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Tra social e scienza: il nuovo compito dei nutrizionisti

Roma, 25 giu. (askanews) – In Italia, il settore della nutrizione affronta una crisi comunicativa che mette a rischio la salute pubblica. Mentre circa 26.000 professionisti qualificati (6.000 dietisti e 20.000 nutrizionisti dietisti) operano nel paese, con solo un terzo impiegato nel servizio sanitario pubblico, la comunicazione nutrizionale sempre pi dominata da figure prive di qualifiche accademiche. Influencer, personal trainer e venditori di prodotti dietetici stanno conquistando l’attenzione del pubblico diffondendo informazioni nutrizionali spesso prive di fondamento scientifico, creando confusione e potenziali rischi per la salute dei cittadini.

‘Il problema fondamentale che chi comunica meglio oggi sono persone che non hanno titoli in realt per esercitare, perch loro non si devono preoccupare dei regolamenti imposti dagli ordini professionali’, afferma Pierluigi Palombi, imprenditore con esperienza nella comunicazione neuroemozionale, che si dedica ad aiutare i professionisti della nutrizione a comunicare efficacemente rispettando le regole deontologiche.

La situazione particolarmente preoccupante considerando che la ricerca di informazioni sulla nutrizione in costante crescita. Secondo recenti studi, oltre il 70% degli italiani cerca online consigli nutrizionali, ma solo una minoranza riesce a distinguere le fonti attendibili da quelle inaffidabili. Questo scenario ha spinto Palombi a sviluppare un metodo specifico per aiutare i professionisti qualificati a comunicare in modo pi efficace.

‘La nostra sfida quella di aiutare i nutrizionisti, dietisti, dietologi a comunicarsi in maniera etica, corretta, scientifica. Influencer, personal trainer, venditori di pasti sostitutivi, divulgano informazioni nutrizionali prive di fondamento scientifico e questo qualcosa di pericoloso per la salute delle persone’, spiega Palombi.

Uno dei principali ostacoli che i professionisti della nutrizione devono affrontare rappresentato dalle rigide regolamentazioni imposte dagli ordini professionali riguardo alla comunicazione, specialmente sui social media. Mentre queste regole sono pensate per garantire standard etici elevati, possono limitare la capacit dei professionisti di raggiungere efficacemente il pubblico.

La questione particolarmente rilevante in un’epoca in cui i social media sono diventati il principale canale di informazione per molte persone. Secondo dati recenti, oltre l’80% degli italiani tra i 18 e i 35 anni utilizza i social media come fonte primaria di informazioni sulla salute e la nutrizione, rendendo ancora pi urgente la necessit di una comunicazione scientifica efficace su queste piattaforme.

Nonostante le difficolt, ci sono segnali positivi. L’interesse per una nutrizione basata sull’evidenza scientifica sta crescendo, e sempre pi persone cercano professionisti qualificati. ‘La comunicazione oggi l’arma pi potente’, afferma Palombi, evidenziando come una comunicazione efficace possa fare la differenza nella lotta contro la disinformazione.

La sfida per il futuro sar trovare un equilibrio tra il rispetto delle norme deontologiche e la necessit di comunicare in modo efficace e accessibile. Gli ordini professionali stanno iniziando a riconoscere l’importanza di adattarsi ai nuovi mezzi di comunicazione, e alcune iniziative stanno emergendo per fornire linee guida pi chiare sulla comunicazione digitale per i professionisti della salute.

Corrado Azzollini nominato rappresentante Film Commission per Marocco in Italia

Roma, 25 giu. (askanews) – Il Presidente della Marrakech Film Commission, Fouad Challa, ha nominato il produttore Corrado Azzollini quale rappresentante della Film Commission per il Marocco in Italia. La Marrakech Film Commission è la più grande del Marocco e si estende sino alla città di Essauira.

Questa nomina è stata conferita in riconoscimento del suo impegno nella promozione della cooperazione internazionale nei settori del cinema e dell’audiovisivo.

Il ruolo di Corrado Azzollini sarà quello di promuovere attivamente gli obiettivi della Marrakech Film Commission in Italia e di contribuire alla creazione di un legame forte e dinamico tra l’Italia e il Marocco, con particolare attenzione alla regione di Marrakech-Safi.

Dichiara Corrado Azzollini: “Il legame con questo continente mi accompagna da sempre, è un legame profondo e importante sia dal punto di vista lavorativo che personale. Il Marocco sicuramente è la nazione africana che meglio si sta muovendo nel panorama internazionale e l’attenzione al cinema e all’audiovisivo ne sono la testimonianza diretta. Sono anni che lavoro e realizzo opere in Marocco e collaboro con produttori locali, credo che sia una terra che può offrire molto al cinema internazionale e che ha già un buon livello di maestranze. Questa collaborazione trasversale può essere molto interessante e produttiva”.

Dichiara il Presidente Fouad Challa: “Attraverso la collaborazione con Corrado Azzollini, intendiamo incoraggiare gli scambi culturali e creativi, facilitare le coproduzioni e sviluppare opportunità di finanziamento artistico, crescita professionale e scambio di talenti tra i due Paesi”.

Corrado Azzollini è produttore e distributore cinematografico fondatore e presidente delle società Draka Production e Distribution (Draka Cinema). È autore di film, documentari e serie TV di successo, distribuiti in Italia e all’estero. E’ presidente nazionale di Confartigianato Cinema e Audiovisivo. Con Draka, ha ottenuto successi in circuiti festivalieri nazionali e internazionali come il TIFF (Toronto International Film Festival), i Nastri D’Argento, Festa del Cinema di Roma – Alice nella Città, Bif&st (Bari International Film Festival). Membro di giuria in numerosi festival, partecipa ai maggiori mercati di settore, in Italia e all’estero. È responsabile delle Relazioni per lo sviluppo di rapporti di collaborazione tra l’Università di Stato del Marocco e l’Italia presso l’Università ENSAD – École Nationale Supérieure d’Art et de Design di Casablanca. Dal 2025 è partner e coodirettore artistico del festival di Fedala (Mohammedia), primo festival universitario Africano. È presidente dello storico cinema romano Azzurro Scipioni che con la sua riapertura restituisce al pubblico un luogo prezioso dedicato alla cultura libera e al cinema d’autore.

Nato, Meloni: difesa europea sarebbe duplicazione senza senso

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Io l’ho sempre detto” che non serve un esercito europeo. “Facciamo parte della Nato, giusto? La Nato è il sistema di difesa occidentale” che “è basato su eserciti nazionali che cooperano. Quindi, se noi costruissimo una difesa a un altro livello vorrebbe dire o uscire dalla Nato o immaginare che anche la Nato debba avere un esercito della Nato, che” attualmente “non esiste, oppure restiamo nel sistema Nato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo, in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia, a una domanda sulla sintonia, su questo punto, con l’alleato della Lega Matteo Salvini.

E’ “per questo – ha proseguito la premier – che io dico attenzione alle sovrapposizioni. Se noi parlassimo di una difesa europea ne parleremmo in una misura svincolata dal contesto Nato quindi sarebbe una duplicazione, ma una duplicazione non ha senso, non ce la possiamo permettere. Quello che noi dobbiamo fare – ha sottolineato Meloni – è rafforzare il sistema con una colonna europea della Nato che secondo me deve stare allo stesso livello di quella americana se vogliamo difendere adeguatamente i nostri interessi e questo comporta anche una maggiore cooperazione a livello europeo”.

Ucraina, Zelensky: "Lungo e approfondito" incontro con Trump

Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito su X di aver avuto “un incontro lungo e approfondito” con il presidente americano, Donald Trump, a margine del vertice Nato all’Aia.

“Abbiamo discusso di tutte le questioni veramente importanti – ha precisato Zelensky – abbiamo discusso di come arrivare a un cessate il fuoco e a una pace vera. Abbiamo parlato di come proteggere il nostro popolo. Apprezziamo l’attenzione e la disponibilità ad aiutare per avvicinarci alla pace”.

BiliardItaly: tradizione di famiglia e lusso Made in Italy

Roma, 25 (askanews) – Il mercato dei biliardi tradizionali ha visto un significativo calo negli ultimi decenni, con la diminuzione delle sale biliardo e il cambiamento delle abitudini sociali. Questo settore, che ha conosciuto un boom negli anni ’60 e ’70, sembra ora avviato verso una rinascita. Le previsioni indicano che il mercato globale dei tavoli da biliardo crescer da 1,43 miliardi di dollari nel 2023 a 2,12 miliardi entro il 2030, suggerendo nuove opportunit.

In questo scenario si inserisce BilliardItaly, fondata da Mirko Adami, che rappresenta la terza generazione di una famiglia nel settore dei biliardi dal 1958. Adami racconta come l’azienda derivi da una tradizione familiare che ha iniziato con il calcio balilla e i biliardi, comuni nei bar e nelle sale giochi dell’epoca.

La svolta arrivata durante la pandemia, quando Adami ha compreso che la nuova generazione non frequenta pi le sale biliardo, ma cerca biliardi di design per la casa. Ha deciso di investire nella creazione di nuovi prodotti per l’ambiente domestico. Ha sviluppato biliardi trasformabili in tavoli da pranzo, una soluzione che ottimizza gli spazi. Adami spiega che i biliardi classici non si adattavano alle necessit delle abitazioni moderne.

Il passaggio generazionale ha portato innovazione e un nuovo approccio al mercato. Mentre la storica Adami Tecnica Biliardi si concentra sui biliardi tradizionali, Mirko ha creato BilliardItaly con una specializzazione nei biliardi trasformabili per abitazioni, posizionandosi nel segmento premium.

Adami descrive il suo ruolo come creativo, mentre suo padre si occupa della parte tecnica. Sottolinea l’importanza di combinare design estetico e funzionalit, evidenziando la complessit dei biliardi che richiedono precisione.

Uno degli aspetti innovativi dei prodotti di BilliardItaly lo spessore ridotto, che consente ai biliardi di essere utilizzati come normali tavoli da pranzo. Il modello Slim, ad esempio, ha uno spessore di soli 7 cm, stabilendo un record nel settore.

Fin dall’inizio, l’approccio al mercato stato strategico. Adami ha creato un piano marketing prima di lanciare il prodotto, puntando sulla specializzazione nei biliardi da tavolo. Questo ha permesso all’azienda di crescere rapidamente, conquistando il mercato italiano e poi espandendosi in Svizzera e nei paesi del Medio Oriente.

Il cliente tipo di BilliardItaly una persona tra i 40 e i 60 anni, che ha giocato a biliardo da giovane e ora, con una maggiore disponibilit economica, desidera realizzare il sogno di possedere un biliardo. Adami racconta che molti clienti condividono la stessa storia di passione per il biliardo vissuta in giovent.

La scelta di mantenere la produzione in Italia, nonostante le sfide, stata deliberata. Adami crede che il mercato italiano, attento alla qualit e al prezzo, rappresenti una base solida per eccellere anche all’estero.

La storia di BilliardItaly dimostra come l’innovazione, unita alla tradizione artigianale italiana e a una chiara visione di marketing, possa trasformare un settore in declino in un’opportunit di business di successo.

A Bologna la prima tomografia computerizzata per la ricerca anatomica

Bologna, 25 giu. (askanews) – L’Universit di Bologna inaugura la prima tomografia computerizzata in Italia dedicata esclusivamente alla ricerca anatomica. Un progetto finanziato dal PNRR che rivoluziona la formazione medica.

“Con questa Tac, questa nuova strumentazione – ricorda Stefano Ratti, professore di Anatomia umana Universit di Bologna -, possibile arrivare a implementare quella che la navigazione intra-operatoria creando in questo centro le digital twin, delle coppie digitali dei donatori del corpo alla scienza. Infatti penso che il messaggio pi importante da ricordare oggi che tutta questa tecnologia a servizio della scienza, della ricerca e della formazione medica ha significato se c’ un atto di generosit. Quindi grazie alla donazione del corpo alla scienza, grazie ai nostri donatori che ringraziamo sempre con tanto rispetto perch il loro atto rende possibile formazioni migliaia di studenti”.

La strumentazione installata presso il Centro di Anatomia dell’Alma Mater, che un centro di riferimento nazionale accreditato dal Ministero della Salute. “La tomografia computerizzata Philips, un’apparecchiatura acquisita dal Centro di anatomia umana grazie ai fondi Pnrr, un sistema di tomografia computerizzata di ultimissima generazione – spiega Valeria Nardella, Product Manager TC Philips Italia -. E’ dotato di algoritmi di intelligenza artificiale che consentono di visualizzare strutture anatomiche complesse con un dettaglio estremamente accurato, quindi che offre la possibilit di rappresentazione di piccoli vasi sanguini, piccole articolazioni e tessiti molli dettagli in maniera tale da consentire uno studio approfondito dell’anatomia umana. Questo un contesto che esula un po’ dalla diagnostica clinica tradizionale e quindi dimostra come la tecnologia possa supportare l’attivit di ricerca e formazione che speriamo possano migliorare la diagnostica di precisione e il percorso di cura dei pazienti”.

Philips supporta questo progetto pionieristico che apre nuove frontiere nella formazione medica. “Siamo molto orgogliosi di far parte di questo progetto – prosegue Nardella -. Per Philips molto importante essere di fianco essere di fianco alla ricerca scientifica e per noi significa anche contribuire oggi alla medicina di domani mettendo l’innovazione al servizio della salute delle persone”.

“Mettere insieme tecnologie e anatomia richiede uno strumento e questo strumento la Tac – aggiunge Giovanni Badiali, professore di Chirurgia maxillofacciale Universit di Bologna -. Di conseguenza avere oggi a disposizione questo strumento ci consente di formare i chirurghi sia quelli di oggi sia quelli di domani in maniera molto pi completa e tecnologicamente avanzata”.

Un’iniziativa unica in Italia che unisce la generosit dei donatori del corpo alla scienza con l’innovazione tecnologica, aprendo la strada alla medicina di precisione.

Al Campus SDA Bocconi l’evento Productivity Lab

Milano, 25 giu. (askanews) – Si svolto a Milano, al Campus SDA Bocconi, l’evento Productivity Lab: una giornata incentrata sulla digitalizzazione nel settore delle costruzioni e dell’industria, con particolare focus sulle tematiche relative all’automazione dei processi e alla sostenibilit aziendale. Abbiamo parlato con Yves Van Den Kieboom, Direttore Marketing di Hilti Southern Europe:

“Il TI investe nell’introduzione di soluzioni innovative e software per migliorare la produttivit. Gli esempi sono OnTrack, come un sistema di gestione di asset, e FieldWire, un’applicazione per gestire l’attivit sul campo”.

Anche quest’anno, Hilti Productivity Lab stato organizzato con il contributo scientifico del Commercial Excellence Lab di SDA Bocconi School of Management. poi intervenuta Paola Caiozzo, SDA Bocconi Commercial Excellence LAB.

“In questi anni, insieme ad Hilti e agli altri nostri partner, abbiamo affrontato i temi che sono da oggi all’ordine del giorno, come la produttivit, che una tematica cross industry nel settore construction in modo particolare. La digitalizzazione, che oggi un fenomeno pervasivo, ma un driver essenziale per raggiungere determinati obiettivi. E non ultimo, sostenibilit, proponendo in modo provocatorio che non solo un costo, ma un investimento che pu essere un driver per la produttivit”.

Attraverso Assimpredil Ance sono stati illustrati degli strumenti pragmatici per migliorare la sicurezza e la sostenibilit nell’ambito dell’edilizia. Infine intervenuto Giovanni Deleo, VP Assimpredil ANCE con delega alla Tecnologia e Innovazione:

” uno strumento, si chiama Cantiere Impatto Sostenibile, un protocollo volontario che l’imprenditore, firmandolo, si impegna secondo otto impegni ben precisi riguardo la legalit, la decarbonizzazione, l’economia circolare, la regolarit dei rapporti lavoro, la sicurezza, che insomma mettono a sistema quella che la nostra modalit di vedere, la sostenibilit, e in molti casi sono cose che gi facciamo e che dobbiamo solo mettere a sistema e comunicare agli stakeholder, e che consentono all’impresa di rispondere a quelli che sono i criteri ESG”.

La giornata ha visto alternarsi momenti di scambio e di dialogo aperto fra relatori e pubblico in sala e ha rappresentato un’importante opportunit di networking.

Sanit pubblica italiana al vertice mondiale secondo Bloomberg

Roma, 25 giu. (askanews) – Il sistema sanitario pubblico italiano stato recentemente riconosciuto da Bloomberg come il migliore al mondo. Eppure, questa eccellenza resta poco valorizzata sul piano internazionale, soprattutto in termini di comunicazione e promozione del cosiddetto turismo sanitario, un settore in forte espansione globale che l’Italia non sta ancora sfruttando appieno.

L’Italia l’unico Paese al mondo a disporre di un’agenzia come Agenas, che monitora in modo oggettivo la qualit delle prestazioni sanitarie a livello nazionale. Ogni intervento viene mappato e valutato, senza fare nomi di medici ma solo delle strutture, permettendo un’analisi trasparente e utile per l’orientamento dei pazienti. “Agenas come una societ di consulenza per tutto il sistema sanitario,” spiega Claudio Paccanaro, esperto del settore, “e rappresenta una risorsa preziosa per chi cerca il miglior trattamento disponibile.”

Nonostante questo patrimonio, l’Italia non ancora riuscita a imporsi tra le destinazioni preferite per i pazienti stranieri, come invece hanno fatto Thailandia, Singapore e Turchia, che hanno adottato politiche di promozione molto aggressive. Eppure, il mercato del turismo sanitario vale oggi decine di miliardi di dollari a livello globale e continua a crescere, anche in seguito alla pandemia che ha aumentato la sensibilit verso la qualit dell’assistenza medica.

Secondo Paccanaro, spesso i pazienti non sanno dove rivolgersi: “Ci si affida a passaparola o alla pubblicit, ma oggi esistono strumenti per tracciare con precisione le strutture migliori, non solo in Italia ma in tutta Europa.”

Un contributo importante arriva da realt come Medical Tourism Italy, societ che progetta percorsi sanitari personalizzati per indirizzare i pazienti verso le strutture con i migliori risultati per patologie specifiche. “Il nostro obiettivo accompagnare il malato nel miglior posto possibile per la sua cura,” afferma Paccanaro, sottolineando l’importanza della pianificazione sanitaria personalizzata.

Il primato italiano confermato anche da altri indicatori internazionali: qualit dell’assistenza, costi sostenibili e accesso universale sono le caratteristiche distintive del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, per cogliere appieno le opportunit offerte dal turismo sanitario, necessaria una strategia nazionale integrata.

Tra le aree di eccellenza spiccano anche le patologie rare, come la CRPS (Complex Regional Pain Syndrome), o algodistrofia, campo in cui l’Italia, secondo Paccanaro, ha raggiunto risultati eccezionali. “Da 13 anni ci occupiamo di CRPS. Possiamo dire con umilt di essere tra i centri pi importanti al mondo per questa patologia.”

Il riconoscimento ottenuto da Bloomberg dovrebbe diventare il punto di partenza per una promozione sistemica. Gli esperti auspicano una sinergia tra Ministero della Salute, Turismo e Affari Esteri per trasformare l’eccellenza sanitaria in un motore di sviluppo economico. Attraverso l’attrazione di pazienti internazionali, si potrebbero generare nuove risorse da reinvestire nel sistema, creando valore per tutta la collettivit.

Nato, incontro Trump-Zelensky. Il presidente Usa: situazione in Ucraina sta andando fuori controllo

Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto oggi ai leader della Nato che la situazione in Ucraina sta diventando “totalmente fuori controllo” e bisogna fare qualcosa. Lo ha riportato l’agenzia di stampa Bloomberg, citando una fonte a conoscenza dei fatti. Intanto il presidente Usa ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice NATO all’Aia. Lo ha affermato il portavoce presidenziale ucraino Nykyforov ai giornalisti. Secondo quanto riferito in precedenza da una fonte all’Afp, i due avrebbero dovuto discutere di ulteriori sanzioni contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e per l’approvvigionamento di armi per Kiev.

Nato, Meloni: su spesa cifre lontane da realtà. No escape clause

L’Aia, 25 giu. (askanews) – Sulla cifra che l’Italia dovrebbe spendere di più per ottemperare alla nuova regola del 5% sul Pil di spesa per la Nato “ho sentito molti numeri dati in questi giorni, un po’ dalla stampa un po’ dal Parlamento, che mi sembrano molto distanti dalla realtà. Dopodiché noi abbiamo ovviamente fatto i nostri calcoli per il 2026, non riteniamo che ci serva utilizzare la escape clause e poi chiaramente per gli anni a venire si valuterà sulla base di quella che è la situazione economica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo, in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia, a una domanda sull’eventutlità che l’Italia debba attivare una clausola di salvaguardia per uno scostamento di bilancio.

“Però – ha proseguito la premier – c’è un elemento che secondo me è importante e che soprattutto chi si occupa di economia conosce bene: chiaramente una parte importante di queste risorse, se noi siamo bravi, verrà utilizzato per rafforzare imprese italiane. Quando quella parte di risorse importanti viene utilizzata per rafforzare imprese italiane, questo crea una politica economica espansiva che produce risorse, quindi è un circolo virtuoso, se lo sappiamo utilizzare bene”.

Quindi quello dell’aumento delle spese per la Nato “non è un ragionamento solamente in termini di costi, va fatto anche in termini di ritorno e di proiezione sull’economia, come sempre quando ci si muove verso una politica espansiva”.

Pi investimenti e attivit: MM Spa approva il bilancio 2024

Milano, 25 giu. (askanews) – Una crescita costante e sostanziale sinonimo di salute, visione e lungimiranza. L’Assemblea degli azionisti di MM Spa, societ interamente partecipata dal Comune di Milano arrivata quest’anno al settantesimo anniversario, ha approvato il bilancio 2024 che mostra numeri di tutto rilievo. MM infatti ha generato ricavi per 320 milioni di euro, +4% rispetto al 2023, con un dato positivo anche per l’EBITDA, che cresce sull’anno precedente addirittura del 33% toccando quota 98,5 milioni di Euro. Abbiamo parlato con Francesco Mascolo, Amministratore Delegato MM Spa:

“Il bilancio 2024 di MM certifica la solidit dell’azienda ma soprattutto testimonia la bont delle scelte fatte nel mettere l’innovazione e la sostenibilit al centro dell’azione dell’azienda. Questi due concetti declinati in ogni area di business hanno portato ad un miglioramento significativo non solo della qualit dei servizi erogati ai cittadini milanesi ma anche della profittabilit aziendale”.

Tra le aree di interesse di MM, configuratosi negli anni sempre pi come partner strategico del Comune di Milano, c’ la progettazione e la supervisione della realizzazione delle infrastrutture per una mobilit sostenibile nonch di spazi urbani per la collettivit. Insieme, la gestione dell’acqua di Milano, con 2 milioni di utenti. Da sottolineare anche la manutenzione e cura delle case popolari del Comune di Milano, le scuole, gli impianti sportivi e, dai prossimi mesi, del verde pubblico.

“Di particolare rilevanza in questo 2024 l’implementazione da parte di MM di numerosi progetti nell’ambito del PNRR, dall’efficientamento energetico degli edifici, alla digitalizzazione della rete idrica per il miglioramento della performance in termini di perdite. Raccogliamo i frutti del lavoro fatto per l’intero anno”.

Determinante infatti il ruolo di MM a garantire la bont e la sicurezza dell’acqua di Milano, grazie ad un controllo capillare del ciclo dell’acqua che con le tecnologie pi avanzate permette di minimizzare le perdite. A fronte di una media nazionale del 42%, a Milano le perdite di rete sono state ridotte all’11,4%. Mantendo le tariffe tra le pi basse d’Europa. Risultati d’eccellenza targati MM Spa.

Nato, Meloni: l’aumento della spesa per la difesa è un impegno significativo ma sostenibile

L’Aia, 25 giu. (askanews) – E’ stato “un vertice importante anche per gli impegni che vengono assunti, sono impegni significativi, sono impegni sostenibili, lo voglio ribadire per l’Italia”: si tratta di “spese necessarie per rafforzare ovviamente la nostra difesa, per rafforzare la nostra sicurezza in un contesto che lo necessita, ma in una dimensione che ci consente di assumere questi impegni, sapendo già che non distoglieremo neanche un euro dalle altre priorità del governo a difesa e a tutela degli italiani”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia.

“Quindi – ha proseguito la premier – parliamo di un incremento delle spese in difesa dell’1,5% in dieci anni, quindi non distante dall’impegno che l’Italia già assunse nel 2014 e si impegnò con un impegno che è stato ribadito da tutti i governi che mi hanno preceduto ad aumentarlo dell’1,5%, a questo si aggiunge un 1,5% di spese sulla sicurezza, sono risorse che noi dobbiamo spendere e spendiamo comunque su materie molto più ampie della questione di difesa”.

Usa, Zohran Mamdani conquista le primarie Dem a New York

New York, 25 giu. (askanews) – Zohran Mamdani, 33 anni, deputato statale del Queens e figlio della regista indo-americana Mira Nair, ha vinto le primarie del Partito Democratico per la carica di sindaco di New York, superando l’ex governatore Andrew Cuomo. Con il 93% dei voti scrutinati, Mamdani guida con il 43,5% contro il 36,4% di Cuomo, che ha già ammesso la sconfitta. Il conteggio ufficiale, secondo il sistema a scelta multipla (ranked-choice voting), sarà completato il 1 luglio.

Nel suo discorso della vittoria, pronunciato su un tetto di Long Island City, Mamdani ha parlato di “una città in cui chi lavora di notte possa godersi i frutti del proprio lavoro di giorno”.

La sua candidatura, inizialmente data per marginale, si è imposta con una campagna incentrata su misure come l’introduzione di autobus gratuiti, l’asilo nido universale e il congelamento degli affitti, finanziati da un aumento delle tasse per i più ricchi. Tra gli obiettivi dichiarati anche il contrasto ai raid di espulsione dell’Ice (agenzia Usa per l’immigrazione e le dogane).

Eletto per la prima volta all’Assemblea statale nel 2020, Mamdani è membro dei Democratic Socialists of America. È sostenitore del movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) contro Israele e ha criticato apertamente l’operato del governo Netanyahu, attirandosi critiche da parte di una parte dell’elettorato ebraico.

A novembre, Mamdani dovrà affrontare il sindaco uscente Eric Adams, che correrà come indipendente, e potrebbe ritrovarsi contro lo stesso Cuomo, che non ha escluso una candidatura autonoma.

Nato, Meloni: aumento spesa impegno significativo ma sostenibile

L’Aia, 25 giu. (askanews) – E’ stato “un vertice importante anche per gli impegni che vengono assunti, sono impegni significativi, sono impegni sostenibili, lo voglio ribadire per l’Italia”: si tratta di “spese necessarie per rafforzare ovviamente la nostra difesa, per rafforzare la nostra sicurezza in un contesto che lo necessita, ma in una dimensione che ci consente di assumere questi impegni, sapendo già che non distoglieremo neanche un euro dalle altre priorità del governo a difesa e a tutela degli italiani”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia.

“Quindi – ha proseguito la premier – parliamo di un incremento delle spese in difesa dell’1,5% in dieci anni, quindi non distante dall’impegno che l’Italia già assunse nel 2014 e si impegnò con un impegno che è stato ribadito da tutti i governi che mi hanno preceduto ad aumentarlo dell’1,5%, a questo si aggiunge un 1,5% di spese sulla sicurezza, sono risorse che noi dobbiamo spendere e spendiamo comunque su materie molto più ampie della questione di difesa”.

"Out of Africa", artisti italiani e internazionali a FestambienteSud

Roma, 25 giu. (askanews) – Da 21 anni FestambienteSud, il festival internazionale di Legambiente per il Sud, intreccia musica, ambiente e territorio, con uno sguardo attento e consapevole rivolto al Sud del mondo. Più che una rassegna, è una piattaforma itinerante di dialogo e scambio di visioni, dove il colore della cultura, non il rombo delle bombe, diventa ponte e il Sud – italiano, globale – non è più periferia, ma motore di futuro.

E se è vero che il futuro parla dal Sud, sarà proprio l’Africa, con i suoi colori e la sua forza ritmica, a segnare il passo dell’edizione 2025, in programma dal 18 luglio all’1 agosto tra paesaggi straordinari e luoghi densi di storia del Gargano, fino a toccare, per la prima volta, la Valle d’Itria.

La musica, da sempre linguaggio universale e strumento di connessione, sarà il cuore pulsante del festival. Artisti provenienti da quattro continenti si esibiranno tra siti preistorici, conventi, necropoli preromane, città UNESCO, monasteri millenari e antichi battisteri, attraversando faggete vetuste nella Foresta Umbra e mura medievali, in un itinerario culturale e simbolico, che FestambienteSud ha denominato “Gargano Sacro”. In un universo di suoni, idiomi, e innovazioni, l’Africa farà da protagonista con artisti provenienti da regioni differenti: Nigeria, Tanzania, Mali, Uganda, Benin. Accanto a loro, presenze significative da Francia, Argentina, Cuba, Israele e Italia contribuiranno a comporre un mosaico sonoro globale.

Il programma si apre venerdì 18 luglio a Vieste con Javier Girotto & Aires Tango, che da oltre trent’anni condividono palchi di tutto il mondo riscuotendo un incontrastato consenso da parte del pubblico, grazie a un sound che fonde l’intensità emotiva della musica sudamericana con il fascino dell’improvvisazione tipica del jazz.

Sabato 19 sempre a Vieste, sarà la volta di Baba Sissoko, maestro del tamani (“talking drum”) e ambasciatore del Mali nel mondo. Discendente da un’antica famiglia di griot – poeti cantori – è noto per la sua capacità di fondere i ritmi e le melodie della tradizione mandinga con sonorità jazz, blues e soul, creando uno stile unico e profondamente identitario. Premiato nel 2018 con il Grammy Africano “Obaland Music Award” come miglior musicista jazz, dal 2024 è parte del progetto Africa Express di Damon Albarn (Gozillaz, Blur), con cui ha pubblicato l’album Africa Express present… Bahidora, in tour in Europa durante l’estate.

Domenica 20, per il terzo e ultimo appuntamento di FestambienteSud a Vieste, è atteso Seun Kuti, musicista e cantante nigeriano, figlio minore del leggendario pioniere dell’Afrobeat Fela Kuti. Celebre per le sue performance carismatiche e l’impegno sociale della sua musica, dal 1997 – anno della scomparsa del padre – ne porta avanti l’eredità politica e musicale, guidando la storica band Egypt 80, fondata proprio da Fela. Attivo nei movimenti #OccupyNigeria e #EndSARS, ha rilanciato il partito Movement of the People, creato dal padre nel 1979 e poi soppresso dal regime militare dopo la sua fallita candidatura presidenziale.

Mercoledì 23, il festival si sposta nel suggestivo Convento di San Matteo a San Marco in Lamis per la consueta tappa del tour dei finalisti del Premio Strega Poesia, in collaborazione con la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, con la presenza confermata dei poeti Alfonso Guida, Marilena Renda, Jonida Prifti. L’evento sarà preceduto da un seminario concerto sull’antico Canto Beneventano a cura del coro Orbisophia, costituito a Benevento per iniziativa di Tetyana Shyshnyak e dello studioso americano Matthew Peattie.

Giovedì 24 a Rignano Garganico risuoneranno i ritmi travolgenti della Gangbé Brass Band, la fanfara che dal 1994 infiamma i palchi di tutto il mondo con una vibrante miscela di ritmi voodoo, Afrobeat, sonorità jazz, ottoni, percussioni e canti polifonici. Con le sue melodie cariche di gioia, ha proiettato la musica del Benin sulla scena internazionale, conquistando il pubblico ovunque grazie alla sua straordinaria capacità di fondere tradizione e creatività. Scoperto da Fela Kuti, il gruppo ha fuori un nuovo album che reinterpreta, con il proprio stile unico, l’iconico repertorio delle brass band di New Orleans.

Venerdì 25, a Monte Sant’Angelo, arrivano le Black Sistarz, duo di DJ e produttrici formato dalla diva africana Catu Diosis e R3ign Drops. Originarie di Kampala, Uganda, promuovono una trance danzante, tra bassi potenti, Afro House urbana, techno melodica e ritmi sperimentali, in un’esperienza sonora e musicale ipnotica. Sono co-fondatrici di DOPE GAL, piattaforma a sostegno dei talenti femminili dell’Africa e dalla sua diaspora. Con il collettivo Nyege Nyege, hanno suonato in Africa orientale, partecipando al festival ZOYA di Addis Abeba e alla prestigiosa manifestazione documenta di Kassel in Germania. Conducono inoltre un programma radiofonico bimestrale con Centrol Sul, a Lisbona, e stanno lavorando al loro primo EP.

Nel pomeriggio sarà possibile prendere parte al seminario Costruttori di Pace, metodi e strumenti per contrastare la cultura e la pratica del conflitto nelle relazioni internazionali, finalizzato a promuovere un approccio scientifico al tema della pace.

Il giorno successivo, sabato 26, nell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, sarà la volta di Noa, una delle voci più amate al mondo, in un evento che il festival dedica alla Pace necessaria, in medio oriente come in oltre angolo del pianeta. Un’occasione per ascoltare i suoi brani più noti insieme a quelli del nuovo progetto The Giver, ispirato dalla crisi seguita al massacro del 7 ottobre, che ha portato a una guerra combattuta su molti fronti – fisico, emotivo e ideologico – in Israele, Palestina e nel resto del mondo. Il disco, scritto con il chitarrista Gil Dor e il pianista Ruslan Sirota (Grammy 2012), riflette su dolore, speranza e pace.

Domenica 27, a Monte Sant’Angelo, arriva Chassol con il suo universo sonoro tra jazz e sperimentazione. Francese di origini martinicane, con una formazione classica e collaborazioni con artisti come Frank Ocean, Solange e Sébastien Tellier, Chassol è un talento raro nel panorama musicale. È noto per aver inventato un genere, da lui definito “ultrascore”: una tecnica di campionamento che unisce suoni e immagini documentarie in un’esperienza multisensoriale tra jazz, funk, minimalismo e Morricone.

Lunedì 28, con la violoncellista e polistrumentista Giovanna Famulari, il compositore, cantante, pianista, violista e violinista Michele Gazich condurrà il pubblico in una suggestiva passeggiata-concerto all’Abbazia di Monte Sacro a Mattinata. Cuore dell’evento sono le canzoni dell’album solo i miracoli hanno un senso stanotte in questa trincea, testimonianza della loro profonda amicizia umana e artistica.

Martedì 29, la giornata sarà divisa in due momenti: al mattino, nella Foresta Umbra, tutelata dall’UNESCO, il pubblico potrà lasciarsi incantare dalla voce ancestrale delle Zawose Queens, duo musicale composto da Pendo e Leah Zawose, esponenti della tradizione musicale del popolo Gogo (detti anche Wagogo), originario della regione di Dodoma, nel centro della Tanzania. Prime donne della celebre famiglia Zawose a guidare un progetto musicale, proporranno i brani dell’album Maisha, uscito per Real World Records, l’etichetta fondata da Peter Gabriel.

La sera, nel Convento dei Cappuccini a Vico del Gargano, Paolo Fresu & Omar Sosa si incontreranno in un dialogo musicale, ispirato al progetto musicale Food, che esplora il tema del cibo attraverso la musica come esperienza estetica, etica e sensoriale, ma anche come riflessione sulla sostenibilità alimentare del pianeta.

Il gran finale si terrà dal 30 luglio al’1 agosto a Martina Franca, dove si alterneranno sul palco artisti di altissimo profilo. Si parte il mercoledì 30 con i Savana Funk, band che fonde funk, rock, blues e musica africana; segue, giovedì 31, Nneka, cantautrice nigeriana che unisce musica, attivismo e introspezione. A chiudere il festival, venerdì 1 agosto, la leggenda cubana Eliades Ochoa, già membro del celebre Buena Vista Social Club. Conosciuto anche come il “Johnny Cash cubano”, vincitore di due Grammy (uno Americano e uno Latino) e protagonista del documentario di Cynthia Biestek sulla sua vita, From Cuba to the World, con la partecipazione di Benicio Del Toro e Charlie Musselwhite. Ochoa arriva a FestambienteSud con l’album Guajiro.

La direzione artistica di questa edizione è affidata al giornalista Rai Mauro Zanda, africanista e conoscitore delle dinamiche culturali del continente, e a Franco Salcuni, ideatore e anima storica della manifestazione, che curerà anche la direzione generale, con la collaborazione di Luciano Castelluccia.

Meloni: a Trump ho detto serve cessate fuoco anche in Ucraina e Gaza

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Salutiamo con soddisfazione l’avvio di un cessate il fuoco nella crisi tra Israele e Iran, è un tema sul quale bisogna continuare a lavorare. Come sapete il nostro obiettivo è arrivare a delle negoziazioni, un accordo sul nucleare iraniano tra Iran e Stati Uniti, ne ho parlato ieri col presidente degli Stati Uniti Donald Trump al quale ho detto e l’ho ribadito oggi nel mio intervento nell’assemblea plenaria che serve la stessa determinazione per raggiungere altri due importanti cessate il fuoco: in Ucraina, dove la Russia sembra non voler fare passi in avanti, tutt’altro, e a Gaza dove, come ho detto più volte, la situazione è insostenibile”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del summit della Nato a L’Aia.

Nato, Rutte: non ho cambiato opinione su Putin, non mi fido di lui. E’ una minaccia

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Non ho cambiato opinione su Vladimir Putin. Non mi fido del ragazzo, e, naturalmente, ho avuto un sacco di relazioni con lui, personalmente, quando abbiamo avuto una situazione terribile con il volo MH 17 della compagnia aerea malese, che è stato colpito dalla Russia nel luglio 2014, e Putin mi disse che non era presente nel Donbas, e che non aveva rapporti in Ucraina. E questo, quello e l’altro: erano tutte bugie”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, durante la conferenza stampa finale del summit dell’Aia, riferendosi evidentemente al suo passato come premier olandese.

Rutte è stato primo ministro dei Paesi Bassi dal 2010 al 2024. Ha ricoperto la carica per quasi 14 anni, diventando il leader europeo più longevo dopo Angela Merkel.

“Se sei una minaccia a lungo termine, sei anche una minaccia a breve termine”. “Quindi” Vladimir Putin “ora è una minaccia, ed è una minaccia a lungo termine”, ha rincarato il segretario generale della Nato Mark Rutte, durante la conferenza stampa finale del summit dell’Aia.

Arte, "Fantastica", 54 giovani artisti a Roma per 18.ma Quadriennale

Roma, 25 giu. (askanews) – Cinquantaquattro artiste e artisti viventi di cui sedici under 35 per un totale di 187 opere, con una percentuale significativa di produzioni site-specific. Sono questi i numeri di “Fantastica”, 18esima Quadriennale d’arte, la principale esposizione periodica dedicata all’arte italiana contemporanea, che si svolgerà a Palazzo Esposizioni a Roma da ottobre 2025 a gennaio 2026.

Il progetto di quest’anno era stato ideato dal presidente della Quadriennale di Roma Luca Beatrice, prematuramente scomparso, che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ricordato commosso alla presentazione di questa edizione, e portata avanti dal neopresidente Andrea Lombardinilo. “Si chiama Fantastica ma sarà indimenticabile per l’originalità del progetto, per la qualità delle opere degli artisti e delle artisti, per la portata creativa dei percorsi che Luca ha avviato” ha detto il ministro.

“Fantastica” racconterà la scena attuale dell’arte contemporanea italiana post Duemila, scandita in cinque diversi capitoli che corrispondono ai punti di vista offerti dai cinque curatori, Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone. I filoni di indagine sviluppati dalle singole sezioni della mostra riguardano i meccanismi dell’autorappresentazione, con la scelta dell’esperienza o della forma da cui farci rappresentare; la figura dell’artista, con l’importanza di affermare e mantenere una propria identità solida e la rivendicazione della propria autonomia; lo stato delle immagini, mai così pervasive ma forse mai così irrilevanti in sé se non approvate e condivise; il racconto del corpo – umano, animale, meccanico – in una incompiutezza che rivela potenzialità e apertura a nuovi ulteriori sviluppi.

Insieme a “Fantastica” la Fondazione presenterà un progetto espositivo di taglio storico intitolato “I giovani e i maestri: la Quadriennale del 1935”, con la curatela di Walter Guadagnini. La mostra rende omaggio a quella che è passata alla storia come la più importante rassegna di arte in Italia negli anni Trenta, con un successo che fu all’origine della trasformazione della Quadriennale da manifestazione periodica in ente.

Ferrari debutta nella vela. Elkann: un sogno che si realizza

Milano, 25 giu. (askanews) – Ferrari fa il suo ingresso nel mondo della vela con il progetto Hypersail presentato a Maranello dal presidente John Elkann e dal team principal Giovanni Soldini. Il nome Hypersail è un omaggio al mondo racing di Ferrari e alle sue Hypercar, massima espressione di endurance.     

“E’ un momento importante per Ferrari, quello della vela è un progetto che sta diventando realtà, un sogno che sta per realizzarsi grazie all’unione di passione e competenza”, ha detto il presidente di Ferrari John Elkann. Il progetto vela “non si poteva non fare. Quello che spinge Ferrari è l’abbinamento di passioni e competenze a servizio dell’impossibile. E’ una sfida sportiva ma al tempo stesso anche tecnologica”, ha aggiunto.

La barca, su cui lavora un team di 80 persone di cui 20 a tempo pieno, è ancora in fase di sviluppo sarà varata nel 2026, ma non prenderà parte all’America’s Cup che si svolgerà nel 2027 a Napoli. “L’America’s Cup è molto regolata, mentre la nostra barca è progettata per andare oltre le regole”, ha detto Elkann senza specificare a quale competizioni prenderà parte la barca. “Prima di porci obiettivi sportivi vogliamo terminare lo sviluppo della barca e portarla in acqua. Poi vedere cosa si potrà e non si potrà fare”, ha detto Soldini.   Quanto all’investimento, il Cfo Antonio Picca Piccon non ha fornito numeri ma ha detto che “non avrà un impatto significativo a livello di capex (spese in conto capitale)”.

La Ferrari Hypersail progettata dal designer francese Guillaume Verdier costruita in Italia è il primo monoscafo al mondo di 100 piedi che volerà su tre punti di appoggio: un foil che avrà come supporto al chiglia basculante, un foil sul timone e, a turno, i due foil laterali. “Sarà prestazionale, affidabile e avrà un senso estetico perché deve essere anche bella. Sembra più una navicella spaziale che una barca”, ha detto Elkann. Il processo di sviluppo è un esempio di trasferimento tecnologico dal mondo delle sports car al mondo della nautica e viceversa che ha portato al deposito di 9 brevetti e alla scrittura di altri 6. La barca non ha motori a bordo e sarà autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’impiego di fonti rinnovabili.

“Il progetto è molto ambizioso. La barca è pensata per l’oceano, deve affrontare ogni mare ed essere affidabile e performante. Abbiamo pensato a un monoscafo perché ha un grande vantaggio in termini aerodinamici, ma tanti svantaggi, in primis è meno stabile. Ci interessava studiare e innovare in quella direzione perché i trimarani sono maturi, mentre far volare un monoscafo in oceano è ancora una bella sfida”, ha detto il team principal Giovanni Soldini.

Il documento finale del summit Nato all’Aia

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Restiamo uniti e risoluti nella nostra determinazione a proteggere il nostro miliardo di cittadini, difendere l’Alleanza e salvaguardare la nostra libertà e democrazia”. Così si legge nella dichiarazione del vertice della NATO all’Aia, dal quale testo si deduce un patto implicito tra Donald Trump e tutti gli altri leader dell’Alleanza. Il paragrafo 1 del documento di una pagina contiene un “impegno ferreo alla difesa collettiva come sancito dall’articolo V del Trattato di Washington”. E inizia così: “Noi, Capi di Stato e di Governo dell’Alleanza Atlantica, ci siamo riuniti all’Aia per riaffermare il nostro impegno nei confronti della NATO, l’Alleanza più forte della storia, e del legame transatlantico. Riaffermiamo il nostro ferreo impegno per la difesa collettiva, come sancito dall’Articolo 5 del Trattato di Washington: un attacco a uno, è un attacco a tutti”.

Il documento per la prima volta non condanna l’attacco all’Ucraina da parte russa, anche se descrive Mosca come una “minaccia a lungo termine”.

“Uniti di fronte alle profonde minacce e sfide per la sicurezza, in particolare alla minaccia a lungo termine rappresentata dalla Russia per la sicurezza euro-atlantica e alla persistente minaccia del terrorismo, – prosegue il documento – gli Alleati si impegnano a investire il 5% del Pil all’anno in requisiti di difesa fondamentali, nonché in spese relative alla difesa e alla sicurezza, entro il 2035, per garantire i nostri obblighi individuali e collettivi, in conformità con l’articolo 3 del Trattato di Washington. I nostri investimenti garantiranno la disponibilità di forze, capacità, risorse, infrastrutture, prontezza operativa e resilienza necessarie per la deterrenza e la difesa, in linea con i nostri tre compiti fondamentali: deterrenza e difesa, prevenzione e gestione delle crisi e sicurezza cooperativa”.

Tutti i membri della Nato hanno quindi sottoscritto la dichiarazione che sancisce il considerevole aumento della spesa al 5% del Pil, benché la Spagna abbia dichiarato di non aver bisogno di raggiungerlo e di poter rispettare i propri impegni spendendo molto meno.

La più grande guerra in Europa dal 1945 viene menzionata a posteriori alla fine del paragrafo 3, dove gli alleati “riaffermano il loro impegno sovrano e duraturo a fornire supporto all’Ucraina”. Non ci sarebbe alcun riferimento al motivo per cui tale supporto sia necessario.

La dichiarazione chiarisce invece che i “contributi diretti” degli alleati “alla difesa dell’Ucraina” saranno conteggiati ai fini dell’obiettivo di spesa militare della NATO del 5% del Pil. In questo modo, si consente di utilizzare i fondi che già erogano i singoli Paesi a Kiev per i dati principali dei rispettivi bilanci della difesa.

“Gli Alleati concordano che questo impegno del 5% comprenderà due categorie essenziali di investimenti per la difesa. Gli Alleati stanzieranno almeno il 3,5% del PIL all’anno, sulla base della definizione concordata di spesa per la difesa della NATO entro il 2035, al fabbisogno di risorse fondamentali per la difesa e al raggiungimento degli Obiettivi di Capacità della NATO. Gli Alleati concordano di presentare piani annuali che indichino un percorso credibile e progressivo per raggiungere questo obiettivo. E gli Alleati contribuiranno fino all’1,5% del PIL all’anno per, tra l’altro , proteggere le nostre infrastrutture critiche, difendere le nostre reti, garantire la nostra preparazione e resilienza civile, liberare l’innovazione e rafforzare la nostra base industriale di difesa. La traiettoria e l’equilibrio della spesa nell’ambito di questo piano saranno rivisti nel 2029, alla luce del contesto strategico e degli Obiettivi di Capacità aggiornati. Gli Alleati riaffermano il loro impegno sovrano duraturo a fornire supporto all’Ucraina, la cui sicurezza contribuisce alla nostra, e, a tal fine, includeranno i contributi diretti alla difesa dell’Ucraina e alla sua industria della difesa nel calcolo della spesa per la difesa degli Alleati” si legge.

La dichiarazione poi conclude così: “Riaffermiamo il nostro impegno comune a espandere rapidamente la cooperazione transatlantica nel settore della difesa e a sfruttare le tecnologie emergenti e lo spirito di innovazione per promuovere la nostra sicurezza collettiva. Ci impegneremo per eliminare le barriere commerciali in materia di difesa tra gli Alleati e faremo leva sulle nostre partnership per promuovere la cooperazione nel settore della difesa. Esprimiamo il nostro apprezzamento per la generosa ospitalità che ci ha riservato il Regno dei Paesi Bassi. Attendiamo con ansia il nostro prossimo incontro in Turchia nel 2026, seguito da un incontro in Albania”, si chiosa.

Camera, in calendario luglio né separazione carriere né premierato

Roma, 25 giu. (askanews) – Nel calendario dei provvedimenti che saranno esaminati dall’aula della Camera a luglio non ci sono né la separazione delle carriere né il premierato. Entrambe erano state inizialmente previste. E’ quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo.

“Prendiamo atto che ovviamente non c’è nessuna delle due riforme costituzionali, né la madre di tutte le riforme né la figlia e questo è ovviamente positivo ma forse denota anche una dialettica dentro la maggioranza e una divisione al loro interno. Ovviamente la nostra opposizione sarebbe stata durissima”.

Femminicidio di Giulia Tramontano, ergastolo per Impagnatiello anche in appello

Milano, 25 giu. (askanews) – Ergastolo confermato anche nel secondo grado di giudizio per Alessandro Imagnatiello, l’ex barman che il 27 maggio 2023 uccise con 27 coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. Lo ha deciso la Corte d’Assise Appello di Milano confermando la sentenza già decisa nel processo di primo grado per omicidio pluriaggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere.

Secondo i giudici d’appello, quello di Giulia Tramontano non fu un femminicidio premeditato: da qui la decisione di escludere l’aggrante della premeditazione in “parziale riforma” rispetto al primo grado di giudizio. Sono invece state confermate tutte le altre aggraventi: quelle cioè del legame affettivo e dei futili motivi.

Teatro politico e comicit nella stagione Oscar e Angeli di Milano

Milano, 25 giu. (askanews) – “La pace che cerchiamo” un tema potente di grande attualit ma non banale il titolo della stagione 2025/2026 del Teatro Oscar e Teatro degli Angeli di Milano.

” una parola ingombrante, difficilissima, apparentemente che pu mettere d’accordo tutti nelle intenzioni ma quasi impossibile da realizzare e, secondo, una parola molto complessa e complicata, noi gli abbiamo dedicato quantomeno la tensione spirituale. Penso che sia talmente necessaria la pace perch riguarda ognuno di noi, non solo chi in guerra” ha detto Giacomo Poretti, Direttore artistico di entrambi i teatri insieme a Gabriele Allevi e Luca Doninelli.

In scena grandi nomi del panorama teatrale italiano con testi d’autore, adattamenti letterari, drammaturgie musicali e opere inedite che esplorano i temi della contemporaneit, come la memoria, la psiche, l’accessibilit.

“Presentiamo un’unica stagione in due sedi, il Teatro dell’Oscar e Teatro degli Angeli. Si caratterizzano in maniera molto diversa. L’Oscar mira a una programmazione pi popolare, pi tradizionale. Il Teatro degli Angeli mira a una promozione di proposta pi culturale, quindi tutti i progetti speciali sono radunati agli Angeli e tutti i progetti di grande diffusione popolare all’Oscar. All’Oscar abbiamo Giacomo Porretti, abbiamo la Trilogia del Giullare, abbiamo Toni Servillo, abbiamo Bergonzoni. Agli Angeli abbiamo il Teatro della Mente, che nuovo, il mito con Cristina dell’Acqua, abbiamo la nostra Bibbia che non ti aspetti e abbiamo il teatro del Luned per i giovani ragazzi e tutto il teatro della disabilit” Ha aggiunto Allevi.

Grande obiettivo il teatro come atto politico.

“Il teatro un atto politico. nato politico in Grecia, Eschilo, Euripide e Sofocle sono autori politici, la commedia politica” racconta Doninelli.

Sempre centrale per questo il ruolo della comicit. “Forse solo la comicit pu dare non la soluzione dei problemi, ma gli spunti per ragionare, perch talmente provocatorio il linguaggio della comicit, talmente irriverente, poco consono alla tradizione che rischia di farci venire delle suggestioni particolari, quindi aiutarci ad andare avanti nel ragionamento e non essere sempre fissati nei nostri pregiudizi” conclude Poretti.

Cinema, esce a settembre "La valle dei sorrisi" di Paolo Strippoli

Roma, 25 giu. (askanews) – Dopo “A Classic Horror Story” e “Piove”, Paolo Strippoli, classe ’93, continua il suo percorso nel cinema di genere con il nuovo lungometraggio “La Valle dei Sorrisi”, di cui firma soggetto e sceneggiatura. Una storia ambientata a Remis, un luogo misterioso e nascosto tra le montagne che al tempo stesso isolano e proteggono i suoi abitanti.

È un paesino nascosto in una valle isolata tra le montagne. I suoi abitanti sono tutti insolitamente felici. Sembra la destinazione perfetta per il nuovo insegnante di educazione fisica, Sergio Rossetti (Michele Riondino), tormentato da un passato misterioso. Grazie all’incontro con Michela, la giovane proprietaria della locanda del paese (Romana Maggiora Vergano), il professore scopre che dietro questa apparente serenità, si cela un inquietante rituale: una notte a settimana, gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin (Giulio Feltri), un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di salvare il giovane risveglierà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano l’angelo di Remis.

Già vincitore del Premio Franco Solinas per il Miglior Soggetto (2019), il film è sceneggiato da Milo Tissone, Jacopo del Giudice e dallo stesso Paolo Strippoli. Il direttore della fotografia è Cristiano Di Nicola, la scenografia è di Marcello Di Carlo, i costumi sono di Susanna Mastroianni e il montaggio è a cura di Federico Palmerini. Musiche originali di Federico Bisozzi e Davide Tomat.

“La Valle dei Sorrisi” è prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango e da Ines Vasiljevic e di Stefano Sardo per Nightswim in coproduzione con Spok, in collaborazione con Vision Distribution, con il contributo del MIC, di Lazio International e della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG. È una co-produzione Italia e Slovenia Fandango, Vision Distribution e Nightswim con Spok in collaborazione con Sky e sarà distribuito da Vision Distribution dal 17 settembre.

Nato, Tajani: Spagna dovrà rispettare le regole che rispettano tutti

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “La Spagna dovrà rispettare le regole che rispettano tutti, quindi abbiamo bisogno di coraggio. Un conto sono i fatti, un conto sono le dichiarazioni. Noi abbiamo fatto i fatti e abbiamo ottenuto quello che ritenevamo necessario”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando la stampa a margine del vertice Nato, dopo la ministeriale del G7, commentando dopo che il premier Pedro Sanchez ha parlato di una deroga per Madrid al 5% di spese per la difesa dagli alleati da qui al 2035.

Le parole di Tajani sembrano far riferimento al lungo negoziato portato avanti dall’Italia con importanti risultati ottenuti. “Non perché dobbiamo accondiscendere agli americani, ma perché dobbiamo garantire la nostra sicurezza e non essere sempre costretti a chiedere intervento agli americani, perché le due cose non possono essere compatibili. Non spendere e non chiedere agli americani. Se non vogliamo chiedere agli americani e vogliamo stare allo stesso loro livello, cioè secondo un pilastro europeo e americano, dobbiamo investire di più in sicurezza, perché se non si investe in sicurezza e non c’è equilibrio tra Europa ed altri, la nostra sicurezza è in pericolo” ha detto chiaramente Tajani.

In base alle fonti di askanews, in seguito ai serrati negoziati che hanno preceduto il vertice nel documento sarebbero presenti enormi elementi di flessibilità oltre alla deroga al 2035 per arrivare al 5% del Pil, il no a incrementi annuali predeterminati, la revisione degli impegni al 2029 e ancora la grande flessibilità dell’1,5% non core difesa. La flessibilità – precisa la fonte – è sul come si intende in maniera sovrana aumentare le spese, ma gli obiettivi restano.

Gianna Nannini, rock show al Circo Massimo per inaugurare live estate

Roma, 25 giu. (askanews) – Poche ore separano Gianna Nannini dallo speciale rock show del 26 giugno al Circo Massimo di Roma che inaugura ufficialmente il suo ritorno live per l’estate 2025.

Organizzato da Friends & Partners e The Base in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, lo speciale live romano vedrà Gianna calcare il palcoscenico della suggestiva location accompagnata dal band leader Davide Tagliapietra alle chitarre e alla direzione musicale, Francis Hylton al basso, Christian Rigano alle tastiere e Isabella Casucci e Sofia Gaudenzio ai cori. A completare il gruppo l’ingresso -al posto di Simon Phillips- del celebre batterista Thomas Lang, al fianco di Gianna da oltre vent’anni, e del chitarrista blues Patrick Murdoch.

L’arrivo di Murdoch ha fortemente ispirato la fitta scaletta degli show estivi, a cui si aggiungerà un momento speciale: pensato come un vero e proprio abbraccio con il pubblico, il triangolo del blues sarà un’occasione di intimità musicale che attraversa i repertori toccati da Gianna durante la sua carriera, dai brani scritti durante gli anni in America fino alle tracce tratte dall’ultimo album SEI NEL L’ANIMA, insieme ad alcune anticipazioni inedite.

Nella scaletta dei rock show estivi anche Panorama (Columbia Records/Sony Music Italy), il nuovo singolo della rocker senese disponibile da maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali. Grazie alla sinergia creativa di Gianna, Raige, Pacifico e Francesco “Katoo” Catitti accompagnata dalla produzione di Canova, Panorama pulsa di un’energia ribelle e una grinta indomita. Sulla cassa dritta della batteria, un forte desiderio carnale corre a tutta velocità / su quella pelle nuda panorama, rendendo Panorama un inno all’amore senza catene, viscerale e immediato come la brezza d’estate sulla pelle scoperta.

Dopo il live al Circo Massimo di Roma, partirà a luglio il SEI NELL’ANIMA – FESTIVAL EUROPEAN LEG 2025, i live estivi organizzati e prodotti da Friends & Partners che porteranno l’artista a calcare i palchi di alcuni dei festival più importanti d’Europa. A settembre invece altri 2 speciali rock show alla Reggia di Caserta (17 settembre) e all’Arena di Verona (21 settembre), quest’ultimo già sold out.

Per Trump l’attacco sull’Iran ha messo fine alla guerra come Hiroshima e Nagasaki

L’Aia, 25 giu. (askanews) – Donald Trump ha paragonato gli attacchi Usa contro gli impianti nucleari iraniani ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki durante la seconda guerra mondiale, smentendo la Cnn che riportando una fuga di notizie di intelligence suggeriva che l’impatto fosse stato limitato. “Non voglio fare l’esempio di Hiroshima, non voglio fare l’esempio di Nagasaki, ma in sostanza è stata la stessa cosa: ha posto fine a una guerra”, ha detto Trump mercoledì al vertice della Nato all’Aia, prima della plenaria.

Descrivendo senza mezzi termini l’attacco chirurgico “Midnight Hammer” nel fine settimana come “distruzione” dei siti nucleari, il leader ha affermato che ha portato a una rapida conclusione il conflitto tra Iran e Israele e ha paragonato gli attacchi alle bombe nucleari sganciate sul Giappone nel 1945.

Sanità, Conte in aula Camera: destra la munge per armi e piazzare amici

Roma, 25 giu. (askanews) – “Gli italiani continueranno a restare senza cure: 48 miliardi in meno in prospettiva rispetto alla media europea. I cittadini che hanno rinunciato alle cure sono passati da due milioni e mezzo a 4 milioni: sono dati raccapriccianti. Viceversa i soldi per voi sono tutti per le armi: la sola vostra prospettiva è questa. Ma la sanità non è una mucca da mungere, dobbiamo smettere di considerarla strumento per consolidare gli apparati di partito e mettere i vostri amici nei posti giusti”. Lo ha affermato, prendendo la parola in aula alla Camera sulla pdl per rifinanziamento e riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, il presidente dei Cinque Stelle Giuseppe Conte.

“Oggi – ha accusato governo e centrodestra l’ex premier nell’aula di Montecitorio – getta la maschera: sceglie di affossare una proposta sistematica, articolata ed organica di potenziamento della sanità pubblica pensata per salvare una sanità in codice rosso. La premier ha detto in quest’aula aver ricevuto un mandato. Ma quale mandato ha ricevuto? Quello di affossare la sanità e riempire gli arsenali?…”

Tajani: no a terzo mandato per principio, non per persone

L’Aja, 25 giu. (askanews) – La contrariet al terzo mandato “non ha nulla a che vedere con un partito o una persona, una questione di principio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante una conferenza stampa a margine del vertice Nato all’Aja.

“Abbiamo detto che non avremmo votato quella proposta, non un argomento di polemica, non abbiamo mai barattato niente con nessuno”, ha detto.

Rutte: oggi prenderemo "decisioni storiche per una Nato più letale"

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “In questo incontro, prenderemo decisioni storiche e trasformative per rendere la nostra gente più sicura attraverso una Nato più forte e più letale”. Lo ha detto il segretario generale della NATO, Mark Rutte, nella sessione plenaria al vertice dell’alleanza militare all’Aia, sua città natale.

La sessione dove i leader si confrontano e votano il documento finale, a differenza dei tre vertici precedenti, è unica e durerà 2 ore e 30 minuti, secondo il programma.

I.A., disco verde Camera alla nuova legge. Ritorna al Senato

Roma, 25 giu. (askanews) – Disco verde dalla Camera alla nuova legge sull’intelligenza artificiale con 136 voti a favore, 94 contrari e 5 astensioni. Il testo modifica quello approvato lo scorso marzo al Senato e torna dunque a palazzo Madama per l’approvazione definitiva. Alleanza Verdi e Sinistra ha esposto in aula cartelli di protesta durante l’approvazione: “noi con Assange, voi con le fake news” , “la verità è un diritto”, “vogliamo uno spazio informativo pulito” le scritte sui cartelli esposti in aula dal leader Avs Nicola Fratoianni e da altri parlamentari del gruppo.

Carceri,Salvini: missione Lega circoscrivere ambito reato tortura

Roma, 25 giu. (askanews) – “È necessario intervenire sul reato di tortura. A dirlo il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di un’iniziativa del suo partito a Montecitorio sull’impatto del decreto sicurezza sul settore penitenziario.

“La polizia penitenziaria è poco presente sui giornali e quando c’è viene attaccata come aguzzini e torturatori. Altra missione – ha detto Salvini – è rivedere, circoscrivere, definire il reato di tortura. Gli agenti della polizia penitenziaria non sono potenziali delinquenti o torturatori e svolgono il lavoro in condizioni complicatissime”.

“E’ assolutamente da fare e chi se non la Lega puó farlo”, ha concluso Salvini.

Meloni è al World Forum dell’Aia per il vertice Nato

L’Aia, 25 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata al World Forum dell’Aia, nei Paesi Bassi, per partecipare alla riunione del Consiglio atlantico nell’ambito del vertice della Nato. La premier, all’arrivo, non ha rilasciato dichiarazioni. La presidente del Consiglio è stata accolta dai ‘padroni’ di casa: il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il primo ministro dei Paesi Bassi Dick Schoof, insieme ai quali ha scattato la foto di rito.

Trump: oggi vedo Zelensky, è una brava persona, ha qualche difficoltà

Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice della Nato all’Aia e che con lui “discuterà dell’ovvio”, inclusa l’Ucraina.

“Discuteremo dell’ovvio. È difficile. Zelensky ha qualche difficoltà. È una brava persona. Lo incontrerò oggi. Non lo so. Presumo che discuteremo dell’Ucraina”, ha detto Trump ai giornalisti a margine del vertice Nato.

Nato, Rutte: Donald Trump "è un uomo di pace"

L’Aia, 25 giu. (askanews) – Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha definito Donald Trump un “uomo di pace” al vertice dell’alleanza militare all’Aia, sua città natale. Ritiene che sia un segnale importante il fatto che il presidente americano abbia mostrato con il recente bombardamento chirurgico dell’Iran di essere pronto a utilizzare “l’enorme potenza militare” degli Stati Uniti a questo scopo.

Rutte elogia “l’azione decisa” di Trump . “Vorrei complimentarmi con lei per il fatto che abbiate raggiunto il cessate il fuoco tra Israele e Iran. Penso che sia importante per il mondo intero”, ha detto il segretario generale della NATO al presidente americano. “Grazie”, ha risposto Trump.

Vasco Rossi all’Olimpico, due date sold out per 120 mila persone

Roma, 25 giu. (askanews) – Sold out per 120 mila persone all’Olimpico per due date romane per il Vasco tour. Il KOMandante arriva a Roma per le due date conclusive, il 27 e 28 giugno.

Concerto concept. Tirato, l’onda emotiva in crescendo continuo, non dà tregua, per due ore e mezza circa, fino alla fine, quando la pioggia di coriandoli scenderà sulle note di “Albachiara” e sarà il momento di tornare a casa. Con tanta energia addosso e una suggestione in più: che la vita è già un miracolo di per sé. Va accettata e vissuta.

Vasco Rossi, classe 1952, è l’unica rockstar italiana. Sulla cresta dell’onda da quasi 50 anni, intercetta i sentimenti e le emozioni della gente. Le sue canzoni, (oltre 200) attraversano ormai 4 generazioni.

Oltre 800 concerti, da 35 anni, poi, è il numero 1 incontrastato degli stadi. La sua forza, oltre che la musica, è quella del rapporto empatico che riesce a instaurare con il suo pubblico, fatto di un continuo scambio di emozioni che rende i suoi concerti un’esperienza unica.

Vasco è un mito per il suo popolo (e non solo) e un faro per le nuove generazioni di musicisti. Nessun artista è stato mai così prolifico, coerente e duraturo nel tempo: da quasi mezzo secolo sul palco.

Dal 2013 in tour tutti gli anni. Chi altri, (passato-presente e futuro) può permettersi di fare concerti ogni anno, negli stadi e ogni volta sold out? Con una media di 600.000 spettatori anche nel 2025. Chi è rimasto fuori potrà sperare nel prossimo anno. Lo spettacolo più potente ed entusiasmante al mondo, come una ricorrenza, arriva puntuale a giugno e di anno in anno si rinnova.

Quest’anno Il filo rosso che unisce i circa 30 brani della set list è la vita. In tutte le sue forme e accezioni. Perché la vita è. E bisogna anche essere pronti a rischiare per quello in cui si crede, una ricerca continua di un senso. E non c’è ricerca che non sia spericolata. Mai come in questo momento è il caso di celebrarla.

“Nelle mie canzoni c’è tutto – lo dice sempre – non hanno bisogno di spiegazioni, chi le ascolta capisce benissimo quello che intendo, come la penso e da che parte sto”. E … a proposito di Vita spericolata … “se dovessi scriverla oggi, la riscriverei esattamente com’è: …voglio una vita come quella dei film… Sono le illusioni che ci tengono in vita, la realtà non è proprio bella”.

Vasco Live 2025 porta numeri stratosferici: 12 concerti in 6 città (14 con le due anteprime di Bibione) per oltre 610.000 cuori che hanno battuto all’unisono.

Terzo mandato, Tajani: noi contrari per principio ma no a polemiche

L’Aia, 25 giu. (askanews) – “Quando c’è un’elezione diretta per eleggere una persona che” in proporzione “ha più poteri del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio è bene sempre puntare sull’alternanza. Ripeto, non ha nulla a che vedere con questo quel partito o con questo o quella persona, è una questione di principio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, in un punto stampa a margine del vertice Nato all’Aia, della possibilità di prevedere un terzo mandato per i presidenti di Regione, tema caro all’alleato leghista.

“C’è una maggioranza in parlamento, noi abbiano sempre detto che non avremmo votato quella proposta ma non è un argomento di polemica, è una questione di principio. L’abbiamo anche detto anche ieri, non c’è nessun argomento polemico e non abbiamo mai barattato niente con nessuno, né – ha insistito il vicepremier – abbiamo chiesto qualcosa in cambio, se ci sono temi che non sono nel programma di governo ne discutiamo tutti. Ci sarebbe un problema se non fossimo d’accordo sulla riforma della giustizia o sulla riduzione delle tasse”, ha concluso Tajani.

Buona la prima per Emily Armstrong, i Linkin Park conquistano Milano

Milano, 25 giu. (askanews) – Buona la prima per Emily Armstrong, i Linkin Park conquistano Milano con un live incredibile, il primo in Italia dopo 8 anni. È stata un’altra serata memorabile per gli I-Days Milano Coca-Cola all’Ippodromo Snai La Maura i Linkin Park sono tornati nel nostro paese per l’unica data italiana del loro “From Zero World Tour”, il primo dopo l’uscita dell’album “From Zero”, il primo dopo l’arrivo della nuova voce.

Uno show sold out di due ore durante il quale la band americana – composta da Mike Shinoda (voce, chitarra e tastiere), Brad Delson (chitarra), Joe Hahn (Dj), Dave Farrell (basso), Colin Brittain (batteria) e Emily Armstrong (voce) – ha incantato i 78mila spettatori presenti, con un set diviso in 5 atti che ha ripercorso la sua lunga carriera (compresi brani ormai iconici come “What I’ve done”, “Numb” e “In The end” che il pubblico ha cantato in coro scandendo ogni parola come il grido di una intera generazione), senza dimenticare le canzoni del nuovo album.

Emozionata ma determinata Emily Armstrong ha spinto molto senza avere intenzione di sostituire Chester, ma ha voluto dare las sua personale e originale intrepretazione dei brani della band che ha conquistato il pubblico. A metà concerto i fan le cantano “sei bellissima”, lei stupita non capisce ma ringrazia.

I Linkin Park hanno dato appuntamento al pubblico italiano esattamente tra 365 giorni: il 26 giugno 2026 alla Visarno Arena di Firenze.

Ad accompagnare il pubblico fin dal pomeriggio tre opening act che hanno saputo adempiere perfettamente al ruolo di scaldapubbico: la band heavy metal canadese SPIRITBOX anticipata dalla band alt-rock emo JIMMY EAT WORLD e dal rapper e produttore di New York JPEGMAFIA.

Ad eccezione dei Duran Duran, anche quest’anno gli artisti internazionali impegnati nei loro world tour hanno scelto di fare tappa a Milano, negli spazi dei due Ippodromi (Snai San Siro e Snai La Maura), per portare in Italia la loro musica, confermando anche quest’anno il capoluogo lombardo come la capitale italiana della grande musica live. E’ accaduto con gli IMAGINE DRAGONS che hanno inaugurato lo spazio davanti ad oltre 78mila fan lo scorso 27 maggio e hanno confermato la scelta di voler essere a Milano anche JUSTIN TIMBERLAKE, DUA LIPA, LINKIN PARK, OLIVIA RODRIGO e POST MALONE, headliner di una manifestazione che può vantare una proposta musicale sempre più eclettica a conferma dello spirito innovativo che caratterizza gli I-Days dalla sua ideazione nel 1999.

Dopo Justin Timberlake (una vera masterclass del pop mondiale davanti ad oltre 30 mila fan che per giorni hanno condiviso sui social video e commenti entusiastici del ritorno in Italia della star americana dopo 18 anni di attesa), DUA LIPA (70 mila fan in delirio per la nuova dea del pop che ha ammaliato il pubblico con una serata tra hit mondiali, cambi d’abito e perfino la cover di Raffaella Carrà), i DURAN DURAN (20 mila persone che hanno festeggiato l’ultima tappa italiana del gruppo più iconico degli anni ’80 intonando dalla prima all’ultima canzone tutti i successi degli oltre 40 anni di carriera) e i LINKIN PARK, martedì 15 luglio sarà la pop star americana OLIVIA RODRIGO ad approdare a Milano sul palco dell’Ippodromo Snai San Siro poche settimane dopo la sua attesa esibizione da headliner al Glastonbury Festival. Ad aprire la giornata saranno il duo indie-rock britannico WET LEG, vincitore di due Grammy Awards e due Brit Awards, precedute dall’artista alternative pop GIRL IN RED.

Prossimi appuntamente di questa edizione degli I-Days Milano Coca-Cola martedì 15 luglio sarà la pop star americana Olivia Rodrigo poche settimane dopo la sua attesa esibizione da headliner al Glastonbury Festival e poi i Post Malone mercoledì 27 agosto sul palco dell’Ippodromo Snai San Siro per l’unica data italiana del “Big ass world tour” che ad aprile ha fatto tappa anche al Coachella in California. Prima di lui sul palco il cantautore e rapper statunitense JELLY ROLL.

Andrea Chisesi celebra le Metamorfosi di Ovidio a Noto

Roma, 25 giu. (askanews) – Perché rileggere i classici? In un mondo iperconnesso e iperfluido, dominato dalla velocità e dalla tecnologia, Andrea Chisesi sceglie di fermarsi, di rileggere l’antico per guardare da prospettive diverse al presente. Nasce così “Omaggio alle Metamorfosi di Ovidio”, la nuova mostra personale dell’artista, che sarà aperta al pubblico dal 13 luglio al 16 novembre negli spazi del Museo Civico di Noto, all’interno del suggestivo ex Convento di Santa Chiara. La mostra è promossa e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Noto.

Artista poliedrico e visionario, conosciuto per la sua abilità nel fondere fotografia e pittura in un processo che lui stesso definisce “fusione”, Chisesi propone con questa mostra un corpus di opere inedite e significative che dialogano con uno dei testi fondamentali della cultura occidentale: le Metamorfosi che il poeta latino Ovidio compose tra il 2 e l’8 d.C.. Il poema, insieme storia universale e catalogo di miti, rappresenta da secoli una inesauribile miniera da cui ha attinto l’intera tradizione artistica e letteraria europea. L’omaggio di Andrea Chisesi a questa tradizione si articola in un ciclo di opere, “metamorfosi nelle metamorfosi” che diventano fonti continue di meraviglia e stupore.

Curatrice della mostra è Martina Mazzotta, storica dell’arte e critica di respiro internazionale, che accompagna il percorso con un saggio profondo e raffinato. Nel suo testo, Mazzotta descrive Chisesi come un “artista-alchimista”, capace di dare forma a una vera e propria fucina dove riesce a fondere superfici diverse, conferendo una cifra stilistica inconfondibile alla sua opera e in particolare alle note fusioni. La sua persona e la sua arte, spiega, possiedono una sorta di esprit de finesse, perché entrano in piena sintonia con l’interlocutore e attivano una speciale forma di empatia. Chisesi coglie il valore simbolico del corpo, della natura e delle sue fluide metamorfosi che collegano regni diversi. Nel rendere omaggio a questa epica erotica e non guerresca, l’opera dell’artista si conferma pienamente in linea con la legge che domina il poema di Ovidio: “tutto cambia, nulla muore”.

Al ciclo delle Metamorfosi, Chisesi è giunto riconoscendo che molte delle sue recenti fusioni (ma alcune risalgono anche a dieci anni fa) riprendono opere di scultura e pittura di diversi periodi storici, la cui iconografia è riconducibile al poema. Così, scene topiche di miti più o meno celebri prendono forma sulla tela trasformandosi in visioni stratificate fatte di pennellate, dripping, sovrapposizioni, incollamenti, strappi che evocano mondi remoti e insieme attuali.

Chisesi che guarda a Ovidio, seguendo Mazzotta, come al più ‘nuovo’ fra i classici nella cultura globale del nuovo millennio e ancora protagonista nell’arte contemporanea, a suggello di quel suo presagio di fama imperitura che egli veniva formulando nei celeberrimi versi conclusivi del poema. Così l’autrice: Come per tutti coloro che hanno beneficiato di una formazione classica, per coloro che abitano le terre dove si sono svolte alcune delle storie delle Metamorfosi, come Andrea Chisesi, i nomi di Alfeo e Aretusa, di Acamante e Fillide, di Proserpina rappresentano per la comunità un tessuto simbolico che s’intreccia con le acque, la vegetazione, la conformazione del territorio in cui si vive. Vi sono poi aspetti di grande attualità, nella vita di Ovidio come nella sua opera, che consentono di recuperare il linguaggio utilizzato per certi artisti contemporanei e di osare definirlo artista nomade, votato all’ambiente e ai temi del cosiddetto “gender trouble”, persino “posthuman”.

Il percorso espositivo si sviluppa in diverse sezioni e gli omaggi alla storia dell’arte si articolano in due grandi insiemi: pittura e scultura. Le opere, realizzate con la tecnica della fusione, alternano pittura, fotografia analogica e digitale, collage e grattage. A completare l’esperienza della mostra, un catalogo edito da Moebius Editore raccoglie tutte le opere esposte, il saggio critico della curatrice, nonché fotografie e approfondimenti sul lavoro di Chisesi e sul suo rapporto con il mito. Il volume sarà disponibile in mostra e nei principali circuiti librari.

M.O., il Papa: seguo con attenzione e speranza gli sviluppi della situazione

Città del Vaticano, 25 giu. (askanews) – La comunità internazionale prosegua il suo impegno “per la pace e la riconciliazione”, mentre “continuiamo a seguire con attenzione e con speranza di sviluppi della situazione in Iran, Israele e Palestina”. Lo ha detto Papa Leone al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro.

“Le parole del profeta Isaia risuonano più che mai urgenti: “una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra’”, ha poi detto il pontefice chiedendo che si “ascolti questa voce che viene dall’Altissimo”. Papa Prvost ha, quindi, chiesto, che si sicurino le “lacerazione provocate dalle sanguinose azioni degli ultimi giorni, si respinga ogni logica di prepotenza e vendetta e si scelga con determinazione la via del dialogo della diplomazia e della pace”.

Addio a Lea Massari, la diva discreta del cinema italiano

Roma, 25 giu. (askanews) – L’attrice Lea Massari, intensa interprete drammatica per grandi registi come Mario Monicelli, Sergio Leone, Michelangelo Antonioni e Dino Risi ed elegante ed aristocratica protagonista degli sceneggiati in bianco e nero della Rai, è morta all’età di 91 anni nella sua casa di Roma.

La notizia della scomparsa, avvenuta lunedì 23 giugno, è stata diffusa oggi dal “Messaggero” a funerali avvenuti, in forma strettamente privata, nella cattedrale di Sutri (Viterbo), a cui ha fatto seguito la sepoltura nel cimitero comunale, dove la famiglia possiede una cappella. Da più di trent’anni l’attrice si era ritirata dalle scene e dalla vita pubblica.

Nata a Roma il 19 agosto 1933, Lea Massari ha intrapreso giovanissima la carriera artistica, distinguendosi fin dagli esordi per la sua bellezza algida e la profonda sensibilità interpretativa. Tra le sue interpretazioni cinematografiche più celebri, spicca il ruolo di Anna nell’enigmatico “L’avventura” (1960) di Michelangelo Antonioni, film che la consacrò a livello internazionale e la rese un volto iconico della Nouvelle Vague. Ha poi brillato in “Fuga in Francia” (1962) di Alberto Lattuada, dimostrando la sua versatilità in ruoli drammatici. Non meno significative le sue partecipazioni a capolavori come “Le cose della vita” (1970) di Claude Sautet, al fianco di Michel Piccoli, e “Il giardino dei Finzi Contini” (1970) di Vittorio De Sica, dove ha offerto una performance intensa e commovente. Ha lasciato il segno anche in “Cristo si è fermato a Eboli” (1979) di Francesco Rosi, confermando la sua capacità di calarsi in personaggi complessi e sfaccettati.

Parallelamente alla sua brillante carriera cinematografica, Lea Massari ha coltivato un profondo legame con il teatro, dove ha dato prova del suo talento e della sua padronanza scenica. Tra le sue interpretazioni teatrali più apprezzate si ricordano quelle in opere di Luigi Pirandello, Bertolt Brecht e Jean Cocteau, che hanno messo in risalto la sua raffinata dote drammatica e la sua presenza magnetica sul palcoscenico. Fu la prima Rosetta del Rugantino di Garinei e Giovannini. In televisione indimenticabili le sue interpretazioni della Monaca di Monza (I promessi sposi, 1967) e di Anna Karenina (1974), dirette da Sandro Bolchi.

Formula1, Vasseur: "Determinati a migliorare"

Roma, 25 giu. (askanews) – Il Mondiale di Formula 1 torna in Europa dopo la gara canadese con la doppietta in Austria e Gran Bretagna. Il primo appuntamento vede squadre e piloti in scena a Spielberg, tra le montagne della Stiria, a pochi chilometri da Graz. Per la seconda volta in questa stagione la Scuderia Ferrari HP si presenterà al weekend con tre piloti. Dino Beganovic, giovane svedese in forza alla Academy di Maranello, già in pista nella prima ora di prove libere in Bahrain al posto di Charles Leclerc, tornerà infatti al volante della SF-25 del monegasco nella sessione del venerdì mattina, come previsto dal regolamento che vuole in macchina un giovane pilota con non più di due gare all’attivo. “Il circuito di Spielberg si completa in poco più di un minuto, il che significa che i distacchi sono molto ridotti e che anche pochi millesimi possono fare una grande differenza – le parole di Frederic Vasseur – Team Principal della Ferrari – Riuscire a mettere insieme tutti gli elementi sarà fondamentale. Il fatto che sette delle dieci curve siano a destra, unito ai notevoli cambi di pendenza, rende la sfida ancora più impegnativa. Abbiamo lavorato intensamente a Maranello con l’obiettivo di combinare al meglio tutti i fattori necessari ad avere la migliore prestazione. Charles, Lewis e tutta la squadra sono determinati a fare del loro meglio su una pista che spesso regala una delle gare più spettacolari della stagione”.

Calcio, Chivu: "A volte bisogna mangiare un po’ di m…"

Roma, 25 giu. (askanews) – “Ci aspetta una partita difficile, come del resto lo sono state le altre. Tutte squadre che vogliono fare bella figura, che ti rendono difficile ciò che vorresti proporre e non è mai semplice. Hanno anche una condizione fisica migliore rispetto alle europee. Bisogna accettare questa sfida e trovare energie per essere sempre pronti e all’altezza”. Sono le parole di Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, prima della sfida decisiva con il River Plate per il passaggio agli ottavi del Mondiale per Club. Il primo dentro o fuori di Chivu da allenatore dell’Inter: “Non cambia niente vivere questo tipo di vigilia. Noi abbiamo una mentalità, siamo venuti qui con una mentalità che non cambia da partita in partita. Ogni squadra va affrontata con responsabilità. Siamo ora in una condizione migliore rispetto alle prime sensazioni, quando qualcuno era anche pessimista”. Chivu ha isolato la squadra: “I ragazzi hanno ascoltato i miei consigli di non leggere i giornali né i commenti. E’ passato un mese da Monaco, ma tutti i giorni vedo e leggo le stesse cose. Se andiamo a ridirlo tutti i giorni è difficile superare questo momento, per cui credo abbiano ascoltato il mio consiglio. Abbiamo cercato di far leva su una cosa importantissima nel calcio e nella vita: trovare un po’ di umanità, di gentilezza, di premurosità e apprezzare le cose che ti portano a dimenticare in fretta quello che a volte la vita ti regala”. Non usa giri di parole il tecnico dell’Inter: “Spesso si guardano i risultati, ma io non lo faccio e non devono farlo neanche i giocatori perché i campioni nei momenti di difficoltà tirano fuori sempre qualche motivazione in più. I campioni sanno che devono rimboccarsi le maniche e a volte devono mangiare un po’ di m…, non solo pestarla. E a volte bisogna guardarsi allo specchio e accettare anche di masticarla. Le risposte che sto avendo mi danno tanto, stanno cercando sempre di guardarsi negli occhi e fare di nuovo ciò che hanno fatto negli ultimi anni”. Chivu sul modulo e l’ipotesi 3-5-2: “Capiremo se loro si metteranno a specchio o se continueranno a giocare in un certo modo. Ci interessa fino a un certo punto, dobbiamo guardare a noi ed essere pronti per indirizzare i momenti della partita”. Chivu pensa solo al presente: “Quello che noi possiamo controllare è ciò che faremo oggi e domani. La qualificazione non è ancora certificata, non posso pensare al possibile accesso alle fasi finali. La prossima partita la cosa più importante”.

Il Parlamento dell’Iran approva un ddl per sospendere la cooperazione con Aiea

Roma, 25 giu. (askanews) – Il Parlamento iraniano ha approvato un disegno di legge per sospendere la cooperazione con l’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica). Lo ha riportato l’agenzia iraniana Nournews.

Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale del Paese dovrà ancora dare l’approvazione definitiva alla decisione, ha spiegato l’agenzia.

Ieri è stato riportato che una valutazione preliminare dell’intelligence statunitense ha stabilito che gli attacchi statunitensi del fine settimana contro gli impianti nucleari iraniani hanno ritardato il programma di Teheran solo di pochi mesi.

Nella notte nuovi attacchi russi sull’Ucraina con 71 droni

Roma, 25 giu. (askanews) – I russi hanno attaccato l’Ucraina con 71 droni Shahed e vari tipi di droni esca lanciati da Bryansk, Millerovo, Kursk, Primorsko-Akhtarsk e Capo Chaouda in Crimea nella notte tra martedì e mercoledì. Lo ha riferito l’aviazione militare ucraina.

Le difese aeree hanno distrutto 52 droni Shahed (e altri tipi di droni) nell’est, nel sud e nel nord del Paese, ha dichiarato l’esercito in un comunicato: 32 sono stati abbattuti e 20 sono andati persi o disattivati a causa di disturbi elettronici.

Temperature record entro domenica, farà più caldo che in Africa

Milano, 25 giu. (askanews) – L’anticiclone africano, denominato ‘Pluto’ dalla community de iLMeteo come il guardiano del quarto cerchio infernale della Divina Commedia di Dante, porterà un caldo record entro domenica. In alcune città italiane farà più caldo che nel Nordafrica. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma le temperature eccezionali attese entro domenica: Milano e Roma 39°C, Firenze, Ferrara e Terni 40°C. Ovviamente sono temperature all’ombra, al sole il rischio colpo di calore sarà elevato dopo pochi minuti.

Queste temperature massime potrebbero superare record storici registrati addirittura nella famosa ondata di calore del 2003: queste massime faranno, tra l’altro, coppia con notti tropicali. Per notti tropicali si intendono le notti appiccicose ed afose con temperature minime superiori ai 20°C: pensate, entro domenica potremo sfiorare in Pianura Padana minime di 30°C raggiungendo il valore soglia delle ‘notti supertropicali’. A Milano il modello de iLMeteo indica una minima prevista di 27°C per domenica prossima, come, o addirittura di più di, qualche città del Nordafrica.

In sintesi, in Italia, avremo minime diffuse sui 25°C e massime di 40°C sia al Sud ma, in modo eccezionale, anche al Centro-Nord: Milano sarà strabiliante con una coppia di valori minima/massima di 27°C/39°C. In Africa, sono previste coppie di temperature di 20/34°C ad Algeri e Tunisi, 19/39°C a Il Cairo mentre a Marrakesh si starà peggio (ma non di notte) con una minima di 23° e una massima di 44°.

In altre parole, farà più caldo in Italia che nel Nordafrica costiero: ovviamente non siamo ancora arrivati al ‘fuoco’ diffuso del Sahara (48-49°C), ma con i cambiamenti climatici ‘mai dire mai’.

Il caldo di Pluto ci accompagnerà per almeno 10 giorni, con un primo picco giovedì 26, un secondo picco ancora più estremo domenica 29 giugno e un probabile leggero calo delle temperature dopo mercoledì 2 luglio. Dovremo soffrire, resistere bevendo tanta acqua e restare in casa all’ombra: usciremo solo di notte come i pipistrelli per sfuggire alla calura di Pluto.

Cultura, torna il Festival dell’Argentario

Roma, 25 giu. (askanews) – Un palcoscenico unico tra mare e storia, per vivere l’estate all’insegna della cultura e dello spettacolo con uno sguardo alla bellezza del territorio: torna dal 3 al 6 luglio il Festival dell’Argentario che, in questa seconda edizione, proporrà al pubblico quattro serate speciali sempre dal giovedì alla domenica, divise nella doppia location di Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Promosso dal Comune di Monte Argentario, fortemente voluto dal sindaco Arturo Cerulli e grazie all’impegno dell’assessora al Turismo, Cultura e Commercio Chiara Orsini, il festival anche quest’anno sarà l’occasione per trascorrere una serata speciale in alcune delle piazze più suggestive del promontorio toscano. Padrone di casa sarà Gigi Marzullo che ogni sera salirà sul palco per accogliere gli ospiti.

Il programma si aprirà giovedì 3 luglio a Porto Ercole, in piazza Santa Barbara, con “Cartoon music at Summertime”, il concerto dei musicisti del Conservatorio di Musica Santa Cecilia: l’Ensemble di trombe, ottoni e percussioni, fondato e diretto dal Maestro Francesco Del Monte, si esibirà in un repertorio che spazia dall’antico al contemporaneo, passando da Bach a Morricone fino ad arrivare a brani tratti dai Cartoon più amati.

Il 4 luglio tutti a Porto Santo Stefano, in Piazza dei Rioni per accogliere la grande verve comica di Nino Frassica accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti: uno show incalzante e divertente, tra concerto e cabaret, in un viaggio emozionante pieno di celebri brani durante il quale il pubblico sarà chiamato a interagire con le stravaganti invenzioni musicali dell’artista siciliano.

Il 5 luglio di nuovo a Porto Ercole con tutta l’energia di “Sapore di Mare”: dopo il successo del musical, scritto e diretto da Maurizio Colombi, Brizzi e Vanzina, arriva la versione estiva dello spettacolo, uno show travolgente in cui gli spettatori saranno protagonisti, ballando e cantando le indimenticabili canzoni degli anni ’60, da Abbronzatissima e Una rotonda sul mare a Nessuno mi può giudicare e Non son degno di te.

Gran finale domenica 6 luglio a Porto Santo Stefano con l’attesissimo concerto di Al Bano: il popolare e amatissimo artista si esibirà in piazza, interpretando alcuni dei suoi successi più famosi e raccontandosi al pubblico.

Il Festival, con la sua valorizzazione della cultura e del territorio, si sposa perfettamente con il Brand Argentario, la cui nascita è stata recentemente annunciata dall’amministrazione comunale di Monte Argentario. Frutto di una visione strategica e realizzato in collaborazione con il prestigioso partner Reply, il nuovo Brand va ben oltre la semplice veste grafica, proponendosi come pilastro per il rilancio turistico e la costruzione di un’identità unitaria in cui riconoscere la ricchezza di Porto Santo Stefano e Porto Ercole abbracciandone al tempo stesso le singole specificità. Fulcro di tutte le future iniziative di promozione e comunicazione del Comune, dalle campane turistiche agli eventi locali, con l’ambizione di consolidare l’immagine dell’Argentario, il diamante del Mediterraneo, il Brand si pone al centro di un rilancio turistico strategico, per intercettare nuovi flussi turistici e fidelizzare quelli esistenti mettendo in risalto l’unicità dell’offerta, ma è anche emblema di un preciso impegno per il futuro, nella volontà di investire in una narrazione coerente e moderna, specchio dei valori del territorio e delle sue potenzialità di sviluppo sostenibile.

Orban: con Usa, Turchia e Slovacchia contrari a Zelensky al tavolo Nato

Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non parteciperebbe al programma ufficiale del vertice Nato all’Aia perché Stati Uniti, Turchia, Slovacchia e Ungheria non hanno voluto sedersi allo stesso tavolo con lui, ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orbßn.

“Il fatto che il presidente Zelensky non partecipi ufficialmente al vertice Nato è il segno principale che il capitolo precedente è finito. Stati Uniti, Turchia, Slovacchia e noi abbiamo chiarito che non vogliamo sederci allo stesso tavolo con il signor Zelensky quando si tratta di Nato”, ha dichiarato Orbßn in un videomessaggio pubblicato sui social media.

Il primo ministro ungherese ha chiarito di non essere “contento di vedere” Zelensky neppure al vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi. “È nell’interesse nazionale dell’Ungheria non far parte di alcuna comunità di integrazione con l’Ucraina, né della Nato né dell’Ue”, ha aggiunto Orbßn.

A maggio, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che garantire lo status di paese neutrale, non allineato e privo di armi nucleari dell’Ucraina è una delle condizioni poste dalla Russia per la risoluzione del conflitto ucraino.

Israele-Iran, Trump: Putin mi ha offerto aiuto, ma non mi serve

Roma, 25 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, impegnato al vertice della Nato all’Aia, ha detto che il leader del Cremlino Vladimir Putin gli ha offerto al telefono il suo aiuto per una soluzione del conflitto tra Israele e Iran. Trump ha spiegato di aver rifiutato l’offerta e di aver detto al presidente russo: “No, non ho bisogno di aiuto con l’Iran, ho bisogno di aiuto con te”.

Il presidente Usa ha quindi ribadito di non volere un cambio di regime a Teheran. “Vorrei che tutto si calmasse il più rapidamente possibile. Un cambio di regime richiede caos, e idealmente non vogliamo vederne così tanto”, ha commentato.