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Lollobrigida: “Evitare una guerra commerciale, danneggia chi produce”

Rho, 5 mag. (askanews) – “Quelli che sono i dettagli di una trattativa complessa come quella in essere, dobbiamo valutarli all’esito della trattativa, non c’ un metodo giusto o sbagliato per arrivare a un risultato, c’ un risultato e se il risultato positivo anche la trattativa lo stata”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’inaugurazione di TuttoFood a Rho, a proposito della linea dell’Europa nella trattativa con gli Usa sui dazi.

“Certamente l’Italia riuscita a garantire una interlocuzione con gli Stati Uniti, evidente a tutti che stata condotta in piena sintonia con la Commissione europea, smorzando quegli spiriti animosi, a volte nutriti di pregiudizio verso gli Stati Uniti che confondono quelli che sono dei rapporti obbligati che noi abbiamo con Stati che hanno gli stessi nostri valori, le stesse nostre istituzioni e sono dei partner imprescindibili come gli Stati Uniti che scelgono chi li governa con il voto democraticamente”.

Lollobrigida ha sottolineato che “noi dobbiamo rispettare qualsiasi scelta che gli Stati Uniti fanno e avere un approccio tra virgolette laico rispetto agli altri governi che per sia corroborato da una relazione costante nel tentativo – questo stato il ruolo, io credo, di fronte agli occhi di tutti della presidente Meloni – di mediare, di mettere in connessione le parti cercando di arrivare al risultato che per i nostri imprenditori quello di evitare a tutti i costi una guerra commerciale. Le guerre non portano vantaggi a chi produce”, ha concluso.

Tennis, sorteggio Internazionali: possibile derby per Sinner

Roma, 5 mag. (askanews) – Potrebbe essere un derby l’esordio di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia. E’ l’esito del sorteggio che è stato effettuato oggi a Roma nell’incantevole cornice della Fontana di Trevi. Al Foro Italico attesa spasmodica per il ritorno dell’altoatesino dopo i 3 mesi di stop per il caso clostebol: la testa di serie n°1 del seeding, dopo il bye del 1° turno, se la vedrà con il vincente tra Cinà (18enne beneficiario di una wild card e n.323 Atp) e l’argentino Mariano Navone, n. 99 ma al 29° posto un anno fa. Sinner è nella parte di tabellone occupata da Taylor Fritz: evitato dunque Carlos Alcaraz sino alla eventuale finale. Sono ben 13 gli italiani al via del Masters 1000 di Roma, in attesa delle qualificazioni. Dopo il primo turno per Sinner i quarti teorici con Ruud (ma c’è anche Berrettini), Fritz o De Minaur in semifinale e solo in finale Alcaraz, sorteggiato dalla parte del tabellone presidiata da Zverev. I quarti teorici sono i seguenti: Sinner (1)-Ruud (6), Fritz (4)-De Minaur (7), Draper (5)-Alcaraz (3), Musetti (8)-Zverev (2). E arriviamo alle altre teste di serie azzurre, esentate dal primo turno. Lorenzo Musetti, fresco della top ten, affronterà al secondo il vincente tra il serbo Medjedovic (n.72 Atp) e un qualificato. Matteo Berrettini, invece, potrebbe incrociare subito Fognini, se Fabio dovesse battere il britannico Fearnley (n.57) al primo turno. La pattuglia italiana nel tabellone principale è completata da Cobolli e Nardi, che si sfideranno al primo turno. E poi Sonego contro un qualificato, Arnaldi-Bautista Agut (Spagna, n.56), Darderi-Bu (Cina, n.73), Bellucci-Martinez (Spagna, n.49), Passaro-qualificato, Gigante-Rinderknech (Francia, n.75).

Insieme Benefit e Collaboriamo, realt che guardano alle persone

Roma, 05 Mag. – Si chiama Insieme Benefit ed una realt che, unendo gli utenti, opera al fine di ottenere benefici derivanti dalla contrattazione collettiva con fornitori di servizi, in primis assicurativi e legati comunque al mondo della mobilit: “Abbiamo una storia ormai pi che decennale -spiega Antonio Fierro che ne il presidente. Una storia, la nostra, che ha avuto diverse fasi e che ora si concentra in particolare sulla mobilit urbana con particolare focus sui quadricicli elettrici, quelle macchine 2 o 4 posti che possono essere guidate gi a partire dai 14 o 16 anni. Una tendenza che si sta sempre pi diffondendo e che ora non di appannaggio esclusivo degli under 18. I maggiorenni, direi anche gli over 30, accarezzano infatti l’idea di utilizzarle soprattutto nei Centri urbani pi affollati”.

Ottenere le migliori condizioni economiche per i propri soci dunque l’obiettivo di Insieme che ottiene cos vantaggi derivanti dalla contrattazione collettiva: “L’obiettivo -sottolinea Fierro- quello di creare un ecosistema che, a disposizione dei propri soci privati e imprese aderenti, abbia diverse ramificazioni. Dal 2013, ad esempio, abbiamo iniziato il percorso verso polizze etiche, un progetto che vede come partner Itas Mutua, la mutua assicuratrice pi antica d’Italia. Sia per Itas Mutua che in Insieme, gli utili generati, infatti, sono destinati ad esclusivo beneficio della comunit dei clienti – che per noi sono “soci assicurati” – tramite sostegni concreti ai territori italiani in cui la Compagnia e Insieme operano”.

Da questa visione di Mutua collaborazione, nel seno di Insieme, nasce l’Associazione Collaboriamo, che riunisce Societ e Organizzazioni collaborative: “Vogliamo creare -afferma Fierro- una grande comunit che possa dare vita ad un nuovo paradigma socio economico, con l’idea che si possa fare profitto senza dimenticare l’aspetto etico. Vogliamo perci essere i custodi del Modello Collaborativo che intende creare un linguaggio condiviso tra comunit, Istituzioni, imprese e terzo settore con l’obiettivo di dare centralit ai temi della collaborazione e dell’intergenerazionalit. Il manifesto, che si snoda in oltre venti punti, impegna tutti a svolgere le proprie attivit nel pieno rispetto delle persone, dell’ambiente e delle leggi. Un cambio di paradigma importante per contribuire a rendere l’economia a dimensione umana”.

Enzo Pasciuti, l’ortodontista delle mascherine invisibili

Roma, 05 Mag. – Lui considerato in Europa uno dei massimi esperti in ortodonzia invisibile, una tecnica di cui stato uno dei precursori: “Le mascherine -spiega Enzo Pasciuti, professionista di caratura internazionale- sono in circolazione dagli anni 2000 ma solo da poco hanno avuto una diffusione mondiale e questo perch nessuno all’inizio sapeva usarle nel modo giusto. Il problema non era nella loro produzione ma nella pianificazione biomeccanica che sono riuscito, nel corso del tempo, a mettere a punto”. Un traguardo che lo ha reso celebre in Italia, certo, ma anche nel vecchio Continente e non solo: “La mia tecnica -sottolinea- mi ha permesso di diventare un punto di riferimento sia come professionista che come formatore. Basti pensare, per rendere l’idea, che dei 3mila ortodontisti che operano nel nostro Paese, pi di un terzo ha frequentato uno dei miei corsi”.

Tecnologie all’avanguardia permettono poi di rendere il percorso, volto all’allineamento dei denti, preciso e veloce: “Scanner 3D -ricorda Pasciuti- consentono di ottenere la cosiddetta impronta in base alla quale si produce, negli States, la serie di mascherine. Che, con un’adeguata pianificazione biomeccanica, regala al paziente il sorriso perduto. Ma raddrizzare i denti non solo una questione estetica perch rimediare a eventuali malocclusioni significa migliorare problemi importanti come la cervicale, il mal di schiena o, ancora, la cattiva digestione. Il sorriso perfetto resta per un elemento importante, anche perch fa s che le persone ritrovino la serenit sociale e, quindi, una vita di relazioni. Il che non affatto un aspetto da sottovalutare”.

Pasciuti dunque un professionista con i fiocchi che oggi gira il mondo per insegnare la sua tecnica. Ma, nonostante questo, ha deciso di aprire il suo studio in un paesino di 20mila anime in provincia di Varese che si chiama Tradate: “L’ho fatto -chiosa- per una promessa fatta in punto di morte a mio padre e per il desiderio di restituire qualcosa alla comunit nella quale sono cresciuto”. Ed cos che lo studio diventato meta per pazienti che arrivano dai confini nazionali ma anche dall’estero: “Ho pazienti -afferma Pasciuti- che mi scelgono da ogni angolo della terra, anche perch oggi, grazie a un sistema di monitoraggio da remoto, posso seguire il trattamento ortodontico dei miei pazienti a distanza. Un plus, che grazie all’Intelligenza artificiale, mi consente di avere oltre 800 pazienti che seguo efficacemente da lontano”.

Adb,Mattarella: cooperazione internazionale obiettivo nostra Costituzione

Milano, 5 mag. (askanews) – “Il rafforzamento della cooperazione internazionale è obiettivo iscritto nella Carta costituzionale del nostro Paese e ha ancora più valore quando viene promosso da organismi multilaterali come la Banca Asiatica di Sviluppo, istituzione finanziaria strategica che svolge un ruolo prezioso per uno sviluppo inclusivo e sostenibile nell’area interessata”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta in occasione del 58esima riunione annuale della Banca asiatica di sviluppo.

“Sono lieto di recare il mio saluto alla cinquantottesima riunione annuale della Banca Asiatica di Sviluppo, che si svolge per la prima volta nella Repubblica Italiana”, ha aggiunto Mattarella. “Le sfide di fronte alle quali si trova, nei diversi continenti, la comunità internazionale sono molteplici: dal contrasto al cambiamento climatico, causa di crisi e impoverimenti, alle disuguaglianze e alle diverse forme di vulnerabilità. La Banca Asiatica di Sviluppo ha dimostrato di essere strumento efficace per affrontarle. Certo che la riunione di Milano saprà produrre utili risultati, invio ai partecipanti auguri di buon lavoro”, ha concluso.

Lollobrigida: dazi? Commento i fatti, export in crescita di 7,5 mld

Rho, 5 mag. (askanews) – “Siamo fiduciosi che la trattativa che ha visto l’Italia protagonista nell’agevolarla con gli Stati Uniti, metta in condizione anche i nostri amici statunitensi di comprendere quanto la produzione di qualit italiana sia un buon affare per i nostri imprenditori, ci mancherebbe altro, ma lo sia anche per la distribuzione e retail statunitense che hanno un valore aggiunto rispetto a ci che viene importato dall’Italia, molto molto importante”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo alle preoccupazioni riguardanti i dazi Usa, a margine dell’inaugurazione di TuttoFood alla fiera di Milano a Rho.

Lollobrigida ha detto di non voler “commentare i se ma commentare gli stati di fatto, che sono un export in crescita di 7 miliardi e mezzo, con una crescita in costante aumento, con mercati che si consolidano, mercati nuovi che apriamo grazie ai nostri imprenditori e alle loro capacit e un governo che li accompagna garantendo una condizione di approccio in quei mercati migliore rispetto al passato”.

Giro d’Italia 2025, la Rai offrirà un racconto totale

Roma, 5 mag. (askanews) – Non perdere nemmeno un colpo di pedale: è la missione della Rai per il Giro d’Italia 2025, che da venerdì 9 maggio a domenica 1° giugno si snoderà attraverso due Paesi, 3433 km totali e 52350 metri di dislivello. Quello della Rai, tra tv, radio, RaiPlay, web e social sarà un racconto totale, dal mattino fino a tarda notte.

Nello specifico, per quanto riguarda l’offerta televisiva anche nel 2025 la Rai e Rai Sport proporranno trasmissioni di presentazione della giornata, le tappe integrali, lo storico Processo alla Tappa, un ampio reportage alle 22 e, intorno alla mezzanotte, la riproposizione delle fasi salienti di tappa. Torneranno, nel palinsesto, diviso tra Rai 2 e Rai Sport HD, tutti i tradizionali appuntamenti che si succederanno, uno dietro l’altro, per raccontare un’emozione dietro l’altra. Si comincerà con Giro Mattina che partirà 45 minuti prima del via di ogni tappa e si andrà avanti con Prima Diretta, Giro in diretta, Giro all’arrivo, il Processo alla Tappa, TGiro – quest’anno in onda alle 22 – e Giro Notte, a mezzanotte.

Le voci del Giro in tv saranno tre: il telecronista Francesco Pancani, il tecnico dedicato alla tattica e alla tecnica Stefano Garzelli e Fabio Genovesi, scrittore e fine conoscitore della storia e della cultura italiana che accompagnerà i telespettator, tra aneddoti e racconti, attraverso le strade della nostra penisola. A loro, come sempre, si aggiungerà il commento dalla corsa con i due cronisti in moto: Giada Borgato e Stefano Rizzato.

Questo il dettaglio delle trasmissioni

Giro Mattina (Rai Sport HD, in onda 45 minuti prima della partenza di ogni tappa)

La trasmissione vivrà i 45 minuti che precedono il via di ogni tappa in tutti i suoi aspetti: l’emozione, le speranze e i timori dei corridori, l’atmosfera, i colori e i profumi del Villaggio allestito in prossimità dei fogli firma. Ma anche la cultura, la storia dei luoghi che ospitano le partenze, e poi le tattiche, gli spunti e i possibili sviluppi della corsa. Condurrà Tommaso Mecarozzi con Daniele Bennati. Gli inviati Umberto Martini ed Ettore Giovannelli, invece, raccoglieranno le voci dei protagonisti e racconteranno l’atmosfera delle località di partenza. Ogni giorno, poi, il focus sul meteo della tappa – elemento sempre fondamentale anche per lo sviluppo della corsa – e sulla viabilità legata al passaggio della carovana, con Rai Pubblica Utilità.

Giro in diretta e Giro all’arrivo (Rai Sport HD e Rai 2, dalle 14)

Anche per questa edizione, le immagini della corsa saranno proposte live dal primo all’ultimo km. Dalla cabina di commento, il racconto dei commentatori al microfono comincerà su Rai Sport HD per passare, alle 14.00 in punto, su Rai 2. Francesco Pancani, Stefano Garzelli e Fabio Genovesi racconteranno i circa 120 km conclusivi, quelli decisivi e si avvarranno della preziosa collaborazione in corsa delle moto cronaca. Umberto Martini, sulla linea d’arrivo, raccoglierà le impressioni a caldo dei protagonisti.

Il Processo alla Tappa (Rai 2, dalle 17.15 circa alle 18.00) Subito dopo la conclusione della telecronaca, la linea passerà direttamente al ‘Processo alla Tappa’, una trasmissione entrata di diritto nella storia della radio prima e della Tv poi. Sul palco del ‘Processo’ Alessandro Fabretti con due commentatori d’eccezione, pronti a leggere la corsa con sguardo esperto del Commissario Tecnico: Davide Cassani e Daniele Bennati. Sarà una tavola rotonda nella quale valutare criticamente la frazione appena conclusa insieme con i protagonisti della corsa: ciclisti, tecnici, giornalisti accreditati, ognuno con la propria tesi da difendere ed il proprio punto di vista. Tattiche di corsa e moviola in realtà aumentata, social e collegamenti esterni renderanno la trasmissione fruibile a tutti, appassionati e no. Con loro anche Alessandro Petacchi e le imperdibili Cartoline dal Giro di Fabio Genovesi, ormai diventate una bellissima tradizione

TGiro (Rai Sport HD alle 20) Per chi non avesse potuto seguire la tappa in diretta, alle 20 andrà in onda la trasmissione che in 45 minuti riassumerà l’intera giornata. Interviste, cronaca e commenti della giornata appena conclusa commentata e raccontata da Andrea De Luca e Alessandro Petacchi

Giro Notte (Rai Sport HD a mezzanotte) La sintesi delle fasi salienti della telecronaca di tappa, riproposta su Rai Sport HD.

Tutte le trasmissioni tv del Giro saranno disponibili in streaming e on demand su RaiPlay. Nella sezione dedicata al Giro anche gli highlights e i momenti salienti di ogni tappa, mentre contenuti dedicati alla corsa rosa saranno disponibili anche nella sezione Sport del canale YouTube Rai Il Giro di Rai Sport è curato nella sua interezza da Alessandro Fabretti con la supervisione di Auro Bulbarelli. Produttore esecutivo per Rai Sport sarà Guido Lissoni, mentre il coordinamento giornalistico sarà di Franco Bortuzzo e Alberto Romagnoli.

Il Giro alla radio

Il racconto Rai del Giro d’Italia 2025, naturalmente, vedrà protagonista anche la radio, con Radio 1 e Radio 1 Sport. Fatta eccezione per i fine settimana, durante i quali il Giro si ‘trasforma’ in uno dei campi collegati con Tutto il calcio minuto per minuto, lo schema classico della programmazione radiofonica prevede la rubrica Sulle strade del Giro, la radiocronaca diretta dell’arrivo della tappa e Fuorigiro, il dopotappa, la rubrica di analisi e commenti in onda dalla postazione cronaca, con interviste in diretta a caldo ai protagonisti che hanno appena tagliato il traguardo Alle 21.00, poi, ecco Zona Cesarini, che ogni giorno ospiterà un collegamento con gli inviati per analisi, commenti, interviste ai protagonisti del giorno, presentazione della tappa successiva, curiosità e personaggi dell’Italia attraversata dal Giro

Anche il canale digitale Radio1 Sport, infine, tra le 14 e le 15, ospiterà collegamenti con gli inviati nel corso del Caffè di Radio1 Sport, prima dell’inizia del simulcast con Radio1 Nel weekend, infine, oltre ai collegamenti all’interno di Tutto il calcio, ecco lo Speciale Giro d’Italia, per analisi, commenti e interviste ai protagonisti, sulla tappa conclusa e su quel che riserva la giornata successiva

Il Giro nei Gr

Servizi, interviste e collegamenti dalla corsa rosa andranno in onda in tutti i Gr1 Sport delle edizioni delle 8.00, delle 13.00, delle 19 e della mezzanotte, e nelle pagine sportive dei Gr2 delle 7.30, delle 13.30 e delle 19.30

La squadra del Giro alla Radio In studio a Roma ci sarà Giovanni Scaramuzzino, in conduzione ogni pomeriggio dal martedì al venerdì. Sarà lui a dettare i ritmi della trasmissione tra interventi degli inviati, commenti degli ospiti in collegamento telefonico e messa in onda delle interviste registrate dagli inviati stessi e del materiale di repertorio tratto dal preziosissimo patrimonio storico di sonori digitalizzati nel Catalogo Multimediale Rai. In regia, come sempre, Ombretta Conti.

Gli inviati: Cristiano Piccinelli, in conduzione nella ‘postazione palco’, allestita tutti giorni sulla linea del traguardo di tappa; Manuel Codignoni, si occuperà della radiocronaca della tappa e delle interviste immediate ai protagonisti in diretta e/o registrata, non appena questi avranno tagliato il traguardo; Silvio Martinello, ex ciclista, campione olimpico Atlanta 1996, al fianco di Piccinelli nella postazione palco in veste di commentatore tecnico; Massimo Ghirotto, ex ciclista e ex compagno di squadra di Marco Pantani, affiancherà nella veste di commentatore tecnnico Codignoni nel racconto ‘metro per metro’ della corsa

In sintesi, ogni giorno Piccinelli gestirà i collegamenti con Codignoni e Ghirotto, i quali racconteranno nei dettagli lo sviluppo della corsa dando ritmo e contenuti alle dirette, né più né meno come gli anni scorsi. Solo che non lo faranno a bordo delle moto-cronaca, bensì da un’altra postazione dotata di video.

App e social

Il sito Raiplaysound.it ospiterà una pagina dedicata a ‘Sulle strade del Giro’, nella quale si potrà ascoltare in streaming la diretta quotidiana (esclusi i giorni di riposo) e nella quale confluiranno i contenuti prodotti giornalmente e condivisi anche sulle piattaforme social: ‘Le Pagelle del Giro’, ‘La Tecno-Tappa’ le interviste del Giro e lo ‘Speciale Giro D’Italia’, il consuntivo in cui confluiscono interviste e commenti prodotto solo il sabato e la domenica, e solo per il sito Raiplaysound.it

Rai, Rossi (Ad): il Giro d’Italia rappresenta la nostra identità

Roma, 5 mag. (askanews) – “Il Giro d’Italia è uno dei romanzi di fondazione dell’identità italiana dal dopoguerra ad oggi. Ha raccontato il nostro Paese, ha raccontato l’evoluzione, ha raccontato le generazioni. Io vengo da una famiglia in cui un nonno ciclista e bersagliere-ciclista mi aveva educato alla figura di Girardengo, che poi ho ritrovato straordinario personaggio di una delle più belle canzoni di De Gregori. Perché il Giro d’Italia ha attraversato le generazioni, le ha legate nei racconti, le ha legate nella memoria, e oggi rappresenta non solo uno dei più importanti eventi sportivi del nostro Paese a livello internazionale, ma rappresenta un pezzo del nostro immaginario, ed è normale, naturale, e penso sia salutare che la Rai sia il luogo dove questo grande racconto si sviluppa, perché il servizio pubblico svolge questa funzione”. Così l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, nella conferenza stampa di presentazione del palinsesto Rai relativo al Giro d’Italia 2025, al via venerdì 9 maggio e trasmesso da Rai2, Rai Sport, Rai Play e Radio 1.

Quella del servizio pubblico, ha proseguito l’Ad, “è una funzione di coesione sociale e nazionale, una funzione di racconto, una funzione di costruzione dell’immaginario, e lo fa nonostante quello che molto spesso si legge sui giornali, nonostante alcuni critici televisivi passino il loro tempo a criticare dalla mattina alla sera la Rai. In realtà quest’azienda continua a fare numeri straordinari di ascolti, continua a legare l’immaginario di questo Paese anche un senso di appartenenza. Lo abbiamo visto nel modo in cui è stato raccontato l’evento storico della morte di Papa Francesco in questi giorni, in cui la Rai ha svolto il ruolo di servizio pubblico in modo straordinario tanto da essere stata presa ad esempio per i broadcaster pubblici europei”

“Quindi il connubio tra Giro d’Italia e Rai, tra Rai e racconto del territorio, mi auguro possa rimanere una unione indissolubile, perché la funzione della Rai è esattamente questa di consentire a tanti colleghi di raccontare in tutte le piattaforme possibili questo grandioso evento sportivo”.

Trento, Schlein: è successo Ianaselli, Pd, centrosinistra

Roma, 5 mag. (askanews) – “Franco Ianeselli ha lavorato molto in questi anni per una città che conosce bene e che ama: oggi stravince al primo turno e si riconferma sindaco di Trento. Voglio congratularmi anzitutto con lui, nostro candidato, con tutta la coalizione che l’ha sostenuto e con tutto il Pd che esce da queste elezioni come primo partito, cresciuto sia di 6 punti percentuali che in voti assoluti rispetto alle ultime elezioni.”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.

Fondazione Fur: Urs Rechsteiner torna a celebrare paesaggio toscano

Siena, 5 mag. (askanews) – Urs Rechsteiner, presidente della Fondazione FUR, celebra il territorio italiano con una nuova opera d’arte: la storia della nascita della vita sulla terra in un museo a cielo aperto, un giardino di opere immerso nei paesaggi mozzafiato della Toscana. Dopo la nascita del “Sentiero dell’Arte e dell’Anima” di Pienza, celebrato anche dal New York Times, il mecenate svizzero e presidente della Fondazione FUR, compie un nuovo e importante passo dedicato alla valorizzazione del territorio italiano: Santa Maria, luogo di ispirazioni in un triplo volume, una trilogia che racconta luoghi, persone e opere d’arte in Italia.

La trilogia è un omaggio al territorio e alla celebrazione della bellezza, dell’arte e della cultura. Il racconto dei luoghi, delle persone e delle opere d’arte avviene attraverso gli scatti che hanno ispirato i fotografi, i tre straordinari professionisti di Place, People ed Estate&Art.

I luoghi sono quelli della provincia di Siena e della Val d’Orcia come mai vista prima, con gli scatti “innovativi” di Mattia Balsamini dedito alla fotografia sperimentale. Ma Balsamini non è l’unico fotografo protagonista dei tre volumi.

I ritratti dei protagonisti di “People” sono opera di Andrea Boccalini, noto fotografo per campagne pubblicitarie e corporate, il primo ambassador Leica Italia. Le opere d’arte, le sculture immerse nel verde, i dettagli di design degli interni sono invece i soggetti scattati da Cristina Cusani, la cui ricerca si caratterizza per una grande sensibilità alle tracce lasciate dal passato e al loro potenziale narrativo. Il presidente della Fondazione FUR, ha lavorato per oltre due anni con il suo team di professionisti per fare omaggio, ancora una volta, di bellezza, di arte e di storie. I tre volumi che attraverso l’alternarsi di una attenta selezione di testi, interviste e scatti d’arte, riflettono più che mai che la vita è profonda nella sua semplicità.

“Santa Maria, un luogo di ispirazioni” nasce dall’amore per un territorio unico al mondo che nel corso dei secoli ha legato a sé “numerose persone, provenienti da storie e percorsi diversi – spiega Urs Rechsteiner, presidente della Fondazione FUR – Santa Maria è un luogo di emozioni, che si apre agli altri. È un luogo che racconta più storie e, attraverso questa opera, composta da tre brevi volumi, apre le sue porte a chi è pronto ad ascoltarle e a costruire nuovi tasselli di un racconto che si svela di giorno in giorno”, aggiunge Urs Rechsteiner. Santa Maria, è il nome della residenza toscana del mecenate svizzero, il luogo dal quale nascono idee e ispirazioni da condividere con gli altri. È un luogo dove umano e divino si incontrano. Energia, spiritualità, storia e natura a confronto: un richiamo costante al dialogo con il celeste, che affonda le sue radici nella terra e si fa uomo. Le sculture immerse nel giardino, un museo a cielo aperto ripercorrono le tappe della nostra storia, da dove tutto ha avuto inizio. “Ho provato a racchiudere negli spazi aperti di questo giardino la mia idea di Creato, la mia idea di divino. Ne faccio dono a voi attraverso le pagine di questa trilogia. Con l’augurio che possa emozionarvi il viaggio. La Fondazione è nata con lo scopo di promuovere arte e bellezza e donarle per sempre al territorio”, conclude il presidente della Fondazione FUR, Urs Rechsteiner. “Le storie, da sempre, sono il miglior modo per conoscere il mondo e la trilogia esprime proprio questo: storie di luoghi e persone che intrecciano l’amore per l’arte e la bellezza”, afferma Maria Cava, giornalista e curatrice della pubblicazione. “Ci sono luoghi della terra che hanno una energia particolare dove la spiritualità si esprime con maggiore forza e Santa Maria è uno di questi luoghi e con il presidente della FUR, Urs Rechsteiner, ha avuto la possibilità di farsi riconoscere”.

Al volume ha collaborato anche la giornalista Daniela Russo. L’ideazione artistica e il layout grafico sono stati curati da Alessandra e Giona Maiarelli dell’omonimo studio con sedi a New York e a Bologna. La storia della nascita della vita sulla terra in un museo a cielo aperto, un giardino di opere d’arte. Ci sono Energia zero e Big bang, ideate dallo stesso Urs Rechsteiner e dall’artista e imprenditore Lorenzo Nisi; c’è “DNA” una scultura in acciaio alta 12 metri opera dello scultore Emanuele Rubini che ha realizzato anche “Adamo ed Eva”, l’uomo e la donna, le sculture in marmo di Calacatta esposte a bordo piscina a Santa Maria. Ci sono poi “I sette vizi capitali e il loro contrario”, interpretate e realizzate dall’artista Antonio Borrelli. Al centro dell’opera unica di 14 pezzi di Borrelli, si impone Axis Mundi dello scultore Mauro Berrettini, che simboleggia l’equilibrio tra i bene e il male. Lo stesso scultore Berrettini firma le sculture: “Amore, Fede e Speranza”. Riccardo Grazzi è invece l’autore del “Portale della Storia” e della panchina d’autore, la panchina “zero” del celebrato Sentiero dell’Arte e dell’Anima di Pienza. Una seduta d’artista che simboleggia l’abbraccio fra luoghi: il territorio di Pienza e Montepulciano. Lo stesso autore su commissione del presidente della FUR ha realizzato altre due panchine in pietra di travertino che a breve saranno collocate nel museo del Real Albergo dei Poveri di Napoli, come nuovo dono del mecenate svizzero, in occasione degli eventi per i 2500 anni della nascita della città partenopea.

Nel giardino di Santa Maria sono esposte anche le sculture di Paolo Leonardo Lizzi, di Adriano Bimbi, di Sara e Giacomo Del Giudice, delle Fonderie artistiche Del Giudice che quest’anno celebrano i 50 anni dalla nascita, di Matteo Negri, Angelo Rugiero, Ambra di Natale e Filippo Nisi. La trilogia è stata presentata al grande pubblico nei giorni scorsi presso Santa Maria, la sede estiva del mecenate svizzero che ha aperto le sue porte per la prima volta e lo sarà ancora in occasione di eventi speciali.

All’evento di presentazione della trilogia sono intervenute fra gli altri l’Assessore alla Cultura del Comune di Montepulciano, Lara Pieri e la giornalista di askanews Cristina Giuliano che ha intervistato il presidente della Fondazione FUR, Urs Rechsteiner.

Bce: caro energia toglie lavoro, Nord Italia tra aree più a rischio

Roma, 5 mag. (askanews) – L’aumento permanente dei prezzi dell’energia in Europa ridurrà l’occupazione e lo farà in maniera più grave in zone come il sud della Germania e il Nord Italia. Lo prevede una analisi pubblicata sul blog della Banca centrale europea, secondo cui in generale in base ai dati forniti dalle aziende si stima che “un aumento permanente del 10% sul prezzi dell’elettricità, possa ridurre l’occupazione fino al 2% nei settori ad intenso uso energetico”.

Secondo l’articolo pubblicato dalla Bce i danni possono essere anche più elevati nel manifatturiero alta tecnologia e sui servizi locali. “Questi effetti sono anche più rilevanti in aree con poli d’industrie ad alto uso dell’energia, tra cui il sud della Germania, la Rhur, il Nord Italia e, in misura minore, il nord del Belgio”. (fonte immagine: ECB).

(Penso al) "Positivo", singolo Rames contro iperconnessione e disagio

Roma, 5 mag. (askanews) – “Penso al positivo, mi sento anche più attivo, mentre il mondo intanto è spento come un dispositivo”. È da questa strofa che prende forma “Positivo”, il nuovo singolo di Rames, artista torinese classe ’86 che ha fatto del rap uno strumento di riscatto personale e sociale. Un brano, ma soprattutto un’idea chiara: in un mondo afflitto da sfiducia, ansia e disillusione, la scelta di pensare positivo può diventare un atto rivoluzionario.

“Positivo” è un invito a riconsiderare il modo in cui ci rapportiamo alla vita, ai sogni, alle difficoltà quotidiane. Un progetto musicale ma anche culturale, un richiamo a riappropriarsi del tempo, della creatività, della capacità di sognare. Un brano che non indulge nella retorica, ma che incide con precisione chirurgica su un contesto saturo di negatività digitale, alienazione e disillusione”, spiega l’artista.

Rames non si limita a raccontare i tempi che corrono, ma costruisce un’alternativa. Il suo è un messaggio limpido, diretto, che parla soprattutto alle nuove generazioni, spesso intrappolate in una realtà iperconnessa ma svuotata di senso. Perché pensare positivo non è un vezzo da slogan motivazionale, ma un atto radicale, una scelta che può cambiare le prospettive individuali e collettive. Un cambio di passo che il rapper propone con coerenza, dopo anni di pausa e una carriera musicale che ha sempre mantenuto una forte attenzione al contesto sociale.

Nel testo, lo sguardo dell’artista si posa su una società disattenta e frenetica: “Qua tutto nuoce, tutto è veloce”, scrive, sottolineando l’affanno quotidiano, l’incomunicabilità e l’inquietudine latente di una generazione in cerca di senso. Ma poi sposta il baricentro, offrendo un’opzione possibile, una via percorribile che si nutre di creatività, di fiducia, di attivazione personale. Una visione che si contrappone alla passività indotta dallo scrolling compulsivo e dalla sovraesposizione ai social, restituendo centralità all’immaginazione e alla volontà di agire.

Il disagio contemporaneo viene radiografato in pochi versi, evidenziando come il pensiero critico ceda spesso alla distrazione costante. Ma è proprio da questa consapevolezza che nasce la proposta artistica di Rames: spegnere per riaccendere. Spegnere il flusso negativo e accendere l’energia creativa. Un’inversione di rotta che si fa pratica quotidiana e, auspicabilmente, contagiosa.

“Con questo brano voglio proporre un cambio di rotta rispetto al clima di apatia che ci circonda – racconta Rames -. Sento che pensare positivo è un atto rivoluzionario, perché ci aiuta a non mollare, a progettare, a costruire qualcosa anche quando il contesto sembra dirci il contrario”.

Il tema della canzone trova riscontro diretto nei dati attuali. Secondo l’ultimo report UNICEF Italia, 1 adolescente su 3 si sente inadeguato o solo a causa del confronto continuo con modelli irraggiungibili imposti dai social. È un malessere che si manifesta in forme silenziose ma pervasive: isolamento, ansia, perdita di motivazione. In questo scenario, un brano come “Positivo” si pone come risposta educativa e culturale, potenzialmente replicabile nelle scuole, nelle carceri minorili, nei centri giovanili, ovunque serva riaccendere la fiducia.

Non un inno all’ottimismo facile, ma una chiamata ad alzare lo sguardo, ricalibrare la rotta, scegliere la presenza anziché la distrazione. Un messaggio che nasce da un vissuto reale, trasformato in parola, suono e presenza.

“Mi sento vivo quando scrivo e condivido la mia visione del mondo – aggiunge l’artista -. La musica mi ha salvato, mi ha dato una direzione, mi ha aiutato a restare in piedi anche nei momenti più complicati. Se qualcuno ascoltandomi trova la forza di credere in se stesso, allora tutto questo ha davvero senso”.

Dopo una lunga pausa di dieci anni, Rames è tornato sulle scene nel 2022 con l’album “Playrames Deluxe”, seguito dai singoli “Non Darti Mai uno Stop – Remix”, “Un Giorno Come un Altro” e “Non Avere Paura”. Un percorso coerente, fatto di passi silenziosi ma solidi, che oggi culmina in un progetto maturo, capace di unire parola e azione. Il suo rap si distacca dai cliché di genere per costruire una narrazione alternativa, dove la forza non è ostentazione, ma consapevolezza. Dove la positività non è leggerezza, ma resistenza. E così, in un’epoca in cui spesso “dire qualcosa” sembra meno importante del “farlo sembrare”, “Positivo” si impone per quello che è: un invito a rimettersi in cammino. A immaginare. A ricominciare.

Rames non propone solo una canzone, ma un’intera filosofia di vita, in cui la musica diventa linguaggio di attivazione. Il rap, spesso associato a narrazioni tese e conflittuali, qui inverte il suo asse, senza perdere forza comunicativa, per diventare veicolo di nuova energia. Lo dimostrano le sue barre, precise, taglienti, capaci di sintetizzare il paradosso contemporaneo in nitide immagini: “ma questo nuovo tratto a me mi ha già distratto e mi ha portato indietro tutto quello che ho contratto”.

Il punto di forza di “Positivo” è la sua semplicità solo apparente: un messaggio chiaro, una spinta all’azione, un invito a riprendersi la responsabilità di scegliere. Un brano che parla ai giovani, ma non solo, e che può diventare l’inizio di una nuova forma di attivismo musicale.

Toscana, il 10 maggio a Cortona il Festival "Amacortona"

Roma, 5 mag. (askanews) – Il 10 maggio 2025 prenderà vita Amacortona, un inedito appuntamento che intreccia sport, salute e benessere in un’unica, coinvolgente manifestazione. L’iniziativa si svolgerà a Cortona in uno dei luoghi più affascinanti della città etrusca: il Complesso di Sant’Agostino. Il nome stesso racchiude l’essenza di questa iniziativa: “Amacortona” non è solo un titolo, ma un vero e proprio atto d’amore verso un territorio ricco di storia, arte e tradizioni. Cortona, da sempre musa ispiratrice per artisti e meta ambita da visitatori internazionali, si trasformerà per un giorno in un palcoscenico dinamico dove il benessere fisico e mentale si fondono con la celebrazione delle eccellenze locali.

Grande entusiasmo è stato espresso dal sindaco di Cortona, Luciano Meoni: «Siamo alla prima edizione di un evento che auspichiamo possa radicarsi fra i principali appuntamenti della nostra città. Questa iniziativa è stata ideata per promuovere le eccellenze del nostro territorio e per valorizzare tutti coloro che lavorano per rendere Cortona una culla del benessere. Su questa base crediamo che gli organizzatori di Amacortona possano dare una grande visibilità e risonanza mediatica alle persone e alle produzioni che rendono questa terra un luogo centrale nelle arti, nelle professioni e nello sport».

Lorena Rutigliano, direttrice artistica di Amacortona, in tal senso afferma: “Abbiamo voluto creare un evento che fosse un vero e proprio omaggio a Cortona, un luogo che incanta per la sua bellezza e la sua energia. Amacortona nasce dalla volontà di unire il benessere della persona alla valorizzazione di questo territorio straordinario, offrendo un’esperienza ricca e diversificata che coinvolga corpo, mente e spirito.” Amacortona è concepita come un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo in un ventaglio di attività pensate per nutrire il corpo e lo spirito. Dalle lezioni di fitness e autodifesa per promuovere uno stile di vita attivo, ai workshop dedicati alla cura della persona, fino alle degustazioni di prodotti enogastronomici locali che esalteranno i sapori autentici del territorio. Un ruolo centrale è stato riservato alle scuole del territorio e alle realtà associative e sportive locali.

L’evento culminerà con la serata di premiazioni che si svolgerà nella Sala Auditorium del Centro convegni Sant’Agostino, e che vedrà la partecipazione di ospiti speciali e la consegna dei Premi AmaCortona – Prima Edizione a professionisti e personalità che si sono distinti nei campi della medicina, dello sport, della ricerca scientifica, del benessere fisico e mentale, dell’arte e dello spettacolo, contribuendo con il loro impegno a diffondere un messaggio positivo di cura di sé e della collettività. Tra i premiati figurano nomi di spicco della cultura popolare italiana come Tina Cipollari, sportivi come lo judoka Emanuele Bruno, volti amati del piccolo schermo impegnati nel sociale come Gilles Rocca, accolti dai presentatori Matilde Brandi e Beppe Convertini.

Cortona è un simbolo di arte, cultura e tradizione, un luogo che incanta e attrae. Amacortona si propone di rafforzare ulteriormente questa vocazione turistica, offrendo un evento che non solo promuove lo sport e il benessere, ma invita i partecipanti a scoprire e vivere appieno il fascino senza tempo di questa perla toscana. Amacortona ambisce a diventare un appuntamento fisso, una vera e propria “maratona” di iniziative destinate a crescere negli anni, celebrando Cortona come capitale della qualità della vita.

Il logo della manifestazione, sviluppato attraverso una originale forma di animazione in VFX, raffigura un uomo stilizzato che si tuffa, immergendosi nel tessuto culturale e sociale della città. Dal suo gesto, prendono forma petali stilizzati e colorati, metafora delle opportunità, delle idee e della bellezza che scaturiscono dall’impegno collettivo e del percorso immersivo che chiunque potrà apprestarsi a compiere. Un’immagine che esprime la vocazione della comunità cortonese a generare valore attraverso la partecipazione e la creatività.

Il programma: L’evento si articolerà in diverse aree: SALA PANCRAZI: lezioni pratiche di autodifesa femminile con Emanuele Bruno e Stefano Maniscalco (10:00 e 15:00), esibizioni di freestyle con Dario Piantadosi (11:00 e 16:00) e performance di danza moderna con Cristina Da Villanova (12:00 e 17:00). SALA ASSEDIO: incontri e testimonianze con personalità del mondo dello sport e dello spettacolo, moderati da Jimmy Ghione: 10: Eleonora Sandrelli – Welfare culturale e prescrizione sociale: il benessere passa anche dal Museo 11: Amaurys Pérez – La Storia di un Campione 12: Maxime Mbanda – “Fuori dalla mischia. Lettera a mio figlio sul rugby, l’amore, la vita” (Un Cavaliere della Repubblica al GF) – Piemme Editore 15: Gaia Zucchi – Una vicina senza confini: presentazione della nuova versione del libro “La vicina di Zeffirelli” – De Nigris Editore (ISBN 9791281105072) 16: Dottoressa Myriam Mazza – La Bellezza come Cura 17: Gilles Rocca – “Una Vita per il Sociale” (Proiezione di un cortometraggio)

CHIOSTRO: un’area dedicata alla scoperta e alla degustazione delle eccellenze enogastronomiche locali, in collaborazione con produttori del territorio. SALA SIGNORELLI: uno spazio dedicato alla “Cura della Bellezza” con sessioni personalizzate e consigli di bellezza a cura della Dott ssa Myriam Mazza (Ass. Ricomincio da Me) dalle 10:00 alle 13, dalle 15 alle 16 e dalle 17 alle 18. Saranno inoltre presenti spazi autogestiti a cura dell’I.I.S. “Luca Signorelli” con corsi di acconciatura e trucco bimbi SALA AUDITORIUM: la prestigiosa cornice della serata conclusiva con la cerimonia di premiazione, presentata da Beppe Convertini e Matilde Brandi, momenti di spettacolo e la partecipazione di ospiti di rilievo che inizierà alle 21:30 con ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Numerosi saranno gli ospiti che parteciperanno all’evento il 10 maggio, tra cui: Jimmy Ghione, Miriana Trevisan, Maxime Mbanda, Gaia Zucchi, Amaurys Pérez, Cristina Davillanova, Dario Piantadosi, Aziz Abbes Mouhiidine e Myriam Mazza. Oltre ai già citati Tina Cipollari, Matilde Brandi, Beppe Convertini, Giorgia Pianta ed Emanuele Bruno.

L’iniziativa viene realizzata grazie alla collaborazione di Cortona Sviluppo.

Pedofilia, Meloni: nuovi strumenti per prevenire le insidie del web

Roma, 5 mag. (askanews) – “Il Governo ha sempre agito con decisione contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti e la loro esposizione alle insidie della rete, per reprimere ma anche per prevenire, sensibilizzare, aiutare le famiglie e gli adulti di riferimento a cogliere vecchi e nuovi segnali di allarme, in un mondo che cambia sempre più in fretta. Per rendere tutti consapevoli che quello che minaccia i piccoli non è solo l’orrore eclatante di un crimine fra i più odiosi, ma anche un pericolo strisciante che si insinua fra le pieghe di una quotidianità sempre più pervasa dal digitale”. E’ quanto scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione dell’evento promosso da Telefono Azzurro “Il Silenzio Non Protegge. L’Abuso Sessuale è un problema di tutti” presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Dotarsi di strumenti sempre più avanzati per la prevenzione e la repressione è cruciale – aggiunge – ma lo è altrettanto sostenere le famiglie e le reti sociali con le quali i nostri bambini e i nostri adolescenti sono quotidianamente a contatto, da un lato favorendo un’alfabetizzazione digitale diffusa, dall’altro alimentando contesti di socializzazione che contribuiscano a formare una sorta di protezione naturale. Il Telefono Azzurro ha ragione nel dire che l’abuso sessuale è una piaga che riguarda tutti, perché mina in profondità la dignità dei più vulnerabili e segna in maniera spesso indelebile i cittadini del domani”.

Gioco, prima infanzia, innovazione e B2B: Toys & Baby Milano 2025

Milano, 5 mag. (askanews) – Un evento fieristico dedicato al mondo dei giochi e dei giocattoli, della prima infanzia, delle festivit e dei party e della cartoleria che da quest’anno coinvolge anche i settori healthcare, food, arredamento ed editoria. All’Allianz MiCo va in scena un’edizione di Toys & Baby Milano che vuole essere “piena di vita”, come recita il claim “Full of Life”, e all’insegna della crescita, della formazione e dello sviluppo delle generazioni del futuro.

“Siamo all’ottava edizione di Toys & Baby Milano – ha spiegato ad askanews Maurizio Cutrino, direttore di Assogiocattoli – una manifestazione B2B che oggi raccoglie pi di 400 brand rappresentati da 200 aziende da diversi settori: prima infanzia, gioco, giocattolo, collezionismo e molto ancora. Parliamo della intelligenza artificiale, dei temi legati alla natalit e momenti di approfondimento anche per aziende che vogliono tenersi aggiornate con i tempi”.

Nata della collaborazione tra Assogiocattoli e il Salone Internazionale del Giocattolo, la fiera milanese vede la partecipazione di aziende provenienti da tutto il mondo e, tra innovazione e attenzione al valore etico del gioco, anche collegata ai valori portati avanti dagli organizzatori delle prossime Olimpiadi invernali in Italia. “Siamo orgogliosi di ospitare la Fondazione Milano Cortina 2026 – ha aggiunto Massimo Giovanzani, presidente del Salone Internazionale del Giocattolo – nell’ottica di quello che sar appunto l’evento sportivo e con la presentazione e l’inaugurazione da parte dei due campioni di sci come l’onorevole Lara Magoni, deputata europea, e Giorgio Rocca”.

Toys & Baby Milano ospita anche la cerimonia di premiazione dei Gioco per Sempre Toys Awards, l’iniziativa che da anni premia i migliori nuovi prodotti e celebra l’impegno delle aziende che si sono distinte nella loro attivit.

Pedofilia, Mattarella: l’era digitale espone i bambini a rischi più insidiosi

Roma, 5 mag. (askanews) – “La pedofilia e la pedopornografia sono crimini raccapriccianti, che violano l’essenza dell’essere umano. Quando un bambino viene violato la sua vita viene devastata: il suo dolore incrina il tessuto stesso della nostra società, la fiducia collettiva, la capacità di essere comunità. L’era digitale espone i bambini a rischi ancora più insidiosi”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.

“Dietro l’anonimato virtuale possono nascondersi soggetti pronti ad approfittare delle fragilità emotive dei ragazzi e delle loro personalità in formazione – sottolinea il Capo dello Stato -. L’Italia ha sviluppato un sistema giuridico solido e in costante evoluzione per contrastare la pedofilia e la pedopornografia, in linea con le normative e gli impegni internazionali”.

Conclave, i giovani ai cardinali: proseguire sulla strada di Francesco

Città del Vaticano, 5 mag. (askanews) – Le istanze dei giovani irrompono nelle Congregazioni generali a pochi giorni dall’inizio del Conclave. La lettera aperta da parte dei giovani di molti paesi, che sta girando tra i cardinali convenuti a Roma, scritta in diverse lingue, chiede esplicitamente di proseguire sulla via tracciata da Francesco per la riforma della Chiesa evitando clericalismo, abusi e più coinvolgimento delle nuve generazioni. L’iniziativa è partita dall’organizzazione giovanile della Chiesa cattolica belga, “Kamino”, ed è stata sostenuta anche dal famoso prete portoghese DJ, padre Guilherme e dalla “suora di TikTok” spagnola, suor Xiskya Valladares, che ha partecipato al Sinodo dei vescovi.

“La morte di Papa Francesco non segna la fine di un’epoca, ma rappresenta un invito. Un invito a continuare a sperare. A proseguire il cammino da lui tracciato. A tornare ad essere Chiesa pellegrina”, affermano i giovani.

“Papa Francesco ci ha mostrato un altro modo di essere Chiesa. Ci ha ricordato che il sinodo non è una riunione, ma uno stile di vita. Ci ha insegnato ad ascoltare ù ad ascoltare davvero ù l’altro, le periferie, lo Spirito. Ha aperto porte, infranto tabù, parlato di abusi, di strutture di potere, della natura come sorella. Si è recato in luoghi dove altri leader mondiali non hanno avuto il coraggio di andare. Ha chiamato i giovani a ‘fare chiasso’, non per ribellione, ma per amore del mondo”, proseguono i giovani nella loro lettera ai cardinali.

“Non scegliete solo un papa. Scegliete un pellegrino. – è la richiesta che viene dai giovani nella loro lettera – Un pastore. Un costruttore di pace. Fate che la vostra scelta sia un passo verso una Chiesa dove i giovani non siano solo accolti, ma coprotagonisti. Fate che la vostra scelta sia un’eco di Francesco e una risposta profetica al futuro”.

A Trento rivince il centrosinistra, Bolzano al ballottaggio

Roma, 5 mag. (askanews) – Spoglio non ancora ultimato per le elezioni amministrative in Trentino Alto Adige ma risultati che si profilano già significativi nelle due città capoluogo, Trento e Bolzano, entrambe nelle mani di sindaci uscenti di centrosinistra che il centrodestra ha tentato di espugnare. E finisce con una riconferma e un ballottaggio.

A Trento, con 93 sezioni scrutinate su 98, il sindaco uscente Franco Ianeselli, appoggiato dal centrosinistra, si conferma eletto al primo turno con il 54,5% dei voti. La candidata del centrodestra Ilaria Goio è al 26,6%, mentre Giulia Bortolotti, appoggiata dal Movimento Cinquestelle e da Rifondazione comunista è al 7,4%, Claudio Geat al 5% sostenuto dalla lista Generazione Trento, Andrea Demarchi al 4,7% con la lista Prima Trento.

A Bolzano, invece, con 79 schede scrutinate su 80 si impone il candidato del centrodestra Claudio Corrarati con il 36,3% contro quello del centrosinistra Juri Andriollo fermo al 27,1%. La Svp con il vice sindaco uscente Stephan Konder è al 15%, Angelo Gennaccaro al 12,5% con la sua lista civica, M5s e Rifondazione comunista con Simonetta Lucchi al 2% e il Team K con Matthias Cologna al 6,7%. Si dovrà dunque disputare tra i due candidati con il maggior numero di voti, Corrarati e Andriollo, il ballottaggio fissato per il 18 maggio.

Si registra ancora una volta un crollo dell’affluenza alle urne nei seggi che si son chiusi ieri sera alle 22 per il rinnovo di sindaci, consigli comunali e circoscrizioni di 111 Comuni della provincia di Bolzano e 154 di quella di Trento. Nel Trentino l’affluenza si è attestata intorno al 54,5% contro l’oltre 64% delle precedenti elezioni (a Trento è sotto il 50%) mentre nella provincia di Bolzano ha di poco superato il 52% contro il 60% del 2020.

Liliana Segre: provo repulsione per il governo Netanyahu e la destra estremista

Roma, 5 mag. (askanews) – “Uno sconforto che rasenta la disperazione. Vedo due popoli, quello israeliano e quello palestinese, in trappola, incapaci di liberarsi da una sorta di condanna a odiarsi e a combattersi a vicenda. Aggrava la situazione il fatto che entrambi siano guidati dalle componenti peggiori delle rispettive classi dirigenti, tanto che per lungo tempo hanno dato, molto cinicamente, l’impressione di avere bisogno l’una dell’altra per restare in piedi”. E’ quanto scrive la senatrice a vita Liliana Segre in una intervista inedita, anticipata dal Corriere della Sera, contenuta nel suo nuovo libro “Non posso e non voglio tacere. Riflessioni di una donna di pace” (Solferino).

“Trovo mostruoso il fanatismo teocratico e sanguinario di Hamas e delle altre fazioni terroristiche che hanno provocato la nuova guerra. Ma, senza con questo confondere un esecutivo democraticamente eletto con un gruppo terroristico, sento anche una profonda repulsione verso il governo di Benjamin Netanyahu e verso la destra estremista, iper-nazionalista e con componenti fascistoidi e razziste al potere oggi in Israele – sottolinea la senatrice -. È chiaro che, dopo un trauma come quello del 7 ottobre, qualunque governo israeliano avrebbe reagito con durezza. Ma la guerra a Gaza ha avuto connotati di ferocia inaccettabili e non è stata condotta secondo i principi umanitari e di rispetto del diritto internazionale che dovrebbero guidare Israele”.

L’Onu boccia il piano israeliano per gli aiuti a Gaza

Roma, 5 mag. (askanews) – Il piano approvato la scorsa notte all’unanimità dal gabinetto di sicurezza israeliano per ampliare l’offensiva nella Striscia di Gaza prevede la “conquista di Gaza e il controllo dei territori”. Lo ha detto un funzionario israeliano citato dal Times of Israel.

Il piano, presentato dal Capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il Generale Eyal Zamir, prevede che le Idf prendano il controllo del territorio a Gaza, spostino la popolazione a sud, attacchino Hamas e impediscano al gruppo palestinese di controllare gli aiuti umanitari. Nel corso della riunione è stato deciso che il piano non sarà attuato a breve perché il gabinetto ritiene che nell’enclave palestinese ci siano ancora sufficienti scorte di cibo.

Le Nazioni Unite hanno respinto il piano approvato da Israele per la ripresa della consegna di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, perché “viola i principi umanitari fondamentali e sembra concepito per rafforzare il controllo sui beni di prima necessità come tattica di pressione, nell’ambito di una strategia militare”.

In una nota, l’Ufficio Onu per gli aiuti umanitari (Ocha) ha definito questo piano “pericoloso”, perché “spinge i civili in zone militarizzate per avere le razioni, minaccia vite umane, comprese quelle degli operatori umanitari, consolidando ulteriormente allo stesso tempo lo sfollamento forzato”.

“Il Segretario Generale delle Nazioni Unite e il Coordinatore dei Soccorsi di Emergenza hanno chiarito che non parteciperemo ad alcun programma che non rispetti i principi umanitari globali di umanità, imparzialità, indipendenza e neutralità – prosegue la nota – nel Territorio Palestinese Occupato, i responsabili di tutte le entità delle Nazioni Unite e delle organizzazioni non governative che fanno capo all’Humanitarian Country Team hanno ribadito all’unanimità questa posizione. L’azione umanitaria risponde ai bisogni delle persone, ovunque si trovino”.

Le Nazioni Unite hanno quindi rimarcato che “i nostri team rimangono a Gaza, pronti a intensificare nuovamente la consegna di forniture e servizi essenziali: cibo, acqua, assistenza sanitaria, nutrizione, protezione e altro ancora”, ricordando che sono disponibili “scorte ingenti pronte a entrare non appena il blocco sarà revocato” dalle autorità israeliane.

“Invitiamo i leader mondiali a usare la loro influenza perché questo accada. È giunto il momento”, è l’appello dell’Onu.

Trump ordina di riaprire il carcere di Alcatraz

Roma, 5 mag. (askanews) – Il Presidente americano Donald Trump ha ordinato di riaprire il carcere di Alcatraz, situato su un’isola al largo della California, chiuso nel 1963.

“Quando eravamo una nazione più seria, in passato, non esitavamo a rinchiudere i criminali più pericolosi e a tenerli lontano da chiunque a cui potessero fare del male. È così che dovrebbe essere”, ha scritto Trump in un post su Truth, aggiungendo: “Oggi ordino al Bureau of Prisons, insieme al Dipartimento di Giustizia, all’FBI e al Dipartimento per la Sicurezza Interna, di riaprire ALCATRAZ, ampliata e ricostruita, per ospitare i criminali più spietati e violenti d’America”.

“La riapertura di ALCATRAZ sarà un simbolo di Legge, Ordine e GIUSTIZIA”, ha concluso.

Ciclismo storico, a Siena la Pedalata per la Legalità

Roma, 5 mag. (askanews) – Si arricchisce il programma della quinta edizione di “Eroica Juniores – Coppa Andrea Meneghelli”. La gara è in programma sabato 17 maggio e porterà i corridori da Siena a Montalcino lungo un percorso difficile e impegnativo di 107 chilometri tra asfalto e strade bianche.

Eroica Juniores sarà anticipata, infatti dalla “Pedalata per la Legalità”, organizzata a Siena da Eroica Italia asd in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati. Si tratta di due giorni intensi: venerdì 16 maggio, alle ore 18.00, è in programma un convegno dal tema: “I valori dello Sport e Legalità” a cui seguirà la presentazione del libro “Il ciclismo eroico della Mens Sana (1871 – 1921)” di Robertino Chiarelli. Sabato 17 maggio alle ore 9.00 prenderanno il via una ciclo-pedalata di circa 10 chilometri e una Ciclo-escursione di 30 chilometri con partenza dai “Giardini La Lizza”. E’ prevista una quota di iscrizione di 20 euro (gratuito per i minori di 12 anni), che comprende: l’assicurazione, il pacco gara, la busta tecnica, il ristoro e la merenda all’arrivo. Il ricavato sarò devoluto al “Reparto Pediatria dell’ospedale di Siena”. La pedalata è aperta a tutti: “Siamo molto felici di questa importante collaborazione – dichiara Franco Rossi, presidente di Eroica Italia asd – sport e legalità pedalano insieme e noi di Eroica siamo da sempre molto sensibili alle regole. Iniziative come la “Pedalata per la Legalità” si inseriscano perfettamente nel contesto di promozione di valori condivisi attraverso il ciclismo”.

Conclusa la pedalata, alle ore 13.30, via agli juniores che da Siena pedaleranno per l’arrivo a Montalcino con cinque Traguardi Volanti: La Piana (km 32), Chiusure km 45), Montalcino primo passaggio (km 72), Ciacci Piccolomini d’Aragona (km 84), Argiano (km 96). Sono iscritte 31 squadre tra cui alcune formazioni straniere in arrivo da: Slovenia, Francia, Repubblica Ceca, San Marino, Gran Bretagna, Germania, Romania.

A Trento Ianeselli sindaco al primo turno,Bolzano al ballottaggio

Roma, 5 mag. (askanews) – Spoglio non ancora ultimato per le elezioni amministrative in Trentino Alto Adige ma risultati che si profilano già significativi nelle due città capoluogo, Trento e Bolzano, entrambe nelle mani di sindaci uscenti di centrosinistra che il centrodestra ha tentato di espugnare. E finisce con una riconferma e un ballottaggio.

A Trento, con 97 sezioni scrutinate su 98, il sindaco uscente Franco Ianeselli, appoggiato dal centrosinistra, si conferma eletto al primo turno con il 54,6% dei voti. La candidata del centrodestra Ilaria Goio è al 26,6%, mentre Giulia Bortolotti, appoggiata dal Movimento Cinquestelle e da Rifondazione comunista è al 7,4%, Claudio Geat al 5% sostenuto dalla lista Generazione Trento, Andrea Demarchi al 4,5% con la lista Prima Trento.

A Bolzano, invece, con tutte e 80 le sezioni scrutinate, si impone il candidato del centrodestra Claudio Corrarati con il 36,2% contro quello del centrosinistra Juri Andriollo fermo al 27,3%. La Svp con il vice sindaco uscente Stephan Konder è al 15,1%, Angelo Gennaccaro al 12,5% con la sua lista civica, M5s e Rifondazione comunista con Simonetta Lucchi all’1,9% e il Team K con Matthias Cologna al 6,8%. Si dovrà dunque disputare tra i due candidati con il maggior numero di voti, Corrarati e Andriollo, il ballottaggio fissato per il 18 maggio.

Si registra ancora una volta un crollo dell’affluenza alle urne nei seggi che si son chiusi ieri sera alle 22 per il rinnovo di sindaci, consigli comunali e circoscrizioni di 111 Comuni della provincia di Bolzano e 154 di quella di Trento. Nel Trentino l’affluenza si è attestata intorno al 54,5% contro l’oltre 64% delle precedenti elezioni (a Trento è sotto il 50%) mentre nella provincia di Bolzano ha di poco superato il 52% contro il 60% del 2020.

Calcio, classifica serie A, oggi si chiude con Genoa-Milan

Roma, 5 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Bologna-Juventus 1-1

Giornata 35. Torino-Venezia 1-1, Cagliari-Udinese 1-2; Parma-Como 0-1, Lecce-Napoli 0-1; Inter-Verona 1-0, Empoli-Lazio 0-1; Monza-Atalanta 0-4; Roma-Fiorentina 1-0; Bologna-Juventus 1-1. Lunedì 5 maggio, ore 20.45 Genoa-Milan.

Classifica: Napoli 77, Inter 74, Atalanta 68, Lazio, Roma, Juventus 63, Bologna 62, Fiorentina 59, Milan 54, Como 45, Torino, Udinese 44, Genoa 39, Cagliari 33, Verona, Parma 32, Lecce 27, Venezia 26, Empoli 25, Monza 15.

Venerdì 9 maggio ore 20.45 Milan-Bologna; Sabato 10 maggio ore 15 Como-Cagliari, ore 18 Lazio-Juventus, ore 20.45 Empoli-Parma, Domenica 11 maggio ore 12.30 Udinese-Monza, ore 15.00 Hellas Verona-Lecce, ore 18.00 Torino-Inter, ore 20.45 Napoli-Genoa, Lunedì ore 18.30 Venezia-Fiorentina, ore 20.45 Atalanta-Roma

Romania al bivio dopo la vittoria di Simion, decisivo il ballottaggio del 18 maggio

Roma, 5 mag. (askanews) – In Romania, il primo turno della ripetizione delle elezioni presidenziali ha confermato una svolta a favore della destra sovranista, con George Simion oltre il 40% dei voti. Il leader del partito AUR (Alleanza per l’Unione dei Romeni) afffronterà il centrista Nicusor Dan, sindaco di Bucarest (fermo al 21% circa) nel ballottaggio del prossimo 18 maggio che, più che una sfida tra candidati, si profila come una scelta esistenziale per la traiettoria geopolitica del Paese.

Simion è riuscito a catalizzare un’ampia fetta dell’elettorato grazie a una campagna fortemente anti-establishment, nazionalista. I suoi messaggi di stampo sovranista e carichi di simboli patriottici hanno fatto breccia in un paese che si conferma stanco dei partiti tradizionali. Il suo successo travolge infatti anche il candidato sostenuto dalle formazioni di governo (PSD e PNL), Crin Antonescu, escluso dal secondo turno nonostante ingenti risorse e una solida rete locale.

Ma la sorpresa più grande è forse il massiccio sostegno ricevuto da Simion anche dai romeni residenti in Europa occidentale, un bacino elettorale che tradizionalmente votava per opzioni moderate e filoeuropee. In Italia, Spagna e Germania ha stravinto, mentre Dan ha raccolto maggiori consensi tra gli elettori romeni in Moldavia e negli Stati Uniti.

Descritto dai suoi sostenitori come “il Trump della Romania”, Simion incarna una nuova destra populista, ispirata esplicitamente al modello americano MAGA. L’aspirante presidente ha dichiarato fedeltà al controverso ex candidato presidenziale Calin Georgescu, escluso dal primo turno e sotto indagine per sospetti legami con Mosca. La promessa di nominarlo primo ministro in caso di vittoria ha certamente contribuito al successo elettorale ieri.

Il nodo centrale della candidatura di Simion non è solo la politica interna, ma la visione internazionale del paese, seppur in modo meno netto rispetto all’escluso Georgescu: in pratica si dichiara formalmente favorevole alla NATO, ma respinge ogni ruolo attivo della Romania nel conflitto ucraino. In ogni caso è accusato da Kiev di “attività antiucraine” e propone un approccio di minore impegno, riducendo gli aiuti militari e invocando una soluzione negoziata. È inoltre apertamente ostile all’Unione Europea, che considera oppressiva per la sovranità nazionale.

Per i critici delle posizioni di Simion, una sua vittoria rappresenterebbe una vera cesura nella storia recente del paese. Il politologo Sergiu Miscoiu ha parlato apertamente di “disastro per l’Europa e la NATO”, qualora la Romania passasse dalla linea filo-occidentale a un fronte euroscettico e illiberale. Anche Nicusor Dan, nel commentare i risultati del primo turno, ha sottolineato che il ballottaggio non sarà solo una competizione tra due uomini, ma uno scontro tra due idee opposte di Romania: una moderna, aperta, occidentale; l’altra chiusa, reazionaria, nostalgica.

In vista del ballottaggio, Dan può contare sull’appoggio ufficiale dell’USR e dei liberali europei (Renew Europe), ma ha bisogno di un ampio fronte democratico che includa anche i voti degli elettori PSD e PNL, i quali al momento appaiono indecisi. Crin Antonescu ha invitato i suoi a scegliere “chi meglio rappresenta i loro valori”, senza fornire un appoggio esplicito. Simion, dal canto suo, spera nel voto degli elettori di Victor Ponta (14%), un altro candidato sovranista.

Il 18 maggio, dunque, il voto potrà decidere la collocazione della Romania nel progetto europeo e di difesa atlantica, o piuttosto come nuova tessera del blocco di paesi guidati da leader populisti e nazionalisti. Il risultato potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’Est Europa e mettere alla prova la tenuta dell’Unione e della NATO, che sulla Romania conta per il controllo del Mar Nero e per rafforzare la sua presenza al confine con l’Ucraina.

Un proporzionale che rischia di tradire la rappresentanza

Sotto traccia ma a tappe forzate, la destra lavora a una nuova legge elettorale. L’ipotesi prevalente è quella di un sistema proporzionale con premio di maggioranza alla coalizione che supera una certa soglia (tra il 40 e il 42%) e con l’eliminazione degli attuali collegi uninominali. Una manovra che risponde all’obiettivo della stabilizzazione del sistema bipolare e rilanciare, con l’indicazione del premier, il “carattere presidenzialistico” del sistema. Il progetto è ancora in via di definizione ma già oggetto di interlocuzioni informali anche con l’opposizione. E proprio per questo è bene discuterne nel merito.

Il primo punto riguarda la soglia per far scattare il premio di maggioranza. Fissarla attorno al 42% (e anche sotto) significa agevolare una coalizione che pur vincendo resterebbe una realtà politica di minoranza nel Paese, con un effetto distorsivo che potrebbe sollevare rilievi di costituzionalità, come già avvenuto in passato.

Un secondo nodo è lo sbarramento: ipotizzare percentuali diverse per le coalizioni e per i partiti indipendenti è discriminatorio. Una soglia unica – il 3% per tutti? – garantirebbe equità e favorirebbe anche il sostanziale rispetto della rappresentanza.

Infine, va chiarito il tema della dimensione dei collegi. È questione tecnica ma decisiva sul piano politico. Più i collegi sono piccoli – come nei modelli “provinciali” oggi ipotizzati – più si rischia che i voti delle minoranze, pur nel complesso sopra soglia, si disperdano senza tradursi in seggi. Il punto non è solo teorico: forze indipendenti dai poli maggiori, anche con un risultato nazionale superiore al 3%, potrebbero non ottenere una rappresentanza adeguata.

Il punto chiave, in conclusione, è che l’apprezzabile ritorno al proporzionale non deve rovesciarsi, sotto traccia, nel tentativo di mortificare il pluralismo. Il dibattito deve essere perciò trasparente e quanto mai preciso, senza zone d’ombra. La legge elettorale è il cuore della nostra democrazia, guai a promuoverne la riforma, per l’ennesima volta nel giro di qualche decennio, con la recondita volontà di adattare le regole alle convenienze di parte.

La Germania davanti allo specchio della destra radicale

In Germania c’è aria di bufera e non sembra che sia un fenomeno del tutto transitorio. L’AfD, il partito di Alternativa per la Germania, ha posto un dilemma politico non da poco e pare si sia di fronte alla cruda scelta se continuare a procedere con l’attuale sistema di regole e valori o piuttosto piegare in direzione di una destra che si ispira a tendenze antidemocratiche di naziste memorie.

Si è osservato che mettere L’AfD fuori dal sistema farebbe correre il rischio di accrescere per reazione i consensi. E ’per questo che ci si muove con cautela e indecisione, pur mancando un’alternativa al fatto di dover sbrogliare una matassa che aumenta ogni giorno di volume.

Tedesco indica letteralmente la “lingua del popolo” ed a quest’ultimo non si può negare la libertà di indirizzarsi come meglio crede. È così che la pensano anche in Usa. Il Segretario di Stato Rubio e suoi compagni d’avventura hanno chiaramente indicato la loro preferenza per l’AfD rinunciando ad ogni diplomatica equidistanza politica, schierandosi decisi verso una parte.

La si chiami o no interferenza è così che stanno le cose. Secondo i linguisti, il rublo etimologicamente segna il tagliare o lo spezzare. Rubio, anche se figlio del dollaro, forse strizzando l’occhio alla Russia, è rimasto in qualche modo contagiato dal senso della moneta di quella terra ed ha spezzato una lancia in favore di un partito che in Germania sta facendo un gran polverone.

È di un autore tedesco, Eckhart Tolle, il libro “Un nuovo mondo” che racconta di come si dovrebbe imparare a lasciare il proprio ego per vivere semplicemente nel momento. Sembra essere questa una lezione non ancora accolta dal paese locomotiva d’Europa ora in affanno nel suo procedere e tutto concentrato su se stesso nel recupero di passati allori.

“Un nuovo mondo” è anche lo scritto dell’americana Barbara Kingsolver che ci dice della storia di una società che cambia malgrado le resistenze della tradizione.

L’ Amministrazione Usa immagina forse di voler dar vita ad un nuovo mondo, indirizzando i fatti in modo da scrollarsi di dosso tutto ciò che è stato ad oggi ritenuta prassi consolidata da osservare rigorosamente.

Può darsi che nella fase attuale il governo Trump voglia restituire quello che è stato donato secoli prima da Cristoforo Colombo e abbia il progetto ora di disegnare a sua volta un nuovo mondo secondo le misure da lui confezionate.

SI discuterà circa l’opportunità di muoversi in tal senso ma non appare questo il punto centrale della questione.

La materia da affrontare è altra e ben più grave. Una parte consistente della società tedesca si riconosce in quel partito e non è cosa da poco. Considerata la dimensione dei numeri, non sembra si tratti di un momentaneo rigurgito di nostalgia del passato, di mettere nel gorgo del proprio stomaco politico qualcosa che possa facilmente digerirsi.

Non è questione leguleia, se mettere fuori ordinamento un partito di tal fatta. È prendere atto che una quota significativa di popolo si è schierato da quella parte e non si può negarne l’evidenza.

Chi dovrà prendere in mano la situazione sarà condannato a tirare in alto una moneta e giocare a testa o croce. Mettere in ballo la testa del diritto, collocando fuori campo l’AfD, o sfidarne la croce con le conseguenze che ne verranno è la scommessa ed il rischio da affrontare.

Qualcosa in Germania è accaduto di non trascurabile. Ci vorrà la scure delle norme o l’arte della lenta conversione di quel partito a diversi più accettabili miti per venirne a capo. C’è un futuro in attesa che gli venga detto come fare la sua parte. Per adesso tutto è possibile.

Papa Francesco, fratello universale

Il lutto per la morte improvvisa di Papa Francesco ha attraversato le popolazioni di tutti i continenti. Un fenomeno globale come pochi nella storia contemporanea. Forse solo la morte di Papa Wojtyla regge il paragone. Una dimostrazione ulteriore di quanto la figura del pontefice romano sia, per sua missione, una figura universale.

Ogni Papa esplicita la sua missione secondo i tempi e il carisma particolare della sua personalità. In Francesco si univano, in un’originale sintesi, i carismi di due santi geniali della cristianità: Francesco d’Assisi e Ignacio de Loyola.

Del poverello di Assisi ha attualizzato l’attenzione ai dimenticati della storia; del fondatore dei Gesuiti ha fatto proprio il discernimento nella Chiesa e nella società.

Per la maggior gloria di Dio, il discepolo di Ignacio analizza il tempo in cui vive e sviluppa percorsi di umanizzazione: la gloria di Dio è l’uomo vivente, come affermava sant’Ireneo di Lione.

Come ha osservato Marco Politi, Francesco ha afferrato «le paure e le fragilità di centinaia di milioni di uomini e donne di qualsiasi fede e orientamento». In un mondo smarrito e impaurito, la sua voce è stata un invito forte a una profonda conversione, cioè un cambiamento radicale di mentalità.

I profeti abitano la “corrente calda” della storia umana, anticipano il futuro, la pienezza dell’umanità. Come insegna Ernst Bloch, la speranza è “sogno in avanti”, non illusione ma energia mobilitante. È però anche esposta all’incertezza e alla delusione¹.

Francesco era pienamente inserito in questa corrente. Il suo magistero proponeva una visione alternativa alla cosmologia della dominazione: la cosmologia della fraternità della Madre Terra, la nostra Casa Comune.

Era il sogno di Francesco di Roma, sulle orme di Francesco d’Assisi e del suo amico Leonardo Boff.

Il neoliberismo, fondato sulla competizione e sullo sfruttamento della natura, ha prodotto un contrattacco della Terra, dice Boff. Meno acqua, più calore, diminuzione della biodiversità sono il risultato di un sistema insostenibile.

La Laudato si ha indicato una strada nuova per l’ecologia, l’economia e la politica planetaria. Infatti, la politica è la grande arte della costruzione della Casa Comune. Ma deve ripensarsi nella logica della Fraternità Umana.

Nella Fratelli tutti, Papa Francesco scrive: “La politica non deve sottomettersi all’economia né ai dettami tecnocratici” (n. 177), e aggiunge: “Il mercato da solo non risolve tutto” (n. 168).

“La globalizzazione ci ha resi più vicini, ma non più fratelli” (n. 12). Essa “crea solo soci, non fratelli” (n. 101). Francesco propone allora una politica nuova: “cura dei fragili, cultura dell’incontro, politica come tenerezza e gentilezza”³. E analizza nella parabola del buon Samaritano un modello di amore sociale e politico⁴.

Con chi ti identifichi? È questa la domanda decisiva.

La buona politica è quella che ascolta il grido degli ultimi. Una politica evangelica, fraterna, che cambia paradigma. Non è utopia. Nella storia italiana c’è chi ha incarnato tutto questo: Giorgio La Pira, il “sindaco santo” di Firenze⁵.

In tempi di Guerra Fredda fu costruttore di ponti e attento alle disuguaglianze: “Devo intervenire perché la fraternità diventi fraternità di fatto”, scriveva. Propose una nuova politica estera dal basso: “Bisogna unire le città per unire le nazioni”⁶.

Questo protagonismo dei popoli e delle comunità è caro a Papa Francesco. Un altro modello è Charles de Foucauld, il “fratello universale” nel deserto africano. Fu l’ispiratore di Louis Massignon, grande studioso dell’Islam e antesignano del dialogo interreligioso.

Papa Francesco ha vissuto e proposto tutto questo. Ha incarnato lo spirito del Concilio Vaticano II. È stato l’uomo dell’ascolto dei poveri e degli ultimi, per questo è diventato il fratello di tutti. “Che Dio ispiri questo sogno in ognuno di noi. Amen” (Fratelli tutti, n. 288)

 

Note:

 

  1. Franco Toscani, Speranza e utopia nel pensiero di Ernst Bloch, p. 3, in Petite Plaisance
  2. Ivi, p. 4
  3. Leonardo Boff, La politica come tenerezza e gentilezza, in Rainews – Confini
  4. Ivi
  5. Maurizio Certini, Giorgio La Pira, la santità in politica, in: Centro Internazionale La Pira
  6. Ivi

 

Pierluigi Mele – Giornalista di RaiNews 24

Torino, un’alleanza di governo per un sindaco riformista

È vero, ci vuole vuole ancora molto tempo. Ma è pur vero che quando si conosce già il potenziale nome e cognome del candidato a Sindaco di una grande città – salvo sorprese, sempre possibili in una politica liquida e misteriosa – è più facile poi costruire la coalizione che lo affiancherà in vista dell’appuntamento elettorale.

È il caso, nello specifico, dell’attuale Sindaco di Torino Stefano Lo Russo nonché Vice Presidente Nazionale dell’Anci. Cioè di un amministratore locale che nel corso degli anni ha saputo, anche al di là del partito di appartenenza e della stessa coalizione di riferimento, definire un progetto di città chiaro e inequivoco. Frutto di un approccio squisitamente riformista dettato esclusivamente da quella che un tempo si chiamava “la politica delle cose”. Cioè l’individuazione dei bisogni e delle domande di una comunità, l’elaborazione di un progetto politico ed amministrativo adeguato e pertinente e, in ultimo, una cultura di governo che traduce concretamente quelle istanze a favore della città.

È questa, in sintesi, e al di là e al di fuori di ogni approccio ideologico, moralistico e populista – che appartengono perlopiù alla segretaria del Pd Elly Schlein –  il profilo che caratterizza un sindaco riformista. Che è, per chi non l’avesse ancora compreso, l’esatta alternativa di chi, appunto, coltiva un approccio vagamente ideologico o squisitamente populista nel costruire le alleanze funzionali al governo della città. E questo, tra l’altro, è il segreto che distingue profondamente chi ha una visione laica e pragmatica della politica e chi, appunto, persegue una concezione tardo ideologica e che rischia solo di radicalizzare le posizioni a detrimento di una seria e credibile cultura di governo. E non è un caso, del resto, che le pregiudiziali politiche e personali prosperano e si consolidano nei contesti dove prevale la sola dimensione ideologica e populista. Elementi, questi, che appartengono quasi di diritto alla pseudo cultura dei 5 stelle.

Per queste ragioni, semplici ma oggettive, l’approccio dell’attuale sindaco di Torino è positivo ed incoraggiante anche, e soprattutto, al fine di garantire il buon governo della città. Insomma, si tratta di un modello molto simile a quello che ha caratterizzato l’ultima campagna elettorale dell’attuale Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. E, del resto, non è affatto un caso se proprio tra il Sindaco di Torino Lo Russo e il Presidente della Regione Cirio esiste una perfetta e coerente “coesione istituzionale” nell’affrontare e cercare di risolvere i maggiori problemi che investono la città capoluogo e, di conseguenza, l’intera regione. Una “coesione istituzionale” che non potrebbe sistematicamente decollare con chi interpreta la politica all’insegna di un perenne conflitto dove l’avversario è sempre e solo un nemico da annientare sotto il profilo morale e politico e mai un interlocutore con cui confrontarsi seriamente sui temi e sui problemi.

Ecco perché il profilo della coalizione che affianca la candidatura di un esponente politico alla guida di un importante ente come il Comune di Torino non è affatto una variabile indipendente ai fini del buon governo di una comunità. E, in ultimo, l’affermazione di un approccio riformista da un lato e il rafforzamento di una cultura di governo dall’altro sono, e restano, i tasselli fondamentali anche per garantire quella che comunemente viene chiamata “buona politica”.

Calcio, classifica serie A, Roma da Champions

Roma, 5 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Roma-Fiorentina 1-0

Giornata 35. Torino-Venezia 1-1, Cagliari-Udinese 1-2; Parma-Como 0-1, Lecce-Napoli 0-1; Inter-Verona 1-0, Empoli-Lazio 0-1; Monza-Atalanta 0-4; Roma-Fiorentina 1-0; ore 20.45 Bologna-Juventus. Lunedì 5 maggio, ore 20.45 Genoa-Milan.

Classifica: Napoli 77, Inter 74, Atalanta 68, Lazio, Roma 63, Juventus 62, Bologna 61, Fiorentina 59, Milan 54, Como 45, Torino, Udinese 44, Genoa 39, Cagliari 33, Verona, Parma 32, Lecce 27, Venezia 26, Empoli 25, Monza 15.

Venerdì 9 maggio ore 20.45 Milan-Bologna; Sabato 10 maggio ore 15 Como-Cagliari, ore 18 Lazio-Juventus, ore 20.45 Empoli-Parma, Domenica 11 maggio ore 12.30 Udinese-Monza, ore 15.00 Hellas Verona-Lecce, ore 18.00 Torino-Inter, ore 20.45 Napoli-Genoa, Lunedì ore 18.30 Venezia-Fiorentina, ore 20.45 Atalanta-Roma

Brasile, la polizia sventa un attentato al concerto di Lady Gaga

Roma, 4 mag. (askanews) – Gli agenti della polizia civile di Rio de Janeiro hanno impedito un attentato dinamitardo durante lo spettacolo di Lady Gaga, tenuto sabato scorso. Gli agenti hanno condotto un’azione congiunta contro un gruppo che diffondeva incitamento all’odio e stava preparando un piano, principalmente contro bambini, adolescenti e il pubblico LGBTQIA+. Le indagini hanno coinvolto anche il Coordinamento delle risorse speciali (Core). L’operazione “Fake Monster” è stata pianificata sulla base di un’indagine della polizia civile di Rio de Janeiro, la quale ha identificato come i soggetti coinvolti stessero reclutando partecipanti, tra cui adolescenti, per portare a termine attacchi integrati utilizzando esplosivi improvvisati e molotov. Il piano è stato concepito come una “sfida collettiva”, con l’obiettivo di acquisire notorietà sui social media. Un uomo, il leader del gruppo, è stato arrestato per possesso illegale di arma da fuoco a Rio Grande do Sul, mentre un adolescente è stato arrestato per possesso di materiale pedopornografico a Rio. Gli obiettivi dell’operazione operavano
su piattaforme digitali, promuovendo la radicalizzazione degli adolescenti, la diffusione di crimini d’odio, autolesionismo, pedofilia e contenuti violenti come forma di appartenenza e di sfida tra i giovani. L’allarme è arrivato dal Sottosegretariato di Intelligence (Ssinte) della Polizia civile, che ha motivato l’elaborazione di un rapporto tecnico da parte del Ciberlab della Direzione delle operazioni integrate e di intelligence (Diopi) della Segreteria nazionale della sicurezza pubblica (Senasp) dell’MPSP.
Nell’azione sono stati notificati 15 mandati di perquisizione e sequestro contro nove obiettivi nelle città di Rio de Janeiro, Niterói, Duque de Caxias e Macaé, a Rio; Cotia, San Vicente e Vargem Grande Paulista, a San Paolo; São Sebastião do Cai, nel Rio Grande do Sul; e Campo Novo do Parecis, nel Mato Grosso. Il lavoro è stato supportato dagli ufficiali di polizia civile di questi stati. Dispositivi elettronici e altri materiali sono stati raccolti e saranno analizzati per rafforzare le indagini. A seguito dell’operazione, nel pomeriggio di sabato gli agenti si sono recati anche a Macaé per eseguire un mandato di perquisizione e sequestro nei confronti di un individuo che stava anche pianificando degli attacchi. Ha minacciato di uccidere un bambino in diretta radio ed è accusato di terrorismo e istigazione alla criminalità. L’operazione è stata avviata per neutralizzare i comportamenti digitali coordinati, che potevano rappresentare un rischio per il pubblico dell’evento, senza avere alcun impatto sui partecipanti. Il lavoro è stato svolto con discrezione e precisione, evitando il panico o la distorsione delle informazioni tra la popolazione.

A san Pietro l’ultima messa dei Cardinali per Papa Francesco, presiede Mamberti

Roma, 4 mag. (askanews) – Si sta celebrando nella Basilica di San Pietro l’ultima celebrazioni dei Novendiali, le nove messe celebrate in suffragio di Papa Francesco nei nove giorni di lutto della Chiesa successivi al suo funerale dei Novendiali. La Messa è presieduta dal Protodiacono del Collegio Cardinaliziopresieduta dal cardinale Dominique Mamberti. Il Vangelo della seconda domenica dopo Pasqua è quello di Giovanni che rievoca l’investitura di pastore della Chiesa affidata da Cristo a san Pietro: “Pasci le mie pecore”.

Ucraina, Trump: gli Usa potrebbero ritirarsi dalla mediazione del conflitto

Roma, 4 mag. (askanews) – Gli Stati Uniti potrebbero decidere di ritirarsi dal processo di mediazione del conflitto ucraino, ma non è ancora giunto il momento: lo ha dichiarato il presidente Donald Trump, intervistato dalla rete televisiva Nbc.

“Beh, arriverà il momento in cui dirò: ok, continuate così, continuate a fare gli stupidi, continuate a combattere… Arriverà il momento in cui potrei dirlo” ha spiegato Trump dicendo di essere stato vicino più di una volta a prendere una decisione del genere, ma poi “sono successe cose positive”.

Calcio, classifica A, Monza in B, Atalanta sempre più Champions

Roma, 5 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Monza-Atalanta 0-4

Giornata 35. Torino-Venezia 1-1, Cagliari-Udinese 1-2; Parma-Como 0-1, Lecce-Napoli 0-1; Inter-Verona 1-0, Empoli-Lazio 0-1; Monza-Atalanta 0-4; ore 18 Roma-Fiorentina; ore 20.45 Bologna-Juventus. Lunedì 5 maggio, ore 20.45 Genoa-Milan.

Classifica: Napoli 77, Inter 74, Atalanta 68, Juventus 62, Lazio 63, Bologna 61, Roma 60, Fiorentina 59, Milan 54, Como 45, Torino, Udinese 44, Genoa 39, Cagliari 33, Verona, Parma 32, Lecce 27, Venezia 26, Empoli 25, Monza 15.

Venerdì 9 maggio ore 20.45 Milan-Bologna; Sabato 10 maggio ore 15 Como-Cagliari, ore 18 Lazio-Juventus, ore 20.45 Empoli-Parma, Domenica 11 maggio ore 12.30 Udinese-Monza, ore 15.00 Hellas Verona-Lecce, ore 18.00 Torino-Inter, ore 20.45 Napoli-Genoa, Lunedì ore 18.30 Venezia-Fiorentina, ore 20.45 Atalanta-Roma

Calcio, Pisa promosso in serie A dopo 34 anni

Roma, 4 mag. (askanews) – Dopo il Sassuolo anche il Pisa raggiunge l’aritmetica certezza della promozione in serie A. Alla formazione allenata da Pippo Inzaghi mancava un punto per il salto di categoria. Nonostante il ko dei toscani a Bari è stata determinante la sconfitta dello Spezia sul campo della Reggiana.

I nerazzurri tornano nella massima serie dopo 34 anni, mettendo fine a un digiuno lungo 12.397 giorni. Era il 26 maggio 1991 l’ultima volta che il Pisa scese in campo in Serie A. All’Arena Garibaldi arrivava la Roma. In panchina c’era Mircea Lucescu, e in campo un giovane argentino appena arrivato in Italia: Diego Pablo Simeone.

Maltempo, allerta arancione in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana

Roma, 4 mag. (askanews) – Una saccatura in discesa dall’Europa centrale verso il Mediterraneo, accompagnerà masse d’aria più fresche sull’Italia, causando tempo molto instabile e attività temporalesca sulle regioni centro-settentrionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, domenica 4 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Valle D’Aosta e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Dalla serata di oggi, inoltre, sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana, in estensione all’Umbria e ai settori settentrionali di Marche e Lazio. In avviso infine il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 5 maggio, allerta arancione su settori di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria e su parte di Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lazio.

Esercito, Crosetto: oggi ne esaltano i valori, ma tutti contro l’aumento delle spese

Milano, 4 mag. (askanews) – “Oggi tutti per l’Esercito ad esaltarne il valore, i valori, l’importanza ed il ruolo. Così come per tutte le altre forze armate nel giorno della ricorrenza della loro fondazione. Poi, il giorno successivo, tutti contro l’aumento delle spese della Difesa, che sono le spese che servono per mettere le Forze Armate nelle condizioni di svolgere il loro lavoro, di garantire la sicurezza della democrazia, delle libere istituzioni e di ogni cittadino”. Lo ha scritto su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel giorno in cui l’Esercito celebra il 164esimo anniversario della fondazione. “Un po’ troppo facile, così. Un po’ di coerenza non guasterebbe”, ha chiosato Crosetto.

Alunni veneti in preghiera in moschea? Il Ministero affida verifiche

Roma, 4 mag. (askanews) – “In merito alla vicenda della scuola paritaria della provincia di Treviso, che avrebbe portato i propri alunni a pregare in una moschea, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto precisa che si tratta di una scuola non statale, iscritta alla Federazione Italiana Scuole Materne. Pur in attesa che si definiscano meglio i dettagli dell’accaduto, su incarico degli uffici centrali del Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’USR per il Veneto ha avviato gli opportuni approfondimenti, tesi in particolare a verificare se siano state rispettate, tra l’altro, le norme sulla parità scolastica”. Lo scrive in una nota l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. “Si ricorda che anche per questa istituzione, come per tutte le scuole statali e paritarie, vigono le regole dell’autonomia scolastica, da cui discende la necessità di dotarsi del proprio progetto educativo, specifico, autonomo e condiviso con le famiglie. A questo progetto educativo le insegnanti e il coordinatore scolastico devono attenersi, come richiesto dalla Legge n. 62/2000 sulla parità scolastica, per ogni tipo di attività progettuale”.

Esercito, Mattarella: la sua dedizione è un punto di forza della Repubblica

Roma, 4 mag. (askanews) – “La dedizione, l’impegno profusi dalle donne e dagli uomini dell’Esercito nel contesto internazionale così carico di instabilità e minacce, rappresentano un punto di forza per la Repubblica. Il ruolo dell’Italia nella comunità internazionale, per far sì che si affermino i valori di pace e cooperazione propri alla Costituzione, sa di potersi avvalere di professionalità e di competenze di assoluto livello nelle proprie Forze Armate, così come per la cornice di sicurezza offerta nelle missioni presenti sul Territorio nazionale. In occasione del 164° anniversario dalla istituzione, rivolgo l’omaggio della Repubblica alla memoria dei caduti, e ai militari dell’Esercito il ringraziamento per il costante operato al servizio della Patria”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Capo di Stato maggiore dell’Esercito, Generale C.A. Carmine Masiello, in occasione del 164esimo anniversario della costituzione dell’Esercito italiano.

“In questa giornata di festa giungano a voi tutti, Ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa, personale civile dell’Esercito e alle vostre famiglie il saluto e l’augurio più calorosi – conclude Mattarella -. Viva l’Esercito, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.

Calcio, classifica di serie A, Lazio in zona Champions

Roma, 5 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Empoli-Lazio 0-1

Giornata 35. Torino-Venezia 1-1, Cagliari-Udinese 1-2; Parma-Como 0-1, Lecce-Napoli 0-1; Inter-Verona 1-0, Empoli-Lazio 0-1; ore 15 Monza-Atalanta; ore 18 Roma-Fiorentina; ore 20.45 Bologna-Juventus. Lunedì 5 maggio, ore 20.45 Genoa-Milan.

Classifica: Napoli 77, Inter 74, Atalanta 65, Juventus 62, Lazio 63, Bologna 61, Roma 60, Fiorentina 59, Milan 54, Como 45, Torino, Udinese 44, Genoa 39, Cagliari 33, Verona, Parma 32, Lecce 27, Venezia 26, Empoli 25, Monza 15.

Venerdì 9 maggio ore 20.45 Milan-Bologna; Sabato 10 maggio ore 15 Como-Cagliari, ore 18 Lazio-Juventus, ore 20.45 Empoli-Parma, Domenica 11 maggio ore 12.30 Udinese-Monza, ore 15.00 Hellas Verona-Lecce, ore 18.00 Torino-Inter, ore 20.45 Napoli-Genoa, Lunedì ore 18.30 Venezia-Fiorentina, ore 20.45 Atalanta-Roma

Calcio, Conceição: "Jovic ci sarà, si è fermato Abraham"

Roma, 4 mag. (askanews) – Alla vigilia della sfida contro il Genoa, valida per la 35 giornata di Serie A, l’allenatore del Milan Sergio Conceição ha parlato in conferenza stampa mettendo in evidenza il lavoro quotidiano della squadra, il focus sul presente e le ambizioni ancora vive in questo finale di stagione.

Conceição ha ribadito la filosofia del passo dopo passo, senza pensare troppo in avanti, neanche al 14 maggio, data della semifinale di ritorno di Champions League: “Il discorso che ho fatto fino ad ora è pensare partita dopo partita, cercando di migliorare certe cose, essendo ogni giorno che passa una squadra più forte; è per questo che lavoriamo. Pensiamo al Genoa e poi al Bologna”.

Sul fronte formazione, il tecnico portoghese ha evidenziato l’importanza della continuità: “La continuità e la costanza del modulo è perché lavoriamo giorno dopo giorno su questo, sull’equilibrio difensivo da avere. I giocatori cominciano anche a conoscere meglio ciò che vogliamo noi.” Ha poi confermato alcune assenze e recuperi: “Jovic sta meglio. Ha fatto tre allenamenti con noi. Abraham si è fermato, così come Sottil e Bondo”.

Sulla motivazione, Conceição ha spiegato come l’identità del Milan debba essere sempre onorata: “Ogni giorno che veniamo qua c’è la responsabilità di giocare per il Milan. Dobbiamo dimostrare tutti i giorni a chi ci vede qualità e di essere una squadra diversa da quella che spesso siamo stati. Per quello stiamo lavorando.” Non manca una replica indiretta ad alcune critiche esterne: “Capello lo rispetto molto, lui ha il suo pensiero e io il mio. Noi non gestiamo niente.” Spazio anche ai singoli. Su Theo e Leao ha dichiarato: “Sono due tra i migliori al mondo. A volte le cose non girano come dovrebbero ma conta il momento: stanno bene, conto su di loro come su tutti gli altri.” Sul nuovo arrivato Walker: “Conosce entrambe le posizioni e per me è una cosa molto buona.” Per quanto riguarda l’attacco, tiene banco il dualismo Gimenez-Jovic: “Hanno entrambi grandissime qualità, poi sta a me scegliere chi deve giocare. O magari tutti e due insieme. Nel calcio in un momento può cambiare tutto.” E su Jimenez, già molto impiegato: “Ha qualità. È giovane, e come tutti i giovani deve lavorare sul piano del focus”.

A centrocampo, fiducia in Loftus-Cheek: “Giocatore molto capace, è un box to box, un 8. Poi può giocare più avanti o più indietro. Fisicamente forte, arriva molto bene nell’area avversaria”.

Sulla tenuta difensiva, Conceição ha sottolineato i recenti progressi: “Non è che col sistema si fa tutto. C’è un lavoro di squadra, lavoriamo su questo per dare continuità. L’equilibrio e la solidità difensiva ci è mancata. È importante anche lavorare sugli errori individuali che ad alti livelli non si possono commettere”.

Infine, alla domanda implicita sui sentimenti rispetto alla classifica in Serie A, il tecnico ha ammesso: “Sì, per tutto.” Un mix di rammarico, rabbia e delusione che alimenta però l’impegno verso un finale di stagione da onorare.

Ucraina, Putin: l’Occidente non ha ascoltato i nostri avvertimenti

Roma, 4 mag. (askanews) – L’Occidente non ha saputo dare risposta agli avvertimenti lanciati da Mosca in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco nel 2007, e questo ha portato in ultima analisi all’invasione dell’Ucraina: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, intervistato dal giornalista Pavel Zarubin in occasione del venticinquesimo anniversario del suo approdo al Cremlino. Ho voluto avvertire i partner “occidentali che la Russia o sarebbe stata indipendente e sovrana o non sarebbe esistita affatto, nella speranza che ascoltassero e in qualche modo modificassero il loro atteggiamento nei nostri confronti, ma sfortunatamente non lo hanno fatto”, ha proseguito.

“Quando abbiamo firmato gli accordi di Minsk, contavamo ancora sul loro rispetto. Ma, a quanto pare, siamo stati semplicemente ingannati. Loro [i paesi occidentali] hanno semplicemente preso una pausa con il pretesto della necessità di rispettare gli accordi di Minsk per riarmare l’Ucraina e prepararla alla guerra con la Russia”, ha concluso.

Germania, sondaggio: per il 61% l’Afd è "estremista" (ma Orban su X sostiene Weidel)

Roma, 4 mag. (askanews) – I due terzi dei tedeschi considerano l’Afd come un movimento estremista di destra, e la metà vorrebbe che fosse messo al bando: è quanto risulta da un sondaggio della Insa pubblicato dal quotidiano tedesco Bild.

Per il 61% degli intervistati l’Afd è “estremista”, contro un 31% di opinione contraria e l’8% di indecisi; da notare che per il 79% la decisione dell’intelligence interna tedesca di classificare il partito come “estremista” non ha modificato la loro opinione sul movimento. Per il 48% dei tedeschi inoltre l’Afd dovrebbe essere oggetto di sanzioni compresa la messa al bando, mentre il 37% è di opinione contraria, l’8% non si è espressa e il 7% si è detta indifferente al destino del partito.

Il sondaggio è stato condotto il 2 e 3 maggio su un campione di 1.001 residenti in Germania, senza che sia stato indicato il margine di errore.

Il premier ungherese Viktor Orban ha espresso il proprio sostegno alla leader dell’Afd, Alice Weidel, dopo che l’intelligence tedesca ha classificato il partito dell’ultradestra tedesca come “estremista”.

“Che diavolo sta succedendo in Germania? Potete contare si di noi”, ha scritto Orban sul suo profilo di X.

Finora il partito era stato ritenuto di “sospetto estremismo” a livello federale – sebbene alcune branche regionali fossero state dichiarate estremiste già nel 2023 e poste sotto sorveglianza da parte dei servizi. Il nuovo rapporto dell’Ufficio federale per la Protezione della Costituzione (l’intelligence interna) sancisce invece lo status di “estremismo” a livello nazionale,il che potrebbe in teoria portare alla messa al bando del partito.

L’Afd è attualmente la seconda forza al Bundestag con il 20% delle preferenze raccolte alle ultime elezioni – quasi totalmente concentrate nei Laender dell’ex Ddr.

Formula1, a Miami Verstappen in pole, Vasseur: "Delusi"

Roma, 4 mag. (askanews) – Non poteva trovare miglior modo per festeggiare la nascita di Lily, la sua primogenita. Max Verstappen conferma di venire da un altro pianeta con la pole centrata nel sabato di Miami in 1:26.204; si tratta della sua 43^ in carriera su una Red Bull che è apparsa sì più domabile del solito, ma dove è il pilota, il campione, ad aver fatto ancora una volta la differenza. Verstappen si lascia alle spalle la McLaren di Norris e uno straordinario Kimi Antonelli. Quarto Piastri davanti a Russell, Sainz e Albon. In difficoltà le Ferrari, con Leclerc 8° e Hamilton solo 12° ed eliminato nel Q2. “Oggi è stata sicuramente una giornata intensa – le parole di Lewis Hamilton – Abbiamo fatto un buon lavoro nella Sprint, che ci ha portato un ottimo risultato considerando le condizioni meteo difficili e la nostra posizione di partenza. Dalla pista ho suggerito il passaggio alle gomme Soft e il team ha eseguito un pit stop impeccabile, che ha fatto davvero la differenza. Le qualifiche nel pomeriggio sono state più complicate: ci è mancato il grip e il passo in generale, e partire dodicesimo non è ideale. Questa sera analizzeremo tutti i dati per capire come possiamo ottimizzare la strategia e rimontare domani”. Per Charles Leclerc: “Oggi è stata sicuramente una giornata intensa. Abbiamo fatto un buon lavoro nella Sprint, che ci ha portato un ottimo risultato considerando le condizioni meteo difficili e la nostra posizione di partenza. Dalla pista ho suggerito il passaggio alle gomme Soft e il team ha eseguito un pit stop impeccabile, che ha fatto davvero la differenza. Le qualifiche nel pomeriggio sono state più complicate: ci è mancato il grip e il passo in generale, e partire dodicesimo non è ideale. Questa sera analizzeremo tutti i dati per capire come possiamo ottimizzare la strategia e rimontare domani”. L’analisi del team manager Frederick Vasseur: “Non siamo soddisfatti della nostra qualifica, perché abbiamo faticato troppo con i set di gomme nuove fin dal Q1: perdevamo molto tempo nelle curve 1 e 2, mentre nel resto del giro il nostro passo era discreto. Dobbiamo analizzare tutti i dati, perché questo weekend non stiamo sfruttando tutto il potenziale della vettura e non siamo riusciti a trovare il giusto bilanciamento, soprattutto per i giri lanciati. Alcuni aspetti positivi di oggi vengono dalla Sprint, nella quale credo si sia visto che il nostro passo sull’asciutto è piuttosto buono. Grazie alla strategia giusta Lewis è stato in condizioni di fare un ottimo lavoro, recuperando bene dalla settima posizione fino a chiudere sul podio. Sono fiducioso che domani in gara possiamo contare su un passo migliore, anche se ovviamente non sarà facile sfruttarlo partendo in mezzo al gruppo. Dobbiamo avere pazienza e vedere come evolverà la gara, rimanendo concentrati su noi stessi e stando pronti a cogliere ogni opportunità”.

Un missile dallo Yemen cade nei pressi dell’aeroporto di Tel Aviv

Roma, 4 mag. (askanews) – Un missile balistico lanciato dallo Yemen ha apparentemente colpito la zona dell’aeroporto Ben Gurion. Lo scrive il giornale The Times of Israel, aggiungendo che non si hanno niotizie imemdiate di feriti.

L’IDF afferma di aver lanciato intercettori contro il missile e sta indagando sull’impatto all’aeroporto. L’aeroporto è stato temporaneamente chiuso, prosegue il giornale israeliano. “È in corso un’indagine sull’impatto nell’area dell’aeroporto Ben Gurion. Come da normale procedura, l’aeroporto è bloccato e non si stanno effettuando atterraggi o decolli”, afferma l’Autorità aeroportuale israeliana in un comunicato. Sono sei i feriti lievi provocati dal missile lanciato dallo Yemen e caduti sull’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv in Israele. Lo riporto The Times of Israel.

Tra queste, un uomo sulla cinquantina in condizioni da buone a moderate con traumi agli arti e due donne, di 54 e 38 anni, in buone condizioni, colpite dall’onda d’urto.

Un uomo di 64 anni è rimasto leggermente ferito dopo essere stato colpito da un oggetto proviniente dal luogo dell’impatto, e altre due donne, di 22 e 34 anni, sono rimaste leggermente ferite mentre cercavano di ripararsi.

Nuoto, Ledecky mondiale negli 800; primato anche per Walsh

Roma, 4 mag. (askanews) – Katie Ledecky continua a macinare record e si consacra, una volta di più, tra le leggende del nuoto. La campionessa statunitense timbra infatti per la sesta volta il record mondiale negli 800 sl. Il tempone arriva nella tappa di TYR Pro Swim Series 2025 di Fort Lauderdale (Florida): 8:04.12, migliorando di più di mezzo secondo il precedente primato, che appunto le apparteneva, e siglato quasi nove anni fa, a Rio 2016 (8:04.79). Non solo: Katie Ledecky ha nuotato anche i 1500 sl col secondo miglior tempo della storia, 15’24″51, mentre nei 400 ha nuotato il suo miglior crono negli ultimi nove anni (3’56″81).

Calcio, in 20.000 nella marcia di Superga, contestazione a Cairo

Roma, 4 mag. (askanews) – Oltre 20mila tifosi del Torino hanno invaso stamani le strade del capoluogo piemontese per la tradizionale marcia verso Superga, trasformando l’omaggio al Grande Torino nel 76° anniversario della tragedia in un’imponente manifestazione di orgoglio granata e di forte contestazione contro il presidente Urbano Cairo.

La marcia, partita alle 9 da piazza Solferino, ha assunto fin dalle prime battute un chiaro tono di protesta. Cori, striscioni e slogan hanno espresso la ferma opposizione alla gestione dell’editore, proprietario del club dal 2005, con l’invito esplicito a “passare il testimone”. Per evitare tensioni, Cairo ha scelto di salire a Superga in mattinata, in forma privata, senza partecipare alla cerimonia ufficiale prevista nel pomeriggio con squadra e tifosi. Una storia Instagram del figlio Federico lo mostra in raccoglimento davanti alla lapide che ricorda gli Invincibili.

Seggi aperti in Trentino Alto Adige, a Trento e Bolzano sfida sui Sindaci

Roma, 4 mag. (askanews) – Seggi aperti in Trentino Alto Adige per il rinnovo di Sindaco, Consigli comunali e Circoscrizioni in oltre 250 Comuni della Regione autonoma. Nel dettaglio sono 111 i Comuni altoatesini chiamati alle urne mentre in provincia di Trento sono 154. Tra i Comuni coinvolti dalle elezioni ci sono i due capoluoghi, Trento e Bolzano insieme a diversi centri come Arco, Brunico, Cles, Folgaria, Merano e Vipiteno.

Gli elettori sono attesi ai seggi solo oggi fino alle 22. L’eventuale ballottaggio è previsto per domenica 18 maggio, con i seggi aperti sempre nello stesso orario. Lo spoglio sarà effettuato stasera subito dopo la conclusione delle operazioni di voto.

La maggior parte dei Comuni chiamati al voto ha meno di 3mila abitanti e in molti casi in corsa c’è un solo candidato. I Comuni sopra i 15mila abitanti al voto in provincia di Bolzano sono Bolzano stessa, Brunico e Merano. Le sfide politicamente più interessanti si giocano a Trento e a Bolzano, città attualmente nelle mani del centrosinistra che il centrodestra tenta espugnare. A Trento il centrosinistra punta a confermarsi alla guida della città: la sfida è tra il sindaco uscente Franco Ianeselli, sostenuto da Pd e Avs più alcune liste civiche e la candidata sostenuta da tutto il centrodestra Ilaria Goio, ricercatrice. Mentre il Movimento Cinquestelle corre da solo con l’insegnante Giulia Bortolotti, sostenuta anche da Rifondazione comunista e altre liste civiche. Ci sono poi altri tre candidati: Simonetta Gabrielli, sostenuta dalla lista Democrazia Sovrana e Popolare; Andrea Demarchi, sostenuto dalla lista Prima Trento e Claudio Geat, sostenuto dalla lista Generazione Trento.

A Bolzano, invece, il sindaco uscente di centrosinistra Renzo Caramaschi non si ricandida perché ha raggiunto il limite dei mandati. La partita è apertissima. Il centrodestra candida a sindaco Claudio Corrarati, imprenditore, contro lo sfidante di centrosinistra Juri Andriollo, avvocato e attuale assessore alle Politiche sociali del Pd. Anche in questa città i Cinque Stelle corrono da soli, con l’appoggio di Rifondazione comunista, e presentano Simonetta Lucchi, docente e scrittrice, a cui spetterà il compito di tornare a dare rappresentanza al M5s dentro il Consiglio comunale dove è ora assente. La Svp punta su Stephan Konder, dirigente della Cassa di risparmio, nonché vicesindaco uscente. Angelo Gennaccaro, vicepresidente del consiglio provinciale e assessore regionale, correrà con la sua lista civica Io sto con Bolzano. Infine, Matthias Cologna, ispettore amministrativo in Provincia, consigliere comunale uscente, è il candidato sindaco del Team K.

In Romania urne aperte per il primo turno delle presidenziali

Roma, 4 mag. (askanews) – Urne aperte in Romania per il primo turno della ripetizione delle elezioni presidenziali, nuovo voto convocato dopo l’annullamento di quello di novembre per irregolarità e sospetti di interferenze esterne, in particolare a favore del candidato populista filorusso Calin Georgescu, poi escluso dalla corsa. I seggi chiuderanno alle 21 ora italiana.

La consultazione si svolge in un clima di forte sfiducia istituzionale, con la previsione di un’astensione in crescita, che potrebbe superare il 50% al ballottaggio del 18 maggio. La consultazione si svolge in un clima di forte sfiducia istituzionale, con la previsione di un’astensione in crescita, che potrebbe superare il 50% al ballottaggio del 18 maggio.

Il favorito del momento è George Simion, 38 anni, leader della formazione nazionalista Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR). I sondaggi – storicamente inaffidabili nel contesto romeno – lo collocano tra il 30% e il 35% delle intenzioni di voto. Il suo messaggio populista, contrario all’establishment e critico nei confronti dell’Unione Europea e dell’Ucraina, sembra raccogliere consenso in vaste aree del Paese, specie tra i giovani e nelle regioni periferiche.

Simion ha dichiarato che, se eletto, bloccherà gli aiuti militari a Kiev e ha promesso un incarico istituzionale a Georgescu. Pur negando simpatie per Mosca, è considerato da osservatori occidentali come una figura ambiguamente filorussa. La sua retorica ultraconservatrice, contraria all’aborto e ostile ai diritti LGBTQ+, ha attirato paragoni con i movimenti sovranisti europei più estremi.

L’eventuale avanzata di Simion ha già sollevato forti timori in ambito NATO, poiché la Romania è destinata a diventare un pilastro strategico dell’Alleanza Atlantica sul fronte orientale. Entro il 2030 è previsto lo stazionamento di oltre 10.000 soldati nella nuova base di Mihail Kogalniceanu, sul Mar Nero – la più grande in Europa. Ma proprio in quell’area, Georgescu ha ottenuto ampi consensi lo scorso anno, confermando la penetrazione del voto anti-NATO anche in territori chiave per la difesa occidentale. Alle spalle di Simion, si profila una battaglia a tre per l’accesso al ballottaggio. Crin Antonescu, sostenuto dalla coalizione di governo e fortemente europeista, è accreditato tra il 20% e il 23%. È considerato il volto dell’establishment, fattore che potrebbe sia aiutarlo – grazie a una macchina elettorale organizzata – sia danneggiarlo, in un contesto dominato dalla disillusione.

Nicusor Dan, sindaco di Bucarest ed ex fondatore del partito riformista USR, corre da indipendente con un profilo da riformista tecnico e paladino della legalità. I sondaggi lo posizionano tra il 17% e il 21%. Recenti accuse da parte di Elena Lasconi – che ha diffuso presunte foto compromettenti di Dan con un ex funzionario dell’intelligence – hanno inasprito la campagna, anche se Dan ha negato le immagini e ha annunciato una querela.

Victor Ponta, ex primo ministro socialdemocratico, ora candidato indipendente, oscilla tra l’8% e l’11%. Pur avendo un nome noto e una base elettorale residua, paga la percezione di essere parte del vecchio sistema politico.

Appare in difficoltà Elena Lasconi, sindaca riformista e sorpresa del voto annullato di dicembre, che oggi non gode più del sostegno ufficiale del suo partito. La sua quota di consensi, secondo le rilevazioni, sarebbe tra il 5% e il 7%. Ha cercato di rilanciarsi come anti-establishment di sinistra, ma la frammentazione del campo centrista rischia di relegarla ai margini.

Il voto si svolge durante un lungo weekend festivo che potrebbe ridurre ulteriormente l’affluenza, specialmente tra i più giovani e l’elettorato urbano. L’effetto potrebbe invece premiare gli elettori anziani e più fidelizzati ai partiti tradizionali, come quelli che sostengono Antonescu.

Il contesto internazionale non potrebbe essere più teso: con Donald Trump che ha messo in discussione l’impegno USA nella difesa collettiva, la Romania rappresenta un anello cruciale nella catena di sicurezza dell’Europa orientale. La sua presidenza avrà effetti diretti sul posizionamento strategico del Paese rispetto alla NATO, all’Unione Europea e ai conflitti in corso ai suoi confini.

Il secondo turno, previsto per il 18 maggio, si preannuncia altamente competitivo. Simion è considerato certo dell’accesso, ma il suo eventuale successo dipenderà dalla capacità dei candidati centristi di convogliare il voto moderato e pro-occidentale. In ballo c’è non solo la guida della Romania, ma il suo ruolo geopolitico nei prossimi anni.