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Francesco Zoppeddu, l’AI nella gestione delle cliniche dentali

Roma, 08 Apr. – Le cliniche odontoiatriche italiane indipendenti si trovano oggi ad affrontare una concorrenza sempre pi serrata, tra la crescita delle grandi catene e il fenomeno del turismo dentale, che ogni anno porta circa 200.000 italiani a cercare cure all’estero. “Il nostro obiettivo aiutare le cliniche a competere efficacemente, adottando tecnologie avanzate e migliorando la gestione extraclinica”, spiega Francesco Zoppeddu.

L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella gestione degli studi odontoiatrici rappresenta una svolta decisiva. Imprenditori della Salute, il progetto guidato da Zoppeddu, offre un nuovo modello gestionale basato su AI e innovazione tecnologica, permettendo agli studi indipendenti di rimanere competitivi senza sacrificare la qualit del servizio. “Automatizzare la gestione degli appuntamenti e della comunicazione riduce il carico di lavoro manuale, migliorando la customer experience e aumentando l’efficienza organizzativa”, sottolinea Zoppeddu.

Grazie alle nuove tecnologie, le cliniche possono analizzare il linguaggio e il sentiment dei pazienti per comprendere meglio le loro esigenze e rispondere in modo pi efficace, ottimizzare l’assistenza migliorando le strategie di acquisizione e fidelizzazione, e pianificare in modo pi efficace il futuro dello studio grazie a una gestione avanzata dei dati operativi.

Gli studi odontoiatrici che hanno adottato un modello manageriale moderno e strumenti basati sull’IA stanno gi ottenendo risultati concreti, riuscendo a garantire continuit nelle cure e fidelizzare i propri pazienti con un servizio personalizzato e altamente qualificato. “L’innovazione gi un potente alleato per le cliniche odontoiatriche che stanno adottando questi strumenti”, afferma Zoppeddu. “Non si tratta solo di digitalizzazione, ma di un vero e proprio cambiamento culturale: un nuovo modo di gestire la professione che permette agli odontoiatri di concentrarsi sulla qualit delle cure, senza essere ostacolati dalla complessit gestionale.”

Con l’adozione di un approccio manageriale moderno e il supporto dell’intelligenza artificiale, gli studi dentistici indipendenti possono finalmente competere con le grandi catene e garantire ai pazienti cure di alta qualit, in linea con la grande tradizione odontoiatrica italiana.

Un’infanzia libera da RSV: la conferenza stampa al Senato

Roma, 8 apr. (askanews) – Nel corso della Conferenza stampa andata in scena al Senato alla Sala Caduti di Nassirya, stato presentato un documento di raccomandazioni, risultato della collaborazione di un Tavolo di lavoro multidisciplinare. Questo gruppo include rappresentanti delle Societ Scientifiche, delle Associazioni di pazienti, di alcune Regioni e delle Commissioni Parlamentari competenti in ambito sanitario, promossa da Sanofi. Un incontro che ha avuto l’obiettivo di tracciare un bilancio della prima campagna di immunizzazione contro l’RSV e presentare cinque raccomandazioni per garantire un accesso equo all’immunizzazione per tutti i bambini nel primo anno di vita, senza differenze regionali. Abbiamo parlato con Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale Cittadinanzattiva:

“Bisogna innanzitutto provvedere con un intervento centralizzato ministeriale ad una migliore programmazione e pianificazione della prevenzione e bisogna ovviamente rendere questo programma di azione continuativo anche nel corso del tempo per avere modo di immunizzare tutti i neonati che in questo momento sono anche cos pochi e rappresentano un capitale davvero prezioso per tutto il nostro paese e per il futuro del nostro paese”.

Un Tavolo di lavoro multidisciplinare che ha visto anche diverse Regioni per analizzare l’andamento della prima campagna di immunizzazione e identificare le strategie di governance necessarie a impostare con maggiore efficienza la prossima campagna 2025/2026. poi intervenuta Cristina Zappetti, Referente Malattie infettive della Direzione centrale Salute, politiche sociali e disabilit regione Friuli Venezia Giulia:

“Sulla base dell’esperienza che abbiamo avuto e dei risultati che abbiamo raccolto dalle analisi la nostra regione ha inserito nel calendario di vaccinazione e immunizzazione pediatrico l’anticorpo monoclonale, quindi noi l’abbiamo inserito in calendario e ci aspettiamo che possa essere inserito anche a livello nazionale”.

Il Documento di indirizzo elaborato dal Tavolo di lavoro propone cinque azioni chiave per garantire un programma di immunizzazione strutturato, uniforme e tempestivo destinato all’intera coorte di neonati italiani. Infine abbiamo parlato con Rino Agostiniani, Presidente Societ Italiana di Pediatria (SIP):

“Noi abbiamo strutturato questa survey prima di tutto per riuscire a fare chiarezza sulle diverse modalit organizzative tenute dalle regioni italiane. La seconda parte di questa survey sar quella relativa ai risultati epidemiologici che si sono avuti in ciascuna regione in termini di ricoveri, soprattutto di ricoveri per situazioni gravi che hanno richiesto anche un impegno di tipo intensivo e il correlare i risultati che ci sono stati in tutte le regioni con quelle che sono state le strategie di intervento ci aiuter a definire quella che sar la migliore strategia preventiva per la prossima annata epidemica”.

Una giornata importante di confronto e dialogo tra rappresentanti delle Societ Scientifiche, delle Associazioni di pazienti, di alcune Regioni e delle Commissioni Parlamentari competenti in ambito sanitario.

Dazi, Salvini: sono ottimista, fondamentali sani il problema semmai è la Cina

Trieste, 8 apr. (askanews) – “Sono assolutamente ottimista e fiducioso, abbiamo fondamentali sani, abbiamo aziende eccellenti, abbiamo qualità di prodotti che non temono un’eventuale sovratassa, ma semmai temono l’eccesso di regolamentazione che non ci permette di competere alla pari con altri”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando degli impatti dei dazi Usa sull’economia italiana alla luce anche del crollo dei mercati.

“Con gli Stati Uniti bisogna competere, dialogare, non fare guerre commerciali che perderemo sicuramente – ha proseguito, parlando a margine della presentazione del nuovo hub di ricerca sull’IA a Trieste -. Noi dobbiamo dare una risposta ai risparmiatori, dialogare, la risposta non sono guerre commerciali. Stati Uniti, Italia ed Europa devono avere buoni rapporti, il problema semmai è la concorrenza sleale cinese e di chi utilizza i minori e i bambini nelle loro fabbriche”.

“Fino a che c’è un gigante come la Cina che non ha normative ambientali, sindacali, lavorative, commerciali – ha concluso – e che invade con i suoi prodotti il sottoposto di tutto il mondo, hai voglia di mettere dazi e controdazi fra Europa e Stati Uniti”.

Presentata la XX edizione del Festival dell’Economia di Trento

Milano, 8 apr. (askanews) – Un numero che vuol dire forza, solidit e visione. Il Festival dell’Economia di Trento spegne le 20 candeline, presentando la nuova edizione al Mudec di Milano. Ventennale della prestigiosa rassegna che coincide con i 160 anni de Il Sole 24 Ore. Da qui la voglia del Gruppo di regalare a tutti una quattro giorni – dal 22 al 25 maggio – ricca di appuntamenti e incentrata come di consueto sui grandi temi d’attualit. Abbiamo parlato con Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore:

“Rischi e scelte fatali, l’Europa al bivio, questo il titolo che abbiamo scelto, l’abbiamo scelto nell’autunno scorso, ma penso di poter dire che siamo stati profetici per affrontare il tema del Festival, il titolo del Festival, arriveranno a Trento professori, economisti, sei premi Nobel arriveranno da tutto il mondo per aiutarci a capire come nuotare nell’incertezza che poi il titolo che abbiamo scelto per la conversazione che si avr con Romano Prodi”.

Dal ritorno di Trump alla crisi di leadership dell’Europa, dalla sostenibilit industriale al ruolo dell’intelligenza artificiale. Tanti i temi sul tavolo, da approfondire e affrontare con le menti pi brillanti del panorama accademico nazionale e internazionale. Passando poi al confronto con i giovani, grandi protagonisti anche nel Fuori Festival. poi intervenuto Federico Silvestri, Direttore Generale Gruppo 24 Ore:

“Avremo delle importanti novit, la pi bella che daremo voce ai giovani, lo faremo davvero e quindi un’iniziativa che si chiama Call for Ideas in cui i giovani saranno partecipi, proporranno argomenti, li tratteranno al pari degli altri importanti opinion leader”.

Grande soddisfazione per Trento e per il suo territorio: legato ormai a doppio filo al Festival e al Gruppo 24 Ore. Infine intervenuto Maurizio Fugatti, Presidente Provincia Autonoma di Trento:

“Arrivare a vent’anni e presentare questa edizione con un contesto, mi permetto di dire, anche con un titolo pensato quattro mesi fa, sei mesi fa, che in qualche modo mi viene a dire anche purtroppo, diventa sempre pi attuale, vuole dire che anche il nostro Comitato Scientifico ha saputo leggere l’economia internazionale e ha saputo leggere l’evolversi dell’economia internazionale”.

E ancora: 6 Premi nobel, 16 Ministri, pi di 100 relatori del mondo accademico e tanti tra economisti, rappresentati istituzionali e dell’universo imprenditoriale. Numeri che si traducono in eccellenza, necessaria per dare risposte complete a una realt complessa e mutevole.

Warner Bros. Discovery e Differenza Donna contro stereotipi di genere

Roma, 8 apr. (askanews) – Warner Bros. Discovery, leader globale nell’intrattenimento e nello streaming, rinnova il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere in collaborazione con Differenza Donna, associazione nata con l’obiettivo di contrastare e prevenire la violenza maschile contro le donne.

A un mese esatto dall’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, Warner Bros. Discovery conferma la sua volontà di promuovere un cambiamento culturale strutturale, andando oltre le sole ricorrenze. Nel quadro del progetto “Educazione e Gender Gap”, l’azienda continua il percorso avviato a novembre 2023 in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne.

Nel 2025, il progetto prosegue con un approccio strutturato che intende far emergere le dinamiche che influenzano il percorso di crescita di bambine e bambini, promuovendo una riflessione approfondita sull’importanza di un’educazione priva di condizionamenti limitanti, quale leva strategica per la costruzione di una società più equa, inclusiva e orientata alla valorizzazione del talento di tutte e tutti, senza discriminazioni di genere.

Nelle fasi iniziali della campagna, WBD ha dato voce a persone comuni, adulti e bambini, per esplorare la percezione degli stereotipi di genere nella società italiana. Le testimonianze raccolte hanno restituito un quadro autentico e immediato della situazione attuale, evidenziando come alcuni pregiudizi emergano con maggiore intensità a telecamere spente, mentre persiste una reticenza nell’esprimerli pubblicamente. È emerso inoltre come i bambini siano già tristemente influenzati da certe dinamiche fin dalla giovane età.

L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di consapevolezza, in particolare per le generazioni più adulte, evidenziando come l’evoluzione del linguaggio e del pensiero sociale renda imprescindibile il superamento di determinati schemi.

A dar voce ufficiale al progetto è stato Gabriele Corsi, scelto come ambassador, che ha interpretato il promo manifesto descrivendo gli obiettivi e la volontà di far emergere il problema. A partire dalla fine di marzo e fino alla fine dell’anno, volti noti del Gruppo condivideranno esperienze personali legate agli stereotipi di genere nell’infanzia e nella loro carriera, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul tema. La campagna vede attualmente in onda Francesco Panella, Katia Follesa e i talenti del programma Cash or Trash.

Tutti contribuiranno con il loro spazio alla diffusione di contenuti informativi di valore, rafforzando il messaggio di inclusione e consapevolezza.

Nel corso dell’anno, grazie anche al supporto di partner e clienti commerciali che vorranno unirsi all’iniziativa, sono previste numerose azioni volte a costruire un futuro dove le differenze siano valorizzate e mai usate per ghettizzare, dove ogni persona possa vivere liberamente la propria identità, sia nel lavoro che nella vita privata. Ciò sarà possibile solo quando gli adulti si libereranno dagli stereotipi di genere per educare i propri figli e le proprie figlie libere e liberi da gabbie patriarcali.

Rose Villain sarà la madrina del Roma Pride 2025

Roma, 8 apr. (askanews) – Rose Villain ha accettato in maniera entusiasta l’invito del Coordinamento Roma Pride di essere la madrina dell’edizione 2025 e sarà presente alla “Grande Parata” di sabato 14 giugno con la sua hit “Fuorilegge”, che sarà l’inno della manifestazione di quest’anno e che coincide con lo slogan del Pride.

“Felicissimi di avere Rose al nostro fianco. – ha affermato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride – Rose è un’alleata che non ha mai nascosto il suo apporto alla comunità Lgbt+ e il suo impegno civile per la parità dei diritti e la tutela delle minoranze. Ha la nostra stessa visione, un paese civile e democratico non può più tollerare discriminazioni e negazioni”.

“Sono orgogliosa di partecipare al Roma Pride – ha dichiarato Rose Villain – perché la comunità queer mi ha insegnato che ogni diritto che non viene concesso, o viene negato, a qualcuno è un diritto che viene negato a chiunque. Voglio che la mia voce sia un megafono per amplificare quella di chi ne ha meno. Per questo prenderò molto sul serio il mio ruolo e sono molto fiera di poter essere alla testa del corteo di sabato 14 giugno”.

Antitrust: multa da 20 milioni sui servizi di biglietteria al Colosseo

Roma, 8 apr. (askanews) – L’Antitrust ha sanzionato per quasi 20 milioni di euro la Società Cooperativa Culture (CoopCulture) e gli operatori turistici Tiqets International, GetYourGuide Deutschland, Walks, Italy With Family, City Wonders Limited e Musement. L’istruttoria era stata avviata a luglio del 2023 dopo che l’Antitrust aveva raccolto vari elementi informativi che evidenziavano la sostanziale impossibilità di acquistare online biglietti per l’ingresso al Parco Archeologico del Colosseo. L’Autorità, si legge in una nota, ha irrogato a CoopCulture, che ha gestito dal 1997 al 2024 il servizio ufficiale di vendita dei biglietti per l’accesso al Colosseo, una sanzione amministrativa pecuniaria di 7 milioni di euro, perché ha contribuito, in piena consapevolezza, al fenomeno della grave e prolungata indisponibilità dei biglietti di ingresso per il Colosseo a prezzo base. In particolare CoopCulture, da un lato, non ha adottato iniziative adeguate per far fronte all’accaparramento dei titoli di accesso con metodi automatizzati; dall’altro, ha riservato significativi quantitativi di biglietti alla vendita abbinata alle proprie visite didattiche, da cui traeva rilevanti benefici economici. Essa ha così costretto i consumatori a rivolgersi a tour operator e a piattaforme che rivendevano biglietti abbinati a servizi aggiuntivi (ad esempio guida turistica, pick up, salta fila) e a prezzi notevolmente più alti.

Nell’ambito dello stesso procedimento, l’Autorità ha irrogato sanzioni pecuniarie anche ai sei operatori turistici, che hanno acquistato biglietti con bot o altri strumenti automatizzati, contribuendo al fenomeno del rapido esaurimento dei biglietti stessi a prezzo base sul sito del concessionario CoopCulture. Così facendo, questi operatori si sono avvantaggiati della sistematica indisponibilità di biglietti che ha costretto i consumatori che volevano visitare il Colosseo a reperirli in questo modo a prezzi anche molto più alti perché abbinati ai servizi aggiuntivi offerti da loro o da altri operatori turistici.

L’Autorità ha accertato che le condotte di CoopCulture integrano una pratica commerciale scorretta in violazione dell’articolo 20, comma 2, del Codice del consumo; le condotte attuate da Tiqets International, GetYourGuide Deutschland, Walks, Italy With Family, City Wonders Limited e Musement sono invece risultate scorrette ai sensi degli articoli 24 e 25 dello stesso Codice e, a far data dal 2 aprile 2023, anche ai sensi dell’articolo 23, comma 1, bb-bis) del predetto Codice.

Rutte in Giappone: Cina, NordCorea, Russia minano stabilità globale

Milano, 8 apr. (askanews) – “La Nato e il Giappone condividono gli stessi valori e si trovano di fronte alle stesse sfide”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in Giappone incontrndo il ministro della Difesa Gen Nakatani. “Cina, Corea del Nord e Russia stanno intensificando le loro esercitazioni militari e la loro cooperazione mina la stabilità globale, e ciò significa che ciò che accade nell’Euro Atlantico è importante per l’Indo Pacifico, e viceversa”.

La conversazione ha evidenziato l’approfondimento della cooperazione tra Giappone e NATO, sottolineando l’importanza della sicurezza in un mondo sempre più pericoloso. Sono stati discussi il sostegno del Giappone all’Ucraina e il potenziale interesse ad aderire alla NATO, con un riconoscimento della spesa e delle capacità della difesa del Giappone.

L’incontro ha anche toccato esercizi e operazioni congiunte, tra cui la risposta alle crisi, la difesa informatica e la sicurezza marittima.

Rutte ha inoltre sottolineato la sua “profonda gratitudine per il forte sostegno del Giappone all’Ucraina, incluso il vostro sostanziale contributo attraverso il pacchetto di assistenza completo della NATO”.

Il segretario generale della Nato ha inoltre auspicato un’intensificazione della “cooperazione in una serie di aree, dalle operazioni di risposta alle crisi alla sicurezza marittima alla difesa informatica, tutte queste aree”.

Le innovazioni nella tecnologia della difesa, come visto alla Mitsubishi Electric, sono state notate da Rutte come un’area chiave per la futura collaborazione. Entrambe le parti hanno espresso un impegno condiviso ad affrontare sfide comuni e a migliorare la cooperazione industriale della difesa.

Oltre a “sviluppare nuove capacità di innovazione spaziale”, ha detto Rutte spiegando di aver effettuato una “visita alla Mitsubishi Electric solo un paio d’ore fa. E sono davvero fiducioso che possiamo rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione industriale di difesa”.

Tv, su Netflix arriva il nuvo film di "Unicorn Academy"

Roma, 8 apr. (askanews) – Domani, in occasione della Giornata Mondiale dell’Unicorno, arriva in contemporanea globale su Netflix il nuovo movie di “Unicorn Academy”, un appuntamento atteso da tutte le fan e i fan della serie animata originale Netflix prodotta da Spin Master Entertainment che per l’occasione torna in chiaro da marzo su Frisbee (DTT canale 44) con inediti episodi e la replica del primo amato e omonimo movie.

La serie, dal suo debutto nel novembre 2023, ha raggiunto il primo posto in oltre 90 paesi ed è stata tradotta in 30 lingue, dando origine a un vero e proprio fenomeno: una collana di bestseller, milioni di streaming e views sui social, oltre che una linea giocattolo di successo.

Era il 2018 quando Jennifer Dodge, presidente di Spin Master Entertainment e produttrice esecutiva della serie insieme a Ronnen Harary, Laura Clunie e Toni Stevens, si trovava in Italia, al Bologna Children’s Book Fair: “Stavo cercando qualcosa che fosse un mix tra fantasy e avventura e che avesse delle protagoniste femminili. Quando ho visto quei libri – all’epoca c’erano solo i primi quattro titoli – si poteva già vedere la fantasia, la magia, e poi c’erano le diverse protagoniste femminili che erano tutte diverse, ognuna con il proprio unicorno. Era proprio quello che stavamo cercando. L’unicorno poi è un tema classico, è onnipresente, e quel rapporto tra l’unicorno e il suo cavaliere riguarda tutti noi, penso che tutti lo cerchino, soprattutto i bambini e i giovani. Vuoi che qualcuno ti veda e ti capisca”.

La serie, infatti, è tratta dall’omonima collana di bestseller di Julie Sykes, ed è stata creata per trasportare i bambini in un mondo magico, nel quale un’adolescente coraggiosa, Sophia Mendoza, scopre il suo destino di unicorn rider. La serie tv – eletta show numero 1 per ragazze (6-9 anni) su Netflix a livello globale – è stata solo il primo tassello per cominciare a costruire il magico universo di Unicorn Academy. La property, infatti, oltre ad essere al primo posto in Francia e Germania, vanta oltre 250 milioni di views sulle piattaforme social, 6 milioni di streaming per le 11 canzoni inedite della serie, quasi 350mila iscritti sul canale youTube, 350mila copie di libri vendute solo nel 2024 tradotti in 10 lingue e una linea giocattolo che sta conquistando l’Europa: nel Regno Unito il Rainbow Light Up Wildstar ha vinto un Dream Toy e l’argento nei premi MadeForMums 2024 per il “Miglior giocattolo con un personaggio di film, TV o libro”, mentre in Belgio e nei Paesi Bassi ha ricevuto il premio di “Giocattolo dell’anno”.

La storia è quella di Sophia, una ragazza appassionata di cavalli che vive in un ranch in California con la madre Marta e il fratello minore Marco. Un giorno, le viene recapitato a casa un invito per frequentare una scuola per futuri cavallerizzi. Spinta dal ricordo dei bei momenti vissuti con suo padre, che manca da ormai cinque anni, convince la mamma ad accettare la sua ammissione. Proprio durante il tragitto, Sophia scopre di non trovarsi in una normale accademia di equitazione, bensì nella prestigiosa Unicorn Academy, scuola per unicorn riders, dove si cavalcano unicorni in un’isola segreta chiamata Unicorn Island. Sophia si ritrova quindi catapultata in una dimensione fatata, dove vive rocambolesche avventure insieme alle altre matricole (Ava, Layla, Isabel, Valentina e Rory) e ai loro maestosi unicorni (Wildstar, Leaf, River, Glacier, Cinder e Storm), di tutte le dimensioni e i colori, con cui i protagonisti devono creare legami magici per sbloccare i loro poteri; solo così, infatti, possono imparare a diventare protettori dell’isola e della sua magia, tra compiti in classe e nuove amicizie.

“Unicorn Academy” trasporta i giovani in un mondo dove gli unicorni non sono solo leggende, ma rappresentano il potenziale che ogni persona ha dentro di sé. Compagni di avventura con cui creare un legame speciale e intraprendere un viaggio di crescita personale. Ogni personaggio ha una personalità unica e insieme formano un gruppo eterogeneo che rappresenta i valori di diversità, inclusione e collaborazione. Un racconto valoriale e aspirazionale che veicola messaggi importanti quali la fiducia in sé stessi, la lealtà, il coraggio, l’amicizia e l’accettazione di sé e degli altri, con un linguaggio adatto ai bambini dai 5 agli 11 anni.

La passione dei bambini verso la property è raccontata anche da un video postato sull’account ufficiale del Torneo di Wimbledon, che vede la figlia di Novak Djokovic inquadrata mentre legge un libro Unicorn Academy invece di guardare il suo celebre papà giocare durante una partita così importante

Per celebrare queste creature leggendarie è stata istituita la Giornata Mondiale dell’Unicorno. In occasione di questa ricorrenza, il 9 aprile sarà disponibile su Netflix il nuovo speciale di 60 minuti, mentre in chiaro su Frisbee (DTT canale 44) andrà in onda il primo speciale da 72 minuti “Unicorn Academy”. Per tutto marzo, inoltre, ogni domenica alle 17.00 andranno in onda su Frisbee nuovi episodi speciali, pillole inedite in cui i protagonisti interagiscono in situazioni divertenti e svelano la loro personalità: dei veri e propri vlog in cui ogni personaggio parla di sé e del rapporto che ha con il proprio unicorno.

Italia-Gb, Mattarella riceve re Carlo e Camilla al Quirinale

Roma, 8 apr. (askanews) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme alla figlia Laura ha accolto al Quirinale re Carlo e regina Camilla in visita in Italia da ieri. I sovrani del Regno Unito sono arrivati al palazzo per la cerimonia di benvenuto, scortati dai Corazzieri a cavallo. All’arrivo, sono stati intonati gli inni nazionali britannico e italiano mentre la bandiera Union Jack è stata issata sulla torretta del Palazzo presidenziale.

Il presidente Mattarella ha quindi invitato re Carlo a ispezionare la guardia d’onore nel cortile, composta da esponenti della banda del Quirinale, dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e dei Corazzieri a cavallo.

Alla fine del cortile, il re e il presidente Mattarella, raggiunti da Camilla e dalla figlia del presidente, sono entrati nel palazzo e dalla Terrazza hanno assitito assisteranno al sorvolo delle Frecce Tricolori e delle Frecce Rosse.

Dopo il sorvolo, sono stte o presentate le rispettive delegazioni ufficiali. La delegazione dei reali britannici include il segretario di Stato britannico per gli Affari esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo David Lammy e l’ambasciatore di sua maestà presso la Repubblica d’Italia e San Marino, il barone Llewellyn di Steep. Il presidente è accompagnato invece dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, dall’ambasciatore italiano nel Regno Unito Inigo Lambertini, dal segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti e dal consigliere diplomatico di Mattarella, ambasciatore Fabio Cassese.

Dazi, Urso: evitare escalation e ritorsioni

Rho, 8 apr. (askanews) – “Noi dobbiamo assolutamente evitare un’escalation di misure daziarie, di ritorsione l’una sull’altra, perché se si innesca l’escalation di misure daziarie di ritorsione uno sull’altra e quindi una guerra commerciale globale tutti ne pagheremmo il costo e certamente noi europei più di altri”. Lo ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, intervenendo all’inaugurazione del Salone del Mobile.

“Noi chiederemo all’Unione Europea una misura choc di semplificazione, di sburocratizzazione, di moratoria regolatoria e nel contempo, anche di sospendere alcune di quelle regole folli del Green Deal che hanno condannato alla decadenza l’industria del nostro continente”.  “La prima risposta che l’Europa deve dare è quella che può dare decidendo sul proprio destino e quindi quella di rimettere in moto la macchina dell’impresa europea. – ha detto – Su questo ci troveremo insieme anche con gli Stati Uniti perché la sfida è comune e il Salone del Mobile io credo che possa essere l’occasione per lanciare un messaggio che sia anche un messaggio di determinazione”.

Design Week, IQOS e Seletti in una grande piazza sensoriale

Milano, 8 apr. (askanews) – IQOS ha scelto la Milano Design Week per annunciare la sua collaborazione con lo storico brand di design Seletti, che, per prima cosa, ha portato alla realizzazione di una grande installazione artistica in via Tortona al Fuorisalone. “Questa installazione – ha detto Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia – rappresenta la curiosit e la curiosit dietro l’innovazione e il progresso. La Milano Design Week sicuramente un luogo dove questi elementi si incontrano e quindi Philip Morris che ha intrapreso questo percorso per un mondo senza fumo trova qui oramai da otto anni un posto in cui si sente di casa e lavora con gli artisti su questi temi”.

In sostanza il pubblico si trova davanti alla reinterpretazione della tradizionale piazza italiana attraverso uno spazio multisensoriale dove le persone si incontrano, conversano e si connettono. L’installazione collega il mondo fisico a una dimensione digitale dove arte e tecnologia si intrecciano per creare interazioni nuove e fuori dal comune.

“Innovazione, cambiamento e progresso – ha aggiunto Stefano Volpetti, President of Smoke-Free Products & Chief Consumer Officer di Philip Morris International – sono al centro di tutto ci che facciamo con IQOS. Oggi abbiamo presentato IQOS Curious X Sensorium Piazza, e questa la nostra nuova campagna globale, un progetto globale Curious X, che mette al centro di tutto quello che facciamo, la curiosit perch noi stiamo cercando di fare qualcosa che non mai stato fatto prima, un viaggio di trasformazione senza precedenti nella nostra categoria”.

Dalla collaborazione con Seletti, poi nasceranno altri progetti, tra i quali anche un nuovo modello di dispositivo IQOS. Ma il punto di contatto tra le due aziende proprio legato al tema della curiosit. “Noi – ha concluso Stefano Seletti, direttore creativo Seletti Spa – siamo particolarmente curiosi, siamo a volte provocatori, innovativi, e questo una cosa che ci accomuna. E questa unione di intenti ci ha portato a creare intanto un’installazione che anche dal punto di vista tecnologico assolutamente innovativa e anche con il prodotto che presenteremo ad ottobre siamo riusciti a creare un qualcosa veramente di super innovativo”.

Come innovativa la Piazza, che si trasforma dal giorno alla notte in un archivio di interazioni di vita reale – rielaborando ricordi, voci e figure di chi passa attraverso l’opera.

Musk contro i dazi? Il miliardario sarebbe intervenuto con Trump

Roma, 8 apr. (askanews) – Il miliardario Elon Musk, stretto alleato del presidente Usa Donald Trump e membro della sua amministrazione, avrebbe chiesto personalmente al leader della Casa bianca di riconsiderare i dazi imposti a diversi paesi. Lo scrive oggi il Washington Post, citando due fonti.

Musk sui social media ha lanciato nel weekend un’offensiva verbale contro Peter Navarro, il funzionari commerciale della Casa bianca principale promotore della politica di dazi aggressiva, e ha fatto direttamente appello a Trump affinché prenda in considerazione di tirare il freno a mano.

L’iniziativa, tuttavia, non ha ancora avuto successo: ieri Trump ha minacciato di aggiungere nuove tariffe del 50% sulle importazioni dalla Cina, oltre a quelle già annunciate, se Pechino non abbandonerà le sue misure ritorsive, ha riferito il quotidiano.

Domenica, Musk ha anche annunciato il suo sostegno alla creazione di un’area di libero scambio con l’Ue, nonostante i dazi commerciali precedentemente imposti dal presidente Trump contro l’unione.

Dazi, De Guindos (Bce): Ue risponda con prudenza, evitare escalation

Roma, 8 apr. (askanews) – “L’Europa si trova in una situazione complicata”, in cui deve rispondere alle decisioni sui dazi commerciali degli Stati Uniti: “la risposta deve essere ovviamente meditata, prudente e sensata. E dobbiamo cercare di evitare una escalation a una guerra commerciale completa”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos intervenendo a una conferenza organizzata a Madrid dall’associazione bancaria della Spagna.

L’aumento dei dazi deciso da Washington “è più elevato di quanto si sperava inizialmente. La reazione del mercato è improntata all’avversione al rischio e hanno corretto repentinamente le quotazioni” alle aspettative mutate su crescita e inflazione. “Un aspetto positivo – ha notato – è che i mercati restano sempre allo stato liquido, non si è vista una situazione di panico”.

Secondo l’esponente della Bce “la preoccupazione dei mercati non è tanto per la decisione Usa ma sulla possibilità di un secondo round di dazi e ritorsioni con una escalation verso una guerra commerciale completa”.

Ad ogni modo “la decisione dell’amministrazione usa è un cambio di paradigma e i mercati tendono a cercare una nuova situazione di equilibrio. Quello che sappiamo sicuramente è che il nuovo ordine internazionale implicherà maggiore frammentazione”. In questo quadro “quello che è evidente – ha aggiunto – è che l’Europa deve aumentare la sua autonomia rispetto al nuovo ordine geopolitico globale e questo implica riforme, come l’integrazione dei mercati dei servizi”. (fonte immagine: Asociación Española de Banca).

Tappa all’ospedale Cardarelli di Napoli per il progetto “Fattore J”

Napoli, 8 apr. (askanews) – Raccontare ai giovani il futuro della medicina. E’ questo uno degli obiettivi di “Fattore J”, progetto promosso da Johnson & Johnson e da Fondazione Mondo Digitale ETS e che ha fatto tappa in Campania. A ospitare l’evento, l’azienda ospedaliera di rilievo nazionale Cardarelli di Napoli. Gli esperti della struttura ospedaliera e di Johnson & Johnson, per l’occasione, hanno incontrato gli studenti dell’Istituto superiore Nitti e del Liceo Classico Statale Gian Battista Vico di Napoli, dell’Istituto Majorana e dell’I.S.I.S. Guido Tassinari di Pozzuoli. La tappa di Napoli ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Antonio d’Amore, direttore generale dell’A.O.R.N. A. Cardarelli; Giuseppe Pompilio, direttore Market Access di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia e Mirta Michilli, direttrice generale Fondazione Mondo Digitale ETS.

Antonio d’Amore, direttore generale dell’AORN Cardarelli, ha spiegato: “Sono davvero molto contento di questa iniziativa, parlare ai giovani, invogliarli a quella che sar la medicina del futuro ma soprattutto far capire che la medicina del futuro comunque non solo macchina. Queste iniziative fanno piacere perch mettono a confronto quello che sar il futuro, i nostri medici del domani con quello che l’oggi e il capire che non pu essere solo tecnologia molto molto importante”.

“Fattore J”, giunto quest’anno alla quinta edizione, ha gi raggiunto negli anni 300mila giovani, coinvolgendo una rete di associazioni di pazienti, partner accademici e partner istituzionali. Giuseppe Pompilio, Market Access Director, Johnson & Johnson Innovative Medicine ha aggiunto: “Quello che importante oggi considerare che rilasciare innovazione, cos come accade per un’azienda globale come Johnson & Johnson, in un ambiente che non in grado, o non immediatamente preparata ad abbracciarla appieno, pu sembrare quasi un po’ un controsenso. A volte un’innovazione cos disruptive (dirompente, ndr) che merita una preparazione del contesto. Ed su questo indirizzo che Johnson & Johnson attiva tutta un’altra serie di attivit, e quella di oggi proprio quella di una comunicazione, che sar il cuore pulsante della salute nei prossimi anni, quindi ai giovani e cercare di coinvolgerli da subito su quello che il concetto di innovazione”.

Un focus particolare stato dedicato all’intelligenza artificiale e a come questa tecnologia stia trasformando la diagnosi, i trattamenti e la gestione delle patologie.

Mirta Michilli, direttrice generale Fondazione Mondo Digitale ETS ha dichiarato: “L’obiettivo di Fattore J, con professionisti del Cardarelli, con professionisti di Johnson & Johnson Innovative Medicine, proprio quello di far capire ai ragazzi, le opportunit legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ma anche crescere nella consapevolezza che bisogna avere una cultura giusta, bisogna capire i limiti e anche, diciamo cos, farsi portatori di un approccio etico allo sviluppo tecnologico”.

Secondo un sondaggio condotto da Fondazione Mondo Digitale sugli studenti partecipanti, infatti, saranno proprio la medicina e la ricerca scientifica i settori che beneficeranno maggiormente dall’impatto dell’intelligenza artificiale, consentendo alla sanit di diventare pi rapida, efficace e organizzata. Anche rispetto alle sfide dell’oncologia gli studenti ritengono che l’intelligenza artificiale avr un ruolo importante, soprattutto nello sviluppo di nuove molecole terapeutiche, nel monitoraggio in tempo reale dei pazienti, e nelle diagnosi precoci e accurate.

Giuseppe Pompilio, Market Access Director, Johnson & Johnson Innovative Medicine, ha sottolineato: “Il ruolo delle nuove generazioni quello di osservarle in una dimensione che non pi, ripeto, verticale. Cio, noi abbiamo vissuto una fase negli ultimi vent’anni in cui il mondo della medicina ha visto le patologie molto in profondit. Oggi abbiamo un ampliamento dell’et media, abbiamo una situazione che sta cambiando tantissimo, abbiamo delle patologie che prima erano terminali e che oggi tendono a diventare croniche. Quindi l’aspetto molto pi ricorrente, nuovo, quello della collaborazione tra diverse funzioni nell’ambito delle professioni sanitarie”.

L’evento si svolto in occasione del World Health Day – la giornata mondiale di sensibilizzazione sulla salute.

La Cina: risponderemo fino in fondo ai dazi di Trump

Roma, 8 apr. (askanews) – La Cina risponderà “fino in fondo” ai dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump, che violano “i diritti legittimi di tutte le nazioni”. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian nella quotidiana conferenza stampa a Pechino.

Trump ha minacciato che, se la Cina non cancellerà i dazi ritorsivi contro gli Usa, Washington imporrà ulteriori dazi del 50% sulle merci cinesi.

Lin Jian ha risposto che l’abuso delle tariffe da parte degli Stati uniti “viola gravemente i diritti legittimi di tutte le nazioni, infrange in maniera palese le regole stabilite dall’Organizzazione mondiale del commercio, danneggia profondamente il sistema multilaterale degli scambi basato sulle regole e destabilizza l’ordine economico globale”.

La Cina, ha continuato Lin, “esprime una forte condanna e si oppone fermamente a tali misure”, che portano a una “guerra commerciale che nessuno può vincere”. E ha insistito: “I cinesi non provocano e non temono conflitti; fare pressioni, minacce o ricatti non rappresenta il modo corretto di relazionarsi con la Cina. La nostra nazione adotterà le misure necessarie per difendere con decisione i propri diritti e interessi legittimi. Se gli Stati Uniti, ignorando gli interessi della Cina e di tutta la comunità internazionale, insisteranno nel proseguire la guerra commerciale, la Cina l’affronterà fino in fondo”.

Dazi, telefonata Von der Leyen-Li Qiang: evitare escalation

Roma, 8 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tenuto oggi una telefonata con il primo ministro cinese Li Qiang per discutere dello stato delle relazioni Ue-Cina in vista del 50mo anniversario dei rapporti diplomatici nel 2025, trattando una serie di tematiche a partire dall’inasprimento del contesto commerciale dopo il ritorno alla Casa bianca di Donald Trump e sottolineando la necessità di evitare ulteriori escalation.

I due leader hanno avuto, secondo un comunicato della Commissione europea un colloquio costruttivo. Von der Leyen ha sottolineato la necessità du mantenere stabilità e prevedibilità per l’economia globale. In risposta alle interruzioni diffuse causate dai dazi imposti dagli Stati uniti, von der Leyen ha evidenziato la responsabilità che Europa e Cina hanno nel sostenere un sistema commerciale forte e riformato, libero, equo e basato su regole di parità.

La numero uno dell’esecutivo europeo ha invocato una risoluzione negoziata della situazione attuale, sottolineando la necessità di evitare ulteriori escalation. Ha inoltre rimarcato il ruolo critico della Cina nel contenere possibili deviazioni commerciali generate dai dazi, in particolare nei settori già colpiti dalla sovracapacità globale. A tale proposito, i leader hanno discusso l’istituzione di un meccanismo per monitorare tali deviazioni e per garantire che ogni sviluppo venga affrontato in modo adeguato.

Von der Leyen ha anche ribadito l’urgenza di adottare soluzioni strutturali volte a riequilibrare il rapporto commerciale bilaterale e a favorire un migliore accesso delle imprese, dei prodotti e dei servizi europei al mercato cinese.

Durante la conversazione è emersa inoltre la necessità di rafforzare la cooperazione Ue-Cina sul fronte dell’agenda climatica internazionale e della transizione industriale verso un modello più pulito.

Infine, von der Leyen ha confermato il fermo sostegno dell’Unione europea per una pace giusta e duratura in Ucraina, precisando che le condizioni per la pace debbano essere definite esclusivamente dall’Ucraina. Ha invitato la Cina ad intensificare i propri sforzi per contribuire in maniera significativa al processo di pace.

Guardando al futuro, la Presidente ha notato che il Vertice UE-Cina in programma a luglio rappresenterà un’occasione ideale per commemorare il cinquantennale dei rapporti diplomatici tra le due parti.

Italia-Gb, Mattarella riceve re Carlo e Camilla al Quirinale

Roma, 8 apr. (askanews) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme alla figlia Laura ha accolto al Quirinale re Carlo e regina Camilla in visita in Italia da ieri. I sovrani del Regno Unito sono arrivati al palazzo per la cerimonia di benvenuto, scortati dai Corazzieri a cavallo. All’arrivo, sono stati intonati gli inni nazionali britannico e italiano mentre la bandiera Union Jack è stata issata sulla torretta del Palazzo presidenziale.

Il presidente Mattarella ha quindi invitato re Carlo a ispezionare la guardia d’onore nel cortile, composta da esponenti della banda del Quirinale, dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e dei Corazzieri a cavallo.

Alla fine del cortile, il re e il presidente Mattarella, raggiunti da Camilla e dalla figlia del presidente, entreranno nel Palazzo e dalla Terrazza assisteranno al sorvolo delle Frecce Tricolori e delle Frecce Rosse.

Dopo il sorvolo, saranno presentate le rispettive delegazioni ufficiali. La delegazione dei reali britannici include il segretario di Stato britannico per gli Affari esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo David Lammy e l’ambasciatore di sua maestà presso la Repubblica d’Italia e San Marino, il barone Llewellyn di Steep. Il presidente è accompagnato invece dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, dall’ambasciatore italiano nel Regno Unito Inigo Lambertini, dal segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti e dal consigliere diplomatico di Mattarella, ambasciatore Fabio Cassese.

Dopo una fotografia davanti alle bandiere, il presidente Mattarella e la figlia Laura hanno accompagnato i reali allo Studio del presidente per un incontro privato.

Secondo il programma, Camilla vedrà una selezione di libri antichi sull’equitazione nella Biblioteca del Piffetti e visiterà le Sale di Stato, dove la Regina avrà l’opportunità di incontrare lo Staff del Quirinale al lavoro sul prossimo Banchetto di Stato e sulla riparazione di arazzi e mobili come parte della manutenzione in corso del Palazzo.

Le delegazioni del Regno Unito e dell’Italia, intanto, si uniranno al re e al presidente Mattarella per una breve conversazione.

I saluti finali avranno luogo nella Sala del Bronzino. Da lì, Carlo e Camilla lasceranno il Palazzo del Quirinale per recarsi alla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Bankitalia: incertezza e timori dazi gravano prospettive imprese

Roma, 8 apr. (askanews) – Sulle prospettive delle imprese in Italia per quest’anno gravano l’incertezza e le preoccupazioni derivanti dagli effetti diretti o indiretti delle politiche commerciali degli Stati Uniti. Mentre al momento continuano a prevalere le valutazioni di peggioramento sia della situazione economica generale corrente sia delle proprie condizioni operative a breve termine. Nel primo trimestre – prima delle decisioni della scorsa settimana sui dazi commerciali da parte dell’amministrazione Trump – sono tuttavia migliorati i giudizi sull’andamento delle vendite, sia correnti sia per il trimestre successivo, in particolare nella manifattura, grazie alla domanda estera. E’ la fotografia scattata dalla Banca d’Italia, nella sua “Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita”, relativa al primo trimestre e che coinvolge imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti, su un campione ampliato da questa edizione da 1.500 a 2.500 unità.

La rilevazione è stata condotta tra il 21 febbraio e il 19 marzo, riporta Bankitalia con un comunicato. Per il prossimo trimestre si prefigura un’espansione anche dell’occupazione in tutti i settori, con aumenti salariali nel complesso contenuti.

Nelle costruzioni i giudizi sulla domanda e sulle condizioni operative restano migliori che nel resto dell’economia, ma è rallentata l’attività delle imprese operanti prevalentemente nel comparto residenziale.

Pur ritenendo le condizioni per investire ancora sfavorevoli, si legge, le imprese si attendono un aumento della spesa nominale per investimenti nel 2025 in linea con quello previsto nella precedente indagine. Le valutazioni sull’accesso al credito risultano stabili e la posizione di liquidità è ritenuta nel complesso soddisfacente.

I listini praticati dalle imprese negli ultimi 12 mesi sono cresciuti a un ritmo marginalmente più sostenuto nell’industria e hanno rallentato nei servizi e nelle costruzioni; per i prossimi 12 mesi, la crescita dei prezzi rimarrebbe nel complesso moderata. Le aspettative delle imprese sull’inflazione al consumo sono aumentate su tutti gli orizzonti di previsione, pur rimanendo su valori inferiori al 2 per cento.

Design Week, De Lucchi: architettura deve prendersi cura della natura

Milano, 8 apr. (askanews) – “Il mestiere dell’architettura per primo farci vivere gli uomini, ma subito dopo per prendersi cura dell’ambiente nel quale vivono gli uomini perch un’architettura che costruisce solamente per il conforto di pochi non un’architettura, ma sfasciare il mondo, ed proprio la cosa pi sbagliata che possiamo fare”. Lo ha detto ad askanews l’architetto Michele De Lucchi, nel corso della presentazione del suo progetto per Rubare Haus al Fuorisalone a Milano.

“La natura – ha aggiunto De Lucchi – non esisterebbe se non ci fosse l’uomo che la pensa, che la ammira, la contempla e anche in parte la usa. La usa per con l’idea di renderla sempre pi fertile, sempre pi ricca, sempre pi adatta a ricevere la vita delle nuove generazioni. Il nostro compito non solamente vivere per noi stessi, ma per far vivere una generazione che verr dopo di noi”.

A Miami presentato Oscar dei Porti, premio eccellenze Made in Italy

Roma, 7 apr. (askanews) – Nella splendida cornice di Rominas, nel cuore di Lincoln Road, è stato presentato ufficialmente lunedì mattina il Premio Oscar dei Porti, giunto alla sua diciottesima edizione.

L’evento, che si terrà martedì sera alle ore 20 nella storica Villa Versace, sarà condotto per RAI Italia da DJ Onofri e Gloria Zanin, volti noti e apprezzati dal pubblico internazionale.

Premiatissima la conferenza stampa che ha visto la partecipazione congiunta di autorità portuali, artisti italiani e importanti personalità del cluster portuale italiano. La sala era gremita, segno del forte interesse e del successo crescente del premio, simbolo del legame tra Italia e Stati Uniti nella valorizzazione della portualità.

La conferenza è stata magistralmente condotta da DJ Onofri, affiancato da Gloria Zanin, Maria Giovanna Elmi e arricchita da un simpatico e applaudito siparietto con ZiaFlora, storica voce italiana per anni in tour con Tony Sant’Agata.

L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, tra emozioni, cultura e spettacolo.

Appuntamento martedì sera alle 20 a Villa Versace, per una serata indimenticabile ricca di grandi sorprese, con RAF come ospite d’onore.

Dazi, Trump disponibile a trattare ma lancia accuse contro la Ue

Il presidente Usa Donald Trump lascia la porta aperta a trattative sul tema dirompente dei dazi commerciali. Anche con l’Europa, forse più che con la Cina, su cui ha ribadito una linea dura, un nuovo ultimatum: se Pechino non rimuoverà le rappresaglie che ha annunciato con dazi al 34% sulle merci Usa, Washington alzerà i suoi dazi contro la Cina al 50%. Ma poi ha lanciato una una serie di dure accuse anche contro le pratiche commerciali e regolamentari dell’Unione europea.

Perché secondo il presidente Usa l’Ue non solo utilizza dazi contro le merci americane, ma impone anche barriere non monetarie, tramite leggi e regolamenti “impossibili” da rispettare. E manipola la sua valuta, tenendo l’euro artificiosamente basso.

Più in generale “ci sono tanti paesi che si stanno facendo avanti per negoziare con noi, praticamente tutti i Paesi”, ha riferito durante una conferenza stampa dalla Casa Bianca assieme al premier di Israele, Benjamin Netanyahu. “Penso che se possiamo fare un accordo buono per gli Stati Uniti, un accordo che finalmente sia America First” allora “stringeremo accordi”, altrimenti si andrà avanti con i dazi.

Con la Ue in particolare “abbiamo un deficit di 350 miliardi di dollari e sparirà velocemente – ha affermato Trump -. Uno degli strumenti è che dovranno comprare la nostra energia, perché ne hanno bisogno. E negli Usa abbiamo più energia da vendere di qualunque altro Paese nel mondo”. Secondo il numero uno della Casa Bianca “l’Unione europea è stata molto negativa per noi” sul commercio. “Non comprano le nostre auto, non comprano i nostri prodotti agricoli, non comprano praticamente niente e vendono milioni di auto. E noi non abbiamo una sola auto Usa che venga venduta in Europa. Non sarà più così, il commercio sarà equo e reciproco e al momento non lo è”.

Peraltro la Ue contro gli Usa non usa “solo i dazi – ha sostenuto Trump – ma anche gli standard, come sui crash test (per le auto-ndr)”. Li fanno in modo che siano “impossibili. Fanno regole e regolamenti che sono solo disegnati per impedirti di vendere in quei paesi. E noi non lo lasceremo fare”. Nelle Ue ci sono “barriere monetarie e barriere non monetarie. E fanno barriere così dure che è impossibile essere ammessi – ha insistito -. I dazi sono una grande parte, ma c’è un’altra grande parte che sono le barriere” non monetarie.

“E poi manipolano la valuta e la tengono bassa – ha detto ancora Trump -. Fanno calare le loro valute e poi diventa per noi molto difficile vendere un camion o i prodotti, perché la loro valuta è bassa e la nostra è molto più alta relativamente. E per noi diventa molto difficile”. Ora con i dazi sulle importazioni negli Usa e le trattative in corso con vari Paesi, tra cui quelli della Ue “abbiamo un’opportunità per resettare il tavolo sul commercio”, ha detto ancora il presidente Usa.

Roosevelt e Teilhard de Chardin, per un “fronte umano” della politica

Foto di Peggy da Pixabay
Foto di Peggy da Pixabay

Nel 1950 Giorgio Sebregondi accostò, sulle pagine di “Cultura e realtà”, John Maynard Keynes (1883-1946) e Jacques Maritain (1882-1973) attraverso le rispettive magna opera del 1936 così dense di significati per l’organizzazione politica e per il futuro dell’umanità. Ci pare invece che, su questi temi, manchi – e qui non si può che abbozzarlo – un accostamento tra Franklin Delano Roosevelt (1882-1945) e Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), dei quali ricorrono questa settimana due importanti anniversari: l’ottantesimo della morte per il primo (12 aprile 1945) e il settantesimo della morte per il secondo (10 aprile 1955).

La spinta ci viene dalla bella biografia di Mercé Prats su Teilhard appena apparsa in italiano per i tipi della Libreria Editrice Vaticana e presentata, come ha ricordato questo giornale, pochi giorni fa a Roma. Una spinta e uno spunto: Prats, infatti, non cita il nostro Roosevelt (cita Theodore Roosevelt e la sua ecologia politica); ma dedica alcune pagine a una lettera del gesuita Teilhard al confratello Henri de Lubac (“Tremo all’idea di veder stabilirsi un’identificazione tra fascismo e cristianesimo”, gli scrive nel 1936) e a Salviamo l’umanità di Teilhard (sempre del 1936). In queste pagine si avverte un forte profumo rooseveltiano.

“Oggi – scrive Teilhard – tre, o esattamente quattro correnti, si urtano e si sballottano. Al centro l’ormai vecchia Democrazia che sembrava, da meno di cinquant’anni, aver conquistato definitivamente il Mondo. A sinistra e a destra, in piena crescita, il giovane Comunismo e il giovane Fascismo. Al di sopra infine (per lo meno così esso crede), il Cristianesimo, del tutto sbalordito però dai turbini che la lotta fa salire fino alla sua anima”. Sono parole scritte nel contesto e sullo sfondo della guerra civile spagnola, ma non solo.

Prats ricorda anche un “programma” di Teilhard in quattro punti: “1) Ciò in cui si deve credere: l’avvenire dell’Umanità; 2) Ciò che si deve vedere: la convergenza umana; 3) Ciò che si deve fare: il fronte umano; 4) Il posto del Cristianesimo”. Sono quattro punti di attualità estrema per la politica moderna. E cita, da quello scritto del 1936, queste parole: “Se un fronte umano (sono parole di Teilhard) incominciasse a formarsi, a fianco degli ingegneri occupati a organizzare le risorse e i collegamenti della Terra, ci vorrebbero altri “tecnici” unicamente incaricati di definire e di propagandare gli scopi concreti, sempre più elevati, sui quali sarebbe necessario concentrare lo sforzo delle attività umane”. E facciamo, per ora, punto qui.

Dobbiamo solo ricordare che in quegli anni Roosevelt andava svolgendo la più ampia e concreta opera di elevazione, umana e sociale, mai compiuta dalla politica moderna (il New Deal). Tanto che all’inizio di quella esperienza Keynes gli aveva scritto: “Se lei dovesse fallire, in tutto il mondo sarà gravemente pregiudicato il cambiamento su basi razionali, e in campo rimarranno a scontrarsi solo l’ortodossia e la rivoluzione. Ma se lei avrà successo, ovunque metodi nuovi e più coraggiosi verranno sperimentati, e potremo considerare la data della sua elezione come il primo capitolo di una nuova èra per l’economia”.

Tra tentativi ed errori, Roosevelt sarebbe andato avanti, fino a mettere al centro della sua azione – interna e internazionale – le celebri quattro libertà di cui al discorso del 6 gennaio 1941 (libertà di culto; libertà di espressione; libertà dal bisogno; libertà dalla paura). Fino a immaginare la costruzione del più ampio sistema di collaborazione internazionale mai concepito, sorretto da enti nuovi, sopranazionali atti a coprire i “costi fissi” della vita delle persone (dalle crisi economiche e finanziarie alle epidemie, alle malattie) e a potenziarne prospettive, umanità e scopi (dal cibo alla cultura, al lavoro). Nel 1945 – pochi mesi dopo la morte di Roosevelt – sarebbe nata, per l’impulso politico da lui generato in vita, l’Organizzazione delle Nazioni Unite con le sue agenzie collegate, quelle precedenti e quelle successive (dalla Banca mondiale alla FAO, dall’Organizzazione internazionale del lavoro all’OMS, all’Unesco etc.). Aderendo dunque con l’azione concreta alla “legge di convergenza” formulata da Teilhard secondo cui “ciò che sale, converge”.

Assistiamo oggi, apparentemente, a una dinamica inversa: di discesa e di divergenza. Quelle agenzie e quella complessiva visione patiscono i colpi del neonazionalismo e del populismo di ritorno.

Ma torniamo a Teilhard. In uno scritto trovato tra le sue carte (L’essenza dell’idea di Democrazia), composto a Parigi il 2 febbraio 1949 e preparato in risposta a un’indagine dell’Unesco (sarebbe apparso in L’Avenir de l’Homme, Seuil 1959), Teilhard scrisse che la democrazia, per esistere, aveva bisogno di una forte corrente di libertà e originalità individuale, ma anche di una compensatrice convergenza e fraternità di fondo (“giudiziosa mescolanza tra lasciar fare e fermezza. Problema di misura, di tatto, di “arte”, per il quale non si possono dare regole assolute”; citiamo dall’edizione italiana, Jaca Book 2011). E concludeva che “la realizzazione sulla Terra di una organizzazione sociale veramente democratica dipende, alla fin fine, dal mantenimento e dall’accrescimento nella coscienza umana di quello che ho definito Senso della Specie”.

Ebbene, a quella coscienza politica comune, a quel “Senso della Specie” Roosevelt aveva, insieme alla moglie Eleanor, contribuito più di ogni altri. È politicamente possibile generare un fronte umano.

Che non prevalga, nel confronto con l’oggi, un pur comprensibile (se momentaneo) sconforto. Ogni vetta conquistata – moralmente, politicamente o tecnicamente – una volta nella Storia può, con impegno, esser riconquistata di nuovo in futuro! L’avvenire del mondo non è scritto. L’avvenire è aperto.

 

 

Giovanni Farese è Professore ordinario nell’Università Europea di Roma

L’America di Trump solleva interrogativi sul futuro della democrazia

…Donald Trump non arriva da Marte. Ha ampiamente vinto le elezioni e il suo partito, i Repubblicani del Grand Old Party, s’è imposto nei due rami del Congresso a Washington (collocato a Capitol Hill, che richiama alla memoria l’assalto del 6 gennaio 2021 portato al parlamento dai suoi sostenitori, con la benedizione di Trump allora sconfitto da Joe Biden). Trump si colloca in un rapporto di causa-effetto con il populismo e il nazionalismo (accettando queste definizioni, senza soffermarci su tutte le precisazioni e le sfumature che si renderebbero doverose) che attraversano una buona parte delle democrazie occidentali, e segnatamente l’Unione europea. Un populismo – che per lo più si accompagna al nazionalismo – prodotto da una pseudo cultura imperante, dal mainstream dominante, dall’assertività tipica dei social spacciati per spazi di libero confronto, dall’individualismo diffuso, dal venir meno del senso di comunità, dall’indebolimento della solidarietà internazionale…

Populismo figlio delle paure che ci attanagliano, alcune delle quali possono essere considerate un’eredità dei fenomeni generati dalla globalizzazione, ma in altra parte sono seminate ad arte per interessi politici ed elettorali: basti pensare allo stigma, dall’acre sapore razzista, riversato sulle persone e sui popoli costretti a migrazioni forzate dovute a povertà, fame, guerre, cambiamenti climatici. È in atto un profondo cambiamento di mentalità, forse antropologico, che si riversa sul modo di intendere le relazioni interpersonali e sociali; la fatica di informarsi, sapere e dialogare viene volentieri bypassata; democrazia e partecipazione appaiono noiosi impicci delegabili al leader mediaticamente più affascinante. Una conferma giunge dal generale “svuotamento” dei partiti, divenuti per lo più macchine elettorali, e dalla volubilità dei corpi elettorali, dipendenti dai sondaggi, disposti a premiare non già lungimiranti e condivisi progetti politici di lungo respiro, bensì persuasivi affabulatori dalle promesse impossibili, che poi, puntualmente, non saranno mantenute.

I successi di Trump e di tanti suoi fan ed emuli europei (i cosiddetti “patrioti”), come l’ungherese Viktor Orban, la francese Marine Le Pen, l’olandese Geert Wilders, lo spagnolo Santiago Abascal, l’austriaco Herbert Kickl, oltre alla tedesca Alice Weidel, pongono profondi interrogativi che toccano la sfera della convivenza civile, il futuro stesso delle democrazie liberali come sono state intese finora, giungendo a mettere in discussione quel (oggi possiamo ben dire “fragile”) patrimonio di valori, norme e diritti fondamentali plasmati in Europa soprattutto a partire dal secondo dopoguerra.

C’è ancora tempo per evitare il peggio. Non si può rinunciare a pace, libertà, giustizia, eguaglianza. Probabilmente occorre agire su più piani: dell’educazione e della cultura, del contrasto alla disinformazione e alle fake news, del volontariato e dell’impegno pubblico, della difesa dei valori fissati nelle costituzioni democratiche, della partecipazione responsabile al voto e alla politica. La sfida è enorme eppure irrinunciabile.

 

Per leggere il testo integrale

https://rivistadialoghi.it/12025/primo-piano/europa-america-e-futuro-della-democrazia-nell’era-trump

L’urgenza in Europa di un forte coordinamento militare e di investimenti

Per ravvivare la memoria del padre della patria Alcide De Gasperi nel 2025 non sembrano esserci alternative nella scelta della tematica saliente: l’Europa. Egli ci è maestro di come l’Europa unita va immaginata e concepita, più che astrattamente sognata, e di come va costruita, con pazienza e determinazione.

È a suo tempo nella reazione con il pensiero di De Gasperi che si costruisce una sorta di selezione naturale per gli altri padri dell’Europa unita, tutti suoi amici e ferventi ammiratori: Adenauer, Schuman, Spaak, Retinger. L’insegnamento dello statista di Pieve Tesino diventa tanto più valido e di attualità, senza alcuna uscita dalla profonda validità, quanto più l’Europa degli ultimi venticinque anni si rivela smarrita, pseudo-tecnocratica, incapace di essere animata da una sincera ispirazione sopranazionale a favore di riferimenti tutto concentrati erroneamente sul dato nazionale: questo diventa infatti l’unica realtà visibile agli occhi di leader non evoluti.

La catastrofe dell’idea di Europa potremmo dire che sono stati i diciotto anni (quasi un ventennio) di cancellierato incontrastato di Angela Merkel: la cui formazione culturale aveva (ed ha) l’imprinting del comunismo Ddr e del vetero-luteranesimo (altro che unum sint….). Siccome della ex cancelliera è vietato parlarne male, non si capisce nemmeno come e da dove potranno scaturire le idee per tornare a De Gasperi. Notiamo incidentalmente che Angela Merkel sta profondendo in patria ogni vasta energia che vede la santificazione di una terna santa composta, oltre che da sé stessa, anche da Konrad Adenauer e da Helmut Kohl. Davvero non sa di cosa parla. L’Unione bancaria, l’Unione del mercato dei capitali e l’Unione fiscale sono lungi dal poter essere portate a termine. Merkel ha posto ogni cura perché le cose arrivassero al punto di impasse in cui sono oggi.

E vogliamo parlare del suo predecessore Schröder che diventa russo e va in Gazprom, in accordo con la cancelliera? Questo è il modo di edificare l’Europa? Soprattutto, di prepararla alle sfide? Nell’attuale situazione non si vede chi possa essere il pensatore europeo che nel termine massimo di quattro anni possa condurre le unioni economiche in porto. Tuttavia va fatto. Dobbiamo parlare di cooperazioni rafforzate con coraggio. In questo senso, la proposta di far ratificare oggi il trattato di Parigi sulla Ced del 1952, rimasto sospeso per la mancata ratifica per un cavillo procedurale da parte dell’Assemblea nazionale francese nel 1954, e dunque di accettare che i Sei di allora procedano alla Comunità Europea di Difesa, potrebbe essere il grimaldello che consente di riaprire la partita. Realizzata l’unificazione degli apparati di difesa di Germania, Francia e Italia, tutto il resto andrà in discesa, con le adesioni progressive dei vari partner Ue.

L’urgenza di un forte coordinamento militare (Unione di Difesa) e di investimenti comuni, quale prospettata da Ursula von der Leyen, a sua volta genera smarrimento invece che determinazione. Nessuno sa da dove cominciare a impiegare un eventuale budget federale. Proviamo a dirlo noi: da intelligence unificato; da costituzione di due nuove fattispecie di arma, accanto a esercito, marina, aviazione, e cioè spazio e cibernetica-elettronica-robotica. Inoltre, realizzazione immediata della versione europea della israeliana Iron Dome. L’industria europea si deve mettere in grado di produrre queste cose subito. Dei cannoni, dei carri armati, delle munizioni e degli aerei si parlerà aggiuntivamente.

Dazi, Trump disponibile a trattare ma lancia accuse contro la Ue

Roma, 7 apr. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump lascia la porta aperta a trattative sul tema dirompente dei dazi commerciali. Anche con l’Europa, forse più che con la Cina, su cui ha ribadito una linea dura, un nuovo ultimatum: se Pechino non rimuoverà le rappresaglie che ha annunciato con dazi al 34% sulle merci Usa, Washington alzerà i suoi dazi contro la Cina al 50%. Ma poi ha lanciato una una serie di dure accuse anche contro le pratiche commerciali e regolamentari dell’Unione europea.

Perché secondo il presidente Usa l’Ue non solo utilizza dazi contro le merci americane, ma impone anche barriere non monetarie, tramite leggi e regolamenti “impossibili” da rispettare. E manipola la sua valuta, tenendo l’euro artificiosamente basso.

Più in generale “ci sono tanti paesi che si stanno facendo avanti per negoziare con noi, praticamente tutti i Paesi”, ha riferito durante una conferenza stampa dalla Casa Bianca assieme al premier di Israele, Benjamin Netanyahu. “Penso che se possiamo fare un accordo buono per gli Stati Uniti, un accordo che finalmente sia America First” allora “stringeremo accordi”, altrimenti si andrà avanti con i dazi.

Con la Ue in particolare “abbiamo un deficit di 350 miliardi di dollari e sparirà velocemente – ha affermato Trump -. Uno degli strumenti è che dovranno comprare la nostra energia, perché ne hanno bisogno. E negli Usa abbiamo più energia da vendere di qualunque altro Paese nel mondo”. Secondo il numero uno della Casa Bianca “l’Unione europea è stata molto negativa per noi” sul commercio. “Non comprano le nostre auto, non comprano i nostri prodotti agricoli, non comprano praticamente niente e vendono milioni di auto. E noi non abbiamo una sola auto Usa che venga venduta in Europa. Non sarà più così, il commercio sarà equo e reciproco e al momento non lo è”.

Peraltro la Ue contro gli Usa non usa “solo i dazi – ha sostenuto Trump – ma anche gli standard, come sui crash test (per le auto-ndr)”. Li fanno in modo che siano “impossibili. Fanno regole e regolamenti che sono solo disegnati per impedirti di vendere in quei paesi. E noi non lo lasceremo fare”. Nelle Ue ci sono “barriere monetarie e barriere non monetarie. E fanno barriere così dure che è impossibile essere ammessi – ha insistito -. I dazi sono una grande parte, ma c’è un’altra grande parte che sono le barriere” non monetarie.

“E poi manipolano la valuta e la tengono bassa – ha detto ancora Trump -. Fanno calare le loro valute e poi diventa per noi molto difficile vendere un camion o i prodotti, perché la loro valuta è bassa e la nostra è molto più alta relativamente. E per noi diventa molto difficile”. Ora con i dazi sulle importazioni negli Usa e le trattative in corso con vari Paesi, tra cui quelli della Ue “abbiamo un’opportunità per resettare il tavolo sul commercio”, ha detto ancora il presidente Usa. (fonte immagine: The White House)

Dazi, Trump pronto a trattare ma lancia accuse contro la Ue

Roma, 7 apr. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump lascia la porta aperta a trattative sul tema dirompente dei dazi commerciali. Anche con l’Europa, forse più che con la Cina, su cui ha ribadito una linea dura, un nuovo ultimatum: se Pechino non rimuoverà le rappresaglie che ha annunciato con dazi al 34% sulle merci Usa, Washington alzerà i suoi dazi contro la Cina al 50%. Ma poi ha lanciato una una serie di dure accuse anche contro le pratiche commerciali e regolamentari dell’Unione europea.

Perché secondo il presidente Usa l’Ue non solo utilizza dazi contro le merci americane, ma impone anche barriere non monetarie, tramite leggi e regolamenti “impossibili” da rispettare. E manipola la sua valuta, tenendo l’euro artificiosamente basso.

Più in generale “ci sono tanti paesi che si stanno facendo avanti per negoziare con noi, praticamente tutti i Paesi”, ha riferito durante una conferenza stampa dalla Casa Bianca assieme al premier di Israele, Benjamin Netanyahu. “Penso che se possiamo fare un accordo buono per gli Stati Uniti, un accordo che finalmente sia America First” allora “stringeremo accordi”, altrimenti si andrà avanti con i dazi.

Con la Ue in particolare “abbiamo un deficit di 350 miliardi di dollari e sparirà velocemente – ha affermato Trump -. Uno degli strumenti è che dovranno comprare la nostra energia, perché ne hanno bisogno. E negli Usa abbiamo più energia da vendere di qualunque altro Paese nel mondo”. Secondo il numero uno della Casa Bianca “l’Unione europea è stata molto negativa per noi” sul commercio. “Non comprano le nostre auto, non comprano i nostri prodotti agricoli, non comprano praticamente niente e vendono milioni di auto. E noi non abbiamo una sola auto Usa che venga venduta in Europa. Non sarà più così, il commercio sarà equo e reciproco e al momento non lo è”.

Peraltro la Ue contro gli Usa non usa “solo i dazi – ha sostenuto Trump – ma anche gli standard, come sui crash test (per le auto-ndr)”. Li fanno in modo che siano “impossibili. Fanno regole e regolamenti che sono solo disegnati per impedirti di vendere in quei paesi. E noi non lo lasceremo fare”. Nelle Ue ci sono “barriere monetarie e barriere non monetarie. E fanno barriere così dure che è impossibile essere ammessi – ha insistito -. I dazi sono una grande parte, ma c’è un’altra grande parte che sono le barriere” non monetarie.

“E poi manipolano la valuta e la tengono bassa – ha detto ancora Trump -. Fanno calare le loro valute e poi diventa per noi molto difficile vendere un camion o i prodotti, perché la loro valuta è bassa e la nostra è molto più alta relativamente. E per noi diventa molto difficile”. Ora con i dazi sulle importazioni negli Usa e le trattative in corso con vari Paesi, tra cui quelli della Ue “abbiamo un’opportunità per resettare il tavolo sul commercio”, ha detto ancora il presidente Usa. (fonte immagine: The White House)

Trump rivela: Usa stanno tenendo colloqui diretti con Iran

Roma, 7 apr. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump rivela che gli Stati Uniti stanno tenendo colloqui diretti con l’Iran sul suo programma nucleare.

Parlando ai giornalisti dopo l’incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Trump ha detto che i colloqui sono iniziati e continueranno sabato.

“Stiamo tenendo colloqui diretti con l’Iran e sono iniziati. Continueranno sabato. Abbiamo un incontro ad un livello molto alto e vedremo cosa può succedere. E penso che tutti siano d’accordo sul fatto che sarebbe preferibile raggiungere un accordo”, ha detto Trump ai giornalisti.

Trump ha detto che spera di raggiungere un accordo perché l’alternativa non è una cosa in cui “voglio essere coinvolto”.

Dazi, Trump: Ue impone dazi, barriere con regole e manipola valuta

Roma, 7 apr. (askanews) – L’Europa non utilizza solo dazi commerciali contro gli Stati Uniti, ma anche leggi e regolamenti – come sugli standard per le auto – che di fatto impediscono alle merci americane di essere esportate nella Ue. E manipolano la loro valuta (l’euro): sono le accuse lanciate dal presidente Usa, Donald Trump, durante una conferenza stampa dalla casa Bianca assieme al premier di Israele Benjamin Netanyahu.

“Non sono solo i dazi – ha detto – sono anche gli standard, come sui crash test (per le auto-ndr)”. Li fanno in modo che siano “impossibili”. “Fanno regole e regolamenti che sono solo disegnati per impedirti di vendere in quei paesi. E noi non lo lasceremo fare”. Nelle Ue ci sono “barriere monetarie e barriere non monetarie. E fanno barriere così dure che è impossibile essere ammessi – ha insistito -. I dazi sono una grande parte, ma c’è un’altra grande parte che sono le barriere” non monetarie.

“E poi manipolano la valuta e la la tengono bassa – ha detto ancora Trump -. Fanno calare le loro valute e poi diventa per noi molto difficile vendere un camion o i prodotti, perché la loro valuta è bassa e la nostra è molto più alta relativamente. E per noi diventa molto difficile”.

Ora con i dazi sulle importazioni negli Usa e le trattative in corso con vari Paesi, tra cui quelli della Ue “abbiamo un’opportunità per resettare il tavolo sul commercio”, ha detto ancora Trump.

Dazi, Trump: Ue molto negativa per Usa, non comprano nulla da noi

Roma, 7 apr. (askanews) – “L’Unione europea è stata molto dura negli anni per il commercio con gli Stati Uniti. Hanno creato una forza unificata contro il commercio Usa. Ora è veramente il loro turno: l’Unione europea è stata molto negativa per noi. Non compra le nostre auto, non compra i nostri prodotti agricoli, non comprano praticamente niente e vendono milioni di auto, tra Volkswagen e Bmw negli Usa. E noi non abbiamo una sola auto Usa che venga venduta in Europa. Non sarà più così, il commercio sarà equo e reciproco e al momento non lo è”. Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, durante una conferenza stampa dalla casa Bianca assieme al premier di Israele Benjamin Netanyahu.

“Abbiamo un deficit con la Ue di 350 miliardi di dollari e sparirà velocemente – ha aggiunto Trump -. Uno degli strumenti è che dovranno comprare la nostra energia, perché ne hanno bisogno. E negli Usa abbiamo più energia da vendere di qualunque altro Paese nel mondo”.

Meloni riunisce task force dazi: no allarmismo, si studiano sostegni

Roma, 7 apr. (askanews) – Il governo studia “strumenti” a sostegno delle imprese e delle filiere più colpite dai dazi Usa. E’ quanto emerso dall’incontro di governo che si è tenuto a Palazzo Chigi, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Oltre un’ora e mezza di riunione, nell’ennesimo giorno di alta tensione delle borse internazionali (Milano ha chiuso con un -5,18%), con i due vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Tommaso Foti (Affari Europei), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) e il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

Nel corso dell’incontro, spiega in una nota Palazzo Chigi, i ministri hanno illustrato a Meloni “le diverse ipotesi allo studio per sostenere le filiere produttive e rilanciare la competitività delle imprese”. Proposte che saranno al centro del confronto con le categorie produttive, in programma per domani. Da valutare la proposta del presidente di Confindustria Emanuele Orsini di “attingere ai fondi non utilizzati del Piano nazionale di ripresa (Pnrr) e ai fondi di coesione per incentivare le imprese colpite”. Tra i fondi Pnrr utilizzabili ci sarebbero quelli previsti dal piano Transizione 5.0: oltre 6 mld di euro che devono essere spesi entro giugno 2026.

Nella riunione, prosegue la nota, “è stato ribadito che una ‘guerra commerciale’ non avvantaggerebbe nessuno, né l’Unione Europea né gli Stati Uniti” ed “è emersa la necessità di affrontare il tema con determinazione e pragmatismo, perché ogni allarmismo rischia di causare danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi”. Al centro del confronto, infine, “gli strumenti necessari per sostenere le imprese, intervenendo sulle regole ideologiche e poco condivisibili del Green Deal e sulla necessità di semplificare il quadro normativo”. Nei giorni scorsi Meloni aveva, tra l’altro, proposto la “sospensione” delle norme ‘green’ europee sull’automotive e invitato a una riflessione sull’opportunità di “deroghe” al Patto di Stabilità.

Intanto gli uffici di Palazzo Chigi sono al lavoro per ‘chiudere’ sulla missione che dovrebbe portare la premier alla Casa Bianca da Donald Trump a metà aprile (al momento la data più probabile è il 16 aprile). Un incontro a lungo cercato da Roma, per riprendere quello che era stato definito un “rapporto privilegiato” dopo il ‘blitz’ di Meloni ai primi di gennaio a Mar-a-Lago e la partecipazione all’Inauguration day, il 20 dello stesso mese. Se, come sembra, l’appuntamento sarà fissato in agenda sarà l’occasione per affrontare direttamente con il tycoon la questione dazi. Del resto, lo stesso commissario europeo al commercio Maros Sefcovic ha auspicato che “chi ha buoni rapporti con l’amministrazione Trump, si adoperi per facilitare il dialogo tra Usa e Ue”.

Al termine dell’incontro – secondo quanto si apprende – ci sarebbe stato anche un confronto tra la premier e i suoi vice sui principali dossier interni. E probabilmente si sarà parlato anche dell’auto-candidatura di Salvini al Viminale al posto di Matteo Piantedosi. “Andrò a parlare sia con lui che con Giorgia Meloni. Perchè io sono a disposizione dell’Italia e della Lega, senza avere smanie”, aveva detto ieri dal palco del congresso Salvini, che oggi ha sentito proprio il titolare del ministero dell’Interno. Tra i due c’è “stima, amicizia e sintonia”, assicurano fonti del Carroccio, precisando che “la richiesta del congresso della Lega rispetto al Viminale è molto chiara in un’ottica puramente costruttiva e che in nessun caso potrà portare problemi al governo”. L’uscita di Salvini (non nuova, ma mai così esplicita) non è stata gradita da Meloni, che l’ha respinta al mittente. Non è certo sua intenzione, a maggior ragione in questa fase, aprire un rimpasto, peraltro con al centro una casella chiave come quella del Viminale, che potrebbe destabilizzare tutto l’esecutivo. Altrettanto secca, ed esplicitata pubblicamente, l’opposizione di Forza Italia. “In questo momento i cittadini italiani non sono preoccupati di spostamenti e di poltrone ma di ciò che accade nel mondo”, ha tagliato corto Tajani, che sarebbe pronto anche a minacciare una crisi di governo.

Meloni riunisce task force dazi: no allarmismo, si studiano sostegni

Roma, 7 apr. (askanews) – Il governo studia “strumenti” a sostegno delle imprese e delle filiere più colpite dai dazi Usa. E’ quanto emerso dall’incontro di governo che si è tenuto a Palazzo Chigi, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Oltre un’ora e mezza di riunione, nell’ennesimo giorno di alta tensione delle borse internazionali (Milano ha chiuso con un -5,18%), con i due vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Tommaso Foti (Affari Europei), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) e il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

Nel corso dell’incontro, spiega in una nota Palazzo Chigi, i ministri hanno illustrato a Meloni “le diverse ipotesi allo studio per sostenere le filiere produttive e rilanciare la competitività delle imprese”. Proposte che saranno al centro del confronto con le categorie produttive, in programma per domani. Da valutare la proposta del presidente di Confindustria Emanuele Orsini di “attingere ai fondi non utilizzati del Piano nazionale di ripresa (Pnrr) e ai fondi di coesione per incentivare le imprese colpite”. Tra i fondi Pnrr utilizzabili ci sarebbero quelli previsti dal piano Transizione 5.0: oltre 6 mld di euro che devono essere spesi entro giugno 2026.

Nella riunione, prosegue la nota, “è stato ribadito che una ‘guerra commerciale’ non avvantaggerebbe nessuno, né l’Unione Europea né gli Stati Uniti” ed “è emersa la necessità di affrontare il tema con determinazione e pragmatismo, perché ogni allarmismo rischia di causare danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi”. Al centro del confronto, infine, “gli strumenti necessari per sostenere le imprese, intervenendo sulle regole ideologiche e poco condivisibili del Green Deal e sulla necessità di semplificare il quadro normativo”. Nei giorni scorsi Meloni aveva, tra l’altro, proposto la “sospensione” delle norme ‘green’ europee sull’automotive e invitato a una riflessione sull’opportunità di “deroghe” al Patto di Stabilità.

Intanto gli uffici di Palazzo Chigi sono al lavoro per ‘chiudere’ sulla missione che dovrebbe portare la premier alla Casa Bianca da Donald Trump a metà aprile (al momento la data più probabile è il 16 aprile). Un incontro a lungo cercato da Roma, per riprendere quello che era stato definito un “rapporto privilegiato” dopo il ‘blitz’ di Meloni ai primi di gennaio a Mar-a-Lago e la partecipazione all’Inauguration day, il 20 dello stesso mese. Se, come sembra, l’appuntamento sarà fissato in agenda sarà l’occasione per affrontare direttamente con il tycoon la questione dazi. Del resto, lo stesso commissario europeo al commercio Maros Sefcovic ha auspicato che “chi ha buoni rapporti con l’amministrazione Trump, si adoperi per facilitare il dialogo tra Usa e Ue”.

Al termine dell’incontro – secondo quanto si apprende – ci sarebbe stato anche un confronto tra la premier e i suoi vice sui principali dossier interni. E probabilmente si sarà parlato anche dell’auto-candidatura di Salvini al Viminale al posto di Matteo Piantedosi. “Andrò a parlare sia con lui che con Giorgia Meloni. Perchè io sono a disposizione dell’Italia e della Lega, senza avere smanie”, aveva detto ieri dal palco del congresso Salvini, che oggi ha sentito proprio il titolare del ministero dell’Interno. Tra i due c’è “stima, amicizia e sintonia”, assicurano fonti del Carroccio, precisando che “la richiesta del congresso della Lega rispetto al Viminale è molto chiara in un’ottica puramente costruttiva e che in nessun caso potrà portare problemi al governo”. L’uscita di Salvini (non nuova, ma mai così esplicita) non è stata gradita da Meloni, che l’ha respinta al mittente. Non è certo sua intenzione, a maggior ragione in questa fase, aprire un rimpasto, peraltro con al centro una casella chiave come quella del Viminale, che potrebbe destabilizzare tutto l’esecutivo. Altrettanto secca, ed esplicitata pubblicamente, l’opposizione di Forza Italia. “In questo momento i cittadini italiani non sono preoccupati di spostamenti e di poltrone ma di ciò che accade nel mondo”, ha tagliato corto Tajani, che sarebbe pronto anche a minacciare una crisi di governo.

Salvini: Viminale? Ne parlerò con Piantedosi e Meloni ma governo unito

Roma, 7 apr. (askanews) – “Io al ministero dell’Interno? Me l’hanno chiesto in tanti. Io ritengo che Piantedosi, oltre a essere un leale servitore dello Stato, sia anche un ottimo ministro. Noi le risposte le diamo anche approvando il decreto sicurezza”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di ‘Cinque minuti’ su Raiuno.

“Oggi Piantedosi – ha aggiunto – ha detto, e lo ringrazio, che sono stato un buon ministro e potrei tornare a essere un buon ministro. Ora sto facendo il ministro per le Infrastrutture, stiamo investendo tanti soldi, semmai ne parlerò con lui e con Meloni però il governo è unito, l’importante è che gli italiani questo sappiano”.

Salvini: chi vuole contro-dazi fa il male dell’Italia

Roma, 7 apr. (askanews) – “No a guerre commerciali: chi pensa di rispondere a dei dazi con contro-dazi fa il male dell’Italia, dei lavoratori e degli imprenditori italiani”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di ‘Cinque minuti’ su Raiuno.

“Stiamo lavorando – ha aggiunto – per proteggere come Lega e governo i confini dal punto di vista della sicurezza e proteggere i risparmi degli italiani. Con sistemi per accompagnare le imprese che esportano ad esportare sempre di più e meglio. Ci sono le eccellenze italiane, il mobile, il tessile, il vino, l’agroalimentare: dobbiamo aiutare ancora di più le imprese che esportano per difendere i risparmi degli italiani e questo lo decide Bruxelles. Noi come governo italiano facciamo tutto ciò che possiamo in Italia ma è fondamentale che a Bruxelles qualcuno si svegli”.

Dazi, P. Chigi: allo studio ipotesi per sostegno filiere e imprese

Roma, 7 apr. (askanews) – Nella riunione di governo che si è tenuta a Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni e i ministri interessati hanno discusso “degli strumenti necessari per sostenere le imprese, intervenendo sulle regole ideologiche e poco condivisibili del Green Deal e sulla necessità di semplificare il quadro normativo”. Lo comunica Palazzo Chigi.

Inoltre i ministri “hanno illustrato al Presidente del Consiglio le diverse ipotesi allo studio per sostenere le filiere produttive e rilanciare la competitività delle imprese. Proposte che saranno al centro del confronto con le categorie produttive, in programma per domani, martedì 8 aprile a Palazzo Chigi”.

Alla riunione hanno partecipato i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e per il Pnrr, Tommaso Foti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Scopigno, la Treccani omaggia il maestro del calcio difensivo e del contropiede

Roma, 7 apr. (askanews) – A 100 anni dalla nascita l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani ricorda il tecnico legato allo storico scudetto del Cagliari, matematicamente conquistato il 12 aprile 1970;personaggio atipico del calcio italiano, anticonformista e dotato di un tagliente umorismo. Il Cagliari di Gigi Riva è passato alla storia con lo scudetto vinto nel 1970 grazie ai goal di uno dei cannonieri più celebri della storia del calcio. Ma questo grande traguardo si deve anche a Manlio Scopigno, un allenatore atipico, come lo definisce l’Enciclopedia dello Sport Treccani, di cui ricorrono quest’anno i 100 anni dalla nascita, avvenuta il 20 novembre 1925 a Paularo (Udine).

Il destino ha giocato con lui un ruolo particolare, considerato che vinse il Seminatore d’oro nel 1967 ma nello stesso anno fu licenziato dal Cagliari. Richiamato però nel 1968, conquistò matematicamente lo storico scudetto battendo il 12 aprile 1970 il Bari, dando il meglio a Cagliari ma anche a Vicenza, dove chiuse la carriera.

Personaggio atipico del calcio italiano, fu maestro del calcio difensivo all’italiana e del contropiede e dissacratore dei luoghi comuni ed è ricordato ancora oggi per il suo tagliente umorismo, per la sua intelligenza e per il suo anticonformismo. Morì a Rieti il 25 settembre 1993.

Dazi, produttori auto Ue a Von der Leyen: trovare accordo con Trump

Roma, 7 apr. (askanews) – L’associazione delle case automobilistiche europee (Acea) lancia un richiamo alla commissione Ue affinché cerchi “una soluzione negoziale costruttiva” con gli Stati Uniti sui dazi e “eviti contromisure che rischiano di danneggiare la competitività europea”.

L’appello giunge con un comunicato diffuso a seguito di un incontro con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, dei rappresentanti di Bmw, Daimler Trucks, Iveco, Mercedes-Benz, Scania, Stellantis, e Volkswagen, per discutere l’impatto dei dazi annunciati dall’amministrazione Usa sul settore auto, sull’acciaio e sull’alluminio.

Secondo l’associazione, le esportazioni di veicoli potenzialmente coinvolti ammontano a 67 miliardi di euro e tra auto, componetistica e voci varie, tra cui le rappresaglie, il costo totale del conflitto è stimato a 80 miliardi di euro.

“La volatilità dei mercati globali sa solo aumentando le barriere commerciali e i costi per le imprese. I dazi non fanno altro che alzare i prezzi per i consumatori in Europa, Stati Uniti e in tutto il mondo”, ha detto Sigrid de Vries, direttore generale dell’Acea.

Arte, torna a Roma la campagna "Sto bene, grazie"

Roma, 7 apr. (askanews) – La salute mentale non è più un tabù, ma la necessità di parlarne resta. Per questo, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Salute, torna a Roma la campagna “#STOBENEGRAZIE”, giunta alla terza edizione. L’iniziativa, che ha riscosso un grande successo soprattutto tra i giovani, si terrà dal 7 al 13 aprile 2025 in Piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere.

La campagna – realizzata con il contributo non condizionante di Angelini Pharma, patrocinata dalla ASL Roma 1 e ideata dall’agenzia di comunicazione You&Web, di cui è CEO Gian Luca Comandini e che poggia sull’esperienza di Massimo Nese, Art Director e Federico Biagioni, Team Manager – propone un’esperienza coinvolgente e unica: la “box nera”. Si tratta di un’installazione multisensoriale che permette ai visitatori di immergersi in un percorso simbolico ed emotivo che rappresenta le varie fasi del disagio psicologico, dall’oppressione alla speranza. Quattro stanze per quattro differenti momenti, pensate per entrare in contatto con gli stati d’animo più profondi e dolorosi dell’individuo, che rimangono spesso invisibili e impercettibili all’esterno.

“Il tema della salute mentale deve essere supportato da una comunicazione di valore che stimoli una riflessione profonda. In particolare, occorre un’informazione costante sulle criticità di molte tecnologie digitali, destinate soprattutto ai più giovani, di creare dipendenze severe. Bisogna marcare un confine netto tra l’utilità delle tecnologie per l’essere umano ed i danni derivanti dal loro abuso” sottolinea Gian Luca Comandini, CEO di You&Web.

Salute mentale: una priorità per l’Italia I dati sono allarmanti: i disturbi mentali costano all’Italia oltre 20 miliardi di euro l’anno, con perdite stimate in oltre 63 miliardi tra riduzione della produttività, assenteismo e disoccupazione di lunga durata. Secondo il rapporto La salute mentale come motore della crescita socio-economica dell’Italia[1], ogni euro investito in benessere mentale può generare un ritorno economico di 4,7 euro: dunque, a fronte di 1,6 miliardi di investimenti, i potenziali benefici complessivi raggiungerebbero la cifra di 10,4 miliardi di euro.

Ciononostante, l’Italia destina solo il 3,3% della spesa sanitaria alla salute mentale, una delle quote più basse in Europa, rispetto a una media del 7-8% nei Paesi del Nord Europa. Eppure, oltre 1 italiano su 6 ha ricevuto una diagnosi psichiatrica nella propria vita e quasi il 20% dei giovani tra i 15 e i 24 anni convive con problematiche legate ad ansia, depressione o stress post-traumatico.

In questo senso, un dato particolarmente significativo riguarda la fascia d’età lavorativa (20-64 anni), in cui si concentra il 64,8% dei casi complessivi di disturbi mentali. Oltre al malessere personale, infatti, i disagi psicologici comportano evidenti disuguaglianze occupazionali: così, il tasso di occupazione per chi manifesta problemi di salute mentale è del 42,7%, che scende al 40,2% per chi presenta disturbi complessi – valori inferiori di oltre 20 punti percentuali rispetto alla popolazione generale. Un divario che evidenzia quanto ancora ci sia da fare in termini di inclusione, sostegno e pari opportunità nel mondo del lavoro.

“Uno dei problemi maggiori legati al tema della salute mentale è proprio lo stigma, una barriera invisibile che dissuade persone dal chiedere aiuto e non ci consente di intercettare il bisogno. Lavorare in sinergia con le scuole, con le famiglie, con le persone e con tutte le componenti della società civile è la chiave di volta per abbattere questi cancelli”, ha dichiarato Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale ASL Roma 1, che aggiunge: Ben vengano campagne come “STOBENEGRAZIE”, che utilizzano il mezzo espressivo dell’arte per far comprendere il disagio. Abbiamo moltissime sfide davanti, anche nei confronti dei fenomeni emergenti che colpiscono le fasce più giovani – depressione ma anche gioco d’azzardo, dipendenza dal digitale, hikikomori – non possiamo che abbracciarle, cercando di sensibilizzare tutti gli stakeholders per costruire un percorso inclusivo, insieme”.

Alberto Siracusano, professore emerito di psichiatria ha sottolineato: “L’esperienza della depressione è profondamente soggettiva, unica per ogni individuo, e non può essere ridotta a una semplice categoria diagnostica. La box di #STOBENEGRAZIE rappresenta un’opportunità di approfondimento sul tema della depressione, offrendo a familiari, amici, persone che ne soffrono e anche a chi si trova nel centro di Roma per una passeggiata, la possibilità di entrare in contatto con tutti gli aspetti legati alla Salute Mentale incluso il disagio e il malessere”

“La Medicina deve essere sempre più vista come una Medicina di prossimità, ed è fondamentale che questa esperienza immersiva sia offerta in questa parte della città di Roma. L’auspicio è di far comprendere ed interiorizzare il concetto di salute mentale, favorendo così una prevenzione efficace. La conoscenza rappresenta sempre il primo passo per acquisire gli strumenti necessari a contrastare, o almeno a ridurre, l’impatto sociale di una patologia così strettamente legata allo stigma”, ha evidenziato la Prof.ssa Cinzia Niolu – Ordinario di Psichiatria Università di Roma Tor Vergata

“La comunicazione è cruciale per creare consapevolezza sulla salute mentale e del cervello. Solo attraverso una corretta informazione possiamo abbattere i pregiudizi, ridurre lo stigma e favorire una comprensione più profonda di queste tematiche. È fondamentale che tutti, dai professionisti ai media, contribuiscano a sensibilizzare la società, affinché ciascuno riconosca l’importanza di prendersi cura della propria salute mentale con la stessa attenzione dedicata alla salute fisica. Questa box offre un’opportunità unica per vivere un’esperienza sensoriale e comprendere il disagio psichico in modo disintermediato e personale”, ha dichiarato Domenico Lucatelli – Italy Market Access & Value Head Angelini Pharma

“La depressione è una patologia che richiede un paradigma comunicativo differente da quelli convenzionali, perché va espresso ciò che con le parole è indicibile, ed è possibile decodificare solo attraverso uno slancio intuitivo. Proprio per questo #stobenegrazie si configura come una campagna di comunicazione ed informazione esperienziale, dove gli input dell’esperienza sono dati da momenti artistici, finalizzati a sollecitare emozioni con le quali è possibile interpretare, soggettivamente, il percorso della box” evidenzia Massimo Nese, Art Director You&Web.

Vinitaly, la Sicilia dell’eccellenza vinicola guarda all’enoturismo

Verona, 7 apr. (askanews) – Parola d’ordine valorizzare le eccellenze vitivinicole siciliane e dare voce alle esigenze degli imprenditori per un’area che, oltre al vino esporta bellezza paesaggistica e storico-artistica nel mondo. Dalla 75^ edizione del Vinitaly di Verona, dove si discusso delle strategie di sviluppo del territorio, la Regione Sicilia riparte dalle sfide poste dai mercati internazionali.

Lo conferma Salvatore Barbagallo, assessore all’agricoltura, sviluppo rurale, pesca mediterranea della Regione Sicilia. “Oggi portiamo a Vinitaly 120 aziende con un fatturato di 550 milioni di euro l’anno, quindi un fatturato importante, con prodotti di eccellenza, la viticoltura si sta espandendo oltre le tradizionali aree di Agrigento, Trapani e Palermo; anche l’Etna in grande espansione e questo un brand molto rilevante, una zona molto adatta all’enoturismo perch ci sono attrattivit e bellezze naturalistiche di rilevanza mondiale, pertanto c’ una forte crescita. Il governo regionale e il mio assessorato fortemente impegnato soprattutto a migliorare i servizi che quello che ci chiedono gli imprenditori”.

Il tema dei dazi imposti dagli Stati Uniti ha tenuto banco. L’assessore Barbagallo ribadendo il momento delicato per il settore si detto comunque fiducioso nell’apertura di nuovi mercati.

“La Sicilia esporta il 20% del prodotto del valore economico e quindi un mercato abbastanza importante ma siamo fiduciosi e ci daremo sostegno innanzitutto nell’apertura di nuovi mercati, il potenziamento di quelli esistenti, il potenziamento dell’enoturismo, molte zone della Sicilia sono particolarmente vocate e aspettiamo con fiducia l’evoluzione di questa situazione ma siamo certi che gli imprenditori sapranno reagire perch hanno un tasso di resilienza piuttosto elevato per cercare di ammortizzare questo colpo”. Per Mirco Carloni, presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati la peculiarit siciliana anche nell’enoturismo.

“La Sicilia un grande esempio di come si pu valorizzare non solo la produzione del vino ma anche fare in modo che grazie al vino ci sia una trasformazione dei luoghi di produzione agricola in luoghi di somministrazione e di mescita. Sta infatti prendendo piede un turismo esperienziale legato al vino, per cui la Sicilia davvero un protagonista e penso anche che la politica in questo debba assistere con delle norme che facilitino soprattutto l’ingresso dei giovani nel mondo agricolo. Il ricambio generazionale, se il fascino di queste aziende rimane e cresce, credo che sar ancora pi facile che i giovani vogliano continuare a stare nella loro terra e portare avanti le aziende create dai lori nonni e dai loro genitori.

Un obiettivo di crescita economica e di mantenimento della migliore tradizione italiana.

Oro -2% e torna sotto quota 3.000 dollari l’oncia

Roma, 7 apr. (askanews) – L’oncia d’oro cade sotto la soglia psicologica dei 3.000 dollari. Nonostante la fuga dal rischio e dai mercati azionari stia proseguendo anche in questo avvio di settimana, con crolli delle Borse in mezzo mondo, gli investitori sembrano non precipitarsi sul bene rifugio per eccellenza. E in serata l’oro segna un calo del 2% a 2.974 dollari l’oncia.

Poco dopo la firma dei nuovi dazi commerciali da parte del presidente Usa Donald Trump, il segretario di Stato al Tesoro, Scott Bessent a fornito un elemento che potrebbe spirgare queste dinamiche.

L’oro infatti è stato esentato dai dazi, ha spiegato Bessent. Mentre precedentemente l’ipotesi che venisse a sua volta sottoposto a questi provvedimenti aveva contribuito a massicci deflussi di oro fisico da tutti i mercati del mondo verso gli Usa, nel timore che successivamente questi movimenti sarebbero stati penalizzati. E questo aveva contribuito a far lievitare i prezzi a nuovi record.

Ufficio postale vicino pi al Vaticano, abbraccio fedeli al Papa

Roma, 7 apr. – Nel cuore di Roma, a pochi passi dalla Citt del Vaticano, l’ufficio postale di Poste Italiane punto di incontro per fedeli e turisti giunti nella Capitale per il Giubileo. Il servizio del TG Poste.

Philips, a Roma l’evento sulla digitalizzazione nella sanit

Roma, 7 apr. (askanews) – La digitalizzazione una delle sfide pi importanti dei nostri giorni, sia in termini di ottimizzazione dei processi, sia per conoscere le innovazioni che caratterizzeranno la societ del futuro. La sanit sicuramente uno dei settori pi strategici nei quali la tecnologia sta contribuendo in maniera significativa. Per analizzare in che modo strumenti innovativi, come l’intelligenza artificiale, si stanno inserendo nel tessuto sanitario nazionale, Philips ha ospitato l’evento ‘Healthcare Informatics Connect – Integrazione dei dati, AI e Cloud nei flussi clinici del futuro’.

“Abbiamo in questo momento una grande opportunit che dovuta all’incremento di circa il 10% negli ultimi due o tre anni di investimenti per innovazione in sanit, in particolar modo per la digitalizzazione e l’ informatizzazione delle strutture sanitarie” ha dichiarato Andrea Celli, Managing Director di Philips Italia, Israele e Grecia. “Le tecnologie ci sono, gli investimenti stanno aumentando, ma restano sfide da superare, come la possibilit di integrare facilmente queste tecnologie e l’intelligenza artificiale, che generalmente sono molto complesse, nei flussi clinici e in quelli operativi. Ci sono delle sfide di connettivit, per dare la possibilit a tutti i nostri cittadini di accedere ai servizi. E sfide infrastrutturali di gestione del dato, di privacy, di sicurezza”.

Roberta Ranzo, Sales Leader Enterprise Informatics di Philips Italia, Israele e Grecia, ha dichiarato: “La quantit di dati in sanit sta crescendo costantemente e richiede due tipi di strategie molto importanti. Una la strategia dell’archiviazione, proprio per far s che questo dato sia fruibile nel lungo periodo di cura del paziente. L’altro tema invece la rilevazione di quello che interessante all’interno del dato clinico. Qui si innescano tutta una serie di meccanismi relativi proprio agli algoritmi come quelli di intelligenza artificiale che aiutano gli operatori sanitari a individuare ci che importante all’interno del dato, e quindi va evidenziato, rispetto a quello che non Lo “.

Il settore sanitario produce circa il 30% di tutti i dati mondiali. Per tanto i dati, le , cui fonti possono essere molteplici, assumono un ruolo centrale per una gestione sempre pi consapevole dei pazienti da parte dei professionisti, ma anche per rispondere a esigenze di efficienza, accessibilit e personalizzazione delle cure.

“Nel settore sanitario, nel quale le fonti possono essere molteplici, l’ottimizzazione e l’integrazione dei dati possono rappresentare un’importante innovazione per una gestione sempre pi consapevole dei pazienti da parte dei professionisti, ma anche per apportare contributi evolutivi notevoli e consegnare strumenti sempre pi efficienti” – dichiara Gianluca Giaconia, Vice Presidente AIIC – “Abbiamo degli algoritmi fondamentalmente in diagnostica per immagini che migliorano la qualit dell’immagine, ma ci sono milioni di applicazioni che vanno nella detection e quindi nell’identificare e classificare dai nodi lipolmonari alle fratture, a qualsiasi tipo di lesione possa essere di supporto ai radiologi che devono fare la refertazione delle immagini”.

Come emerso dall’incontro la generative AI in radiologia pu alleviare la pressione dovuta alla carenza di personale, automatizzando attivit ripetitive e migliorando l’efficienza diagnostica. Supporta la creazione di referti semplificati e relativi alla storia clinica del paziente, migliorando la comunicazione, anche a distanza, tra i professionisti.

Il panel organizzato di Philips stato quindi l’occasione per scoprire le potenzialit delle nuove tecnologie, come intelligenza artificiale e cloud computing nel settore sanitario, ma anche per comprendere le criticit e le sfide ancora da affrontare nei sistemi sanitari.

Il Viceministro Leo alla Luiss per i dialoghi sulla competitivit

Roma, 7 apr. (askanews) – Quale sar il futuro del sistema tributario italiano? Questa la domanda che alla sala Colonne della Luiss Guido Carli di Roma, una serie di accademici e rappresentanti delle istituzioni fiscali si sono posti al primo incontro di “Dialoghi per la competitivit”.

“Strategie di Crescita e Fiscalit: Innovazione e Governance per Competere nel Futuro”, il nome del primo incontro del format creato da Fortune Italia in partnership con il Centro di ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” dell’ateneo romano, mira ad analizzare il presente e il futuro del sistema tributario italiano e offrire una visione chiara e strategica sulle prospettive di competitivit del Sistema Paese nel suo complesso. La Luiss si conferma essere centro nevralgico per processare le sfide del futuro, come suggerito dal Rettore Paolo Boccardelli: “Uno dei fattori fondamentali per la competitivit del paese il capitale umano. Il capitale umano, peraltro, messo a fuoco, lo stesso argomento anche da Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitivit, uno degli snodi fondamentali per accelerare una trasformazione dell’Europa e dell’Italia nella nuova competizione globale. Le universit in questo contesto devono essere in grado di rinnovare i processi e le modalit di formazione per abbracciare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e per formare i nostri giovani talenti che sono ad altissimo potenziale ad abbracciare la rivoluzione che sta avvenendo”.

Numerosi gli interventi che hanno spaziato dalla necessit di trovare un equilibrio complesso tra controllo, fiducia e certezza del diritto fino alla necessit di armonizzare la riforma fiscale all’interno del quadro normativo europeo e attrarre investimenti esteri. Ma la spinta del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo andata nella direzione della creazione di un nuovo rapporto tra fisco e contribuenti, specialmente i pi giovani: “Non trascuriamo anche le tematiche di fiscalit internazionale che sono legate alla possibilit di far rientrare in Italia o far venire in Italia imprese che sono al di fuori dell’Europa o dello spazio economico europeo, favorire i giovani che possono venire in Italia e che hanno trattamenti fiscali agevolati. Fa tutto in un contesto di cambiare il rapporto tra fisco e contribuenti”.

Molti i nomi che hanno contribuito al successo dell’iniziativa accomunati dalla consapevolezza che il futuro del Paese si gioca anche sul terreno di una fiscalit equa, trasparente e competitiva. Il messaggio che emerge con forza dal convegno chiaro, come sottolineato da Leonardo Donato, CEO di Fortune Italia: “Direi buona la prima, grande partecipazione pubblico, ottimo il livello delle discussioni, il format continuer con un prossimo appuntamento sulla geopolitica e la partnership con il centro di ricerca della Luiss ha dato evidentemente ottimi risultati”.

Dazi, pronta la lista delle prime contromisre Ue

Lussemburgo, 7 apr. (askanews) – L’Ue darà mercoledì 9 aprile la sua risposta alla prima decisione dell’Amministrazione Usa, del 12 marzo scorso, di imporre nuovi dazi alle importazioni dall’Europa, in questo caso riguardo ad acciaio, alluminio e prodotti derivati. Entro stasera, la Commissione europea completerà una lista di prodotti americani che verranno colpiti da misure di ritorsione commerciale all’importazione nell’Ue. La lista verrà presentata mercoledì 9 aprile, e votata dai rappresentanti degli Stati membri secondo la procedura di ‘comitologia’, in cui le proposte della Commissione possono essere respinte solo a maggioranza assoluta.

Queste prime contromisure europee (che avranno impatto sulle importazioni dagli Usa per un valore inferiore a 26 miliardi di euro) un valore di entreranno in vigore il 15 aprile, ma verranno applicate alle dogane in due tempi: la prima parte (fino a 8 miliardi di euro) dallo stesso 15 aprile e la seconda parte (fino a 18 miliardi) un mese dopo, il 15 maggio. Intanto, continuerà lo sforzo negoziale per trovare un accordo che riduca o azzeri i dazi tra Ue e Stati Uniti, invece di aumentarli, in diversi settori industriali chiave, con la speranza (almeno da parte europea) di evitare di dover rispondere con nuove misure di ritorsione dell’Ue alle altre decisioni prese dall’Amministrazione Trump sui dazi sulle auto (il 26 marzo) e sui cosiddetti ‘dazi reciproci’ (il 2 aprile), che verrebbero scongiurate.

Tutto questo è stato confermato e precisato dal commissario Ue al Commercio internazionale, Maros Sefcovic, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri dell’Ue, nel formato dei ministri del Commercio, oggi a Lussemburgo.

La riunione del Consiglio, ha detto Sefcovic, ‘penso che sia stato chiaramente tempo ben speso, soprattutto in un momento che richiede un coordinamento costante e strategico. Sono molto grato per l’opportunità che ho avuto di aggiornare i ministri sul mio recente impegno con le mie controparti statunitensi e, naturalmente, di discutere la strada da seguire’.

‘L’attuale situazione commerciale con gli Stati Uniti, il nostro partner più importante – ha ricordato il commissario -, è in una situazione difficile. Una serie di dazi sta colpendo una parte significativa delle esportazioni dell’Ue. Stiamo parlando di 380 miliardi di euro di esportazioni dell’Ue verso gli Stati Uniti. Circa il 70% delle nostre esportazioni totali sta affrontando tariffe del 20%, o del 25% o anche superiori, se combinate i dazi già esistenti. In totale, per mettere le cose in prospettiva, oltre 80 miliardi di euro di dazi, un aumento di 11 volte rispetto ai 7 miliardi di euro che gli Stati Uniti raccolgono attualmente’.

‘Fin dal primo giorno – ha ricordato Sefcovic -, il mio obiettivo è stato quello di avviare negoziati significativi con l’amministrazione statunitense, cercando di spingerli avanti a ogni passo. E apprezzo gli sforzi dei miei omologhi, il segretario al Commercio dell’Amministrazione Usa Howard Lutnick e il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer, per aver mantenuto una linea di comunicazione aperta e sincera con noi’.

Allo stato attuale, ha continuato il commissario, ‘ci sono tre punti chiave. Innanzitutto, entrambe le parti riconoscono che le relazioni commerciali Ue-Usa potrebbero trarre vantaggio da una nuova prospettiva e da una spinta in aree strategiche. Ci troviamo di fronte a sfide simili. Ad esempio: la sovraccapacità globale guidata da pratiche non di mercato; la corsa alla leadership sui semiconduttori o sulla messa in sicurezza dei minerali critici. Se ci uniamo, potremo costruire un mercato veramente transatlantico a vantaggio di entrambe le parti’.

Come ha detto nel pomeriggio la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha riferito Sefcovic, ‘abbiamo offerto dazi zero per zero per le auto e per tutti i beni industriali’ nello scambio tra Usa e Ue.

‘In secondo luogo, dobbiamo essere chiari: coinvolgere gli Stati Uniti richiederà tempo e impegno. In questo momento siamo nelle prime fasi delle discussioni perché gli Stati Uniti considerano i dazi non come un passo tattico, ma come una misura correttiva. Siamo pienamente preparati a sederci al tavolo delle trattative non appena i nostri partner americani saranno pronti’.

‘In terzo luogo – ha avvertito il commissario, ‘mentre l’Ue rimane aperta e preferisce fortemente i negoziati, non resteremo fermi all’infinito, aspettando di vedere progressi tangibili. Lavoreremo lungo tre binari: difendere i nostri interessi tramite contromisure, diversificare il nostro commercio tramite nuovi accordi e scoraggiare le diversioni commerciali dannose’, ovvero il dirottamento verso l’Europa dei flussi di merci originariamente destinati agli Usa.

‘Per quanto riguarda la nostra difesa commerciale tramite contromisure in risposta ai dazi su acciaio e alluminio – ha spiegato Sefcovic -, abbiamo ricevuto dei commenti preziosi dai nostri Stati membri e da 660 parti interessate. Dopo averli esaminati attentamente, abbiamo lavorato per presentare un elenco solido di contromisure (ovvero di prodotti americani presi di mira dai contro-dazi, ndr), distribuendone in modo bilanciato l’impatto tra tutti gli Stati membri. Più tardi, oggi stesso, invieremo loro – ha annunciato – l’elenco finale’ dei prodotti americani colpiti ‘e i livelli dei dazi’ che saranno loro applicati. Riguardo a questo elenco finale, ‘il voto è fissato per il 9 aprile, poi i contro-dazi entreranno in vigore il 15 aprile per la prima serie di misure e il 15 maggio per le misure restanti’.

Quanto alla ‘diversificazione’, il commissario ha rilevato che ‘è nel nostro interesse rafforzare i nostri legami commerciali e di investimento con partner in tutto il mondo come India, Indonesia, Thailandia, Filippine o nella regione del Golfo’.

‘Siamo pronti – ha assicurato Sefcovic – a usare ogni strumento nel nostro arsenale di difesa commerciale per proteggere il mercato unico dell’Ue, i produttori e i consumatori dell’Ue. Inizieremo potenziando il nostro sistema di sorveglianza delle importazioni per tracciare i flussi dei prodotti importati in tempo reale, alimentando la nostra azione con informazioni tempestive’. E come ha annunciato anche qui von der Leyen ‘a tal fine istituiremo una task force specifica’.

‘Non dimentichiamo – ha osservato ancora il commissario – che, mentre gli Stati Uniti hanno deciso di fare marcia indietro rispetto ad alcune parti del sistema commerciale globale, questo sistema è ancora cruciale per l’Ue e per il resto del mondo. L’Ue rappresenta il 13% del commercio mondiale di beni. La nostra priorità, insieme al resto della Wto, è proteggere il restante 87% e assicurarci che il sistema commerciale globale prevalga per il resto di noi’.

Quello tra i ministri dei Ventisette oggi a Lussemburgo ‘è stato un dibattito molto politico e molto strategico, in cui ho dato il mio pieno sostegno a tutti i messaggi chiari provenienti da tutti gli Stati membri per l’unità dell’Unione europea’.

‘Oggi – ha proseguito Sefcovic – abbiamo avuto quest’ultima discussione politica ad alto livello, e penso che ciò sia stato molto importante. Intendo dire che c’era una forte percezione di unità, anche sulla necessità di rispondere’ ai dazi Usa. Inoltre, ‘abbiamo chiaramente dimostrato che siamo pronti a sederci con i nostri partner americani in qualsiasi momento ai tavoli delle trattative. Siamo pronti a impegnarci con loro’.

Con il segretario Usa Lutnick ‘ci siamo incontrati personalmente per molte ore, abbiamo parlato al telefono o in videoconferenza, e penso che i nostri partner americani sappiano che siamo disposti a impegnarci in un dato momento. Capisco che stanno riflettendo su molte questioni, ma nonostante tutte le discussioni che abbiamo avuto, abbiamo visto i dazi imposti all’Ue il 2 aprile, e quindi penso che dobbiamo procedere con l’adozione delle nostre contromisure’, ha spiegato ancora il commissario.

‘Abbiamo visto – ha ricordato – i nuovi dazi imposti all’Ue sulle auto, i cosiddetti, e sottolineerei la parola cosiddetti, ‘dazi reciproci’ dagli Stati Uniti. Ovviamente, questo ci obbliga a considerare ulteriori misure, su cui dobbiamo ancora riflettere. Abbiamo ricevuto un prezioso contributo dagli Stati membri, dai ministri, che stiamo valutiando. E procederemo come sempre nelle strette consultazioni con i nostri Stati membri e con le principali parti interessate’, prima di prendere le successive decisioni sulle misure di ritorsione. ‘Bisogna essere in due per ballare il tango. Il mercato ha perso 5 mila miliardi di dollari in soli due giorni e la settimana è appena iniziata. Quindi, sembra che queste soluzioni non siano buone nemmeno per l’economia americana’.

Negli scambi con Lutnik ‘volevamo capire qual è l’approccio degli Stati Uniti, quali sono le sfide che dobbiamo affrontare insieme’. Gli Stati Uniti, ha riferito ancora Sefcovic – si stanno concentrando sui cosiddetti ‘big five’ come li chiamano loro, ovvero sui settori automotive, industria farmaceutica, acciaio, metalli, legname e semiconduttori. Era abbastanza chiaro che avrebbero prestato particolare attenzione a queste cinque categorie e in particolare capisco che le automobili hanno un grande significato simbolico per i nostri partner americani. Quindi abbiamo confrontato le cifre sulle importazioni, le esportazioni e sull’intero segmento dell’industria automobilistica. E ho detto se questo è il problema, diamo un’occhiata ai nostri livelli do dazi, perché è vero per i veicoli personali, i dazi sul lato degli Stati Uniti sono più bassi, ma se si guarda al ritiro o agli eventi, allora, allora i dazi dagli Stati Uniti sono stati molto, molto più alti, se ricordo bene, fino al 25%’.

‘Quindi in passato – ha puntualizzato il commissario – c’era un equilibrio in questo tra le diverse categorie di auto. Ma ho detto se questo è il problema, allora parliamo, esploriamo la possibilità di come possiamo spingere questo, questi dazi fino a zero, come abbiamo fatto per diversi beni fino al 2 aprile. E questo sarebbe chiaramente la spinta per l’industria automobilistica da entrambe le parti. E naturalmente da allora abbiamo avuto parecchie discussioni, abbiamo trascorso parecchio, parecchio tempo, molte, molte ore insieme. E posso dire che siamo pronti a discutere di zero per le auto, ma siamo anche pronti a discutere di zero per tutti i beni industriali’.

‘Ciò che significa oltre all’automotive, stiamo parlando di prodotti chimici, farmaceutici, macchinari per gomma e plastica e direi anche del resto dei prodotti industriali. Quindi è qualcosa su cui penso saremo molto disposti a impegnarci e credo che ciò avverrebbe prima di tutto attraverso l’espressione del fatto che siamo alleati e che stiamo effettivamente creando questo mercato transatlantico per tecnologie molto importanti del futuro. Quindi spero che in futuro saremo pronti a tornare su questa discussione. Non ora. Credo che in futuro questa sarà ancora una possibilità’, ha concluso Sefcovic.

Loacker festeggia 100 anni con iniziative per comunit e ambiente

Bolzano, 7 apr. (askanews) – All’insegna della dolcezza, ma con uno sguardo verso un futuro pi responsabile e sostenibile. con quest’idea che si celebrato, a Bolzano, il centenario della fondazione di Loacker. Nata nel lontano 1925 da un’idea di Alfons Loacker, l’azienda di prodotti dolciari negli anni riuscita ad imporsi come punto di riferimento nel mercato internazionale del settore conquistando la fiducia, e il palato, di migliaia di persone in tutto il mondo. Una giornata che ha voluto celebrare i risultati e i successi raggiunti fino ad oggi, ma che ha anche gettato le basi per guardare ad un futuro pi sostenibile.

In tal senso, in occasione del centenario, l’azienda ha organizzato iniziative di sensibilit ambientale a cominciare dal territorio natale di Bolzano, nel quale sono stati piantati 100 alberi lungo la Passeggiata del Talvera, un gesto che rappresenta non solo un tributo alla comunit locale ma anche un impegno concreto per l’ambiente. L’impegno prosegue anche a livello nazionale attraverso una collaborazione con Legambiente che vedr nei prossimi mesi la riqualificazione di via Sacchini a Milano e che sar replicato in futuro per sottolineare l’importanza di creare spazi pubblici pi verdi e vivibili per le future generazioni e tutta la comunit. Un ulteriore riconoscimento per Loacker arrivato attraverso l’emissione di un francobollo celebrativo, che segna un’importante tappa nella storia dell’azienda. Il bollo si inserisce nella serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, promossa per celebrare le imprese italiane che si sono distinte per la loro capacit professionale e imprenditoriale.

Loacker, si inoltre, registrata quest’anno come Societ Benefit, con l’obiettivo di mettere sullo stesso piano i successi economici con i benefici sociali e ambientali.

Ulrich Zuenelli, Presidente del CDA di Loacker, ha dichiarato: “La sostenibilit per noi uno dei valori pi importanti nell’azienda e anche per la famiglia. Stiamo portando avanti molte azioni strategiche, relative alle materie prime, alle ricette dei prodotti, passando per la riduzione del packaging, e l’attenzione al consumo consapevole, attraverso la Mindful Indulgence, senza tralasciare l’impegno a raggiungere la neutralit climatica per la quale stiamo investendo in ricerca e sviluppo”.

Presso la sede centrale di Auna di Sotto, si sta infatti progettando la costruzione di un nuovo Centro Tecnologico di Ricerca e Sviluppo, dove saranno presenti laboratori avanzati e ampi spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione.

Il nostro Centro Tecnologico sar un punto di riferimento fondamentale per la nostra crescita futura, sottolinea Andreas Loacker, Managing Director Innovation. Non solo sar un polo di innovazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, ma contribuir anche a rafforzare il nostro impegno verso la sostenibilit, combinando avanzamento tecnologico e responsabilit ambientale. La costruzione di un sottopassaggio che collegher il nuovo centro all’edificio principale inizier in primavera e si prevede sar completato entro la fine del 2025. La costruzione del centro tecnologico avr inizio immediatamente dopo, con l’obiettivo di completarlo entro il 2027 .

A completamento delle iniziative per celebrare il Centenario c’ la pubblicazione della monografia, dal titolo “Che Bont! Loacker dal 1925. 100 anni di scelte ribelli”, edita da Hoepli e disponibile in libreria.

Ricerca, Bernini: investiremo 11 mld in infrastrutture entro 2026

Roma, 7 apr. (askanews) – “Stiamo predisponendo 50 milioni di euro in un bando per far tornare i nostri ricercatori in un momento in cui gli Stati Uniti disinvestono, purtroppo, sulla ricerca e noi stiamo strainvestendo perch il Ministero dell’Universit, da qui al 2026, investir circa 11 miliardi di euro in infrastrutture di ricerca”. Cos il ministro dell’Universit e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine degli Stati generali dell’Universit organizzati da Forza Italia a Roma.

“Stiamo investendo sulle infrastrutture di ricerca, quello che stanno dicendo anche i rettori e ai presidenti di enti di ricerca ora a questo incontro, ma soprattutto stiamo predisponendo un piano per il rientro dei cervelli, i ricercatori che noi non chiamiamo cervelli in fuga, perch i ricercatori non fuggono, seguono i progetti che amano, in cui credono” ha aggiunto.

“Il modo migliore per valorizzare l’universit e la ricerca e creare delle infrastrutture su temi che siano moderni, sfidanti e innovativi e noi questo stiamo facendo” ha concluso Bernini.

Italia-Usa, Tajani: mi auguro presto viaggio Meloni da Trump

Roma, 7 apr. (askanews) – “Mi auguro che nelle prossime settimane ci possa essere questo viaggio”. Cos il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine degli Stati generali dell’universit di Forza Italia a Roma, a proposito del viaggio negli Usa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Casa Bianca da Trump. “E’ probabile che ci sia”, ha aggiunto.

I pro-Pal bloccano l’installazione di Amazon alla Statale di Milano

Milano, 7 apr. (askanews) – Una protesta pro-Palestina organizzata da alcuni collettivi di studenti e alcuni lavoratori all’Universita Statale di Milano ha interrotto, intorno a mezzogiorno, l’inaugurazione dell’installazione di Amazon nel Chiostro della Farmacia in occasione del FuoriSalone.

Un gruppo di giovani, una trentina in tutto, mentre era in corso la conferenza stampa, ha fatto irruzione nel cortile dove stata realizzata l’installazione “Amazing Plaza” del colosso dell’e-commerce per la Design Week urlando al megafono: “Palestina libera!” e “Intifada fino alla vittoria”. Gli stessi hanno poi srotolato una bandiera palestinese e diversi striscioni su cui si legge: “Gloria alla resistenza, fino alla liberazione” e “Blocchiamo la macchina bellica con la resistenza palestinese”.

Gli stessi ragazzi hanno poi allestito un piccolo gazebo e occupato il chiostro, annunciando una conferenza stampa alle 14.30 in concomitanza con l’apertura degli eventi per il FuoriSalone, l’evento cittadino della Design week.

Borsa, ancora una ondata di crolli in Europa, Milano -5,18%

Roma, 7 apr. (askanews) – Ancora una seduta di tracolli a Piazza Affari e sulle Borse europee, così come per le piazze asiatiche mentre nonostante alcuni tentativi di risalita la dinamica negativa prosegue anche a Wall Street. Il tutto sempre sulla scia dell’allarmismo innescato dai dazi commerciali decisi dall’amministrazione Trump. Londra ha chiuso con un crollo del 4,67%, Francoforte al meno 4,19%, Parigi meno 4,82%. Milano ha siglato la seduta con un capitombolo del 5,18%, quasi il ribasso peggiore assoluto in Europa se non fosse stato per il meno -5,51% di Lisbona.

In un quadro di altissima volatilità, oltre Atlantico dopo una partenza ancora in forte calo (oltre -3%) si sono verificati due tentativi, in entrambi i casi sfumati rapidamente, di leggero rimbalzo a Wall Street. Nel pomeriggio gli indici proseguono in calo ma riducendo le perdite, con un meno 1,44% del Dow Jones, meno 0,82% dell’S&P 500 e meno 0,52% del Nasdaq.

A peggiorare la volatilità degli indici, alcune speculazioni di stampa, categoricamente smentite dalla Casa Bianca, secondo cui Donald Trump avrebbe valutato una ipotesi di sospensione di 90 giorni sui dazi. Per parte sua il presidente Usa ha invece minacciato di alzare al 50% i dazi sulla Cina se Pechino attuerà le rappresaglie annunciate, ha fermato che le trattative con i cinesi mentre ha puntualizzato che i negoziati con gli altri Paesi inizieranno “immediatamente”.

Vendite anche sui titoli di Stato europei. A fine contrattazioni rendimenti dei Btp decennali risultano aumentati di 11 punti base rispetto a venerdì scorso, al 3,85%, secondo Mts. Il differenziale rispetto ai tassi dei Bund tedeschi equivalenti (saliti di 5 punti base al 2,60%) si allarga 126 punti base.

David Donatello, 70esima edizione nel segno delle donne e dei giovani

Roma, 7 apr. (askanews) – Quindici candidature per “Parthenope” di Paolo Sorrentino e “Berlinguer – La grande ambizione” di Andrea Segre, 14 per “L’arte della gioia”, la serie di Valeria Golino e “Vermiglio” di Maura Delpero. Nove candidature per “Gloria!”, esordio di Margherita Vicario e otto per “Familia” di Francesco Costabile. Svelate a Cinecitt le cinquine dei candidati ai David di Donatello che quest’anno festeggiano 70 anni.

In lizza per il miglior film oltre ai quattro titoli pi candidati c’ anche “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini che si contende anche il David per la regia con Delpero, Golino, Sorrentino e Segre.

Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dei David di Donatello: “Non vorrei che fosse una notizia ma in realt una notizia questo che tre registe sono comunque nella cinquina per la prima volta nella storia del David e negli anni, nell’anno del settantesimo sono nella cinquina del miglior film e della miglior regia contemporaneamente. una cosa molto significativa. C’ un bel successo, un’affermazione anche del film ‘Gloria!’ di Margherita Vicario, ci sono quattro registe su cinque nei film documentari. un dato che va sottolineato senza nulla togliere alla grandezza dei registi che sono candidati”.

Come attori protagonisti nella cinquina ci sono Elio Germano, Francesco Gheghi, Fabrizio Gifuni, Silvio Orlando e Tommaso Ragno, e come attrici: Barbara Ronchi, Romana Maggiora Vergano, Tecla Insolia per “L’arte della gioia”, candidata anche come miglior attrice non protagonista per “Familia”, Celeste Dalla Porta e Martina Scrinzi.

Candidati come migliori attori e attrici non protagonisti, Geppi Cucciari, Valeria Bruni Tedeschi, Luisa Ranieri e Jasmine Trinca; Roberto Citran, Francesco Di Leva, Guido Caprino, Pierfrancesco Favino e Peppe Lanzetta.

Sono 24 i film italiani che hanno ricevuto candidature: solo due quelle per “Diamanti” di Ferzan Ozpetek che per ha vinto gi il David degli Spettatori per il successo al botteghino: per Geppi Cucciari e per la miglior canzone originale interpretata da Giorgia. Quest’anno ha spiegato Detassis ci sono tante storie di donne, soprattutto giovani, donne libere e che dicono dei no, oltre a un’attenzione particolare per i ragazzi. “Tanti bambini, bambini nei titoli, ragazzi nei titoli, giovinezza, infanzia, che ci guarda, che forse ci giudica anche, che forse ci dice ma in che mondo stiamo vivendo o abbiamo vissuto. Quindi c’ una riflessione adulta che viene fatta attraverso gli occhi dei pi giovani”.

La cerimonia di premiazione si terr il 7 maggio in prima serata, in diretta su Rai 1 dal Teatro 5 di Cinecitt, e sar condotta da Elena Sofia Ricci e Mika. Manuela Cacciamani, ad di Cinecitt ha annunciato anche un nuovo premio: “Verr allestito il Teatro 5, sar messo a disposizione il set dell’antica Roma con un’illuminazione super bucolica, siamo entusiasti, abbiamo dato vita a un nuovo premio, Cinecitt David 70 che verr consegnato a un artista, un’eccellenza italiana che nella sua carriera ha lavorato molto a Cinecitt e siamo tutti curiosi di sapere chi sar”.