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Lavrov e Ushakov a Riad per colloqui con Usa. Funzionario russo: Ucraina non è al primo posto dell’agenda

Roma, 17 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e l’assistente del Cremlino Yury Ushakov sono arrivati oggi a Riad in Arabia saudita per partecipare ai colloqui tra Russia e Stati Uniti. Lo riferiscono i media russi.

Il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov ha affermato oggi che l’obiettivo principale del processo negoziale che si avvierà domani a Riyad sarà avviare una normalizzazione dei rapporti tra Mosca e Washington.

“Vediamo, la cosa fondamentale è avviare una vera normalizzazione dei rapporti tra noi e Washington” ha dichiarato Ushakov a Rossiya 24, quando gli è stato chiesto quale sarebbe stato il risultato ideale dell’incontro tra le delegazioni russe e statunitensi a Riyadh.

Ushakov è arrivato stasera nella capitale saudita assieme al ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Ma l’Ucraina “non sarà al primo posto” nei colloqui di domani tra Russia e Stati Uniti: l’ha affermato oggi Rodion Miroshnik, ambasciatore speciale del ministero degli Esteri russo alla Tv bielorussa.

“La questione ucraina chiaramente non sarà al primo posto. Sarà, ovviamente, una delle questioni importanti da discutere, ma ci sono un’intera serie di problemi che si sono accumulati nell’ultimo anno, perché la mancanza di comunicazione non porta a nulla di buono, porta solo all’accumulo di problemi”, ha detto Miroshnik.

Il diplomatico, commentando le affermazioni di Europa e Kiev sulla partecipazione ai colloqui tra Russia e Stati Uniti, ha osservato che, se si tratta di negoziati per la pace, è inappropriata la presenza di parti che non sono favorevoli a tale processo.

Vertice di Parigi sull’Ucraina, Tusk: nessuna decisione sull’Ucraina senza Kiev

Roma, 17 feb. (askanews) – “Nessuna decisione sull’Ucraina senza l’Ucraina”: lo ha ribadito il premier polacco Donald Tusk al termine del mini vertice svoltosi a Parigi, ribadendo inoltre che qualsiasi pace in Ucraina dovrebbe essere giusta e duratura.

Tusk ha inoltre sottolineato come i leader europei abbiano concordato sull’importanza di una stretta cooperazione tra Ue e Stati Uniti sui prossimi passi e ribadito l’importanza di allentare le regole europee in modo che le spese per la Difesa superiori al 2% del PIL siano esentate dalla procedura per deficit eccessivo. Tusk ha tenuto a precisare che tutti i partecipanti avevano “opinioni simili” sulle questioni chiave: pur non avendo dato luogo ad alcuna decisione vincolante, era importante allineare le opinioni di tutti gli alleati, compresa la Gran Bretagna epr poter parlare con una sola voce anche a livello della Nati.

Quanto alle relazioni europee con gli Stati Uniti, con Donald Trump stanno entrando in una “nuova fase”, ha concluso Tusk: i leader europei si rendono conto che è giunto il momento per loro di diventare più autosufficienti e aumentare radicalmente la spesa per la difesa europea.

Le Vie del Giubileo: fra fede, cultura e gastronomia gli eventi a Viterbo

Viterbo, 17 feb. (askanews) – Le Vie del Giubileo 2025 si intersecano fra fede, cultura e gastronomia in tutti i comuni e le province del Lazio.

Al Palazzo dei Papi di Viterbo, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio ha presentato gli eventi della provincia, occasione non solo di pellegrinaggio, ma di celebrazione dei sapori e delle tradizioni del territorio, alla presenza fra l’altro di Monsignor Orazio Francesco Piazza, vescovo della citt.

“Siamo qui a Viterbo nel palazzo dei Papi, uno dei luoghi simbolo della storia della cultura religiosa nella nostra regione, e voglio ringraziare Sua Eccellenza il vescovo Piazza per aver partecipato alla nostra iniziativa per raccontare il programma delle Vie del Giubileo, un modo per valorizzare il territorio regionale e renderlo attrattivo agli oltre 30 milioni di pellegrini che quest’anno visiteranno Roma. Offrire un’alternativa per visitare luoghi straordinari da un punto di vista ambientale e naturalistico, per mettere in luce la nostra filiera agroalimentare che rappresenta tante eccellenze”, spiega Giancarlo Righini, assessore al Bilancio e all’Agricoltura della Regione Lazio.

Valorizzare il territorio significa scoprire i prodotti dell’agricoltura locale ma anche favorire il turismo lento come momento di esplorazione di luoghi e sentieri religiosi, esperienza di riflessione lontana dai ritmi frenetici delle gite abituali, non solo per chi viene da fuori ma anche per gli stessi cittadini laziali.

“In particolare ovviamente le iniziative di questa provincia riguardano le celebrazioni di Santa Rosa, manifestazione inserita nel Calendario delle Vie de Giubileo, oltre ad altre iniziative per valorizzare i prodotti del territorio, dare un’opportunit agli agricoltori e alle amministrazioni comunali di far conoscere i loro straordinari borghi”, conclude Righini.

A Genova al via la sfida per il dopo Bucci, la numero 2 del Coni Salis vs vicesindaco Piciocchi

Genova, 17 feb. (askanews) – Sarà la vicepresidente del Coni ed ex campionessa italiana di lancio del martello Silvia Salis la candidata sindaco di Genova per il centrosinistra. L’annuncio è arrivato proprio in contemporanea con la presentazione ufficiale del candidato del centrodestra, l’attuale vicesindaco reggente Pietro Piciocchi, davanti a tutti i coordinatori regionali dei partiti della coalizione, compreso il vice ministro leghista Edoardo Rixi, e al presidente della Regione Liguria ed ex sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci, che aveva spinto da subito per la sua investitura.

Una mossa a sorpresa che permette al Pd di tenere insieme quel campo largo progressista che alle ultime elezioni regionali in Liguria il candidato del centrosinistra Andrea Orlando non era riuscito a realizzare per l’opposizione del M5s all’entrata in coalizione di Italia Viva. A pesare sulla scelta di una candidata civica come Silvia Salis, secondo quanto trapelato da fonti del centrosinistra, sarebbe stato anche un sondaggio commissionato a Tecnè che dava la vicepresidente del Coni vincente sul vicesindaco uscente con il 51% dei consensi.

Tutto si è deciso nel fine settimana. In un primo incontro sabato i rappresentanti liguri del Pd hanno comunicato a Silvia Salis il sostegno compatto del partito che a Genova alle Regionali ha sfiorato il 30% e dunque la disponibilità a rinunciare alla candidatura di un proprio esponente, a condizione che attorno al suo profilo civico e al suo nome si realizzasse la convergenza larga delle opposizioni di centrosinistra dai Cinque Stelle a Italia Viva che alle Regionali era mancata, costando la sconfitta al centrosiniostra guidato da Andrea Orlando.

Da qui una maratona domenicale genovese Salis-Pd per chiedere e ottenere il consenso di Cinque Stelle (primi a essere consultati la mattina e ultimi a dare la risposta a tarda sera al termine di una valutazione interna), Avs e Italia Viva. Ha fatto invece eccezione Azione che, impegnata nel we di congresso, comunicherà entro domani la sua decisione.

Una consultazione-maratona con tutta la coalizione larga alternativa al centrodestra forte di un sondaggio Tecnè della scorsa setttimana che vedrebbe Salis vincere con il 51% su Picciocchi, con oltre 3-4 punti di distacco. E che ha riguardato anche altri possibili candidati civici a sindaco, come Filippo Biolè. Il quale si è riservato valutare nei prossimi la possibilità di rinunciare alla propria corsa solitaria per convergere nel sostegno a Salis che conterà almeno di una lista civica apartitica collegata al suo nome.

A spingere i vertici genovesi del Pd ad accelerare sulla scelta del candidato sindaco sarebbe stata anche la notizia della possibile decisione già oggi in Consiglio dei ministri della data delle elezioni amministrative, invece poi slittato a mercoledì.La stessa ragione che aveva forse indotto Piciocchi a presentare oggi in conferenza stampa la sua corsa. Alla fine della giornata, invece, la data certa delle elezioni a Genova per il dopo Bucci ancora non c’è ma i due principali contendenti ora sono in campo.

Attacco da Mosca, lungo applauso alla Camera in sostegno Mattarella (con il distinguo del M5S)

Roma, 17 feb. (askanews) – Lungo applauso dell’aula della Camera per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Voglio esprimere nuovamente, a nome di tutto il Pd, la nostra solidarietà e il nostro sostegno al nostro presidente della Repubblica per le inaccettabili e ripetute minacce che abbiamo ascoltato in questi giorni dai rappresentanti del governo russo”, ha detto la presidente dei deputati dem Chiara Braga suscitando l’applauso dei deputati presenti di maggioranza e di opposizione che si sono alzati in piedi.

“Il Paese si riconosce nelle parole di Mattarella, parole di pace, di democrazia, di libertà. Siamo convinti che in queste ore così complesse e cariche di incognite sia necessario reagire a un attacco nei confronti dell’unità dell’Europa. Ci aspettiamo dal governo parole inequivocabili e iniziative che siano a tutela e a difesa della più alta istituzione della nostra Repubblica”, ha aggiunto Braga.

Ma non sono mancate le scintille in aula alla Camera tra M5s e Fdi nel corso degli interventi in solidarietà al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per gli attacchi da parte della Russia. “C’è stato un passaggio inaccettabile della risposta russa – ha detto il presidente dei deputati M5s Riccardo Ricciardi – quello in cui è stata associata l’Italia al fascismo: l’Italia fascista ha perso, l’Italia che ha vinto è quella antifascista. Ci dispiace che il passaggio che ha fatto Mattarella (sul Terzo Reich, ndr) sia stato male interpretato, era più articolato rispetto alla semplificazione che ne è stata fatta ma quel passaggio, che noi non avremmo fatto, dà la leva alla narrazione che da più di due anni si sta facendo in questo paese e in Europa e che giustifica il continuo invio di armi per continuare una guerra che ora si rendono tutti conto che dovrà arrivare a una trattativa”.

“Dobbiamo capire che in questo momento c’è un cambio di linea e la maggioranza ci deve spiegare ora come seguirà il cambio di linea Usa. È inaccettabile sentire Meloni usare argomenti come la resistenza di Kiev e ora fare il maggiordomo di Trump. Cambierà linea anche Meloni perché Trump darà nuovi dettami”, ha attaccato Ricciardi.

Parole che hanno suscitato la reazione del presidente dei deputati Fdi, Galeazzo Bignami. Associandosi alla “solidarietà” nei confronti di Mattarella, Bignami ha criticato “i maldestri tentativi di qualcuno di fare una distinzione che non ha ragione di essere. Ci sarà tempo e modo di poter discutere se la trattativa di pace si aprirà grazie all’invio delle brigate del reddito di cittadinanza o grazie al fatto che qualcuno è stato sempre al fianco dell’Ucraina. Magari potevano mandare le brigate del reddito di cittadinanza, chissà che succedeva. Invece è grazie alla postura del governo Meloni in continuità anche rispetto a quando voi votavate a favore dell’invio di armi che si aprirà la trattativa ed è bene che quest’aula si esprima senza se e senza ma in solidarietà a Mattarella”.

Nel dibattito è intervenuto anche il presidente dei deputati Fi Paolo Barelli: “Non voglio aprire alcuna polemica, non credo ne sarebbe felice Mattarella al quale tutti abbiamo destinato un applauso e abbiamo dedicato a lui tutta la solidarietà del caso e il genuino sentimento di tutta l’aula”.

Anche il deputato della Lega Stefano Candiani ha espresso “sostegno a Mattarella e vicinanza per l’attacco ricevuto. Ho il dovere di ricordare a me stesso e all’aula che il patrimonio nazionale lo si difende tutti assieme. Mi rifaccio all’immagine che l’altro giorno l’ex ministro Minniti ha dato quando si parlava dei servizi segreti: c’è qualcosa che va tenuto fuori dalla polemica politica perché appartiene al patrimonio dell’intera nazionale, così è anche per Mattarella”.

Vertice a Parigi sull’Ucraina, Scholz: prematuro pensare a dispiegamento truppe. Ue e Usa agiscano insieme

Roma, 17 feb. (askanews) – Concluso il vertice informale sull’Ucraina a Parigi, presieduto dal presidente francese Emmanuel Macron. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz al termine del mini vertice ha sottolineato che all’Ucraina non si può imporre alcun diktat, e Kiev deve continuare a godere del sostegno europeo. “Accogliamo con favore il fatto che si stia parlando di un accordo di pace, ma per noi è chiaro che non può essere un diktat” ha ribadito, aggiungendo che Kiev deve avere la possibilità di difendersi, continuare sulla strada per l’adesione all’Unione Europea e avere un proprio esercito forte – tutte questioni ritenute non negoziabili. 

Il Cancelliere ha poi ribadito come il possibile dispiegamento di truppe europee in Ucraina come parte di una forza di pace sia “prematura”, ricordando come non possa esserci alcuna frattura tra Europa e Stati Uniti sulla sicurezza. Alla riunione, su Ucraina e sicurezza in Europa, partecipano dieci leader dei Paesi dell’Unione europea. Presenti oltre a Macron e Scholz, la presidente del consiglio Giorgia Meloni, i capi di governo di Regno Unito, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca, il presidente del Consiglio europeo, la presidente della Commissione europea e il segretario generale della Nato.

Vaticano: il Papa in condizioni stazionarie. Senza febbre prosegue la terapia

Città del Vaticano, 17 feb. (askanews) – “Il Santo Padre continua ad essere apiretico e sta proseguendo la terapia prescritta. Le condizioni cliniche sono stazionarie”. Così una nota della Sala stampa della Santa Sede sulle condizioni cliniche di Papa Francesco da venerdì scorso ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.

Questa mattina, prosegue la nota della Santa Sede, ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicato “ad alcune attività lavorative e alla lettura di testi”.

“Papa Francesco è toccato dai numerosi messaggi di affetto e vicinanza che continua a ricevere in queste ore; in particolar modo intende rivolgere il proprio ringraziamento a quanti in questo momento sono ricoverati in ospedale, per l’affetto e l’amore che esprimono attraverso i disegni ed i messaggi augurali; prega per loro e chiede che si preghi per lui”, si conclude.

Papa, Vaticano: condizioni stazionarie. Senza febbre prosegue terapia

Città del Vaticano, 17 feb. (askanews) – “Il Santo Padre continua ad essere apiretico e sta proseguendo la terapia prescritta. Le condizioni cliniche sono stazionarie”. Così una nota della Sala stampa della Santa Sede sulle condizioni cliniche di Papa Francesco da venerdì scorso ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.

Questa mattina, prosegue la nota della Santa Sede, ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicato “ad alcune attività lavorative e alla lettura di testi”.

“Papa Francesco è toccato dai numerosi messaggi di affetto e vicinanza che continua a ricevere in queste ore; in particolar modo intende rivolgere il proprio ringraziamento a quanti in questo momento sono ricoverati in ospedale, per l’affetto e l’amore che esprimono attraverso i disegni ed i messaggi augurali; prega per loro e chiede che si preghi per lui”, si conclude.

Italia-Montenegro, Mattarella arrivato a Podgorica per visita ufficiale

Podgorica, 17 feb. (askanews) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Podgorica per una visita ufficiale in Montenegro.

In serata incontrerà la comunità italiana che vive in Montenegro. Domani l’incontro con il presidente del Montenegro, Jakov Milatovic.

Dopo i colloqui si terrà una conferenza stampa. Per il governo è presente il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli.

La visita continuerà nella tarda mattinata con L’ Inaugurazione della mostra “Montenegro e Italia: incontro di due popoli” accompagnato dalla ministra della Cultura e dei Media, Tamara Vujovic. Infine nel pomeriggio di domani il capo dello Stato incontrerà il primo ministro, Milojko Spajic.

Dombrovskis: dazi Usa stanno già causando danni, pronti a reagire

Roma, 17 feb. (askanews) – All’Eurogruppo di oggi “la principale discussione ha riguardato le prospettive macroeconomiche, anche per le implificazioni delle diverse situazioni incerte e in corso di sviluppi. I recenti annunci dall’amministrazione Usa mostrano che gli impegni sulla partnership transatlantica non possono essere dati per scontati. E ci rammarichiamo dei recenti annunci” degli Usa sui dazi “ma siamo pronti a rispondere in maniera decisa e proporzionale”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’eurogruppo.

Secondo Dombrovskis gli annunci sui dazi “hanno già un impatto negativo sull’economia globale, anche per gli USA, ma anche l’Ue è coinvolta, perché i dazi minano gli investimenti e riducono le prospettive dell’economia”.

Nel frattempo i “prezzi energia sono nuovamente aumentati negli ultimi mesi. Tuttavia nonostante queste sfide, le condizioni per una graduale ripresa nel corso dell’anno restano. Il mercato del lavoro è atteso restare resiliente e il processo disinflazionistico dovrebbe restare in carreggiata. Complessivamente ci attendiamo l’economia europea di crescere leggermente al di sotto delle previsioni dell’autunno scrorso e l’incertezza è particolarmente alta”, ha proseguito.

“L’eurozona deve prepararsi a contesto eccezionalmente incerto e dobbiamo assumere maggiore responsabilità per la nostra sicurezza e difesa. Dobbiamo agire adesso – ha concluso – per assicurare la nostra prosperità al di lungo termine”.

Sostenibilit, Grbovic: non un obbligo ma una opportunit

Milano, 17 feb. (askanews) – “Sono Stefan Grbovic, Ceo della TreeBlock Srl, start-up innovativa e azienda leader nella sostenibilit aziendale. Noi sviluppiamo software, prodotti tecnologici, a supporto delle piccole e medie imprese per ottemperare a quello che sono obblighi normativi come il bilancio di sostenibilit, nonch ovviamente a dare delle opportunit a tutto quello che il settore imprenditoriale italiano per far rendere la sostenibilit non solo appunto un obbligo, ma un’opportunit per tutti quanti”. Lo ha dichiarato il giovane imprenditore a margine della tavola rotonda organizzata a Milano dal titolo “Bilancio di Sostenibilit: trasparenza e credibilit dei dati. Una sfida EcoDigital”, promossa dalla Rete EcoDigital e dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con TreeBlock e Asacert.

Morrissey in concerto al Roma Summer Festival il 28 luglio

Roma, 17 feb. (askanews) – Morrissey torna in Italia nell’estate 2025 per cinque concerti esclusivi che attraverseranno il Paese da nord a sud. L’artista britannico, tra le voci più influenti della musica contemporanea, si esibirà in location suggestive, portando sul palco il meglio del suo straordinario repertorio.

Il 28 luglio, sarà a Roma, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, per il Roma Summer Festival, data organizzata da D’Alessandro e Galli in collaborazione con Ventidieci.

Morrissey ha segnato la storia della musica prima con The Smiths e poi con una carriera solista che conta tredici album in studio e una serie di successi internazionali. Considerato uno dei più grandi parolieri della sua generazione, ha ricevuto un Ivor Novello Award per il suo contributo alla musica britannica e, di recente, il Social Vanguard Award 2024 per il suo impegno nella difesa dei diritti degli animali.

Il tour italiano – prodotto da D’Alessandro e Galli – sarà l’occasione per riascoltare brani indimenticabili come “This Charming Man, How Soon Is Now? There Is a Light That Never Goes Out, Suedehead, Everyday Is Like Sunday, Irish Blood, English Heart, First of the Gang to Die e molto altri che hanno fatto la storia del rock.

Titoli Stato, adesioni prima giornata Btp Più per circa 5,6 mld

Roma, 17 feb. (askanews) – Al termine della prima giornata di collocamento del nuovo Btp Più le adesioni si sono attestate a circa 5,6 miliardi di euro con oltre 160mila contratti sottoscritti.

Il titolo, dedicato al mercato retail, ha una cedola minima del 2,80% per i primi 4 anni che sale al 3,60% per i successivi 4 anni ed un’opzione di rimborso anticipato alla fine del quarto anno, dell’intero capitale investito o anche solo di una sua quota. Il collocamento del titolo proseguirà fino a venerdì alle 13, salvo chiusura anticipata.

Russia, lungo applauso aula Camera a sostegno Mattarella

Roma, 17 feb. (askanews) – Lungo applauso dell’aula della Camera per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Voglio esprimere nuovamente, a nome di tutto il Pd, la nostra solidarietà e il nostro sostegno al nostro presidente della Repubblica per le inaccettabili e ripetute minacce che abbiamo ascoltato in questi giorni dai rappresentanti del governo russo”, ha detto la presidente dei deputati dem Chiara Braga suscitando l’applauso dei deputati presenti di maggioranza e di opposizione che si sono alzati in piedi.

“Il paese si riconosce nelle parole di Mattarella, parole di pace, di democrazia, di libertà. Siamo convinti che in queste ore così complesse e cariche di incognite sia necessario reagire a un attacco nei confronti dell’unità dell’Europa. Ci aspettiamo dal governo parole inequivocabili e iniziative che siano a tutela e a difesa della più alta istituzione della nostra Repubblica”, ha aggiunto Braga.

(segue)

Alessio Balza di IOSNO, la mindfulness in un spettacolo al teatro

Roma, 17 Feb. – La pratica della mindfulness sta guadagnando sempre pi terreno, non solo come strumento di benessere personale, ma anche come fenomeno culturale e sociale. Secondo un’indagine americana pubblicata dalla CNBC, la meditazione praticata da oltre il 14% della popolazione, che equivale a quasi 20 milioni di persone. Tra questi anche personaggi di spicco americani come David Lynch, che medita almeno due volte al giorno, e con la sua Fondazione supporta a livello globale la diffusione della pratica, a Cameron Diaz, da Jennifer Aniston a Clint Eastwood e Michael Jordan, da Oprah Winfrey che ne ha fatto un vero e proprio stile di vita a Will Smith che dentro la sua villa ha realizzato uno spazio appositamente dedicato alla meditazione alla campionessa di tennis Bianca Andreescu.

Questo dato evidenzia un crescente interesse verso tecniche che promuovono il benessere mentale e fisico. Alessio Balza fondatore di IOSNO, istruttore di mindfulness, sottolinea che “La mindfulness non complicata: vivere il presente con piena consapevolezza. Tutto il resto solo rumore della mente”. Questo insieme di pratiche, infatti, riconosciuto per il suo effetto positivo sul miglioramento della qualit del sonno e nella gestione dello stress e dell’ansia, come dimostrato dal Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), sviluppato presso il centro medico dell’Universit del Massachusetts negli anni 1970 dal professor Jon Kabat-Zinn.

Balza ha deciso di portare alcuni metodi di mindfulness nei teatri, unendo la meditazione a una forma di spettacolo accessibile a tutti. “Sentivo di poter utilizzare spazi come i teatri come forma di meditazione e insegnarla attraverso un linguaggio pi accessibile e leggero “, afferma Balza, spiegando come questa scelta possa avvicinare un pubblico pi vasto a una pratica spesso percepita come elitaria. “Non devi andare per forza in un ritiro spirituale in mezzo ai monti ma vai una serata a teatro e qualche piccolo seme di consapevolezza dentro di te potrebbe nascere “, continua Balza, evidenziando l’importanza di rendere la mindfulness pi alla portata di tutti.

L’impatto positivo della mindfulness sulla societ evidente. Non solo migliora la qualit della vita individuale, ma promuove anche una maggiore consapevolezza collettiva. “Tutta la vita uno stato di percezione, uno stato di coscienza”, dice il creatore del metodo IOSNO, sottolineando come la mindfulness possa aiutare le persone a liberarsi dalle catene dell’ego, dell’automatismo e a vivere in modo pi autentico. Questo approccio potrebbe avere ripercussioni significative anche sul mercato del lavoro, dove la domanda di professionisti capaci di gestire lo stress e promuovere il benessere mentale in aumento.

La mindfulness potrebbe diventare una componente fondamentale nei programmi di formazione aziendale e scolastica. “Abbiamo una mente diventata troppo sensibile”, afferma Balza, suggerendo che le pratiche di mindfulness potrebbero essere adattate per rispondere alle esigenze di una societ sempre pi stimolata e frenetica. Inoltre, l’integrazione della mindfulness nei contesti lavorativi potrebbe portare a un aumento delle possibilit lavorative per esperti del settore, creando nuove opportunit di carriera.

La mindfulness non solo una moda passeggera, ma una pratica che sta trasformando profondamente il modo in cui viviamo e lavoriamo. Come dice Balza, “Fidati di te stesso: nessuno pu guidarti meglio di chi vive dentro di te.”, un messaggio forte in un mondo in cui la ricerca di autenticit e benessere pi urgente che mai. Il primo appuntamento con IOSNO e Alessio Balza il 22 Febbraio, ore 21, al Teatro Troisi di Napoli e continuer il 12 marzo a Roma, il 29 Marzo a Genova, il 5 Aprile a Verona e il 3 Maggio a Torino.

Patente a crediti, chi riguarda e come si ottiene

Roma, 17 feb. – Con l’introduzione della patente a crediti nell’edilizia, possono lavorare nei cantieri solo le imprese e i lavoratori autonomi che hanno adempiuto agli obblighi di formazione sulla sicurezza, e sono in regola con il Fisco e i contributi. Ma in cosa consiste e soprattutto come possono fare le aziende per ottenerla?

Ne parla l’ingegnere Ottone Lambiase della Tutor Consulting di Nichelino (TO): “La patente a crediti uno strumento molto utile sia per le aziende che per tutti gli stakeholders della sicurezza, poich permette di verificare i vari processi dal punto di vista della sicurezza e da quello fiscale. Rende pi semplice la verifica dell’adempimento in quanto l’ispettore, il coordinatore della sicurezza o il responsabile dei lavori possono preliminarmente guardare se determinate funzioni, come ad esempio le verifiche sulle attrezzature di lavoro o le attivit formative e ispettive riguardanti le visite mediche, sono state gi effettuate. Non entra nel merito nella bont dell’adempimento ma nella sua effettuazione”.

La patente a crediti non riguarda solo le imprese edili ma anche tutte le figure di professionisti coinvolti in un cantiere. “Riguarda tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano all’interno di un cantiere, cos come definito dal decreto legislativo 81/2008, – afferma Lambiase – dunque non limitata agli operatori edili ma si estende anche ad altri tipi di operatori, come ad esempio elettricisti e idraulici. Nel decreto vengono escluse le professioni intellettuali e le mere forniture di materiali”.

Quali suggerimenti si possono dare alle imprese edili e ai lavoratori autonomi impegnati nei cantieri? “Il consiglio che possiamo dare alle aziende quello di affidarsi a dei professionisti del settore: le aziende che operano con Tutor Consulting da tanti anni, dopo un brevissimo check, hanno potuto effettuare l’iscrizione alla patente a crediti in tempi molto rapidi. Ovviamente, quelle aziende che non hanno fatto negli anni questo percorso preventivo trovano un ostacolo insormontabile in questo momento, affrontabile s ma molto lungo, in quanto ci sono degli adempimenti da sviluppare: formazione, valutazione dei rischi, nomina di medici competenti, considerando che il cantiere edile rappresenta purtroppo la massima espressione degli incidenti sul lavoro” conclude l’Ing. Lambiase.

La patente a crediti nell’edilizia uno strumento vantaggioso perch favorisce il controllo preventivo dei documenti, premia chi in regola e sanziona chi non lo . Per essere sempre in regola, e stare tranquille, le aziende dovrebbero rivolgersi a professionisti del settore con una lunga e provata esperienza alle spalle.

La Cina guarda con attenzione frattura Usa-Europa su Ucraina

Roma, 17 feb. (askanews) – A Pechino guardano con molta attenzione le divisioni che si stanno manifestando tra Europa e Stati uniti in merito al percorso per un cessate-il-fuoco in Ucraina, dopo la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, dove Washington ha fatto capire chiaramente che intende procedere unilateralmente in trattative con Mosca e Kiev per porre termine al conflitto.

Oggi è arrivato un ulteriore segnale di attenzione dalla Cina. Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun ha ricordato che quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell’instaurazione di relazioni diplomatiche tra Cina ed Europa, in un momento di grande cambiamento del contesto internazionale. “Attualmente, con l’ascesa dell’unilateralismo e del protezionismo e con fattori incerti e instabili che si intrecciano, la comunità internazionale desidera la pace e la stabilità più che mai, attende una relazione sino-europea sana e stabile più che in passato e spera, più che mai, che la cooperazione tra Cina ed Europa diventi una forza costruttiva nel trasformare il mondo”, ha detto Guo.

La dichiarazione viene dopo una serie d’interventi molto precisi del ministro degli Esteri Wang Yi, che ha partecipato alla Conferenza di Monaco e ha visitato Irlanda e Gran Bretagna. Il capo della diplomazia cinese, rispetto al pericolo che gli Usa procedano da soli sulla questione ucraina, ha espresso l’opinione che la soluzione della questione ucraina non può prescindere da una partecipazione dell’Europa. “La crisi ucraina si svolge in territorio europeo e l’Europa dovrebbe svolgere un ruolo importante nell’affrontare le cause della crisi”, ha detto Wang.

Anche sulla stampa cinese sono apparse analisi approfondite sulla frattura che si è venuta a determinare tra i partner europei e gli Usa rispetto alla questione ucraina. Cui Hongjian, dell’Istituto di studi avanzati in governo regionale e globale dell’Università di Lingue Straniere di Pechino, in un’intervista a ThePaper, una testata ufficiale cinese, ha osservato che durante la Conferenza di Monaco di quest’anno sono emerse in maniera esaustiva le “contraddizioni” tra Stati uniti ed Europa. “Anche qualora gli Stati uniti presentassero una cosiddetta ‘proposta’, agli occhi degli europei non sarebbe affatto accettabile”, ha affermato.

Cui, in particolare, non vede un’azione decisiva da parte americana. “Gli obiettivi degli Stati uniti sono molto semplici: primo, fermare il conflitto, idealmente attraverso negoziati; secondo, che il processo di soluzione politica sia guidato dagli Stati uniti; terzo, che in questo processo gli Stati uniti non subiscano perdite, ma ottengano quantificabili benefici, inclusi risorse ucraine e un maggiore impegno di responsabilità da parte dell’Europa”. Tuttavia, continua, “in termini concreti, c’è un notevole divario tra gli obiettivi statunitensi e la realtà: gli Stati uniti evitano deliberatamente di affrontare le radici del conflitto tra Russia e Ucraina; per loro il cessate il fuoco non è una questione di principi, ma semplicemente una transazione, senza considerare gli interessi dell’Europa e dell’Ucraina”.

L’osservatore cinese, in questo senso, ha spiegato di aver avuto l’impressione che, durante la Conferenza di Monaco, i padroni di casa europei avessero “invitato” i partner a un banchetto, ma che gli Usa – in particolare il vicepresidente JD Vance – abbiano “cambiato il menù”. Per come ha visto lui i preparativi, “il tema principale dell’organizzazione di quest’anno doveva essere la situazione globale di sicurezza e il problema della ‘multipolarità’, per poi focalizzarsi sull’Ucraina e, da lì, estendere il discorso alla sicurezza in Europa e nel mondo”. Invece, “le conversazioni tra i leader Usa e russi, le dichiarazioni di alcuni alti funzionari statunitensi, e soprattutto il discorso di Vance, hanno completamente scombussolato l’agenda”. Quindi, la conferenza “si è trasformata in un palcoscenico su cui le divergenze politiche tra Europa e Stati uniti hanno preso il sopravvento, oscurando gli argomenti di sicurezza e di politica che il convegno doveva affrontare”.

Generali, quota complessiva di UniCredit salita al 5,23% (Consob)

Milano, 17 feb. (askanews) – La quota complessiva aggregata detenuta da UniCredit in Generali è salita al 5,229% dal precedente 5,118%. Lo si apprende dagli aggiornamenti della Consob sulle partecipazioni rilevanti. L’aggiornamento della quota nel Leone è datato 10 febbraio.

Nel dettaglio, il 4,184% in diritti di voto, riferibili ad azioni, è rimasto stabile rispetto alla precedente rilevazione, mentre le posizioni lunghe con regolamento fisico sono ora pari allo 0,89% del capitale (da 0,772%), le posizioni lunghe con regolamento in contanti sono lo 0,155% (da 0,162%).

Ue, Germania scettica su sospensione Patto stabilità su spese difesa

Roma, 17 feb. (askanews) – La Germania si mostra aperta a deroghe alle regole Ue sui limiti di spesa, relativamente alla difesa, ma esprime “scetticismo” sull’ipotesi di far ricorso alla clausola generale di sospensione del Patto di stabilità e di crescita, che non sarebbe adatta ad essere utilizzata in questo ambito. Lo ha spiegato il ministro delle finanze, Joerg Kukies, arrivando all’eurogruppo.

“Stiamo valutando tutte le opzioni sul tavolo. Siamo scettici sul fatto che la clausola generale di sospensione (del Patto di stabilità e di crescita) sia sufficientemente operabile, perché richiede ‘una grave evoluzione negativa dell’economia’, che al momento non vediamo – ha spiegato -. Le spese in difesa sono qualcosa di molto diverso rispetto a una svolta economica negativa. Per questo non pensiamo che funzionerebbe. Ma le regole europee prevedono anche deroghe nazionali”.

“Dobbiamo vedere una proposta concreta e oggi e domani sarà una buona opportunità per capire cosa stia pensando la Commissione”, ha proseguito. Ad ogni modo “qui non si tratta di eurobond o di finanziamenti comuni – ha chiarito – qui si tratta del fatto di cambiare le regole sul fatto che ogni Stato membro, per conto suo, abbia la flessibilità per il finanziamento che va oltre i livelli concordati a livello Nato, per raggiungere nuovi obiettivi comuni sulle spese in difesa”. (fonte immagine: Europea Union 2025).

Federdistribuzione: sostegno a imprese retail per rincari energetici

Milano, 17 feb. (askanews) – “Negli anni le imprese della distribuzione moderna hanno continuato a investire in azioni di contenimento dei consumi energetici, ma oggi hanno costi non comprimibili. Si pensi ad esempio all’importanza della climatizzazione dei punti vendita o della tenuta delle catene del freddo. Il nostro è un settore energivoro, seppur non classificato come tale, ed è necessario che misure di tutela dall’incremento delle tariffe, oltre a essere correttamente orientate alle famiglie e a soggetti economici più fragili, tengano in considerazione un settore importante come quello della distribuzione moderna, che costituisce una parte cruciale del tessuto economico”. Lo afferma in una nota Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione. Le aziende della distribuzione moderna sono preoccupate dall’aumento delle tariffe energetiche che rischia di mettere sotto pressione le imprese del settore retail, con maggiori costi. “In un periodo di grandi sfide, le nostre imprese devono poter contare su politiche di sostegno lungimiranti che ne garantiscano la tenuta e la capacità di investimento”, ha concluso Buttarelli.

Tennis, Roma punta a diventare il "Quinto Slam"

Roma, 17 feb. (askanews) – La Federazione italiana tennis e Padel avrebbe formalizzato un’offerta agli organizzatori del Masters 1000 di Madrid per acquisire la settimana del torneo. Sul piatto ci sarebbero 550 milioni di dollari. Lo scrive la Stampa secondo la quale l’eventuale acquisizione permetterebbe così agli Internazionali d’Italia l’ampliamento a due settimane complete che fino ad oggi in calendario spetta solo ai tornei dello Slam. Affinché il torneo diventi a tutti gli effetti un “quinto Slam” servirebbe poi il benestare del Grand Slam Commitee – formato dagli attuali 4 Major. In progetto, secondo Riccardo Bisti per Tennis Magazine anche un ampliamento del sito nello Stadio dei Marmi “Pietro Mennea”, che sorge di fianco all’Olimpico che negli ultimi anni ha ospitato prevalentemente eventi di atletica leggera. All’interno sorgerebbero tre nuovi campi tra i quali la SuperTennis Arena che avrà una capienza di circa 6.500 posti.

Ucraina, Macron ha parlato con Trump (prima dell’inizio del vertice di Parigi)

Roma, 17 feb. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio con l’omologo statunitense Donald Trump poco prima dell’inizio del vertice informale sull’Ucraina in programma a Parigi: è quanto riporta l’agenzia di stampa britannica Reuters, citando fonti dell’Eliseo.

Alla riunione informale su Ucraina e sicurezza in Europa presieduta da Emmanuel Macron oggi a Parigi, partecipano dieci leader dei Paesi dell’Unione europea (tra cui la premier Giorgia Meloni) e della Nato. Una riunione voluta per fronteggiare “l’accelerazione” dell’amministrazione americana sul dossier Ucraina e definire una risposta comune per rafforzare la sicurezza del Vecchio Continente.

L’incontro avviene pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha telefonato al suo omologo russo Vladimir Putin e ha deciso di negoziare direttamente sull’Ucraina in un prossimo vertice in Arabia Saudita. Trump ieri ha affermato che un incontro con Putin potrebbe aver luogo “molto presto”. Uno sviluppo che arriva all’indomani della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, dove il discorso – quasi unanimente considerato ostile – del vice presidente statunitense J.D. Vance nei confronti dei suoi alleati ha lasciato di stucco gli europei.

“Riteniamo che, a seguito dell’accelerazione della questione ucraina e anche di quanto affermano i leader americani, gli europei debbano fare di più, meglio e in modo coerente per la nostra sicurezza collettiva”, ha sottolineato ieri un consigliere del presidente francese Emmanuel Macron.

A questo incontro, che si presenta come informale, sono presenti oltre a Macron il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i capi di governo di Germania, Regno Unito, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca. Oltre a loro il presidente del Consiglio europeo, la presidente della Commissione europea e il segretario generale della Nato.

Donohoe: dibattito su come alzare spese difesa si aprirà rapidamente

Roma, 17 feb. (askanews) – Il dibattito sul come procedere tecnicamente per aumentare le spese sulla difesa tra i paesi dell’area euro “si aprirà molto rapidamente”. Lo ha affermato il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe interpellato, al suo arrivo alle riunioni di oggi, in merito all’annuncio della Commissione europea di voler formulare una proposta per attivare la clausola di sospensione del Patto di stabilità e di crescita, appunto per le spese sulla difesa dei Paesi Ue.

“Nell’ambito delle regole esistenti del Patto di stabilità e di crescita c’è flessibilità per rispondere a emergenze nazionali. Ed è assolutamente evidente che le spese in difesa in Europa nei prossimi anni aumenteranno ulteriormente – ha rilevato -. Le regole sono una fonte di stabilità e sono in particolare una fonte di stabilità di noi che condividiamo una valuta. E sono fiducioso che troveremo un modo con cui le spese in difesa potranno aumentare mantenendo la stabilità per l’euro e per le nostre economie. Il dibattito sul come faremo esattamente si aprirà rapidamente”.

In generale “dobbiamo riconoscere che l’inflazione non è ai livelli degli anni scorsi e che dobbiamo investire sul nostro futuro”. Mentre “oggi – ha aggiunto – c’è stata una ulteriore escalation sull’importanza delle spese in difesa”. (fonte immagine: European Union, 2025).

Xi riunisce i leader del mondo tech cinese: abbracciate patriottismo

Roma, 17 feb. (askanews) – Xi Jinping ha chiamato oggi a rapporto il mondo della tecnologia cinese, a partire dai nuovi gioielli dell’Intelligenza artificiale come DeepSeek, per dare loro un indirizzo politico nella sfida globale verso lo sviluppo, in particolare rispetto all’attuale posizione dominante degli Stati uniti.

“Le imprese private devono abbracciare l’imprenditorialità e il patriottismo, concentrarsi sul rafforzamento, l’ottimizzazione e l’espansione delle loro attività, e contribuire in modo determinato alla costruzione del socialismo con caratteristiche cinesi e all’avanzamento della modernizzazione cinese”, ha affermato Xi. Il presidente ha convocato il primo incontro di questo genere dal 2018 nella sua veste di segretario generale del Partito comunista cinese (Pcc) e poco prima che il mondo politico della seconda economia del mondo entri nell’annuale periodo delle “Due Sessioni”, cioè la riunione dell’Assemblea del popolo cinese – l’organo legislativo – e della Conferenza consultiva politica del popolo cinese.

“I principi fondamentali e le politiche del governo per l’economia privata, che sono saldamente integrate nel sistema socialista, rimarranno ferme e inamovibili”, ha dichiarato Xi, secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua. “Queste politiche – ha chiarito il numero uno di Pechino – non cambieranno”, assicurando costante sostegno governativo e accesso al mercato.

“Il settore privato gode di ampie prospettive e di un grande potenziale in questo nuovo percorso nella nuova era. E’ il momento ideale per le imprese private e per gli imprenditori di esprimere appieno le proprie capacità”, ha dichiarato ancora il presidente cinese, mettendo in evidenza il sostegno che Pechino intende dare al mondo tech, che sta dando particolari soddisfazioni sul fronte della sfida tecnologica, dopo l’affermazione a sorpresa del modello di chatbot basato sull’Intelligenza artificiale di DeepSeek, che sugli store digitali americani è risultato recentemente preferito ai concorrenti Usa.

Al forum hanno partecipato alcuni dei grandi nomi dell’imprenditoria privata cinese, tra i quali Jack Ma di Alibaba – che negli ultimi anni ha volato piuttosto basso dopo anni di attivismo, schiacciato da una serie di attacchi regolatori da parte delle autorità cinesi – ma anche Lei Jun (fondatore e capo di Xiaomi), oltre che Pony Ma Huateng (fondatore di Tencent), Wang Chuanfu (fondatore della casa automobilistica elettrica BYD), Ren Chengfei (numero uno di Huawei), Wang Xingxing di Unitree Robotics. Inoltre, c’era il giovane fondatore di DeepSeek Ling Wenfeng in un informale jeans.

Sul coté delle autorità, oltre al presidente, alla riunione ha presenziato anche il premier Li Qiang, i membri del Politburo Ding Xuexiang e Wang Huning, che è anche il pesidente del Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese.

Xi, dopo anni in cui c’è stata una certa pressione regolatoria su diverse compagnie tech, è parso molto incoraggiante rispetto all’imprenditoria privata avanzata. “Il partito e il paese garantiscono che le entità economiche, indipendentemente dalla forma di proprietà, abbiano pari accesso ai fattori di produzione in conformità con la legge, competano sul mercato a pari condizioni e siano protette dalla legge in modo equo”, ha detto. “Il percorso nella nuova era ha offerto abbondanti opportunità e uno spazio maggiore per lo sviluppo del settore privato”, ha aggiunto Xi. Ha sottolineato che le difficoltà e le sfide attuali che il settore privato deve affrontare possono essere superate e ha invitato a mantenere la fiducia nel futuro.

Il presidente ha auspicato che vengano eliminati gli ostacoli che impediscono alle imprese di accedere in modo equo ai fattori di produzione e di competere lealmente nel mercato, a proseguire nell’apertura equa delle aree competitive delle infrastrutture a vari soggetti economici, e a compiere costantemente solidi sforzi per risolvere le difficoltà che le imprese private incontrano nel reperire finanziamenti a costi accessibili. Ha inoltre sottolineato l’importanza della protezione efficace, in conformità con la legge, dei diritti e degli interessi legittimi delle imprese private e degli imprenditori.

Nello stesso tempo, ha chiarito che “qualsiasi attività illegale da parte delle imprese, indipendentemente dalla tipologia di proprietà, deve essere indagata e affrontata a fondo” e che “qualunque decisione presa dal Comitato centrale del Partito deve essere rigorosamente attuata senza compromessi”.

Centri migranti in Albania, Meloni: determinati a trovare soluzioni. L’Europa è al fianco del governo

Roma, 17 feb. (askanews) – In materia di contrasto all’immigrazione illegale il governo non dimentica “l’impegno sulle soluzioni innovative” come “il protocollo Italia-Albania”, che “il Governo è determinato a portare avanti proprio e soprattutto alla luce dell’interesse e del sostegno mostrato da sempre più nazioni europee”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia presso la Scuola Superiore Amministrazione dell’Interno.

“Noi – ha assicurato Meloni – siamo determinati a trovare una soluzione ad ogni ostacolo che appare non solo perché crediamo nel protocollo ma anche perché rivendichiamo il diritto della politica di governare secondo le indicazioni dei cittadini, il dovere della politica è di assumersi le sue responsabilità, il governo dei flussi migratori è ovviamente una questione sulla quale l’indicazione che arriva dalla maggioranza dei cittadini è molto chiara e i cittadini ci chiedono di fermare l’immigrazione illegale perché l’immigrazione illegale produce insicurezza, mancata integrazione, incapacità di garantire lo stato di diritto e anche perché l’immigrazione illegale di massa è la prima nemica della migrazione legale”.

“Quindi noi siamo impegnati a ristabilire un principio banale, cioè che in Italia si entra solo legalmente”, ha ribadito Meloni.

“Ho letto – ha proseguito Meloni – una dichiarazione del commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni Brunner che dice che ‘sul protocollo tra Italia e Albania siamo a fianco del governo italiano'”. Questo grazie al “lavoro” fatto in Europa, ha rivendicato, per proporre “soluzioni pragmatiche e non ideologiche che cercano di trovare una risposta per tutti, perchè non possiamo scaricare un problema su un altro partner come è stato fatto nei nostri confronti”. Questo, conferma “interesse e attenzione” nei confronti delle “nostre soluzioni innovative, a dispetto di quel che alcuni pensavano”.

In materia di immigrazione, ha, infine, spiegato Meloni, “ci sono alcune priorità: il governo continua a ritenere ovviamente necessaria, ormai urgente, una revisione della direttiva rimpatri del 2008, il concetto di paese terzo sicuro, penso che sia importante anticipare l’entrata in vigore di quanto previsto dal nuovo patto di immigrazione e asilo sulla definizione di paese di origine sicuro anche per fare un po’ chiarezza su un tema molto controverso e oggetto di provvedimenti giudiziari che appaiono disattendere quanto stabilito con legge dal Parlamento italiano”.

Calcio, Simonelli (Lega A): "Favorevole a Var a chiamata"

Roma, 17 feb. (askanews) – “Credo che il giudizio sul Var non possa che essere positivo. Tutte le tecnologie che riescono a migliorare la trasparenza sono le benvenute nel mondo del calcio. Come tutte le tecnologie vanno adattate con il pensiero del mondo”. Lo dice Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. Favorevole al Var a chiamata? “Assolutamente sì. Da appassionato di tennis, il fatto di poter chiamare in caso di dubbio sarebbe a mio avviso un’evoluzione positiva. Darebbe anche responsabilità alle squadre. Sono favorevole. Non abbiamo avuto modo di confrontarci in assemblea su questo tema, ma penso che molti presidenti e allenatori la pensino come me. Ci stiamo rendendo conto che in alcuni casi il Var non funziona bene: nell’episodio dell’espulsione di Tomori in Empoli-Milan c’era un bug nel sistema del Var. Ma questo non dipende da noi, dipende dall’Ifab e dal suo protocollo. So che il primo marzo ci sarà una riunione per rivedere i protocolli del Var. Mi auguro che, come ogni anno, l’esperienza e gli errori che capitano in campo siano poi prodromici a migliorare le cose”.

Simonelli ha affrontato anche il problema degli stadi in Italia: “Dobbiamo riuscire a risolvere questo problema. Il ministro Abodi la pensa come me, c’è la necessità di avere un commissario unico per snellire i lavori e le procedure. Mi auguro che entro la fine di febbraio possa essere nominato il commissario per gli stadi, sarebbe utile per svecchiare il panorama. Abbiamo degli stadi che hanno un’anzianità media di 66 anni. E 66 anni fa il calcio era molto diverso rispetto a oggi, gli spettatori hanno altre esigenze. Questo è il primo punto su cui dobbiamo lavorare per dare ai tifosi un ambiente confortevole”. Sull’intasamento del calendario: “Questo è il vero problema del calcio: per le squadre, per gli allenatori, per i giocatori. Però è una cosa che non dipende dalla Lega Calcio italiana. Non possiamo far niente per ridurre il numero di partite”.

Infine Simonelli fa un commento del derby d’Italia, vinto dalla Juventus per 1-0 contro l’Inter: “Juventus-Inter è stato uno spettacolo molto bello, sia per il match avvincente sia per l’atmosfera allo Stadium. È un po’ un benchmark su cui tutta la Serie A si dovrebbe avvicinare per l’impostazione dello stadio. Anche Lazio-Napoli è stata una partita di alto livello, a conferma che il nostro è un bel campionato, molto combattuto, con tre squadre che si giocano lo scudetto. Il nostro campionato è molto visto: abbiamo raggiunto la media di 31 mila spettatori a partita, la media più alta degli ultimi dieci anni, nonostante non abbiamo esattamente gli stadi più adeguati, non sono tutti Juventus Stadium purtroppo”. Quanta conflittualità c’è tra le 20 squadre di Serie A? “Posso dire che la conflittualità è stata ampiamente superata. Abbiamo trovato un’unità che da tempo non c’era in lega, sto trovando un ambiente molto positivo. Spero che sia prodromico a un periodo di serenità per il calcio italiano”.

Dombrovskis: prepariamo proposta sospensione Patto Ue conti su difesa

Roma, 17 feb. (askanews) – La Commissione europea sta lavorando a “modalità e dettagli” della proposta per attivare la clausola di sospensione del patto di stabilità e di crescita relativamente alle spese per difesa dei paesi dell’Unione Europea. Maggiori elementi su questo versante verranno forniti “nei prossimi giorni o settimane”, ha riferito il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis giungendo alla riunione dell’eurogruppo.

“Come ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen al vertice di Monaco, stiamo esaminando più flessibilità riguardo alle regole di Bilancio per la difesa e di come applicare la clausola di sospensione, che è prevista nelle nostre leggi. lavoreremo a modalità e dettagli nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni e settimane”, ha detto.

“Se proponiamo più flessibilità riguardo alla difesa sui bilanci dei paesi, certamente questo cambierà la linea una verso maggiore tendenza espansiva – ha aggiunto -. Sul quanto, questo è ancora da vedere”, in base a “alle modalità che saranno proposte e a come i Paesi membri le useranno”. (fonte immagine: European Union).

Piantedosi: abbiamo ridotto gli sbarchi dei migranti del 60%, espulsioni aumentate del 15-20%

Roma, 17 feb. (askanews) – “Abbiamo ridotto gli sbarchi del 60%, questo non è avvenuto a caso ma perché ci sono una miriade di accordi internazionali innanzitutto sotto l’egida e il lavoro preparatorio che ha fatto il presidente del Consiglio dei ministri ma anche noi abbiamo degli accordi operativi con strutture di polizia di paesi con cui collaboriamo”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso della Conferenza sul contrasto all’immigrazione irregolare con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla presenza di questori e prefetti alla Scuola superiore dell’Amministrazione dell’Interno a Roma. “Ci avviciniamo a metà mandato del nostro governo. Tante cose abbiamo fatto – ha sottolineato Piantedosi – e tante altre vanno fatte anche per raccogliere i frutti di tanti semi che sono stati messi sul terreno”.

“Abbiamo innovativamente favorito i canali d’ingresso regolare – ha aggiunto il titolare del Viminale – mai come sotto il nostro governo c’è stato un incremento di corridoi umanitari e di ingressi per accesso regolare al lavoro”. Inoltre, “nei primi mesi di quest’anno registriamo un incremento delle espulsioni che si attestata il 15 e il 20 per cento. Quando parlo di espulsioni parlo di rimpatri effettivi. Non sono ancora abbastanza rispetto a quanto noi riteniamo si possa fare”, ha spiegato il ministro dell’Interno. “Rispetto al 2022 – ha aggiunto Piantedosi – lo scorso anno abbiamo incrementato di circa 1.300 persone espulse in più: sono 1.300 potenziali fattori di insicurezza per i nostri concittadini, perché sono persone che sono state individuate non solo per la condizione di irregolarità sul territorio ma sono state anche riconosciute come potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini”.

Israele, Netanyahu: via Hamas e Anp, impegnato nel piano di Trump per una "Gaza diversa"

Roma, 17 feb. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che “come avevo promesso, il giorno dopo la guerra a Gaza, né Hamas né l’Autorità palestinese saranno presenti” a Gaza, secondo i media ebraici.

Il premier ha aggiunto di essere “impegnato nel piano del presidente Trump di creare una Gaza diversa”, riferendosi a un piano per ricollocare fuori Gaza i residenti della Striscia mentre gli Stati Uniti assumono la proprietà del territorio e lo ricostruiscono trasformandolo in una “Riviera del Medio Oriente”.

Si tratta della seconda smentita odierna delle notizie non confermate diffuse dai media arabi secondo cui Hamas avrebbe accettato di cedere il controllo di Gaza all’Autorità Palestinese come parte dei colloqui per la fine permanente della guerra.

Sicurezaza, Meloni: lassismo finito, è il tempo delle regole e della legalità

Roma, 17 feb. (askanews) – “E’ finito il tempo del lassismo, della sottovalutazione, dello Stato che si volta dall’altra parte. E’ il tempo della legalità e del rispetto delle regole, di uno Stato autorevole che sa dimostrare con i fatti che la legalità e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi altra cosa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.

“E questo è il tempo in cui i servitori dello Stato possono riscoprire il valore immenso del lavoro che fanno”, ha aggiunto.

Centri Albania, Meloni: l’Europa è al fianco del governo italiano

Roma, 17 feb. (askanews) – “Ho letto una dichiarazione del commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni Brunner che dice che ‘sul protocollo tra Italia e Albania siamo a fianco del governo italiano'”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.

Questo grazie al “lavoro” fatto in Europa, ha rivendicato, per proporre “soluzioni pragmatiche e non ideologiche che cercano di trovare una risposta per tutti, perchè non possiamo scaricare un problema su un altro partner come è stato fatto nei nostri confronti”.

Questo, ha concluso, conferma “interesse e attenzione” nei confronti delle “nostre soluzioni innovative, a dispetto di quel che alcuni pensavano”.

Meloni: nessuno può risolvere i problemi dell’Italia da solo

Roma, 17 feb. (askanews) – “Nessuno può risolvere i problemi dell’Italia da solo. Insieme questa nazione può tornare a stupire i cittadini, a stupire a livello internazionale, cosa che sta già accadendo. Siamo in grado di farlo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.

“Vi chiedo – ha aggiunto – di credere che i vostri sforzi verranno sempre riconosciuti, che il merito può tornare in questa nazione, che qualsiasi cosa fatta in più verrà visto perché è tempo di fare questa piccola grande rivoluzione: fare tutti un pezzetto in più di quel che necessario”.

Eurozona, export 2024 +0,6%, import -3,7% e surplus triplica a 177 mld

Roma, 17 feb. (askanews) – Lo scorso anno complessivamente i paesi dell’area euro hanno esportato merci per 2.864 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% rispetto al 2023, mentre le importazioni sono cadute del 3,7% a 2687 miliardi. Secondo Eurostat, l’anno si è così chiuso con un avanzo commerciale praticamente triplicato a 176,9 miliardi, a fronte di 57,4 miliardi del 2023.

Gli scambi commerciali all’interno dell’area euro si sono ridotti del 2,9%, a un ammontare complessivo di 2566,2 miliardi di euro.

Guardando a tutta l’Unione europea, l’export 2024 è salito dell’1,1% a 2.584,1 miliardi, mentre le importazioni sono calate del 3,5% a 2.434 miliardi. Il surplus è balzato a 150,1 miliardi, a fronte di 34,4 miliardi del 2023. Gli scambi interni all’Unione europea sono calati del 2,2% a 4.023,9 miliardi di euro.

Le variazioni degli aggregati totali risentono dei cali dei prezzi delle importazioni di beni energetici lo scorso anno, rispetto ai livelli del 2023.

Eurostat precisa che dicembre ha mostrato una dinamica invertita rispetto all’insieme del 2024, con un aumento delle esportazioni dell’eurozona del 3,1%, a 226,5 miliardi, mentre le importazioni sono salite del 3,8% a 211 miliardi. L’avanzo commerciale si è così ridotto a 15,5 miliardi, a fronte di 16,4 miliardi nel dicembre del 2023.

Dal Quirinale "nessun commento" su nuovo attacco russo a Mattarella

Roma, 17 feb. (askanews) – “Nessun commento” dal Quirinale sul nuovo attacco della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ quanto fanno sapere fonti del Quirinale.

“Nel corso di una conferenza presso un istituto scolastico, Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai”, dichiarato la portavoce Zakharova, tornando in tv ad attaccare Mttarella.

Zakharova ha sottolineato che queste parole sono state pronunciate dal “presidente di un Paese che storicamente è stato proprio tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese” e che “purtroppo, è stata l’Italia il Paese in cui il fascismo ha avuto origine.Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti. Su quali basi si dice questo nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria?”.

Il maestro Noseda torna alla Scala, dirige Berlioz e Dallapiccola

Milano, 17 feb. (askanews) – Continua oggi alle ore 20 al Teatro alla Scala con il concerto diretto da Gianandrea Noseda la Stagione della Filarmonica. Premiato con l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano, dopo i trionfi all’estero che lo vedono come italiano molto amato e affermato oltre confine, Noseda apre il programma con i Due pezzi per orchestra di Luigi Dallapiccola, preludio novecentesco al Concerto n. 2 in la maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, interpretato da Francesco Piemontesi che debutta al Teatro alla Scala.

Nella seconda parte del programma Noseda propone una propria selezione di brani orchestrali dalla sinfonia drammatica op. 17 da Roméo et Juliette di Hector Berlioz.

A proposito della sinfonia drammatica op. 17 da Roméo et Juliette di Hector Berlioz, Elisabetta Fava scrive sulle note di sala: “Proprio questa capacita’ di teatralizzare l’orchestra rende possibile al suo Rome´o et Juliette, lavoro ibrido per eccellenza, il miracolo di ripercorrere la vicenda di Shakespeare rendendola palpabile attraverso la sola dimensione uditiva. […] da questa selezione emerge con particolare vivezza la straordinaria inventiva timbrica di Berlioz, il carattere avanzato e atipico della sua scrittura orchestrale, che solo nel Novecento poté trovare eredi. Di Beethoven coglie l’indifferenza al “bel” suono; della modernità anticipa la capacita’ di evocare spazi concreti attraverso il montaggio timbrico e la dislocazione degli strumenti, come fara’ Mahler. Berlioz stesso nella prefazione esalta il ruolo di queste sezioni puramente strumentali: ‘e nelle scene celebri del giardino e del cimitero il dialogo fra gli amanti, gli ‘a parte’ di Giulietta e gli slanci appassionati di Romeo non sono cantati, se infine i duetti d’amore e di disperazione sono affidati all’orchestra, […] e’ perché la concretezza delle parole cantate’ avrebbe necessariamente limitato la sua fantasia; mentre ‘la lingua strumentale [e’] più ricca, più varia, meno condizionata e, per la sua stessa vaghezza, incomparabilmente più potente'”.

Il confronto con il Novecento avviene con i Due pezzi per orchestra, che Luigi Dallapiccola scrisse avendo in mente due dei grandi affreschi realizzati da Piero della Francesca per il ciclo sulla Storia della vera Croce ad Arezzo.

Vero cultore del compositore, Gianandrea Noseda ha dedicato una parte della propria attività discografica alle sue opere e afferma: “La musica di Luigi Dallapiccola è un distillato di gesti sonori chiari e riconoscibili. L’uso della tecnica dodecafonica è al servizio di un’espressività quasi vocale dove l’esigenza di canto è una necessità ineludibile. La forma è al servizio dell’immagine sonora che appare nella sua nettezza e trasparenza anche nei momenti di maggiore concitazione drammatica. Per me Dallapiccola è un creatore di gioielli musicali preziosi”.

Germania alle urne il 23 febbraio, cosa c’è da sapere

Roma, 17 feb. (askanews) – Domenica 23 febbraio i tedeschi si recheranno alle urne per eleggere i 630 deputati (al massimo) del Bundestag, camera bassa del parlamento: elezioni federali anticipate, indette dopo il licenziamento del ministro delle finanze Christian Lindner lo scorso 6 novembre. La coalizione tripartita composta dal Partito Social-democratico (Spd), dai Verdi (die Grunen) e dai liberaldemocratici di Fpd non ha infatti garantito il voto di fiducia chiesto dal cancelliere Olaf Scholz (207 voti a favore, 394 contrari) aprendo la strada al voto anticipato.

In vista dell’elezione del 23 febbraio, i conservatori della Cdu/Csu sono in testa ai sondaggi, ma tutti gli occhi sono puntati sulle performance dell’estrema destra di Alternative fur Deutschland (Afd) guidata da Alice Weidel, che potrebbe diventare la seconda forza politica del Paese. Una svolta che avrebbe conseguenze enormi per tutta l’Europa e non solo.

IL SISTEMA DI VOTO In Germania i membri del parlamento sono eletti ogni quattro anni con un sistema che combina il sistema uninominale secco cocon un sistema di rappresentanza proporzionale multi-mandato. I cittadini non scelgono direttamente il Cancelliere, che viene eletto dai membri del Bundestag sulla base di un accordo post-elettorale.

Il voto popolare è duplice: uno per eleggere un candidato nella propria circoscrizione elettorale (il candidato che arriva primo in ciascuna delle 299 circoscrizioni viene eletto e ha un seggio nel Bundestag) e il secondo per una lista di partito a livello di Land.

Il nuovo Bundestag avrà un massimo di 630 membri (rispetto ai 736 del 2021), a seguito di una riforma adottata nel 2023.

I SONDAGGI L’Unione cristiano-democratica e l’Unione cristiano-sociale (CDU/CSU), conservatrici, dominano attualmente i sondaggi. L’AfD, potrebbe ottenere il miglior risultato della sua storia: contrario all’immigrazione e favorevole all’uscita della Germania dall’Unione Europea, questo partito è entrato nel Bundestag nel 2021 e ha vinto le elezioni regionali in Turingia nel settembre 2024. Da vedere se il dichiarato sostegno dell’amministrazione Trump e in particolare del’techno-oligarca Usa’ Elon Musk saranno un incentivo per gli elettori o, al contrario, si rivolterò contro la stessa Afd.

Nei sondaggi, Cdu/Csu ottengono da due mesi il 30,4% delle intenzioni di voto ed è un dato degno di nota, visto che Friedrich Merz e il suo partito è entrato nel 2025 con circa il 30% dei consensi.

Al secondo posto c’è però Afd con una media del 20,4%. In ascesa da diversi mesi, il partito di estrema destra è arrivato secondo alle elezioni europee e alle regionali in Turingia ha ottenuto la prima vittoria dell’estrema destra tedesca dal dopoguerra.Dopo le prossime elezioni, il Bundestag avrà un massimo di 630 membri (rispetto ai 736 del 2021), a seguito di una riforma adottata nel 2023.

I socialdemocratici dovrebbero ottenere secondo la media dei sondaggi il 15,4% dei voti, un risultato stabile dall’inizio dell’anno, ma ben al di sotto del 25,7% ottenuto nel 2021.

I Verdi (Bündnis 90/Die Grünen) sono stabili rispetto alle elezioni precedenti, con il 13,4% delle intenzioni di voto Infine, i liberali dell’FDP subiranno probabilmente la loro più grande battuta d’arresto. Dopo aver ottenuto l’11,5% nel 2021, attualmente sono accreditati solo del 4,2% e quindi potrebbe essere in gioco il superamento della soglia del 5% dei voti necessari a livello nazionale per entrare nel Bundestag. L’ELEZIONE DEL CANCELLIERE Il Cancelliere tedesco è il capo del governo tedesco. Viene eletto dal Bundestag su proposta del Presidente federale che attualmente è Frank-Walter Steinmeier, in carica dal 2017.

Tradizionalmente, il Cancelliere è del principale partito della coalizione che ha vinto le elezioni. Una volta eletto, propone al Presidente federale la nomina dei ministri.

Il leader della Cdu Friedrich Merz è il favorito per il cancellierato. Il 69enne leader conservatore spera di riportare l’Unione al potere sfruttando l’impopolarità di Olaf Scholz e l’insoddisfazione del governo uscente. L'”anti-Merkel” punta sulla sicurezza, sul rigore di bilancio e su una politica di immigrazione più severa, ma ha di recente inciampato in materia di migranti, dopo avere spinto la Cdu a infrangere un tabù, unendo le forze con Afd per approvare di stretta misura alla Camera dei Deputati una proposta di legge volta a inasprire la politica di immigrazione tedesca. Sebbene Merz abbia minimizzato sula questione e affermato di non avere alcuna intenzione di stringere un’alleanza con AfD, la sua manovra ha scatenato reazioni indignate, compresa quella di Angela Merkel: de facto, una scissione sulla materia in seno al partito.

Alice Weidel, co-leader dell’AfD, potrebbe giocare un ruolo decisivo in queste elezioni. La quarantaseienne politica chiede misure più severe sull’immigrazione, in particolare sostiene il ripristino dell’espulsione obbligatoria per gli stranieri condannati per reati penali.

Ucraina, Commissione Ue si riunirà a Kiev la settimana prossima

Bruxelles, 17 feb. (askanews) – Tutti i membri della Commissione europea avranno una riunione in Ucraina, probabilmente nella capitale Kiev, “la settimana prossima”, hanno annunciato oggi fonti comunitarie, senza dare ulteriori dettagli per ragioni di sicurezza. A quanto si apprende, sebbene non sia stata specificata la data, la riunione del collegio dei commissari nel paese in guerra con la Russia sarebbe stata organizzata per l’alto valore simbolico che avrebbe in occasione del terzo anniversario dell’inizio dell’invasione, cominciata il 24 febbraio 2022.

Papa, Vaticano: quadro clinico complesso. Più giorni di degenza

Città del Vaticano, 17 feb. (askanews) – “I risultati degli accertamenti effettuati nei giorni scorsi e nella giornata odierna hanno dimostrato una infezione polimicrobica delle vie respiratorie che ha determinato una ulteriore modifica della terapia”. Così una nota della Sala stampa vaticana sulle condizioni cliniche di Papa Francesco al Gemelli.

“Tutti gli accertamenti effettuati sino ad oggi sono indicativi di un quadro clinico complesso che richiederà una degenza ospedaliera adeguata”, si conclude.

Piero Chiappano vince il Sanremo Cristian Music Festival 2025

Roma, 17 feb. (askanews) – Con la canzone “Una strada in mezzo al cielo” il cantautore Piero Chiappano di Gaggiano, in provincia di Milano, ha vinto la quarta edizione del Sanremo Cristian Music Festival, Festival della Canzone Cristiana.

Si colloca al secondo posto Gipsy Fiorucci con la canzone “Regina del suo regno”, mentre Gabylo ha conquistato il terzo posto con la canzone “Ho fede”.

A decretare i nomi dei vincitori stata la Giuria del Festival, composta dal discografico Michele Schembri, Presidente di giuria, dal Producer e Autore Marco Camasso, da Genny Cusopoli, autore e vincitore del premio “Mia Martini” e da Carlo Famularo, interprete della sigla del programma televisivo “Un posto al Sole”. Genny Cusopoli e Carlo Famularo si sono esibiti in qualit di ospiti.

La giuria stata coordinata dall’Avvocato Brunella Postiglione, responsabile organizzativo del Festival della Canzone Cristiana. Tutti i premi sono stati realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato.

Sono stati assegnati ulteriori premi a Tony Strano per la canzone “Vento”, come migliore interprete, al Gruppo Odissea per la canzone “C’ un tempo per amare”, come miglior gruppo della quarta edizione del Festival, a Renato Belluccio, per la canzone “La guerra finita andiamo in pace”, come miglior testo, e a Xada, per la canzone “Fantasie”, come migliore composizione. Il Premio della Stampa stato assegnato a Raffaele Mario Arteca, per la canzone “Core ‘e mamma”, il Premio Papa Giovanni Paolo II stato assegnato a Francesco Bartoletti, per la canzone “Sei la mia roccia”, il Premio Alberto Testa stato assegnato a Gina Palmieri, per la canzone “Rosa”, il Premio Speciale Festival della Canzone Cristiana di Sanremo stato assegnato a Figli del Padre, per la canzone “Le dieci vergini”. Il maestro Fulvio Vasarri ha ritirato un premio speciale, come composizione discografica e come coautore insieme a Fabrizio Venturi, del brano “Sempre rimesso in piedi”, tratto dal libro omonimo scritto dallo stesso Venturi.

Attacchi cyber filorussi contro 20 siti di banche e trasporti in Italia

Roma, 17 feb. (askanews) – Nuovi attacchi Cyber firmati dal collettivo filorusso ‘NoName057’ contro siti web italiani: nel mirino questa volta istituti bancari e finanziari, siti del trasporto aereo e locale. Nella rivendicazione via ‘Telegram’ il gruppo hacker parla di azoni in ‘risposta’ alle dichiarazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, definito ‘russofobo’ per i riferimenti al progetto del terzo Reich in Europa e all’aggressione russa all’Ucraina.

Anche in questo caso si tratta di attacchi di tipo DDos (Distributed Denial of service) che puntano a congestionare e a bloccare i siti e a creare danni econominci e reputazionali agli obiettivi prescelti. Gli esperti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) hanno avvisato i target nel momento in cui gli attacchi stavano partendo e le azioni di mitigazione messe in atto hanno fatto sì che al momento le conseguenze e i relativi disagi siano stati praticamente nulli. Su 20 siti ‘colpiti’, 18 non hanno registrato danni. Tra gli obiettivi degli attacchi del gruppo ‘NoName057’ figurano, tra gli altri, Intesa San Paolo, Iccrea, Mps, Sinfomar, gli aeroporti di Linate e Malpensa, Siena Mobilità.

Piano Terra, si consolida a Roma uno spazio per l’arte e la formazione

Roma, 17 feb. (askanews) – Da un’idea di Giorgia Rissone, in collaborazione con Jenny Hannuna, rinasce in una nuova sede Piano Terra, che inaugura, martedì 18 febbraio 2025 alle ore 18.00, con un intervento di Elisa Montessori. Un progetto-studio pensato per essere uno spazio dinamico di dialogo e di crescita, in cui l’arte diventa elemento di connessione.

Il progetto, nato nel 2023 come iniziativa temporanea, trova ora una sua collocazione stabile in Piazza Grecia a Roma, nel cuore del Villaggio Olimpico, in una posizione strategica, all’interno di un’area nota come Distretto del Contemporaneo, dove hanno sede importanti istituzioni dell’arte e della musica. Non si tratta solo di una nuova sede fisica, ma dell’apertura di un centro polifunzionale dove arte, creatività e comunità si incontrano. Piano Terra vuole essere un luogo aperto a tutti, non solo per chi vive e crea arte, ma anche per chi desidera avvicinarsi a un linguaggio universale capace di trasformare e arricchire la vita. È un invito a esplorare questo medium come strumento di conoscenza e di crescita personale e collettiva, dove la creatività diventa motore di ispirazione e sperimentazione.

Piano Terra si distingue per la varietà delle sue iniziative, che spaziano dalla formazione artistica agli interventi espositivi, con una particolare attenzione alla valorizzazione del territorio e alla promozione del dialogo culturale. Tra le attività principali: Formazione: offre corsi e workshop, per tutti i livelli e le età, che abbracciano tecniche artistiche tradizionali e contemporanee. Mostre ed eventi, progetti espositivi in collaborazione con artisti e curatori, pensati per stimolare nuove visioni e riflessioni. Connessione: intrecciando relazioni con realtà locali e nazionali, al fine di valorizzare il patrimonio artistico e culturale attraverso iniziative condivise.

L’obiettivo è creare una proposta culturale che possa essere fruita in modi diversi: come esperienza creativa, come momento di approfondimento od occasione di scambio e confronto. Lo spazio si configura come una sala ampia e luminosa, caratterizzata da grandi vetrate e un layout flessibile che lo rendono un luogo ideale per attività artistiche, educative e culturali.

All’esterno, una vetrina funge da elemento distintivo, caratterizzandosi come un’iniziativa autonoma: Project Window. Il nome richiama l’idea di uno spazio che coniuga la dimensione intima della creazione con un’apertura verso l’esterno, favorendo un dialogo costante tra dentro e fuori, tra artista e pubblico.

La programmazione della vetrina è concepita per ospitare interventi di artisti contemporanei, offrendo loro uno spazio di espressione e di dialogo con il territorio. Gli interventi si susseguono con cadenza bimestrale dando vita a una proposta dinamica e in continua evoluzione. Il progetto include anche momenti di incontro e workshop, creando occasioni di confronto e apprendimento con la comunità.

Sanremo 2025 e la comunicazione: lezioni che ci portiamo a casa

Roma, 17 feb. – Sanremo il Super Bowl italiano, un palcoscenico dove si muovono strategie di comunicazione e dinamiche di percezione. Anche quest’anno, l’evento si rivelato un banco di prova per artisti e addetti ai lavori, che si giocano tutto tra performance e presenza mediatica. Tra gli osservatori pi attenti c’ Federico Lazzerini, esperto di comunicazione e pubbliche relazioni, autore Mondadori e fondatore di Press Reputation, che ha analizzato le tendenze di questa edizione. Olly ha messo in campo una strategia aggressiva sui social: 116 post in una settimana e follower schizzati da 600mila a oltre un milione. Un successo che non si deve solo alla sua musica, ma a una presenza costante e martellante. “L’effetto mera esposizione gioca un ruolo chiave,” spiega Lazzerini, “pi una cosa la vedi, pi ti sembra familiare e finisci per apprezzarla.” Un meccanismo che funziona non solo con le canzoni, ma ovunque. Poi c’ Lucio Corsi, la vera eccezione di quest’anno. ” un cantastorie, ti fa vedere un’altra realt perch questa non poi cos bella”, dice Federico Lazzerini. Un artista che non scende a compromessi, dai testi ai look che disegna personalmente. Il pubblico lo premia per la sua coerenza e autentic. Viene da un altro pianeta.

Se Sanremo lo specchio della societ, l’edizione 2025 ha riflettuto in pieno le logiche della comunicazione: la notizia non solo informazione, ma costruzione strategica di attenzione. Fedez lo sa bene e lo dimostra con Bella Stronza, che diventa un caso mediatico. Ma con Battito che alza l’asticella, affrontando il tema degli antidepressivi e del conflitto interiore. La performance non solo spettacolo, ma un grimaldello narrativo che spacca l’opinione pubblica e tiene incollati gli spettatori.

Federico Lazzerini sostiene che Achille Lauro un genio della comunicazione: gioca sporco, ma con eleganza. Due lettere ai giornalisti: l’ex per il pathos, la madre per il colpo emotivo. Poi la mossa per San Valentino: una rosa, un biglietto – “Non c’ nulla di pi incosciente che amare. Buon San Valentino, bellezze.” Ma l’elemento che ha segnato davvero questa edizione stato il tono generale del Festival: meno eccessi, pi sobriet. Una scelta che ha diviso il pubblico tra chi ha apprezzato l’eleganza e chi ha avvertito la mancanza di momenti di rottura. Ma i numeri parlano chiaro: Sanremo 2025 stato il pi seguito dal 2000. In un’epoca in cui la comunicazione tutto, il Festival dimostra ancora una volta di essere la piattaforma perfetta per chi sa giocare bene le sue carte.

Cinema, Minerva Pictures celebra i 90 di Woody Allen con "Woody90″

Roma, 17 feb. (askanews) – In occasione del novantesimo compleanno di Woody Allen, nel 2025, Minerva Pictures celebra uno dei cineasti più iconici della storia del cinema con una selezione esclusiva delle sue opere. Minerva ha infatti acquisito una serie di titoli che saranno riproposti nella collection Woody90, una raccolta in arrivo sui canali Rarovideo Channel e The Film Club, disponibili su Amazon Prime Video, thefilmclub.it e TimVision, e, a partire dalla primavera, in sala con rassegne ad hoc.

Woody90 ripropone alcune delle pellicole più rappresentative del regista newyorkese, in cui humor dissacrante e riflessioni esistenziali si intrecciano in perfetto equilibrio. Tra travolgenti commedie corali e sottili saggi sulla fragilità umana, la selezione attraversa l’intera gamma espressiva di Allen, dai toni brillanti e leggeri alle atmosfere più malinconiche e filosofiche.

Oltre alla disponibilità in digitale, i titoli della collection – Pallottole su Broadway (1994), La dea dell’amore (1995), Tutti dicono I love you (1996), Harry a pezzi (1997), Celebrity (1998), Accordi e disaccordi (1999), Criminali da strapazzo (2000), Ho solo fatto a pezzi mia moglie (2000), Match Point (2005), Vicky Cristina Barcelona (2008) – saranno prossimamente protagonisti di rassegne cinematografiche dedicate, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire sul grande schermo alcuni dei suoi capolavori più amati. Un’occasione unica per celebrare il genio di Woody Allen e il suo straordinario contributo alla storia del cinema.

Il Papa ha trascorso una notte tranquilla al Gemelli. Prosegue gli accertamenti clinici

Città del Vaticano, 17 feb. (askanews) – Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, ha trascorso “una notte tranquilla, stamane ha fatto colazione e si dedica alla lettura dei quotidiani” nella sua stanza d’ospedale seguendo le indicazioni dei medici curanti che gli hanno prescritto riposo assoluto. Lo ha riferito stamane il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni incontrando i giornalisti.

Bruni ha poi aggiunto che ovviamente “prosegue la terapia” alla quale Papa Francesco si sta sottoponendo e che altre informazioni cliniche saranno riferite nel pomeriggio.

Genova, da M5s ok a Silvia Salis candidata sindaco centrosinistra

Genova, 17 feb. (askanews) – Manca solo l’ufficialità ormai per la candidatura a sindaco di Genova per il campo progressista della vice presidente del Coni ed ex campionessa italiana di lancio del martello Silvia Salis. Anche il M5s questa mattina ha infatti annunciato in una nota il suo via libera

“Nella serata di domenica 16 febbraio – si legge nella nota – il M5s Genova ha dato il via libera alla candidatura della dottoressa Silvia Salis per la coalizione progressista. Dopo un lungo confronto il Movimento si è detto pronto a dare il suo sostegno a questa importante sfida, con un programma identitario e con il supporto dell’esperienza e competenza dell’ex parlamentare europea M5s, Tiziana Beghin. Siamo certi – conclude la nota del M5s – che questa sia la migliore risposta alle esigenze di Genova e dei suoi cittadini”.

Mosca ancora contro Mattarella: paragone tra Russia e Terzo Reich avrà conseguenze

Roma, 17 feb. (askanews) – Il paragone della Russia con il Terzo Reich, nell’anno dell’80esimo anniversario della Vittoria sovietica sui nazisti Guerra Patriottica, non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai”, ha dichiarato la portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, tornando ieri sera in tv ad attaccare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Zakharova era ospite della trasmissione ‘Serata con Vladimir Solovyov’ su Rossiya-1 e oggi ha postato sul suo canale Telegram il proprio intervento.

“Nel corso di una conferenza presso un istituto scolastico, Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai”, ha detto Zakharova ospite della trasmissione ‘Serata con Vladimir Solovyov’ su Rossiya-1.

Zakharova ha sottolineato che queste parole sono state pronunciate dal “presidente di un Paese che storicamente è stato proprio tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese” e che “purtroppo, è stata l’Italia il Paese in cui il fascismo ha avuto origine”, ha aggiunto la diplomatica. – Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti. Su quali basi si dice questo nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria?”.

“Abbiamo dato una risposta, che ha generato non solo un’ondata di russofobia e una presunta pseudo-difesa del presidente italiano. La gente ha creato una petizione speciale in cui comuni cittadini italiani, giornalisti, personaggi pubblici hanno iniziato a scrivere di scusarsi con i russi per queste parole indegne”, ha concluso Zakharova.

La Casa Bianca: "Miope" il no di Zelensky all’accordo sulle terre rare

Roma, 17 feb. (askanews) – Brian Hughes, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha definito “miope” la decisione del Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy di rifiutare di firmare un accordo proposto che garantisce agli USA l’accesso ai minerali di terre rare in Ucraina.

Hughes ha affermato che l’accordo sui minerali consentirebbe ai contribuenti americani di “recuperare” i soldi inviati a Kiev, contribuendo anche alla crescita dell’economia ucraina e ha aggiunto che la Casa Bianca ritiene che “legami economici vincolanti con gli Stati Uniti saranno la migliore garanzia contro future aggressioni e parte integrante di una pace duratura”.

“Non ho lasciato che i ministri firmassero un accordo rilevante perché, a mio avviso, non è pronto a proteggere noi, i nostri interessi”, ha detto Zelensky sabato a Monaco.

Una fonte citata da Ukrainska Pravda ha riferito che Zelenskyy e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non hanno discusso i dettagli del documento americano durante il loro incontro di venerdì alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

La fonte ha affermato che l’incontro è stato “molto buono” e “sostanziale”, e Vance ha chiaramente comunicato che il loro obiettivo principale con Trump era raggiungere una pace forte e duratura. Zelenskyy ha detto a Vance che la vera pace richiede che l’Ucraina assuma una “posizione forte” all’inizio dei negoziati, ha sottolineato che i negoziatori americani dovrebbero venire in Ucraina e che gli Stati Uniti, l’Ucraina e l’Europa devono essere al tavolo delle trattative con la Russia.

L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha proposto che l’Ucraina ceda agli Stati Uniti il 50% della proprietà dei minerali di terre rare del paese. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha rifiutato di firmare l’accordo.

Il 13 febbraio, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent è arrivato a Kiev per discutere di partnership economica con l’Ucraina. Zelenskyy ha affermato che gli Stati Uniti avevano presentato a Kiev la prima bozza di un “accordo di partnership” che avrebbe previsto investimenti nelle risorse minerarie dell’Ucraina in cambio di ulteriore assistenza.

Hamas è pronto a trasferire il controllo di Gaza all’Autorità Palestinese

Roma, 17 feb. (askanews) – Hamas ha annunciato di essere pronto a cedere il controllo della Striscia di Gaza all’Autorità Palestinese e al “Comitato governativo per l’amministrazione di Gaza”. E’ quanto ha riportato Sky News Arabia nella notte.

Secondo le fonti, la proposta di Hamas è stata trasmessa in una lettera ed è il risultato delle pressioni esercitate dall’Egitto sulla delegazione di Hamas arrivata mercoledì al Cairo.

I media egiziani hanno riportato sabato che il governo del Cairo ha esercitato forti pressioni su Hamas affinché accettasse di istituire un comitato temporaneo per supervisionare l’attuazione del piano di ricostruzione della Striscia di Gaza.

Secondo fonti egiziane vicine ai negoziati, Hamas ha promesso ai funzionari egiziani che l’organizzazione sarà impegnata a rispettare il cessate il fuoco e che non sarà coinvolta nei lavori del comitato.

In settimana torna l’anticiclone, ma attenzione a qualche pioggia

Roma, 17 feb. (askanews) – La pressione atmosferica inizia ad aumentare sul bacino del Mediterraneo, portando a un miglioramento del tempo, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro, dove il clima diventa più tranquillo e fresco, con notti più frizzanti. Tuttavia, il Sud continua a risentire degli effetti di un vortice ciclonico, che si sposterà verso la Grecia e continuerà a influenzare parzialmente il tempo anche all’inizio della settimana appena iniziata.

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che nel corso della giornata odierna le regioni meridionali vedranno una maggiore copertura nuvolosa, con qualche possibilità di pioggia debole, soprattutto sull’area ionica. Al Nord ci saranno solo passaggi nuvolosi dovuti a venti freddi dai quadranti nord-orientali. In generale, l’alta pressione garantirà stabilità e un buon soleggiamento in gran parte del Paese.

Nei giorni successivi, l’alta pressione si rafforzerà ulteriormente, portando un richiamo di correnti più miti e umide dal Nord Africa. Questo farà salire le temperature, ma al contempo l’umidità aumenterà, favorendo la formazione di nubi sparse. In particolare, la Sicilia, l’area tirrenica e il Nordovest potrebbero essere interessati da brevi piovaschi. Al Nord torneranno anche alcune nebbie, che si intensificheranno nelle ore più fredde, specialmente sulla pianura padana e nelle vallate interne del Centro.

Sulla base degli ultimi aggiornamenti poi, questo scenario anticiclonico continuerà anche nel fine settimana, con poche variazioni.

Campi Flegrei, nella notte una nuova scossa di magnitudo 3.9

Roma, 17 feb. (askanews) – Dal pomeriggio di sabato 15 febbraio, come segnalato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei: dopo una scossa di magnitudo 3.9 nel pomeriggio di domenica, la scorsa notte alle ore 00.19 è stato registrato un nuovo evento sismico di magnitudo 3.9. Sono poi seguite altre scosse di magnitudo superiore a 2.0, la più forte alle ore 08.12 di magnitudo 3.2.

In seguito all’evento la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. La scossa è stata sensibilmente avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche al momento non sono stati segnalati danni.

Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto, alle ore 1.30, un’unità di crisi in videocollegamento con il territorio. Durante la riunione, visto il numero di cittadini che si sono riversati in strada è stata disposta l’attivazione del volontariato di protezione civile e l’apertura delle aree di accoglienza e di attesa per i cittadini dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli.

Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione, in contatto con le autorità locali di protezione civile.