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Caso Almasri, le opposizioni presentano una mozione di sfiducia contro il ministro Nordio

Roma, 11 feb. (askanews) – Le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio per la vicenda Almasri. Il documento è firmato da Partito democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e Più Europa.

Osama Almasri, capo della polizia giudiziaria libica e responsabile anche della prigione di Mitiga, è stato arrestato a Torino e subito rilasciato nonostante fosse gravato da un mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità. La Cpi ha aperto un fascicolo nei confronti dell’Italia per la mancata consegna.

Calcio, Davide Calabria: "Via dal Milan per situazioni spiacevoli"

Roma, 11 feb. (askanews) – “Andare via dal Milan é stata una scelta ponderata per giorni, la scelta giusta per tutte le parti in causa, e lo dico senza voler entrare nel dettaglio”. Davide Calabria racconta così il suo addio al Milan nel giorno della conferenza stampa di presentazione a Bologna. “Ovvio che é stato un addio con tristezza – continua – a Milanello sono cresciuto ma ho scelto questa piazza come nuova avventura perché credo ci sia un potenziale forte. Ho trovato un ambiente piacevole, una squadra ambiziosa che possa aiutarmi a finire al meglio questa mia nuova mezza stagione e sono contento di poterla aiutare a crescere. C’é un ambiente positivo e questo mi piace. Voglio giocare le mie carte e sono sicuro di poterle sfruttare. Penso a una rivalsa, di tornare a giocare con continuità come negli ultimi anni: là (nel Milan, ndr) si erano create situazioni anche spiacevoli, qui sono già contento per aver trovato un ambiente sano, con energia super positiva che magari negli ultimi tempi é mancata”. Il contratto è aperto: prestito fino a giugno e poi si vedrà: “Restare a Bologna? Obiettivi? Se ho scelto questa piazza é perché ho visto qualcosa di bello: spesso lo si dice ma qui c’é un ambiente sano e la scelta definitiva poi maturerà. Italiano? Ha un gioco simile a Pioli, per quel che riguarda i movimenti del laterale, ed é il gioco nel quale mi sono trovato meglio in passato. Sono qui da qualche settimana e mi pare di essere qui da mesi: l’ambizione che avevo di là l’ho voluta portare di qua. Io vorrei tornare a giocare nelle coppe, come no: siamo tutte lì, a pochi punti, ci sono club che hanno speso tanto, dobbiamo anche recuperare una gara, contro il Milan, e non vedo l’ora di poterla giocare perché sarà anche piacevole ritrovare i miei vecchi compagni ai quali auguro il meglio ma non in quell’occasione. Chi mi é piaciuto dei miei nuovi compagni? Diciamo che qualcuno farà carriera. La Nazionale? E’ un obiettivo e perché no un pensiero fisso: sono il primo a voler tanto da me stesso. Avevo sentito Pobega, ma è il fatto di aver visto come aveva lavorato il Bologna negli ultimi anni a farmi scegliere di venire qui. Ho trovato un ambiente felice, mi hanno accolto benissimo e la cosa mi è piaciuta: quel che potrò dare a livello di leadership lo vedremo”.

Rivoluzione nel mondo dei farmaci, il bollino va in pensione

Roma, 11 feb. (askanews) – Rivoluzione nel mondo dei farmaci: il bollino, quello che da sempre protegge l’autenticità e la tracciabilità dei medicinali usati dagli italiani, va in pensione. Al suo posto entra in vigore un sistema composto da tre elementi in grado di garantire l’assoluta autenticità del prodotto e di rendere visibile tutto il suo percorso all’interno della filiera.

Il nuovo sistema la cui norma è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale sabato scorso – e che prevede due anni di regime transitorio prima della sua definitiva entrata in vigore – è il punto di arrivo di una lunga e controversa trattativa intercorsa per anni tra lo Stato Italiano e l’industria del Farmaco.

Grazie al sistema di anticontraffazione e tracciabilità legato al vecchio bollino farmaceutico, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) e apposto su tutte le confezioni di farmaci, l’Italia è stata sino ad oggi il Paese con il minor numero di farmaci contraffatti al mondo: solo lo 0,1% contro una media globale del 6-7% (dati AIFA). Questo straordinario primato, tuttavia, era minacciato dalla normativa europea in fase di recepimento in Italia dal mese di febbraio 2025.

Nel rendere omogenei per tutta Europa i requisiti minimi per la tracciabilità dei farmaci, con Regolamento UE 2016/161, si impone di abbassare i livelli di sicurezza su prodotti sensibili, quali i farmaci, al fine di introdurre uno standard raggiungibile da tutti gli Stati Membri. Il Regolamento europeo prevede infatti che le confezioni dei farmaci vengano dotate di un identificativo univoco o “datamatrix” (stampato direttamente sulla confezione dai produttori) e un dispositivo antimanomissione (un adesivo o comunque un elemento fisico di altro tipo variabile a seconda del tipo di confezione del farmaco). La duplicazione o falsificazione dei codici identificativi è estremamente facile e il dispositivo antimanomissione, così come previsto dalla normativa europea (es. generico sticker adesivo), che dovrebbe garantire solo che la confezione non sia stata aperta, in realtà non rappresenta un valido deterrente. Pertanto nessuno di questi due elementi, né singolarmente né congiuntamente, scongiura il rischio che il farmaco messo in commercio sia falso o contraffatto.

La situazione rischiava dunque di essere compromessa da una pedissequa recezione della normativa europea alla quale l’Italia doveva adeguarsi entro il 9 febbraio scorso. L’adozione dello stesso sistema europeo avrebbe, nel giro di pochi mesi, prevedibilmente portato il numero di farmaci contraffatti in circolazione in Italia ad aumentare di dieci volte. Una situazione che avrebbe rappresentato un pericolo per la salute dei cittadini italiani e avrebbe anche messo a rischio la tenuta dei conti pubblici. Un report della commissione Europea del luglio 2024 spiega infatti in maniera molto eloquente come “dopo quasi cinque anni di utilizzo del sistema europeo da parte dei paesi dell’Unione non è possibile trarre conclusioni nette sull’effettiva capacità del Sistema di Verifica dei Farmaci Europeo di individuare efficacemente tutti i medicinali falsificati lungo l’intera catena di fornitura legale, obiettivo principale per il quale era stato progettato”. In particolare, secondo il Report, ad oggi, il sistema non riesce infatti a tracciare il 26 % dei medicinali in commercio. Considerando che il valore della spesa farmaceutica nel nostro Paese è pari a 34,1€Mld nel 2022, di cui 23,5 €Mld a carico del Servizio Sanitario Nazionale, si può affermare che attuando pedissequamente il sistema europeo, tale costo, circa 7 miliardi di euro, sarebbe dunque sfuggito al controllo puntuale dell’Erario.

Il sistema ufficialmente adottato dal 9 febbraio in Italia prevede invece di integrare il sistema voluto dall’Europa (datamatrix e antitampering) con un dispositivo che proprio perché è progettato, realizzato e prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato consente di rafforzare il sistema di controllo dei medicinali previsto dal regolamento europeo, garantire la sicurezza dei medesimi e assicurare le necessarie misure di contrasto alle frodi ai danni dell’Erario. Per tutti i farmaci non soggetti a prescrizione continuerà ad essere applicato il bollino farmaceutico che consente di assicurare l’autenticità dei farmaci, anticontraffazione, la rimborsabilità, la tracciabilità oltre che il monitoraggio della spesa sanitaria associata. Si spiega così la grande soddisfazione delle principali Istituzioni coinvolte come il Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze, di AIFA, dell’Istituto Poligrafico dello Stato e dell’intero settore farmaceutico: tutti soggetti che hanno lavorato insieme per armonizzare le buone pratiche della tracciabilità e dell’anticontraffazione italiane a quelle europee con il diritto dei cittadini italiani a un accesso sicuro ai farmaci.

“Il sistema di tracciatura dei farmaci in Italia è da sempre uno dei più avanzati e sicuri a livello internazionale, ma il contesto europeo ha richiesto un adeguamento alle norme comunitarie. Oggi, grazie a un grande lavoro di squadra – di cui ringrazio tutti – questo adeguamento è una realtà. La collaborazione e la volontà di trovare soluzioni comuni ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo, garantendo sia il rispetto delle scadenze normative sia la tutela della salute dei cittadini italiani e allo stesso tempo preservando la continuità operativa della produzione”. Così ha dichiarato in una nota il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, commenta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo che dà attuazione al Regolamento UE 2016/161 in materia di nuove caratteristiche di sicurezza per le confezioni e gli imballaggi dei medicinali a uso umano. “La tracciatura dei farmaci è stato uno dei primi dossier su cui sono voluto intervenire fin dai primi giorni di mandato, consapevole che in passato non fosse stato affrontato con la necessaria tempestività. Ho riunito intorno allo stesso tavolo le direzioni tecniche del Ministero della Salute, le istituzioni competenti e i rappresentanti della filiera produttiva e distributiva dei medicinali in Italia, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa e rispettare le tempistiche imposte dall’Unione Europea, trovando – conclude Gemmato – senso di responsabilità e consapevolezza dell’impegno del Governo”.

“C’è soddisfazione. Il lavoro svolto dal Ministro Schillaci e dal Sottosegretario Gemmato ha il pregio, da un lato, di andare incontro alle esigenze della filiera farmaceutica e, dall’altro, di proteggere i cittadini, mantenendo l’Italia ai vertici della classifica mondiale per contrasto alla contraffazione”. Commenta Francesco Soro, Amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. “Un successo ancor più significativo se si considera che il risultato è stato il punto di arrivo di un lungo e impegnativo confronto tra tutte le parti interessate, dal Mef al ministero della Salute, da Farmaindustria ed Egualia al Poligrafico dello Stato” conclude l’AD di IPZS.

Mondiali di sci, Johnson-Shiffrin d’oro nella combinata donne

Roma, 11 feb. (askanews) – Debutto con medaglia d’oro ai Mondiali di Saalbach per Mikaela Shiffrin. La fuoriclasse statunitense trascina la coppia Stati Uniti 1 nella combinata femminile a coppie. Quarte dopo la manche di discesa libera di Breezy Johnson, le americane hanno recuperato tre posizioni in slalom con Shiffrin che ha fatto segnare il terzo tempo della manche. Medaglia d’argento per le svizzere Gut-Behrami/Holdener con 10 posizioni recuperate (straordinaria prova della slalomista elvetica), bronzo alle austriache Venier/Truppe. Per Shiffrin è l’ottava medaglia d’oro ai Mondiali che arriva 12 anni dopo la prima, conquistata in slalom a Schladming 2013. Migliore coppia italiana quella formata da Nicole Delago e Marta Rossetti, ottave con 93 centesimi di ritardo sulle americane. Quattordicesimo posto per Curtoni/Peterlini, fuori in slalom la coppia Pirovano/Collomb.

La 19esima Biennale Architettura: Età dell’adattamento e umanesimo

Milano, 11 feb. (askanews) – La Biennale Architettura, ormai da diverse edizioni, è una delle frontiere più avanzate dello studio sulla relazione tra le arti e la società, tra la teoria e la realtà. Uno spazio nel quale sempre di più l’istituzione veneziana gioca un ruolo di apriprista, che insegue tanto il desiderio di architettura, quanto la complessità del mondo. Oggi, con la presentazione della 19esima Mostra internazionale, diretta da Carlo Ratti e intitolata “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva”, l’ulteriore passo in avanti riguarda la consapevolezza del reale e il bisogno di coniugare tecnologia e umanesimo.

“Nel confronto tra la Terra e il Mondo, Il Mondo richiede l’intelligenza. Alla Biennale il farsi Mondo della Terra trova un codice, un riferimento, che tutti noi riusciamo a riconoscere come urgente, proprio per dare le risposte a ciò che è oggi la Terra nel farsi Mondo, nel momento in cui il Mondo si sgretola”, ha detto un ispiratissimo Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia. “L’architettura – gli ha fatto eco Ratti, italiano che lavora all’estero e che torna per questo grande progetto – rappresenta da sempre una risposta alle sfide poste dalle condizioni climatiche. Fin dalle ‘capanne primitive’, la progettazione umana è stata guidata dalle necessità di ripararci per sopravvivere: le nostre creazioni hanno cercato di colmare il divario tra ambienti ostili e quegli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo tutti bisogno”.

“Oggi questo approccio dinamico – ha detto ancora Ratti – viene portato a un nuovo livello, mentre il clima diventa sempre meno clemente. Negli incendi di Los Angeles, nelle inondazioni di Valencia e Sherpur, la siccità in Sicilia, abbiamo assistito in prima persona a come acqua e fuoco ci stiano attaccando con una ferocia senza precedenti. Il 2024 ha segnato un momento critico: la Terra ha registrato le temperature più calde di sempre, spingendo le medie globali ben oltre il limite di +1,5°C fissato dagli Accordi di Parigi del 2016. In soli due anni, il cambiamento climatico ha impresso un’accelerazione che sfida anche i modelli scientifici più validi. Per decenni, l’architettura ha risposto alla crisi climatica con la mitigazione: progettare per ridurre il nostro impatto sul clima. Ma questo approccio non è più sufficiente. È il momento che l’architettura passi dalla mitigazione all’adattamento: ripensare il modo in cui progettiamo in vista di un mondo profondamente cambiato”.

“L’adattamento – sono ancora parole di Ratti – richiede un cambiamento radicale della nostra pratica. La Mostra di quest’anno, invita diversi tipi di intelligenza a lavorare insieme per ripensare l’ambiente costruito. Il titolo stesso della Mostra, Intelligens, contiene la parola latina gens (‘gente’) e ci invita a sperimentare oltre i limiti di un focus limitato all’Intelligenza Artificiale e alle tecnologie digitali. Nell’età dell’adattamento, l’architettura rappresenta un nodo centrale che deve guidare il processo con ottimismo. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve attingere a tutte le forme di intelligenza: naturale, artificiale, collettiva. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve rivolgersi a più generazioni e a più discipline, dalle scienze esatte alle arti. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve ripensare il concetto di autorialità e diventare più inclusiva, imparando dalle scienze. L’architettura deve diventare flessibile e dinamica, proprio come il mondo per cui sta progettando”.

Nella visione del curatore questi sono i punti salienti del progetto: 1) Intelligens vuole fungere da laboratorio dinamico e riunisce esperti nelle varie forme di intelligenza. Per la prima volta, la Mostra presenta oltre 750 partecipanti: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e programmatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, e molti altri. L’adattamento richiede inclusività e collaborazione.

2) Una curatela di scala così ampia ha richiesto un sostanziale cambio di approccio/mentalità. Il processo di selezione è stato aperto e dal basso, guidato da un team curatoriale interdisciplinare. Lo Space for Ideas, la nostra call per presentare progetti dal 7 maggio al 21 giugno 2024, ha prodotto una risposta globale importante. L’ondata di candidature si è rivelata entusiasmante e scoraggiante allo stesso tempo, ma ci ha permesso di scoprire voci inedite e inascoltate che altrimenti sarebbero passate inosservate.

3) Il gruppo di partecipanti che ne è scaturito abbraccia diverse generazioni: da professionisti esperti che a novant’anni sono ancora in grado di innovare a neolaureati che hanno appena intrapreso la propria carriera. Vincitori del Premio Pritzker, ex curatori della Biennale di Venezia, premi Nobel, professori emeriti compaiono accanto ad architetti e ricercatori emergenti. Questo processo di inclusione riflette il nostro impegno verso un’ampia gamma di diverse prospettive.

4) Una tale ricchezza di contributi richiede un nuovo approccio autoriale. Intelligens sfida la tradizione dell’architetto come unico creatore, con gli altri professionisti relegati a ruoli di supporto. Proponiamo quindi un modello di autorialità più inclusivo, ispirato alla ricerca scientifica. Nell’Età dell’Adattamento, tutte le voci che guidano la progettazione devono essere riconosciute e accreditate.

5) Nell’Età dell’Adattamento, La Biennale di Venezia deve collaborare con altre istituzioni. Intelligens ha stretto connessioni con altre Istituzioni globali, con la COP30 delle Nazioni Unite a Belem, con la C40, con la Baukultur Alliance di Davos, con il Soft Power Club e molti altri. Il suo programma pubblico, GENS, ospiterà una serie di incontri e conversazioni, coinvolgendo audience di ogni portata.

La 19esima Biennale di Architettura sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre 2025, ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera: Per questa edizione non sarà invece utilizzato il Padiglione centrale ai Giardini, in quanto in corso di ristrutturazione.

Fisco, Tajani: favorevoli a rottamazione ma priorità ridurre Irpef

Roma, 11 feb. (askanews) – “L’obiettivo” di prendere il 20% alle prossime elezioni politiche “si raggiunge attraverso un’azione politica forte, con una presenza e un’organizzazione altrettanto forte”. Sull’azione politica “credo che noi dovremmo essere alla guida di una forte azione per la riduzione della pressione fiscale. La prima battaglia da portare a compimento è quella dell’abbassamento dell’Irpef dal 35 al 33% e l’allargamento della soglia fino a 60mila euro, è un mod oper dare un chiaro chiaro segnale al ceto medio produttivo del nostro paese”. Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani nel suo intervento alla riunione della segreteria del partito, in corso alla Camera.

“Siamo anche favorevoli alla rottamazione, ma questa” per noi “è la priorità. Credo che la riduzione dell’Irpef sia qualcosa di strutturale e figlio anche di un pensiero politico, quello di Berlusconi, cioè ‘meno tasse per favorire la crescita’”, ha aggiunto Tajani.

Lo splendore della Collezione Farnese in mostra ai Musei Capitolini

Roma, 11 feb. (askanews) – La collezione Farnese, una delle pi importanti collezioni d’arte del Rinascimento, in mostra a Roma dall’11 febbraio al 18 maggio negli spazi di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini. “I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione”, curata da Claudio Parisi Presicce e Chiara Rabbi Bernard (promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Ztema Progetto Cultura in collaborazione con Civita Mostre e Musei), riunisce 140 capolavori tra bronzi, sculture antiche, dipinti, disegni, gemme e monete con prestiti importanti nazionali, da Napoli (Museo Archeologico Nazionale, Museo e Real Bosco di Capodimonte tra gli altri) a Firenze, a diverse Gallerie di Roma, e internazionali, dal Louvre alla Morgan Library di New York.

Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali: “Alessandro Farnese, nominato Papa con il nome di Paolo III nel 1534, aveva cominciato da qualche anno a costruire il prestigio della famiglia attraverso l’acquisizione di capolavori dell’arte antica, soprattutto sculture, affidando ai maggiori pittori dell’epoca opere che servivano ad arredare il suo nuovo palazzo, Palazzo Farnese, che divenne forse la residenza pi importante della Roma del XVI secolo”.

La collezione Farnese, iniziata con Alessandro e arricchita dai nipoti, i cardinali Alessandro e Odoardo, ricordati tutti in una sala con i loro ritratti, consolid e legittim il ruolo della famiglia come promotrice di bellezza e cultura a Roma. Nelle 12 sale si respira il legame con la citt e ci si immerge nell’atmosfera del Palazzo Farnese dell’epoca, attraverso la Galleria dei Carracci, con i disegni preparatori, la Sala dei Filosofi, il Camerino del Gran Cardinale, passando per Eros con delfino, di et imperiale e il gruppo Pan e Daphni della meta del II secolo d.C, fino a capolavori rinascimentali come la Madonna del Divino Amore di Raffaello, il Ritratto di Paolo III Farnese con camauro di Tiziano e il Cristo e la Cananea di Annibale Carracci.

Una parte dedicata a Fulvio Orsini, umanista e antiquario che acquist e valorizz molte opere dei Farnese; lui stesso fu collezionista, e c’ una selezione da entrambe le raccolte, messe vicine: come il Ritratto di Giulio Clovio di El Greco in cui l’artista regge il Libro d’Ore da lui miniato per il Cardinale Alessandro Farnese, della collezione Orsini, accanto al Libro d’Ore oggi conservato a New York.

La mostra si apre celebrando il legame tra Paolo III e Roma. Il Papa si circond di maestri, tra cui Michelangelo. “Fu l’artista a cui affid il rinnovamento del Campidoglio, con il trasferimento della statua equestre di Marc’Aurelio dal Laterano sul Colle pi importante dell’antica Roma e con il rinnovamento dei Palazzi Capitolini” ha detto Claudio Parisi Presicce .

Una mostra che si lega in qualche modo anche con il Giubileo odierno. Paolo III per quello del 1550 aveva avviato un importante rinnovamento urbanistico di Roma, ma mor alla vigilia.

“Nonostante questo il suo apporto al rinnovamento della citt stato davvero importante” ha spiegato ancora il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali.

Il Ceo di OpenAI Sam Altman risponde all’offerta di Elon Musk: mira a rallentare un concorrente

New York, 11 feb. (askanews) – Il Ceo di OpenAI, Sam Altman, ha risposto in un’intervista sulla rete Cnbc, alla proposta lanciata da Elon Musk di acquistare l’azienda per 97,4 miliardi di dollari assieme ad un gruppo di imprenditori.

Alla domanda su quanto seriamente stia prendendo l’offerta di Musk, il capo di OpenAI ha detto: “Non particolarmente”. Altman ha poi aggiunto: “Penso che sia per rallentare un concorrente e recuperare terreno, ma non lo so davvero”. Il Ceo di OpenAI ha anche respinto l’accusa di Musk di non avere soldi a sufficienza per contribuire alla joint venture “Stargate”del presidente Donald Trump volta a investire in infrastrutture per addestrare gli ultimi modelli di intelligenza artificiale.

“Non sono io quello che ha twittato ‘finanziamenti garantiti’. Cerco solo di presentarmi e costruire”, ha risposto Altman, facendo riferimento al tweet di Musk del 2018, quando aveva parlato di “finanziamenti garantiti” per lanciare Tesla a Wall Street. Il tweet venne incriminato dall’Authority di controllo della Borsa, che multò Musk per 20 milioni di dollari.

Euro digitale, Parlamento Ue: decisione su emissione spetta a noi

Roma, 11 feb. (askanews) – Il Parlamento europeo punta i piedi sull’euro digitale. In un documento sulle raccomandazioni rivolte alla Bce, approvato a maggioranza, l’istituzione rivendica che la decisione sul se procedere o meno all’emissione della valuta digitale della Banca centrale spetta agli stessi europarlamentari, e non ai banchieri centrali (il Consiglio direttivo della stessa Bce).

La decisione peraltro andrebbe presa solo dopo che la Bce abbia “dimostrato i suoi benefici ai legislatori”, perché per avere successo sull’eventuale introduzione dell’euro digitale “è necessaria la fiducia del pubblico”, afferma il documento approvato.

Inoltre, i parlamentari europei “insistono sul fatto che l’euro digitale debba coesistere assieme al contante fisico, che ‘deve restare ampiamente disponibile a tutti livelli'”. E chiedono che la Bce tenga conto “delle preoccupazioni sulla stabilità e sulla struttura del sistema finanziario che deriverebbero dall’introduzione di un euro digitale”.

Il documento è stato adottato dal Parlamento Ue con 378 voti favorevoli, 233 contrari e 26 astenuti, riporta il comunicato.

Il documento giunge dopo che per mesi la Bce ha sollecitato gli eurodeputati a procedere sul versante legislativo dei preparativi per l’euro digitale. L’obiettivo della Bce sarebbe quello di completare l’attuale fase preparatoria per l’euro digitale in modo che il suo Consiglio direttivo, al quale partecipano i governatori delle banche centrali nazionali di tutta l’area euro, possa deliberare la possibile emissione della valuta digitale per la fine dell’anno, una volta che la relativa legislazione sarà stata adottata.

Il documento licenziato oggi sembra mostrare che secondo i legislatori Ue permangono elementi da chiarire. E contiene una frase molto esplicita. Uno dei punti approvati afferma infatti che il Parlamento europeo “richiede che qualunque decisione sull’emissione dell’euro digitale non debba essere presa esclusivamente dal Consiglio direttivo della Bce. Ritiene invece che la decisione sul se introdurre o no l’euro digitale sia una decisione politica, che debba essere presa dai colegislatori europei – si legge – dato il profondo potenziale impatto di una tale decisione su un’ampia gamma di questioni europee, incluse la privacy, la tutela dei consumatori, la stabilità finanziaria, le politiche finanziarie e altre aree che vanno oltre lo stretto ambito della politica monetaria”.

Il Parlamento europeo, poi, raccomanda alla Bce di fare di più per rimettere sotto controllo l’inflazione, rilevando che i livelli elevati degli anni passati hanno colpito maggiormente coloro che hanno redditi più bassi.

Gli eurodeputati mettono anche in rilievo quelli che chiamano “sussidi rilevanti” ricevuti dalle banche “in maniera indiretta tramite le politiche della Bce, che hanno elargito consistenti retribuzioni ai depositi” che gli stessi istituti di credito detengono presso l’istituzione centrale.

Infine, per la prima volta gli eurodeputati chiedono formalmente alla Bce di effettuare uno studio sul “come guerre e conflitti influiscano sulla stabilità dei prezzi”. L’analisi dovrà focalizzarsi sul periodo tra il 2025 e il 2030, riporta ancora il comunicato. Inoltre, gli europarlamentari chiedono la Bce di valutare come i cambiamenti climatici influiscano sulla sua capacità di mantenere la stabilità dei prezzi e di intervenire affinché le banche tengano sufficientemente in conto i rischi finanziari ed esterni, inclusi quelli correlati al clima e alle vicende geopolitiche.

Amazon: a Milano primo negozio fisico d’Italia, dedicato a cura e beauty

Milano, 11 feb. (askanews) – Amazon apre nel centro di Milano il suo primo negozio fisico in Italia, dedicato, come dice l’insegna, ai prodotti per parafarmacia & beauty. Si tratta dell’unico negozio al mondo dell colosso dell’ecommerce dedicato al comparto del cura persona. Si estende anche l’offerta online di questi prodotti, che progressivamente nel corso dell’anno sarà resa disponibile negli store online in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, consentendo ai clienti di accedere a una gamma ancora più ampia di prodotti di bellezza.

Il negozio Amazon Parafarmacia & Beauty, che si trova in Piazzale Cadorna a Milano e aprirà ufficialmente al pubblico dal 12 febbraio, avrà una selezione di prodotti di bellezza e cura della persona dei migliori marchi. Ma all’interno sarà presente anche un’area dedicata ai farmaci da banco, con la presenza di farmacisti, dove i clienti possono acquistare farmaci da banco senza prescrizione medica.

“Abbiamo progettato questo negozio per avvicinarci ancora di più ai nostri clienti e garantire un’esperienza innovativa, che unisce tecnologia all’avanguardia e consulenza da parte di esperti – ha dichiarato Giorgio Busnelli, vice presidente categorie Largo Consumo di Amazon in Europa – Grazie a quest’apertura, amplieremo nel corso del 2025 la nostra offerta online di prodotti per la bellezza e la cura della persona in tutti gli store di Amazon in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. Questa selezione arricchita riflette il nostro impegno nel soddisfare le diverse esigenze dei nostri clienti, sia presso il nostro negozio fisico a Milano che online in Europa”.

Amazon Parafarmacia & Beauty presenta due aree distinte, la galleria principale e il derma-bar. La galleria, cuore del negozio con l’esposizione di prodotti per la bellezza e la cura della persona, avrà le postazioni “Place & Learn” con display digitali interattivi che permettono ai clienti di conoscere meglio i prodotti di interesse. Il derma-bar, invece, è un’area dove i clienti potranno effettuare gratuitamente l’analisi digitale della propria pelle e ricevere consigli sui diversi prodotti da parte di esperti.

Summit Parigi Ia, accordo tra 61 paesi, no di Usa e Gb

Roma, 11 feb. (askanews) – Nel summit di Parigi sull’intelligenza artificiale (AI Action Summit), 61 paesi si sono accordati per un Intelligenza Artificale “aperta”, “inclusiva” ed “etica”. L’accordo non è stato sottoscritto dagli Usa e dalla Gran Bretagna.

I firmatari, tra cui Cina, Francia e India, hanno anche chiesto un coordinamento più forte della governance dell’IA che richieda un “dialogo globale” e hanno chiesto di evitare la “concentrazione del mercato” in modo che la tecnologia sia più accessibile.

Anche “rendere l’intelligenza artificiale sostenibile per le persone e per il pianeta” è citata come una delle loro priorità. A tal fine, durante il summit è stata formalizzata la creazione di un osservatorio sull’impatto energetico dell’intelligenza artificiale guidato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia, come coalizione per un’IA sostenibile che mira a riunire le aziende leader del settore.

Nel suo intervento alla conferenza di Parigi il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha messo in guardia gli alleati europei dal regolamentare eccessivamente il settore .

Le osservazioni del vice di Donald Trump ai leader mondiali riuniti a Parigi per discutere di intelligenza artificiale non hanno scoraggiato decine di nazioni dal firmare una dichiarazione che chiedeva sforzi per affiancare la tecnologia con una regolamentazione per renderla “aperta” ed “etica”.

“Un’eccessiva regolamentazione… potrebbe uccidere un settore trasformativo proprio mentre sta decollando”, ha detto Vance ai leader globali e ai responsabili dell’industria tecnologica al Grand Palais della capitale francese, invitando l’Europa a mostrare “ottimismo piuttosto che trepidazione”.

Il primo ministro indiano Narendra Modi aveva chiesto pochi minuti prima “sforzi collettivi e globali per stabilire una governance e standard che sostengano i nostri valori condivisi, affrontino i rischi e creino fiducia”. L’intelligenza artificiale futura dovrà essere “libera da pregiudizi” e “affrontare le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica, alla disinformazione e ai deepfake” per avvantaggiare tutti, ha detto. Modi ha co-ospitato il summit con il presidente francese Emmanuel Macron e il suo paese ospiterà il prossimo incontro sull’avanzamento delle regole globali.

Parlando dopo Vance, Macron ha affermato che le regole globali erano “il fondamento, insieme all’innovazione e all’accelerazione, di ciò che consentirà all’intelligenza artificiale di arrivare e durare”, in un’apparente risposta negativa al vicepresidente degli Stati Uniti.

Il Pd chiede al governo Meloni di firmare il documento che difende la Cpi

Milano, 11 feb. (askanews) – “Accogliamo l’appello della Corte penale internazionale contro la decisione dell’amministrazione statunitense di imporre sanzioni al procuratore capo Karim Khan. Chiediamo al governo Meloni di aderire al documento, già firmato da 79 dei 125 paesi, che difende la Corte penale internazionale dall’iniziativa di Trump. È un’istituzione che deve continuare a svolgere il suo mandato nell’interesse di milioni di vittime innocenti di atrocità. Noi stiamo con la Cpi a salvaguardia della giustizia internazionale”. Lo dichiara la delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo.

Commissione Ue: dazi Usa? "Risponderemo quando avremo i dettagli"

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – La Commissione europea sta ancora aspettando di avere “i dettagli” delle decisioni dell’Amministrazione Trump di imporre dal 12 marzo prossimo dei dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio negli Usa, e quindi non può ancora rivelare in che cosa consisteranno le contromisure dell’Ue. Lo hanno spiegato oggi a Bruxelles, rispondendo ai giornalisti durante il briefing quotidiano per la stampa, la portavoce capo della Commissione, Paula Pinho, e il portavoce per il Commercio, Olof Gill.

“Ci sono stati gli ordini esecutivi di Trump, ma non sono ancora stati precisati i dettagli, per cui non ci pronunciamo oggi” sulle contromisure, ha detto Gill. E rispondendo a un’altra domanda ha aggiunto: “Che cosa comportano queste misure commerciali? Non sappiamo qual è il quadro completo dei gruppi di prodotti presi di mira” dai dazi, “né dei prodotti derivati E quindi, con la vostra gentile comprensione, non oggi entreremo nelle descrizioni tecniche” delle misure di difesa commerciale.

Paula Pinho, inoltre, ha spiegato che “quando rispondere è parte della risposta”, e quindi la Commissione si riserva di comunicare al momento opportuno non solo i contenuti ma anche i tempi delle decisioni che prenderà in risposta ai dazi americani.

Ai giornalisti che chiedevano se la Commissione non tema che alcuni Stati membri possano cercare di negoziare separatamente con l’Amministrazione Usa, per strappare condizioni commerciali migliori rispetto al resto dell’Ue, Gill ha replicato: “Per evitare dubbi, il commercio è una competenza esclusiva dell’Ue. Gli stati membri non possono negoziare da soli”.

Il portavoce è tornato più tardi sull’argomento, rispondendo a un’altra domanda: “E’ una verità fattuale – ha ricordato – che il commercio sia una competenza esclusiva a livello europeo, vale a dire della Commissione. E sono anche certo che il motivo per cui i nostri Stati membri hanno deciso di conferire questo potere alla Commissione, a livello europeo, è perché siamo più forti, agiamo con più incisività su scala mondiale quando lavoriamo uniti. E ci auguriamo – ha osservato – che i nostri Stati membri lo terranno a mente quando formuleremo le nostre risposte nelle prossime settimane”.

Per quanto riguarda i contatti della Commissione con gli Stati membri, Gill ha poi riferito: “Sì, certo che siamo in contatto con i nostri Stati membri. Siamo stati in contatto costante con i nostri Stati membri in tutte le fasi. E ci sarà una call tra gli Stati membri organizzata dalla presidenza polacca” del Consiglio Ue. “Sappiamo che avrà luogo domani”.

Inoltre, riguardo alle ripercussioni che i dazi Usa potranno avere anche nelle relazioni dell’Ue con altri partner globali, il portavoce ha assicurato: “In generale, siamo in contatto con partner in tutto il mondo su queste questioni commerciali molto importanti”.

Sotto la pressione della stampa che insisteva per avere più informazioni “fattuali” e non “speculative”, almeno sul funzionamento e le dinamiche decisionali dei meccanismi Ue di difesa commerciale che verranno attivati per rispondere ai dazi americani, Gill ha infine insistito sulla necessità della Commissione di non fornire ulteriori dettagli. “E’ importante che capiate che c’è una differenza tra ciò che è fattuale e ciò che è ipotetico. Il motivo per cui non posso dare una risposta fattuale a questa domanda fattuale è perché non conosciamo ancora il quadro completo. Ci stiamo preparando per possibili scenari da più di un anno. Quando conosceremo il quadro completo, ci consulteremo con i nostri Stati membri, esamineremo l’impatto economico sulla nostra industria, sui nostri cittadini, sulle nostre aziende, quel quadro completo che non abbiamo ancora”.

“Quindi – ha concluso il portavoce – quando mi chiedete una risposta diretta su cosa accadrà alla fine di marzo, non posso darvi una risposta diretta su cosa accadrà, perché non lo sappiamo ancora. E il motivo per cui non sappiamo cosa accadrà alla fine di marzo è perché non abbiamo ancora il quadro completo per quanto riguarda la fine di marzo”.

Sbarra (Cisl): L’organizzazione mi chiede di rimanere impegnato

Milano, 11 feb. (askanews) – L’organizzazione mi sta chiedendo di rimanere impegnato sicuramente con compiti di ricerca, studio, elaborazione e anche di recupero di un pezzo importante del patrimonio storico documentale che la nostra organizzazione ha sviluppato negli anni. L’idea proprio quella di costruire e realizzare una fondazione CISL che vorremmo anche dedicare e ispirare alla figura di Franco Marini. Un grande uomo della Repubblica, un grande sindacalista, un grande uomo di partito, un grande uomo delle istituzioni. Pensiamo che il lascito, il pensiero non pu che essere valorizzato e trasferito alle giovani generazioni, nella prospettiva di dare pi valore alle forze sociali e ai corpi intermedi. Marini era uomo di dialogo, di mediazione, di confronto, univa le rappresentanze, penso che questo pu essere anche un bell’esempio”. Lo ha detto il leader della Cisl, a fine mandato, a margine dell’assemblea dei quadri e delegati della confederazione.

Fumetti, al Comicon Napoli Yuji Horii, James Harren e Dave Mckean

Roma, 11 feb. (askanews) – Per la sua XXV edizione, con il poster firmato da Jamie Hewlett, creatore di Tank Girl e, con Damon Albarn, della band Gorillaz, Comicon Napoli si prepara ai suoi quattro giorni di festival (1 – 4 maggio, Mostra d’Oltremare). Dopo i già annunciati Tanino Liberatore – Magister 2025, lo scrittore e illustratore americano Jon J. Muth, l’artista e animatore Arthur De Pins, il co-creatore della serie a fumetti The Boys Darick Robertson, il mangaka di Dr. Stone Boichi, l’illustratore della prima copertina di Harry Potter Thomas Taylor, l’autrice di webtoon Paskim, il co-creatore del pluripremiato fumetto The Nice House on The Lake Álvaro Martínez Bueno e la leggenda del fumetto e della satira Altan, che riceverà il Premio Speciale Comicon 2025 alla Carriera, sono stati annunciati altri artisti internazionali.

Per la prima volta in Italia, Yuji Horii, uno dei game designer più innovativi e amati di tutti i tempi, noto per aver creato il leggendario Portopia e Dragon Quest, serie di videogame che dagli anni Ottanta in poi, grazie anche alla collaborazione con Akira Toriyama come indimenticabile character designer, ha riscosso un successo tale da trasformarlo in un fenomeno culturale. Considerato il più influente RPG nella storia dei videogame, Dragon Quest è stato nel 1984 il primo titolo a portare l’esperienza dei giochi di ruolo nel mondo gaming, e ha contribuito al suo sviluppo avvicinando sia i videogiocatori più accaniti che milioni di casual gamers. Con il suo pionieristico noir The Portopia Serial Murder Case, primo adventure game giapponese e primo visual novel di sempre, nel 1983 Horii ispirò un’intera generazione di professionisti, fra i quali il maestro Hideo Kojima o Eiji Aonuma, produttore di Zelda. Anche negli anni novanta Horii ha dato vita ad uno dei più memorabili titoli nella storia dei videogame con Chrono Trigger, creato nel 1995 da quello che fu definito il “Dream Team” composto da Horii con Hironobu Sakaguchi, creatore di Final Fantasy, e con Akira Toriyama, ormai affermato autore di Dragon Ball. Nel corso della sua carriera Horii ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio del Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ai Japan Game Awards 2010, il premio alla carriera ai 22° Game Developers Choice Awards nel 2022 e il premio del Commissario per gli Affari Culturali nel 2024. Negli anni duemila Horii ha inoltre creato la fortunata serie Itadaki Street e, a ormai 4 anni dall’annuncio, si avvicina l’uscita del nuovo capitolo della sua saga più amata, Dragon Quest XII.

Sempre dal Giappone e sempre per la prima volta in Italia, arriverà il Sensei Shin’ichi Sakamoto, maestro del manga contemporaneo tra i più premiati in Giappone, disegnatore di gioielli a fumetti come The Climber, Innocent e il recentissimo #DRCL midnight children, una maestosa rivisitazione del Dracula di Bram Stoker.

È il co-creatore di Rumble assieme allo scrittore John Arcudi. Ha portato il suo stile ibrido ispirato ai manga action e al fumetto tipicamente occidentale in serie Dark Horse come B.P.R.D. e Conan, ha disegnato moltissime copertine per Marvel Comics e DC Comics, ma soprattutto ha scritto e disegnato Ultramega: per la prima volta a Comicon arriva James Harren.

Britannico di nascita, ma noto in tutto il mondo, sarà a Comicon Napoli anche Dave McKean, fumettista, illustratore, regista e fotografo. Conosciuto per una lunga serie di lavori iconici come Casi violenti e Black Orchid, creati insieme allo scrittore Neil Gaiman, o il graphic novel Batman: Arkham Asylum scritto da Grant Morrison (che ha ispirato l’omonimo videogame), McKean è stato a lungo anche l’innovativo artista che ha usato tecniche mixed media per le copertine delle serie Hellblazer e Sandman, e disegnato per musicisti come Counting Crows, Alice Cooper, Tori Amos, Dream Theater, John Cale e molti altri. Regista di tre lungometraggi, è anche autore di numerosi libri illustrati, fotografici e di graphic novel come Cages, capolavoro a fumetti sull’arte e la creatività. McKean presenterà a Napoli in anteprima la sua più recente opera Raptor – Una storia di Sokól.

Anche il mondo del gioco ritrova a Napoli uno dei suoi appuntamenti europei più stimolanti, arriva per la prima volta in Italia Mike Mason, direttore creativo di Call of Cthulhu, che sarà a Comicon in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di Chaosium, una delle case editrici più influenti nel mondo dei giochi di ruolo, che ha pubblicato pietre miliari come RuneQuest, Pendagron, HeroQuest/QuestWorlds, Basic Role-Playing (BRP) e proprio Call of Cthulhu. Grazie al suo lavoro, Call of Cthulhu è diventato più di un semplice gioco: un’esperienza di terrore investigativo che ha influenzato intere generazioni di giocatori, con campagne leggendarie.

E sempre negli spazi della sezione Gioco sarà presente il team di Critico Assoluto, la nuova realtà di gioco di ruolo che sta rivoluzionando il panorama italiano. Il progetto, nato dall’esperienza e dal talento di professionisti del doppiaggio, del gioco di ruolo e della content creation sarà protagonista di un’esclusiva sessione live, con uno spin-off inedito in esclusiva per la manifestazione. I doppiatori Rossa Caputo e Riccardo Suarez, il master Rocco Garzetti e i giocatori Chiara Cecilia Santamaria ed Emanuele Suarez porteranno sul palco Mythical Postgirls, una Mitica Avventura!, un’avventura originale ispirata all’universo delle magical girls anni Novanta. L’evento anticipa l’uscita della web series omonima, prevista su YouTube nel 2025, e rappresenta un’opportunità per il pubblico di assistere dal vivo alla creazione di una storia inedita, dove improvvisazione, narrazione e interpretazione si fondono in un’esperienza interattiva e coinvolgente.

Comicon Napoli vuol dire anche Cosplay Challenge PRO. Appuntamento sabato 3 maggio con la gara che anche quest’anno sarà in partnership con Cosplay World Masters (CWM) di Lisbona (in cui si tiene conto della performance sul palco, della confezione del costume e della somiglianza con l’originale) e Tournament of Champions (TOC), il campionato internazionale di cosplay con finali a Vienna, contest europeo creato da YuniCon, il cui obiettivo è quello di premiare il costume più completo secondo cinque categorie: sartoriale, armatura, prop making, trucco e parrucco e, infine, manifattura.

Spiato anche l’attivista David Yambio (vittima di Almasri)

Roma, 11 feb. (askanews) – Un attivista per i diritti umani con sede in Italia, il cui lavoro supporta la Corte penale internazionale nel fornire prove sui casi di abusi subiti da migranti e rifugiati detenuti nei campi di detenzione e nelle prigioni libiche, ha rivelato di essere stato informato da Apple di un attacco spyware al suo telefono.

David Yambio, presidente e co-fondatore di Refugees in Libya, è stato un critico della gestione del problema migranti da parte del governo italiano con il paese nordafricano e della sua recente controversa decisione di rilasciare Osama Najim Almasri, capo della polizia libica ricercato dalla Corte penale internazionale (CPI) per sospetti crimini di guerra, tra cui tortura, omicidio, schiavitù e stupro. Yambio, 27 anni, è stato una presunta vittima degli abusi di Almasri durante la sua detenzione nella famigerata prigione di Mitiga vicino a Tripoli.

Il caso di Yambio, riferisce il Guardian, è seguito alle rivelazioni secondo cui un giornalista italiano e due attivisti critici dei rapporti dell’Italia con la Libia figurano tra le 90 persone che hanno ricevuto notifiche da WhatsApp a fine gennaio su un attacco spyware.

WhatsApp ha affermato che lo spyware utilizzato in quella violazione sarebbe stato creato da Paragon Solutions, un’azienda con sede in Israele.

UniCredit, fonti Delfin: su quota nulla di deciso, piena fiducia a Orcel

Milano, 11 feb. (askanews) – “Al momento non è stata presa alcuna decisione relativa alla dismissione della quota detenuta in UniCredit”. Così fonti vicino a Delfin commentano l’indiscrezione odierna riportata dal Corriere della Sera secondo cui la holding della famiglia Del Vecchio avrebbe iniziato ad esplorare la possibilità di vendere la sua quota nella banca, pari al 2,7%.

Le stesse fonti “esprimono soddisfazione per i risultati conseguiti da UniCredit, sottolineando la piena fiducia nella leadership di Andrea Orcel”.

Il Papa: le deportazioni di massa ledono la dignità umana

Milano, 11 feb. (askanews) – “Ho seguito da vicino la grande crisi che si sta verificando negli Stati Uniti con l’avvio di un programma di deportazioni di massa. La coscienza rettamente formata non può non esprimere un giudizio critico e il proprio disaccordo con qualsiasi misura che tacitamente o esplicitamente identifichi con la criminalità la condizione di illegalità di alcuni migranti. Allo stesso tempo, bisogna riconoscere il diritto di una nazione a difendersi e a proteggere le comunità da coloro che hanno commesso crimini violenti o gravi mentre si trovavano nel Paese o prima dell’arrivo. Detto questo, l’atto di deportare persone che in molti casi hanno lasciato la propria terra per motivi di estrema povertà, insicurezza, sfruttamento, persecuzione o grave degrado dell’ambiente, lede la dignità di molti uomini e donne, e di intere famiglie, e li pone in uno stato di particolare vulnerabilità e indifesa”. Lo scrive Papa Francesco in una lettera inviata ai Vescovi degli Stati Uniti d’America.

Per il Pontefice, “un autentico stato di diritto si verifica proprio nel trattamento dignitoso che tutti gli uomini meritano, specialmente i più poveri ed emarginati. Il vero bene comune è promosso quando la società e il governo, con creatività e rigoroso rispetto dei diritti di tutti – come ho affermato in numerose occasioni – accolgono, proteggono, promuovono e integrano i più fragili, indifesi e vulnerabili. Ciò non impedisce lo sviluppo di una politica che regoli una migrazione ordinata e legale. Tuttavia, questo sviluppo non può avvenire attraverso il privilegio di alcuni e il sacrificio di altri. Ciò che si costruisce sulla base della forza, e non sulla verità circa l’uguale dignità di ogni essere umano, comincia male e finirà male”.

Bce: Ue semplifichi regole, migliori efficienza su PA ed educazione

Roma, 11 feb. (askanews) – La Banca centrale europea torna a lanciare esortazioni ad effettuare riforme strutturali per sostenere crescita economica e competitività. “L’Europa si trova di fronte a sfide cruciali per rafforzare la produttività, gli investimenti e l’innovazione e in questo modo la sua competitività e resilienza”, afferma l’istituzione in un articolo anticipato dal Bollettino economico, che verrà pubblicato integralmente giovedì.

I problemi della competitività sono collegati alla bassa crescita della produttività, alla eccessiva pesantezza degli oneri burocratici – per cui raccomanda semplificazioni ma non deregolamentazioni – e alle prospettive demografiche, tutti i nodi collegati a questi aspetti vengono accentuati dalle tensioni geopolitiche, dalla frammentazione del commercio internazionale e dalla prospettiva di persistenti prezzi elevati sull’energia.

Intervenire su queste sfide, secondo la Bce richiede “ampie riforme strutturali che puntano a maggiore efficienza regolamentare, miglioramenti della governance e delle capacità amministrative migliora qualità dell’educazione e della creazione di competenze e modernizzazione delle infrastrutture”.

Nel frattempo, in Europa la popolazione si sta riducendo “le nostre società stanno invecchiando, quindi mantenere la forza di lavoro dipenderà da maggiori tassi di partecipazione, specialmente tra le donne e le persone più anziane, assieme a politiche di migrazione ben mirate per intervenire sulle carenze occupazionali – dice la Bce – e per sostenere la crescita di lungo termine”.

Lo studio cita le proposte contenute nel rapporti stilati da Mario Draghi e da Enrico Letta per rafforzare il mercato unico e per fare leva sulle economie di scale dell’Unione europea, vanno sfruttate “dove queste creano valore aggiunto”. L’analisi ripropone

Le politiche nazionali devono dare priorità all’aumento della crescita tramite misure che supportino il dinamismo delle imprese, dice ancora la Bce, l’adozione di tecnologie, il finanziamento degli investimenti privati e innovazioni chiave che intervengano su carenze del mercato del lavoro e carenze di competenze.

A livello europeo servono misure addizionali “per assicurare beni pubblici tra cui energie a prezzi sostenibili e più verdi, ricerche (su settori) chiave e infrastrutture digitali per un avanzamento più diffuso delle tecnologie, specialmente sull’intelligenza artificiale”.

Secondo la Bce “serve più Europa dove conta”. Riforme strutturali in questa direzione “renderebbero anche più efficace da trasmissione delle della politica monetaria in tutta l’economia dell’area euro in questo modo – osserva lo studio – preservando la stabilità dei prezzi”.

Buttafuoco: la Biennale deve offrire libertà del pensiero critico

Venezia, 11 feb. (askanews) – “Nel confronto tra la Terra e il Mondo, Il Mondo richiede l’intelligenza. Alla Biennale il farsi Mondo della Terra trova un codice, un riferimento, che tutti noi riusciamo a riconoscere come urgente, proprio per dare le risposte a ciò che oggi la Terra nel farsi Mondo, nel momento in cui il Mondo si sgretola, possa essere d’aiuto in virtù di scienza, in punto di genio e in punto di ingegno”. È particolarmente ispirato Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, nella sua presentazione della 19esima Mostra internazionale di Architettura, diretta da Carlo Ratti, presentata oggi a Ca’ Giustinian in vista dell’apertura al pubblico del prossimo 10 maggio.

“Tra la Terra è il Mondo c’è la Polis, c’è l’abitare”, ha aggiunto Buttafuoco, e poi, ragionando sulla dimensione di “casa”, ha citato Luciano Violante: “Voglio riprendere quello che Luciano Violante ha posto qualche settimana fa come questione urgente – ha detto – che è tema di architettura e di confronto specificatamente politico, ed è tutto in una parola che porta nitore quando vediamo la devastazione, la parola è ‘domicidio’. Non si tratta solo della distruzione di alcuni edifici come accade nei conflitti, ma della sistematica e deliberata distruzione, che ormai accade in tutte le guerre, di tutte le abitazioni, di tutte le scuole, di tutti gli ospedali per privare un popolo di tutte le possibilità di sussistenza e di esistenza. Per trasformare un popolo in mandria”. Buttafuoco ha citato la Malesia, l’Ucraina, Gaza, come simboli della guerra contemporanea e, forte di una postura profondamente umanista e istituzionale, ha chiosato ricordando che “Il dovere della Biennale come istituzione pubblica è offrire l’esercizio costante di quella magnifica libertà che è lo spirito critico”.

Un discorso che riallaccia intensamente la nuova Mostra, che sarà intitolata “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva”, alle ultime edizioni della Biennale Architettura, che hanno segnato una vocazione politica e sociale profonda, hanno stabilito una postura fondamentale della Biennale come istituto e l’hanno, nei fatti e nei progetti, riportata a un ruolo cruciale di promozione del dibattito pubblico, non solo sull’architettura, ma, permettetecelo, sul senso del nostro essere umani in questa Terra che si fa Mondo. Come diceva Ludwig Wittgenstein, “Il mondo è tutto ciò che accade”: ciò che la Biennale Architettura prova a innescare anche quest’anno è l’apertura di molteplici finestre su questo accadere, con una solida consapevolezza filosofica, così come un’indispensabile, come testimoniato dalla stessa persona di Carlo Ratti, applicazione pratica, reale, grazie alle tante forme dell’intelligenza. (Leonardo Merlini)

Intelligenza artificiale, l’Ue annuncia il fondo "InvestAI" da 20 miliardi

Bruxelles, 11 feb. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato oggi, al vertice sull’Intelligenza artificiale di Parigi, l’iniziativa “InvestAI”, che mira a mobilitare 200 miliardi di euro per investimenti nel settore, con un nuovo fondo europeo di 20 miliardi di euro per le “gigafactory” di IA.

Secondo un comunicato della Commissione, “questa grande infrastruttura è necessaria per consentire uno sviluppo aperto e collaborativo dei modelli di IA più complessi e per fare dell’Europa un continente di Intelligenza artificiale”.

Il fondo InvestAI finanzierà quattro future gigafactory in tutta l’Ue. Le nuove gigafactory saranno specializzate nell’addestramento dei modelli di IA più complessi e molto grandi. “Questi modelli di prossima generazione richiedono un’ampia infrastruttura informatica per innovazioni in settori specifici come la medicina o la scienza. Le gigafactory avranno circa 100.000 chip di IA di ultima generazione, circa quattro volte di più delle attuali fabbriche di IA”, spiega la nota della Commissione.

“Le gigafactory finanziate tramite InvestAI saranno il più grande partenariato pubblico-privato al mondo per lo sviluppo di un’IA affidabile. Saranno al servizio del modello europeo di innovazione cooperativa e aperta, con un focus su applicazioni industriali complesse”, continua la nota, secondo cui “l’obiettivo è che ogni azienda, non solo i più grandi attori, possa accedere a una potenza di calcolo su larga scala per costruire il futuro”.

InvestAI includerà un fondo a più livelli, con azioni con diversi profili di rischio e rendimento. E’ prevista una garanzia finanziata bilancio dell’Ue per eliminare sia i rischi di investimento di altri partner. Il finanziamento iniziale della Commissione per InvestAI proverrà da programmi di finanziamento dell’Ue già esistenti che hanno una componente digitale, come i programmi “Digital Europe”, “Horizon Europe”, e “InvestEU”. Gli Stati membri potranno anche contribuire riprogrammando fondi dai loro programmi di coesione. Il finanziamento di gigafactory di IA con un mix di sovvenzioni e capitale proprio sarà uno dei casi pilota per le tecnologie strategiche annunciate dalla Commissione nella “Bussola per la competitività”.

“La Commissione ha già annunciato le prime sette fabbriche di IA a dicembre e annuncerà presto le prossime cinque. L’attuale supporto per le fabbriche di IA per 10 miliardi di euro, cofinanziato dall’Ue e dagli Stati membri, è già il più grande investimento pubblico in IA al mondo e sbloccherà oltre dieci volte più investimenti privati”, fornendo “un accesso massiccio da parte delle start-up e dell’industria ai supercomputer”, riferisce la nota.

Nel suo intervento al summit di Parigi, Von der Leyen ha affermato: “L’Intelligenza artificiale migliorerà la nostra assistenza sanitaria, stimolerà la nostra ricerca e innovazione e rafforzerà la nostra competitività. Vogliamo che l’Intelligenza artificiale sia una forza per il bene e per la crescita”. E ha aggiunto: “Insieme ai nostri Stati membri e ai nostri partner, mobiliteremo capitali senza precedenti attraverso InvestAI per le gigafactory europee di Intelligenza artificiale. Questo partenarito pubblico-privata unica, simile a un Cern per l’intelligenza artificiale, consentirà a tutti i nostri scienziati e alle nostre aziende, non solo alle più grandi, di sviluppare i modelli molto grandi più avanzati necessari per rendere l’Europa – ha concluso – un continente di Intelligenza artificiale”.

Regeni, legale di famiglia: “Al Sisi si rifiutato di testimoniare”

Roma, 11 feb. (askanews) – “Nell’udienza di oggi sono in programma le testimonianze dell’ex presidente del consiglio Giuseppe Conte e dell’ex ministra Federica Guidi. Domani dovrebbero esserci Valensise, l’ex presidente Roberto Fico, Calenda e al Sisi padre e figlio. Ma inopinatamente hanno rifiutato la citazione a comparire. Ci sono queste belle buste con su scritto ‘rifiutato’. Noi comunque lo abbiamo citato in tutti i modi possibili. Sarebbe bello che qualcuno dopo 9 anni si assumesse la responsabilit”: cos l’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni, entrando in tribunale a Roma per una udienza del processo a 4 agenti dei servizi di sicurezza egiziani accusati di aver sequestrato, torturato ed ucciso il giovane ricercatore universitario nel gennaio 2016.

La penalista ha poi aggiunto: “Testimoniare un obbligo, se non vuole qualcuno in teoria dovrebbe andarlo a prendere e costringerlo a venire. Purtroppo non sar cos”.

La Cpi deplora le sanzioni Usa al procuratore Khan: avanti con il nostro mandato

Roma, 11 feb. (askanews) – “La CPI deplora la decisione dell’amministrazione statunitense di designare il procuratore della CPI Karim A.A. Khan per sanzioni. La Corte si impegna a continuare a svolgere il suo mandato giudiziario nell’interesse di milioni di vittime innocenti di atrocità”. E’ quanto riferisce su X la Corte penale internazionale, dopo la diffusione della notizia che il procuratore Khan è la prima persona a essere colpita da sanzioni economiche e di viaggio autorizzate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Meloni alla Cisl: le sfide si moltiplicano, bisogna lavorare insieme

Roma, 11 feb. (askanews) – “Va tutto bene? Ovviamente no, le sfide si moltiplicano ma il punto è che io sono consapevole che le possiamo affrontare solamente se ci lavoriamo insieme con la concretezza con la quale abbiamo lavorato in questi due anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea della Cisl a Roma.

“Sicuramente – ha aggiunto – c’è il tema dell’inverno demografico, l’inverno demografico non investe solamente l’Italia, investe anche l’Europa e chiaramente ha enormi implicazioni sulla sostenibilità del nostro sistema sociale, sull’organizzazione dei servizi, sulla tenuta del mercato del lavoro. In 20 anni noi abbiamo perso 2,2 milioni di lavoratori under 35 e sono invece raddoppiati i lavoratori over 50. Ora chiaramente il mondo del sindacato capisce l’impatto che questo produce molto meglio di me. Banalmente è un sistema che noi non siamo in grado di sostenere sulla lunga distanza. Ecco perché abbiamo deciso di affrontare anche questo tema. Io sono fiera di poter dire che questo è un governo che ha dato finalmente alla questione della natalità, della demografia la centralità che merita perché si tratta prevalentemente di una materia economica, come con un pacchetto di interventi concreti che noi stiamo via via implementando, senza anche però rinunciare a promuovere una nuova diversa cultura della natalità, passare il messaggio che un figlio che nasce è sempre un segno più e non è mai un segno meno”.

UniCredit, Orcel: in Generali siamo sopra il 5%, ma quota è finanziaria

Milano, 11 feb. (askanews) – “Stiamo per annunciare che la nostra partecipazione complessiva in Generali, incluse le posizioni che deteniamo per conto dei nostri clienti, ha superato la soglia del 5%”. Lo ha annunciato il Ceo di UniCredit, Andrea Orcel, nel corso della conference call con gli analisti sui risultati 2024 del gruppo.

“Ma questo non cambia la nostra posizione sulla quota, che resta di natura finanziaria e non comporta alcun interesse per acquisire il Leone”, ha spiegato Orcel.

Reggio Emilia, incendio all’Inalca: "Situazione sotto controllo"

Milano, 11 feb. (askanews) – Un incendio è divampato nella notte nello stabilimento dell’Inalca, azienda specializzata nella lavorazione della carne, nella zona Nord di Reggio Emilia. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, le fiamme hanno coinvolto la maggior parte della struttura ampia 50 mila mq.

Sul posto sono impegnati 40 vigili del fuoco, anche grazie ai rinforzi giunti dai comandi di Parma e Modena. Sono in corso le operazioni di spegnimento del rogo e la situazione è sotto controllo. “Nella notte si è sviluppato un incendio allo stabilimento Inalca di Via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia. Sul posto, al momento, sono attivi i Vigili del Fuoco di Reggio Emilia per domare l’incendio e monitorare la situazione. In via precauzionale, si suggerisce alla popolazione presente nelle aree adiacenti di non soggiornare nei pressi dell’incendio e chiudere le finestre”. E’ l’appello lanciato dal comune di Reggio Emilia ai cittadini dopo il rogo scoppiato nell’azienda specializzata nella lavorazione della carne.

Il Comune di Reggio Emilia fa inoltre sapere che “le autorità competenti, Arpae e Ausl, stanno effettuando i rilievi” per verificare possibili impatti sulla qualità dell’aria.

Mafia, Meloni: colpo durissimo a Cosa Nostra, Stato non arretra

Roma, 11 feb. (askanews) – “Un’operazione straordinaria dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo ha portato oggi all’arresto di oltre 180 persone, tra cui diversi boss, infliggendo un colpo durissimo a Cosa Nostra. Un risultato che conferma l’impegno incessante dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Le intercettazioni – prosegue – lo dicono chiaramente: ‘L’Italia per noi è diventata scomoda, io me ne devo andare’, ammetteva uno degli arrestati. Un segnale chiaro: la criminalità organizzata è alle strette, la lotta alla mafia non si ferma e non si fermerà. Grazie ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e a tutte le Forze dell’Ordine che ogni giorno difendono la legalità e la sicurezza dei cittadini. La mafia va sconfitta con determinazione e senza alcun compromesso. Lo Stato c’è e non arretra”.

AmCham Italy, Board AmCham Italy per la prima volta a Napoli

Milano, 11 feb. (askanews) – Si terrà venerdì 14 febbraio nella splendida cornice della città di Napoli, simbolo del Mezzogiorno italiano e delle sue potenzialità di sviluppo, la riunione a porte chiuse del Board of Directors di American Chamber of Commerce in Italy, presso la sede centrale della Petrone Group, con la partecipazione, tra gli altri, anche dell’attuale Presidente di Amcham Italy, Stefano Lucchini, e del Consigliere Delegato Simone Crolla.

La scelta di tenere la riunione, per la prima volta nella storia centenaria di AmCham, nel capoluogo campano, oltre a evidenziare l’importanza del Meridione in questa nuova fase delle relazioni transatlantiche, riflette anche il forte legame tra Italia e Stati Uniti in un momento di rinnovato slancio delle relazioni transatlantiche e di crescente attenzione agli investimenti nel Sud Italia.

AmCham Italy – affiliata alla US Chamber of Commerce di Washington D.C., la Confindustria statunitense, della quale fanno parte oltre tre milioni di imprese – da 110 anni sviluppa e favorisce le relazioni economiche e culturali tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia, promuovendo e tutelando gli interessi dei propri Associati nell’ambito dell’attività di business tra i due Paesi.

La riunione del Board of Directors sarà preceduta da incontri istituzionali e momenti di dialogo con il tessuto economico locale il 13 febbraio, a testimonianza della volontà di AmCham Italy di essere un punto di riferimento per lo sviluppo di nuove sinergie tra le due sponde dell’Atlantico.

“Portare il Board di AmCham Italy a Napoli è una scelta dal forte valore simbolico e strategico. Il Sud Italia rappresenta una straordinaria opportunità per attrarre investimenti e rafforzare la partnership con gli Stati Uniti, e vogliamo contribuire attivamente a questo percorso. Napoli, con la sua storia, la sua cultura e il suo dinamismo imprenditoriale, è il luogo ideale per sottolineare il nostro impegno verso una crescita condivisa e sostenibile”, così Simone Crolla, Consigliere Delegato di AmCham Italy.

“Il legame transatlantico – ha aggiunto – oggi più che mai al centro dell’agenda politica italiana ed europea, va protetto perché prezioso, ma anche coltivato per aprire nuovi canali di sviluppo economico e politiche condivise che consolidino il successo di un sistema basato su un mercato libero, competitivo, sostenibile. Obiettivi possibili anche grazie a più attori, come il lavoro svolto dallo scalo internazionale napoletano Capodichino, con quattro voli giornalieri di compagnie americane da Napoli verso gli Stati Uniti, che generano un indotto di scambi politici ed economici importantissimi”.

Questa due giorni napoletana, è stata organizzata grazie al contributo in qualità di sponsor di Antimo Caputo, Petrone Group e Tecno srl..

Guterres: evitare ad ogni costo la ripresa delle ostilità a Gaza

Roma, 11 feb. (askanews) – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato Hamas a continuare con il rilascio pianificato degli ostaggi, mentre ha avvertito che si dovrebbe fare tutto il possibile per evitare la ripresa delle “ostilità” nella Striscia di Gaza.

“Dobbiamo evitare a tutti i costi la ripresa delle ostilità a Gaza che porterebbe a un’immensa tragedia. Faccio appello ad Hamas affinché proceda con la liberazione pianificata degli ostaggi. Entrambe le parti devono rispettare pienamente i loro impegni nell’accordo di cessate il fuoco e riprendere seri negoziati”, ha scritto Guterres su X.

La scorsa settimana, Guterres ha messo in guardia contro “qualsiasi forma di pulizia etnica” a Gaza mentre si rivolgeva al comitato delle Nazioni Unite sull’esercizio dei diritti inalienabili del popolo palestinese. Il leader dell’Onu ha affermato che qualsiasi pace duratura richiederà progressi “tangibili, irreversibili e permanenti” verso la soluzione dei due stati, nonché l’istituzione di uno “stato palestinese indipendente con Gaza come parte integrante”.

Calcio, Fiorentina, Kean vittima di insulti razzisti

Roma, 11 feb. (askanews) – Nel dopo partita di Inter-Fiorentina l’attaccante viola Moise Kean è stato oggetto di offese razziste, sui social, da alcuni tifosi nerazzurri. L’attaccante ha deciso di postare, con nomi e cognomi, gli autori degli insulti. E nell’ultima storia pubblicata ha commentato: “Ancora, nel 2025…” con le emoticon del vomito. A qualche ora di distanza dall’accaduto, arriva anche la dura presa di posizione della Fiorentina, che con un messaggio pubblicato su X si schiera a fianco del proprio calciatore: “La società viola e tutto il club esprimono la propria vicinanza a Moise Kean, vittima sui social media, al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano, di pesanti attacchi a sfondo razzista. Gli autori di tali gesti sono stati segnalati alle autorità competenti”.

Basket Nba, Doncic, debutto vincente con i Lakers

Roma, 11 feb. (askanews) – Debutto vincente per Luka Doncic in maglia Lakers Ddpo la clamorosa trade del 2 febbraio 2025, che ha visto lo sloveno trasferirsi a Los Angeles in cambio di Anthony Davis. Nella partita vinta 132-113 contro gli Utah Jazz al Crypto.com Arena, nonostante un infortunio al polpaccio, Doncic ha mostrato sprazzi del suo talento, chiudendo la partita con 14 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Il momento più emozionante è stato un tiro da tre punti realizzato nei primi minuti, che ha infiammato il pubblico presente. Prima della partita, LeBron James ha condiviso un messaggio di incoraggiamento con il nuovo compagno di squadra, esortandolo a “essere semplicemente se stesso” e a non cercare di adattarsi, ma piuttosto a distinguersi. Oltre al suo contributo sul campo, Doncic ha dimostrato un forte impegno verso la comunità di Los Angeles, donando mezzo milione di dollari attraverso la sua fondazione per aiutare le persone colpite dai recenti incendi che hanno devastato la città. Ha espresso il desiderio di sostenere in particolare i bambini che hanno perso i loro luoghi di gioco e ha promesso di collaborare alla ricostruzione di campi e aree ricreative.

UniCredit: utile 2024 batte le stime, non escluso rilancio su Bpm

Milano, 11 feb. (askanews) – UniCredit batte le stime del mercato e archivia il 2024 con un utile netto di 9,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Aumentate a 9 miliardi le distribuzioni totali ai soci sull’esercizio, dei quali 3,7 miliardi in dividendi. Avanti con le operazioni Banco Bpm, per la quale non è escluso un rilancio, e Commerzbank.

“Stiamo entrando nella fase successiva della nostra strategia”, ha detto il Ceo Andrea Orcel. “In questa fase accelereremo la nostra crescita, consolidando UniCredit come la banca per il futuro dell’Europa e come il punto di riferimento del settore bancario”, ma qualsiasi crescita inorganica, ha ribadito, “deve migliorare il nostro caso d’investimento stand-alone e rispettare i nostri rigorosi criteri finanziari e strategici”.

In merito all’Ops lanciata su Banco Bpm, su cui il mercato si aspetta un rilancio, Orcel ha dichiarato: “non l’ho mai escluso sin dal primo giorno: vediamo cosa succede nel primo trimestre, poi valuteremo se l’offerta è finale oppure no”. “Siamo stati chiari dal primo giorno – ha spiegato a Cnbc -, abbiamo fatto un’offerta a un prezzo che per noi è un premio del 15% sul prezzo undisturbed, perchè il deal con Anima non è completato. Dobbiamo vedere se viene completato e c’era l’impatto sul prezzo delle speculazioni M&A quando abbiamo fatto l’offerta. Dobbiamo vedere come Banco Bpm performa sulla normalizzazione dei tassi, sull’inflazione, sui costi”.

Su Commerzbank, invece, i tempi sono più lunghi, in vista anche delle elezioni in Germania e della formazione del nuovo Governo. “Difficile che ci si possa muovere prima di 3-4 trimestri da oggi”, ha spiegato Orcel. “Ci vorrà del tempo e questo tempo ci darà anche l’opportunità di vedere quale sarà il nuovo piano di Commerzbank e, ancora più importante, come sarà l’esecuzione. Domani ci aspettiamo ovviamente un piano ottimista ma la domanda è: affronta le inefficienze? Sono in grado loro di eseguire trimestre dopo trimestre il piano? Sarà questo quello su cui ci focalizzeremo”.

Guardando ad altri dossier in casa nostra, il Ceo di UniCredit ha ribadito che l’investimento in Generali è di carattere finanziario e che non c’è alcuna ambizione di acquisire il Leone. “Ci sono teorie complottiste, a volte la realtà invece è molto più semplice”, ha detto sempre a Cnbc. Quanto alle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, secondo cui Delfin avrebbe iniziato ad esplorare la possibilità di vendere la sua quota in UniCredit, pari al 2,7%, Orcel ha osservato: “I Del Vecchio sono stati nostri azionisti per tanti, tanti anni, nei momenti difficili e io rispetto le loro decisioni. Il mio lavoro è di rendere sbagliata la loro decisione se dovessero vendere, però per ora non hanno venduto”.

Tornando ai risultati 2024, l’utile netto contabile è stato pari a 9,7 miliardi (+2%), il miglior risultato annuo di sempre per la banca. Il RoTE ha raggiunto il 21%. I ricavi sono cresciuti del 4% a 24,2 miliardi, trainati da commissioni pari a 8,1 miliardi (+8%). Il margine di interesse è in rialzo del 3% a 14,4 miliardi. A fine 2024, il CET1 ratio è pari al 15,9%, invariato rispetto allo scorso anno. Le distribuzioni totali sul 2024 sono aumentate a 9 miliardi, dei quali 3,7 miliardi in dividendi per un DPS totale pari a 2,4 euro (+33%). Le distribuzioni relative all’esercizio 2025 sono attese in aumento rispetto al 2024, con un dividendo incrementato al 50% dell’utile netto (dal 40%). Per il 2027 UniCredit si è prefissata l’obiettivo di un utile netto pari a circa 10 miliardi, con l’ambizione di una distribuzione per anno nel periodo 2025-27 maggiore di quella sul 2024.

Transparency International, l’Italia perde 10 posizioni, ora è 52esima

Milano, 11 feb. (askanews) – “Il passaggio dalla 42esima alla 52esima posizione nella classifica globale dell’indice di Transparency International segna per l’Italia un brusco salto indietro, estremamente preoccupante, e vanifica tanti sforzi fatti negli ultimi anni, guadagnando credibilità interna ed internazionale” Lo ha detto Giuseppe Busìa, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), alla presentazione dell’indice CPI 2024 di Transaprency International questa mattina a Roma.

“Tale risultato incide negativamente sulla fiducia dei cittadini, quanto mai preziosa in questo delicato momento storico, oltre a ridurre l’attrattività del nostro Paese agli occhi degli investitori esteri, con conseguente perdita di occasioni di crescita e sviluppo” ha proseguito il presidente dell’Anac, aggiungendo che “purtroppo, pesano alcune scelte recenti, quali l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, che ha lasciato aperti diversi vuoti di tutela, o l’innalzamento delle soglie per gli affidamenti diretti di servizi e forniture fino a 140mila euro, che oltre a ridurre la trasparenza, rischia di far lievitare la spesa pubblica. E pesa – ha continuato Busia – il mancato impegno rispetto a interventi normativi che a livello internazionale ci sollecitano da troppi anni, come l’assenza di una seria disciplina sulle lobby, non criminalizzatrice ma improntata alla assoluta trasparenza, e l’estensione delle regole su conflitti di interessi, sulle incompatibilità e sulle incoferibilità anche alle cariche politiche, mentre noi, pur con una normativa certamente da rivedere, ci siamo fermati a livello amministrativo e dirigenziale”.

“Recuperare è possibile – ha concluso Busia – ma richiede volontà politica di tutti: ricordo solo che tre anni fa, presentando nel 2022 lo stesso indice, avevamo festeggiato il fatto di aver scalato ben 10 posizioni”.

Sanremo, Gaia: sul palco dell’Ariston si fa la storia

Milano, 11 feb. (askanews) – Gaia in gara al 75 Festival di Sanremo con il brano “Chiamo io chiami tu”. “Chiamo io chiami tu” esplora quel limbo d’indecisione che ci blocca, quei dubbi che ci allontanano dal nostro istinto pi profondo e primordiale. una canzone molto leggera e ballabile ma con un sottotesto che, se ascoltata con attenzione, si coglie facilmente. “Sono molto felice del risultato e sono felice di portarla sul palco di Sanremo. un brano che parla dell’indecisione da cui vorrei uscire oggettivamente, quindi spero che sia anche un mantra positivo per questo festival”, ha detto.

Per la serata delle cover, Gaia ha scelto di duettare con Toquinho nel brano “La voglia, la pazzia” di Ornella Vanoni. Per lei il festival significa momenti epici e storia della musica.

“Sanremo iniziato a viverlo con un affetto soprattutto negli ultimi anni da quando ho visto che comunque la kermesse iniziava ad avere anche dei nomi della mia generazione – ha detto – mi sono iniziata a sentire molto pi rappresentata, ci sono ovviamente dei momenti epici del festival che porto nel cuore credo che sia Giorgia che Elisa abbiano marcato quel palco con delle performance incredibili, anche il mio cuore. Il festival un palco che fa la storia”.

“Rosa dei venti il titolo del nuovo progetto discografico di Gaia in uscita il 21 marzo 2025 per Columbia Records/Sony Music Italy, disponibile in preorder, ma Gaia ha svelato anche il suo comeback dal vivo con uno speciale concerto evento, prodotto da Vivo Concerti, mercoled 7 maggio 2025 al Fabrique di Milano.

Von der Leyen: i dazi Usa non rimarranno senza risposta

Roma, 11 feb. (askanews) – “Sono profondamente rammaricata per la decisione degli Stati Uniti di imporre dazi sulle esportazioni europee di acciaio e alluminio. Le tariffe sono tasse: dannose per le aziende, peggio per i consumatori. Le tariffe ingiustificate sull’Ue non rimarranno senza risposta: innescheranno contromisure ferme e proporzionate. L’UE agirà per salvaguardare i propri interessi economici. Proteggeremo i nostri lavoratori, le nostre aziende e i nostri consumatori. E’ quanto ha detto oggi in un comunicato rilanciato su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Maxi operazione antimafia a Palermo: 183 provvedimenti restrittivi

Milano, 11 feb. (askanews) – Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno condotto una vasta operazione antimafia per l’esecuzione di 183 provvedimenti restrittivi disposti dal GIP del Tribunale di Palermo e dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica.

L’operazione, che ha interessato anche altre città italiane, è volta a disarticolare i mandamenti mafiosi della città di Palermo e provincia, in particolare quelli di “Porta Nuova”, “Pagliarelli”, “Tommaso Natale – San Lorenzo, “Santa Maria del Gesù” e “Bagheria”.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsioni, consumate o tentate, aggravate dal metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale, reati in materia di armi, contro il patrimonio, la persona, esercizio abusivo del gioco d’azzardo, e altro.

Complessivamente sono impegnati – con la copertura aerea di un elicottero del Nono Elinucleo di Palermo, 1.200 Carabinieri circa dei Comandi Provinciali della Sicilia, del Reparto Anticrimine del ROS di Palermo, con il supporto dei “baschi rossi” dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, del 12° Reggimento “Sicilia”, del 14esimo Battaglione “Calabria” nonché di altre componenti specializzate dell’Arma.

Salute, Fagotti: “Aumentare consapevolezza sul tumore ovarico”

Roma, 10 feb. (askanews) – “C’ necessit di aumentare la consapevolezza sui sintomi del timore ovarico, in modo da dare le giuste informazioni alle pazienti e ai care-giver. Nel 2023 in Italia ci sono stati, secondo i dati rilevati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ben 4.228 ricoveri per tumore maligno dell’ovaio. Cosa fare? Innanzitutto dare le informazioni giuste sui sintomi, poi offrire alle pazienti i centri di riferimento necessari per avere le cure migliori nonch la possibilit di una diagnosi precoce, e, infine, garantire l’accesso ai biomarcatori, che possono fornire indicazioni sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico”, lo ha detto Anna Fagotti, prof.ssa Ostetricia e Ginecologia presso l’Universit Cattolica, intervenuta a un talk salute su Urania Tv.

Mattarella e Regina di Norvegia visitano "Munch. Il grido interiore"

Roma, 11 feb. (askanews) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato in anteprima, unitamente a Sua Maestà la Regina Sonja di Norvegia, la grande mostra “Munch. Il grido interiore” presso Palazzo Bonaparte a Roma. La mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia; main partner del progetto è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale.

Il capo dello Stato e la Sovrana hanno percorso le sale dello spazio espositivo – di proprietà di Generali – accompagnati dalla Presidente di Arthemisia Iole Siena, dalla Presidente della Fondazione Terzo Pilastro Alessandra Taccone e dal CEO di Generali Philippe Donnet.

Del corteo presidenziale facevano parte, tra gli altri, oltre alla vice sindaca di Roma Silvia Scozzese, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, il viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava, il sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Giorgio Silli, l’assessora della Regione Lazio con deleghe a Cultura e politiche giovanili Simona Renata Baldassarre, l’Ambasciatore della Norvegia in Italia Johan Vibe, l’Ambasciatore della Finlandia in Italia Matti Lassila, la vice sindaca di Oslo Julianne Ofstad, e il direttore del Museo MUNCH di Oslo Tone Hansen.

Curata da Patricia G. Berman, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, l’ampia retrospettiva è realizzata in collaborazione col Museo MUNCH di Oslo, e gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione.

La mostra, che sarà visitabile fino al 2 giugno, è inserita nel novero degli eventi del Giubileo 2025 e narra l’intero percorso artistico del norvegese Edvard Munch, dai suoi esordi fino alle ultime opere, attraversando i temi a lui più cari, collegati gli uni agli altri dall’interpretazione della tormentata essenza della condizione umana. I dipinti in mostra sono 100, la quasi totalità dei quali provenienti dal MUNCH Museum di Oslo che, eccezionalmente, ha acconsentito ad un prestito senza precedenti.

M.O., Trump: ostaggi tutti liberi entro sabato o scoppierà l’inferno

Roma, 11 feb. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato Israele ad annullare il suo accordo di cessate il fuoco con Hamas, lascianco “che si scateni l’inferno” se Hamas non restituirà gli ostaggi ancora trattenuti a Gaza entro mezzogiorno di sabato prossimo.

Ieri, Hamas ha minacciato di posticipare il prossimo rilascio degli ostaggi previsto per sabato “fino a nuovo avviso”, accusando Israele di aver violato l’accordo di cessate il fuoco.

“Per quanto mi riguarda, se tutti gli ostaggi non vengono restituiti entro mezzogiorno di sabato – penso che sia un orario appropriato – direi di annullarlo (l’accordo, ndr) e che si scateni l’inferno”, ha detto il presidente ai giornalisti nello Studio Ovale.

“Direi che” gli ostaggi “dovrebbero essere restituiti entro mezzogiorno di sabato e se non vengono restituiti – tutti, non a gocce e a pezzetti, non due e uno e tre e quattro e due. Sabato alle 12, e dopo direi che scoppierà l’inferno”. Incalzato su cosa potrebbe comportare “l’inferno” a Gaza, Trump ha detto: “Lo scoprirete, e lo scopriranno loro, Hamas scoprirà cosa intendo”.

“Parlo per me stesso. Israele può ignorarlo, ma per me, sabato alle 12, e se non ci sono, non ci sono, scoppierà l’inferno”, ha insistito il presidente Usa.

Trump ha inoltre espresso scetticismo sul fatto che molti ostaggi siano ancora vivi e possano essere rilasciati, dicendo ai giornalisti: “Penso che molti degli ostaggi siano morti”.

Meloni si destreggia. Intanto il Tribunale dell’Aia mette nel mirino l’Italia.

Anche chi come me, pur dall’opposizione, aveva riconosciuto a Giorgia Meloni meriti politici e personali – arrivando a scrivere qualcosa tipo “Salvare la Meloni per salvare insieme l’Italia!” –  oggi si trova a fare i conti con una disillusione profonda. Quel pragmatismo che sembrava animarla nel posizionamento internazionale si rivela sempre più un’adesione opportunistica alle circostanze, priva di una visione valoriale coerente. L’idolo del potere si impone come bussola esclusiva del suo agire.

Prendiamo la sua doppia scelta, almeno in apparenza, per l’Europa e per l’alleanza atlantica. Ciò che poteva sembrare una condivisione sincera di valori si rivela ora una pura necessità strategica. Meloni ha capito che, per garantirsi un posto al tavolo internazionale, l’unica strada era accodarsi al carro giusto. Il risultato più evidente è l’allineamento con Ursula von der Leyen, simbolo di quell’Europa istituzionale che Meloni aveva tanto criticato in passato.

Ma è nei dettagli delle scelte recenti che emerge il vero volto di questa politica fatta di opportunismi e contraddizioni.

Due episodi, in particolare, mettono in luce questa ambiguità. Il primo riguarda la nota vicenda di Almasri, il criminale rispedito in Libia in fretta e furia malgrado il mandato d’arresto a suo carico della Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aia. E poi, a distanza di qualche giorno, la decisione di non sottoscrivere la dichiarazione di solidarietà verso la stessa Corte, firmata da 79 Paesi europei e occidentali: uno strappo, questo, davvero clamoroso.

Nella sostanza, la Meloni si muove su un doppio binario: da un lato, strizza l’occhio all’Europa quando conviene; dall’altro, si qualifica come “trumpiana doc” nei momenti in cui è più utile cavalcare l’onda sovranista. È una politica del “qui e ora”, dove le grandi alleanze internazionali e i valori di solidarietà e giustizia vengono sacrificati sull’altare del calcolo immediato.

Ciò che più colpisce è il danno che questa linea infligge all’immagine dell’Italia. Infatti, l’adesione al trumpismo che tende a delegittimare le grandi agenzie internazionali, istituite a tutela dei popoli e dei diritti umani, è una scelta che lascia un segno profondo. Tant’è che la CPI, a sua volta, ha comunicato in queste ore l’apertura di un procedimento sull’Italia, nel mirino proprio per la mancata consegna del ricercato libico.

Insomma, la Presidente del Consiglio sembra voler giocare su più fronti senza comprendere che la credibilità politica esige scelte coerenti, anche quando sono scomode. In definitiva, la lezione è amara: ciò che si svela non è un pragmatismo illuminato, ma un potere senza bussola, capace di orientarsi solo in base alla direzione del vento.

A cosa serve un’informazione televisiva settaria?

C’è una domanda a cui, francamente, non riesco a dare una risposta seria e convincente. E cioè, ma a che cosa serve una informazione – parlo dei vari talk di approfondimento politico che ogni giorno inondano i programmi televisivi sulle varie emittenti pubbliche e private – smaccatamente settaria pur dando per scontato che ogni conduttore, e del tutto legittimamente, ha le sue precise convinzioni politiche? Ma come può essere credibile una trasmissione che, al di là degli ascolti dei tifosi, assomiglia ad una sorta di ‘curva sud’ di uno stadio italiano? E, per fare un esempio

concreto e più dettagliato, perchè i talk de La 7 al mattino sono modelli di pluralismo, di vero giornalismo di approfondimento e di reale e fecondo confronto democratico tra le varie parti in causa mentre alla sera, sulla medesima emittente, diventano modelli di straordinaria faziosità e settarismo politico? Direi quasi oltre ogni limite, al punto che la presenza di una voce diversa – e di una sola, sia chiaro – appare quasi estranea ed esterna rispetto al coro che la accompagna.

Insomma, una propaganda martellante, strisciante, del tutto ideologica e smaccatamente faziosa. Qual è il progetto e la ratio di una informazione così duale? E così alternativa nella stessa giornata?

Nel servizio pubblico radiotelevisivo, come ovvio ed evidente, la smaccata partigianeria politica e di schieramento non va di moda. Anzi, è semplicemente impraticabile. Da sempre. Certo, esistono delle cosiddette ‘zone franche’ che rispondono ad altri criteri che restano, comunque sia, misteriose sotto il profilo della normativa in vigore. Parlo, ad esempio, dell’attuale trasmissione Report dove il tradizionale giornalismo di inchiesta, sempre utile e necessario, è stato platealmente sostituito da un format che risponde ad un preciso, evidente, oggettivo e smaccato obiettivo politico e di schieramento. E cioè, attaccare settimanalmente personaggi, partiti ed esponenti politici riconducibili all’attuale coalizione di governo. Ma, come ovvio e per fortuna, è solo un’eccezione e non la regola dell’informazione e del giornalismo del servizio pubblico radiotelevisivo. Sul versante Mediaset, come anche per la RAI e per la programmazione mattutina de La 7, gli approfondimenti politici rispondono a criteri di vero ed autentico pluralismo. Da Bianca Berlinguer a Del Debbio a Porro il pluralismo delle opinioni è sempre rispettato, al netto delle convinzioni politiche dei singoli conduttori. Un esempio a parte riguarda la trasmissione di Mario Giordano che, al pari di Report sulla Rai, risponde ad altri criteri e fa capo a sè. Per quanto riguarda il canale Nove è evidente anche ai sassi che si tratta di una emittente che, sotto il profilo politico, è nettamente schierata e il pluralismo delle opinioni è un puro optional. Si tratta, almeno così pare ascoltando le varie trasmissioni, forse dell’emittente per eccellenza del partito populista dei 5 Stelle.

Ma, al di là delle varie modalità organizzative e politiche delle diverse emittenti televisive, resta un dato di fondo a cui prima o poi occorrerà pur dare una risposta. E cioè, qual è la vera motivazione dei talk di approfondimento giornalistico che diventano dei luoghi di pura ed ostentata propaganda di natura politica e partitica? Detto con altre parole, passa da questa modalità la strada per un recupero di credibilità della politica e, soprattutto, per rafforzare la qualità della nostra democrazia? Sono la propaganda, il settarismo, la faziosità e la ridicolizzazione del nemico politico la nuova frontiera di parte del giornalismo televisivo italiano? I pasdaran della faziosità e del settarismo politico e giornalistico prima o poi, questo, ce lo dovranno spiegare.

Lagarde: “Incertezza sull’inflazione per le tensioni sui dazi”.

Ieri davanti alla plenaria del Parlamento europeo la Presidente della Bce, Christine Lagarde, ha sottolineato l’aumento dell’incertezza economica, con prospettive che possono incidere sull’inflazione. Tra le cause principali, le recenti tensioni sul commercio internazionale. Per altro, dopo l’annuncio da parte dell’amministrazione Trump di nuovi dazi del 25% su acciaio e alluminio, l’Ue ha definito queste misure “illegali” e minacciato una risposta.

Nonostante questi sviluppi, Lagarde ha ribadito che l’inflazione nell’area euro dovrebbe tornare al target del 2% entro l’anno, sebbene permangano rischi al rialzo e al ribasso. Gli analisti prevedono ulteriori tagli dei tassi da parte della Banca centrale nei prossimi mesi, con un possibile punto di caduta tra l’1,75% e il 2,25%.

“Siamo determinati a garantire che l’inflazione si stabilizzi al nostro obiettivo di medio termine”, ha dichiarato Lagarde, sottolineando che le decisioni della Bce continueranno a seguire un approccio basato sui dati, senza vincoli su percorsi predefiniti.

Nel corso del dibattito, alcuni eurodeputati hanno criticato il coinvolgimento della Bce su temi come il cambiamento climatico, mentre altri hanno chiesto un maggiore impegno su diversità e inclusione nelle carriere. Lagarde ha replicato confermando che l’obiettivo primario dell’istituzione rimane la stabilità dei prezzi, come previsto dai Trattati europei.

Sul fronte tecnologico, la presidente ha ribadito la necessità di un euro digitale per preservare la sovranità economica europea. Un progetto che si scontra con la volontà di Trump di puntare sull’alternativa delle criptovalute.

Infine, Lagarde ha descritto un’economia dell’area euro ancora fragile: la produzione è stagnante, il manifatturiero in contrazione e la fiducia dei consumatori debole, nonostante i redditi reali risultino in crescita. Rimangono comunque segnali di ripresa, con un mercato del lavoro solido e un credito più accessibile, mentre le esportazioni potrebbero sostenere l’economia – sempre a patto che le tensioni commerciali internazionali non peggiorino.

Riscoprire Mario Ridolfi: la lezione di un’architettura umana e visionaria.

«La nostra generazione è andata sulla luna, ma non siamo riusciti a costruire una città più appropriata al vivere contemporaneo». Così Mario Botta, il grande architetto ticinese, in una recente intervista a Luca Ribichini. Sembrano parole rassegnate quelle di Botta, da sempre difensore di una visione sacra dell’architettura, ma ci dicono l’esatto contrario: sono uno sprone ad apprezzarla l’architettura contemporanea, ad andare a cercarla in mezzo alle periferie come un diamante grezzo, a comprenderne il segno come una pennellata di Giotto.

Prendiamo Mario Ridolfi, uno dei più grandi architetti del Novecento, amato dagli addetti ai lavori ma dimenticato dal pubblico. Bisogna ringraziare Paolo Portoghesi, scomparso nel 2023, che da grande architetto e studioso qual era dedicò al maestro romano uno dei suoi ultimi libri, Mario Ridolfi architetto, 1904-1984, pubblicato egregiamente dall’Accademia di San Luca.

Non si tratta del solito libro di architettura per architetti ma di un racconto appassionante che fa capire come la bellezza – quella di un edificio pubblico, di una casa o di un dettaglio come una finestra o la ringhiera di un davanzale – possa rendere più gioiosa la vita e offrire a tutti, anche a chi di mezzi non ne ha molti, l’esperienza quotidiana del bello.

Ridolfi cominciò giovanissimo con alcuni edifici simbolo del Ventennio come l’Ufficio postale di piazza Bologna a Roma. Ma già in questo caso si capisce come il maestro pensava con la sua testa, senza allinearsi alle forme ufficiali del Razionalismo preferendo a esse superfici sinuose che ricordano curve barocche, in un dialogo armonioso con la luce.

Dopo la guerra Ridolfi trova pienamente sé stesso, soprattutto in un complesso di grandi edifici per abitazioni nella periferia nord di Roma, le Torri Ina in viale Etiopia, completate nel 1955 e oggi tutelate dallo Stato come architettura di pregio, caso unico in Italia. In questo caso ha ragione Mario Botta; la città cresciuta attorno a questi capolavori li ha schiacciati in una morsa di case anonime tirate su in un lampo nella Capitale del dopoguerra. Avvicinandosi a essi, però, ci si dimentica del caos tutt’intorno e si nota l’amore del dettaglio, la costruzione potente, il dialogo tra luce e forma che dona a questi edifici la presenza scenica delle torri medievali nei borghi murati. Per la prima volta la struttura portante dell’edificio è in vista dichiarando la sua anatomia ingegneristica attraverso possenti pilastri e architravi in cemento armato che si assottigliano verso l’altro come guglie gotiche; tra di essi le finestre delle case, grandi e piene di sole, sono incorniciate da pareti a intonaco colorato nei toni della Roma ottocentesca e sono arricchite, nelle logge, da ringhiere in ferro battuto con una rientranza all’intero per appoggiare piante e vasi di fiori. Un tocco romantico. Sotto alle finestre Ridolfi sistemò file di maioliche in ceramica dipinte a mano e da lui stesso disegnate a ricordare l’importanza del decoro, della tradizione artigiana della ceramica dipinta. Tra un edificio e l’altro non mancano giardini, con piazzole e sedute, affinché tutti gli abitanti del complesso potessero incontrarsi, conoscersi e socializzare. È il tentativo di rendere l’architettura uno strumento che consenta a tutti di aspirare al bello, vivendolo ogni giorno.

C’è un aspetto nel volume di Portoghesi che colpisce forse più di tutti ed è la bellezza dei disegni di Ridolfi. Sono planimetrie, alzati e dettagli tecnici rigorosamente realizzati a mano e tutti di una qualità che potremmo accostare a Piranesi, Bernini, ai grandi del passato. Ce n’è però uno che commuove per la sua poetica; si tratta dei disegni di maniglie per i portoncini di alcune case popolari costruite a Treviso, e ognuna è un caleidoscopio di forme ispirate alla natura e ognuna ha un nome diverso: Marisa, Elvira, Ida. Lina, invece, era il nome dell’amata moglie alla quale il maestro dedicò la casa più intima progettata nella sua vita, casa Lina, un piccolo villino nei pressi di Terni, che in pianta sembra una stella cometa, come atto simbolico di un percorso creativo che poteva sublimare solo nell’amore.

 

Fonte: L’Osservatore Romano – 10 febbraio 2025

Titolo originale: L’esperienza quotidiana del bello. «Mario Ridolfi architetto, 1904-1908».

Autore: Tommaso Strinati

[Articolo qui riproposto per gentile concessione del direttore del quotidiano pubblicato nella Città del Vaticano]

Tumore ovaio, Dorigo: test genetici per ereditariet familiare

Roma, 10 feb. (askanews) – “Ogni due minuti una donna si ammala di tumore dell’ovaio, la campagna di sensibilizzazione di Astrazeneca stata lanciata via web ma si arricchita di diversi podcast. Serve ribadire che i test genetici predittivi sono importanti per capire se ci sia una predisposizione all’interno della famiglia”. Lo ha detto Alessandra Dorigo, Head of Oncology di Astrazeneca Italia.

Lorenzo Sbarbati e il paradosso della musica italiana

Roma, 10 feb. – Mentre il Festival di Sanremo 2025 si avvicina, le polemiche non mancano. Dalle discussioni sulle scelte artistiche di Carlo Conti alle controversie su brani come Bella Stronza di Fedez e Marco Masini, il dibattito acceso. In questo contesto, Lorenzo Sbarbati, cantautore marchigiano, offre una riflessione pungente con il suo ultimo singolo “Finch non Sanremo morti”.

Sanremo si avvicina e, come ogni anno, si ripetono le solite domande: chi merita di esserci? Chi stato escluso ingiustamente? La musica italiana esiste solo dentro l’Ariston? Lorenzo Sbarbati risponde con ironia e genialit, trasformando questo paradosso in una canzone. Un titolo che gi tutto un programma e che fotografa con sarcasmo l’ossessione per il Festival: sembra che un artista, per esistere davvero, debba passare dal palco dell’Ariston.

Ma Lorenzo, con la sua autenticit, dimostra che la musica vera resiste anche lontano dai riflettori.

Nato a Macerata nel 1991, Lorenzo Sbarbati un professore di filosofia e storia e un cantautore fuori dagli schemi. Scrive canzoni, come tanti, ma sogna un tempo in cui la musica parli pi dell’immagine, senza il bisogno di apparire per esistere. Si definisce una radice senza terra, un innamorato folle alla ricerca di cose vere, o forse solo un insoddisfatto cronico che fatica a vivere in questo presente e cos se ne inventa un altro.

Si appassiona alla musica da adolescente, studiando chitarra e canto. Inizia con i Senzassenso, con cui realizza un album e apre i concerti di Brunori Sas, Marlene Kuntz, Il Teatro degli Orrori, Rachele Bastreghi e Bobo Rondelli. Trasferitosi a Bologna, diventa busker, esibendosi nelle principali piazze italiane.

Nel 2021, seguito dal produttore Ivan Amatucci, realizza Dubito quindi suono, il suo primo album, grazie al contributo di Bologna Citt della Musica UNESCO. Un titolo che gi una dichiarazione d’intenti: dubitare, mettersi in discussione, cercare un suono autentico.

Lorenzo Sbarbati non si limita a seguire le regole del gioco, ma prova a cambiarle. Cantautore, musicista e arrangiatore, mescola ironia e profondit, leggerezza e riflessione. Finch non Sanremo morti la perfetta sintesi di questo stile: una canzone che gioca con l’ossessione per il Festival, ma che dietro il sorriso nasconde una verit amara. Quanti artisti vengono ignorati perch non rientrano nei canoni richiesti? Quante canzoni meravigliose restano nell’ombra perch non sono “sanremesi”?

Con intelligenza e autoironia, Lorenzo smaschera tutto questo, senza perdere di vista l’essenza della musica.

Lorenzo Sbarbati nel roaster di Bravehop Records, etichetta indipendente friulana fondata da Lucia Castellano e Tommie Odorico, che promuove artisti indie/alternative, dando spazio a chi ha talento, senza dover per forza scendere a compromessi. In un panorama volto soprattutto all’apparenza, Bravehop Records si impegna affinch si ponga l’attenzione anche sulla sostanza.

Ma Lorenzo Sbarbati non solo ironia. Nei suoi brani affronta temi profondi come la fiducia, le relazioni e il bisogno di autenticit. Lo ha fatto in Tina si fida, una canzone sulla difficolt di aprirsi agli altri dopo le delusioni, e continua a farlo in ogni suo pezzo, con una capacit narrativa che lo distingue.

Oltre alla musica, Lorenzo ha costruito una forte presenza sui social, mantenendo il suo stile autentico. Su Instagram condivide il dietro le quinte del suo lavoro e momenti di vita quotidiana, mentre su TikTok diverte il pubblico con contenuti originali e performance dal vivo.

Bit, ASTOI: turismo italiano pi solido, nel 2025 ancora crescita

Rho, 10 feb. (Askanews) – “La Bit un’occasione importantissima per presentarsi innanzitutto al mondo consumer, perch questa una fiera aperta anche al consumatore. Domenica c’ stata un’ottima affluenza e poi in questi due giorni invece pi agli addetti ai lavori, diciamo, ai colleghi di settore. Lo spazio che abbiamo qui il villaggio ASTOI, dove ci sono 18 player di livello nazionale, quindi molto importanti, che presentano la propria offerta, mettendo a fattor comune gli spazi per attrarre pi clienti e ognuno poi con a propria proposta di viaggio”. Lo ha detto ad askanews Pier Ezhaya, presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, raccontando la partecipazione dell’associazione alla Bit di Fiera Milano.

“L’immagine del turismo italiano – ha aggiunto – di un turismo pi solido, con le spalle pi grosse dopo il Covid che quindi ha saputo rilanciarsi, ripensarsi e rimettersi bene in carreggiata. Quindi un turismo che ha imparato anche a fare sistema, cosa di cui in Italia c’ sempre molto bisogno e quindi c’ fiducia e c’ ottimismo”.

“I numeri – ha concluso Pier Ezhaya – sono positivi: abbiamo chiuso bene il 2024, con una crescita del 6% dei ricavi. Il 2025 sembra essere partito altrettanto bene. Non dimentichiamo che quest’anno c’ un evento straordinario che quello che viene chiamato in gergo il Ferraprile, ossia la congiuntura di Pasqua con i ponti di fine aprile e di inizio maggio, che consentir due settimane di vacanza con pochi giorni di ferie. Peraltro nella prima chiuderanno anche le scuole e quindi sicuramente buono anche per le famiglie, quindi registriamo gi su questa prima finestra di vacanza una domanda molto robusta e poi buoni segnali anche sull’estate. Ci aspettiamo pi o meno una crescita a fine anno simile a quella dell’anno scorso”.

Bit, Alpitourworld: anno iniziato bene, Mar Rosso traina crescita

Rho, 10 feb. (askanews) – “L’anno intanto iniziato molto bene, cos come si era chiuso bene quello precedente, all’insegna di un fenomeno di advance booking particolarmente pronunciato, quindi abbiamo visto una fase di avvio della stagione invernale eh accelerata, cos come in accelerazione quella estiva, quindi su volumi molto pi alti rispetto a quelli dell’anno scorso. In questo momento stiamo registrando una crescita di circa il 18% rispetto all’anno scorso e gi l’anno scorso i tassi di crescita erano decisamente molto buoni. L’anno all’insegna di una crescita di quasi tutte le destinazioni, ma ce n’ una su tutte che l’Egitto, il Mar Rosso principalmente che sta facendo fare un un salto in avanti ai nostri volumi e che ci ha lasciato anche abbastanza, come dire, sorpresi, tant’ che stiamo rimettendo a posto parte della nostra programmazione aerea, visto che c’ domanda, e stiamo allargando la nostra capacit da quasi tutti gli aeroporti italiani per tutta la stagione estiva, quindi questo, diciamo, la cosa positiva. Cresce tutto il corto raggio, il medio e il lungo raggio. L’Italia sta facendo una buona ha fatto un un buon avvio, dato un buon avvio e registriamo anche un un interesse crescente su destina dell’Est Africa, Kenny e Zanzibar su tutte, ma bene in generale tutti anche i viaggi, quelli itineranti con con il marchio Turisanda, stiamo raccogliendo grandissime soddisfazione nel Nord America, in Oriente, Sud America, quindi molto molto bene, siamo molto soddisfatti”. Lo ha detto ad askanews il direttore commerciale di Alpitourworld, Alessandro Seghi, dal villaggio ASTOI in Bit Fiera Milano.

Maugeri e UniPavia: un master su riabilitazione paziente fragile

Milano, 10 feb. (askanews) – Entro il 2050 il 16% della popolazione globale avr oltre 65 anni, con un aumento parallelo di patologie croniche e di fragilit. In risposta alla crescente complessit clinica di questi pazienti, Maugeri e l’Universit di Pavia hanno dato vita al Master di secondo livello in “Prevenzione, cura e riabilitazione del paziente fragile”, con l’obiettivo di formare medici altamente qualificati nella gestione di una condizione sempre pi diffusa che vede la presenza di malattie croniche complesse, instabilit clinica, politerapia e ridotta autosufficienza. Il Master, nuovo e importante tassello dell’offerta formativa post-laurea dell’ateneo pavese, stato illustrato all’Istituto Maugeri da una “Lectio magistralis” del presidente dell’Istituto Superiore di Sanit, Rocco Bellantone.

“Intanto bisogna dire che nasce tutto da un’adeguata alfabetizzazione: noi dobbiamo sviluppare una cultura sanitaria che purtroppo oggi in Italia quasi inesistente” ha affermato Bellantone, evidenziando che “senza questo nessun programma di prevenzione pu funzionare” ha spiegato il professore, sottolineando l’importanza dell’apporto delle Universit e degli istituti clinici , a partire innanzitutto dal “formare i formatori, che qualcosa di imprescindibile, per poter diffondere a tutti i livelli, ma quando dico a tutti i livelli direi addirittura a partire dalle scuole elementari, con la cultura sanitaria che diventa imprescindibile”.

Obiettivo del Master, che si articola in 1.500 ore complessive suddivise in 5 moduli, formare professionisti capaci di gestire transizioni terapeutiche, polifarmacoterapie e interventi personalizzati, con un focus su giovani e anziani, in linea con le linee guida dell’Oms. Il percorso formativo, rivolto a laureati in Medicina e Chirurgia, fornir strumenti avanzati per la diagnosi, la gestione e la prevenzione della condizione di fragilit, con un’attenzione particolare all’uso di nuove tecnologie e modelli organizzativi sanitari per garantire la continuit delle cure e il coordinamento tra i diversi livelli di assistenza, in continuo contatto con specialisti in diversi ambiti sanitari.

“I percorsi formativi per noi sono diciamo alla base comunque della nostra attivit in quanto purtroppo o per fortuna abbiamo una classe medica con un problema di ricambio generazionale. Il Covid ha insegnato che comunque non possiamo aspettare, abbiamo bisogno continuamente di andare avanti, riuscire a creare una classe medica formata e soprattutto che risponda ai bisogni dei pazienti” ha aggiunto il presidente esecutivo di Maugeri, Luca Damiani, rimarcando “in particolare in questo caso, come abbiamo visto, con un master sulla fragilit. Il nostro contributo – ha sottolineato – quello di continuare a formare la classe medica in modo tale che possa essere a supporto sia del paziente che del caregiver e anche dal punto di vista sociale”.

“Facendo una formazione sul campo – ha chiosato Damiani – sicuramente avranno modo di conoscere quelle che sono un po’ le nostre metodologie di riabilitazione che ci portiamo avanti dal 1965 e che continuamente innoviamo, ma siamo sicuri che queste ricadute, se possono avere diciamo degli sfrisi da un punto di vista organizzativo, saranno sicuramente compensate poi da un accrescimento da parte dei professionisti”.

Spionaggio, Pd, M5S, AVS chiedono indagine Europarlamento su Paragon

Bruxelles, 10 feb. (askanews) – Gli eurodeputati Sandro Ruotolo e Nicola Zingaretti (Pd), Pasquale Tridico (M5S), Benedetta Scuderi (Verdi) e Mimmo Lucano (Sinistra italiana) sono i primi firmatari di una lettera inviata alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in cui si chiede “l’istituzione di una Commissione di inchiesta” dell’Assemblea di Strasburgo sulla vicenda dello spyware Graphite della società israeliana “Paragon Solutions” ritrovato nei cellulari di circa 90 persone in 14 paesi dell’Ue, tra cui giornalisti, come l’italiano Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e militanti come Luca Casarini, fondatore della Ong “Mediterranea”, e David Yambio di “Refugees in Libya”, uno dei rifugiati che hanno denunciato i crimini nei campi libici in cui sono rinchiusi i migranti.

La richiesta, presentata questa sera con una conferenza stampa a Strasburgo a cui hanno partecipato, insieme agli europarlamentari promotori dell’iniziativa, proprio Cancellato, Casarini e Yambio, è stata inoltrata “ai sensi dell’articolo 215 del Regolamento di procedura, per indagare su possibili violazioni dell’art 4.3 (c) dell’Emfa (lo ‘European Media Freedom Act’, ndr) e dei diritti che dovrebbero essere garantiti dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, dalla Carta dei Diritti Fondamentali, dalla Direttiva sulla Criminalità informatica (2013/40), dal Regolamento sulla protezione dei dati e dalla Direttiva e-Privacy”

“Noi firmatari di questa lettera – scrivono gli eurodeputati – siamo preoccupati per le ripercussioni sullo Stato di diritto nell’Unione europea alla luce dello scandalo del trojan Graphite trovato nei dispositivi telefonici di utenze telefoniche di cittadini europei come il direttore della testata online Fanpage.it ed esponenti della società civile italiana”.

Nella vicenda di spionaggio, aggiungono, oltre a sette utenze in Italia, “sarebbero coinvolti tredici paesi dell’Unione europea: Belgio, Grecia, Lettonia, Lituania, Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia”.

“Noi pensiamo – sottolineano i firmatari – che questo scandalo riguardi l’Unione europea, perché in gioco c’è la violazione dei dati personali e la libertà di stampa”.

“Lo spyware si chiama Graphite ed è messo a punto dalla società israeliana Paragon Solutions, che ha dichiarato di aver stipulato i contratti di cessione dell’uso del trojan a governi di comprovata affidabilità per la lotta alla criminalità”.

“In questa spystory – si legge ancora nella lettera – ci sono alcune certezze e tanti interrogativi. La prima certezza è che la società israeliana ha venduto il trojan ai governi”. Di questo spyware “è stato fatto un uso improprio”, e allora, chiedono i firmatari, è “un abuso? Perché e da chi sono stati illegalmente intercettati il direttore di un giornale e attivisti di una Ong impegnati nel Mar Mediterraneo a salvare migranti?”

“Vogliamo sapere – concludono gli eurodeputati – quante di queste intercettazioni sono state abusive e se risulta vera la notizia diffusa dai quotidiani Haaretz e The Guardian che il contratto di cessione sia stato interrotto con l’Italia per aver spiato giornalisti o attivisti”.

Dai centri migranti in Albania a Santanchè, tanti (e pesanti) i dossier per Meloni

Roma, 10 feb. (askanews) – I centri in Albania da “sbloccare”, il caso Santanchè da risolvere, il contrasto con la Corte penale internazionale che ha avviato un approfondimento sulla mancata consegna di Almasri. E poi la giustizia, con un incontro da fissare con i magistrati per cercare di ridurre lo scontro governo-toghe. Sono tanti, e pesanti, i dossier che Giorgia Meloni ha sulla scrivania in questo lunedì. “Meno male che questa settimana si parla solo di Sanremo”, scherza un funzionario di governo.

Tra la partecipazione alla cerimonia al Quirinale per il ‘Giorno del Ricordo’ delle vittime delle foibe e un incontro con il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg, Meloni oggi ha passato la giornata nel suo ufficio per affrontare le questioni aperte.

Intanto l’Albania. Dopo il nuovo stop dei magistrati, il governo sta valutando la possibilità di cambiare radicalmente strada, probabilmente con un decreto. Al momento – viene spiegato – non è stata ancora presa una decisione, non c’è una bozza, ma si stanno valutando diverse alternative. Tra queste, secondo quanto si apprende, la possibilità di trasformare le strutture di Shengjin e Gjader in Centri di permanenza per i rimpatri, magari affidandone la gestione direttamente all’Albania. Un modo, nelle intenzioni dell’esecutivo, per evitare che sia necessaria una convalida da parte dei giudici. Meloni ha ribadito anche nelle ultime ore ai ministri interessati la volontà di andare avanti, chiedendo un intervento anche prima della sentenza della Corte di giustizia della Ue (il 25 febbraio) e le pronunce della Cassazione sulle impugnative dei provvedimenti dei giudici. Ma la questione è giuridicamente scivolosa. “Vedremo”, è la prudente risposta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che assicura comunque che “andiamo avanti, non lasceremo il lavoro in Albania”.

Altro fronte aperto è quello che vede il governo contro la Corte penale internazionale sul caso di Al-Masri. La settimana scorsa intervenendo in Parlamento il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva puntato il dito proprio contro la Corte e più di un esponente del governo, a partire dalla stessa Meloni, avevano adombrato l’ipotesi di un ‘complotto’ per un ordine di arresto diramato solo nel momento in cui il generale libico era arrivato in Italia dalla Germania. Oggi la Cpi ha fatto sapere di aver aperto un fascicolo di approfondimento alla Camera preliminare sulla “mancata osservanza da parte di uno Stato membro di una richiesta di cooperazione per l’arresto e la consegna”. E il governo italiano “avrà l’opportunità di presentare delle osservazioni”. L’iter, ha precisato il portavoce della Cpi Fadi El Abdallah, “non riguarda responsabilità individuali o casi contro persone specifiche”.

E mentre l’opposizione continua a chiedere chiarimenti sul caso dello spyware Paragon e la Procura di Perugia apre un fascicolo d’inchiesta sull’esposto del Dis nei confronti della Procura di Roma per la gestione degli atti nell’indagine aperta sulla base della denuncia del capo di gabinetto della presidente del Consiglio Gaetano Caputi, nell’agenda di Meloni deve essere fissato l’incontro con l’Associazione nazionale magistrati, che ha comunque confermato lo sciopero del 27 febbraio. La premier, inviando gli auguri al nuovo presidente Cesare Parodi, sabato aveva auspicato la ripresa di un “sano confronto”. L’incontro – ha spiegato il nuovo numero uno dell’associazione dei magistrati – sarà “un’occasione per spiegare una volta di più con chiarezza, fermezza, lucidità e senza nessun cedimento quelle che sono le nostre ragioni”.

Infine, ma non certo ultimo, c’è il caso Santanchè, a processo per false comunicazioni sociali in merito al caso Visibilia. Oggi alla Camera è iniziata la discussione per la mozione di sfiducia presentata dal M5s e poi sottoscritta anche da Pd e Avs. In un’aula semi-vuota è spiccata la totale assenza di Forza Italia, Lega e Noi moderati: per il centrodestra solo un gruppetto di parlamentari di Fdi e i ministri Luca Ciriani e Nello Musumeci. E se è vero che il lunedì, a Montecitorio, i numeri sono sempre bassi, le assenze tra i banchi della maggioranza sono sembrati un chiaro “segnale” politico nei confronti della ministra che sta mettendo in imbarazzo la presidente del Consiglio, resistendo ormai da settimane al ‘pressing’ per un passo indietro.