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domenica, 25 Gennaio, 2026
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Il grande equivoco del centro nel campo largo

La coalizione egemone della sinistra

Diciamocelo con franchezza. È persino divertente registrare sulla stampa compiacente la galassia dei centristi – o sedicenti tali – che affollano il cosiddetto “campo largo”. Cioè l’alleanza della sinistra progressista saldamente guidata dalle quattro forze politiche che compongono ed esauriscono la coalizione, e che ne sono oggettivamente egemoni:

la sinistra sempre più radicale e massimalista del Pd della Schlein; la sinistra spiccatamente estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis; la sinistra populista e trasformista dell’ineffabile capo dei 5 Stelle Conte; e la sinistra di piazza e di classe, quella pan-sindacale guidata dal segretario della Cgil Landini.

I “centristi” che bussano alla porta del campo largo

Quel che incuriosisce, in questa fase politica liquida, confusa e contraddittoria, è la volontà dei centristi – o sedicenti tali – di far parte a tutti i costi di questa coalizione. Ovviamente guardando la partita dalla tribuna, perché in campo i giocatori titolari, e protagonisti, sono altri.

Non è facile censire tutte queste sigle, partiti e movimenti ai nastri di partenza. Ma si può tentare.

Renzi e la “Casa riformista”

Si comincia da Matteo Renzi, che ha sciolto il suo partito personale, Italia Viva, per dar vita a una fantomatica “Casa riformista”. L’obiettivo è noto: ottenere una manciata di seggi gentilmente elargiti dall’azionista di maggioranza della coalizione, cioè il Pd della Schlein.

I civici di Bettini e Onorato

Seguono i “civici” guidati dall’assessore romano Alessandro Onorato, operazione nata e organizzata dall’ex comunista e dirigente dem Goffredo Bettini, con la presenza di amministratori Pd o di area Pd. Un classico meccanismo da “porte girevoli”: un prestito di uomini e donne per costruire la cosiddetta “gamba moderata e civica” della coalizione di sinistra, sempre sotto l’egida del Pd.

Il movimento dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate

Terzo, il movimento dell’ex capo dell’Agenzia delle Entrate Ruffini: un progetto che ricorda l’espressione di Mino Martinazzoli sui “cattolici professionisti”. Un’operazione che ambisce a rappresentare una sorta di “crema” del mondo cattolico impegnato, sul modello prodiano: i famosi “cattolici adulti”.

I centristi del Pd

Poi ci sono i centristi interni al Pd, accucciati – modello Delrio/Guerini – in attesa di qualche riconoscimento in vista del 2027, nonostante il partito sia ormai spostato in modo radicale e organico a sinistra.

L’inevitabile candidatura dei 5 Stelle

Infine, la novità più significativa: la possibile candidatura del partito populista per eccellenza, i 5 Stelle, guidati dal principe del trasformismo politico italiano, Giuseppe Conte. Per dirla con Donat-Cattin: “capace, capacissimo, capace di tutto”. Inclusa – perché no – la rappresentanza dell’area moderata e centrista.

Un progetto alternativo alla Margherita

Scusandosi per non aver citato decine di gruppi locali che si autocandidano a rappresentare il centro nel “campo largo”, l’autore giunge alla conclusione: tutti questi tentativi sono radicalmente, strutturalmente e scientificamente alternativi al progetto che, nei primi anni Duemila, prese il nome di Margherita. Un progetto autonomo, autenticamente riformista, democratico, con una chiara cultura di governo, nato non per concessione della sinistra ma per una vocazione riformista propria.

L’elettorato centrista guarda altrove

Ecco perché l’elettorato centrista e moderato continuerà a guardare altrove o, purtroppo, astenersi.

Ecco perché è sempre più necessaria una iniziativa politica seria, credibile e coerente, capace di raccogliere le istanze dell’universo centrista e moderato per trasformarle in un progetto politico altrettanto credibile.

FareRete. Verso un nuovo umanesimo dell’agire

L’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS celebra il proprio decennale pubblicando un importante contributo programmatico: l’articolo “Verso un Umanesimo dell’Agire: costruire una società che cura, include e innova”, redatto dal Direttivo dell’Associazione.

L’orizzonte: la persona al centro

Occorre individuare nella centralità della persona la chiave per leggere le trasformazioni del nostro tempo. Innovazione tecnologica, fragilità sociali, nuove disuguaglianze impongono – si legge nel documento – un cambiamento culturale profondo: ritrovare la dimensione relazionale della vita sociale e orientare lo sviluppo verso il Bene Comune.

Dalla visione all’azione

Nel testo, FareRete propone un “umanesimo dell’agire”: un approccio che integra etica e tecnologia, visione e competenza, capacità progettuale e cura dei legami. Le reti territoriali, la co-progettazione, la partecipazione civica e professionale rappresentano il metodo operativo attraverso cui l’Associazione ha costruito, in questi anni, un ecosistema vivo e inclusivo.

Le frontiere dell’umanizzazione

Sanità, educazione, economia civile, rigenerazione urbana: il Direttivo mostra come ogni ambito sociale richieda scelte orientate alla dignità della persona. “La salute è un investimento e non un costo”, ricorda il documento richiamando Giuseppe Assogna; così come Leonardo Becchetti torna a indicare nel lavoro un luogo di crescita, creatività e responsabilità, non solo di produzione.

Una comunità che si fa rete

La versione integrale, ricca di riferimenti a Marie Curie, Paola Pisanti ed Emmanuel Mounier, culmina nel Manifesto per l’Umanizzazione della Società: non una dichiarazione teorica, ma un atto collettivo che invita a costruire comunità solidali, intelligenti, capaci di orientare l’innovazione al servizio della vita.

Dunque, FareRete chiama a raccolta istituzioni, imprese, associazioni e cittadini: umanizzare significa cooperare, innovare, condividere responsabilità. È un cammino che continua e che si rinnova oggi con questo contributo di forte valore culturale e civile.

 

Leggi qui l’articolo integrale del Direttivo

Manovra, Meloni: chiesto a banche e assicurazioni corposo contributo

Roma, 14 nov. (askanews) – “Con l’ultima legge di bilancio, ancora una volta, abbiamo concentrato le poche risorse che avevamo a disposizione sulle priorità che dall’inizio del governo abbiamo individuato: la famiglia, natalità, difesa del potere d’acquisto dei cittadini, aumento dei salari, sostegno alle aziende che investono e assumono il rafforzamento della sanità”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Napoli al comizio a sostegno di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Campania. “Per coprire quei provvedimenti anche quest’anno abbiamo chiesto un corposo contributo a banche e assicurazioni”, ha aggiunto sottolineando che “questo racconta di una stagione molto diversa rispetto a quando i soldi venivano presi dalle tasse dei lavoratori e regalati alle banche”.

Al Centro Studi Americani il libro di Pagliara "L’Imperatore"

Roma, 14 nov. (askanews) – Il Centro Studi Americani, per la IV° Edizione del Festival della Cultura Americana, ha ospitato la presentazione del libro “L’Imperatore” di Claudio Pagliara, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, già Responsabile dell’Ufficio di Corrispondenza della Rai per gli Stati Uniti.

Oltre all’autore sono intervenuti ospiti di livello come Luigi Mattiolo, Ambasciatore, già consigliere diplomatico di Mario Draghi e Ambasciatore in Germania, Turchia e Israele e Francesco Talò, già Consigliere Diplomatico di Giorgia Meloni, ambasciatore alla NATO e in Israele, e Console Generale a New York. Ha moderato l’incontro, Flavia Giacobbe, Direttore rivista Airpress.

Al centro del dibattito temi di geopolitica attuale, partendo dalla figura del Presidente USA Donald Trump, alla sua amministrazione, fino alle sanguinose guerre in corso, nell’auspicio di una collaborazione verso una possibile risoluzione, il tutto riassunto in una domanda: cosa vuol dire lo slogan “Make America Great Again?”.

Governo, Meloni: siamo squadra affiatata e comunità politica

Roma, 14 nov. (askanews) – “Il vostro affetto ed entusiasmo è energia e benzina, e c’è bisogno di tantissima energia per governare una nazione come l’Italia come merita di essere governata che è quello che stiamo facendo con Matteo e Antonio e Maurizio. Voglio ringraziarli perché non siamo semplicemente una squadra affiatata, siamo una comunità umana e politica. Siamo persone che stanno insieme per scelta con orgoglio qui a Napoli in Campania per sostenere la candidatura di un altro grande militante politico che si chiama Edmondo Cirielli”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Napoli al comizio a sostegno di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Campania.

Terna, quarta edizione master Tyrrhenian Lab: boom di candidati

Roma, 14 nov. (askanews) – Successo di adesioni per il master promosso da Terna, “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, a dimostrazione del crescente interesse dei giovani per le materie Stem e il settore energetico. Per questo il corso di studi giunto alla sua quarta edizione inaugurata in contemporanea in collaborazione con le universit degli studi di Cagliari, Palermo e Salerno, un master prorogato di ulteriori due anni che rientra nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab.

Articolato in 11 moduli, ha visto l’adesione di circa 400 candidati contro i 170 della prima edizione. Tra gli iscritti al bando, 57 sono stati selezionati per accedere al percorso che, una volta terminato, porter all’assunzione da parte di Terna nelle tre regioni coinvolte, Sardegna, Sicilia e Campania, contrastando cos l’abbandono delle aree del Sud per motivi professionali.

Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato Terna: “Il master del Tyrrhenian Lab non semplicemente un corso di studi, un investimento sulle competenze nell’evoluzione del settore energetico. Il Tyrrhenian Lab rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa e universit. Insieme stiamo creando una rete di professionisti che lavoreranno sul territorio, contribuendo alla progettazione e alla gestione delle infrastrutture per la realizzazione della transizione ecologica e digitale”.

L’elevato numero di iscrizioni ha permesso di delineare il profilo dei giovani candidati che hanno meno di 30 anni e provengono da percorsi di studio Stem, in particolare da Ingegneria energetica e nucleare, elettrica, meccanica e gestionale. Interessante il forte aumento delle candidature femminili, +27% rispetto alla scorsa edizione.

Il master strettamente connesso al progetto Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino lungo circa 970 chilometri che unir Campania, Sicilia e Sardegna. L’opera consentir di incrementare la capacit di trasporto di energia, contribuendo a migliorare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica nazionale.

Il rapporto sulla povertà della Caritas: in Italia crescono disuguaglianze e disagi

Roma, 14 nov. (askanews) – In occasione della Giornata mondiale dei poveri di domenica prossima, la Caritas italiana ha reso noto la nuova edizione (la 29.ma) del Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia. Un Rapporto, quello di quest’anno, che sceglie, spiega lo stesso organismo caritativo della Chiesa italiana, “di portare al centro del dibattito pubblico quei fenomeni che restano spesso ai margini dello sguardo: disuguaglianze economiche, povertà multidimensionali, azzardo industriale di massa, violenza sulle donne, povertà energetica”. Insomma, tutti quelli che vengono definiti i fenomeni “fuori campo” della società italiana.

Secondo gli ultimi dati Istat, si rammenta, in Italia la povertà assoluta riguarda il 9,8% della popolazione: oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie (8,4% dei nuclei) vivono in condizioni di indigenza. Accanto alla povertà economica, il Rapporto mette a fuoco la crescita delle disuguaglianze. In Italia il 10% delle famiglie più ricche detiene circa il 60% della ricchezza complessiva. Almeno 10 milioni di adulti dispongono di risparmi liquidi inferiori ai 2.000 euro, insufficienti per reggere uno shock come la perdita del lavoro o una malattia.

Nel 2024 i Centri di Ascolto Caritas hanno sostenuto 277.775 famiglie, pari a circa il 12% delle famiglie in povertà assoluta, con un aumento del 3% rispetto al 2023 e del 62,6% rispetto al 2014. Più di una famiglia su due seguita da Caritas presenta almeno due ambiti di disagio, una su tre ne manifesta tre o più. “La povertà si manifesta sempre più come nodo multidimensionale di fragilità intrecciate, non riducibile alla sola mancanza di reddito.

Per leggere meglio questa complessità, Caritas Italiana ha avviato uno studio pilota che ha portato alla costruzione di un indice sintetico di vulnerabilità individuale. Oltre il 67% delle persone con bisogni in tre o più ambiti rientra in una fascia di vulnerabilità medio-alta o alta. Gli interventi puramente assistenziali non bastano più, serve un cambio di paradigma verso politiche integrate e percorsi “capacitanti” che restituiscano alle persone autonomia, dignità e possibilità di futuro. Tra i “fuori campo” analizzati, il Rapporto dedica attenzione particolare alla deriva nazionale dell’azzardo industriale di massa: nel 2024 in Italia sono stati spesi 157 miliardi di euro, con perdite per 20 miliardi e oltre. 835 milioni sono le ore di vita spese in questa pratica. Un tempo e un denaro che pesano soprattutto sulle famiglie più fragili, in particolare nel Mezzogiorno. Altre pagine sono dedicate al legame tra violenza sulle donne e impoverimento, oltre 60.000 donne si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2023, spesso senza autonomia economica, e alla povertà energetica, che nel 2023 ha coinvolto 2,36 milioni di famiglie (9% del totale), il valore più alto mai registrato. La povertà energetica rappresenta, inoltre, una delle frontiere più nuove e preoccupanti di ingiustizia sociale.

“Il ‘fuori campo’ è ciò che non si vede, ma che pure dà senso a tutto il resto”, ha sottolineato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. “È la parte invisibile, laterale, – ha poi aggiunto – quella che sfugge allo sguardo immediato, ma che sostiene la scena e che, se non ci fosse, anche ciò che generalmente osserviamo perderebbe il suo senso più profondo”.

Astra Make-Up porta a Milano il Luna Park della bellezza

Milano, 14 nov. (askanews) – Un luna park per gli amanti del make up. Sbarca a Milano, nella cornice sempre suggestiva di Piazza Gae Aulenti, Astra Playland-Welcome to the Cloud Fair. Un modo innovativo e immersivo per vivere al massimo l’esperienza del brand Astra Make-Up, come spiegato da Giulia Gunnella, Marketing Manager & Art Director: “Non vedevamo l’ora di presentarvi Astra Playland- Welcome to the Cloud Fair, il primo evento aperto al pubblico di Astra Make-Up per presentarvi la nostra nuova collezione Cloud Fair. Benvenuti in un mondo di leggerezza, divertimento e ovviamente make up. Qui in piazza Gae Aulenti, dal 12 al 16 novembre, troverete un’esperienza immersiva per scoprire la nostra nuova collezione”.

Giochi, risate, divertimento. Un modo spensierato per provare i prodotti della nuova linea Cloud Fair. Ne ha parlato cos Daniele Batella, Global Senior MUA & Art Director: “Con Cloud Fair abbiamo voluto riscrivere il concetto di finish opaco, trasformandolo in un’esperienza sensoriale. Un finish leggero, sospeso, vellutato, che non appesantisce, senza tempo. Un finish che abbiamo voluto declinare in tre prodotti, a partire dall’ombretto liquido mat, perfetto per essere utilizzato come base per look pi composti, oppure da solo. Abbiamo poi creato un rossetto liquido in mousse, leggerissimo e dall’effetto soft focus e un mascara dall’effetto volume panoramico, che lancia le ciglia fino al cielo”.

Dal digitale al reale. Astra Playland anche un momento per connettersi materialmente alla propria comunit digitale. Per vivere di persona tutte le novit.

“Astra Make-Up nasce nel 1988 nel cuore dell’Umbria. Oggi siamo in quasi 3800 punti vendita, tra cui OVS, Marionnaud e, piccolo spoiler, da inizio dicembre anche in DM. Tra i nostri valori sicuramente ci sono la libert d’espressione e l’accessibilit. Infatti creiamo prodotti Made in Italy con un altissimo rapporto qualit-prezzo, accessibili a tutti e molto inclusivi. Infatti per noi la bellezza per tutti” ha proseguito Gunnella.

Un luogo sognante e coinvolgente in uno dei luoghi pi iconici d’Italia. Un’esperienza tra le nuvole targata Astra Make-Up.

Justin Bieber ha conquistato quattro nomination ai Grammy Awards

Milano, 14 nov. (askanews) – Justin Bieber, popstar di fama mondiale, cantautore multiplatino e volto di un’intera generazione, ha conquistato quattro nomination ai Grammy Awards 2026 per il suo ultimo album “Swag”, pubblicato a luglio e di cui a settembre è uscita la seconda parte “Swag II”. Da oggi sono finalmente disponibili i formati fisici doppio LP e CD di “Swag” sullo Shop Universal. Inoltre, è già acquistabile lo speciale 45 giri del singolo “Daisies”.

Justin Bieber conclude il 2025, che ha segnato il suo ritorno sulla scena musicale internazionale, con due nomination ai Grammy Awards 2026 per l’album “Swag” – Album of the Year e Best Pop Vocal Album – una nomination per il singolo “Daisies” come Best Pop Solo Performance e una per il brano “Yukon” nella categoria Best R&B Performance.

“Swag” è stato il grandioso ritorno alla musica di Justin Bieber dopo quattro anni dal suo ultimo album “Justice”, successo planetario certificato disco di platino in Italia e contenente hit come “Peaches” feat. Daniel Caesar & Giveon” (doppio disco di platino in Italia), “Ghost” (disco di platino in Italia), “Holy” feat. Chance The Rapper, “Lonely” feat. Benny Blanco, “Anyone” e “Hold on”, tutte certificate disco d’oro in Italia. Debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200, “SWAG” ha piazzato ben 16 delle 21 tracce nella classifica Billboard Hot 100, diventando l’album più ascoltato a livello globale nel giorno di rilascio fino a quel momento. L’album ha sorpassato i 200 milioni di stream nella sola settimana di uscita, risultato migliore della carriera dell’artista, e si è posizionato al primo posto delle classifiche Billboard Top Streaming, Top Pop e Top R&B Album, diventando così il decimo progetto di Justin Bieber a ottenere un posto in Top 5 nella Billboard 200. Il singolo estratto “Daisies” è diventato subito una hit, arrivando al primo posto delle classifiche Billboard Streaming Songs, Spotify U.S. e Spotify Global Song e Apple Music Top 100 Global. Con “SWAG II”, Justin Bieber ha proseguito il suo slancio artistico in un corpus di 23 brani audaci, amplificando l’energia, la creatività e l’impatto culturale del suo predecessore. Il nuovo album è un approfondimento dei temi già anticipati in “SWAG”, nello specifico la sua nuova vita da marito e padre e la sua profonda e fortissima fede.

Justin Bieber è uno degli artisti più famosi e riconosciuti al mondo, con alle spalle una carriera di quasi vent’anni. Solo in Italia il suo catalogo musicale ha ottenuto 15 dischi d’oro e 56 dischi di platino, grazie anche a brani pietre miliari del pop internazionale quali “Love Yourself”, “Sorry”, “What Do You Mean?” e “Let Me Love You”, tutti singoli detentori di sei dischi di platino ciascuno. Con oltre 86 miliardi di stream totali, più di 150 milioni di album venduti tra copie fisiche e digitali, 10 vittorie ai Billboard Music Awards, 7 vittorie agli American Music Awards, 9 vittorie agli MTV Europe Music Awards e 18 Teen Choice Awards, Justin Bieber si è imposto come uno dei nomi più amati e riconosciuti degli anni Duemila. Nel corso della sua carriera artistica ha dimostrato di saper spaziare abilmente tra vari generi musicali e di potersi rivolgere a un pubblico vastissimo, grazie a testi che si sono evoluti con lui e a una sperimentazione costante. Il ritorno alla musica nel 2025 segna l’inizio di un nuovo capitolo ed è al contempo l’ennesima conferma di una carriera monumentale.

Dolore cronico, quadro e soluzioni nel dibattito a Milano

Milano, 14 nov. (askanews) – Appropriatezza prescrittiva e corretta informazione. Solo grazie a questi due elementi si pu provare ad affrontare il tema del dolore cronico lieve e moderato negli adulti. Di questo si parlato a Milano nell’incontro organizzato da Motore Sanit con il contributo incondizionato di Angelini Pharma: uno dei tavoli macro-regionali di confronto tra esperti e istituzioni sul tema del dolore cronico che in Italia colpisce circa 13 milioni di persone. Una malattia vera e propria, che impatta non solo i cittadini italiani, ma anche la gestione ospedaliera di questi pazienti e apre valutazioni sul corretto utilizzo dei farmaci antinfiammatori non steroidei, i FANS. Secondo una recente analisi Real World, l’84% delle prescrizioni dei FANS sono inappropriate e in met dei casi vengono prescritti a chi presenta chiare controindicazioni all’utilizzo. Anche l’uso occasionale, con il 51,3% dei pazienti che riceve una sola prescrizione all’anno, dimostra l’inappropriatezza dei FANS.

Nella tavola rotonda moderata da Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanit, importante in questo senso anche l’intervento di Marco Alparone, vicepresidente di regione Lombardia: “Ci vuole una rete assistenziale specializzata nel dolore cronico che prima di tutto intercetti il bisogno all’inizio. Spesso, questi pazienti arrivano tardi a persone che hanno una competenza specifica e li possano accompagnare nella cura a questa malattia. Regione Lombardia partita riconoscendo il dolore cronico, adesso bisogna costruire una rete sul territorio per rispondere ad un bisogno molto diffuso sul territorio e spesso non conosciuto”.

Le parole di alcuni consiglieri regionali di Lombardia, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia, hanno poi lasciato spazio all’analisi dei dirigenti del settore, fra cui Roberto Venesia, Segretario FIMMG Regione Piemonte: “In un mondo che va sempre pi verso la specializzazione, la figura del medico di medicina generale assume ancora pi significato in una posizione di presa in carico della complessit. In collaborazione, ovviamente, con gli specialisti, in una gestione integrata delle patologie croniche. Solo in questo modo possiamo garantire appropriatezza e sostenibilit dei servizi”.

Infine, la tavola rotonda si chiusa con un confronto sulla comunicazione indirizzata al paziente, fra internet, fake news e la necessit di dare credibilit ai servizi regionali e nazionali offerti dal mondo della sanit.

Formazione e sicurezza, nuovo volto dell’Accordo Stato-Regioni

Bologna, 14 nov. (askanews) – Un pomeriggio di confronto e innovazione, per dire che la sicurezza non nasce solo dalle regole, ma dalle persone. E che la formazione, quando diventa esperienza, pu davvero cambiare il modo di lavorare. Non solo obblighi normativi, ma un’opportunit per ripensare la sicurezza sul lavoro. questo lo spirito del seminario “Formazione e nuovo Accordo Stato-Regioni: soluzioni tecniche ed esperienziali di successo”, promosso dal gruppo Bureau Veritas, che sceso in campo con il suo Dipartimento dedicato alla Formazione Comportamentale e con le sue societ specializzate sul tema della sicurezza sul lavoro, Bureau Veritas Nexta e Contec AQS e ospitato al Teatro di Granarolo, alle porte di Bologna. L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, propone un approccio inedito alla formazione aziendale, dove la teoria lascia spazio all’esperienza concreta: dall’aula ai cantieri, gli adempimenti si trasformano in momenti di apprendimento partecipativo.

Ispirato a un vero procedimento giudiziario, l’incontro ha trasformato la formazione in uno spettacolo teatrale: sul palco si sono alternati pubblico ministero, avvocati della difesa e testimoni, mentre il pubblico stesso ha partecipato attivamente nei panni di giurato. Al centro del dibattito, temi chiave come la formazione comportamentale, la sicurezza nei cantieri, il benessere organizzativo e la responsabilit sociale. Tutti elementi che contribuiscono a costruire una cultura della sicurezza condivisa, considerata un vero valore strategico per la crescita delle aziende.

Abbiamo parlato con Claudia Strasserra, Chief Reputation Officer Bureau Veritas Italia: “Vorremmo parlare di sicurezza, sdoganando questa parola: divertimento. Con il safety appeal, che la proposta di formazione di sicurezza, di implementazione che che facciamo, vogliamo proprio portare un modo nuovo di ingaggiare le persone sui temi della sicurezza. Lo abbiamo chiamato proprio safety appeal, il fascino della sicurezza. Noi siamo fortemente convinti che, solo coinvolgendo le persone, mettendo in gioco anche la parte pi emotiva e non solo quella razionale, potremmo cambiare un po’ l’approccio. La sicurezza non come un peso, come un obbligo, ma come la prima forma di responsabilit nei confronti di s stessi e delle persone che ci stanno intorno”.

E in un contesto in continua trasformazione, la formazione resta il primo vero strumento per costruire un futuro del lavoro pi consapevole, pi sicuro ma soprattutto pi umano.

Kruk Italia, giornata senza debiti

Milano, 14 nov. (askanews) – Il 14 novembre la Giornata Senza Debiti, un’iniziativa promossa da Kruk a livello internazionale 16 anni fa e giunta in Italia alla seconda edizione, che mira a sensibilizzare sulla delicata tematica del debito. L’obiettivo dell’azienda, ancora di pi nel mese dell’educazione finanziaria, quello di creare maggiore consapevolezza e incoraggiare le persone a parlarne apertamente, per poter sdoganare il tab attorno ai debiti e affrontare la situazione attraverso l’aiuto di esperti: il 70%, infatti, eviterebbe di parlarne per vergogna. Abbiamo parlato con Simona Scarpa, Field Manager – KRUK Italia:

” importante parlare di debiti. Dalla ricerca Ipsos emerso che il 41% degli italiani ha contratto un debito. Debiti che sono aperti per varie motivazioni, per progetti pi o meno importanti, come pu essere un mutuo, l’acquisto di una macchina. emerso anche dalla ricerca Ipsos che alcuni di questi clienti non riescono per a onorare la rata mensile con regolarit. Quindi che saltano una rata oppure che addirittura interrompono i pagamenti”.

Del 41% degli italiani indebitati, al 13% capitato di non pagare una rata, e il 16% del campione ha rischiato di saltarne una. La Giornata Senza Debiti, oltre a sensibilizzare le persone sul tema, ha il ruolo di fornire a chi vive il debito una guida esperta verso soluzioni sostenibili, riducendone il carico mentale dal punto di vista emotivo e psicologico. poi intervenuto Saverio Costabile, Contact Center Manager – KRUK Italia:

“Il dato preoccupante che il 47% degli italiani non conosce che esistono societ specializzate nel recupero crediti oppure ne hanno solo sentito parlare senza sapere effettivamente il modo in cui operano. Ed strano perch il nostro paese si fonda sul debito. assolutamente fondamentale mettere pi persone a conoscenza del fatto che societ come la nostra sono fortemente regolamentate da codici di condotta etica e che hanno tutto l’interesse a trovare delle soluzioni personalizzate sulla base sempre dei bisogni delle persone”.

Alla base del problema risiede senz’altro la mancata preparazione degli italiani sulle tematiche economiche finanziarie che porta le persone ad associare al debito emozioni come ansia (33%), vergogna (26%) e paura (21%). Ha cos concluso Simona Scarpa, Field Manager – KRUK Italia:

“Il 35% degli italiani dichiara di non avere alcuna preparazione in economia e finanza personale”.

Kruk Italia, si pone quindi l’obiettivo di informare i privati sulla gestione corretta di un debito, attraverso consigli pratici da parte degli esperti del settore.

Casalasco, inaugurato l’Innovation Center a Fontanellato

Fontanellato, 14 nov. (askanews) – Casalasco guarda al futuro e punta allo sviluppo del Made in Italy agroalimentare con il nuovo Innovation Center inaugurato nella sede di Fontanellato, in provincia di Parma. Per il gruppo leader nella filiera integrata del pomodoro, ecco un nuovo polo di eccellenza dedicato alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione sostenibile.

Ad accogliere gli ospiti nel nuovo edificio in chiave contemporanea, circa 1000 metri quadrati fra laboratorio, cucina sperimentale, sala degustazione e un moderno auditorium, stato il padrone di casa Costantino Vaia, Amministratore Delegato di Casalasco: “L’innovazione sempre stata uno dei driver fondamentali dello sviluppo di Casalasco, da piccola cooperativa a prima filiera nella trasformazione del pomodoro d’industria a livello nazionale e fra le prime a livello internazionale”.

Per questa tappa importante e strategica, ospite in casa Casalasco anche Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy: “Ci troviamo in un polo di innovazione e di ricerca, che mi auguro diventi un esempio e un modello da seguire di Made in Italy, di eccellenza italiana, di qualit e della nostra capacit riconosciuta da tutti di puntare sull’innovazione che la vera forza della competitivit globale”.

Per una nuova fase del gruppo Casalasco, che pu contare anche sul sostegno del Fondo Strategico Italiano, rappresentato dall’Amministratore Delegato FSI, Maurizio Tamagnini, che pensa in grande: “Desideriamo fare un investimento che possa far crescere le aziende e sia simbolo anche per altre filiere del settore alimentare. Per far s che queste aziende, grandi per l’Italia, medie per l’Europa e piccole per il mondo, diventino medie-grandi per l’Europa e per il mondo”.

Qualit e sostenibilit dalla filiera all’Innovation Center, che apre all’arte anche grazie all’archivio sensoriale e a un murale-manifesto realizzato dall’artista Marianna Tomaselli, cos come il parco dell’area esterna, ideato per favorire relazioni e benessere.

Tennis, Sinner batte Ben Shelton e va imbattuto alla semifinale delle Atp finals

Roma, 14 nov. (askanews) – Jannik Sinner fa tre su tre alle Nitto Atp Finals. L’azzurro chiude a Torino il round robin da imbattuto, superando anche Ben Shelton con il punteggio di 6-3, 7-6 in poco più di un’ora e mezza di gioco. Una partita sempre in controllo per il n. 2 al mondo che non ha mai forzato contro una buona versione di Shelton, già eliminato dalle Atp Finals, che ha provato delle soluzioni nuove, soprattutto in risposta. Il primo set si chiude in 39 minuti, con i break in favore di Sinner nel primo e nell’ultimo game. Equilibrato e punto a punto il secondo parziale. Shelton annulla un match point sul 5-4 e trascina il set al tiebreak, ma qui Jannik alza il livello e risolve senza difficoltà. Sinner centra la 29esima vittoria consecutiva su cemento indoor ed eguaglia i 29 successi consecutivi di Roger Federer su questa superficie tra il 2010 e il 2012. Si tratta della quinta “streak” più lunga nell’Era Open. L’azzurro tornerà in campo sabato alle 14.30 per la semifinale con Alex De Minaur.

Dazi, accordo Usa anche con la Svizzera: 15% sulle importazioni

New York, 14 nov. (askanews) – Gli Stati Uniti e la Svizzera hanno raggiunto un accordo commerciale, ha dichiarato venerdì alla CNBC il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer.

I dazi saranno ridotti al 15%, ha dichiarato il governo svizzero in un post su X, aggiungendo che ulteriori dettagli saranno annunciati alle 16 ora locale.

A luglio, il presidente Donald Trump aveva annunciato che la Svizzera sarebbe stata colpita da un dazio del 39%: tariffa entrata in vigore quando una delegazione svizzera non è riuscita a raggiungere un accordo con i funzionari statunitensi durante i colloqui a Washington.

Disponibile in digitale "Il Dolore Delle Macchine" di Anastasio

Milano, 14 nov. (askanews) – È disponibile in tutti gli store digitali “Il Dolore Delle Macchine” (https://wdwrm.lnk.to/lemacchine), il brano che Anastasio aveva pubblicato a sorpresa ad ottobre sui suoi canali social in occasione del tour nei club. “Il Dolore Delle Macchine” si aggiunge ora ai 12 brani contenuti nell’album “Le macchine non possono pregare”, pubblicato lo scorso 11 aprile da WOODWORM/Universal Music Italia.

“Il dolore delle macchine” potrebbe essere la chiusura come l’introduzione di “LMNPP” e ne ricalca le due domande subliminali dell’album: “E se le macchine soffrissero?” “E se le macchine fossimo noi?” Il brano non vuole apparire infatti come la conclusione di un percorso iniziato ad aprile, ma approfondisce l’intero concept del disco.

Parlando di “Le Macchine Non Possono Pregare” Anastasio aveva dichiarato: “Quest’album è qualcosa di diverso: è una storia, un’epopea, io lo chiamerei “un’opera rap”. Soprattutto è un sogno, è l’album che renderebbe fiero il ragazzino che ero. L’ho scritto in totale libertà, ci ho messo quattro anni” Il disco di Anastasio ha fatto parte di un progetto più ampio che includeva anche un fumetto, o come lo aveva descritto lo stesso artista campano, “una graphic novel pubblicata da Edizioni BD”, uscito in libreria, fumetteria e in tutti gli store online.

Secondo corso specialistico dell'”Accademia Trapianto di Polmone”

Roma, 14 nov. (askanews) – Una due giorni per affrontare temi di carattere tecnico ma soprattutto per alimentare una rete territoriale che possa essere al fianco dei pazienti. A Padova, per il secondo anno consecutivo, l'”Accademia Trapianto di Polmone” ha organizzato un corso che, promosso dalla SITO, la Societ Italiana per il Trapianto d’Organo e Tessuti, rivolto, fra gli altri, a pneumologi, chirurghi, anestesisti-rianimatori, internisti e fisioterapisti che si pone l’obiettivo di intercettare le esigenze delle persone trapiantate non costringendole a viaggi lunghi e costosi: “I Centri trapianti -spiega il professor Marco Schiavon, associato di Chirurgia Toracica presso l’Universit patavina- non sono in tutte le Regioni e per eseguire un intervento necessario spostarsi anche di migliaia di chilometri dalla propria residenza. Un disagio che spesso viene acuito nel periodo della convalescenza. I pazienti, all’insorgere di qualsiasi dubbio, hanno il diritto di poter ottenere risposte sul proprio territorio da una rete di specialisti preparati e aggiornati”.

Il corso si propone come un’occasione formativa d’eccellenza per approfondire le pi avanzate conoscenze in ambito trapiantologico. Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti provenienti da tutta Italia, la seconda edizione si conferma un appuntamento imprescindibile per favorire l’aggiornamento scientifico, garantire elevati standard di assistenza sanitaria e migliorare i risultati clinici per i pazienti: “Il Trapianto di Polmone -afferma il dottor David Bennet, dirigente medico di Pneumologia presso l’Ospedale di Siena- rappresenta una terapia salvavita per pazienti affetti da gravi patologie polmonari, come la fibrosi cistica, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, la fibrosi polmonare idiopatica e l’ipertensione polmonare, per le quali non esistono alternative terapeutiche. Da qui, l’importanza di riconoscere in tempo se ci sono i presupposti per ricorrere a un trapianto”.

La rete che l’Accademia vuole costruire ha dunque un duplice obiettivo: accompagnare sul territorio i pazienti nella convalescenza ma, anche e soprattutto, intervenire rapidamente laddove si pu effettuare il trapianto: “Le segnalazioni ai Centri -sottolinea Schiavon- spesso non arrivano o, nel migliore dei casi, arrivano in ritardo, quando intervenire diventa decisamente pi complicato. Se riusciamo a formare specialisti sul territorio cui affidarsi, questo significa, diciamocelo con chiarezza, salvare vite umane”. “Fra il 6 e l’8 per cento delle persone in attesa di trapianto -aggiunge il dottor Bennet- muoiono prima dell’intervento per l’aggravamento della patologia di cui soffrono o per la mancanza di donatori. Un dato che il sintomo di un’emergenza ormai non pi rinviabile: ridurre i tempi della diagnosi”.

Da qui l’idea del corso: il percorso trapiantologico richiede, del resto, un’approfondita valutazione dei candidati, una gestione intraoperatoria meticolosa e un monitoraggio post-trapianto accurato. Le complicanze principali, come il rigetto acuto e cronico, le infezioni e gli effetti avversi da farmaci immunosoppressori, necessitano di un approccio integrato e aggiornato. Il corso offre, proprio per questo motivo, una panoramica completa su tutte le fasi del trapianto polmonare, dalla selezione dei donatori e riceventi alla gestione delle principali complicanze chirurgiche, immunologiche e infettive. Particolare attenzione sar dedicata

ai pi recenti protocolli diagnostico-terapeutici e ai risultati delle ricerche pi innovative.

Senato, La Russa: siamo in un sistema quasi monocamerale

Roma, 14 nov. (askanews) – Il disegno di legge delega per la riforma della professione forense è all’esame della Camera “quindi io devo aspettare che la Camera esaurisca questa fase complessa, ma ragionevolmente non tale da superare qualche mese, insomma, per poi averlo al Senato”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato a margine del suo intervento al congresso dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati).

“Il nostro sistema che, sapete, è monocamerale, in realtà negli ultimi anni, ma ormai da diversi anni quasi sempre – ha osservato – finisce per l’essere quasi monocamerale; nel senso che i cambiamenti al testo originario avvengono in prima lettura e in seconda lettura, nell’80 per cento dei casi e forse anche più, ci si limita a verificare che non ci siano storture grossolane o che non ci siano cambiamenti di opinione, nel caso in cui sia stato il Governo a proporlo, a riproporceli. Per cui, per quanto posso anticiparvi, non appena arriverà al Senato sarà mia cura farlo camminare spedito perché quell’obiettivo si raggiunga e si raggiungerà certamente”, ha concluso La Russa.

Ecosistemi che dialogano in Visioni Diacroniche 2025

Milano, 14 nov. (askanews) – Il 12 novembre 2025 si concluso il terzo ciclo di Visioni Diacroniche, il progetto dedicato all’arte contemporanea che la Fondazione Riccardo Catella con BAM Biblioteca degli Alberi Milano e Volvo Studio Milano hanno iniziato insieme nel 2023: curato da Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM Biblioteca degli Alberi Milano e da Ilaria Bonacossa, Direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova, e sviluppato a partire da un’idea di Volvo Car Italia con la Direttrice Commerciale Chiara Angeli responsabile delle attivit di Volvo Studio Milano. Gli artisti internazionali protagonisti dell’arte contemporanea che quest’anno hanno preso parte alla programmazione sono stati Marzia Migliora, Olympia Scarry, Matteo Nasini e Mario Air, presenteranno ciascuno la propria visione sul tema portante di quest’anno: la teoria del Possibile Adiacente. La teoria diventa un filtro utile agli artisti di arte contemporanea per analizzare nuove forme di interazione e per verificare come l’interazione tra l’opera d’arte e il pubblico, influenzandosi a vicenda in un determinato contesto e in un determinato momento, si trasforma.

Le tre figure al centro del progetto hanno colto l’occasione dell’ultimo incontro per fare un bilancio sul terzo ciclo di attivit.

Francesca Colombo: “Con questo incontro chiudiamo la terza edizione di Visioni Diacroniche. Abbiamo selezionato quattro artisti che interagissero col pubblico nel raccontare il loro sguardo verso l’arte, il loro sguardo verso il contemporaneo”. Ha proseguito poi Chiara Angeli: “Un artista che ti spiega, che ti d la possibilit di capire che cosa c’ dietro un suo lavoro, crediamo che sia una cosa unica per la persona che venga al Volvo Studio”.

Ilaria Bonacossa ha presentato l’artista dell’incontro che sta esponendo anche a Palazzo Ducale nella mostra Moby Dick – La Balena: “L’ultimo incontro del terzo anno di Visione Diacroniche, un incontro con Mario Air. Quest’anno il tema del ciclo stato l’incontrarsi di diversi mezzi espressivi, questo contatto tra natura ed essere umano. Mario Air un artista che conosco da molti anni, un artista che lavora col niente, in qualche modo la sua poetica fatta di catturare delle immagini esistenti. un artista che cambia materia molte volte, che per ha questa capacit di mettersi in gioco e una generosit di scendere dal piedistallo e ogni volta ripartire da zero quando inizia un nuovo ciclo di lavori”.

Chiara Angeli: “Abbiamo intrapreso questo 2025 con grande entusiasmo. Basandoci su quello che era poi il concept che ha guidato tutto l’anno del Volvo Studio: questo discorso del possibile adiacente, la forma dell’arte pu essere polivalente”.

Francesca Colombo ha concluso: “Questo spazio lo sentiamo molto casa, un po’ perch siamo sempre accolti veramente a braccia aperta, un po’ perch c’ una mente che anima questo spazio e che ci stimola sempre pi. La volont stata quella di offrire momenti per affrontare la complessit che ci circonda oggigiorno con delle grandi alleanze, con dei grandi ecosistemi che dialogano fra di loro. Questo un esempio dove il dialogo tra un’azienda che crede nel valore della sostenibilit, un player culturale come la Biblioteca degli Alberi che porta la cultura con impatto sociale a tutti e gli artisti con il loro linguaggio forte e trasformativo, quindi un grande ecosistema, tanti ecosistemi che dialogano tra di loro”.

Visioni Diacroniche costituisce un highlight nella proposta artistica della stagione 2025 di Volvo Studio Milano, rafforzando cos la partnership fra BAM e Volvo, Park Ambassador di BAM sin dagli esordi.

Euro digitale, Cipollone: aiuta sistemi pagamento settore privato

Roma, 14 nov. (askanews) – L’euro digitale non creerà ostacoli a soluzioni digitali di pagamento del settore privato in Europa, ma anzi le favorirà, dando a banche e operatori nuove possibilità di erogare servizi. Lo ha sostenuto Piero Cipollone, l’esponente del Comitato esecutivo della Bce, che ha la delega sui sistemi di pagamento ed è l’uomo di punta, dell’Eurosistema delle Banche centrali, sul progetto per la valuta digitale di Banca centrale (Cbdc) Ue.

No comment invece sulle proposte presentate dal relatore al Parlamento europeo, Fernando Navarrete Rojas, al progetto di legislazione Ue per l’euro digitale della Commissione europea, proposte che ridimensionerebbero nettamente l’euro digitale. In questo caso, durante una intervista autoprodotta da Bce e Commissione Ue, trasmessa sul blog della stessa istituzione di Francoforte, Cipollone si è limitato a rilevare che la discussione parlamentare sulla normativa è all’inizio, che altri componenti della squadra dei negoziatori “potranno presentare emendamenti” e che la Bce spera che – trovando una posizione in primavera – il trilogo possa portare al varo della legislazione per la fine dell’anno.

Il mese scorso la Bce ha avviato la fase di sviluppo del progetto. “Non è l’ultima fase”, ha precisato Cipollone: l’ultima sarà quella di emissione, che sarà possibile solo una volta che sarà stata approvata la suddetta legge.

Parallelamente al rapporto Navarrete, diversi giganti bancari di Francia, Olanda e Germania, che hanno in corso un progetto su un sistema di pagamento digitale pan europeo (Wero) hanno espresso critiche ai piani sull’euro digitale, temendo che vada a sostituirsi a iniziative del settore privato.

Alla Bce “pensiamo assolutamente che l’euro digitale sosterrà soluzioni (di pagamento) del settore privato in Europa. E questa non è solo un’idea della Bce, è qualcosa che pensano le stesse banche – ha sostenuto Cipollone -: abbiamo scritto un rapporto con le banche in cui riconosciamo, con le banche, che avranno benefici dall’euro digitale”.

Questi benefici riguarderebbero tre livelli. Il primo è che al momento molti sistemi di pagamento nazionali devono appoggiarsi ad altri per funzionare. “Ma queste alternative sono davvero costose, mentre l’euro digitale ti consentirebbe di fare lo stesso ovunque in Europa e costando meno – ha proseguito Cipollone – quindi le banche risparmierebbero. Secondo, l’euro digitale creerà una infrastruttura pubblica comune libera per altre soluzioni di pagamento”.

“C’è una terza dimensione importante: oggi l’offerta che abbiamo è molto limitata su una dimensione, quella dei pagamenti condizionati”. Che riguardano unicamente variabili come tempo del pagamento e beneficiario. Con l’euro digitale “possiamo fare molto meglio”. Cipollone ha ripetuto l’esempio del biglietto del treno che viene pagato solo se il treno arriva in orario. “Queste sono innovazioni che potrebbero essere attuate dalle banche che verrebbero remunerate per farlo”.

Quanto agli sviluppi al Parlamento europeo, finora “lavoro è stato un po’ ritardato” da elezioni e formazione dei vari organi “ma ora finalmente il relatore ha emesso le sue proposte, che sono l’inizio del processo. Gli altri componenti della squadra di negoziatori faranno i loro emendamenti e speriamo che potranno finalmente votare la loro posizione per, diciamo, maggio del 2026”, ha detto Cipollone. Questo dovrebbe consentire di far partire il “trilogo” Parlamento Ue-Commissione-Consiglio “nell’estate del 2026 e ci sta una buona possibilità che nel prossimo anno avremo finalmente la legislazione. È l’assunto su cui lavoriamo”.

Su questa base la Bce potrebbe avviare le sperimentazioni pilota sull’euro digitale da metà 2027 e procedere all’emissione a metà 2029, ha ripetuto. (fonte immagine: ECB).

Donne e gravidanza, quella “dolce attesa” da sfatare

Milano, 14 nov. (askanews) – “Dolce attesa”, una concezione idealizzata da rimettere in discussione. Questo uno dei temi centrali dell’evento “Dal corpo alla Mente”, un momento per parlare della gravidanza e del benessere della futura mamma in un periodo cos complesso e di cambiamento. Abbiamo parlato con Nicola Colacurci, Past President SIGO:

“Il benessere della donna in gravidanza ci sembra fondamentale perch solo se la donna vive in pieno benessere della gravidanza riuscire anche a diminuire il rischio di complicazioni materne e fetali durante lo sviluppo della gravidanza”.

Nausea e vomito in gravidanza (NVP) non sono solo un disagio fisico, ma possono arrivare – se non trattati adeguatamente – a influire in maniera decisa sul benessere emotivo della donna. poi intervenuta Irene Cetin, Professore Ordinario Ginecologia Ostetrica Universit degli Studi di Milano:

“La gestione possibile adesso perch esiste un farmaco che un’associazione di una vitamina e di un antistaminico, un farmaco che stato utilizzato gi da diversi anni in Italia e anche nel mondo da milioni di donne, che assolutamente sicuro ed molto efficace nel ridurre questi sintomi. Vi riduce nel 99 per cento dei casi e porta veramente a un miglioramento della qualit di vita”.

stata questa anche l’occasione per presentare lo studio PURITY-Extended, promosso dalla SIGO – Societ Italiana di Ginecologia e Ostetricia – con il contributo non condizionato di Italfarmaco che ha approfondito le dinamiche della NVP e la sua evoluzione durante i tre trimestri della gravidanza. Abbiamo parlato con Mario Mangrella, Direttore Medico Scientifico Italfarmaco:

“Italfarmaco che da tanti anni coinvolta e impegnata, con grande orgoglio, nella raccolta di dati clinici sulla nausea e vomito in gravidanza. In particolare lo studio Purity Extended la conclusione di una vasta piattaforma di studi clinici, la pi vasta mai effettuata a livello internazionale su questo problema, con l’obiettivo di raccogliere per la prima volta dati su centinaia di donne in Italia e siamo particolarmente orgogliosi di aver supportato l’eccellenza della ginecologia italiana, in questo caso la Societ Italiana di Ginecologia e Ostetricia, che ha portato avanti questo studio documentando che sette donne su dieci soffrono di questo problema e che il 40% di loro continuano a soffrire anche nel terzo trimestre di gravidanza”.

Il tutto per arrivare a definire i contorni del benessere della donna, nel percorso che con la gravidanza la porta a diventare madre. Infine ecco le parole di Elsa Viora, Presidente eletto SIGO:

“La nausea un sintomo spesso presente nelle donne in gravidanza, soprattutto nei primi mesi, alcune donne vanno anche avanti di pi, ma fondamentale accogliere la richiesta delle donne che segnalino il loro disagio, non lo considerino solo un impatto fisiologico che va accettato, inevitabile, perch abbiamo delle possibilit di intervenire migliorando la qualit di vita delle donne”.

Obiettivo chiaro quindi. Abbattere il tab della “dolce attesa” e dare alle donne gli strumenti per gestire al meglio un periodo unico della propria vita.

L’ ambasciatrice della Palestina: l’Italia può mediare con gli Usa per il piano di pace

Roma, 14 nov. (askanews) – L’Italia può fungere “da intermediario” tra l’Autorità nazionale palestinese (Anp) e gli Stati Uniti per favorire un “coinvolgimento palestinese” nel piano di pace del presidente Donald Trump e fare in modo che questo piano, che “non è un piano di pace, ma un piano di cessate il fuoco per Gaza”, diventi più chiaro. Lo ha detto l’ambasciatrice palestinese in Italia, Mona Abuamara, in un’intervista rilasciata ad askanews dopo la recente visita a Roma del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen).

Una visita definita “proficua” con “incontri molto lunghi, molto amichevoli e calorosi” che hanno permesso di avere “una discussione molto approfondita” sulla situazione nei Territori palestinesi. E’ vero che il presidente auspicava il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Italia in occasione della visita, che “purtroppo non c’è stato, ma credo siano emerse cose che hanno chiarito e reso più semplice, spero, per il governo italiano procedere verso questa decisione”, ha detto l’ambasciatrice, rimarcando che per l’Anp “adottare quella decisione significa assicurare la soluzione dei due Stati e procedere con la discussione della sua attuazione, quindi con la fine dell’occupazione, del sistema di apartheid e della risoluzione delle questioni ancora in sospeso”.

Nell’incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è quindi discusso “dell’amicizia dell’Italia con Israele e Stati Uniti” e del “ruolo molto proficuo che l’Italia può svolgere” perché il piano di pace di Trump “sia più trasparente, per poter vedere una tabella di marcia, per definire meglio alcune parti che sono ancora molto vaghe”.

“L’Italia può discutere con l’amministrazione Trump per rendere queste parti del piano più realistiche, può fungere da intermediario, alla luce dei suoi stretti legami con gli Stati Uniti, e può trasmettere il messaggio dell’importanza di un coinvolgimento di noi palestinesi nel nostro futuro e che siano i palestinesi a guidare la Palestina”, ha sottolineato l’ambasciatrice. A questo proposito, il presidente Abu Mazen “ha apprezzato molto” la dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sull’Anp quale “interlocutore assolutamente fondamentale per l’Italia e per la comunità internazionale”.

Per quanto riguarda la ricostruzione della Striscia di Gaza “abbiamo discusso di molti ambiti in cui sarà possibile cooperare” e se anche “non è stato deciso nulla, è stato importante che l’Italia abbia dichiarato di voler essere parte degli sforzi per arrivare a una soluzione”.

Riguardo all’attuale situazione umanitaria nell’enclave palestinese, Abuamara ha espresso “grande apprezzamento per l’aiuto che sta fornendo l’Italia” attraverso l’iniziativa ‘Food for Gaza’, ma ha aggiunto che “non può sostituire” l’Agenzia Onu per rifugiati palestinesi (Unrwa) che “bisogna sostenere, perché è importante non solo per i rifugiati palestinesi in Palestina, ma anche per i rifugiati fuori la Palestina”.

“Sarebbe molto più efficace ricorrere all’unica organizzazione capace di raggiungere anche le comunità più vulnerabili”, anche perchè “in questo momento speriamo che aumentino gli aiuti che entrano a Gaza, che la popolazione possa avere un riparo, e che tutti i valichi vengano aperti per far entrare non solo una goccia degli aiuti, ma tutti gli aiuti necessari per mettere fine a fame e malnutrizione”, ha concluso Abuamara.

(di Simona Salvi)

Gli Usa lanciano operazione Southern Spear contro il "narco-terroristi"

Roma, 14 nov. (askanews) – Il segretario alla Guerra degli Stati uniti Pete Hegseth ha annunciato sul social X il lancio dell’operazione Southern Spear, un’iniziativa militare volta a colpire quelli che definisce “narco-terroristi” nel continente americano, in attuazione di una direttiva del presidente Donald Trump.

Nel messaggio, Hegseth ha spiegato che l’operazione sarà guidata dalla Joint Task Force Southern Spear insieme al Comando meridionale statunitense. L’obiettivo dichiarato è difendere il territorio nazionale, neutralizzare i gruppi criminali operanti nell’emisfero occidentale e contrastare il traffico di droga verso gli Stati uniti.

Sebbene non siano stati forniti dettagli operativi, l’agenzia Associated Press riporta che la portaerei USS Gerald R. Ford, la più moderna della Marina USA, si avvicinerà alle coste del Venezuela nei prossimi giorni. Questa si unirà a una forza militare significativa già presente nella regione, composta da navi da guerra, sottomarini nucleari e velivoli, segnando il più grande dispiegamento statunitense in America Latina e nei Caraibi dai tempi dell’invasione di Panama del 1989.

L’amministrazione del presidente Donald Trump accusa il governo venezuelano di inazione contro il narcotraffico. Da settembre 2025, gli USA hanno già lanciato attacchi missilistici contro navi venezuelane sospettate di trasportare droga. Secondo fonti della CNN, Trump valuta anche attacchi diretti sul territorio venezuelano come parte di una strategia per indebolire il presidente Nicolßs Maduro.

La Casa Bianca starebbe valutando l’impiego di forze speciali d’élite come la Delta Force o i Navy SEAL Team 6, con l’obiettivo di colpire i vertici del regime venezuelano, incluso il possibile rapimento o assassinio di Maduro.

Il presidente venezuelano ha definito le azioni statunitensi un “assedio ostile” e ha chiesto a Washington di rinunciare ai tentativi di cambio di regime nella regione. Secondo il Washington Post, Maduro avrebbe anche chiesto al presidente russo Vladimir Putin il potenziamento della difesa aerea venezuelana, inclusa la riparazione dei caccia russi Su-30. Mosca non ha esplicitato l’intenzione di offrire sostegno militare e si è limitata a parlare di aiuti economici. Nei circoli più conservatori afferenti al sistema di potere russo da mesi si discute uno scenario in cui la Russia potrebbe dislocare missili in Venezuela, ma l’opzione è ritenuta a eccessivo rischio di scontro diretto con gli Usa.

Gli studenti in piazza in tutta Italia: la protesta per la scuola, la Palestina e il clima

Milano, 14 nov. (askanews) – Decine di migliaia di studenti stanno manifestando in tutta Italia in occasione dello sciopero nazionale organizzato dall’Unione degli Studenti, Link – Coordinamento Universitario e Rete della Conoscenza. “Una mobilitazione diffusa – spiega in una nota la Rete – per rivendicare una scuola e un’università pubbliche, libere e capaci di costruire un futuro migliore”.

Sotto lo slogan “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile”, studentesse e studenti denunciano l’assenza di una reale visione per il futuro dell’istruzione, e pongono una profonda critica all’attuale modello di scuola. “Le scuole che attraversiamo ogni giorno non ci appartengono – spiega Tommaso Martelli, coordinatore dell’Unione degli Studenti – viviamo quotidianamente disagi relativi ad un sistema di didattica e valutativo obsoleto, veniamo mandati ad essere sfruttati nelle aziende a causa dei PCTO, e mentre si investono miliardi in armi, c’è chi non riesce a permettersi neanche i libri per studiare. Immaginare un’altra scuola è necessario” Scende in piazza anche l’università: negli ultimi mesi il Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato dalla ministra Bernini, ha mostrato un chiaro indirizzo politico: dal richiamo alla CRUI per reprimere le voci critiche di studenti e docenti, al tentativo di porre l’ANVUR sotto controllo governativo; dal silenzio sui legami tra università e industria bellica, fino alla riforma dell’accesso a Medicina e al progressivo definanziamento del sistema universitario. Tutti segnali, secondo le organizzazioni studentesche, di una strategia volta a smantellare l’università pubblica, fingendo di riformarla. “Rivendichiamo un’università libera dal controllo politico, realmente finanziata e al servizio della collettività,” dichiara Arianna D’Archivio, coordinatrice di Link Coordinamento Universitario.

Le piazze del 14 novembre esprimono anche una ferma condanna contro il genocidio in corso a Gaza e contro la complicità del governo italiano, che continua a sostenere la guerra e a tacere di fronte ai bombardamenti che colpiscono scuole, ospedali e università. “Mentre la nostra generazione vive precarietà, tagli e assenza di prospettive, questo governo investe miliardi nel riarmo e nella repressione,” dichiara Francesca Cantagallo, coordinatrice della Rete della Conoscenza. “Ogni euro speso per la guerra invece che per la conoscenza è un pezzo di futuro che ci viene tolto. Difendere la scuola e l’università pubbliche significa difendere la possibilità stessa di immaginare un mondo diverso, libero da guerra, disuguaglianza e sfruttamento.”

(foto d’archivio)

Ostensione spoglie San Francesco ad Assisi: oltre 150mila prenotazioni

Milano, 14 nov. (askanews) – La prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di san Francesco ha raggiunto un traguardo straordinario: oltre 150mila prenotazioni da pellegrini che arriveranno da ogni angolo del mondo tra il 22 febbraio e il 22 marzo 2026. Un risultato che testimonia l’universalità del messaggio del Santo di Assisi e l’attrattiva senza tempo della sua figura.

“È sempre un grande stupore – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – vedere quanto le persone amino Francesco. È proprio vero che è un fratello universale ed è per noi, suoi discepoli e figli, un grande onore poter favorire attraverso il nostro impegno e il nostro lavoro l’incontro con lui, che ha ancora tanto da condividere e da donare agli uomini e alle donne del nostro tempo”.

Un evento aperto a tutti Le prenotazioni gratuite per partecipare all’ostensione – che si terrà nella chiesa inferiore della Basilica – sono ancora aperte e possono essere effettuate esclusivamente tramite il sito ufficiale, dove è possibile trovare tutte le informazioni relative all’evento e al Centenario Francescano del 2026 presso la Basilica di San Francesco, in cui si celebreranno gli 800 anni dalla morte del Santo. All’interno del sito, inoltre, i pellegrini hanno la possibilità di iscriversi alla newsletter per ricevere aggiornamenti costanti e informazioni utili.

Contenuti e aggiornamenti digitali La comunità dei frati sta offrendo informazioni e sussidi sui social della Basilica e sui canali web ufficiali per accompagnare i pellegrini nel loro cammino spirituale. Vengono pubblicati contenuti settimanali – il martedì di tipo informativo, il sabato di carattere più culturale e spirituale. Anche nell’app “San Francesco digitale” è possibile accedere a tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio l’esperienza dell’ostensione e del centenario francescano.

L’ostensione si inserisce appunto nel contesto delle celebrazioni per il Centenario Francescano del 2026, un’occasione per ricordare non tanto la morte di san Francesco, ma soprattutto la sua vita e il suo messaggio, che continua a ispirare milioni di persone. Da qui nasce il claim “San Francesco vive”. L’immagine evangelica utilizzata per accompagnare questa esperienza è quella del seme caduto in terra che muore per portare frutto: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12, 24).

A Genova "Testimonianze ricerca azioni": teatro, danza, ricerca

Roma, 14 nov. (askanews) – Centinaia di bambini delle scuole primarie di Sestri Ponente hanno sfilato oggi per le vie del quartiere in una performance collettiva ispirata a “Moby Dick”, guidati dal capitano Achab all’inseguimento della Balena Bianca. L’azione corale, che rientra nella sedicesima edizione del festival “Testimonianze ricerca azioni” di Teatro Akropolis, ha trasformato le strade del ponente genovese in un grande racconto urbano, confermando la vocazione del festival a fare della ricerca artistica un’esperienza condivisa e non separata dal reale.

Da oltre dieci anni Teatro Akropolis lavora con le scuole di Sestri Ponente per promuovere l’arte come strumento di crescita e inclusione, soprattutto tra i più giovani. La performance “Moby Dick”, che ha visto coinvolte oggi centinaia di bambine e bambini, è uno degli esiti più evidenti di questo percorso, in cui le pratiche della scena diventano occasione di educazione allo sguardo e al rapporto con lo spazio pubblico.

L’edizione 2025 di “Testimonianze ricerca azioni” è dedicata proprio alla ricerca, intesa non come percorso isolato ma come invito a esplorare, interrogarsi e superare i propri limiti. Non si tratta di trovare una verità assoluta, spiegano gli organizzatori, ma di navigare tra le pieghe del presente e della tradizione, affrontando il conflitto tra ciò che è dato e l’inconsistenza del tempo. Gli artisti sono intesi come “ricercatori intrepidi” che lasciano opere effimere e potenti, non risposte ma passaggi verso l’ignoto.

Il festival abita diversi luoghi di Genova – dal Teatro Akropolis a Sestri Ponente a Villa Durazzo Bombrini a Cornigliano, fino a Palazzo Ducale – tracciando un percorso che porta il pubblico alla scoperta tanto delle frontiere della ricerca artistica quanto del cuore industriale della città.

Nel cartellone trovano spazio spettacoli, danza, cinema, musica, incontri e seminari. Tra gli appuntamenti, la rassegna “Dissolvenza in nero”, che indaga il dialogo fra linguaggi visivi e performativi e propone, tra gli altri, “Sado” di Davide Palella, dedicato all’isola giapponese dove lo shogunato confinava artisti, monaci e politici. Masque Teatro è presente con il monologo “Oh, Spirito!” e con “Perché passi un po’ di caos libero e ventoso”, mentre C&C Company porta ad Akropolis “Strangers in the Night” e “Assonanze, risonanze, riverberi”. Il gruppo nanou indaga il tema dell’identità con “Arsura” e “Specie di spazi”.

Uno dei poli del festival è anche l’archivio digitale “Heliopolis”, che si arricchisce dell’acquisizione del fondo “Antonio Attisani”, figura centrale della ricerca teatrale contemporanea, a testimonianza della volontà di coniugare pratica artistica e approfondimento teorico.

Un capitolo specifico è dedicato alla danza buto, con uno speciale che vede protagonisti Imre Thormann e Natsuko Kono e culmina in una prima assoluta al Teatro Akropolis il 28 novembre. La presenza del buto, legato alla tradizione giapponese e alla radicalità di una ricerca estrema sul corpo, si inserisce nel quadro di un festival che intreccia culture e linguaggi in un dialogo continuo.

“Testimonianze ricerca azioni” è organizzato da Teatro Akropolis con la direzione artistica di Clemente Tafuri ed è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, del Comune di Genova, della Società per Cornigliano, di Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, della Fondazione Nuovi Mecenati e dell’Institut Français di Parigi, con il patrocinio di Regione Liguria, Consolato generale del Giappone a Milano, Japan Foundation Roma e Rai Liguria, oltre alla collaborazione di numerosi partner culturali nazionali e internazionali.

La BBC si scusa con Trump, ma rigetta la richiesta di risarcimento

Roma, 14 nov. (askanews) – La BBC ha inviato una lettera di scuse al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il montaggio distorto del suo discorso del 6 gennaio 2021, ma ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dalla Casa Bianca.

“Il presidente della BBC, Samir Shah, ha inviato una lettera personale alla Casa Bianca chiarendo al presidente Trump che lui e la corporation sono dispiaciuti per il montaggio del discorso del 6 gennaio 2021 inserito nel programma”, si legge nella nota diffusa oggi dal servizio pubblico britannico.

La BBC ha tuttavia negato categoricamente che vi siano i presupposti per una causa di diffamazione e ha rifiutato di soddisfare la richiesta di compensazione economica formulata da Washington. Domenica si sono dimessi il direttore generale Tim Davie e la responsabile di BBC News Deborah Turness, travolti dalle critiche per la rappresentazione ingannevole del discorso di Trump in un documentario del 2024. Secondo il Telegraph, il montaggio aveva alterato le sue parole dando l’impressione che avesse incitato all’assalto al Campidoglio.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aveva definito la BBC “notizie false al 100%”, mentre Trump aveva accusato il servizio pubblico di corruzione giornalistica e di leadership disonesta. Martedì lo stesso Trump aveva dichiarato che si sente obbligato a intentare un’azione legale per diffamazione contro il servizio pubblico britannico.

M.O., ambasciatrice Palestina: Italia può mediare con Usa

Roma, 14 nov. (askanews) – L’Italia può fungere “da intermediario” tra l’Autorità nazionale palestinese (Anp) e gli Stati Uniti per favorire un “coinvolgimento palestinese” nel piano di pace del presidente Donald Trump e fare in modo che questo piano, che “non è un piano di pace, ma un piano di cessate il fuoco per Gaza”, diventi più chiaro. Lo ha detto l’ambasciatrice palestinese in Italia, Mona Abuamara, in un’intervista rilasciata ad askanews dopo la recente visita a Roma del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen).

Una visita definita “proficua” con “incontri molto lunghi, molto amichevoli e calorosi” che hanno permesso di avere “una discussione molto approfondita” sulla situazione nei Territori palestinesi. E’ vero che il presidente auspicava il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Italia in occasione della visita, che “purtroppo non c’è stato, ma credo siano emerse cose che hanno chiarito e reso più semplice, spero, per il governo italiano procedere verso questa decisione”, ha detto l’ambasciatrice, rimarcando che per l’Anp “adottare quella decisione significa assicurare la soluzione dei due Stati e procedere con la discussione della sua attuazione, quindi con la fine dell’occupazione, del sistema di apartheid e della risoluzione delle questioni ancora in sospeso”.

Nell’incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è quindi discusso “dell’amicizia dell’Italia con Israele e Stati Uniti” e del “ruolo molto proficuo che l’Italia può svolgere” perché il piano di pace di Trump “sia più trasparente, per poter vedere una tabella di marcia, per definire meglio alcune parti che sono ancora molto vaghe”.

“L’Italia può discutere con l’amministrazione Trump per rendere queste parti del piano più realistiche, può fungere da intermediario, alla luce dei suoi stretti legami con gli Stati Uniti, e può trasmettere il messaggio dell’importanza di un coinvolgimento di noi palestinesi nel nostro futuro e che siano i palestinesi a guidare la Palestina”, ha sottolineato l’ambasciatrice. A questo proposito, il presidente Abu Mazen “ha apprezzato molto” la dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sull’Anp quale “interlocutore assolutamente fondamentale per l’Italia e per la comunità internazionale”.

Per quanto riguarda la ricostruzione della Striscia di Gaza “abbiamo discusso di molti ambiti in cui sarà possibile cooperare” e se anche “non è stato deciso nulla, è stato importante che l’Italia abbia dichiarato di voler essere parte degli sforzi per arrivare a una soluzione”.

Riguardo all’attuale situazione umanitaria nell’enclave palestinese, Abuamara ha espresso “grande apprezzamento per l’aiuto che sta fornendo l’Italia” attraverso l’iniziativa ‘Food for Gaza’, ma ha aggiunto che “non può sostituire” l’Agenzia Onu per rifugiati palestinesi (Unrwa) che “bisogna sostenere, perché è importante non solo per i rifugiati palestinesi in Palestina, ma anche per i rifugiati fuori la Palestina”.

“Sarebbe molto più efficace ricorrere all’unica organizzazione capace di raggiungere anche le comunità più vulnerabili”, anche perchè “in questo momento speriamo che aumentino gli aiuti che entrano a Gaza, che la popolazione possa avere un riparo, e che tutti i valichi vengano aperti per far entrare non solo una goccia degli aiuti, ma tutti gli aiuti necessari per mettere fine a fame e malnutrizione”, ha concluso Abuamara.

(di Simona Salvi)

La rivoluzione di Jovanotti: nel 2026 nuova musica e nuovi live

Milano, 14 nov. (askanews) – Nel 2026 Jovanotti rimette il mondo in moto. Pedala, canta, sogna, attraversa paesi e città come un esploratore del presente. Ogni viaggio è diverso dal precedente, perché per lui la regola è una sola: non ripetersi mai. Lorenzo inventa nuove rotte, cambia prospettiva, mescola le carte e ogni volta trasforma la musica in un esperimento di felicità, un modo per ricordarci che muoversi è vivere, e che la musica serve a farlo meglio. Dopo i 600.000 spettatori del PalaJova, Lorenzo finalmente riparte e ancora una volta reinventa ancora una volta l’idea stessa di tournée. Il nuovo progetto è L’Arca di Loré, un viaggio musicale e simbolico, una festa itinerante che nel 2026 porterà Jova in tutto il mondo fino a Roma, dove il viaggio si concluderà — o forse ricomincerà — con Jova al Massimo , al Circo Massimo, nella sua città natale approdo finale dell’Arca. È un progetto che unisce musica nuova, pedalate, incontri, avventura, gioia, balli, feste ed è pensato come un racconto collettivo di tutti coloro che saliranno sull’Arca e lo vorranno scrivere. Un giro del mondo, e poi dell’Italia, come un nuovo Cantagiro, ma in bicicletta: una carovana di ruote e canzoni, di ritmo e respiro. Dopo il PalaJova, Lorenzo torna nel centro della musica scegliendo, tra i tanti, una serie di festival internazionali che rappresentano il cuore creativo della scena musicale contemporanea: luoghi dove la programmazione è viva, curiosa e sorprendente, e dove la musica si mescola a cultura, tecnologia e immaginazione. Non torna nei luoghi dove tutto è già scritto, ma in quelli dove ogni sera può accadere qualcosa di nuovo. Non cerca le grandi arene, ma gli spazi dove la musica è vera, si genera e si rigenera, dove la regola è l’imprevisto e il gioco è ricominciare ogni volta da capo. È un viaggio che nasce dal desiderio di tenere acceso il fuoco della scoperta, di guardare la musica da prospettive diverse, di non dare mai per scontato il proprio posto nel mondo della musica . Di stare sempre sul crinale, che è il posto che a Lorenzo è sempre suonato più congeniale. È un ritorno alla musica come linguaggio universale, come incontro, come libertà che, per Lorenzo, coincide con l’arte di restare vivi, curiosi e in movimento. Dopo il giro estero l’Arca approda in Italia per un a nuova avventura. Un tour che nasce dall’esperienza unica e meravigliosa dei Jova Beach Party, che ora si apre a nuove geografie e nuovi spazi, scelti per la loro energia e per la possibilità di trasformarsi in luoghi di incontro e di festa. Il Jova Summer Party 2026, prodotto e organizzato da Trident Concerts, toccherà diverse zone al sud rimaste fuori dal giro del PalaJova 2025, che si era spinto fino a Roma. Anche questa volta il viaggio avrà come traguardo la Capitale, ma il percorso sarà inverso: dalla Sardegna all ‘ Abruzzo, passando per la Puglia, la Calabria, la Campania e fino alla Sicilia , dove Lorenzo torna dopo otto anni, dall ‘ ultima volta nel 2018. Un itinerario che diventa racconto, attraversamento, festa in movimento fino ad arrivare a Jova al Massimo, al Circo Massimo . I luoghi sono stati immaginati, progettati a volte inventati per allestire una grande festa, in un evento che unisc a la potenza di un concerto all’atmosfera libera di un festival. Una giornata intera di festa. Una vera esperienza di avventura e scoperta per chi parteciperà. Gli spostamenti tra una tappa e l’altra per Lorenzo saranno in bici. È il JOVAGIRO, la versione contemporanea e sostenibile del leggendario Cantagiro degli anni ’60, che portava la musica in ogni piazza d’Italia. Oggi quell’idea torna, con un ritmo diverso: su due ruote, a energia umana, con la musica come motore e la meraviglia come destinazione.

Ma ovviamente Lorenzo ci mette tanta nuova musica. Dentro l’Arca viaggia anche un disco nuovo: “NIUIORCHERUBINI”, in uscita da Island Records in uscita il 20 novembre prossimo su tutte le piattaforme digitali e qualche settimana dopo su supporto fisico e che sceglie una sua strada precisa, non codificata. Un album nato in soli sei giorni di jam session a New York, nell’ottobre 2025, registrato in presa diretta su nastro analogico, senza sovraincisioni e senza correzioni. Un disco libero, urgente, istintivo. Un gesto d’amore verso la spontaneità, verso il suonare insieme, verso quella parte imprevedibile della musica che oggi rischia di perdersi tra algoritmi e produzione digitale. Per Lorenzo una vera immersione nella sua passione più grande. L’album, il cui titolo è un omaggio a dallamericaruso, è prodotto da Jovanotti con Federico Nardelli, con la collaborazione del maestro Oscar Hernandez – figura di culto della scena latina newyorkese – per la versione “salsa dura” di Senza se e senza ma, incisa al Mozart Studio di Hoboken (New Jersey), l’album è un viaggio sonoro e sentimentale dentro la città madre della musica: New York. Ogni brano è nato da un incontro, da un’idea lanciata e catturata in tempo reale, in uno studio di Brooklyn dove la parola chiave era “suonare, non pensare”. Le canzoni sono nate da appunti nel cellulare, frasi appuntate per strada, ritmi improvvisati, linee di basso scoperte in un pomeriggio e diventate brani interi in due take. È un disco che racconta la ricerca della musica più vera, un ritorno alle origini istintive del ritmo e della parola, un viaggio dentro la metropoli e la mente. Ogni take era una fotografia emotiva: se funzionava, restava così com’era. È la colonna sonora naturale dell’Arca di Loré: viva, imperfetta, vera, energetica e… in movimento!

Massiccio attacco russo contro Kiev, centinaia di missili e droni: ci sono morti e feriti

Milano, 14 nov. (askanews) – Nella notte tra il 13 e il 14 novembre la Russia ha lanciato un massiccio attacco con missili e droni contro la capitale Kyiv e i suoi sobborghi. Secondo l’edizione on-line del “Kyiv Independent” le prime esplosioni sono state registrate intorno alle 00.45 locali, seguite da altre due ondate tra l’1 e l’1.30.

Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha riferito al giornale ucraino che i detriti di un drone hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani nel distretto di Dniprovskiy, mentre un incendio è divampato al dodicesimo piano di un altro palazzo. Altri roghi sono stati segnalati dall’esercito al decimo piano di un edificio nel distretto di Podilskyi e un altro sul tetto di un immobile di cinque piani nel distretto di Solomianskyi. Si sono registrati blackout in diversi quartieri.

Il vasto attacco russo con missili e droni ha provocato danni in otto dei dieci distretti della capitale. Il capo dell’amministrazione militare della città, Timur Tkatchenko, ha denunciato “colpi contro edifici residenziali” e “numerosi palazzi danneggiati in quasi ogni distretto”, parlando inizialmente di dodici feriti, fra cui una donna incinta.

Il sindaco Vitali Klitschko ha invitato i cittadini a rifugiarsi nei bunker, parlando di “un attacco massiccio contro la capitale”. Incendi sono scoppiati in più quartieri e alcune zone sono rimaste temporaneamente senza riscaldamento per danni alla rete.

Situazione difficile anche nell’area metropolitana: il sindaco di Irpin, Oleksandr Markoushyn, ha descritto una “notte difficile” con “molteplici shahed e missili” in sorvolo sulla città.

Sul fronte militare, la Russia continua ad avanzare nell’est del Paese, in particolare nella regione di Donetsk dove si concentrano i combattimenti, e prosegue da settimane con bombardamenti contro infrastrutture civili, energetiche e ferroviarie mentre le temperature scendono con l’arrivo dell’inverno.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato che quattro persone sono state uccise nel vasto attacco russo contro Kiev. Su X, ha precisato che decine di persone sono state inoltre ferite. “Circa 430 droni e 18 missili sono stati utilizzati durante questo attacco”, ha indicato.

“Si è trattato di un attacco deliberatamente calcolato per infliggere il massimo danno alle persone e alle infrastrutture civili”, ha aggiunto, specificando che decine di edifici residenziali sono stati danneggiati.

Municipia ad Anci: IA al centro della digitalizzazione dei comuni

Bologna, 14 nov. (askanews) – Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e come essa possa intervenire nell’ambito della trasformazione digitale dei comuni. stato questo uno dei temi principali con cui Municipia – Engineering Group si approcciata all’Assemblea ANCI 2025, partecipando a due panel nel corso della manifestazione. Un evento in cui Municipia intervenuta portando la prospettiva di chi affianca quotidianamente oltre 500 Comuni italiani nella trasformazione digitale, come sottolineato da Stefano De Capitani, Amministratore Delegato dell’azienda.

“L’intelligenza artificiale dirompente nel momento in cui va a effiicentare i processi quindi un tema organizzativo di lavoro, diciamo, umano oserei persino dire prima che tecnologico e per diventare sistemico e portare davvero dei benefici deve diventare una leva strategica dell’amministrazione ai pi alti livelli deve essere un tema su cui il sindaco, la giunta, i dirigenti sono sensibilizzati e orientano la ricerca e lo sforzo che viene fatto all’interno alla soluzione dei problemi di efficienza ed efficacia dell’amministrazione”.

Queste infrastrutture digitali permettono agli enti locali di superare la frammentazione storica dei sistemi e di sviluppare capacit predittive utili per migliorare la qualit dei servizi. Il tutto, per, ponendo al centro il tema dell’uso etico e responsabile dei dati nei Comuni e nella PA.

“Sul tema dei dati abbiamo fatto dei grandi progressi, i comuni hanno fatto grandi progressi oggi direi non c’ comune che non abbia basi dati di buona qualit, integrate spesso e volentieri e che non usi, non sia consapevole, non usi il dato per prendere decisioni. Quello che manca appunto la capacit di utilizzare il dato e l’informazione che ne deriva in ottica predittiva, vuol dire sostanzialmente prevenire determinati fenomeni sociali, economici, territoriali e mettere in atto politiche che anticipino, in qualche modo prevengano il problema”.

Stefano De Capitani e Natale Di Giovanna, Direttore Commerciale di Municipia, hanno illustrato come le informazioni raccolte sul territorio, organizzate e messe in relazione attraverso tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, permettano agli Enti di passare da una postura “reattiva” a una “predittiva”, capace di anticipare bisogni e rischi in ambiti cruciali come ambiente, sicurezza e mobilit.

“Abbiamo la fortuna per un certo verso di lavorare in un ambito molto regolato, non esiste la possibilit che un algoritmo processi una determinata informazione e produca un determinato risultato che impatta su un cittadino al di fuori di quelle che sono norme, regole, regolamenti, procedure”.

L’obiettivo di Municipia, dunque, quello di aiutare i Comuni a passare dal “governo dei dati” al “governo attraverso i dati”, attraverso una data governance federata e sostenibile.

Alibaba.com: le PMI scelgono l’AI per l’innovazione di prodotto

Milano, 15 nov. (askanews) – Quasi la met delle piccole e medie imprese italiane prevede di aumentare gli investimenti nell’innovazione di prodotto nei prossimi dodici mesi. Questo quanto emerge da una nuova ricerca avanzata da Alibaba.com, una delle principali piattaforme di e-commerce B2B al mondo. Nonostante l’aumento dei costi, il 47% delle imprese italiane punta su ricerca e sviluppo, e oltre il 90% considera l’innovazione di prodotto un fattore chiave per la crescita. Abbiamo parlato con Luca Curtarelli – Country Manager di Alibaba.com Italia, Spagna e Portogallo:

“Abbiamo intervistato diverse migliaia di imprese europee e in particolar modo oltre 1000 decisori di piccole e medie imprese italiane e ci hanno raccontato come nel 50% dei casi queste imprese siano fortemente orientate all’innovazione e abbiano nei loro piani un continuo investimento in innovazione di prodotto e trasformazione digitale nei prossimi 12 mesi. In questo senso Alibaba.com si vuole porre al fianco delle imprese continuando ad offrire marketplace ed e-commerce altamente evoluti, consentendo alle imprese di entrare in contatto con centinaia di migliaia di fornitori internazionali in maniera facile ed efficace, e da ultimo continuare a dotarsi di tecnologie in particolar modo alimentate da intelligenza artificiale”.

La ricerca conferma che molte PMI guardano con fiducia all’intelligenza artificiale: il 60% la utilizza gi per supportare lo sviluppo di nuovi prodotti. Queste tendenze sono al centro di CoCreate Europe, il grande evento B2B di Alibaba.com che il 14 novembre, a Londra, riunisce PMI, produttori e investitori per celebrare la forza dell’innovazione e costruire nuove opportunit di business.

“Nel 44% dei casi le PMI italiane raccontano come un aumento dei costi e una riduzione di risorse siano i principali elementi frenanti in questo percorso innovativo. Alibaba.com si vuole porre al fianco delle imprese offrendo sia opportunit di business, come nel caso di CoCreate Europe: il primo evento fisico legato a tematiche di ecommerce e commercio internazionale B2B che per la prima volta sbarca in Europa e consente alle imprese di raccontare i propri prodotti a un audience internazionale. Dall’altra parte la volont quella di continuare ad offrire soluzioni tecnologiche come nel caso dell’agente AI all’interno di Accio, motore di ricerca B2B alimentato da intelligenza artificiale, che oggi gi consente alle imprese di automatizzare fino al 70% dei processi di approvvigionamento che attualmente sono gestiti manualmente”.

CoCreate Europe dunque l’occasione per trasformare le idee in collaborazioni concrete e guardare insieme al futuro dell’innovazione.

Uso inappropriato dei farmaci FANS: “Urgenza sanitaria e sociale”

Roma, 14 nov. (askanews) – Un report di Osmed ha confermato i dati di inappropriatezza dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e ha messo in evidenza la crescita della spesa sostenuta direttamente dai cittadini, aumentata del 2,7% annuo, a fronte di un incremento dei consumi dell’1,2%. Per quanto attiene, invece, alla spesa SSN il report ha indicato una riduzione rispetto al precedente rapporto del 3,9% in termini di spesa e del 5,7% in termini di consumi. Questi dati per non risolvono la situazione: una recente analisi real world condotta su oltre 12 milioni di assistiti ha infatti mostrato che nell’84% dei casi le prescrizioni dei FANS risultano inappropriate e che nella met dei casi questi farmaci vengono prescritti a persone che presentano chiare controindicazioni al loro utilizzo, con potenziale rischio di importanti effetti collaterali. Un ulteriore elemento considerato di inappropriatezza dei FANS risiede nel loro uso occasionale: il 51,3% dei pazienti riceve una sola prescrizione/anno.

Sulla base di queste evidenze Motore Sanit, con il contributo incondizionato di Angelini Pharma, ha promosso dei tavoli macro-regionali di confronto tra esperti e istituzioni su appropriatezza prescrittiva e corretta informazione, fattori chiave nella gestione del dolore cronico. In Italia questo colpisce 13 milioni di persone, circa il 10% della popolazione, con forti ricadute in ambito sanitario, compromettendo la qualit della vita dei pazienti, generando isolamento sociale e lavorativo, oltre a determinare un peso economico importante sia per il singolo che per il sistema sanitario. La gestione di questi pazienti, stato evidenziato, richiede un approccio multidisciplinare integrato, che coinvolga il medico di medicina generale, lo specialista, gli infermieri, i fisioterapisti, gli psicologi e i terapisti occupazionali. In Italia esistono da anni le Reti di Terapia del Dolore, strutture che ancora oggi a causa della carenza di risorse, sono inadeguate. Proprio per questo motivo, il ministero della Salute ha emanato Linee Guida sulla terapia del dolore cronico non oncologico ribadendo la necessit di garantire accesso alle cure attraverso il potenziamento delle reti e la continuit assistenziale tra territorio e ospedale.

Cinema, arriva "La camera di consiglio", sul maxiprocesso di Palermo

Roma, 14 nov. (askanews) – Dopo essere stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, uscirà al cinema il 20 novembre distribuito da Notorious Pictures, “La camera di consiglio”, il nuovo film di Fiorella Infascelli con protagonisti Sergio Rubini e Massimo Popolizio accanto a un cast corale.

Il film (prodotto da Armosia e Master Five Cinematografica con Rai Cinema), racconta la camera di consiglio più lunga della storia giudiziaria italiana: 36 giorni in cui 8 giurati, blindati in un appartamento-bunker nel carcere dell’Ucciardone, dovettero decidere condanne e assoluzioni per 470 imputati del maxiprocesso di Palermo.

Il maxiprocesso, celebrato alla fine degli anni ’80, rappresenta una delle pagine più decisive della storia della Repubblica: per la prima volta lo Stato riuscì a infliggere una condanna collettiva a Cosa Nostra, riconoscendo l’esistenza dell’organizzazione mafiosa come struttura unitaria. Un momento di svolta giudiziaria e civile che ha cambiato per sempre la storia del Paese.

Un racconto corale con al centro il presidente della giuria (Sergio Rubini) e il giudice a latere (Massimo Popolizio), affiancati da Betti Pedrazzi, Roberta Rigano, Anna Della Rosa, Stefania Blandeburgo, Rosario Lisma e con Claudio Bigagli. La sceneggiatura, firmata da Fiorella Infascelli e Mimmo Rafele con la collaborazione di Francesco Licata, è stata sviluppata con la consulenza di Pietro Grasso, giudice a latere del Maxiprocesso.

Girato interamente in interni, “La camera di consiglio” adotta un’impostazione scenica teatrale, che restituisce la tensione e l’isolamento di quei giorni. L’opera si distingue inoltre per l’utilizzo dei materiali di repertorio, capaci di collocare le vicende dei giurati dentro un quadro storico e civile più ampio. Non semplicemente un film “sulla mafia”, ma un’opera che riflette sul concetto di legge e giustizia, sull’esperienza umana e civile di chi fu chiamato a decidere il destino di centinaia di imputati, in una delle prove più alte e drammatiche della democrazia italiana.

Centrosinistra, Prodi: serve riformismo concreto, coalizione più ampia

Roma, 14 nov. (askanews) – Il centrosinistra ha bisogno di “un riformismo concreto che impasti insieme realismo e coraggio” da realizzare “con idee e leader credibili”: dice Romano Prodi in una intervista al Corriere della sera, aggirando la domanda sui leader attuali della coalizione progressista, Giuseppe Conte ed Elly Schlein: “I leader – precisa – possono nascere. O farsi”.

Dopo le sue critiche al centrosinistra, spiega l’ex presidente della Commissione europea, “Schlein mi ha chiamato. Ci siamo sentiti spesso nelle ultime settimane”, aggiunge, “la mia preoccupazione è che una parte dell’elettorato si allontani dal centrosinistra perché ritiene che dall’opposizione arrivi una lettura troppo ristretta della società, non sufficiente per un’alternativa concreta di governo. Ed è già tardi perché siamo oltre metà legislatura. Le ho anche spiegato che a me non interessano i partiti, ma le coalizioni di governo. C’è tanto da cambiare, ma a dire il vero molti anche nel Pd vogliono semplicemente conservare il proprio ruolo”.

Secondo Prodi, la vittoria delle due governatrici democratiche n Virginia e New Jersey “è quello che serve a noi: un riformismo coraggioso, ma concreto, che punti al cambiamento”, in contrapposizione alla ricetta del neosindaco di New York Mamdani. Quanto al centrosinistra italiano, il professore punta il dito sul leader del Movimento 5 stelle: “Nella mente di Conte”, afferma “non è ancora definito quello che lui pensa sia il suo ruolo. Se il centrosinistra uscirà vincitore dalle Politiche auguriamoci che non gli prenda la bertinottite. Alla fine uno dei due leader, tra Schlein e Conte, dovrà riconoscere che l’altro ha vinto. Ma prima, ben prima, occorre un modello di coalizione ampia, con un programma capace di intercettare una platea che vada oltre gli attuali confini”. È un riferimento implicito anche al progetto politico dell’ex direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini? “Ruffini – replica Prodi – lo conosco da molti anni, lo stimo e non posso che parlarne bene. Lo seguo con interesse e so che proprio in questi giorni riunirà i suoi comitati. Seguo lui come ho seguito con interesse ciò che è accaduto a Milano qualche settimana fa nel Pd (la convention dei riformisti, ndr)”.

Usa lanciano operazione "Southern Spear" contro i "narco-terroristi"

Roma, 14 nov. (askanews) – Il segretario alla Guerra degli Stati uniti Pete Hegseth ha annunciato sul social X il lancio dell’operazione Southern Spear, un’iniziativa militare volta a colpire quelli che definisce “narco-terroristi” nel continente americano, in attuazione di una direttiva del presidente Donald Trump.

Nel messaggio, Hegseth ha spiegato che l’operazione sarà guidata dalla Joint Task Force Southern Spear insieme al Comando meridionale statunitense. L’obiettivo dichiarato è difendere il territorio nazionale, neutralizzare i gruppi criminali operanti nell’emisfero occidentale e contrastare il traffico di droga verso gli Stati uniti.

Sebbene non siano stati forniti dettagli operativi, l’agenzia Associated Press riporta che la portaerei USS Gerald R. Ford, la più moderna della Marina USA, si avvicinerà alle coste del Venezuela nei prossimi giorni. Questa si unirà a una forza militare significativa già presente nella regione, composta da navi da guerra, sottomarini nucleari e velivoli, segnando il più grande dispiegamento statunitense in America Latina e nei Caraibi dai tempi dell’invasione di Panama del 1989.

L’amministrazione del presidente Donald Trump accusa il governo venezuelano di inazione contro il narcotraffico. Da settembre 2025, gli USA hanno già lanciato attacchi missilistici contro navi venezuelane sospettate di trasportare droga. Secondo fonti della CNN, Trump valuta anche attacchi diretti sul territorio venezuelano come parte di una strategia per indebolire il presidente Nicolás Maduro.

La Casa Bianca starebbe valutando l’impiego di forze speciali d’élite come la Delta Force o i Navy SEAL Team 6, con l’obiettivo di colpire i vertici del regime venezuelano, incluso il possibile rapimento o assassinio di Maduro.

Il presidente venezuelano ha definito le azioni statunitensi un “assedio ostile” e ha chiesto a Washington di rinunciare ai tentativi di cambio di regime nella regione. Secondo il Washington Post, Maduro avrebbe anche chiesto al presidente russo Vladimir Putin il potenziamento della difesa aerea venezuelana, inclusa la riparazione dei caccia russi Su-30. Mosca non ha esplicitato l’intenzione di offrire sostegno militare e si è limitata a parlare di aiuti economici. Nei circoli più conservatori afferenti al sistema di potere russo da mesi si discute uno scenario in cui la Russia potrebbe dislocare missili in Venezuela, ma l’opzione è ritenuta a eccessivo rischio di scontro diretto con gli Usa.

E se la coerenza, ogni tanto, fosse dosata?

Si consiglia di non esagerare con le accuse di incoerenza (altrui). Infatti ha gioco facile Meloni a obiettare ai dirigenti del Pd che i vertici dell’authority per la privacy di cui, oggi, essi chiedono le dimissioni sono nati, per così dire, in casa loro.

E che prima ancora era stato proprio il partito di Schlein a cavalcare un referendum – quello contro il Jobs Act – che mirava a cancellare una legge voluta da un suo controverso, ma all’epoca popolarissimo, predecessore.

Quando la svolta diventa una risorsa

Però avrebbe gioco altrettanto facile il Pd medesimo a ribattere che, nel caso di Giorgia Meloni, è proprio nell’incoerenza che risiede la sua fortuna e forse il suo merito principale.

Infatti, se dovesse mai cercare di governare insistendo sui temi di cui pochi anni fa faceva la propria bandiera (il blocco navale, l’uscita dall’euro, gli elogi verso Putin e chi più ne ha più ne metta), lei stessa sarebbe in braghe di tela e il Paese di più ancora.

Insomma, anche la coerenza dovrebbe essere dosata. Poiché è virtù di un(a) leader evitare eccessi di testardaggine e magari trovare il modo di rivedere alcune delle proprie antiche convinzioni, soprattutto quelle che strada facendo si sono rivelate (uso un eufemismo) inadatte al nuovo contesto.

La democrazia come esercizio di revisione

È la regola della democrazia, appunto. E cioè di un regime politico che vive della sua stessa sensibilità: quella peculiare capacità di ripensarsi e adeguarsi a un contesto mutevole che induce sempre ad aggiornarsi e, se del caso, a correggersi.

Invece è proprio quando si vuole far finta di essere gente tutta d’un pezzo che si finisce per smarrire la rotta, che non sarà mai così lineare come la si racconta.

Fonte: La Voce del Popolo – 13 novembre 2025

Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia.

Decaro, la candidatura del potere

Non è un’investitura qualunque, ma un atto di forza politico: Antonio Decaro, ex sindaco di Bari ed ex presidente dell’ANCI, è ufficialmente il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia. Un passaggio che, più che un’apertura democratica, suona come una resa del PD locale alle logiche di un leader che, forte di consenso personale, ha imposto tempi, condizioni e perfino avversari.

Il metodo Decaro”: consenso personale e veti politici

La trattativa si è consumata lontano dai riflettori, in un clima di apparente distensione ma di profondo disagio interno. Michele Emiliano, governatore uscente, è stato di fatto messo ai margini. Nichi Vendola, padre politico della “Primavera pugliese”, ha dovuto rinunciare persino all’idea di influire sul percorso.

Decaro ha posto la sua condizione: “Io sì, ma solo se loro restano fuori.” E il PD, pur di evitare una guerra intestina, ha accettato di cedere il controllo del processo politico al suo ex sindaco simbolo. Un dirigente locale, in forma anonima, commenta: «Non è stato il PD a scegliere Decaro. È Decaro che ha scelto il PD.»

Una Puglia che si piega: entusiasmo di facciata, irritazione di fondo

Dalle province arrivano messaggi contrastanti. A Bari, Decaro conserva un capitale di popolarità altissimo, alimentato da anni di amministrazione visibile e narrativa civica. Ma nel resto della regione prevale la diffidenza. “È troppo barese”, sussurra più di un amministratore. Altri parlano di centralismo politico, di una sinistra che non riesce più a parlare al territorio.

Nel frattempo, la comunicazione del PD nazionale è chirurgica: toni bassi, zero conflitti, tutto sotto controllo.

Ma il controllo, in politica, raramente coincide con la convinzione.

Lobuono, la risposta del centrodestra: un civico di rottura

Mentre il centrosinistra si chiude nella logica dell’autoconservazione, il centrodestra sorprende. Dopo settimane di scontri sotterranei tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, arriva la quadra: Luigi Lobuono, imprenditore, con esperienza nel privato e forte radicamento civico, già presidente della Fiera del Levante.

Una scelta che spiazza i democratici, perché rompe lo schema del candidato di apparato.

Fitto, il regista silenzioso

Dietro questa ricomposizione c’è la mano di Raffaele Fitto, eurodeputato e leader pugliese di Forza Italia, riferimento politico per Giorgia Meloni nel Mezzogiorno. Fitto ha lavorato per evitare personalismi e garantire una candidatura competitiva, solida ma non divisiva.

Un ruolo da regista più che da protagonista, che gli restituisce centralità nazionale.

Decaro vs Lobuono: due Puglie, due visioni

Da un lato, Decaro rappresenta la continuità di un modello amministrativo fondato su un sindaco “popolare ma accentratore”. Dall’altro, Lobuono propone una Puglia produttiva, meno politicizzata, più vicina a impresa e professioni.

Fitto appare come l’uomo che ha riportato razionalità nel campo del centrodestra: per battere il blocco progressista guidato da Decaro, serviva un nome capace di parlare anche al centro. Con Lobuono, Fitto rilancia la linea del buongoverno, della competenza, dell’Europa.

Campania, la barca di Fico o di Caronte

Le prossime regionali attizzano i fuochi dello scontro tra parti avverse rischiando di attizzare un rogo sotto la barca di Fico che se si proteggesse con le sue foglie farebbe di peggio, posto le proprietà di quella pianta di aumentare la sensibilità della pelle ad ogni eventuale bruciatura. Il dibattito ad oggi trascura progetti o programmi e si sta incentrando se sia giusta che il gozzo di Fico, che attualmente non copre più cariche istituzionali, sia singolarmente ormeggiato al Circolo dell’Aeronautica a Napoli che certo non opera da ormeggio per gli amanti del mare.

Il metodo 5 Stelle si ritorce contro uno dei suoi protagonisti. L’indice puntato, stile Catone l’Uticense, contro ogni sospetto di trasgressione della morale pubblica potrebbe avere un effetto boomerang ritorcendosi adesso proprio su Conte e compagni e la loro cultura di accusatori ad ogni piè sospinto. Oggi, con meticolosità, si discute sui 34 piedi della imbarcazione, pari a 10, 362 metri, che sembra abbia il nome di Paprika. Ci vuole forse proprio un po’ di polvere di peperoni per dare del sapore ad un quadro politico non certo esaltante.

 

Il rischio di uno stile tradito

Non si tratta proprio di una scialuppa da quattro soldi e la faccenda rischia proprio di restare sul gozzo del candidato governatore della Campania. L’uomo della strada, tante volte sollecitato al giudizio dai 5 Stelle, potrebbe commentare che appena al potere si riempiono il gargarozzo secondo il principio del “levati tu che adesso tocca a me” gozzovigliando a più non posso appena ne capita l’occasione.

Occorre insomma guardarsi, direbbe il Giusti, dalla “scioccheria di morire a gozzo stretto”. Inevitabilmente si comincia a fare le pulci e puntualizzare che non si tratta di un gozzo ma di uno Sciallino, un’altra marca di imbarcazione, che anche se acquistato di seconda mano avrebbe comunque un suo valore. Un modo severo e inflessibile di ragionare che potrebbe portare allo sgozzamento politico del povero Fico che rilancia la palla in tribuna dicendo che queste critiche mostrano tutta la debolezza dei suoi avversari enel contempo anche sviandone una risposta di merito.

Essere benestanti non è un peccato e si dovrebbe avere il coraggio di dirlo. Ormeggiare dove non si può va invece censurato ed al riguardo, se in grado, e ne produrrà adeguata giustificazione. Per adesso, sembra nella sostanza abbia risposto, forse influenzato dal suo natante, con un termine da slang in uso soprattutto a Roma, “scialla”, qualcosa di simile a “stai tranquillo”, una sorta di tutto va bene o di non preoccuparsi per un certo accadimento, “inshallah”, Se Dio vorrà!

 

Lassenza dei partiti, la composizione delle liste elettorali ed il senso della opportunità

Tanta canizza potrebbe distrarre purtroppo dalla formazione delle liste dei vari partiti dove primeggiano figli o mogli di parlamentari o di uomini che già vantano un ruolo di primo piano in quella terra. Hanno tutto il diritto di farlo e nulla che ne debba vietare la loro partecipazione alla competizione regionale. Fico e De Luca, dopo miriadi di insulti e invettive, si stringono la mano mentre non si contano i cambi di casacca da una parte all’altra. Intanto la Commissione Anti Mafia segnala i nomi di candidati ritenuti “impresentabili” e sui quali i partiti, che non esistono più, non hanno preventivamente esercitato una doverosa valutazione. Forse si ragiona che il popolo, a proposito di gozzo, digerisce tutto e tutto dimentica. Di fondo mancano all’appello profili di opportunità e sensibilità che lasciano perlomeno perplessi.

 

Coerenza e sensibilità vocercando

Del resto anche a Roma, che fa sempre scuola, gli ex Sindaci Marino e Raggi marciano ormai sottobraccio a dispetto del sangue scorso tra loro in passato. E’ la stessa mancanza di senso di opportunità per cui, oltre confine, il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Ben Gvir ha festeggiato il primo sì alla legge di morte ai terroristi offrendo dolcetti in Parlamento, come si fosse trattato di un provvedimento a sostegno economico di asili nido e maternità.

Speriamo che resti ancora una Campania Felix e non invece infestata da ulteriori slabbrature politiche, una competizione tutta oppressa dalla brama di potere, ispirata esclusivamente al metodo dei calcoli stile navicella parlamentare. Tutti i candidati in campo, per primo Fico, sappiano condursi secondo la navicella dell’ingegno e non da altro. Stare annidati sull’albero di fico del potere immaginando che il popolo ti chiami a scendervi per fare qualcosa di meglio può essere una speranza da non disattendere.

La dignità del pensare: Sgarbi oltre la cronaca

Nulla so delle vicende personali e private di Vittorio Sgarbi. E tuttavia ho vissuto con un misto di stupore e indignazione la richiesta, per lui, dell’amministratore di sostegno.

Egli rappresenta, nella mia vita, quasi uno sfondo. Lo sento da sempre da me assai diverso, da più punti di vista: dal carattere all’orientamento politico. Eppure è come se la passione per il bello e per il vero a lui accomunasse me e tante altre persone.

Sono stato felice di ritrovarlo in tv, ospite di Bruno Vespa, per parlare di sé e di un suo libro. Un libro dove viene sottolineata l’importanza, nella storia dell’arte, delle altitudini, della montagna, intesa quasi come cifra del divino.

Del resto, le altezze sono un aspetto fondamentale del Sublime, a cui, nel mio piccolo, ho dedicato una silloge poetica. Ci si accosta al Sublime quando l’immaginazione oltrepassa la comune bellezza, afferrabile anche con il solo intelletto. È un po’ la lezione estetica di Kant.

Ecco, Sgarbi, proprio come l’arte nella prospettiva kantiana, da decenni ci dà da pensare. E di ciò dovremmo essergli grati.

Calcio, Italia contestata a Chisinau, Gattuso: "Non lo accetto"

Milano, 13 nov. (askanews) – “Quello che ho sentito oggi è una vergogna, non lo accetto”. Dopo il sofferto 0-2 a Chisinau contro la Moldova, che, complica la vittoria della Norvegia sull’Estonia costringerà l’Italia a giocare i playoff per qualificarsi ai Mondiali, il ct azzurro Rino Gattuso si scaglia contro gli ultras Italia, che, al 73′, avevano iniziato a contestare la squadra, ancora ferma sullo 0-0. “Io ho visto un’Italia che ha giocato e loro non hanno mai tirato in porta: non esistono partite facili, se siete rimasti all’11-1 (della Norvegia ai Moldavi) non è un problema mio. Io sono molto soddisfatto, andiamo avanti. – esordisce Gattuso -. Piuttosto è una vergogna la contestazione dei tifosi, mi dispiace quello che ho sentito oggi. Non è il momento di dire ai giocatori di andare a lavorare: bisogna stare uniti, perché la squadra sta combattendo in campo con le difficoltà e sentire 500 tifosi che contestano fuori casa non lo accetto”.

Il ct della Nazionale, poi, analizza l’impatto dei due centravanti subentrati, Retegui e Pio Esposito, dopo le difficoltà palesate da Scamacca e Raspadori: “Mettendo 11 giocatori nuovi dal primo minuto oggi pensavo che potevamo pure perderla: quando cambi così tanto… Invece chapeau”, si complimenta con i suoi Gattuso, che chiude con un pizzico di polemica sulla formula di qualificazione. “Il record di sei partite vinte dall’Italia? Dovete chiederlo a chi fa i gironi e le regole – punge -. Nel 1990 e 1994 c’erano due africane, adesso sono 8… Non è una polemica, ma ai nostri tempi la migliore seconda andava direttamente ai Mondiali. Le difficoltà ci sono e lo sappiamo bene”.

Tennis, Musetti fuori dalle Atp Finals, Alcaraz vince in due set

Milano, 13 nov. (askanews) – Carlos Alcaraz batte Lorenzo Musetti 6-4, 6-1 in un’ora e 23 minuti di gioco. Una partita divisa in due parti: nel primo set c’è stato tanto equilibrio, con lo spagnolo che ha strappato la battuta all’azzurro nel decimo game, chiudendo avanti 6-4 in 45 minuti. Nel secondo set, invece, molto più controllo di Alcaraz che ha conquistato il break sia nel quarto che nel sesto game (dopo aver annullato anche due palle del controbreak). Con questo risultato, Lorenzo Musetti è eliminato dalle Atp Finals, mentre Alcaraz (qualificato alle semifinali nel suo gruppo insieme a De Minaur) ha la certezza di chiudere l’anno da numero 1 al mondo.

In conferenza stampa dopo l’eliminazione, il tennista carrarino ha spiegato che “vista la mia condizione fisica ho parlato di comune accordo con Filippo Volandri e abbiamo deciso che, data anche la mia situazione fuori dal campo, per quest’anno non giocherò la Coppa Davis. C’è molto rammarico e molto dispiacere”.

Per quanto riguarda la partita giocata contro Alcaraz, Musetti ha detto “ho cominciato bene, servendo molto bene. L’unica chance che avevo per fare partita contro Carlos. Gli auguro il meglio per la semifinale. Sapevo che Carlos voleva vincere. Ha servito molto bene, mi ha messo pressione negli scambi. L’avevo visto in questa superficie con molti up and down, oggi invece è stato solido. Devo ancora scoprire come battere Jannik e Carlos. Hanno qualcosa di diverso dagli altri. Il modo in cui si muovono negli scambi è la cosa più impressionante, oltre al modo in cui sono capaci di passare da attacco a difesa”.

Infine sul 2026 ha rimarcato “spero di migliorare sempre di più. Il lato fisico è stato quello che mi ha dato più problemi. Sono orgoglioso di questo torneo, abbiamo due semifinali azzurre con Sinner e Bolelli-Vavassori. È stato un anno fantastico per il tennis italiano. Ma sapremo essere ancora più sorprendenti”.

Calcio, Moldova-Italia 0-2: decidono Mancini ed Esposito

Milano, 13 nov. (askanews) – L’Italia vince in Moldova soffrendo più del previsto, ma rimanda di qualche giorno la festa qualificazione della Norvegia. A decidere sono un colpo di testa di Mancini a due minuti dalla fine, secondo gol consecutivo dopo quello a Israele, e il raddoppio di Pio Esposito nel recupero. Con molte riserve in campo, però, la prestazione non convince: in vista dei playoff di fine marzo, servirà molto di più.

La serata di Chisinau sembra mettersi in discesa dopo un primo quarto d’ora di assedio, con l’Italia padrona del gioco e vicina al vantaggio in più occasioni. Scamacca e Raspadori non incidono, mentre le fasce ù Orsolini e Zaccagni in un 4-2-4 molto offensivo ù garantiscono volume ma non concretezza. La Moldova soffre ma resta ordinata, reggendo l’urto grazie alle parate di Cojuhar e a un paio di interventi duri che spezzano il ritmo. Alla mezzora il conto dei tiri è impietoso, ma il punteggio resta bloccato e prima dell’intervallo i padroni di casa sprecano addirittura una grande chance con Postolachi.

Nella ripresa Gattuso cambia l’attacco, inserendo Retegui e Pio Esposito per cercare più presenza in area. L’Italia riparte con lo stesso copione: tanto possesso, poca chiarezza. Le fiammate arrivano da Tonali e Retegui, ma il muro moldavo regge fino all’86’, quando Mancini svetta su cross di Dimarco e firma l’1-0. Nel recupero, poi, arriva il 2-0 firmato da Esposito su servizio di Politano: un gol che chiude la partita e dà a Gattuso la quinta vittoria consecutiva della sua gestione, traguardo riuscito in passato solo a Fabbri e Vicini.

La Norvegia resta avanti per differenza reti e domenica, a San Siro, potrà mettere il sigillo sulla qualificazione. Per gli azzurri sarà una gara d’orgoglio, utile soprattutto a misurare lo stato di una squadra che, per staccare il pass per il Mondiale, dovrà passare dai playoff. E con prove più convincenti rispetto a quella opaca e disordinata vista in Moldova.

La BBC si scusa con Trump ma respinge le richieste di risarcimento

Milano, 13 nov. (askanews) – La BBC ha chiesto scusa al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per una puntata di “Panorama” che aveva montato insieme parti diverse di un suo discorso, ma ha respinto le sue richieste di risarcimento. Lo scrive sul suo sito la stessa emittente inglese, spiegando che il montaggio aveva creato “l’erronea impressione che il presidente Trump avesse lanciato un appello diretto alla violenza” e ha dichiarato che il programma non sarà più trasmesso. Le conseguenze dello scandalo hanno portato alle dimissioni del direttore generale, Tim Davie, e della responsabile dell’informazione, Deborah Turness.

Le scuse arrivano dopo che il Daily Telegraph ha rivelato un secondo filmato montato in modo simile, trasmesso da “Newsnight” nel 2022. Nella sezione “Corrections and Clarifications” (“Correzioni e Chiarimenti” ndr), pubblicata giovedì sera, la BBC ha precisato che la puntata di “Panorama” era stata rivista in seguito alle critiche sul modo in cui era stato montato il discorso di Trump.

Gli avvocati di Trump hanno minacciato di citare in giudizio la BBC chiedendo 1 miliardo di dollari (759 milioni di sterline) di danni, a meno che la società non pubblichi una smentita, porga le scuse e lo risarcisca. Il sito della British Broadcasting Corporation spiega poi che “un portavoce ha riferito che gli avvocati della BBC hanno scritto al team legale di Trump in risposta a una lettera ricevuta domenica”.

“Il presidente della BBC, Samir Shah, ha inoltre inviato una lettera personale alla Casa Bianca per chiarire al presidente Trump che lui e l’emittente si scusano per il montaggio del discorso del 6 gennaio 2021 presente nel programma”, ha aggiunto il portavoce citato nell’articolo del sito dell’emittente.

Ribadendo di non avere alcuna intenzione di ritrasmettere il documentario su nessuna piattaforma, la televisione pubblica britannica ha sottolineato che “pur rammaricandoci sinceramente per il modo in cui il filmato è stato montato, riteniamo fermamente che non vi siano basi per una causa per diffamazione”.

E’ svizzero il miglior formaggio al mondo: Gruyere dop trionfa a Berna

Berna, 13 nov. (askanews) – E’ il Gruyere Aop spezial 18 mesi del caseificio di montagna Vorderfultigen il vincitore del World Cheese Awards 2025. Per questa 37esima edizione, dunque, il miglior formaggio al mondo arriva dalla Svizzera, che quest’anno anche il Paese ospitante della competizione, a Berna. “Siamo davvero entusiasti di questa vittoria specialmente quest’anno che Berna la capitale mondiale del formaggio – ha commentato a caldo Giovanna Frova, country manager Switzerland cheese marketing Italia – veramente un grande onore per noi e per tutti i produttori”. “D’altronde – aggiunge Frova – il Gruyere un formaggio eccezionale che tra l’altro ha vinto l’anno scorso il campionato nazionale e ha alle spalle molte medaglie. Siamo veramente molto felici e orgogliosi questa sera”.

Nella Neue Festhalle della citt elvetica, il Gruyere Aop del caseificio Vorderfultigen ha avuto la meglio, con 85 punti, sugli altri 13 formaggi arrivati in finale, 4 dei quali svizzeri e nessun italiano. Berna per tre giorni stata la capitale mondiale del formaggio: sono stati 5.244 i formaggi formaggi degustati da una giuria internazionale composta da 256 esperti di formaggi. Un’edizione record per numero di formaggi, il 9,13% in pi rispetto all’edizione precedente, provenienti da 46 Paesi del mondo, tra cui per la prima volta Afghanistan e Panama. Di questi 948 sono stati formaggi svizzeri, quasi un quinto del totale.

Alla Camera dei Deputati il 25 anniversario di OTAN

Roma, 13 nov. (askanews) – “Le Tecnologie Alimentari per lo Sviluppo Sostenibile” l’incontro che si tenuto presso la Sala Regina all’ interno della Camera dei Deputati, in occasione del 25 anniversario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN) dove autorevoli esponenti del mondo accademico, scientifico e istituzionale si sono confrontati sul ruolo fondamentale che i Tecnologi Alimentari svolgono per tutelare la qualit, la sicurezza e la sostenibilit degli alimenti che arrivano ogni giorno sulle tavole degli italiani. Un contributo di conoscenza e di sapere che, attraverso la scienza, la tecnologia, la ricerca e l’innovazione, ha accompagnato lo sviluppo della societ verso un cibo pi sicuro e accessibile. Abbiamo parlato con Laura Mongiello, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN):

“I prossimi obiettivi, noi abbiamo un discorso aperto con il Ministero del Lavoro, stiamo cercando di ottenere la nostra cassa di previdenza perch aderiamo ancora al sistema di gestione separata che ovviamente per noi professionisti uno svantaggio perch non possiamo essere competitivi come gli altri sul mercato. Per cui stiamo lavorando in sinergia con il Ministero e siamo fiduciosi che questo obiettivo presto sar raggiunto”.

Negli anni la qualit, la sicurezza e l’accessibilit al cibo sono diventate parte integrante anche delle agende politiche, che attribuiscono alla ricerca scientifica nel campo agricolo un’importanza strategica per il futuro del nostro pianeta. poi intervenuto Giorgio Salvitti, Senatore, Commissione Ambiente e transizione ecologica, delegato Ministero Agricoltura:

“La tecnologia pu aiutare ad incrementare quella che la produzione agricola, di qualit naturalmente, senza occupare nuovo suolo, quindi la possibilit di poter implementare la produzione agricola diventa di fondamentale importanza facendo delle piante pi residenti, pi resistenti a quelli che sono gli agenti atmosferici che stanno cambiando notevolmente e quindi ben venga la ricerca. La ricerca in questo ambito, in questo campo diventa di fondamentale importanza”.

Nel corso dell’evento stato presentato il libro, edito da oVer Edizioni, a cura di Giorgio Donegani, “Dal botulino alla surgelazione. Scienza, innovazione e sicurezza per nutrire il mondo di ieri, oggi e domani”, che rivolgendosi direttamente ai consumatori, spiega come la tecnologia alimentare non sia un “nemico nascosto”, bens un alleato silenzioso della nostra salute. Ed proprio grazie alla scienza e alla tecnologia applicate agli alimenti, che i tecnologi alimentari con la competenza, l’etica e la responsabilit che li contraddistinguono, consentono ai cittadini di poter accedere a cibi sani, controllati e sostenibili, difendendo il valore del cibo come elemento di sviluppo e di crescita sociale.

Forum Balzan, la precisione che unisce scienze e umanesimo

Berna, 13 nov. (askanews) – A Berna parlano i premiati Balzan 2025. Quattro studiosi che arrivano da mondi lontani, e che proprio per questo riescono a illuminare lo stesso punto: come si costruisce conoscenza in un tempo che cambia. Per il premio arrivano candidature di studiosi di altissimo livello da tutto il mondo, figure che hanno davvero segnato un prima e un dopo nel loro ambito degli studi.

Marta Cartabia, presidente del Comitato generale Premi Balzan: “In questo forum vengono esposti a un pubblico anche di non esperti non solo i risultati delle ricerche di questi grandi studiosi, ma ne emerge anche il metodo e il loro percorso di vita. Molto spesso, dietro dei risultati scientifici, accademici cos rilevanti ci sono vite molto interessanti e questo, secondo me, un aspetto da tenere presente”.

Ha aperto i lavori Carl June, scienziato che ha trasformato il sistema immunitario in una terapia. Le cellule riprogrammate diventano una sorta di “farmaco vivente”: cercano il tumore, lo riconoscono, lo eliminano. June lo dice con semplicit: questa rivoluzione nasce attraverso un lavoro collettivo, ed stata resa possibile dal coraggio dei pazienti che hanno accettato di provarci quando nulla era garantito.

Christophe Salomon, fisico francese. La sua materia il tempo – misurarlo con una precisione difficile persino da immaginare. In settant’anni, gli orologi atomici hanno ridotto l’errore a un secondo ogni 13,7 miliardi di anni: pari all’et dell’universo. Sembra una curiosit tecnica, ma dettaglio che permea le nostre vite: GPS, reti bancarie, internet. E a Berna, citt dove Einstein ha elaborato la teoria della relativit, Salomon ricorda che il tempo non uguale per tutti. Cambia sulla Terra, in orbita, a seconda della gravit.

Il panel cambia ancora registro con Rosalind Krauss, della Columbia University, figura di riferimento nella storia dell’arte contemporanea, che propone un viaggio nella lettura: dal modernismo alle griglie di Mondrian, da Barthes a Proust e introduce l’immagine delle “mandala”: nodi di senso che si ripetono nei testi come costellazioni. Lo strutturalismo, dice, un metodo che attraversa linguaggi e culture, per mostrare ci che sta sotto la superficie delle storie.

L’ultimo intervento porta il discorso dentro la politica. Josiah Ober studia la democrazia ateniese per capire la nostra. La domanda semplice e spiazzante: come ha fatto Atene a restare una democrazia funzionante circondata da potenze autoritarie? La risposta nella qualit della partecipazione, nella responsabilit degli oratori, nella circolazione della conoscenza. La retorica non era manipolazione, ma uno spazio pubblico severo, dove un cattivo discorso poteva costare caro. Ober collega questa storia ai temi di oggi: resilienza democratica, ricostruzione dopo le crisi, sfida dell’intelligenza artificiale.

Maria Cristina Messa, presidente della Fondazione Balzan “Premio”: “La cosa che mi ha colpito di pi oggi stata la loro personalit, la loro capacit di essere comprensibili e di portare alla semplicit concetti che sono particolarmente complessi, il loro amore per la ricerca e la loro voglia di portare le loro scoperte al bene comune”. “Oggi abbiamo parlato per esempio di intelligenza artificiale, quanto questa sta cambiando scienza, quanto sar un acceleratore, ma questo riguarda tutti, sia il fisico che il medico che l’umanista che lo storico”.

Quattro lezioni, quattro linguaggi, un’unica direzione: il punto di contatto tra cellule, orologi atomici, testi e democrazia sempre lo stesso. La precisione. Che al Forum Balzan, diventa anche una forma di responsabilit.

Fitto: revisione Pnrr Italia procede, ok Consiglio Ue a novembre

Bologna, 13 nov. (askanews) – La proposta di rimodulazione del Pnrr italiano “sta procedendo positivamente” e dopo l’ok della Commissione europea si attende l’approvazione del Consiglio “nei prossimi giorni, nel mese di novembre”. Lo ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, a margine dell’Assemblea annuale di Anci a Bologna.

“La Commissione ha dato un suo ok, adesso aspettiamo l’ok del Consiglio – ha spiegato Fitto -. Successivamente a questo si potr intervenire in questa direzione raccogliendo tutti questi indirizzi che consentono con la revisione del Pnrr di attuare la flessibilit”.

“Io penso che su questo bisogna insistere: non si possono utilizzare le risorse, nella stagione che viviamo, con i profondi cambiamenti complessivi che abbiamo nel contesto mondiale, con la rigidit di un bilancio ingessato che non pu cambiare per anni – ha proseguito il vicepresidente -. Noi dobbiamo avere la capacit di dare strumenti e di avere strumenti per muovere le risorse anche per affrontare le sfide nuove di fronte alle quale ci troviamo”.

Schlein: centri Albania inumani e vuoti, Meloni si prenda responsabilit

Roma, 13 nov. (askanews) – “La colpa del fatto che hanno fallito e hanno costruito centri inumani, illegali e peraltro vuoti colpa della presidente del Consiglio che ogni tanto dopo tre anni che governa potrebbe prendersi mezza responsabilit”. Cos Elly Schlein sui centri in Albania, a margine di un evento a Roma, nel giorno del Vertice intergovernativo Italia-Albania con il presidente Edi Rama a Roma da Meloni.

“Aveva detto funzioneranno e non funzionano, hanno buttato 800 milioni di euro degli italiani per fare prigioni vuote hanno impiegato esponenti delle forze dell’ordine quando in tutta Italia hanno problemi di organico per fare propaganda inutile e inefficace”.

Violenza donne, Schlein: norma consenso svolta culturale

Roma, 13 nov. (askanews) – Il s della commissione della Camera alla norma sul consenso per gli atti sessuali “un passo avanti culturale importantissimo”, secondo la leader Pd Elly Schlein. Parlando a margine di un evento la leader Pd ha detto: “Finalmente entra nel nostro ordinamento il principio del libero consenso. Si sancisce che ogni atto sessuale fatto senza il consenso violenza, stupro”.

“E’ importantissima questa svolta, dimostra che su questo terreno maggioranza e opposizione possono anche trovare un terreno comune per far fare un passo avanti insieme al paese. Siamo molto soddisfatti di questo risultato e proseguiremo anche su altre cose”.

Perch, ha aggiunto, “vogliamo poter arrivare a votare insieme anche norme necessarie sulla prevenzione, a partire dall’educazione alle differenze e alla sessualit che per noi deve essere obbligatoria in tutti i cicli scolastici”.