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domenica, 15 Febbraio, 2026
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Inaugurati a Milano i Geely Auto Talks

Milano, 26 nov. (askanews) – Geely entra nel mercato italiano e lo fa lanciando, insieme a Jameel Motors, i Geely Auto Talks, il cui primo appuntamento si svolto a Palazzo Giureconsulti a Milano luned 24 novembre.

Si trattato di tre panel valoriali per discutere di AI, sicurezza, sostenibilit e nuove competenze nella mobilit del futuro, con lo studio esclusivo dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility elaborato dal Politecnico di Milano.

Il claim scelto per l’evento, Rinascimento Tecnologico, indica la volont di aprire una nuova era dell’automotive, come sottolineato da Marco Santucci, Amministratore Delegato di Geely Italia: “Il Rinascimento era un momento di unione, di grande trasformazione, l’arte e la scienza arrivavano e si univano. Questo un momento altrettanto topico per noi. Noi stiamo portando in Italia dei prodotti che vantano dell’arte, un design, ma anche scienza, ovvero l’intelligenza artificiale integrata all’interno delle vetture, la tecnologia”.

Geely intende lanciare l’Italia nel futuro della mobilit, nonostante un piano giuridico non ancora del tutto pronto, come sottolineato dall’On. Giulia Pastorella: “A livello normativo, gi in sede di revisione del codice della strada, si sarebbe potuto predisporre il nostro impianto normativo alla guida autonoma, con la semplice modifica di un articolo, prevedendo che la guida non sia solo un veicolo a guida umana. Adesso ci ritroviamo in Commissione Trasporti a dover ovviare questa mancanza con delle risoluzioni che purtroppo sono documenti di indirizzo, quindi non saranno ancora operative”.

Quello che si intende creare, da parte di Geely, un ponte culturale e industriale tra Italia e Cina, spiega Francesco Boggio-Ferraris, Direttore Marketing Italy-China Council Foundation: “Dal punto di vista dell’automotive dobbiamo pensare che al di l della tradizionale caratteristica un po’ identitaria del nostro mondo, cio quella della creativit, del design, oggi il dialogo si espande anche nella rete commerciale, quindi in tutto l’ambito del marketing, della commercializzazione dei veicoli e molto anche nella ricerca e sviluppo”.

L’iniziativa di Milano, dunque, stata solo la prima tappa di un percorso che proseguir nel 2026, con cui Geely Italia intende aprire una piattaforma di dialogo permanente tra Italia e Cina per promuovere una visione condivisa di innovazione sostenibile, tecnologia e nuove professionalit: i pilastri della mobilit globale del futuro.

Tv, "Piccole cose come queste" con Cillian Murphy arriva su RaiPlay

Roma, 26 nov. (askanews) – Il nuovo film di Tim Mielants “Piccole cose come queste” con Cillian Murphy, Premio Oscar come miglior attore protagonista per “Oppenheimer”, arriva su RaiPlay dal 6 dicembre. Dopo il successo nelle sale, il titolo approda sulla piattaforma streaming Rai. Presentato come apertura dell’ultima Berlinale, dove Emily Watson ha ricevuto l’Orso d’Argento, “Piccole cose come queste” è tratto dal romanzo di Claire Keegan Piccole cose da nulla (Einaudi) e prodotto da Matt Damon e Ben Affleck, per Artists Equity.

Al centro della storia, ambientata in Irlanda nel 1985, c’è Bill Furlong, un uomo semplice e riservato interpretato da Cillian Murphy. Commerciante di carbone e padre di cinque figlie, Bill vive una vita tranquilla fino a quando, scoprendo un oscuro segreto custodito nel convento locale diretto da Suor Mary (Emily Watson), è costretto a confrontarsi con il proprio passato e a scegliere se restare in silenzio o opporsi al dolore e all’ingiustizia di un’intera comunità. Diretto da Tim Mielants (Peaky Blinders), il film si distingue per la sua sobrietà narrativa e per un linguaggio visivo essenziale e potente, capace di restituire la quieta intensità del romanzo e di affrontare con delicatezza il tema delle Case Magdalene, una ferita ancora viva nella memoria collettiva irlandese. Come ha raccontato lo stesso regista: “Da tempo io e Cillian volevamo tornare a lavorare insieme dopo Peaky Blinders. Un giorno lui e sua moglie mi portarono il libro di Claire Keegan: mi colpì subito, perché parlava di un uomo che lotta per fare la cosa giusta, un tema che sentivo profondamente. Iniziammo a sviluppare il progetto, poi arrivò Oppenheimer e durante quelle riprese Cillian incontrò Matt Damon, che si innamorò della storia e decise di produrla. Così tutto si è chiuso in un cerchio perfetto”.

Nel cast insieme a Cillian Murphy, Emily Watson nel ruolo di Suor Mary, Eileen Walsh nei panni di Eileen Furlong, Michelle Fairley in quelli di Mrs. Wilson, Clare Dunne come Suor Carmel, Helen Behan nel ruolo di Mrs. Kehoe e Agnes O’Casey nella parte della madre di Bill.

“Piccole cose come queste” è una coproduzione USA-Irlanda-Belgio della Big Things Films, con la fotografia di Frank Van Den Eeden e le musiche di Senjan Jansen, e si è imposto nei principali festival internazionali come una delle opere più significative dell’anno, per profondità emotiva e valore civile.

Violenza sulle donne, Salvini non molla sulla Pdl sul consenso "libero e attuale". Il governo studia modifiche

Roma, 26 nov. (askanews) – La retromarcia della maggioranza, andata in scena ieri in Senato, sulla Pdl che introduce il consenso “libero e attuale” come parametro per valutare se vi sia stata violenza sessuale, è ‘targata’ Matteo Salvini. Ma non solo. I resoconti parlamentari della commissione Giustizia di Palazzo Madama restituiscono la genesi della brusca frenata alla modifica dell’articolo 609 bis del codice penale che aveva visto invece il via libera unanime a Montecitorio dopo la stretta di mano tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria dem Elly Schlein. Tanto che le opposizioni, che hanno abbandonato la seduta per protesta, hanno accusato tutto il centrodestra di aver “stracciato l’accordo politico” tra le due leader con un “voltafaccia”.

A chiedere in commissione il supplemento di riflessione e modifiche al testo è stata la Lega la cui posizione emerge cristallina in un’intervista a ‘Repubblica’ di oggi in cui Salvini commenta soddifatto i risultati delle Regionali e sul consenso dice: “Vanno bloccati i ripetuti e intollerabili episodi di violenza, sacrosanto, ma bisogna lasciare meno spazio possibile alla discrezionalità. Ho letto la norma: consenso attuale e libero… Bisogna evitare di esporre chiunque, uomo o donna, a chi si vuole vendicare di un rapporto finito male”.

Alla Lega in commissione Giustizia si sono subito affiancati Fdi e poi anche Forza Italia che ha avanzato la richiesta di audizioni. Che, a quanto si apprende, si terranno la prossima settimana. I soggetti auditi, due per gruppo parlamentare, verranno comunicati entro lunedì.

“Dubbi” sul rischio del rovesciamento dell’onere della prova arrivano pure dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, la quale tuttavia, intervistata su Rai Radio 1, smentisce la “retromarcia”. “È meglio prendere più tempo ma approvare una legge convincente”. E il governo si sta mettendo al lavoro per uscire dall’evidente ‘cul de sac’.

Dai banchi della maggioranza, Mara Carfagna di Noi Moderati, si dice “certa che si procederà comunque spediti”. Un “approfondimento è un diritto-dovere dei parlamentari” ma “quando c’è la volontà politica le difficoltà si superano, e in questo caso la volontà è espressa al massimo livello dalle leader dei due schieramenti”.

Che la strada non fosse in discesa lo indicava comunque quel voto unanime nell’altro ramo del Parlamento che non era stato poi così unanime, a ben guardare, avendo partecipato poco più della metà dei 400 deputati della Camera: 227 voti a favore e nessun contrario su 227 presenti.

“Io Sono Cultura”, nel settore crescono valore aggiunto e occupazione

Roma, 26 nov. (askanews) – E’ stato presentato a Roma “Io Sono Cultura”, il rapporto annuale di Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte, da cui emerge che nel 2024 sono cresciuti valore aggiunto e occupazione nel sistema produttivo culturale e creativo, rispettivamente di 112, 6 miliardi, quindi +2,1%, e 1,5 milioni di addetti, cio 1,6%, rispetto al 2023.

Cultura e creativit, direttamente o indirettamente, generano complessivamente un valore aggiunto di circa 302,9 miliardi di euro, che equivale al 15,5% della ricchezza complessiva del Paese.

Valeria Brambilla, Amministratore Delegato di Deloitte & Touche S.p.A., ha sottolineato alcuni punti: “La cultura come dice l’Unesco innanzitutto identit, quell’identit che anche le organizzazioni aziendali basate sul capitale umano vanno a ricercare, perch l’identit crea distintivit e quindi crea competitivit. Secondo aspetto la coesione, perch facilita la relazione umana, quindi favorisce l’efficienza. Un terzo aspetto rilevante rappresentato dallo spirito critico. E infine vorrei concludere con la creativit, quell’aspetto che la macchina non potr mai sostituire”.

L’analisi dei dati del 2024 evidenzia una trasformazione del panorama culturale e creativo italiano, con una crescente digitalizzazione e una ridefinizione delle dinamiche occupazionali. Il settore che cresce di pi in termini di ricchezza prodotta nel corso dell’ultimo anno quello dei Software e videogiochi (+8,0%), seguito dalle attivit di Comunicazione (+4,4%).

Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, ha affermato: “La cultura non soltanto un fattore identitario per l’Italia, che fortissimo, ma un formidabile favore produttivo. L’investimento in cultura, le azioni nella cultura, influenzano tanti settori della nostra economia. Quando si parla di competitivit dell’Italia o delle cose che necessario fare per contrastare la crisi climatica, la cultura ci aiuta, perch produrre cose belle all’ombra dei campanili, come diceva Cipolla, richiede meno energia, meno materie prime, ci fa risparmiare anche sulle cose che possono mettere in crisi il nostro futuro”.

Violenza donne, Salvini non molla su consenso e governo studia modifiche

Roma, 26 nov. (askanews) – La retromarcia della maggioranza, andata in scena ieri in Senato, sulla Pdl che introduce il consenso “libero e attuale” come parametro per valutare se vi sia stata violenza sessuale, è ‘targata’ Matteo Salvini. Ma non solo. I resoconti parlamentari della commissione Giustizia di Palazzo Madama restituiscono la genesi della brusca frenata alla modifica dell’articolo 609 bis del codice penale che aveva visto invece il via libera unanime a Montecitorio dopo la stretta di mano tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria dem Elly Schlein. Tanto che le opposizioni, che hanno abbandonato la seduta per protesta, hanno accusato tutto il centrodestra di aver “stracciato l’accordo politico” tra le due leader con un “voltafaccia”.

A chiedere in commissione il supplemento di riflessione e modifiche al testo è stata la Lega la cui posizione emerge cristallina in un’intervista a ‘Repubblica’ di oggi in cui Salvini commenta soddifatto i risultati delle Regionali e sul consenso dice: “Vanno bloccati i ripetuti e intollerabili episodi di violenza, sacrosanto, ma bisogna lasciare meno spazio possibile alla discrezionalità. Ho letto la norma: consenso attuale e libero… Bisogna evitare di esporre chiunque, uomo o donna, a chi si vuole vendicare di un rapporto finito male”.

Alla Lega in commissione Giustizia si sono subito affiancati Fdi e poi anche Forza Italia che ha avanzato la richiesta di audizioni. Che, a quanto si apprende, si terranno la prossima settimana. I soggetti auditi, due per gruppo parlamentare, verranno comunicati entro lunedì.

“Dubbi” sul rischio del rovesciamento dell’onere della prova arrivano pure dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, la quale tuttavia, intervistata su Rai Radio 1, smentisce la “retromarcia”. “È meglio prendere più tempo ma approvare una legge convincente”. E il governo si sta mettendo al lavoro per uscire dall’evidente ‘cul de sac’.

Dai banchi della maggioranza, Mara Carfagna di Noi Moderati, si dice “certa che si procederà comunque spediti”. Un “approfondimento è un diritto-dovere dei parlamentari” ma “quando c’è la volontà politica le difficoltà si superano, e in questo caso la volontà è espressa al massimo livello dalle leader dei due schieramenti”.

Che la strada non fosse in discesa lo indicava comunque quel voto unanime nell’altro ramo del Parlamento che non era stato poi così unanime, a ben guardare, avendo partecipato poco più della metà dei 400 deputati della Camera: 227 voti a favore e nessun contrario su 227 presenti.

Lombardia, Salvini: se FdI avrà buon candidato felice di accoglierlo

Roma, 26 nov. (askanews) – “Non rispondo più a chi domanda chi sarà il candidato del centrodestra nelle prossime regionali fra un anno o due anni, in Sicilia, Lombardia o Piemonte. Ci penseremo a tempo debito, tutti i partiti del centrodestra avranno il giusto riconoscimento senza che nessuno metta il veto a partire dalla mia Lombardia. Se Fratelli d’Italia avrà un candidato all’altezza sarò ben felice di accogliere la loro proposta”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa del suo partito sull’esito delle Regionali in Puglia e Campania.

Germania attrae gli expat, studiare tedesco tra lavoro e divertimento

Roma, 26 nov. (askanews) – Il tedesco, chi lo studia per tenere il cervello allenato, chi per espatriare – visto che la lingua pi parlata in Europa (tra Germania, Austria e Svizzera si arriva a 100 milioni di persone) – e chi per trovare un buon posto di lavoro in Italia.

Secondo il Rapporto della Fondazione Migrantes che cita dati AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), sono 900.000 gli italiani residenti in Germania nel 2025 (tanto per fare un esempio, in Argentina sono un milione), 600.000 in Svizzera. Abbiamo chiesto alla direttrice del Goethe Institut Italien, l’Istituto Culturale della Germania in Italia, quali siano i principali fattori d’attrazione:

“La Germania attrae perch ha delle ottime universit, infatti vediamo che se incrociamo questi dati con quelli del Daad, l’ufficio che cura l’interscambio accademico, sono tantissimi i ricercatori o anche i professori che vengono dall’Italia e trovano lavoro in Germania”, ha spiegato la direttrice Jessica Kraatz Magri ad askanews.

La Germania inoltre al primo posto come Paese di arrivo per gli italiani che scelgono di espatriare, nel 2024 ha registrato oltre il 13,8% dei nuovi espatri. Ma che vantaggi ci sono a scegliere il tedesco fin dalla scuola secondaria di primo o secondo grado?

“Noi come Goethe Institut affianchiamo moltissimo i tanti insegnanti di tedesco nelle scuole italiane offrendo tante iniziative che incuriosiscono verso il tedesco, con corsi nella classi, ma anche giochi”, ha spiegato Kraatz Magri, aggiungendo che sono appena stati scelti “14 ambasciatori per il tedesco”.

E, si sa, il tedesco quella seconda lingua che offre qualche chance in pi professionalmente, tenendo conto che l’interscambio commerciale tra Italia e Germania nel 2024 stato di 156 miliardi di euro (fonte AHK):

“Pi di 1.700 ditte tedesche che hanno sede in Italia e danno lavoro a pi di 193.000 persone, dati veramente forti”, ha ricordato la direttrice.

Per far conoscere meglio le potenzialit del tedesco alle famiglie italiane il Goethe Institut ha dato vita al portale “Destinazione Deutsch”, una piattaforma interattiva (o Bus virtuale), che offre a ragazzi e ragazze e a insegnanti informazioni, giochi e curiosit utili alla scelta della lingua tedesca. Tra i progetti pi ambiti che avvicinano gli studenti di tedesco al mondo del lavoro in Italia c’ “Piazza Affari tedesco”:

” un progetto che esiste ormai da 10 anni, hanno partecipato pi di 200 classi, e pi di 200 aziende, ci sono nomi molto grossi come Bosch, Lidl, o ditte italiane come la Lavazza per esempio”, ha ricordato la direttrice.

Von der Leyen sull’Ucraina: "La mentalità russa non è cambiata" da Yalta

Roma, 26 nov. (askanews) – “Sappiamo che sono necessari molti più sforzi, ma grazie al lavoro svolto da Ucraina, Stati Uniti e noi europei negli ultimi giorni a Ginevra, abbiamo un punto di partenza”. Lo ha detto in un discorso all’Europarlamento la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

L’accordo deve garantire “una pace giusta e duratura” e “una vera sicurezza per l’Ucraina e l’Europa”, senza limitazioni per le forze armate ucraine, che “lascerebbe il Paese vulnerabile a futuri attacchi”, ha aggiunto prima di sottolineare: “si tratta tanto di deterrenza quanto di sicurezza dell’Europa, perché la sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa”.

L’accordo deve salvaguardare la sovranità dell’Ucraina, ha affermato ancora, avvertendo che “sappiamo che la mentalità della Russia non è cambiata dai tempi di Yalta, vedendo il nostro continente in termini di sfere di influenza”.

“Dobbiamo quindi essere chiari sul fatto che non può esserci una spartizione unilaterale di una nazione europea sovrana e che i confini non possono essere modificati con la forza. Se oggi legittimiamo e formalizziamo l’indebolimento dei confini, apriamo le porte a ulteriori guerre domani, e non possiamo permettere che ciò accada”, ha proseguito.

“Quindi dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia, ma è anche nostro dovere impegnarci in ogni sforzo che possa portare a una pace giusta e duratura”, ha concluso von der Leyen.

Arte, a Milano la mostra di Ludovico Tersigni alla Miart Gallery

Roma, 26 nov. (askanews) – Dalla tv e dal cinema, all’arte. Ludovico Tersigni in mostra a Milano alla Miart Gallery con la personale di “Luz, viaggio verso la redenzione”, che inaugura domani, 27 novembre, alle ore 18.30 presso gli spazi della galleria in via Brera.

La mostra propone nove Luz, oggetti di culto simbolico, realizzati in bronzo, affiancati da sei grandi tele e altre sculture. In queste opere si condensa il frutto di un percorso profondo e radicale, in cui i termini viaggio, catarsi, libertà, rinascita e redenzione rappresentano i cardini concettuali su cui si fonda la riflessione dell’artista.

Con questa esposizione, Ludovico Tersigni invita il pubblico a intraprendere un percorso personale, a farsi domande, riflettere, attivare un pensiero critico su ciò che costituisce il proprio cammino esistenziale. Luz è un seme, simbolo visivo del punto d’origine di una ricerca autentica che a partire dai testi antichi ha portato alla messa in opera di un argomento mai trattato prima in scultura.

Il percorso dell’artista è professionale, umano e artistico: dopo una significativa esperienza nel cinema e nella televisione, come nelle serie “Tutto può succedere”, “Summertime”, o in “L’estate addosso” di Muccino, Tersigni ha scelto di dedicarsi negli ultimi anni quasi interamente alla ricerca artistica nel campo delle arti visive. Un passaggio, un viaggio dell’anima, che qui si presenta nella sua forma più autentica, coinvolgendo profondamente lo spettatore.

Bce, De Guindos: "Possibilità di un incidente sui mercati ci sono"

Roma, 26 nov. (askanews) – Sui mercati azionari e i prezzi tirati in alcuni segmenti, in particolare l’intelligenza artificiale a Wall Street “le possibilità di un incidente ci sono. E secondo noi innescherebbe una correzione sulle valutazioni”. Tuttavia “la situazione non è paragonabile a quella che abbiamo avuto agli inizio degli anni 2000” con la bolla “dot com”: “i fondamentali sono diversi”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos nella conferenza stampa di presentazione del Rapporto sulla stabilità finanziaria.

Secondo la Bce “le valutazioni sono molto alte dal punto di vista storico. Se guardate ai premi di rischio sono molto compressi. Secondo, i mercati scontano uno scenario molto benigno: crescita economica, niente recessione, niente rischi geopolitici. Quindi una combinazione di concentrazione del rischio, bassa volatilità e narrativa positiva. E qui le possibilità di un incidente ci sono”, ha detto. (fonte immagine: ECB).

Confindustria: manifattura Italia genera 15% del Pil del Paese

Roma, 26 nov. (askanews) – La manifattura italiana mantiene un ruolo rilevante nel contesto internazionale e per l’economia nazionale: è l’8ª al mondo e la 2ª in Europa per dimensioni (2,1% del valore aggiunto manifatturiero globale e 13% di quello europeo) e genera il 15% del PIL italiano – percentuale che raddoppia considerando l’indotto. Inoltre, realizza il 35% degli investimenti in macchinari e attrezzature e il 50% della spesa in R&S, e presenta mediamente livelli di produttività superiori rispetto agli altri settori, che le consentono di corrispondere salari più elevati rispetto a servizi (+20% nel 2024), costruzioni (+21,0%), settore pubblico (+8,3%) e totale economia (+14,5%). E’ la fotografia scattata da Confindustria, che dopo diversi anni torna a pubblicare un rapporto dedicato alla manifattura italiana.

Secondo l’analisi, la manifattura tricolore presenta un grado di diversificazione molto elevato rispetto alle altre manifatture europee, elemento che contribuisce a rafforzarne la resilienza agli shock globali. La sua composizione settoriale è rimasta relativamente stabile nell’ultimo decennio, con una specializzazione concentrata in comparti a media e bassa intensità tecnologica, che rappresentano circa il 60% del valore aggiunto manifatturiero — una quota inferiore a quella della Spagna (64%) ma superiore a quella di Francia (51%) e Germania (39%). Meccanica strumentale (14% del valore aggiunto manifatturiero), prodotti in metallo (13%) e alimentare (9%) mantengono un’incidenza significativa sulla manifattura nazionale; tessile (25% del valore aggiunto settoriale europeo), abbigliamento (47%), pelletteria (50%) e mobili (20%) presentano invece un peso particolarmente elevato nel contesto europeo; metallurgia, chimica e gomma plastica sono infine i comparti con le maggiori connessioni a monte e a valle lungo le filiere produttive.

Inoltre, si legge, la manifattura italiana è caratterizzata da un’elevata apertura ai mercati internazionali e da una composizione dell’export ampiamente diversificata: nel 2023 le esportazioni hanno raggiunto il 48,2% della produzione manifatturiera e generato un surplus commerciale di circa 120 miliardi di euro, trainato soprattutto dalla meccanica strumentale. I principali settori esportatori sono meccanica (17,1% dell’export manifatturiero, media 2023-2024), tessile-abbigliamento-pelle (10,8%), alimentare e bevande (9,8%), farmaceutica (8,6%) e autoveicoli (7,3%). La farmaceutica si distingue per un incremento particolarmente significativo dell’apertura agli scambi commerciali.

Secondo lo studio di Confindustria, la manifattura è ancora orientata verso le piccole e micro imprese. Nel 2023 soltanto il 42% del valore aggiunto manifatturiero è stato generato dalle grandi imprese (250 o più addetti), a fronte del 74% in Francia e del 75% in Germania; simmetricamente, micro (fino a 9 addetti) e piccole (10-49 addetti) imprese mantengono un ruolo molto rilevante, con un contributo complessivo superiore al 30% del valore aggiunto, rispetto a circa il 10% in Germania e il 14% in Francia.

Questa configurazione, prosegue l’analisi, riflette sia l’elevata numerosità delle piccole e micro imprese sia la dimensione relativamente ridotta delle grandi imprese italiane. Tuttavia, è in corso una trasformazione qualitativa significativa: nell’ultimo decennio un intenso processo di selezione ha ridotto il numero di micro imprese di quasi il 12%, mentre si osserva una crescita rilevante della dimensione media tra le grandi imprese. Questa evoluzione è rilevante considerando la relazione tra dimensione d’impresa e produttività: nella manifattura italiana, a parità di tutte le altre condizioni, l’efficienza cresce in modo significativo con la dimensione d’impresa, e le imprese medie e grandi italiane mostrano livelli di produttività superiori a quelli delle omologhe tedesche, francesi e spagnole.

Il settore italiano ha peraltro consolidato negli anni un lungo processo di rafforzamento patrimoniale, con implicazioni potenzialmente positive su investimenti, resilienza e competitività. La quota di capitale proprio sul totale del passivo è aumentata dal 34,5% nel 2007 al 48,9% nel 2023, chiudendo il gap rispetto ai competitors europei. Il periodo successivo alla pandemia ha però accentuato l’eterogeneità tra le imprese, evidenziando la presenza di una quota non trascurabile di aziende ancora relativamente fragili. Il rafforzamento patrimoniale è stato determinato, almeno in parte, da una forte riduzione dell’indebitamento, diffusa in tutti i settori: lo stock di prestiti è sceso in aggregato dal 100% del valore aggiunto nel 2011 al 56% nel 2024 e, coerentemente, la quota dei prestiti bancari sul totale del passivo è scesa dal 19,5% nel 2007 al 12,3% nel 2023. La solidità finanziaria è rilevante per la produttività delle imprese manifatturiere italiane: a parità di altre condizioni, l’allentamento dei vincoli finanziari è associato ad un aumento della produttività compreso tra il 5% e il 10% in media, e l’effetto è più marcato nei settori dove il capitale intangibile ha un ruolo più rilevante.

E la manifattura italiana mantiene una propensione all’investimento superiore a quella delle principali economie europee. Tra il 2015 e il 2024, gli investimenti in capitale fisso si sono attestati in media intorno al 25% del valore aggiunto manifatturiero, un livello superiore a quello registrato in Francia (22%) e Germania (20%) e sostanzialmente in linea con la Spagna. Allo stesso tempo, però, la crescita del capitale fisico disponibile mostra una dinamica relativamente debole nel confronto internazionale, anche quando considerata in rapporto all’input di lavoro. Gli investimenti in beni materiali costituiscono storicamente la quota più rilevante degli investimenti manifatturieri: la propensione media all’investimento nell’ultimo decennio è stata del 18,1% del valore aggiunto, consolidando la distanza già esistente rispetto alla Francia (11% medio) e alla Germania (9,3%). Al contrario, per quanto in crescita nel tempo, la propensione agli investimenti in beni immateriali (15%, solo in parte inclusi negli investimenti in capitale fisso) rimane sensibilmente inferiore a quella osservata in Germania (18%) e Francia (23%), soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in proprietà intellettuale.

Le aziende del settore hanno ridotto le proprie dipendenze critiche di circa un terzo negli ultimi otto anni, soprattutto a causa del calo delle importazioni di gas dalla Russia e a una crescente diversificazione delle forniture energetiche. Nel 2023 le dipendenze manifatturiere dall’estero riguardavano 364 prodotti, per un valore di circa 26 miliardi di euro (8,7% del valore aggiunto manifatturiero), con livelli di criticità molto differenziati tra settori e fornitori. La farmaceutica presenta un elevato livello di concentrazione delle importazioni, mentre i semilavorati elettronici e le apparecchiature elettriche mostrano una forte esposizione geopolitica, con quote di fornitura dalla Cina comprese tra l’80% e il 90%. Inoltre, le importazioni critiche della farmaceutica e dell’elettronica risultano quasi interamente strategiche e ad alto contenuto tecnologico.

Infine, la manifattura italiana, dice ancora Confindustria, ha partecipato al forte calo della produzione industriale registrato nel 2023 (-2,0%) e nel 2024 (-4,0%), che ha riportato i livelli produttivi al di sotto di quelli pre-pandemia, vanificando il rimbalzo del 2021-2022. Il 2025 si è aperto con una dinamica sopra le attese: anche per effetto dell’anticipo delle esportazioni verso gli Stati Uniti in vista dell’entrata in vigore dei dazi, la produzione ha mostrato un recupero moderato nella prima metà dell’anno (+0,5% nel primo trimestre, +0,2% nel secondo), tornando però in calo nel terzo trimestre (-0,5%). (fonte immagine: Confindustria).

Papa Leone XIV: c’è nel mondo una malattia diffusa, è la mancanza di fiducia nella vita

Roma, 26 nov. (askanews) – “C’è nel mondo una malattia diffusa: la mancanza di fiducia nella vita. Come se ci si fosse rassegnati a una fatalità negativa, di rinuncia. La vita rischia di non rappresentare più una possibilità ricevuta in dono, ma un’incognita, quasi una minaccia da cui preservarsi per non rimanere delusi. Per questo, il coraggio di vivere e di generare vita, di testimoniare che Dio è per eccellenza ‘l’amante della vita’, oggi è un richiamo quanto mai urgente”. Così Papa Leone XIV durante l’udienza di oggi a S. Pietro, nella quale riprendendo il ciclo di catechesi che si è svolto lungo l’intero Anno Giubilare “Gesù Cristo nostra speranza”, ha incentrato la sua meditazione sul tema “La Risurrezione di Cristo e le sfide del mondo attuale. Sperare nella vita per generare vita”.

“La Pasqua di Cristo – ha spiegato Prevost – illumina il mistero della vita e ci permette di guardarlo con speranza. Questo non è sempre facile o scontato. Molte vite, in ogni parte del mondo, appaiono faticose, dolorose, colme di problemi e di ostacoli da superare. Eppure, l’essere umano riceve la vita come un dono: non la chiede, non la sceglie, la sperimenta nel suo mistero dal primo giorno fino all’ultimo. La vita ha una sua specificità straordinaria: ci viene offerta, non possiamo darcela da soli, ma va alimentata costantemente: occorre una cura che la mantenga, la dinamizzi, la custodisca, la rilanci”.

“Vivere invoca un senso, una direzione, una speranza. E la speranza agisce come la spinta profonda che ci fa camminare nelle difficoltà, che non ci fa arrendere nella fatica del viaggio, che ci rende certi che il pellegrinaggio dell’esistenza ci conduce a casa. Senza la speranza la vita rischia di apparire come una parentesi tra due notti eterne, una breve pausa tra il prima e il dopo del nostro passaggio sulla terra. Sperare nella vita significa invece pregustare la meta, credere come sicuro ciò che ancora non vediamo e non tocchiamo, fidarci e affidarci all’amore di un Padre che ci ha creato perché ci ha voluto con amore e ci vuole felici”, ha concluso il Papa.

Manovra, alle 12 vertice con Meloni a palazzo Chigi

Roma, 26 nov. (askanews) – E’ in programma alle 12 un vertice a palazzo Chigi con i leader del centrodestra per fare il punto sulla manovra. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza.

Tra i temi da approfondire, come spiegato dopo l’incontro della scorsa settimana, “gli affitti brevi, l’estensione dell’iperammortamento, il regime fiscale sui dividendi, l’ampliamento esenzione dell’Isee sulla prima casa, e le misure per favorire l’emersione dell’oro da investimenti”.

La Bce: preoccupa la corsa dei titoli azionari, rischi per le borse, il clima può bruscamente cambiare

Roma, 26 nov. (askanews) – Anche la Banca centrale europea esprime preoccupazione per la corsa dei titoli azionari, dove le valutazioni appaiono tirate “in maniera concentrata” su alcuni segmenti. Nel frattempo le “sfide sui conti pubblici per alcune economie avanzate”, un riferimento che sembra riguardare in particolare la Francia, potrebbero “mettere alla prova la fiducia degli investitori”.

Tutto questo mentre il settore bancario dell’area euro appare resiliente, con livelli di patrimonializzazione solidi e ampie disponibilità di liquidità e di margini di sicurezza. Tuttavia, al tempo stesso le imprese più sensibili ai dazi commerciali e i forti legami che si sono creati con la finanza non bancaria potrebbero mettere sotto pressione anche le banche, durante eventuali periodi di tensione economica o dei mercati.

Questa la fotografia scattata dall’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, presentato oggi dalla Bce. “Le misure sulle incognite legate al commercio internazionale (in riferimento ai dazi-ndrt) si sono attenuate rispetto ad aprile, ma l’incertezza continua a covare con potenziali rinnovati picchi”, avverte il vicepresidente della Bce, Luis del Guindos.

I mercati azionari in particolare hanno raggiunto nuovi massimi storici. E secondo la Bce “il clima potrebbe bruscamente cambiare con un deterioramento delle prospettive di crescita, ad esempio, o con notizie deludenti sull’adozione dell’intelligenza artificiale”.

Bce: concentrazione rischi su Borse, clima può bruscamente cambiare

Roma, 26 nov. (askanews) – Anche la Banca centrale europea esprime preoccupazione per la corsa dei titoli azionari, dove le valutazioni appaiono tirate “in maniera concentrata” su alcuni segmenti. Nel frattempo le “sfide sui conti pubblici per alcune economie avanzate”, un riferimento che sembra riguardare in particolare la Francia, potrebbero “mettere alla prova la fiducia degli investitori”.

Tutto questo mentre il settore bancario dell’area euro appare resiliente, con livelli di patrimonializzazione solidi e ampie disponibilità di liquidità e di margini di sicurezza. Tuttavia, al tempo stesso le imprese più sensibili ai dazi commerciali e i forti legami che si sono creati con la finanza non bancaria potrebbero mettere sotto pressione anche le banche, durante eventuali periodi di tensione economica o dei mercati.

Questa la fotografia scattata dall’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, presentato oggi dalla Bce. “Le misure sulle incognite legate al commercio internazionale (in riferimento ai dazi-ndrt) si sono attenuate rispetto ad aprile, ma l’incertezza continua a covare con potenziali rinnovati picchi”, avverte il vicepresidente della Bce, Luis del Guindos.

I mercati azionari in particolare hanno raggiunto nuovi massimi storici. E secondo la Bce “il clima potrebbe bruscamente cambiare con un deterioramento delle prospettive di crescita, ad esempio, o con notizia deludenti sull’adozione dell’intelligenza artificiale”.

Bce: tassi Btp più bassi di titoli Francia per prima volta dal 2003

Roma, 26 nov. (askanews) – I rendimenti dei titoli di Stato dell’Italia “sono calati sotto quelli della Francia per la prima volta dal 2003”. Lo rileva la Banca centrale europea nell’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, spiegando come questo possa essere “parte di una convergenza più ampia tra emittenti sovrane dell’area euro”, mentre “i differenziali sui tassi, (gli spread, esclusa la Francia) sono su dinamica discendente”.

Lo studio mette in rilievo come a seguito dell’ultima crisi di governo in Francia, il differenziale dei tassi tra titoli transalpini e della Germania si sia ampliato ma comunque restando in un livello analogo a quello visto negli anni passati, mentre i mercati hanno continuato a funzionare e le liquidità a circolare. Nel frattempo “i tassi sui titoli di Stato italiani si sono attenuati in termini relativi”, osserva la Bce.

Nello studio l’istituzioni di Francoforte rileva inoltre come “i miglioramenti sui fondamentali dei conti pubblici e i recenti rialzi dei rating in diversi paesi dell’area euro hanno compresso gli spread, sebbene abbiano li abbiano allargati nei paesi in cui incombono sfide sui conti e tagli di rating, in particolare la Francia”.

Trump: progressi nei colloqui fra Mosca e Kiev. E assicura: l’Europa sarà ampiamente coinvolta

Roma, 26 nov. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che non esiste una scadenza fissa per la conclusione di un accordo di pace con l’Ucraina, ma che si stanno facendo progressi nei colloqui con Mosca e Kiev.

All’inizio di questo mese, Trump ha dichiarato che la sua amministrazione considera il 27 novembre, o Giorno del Ringraziamento, una scadenza appropriata affinché Kiev accetti il piano di pace proposto dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto con la Russia.

Parlando ai giornalisti durante il suo viaggio in Florida nella notte, Trump ha affermato che “la scadenza per me è quando sarà finita”. Trump ha affermato che sono in corso buoni negoziati e che si stanno facendo progressi nei colloqui con la Russia.

Trump ha ribadito che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve concludere un accordo di pace, prima di recarsi in visita negli Stati Uniti. Trump, inoltre, ha affermato che l’Europa è molto interessata a essere coinvolta nel fornire garanzie di sicurezza per l’Ucraina e Washington sta discutendo la questione con l’Europa.

“Stiamo lavorando con l’Europa, l’Europa sarà ampiamente coinvolta”, ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One nella tarda serata di ieri, quando gli è stato chiesto delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Intanto Bloomberg ha pubblicato la trascrizione di un’altra conversazione, questa volta tra Yuri Ushakov e Kirill Dmitriev, inviato del Cremlino per gli affari economici, fortemente coinvolto nelle discussioni con i funzionari americani tra cui Steve Witkoff sul piano di pace per risolvere il conflitto ucraino.

Lo scambio di battute è avvenuto il 29 ottobre, secondo l’agenzia americana, che ha pubblicato la trascrizione in inglese e nella sua versione originale in russo. “Penso che scriveremo questo documento sulla nostra posizione e lo farò circolare informalmente”, ha dichiarato Kirill Dmitriev. “Non credo che prenderanno la nostra versione alla lettera, ma almeno sarà il più fedele possibile”, ha continuato, in quello che sembra essere un riferimento ai responsabili americani.

Il sito di notizie Axios ha riportato che Kirill Dmitriev ha trascorso tre giorni con Steve Witkoff e altri funzionari americani a Miami, dal 24 al 26 ottobre.

L’agenzia di stampa americana Bloomberg aveva già pubblicato la trascrizione di una conversazione del 14 ottobre tra l’ex uomo d’affari americano e Yuri Ushakov, consigliere diplomatico del presidente russo, in cui viene discusso un piano futuro per risolvere il conflitto ucraino, ispirato a quello annunciato per porre fine alla guerra a Gaza.

Il piano di pace originale, composto da 28 punti, sarebbe stato rivisto a 19 punti dopo i colloqui di Ginevra.

L’inviato statunitense Steve Witkoff incontrerà il presidente russo Vladimir Putin la prossima settimana a Mosca per discutere un piano per porre fine alla guerra in Ucraina, ha dichiarato nella notte Donald Trump, aggiungendo che suo genero potrebbe essere presente. La visita di Witkoff a Mosca la prossima settimana è stata confermata dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov.

L’Antitrust: procedimento cautelare su Meta per abuso di posizione dominante

Milano, 26 nov. (askanews) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ampliato il procedimento istruttorio avviato nei confronti di Meta con riferimento alle condizioni contrattuali WhatsApp Business Solution Terms. Tali condizioni escludono dalla piattaforma WhatsApp, a decorrere dal 15 ottobre 2025, le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di AI Chatbot.

Contestualmente all’ampliamento dell’oggetto dell’istruttoria in corso, l’Autorità ha avviato anche il procedimento per l’adozione di eventuali misure cautelari con riferimento alle nuove condizioni contrattuali di WhatsApp Business Solution Terms (introdotte il 15 ottobre 2025) e all’integrazione di ulteriori nuovi strumenti di interazione o funzionalità di Meta AI in WhatsApp.

Secondo l’Autorità, questa modifica delle condizioni contrattuali è suscettibile di limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico nel mercato dei servizi di AI Chatbot, a danno dei consumatori, e costituisce una possibile violazione dell’articolo 102 TFUE. Inoltre, l’Autorità ritiene che tale violazione della normativa sulla concorrenza da parte di Meta possa pregiudicare, in modo grave e irreparabile, la contendibilità del mercato, a causa della scarsa propensione dei consumatori a cambiare le abitudini che ostacola il passaggio a servizi concorrenti.

Ucraina, "massiccio" attacco di droni russi a Zaporizhzhia

Roma, 26 nov. (askanews) – I servizi di emergenza ucraini hanno riferito che la città di Zaporizhzhia ha subito un “massiccio” attacco di droni russi, che ha causato 12 ricoveri ospedalieri e danni a diversi edifici, tra cui almeno sette edifici residenziali.

“E’ attualmente in corso un’operazione da parte dei servizi di emergenza”, ha dichiarato il governatore della regione, Ivan Fedorov, in un video pubblicato su Telegram. I servizi di emergenza hanno dichiarato che gli incendi sono stati domati e che le operazioni di soccorso sono in corso.

Mercato del lavoro e declino industriale

Una migrazione di cui si parla poco

C’è una migrazione di cui si parla molto meno rispetto a quella delle popolazioni provenienti dai Paesi extracomunitari. Quest’ultima, ormai considerata da tutti gli studiosi un fenomeno strutturale e non più emergenziale, dovrà essere gestita, volenti o nolenti, da tutti i Paesi europei. Ma la migrazione a cui ci riferiamo oggi è un’altra: un fenomeno che rischia di avere un impatto profondo sulla capacità di innovazione e sviluppo del Paese, trascinandolo verso una crescente marginalità non solo a livello europeo.

Negli ultimi dieci anni (2014–2023) oltre un milione di giovani italiani tra i 18 e i 34 anni ha lasciato il Paese per trasferirsi all’estero. Il saldo netto, al netto dei rientri, è stato di circa 377.000 giovani. Tra questi si distinguono i profili più qualificati e i laureati (circa il 40% degli emigranti), diretti prevalentemente verso altri Paesi europei — Germania, Francia, Regno Unito e Spagna — con una quota significativa verso gli Stati Uniti.

Il mismatch crescente e l’erosione del sistema produttivo

Ma la carenza non riguarda solo i ruoli altamente qualificati: manager, professionisti e tecnici vedranno una scopertura di circa il 40% dei ruoli entro il 2027. Il mismatch di competenze coinvolge circa 2,5 milioni di lavoratori: circa 685.000 posizioni restano scoperte perché le aziende non riescono a trovare candidati idonei. Tra le figure più richieste ci sono operai specializzati, tecnici e professionisti sanitari.

Le prospettive per i prossimi anni, fino al 2029–2030, tenderanno a peggiorare a causa del calo demografico e dell’invecchiamento della popolazione. Si stima che nei prossimi cinque anni l’Italia avrà bisogno di circa 3,6 milioni di lavoratori. Non è semplice porre rimedio a una situazione che questa sì rischia di diventare emergenziale. Tuttavia, è necessario che la politica elabori un piano che includa, per i ruoli più apicali, incentivi economici e misure di defiscalizzazione per favorire il “rientro dei cervelli”, un adeguamento del sistema formativo attraverso un più forte allineamento scuola-lavoro e la promozione di una cultura della meritocrazia. Dal canto loro, le aziende dovrebbero rafforzare gli strumenti di welfare aziendale e favorire il cosiddetto work-life balance, così da motivare maggiormente i lavoratori.

Il nodo previdenziale e la rivoluzione dell’automazione

Questa tematica è strettamente legata anche alla questione previdenziale: con la diminuzione dei lavoratori, chi finanzierà le future pensioni? Il tema è complesso e sarebbe riduttivo affrontarlo in poche righe. Possiamo però offrire alcuni spunti, tra cui quelli proposti dal sociologo Domenico De Masi. Con il progredire dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, le aziende ridurranno in alcuni settori il numero dei lavoratori, riuscendo comunque a produrre la stessa quantità con meno capitale umano.

A questo punto si pone il quesito se non sia equo introdurre una tassa diretta sull’uso dei robot (robot tax), stabilire contributi sul valore aggiunto prodotto dai sistemi automatizzati e/o aumentare l’IRES per le imprese con un grado di automazione particolarmente elevato. Tali interventi andrebbero studiati con attenzione per evitare di disincentivare gli investimenti in innovazione, ma potrebbero generare le risorse necessarie allo Stato per mantenere i sistemi di welfare.

Il grande assente: il dibattito politico

La criticità più evidente è che, da cittadini, oggi non percepiamo alcun dibattito politico su questi temi — né da parte del governo né dell’opposizione. Il mondo sta cambiando rapidamente e rischiamo di restare ancorati al passato.

Il giornalismo schierato e parziale: l’insana voglia di vedere il marcio dappertutto

È stata la seconda carica dello Stato, il presidente “super partes” Ignazio La Russa, che con tutte le sue note cadute di stile mi ha ricordato giorni fa che il caso scandaloso e dirompente di un consigliere del Capo dello Stato, Francesco Saverio Garofani, non si era ancora chiuso.

Un caso che ha avuto come protagonisti un quotidiano italiano e il suo direttore, tra i più corretti, imparziali e obiettivi del panorama giornalistico italiano, non a caso titolato La Verità. Hanno fatto capire sin dove arrivano la banalità e la superficialità partigiane di una (s)corretta etica professionale dell’attuale giornalismo italiano.

Garofani e la normalità del pensiero privato

Ci ritorno in punta di piedi citando le parole, da me totalmente condivise, che ci siamo scambiati giorni fa con uno dei più cari amici di Garofani, Pio Cerocchi:

«(…) penso che un uomo con tre legislature in Parlamento non possa non avere opinioni politiche, ed è abbastanza normale che in privato ne metta a parte gli amici».

Garofani è stato – come noto – imputato, e denunciato in pieno Parlamento, di tramare, sicuramente assieme a quel Presidente Mattarella che sino all’altro ieri ha parlato di “amicizia e collaborazione” anche tra nemici, di tramare, dicevo, un colpo di Stato per cacciare la Meloni, con un’invasione del “Capitol Hill italiano”, cioè piazza Montecitorio.

Naturalmente aiutato dai suoi amici romanisti presenti quella storica sera, in quella storica cenetta, con una utile e storica spiata di un certo Mario Rossi. Anche lui eticamente robusto e seduto a tavola, ma tradendo i suoi co-tifosi, registrando di nascosto liberi scambi di opinioni tra supposti fraterni sodali.

Le denunce sono arrivate dall’ex Fronte della Gioventù (FdG) e missino (MSI) Bignami, che – onorando il suo cognome – ha fatto un riassunto veloce di una battuta goliardica, senza entrare nei particolari di alcune esternazioni fatte col sorriso sulle labbra nel corso di una “tavolata fra vecchi amici romanisti”.

Il profilo di Garofani, non la sua caricatura

Conosco anch’io Garofani da moltissimi anni. E so dunque bene delle sue qualità morali e del suo alto ed equilibrato spessore culturale. Conosco anche i suoi valori politici, formati all’insegna di un avanzato e laico cattolicesimo democratico “adulto”, oggi inesistente.

Aggiungo, senza scandalizzare, che da sempre ho ravvisato anche influssi morotei nel suo atteggiamento educato, gentile e a bassa voce, in tutte le circostanze dei suoi rapporti interpersonali, molto somiglianti a quelli del suo “consigliato” Mattarella.

Detto ciò, è stato però proprio tutto questo che mi ha fatto pensare a ciò che ha scritto Pio Cerocchi, quando accenna alla “normalità” di una sua esternazione. Secondo me, in quella circostanza affine e contraria anche all’allenatore della “sua” amata Roma, al capo del “suo” rispettato partito, all’attuale presidente della sua associazione giovanile: “serve un provvidenziale scossone” …contro la Meloni. Questo è stato il “complotto” di Garofani! Anche se, come tutti sappiamo, frasi del genere sono più che normali nelle chiacchierate fra tifosi, con un bicchiere di vino di fronte.

I paragoni impropri e le interpretazioni maliziose

Bisognerebbe farlo sapere di nascosto a Belpietro, ma non mi scandalizzerei se Papa Leone XIV avesse qualche consigliere silenziosamente filoamericano e trumpiano, amico riservato di Burke e di Bannon, che si augura – anche lui – “un provvidenziale scossone” nei confronti del suo “primo ministro” Zuppi.

L’attuale presidente della CEI che, con una secolarizzazione galoppante e le chiese vuote, denuncia la “fine della cristianità” come fenomeno sociale e culturale, “ma non del cristianesimo” come personale valore comportamentale e di fede.

Un presidente, notoriamente cattocomunista, seguace del teologo Gutiérrez e della sua Teologia della liberazione, attivista della “staliniana” Comunità di Sant’Egidio. Ma odiato dai cardinali filotrumpiani sicuramente presenti nella CEI, e verso il quale “serve qualche scossone”.

«…Era una chiacchierata in libertà fra amici» ha sottolineato Garofani. Con molta onestà e signorilità, ignorate da Belpietro e dal “bignamino”.

Ora è certo, la sinistra sarà radicale e populista

La coalizione e il progetto politico

Ci sono delle vicende elettorali che possono confermare o bloccare un progetto politico. Nel caso specifico, parliamo del profilo e dell’identità della coalizione di sinistra e progressista alternativa al centrodestra. E il voto della Campania e della Puglia, oltre alle precedenti consultazioni regionali, ha confermato — per chi non l’avesse ancora compreso — che il profilo della coalizione guidata dalle sinistre italiane avrà un forte e marcato accento radicale, massimalista, estremista e populista.

Non è il centrosinistra

Del resto, si deve dare atto alla segretaria nazionale del PD, Elly Schlein, di aver avuto ragione, al di là della sua provenienza politica: cioè da una sinistra radicale, massimalista e fortemente movimentista. Ma, al di là di questo dato biografico, non possiamo non ricordare — per onestà intellettuale — che proprio la segretaria del PD ha costruito e consolidato una coalizione forte, coesa, omogenea, granitica e coerente sotto il versante politico, culturale, valoriale e programmatico.

È una coalizione lontana, molto lontana, dal tradizionale centrosinistra, ma tuttavia rappresenta con rara coerenza e trasparenza l’universo politico e culturale della sinistra italiana.

Le quattro sinistre al comando

Certo, esiste anche il cosiddetto centro riformista e moderato ma, com’è evidente a tutti — almeno a quelli che non ragionano secondo la visuale propagandistica e ipocrita — si tratta di una presenza del tutto aleatoria e non destinata affatto a condizionare il progetto politico complessivo della coalizione. Che, soprattutto dopo questi risultati, è saldamente guidata e governata dalle quattro sinistre al comando.

E cioè:

  • la sinistra radicale e massimalista della Schlein;
  • quella populista e demagogica dei 5 Stelle di Conte;
  • la versione estremista e ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis;
  • la piazza classista e pan-sindacale della CGIL di Landini.

E proprio il recente voto regionale ha rafforzato — al di là dell’esito scontato di chi ha vinto e di chi ha perso nei vari territori — questa vocazione cara a tutti i principali leader e capi della sinistra nelle sue diverse e multiformi espressioni. Del resto, la stessa presenza centrista nella coalizione di sinistra e progressista si presenta molto frammentata e quasi polverizzata: fatta da capi di partiti personali e personaggi che si candidano alla guida di movimenti tendenzialmente autoreferenziali.

La torsione imposta dalla Schlein

Comunque sia, si deve dare atto a Elly Schlein, leader del principale partito della sinistra italiana e degna erede della storica filiera politica e culturale PCI/PDS/DS/PD, di aver saputo imprimere una torsione politica e progettuale chiara e inequivocabile al suo partito e, di conseguenza, a tutta la coalizione di riferimento.

Un’operazione politica frutto di rara coerenza e anche conseguenza di una testardaggine trasparente, lineare e seria.

Una identità ormai definita

D’ora in poi, quindi — e al di là dei quotidiani piagnistei dei mille rivoli dei cosiddetti “riformisti”, dentro e fuori il PD — la strategia, il profilo, la natura, l’identità e il progetto della coalizione di sinistra e progressista sono molto più chiari e senza contraddizioni.

E attorno a questa piattaforma politica, culturale, valoriale e programmatica può partire adesso il confronto/scontro con il centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche della primavera del 2027.

Il primato della politica estera: una lezione per l’Italia

Una transizione globale che ci riguarda

Nel suo intervento su Il Mulino, Paolo Pombeni compie un’operazione tanto semplice quanto necessaria: restituisce alla politica estera la dignità di categoria strategica. Non un esercizio accademico, né un vezzo diplomatico, ma la presa d’atto che, nel mondo di oggi, l’Italia non ha alcuna possibilità di difendere i propri interessi interni se non collocandosi con lucidità nel quadro internazionale. Il richiamo a Bismarck e alla centralità della politica estera nella costruzione degli Stati non è una citazione elegante: è un monito.

Su scala globale è in atto una duplice transizione: quella sociale e culturale dentro i Paesi europei e quella geopolitica che vede il riassetto delle potenze. Gli Stati Uniti ricalibrano le proprie priorità, la Cina e l’India assumono ruoli assertivi, e attorno all’Europa si moltiplicano conflitti e instabilità. Pensare di restare osservatori è illusorio. È qui che Pombeni rivendica un “primato”: la politica estera come campo entro cui si misura la capacità di un Paese di restare soggetto e non oggetto della storia.

Il ruolo dell’Italia: mediazione e responsabilità

L’Italia, ricorda, non è una potenza imperiale né può illudersi di esserlo. Proprio per questo può giocare un ruolo peculiare: quello della mediazione intelligente, della costruzione di ponti, dell’attivazione di reti. Ma il ponte regge solo se la struttura interna è coerente. Il primato della politica estera implica quindi una coerenza interna: amministrativa, economica, culturale. Una nazione che non governa il proprio sviluppo non potrà mai governare le proprie relazioni.

La politica estera come politica nazionale

La proposta di Pombeni è di natura politica, non tecnica. Non invita a “fare geopolitica” come esercizio retorico, ma a riconoscere che la collocazione internazionale è oggi parte della politica sociale, industriale, energetica. In un mondo multipolare, chi non parla, chi non offre visioni, viene sostituito. E la sostituzione è sempre dolorosa: economica, reputazionale, democratica.

Accogliere il primato della politica estera significa dunque dotarsi di strategia, competenza, responsabilità. Ma anche di un orizzonte culturale in grado di orientare l’opinione pubblica e la classe dirigente. È un invito, quello di Pombeni, a smettere di pensare l’Italia come mera periferia del mondo, e a comprenderla invece come nodo di un sistema di relazioni. L’Italia sarà all’altezza della sfida se saprà tornare a essere Paese, non solo territorio.

Fonte: Paolo Pombeni, “Il primato della politica estera”, Rivista il Mulino, 24 novembre 2025. Clicca qui.

Ucraina, Trump: restano solo pochi punti di disaccordo, cerchiamo di finalizzare questo piano di pace

Roma, 25 nov. (askanews) – “Spero di incontrare presto il presidente Zelensky e il presidente Putin, ma SOLO quando l’accordo per porre fine a questa guerra sarà DEFINITIVO o nelle sue fasi finali”: lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo account di Truth Social.

“Nella speranza di finalizzare questo Piano di Pace, ho incaricato il mio Inviato Speciale Steve Witkoff di incontrare il Presidente Putin a Mosca e, contemporaneamente, il Segretario dell’Esercito Dan Driscoll incontrerà gli ucraini”, ha proseguito Trump.

Il Presidente ha infine sottolineato che il piano originale in 28 punti proposto dalla sua Amministrazione è stato “affinato” con ulteriori contributi da entrambe le parti e “restano solo pochi punti di disaccordo”.

Manovra, la pagella dell’Ue promuove l’Italia ma raccomanda l’aumento della spesa per la difesa

Bruxelles, 25 nov. (askanews) – L’Italia ha rispettato pienamente il nuovo parametro unico della “spesa netta” previsto dal Patto di Stabilità riformato per i bilanci pubblici degli Stati membri dell’Eurozona, e ci si aspetta che possa uscire già a giugno dalla procedura Ue per deficit eccessivo, portando il proprio deficit pubblico sotto la soglia del 3% del Pil. E’ il risultato più importante, e positivo, della “pagella” per il Paese che la Commissione europea ha presentato oggi a Strasburgo, insieme ai giudizi anche per gli altri Stati membri.

D’altra parte, l’aspettativa a Bruxelles è che successivamente all’uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo l’Italia aumenti la propria spesa per la difesa, come raccomanda l’Ue, facendo ricorso alla nuova “clausola nazionale di salvaguardia” che consente di derogare per quattro anni dalle regole di bilancio, aumentando il deficit fino a un massimo dell’1,5% al di sopra della soglia del 3% del Pil. Questo, mentre negli ultimi anni la spesa militare dell’Italia appare invece in lieve calo, sempre rispetto al Pil, anche se in realtà è sostanzialmente stabile se si considera l’aumento della crescita.

“La spesa pubblica italiana per la difesa – si legge nel parere della Commissione sul documento programmatico di bilancio dell’Italia, pubblicato oggi – è stata pari all’1,4% del Pil nel 2021 e all’1,3% del Pil nel 2024. Secondo le previsioni economiche d’autunno del 2025 della Commissione, si prevede che ammonterà all’1,3% del Pil nel 2025 e all’1,2% del Pil nel 2026”.

Quanto al nuovo parametro su cui si basa la sorveglianza di bilancio del Patto di stabilità, “secondo le previsioni autunnali del 2025 della Commissione, si prevede che la spesa netta dell’Italia aumenterà dell’1,2% nel 2025, rientrando nel tasso di crescita massimo dell’1,3% raccomandato dal Consiglio Ue. Per il 2026, si prevede che la spesa netta aumenterà dell’1,5%, rientrando nel tasso di crescita massimo dell’1,6% raccomandato dal Consiglio. In termini cumulativi, ovvero rispetto all’anno base 2023, la Commissione prevede che la spesa netta dell’Italia aumenterà dello 0,5% nel 2026, il che rientra nel tasso di crescita cumulativo massimo dello 0,9% raccomandato dal Consiglio”.

In conclusione, secondo le previsioni d’autunno 2025 della Commissione, che tengono conto del documento programmatico di bilancio, “il tasso di crescita della spesa netta dell’Italia nel 2026 rientra nel tasso di crescita massimo raccomandato dal Consiglio, sia in termini annuali che in termini cumulativi”. Perciò, “nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dell’Italia rispetti la crescita massima della spesa netta indicata nella raccomandazione del Consiglio, al fine di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo”.

“La valutazione dell’attuazione delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio, compresa la serie di riforme e investimenti che sostengono l’estensione del periodo di aggiustamento fiscale – conclude il parere della Commissione sull’Italia -, proseguirà nel contesto del pacchetto di primavera del Semestre europeo, la cui adozione da parte della Commissione è prevista per l’inizio di giugno 2026”.

Manovra, pagella Ue promuove l’Italia ma rileva calo spesa in difesa

Bruxelles, 25 nov. (askanews) – L’Italia ha rispettato pienamente il nuovo parametro unico della “spesa netta” previsto dal Patto di Stabilità riformato per i bilanci pubblici degli Stati membri dell’Eurozona, e ci si aspetta che possa uscire già a giugno dalla procedura Ue per deficit eccessivo, portando il proprio deficit pubblico sotto la soglia del 3% del Pil. E’ il risultato più importante, e positivo, della “pagella” per il Paese che la Commissione europea ha presentato oggi a Strasburgo, insieme ai giudizi anche per gli altri Stati membri.

D’altra parte, l’aspettativa a Bruxelles è che successivamente all’uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo l’Italia aumenti la propria spesa per la difesa, come raccomanda l’Ue, facendo ricorso alla nuova “clausola nazionale di salvaguardia” che consente di derogare per quattro anni dalle regole di bilancio, aumentando il deficit fino a un massimo dell’1,5% al di sopra della soglia del 3% del Pil. Questo, mentre negli ultimi anni la spesa militare dell’Italia appare invece in lieve calo, sempre rispetto al Pil, anche se in realtà è sostanzialmente stabile se si considera l’aumento della crescita.

“La spesa pubblica italiana per la difesa – si legge nel parere della Commissione sul documento programmatico di bilancio dell’Italia, pubblicato oggi – è stata pari all’1,4% del Pil nel 2021 e all’1,3% del Pil nel 2024. Secondo le previsioni economiche d’autunno del 2025 della Commissione, si prevede che ammonterà all’1,3% del Pil nel 2025 e all’1,2% del Pil nel 2026”.

Quanto al nuovo parametro su cui si basa la sorveglianza di bilancio del Patto di stabilità, “secondo le previsioni autunnali del 2025 della Commissione, si prevede che la spesa netta dell’Italia aumenterà dell’1,2% nel 2025, rientrando nel tasso di crescita massimo dell’1,3% raccomandato dal Consiglio Ue. Per il 2026, si prevede che la spesa netta aumenterà dell’1,5%, rientrando nel tasso di crescita massimo dell’1,6% raccomandato dal Consiglio. In termini cumulativi, ovvero rispetto all’anno base 2023, la Commissione prevede che la spesa netta dell’Italia aumenterà dello 0,5% nel 2026, il che rientra nel tasso di crescita cumulativo massimo dello 0,9% raccomandato dal Consiglio”.

In conclusione, secondo le previsioni d’autunno 2025 della Commissione, che tengono conto del documento programmatico di bilancio, “il tasso di crescita della spesa netta dell’Italia nel 2026 rientra nel tasso di crescita massimo raccomandato dal Consiglio, sia in termini annuali che in termini cumulativi”. Perciò, “nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dell’Italia rispetti la crescita massima della spesa netta indicata nella raccomandazione del Consiglio, al fine di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo”.

“La valutazione dell’attuazione delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio, compresa la serie di riforme e investimenti che sostengono l’estensione del periodo di aggiustamento fiscale – conclude il parere della Commissione sull’Italia -, proseguirà nel contesto del pacchetto di primavera del Semestre europeo, la cui adozione da parte della Commissione è prevista per l’inizio di giugno 2026”.

Tremila anni di Olimpiadi e miti alla Fondazione Luigi Rovati

Milano, 25 nov. (askanews) – Le Olimpiadi come un evento che attraversa l’umanit, raccontata attraverso reperti e cimeli: dagli antichi vasi greci decorati con atleti alla canotta indossata da Usain Bolt, dalle tombe etrusche alle scarpe di Michael Jordan al tempo del Dream Team 1992. Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano apre la mostra “I giochi olimpici – Una storia lunga tremila anni”, in coproduzione con il Museo Olimpico e con il Muse cantonal d’archologie et d’histoire di Losanna, che si inserisce nel palinsesto negli eventi culturali che portano a Milano Cortina 2026.

“Per noi – ha detto ad askanews Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati – un momento veramente importante, perch una mostra a cui abbiamo lavorato da due anni ed essendo aperti da tre anni direi che stato sicuramente uno dei nostri progetti pi importanti realizzati ad oggi, proprio perch ha visto la collaborazione con due istituzioni straniere, ma soprattutto abbiamo cercato di fare una mostra che veramente raccontasse la storia di un evento cos importante come sono i giochi olimpici, ma anche una mostra che potesse essere un centro di attrazione in questo momento per Milano”.

Negli spazi della Fondazione, sempre eleganti nel loro tenace eclettismo, la storia dello sport supera la barriera del tempo e arriva alla sua dimensione mitica, tanto nel passato classico, quanto nel presente degli atleti superstar globali, ma comunque legati al fascino unico della contesa olimpica, che ha sempre qualcosa che va oltre.

“La cosa fondamentale secondo noi – ha aggiunto la presidente Forlanelli – riprendendo anche gli insegnamenti del Museo Olimpico di Losanna, proprio quello dei valori che le Olimpiadi trasmettono e tutti i ragazzi che fanno sport devono capire che questi valori sono dei valori che hanno avuto appunto una storia lunga 3000 anni”.

Una storia che prende chiarezza nella ricostruzione della Tomba delle Olimpiadi che proviene dalla necropoli etrusca di Tarquinia e alle pareti presenta scene con discoboli, corridori, saltatori. In eterno lasciati a ricordare le gesta e i corpi che, allora come oggi, entrano nell’immaginario collettivo.

Violenza sulle donne, Schlein: sarebbe grave una resa dei conti elettorale sulla pelle delle donne

Roma, 25 nov. (askanews) – La segretaria del Pd Elly Schlein ha chiamato Giorgia Meloni per chiederle di “far rispettare gli accordi” presi sulla pdl approvata all’unanimità alla Camera dopo un accordo tra le due leader, che ha stabilito che in ambito sessuale senza consenso “libero e attuale” è stupro. Lo ha riferito la stessa segretaria parlando con i giornalisti alla Camera. A chi gli chiedeva cosa avesse risposto la premier Schlein allontanandosi ha risposto: “Questo dovete chiederlo a lei”. “Auspico che la premier faccia rispettare gli accordi perché sarebbe grave una resa dei conti elettorale sulla pelle delle donne”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando alla Camera con i giornalisti dopo l’approvazione definitiva del ddl sul femminicidio.

Ucraina, Meloni: Russia colga nuova occasione per contribuire a pace

Roma, 25 nov. (askanews) – Durante la riunione in video collegamento della Coalizione dei volenterosi, alla quale ha partecipato anche il segretario di Stato americano Rubio, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha “espresso l’auspicio che la Russia possa cogliere questa nuova occasione per contribuire costruttivamente alla pace”. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

Meloni poi “ha manifestato apprezzamento per il processo negoziale avviato a Ginevra su impulso americano e ha sottolineato l’importanza della coesione a sostegno di un percorso finalizzato a una pace giusta e duratura in Ucraina. In tale quadro, è stata anche ribadita la necessità di solide garanzie di sicurezza condivise tra le due sponde dell’Atlantico”.

Tajani a Riyadh, inaugurata l’anteprima del Salone del Mobile

Riyadh, 25 nov. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in missione in Arabia Saudita per incontri istituzionali e per partecipare al Forum Imprenditoriale tra i due Paesi, ha inaugurato l’anteprima del Salone del Mobile di Milano, andata in scena a Riyadh. “Red in progress. Salone del Mobile. Milano meets Riyadh”, alla presenza del Ministro della Cultura Badr bin Farhan, un’anticipazione della prima edizione del Salone milanese prevista nella capitale saudita nel 2026. L’evento organizzato in partenariato con il Ministero della Cultura saudita e con il sostegno della Farnesina e di ICE Agenzia.

L’appuntamento un’ulteriore vetrina per il Made in Italy in un’area del mondo, come il Medio Oriente, nella quale la domanda di stile e prodotti italiani sempre pi forte.

Via libero definitivo della Camera al disegno di legge, il femminicidio è un reato specifico

Roma, 25 nov. (askanews) – L’aula della Camera ha dato il via libera definitivo al ddl femminicidio. Con questo voto unanime – 237 sì e nessuno voto contrario – il provvedimento diventa legge e introduce nel codice penale il reato specifico di femminicidio, punito con l’ergastolo. “Sono molto soddisfatta dell’approvazione in Parlamento del disegno di legge che introduce il reato di femminicidio. E’ un segnale importante di coesione della politica contro la barbarie della violenza contro le donne. Aggiungiamo uno strumento in più a quelli che avevamo già previsto”. Lo afferma in un video la premier Giorgia Meloni, commentando il via libera definitivo alla Camera del ddl sui
femminicidi.

Violenza donne, Schlein: ho chiamato Meloni e detto di far rispettare accordi

Roma, 25 nov. (askanews) – La segretaria del Pd Elly Schlein ha chiamato Giorgia Meloni per chiederle di “far rispettare gli accordi” presi sulla pdl approvata all’unanimità alla Camera dopo un accordo tra le due leader, che ha stabilito che in ambito sessuale senza consenso “libero e attuale” è stupro. Lo ha riferito la stessa segretaria parlando con i giornalisti alla Camera. A chi gli chiedeva cosa avesse risposto la premier Schlein allontanandosi ha risposto: “Questo dovete chiederlo a lei”.

Tremila anni di Olimpiadi e miti alla Fondazione Luigi Rovati

Milano, 25 nov. (askanews) – Le Olimpiadi come un evento che attraversa l’umanità, raccontata attraverso reperti e cimeli: dagli antichi vasi greci decorati con atleti alla canotta indossata da Usain Bolt, dalle tombe etrusche alle scarpe di Michael Jordan al tempo del Dream Team 1992. Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano apre la mostra “I giochi olimpici – Una storia lunga tremila anni”, in coproduzione con il Museo Olimpico e con il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, che si inserisce nel palinsesto negli eventi culturali che portano a Milano Cortina 2026.

“Per noi – ha detto ad askanews Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati – è un momento veramente importante, perché è una mostra a cui abbiamo lavorato da due anni ed essendo aperti da tre anni direi che è stato sicuramente uno dei nostri progetti più importanti realizzati ad oggi, proprio perché ha visto la collaborazione con due istituzioni straniere, ma soprattutto abbiamo cercato di fare una mostra che veramente raccontasse la storia di un evento così importante come sono i giochi olimpici, ma anche una mostra che potesse essere un centro di attrazione in questo momento per Milano”.

Negli spazi della Fondazione, sempre eleganti nel loro tenace eclettismo, la storia dello sport supera la barriera del tempo e arriva alla sua dimensione mitica, tanto nel passato classico, quanto nel presente degli atleti superstar globali, ma comunque legati al fascino unico della contesa olimpica, che ha sempre qualcosa che va oltre.

“La cosa fondamentale secondo noi – ha aggiunto la presidente Forlanelli – riprendendo anche gli insegnamenti del Museo Olimpico di Losanna, è proprio quello dei valori che le Olimpiadi trasmettono e tutti i ragazzi che fanno sport devono capire che questi valori sono dei valori che hanno avuto appunto una storia lunga 3000 anni”.

Una storia che prende chiarezza nella ricostruzione della Tomba delle Olimpiadi che proviene dalla necropoli etrusca di Tarquinia e alle pareti presenta scene con discoboli, corridori, saltatori. In eterno lasciati a ricordare le gesta e i corpi che, allora come oggi, entrano nell’immaginario collettivo.

Come migliorare l’appropriatezza delle cure in Pediatria

Roma, 25 nov. (askanews) – Presso la “Sala Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica, si svolto il Convegno “Dalla comunicazione all’appropriatezza in pediatria. Focus su dolore e febbre”, organizzato da Motore Sanit grazie al contributo incondizionato di Angelini Pharma. Si analizzata la figura del pediatra di famiglia, che rappresenta la prima scelta dei genitori per la cura dei propri figli, bambini e adolescenti. Una figura fondamentale, che garantisce appropriatezza prescrittiva e terapeutica, evitando uso di farmaci inappropriati che non portano a rapida guarigione, ma al contrario sono causa di spreco economico. Per questo, sono importanti una corretta comunicazione e l’abbattimento delle barriere culturali, che sono alla base del rapporto fiduciario tra pediatra e genitori. Ne ha parlato Gian Luigi Marseglia, Professore ordinario di Pediatria nella Universit degli Studi di Pavia: “Quello che conta veramente, che estremamente rilevante, che il pediatra deve avere contezza di queste problematiche. Quindi affrontare la febbre in modo analitico, con una diagnosi corretta e una modulazione della febbre, perch bisogna ricordare che la febbre un elemento positivo, un qualche cosa che serve per difenderci dalle infezioni. E’ stata creata dalla natura proprio come elemento di difesa, quindi aumentando la temperatura del corpo muoiono i virus, muoiono i batteri. Il dolore diverso, il dolore va tolto, va abolito”.

Un recente studio real word condotto in Italia, ha poi evidenziato che i costi della gestione dell’inappropriatezza e delle sue complicazioni cliniche, per i circa 160 mila pazienti pediatrici dagli 0 ai 17 anni, dimessi con diagnosi associabili all’uso di farmaci per febbre e dolori, arrivano a 2 milioni di euro. Considerando anche le patologie respiratorie, il costo sostenuto dall’SSN per l’inappropriatezza dei FANS sale di un ulteriore un milione e 700 mila euro, come sottolineato anche da Domenico Lucatelli, Market Access & Value Head Italy Angelini Pharma: “Per noi molto importante sostenere eventi come questo, perch diventa centrale, in un momento in cui l’informazione totalmente disintermediata, siamo tutti esposti a mille contatti, ribadire su tematiche quali la salute dei nostri bambini, soprattutto per quanto riguarda il dolore, la febbre e l’influenza, quanto sia centrale il ruolo del pediatra. Negli ultimi anni, la deriva che si presa con questa cattiva informazione, con quelle che chiamano tutti quanti “fake news”, ha fatto si che in molti casi si sia ricorsi all’autocura. E di questo abbiamo dei numeri e dei dati che ci dicono che non assolutamente un bene. Confidiamo che attivit come queste possano invece cambiare questo flusso e riportare il pediatra al centro nelle decisioni di cura per i nostri bambini”.

E’ importante quindi adottare trattamenti che garantiscano i migliori esiti di salute, riducendo allo stesso tempo gli effetti collaterali e gli sprechi, gestendo in modo responsabile le risorse pubbliche, come analizzato anche dal Senatore Ignazio Zullo nel suo intervento. Liberare risorse finanziarie da destinare a terapie innovative la chiave per costruire un sistema sanitario pi sostenibile, che possa affrontare le sfide future, garantendo una migliore allocazione del budget disponibile.

Violenza donne, Zangrillo: la prevenzione prima di tutto

Roma, 25 nov. (askanews) – “E’ evidente che le istituzioni hanno una grande responsabilit per cercare di dare delle risposte sul tema della violenza delle donne, una questione ormai diventata una priorit. Quale componente del governo sento questa responsabilit ed in pi sono responsabile di un dicastero che il pi grande datore di lavoro italiano, con 3,4 milioni di persone”. Lo ha detto il ministro della pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a margine del convegno ‘Inprimalinea – Formare per riconoscere, intervenire, proteggere’. L’incontro promosso dal Dipartimento della Funzione pubblica in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Bisogna sviluppare dei ragionamenti e cercare di sensibilizzare le persone sulla cultura del rispetto, dell’ugugaglianza di genere, come celebra la nostra Costituzione”, ha continuato il ministro.

“In questi abbiamo proposto una serie di iniziative, soprattutto in una logica di prevenzione. Ci credo molto nella prevenzione. I reati vanno puniti e sanzionati, evidente. Ma quando si arriva alla sanzione significa che qualcosa non ha funzionato nella prevenzione. Diciamo che il nostro approccio che vuole contribuire a creare un movimento culturale che consenta di avere una fetta sempre pi importante di persone che hanno consapevolezza della gravit di questo problema e della consapevolezza che ognuno di noi, ciascun individuo, pu fare qualcosa per combattere il fenomeno della violenza contro le donne”, ha detto ancora il ministro Zangrillo.

Violenza donne, Tommaso Paradiso: fondamentale ruolo della scuola

Milano, 25 nov. (askanews) – “Casa Paradiso” il nuovo progetto discografico di Tommaso Paradiso in uscita venerd 28 novembre 2025, uscita che cade in concomitanza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il cantautore romano ha parlato del suo rapporto con le donne, ricordando il fatto che cresciuto senza conoscere il padre, con la madre e cinque sorelle. E ora ha una moglie e una figlia. Da sempre le donne sono al centro della sua poetica.

“Non dovrebbe essere cos importante, fa strano anche parlarne perch dovrebbe essere data per assodato da quando esiste il mondo. Io ne faccio sempre un mio cavallo di battaglia perch da quando ho l’opportunit di poter comunicare con le persone alcune cose, alcuni concetti nelle stesse canzoni ho sempre messo la donna al centro. L’ho sempre detto la donna il motore che muove tutto quanto, cio la dea, la venere da rispettare. Tutta la mia poetica si fonda un po’ su questo concetto fondamentale mi sembra strano dover parlare di un tema che dovrebbe essere insito nella nostra pelle, insomma nella nostra educazione. Credo che il lavoro fondamentale deve essere svolto innanzitutto dalle famiglie, dalla scuola, da dove il bimbo inizia a crescere, a sviluppare dentro di s i germi dell’educazione comportamentale che sono fondamentali. Quindi il lavoro che fanno i genitori e la scuola dovrebbe essere fondamentale in tal senso”.

Italia-Arabia Saudita, MS Desk Italy: infrastruttura strategica

Roma, 25 nov. – Nel quadro della trasformazione economica dell’Arabia Saudita prevista dalla Vision 2030, le imprese italiane si trovano oggi davanti a uno dei pi grandi bacini di opportunit al mondo: oltre 500 miliardi di dollari di investimenti programmati entro il 2030 nei soli settori industriali e infrastrutturali. In questo scenario, MS Desk Italy emerge come il vero fattore abilitante della presenza italiana nel Regno, un’infrastruttura operativa pensata per collegare in modo stabile e sistemico il tessuto produttivo italiano ai grandi programmi sauditi. Il Desk opera come un hub permanente di accompagnamento, offrendo un supporto integrato che va dalla selezione delle opportunit alla preparazione ai tender, fino alla gestione delle relazioni istituzionali e al coordinamento con gli stakeholder locali. Una struttura che supera la logica delle missioni spot e introduce un modello di presidio continuativo, indispensabile per inserirsi in un mercato che avanza a ritmi accelerati e dove tempistiche, processi e standard richiedono competenze specifiche.

Un elemento decisivo la capacit del Desk di facilitare l’accesso a strumenti finanziari e assicurativi dedicati, messi a disposizione attraverso canali internazionali specializzati, con coperture fino al 90% dei rischi operativi. Un vantaggio competitivo che permette anche alle PMI italiane tradizionalmente penalizzate dalla complessit dei mercati extra-UE di presentarsi con una solidit finanziaria idonea ai grandi progetti sauditi.

Grazie a questa infrastruttura, le imprese italiane possono affrontare con maggiore sicurezza settori ad alto potenziale di ritorno, con profittabilit stimata tra il 12% e il 16% nei primi tre anni: manifattura avanzata, tecnologie per l’efficienza energetica, idrogeno verde, agroalimentare premium, design industriale e soluzioni per le smart city. Il Desk inoltre il punto di raccordo per la partecipazione ai mega-progetti sauditi, tra cui NEOM, Red Sea Development e Diriyah Gate, dove la domanda di eccellenze tecniche italiane in costante crescita.

Come sottolinea Giuseppe Lepore, Presidente di MS Desk Italy – Saudi Italian Business Chamber Association: “MS Desk Italy rappresenta una piattaforma inedita per il sistema produttivo italiano. Non solo un supporto operativo: un ponte strutturato che permette alle aziende di entrare nei progetti della Vision 2030 come attori principali. Le opportunit sono enormi e finalmente accessibili.” In un momento in cui il Regno sta mobilitando oltre 3.200 miliardi di dollari per la diversificazione economica, MS Desk Italy si afferma come la chiave che consente alle imprese italiane di muoversi con competenza, continuit e sicurezza in uno dei mercati pi dinamici del pianeta. Un vero acceleratore della presenza italiana nel Golfo, destinato a rafforzare il posizionamento internazionale del Made in Italy nei prossimi anni.

Capodanno all’insegna della solidarietà per Brunori Sas

Milano, 25 nov. (askanews) – Capodanno all’insegna della solidarietà per Brunori Sas, che saluterà l’arrivo del nuovo anno a Cosenza non solo con un concerto (in Piazza dei Bruzi) che celebra il suo ritorno a casa dopo un anno ricco di straordinari successi, ma anche con un progetto di inclusione sociale rivolto alle ragazze e ai ragazzi che vivono in contesti di marginalità e di disabilità nella città dei Bruzi.

Un gesto di responsabilità e partecipazione che vuole tradurre la musica in un’azione concreta di solidarietà e sviluppo culturale: il cantautore ha infatti deciso di devolvere il suo cachet personale a favore di cinque associazioni di volontariato del territorio che rappresentano da decenni un presidio di solidarietà, educazione e inclusione nella città di Cosenza.

“Gli altri siamo noi”, “L’Arca di Noè”, “La Spiga”, “La Terra di Piero”, “San Pancrazio”: queste le realtà di volontariato coinvolte nel progetto, che da decenni sono punto di riferimento e motore nella città di Cosenza di attività di orientamento, recupero e sostegno scolastico, attività di sensibilizzazione territoriale sulle problematiche dei minori a rischio e delle persone con disabilità, percorsi di autonomia e di inserimento lavorativo.

Il progetto ha per obiettivo l’attivazione di nuovi laboratori creativi e il potenziamento e consolidamento di momenti formativi e ludici già in essere delle associazioni, che coinvolgano i ragazzi nel tempo, all’interno delle loro sedi e nelle istituzioni scolastiche e sociali del quartiere.

“Non sono un grande amante del donare sotto i riflettori, sono fautore del donare in silenzio. Però a volte è necessario, soprattutto in questo momento storico.

L’idea non è quella di creare una donazione una tantum, ma fare in modo che questo sia uno start per dare vita a laboratori creativi che diventino una consuetudine e che diano la possibilità ad artisti, soprattutto del territorio calabrese, di essere coinvolti e di poter lavorare. Siamo d’accordo che c’è bisogno di cose pragmatiche e concrete, ma anche che il lavoro sulla cultura è una vera rivoluzione che, nel tempo, dà risultati” ha detto Dario Brunori.

Capgemini, l’opportunit BIM per digitalizzare le costruzioni

Milano, 25 nov. (askanews) – Una sfida impegnativa che, se ben sfruttata, pu trasformarsi in grande opportunit. Cos Capgemini Italia affronta il tema dell’adozione del BIM (Building Information Modeling), diventata obbligatoria negli appalti pubblici a partire da gennaio 2025. Una chance per le aziende per modernizzarsi e diventare pi efficienti e sostenibili, come spiega Giacomo Bergonzoni, BIM Technical Autority di Capgemini Engineering in Italia:

“La principale opportunit quella di affrontare il BIM come una vera e propria trasformazione digitale. Non solo nell’implementazione di tecnologie con nuovi software e hardware, ma anche l’introduzione di processi nuovi che si devono integrare con quelli precedenti e comportano necessariamente un aumento delle competenze delle persone, quindi una sfida importante quella della formazione. L’obbligatoriet per le aziende pubbliche, ma traina il mercato delle costruzioni per portare il BIM anche nelle aziende private che si ritrovano una supply chain con progettisti, imprese e asset manager che sono in grado di lavorare con questa metodologia”.

Capgemini immagina un nuovo modo di lavorare che possa portare il dato dai processi di progettazione e costruzione verso quelli dell’asset management. Il CDE (Common Data Environment), come definito dalla normativa ISO 19650, permette agli stakeholders di lavorare in cloud garantendo la data-continuity lungo tutto il ciclo di vita dell’opera:

“Capgemini sta gi lavorando in questa direzione, accompagnando i suoi clienti ad un approccio data-centrico al BIM, per arrivare a una progettazione, costruzione e gestione data-driven. Ad oggi, il BIM viene ancora implementato con un approccio documento-centrico: si pensa ancora a scambiare file ed elaborati. Capgemini sta accompagnando i clienti in un percorso che li porti a scambiarsi e a gestire il dato granulare all’interno dei documenti e dei file per poi renderlo accessibile e democratizzarlo per tutti gli stakeholders dei processi delle costruzioni”.

Dal progettista all’operatore di manutenzione, dal management a chi si occupa della validazione dei progetti: un’unica piattaforma per migliorare l’efficienza, la sostenibilit e la trasparenza dei processi dell’industria delle costruzioni.

Manovra, Giorgetti: promozione Ue conferma che siamo su buona strada

Milano, 25 nov. (askanews) – “L’approvazione di Bruxelles ci conferma che siamo sulla buona strada, percorsa con responsabilità e serietà”. Lo ha dichiarato il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, commentando la decisione della Commissione europea che oggi ha promosso il documento programmatico di bilancio dell’Italia.

“Sul debito il tracciato è già definito, al netto degli effetti negativi di cassa del Superbonus edilizio – ha proseguito Giorgetti -. Per la crescita, che non ci soddisfa, noi faremo la nostra parte ma serve un quadro internazionale che tenga conto dei profondi cambiamenti a livello globale”.

Tennis, oltre 30mila biglietti già venduti per le Atp Finals 2026

Roma, 25 nov. (askanews) – Nemmeno il tempo di aprire la vendita libera, ieri alle ore 16, e i biglietti per le Nitto ATP Finals 2026 hanno registrato un successo travolgente: oltre 31.000 tagliandi venduti nelle prime otto ore, fino a mezzanotte. Un ritmo impressionante, equivalente a più di un biglietto al secondo.

Un dato che conferma la straordinaria risposta del pubblico e la corsa al biglietto per assicurarsi un posto all’Inalpi Arena dal 15 al 22 novembre 2026, quando Torino ospiterà per il sesto anno consecutivo il torneo che riunisce i migliori giocatori del mondo. Un risultato che testimonia una volta di più la fame di tennis che attraversa il Paese: l’entusiasmo costruito in questi anni attorno alle Finals, insieme ai successi del movimento italiano, continua a generare un interesse senza precedenti.

Ucraina, la Casa Biancaa: restano pochi dettagli "delicati ma non insormontabili" per arrivare alla pace

Roma, 25 nov. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno fatto notevoli progressi verso un accordo di pace sull’Ucraina nell’ultima settimana, con solo pochi dettagli “delicati”, “ma non insormontabili”, rimasti da definire, che richiedono ulteriori colloqui tra Stati Uniti, Russia e Ucraina: lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

“Nell’ultima settimana, gli Stati Uniti hanno compiuto enormi progressi verso un accordo di pace portando al tavolo delle trattative sia l’Ucraina che la Russia. Ci sono alcuni dettagli delicati, ma non insormontabili, che devono essere risolti e che richiederanno ulteriori colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti”, ha scritto Leavitt in un post su X.

La dichiarazione conferma quanto affermato anche dall’inviato statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, secondo il quale la pace in Ucraina non è mai stata così vicina, nel contesto dei colloqui in corso sul piano proposto dagli Stati Uniti per risolvere il conflitto.

“Siamo più vicini che mai a raggiungere la pace qui in Europa, e a farla durare”, ha dichiarato Whitaker a Fox Business.

Le dichiarazioni di Whitaker giungono dopo i negoziati tra funzionari statunitensi e ucraini svoltisi nel fine settimana a Ginevra, dove si è discusso del piano proposto dagli Stati Uniti per risolvere il conflitto in Ucraina. Il piano di pace originale, composto da 28 punti, sarebbe stato rivisto a 19 punti dopo i colloqui di Ginevra.

I media statunitensi hanno riferito in precedenza che il Segretario dell’Esercito statunitense Daniel Driscoll ha tenuto colloqui con funzionari russi ad Abu Dhabi ieri e oggi per discutere il nuovo piano. Secondo un funzionario militare Usa presente ad Abu Dhabi, il segretario dell’Esercito Usa, Dan Driscoll, sta negoziando da ore con la delegazione russa riguardo alla proposta di pace dell’amministrazione Trump per mettere fine alla guerra in Ucraina, ed è “ottimista”.

“Restiamo molto ottimisti – ha detto la fonte all’emittente Cbs News – il Segretario Driscoll è ottimista. Speriamo di ricevere presto un feedback dai russi. La situazione si sta muovendo rapidamente”. Secondo il Financial Times, ad Abu Dhabi ci sarebbe anche il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov.

Un funzionario americano ha detto all’emittente Cbs News che il governo ucraino ha “accettato l’accordo di pace” mediato dall’amministrazione Trump per porre fine alla guerra con la Russia.

“Gli ucraini hanno accettato l’accordo di pace – ha dichiarato il funzionario – ci sono alcuni dettagli minori da sistemare, ma hanno accettato un accordo di pace.” Anche il consigliere per la sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov, ha riferito oggi su X che è stata raggiunta un’intesa sulla proposta, auspicando una visita a Washington del presidente Volodymyr Zelensky prima della fine di novembre per siglare l’intesa con il presidente Donald Trump.

Urso: “La 500 ibrida realizzata a Mirafiori inversione di tendenza”

Milano, 25 nov. (askanews) – “Il piano Italia si sta realizzando secondo le tempistiche che avevamo programmato insieme a Stellantis nel tavolo costituito al ministero. E questo modello, la 500 Ibrida, proprio a Torino, a Mirafiori, in quella che stata la capitale dell’industria italiana e la capitale dell’industria automobilistica europea, un segnale di netta inversione di tendenza nei confronti di un’Italia che torna a innovare, ad essere competitiva, a guardare con fiducia al futuro, a produrre e ad assumere, quindi a tutelare anche il lavoro”. Lo ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, a margine del lancio della 500 ibrida a Mirafiori a Torino.

“Spero che questo impegno forte e significativo che trova insieme in un’unica squadra, la nostra casa automobilistica con l’associazione che rappresenta l’impresa della componentistica e con i sindacati italiani ed europei trovi finalmente riscontro nelle istituzioni comuni a cominciare dalla Commissione Europea”, ha concluso Urso.

Italia-Arabia Saudita, Ventura (Oice): sostenere imprese

Roma, 25 nov. (askanews) – “Il settore dell’ingegneria sta attraversando una fase di grande espansione, con scenari internazionali sempre pi ampi e dinamici. In questo contesto, l’Italia continua a distinguersi per competenze tecniche avanzate, qualit progettuale e una solida tradizione di eccellenza riconosciuta a livello globale. La presenza di VDP con la societ Abacus di Perugia alla missione organizzata dal Ministero Esteri, Ice e Oice a Ryadh testimonia il nostro impegno diretto nel contribuire agli ambiziosi obiettivi di Saudi Vision 2030, un programma di sviluppo da oltre 500 miliardi di dollari . VDP e Abacus sono sul territorio per accompagnare questo processo, offrendo capacit ingegneristiche evolute e una cultura progettuale strutturata, da sempre punti di forza dell’ingegneria italiana. Per cogliere appieno queste opportunit fondamentale un approccio sistemico: qualit, innovazione e competenze non bastano se non sostenute da un sistema Paese coordinato, capace di creare sinergie tra imprese, istituzioni e diplomazia economica. Solo cos le aziende italiane potranno competere ad armi pari sui mercati globali e giocare un ruolo da protagoniste nei grandi progetti internazionali. L’Italia dispone di tutte le capacit necessarie per essere un partner strategico nello sviluppo infrastrutturale saudita. L’ingegneria italiana, forte della sua storia e della sua tensione costante verso l’innovazione, pronta a rispondere alle esigenze di un mercato che richiede standard elevatissimi, visione e affidabilit. “Come OICE e come VDP ribadiamo il nostro impegno nel supportare la presenza dell’ingegneria italiana in Arabia Saudita e nel contribuire con professionalit e continuit alla realizzazione degli obiettivi di Vision 2030”.

Lo dichiara Francesco Ventura, Consigliere OICE e Amministratore Unico VDP dal Forum Imprenditoriale Italia – Arabia Saudita, a Riyad.

Violenza donne, in Senato si arena la proposta di legge sul consenso libero e attuale: la maggioranza frena

Roma, 25 nov. (askanews) – Nella commissione Giustizia del Senato si arena la Pdl approvata all’unanimità alla Camera dopo un accordo tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria dem Elly Schlein, che ha stabilito che senza consenso “libero e attuale” è stupro. A frenare è stata la Lega seguita da Fi ma anche dai Fratelli d’Italia di Meloni. Tutta la maggioranza ha chiesto un supplemento di indagine e un approfondimento con un ciclo di audizioni, aprendo la strada a modifiche.

Nella giornata di oggi si attendeva un via libera rapido da parte della commissione e poi un’approvazione definitiva, sempre all’unanimità, dell’aula di Palazzo Madama, proprio nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. E lo stesso presidente Ignazio La Russa si era speso in proposito assegnando il testo in sede redigente.

Secondo il capogruppo in commissione Alfredo Bazoli, “evidentemente hanno cambiato idea, stracciando l’accordo fatto da Meloni e Schlein”. Le opposizioni hanno infatti deciso di lasciare la seduta in segno di protesta.

Nel frattempo, la presidente della commissione Giulia Bongiorno ha puntato a rassicurare: “sia chiaro che personalmente ma credo di parlare a nome dell’intera commissione si vuole andare avanti con questo ddl. Quindi chiunque voglia far passare il messaggio che si vuole archiviare non fa i conti sul fatto che io presiedo la commissione, non affosserò questo ddl che porteremo avanti”.

Il ddl è arrivato oggi in commissione, ha proseguito, e “ho dovuto chiedere se c’era l’unanimità nella rinuncia agli emendamenti”, come prevede il regolamento. Ma l’unanimità non c’è stata “perché nel centrodestra si è detto che si vogliono fare alcune correzioni alla luce di alcune audizioni. Farò un ciclo breve e mirato e su alcuni aspetti tecnici segnalati e poi si proseguirà. La norma va fatta ma è chiaro che senza l’unanimità non si può chiudere in mezz’ora”, ha sottolineato Bongiorno.

Dolore e febbre nei bambini, “Pediatra centrale per cure appropriate”

Milano, 25 nov. (askanews) – Il pediatra di famiglia rappresenta la prima scelta dei genitori per la cura dei propri figli, bambini e adolescenti e la sua figura percepita come fondamentale dai genitori e seguirlo garantisce appropriatezza prescrittiva e terapeutica, evitando uso di farmaci inappropriati che non portano a rapida guarigione, ma causano spreco economico. Questo il tema del Convegno “Dalla comunicazione all’appropriatezza in pediatria. Focus su dolore e febbre”, organizzato da Motore Sanit, in Senato, grazie al contributo incondizionato di Angelini Pharma.

Un recente studio real word condotto in Italia, evidenzia, che i costi della gestione dell’inappropropriatezza e delle sue complicazioni cliniche per i circa 160 mila pazienti pediatrici (0-17 anni) dimessi con diagnosi associabili all’uso di farmaci per la febbre e il dolore, arrivano a 2 milioni di euro. Se si considerano anche le patologie respiratorie, sempre pi frequenti, il costo sostenuto dall’SSN per l’inappropriatezza dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sale di ulteriori 1,7 milioni di euro. Scegliere il trattamento giusto non solo protegge i pazienti pi vulnerabili, ma consente anche di ridurre i costi associati all’uso improprio di farmaci come i FANS. Secondo i promotori dell’evento, liberare risorse finanziarie da destinare a terapie innovative la chiave per costruire un sistema sanitario pi sostenibile, capace di rispondere alle sfide future e di garantire una migliore allocazione del budget disponibile.

Una particolare rilevanza stata data dagli esperti presenti agli impatti che la disinformazione e l’automedicazione hanno nella gestione della febbre e del dolore. I dati evidenziano che i genitori percepiscono come pericolosa la febbre alta e desiderano trattarla sempre farmacologicamente; ma solo il 50% si preoccupa degli eventuali effetti collaterali dei farmaci impiegati. E’ invece fondamentale che chi si prende cura dei bambini abbia consapevolezza di quando e come sia necessario trattare la febbre e il dolore, ricordando che importante controllare sempre le condizioni generali dei piccoli.

Ex Ilva, Urso: soluzione difficile, ma ribadiamo impegno

Torino, 25 nov. (askanews) – “Tutti i miei atti vanno nella direzione della continuit, sin da quando creammo le condizioni affinch fosse possibile la ripresa, attraverso una gestione commissariale di uno stabilimento che, come tutti sanno, nella precedente gestione ha subito gravi danni”. Lo ha detto il ministro delle Imprese del Made in Italy, Adolfo Urso a margine del lancio della 500 ibrida a Mirafiori

“Oggi forse non si ricorda appieno quello che accadde in quei giorni, perch in quella gestione furono chiusi due altiforni e il terzo altoforno, quando riuscimmo a prendere in mano l’azienda con i commissari straordinari, aveva appena un’autonomia di 4 giorni. chiaro che con il lascito di quell’eredit e, se permettete, di tutto il decennio precedente, piuttosto grave, pesante, la soluzione difficile, ma siamo impegnati in maniera continuativa a trovarla”, ha detto.

Premio Letterario Milano International a Giovanni Bianconi

Roma, 25 nov. (askanews) – Milano, citt simbolo dell’eleganza, dell’intelletto e della cultura, ha accolto con straordinario successo la nona edizione del Premio Letterario Milano International. L’evento ha trasformato la citt in un autentico tempio della parola e del pensiero, celebrando la letteratura come uno dei patrimoni pi preziosi dell’umanit.

Il Premio Milano International, ideato e promosso dall’Associazione Pegasus Cattolica, si imposto ancora una volta come una delle manifestazioni pi prestigiose dedicate alla scrittura contemporanea, capace di unire la ricchezza della tradizione letteraria italiana allo spirito innovatore e cosmopolita di Milano, crocevia di culture e capitale intellettuale del Paese.

La manifestazione nata con l’obiettivo di valorizzare ogni forma di espressione letteraria e di dare voce ad autori neofiti, emergenti e affermati, rendendo al tempo stesso omaggio a coloro che hanno contribuito a rendere immortale la storia artistico-letteraria italiana e internazionale.

La cerimonia di premiazione si svolta sabato 22 novembre in una Sala Barozzi completamente esaurita, gremita in ogni ordine di posti, resa ancora pi suggestiva dalla sua storia e dal suo significato per la cultura milanese.

L’evento, arricchito da eleganti interventi musicali e momenti di grande intensit artistica, ha visto la partecipazione di autori provenienti da numerosi Paesi del mondo e di opere edite da case editrici di massimo rilievo come Mondadori, Mursia, Curcio, Baldini & Castoldi e molte altre.

Il vincitore assoluto dell’edizione stato Giovanni Bianconi, firma autorevole de L’Avvenire e La Stampa e inviato speciale del Corriere della Sera. Con la sua opera Una di noi (Treccani) ha conquistato pubblico e giuria grazie alla profondit narrativa e al rigore intellettuale.

Il secondo posto stato attribuito a Stefano Ferri, inserito nel 2023 tra le cento personalit pi influenti della meeting industry mondiale, autore del romanzo Due vite una ricompensa (Mursia), un’opera intensa che ha affrontato con grande sensibilit i temi dell’identit e della rinascita. La serata stata impreziosita dalla presenza di illustri esponenti del panorama artistico e culturale italiano, tra cui Dalia Gaberscik, imprenditrice del mondo dello spettacolo Edmondo Conti, produttore esecutivo Endemol Santo Pirrotta, direttore di Vanity Fair Pierdomenico Piccioni, autore della serie televisiva Doc – Nelle tue mani, conosciuta anche negli Stati Uniti Edoardo De Angelis, cantautore e raffinato interprete della canzone d’autore italiana A queste personalit sono stati conferiti Premi Speciali e Premi alla Carriera, in riconoscimento del loro contributo alla diffusione e alla tutela della cultura e dell’arte nel nostro Paese.

Ospite d’onore stato il maestro Vince Tempera, autentico monumento della musica italiana, che ha celebrato i cinquant’anni di Ufo Robot, brano entrato nel cuore di intere generazioni.

Il Premio Speciale “Book of the Year” stato assegnato a Niko Cutugno per Fino all’ultimo respiro (Baldini & Castoldi). L’opera, intensa e profondamente emotiva, ha proiettato nel presente e nel futuro l’eredit artistica del grande Toto Cutugno.

Per la sezione internazionale sono stati premiati l’attrice statunitense Annika Pampel per Death of a Nightingale e lo scrittore inglese Johard Carl per The Widow’s Will, confermando la vocazione internazionale e l’apertura culturale che hanno reso il Premio un punto di riferimento oltre i confini nazionali.

Tra i Premi della Critica si distinta la giornalista e scrittrice Lucia Tilde Ingrosso con Le stagioni della verit (Baldini & Castoldi), un’opera che ha esplorato con grande finezza la complessit dei sentimenti e il valore etico della parola.

Il Premio Milano International si consolidato come un faro culturale, un punto di incontro tra passato e futuro, tra la grande tradizione italiana e le nuove voci della scrittura contemporanea. Milano, capitale dell’editoria e laboratorio di modernit, ha accolto con orgoglio questa manifestazione, riaffermando il suo ruolo centrale nella diffusione della cultura.

In un’epoca dominata dalla velocit e dalla tecnologia, il Premio Milano International ha ricordato con forza che la letteratura resta una delle pi alte forme di libert, conoscenza e bellezza, e che i libri continuano a rappresentare il cuore pulsante della cultura mondiale.

La scrittura, come insegnava Italo Calvino, la capacit di dare ordine al mondo attraverso le parole. Da Milano, citt di eleganza, pensiero e arte, il Premio Milano International ha rinnovato un messaggio potente e universale: la cultura la sostanza dell’identit, della memoria e del progresso umano.

Ue: in sospeso la procedura per deficit eccessivo dell’Italia (e altri 8 Stati)

Roma, 25 nov. (askanews) – La procedura europea per deficit eccessivo sull’Italia, così come su altri 8 Paesi della Ue, risulta “in sospeso”. Lo riferisce la Commissione europea con il “pacchetto di autunno” nell’ambito del semestre europeo, spiegando che “in termini pratici, questo significa che a questo stadio non vengono assunti ulteriori passi formali, ma che fin quando il deficit non viene ricondotto stabilmente sotto il 3% del Pil la procedura resta aperta e – recita un comunicato – gli Stati restano vincolati alle raccomandazioni del Consiglio Ue”.

Infine, Bruxelles ribadisce che tornerà a valutare la situazione con il pacchetto di primavera, quando saranno disponibili i dati certificati sul 2025. Assieme all’Italia questa situazione riguarda Austria, Belgio, Francia, Ungheria, Malta, Polonia, Romania, e Slovacchia. L’Italia conta di riportare il deficit-Pil sotto il 3% quest’anno e in questo modo di uscire dalla procedura Ue per deficit eccessivo già nel 2026.

Inoltre, il progetto di legge di Bilancio per il 2026 notificato dall’Italia appare “conforme” con le raccomandazioni approvate dal Consiglio Ue. Questo il giudizio della Commissione europea, sulla base della procedura di valutazione con il pacchetto di autunno del semestre europeo.

Ue: in sospeso procedura deficit eccessivo Italia e altri 8 Stati

Roma, 25 nov. (askanews) – La procedura europea per deficit eccessivo sull’Italia, così come su altri 8 Paesi della Ue, risulta “in sospeso”. Lo riferisce la Commissione europea con il “pacchetto di autunno” nell’ambito del semestre europeo, spiegando che “in termini pratici, questo significa che a questo stadio non vengono assunti ulteriori passi formali, ma che fin quando il deficit non viene ricondotto stabilmente sotto il 3% del Pil la procedura resta aperta e – recita un comunicato – gli Stati restano vincolati alle raccomandazioni del Consiglio Ue”.

Infine, Bruxelles ribadisce che tornerà a valutare la situazione con il pacchetto di primavera, quando saranno disponibili i dati certificati sul 2025. Assieme all’Italia questa situazione riguarda Austria, Belgio, Francia, Ungheria, Malta, Polonia, Romania, e Slovacchia.

L’Italia conta di riportare il deficit-Pil sotto il 3% quest’anno e in questo modo di uscire dalla procedura Ue per deficit eccessivo già nel 2026.