Roma, 4 nov. (askanews) – L’operaio rimasto coinvolto nel crollo della Torre dei Conti ieri a Roma è morto per le ferite riportate. Lo si è appreso dalle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Esprimo profondo dolore e cordoglio, a nome mio e del Governo, per la tragica scomparsa di Octay Stroici, l’operaio rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti a Roma. Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi colleghi in questo momento di indicibile sofferenza. Ringrazio nuovamente i soccorritori e tutti coloro che si sono prodigati, senza sosta e con coraggio, nel tentativo di salvargli la vita”, si legge in una dichiarazione della premier.
Calcio, Sassuolo-Genoa 1-2: decide Ostigard al 93’
Roma, 3 nov. (askanews) – Nella settimana più complessa della sua storia, tra contestazioni, dimissioni e un futuro tutto da riscrivere, il Genoa ritrova finalmente la luce. Al Ferraris, con l’inedita coppia Criscito-Murgita in panchina, i rossoblù superano 2-1 il Sassuolo in una gara nervosa, piena di energia e di simboli.
La squadra si presenta con un 3-5-2 pragmatico, Vitinha e Colombo davanti, e un atteggiamento da “o tutto o niente”. Fin dai primi minuti c’è solo il Genoa in campo: pressing feroce, ritmo alto, grinta da battaglia. Le occasioni fioccano clamorosa la tripla chance divorata dal duo d’attacco ma il vantaggio arriva comunque al 18′. Sul corner di Gudmundsson, Muric respinge male e Malinovskyi colpisce di sinistro dal limite: 1-0, un urlo liberatorio.
Il Sassuolo prova a reagire con Pinamonti e Koné, ma senza convinzione. Colombo spreca due volte il raddoppio e il Genoa, dopo un primo tempo giocato con coraggio, va all’intervallo avanti di misura.
Nella ripresa, però, i rimpianti diventano reali: Berardi, l’uomo che non tradisce mai i neroverdi, firma il pareggio in scivolata e sigla il suo gol numero 150 con il Sassuolo. Da lì in avanti i ruoli si invertono: i liguri arretrano, Leali salva su Thorstvedt, e Criscito cambia volto alla squadra, passando al 4-4-2 e affidandosi alla freschezza di Gronbaek nel finale.
La spinta emotiva del Ferraris diventa allora decisiva. Al 92′, su calcio piazzato, il Grifone trova la zampata che vale tre punti: Ostigard svetta più in alto di tutti e insacca il 2-1 che fa esplodere la Nord. Il Var conferma, la maledizione è spezzata.
Calcio, classifica Serie A: Genoa prima vittoria
Roma, 3 nov. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Sassuolo-Genoa 1-2
Decima giornata: Udinese-Atalanta 1-0, Napoli-Como 0-0, Cremonese-Juventus 1-2, Verona-Inter 1-2, Fiorentina-Lecce 0-1, Torino-Pisa 2-2, Parma-Bologna 1-3, Milan-Roma 1-0, Sassuolo-Genoa 1-2, ore 20.45 Lazio-Cagliari.
Classifica: Napoli 22, Roma, Inter, Milan 21, Juventus, Bologna 18, Como 17, Udinese 15, Cremonese 14, Sassuolo, Atalanta, Torino 13, Lazio 12, Cagliari, Lecce 9, Parma 7, Pisa, Genoa 6, Verona, 5, Fiorentina 4
Undicesima giornata: venerdì 7 novembre ore 20.45 Pisa-Cremonese, sabato 8 novembre ore 15 Como-Cagliari, Lecce-Verona, ore 18 Juventus-Torino, ore 20.45 Parma-Milan, domenica 9 novembre ore 12.30 Atalanta-Sassuolo, ore 15 Genoa-Fiorentina, Bologna-Napoli, ore 18 Roma-Udinese, ore 20.45 Inter-Lazio.
Roma, Meloni: apprensione, vicina a operaio intrappolato
Roma, 3 nov. (askanews) – “Seguo con profonda apprensione l’evolversi delle operazioni di soccorso alla Torre dei Conti, a Roma. Il mio pensiero e la mia più sincera vicinanza vanno alla persona che in queste ore sta lottando per la vita sotto le macerie e alla sua famiglia, a cui auguro con tutto il cuore che questo dramma si concluda con un esito positivo. Desidero ringraziare tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco e i soccorritori che stanno intervenendo con coraggio, professionalità e abnegazione in un contesto di estrema difficoltà. Ci stringiamo attorno a tutte le persone colpite da questo grave evento”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Tennis, Binaghi: "Djokovic sarà al Masters a Torino"
Roma, 3 nov. (askanews) – A pochi giorni dal sorteggio delle ATP Finals che si terranno a Torino, arriva la rassicurazione ufficiale da parte del presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi: “Abbiamo conferma che Djokovic giocherà a Torino”. La notizia risolve un enigma che aleggiava sul torneo: lo scorso anno Djokovic non aveva partecipato e in questa stagione non ha disputato match indoor, alimentando i dubbi sulla sua presenza.
Quanto a Musetti, Binaghi lo ha citato esplicitamente: “Musetti merita di entrare nei primi otto e lo meritava già nel 2024”.
Il risultato? Con Djokovic in campo, il posto alle Finals per Musetti non può contare su un forfait d’oro: l’azzurro dovrà comunque conquistarsi la qualificazione sul campo, mirando a vincere il torneo 250 di Atene, organizzato dalla famiglia Djokovic, per sperare di entrare tra i migliori otto.
Da un lato, il ritorno di Djokovic rappresenta la garanzia di qualità e spettacolo per l’evento di Torino: la presenza del fenomeno serbo toglie ogni dubbio sull’appeal del torneo. Dall’altro, però, spalanca un bivio narrativo: Musetti, che ha sperato fino all’ultimo su un ripescaggio grazie a un forfait, ora si trova davanti alla sfida senza scorciatoie.
In una stagione dove i colpi di scena non sono mancati, questo annuncio fa pendere la bilancia verso una normalizzazione della gerarchia: i big 3 tornano, i giovani inseguono. E per Musetti, l’orizzonte si fa più nitido ma anche più arduo: non basta più sperare, bisogna colpire.
Infine, c’è sullo sfondo un effetto mediatico e organizzativo: la FIT ha aumentato di 700 i posti per ogni sessione delle Finals proprio alla vigilia di questa conferma ufficiale. Un segnale: quando il big player torna, si alzano le ambizioni, si cercano maggiori numeri.
Stellantis, immatricolazioni ottobre +5,2% a 33.704 auto
Milano, 3 nov. (askanews) – Stellantis in controtendenza a ottobre rispetto al mercato (-0,6%) chiude il mese con un aumento delle immatricolazioni del 5,2% a 33.704 auto. Lo si apprende da dati Dataforce elaborati dal gruppo. La quota di mercato a ottobre è pari al 26,8%, in crescita di 1,5 pp rispetto allo stesso mese del 2024.
Nei dieci mesi le vendite sono pari a 367.321 unità in calo del 7,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato si attesta al 28,4%, in calo di 1,5 pp anno su anno.
Fra i brand in evidenza Alfa Romeo (+23%), Citroen/Ds (+42,1%), Fiat (+26,1%), Lancia (+16,4%), Maserati (-38%), Opel (+2,7%). In calo Jeep (-22,1%) e Peugeot (-23,2%).
Sono tre i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di ottobre, con Fiat Panda sempre in testa alla classifica (9.388 unità), al terzo posto Jeep Avenger e al sesto posto Citroen C3.
Crollo Torre dei Conti, operazioni di soccorso no-stop anche con droni
Roma, 3 nov. (askanews) – Continuano senza sosta le operazioni di soccorso dell’ultimo operaio rimasto intrappolato dopo il crollo parziale della Torre dei Conti ai Fori Imperiali, a Roma. Unit speciali USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco stanno anche utilizzando droni dall’alto per individuare la posizione dell’uomo e comunicare in diretta gli eventuali rischi rilevabili.
L’operaio ancora sotto le macerie un cittadino romeno. Sul luogo sono giunti la moglie e l’ambasciatrice della Romania presso l’Italia.
Per proseguire nelle operazioni di soccorso, l’area stata illuminata a giorno dai mezzi dei Vigili del Fuoco. Giunti nell’area anche mezzi speciali (Elephant) per l’aspirazione dei residui e dei calcinacci che ostruiscono porzioni interne della Torre.
Schlein: stanno smantellando Ssn, lo confermano dati Gimbe
Roma, 3 nov. (askanews) – “I dati presentati oggi da Fondazione Gimbe parlano chiaro: la crescita dei fondi alla sanità è solo apparente, in realtà perde in 4 anni l’equivalente dell’intera manovra”. Lo ha dichiarato Elly Schlein, commentando i dati diffusi oggi dalla Fondazione Gimbe nel corso dell’audizione alle commissioni Bilancio di Senato e Camera.
La Fondazione, si sottolinea nella nota della segretaria Pd, ha documentato come l’apparente aumento delle risorse per il Fondo sanitario nazionale nasconda in realtà un definanziamento strutturale: tra il Fondo effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo stabile il livello di finanziamento al 6,3% del PIL del 2022, si registra un gap cumulato di 17,5 miliardi di euro nel periodo 2023-2026.
“Rispetto al livello di finanziamento sul Pil del 2022 la sanità perde 17,5 miliardi tra il 2023 e il 2026. Altro che più risorse: siamo di fronte a una medicina amara che colpisce cittadini e Regioni, con più liste d’attesa, più spesa privata e meno diritti”.
“Meloni continua a negare l’evidenza aggiunge la Schlein ma questi dati dimostrano che le risorse che mettono sono del tutto insufficienti. Così smantellano il Servizio Sanitario Nazionale senza nemmeno il coraggio di ammetterlo. La sanità pubblica è in emergenza e ha bisogno di investimenti veri e di riforme per garantire il diritto alla salute di tutte e tutti, per rispondere ai nuovi bisogni, come sulla sanità territoriale e l’assistenza domiciliare, sulla non autosufficienza e sulla salute mentale delle persone. Inoltre GIMBE segnala che c’è una grossa differenza tra la spesa prevista e il finanziamento del governo: chi coprirà quello che manca? Le regioni non ce la fanno, così saranno costrette a tagliare servizi o aumentare le tasse”.
Manovra, Fitch non vede impatto su rating di banche a assicurazioni
Roma, 3 nov. (askanews) – La redditività di banche e assicurazioni in Italia risentirà degli aumenti di tassazione previsti nella manovra di bilancio per il 2026 e gli anni successivi, ma secondo l’agenzia Fitch la solidità dei loro fondamentali e la possibilità che assumano misure di mitigazione, come riducendo i dividendi o trasferendo parte dei costi sugli utenti, dovrebbe limitare l’impatto del provvedimento.
Con una nota di analisi, Fitch afferma di ritenere “improbabile” che i rating di banche e assicurazioni italiane risentano della tassa sui cosiddetti “extra profitti”.
“L’esito definitivo dell’impatto di queste misure dipenderà dai dettagli, dalle dinamiche politiche in Parlamento e dai negoziati con la Abi – rileva l’agenzia – che preferirebbe iniziative unicamente sulle liquidità”.
Final 8 Coppa Davis, Bologna al centro del mondo
Roma, 3 nov. (askanews) – Sfide leggendarie, colpi mozzafiato, talento individuale al servizio del collettivo. In Coppa Davis ogni punto è un capitolo di storia, ogni tie è un frammento di leggenda. Le migliori otto nazionali sono pronte a darsi battaglia con un unico obiettivo in testa: conquistare il trofeo a squadre più ambito del tennis maschile. Quest’anno il cammino verso la gloria culminerà a Bologna: dal 18 al 23 novembre, la ‘SuperTennis Arena’ di BolognaFiere sarà teatro della Final 8 di Coppa Davis 2025.
Stamane, presso la sede della Regione Emilia-Romagna, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, alla presenza del Consigliere della Federazione Italiana Tennis e Padel, Raimondo Ricci Bitti, del Direttore Tecnico del Torneo, Paolo Lorenzi, del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dell’assessora a Turismo e Sport della Regione Emilia-Romagna, Roberta Frisoni e del Consigliere delegato del Comune di Bologna con le deleghe al turismo e ai grandi eventi sportivi, Mattia Santori.
Grazie alla collaborazione tra International Tennis Federation, FITP, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, il capoluogo emiliano conferma il suo ruolo di punto di riferimento del grande tennis internazionale e simbolo della Sport Valley emiliano-romagnola. Dopo aver ospitato il Group Stage dal 2022 al 2024, Bologna raccoglie l’eredità di Malaga e diventa teatro dell’atto conclusivo della 113ª edizione della più prestigiosa competizione a squadre del tennis maschile. Il Team Italia by Lavoropiù, campione in carica dopo la straordinaria doppietta del 2023-2024, avrà dunque l’opportunità di difendere il titolo davanti al suo pubblico, in una settimana che promette grande spettacolo.
LE 8 REGINE PER UN TRONO: QUELLO DEL TENNIS MONDIALE – Bologna accoglie il meglio del tennis mondiale, con campioni Slam, stelle della Top 10 e giovani promesse, pronti a brillare sul campo di BolognaFiere. Il pubblico vivrà sfide intense ed entusiasmanti, dove esperienza e talento si confronteranno in un crescendo di emozioni, celebrando lo sport nella sua forma più pura e coinvolgente.
TUTTO PRONTO PER L’INIZIO DELLO SHOW – Il sorteggio, effettuato lo scorso 17 settembre dal Direttore del Torneo, Feliciano Lopez, ha definito gli accoppiamenti dei quarti di finale: il Team Italia by Lavoropiù esordirà mercoledì 19 novembre alle ore 16 contro l’Austria. Ecco il quadro completo delle sfide in programma: Quarti di finale Martedì 18 novembre (16:00): Francia vs Belgio Mercoledì 19 novembre (16:00): Italia vs Austria Giovedì 20 novembre (10:00): Spagna vs Repubblica Ceca Giovedì 20 novembre (non prima delle 17:00): Argentina vs Germania
Semifinali Venerdì 21 novembre (16:00): Francia/Belgio vs Italia/Austria Sabato 22 novembre (12:00): Spagna/Repubblica Ceca vs Argentina/Germania
Finale Domenica 23 novembre (15:00)
LE ATTIVITÀ DELLA FITP DEDICATE AI PIÙ GIOVANI – Nel corso dell’evento bolognese, la FITP ha in programma anche diverse iniziative promozionali rivolte ai più giovani. Nell’ambito del progetto ‘Racchette in Classe’, e in base alla disponibilità, saranno distribuiti gratuitamente biglietti ai circoli affiliati alla FITP e agli istituti scolastici partecipanti al progetto stesso. Tra le iniziative più coinvolgenti spiccano anche i tornei rodeo di doppio under 10-12-14, la convocazione di un raduno regionale per i migliori under di tennis, padel e beach tennis (18 novembre) e la disputa della fase nazionale Coppa delle Regioni TPRA (20-23 novembre). Tutti i partecipanti a queste iniziative saranno invitati agli incontri a BolognaFiere. “ST64′: LA ‘PASSIONE’ DA GUSTARE – Dopo aver debuttato alle Nitto ATP Finals di Torino, ‘ST64’, il Signature Cocktail di SuperTennis, è pronto a conquistare anche Bologna. Un drink pensato per raccontare l’energia dei grandi eventi FITP, lo stile del pubblico che li vive e la passione che li accende. Il concept ‘ST64’ richiama le origini del canale numero 64, un dettaglio che lega il drink all’identità stessa della TV ufficiale della FITP e ne rende l’esperienza unica e riconoscibile. Con ‘ST64’ tornerà anche il ‘SuperTennis Bar’ , uno spazio pensato come nuovo punto di riferimento dell’esperienza live. Sarà possibile gustare il cocktail nell’area hospitality ‘Club 1900’ , per dare modo a migliaia di appassionati di vivere il tennis non solo con gli occhi ma anche con il palato.
IL PREZIOSO SUPPORTO DEI PARTNER – Nel tennis di Coppa Davis, il lavoro di squadra è fondamentale sia dentro che fuori dal campo. Una squadra in cui tutti gli “elementi” collaborano per trasformare una competizione in un’esperienza unica, tanto per i giocatori quanto per i tifosi.
Per questo motivo, nell’organizzazione di eventi internazionali come le Davis Cup Final 8, il supporto di una rete consolidata di partner è essenziale. Il successo dell’evento si fonda anche sulla collaborazione e sul sostegno di realtà che condividono gli stessi valori di eccellenza. Rolex, Corpay, FAGE, Infront, MG e Stake confermano la loro presenza come Global Partner; MG, in qualità di Official Car, fornirà i servizi di trasporto per le squadre in gara.
In occasione delle Finali di Bologna, Gruppo HERA rinnova il proprio impegno come Regional Partner, a testimonianza del legame di lunga data con uno degli appuntamenti sportivi più importanti al mondo. Accanto al Gruppo Hera si uniscono da quest’anno Italgas e Frecciarossa. Dunlop, Joma, Valmora, Villa Antinori, Technogym e TicketOne figurano tra gli Official Supplier, contribuendo alla competizione con la qualità dei loro prodotti e servizi; Commissione Europea sarà Partner Istituzionale della manifestazione.
L’evento può inoltre contare sul contributo dei Media Partner ufficiali – Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport, la Repubblica e RTL – fondamentali per la promozione e la valorizzazione della manifestazione.
BIGLIETTERIA – Tifosi e appassionati possono acquistare i biglietti per le sfide in programma alla ‘SuperTennis Arena’ di BolognaFiere sul sito di ticketing ufficiale dell’event e su quello di Ticketone. Per i Tesserati della FITP sono previste delle scontistiche riservate: per i Tesserati Atleta e Gold (Agonista e Non Agonista) sconto del 20% sui biglietti e del 10% sugli abbonamenti; per i Tesserati Socio sconto del 10% sui biglietti e del 5% sugli abbonamenti.
COPERTURA TELEVISIVA – La Final 8 di Coppa Davis godrà di un’ampia copertura televisiva. Tutti i match della competizione saranno trasmessi – in diretta, in chiaro e gratis per tutti – su SuperTennis TV (canale 64 del digitale terrestre) e sul multichannel SuperTennis Plus, accessibile gratuitamente da tutte le smart tv. Tutti gli incontri della Coppa Davis 2025 saranno disponibili anche in streaming sulla piattaforma digitale della FITP, SuperTenniX. Inoltre, in caso di successo degli azzurri contro l’Austria, sarà poi anche Rai 1 a far vivere a tutti gli italiani le emozioni dei turni successivi, in simulcast con il canale della FITP.
Inail: nei primi 9 mesi del 2025 si contano 570 morti sul lavoro
Roma, 3 nov. (askanews) – Nei primi nove mesi di quest’anno le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 570, ovvero 7 in più rispetto allo stesso del periodo del 2024, equivalenti ad un aumento dell’1,2%. Lo riporta l’Inail con il consuntivo dei dati di quest’anno fino allo scorso settembre. I morti sul lavoro risultano invece calati di 20 unità rispetto al 2023, di 2 sul 2022, di 161 in meno sul 2021, e 204 in meno rispetto al 2020, mentre sono 8 in più rispetto al 2019.
In generale, prosegue l’Inail con un comunicato, sui primi nove mesi si evidenzia una diminuzione degli infortuni (-0,2%), mentre per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+2,4%) e una stabilità dei casi mortali (207 decessi in entrambi i periodi).
Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento settembre 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.493 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di settembre 2019 alle 1.283 del 2025, con un calo del 14,1%. Rispetto a settembre 2024 la riduzione è dello 0,9% (da 1.295 a 1.283). In aumento del 9,7% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 71.682 Le denunce mensili di infortunio sul lavoro, in complesso e con esito mortale, sono analizzate separatamente per modalità di accadimento – in occasione di lavoro e in itinere – con esclusione dei casi occorsi agli studenti, a cui è dedicata un’apposita sezione, ricorda l’Inail.
A seguito dell’estensione della tutela Inail agli studenti delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, si è ritenuto infatti opportuno dedicare un focus specifico all’analisi degli infortuni avvenuti in questo ambito.
Allo stesso modo la distinzione tra gli infortuni occorsi in occasione di lavoro, ovvero nello svolgimento dell’attività lavorativa, e quelli avvenuti in itinere, nel tragitto di andata e ritorno casa-lavoro, pur nella provvisorietà dei numeri, consente di valorizzare le diverse circostanze in cui si sono verificati gli infortuni e la tipologia di rischio interessata, nel primo caso connessa all’attività lavorativa e nel secondo ai pericoli della circolazione stradale.
I dati mensili diffusi sono provvisori e il loro confronto richiede cautele nelle analisi periodiche di dettaglio, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, precisa l’istituto, soggetti all’effetto distorsivo di picchi occasionali e dei tempi di trattazione delle pratiche. Il confronto effettuato su un periodo di nove mesi, inoltre, potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto alla tendenza che si delineerà nei prossimi mesi. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2025, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.
Nel numero complessivo delle denunce di infortunio sono comprese anche le comunicazioni obbligatorie, effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail nei primi nove mesi del 2025 sono state 310.726, in diminuzione dello 0,2% rispetto alle 311.289 del pari periodo 2024, del 2,2% rispetto al 2023, del 28,0% rispetto al 2022, del 3,3% sul 2021, del 9,8% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica, e in aumento dell’1,9% sul 2020. Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, prosegue l’Inail, con ultimo aggiornamento settembre 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.493 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di settembre 2019 alle 1.283 del 2025, con un calo del 14,1%. Rispetto a settembre 2024 la riduzione è dello 0,9% (da 1.295 a 1.283).
L’incidenza delle denunce di infortunio in occasione di lavoro sul totale delle denunce presentate (al netto degli studenti) è passata dall’83,0% del 2019 all’81,3% del 2025 (è stata dell’81,7% nel 2024). A settembre di quest’anno il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un -0,1% nella gestione Industria e servizi (dai 279.974 casi del 2024 ai 279.749 del 2025), un -2,0% in Agricoltura (da 18.189 a 17.825) e un +0,2% nel Conto Stato (da 13.126 a 13.152).
Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per i decrementi i Servizi di supporto alle imprese (-2,8%), il Trasporto e magazzinaggio (-1,9%) e il comparto Manifatturiero (-1,2%), e per gli incrementi le Costruzioni (+2,9%), il Commercio (+2,6%), la Sanità e assistenza sociale (+2,1%) e le Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+1,5%).
L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce nel Nord-Ovest (-2,8%) e al Sud (-0,2%) e un aumento al Centro (+2,6%), nelle Isole (+1,0%) e nel Nord-Est (+0,1%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la Liguria (-4,2%), la provincia autonoma di Trento (-3,3%), la Lombardia (-2,9%), la Toscana (-2,8%) e la Campania (-2,6%), mentre per gli incrementi il Lazio (+12,0%), la provincia autonoma di Bolzano (+5,6%), la Basilicata (+5,1%), il Molise (+3,0%) e la Sicilia (+2,4%).
La diminuzione delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2024 e il 2025 è legata solo alla componente maschile, che registra un -1,1% (da 213.789 a 211.524 casi) contro un +1,7% di quella femminile (da 97.500 a 99.202). In flessione le denunce dei lavoratori italiani (-1,2%), al contrario di quelle degli stranieri (+3,0%). L’analisi per classi di età mostra un calo nella fascia che va dai 30 ai 59 anni (-1,7%) e aumenti per i 60-69enni (+7,9%) e 20-29enni (+0,8%).
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di settembre 2025, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 570, sette in più rispetto alle 563 registrate nel 2024, 20 in meno sul 2023, due in meno sul 2022, 161 in meno sul 2021, 204 in meno rispetto al 2020 e otto in più rispetto al 2019. Rapportando il numero dei casi mortali in occasione di lavoro (al netto degli studenti) agli occupati Istat nei vari periodi (dati provvisori), si nota come l’incidenza passi da 2,44 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat di settembre 2019 a 2,35 del 2025 (-3,7%) e aumenti dello 0,4% rispetto a settembre 2024 (da 2,34 a 2,35).
L’incidenza delle denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sul totale dei decessi denunciati (al netto degli studenti) è passata dal 72,2% del 2019 al 73,4% del 2025 (è stata del 73,1% nel 2024). L’aumento ha riguardato la gestione Industria e servizi, che passa da 483 a 485 denunce mortali, l’Agricoltura da 74 a 79 casi, mentre il Conto Stato conferma i sei decessi in entrambi i periodi.
Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi le Attività manifatturiere (da 71 a 83 decessi denunciati), il Trasporto e magazzinaggio (da 66 a 71) e il Commercio (da 39 a 54), per i decrementi le Costruzioni (da 106 a 99), i Servizi di supporto alle imprese (da 27 a 26) e le Attività di alloggio e ristorazione (da 20 a 14). Dall’analisi territoriale emergono aumenti al Sud (da 121 a 139) e nel Nord-Est (da 121 a 128), e decrementi nel Nord-Ovest (da 152 a 139), al Centro (da 107 a 104) e nelle Isole (da 62 a 60). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano Veneto (+24), Piemonte (+12), Campania (+9), Toscana e Puglia (+8 ciascuna), mentre per i cali più evidenti Lombardia (-28), Lazio (-18), Emilia Romagna (-8) e provincia autonoma di Trento (-5).
L’aumento rilevato nel confronto dei periodi gennaio-settembre 2024 e 2025 è legato solo alla componente maschile, le cui denunce mortali in occasione di lavoro sono passate da 529 a 539, mentre quella femminile è in calo (da 34 a 31). Aumentano le denunce dei lavoratori italiani (da 431 a 445), in calo quelle degli stranieri (da 132 a 125). L’analisi per classi di età evidenzia incrementi delle denunce nelle fasce 40-59 anni (da 307 a 339 casi) e 25-29 anni (da 16 a 19). Riduzioni tra i 20-24enni (da 24 a 16), tra i 30-39enni (da 55 a 51) e tra gli over 59 (da 155 a 136).
Gli infortuni in itinere, dice ancora l’Inail, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di settembre 2025 sono stati 71.594, in aumento del 2,4% rispetto ai 69.900 del 2024, del 7,7% rispetto al 2023, del 13,2% sul 2022, del 35,8% sul 2021, del 62,7% sul 2020 e dell’1,3% rispetto al 2019.
L’incidenza di tale tipologia di denunce sul complesso degli infortuni (al netto degli studenti) è passata dal 17,0% del 2019 al 18,7% del 2025. A settembre di quest’anno il numero delle denunce di infortuni in itinere ha segnato un +2,6% nella gestione Industria e servizi (dai 62.917 casi del 2024 ai 64.535 del 2025), un +8,6% in Agricoltura (da 1.185 a 1.287) e un -0,4% nel Conto Stato (da 5.798 a 5.772).
L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce al Sud (+5,0%), nelle Isole (+4,3%), nel Nord-Est (+3,4%), nel Nord-Ovest (+2,0%) e al Centro (+0,03%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali dei casi si segnalano la provincia autonoma di Bolzano (+18,4%), la Sardegna (+13,7%), la Campania (+13,5%) e l’Emilia Romagna (+8,3%), mentre i decrementi più rilevanti si registrano in Umbria (-17,5%), Basilicata (-6,4%), Molise (-4,6%) e Liguria (-3,1%).
L’incremento delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2024 e il 2025 è legata sia alla componente femminile, che registra un +3,2% (da 33.164 a 34.215 casi) sia a quella maschile con un +1,8% (da 36.736 a 37.379). Aumentano le denunce dei lavoratori stranieri (+5,4%) e quelle degli italiani (+1,6%). L’analisi per classi di età mostra decrementi nella fascia 40-49 anni (-2,4%) e incrementi per gli under 40 anni (+3,3%) e tra i 50-74enni (+4,3%).
Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti) presentate nel 2025, pur nella provvisorietà dei numeri, hanno confermato quelle registrate nel 2024 (207 casi), ma sono state nove in meno rispetto al 2019 (216). L’incidenza di tale tipologia di denunce sul complesso degli infortuni mortali (al netto degli studenti) è passata dal 27,8% del 2019 al 26,6% del 2025 (è stata del 26,9% nel 2024). L’incremento ha riguardato solo la gestione Industria e servizi, che passa da 179 a 195 denunce mortali, mentre l’Agricoltura scende da 19 a 11 e il Conto Stato da nove a una.
Dall’analisi territoriale emergono incrementi nel Nord-Est (da 40 a 54 denunce), al Centro (da 43 a 45) e nelle Isole (da 17 a 24), e cali nel Nord-Ovest (da 64 a 56) e al Sud (da 43 a 28). Le denunce mortali in itinere delle lavoratrici sono aumentate da 25 a 34, quelle dei lavoratori sono scese da 182 a 173. Aumentano le denunce dei lavoratori stranieri (da 39 a 46), in calo quelle degli italiani (da 168 a 161).
Passando alle denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di settembre 2025: sono state 53.563, in aumento del 3,4% rispetto alle 51.813 del 2024. Delle circa 54mila denunce di infortunio, 1.299 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), ora denominati ‘formazione scuola-lavoro’, in riduzione dell’11,1% rispetto al 2024.
L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 12,3% del totale delle denunce registrate nel 2025. Il 42% interessa le studentesse (+3,1% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+3,5%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi.
La Lombardia è la regione che presenta più denunce (23% del totale nazionale, +4,9% sul 2024), seguita da Veneto (13%, +11,3%), Emilia-Romagna (12%, +1,0%) e Piemonte (10%, +6,9%). Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private. I casi mortali denunciati all’Inail entro il mese di settembre 2025 risultano essere sette contro i sei del 2024, ma si ricorda che i dati sono provvisori, soggetti ai tempi di trattazione delle pratiche, soprattutto ai fini del loro riconoscimento.
Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi nove mesi di quest’anno sono state 71.682, 6.349 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+9,7%). L’aumento è del 33,8% sul 2023, del 63,2% sul 2022, del 77,1% sul 2021, del 126,1% sul 2020 e del 58,7% sul 2019. I dati rilevati a settembre di ciascun anno mostrano incrementi delle patologie denunciate nelle gestioni Industria e servizi (+10,0%, da 54.177 a 59.575 casi), Agricoltura (+8,7%, da 10.621 a 11.547) e Conto Stato (+4,7%, da 535 a 560). L’aumento interessa il Sud (+22,0%), il Nord-Ovest (+14,3%), il Centro (+6,0%) e il Nord-Est (+5,4%). In calo le Isole (-5,6%).
In ottica di genere si rilevano 4.918 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 48.319 a 53.237 (+10,2%), e 1.431 in più per le lavoratrici, da 17.014 a 18.445 (+8,4%). L’aumento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani, passate da 59.752 a 65.138 (+9,0%), sia quelle degli stranieri, da 5.581 a 6.544 (+17,3%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, conclude l’Inail, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi nove mesi del 2025, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.
Cinema, Bari protagonista del Documentario
Roma, 3 nov. (askanews) – È ufficialmente aperta la stagione delle call per l’edizione 2025 dei principali eventi di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, in programma a Bari grazie al supporto del Ministero della Cultura e alla nuova e strategica collaborazione con Confartigianato Cinema e Audiovisivo.
Una nuova sinergia per IDS – Italian Doc Screenings, Doc/it Professional Award (DPA) e Doc/it Women Award (DWA) che si aprono contemporaneamente, offrendo un’unica grande opportunità per la comunità del documentario italiano. Tutti gli appuntamenti e le cerimonie di premiazione si terranno a Bari, dal 10 al 15 dicembre 2025.
IDS è formato da una sezione Academy rivolta ad autori e autrici selezionati attraverso una call pubblica e una sezione di Laboratorio e Networking dedicata al mondo Industry del documentario italiano e internazionale. L’evento si svolgerà a Bari dal 10 al 15 dicembre 2025. Le call per il Doc/it Professional Award e il Doc/it Women Award si chiuderanno il 15 Novembre 2025. Il DPA, assegnerà due premi in denaro per il valore complessivo di 4000 euro a due documentari italiani che si sono distinti per la qualità e l’innovazione del linguaggio.
Il DWA, alla sua terza edizione e in collaborazione con Women in Film, Television & Media Italia è dedicato alle produttrici italiane con progetti in sviluppo avanzato. La vincitrice riceverà un premio in denaro di 4.000 euro.
Libri, "La bicicletta da corsa" è il nuovo volume di Guido Rubino
Roma, 3 nov. (askanews) – Si intitola “La bicicletta da corsa” (ed. Hoepli) il nuovo volume di Guido Rubino, una delle voci più autorevoli del mondo della bicicletta, founder dello storico sito Cyclinside. Un viaggio con cui l’autore accompagna il lettore in un percorso completo che parte dalla comprensione della costruzione della bicicletta da corsa fino alla scelta personalizzata, all’acquisto e alla messa in sella.
Attraverso un’analisi approfondita del telaio, dei materiali, della componentistica, degli assetti e delle geometrie, questo libro fornisce tutte le competenze necessarie per conoscere davvero la propria bicicletta. Negli ultimi decenni, l’evoluzione tecnologica ha reso la bicicletta da corsa un mezzo sempre più sofisticato, richiedendo una conoscenza specifica non solo nella scelta del modello più adatto, ma anche nella sua gestione e manutenzione. Dalle biciclette da strada alle gravel con un passaggio sulle biciclette vintage fino ad approfondire il mondo delle moderne e-Bike, il volume offre una guida chiara per orientarsi tra le diverse tipologie disponibili, aiutando il lettore a trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Ma non basta scegliere la bicicletta giusta. Il libro fornisce consigli tecnici e pratici per migliorare la propria esperienza in sella, garantendo il massimo del divertimento in sicurezza. Il volume è arricchito da illustrazioni tecniche e oltre 200 fotografie. Guido Rubino è giornalista, scrittore e fotografo. Ha collaborato come consulente per aziende del settore e per il Ministero dei Beni Culturali. Ha seguito diverse edizioni degli eventi più importanti del ciclismo come il Mondiale, il Giro d’Italia, il Tour de France e le Classiche. Ha fondato Cyclinside.it, dedicato alla tecnica e alla divulgazione della cultura della bicicletta. È membro della giuria dell’Oscar green del Cicloturismo. Già autore Hoepli, ha pubblicato anche per RCS e Mondadori diversi libri sulla tecnica e la storia della bicicletta e del ciclismo.
Musica, cantante-pianista Stefano Signoroni live al Blue Note Milano
Roma, 3 nov. (askanews) – Dopo una serie di sold out collezionati negli ultimi anni, domenica 16 novembre Stefano Signoroni torna a esibirsi live al Blue Note Milano (via Borsieri, 37). Sul palco insieme a lui The MC BAND, i suoi Montecarlos (Flavio Scopaz – basso, Giuliano Lecis – tastiere, Giacomo Ruggeri – chitarra, Tommaso Ruggeri – batteria, Marco Scipione – sax e flauto) e alcuni ospiti a sorpresa: con loro il cantante accompagnerà i presenti in un viaggio tra sonorità dal gusto vintage, spaziando dal pop internazionale ad alcuni dei brani italiani più famosi dagli anni ’60 ad oggi, dedicando spazio anche a pezzi iconici come ‘Sway’, ‘My Way’, ‘L.O.V.E.’ e ancora brani dal suo ultimo album quali ‘Settembre a Monte Carlo’, ‘Quando Quando Quando’ e l’inedito ‘La Follia della Dolce Vita’ che dà il titolo all’album stesso.
Per la serata di domenica 16 novembre lo spettacolo sarà unico, alle ore 20.30. Il prezzo dei biglietti acquistati online è di 28,00 euro, mentre il prezzo dei biglietti acquistati direttamente all’ingresso dello spettacolo è di 33,00 euro (prezzo “door”).
Media: gli Usa si preparano al primo test di lancio del missile nucleare Minuteman (dopo l’annuncio di Trump)
Roma, 3 nov. (askanews) – Gli Stati Uniti si stanno preparando a testare un missile balistico intercontinentale (ICBM) Minuteman III con capacità nucleare, riporta la rivista Newsweek. Il test dell’ICBM potrebbe essere il primo dalla decisione del presidente statunitense Donald Trump di riprendere i test nucleari.
Secondo quanto riferisce la rivista statunitense, il lancio del missile è previsto tra mercoledì e giovedì. Il missile dovrebbe partire dalla base spaziale di Vandenberg in California per poi raggiungere il Ronald Reagan Ballistic Missile Defense Test Site sull’atollo di Kwajalein nelle Isole Marshall nel Pacifico centrale, insieme a cinque zone designate per i detriti.
Newsweek evidenzia inoltre che, qualora confermato, si tratterebbe della seconda volta in pochi mesi che le forze nucleari statunitensi effettuano un test. Infatti, a settembre, un sottomarino ha lanciato quattro missili balistici Trident II D5 Life Extension non armati nell’Oceano Atlantico al largo della Florida.
"Non ho paura di niente" è il nuovo album di Fabrizio Moro
Roma, 3 nov. (askanews) – Il 14 novembre esce solo in formato fisico, in CD, in vinile, in vinile deluxe green petrol edizione limitata e numerata “Non ho paura di niente”(BMG), il nuovo album di Fabrizio Moro.
Il cantante torna sulle scene, a due anni e mezzo dall’ultimo progetto discografico, con il 10° album in studio della sua carriera contenente 9 nuove canzoni caratterizzate da testi introspettivi e attuali, in cui la dimensione intima si intreccia con una visione collettiva.
Questa la tracklist di “Non ho paura di niente”: “Non ho paura di niente”, “Simone spaccia”, “Casa mia”, “Superficiali”, “In un mondo di stronzi”, “Comunque mi vedi”, “Sabato”, “Toglimi l’aria” e “Scatole”. Il vinile deluxe green petrol edizione limitata e numerata include anche la bonus track “Prima di domani” con IL TRE.
Sold-out il Bundle in esclusiva sullo store ufficiale BMG contenente la musicassetta del nuovo album (che verrà inviata a partire dal 14 novembre), una shopper e un poster.
Fabrizio Moro presenterà il nuovo album al pubblico con un instore tour al via il 14 novembre, giorno di uscita dell’album:
– 14 novembre – ROMA – Feltrinelli in Via Appia Nuova, 427 – ore 18.00 – 17 novembre – NAPOLI – Feltrinelli in Piazza dei Martiri – ore 18.00 – 18 novembre – BARI – Feltrinelli in Via Melo, 119 – ore 18.00 – 20 novembre – FIRENZE – Feltrinelli in Piazza della Repubblica, 26/29 – ore 18.00 – 21 novembre – MILANO – Feltrinelli in Piazza Piemonte, 2 – ore 18.30 – 22 novembre – TORINO – Feltrinelli in Piazza C.L.N., 251 – ore 18.00 – 25 novembre – CATANIA – Feltrinelli in Via Etnea, 283 – ore 18.00 – 26 novembre – PALERMO – Feltrinelli in Via Cavour, 133 – ore 18.00
È in radio la titletrack “Non ho paura di niente”, brano scritto dallo stesso Fabrizio Moro e composto insieme a Roberto Cardelli, con la produzione di Katoo. È online il video del brano, per la regia di Daniele Tofani e la produzione di Bad Boss Productions.
L’anno prossimo Fabrizio Moro tornerà in tour con NON HO PAURA DI NIENTE LIVE 2026.
Il tour prenderà il via con un’anteprima il 2 maggio 2026 al Palazzo dello Sport di Roma e proseguirà poi da ottobre 2026 nei principali club italiani.
In scaletta non mancheranno le canzoni che, dagli esordi fino ad oggi, hanno segnato il suo percorso artistico e, per la prima volta, i brani che saranno contenuti nel suo nuovo album di inediti.
Questo il calendario con le date del tour NON HO PAURA DI NIENTE LIVE 2026, prodotto e organizzato da Friends&Partners:
2 maggio 2026 – ROMA – Palazzo dello Sport 23 ottobre 2026 – PADOVA – Hall 24 ottobre 2026 – SENIGALLIA (Ancona) – Mamamia 28 ottobre 2026 – MILANO – Fabrique 31 ottobre 2026 – VENARIA REALE (Torino) – Concordia 6 novembre 2026 – FIRENZE – Cartiere Carrara 7 novembre 2026 – BOLOGNA – Estragon 12 novembre 2026 – NAPOLI – Casa della Musica 13 novembre 2026 – MOLFETTA (Bari) – Eremo Club 15 novembre 2026 – CATANIA – Land
I biglietti sono disponibili su Ticketone e punti vendita abituali. Per info: friendsandpartners.it. RTL 102.5 è la radio ufficiale del tour.
La provocazione di Mosca sui crolli della Torre dei Conti a Roma
Roma, 3 nov. (askanews) – “Finché il governo italiano continuerà a sprecare inutilmente i soldi dei propri contribuenti, l’Italia crollerà completamente ù dall’economia alle sue torri”, ha scritto sul proprio profilo Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando il crollo odierno che ha interessato la Torre dei Conti ai Fori imperiali a Roma.
“Vorrei ricordarvi che a maggio di quest’anno il ministero degli Esteri italiano ha riferito che ‘il sostegno italiano all’Ucraina, compresi gli aiuti militari e i contributi versati attraverso i meccanismi dell’Ue, ammonta a circa 2,5 miliardi di euro, di cui circa 1 miliardo di euro per i rifugiati, 310 milioni di euro per il sostegno al bilancio statale e 93 milioni di euro per le attività umanitarie’. Finché il governo italiano sperpererà inutilmente il denaro dei contribuenti, l’Italia crollerà, dall’economia alle torri’, ha osservato la diplomatica.
Tennis, passo falso Errani-Paolini alle Wta Finals di Riyad
Roma, 3 nov. (askanews) – Niente qualificazione in semifinale in anticipo per Sara Errani e Jasmine Paolini. Le campionesse olimpiche e del Roland Garros sono state battute nella seconda giornata del gruppo Martina Navratilova delle Wta Finals di Riyad. 6-3, 6-4 i parziali in 75′ per Hsieh Su-wei e Jelena Ostapenko, che volano così in testa al girone con due vittorie in altrettanti incontri. Con una Paolini ancora molto debilitata da un forte raffreddore che ne sta condizionando la trasferta in Arabia, le azzurre hanno ceduto un primo set ‘pazzo’ con ben 6 break, per poi restare in scia in un secondo parziale molto equilibrato. Decisivo l’unico break nel 10° game, arrivato al deciding point. A questo punto Errani e Paolini, che erano uscite di scena al round robin nel 2024, dovranno cercare la vittoria per la semifinale nel terzo e ultimo match, in programma mercoledì 5 novembre, contro Mertens/Kudermetova (teste di serie n°4 del seeding).
Valanga in Nepal a Yalung Ri nel Dolakha, c’è anche un italiano tra le vittime
Roma, 3 nov. (askanews) – Sette morti, quattro feriti e quattro dispersi, è il bilancio delle conseguenze di una valanga che nelle prime ore del giorno ha colpito il campo base dello Yalung Ri (5.630 metri) nella valle di Rolwaling, nel distretto di Dolakha, in Nepal. Tra le vittime ci sono tre cittadini statunitensi, un canadese, un italiano e due nepalesi, ha dichiarato un funzionario di polizia, secondo quanto riporta il Kathmandu Post.
Il vice sovrintendente di polizia Gyan Kumar Mahato dell’ufficio di polizia distrettuale di Dolakha, ha spiegato che la valanga si è verificata mentre la squadra di alpinisti nepalesi e stranieri, insieme alle guide locali, si trovava al campo base dello Yalung Ri per prepararsi alla scalata della vetta più alta, il Dolma Khang (6.332 metri). Le operazioni di soccorso sono attualmente in corso, ma le autorità hanno dichiarato che verranno interrotte in serata. In precedenza, le operazioni di soccorso avevano subito ritardi a causa delle restrizioni di volo nella regione di Rolwaling, che richiedono un’autorizzazione speciale per i movimenti degli elicotteri. Anche dopo aver ottenuto l’autorizzazione, le condizioni meteorologiche avverse hanno causato ulteriori ritardi.
Cinema, "La vita va così" sfiora i 4 milioni nei primi 10 giorni
Roma, 3 nov. (askanews) – “La vita va così” di Riccardo Milani ha incassato nei primi 10 giorni di programmazione quasi 4.000.000 di euro (3.976.511) con 562.829 spettatori. Nello scorso weekend ha incassato 1.795.365 euro e 247.968 ingressi, +12% rispetto al weekend d’esordio nelle sale. Ieri, domenica 2 novembre, ha sfiorato i 700mila euro, migliorando del +6% il dato di una settimana fa.
Il film, con protagonisti Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio, Giuseppe Ignazio Loi e con la partecipazione di Geppi Cucciari, è stato presentato come film d’apertura alla 20esima Festa del Cinema di Roma, ed è uscito nelle sale distribuito da Medusa Film e Piperfilm il 23 ottobre.
Racconta di Efisio Mulas, pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più che vive da sempre, su una lingua di costa ancora incontaminata nel Sud della Sardegna, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Alla soglia del nuovo millennio, Giacomo, presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro, vuole trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, che ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra. Quando Efisio rifiuta l’ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto.
Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l’incrollabile “no” di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché “la vita va così”, bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare.
Giorgia, esce il 7 novembre "G": nuovo album di inediti
Roma, 3 nov. (askanews) – Dopo un anno incredibile ricco di successi e riconoscimenti, venerdì 7 novembre esce “G”, il nuovo attesissimo album di inediti di Giorgia. “G”, che arriva a quasi tre anni di distanza dall’ultimo disco dell’artista, rappresenta la Giorgia di oggi: non un vero e proprio concept album, ma un progetto che come unico fil rouge ha proprio Giorgia, che in questo nuovo capitolo ha deciso di rimettersi in gioco, ripartendo da sé stessa e dalla musica.
L’album uscirà in versione CD e LP nero, oltre alle versioni in edizione limitata autografata LP trasparente, LP verde acqua e CD in esclusiva su Amazon. L’album è stato anticipato dal singolo “Golpe”, una ballata pop d’autore intensa e potente che unisce le penne di autori come Edoardo D’Erme, Davide Petrella, Dario Faini e Gaetano Scognamiglio, oltre alla stessa Giorgia, con la produzione di Dardust. Il singolo ha segnato il più alto debutto femminile del 2025 nella classifica radio Earone e il primo caso dell’anno di un’artista donna alla #1 nel primo giorno di programmazione radiofonica.
“Golpe” è accompagnato da un video, diretto da Emanuel Lo, un racconto di immagini in bianco e nero dal sapore cinematografico girato per le strade di Galatina (Lecce).
Grande successo per il “COME SAPREI LIVE 2025”, il tour completamente SOLD OUT con cui GIORGIA ha festeggiato i trent’anni del suo brano iconico “Come Saprei” nel corso dell’estate.
Da fine novembre l’artista tornerà sul palco dei palasport italiani. Qui le date:
“PALASPORT LIVE” 25 NOVEMBRE 2025 | JESOLO (VE) – Palazzo Del Turismo DATA ZERO SOLD OUT 06 DICEMBRE 2025 | BOLOGNA – Unipol Arena SOLD OUT 08 DICEMBRE 2025 | FIRENZE – Nelson Mandela Forum SOLD OUT 10 DICEMBRE 2025 | TORINO – Inalpi Arena SOLD OUT 12 DICEMBRE 2025 | PESARO – Vitrifrigo Arena SOLD OUT 13 DICEMBRE 2025 | MILANO – Unipol Forum SOLD OUT 16 DICEMBRE 2025 | PADOVA – Kioene Arena SOLD OUT 19 DICEMBRE 2025 | ROMA – Palazzo Dello Sport SOLD OUT 20 DICEMBRE 2025 |BARI – Palaflorio SOLD OUT 22 DICEMBRE 2025 | ROMA – Palazzo Dello Sport 13 MARZO 2026 | TORINO – Inalpi Arena 16 MARZO 2026 | ROMA – Palazzo dello Sport 18 MARZO 2026 | BARI – Palaflorio 21 MARZO 2026 | BOLOGNA – Unipol Arena 23 MARZO 2026 | MILANO – Unipol Forum 24 MARZO 2026 | MILANO – Unipol Forum 28 MARZO 2026 | FIRENZE – Mandela Forum 30 MARZO 2026 | PADOVA – Kioene Arena
Assintel: Ict in Italia crescerà del 4,5% nel 2025, a quota 44 mld
Roma, 3 nov. (askanews) – Il mercato Ict italiano mantiene per il 2025 una tendenza positiva, con una crescita prevista per l’anno del 4,5%, in continuità con il 4% del 2024, per un valore complessivo di 44,3 miliardi di euro . In prospettiva, anche per il 2026 le aspettative restano positive, con un tasso che resta superiore al 4%. Benché nello scenario economico del Paese permangano incertezze ed elementi di attenzione, influenzati da un contesto internazionale non favorevole e in significativo mutamento, le tecnologie Ict appaiono ormai come un asset irrinunciabile per le aziende italiane e in tutte le classi dimensionali 3 imprese su 10 prevedono un aumento di budget per l’Ict nel 2026 (nel 2025 il dato era pari al 19%).
Sono i dati di sintesi dell’Assintel Report 2025 sul digitale, come riporta un comunicato giunto alla sua ventesima edizione, presentato oggi nel corso di un evento in Confcommercio a Milano. Lo studio è realizzato da Assintel-Confcommercio con le società di ricerca TIG, Istituto Ixè e Webidoo Insight Lab , con la sponsorship di AWS, Grenke, Intesa Sanpaolo e Webidoo.
Quest’anno, Assintel ha scelto di compiere un passo ulteriore: dare vita a un documento programmatico che guarda al futuro, con l’ambizione di delineare le traiettorie di sviluppo del settore ICT in Italia, ponendo al centro il ruolo cruciale delle micro, piccole e medie imprese. Un piano programmatico di agenda digitale in 10 punti, che chiede interventi di riforma, dalla scuola agli appalti.
‘Oggi più che mai, anche in vista della fine del sostegno del Pnrr, è necessario investire per supportare le imprese italiane del digitale, a partire dalle Pmi – commenta la presidente Assintel, Paola Generali – Per questo, quest’anno abbiamo voluto realizzare, attraverso laboratori di co-creazione che hanno coinvolto rappresentanti di Assintel ed esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale, un documento in 10 punti che offra alla politica una panoramica dettagliata su cosa serve oggi al mondo Ict italiano per continuare a crescere e sostenere l’economia del Paese. Confidiamo che la politica voglia accogliere le istanze del comparto e tradurle in un vero cambiamento per il sistema Paese’.
Secondo il rapporto, l’andamento del mercato del digitale, apparentemente positivo, nasconde in realtà dinamiche che fanno riflettere se analizzate in profondità e da punti di osservazione differenti. Infatti, secondo i dati dell’Assintel report 2025, le imprese italiane che investono maggiormente in ICT sono quelle con oltre 500 addetti: si stima che la spesa ICT delle grandi imprese si attesterà a fine 2025 a 23,7 miliardi di euro pesando per il 53,5% del totale e registrando un incremento del 5,6% rispetto al 2024. Mentre il segmento delle micro e piccole imprese anche nel 2025 registra ritmi di crescita inferiori, rispettivamente dell’1,7% e del 3,3%.
Solo il 3,6% delle imprese italiane non è digitalizzata , dato decisamente in calo in soli due anni: rispetto al 2023 la quota di imprese refrattarie alla digitalizzazione si è più che dimezzato. In termini assoluti, il numero di imprese non digitalizzate passa dalle 130.000 stimate nel 2023 a circa 50.000 quest’anno. Al contrario, oltre un terzo delle imprese sta già adottando iniziative per limitare l’impatto ambientale delle tecnologie digitali impiegate.
Tra i segmenti di spesa Ict delle imprese, si legge, i servizi IT sono quelli in maggiore crescita nel 2025, con un incremento dell’8,1% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo di 19 miliardi di euro. Anche in questo caso, la tendenza è prevista in ulteriore crescita per il 2026, arrivando in chiusura d’anno a 20,4 miliardi. Per il 2025 il mercato del cloud computing è previsto in crescita del 16,2%, la categoria relativa alla cybersecurity del 7,2%, il segmento big data & analytics dell’8,7% e il mercato dell’intelligenza artificiale del 35,3%.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica della spesa ICT delle aziende italiane, si conferma il ruolo guida delle Regioni del Nord-Ovest, ossia della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e della Valle d’Aosta. Per il 2025 si stima infatti un valore della spesa ICT business per queste Regioni pari a 17,4 miliardi di euro, con una crescita del 5,1% rispetto all’anno precedente. Interessante il dato del Mezzogiorno, con una quota significativamente più elevata di imprese intenzionate ad aumentare il budget ICT per il 2026.
Il confronto anno su anno mostra aumenti significativi nella penetrazione di tutte le tecnologie emergenti . Se l’Internet of Things cresce solo del 4%, si evidenzia un maggiore dinamismo rispetto alla realtà aumentata (+5%) e alla robotica, che raddoppia, crescendo di oltre l’8%. Prevedibilmente è però l’Intelligenza artificiale la tecnologia che cresce maggiormente, con un livello di penetrazione che in un anno è letteralmente esploso dal 7% al 29%.
Secondo un nuovo capitolo dell’Assintel Report, curato da Webidoo Insight Lab e basato sui dati del Digital Test Insites condotto su 6.808 PMI italiane, solo una piccola e media impresa su quattro (25,2%) effettua vendite o accetta prenotazioni online, con una leggera prevalenza nel Sud e isole (28,2%) e nel Centro (27,1%), mentre il Nord-ovest (19,2%) resta indietro. Il tasso di utilizzo cresce in modo proporzionale alla maturità digitale: quasi il 40% delle PMI ad alta maturità vende online, contro appena l’11% di quelle con maturità bassa. Il dato conferma che non bastano canali digitali di business per vendere online: serve una strategia digitale integrata che unisca tecnologia, competenze e presenza strutturata sul web.
Il principale ostacolo alla digitalizzazione delle aziende italiane rimangono le risorse economiche, prosegue lo studio, segnalate dal 27% del campione di imprese (lo scorso anno erano il 54%). In seconda battuta, a distanza dall’aspetto economico, si confermano la mancanza di competenze (15%) e una cultura aziendale non orientata al cambiamento (15%). Solo il 17% delle stesse imprese intervistate ritiene che il contesto territoriale, con le sue infrastrutture ed il suo tessuto di realtà più o meno orientate all’innovazione, rappresenti un ostacolo. Per quanto riguarda il tema delle competenze , il confronto biennale evidenzia un netto miglioramento: la quota di imprese che ritengono di presidiare adeguatamente sia le competenze digitali interne che la cultura innovativa cresce di oltre 10 punti rispetto al 2023 (32,6% contro il 21,5% di due anni fa) e al contempo si riduce del 13% la quota di imprese che si sentono sguarnite su entrambi i fronti.
Alla luce dello scenario così delineato e delle criticità evidenziate, Assintel, in quanto rappresentante del tessuto imprenditoriale ICT italiano, presenta quest’anno alla politica un documento programmatico di agenda digitale, in 10 punti. La prima proposta è quella di favorire la cooperazione tra università e imprese attraverso co-design formativo, project work, stage e casi reali di collaborazione. I percorsi di dottorato e gli ITS – sostiene Assintel – devono essere rafforzati con una maggiore presenza di docenza aziendale e procedure semplificate. Secondo punto è quello di promuovere la creazione di una rete nazionale di Life Design Center dedicati alle discipline STEM , per orientare studenti e lavoratori lungo tutto l’arco della vita formativa e professionale, con particolare attenzione alla riqualificazione digitale. Assintel chiede inoltre un supporto continuo alle scuole e agli studenti tramite programmi di alternanza scuola-lavoro, summer camp tecnologici e sportelli territoriali dedicati all’orientamento e allo sviluppo delle competenze digitali.
Assintel chiede poi di costituire comitati permanenti scuole-imprese , con la partecipazione di rappresentanti del mondo produttivo, delle istituzioni formative e delle associazioni di categoria, per monitorare l’evoluzione dei fabbisogni professionali. Di avviare un Osservatorio Permanente sulla Formazione Digitale, con funzioni di analisi, coordinamento e indirizzo delle politiche nazionali in materia di competenze tecnologiche e digitali. E di alimentare un sistema virtuoso tra Confidi, Banche e Fondo di Garanzia per: finanziare o anticipare al 100% i finanziamenti a fondo perduto per R&D destinati alle aziende che offrono prodotti e servizi digitali; finanziare progetti di digitalizzazione delle MPMI a medio termine (3 anni) e anticipare al 100% i finanziamenti a fondo perduto per la digitalizzazione.
Sesto punto dell’agenda digitale di Assintel è continuare a finanziare i DIH delle associazioni di categoria che operano sul territorio nazionale e che da anni si autofinanziano per promuovere e realizzare la digitalizzazione delle MPMI che rappresentano. Assintel chiede poi di definire regole scritte e chiare per il partenariato pubblico-privato, affinché le opportunità offerte non siano carpite esclusivamente da grandi players. Di modificare il programma Transizione 5.0 , suddividendo i fondi in due linee distinte: Transizione digitale 5.0 e Transizione ecologica 5.0, per garantire una maggiore efficacia e coerenza nell’impiego delle risorse; di riformare la disciplina delle gare pubbliche per favorire l’accesso delle MPMI. Devono essere premiate le aggregazioni di MPMI che partecipano alle gare CONSIP, riconoscendo il valore della collaborazione tra imprese come leva di crescita e innovazione. E infine di semplificare i bandi di finanziamento nella struttura e includere tra le voci finanziabili al 100% consulenza, formazione, compliance a norme di legge e certificazioni. Inoltre devono essere adeguati alle nuove modalità di offerta SaaS noleggio (a locazione operativa).
“Condividiamo pienamente le proposte dell’Agenda Digitale Assintel, molte delle quali trovano nella crescita dell’infrastruttura cloud in Italia la condizione abilitante per diventare realtà – sottolinea Franco Spicciariello, Director Pubblic Policy EU MED AWS – Riteniamo infatti che solo attraverso l’adozione di tecnologie cloud avanzate e percorsi di formazione mirati sia possibile rendere le imprese italiane più competitive sui mercati globali, in particolare le PMI, che rappresentano il cuore del tessuto economico del Paese”.
“Il nostro territorio – commenta Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo – accoglie un ecosistema di imprese dinamico, capace di coniugare innovazione e sostenibilità. Offrire opportunità di internazionalizzazione, percorsi di apertura verso nuovi mercati e concreto supporto alla digitalizzazione rappresenta un passaggio essenziale per rafforzare l’economia reale e sostenere una crescita solida e duratura del tessuto produttivo”.
“Il noleggio operativo si conferma una leva strategica per le PMI che puntano sull’innovazione digitale – commenta Aurelio Agnusdei, country manager di Grenke Italia – Infatti, nel 2024, il 70% dei nostri contratti di noleggio ha riguardato beni, tecnologie e soluzioni IT. Un facilitatore della digital transformation che consente di accedere alle tecnologie più performanti, mantenendo competitività e sostenibilità finanziaria”.
‘Webidoo è perfettamente allineata all’Agenda Digitale proposta da Assintel e, per tradurre l’innovazione in reale vantaggio competitivo, ritiene fondamentale riuscire a portare alle imprese prodotti tecnologici semplici, efficaci e accessibili – sottolinea Daniel Rota, President Europe di Webidoo SpA – Particolare attenzione è rivolta alle PMI, che più di altre necessitano di accelerare in un contesto in cui l’evoluzione delle tecnologie AI è così rapida e dirompente”.
Assintel (Associazione Nazionale Imprese ICT) rappresenta le aziende dell’ecosistema tecnologico e digitale italiano; aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia, entro cui è punto di riferimento per la valorizzazione del Digitale, sia a livello di mercato sia di politiche istituzionali. (fonte immagine: Assintel).
Calcio, Conte: "Il Napoli in testa dà fastidio e fa paura"
Roma, 3 nov. (askanews) – Dopo la brutta sconfitta di Eindhoven, ma rinvigorito dal primato solitario riconquistato in Serie A, il Napoli torna in campo in Champions League. Allo stadio Maradona arriva l’Eintracht Francoforte, una squadra temibile e imprevedibile, capace di segnare tanto quanto subisce. Alla vigilia, Antonio Conte ha parlato a Sky Sport 24 con il tono deciso di chi sa che la partita di domani vale molto più di tre punti.
“Mettiamo ora il campionato in un cassetto ha detto per noi è troppo importante affrontare il match di domani”. L’allenatore azzurro non nasconde le preoccupazioni per le condizioni di Gilmour e Spinazzola: “Hanno solo infiammazioni a livello pubico, non problemi muscolari. Oggi valuteremo con lo staff medico, perché giocando ogni tre giorni la fatica incide. Dobbiamo vincere per restare in carreggiata, nonostante le difficoltà e i nuovi da inserire”.
Sul piano tattico, Conte non si fa illusioni: “L’Eintracht segna molto e incassa tanto? Mi immagino di fare un gol in più di loro. Va bene anche il 6-5, non solo 1-0”. Una battuta che nasconde però l’ossessione per la concretezza: vincere, comunque e dovunque.
Guardando al calendario, novembre potrebbe essere un mese chiave per la qualificazione agli ottavi. “Affrontiamo una squadra difficile, che ha segnato cinque gol al Galatasaray. La Champions è un mondo a parte, non ci sono cenerentole. Alcune squadre hanno meno stress e questo incide anche sugli infortuni. Ma io sono sereno: la squadra è forte mentalmente e sabato ne ho avuto la prova”.
Poi, la conferenza stampa si trasforma in un manifesto. Conte difende i suoi e lancia un messaggio chiaro all’ambiente: “Attaccanti in crisi? Eppure siamo primi. Prima ci criticavano per la difesa, ora per l’attacco. Si guarda sempre il bicchiere mezzo vuoto. A inizio stagione c’è stato un pompaggio delle aspettative tremendo, ma abbiamo superato mille problemi. Eppure si parla di terremoto: invece siamo primi”.
Infine, l’appello ai tifosi, con la consueta schiettezza: “Il tifoso napoletano non deve farsi prendere in giro. Da fuori basta poco per esaltare prima e deprimere poi. Bisogna ascoltare solo noi, allenatore e giocatori. Napoli che lotta in testa dà fastidio, lo capisco. Ma il gruppo è compatto e dà tutto: questo fa paura”.
Danza, "Vienna sul Lago": successo per la XXIX edizione
Roma, 3 nov. (askanews) – La presentazione della XXIX edizione del progetto “Vienna sul Lago”, che ha avuto luogo il 31 ottobre presso la Caserma Lante a Roma grazie all’ospitalità del Comandante del Comando Interregionale Marittimo Centro e Capitale della Marina Militare Ammiraglio di Divisione Fabio Agostini, ha rappresentato non solo una riflessione sui successi di quest’iniziativa trentennale, ma anche un evento storico, simbolico e particolarmente significativo.
Nel corso degli anni, il progetto “Vienna sul Lago” ha accompagnato numerose generazioni di Aspiranti Guardiamarina della Marina Militare, che hanno intrapreso un viaggio formativo che li ha resi oggi professionisti e Comandanti. Questo percorso ha visto gli Aspiranti partecipare a visite a musei, incontri istituzionali e conferenze con alcune delle più alte personalità della cultura, del giornalismo, della scienza e di altri ambiti rilevanti. Un’esperienza unica, che ha permesso di consolidare il legame tra formazione, impegno sociale e crescita professionale, preparando i futuri leader della Marina Militare ad affrontare le sfide del presente e del futuro con un approccio sempre più inclusivo e responsabile.
Quest’anno, infatti, per la prima volta, il progetto nella sua fase di presentazione ha avuto l’onore di ospitare l’esibizione della Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca, una collaborazione che ha intrecciato il percorso di formazione e cultura del progetto con la rievocazione storica e il richiamo a tradizioni secolari che sono la base stessa di eventi di tale portata.
La Compagnia, ha portato la sua straordinaria esperienza nel panorama della danza storica, una disciplina che affonda le radici in secoli di storia e che, attraverso la sua esibizione, ha celebrato la magnificenza dei balli di corte e le tradizioni nobiliari che hanno segnato la storia dell’Europa. Con eleganza e rigore, i danzatori della Compagnia hanno restituito una suggestiva atmosfera ottocentesca, richiamando alla mente le celebrazioni e i balli di corte che hanno visto il loro massimo splendore nelle residenze imperiali come quella di Vienna e di altri grandi capitali europee.
La XXIX edizione del progetto si colloca dunque come un’occasione unica non solo per celebrare la storicità degli eventi che hanno segnato il cammino del progetto, ma anche per rafforzare il legame tra la tradizione culturale europea e il presente. In questo scenario, la Compagnia Nazionale di Danza Storica, con la sua partecipazione, ha contribuito in modo speciale a rendere questa edizione un evento indimenticabile, mettendo in luce l’importanza della memoria storica e dell’eredità culturale come strumenti di crescita e sensibilizzazione per le nuove generazioni. “Vienna sul Lago” culmina con la serata del Gran Ballo della Venaria Reale, che rappresenta il momento della solidarietà di questo percorso. Il Comitato Organizzatore, nel corso degli anni, ha sempre posto l’accento sulla dimensione solidaristica dell’evento, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno sociale. Uno dei traguardi più significativi è stato l’assegnazione al Comitato Organizzatore della Medaglia d’Argento da parte del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, un onore che riconosce l’impegno verso la solidarietà e la promozione di iniziative di valore sociale. La medaglia, che simboleggia la gratitudine della Repubblica Italiana, è stata ufficialmente consegnata e oggi è esposta presso l’Accademia Navale di Livorno, un segno tangibile di un impegno che continua a crescere.
La serata di beneficenza del Gran Ballo della Venaria Reale si terrà il 22 novembre 2025 nella magnifica Reggia di Venaria Reale, patrimonio dell’umanità UNESCO. Questo evento esclusivo sarà un incontro di alta cultura e solidarietà, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di enti e iniziative sociali di grande valore.
Nel corso degli anni, il Gran Ballo ha avuto il privilegio di sostenere numerosi progetti benefici, e quest’anno si fa portavoce di una causa di grande rilevanza: il Progetto Scarpette Rosse, un’iniziativa internazionale contro la violenza sulle donne.
In occasione della XXIX edizione del Gran Ballo della Venaria Reale, l’attenzione è rivolta al Progetto Alice Onlus, un’iniziativa che promuove l’educazione all’amore e alla consapevolezza tra i giovani. Fondato in memoria di Alice, vittima di violenza di genere, il progetto offre un percorso formativo nelle scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della violenza e della parità di genere. Grazie a incontri coinvolgenti e attività di gruppo, il progetto ispira i ragazzi a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e dei legami sani, contribuendo a costruire una società più giusta e rispettosa.
Al Teatro Ghione "Il fu Mattia Pascal" con Giorgio Marchesi
Roma, 3 nov. (askanews) – Il Teatro Ghione, presenta, da giovedì 6 a domenica 9 novembre, Giorgio Marchesi in ” Il fu Mattia Pascal”, dal romanzo di Luigi Pirandello, musiche scritte e eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli, regia di Giorgio Marchesi e Simonetta Solder.
Tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, lo spettacolo con Giorgio Marchesi e le musiche dal vivo di Raffaele Toninelli restituisce la vicenda di Mattia Pascal con leggerezza e ironia, smentendo la presunta “pesantezza” dei classici. Lontano da una ricostruzione realistica, il racconto attraversa il Novecento fino a oggi, per mostrare quanto i temi dell’identità, della rinascita e del desiderio di vivere più vite restino attuali, soprattutto in un’epoca di profili e maschere sociali. Un gioco teatrale che conserva lo stile pirandelliano ma invita il pubblico a guardarlo con freschezza ed energia, trasformando un capolavoro in un dialogo vivo e contemporaneo.
Roma, crollata una parte della Torre dei Conti ai Fori. Operaio in ospedale
Roma, 3 nov. (askanews) – E’ crollata una parte della Torre dei Conti a Roma, in largo Corrado Ricci, ai Fori. L’edificio era in ristrutturazione, sono intervenuti i Vigili del Fuoco con diversi mezzi: da quanto si apprende, 4 operai sono stati soccorsi. “Tre delle quattro persone sono state soccorse e trasportate in luogo sicuro in buone condizioni, proseguono le operazioni di salvataggio di una persona sotto le macerie”. E’ quanto hanno fatto sapere in un aggiornamento i Vigili del fuoco.
Sul posto anche il sindaco Roberto Gualtieri e il ministro Alessandro Giuli.
Un grande teatro delle opere: Enrico David al Castello di Rivoli
Torino, 3 ott. (askanews) – Una mostra retrospettiva progettata per la Manica Lunga del Castello di Rivoli, uno degli spazi espositivi pi particolari per l’arte contemporanea in Italia, per raccontare il percorso di Enrico David, artista gi protagonista del Padiglione Italia in Biennale che qui ha portato dipinti, disegni, tessili, sculture e installazioni.
” stato un po’ come scritturare degli attori per una produzione teatrale, in un certo senso – ha detto David ad askanews -. L’ho pensato proprio come se ci fosse un’agenzia da cui questi personaggi o queste forme, questi volti sono stati presi per creare questa scena, questa situazione”.
E la sensazione di trovarsi comunque immersi in un grande spettacolo, in una messa in scena che mutevole, costante mentre si attraversa il lungo corridoio che, articolato dalla curatrice Marianna Vecellio in diverse sezioni, esplora i tanti modi di pensare le opere da parte di Enrico David, che ha immaginato il display ricordando le fiere a cui il padre lo portava da ragazzo. ” stato un impianto iniziale che ho voluto utilizzare – ha aggiunto l’artista – per darmi anche un senso di come strutturare il pensare a utilizzare uno spazio cos ambizioso e cos complesso”.
Complessi ed enigmatici sono anche i lavori di David, che si sono spesso concentrati sul tema del volto, ed inevitabile a un certo punto chiedergli se nel grande circo della mostra lui veda comunque un suo ritratto. “S, assolutamente – ci ha risposto -. Anche nel non riconoscermi, sono io anche nelle parti che non capisco di me”.
La mostra torinese ha anche un bellissimo titolo: “Domani torno”, rassicurante e malinconico, intimo e misterioso, ma comunque vicino, raggiungibile e possibile. Un’arte che in qualche modo non smette di parlarci e che, lo si percepisce, vuole bene ai suoi soggetti. E questo importante.
Il rito della colazione? Per 25 mln di italiani caff e merendina
Roma, 3 nov. (askanews) – Sul podio ci sono i croissant, seguiti da plumcake e crostatine, meglio se con ripieni cremosi, e abbinati alle classiche bevande da colazione come caff, caffellatte e cappuccino. Sono 25 milioni gli italiani adulti che amano la colazione a base di merendine e, secondo una indagine di Astraricerche per Unione Italiana Food, oltre 6 su 10 le consumano una o pi volte la settimana, soprattutto tra i 18-29enni, la cosiddetta Generazione Z. “Le merendine – ha detto il professor Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport – possono rappresentare un’alternativa assolutamente compatibile con una buona alimentazione per chiunque. Due-tre volte a settimana pu essere gi una frequenza di consumo assolutamente tranquilla, anche per garantire quella variet indispensabile nelle scelte di qualunque pasto della giornata”.
Ad essere al centro delle colazioni degli italiani sono soprattutto le merendine farcite con creme, amate dal 45% degli intervistati. Seguono quelle con farciture alla frutta e quelle con una consistenza croccante. Ma cosa abbinare a una merendina a colazione? “Possiamo abbinare sia dei prodotti solidi, sicuramente la frutta fresca di stagione e anche volendo la frutta secca, e poi possiamo inserire anche una bevanda. Possiamo abbinare le classiche, quelle pi amate probabilmente dagli italiani come il caff, il cappuccino, il caffellatte e il latte oppure anche dei succhi, degli estratti di frutta e di verdure”.
Quanto agli abbinamenti, a colazione gli italiani amano ancora quelli pi classici, se vero che 3 su 4 preferiscono gustare una merendina in primis con il caff, seguito da cappuccino e latte. T, tisane e infusi invece sono l’abbinamento preferito solo dall’8% degli italiani
Cinema, "I colori del tempo" in anteprima a Roma con Cédric Klapisch
Roma, 3 nov. (askanews) – Prima dell’uscita al cinema il 13 novembre, “I colori del tempo” sarà presentato in anteprima per il pubblico mercoledì 5 alle 20.45 al Nuovo Sacher a Roma e giovedì 6 alle 20 a CasaCinema a Napoli, in entrambe le occasioni alla presenza del regista Cédric Klapisch.
Tra gli autori francesi più amati e popolari, Klapisch parteciperà anche alla presentazione del Prix Palatine 2026 presso l’Ambasciata di Francia la mattina del 5 novembre: si tratta dell’unico premio cinematografico binazionale assegnato dagli studenti delle scuole superiori di Italia e Francia e Klapisch incontrerà una delegazione di ragazzi insieme a Francesca Comencini.
Applaudito a Cannes, dove è stato presentato Fuori Concorso, e campione d’incassi in patria, il film deve il suo successo anche al suo cast, in cui spicca la rivelazione Suzanne Lindon, figlia di Vincent. Klapisch firma un omaggio alla Parigi di ieri e di oggi, un affresco corale ricco di ironia, commozione e colpi di scena, che ci ricorda come solo la scoperta del passato può farci capire il presente e immaginare il futuro.
Nella Francia di oggi un gruppo di sconosciuti viene convocato per discutere una misteriosa eredità: sono infatti tutti discendenti da un’unica donna, Adèle Meunier, che alla fine dell’Ottocento aveva lasciato la Normandia per cercare la madre a Parigi. Frugando tra vecchie foto, lettere e dipinti, quattro degli eredi riescono a ricostruire gli amori e le incredibili vicende della loro antenata, vissuta nel cuore della Belle Époque e della trionfale stagione dell’Impressionismo.
“Sono sempre stato ossessionato dalla Parigi di fine Ottocento” ha affermato Klapisch. “Il mio primo cortometraggio, ‘Ce Qui Me Meut’, era già ambientato in quell’epoca. Sono affascinato da quel periodo, probabilmente perché allora furono inventate così tante cose, dal treno all’elettricità al cinema stesso. Inoltre, adoro i costumi, le scenografie e l’estetica di quegli anni. L’idea alla base del film è quindi il confronto tra i giorni nostri e il 1895, attraverso la storia di una famiglia, in cui i contemporanei ereditano una casa con foto e dipinti risalenti al XIX secolo”.
Crosetto: il Paese non capisce che i tempi sono difficili
Roma, 3 nov. (askanews) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo oggi a Palazzo Esercito per la presentazione del calendario della Difesa, ha lanciato un forte monito sulla necessità di prepararsi a scenari complessi e imprevedibili, sottolineando di essere “stanco di dover gestire da solo la preoccupazione per un Paese che non capisce quanto i tempi siano difficili e profondamente cambiati”.
“Ciò che significava soltanto quattro, dieci o quindici anni fa vuol dire prepararsi in modo serio a dover difendere il Paese – ha detto Crosetto -. Forse è finito il tempo di edulcorare le parole: io vivo la mia responsabilità quotidiana da ministro con crescente preoccupazione, ogni giorno con l’ansia di dover vedere cose che non vorrei vedere”.
Crosetto ha spiegato che la Difesa “deve programmarsi per affrontare qualunque scenario, nei prossimi due, tre o cinque anni”, ma ha anche ammesso che “non siamo ancora all’altezza di farlo” e che “il tempo per colmare il divario non lo decidiamo noi, ma altri attori”. “Qualcuno pensa che l’impegno della Difesa sia una cosa burocratica perché ce lo chiede la Nato, ed è una stupidità totale. Noi non investiamo in Difesa perché ce lo chiede la Nato, ma perché siamo preoccupati e vogliamo garantire una difesa al Paese”, ha aggiunto il ministro, evidenziando che il lavoro del dicastero “non parte da sfondi positivi, ma dalle mancanze che ogni giorno dobbiamo colmare sempre più velocemente”.
“La Difesa dovrà lavorare nei prossimi mesi H24, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, perché il gap da recuperare è grande e va colmato prima possibile – ha concluso Crosetto -. Non è un messaggio da applausi, ma è arrivato il momento di parlare chiaramente, all’interno e all’esterno”.
OpNet Wholesale Castle Tour, prima tappa al Castello Bevilacqua
Verona, 3 nov. (askanews) – Il 30 ottobre 2025, nella cornice del Castello di Bevilacqua in provincia di Verona, ha preso il via il Wholesale Castle Tour 2025, con OpNet, societ wholesale del Gruppo WindTre, che rinnova il proprio ruolo di main sponsor della manifestazione. Il percorso, ideato da 3vents e articolato in tre tappe, nasce per valorizzare il legame tra innovazione tecnologica e sviluppo locale. Abbiamo parlato con Edoardo De Cilia Wholesale Sales OpNet:
“Questi sono eventi che sono assolutamente interessanti, confermano uno sviluppo di un ecosistema realtivo a Wholesale e operatori di prossimit che in continua crescit. Ovvero sia la necessit di operatori che operano nel territorio di fornire servizi alla loro rispettiva clientela che pu essere di varia tipologia. Il nostro compito quello di fornire queste tecnologie ai nostri partner e questa richiesta la vediamo sempre pi consistente ed importante”.
La tappa inaugurale dedicata al tema “Reti e servizi digitali per il tessuto manifatturiero del Nord-Est”, tematica chiave per un territorio fortemente produttivo, dove competitivit e sostenibilit passano da infrastrutture digitali performanti e sicure. poi intervenuto Nicola Roserba, Business Development OpNet:
“La convergenza tra operatore e territorio la realizziamo tramite la convergenza del modo in cui si fa business. Ormai tra fisso e mobile c’ poca differenza. Noi possiamo lavorare insieme per costruire un modello di business integrato in mobilit, da remoto e sicuro per tutte le aziende e gli operatori che scelgono OpNet come partner”.
Nel corso della giornata sono stati presentati tre use case – incentrati su cybersecurity, connettivit per i distretti industriali e complementarit Fibra e FWA – per offrire esempi concreti di integrazione tecnologica e collaborazione tra operatori, imprese e istituzioni in un unico sistema. Infine intervenuta Gabriella Mauro, Responsabile Comunicazione e Customer experience:
“OpNet crede moltissimo nelle relazioni, crede nella costruzione di reti di valori dal punto di vista business e vuole porsi come abilitatore nei confronti dei piccoli operatori locali ma anche continuare a stringere partnership di valore con quelli che sono gli altri operatori del mercato che si configurano a tutti gli effetti come concorrenti in ambito retail ma con i quali importantissimo continuare a sviluppare delle sinergie con l’obiettivo di mettere a fatto comune delle economie di scala ed affrontare un mercato TLC che sempre pi complesso”.
Con momenti di confronto e contributi raccolti, il Wholesale Castle Tour conferma il suo ruolo come leva per un’industria pi connessa, resiliente e sostenibile, e per una digitalizzazione capace di generare valore nei territori.
Tv, in arrivo "The Rainmaker", dal bestseller di John Grisham
Roma, 3 nov. (askanews) – In arrivo “The Rainmaker”, la nuova serie Sky Exclusive dal romanzo bestseller di John Grisham, già adattato da Francis Ford Coppola nel celebre film del 1997 “L’uomo della pioggia”.
Prodotta da Lionsgate Television e Blumhouse Television, la serie sarà disponibile in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 5 dicembre.
La serie è un legal thriller ricco di tensione che esplora i limiti della morale, del potere e del desiderio di verità, per un racconto in dieci episodi dove nulla è come sembra. Appena uscito dalla facoltà di legge, Rudy Baylor (interpretato dal giovane Milo Callaghan) si trova catapultato nel suo primo grande caso: uno scontro alla Davide e Golia contro Leo Drummond (John Slattery), avvocato di fama e vecchia volpe delle aule di tribunale. Ad affiancarlo, la sua mentore Bruiser (Lana Parrilla) e l’eccentrico e geniale assistente paralegale Deck (P. J. Byrne). Quando Rudy e il suo team scoprono due cospirazioni legate alla misteriosa morte del figlio di un cliente, il giovane avvocato dovrà scegliere fino a che punto spingersi per ottenere giustizia e a quale prezzo. Accanto a Milo Callaghan, John Slattery e Lana Parrilla e P. J. Byrne, completano il cast Madison Iseman, Dan Fogler, Wade Briggs e Robyn Cara.
“The Rainmaker” è ideata, scritta e prodotta da Michael Seitzman (Code Black, Quantico), anche showrunner della serie. Tra i produttori esecutivi, oltre a Seitzman, figurano John Grisham, Jason Richman, David Gernert e Jason Blum, fondatore di Blumhouse Television.
Grande partecipazione al Gal “Donare aiuta chi lo fa”
Roma, 3 ott. (askanews) – Si svolta con grande partecipazione il Gal di Solidariet “Donare aiuta chi lo fa”, organizzata dall’associazione SUMMAE Onlus presso il ristorante Qvinto di Roma. L’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente Francesco Sarcina in collaborazione con Claudia Conte, giornalista volto noto della tv e attivista sociale, ha riunito numerose personalit del mondo istituzionale, artistico e del terzo settore, unite dal comune obiettivo di sostenere concretamente chi vive situazioni di fragilit.
La serata ha permesso di raccogliere fondi destinati a quattro nuovi progetti solidali promossi da SUMMAE Onlus, illustrati dal prof. Ranieri Razzante, Direttore del Centro di ricerca sulla sicurezza e il terrorismo e Vicepresidente dell’associazione:
1. Banca Salute – Visite mediche e cure gratuite per persone in difficolt economica. 2. Supermercato Solidale – Distribuzione gratuita di beni di prima necessit attraverso una tessera solidale. 3. Taxi Solidale – Servizio navetta gratuito per disabili, anziani e persone con difficolt motorie. 4. Negozio di Abbigliamento Usato – Raccolta, sanificazione e distribuzione di capi per chi ne ha bisogno.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno costante di SUMMAE Onlus, che da oltre tre anni, accreditata dal FEAD europeo Banco Alimentare, sostiene circa 1.800 famiglie ogni anno con aiuti alimentari e servizi di prossimit, grazie a una rete di volontari attivi in tutta Roma e provincia.
Tra gli ospiti della serata, condotta dalla stessa Claudia Conte, hanno partecipato: o On. Alessandro Battilocchio, Presidente della Commissione Periferie della Camera dei Deputati o Massimiliano Maselli, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio o Michele Grillo, Consigliere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Segretario Generale di SUMMAE Onlus – Il Principe Roberto Schiavone di Favignana, Presidente Humanitas – la Consigliera dell’Assemblea Capitolina e Delegata al Bilancio della Citta’ Metropolitana di Roma Capitale Cristina Michetelli
La serata ha visto la partecipazione della special guest, la cantante Annalisa Minetti, della giornalista Sabina Stilo, del regista Francesco Apolloni e degli attori Kesia Elwin, Pietro Romano e Alex Partexano, in un clima di forte coinvolgimento e solidariet. Le performance musicali di Morena Martini e Sara Luzzi hanno impreziosito l’evento, regalando ai presenti momenti di emozione e condivisione.
La cena “Donare aiuta chi lo fa” ha rappresentato un importante passo avanti nel percorso di crescita di SUMMAE Onlus, confermando quanto la solidariet possa diventare motore di cambiamento reale.
Calcio, Pioli verso divorzio dalla Fiorentina, si pensa a Vanoli
Roma, 3 nov. (askanews) – La Fiorentina vive ore turbolente dopo il secondo ko consecutivo in campionato, il secondo dopo la trasferta di Milano contro l’Inter in settimana. Allo stadio Artemio Franchi i sostenitori hanno manifestato con cori di protesta rivolti a Stefano Pioli, tra cui il più gettonato: “Pioli, via dalla panchina”. Nel frattempo, la società ha deciso di mantenere il silenzio: né l’allenatore né i dirigenti hanno rilasciato dichiarazioni, mentre si lavora a una separazione consensuale. Pioli non avrebbe intenzione di dimettersi, ma il club vuole imprimere una svolta al clima interno. La squadra rimane in ritiro al Viola Park fino a mercoledì, quando partirà per la trasferta di Mainz in Conference League. Dopo dieci giornate, i gigliati occupano l’ultimo posto utile della classifica, con zero vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte, l’ultima proprio contro il Lecce. Si moltiplicano le ipotesi sul possibile sostituto di Pioli: si valuta un profilo interno come l’allenatore della Primavera Daniele Galloppa, ma in cima ai preferiti della società e della tifoseria resta Paolo Vanoli. Tra le alternative più lontane spuntano Daniele De Rossi e l’ex viola Raffaele Palladino, il cui ritorno appare improbabile dopo l’addio estivo. La Fiorentina cerca anche un nuovo direttore sportivo dopo l’uscita di Daniele Pradè, con Cristiano Giuntoli e Gianluca Petrachi in corsa, quest’ultimo in vantaggio.
Carrre: ne Il mago del Cremlino la politica oggi, da Putin a Trump
Firenze, 3 nov. (askanews) – Emmanuel Carrre stato il protagonista del giorno di chiusura di France Odeon, il festival di cinema francese che si tiene ogni anno a Firenze. Lo scrittore francese arrivato con il regista Olivier Assayas, con cui ha sceneggiato “Il mago del Cremlino”, il film sull’ascesa al potere di Vladimir Putin tratto dal libro di Giuliano da Empoli che uscir a febbraio nei cinema italiani. L’autore di “Limonov”, di origine russa, figlio di una storica e membro dell’Acadmie franaise grande esperta di storia della Russia: “Quando ho letto il libro di Giuliano da Empoli ero impressionato dalla sua straordinaria conoscenza della Russia, del modo di pensare di quel popolo, anche se non uno specialista. Questo mostra come la letteratura possa essere una specie di laser, pi di un saggio. Io e Olivier Assayas volevamo essere molto fedeli al libro”.
Protagonista del romanzo e del film il consigliere di Putin ispirato alla figura Vladislav Surkov, interpretato da Paul Dano: lui che crea e indirizza il percorso di ascesa al potere di Putin da semplice funzionario del KGB a nuovo zar, interpretato nel film da Jude Law. Uno spin doctor che utilizza qualsiasi strumento per il suo obiettivo. “E’ questa la grande forza del libro, che non parla solo della Russia, parla della nascita della politica di oggi, che vediamo un po’ dappertutto, da Trump a Milei. E’ un nuovo modo di fare politica, che possiamo chiamare populismo, che consiste nello sfruttare la paura e la rabbia. E Putin un maestro nell’arte di fare la guerra del tutti contro tutti”.
Nel libro e nel film emerge come il grande obiettivo di Putin sia sempre stato di riportare la Russia alla ribalta della politica internazionale, di ridarle un ruolo di interlocutore centrale, di mostrare al suo popolo che dopo il caos degli anni Novanta veniva nuovamente rispettato da tutti. La guerra in Ucraina, in questo senso, stato il suo grande strumento. “All’inizio della guerra in Ucraina pensavo che Putin si svegliava la notte, sudato, pensando: ma che ho fatto? E mi sbagliavo completamente, ora penso che si svegli la notte, sorridente, soddisfatto, perch tutto sta andando secondo i suoi piani. Un giorno dice: ma s, facciamo un cessate il fuoco, io voglio la pace, anche se siamo stati aggrediti dall’Ucraina. E forse ci crede pure, forse c’ anche un certo candore nel suo cinismo. In ogni caso le cose stanno andando esattamente come voleva lui”.
La Farnesina: dispersi due alpinisti italiani in Nepal
Roma, 3 nov. (askanews) – Da venerdì 31 ottobre si sono persi i contatti con due alpinisti italiani, Alessandro Caputo e Stefano Farronato, impegnati in Nepal nella scalata del picco Panbari. I connazionali – riferisce la Farnesina – sono stati sorpresi da forti nevicate al Capo 1 (5.000 m.s.l.m.).
L’allarme è stato dato dal capo del gruppo, Valter Pellino, rimasto invece, a causa di un malore, al campo base. La macchina dei soccorsi si è immediatamente attivata, anche con elicotteri, che hanno sorvolato la zona anche questa mattina. Le ricerche proseguono incessantemente sebbene ostacolate dalle difficili condizioni meteo.
Il Consolato Generale Onorario a Kathmandu, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Dehli e con la Farnesina sta seguendo direttamente l’evoluzione della situazione mantenendo informati i familiari dei connazionali.
Tennis, Sinner-Alcaraz, ufficiale esibizione milionaria a Incheon
Roma, 3 nov. (askanews) – Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si ritroveranno faccia a faccia in Corea del Sud per un’esibizione che promette spettacolo, glamour e cachet milionari. Il “Super Match” si giocherà il 10 gennaio all’Incheon Inspire Arena, appena fuori Seul, come confermato oggi dagli organizzatori e dai due protagonisti, che nei giorni scorsi avevano anticipato tutto con un post simultaneo su Instagram. «Ci vediamo in Corea!» aveva scritto Sinner, aggiungendo un ironico «Ciao Hyundaicard»; «Hola» aveva replicato Alcaraz.
Sarà, di fatto, il calcio d’inizio della stagione 2026. Otto giorni dopo l’esibizione coreana, infatti, prenderà il via l’Australian Open di Melbourne, dove Sinner arriverà da bi-campione in carica, reduce dai trionfi del 2024 e del 2025. Ancora sconosciuti i dettagli economici dell’evento, ma si parla di ingaggi record per entrambi i giocatori, ormai volti globali del tennis moderno.
L’esercito ucraino ha colpito la raffineria russa di Saratov
Roma, 3 nov. (askanews) – Lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino ha diffuso oggi un comunicato in cui ha evidenziato di aver colpito la raffineria russa di Saratov e diversi altri obiettivi logistici dell’esercito russo.
“Nella notte del 3 novembre 2025, le unità delle Forze di Difesa ucraine hanno colpito la raffineria di Saratov nella regione di Saratov della Federazione Russa. È stato registrato un impatto sull’impianto e un incendio nell’area del complesso delle unità di raffinazione ELOU AVT-6”, si legge nel dispaccio. “La raffineria di Saratov è uno dei più antichi impianti di raffinazione della Russia. Nel 2023, la sua capacità di lavorazione era di 4,8 milioni di tonnellate. L’impianto è coinvolto nell’approvvigionamento delle forze armate russe”, osserva l’esercito di Kiev.
L’esercito ucraino informa, inoltre, che “sono stati colpiti obiettivi logistici dei militari invasori nel territorio temporaneamente occupato della Lugansk. In particolare, è stato colpito un magazzino di materiali e attrezzature a Rozkishne e un deposito mobile di carburanti e lubrificanti a Dovzhansk”.
Intanto il ministero della Difesa russo ha affermato di aver condotto una serie di attacchi notturni, anche con l’impiego di missili ipersonici Kinzhal, contro strutture energetiche e altre infrastrutture militari ucraine.
“Le Forze Armate della Federazione Russa hanno condotto un attacco di gruppo utilizzando armi di precisione a lungo raggio terrestri e aeree, compresi i missili balistici ipersonici Kinzhal lanciati da aerei, oltre a velivoli da attacco senza pilota, colpendo imprese dell’industria della difesa, infrastrutture energetiche e del gas essenziali al funzionamento dell’Ucraina, l’infrastruttura di un aeroporto militare e un centro di riparazione di armi e mezzi militari delle forze armate ucraine”, si legge in una nota del ministero.
Il Pd chiede le dimissioni del Garante della Privacy: venuta meno la terzietà
Roma, 3 nov. (askanews) – “Quanto emerso dall’inchiesta di Report ha reso evidente che è venuta meno – se mai è davvero esistita – la credibilità e l’autonomia dell’attuale governance dell’Autorità per la Privacy. La gestione dell’Autorità appare segnata da scelte condizionate da appartenenze politiche e da decisioni assunte non nell’interesse generale, ma per rispondere a logiche di schieramento e per accontentare amici o compagni di partito”. Così una nota dei componenti del Pd nella commissione di vigilanza Rai.
“Si tratta di una situazione che mina profondamente la fiducia nelle istituzioni e nel loro ruolo di garanzia. Di fronte a tali evidenze, senza entrare nel merito delle eventuali responsabilità penali che questi comportamenti potrebbero aver determinato, riteniamo necessario un gesto politico: un passo indietro, chiaro e netto, da parte di chi oggi riveste ruoli di responsabilità all’interno dell’Autorità. Solo così sarà possibile restituire trasparenza, indipendenza e autorevolezza a un organismo che dovrebbe essere al servizio esclusivo dei cittadini e della tutela dei loro diritti. Solo attraverso questo atto di responsabilità si potrà ricostruire la credibilità e la fiducia che tale istituzione merita”, conclude la nota.
Nato, Cavo Dragone: non temiamo le armi russe, "siamo una Alleanza nucleare"
Roma, 3 nov. (askanews) – L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare della Nato, ha dichiarato all’emittente britannica BBC che l’Alleanza Atlantica non teme le esercitazioni nucleari russe, in quanto la Nato è una dotata anch’essa di un arsenale nucleare.
“Non siamo minacciati da loro”, ha affermato Cavo Dragone commentando i recenti annunci della Russia sulle armi nucleari a lungo raggio come il Burevestnik e il Poseidon.
“Siamo solo pronti a difendere le nostre 32 nazioni e il nostro miliardo di persone. Siamo un’alleanza nucleare”, ha specificato Cavo Dragone.
Per quanto attiene alla guerra tra Russia e Ucraina, Cavo Dragone ha rappresentato che in questo momento si trova in una situazione di stallo e che “è quasi giunto il momento di sedersi e parlare perché è uno spreco di vite”.Sottolineando il fatto che l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022 ha portato all’adesione di altri due paesi all’alleanza occidentale, Finlandia e Svezia, l’ammiraglio Dragone ha descritto alla BBC la guerra come un fallimento strategico per il presidente russo Vladimir Putin, nonostante i recenti, lenti e graduali progressi della Russia sul campo di battaglia.
“Non otterranno un governo amico o fantoccio come in Bielorussia. Putin non avrà successo”, ha osservato l’ammiraglio.
Sebastiano Pellion, un fotografo d’arte nello store Aspesi a Torino
Torino, 3 ott. (askanews) – Un fotografo brillante come Sebastiano Pellion nello store Aspesi di Torino: in occasione della Art week del capoluogo piemontese sui due piani del negozio installata la mostra “Endless Titles”, curata dallo scrittore Gianluigi Ricuperati. “L’idea – ci ha spiegato – quella di invitare Sebastiano Pellion, che uno dei fotografi pi amati nel mondo dell’arte, amato dagli artisti, galleristi, dalle istituzioni, a mettere in mostra le immagini che scatta poco prima o poco dopo aver fatto le installation view dei lavori. E abbiamo coinvolto una decina di intellettuali, personalit di vario genere, amici anche di Aspesi a dare un titolo a queste immagini, che sono tutte senza titolo e abbiamo invitato anche tutti coloro che visitano la mostra a fare questo stesso gioco. Io ho sempre avuto una passione per i titoli, per i titoli come forma d’arte, e quindi appena ho potuto ho sfogato questa passione in questo progetto, ma il vero protagonista qui il talento visivo classico e se vogliamo nascosto, discreto e meraviglioso di Sebastiano Pellion”.
Estate di San Martino in anticipo, poi un nuovo fronte atlantico
Roma, 3 nov. (askanews) – E’ arrivato novembre e invece di parlare di freddo e neve un esteso e robusto campo di alta pressione è pronto a conquistare il Mediterraneo per gran parte della nuova settimana: un anomalo scudo atmosferico che garantirà condizioni di tempo sereno e stabile su tutta la Penisola. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che dopo un weekend decisamente grigio e piovoso, in linea con il periodo di Ognissanti, arriverà un’importante rimonta anticiclonica sull’Italia che raggiungerà il suo picco tra martedì e mercoledì.
Prima di assistere a questo netto stravolgimento delle condizioni meteo però bisogna precisare che lunedì alcune regioni, in particolare il medio e basso adriatico e le aree tirreniche di Sicilia e Calabria, dovranno fare i conti con delle piogge e rovesci in graduale attenuazione serale.
La vera e propria svolta è attesa da domani martedì 4 novembre, quando grazie a una bella risalita dell’alta pressione, l’Italia sarà avvolta da tanto sole e un clima insolitamente mite per il periodo. Tutto il Paese, da Nord a Sud, potrà beneficiare di questa fase anomala. Le temperature massime sono attese in netta risalita, superando facilmente la soglia dei 18°C grazie all’irraggiamento solare. Potremmo definirla un’estate di San Martino in anticipo.
La stabilità atmosferica e l’alta pressione, specialmente sulle pianure settentrionali, porteranno però alla formazione di foschie o nebbie. Si tratta di fenomeni tipici autunnali, che saranno comunque destinati a dissolversi entro la tarda mattinata, lasciando spazio al sole.
Nonostante il tepore diurno, l’alta pressione favorirà anche un forte raffreddamento durante le ore notturne. Dopo il tramonto, le temperature scenderanno parecchio, portando a notti fresche o persino localmente fredde. Si registrerà quindi un notevole aumento del divario termico tra il giorno e la notte.
Verso la fine della settimana, in particolare tra giovedì e venerdì, è atteso l’arrivo di un nuovo fronte atlantico collegato a un vortice che punterà la Sardegna. Questo porterà le prime piogge sulle Isole Maggiori per poi estendersi al resto del Sud e sulle regioni adriatiche centrali. Nonostante il peggioramento, le temperature continueranno a mantenersi oltre la media stagionale.
Pechino: pronti a cooperare per la messa al bando dei test nucleari
Roma, 3 nov. (askanews) – La Cina è pronta a collaborare con altri Paesi per sostenere l’autorità del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT), ha affermato oggi la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning.
“Siamo pronti a collaborare con tutte le parti per sostenere l’autorità del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari e garantire il disarmo nucleare internazionale”, ha dichiarato la portavoce durante un punto stampa, quando le è stato chiesto di commentare le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Yayoi Kusama, la ricerca dell’infinito come arte trascendente
Basilea, 3 nov. (askanews) – Yayoi Kusama una delle artiste pi note al mondo oggi e le sue mostre registrano sempre grande affluenza di pubblico. Non fa eccezione in questo senso anche l’imponente retrospettiva che le dedica la Fondation Beyeler di Basilea, organizzata in stretta collaborazione con l’artista giapponese e il suo studio. Un percorso che parte dagli acquerelli e dai dipinti giovanili degli anni Cinquanta, opere poco note al grande pubblico, realizzati a Matsumoto, citt natale di Kusama, che offrono un punto di partenza interessante per quello che accadr dopo nel suo lavoro.
La mostra alla Beyeler, che si conferma per bellezza della struttura e per portata dei progetti uno dei musei pi rilevanti d’Europa, attraversa 70 anni di arte e mostra come la pratica di Yayoi Kusama abbia preso moltissime forme diverse: pittura, disegno, scultura, installazione, performance, collage, moda, cinema e anche letteratura. Nell’immaginario collettivo ci sono ovviamente le sue celebri zucche e i suoi puntini, oltre alle memorabili Infinity Room, che sono tutti punti centrali nella storia dell’artista, ma il tema che l’esposizione curata da Mouna Mekouar con Charlotte Sarrazin mette in luce che accanto a questi lavori c’ molto altro, c’ una pratica per molti versi unica, c’ una vita complessa affrontata attraverso l’arte, senza retorica e con la consapevolezza di opere che hanno costruito la loro rilevanza nel tempo. Molto interessante in questo senso, anche per la bellezza dell’allestimento, la sala dedicata ai video che ripercorrono le performance di Kusama, di una contemporaneit costante.
Insomma, visitando la mostra si ha la possibilit anche di capire che tutti gli elementi che oggi generano stupore e meraviglia e, diciamolo, pure felicit nello spettatore, sono, oltre che una cifra estetica di Kusama, la rappresentazione di un continuo confronto con la vita e la morte, con la dimensione trascendentale e con un desiderio complesso di annullamento di s. Ed importante ricordare che anche di questo che si sta parlando mentre ci si fotografa per Instagram dentro le stanza specchiate senza fine oppure nel sorprendente labirinto di gonfiabili allestito nel piano interrato del museo: una sorta di grande universo di puntini che si continua a espandere, fondamentalmente indifferente alla presenza umana.
Esposti si trovano anche dipinti recentissimi di Yayoi Kusama, che oggi ha 96 anni e vive a Tokyo, realizzati nel 2025, a testimonianza di una vena creativa che non si ferma e di cui alla Fondation Beyeler si pu continuare a fare esperienza con profondit e, naturalmente, anche gioia.
Tajani: Italia garante dello sviluppo e ricostruzione in Africa e a Gaza
Roma, 3 nov. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista rilasciata oggi a Il Mattino ha rappresentato la postura italiana nei principali scenari geopolitici in evoluzione, sottolineando come l’Italia stia assumendo, tanto in Africa quanto a Gaza, un ruolo di garante dello sviluppo e della ricostruzione.
Il ministro Tajani, commentando le ultime notizie proveniente dal Mali, dove dei circa 60 connazionali presenti in loco molti di questi hanno deciso di lasciare il Paese, ha affermato che nell’Africa subsahariana l’Italia difende “partnership politica paritaria con quei paesi”.
“Siamo in Africa subsahariana per combattere il terrorismo e per difendere la sicurezza dei nostri cittadini, quella delle nostre aziende”, ha dichiarato Tajani.
“Difendiamo la nostra idea di partnership politica paritaria con quei paesi. I nostri piani nella Cooperazione per la sicurezza includono una missione importantissima: in Niger operano 350 nostri militari con il compito specifico di formare l’esercito e i quadri della polizia. Il Niger gioca un ruolo fondamentale: geograficamente risalendo verso Nord, dopo quel paese c’è la Libia e tutti sappiamo quanto il rapporto con la Libia sia strategico per l’Italia”, ha osservato il ministro. In merito alla situazione a Gaza, il ministro Tajani ha affermato che “omani una nostra delegazione (militari e diplomatici) sarà nella regione per nuovi incontri e per preparare la conferenza sulla ricostruzione di metà novembre del Cairo, per la quale l’Italia è paese co-organizzatore assieme all’Egitto. In questo processo vanno coinvolti i Paesi del mondo arabo perché l’obiettivo finale è pacificare l’intera regione e creare condizioni di sviluppo e progresso”.
Trump valuta un intervento militare in Nigeria (esclude una guerra con il Venezuela)
Roma, 3 nov. (askanews) – Gli Stati uniti non escludono la possibilità di inviare truppe in Nigeria: lo ha dichiarato il presidente Donald Trump, minacciando di tagliare gli aiuti a Lagos se continueranno le uccisioni di cristiani nel Paese.”Potrebbe essere… Sto valutando molte cose. Stanno uccidendo un numero record di cristiani in Nigeria” ha concluso Trump, che ha parlato a bordo dell’Air Force One.
Sabato scorso il Presidente aveva dichiarato di voler dare istruzioni al Pentagono di prepararsi a una possibile operazione nel Paese africano per “eliminare i terroristi islamici”.
Gli Stati Uniti non hanno intenzione di condurre una guerra contro il Venezuela: lo ha affermato il presidente Donald Trump, intervistato dalla rete televisiva Cbs.
“Ne dubito. Non credo. Ma ci hanno trattato molto male, non solo per via della droga” ha proseguito, aggiungendo di ritenere che la permanenza al potere del presidente venezuelano Nicolas Maduro abbia “i giorni contati”.
Gli Stati Uniti troveranno il modo di mettere fine al conflitto in Ucraina aveva dichiarato poco prima il presidente Trump. “Penso che ce la faremo, sì. Credo che [il presidente russo Vladimir Putin] voglia davvero fare affari con gli Stati Uniti. Ma ha funzionato con l’India, ha funzionato con il Pakistan e ha funzionato con il 60% di questi Paesi”, ha proseguito.
Trump ha anche sottolineato il ruolo della politica di sanzioni: “Sta funzionando con Putin, credo. Io mi sono comportato diversamente con lui perché non facciamo molti affari con la Russia… Non è uno che compra molto da noi, per stupidità. E penso che gli piacerebbe farlo”, ha concluso.
Pasolini, voce dei poveri
Cercherò di dire quello che posso e meglio che posso. Sono un sacerdote e sono venuto come sacerdote ad accompagnare all’ultima dimora l’amico e fratello Pier Paolo. Vi leggerò i pensieri che ho avuto subito dopo aver avuto notizia della sua morte. È alla mamma che mi rivolgevo e che mi rivolgo. È un documento che non ho potuto pubblicare, perciò ve lo leggo qui, nel posto, forse più adatto.
Oggi non serve neppure lo sdegno
Mamma, è a te che scrivo con tono sommesso e senza rancore. Potrei lasciare libero sfogo all’odio e alla maledizione, ma a che serve? Oggi non serve neppure lo sdegno e il furore. C’è troppa violenza su Roma. Non c’è un fiore più che sbocci in questa periferia romana, e non un alito di vento che ne spanda il profumo; non un fanciullo con la faccia pura; non un prete che preghi… E le messe in piazza S. Pietro servono a poco, né convincono molti a credere che sia questo davvero un anno santo, e che Roma è la città di Dio, secondo la parola del cardinale… C’è solo gente ingrumata e torva, gente che urla dalle baracche; oppure gioventù che pensa a strappare e a uccidere, caricando la ragazza morta nel bagagliaio, e l’altra viva appena, per poter raccontare come “finalmente ce l’hanno fatta” ad ammazzare.
Mamma, ti parlo per lui, che ora ha la bocca piena di sabbia e polvere, e non ti può chiamare: ma ha tanto bisogno di te, mamma; come l’ha sempre avuto lungo tutta la sua martoriata vita: una vita di povero friulano, solo, senza patria e senza pace.
Lui, timido ma spavaldo
Eri tu la vera sua patria, il luogo della sua pace, il solo asilo sicuro. Lui così timido, fino al punto di aver paura di ogni cosa, per cui era diventato tanto spavaldo. Tu che riassestavi per lui e per noi tutta quella nostra terra, e la gente umile di cui si sentiva amico e fratello, e il suo paese è la nostra storia di popolo “passato attraverso la lunga tribolazione“. Tu, che eri per lui la sua vera chiesa, il segno di una fede magari bestemmiata ma mai tradita nel profondo della sua passione. Tu, che sei stata la sua madre addolorata sotto la croce, immagine di una umanità che ancora, dalle nostre parti e nei paesi più poveri del mondo, continua a piangere su qualche figlio ucciso, su qualche innocente crocifisso.
Mamma, vorrei dirti ora di tornare a casa, di lasciare questa maledetta capitale; di fuggirtene anche a piedi, vestita a nero come sei arrivata, col fazzoletto nero annodato al collo e che ti scende dietro sulle spalle; con la lunga sottana nera, come tutte le donne antiche del nostro Friuli antico, simili appunto a Madonne sul Calvario. Torna come una pellegrina a ritroso, verso paesi certo più miti e più cristiani. Ritorna, riaccompagnandolo in quella terra che non ha mai potuto dimenticare. Per quello era cosi gentile, appunto perché umile come umile è il suo Friuli. E tutti lo devono dire che era così buono, fino al tormento, fino a distruggersi con le sue mani. Ed era così bisognoso di amicizia, come appunto è il mio Friuli, così solo. E gridava ai quattro venti le sue contraddizioni e i suoi peccati, come un russo che ha bisogno di martoriarsi: noi abbiamo anche questi sconfinamenti nella nostra natura. E poi chiediamo scusa di esistere…
Insonne e ramingo
Era come il minatore in esilio, il carpentiere e il manovale, insonne e ramingo. E tu ora immagina che sia successo appena una disgrazia sul lavoro, quasi fosse caduto da una impalcatura; e tu come madre di un emigrante, ora lo riaccompagni al piccolo cimitero del paese. Così avendo finito il tuo compito di angelo protettore di un figlio tanto fortunato e sfortunato insieme; un figlio divorato dalla stessa vita che tu gli hai dato: una vita rovinata dalla troppa umanità. Là c’è suo padre, ora in pace nella morte, e c’è l’altro figlio ucciso pure lui per la nostra liberazione, e ci sono gli altri morti; e ci sono gli amici ancora vivi, tutta una gente di cui ti puoi fidare; una gente che non viene a disturbarti, ma che ti è vicina; che patisce con te in silenzio, senza darti nemmeno l’aria di patire. Perché, anzi, ti canterà le villotte della gioia, quella che Pier Paolo aveva cantato e composto, giovanissimo, come sua prima e più viva poesia.
Perché noi siamo un popolo che canta, anche quando ha da piangere.
È questa la nostra natura migliore, come era quella di tuo figlio, vero grande poeta del popolo, voce dei poveri! Perché, per noi, tutto il resto è “segnato”, è il destino. Noi crediamo veramente nel destino! I verbi dei nostri canti sono: “Squegni“, “mi toce“, “è dovere”. Mamma, ricordi? Così ripeteremo la preghiera che un giorno, nel “Stroligut 2 di Cjasarsa” fin dal 1944, proprio questo tuo figlio, così maledetto e così buono, aveva scritto per noi, presi dentro la furia della guerra e della morte:
“Crist, pietàt dal nustri paìs. No par fani pi siors di che ch’i sin. No par mandàni ploja. No par mandàni soreli. Patì cialt e freit e dutis li’ tempiestis dal seil, al è il nustri distìn…”.
Cristo, pietà per il nostro paese. Non per farci più ricchi di quel che siamo. Non per mandarci la pioggia. Non per mandarci il sole. Patire il caldo e il freddo e tutte le tempeste del cielo, è il nostro destino.
Lo sappiamo! Quante volte in questa nostra piccola chiesa di Santa Croce, noi ti abbiamo cantato le litanie, perché tu avessi pietà della nostra terra! Ma ora ci accorgiamo di averti pregato per nulla; ora ci accorgiamo che tu sei troppo più in alto e della nostra pioggia e del nostro sole e delle nostre brine. Oggi è la morte che ci gira intorno! Ma da dove viene questa morte? Da dove… ?. In fondo il tuo Pier Paolo, mamma, ha sempre vissuto con la morte dentro, se l’è portata in giro per il mondo lui stesso come suo fardello di emigrante, come suo carico fatale. Ed ora che l’ha raggiunta, è bene che ritorni anche lui a casa. Meglio che il silenzio scenda su quella notte.
Il 2 novembre Roma era tutta sporca
Quella tua morte del due novembre, Pier Paolo: pareva di sentire i morti morti un’altra volta, i miei morti morti ancora, tuo fratello ucciso ancora; pareva di masticare cenere di morti e fango tra i denti; pareva che la morte spuntasse ad ogni angolo: Roma era tutta sporca… E tu che portavi sull’intero tuo corpo i segni di un orrendo e assurdo “ecce homo” contrapposto a Cristo… tu finito nella gehenna come il più repellente rifiuto della santa capitale. Ma tu non avevi colpa, tu gridavi la colpa nel tuo corpo di linciato, come figlio della stessa colpa; tu, prima, incarnazione impazzita della grandezza e miseria e ora simbolo della morte ormai dissacrata per sempre. Papa Giovanni e tu, ecco i due estremi di morire… Da ricordare l’orgia di inchiostri di tutti i colori in quei giorni; e il livore e la bava della gente “più pura”. No, meglio non dire più nulla. Dato che non siamo più capaci di un minimo gesto di pietà. E questo mi fa veramente paura: di quanto sia capace di odio e di furore distruttivo (di furor mortis) un uomo di religione; di quanto sadismo egli sia fonte come nessun altro. Ma forse la ragione è proprio questa: che è un uomo di religione, non un uomo di fede, non uomo di vangelo. Come la mettiamo in questo caso? Perché pare che la moltitudine dei “praticanti” sia scatenata”.
Sinistra con più “centri”, nessuno adeguato e convincente
Che ci sia bisogno di un’area centrista all’interno dell’attuale coalizione di sinistra e progressista non c’è alcun dubbio. Ma è altrettanto indubbio che oggi, non ieri, quella coalizione ha una chiara, netta ed inequivoca guida politica ispirata alla sinistra radicale, massimalista, estremista e populista.
La guida radicale dell’attuale coalizione
Non è affatto facile quindi, e né semplice, costruire una “gamba moderata”, come viene comunemente chiamata, all’interno dell’alleanza di Schlein, Conte, Fratoianni/Bonelli e Landini. Un alleanza che ha un progetto politico alquanto definito e con una agenda programmatica altrettanto chiara e granitica. È di tutta evidenza che non si tratta più dell’antica e tradizionale coalizione di centro sinistra ma, al contrario, di una nuova ed inedita alleanza di sinistra e progressista e dove le componenti centriste e riformiste, com’è altrettanto ovvio, hanno un ruolo radicalmente e strutturalmente secondario. Ecco, appunto, una sorta di “diritto di tribuna”, figlio e conseguenza di quella concezione della “tenda” o del rifugio o dell’accampamento molto cara al guru Bettini.
I tanti “centri” che abitano la sinistra
Ora, e al di là di questa scontata nonché oggettiva fotografia, viene però da chiedersi anche quanti potenziali Centri ci sono oggi nella coalizione di sinistra. Anche se non è affatto facile contarli tutti.
Per fermarsi ai principali, si parte dai riformisti del Pd – centristi è ormai un termine bandito dopo l’arrivo della Schlein alla guida del partito – che blandamente contestano la linea della segretaria ma sempre con moderazione e buon senso perché le candidature, come tutti sanno, saranno pianificate e vergate proprio dall’ex leader di “OccupyPd”.
Segue il capo del partito personale di Italia Viva Renzi che, dopo il sostanziale fallimento politico ed elettorale del suo movimento, ha inventato con la sua consueta rapidità e sveltezza “Casa riformista”. Una sigla che sino ad oggi si è nascosta dietro la “lista del Presidente” nelle varie elezioni regionali. Quanto conta nessuno ancora lo sa ma comunque c’è.
Il ruolo dei cosiddetti civici
In terzo luogo c’è il movimento dei “Civici” inventato dal vero stratega della presenza centrista nella coalizione di sinistra, il sempreverde Bettini. Una presenza che vede nell’assessore di Roma Alessandro Onorato il suo leader indiscusso. A cui si affiancano una molteplicità di Sindaci ed amministratori locali tutti rigorosamente del Pd o di area Pd ma che attraverso il meccanismo delle “porte girevoli” dicono di rappresentare autenticamente e candidamente la società civile e soprattutto i “territori”. Vedremo. Ma quando parliamo dei cosiddetti “civici” – che poi sono tutti straordinari professionisti politici – non possiamo affatto dimenticare gli auto candidati, seppur virtuali, alla Presidenza del Consiglio in caso di vittoria delle sinistre. E cioè, in ordine, i sindaci di Genova Salis, di Napoli Manfredi, di Roma Gualtieri e, perché no, lo stesso Onorato.
In ultimo, ma non per ordine di importanza, il “cattolico professionista”, per dirla con una felice battuta di Mino Martinazzoli, Ernesto Maria Ruffini. “mister tasse”, come viene comunemente chiamato da molti organi di informazione. Che, attraverso un suo movimento, non disdegna affatto – anche lui – di candidarsi alla Presidenza del Consiglio come espressione del mondo moderato e riformista della coalizione di sinistra e progressista.
Il dilemma politico finale
Ora, nella speranza di non aver dimenticato nessun’altra espressione centrista e moderata di rilevanza nazionale, resta solo un piccolo nodo politico da scegliere. E cioè, in una coalizione dominata, gestita, costruita, organizzata, pianificata e guidata dalle varie componenti della sinistra italiana, com’è possibile che venga concesso uno spazio così rilevante a tutti coloro che non si riconoscono nell’universo valoriale, appunto, delle varie sinistre riunite? Non è che, alla fine, e al di là della seppur necessaria ed indispensabile propaganda, il tutto si risolva nella riproposizione dello storico “diritto di tribuna” per i vari comprimari centristi? Nessuno ne ha certezza ma il dubbio, nel frattempo, cresce sempre di più.
Umanizzare la società: un tempo che ci interpella
Ci sono momenti nella storia in cui la realtà ci pone davanti a un bivio. Non possiamo più limitarci ad aggiustare l’esistente: siamo chiamati a scegliere, a interrogarci profondamente sul senso del vivere insieme. Il nostro tempo è uno di questi. Guerre, solitudini diffuse, crisi ambientali e sociali, fratture culturali: tutto sembra correre più veloce della nostra capacità di custodire la dignità umana.
Eppure, proprio in questa stagione difficile, sento con forza che l’unica strada percorribile è l’umanizzazione della società. Non è uno slogan: è un orizzonte concreto, fatto di relazioni che danno vita, di comunità che si prendono cura, di innovazioni che non dimenticano l’uomo. È questo il cuore del Manifesto per l’Umanizzazione della Società che presenteremo il 24 novembre a Roma, al Campidoglio, in occasione del Simposio del decennale di FareRete InnovAzione BeneComune APS.
L’incontro che cambia lo sguardo
Credo che l’umanizzazione non nasca da teorie astratte, ma da incontri concreti. Ricordo i volti dei tanti che ho incrociato lungo il cammino: il sorriso stanco di una donna che, dopo anni di sacrifici, chiedeva solo di essere ascoltata in ospedale; la gratitudine di un giovane medico che voleva imparare a curare “a misura d’uomo”, non solo con protocolli; la voce tremante di chi, in una periferia, temeva di essere invisibile.
Sono storie che ti restano dentro e che ti ricordano che la società si umanizza quando non riduce le persone a numeri, ma le riconosce nella loro unicità.
Fare rete: il tessuto della comunità
L’esperienza di FareRete BeneComune in questi dieci anni ci ha insegnato che la vera innovazione non è mai individuale: è sempre il frutto di una rete. Fare rete non significa moltiplicare contatti, ma costruire legami veri, basati su fiducia, trasparenza e corresponsabilità.
In un mondo che corre, noi abbiamo scelto di fermarci per intrecciare fili: associazioni, istituzioni, imprese, cittadini. È da queste alleanze che sono nati progetti di prevenzione, formazione, inclusione, cura di prossimità. Ogni nodo della rete è un frammento di futuro condiviso.
Dignità e giustizia: non compromessi possibili
Se c’è una parola che attraversa tutte queste esperienze è dignità. Una società che si dimentica della dignità delle persone perde la sua anima. L’umanizzazione significa allora custodire e difendere la dignità in ogni ambito: dal lavoro alla sanità, dalla scuola all’ambiente. Non si tratta di aggiungere valori a margine, ma di riconoscere che senza dignità e giustizia sociale non c’è progresso che tenga, non c’è pace duratura, non c’è futuro credibile.
Innovazione sì, ma a misura d’uomo
Molti temono che l’innovazione tecnologica finisca per allontanarci. Io credo che la sfida vera sia un’altra: fare in modo che la tecnologia diventi alleata della prossimità, strumento per ridurre disuguaglianze e per generare inclusione. La telemedicina, le piattaforme digitali, le applicazioni di supporto alla salute hanno senso solo se rafforzano la relazione, non se la sostituiscono. L’umanizzazione digitale è questa: non rinunciare al calore umano, anche nel cuore dell’innovazione.
Una chiamata a partecipare
Il Manifesto che presenteremo il 24 novembre non è un documento da archiviare, ma un invito a partecipare. Perché l’umanizzazione non si realizza per decreto: si costruisce con le scelte quotidiane, con gesti di cura, con progetti che mettono al centro il Bene Comune.
È una chiamata rivolta a ciascuno: istituzioni, associazioni, imprese, famiglie, cittadini. Nessuno può sentirsi spettatore. Siamo tutti protagonisti di questa trasformazione.
Un tempo che interpella
Personalmente, sento che l’umanizzazione è la vera sfida del nostro tempo. Non si tratta di aggiungere un capitolo alla storia, ma di riscriverne l’impianto: passare da una società che consuma relazioni a una società che le genera; da una logica di potere a una logica di servizio; da un’economia di profitto a un’economia di senso.
L’umanizzazione delle cure
La realizzazione di un autentico processo di umanizzazione della società dipende dall’attivazione di interventi a più livelli: ambientale (sia in termini strutturali che funzionali), organizzativo, relazionale.
Ma soprattutto l’avvicinamento di utenti e operatori, in una dimensione nella quale l’istituzione sanitaria diventa struttura di servizio che accoglie, orienta e promuove il benessere, stimolando il coinvolgimento e la partecipazione di tutti.
In particolare, i temi della trasparenza, dell’accoglienza, dell’orientamento e della comunicazione costituiscono strumenti fondamentali per perseguire il miglioramento della assistenza in un’ottica di umanizzazione e di qualità delle cure.
Il Manifesto sarà il frutto di tanti contributi, di esperienze, di sogni condivisi. Ma sarà soprattutto un punto di partenza: un impegno collettivo a tessere, insieme, una società capace di custodire la vita, di rispettare la dignità, di promuovere giustizia, solidarietà e speranza.
Il 24 novembre non presenteremo solo un testo. Presenteremo un cammino. E spero che molti decideranno di percorrerlo con noi.
Uno sguardo verso il Manifesto
Il Manifesto per l’Umanizzazione della Società sarà presentato dalla Dr.ssa Paola Pisanti, Past President(Seconda Presidenza) dell’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS che ci offrirà una visione capace di intrecciare esperienza, prospettiva e impegno civile. Il suo contributo rappresenterà una chiave di lettura preziosa per comprendere come i principi del Manifesto possano tradursi in linee guida operative e in un orizzonte culturale condiviso.
Simposio del Decennale
“Bene comune e futuro: verso una società umanizzata”
24 novembre 2025 – ore 13:30
Palazzo Senatorio, Sala Laudato Si’, Piazza del Campidoglio, Roma
Ingresso gratuito previa iscrizione: fareretebenecomune@gmail.com
Bio-Autori
Rosapia Farese, autrice e saggista, è Presidente e co-fondatrice dell’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS.
Paola Pisanti, medico ed esperta di politiche sanitarie, ha guidato la Commissione Nazionale del Ministero della Salute sulle malattie croniche e il diabete.
Luigi Lilio, il riformatore del Calendario Gregoriano
Il proponimento di questa indagine è sottrarre a un eccesso di relativismo storico un argomento che merita di essere conosciuto con rigore: la figura di Luigi Lilio, riformatore del Calendario Gregoriano, e il luogo in cui fu emanata la bolla Inter gravissimas con cui Gregorio XIII promulgò il nuovo calendario. La conoscenza richiede impegno e metodo, perché solo la verità del sapere è capace di rinnovare la cultura e disfare i miti di comodo.
Un mistero che attraversa i secoli
Troppi dubbi ancora circondano Luigi Lilio: la nascita, la vita, la morte restano in gran parte avvolte dal mistero. I documenti disponibili non confermano i presunti natali a Cirò, attribuzione che rimane una quaestio disputanda. La ricerca storica, fondata su fonti e riscontri, invita alla prudenza e alla verifica. Da qui prende avvio un itinerario di ricostruzione che coinvolge anche Monte Porzio Catone, cittadina dei Castelli Romani, dove la tradizione colloca la promulgazione della bolla papale.
Tra Frascati e Monte Porzio: il luogo della Bolla
L’indicazione Datu Tusculi riportata nel testo originale della bolla spinge a identificare Frascati, l’antica Tuscolo, come sede effettiva dell’emanazione. Lo conferma anche la traduzione del 1582 curata dal frate agostiniano Bartolomeo Dionigi da Fano. Studi recenti dell’architetto Rodolfo Maria Strollo suggeriscono che il documento fu sigillato nella Rocca di Frascati, sede della Curia e del Palazzo vescovile, non a villa Mondragone. L’attribuzione di quest’ultima risale al gesuita Felice Grossi-Gondi, probabilmente mossa dal desiderio di esaltare la dimora gesuitica, divenuta nel 1896 collegio di grande prestigio.
Un rigore che fa luce sulla storia
La ricerca storica non è mai arbitrio degli enti locali né strumento d’identità municipale: è esercizio di verità. Le leggende e le approssimazioni vanno sostituite con la documentazione. Così la figura di Luigi Lilio, detto anche Giglio, emerge nella sua autentica grandezza: matematico, medico, uomo di scienza chiamato da Gregorio XIII a collaborare alla riforma del Martyrologium Romanum del 1583.
La verità come dovere del sapere
Restituire alla storia la sua verità significa rispettare la cultura, non piegarla. La verità non è statica: si illumina nel tempo grazie alla perseveranza di chi studia. Come ricorda Tommaso d’Aquino, “non opporsi all’errore significa approvarlo, non difendere la verità equivale a negarla”.
Questa è la sintesi di un testi che merita di essere letto cliccando su questo link


















































