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martedì, 27 Gennaio, 2026
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Ritorno a Parigi per le Giornate del Cinema Muto di Pordenone

Roma, 27 ott. (askanews) – Si rinnova l’appuntamento delle Giornate del Cinema Muto a Parigi grazie alla partnership con la Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, che dal 29 ottobre al 18 novembre propone nella capitale francese “Le Giornate del Cinema Muto, sélection du festival de Pordenone 2025”.

Diciotto film, di cui 12 lungometraggi e 6 cortometraggi, tra quelli passati poche settimane fa nel corso della 44esima edizione del festival sullo schermo del Teatro Verdi, saranno presentati, sempre con accompagnamento musicale dal vivo, nella sala della Fondazione in Avenue des Gobelins, vicino a Place d’Italie: 14 gli spettacoli in programma per un totale di 28 appuntamenti dato che ogni spettacolo sarà proposto due volte.

Il direttore delle Giornate del Cinema Muto, Jay Weissberg, che ha curato la selezione insieme alla Fondation Seydoux-Pathé, sarà a Parigi dal 6 al 12 novembre per introdurre alcune proiezioni e volerà poi in Estonia per intervenire, al Film Museum di Tallin, a una tavola rotonda sulla programmazione dei film d’archivio organizzata nell’ambito della decima edizione della Conferenza sulla storia del cinema nella regione del Mar Baltico.

Otto su tredici sezioni delle Giornate 2025 sono rappresentate a Parigi sia con le ultime entusiasmanti riscoperte del festival sia con capolavori dimenticati riportati in vita grazie a nuovi restauri; fra le prime rientrano indubbiamente L’innamorata, L’ombra e La piccola parrocchia, di cui è protagonista la grande attrice Italia Almirante Manzini, a cui le Giornate dedicheranno un altro capitolo nel 2026.

Il programma della Fondation Seydoux-Pathé si apre e si chiude con lo spettacolare Die Dame mit der Maske (Il paese dello scandalo, 1928) di Wilhelm Thiele, ma non mancheranno il titolo che ha inaugurato le Giornate con i suoi splendidi colori, il restaurato Cirano di Bergerac (1922-1923) di Augusto Genina (del regista italiano si vedrà anche Il siluramento dell’Oceania), e quello che ha chiuso il festival, Our Hospitality (Accidenti… che ospitalità!, 1923) di Buster Keaton e Jack Blystone. Fra gli altri lungometraggi, oltre ai tre con Italia Almirante Manzini, lo splendido The Man Who Came Back (La rinascita, 1924) di Emmett Flynn, inserito anche nel programma del Festival des Fiertés, festival delle culture e identità LGBTQIA+; il capolavoro del regista cinese Richard Poh Love and Duty (1931) con la leggendaria Ruan Lingyu; il film per ragazzi realizzato in Ucraina nel 1929 Pryhody Poltynnyka (Le avventure di una moneta da mezzo rublo) di Axel Lundin; e ancora un film italiano, La gerla di papà Martin (1923) di Mario Bonnard, tratto dalla pièce francese Les Crochets du Père Martin.

Fra i cortometraggi viene riproposta la sinfonia urbana su Kharkiv, Narysy radianskoho mista (Scene di una città sovietica, 1929) di Dmytro Dalskyi insieme a La Capitale du Brésil (1931-32), su una Rio de Janeiro profondamente diversa dalla metropoli odierna, e quattro fra i titoli della retrospettiva sull’avanguardia belga.

Ungheria, Tajani: Orban? Non capisco agitazione, è andato anche dal Papa

Roma, 27 ott. (askanews) – “Non vedo tutta questa agitazione perché il presidente del Consiglio incontra il presidente del Consiglio di un altro stato, non significa che ha la stessa posizione e fa le stesse cose. Orban è andato pure dal Papa e allora che fa, il Papa la pensa come Orban? In politica internazionale non è che si parla solo con quello che la pensa come te”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei cronisti a Montecitorio a proposito delle posizioni politiche sull’Europa. Sulla Russia e sui rapporti con gli Stati Uniti del premier ungherese Viktor Orban, ricevuto oggi a palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Io ho una visione diversa da Orban”, ha riconosciuto il vicepremier, ma “non è che avere un colloquio significa pensarla alla stessa maniera. Non è che quando io incontro il ministro degli Esteri della Cina comunista divento comunista. E conoscendo la Meloni, lei è in linea con se stessa non con gli altri. Che Giorgia Meloni faccia quello che dicono gli altri, mi pare strano. E’ una che ha le sue idee e va per la strada sua, la conosco abbastanza bene”, ha detto ancora Tajani.

In Corea del Sud grande mostra su editore rivoluzionario Aldo Manuzio



Roma, 27 ott. (askanews) – “Festina Lente: Aldo Manuzio, the Publisher Who Changed the World” è il titolo della grande mostra internazionale – in programma dal 28 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 – dedicata al genio editoriale Aldo Pio Manuzio (1449 circa-1515) e alla sua capacità di rivoluzionare l’arte tipografica. Manuzio è infatti considerato l’inventore del carattere tipografico corsivo e del libro in formato ridotto o “tascabile”.

La Biblioteca nazionale centrale di Roma, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura italiana all’estero, ha ideato e organizzato un percorso espositivo dedicato al grande umanista ed editore che sarà ospitato presso il National Museum of World Writing Systems (MoW) di Incheon (Corea del Sud) e verrà inaugurato domani 28 ottobre.

Durante il soggiorno della delegazione della Biblioteca, che è partita il 20 di ottobre, è prevista inoltre la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) con il Museum of World Writing Systems di Incheon (Corea del Sud) e con la Biblioteca Nazionale di Seul.

Il prestigioso National Museum of World Writing Systems (MoW) ha lanciato l’idea della mostra e ha rivolto un invito a collaborare alla Biblioteca Nazionale di Roma. Il MoW persegue la mission di raccogliere, conservare ed esporre le diverse tipologie di scrittura adottate dall’umanità nel corso dei secoli per esplorare il valore dei sistemi di scrittura del mondo che hanno guidato la civiltà umana.

Grazie al prestito di preziosi esemplari a stampa conservati presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, sarà possibile ripercorrere l’avventura editoriale dei Manuzio (da Aldo Pio al figlio Paolo, al nipote Aldo il Giovane), prima dinastia di editori, in un viaggio che attraversa quasi un secolo: dalle prime edizioni pubblicate a Venezia da Aldo il vecchio negli anni ’90 del Quattrocento fino alle ultime stampe di fine ‘500 edite a Roma da Aldo il giovane, senza trascurare l’esperienza di Paolo nella Stamperia del Popolo Romano.

In tale contesto culturale, che ospita un’esposizione permanente su quasi sessanta sistemi di linguaggio scritto e che mostra un forte interesse nei confronti delle tecniche di stampa europee e verso uno dei periodi storici più floridi del nostro Paese, è quindi maturata l’idea di allestire una mostra che ricostruisce l’attività di Aldo Manuzio, unanimemente riconosciuto quale protagonista assoluto della storia del libro e dell’Umanesimo.

Tra le opere più rappresentative in mostra, sarà possibile ammirare le Institutiones grammaticae del 1493, unico esemplare al mondo della grammatica latina di Aldo Manuzio, mutilo, ma arricchito da correzioni autografe; l’Hypnerotomachia Poliphili (1499), considerato il più bel libro illustrato del Rinascimento; le Epistolae di Santa Caterina (1500), in cui compare per la prima volta il carattere corsivo; il Virgilio aldino (1501), primo libro stampato interamente in corsivo e in formato tascabile e ancora fondamentali edizioni di classici greci, latini, opere di Dante, Petrarca, Bembo, Castiglione, Lorenzo de’ Medici e molte altre. A corredo, e per contestualizzare l’era di Aldo, preziosi atlanti del tempo riccamente decorati, incunaboli figurati, coeve vedute di Roma e Venezia e straordinarie incisioni.

Nel nome di Aldo, dell’Umanesimo e del Rinascimento e del comune amore per il libro viene a costituirsi così un ponte fra Oriente e Occidente, al fine di ampliare gli scambi culturali tra l’Italia e la Corea del Sud.

Flash-mob davanti a Palazzo Chigi: “Mettiamo il veto a Orban”

Roma, 27 ott. (askanews) – Cartelli con scritto “Mettiamo il veto a Orban” e “Orban non il benvenuto” a Roma davanti a Palazzo Chigi poco prima dell’incontro tra il premier ungherese con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Un flash mob organizzato da Pi Europa, il segretario Riccardo Magi ha dichiarato: “Solo poche settimane fa Orban ha detto che la colpa dell’invasione russa in Ucraina dell’Europa, ha sempre rappresentato il governo europeo pi servizievole nei confronti di Putin, quella rappresentata a Palazzo Chigi oggi non la nostra Europa, ma quella di un impostore che ha ricevuto miliardi di contributi, soldi di tutti i cittadini europei, per usarli nel proprio Paese ma per annientare la democrazia in Ungheria”.

” l’inventore della democrazia illiberale – ha proseguito Magi – colui che ancora oggi ritiene che anche Putin sia un modello da seguire, quindi noi pensiamo si debba manifestare contro Orban e contro chi ha usato di pi il potere di veto nel Consiglio europeo, quel potere di veto che la presidente Meloni giorni fa in Parlamento ci ha detto che le piace tanto, perch a lei l’Europa piace debole, per continuare a dare all’Europa colpa di quello che non funziona” ha concluso Magi.

Giamaica: Uragano Melissa verso l’isola con venti a 256 km/h

New York, 27 ott. (askanews) – L’uragano Melissa si sta dirigendo verso la Giamaica e dovrebbe toccare terra nelle prime ore di martedì come una tempesta di categoria 5, con venti superiori a 256 km/h. Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988. Si prevedono precipitazioni fino a 102 cm in alcune zone, con rischio di frane e inondazioni improvvise “catastrofiche”.

Le autorità giamaicane hanno dichiarato l’allerta massima e stanno predisponendo evacuazioni in diverse aree. Alcuni residenti si trovavano già nei rifugi antiuragano già a partire da domenica.

La traiettoria di Melissa include anche Cuba, le Bahamas e le isole Turks e Caicos, dove si attendono condizioni di maltempo estremo. L’aeroporto internazionale della capitale, Kingston, è stato chiuso e le operazioni portuali sospese. Mentre l’uragano Melissa si sta spostando lentamente attraverso il Mar dei Caraibi, i venti, le piogge torrenziali e le inondazioni improvvise hanno messo a rischio almeno 1,6 milioni di bambini. È quanto emerge dalle stime dell’Unicef.

I Paesi caraibici – tra cui Giamaica, Haiti, Cuba e Repubblica Dominicana – dovranno affrontare diversi giorni di condizioni meteorologiche intense che potrebbero interrompere i servizi di base, soprattutto nelle zone costiere vulnerabili. “Tutti gli sforzi per prepararsi all’arrivo dell’uragano sono fondamentali per mitigare i danni e la perdita di vite umane nelle comunità più vulnerabili, specialmente in regioni come i Caraibi. Le piccole isole sono sempre esposte a una maggiore vulnerabilità agli eventi climatici estremi”, ha affermato Roberto Benes, direttore regionale per l’America Latina e i Caraibi, “L’Unicef contribuisce a rafforzare le capacità nazionali di anticipare e rispondere alle emergenze legate al clima e di fornire servizi essenziali ai bambini. Questo è fondamentale per proteggere coloro che ne hanno più bisogno”. Negli ultimi dieci anni, circa 11 milioni di persone, tra cui quasi 4 milioni di bambini, sono state direttamente colpite ogni anno da pericoli naturali e causati dall’uomo in America Latina e nei Caraibi. Mentre eventi meteorologici estremi mettono a rischio la vita dei bambini e delle famiglie in tutta la regione, l’Unicef, in coordinamento con le autorità nazionali e i partner di ciascun Paese, sta sostenendo gli sforzi di preparazione alle emergenze, tra cui il preposizionamento di forniture essenziali quali materiali per l’igiene, depuratori d’acqua e contenitori per forniture mediche, la condivisione di messaggi di allerta precoce con le comunità e la fornitura di denaro contante alle famiglie a rischio nel sud di Haiti per mitigare l’impatto dell’uragano. Nel 2025, l’Unicef ha richiesto 19 milioni di dollari per prepararsi alle emergenze in America Latina e nei Caraibi e rafforzare la preparazione alle catastrofi per i programmi di risposta alle emergenze in tutta la regione.

Qatar Airways e Swizz Beatz lanciano "The Qatar Airways Creative 100″

Milano, 27 ott. (askanews) – In una prima mondiale, Qatar Airways ha annunciato una partnership con l’artista e imprenditore vincitore di un Grammy Award Swizz Beatz, presentata durante Art Basel Paris 2025. La collaborazione dà vita a “The Qatar Airways Creative 100”, la prima piattaforma creativa globale promossa da una compagnia aerea per celebrare i 100 talenti più visionari del mondo.

Ideata insieme a “The Dean Collection”, fondata da Swizz Beatz e Alicia Keys, l’iniziativa riunirà i creativi che stanno plasmando il futuro della cultura globale, dall’arte al design, dalla musica alla tecnologia, fino allo sport. Il debutto ufficiale è previsto a febbraio 2026 durante Art Basel Qatar.

Tra i primi nomi annunciati figurano Black Coffee, Miles Chamley-Watson, Kristian Teär, Yoon Ahn, Flavio Manzoni, Kennedy Yanko e Patrick Eugene.

“In Qatar Airways la creatività alimenta tutto ciò che facciamo”, ha dichiarato Badr Mohammed Al-Meer, CEO di Qatar Airways Group. “Con Qatar Airways Creative 100 celebriamo coloro le cui idee plasmano la cultura, unendo le persone attraverso creatività e arte senza confini”.

Swizz Beatz ha aggiunto: “Qatar Airways non si limita a spostare persone, muove il mondo. Insieme stiamo creando una piattaforma che illumina le menti più ispiratrici del nostro tempo”.

La partnership arricchirà anche l’esperienza di viaggio dei passeggeri con merchandising dedicato, contenuti digitali e una livrea speciale di Formula 1. Una seconda livrea commemorativa legata alla FIFA World Cup 2026 sarà svelata in seguito.

Qatar Airways introdurrà inoltre una piattaforma digitale dedicata alla Creative 100, che offrirà film, interviste, podcast e city guide curate da artisti di tutto il mondo, oltre a vantaggi esclusivi per i membri del Privilege Club.

Brand USA, Heywood: 2026 anno magico per visitare gli Stati Uniti

Londra, 27 ott. (askanews) – “Abbiamo appena lanciato la campagna “America the Beautiful” qui alla Travel Week di Brand USA nel Regno Unito e in Europa. Pensiamo che riassuma davvero ci che la gente pensa degli Stati Uniti d’America. una destinazione che conoscono. L’hanno vista nella cultura pop. Forse hanno vissuto esperienze simili in passato o ne hanno sentito parlare tramite amici e familiari che hanno visitato gli Usa. La destinazione davvero impareggiabile. Penso che avranno infinite opportunit culturali, di avventura, che si tratti di lusso e su misura o di rapporto qualit-prezzo”. A parlarci Chris Heywood, Senior Vice President, Public Relations e Chief Communications Officer per Brand USA. Heywood tra l’altro supervisiona una rete di uffici internazionali in 14 mercati, che servono oltre 20 regioni in cinque continenti.

“Consideriamo il 2026 un anno magico e ricco di opportunit. molto raro che in una destinazione si verifichino tre grandi eventi nello stesso anno, e quindi siamo semplicemente felicissimi di avere la Coppa del Mondo la prossima estate, l’America 250, che un anniversario storico, ma anche un’occasione per celebrare tutto ci che amiamo degli Stati Uniti, e poi c’ il Centenario della Route 66, che un’anticipazione di questa idea di viaggio on the road attraverso tutta l’America. Ma non deve limitarsi solo alla Route 66” afferma Heywood.

Quale destinazione potreste suggerire ai turisti italiani?

“Abbiamo un tesoro di bellezza che aspetta solo di essere scoperto dagli italiani. Abbiamo un nuovo collegamento aereo per Denver con United Airlines da Roma. E l’anno prossimo voli diretti con Delta Airlines da Roma a Seattle e con Alaska Airlines da Roma a Seattle. Quindi si stanno iniziando a vedere opportunit per gli italiani di raggiungere queste destinazioni direttamente. E con la Coppa del Mondo FIFA 2026, se venite per provare l’emozione che ne deriva, ci sono 11 citt ospitanti negli Stati Uniti (oltre a 3 in Messico e 2 in Canada, ndr). E ci saranno anche ‘base camp’ e l’opportunit di assaporare appieno lo spirito che questi giochi porteranno negli Stati Uniti. Quindi direi che le opportunit sono infinite, dalle porte d’accesso alle gemme nascoste. Il limite? Il cielo”, dichiara Heywood.

La Commissione Ue non esclude "altre opzioni" per finanziare il prestito all’Ucraina

Bruxelles, 27 ott. (askanews) – La Commissione europea ha confermato oggi che presenterà “presto “altre opzioni” per finanziare il prestito di cui ha bisogno l’Ucraina per i prossimi due anni, anche al di là dell’utilizzo degli asset russi congelati (che rischia di essere considerato come una confisca, oggetto di ricorsi e di arbitrati internazionali). Anche se, come ha ribadito la presidente Ursula von der Leyen alla fine del Consiglio europeo di giovedì scorso, il “focus” della discussione resta proprio sugli asset congelati. Inoltre, l’ammontare del prestito viene ora stimato a circa 60 miliardi di dollari, molto meno delle cifre (140-180 miliardi di euro) di cui si era parlato nelle scorse settimane e durante il vertice Ue di giovedì.

Durante il briefing quotidiano con la stampa oggi a Bruxelles, la portavoce capo della Commissione, capo Paula Pinho ha ricordato che “c’è precisamente un chiaro impegno da parte del Consiglio europeo ad affrontare le esigenze finanziarie dell’Ucraina per il 2026 e il 2027. Questo vale la pena di ricordarlo. Il Consiglio europeo – ha ricordato citando le conclusioni del vertice di giovedì – resta impegnato ad affrontare le esigenze finanziarie dell’Ucraina. Ed è in questo contesto che il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a proporre delle opzioni. A questo riguardo, la presidente Ursula von der Leyen è stata molto chiara in risposta a una domanda che le è stata rivolta durante la conferenza stampa al temine del Consiglio europeo, affermando che naturalmente ci sono sempre altre opzioni oltre all’utilizzo degli asset immobilizzati, ma che l’attenzione è ancora sugli asset immobilizzati” della Russia.

Alla domanda di un giornalista su quali siano le “altre opzioni” menzionate dal von der Leyen, la portavoce ha risposto: “Questo è esattamente ciò che proporremo in un documento sulle opzioni. Vedremo quali potranno essere le altre opzioni, mentre, comunque – ha ribadito -, il focus dovrebbe restare sull’uso degli asset congelati”.

Quanto alla cifra di cui si parla per il prestito, il portavoce al Bilancio Balazs Ujvari ha risposto che, “come abbiamo sempre detto, noi guardiamo al Fondo monetario internazionale, alle stime del Fmi, e la cifra che ho visto, e che abbiamo in mente per il 2026 e il 2027 è pari a circa 60 miliardi di dollari Usa. Questo – ha precisato – è l’ammontare a cui stiamo guardando per i prossimi due anni”.

A chi chiedeva se la mancata decisione del Consiglio europeo sul prestito non costituisca un fallimento dell’opzione favorita dalla Commissione europea, Pinho ha replicato: “Queste sono acque inesplorate. E’ un’area in cui non abbiamo mai agito prima. Ovviamente è una questione complessa ed è legittimo porre domande. E’ anche legittimo che noi, nella Commissione, proponiamo le risposte a queste domande. Ed è ciò che vediamo anche nel contributo del Consiglio europeo in questo senso: abbiamo avuto la possibilità di ascoltare quali sono le domande a cui è ancora necessario rispondere e quali sono le preoccupazioni. Su questa base, i nostri colleghi stanno ora lavorando sulle opzioni, con l’obiettivo di affrontare tutte le preoccupazioni ancora esistenti e rispondervi”.

“Ci hanno chiesto – ha continuato la portavoce – di presentare le opzioni per la discussione” ulteriore tra gli Stati membri, “in vista della decisione finale”, come ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, “quindi questo è precisamente il processo. Queste opzioni dovranno essere presto sul tavolo in modo che il Consiglio europeo possa prendere una decisione su questa base”. Dunque, ha ribadito, “il prossimo passo sono le opzioni, la discussione delle opzioni. Su questa base, si spera una decisione finale al prossimo Consiglio europeo”. Una opzione possibile per salvare il prestito all’Ucraina, ha ricordato un giornalista, è stata ipotizzata dalla Norvegia (che non fa parte dell’Ue) e commentata dalla premier danese Mette Frederiksen e dalla ministra svedese per l’Europa Jessica Rosencrantz. In questo caso, la Norvegia fornirebbe le garanzie per il prestito, basato comunque sugli asset russi congelati. L’idea, è stato chiesto, potrebbe essere discussa durante la prossima visita di von der Leyen in Norvegia per il Nordic Council? Paula Pinho non l’ha escluso; così come non ha escluso, rispondendo a un’altra domanda subito dopo, la possibilità che si ricorra a nuove forme i debito comune europeo. “Penso che dovremo essere pazienti e aspettare le opzioni che verranno proposte, per vedere se il prestito congiunto è tra queste”, ha affermato la portavoce.

Spagna, Puigdemont rompe con il governo di Pedro Sanchez

Roma, 27 ott. (askanews) – La direzione di Junts, il partito del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont, ha deciso all’unanimità di non sostenere in Parlamento il governo del premier socialista Pedro Sanchez; la decisione dovrà essere tuttavia ratificata dalla militanza del partito.

La revoca del sostegno tuttavia non implica un’alleanza con la destra e neanche una crisi di governo, almeno al momento; ma Junts – se la base darà il proprio assenso – passerà formalmente all’opposizione.(Alla base della decisione vi sono due fattori principali, uno di natura politica e uno più personale che riguarda lo stesso Puigdemont. Il primo è la pressione di Aliança Catalana, una formazione catalanista e populista di ultradestra che sta guadagnando terreno e che di fatto si nutre del voto conservatore che tradizionalmente costituisce l’elettorato di Junts; per questo Puigdemont ha virato a destra e insistito con il governo per una politica di maggior fermezza nei confronti degli immigrati, senza successo.

Il secondo è l’applicazione della legge di amnistia allo stesso Puigdemont, più volte rimandata e rimasta attualmente solo una promessa in attesa dell’esito delle valutazioni della Corte Costituzionale: Junts aveva chiesto al governo di accelerare i tempi ed approvare una “amnistia politica”, senza che Sanchez abbia però adottato alcuna iniziativa in tal senso.

Green Building Forum, Scavuzzo: non abbandonare istanze sostenibilit

Milano, 27 ott. (askanews) – “Credo che prima di tutto abbiamo bisogno di far conoscere e quindi di raccontare di pi e meglio quello che il percorso che stiamo affrontando a Milano nella pratica, non solamente nella teoria e c’ un tema anche di ritorno rispetto a quelle imprese che stanno investendo in una maniera cos sostenibile, cos green” Lo ha detto la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo a margine del Green Building Forum che si tenuto in Regione Lombardia. “Abbiamo bisogno di nuovi strumenti finanziari che possono accompagnare queste transizioni, abbiamo ascoltato anche i diversi interventi degli operatori che hanno sottolineato come la sostenibilit debba essere una sostenibilit anche di natura economica. E poi c’ un tema, una riflessione rispetto ai tempi, possibilit per chi investe di avere un ritorno di quello che il percorso, il processo autorizzativo in tempi pi certi, perch questo accompagna anche dal punto di vista economico sappiamo tutti quale l’importante valore finanziario anche del tempo.

“Nascondo che per in primis necessario proprio non cedere un po’ a quelle teorie che vorrebbero abbandonare quella che invece un’istanza importante rispetto alla sostenibilit energetica, alla sostenibilit ambientale, perch diventa sostenibilit anche dal punto di vista sociale”, ha concluso Scavuzzo.

Il seminario di AIL sulle malattie mieloproliferative croniche

Trieste, 27 ottobre 2025 – Presso l’hotel NH di Trieste si tenuto uno dei tanti seminari di AIL dedicato ai pazienti con malattie mieloproliferative croniche Ph- (come trombocitemia, policitemia e mielofibrosi) e ai loro familiari e caregiver. A fare gli onori di casa stata la Presidente AIL Trieste, Tiziana Benussi: “Siamo veramente contenti, oltre che compiaciuti dell’affluenza, di ospitare a Trieste questo evento che permette un incontro tra pazienti e medici. Soprattutto in questo momento, in cui molto importante proprio per i pazienti avere qualcuno alle spalle che li possa supportare e anche considerare in maniera adeguata”.

Presente anche il Direttore UCO Ematologia dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Francesco Zaja: “Quello di oggi, organizzato dall’AIL qui a Trieste, un incontro molto importante. Una giornata in cui diamo la possibilit ai pazienti affetti da malattie mieloproliferative di incontrarci per poter discutere insieme a loro relativamente a problematiche e tematiche inerenti queste malattie. Si tratta di un gruppo di malattie terapeutiche che pu presentare problematiche di vario tipo e che in questi ultimi anni si caratterizzato anche per nuove scoperte, che hanno permesso nuove opportunit terapeutiche per questi pazienti. una giornata molto importante per discutere dei problemi dei pazienti e di quelle che saranno le nuove opportunit terapeutiche”.

Tanti i temi trattati nel corso del seminario, nel quale i pazienti hanno avuto la possibilit di raccontare la propria esperienza e confrontarsi direttamente con gli esperti per ricevere delucidazioni e approfondimenti inerenti le loro patologie. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa stato Giampiero Garuti, rappresentante del Gruppo Pazienti AIL MMPh-: “La prima cosa che desidera un paziente guarire, ma ha tutta una serie di altre problematiche relative e legate alla sua malattia che non sono semplicemente mediche ma sociali, di ogni genere. Come attivit di volontariato ci occupiamo dei pazienti a tutto tondo, non soltanto come se ne occupa un medico, ma come se ne occupa un paziente fra i pazienti”.

AIL conferma ancora una volta la volont di creare un connubio tra ricerca scientifica ed empatia, concentrando i propri sforzi nel tentativo di evitare di rendere il paziente un soggetto passivo. Una delle principali missioni dell’associazione quella di sensibilizzare le persone assistite e le loro famiglie circa le novit e le prospettive nel campo della ricerca.

Green Building Forum, Morelli: partenariato pubblico-privato

Milano, 27 ott. (askanews) – ” una grande occasione perch le amministrazioni in governo possano ascoltare chi 365 giorni all’anno lavora su questo settore. Il nostro spunto riguarda il partenariato pubblico-privato sul quale in futuro potremo investire molto”. Cos ile sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli ha parlato de Green Building Forum a cui ha preso parte in Regione Lombardia. Poi l’esponente leghista ha commentato i temi legati Ale prossime elezioni regionali. “Squadra che vince non si cambia – ha detto – fanno benissimo Fontana e Romeo a tenere il punto, chiaro che adesso la nostra partita riguarda il Veneto dove sono certo che i nostri concittadini premieranno il buon governo con un governatore leghista”.

Energie fossili, allarme: da progetti di estrazione 28 "bombe di carbonio"

Roma, 27 ott. (askanews) – Ventotto progetti di estrazione di petrolio, gas o carbone su larga scala sono entrati in funzione dal 2021, nonostante il loro impatto futuro catastrofico sul clima. Lo indicano i dati pubblicati da diverse ong. Le cosiddette “bombe di carbonio” sono state definite nel 2022 in uno studio di ricerca come progetti di energia fossile in grado di generare ciascuno più di un miliardo di tonnellate di Co2 nel corso della loro durata operativa. Gli autori ne avevano allora identificati 425 nel mondo.

Le organizzazioni che hanno condotto il nuovo conteggio (Lingo, Data for Good, Reclaim Finance, Éclaircies) stimano che 28 progetti di questo tipo siano stati avviati tra il 2021 e il 2025, mentre ne siano stati annullati 12. Il totale arriva così a 601 progetti, di cui 365 con emissioni ancora stimate superiori al miliardo di tonnellate. La differenza è dovuta ai progetti che sono stati completati o rivalutati. L’analisi si basa su banche dati dei settori energetico e finanziario.Il 43 per cento di queste “bombe di carbonio” si trova in Cina, il 9 per cento in Russia e il 5 per cento negli Stati Uniti. Le ong hanno inoltre identificato oltre 2.300 progetti estrattivi più piccoli, approvati o avviati dal 2021, le cui emissioni potenziali superano le 5 milioni di tonnellate di Co2 ciascuno. L’equivalente delle emissioni annuali di una città come Parigi.

Africa Occidentale, da Tajani e Piantedosi ‘ponti’ per la sicurezza

Roma, 27 ott. (askanews) – “C’è una parte di Africa che cerca punti di riferimento in Europa e noi vogliamo essere un ponte tra l’Africa e l’Europa”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sintetizzato così l’obiettivo della missione che da domani lo vedrà, insieme al Titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, in Mauritania, Senegal e Niger. Un modo per rafforzare, attraverso iniziative e progetti congiunti, le relazioni politiche in Africa occidentale, la cui stabilità è di importanza strategica per l’Italia.

La regione è infatti caratterizzata da violenza jihadista, difficoltà socio-economiche e instabilità istituzionale, un terreno fertile per innescare dinamiche migratorie e di sicurezza che inevitabilmente si ripercuotono, attraverso Paesi di transito come Libia e Tunisia, sul nostro Paese.

Tant’è, ha spiegato oggi Tajani alla Farnesina, a margine degli Stati generali della Space Economy, che oltre a quelli legati allo sviluppo economico, “affronteremo anche i temi della sicurezza, della lotta al terrorismo e della migrazione”, il tutto nella cornice del Piano Mattei, “che rappresenta un modo moderno di guardare al continente africano non con una mentalità coloniale”. Il fatto che vadano “insieme” in Africa Occidentale “il ministro dell’Interno e il ministro degli Esteri – ha spiegato Tajani – è un segnale di grande attenzione verso tutti quei paesi. L’Italia vuole essere un interlocutore costruttivo e ritengo che ci sia grande spazio per il nostro paese e credo che questi paesi guardino con grande attenzione all’Italia e sperano in un nostro sempre maggior coinvolgimento nei paesi africani”.

In particolare, in Mauritania i due ministri incontreranno il primo ministro Mokhtar Ould Diay, il ministro degli Esteri Mohamed Salem Ould Merzoug, e il ministro dell’Interno Mohamed Ahmed Ould Mohamed Lemine. Tajani e Piantedosi inaugureranno inoltre, l’Ambasciata d’Italia a Nouakchott, aperta nel 2024 per rilanciare le relazioni bilaterali con il Paese.

In Senegal, oltre agli incontri istituzionali con il presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Diakhar Faye, il ministro per l’Integrazione africana, gli Affari Esteri Cheikh Niang, e il ministro dell’Interno Mouhamadou Bamba Cissé, Tajani e Piantedosi riuniranno anche tutti gli ambasciatori italiani e degli esperti di sicurezza in Africa e apriranno il Forum imprenditoriale Italia-Senegal. Organizzato dalla Farnesina e dall’Ice, in collaborazione con gli altri partner del Sistema Italia (Cdp, Simest e Sace) e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, il Forum riunirà imprese, associazioni del mondo produttivo e Istituzioni dei due Paesi “con l’obiettivo di approfondire opportunità concrete di sviluppo delle relazioni economiche, commerciali ed industriali, con particolare riguardo ai settori dell’agroindustria, delle infrastrutture fisiche e digitali, dell’energia e delle rinnovabili”.

Infine in Niger, la tappa “più delicata” dal punto di vista delle sfide della lotta al terrorismo e all’immigrazione illegale, Tajani e Piantedosi incontreranno il presidente Abdourahamane Tiani, assieme ai ministri degli Esteri Bakary Yaou Sangaré, e dell’Interno Mohamed Boubacar Toumba, oltreché il generale Ivan Cioffi, Comandante del Contingente della Missione Italiana di Supporto in Niger (“Misin”), con cui l’Italia addestra le forze di sicurezza locali nel contrasto al terrorismo e ai traffici illeciti e fornisce supporto alla popolazione civile tramite progetti di cooperazione.La missione in Africa Occidentale di Tajani e Piantedosi, infine, sarà anche occasione per allargare ulteriormente il raggio d’azione diplomatico dell’Italia nell’area, visto che, come annunciato oggi dal ministro degli Esteri, “presto organizzeremo a Roma anche un evento con i paesi dell’Africa subsahariana”.

In Africa Occidentale l’Italia è attiva attraverso l’organizzazione di diverse iniziative politiche: il Vertice Italia-Africa 2024, il coinvolgimento dell’Unione Africana nella Presidenza italiana del G7 nel 2024 e la co-organizzazione del recente evento sul Processo di Aqaba dedicato al contrasto al terrorismo in Africa Occidentale (ottobre 2025). Negli ultimi 10 anni il nostro Paese ha aperto ambasciate in Niger, Guinea, Burkina Faso, Mali e Mauritania. Anche in materia di cooperazione allo sviluppo l’Italia ha esteso il numero di Paesi prioritari in Africa da 11 a 23.

Per quanto riguarda le relaizoni economiche l’Italia è il 19° fornitore e l’8° cliente dell’Africa Occidentale. L’interscambio commerciale è pari 3.424 milioni di euro nel primo semestre del 2025, con un valore dell’export italiano pari a 1.117 milioni di euro, in aumento del 14.2% rispetto allo stesso periodo nel 2024. Gli investimenti diretti esteri italiani in Africa Occidentale nel 2023 hanno raggiunto i 3.769 milioni di euro, con una presenza di oltre 170 imprese nella regione.

Infine, per quanto riguarda le dinamiche dei flussi migratori, nel 2024, sebbene con numeri fortemente ridotti rispetto all’anno precedente, l’Italia è stato – come già nel 2023 – il primo Paese europeo di destinazione dei movimenti migratori irregolari, ricevendo la quasi totalità degli arrivi in Europa attraverso la direttrice del Mediterraneo Centrale. Complessivamente, nel 2024 gli arrivi irregolari totali via mare in Italia sono stati 66.317, in diminuzione del 58% rispetto al 2023. Anche nel 2025 l’Italia si sta confermando quale primo Paese europeo di destinazione dei flussi migratori irregolari, con numeri simili rispetto alla stessa data del 2024 (54.965 arrivi irregolari al 15 ottobre, +1%). Di questi, l’88% sono arrivati dalle coste libiche, con numeri in aumento sia rispetto al 2024 (+46%) che al 2023 (+19%). Di contro, risulta evidente il calo dei flussi provenienti dalle coste tunisine, il 7% del totale, diminuiti del -77% rispetto al 2024 e del -96% rispetto al 2023.

Trump ricevuto dall’Imperatore Naruhito a Palazzo Imperiale

Roma, 27 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è Tokyo ldopo aver preso parte al vertice Asean in Malesia, parte del suo tour in Asia. Trump è stato ricevuto dall’imperatore Naruhito al Palazzo Imperiale per quella che la Casa Bianca ha descritto come una “visita di cortesia”, prima di ritirarsi in hotel per la sera.

Al suo arrivo all’aeroporto Haneda di Tokyo – scrive The Japan Times – Trump è stato accolto sulla pista dall’ambasciatore statunitense in Giappone, George Glass, e dal principale portavoce del governo giapponese, il capo di Gabinetto Minoru Kihara. Mobilitati circa 18.000 agenti di polizia.

Martedì, il leader statunitense incontrerà la nuova premier conservatrice nipponica Sanae Takaichi in mattinata per discutere di relazioni commerciali, investimenti e spesa per la difesa. Nel pomeriggio, ha in programma un incontro con le truppe statunitensi a bordo della USS George Washington, dove terrà un discorso.

Qualcomm annuncia nuovi chip acceleratori per l’IA

New York, 27 ott. (askanews) – La società statunitense di semiconduttori Qualcomm ha annunciato il lancio di nuovi chip acceleratori per l’intelligenza artificiale, sfidando sul campo sia il leader di settore Nvidia, che Amd.

Qualcomm ha dichiarato che sia l’AI200, che sarà in vendita nel 2026, sia l’AI250, previsto per il 2027, possono essere integrati in un sistema in grado di riempire un intero rack per server raffreddato a liquido. La società ha spiegato che i suoi chip per l’intelligenza artificiale presentano vantaggi rispetto ad altri acceleratori in termini di consumo energetico, costo di proprietà e un nuovo approccio alla gestione della memoria. Ha dichiarato che le sue schede AI supportano 768 gigabyte di memoria, una quantità superiore a quella offerta da Nvidia e Amd, diretti competitor. Il titolo di Qualcomm sta guadagnando il 19,11%.

Jeremy Pelt inaugura la nuova stagione dell’Alexanderplatz Jazz club

Roma, 27 ott. (askanews) – Dopo il grande successo della rassegna estiva Jazz and Image al Parco del Celio al Colosseo, riapre il 29 ottobre con il concerto del Jeremy Pelt Quintet l’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, con la direzione artistica di Eugenio Rubei, inserito dai critici tra i 100 club di jazz più importanti al mondo.

Jeremy Pelt, in concerto con il suo quintetto (Jalen Baker vibrafono; Misha Mendelenko chitarra; Leighton McKinley-Harrell basso; Jared Spears batteria) anche giovedì 30, è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera si è esibito accanto a mostri sacri come Jimmy Heath, Frank Foster e Ravi Coltrane, fino a incidere con il grande Wayne Shorter e ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band.

Venerdì 31 ottobre è in programma Letizia Onorati con Paolo Di Sabatino Trio, che presenta il nuovo album dal titolo “Americas”. Sabato primo novembre, la cantante brasiliana Rosalia De Souza torna sul palco dell’Alexanderplatz, mentre domenica 2 novembre è di scena Stefano Rossini BR5 Brasilian Jazz Quintetto.

Nel corso della stagione si alterneranno sul palco dell’Alexanderplatz grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale: Sarah Jane Morris, Wayne Escoferry ,Joe Locke, Jimmy Greene, Guy Mintus, Alex Sipiagin, Jim Porto, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Giovanni Tommaso, Ada Montellanico, Pippo Matino col suo Bass Collective, Cinzia Tedesco, Riccardo Del Fra.

Cinema, per "La vita va così" miglior partenza italiana a box office

Roma, 27 ott. (askanews) – “La vita va così” di Riccardo Milani ha incassato oltre 1.600.000 in 4 giorni di programmazione, segnando la miglior partenza al box office per un film italiano da agosto, inizio della stagione cinematografica 2025.

Ieri, domenica 26 ottobre, il film, uscito nelle sale il 23 ottobre dopo l’anteprima alla Festa di Roma, ha ottenuto un incremento relativo agli incassi di quasi il 500% in più (485%) rispetto al primo giorno di programmazione.

Prosegue il tour del cast del film, che dopo aver salutato il pubblico in Sardegna, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, nei prossimi giorni proseguirà gli incontri con gli spettatori in Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia.

“Sono veramente felice per l’affetto con cui il pubblico ha accolto La Vita Va Così. Ciò che cerco di fare è raccontare il mio Paese con passione e rispetto e vedere che questo arriva alle persone è la soddisfazione più grande” ha commentato Riccardo Milani.

Il film, con protagonisti Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio, Giuseppe Ignazio Loi e con la partecipazione di Geppi Cucciari, è stato presentato come film d’apertura alle 20esima Festa del Cinema di Roma.

Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra.

Gigliola Cinquetti torna sul palco, al via il nuovo tour teatrale

Roma, 27 ott. (askanews) – Dopo oltre dieci anni di intensa attività televisiva, Gigliola Cinquetti torna finalmente alla musica dal vivo con una tournée teatrale che segna il suo grande ritorno sulla scena concertistica.

Il debutto è fissato per il 28 novembre 2025 a Levico Terme (Trento), con la “data zero” di un progetto musicale raffinato, emozionante e profondamente autentico.

In questo nuovo spettacolo, Gigliola ripercorre sessant’anni di carriera intrecciando passato e presente: una narrazione in musica che rende omaggio ai brani che l’hanno resa un’icona della canzone italiana – e non solo – con arrangiamenti moderni ma sempre rispettosi del suo stile unico e della sua inconfondibile eleganza.

Sul palco risuoneranno successi intramontabili come: “Alle porte del sole”, “Dio come ti amo”, “La pioggia”, “Sì”, “Non ho l’età” e tante altre perle del suo repertorio, accanto ad originali riletture come una travolgente versione di “Chiquitita” degli ABBA e “La Bohème” di Charles Aznavour, che Gigliola ha contribuito a rendere celebre in Italia.

Ad accompagnarla una band d’eccezione, elegante e pop al tempo stesso: Stefano Pisetta – direzione musicale e batteria (Claudio Baglioni, Mina, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni), Luca Baldessari – pianoforte e tastiere (session man e docente di musica), Alessandro Biasi – chitarre (chitarrista de La Corrida e del progetto “band + orchestra” di Gigliola Cinquetti), Giulio Molteni – basso (formatosi al Conservatorio di Trento e al CPM, già al fianco di Stewart Copeland).

Queste le prime date confermate: 28 NOV 2025 – LEVICO TERME (TN) | PalaLevico – Data Zero 10 DIC 2025 – MONZA | Teatro Villoresi 19 DIC 2025 – BORGOMANERO (NO) | Teatro Rosmini 23 GEN 2026 – BASSANO D.G. (VI) | Teatro Remondini 3 FEB 2026 – VERONA | Teatro Camploy 7 FEB 2026 – CAVA DE’ TIRRENI (SA) | Teatro Siani 13 FEB 2026 – PERGINE | Teatro Concordia

Prevendite aperte su TicketOne

Seguiranno altre date nei mesi di marzo ed aprile 2026 per poi riprendere la tournée estiva nelle piazze italiane.

Teatro, prima stagione di Roberta Torre al Pirandello di Agrigento

Roma, 27 ott. (askanews) – Un progetto che combina teatro, musica, cinema, arti visive, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione, dove il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali, artisti emergenti e pubblico internazionale. Con una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana, integrata con multimedialità, periferie culturali e voci marginali. Così il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la direzione artistica di Roberta Torre.

“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – ha raccontato Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi, attori, registi o semplicemente amanti del teatro, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca, con spettacoli molto importanti. Come Prima Facie, lo spettacolo di apertura”. Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della prosa il 15 e 16 novembre. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.

A seguire, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con Il vedovo, regia di Ennio Coltorti, tratto dal celebre film di Dino Risi, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A Christmas Carol – Musical, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena, grandi effetti, musiche originali e 150 costumi, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello saranno protagonisti di Vasame – L’Amore è rivoluzionario, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con Otello di Shakespeare, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasotti e con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini, con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni.

In programma anche I Ragazzi Irresistibili diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio), mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di Rosa Cunta e Canta, canto-racconto su Rosa Balistreri, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I Corpi di Elizabeth di Ella Hickson con Elena Russo Arman, Maria Caggianelli Villani, Enzo Curcurù, Cristian Giammarini, per la regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche Vicini di casa, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai, Alberto Giusta, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo).

A seguire, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne Il piacere dell’onestà, con la regia di Guglielmo Ferro, che esplora i temi dell’identità, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena Fata Morgana, un viaggio teatrale tra miraggio, musica e ironia, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni, speranze e memorie (9 e 10 maggio).

La stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta La sagra del signore della nave, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana, tra religione popolare e potere, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”, ha detto Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare, meno conosciuto di quello borghese e metafisico, ma non meno affascinante”.

Un progetto speciale di questa stagione sarà il Pirandello Fringe Festival, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni. L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia, a titolo gratuito, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo Cinque personaggi in cerca di palco, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista, un direttore della fotografia, un attore, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso.

I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello, ovvero la casa natale dello scrittore, Il complesso chiaramontano di S. Spirito, la scala monumentale della Cattedrale, Piazza Kennedy di Porto Empedocle, il Palazzo delle Poste.

I giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025, inviando un video della durata massima di un minuto, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore, scelto da una Giuria Popolare, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027.

FT: il debito-Pil Usa supererà quello dell’Italia prima del 2030

Roma, 27 ott. (askanews) – Il rapporto tra debito pubblico e Pil degli Stati Uniti è destinato a superare quello dell’Italia per la prima volta da un secolo a questa parte. Lo sottolinea il Financial Times, tornando sulle recenti previsioni del Fondo monetario internazionale, secondo cui l’indebitamento Usa salirà di 20 punti percentuali in termini di Pil per la fine del decennio, raggiungendo il 143,4%.

Questo dopo anni in cui due dei paesi europei maggiormente sotto i fari per le finanze pubbliche, l’Italia appunto e la Grecia, al centro della crisi dei debiti pubblici nel 2010-2012, ora hanno entrambi i rispettivi debiti-Pil instradati su percorsi discendenti.

Il rapporto debito-Pil degli Usa invece continuerà a lievitare, per quanto, osserva il FT, disponendo della principale valuta globale di riserva, il dollaro, gli Usa godono di maggiore capacità di reperire finanziamenti rispetto ai Paesi europei.

Liam Neeson Goodwill Ambassador dell’Unicef in missione in Sud Sudan

Roma, 27 ott. (askanews) – Il Goodwill Ambassador dell’Unicef Liam Neeson ha effettuato una missione in Sud Sudan la scorsa settimana per vedere gli effetti degli shock economici, dei cambiamenti climatici, della povertà e dell’insicurezza sulla vita dei bambini, in particolare delle bambine, in un contesto di gravi tagli globali agli aiuti pubblici allo sviluppo. Lo riferisce il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia in un comunicato.

Nel corso della missione durata sei giorni – prosegue Unicef – l’attore britannico ha incontrato le madri di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave e ha ascoltato storie sull’importanza dei servizi di trattamento salvavita.

Nel Sud Sudan – ricorda l’agenzia Onu – 2,3 milioni di bambini sono attualmente a rischio di malnutrizione grave e quasi la metà di essi rischia di morire senza cure immediate. È un aumento del 10,5% rispetto allo scorso anno, una cifra che probabilmente aumenterà nei prossimi mesi. In tutto il Paese, i tagli ai finanziamenti hanno già portato alla chiusura di 186 centri di cura nutrizionale, lasciando le madri e i bambini piccoli vulnerabili senza servizi essenziali.

“Ho visitato il principale ospedale di riferimento nella capitale Juba e sono rimasto profondamente rattristato nel vedere così tanti bambini malnutriti. Sono silenziosi in modo inquietante quando dovrebbero ridere, dormono quando dovrebbero giocare, piangono quando dovrebbero sorridere”, ha detto Neeson. “Con la chiusura dei centri di cura in tutto il Paese, mi chiedo cosa ne sarà di quei bambini”, ha aggiunto.

L’Unicef ricorda di operare in tutto il Sud Sudan sia per curare i bambini affetti da malnutrizione grave, sia per prevenirla, migliorando l’alimentazione e fornendo integratori alle donne incinte e ai bambini sotto i cinque anni.

Durante la missione, Neeson ha anche incontrato giovani uomini e donne che erano stati costretti a sposarsi da bambini o reclutati nelle bande, i quali hanno condiviso le loro storie di povertà e infanzie difficili.

Nel Sud Sudan – secondo Unicef – il 50% delle ragazze è a rischio di matrimonio precoce e il 75% delle ragazze e delle donne subirà violenza di genere nel corso della propria vita.

Oltre a offrire servizi completi alle donne e alle ragazze sopravvissute alla violenza, l’Unicef, con l’aiuto dei donatori, sostiene i centri giovanili che offrono ai bambini ed ai giovani opportunità di acquisire competenze professionali e creative come percorso verso l’istruzione formale.

Negli ultimi mesi, i programmi di protezione dell’infanzia nel Sud Sudan hanno subito tagli significativi ai finanziamenti, lasciando meno di cinque assistenti sociali ogni 100.000 bambini, rispetto ai 25 precedenti. Più di 500 assistenti sociali qualificati in tutto il Paese sono ora senza lavoro, lasciando i bambini vulnerabili senza sostegno né rete di sicurezza.

“La missione di Liam Neeson è avvenuta in un momento critico in cui abbiamo un disperato bisogno di far luce e attirare l’attenzione sui bambini di questa giovane nazione, che ha solo 14 anni”, ha detto Noala Skinner, Rappresentante dell’Unicef in Sud Sudan. “In un contesto di calo degli aiuti esteri che ha avuto un profondo impatto sui servizi per l’infanzia qui, l’Unicef è grato ai donatori e ai partner che continuano a sostenere i bambini del Sud Sudan e i programmi che abbiamo visto questa settimana. Ora più che mai abbiamo bisogno di investimenti sostenuti per i bambini, attraverso un aumento delle risorse interne, la continuazione degli aiuti esteri e l’accesso per tutti i bambini, ovunque si trovino”.

La missione di Neeson è avvenuta in un momento in cui molti governi in tutto il mondo stanno riducendo gli aiuti esteri. L’Unicef – che prevede un calo minimo del 20% delle entrate nei prossimi quattro anni – avverte che questi tagli mettono a rischio la vita e il futuro dei giovani.

“Il mondo non può voltare le spalle a bambini come quelli che ho incontrato in Sud Sudan”, ha affermato Neeson. “I tagli ai finanziamenti stanno minacciando programmi salvavita per i bambini di tutto il mondo. Investire nei bambini affinché siano sani, al sicuro e possano imparare rende le società più forti, più sane, più stabili e pacifiche. I bambini non dovrebbero essere costretti a cavarsela da soli. O li sosteniamo ora o vedremo il loro futuro svanire”, ha concluso.

(Credits foto UNICEF/UNI885626/Prinsloo)

Tennis, Cobolli al secondo turno a Parigi

Roma, 27 ott. (askanews) – Flavio Cobolli brilla all’esordio al Masters 1000 di Parigi. Il romano è al secondo turno grazie alla netta vittoria su Tomas Machac, liquidato con un 6-1, 6-4 in soli 54 minuti. Una partita impeccabile di Cobolli che ha dominato dall’inizio alla fine, mostrando un tennis scintillante. Grande resa al servizio (solo 7 punti persi complessivamente nei turni di battuta), tanti colpi vincenti (17) e il controllo totale contro un Machac falloso e in confusione soprattutto nel primo set. Alla prima vittoria in carriera nel Masters 1000 parigino, Cobolli affronterà al 2° turno Ben Shelton, n. 5 del tabellone. Sarà la quinta sfida tra l’azzurro e l’americano: il bilancio è 2-2 nei quattro precedenti, con Shelton che ha vinto le sfide giocate quest’anno sul cemento di Montreal e Acapulco

Orban a Roma: vorrei il Papa e Meloni in una coalizione contro la guerra

Roma, 27 ott. (askanews) – Il premier ungherese Viktor Orbßn in visita ufficiale in Italia ha annunciato che discuterà la creazione di una “coalizione contro la guerra in Europa” con Papa Leone XIV e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Se vogliamo preservare la pace in Ungheria, non possiamo seguire le correnti di Bruxelles. Vogliamo stare lontani dalla febbre della guerra che si sta diffondendo in tutto il mondo, ed è per questo che, fin dall’inizio del conflitto russo-ucraino, abbiamo organizzato una coalizione contro la guerra. Oggi riferirò di questi sforzi ungheresi a Sua Santità e poi al primo ministro italiano”, ha dichiarato Orbßn sui social media. “Ampio spazio” alle “questioni europee, con particolare attenzione al conflitto in Ucraina e alla situazione in Medio Oriente”. Questi i temi trattati oggi nel corso della visita del Primo Ministro d’Ungheria, Viktor Orbßn, in Vaticano nel corso della quale è stato ricevuto in udienza da Papa Leone e, successivamente, ha incontrato il Segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin ed il Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, mons. Paul Richard Gallagher.

“Nel corso del cordiale colloquio in Segreteria di Stato – riferisce al termine della visita il Vaticano in una nota – sono state sottolineate le solide relazioni bilaterali e l’apprezzamento per l’impegno della Chiesa cattolica nel promuovere lo sviluppo sociale e il benessere della comunità ungherese, con particolare attenzione al ruolo della famiglia, alla formazione e al futuro dei giovani, nonché all’importanza della tutela delle comunità cristiane più vulnerabili”.

Calcio, Serie A. Domani torna il campionato con la nona giornata

Roma, 27 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Lazio-Juventus 1-0

Nona giornata: martedì 28 ottobre ore 18.30 Lecce-Napoli, ore 20.45 Atalanta-Milan, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Classifica: Napoli, Roma 18, Milan 17, Inter 15, Bologna 14, Como 13, Juventus, Udinese, Atalanta 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Report, Conte(M5s): membro Garante Privacy in sede Fdi è episodio inquietante

Roma, 27 ott. (askanews) – “Ci troviamo con un provvedimento” del Garante della privacy nei confronti di Report “molto pesante ma soprattutto con un episodio inquietante: un membro del Garante della privacy che il giorno prima si ritrova guarda caso nella sede di Fdi dove incontra anche Arianna Meloni”. Così il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, parlando della multa comminata alla trasmissione di Sigfrido Ranucci, a margine della presentazione di un libro alla Camera.

E’ “un mondo alla rovescia ed è scandaloso il fatto che da un anno sia stata paralizzata l’operatività della commissione di vigilanza sulla Rai. Quindi invoco ancora una volta i presidenti di Camera e Senato perché intervengano per porre rimedio a questo scandalo”, ha sottolineato.

Manovra, Conte: è contro italiani e nel governo volano stracci su banche

Roma, 27 ott. (askanews) – “Nel governo volano stracci perché non hanno il coraggio di imporre una tassazione vera di fronte a 100 miliardi di euro di utili delle banche. Anzi, hanno favorito anche il risiko bancario con cordate amiche”. Così il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, parlando della manovra di bilancio, a margine della presentazione di un libro alla Camera.

“La realtà nel paese è ben diversa perché nei confronti dei cittadini, del ceto medio, delle fasce deboli si scarica la pressione fiscale più alta degli ultimi dieci anni, si definanzia la sanità e si taglia il Welfare. Poi, in compenso, si trovano 20 miliardi di euro nel triennio per investire in armi. Ditemi voi se questa è una manovra a favore o contro gli italiani”, ha spiegato.

Siete pronti alla piazza sulla manovra? “Innanzitutto adesso abbiamo presentato quattro proposte e confidiamo che non solo ci sia l’unione delle opposizioni ma che il governo ci ripensi. Dobbiamo alzare la no tax area, aumentare l’assegno unico per i figli, favorire misure di competitività per le imprese e finanziare la sanità. Lavoriamo su questo e cerchiamo di batterci ora con grande forza e determinazione”, risponde Conte.

Cinema, a Firenze la diciassettesima edizione di France Odeon

Roma, 27 ott. (askanews) – Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, con pre-apertura speciale il 29 ottobre, Firenze accoglie la diciassettesima edizione di France Odeon, il festival del cinema francese contemporaneo diretto da Francesco Ranieri Martinotti, organizzato con il sostegno del MiC, Regione Toscana e in collaborazione con l’Ambasciata di Francia in Italia e Institut francais Italia e di Firenze, è parte del cartellone della rassegna di festival internazionali, ’50 Giorni di Cinema a Firenze’. Le proiezioni si svolgeranno presso il cinema La Compagnia, cuore pulsante della manifestazione, con appuntamenti speciali anche a Palazzo Medici Riccardi.

Questa edizione segna i quarant’anni della presenza ufficiale del cinema francese a Firenze, dalle origini di France Cinéma nel 1986 fino all’attuale France Odeon. Un cammino che ha contribuito a rinsaldare un legame storico e culturale profondo tra Italia e Francia, come ha sottolineato il direttore artistico Francesco Ranieri Martinotti: ‘Quella di quest’anno è un’edizione speciale, che vuole rendere omaggio a tutti coloro che, nel corso del tempo, hanno dedicato la propria intelligenza, la propria passione e le proprie energie a rinsaldare un legame antico tra i nostri due Paesi. È grazie a loro se oggi siamo apprezzati non solo dal nostro pubblico, ma anche dai registi, dalle attrici, dagli attori, dai produttori e distributori che scelgono France Odeon come luogo privilegiato per presentare le proprie opere’ ha detto.

Il presidente Enrico Castaldi ha voluto sottolineare il valore affettivo e partecipativo del festival: ‘Ho amato da subito questo festival, la sua cornice, il suo pubblico, tutti coloro che ogni anno lavorano all’organizzazione. Per France Odeon abbiamo anche realizzato Passion Cinéma, un documentario sui rapporti tra il cinema italiano e francese per raccontare proprio i profondi legami artistici ed estetici che sono sempre esistiti tra i due Paesi e per dare continuità al lavoro svolto qui a Firenze da persone e istituzioni che anno dopo anno, ha conquistato i cuori del pubblico’.

La pre-apertura del festival è prevista per mercoledì 29 ottobre, con una serata dedicata alle grandi figure della cinematografia francese: I Miti. Alle ore 19.00 si inizierà con il documentario Louis Malle, le révolté di Claire Duguet, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, qui introdotto dallo storico del cinema Steve Della Casa. Un ritratto inedito e intimo di un cineasta fuori dagli schemi, raccontato attraverso la sua stessa voce e la memoria viva dei suoi film più iconici.

A seguire, alle 20.30, un omaggio a Claudia Cardinale con la proiezione di Les pétroleuses di Christian-Jaque, un western tutto al femminile che ribalta i codici del genere con ironia e libertà, interpretato da un’esuberante coppia Cardinale-Bardot. Presentano Steve Della Casa e il presidente di France Odeon Enrico Castaldi.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, giovedì 30 ottobre alle ore 17.00, presso la Sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi, si terrà la presentazione del libro Carnets d’Ukraine di Michel Hazanavicius. Una serie di testimonianze e disegni raccolti dal regista sul fronte ucraino nel 2023, il cui ricavato è destinato a sostenere la ricostruzione del Paese attraverso l’organizzazione UNITED24. Hazanavicius sarà presente all’incontro per condividere la genesi e il significato profondo del suo carnet di guerra.

La serata inaugurale, alle 18.45 al Cinema La Compagnia, sarà l’occasione per accogliere in sala Michel Hazanavicius, Stéphan Ly-Cuong, l’Ambasciatore di Francia Martin Briens e la giuria composta dal regista Antonio Piazza, l’attrice Celeste Dalla Porta e il compositore Colapesce. In programma, in anteprima italiana, il film La venue de l’avenir di Cédric Klapisch, presentato al Festival di Cannes: una commedia dal sapore corale, malinconica e brillante, che riflette sulla trasformazione dei linguaggi dell’arte, dall’impressionismo all’immagine digitale, intrecciando legami familiari generazionali e la memoria collettiva. Il film uscirà in Italia il 13 novembre con il titolo I colori del tempo.

Alle 21.30, sempre alla Compagnia, sarà proiettato fuori concorso Vie privée di Rebecca Zlotowski, un thriller psicologico sofisticato con Jodie Foster, che scava nella relazione tra una psichiatra e la sua paziente scomparsa, attraversando i confini sottili tra empatia, colpa e responsabilità.

Venerdì 31 ottobre alle 11.15, si terrà il convegno dedicato alla I.A. generativa e al suo impatto sul diritto d’autore e sulla sostenibilità della produzione artistica. L’incontro è curato da Murmuris con il sostegno di SIAE e SACD, e vedrà la partecipazione di esperti del settore tra cui Matteo Fedeli (direttore generale della SIAE) e Pascal Rogard (direttore generale della SACD), la dottoressa Juana Torres, ricercatrice al LaborIA (INRIA), il professore di diritto costituzionale e pubblico UniFi Erik Longo e il regista Michel Hazanavicius.

Nel pomeriggio, alle 17.00 in anteprima nazionale, Dans la cuisine des Nguyen di Stéphane Ly-Cuong, una commedia musicale dolceamara che racconta il conflitto tra sogni personali e aspettative familiari all’interno della comunità vietnamita in Francia. Seguirà un Q&A con il regista in sala.

Alle 19.00, la regista Princia Car presenterà in anteprima nazionale il suo Les filles désir, film vincitore del premio di France Odeon di quest’anno Premio Regards Méditerranéens – Sguardi Mediterranei 2025, un racconto potente, frutto di un laboratorio teatrale di periferia, girato con i ragazzi dei centri ricreativi di Marsiglia. Chiude la giornata, alle 21.00, la proiezione di Dalloway di Yann Gozlan, un’opera ambientata in un futuro distopico che riflette sui limiti dell’intelligenza artificiale nel processo creativo. Il film è un’altra delle anteprime italiane di France Odeon.

Sabato primo novembre alle 11.00, Marcel et Monsieur Pagnol di Sylvain Chomet incanterà grandi e piccoli con un’animazione che omaggia la figura di Marcel Pagnol, narrata con delicatezza e accompagnato dalla musica originale di Stefano Bollani. Presenti in sala Marco Luceri e lo stesso Bollani. La proiezione è realizzata in collaborazione con Lucca Comics and Games 2025. Alle 16.00, in anteprima nazionale, L’inconnu de la Grande Arche di Stéphane Demoustier ci farà scoprire l’incredibile storia dell’architetto danese Otto Von Spreckelsen e della costruzione del monumento simbolo della Défense a Parigi. Interverrà l’architetto Massimiliano Fuksas, che terrà un incontro subito dopo la proiezione del film in dialogo con Valerio Barberis. La proiezione è realizzata in collaborazione con Ordine e Fondazione Architetti di Firenze.

Alle 18.45, C’est quoi l’amour ? di Fabien Gorgeart, presentato in anteprima mondiale, porterà in sala il regista e Laure Calamy, protagonista di una commedia raffinata sulle seconde possibilità, i sentimenti che ritornano e la complessità e rigidità del matrimonio religioso. In chiusura di giornata, alle 21.15, sarà la volta di Nouvelle Vague di Richard Linklater, una dichiarazione d’amore al cinema francese degli anni Sessanta e ai suoi protagonisti, con una cura maniacale nella ricostruzione storica e stilistica.

Domenica 2 novembre alle 11.00, sempre presso il cinema La Compagnia, si svolgerà l’incontro Scritture – Le Mage du Kremlin: dal romanzo al film, un dialogo tra Emmanuel Carrère e Olivier Assayas, moderato da Ritanna Armeni, incentrato sull’adattamento cinematografico del romanzo di Giuliano da Empoli. Nel pomeriggio, alle 15.00, sarà proiettato Grand Ciel di Akihiro Hata, film in concorso che affronta con realismo il tema delle morti bianche nei cantieri. Seguirà la cerimonia di premiazione.

Alle 18.00, la proiezione di Le Mage du Kremlin di Olivier Assayas — scritto a quattro mani con Emmanuel Carrère — offrirà uno sguardo affilato e spietato sul potere nella Russia contemporanea, con Jude Law e Paul Dano in ruoli memorabili. Entrambi gli autori saranno presenti in sala. Il festival si concluderà alle 21.00 con On ira di Enya Baroux, una delicata commedia drammatica, in anteprima nazionale, sulle scelte esistenziali finali e legami familiari, interpretata da una straordinaria Hélène Vincent.

Come da tradizione, la cloture del festival sarà l’occasione per l’assegnazione dei premi ufficiali di France Odeon. Il premio, la prestigiosa Foglia d’Oro, viene conferito dalla giuria ufficiale e dalle Giuria Giovani del festival al miglior film in concorso.

Altro riconoscimento è il Premio Sguardi Mediterranei – Regards Méditerranéens, assegnato al film che, all’interno della selezione ufficiale, restituisce uno scorcio originale e vitale del Mediterraneo come spazio di dialogo, scambio e modello possibile di convivenza tra culture.

Appendice del festival sarà l’evento in programma sabato 8 novembre alle ore 12:00 al Teatro del Sale, con la presentazione del libro Valentina Cortese, un breve secolo (1923-2023) di Alfredo Baldi (Edizioni ETS). Ad accompagnare l’autore ci saranno il critico cinematografico Marco Luceri e Francesco Ranieri Martinotti. Un appuntamento speciale che vuole rendere omaggio ad una delle più affascinanti interpreti del cinema italiano e internazionale.

Manovra, M5s: Governo aumenta di 4,5 miliardi impegni spesa per riarmo

Roma, 27 ott. (askanews) – “Tutto si tiene. Mentre il governo Meloni vara una manovra di austerità e tagli studiata solo per centrare i parametri che consentiranno di spendere 23 miliardi in più in difesa nel prossimo triennio, le commissioni Difesa del Parlamento sono inondate di nuovi programmi di riarmo da autorizzare per un impegno di spesa pluriennale complessivo di 4,5 miliardi.Lo dichiarano i capigruppo M5S nelle Ccommissioni Difesa di Camera e Senato, Arnaldo Lomuti e Bruno Marton.

A Montecitorio domani è previsto il via libera definitivo, dopo quello del Senato, per l’acquisto della prima di due navi-spia per la Marina (con un impegno finanziario pluriennale per 770 milioni) e di simulatori e altri 12 elicotteri Aw-169 per la nuova scuola di volo militare di Viterbo (271 milioni), mentre giovedì si esaminerà la richiesta di acquisto di nuovi blindati dell’Esercito per la guerra chimica, batteriologica e nucleare (115 milioni) e nuovi mezzi e attrezzature per il genio militare (185 milioni).

A Palazzo Madama invece mercoledì si vota un pacchetto di quattro programmi: l’acquisti degli ultimi 29 elicotteri da attacco Aw-249 ‘Fenice’ (1,2 miliardi), dei nuovi siluri leggeri per i sommergibili della Marina (60 milioni), di una prima tranche di oltre 200 nuovi mezzi per le forze speciali dell’Esercito (39 milioni) e dei primi esemplari dei 160 nuovi cingolati da trasporto su neve (71 milioni).

Già trasmessi alle commissioni nelle ultime settimane ma ancora in attesa d’esame ci sono altri programmi di riarmo per la Marina (1,3 miliardi di impegno finanziario per ammodernare – di già?! – i nuovi pattugliatori Ppa e la nuovissima portaerei Trieste, 206 milioni per una prima tranche degli 83 nuovi blindati anfibi, 110 milioni per nuovi mezzi e armi degli incursori del Comsubin) e per l’Esercito (80 milioni per i cannoni antiaerei della Rheinmetall e 30 milioni per proiettili da obici a lunga gittata).

“E’ giusto – concludono i parlamentari Cinque Stelle- che i cittadini italiani a cui si chiedono sacrifici siano informati della silenziosa ma costante corsa al riarmo che va in scena in Parlamento, lontano dai riflettori, della lista di spese militari per cui verranno impiegati i soldi dei contribuenti, non con i consenso del Movimento 5 Stelle”.

Calcio, Juve, ufficiale l’esonero di Tudor: Brambilla in panchina

Roma, 27 ott. (askanews) – E’ arrivata anche l’ufficialità da parte della Juventus: Tudor non è più l’allenatore dei bianconeri: “Juventus FC comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La Società comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra Maschile a Massimiliano Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale.”

Calcio, Juve, Brambilla in panchina, poi si pensa a Spalletti

Roma, 27 ott. (askanews) – In attesa dell’ufficializzazione dell’esonero di Igor Tudor emergono le mosse della dirigenza bianconera sul futuro: immediato e di prospettiva.

Per il match contro l’Udinese, la squadra dovrebbe essere affidata temporaneamente a Massimo Brambilla, attuale allenatore della Next Gen, chiamato a traghettare la squadra in attesa della nomina del sostituto definitivo di Tudor. Brambilla rappresenta una soluzione interna e di continuità, capace di mantenere equilibrio in un momento delicato.

Il casting per il post Tudor è già avviato: tra le opzioni italiane spicca il nome di Luciano Spalletti anche se c’è da tener conto che la Juventus ha a libro paga già Thiago Motta ed ora anche Tudor.

Conio con Ferrari porta la blockchain sulle quattro ruote d’eccellenza

Milano, 27 ott. (askanews) – La blockchain al servizio dell’esperienza esclusiva Ferrari. E’ il progetto di Conio che si è alleato con il Cavallino Rampante, in una iniziativa che apre nuove strade per la proprietà digitale e la tokenizzazione.

Il progetto entrerà nel vivo in concomitanza con l’inizio della stagione 2027 del World Endurance Championship (WEC), grazie all’integrazione di una sofisticata infrastruttura digitale in quella che già Ferrari offre ai propri clienti: un token digitale concede il diritto di partecipare in via esclusiva ad un’asta digitale privata per l’acquisto dell’iconica Ferrari 499P, modello che si è imposto per tre volte consecutive nella 24 Ore di Le Mans.

Elemento chiave dell’innovazione è il wallet digitale sviluppato da Conio, che sarà integrato direttamente nell’app MyFerrari. Questo wallet, costruito su un’infrastruttura tecnologica proprietaria di Conio, permette la custodia dei token in piena sicurezza grazie a un sistema multi-firma e protocolli avanzati di protezione crittografica. Oltre a visualizzare e conservare i token, il wallet abilita transazioni peer-to-peer tra i membri, senza passaggi intermedi, rendendo lo scambio dei token immediato e sicuro.

“La collaborazione con Conio rappresenta per Ferrari un’opportunità per esplorare nuove modalità di relazione con i nostri clienti”, ha detto Enrico Galliera Chief Marketing and Commercial Officer di Ferrari. Per Christian Miccoli, CEO e Founder di Conio, “questa collaborazione è la prova che la blockchain può essere molto più di uno strumento tecnico: può essere un linguaggio per raccontare storie di valore, passione e futuro”.

Gian Maria Mossa ceo di Banca Generali, azionista di Conio con il 9,3%, ha sottolineato che “Conio rappresenta una delle realtà più innovative del nostro Paese con un impegno costante nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia che rispondono alle esigenze del mercato. Banca Generali al fianco di Conio per l’evoluzione dei pagamenti e le monete digitali, supporta e stimola la tensione all’innovazione promuovendo il confronto continuo con l’esperienza delle imprese per dar vita a soluzioni uniche all’avanguardia, utili al progresso a favore del sistema. Siamo convinti che questi sforzi contribuiranno a plasmare il futuro della finanza digitale Made in Italy”.

Poste celebra 10 anni dall’Ipo: valore triplicato e 7mld di dividendi

Milano, 27 ott. (askanews) – Poste Italiane festeggia i dieci anni dalla sua quotazione in Borsa, arrivata al termine di quella che fu la più grande offerta pubblica iniziale (Ipo) d’Europa. Poste Italiane, dall’ottobre del 2015, ha più che triplicato il proprio valore: la capitalizzazione è salita da 8 a oltre 26 miliardi, al termine di un percorso nel quale il gruppo ha distribuito più di 7 miliardi di euro di dividendi.

“In questo decennio abbiamo scritto una pagina indelebile della storia economica nazionale e stiamo dimostrando che un’azienda con radici profonde può essere anche un motore di innovazione, crescita e sostenibilità per il Paese”, ha dichiarato la Presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere. “Oggi Poste Italiane è una realtà solida, moderna e proiettata verso il futuro, capace di creare valore economico e sociale, confermando il proprio ruolo di infrastruttura strategica per l’Italia”.

Il decimo anniversario della quotazione, ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, “sigilla il percorso che ha trasformato Poste Italiane nella prima Platform Company del Paese. Abbiamo concentrato la nostra azione sull’innovazione e sulla realizzazione di strategie sostenibili di business che si sono dimostrate vincenti, mantenendo in ogni caso la nostra identità di azienda a forte vocazione sociale radicata sul territorio. Gli effetti – ha ricordato l’ad – si sono visti sul valore del titolo. Ogni 100 euro investiti 10 anni fa dagli azionisti che ci hanno dato fiducia, sono oggi diventati 540 tra dividendi e crescita del titolo; a conclusione di un decennio contrassegnato da una crescita media annua del 15% del risultato operativo, del 14% del dividendo e, nello stesso tempo, da una gestione del bilancio prudente e responsabile”.

La crescita di Poste Italiane è stata sostenuta da una trasformazione che ha permesso all’azienda di affermarsi come la ppiattaforma di pagamenti in Italia, con oltre 3 miliardi di transazioni annue, e come il primo emittente di carte di pagamento con oltre 30 milioni di carte in circolazione. Poste Italiane ha, inoltre, consolidato la leadership assicurativa, con masse gestite per 165 miliardi di euro e ha rafforzato il ruolo di porto sicuro del risparmio, con oltre 450 miliardi di attività garantite dallo Stato.

Manovra, Meloni: soddisfatti se banche ci danno 5 mld su 44 di profitti

Roma, 27 ott. (askanews) – “Non vogliamo tassare la ricchezza prodotta dalle aziende, perché daremmo un segnale sbagliato. Vogliamo un contributo sulla rendita accumulata per condizioni di mercato che la politica del governo ha fortemente contribuito a creare”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo nel nuovo libro di Bruno Vespa “Finimondo” in uscita giovedì 30 ottobre per Mondadori-Rai Libri.

“Ho spiegato – continua Meloni secondo le prime anticipazioni sul volume – che per mantenere i conti in ordine, occorrono delle risorse e le abbiamo chieste a chi, grazie a questa politica, ha avuto dei grandi benefici: se cresce lo spread, se sale il rating dell’Italia, se le banche hanno potuto approfittare dei 200 miliardi messi a disposizione dal governo Conte per rinegoziare con la garanzia dello Stato prestiti che avevano già erogato, o dei crediti del superbonus, sempre grazie a Giuseppe Conte, è giusto che quelle stesse banche ci diano una mano a continuare in una politica così profittevole. Se su 44 miliardi di profitti nel 2025 ce ne mettono a disposizione circa cinque per aiutare le fasce più deboli della società, credo – conclude la premier – che possiamo essere soddisfatti noi e che in fin dei conti possano esserlo anche loro”.

Canottaggio, Tas restituisce bronzo pararowing a Perini

Roma, 27 ott. (askanews) – Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha accolto il ricorso presentato dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e da Giacomo Perini, annullando la decisione della Federazione Internazionale Canottaggio (World Rowing) che aveva escluso l’atleta dalla finale PR1 M1x dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024. La squalifica era stata inflitta a causa del ritrovamento di un telefono cellulare a bordo dell’imbarcazione, sebbene Perini non lo avesse utilizzato durante la gara. Con questa pronuncia, il TAS ha ripristinato ufficialmente il terzo posto dell’azzurro.

Calcio, Juve, Igor Tudor verso l’esonero

Roma, 27 ott. (askanews) – Ore contate per Igor Tudor alla Juventus. Secondo Sky il tecnico bianconero starebbe per essere esonerato nelle prossime ore e si attende solo l’ufficialità. La sconfitta contro la Lazio avrebbe compromesso irreparabilmente l’avventura di Tudor alla Juve. Tre vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte tra campionato e Champions avrebbero fatto decidere la dirigenza sull’esonero. La Juve che non vince più dal 13 settembre, data del derby d’Italia vinto contro l’Inter per 4-3. E se la prestazione contro Il Real Madrid aveva fatto intravedere dei segnali positivi nonostante la sconfitta, quella contro la Lazio ha mostrato nuovamente tutti i limiti di questa squadra. Inizia così il toto-nomi per il possibile sostituto, con quelli di Spalletti e Palladino che sono i più frequenti. Ma attenzione anche al possibile e clamoroso ritorno di Thiago Motta, esonerato lo scorso 23 marzo proprio per far spazio a Tudor e ancora sotto contratto con i bianconeri.

Mattarella: sconclusionate teorie antiscientifiche e chiusure regressive

Roma, 27 ott. (askanews) – “E’ un paradosso che, in presenza di così tante evidenze, e nel pieno di una sfida che coinvolge intelligenze tra le migliori di ogni Continente, si propaghino – in parallelo a grandiosi progressi – anche sconclusionate teorie anti-scientifiche. E che facciano presa su parti, per quanto ridotte, della società. Un fenomeno che non risparmia le società più avanzate, le più beneficate dai progressi della scienza. Chiusure regressive che, avversando la scienza, si traducono in autolesionismo e in sfiducia nella vita e nel futuro”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca” al Quirinale.

“La strada maestra è quella di continuare nella ricerca. Maria Curie diceva che proprio nel ‘comprendere di più’ sta la chiave per ‘temere di meno'”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Libano, drone israeliano attacca pattuglia dell’Unifil e viene abbattuto

Roma, 27 ott. (askanews) – Un drone israeliano ha sganciato una granata su una pattuglia della missione Unifil delle Nazioni Unite nei pressi dell’insediamento di Kfar Kila, nel Sud del Libano. Nessun militare è rimasto ferito, ha riferito la forza di pace in una nota.

“Nel pomeriggio, intorno alle 17:45 ora locale, un drone israeliano si è avvicinato a una pattuglia Unifil che operava vicino a Kfar Kila e ha sganciato una granata. Pochi istanti dopo, un carro armato israeliano ha sparato un colpo verso i caschi blu. Fortunatamente non ci sono stati feriti né danni a personale o mezzi Unifil”, si legge nel comunicato.

Secondo la missione, l’incidente è avvenuto dopo un altro episodio nella stessa area, quando un drone israeliano aveva sorvolato la pattuglia delle Nazioni Unite. “I peacekeeper hanno adottato le necessarie contromisure difensive per neutralizzare il drone”, ha precisato Unifil.

La forza di pace ha aggiunto che tali azioni da parte delle Forze di difesa israeliane (Idf) costituiscono una violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e della sovranità del Libano.

Giovedì summit Trump-Xi: svolta o temporanea schiarita?

Roma, 27 ott. (askanews) – La cornice del prossimo vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, previsto per giovedì in Corea del Sud a margine del summit Apec, si è delineata nelle ultime ore con l’annuncio di un accordo preliminare sui dazi raggiunto a Kuala Lumpur. L’intesa, ancora da ratificare a livello politico, evita l’entrata in vigore dei dazi del 100% sulle importazioni cinesi minacciati da Washington e riapre un canale di dialogo diretto tra le due maggiori potenze economiche del pianeta.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato che i colloqui “costruttivi” con la delegazione cinese hanno portato a un “quadro sostanziale” di accordo, grazie al quale Pechino avrebbe accettato di rinviare di un anno le restrizioni sull’export di terre rare, un settore vitale per l’industria americana. “Il presidente Trump mi ha dato un grande margine di manovra con la minaccia dei dazi, e credo che abbiamo raggiunto un’intesa significativa che li eviterà e ci permetterà di discutere molte altre questioni con la Cina”, ha dichiarato Bessent.

Il compromesso, raggiunto dopo intense trattative con il vicepremier cinese He Lifeng e il negoziatore Li Chenggang, prevede anche l’allentamento del blocco cinese all’acquisto di soia americana e un’intesa definitiva sul caso TikTok, che sarà ristrutturato sotto controllo di investitori statunitensi per evitare il divieto imposto dal Congresso per motivi di sicurezza nazionale. Tra i temi concordati figura inoltre una cooperazione rafforzata per contrastare il traffico di fentanyl, che Trump ha definito “un’emergenza nazionale”.

L’accordo, praticamente un cessate il fuoco temporaneo, ha di fatto spianato la strada all’incontro di giovedì, il primo faccia a faccia tra Trump e Xi del secondo mandato del presidente americano. Trump ha confermato inoltre a bordo dell’Air Force One che si recherà in Cina “all’inizio del 2026”, un viaggio che sarà seguito da una visita del presidente Xi negli Stati uniti, “probabilmente a Washington o Palm Beach”. Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, dal canto suo, non ha dato informazioni sull’annuncio di Trump: “Non informazioni da rendere pubbliche”.

Le delegazioni di Washington e Pechino hanno presentato il risultato dei colloqui in toni prudenti. “I risultati sono stati duramente conquistati e devono essere salvaguardati congiuntamente”, ha detto il vicepremier He Lifeng, auspicando che “Cina e Stati uniti si incontrino a metà strada e gestiscano le differenze”. Da parte americana, il rappresentante per il commercio Jamieson Greer ha chiarito che “solo i leader potranno decidere quando avremo un accordo definitivo”.

Il summit di Gyeongju arriva in un momento di fragile distensione, ma le divergenze strategiche restano profonde. Sul dossier nordcoreano, la posizione americana si mantiene ferma: Washington chiede una denuclearizzazione definitiva, irreversibile e verificabile. Per quanto Trump si sia detto anche disponibile a prolungare il suo viaggio in Asia per vedere Kim Jong Un, i padroni di casa sudcoreani considerano un tale incontro “molto improbabile” in occasione del vertice Apec, anche se si dicono pronti a ogni evenienza. In fondo, anche l’altro summit Trump-Kim avvenuto nella Zona demilitarizzata fu deciso all’ultimo istante. Pechino, dal canto suo, continua a invocare “dialogo e moderazione” e si oppone a un inasprimento delle sanzioni contro Pyongyang, considerata un elemento chiave della stabilità regionale.

Altrettanto sensibile è la questione di Taiwan. Trump, a differenza del suo predecessore Joe Biden, ha scelto di non impegnarsi esplicitamente nella difesa militare dell’isola, mantenendo la tradizionale “politica dell’unica Cina” e respingendo l’idea di una visita ufficiale del leader taiwanese negli Stati uniti. Xi Jinping, dal canto suo, ha ribadito che la riunificazione resta “un obiettivo storico” e ha messo in guardia contro qualsiasi interferenza esterna.

Le tensioni si estendono anche al Mar cinese meridionale, dove gli Stati uniti continuano a condurre operazioni di “libertà di navigazione” (FON, Freedom of Navigation) e Pechino rivendica la sovranità sulle isole contese. Gli incidenti navali con le Filippine e il crescente rafforzamento militare americano a Manila e a Guam alimentano un clima di sospetto reciproco.

Il vertice tra Trump e Xi assume quindi un valore che va oltre il commercio, rappresentando un test sulla possibilità di stabilire nuovi equilibri tra le due superpotenze. Nella sua seconda presidenza, Trump sembra orientato verso un approccio pragmatico e meno ideologico nei confronti della Cina, volto a ridurre l’escalation e a concentrarsi su risultati economici concreti. Per ottenerli, la ricetta è sempre quella di ventilare dazi insostenibili per spingere a un tavolo e ottenere il massimo possibile. Tuttavia, al fondo permangono divisioni profonde, strategiche e quindi non risolvibili facilmente, sull’intelligenza artificiale, i semiconduttori e la sicurezza delle catene di approvvigionamento globali.

Trump, tra l’altro, è arrivato oggi in Giappone, dove incontrerà la nuova premier Sanae Takaichi, la prima donna alla guida del governo nipponico, nota per le sue posizioni fortemente anticinesi e per il sostegno a un rafforzamento delle capacità difensive del Giappone. L’incontro con Takaichi, che precede quello con Xi, rischia di riaccendere le tensioni regionali proprio alla vigilia del vertice in Corea del Sud.

Il summit di Gyeongju sarà dunque un banco di prova decisivo: da un lato, l’opportunità di trasformare la tregua commerciale in un dialogo strategico più ampio; dall’altro, il rischio che le rivalità geopolitiche su Taiwan, Corea del Nord e Indo-Pacifico tornino a prevalere, riportando Washington e Pechino sul sentiero di una nuova guerra fredda. (di Antonio Moscatello)

Benessere animale, finalmente un riferimento unico nazionale

Roma, 27 ott. (askanews) – Benessere animale, allevamento virtuoso, certificazione, garanzia per chi va a consumare carne o latte. Nella semplicit di questa equazione sintetizzato il significato e il valore della certificazione che Qcertificazioni – societ del gruppo Bureau Veritas – fra i primi del settore che in queste settimane si sono attrezzati per farlo, rilascia su base volontaria agli allevamenti di bovini e di suini, attestando un Sistema Qualit Nazionale Benessere Animale.

Con l’accreditamento da parte di Accredia che ha riconosciuto i primi Organismi di Certificazione, tra cui Qcertificazioni, il SQNBA (Sistema di Qualit Nazionale per il Benessere animale) ufficialmente entrato in opera con bovini allevati al pascolo e suini allevati al pascolo. E’ finalizzato a valorizzare il trattamento con cui vengono allevati gli animali fornendo alla fine della catena garanzie ai consumatori finali di carne o latte.

I fattori chiave in base ai quali viene riconosciuta la certificazione riguardano l’uso dei farmaci, la gestione dell’ambiente, la biosicurezza determinata ad esempio dalla presenza di roditori nelle stalle, il controllo e la gestione delle emissioni nell’ambiente, oltre che ovviamente l’alimentazione e i controlli sulla salute degli animali.

E proprio la certificazione consente agli allevatori virtuosi di accedere a finanziamenti per la loro attivit. Considerando che al giugno scorso risultavano presenti in Italia 5.200.000 capi bovini la certificazione del benessere animale destinata ad assumere caratteristiche vincolanti determinate dal mercato pi che dall’obbligatoriet della stessa.

Obiettivi finali (perseguiti da Qcertificazioni e da Bureau Veritas) sono quelli di favorire un’informazione chiara e trasparente nei confronti del consumatore, per uniformare diversi e numerosi “claims” sul benessere animale presenti sul mercato, rispondere all’interesse internazionale sulla sostenibilit, sostenere la valorizzazione e la crescita della filiera zootecnica in linea con gli obiettivi PNRR Piano nazionale di ripresa e resilienza; e infine fornire all’operatore uno strumento efficace per il monitoraggio e il controllo del livello di qualit degli allevamenti su aspetti di benessere animale.

Medtronic celebra l’innovazione del defibrillatore extravascolare

Milano, 27 set. (askanews) – A poco pi di un anno dal lancio, il defibrillatore impiantabile extravascolare di Medtronic si dimostra prodotto sicuro, efficace e innovativo per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa (MCI). La conferma dai dati degli studi Enlighten, ma anche dagli esperti medici che da oltre un anno impiantano il dispositivo, dopo 12 anni di ricerche e dell’efficacia delle tecnologie transvenose combinata con la sicurezza dell’approccio extravascolare. I punti di forza nell’affidabilit terapeutica e nell’attenzione al vissuto fisico e psicologico del paziente, oltre al confort superiore ai dispositivi tradizionali. Temi ribaditi anche dal dottor Patrizio Mazzone, direttore della cardiologia 3 dell’ospedale Niguarda di Milano: “Dovremmo cercare di impiantare sempre pi dispositivi che non siano impattanti sulla prognosi del paziente. Il defibrillatore extravascolare risponde a questa necessit: un dispositivo con un impatto estetico minimo, quindi accettabile anche per i pi giovani, e possiede una serie di meccanismi che permettono di evitare una scarica forte e fastidiosa ai pazienti. In questo modo, si pu trattare in maniera poco sintomatica un’aritmia potenzialmente pericolosa, portando un grande vantaggio al paziente”.

Un tema molto importante e sottovalutato la morte cardiaca improvvisa di cui ne ha parlato l’elettrofisiologo Mauro Biffi:

“Si sottolinea una tematica che colpisce frequentemente una popolazione, sia nella fase avanzata della vita. Persone che soffrono di malattie cardiovascolari, sia persone che sono nella fase giovanile della propria esistenza e non sono ancora consapevoli di avere una malattia che spesso non si ancora espressa sul piano strutturale e quindi rilevabile attraverso metodiche diagnostiche di screening semplici”.

Possibilit di intervento aperte anche a pazienti con complesse anatomie toraciche e in ogni caso ampliate le categorie che possono beneficiare del defibrillatore extravascolare, come spiega il professor Antonio Curnis, direttore del servizio di elettrofisiologia ed elettrostimolazione degli Spedali Civili di Brescia: “Sicuramente questo sistema ha aiutato una serie di pazienti che prima sarebbe stato complicato trattare. Questa evoluzione tecnologica non fa altro che aiutare il nostro lavoro, oltre a garantire maggiore efficacia e sicurezza anche per il paziente”.

Siamo di fronte ad un percorso tracciato verso una cardiologia sempre pi personalizzata, minimamente invasiva e orientata alla qualit della vita dei pazienti.

Formula1, GP del Messico: dominio Norris, nuovo leader

Roma, 27 ott. (askanews) – Il Mondiale cambia volto all’Hermanos Rodriguez. Lando Norris vince da dominatore il GP del Messico e balza in testa alla classifica iridata, completando un fine settimana perfetto: pole, gara condotta dall’inizio alla fine, e decima vittoria in carriera. Dietro di lui, un grande Charles Leclerc che riporta la Ferrari sul podio per la settima volta nel 2025, resistendo nel finale alla rimonta furiosa di Max Verstappen, terzo dopo una gara nervosa e ricca di duelli. Alle loro spalle brilla la Haas di Oliver Bearman, quarto al traguardo dopo una prestazione maiuscola, concreta e senza sbavature, davanti alle McLaren di Piastri e all’italiano Antonelli, ancora una volta convincente e sesto con la Mercedes dopo un bel duello interno con Russell. Settimo proprio il britannico, mentre chiude ottavo Lewis Hamilton, penalizzato di 10 secondi per un taglio di pista durante il corpo a corpo con Verstappen.

Caotica la partenza, con Verstappen e Hamilton protagonisti di un duello al limite in curva 4 e diverse escursioni sull’erba. Problemi tecnici hanno invece fermato Alonso, Hulkenberg e Lawson, costretti al ritiro. Una Virtual Safety Car nel finale – per lo stop della Williams di Sainz – ha congelato la gara e consegnato a Norris un successo che può valere tantissimo in chiave iridata.

Per Lando è la sesta vittoria stagionale, la terza gara condotta interamente al comando, e il sorpasso in classifica generale sul compagno di squadra Piastri, ora staccato di un solo punto. La F1 tornerà in pista dal 7 al 9 novembre per il GP del Brasile.

“Una grande gara – le parole di Norris – Ho cercato di essere sempre concentrato, su quello che dovevo fare. È stato GP lineare ed è quello che volevo. Sono rimasto tranquillo e ho avuto un ottimo start. Quella è stato molto importante per la mia strategia. È la mia prima vittoria in Messico e sono felicissimo di averlo fatto davanti a questo pubblico fantastico”, ha raccontato a caldo Lando.

Leclerc contento del secondo posto: “Sono molto felice di questo podio. Ad Austin era andata bene ma qui non sapevano bene cosa aspettarci: il podio è stata una grande sorpresa. La Virtual Safety Car alla fine mi ha salvato da Verstappen perché le mie gomme erano completamente andate. Al via ho fatto il meglio per me stesso, Lewis non sapeva che a sinistra c’era Versteppan, sono andato fuori, poi ho ridato la posizione avanti e per il resto ho pensato a me stesso. Oggi McLaren era su un altro pianeta e la Red Bull era più veloce di noi ma abbiamo finito davantri. Qui e ad Austin siamo stati perfetti, dobbiamo continuare così fino alla fine”.

Frederic Vasseur commenta: “La penalità di Hamilton è stata eccessiva ed è costata molto molte posizioni a Lewis. La strategia ad una sola sosta per Leclerc era quella decisa all’inizio ma in realtà tutti l’avevano scelta, poi alcuni l’hanno cambiata quando si è creato il trenino di Bearman e delle Mercedes, ma con Charles siamo rimasti al piano iniziale. La partenza è sempre un’incognita, la puoi pianificare quanto vuoi ma poi al momento si creano tante opportunità e ognuno cerca di trarne un vantaggio. Detto questo, Leclerc non ha fatto la partenza della vita. Quanto a Bearman, Oliver oggi ha fatto un gran lavoro. Ha tenuto dietro per venti giri le Mercedes e nel finale anche Piastri. Aveva già fatto dei weekend molto buoni ma faceva qualche errorino qua e là, mentre stavolta è stato impeccabile dall’inizio alla fine”.

Calcio, Lazio-Juve 1-0, Basic punisce i bianconeri, Tudor rischia

Roma, 27 ott. (askanews) – All’Olimpico decide un gol del croato al 10′. Juventus al quarto match senza segnare e all’ottavo senza vincere: è crisi nera. Sarri sorride, Tudor si chiude nel silenzio amaro di chi non trova più la chiave del gol. La Juventus non segna, non vince, non convince: otto partite senza successi, quattro consecutive senza reti. Numeri da brivido per una squadra che sembra avere smarrito sé stessa. All’Olimpico la Lazio di Maurizio Sarri torna invece a respirare, soffrendo ma colpendo al momento giusto grazie a un sinistro deviato di Basic dopo appena nove minuti. Finisce 1-0, con la Juve che accumula possesso sterile, errori e frustrazione, e con la panchina di Igor Tudor che scricchiola pericolosamente. Il primo tempo è un concentrato di occasioni sprecate e nervosismo crescente. La Juve, disegnata da Tudor con un 3-5-2 iniziale, parte bene ma si inceppa presto. L’errore da matita rossa di David regala a Cataldi la palla del vantaggio, rifinita per Basic che trova la deviazione decisiva di Gatti e manda in visibilio l’Olimpico. Da lì in avanti, i bianconeri si perdono nei propri limiti: Vlahovic non incide, David è in giornata no, e i pochi sprazzi di Conceição si spengono contro il muro biancoceleste. La Lazio, pur con l’infermeria piena, gioca con organizzazione e compattezza, lasciando ai rivali solo la consolazione di un lungo possesso palla senza sostanza.

Nella ripresa Tudor cambia modulo e filosofia, passando a un 4-2-3-1 super offensivo con Yildiz dentro per accendere la manovra. Ma il film non cambia: la traversa (su azione poi annullata per fuorigioco) è l’unico lampo in una serata stregata. Provedel para tutto il parabile, Gila e Romagnoli fanno muro, e la Juve affonda nella confusione. Gli ingressi di Kostic, Thuram e Openda non cambiano la trama: tanta volontà, poca precisione. Nel finale, Sarri si gode i fischi che diventano applausi, e il colpo di reni dei suoi che resistono fino al triplice fischio. Igor Tudor prova a tenere i nervi saldi: “Se mi sento sicuro? Tutti mi fanno queste domande, ma io non penso a me stesso. Non me ne frega niente del futuro, cerco di essere lucido di fronte a tutti i problemi che ci sono. È un momento difficile, ma la squadra deve reagire. Manca il gol, manca un po’ di fiducia, ma non dobbiamo mollare.” Sotto la superficie, però, l’amarezza è evidente. Otto partite senza vittoria, l’attacco più sterile degli ultimi trent’anni e una panchina che traballa: lo scenario è cupo. Maurizio Sarri, invece, ritrova il sorriso di chi ha saputo fare di necessità virtù: “Abbiamo sofferto ma anche limitatamente, esclusi un paio di momenti. Abbiamo giocato con sacrificio ma anche con qualità. Sono contento per il pubblico. Basic? Si era un po’ perso, era finito fuori lista. L’ho visto cresciuto in personalità, ci sta dando una grande mano. È un ragazzo con una grande componente umana, oltre che tecnica.” Poi una carezza a Isaksen, sorpresa di giornata: “Era in crescita già in allenamento, ma non pensavamo così tanto. Ha fatto una grande partita.” E sul presunto vertice con Fabiani e Lotito, Sarri taglia corto: “Un incontro normalissimo. Se è stato scritto qualcosa è fake. Ho un ottimo rapporto con entrambi.”

Rubio: il raid di Israele a Gaza non è una violazione della tregua

Roma, 27 ott. (askanews) – Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che Washington non considera una violazione del cessate il fuoco il raid condotto da Israele sabato scorso a Gaza con l’obiettivo, secondo lo Stato ebraico, di colpire un membro del gruppo militante palestinese Jihad Islamica.

Secondo Israele, il militante stava pianificando un attacco contro le forze israeliane. La Jihad Islamica ha negato l’accusa.”Non riteniamo che si tratti di una violazione del cessate il fuoco”, ha detto Rubio parlando a bordo dell’aereo presidenziale Air Force One durante il viaggio di Donald Trump in Asia. Il presidente Usa è giunto stamane in Giappone.

Droni ucraini sul territorio russo provocano un morto e cinque feriti

Roma, 27 ott. (askanews) – Le difese aeree russe hanno abbattuto nella notte 193 droni ucraini, ha riferito il ministero della Difesa di Mosca. Una persona almeno è morta e cinque sono ferite nella regione di Bryansk.

“Nella notte appena trascorsa, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 193 velivoli senza pilota ucraini”, si legge nel comunicato del ministero.

Secondo la stessa fonte, 47 droni sono stati abbattuti nella regione di Bryansk, 42 in quella di Kaluga, 40 nella regione di Mosca, 32 in quella di Tula, dieci nella regione di Kursk, sette in quella di Oryol, quattro nelle regioni di Rostov e Voronezh, due nelle regioni di Orenburg e Tambov, e uno ciascuno nelle regioni di Belgorod, Lipetsk e Samara.

In Argentina il partito di Milei vince le elezioni di medio termine

Roma, 27 ott. (askanews) – Il presidente argentino Javier Milei ha celebrato la sua vittoria nelle elezioni di medio termine, affermando che, grazie alla nuova composizione del Congresso che entrerà in carica a dicembre in seguito all’affermazione del suo partito alle elezioni parlamentari di domenica, il Paese potrà avviare “le riforme più profonde della storia argentina”. Ha inoltre dichiarato che, con le elezioni appena concluse, inizia la costruzione della “grande Argentina”.

“A partire dal 10 dicembre avremo il Congresso più riformista della storia dell’Argentina”, ha dichiarato Milei davanti ai suoi sostenitori nel quartier generale di La Libertad Avanza a Buenos Aires.

Il partito di governo, che si è imposto in 15 delle 24 province del Paese con un vantaggio di quasi nove punti sulla coalizione peronista Fuerza Patria, passerà da 37 a 101 seggi alla Camera e da 6 a 20 al Senato.

Secondo Milei, con il sostegno di altre forze alleate sarà possibile “difendere le riforme già approvate e promuovere quelle ancora necessarie”, ponendo le basi “per un’Argentina diversa”.

“Abbiamo superato il punto di svolta e inizia la costruzione della grande Argentina”, ha dichiarato il presidente, accompagnato dal consigliere presidenziale Santiago Caputo e dalla sorella Karina Milei, segretaria generale della presidenza.

Milei ha ringraziato diversi ministri del suo governo, citando in particolare l’ex titolare degli Esteri Gerardo Werthein, che – ha detto – “ha ottenuto qualcosa di inedito, perché mai prima d’ora gli Stati Uniti avevano offerto un sostegno di tale portata”, in riferimento all’assistenza finanziaria del governo di Donald Trump.

Il presidente ha inoltre sottolineato che “due argentini su tre non vogliono tornare al passato”, rivendicando la vittoria del suo partito anche nella provincia di Buenos Aires, dove La Libertad Avanza si è imposta per quasi un punto percentuale sul peronismo guidato dal governatore Axel Kicillof

Ranucci: solidarietà ipocrita, ripresa l’opera di delegittimazione di Report

Roma, 27 ott. (askanews) – “Se si volesse affrontare il tema dell’informazione bisognerebbe avere la coscienza e la mappatura di cosa sta accandendo in questo momento: noi abbiamo editori omologati, editori politicizzati, addirittura un senatore, uno dei più assenteisti della storia, gestisce dei giornali che usa come un manganello. Oggi tre quattro articoli contro di me, e dopo tutta questa solidarietà sono contento mi stavo annoiando, anche perché è una solidarietà ipocrita non nascondiamolo” e “hanno ricominciato a deleggittimare Report”. Così Sigfrido Ranucci, intervenendo alla Camera, alla presentazione del libro di Rula Jebreal dal titolo ‘Genocidio’.

Se però, ha sottolineato Ranucci, c’è un “dato inoppugnabile, lo dicono tutti i tribunali d’Italia” è che “nella sua storia trentennale” Report “ha detto la verità, continueremo a fare il nostro e continueremo a impegnarci per consegnare alle nuove generazioni un futuro migliore”.

Parlando di guerra, di propaganda, di libertà di stampa, del diritto dei cittadini ad aessere informati e di leggi che, in tempo di pace, puntano a cancellare la memoria nel futuro, Ranucci ha evidenziato: “negare la libertà significa negare la realtà, negare alla gente di essere informata, cancellare con queste azioni nel presente la memoria del futuro” e questo, ha proseguito, è “il tentativo che si sta facendo con tutta una serie di leggi che ci stanno consegnando verso l’oblio di Stato. In un contesto di guerra usano le bombe, in un contesto di pace usano le querele temerarie”.

“Io – ha sottolineato – ho alle spalle un’azienda importante, la Rai, dal punto di vista della tutela legale. Ma coloro che non hanno la stessa difesa e sono sotto le pressioni o le minacce di un imprenditore, criminale, politico del posto che magari ricatta le testate con la pubblicità…E guardate che le tre persone spesso, nel nostro sistema malato, convivono con un una stessa figura che può essere magari l’editore del giornale locale stesso”.

Trump: Putin ponga termine alla guerra in Ucraina, non faccia test di missili

Roma, 27 ott. (askanews) – A bordo dell’aereo presidenziale diretto in Giappone, il presidente statunitense Donald Trump ha definito “inappropriato” l’annuncio del suo omologo russo Vladimir Putin sul test finale riuscito di un missile da crociera a propulsione nucleare. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa France Presse.

“E’ inappropriato da parte di Putin dire questo. Dovrebbe piuttosto porre fine alla guerra in Ucraina”, ha dichiarato Trump ai giornalisti, ricordando che “questa guerra che doveva durare una settimana entrerà presto nel suo quarto anno”.

Il presidente americano si trova in Asia per una tournée che lo porterà in Giappone e poi in Corea del Sud, dove è previsto un incontro con il presidente cinese Xi Jinping a margine del vertice Apec.

Neurodivergenze e intelligenza artificiale, un Hackathon inclusivo

Roma, 27 ottobre 2025 – “IA e Neurodivergenze: potenziare l’efficacia sul lavoro con l’intelligenza artificiale”, questo il titolo del primo Hackathon italiano interamente dedicato allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale applicate al miglioramento dell’esperienza lavorativa e all’inclusione dei profili neurodivergenti. Organizzato da Fondazione Specialisterne ETS, AssoSoftware, Skilljob, Universit degli Studi Link e Confprofessioni, l’Hackathon si svolto il 25 e 26 ottobre 2025 presso l’Universit degli Studi Link di Roma, trasformando per due giorni l’ateneo in un laboratorio di idee, tecnologie e collaborazioni.

“Un hackathon – ha detto ad askanews Roberto Bellini, direttore generale di AssoSoftware – alla fine produrre una soluzione software. In questo caso, l’intelligenza artificiale e la neurodivergenza anche un campo assolutamente innovativo attuale, quindi produrre software con l’intelligenza artificiale al servizio della neurodivergenza sicuramente una finalit di grande valore”.

“Siamo veramente lieti di ospitare questo evento – ha aggiunto Sara Pellegrini, delegata del rettore alle Politiche di inclusione della Link Campus University – poich esprime il concetto di evoluzione, innovazione e sistematicit della capacit di gestire insieme persone diverse per scopi forti come quelle di innovare, conoscere e comunicare”.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di 66 persone tra giovani sviluppatori, designer, professionisti e studenti impegnati in 17 team nella creazione di soluzioni digitali innovative, accessibili e ad alto impatto sociale, con l’obiettivo di valorizzare le competenze delle persone neurodivergenti e migliorare la produttivit e il benessere nei contesti di lavoro. ” importante che anche le persone neurodivergenti – ha spiegato Alvise Casanova, CEO di Specialisterne in Italia – possano dare il loro contributo nello sviluppare dei modelli inclusivi totalmente e che quindi anche i nuovi motori di intelligenza artificiale non siano creati soltanto per le persone neurotipiche”.

Durante le due giornate, i team partecipanti hanno potuto confrontarsi con esperti di intelligenza artificiale, docenti universitari e mentor provenienti dai diversi settori coinvolti, lavorando con strumenti open source di ultima generazione e affinando i propri progetti in un ambiente collaborativo e formativo di eccellenza. “La nostra idea – ci hanno raccontato Emma Lombardi e Marco De Angelis, partecipanti all’Hackathon – nasce nel valorizzare queste persone che vengono assunte, non come una semplice spunta su un modulo, ma per sfruttare le loro caratteristiche, che possono veramente portare una miglioria nell’azienda”.

La competizione si distinta non solo per la qualit dei prototipi sviluppati, ma anche per la forte attenzione ai temi della neuroinclusivit e della trasformazione digitale del lavoro. Ha inoltre rappresentato un’importante occasione di connessione tra mondo accademico, imprese e terzo settore.

Petrolio, l’Aie prevede un eccesso di offerta "incontenibile"

Roma, 27 ott. (askanews) – Sul mercato del petrolio sta continuando a lievitare un eccesso di offerta che il prossimo anno raggiungerà a livelli “incontenibili”. Ad affermarlo è l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), secondo cui i livelli di domanda stanno aumentando a valori limitati e questa dinamica proseguirà così sia quest’anno che sul prossimo, con una media di 700.000 barili al giorno in più.

Invece l’offerta sta salendo di più, tanto che secondo il rapporto mensile dell’Aie tra gennaio e settembre del 2025 in media il surplus di greggio sia è attestato a 1,9 milioni di barili al giorno. E sul 2026 questo eccesso di offerta è stimato raggiungere 4 milioni di barili al giorno.

Come se non bastasse, “gli annunci della scorsa settimana di nuove sanzioni sui sulle maggiori compagnie petrolifere russe aggiungono ulteriore complessità la situazione”, prosegue l’Aie. Poco mosse oggi le quotazioni. Il barile di Brent, il greggio del Mare del Nord sale marginalmente a 66,03 dollari. Nell’afterhours il West Texas Intermediate si attesta a 61,58 dollari.