Home GiornaleDe Gasperi, l’Europa e la sfida delle aree interne

De Gasperi, l’Europa e la sfida delle aree interne

A Montenerodomo parte oggi la Scuola estiva dedicata al Mezzogiorno. Fino al 18 luglio un confronto su Europa, sviluppo e coesione.

Da oggi, 13 luglio, fino al 18 luglio, Montenerodomo, in Abruzzo, ospita la quinta edizione della Scuola estiva dedicata alle aree interne del Mezzogiorno. L’iniziativa riunisce studenti universitari, studiosi, amministratori e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sulle prospettive di sviluppo dei territori segnati dallo spopolamento e dalle fragilità demografiche.

L’apertura dei lavori è affidata alla mostra Servus inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio, promossa dalla Fondazione De Gasperi e dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli. A seguire, una tavola rotonda con Rocco Buttiglione, Lucio D’Orazio, Armando Vittoria e Flavio Felice (autore dell’articolodi di presentazione dell’evento  pubblicato lo scorso 7 luglio su Avvenire).

Il riferimento a De Gasperi non è soltanto celebrativo. La sua idea di Europa, fondata sulla solidarietà tra i popoli, sulla cooperazione tra gli Stati e sulla responsabilità delle classi dirigenti, continua a offrire una prospettiva concreta anche per il rilancio delle aree interne. Le politiche di coesione europee, se accompagnate da una forte capacità progettuale delle comunità locali, possono infatti rappresentare un’opportunità per contrastare il declino demografico e valorizzare il patrimonio culturale e sociale del Mezzogiorno.

È un’impostazione che richiama una delle intuizioni più profonde dello statista trentino: l’Europa non come semplice spazio economico, ma come comunità di destino capace di ridurre i divari territoriali e di promuovere il bene comune. Un messaggio che conserva una particolare attualità proprio mentre il futuro delle aree interne torna al centro del dibattito pubblico.