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La politica comincia quando si sceglie

Visione e progetto non bastano. La qualità della politica si misura nella capacità di decidere, assumersi responsabilità e trasformare una cultura di governo in scelte valide per l’intera comunità.

Il punto in cui il pensiero diventa azione

Non c’è alcun dubbio che la politica è visione, progetto, capacità di disegnare il futuro e, soprattutto, cultura di governo. Ma è altrettanto indubbio che la politica è anche e soprattutto scelta. Scelta politica concreta, certamente. Ma pur sempre di scelta si parla. Insomma, sotto questo versante lo storico connubio tra il pensiero e l’azione resta pur sempre attuale e fortemente contemporaneo. Del resto, una delle qualità principali e decisive, e anche del talento, di un buon politico resta quella di sapere fare sintesi, il più possibile efficace, di fronte alla complessità. E questo è una precondizione, peraltro essenziale, che non vale soltanto per i leader politici nazionali. La capacità della scelta politica, e quindi della decisione, è il cuore dell’attività politica.

Quando una decisione segna la storia

Quanti sono i momenti che hanno segnato la storia del nostro paese che hanno individuato proprio nella scelta politica il momento che ha caratterizzato e riassunto il progetto di quel partito, l’orientamento di quella forza politica o il guizzo di quel leader o statista politico? Certo, chi contribuisce a delineare quella particolare e specifica scelta politica è, di norma, un leader che possiede anche altre qualità. Oltre, come ovvio, a quella della chiarezza della prospettiva politica e della visione di società in quel particolare momento storico.

Coraggio, coerenza e responsabilità

E quelle caratteristiche sono sostanzialmente tre: il coraggio, la coerenza e in ultimo, ma non per ordine di importanza, la capacità di farsi carico del contesto complessivo. Tre caratteristiche che non tutti posseggono nello stesso momento. Anche perchè parliamo di tasselli che messi tutti insieme contribuiscono a definire un leader più che un politico normale.

La prova del governo

Ma, comunque sia, la capacità di arrivare ad una sintesi politica o ad una scelta concreta è un compito che avviene sia sul versante nazionale e sia a livello locale. E non è un caso che l’amministrazione di un ente locale sia uno dei passaggi decisivi che qualificano e rafforzano il profilo e la credibilità di un politico. E questo perchè governare un Comune o una Provincia o, seppur in minor misura, una Regione è un passaggio decisivo per chi coltiva l’ambizione di impegnarsi nella vita politica.

Una scelta è politica se parla a tutti

Insomma, il profilo e l’identità del buon politico, ieri come oggi la sostanza non cambia affatto, restano quelle di possedere una cultura politica di fondo e un conseguente sistema di valori che ti permettono poi di assumere scelte e decisioni che siano valide per tutti e non solo per la tua parte politica e per il tuo schieramento. Non è un caso, su questo versante, che la migliore tradizione del cattolicesimo politico italiano si facesse carico di elaborare un “progetto di società” – così si chiamava un tempo – che si rivolgeva a “tutti gli uomini di buona volontà”. Perchè un progetto di società, una scelta concreta, una decisione politica ed amministrativa sono validi ed efficaci nella misura in cui riescono a soddisfare le esigenze della stragrande maggioranza dei cittadini. Del Comune, della Provincia o della intera comunità nazionale. E questo perchè la scelta politica, checchè se ne dica, resta pur sempre il passaggio decisivo che qualifica la politica, misura la credibilità e l’autorevolezza del politico e, in ultima analisi, certifica la bontà dell’intuizione messa in campo in quel particolare momento storico.