Ormai è diventato una costante. Anzi, e ancor meglio, resta una costante nella politica contemporanea. Ovvero, qualunque sia il problema politico che si affaccia all’orizzonte, il ruolo istituzionale e la “garanzia” politica e costituzionale del Presidente della Repubblica sono decisivi e fondamentali per sciogliere nodi e, soprattutto, per consolidare la normalità democratica del nostro paese.
Ora, e senza alcuna esaltazione acritica o agiografica, è indubbio che di fronte ad un quadro politico sempre più conflittuale e radicalizzato, per non dire a volte anche violento e senza esclusione di colpi, si rende sempre più necessario avere una figura – peraltro autorevole e molto popolare nella stessa opinione pubblica – che svolga quel ruolo di “garante” delle stesse istituzioni democratiche.
Un ruolo che, non a caso, non viene messo in discussione dalle forze politiche e dagli organi di informazione. Salvo rari e circoscritti settori.
La Costituzione come bussola
Ed è proprio di fronte a questo contesto che il ruolo di Sergio Mattarella è decisivo anche per salvaguardare quella “qualità” della democrazia che è fondamentale per non far precipitare la credibilità delle stesse istituzioni democratiche.
Certo, in senso lato si deve svolgere e declinare anche un ruolo politico che non va mai confuso con una mission partitica che era e resta estranea al suo magistero. E forse anche un ruolo pedagogico ma sempre avendo come bussola di riferimento principale, ed esclusiva, il rispetto rigoroso e quasi fideistico della Costituzione repubblicana.
Ed è proprio su questo versante che il ruolo del Presidente della Repubblica è centrale e decisivo. Il rispetto della Costituzione, di fatto, diventa il vero punto di garanzia per tutte le forze politiche e per tutta la società italiana.
Contro la delegittimazione permanente
E questo ruolo è maggiormente importante proprio quando lo scontro politico assume toni ed accenti che escono dalla normalità democratica e forse anche costituzionale.
Del resto, la democrazia dell’alternanza non prevede la distruzione sistematica dell’avversario politico e la delegittimazione morale del nemico. Ma, al contrario, il rispetto dell’avversario anche per evitare che nella società cresca un clima di contrapposizione sociale violenta e senza possibilità di convergenza o di conciliazione.
È anche per questa ragione, nonchè per un clima internazionale sempre più convulso, confuso e carico di incognite, che il ruolo concreto e tangibile del Presidente della Repubblica è oggi quantomai necessario ed indispensabile.
La fiducia degli italiani nelle istituzioni
E la controprova, se ce ne fosse ancora bisogno e al di là della loro stessa importanza, è confermato dai sondaggi di popolarità e di credibilità dell’attuale Presidente.
E, forse, è anche questo un elemento che conferma come la politica, le istituzioni democratiche e la stessa qualità della democrazia a volte possono continuare a vivere una stagione di normalità e di tranquillità anche grazie al ruolo, al comportamento e alla funzione di una istituzione come la Presidenza della Repubblica.
