Home GiornaleNo alla riforma elettorale del governo Meloni

No alla riforma elettorale del governo Meloni

Venerdì scorso, a Roma, il Comitato Iniziative Popolari ha organizzato un incontro pubblico sul Ddl attualmente all’esame della Camera. Ecco il comunicato stampa fonale.

L’evento, che ha visto la partecipazione di costituzionalisti ed esperti in materia elettorale, esponenti di Partiti politici, Fondazioni, Comitati, e Associazioni, è durato circa 5 ore con 36 interventi, una vera e propria maratona per la democrazia; l’incontro è stato aperto dal Presidente della Fondazione Matteotti Alberto Aghemo e dal Presidente del Comitato Iniziative Popolari Mattia Orioli, da Luigi Spanu e Marco Martinoli che hanno coordinato i lavori, e poi dalle relazioni introduttive dell’on. Mario Tassone e dell’on. Enzo Palumbo.

Sono intervenuti all’inizio alcuni docenti della materia: Lorenzo Spadaccini professore associato di diritto Costituzionale Unimercatorum, Marco Ladu professore associato di Diritto costituzionale e Pubblico e-Campus, Sergio Bagnasco editorialista esperto di leggi elettorali, Lara Trucco professore ordinario di Diritto Costituzionale UNIGE, Luciano Mario Fasano professore associato di Scienza Politica UNIMI.

Significativi gli interventi dei rappresentanti dei partiti che si oppongono al “melonellum”: on. Filiberto Zaratti Deputato AVS Commissione Affari Costituzionali, l’on. Carmela Auriemma Deputata M5S Commissione Affari Costituzionali, il sen. Dario Parrini Senatore PD Commissione Affari Costituzionali, l’on. Riccardo Magi Deputato +Europa Commissione Affari Costituzionali, Ruggero Scotti portavoce Roma Possibile, Bianca Piscolla di Radicali Italiani, Mauro Vaiani Segreatrio di Autonomia e Ambiente.

E poi, ancora: Gherardo Colombo ex magistrato, Elisabetta Trenta  per Nuovi orizzonti per l’Italia,

Christian Ferrari Segretario Confederale CGIL, l’on. Lucio D’Ubaldo di Tempi Nuovi e Direttore domani d’Italia, il sen. Ivo Tarolli promotore di Piattaforma Popolare, l’on. Vitaliano Gemelli   Presidente UNLA, Bartolomeo Nicolotti  dell’Associazione per la Rappresentanza Votolibeguale, Luigi Righini  del  Centro Studi Popolari Europei, l’avv. Jacopo Bartolomei, l’on. Erminia Mazzoni, l’on. Maurizio Eufemi, Cinzia Martino   del Comitato 21 giugno, e tanti altri interventi da parte di associazioni e personalità autorevoli rinvenibili nel link della live su YouTube e Radio Radicale.

Il convegno, iniziato alle 10 di mattina è proseguito sino alle 17.00 con numerosi interventi che hanno evidenziato la forte preoccupazione per la tenuta democratica del Paese, provocata dalle forzature costituzionali presenti sia nella legge elettorale attuale (il rosatellum) sia in quella in corso di approvazione (il melonellum).

Nelle conclusioni è emerso come il tema di fondo sia la scelta tra “democrazia rappresentativa” che ha sin dall’inizio ha connaturato la nostra Repubblica parlamentare, e una sorta di “demokratura elettiva”, che è l’obiettivo perseguito dai protagonisti della c. d. seconda Repubblica da almeno venti anni e che oggi trova la sua naturale conclusione con la proposta all’esame, che introduce surrettiziamente un “premierato di fatto” che non si ha il coraggio di introdurre con un’apposita riforma costituzionale soggetta a referendum oppositivo, rappresentando l’ultimo atto di una manovra eversiva volta a sovvertire i cardini essenziali della Costituzione e della Repubblica,

Mattia Orioli, presidente del Comitato Iniziative Popolari, ha tratto le conclusioni del Convegno affermando la necessità di ritornare alla legge elettorale proporzionale con preferenze, come fu chiaramente voluto dai Costituenti con appositi ordini del giorno approvati all’unanimità, in modo da ridare al Paese una legge elettorale che consenta al pluralismo della società italiana di essere rappresentato il Parlamento, bloccando la deriva autoritaria in corso.

L’evento, svolto neIla Sala della Fondazione Giacomo Matteotti, è stato trasmesso sul canale YouTube in diretta. Ora può essere rivisto cliccando su https://youtube.com/@iniziativepop o andando sui canali video di Radio Radicale.