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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 24 min fa

Martedì 16 Maggio 2017 - 822ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 16/05/2017 - 11:36
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:02

L'Assemblea ha approvato con modifiche le mozioni e gli ordini del giorno sulla sindrome di Down, illustrati nella seduta antimeridiana del 28 marzo (v. comunicato n. 793).

Il Sottosegretario di Stato per la salute Faraone ha espresso parere favorevole su tutti gli atti di indirizzo presentati, a condizione che alcuni impegni siano riformulati con l'introduzione della formula "nei limiti delle disponibilità di bilancio".

La mozione n. 751 a prima firma del sen. Mandelli (FI-PdL) impegna il Governo ad adottare provvedimenti per garantire assistenza ai genitori nelle strutture preposte alla diagnosi e a fornire adeguata informazione su misure di sostegno e condizioni di inclusione scolastica, sociale e professionale; ad assumere iniziative per incentivare attività di ricerca ed elaborazione di progetti per il sostegno di bambini con difficoltà cognitive, ridefinendo le linee guida per l'assistenza alle persone; a porre in essere iniziative che migliorino le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down. La mozione n. 753 a prima firma del sen. Barani (ALA) impegna il Governo a porre in essere investimenti per potenziare l'indipendenza di persone con sindrome di Down; a garantire la piena attuazione della legge n. 112 del 2016; a definire livelli essenziali delle prestazioni e a valutare l'opportunità di ampliare la platea dei beneficiari dei servizi e sostegni alle persone. La mozione n. 754 a prima firma della sen. Bignami (Misto) prevede dettagliati impegni in ambito sanitario, scolastico, lavorativo, previdenziale, sportivo e nell'ambito dell'autonomia personale, tra cui: il potenziamento delle strutture del Servizio sanitario nazionale, l'adozione di misure per agevolare la partecipazione a programmi di formazione professionale e per facilitare progetti di coabitazione delle persone con disabilità mentali, introduzione di materiale didattico ad hoc, sgravi fiscali per chi affitta immobili a persone con disabilità, potenziamento delle misure finalizzate all'occupazione, previsione di un regime previdenziale agevolato anche per i genitori che assistono figli con disabilità, previsione di un piano nazionale sport e disabili per l'inclusione sociale. La mozione n. 755 a prima firma del sen. D'Ambrosio Lettieri (GAL), oltre agli impegni già menzionati dalla mozione n. 754 in ambito sanitario, lavorativo e previdenziale, chiede di integrare il decreto del 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza e di rivedere i requisiti minimi di accesso alle prestazioni INPS. L'ordine del giorno G1 a prima firma del sen. Consiglio (LN) impegna il Governo a verificare l'attuazione della legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). L'ordine del giorno G2 a prima firma del sen. Panizza (Aut) impegna il Governo a riconoscere la pensione minima ai genitori che assistono figli con sindrome di Down e hanno 15 anni di contribuzione.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Consiglio (LN), Granaiola (Art.1-MDP), Barani (ALA), Panizza (Aut), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Fabiola Anitori (AP), Laura Bignami (Misto), Michela Serra (M5S), Mandelli (FI-PdL), Annalisa Silvestro (PD).

L'Assemblea ha approvato, con modifiche, le mozioni sull'epatite C e soggetti stomizzati, illustrate nella seduta dell'11 aprile (v. comunicato n. 805).

Alla discussione hanno preso parte i sen. Consiglio (LN), Nerina Dirindin (Art.1-MDP), Aiello (AP), Maurizio Romani (Misto-IdV), Zuffada (FI-PdL), Venera Padua (PD). Il Sottosegretario di Stato per la salute Faraone ha espresso favorevole sulle mozioni nn. 744 e 777 e ha chiesto riformulazioni sulle altre.

La mozione n. 774 a prima firma del sen. Mandelli (FI-PdL) impegna il Governo a intraprendere iniziative per definire un prezzo etico di acquisto dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale; a garantire l'accesso alla cura non solo ai pazienti più gravi; a promuovere programmi informativi su misure profilattiche specifiche. La mozione n. 776 a prima firma del sen. Gaetti (M5S) impegna il Governo monitorare gli effetti collaterali del trattamento antivirale; a incentivare la prevenzione attraverso campagne informative su fattori di rischio e modalità di trasmissione. La mozione n. 777 a prima firma del sen. Consiglio (LN) impegna il Governo a dare immediata attuazione al piano di eradicazione dell'epatite C; ad attuare una politica di concorrenza per ottenere prezzi più bassi dei farmaci; a dare chiarezza interpretativa ai nuovi criteri stabiliti dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sull'accesso alle cure. La mozione n. 779 a prima firma del sen. Barani (ALA) impegna il Governo a far sì che il prezzo della terapia sia sostenibile; a permettere l'accesso alla cura a tutti i malati di epatite C; a potenziare il sistema assistenziale e prescrittivo; a inserire la lotta all'HIV, all'HCV e alle altre malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici. La mozione n. 780 a prima firma del sen. D'Ambrosio Lettieri (GAL) impegna il Governo a realizzare il piano di eradicazione del virus; a potenziare i centri di cura; a promuovere una politica comune di ricerca a livello europeo; a promuovere uno studio sugli schemi terapeutici. La mozione n. 781 a prima firma della sen. De Biasi (PD) impegna il Governo a individuare e armonizzare in un unico strumento programmatico (Piano nazionale di contrasto all'infezione HCV) tutte le misure di prevenzione, diagnosi e cura; a definire in modo trasparente le modalità di valutazione dei farmaci; a riformare in tempi certi la governance del settore del farmaco; a chiarire a chi competa l'acquisto all'estero del farmaco; a valutare, in alternativa alla negoziazione di AIFA, di ricorrere a gare regionali di equivalenza e a valutare l'adozione della licenza obbligatoria. La mozione n. 614 a prima firma della sen. Guerra (Art.1-MDP) impegna il Governo a promuovere misure per prevenire l'incontinenza e per assistere i soggetti stomizzati.

Giovedì 11 Maggio 2017 - 821ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 11/05/2017 - 10:05
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

In apertura di seduta il Presidente di turno Calderoli ha comunicato che mercoledì 17 maggio alle ore 15 il Ministro degli affari esteri renderà un'informativa sulla situazione in Venezuela.

A conclusione dell'esame del documento XXIV n. 73, relazione della 10a Commissione permanente sui risultati delle principali società direttamente o indirettamente partecipate dallo Stato,l'Assemblea ha approvato la risoluzione della Commissione industria e l'ordine del giornoG1. E' stato invece respinto l'ordine del giorno G2.

Il relatore, sen. Mucchetti (PD), ha ricordato che la Commissione ha esaminato le modalità con cui lo Stato esercita il ruolo di azionista, analizzando, attraverso documenti ufficiali delle società e audizioni, i dati di ENI, ENEL, Poste Italiane, Leonardo, Terna, i cui vertici sono in scadenza, e Fincantieri. Raccomandando una valutazione obiettiva dell'impatto che hanno avuto le privatizzazioni degli anni '90, e ricordando le vicende di Monte dei Paschi e di Ilva, il relatore ha illustrato la risoluzione che richiama gli obblighi di trasparenza e di indirizzo dello Stato e impegna il Governo a rendere noti gli atti volti alla definizione delle liste per i consigli di amministrazione; a fissare requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia richiesti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società non quotate; a rimuovere i conflitti di interesse; a subordinare la riconferma degli amministratori uscenti a un'analisi rigorosa dei risultati; a considerare, in caso di collocamento in Borsa di pacchetti azionari, non solo l'effetto sul debito pubblico ma anche la rinuncia ai dividendi da parte dello Stato; a evitare squilibri nelle remunerazioni dei capi di azienda; a trasmettere al Parlamento una relazione annuale sull'andamento delle società alla luce del mandato assegnato.

Nella discussione sono intervenuti i sen. Consiglio (LN), Cioffi, Castaldi (M5S), Orellana (Aut), Uras (Misto). Il Vice Ministro dell'economia e delle finanze Morando ha accolto la risoluzione e l'ordine del giorno G1 del sen. Orellana (Aut) che impegna il Governo a valutare, nella nomina degli amministratori, aspetti non finanziari quali l'utilizzo di risorse energetiche, le emissioni inquinanti, l'impatto su ambiente salute e sicurezza, gli aspetti sociali, la lotta alla corruzione. Ha invece espresso contrarietà all'ordine del giorno G2 di SI-Sel che impegna a ripensare il processo di privatizzazione di Poste, a salvaguardare i livelli occupazionali della società, a garantire la qualità del servizio universale.

Hanno dichiarato voto favorevole alla risoluzione i sen. Consiglio (LN), che ha criticato la gestione della RAI ritenendola emblematica dei limiti del controllo pubblico, Fornaro (Art.1-MDP), che ha invitato a rivalutare il ruolo del settore pubblico nell'economia al fine di rilanciare la politica industriale e ha sottoscritto l'ordine del giorno G2, Loredana De Petris (SI-Sel), che ha denunciato l'ubriacatura ideologica delle privatizzazioni e ha criticato le nomine nelle società partecipate che riguardano sempre le stesse persone, Girotto (M5S), che ha criticato la logica clientelare e spartitoria delle nomine effettuate dal Governo Renzi e ha chiesto le dimissioni del Ministro Padoan, Paola Pelino (FI-PdL) che ha criticato l'ipotesi di privatizzare Poste italiane per ridurre il debito, Tomaselli (PD), il quale ha ricordato che le società partecipate sono asset strategici. Il sen. Barani (ALA) ha annunciato l'astensione, rilevando che la risoluzione avrebbe dovuto concentrarsi sulle prospettive future delle società partecipate. In dissenso dal Gruppo, i sen. Gasparri e Scilipoti Isgrò (FI-PdL) hanno annunciato l'astensione per sottolineare che il Governo non ha rispettato i criteri di nomina indicati dal Parlamento.

Giovedì 11 Maggio 2017 - 821ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 11/05/2017 - 10:05
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

In apertura di seduta il Presidente di turno Calderoli ha comunicato che mercoledì 17 maggio alle ore 15 il Ministro degli affari esteri renderà un'informativa sulla situazione in Venezuela.

L'Assemblea ha avviato l'esame del documento XXIV n. 73, relazione della 10a Commissione permanente sulla risoluzione approvata a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sui risultati delle principali società direttamente o indirettamente partecipate dallo Stato.

Il relatore, sen. Mucchetti (PD), ha ricordato che la Commissione ha esaminato le modalità con cui lo Stato esercita il ruolo di azionista, analizzando, attraverso documenti ufficiali delle società e audizioni, i dati di ENI, ENEL, Poste Italiane, Leonardo, Terna, i cui vertici sono in scadenza, e Fincantieri. Raccomandando una valutazione obiettiva dell'impatto che hanno avuto le privatizzazioni degli anni '90, il relatore ha illustrato la risoluzione che, richiamando gli obblighi di trasparenza e di indirizzo dello Stato, impegna il Governo a rendere noti gli atti volti alla definizione delle liste per i consigli di amministrazione; a fissare requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia richiesti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società non quotate; a rimuovere i conflitti di interesse; a subordinare la riconferma degli amministratori uscenti a un'analisi rigorosa dei risultati; a considerare, in caso di collocamento in Borsa di pacchetti azionari, non solo l'effetto sul debito pubblico ma anche la rinuncia ai dividendi da parte dello Stato; a evitare squilibri nelle remunerazioni dei capi di azienda; a trasmettere al Parlamento una relazione annuale sull'andamento delle società alla luce del mandato assegnato.

Nella discussione sono intervenuti i sen. Consiglio (LN), Cioffi, Castaldi (M5S), Orellana (Aut), Uras (Misto).

Il Vice Ministro dell'economia e delle finanze Morando ha accolto la risoluzione e l'ordine del giorno G1 del sen. Orellana (Aut) che impegna il Governo a valutare, nella nomina degli amministratori, aspetti non finanziari quali l'utilizzo di risorse energetiche, le emissioni inquinanti, l'impatto su ambiente salute e sicurezza, gli aspetti sociali, la lotta alla corruzione. Ha invece espresso contrarietà all'ordine del giorno G2 di SI-Sel che impegna a ripensare il processo di privatizzazione di Poste, a salvaguardare i livelli occupazionali della società, a garantire la qualità del servizio universale.

Mercoledì 10 Maggio 2017 - 820ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 10/05/2017 - 17:10
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:32

In apertura di seduta il Presidente di turno Gasparri ha ricordato la figura di Luigi Ramponi, senatore nelle legislature XII, XV e XVI, che si è spento lo scorso 5 maggio. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento, hanno preso la parola i sen. Matteoli (FI-PdL), Divina (LN), Compagna (GAL), Dalla Tor (AP), Anna Cinzia Bonfrisco (Misto), Astorre (PD) e il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro che hanno ricordato in modo particolare l'impegno politico in tema di cyber security.

L'Assemblea ha approvato il ddl costituzionale n. 2643, Modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol in materia di tutela della minoranza linguistica ladina, approvato in prima deliberazione dalla Camera dei deputati.

Il relatore, sen. Zeller (Aut), ha illustrato il testo proposto dalla Commissione che ha soppresso gli articoli 2 e 5 in materia di elezione su base proporzionale del consiglio provinciale e del consiglio comunale di Bolzano. Gli articoli da 1 a 9 introducono modifiche allo statuto in materia di sessioni del consiglio regionale, composizione della Giunta provinciale di Bolzano, composizione degli organi di vertice degli enti pubblici, procedura per l'esame dei capitoli di bilancio, trasferimento fuori provincia del personale di lingua ladina e di ripartizione proporzionale dei posti nei ruoli speciali della magistratura in provincia di Bolzano, integrazione delle sezioni del Consiglio di Stato, composizione della commissione paritetica per il parere al Governo sugli schemi di decreto attuativi dello statuto. L'articolo 10 reca disposizioni finanziarie.

Alla discussione generale hanno preso parte i sen. Divina (LN), Uras (Misto) e il sen. D'Anna (ALA) che ha preannunciato l'astensione.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Bressa si è rimesso all'Assemblea, ma ha garantito l'impegno del Governo a dare seguito all'intesa con l'Austria.

Approvato l'articolato, senza modifiche, hanno dichiarato voto favorevole al ddl i sen. Calderoli (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Mancuso (AP), Berger (Aut), Endrizzi (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel), Tonini (PD). Le opposizioni hanno evidenziato positivamente la soppressione degli articoli 2 e 5 che, contro le finalità originarie del ddl, avrebbero avuto effetti distorsivi sulla rappresentanza rendendo possibili soglie di sbarramento. I sen. Barani (ALA) e Malan (FI-PdL) hanno dichiarato l'astensione, esprimendo preoccupazione per la tutela della minoranza italiana. In dissenso dal Gruppo il sen. Piccoli (FI-PdL) ha annunciato voto contrario: la tutela delle minoranze dovrebbe essere uniforme su tutto il territorio nazionale.

Mercoledì 10 Maggio 2017 - 819ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 10/05/2017 - 10:08
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2233-B, Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Nella seduta di ieri il relatore, sen. Sacconi (AP), ha segnalato le principali modifiche introdotte dalla Camera: la stabilizzazione e l'estensione dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; l'istituzione di un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo con il compito di formulare proposte e indirizzi in tema di modelli previdenziali, modelli di welfare, formazione professionale. Ha poi evidenziato questioni interpretative irrisolte, richiamando le norme sul diritto d'autore, il superamento della gestione separata presso l'Inps, la reintroduzione di tariffe minime a garanzia del principio dell'equo compenso, l'utilizzo degli strumenti tecnologici nell'ambito del lavoro agile, l'adattamento delle norme sulla sicurezza e sull'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Nel passaggio all'esame dell'articolato sono state respinte tutte le proposte di modifica e sono stati accolti, previa riformulazione, diversi ordini del giorno. Tra questi, due ordini del giorno del relatore: il G5.100 (testo 2), che impegna il Governo a valutare la possibilità di prevedere parametri di determinazione del compenso dovuto ai lavoratori indipendenti, tenuto conto dei principi e dei vincoli derivanti in materia dall'ordinamento dell'Unione europea, nonché a valutare l'opportunità e la praticabilità dell'introduzione di un compenso minimo per il lavoro dipendente, tenuto conto degli orientamenti già espressi in materia dal Parlamento in sede di esame della delega lavoro. L'ordine del giorno G20.100 impegna l'Esecutivo a garantire la copertura INAIL del lavoratore agile in ogni ambito lavorativo e con riferimento agli infortuni in itinere; a chiarire che gli infortuni legati esclusivamente alla scelta discrezionale del luogo di lavoro da parte del lavoratore non potranno essere addebitati a titolo di colpa al datore di lavoro; a precisare che non rientrano nell'ambito di applicazione della disciplina i lavori che prevedono l'utilizzo di mezzi pericolosi quali le attività di trasporto su strada.

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Divina (LN), Maria Grazia Gatti (Art. 1-MDP), Monica Casaletto (GAL), Barani (ALA), Berger (Aut), Conte (AP), Sara Paglini (M5S), Barozzino (SI-SEL), Mandelli (FI-PdL) e Annamaria Parente (PD). LN ha annunciato l'astensione poiché ritiene che il provvedimento sia insufficiente nell'ottica di una vera equiparazione di tutti i lavoratori e teme una sua strumentalizzazione in chiave elettorale. Art. 1-MDP ha annunciato voto favorevole, nonostante le perplessità sulla regolazione del lavoro agile che non garantisce pienamente la tutela della salute e della sicurezza. I senatori del Gruppo GAL hanno votato in maniera difforme: il voto contrario di alcuni è dovuto principalmente ad una mancanza di tutele bancarie per i lavoratori autonomi. ALA ha dichiarato contrarietà ad un provvedimento che, anziché semplificare, favorisce le consulenze di avvocati e commercialisti, chiamati a interpretare le norme. Aut ha espresso un voto favorevole: le modifiche introdotte dalla Camera hanno valorizzato le partite IVA, simbolo delle nuove professioni, rimane aperta tuttavia la questione della pressione fiscale ancora troppo alta per le professioni iscritte alla gestione separata. AP ha annunciato voto favorevole ad un provvedimento che valorizza il lavoro autonomo attraverso interventi di carattere fiscale e sociale. M5S ha dichiarato l'astensione: pur condividendo le norme sul lavoro autonomo che sanzionano i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione e introducono tutele rispetto a modifiche unilaterali del committente, il Gruppo è contrario alle norme sul lavoro agile che ampliano gli strumenti di precarizzazione del lavoro. Anche SI-SEL ha annunciato l'astensione: il provvedimento è una sorta di jobs act dei lavoratori autonomi; non offre adeguate tutele sul fronte della sicurezza e darà vita a innumerevoli contenziosi in materia di carichi di lavoro, formazione e infortuni in itinere. FI-PdL ha annunciato voto favorevole, sottolineando l'opportunità di dirottare le risorse stanziate per il settore pubblico, troppo spesso fonte di sprechi, per favorire assunzioni nel settore privato. Tra le tutele introdotte dal ddl, il PD ha sottolineato, nella dichiarazione di voto favorevole, la riduzione al 25 per cento dell'aliquota contributiva per i professionisti iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, che neutralizza l'aumento previsto dalla riforma Fornero.

Mercoledì 10 Maggio 2017 - 819ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 10/05/2017 - 10:08
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2233-B, Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Nella seduta di ieri il relatore, sen. Sacconi (AP), ha segnalato le principali modifiche introdotte dalla Camera: la stabilizzazione e l'estensione dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; l'istituzione di un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo con il compito di formulare proposte e indirizzi in tema di modelli previdenziali, modelli di welfare, formazione professionale. Ha poi evidenziato questioni interpretative irrisolte, richiamando le norme sul diritto d'autore, il superamento della gestione separata presso l'Inps, la reintroduzione di tariffe minime a garanzia del principio dell'equo compenso, l'utilizzo degli strumenti tecnologici nell'ambito del lavoro agile, l'adattamento delle norme sulla sicurezza e sull'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Nel passaggio all'esame dell'articolato del ddl sono state respinte tutte le proposte di modifica e sono stati accolti, previa riformulazione, diversi ordini del giorno. Tra questi, due ordini del giorno del relatore: il G5.100 (testo 2), che impegna il Governo a valutare la possibilità di prevedere parametri di determinazione del compenso dovuto ai lavoratori indipendenti, tenuto conto dei principi e dei vincoli derivanti in materia dall'ordinamento dell'Unione europea, nonché a valutare l'opportunità e la praticabilità dell'introduzione di un compenso minimo per il lavoro dipendente, tenuto conto degli orientamenti già espressi in materia dal Parlamento in sede di esame della delega lavoro. L'ordine del giorno G20.100 impegna l'Esecutivo a garantire la copertura INAIL del lavoratore agile in ogni ambito lavorativo e con riferimento agli infortuni in itinere; a chiarire che gli infortuni legati esclusivamente alla scelta discrezionale del luogo di lavoro da parte del lavoratore non potranno essere addebitati a titolo di colpa al datore di lavoro; a precisare che non rientrano nell'ambito di applicazione della disciplina i lavori che prevedono l'utilizzo di mezzi pericolosi quali le attività di trasporto su strada.

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Divina (LN), Maria Grazia Gatti (Art. 1), Monica Casaletto (GAL), Barani (ALA), Berger (Aut), Conte (AP), Sara Paglini (M5S), Barozzino (SI-SEL), Mandelli (FI-PdL) e Annamaria Parente (PD). LN ha annunciato l'astensione poiché ritiene che il provvedimento sia ancora insufficiente nell'ottica di una vera equiparazione di tutti i lavoratori ed esprime timore rispetto ad una strumentalizzazione del ddl in chiave elettorale. Art. 31 voterà a favore benché manifesti talune perplessità, in particolare in riferimento al lavoro agile che, lungi dal rappresentare una nuova tipologia di rapporto di lavoro, non garantisce appieno la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. I membri del Gruppo GAL voteranno in maniera difforme: il voto contrario di alcuni è dovuto principalmente ad una mancanza di tutele bancarie per i lavoratori autonomi; il Sistema euro impedisce il rispetto del dettato costituzionale circa la progressività delle imposte. Anche ALA ha dichiarato il voto contrario ad un provvedimento che favorisce le consulenze di avvocati e commercialisti, che saranno chiamati a interpretare le norme che si vanno ad approvare. Aut ha espresso un voto favorevole: le modifiche introdotte dalla Camera hanno valorizzato appieno le partite IVA, simbolo delle nuove professioni, soprattutto per i giovani, rafforzando le tutele dei lavoratori. Rimane tuttavia la questione, da risolvere urgentemente, di una pressione fiscale ancora troppo alta soprattutto per quelle professioni iscritte alla gestione separata. Il voto di AP è favorevole ad un provvedimento che valorizza il lavoro autonomo attraverso interventi di carattere fiscale e sociale. Secondo M5S - che si è astenuto - il ddl si aggiunge al processo di destrutturazione del lavoro iniziato con il Jobs act: pur condividendo le norme sul lavoro autonomo che sanzionano i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione, introducendo tutele rispetto a modifiche unilaterali del committente, il Gruppo è contrario alle norme sul lavoro agile che ampliano gli strumenti di precarizzazione del lavoro. SI-SEL ha annunciato l'astensione: il provvedimento è un Jobs act dei lavoratori autonomi; non offre adeguate tutele sul fronte della sicurezza e darà vita a innumerevoli contenziosi in materia di carichi di lavoro, formazione e infortuni in itinere. FI-PdL ha annunciato un voto favorevole, ferma restando la necessità di una riflessione doverosa sull'opportunità di dirottare le risorse stanziate per il settore pubblico, troppo spesso fonte di sprechi, per assunzioni nel settore privato. Tra le tutele introdotte nel ddl, il PD ha sottolineato la riduzione al 25 per cento dell'aliquota contributiva per i professionisti iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, bloccando così l'aumento previdenziale previsto dalla riforma Fornero.

Mercoledì 10 Maggio 2017 - 819ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 10/05/2017 - 10:08
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2233-B, Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera.

Nella seduta di ieri il relatore, sen. Sacconi (AP), ha segnalato le principali modifiche introdotte dalla Camera: la stabilizzazione e l'estensione dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; l'istituzione di un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo con il compito di formulare proposte e indirizzi in tema di modelli previdenziali, modelli di welfare, formazione professionale. Ha poi evidenziato questioni interpretative irrisolte, richiamando le norme sul diritto d'autore, il superamento della gestione separata presso l'Inps, la reintroduzione di tariffe minime a garanzia del principio dell'equo compenso, l'utilizzo degli strumenti tecnologici nell'ambito del lavoro agile, l'adattamento delle norme sulla sicurezza e sull'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Martedì 9 Maggio 2017 - 818ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 09/05/2017 - 17:19
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:34

In apertura di seduta il Presidente di turno Gasparri ha rinviato ad altra seduta l'esame del ddl n. 874-B sul delitto di tortura, fissando alle ore 19 dell'11 maggio il termine per presentare subemendamenti a due emendamenti presentati dai relatori all'articolo 1.

L'Assemblea ha quindi avviato l'esame del ddl n. 2233-B, Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera.

Il relatore, sen. Sacconi (AP), ha segnalato le principali modifiche introdotte dalla Camera: la stabilizzazione e l'estensione dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; l'istituzione di un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo con il compito di formulare proposte e indirizzi in tema di modelli previdenziali, modelli di welfare, formazione professionale. Ha poi evidenziato questioni interpretative irrisolte, richiamando le norme sul diritto d'autore, il superamento della gestione separata presso l'Inps, la reintroduzione di tariffe minime a garanzia del principio dell'equo compenso, l'utilizzo degli strumenti tecnologici nell'ambito del lavoro agile, l'adattamento delle norme sulla sicurezza e sull'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Nicoletta Favero, Ichino, Angioni (PD), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Divina (LN), Pegorer (Art.1-MDP), Puglia (M5S), Serenella Fucksia (Misto), Barozzino (SI-Sel) e Bertacco (FI-PdL). Secondo M5S e SI-Sel dal ddl avrebbero dovuto essere stralciate le norme sul lavoro agile, che hanno natura e finalità differenti dalle norme di tutela del lavoro autonomo. Il sen. Ichino (PD), a titolo personale, ha criticato la regolazione del lavoro agile perché riduce l'agilità del rapporto contrattuale. Secondo MDP il lavoro agile deve costituire un'opportunità in particolari fasi della vita e non una forma di flessibilità e di precarietà. Il sen. Angioni (PD) ha sottolineato che il lavoro agile rappresenta una modalità di esecuzione della prestazione e non una nuova tipologia di lavoro. LN e FI-PdL hanno espresso perplessità sull'idoneità del provvedimento a dare risposte al lavoro autonomo, il settore più colpito dalla crisi economica.

In replica il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Bobba ha ricordato che il Governo è intervenuto nella zona grigia tra lavoro subordinato e autonomo per ridurre le forme contrattuali ibride. Ha quindi richiamato le tutele introdotte per la malattia, l'infortunio, la maternità, e le deduzioni fiscali per la formazione e lo sviluppo della professione.

L'esame del ddl proseguirà domani.

Giovedì 4 Maggio 2017 - 817ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 04/05/2017 - 10:07
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:36

In apertura di seduta i sen. Gasparri (FI-PdL), Pegorer (Art.1-MDP), Di Biagio, Casini (AP), Giovanardi (GAL), Russo (PD) e il Vice Ministro Giro hanno ricordato la figura di Lucio Toth, che è stato senatore nella X legislatura, magistrato e presidente dell'associazione degli esuli istriani e dalmati.

L'Assemblea ha definito ratifiche di accordi internazionali.

E' stato approvato definitivamente il ddl n. 2639, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione e mutua assistenza amministrativa in materia doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam, fatto a Hanoi il 6 novembre 2015. Dopo la relazione del sen. Verducci (PD), i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Sangalli hanno dichiarato voto favorevole sottolineando l'importanza degli scambi commerciali tra i due Paesi. Approvato in via definitiva il ddl n. 2619, Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Romania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatta a Riga il 25 aprile 2015. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), i sen. Amoruso (ALA), Santangelo (M5S) e Verducci (PD) hanno svolto dichiarazione di voto favorevole. E' stato poi approvato in via definitiva il ddl n. 2620, di ratifica ed esecuzione di accordi, stipulati in periodi differenti, sul trasporto aereo e marittimo e sull'autotrasporto di viaggiatori e merci con diversi Paesi (Qatar, Algeria, Vietnam, Kosovo, Moldova, Monaco, Montenegro, Serbia, Azerbaijan, Andorra). Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), la sen. Stefani (LN) ha annunciato l'astensione, i sen. Amoruso (ALA), Santangelo (M5S) e Verducci (PD) hanno dichiarato voto favorevole.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2052, ratifica ed esecuzione dell'Accordo complementare del Trattato di cooperazione generale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica della Colombia relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 luglio 2010 e a Bogotà il 5 agosto 2010. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), il sen. Cotti (M5S) ha annunciato voto contrario, i sen. Amoruso (ALA) e Verducci (PD) hanno dichiarato voto favorevole. Approvato anche il ddl n. 2184, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Ministero dell'interno della Repubblica italiana e il Ministero della difesa nazionale della Repubblica di Colombia in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 28 maggio 2013. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Amoruso (ALA), e l'intervento in discussione generale del sen. Luciano Rossi (AP), hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD).

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 1828, di ratifica ed esecuzione di accordi di coproduzione cinematografica con differenti Paesi (Brasile, Croazia, Israele, Ungheria). Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione della sen. Fattorini (PD), hanno annunciato voto favorevole i sen. Amoruso (ALA), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD).

Approvato il ddl n. 2051, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione militare e di difesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 19 maggio 2011. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), e l'intervento in discussione generale del sen. Luciano Rossi (AP), hanno dichiarato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Verducci (PD). Il sen. Cotti (M5S) ha annunciato voto contrario. Approvato il ddl n. 2098, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador in materia di cooperazione nel campo della difesa, fatto a Roma il 18 novembre 2009 e a Quito il 20 novembre 2009. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Zin (Aut), il sen. Santangelo (M5S) ha dichiarato voto contrario, il sen. Sangalli (PD) ha annunciato voto favorevole. Approvato il ddl n. 2100, Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Perù per la cooperazione nel campo della sicurezza e difesa e dei materiali per la difesa, fatto a Roma il 18 marzo 2010. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Zin (Aut), e l'intervento in discussione generale del sen. Luciano Rossi (AP), il sen. Marton (M5S) ha annunciato voto contrario, il sen. Sangalli (PD) ha dichiarato voto favorevole. Approvato il ddl n. 2182, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Macedonia in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 1° dicembre 2014. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Amoruso (ALA), i sen. Erika Stefani (LN), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD) hanno annunciato voto favorevole. Approvato il ddl n. 2183, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Mozambico sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Maputo il 19 marzo 2014. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione della sen. Fattorini (PD), hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA), Sangalli (PD). Il sen. Cotti (M5S) ha annunciato voto contrario.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2673, Ratifica ed esecuzione del Protocollo sui privilegi e le immunità del tribunale unificato dei brevetti, fatto a Bruxelles il 29 giugno 2016. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Corsini (Art.1-MDP), i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Sangalli (PD) hanno annunciato voto favorevole, il sen. Petrocelli (M5S) ha annunciato voto contrario. Approvato il ddl n. 2674, Ratifica ed esecuzione degli emendamenti all'Accordo istitutivo del Fondo comune dei prodotti di base del 27 giugno 1980, adottati a L'Aja l'11 dicembre 2014. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Verducci (PD), hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD). Approvato il ddl n. 2709, Ratifica ed esecuzione dell'emendamento all'articolo 124 dello Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, adottato a L'Aja con risoluzione ICC n. 2 del 26 novembre 2015. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione della sen. Fattorini (PD), la sen. Stefani (LN) ha annunciato l'astensione, il sen. Petrocelli (M5S) e Sangalli (PD) hanno dichiarato voto favorevole.

Giovedì 4 Maggio 2017 - 817ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 04/05/2017 - 10:07
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:36

In apertura di seduta i sen. Gasparri (FI-PdL), Pegorer (Art.1-MDP), Di Biagio, Casini (AP), Giovanardi (GAL), Russo (PD) e il Vice Ministro Giro hanno ricordato la figura di Lucio Toth, che è stato senatore nella X legislatura, magistrato e presidente dell'associazione degli esuli istriani e dalmati.

L'Assemblea ha definito ratifiche di accordi internazionali.

E' stato approvato definitivamente il ddl n. 2639, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione e mutua assistenza amministrativa in materia doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam, fatto a Hanoi il 6 novembre 2015. Dopo la relazione del sen. Verducci (PD), i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Sangalli hanno dichiarato voto favorevole sottolineando l'importanza degli scambi commerciali tra i due Paesi. Approvato in via definitiva il ddl n. 2619, Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Romania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatta a Riga il 25 aprile 2015. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), i sen. Amoruso (ALA), Santangelo (M5S) e Verducci (PD) hanno svolto dichiarazione di voto favorevole. E' stato poi approvato in via definitiva il ddl n. 2620, di ratifica ed esecuzione di accordi, stipulati in periodi differenti, sul trasporto aereo e marittimo e sull'autotrasporto di viaggiatori e merci con diversi Paesi (Qatar, Algeria, Vietnam, Kosovo, Moldova, Monaco, Montenegro, Serbia, Azerbaijan, Andorra). Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), la sen. Stefani (LN) ha annunciato l'astensione, i sen. Amoruso (ALA), Santangelo (M5S) e Verducci (PD) hanno dichiarato voto favorevole.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2052, ratifica ed esecuzione dell'Accordo complementare del Trattato di cooperazione generale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica della Colombia relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 luglio 2010 e a Bogotà il 5 agosto 2010. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), il sen. Cotti (M5S) ha annunciato voto contrario, i sen. Amoruso (ALA) e Verducci (PD) hanno dichiarato voto favorevole. Approvato anche il ddl n. 2184, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Ministero dell'interno della Repubblica italiana e il Ministero della difesa nazionale della Repubblica di Colombia in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 28 maggio 2013. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Amoruso (ALA), e l'intervento in discussione generale del sen. Luciano Rossi (AP), hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD).

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 1828, di ratifica ed esecuzione di accordi di coproduzione cinematografica con differenti Paesi (Brasile, Croazia, Israele, Ungheria). Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione della sen. Fattorini (PD), hanno annunciato voto favorevole i sen. Amoruso (ALA), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD).

Approvato il ddl n. 2015, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione militare e di difesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 19 maggio 2011. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), e l'intervento in discussione generale del sen. Luciano Rossi (AP), hanno dichiarato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Verducci (PD). Il sen. Cotti (M5S) ha annunciato voto contrario. Approvato il ddl n. 2098, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador in materia di cooperazione nel campo della difesa, fatto a Roma il 18 novembre 2009 e a Quito il 20 novembre 2009. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Zin (Aut), il sen. Santangelo (M5S) ha dichiarato voto contrario, il sen. Sangalli (PD) ha annunciato voto favorevole. Approvato il ddl n. 2100, Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Perù per la cooperazione nel campo della sicurezza e difesa e dei materiali per la difesa, fatto a Roma il 18 marzo 2010. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Zin (Aut), e l'intervento in discussione generale del sen. Luciano Rossi (AP), il sen. Marton (M5S) ha annunciato voto contrario, il sen. Sangalli (PD) ha dichiarato voto favorevole. Approvato il ddl n. 2182, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Macedonia in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 1° dicembre 2014. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Amoruso (ALA), i sen. Erika Stefani (LN), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD) hanno annunciato voto favorevole. Approvato il ddl n. 2183, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Mozambico sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Maputo il 19 marzo 2014. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione della sen. Fattorini (PD), hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA), Sangalli (PD). Il sen. Cotti (M5S) ha annunciato voto contrario.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2673, Ratifica ed esecuzione del Protocollo sui privilegi e le immunità del tribunale unificato dei brevetti, fatto a Bruxelles il 29 giugno 2016. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Corsini (Art.1-MDP), i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Sangalli (PD) hanno annunciato voto favorevole, il sen. Petrocelli (M5S) ha annunciato voto contrario. Approvato il ddl n. 2674, Ratifica ed esecuzione degli emendamenti all'Accordo istitutivo del Fondo comune dei prodotti di base del 27 giugno 1980, adottati a L'Aja l'11 dicembre 2014. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione del sen. Verducci (PD), hanno annunciato voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Ornella Bertorotta (M5S) e Sangalli (PD). Approvato il ddl n. 2709, Ratifica ed esecuzione dell'emendamento all'articolo 124 dello Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, adottato a L'Aja con risoluzione ICC n. 2 del 26 novembre 2015. Il testo passa alla Camera. Dopo la relazione della sen. Fattorini (PD), la sen. Stefani (LN) ha annunciato l'astensione, il sen. Petrocelli (M5S) e Sangalli (PD) hanno dichiarato voto favorevole.

Giovedì 4 Maggio 2017 - 817ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 04/05/2017 - 10:07
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:36

In apertura di seduta i sen. Gasparri (FI-PdL), Pegorer (Art.1-MDP), Di Biagio, Casini (AP), Giovanardi (GAL), Russo (PD) e il Vice Ministro Giro hanno ricordato la figura di Lucio Toth, senatore nella X legislatura, magistrato, presidente dell'associazione degli esuli istriani e dalmati.

Il primo punto dell'ordine del giorno prevede ratifiche di accordi internazionali: l'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2639, Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla cooperazione e mutua assistenza amministrativa in materia doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam, fatto a Hanoi il 6 novembre 2015. Dopo la relazione del sen. Verducci (PD), i sen. Erika Stefani (LN), Amoruso (ALA) e Sangalli hanno svolto dichiarazione di voto favorevole sottolineando l'importanza degli scambi commerciali tra i due Paesi.

E' stato approvato in via definitiva il ddl n. 2619, Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Romania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatta a Riga il 25 aprile 2015. Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), i sen. Amoruso (ALA), Santangelo (M5S) e Verducci (PD) hanno svolto dichiarazione di voto favorevole.

Approvato in via definitiva il ddl n. 2620, di ratifica ed esecuzione di accordi, stipulati in periodi differenti, sul trasporto aereo e marittimo e sull'autotrasporto di viaggiatori e merci con diversi Paesi (Qatar, Algeria, Vietnam, Kosovo, Moldova, Monaco, Montenegro, Serbia, Azerbaijan, Andorra). Dopo la relazione del sen. Sangalli (PD), la sen. Stefani (LN) ha annunciato l'astensione, i sen. Amoruso (ALA), Santangelo (M5S) e Verducci (PD) hanno dichiarato voto favorevole.

Mercoledì 3 Maggio 2017 - 816ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 03/05/2017 - 10:47
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

Con 158 voti favorevoli, 110 contrari e un astenuto, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando l'emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Il testo torna alla Camera dei deputati.

Il provvedimento, originariamente di 32 articoli, diventati 52 dopo il passaggio alla Camera, si compone, nel testo proposto dalla Commissione, di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione: le misure tendono a riconoscere sconti e riduzione dei costi delle polizze e a contrastare le frodi che rappresentano uno dei fattori determinanti dell'incremento annuale dei costi. Per quanto riguarda i fondi pensione è prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici. Il Capo III, riguardante la telefonia mobile, le comunicazioni elettroniche e i media audiovisivi, introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV, sui servizi postali, elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali: quanto agli avvocati, elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l'obbligo di presentare un preventivo, consente la costituzione di società multiprofessionali e l'ingresso di soci di capitali; quanto ai notai, elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza ed elimina il reddito minimo di 50.000 euro; per le farmacie elimina il limite di titolarità di quattro licenze in capo a un unico soggetto e consente l'ingresso di soci di capitale. Al Capo X, riguardante il settore del turismo e il servizio di trasporto, è introdotto l'obbligo per i concessionari e gestori di servizi di linea di trasporto passeggeri di informare i fruitori del servizio delle modalità per accedere alla carta dei servizi. Il Capo XI, introdotto dalla Camera, reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

La discussione generale si è conclusa con gli interventi dei sen. Romano (Aut); Gasparri, Galimberti (FI-PdL); Puglia (M5S); Cervellini (SI-Sel); Tocci, Mucchetti (PD). I senatori intervenuti hanno espresso dubbi sull'utilità e sull'impatto macroeconomico dello strumento della legge annuale della concorrenza che interviene sempre negli stessi settori con norme frammentate e parziali. Alcuni senatori hanno proposto un ritorno in Commissione per operare aggiustamenti e limature, considerato che il ddl è stato licenziato il 2 agosto 2016; molti hanno lamentato lo scarso coraggio del Governo e la mancata regolamentazione delle lobby. I rilievi critici hanno riguardato in particolare l'abolizione del contratto di maggiore tutela nel settore energetico che comporterà un aumento dei costi per i consumatori, l'ingresso del capitale finanziario nelle farmacie, la delega sugli autoservizi, la norma sull'esportazione delle opere d'arte.

In sede di replica il relatore Luigi Marino (AP) ha ricordato che in Commissione sono stati accolti numerosi emendamenti delle opposizioni e ha condiviso l'opportunità di ridurre il tetto per l'ingresso di soci nelle farmacie. Ha richiamato gli effetti positivi delle norme sulle polizze RC auto, degli interventi sulla previdenza complementare e sulla telefonia. In tema di trasporti, ha evidenziato la necessità dell'utilizzo di piattaforme tecnologiche da parte dei taxi e di una regolamentazione delle licenze di autonoleggio. Il relatore Tomaselli (PD), pur riconoscendo i limiti del ddl, ha negato che il superamento del regime transitorio di maggiore tutela nel settore energetico rappresenti un regalo agli oligopoli; quanto alle polizze RC auto, ha difeso la norma sui testimoni di comodo e sull'adozione delle tabelle di Milano; ha poi ricordato l'impegno assunto dal Governo su una normativa organica che valorizzi l'autoproduzione di energia e ha auspicato un intervento di regolamentazione dell'economia digitale. Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Gentile ha manifestato la disponibilità del Governo a introdurre correttivi nell'ambito della prossima legge annuale per la concorrenza.

Respinta la proposta di non passaggio all'esame degli articoli, presentata dal sen. Malan (FI-PdL), il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un emendamento interamente sostitutivo del ddl, che contiene alcune modifiche di natura tecnica al testo proposto dalla Commissione.

Nella discussione sulla fiducia hanno preso la parola i sen. Gasparri, Mandelli (FI-PdL), D'Ambrosio Lettieri (Misto), Consiglio (LN), Mazzoni (ALA), Buccarella, Michela Montevecchi (M5S). Nelle dichiarazioni finali hanno accordato la fiducia, con diversi accenti, i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Di Biagio (AP) e Zanda (PD); hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Giovanardi (GAL), Barani (ALA), Girotto (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel) e Paola Pelino (FI-PdL). In dissenso dal Gruppo il sen. Cuomo (PD) ha annunciato la non partecipazione al voto, criticando le norme sulle polizze RC auto.

Mercoledì 3 Maggio 2017 - 816ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 03/05/2017 - 10:47
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, originariamente di 32 articoli, diventati 52 dopo il passaggio alla Camera, si compone, nel testo proposto dalla Commissione, di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione: le misure tendono a riconoscere sconti e riduzione dei costi delle polizze e a contrastare le frodi che rappresentano uno dei fattori determinanti dell'incremento annuale dei costi. Per quanto riguarda i fondi pensione è prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici. Il Capo III, riguardante la telefonia mobile, le comunicazioni elettroniche e i media audiovisivi, introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV, sui servizi postali, elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali: quanto agli avvocati, elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l'obbligo di presentare un preventivo, consente la costituzione di società multiprofessionali e l'ingresso di soci di capitali; quanto ai notai, elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza ed elimina il reddito minimo di 50.000 euro; per le farmacie elimina il limite di titolarità di quattro licenze in capo a un unico soggetto e consente l'ingresso di soci di capitale. Al Capo X, riguardante il settore del turismo e il servizio di trasporto, è introdotto l'obbligo per i concessionari e gestori di servizi di linea di trasporto passeggeri di informare i fruitori del servizio delle modalità per accedere alla carta dei servizi. Il Capo XI, introdotto dalla Camera, reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

La discussione generale si è conclusa con gli interventi dei sen. Romano (Aut); Gasparri, Galimberti (FI-PdL); Puglia (M5S); Cervellini (SI-Sel); Tocci, Mucchetti (PD). I senatori intervenuti hanno espresso dubbi sull'idoneità e sull'impatto macroeconomico dello strumento della legge annuale della concorrenza che interviene sempre negli stessi settori con norme frammentate. Alcuni hanno richiesto un ritorno in Commissione per operare aggiustamenti, considerato che il ddl è stato licenziato il 2 agosto 2016. Molti hanno lamentato lo scarso coraggio del Governo e la mancata regolamentazione delle lobby; i rilievi critici hanno riguardato in particolare l'abolizione del contratto di maggiore tutela nel settore energetico, l'ingresso del capitale finanziario nelle farmacie, la delega sugli autoservizi.

In sede di replica il relatore Luigi Marino (AP) ha ricordato che in Commissione sono stati accolti numerosi emendamenti delle opposizioni e ha condiviso l'opportunità di ridurre il tetto per l'ingresso di soci nelle farmacie. Ha richiamato gli effetti positivi delle norme sulle polizze RC auto, degli interventi sulla previdenza complementare e sulla telefonia. In tema di trasporti, ha evidenziato la necessità dell'utilizzo di piattaforme tecnologiche da parte dei taxi e di una regolamentazione delle licenze di autonoleggio. Il relatore Tomaselli (PD), pur riconoscendo i limiti del ddl, ha negato che il superamento del regime transitorio di maggiore tutela nel settore energetico rappresenti un regalo agli oligopoli; quanto alle polizze RC auto, ha difeso la norma sui testimoni di comodo e sull'adozione delle tabelle di Milano; ha poi ricordato l'impegno assunto dal Governo su una normativa organica che valorizzi l'autoproduzione di energia e ha auspicato un intervento di regolamentazione dell'economia digitale. Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Gentile ha manifestato la disponibilità del Governo a introdurre correttivi nell'ambito della prossima legge annuale per la concorrenza.

Respinta la proposta di non passaggio all'esame degli articoli, presentata dal sen. Malan (FI-PdL), il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un emendamento interamente sostitutivo del ddl, che contiene alcune modifiche di natura tecnica al testo licenziato dalla Commissione.

Martedì 2 Maggio 2017 - 815ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 02/05/2017 - 16:48
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

In apertura di seduta il Presidente ha comunicato il calendario dei lavori fino al 25 maggio. Questa settimana prosegue l'esame del ddl sulla concorrenza e sono previste ratifiche di trattati internazionali. La prossima settimana è previsto il ddl collegato sul lavoro autonomo. Nella settimana dal 23 al 25 maggio sono previsti il ddl sui reati contro la pubblica amministrazione e un'informativa del Governo sulla situazione in Venezuela e in Turchia. La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito che l'esame del ddl sulla cittadinanza inizierà il 15 giugno.

Sul calendario sono intervenuti per avanzare proposte e osservazioni i sen. Loredana De Petris (SI-Sel), Michela Montevecchi e Laura Bottici (M5S), Augello (GAL), Sacconi (AP), Centinaio (LN), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Raffaela Bellot (Misto), Malan (FI-PdL), Cecilia Guerra (Art.1-MDP). Le proposte di modifica del calendario (anticipare al 23 maggio e posticipare al 27 giugno il ddl sulla cittadinanza, inserire mozioni delle opposizioni, tra cui quella su Consip, e un'interpellanza urgente sull'arena di Verona, anticipare il ddl sul lavoro autonomo, inserire un'informativa sui rapporti tra Ong e scafisti, introdurre il ddl istitutivo della Commissione d'inchiesta sul Forteto e il ddl sul comune di Sappada - sono state respinte.

Dopo gli interventi commemorativi dei sen. Mineo (SI-Sel), Fornaro (Art.1-MDP), Tronti (PD), Carraro (FI-PdL) e del Sottosegretario di Stato Pizzetti sulla scomparsa del giornalista Valentino Parlato, l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, originariamente di 32 articoli, diventati 52 dopo il passaggio alla Camera, si compone, nel testo proposto dalla Commissione, di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione: le misure tendono a riconoscere sconti e riduzione dei costi delle polizze e a contrastare le frodi che rappresentano uno dei fattori determinanti dell'incremento annuale dei costi. Per quanto riguarda i fondi pensione è prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici. Il Capo III, riguardante la telefonia mobile, le comunicazioni elettroniche e i media audiovisivi, introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV, sui servizi postali, elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali: quanto agli avvocati, elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l'obbligo di presentare un preventivo, consente la costituzione di società multiprofessionali e l'ingresso di soci di capitali; quanto ai notai, elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza ed elimina il reddito minimo di 50.000 euro; per le farmacie elimina il limite di titolarità di quattro licenze in capo a un unico soggetto e consente l'ingresso di soci di capitale. Al Capo X, riguardante il settore del turismo e il servizio di trasporto, è introdotto l'obbligo per i concessionari e gestori di servizi di linea di trasporto passeggeri di informare i fruitori del servizio delle modalità per accedere alla carta dei servizi. Il Capo XI, introdotto dalla Camera, reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

Nella seduta antimeridiana del 27 aprile è iniziata la discussione generale che è proseguita oggi con gli interventi dei sen. Erika Stefani, Consiglio (LN); D'Ambrosio Lettieri, Perrone (Misto); Girotto, Crimi (M5S); Berger (Aut); Emilia De Biasi, Laura Puppato, Laura Fasiolo (PD); Mandelli (FI-PdL); Battista, Gotor (Art.1-MDP); Monica Casaletto, Giovanardi (GAL). I senatori intervenuti hanno lamentato il probabile ricorso alla fiducia e la mancata regolamentazione delle lobby; rilievi critici hanno riguardato in particolare l'abolizione del contratto di maggiore tutela nel settore energetico, gli interventi di liberalizzazione delle farmacie, l'emendamento introdotto in Commissione sull'esportazione delle opere d'arte.

Martedì 2 Maggio 2017 - 815ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 02/05/2017 - 16:48
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

In apertura di seduta il Presidente ha comunicato il calendario dei lavori fino al 25 maggio. Questa settimana prosegue l'esame del ddl sulla concorrenza e sono previste ratifiche di trattati internazionali. La prossima settimana è previsto il ddl collegato sul lavoro autonomo. Nella settimana dal 23 al 25 maggio sono previsti il ddl sui reati contro la pubblica amministrazione e un'informativa del Governo sulla situazione in Venezuela e in Turchia. La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito che l'esame del ddl sulla cittadinanza inizierà il 15 giugno.

Sul calendario sono intervenuti per avanzare proposte e osservazioni i sen. Loredana De Petris (SI-Sel), Michela Montevecchi e Laura Bottici (M5S), Augello (GAL), Sacconi (AP), Centinaio (LN), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Raffaela Bellot (Misto), Malan (FI-PdL), Cecilia Guerra (Art.1-MDP). Le proposte di modifica del calendario (anticipare al 23 maggio e posticipare al 27 giugno il ddl sulla cittadinanza, inserire mozioni delle opposizioni, tra cui quella su Consip, e un'interpellanza urgente sull'arena di Verona, anticipare il ddl sul lavoro autonomo, inserire un'informativa sui rapporti tra Ong e scafisti, introdurre il ddl istitutivo della Commissione d'inchiesta sul Forteto e il ddl sul comune di Sappada - sono state respinte.

Dopo gli interventi commemorativi dei sen. Mineo (SI-Sel), Fornaro (Art.1-MDP), Tronti (PD), Carraro (FI-PdL) e del Sottosegretario di Stato Pizzetti sulla scomparsa di Valentino Parlato, l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, originariamente di 32 articoli, diventati 52 dopo il passaggio alla Camera, si compone, nel testo proposto dalla Commissione, di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione: le misure tendono a riconoscere sconti e riduzione dei costi delle polizze e a contrastare le frodi che rappresentano uno dei fattori determinanti dell'incremento annuale dei costi. Per quanto riguarda i fondi pensione è prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici. Il Capo III, riguardante la telefonia mobile, le comunicazioni elettroniche e i media audiovisivi, introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV, sui servizi postali, elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali: quanto agli avvocati, elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l'obbligo di presentare un preventivo, consente la costituzione di società multiprofessionali e l'ingresso di soci di capitali; quanto ai notai, elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza ed elimina il reddito minimo di 50.000 euro; per le farmacie elimina il limite di titolarità di quattro licenze in capo a un unico soggetto e consente l'ingresso di soci di capitale. Al Capo X, riguardante il settore del turismo e il servizio di trasporto, è introdotto l'obbligo per i concessionari e gestori di servizi di linea di trasporto passeggeri di informare i fruitori del servizio delle modalità per accedere alla carta dei servizi. Il Capo XI, introdotto dalla Camera, reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

Giovedì 27 Aprile 2017 - 814ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/04/2017 - 16:46
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare Barbara Degani ha risposto all'interrogazione 3-03244 del sen. Zizza (Misto) sulla riserva naturale di Torre Guaceto (Brindisi). L'interrogante si è dichiarato insoddisfatto.

Il Sottosegretario di Stato per la difesa Rossi ha risposto all'interrogazione 3-03695 del sen. Zizza (Misto) sulla salvaguardia dell'autonomia della base della Marina militare di Brindisi. L'interrogante si è dichiarato soddisfatto e vigilerà sugli impegni assunti rispetto alla stazione appaltante.

Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli ha risposto all'interpellanza 2-00319, presentata il 4 novembre 2015 e illustrata dalla sen. Paglini (M5S), sui criteri di calcolo dell'ISEE per le persone svantaggiate, che chiedeva al Governo, in conformità di alcune sentenze del TAR, di non considerare i trattamenti assistenziali nel calcolo della situazione reddituale e di non prevedere franchigie maggiorate per i soli disabili minorenni. Con due decreti del 2016 e del 2017 il Governo ha modificato i criteri di calcolo nel senso indicato.

Giovedì 27 Aprile 2017 - 813ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/04/2017 - 09:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta n. 810 i relatori, Luigi Marino (AP) e Tomaselli (PD), hanno illustrato il provvedimento che, nel testo proposto dalla Commissione, si compone di 74 articoli. Il seguito della discussione generale, nella quale sono intervenuti i sen. Cioffi, Castaldi, Michela Montevecchi (M5S), Scalia, Linda Lanzillotta (PD) e Serenella Fucksia (Misto), è stato rinviato ad altra seduta.

A conclusione del dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo straordinario del 29 aprile, l'Assemblea ha approvato le risoluzioni di maggioranza e del Gruppo ALA nonché le risoluzioni, riformulate, di SI-SEL e FI-PdL.

Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha ricordato che il vertice straordinario prevede, come unico punto all'ordine del giorno, l'avvio del negoziato per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. I dieci mesi trascorsi dal voto britannico e i risultati che si sono registrati in alcuni Paesi membri - in attesa anche del voto francese - hanno dimostrato che la Brexit non ha costituito una minaccia per l'Unione, come qualcuno temeva o sperava. Al contrario, nonostante le difficoltà dovute al contesto internazionale, alla gestione dei flussi migratori e alla crisi economica, si è registrata una spinta maggiore verso il progetto europeo. Le celebrazioni del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, con l'importante sottoscrizione di un documento da parte di tutti i 27 Paesi membri, hanno evidenziato per la prima volta come i diversi livelli di integrazione nel processo europeo costituiscano una potenzialità positiva dell'Unione. L'Italia affronterà questa fase negoziale con un atteggiamento di cooperazione, mirando innanzi tutto al mutuo riconoscimento dei diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito e dei cittadini del Regno Unito nella Ue. Il mercato unico europeo non potrà essere scelto dal Governo britannico "à la carte". Con l'uscita di Londra l'Italia giocherà un ruolo ancora più rilevante nel contesto europeo affinché si arrivi a risultati consistenti nelle politiche migratorie comuni. Il progetto di difesa comune è sempre più auspicabile per un ruolo strategico dell'Unione europea nel contesto geopolitico internazionale e per un'ottimizzazione delle risorse economiche.

Alla conseguente discussione hanno preso parte i sen. Monti, Serenella Fucksia, Manuela Repetti (Misto), Sangalli, Emma Fattorini, Martini (PD), Lucidi (M5S), Centinaio (LN), Compagna (GAL), Barani (ALA) e Loredana de Petris (SI-SEL).

Il Governo ha accolto integralmente le proposte di risoluzione n. 1 della maggioranza e n. 4 di ALA. La prima impegna il Governo ad attivarsi affinché il processo negoziale sulla Brexit sia improntato al principio della sincera cooperazione; a lavorare per preservare gli accordi di pace del 1998 tra Regno Unito e Irlanda; a garantire ai cittadini europei che vivono nel Regno Unito un trattamento soggetto ai principi di reciprocità ed equità, non diverso da quello dei cittadini britannici che risiedono nell'Unione, tutelando al contempo i diritti acquisiti dai nostri connazionali operativi in territorio britannico; ad attivarsi per minimizzare le conseguenze negative dell'uscita del Regno Unito su cittadini, imprese e settore pubblico; a sostenere la necessità di nuovi accordi di cooperazione tra UK e UE; ad operare per un negoziato in cui Londra non esca dal mercato finanziario europeo; a rivedere la direttiva sul bail-in; a sostenere la candidatura di Milano come sede dell'EMA. La seconda proposta impegna il Governo a difendere gli interessi italiani nel corso dei negoziati e ad adoperarsi attivamente per una revisione delle regole del fiscal compact.

Il Governo ha respinto le proposte di risoluzione della Lega Nord mentre ha accettato, con riformulazione, le proposte n. 6 della sen De Petris (SI-SEL) e n. 7 del sen Romani (FI-PdL). La prima impegna il Governo a informare periodicamente il Parlamento dello svolgimento dei negoziati; a proporre l'istituzione di un bilancio interno dell'Eurozona finalizzato a politiche di contrasto a diseguaglianze e povertà. La seconda impegna il Governo ad adoperarsi per garantire le frontiere esterne dell'UE; a farsi portavoce del problema legato alla gestione dei flussi; a sostenere la volontà di mantenere il partenariato con il Regno Unito nel reciproco vantaggio. Entrambe le proposte impegnano il Governo a tutelare i cittadini italiani ed europei residenti nel Regno Unito. L'Assemblea ha respinto la proposta di risoluzione n. 5 del sen. Martelli (M5S)nonavendo quest'ultimo accettato l'espunzione di alcuni impegni del dispositivo richiesta dal Governo

Nelle dichiarazioni di voto il sen. Fornaro (Art.1-MDP) ha sottolineato la necessità di un approccio europeo unitario nella trattativa e la contrarietà ad accordi bilaterali. Il sen. Barani (ALA) ha invocato un aiuto concreto dell'Europa nella gestione dei flussi migratori. Il sen. Panizza (Aut) ha evidenziato un contesto europeo più favorevole rispetto al passato anche per affrontare sfide antieuropeiste. Il sen. Casini (AP) ha condiviso le parole del Premier che ha ribadito l'amicizia storica con il Regno Unito. Secondo il sen. Martelli (M5S) l'Unione europea altro non è che una copia del WTO e si basa su false promesse di creazione di maggior benessere e di annullamento delle disuguaglianze. Il sen. Mineo (SI-SEL) ha rimarcato che la vera Unione si raggiungerà rilanciando un'Europa solidale, che combatte le diseguaglianze, in direzione opposta a quella dell'America di Trump. Secondo il sen. Alicata (FI-PdL) la Brexit dovrà essere soprattutto l'occasione per rivedere i rapporti tra l'Unione europea e i propri cittadini. Il sen. Cociancich (PD) ha infine ribadito la necessità di cogliere questa opportunità per realizzare un progetto fino ad oggi solo parzialmente compiuto.

Giovedì 27 Aprile 2017 - 813ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/04/2017 - 09:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, nel testo proposto dalla Commissione, si compone di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione. Il Capo III introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali. Il Capo X disciplina il settore del turismo e il servizio di trasporto. Il Capo XI reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Cioffi, Castaldi, Michela Montevecchi (M5S), Scalia, Linda Lanzillotta (PD) e Serenella Fucksia (Misto). Il seguito dell'esame è quindi rinviato ad altra seduta.

A conclusione del dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo straordinario del 29 aprile, l'Assemblea ha approvato le risoluzioni di maggioranza e del Gruppo ALA nonché le risoluzioni, riformulate, di SI-SEL e FI-PdL.

Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha ricordato che il vertice straordinario prevede, come unico punto all'ordine del giorno, l'avvio del negoziato per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. I dieci mesi trascorsi dal voto britannico e i risultati che si sono registrati in alcuni Paesi membri - in attesa anche del voto francese - hanno dimostrato che la Brexit non ha costituito una minaccia per un'implosione dell'Unione, come qualcuno temeva o sperava. Al contrario, nonostante le difficoltà dovute al contesto internazionale, alla gestione dei flussi migratori, alla crisi economica, si è registrata una spinta maggiore verso il progetto europeo. I cittadini dell'Unione hanno capito che il valore del patriottismo non va in alcun modo confuso con un nazionalismo ostile. In questo senso, le celebrazioni del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, con l'importante sottoscrizione di un documento da parte di tutti i 27 Paesi membri, hanno evidenziato per la prima volta come i diversi livelli di integrazione nel processo europeo costituiscano una potenzialità positiva dell'Unione. L'Italia affronterà questa fase negoziale con un atteggiamento di cooperazione, mirando innanzi tutto al mutuo riconoscimento dei diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito e del Regno Unito in Ue. Il mercato unico europeo non potrà essere scelto dal Governo britannico "à la carte". Con l'uscita di Londra il nostro Paese giocherà un ruolo ancora più rilevante nel contesto europeo: la trazione italiana sulle questioni migratorie sarà forte affinché si arrivi a risultati consistenti nella creazione di politiche migratorie comuni. Parimenti, il progetto di difesa comune è sempre più auspicabile per un ruolo strategico dell'Unione europea nel contesto geopolitico internazionale e per un'ottimizzazione delle risorse economiche.

Alla conseguente discussione hanno preso parte i sen. Monti, Serenella Fucksia, Manuela Repetti (Misto), Sangalli, Emma Fattorini, Martini (PD), Lucidi (M5S), Centinaio (LN), Compagna (GAL), Barani (ALA), Loredana de Petris (SI-SEL),

Il Governo ha accolto integralmente le proposte di risoluzione n. 1 della maggioranza e n. 4 di ALA. La prima impegna il Governo ad attivarsi affinché il processo negoziale sulla Brexit sia improntato al principio della sincera cooperazione; ad impegnarsi per preservare gli accordi di pace del 1998 tra Regno Unito e Irlanda; a sostenere la necessità di garantire ai cittadini europei che vivono nel Regno Unito un trattamento soggetto ai principi di reciprocità ed equità, non diverso da quello dei cittadini britannici che risiedono nell'Unione, tutelando al contempo i diritti acquisiti dai nostri connazionali operativi in territorio britannico; ad attivarsi per minimizzare le conseguenze negative dell'Uscita del Regno Unito dall'UE su cittadini, imprese e settore pubblico; a sostenere la necessità di nuovi accordi di cooperazione tra UK e UE; ad operare per un negoziato in cui Londra non esca dal mercato finanziario europeo; a rivedere la direttiva sul bail-in; a sostenere la candidatura di Milano come sede dell'EMA. La seconda proposta impegna altresì il Governo a una difesa degli interessi italiani nel corso dei negoziati e ad adoperarsi attivamente per una revisione delle regole del fiscal compact.

Il Governo ha respinto le proposte di risoluzione della Lega mentre ha accettato, con riformulazione, le proposte n. 6 della sen De Petris (SI-SEL) e n. 7 del sen Romani (FI-PdL). La prima impegna il Governo a informare periodicamente il Parlamento dello svolgimento dei negoziati; a proporre l'istituzione di un bilancio interno dell'Eurozona finalizzato a politiche di contrasto a diseguaglianze e povertà. La seconda impegna altresì il Governo ad adoperarsi per garantire le frontiere esterne dell'UE; a farsi portavoce del problema legato alla gestione dei flussi; a sostenere la volontà di mantenere il partenariato con il Regno Unito nel reciproco vantaggio. Entrambe le proposte impegnano il Governo alla tutela dei cittadini italiani ed europei residenti nel Regno Unito. L'Assemblea ha respinto la proposta di risoluzione n. 5 del sen. Martelli (M5S)nonavendo quest'ultimo accettato l'espunzione di alcuni impegni del dispositivo richiesta dal Governo

Nelle dichiarazioni di voto il sen. Fornaro (Art 1) ha sottolineato la necessità di un approccio europeo unitario nella trattativa e la contrarietà ad accordi bilaterali. Il sen. Barani (ALA) ha invocato un aiuto concreto dell'Europa nella gestione dei flussi migratori. Il sen. Panizza (Aut) ha evidenziato un contesto europeo più favorevole rispetto al passato anche per affrontare sfide anti europeiste. Il sen. Casini (AP) ha condiviso le parole del Premier nell'affermare con forza l'amicizia storica con il Regno Unito. Secondo il sen. Martelli (M5S) è ora di smetterla di raccontare agli italiani che l'Europa è un mondo fantastico. L'UE non è altro che una copia del WTO e si basa su false premesse e promesse, ovvero la creazione di maggior benessere e l'annullamento delle disuguaglianze. Il sen. Mineo (SI-SEL) ha rimarcato che la vera Unione si raggiungerà rilanciando un'Europa solidale, che combatte le diseguaglianze, in direzione opposta a quella dell'America di Trump. Secondo il sen. Alicata (FI-PdL) la Brexit dovrà essere soprattutto l'occasione per rivedere i rapporti che regolano l'Unione europea e i propri cittadini. Il sen. Cociancich (PD) ha infine ribadito la necessità di cogliere questa opportunità per realizzare un progetto fino ad oggi solo parzialmente compiuto.

Giovedì 27 Aprile 2017 - 813ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/04/2017 - 09:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, nel testo proposto dalla Commissione, si compone di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione. Il Capo III introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali: quanto agli avvocati, elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l'obbligo di presentare un preventivo, consente la costituzione di società multiprofessionali e l'ingresso di soci di capitali; quanto ai notai, elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza ed elimina il reddito minimo di 50.000 euro; per le farmacie elimina il limite di titolarità di quattro licenze in capo a un unico soggetto e consente l'ingresso di soci di capitale. Al Capo X, riguardante il settore del turismo e il servizio di trasporto, è introdotto l'obbligo per i concessionari e gestori di servizi di linea di trasporto passeggeri di informare i fruitori del servizio delle modalità per accedere alla carta dei servizi. Il Capo XI, introdotto dalla Camera, reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Cioffi, Castaldi, Michela Montevecchi (M5S), Scalia, Linda Lanzillotta (PD) e Serenella Fucksia (Misto). Il seguito dell'esame è quindi rinviato ad altra seduta.

L'Assemblea ha avviato il dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo straordinario del 29 aprile.

Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha ricordato che il vertice straordinario prevede, come unico punto all'ordine del giorno, l'avvio del negoziato per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. I dieci mesi trascorsi dal voto britannico e i risultati che si sono registrati in alcuni Paesi membri - in attesa anche del voto francese - hanno dimostrato che Brexit non ha costituito una minaccia per un'implosione dell'Unione, come qualcuno temeva o sperava. Al contrario, nonostante le difficoltà dovute al contesto internazionale, alla gestione dei flussi migratori, alla crisi economica, si è registrata una spinta maggiore verso il progetto europeo. I cittadini dell'Unione hanno capito che il valore del patriottismo non va in alcun modo confuso con un nazionalismo ostile. In questo senso, le celebrazioni del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, con l'importante sottoscrizione di un documento da parte di tutti i 27 Paesi membri, hanno evidenziato per la prima volta come i diversi livelli di integrazione nel processo europeo costituiscano una potenzialità positiva dell'Unione. L'Italia avrà un ruolo ancora più rilevante nel contesto europeo con l'uscita di Londra: la trazione del nostro Paese sulle questioni migratorie sarà più forte affinché si comprenda la necessità di politiche migratorie comuni. Parimenti, il progetto di difesa comune è sempre più auspicabile per un ruolo strategico dell'Unione europea nel contesto geopolitico internazionale e per un'ottimizzazione delle risorse economiche.

Giovedì 27 Aprile 2017 - 813ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/04/2017 - 09:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, nel testo proposto dalla Commissione, si compone di 74 articoli. L'articolo 1 indica, quali finalità del provvedimento, la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi e delle politiche dell'Unione europea. Il Capo II riguarda le assicurazioni e i fondi pensione. Il Capo III introduce misure finalizzate a facilitare il passaggio dei clienti da un operatore all'altro e a favorire una maggiore trasparenza dei costi di recesso. Il Capo IV elimina la riserva di Poste italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione della pubblica amministrazione. Il Capo V abroga la disciplina transitoria di definizione amministrativa delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, confermando le attuali agevolazioni per le famiglie in condizioni disagiate. Il Capo VII interviene in materia di costo delle chiamate ai servizi di assistenza ai clienti per favorire il confronto tra servizi bancari. Il Capo VIII riguarda i servizi professionali: quanto agli avvocati, elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l'obbligo di presentare un preventivo, consente la costituzione di società multiprofessionali e l'ingresso di soci di capitali; quanto ai notai, elimina il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza ed elimina il reddito minimo di 50.000 euro; per le farmacie elimina il limite di titolarità di quattro licenze in capo a un unico soggetto e consente l'ingresso di soci di capitale. Al Capo X, riguardante il settore del turismo e il servizio di trasporto, è introdotto l'obbligo per i concessionari e gestori di servizi di linea di trasporto passeggeri di informare i fruitori del servizio delle modalità per accedere alla carta dei servizi. Il Capo XI, introdotto dalla Camera, reca ulteriori disposizioni di semplificazione.

Nella seduta antimeridiana di giovedì scorso si sono svolte le relazioni.

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