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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 44 min fa

Martedì 14 Marzo 2017 - 784ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 14/03/2017 - 16:36
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2067, nel testo proposto dalla Commissione recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento di compone di 40 articoli, suddivisi conque titoli. Il Titolo I reca modifiche al codice penale: il capo I detta norme in materia di estinzione del reato per condotte riparatorie e aumenta i limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico-mafioso, furto e rapina; il capo II contiene modifiche alla disciplina della prescrizione, prevedendo una sospensione di un anno e sei mesi dopo la sentenza di condanna in primo grado e dopo l'appello; il capo III reca una delega al Governo per la riforma del regime di procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per la revisione della disciplina del casellario giudiziale. Il Titolo II reca modifiche al codice di procedura penale: il capo I prevede modifiche in materia di incapacità dell'imputato di partecipare al processo e fissa un termine di tre mesi per la conclusione delle indagini preliminari; il capo II prevede modifiche in materia di riti speciali, udienza preliminare, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito; il capo III riguarda la semplificazione delle impugnazioni. Il Titolo III reca modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e alla normativa di organizzazione dell'ufficio del pubblico ministero. Il Titolo IV, all'articolo 34, conferisce una delega al Governo per la riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario e, in materia di intercettazioni, fissa principi e criteri per garantire la riservatezza delle comunicazioni. Il Titolo V reca disposizioni finali (clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore).

Il Presidente della Commisisone giustizia, sen. D'Ascola (AP), ha riferito sull'emendamento 38.0.500, presentato dal Governo nella seduta antimeridana del 9 marzo, che è stato approvato senza modifiche in sede referente. L'emendamento prevede una riduzione delle spese obbligatorie per le intercettazioni telefoniche attraverso al ridefinizione delle tariffe. Secondo il sen. Falanga (ALA) l'emendamento avrebbe dovuto essere dichiarato improponibile in quanto estraneo alla materia.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un emendamento intermanete sostitutivo del ddl, che recepisce il testo approvato dalla Commissione e alcuni emendamenti dei relatori.

La Conferenza dei Capigruppo, che tornerà a riunirsi martedì prossimo alle ore 15, ha stabilito che la discussione sulla fiducia si concluderà questa sera; domani mattina avranno luogo le dichiarazioni di voto e la chiama. Giovedì mattina sarà discusso il documento sull'elezione contestata in Liguria. Nella seduta del 21 marzo alle ore 16,30 inizierà l'esame del decreto-legge sull'immigrazione.

Martedì 14 Marzo 2017 - 783ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 14/03/2017 - 11:23
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:01

L'Assemblea ha discusso e approvato, in testi riformulati, quattro mozioni e un ordine del giorno su iniziative contro la diffusione dell'AIDS.

La sen. Bencini (Misto-IdV) ha illustrato la mozione 1-00494 (testo 2) che impegna il Governo a promuovere nelle scuole secondarie percorsi di conoscenza delle patologie sessualmente trasmesse; a promuovere la pubblicità progresso a scopo divulgativo; a valutare l'opportunità di prevedere un punto informativo nelle ASL; a concretizzare il piano nazionale contro l'AIDS.

Il sen. Mandelli (FI-PdL) ha illustrato la mozione 1-00717 che impegna il Governo a provvedere alla concreta attuazione del nuovo piano nazionale contro l'AIDS; a finanziare interventi pluriennali relativi alla prevenzione e alla ricerca; a promuovere l'inserimento della lotta all'HIV e alle malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici.

Il sen. Gaetti (M5S) ha illustrato la mozione 1-00740 che impegna il Governo a riferire annualmente al Parlamento sull'attuazione delle strategie per fronteggiare l'HIV; a garantire il corretto svolgimento dei compiti del Comitato tecnico sanitario presso il Ministero della salute; a valutare l'opportunità di ridurre l'Iva sui profilattici; a valutare l'opportunità di rivedere i criteri per il trattamento pensionistico assistenziale in favore dei soggetti affetti da immunodeficienza; a valutare il corretto uso dei fondi regionali; a garantire l'anonimato del test HIV.

Il sen. D'Anna (ALA) ha illustrato la mozione 1-00741 che impegna il Governo ad attuare il nuovo piano contro l'AIDS; a incentivare la diffusione dei test per diagnosticare l'HIV e l'HCV (epatite C); a potenziare il sistema assistenziale incentrato sull'attività ambulatoriale; a promuovere l'inserimento della lotta all'HIV e all'HCV nei programmi di studio scolastici.

Il sen. Consiglio (LN) ha illustrato l'ordine del giorno G1 che impegna il Governo a dare piena attuazione al nuovo piano nazionale contro l'AIDS; a promuovere nelle scuole secondarie la conoscenza nelle scuole delle patologie parenterali; a promuovere la pubblicità progresso a scopo divulgativo.

Alla discussione hanno partecipato i sen. D'Ambrosio Lettieri (CoR) e Aiello (AP), che hanno preannunciato voto favorevole, Maurizio Romani (Misto-IdV), Puglia (M5S), Maria Rizzoti (FI-PdL), Donella Mattesini (PD).

Dopo che il Sottosegretario di Stato per la salute Faraone ha chiesto riformulazioni dei testi, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Consiglio (LN), Nerina Dirindin (MDP), D'Anna (ALA), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Airola (M5S), Mandelli (FI-PdL) e Bianco (PD).

Martedì 14 Marzo 2017 - 783ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 14/03/2017 - 11:23
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:01

L'Assemblea ha avviato la discussione di mozioni su iniziative contro la diffusione dell'AIDS.

La sen. Bencini (Misto-IdV) ha illustrato la mozione 1-00494 (testo 2) che impegna il Governo a promuovere nelle scuole la conoscenza delle patologie sessualmente trasmesse; a promuovere la pubblicità progresso a scopo divulgativo; a prevedere un punto informativo nelle ASL; a concretizzare il piano nazionale contro l'AIDS.

Il sen. Mandelli (FI-PdL) ha illustrato la mozione 1-00717 che impegna il Governo a provvedere alla concreta attuazione del nuovo piano nazionale contro l'AIDS; a finanziare interventi pluriennali relativi a prevenzione e ricerca; a inserire la lotta all'HIV e alle malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici.

Il sen. Gaetti (M5S) ha illustrato la mozione 1-00740 che impegna il Governo a riferire annualmente al Parlamento sull'attuazione delle strategie per fronteggiare l'HIV; a garantire il corretto svolgimento dei compiti del Comitato tecnico sanitario presso il Ministero della salute; a ridurre l'Iva sui profilattici; ad attivare iniziative di informazione e prevenzione; a rivedere i criteri per il trattamento pensionistico assistenziale in favore dei soggetti affetti da immunodeficienza; a valutare il corretto uso dei fondi regionali; a ganatire l'anonimato del test HIV.

Il sen. D'Anna (ALA) ha illustrato la mozione 1-00741 che impegna il Governo ad attuare il nuovo piano contro l'AIDS; a incentivare la diffusione dei test per diagnosticare l'HIV e l'HCV (epatite C); a potenziare il sistema assistenziale e prescrittivo per l'eradicazione dell'HCV; a inserire la lotta all'HIV e all'HCV nei programmi di studio scolastici.

Il sen. Consiglio (LN) ha illustrato l'ordine del giorno G1 che impegna il Governo a dare peina attuazione al nuovo piano nazionale contro l'AIDS; a promuovere la conoscenza nelle scuole delle patologie parenterali; a promuovere la pubblicità progresso a scopo divulgativo.

Giovedì 9 Marzo 2017 - 782ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 09/03/2017 - 16:28
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:02

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno Manzione ha risposto all'interrogazione 3-02267 della sen. Fasiolo (PD) sull'accoglienza di immigrati richiedenti asilo dal Pakistan e dall'Afghanistan in Friuli-Venezia Giulia. Dopo aver precisato che nel territorio di Gorizia, al momento, non risultano migranti privi di alloggio, il rappresentante del Governo ha ricordato le linee del piano nazionale, che puntano a superare la logica emergenziale e a garantire ai migranti un'accoglienza diffusa, proporzionata ed equilibrata nei comuni delle diverse Regioni.

Su richiesta dell'interrogante, sen. Davico (GAL), la risposta all'interrogazione 3-00166 sul sospetto di inflitrazione camorristica in una società di gestione dei rifiuti, è stata rinviata ad altra seduta. Rinviato anche lo svolgimento dell'interpellanza 2-00427, del sen. Ferrara (GAL) e altri, sulla carta elettronica per l'aggiornamento del docente.

Giovedì 9 Marzo 2017 - 781ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 09/03/2017 - 10:06
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha disposto l'inversione dell'ordine del giorno: l'Assemblea ha quindi ripreso l'esame del ddl n. 2067, nel testo proposto dalla Commissione recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta del 27 settembre si è svolta la replica del relatore Casson (PD). Oggi è intervenuto in replica il relatore Cucca (PD) che si è dichiarato contrario all'ipotesi di estendere la legittima difesa e ha rilevato che la delega contiene principi e criteri puntuali. Sul tema scottante della prescrizione, l'obiettivo della nuova disciplina è garantire la giusta durata del processo ma, grazie al regime delle sospensioni, si evitano allungamenti strumentali. Il relatore ha negato che la nuova disciplina sulle intercettazioni leghi le mani alle procure e ha affermato che la riforma produrrà i suoi migliori effetti se sarà accompagnata dal potenziamento del personale amministrativo e dell'organico della magistratura.

Il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha depositato un emendamento aggiuntivo volto a ridurre le spese obbligatorie per le intercettazioni telefoniche attraverso al ridefinizione delle tariffe. L'obiettivo di risparmio per il 2017 è di dieci milioni. Il Presidente Grasso ha accantonato e rinviato l'emendamento in Commissione giustizia che riferirà all'Aula martedì 14 marzo.

I sen. Palma (FI-PdL), Falanga (ALA), Caliendo (FI-PdL), Giovanardi (GAL) e Calderoli (LN) hanno chiesto di prosegeuire l'esame degli articoli, osservando che il rinvio dell'emedamento in Commissione non è comprensibile e prelude alla posizione della questione di fiducia. Il Presidente Grasso ha precisato che la decisione, assunta per razionalizzare la discussione, è stata anticipata nella Conferenza dei Capigruppo. Ha quindi autorizzato la Commissione giustizia a convocarsi.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2494, Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali.

L'articolo unico del ddl, che è collegato alla manovra finanziaria, delega il Governo ad adottare entro sei mesi più decreti legislativi per introdurre una misura di contrasto della povertà assoluta, denominata reddito di inclusione; per riordinare le prestazioni di natura assistenziale; per rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni. I principi e criteri direttivi della delega stabiliscono che il reddito di inclusione deve essere una misura unica a livello nazionale, di carattere universale, subordinata alla prova dei mezzi e all'adesione a un progetto personalizzato di inclusione, articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona. Per beneficiare della misura sarà previsto un requisito di durata minima di residenza nel territorio nazionale. E' previsto un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni.

Nella seduta pomeridiana del 7 marzo sono stati respinti tutti gli emendamenti. Oggi, con diversi accenti, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Alessandra Bencini (Misto-IdV), Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Barani (ALA), Pagano (AP) e Lepri (PD). In dissenso dai rispettivi Gruppi, il sen. Sacconi (AP) e il sen. Falanga (ALA) hanno annunciato l'astensione.

Hanno annunciato voto contrario i sen. Zizza (CoR), Divina (LN), Barozzino (SI-Sel), Bertacco (FI-PdL). La sen. Nunzia Catalfo (M5S) ha annunciato l'astensione ma, in dissenso dal Gruppo, hanno dichiarato voto contrario i sen. Elisa Bulgarelli, Sara Paglini, Paola Nugnes, Barbara Lezzi, Laura Bottici, Endrizzi (M5S), mentre la sen. Taverna (M5S) non ha partecipato al voto.

Secondo le opposizioni l'ISEE è un indicatore inadeguato a rilevare il disagio sociale e le risorse del ddl sono assolutamente insufficienti: per contrastare la povertà relativa occorrerebbero quindici miliardi, per sostenere quattro milioni e mezzo di poveri assoluti sarebbero necessari otto miliardi, il ddl ne stanzia uno. LN, in particolare, ha posto l'accento sul fatto che per ogni rifugiato si spendono 35 euro al giorno, mentre per i poveri assoluti si stanziano 60 centesimi al giorno. SI-Sel, invece, ha invece posto l'accento sul carattere non universale della misura che determina un'inaccettabile discriminazione tra poveri: il ddl consente di erogare un sostegno di circa 400 euro soltanto a un terzo delle famiglie in povertà assoluta. Secondo M5S, che ha annunciato l'astensione, il reddito di inclusione è una misura ipocrita, un'autentica misura di contrasto della povertà è il reddito di cittadinanza proposto dal Gruppo, che ha le coperture necessarie e interviene anche sul versante delle politiche per l'impiego. FI-PdL ha criticato l'impostazione assistenziale del provvedimento.

Al termine dei lavori, il sen. Crimi (M5S) ha criticato la decisione della Presidenza di non passare al punto successivo dell'ordine del giorno e ha accusato la maggioranza di non voler discutere il documento sulla decandenza del sen. Minzolini. La Presidenza ha motivato la decisione di chiusura anticipata della seduta richiamando la convocazione delle Commissioni competenti per l'esame del decreto immigrazione e della riforma del codice penale. L'Assemblea ha approvato la decisione della Presidenza.

Mercoledì 8 Marzo 2017 - 780ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 08/03/2017 - 17:06
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

In apertura di seduta è stata ricordata la Giornata internazionale della donna. Hanno preso la parola i sen. D'Ambrosio Lettieri (CoR), Erika Stefani (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Paola De Pin (GAL), Eva Longo (ALA), Romano (Aut), Anna Cinzia Bonfrisco (Misto), Fabiola Anitori (AP), Alessia Petraglia (SI-Sel), Michela Montevecchi (M5S), Paola Pelino (FI-PdL), Giuseppina Maturani (PD).

L'Assemblea ha discusso e approvato il documento XXIV, n. 71, Risoluzione adottata dalle Commissioni riunite 3a e 4a sulla deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2017 in merito alla partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali. Insieme alla risoluzione sono stati approvati l'ordine del giorno G8 (testo 2), del sen. Romani (FI-PdL) e altri, sul rafforzamento del contrasto del traffico e tratta degli esseri umani e l'ordine del giorno G9 (testo 2), del sen. Divina (LN) e altri, sul coinvolgimento della Russia nelle operazioni contro il terrorismo internazionale. E' stato invece respinto l'ordine del giorno G7, del sen. Marton (M5S) e altri, sull'inserimento di obiettivi di protezione della popolazione civile nel mandato degli interventi nelle aree di conflitto.

I relatori, sen. Vattuone (PD) e Sangalli (PD), hanno evidenziato che per la prima volta la proroga delle missioni internazionali è autorizzata con la nuova procedura introdotta dalla legge quadro sulle missioni internazionali (legge 21 luglio 2016, n. 145). Il documento autorizza ex novo tutte le operazioni in corso e avvia la partecipazione a quattro nuove missioni: EUBAM LIBYA per supportare le autorità libiche nella sicurezza delle frontiere, missione della NATO in Lettonia, due missioni NATO per la sicurezza dello spazio aereo in Bulgaria e in Islanda. Il fabbisogno per le Forze armate e di polizia impiegate nel 2017 è pari a 1.132.745.294 euro. L'azione italiana è rivolta principalmente a quattro obiettivi: contrasto della minaccia terroristica internazionale, sicurezza dell'area euro-mediterranea, supporto all'Alleanza atlantica per i rischi sui confini orientali e meridionali, sostegno alla Nazioni Unite per iniziative di pace e stabilità. Gli interventi più rappresentativi sono EUNAVFOR MED nel Mediterraneo, l'impegno in Afghanistan, la missione UNIFIL in Libano, la missione di contrasto a Daesh, la missione antipirateria Atalanta, l'operazione Ippocrate in Libia. Il documento conferma l'approccio multilateralista dell'Italia che, coniugando la dimensione militare con quella civile, punta a stabilizzare aree di crisi e a superare scenari conflittuali con interventi di cooperazione allo sviluppo, per i quali sono stanziati 295 milioni di euro. Accogliendo istanze emerse nel dibattito, la risoluzione invita il Governo a valutare l'opportunità di attivarsi affinché si realizzino le condizioni necessarie a dare attuazione alla terza fase della missione EUNAVFOR MED.

Alla discussione hanno partecipato il sen. Pegorer (Art.1-MDP), che ha auspicato un attento monitoraggio della presenza italiana in Afghanistan, in Libia e nei Paesi baltici, la sen. Paola De Pin (GAL), che si è dichiarata contraria a operazioni imperialiste mascherate da interventi di pace e stabilizzazione, il sen. Divina (LN), che ha criticato l'eccessiva frammentazione e polverizzazione della partecipazione italiana, i sen. Compagnone (ALA), Battista (Aut) e Verducci (PD), che hanno apprezzato il documento incentrato sulla stabilizzazione del Mediterraneo, il sen. Santangelo (M5S), che ha evidenziato l'incremento della spesa militare, a fronte dei tagli alla spesa sociale, e la durata illimitata di molte missioni, il sen. Gasparri (FI-PdL) che ha sollecitato il passaggio alla terza fase di Eunavfor Med.

Il Ministro della difesa Roberta Pinotti ha affermato che le missioni internazionali hanno un ruolo fondamentale per la sicurezza del Paese e ha ricordato che l'Italia è tra i primi contributori alle missioni Onu e alle missioni europee, le quali sono per la maggior parte operazioni di addestramento e di supporto. Con riferimento alla Lettonia ha evidenziato la ripresa del dialogo con la Russia, ha poi difeso l'operazione Mare sicuro e la missione in Iraq, che è rivolta contro il Califfato. Ha ricordato, infine, che l'Italia ha chiesto una correzione di rotta in Afghanistan e un potenziamento del versante meridionale dell'Alleanza Atlantica.

Il Vice Ministro degli esteri Giro ha espresso parere contrario su sei ordini del giorno di M5S che chiedono il ritiro dalle missioni Eunavformed, Nato Resolute Support Mission, EUTM Somalia, e dagli interventi Nato in Lettonia e in Bulgaria; la riduzione dei finanziamenti alle missioni militari e l'aumento di quelli per interventi di cooperazione; la rinegoziazione dei contributi alle organizzazioni internazionali.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Tarquinio (CoR), Giovanardi (GAL), Fornaro (Art.1-MDP), che ha raccomandato una valutazione annuale di obiettivi e risultati delle singole missioni, Barani (ALA), Gualdani (AP), Latorre (PD) e Alicata (FI-PdL), che ha espresso preoccupazione per la situazione in Libia, per la tensione nei Paesi baltici e per la rottura delle relazioni con l'Egitto. Il sen. Divina (LN) ha annunciato l'astensione. Hanno dichiarato voto contrario i sen. Santangelo (M5S) e De Cristofaro (SI-Sel), il quale ha posto l'accento sull'aumento della spesa militare, sul volume d'affari che ruota intorno alla vendita di armi, sulla mancata stabilizzazione dell'Afghanistan, sul rischio che muti la natura umanitaria della missione in Libia.

Mercoledì 8 Marzo 2017 - 780ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 08/03/2017 - 17:06
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

In apertura di seduta è stata ricordata la Giornata internazionale della donna. Hanno preso la parola i sen. D'Ambrosio Lettieri (CoR), Erika Stefani (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Paola De Pin (GAL), Eva Longo (ALA), Romano (Aut), Anna Cinzia Bonfrisco (Misto), Fabiola Anitori (AP), Alessia Petraglia (SI-Sel), Michela Montevecchi (M5S), Paola Pelino (FI-PdL), Giuseppina Maturani (PD).

L'Assemblea ha poi avviato la discussione del documento XXIV, n. 71, Risoluzione adottata dalle Commissioni riunite 3a e 4a sulla deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2017 in merito alla partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali.

I relatori, sen. Vattuone (PD) e Sangalli (PD), hanno evidenziato che per la prima volta la proroga delle missioni internazionali è autorizzata con la nuova procedura introdotta dalla legge quadro sulle missioni internazionali (legge 21 luglio 2016, n. 145). Il documento autorizza ex novo tutte le operazioni in corso e avvia la partecipazione a quattro nuove missioni: EUBAM LIBYA per supportare le autorità libiche nella sicurezza delle frontiere, missione della NATO in Lettonia, due missioni NATO per la sicurezza dello spazio aereo in Bulgaria e in Islanda. Il fabbisogno per le Forze armate e di polizia impiegate nel 2017 è pari a 1.132.745.294 euro. L'azione italiana è rivolta principalmente a quattro obiettivi: contrasto della minaccia terroristica internazionale, sicurezza dell'area euro-mediterranea, supporto all'Alleanza atlantica per i rischi sui confini orientali e meridionali, sostegno alla Nazioni Unite per iniziative di pace e stabilità. Le missioni più rappresentative sono EUNAVFOR MED nel Mediterraneo, l'impegno in Afghanistan, la missione UNIFIL in Libano, la missione di contrasto a Daesh, la missione antipirateria Atalanta, l'operazione Ippocrate in Libia. Il documento conferma l'approccio multilateralista dell'Italia che, coniugando la dimensione militare con quella civile, punta a stabilizzare aree di crisi e a superare scenari conflittuali con interventi di cooperazione allo sviluppo, per i quali sono stanziati 295 milioni di euro. Accogliendo istanze emerse nel dibattito, la risoluzione invita il Governo a valutare l'opportunità di attivarsi affinché si realizzino le condizioni necessarie a dare attuazione alla terza fase della missione EUNAVFOR MED.

Mercoledì 8 Marzo 2017 - 779ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 08/03/2017 - 10:42
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

Al termine della discussione sulle comunicazioni rese dal Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 9 e 10 marzo 2017, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione di maggioranza n. 2 e, in testi riformulati, le proposte di risoluzione n. 1 del sen. Calderoli (LN), n. 3 del sen. Barani (ALA) e n. 7 del sen. Romani (FI-PdL). Sono state respinte, invece, le proposte di risoluzione n. 4 del sen. Centinaio (LN), n. 5 della sen. De Petris (SI-Sel) e n. 6 del sen. Cioffi (M5S).

La risoluzione n. 1 (testo 2) impegna a stipulare con i Paesi rivieraschi del Mediterraneo intese sui flussi migratori analoghe a quella raggiunta con la Turchia. La risoluzione n. 2 contiene impegni sulle politiche fiscali, sull'adozione di una politica industriale comune, sul rafforzamento del mercato unico (unione dei mercati di capitali, mercato dell'energia, mercato unico digitale), sugli accordi di cooperazione rafforzata verso una maggiore integrazione, sull'adozione del diritto di asilo europeo, sulla costituzione di un fondo europeo per la difesa, sull'integrazione dei Balcani occidentali. La risoluzione n. 3 (testo 2) contiene impegni sulla difesa comune e su una politica sociale basata sullo sviluppo e non sull'assistenza. La risoluzione n. 7 (testo 2)impegna a garantire che gli accordi internazionali di commercio non penalizzino la manifattura italiana, ad accelerare il percorso di integrazione dell'Albania, ad eliminare le sanzioni economiche nei confronti della Federazione russa, ad assicurare un maggior impegno nel controllo delle frontiere del Mediterraneo.

Nelle comunicazioni introduttive il Presidente del Consiglio Gentiloni si è soffermato in particolare sul negoziato per mettere a punto la dichiarazione di Roma che accompagnerà, il 25 marzo, la celebrazione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati europei; ma ha ricordato anche la relazione del Presidente della BCE Draghi sullo stato delle economie europee e la discussione sulle politiche di sicurezza. In un momento in cui l'edificio europeo è contestato e sotto pressione, vanno ricordati i risultati straordinari del percorso avviato con l'istituzione del mercato unico, che ha garantito pace, libertà, sviluppo economico, ma occorre soprattutto delineare una prospettiva per i prossimi dieci anni. La cornice della discussione sarà il libro bianco della Commissione, un documento prudente che delinea cinque possibili scenari, prevedendo percorsi di integrazione differenziata che sono una realtà già esistente rispetto all'euro, a Schengen, alla Nato. L'Italia sosterrà un rilancio del ruolo internazionale dell'Europa e, nel rispetto delle regole, si batterà per una politica economica più orientata sulla crescita e sulla protezione sociale e per una politica migratoria comune che si associ al mantenimento della libertà di circolazione delle persone. Il rafforzamento della difesa comune, ad esempio il comando unificato in Somalia, potrebbe svolgere un ruolo di rilancio del processo di integrazione europea. Con riferimento all'uscita del Regno Unito dall'Unione, il Presidente Gentiloni ha ribadito che non si possono avere i benefici del mercato unico senza condividere gli impegni europei. Con riferimento alla politica di accoglienza dei rifugiati aventi diritto all'asilo, il Presidente del Consiglio ha ironizzato sulla politica del doppio binario: rigidità in tema di bilanci e flessibilità in tema di tutela dei diritti e di solidarietà; ha poi ricordato che l'Italia ha ottenuto il formale sostegno europeo all'accordo con le autorità libiche e al pacchetto di cooperazione con cinque Paesi africani, fra cui il Niger, e ha dichiarato di attendersi un aiuto concreto rispetto al lavoro che l'Italia svolge sulla rotta del Mediterraneo centrale.

Nella discussione hanno preso la parola i sen. Guerrieri Paleotti, Laura Puppato, Sangalli (PD), Monti (Misto), Compagna (CoR), Napolitano (Aut), Centinaio (LN), Fornaro (Art.1-MDP), Mario Mauro (GAL), Casini (AP), Manuela Repetti (Misto), Amoruso (ALA), De Cristofaro (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S), Paolo Romani (FI-PdL).

In replica il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Gozi ha convenuto che il tema delle cooperazioni rafforzate e le priorità della sicurezza, della crescita e dell'immigrazione possono portare l'Europa fuori dall'immobilismo e dai rischi di disgregazione. Ha poi precisato che le integrazioni differenziate non possono comportare deroghe rispetto alla tutela dei diritti fondamentali; ha fornito precisazioni sulla proposta italiana di riforma del bilancio europeo, che deve includere il concetto di frontiere come bene pubblico. Infine, ha espresso parere favorevole alla proposta di risoluzione n. 2 dei sen. Zanda (PD), Bianconi (AP), Zeller (Aut) e Guerra (Art.1-MDP); ha espresso parare contrario alla proposta di risoluzione n. 6 del sen. Cioffi (M5S); proposto riformulazioni alle proposte di risoluzione n. 1 del sen. Calderoli (LN), n. 3 del sen. Barani (ALA), n. 4 del sen. Centinaio (LN), n. 5 della sen. De Petris (SI-Sel) e n. 7 del sen. Romani (FI-PdL). I sen. Centinaio (LN) e Loredana De Petris (SI-Sel) non hanno accettato le modifiche.

Hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Centinaio (LN), Fornaro (Art.1-MDP), Mario Mauro (GAL), Amoruso (ALA), Zeller (Aut), De Cristofaro (SI-Sel), Cioffi (M5S), Floris (FI-PdL) e Cociancich (PD).

M5S ha postol'accento sulla necessità di un dibattito democratico su nuove forme di integrazione, che prescindano dalla tecnocrazia e dalla burocrazia finanziaria; su una revisione dei Trattati che scongiuri l'istituzionalizzazione del Fiscal Compact e consenta di rinegoziare l'appartenenza all'Unione e alla zona euro; sulla sospensione dei negoziati relativi al TTIP e dell'applicazione del CETA; su una cooperazione difensiva alternativa alla Nato. Rifiutando la prospettiva di un'Europa a due velocità, SI-Sel ha chiesto di ribaltare politiche economiche e fiscali fondate su svalutazione e precarizzazione del lavoro, di modificare i trattati, incluso il Fiscal compact, di promuovere un New Deal continentale e di sospendere il negoziato sul TTIP. LN ha presentato una proposta che contiene impegni sulla rinuncia consensuale di UE e USA al TTIP, sulle politiche commerciali per prevenire il tentativo di cinese di recuperare in Europa parte del surplus commerciale, sulla riduzione del costo del lavoro per fronteggiare la competizione intereuropea e sulla sua semplificazione attraverso una tax rate onnicomprensiva, su un possibile accordo in sede europea relativo all'uso della forza militare per proteggere i confini marittimi dello spazio europeo.

Mercoledì 8 Marzo 2017 - 779ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 08/03/2017 - 10:42
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni ha reso comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 9 e 10 marzo 2017.

Il Premier si è soffermato in particolare sul negoziato per mettere a punto la dichiarazione di Roma che accompagnerà la celebrazione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati europei; ma ha ricordato anche la relazione del Presidente della BCE Draghi sullo stato delle economie europee e la discussione sulle politiche di sicurezza. In un momento in cui l'edificio europeo è contestato e sotto pressione, vanno ricordati i risultati straordinari del percorso avviato con l'istituzione del mercato unico, che ha garantito pace, libertà, sviluppo economico, ma occorre soprattutto delineare una prospettiva per i prossimi dieci anni. La cornice della discussione sarà il libro bianco della Commissione, un documento prudente che delinea cinque possibili scenari, con percorsi di integrazione differenziata che sono una realtà già esistente rispetto all'euro, a Schengen, alla Nato. L'Italia sosterrà un rilancio del ruolo internazionale dell'Europa, che dovrebbe svolgere una funzione geopolitica più rilevante; si batterà inoltre per una politica economica più orientata sulla crescita e sulla protezione sociale e per una politica migratoria comune che si associ al mantenimento della libertà di circolazione delle persone. Il rafforzamento della difesa comune, ad esempio il comando unificato in Somalia, potrebbe svolgere un ruolo di rilancio del processo di integrazione europea. Con riferimento all'uscita del Regno Unito dall'unione, il Presidente Gentiloni ha ribadito che non si possono avere i benefici del mercato unico senza condividere gli impegni europei. Con riferimento alla politica di accoglienza dei rifugiati aventi diritto all'asilo, il Presidente del Consiglio ha ironizzato sulla rigidità in tema di bilanci e sulla tolleranza rispetto a questioni di principio; ha poi ricordato che l'Italia ha ottenuto il formale sostegno europeo all'accordo con le autorità libiche e al pacchetto di cooperazione con cinque Paesi africani fra cui il Niger, e ha dichiarato di attendersi un aiuto concreto rispetto al lavoro svolto sulla rotta del Mediterraneo centrale.

Martedì 7 Marzo 2017 - 778ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 07/03/2017 - 16:51
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha comunicato la rimodulazione del calendario dei lavori decisa dalla Conferenza dei Capigruppo. Domani pomeriggio sarà discussa la risoluzione sulla partecipazione italiana alle missioni internazionali; l'ordine del giorno del 15 marzo potrà essere integrato con la mozione di sfiducia individuale nei confronti del Ministro dello sport Lotti. La sen. De Petris (SI-Sel) ha sollecitato l'esame del ddl sulla cittadinanza, mentre la sen. Bottici (M5S) ha sollecitato l'esame dei ddl istitutivi delle Commissioni d'inchiesta sul sistema bancario e sul Forteto. Il sen. Crimi (M5S) ha sollecitato la discussione del documento sulla decadenza del sen. Minzolini. Nel corso della seduta la sen. Montevecchi (M5S) ha comunicato che la mozione di sfiducia al Ministro Lotti, presentata alla Camera dei deputati, è stata ritirata: non essendo più necessaria l'intesa tra i Presidenti dei due rami del Parlamento, dovrà essere discussa in Senato il 15 marzo.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2494, Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta antimeridiana del 2 marzo si sono svolte le relazioni, di maggioranza e di minoranza, la discussione generale e le repliche.

L'articolo unico del ddl, che è collegato alla manovra finanziaria, delega il Governo ad adottare entro sei mesi più decreti legislativi per introdurre una misura di contrasto della povertà assoluta, denominata reddito di inclusione; per riordinare le prestazioni di natura assistenziale; per rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni. I principi e criteri direttivi della delega stabiliscono che il reddito di inclusione deve essere una misura unica a livello nazionale, di carattere universale, subordinata alla prova dei mezzi e all'adesione a un progetto personalizzato di inclusione, articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona. Per beneficiare della misura sarà previsto un requisito di durata minima di residenza nel territorio nazionale. E' previsto un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni.

Tutti gli emendamenti presentati sono stati respinti. Le dichiarazioni e il voto finale sono rinviati alla seduta antimeridiana di giovedì 9 marzo.

Martedì 7 Marzo 2017 - 778ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 07/03/2017 - 16:51
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha comunicato la rimodulazione degli orari decisa dalla Conferenza dei Capigruppo. Oggi pomeriggio si concluderà la votazione degli emendamenti al ddl sul contrasto della povertà: le dichiarazioni e il voto finale si svolgeranno nella seduta antimeridiana di giovedì 9 marzo; domani pomeriggio sarà discussa la risoluzione sulla partecipazione italiana alle missioni internazionali; l'ordine del giorno del 15 marzo potrà essere integrato con la mozione di sfiducia individuale nei confronti del Ministro dello sport Lotti. La sen. De Petris (SI-Sel) ha sollecitato l'esame del ddl sulla cittadinanza, mentre la sen. Bottici (M5S) ha sollecitato l'esame dei ddl istitutivi delle Commissioni d'inchiesta sul sistema bancario e sul Forteto. Il sen. Crimi (M5S) ha chiesto la calendarizzazione del documento sulla decadenza del sen. Minzolini. Nel corso della seduta la sen. Montevecchi (M5S) ha comunicato che la mozione di sfiducia al Ministro Lotti presentata alla Camera dei deputati è stata ritirata: dovrà quindi essere discussa in Senato il 15 marzo, non essendo più necessaria l'intesa tra i Presidenti dei due rami del Parlamento.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2494, Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta antimeridiana del 2 marzo si sono svolte le relazioni, di maggioranza e di minoranza, la discussione generale e le repliche.

L'articolo unico del ddl, che è collegato alla manovra finanziaria, delega il Governo ad adottare entro sei mesi più decreti legislativi per introdurre una misura di contrasto della povertà assoluta, denominata reddito di inclusione; per riordinare le prestazioni di natura assistenziale; per rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni. I principi e criteri direttivi della delega stabiliscono che il reddito di inclusione deve essere una misura unica a livello nazionale, di carattere universale, subordinata alla prova dei mezzi e all'adesione a un progetto personalizzato di inclusione, articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona. Per beneficiare della misura sarà previsto un requisito di durata minima di residenza nel territorio nazionale. E' previsto un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni.

La relatrice di maggioranza, sen. Parente (PD), e la Sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali Biondelli hanno espresso parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.

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