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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 1 ora 38 min fa

Martedì 4 Luglio 2017 - 850ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/07/2017 - 17:15
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

Il Presidente Grasso ha comunicato il nuovo calendario dei lavori fino al 3 agosto, approvato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo: l'esame delle modifiche del codice antimafia, che avrebbe dovuto concludersi oggi pomeriggio, è stato rinviato a domani mattina. Domani è previsto anche l'inizio della discussione generale del ddl sulla cittadinanza per il quale sono state ripartite dieci ore; nel pomeriggio alle ore 18,30 il Ministro dell'interno riferirà sulla gestione dei flussi migratori, seguirà il ddl delega per il codice dello spettacolo. Il decreto-legge sulla prevenzione vaccinale sarà esaminato non appena concluso in Commissione. La prossima settimana, oltre al seguito di argomenti non conclusi, sono previsti diversi ddl, tra cui il decreto-legge sulla crescita del Mezzogiorno. Tra il 18 e il 20 luglio è prevista la legge di delegazione europea; dal 25 al 27 luglio saranno definiti, ove trasmessi dalla Camera, i decreti in materia bancaria; sono previsti inoltre il ddl in materia di disposizioni anticipate di trattamento, ove concluso in Commissione, e ratifiche dei trattati internazionali, tra i quali il CETA; dal 1° al 3 agosto, ove conclusi in sede referente, saranno esaminati il ddl sul mercato e concorrenza, rendiconto e assestamento, smaltimento fanghi in agricoltura.

L'Assemblea ha approvato la richiesta dei sen. Raffaela Bellot (Misto) di inserire nel calendario, a conclusione del codice antimafia, il ddl sul distacco del comune di Sappada. Sono state invece respinte la proposta dei sen. Loredana De Petris (SI-Sel) e Cappelletti (M5S) di espungere la ratifica del trattato commerciale con il Canada, su cui pende il giudizio di costituzionalità della Corte francese, e la richiesta del sen. Gasparri (FI-PdL) di rinviare in Commissione lo ius soli. I sen. Paolo Romani (FI-PdL) e altri senatori del Gruppo, nonché i sen. Quagliarello (FL), Erika Stefani (LN), Falanga (ALA) e Di Maggio (GAL) hanno proposto, alla luce delle perplessità sui profili di costituzionalità espresse dal procuratore nazionale anticorruzione e da autorevoli giuristi, di rinviare le modifiche al codice antimafia; i sen. Centinaio (LN) e Laura Bianconi (AP) hanno suggerito alla Presidenza di togliere la seduta e di riconvocare la Conferenza dei Capigruppo. Respinta la proposta di rinvio, l'Assemblea ha approvato la proposta di riprendere domani mattina l'esame delle modifiche al codice antimafia e il Presidente ha tolto la seduta.

Martedì 4 Luglio 2017 - 850ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/07/2017 - 17:15
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

Il Presidente Grasso ha comunicato il nuovo calendario dei lavori fino al 3 agosto, approvato dalla Conferenza dei Capigruppo. Oggi pomeriggio si concluderà l'esame del codice antimafia; domani mattina inizierà la discussione generale del ddl sulla cittadinanza per il quale sono state ripartite dieci ore; nel pomeriggio alle ore 18,30 il Ministro dell'interno riferirà sulla gestione dei flussi migratori, l'Assemblea passerà quindi al ddl su cinema e spettacolo. Il decreto-legge sulla prevenzione vaccinale sarà esaminato non appena concluso in Commissione. La prossima settimana, oltre al seguito di argomenti non conclusi, è previsto il decreto-legge sulla crescita del Mezzogiorno. Tra il 18 e il 20 luglio è prevista la legge di delegazione europea; dal 25 al 27 luglio saranno definiti, ove trasmessi dalla Camera, i decreti in materia bancaria e sarà ratificato il CETA; dal 1° al 3 agosto saranno esaminati il ddl sul mercato e concorrenza, nonché rendiconto e assestamento del bilancio.

Giovedì 29 Giugno 2017 - 849ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 29/06/2017 - 10:12
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri sono stati approvati, con modifiche, gli articoli da 1 a 13. L'emendamento 1.500 dei relatori ha modificato l'articolo 1, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Nella seduta odierna è proseguito l'esame degli articoli: all'articolo 14 è stato approvato l'emendamento 14.103 (testo 2) della sen. De Petris (SI-Sel); all'articolo 17 è stato approvato l'emendamento 17.300 dei relatori; all'articolo 18 sono stati approvati l'emendamento 18.102 del sen. Giarrusso (M5S) e l'emendamento 18.300 (testo 3) dei relatori. All'articolo 23 è stato approvato l'emendamento 23.100 del sen. Giarrusso (M5S) e all'articolo 24 l'emendamento 24.101 del sen. Buccarella (M5S). Sono stati poi approvati gli emendamenti aggiuntivi dei relatori 25.0.300, 26.0.300 (testo 3) e 26.0.301, relativi all'acquisizione della documentazione antimafia in materia di terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei. All'articolo 27 sono stati approvati gli emendamenti sostanzialmente identici 27.101 del sen. Caliendo (FI-PdL) e 27.102 del sen. Albertini (AP) e l'emendamento 27.300 (testo 2) dei relatori. All'articolo 30 è stato approvato l'emendamento 30.300 dei relatori. Tra gli ordini del giorno accolti dal Governo, vi è quello dei relatori, riferito all'articolo 18, che impegna a concedere in locazione al personale delle Forze di polizia i beni immobili mantenuti al patrimonio dello Stato per finalità di giustizia e ordine pubblico.

Dopo la votazione dell'articolo 35, l'esame è stato rinviato alla prossima seduta. Martedì 4 luglio, alle ore 15, è convocata la Conferenza dei Capigruppo i cui esiti saranno comunicati dalla Presidenza nella seduta pomeridiana.

Giovedì 29 Giugno 2017 - 849ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 29/06/2017 - 10:12
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri sono stati approvati, con modifiche, gli articoli da 1 a 13. L'emendamento 1.500 dei relatori ha modificato l'articolo 1, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 848ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 16:43
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta antimeridiana si sono svolte le repliche e i relatori hanno presentato un emendamento all'articolo 1, relativo alla norma che estende le misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. Nella seduta pomeridiana è stato approvato l'articolo 1 con l'emendamento 1.500 dei relatori, che circoscrive l'ambito di applicazione agli indiziati di truffa aggravata ai danni dello Stato o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, escluso il peculato d'uso. Respinti i subemendamenti volti a restringere ulteriormente la norma, il sen. Falanga (ALA) ha dichiarato voto favorevole all'emendamento 1.500, il sen. Cappelletti (M5S) ha dichiarato invece voto contrario. All'articolo 2, relativo al procedimento di applicazione delle misure di prevenzione personali, dopo che il Sottosegretario di Stato per la giustizia Migliore ha rinunciato a chiedere una riformulazione dell'emendamento 2.300, sono stati approvati gli emendamenti dei relatori 2.300, 2.302 (testo corretto) e 2.301. All'articolo 5, relativo al procedimento di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali, è stato approvato l'emendamento dei relatori 5.300. Gli articoli 3 e 4 e da 6 a 12 del testo proposto dalla Commissione sono stati approvati senza emendamenti. All'articolo 13, relativo all'amministrazione dei beni sequestrati, è stato approvato l'emendamento 13.104 (testo corretto) del sen. Buccarella (M5S) che fissa un ulteriore requisito per la scelta dell'amministratore giudiziario, che non può essere legato da rapporti economici, familiari o professionali con il magistrato che conferisce l'incarico.

L'esame proseguirà domani.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 848ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 16:43
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta antimeridiana si sono svolte le repliche e i relatori hanno presentato un emendamento all'articolo 1, relativo alla norma che estende le misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. L'emendamento 1.500 restringe l'ambito di applicazione agli indiziati di truffa aggravata ai danni dello Stato o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, escluso il peculato d'uso.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 847ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 10:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri si è svolta la discussione generale.

Intervenendo in replica i relatori Lumia (PD) e Pagliari (PD) hanno evidenziato l'ampia condivisione delle norme sulla riorganizzazione dell'Agenzia nazionale, che potenziano e riqualificano la struttura e rendono più trasparente la gestione delle aziende confiscate. Hanno richiamato in particolare le norme sui requisiti professionali e sui limiti di mandato per gli amministratori e le norme sui consorzi e le gare d'appalto. Per quanto riguarda l'estensione delle misure di prevenzione, personali e patrimoniali, ai reati contro la pubblica amministrazione, hanno confermato il carattere prioritario della lotta alla corruzione ma hanno manifestato disponibilità a introdurre correttivi, escludendo i reati di peculato e malversazione o introducendo il presupposto associativo per i reati contro la pubblica amministrazione, affinché la nuova normativa passi il vaglio della Corte costituzionale e degli organismi internazionali. Hanno chiesto infine una sospensione per proporre modifiche all'Assemblea.

Il Sottosegretario di Stato per la giustizia Migliore ha evidenziato l'importanza di un'ampia condivisione del provvedimento.

Dopo la sospensione, i relatori hanno presentato un emendamento che riformula l'articolo 1. Sentite le osservazioni dei sen. Palma (FI-PdL), Giovanardi (FI) e Casson (Art.1-MDP), contrari alla richiesta avanzata dai relatori di accantonare l'articolo 1, il Presidente Grasso ha fissato alle ore 14 il termine per presentare subemendamenti e ha rinviato il seguito dell'esame alla seduta pomeridiana.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 847ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 10:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri si è svolta la discussione generale.

Intervenendo in replica i relatori Lumia (PD) e Pagliari (PD) hanno evidenziato l'ampia condivisione delle norme sulla riorganizzazione dell'Agenzia nazionale, che potenziano e riqualificano la struttura e rendono più trasparente la gestione delle aziende confiscate. Hanno richiamato in particolare le norme sui requisiti professionali e sui limiti di mandato per gli amministratori e le norme sui consorzi e le gare d'appalto. Per quanto riguarda l'estensione delle misure di prevenzione, personali e patrimoniali, ai reati contro la pubblica amministrazione, hanno confermato il carattere prioritario della lotta alla corruzione ma hanno manifestato disponibilità a introdurre correttivi, escludendo i reati di peculato e malversazione o introducendo il presupposto associativo per i reati contro la pubblica amministrazione, affinché la nuova normativa passi il vaglio della Corte costituzionale e degli organismi internazionali. Hanno chiesto infine una sospensione per proporre modifiche all'Assemblea.

Il Sottosegretario di Stato per la giustizia Migliore ha evidenziato l'importanza di un'ampia condivisione del provvedimento.

Dopo la sospensione, i relatori hanno presentato un emendamento che riformula l'articolo 1. Sentite le osservazioni dei sen. Palma (FI-PdL), Giovanardi (FI) e Casson (Art.1-MDP), contrari alla richiesta avanzata dai relatori di accantonare l'articolo 1, il Presidente Grasso ha fissato alle ore 14 il termine per presentare subemendamenti e ha rinviato il seguito dell'esame alla seduta pomeridiana.

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