INTRANSIGENZA

 

 

Non so dirvi se la mia sia una intransigenza solo morale e politica o anche cristiana: è noto che i credenti cristiani, per quanto peccatori come gli altri, quando giudicano persone ed eventi rischiano di apparire e realmente essere un po' intransigenti. Giudicherete voi.
 
Personalmente ritengo fatto grave che ieri sera a #PiazzaPulita sia stato invitato come rappresentante politico un esponente di CasaPound. Corrado Formigli si è giustificato dicendo che, poichè lui "non fa politica", ha invitato un rappresentante di un movimento che oggi è al centro del dibattito e ha trasmesso, a sostegno, alcune interviste a cittadini di Ostia che riconoscevano che loro "sono gli unici che si occupano dei nostri problemi" (cioè degrado, migranti, etc., ).
Rilevo che il fatto che si dichiarino e comportino da fascisti non fa più problema, ormai l'antifascismo è roba da antiquariato, la XII Disposizione finale della Costituzione pure. Se mi capitasse - ha aggiunto Formigli - di poter intervistare il capo dell'Isis lo farei di corsa, e farebbe bene anche a mio avviso. Ma qui siamo di fronte a un caso molto diverso: CasaPound è alla ricerca di legittimazione elettorale e politica in questo paese democratico e antifascista.
 
Purtroppo ci si sta abituando a tutto.
Anche i primi Fasci nacquero come "patronato sociale" in un paese stremato dalla guerra, e anche allora pur non essendoci i media di oggi, ci fu una grande sottovalutazione del fenomeno, ahimè.
Questa è la ragione della XII Disposizione.
Ci si rende conto della deriva che sul tema si sta determinando? La devastazione delle tombe e dei monumenti cimiteriali che ricordano il sacrificio degli ebrei e dei partigiani a Milano e in Lombardia, l'aggressione subita sui medi e sui social dall'on. Fiano colpevole di aver fatto approvare alla Camera una sua proposta di legge di ribadimento e inasprimento dei reati di propaganda fascista, la maglietta con la foto di Anna Frank di alcuni tifosi laziali. Per non parlare della esplosione elettorale in diversi paesi europei di simili movimenti di estrema destra che contribuiscono a creare un clima di assuefazione e di rassegnazione alla ineluttabilità di un tale processo.
 
Ebbene, io rivendico non il diritto ma il dovere di indignarmi e, spero, di indignarci.
 
[Dal profilo Fb dell’autore]