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Manovra, Timpone: Rottamazione 5.0, un patto tra Fisco e imprese

Roma, 12 dic. (askanews) – L’estensione della “Rottamazione 5” anche ai ruoli derivanti da avvisi di accertamento può diventare un vero e proprio “contratto” di fiducia tra Fisco e contribuente. “Un’occasione per le imprese di voltare pagina e per lo Stato di garantire la riscossione, favorendo al contempo la ripresa economica e la compliance fiscale. La Legge di Bilancio di prossima approvazione potrebbe essere il banco di prova per questa innovativa visione”. Lo scrive ad askanews Gianluca Timpone, commercialista e tributarista, commentando il dibattito sulla manovra.

“Il dibattito sulla prossima Legge di Bilancio si arricchisce di una proposta audace, destinata a incidere profondamente sul rapporto tra Fisco e imprese: l’estensione della ‘Rottamazione 5’ (che, ricordiamo, è il nome che verrà dato alla definizione agevolata contenuta nella legge di bilancio di prossima approvazione) anche ai ruoli derivanti da avvisi di accertamento. Una mossa attesa da tempo – rileva – ma che finora si è scontrata con il muro delle ‘coperture finanziarie’. E se la soluzione arrivasse proprio da un “patto” tra Stato e contribuente? L’ultima rottamazione-quater ha rappresentato un’importante boccata d’ossigeno per molte imprese, permettendo la definizione agevolata di debiti affidati all’Agente della Riscossione”.

“Tuttavia – prosegue il tributarista – una palese limitazione è stata l’esclusione dai benefici dei carichi derivanti da avvisi di accertamento. Un’omissione significativa, considerato che una parte consistente del contenzioso fiscale e del debito delle imprese nasce proprio da questi atti. L’inclusione di tali somme nella prossima Rottamazione 5 è vista come una necessità impellente per dare un’opportunità di risanamento a un tessuto imprenditoriale spesso soffocato dal pregresso”.

“Il nodo cruciale resta sempre lo stesso: come garantire le risorse necessarie senza compromettere gli equilibri di bilancio? Una proposta che sta prendendo piede negli ambienti economici e fiscali punta a superare l’impasse finanziaria con un meccanismo innovativo di responsabilizzazione e garanzia. L’idea è quella di consentire l’adesione alla Rottamazione 5 anche per i ruoli derivanti da avvisi di accertamento, a condizione che l’impresa sottoscriva un patto biennale su un reddito pre-concordato e si impegni al conseguenziale pagamento puntuale delle imposte correnti. Questo significa che l’azienda che aderisce alla definizione agevolata del pregresso dovrà, contestualmente, impegnarsi a: primo, sottoscrivere un Concordato Preventivo Biennale: Similmente a quanto già previsto per il Concordato Preventivo Biennale, l’azienda si accorderebbe con il Fisco su un reddito stimato per i due esercizi successivi all’adesione alla Rottamazione. Secondo – dice Timpone – pagare puntualmente le imposte correnti: Tutte le imposte derivanti dal reddito concordato e quelle dovute per le attività correnti, liquidate successivamente alla presentazione della domanda di definizione agevolata, dovranno essere saldate entro i termini previsti”.

“Questo meccanismo trasforma la Rottamazione da un semplice strumento di recupero a una leva per la regolarizzazione complessiva e prospettica delle imprese. L’azienda dimostra la volontà non solo di sanare il passato, ma anche di mantenere una piena compliance fiscale nel prossimo futuro. I benefici di una tale impostazione sarebbero significativi e di vasta portata. Per le imprese, finalmente libere dal peso del contenzioso e dal rischio di azioni esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti) da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La regolarizzazione del passato, unita a una pianificazione fiscale chiara per il futuro biennio, consentirebbe alle aziende di investire, crescere e operare con maggiore serenità. Un’impresa ‘in bonis’ – avverte il tributarista – è un motore per l’economia, in grado di creare occupazione e valore”.

“Per lo Stato, questa soluzione garantirebbe entrate certe e programmabili. Il pagamento puntuale delle imposte correnti, ancorato a un reddito concordato, rappresenterebbe un flusso costante di risorse. Inoltre, il recupero (anche se agevolato) di debiti da accertamenti, che altrimenti difficilmente verrebbero riscossi da imprese in difficoltà o fallite, andrebbe a rafforzare le casse pubbliche. L’esperienza dimostra che è più facile incassare da un’azienda che è stata rimessa in carreggiata e che produce, piuttosto che inseguire crediti da realtà in crisi irreversibile”.

“Per assicurare l’efficacia del sistema – spiega Timpone – è fondamentale prevedere sanzioni severe in caso di mancato rispetto del patto. Se l’azienda non dovesse adempiere al pagamento delle imposte correnti o violare le condizioni del patto biennale. Perderebbe immediatamente tutti i benefici della Rottamazione 5, con il debito che tornerebbe a essere dovuto per intero, incluse sanzioni e interessi originari”. Inoltre “andrebbe incontro a sanzioni aggiuntive e specifiche, che potrebbero includere la sospensione di licenze, autorizzazioni o altre misure restrittive, al fine di scoraggiare comportamenti opportunistici e garantire la serietà dell’impegno”.

“Questa proposta non è un mero condono, ma un vero e proprio ‘contratto’ di fiducia tra Fisco e contribuente. Un’occasione per le imprese di voltare pagina e per lo Stato di garantire la riscossione, favorendo al contempo la ripresa economica e la compliance fiscale. La Legge di Bilancio di prossima approvazione – conclude – potrebbe essere il banco di prova per questa innovativa visione”.

Presentata a Roma la Fondazione Infermieri

Roma, 12 dic. (askanews) – Su impulso della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche, nasce la Fondazione Infermieri un progetto strategico pensato per sostenere l’evoluzione della professione in Italia. La Fondazione stata presentata durante un evento che ha raccontato i percorsi e le iniziative della professione infermieristica.

La Presidente della Fondazione Barbara Mangiacavalli ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente la nascita della Fondazione Infermieri per affiancarla alla Federazione come ente sussidiaria dello Stato perch la riforma degli ordini ha definito un perimetro rigoroso per l’esercizio della funzione sussidiaria dello Stato. Abbiamo ritenuto opportuno affiancare una realt come la Fondazione affinch quest’ultima potesse diventare un contenitore privilegiato per lo sviluppo e l’innovazione della professione infermieristica”.

Il Servizio sanitario nazionale vive un momento storico delicato: chiamato a trasformarsi per far fronte a sfide complesse come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicit e l’inserimento dell’intelligenza artificiale nei processi assistenziali. In questo scenario l’infermiere assume un ruolo centrale come professionista evoluto, competente nella gestione dei bisogni di salute.

Antonella Celano, Presidente APMARR, ha dichiarato: “La Fondazione Infermieri rappresenta un’occasione importante non solo per la figura infermieristica, ma risulta cruciale anche per le associazioni dei pazienti che da sempre collaborano con la federazione”.

” stato un momento di confronto interessante per la nascita della Fondazione in un momento in cui la professione infermieristica sta diventando strategica nell’attuazione della riforma del territorio e nella necessit di rafforzare la presa in carico del cittadino. Una figura, ad esempio, come l’infermiere di famiglia e di comunit che serve per assistere il cittadino ed orientarlo in tutte le scelte”, ha affermato Mariella Mainolfi, Direttore della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle politiche in favore del SSN del Ministero della Salute.

Si prospetta cos una nuova figura di professionista autonomo e responsabile, centrale nei percorsi di cura costruiti sui bisogni della persona. Una figura chiave nella prevenzione e nell’assistenza per portare l’Italia nel futuro della sanit.

Meloni: Abu Mazen ad Atreju fa giustizia delle falsità sul mio governo

Roma, 12 dic. (askanews) – La presenza di Abu Mazen sul palco di Atreju “fa anche giustizia di tante falsità che abbiamo sentito sul governo italiano in questi due anni. Quindi vi prego di aiutarmi a far sentire tutto il benvenuto della paltea di Atreju al presidente dell’Anp”. Con queste parole la premier Giorgia Meloni ha invitato Abu Mazen sul palco della festa di Atreju dove il presidente della Palestina svolgerà un intervento.

“Sono molto contenta del fatto che sia stasera qui ad Atreju, la sua presenza dimostra quanto l’Italia sia stata centrale e protagonista pur nella difficile crisi mediorientale, quanto possa ancora essere centrale e protagonista nel difficile percorso verso la pace, la stabilizzazione, la costruzione della prospettiva dei due stati”, ha aggiunto.

“Ci ho tenuto molto a venire qui su questo palco”, ha detto Meloni. Quella di Abu Mazen “è una partecipazione alla quale tengo particolarmente perché la questione della quale ci occupiamo ora è stata ovviamente una delle questioni sulle quali abbiamo lavorato di più negli ultimi anni, soprattutto come governo italiano: la questione mediorientale. Sapete quanta energia, sapete quante difficoltà, sapete quanto lavoro, sapete quanto dibattito, quanta sofferenza c’è stata intorno alla crisi in Medio Oriente”.

Sciopero Cgil, Landini: piazze piene. Salvini: adesioni basse

Roma, 12 dic. (askanews) – “Piazze piene, fabbriche vuote”, ha detto Maurizio Landini parlando a Firenze dello sciopero generale della Cgil contro una manovra giudicata ingiusta e inadeguata per risolvere i problemi del Paese e rivendicare un cambio di rotta su salari, pensioni, sanità, scuola e politiche industriali. La protesta ha coinvolto sia i settori pubblici che privati per l’intera giornata di lavoro, nel rispetto delle fasce di garanzie. Nei trasporti i disagi sono tuttavia stati limitati. A Roma, a differenza della Cotral, non ha aderito allo sciopero l’Atac.

Secondo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, le adesioni sono state basse: “E’ il venerdì classico di sciopero. Stiamo però garantendo, per esempio, sulla tratta Roma-Milano il 100% della percorrenza dell’alta velocità. Abbiamo appena rinnovato il contratto a 90.000 ferrovieri, con un aumento medio di 230 euro al mese. I lavoratori vedono cosa sta cambiando e poi agiscono. Le bassissime percentuali di adesione sono la risposta migliore”. Nel pubblico impiego, ha sottolineato il ministro Paolo Zangrillo, l’adesione è stata dell’8,2%. La confederazione ha però contestato questi dati e in una nota ha riferito che mezzo milione di lavoratori, pensionati e cittadini avrebbe partecipato alle 50 manifestazioni organizzate sul territorio (100mila a Firenze), mentre l’adesione media nei settori pubblici e privati sarebbe stata del 68%.

Per il leader della Cgil le piazze dimostrano che la maggioranza del Paese, “cioè quella parte che lo tiene in piedi con il proprio lavoro, non condivide e non accetta la manovra economica di questo Governo. Non ci fermeranno, andremo avanti fino a quando vinceremo la battaglia. La grande partecipazione chiede un cambio di rotta, le piazze non si rassegnano all’idea che le disuguaglianze siano inevitabili. Rappresentano lavoratori, pensionati, studenti, persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che non trovano nella legge di bilancio risposte adeguate ai loro bisogni”.

Landini ha chiesto nuove politiche industriali, investimenti nel lavoro stabile e sicuro, risorse per sanità e istruzione. “Non chiediamo privilegi – ha affermato – ma scelte giuste che rimettano al centro il lavoro e la coesione sociale”. Ha poi accusato l’esecutivo di voler mettere in discussione il diritto di sciopero: “Non solo lo attaccano se lo fai di venerdì. No, stanno attaccando un diritto. Non giriamoci attorno”. Ha ripetuto la sua lettura dei dati sull’occupazione (“Stanno raccontando un mondo di balle”) e ribadito le critiche a chi, in campagna elettorale, aveva promesso l’abolizione della legge Fornero: “La manovra porta l’età pensionabile a 70 anni, altro che superamento della Fornero”.

Il numero uno della Cgil ha rilanciato anche l’idea di una patrimoniale sulle ricchezze oltre i 2 milioni di euro. Una tassa dell’1,3% che riguarderebbe 500mila italiani per un gettito complessivo di 26 miliardi: “Per poter investire nella sanità e nella scuola, fare le assunzioni di medici e infermieri, e stabilizzare i precari c’è bisogno di investimenti pubblici. I soldi devi andarli a prendere dove sono”.

Landini ha inoltre proposto una legge di iniziativa popolare per la sanità pubblica e annunciato che la Cgil costituirà un comitato per il referendum costituzionale sulla riforma delle carriere dei magistrati, un’operazione “fatta semplicemente per ridurre l’autonomia della magistratura e aumentare il potere politico”. In questo modo, ha concluso, “si sta mettendo in discussione la democrazia, si vuol far prevalere una logica autoritaria che mette in discussione la stessa nostra Costituzione”.

Il fronte sindacale resta diviso sia nel merito che nel metodo. La Uil, dopo mesi a braccetto con la Cgil, ha cambiato strategia privilegiando un dialogo costruttivo con il Governo e incassando misure per la detassazione degli aumenti contrattuali. Per migliorare le ombre della manovra su sanità, fisco e pensioni ha organizzato una manifestazione il 29 novembre scorso. Domani sarà la volta della Cisl scendere in piazza, a Roma, per sollecitare un nuovo patto sociale fondato sulla responsabilità di istituzioni, sindacati e imprese.

Ucraina, il Cremlino: "La Russia vuole lavorare per la pace, non per la tregua"

Roma, 12 dic. (askanews) – La Russia vuole lavorare per la pace, non per una tregua con l’Ucraina: lo ha dichiarato venerdì il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.

“Vogliamo lavorare per la pace, non per una tregua”, ha dichiarato Peskov all’emittente televisiva Channel One, aggiungendo che è necessaria una pace a lungo termine, con garanzie affidabili. In merito alle dichiarazioni di Volodymyr Zelensky di indire referendum sulle questioni territoriali, il portavoce ha affermato che se questa iniziativa diventa un pretesto per un cessate il fuoco temporaneo, “non funzionerà”.

“Un cessate il fuoco è una tregua, un altro inganno, un altro rinvio, un altro lavaggio del cervello. Abbiamo bisogno di pace: garantita, a lungo termine e comprensibile a tutti”, ha detto Peskov.

Abu Mazen: ringrazio l’Italia per il sostegno al nostro popolo

Roma, 12 dic. (askanews) – “Ringrazio l’Italia che ha sempre supportato i nostri sforzi per la costruzione delle nostre istituzioni, per gli aiuti umanitari offerti al nostro popolo, le cure mediche ai bambini, per l’addestramento della polizia palestinese e per aver partecipato alla forza di monitoraggio europea al valico di Rafah”: lo ha detto il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), all’inizio del suo intervento ad Atreju.  Abu Mazen ha tenuto a rimarcare anche “quella che è stata la postura dell’Italia anche a livello di popolazione, che ha sempre espresso una grande solidarietà a livello umano, soprattutto nei confronti delle sofferenze della nostra gente nella Striscia di Gasa e soprattutto per il sostegno forte, stabile che è stato dato al diritto del nostro popolo di ottenere libertà e autonomia”.

“Noi crediamo che la Palestina possa ottenere la sua indipendenza sui territori definiti dai confini del 1967, con Gerusalemme est come capitale, uno Stato che possa vivere a fianco dello Stato di Israele in piena pace e con rispetto reciproco. Questa è l’unica via per garantire la sicurezza e la stabilità permanente della nostra regione” ha poi detto rimarcando che “gli ultimi eventi hanno dimostrato che l’assenza di uno Stato palestinese non rappresenta soltanto un’ingiustizia storica verso il nostro popolo, ma è anche uno dei motivi dell’instabilità di tutta la regione”, alimentando “il circolo vizioso della violenza”.  Poi ha aggiunto: “Auspichiamo con fiducia che l’Italia
possa proseguire verso questo tracciato” per il riconoscimento dello Stato palestinese che “andrebbe a rafforzare il principio dei due Stati e le fondamenta della pace nella regione, andrebbe a rafforzare il concetto di uguaglianza e a diminuire il ricorso alla forza” rimarcando nel suo intervento ad Atreju che “ad oggi sono 160 i paesi” che lo riconoscono, nella “convinzione che questa decisione sia per loro un investimento positivo in quello che è il processo di pace e stabilità del futuro”.

Meloni: Abu Mazen ad Atreju fa giustizia delle falsità sul mio governo

Roma, 12 dic. (askanews) – La presenza di Abu Mazen sul palco di Atreju “fa anche giustizia di tante falsità che abbiamo sentito sul governo italiano in questi due anni. Quindi vi prego di aiutarmi a far sentire tutto il benvenuto della paltea di Atreju al presidente dell’Anp”. Con queste parole la premier Giorgia Meloni ha invitato Abu Mazen sul palco della festa di Atreju dove il presidente della Palestina svolgerà un intervento.

“Sono molto contenta del fatto che sia stasera qui ad Atreju, la sua presenza dimostra quanto l’Italia sia stata centrale e protagonista pur nella difficile crisi mediorientale, quanto possa ancora essere centrale e protagonista nel difficile percorso verso la pace, la stabilizzazione, la costruzione della prospettiva dei due stati”, ha aggiunto.

Libri, "Parabole moderne" di Amedeo Romeo: Vangelo raccontato ai ragazzi

Roma, 12 dic. (askanews) – TS Edizioni pubblica, anche in edizione e-book, un nuovo libro della Collana “Gli Aquiloni – Grandi autori per piccoli lettori”: Parabole moderne. Storie di Vangelo raccontate dai ragazzi, di Amedeo Romeo, con illustrazioni di Roberta Notarangelo, libro ad alta leggibilità. Due gemelli opposti: uno compiacente, l’altro ribelle.

Quando il nonno scopre chi ha davvero mantenuto una promessa, tutto cambia… Andrea abbandona i suoi amici per unirsi ai “fighi” della scuola, ma scopre troppo tardi di aver perso un tesoro: la loro amicizia… Emanuela sogna il palcoscenico, ma in un gruppo caotico e svogliato imparerà che anche chi sembra “fuori posto” può brillare…Scrivono nel preambolo i protagonisti di questo libro, Emanuela, Andrea, Francesco, Roberto, Asia, Stefano, Anna: «Cioè, vuoi dire che siamo finiti in un libro? Davvero? Dai! Noi abbiamo raccontato le nostre storie, piene di litigi, sogni, errori, figuracce, risate, momenti tosti e scelte difficili. La vita, insomma. E qualcuno ha pensato che potessero essere interessanti da leggere? Oh, non vogliamo fare i modesti, siamo contenti di questa cosa, perché siamo convinti che le nostre storie possano essere utili anche ad altri. Un sacco di nostri amici hanno avuto storie simili, sono finiti nei guai e hanno sofferto, ma poi in qualche modo se la sono cavata. Non tutti però, qualcuno ci è rimasto sotto. Capita. Ma capita soprattutto a chi è solo, oppure non ha il coraggio di parlare con gli altri. Magari non sempre con i genitori o i prof, lo sappiamo che è difficile, ma almeno con gli amici”.

In queste scoppiettanti storie, che divertono e fanno pensare, troverai litigi tra fratelli, amicizie messe alla prova, sogni inseguiti con ostinazione, paure che bloccano e scelte difficili che fanno crescere. A raccontarle sono ragazzi e ragazze come te, con le loro passioni, le loro incertezze e la voglia di trovare un posto nel mondo. Non troverai prediche né risposte pronte, ma spunti per farti domande vere e imparare a guardare la realtà con occhi curiosi.

Continuano i protagonisti: “Non dateci dei presuntuosi, ma alla fine mi sa che in questo libro troverete delle parabole moderne, ispirate a quelle antiche. Racconti ambientati nel nostro tempo, con protagonisti ragazzi e ragazze come noi. Vi parleranno di amicizia e famiglia, di errori e perdono, di sogni e paure, di scelte difficili e di piccole vittorie quotidiane. Non ci sono risposte già pronte – perché ognuno ha la sua strada – ma ci sono tante domande che potranno aiutarci a scoprire qualcosa in più su noi stessi e sul mondo che ci circonda”.

“Gli Aquiloni, grandi autori per piccoli lettori” è una collana narrativa di libri per bambini firmati dai più accreditati autori per l’infanzia del panorama italiano e internazionale e racconta emozioni, avventure, misteri e mondi fantastici in una collana di racconti a misura di bambino accompagnati dalle tavole a colori di famosi illustratori per un primo approccio alle questioni importanti del “diventare grandi”. Grandi firme di ieri e di oggi raccontano storie emozionanti, curiose, fiabesche, storie che, sulle ali della fantasia, aiutano i piccoli a vivere meglio la loro realtà. Oltre al rigore dei contenuti, la collana si caratterizza per l’attenzione alla qualità dell’illustrazione e per l’impegno educativo attento alle problematiche sociali.

Il testo è stato impaginato con TestMe, una font «libera», work in progress, basata sui principi del Design for All e sulle ricerche nell’ambito della dislessia a cura dei professori Luciano Perondi e Leonardo Romei.

Sciopero della Cgil, secondo il sindacato l’adesione intorno al 68%

Roma, 12 dic. (askanews) – “Fanno bene ad avere qualche timore, avere qualche paura, perché a non ci fermano. Non so come dirlo, non ci fermano e non abbiamo alcuna intenzione di accettare” le politiche di questo Governo e, “siccome siamo convinti di rappresentare la maggioranza del Paese, andremo avanti fino a quando questa battaglia l’abbiamo vinta”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, concludendo la manifestazione di Firenze. Landini ha poi parlato degli incidenti sul lavoro. “Si muore perché c’è un modello di fare impresa fondato sullo sfruttamento, sul subappalto e sulla precarietà – ha detto – me ne assumo la responsabilità: un modello modello di far impresa che uccide”. Il numero uno della Cgil ha ricordato che “stiamo discutendo con Confindustria e le altre associazioni datoriali. Abbiamo dei confronti aperti perché vogliamo davvero arrivare alla cancellazione dei contratti pirata e ad estendere i diritti e le tutele in tutti i luoghi di lavoro”.

Landini ha poi rilanciato la proposta di una legge di iniziativa popolare per la sanità pubblica e annunciato che la Cgil costituirà un comitato per il referendum costituzionale sulla riforma delle carriere dei magistrati allo scopo di “respingere questa riforma”, un’operazione “fatta semplicemente perché così si riduce l’autonomia della magistratura e aumenta il potere politico”. Secondo il leader sindacale “si sta mettendo in discussione la democrazia, si vuol far prevalere una logica autoritaria che mette in discussione la stessa nostra Costituzione. Allora, come abbiamo sempre fatto quando la Costituzione è in discussione, scendiamo in campo. L’abbiamo fatto sia quando la Costituzione la voleva cambiare Berlusconi che Renzi. Non c’entra come si chiama chi vuole cambiarla, per noi chi vuole cambiare la Costituzione va fermato perché non è da cambiare, ma da applicarle in tutte le sue parti”. In una nota la Cgil riferisce che mezzo milione di lavoratori e pensionati avrebbero partecipato alle oltre 50 manifestazioni organizzate sul territorio nazionale a sostegno dello sciopero generale. A Firenze, dice corso d’Italia, al corteo concluso in piazza del Carmine dal segretario generale Maurizio Landini si sarebbe registrata una presenza di circa 100mila partecipanti.

L’adesione media nazionale allo sciopero, secondo quanto riferisce la Cgil, si attesterebbe intorno al 68%. Lo sciopero arriva dopo un lungo percorso di mobilitazione con circa 14mila assemblee organizzate nei luoghi di lavoro.

Finanza, Mac & Ro Capital presenta applicazione Orovivo

Roma, 12 dic. (askanews) – a Roma nel contesto della finanza internazionale ed islamica che Mac & Ro Capital, societ specializzata nelle operazioni di oro fisico da investimento e consulenza, ha presentato l’Applicazione OROVIVO. L’incontro ha riunito figure di primo piano della finanza islamica, della structured finance, del banking internazionale e operatori del settore aurifero. La filiera dell’oro mondiale affronta oggi sfide complesse: oltre il 30% del commercio globale avviene in contanti, quindi, molte certificazioni internazionali non garantiscono reale tracciabilit e gli strumenti finanziari tradizionali comportano costi elevati e rischi di compliance. OROVIVO si rivolge principalmente ad operatori del settore orafo, che acquistano oro in varie parti del mondo e necessitano di ridurre tempi e costi per portarlo in produzione, cos come a banche e fondi, per i quali fondamentale la titolarit del lingotto senza necessit di spostamento fisico.

Angelo Rossi, CEO & Founder di Mac & Ro, ha dichiarato: “Siamo i primi ad essersi cimentati in questa impresa. Siamo riusciti a disegnare un sistema di trasferimento di propriet da una location ad un’altra. Questo aiuta l’intera filiera visto che prima non era possibile”.

Nel corso dell’evento si puntato lo sguardo sulle difficili condizioni della filiera aurifera africana, da cui proviene una parte rilevante dell’oro mondiale

Tendresse Itali Ndoth, Direttrice della Bank d’Africa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Il 12% della produzione mondiale proviene da miniere d’oro artigianali africane. Il 30% delle transazioni avviene in contanti, senza tracciabilit, senza registrazioni, senza fatture. E la compliance impossibile: non sappiamo se bambini e donne stiano lavorando nelle miniere”.

Mac & Ro Capital ha messo appunto una compliance con la normativa internazionale attraverso un modello integrato e multilaterale

“La nostra architettura contrattuale si basa sulla sottoscrizione di una master location swap agreement che consente il trasferimento di propriet dell’oro fisico dal distributore al compratore. Questo consente a chi compra di non avere materialmente l’oro, ma di avere un certificato che ne attesta la propriet”, afferma Elena Actis, partner di Mac & Ro.

Orovivo costituisce un passo concreto verso una filiera dell’oro pi sicura, etica e accessibile, dove tecnologia e regolamentazione comunicano insieme per creare un mercato pi efficiente e trasparente.

Superbonus, Leo: preoccupa il rischio del riverbero degli illeciti sui condomini

Roma, 12 dic. (askanews) – Sul Superbonus “c’è un dato ancora più proccupante, perché l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza hanno fatto controlli da cui sono emersi 10 miliardi di illeciti, derivati dal fatto che il meccanismo cessione dei crediti, sconto in fattura, hanno generato tutte queste problematiche”. Lo ha detto il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, parlando del Superbonus ad Atreju.

“L’effetto quale potrà essere? Se avete avuto modo di leggere il Sole 24 Ore – ha aggiunto Leo – ha detto che il problema si riverberà sui condomini, che in buona fede sono entrati in questo meccanimso perverso della cessione dei crediti. Poi 110%… ma s’è visto mai il 110%, forse il 70, l’80 ma il 110%.

Umberto Tozzi realizza un sogno: a ottobre “Gloria – il musical”

Milano, 12 dic. (askanews) – Pi di una canzone, “Gloria” di Umberto Tozzi una hit senza tempo, che ha superato i confini dell’Italia e si fatta amare nel mondo. Un pezzo di storia che ora prende vita e diventa protagonista di un musical che calcher, a partire da ottobre 2026, i palchi dei principali teatri italiani: “Gloria – il musical”.

“S, finalmente posso raccontarlo. qualcosa di meraviglioso, un sogno, da tempo che ho questo sogno, ma non avrei mai pensato che potesse realizzarsi e quindi sono doppiamente sorpreso. C’ un grandissimo entusiasmo dentro questo progetto, sono molto felice di avere l’arduo compito di trovare questi nuovi talenti che saranno i protagonisti di questo musical”.

La storia scritta, le canzoni sono scelte, Umberto firma la direzione musicale ma lavora anche ai casting per trovare Gloria in carne, ossa e voce.

“Gloria deve essere secondo me una ragazza che ha una grinta particolare, che ha una voglia di arrivare nel suo sogno di diventare un artista, una cantante, con le contraddizioni di tutti i giovani di oggi, dalla mia generazione in poi sempre stata la stessa. I genitori che non vogliono che tu faccia questo mestiere, quindi una storia romantica molto bella, una storia d’amore molto bella, stata scritta veramente con un criterio molto molto emozionale, dove in mezzo ci sono le mie musiche che fanno parte del testo che stato scritto, quindi coinvolgente anche per questo”.

Un nuovo affascinante capitolo della carriera di Umberto Tozzi che sta vivendo un momento straordinario: un tour di quasi due anni in quattro continenti, un doppio album live e in arrivo le ultime 12 date del tour di addio ai concerti.

“E poi c’ questo regalo di questo progetto che improvvisamente capitato proprio in questo periodo e io adesso mi occuper di finire il tour, come promesso”.

Umberto Tozzi definisce questa nuova sfida un premio alla sua cinquantenale carriera, una commedia musicale che celebra il suo repertorio con nuovi arrangiamenti che daranno nuova vita ai brani senza diventare un jukebox per nostalgici.

“Nel musical ci sar sicuramente questo suono sinfonico e ritengo che le mie musiche abbiano tutti i requisiti per essere in un musical e a parte Gloria ci sono altri brani che sono anche molto su quella via sinfonica quindi spero di riuscire a rappresentarli in maniera che meriti”.

Candidature per il cast aperte fino al 7 gennaio 2026.

Il 2025 della Querini Stampalia, un museo veneziano che si rinnova

Venezia, 12 dic. (askanews) – Un’istituzione culturale attiva da pi di 150 anni, che guarda alla storia di Venezia e al futuro. La Fondazione Querini Stampalia si appresta a chiudere un anno importante, che ha segnato una sorta di nuovo inizio, nel segno di un museo che si pensa e agisce come un laboratorio. Abbiamo tracciato un bilancio con il presidente della Fondazione, Paolo Molesini. “E’ un anno importante – ha detto ad askanews – perch c’ una nuova direttrice, Cristiana Collu, la nuova direttrice rappresenta la novit, la forza, una grandissima vivacit intellettuale e che ci consente di fare un ulteriore passo in avanti”.

Tra le novit dell’anno che si va chiudendo anche l’omaggio a uno dei dipinti pi importanti della collezione, la “Presentazione di Ges al Tempio” di Giovanni Bellini, che viene ora esposto all’interno di un’architettura progettata da Izaskun Chinchilla che illumina il quadro e ne amplia la percezione attraverso suono e profumi. La direttrice Collu ci ha raccontato questo progetto. ” nato dall’idea che l’architettura contemporanea, soprattutto quando si parla di architettura effimera – ci ha spiegato – pu ancora raccontare molto, soprattutto pu creare un legame importante tra il passato che per di fronte ai nostri occhi, quindi contemporaneo invece il linguaggio dei materiali e la cura che l’architettura pu portare anche in questi casi. Il Cocoon del Bellini sicuramente un esempio emblematico di tutti questi aspetti”.

Tra classico e contemporaneo, la Fondazione Querini Stampalia si appresta ad affrontare il 2026 con la prospettiva della relazione con la citt e una mostra dedicata all’artista Gabriel Bella e alle feste e alle architetture effimere del Settecento a Venezia. “La Querini – ha concluso il presidente Molesini – sar sempre la casa dei veneziani, questo vogliamo dirlo con molta forza: vogliamo proprio essere caratterizzati da questo”.

Un’identit che trova consolidamento anche nel lavoro di Carlo Scarpa, capace di stabilire una relazione tra l’esterno e l’interno del museo, metafora architettonica di un’idea culturale che la Querini vuole continuare a portare avanti.

Sciopero Cgil, Salvini: “Bassissima adesione la migliore risposta”

Roma, 12 dic. (askanews) – “Ero nella sala operativa di Ferrovie dello Stato. il venerd classico di sciopero, stiamo per garantendo ad esempio sulla tratta Roma-Milano il 100% della percorrenza dell’alta velocit. Al di l delle idee di ciascuno, siamo in democrazia, se abbiamo appena rinnovato il contratto a 90.000 ferrovieri, con un aumento medio di 230 euro al mese, piuttosto che nella scuola a un milione e 200mila insegnanti e personale per un aumento medio superiore ai 200 euro e che i lavoratori le lavoratrici vedono cosa sta cambiando, e poi agiscono di conseguenza. E mi sembra che le bassissime percentuali di adesione che garantiscono lo studio, la mobilit e la salute oggi a milioni di italiani sono la risposta migliore che si potesse dare”. Cos il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Ponte ex dell’Industria restaurato a Roma dall’Anas.

Zakharova: è il momento peggiore dei rapporti Russia-Italia dalla seconda guerra mondiale

Roma, 12 dic. (askanews) – I rapporti tra Russia e Italia “stanno attraversando la crisi più grave dalla Seconda Guerra Mondiale” a causa delle “pressioni da parte della Nato”. Lo ha dichiarato oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel corso di un webinar per il Global Fact-Checking Network riportato dall’agenzia di stampa Tass.

“Ricordiamo certamente il ruolo dell’Italia” nella Seconda Guerra, ha detto Zakharova, “ma ricordiamo e apprezziamo anche il periodo positivo delle nostre relazioni, durato 80 anni, un periodo di tempo considerevole durante il quale abbiamo avuto una cooperazione altamente costruttiva con l’Italia”.

FT: il piano di pace prevede l’Ucraina in Ue entro il 2027

Roma, 12 dic. (askanews) – L’Ucraina dovrebbe entrare a far parte dell’Unione europea l’anno prossimo, in base a una proposta sostenuta da Bruxelles nei negoziati per porre fine alla guerra della Russia, una mossa che trasformerebbe l’approccio del blocco all’ammissione di nuovi membri.

L’adesione all’UE entro il 1° gennaio 2027 è specificata nell’ultima bozza di una proposta di pace che funzionari ucraini ed europei hanno presentato a Washington, hanno riferito al Financial Times persone informate sul contenuto del documento. Secondo il quotidiano britannico, il sostegno degli Stati Uniti al piano significherebbe anche che il presidente statunitense Donald Trump potrebbe spingere il primo ministro ungherese Viktor Orbßn, che finora ha ostacolato il processo di adesione dell’Ucraina, a ritirare il suo veto.

Esma, Giorgetti: prematuro ampliarne vigilanza su mercati nazionali

Bruxelles, 12 dic. (askanews) – La recente proposta legislativa della Commissione europea per la creazione di un mercato finanziario unico più integrato e semplificato nell’Ue “va nella giusta direzione”, ma sono necessari “un coordinamento molto più solido tra autorità di vigilanza europee e nazionali”, e poi non disponiamo di “una infrastruttura europea per la gestione delle crisi”, e “una rete di sicurezza comune europea”; senza tutto questo, sarebbe “prematuro” il rafforzamento della supervisione dei mercati finanziari dell’Ue da parte dell’Esma (la “European Securities and Markets Authority”, con ha sede a Parigi), con un ruolo accresciuto anche nella vigilanza diretta a livello nazionale.

E’ quanto ha detto, in sostanza, il ministro italiano dell’Economia e Finanza, Giancarlo Goorgetti, durante un dibattito con i colleghi dei Ventisette durante il Consiglio Ecofin oggi a Bruxelles.

La riforma in discussione prevede che l’Esma assuma poteri di vigilanza diretta su piattaforme di negoziazione transfrontaliere significative, alcune infrastrutture di mercato come controparti centrali e depositari, e su tutti i fornitori di servizi relativi alle cripto-attività.

“Accogliamo con favore l’iniziativa – ha detto Giorgetti nel suo intervento – e siamo pronti a impegnarci in un dialogo aperto e costruttivo. Questo pacchetto è di grande portata, tecnicamente e politicamente complesso, e merita una valutazione attenta”.

“Per questo – ha osservato – ritengo necessario costruire un percorso ordinato, con discussioni tecniche accompagnate da verifiche politiche regolari.

Ma “per compiere progressi concreti verso questo obiettivo dobbiamo essere in qualche modo ancorati alla realtà, e la realtà ci dice appunto – ha sottolineato il ministro – che la vigilanza diretta è oggi in qualche modo prematura. L’Esma – ha rilevato – ha un’esperienza limitata nella vigilanza diretta dei diversi ambiti, e non ha ancora sviluppato la capacità operativa necessaria per svolgere tale ruolo. Inoltre, è fondamentale mantenere un certo grado di prossimità alle attività sottoposte a vigilanza, affinché la vigilanza stessa sia efficace”.

“Ultimo punto, ma non per questo meno importante: la gestione di eventuali crisi – ha spiegato Giorgetti – continuerebbe a essere affrontata a livello nazionale. Non disponiamo né di una infrastruttura europea per la gestione delle crisi, né di una rete di sicurezza comune europea. Quindi una vigilanza diretta a livello europeo – ha avvertito – dovrebbe andare di pari passo con un meccanismo di salvaguardia comune a livello europeo, che possa intervenire nell’ipotesi in cui tale vigilanza fallisca”.

“Quindi, abbiamo l’esigenza di realizzare un mercato integrato europeo – ha indicato il ministro – attraverso un meccanismo giuridico di cooperazione e di coordinamento molto più solido e vincolante, sia in senso verticale, tra autorità di vigilanza europee e nazionali, sia in senso orizzontale, ossia tra le autorità nazionali dei diversi Stati membri e tra le diverse autorità di vigilanza europee”.

A questo fine, secondo Giorgetti il pacchetto proposto dalla Commissione europea “va nella giusta direzione rafforzando la governance dell’Esma e introducendo un Consiglio esecutivo efficace le cui funzioni e poteri dovranno essere discussi. Ritengo inoltre – ha aggiunto – che un confronto sull’assetto di governance e sui poteri di convergenza della vigilanza debba essere avviato con riferimento all’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, ndr). E condividiamo l’orientamento della Commissione di rivedere i meccanismi di funzionamento dell’Esma per rafforzarne il ruolo”.

Infine, ha concluso Giorgetti, “sosteniamo pienamente il confronto su come la convergenza della vigilanza e la cooperazione tra le autorità nazionali ed europee debbano essere potenziate attraverso meccanismi vincolanti per la condivisione delle informazioni, la supervisione quotidiana e la risoluzione delle controversie”.

Euro digitale, Giorgetti: fare di più per costi piccoli esercenti

Roma, 12 dic. (askanews) – Il governo dell’Italia appoggia il progetto sull’euro digitale ma chiede che si faccia di più per garantire costi più bassi possibili a favore di piccoli negozi ed esercenti. E’ la posizione illustrata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti nel suo intervento oggi durante l’Ecofin su questo capitolo. “Aiuterebbe sia la diffusione dell’euro digitale, sia la continua digitalizzazione dell’economia europea. In questo senso – ha detto – confermiamo il nostro impegno a offrire un contributo un concreto anche nelle fasi successive del negoziato in sede di trilogo, con l’obiettivo di contenere i costi di accettazione dell’euro digitale e renderlo ancora più attrattivo per i piccoli esercenti”.

“Vorrei ringraziare la Presidenza danese per l’impegno profuso e gli encomiabili risultati raggiunti”, ha iniziato Giorgetti. “L’Italia ribadisce il sostegno al rafforzamento della moneta unica e il raggiungimento di un accordo in Consiglio sulla proposta di regolamento in materia di euro digitale, e, in particolare, su tutto il single currency package”.

Con questo pacchetto “verrà preservata l’accettazione del contante nei pagamenti al dettaglio, e si rafforzerà il ruolo dell’euro nell’era digitale, attraverso l’introduzione di una valuta digitale di banca centrale. In un contesto geopolitico in rapido cambiamento l’euro digitale – ha rilevato – assicurerà l’autonomia strategica nel settore dei pagamenti in Europa, ne aumenterà l’innovatività e renderà più competitivo l’euro nei confronti delle altre valute internazionali. Tra le principali priorità strategiche esaminate durante il negoziato, un modello di remunerazione equilibrato è un elemento necessario per il successo dell’euro digitale”.

“A tale proposito – ha rimarcato Giorgetti – pur riconoscendo che il compromesso raggiunto garantisce agli esercenti un livello di onerosità per l’accettazione dei pagamenti in euro digitale inferiore rispetto alle commissioni attualmente previste per i pagamenti con carta, continuiamo a credere che la proposta debba tutelare maggiormente i piccoli esercenti e limitare l’impatto che le commissioni potrebbero avere sulle transazioni di importo limitato”.

Dai droni ai dati: l’oceano pi trasparente con l’IA

Milano, 12 dic. (askanews) – Dai droni ai dati, per rendere i mari pi trasparenti: puliti e vivi. Questo mezzo subacqueo stato creato da Cosma, progetto che ha sede nei laboratori di robotica dell’istituto oceanografico francese di La-Seyne-sur-mer, in Francia.

Combina l’acquisizione di dati tramite droni sottomarini autonomi con la loro interpretazione basata sull’intelligenza artificiale.

“Utilizziamo veicoli subacquei autonomi per ispezionare i fondali marini – spiega Quentin Chenevier a margine dell’evento di Amazon Web Services a Las Vegas, (Aws re:Invent) – che raccolgono immagini con cui il nostro team di data science, composto da me e un collega, in grado di ricostruire un modello 3D del fondale marino, un gemello digitale. Facciamo il riconoscimento delle specie e degli habitat per identificare le specie protette e localizzarle. Stiamo anche iniziando a rilevare oggetti artificiali come rifiuti o, ad esempio, ordigni inesplosi”.

Dati che, se aperti, accessibili e su scala globale, permettono di rendere sempre pi “trasparenti” gli oceani, in termini di biodiversit, sicurezza, ambiente.

Pmi, Cicero (Valore Impresa): presidio economico di qualit

Roma, 12 dic. (askanews) – A Roma si tenuta l’assise nazionale di Valore Impresa, gli Stati Generali delle Pmi, che ha delineato il perimetro operativo della Centrale Consortile e le direttrici della Legge Annuale PMI. Il messaggio del Ministro Urso ha confermato l’avanzamento del DDL e il ruolo strategico dell’Art. 4. Imprese, mondo accademico e Parlamento hanno analizzato i nuovi strumenti per stabilit, competitivit e capitale umano. Nel video il commento del presidente d Valore Impresa Gianni Cicero, che nella sua relazione si soffermato su continuit normativa e strategia industriale.

Nella sua dichiarazione ha affermato: “L’Art. 4 rappresenta una piattaforma di metodo e strategia che valorizza la vitalit del sistema produttivo italiano. Le PMI costituiscono un presidio economico che esprime qualit, ingegno e continuit. Valore Impresa promuove strumenti e processi orientati a consolidare questa energia, generando un ecosistema competitivo che produce valore per il Paese.”

Tajani: l’Italia è a favore dell’utilizzo dei beni russi, scegliere lo strumento migliore

Roma, 12 dic. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine delle giornate di studio del PPE, il partito popolare europeo, oggi in Germania, ha rappresentato ai cronisti la postura italiana in merito all’utilizzo dei beni russi congelati all’Euroclear. “L’Italia è a favore (dell’utilizzo dei beni russi, ndr)”, ha affermato il ministro, aggiungendo che “ci sarà un dibattito politico su quello che sarà lo strumento migliore per aiutare l’Ucraina”.

“Noi avevamo sempre detto che avevamo qualche riserva, non tanto sulla scelta politica, quanto sulla base giuridica per l’utilizzo dei ‘frozen asset'”, ha proseguito Tajani, spiegando che “potrebbe esserci anche un altro strumento per finanziare l’Ucraina”.”E’ un dibattito in corso”, ha precisato Tajani, aggiungendo che “al Coreper si è votato per congelare i beni e poi vedremo cosa si farà”, ha continuato il ministro.

“L’Italia”, ha ribadito Tajani, “vuole aiutare l’Ucraina e il tema è più giudirico che altro”.

Milano-Cortina, Abodi: Brignone speciale, le auguriamo di esserci

Borca di Cadore (BL), 12 dic. (askanews) – “C’ qualcosa che rende speciale Federica Brignone ed proprio questo suo sentimento che un corroborante metabolico. Sono convinto che prover fino alla fine per esserci e per essere competitiva, perch Federica non sa partecipare soltanto, vuole dimostrare di essere migliore anche delle altre”. Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine del convegno “Il Park Hotel des Dolomites. La montagna che accoglie da 120 anni” al Th Borca di Cadore.

“Ho letto stamattina che il suo primo sogno quello di poter essere il portabandiera, noi glielo auguriamo con tutto il cuore. Il secondo sogno, che strettamente collegato, quello di vederla in pista”, ha proseguito Abodi. “Dipende tutto dalla sua capacit di soffrire, di recuperare il pi possibile. Io credo che la volont, la determinazione aiutino anche l’organismo a rigenerarsi pi velocemente e pi efficacemente”. Il ministro ha espresso fiducia per l’intera squadra azzurra in vista dell’appuntamento olimpico. “L’auspicio che la nostra squadra si possa presentare al meglio delle condizioni. Abbiamo gi dei segnali che arrivano dalle varie competizioni delle Coppe del Mondo che tutto sta convergendo proprio sull’appuntamento olimpico. Credo sia importante dimostrare di essere pronti a partire dal 6 febbraio”.

“Questo vale per tutti gli altri atleti e le altre atlete, da Bassino a Tabanelli, tutti quelli che hanno avuto qualche incidente di percorso e stanno cercando di recuperare”, ha sottolineato il ministro. “Questo un appuntamento storico non soltanto per tutti noi che ospitiamo, per la nazione che si presenta al mondo, ma anche per gli atleti che continueranno le competizioni. Questa per speciale e quindi esserci determinante per loro e anche per noi”, ha concluso Abodi.

In Iran arrestata premio Nobel Narges Mohammadi

Roma, 12 dic. (askanews) – Le forze iraniane hanno arrestato oggi la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi e diversi altri attivisti durante una cerimonia di lutto nella città di Mashhad, nel nord-est dell’Iran. Lo riporta su X la Fondazione Narges Mohammadi, precisando di aver ricevuto “informazioni attendibili secondo cui Narges Mohammadi è stata arrestata con violenza dalle forze di sicurezza e di polizia durante la cerimonia commemorativa del settimo giorno di Khosrow Alikordi”, un avvocato per i diritti umani.

“Secondo fonti non confermate”, ha aggiunto la Fondazione, sarebbero stati arrestati anche altri attivisti.

Debellini (Th): Cortina si apra a valle, riscatto bellunese

Borca di Cadore (BL), 12 dic. (askanews) – “Mi aspetto che Cortina questa volta sappia avere quell’apertura interessante, strategica di capire che tutta la valle fa il suo successo”. Lo ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di Th Group, a margine dell’evento di riapertura del “Th Borca di Cadore – Park Hotel des Dolomites”.

“Noi siamo una delle realt che compongono la valle, non siamo nel tabernacolo di Cortina – ha proseguito Debellini -. Tutta la valle, tutti i piccoli paesini delle Dolomiti Bellunese devono meritare quel riscatto che non avvenuto con le Olimpiadi del 1956”.

Occorre quindi “metterci tutti insieme, essere molto pi solidali, fare in qualche modo una cordata importante perch il bellunese non resti un posto di emigranti o un posto dove si va solo a lavorare nelle occhialerie – ha concluso il presidente – Il turismo deve avere il suo posto”.

Ecofin approva dazi Ue da 3 euro su piccoli pacchi commercio online

Bruxelles, 12 dic. (askanews) – Il Consiglio Ecofin ha concordato, oggi a Bruxelles, di applicare un dazio doganale fisso di 3 euro sui piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro che entrano nell’Ue, principalmente tramite commercio elettronico, a partire dal primo luglio 2026.

La decisione fa seguito all’impegno assunto dal Consiglio nel novembre 2025 di lavorare a una soluzione semplice e temporanea per riscuotere dazi doganali su tali merci il più presto possibile nel 2026.

Questa misura temporanea risponde al fatto che attualmente questi pacchi entrano nell’Ue in esenzione da dazi, creando conseguentemente una situazione di concorrenza sleale per i venditori dell’Ue, come ha sottolineato il commissario europeo all’Economia Valdis DOmbrovskis durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin. Una nota del Consiglio ricorda che questo comportava anche “rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, elevati livelli di frode e preoccupazioni ambientali”.

I dazi temporanei di 3 euro per pacco verranno applicati dal primo luglio prossimo fino all’entrata in vigore dell’accordo permanente per tali pacchi, concordato nel novembre 2025, che eliminerà completamente la soglia di franchigia doganale. A quel punto, a tutte le merci di valore inferiore a 150 euro potranno essere applicati i dazi doganali alle normali tariffe Ue per i singoli prodotti.

I dazi riscossi verranno destinati al bilancio Ue, al netto della parte che sarà trattenuta dagli Stati membri per i costi amministrativi di gestione. Questa misura è distinta dalla proposta di una cosiddetta “commissione di gestione”, attualmente in discussione nel contesto del pacchetto di riforma doganale e del quadro di bilancio Ue pluriennale 2028-2034.

L’aliquota decisa oggi sarà applicata a tutte le merci che entrano nell’Ue per le quali i venditori extra-Ue sono registrati presso lo sportello unico per le importazioni (Ioss) dell’Unione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Questo comprende il 93% di tutti i flussi di commercio elettronico verso l’Ue. La Commissione valuterà periodicamente se l’aliquota debba essere estesa alle merci in arrivo nell’Ue vendute da operatori non registrati nell’Ioss.

Tv, "Il dono" la storia della medium Sonia Benassi arriva su Raiplay

Roma, 12 dic. (askanews) – Sarà disponibile dal 15 dicembre su Raiplay e il 15 gennaio su Rai 5 “Il dono”, docufilm di Niccolò Lorini e Pantaleone A. Megna prodotto da Moon Life Film in collaborazione con Colorado Film e Pagliai Film Group, distribuito da Colorado Film. Racconta il percorso di alcune persone che affrontano un lutto profondo e che, attraverso un incontro con la medium Sonia Benassi, ritrovano una forma di continuità affettiva.

Il documentario nasce da un incontro professionale che prende una direzione inattesa: circa tre anni fa Pantalone, uno dei registi, ascolta per la prima volta un brano del compositore Boris Mayer, marito di Sonia, e ne rimane così colpito da volerlo incontrare per un proprio lavoro. A quella visita a Parma lo accompagna la moglie, Doriana. Nel corso di una seduta privata, alla quale Doriana partecipa senza rivelare nulla della morte della madre biologica, Sonia inizia a scrivere e le restituisce un messaggio attribuito a una donna che si presenta come Rita, “tua mamma”, riportando dettagli personali che lei non aveva comunicato. Lo sconcerto di Doriana e il turbamento, inatteso, di chi fino ad allora si era dichiarato scettico diventano il punto di partenza di un’indagine: i registi tornano da Sonia, raccolgono la sua storia e le testimonianze di genitori che, dopo averla incontrata, raccontano un modo nuovo di attraversare il lutto.

La medianità è presente, ma non è il centro del film: ciò che emerge è il cambiamento nel modo di guardare all’assenza. Accanto alla storia di Sonia, infatti, intervengono anche una scienziata, un sacerdote e un giornalista. Tre sguardi differenti, talvolta distanti, che aiutano a mantenere il racconto aperto, equilibrato, lontano da conclusioni precostituite. Il film offre risposte e apre un ampio spazio. A collegare queste prospettive c’è Daniele Bossari. Il documentario segue storie di persone che hanno vissuto la perdita di un figlio, di un familiare, di una presenza fondamentale.

Sciopero della Cgil, Salvini: bassissima adesione è la migliore risposta

Roma, 12 dic. (askanews) – “Ero nella sala operativa di Ferrovie dello Stato. È il venerdì classico di sciopero, stiamo però garantendo ad esempio sulla tratta Roma-Milano il 100% della percorrenza dell’alta velocità. Al di là delle idee di ciascuno, siamo in democrazia, se abbiamo appena rinnovato il contratto a 90.000 ferrovieri, con un aumento medio di 230 euro al mese, piuttosto che nella scuola a 200mila insegnati e personale per un aumento medio superiore ai 200 euro e che i lavoratori le lavoratrici vedono cosa sta cambiando, e poi agiscono. E mi sembra che le bassissime percentuali di adesione che garantiscono lo studio, la mobilità e la salute agli italiani sono la risposta migliore che si potesse dare”. Lo ha affermato il ministro di Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Ponte ex dell’Industria restaurato a Roma dall’Anas.

Milano-Cortina,Portabandiera Fontana-Pellegrino, Brignone-Mosaner

Roma, 12 dic. (askanews) – Decisi i quattro portabandiera azzurri per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, in programma il prossimo 6 febbraio. A Milano, i due alfieri azzurri saranno Arianna Fontana e Federico Pellegrino, a Cortina d’Ampezzo l’onore toccherà a Federica Brignone e Amos Mosaner. Arianna Fontana, con 11 medaglie olimpiche vinte nello short track, è l’atleta azzurra ad aver vinto più medaglie nei Giochi invernali ed è a solo due medaglie dal record storico di Enrico Mangiarotti (scherma). Federico Pellegrino ha vinto due argenti nella sprint di fondo nel 2018 e 2022. Federica Brignone ha conquistato un argento olimpico nel 2022 e due bronzi nel 2018 e nel 2022. Amos Mosaner, in coppia con Stefania Constantini, ha portato in Italia la prima medaglia d’oro nella storia del curling azzurro, trionfando nel doppio misto a Pechino 2022.

Urban Value by Ninetynine celebra i primi 10 anni di progetti

Roma, 12 dic. (askanews) – Presso la sede dell’Associazione Civita a Piazza Venezia, si sono celebrati i primi 10 anni di progetti di rigenerazione urbana temporanea realizzati da Urban Value by Ninetynine. Da quando ha precorso i tempi nel lontano 2011, con la riapertura al pubblico del “Palazzo della Civilt Italiana”, ad oggi, questa realt intervenuta su luoghi esistenti non pi utilizzati e in stato di abbandono, con l’obiettivo di riattivare gli spazi per un periodo transitorio, in attesa di destinazione d’uso definitivo. Ne ha parlato Simone Mazzarelli, fondatore e amministratore delegato di Urban Value by Ninetynine: “Urban Value in questi 10 anni si occupata di sanare una ferita per il territorio. Immobili abbandonati, che erano trascurati, non potevano far altro che rimanere chiusi al loro destino, fin quando una conversione definitiva non li avesse trasformati in altro. Ma in quel periodo transitorio non potevano che essere ricettacolo di potenziali occupazioni, comunque di ferita per il territorio. Urban Value si occupata di questo, sanare questa ferita, riempiendo questo tempo, questo spazio, di contenuti e opportunit che hanno ridato poi vita a tantissime attivit”.

Un fenomeno che, dopo anni di sperimentazioni in alcune citt italiane, ha preso piede nel dibattito nazionale, grazie al coraggio e alla sperimentazione di alcuni player pubblici come Cassa Depositi e Prestiti e Agenzia del Demanio. Ne hanno parlato Marco Sangiorgio, AD Giubileo S.P.A. 2025, e Alessandra Dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio.

“Noi come Cassa Depositi e Prestiti ci trovammo ad acquisire una serie di immobili ex pubblici e avevamo il problema di valorizzarli, di farli diventare qualche cosa di diverso per il futuro. A un certo punto ci siamo resi conto che poteva essere molto interessante inventare un utilizzo temporaneo per quelle aree, per farle conoscere alla cittadinanza, per farle diventare qualche cosa di conosciuto e non di sconosciuto e chiuso” ha dichiarato Sangiorgio.

“Noi abbiamo cominciato con Urban Value a Napoli con Palazzo Fondi. E’ stata un’esperienza bellissima, molto attrattiva per la citt. Il bene stato utilizzato per parecchi anni in tutta la fase di progettazione che non stata molto breve, come noi sappiamo spesso le fasi si prolungano. Oggi comunque il bene orientato verso gli usi governativi, ma abbiamo fatto tesoro di quella che stata l’esperienza di Urban Value all’interno di Palazzo Fondi. Quindi in alcune aree proseguiremo con un’apertura alla collettivit, alla cittadinanza, che ha amato tantissimo questo salotto nella citt” ha aggiunto Dal Verme.

All’evento hanno preso parte: Nicola Maccanico, Vice Presidente di Associazione Civita; Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale; Tobia Zevi, Assessore a Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale; Alessandra Dal Verme; direttore Agenzia del Demanio; Marco Sangiorgio, amministratore delegato Giubileo 2025 S.p.A.; Riccardo Capecchi, presidente della Fondazione Lottomatica; Simonetta Giordani, segretario generale di Associazione Civita e Simone Mazzarelli, fondatore e amministratore delegato di Urban Value by Ninetynine.

IA, rivoluzione in gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Roma, 12 dic. (askanews) – Una rivoluzione che impatta in maniera determinante nella vita del professionista e dal punto di vista clinico. L’avvento dell’intelligenza artificiale in gastroenterologia ed endoscopia digestiva per i professionisti una sorta di sliding doors, un’innovazione destinata a cambiare questa tipologia di esami. In Humanitas Mater Domini a Castellanza, in provincia di Varese, dopo la fase di sperimentazione scientifica diventata una prassi consolidata.

Questa struttura sanitaria, insieme a molte altre operanti in regione, stata inserita in una campagna di comunicazione per raccontare le eccellenze sanitarie lombarde, lanciata da Aiop Lombardia, l’associazione, presieduta da Michele Nicchio, che rappresenta 107 strutture della sanit privata accreditata operanti sul territorio,.

“In una colonscopia, per fare un esempio concreto, il supporto dell’intelligenza artificiale determinante. Un aiuto che supporta il medico in tutte le fasi dell’esame e permette di indentificare determinate patologie con precisione” spiega il dottor Benedetto Mangiavillano, responsabile del reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

In termini di prevenzione, nelle campagne di screening per l’identificazione dei tumori del colon retto questa innovazione da un contributo sostanziale. Ma non la sola, gli endoscopi ad alta definizione hanno permesso di fare, nel corso del tempo, un ulteriore salto di qualit.

“La presenza dell’anestesista durante tutto il corso dell’esame – racconta il dottor Mangiavillano – garantisce una colonscopia senza dolore per il paziente che, non muovendosi, consente al medico di operare con maggiore efficacia”.

In gastroenterologia l’intelligenza artificiale trover presto nuove applicazioni.

Imprese, Istat: produttività dell’Italia ferma a +0,3% dal 1995 al 2024, Ue +1,5%

Roma, 12 dic. (askanews) – Il tasso medio annuo di crescita della produttività del lavoro in Italia nel periodo 2014-2024 è stato pari allo 0,3% contro una media Ue a 27 del +1,1%. Si tratta dello stesso livello dal 1995 al 2024, “decisamente inferiore” alla media Ue a 27 del +1,5%. Lo rende noto l’Istat che per il 2024 evidenzia come tutti gli indicatori di produttività risultano in flessione: la produttività del lavoro diminuisce dell’1,9% (-2,7% nel 2023) per effetto di un aumento delle ore lavorate maggiore del valore aggiunto.

“Questa riduzione è principalmente determinata dalle marcate flessioni nella produttività del lavoro in alcuni comparti dei servizi”, spiega l’Istat.

Riguardo ai risultati provvisori del 2024, la flessione della produttività del lavoro registrata in Italia (-1,9%) è risultata molto più ampia della Germania (-0,5%). Spagna e Francia hanno invece segnato una dinamica positiva della produttività del lavoro, con un aumento, rispettivamente, dell’1,3% e dello 0,8%, tassi di crescita entrambi superiori a quello medio dell’Ue27 (+0,2%).

Upside, l’evento gaming che proietta l’Italia al futuro

Roma, 12 dic. (askanews) – Sono stati presentati presso l’e-Gokart di Parco de Medici a Roma i risultati del progetto ‘Upside’, la prima competizione gaming orientata verso le tecnologie emergenti. Il progetto realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con un partenariato costituito da: Universit degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, ente capofila del progetto, Mkers Spa, Politecnico di Bari, WINDTRE BUSINESS e il Centro di Competenza Meditech.

Il Prof. Michele Ruta del Politecnico di Bari ha dichiarato: “Il progetto Upside il prototipo di un caso di studio; tecnologie come l’intelligenza artificiale, la blockchain e il 5G sono state incluse in un gioco nel quale, non soltanto gli utenti si confrontano tra di loro, ma in realt si interfacciano con agenti sintetici guidati dall’intelligenza artificiale, il tutto in un contesto digital, cio in un contesto nel quale l’interazione diretta avviene anche in concomitanza con l’interazione verso delle entit digitali che non sono fisicamente presenti”.

Thomas De Gasperi, Presidente di Mkers, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Credo che il mondo del gaming sia ormai sempre di pi parte della cultura, della quotidianit. Gaming vuol dire narrativa, coinvolgimento e anche quotidianit. Noi abbiamo sfruttato il videogioco perch un’esperienza condivisa e mette tante persone d’accordo, ma anche competizione. Abbiamo utilizzato questo strumento cos attrattivo per fare anche ricerca”.

L’innovazione che distingue il progetto ‘Upside’ dunque l’allestimento di un’esperienza di gioco immersiva, coinvolgente ed interattiva tramite l’integrazione delle tecnologie pi emergenti come le infrastrutture 5G e l’intelligenza artificiale, gettando uno sguardo ad un tema di estrema attualit come la cybersecurity.

La Fao: la disponibilità dell’acqua rinnovabile pro capite è diminuita del 7% in 10 anni

Roma, 12 dic. (askanews) – La disponibilità di acqua rinnovabile pro capite ha continuato a diminuire di un ulteriore 7% nell’ultimo decennio, mentre la pressione sulle già scarse risorse di acqua dolce sta aumentando in diverse regioni. E’ quanto emerge dall’Aquastat Water Data Snapshot del 2025, pubblicato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao).

L’aggiornamento fornisce una panoramica globale dell’evoluzione della disponibilità e dell’utilizzo dell’acqua, presentando nuovi dati su irrigazione, efficienza e stress idrico. Per acqua rinnovabile si intende l’acqua dolce che si rigenera naturalmente attraverso il ciclo idrologico, che include evaporazione, condensazione e precipitazioni.

Gli ultimi dati mostrano che alcune regioni, in particolare l’Africa settentrionale e l’Asia occidentale, continuano a operare con dotazioni di acqua dolce estremamente limitate. Paesi come il Kuwait e il Qatar si classificano tra i paesi con il più basso consumo di risorse idriche rinnovabili pro capite al mondo.

Anche i prelievi di acqua dolce sono aumentati in diverse regioni negli ultimi anni, aumentando la pressione su bacini fluviali e falde acquifere già sotto stress. L’agricoltura rimane il settore che consuma più acqua a livello globale, rappresentando il 72% dei prelievi in molte regioni.

In Nord Africa, la disponibilità di acqua dolce pro capite rimane tra le più basse a livello globale, mentre i prelievi sono aumentati del 16% negli ultimi 10 anni. In Asia occidentale, che nello Snapshot include la maggior parte dei paesi del Medio Oriente, la rapida crescita demografica e la domanda agricola stanno contribuendo ad aumentare la pressione sulle limitate risorse idriche. Al contrario, alcune regioni con una disponibilità idrica relativamente maggiore devono ancora affrontare una crescente concorrenza tra i settori, in particolare dove l’urbanizzazione e l’agricoltura irrigua stanno trainando la domanda.

I dati evidenziano anche ampie disparità nell’irrigazione e nell’efficienza nell’uso dell’acqua. In alcune parti dell’America Latina e dell’Asia, l’irrigazione supporta un’ampia quota della produzione agricola, mentre nell’Africa subsahariana i terreni irrigui rappresentano solo una piccola frazione del totale dei terreni coltivati, riflettendo le persistenti lacune nell’accesso alle infrastrutture idriche. Lo Snapshot segnala miglioramenti nell’efficienza nell’uso dell’acqua in diverse regioni, mentre i livelli di stress idrico rimangono elevati o molto elevati nei paesi in cui i prelievi superano regolarmente le risorse rinnovabili.

Il rapporto presenta valori aggiornati per i due indicatori monitorati nell’ambito dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 6.4, monitorando l’efficienza nell’uso dell’acqua e lo stress idrico. Sebbene l’efficienza sia complessivamente migliorata, gli elevati livelli di stress sottolineano la necessità di continui sforzi per gestire l’acqua in modo sostenibile e rafforzare la resilienza alla crescente domanda.

Exclusive Padel Cup, il circuito si chiude nel weekend a Milano

Roma, 12 dic. (askanews) – La quinta edizione della Exclusive Padel Cup chiude in bellezza. Sabato 13 e domenica 14 dicembre, il circuito amatoriale organizzato da Msp Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, e da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo, fa tappa al Padel Palace di Milano, club esclusivo di proprietà di diversi personaggi del mondo dello spettacolo: Diletta Leotta, Alessandro Borghese, Junior Cally, Gabriele Corsi, Max Giusti e il manager Umberto Chiaramonte.

Un viaggio, quello della Exclusive Padel Cup, iniziato da Palermo e proseguito – ricorda una nota – a Roma e a Treviso nel club di Adriano Panatta, e che avrà come tappa finale Milano, dove il padel negli ultimi anni è diventato una vera e propria religione. E come accaduto nelle precedenti tappe, non mancheranno gli ex calciatori in campo: al Padel Palace si esibiranno Dario Marcolin e Cristian Brocchi. Con loro, tra gli altri, l’ex mezzofondista Gennaro Di Napoli e il telecronista di Sky Sport Gianluigi Bagnulo.

Come accaduto nelle prime tre tappe della Exclusive Padel Cup, tutto esaurito nelle iscrizioni al torneo riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto. Il circuito Exclusive Padel Cup premierà i finalisti di ogni categoria con premi speciali e materiale tecnico firmato Babolat.

“Essere ospiti del Padel Palace di Milano per quest’ultima tappa della Exclusive Padel Cup ci riempie d’orgoglio – ha spiegato Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia -. Anche questa edizione del torneo ha fatto registrare grandi numeri, e per questo non posso che ringraziare tutti i partecipanti e Intesa Sanpaolo che ci ha confermato la sua fiducia”.

Milano-Cortina, Ghedina: amareggiato di non essere testimonial

Milano, 12 dic. (askanews) – “Da cortinese, per le Olimpiadi mi aspettavo di poter essere tra i testimonial, di mettere la mia faccia in un evento così importante. Invece, si sono dimenticati di me e questo mi ha sorpreso e amareggiato. Tanti pensano che io lo sia, ma invece non è così. Credo che il campione locale debba rappresentare il territorio, e un coinvolgimento me lo sarei aspettato. In compenso, sarò però uno dei tedofori”. Lo ha detto il 56enne Kristian Ghedina ospite de “Il Salotto di Zenato”, gli incontri culturali promossi da Nadia Zenato nella sua Cantina di Peschiera del Garda (Verona).

Ghedina, in libreria con la sua autobiografia “Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce”, ha poi parlato delle strutture di Olimpiadi di Milano-Cortina: “I 5 Cerchi devono lasciare un’eredità: un’Olimpiade è un treno ad alta velocità con tanti contributi esterni, quindi, se non si è degli sprovveduti, bisogna riuscire a cogliere l’occasione. Bisognerà però anche essere bravi – ha proseguito – a far sì che le strutture e le infrastrutture che vengono fatti servano anche per il dopo. Va bene per le Olimpiadi ma abbiamo visto in queste ultime edizioni invernali in Russia e Cina, che sono fuori luogo, hanno realizzato delle cattedrali nel deserto e questo non deve succedere nel nostro Paese. Dobbiamo cercare – ha continuato – di fare delle strutture, e penso che lo stiamo facendo, che servano per il dopo. Questo è quello che deve lasciare un’Olimpiade”.

Sugli italiani favoriti alle Olimpiadi, il campione di sci ha spiegato che “Vinatzer ha fatto un paio di belle gare e ora deve essere bravo a mettere insieme due manche, perché ha la possibilità di fare sia Slalom che Gigante. Poi sicuramente Paris e Goggia saranno anche loro dei nostri cavalli di battaglia. Attenti però agli outsider – ha evidenziato – che magari non sono i favoriti ma proprio per questo, visto che in stagione non hanno fatto risultati, arrivano con la testa un po’ più libera. Tanto volte succede proprio così, speriamo quindi che stavolta sia un italiano”.

Sui suoi mancati successi alle Olimpiadi, “Ghedo” ha precisato che “ne ho fatte cinque ma non sono mai riuscito a vincere, anche se mi sono sempre preparato nel migliore modo possibile. Sono arrivato alla conclusione che io ho perso perché in un evento così grande vieni privato della tua identità, della tua libertà e sei solo uno strumento alla distribuzione del sistema. In un evento così grosso – ha sottolineato – non sei più te stesso, non riesci più a fare un programma delle cose che vuoi, perché le cose sono veramente tante da fare. Hai un sacco di esigenze nei confronti di tutti e di tutti e non riesci a ritagliarti del tempo per te, cosa che per me era fondamentale”.

Su Alberto Tomba ha ricordato che con lui “negli anni Novanta abbiamo portato il ‘rock ‘n’ roll’ dove prima si ascoltavano solo i cori alpini. La gente restava a casa per guardare le nostre gare, abbiamo fatto appassionare il grande pubblico allo sci, un po’ quello che sta succedendo oggi nel tennis con Sinner”.

“Ascoltare storie come quella di Kristian Ghedina ci ricorda che ogni percorso, nello sport, come nel vino e nella vita, nasce dal coraggio di mettersi in gioco e dal rispetto per il tempo” ha commentato Nadia Zenato, ricordando che “nella nostra azienda viviamo questa dimensione ogni giorno: nulla si costruisce nella fretta, tutto richiede cura, attenzione, capacità di evolvere rimanendo fedeli alle proprie radici. È lo stesso spirito che anima i ‘Salotti di Zenato’, un luogo dove ci confrontiamo con persone che portano visioni autentiche e ci aiutano a guardare il futuro con più consapevolezza”.

Alimentazione, non solo dieta sana ma anche nutrizione adeguata

Roma, 12 dic. (askanews) – “Nourishment as a Right: Can We Make It a Reality?”, ovvero “Il diritto all’alimentazione: possiamo trasformarlo in realt?”. questo il titolo dell’intervento del Professor Frederic Leroy, docente di Microbiologia e Biotecnologie dell’alimentazione presso la Facolt di scienze e bioingegneria della Vrije Unversiteit di Bruxelles, all’interno di un convegno sulla sicurezza alimentare organizzato da Renew Europe – sotto il patrocinio dell’eurodeputato belga Benoit Cassart, allevatore e copresidente dell’Intergruppo sulla Zootecnia Sostenibile – presso il Parlamento Europeo.

In risposta alle crescenti sfide sanitarie e ai consigli alimentari spesso contrastanti, un gruppo di scienziati guidati dal Professor Frederic Leroy ha lanciato infatti una nuova ricerca scientifica riassunta nella Nourishment Table, ossia una vera e propria “Tavola Nutrizionale”, uno schema innovativo progettato per aiutare le persone a fare scelte alimentari informate.

Ma cos’ la Nourishment Table? E da dove nasce l’esigenza di introdurla?

“Abbiamo registrato globalmente problemi di salute – spiega Leroy -. Obesit, malattie croniche legate alla dieta e carenze nutrizionali continuano ad aumentare nonostante decenni di raccomandazioni ufficiali. Le linee guida tradizionali non hanno fatto dunque il loro lavoro con risultati sempre peggiori anno dopo anno. C’ quindi la necessit di un nuovo approccio alla nutrizione”.

Serve allora una alternativa centrata sul concetto di nutrimento piuttosto che su prescrizioni ideologiche di “cibo sano”. Ma come la Tabella della Nutrizione interpreta e sostiene la Dieta Mediterranea?

“La Tabella della Nutrizione, per come stata disegnata per enfatizzare il cibo nutriente, cio che contiene proteine e macronutrienti, lasciando molta flessibilit laddove la dieta mediterranea risponde perfettamente a questi requisiti perch si basa su cibi eccezionali che rispondono alle tradizioni e alle migliori opzioni testate nel tempo”.

Infine, come avete lavorato, lei e il suo team internazionale, alla composizione della Nuorishment Table?

“Per essere certi di lavorare sulle migliori evidenze possibili abbiamo combinato esperienze provenienti da diverse discipline, storici dell’alimentazione, archeobotanici, specialisti in medicina basata sulle prove, in sicurezza e processazione degli alimenti, in una visione concettuale globale provando a unificare posizioni altrimenti frammentate, armonizzando le evidenze”.

Risultato, secondo Leroy, la proposta di uno schema alimentare basato su evidenze scientifiche, ampio e capace di adattarsi ai cibi regionali e culturalmente sensibili. In questo modo, ciascuno pu scegliere cosa mangiare in base ai propri fabbisogni nutrizionali, alle tradizioni alimentari e alle preferenze personali.

L’intelligenza artificiale per le PMI come Internet nel 2000

Roma, 11 Dic. – Nel 2000, quando Jeff Bezos parlava di una “libreria online” e molti commercianti italiani liquidavano Amazon come “una moda americana”, pochi immaginavano che vent’anni dopo il gigante di Seattle avrebbe ridefinito le regole del retail globale. Oggi Alessandro Ciciarelli, fondatore di IntelligenzaArtificialeItalia.net, vede lo stesso schema ripetersi con l’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. “La storia si ripete sempre due volte”.

Vent’anni fa, mentre Amazon costruiva la sua infrastruttura logistica e perfezionava algoritmi di raccomandazione, i negozi tradizionali continuavano a considerare internet una curiosit per smanettoni. “Ricordo perfettamente le reazioni degli imprenditori di allora”, racconta Ciciarelli. “Dicevano che i clienti italiani non avrebbero mai comprato online, che mancava il rapporto umano, che era troppo complicato. Dicevano che alle persone italiane piace il calore del negozio, e siamo finiti a provare le scarpe in negozio per poi comprarle su amazon.. Gli stessi argomenti che sento oggi quando propongo l’integrazione dell’IA nei processi aziendali”. Il risultato di quella miopia strategica sotto gli occhi di tutti: migliaia di attivit commerciali chiuse, interi comparti industriali costretti a reinventarsi in corsa, un’intera generazione di imprenditori che ha scoperto troppo tardi di essere diventata irrilevante.

Ma c’ una differenza fondamentale tra la rivoluzione di Amazon e quella dell’intelligenza artificiale: la velocit. “Amazon ha impiegato vent’anni per affermarsi globalmente”, spiega Ciciarelli. “L’IA sta trasformando interi settori in due anni, non venti. Chi pensa di avere tempo per osservare e decidere con calma si sbaglia di grosso”. I numeri gli danno ragione: il mercato italiano dell’intelligenza artificiale cresciuto del 58% nell’ultimo anno, raggiungendo 1,2 miliardi di euro. Ma soprattutto, le aziende che hanno integrato strumenti di IA nei loro processi stanno registrando incrementi di produttivit compresi tra il 25% e il 45%, cifre che in un mercato competitivo rappresentano la differenza tra prosperare e sparire.

L’imprenditore ha identificato tre errori ricorrenti che le PMI stanno commettendo, gli stessi che vent’anni fa condannarono molte attivit tradizionali. Il primo la sottovalutazione: “Molti vedono l’IA come un gadget tecnologico, non come una leva strategica. come se nel 1999 avessero considerato un sito web una semplice brochure digitale”. Il secondo la delega: “Si affidano a consulenti improvvisati o acquistano software preconfezionati, senza sviluppare competenze interne. la strada pi veloce per diventare dipendenti da fornitori esterni”. Il terzo la frammentazione: “Introducono strumenti di IA senza una visione d’insieme, creando inefficienze invece di miglioramenti. come avere dieci siti web diversi invece di un ecosistema digitale coerente”.

“La lezione di Amazon dovrebbe averci insegnato che le transizioni tecnologiche premiano chi anticipa, non chi segue”, conclude Ciciarelli. “Ma soprattutto, che il costo dell’inazione sempre superiore a quello dell’azione. Vent’anni fa, costruire un e-commerce costava decine di migliaia di euro e richiedeva mesi di lavoro. Oggi, integrare l’IA in un’azienda pu richiedere poche settimane e investimenti contenuti. Non abbiamo pi scuse per restare indietro”. Il messaggio chiaro: la storia offre sempre una seconda opportunit, ma mai una terza. E stavolta, il tempo per coglierla si sta esaurendo molto pi rapidamente di quanto molti immaginino.

Convegno nazionale ANUSCA, ISTAT tra censimento e iure sanguinis

Milano, 12 dic. (askanews) – Si tenuto a Cesenatico il 44esimo convegno nazionale di ANUSCA, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, intitolato.a Paride Gullini e che come argomento presentava “I servizi demografici protagonisti della trasformazione nell’era digitale, tra nuove forme e diritti in evoluzione”. Alle giornate di tavole rotonde e incontri ha preso parte anche l’ISTAT, con uno stand e con il direttore centrale per le Statistiche Demografiche e Censimento della popolazione e delle abitazioni dell’istituto, Saverio Gazzelloni, che ha relazionato sui primi risultati dell’anno 2025 e sulle prospettive 2026 in materia di censimento della popolazione e revisione anagrafica.

“Il messaggio importante che abbiamo voluto dare in questo incontro – ha detto Gazzeloni – stato quello di concepire queste operazioni di revisione anagrafica come con qualcosa che va a regime, perch il censimento passando da decennale ad annuale ovviamente impone dei ritmi di produzione che poi devono portare a un conteggio specifico di popolazione. Quindi gli operatori dei comuni impareranno progressivamente a operare nell’arco di 3 o 4 mesi ogni anno, a differenza dei 2 anni e mezzo di attivit che riguardarono la revisione del 2011”.

Un altro tema affrontato dagli interventi delle persone dell’ISTAT ha riguardato i risultati dell’indagine condotta in collaborazione con ANUSCA sul tema delle pratiche di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis. “I risultati presentati oggi nella relazione – ha spiegato Giancarlo Gualteri, primo ricercatore di ISTAT – sono il frutto soprattutto di una relazione presentata in Parlamento dall’ISTAT rispetto alla nuova normativa sulle acquisizioni di cittadinanza di iure sanguinis e confermano la necessit di questo intervento normativo perch evidenziano come queste acquisizioni di iure sanguinis negli ultimi anni siano diventate un fenomeno veramente imponente”.

Altro aspetto centrale nel convegno di ANUSCA stato quello del rapporto con la tecnologia e ci si dato come obiettivo “tracciarne il cammino nel pieno dell’era digitale, verso un futuro che deve essere affrontato vivendo i cambiamenti da protagonisti”.

Banca centrale della Russia minaccia l’Ue: reagiremo se usa gli asset russi

Roma, 12 dic. (askanews) – La banca centrale russa ha avvertito i 27 Paesi dell’Unione europea che impugnerà in tutte le sedi giudiziarie disponibili qualsiasi utilizzo, senza il suo consenso, degli asset russi immobilizzati.

In una nota diffusa oggi, il Banco di Russia ha dichiarato che l’attuazione delle normative annunciate in precedenza dalla Commissione europea porterà all’avvio di azioni legali contro ogni atto, diretto o indiretto, che comporti l’uso non concordato dei suoi beni. L’istituzione ha precisato che tali ricorsi saranno presentati “in tutti gli organismi disponibili”, compresi i tribunali nazionali, le corti giudiziarie di Paesi terzi, le organizzazioni internazionali, i collegi arbitrali e altre istanze giudiziarie internazionali.

Secondo il comunicato, l’obiettivo è arrivare all’esecuzione delle eventuali decisioni giudiziarie sul territorio degli Stati membri delle Nazioni unite. La banca centrale russa ribadisce così la propria opposizione a qualsiasi forma di utilizzo degli asset congelati senza un accordo esplicito, segnalando la disponibilità a un contenzioso su scala globale contro le misure adottate dall’Ue.

Manovra, domani la Cisl in piazza per un patto della responsabilità

Roma, 12 dic. (askanews) – “Migliorare la manovra, costruire un patto”: è questo il titolo della manifestazione nazionale che la Cisl terrà domani in piazza Santi Apostoli, a partire dalle 9.30, all’interno del “Cammino della responsabilità”, la campagna di mobilitazione con cui la confederazione di via Po ha attraversato in queste settimane il Paese per sostenere le richieste di modifica alla legge di bilancio e rilanciare il patto sociale su lavoro, crescita, coesione.

All’iniziativa parteciperanno delegazioni di lavoratori, pensionati, quadri e dirigenti delle federazioni, delle regioni e dei territori. Il programma della giornata prevede l’intervento sul palco di delegati e pensionati della Cisl, in rappresentanza delle diverse categorie. Le conclusioni, in tarda mattinata, sono affidate alla leader Daniela Fumarola.

“Saremo in piazza per ribadire ciò che va cambiato nella legge di bilancio, che per noi deve rappresentare il primo tassello di un accordo neoconcertativo tra Governo e parti sociali su lavoro, crescita e coesione – dice Fumarola – l’Italia deve rilanciare le politiche di sviluppo in vista della conclusione del Pnrr nel 2026. Quando verrà meno il principale volano degli investimenti pubblici, dovremo avere una strategia solida e condivisa per dare forza e continuità a politiche di sviluppo e di coesione, innovazione, sicurezza, qualità e stabilità dell’occupazione, assumendo impegni reciproci e utilizzando bene ogni euro a disposizione. Siamo convinti che sarebbe un errore non percorrere la strada del dialogo in una fase così complessa. Sul patto si misura il reale riformismo delle istituzioni e delle forze sociali. Questa è la sfida che lanceremo sabato. La Cisl è pronta, in assoluta autonomia dalla politica, come sempre nella sua storia”.

Bce: nel 2026 stress test su 110 banche sui rischi geopolitici

Roma, 12 dic. (askanews) – La Banca centrale europea ha lanciato una nuova serie di stress test, stavolta focalizzati sui rischi geopolitici su cui si dovranno cimentare il prossimo anno 110 banche vigilate direttamente dall’istituzione europea. Una simulazione di resistenza “inversa”, (reverse stress test): un esito predeterminato viene prescritto e ogni banca definisce lo scenario in cui si materializzerebbe questa situazione, spiega la Bce con un comunicato.

Questo specifico stress test della Bce completerà le simulazioni effettuate quest’anno dall’Autorità bancaria europea (Eba), ma appunto con una focalizzazione sui rischi geopolitici.

La Bce spiega che i rischi geopolitici sono un fattore che può avere un impatto a più livelli sulle banche, dato che possono avere ricadute sul credito, sui mercati, sulle liquidità, sui modelli di attività, sulla governance e sui rischi operativi. Possono anche influenzare gli istituti tramite una molteplicità di canali, tra cui i mercati finanziari, le entrate, e la sicurezza delle operazioni bancarie.

I rischi geopolitici restano al centro delle priorità fissate dalla vigilanza bancaria della Bce e per il periodo 2026-2028.

Ex Ilva, arrivate due offerte da Bedrock Industries e Flacks Group

Roma, 12 dic. (askanews) – I commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria (AS), Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta, Davide Tabarelli, e di Ilva in amministrazione straordinaria (As), Alessandro Danovi, Francesco di Ciommo e Daniela Savi, rendono noto che, entro il termine fissato alla mezzanotte dell’11 dicembre 2025, sono pervenute due offerte per l’acquisizione dei complessi aziendali facenti capo agli stabilimenti ex Ilva.

Le proposte, informa una nota, entrambe relative all’acquisto di tutti i complessi aziendali, provengono da Bedrock Industries e Flacks Group.

Le due offerte sono state regolarmente depositate secondo quanto previsto dalle procedure e i commissari straordinari procederanno ora all’esame delle proposte per valutarne la completezza e la conformità ai requisiti indicati nel bando.

La procedura di gara rimane comunque aperta: come previsto dal bando, eventuali ulteriori soggetti interessati potranno presentare una propria offerta purché migliorativa rispetto a quelle già pervenute.

Ucraina, Trump: basta giochetti, si rischia la Terza guerra mondiale

Roma, 12 dic. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver recentemente intimato di fermare i “giochetti” riguardanti l’accordo ucraino, avvertendo che il conflitto potrebbe sfociare nella Terza Guerra Mondiale.

“Non ha alcun impatto reale sugli Stati Uniti a meno che non sfugga al controllo… Cose come questa finiscono in una terza guerra mondiale. E l’ho detto l’altro giorno. Ho detto, tutti continuano a fare giochetti del genere. Finiremo in una terza guerra mondiale e non vogliamo che accada”, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca, parlando della situazione ucraina.

Il presidente degli Stati Uniti non ha specificato a chi si stesse rivolgendo in merito al conflitto globale. “Pensavo che fossimo molto vicini con la Russia a raggiungere un accordo. Pensavo che fossimo molto vicini con l’Ucraina a raggiungere un accordo”, ha anche detto Trump. Gli Stati Uniti cercano un accordo, sebbene non siano coinvolti nel conflitto in sé, ma soltanto nei negoziati, ha aggiunto. L’Ucraina e l’Europa vogliono che gli Stati Uniti contribuiscano a risolvere la situazione, ha aggiunto Trump.

Il Wall Street Journal ha riportato ieri che Trump, durante una recente telefonata, ha chiesto ai leader di Germania, Francia e Regno Unito di esercitare pressione su Volodymyr Zelensky affinché accetti i termini del piano di pace proposto dagli Stati Uniti, che richiederebbe significative concessioni territoriali e una limitazione delle dimensioni militari dell’Ucraina. Nel frattempo, Trump ha dichiarato ai giornalisti che, durante la telefonata con i leader europei, ha usato “parole piuttosto forti” per discutere dell’Ucraina.

Da metà novembre, gli Stati Uniti stanno promuovendo una nuova proposta di pace per l’Ucraina. Il 2 dicembre, il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner. La visita dei rappresentanti statunitensi in Russia era legata alla discussione del piano di pace statunitense per l’Ucraina.

Landini: grande partecipazione allo sciopero, il Paese vuole un cambio di rotta

Firenze, 12 dic. (askanews) – “La grande partecipazione che vediamo oggi dimostra che c’è un Paese che chiede un cambio di rotta e non si rassegna all’idea che le disuguaglianze siano inevitabili”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando a margine della manifestazione di oggi a Firenze.

“Questa piazza rappresenta lavoratori, pensionati, studenti, persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese – ha detto Landini- e che non trovano nella legge di bilancio risposte adeguate ai loro bisogni”. Secondo Landini, “serve una politica industriale, serve investire nel lavoro stabile e sicuro, serve rafforzare la sanità e l’istruzione pubblica”. “Non chiediamo privilegi – ha concluso Landini – ma scelte giuste che rimettano al centro il lavoro e la coesione sociale”.

“Questa legge di bilancio non affronta l’emergenza salariale e sociale che milioni di persone stanno vivendo nel nostro Paese e continua a scaricare i costi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani”, ha dichiarato Landini. “Abbiamo salari tra i più bassi d’Europa, una sanità pubblica in difficoltà, pensioni sempre più povere e una precarietà che colpisce soprattutto le nuove generazioni – ha aggiunto – ma nella manovra non vediamo risposte strutturali a questi problemi”. Secondo Landini, “servirebbe una riforma fiscale che faccia pagare di più a chi ha di più e un grande piano di investimenti pubblici”, mentre “si continua invece a ridurre il ruolo dello Stato e dei servizi essenziali. E’ per questo che siamo in piazza oggi – ha concluso Landini – perché il lavoro e la dignità delle persone devono tornare al centro delle scelte politiche”.

Auto, FT: Bruxelles studia agevolazioni a piccole elettriche Made in EU

Roma, 12 dic. (askanews) – La Commissione europea sta studiando una proposta per creare una categoria speciale di auto elettriche fabbricate nella Ue di dimensioni e peso contenuti, che godrebbero di speciali esenzioni, semplificazioni sul quadro normativo da rispettare e accesso privilegiato ad alcune infrastrutture di parcheggio e ricarica. Lo riporta il Financial Times, secondo cui in base ai meccanismi allo studio questi particolari veicoli godrebbero di 10 anni di esenzioni dalle nuove normative e dagli standard euro sette che entreranno in vigore il prossimo anno.

Il tutto allo scopo di consentire un rilancio di competitività per le case europee rispetto alla concorrenza cinese. Secondo il quotidiano, un aspetto ancora sotto esame è il peso massimo consentito per queste auto, al momento individuato a 1,5 tonnellate.

Questa nuova categoria è stata battezzata “Séjounette”, dal nome del commissario europeo francese responsabile dell’industria, Stehane Séjouné che sta lavorando alla proposta.

Bernini, Fratoianni: deve dimettersi,spettacolo indecente ad Atreju

Roma, 12 dic. (askanews) – “La ministra Bernini ieri pomeriggio ha offerto uno spettacolo indecente. L’ennesimo. L’Italia non merita una ministra che offende i giovani studenti di medicina, li definisce “inutili”, li sbeffeggia chiamandoli “poveri comunisti”, solo perché hanno avuto l’ardire di criticarla”. Lo scrive su Facebook il leader Avs Nicola Fratoianni.

“Dalle parti del governo evidentemente – prosegue il segretario di Sinistra Italiana – sono allergici alle critiche, forse pensano di essere diventati i capi di un sultanato, ma l’Italia è una democrazia.Chieda scusa e si dimetta, anche per aver prodotto il disastro del semestre filtro – conclude Fratoianni – che sta causando molti danni agli studenti di medicina”.

Il mito di Moby Dick in una mostra enciclopedica e inafferrabile

Genova, 12 dic. (askanews) – Moby Dick uno dei grandi romanzi dell’umanit, un capolavoro anomalo e unico, che proprio per queste caratteristiche ha creato una mitologia, tanto evidente quanto inafferrabile e molteplice. Con lo stesso spirito Palazzo Ducale a Genova e la sua direttrice Ilaria Bonacossa hanno immaginato una mostra che ripercorresse nei secoli questo mito: sfida enormemente affascinante, ma complessa, che ha portato a un risultato avvolgente, sempre diverso, imprevedibile e, alla fine, riuscito, soprattutto nell’essere aperto e senza pretese di risposte definitive. Potremmo dire perfetto nel suo essere, ontologicamente, solo perfettibile.

“Io avevo in testa non l’estetica della mostra, ma il racconto – ha detto la direttrice ad askanews – cio il fatto che si partisse dal libro e come il libro, che pieno di incisi, che continua a andare fuori tema, la mostra doveva fare questo per aver forza, cio non illustrare il romanzo, ma usare tutti i temi del romanzo facendoli propri perch il romanzo in realt veramente moderno e volendolo leggere in chiave ancora pi contemporanea forse anche una metafora dell’America di oggi, che a forza di volere e di non ascoltare finisce a picco”.

La mostra ha la stessa vocazione enciclopedica del libro di Melville, vero esempio di romanzo totale, e la declina con una passione ossessiva, ma mai univoca: si passa dalle cancellature di Isgr ai libri arpionati di Elisabetta Benassi, dalla tassonomia di Mark Dion alle sculture di Marzia Migliora, dalla stanza di Clara Hastrup regolata dal movimento dei pesci in un acquario, alla stupenda sala dedicata a Joan Jonas e alle sue mimesi con il corpo dei pesci e con il mare, fino alle sculture geometriche di Claudia Losi, che ci dicono della bianchezza della balena, ma anche di come il suo corpo, una volta cacciato, veniva sezionato. E poi c’ l’opera video che, in qualche modo, il cuore dell’esposizione: “Vertigo Sea” di John Akomfrah.

“L’idea era – ha aggiunto Ilaria Bonacossa – artisti che parlassero di balene, ma che in qualche modo aprissero questa idea della balena, quindi non illustrazioni di balene, ma se penso al film di Akomfrah, che per me era centrale perch un film che parla del mare come bellezza, come violenza racchiude l’idea di cos’era la baleneria ma anche perch si sono riusciti a salvare le balene; il suono delle balene allestendo la cappella del doge in quel modo, quella stata una visione molto iniziale: questa idea di poter venerare la balena quasi come un animale capace di parlarci di una dimensione. in fondo questo animale un dinosauro, per un mammifero, respira, per un pesce, insomma talmente tutto che non pu che essere affascinante”.

“Moby Dick – La balena”, co-curata da Thyssen Bornemisza Art Contemporary, una mostra di continue storie che hanno tempi e destini diversi. Non mai una semplice rappresentazione, tanto che Achab, il personaggio chiave del libro insieme al capodoglio bianco, in fondo non c’. Ma proprio questa sorta di assenza lo rende sempre presente al fianco del visitatore, come se lo guidasse, anche ad ascoltare il canto delle balene, che pu essere un’esperienza commovente, ma pure il segnale di una caccia che sta per iniziare. E quando, nella notte pi nera, la lancia del capitano si cala silenziosa in mare, l nasce la letteratura contemporanea. Anche di questa emozione segreta ci parla, seppur indirettamente come nel libro cristallizzato di Tacida Dean, la mostra di Genova. (Leonardo Merlini)

Il mito di Moby Dick in una mostra enciclopedica e inafferrabile

Genova, 12 dic. (askanews) – Moby Dick è uno dei grandi romanzi dell’umanità, un capolavoro anomalo e unico, che proprio per queste caratteristiche ha creato una mitologia, tanto evidente quanto inafferrabile e molteplice. Con lo stesso spirito Palazzo Ducale a Genova e la sua direttrice Ilaria Bonacossa hanno immaginato una mostra che ripercorresse nei secoli questo mito: sfida enormemente affascinante, ma complessa, che ha portato a un risultato avvolgente, sempre diverso, imprevedibile e, alla fine, riuscito, soprattutto nell’essere aperto e senza pretese di risposte definitive. Potremmo dire perfetto nel suo essere, ontologicamente, solo perfettibile.

“Io avevo in testa non l’estetica della mostra, ma il racconto – ha detto la direttrice ad askanews – cioè il fatto che si partisse dal libro e come il libro, che è pieno di incisi, che continua a andare fuori tema, la mostra doveva fare questo per aver forza, cioè non illustrare il romanzo, ma usare tutti i temi del romanzo facendoli propri perché il romanzo in realtà è veramente moderno e volendolo leggere in chiave ancora più contemporanea è forse anche una metafora dell’America di oggi, che a forza di volere e di non ascoltare finisce a picco”.

La mostra ha la stessa vocazione enciclopedica del libro di Melville, vero esempio di romanzo totale, e la declina con una passione ossessiva, ma mai univoca: si passa dalle cancellature di Isgrò ai libri arpionati di Elisabetta Benassi, dalla tassonomia di Mark Dion alle sculture di Marzia Migliora, dalla stanza di Clara Hastrup regolata dal movimento dei pesci in un acquario, alla stupenda sala dedicata a Joan Jonas e alle sue mimesi con il corpo dei pesci e con il mare, fino alle sculture geometriche di Claudia Losi, che ci dicono della bianchezza della balena, ma anche di come il suo corpo, una volta cacciato, veniva sezionato. E poi c’è l’opera video che, in qualche modo, è il cuore dell’esposizione: “Vertigo Sea” di John Akomfrah.

“L’idea era – ha aggiunto Ilaria Bonacossa – artisti che parlassero di balene, ma che in qualche modo aprissero questa idea della balena, quindi non illustrazioni di balene, ma se penso al film di Akomfrah, che per me era centrale perché è un film che parla del mare come bellezza, come violenza racchiude l’idea di cos’era la baleneria ma anche perché si sono riusciti a salvare le balene; il suono delle balene allestendo la cappella del doge in quel modo, quella è stata una visione molto iniziale: questa idea di poter venerare la balena quasi come un animale capace di parlarci di una dimensione. in fondo questo animale è un dinosauro, però è un mammifero, respira, però è un pesce, insomma è talmente tutto che non può che essere affascinante”.

“Moby Dick – La balena”, co-curata da Thyssen Bornemisza Art Contemporary, è una mostra di continue storie che hanno tempi e destini diversi. Non è mai una semplice rappresentazione, tanto che Achab, il personaggio chiave del libro insieme al capodoglio bianco, in fondo non c’è. Ma proprio questa sorta di assenza lo rende sempre presente al fianco del visitatore, come se lo guidasse, anche ad ascoltare il canto delle balene, che può essere un’esperienza commovente, ma pure il segnale di una caccia che sta per iniziare. E quando, nella notte più nera, la lancia del capitano si cala silenziosa in mare, lì nasce la letteratura contemporanea. Anche di questa emozione segreta ci parla, seppur indirettamente come nel libro cristallizzato di Tacida Dean, la mostra di Genova. (Leonardo Merlini)

Relazioni atlantiche: chiamati a scegliere

Più che del campo largo Meloni dovrebbe preoccuparsi della Casa Bianca. Infatti la brutale accelerazione imposta da Donald Trump alle relazioni atlantiche porterà scompiglio anche in casa nostra e metterà ulteriormente in tensione la nostra politica estera ed europea. Facendo esplodere una contraddizione che fin qui l’equilibrismo della premier ha potuto tenere sotto controllo.

Un equilibrio sempre più difficile

Che Meloni fino ad ora abbia gestito questo dossier con tutta la prudenza del caso era ovvio e forse perfino meritorio. Ma adesso quel nodo sta venendo al pettine. E di qui in avanti non basteranno le parole accorte e levigate della diplomazia a cavarci dall’imbarazzo.

Infatti dagli Usa è in arrivo una bufera di cui si può già intuire tutta la portata. Cosa di cui gli altri partner europei appaiono ben consapevoli. E il governo italiano, però, un po’ meno.

 

Lora delle scelte geopolitiche

Ora, può essere che l’Europa regga l’urto reinventando se stessa. E può essere che il suo periclitante equilibrio venga sconvolto buttando all’aria quel tanto di unità di cui siamo stati capaci.

In un caso e nell’altro il governo italiano si troverà a dover scegliere. O salire in ritardo sul carro dei volenterosi. Oppure battere la strada solitaria di un nazionalismo fuori tempo massimo. In un caso e nell’altro si tratterà di rischiare. E soprattutto di svelare la vera vocazione globale di questa maggioranza.

Un problema speculare ai dilemmi che l’opposizione a sua volta non riesce a sciogliere. Ma che esercitano un peso ben maggiore sulle spalle di chi si trova a governare. Per una volta, restare prudentemente in bilico non potrà essere la soluzione.

Fonte: La Voce del Popolo – 11 dicembre 2025

[Testo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Il conservatorismo “ingenuo” di Meloni contro il “ri-sorgimento” di Del Noce

Un conservatorismo ridotto alla retorica dell’identità

Nel suo intervento all’Acquario Romano, Giorgia Meloni definisce il conservatorismo come l’atto di “difendere ciò che si ama, ciò che ci ha resi ciò che siamo”, affermando che oggi “farlo è rivoluzionario, perché viviamo in un’epoca che ci spinge nella direzione opposta”.

La premier insiste sull’idea che una civiltà che “demolisce le cose belle e povere che ha creato” perda se stessa, e che solo “le identità forti non temono gli altri”. Anche l’apertura al mondo – sostiene – richiede prima “orgoglio di ciò che si è”, perché “quando si imparano le lezioni del passato allora si può saltare nel futuro”.

È una linea comunicativa coerente con la retorica internazionale dei conservatori, ma riduce la tradizione a un’operazione difensiva: preservare, custodire, resistere. Una prospettiva politicamente efficace, ma concettualmente povera, quasi banale rispetto alla complessità del pensiero a cui spesso la Destra si richiama.

Del Noce: la tradizione non conserva, ma fa ri-sorgere

Augusto Del Noce – spesso evocato ma raramente compreso – non pensava in termini conservatori. La sua categoria chiave non era “conservare”, bensì ri-sorgere: un’idea che trae origine dal nostro Risorgimento come evento storico, ma che egli eleva a categoria filosofica.

Per Del Noce, la tradizione non vive nella difesa dell’identità, ma nella capacità di rigenerare ciò che ci precede. Il passato è vero quando “risorge” come possibilità nuova, non quando viene protetto come reliquia.

In questo senso, tradizione e progresso non sono termini opposti: la tradizione autentica è progressiva nel suo ri-sorgere, mentre il progresso senza radice diventa mero movimento.

Il nucleo delnociano è lontano dalla retorica dell’identità forte: la tradizione è creativa, non identitaria; generativa, non difensiva.

Perché Meloni e Del Noce non convergono

La premier conclude il suo discorso affermando di essere “dalla parte giusta della storia”. Del Noce avrebbe diffidato profondamente di una simile affermazione: la storia non assegna patenti morali. Chiede invece discernimento, responsabilità e capacità di rinnovare ciò che si eredita.

La distanza teorica è evidente:

– Meloni interpreta la tradizione come ciò che si deve custodire per non indebolirsi;

– Del Noce la vede come ciò che deve ri-sorgere per diventare nuovamente vera.

Il risultato è che il conservatorismo identitario della premier difficilmente può incontrare la tradizione creativa del filosofo cattolico. Finché questa divergenza resterà inevasa, l’appello a Del Noce rimarrà un richiamo ornamentale, non una linea culturale.