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Il centro artificiale conferma i limiti strutturali del campo largo

Dunque, riepiloghiamo. Goffredo Bettini, storico e qualificato dirigente ex comunista e da molto tempo leader del Pd, sta lentamente costruendo e definendo la “gamba moderata” del campo largo.

Un’operazione pianificata da tempo a tavolino che chiama a raccolta di volta in volta tutti coloro che, dal Pd, vogliono distaccarsi per ricreare un polo centrista sempre all’interno dell’alleanza di sinistra e progressista.

Sì, si tratta di un’iniziativa un po’ curiosa e singolare ma è inutile ridicolizzarla, perché di questo, appunto, si tratta.

Un mosaico di sigle e ambizioni

Ora, al di là delle buone intenzioni e dell’eterna prassi comunista, e di matrice gramsciana, di costruire coalizioni e alleanze che ruotano sempre e solo attorno al sole che risplende il tutto – cioè il partito principale che ieri l’altro era il Pci, ieri il Pds/Ds e oggi il Pd – i numeri di queste neo-operazioni centriste restano un po’ ballerini.

E questo perché ce ne sono ormai parecchi, di numeri.

L’ultimo partito di Renzi, “Casa Riformista”, che sino ad oggi si è nascosto nelle “liste del presidente” delle singole Regioni, punta ad avere il 10% dei consensi. Bene.

Il neo movimento civico dell’assessore romano Onorato, fatto da amministratori locali di area Pd – e anch’esso “benedetto” da Bettini e, almeno stando alle ultime notizie, forse anche dal capo del partito populista dei 5 Stelle, Conte – punta ad un altro 10%. Bene.

A questo si aggiunge il futuro movimento dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, e vedremo quale sarà la percentuale elettorale che indica. Bene.

A questi si deve ancora aggiungere tutta l’area centrista e riformista del Pd che si sta riorganizzando – ma questa volta direttamente nel Pd – per incrementare ulteriormente il consenso proveniente dall’area moderata e centrista. Bene.

In attesa di altri movimenti e partiti che si formeranno man mano e sempre sotto il severo e quotidiano controllo di Goffredo Bettini.

Insomma, siamo già quasi al 30% dei consensi, se non addirittura oltre. Vedremo.

Dentro il perimetro del campo largo

Alla luce di queste considerazioni, peraltro oggettive e che fotografano le intenzioni e la volontà dei vari attori in campo, ci sono però due valutazioni politiche che non si possono non fare.

Innanzitutto, tutto questo mondo centrista e riformista saldamente inserito nell’alleanza di sinistra e progressista è – e senza fare alcun processo alle intenzioni – un semplice spostamento di consensi e di forze che avviene rigorosamente e quasi scientificamente all’interno del cosiddetto campo largo.

E la conferma plateale di questa semplice e persino banale riflessione arriva dalle concrete presenze che partecipano a questi incontri o meeting promossi da esponenti del Pd o del tutto riconducibili al Pd.

L’egemonia delle quattro sinistre

In secondo luogo, ed è questo l’elemento più importante, non si può prescindere dal vero dato politico.

E cioè: l’attuale campo largo, o alleanza di sinistra e progressista che dir si voglia, è saldamente ed organicamente egemonizzato da quattro attori decisivi, a livello politico, culturale, programmatico e mediatico.

Vale a dire:

– la sinistra radicale e massimalista del Pd di Elly Schlein,

– la sinistra demagogica e populista dei 5 Stelle di Giuseppe Conte,

– la sinistra estremista e ideologica del trio Fratoianni–Bonelli–Salis,

– e infine la sinistra pan-sindacale dello storico “sindacato rosso”, la Cgil oggi guidata dall’oltranzista Landini.

Queste sono le forze reali, e non virtuali, che dettano oggi l’agenda politica e programmatica del campo largo.

Un centro con diritto di tribuna

Tutto il resto, al di là dei numeri e dei consensi annunciati carnevalescamente dai vari Onorato, Renzi, Ruffini e via discorrendo, ha certamente uno spazio nell’alleanza progressista.

Si chiama “diritto di tribuna”.

Cioè, tradotto per i non addetti ai lavori: una manciata di seggi parlamentari per confermare la natura plurale della coalizione. Nulla di più e nulla di meno.

Per queste ragioni, semplici ma essenziali, le porte girevoli non sono mai state determinanti nella politica.

Ieri come oggi, passare da un partito all’altro ma sempre nell’ambito della stessa coalizione non è destinato a cambiare la politica.

Rientra, molto più semplicemente, nelle dinamiche dei noti, straconosciuti ed eterni organigrammi di potere

Takaichi, la prima donna premier del Giappone: nuovo inizio o ritorno alle radici?

Sanae Takaichi, figura di spicco della destra giapponese, è diventata la prima premier donna nella storia del Giappone.

La sua elezione da parte dei due rami del Parlamento segna un momento di svolta nella vita politica del Paese, un passaggio che unisce la forza del simbolo alla complessità della sostanza.

Per la prima volta, una donna assume la guida del governo di una delle nazioni più tradizionali e strutturate del mondo, aprendo una fase che costringe il Giappone a misurarsi con la propria evoluzione politica, sociale e culturale.

La continuità con la linea Abe

Nel suo primo intervento, Takaichi ha ribadito la centralità dell’alleanza con gli Stati Uniti, definendola “pietra miliare” della diplomazia giapponese.

Ha sottolineato il ruolo del Giappone come partner strategico di Washington nella politica di contenimento dell’espansione cinese nell’area indo-pacifica, auspicando uno “scambio franco di opinioni” con Donald Trump.

Una dichiarazione che si colloca nel solco della continuità con la visione geopolitica di Shinzo Abe, il suo mentore politico, e che conferma la volontà di preservare l’equilibrio di potenza nella regione.

Il percorso di Sanae Takaichi incarna una combinazione rara di disciplina, determinazione e ambizione personale.

Proveniente da una famiglia di modeste condizioni sociali, non legata ad alcuna dinastia politica, Takaichi ha scalato con metodo e perseveranza le gerarchie di un sistema storicamente maschile, conquistando credibilità attraverso la competenza, la fermezza e il rigore.

La sua figura rappresenta, sotto molti aspetti, una sfida alla tradizione, ma anche un richiamo ad essa, un equilibrio tra rottura e continuità che costituisce l’essenza stessa della sua leadership.

L’anima conservatrice del PLD

All’interno del Partito Liberal Democratico (PLD), Takaichi incarna la corrente più conservatrice e nazionalista.

Difende i valori tradizionali della famiglia, si è opposta alla riforma che consentirebbe alle coppie sposate di mantenere cognomi separati e continua a esprimere la propria contrarietà alla legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Eppure, la sua elezione – per quanto ancorata a un quadro ideologico tradizionale – rappresenta un segnale di cambiamento storico, un riconoscimento istituzionale del ruolo femminile come parte integrante del potere decisionale.

La doppia sfida della premier

La premier Takaichi dovrà ora affrontare una duplice sfida.

Da un lato, preservare la stabilità politica e il consenso interno in un partito che si fonda su un equilibrio complesso tra pragmatismo economico e identità conservatrice.

Dall’altro, intercettare le nuove istanze sociali di una società che cambia: un Giappone che, pur fedele ai propri valori, chiede maggiore rappresentanza, equità e apertura verso la diversità.

Sul piano internazionale, la sua azione sarà determinante nel ridefinire il ruolo del Giappone nel nuovo equilibrio globale.

È prevedibile che il governo Takaichi mantenga una postura di fermezza nei confronti della Cina e della Corea del Nord, rafforzi la cooperazione con gli Stati Uniti e continui la politica di potenziamento della difesa, ma con un accento più pragmatico e orientato alla sicurezza nazionale.

Tradizione come energia per il futuro

La sua leadership sarà misurata dalla capacità, o dalla possibilità, di trasformare la tradizione in strumento di rinnovamento.

Se riuscirà a coniugare la fermezza dei principi con la lungimiranza politica, Takaichi potrà ridefinire il volto della governance giapponese, aprendo una stagione di trasformazione autentica e non solo simbolica.

L’elezione della prima premier donna giapponese assume anche un valore che travalica i confini nazionali.

In un mondo in cui le donne stanno progressivamente assumendo un ruolo centrale nei vertici del potere politico, economico e diplomatico, la figura di Sanae Takaichi si inserisce nel quadro più ampio di una trasformazione globale del potere femminile: un potere che non nasce dalla contrapposizione, ma dalla competenza, dalla visione e dal senso di responsabilità.

Un nuovo volto per la politica giapponese

La sua ascesa testimonia che il vero cambiamento non consiste nel solo rigetto del passato, ma nella capacità di rileggerlo e trasformarlo in energia per il futuro.

Quando il potere assume un volto femminile, la politica diventa più concreta, più attenta, più consapevole rispetto alle sfumature della società.

Con Sanae Takaichi, il Giappone entra in una nuova fase della sua storia politica: una fase in cui la forza non si oppone alla sensibilità, e la tradizione può diventare la base su cui costruire un progresso autentico e condiviso.

M.O., Tajani: Lavoriamo per convincere a trasformare tregua in pace

Roma, 21 ott. (askanews) – “Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per convincere Israele e Hamas a rinforzare una tregua fragile e a trasformarla in una vera pace”. Lo ha sottolineato, a proposito di Medio Oriente, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a margine dell’evento a Palazzo Farnese “Premio Letterario Angelo Zanibelli, la parola che cura”.

Un impegno incentrato, ha affermato il capo della diplomazia italiana, “lavorando con gli Stati Uniti – sosteniamo il piano Trump in tutti i suoi punti – ma lavorando anche con Paesi come la Giordania, l’Egitto, il Qatar, i Paesi dell’area del Golfo, la Turchia: perché dobbiamo far sì che il Mediterraneo diventi un mare di pace e questo si può fare soltanto se finisce la guerra in Medio Oriente”.

“Quindi l’impegno”, ha evidenziato Tajani, “come siamo impegnati per l’Ucraina e la Russia, cercando di far arrivare un cessate-il-fuoco: anche lì non sarà facile, ma ce la mettiamo tutta”.

Riparte "Scuola Attiva": attività motoria e sport tra i banchi

Roma, 21 ott. (askanews) – Dopo aver coinvolto oltre 2.200.000 studenti, 112mila classi e 12.300 scuole in tutta Italia, tornano anche per l’anno scolastico 2025-2026 i progetti “Scuola Attiva Kids” e “Scuola Attiva Junior”, con una novità in arrivo: il lancio imminente di “Scuola Attiva Infanzia” interamente dedicato agli alunni più piccoli. Lo segnala una nota di Sport e Salute.

I progetti puntano a potenziare l’attività motoria, fisica e sportiva nelle scuole, promuovendo stili di vita sani e valorizzando lo sport come strumento educativo e inclusivo. Sono promossi da Sport e Salute e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Scuola Attiva” è un percorso che, da quest’anno, parte dalla scuola dell’infanzia e si sviluppa nella primaria, consolidandosi negli istituti di scuola secondaria di primo grado, anche grazie al coinvolgimento diretto degli Organismi Sportivi. Particolare attenzione è riservata all’inclusione degli alunni con disabilità, grazie alla collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. Oltre alle proposte motorie e sportive, sono previste anche numerose attività trasversali: le Pause Attive, le Giornate del Benessere, gli open day sportivi, le feste finali, e i percorsi formativi e kit didattici per insegnanti, tutor e tecnici. In più, grazie a risorse aggiuntive stanziate dalle Regioni, “Scuola Attiva” avrà delle integrazioni territoriali in Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Inoltre, tra le novità dell’anno, vi è la possibilità per le scuole di attivare sinergie con i “Nuovi Giochi della Gioventù”, introdotti dalla legge n. 41 del 25 marzo 2025. I progetti “Scuola Attiva Kids” e “Scuola Attiva Junior” potranno così diventare strumenti a supporto dei docenti nella preparazione delle fasi scolastiche dei Giochi.

Per aderire attraverso la piattaforma www.sportesalute.eu/progettoscuolattiva le scuole hanno tempo – conclude la nota – sino alle ore 12 del 12 novembre, mentre i laureati o laureandi in Scienze Motorie potranno candidarsi come Tutor sino alle ore 12 del 10 novembre.

Vedere meglio e tutti, un miliardo di visite con EssilorLuxottica

Roma, 21 ott. (askanews) – “Vedere meglio, vivere meglio, tutti”. Questo il motto del meeting della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia che celebra il miliardo di visite oculistiche e cure per gli occhi fatte in tutto il mondo, dai paesi alle citt, passando per villaggi e montagne, periferie e province.

Leonardo Maria Del Vecchio, presidente Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, ha spiegato: “E’ un impegno a difendere il diritto alla vista, per chiunque. A partire dai bambini, ma non solo. Devo dire che oggi possiamo essere molto fieri di aver raggiunto il primo miliardo di visite fatte tramite la Fondazione OneSight EssilorLuxottica. E’ il primo e speriamo non sia l’unico. Perch lo sforzo che stiamo facendo in ogni nazione veramente alto, lavoriamo ogni giorno per far meglio del giorno prima”.

Risultati e progetti per il 2026 sono stati presentati nell’aula dei gruppi parlamentari, davanti al presidente della Camera, Lorenzo Fontana. E’ stata questa anche l’occasione per siglare un protocollo d’intesa con il ministero della Giustizia ed offrire, cos, visite e occhiali da vista ai giovani detenuti.

Il presidente Del Vecchio ha detto: “Quest’anno entreremo, con il placet e l’aiuto del ministro della giustizia Nordio, nelle carceri. Il prossimo grande progetto sar quello dello screening all’interno delle carceri. Sicuramente continueremo a cercare di entrare sempre pi nelle aule degli studenti, perch pensiamo che proprio dalla scuola bisogna partire. Sia per quanto riguarda l’educazione dei docenti alla prevenzione ma anche l’inserimento di questo nel programma didattico. Come per le famiglie e gli studenti. E’ il primo punto di contatto dove si vede. C’ un bambino che non performa come si vorrebbe e poi magari non ci vede”.

Restituire la vista significa restituire dignit e opportunit. Per questo la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia garantisce screening oculistici e occhiali da vista gratuiti alle fasce socialmente pi vulnerabili.

Il ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha spiegato: “E’ uno splendido segnale di vicinanza da parte dell’industria privata, che ha trovato un grande entusiasmo nel nostro ministero e mio personale. Si tratta di dare non solo delle cure fisiche e delle diagnosi precoci nel mondo carcerario, ma anche un segnale di vicinanza e soprattutto di speranza. Questo gesto va al di l di quello che semplicemente l’approccio medico, che pure importantissimo. E’ proprio una coniugazione tra impresa privata e volont politica, pi che politica direi cristiana. Per andare incontro a queste persone sfortunate”.

Dalla Lega stop ai Team Vannacci, Salvini: ma non è resa dei conti

Milano, 21 ott. (askanews) – Stop ai Team Vannacci, rilancio dei temi “identitari”, sottolineatura del legame coi territori. Il Consiglio federale della Lega torna a riunirsi in via Bellerio dopo oltre un anno dall’ultima volta, ma oltre all’aspetto simbolico il redde rationem interno ancora non arriva. Alla riunione Roberto Vannacci non c’è, e neanche si collega da Bruxelles. Il confronto resta dunque tutto interno alla ‘vecchia’ Lega, con le posizioni che appaiono ormai cristallizzate e senza che la linea del partito si sposti.

Si racconta di toni più accesi del solito, ma al termine tutti si dichiarano soddisfatti. A partire da Matteo Salvini, che minimizza così: “Altro che resa dei conti, quelli pubblici sono gli unici conti a cui io e tutta la Lega stiamo lavorando”. Ma da Romeo a Molinari, il tema del rapporto con Vannacci e i suoi Team è stato sollevato con forza: “I Team Vannacci non possono diventare un soggetto politico alternativo alla Lega”, anche se “sono benvenute tutte le realtà e le associazioni che possono affiancare la Lega”, è stata la risposta di Salvini, trovando il modo di tenere ancora tutto insieme. Ma il paragone che dall’ala nordista avanzano è quella con la fondazione “Ricostruiamo il Paese” lanciata da Flavio Tosi: finì con l’espulsione dell’allora sindaco di Verona.

Anche sulla richiesta di difendere le presidenze delle Regioni del Nord, tutto come prima: ieri il direttivo della Lega Lombarda ha dato al segretario Massimiliano Romeo il “mandato pieno a non mollare e a difendere la Lombardia”, consapevoli che si dovrà negoziare con gli alleati. “Adesso il mandato era di tenere il Veneto e l’ho tenuto, della Lombardia ne parleremo con gli alleati quando sarà il momento”, ha ribattuto Salvini.

Sulla linea politica generale, l’ala nordista ha ribadito l’importanza del fatto che la Lega debba avere una configurazione prevalentemente territoriale: il resto, ovvero i temi più marcatamente di destra, “può arricchire come già accadeva in passato”. Dalla nota diffusa dal Carroccio al termine del Federale, però, cambiamenti significativi non emergono: “La Lega si impegnerà per chiedere il massimo sforzo possibile alle banche per aumentare gli investimenti in sicurezza, con un piano straordinario di assunzioni per le Forze dell’Ordine, detassazione di straordinari e sostegno previdenziale. Stretta sui ricongiungimenti familiari, permesso di soggiorno a punti per espellere chi commette reati e stretta sui centri islamici sono alcuni dei contenuti di una proposta di legge della Lega sul tema immigrazione”. Confermata poi la manifestazione del prossimo 14 febbraio “per rilanciare i temi dell’identità, della sicurezza e del contrasto all’islam radicale”. Per poi aggiungere: “Tra gli altri argomenti, Salvini ha ribadito l’importanza del lavoro sui territori aggiungendo che tutte le componenti del partito sono fondamentali”.

L’ultimo passaggio della nota è dedicato a smentire la crisi dei numeri: “È stato evidenziato l’aumento degli iscritti in tante province e regioni (nel Lazio per la prima volta si supererà quota 10.000), l’ingresso di tanti amministratori locali (diversi consiglieri comunali a Palermo e Catania solo negli ultimi giorni), la capacità di schierare liste fortissime in Veneto, con tanti amministratori locali in corsa a sostegno di Alberto Stefani che potrà diventare il governatore più giovane d’Italia”.

Ranucci in piazza: se bomba voleva zittirci hanno sbagliato obiettivo

Roma, 21 ott. (askanews) – “Se con la bomba il tentativo era quello di zittire me e la mia squadra, ha sbagliato obiettivo. Non so se era un obiettivo per le inchieste passate o per quelle future. Non può essere per un’inchiesta che ho fatto io che non ne faccio da tempo. E’ una inchiesta che hanno fatto loro (la squadra di Report, ndr), hanno toccato centri di potere, vanno protetti anche loro da una scorta mediatica”. Lo ha detto Sigfrido Ranucci parlando alla manifestazione “Viva la stampa libera!”.

I tentativi di deligittimare la libertà di stampa, ha aggiunto, “vengomo da tutti i vari governi, ciascuno ha pensato di deligittimare sempre un po’ di più le forze dell’ordine, la magistratura, la libera informazione” ha sottolineato.

Ranucci in piazza: diffidate di politici che non rispondono a stampa o scappano

Roma, 21 ott. (askanews) – “Non perdete occasione ogni giorno di fare qualcosa per gli altri, cambiare la qualità della vita degli altri è una missione importante. Diffidate dei politici che non rispondono alla stampa, è un senso di disprezzo per il pubblico, diffidate di quei politici che scappano, che non si assumono le proprie responsabilità di fronte a una squadra che invece se le è assunte sempre le proprie responsabilità anche a rischio della propria vita”. Lo ha detto Sigfrido Ranucci parlando all’iniziativa “Viva la stampa libera”.

Schlein: Meloni? Lei all’Onu ha attaccato giudici e oppositori …

Roma, 21 ott. (askanews) – Parlare male della nazione all’estero? “Detto da chi è andata alle Nazioni Unite ad attaccare i giudici italiani e le opposizioni e che ha dato all’opposizione dei terroristi… Insomma…” Così Elly Schlein, segretaria del Pd, è tornata, parlando con i cronisti a margine della manifestazione di solidarietà con Sigfrido Ranucci, sulle accuse che le sono state rivolte dalle forze di maggioranza per il suo discorso sulla libertà di stampa nei paesi governati dalla destr

Ranucci, Schlein in piazza: le destre ritirino le querele

Roma, 21 ott. (askanews) – “Io ho affermato un fatto: dove l’estrema destra governa indebolisce la democrazia e la libertà di stampa. O non abbiamo visto i giornalisti uscire in fila dal Pentagono l’altro giorno negli Stati Uniti”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, tornando sulle polemiche che l’hanno investita a proposito del suo allarme sulla libertà di stampa dove governano le destre, parlando a margine della manifestazione di solidarietà con il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci.

“Ma anche qui – ha aggiunto – non facciamo finta: bene la solidarietà, ma non basta la solidarietà: servono fatti concreti. In questi anni il giornalismo di inchiesta è stato ridimensionato nella Tv pubblica e sono state fatte moltissime querele temerarie. Allora, a parte la solidarietà, vogliono fare un atto concreto? Ritirino un po’ di quelle querele temerarie e approvino il nostro emendamento con cui chiediamo il recepimento della direttiva europea che a tutela dei giornalisti indipendenti e di inchiesta chiede proprio di evitare il meccanismo delle querele temerarie. Fatti concreti!”, ha concluso Schlein.

Ranucci, Schlein in piazza:mai detto che bomba l’ha messa Governo

Roma, 21 ott. (askanews) – “Chi ha mai detto che la bomba l’avesse messa il governo Meloni o che fossero i mandati? Sui mandanti sta lavorando la magistratura, un lavoro che noi supportiamo e che seguiremo con grande attenzione”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine della manifestazione a sostegno di Sigfrido Ranucci a piazza Santi Apostoli.

“Noi – ha spiegato – non siamo mica come loro che ci hanno accusato di essere i mandanti di omicidi fatti dall’altra parte dell’oceano e che abbiamo condannato come tutti”. Sono loro che “però non dicono una parola quando vengono arrestati in Italia per un omicidio di un autista tre ultras dell’estrema destra”.

Exclusive Padel Cup, torna circuito itinerante targato Msp Italia

Roma, 21 ott. (askanews) – Palermo, Roma, Treviso, Milano: anche quest’anno, la Exclusive Padel Cup è pronta a iniziare il suo giro d’Italia. Sabato 25 e domenica 26 ottobre – si legge in una nota – scatta dalla Sicilia la quinta edizione del circuito organizzato da Msp Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Confermata la formula ‘itinerante’ degli ultimi due anni: dopo la tappa del Padel Palermo, la Exclusive Padel Cup si sposterà al Tennis Club Ponte Milvio di Roma (8-9 novembre), all’Adriano Panatta Racquet Club di Treviso (22-23 novembre) e al Padel Palace di Milano (13-14 dicembre). Il circuito amatoriale riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto. E per esaltare lo spirito della competizione, nel segno del fair play, le coppie si arbitreranno da sole, con la supervisione dei direttori di gara di Msp.

Quelli dell’Exclusive Padel Cup 2024 – ricorda il comunicato – si sono confermati numeri da record, con oltre 200 coppie che sono scese in campo nelle quattro tappe disputate. Una formula, quella della Exclusive Padel Cup, che piace anche agli ex calciatori e, più in generale, agli ex atleti che negli anni hanno disputato il torneo: Beppe Bergomi, Francesco Coco, Dida, Nicola Legrottaglie, Serginho, Nicola Amoruso (quest’ultimo vincitore di una tappa con il fratello Flavio), l’ex pallavolista Pasquale Gravina, uno dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’ di Julio Velasco, fino agli ex cestisti Stefano Mancinelli e Gianluca Basile e all’ex nazionale di rugby Paul Griffen.

“Siamo pronti per vivere un’altra entusiasmante edizione della Exclusive Padel Cup, convinti di poter replicare il successo delle precedenti – ha sottolineato Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia – Siamo felici di accogliere Palermo e Treviso tra le città che ospiteranno la manifestazione, diventata ormai un appuntamento fisso e un’eccellenza nel calendario dei tornei amatoriali più apprezzati della stagione, per lo spirito competitivo ma soprattutto per quello aggregativo. Un aspetto, questo, che nella pratica del padel è assolutamente prioritario e che rende questa disciplina sempre più popolare”.

Cinema, ad Alice nella città "Il pianeta azzurro" di Franco Piavoli

Roma, 21 ott. (askanews) – Domani nell’ambito di Alice nella città, il festival dedicato alle nuove generazioni e alla scoperta del talento che si svolge in parallelo e in agreement con la Festa del Cinema di Roma, sarà proiettato “Il pianeta azzurro”, il film documentario che Franco Piavoli realizzò nel 1981. La proiezione avrà luogo presso l’Auditorium Conciliazione alla presenza dell’autore.

Il film racconta un anno di vita sul Pianeta terra. Le quattro stagioni si susseguono l’una all’altra ma, con il montaggio delle immagini e dei suoni, il tempo del film si fonde in quello di una sola giornata. Un poema visuale e sonoro che propone un’esperienza inedita sulla natura, l’uomo, la vita. “Il pianeta azzurro” sarà presentato alla presenza del regista anche nell’ambito del festival Piccolo Grande Cinema, realizzato da Cineteca Milano (8-16 novembre).

Il film viene presentato in una versione restaurata 4K, eseguita nel 2025 da Cineteca Milano a partire dal negativo scena 35mm e da un positivo colonna ottica 35mm, conservati da Luce Cinecittà. Sono stati eseguiti interventi di rimozione righe, graffi e spuntinature; stabilizzazione dell’immagine e riduzione del flickering. Inoltre si è intervenuto sulla color correction per il ripristino di colori e luci. Per il restauro del suono si è provveduto all’eliminazione dei fruscii e dei rumori di fondo, preservando la densità dei tanti suoni che costituiscono la dimensione sonora del film. Il restauro, supervisionato da Franco e Mario Piavoli, non ha solo la finalità di ottenere un’edizione digitale che permetterà di rendere di nuovo disponibile il film nelle sale cinematografiche, ma anche di valorizzare, a oltre quaranta anni di distanza, un film che svolge un’importante funzione di sensibilizzazione sul tema ambientale. Cineteca Milano ringrazia per la collaborazione Cinecittà Spa e il regista Silvano Agosti.

Omaggio Mattarella a Marcinelle: un monito per il lavoro, rafforzare impegno

Marcinelle, 21 ott. (askanews) – La tragedia di Marcinelle è un monito per il lavoro di oggi. E’ il messaggio lanciato da Sergio Mattarella che oggi ha visitato il sito di Bois du Cazier, a Marcinelle, la miniera dove l’8 agosto del 1956 persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani, a causa di un esplosione all’interno di una delle gallerie. Si tratta per il nostro paese del più grave incidente in un luogo di lavoro.

Il Presidente della Repubblica, in visita di Stato in Belgio, ha scelto di essere qui insieme ai reali del Belgio per rendere omaggio ai familiari delle vittime. “Vi sono riconoscente per questo pellegrinaggio insieme. Il ricordo della tragedia è perenne”, ha detto loro dopo aver attraversato le sale del museo che ricorda con fotografie e oggetti dell’epoca le condizioni di lavoro della miniera. “La memoria di eventi come questi – ha scritto il Presidente sul registro del museo – rafforza il nostro impegno comune per una società più giusta e attenta ai valori fondamentali che uniscono i popoli europei”.

Il capo dello Stato ha anche incontrato alcuni minatori superstiti della tragedia. Uno di loro Urbano Ciacci , 91 anni, sopravvissuto all’esplosione della miniera perché l’8 agosto si stava sposando. Tra i familiari c’era anche Michele Cicora, il figlio di uno dei minatori morti che ancora è alla ricerca del corpo di suo padre. Originario di San Giuliano di Puglia Cicora ha chiesto la riesumazione dei 14 corpi mai identificati per effettuare un test del DNA ma ancora non ha trovato conferme su suo padre.

Il capo dello Stato ha ricordato che dal 2001 “la ricorrenza è stata proclamata Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo affinché, nel ricordo di quanto accaduto al Bois du Cazier, possa essere onorata la memoria di tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero” ma di recente è stata presentata una proposta trasversale al Parlamento europeo su iniziativa di Pd-Fdi e Fi che chiede di proclamare questa data “giornata europea della memoria per le vittime sul lavoro”.

Il lavoro è stato oggetto oggi di un altro accorato messaggio di Mattarella rivolto agli stati generali sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro organizzati dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro della Camera. “La tutela dei lavoratori costituisce la prima forma di giustizia del lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro”, ha scritto ricordando che di fronte alla “sequela quotidiana di incidenti” diventa sempre più “urgente intervenire” attraverso una alleanza che veda “l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori, e parti sociali”.

“Non sono ammesse scorciatoie”, ha ammonito Mattarella, perché la salute e la sicurezza sul lavoro “devono guidare ogni scelta e ogni politica del lavoro”.

Arriva l’ok del Parlamento Ue alla patente di guida a 17 anni

Roma, 21 ott. (askanews) – Niente più scappatoie per il ritiro della patente a favore dei residenti all’estero, durata del documento di 15 anni, nuova patente digitale e periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati. Norme più severe contro la guida pericolosa. Sono alcuni dei punti chiave delle nuove norme quadro dell’Unione europea approvate in via definitiva dal Parlamento Ue, che secondo quanto riporta un comunicato puntano a migliorare la sicurezza stradale e a ridurre il numero di vittime della strada, quasi 20.000 all’anno.

Si tratta di due direttive, frutto di un accordo con il Consiglio, adottate senza votazione poiché non sono stati presentati emendamenti, in linea con la seconda lettura della procedura legislativa ordinaria.

D’ora in avanti l’esame per aspiranti conducenti dovrà includere domande sui rischi legati agli angoli ciechi, sui sistemi di assistenza alla guida, sull’apertura sicura delle porte e sui rischi di distrazione dovuti all’uso del cellulare. Inoltre, su richiesta dei deputati, i nuovi obblighi di formazione e verifica porranno maggiore enfasi sulla consapevolezza dei rischi per pedoni, bambini, ciclisti e altri utenti della strada vulnerabili.

La patente di guida per motocicli e automobili dovrebbe essere valida per 15 anni, fatta salva la possibilità per gli Stati membri di ridurre questo periodo a 10 anni se la patente vale anche come documento d’identità nazionale. La patente di guida per autocarri e autobus, prosegue il comunicato, avrà invece una validità di 5 anni. I paesi dell’Ue possono decidere di ridurre il periodo di validità della patente per i conducenti di età pari o superiore a 65 anni, in modo da sottoporne i titolari a controlli medici più frequenti o a corsi di aggiornamento.

Prima di ottenere la prima patente o al momento di chiedere un rinnovo, il conducente dovrà sottoporsi a una visita medica che includa esami della vista e delle condizioni cardiovascolari. I paesi dell’Ue potranno scegliere di sostituire la visita medica per i conducenti di automobili o motocicli con moduli di autovalutazione o altri sistemi di valutazione previsti a livello nazionale.

Per la prima volta in assoluto, le norme dell’Ue stabiliscono un periodo di prova di almeno due anni per i conducenti inesperti. Le norme che si applicano a questa categoria di guidatori saranno più rigorose; oltretutto, se trovati a guidare in stato di ebbrezza, senza cintura di sicurezza o senza l’utilizzo di dispositivi di sicurezza, saranno soggetti a sanzioni più severe.

Si potrà ottenere la patente di guida (di categoria B) già a 17 anni, si legge, a condizione di guidare accompagnati da un conducente esperto fino al compimento dei 18 anni.

Per ovviare alla carenza di conducenti professionisti, le nuove norme consentiranno ai diciottenni di ottenere la patente per guidare un autocarro (categoria C) e ai ventunenni quella per guidare un autobus (categoria D), ma solo a condizione che siano in possesso di un certificato di abilitazione professionale. Altrimenti, l’età minima per guidare questi veicoli è fissata rispettivamente a 21 e 24 anni.

Le nuove norme prevedono che la patente di guida digitale, accessibile dal cellulare, diventi man mano il formato di patente più diffuso nell’Ue. I deputati sono però riusciti a garantire ai conducenti il diritto di richiedere una patente fisica, che dovrebbe essere rilasciata senza indebiti ritardi e, in genere, entro tre settimane.

Per contrastare il fenomeno della guida spericolata all’estero, le decisioni di ritiro, sospensione o limitazione della patente di guida saranno trasferite al paese dell’Ue che l’ha rilasciata, in modo da garantire l’applicazione transfrontaliera delle sanzioni. Le autorità nazionali dovranno informarsi reciprocamente, senza indebiti ritardi, in merito alle decisioni di ritiro della patente dovute alle infrazioni più gravi, tra cui guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, coinvolgimento in un incidente mortale o eccesso di velocità (ad esempio se la velocità rilevata è di 50 km/h più alta rispetto al limite).

Le nuove norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. I paesi dell’Ue avranno tre anni per recepire queste nuove disposizioni nel diritto nazionale e un altro anno per prepararsi alla loro attuazione.

Fiera Milano, presentato primo panettone 100% made in Italy

Milano, 21 ott. (askanews) – Cinque giorni dedicati a ristorazione ed accoglienza, con un occhio di riguardo alle eccellenze gastronomiche italiane. La kermesse HOST ha riunito professionisti, operatori di settore ed ospiti a Fiera Milano per coinvolgere tutte le filiere del settore per offrire lo stato dell’arte attuale del comparto. Protagonista della manifestazione stata l’arte bianca, con delle novit importanti sulla panificazione natalizia: stato presentato infatti il primo panettone 100% made in Italy.

Danny Mariani, CEO del Molino Paolo Mariani, ha dichiarato: “Noi cerchiamo di connetterci al nostro territorio, alle nostre marche, con uno sguardo rivolto a tutta Italia, a tutto il mondo. Esportare un ecosistema unico che abbiamo creato nella nostra regione per noi un motivo di grande orgoglio e ci permette di far s che la nostra regione possa essere conosciuta a livello nazionale e internazionale. La protagonista la nostra farina Omega una variet italiana coltivata nella nostra azienda agricola. Si tratta di una variet incredibile perch ci permette di produrre il panettone, il dolce italiano pi famoso al mondo, con un grano proveniente dalla nostra regione, quindi 100% italiano”.

Il panettone 100% made in Italy pone l’accento anche sull’importanza della lavorazione artigianale rispetto alle produzioni industriali.

Andrea Sortino, Fondatore del Forno Mangiapane, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Ho cercato di riportare all’italianit pura, quindi utilizzando solo ingredienti italiani. Per fare questo ho cercato di fare un panettone 2.0 in tutta la scelta degli ingredienti, ma con delle tecniche e uno studio moderno. Il panettone fatto in questa modalit un prodotto totalmente artigianale che va fatto totalmente a mano. Questo prodotto premia lo sforzo delle mani, lo sforzo della testa e lo sforzo soprattutto di un processo semplice che non possono assolutamente fare le machine”.

Novit del genere sono dunque simbolo di una filiera viva che crede ancora nel valore dell’artigianalit e del made in Italy.

Ue, videochiamata Sefcovic con ministro Cina su limitazioni a export

Roma, 21 ott. (askanews) – Unione europea e Cina hanno concordato di intensificare il dialogo sugli scambi commerciali, in particolare sulle limitazioni alle esportazioni di terre rare e altre componenti chiave decise da Pechino. Lo ha riferito il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic durante una conferenza stampa. “Questa mattina ho avuto una videochiamata con il ministro cinese” in cui è stato ribadito che “i controlli alle esportazioni sono ingiustificati e dannosi e minano le nostre relazioni bilaterali – ha detto – così come la capacità di stabilizzare il commercio e renderlo più affidabile”.

“Apprezzato questa discussione produttiva. Ho concordato di intensificare a tutti i livelli le discussioni e, a conclusione del dialogo, ho invitato le autorità cinesi a Bruxelles nei prossimi giorni, per cercare soluzioni urgenti. Hanno accettato”, ha riferito.

Cargo a vela, Italia protagonista della rivoluzione

Roma, 21 ott. (askanews) – OneSails e Flexon Composites, aziende italiane leader nella progettazione e realizzazione di vele ad alte prestazioni e completamente riciclabili, sono partner strategici del progetto Neoliner Origin, la più grande nave cargo (140 mt. di lunghezza f.t.) di nuova generazione a propulsione eolica. Grazie alla tecnologia esclusiva 4T FORTE, sviluppata e prodotta interamente in Italia da Flexon Composites in esclusiva per OneSails, l’innovazione e l’eccellenza del Made in Italy sono al centro di una delle iniziative più avanzate per la decarbonizzazione del trasporto marittimo internazionale. La nave è entrata in servizio alle 02:37 del 16 ottobre per la prima traversata atlantica sulla rotta Saint-Nazaire (FRA) – Saint-Pierre et Miquelon (FRA) – Halifax (CA) – Baltimore (a/r), inaugurando una nuova era per la navigazione commerciale a vela. Made in Italy e tecnologia per la transizione ecologica Il trasporto marittimo è oggi responsabile del 7% del consumo mondiale di petrolio e del 3% delle emissioni globali di gas serra, con previsioni che potrebbero arrivare al 17% entro il 2050. Di fronte alla scarsità di carburanti alternativi, la propulsione eolica si afferma come soluzione immediatamente disponibile, pulita e rinnovabile. In questo scenario, OneSails ha fornito al progetto tre fiocchi (vele di prua) da 450 m² ciascuno, realizzati da Flexon Composites con l’esclusiva tecnologia 4T FORTE, interamente riciclabile, frutto della ricerca e della produzione italiana. Queste vele di prua, leggere, resistenti e ad altissima efficienza aerodinamica, contribuiscono in modo determinante alle prestazioni complessive del sistema di propulsione velica. La partecipazione di OneSails e di Flexon Composites rappresenta un esempio concreto di Made in Italy e sostenibile, capace di incidere su scala globale. “Essere parte attiva di questa rivoluzione per noi significa portare il made in Italy al centro della transizione ecologica del trasporto marittimo – dichiara Dede De Luca, CEO di OneSails. Questo progetto, infatti, rappresenta il riconoscimento di un percorso di innovazione virtuoso e pionieristico, iniziato oltre 18 anni fa, e proseguito con la costante ambizione di sviluppare tecnologie avanzate e sostenibili, contribuendo in modo concreto alla decarbonizzazione del settore nautico e marittimo, dimostrando che performance, affidabilità, sicurezza e rispetto per l’ambiente possono convivere in un’unica soluzione.” Neoliner Origin: la nave del futuro Il progetto Neoliner Origin nasce da Neoline, compagnia fondata da ufficiali della Marina Mercantile, con l’obiettivo di proporre servizi marittimi realmente decarbonizzati, basati su efficienza e utilizzo del vento come fonte primaria di propulsione. La nave integra una combinazione unica di soluzioni tecniche avanzate: due ali rigide “Solid Sail” da 1.050 m² ciascuna, installate su alberi in carbonio inclinabili alti 90 m (riducibili a 41,5 m per passare sotto i ponti) e due dei tre fiocchi OneSails realizzati in 4T FORTE, da 450 m² ciascuno, progettati e prodotti in Italia, che completano il piano velico con un contributo fondamentale in termini di spinta e bilanciamento aerodinamico; Sistema di routing meteorologico avanzato sviluppato da D-ICE; Propulsione ibrida diesel-elettrica da 3.300 + 900 kW, da utilizzare in manovra e nelle fasi non coperte dalla vela. La superficie velica complessiva raggiunge i 3.000 m². La combinazione tra efficienza operativa e tecnologie innovative consente di tagliare fino all’80% dei consumi di carburante e delle emissioni. Caratteristiche e servizi. Capacità di carico: 1.200 metri lineari o 265 TEU, fino a 5.300 tonnellate. Rotta inaugurale: Saint-Nazaire (FRA) – Saint-Pierre et Miquelon (FRA) – Halifax (CA) – Baltimore (a/r). Servizi door-to-door competitivi, riducendo trasporti terrestri e relative emissioni. Prezzi stabili e indipendenti dal costo del carburante. Impatto ridotto sugli ecosistemi marini, con minori rumori subacquei e rischi ambientali ridotti. “La decisione di scegliere la nostra tecnologia 4T FORTE per il progetto Neoliner Origin – spiega l’ingegner Piercarlo Molta, CEO di Flexon Composites e coordinatore della ricerca e sviluppo di OneSails – non è stata ispirata soltanto da criteri di sostenibilità ambientale, ma anche dall’esigenza di garantire massima affidabilità in condizioni operative estreme. Le vele realizzate con la tecnologia 4T FORTE, infatti, saranno sottoposte a carichi eccezionalmente elevati e la loro progettazione è il risultato di mesi di analisi approfondite, simulazioni avanzate e test rigorosi.” Calendario. Gennaio 2025 – Varo della nave a Tuzla, Turchia Ottobre 2025 – Prima traversata transatlantica sulla rotta Saint-Nazaire (FRA) – Saint-Pierre et Miquelon (FRA) – Halifax (CA) – Baltimore (a/r).

Pmi, a Genova incontro di Generali e Confindustria sui cyber risk

Genova, 21 ott. (askanews) –

A Genova stato presentato il Rapporto Cyber Index Pmi Nord-Ovest, realizzato da Generali e Confindustria con il supporto scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, nell’ambito della quarta tappa del roadshow per diffondere e promuovere la cultura della gestione del cyber risk tra le aziende di piccole e medie dimensioni.

“Crediamo che parlare di cyber sicurezza in questo momento storico – sottolinea Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia – sia un atto di grande responsabilit. La sicurezza cyber un elemento chiave nella transizione digitale di questo Paese per la sua resilienza socio economica, per la nostra capacit competitiva e, lo leggiamo sui giornali, anche un asset strategico nelle complesse dinamiche geopolitiche attuali”.

Le Pmi del Nord-Ovest che hanno partecipato al sondaggio sono particolarmente esposte ai rischi cyber legati alle terze parti: il 32%, infatti, fornitore di multinazionali e imprese sopra i 1.000 dipendenti, il 13% ha relazioni con la Pubblica Amministrazione, il 10% con attivit in Paesi con instabilit geopolitica, l’11% vede il coinvolgimento di infrastrutture critiche nella filiera e il 9% ha sedi o impianti all’estero. Il rapporto evidenzia per come le Pmi del Nord-Ovest, l’85% delle quali ha dichiarato di fare ricorso a strumenti digitali per supportare la propria attivit e il 12% di aver subito violazioni negli ultimi 4 anni, dimostrino un livello di consapevolezza e preparazione superiore alla media nazionale.

“Il rapporto – spiega Lucini – dice che il Nord Ovest, rispetto alla media nazionale, leggermente meglio ma pur tuttavia al di sotto di un livello di sufficienza. Quindi ili livello di consapevolezza rispetto alle tematiche cyber deve essere ancora meglio indirizzato da parte delle nostre imprese e serve anche una maggiore consapevolezza rispetto ai benefici che i sistemi di protezione possono portare alle piccole e medie imprese. Per sistemi di protezione includo anche quelli di tipo assicurativo”.

In Italia, intanto, si sta registrando un’escalation senza precedenti nella storia della cybersecurity, con 433 eventi cyber in un solo mese, il dato pi elevato mai riscontrato dal sistema di monitoraggio nazionale. “E’ messa a rischio – ricorda la Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia – la continuit del business, il patrimonio informativo, il rapporto con i clienti, la fiducia dei clienti e la propria reputazione. Quindi sono aspetti rilevanti, anche per accedere a filiere produttive e a mercati sensibili. Questi sono tutti temi che devono essere maggiormente indirizzati dalla classe imprenditoriale italiana e noi siamo qui per questo: per aiutare a creare consapevolezza e dare strumenti di protezione”.

Un appello che Confindustria ha gi fatto suo, anche attraverso uno strumento fondamentale per aumentare la cultura informatica delle imprese come il Cyber Index Pmi. “Confindustria – afferma Michele D’Ambrosio, Digital Advisor di Confindustria – sta da anni spingendo le imprese per digitalizzarsi, quindi adottare le tecnologie interconnesse, migliorare i processi produttivi e incrementare modelli di business e, dall’altra parte, ovviamente deve mettere in sicurezza questi processi. Quindi deve assolutamente adottare un sistema di cybersecurity d’impresa che possa preservare lo sviluppo economico e la gestione dei dati”.

Lega, Salvini al Federale: i Team Vannacci non possono fare politica

Milano, 21 ott. (askanews) – I Team Vannacci “possono essere solo un’associazione culturale, non possono essere soggetti politici”. Lo avrebbe detto il segretario della Lega Matteo Salvini, durante la riunione del Consiglio Federale del Carroccio, secondo quanto riferito da diversi partecipanti. E come soggetto politico, ironizzano dall’ala nordista del partito, i Team Vannacci “faranno la fine di Fare di Tosià”.

Alla riunione il vicesegretario Roberto Vannacci non ha preso parte neanche in videocollegamento.

Manovra, Lupi: per noi fondamentali famiglia, scuola, lavoro

Roma, 21 ott. (askanews) – “Per ‘Noi moderati’ i pilastri fondamentali in questa legge di bilancio sono stati famiglia, scuola e lavoro”. Lo ha detto il leader di Noi moderati Maurizio Lupi durante una conferenza stampa. “La famiglia con la riconferma dell’80% di stipendio per i primi tre mesi di congedo parentale e con l’eliminazione della prima abitazione dal calcolo dell’Isee e la scuola con oltre 160 milioni per le scuole paritarie. E poi i fondi per l’assunzione di nuovi insegnanti”.

Chiharu Shiota al MAO di Torino: un’arte che trasforma il museo

Torino, 21 ott. (askanews) – Una mostra di grande impatto, capace di risuonare con lo spazio che la ospita, ma anche di emozionare e di rinnovare lo stupore di fronte all’arte contemporanea, quando, senza perdere nulla della propria forza e profondità, si rivela anche accessibile. Il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino ospita una retrospettiva dell’artista giapponese Chiharu Shiota, organizzata con il Mori Art Museum di Tokyo e intitolata “The Soul Trembles”.

“Chiharu Shiota – ci ha detto la co-curatrice Mami Katatoka – è nata nel 1972 a Osaka, ma si è trasferita in Germania negli anni Novanta. È molto conosciuta per le sue grandi installazioni, la maggior parte con il filo, ma anche per il suo indagare da sempre sulle domande fondamentali, sul senso della vita e della morte, e su cosa significa avere un’anima. Tutte queste domande sono cruciali e raggiungono universalmente il pubblico”.

In mostra lavori con il filo rosso diventati famosissimi, soprattutto dopo la Biennale Arte del 2015 nel padiglione nazionale del Giappone, ma anche altre tipologie di opere, per esempio alcuni disegni straordinari. Il tutto in costante dialogo con il museo torinese e la sua collezione.

“È stata costruita in maniera da continuare il lavoro che stiamo facendo al museo – ha aggiunto Davide Quadrio, direttore del MAO e co-curatore della mostra – e di espandere questa idea di oggetto, spazio e persone che vivono questo spazio. In questo senso la mostra non è una mostra di oggetti, anche se ovviamente ci sono tantissimi oggetti, ma in realtà è una mostra che invita a una riflessione e a una relazione tra lo spazio museale, con gli oggetti che in qualche modo evaporano, lasciando lo spazio invece a questa artista che si nutre e in qualche modo trasforma lo spazio stesso del museo, costruendolo in una maniera completamente nuova e quasi irriconoscibile a tratti”.

E proprio il modo in cui la mostra modifica non solo gli spazi, ma anche la, per così dire, temperatura emotiva del MAO, è uno degli elementi sottili, ma decisivi del progetto. “Chiharu – ha aggiunto Quadrio, che ha lavorato anche con le assistenti curatrici Anna Musini e Francesca Filisetti – ha capito e ha compreso che questa era un’opportunità per sviluppare la sua opera e la sua poetica in una maniera anche di restituzione rispetto proprio alla collezione museali”.

Per il visitatore c’è poi il tema dei rimandi ad altre suggestioni del contemporaneo e anche quello delle letture che è possibile dare dei tanti lavori di Shiota esposti a Torino. “Le sue opere – ha concluso Mami Kataoka – possono essere interpretate in tanti modi, lei non fa riferimenti specifici a fatti storici o a determinate nazioni e culture”.

Il riferimento, probabilmente, è l’arte stessa, che coinvolge il ruolo dello spettatore a tutto tondo. E come le sue barche accolgono quella teoria di fili rossi, così possono anche accompagnare noi in un’esperienza intima e universale al tempo stesso. (Leonardo Merlini)

Ue, Costa invita Zelensky al Consiglio europeo del 23 ottobre

Roma, 21 ott. (askanews) – Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha invitato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a partecipare alla riunione del Consiglio europeo del prossimo 23 ottobre.

Secondo quanto riferisce l’agenzia ucraina Interfax, lo ha annunciato un alto diplomatico europeo.

“Il presidente ha invitato il presidente Zelensky a partecipare alla riunione del Consiglio europeo e speriamo che possa farlo di persona”, ha affermato la fonte di Interfax.

Epstein, co-autrice Nobody’s Girl: Principe Andrea può ancora parlare

Roma, 21 ott. (askanews) – Il principe Andrea dovrebbe rivelare tutto ciò che sa sul finanziere e pedofilo americano Jeffrey Epstein: a dichiararlo alla BBC è Amy Wallace, coautrice delle memorie postume di Virginia Giuffre.

Il libro “Nobody’s Girl”, pubblicato oggi ufficialmente nel Regno Unito e in contemporanea mondiale (per l’Italia con l’editore Bompiani), fa emergere ulteriori dettagli sulle accuse di Giuffre al principe britannico, che il fratello minore di Re Carlo ha sempre negato.

Prima della pubblicazione, la coautrice Wallace ha dichiarato a BBC Newsnight che c’è stato un periodo in cui il principe Andrea “ha indicato di essere disposto ad aiutare gli inquirenti negli Stati Uniti”, ma che “per qualche motivo non è mai stato disponibile”. “È qualcosa che potrebbe ancora fare”, ha aggiunto Wallace, che ha impiegato 4 anni a scrivere il libro con Giuffrè.

“Potrebbe dire, come ha ripetutamente fatto, ‘Nego ancora di essere stato coinvolto… tuttavia, ero in queste case, ero su quell’isola, ero sul jet e ho visto delle cose, e so quanto queste donne hanno sofferto e vorrei condividere ciò che ho visto'”, ha aggiunto Wallace.

Virginia Giuffre, che si è tolta la vita a 41 anni ad aprile di quest’anno, sostiene nel libro di aver avuto rapporti sessuali – quando era appena 17enne – con il principe Andrea in almeno due occasioni, cosa che lui ha sempre negato. Afferma che una terza occasione, quando aveva da poco compiuto 18 anni, è avvenuta sull’isola di Epstein, nell’ambito di quella che la signora Giuffre ha definito “un’orgia” con Epstein e circa altre otto giovani donne.

Il principe Andrea, che ha raggiunto un accordo finanziario con la signora Giuffre nel 2022, ha annunciato venerdì di aver deciso volontariamente di non utilizzare più i suoi titoli, tra cui quello di Duca di York, un onore ricevuto da sua madre, la defunta regina Elisabetta II.

Per Wallace, è un “gesto simbolico” e “un passo nella giusta direzione”: “Virginia voleva che tutti gli uomini di cui era stata vittima, contro la sua volontà, fossero chiamati a rispondere delle loro azioni, e questo è solo uno di loro, ha dichiarato a BBC la co-autrice.

Trump: i nostri alleati pronti a "raddrizzare" Hamas

New York, 21 ott. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump, in un post pubblicato oggi su Truth Social ha detto che gli alleati Usa sono pronti a schiacciare Hamas, se violerà i termini dell’accordo di pace.

“Molti dei nostri ORA GRANDI ALLEATI in Medio Oriente e nelle aree circostanti il Medio Oriente mi hanno esplicitamente e fermamente informato, con grande entusiasmo, che avrebbero accolto con favore l’opportunità, su mia richiesta, di entrare a Gaza con una forza pesante e “raddrizzare il nostro Hamas” se Hamas continua ad agire male, violando il suo accordo con noi”, ha scritto Trump, mettendo in guardia il gruppo terroristico dagli atti di violenza messi in atto a Gaza per mantenere il potere.

“C’è ancora speranza che Hamas faccia ciò che è giusto”, ha continuato il rpresidente, minacciando che “se non lo fa, la fine di Hamas sarà RAPIDA, FURIOSA E BRUTALE!”. Infine Trump ha ringraziato l’Indonesia e i suoi leader per l’aiuto offerto al Medio Oriente.

Calcio, Cristiano Ronaldo Jr convocato nella U16 del Portogallo

Roma, 21 ott. (askanews) – Cristiano Ronaldo Jr è stato convocato per la prima volta nella nazionale Under-16 del Portogallo. Il giovane attaccante, figlio di Cristiano Ronaldo, parteciperà al torneo amichevole in programma in Turchia dal 27 ottobre al 5 novembre, che vedrà la selezione portoghese affrontare Galles, Inghilterra e Turchia.

Dopo aver brillato con l’Under-15, segnando due gol al torneo Vlatko Markovic, Cristiano Jr prosegue così la sua rapida crescita nel settore giovanile. Attualmente milita nell’Al-Nassr, dove gioca anche il padre.

La convocazione conferma le aspettative intorno al talento del ragazzo, che a 15 anni continua a bruciare le tappe nel percorso verso il professionismo.

Il progetto “Da Chicco a Chicco” di Nespresso nei Market Solidali

Milano, 21 ott. (askanews) – Da Chicco a Chicco” non soltanto uno slogan, ma un progetto tangibile con cui Nespresso trasforma il riciclo delle capsule di caff esauste in un gesto di solidariet, donando il riso prodotto anche ai Market Solidali di Fondazione Progetto Arca, come spiega Viviana Marino, Responsabile Comunicazione Corporate Nespresso Italia:

“Da chicco a chicco un progetto di economia circolare che nasce nel 2011 grazie a un protocollo d’intesa tra Nespresso, Utilitalia, CIC e Ciel, il consorzio italiano per gli imballaggi in alluminio. un progetto di economia circolare che consente di riciclare le capsule in alluminio di caff che vengono riportate grazie ai nostri clienti presso oltre 200 punti di riciclo su tutto il territorio italiano, tra isole ecologiche e negozi Nespresso. Abbiamo iniziato anche a creare degli spazi dove le persone che arrivano nei market solidali possono anche avere una pausa caff, quindi un momento d’incontro, bere un caff gratuito con dei corner dedicati, creando oltre a un supporto alimentare anche un supporto sociale concreto”.

Dal caff al compost, dal compost al riso e dal riso alle comunit: un ciclo virtuoso che unisce sostenibilit ambientale e solidariet sociale. L’iniziativa fornisce un sostegno concreto alle attivit di Fondazione Progetto Arca, spiega Alice Giannitrapani, Referente del Volontariato della Fondazione.

“Siamo molto felici della collaborazione con Nespresso e del progetto da chicco a chicco che ci consente di avere dell’ottimo riso sugli scaffali dei nostri social market che sono 11 in tutta Italia. Questa collaborazione nata gi l’anno scorso per portare il riso in strada cucinato per le persone senza fissa dimora, il progetto Arca da quando nata, dal 1994, porta il primo aiuto nella forma pi concreta che pu essere portare un pasto caldo, lo facciamo dalla sera in strada con i nostri food truck”.

A partire da novembre, al termine della raccolta annuale, saranno donate 100 tonnellate di riso provenienti dal progetto Da Chicco a Chicco. Il riso verr distribuito nelle Cucine mobili e negli 11 market solidali presenti sul territorio italiano, garantendo oltre 19.600 spese alimentari a 1.600 famiglie, per un totale di 5.600 beneficiari. Un nuovo tassello in un modello che promuove inclusione, dignit e solidariet.

Tifosi Napoli, Tajani: seguiamo, sar allontanato chi senza biglietto

Roma, 21 ott. (askanews) – “Stiamo seguendo” il caso dei 180 tifosi del Napoli fermati a Eindhoven per controlli prima della partita di calcio di stasera, “ci sono funzionari della nostra ambasciata all’Aja, sta andando anche l’ambasciatore, ci sono cinque funzionari della Digos. Stiamo seguendo i fatti. Abbiamo anche diffuso il numero del telefono della nostra ambasciata, tutti coloro che fossero interessati o abbiano parenti coinvolti possono avere notizie dirette”. Lo ha detto il leader di Fi e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a margine di una conferenza stampa a Montecitorio.

“Chi non ha il biglietto verr allontanato, mentre chi ha i biglietti dovrebbe andare a vedere la partita”, ha sottolineato.

Festa Roma, presentato in anteprima "Rino Gaetano sempre più blu"

Roma, 21 ott. (askanews) – Cinquant’anni dopo quel lampo chiamato “Ma il cielo è sempre più blu”, la voce ruvida, lucida e geniale di Rino Gaetano risuona ancora, più viva, più necessaria, più nostra. E lo fa in un film, al cinema il 24, 25 e 26 novembre, che non è una biografia, ma un viaggio. Un sogno a occhi aperti. Un ritratto a più mani, scritto da Giorgio Verdelli e Luca Rea, con la regia dello stesso Verdelli.

“Rino Gaetano sempre più blu” è stato presentato in anteprima alla 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Materiali unici, tra cui un estratto di una traccia inedita dal titolo Un Film a Colori – Jet set (in uscita in digitale il 29 ottobre per Sony Music Italy), taccuini privati, memorie custodite come reliquie, interviste che sembrano confessioni radiofoniche rubate al incredibile parabola umana e artistica di un artista capace di raccontare il disagio e la bellezza della sua epoca in modo tagliente. Un cantautore in grado di camminare in bilico tra la voce di Petrolini e quella di Joe Cocker, tra satira e poesia, tra genio e provocazione.

Un mosaico di voci — dalla sorella Anna Gaetano al nipote Alessandro, dagli amici di sempre come Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis, Ernesto Bassignano, agli eredi spirituali come Brunori Sas, Lucio Corsi, Sergio Cammariere, Giordana Angi — ricostruisce l’uomo oltre il mito, il poeta sotto il cappello. E poi c’è Tommaso Labate, che a bordo di una Fiat 128 ci riporta nei luoghi della Calabria di Rino, mentre la narrazione – affidata alla voce di Peppe Lanzetta, e ai timbri intensi di Claudio Santamaria, Paolo Jannacci e Valeria Solarino – ci svela un Rino più intimo, universale, profondamente nostro.

Tra un pensiero tagliente e una risata disarmante, tra l’intervista con Enzo Siciliano, futuro presidente della Rai, in cui mette a fuoco il suo stile compositivo e le riflessioni mai scontate sul senso della sua musica, la sua voce torna ad accendersi. A vibrare.

E a completare il ritratto, tre lenti speciali: Carlo Massarini, Andrea Scanzi e Pietrangelo Buttafuoco. Tre sguardi per rileggere l’opera di Rino al di là delle etichette, delle caricature, delle nostalgie.

Inoltre, nell’anno del 75esimo compleanno e del 50esimo anniversario della canzone, oltre al film di Giorgio Verdelli, l’album “E Io ci sto” di Rino Gaetano rivive a 45 anni dalla pubblicazione con un’edizione speciale in uscita il 21 novembre per Sony Music Italy. Un repack che uscirà in CD e vinile con i brani dalla tracklist originale rimasterizzati a 192kHz più la bonus track Un Film a Colori – Jet set che uscirà in digitale il 29 ottobre, in occasione del 75esimo anniversario della nascita di Rino Gaetano. Il vinile, di colore rosso, è accompagnato da un manoscritto inedito di Rino Gaetano che descrive un videoclip mai realizzato.

“Da molto tempo volevo realizzare un docufilm su Rino Gaetano, lo avevo conosciuto nel 1978, era in vacanza nel villaggio turistico dove facevo il deejay e mi chiedeva di suonare dischi reggae, diventammo amici e in seguito mi regalò un provino della versione inglese di Gianna (Gina) – ha spiegato il regista -l’intento era quello raccontare Rino a 360 gradi immerso negli eventi dei formidabili anni 70′ e ascoltarlo dai suoi programmi alla radio e nei concerti scoprendo le sue passioni musicali, quella per Pino Daniele, Bob Marley e per Enzo Jannacci che Rino dice di aver visto persino al Derby. Rino Gaetano ha il potere di fermarci in una giovinezza eterna come le sue canzoni col sorriso amaro della consapevolezza che ‘Tutto cambia per restare sempre uguale'”.

ERAS: il protocollo di recupero post-operatorio

Torino, 21 ott. (askanews) – Un nuovo modo di affrontare il post-operatorio sta cambiando la chirurgia moderna. Si chiama ERAS – Enhanced Recovery After Surgery – e combina pratiche multidisciplinari che seguono il paziente in tutte le fasi del percorso: dalla preparazione pre-operatoria, alle tecniche chirurgiche mini-invasive, fino al follow-up domiciliare. L’obiettivo ridurre le complicanze, accorciare la degenza e restituire pi rapidamente autonomia ai pazienti. Questo approccio ha gi rivoluzionato il recupero in diversi ambiti, dalla chirurgia colorettale a quella gastrointestinale e pancreatica. Oggi per si prepara a fare un passo decisivo: l’estensione anche alla cardiochirurgia, un settore complesso, con interventi delicati e ricoveri spesso molto lunghi. In questo caso i protocolli ERAS puntano a garantire pi sicurezza, meno complicanze e un ritorno pi veloce alla vita quotidiana. Un cambiamento che non solo clinico, ma anche culturale.

A Torino, nei giorni scorsi, il tema stato al centro di un confronto tra specialisti organizzato con il supporto di Medtronic. Tra i protagonisti, il dottor Gianluca Garulli, direttore dell’Unit Operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’Ospedale Rimini-Novafeltria, da anni impegnato nello sviluppo dei protocolli ERAS in chirurgia mini-invasiva.

“Il valore aggiunto alla certificazione ERAS un valore grande che si configura fondamentalmente in tre vantaggi. Il primo vantaggio quello che riduce la degenza ospedaliera, riduce l’incidenza delle complicanze maggiori e soprattutto aiuta il paziente a tornare come prima dell’intervento il prima possibile. I progressi raggiunti sono tanti, fondamentalmente si sta creando una rete in Italia e nel mondo fatta di molti centri che credono che sono certificati ERAS, credono nel protocollo e che ovviamente lo adattano tutti i giorni nei confronti del loro paziente. I progetti futuri sono quelli di aumentare la rete, aumentare i centri certificati per ovviamente costruire un sistema sanitario basato sulle evidenze e quindi in grado di dare una prestazione eccellente con un costo assolutamente ridotto”.

Ad affiancare il dibattito anche Medtronic, rappresentata da Marco De Luigi, Sr. Director Integrated Health Solutions, che ha sottolineato l’impegno dell’azienda nell’accompagnare la trasformazione dei percorsi di cura.

“Queste sono aree che non sono tipiche di un ambiente operativo, clinico, mentre sono tipiche dell’industria, sicuramente sono aree tipiche di Medtronic Integrated Solutions ed proprio l che noi interveniamo accompagnando chi vuole intraprendere un percorso ERAS nella cosiddetta gestione del cambiamento, cio nella modifica, adozione, consolidamento e mantenimento di percorsi organizzativi che sostengono l’implementazione di pratiche cliniche di eccellenza”.

Le nuove norme quadro Ue sulla patente di guida, validità 15 anni

Roma, 21 ott. (askanews) – Niente più scappatoie per il ritiro della patente a favore dei residenti all’estero, durata del documento di 15 anni, nuova patente digitale e periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati. Norme più severe contro la guida pericolosa. Sono alcuni dei punti chiave delle nuove norme quadro dell’Unione europea approvate in via definitiva dal Parlamento Ue, che secondo quanto riporta un comunicato puntano a migliorare la sicurezza stradale e a ridurre il numero di vittime della strada, quasi 20.000 all’anno.

Si tratta di due direttive, frutto di un accordo con il Consiglio, adottate senza votazione poiché non sono stati presentati emendamenti, in linea con la seconda lettura della procedura legislativa ordinaria.

D’ora in avanti l’esame per aspiranti conducenti dovrà includere domande sui rischi legati agli angoli ciechi, sui sistemi di assistenza alla guida, sull’apertura sicura delle porte e sui rischi di distrazione dovuti all’uso del cellulare. Inoltre, su richiesta dei deputati, i nuovi obblighi di formazione e verifica porranno maggiore enfasi sulla consapevolezza dei rischi per pedoni, bambini, ciclisti e altri utenti della strada vulnerabili.

La patente di guida per motocicli e automobili dovrebbe essere valida per 15 anni, fatta salva la possibilità per gli Stati membri di ridurre questo periodo a 10 anni se la patente vale anche come documento d’identità nazionale. La patente di guida per autocarri e autobus, prosegue il comunicato, avrà invece una validità di 5 anni. I paesi dell’Ue possono decidere di ridurre il periodo di validità della patente per i conducenti di età pari o superiore a 65 anni, in modo da sottoporne i titolari a controlli medici più frequenti o a corsi di aggiornamento.

Prima di ottenere la prima patente o al momento di chiedere un rinnovo, il conducente dovrà sottoporsi a una visita medica che includa esami della vista e delle condizioni cardiovascolari. I paesi dell’Ue potranno scegliere di sostituire la visita medica per i conducenti di automobili o motocicli con moduli di autovalutazione o altri sistemi di valutazione previsti a livello nazionale.

Per la prima volta in assoluto, le norme dell’Ue stabiliscono un periodo di prova di almeno due anni per i conducenti inesperti. Le norme che si applicano a questa categoria di guidatori saranno più rigorose; oltretutto, se trovati a guidare in stato di ebbrezza, senza cintura di sicurezza o senza l’utilizzo di dispositivi di sicurezza, saranno soggetti a sanzioni più severe.

Si potrà ottenere la patente di guida (di categoria B) già a 17 anni, si legge, a condizione di guidare accompagnati da un conducente esperto fino al compimento dei 18 anni.

Per ovviare alla carenza di conducenti professionisti, le nuove norme consentiranno ai diciottenni di ottenere la patente per guidare un autocarro (categoria C) e ai ventunenni quella per guidare un autobus (categoria D), ma solo a condizione che siano in possesso di un certificato di abilitazione professionale. Altrimenti, l’età minima per guidare questi veicoli è fissata rispettivamente a 21 e 24 anni.

Le nuove norme prevedono che la patente di guida digitale, accessibile dal cellulare, diventi man mano il formato di patente più diffuso nell’Ue. I deputati sono però riusciti a garantire ai conducenti il diritto di richiedere una patente fisica, che dovrebbe essere rilasciata senza indebiti ritardi e, in genere, entro tre settimane.

Per contrastare il fenomeno della guida spericolata all’estero, le decisioni di ritiro, sospensione o limitazione della patente di guida saranno trasferite al paese dell’Ue che l’ha rilasciata, in modo da garantire l’applicazione transfrontaliera delle sanzioni. Le autorità nazionali dovranno informarsi reciprocamente, senza indebiti ritardi, in merito alle decisioni di ritiro della patente dovute alle infrazioni più gravi, tra cui guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, coinvolgimento in un incidente mortale o eccesso di velocità (ad esempio se la velocità rilevata è di 50 km/h più alta rispetto al limite).

Le nuove norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. I paesi dell’Ue avranno tre anni per recepire queste nuove disposizioni nel diritto nazionale e un altro anno per prepararsi alla loro attuazione.

Ue, Fiore: coinvolgere giovani in decisioni democratiche

Roma, 21 ott. (askanews) – “Il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio lavorano a una strategia di lungo periodo il cui obiettivo quello di coinvolgere i giovani nelle decisione democratiche, offrire opportunit di empowerment e proporre la possibilit di sviluppare loro stessi e il loro futuro” ha detto Valeria Fiore, Responsabile comunicazione e social media del Parlamento Ue in Italia, a margine dell’evento “Radici per il futuro – Nuove idee per la scuola del 2026” organizzato dalla Fondazione Articolo 49. Durante l’evento sono stati presentati i progetti educativi InClasse. Cinque percorsi formativi che propongono approfondimenti su temi molto dibattuti nella scuola di oggi: “Onelife onlife” sull’utilizzo consapevole del web, dei social network e dell’Intelligenza artificiale; “Mi piace un mondo” sull’educazione alimentare; “GEA EDU – Idee per il futuro” sullo sviluppo di competenze per la transizione ecologica; “Viva la Costituzione, la Costituzione viva” sulla conoscenza delle istituzioni europee e nazionali e “#Next Step – Il mio futuro parte da me” sulle competenze per l’orientamento scolastico e professionale. La scorsa edizione, quella relativa all’anno scolastico 2024/25, ha coinvolto circa 30.000 studenti in tutta Italia. Non solo, durante la mattinata di lavori si parlato del ruolo dell’Unione europea insieme agli europarlamentari di tutte le delegazioni italiane rappresentate in Parlamento Europeo che hanno aderito all’iniziativa “Ambasciatori della Costituzione”, organizzata dalla Fondazione Articolo 49 nell’ambito della nuova proposta educativa per l’anno scolastico 2025/26.

Scuole, in Italia una primaria su 2 non ha servizio mensa

Roma, 21 ott. (askanews) – In Italia 1 scuola primaria su 2 non ha il servizio mensa. Questi i dati della ricerca realizzata dalla piattaforma Inclasse e presentati nel corso dell’evento “Radici per il futuro – Nuove idee per la scuola del 2026” organizzato dalla Fondazione Articolo 49. “Il tema del cibo convivialit, convivenza, dialogo occasione” ha detto Marco Lucchini, segretario generale Fondazione Banco Alimentare che ha proseguito ” Gli studi ci dicono che nelle famiglie dove si trascorre almeno un pranzo insieme ci sono meno probabilit che i ragazzi abbiano devianze di dipendenze e delinquenze: il momento del pranzo e della cena importante per nutrire non solo il corpo ma anche la mente”. Durante l’evento sono stati presentati i progetti educativi InClasse. Cinque percorsi formativi che propongono approfondimenti su temi molto dibattuti nella scuola di oggi: “Onelife onlife” sull’utilizzo consapevole del web, dei social network e dell’Intelligenza artificiale; “Mi piace un mondo” sull’educazione alimentare; “GEA EDU – Idee per il futuro” sullo sviluppo di competenze per la transizione ecologica; “Viva la Costituzione, la Costituzione viva” sulla conoscenza delle istituzioni europee e nazionali e “#Next Step – Il mio futuro parte da me” sulle competenze per l’orientamento scolastico e professionale. La scorsa edizione, quella relativa all’anno scolastico 2024/25, ha coinvolto circa 30.000 studenti in tutta Italia. Non solo, durante la mattinata di lavori si parlato del ruolo dell’Unione europea insieme agli europarlamentari di tutte le delegazioni italiane rappresentate in Parlamento Europeo che hanno aderito all’iniziativa “Ambasciatori della Costituzione”, organizzata dalla Fondazione Articolo 49 nell’ambito della nuova proposta educativa per l’anno scolastico 2025/26.

Libri, Premio "Vera Slepoj" 2025 assegnato a Francesca Marzia Esposito

Roma, 21 ott. (askanews) – Nella suggestiva cornice del Palazzo della Provincia di Padova, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio “Il Libro della Vita” 2025, giunto alla sua terza edizione. Un riconoscimento che celebra la letteratura come strumento di resilienza, capace di dare voce a chi affronta la vita con coraggio, anche quando dolore e perdita sembrano prevalere. Il Premio nasce da un’idea della dottoressa Vera Slepoj e del professor Diego De Leo, presidente dell’Associazione De Leo Fund, promotrice dell’iniziativa insieme all’Accademia Pontificia per la Vita. L’associazione è da anni impegnata nel sostegno a chi vive gravi traumi esistenziali, attraverso il programma “La Cura della Vita”.

La Giuria del Premio “Il Libro della Vita”, presieduta da Marina Valensise (giornalista e scrittrice), ha selezionato tre finalisti: Agnese Pini, “La verità è un fuoco” (Garzanti), Gaia Rayneri, “Controcorrente” (Harper & Collins) e Alcide Pierantozzi, “Lo Sbilico” (Einaudi). A vincere il Premio “Il Libro della Vita” 2025 è stata l’opera di Alcide Pierantozzi, una storia intensa e disarmante che esplora con profondità le fragilità dell’equilibrio psichico, restituendo al lettore una potente riflessione sull’animo umano.

Dopo la scomparsa della dottoressa Vera Slepoj, avvenuta lo scorso anno, la De Leo Fund e i membri della giuria hanno voluto istituire un riconoscimento speciale in sua memoria: il Premio “Vera Slepoj”, dedicato alle opere che incarnano con particolare forza il suo messaggio umano e culturale.

I finalisti del nuovo premio sono stati: Marco Rovelli, “Non siamo capolavori” (Laterza), Alessandra Viola, “Chiedi a una pianta” (Laterza) e Francesca Marzia Esposito, “Materiali resistenti” (Harper & Collins). A conquistare la giuria per il Premio “Vera Slepoj” è stata Francesca Marzia Esposito, premiata per la sensibilità e la profondità con cui la sua opera interpreta il tema della resistenza interiore.

Il romanzo, attraverso la metafora dei “materiali resistenti” – che si piegano, si spezzano o si riformano sotto pressione – restituisce una potente riflessione sulle relazioni umane e sulla capacità di restare saldi anche nei momenti di maggiore fragilità.

Il Premio “Vera Slepoj”, istituito in memoria della psicologa e scrittrice padovana, celebra le opere che incarnano con particolare intensità la sua visione dell’esistenza: una cultura capace di curare, dare voce e speranza, trasformando la sofferenza in consapevolezza e rinascita.

Mense scuole, Carrubba: per molti bambini unicopasto sano

Roma, 21 ott. (askanews) – In Italia 1 scuola primaria su 2 non ha il servizio mensa. Questi i dati della ricerca realizzata dalla piattaforma Inclasse e presentati nel corso dell’evento “Radici per il futuro – Nuove idee per la scuola del 2026” organizzato dalla Fondazione Articolo 49. “Per molti bambini ila mensa l’unico momento in cui si ha un pasto studiato scientificamente, quindi sano. Abbiamo fatto degli studi e abbiamo visto che l’obesit ha una scala di presenza a livello della nostra penisola, meno frequente al nord e pi frequente al sud e nelle isole, e questo va parallelamente alla presenza della mensa nelle scuole” ha detto Michele Carrubba, Presidente onorario del Centro di Studio e Ricerca sull’Obesit dell’Universit degli Studi di Milano. Durante l’evento sono stati presentati i progetti educativi InClasse. Cinque percorsi formativi che propongono approfondimenti su temi molto dibattuti nella scuola di oggi: “Onelife onlife” sull’utilizzo consapevole del web, dei social network e dell’Intelligenza artificiale; “Mi piace un mondo” sull’educazione alimentare; “GEA EDU – Idee per il futuro” sullo sviluppo di competenze per la transizione ecologica; “Viva la Costituzione, la Costituzione viva” sulla conoscenza delle istituzioni europee e nazionali e “#Next Step – Il mio futuro parte da me” sulle competenze per l’orientamento scolastico e professionale. La scorsa edizione, quella relativa all’anno scolastico 2024/25, ha coinvolto circa 30.000 studenti in tutta Italia. Non solo, durante la mattinata di lavori si parlato del ruolo dell’Unione europea insieme agli europarlamentari di tutte le delegazioni italiane rappresentate in Parlamento Europeo che hanno aderito all’iniziativa “Ambasciatori della Costituzione”, organizzata dalla Fondazione Articolo 49 nell’ambito della nuova proposta educativa per l’anno scolastico 2025/26.

Francia, i legali di Sarkozy: "È in isolamento, la detenzione è una vergogna"

Roma, 21 ott. (askanews) – La detenzione in carcere dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è “una grave ingiustizia”, “una vergogna”. A dichararlo sono i legali di Sarkozy, i quali spiegano che l’ex leader francese resterà recluso nel carcere de La Santé a Parigi per circa un mese, dopo essere stato condannato a 5 anni per i sospetti finanziamenti libici per la sua campagna presidenziale del 2007. Lo scrive Afp.

“Nulla giustifica la prima ora di detenzione – ha dichiarato l’avvocato Christophe Ingrain ai giornalisti – starà lì per un minimo di tre settimane o un mese, poiché la Corte d’Appello ha due mesi per pronunciarsi su una richiesta di scarcerazione, e il tempo medio alla Corte d’Appello di Parigi è di un mese”. Secondo Ingrain, l’ex presidente “sta affrontando questa detenzione con grande forza, anche se è una terribile ingiustizia, una grave ingiustizia, una vergogna”. “Il nostro compito è farlo uscire dalla detenzione il più rapidamente possibile per porre fine a questa situazione – ha aggiunto – Vi ricordo che, di fatto e di diritto, Nicolas Sarkozy è innocente in questo momento. E nonostante ciò, è incarcerato”.

L’avvocato ha sottolineato che Sarkozy, 70 anni, “non ha chiesto nessun trattamento speciale” e che l’isolamento previsto “è tutto fuorché un trattamento speciale.

“La corte stessa ha riconosciuto che queste accuse erano false e Nicolas Sarkozy è stato assolto da queste accuse – ha aggiunto l’altro legale di Sarkozy, Jean-Michel Darrois – la corte, senza alcuna prova, ha scelto di ritenere Nicolas Sarkozy responsabile di una falsa associazione a delinquere” e “ha anche chiesto che fosse incarcerato”.

Manovra, Tajani a Fi: ok su Irpef, vigileremo su banche e affitti

Roma, 21 ott. (askanews) – La segreteria nazionale di Forza Italia, presieduta dal segretario nazionale, Antonio Tajani, si è riunita presso la Sala Colletti, nella sede del gruppo di Forza Italia alla Camera. Nel corso della riunione – riferisce una nota – il segretario nazionale ha espresso soddisfazione per i risultati positivi di crescita conseguiti da Forza Italia nei diversi appuntamenti regionali che si sono susseguiti nelle settimane recenti, dalla Valle d’Aosta alle Marche, dalla Calabria alla Toscana, e ha ribadito l’impegno dell’intera dirigenza azzurra in vista delle prossime scadenze elettorali regionali e degli impegni congressuali che porteranno alla celebrazione del congresso nazionale nella primavera del 2027. Ha inoltre espresso soddisfazione per alcuni contenuti della manovra di bilancio promossi da Forza Italia, con particolare riferimento alla riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35 al 33% fino ai primi 50mila euro di reddito e allo stanziamento record, con relative assunzioni, nel settore della sanità. Fondamentali gli interventi per le famiglie e per le imprese col sostegno agli investimenti, all’innovazione e alla detassazione dei rinnovi contrattuali.

Nel ribadire come le novità previste sul settore bancario debbano scaturire da un confronto tra governo e istituti di credito che guardi alla tutela del risparmio dei cittadini e a un costo del denaro sempre più contenuto a beneficio di famiglie e imprese, il segretario nazionale ha inoltre citato come ulteriori obiettivi il tema della tutela degli affitti brevi, allo scopo di evitare modifiche del trattamento fiscale attualmente previsto, e quello della tutela del comparto sicurezza-difesa, con interventi per la previdenza dedicata, la disciplina del lavoro usurante e lo stanziamento di fondi ulteriori per assunzioni e straordinari.

Forza Italia, ha affermato Antonio Tajani, sarà impegnata all’interno della maggioranza per vigilare sull’iter della legge di bilancio e per migliorare il provvedimento nei punti in cui lo riterrà necessario.

Educazione digitale, Capitanio (Agcom): fondamentale

Roma, 21 ott. (askanews) – “L’educazione digitale, avendo tutti noi un gemello digitale – il nostro cellulare – fondamentale” cos Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom, intervenuto a “Radici per il futuro – Nuove idee per la scuola del 2026”, l’evento organizzato dalla Fondazione Articolo 49.

Durante l’evento sono stati presentati i progetti educativi InClasse. Cinque percorsi formativi che propongono approfondimenti su temi molto dibattuti nella scuola di oggi: “Onelife onlife” sull’utilizzo consapevole del web, dei social network e dell’Intelligenza artificiale; “Mi piace un mondo” sull’educazione alimentare; “GEA EDU – Idee per il futuro” sullo sviluppo di competenze per la transizione ecologica; “Viva la Costituzione, la Costituzione viva” sulla conoscenza delle istituzioni europee e nazionali e “#Next Step – Il mio futuro parte da me” sulle competenze per l’orientamento scolastico e professionale. La scorsa edizione, quella relativa all’anno scolastico 2024/25, ha coinvolto circa 30.000 studenti in tutta Italia. Non solo, durante la mattinata di lavori si parlato del ruolo dell’Unione europea insieme agli europarlamentari di tutte le delegazioni italiane rappresentate in Parlamento Europeo che hanno aderito all’iniziativa “Ambasciatori della Costituzione”, organizzata dalla Fondazione Articolo 49 nell’ambito della nuova proposta educativa per l’anno scolastico 2025/26.

Calcio, Bologna, Italiano ha la polmonite: ricoverato in ospedale

Roma, 21 ott. (askanews) – Vincenzo Italiano è ricoverato da lunedì sera per una polmonite. Il 47enne allenatore del Bologna, riferisce una nota del club, è stato portato al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi nel reparto di pneumologia diretto dal Prof. Stefano Nava. La polmonite sarebbe di natura batterica e non dovuta a Covid ed è stato necessario intraprendere una terapia antibiotica specifica. Attualmente la situazione clinica è in lento miglioramento. L’allenatore resterà circa cinque giorni in regime di ricovero ospedaliero e, di conseguenza, non sarà in panchina giovedì per la partita di Europa League a Bucarest contro la Steaua (la squadra sarà guidata dal vice di Italiano, Daniel Niccolini) e di sabato in campionato contro la sua ex squadra, la Fiorentina.

Il comunicato del Bologna “Nella giornata di ieri (lunedì, ndr) Vincenzo Italiano è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi nel reparto di pneumologia (diretto dal Prof. Stefano Nava) a causa di una polmonite a verosimile eziologia batterica (non dovuta a Covid) per la quale è stato necessario intraprendere una terapia antibiotica specifica. L’allenatore resterà circa cinque giorni in regime di ricovero ospedaliero. Attualmente la situazione clinica è in lento miglioramento, seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni. A Vincenzo vanno i migliori auguri di pronta guarigione da parte di tutto il Club”.

Juve Stabia, infiltrazioni mafiose, amministrazione controllata

Roma, 21 ott. (askanews) – È stata disposta l’amministrazione controllata per la Juve Stabia, società di Serie B, a seguito di presunte infiltrazioni mafiose. Il decreto, emesso dal tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli, riguarda anche altre società coinvolte nei servizi collegati alle manifestazioni sportive. La gestione del club passa ora a un pool di professionisti nominato ad hoc. La squadra, al momento, è settima in classifica con 13 punti.

Nel corso della conferenza stampa, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha spiegato che “gli spostamenti della squadra, la sicurezza, il beveraggio, la gestione dei biglietti: tutto era nelle mani della camorra”. E ha aggiunto: “Fa scalpore che la Juve Stabia militi in Serie B”.

Il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha parlato di “un quadro generale preoccupante, un caso scuola”. “Si tratta – ha detto – del terzo caso in Italia, dopo Foggia e Crotone. Il mio ufficio ha la convinzione che analoghi provvedimenti riguarderanno anche altre società in futuro: il fenomeno è allarmante e non riguarda solo le regioni tradizionalmente mafiose, né soltanto il calcio”. Melillo ha inoltre collegato la degenerazione del sistema sportivo alle “condizioni che favoriscono tragedie come quella di Rieti”, in cui è morto un autista del Pistoia Basket.

Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha definito la decisione “uno spartiacque nella gestione della società”. “I magistrati hanno individuato diverse defaillance – ha detto – e ora bisogna accompagnare la Juve Stabia in un percorso di legalità. È già al lavoro un gruppo interforze e non escludiamo di chiedere alla Federcalcio il rinvio di alcune gare. L’obiettivo è bonificare la società”.

Il questore di Napoli, Maurizio Agricola, ha infine denunciato che anche il settore giovanile era gestito da persone riconducibili alla camorra, “usato per acquisire consenso tra i minori e formarli ai disvalori”. Le indagini, partite il 9 febbraio 2025 dopo un controllo sui servizi di sicurezza, hanno fatto emergere “un’infiltrazione profonda in più settori, dal ticketing alla security”, con casi di alterazione dei dati dei soggetti Daspo per consentire loro l’accesso allo stadio e un uso distorto dei biglietti omaggio.

Manovra, Tajani: casa per noi e tema politico e valoriale

Roma, 21 ott. (askanews) – “Il 25 ottobre saremo a Torino per gli Stati generali della casa. Per Fi la casa è un tema politico fondamentale e valoriale. Rappresenta la dimora, non sono solo quattro mura di mattoni e cemento. E’ il luogo dove siamo nati e dove crescono i nostri figli. E’ un bene prezioso, e ci riuniremo a Torino proprio per trasformare questi principi in scelte politiche e atti legislativi”. Lo ha detto il segretario di Fi, Antonio Tajani, durante una conferenza stampa alla Camera.

"Italia Nostra" celebra a Roma 70 anni di impegno per tutela del Paese

Milano, 21 ott. (askanews) – Settant’anni di attività al servizio del patrimonio culturale, artistico e naturale italiano. L’Associazione “Italia Nostra”, fondata il 29 ottobre 1955 da Umberto Zanotti Bianco, Giorgio Bassani, Elena Croce e altri intellettuali, celebra nel 2025 il traguardo dei settant’anni con una serie di iniziative che intrecciano memoria, attualità e visione per il futuro.

Dal 21 al 29 ottobre, l’ex Cartiera Latina nel Parco dell’Appia Antica (via Appia Antica 42) ospita la mostra fotografica e documentale “70 anni con Italia Nostra. Città, cultura, natura e paesaggio”. L’esposizione, a ingresso gratuito e aperta dalle 10 alle 18, ripercorre la storia dell’Associazione attraverso immagini, documenti e testimonianze che raccontano la difesa del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico del Paese. La preview stampa si terrà il 21 ottobre alle 11.30.

Il percorso, articolato in quattro sezioni – la città, il paesaggio, il patrimonio culturale e l’ambiente naturale – illustra le funzioni di vigilanza, denuncia, proposta, gestione ed educazione che hanno contribuito alla formazione di una coscienza collettiva sulla tutela. I trentasette pannelli esposti mostrano risultati concreti in coerenza con l’articolo 9 della Costituzione, che sancisce la protezione della cultura, del paesaggio e dell’ambiente come valori fondanti della Repubblica.

Tra i casi emblematici ricordati nella sezione “Città” figurano il recupero del Porto vecchio di Trieste e la salvaguardia delle Mura di Ferrara. Italia Nostra ha impedito la demolizione del patrimonio architettonico triestino, ottenendo il riconoscimento dell’area come bene di interesse culturale, mentre a Ferrara, sin dagli anni Settanta, ha promosso la tutela del circuito murario cinquecentesco, contribuendo alla nascita dell'”addizione verde”, un parco urbano che reintegra le mura nella vita cittadina.

Nella sezione dedicata al paesaggio, l’esempio più rappresentativo è il Parco dell’Appia Antica. Grazie all’impegno di Antonio Cederna e di Italia Nostra, l’Associazione ha condotto una lunga battaglia, avviata negli anni Cinquanta, che ha portato alla creazione del Parco regionale, oggi patrimonio Unesco. L’ex Cartiera Latina, sede della mostra, è l’unico esempio di archeologia industriale nel Parco e la sua destinazione a centro di educazione ambientale si deve in larga parte all’azione di Italia Nostra Roma. Il 27 ottobre si terrà nella stessa sede la “Giornata nazionale Appia Unesco”, dedicata al rapporto tra tutela e valorizzazione.

L’impegno per il patrimonio culturale è testimoniato, tra gli altri, dal progetto di restauro dei Bagni di Petriolo, nel territorio di Monticiano (Siena), promosso dal 2015 con UnipolSai. Raro esempio di complesso termale fortificato, l’area è oggi accessibile grazie a un intervento che unisce valore storico e finalità sociali. L’attenzione alla tutela diffusa ha portato nel 2011 alla creazione della “Lista rossa”, archivio nazionale che raccoglie segnalazioni di beni culturali a rischio. Oggi comprende circa 420 siti, alcuni dei quali recuperati o riaperti al pubblico, grazie al lavoro dei soci sul territorio.

Tra le azioni simboliche della storia dell’Associazione spicca anche il salvataggio di Villa Doria Pamphili a Roma. Quando nel 1962 si diffuse la notizia della possibile vendita al Belgio, Italia Nostra mobilitò istituzioni e cittadini, avviando una sottoscrizione popolare che portò, nel 1971, all’acquisizione pubblica di gran parte del complesso, oggi parco cittadino.

Nella sezione dedicata all’ambiente naturale, la mostra ricorda il parco urbano “Boscoincittà” di Milano. Sorto negli anni Settanta in un’area degradata e affidato a Italia Nostra dal Comune, è oggi un modello di forestazione urbana riconosciuto a livello internazionale, con 120 ettari di boschi, sentieri, orti e la Cascina San Romano, sede di attività educative e civiche.

“Attraverso questa mostra – dichiara il presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci – intendiamo ripercorrere la storia e l’impegno di Italia Nostra nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale, naturale e paesaggistico del nostro Paese. Un ruolo che oggi si rivela più che mai necessario, alla luce delle fragilità ambientali e territoriali che continuano a caratterizzare l’Italia: dal rischio climatico e idrogeologico alle frequenti aggressioni al territorio, che ne compromettono l’identità e la qualità. La mostra si inserisce nel programma delle celebrazioni per i settant’anni dell’Associazione, portato avanti con dedizione dalle oltre 200 sezioni attive in tutta Italia, che garantiscono una presenza capillare e una costante azione di presidio civico”.

Dal 28 al 30 ottobre, nella Sala Spadolini del ministero della Cultura, si svolgerà il congresso nazionale dei soci “L’Italia è ancora da salvare?”, tre giornate di confronto sulla tutela del patrimonio culturale e ambientale. I lavori si apriranno con la relazione di Edoardo Croci e proseguiranno con la tavola rotonda “La tutela del patrimonio culturale e del paesaggio: quali prospettive?”. Il congresso si concluderà con un dibattito sul patrimonio naturale e le conclusioni del presidente.

Durante l’incontro sarà presentato un estratto della mostra e un volume celebrativo pubblicato da Gangemi editore, che raccoglie cento casi di successo delle sezioni territoriali. Le celebrazioni proseguiranno il 25 novembre con la cerimonia di consegna del Premio nazionale Umberto Zanotti Bianco nella Sala Koch del Senato, riconoscimento attribuito a personalità e cittadini distintisi nella tutela del patrimonio culturale.

Fondata nel 1955 e riconosciuta con decreto del presidente della Repubblica nel 1958, Italia Nostra conta oggi circa diecimila soci e oltre duecento sezioni. Nei decenni ha contribuito alla creazione di parchi naturali e alla tutela dei centri storici, ha sostenuto la legge Galasso e promosso campagne come “Italia da salvare”, “Paesaggi sensibili” e la “Lista rossa”.

Mfe, Marco Giordani nuovo amministratore delegato di ProSieben

Milano, 21 ott. (askanews) – Marco Giordani, Cfo del gruppo Mfe, è stato nominato nuovo amministratore delegato di ProSieben, succedendo a Bert Habets. Lo comunica una nota del gruppo tedesco, controllato dal Biscione, annunciando le nuove nomine nell’executive board deliberate dal consiglio di sorveglianza.

Giordani assume con effetto immediato il ruolo di Ceo di ProSieben al posto di Habets che lascia di comune accordo. Habets assumerà il ruolo di consulente senior del gruppo tedesco, con particolare attenzione a un periodo di transizione senza intoppi fino alla fine dell’anno. Bob Rajan entrerà a far parte di ProSieben come Cfo, con effetto immediato, succedendo a Martin Mildner, che lascerà l’azienda di comune accordo. Rajan assumerà la posizione ad interim, principalmente per portare avanti il processo di riorganizzazione e migliorare la redditività dell’azienda. Markus Breitenecker, in precedenza Chief operating officer, ha deciso di dimettersi dal suo incarico con effetto immediato e di comune accordo; la sua posizione non sarà sostituita a livello di cda.

La nomina di Giordani, ha commentato Maria Kyriacou, presidente del consiglio di sorveglianza di ProSieben, “riflette l’ambizione di accelerare ulteriormente la trasformazione strategica con una chiara attenzione all’eccellenza e a una posizione di leadership nel mercato dell’intrattenimento. Marco apporta una profonda competenza operativa, un forte acume finanziario, una comprovata esperienza nella guida di organizzazioni complesse e si concentrerà completamente su ProSiebenSat.1 in futuro. Diamo inoltre il benvenuto a Bob Rajan come nuovo Cfo. La sua esperienza nella trasformazione e nella ristrutturazione sarà fondamentale per consentire a ProSiebenSat.1 di concentrarsi completamente sulla crescita in futuro”.

Germania, altro sondaggio record per AfD: 27%, davanti a partito Merz

Roma, 21 ott. (askanews) – Prosegue l’ascesa di AfD nei sondaggi. Secondo l’ultima ricerca dell’Istituto Insa realizzata per Bild, il partito di estrema destra tedesco ha raggiunto un nuovo record, attestandosi al 27% dei consensi (+0.5% dalla settimana precedente).

Al contrario, i conservatori dell’Unione Cdu-Csu hanno perso terreno (-0,5%) scendendo al 24,5% delle preferenze virtuali, punteggio più basso registrato dal partito di Merz da metà settembre. Con i socialdemocratici (Spd) stabili al 14%, l’attuale coalizione otterrebbe il 38,5% dei consensi, il peggior risultato per un governo nero-rosso in 6 anni (estate 2019).

Roma, al via la stagione del Teatro Arcobaleno

Roma, 21 ott. (askanews) – “Lasciati meravigliare…”, così Vincenzo Zingaro, direttore artistico del Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), riconosciuto dal Ministero della Cultura come Centro di Produzione Teatrale, lancia la Stagione 2025-26, all’insegna dei grandi classici, fino alla drammaturgia contemporanea, con importanti nomi della scena teatrale. Dalla commedia antica alla tragedia, dalla commedia musicale alla letteratura, un percorso emozionante, che coniuga cultura e divertimento.

Ad aprire la Stagione 2025/2026 del Teatro Arcobaleno, dal 22 al 26 ottobre, Oreste, di Euripide, adattamento e regia, Alessandro Machìa, con Andrea Tidona, Marco Imparato, Giulio Forges Davanzati, Alessandra Fallucchi, Claudio Mazzenga, Silvia Degrandi, Caterina Petrucci, Alessandro Giorgi, Alessia Ferrero; una profonda indagine sul divino e sull’animo umano, in una delle più riuscite prove drammaturgiche di Euripide.

Rappresentato per la prima volta nel 408 a.C. in un’Atene logorata dalla guerra e ormai vicina alla sconfitta definitiva, l’Oreste di Euripide è la libera e corrosiva rilettura di uno dei miti più rappresentati nel teatro tragico. Oreste, braccato dalle Erinni e preda dei rimorsi per il matricidio commesso, viene condannato a morte dall’assemblea degli Argivi. Abbandonato al suo destino dal dio Apollo – che l’aveva spinto al delitto – e dal pavido zio Menelao, che ritorna vanesio e trionfatore fingendosi estraneo a ogni responsabilità; perseguitato dalle Erinni e in preda al deliquio, in uno stato di allucinazione e di profonda prostrazione psichica, Oreste medita una sanguinaria vendetta su Elena e Menelao – forse l’unico atto totalmente libero e pienamente cosciente del giovane figlio di Agamennone. Ma non riuscirà a portare a termine il suo piano omicidiario, il suo gesto di libertà, per il bizzarro ed estremo intervento di Apollo, che imporrà la pace tra il giovane matricida e Menelao, divinizzando addirittura Elena.?Vicenda cupa e angosciosa dal finale solo apparentemente lieto, questa tragedia, oltre a essere una delle più riuscite prove drammaturgiche di Euripide, è una vera e propria indagine sul sacro e sul divino coi mezzi della tragedia. Qui, ancor più che nell’Ifigenia in Aulide, Euripide ingaggia un corpo a corpo con le divinità olimpiche, la loro insufficienza e la necessità di un ordine superiore. A emergere infatti, ancora una volta e in maniera potente, è la convenzionalità del deus ex machina euripideo, che sembra rivelare in filigrana la solitudine dell’uomo, abbandonato alle sue scelte e alla sua coscienza; quasi anticipando – per contrasto e in maniera vertiginosa – un tema che si affaccerà soltanto col cristianesimo per poi diventare il tema cardine della modernità: la libertà.

La stagione prosegue, dal 7 al 16 novembre la tragedia che portò alla fama mondiale August Strindberg, Signorina Giulia, diretta da Gianni Leonetti, per esplorare i conflitti di classe e di genere, in uno scritto ancora di grande attualità.

Una spumeggiante trasposizione teatrale dell’avvincente romanzo di Petronio, il Satyricon, è diretta da Francesco Polizzi, in scena dal 21 novembre al 7 dicembre; una sequenza di storie e personaggi per narrare gli eccessi della Roma imperiale, l’affresco di una civiltà in decadenza che ricorda la nostra.

Dal 12 al 21 dicembre, torna in scena capolavoro del teatro del ‘500, Mandragola, diretto da Nicasio Anzelmo, la divertente commedia, ispirata ai modelli latini di Plauto e Terenzio, li supera, dando vita alla nascita della commedia moderna.

Per le feste, dal 27 dicembre al 4 gennaio, con serata speciale Capodanno, sarà in scena, C’era una volta il night, scritto e diretto da Alessandro Carvaruso, con Alessandra De Pascalis, Mariano Perrella e la partecipazione del M° Mario Vicari, per rivivere l’atmosfera scintillante dei night italiani degli anni ’50 e ’60.

Gigi Savoia e Francesca Bianco sono i protagonisti del capolavoro di Goldoni, L’impresario di Smirne, diretto da Carlo Emilio Lerici, in uno spettacolo ricco di sorprese e divertimento, dal 9 al 18 gennaio.

Un grande classico della letteratura mondiale, uno dei capolavori di Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare, in uno spettacolo coinvolgente con Sebastiano Somma, accompagnato da un violino e un violoncello, dal 22 al 25 gennaio.

In occasione dei 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, Ennio Coltorti porta in scena, dal 30 gennaio al 15 febbraio,’L’uomo, la bestia e la virtù. Una delle commedie dell’autore siciliano più rappresentata al mondo, dove, con la sua straordinaria abilità, Pirandello ci mostra la “bestia” che è in noi, rivelando l’essenza ipocrita degli esseri umani.

Dal 19 febbraio al 1° marzo, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini e Silvia Siravo, diretti da Nicasio Anzelmo, daranno vita alla tragedia euripidea Elena, la più trasgressiva e innovativa del drammaturgo, che rovescia il mito di Elena, trasformandola in donna ideale.

Vincenzo Zingaro, dal 6 al 29 marzo, porterà in scena la sua originale riscrittura del capolavoro della commedia classica Truculentus di Plauto, commedia raramente rappresentata, con la Compagnia Castalia; uno spettacolo divertente e commovente, di grande impatto emotivo.

L’originale scrittura di Luana Rondinelli ripercorre, in tono brioso, il Mito della guerra di Troia, attribuendone le cause ad Eris, dea della discordia, nello spettacolo, Il pomo della discordia, dal 9 al 12 aprile, con la regia di Nicola Alberto Orofino.

Un grande ritorno: L’infinito Giacomo, con Giuseppe Pambieri e la regia di Giuseppe Argirò, alla scoperta di un Leopardi inedito, inquieto e appassionato, dal 16 al 19 aprile.

A chiudere la stagione sarà una delle più grandi commedie di tutti i tempi, Il Misantropo, l’opera più amara di Molière, diretta ed interpretata da Vincenzo Zingaro, un inno alla sincerità e alla purezza contro il la superficialità e la corruzione; in scena dall’8 al 17 maggio.

Due nuove sezioni arricchiscono la Stagione: Arcobaleno Family, dedicata ai bambini e alle famiglie, che prevede i Musical Malefica e la storia della Bella Addormentata, Il regno ghiacciato, La Maledizione dei Caraibi -Il Forziere di Davy Jones e Arcobeleno in Musica , con la direzione artistica del M° Maurizio Trippitelli, che prevede una serie di concerti, con cadenza mensile: Le Percussioni nel Cinema – Omaggio a Ennio Morricone, I Tamburi della Pace, Epic Music Film, Carmina Burana.

Lavrov: con il cessate fuoco, l’Ucraina resterebbe sotto controllo nazista

Roma, 21 ott. (askanews) – Per il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, l’idea di un cessate il fuoco “immediato” della guerra in Ucraina significherebbe dimenticare le “cause profonde” del conflitto in corso.

“Ora sentiamo da Washington che dobbiamo fermarci immediatamente, che non dovremmo più discutere di nulla. Fermarci e lasciare che la storia giudichi. Vedete, fermarsi significherebbe dimenticare le cause profonde di questo conflitto, cosa che l’amministrazione americana, da quando Donald Trump è salito al potere, ha chiaramente compreso”, ha dichiarato Lavrov martedì in una conferenza stampa, dopo i colloqui con la sua controparte etiope.

“Un cessate il fuoco immediato significherebbe che la maggior parte dell’Ucraina rimarrebbe sotto il controllo nazista”, ha aggiunto il ministro degli Esteri russo. “Coloro che ora stanno cercando di convincere i nostri colleghi americani a cambiare posizione e a smettere di perseguire una soluzione sostenibile a lungo termine, e semplicemente a fermarsi, lasciando che sia la storia a giudicare… Sappiamo chi lo sta facendo. Sono i sostenitori e i padroni europei di Zelensky. Ma questo approccio è l’esatto opposto di ciò che i presidenti Trump e Putin hanno concordato ad Anchorage, quando si sono accordati per concentrarsi sulle cause profonde”, ha detto Lavrov.

E-Commerce, Aires-Confcommercio: Ue al bivio, cambiare le regole

Roma, 21 ott. (askanews) – L’e-commerce offre delle opportunità senza precedenti, ma comporta anche enormi rischi: i prodotti che arrivano nell’Ue spesso non rispettano le norme di sicurezza, le imprese europee devono fronteggiare una concorrenza sleale, i consumatori sono fortemente esposti a frodi. C’è inoltre il fattore ambientale, l’Europa viene invasa da rifiuti non riciclabili e deve sostenere i costi di smaltimento. Sono le questioni che affronterà l’Aires – Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati aderente a Confcommercio – nel convegno “Il commercio online in Europa a un bivio: cambiare le regole del gioco o soccombere”. L’incontro si terrà martedì 28 ottobre, a partire dalle ore 11, presso la sede italiana del Parlamento Europeo a Roma.

“Il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche – commenta Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, – è probabilmente quello che risente più degli altri di queste criticità. Inoltre, è da sempre il precursore delle dinamiche che caratterizzeranno l’intera economia. Rappresenta quindi un modello ideale da esaminare per comprendere in che modo si evolveranno i flussi commerciali e quali misure sarà necessario adottare per dare attuazione al principio ‘Stesso mercato, stesse Regole'”.

Una scelta non casuale quella di organizzare l’incontro presso la sede italiana del Parlamento Europeo, visto che l’Assemblea a luglio ha approvato la risoluzione non vincolante per migliorare la gestione dei flussi di merci a basso costo da parte dell’Ue. Il testo punta a alleviare la pressione sulle dogane europee: ogni giorno, infatti, in Europa entrano 12 milioni di pacchi di piccole dimensioni acquistati online. La Risoluzione contiene una serie di proposte per la riforma del Codice Doganale dell’Unione su cui stanno lavorando Parlamento e Consiglio. Si punta in particolare a indurre gli operatori internazionali a creare dei magazzini all’interno dell’Ue. Questo consentirebbe di controllare le spedizioni in blocco, le Dogane quindi non dovrebbero più effettuare verifiche sui singoli pacchi. Si chiede inoltre di eliminare l’esenzione doganale per le merci di valore inferiore ai 150 euro, visto che nel 65% dei casi l’importo viene sottostimato proprio per aggirare il prelievo. Inoltre, si suggerisce di adottare nuove tecnologie – a iniziare dall’intelligenza artificiale e dalla blockchain – per alleviare il carico di lavoro degli Uffici doganali.

Tra i partecipanti Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio; l’on. Salvatore De Meo (Ppe, Italia), relatore della risoluzione; Hans Carpels, presidente EuCER Council; Vittorio Mastromano, direttore ufficio studi Aires Confcommercio; Dario Bossi, direttore generale Ancra Confcommercio; Gabriele Ferrieri, presidente Angi – Associazione nazionale giovani innovatori; Davide Rossi, presidente Optime – Osservatorio permanente per la tutela del mercato dell’elettronica. Interverranno parlamentari italiani ed europei attivi a vario titolo sui temi del commercio elettronico e delle piattaforme di intermediazione online.

“Dietro ogni acquisto online – commenta De Meo, – si nascondono potenziali rischi per la salute, la sicurezza e i diritti dei consumatori – e troppo spesso questi rischi provengono da operatori extra-UE che aggirano le regole. Le nostre imprese non possono essere costrette a competere in condizioni così sleali. Ecco perché stiamo rafforzando i controlli doganali, chiedendo la piena tracciabilità dei venditori e contrastando le pratiche manipolative. Stiamo inviando un messaggio chiaro: vogliamo un mercato digitale più equo, sicuro e trasparente”.

Mobilit sostenibile, nemico da combattere la CO2

Roma, 21 ott. (askanews) – “Oggi il nemico da combattere la CO2 e il nostro approccio quello di offrire un insieme di tecnologie dal full Hybrid, al plug in hybryd, all’elettrico fino ad arrivare all’idrogeno. Non esiste un’automobile per tutti ma una vettura per ognuno di noi. Dobbiamo rendere accessibili sempre pi queste tecnologie virtuose a favore dell’ambiente e delle comunit dove circolano le nostre auto. Per questo lavoriamo a sistemi di incentivazione per centrare l’obiettivo di democratizzare le nostre tecnologie. E’ sempre importante aprire punti nel Mezzogiorno a testimonianza dell’attenzione che riponiamo nei legami con il territorio e le sue realt imprenditoriali pi importanti. Qui si realizzato un investimento prezioso non solo per il nostro marchio ma anche per le opportunit di occupazione e sviluppo dell’economia locale che ne derivano. Lo ha dichiarato Alberto Santilli, AD di Toyota Motor Italia, nel corso della serata inaugurale del Toyota center di Montecorvino Pugliano in provincia di Salerno. Presenti al taglio del nastro i vertici della casa automobilistica giapponese e il patron Salvatore Barbato insieme ai figli e a tutto lo staff. Sulla necessit di puntare sempre pi ad una mobilit sostenibile si soffermato anche Nicola Barbato, Ceo Center: “Il futuro dell’automotive va declinato sul piano della sostenibilit, dell’innovazione e della flessibilit con la quale bisogna seguire il consumatore sempre pi attento a queste tematiche e sempre pi esigente. Al centro della nostra mission c’ la proposta di prodotti a basso impatto di inquinamento ambientale e acustico. E’ questo lo spirito imprenditoriale con il quale abbiamo dato il via al nuovo Toyota Center. Un progetto che affonda radici solide nella storia della nostra famiglia e si inserisce in un territorio che ha enormi potenzialit di crescita economica e occupazionale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte ancora una volta e lo dimostriamo oggi con questo investimento”. Nel corso del dibattito si toccato un punto di estrema importanza per gli automobilisti: l’assicurazione dei veicoli. A parlarne stato Mario La Femina, CEO di Toyota Insurance Services e Aioi Nissay Dowa: “Abbiamo sviluppato dei prodotti volti a superare i vecchi stereotipi delle assicurazioni. Prodotti che si basano essenzialmente su statistiche e finiscono con lo schiacciare gli automobilisti che hanno comportamenti virtuosi o che hanno la possibilit di parcheggiare la vettura in modo sicuro. Sono tante le circostanze. Per far questo utilizziamo i dati che provengono direttamente dalla vettura. Ci consente di assicurare la propria vettura ‘su misura’”. Facilitare il consumatore nella scelta di veicoli ‘sostenibili’ la priorit per Mauro Caruccio – CEO Toyota Financial Services Italia – Chairman & CEO Kinto Mobility Italia: “Abbiamo voluto sviluppare dei servizi che facilitassero la conoscenza dei prodotti finanziari e offriamo un ventaglio di soluzioni che rendono facile la scelta grazie alla flessibilit che garantisce sempre il valore dell’auto. Il percorso di elettrificazione del gruppo pu essere accelerato attraverso le facilitazioni di acquisto dei veicoli rendendoli pi convenienti”. Secondo Mariano Autuori – Sales and Value Chain Operations, Toyota: “Insieme al prodotto vincente servono, in un contesto socio-economico complesso come quello odierno, l’accessibilit dei prezzi e dei servizi al cliente. Il plus di questa nuova sede, grazie ad una partnership forte con una realt imprenditoriale solida, dovr portarci sempre pi verso la crescita sul territorio. Una sede unica nel suo genere nel Mezzogiorno, siamo soddisfatti

Danza, l’8 novembre torna il Gran Ballo Viennese di Roma

Roma, 21 ott. (askanews) – Torna a Roma il Gran Ballo Viennese: sabato 8 novembre all’Acquario Romano si terrà la XVII edizione con 32 giovani ragazze, provenienti da tutta Italia. Sotto la direzione artistica di Elvia Venosa, ideatrice della manifestazione, le ragazze, tra i 15 e i 24 anni sono pronte a volteggiare sulle note dei più famosi Valzer di Strauss, accompagnate dai loro cavalieri, gli Allievi Ufficiali dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Ispirato al celebre Opernball di Vienna, il Gran Ballo Viennese di Roma si propone non come un semplice evento mondano, ma come un’esperienza culturale e sociale che ha il coraggio di proporre un modello diverso di condivisione e socialità. Anche quest’anno la giovane che sarà incoronata la sera dell’8 novembre avrà l’opportunità di rappresentare l’Italia al celebre evento austriaco, il ballo dei balli, che si svolge ogni anno, nel teatro dell’Opera di Vienna, durante il “Giovedì Grasso”.

Il Gran Ballo Viennese di Roma è preceduto da una settimana di preparazione in cui le partecipanti sperimentano la bellezza delle cose semplici. Niente smartphone, niente eccessi, niente frenesia da social: solo il piacere di conoscersi, di stringere amicizie sincere, di riscoprire il valore del rispetto, della condivisione e della gentilezza. Nel percorso che precede l’evento le ragazze prendono lezioni di valzer, danza storica, portamento, galateo e make-up, riscoprendo il fascino della preparazione e della cura di sé. Un percorso che diventa occasione per crescere, rafforzare l’autostima e condividere valori di gentilezza, rispetto e armonia.

Nato come un evento dedicato al debutto in società, il Gran Ballo Viennese di Roma si è trasformato nel tempo in un vero e proprio manifesto culturale e sociale, capace di coinvolgere nuove generazioni. Se in passato le richieste arrivavano soprattutto da ragazze adolescenti, oggi sempre più giovani donne – anche laureate dai 23-24 anni – chiedono di partecipare. Il cambio generazionale è dimostrato anche dagli ospiti presenti, infatti, l’età media si è abbassata sensibilmente: tra i 25 e i 40 anni, segno che le atmosfere da sogno e i valori semplici parlano soprattutto ai giovani adulti, in cerca di esperienze nuove. In molti dopo aver partecipto raccontano la sensazione di entrare in uno “scrigno magico”, un luogo in cui i pensieri pesanti restano fuori dalla porta e si ritrova la leggerezza perduta. Un evento che unisce tradizione e modernità, spettacolo ed emozione, ma soprattutto un’occasione rara per restituire ai giovani – e non solo – la certezza che i sogni possono ancora diventare realtà.

Il Gran Ballo Viennese di Roma è realizzato con il Patrocinio della Città di Vienna, dell’Ambasciata d’Austria in Italia e del Ministero della Difesa Austriaca.

Lega, Salvini: no resa dei conti in Federale, tutti abbiamo sbagliato

Milano, 21 ott. (askanews) – Sarà un consiglio federale “assolutamente tranquillo” quello della Lega in via Bellerio in agenda oggi. Lo ha detto il leader del Carroccio, Matteo Salvini, a Milano. A chi gli chiedeva se ci fosse aria di resa dei conti, Salvini ha risposto: “No, è qualcosa che voi scrivete da una settimana. Analizzeremo la legge di bilancio, parliamo di Puglia, Campania e Veneto: in Puglia e Campania avremo buoni risultati, il massimo storico per la Lega come è stato in Calabria. In Veneto avremo un risultato straordinario anche grazie a Luca Zaia che si è messo a disposizione”, ha detto.

“Nelle Marche è andata bene, in Toscana no. Le vittorie non hanno mai solo un padre, come le sconfitte. “Quando hai un risultato al di sotto delle aspettative ti devi chiedere perché. Non è colpa della sfortuna o degli elettori. Quindi tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa? Si, io in primis. Da una sconfitta devi trarre lezione per la futura vittoria, non ho tempo per guardarmi alle spalle o recriminare. Sicuramente sono stati commessi errori, non da un singolo ma da una squadra”.

Il leader della Lega ha spiegato che Zaia “ci sarà”, mentre Giancarlo Giorgetti “è assente più che giustificato perché sta seguendo il bilancio; Vannacci è a Strasburgo perché c’è la sessione plenaria. Sarà un bel consiglio federale dove ci saranno proposte. Mi spiace per i giornalisti che si aspettavano una resa dei conti o robe varie: devono aspettare qualche anno”.