Roma, 24 giu. (askanews) – Arriva la prima vittoria stagionale sull’erba per Jasmine Paolini. L’azzurra è ai quarti di finale al Wta 500 di Bad Homburg grazie alla vittoria sulla canadese Leylah Fernandez con un doppio 7-6 in 2 ore e 33 minuti. Una partita difficile e sofferta, all’insegna dell’equilibrio con 103 punti vinti a testa a fine match. Il primo set è durato un’ora e 22 minuti, risolto da Paolini dopo tre set point annullati. Nel secondo set Paolini – nonostante il rendimento sceso al servizio – sembrava in controllo, avanti di un break sul 5-2. L’azzurra non ha sfruttato un match point in risposta e ha perso la battuta nel momento in cui ha servito per l’incontro. Poi altri tre match point consecutivi non sfruttati in risposta sul 6-5. Jasmine, però, non si è disunita ed è ripartita al tiebreak, chiuso 8-6 dopo due set point annullati e una serie di quattro punti di fila dal 6-4 per Fernandez.
Fed, Powell: Trump? "Faccio la cosa giusta e sopporto le conseguenze"
Roma, 24 giu. (askanews) – Alla Federal Reserve e in particolare quale suo presidente “siamo focalizzati sull’unica cosa che vogliamo assicurare: una buona economia a beneficio degli americani. Tutto qua. Qualunque altra cosa è una distrazione. Ci focalizziamo sempre su questo. Tutto quello che facciamo è perché lo riteniamo la cosa giusta da fare e ne sopportiamo le conseguenze”. Così il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, nel corso di una audizione al congresso Usa, ha risposto a una domanda sulle continue aspre critiche giunte dal presidente Usa Donald Trump nei suoi riguardi.
“Facciamo quello che riteniamo necessario, quando lo riteniamo necessario, senza entrare in considerazioni di natura politica”, ha detto il capo della Fed.
Trump, da quando è entrato in carica, si è ripetutamente lamentato dell’assenza di tagli ai tassi di interesse da parte della Banca centrale e ha affibbiato una serie di epiteti negativi allo stesso Powell, fino a definirlo “uno stupido”.
“Mi preoccupo di fare il lavoro che devo fare per gli americani. Vogliamo essere solo focalizzati – ha detto Powell – su questo compito da svolgere. Facciamo la cosa che riteniamo giusta e ce ne assumiamo le conseguenze”.
Federal Reserve "in allerta" per possibili cyberattacchi da Iran
Roma, 24 giu. (askanews) – Alla Federal Reserve “siamo in allerta” per possibili Cyberattacchi da parte dell’Iran, “perché potremmo essere un bersaglio”. Lo ha affermato il presidente della Fed, Jerome Powell, rispondendo ad una domada durante un’audizione al congresso Usa.
Powell ha anche precisato che su questo problematica la banca centrale Usa è in contatto con le altre agenzie federali e con l’intero sistema bancario: “in modo che le banche siano preparate a eventuali attacchi”, ha spiegato.
Fine vita, bozza: decide Comitato valutazione etica nominato da Chigi
Roma, 24 giu. (askanews) – “Un Comitato nazionale di valutazione etica” che decide sul fine vita. Un organo di sette componenti, nominati con decreto del presidente del Consiglio, che durano in carica 5 anni. Lo prevede la bozza portata oggi dai relatori del ddl sul fine vita Pierantonio Zanettin (Fi) e Ignazio Zullo (Fdi) nel comitato ristretto delle commissioni Giustizia e Affari Sociali del Senato.
Il testo prevede la non punibilità di chi aiuta nel proposito del fine vita con un nuovo comma all’articolo 580 del codice penale: “In esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale del 22 novembre 2019 n 242 non è punibile chi agevola l’esecuzione del proposito di fine vita formatosi in modo libero autonomo e consapevole di una persona maggiorenne inserita nel percorso di cure palliative tenuta in vita da trattamenti sostituitivi di funzioni vitali e affetta da una patologia irreversibile fonte di sofferenze fisiche e psicologiche intollerabili ma pienamente capace di intendere e di volere le cui condizioni siano state accertate dal Comitato nazionale di valutazione etica”. Comitato che viene previsto con l’articolo 9-bis della legge 23 dicembre 1978 n. 883 che istituisce il Ssn.
“Il Comitato nazionale di valutazione etica – prevede la bozza – è organo competente a rilasciare, su richiesta dell’interessato, parere obbligatorio circa la sussistenza o meno dei requisiti per l’esclusione della punibilità di cui all’articolo 580 comma 2/bis del codice penale. E’ formato da sette componenti di cui un giurista scelto fra i professori universitari di materie giuridiche o gli avvocati abilitati al patrocinio di fronte alle giurisdizioni superiori, un bioeticista, un medico specialista in anestesia e rianimazione, un medico specialista in medicina palliativa, un medico specialista in psichiatria, uno psicologo e un infermiere. I componenti sono nominati con decreto del presidente del consiglio, il quale nomina fra essi il presidente, il vicepresidente e il segretario. I componenti durano in carica cinque anni con possibilità di rinnovo per due volte anche non consecutive. L’ufficio di componente del comitato nazionale è gratuito”.
La bozza prevede anche che l’Agenas istituisca un osservatorio per l’esame dei progetti delle regioni sulle cure palliative e invia una relazione annuale al presidente del Consiglio, al ministero della Salute e ai presidenti di Camera e Senato nella quale indica anche le regioni che non hanno presentato il progetto di potenziamento delle cure palliative, anche pediatriche, domiciliari e per ogni patologia. Inoltre i residui delle somme destinate alle regioni per le cure palliative che restino inutilizzati sono restituiti allo Stato e non possono essere usati per finalità diverse.
Festival dell’Argentario, dal 3 al 6 luglio tra mare e storia
Roma, 24 giu. (askanews) – Un palcoscenico unico tra mare e storia, per vivere l’estate all’insegna della cultura e dello spettacolo con uno sguardo alla bellezza del territorio: torna dal 3 al 6 luglio il Festival dell’Argentario che, in questa seconda edizione, proporrà al pubblico quattro serate speciali sempre dal giovedì alla domenica, divise nella doppia location di Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Promosso dal Comune di Monte Argentario, fortemente voluto dal sindaco Arturo Cerulli e grazie all’impegno dell’assessora al Turismo, Cultura e Commercio Chiara Orsini, il festival anche quest’anno sarà l’occasione per trascorrere una serata speciale in alcune delle piazze più suggestive del promontorio toscano. Padrone di casa sarà Gigi Marzullo che ogni sera salirà sul palco per accogliere gli ospiti.
Il programma si aprirà giovedì 3 luglio a Porto Ercole, in piazza Santa Barbara, con “Cartoon music at Summertime”, il concerto dei musicisti del Conservatorio di Musica Santa Cecilia: l’Ensemble di trombe, ottoni e percussioni, fondato e diretto dal Maestro Francesco Del Monte, si esibirà in un repertorio che spazia dall’antico al contemporaneo, passando da Bach a Morricone fino ad arrivare a brani tratti dai Cartoon più amati.
Il 4 luglio tutti a Porto Santo Stefano, in Piazza dei Rioni per accogliere la grande verve comica di Nino Frassica accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti: uno show incalzante e divertente, tra concerto e cabaret, in un viaggio emozionante pieno di celebri brani durante il quale il pubblico sarà chiamato a interagire con le stravaganti invenzioni musicali dell’artista siciliano.
Il 5 luglio di nuovo a Porto Ercole con tutta l’energia di “Sapore di Mare”: dopo il successo del musical, scritto e diretto da Maurizio Colombi, Brizzi e Vanzina, arriva la versione estiva dello spettacolo, uno show travolgente in cui gli spettatori saranno protagonisti, ballando e cantando le indimenticabili canzoni degli anni ’60, da Abbronzatissima e Una rotonda sul mare a Nessuno mi può giudicare e Non son degno di te.
Gran finale domenica 6 luglio a Porto Santo Stefano con l’attesissimo concerto di Al Bano: il popolare e amatissimo artista si esibirà in piazza, interpretando alcuni dei suoi successi più famosi e raccontandosi al pubblico.
Il Festival, con la sua valorizzazione della cultura e del territorio, si sposa perfettamente con il Brand Argentario, la cui nascita è stata recentemente annunciata dall’amministrazione comunale di Monte Argentario. Frutto di una visione strategica e realizzato in collaborazione con il prestigioso partner Reply, il nuovo Brand va ben oltre la semplice veste grafica, proponendosi come pilastro per il rilancio turistico e la costruzione di un’identità unitaria in cui riconoscere la ricchezza di Porto Santo Stefano e Porto Ercole abbracciandone al tempo stesso le singole specificità. Fulcro di tutte le future iniziative di promozione e comunicazione del Comune, dalle campane turistiche agli eventi locali, con l’ambizione di consolidare l’immagine dell’Argentario, il diamante del Mediterraneo, il Brand si pone al centro di un rilancio turistico strategico, per intercettare nuovi flussi turistici e fidelizzare quelli esistenti mettendo in risalto l’unicità dell’offerta, ma è anche emblema di un preciso impegno per il futuro, nella volontà di investire in una narrazione coerente e moderna, specchio dei valori del territorio e delle sue potenzialità di sviluppo sostenibile.
Zelensky: "La Russia pianifica operazioni contro altri Paesi europei"
L’Aia, 24 giu. (askanews) – Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Russia non avrebbe solo Kiev come obiettivo ma “pianifica operazioni contro altri Paesi europei”. Lo ha detto il capo di stato che oggi oltre ai vertici europei e al segretario generale della Nato Mark Rutte ha visto anche il premier olandese uscente Dick Schoof nella sua residenza ufficiale, vicino al summit Nato in corso all’Aia.
Per Zelensky nelle prossime ore si preannuncia un altro bilaterale importante: quello con il presidente Usa Donald Trump che ha già affermato che “probabilmente” tale incontro si terrà davvero.
Padel, azzurri e big mondiali in campo a Palermo fino al 29 giugno
Roma, 24 giu. (askanews) – Palermo accende i riflettori sul Fip Silver Mediolanum Padel Cup, seconda tappa della tournée internazionale che fa parte del circuito professionistico Cupra Fip Tour. L’evento, in programma fino al 29 giugno al Country Time Club di Mondello, metterà in palio – ricorda una nota – 20mila euro di montepremi e punti per il ranking mondiale della Federazione Internazionale Padel.
A rendere spettacolare il tabellone maschile e femminile saranno 25 atleti della top 100, tra cui 10 top 50. In campo nomi di spicco come l’argentino Maxi Sanchez, ex n.1 del mondo e campione mondiale 2021, lo spagnolo Alex ‘Captain America’ Ruiz, attualmente n.17 FIP e campione europeo, oltre all’icona del padel Miguel Lamperti. Spazio anche agli azzurri, con Marco Cassetta, il siciliano Flavio Abbate, Facundo Dominguez, Lorenzo Di Giovanni e Simone Iacovino.
Nel femminile, occhi puntati su Giorgia Marchetti, bronzo mondiale a Doha e testa di serie n.1 in coppia con la spagnola Las Heras. In gara anche Emily Stellato, Giulia Sussarello, e Giulia Dal Pozzo, la 2005 che ha incantato al Major di Roma Roma in coppia con Sara Errani. Tra le rivali internazionali, Marta Talavan (n.41 FIP) con Teresa Navarro (n.55).
Il torneo è un FIP Silver, il terzo livello del circuito dopo Platinum e Gold, e il sesto assoluto se si considera anche il Premier Padel Tour. Il tabellone maschile prevede 32 coppie nel main draw (26+4 qualificate+2 wild card), e altre 32 nelle qualificazioni. Nel femminile, 20 coppie in gara. L’evento, a ingresso gratuito, è il secondo appuntamento del circuito dopo la tappa di Roma. Il Cupra Fip Tour nel 2025 conta oltre 290 tornei in 44 Paesi, con circa 3.600 atleti da 78 nazioni.
Attesa anche per il “Vip ProAm Exhibition” di domenica, che vedrà sfidarsi in campo quattro grandi star del calcio: Dida, Legrottaglie, Amelia e Zaccardo, oggi ottimi giocatori di padel, in una giornata all’insegna di sport e divertimento.
Blanco annuncia "Il primo tour nei palazzetti"
Milano, 24 giu. (askanews) – A pochi giorni dalla release del nuovo singolo “Maledetta rabbia” – su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per EMI Records Italy (Universal Music Italy) accompagnato dal videoclip su YouTube – Blanco annuncia “Il primo tour nei palazzetti”, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti: Riccardo è pronto a tornare sul palco con uno show estremamente intenso che lo porterà nei palasport di tutta Italia tra aprile e maggio 2026.
Blanco si prepara a portare dal vivo l’energia cruda e la fragilità spietata che caratterizzano la nuova fase del suo percorso musicale inaugurata, con la direzione artistica di Stefano Clessi (Eclectic Music Group), dall’enorme successo di “Piangere a 90” – affermatosi in pochi giorni come il più grande ritorno discografico dell’anno raggiungendo il #1 posto in classifica FIMI/GfK, in classifica radio ufficiale Earone e sulle piattaforme di streaming – e proseguita poi con l’uscita di “Maledetta rabbia”, nuovo singolo dalle sonorità dirette e trascinanti tra energie estive e tempeste interiori.
Dopo la data zero al Palazzo del Turismo di Jesolo (VE) il 17 aprile 2026, “Il primo tour nei palazzetti” arriverà al Nelson Mandela Forum di Firenze il 20 aprile, alla Kioene Arena di Padova il 23 aprile, all’Inalpi Arena di Torino il 25 aprile, al Palazzo dello Sport di Roma il 29 aprile, al Palaflorio di Bari il 2 maggio, al Palasele di Eboli (SA) il 5 maggio, all’Unipol Arena di Bologna l’8 maggio, all’Unipol Forum di Milano l’11 maggio e al Palavitrifrigo di Pesaro il 16 maggio.
I biglietti sono disponibili dalle ore 14:00 di domani, mercoledì 25 giugno, su Ticketone e nei punti vendita abituali.
Cinema, si gira "40 secondi", ispirato alla tragica storia di Willy
Roma, 24 giu. (askanews) – Sono iniziate a Roma, lo scorso 16 giugno, le riprese di “40 secondi”, film ispirato alla tragica vicenda di Willy Monteiro Duarte, il giovane capoverdiano ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020 dopo essere intervenuto per difendere un amico durante una lite. In quaranta secondi, la brutalità dell’aggressione fu tale da provocarne la morte.
La vicenda di Willy ha acceso un forte dibattito pubblico sul disagio sociale giovanile e sulla violenza gratuita, portando all’attenzione tematiche come l’integrazione, il rispetto reciproco e la necessità di valorizzare le seconde generazioni nella società italiana. Diretto e scritto da Vincenzo Alfieri, in collaborazione con Giuseppe Stasi, la storia è tratta dal libro “40 secondi. Willy Monteiro Duarte. La luce del coraggio e il buio della violenza” di Federica Angeli, edito da Baldini+Castoldi.
Nel cast ci sono Francesco Gheghi (Familia, Mani nude, Fuori) fresco vincitore del premio Biraghi ai Nastri d’Argento 2025, affiancato da Enrico Borello (La città proibita, Familia, Settembre), Francesco Di Leva (Familia, L’ultima notte d’amore, Nostalgia) reduce dalla vittoria dei David di Donatello e Nastro d’Argento come attore non protagonista, Beatrice Puccilli (Adorazione, Quell’estate con Irène), Sergio Rubini (Leopardi. Il poeta dell’infinito, Felicità, Moschettieri del re – La penultima missione) e Maurizio Lombardi (Pinocchio, Romeo è Giulietta, M – Il figlio del secolo).
Il regista e la produzione hanno scelto di realizzare un attento street casting per selezionare alcuni dei protagonisti, con l’obiettivo di affiancare attori professionisti a volti nuovi tra cui Giordano Giansanti e Luca Petrini e restituire così tutta l’autenticità della storia.
Un litigio per un semplice equivoco si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita ai danni di Willy Monteiro Duarte, un ragazzo di 21 anni che, in 40 secondi, viene ucciso. Ispirato a una storia vera, il film ripercorre le 24 ore che precedono il tragico evento, in cui si intrecciano incontri casuali, rivalità e tensioni latenti: un viaggio attraverso la banalità del male che indaga la natura umana e i suoi condizionamenti.
Prodotto e distribuito da Eagle Pictures la stessa casa di produzione de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, campione d’incassi al box office, “40 secondi” arriverà nelle sale il 20 novembre. Le riprese si protrarranno per sette settimane e si svolgeranno a Roma e dintorni.
Fed, Powell ribadisce orientamento a non tagliare tassi sul dollaro
Roma, 24 giu. (askanews) – Nonostante le crescenti pressioni -accompagnate anche da insulti personali – da parte del presidente Usa Donald Trump, il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell ribadisce l’orientamento a non tagliare i tassi di interesse. “Al momento siamo ben posizionati per aspettare e apprendere di più, sulla probabile dinamica dell’economia, prima di prendere in considerazione qualsiasi aggiustamento alla nostra linea”, afferma nel testo introduttivo della sua audizione semestrale al Congresso.
Il documento, anticipato dalla Fed rispetto all’audizione che inizierà alle 16 italiane, ricalca la formula con cui da mesi il presidente della Banca centrale Usa segnala l’orientamento a mantenere i tassi di interesse fermi a una forchetta (abbastanza elevata) del 4,25-4,50%.
Da settimane Trump tempesta la Fed di richiami a tagliare i tassi. Negli ultimi giorni sono emerse posizioni divergenti nel direttorio (Fomc), la vicepresidente Michelle Bowman e un altro esponente si sono detti aperti a un taglio dei tassi a luglio.
Nato, Conte: stanno disegnando un futuro che minaccia speranza
L’Aia, 24 giu. (askanews) – “Grazie per la risposta al mio appello pubblico. Siamo circa 50 o più movimenti politici e partiti rappresentati qui, per dire che esiste una soluzione alternativa alla soluzione univoca che i nostri governi ci propongono all’interno dell’Unione Europea e nella Nato”, in quel “Summit Nato a qualche chilometro di distanza da qui”. Lo ha affermato il presidente del M5s Giuseppe Conte nel suo intervento all’iniziativa della delegazione M5s al parlamento europeo “No Rearm, No War”, in corso in una sala del parlamento olandese all’Aia.
“E’ davvero coinvolgente – ha proseguito Conte – vedere così tante persone, voci, che provengono da diverse parti dell’Europa, uniti da una missione comune in questa epoca di incertezza. Un giorno, quando i nostri bambini ci chiederanno dov’eri quando la Nato rubava il nostro futuro, potremmo rispondere ‘noi eravamo a L’Aia’. Quando i nostri bambini chiederanno ‘dov’eri quando è iniziata la guerra tra Israele e l’Iran’, possiamo rispondere ‘noi eravamo a L’Aia a dimostrare per la pace’. Quando ci chiederanno ‘dov’eravate quando il popolo palestinese veniva massacrato’, possiamo rispondere ‘noi eravamo a L’Aia a denunciare il genocidio di Gaza”.
“I nostri bambini possono essere orgogliosi di noi – ha sottolineato il leader del M5s -. Noi non siamo supportati da multinazionali potenti, lobby o imperi mediatici. Quello che noi abbiamo sono i nostri ideali, le nostre convinzioni e l’auspicio verso un futuro più roseo e pacifico. Ma dobbiamo essere chiari: a pochi chilometri di distanza da qui, nel quartiere generale della Nato, stanno ridisegnando un futuro che minaccia di distruggere questa speranza”.
Attacchi russi contro aree residenziali in Ucraina, morti a Kherson
Roma, 24 giu. (askanews) – Quattro persone sono state uccise e altre cinque sono rimaste ferite durante la notte in seguito ad attacchi russi contro aree residenziali e infrastrutture critiche nell’oblast di Kherson, nell’Ucraina meridionale. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Oleksandr Prokudin.
Da allora, altri attacchi russi in un quartiere di Kherson hanno ferito sei persone, tre uomini e tre donne, ha annunciato l’amministrazione militare dell’oblast su Telegram.
Duello a distanza Meloni-Schlein, ironia premier su Conte
Roma, 24 giu. (askanews) – Come fatto ieri alla Camera, Giorgia Meloni si presenta al dibattito in Senato versione (parzialmente) ‘moderata’. “Non risponderò alle provocazioni, ad alcune falsità” perché “questo è il tempo in cui bisogna provare a ragionare il più possibile insieme”, premette prendendo la parola nella replica dopo la discussione sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Dunque non risponde a Matteo Renzi, che le pone 4 domande, si limita a qualche ironia nei confronti di Giuseppe Conte, risponde argomentando a Graziano Delrio del Pd.Ma proprio con la segretaria Dem sembra già incrinarsi la tregua seguita alla telefonata che hanno avuto nei giorni scorsi. E’ proprio Elly Schlein che, a distanza, la attacca, contestando la ‘visione’ della difesa affermata dalla presidente del Consiglio.
“La penso come i romani: si vis pacem para bellum. Quando ti doti di una difesa non lo fai per attaccare qualcuno. Se si hanno sistemi di sicurezza e difesa solidi si possono più facilmente evitare dei conflitti”, dice la premier in un passaggio del suo intervento a Palazzo Madama. Parole che suscitano il sarcasmo di Schlein: “A Giorgia Meloni – scrive in una nota – vorrei dire che rispetto a 2000 anni fa il mondo ha fatto dei passi in avanti nella risoluzione delle controversie. Preparare la guerra, come pensa lei, è il contrario di quello che serve e vuole l’Italia. Alla presidente del Consiglio dico, se vogliamo la pace, prepariamo la pace”.
In Aula è soprattutto Matteo Renzi che cerca di mettere pressione a Meloni ponendole quattro domande: “Se davvero, come dice, l’Italia conta di più perché la Germania ha tolto l’Italia dalla partnership strategica che aveva e l’ha sostituita con la Polonia nel patto di coalizione? Perché il 16 maggio non ha partecipato all’incontro a Tirana con Germania, Francia e Polonia in collegamento con Trump? Ha detto che si discuteva di mandare soldati, è stata smentita da Macron e Tusk. Ci ha raccontato che siete il ponte con Trump, e allora perchè non ci hanno informato dell’attacco all’Iran? I tedeschi e gli inglesi sono stati informati, lei dice di essere stata svegliata di notte. Da Trump o da Fazzolari?” E infine la “domanda delle domande: perché si spiano i giornalisti? Perchè non ha chiamato Roberto D’Agostino e Francesco Cancellato (direttore di Fanpage, ndr) per scusarsi? In un Paese civile non si spiano i giornalisti”. Alle domande del leader di Iv, però, nella replica Meloni non dà risposta. “Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, per me è un riconoscimento fantastico – gongola il leader di Iv -. Quando si ha paura della verità si fugge”.
Qualche punzecchiatura Meloni la riserva al Movimento 5 stelle e al suo leader Giuseppe Conte, oggi a L’Aja per una manifestazione contro le politiche di riarmo. “La senatrice M5s Elisa Pirro ha ragione: io vorrei essere Conte. Invece sono Meloni: nella vita non si può sempre essere fortunati”, ironizza, per poi accusare l’ex premier. “A Giuseppe Conte che ha detto che lui non ha firmato l’impegno per il 2% delle spese di difesa dico che una firma è una firma, quella firma è stata messa, io sono d’accordo con quell’impegno che aveva assunto. Poi se Conte ha firmato impegni senza rispettarli dico che non è il mio modo di fare ed è quello che per lungo tempo non ha fatto percepire l’Italia come una nazione affidabile e io voglio che l’Italia sia una nazione affidabile”. A stretto giro, dall’Olanda, arriva la replica : “Meloni il salario minimo non lo vuole, abbiamo fatto aumentare la povertà perché ha fatto cassa sui poveri, abbiamo 5 milioni e 750 mila poveri assoluti, abbiamo 3 milioni e 600 mila lavoratrici e lavoratori sottopagati. Oggi dice ‘io sono ben orgogliosa, amici cari, di rappresentare una nazione che vuole triplicare la spesa al 5% del Pil’. Ma questa è una follia, è una follia perché lo fa sulle spalle degli italiani. Lei persegue l’ideologia delle armi, della legge, dell’ordine, però sulla pelle degli italiani che soffrono”.
Al termine la premier è andata al Quirinale per il consueto pranzo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima dei summit europei. Poi la partenza per il vertice Nato dell’Aja, dove stasera arriva anche Donald Trump.
SalinaDocFest, in arrivo Oliver Stone, Jeremy Irons, Sinéad Cusak
Roma, 24 giu. (askanews) – Al via dal 15 al 20 luglio a Salina (Isole Eolie), per la prima volta in periodo estivo, la XIX edizione del SalinaDocFest – ingresso gratuito fino a esaurimento posti – che tornerà a portare sull’isola eoliana il meglio del documentario narrativo internazionale con la direzione artistica della sua fondatrice, Giovanna Taviani e con Giulia Giuffré presidente. Un festival nato nel cuore del Mediterraneo con la vocazione di raccontare storie vere attraverso lo sguardo del cinema d’autore, creando ponti tra realtà e immaginario, tra territori e linguaggi, tra parole e immagini. Anche quest’anno il festival si prepara ad accogliere ospiti, registi, musicisti, scrittori e produttori in un calendario fitto di proiezioni, incontri, premi, ma anche concerti, presentazioni di libri e mostre artistiche che celebrano il dialogo tra le Arti.
Un festival sempre più internazionale, che ospiterà a Salina star come Oliver Stone e Jeremy Irons, Sinéad Cusak, Lunetta Savino, Ascanio Celestini, Daniele Ciprì, Agostino Ferrente, ma anche scrittrici come Lidia Ravera e Silvia Bizio, musicisti come Giuliano Taviani e Carmelo Travia, I Patagarri e Pietra Montecorvino.
Il tema scelto per questa edizione è Nuove Parole / Nuove Immagini, un invito a riscoprire l’autenticità e la profondità del linguaggio nell’era digitale e del rumore. “Ogni anno – ha sottolineato Giovanna Taviani – il nostro vocabolario perde più di tremila parole: se non c’è nessuno che ascolta, la parola cade nel vuoto, diventa unidirezionale, perde di significato. Una vera e propria emorragia vocale, che ci sta togliendo la parola e privando di una memoria collettiva. La perdita del linguaggio implica sempre come conseguenza la perdita del mondo e il tema delle parole riguarda anche le immagini che, saturate, decontestualizzate, private di un referente hanno smesso di dirci qualcosa sul mondo in cui viviamo, non creano più empatia. Tutti parliamo il linguaggio delle immagini, ci navighiamo dentro, le produciamo. Eppure pochi di noi ne conoscono la grammatica. Un vero e proprio paradosso”.
Tra le novità del festival, la sezione I Mestieri del Cinema, con un focus sulle professioni che stanno dietro alla costruzione di un documentario (dal montaggio alla colonna sonora), e il Manifesto “Il Cinema come Mestiere dell’Immaginario – Per il Diritto di Cittadinanza allo studio del linguaggio audiovisivo nelle scuole”, firmato da Giovanna Taviani e SalinaDocFest, che sarà presentato in un incontro pubblico sabato 19 luglio. Il manifesto prende spunto dal libro Il cinema, l’immortale (Giulio Einaudi Editore, 2022) del regista Daniele Vicari, primo firmatario dell’iniziativa, che riflette su come siamo entrati nell’era digitale senza gli strumenti per decifrarne il linguaggio, così come, nel dopoguerra, i nostri nonni impararono a parlare la lingua orale della televisione senza saperla né leggere né scrivere.
Ci saranno gli incontri con gli autori, occasione di dialogo diretto tra pubblico e protagonisti del cinema, della scrittura e dell’immaginario contemporaneo. Al Caffè del Festival, al Rapa Nui Resort di Santa Marina Salina, si alterneranno figure come Oliver Stone, che converserà con Silvia Bizio sul suo libro Cercando la luce, e Maricetta Lombardo e Clarissa Cappellani, che condivideranno le proprie esperienze sul suono e sulla fotografia nel documentario. Daniele Ciprì e Nicolò Massazza approfondiranno invece il confine tra realtà e finzione nell’immagine contemporanea, mentre Silvia Bizio, Luciana Capretti e Lidia Ravera presenteranno le loro ultime pubblicazioni. Al Wine Bar Ravesi di Malfa, affacciato sulla baia di Punta Scario, si terranno gli Incontri.doc con Ascanio Celestini e Agostino Ferrente, mentre la terrazza del Porticciolo turistico ospiterà gli appuntamenti dell’Enocinema, tra degustazioni e racconti d’autore, in collaborazione con alcune delle più importanti aziende vinicole eoliane.
Come ogni anno, il SalinaDocFest premia il talento, l’impegno e la capacità di raccontare il reale attraverso lo sguardo autoriale. Sei opere selezionate tra le più originali e significative della stagione documentaria concorreranno quest’anno ai tre premi principali del SalinaDocFest: il Premio Palumbo al miglior documentario, il Premio MediaFenix per il miglior montaggio e il Premio Signum del Pubblico. Le opere selezionate sono Il cassetto segreto di Costanza Quatriglio, un dialogo tra la memoria familiare e quella collettiva che prende forma attraverso l’archivio e il sentimento; Fratelli di culla di Alessandro Piva, un’esplorazione su una pagina dimenticata della storia sociale italiana, quella dei brefotrofi; No More Trouble di Tommaso Romanelli, un’indagine sul vuoto lasciato dalla scomparsa del padre, Andrea, ingegnere e velista, disperso in mare durante una traversata atlantica; L’occhio della gallina di Antonietta De Lillo, un’autobiografia in forma filmica che ripercorre due decenni di lotta e marginalizzazione nel cinema italiano, attraverso archivi personali e battaglie artistiche e legali; Real di Adele Tulli, un’esperienza visiva che ci immerge nell’iperconnessione digitale, interrogando in modo poetico il rapporto tra realtà e virtualità, tra tecnologia e identità umana; Tineret di Nicolò Ballante, la storia di un ragazzo moldavo nella periferia romana, costretto a crescere troppo in fretta tra sogni musicali e responsabilità familiari.
Ai riconoscimenti storici del Concorso Internazionale si affiancano i premi speciali, assegnati a figure di primo piano del panorama culturale. Oliver Stone riceverà il Premio Gruppo Arena, mentre Jeremy Irons sarà insignito del Premio Irritec per il suo attivismo civile e ambientale. Sinéad Cusack sarà premiata con il Lady Wilmar per la sua visione artistica al femminile, mentre il Premio Pistì andrà a Lunetta Savino per la sua intensa interpretazione in Diamanti. Il regista Agostino Ferrente riceverà il Premio Howden Assimovie per la forza musicale e corale del suo cinema. Il Premio Ravesi sarà assegnato ad Ascanio Celestini per Poveri Cristi, opera che fonde parola e immagine con urgenza poetica, e Lidia Ravera sarà insignita del Premio “Nuove Parole / Nuove Immagini”, in sintonia con il tema centrale dell’edizione.
Figari International Short Film Fest, premi a Cura Sana e Playng God
Roma, 24 giu. (askanews) – Si è chiusa la 15esima edizione del Figari International Short Film Fest a Golfo Aranci, festival tra i più rilevanti per il cortometraggio e punto di riferimento per l’industria audiovisiva a livello nazionale e internazionale.
“Dopo qualche giorno per rimettere insieme le idee e poter riposare un minimo, posso chiudere ufficialmente un’edizione che segna un momento decisivo per il Figari International Short Film Fest – ha detto Matteo Pianezzi, direttore e fondatore del festival – confermando la sua vocazione internazionale e la sua centralità come spazio di riflessione e scoperta. La qualità dei film selezionati e la presenza di autori, talenti e ospiti di rilievo hanno reso questa edizione un punto di riferimento per chi considera il cinema ancora un linguaggio necessario, vivo e capace di interrogare il presente”.
Tra i 30 film in concorso, proiettati durante le serate, sulle spiagge di Cala Sassari e Cala Moresca e sul lungomare di Golfo Aranci, ad aggiudicarsi i premi come Miglior Corto Internazionale e di Animazione, assegnati entrambi dalla giuria di qualità composta dagli attori Sara Lazzaro (“Doc-Nelle tue mani”,”Call My agent- Ita”, “La legge di Lidia Poet”), Paolo Camilli (attore, comedian e content creator, tra le altre cose anche in “The White Lotus”) Andrea Dodero (“Non odiare”, “The good Mothers” “Blocco 181”, “Gangs of Milano”) e dalla giornalista Chiara Del Zanno (Fabrique du cinèma, Rolling Stone) sono stati rispettivamente “Cura Sana” di Lucia G. Romero, già vincitore dell’orso di cristallo a Berlino, e “Playng God” di Matteo Burani. Due le menzioni speciali assegnate ad altrettanti titoli internazionali “Caught in 4K” delle registe Adriana Mrnjavac, Nicole Stigler e “The man who could not remain silent” del croato Nebojsa Slijepcevic.
Tra i titoli regionali e nazionali giudicati invece da Martín Cuesta (film programmer e critico spagnolo, curatore presso il Condeduque Contemporary Culture Centre di Madrid) e Kenan Music (regista e produttore bosniaco, direttore del Sarajevo Youth Film Festival) hanno vinto rispettivamente come Miglior Corto Regionale “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci, qui alla sua anteprima mondiale, e Miglior corto Nazionale “Majoneize” di Giulia Grandinetti, già in lizza anche ai David di Donatello, la quale si è aggiudicata anche l’Audience Award ossia il premio della giuria popolare.
Il Premio France Tv, corrispondente all’acquisto e alla distribuzione televisiva di uno dei corti in concorso, è andato invece a “The Shell” di Giuseppe Lauri. Il Premio WeShort è stato assegnato a “Marcello” di Maurizio Lombardi.
Ottimi i riscontri anche per il Market, sezione industry del festival che ha ospitato pitch, incontri B2B, presentazioni di progetti in sviluppo e panel formativi, come ha spiegato Pianezzi: “Sul fronte del mercato, i risultati sono stati straordinari: sono nate nuove alleanze sul fronte balcanico e con piattaforme di streaming e si è consolidato un asse produttivo che unisce Italia, Spagna e Sud America, un percorso concreto e strutturato che guarda al futuro con ambizione e responsabilità. In un contesto in cui la cultura – e in particolare il cinema – in Italia appare sempre più sotto attacco, marginalizzata da logiche estranee al suo valore intrinseco, il Figari International Short Film Fest ed il suo Market si confermano un avamposto culturale, un luogo di resistenza, di innovazione e di visione”.
Tra le presenze istituzionali di quest’anno, i gemellaggi con due importanti realtà italiane, il Torino Short Film Market (ShorTo), e Sentiero Film Lab entrambe coinvolte attivamente nell’edizione, e quello internazionale con il Sarajevo Youth Film Festival (OFF Sarajevo), tra i più attivi eventi europei dedicati ai giovani autori, rappresentato dal direttore Kenan Music. Rinnovata inoltre la collaborazione con WeShort, piattaforma internazionale di cinema breve, che ha presentato un progetto in anteprima assoluta realizzato in collaborazione con la star del cinema horror Eli Roth.
Nato, Meloni: spesa al 5% carico di responsabilità ma sostenibile
Roma, 24 giu. (askanews) – Oggi questo governo “si assume la responsabilità di ritenere che sia arrivato il tempo di occuparci adeguatamente della nostra difesa e della nostra sicurezza. Come dicevo ieri citando Margaret Thatcher, non è che i nostri valori si difenderanno da soli” perché “sono cause giuste”, potremo difenderli solo “se noi abbiamo una difesa adeguata. E quella difesa secondo me è anche condizione essenziale per garantire e costruire la pace”. Nella replica seguita al dibattito nell’aula del Senato in vista del Consiglio Ue di giovedì e venerdì, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dato ampio spazio ai temi che saranno discussi, oltre che al Consiglio Ue, anche al summit della Nato che si è aperto ufficialmente questa mattina all’Aia, nei Paesi Bassi, e che questa sera – dopo il consueto pranzo di lavoro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale – la vedrà impegnata, insieme ai capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Alleanza atlantica, alla cena offerta dal re Guglielmo Alessandro e dalla regina Maxima al palazzo Huis ten Bosch, residenza ufficiale della famiglia reale dei Paesi Bassi.
La premier ha colto l’occasione di un intervento del senatore dem Graziano Delrio per replicare all’obiezione principale mossa dal Pd in queste settimane sul tema del riarmo Ue, quella secondo cui servirebbe una difesa europea e non rafforzare le difese di singoli stati. “Il sistema di difesa occidentale – ha sottolineato Meloni – è basato sulla Nato. E nella Nato non c’è un esercito della Nato ma ci sono eserciti nazionali che cooperano tra di loro. Io voglio una colonna europea della Nato, ma penso che sarebbe un errore pensare di costruire una difesa europea parallela a quella del sistema Nato. Sarebbe un’inutile duplicazione. Il sistema Nato è un sistema fondato sugli eserciti e sulla difesa nazionale e sulla capacità di cooperare. Poi certo che bisogna saper cooperare molto di più a livello europeo e su questo sono d’accordo”.
In merito all’aumento delle spese per la difesa al 5% del Pil, tema centrale del summit dell’Aia, “ci siamo impegnati – ha spiegato la premier – a rendere il percorso verso quell’aumento sostenibile, flessibile, credibile. L’impegno che i 32 membri della Nato si apprestano ad assumere è un impegno carico di responsabilità, anche alla luce di un contesto molto preoccupante come quello che stiamo vedendo in questi giorni”. “Sappiamo bene che questa esigenza deve inserirsi in maniera sostenibile con tutte le altre priorità del Governo e ritengo che abbiamo raggiunto questo risultato. L’aumento previsto in dieci anni è legato in maniera coerente ai nuovi obiettivi capacitativi che l’alleanza si è data per far fronte alle minacce, non impone alle nazioni percorsi obbligati, prevede una revisione nel 2029 per aggiustarlo, ovviamente anche sulla base delle necessità del futuro e quindi qui” sarebbe il caso “di fare un altro genere di riflessione. Il tema non è solamente ovviamente quanto investiamo, il tema è su che cosa investiamo. Ed lì che va fatta una riflessione perché gli scenari della difesa – ha sostenuto Meloni – stanno cambiando totalmente. In Ucraina i maggiori risultati che sono stati raggiunti dagli ucraini sono stati raggiunti con dei droni che costano 20 mila euro, più o meno. Ci sono nazioni che stanno lavorando sui robot, andiamo verso un tempo nel quale i dati rischiano di essere più pericolosi dei proiettili”, quindi “forse bisogna fare una riflessione seria su quale sia la difesa del futuro prima di rischiare di fare degli investimenti che sono legati a un’idea totalmente superata della difesa e questa è un’altra delle valutazioni che stiamo cercando di condividere con i nostri alleati”.
In ogni caso “negli accordi dei quali stiamo discutendo” in sede Nato, ha proseguito la presidente del Consiglio, “non si parla solo di spese militari ma anche, su spinta italiana, di spese per la sicurezza che significano difesa dei confini, lotta al terrorismo, minacce ibride, minacce cyber, infrastrutture critiche, resilienza, protezione civile, mobilità militare, ma anche innovazione e sviluppo tecnologico”.
Inoltre, in questo complicato quadro storico, secondo la premier, serve un’Alleanza “che sia in grado di allargare il suo orizzonte e particolarmente il fianco sud dell’alleanza che è quello sul quale l’Italia è maggiormente coinvolta e che è la ragione per la quale abbiamo detto anche che devono essere gli Stati membri a definire cosa considerino ‘sicurezza’ per i propri cittadini perché è ovvio che tra l’Italia e un paese baltico lo scenario di cosa sia sicurezza cambia completamente. Ci si deve affidare alla competenza degli Stati nazionali”.
Infine, in tema di industria europea della difesa, rispondendo al senatore del Pd Alessandro Alfieri che le aveva chiesto se l’Italia fosse disposta a comprare meno armi dagli americani in cambio dell’aumento delle spese per la difesa, la premier si è detta convinta che “nel momento in cui noi spendiamo maggiori risorse sulla difesa quelle risorse debbano andare prioritariamente ad aziende italiane. Dopodiché ci sono dei casi nei quali noi abbiamo delle aziende”, come Mbda, “che coinvolgono diversi paesi europei, ma la vera domanda è quanto le aziende italiane ed europee riescano a produrre. Questa è una delle altre materie sulle quali ci stiamo confrontando perché venendo da una situazione nella quale la difesa non è stata la priorità europea, oggi noi abbiamo un problema in questo senso. Quindi io sono favorevole a che le spese siano prioritariamente destinate alle aziende italiane, anche in via esclusiva se abbiamo le aziende che sono in grado di produrre, e quando questo non è possibile allora si lavora con gli alleati. Proprio perché parliamo di alleanza atlantica – ha concluso – credo che si debba avere anche la capacità, quando non siamo diciamo autosufficienti, di lavorare con gli altri”.
Tutti temi che, oltre ai dossier mediorientali e all’Ucraina, saranno affrontati nella riunione del Consiglio Atlantico dei Capi di Stato e di governo, il principale organo decisionale politico della Nato, in programma domani dalle 10,30 al World Forum Convention Centre dell’Aia.
Jazzopen, il celebre festival europeo sceglie Modena: prima ed. italiana
Roma, 24 giu. (askanews) – Dopo trent’anni di successi in Germania, jazzopen, uno dei festival musicali più importanti d’Europa, sceglie Modena per la sua prima attesissima edizione italiana. Dal 13 al 18 luglio 2026, il cuore della città emiliana si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere grandi nomi della musica internazionale e migliaia di appassionati in arrivo da tutta Italia e dall’estero. Nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog, jazzopen è diventato nel tempo un punto di riferimento tra i grandi festival estivi europei, grazie alla sua formula vincente “Jazz and beyond” che abbraccia una vasta gamma di generi, dal jazz classico a quello più contaminato, fino ad arrivare al pop al soul e al rock. Ogni luglio, il cuore della città tedesca si trasforma in una grande arena musicale, con un pubblico che raggiunge le 60.000 presenze e un programma che spazia dal jazz alle sonorità mainstream. Anno dopo anno artisti del calibro di Christina Aguilera, Bob Dylan, Lionel Richie, John Legend, Lenny Kravitz e Sting si sono mescolati a leggende del jazz come Herbie Hancock, Marcus Miller, Gregory Porter, Dianne Reeves e Dee Dee Bridgewater. Nel 2026, per la prima volta, questo straordinario e consolidato modello culturale sbarcherà in Italia con jazzopen Modena, organizzato da jazzopen Italia, sempre sotto la direzione di Jürgen Schlensog, in collaborazione con premium sponsor come il Museo Enzo Ferrari, System Ceramics (Gruppo Coesia), Mastercard e SIXT, il sostegno di sponsor come STIHL, Dürr e il supporto del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna. Due luoghi simbolici del centro storico diventeranno altrettanti palchi d’eccezione: l’affascinante Piazza Roma, di fronte al maestoso Palazzo Ducale, sarà il fulcro del festival, mentre il Giardino Ducale Estense ospiterà gli “Open Stages”, concerti gratuiti dedicati ai giovani talenti. “Siamo molto felici e orgogliosi che jazzopen abbia scelto Modena, tra altre città prese in esame, come sede in cui svolgere il festival gemello di quello di Stoccarda – afferma il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti – e stiamo già lavorando intensamente per il primo appuntamento del 2026. Questa città, con un centro storico che accoglie i visitatori come un caldo abbraccio, saprà essere il luogo perfetto per un festival europeo di grande prestigio. Modena e l’Emilia-Romagna in questo modo si preparano a fare un netto salto di qualità nell’ambito dell’offerta culturale ed è per questo che possiamo contare con grande soddisfazione sul sostegno della Regione. Così come è importante che questo accada anche in dialogo con grandi aziende come Ferrari e il suo Museo, System Ceramics e altri autorevoli partner che interpretano in modo moderno il proprio sostegno al territorio”.
“L’arrivo di jazzopen a Modena rappresenta un riconoscimento straordinario per l’Emilia-Romagna e la sua vocazione culturale – dichiarano Roberta Frisoni, Assessora a Turismo, Commercio e Sport e Gessica Allegni, Assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna. Questo prestigioso festival europeo ha scelto il nostro territorio per il suo debutto italiano, valorizzando luoghi simbolici come Piazza Roma e il Giardino Ducale Estense. Il sostegno della Regione a questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che eventi di tale calibro sono un volano fondamentale per lo sviluppo turistico e culturale, capace di attrarre visitatori da tutta Europa e di creare sinergie virtuose tra cultura, turismo e imprenditoria locale”. Un grande evento reso possibile anche grazie a partner di grande importanza, a partire da alcuni nomi rilevanti del territorio emiliano che saranno premium sponsor dell’evento come il Museo Enzo Ferrari di Modena: importante destinazione turistica della città, costruito accanto alla casa natale del Fondatore del brand del Cavallino Rampante, luogo molto caro ai modenesi e a tutti gli appassionati di Ferrari. Benedetto Vigna, CEO della Ferrari, ne è certo: “jazzopen sarà un’ulteriore attrazione per Modena e la regione, all’altezza degli standard qualitativi della nostra azienda”. Come System Ceramics, società del Gruppo Coesia, leader internazionale nelle soluzioni per l’industria ceramica. “Siamo entusiasti di sostenere un evento di questa portata, un volano economico per il nostro territorio e un’occasione per valorizzarlo ancora una volta in tutto il mondo”, commentano Alessandro Parimbelli, CEO del Gruppo Coesia e Luca Bazzani, CEO di System Ceramics. Come Mastercard, Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard, afferma: “Le passioni guidano sempre più la scelta delle esperienze che sono in cima alla classifica delle persone, con un crescente desiderio di assistere ad eventi indimenticabili in luoghi iconici. In Mastercard siamo da sempre vicini alle passioni dei consumatori impegnandoci a creare per loro esperienze priceless. La musica, con la sua forza evocativa, è un linguaggio universale che unisce le persone, per questo siamo entusiasti di far parte di jazzopen Modena”. E come SIXT, il partner di mobilità del festival, uno dei principali fornitori mondiali di servizi di mobilità di alta qualità, capace di offrire un’offerta unica e integrata di mobilità premium. A credere in jazzopen anche altre due aziende tedesche come STIHL e Dürr, a conferma del ponte culturale ed economico tra l’Emilia e il Baden-Württemberg. jazzopen è un festival indipendente che si finanzia attraverso la vendita dei biglietti e con sponsorship di rilievo. “Il nostro progetto è diventato, negli ultimi anni, così stabile e di successo che siamo pronti per il lancio europeo. L’ambiente a Modena è perfetto. La città ci accoglie a braccia aperte e abbiamo trovato partner importanti” – commenta Jürgen Schlensog. Per la prima edizione modenese si attendono oltre 30.000 visitatori. La line-up ufficiale sarà svelata entro la fine dell’anno.
Motogp, Marquez ringrazia Tardozzi: "Difende i piloti Ducati"
Roma, 24 giu. (askanews) – “I fischi sono qualcosa che non possiamo controllare, che non posso controllare, ma apprezzo e ringrazio Davide Tardozzi per il suo gesto. Lui, alla fine, in questo caso sta difendendo me, ma sta difendendo anche i piloti Ducati”. Dopo i fischi ricevuti al Mugello, Marc Marquez torna sull’accaduto coinvolgendo nella discussione anche Davide Tardozzi. Il direttore sportivo, ai fischi in direzione dello spagnolo della Ducati nella SR, si era molto arrabbiato urlando ai fan di fare silenzio. “Zitti, state zitti. È rosso”, gridò Tardozzi, mostrando la maglia con i colori sociali della Casa di Borgo Panigale. “Potrei essere io, potrebbe essere Pecco Bagnaia, o Enea Bastianini e Jack Miler nel passato… È davvero un ottimo team manager e mi ha difeso. Ha sostenuto anche coloro che tifavano per Pecco. Perché alla fine della giornata è anche bello, ed è stato bello per gli altri corridori, che con l’eroe locale, che è Pecco qui, abbiano cantato il suo nome. È una bella cosa”. “Potrei essere io, potrebbe essere Pecco Bagnaia, o Enea Bastianini e Jack Miler nel passato… È davvero un ottimo team manager e mi ha difeso. Ha sostenuto anche coloro che tifavano per Pecco. Perché alla fine della giornata è anche bello, ed è stato bello per gli altri corridori, che con l’eroe locale, che è Pecco qui, abbiano cantato il suo nome. È una bella cosa”.
Al Social World Film Festival Matt Dillon e "Professione Press Agent"
Roma, 24 giu. (askanews) – Sarà presentato al Social World Film Festival, Mostra Internazionale del Cinema Sociale, di Vico Equense (Na), “Professione Press Agent: manuale di sopravvivenza. Comunicare cinema, fiction e star tra errori, aneddoti e successi”, il primo libro in Italia sulla comunicazione dello spettacolo (edito da Les Flaneurs) di Pierluigi Manzo, ufficio stampa per cinema e tv da oltre vent’anni. Dopo la presentazione, venerdì 27 giugno alle ore 16 al cinema Aequa di Vico Equense, ci sarà un incontro con Matt Dillon. L’attore, candidato all’Oscar per il film “Crash – Contatto fisico”, introdurrà anche la proiezione, alle ore 21, di uno dei suoi successi più amati: “Tutti pazzi per Mary”.
“Professione Press Agent: manuale di sopravvivenza”, attraverso esempi pratici, ricordi, considerazioni, prova a tracciare una metodologia di lavoro per questa professione, spiegando, ad esempio, come scrivere un comunicato stampa, gestire un’intervista, un red carpet o una conferenza e trovare le strategie migliori per conquistare gli spazi sui media. Consigli su come rapportarsi coi giornalisti e gli artisti, come comportarsi nelle situazioni più complesse e gestire il proprio self control, rispettare certe regole, per la maggior parte non scritte e imparare pian piano i “trucchi del mestiere”. Insomma, come districarsi e sopravvivere nel dietro le quinte del mondo dello spettacolo, in cui si mescola la finzione scenica di un film o di uno show con le singole realtà di chi ci lavora, che alterna le logiche aziendali con quelle della “fabbrica dei sogni”.
Pierluigi Manzo è ufficio stampa di spettacolo da più di vent’anni. Approdato a Roma, ha iniziato il suo percorso professionale nel team del canale Studio Universal, per passare pochi anni dopo alla libera professione. Nella sua carriera ha curato la comunicazione di oltre 200 titoli per il cinema e la tv, collaborando con le più importanti produzioni, distribuzioni e broadcast televisivi. Ha gestito le press PR in alcuni tra i più noti festival cinematografici e l’immagine di molti artisti italiani e star internazionali durante i loro tour in Italia. È docente, in materia di ufficio stampa, per la 24ORE Business School. Insieme ad Alessio Piccirillo, a cui si è poi unito Antonino Scalzo, ha fondato il team di comunicazione ManzoPiccirillo.
A Napoli Albergo dei Poveri diventa hub innovazione tecnologica
Napoli, 23 giu. (askanews) – Presso il Real Albergo dei Poveri di Napoli sono stati inaugurati i laboratori della Casa delle Tecnologie Emergenti Infiniti Mondi: quattro le aree dedicate alle imprese creative e culturali e al mondo dell’artigianato, per sperimentare, innovare e accrescere la competitivit dei propri prodotti. Pi di 1.200 metri quadrati riqualificati e attrezzati con sistemi all’avanguardia ospitano ora laboratori su Metaverso, Gaming, Storytelling Digitale e Web 3.0.
“Sicuramente un giorno importante, si aprono i laboratori del nostro progetto sull’innovazione tecnologica all’Albergo dei poveri, quindi, laboratori che vedono coinvolti, insieme al Comune di Napoli, MedITech, il sistema delle universit e tante imprese sulla creativit, sull’innovazione tecnologica, sull’impresa legata ai beni culturali. Questo – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – un pezzo del progetto dell’Albergo dei poveri di riqualificazione dove, insieme alla nuova sede del Mann e dell’universit, alla grande biblioteca pubblica, ci sar anche spazio per l’innovazione, per gli incubatori d’azienda, per tutta quella che la filiera creativa. Quindi, un momento significativo”.
I laboratori sono nati nell’ambito del progetto finanziato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy con il bando Casa delle Tecnologie Emergenti per il supporto alle tecnologie 5G.
Per Maria Grazia Falciatore, capo di gabinetto del Comune di Napoli ” una giornata molto, molto importante perch stiamo lavorando da tre anni su Case delle Tecnologie emergenti e da tre anni e mezzo stiamo lavorando all’Albergo dei poveri e alla piena valorizzazione dell’identit napoletana e, quindi, questa declinazione di identit, tradizione e innovazione oggi trova uno spazio fisico e altamente tecnologico a servizio della citt”.
Ad arricchire l’offerta per le imprese il laboratorio dedicato alle tecnologie Quantum, situato presso il Centro di Competenza Meditech, partner del progetto: “Innanzitutto l’obiettivo quello di creare la cultura dell’innovazione e della digitalizzazione a Napoli favorendo le imprese su un mercato totalmente nuovo che quello dell’industria creativa e culturale che sono sicuramente il fuoco su cui la strategia del Comune di Napoli punta – ha commentato Angelo Giuliana, direttore del progetto Infiniti Mondi Casa delle Tecnologie emergenti -. L’artigianato uno di questi, la valorizzazione del Made in Italy. In questo luogo, noi vogliamo restituire alla citt un laboratorio permanente per permettere alle aziende, agli artigiani e a tutti gli operatori del settore cultura di venire a sperimentare tecnologie innovative”.
L’evento ‘Infiniti Mondi: accelerare l’impresa, valorizzare il talento’ ha offerto un’occasione di confronto attorno ai temi dell’innovazione tecnologica applicata al Made in Italy, alla creativit e all’artigianato.
Schlein a Meloni: se vogliamo pace, prepariamo pace non guerra
Roma, 24 giu. (askanews) – “A Giorgia Meloni vorrei dire che rispetto a 2000 anni fa il mondo ha fatto dei passi in avanti nella risoluzione delle controversie. Preparare la guerra, come pensa lei, è il contrario di quello che serve e vuole l’Italia. Il nostro Paese deve impegnarsi per costruire la pace, per la risoluzione pacifica dei conflitti attraverso il dialogo e il multilateralismo. Tutto ciò che ci ha consentito di vivere senza guerra dalla caduta del nazifascismo”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, replca alle parole della premier in Senato.
“Io la penso come i Costituenti che nella Carta Costituzionale hanno scritto che ‘l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’. Alla presidente del Consiglio dico, se vogliamo la pace, prepariamo la pace”, ha concluso Schlein.
Fa molto caldo (in Italia e in mezza Europa)
Milano, 24 giu. (askanews) – “Ondata di caldo africano su mezza Europa, sino a 40 gradi anche in Italia”. A dirlo è Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, spiegando che “l’anticiclone subtropicale, nei prossimi giorni, sarà protagonista non solo in Italia ma anche su gran parte dell’Europa centro-meridionale, con anomalie termiche anche oltre i 10-12 gradi tra Iberia, Balcani e Mitteleuropa, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Per quanto riguarda l’Italia, al Centro-Sud il tempo si manterrà stabile e asciutto per tutto il prosieguo del mese, e con buona probabilità anche nella prima decade di luglio, mentre al Nord, di tanto in tanto, si farà strada qualche temporale, in particolare sui settori alpini”.
“Più nel dettaglio, un primo rapido passaggio è atteso giovedì, specie sulle Alpi e localmente su Prealpi e aree pedemontane centro-orientali. Poi, all’inizio della prossima settimana, nuovi temporali diurni si formeranno ancora su Alpi e Prealpi, riuscendo a tratti a sconfinare anche su parte della Val Padana, risultando localmente anche di forte intensità a causa del gran caldo accumulato nel catino padano” prosegue Mazzoleni, sottolineando che “il gran caldo sarà infatti l’elemento di spicco non solo di questa settimana, ma anche della prossima. Un ulteriore aumento delle temperature è atteso da metà settimana in poi, con valori massimi che al Nord toccheranno i 36/38 gradi in Val Padana; al Centro, specie tra le aree interne di Lazio, Toscana e Umbria, si potranno localmente registrare 38/39 gradi, mentre al Sud sono attesi picchi fino a 39/40 gradi tra Tavoliere e Metapontino”.
“Anche sulle Isole Maggiori non si starà meglio, specie nelle zone interne, dove le massime si spingeranno a tratti fino ai 38/40 gradi” evidenzia il metereologo, spiegando che “a rendere l’idea della lunga e intensa ondata di caldo sono le temperature previste nelle grandi città: per almeno una decina di giorni, a Milano e Torino le massime oscilleranno tra i 33 e i 37 gradi, a Bologna tra i 35 e i 38 gradi, a Firenze tra i 34 e i 39 gradi, a Roma tra i 32 e i 36 gradi, a Foggia tra i 36 e i 40 gradi, a Catania tra i 32 e i 37 gradi”.
“Come sempre, sarà il mix tra umidità e temperature elevate ad acuire la sensazione di afa, con temperature percepite anche superiori ai 40 gradi” aggiunge l’esperto di 3bmeteo, evidenziando che “a questo si aggiungono temperature minime che si manterranno diffusamente oltre i 20 gradi, con il rischio di notti tropicali, specie in città e nei centri abitati”.
“Come accennato, il gran caldo non interesserà solo l’Italia ma molti Paesi del Vecchio Continente: secondo le ultime elaborazioni modellistiche, le anomalie termiche, ovvero la differenza tra i valori misurati e quelli medi di riferimento, già mercoledì toccheranno gli 8/9 gradi tra Francia, Germania, Stati danubiani e Balcani, mentre all’inizio della prossima settimana si potranno registrare surplus anche di 12/15 gradi tra Portogallo, Benelux e Germania, e di 10/12 gradi tra Spagna, Francia, Stati danubiani e Balcani centro-settentrionali”.
Difesa, Meloni: impegno di spesa al 5% è credibile e sostenibile
Roma, 24 giu. (askanews) – “L’aumento al 5% delle spese in difesa che i membri Nato si apprestano ad assumere è un impegno carico di responsabilità in un contesto preoccupante e incerto. Proprio perché sappiamo bene che deve inserirsi in maniera sostenibile con altre priorità ci siamo impegnati per rendere questo percorso sostenibile, flessibile, credibile e credo che abbiamo raggiunto questo risultato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella replica in Senato a seguito della discussione sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
Il target deve essere raggiunto “in 10 anni, non impone percorsi obbligati, prevede una revisione nel 2029. Poi il tema è su cosa investiamo, anche gli scenari della difesa stanno cambiando. In Ucraina maggiori risultati raggiunti con droni che costano 20 mila euro, i dati rischiano di essere più pericolosi dei proiettili, bisogna fare una riflessione seria sulla difesa del futuro prima di fare investimenti basati su un’idea passata di difesa”. Nel piano Nato infatti “non si parla solo di spese militari, si parla anche di spese per la sicurezza che sono più ampie: difesa dei confini, lotta ai trafficanti, resilienza, infrastrutture critiche, sviluppo tecnologico, cybersecurity. La Nato deve cogliere un mondo che sta cambiando e particolarmente ci interessa il fianco Sud, per questo devono essere i Paesi a dire che cosa è sicurezza. Io sono preoccupata da quel che accade nel Mediterraneo e in Libia dove la Russia sta spostando la sua proiezione navale e il lavoro che facciamo con il Piano Mattei è rivolto anche a difendere la sicurezza dell’Italia e della Nato”.
Mps, Banca Akros: nessun grande investitore escluso da collocamento
Milano, 24 giu. (askanews) – “In riferimento all’articolo del Financial Times “Italy’s Monte dei Paschi sale sparks Eu scrutiny after global investors sidelined’, ribadiamo con fermezza ancora una volta che il collocamento è stato condotto da Banca Akros in modo corretto e trasparente, nel rispetto delle norme e delle pratiche che regolano tali operazioni”. Così Banca Akros in una nota in merito alla procedura di vendita del 15% di Mps a Banco Bpm, Anima, Delfin e Caltagirone, dopo l’articolo odierno dell’FT. “Tutti gli ordini sono stati raccolti, registrati e processati allo stesso modo e nessun ordine di acquisto correttamente presentato è stato ignorato – sottolinea Banca Akros -. Questo vale per tutte le centinaia di investitori istituzionali che sono stati invitati e hanno partecipato all’ABB; nessun grande investitore è stato escluso dal processo di offerta come scritto nell’articolo, compresi UniCredit, il fondo petrolifero norvegese e BlackRock”.
“Per questo motivo – prosegue la nota – contestiamo, tra le altre affermazioni inesatte riportate nell’articolo, la citazione secondo cui ‘UniCredit – che ha lottato per acquistare Banco Bpm di fronte all’opposizione del governo – ha piazzato un ordine per acquistare il 10% delle azioni, una quantità significativa che di solito comporta il pagamento di un premio. Quando Banca Akros ha risposto alla chiamata di follow-up, UniCredit si è sentita rispondere che il book era chiuso, secondo quanto riferito da persone che hanno familiarità con la questione’. Questa affermazione è falsa, in quanto nessun ordine di acquisizione di una partecipazione in Mps nell’ambito della procedura ABB è stato inoltrato da UniCredit a Banca Akros”.
Meloni: per me un errore difesa europea parallela a Nato
Roma, 24 giu. (askanews) – In merito alla questione della difesa europea sollevato dal Pd, va ricordato che “il sistema di difesa occidentale è basato sulla Nato ma non c’è un esercito della Nato”, ci sono eserciti nazionali che collaborano e io “penso sarebbe un errore costruire una difesa europea parallela”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, replicando in Senato dopo le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Ue.
“Certo, si potrebbe cooperare molto di più e su questo sono d’accordo”, ha aggiunto.
Iran, Meloni: tregua violata ma fiduciosi possa tornare negoziazione
Roma, 24 giu. (askanews) – “Lo scenario di stamattina andava nella direzione che auspicavamo e per la quale stiamo lavorando, ora la situazione si è nuovamente complicata. L’Iran ha violato la tregua e Israele potrebbe rispondere con una risposta che si spera possa essere commisurata e simmetrica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, replicando in Senato dopo le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Ue.
“Ma l’Iran ha anche confermato la volontà di mantenere la tregua, questo potrebbe essere letto come una divisione nello scenario iraniano della quale bisogna tenere conto. La situazione è ancora molto complessa” ma “siamo ancora fiduciosi che si possa andare avanti con una tregua e che dalla tregua si possa tornare a una negoziazioni per la quale l’Italia sta lavorando dall’inizio”.
Iran, Meloni: non risultano italiani coinvolti né tra civili né tra militari
Roma, 24 giu. (askanews) – “Non risultano italiani coinvolti né tra civili né tra i militari” dopo la risposta iraniana ai bombardamenti Usa: “le ambasciate sono in costante contatto con i connazionali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni replicando in aula al Senato alla discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo di giovedì a Bruxelles.
Meloni ha ringraziato “Tajani per queste giornate particolarmente complesse”. Dopo l’attacco di ieri dell’Ira alle basi Usa in Qatar “ha convocato l’unità di crisi con gli ambasciatori dell’area. Da oggi le ambasciate avranno incontri mirati con gli italiani residenti nel Golfo”.
Nato, fonti: nessuna deroga per la Spagna, a far fede è il comunicato
L’Aia, 24 giu. (askanews) – Gli spagnoli non avrebbero ottenuto alcuna deroga sul 5% di spese da destinare alla difesa, secondo fonti di askanews. A far fede sarebbe il comunicato di una pagina del vertice Nato dell’Aia e non i tweet del premier spagnolo Pedro Sanchez.
In seguito ai serrati negoziati che hanno preceduto il vertice nel documento sarebbero presenti “enormi elementi di flessibilità” oltre alla deroga al 2035 per arrivare al 5% del Pil, il no a incrementi annuali predeterminati, la revisione degli impegni al 2029 e ancora la grande flessibilità dell’1,5% non core difesa.
La flessibilità – precisa la fonte – è sul “come” si intende in maniera sovrana aumentare le spese, ma gli obiettivi restano.
Protesta pacifica davanti al consolato americano a Milano
Milano, 24 giu. (askanews) – Un centinaio di persone hanno partecipato luned sera a un presidio pacifico davanti al consolato americano di Milano. Sotto lo sguardo attento di decine di agenti di polizia, i manifestanti hanno chiesto lo stop alla guerra a Gaza e in Iran. Hanno scandito slogan ed esposto striscioni contro gli Stati Unite ed Israele, ritenuti responsabili dei conflitti in Medio Oriente.
Mps: in Borsa +5,5% con rumors ok Bce a Ops su Mediobanca
Milano, 24 giu. (askanews) – Mps (+5,5%) e Mediobanca (+3%) sotto i riflettori a Piazza Affari dopo le indiscrezioni secondo cui il Consiglio di vigilanza della Banca centrale europea avrebbe dato il via libera all’offerta pubblica di scambio di Siena sull’istituto di piazzetta Cuccia. La decisione, riportata dalla Reuters, attende ora la ratifica formale da parte del consiglio direttivo della Bce, che poi verrà prontamente comunicata dalla banca. Una volta arrivato il via libera, la Consob avrà 5 giorni per approvare il prospetto informativo e poi l’Ops potrà partire entro la prima decade di luglio.
Intanto, come sottolinea anche il Financial Times, la Commissione europea starebbe mettendo sotto la lente l’operazione di cessione del 15% di Mps a Banco Bpm, Anima, Delfin e Caltagirone. “La vendita accende l’attenzione della Ue dopo l’esclusione degli investitori internazionali”, è il titolo di un articolo pubblicato questa mattina. In risposta alle segnalazioni ricevute, la Commissione, si legge, sta ora valutando se la procedura possa essere considerata “un’operazione di mercato equa e aperta al mercato. Questa valutazione preliminare potrebbe portare all’apertura di un’indagine sugli aiuti di Stato, ma non è stata ancora presa alcuna decisione”.
Borse europee in netto rialzo con tregua Israele-Iran, Milano +1,4%

Milano, 24 giu. (askanews) – Borse europee in netto rialzo a metà mattinata, spinte dall’ottimismo per il cessate il fuoco tra Israele e Iran, annunciato dal presidente americano Donald Trump. A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,4%, a Francoforte il Dax l’1,9%, a Parigi il Cac40 l’1,3%.
Il petrolio prosegue la sua discesa, innescata bruscamente già ieri dopo la rappresaglia “coordinata” di Teheran contro una base militare Usa in Qatar, con il Brent che si porta sulla soglia dei 68 dollari al barile (-3,5%). In picchiata alla Borsa di Amsterdam il prezzo del gas a 36,4 euro (-10%).
Taormina, Hande Soral e Celeste Dalla Porta tra star dei Nations Award
Roma, 24 giu. (askanews) – Due tra le nuove stelle del cinema italiano e internazionale saranno a Taormina per ricevere il Nations Award 2025 sabato 28 giugno nel Gala di premiazione al Teatro Antico: Hande Soral, attrice turca, protagonista della serie di grande successo “Terra Amara”, e Celeste Dalla Porta, milanese, interprete dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, “Parthenope”.
Le due artiste arricchiscono il parterre di nomi già annunciati nei giorni scorsi, i maestri Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica ed Enrico Vanzina: “La XIX edizione del Premio sarà un racconto del cinema tra passato, presente e futuro – sottolineano Michel Curatolo e Marco Fallanca, rispettivamente presidente e direttore artistico dell’evento – grazie alla presenza, da un lato, di grandi firme del grande schermo europeo, dall’altro di interpreti femminili che si stanno distinguendo sulla scena mondiale, apprezzate sia dal grande pubblico che dalla critica”.
Il Gala, condotto dall’attrice Barbara Tabita e dal giornalista Andrea Morandi, vedrà la partecipazione del cantautore siciliano Luca Madonia che proporrà alcuni dei brani più importanti del suo repertorio e omaggerà il maestro Ennio Morricone con la giovane orchestra sicula e il coro vocale ensemble del maestro Paolo Li Rosi. La serata al Teatro Antico avrà inizio alle ore 21, l’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti: per fare richiesta di biglietti è necessario mandare un’email coi nominativi all’indirizzo ospiti@nationsaward.com.
La XIX edizione dei Nations Award è promossa sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e del Senato della Repubblica, col patrocinio e sostegno di Regione Siciliana, ARS e Parco Archeologico di Naxos, col patrocinio di Comune di Taormina, Città Metropolitana di Messina e Università di Messina. Si svolge in collaborazione con Italferr, Bottega, Zenith S.p.A., LC Energy, 7Seas Med, Sunleonard Energy, Donnalucata, Sicily Outlet Village, Baps, Grand Hotel San Pietro, Hotel NH Collection, Istituto Nazionale Bioarchitettura, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Provincia di Messina, Fondazione Architetti Messina, Ordine Ingegneri Messina, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, Consiglio Notarile di Messina, Confagricoltura Catania, Tourism Bureau Messina e Associazione BIOS.
Hande Soral, nata nel 1987, si è laureata all’Università di Istanbul Bilgi, Dipartimento di Psicologia. Dopo aver iniziato la sua carriera di attrice nel 2008 con “Küçük Kadin”, Soral ha recitato in popolari serie televisive come “Lovebird”, “Yilanlarin Öcü” e “Resurrection: Ertugrul”. La sua interpretazione di Ümit in “Bitter Lands-Terra Amara” le ha portato il riconoscimento internazionale. Ha recitato in numerosi film e serie televisive, come “We’ll Get Back To You” e “My Dead’s Heart”. L’opera teatrale “Dali’s Women” ha segnato il suo debutto teatrale. Con il suo ruolo nella seconda stagione dell’apprezzata serie digitale “Gassal”, ha ottenuto ancora una volta ottime recensioni dal pubblico. Soral e suo marito, l’attore Ismail Demirci, hanno un figlio.
Celeste Dalla Porta, classe 1997, studia danza e teatro-danza con la coreografa americana Julie Anne Stanzak. Nel 2019 si trasferisce a Roma, dove si diploma al Centro sperimentale di Cinematografia. Due anni dopo il diploma, appare nel cortometraggio Cecità di Niccolò Donatini, mentre l’anno successivo è al Festival di Venezia come protagonista della mini-serie Red Mirror, realizzata per Campari. Nel 2020, ancora studentessa, gira una scena di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, poi tagliata in fase di montaggio. Il regista napoletano si ricorderà di lei quando inizierà la scrittura di Parthenope (2024), film di cui sarà protagonista.
Sostenibilit, Capaccioli: al centro rigenerazione citt
Roma, 24 giu. (askanews) – “L’assemblea di Green Building Council Italia anche questa volta rappresenta un momento di confronto con gli stakeholder, le istituzioni, e ringrazio il sindaco Beppe Sala per la sua partecipazione, cos come ringrazio il presidente di A2A Alberto Tasca e il professor Loboscolo, amministratore delegato di Italfer per aver aderito a questa nostra richiesta. Cercare di coniugare il concetto di citt che cresce, e Milano un esempio importante, il tema dell’energia e della infrastruttura, su come la citt deve evolvere credo sia un modo giusto e attento per affrontare un tema di rigenerazione che potr guardare a un futuro di sostenibilit diffusa, con la capacit della citt di crescere in maniera sostenibile e sicuramente ponendo l’attenzione come sempre facciamo al tema sociale, della centralit delle scelte rispetto all’uomo, anche guardando agli impegni che abbiamo dell’agenda al 2030 e al 2050, dove il nostro paese si impegnato nel percorso di decarbonizzazione da cui non possiamo prescindere e su cui vorremmo in maniera veramente olistica continuare ad investire”.
Lo ha dichiarato Fabrizio Capaccioli, presidente di GBC Italia, in occasione dell’evento Strategia urbana, energia e infrastrutture per il clima, a Milano presso la Fonderia Napoleonica Eugenia.
Sostenibilit, Tasca (A2A): valori e Idee in piano industriale
Roma, 24 giu. (askanews) – “Noi crediamo che le citt possano essere rese pi sostenibili innalzando l’uso dell’elettricit in luogo del gas perch l’effetto di sostituzione vantaggioso per le citt e dall’altro lato migliorando progressivamente le modalit con cui ci muoviamo in citt, consumiamo e smaltiamo quelli che sono i nostri rifiuti e usiamo avere ambienti idonei ad accogliere una popolazione che invecchia ad esempio avendo centri di raffrescamento laddove i privati non sono magari in grado di pagarsi un condizionatore nelle case. Questi sono i valori e le idee ai quali ispiriamo la nostra attivit quotidiana e sono le idee che abbiamo riflesso nel nostro piano industriale che ha un orizzonte decennale”.
Lo ha affermato Roberto Tasca, presidente di A2A, che ha partecipato a Milano all’evento di GBC Italia dal titolo “Citt resilienti, citt vivibili”.
Zigulì FEI Endurance European Championship, Italia è argento a squadre
Roma, 24 giu. (askanews) – Paesi Bassi e Spagna si dividono la gloria continentale dello Zigulì FEI Endurance European Championship 2025, ed è festa anche per l’Italia, padrona di casa, che conquista un prezioso argento a squadre, tra l’entusiasmo del pubblico e il calore di un’intera regione. A Castiglione del Lago (Pg) il 21 giugno è andato in scena il meglio dell’endurance equestre europeo: 69 atleti, 14 squadre nazionali e 21 Paesi rappresentati, per una sfida lunga 160 chilometri, suddivisa in sei anelli immersi nel paesaggio umbro.
A dominare la classifica individuale è stata l’olandese Marijke Visser, in sella a Chaitana Des Chaises. L’atleta, già plurimedagliata, ha conquistato il suo primo oro europeo individuale e regala ai Paesi Bassi il primo titolo continentale assoluto nella disciplina. Argento alla francese France Paul (su D’Arohz Rouge Du Val), al debutto con la nazionale, e bronzo allo spagnolo Gil Berenguer Carrera, in sella a Jilguero II ex Clavijo De Guad, cavallo a cui è andato anche il premio “Best Condition” assegnato dalla giuria veterinaria per le migliori condizioni fisiche al termine della gara. L’Italia conquista il secondo posto a squadre, alle spalle della Spagna (settimo titolo europeo) e davanti ai Paesi Bassi. Una medaglia dal valore speciale per il team azzurro dello chef d’équipe Carlo Di Battista, composto da Caterina Coppini, Camilla Curcio, Nicole Frisan, Costanza Laliscia e Federico Valeri. Grande soddisfazione per la giovane Caterina Coppini (22 anni), quinta nella classifica individuale, che ha ricevuto il Premio miglior binomio italiano (FISE) e il Premio ANICA assegnato al suo compagno di gara Zirmo De Pine, come miglior cavallo arabo.
A rendere ancora più unica questa 22esima edizione del campionato europeo FEI, la quinta in Italia, la terza in Umbria e la seconda a Castiglione del Lago, è stato l’ampio arco generazionale in gara – dai 22enni Federico Valeri, Caterina Coppini e Manuel María Avo, fino alla veterana irlandese Avril Bray, 68 anni – e la forte presenza femminile, con il 69% di partecipanti donne e due medaglie su tre nel podio individuale.
La consegna del Premio Fair Play Panathlon “Mauro Barzagna” è stato uno dei momenti più toccanti della cerimonia di chiusura, ospitata nella suggestiva Rocca medievale di Castiglione del Lago alla presenza delle autorità civili e sportive. Intitolato al noto giornalista del Corriere dell’Umbria, voce autorevole dell’endurance equestre, il premio è stato assegnato a Philippe Tomas (FRA), veterano dell’endurance internazionale che si è sempre distinto per correttezza, lealtà sportiva e rispetto dello spirito autentico dello sport.
Soddisfatto, il direttore sportivo generale dello Zigulì FEI Endurance European Championship 2025, Gianluca Laliscia, che ha sottolineato come l’Umbria confermi la sua vocazione per la disciplina dell’endurance ai massimi livelli. Da qui la candidatura di Castiglione del Lago, con il pieno sostegno della FISE, per ospitare i FEI World Endurance Championship del 2028. Nel frattempo, il prossimo appuntamento internazionale sarà il FEI Endurance Forum, in programma dal 16 al 17 gennaio a Perugia e Agello, nel centro di Italia Endurance Stables & Academy.
Mattarella: nelle periferie si gioca l’integrazione dei "nuovi italiani"
Roma, 24 giu. (askanews) – “Il Parlamento della Repubblica ha proclamato il 24 giugno ‘Giornata nazionale delle periferie urbane’ per mantenere viva l’attenzione sulle condizioni di inclusività, sostenibilità e sicurezza di queste aree e per promuoverne lo sviluppo economico, sociale e culturale. L’articolazione e la qualità degli insediamenti nei territori della Repubblica sono parte delle sfide che occorre affrontare per uno sviluppo equo ed equilibrato delle opportunità offerte alla popolazione”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota diffusa in occasione della prima “Giornata nazionale delle periferie urbane”.
“In alcune realtà del nostro Paese – ha spiegato il capo dello Stato – le periferie urbane sono veicoli di disuguaglianze ed emarginazione, ‘non luoghi’ dove prevale un senso diffuso di abbandono e sfiducia, dove spesso le istituzioni appaiono lontane, con il rischio di acuire le fratture sociali, di vedere crescere l’illegalità, ostacolando così la crescita personale e collettiva delle persone, dissipando il futuro di bambini e giovani che vivono in questi contesti e, con essi, il futuro dell’Italia”.
“Le periferie hanno dimostrato, al contrario – sottolinea Mattarella -, di essere luoghi di resilienza, creatività, laboratori di innovazione sociale, veri e propri patrimoni di energie da valorizzare, terreni dove si gioca anche la capacità di integrazione dei ‘nuovi italiani'”.
Trump annuncia la tregua ma Israele accusa l’Iran: ha lanciato missili, colpiremo
Roma, 24 giu. (askanews) – L’Iran avrebbe lanciato contro Israele un missile. Lo scrive oggi Haaretz, dopo che le Forze di difesa israeliana hanno detto di aver individuato un lancio missilistico da parte della Repubblica islamica, nonostante l’avvio del cessate il fuoco stamani, per poi far cessare l’allarme. Secondo Haaretz, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha detto che ci sarà una reazione “nel cuore di Teheran” per questa presunta violazione della tregua.
-10:00 Uno scienziato nucleare iraniano è stato ucciso nella notte da un attacco israeliano nel nord dell’Iran. Lo ha riferito la televisione di stato della repubblica islamica, prima che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annunciasse l’entrata in vigore di un cessate-il-fuoco tra Iran e Israele. “Alcune fonti riportano l’assassinio di Mohammad Reza Seddighi Saber nella casa dei suoi genitori ad Astaneh-ye Ashrafiyeh”, nel nord dell’Iran, vicino al Mar Caspio, ha riportato la televisione iraniana. Pochi giorni prima, suo figlio 17enne era stato ucciso in un attacco contro la loro casa a Teheran, ha aggiunto la televisione. Mohammad Reza Seddighi Saber era sulla lista delle sanzioni statunitensi.
-9:50 Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto con favore l’appello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per un cessate-il-fuoco tra Israele e Iran e ha invitato le due parti ad aderirvi, in un post sul suo account X.
-9:40 Il cessate-il-fuoco tra Israele e Iran è una “notizia positiva”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un intervento oggi a Mattino Cinque. Il ministro ha inoltre auspicato che “possa essere rispettato”.
-9:30 Israele ha confermato di aver accettato la proposta statunitense di un cessate-il-fuoco bilaterale con l’Iran, ma che “risponderà con la forza” a qualsiasi violazione della tregua.
-9:20 Almeno 24 palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano nell’area centrale di Gaza, mentre si trovavano vicino a un centro di distribuzione di aiuti umanitari. Lo afferma al Jazeera. Le vittime sono state colpite mentre erano in attesa di cibo in Salah al-Din Street, appena a sud di Wadi Gaza, nel centro della Striscia. Gli attacchi israeliani contro i palestinesi in prossimità dei centri di distribuzione degli aiuti avrebbero causato oltre 400 morti e circa 1.000 feriti da quando la Gaza Humanitarian Foundation, con il sostegno di Israele e degli Stati uniti, ha avviato la distribuzione di aiuti il 27 maggio.
-9:00 L’inatteso annuncio di un cessate-il-fuoco tra Israele e Iran, annunciato dal presidente Usa Donald Trump, è venuto anche grazie al ruolo assunto dall’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. Lo scrive oggi il New York Times.
-8:50 Donald Trump ha confermato che il cessate-il-fuoco Israele-Iran è entrato in vigore e ha pregato le parti di “non violarlo”. Con un post sul suo social network, Truth, scritto tutto in lettere maiuscole, il presidente Usa ha scritto: “Il cessate il fuoco è ora in vigore. Vi prego di non violarlo. Donald J. Trump, presidente degli Stati uniti”.
Migliaia di amanti della bici in sella per la Copenaghen Sprint
Copenaghen, 24 giu. (askanews) – Decine di migliaia di ciclisti e appassionati, grandi e piccini, hanno preso parte alla Copenaghen Sprint, domenica 22 giugno 2025, una iniziativa fortemente voluta dalla Capitale danese alla vigilia della successiva gara professionistica che ha fatto il suo debutto nel calendario internazionale del ciclismo su strada sia femminile che maschile.
Attraverso le vie principali della città, in un anello di circa 11 chilometri, gli amanti della bici hanno dato vita alla prima edizione della kermesse – arricchita da festival, dibattiti e musica. Una iniziativa che si ripeterà per i prossimi due anni, pensata per valorizzare la cultura ciclistica della Danimarca.
Per la parte professionistica, è stata Lorena Wiebes, olandese, a conquistare la vittoria nella gara femminile, mentre il belga Jordi Meeus si è aggiudicato la vittoria nella gara maschile.
Lars Weiss, Sindaco di Copenaghen, ha commentato: “Sono un fan del ciclismo, e avere qui a Copenaghen i migliori ciclisti professionisti del mondo è una grande gioia, una grande celebrazione del ciclismo, è qualcosa di spettacolare”.
Al vertice dell’Aia l’atteso ritorno di Trump al tavolo Nato
L’Aia, 24 giu. (askanews) – (di Cristina Giuliano) Con in mano una tregua tra Israele e l’Iran e una debole risposta di Teheran all’attacco degli Stati Uniti d’America – evidentemente calibrata per evitare un’escalation – Donald Trump è atteso al tavolo della Nato. Ritorno dal 2019 del presidente Usa a un vertice dell’Alleanza, o meglio al vertice che vuole esaudire la sua richiesta: un passaggio di spese per la difesa da parte degli alleati dal 2% del prodotto interno lordo al 5% (3,5% di difesa “core” e un 1,5% di quelle che vengono genericamente indicate come infrastrutture, sicurezza informatica e mobilità militare): l’ accordo è stato raggiunto nel fine settimana, nonostante un no tardivo della Spagna al quale è seguita l’ambiguità costruttiva del suo premier Pedro Sanchez in un messaggio. Poi ieri pomeriggio anche il premier slovacco Robert Fico si è attaccato al tram della contestazione del 5%, ma l’Alleanza sta andando inequivocabilmente verso un’evoluzione dell’impegno di spesa.
Basta guardare il programma del giorno all’Aia. Lungo l’intera giornata di oggi si dipana il Nato Summit Defence Industry Forum dove i ministri della Difesa dei 32, i rappresentanti delle industrie dei Paesi Nato e i partner dell’Indo-Pacifico si incontrano e discutono su come aumentare, velocizzare e innovare il mantenimento della difesa e della deterrenza.
Chiaro è che il “salto di qualità” nella spesa richiede grande impegno e non mancano i distinguo persino nel paese del segretario generale Mark Rutte che ospita il summit: una maggioranza crescente degli olandesi sostiene una maggiore spesa per la difesa purché non vada a scapito degli investimenti interni, secondo un sondaggio Ipsos I&O pubblicato dal locale Nrc. Ora il punto non è “se”, ma “quando”. La formula prevalente sembra “entro il 2035.
La crisi mediorientale non è nell’agenda ufficiale del vertice, ma sta già dominando e lo stesso Rutte ha riconosciuto ieri in conferenza stampa di apertura l’importanza della questione iraniana, oltre a sottolineare la centralità della “guerra alle porte” ovvero in Ucraina e ad annunciare ufficialmente la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che partecipa alle 14.30 a un incontro tra il segretario generale e l’Unione Europea. Il nome di Zelensky compare anche nel programma odierno, nel momento più glamour: la cena a palazzo Huis ten Bosch tenuta da sua Maestà re Guglielmo Alessandro e la regina Máxima, nata in Argentina con radici italiane (oltre ad essere da parte di padre, discendente di re Alfonso III del Portogallo e di altre famiglie nobili della Penisola iberica).
Alla cena sono invitati tutti i capi di stato, di governo (per l’Italia il presidente del Consiglio Giorgia Meloni) nonché il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Gli esperti si stanno già leccando i baffi: in menu piatti della cucina olandese, vini pregiati e magari anche un bicchiere di Coca-Cola Zero. “Rutte sa coccolare Trump come nessun altro. E Máxima lo conquisterà con il suo fascino e la sua cultura”, scrivono le cronache rosa locali.
L’Ucraina resta centrale in questo vertice e la Nato riaffermerà il suo sostegno a Kiev, oltre a un nuovo Consiglio Ucraina-NATO a livello di ministri degli Esteri. Gli aiuti ora conteggiati nella spesa per la difesa nazionale non cesseranno come ha assicurato lo stesso Rutte. Anzi il continuo sostegno dei partner della NATO all’Ucraina viene ribadito. Da notare comunque è un notevole cambiamento di stile su come viene comunicato il sostegno e la presenza ucraina. Ieri sera un aereo del governo ucraino è atterrato a Schiphol. L’Airbus A319 è atterrato sulla pista Polderbaan dell’aeroporto intorno alle 23.20. Non è noto se a bordo dell’aereo ci fosse anche il presidente ucraino Zelensky ma secondo la stampa locale al momento dell’atterraggio, un elicottero della polizia si trovava nelle vicinanze, per monitorare la situazione.
Pietro Barilla e quel dialogo con Arnaldo Pomodoro: l’omaggio dell’azienda
Milano, 24 giu. (askanews) – Barilla ricorda “con stima e riconoscenza” Arnaldo Pomodoro, lo scultore italiano scomparso la sera di domenica 22 giugno alla vigilia del suo 99esimo compleanno. Il legame tra Pomodoro e l’azienda di Parma nasce dalla passione per l’arte di Pietro Barilla che volle disseminarla nei luoghi del suo lavoro, gli uffici e il pastificio di Pedrignano dove ancora oggi si possono ammirare negli spazi esterni come lungo i muri di corridoi, sale riunioni e uffici i nomi dei più grandi artisti del Novecento. “L’arte – ripeteva Pietro Barilla – è una bellezza da condividere”. E le opere di Arnaldo Pomodoro sono tra quelle che ancora oggi l’azienda condivide con dipendenti e visitatori.
“Con la scomparsa di Arnaldo Pomodoro salutiamo un protagonista dell’arte contemporanea, capace di trasformare materia ed energia in forme che parlano al presente e al futuro – scrive in un post su Linkedin l’azienda di Parma dopo la notizia della scomparsa dello scultore – Pietro Barilla ne colse subito la forza espressiva, avviando un dialogo autentico tra impresa e arte. Ancora oggi, alcune sue sculture accolgono i visitatori nel prato antistante lo stabilimento di Pedrignano, come segno tangibile di una visione condivisa: portare la bellezza nei luoghi del lavoro e renderla parte della quotidianità”.
Barilla ricorda l’omaggio rivolto a Pomodoro del 1995, nella campagna pubblicitaria “Una pasta fatta ad arte” con le Reginette al Pomodoro, ispirate al suo linguaggio scultoreo e alla creatività italiana. “Lo ricordiamo con stima e riconoscenza – conclude l’azienda – grati per il segno che ha lasciato nella nostra storia”.
(foto tratta dalla pagina Linkedin di Barilla Group)
Grande successo per il primo Festival della Restanza e della Tornanza
Roma, 24 giu. (askanews) – Un’ondata di idee, emozioni e partecipazione ha travolto Colli del Tronto nei tre giorni del Festival della Restanza e della Tornanza, che si è chiuso domenica 22 giugno con numeri da record e una straordinaria risposta del pubblico. Oltre duemilacinquecento le persone presenti al Parco della Pace, provenienti da tutta l’Italia centrale per condividere un messaggio chiaro: le aree interne non sono “margini”, ma cuori pulsanti di visioni e responsabilità.
Tre giornate ricche di incontri, dialoghi, laboratori, lezioni spettacolo, concerti e tavole rotonde. Al centro, i giovani e il loro ruolo nella rinascita dei territori colpiti dal sisma del 2016, ma anche più in generale nella rigenerazione dell’Italia profonda, quella dei piccoli paesi, delle montagne, dei borghi, dei legami comunitari.
“Questo Festival è la prova che dalle macerie non nascono solo edifici, ma progetti, relazioni e possibilità. “Restanza” e “tornanza” non sono parole astratte, ma strumenti concreti per dare ai giovani un ruolo attivo nella rinascita e la ricostruzione deve essere soprattutto culturale, sociale, economica. Vogliamo che il cratere post-sisma sia laboratorio di rinascita e modello per tutto il Paese”. Ha dichiarato Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione 2016 e promotore dell’iniziativa.
A rappresentare pienamente questa visione proiettata in avanti sono stati proprio i più giovani: oltre 500 studenti delle scuole superiori del Piceno e ragazzi del Servizio Civile Universale, hanno attraversato il Festival con entusiasmo e spirito critico partecipando a laboratori su imprenditorialità giovanile, comunicazione, intelligenza artificiale e territorio, accanto a divulgatori come Vincenzo Schettini, fisico e influencer da milioni di follower.
Una presenza non soltanto numerosa ma profondamente significativa: le nuove generazioni sono state l’orizzonte a cui il Festival ha guardato e si è rivolto, dimostrando che restare, partire e tornare possono essere scelte consapevoli e non condizioni imposte.
A portare un contributo, durante l’incontro istituzionale che ha visto sul palco anche il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il Commissario Castelli, è stato Michele Sciscioli, Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio: “Investire nelle energie emergenti significa investire nei territori. Questo Festival è un esempio di alleanza tra istituzioni e chi guarda avanti. I giovani hanno idee, visione, capacità e sono la chiave per trasformare l’Italia interna in risorsa per il Paese. Il governo continuerà a stare al loro fianco, con l’impegno di ascoltarli e sostenerli con politiche concrete e lungimiranti”.
Grande attenzione per i talk istituzionali e culturali dell’ultima giornata. Nella tavola rotonda “La crisi di una civiltà e l’avvilimento dei cuori”, coordinata da Angelo Mellone, giornalista e direttore del daytime Rai, si sono confrontati il poeta, scrittore e drammaturgo Davide Rondoni e Padre Francesco Piloni, Ministro della provincia serafica di S.Francesco d’Assisi di Umbria e Sardegna, in un dialogo intenso su spiritualità, fragilità contemporanee e resistenza interiore. E proprio Mellone ha sottolineato il valore simbolico e strategico del Festival: “C’è una parte d’Italia che non si arrende. Qui ho visto intelligenze e sensibilità capaci di dare forma a una nuova idea di patria: non nostalgia, ma progetto. Restare o tornare deve essere una scelta libera, bella, desiderabile. L’entroterra non è un museo, è il luogo della complessità, del senso, della profondità. L’entroterra italiano è il luogo dove vanno costruite e pensate le nuove città”.
A seguire, il panel “Giovani e imprenditoria: come creare opportunità nelle aree interne”, coordinato dal senatore e giornalista Tommaso Cerno, ha visto la partecipazione del Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori e dell’imprenditore e mecenate Brunello Cucinelli, simbolo di un nuovo umanesimo applicato all’economia. Un confronto ricco e ispirato, che ha messo in luce le condizioni necessarie per far nascere impresa nei territori dell’Italia interna.
Sempre nell’ambito del rilancio economico e sociale del cratere sismico, il direttore artistico del festival Stefano Zurlo ha consegnato targhe di riconoscimento a giovani ed imprenditori che si sono distinti per impegno, innovazione e capacità di visione nel contesto delle aree terremotate. Il Festival ha rappresentato un modello replicabile di rigenerazione territoriale, mettendo in connessione scuola, impresa, cultura e comunità. Un ponte tra costa ed entroterra, tra chi è rimasto e chi vuole tornare, tra le ferite del sisma e una nuova progettualità condivisa.
Le serate si sono concluse con concerti e momenti di festa collettiva, in un mix tra musica, tradizione e futuro. Il Festival della Restanza e della Tornanza si conferma un punto di riferimento nazionale per la rigenerazione dell’Italia interna. Un luogo dove idee, emozioni e visioni diventano azioni concrete.
La guerra ha messo pace tra Israele e Iran?
L’annuncio e i segnali della svolta
L’annuncio è arrivato a sorpresa, ma fino a un certo punto. Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth, ha reso noto attorno alla mezzanotte (ora italiana) che Israele e Iran avevano concordato una tregua di 12 ore, formalmente non simultanea. Una sospensione dei raid e dei lanci missilistici che apre un varco nel cuore di una regione scossa da settimane di tensioni crescenti e che trova spiegazioni precise in una serie di segnali accumulatisi nel corso della giornata. A partire dal ringraziamento dello stesso Trump a Teheran per aver preavvisato dei lanci diretti contro le basi statunitensi in Qatar, interpretato fin dal primo momento come prova della volontà iraniana di salvare l’onore e l’orgoglio nazionale pur evitando un’escalation fuori controllo. Una rappresaglia simbolica e a basso impatto, letta nel linguaggio della diplomazia come tentativo di tenere aperto un canale per il confronto.
Il segnale di Mosca
A confermare questa ipotesi è stata la visita a Mosca del ministro degli Esteri iraniano. Al Cremlino, pur di fronte alla tiepida accoglienza di Putin e alla chiara riluttanza russa a sposare un’avventura militare su vasta scala, è emersa la consapevolezza che l’opzione negoziale restava l’unica percorribile.
Le parole di Trump
Trump, nel rilanciare questi segnali, è ricorso a parole dal forte peso simbolico e umano: “Che Dio benedica Israele, che Dio benedica l’Iran, che Dio benedica il Medio Oriente, che Dio benedica gli Stati Uniti d’America e che Dio benedica il mondo intero”. Una preghiera laica rivolta a tutte le parti coinvolte e rilanciata sulla sua piattaforma come appello alla responsabilità.
Una tregua sospesa
Resta adesso da capire se la tregua (a scaglioni e limitata) ore saprà trasformarsi nel primo tassello di un processo più ampio e strutturato o finirà per illanguidirsi lasciando nuovamente spazio alla logica dei missili e dei raid. Le prossime ore saranno cruciali e definiranno se questa sospensione dei combattimenti diventerà un’opportunità di costruzione o solo un respiro sospeso prima del fragore dei cannoni.
L’occasione della Nato
Intanto, l’apertura dei lavori dell’Assemblea generale della Nato cade in un momento chiave. Dopo mesi segnati da tensioni e divergenze transatlantiche, l’annuncio di Trump potrebbe rilanciare un clima di solidarietà e confronto più serrato tra Washington e gli alleati europei. In gioco non c’è solo la stabilità del Medio Oriente, ma la credibilità dell’Alleanza e la capacità dei suoi membri di governare scenari di crisi in rapida evoluzione.
Tra speranza e realtà
Se la tregua reggerà e saprà evolvere in una nuova fase diplomatica, il mondo avrà guadagnato una nuova opportunità per fermare la spirale dei conflitti e costruire un futuro più sicuro. Altrimenti, sarà l’ennesima illusione spazzata via dal fragore dei missili e dal peso della storia.
Allegato
Il post di Trump su Truth
CONGRATULAZIONI A TUTTI!
È stato concordato in via definitiva e reciproca tra Israele e Iran che verrà stabilito un cessate il fuoco completo e totale (tra circa 6 ore, quando entrambe le parti avranno concluso le ultime missioni ancora in corso!) della durata di 12 ore, al termine delle quali la guerra sarà considerata conclusa!
Ufficialmente, l’Iran avvierà il cessate il fuoco e, allo scadere della dodicesima ora, Israele darà inizio al suo, mentre alla ventiquattresima ora verrà salutata dal mondo intero la FINE UFFICIALE della “Guerra dei 12 giorni”.
Nel corso dei rispettivi periodi di cessate il fuoco, entrambe le parti rimarranno pacifiche e rispettose. Partendo dal presupposto che tutto funzionerà come previsto – e funzionerà –, desidero congratularmi con entrambi i Paesi, Israele e Iran, per aver dimostrato determinazione, coraggio e intelligenza nel porre fine a quella che verrà ricordata come la “Guerra dei 12 giorni”.
Una guerra che avrebbe potuto trascinarsi per anni e distruggere l’intero Medio Oriente, ma che invece si è conclusa e non si ripeterà mai più!
Che Dio benedica Israele, che Dio benedica l’Iran, che Dio benedica il Medio Oriente, che Dio benedica gli Stati Uniti d’America e che Dio benedica il mondo intero!
Contro i progetti politici astratti: la lezione di Bodrato
Il primato del realismo
Guido Bodrato, indimenticabile “maestro” del cattolicesimo democratico e statista della Democrazia Cristiana, amava ripetere – soprattutto negli ultimi anni della sua vita – che «il progetto politico è credibile se si può collocare nel tempo in cui si vive». Una riflessione che risente dell’antica lezione morotea, ma che è soprattutto ancorata alla categoria del realismo, elemento essenziale per chiunque voglia impegnarsi nell’agone politico.
Bodrato, forte della sua esperienza e di una visione lucida e disincantata, sapeva bene che «anche il miglior progetto politico» – sono parole sue – «non ha alcuna possibilità di incidere sulla realtà se è disancorato dal contesto presente».
No alla nostalgia fine a sé stessa
Con la consueta capacità di sintesi che lo ha sempre contraddistinto, Bodrato non sminuiva affatto l’impegno di chi coltivava l’obiettivo di ricostruire la Dc, il Ppi, la Margherita o, comunque, un progetto politico ispirato al cattolicesimo democratico. Anzi, vedeva in questi tentativi sinceri e disinteressati la scintilla necessaria per rinverdire e rinnovare una presenza culturale e politica che era stata decisiva per la credibilità e la tenuta della nostra democrazia.
Ma al contempo metteva in guardia dall’impotenza e dalla sterilità dei tentativi velleitari, dei progetti che, puntualmente, finivano per sciogliersi come neve al sole perché incapaci di fare i conti con la realtà del momento.
Una lezione di permanente attualità
Questa visione, profondamente legata alla concretezza dei fatti e dei tempi, rimane un richiamo di straordinaria modernità. Ancora oggi, in un contesto politico e sociale attraversato da trasformazioni profonde, assistiamo a tentativi ricorrenti di ricostruire pezzi dell’esperienza e della storia della Democrazia Cristiana. Tentativi che, per diversi motivi, non reggono alla prova dei fatti e finiscono per trasmettere l’impressione di una debolezza culturale e progettuale.
Bodrato ci ricorda, invece, che occorre rendersi conto quando un progetto organizzativo e politico è in grado di navigare in mare aperto e quando, invece, è destinato a naufragare. Perché, come amava dire, «quando un progetto politico e organizzativo fallisce ripetutamente si corre il rischio di trasmettere un messaggio di debolezza della cultura che lo ispira».
Il coraggio di confrontarsi con la realtà
Ecco perché, al di là di facili nostalgie e senza alcuna preconcetta vis polemica, è fondamentale comprendere che persino la migliore fonte culturale e politica deve misurarsi con le coordinate concrete del presente. Non comprenderlo, o fingere di non capirlo, significa rendere irrilevanti e marginali la tradizione, il pensiero e lo stile del cattolicesimo politico italiano, pur ricchi e variegati. Ed è esattamente ciò che non possiamo permetterci nell’attuale stagione politica.
Lupis, viaggi d’anima tra natura e immaginazione
Leggendo il coinvolgente resoconto dei suoi approdi nelle isole più lontane e sperdute del pianeta, ogni lettore, curioso e partecipe ma soprattutto affascinato, coltiva inevitabilmente il rimpianto di non aver potuto farsi piccolo piccolo per entrare nello zaino di Marco Lupis, giornalista ed esploratore che ha raccolto in questo straordinario libro edito da Il Mulino (Ai confini del mondo. Storie di isole lontane) la cronaca e la descrizione dei suoi viaggi. L’iconografia dell’isola ha sempre rappresentato una metafora ricca di allegorie palesi e recondite: il senso dell’avventura, l’intrigante richiamo dell’ignoto, l’alterità rispetto alla vita quotidiana, il luogo della fuga e dell’immaginazione, la lontananza irraggiungibile, il buen retiro, la ricerca di sensazioni nuove o perdute, il sogno e le distopie, il distacco dalle civiltà conosciute, l’occasione estrema di una rivisitazione esistenziale, il perdersi per ritrovarsi, le dimensioni umane nascoste che abitano il desiderio di ricominciare e quello di annullarsi nell’oblio.
L’isola come simbolo universale
Non solo dunque espressioni geografiche minuscole, “puntini, atomi, capocchie di spillo”, ma vere e proprie rappresentazioni simboliche dell’immaginario collettivo, cariche di significati esistenziali, già presenti nel mito e poi trasmesse nel corso dei secoli fino ai giorni nostri. Il concetto di insularità ha attraversato la storia e la letteratura di ogni epoca,
alternando motivazioni diverse: dal richiamo a partire che diventa nostalgia del ritorno nell’Itaca di Ulisse, al luogo di confinamento, prigionia ed emarginazione dal mondo come l’Île d’If per Edmond Dantès nel Conte di Montecristo, o come Sant’Elena per Napoleone Bonaparte.
Dai mari remoti alle isole disabitate
Nella sua circumnavigazione dell’orbe terraqueo Marco Lupis ha visitato diciannove isole: dalle più abbordabili e vicine alla costa dei continenti, come Sachalin, a quelle remote e davvero “isolate” come Tristan da Cuna, sperduta nell’Atlantico e distante 2.810 km da Città del Capo e 2.172 km a sud di Sant’Elena. Confesso che quest’ultima citazione non cade nel vuoto per la mia immaginifica predilezione verso quest’isola, dove vive un insediamento umano in parte di origini liguri, il più lontano al mondo dalla terraferma.
Il viaggio come scoperta e riflessione
Tra tanti depliant patinati di mete da sogno, questo libro si distingue per la sua rara capacità di sollecitare una fantasia partecipe, e fa tornare alla mente quelle parole – attribuite a Marcel Proust – secondo cui il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. Senza questa visione, il lavoro di Lupis sarebbe solo un catalogo divulgativo come tanti. Come ci insegna Thomas Stearns Eliot, spesso è il viaggio stesso a contare più della meta.
Ricordo ciò che mi disse il navigatore solitario Giovanni Soldini, in un’intervista di qualche anno fa: “La passione si esprime nel viaggio, la gioia nell’arrivo. Personalmente, più del ritorno per me conta la conclusione del viaggio, l’approdo alla destinazione prefissata, considerando anche l’attesa e il tempo trascorso in mezzo al mare. Confrontarsi con la natura in modo diretto consente di ridimensionare il modo tipico di pensare dell’uomo moderno, che immagina – sbagliando – di dominare il mondo mentre, in realtà, la sua esistenza dipende in tutto e per tutto dal mondo stesso e dalle leggi della natura”.
Le isole come microcosmi dell’anima
Ci sono isole disabitate, tribali e selvagge, atolli remoti e dimenticati, e altre dove si è sviluppata una vita comunitaria, a volte ancora primordiale come nel villaggio di Macondo descritto da Gabriel Garcia Marquez, altre invece antropizzate e regolate da tradizioni storiche gelosamente custodite. Qui, nel cuore della lontananza, non mancano opportunità per rendere meno aspra e ansiogena la vita di ogni giorno, in una condizione di estrema distanza dal resto del mondo. Si tratta di microcosmi che l’autore racconta con dovizia e con una narrazione sui generis.
L’isola nel cinema e nell’immaginario contemporaneo
Anche il cinema ha evocato e rivisitato il mito dell’isola sperduta, con i suoi chiaroscuri drammatici e i monologhi dei naufraghi che vi trovano rifugio. Basti pensare a Cast Away, dove un magnifico Tom Hanks interpreta Chuck Noland, dirigente operativo della FedEx e unico superstite di un incidente aereo. Noland finisce arenato sulla spiaggia di Monuriki, un piccolo atollo disabitato dell’arcipelago delle Mamanuca, nelle Figi, e vi rimane per quattro anni, mentre amici e fidanzata lo credono disperso in mare. Si salverà con coraggio, arricchito da un’esperienza unica e straordinaria che gli permetterà di conservare la speranza ad ogni nuovo incrocio che la vita gli porrà davanti.
Le isole come rifugio dei desideri e dei timori
In questo libro che ci conduce ai confini del mondo troviamo una mappatura geografica, storica e aneddotica dei luoghi visitati dall’autore. Ogni lettore può adottarne uno e immedesimarsi in un viaggio immaginario carico di suggestione.
Gli uomini del nostro tempo non hanno perduto il desiderio della scoperta e l’utopia dell’appagamento lontano. Anzi, in questa epoca di globalizzazione e omologazione culturale, di incertezze emotive, relazioni umane problematiche e solitudini inespresse, sognare un’isola remota dove staccare la spina dalle ansie e dalle pressioni di una realtà appiattita e eterodiretta dai social e dai media diventa un rifugio dell’anima. Qui, persino i timori dell’ignoto risultano soverchiati dalle molte insicurezze del presente.
La fantasia come bussola
Leggere, chiudere gli occhi e sognare diventa una medicina per lo spirito, un viaggio concesso a tutti, ricordando le parole di Albert Einstein: “La fantasia è più importante della conoscenza” e quelle di Rita Levi Montalcini: “L’immaginazione sa andare oltre il pensiero codificato”.
Perché, come scrisse Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe, “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
Il libro di Marco Lupis può essere acquistato su Amazon
Pomodoro, lo scultore dell’invisibile
Arnaldo Pomodoro è scomparso ieri, nella sua casa di Milano, alla vigilia del 99° compleanno. Un’icona della scultura contemporanea, celebre per le sue sfere in bronzo che catturano l’attenzione e la mente, invitandoci a riflettere sull’interiorità e sul senso ultimo delle cose .
“Una delle voci più autorevoli, lucide e visionarie”
Così Carlotta Montebello, direttrice generale della Fondazione Pomodoro, ha ricordato il Maestro:
“Con la scomparsa di Arnaldo Pomodoro il mondo dell’arte perde una delle sue voci più autorevoli, lucide e visionarie. Il Maestro lascia un’eredità immensa” .
Questa dichiarazione, impeccabile nella misura e nella forza, suggerisce un’eredità non solo estetica, ma intellettuale e spirituale.
Le sfere: simboli di fragilità e profondità
Le famose Sfera con sfera, illuminate dalla superficie levigata e dalle crepe che svelano dettagli interni, incarnano la tensione tra luce e ombra, tra perfezione esteriore e complessità interiore. “Le sue sfere ferite ci parlano ancora oggi di fragilità e complessità dell’umano e del mondo”, ha osservato il ministro della Cultura Alessandro Giuli .
Pomodoro ha saputo tradurre il senso del sacro in opere con finalità liturgiche: altari e croci per Sant’Anna a Sciara e per Padre Pio a San Giovanni Rotondo. In queste sculture, il bronzo inciso non è mai puramente decorativo, ma carico di riferimenti spirituali, dolore e speranza intessuti insieme.
Arte e spiritualità senza retorica
Più che maestro di estetica, Pomodoro era filosofo-materiale, un demiurgo che operava nel dialogo tra pieno e vuoto, superficie e struttura nascosta. Le sue sculture sono portali verso una dimensione trascendente, strumenti che inducono lo spettatore a fermarsi davanti all’invisibile.
La Fondazione continuerà a preservare l’opera e lo spirito di Pomodoro, conmostre, ricerche e iniziative rivolte ai giovani, nell’intento di trasmettere una visione dell’arte come ricerca di senso, intreccio tra materia e anima .
M.O., Trump: risposta "molto debole" dell’Iran, abbattuti 13 missili
Roma, 23 giu. (askanews) – “L’Iran ha ufficialmente risposto alla nostra distruzione dei loro impianti nucleari con una reazione molto debole, come ci aspettavamo, e che abbiamo contrastato in modo molto efficace”: lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump, aggiungendo: “Sono stati lanciati 14 missili: 13 sono stati abbattuti e uno è stato ‘liberato’, perché diretto in una direzione non minacciosa”.
“Sono lieto di annunciare che NESSUN americano è rimasto ferito e che non ci sono stati danni”, ha rimarcato Trump, che ha poi proseguito dicendo di voler “ringraziare l’Iran per averci avvisato, il che ha permesso che non ci fossero morti e feriti”.
Wall Street chiude in rialzo, DJ +0,89% dopo inatteso crollo petrolio
Roma, 23 giu. (askanews) – Chiusura in rialzo con un rafforzamento sul finale a Wall Street, al termine di una giornata iniziata con cali delle Borse in Asia ed Europa e proseguita con dinamiche altalenanti, in un quadro di volatilità. E con un clamoroso crollo dei prezzi del petrolio, dopo le impennate viste in mattinata, alla riapertura a seguito dell’attacco che venerdì gli Usa hanno lanciato contro gli impianti di arricchimento dell’uranio in Iran. A fine contrattazione il Dow Jones segna più 0,89%, l’S&P 500 più 0,96% e il Nasdaq più 0,94%.
Torna a calare il dollaro, che stamattina era risalito, e l’euro in serata risale a 1,1577 sul biglietto verde.
Ma appunto a caratterizzare la seduta è stato l’anomalo collasso dei prezzi dell’oro nero. Apparentemente di è innescato dopo che da un lato la rappresaglia iraniana – con lanci di missili su alcune basi Usa in Qatar – non ha fatto né vittime, né feriti, e non è sembrata in grado di compromettere in maniera sensibile le forniture di greggio dalla regione; dall’altro mentre il presidente Usa Donald Trump ha lanciato richiami agli operatori a non aumentare i prezzi.
Le quotazioni sono arrivate a crollare di oltre il 7%. In serata il Brent perde il 6,82% 71,76 dollari. Negli scambi dell’afterhours il West Texas Intermediate cade del 6,84% a 68,79 dollari. In flebile rialzo l’oro a 3.394 dollari l’oncia. (fonte immagine: The White House).
Missili Iran, Meloni: vicinanza a Qatar, tornare a tavolo negoziale
Roma, 23 giu. (askanews) – “A nome del Governo italiano desidero esprimere la mia sincera vicinanza al Qatar per l’attacco iraniano subito in queste ore sul suo territorio. Sono in costante contatto con l’Emiro al-Thani e tutti gli attori del golfo da quando si è ulteriormente aggravata la crisi”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Siamo tutti d’accordo – aggiunge – sulla necessità di ritornare immediatamente al tavolo negoziale e riprendere un dialogo politico che possa dare una prospettiva di pace e stabilità alla regione”.
Missili Iran, Meloni: vicinanza a Qatar, tornare a tavolo negoziale
Roma, 23 giu. (askanews) – “A nome del Governo italiano desidero esprimere la mia sincera vicinanza al Qatar per l’attacco iraniano subito in queste ore sul suo territorio. Sono in costante contatto con l’Emiro al-Thani e tutti gli attori del golfo da quando si è ulteriormente aggravata la crisi”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Siamo tutti d’accordo – aggiunge – sulla necessità di ritornare immediatamente al tavolo negoziale e riprendere un dialogo politico che possa dare una prospettiva di pace e stabilità alla regione”.

















































