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Laika in azione a sostegno di Arcigay Roma: "No pride in Genocide!"

Roma, 14 giu. (askanews) – L'”artivista” Laika – nota per le sue opere di street art di denuncia sociale – è entrata in azione nella capitale a supporto di Arcigay Roma, con la quale già aveva realizzato il murale “Ricordatemi come vi pare” dedicato a Michela Murgia e il murale “Out of the closet” per il Coming Out Day 2024. All’alba, centinaia di poster sono comparsi lungo tutto il percorso del Roma Pride, che si tiene nel pomeriggio nel centro della Capitale: l’opera raffigura un soldato israeliano dell’IDF che sventola una bandiera rainbow sanguinante, sotto alla scritta “No Pride in Genocide – Laika 1954 supports Arcigay Roma”.

Laika ha scelto di far sentire la sua voce ancora una volta accanto a quella di Arcigay Roma, dopo che l’associazione ha pubblicato sui propri social un video di denuncia verso l’organizzazione del Roma Pride. L'”artivista” si è associata all’associazione LGBTQIA+ per denunciare il rainbow washing sionista e il silenzio di molti Pride di fronte al genocidio del popolo palestinese.

“Ho scelto di sostenere, con un’azione visibile e diretta, la posizione assunta da Arcigay Roma. Credo sia urgente e imprescindibile che il movimento Queer nel suo insieme prenda una posizione chiara sul genocidio in corso a Gaza, da parte dello Stato di Israele. Nessuna lotta per i diritti civili può dirsi credibile se sceglie di ignorare, giustificare o tacere di fronte a una pulizia etnica. È inaccettabile che tra gli sponsor ufficiali del Pride di Roma figurino aziende come Starbucks e Procter & Gamble, che finanziano apertamente uno Stato responsabile di crimini contro l’umanità. Normalizzare questa complicità è una forma di silenzio colpevole”, ha dichiarato Laika.

“Fra 50 e 90 mila persone uccise, di cui almeno 15mila bambini e bambine. Soldati che dichiarano di voler sterminare ogni civile e civili che vengono massacrati mentre sono in fila per cibo e cure. Come Arcigay Roma, crediamo che oggi non possa esistere alcuna manifestazione di orgoglio queer che ignori l’oppressione genocida di Israele sulla popolazione palestinese. Anche quest’anno abbiamo scelto di attraversare il Roma Pride, perché il Pride di ogni città deve appartenere alla sua comunità, ma lo faremo con una postura sempre più critica”, hanno aggiunto Rachele Giuliano e Pietro Turano di Arcigay Roma, nel video pubblicato sui social dell’associazione.

“In questo momento storico, non prendere posizione equivale ad essere complici. Non posso riconoscere come alleati chi dice di difendere i diritti delle persone LGBTQIA+ mentre legittima – direttamente o indirettamente – l’oppressione e l’uccisione di altre popolazioni. Le mani sporche di sangue non si possono ripulire sventolando una bandiera arcobaleno, come hanno fatto, in modo vergognoso, anche alcuni soldati dell’IDF nei video girati tra le macerie di Gaza. No Pride in Genocide!”, conclude Laika.

Difesa,Conte: riarmo Paesi Nato e Ue follia, Picerno non rappresenta Pd

Roma, 14 giu. (askanews) – La vicepresidente Pd dell’Europarlamento Pina Picerno favorevole al riarmo dei Paesi Ue e all’innalzamento al 5% della spesa per la difesa militare sul tavolo del vertice Nato di fine mese “è’ solo un singolo esponente” e quella “non è la posizione dell’intero Pd”. Dunque “il Movimento 5 stelle non fa scintille con il Pd”. Lo ha precisato nel corso di un incontro stampa a Salerno, il presidente M5s Giuseppe Conte

“In Europa – ha scandito- la nostra posizione è molto chiara: è contro il riarmo, è contro la follia di arrivare al 5% per quanto riguarda gli investimenti per le spese militari. Dobbiamo investire nella politica con la P maiuscola e nella diplomazia, non nella produzione di armi. Abbiamo bisogno di costruire orizzonti di pace”.

“Oggi – ha concluso Conte- sono qui perché in tutta Italia ci sono gazebo, volantini, un network giovani che ci sta chiedendo di investire sul loro futuro e non sulle armi. Ce lo chiedono loro e ci stanno spiegando come e perché, con molta più saggezza dei nostri governanti, tutto questo è una follia che porta a escalation, distrugge il nostro modello sociale e di welfare, e non ci arrecherà maggiore sicurezza, solo più incertezza”.

Israele-Iran, Schlein: non accetteremo che faccia dimenticare Gaza

Roma, 14 giu. (askanews) – “Noi non accetteremo che questa grave vicenda, questo attacco all’Iran e le sue conseguenze, facciano dimenticare Gaza nel dibattito europeo e anche nel dibattito italiano”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante il dibattito seguito all’audizione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato.

“Noi – ha aggiunto – continuiamo a chiedere oltre il cessate il fuoco, la liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi israeliani, le sanzioni per il governo di estrema destra di Netanyahu e anche il riconoscimento dello stato di Palestina, perché pure i palestinesi come gli israeliani hanno pieno diritto a vedersi riconosciuto uno Stato in cui vivere in pace e sicurezza e non li dobbiamo dimenticare perché si apre un altro fronte”.

Israele-Iran Schlein: Meloni non schiacci l?Italia su umori alterni Trump

Roma, 14 giu. (askanews) – “Io chiedo a lei, e per il suo tramite anche alla presidente Meloni, di non schiacciare il Paese sugli umori alterni di Trump e di riportarli invece fortemente sui binari della nostra tradizione diplomatica e politica per svolgere un ruolo che sventi questa escalation”, quindi “che l’Italia sia all’altezza del ruolo che la sua vocazione e la sua geografia le hanno consegnato anche e soprattutto nello scenario mediorientale”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante il dibattito seguito all’audizione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato.

Israele-Iran, Schlein a Tajani: il Governo deve fermare Nethanyau

Roma, 14 giu. (askanews) – “La Costituzione all’articolo 11 stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento per la risoluzione delle controversie internazionali. E’quello che invece il governo di Nethanyau ha fatto e sta facendo. Noi chiediami al governo italiano di essere conseguente con la nostra Costiutuzione: frenare l’escalation,favorire lka de-escaltion come lei ha detto. È solo questo: va fermato Netahanyau. Ha spiazziato e scavalcato anche Trump. Il negoziato Usa-Teheran è stata la prima vittima diplomatica dell’attacco di Israele all’Iran condotto da Netahanyau”.Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando in commissione Esteri sull’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla guerra Israele-Iran.-

Il Papa: dialogo sincero per un mondo libero dalla minaccia nucleare

Roma, 14 giu. (askanews) – “L’impegno per costruire un mondo più sicuro e libero dalla minaccia nucleare va perseguito attraverso un incontro rispettoso ed un dialogo sincero, per edificare una pace duratura fondata sulla giustizia, sulla fraternità e sul bene comune”. Così Papa Leone XIV al termine dell’Udienza generale di oggi nella Basilica di S. Pietro.

Il Papa ha anche detto: “Nessuno dovrebbe mai minacciare l’esistenza dell’altro: è dovere di tutti i Paesi sostenere la causa della pace, avviando cammini di riconciliazione e favorendo soluzioni che garantiscano sicurezza e dignità per tutti”.

M.O..Renzi: due Stati Israele-Palestina e un Iran libero da dittatura ayatollah

Rapallo (Genova), 14 giu. (askanews) – “Vedo un’Europa debole, un’Italia debolissima e vedo anche una mancanza di leadership da parte delle potenze che dovrebbero oggi giocare un ruolo diverso. Noi richiamiamo è il principio dei due Stati e dei due popoli per quello che riguarda Israele e Palestina e di un Iran che sia finalmente libero dalla dittatura degli ayatollah”. Lo ha detto il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, a Rapallo (Genova) per il convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria.

“In questo nuovo disordine mondiale che caratterizza ormai il pianeta da qualche anno, oggi la guerra Israele-Iran è una guerra che costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione”, ha detto Renzi. “Da un lato c’è il diritto sacrosanto di Israele a difendersi, a evitare che una bomba nucleare distrugga l’esperienza di Israele. Dall’altro c’è il tema di come affrontare la minaccia nucleare iraniana, perché l’escalation militare rischia di produrre effetti opposti, di accelerare nella direzione sbagliata. Quindi occorrerebbe la politica e la diplomazia internazionale”, ha chiosato.

Aperte le iscrizioni all’ undicesimo campionato mondiale del fungo

Roma 14 giu. (askanews) – L’11 e il 12 ottobre 2025 torna a Cerreto la competizione interamente dedicata al fungo porcino – da cercare raccogliere studiare raccontare fotografare e cucinare. Da un’idea di Frà Ranaldo il Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano ed I Briganti di Cerreto in collaborazione con l’associazione “APB – A Passeggio nel Bosco” e Geoticket con il patrocinio del Comune di Ventasso organizzano per l’undicesimo anno consecutivo il Campionato Mondiale del fungo a Cerreto.

La competizione tra fungaioli anche quest’anno mette al centro non solo il porcino ma anche la cura responsabile del bosco e la consapevolezza. Per questo i partecipanti sabato 11 devono prendere parte alla serata formativa organizzata dal Parco Nazionale con esperti e gestori dei boschi. Novità di quest’anno è la tappa a Cerreto Alpi sabato 11 ottobre per la consegna pettorali e per conoscere il borgo dove vivono i Briganti organizzatori di questo evento tanto atteso.

Domenica il punto di ritrovo sarà il Palaghiaccio che dopo anni di ristrutturazione torna finalmente ad essere il fulcro dell’evento.

Questo il programma: sabato 11 ottobre 2025 – Dalle ore 8 a Cerreto Alpi consegna pettorali presso il Rifugio dei Briganti – Per le vie del borgo cibo mostre esposizioni ed eventi di artisti locali e musica itinerante con i menestrelli della Garfagnana.- “Funghi dalla raccolta alla padella” e mostra micologica a cura di Associazione APB “A passeggio nel bosco” – Dalle ore 9.00 Trekking con guida GAE e micologo organizzato da Gianni Luca’ Guida Ambientale Escursionistica in collaborazione con Associazione APB “A passeggio nel bosco” – Dalle ore 10.00 Escursione gratuita in E-Mtb tra i colori dell’autunno Organizzata da Varella Bike Cerreto Laghi – Dalle ore 17 a Cerreto Laghi presso il Palaghiaccio serata formativa obbligatoria

Domenica 12 ottobre Cerreto Laghi re 7.00: ritrovo per partenza competizione presso il Palaghiaccio Ore 7.30: appello Ore 8.00: Inizio gara Ore 12.00: Fine gara Ore 15.00: Proclamazione del vincitore, premiazioni e festa finale

Per le vie del paese mercato artigianale e gastronomico e musica itinerante con i menestrelli della Garfagnana. Nei ristoranti: Funghi in tavola – menù tipici a prezzi speciali. E’ possibile ttare il Parco Nazionale e richiedere il modulo

Tajani: non ci sono criticità tra gli italiani in Iran e Israele

Roma, 14 giu. (askanews) – In Medio Oriente ci sono circa 50mila italiani e al momento “non ci sono state segnalazioni di situazioni critiche”. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo oggi alle Commissioni Esteri di Camera e Senato.

“Nella prima mattinata ho presieduto una riunione dell’Unità di Crisi con tutti gli ambasciatori della Regione, le nostre ambasciate a Mosca e a Washington e la nostra rappresentanza a Vienna, iniziativa che ho ripetuto questa mattina prima di venire a riferire qui alla Camera, riunione allargata anche all’ambasciatore in Cina. Attualmente si trovano circa 50.000 italiani in tutta la Regione mediorientale. La presenza è più significativa in Israele con circa 20.000 connazionali, mentre sono circa 500 quelli residenti in Iran”, ha detto Tajani.

“Al momento – ha precisato – non ci sono state segnalazioni di situazioni critiche. A questi 50.000 connazionali si aggiungono circa 2.500 militari presenti nell’area dall’Iraq al Libano, dal Golfo al Sinai, che seguiamo insieme al Ministero della Difesa. Le nostre ambasciate sono in contatto con tutti i connazionali, alcuni dei quali hanno chiesto informazioni per rientrare in Italia. Stanno tutti bene, stanno ricevendo uno ad uno ogni possibile assistenza, tenendo conto dell’interruzione del traffico aereo nella Regione”.

Israele effettua nuovi attacchi in Iran, gli aggiornamenti

Roma, 14 giu. (askanews) – Ulteriori attacchi sono portati avanti in Iran da parte delle forze israeliane. Secondo i media locali, sono stati colpiti la raffineria di Tabriz e altre siti a Khorramabad, Kermanshah in Iran occidentale. Il consigliere del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Dmitry Gendelman, ha dichiarato oggi che le Forze di difesa israeliane (IDF) stanno ampliando la loro operazione contro il programma nucleare iraniano. “Le IDF stanno estendendo la loro operazione su larga scala in Iran, prendendo di mira il suo programma nucleare e in risposta all’aggressione continua del regime”, ha scritto Gendelman su Telegram. Il consigliere ha specificato che gli attacchi sono diretti contro strutture chiave, inclusi siti di lancio di missili balistici, basi militari e infrastrutture strategiche.

Biennale Teatro, l’oscura grandezza di Romeo Castellucci

Venezia, 14 lug. (askanews) – Il teatro di Romeo Castellucci è, per definizione, totale e lascia aperte le porte a molte possibili interpretazioni, anche per via del “grande amore per la contraddizione” che lo stesso regista rivendica. Così nell’ambito della Biennale Teatro di Willem Dafoe, Castellucci ha portato nel quasi-labirinto sull’isola del Lazzaretto vecchio affacciata sul Lido l’azione drammaturgia “I mangiatori di patate”, presentato a Venezia in prima assoluta. Il titolo rimanda a un celebre dipinto di Van Gogh e sia i colori del luogo sia alcune figure che fanno la loro dolorosa comparsa nello spettacolo potrebbero far pensare al collegamento tra le due opere d’arte. Ma lo stesso Castellucci spiega che il titolo fa solo da “porta d’ingresso”. E il resto è lasciato alle sensazioni, forti, che gli spettatori, chiamati a muoversi attraverso i diversi spazi del Lazzaretto, devono decifrare da soli.

La dimensione temporale è la prima che si smarrisce, una vota entrati nello spazio dell’azione. Quello che vediamo sembra provenire contemporaneamente dal passato e dal futuro. Ci sono corpi, fin da subito, ma non sono umani, sono qualcosa che forse un tempo era stato umano, ma oggi è un ibrido, una forma forse ancora non conosciuta. Compaiono delle macchine, che sembrano mostri partoriti dalla nostra stessa coscienza tradita da secoli di orrori. Macchine che potrebbero essere aliene o potrebbero rappresentare il nostro stesso senso di colpa occidentale.

Poi, nell’oscurità, arriva una tempesta di vento e dal buio emerge la statua di un grande angelo, di spalle, ma con magnifiche ali, ali nere e spaventose come quelle che Pietro Citati attribuiva allo Stavrogin di Dostoevskij, ma forse sono solo quelle del Satana caduto di Milton. È probabilmente il momento più forte dell’azione, quello che rompe le distanze tra il teatro e noi che lo osserviamo, quello che evoca l’apocalisse e ci porta giù nel buio di una miniera, mondo infero e schiacciato dal peso della storia, illuminato solo da stelle nere che sembrano mangiare la loro stessa energia.

È in questo spazio che, contro oggi previsione, si prova a costruire una Rivelazione, quasi una Risurrezione di un corpo bianchissimo, che potremmo immaginare destinato a portare una salvezza. Ma la rivelazione, quando sembra essere sul puto di arrivare, si rivela incomprensibile, parlata da una sorta di bocca aliena che rende inutile ogni tentativo di capire. Neppure la grande statua dell’angelo, ora decapitato, può aiutarci, anzi, anch’essa viene posseduta d questa voce che non dice e fa fallire la speranza. Non sembra esserci nessuna via d’uscita, ma forse già la messa in scena soffocante si rivela una delle forme che rendono possibile almeno pensare che una strada da qualche parte esista. Nello spazio scenico e sentimentale del lavoro di Castellucci non ci è però dato sapere dove possa essere questa strada.

Costruito con un’attenzione totalizzante a ogni gesto cosi come e a ogni rumore e alla forma della luce, “I mangiatori di patate” è un enigma costruito però usando le posizioni dei corpi della pittura rinascimentale. Ogni singolo muscolo degli attori sembra appartenere del tutto alla dimensione dell’arte, e questo può rappresentare il senso di un possibile riscatto, di una ipotetica uscita da quelle tenebre. Ma, anche se così fosse e non c’è ovviamente alcune certezza, se riscatto ci sarà sarà al di fuori dello spazio della drammaturgia, sarà altrove, lontano dallo spettacolo. Che anche in questo sembra esprimere tutta la sua grandezza oscura e brillante. (Leonardo Merlini)

Immagine: La Biennale di Venezia

Tra due poli radicalizzati l’altra via del riformismo

Le speranze alla fine della Prima Repubblica

All’indomani della crisi della Prima Repubblica, si aprì un dibattito serrato tra coloro che, provenendo dall’esperienza della Democrazia Cristiana, cercavano una nuova collocazione politica. La domanda era radicale: costruire un “centro” autonomo, distinto e competitivo rispetto alla sinistra, oppure aderire alla logica bipolare che andava affermandosi, prendendo parte al centrosinistra?

Io, lo confesso, aderii con convinzione alla seconda ipotesi. Credevo – e in parte credo ancora – nella forza della storia e delle idee che avevano ispirato la costruzione democratica del Paese nel secondo dopoguerra. Una democrazia fondata sull’esclusione delle culture politiche che avevano segnato il Novecento totalitario: comunismo e fascismo. In quella logica, appariva naturale – e necessaria – la costruzione di un’alleanza riformista tra le forze democratiche e i post-comunisti, con l’obiettivo di accompagnarne una definitiva evoluzione  in chiave socialdemocratica. Al contempo, si poteva auspicare la nascita di un polo conservatore moderno, non nostalgico, anzi estraneo all’eredità del fascismo.

La dialettica democratica si è radicalizzata

Purtroppo la storia ha preso un’altra strada. La dialettica tra due poli “orientati al centro” si è rivelata col tempo una pia illusione. Anziché un confronto maturo tra riformismo democratico e conservatorismo di tipo europeo, abbiamo assistito a una radicalizzazione del quadro politico, in cui è difficile oggi scorgere veri interlocutori moderati, a sinistra come a destra. Non è certo il povero Sbarra, per quanto animato da buone intenzioni, a incarnare una scommessa di emanipazione della destra dai suoi storici limiti, nonché dalla sue persistenti inclinazioni illiberali.

Nel frattempo, il centrosinistra ha visto indebolirsi la propria vicazione riformista, sicché il Partito Democratico appare incapace di riconnettersi con le culture politiche che ne avevano giustificato la nascita.

Ricominciare dal basso, con spirito di servizio

Eppure una speranza esiste. Ma non si trova nei giochi di palazzo o nelle ricomposizioni verticistiche. L’unica via realistica passa per la destrutturazione dei due poli, e la ricomposizione – paziente ma decisa – di una nuova area democratica, popolare e riformatrice. Una costellazione composta da moderati sparsi, ex popolari, liberaldemocratici, ex dirigenti del PD e realtà associative e produttive dell’Italia “minore”, quella che non fa rumore ma tiene in piedi il Paese.

Queste energie possono convergere solo se si ha il coraggio di anteporre il bene comune alle convenienze individuali. È qui che si misura la vera “generosità della politica”: la capacità di rinunciare a un tornaconto immediato per contribuire alla costruzione di un’alternativa seria, ispirata alla nostra migliore tradizione democratica e costituzionale.

 

Dare battaglia, non cedere alla rassegnazione

Tutte le analisi demoscopiche più attendibili convergono: questa area potenziale supera il 20%. E allora perché nessuno riesce a riaprire i giochi per dare voce a questo sentire diffuso eppure privo di rappresentanza?

È su questa prospettiva che vale la pena lavorare o, come si dice, dare battaglia. Non per inseguire uno “strapuntino” personale – che, se avessimo voluto, alcuni di noi avrebbero ancora potuto ottenere – ma per consegnare alla politica italiana la chance di una “nuova via”. Una speranza concreta per chi non si riconosce negli estremismi e non accetta di chiudersi bella rassegnazione.

Gianluca Susta, già parlamentare europeo e senatore

Popolarismo, la sfida non può che guardare lontano

Esiste ancora il popolarismo?

L’appello di Fioroni e D’Ubaldo sul tema del popolarismo politico merita grande attenzione e suscita riflessioni.

Parto da un interrogativo che considero centrale: esiste ancora il popolarismo fra i giovani e nella società italiana postmoderna? Se si escludono poche migliaia di reduci delle stagioni passate faccio fatica a rintracciare significative nuove sorgenti vitali.

Le ragioni sono tante, ma la principale è quella del quasi completo esaurimento della formazione religiosa alla vita civile e sociale. La Chiesa italiana postconciliare si è da tempo ritirata nel perimetro meraviglioso e generoso della carità e dell’assistenza. Le organizzazioni di azione cattolica che dagli anni Quaranta, e per alcuni decenni, hanno alimentato la classe dirigente politica più efficace ed impegnata, sono notevolmente ridimensionate. Al tempo di Sturzo poi i cattolici da quasi tre decenni erano attivi nei Comuni, costituivano cooperative di lavoro e casse di risparmio, mutue di assistenza, nonché scuole ed enti educativi.

Oggi alle nostre spalle non c’è quasi più niente. L’organizzazione ecclesiastica è spesso autoreferenziale. Le congregazioni religiose sono esauste. Anche i tanti movimenti laicali non attraversano certo una fase di espansione nella società.

Manca dunque lo spazio culturale e sociale essenziale, l’area di riferimento da far maturare all’impegno politico.

Serve una costituency, non nostalgia

Qual è dunque la costituency di una rinnovata area politica che si volesse richiamare vitalmente al popolarismo di Sturzo e di De Gasperi, di Martinazzoli e di Franco Marini? Questi ultimi tentarono lucidamente nel 1994-98 di coagulare e rilanciare una forza politica. Dovettero scegliere poi con realismo di tessere una tela complessa insieme ad altri compagni di strada. Quelli che il tempo offriva.

In questa situazione l’impegno di papa Leone XIV è chiaramente di medio-lungo termine. Tenterà di rilanciare la formazione religiosa e sociale dei giovani e del laicato. I frutti verranno nei prossimi decenni.

Nel tempo di oggi l’area culturale e politica nella quale ci riconosciamo, per sopravvivere deve affrontare le sfide enormi e ineludibili dell’oggi.

L’attacco alla democrazia in tutto l’Occidente. Il rapido rafforzamento della casa comune europea. La costruzione di nuovi percorsi di sviluppo sostenibile, di nuovi equilibri di giustizia sociale e di pace. L’elaborazione di un progetto di governo alternativo alle destre sovraniste e nazionaliste, sostanzialmente antidemocratiche, fondate sull’egoismo individualista e sul plebiscitarismo populista.

Una fiaccola da trasmettere

Per questo trovo anche del tutto semplicistiche e inadeguate le valutazioni formulate sulla sinistra cosiddetta radicale, sul movimento di Giuseppe Conte, sull’area della sinistra ecologista.

Lo sviluppo socio-economico, la giustizia sociale, sono il vero nome di una pace possibile e duratura. Lo ha detto Paolo VI, e tutto il magistero dopo di lui. La dottrina sociale cattolica è stata posta al centro della formazione spirituale, culturale e sociale dei credenti e di tutti gli uomini di buona volontà. Una dottrina sociale che ha dei contenuti invero assai più radicali di quelli che la sinistra in Italia e in Europa riesce ad esprimere.

Dunque di cosa si ha paura? Cosa si teme realmente dal confronto necessario con queste forze? Anche sui temi dei diritti individuali, con la natalità ridotta ai minimi, dove i giovani non generano più figli? Quando migliaia di vite di immigrati si perdono in mare o nel nulla di odissee sconosciute?

Attenzione poi, perché se tutto questo dibattito sul popolarismo dovesse servire solo a mascherare una richiesta di maggiore spazio in un costituendo polo di centro indispensabile per vincere le prossime elezioni politiche, bisogna ricordare che questo spazio è già sufficientemente occupato dai partitelli esistenti, magari federati dal sindaco di Milano o chi per lui.

Personalmente credo che la sfida sia ben altra, e debba saper guardare anche ben oltre il presente. Abbiamo il dovere politico di mantenere accesa la fiaccola e trasferirla alle generazioni future.

Per far questo serve almeno una tenda dove riunirsi ed elaborare, non molto di più. Per preparare un futuro senza però sfuggire alla responsabilità e alla battaglia dell’oggi.

Hikikomori: i figli dell’ombra che scelgono il silenzio

C’è un silenzio sospeso come un temporale in arrivo. È quello di tanti ragazzi che, giorno dopo giorno, svaniscono agli occhi del mondo.  Non sono fuggiti lontano, non si sono persi nel caos delle città. Si sono semplicemente chiusi in una stanza. Una porta che si chiude, una tapparella abbassata, e poi il tempo che scorre lento, invisibile. Loro sono gli hikikomori, termine giapponese che significa “stare in disparte”, ritirarsi dal mondo.

Il fenomeno importato dal Giappone, è in crescita anche in Italia, dove attendibili studi – tra cui quello del  CNR – lo danno in aumento.

Non è un capriccio, non è pigrizia. È un dolore che non trova parole, un senso di inadeguatezza che diventa prigione. Spesso sono adolescenti o giovani adulti, fragili equilibristi tra il bisogno di essere accettati e la paura di non essere all’altezza. La scuola diventa un luogo ostile, lo sguardo degli altri un giudizio insopportabile, il futuro un peso insostenibile.

Allora si sceglie il ritiro: la propria stanza come rifugio e confine, il computer come unico ponte col mondo. Le giornate si confondono, le ore si capovolgono, la notte diventa casa. I legami si assottigliano fino a svanire. E il silenzio, da scelta, diventa condanna.

I rischi sono profondi: l’anima si consuma lentamente, il corpo perde contatto con il ritmo della vita, e la mente si nutre di paure. L’isolamento prolungato può generare depressione, ansia, dipendenze. Ma soprattutto, può spegnere quella scintilla vitale che dà senso all’essere giovani: il desiderio di scoperta, di incontro, di sogno.

Eppure, dietro ogni porta chiusa, c’è una storia che chiede ascolto. Un dolore che ha bisogno di voce. Famiglie, scuole, comunità hanno il dovere di accorgersi, di tendere la mano senza invadere, di esserci senza forzare. Non servono urla, ma presenze pazienti.

Gli hikikomori non sono fantasmi: sono figli del nostro tempo, spesso troppo veloce, troppo esigente, troppo connesso eppure incapace di vera relazione. Riscoprirli, accompagnarli, significa guardare più a fondo dentro le crepe della nostra società e provare a guarirla, un abbraccio alla volta.

Forse non basta bussare. Forse serve restare, anche fuori da quella porta chiusa, come si resta accanto a un fiore che non sboccia, aspettando la stagione giusta. Perché ogni silenzio ha dentro un nome che vuole essere chiamato con dolcezza. E anche nel buio più fitto, c’è sempre una fessura da cui può entrare la luce. Basta non smettere di cercarla.

Libertà smarrite: la democrazia non è mai garantita per sempre

Due libri recenti, firmati da Slavoj Žižek e Giorgio Cremaschi, mettono sotto la lente d’ingrandimento cause ed effetti di una medesima inquietudine: la crisi del liberalismo democratico e il suo possibile esito autoritario. Lo chiamano “fascismo liberale”, ossimoro inquietante e provocatorio, ma forse non troppo distante dalla realtà.

Il grido di Žižek: il liberalismo che implode

Nel suo pamphlet Trump e il fascismo liberale (Pinte alle Grazie, 2025), il filosofo sloveno Slavoj Žižek lancia un allarme che scuote le coscienze. Trump, anche nella sua narrazione, non è un’anomalia, ma il prodotto logico di un sistema che ha svuotato la democrazia di senso. L’apparente libertà nasconde nuove forme di dominio: l’incombenza degli algoritmi sulla vita quotidiana, il controllo mediatico sulla opinione individuale e collettiva, la smisurata concentrazione della ricchezza. La critica è radicale, quasi apocalittica. Eppure, al fondo, permane un invito a non cedere alla disperazione, ma a ricostruire – con coraggio – nuove forme di convivenza.

Cremaschi: il neoliberismo come premessa dellautoritarismo

Diversa la prospettiva dell’ex sindacalista Giorgio Cremaschi, che nel suo Liberalfascismo: Come i liberali distruggono la democrazia e ci portano in guerra (Mimesis, 2024) mette sotto accusa le politiche neoliberali. Deregolamentazione, precarizzazione del lavoro, erosione dei diritti: tutti fattori che, secondo l’autore, aprono la strada a regimi di forza, con il consenso di élite sempre più distanti dal popolo. Il tono militante della scrittura reca in sé una precisa volontà: risvegliare la coscienza critica.

Una lezione per chi crede nella democrazia

Le due opere – pur diverse per stile e linguaggio – condividono un messaggio di fondo: la democrazia non è garantita per sempre e la libertà non è mai scontata. Per chi si riconosce in una visione neo-umanistica della democrazia, il monito è chiaro: occorre tornare a difendere il valore della persona, l’impegno per la giustizia sociale, il primato della politica rispetto ad eccessi e distorsioni dell’economia. Solo così si potrà evitare che il futuro sia un ritorno al passato sotto i bagliori del tecno-populismo.

Padel, Bach (Cio) al Foro Italico: Impressionato da crescita sport

Roma, 13 giu. (askanews) – Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Thomas Bach, ha visitato oggi il BNL Italy Major Premier Padel al Foro Italico, accolto dal presidente della Federazione Internazionale Padel, Luigi Carraro. “Vedo gente che gioca a padel e campi ovunque in giro per il mondo”, ha detto Bach, esprimendo il suo apprezzamento per la rapida espansione del padel a livello globale e per il clima di entusiasmo e inclusività che lo circonda.

Durante la visita, il numero 1 dello sport mondiale ha incontrato diversi protagonisti del circuito – da Lebron a Coello, da Yanguas a Paquito Navarro – e si è intrattenuto con i giovani tifosi presenti, scambiando battute e firmando autografi. A bordo campo per il match femminile Ari Sanchez-Paula Josemaria contro Alejandra Alonso-Marta Ortega, Bach, sottolinea una nota, ha seguito la gara accanto a Carraro, con cui ha discusso a lungo degli aspetti tecnici e della crescita del movimento.

“Il presidente Bach si è detto fortemente impressionato dall’espansione del padel, della crescita degli ultimi anni a livello globale e dall’entusiasmo che c’è attorno al nostro sport”, le parole del presidente della Fip, “Non può che avermi fatto piacere quando mi ha detto ‘Presidente Carraro, vedo gente che gioca a padel e campi ovunque in giro per il mondo…’, complimentandosi per quanto fatto finora in nome di uno sport fortemente socializzante e inclusivo”.

Momento di leggerezza infine con Paquito Navarro, che ha donato al presidente del Cio la racchetta ufficiale del torneo e lo ha coinvolto nella sua celebre “schitarrata” imitando una chitarra con la pala. Sulle maglie dello staff del Cio campeggiavano i cinque cerchi olimpici: il sogno più grande del mondo padelistico.

Israele-Iran, Aiea: gravi implicazioni da attacchi a siti nucleari

Roma, 13 giu. (askanews) – Riferendo al Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite riunito in sessione d’emergenza, Rafael Grossi, Direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), ha dichiarato che la sua agenzia è in costante contatto con l’Autorità di regolamentazione nucleare iraniana per valutare lo stato delle strutture colpite e determinare l’impatto più ampio sulla sicurezza nucleare. È quanto si legge nel sito internet ufficiale dell’Onu.

Il funzionario ha sottolineato che i siti nucleari non devono mai essere presi di mira, in nessuna circostanza. “Tali attacchi hanno gravi implicazioni per la sicurezza nucleare, la sicurezza nucleare e le salvaguardie, nonché per la pace e la sicurezza regionale e internazionale”, ha dichiarato Grossi. Si è detto pronto a recarsi nella regione alla prima occasione per valutare la situazione e sostenere la sicurezza e gli sforzi di non proliferazione in Iran. “È chiaro che l’unico percorso sostenibile per l’Iran, per Israele, per l’intera regione e per la comunità internazionale è quello fondato sul dialogo e sulla diplomazia per garantire pace, stabilità e cooperazione”.

Grossi ha concluso proponendo l’Aiea come piattaforma neutrale dove “i fatti prevalgono sulla retorica” e dove l’impegno tecnico sostituisce l’escalation. “Riaffermo – ha detto – la mia personale disponibilità e quella dell’Agenzia a facilitare il dialogo e a sostenere gli sforzi che promuovono la trasparenza, la sicurezza e la risoluzione pacifica delle questioni nucleari in Iran”.

L’Iran ha risposto con i missili agli attacchi israeliani

Roma, 13 giu. (askanews) – Dopo gli attacchi israeliani sull’Iran è arrivata in serata la risposta di Teheran: in Israele sirene di allarme antiaereo, esplosioni udite anche a Gerusalemme, persone nei rifugi. L’Iran ha lanciato ondate di attacchi missilistici affermando anche, smentito dall’Idf, di avere abbattuto 2 jet e catturato una pilota. Secondo media (Axios), gli Usa sono coinvolti nella difesa di Israele. Sono state colpite, secondo prime informazioni, almeno 7 zone di Tel Aviv. Secondo stime riportate dal quotidiano Ynet, sarebbero circa 100 i missili lanciati dall’Iran e sono almeno 21 le persone rimaste ferite nell’attacco di questa sera secondo Ynet citando fonti sanitarie, secondo cui una persona sarebbe in condizioni gravi, due in condizioni moderate, mentre le altre avrebbero riportato ferite lievi o avrebbero avuto attacchi di ansia.

L’operazione di rappresaglia soprannominata “True Promise 3”, è dunque iniziata. E’ quanto riporta anche l’agenzia di stampa ufficiale Irna, riferendo di “centinaia di missili balististici” lanciati in risposta “al brutale attacco del regime sionista”. “Le forze armate iraniane agiranno con forza e porteranno alla rovina il regime sionista” che “non uscirà indenne da questo crimine”. Lo ha detto la Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, nel suo messaggio alla nazione dopo la giornata di attacchi israeliani. “La nazione iraniana può stare certa che non ci sarà alcuna negligenza nella nostra risposta”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Press Tv.

Dal canto suo, Benjamin Netanyahu è tornato a lanciare un appello al popolo iraniano, perché si ribelli al regime, sottolineando che “non è mai stato così debole” dopo l’attacco subito oggi. “Il regime islamico, che vi ha oppresso per quasi 50 anni, minaccia di distruggere Israele – ha dichiarato in un video pubblicato sul proprio profilo X in lingua inglese – l’obiettivo dell’operazione israeliana è contrastare la minaccia nucleare e missilistica del regime islamico nei nostri confronti. Raggiungendo il nostro obiettivo, stiamo anche spianando la strada perché voi possiate raggiungere la vostra libertà. Nelle ultime 24 ore, abbiamo eliminato comandanti militari di alto rango, scienziati nucleari, l’impianto di arricchimento più importante del regime islamico e gran parte del suo arsenale di missili balistici. Altro è in arrivo”.

Sindaci eletti col 40 per cento: riparte ddl ballottaggi al Senato

Roma, 13 giu. (askanews) – Il disegno di legge sui ballottaggi torna di attualità la prossima settimana. La commissione Affari costituzionali del Senato, presieduta da Alberto Balboni (FdI), esauriti i lavori sulla riforma costituzionale della giustizia, che approda in aula mercoledì prossimo, ha messo in calendario questo provvedimento come primo punto all’ordine del giorno della convocazione di martedì 17 alle 14.10.

Il ddl porta le firme di tutti i capigruppo della maggioranza a palazzo Madama e si prefigge l’abbassamento al 40 per cento della soglia per la vittoria al primo turno dei candidati sindaci nelle città con più di 15mila abitanti. Il testo del disegno di legge prevede che, alle liste che sostengono il candidato vincente che supera il 40 per cento, venga assegnato automaticamente il 60% dei seggi “sempreché nessun’altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50 per cento dei voti validi”. Il secondo turno avrebbe luogo solo nel caso in cui nessun candidato superi il 40 per cento.

L’importanza della riforma elettorale per le comunali proposta dal centrodestra potrebbe andare oltre il contenuto attuale del disegno di legge: una delle ipotesi filtrate in settimana dopo il vertice dei leader di maggioranza, infatti, è che possa essere proprio il ddl ballottaggi lo strumento attraverso il quale arrivare entro settembre, con una corsa contro il tempo, all’approvazione di una norma sul terzo mandato per i presidenti di Regione.

Bluenext punta sulla digitalizzazione del farmaceutico

Rimini, 13 giu. (askanews) – Normative rigorose, processi articolati, integrazione tra sistemi diversi. L’industria farmaceutica italiana sta vivendo una fase di trasformazione digitale che a Rimini, al Simposio Afi dell’Associazione farmaceutici industria, apre nuovi scenari per le aziende tecnologiche.

“Noi abbiamo riscontrato che gran parte del nostro successo effettivamente dipende dal fatto che il livello di digitalizzazione delle imprese in Italia non ancora dove potrebbe essere. C’ tanto spazio di crescita per le imprese e quindi anche per chi fornisce soluzioni di digitalizzazione alle imprese stesse”.

Bluenext, azienda riminese che ha chiuso il 2024 con un fatturato di oltre 40 milioni di euro, sottolinea come digitalizzazione non significhi solo mancanza di strumenti digitali, ma spesso il problema opposto: avere tantissimi strumenti che non comunicano tra loro. Il settore farmaceutico presenta, per questo, sfide particolari.

“E’ sicuramente molto pi complicato di tanti altri settori per due motivi principalmente – spiega Mariotti -. Il primo perch un settore estremamente regolamentato per ovvie ragioni, non solo in Italia, ma in tutta l’Unione Europea, le normative comuni sono estremamente stringenti. L’altro motivo che le aziende farmaceutiche, anche non multinazionali, sono comunque aziende di una certa dimensione, sono aziende grandi, complesse, con processi produttivi altamente complessi”.

Bluenext ha rafforzato la sua presenza nel settore con l’acquisizione di Inpharmatic, specializzata in automazione farmaceutica, e punta su soluzioni che integrano i diversi sistemi digitali aziendali.

“La nostra soluzione – dice il Ceo di Bluenext – funge come un hub per far parlare tutte queste realt, tutte queste soluzioni e parliamo davvero di un passo necessario e fondamentale per la digitalizzazione delle aziende”.

L’azienda riminese ha recentemente avviato un progetto con una grande multinazionale del settore che prevede l’installazione delle soluzioni Bluenext in centinaia di laboratori in tutto il mondo. Un segnale della crescita internazionale del gruppo che conta oggi oltre 300 collaboratori.

Jazz’In raddoppia, da Campobasso verso Roma Capitale dell’Innovazione

Roma, 13 giu. (askanews) – Un doppio importante appuntamento per Jazz’Inn stato presentato nella sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Il format ideato dalla Fondazione Ampioraggio – un laboratorio diffuso di innovazione fatto di imprese, enti e startup – far tappa a Campobasso e nei territori del Molise, per l’edizione 2025 (dal 29 settembre al 3 ottobre), per poi sbarcare nel 2026 nella Capitale, pronta a trasformarsi in un “laboratorio urbano di innovazione”.

“Siamo molto contenti che nel 2026 ospitando Jazz In saremo un po’ una Capitale dell’innovazione della sezione digitale che per noi una linea strategica fondamentale – ha affermato il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri – Noi a Campobasso presenteremo tante di quelle cose che stiamo facendo, perch in alcuni campi siamo orgogliosi di essere all’avanguardia. Julia il primo caso al mondo di utilizzo dell’Ia con caratteristiche interne all’amministrazione”, ha sottolineato Gualtieri.

Dopo Merano, dove un ruolo attivo stato giocato nel 2024 dalla Commissione Innovazione tecnologica di Roma Capitale (guidata da Antonella Melito e Riccardo Corbucci) e dalla Consulta Roma Smart City Lab (presieduta da Leandro Aglieri), Roma parteciper nuovamente come “case giver”, presentando un’idea da sviluppare nel capoluogo del Molise, scelto tra 59 territori candidati.

“Siamo felicissimi, emozionati e davvero carichi di aspettative per l’arrivo di Jazz’In a fine settembre non solo a Campobasso, ma anche nei comuni limitrofi – ha commentato la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, aggiungendo – una scommessa sul futuro, su uno sviluppo diverso, innovativo e anche sulla possibilit di far tornare i nostri giovani”.

La Fondazione Ampioraggio da otto anni costruisce ponti tra chi cerca innovazione e chi in grado di offrirla, dentro e fuori le grandi citt.

“Jazz’In un effetto wow, nel senso che si arriva in questi posti spesso lontani. Ci sono tavoli di lavoro, noi fino al 20 giugno alle ore 24 possibile per le imprese e le pubbliche amministrazioni candidarsi. Candidarsi a cosa? A cercare idee per i progetti e gli investimenti che si portano avanti”, ha spiegato il direttore generale della Fondazione Ampioraggio, Giuseppe De Nicola.

Jazz’In – 5 giornate animate da confronti serrati e serate jazz – in questi anni cresciuta, mentre guarda sempre pi all’estero:

“Questa azienda coreana verr a cercare idee per un progetto di una piattaforma legata alle start-up degli studenti a Campobasso. Quindi immaginate la Regione che non esiste e la Corea che si uniscono e anche questo Jazz In, sostanzialmente la capacit di essere ormai, come il nostro simbolo preferito, la spirale di Fibonacci, arrivare ovunque”, ha concluso De Nicola.

Fino al 20 giugno 2025 ci si pu candidarsi per partecipare all’edizione di Campobasso. I casi selezionati saranno sviluppati durante i Living Lab, grazie al contributo di innovatori, esperti, investitori, policy maker e giovani talenti: www.fondazioneampioraggio.it/jazzinn-2025-call-for-ideas

Nato nel 2017 nel borgo di Pietrelcina, Jazz’Inn un acceleratore di idee capace di attrarre innovatori da tutta Italia e dall’estero, creando connessioni tra pubblico e privato, centri e periferie, startup e multinazionali, imprese e territori. Ogni edizione si svolge in un luogo diverso, scelto tra borghi e citt che vogliono diventare laboratori vivi di innovazione e sostenibilit. Durante i cinque giorni di Jazz’Inn, si svolgono i Living Lab: tavoli di confronto multidisciplinare in cui i case giver presentano il proprio “caso” e lavorano insieme a team eterogenei di innovatori, esperti, facilitatori, investitori, policy maker e giovani talenti.

L’attacco di Israele all’Iran pesa sulle Borse: Milano chiude a -1,28%

Roma, 13 giu. (askanews) – L’attacco di Israele ai siti nucleari dell’Iran pesa sulla chiusura di Piazza Affari e delle principali Borse europee. Milano ha archiviato la seduta in calo con gli indici Ftse Mib e All Share che hanno perso l’1,28% (Ftse Mib a 39.438,75 punti e All Share a 45.851,30 punti). Chiusura in forte ribasso per Nexi (-4,83%), Stellantis (-3,39%), Campari (-3,40%) e Azimut (-3,20%). Tra i pochi titoli positivi sul listino principale milanese, si distinguono quelli del comparto energetico e della difesa, con Italgas (+1,09%), A2a (+0,90%), Eni (+1,04%) e Leonardo (+0,43%).

Il nuovo fronte di guerra in Medio Oriente spaventa anche le altre piazze europee, mentre il prezzo del petrolio corre con il Wti che sale oltre i 72 dollari al barile (+6,35%) e il Brent a 73,63 dollari (+6,16%). A Londra, l’indice Ftse 100 è sceso dello 0,36%. A Francoforte, il Dax 30 ha segnato un -1,09%. A Parigi, il Cac 40 ha perso l’1,04%. Dopo le prime contrattazioni Wall Street procede ancora in affanno. Il Dow Jones perde l’1,20% mentre il Nasdaq cede lo 0,9%.

Sul fronte dei titoli di Stato, continua a salire lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i decennali italiani e i corrispettivi tedeschi si è attestato a 98 punti base con un rendimento in rialzo per i primi del 3,52%.

Processo PFAS, Acquevenete: “Giustizia per cittadini e ambiente”

Roma, 13 giu. (askanews) – attesa per gioved 26 giugno la sentenza di primo grado nel processo Pfas in corso davanti alla Corte d’Assise di Vicenza, considerato uno dei pi rilevanti procedimenti giudiziari in materia ambientale in Italia. In questo processo, acquevenete – societ pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in 107 Comuni – si aspetta un verdetto capace di segnare un precedente storico, che possa dissuadere altre aziende da comportamenti illeciti e promuovere una maggiore responsabilit verso la protezione dell’ambiente e della salute pubblica.

La costituzione di acquevenete come parte civile nasce dalla necessit di difendere il diritto dei cittadini a un’acqua sicura e pulita, a fronte di una contaminazione che ha colpito sei Comuni del proprio territorio, ricadenti nella cosiddetta “area rossa”, quella a massima esposizione sanitaria da Pfas. in queste aree che l’inquinamento ha avuto gli effetti pi gravi, rendendo l’ente parte lesa diretta in uno dei casi di contaminazione ambientale pi vasti mai affrontati nel Paese. Nel processo sono imputati 15 tra manager ed ex dirigenti di Miteni, Icig e Mitsubishi Corporation, accusati – a vario titolo – di reati gravissimi: avvelenamento delle acque, disastro ambientale innominato, gestione non autorizzata di rifiuti, inquinamento ambientale e reati fallimentari.

L’impegno di acquevenete sul fronte della sicurezza idrica stato costante: negli anni ha investito oltre 35 milioni di euro per mettere in sicurezza l’acqua destinata alle popolazioni coinvolte. L’ente ha realizzato nuove infrastrutture, potenziato gli impianti esistenti e introdotto sistemi avanzati di filtrazione, in un’azione preventiva e di contenimento che non ha mai subito rallentamenti, nemmeno nei momenti pi complessi dell’emergenza.

La societ del servizio idrico ha richiesto un risarcimento di 8 milioni di euro, affidando la propria difesa all’avvocato Angelo Merlin, che in aula ha ricostruito gli sforzi dell’ente per garantire un’acqua priva di Pfas e ha evidenziato la responsabilit degli imputati nella contaminazione. “Il reato su cui ci siamo maggiormente soffermati quello di disastro volontario ambientale”, ha dichiarato Merlin, sottolineando come “il dibattimento abbia dimostrato che la contaminazione delle acque ha origine nello stabilimento Miteni e si estende fino ai pozzi destinati all’uso potabile, arricchendosi proprio sotto l’area industriale”. Secondo il legale, all’interno dell’azienda “non venivano eseguiti i controlli previsti dalle norme e, laddove apparivano rispettati, ci avveniva con falsit nelle comunicazioni agli enti pubblici”. Merlin ha parlato apertamente di un “ente criminale dal punto di vista criminologico” e denunciato il fatto che, ad oggi, “nessuno ha ancora posto fine alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche”.

A ribadire la richiesta di giustizia intervenuto anche Piergiorgio Cortelazzo, presidente di acquevenete: “Di fronte a un disastro ambientale di questa portata non si pu restare in silenzio. Abbiamo fatto la nostra parte, intervenendo con prontezza e determinazione. Ora ci aspettiamo che anche la giustizia stabilisca un principio forte: chi inquina deve pagare. Non si tratta solo di un risarcimento economico, ma di una questione morale, un atto dovuto nei confronti delle nostre comunit. Finora sono stati i cittadini a sostenere i costi dell’inquinamento. indispensabile che siano i responsabili a rispondere delle proprie azioni”.

Fermato in un’isola greca l’uomo che era con donna e bimba morte a Villa Pamphili

Roma, 13 giu. (askanews) – “Presentiamo i primi risultati ostensibili di una indagine estremamente difficile che ha condotto, pochissimo tempo fa, in una isola greca di un soggetto di nazionalità americana”. Lo ha detto il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, nel corso di un incontro con la stampa dopo il fermo di un uomo di nazionalità statunitense di 46 anni in relazione alla morte della bimba trovata senza vita a Villa Pamphili nei giorni scorsi a poca distanza dalla mamma anche lei morta.

Sul soggetto – ha spiegato il magistrato – “gravano robusti indizi di essere stato l’autore dell’omicidio della bambina trovata a poca distanza dalla madre a villa Pamphili sabato”. Per queste ragioni è stato “già inviato un mandato di arresto europeo emesso dal gip”.

Il procuratore ha poi aggiunto: “Non conosciamo la posizione che lui vorrà assumere. Già abbiamo inviato il mandato di arresto europeo insieme all’ordinanza di custodia cautelare. Indagine ancora in corso. Gli accertamenti medico legali non ci hanno dato prove certe sulle cause della morte della donna”.

E’ stato fermato in Grecia l’uomo indagato in relazione alla morte donna ed alla bimba trovate senza vita la scorsa settimana fa nei giardini di Villa Pamphili, a Roma. Ha 46 anni, statunitense e da alcuni mesi era in Italia. “Ci sono tracce della sua presenza nel nostro Paese a partire da Aprile”, ha spiegato il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini che ha coordinato l’indagine.

Le accuse conteste sono quelle di omicidio, in relazione al decesso della piccola; e di soppressione di cadavere, rispetto alla donna. “Grazie alle segnalazioni, all’incrocio dei dati delle telecamere ed al lavoro di tutti gli investigatori è stato possibile arrivare alla identificazione dell’uomo”, ha detto il capo della squadra mobile della Capitale, Roberto Pititto.

Pochi giorni prima del ritrovamento del corpo senza vita della donna, che ancora non ha un nome e cognome, l’uomo è stato visto con in braccio la bambina. “La portava in modo scomposto”, ha detto una testimone. Il soggetto da alcuni giorni era scappato a Skiathos. Nei suoi confronti i pubblici ministeri hanno chiesto ed ottenuto una ordinanza di custodia cautelare richiedendo il mandato d’arresto europeo. “Non prima di qualche settimana, una volta concluso l’iter giudiziario, potrebbe tornare in Italia”.

Colleferro: Data Center, Super Computer e Servizi

Roma, 13 giu. (askanews) – Si tenuto presso la sede di Asstel l’evento “Innovazione territoriale: Data Center e Servizi – Una visione metropolitana per lo sviluppo di Colleferro”, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del territorio attraverso l’innovazione digitale, infrastrutturale e sulla transizione ecologica.

Nell’occasione, stato presentato il bando pubblico a valenza europea promosso dal Comune di Colleferro, con il sostegno della Citt Metropolitana di Roma Capitale, per attrarre investimenti strategici e competenze altamente qualificate nel settore dei servizi avanzati e dell’innovazione tecnologica, cruciali per una crescita digitale sana di un Paese.

L’iniziativa si inserita all’interno di una pi ampia visione di sviluppo metropolitano, che punta a fare di Colleferro un polo di eccellenza nell’ambito dell’innovazione territoriale, un hub tecnologico e digitale del Lazio, valorizzando risorse locali e creando nuove opportunit occupazionali e imprenditoriali.

“Colleferro da 90 anni citt dell’innovazione – ha dichiarato il primo cittadino di Colleferro Pierluigi Sanna- ha sempre stupito l’Italia e il mondo per la sua capacit di intravedere i tempi nuovi e di farne effettivamente luoghi di produzione e di lavoro. Anche in questo caso non ci fermiamo all’odierno ma guardiamo al futuro, al futuro pi lontano apparentemente, con una scelta che invece riguarda i nostri giorni: la possibilit di attirare oggi investimenti dall’Europa e dal mondo in una citt come la nostra che siano vocati alle pi avanzate tecnologie: data center, super computer, super calcolo indotto all’industria aerospaziale. Una questione unica in Italia che pu essere in grado di collocare non solo Colleferro ma la citt metropolitana di Roma capitale al servizio dello sviluppo pi avanzato dell’intero Paese.”

In un contesto in cui la trasformazione digitale rappresenta un volano essenziale per la competitivit e la coesione territoriale, questo progetto si configura come un’opportunit concreta per accelerare lo sviluppo e contribuire alla costruzione di una rete metropolitana intelligente e interconnessa.

Il bando rappresenta un tassello fondamentale nella trasformazione di Colleferro in una citt capace di affrontare le sfide dell’economia della transizione ecologica e dell’innovazione nei servizi pubblici e privati.

Ad aprire i lavori Laura di Raimondo, Direttore generale e Luigi De Vecchis, il Vice Presidente di Asstel – Assotelecomunicazioni (Associazione di categoria aderente a Confindustria), con un saluto istituzionale sull’importanza della transizione digitale per la competitivit dei territori.

Erano presenti all’incontro Umberto Zeppa, Presidente della commissione urbanistica del comune di Colleferro che ha esposto gli interventi di agevolazioni in termini di permessi e varianti monitorate dal comune. L’Assessore alle Attivit Produttive Marco Gabrielli che ha illustrato la visione di sviluppo Economica come ricaduta anche in termini occupazionali.

Sono intervenuti: Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Citt Metropolitana di Roma Capitale; Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma; Camilla Laureti, Vicepresidente del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.

l’incontro stato moderato dalla giornalista Claudia Conte, che ha guidato il dialogo tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo produttivo.

Ue,Schlein a Giovani Confindustria: avanti con integrazione, con chi ci sta

Roma, 13 giu. (askanews) – Bisogna “sventare una guerra commerciale”, ma l’Europa è presa in una morsa tra gli Usa e la Cina e “dobbiamo reagire”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando all’assemblea dei giovani di Confindustria. La prima cosa da fare, ha spiegato, è “superare l’unanimità, perché con l’unanimità non gestisci nemmeno un condominio. Come si è fatto con l’euro, con Schengen”. Servono “passi avanti con l’integrazione europea a partire con chi ci sta. Perché altrimenti rischiamo di essere frenati mentre ci schiacciano”.

E bisogna ricordare, ha aggiunto, che “anche dentro l’Ue Trump può contare su dei suoi alleati che nel nome del nazionalismo frenano l’avanzamento europeo su settori su cui è indispensabile”.

La nuova strategia di ALDI: sostegno a clienti e territori

Milano, 13 giu. (askanews) – ALDI in Italia continua a guardare al futuro. La realt multinazionale della Grande Distribuzione Organizzata, tra i pi importanti operatori mondiali, ha presentato a Milano una nuova fase strategica di consolidamento e rafforzamento della sua presenza nel nostro paese.

A 7 anni dalla prima apertura in Italia e dopo aver inaugurato quasi 200 punti vendita, ALDI vuol continuare quello che un deciso percorso di crescita, come testimoniato dalle parole di Michael Gscheidlinger, Country Managing Director di ALDI Italia:

“Abbiamo colto questo momento, questa opportunit, con un concetto nuovo, innovativo e completo che punta sulla qualit, sul valore, sulla convenienza e, ultimo ma non meno importante, sul made in Italy come cuore della nostra strategia. Ci stiamo concentrando su questi aspetti, ma vogliamo anche creare valore portando semplicit nella vita dei nostri clienti”.

Sin dal 2018, ALDI si impegnata ad offrire ai clienti il meglio del Made in Italy all’insegna della convenienza del PREZZO ALDI, in sinergia con la costante valorizzazione dei collaboratori e il sostegno continuativo alla comunit locale, con una sempre crescente attenzione alla sostenibilit, che hanno rappresentato i driver principali della strategia di sviluppo dell’insegna. Questa modalit di azione continuer e si rafforzer ulteriormente, come celebrato anche dall’evento immersivo “ALDI da vicino” tenutasi a Milano.

“Vogliamo rappresentare una nuova parte dei valori che gi possediamo, ed per questo che abbiamo scelto questa location fantastica, per offrirvi un’immersione totale a 360 gradi nei nostri valori, forse nell’assortimento completo, nella nostra ottima collaborazione con i fornitori, nel nostro concept di negozio con un’esperienza cliente davvero intuitiva”.

Un’offerta di qualit all’insegna della convenienza e l’obiettivo primario di essere vicini alle persone, alle risorse e ai territori offrendo sostegno concreto all’economia e all’occupazione locale. Un concetto racchiuso nel concetto del claim “Spendi Meno, Vivi Meglio” proprio dell’azienda, che punta con forza sull’attenzione verso le persone:

“Ora abbiamo un grande obiettivo, ed quello di creare valore. Vogliamo creare valore per i nostri clienti offrendo il miglior prezzo, quindi la migliore qualit, convenienza e senza dover scegliere troppo, portando cos semplicit nella vita dei nostri clienti. Ma, d’altra parte, vogliamo anche creare valore per i nostri dipendenti.”

In questa nuova fase ALDI, dunque, vuole attestarsi come motore di supporto alla societ, in grado di dare nuovo respiro alle piccole comunit e realt del territorio e contribuire allo sviluppo. Inoltre, sar fondamentale rispondere alle esigenze sempre pi diversificate del consumatore moderno e delle nuove sfide del vivere.

Israele-Iran,Schlein: Netanyahu scavalca anche Trump, Meloni agisca

Roma, 13 giu. (askanews) – Israele ha “scavalcato” anche gli Usa decidendo di attaccare l’Iram, secondo Elly Schlein. La segretaria Pd lo ha detto parlando all’assemblea dei giovani di Confindustria. “Siamo estremamente preoccupati da quello che vediamo e quello che ha detto Trump a mio avviso è un modo per coprire il fatto che Netanyahu con questa azione unilaterale abbia scavalcato anche lui”.

“La mia impressione è questa”, ha aggiunto. “Sicuramente erano avvertiti, questo l’ha detto anche lui nelle primissime ore, ma ha detto subito: noi non siamo coinvolti. Poi nella seconda dichiarazione dice: attacchi eccellenti! Ecco, c’è qualcosa che non torna”.

Ha concluso la Schlein: “Noi però chiediamo al governo di Giorgia Meloni di non schiacciarsi sugli umori alterni di Trump, ma di invece assumere un’iniziativa diplomatica in seno all’Unione europea”. L’Europa, ha insistito, “deve mettere in campo uno sforzo forte, politico e diplomatico, con una voce sola, per porre fine a queste conflittualità che fanno male a tutti”.

Terzo mandato, Donzelli: se arriva proposta seria da Regioni o Lega la affrontiamo

Roma, 13 giu. (askanews) – “Se arriva una proposta seria e concreta da parte delle regioni o di un alleato come la Lega, la affrontiamo. Sceglieremo sempre pensando all’interesse degli italiani con la con la lucidità e la serenità che sempre abbiamo”. Lo ha detto Giovanni Donzelli intervenendo a Spazio Lavoro, l’evento organizzato dai Gruppi parlamentari di Fdi di Camera e Senato a Lecce.

“Certo, se bisogna fare in tempo per le prossime regionali, questa proposta deve arrivare presto. Noi abbiamo dato disponibilità ma fra dare disponibilità e farci carico noi di una richiesta che non è nostra c’è un po’ di differenza”, ha aggiunto.

“Sulla vicenda del terzo mandato – ha osservato Donzelli – tutti si sono straniti ma abbiamo detto una cosa banale: se per le regioni è necessario e opportuno allungare i mandati da due a tre, se ci arriva una proposta concreta, ne parliamo. Sembrava che avessimo detto chissà cosa, ma noi siamo pronti a parlare di tutto. Non è che quando io sono entrato, ormai trent’anno fa in sezione, mi hanno detto che i nostri valori erano ‘Dio, patria e massimo di due mandati'”.

Giovani Confindustria: investire su futuro, da culle vuote aziende vuote

Rapallo (Genova), 13 giu. (askanews) – “Chiediamo al Governo di fissare un nuovo impegno fondamentale: il raddoppio, entro i prossimi 10 anni, degli investimenti pubblici sulla ‘Filiera Futuro’, che è fatta di natalità, istruzione, innovazione, di giovani imprese. Le culle vuote di oggi sono le aziende vuote di domani”. Lo ha detto la presidente dei Giovani di Confindustria, presidente Maria Anghileri, aprendo il convegno annuale dei giovani imprenditori riuniti a Rapallo (Genova).

“Vorremmo che passasse molto chiaramente il messaggio che l’Italia ha più bisogno dei suoi giovani di quanto questi abbiano bisogno di lei”, ha aggiunto la presidente. “Finora è stato facile ignorarli perché sono pochi. Ma non esiste al mondo una strategia più miope: chi punta solo sugli over 60 guadagna i voti ma perde il futuro. Invertire la curva demografica è un progetto a lungo termine, ma le soluzioni vanno impostate oggi. L’immigrazione è, già nei fatti, una necessità per rispondere al gelo demografico, ma non è la soluzione per gestirlo”, ha aggiunto.

Alla politica italiana, Anghileri ha chiesto di avere “una visione lunga di sviluppo. I fondamentali sono stabili, ora andiamo oltre. Il momento è adesso. Se in un Paese così l’obiettivo è galleggiare per altri 20 anni la nostra risposta è: no, grazie. Perché i giovani non si arrendono, ma rilanciano. L’obiettivo, allora, può essere solo uno: rendere l’Italia più innovativa e attrattiva. Un Paese dove sia facile fare impresa”.

In Italia, ha ricordato, “di imprese destinate ai grandi numeri ne nascono poche, anche perché un giovane italiano non riesce a raggiugere la maturità – data da fattori economici e relazionali – prima dei 40 anni. È difficile fare un mutuo e comprare casa, figuriamoci ottenere un finanziamento per aprire un’impresa. E allora non possiamo poi sorprenderci se negli ultimi 10 anni abbiamo perso 367.000 giovani (di cui 97.000 laureati) e 153.000 imprese guidate da under 35”. La presidente dei giovani industriali ha quindi chiosato evidenziando che la mancanza di prospettive “mortifica circa 2 milioni di giovani che oggi non studiano e non lavorano. Abbiamo un messaggio, allora, destinato a tutto il Paese: l’Italia sta infrangendo il patto fra generazioni e la responsabilità è collettiva”.

Consob, allarme su false offerte di lavoro online legate a cripto

Roma, 13 giu. (askanews) – La Consob riferisce di aver ha pubblicato un’avvertenza per mettere in guardia i risparmiatori sulla crescente diffusione del fenomeno delle false offerte di lavoro online, con cui viene proposto lo svolgimento di generiche attività (quali, per esempio, cliccare link, iscriversi a siti internet, mettere like a prodotti/servizi commerciali, scrivere recensioni e simili), collegati all’effettuazione di operazioni su cripto-valute da cui deriverebbe un’ulteriore opportunità di guadagno (il cosiddetto task scam).

Queste proposte, avvisa l’autorità con un comunicato, veicolate soprattutto tramite social network, inducono gli utenti a operare attraverso siti internet riconducibili a prestatori abusivi di servizi su cripto-attività e si configurano come iniziative ingannevoli, finalizzate all’acquisizione delle somme di denaro e dei dati personali degli utenti stessi.

La Consob, nel contrastare il fenomeno, ha inoltre ordinato, ai sensi dalla disciplina europea sulle cripto-attività (Regolamento Mica) l’oscuramento di quattro siti web mediante i quali erano prestati servizi per le cripto-attività nei confronti dei risparmiatori italiani in assenza delle prescritte autorizzazioni. L’elenco dei siti oscurati è consultabile sul portale internet dell’autorità.

Sale, così, a 1353 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.. L’autorità precisa che sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob, infine, richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari e su cripto-attività, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive. (fonte immagine: Consob).

SMA Talent School: Trova la tua Voce

Milano, 13 giu. (askanews) – Un anno di emozioni, passione e talento. Si conclusa a Milano, la prima edizione della SMA Talent School, il progetto formativo dedicato alle persone con Atrofia Muscolare Spinale. Un percorso che ha coinvolto oltre 60 allievi, dai 9 ai 63 anni, in quattro discipline artistiche: canto, recitazione, public speaking e radio speaking. Un viaggio alla scoperta della propria voce, intesa non solo come strumento espressivo, ma come simbolo di identit, autodeterminazione e libert.

Simona Spinoglio, psicologa, educatrice, cantoterapeuta e tutor del corso, ha dichiarato: “Questi nove mesi ci hanno insegnato quanto la voce sia importante per le persone con SMA. In questo modo abbiamo scoperto tanti talenti della voce, ma siamo anche consapevoli di essere solo all’inizio del nostro percorso”.

Un progetto nato dalla collaborazione tra i Centri Clinici NeMO, l’associazione Famiglie SMA e Roche, con il supporto artistico di Accademia09. Tra i coach presenti anche professionisti del mondo dello spettacolo e della comunicazione, tra cui l’attrice Lavinia Longhi, il cantautore Pierdavide Carone e lo speaker radiofonico Matteo Campese.

Matteo Campese, Speaker radiofonico, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Questi mesi sono stati un’esperienza incredibile, anche se ci siamo incontrati una volta al mese a distanza. Siamo partiti da un corso di radio tradizionale e gradualmente il lavoro fiorito in un intero podcast. Ci siamo raccontati ed ascoltati per poi produrre “Servizio in Camera”, un podcast in cui i ragazzi si sono immaginati in uno strano hotel nel quale accadono le cose pi strane del mondo”.

E proprio la voce diventata anche racconto e poesia. Dalle lezioni teoriche alle performance finali, fino alla realizzazione di un podcast e ai post condivisi su Instagram, la SMA Talent School stata anche una finestra aperta sul mondo della disabilit, per raccontarla con verit e ironia, partendo da chi la vive.

“Siamo orgogliosi di festeggiare la conclusione di questo primo anno di attivit della SMA Talent School. Questo progetto ha coinvolto tanti ragazzi che hanno scoperto la propria voce ed il proprio talento”, ha affermato Alessandra Ghirardini di Roche.

Dal microfono al palcoscenico, la SMA Talent School si trasformata in un’esperienza di vita, capace di accendere desideri, sfidare paure e costruire nuove possibilit. Una voce alla volta, per trovare il proprio posto nel mondo.

Taormina, Scorsese superstar: i film, la fede e il cinema salvifico

Taormina, 13 giu. (askanews) – Taormina celebra Martin Scorsese. Tra le star pi attese della 71esima edizione del Taormina Film Festival, si concesso al pubblico e ai fan, ha tenuto una masterclass davanti agli studenti e ha ricevuto un Premio alla carriera, il Taormina Lifetime Award al Teatro Antico prima della proiezione del suo “Taxi Driver” in versione restaurata.

Considerato un capolavoro dai cineasti, per lui fu problematico, ha raccontato. ” stata un’esperienza fantastica ma allo stesso tempo terribile, non mi sarei mai aspettato che sarebbe diventato un tale successo. Quando lo abbiamo girato erano tutti preoccupati” ha rivelato.

Il grande regista, 82 anni, durante gli incontri ha parlato tra le altre cose di politica americana, criticando Donald Trump e il suo “atteggiamento – ha detto – basato su rabbia e odio”, dell’influenza della sua cultura d’origine, con i nonni siciliani, sulla sua vita e i suoi film, e su cui – ha detto – gli piacerebbe girare un documentario. “Spero di riuscirci prima o poi” ha affermato.

Poi il cinema. “Da piccolo avevo l’asma, non potevo fare sport – ha raccontato – il cinema era una via di fuga, mi ha cambiato la vita e mi ha portato fuori dalla solitudine,… mi ha portato a trasformarmi in un uomo migliore e a cercare la verit. come una forma di pellegrinaggio religioso”.

La fede sempre importante nella sua vita. “Volevo diventare prete – ha dichiarato – ma il seminario non era per me… E ora tra i vari progetti c’ anche un documentario su Papa Francesco che ha incontrato pi volte e un film sulla vita di Ges. Scorsese ha parlato anche di IA e ha messo in guardia i giovani: “Oggi non sappiamo pi cosa sia vero e cosa no, vedo una foto e devo chiedermi se reale o fatta con l’IA… E questo mina alla base la nostra percezione della realt”.

Ospedale e universit: super-microscopi per la cura e la ricerca

Pieve Emanuele, 13 giu. (askanews) – A Pieve Emanuele (Milano), a pochi metri dai reparti ospedalieri dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, stato inaugurato un nuovo laboratorio di imaging tra i pi avanzati d’Europa: qui gli specialisti sono in grado di utilizzare una piattaforma che unisce la microscopia ottica e quella elettronica in un’unica tecnologia, chiamata con l’acronimo CLEM.

Cos il prof. Luigi Maria Terracciano, Direttore Scientifico di IRCCS Istituto Clinico Humanitas:

“L’obiettivo della ricerca di Humanitas quello di migliorare la vita e la cura dei pazienti attraverso soluzioni diagnostiche e terapeutiche; combinando l’esperienza dei nostri ricercatori con piattaforme tecnologiche avanzate noi siamo sicuri di raggiungere questo scopo. Da questo punto di vista, la piattaforma CLEM rappresenta un tassello importante nella ricerca traslazionale che intendiamo incrementare. La piattaforma permette lo studio di strutture biologiche macromolecolari e la generazione di dati quantitativi: pu aprire la porta alla biologia strutturale e alla biologia computazionale. Va vista come tessera di un ecosistema pi ampio che comprende anche altre piattaforme tecnologiche come la metabolomica, la proteomica o anche, un domani, la biofisica strutturale”.

Il laboratorio – situato nel Roberto Rocca Innovation Building di Humanitas University – uno dei primi in Europa, e il primo in Italia, integrato in un ospedale di Ricerca. A guidarlo, in collaborazione con i medici e ricercatori di Humanitas, c’ Edoardo D’Imprima, rientrato dall’European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg dopo un Dottorato di Ricerca al Max Plank Institute of Biophysics di Francoforte.

“La tecnologia CLEM apre una nuova frontiera per la ricerca biomedica, in quanto la biologia una materia estremamente complessa in cui fenomeni che si sviluppano nel “macro” vengono grandemente influenzati da ci che accade a livello microscopico. Questa nuova tecnologia ci d la possibilit di connettere senza soluzione di continuit questi due mondi”.

“Un’applicazione della tecnologia CLEM riguarda la possibilit di studiare come i materiali possono influenzare la colonizzazione batterica – afferma Roberto Rusconi, professore associato di Humanitas University e responsabile del Laboratorio di Biofisica Applicata -. Questo un grosso problema per tutti i dispositivi biomedici. Con questa tecnologia possiamo vedere a livello micrometrico e nanometrico le interazioni di queste specie con le superfici, in modo da evitare infezioni associate a dispositivi biomedici”.

I ricercatori possono arrivare a realizzare una sorta di “TAC cellulare”, capace di esplorare in 4D – contando anche il fattore Tempo – il comportamento delle cellule all’interno dei tessuti. Una tecnologia che apre nuove strade nella comprensione di malattie complesse, con potenziali ricadute su diagnosi e terapie del futuro.

Meloni: l’Italia non intende rinunciare a essere potenza industriale

Rapallo (Genova), 13 giu. (askanews) – “L’Italia è una grande nazione e non intende rinunciare a essere una potenza economica e industriale. Dobbiamo tornare a pensare in grande, disegnare una politica industriale di medio-lungo periodo che sappia anticipare i tempi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato al convegno dei Giovani di Confindustria di Rapallo (Genova).

Meloni ha evidenziato la necessita di avere “il coraggio di osare e scommettere sulle filiere innovative, vogliamo fare tutto insieme a voi: chi ha passione di fare impresa e non ha paura di investire nel futuro. Il governo – ha chiosato – ha scelto di essere al vostro fianco e di mettere ognuno nelle condizioni di lavorare al meglio delle vostre possibilità”.

Bankitalia conferma stime Pil: 2025 +0,5%, 2026 +0,9%, 2027 +0,7%

Roma, 13 giu. (askanews) – Dopo il pesante taglio effettuato lo scorso aprile, la Banca d’Italia ha confermato le previsioni di crescita economica per la Penisola: più 0,6% del Pil quest’anno, più 0,8% il prossimo, cui dovrebbe seguire un più 0,7% nel 2027. Con un comunicato, l’istituzione precisa che queste stime utilizzano una metodologia concordata a livello di Eurosistema delle Banche centrali usando dati destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative. Senza queste correzioni le previsioni di crescita sono dello 0,5% su quest’anno, dello 0,9% per il prossimo e dello 0,7% sul 2027, anche in questo caso confermate rispetto alle stime precedenti.

Peraltro queste previsioni giungono in parte già “datate”, considerato che sono state elaborate sulla base delle informazioni disponibili al 14 maggio per le ipotesi tecniche al 20 maggio per i dati congiunturali; mentre ci si trova in una fase in cui ogni settimana si verificano variazioni di rilievo, in particolare su una delle principali incognite: i dazi commerciali decisi dall’amministrazione Trump negli Usa e le rappresaglie che potrebbero essere adottate da altri paesi, tra cui quelli appartenenti alla Unione europea.

La stessa Bankitalia parla di una incertezza “elevata” proprio per la partita sui dazi. “Un loro ulteriore inasprimento potrebbe penalizzare in misura marcata l’attività economica e in particolare le vendite all’estero e gli investimenti – si legge – specie se si accompagnasse al permanere di condizioni di elevata incertezza”.

Inoltre, secondo Bankitalia se alla fine Washington decidesse di riportare i dazi ai valori annunciati a inizio aprile (con i cosiddetti dazi “reciproci”) e “se l’incertezza restasse elevata”, la crescita potrebbe risultare di due decimali di punto più bassa rispetto alle previsioni quest’anno, e di mezzo punto più bassa nei due anni successivi. In pratica sul triennio ci sarebbero cumulativamente fino a 1,2 punti percentuali di crescita in meno.

Morto Franzo Grande Stevens: era l’avvocato dell’Avvocato Agnelli

Milano, 13 giu. (askanews) – È morto a Torino Franzo Grande Stevens, l’avvocato dell’Avvocato, come fu ribattezzato per il rapporto di stretta fiducia con Gianni Agnelli. Lo confermano fonti vicine alla famiglia. Presidente onorario della Juventus, fu, tra le altre cose, vicepresidente della Fiat. Nato a Napoli nel 1928, avrebbe compiuto 96 anni il prossimo 13 settembre.

Stevens si è spento nella sua città d’adozione, Torino, dopo una lunga carriera e tanti incarichi nel mondo dell’economia e dello sport. Conseguita la maturità classica, si laureò in giurisprudenza alla Federico II di Napoli per poi trasferirsi a Torino dove si iscrisse, nel 1954, all’Albo degli avvocati. In poco tempo divenne una delle persone di fiducia di Gianni Agnelli fino a guadagnarsi la definizione di “avvocato dell’Avvocato”.

Negli oltre 60 anni di professione, ha seguito le vicende societarie dei più importanti gruppi industriali italiani, ricoprendo spesso cariche al loro interno. È stato presidente, tra le altre cose, di Toro Assicurazioni, del Consiglio Nazionale Forense e vicepresidente, appunto, della Fiat, oltre che presidente della compagnia di San Paolo e consigliere di amministrazione di Ifil e Rcs. Protagonista di alcune delle vicende più intricate della finanzia italiana, nel 2005 fu, insieme a Gianluigi Gabetti, regista dell’operazione finanziaria che permise agli Agnelli di mantenere il controllo della Fiat. Un’operazione controversa da cui scaturirì un’indagine. Fu, con Gabetti, anche tra i sostenitori dell’alleanza internazionale di Fiat con l’americana Chrysler. Sul fronte sportivo, è stato presidente della Juventus dall’agosto 2003 al 2006, restando comunque presidente onorario della società.

Dal suo studio in via del Carmine a Torino, aperto nel 1953, sono passati tanti nomi noti dell’industria italiana, da Carlo De Benedetti a Luigi Giribaldi, l’Aga Khan, Adriana Volpe, i Ferrero, i Pininfarina e i Lavazza, solo per citarne alcuni. “L’avvocato Grande Stevens ha dedicato la sua intera vita alla professione forense, rivestendo tutte le più alte cariche all’interno degli organi istituzionali dell’avvocatura e ricoprendo il ruolo di membro di rilievo negli organi sociali di molti fra i più noti gruppi industriali del Paese – si legge sul sito del suo studio legale – a sua specializzazione in campo civile e commerciale ha raggiunto i livelli più alti della nostra professione, riuscendo a dettare principi giurisprudenziali volti a dare un indirizzo nuovo e aggiornato ad alcuni istituti giuridici”.

Russo (Verisure Italia): Green Island passo rilevante

Roma, 13 giu. (askanews) – Inaugurata la nuova sede centrale di Verisure Italia, “Green Island”, nel quartiere EUR di Roma. Un progetto che unisce sostenibilit ambientale, innovazione tecnologica e attenzione al benessere delle persone, all’interno di una visione di impresa fortemente radicata nel territorio.

Alla cerimonia erano presenti Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Emanuela Droghei, Consigliera Regionale, Massimo La Pietra, Direttore Emergenza, Protezione e NUE Regione Lazio, Tania Giallongo, Viceprefetto e Vicario del Prefetto di Roma, Tommaso Niglio, Dirigente UPGSP della Questura di Roma, il Colonnello Adolfo Angelosanto, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Roma e il Generale Antonio Basilicata, Direttore dei Servizi Analisi Criminale del Ministero dell’Interno.

“L’inaugurazione di Green Island rappresenta un passo rilevante nel nostro percorso di crescita in Italia, ma anche un’assunzione di responsabilit verso il territorio in cui operiamo. Verisure impegnata ogni giorno a garantire protezione a famiglie e imprese, attraverso un modello che unisce tecnologia avanzata, monitoraggio attivo e intervento umano qualificato. La sicurezza un bene collettivo e pu essere davvero efficace solo se sostenuta da un dialogo costante tra aziende, istituzioni e cittadini. Green Island ci consente di consolidare la nostra presenza sul territorio, con un’infrastruttura al passo con le esigenze operative e con la responsabilit che il nostro ruolo comporta”, ha dichiarato Antonio Russo, Direttore Generale di Verisure Italia a margine dell’evento.

“Green Island” un progetto di rigenerazione urbana che ha restituito nuova vita a un edificio dell’EUR, trasformandolo in un moderno centro direzionale all’insegna dell’efficienza, della sostenibilit e della qualit degli spazi. Esteso su oltre 14.000 metri quadri distribuiti su cinque piani, il complesso si sviluppa attorno a quattro corti verdi che favoriscono ventilazione naturale e luminosit, con un’area esterna di circa 2.500 metri quadri.Oggi l’edificio ospita oltre 1.000 dipendenti Verisure e integra soluzioni avanzate per il risparmio energetico e idrico, l’utilizzo di fonti rinnovabili e la presenza di 16 giardini pensili alberati. Grazie a questi accorgimenti, ha ottenuto la certificazione LEED Goldper la sostenibilit ambientale. Il progetto propriet di un fondo immobiliare, le cui quote sono interamente detenute dalla Fondazione ENPAM, gestito da Colliers Global Investors ItalySGR ed parte di un pi ampio impegno della SGR e di ENPAM per la rigenerazione urbana sostenibile.

Presente in Italia dal 2013, l’azienda oggi n1 nel Paese per la sicurezza di case, famiglie e attivit commerciali. Negli ultimi sei anni, l’azienda ha inserito circa 300 nuovi collaboratori ogni anno, confermandosi come uno dei principali attori nella creazione di occupazione qualificata. Questo impegno verso le persone stato riconosciuto con i titoli di Top Employer Italia ed Europa per il 2025 – rispettivamente per il terzo e secondo anno consecutivo – e con la certificazione Great Place to Work per il terzo anno consecutivo. Sul fronte ESG, Verisure stata classificata da Morningstar Sustainalytics tra le Top 50 aziende a livello globale nella valutazione del rischio ESG.

Israele-Iran, Schlein a Tajani: negava attacco imminente, si svegli lui

Roma, 13 giu. (askanews) – “Veramente era lui che fino a ieri diceva che non ci fossero segnali di attacchi imminenti, quindi mi pare che quello che si deve svegliare sia lui”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in collegamento telefonico con il Tg3 replica al ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha accusato le opposizioni di “svegliarsi tardi”.

Schlein fa notare poi che “il ministro Crosetto dice il contrario e cioè che si aspettavano una iniziativa di questo tipo tant’è che da due giorni hanno avvertito i nostri militari presenti nelle missioni all’estero e che si poteva anche dedurre dal fatto che il Regno Unito e gli Stati Uniti stessero evaquando il proprio personale, quindi anziché attaccare le opposizioni si parlassero tra di loro, si mettessero d’accordo tra di loro”.

Israele-Iran, Tajani: sono pronto per Aula ma opposizione si sveglia tardi

Roma, 13 giu. (askanews) – “Ogni giorno l’opposizione chiede che io vada in Parlamento, io vado quando sono invitato a parlare di tutto: sono stato Presidente del Parlamento, figuriamoci quanto rispetto ho e possa avere per l’istituzione parlamentare. Io stamattina all’alba ero già qua (all’Unità di crisi della Farnesina, ndr), quindi invito tutti quanti a seguire anche il mio esempio, anche l’opposizione a svegliarsi presto la mattina”. È quanto ha detto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un intervento su Sky, a una domanda sulla richiesta delle opposizioni, rivolta allo stesso ministro degli Esteri, di riferire in Aula sulla crisi tra Israele e Iran.

“Io mi auguravo che mi chiamassero alle 3 e mezza, alle 3 e tre quarti, quando c’è stato l’attacco. Io sono pronto ad andare in qualsiasi momento in Parlamento, io sto qua dall’alba insieme a tanti bravi funzionari che non scrivono da casa, ma sono qui a rispondere ai cittadini, a servire i cittadini italiani, a servire la causa della pace, con fatti concreti e non con semplici dichiarazioni”, ha commentato ancora il ministro.

L’Iran si appella all’Onu: l’attacco di Israele è una dichiarazione di guerra

Roma, 13 giu. (askanews) – Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che l’attacco israeliano sul suo territorio rappresenta “una dichiarazione di guerra” e ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di rispondere. In una lettera alle Nazioni Unite, il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha descritto l’attacco israeliano come “una dichiarazione di guerra” contro l’Iran e “ha chiesto al Consiglio di Sicurezza di affrontare immediatamente la questione”, secondo una dichiarazione del Ministero degli Esteri di Teheran.

Canale 5, I Viaggi del Cuore alla scoperta territorio Taormina

Roma, 13 giu. – Sabato 14 giugno alle 9.30 su Canale 5, I Viaggi del Cuore vi portano a Taormina. La puntata, realizzata con il sostegno e la collaborazione del GAL Taormina Peloritani, Terre dei Miti e della Bellezza, racconta un viaggio speciale alla scoperta della Sicilia orientale, tra meraviglie naturali, storia, spiritualit e tradizioni.

Protagonista sar la splendida Taormina, tra il profilo dell’Etna, il blu del mare, la suggestiva Isola Bella e il centro storico con il Duomo di San Nicol di Bari e la Chiesa della Madonna della Rocca.

Dal fascino della citt alle tracce lasciate dal grande cinema: con Don Davide, il programma ci conduce sulle orme de Il Padrino, con un itinerario tra i borghi di Savoca e Forza d’Agr, dove vennero girate scene iconiche del film di Francis Ford Coppola.

Spazio anche alla natura: le immersioni nell’Area Marina Protetta dell’Isola Bella, con i suoi fondali ricchi di biodiversit, e un volo in parapendio che sorvola Isola Bella e le acque del Mar Ionio, con atterraggio sulla spiaggia di Letojanni.

A pochi chilometri da Taormina si raggiunge Castelmola, borgo medievale affacciato su uno sperone roccioso, celebre per i ruderi del castello normanno e per il tipico vino alla mandorla. Il viaggio prosegue nella Riserva Naturale Orientata Fiumedinisi e Monte Scuderi, immersa nei paesaggi montani della provincia di Messina. Lungo il torrente Nisi si snodano suggestivi sentieri tra castagni e lecci. Uno dei tanti percorsi conduce fino al panoramico Castello Belvedere, da cui ammirare scorci straordinari sulla valle e sul territorio circostante. Nella seconda parte, I Viaggi del Cuore fanno tappa a Messina: la citt dello Stretto, con il suo Duomo e il campanile che custodisce l’orologio meccanico e astronomico pi grande e complesso al mondo.

Infine, visita al borgo di Saponara, dove la comunit celebra la Settimana Santa con una intensa rievocazione della Passione di Cristo, trasformando le strade in un racconto vivente di fede e tradizione.

Un percorso ricco di storie, paesaggi ed emozioni, alla scoperta di una Sicilia autentica e sorprendente. La XIX edizione del programma partita dall’Italia, ma continuer a spaziare anche all’estero, ogni sabato mattina alle 9.30 su Canale 5, andranno in onda le nuove puntate de I Viaggi del Cuore, visibili anche sul canale internazionale Mediaset Italia. Come sempre, la trasmissione ospiter anche alcuni tra gli autori pi significativi del panorama editoriale italiano, in collaborazione con Edizioni San Paolo. In ogni viaggio ci sar il supporto di Famiglia Cristiana per approfondimenti di attualit e per uno spazio sulle ultime uscite editoriali. E non mancher la presenza di Missioni don Bosco, che racconter il suo operato in Argentina, aiutandoci ad avere uno sguardo sul Mondo.

I Viaggi del Cuore ha ricevuto recentemente due importanti riconoscimenti. Il 21 giugno 2024, il programma ha ottenuto il Premio Moige, consegnato a Roma nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. In seguito, il 15 marzo 2025, stato assegnato il premio giornalistico “Premio Buone Notizie – Edizione speciale In Giubileo”.

I Viaggi del Cuore un format tv ideato e prodotto da Elio Angelo Bonsignore per Me Production insieme alla produttrice per Mediaset R.T.I. Consuelo Bonifati. Conduttore Don Davide Banzato (nel ruolo anche di coautore); autrice Martina Polimeni; registi Alberto Magnani e Andrea Pecci. Nella sua durata di 40 minuti si propone di raggiungere tutti credenti e non, grazie ad un taglio culturale ed investendo mezzi consistenti per una qualit di immagini di alto livello. Gode del patrocinio della Santa Sede con il Dicastero per l’Evangelizzazione.

Nicola Vitiello alla guida della Scuola Sant’Anna di Pisa

Pisa, 13 giu. (askanews) – Si svolta presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa la Cerimonia di insediamento del nuovo Rettore Nicola Vitiello, entrato in carica lo scorso 8 maggio. Vitiello, professore ordinario di bioingegneria, diventa cos a 41 anni il pi giovane rettore d’Italia. L’evento stato l’occasione per presentare le linee programmatiche che guideranno il mandato appena iniziato, per una Scuola che non si limita a osservare il mondo, ma si impegna a trasformarlo con rigore scientifico e impatto sociale.

“I risultati della delle scienze sperimentali -osserva Vitiello- a volte sono pi evidenti, sono pi facilmente comunicabili, ma quelli nelle scienze sociali possono essere parimenti importanti, secondo me anche di pi, penso alle scienze economica, alle scienze politiche, alla giurisprudenza, dove la scuola ha scienziati di primissimo piano e la conoscenza scientifica potr essere messa a disposizione del paese”

Vitiello ha lungamente sottolineato il lavoro svolto dalla precedente Rettrice Sabina Nuti. Alla Cerimonia intervenuto Roberto Garofoli, presidente di sezione del Consiglio di Stato, che ha parlato degli studi d’eccellenza nel quadro delle fragilit del Paese. “Sono fragilit risalenti e storiche che per in una scenario internazionale e globale in grande cambiamento e purtroppo in deterioramento rischiano di acuirsi e di vedere amplificati gli effetti, in particolare sulla nostra capacit di competere e anche sulla nostra sicurezza nazionale”.

Tra gli obiettivi del neo Rettore, rendere ancora pi attrattive le borse di studio, dare pi autonomia ai giovani ricercatori e ricercatrici, rafforzare la Scuola nei ranking internazionali e l’istituzione del Sant’Anna Politics & Economics Forum.

L’agenzia Onu per l’energia atomica: impianti nucleari non devono essere attaccati

Roma, 13 giu. (askanews) – In seguito al bombardamento israeliano dell’Iran, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha invitato “entrambe le parti a esercitare moderazione per evitare un’ulteriore escalation”.

“Questo sviluppo è profondamente preoccupante. Ho ripetutamente affermato che gli impianti nucleari non devono mai essere attaccati, indipendentemente dal contesto o dalle circostanze, poiché ciò potrebbe danneggiare le persone e l’ambiente”, ha dichiarato il suo direttore generale, Rafael Grossi, al Consiglio dei Governatori riunito a Vienna, dove ha sede l’agenzia.

Malgrado queste dichiarazioni, l’Organizzazione iraniana per l’Energia Atomica ha denunciato il “silenzio” dell’Aiea, che ha affermato di considerare “una forma di cooperazione con il regime sionista”. Ha aggiunto che l’attacco israeliano ha costituito “una sconfitta” per l’agenzia, “a causa delle sue ingiustificabili mancanze”.

Renzi: accanto alla sinistra serve una tenda riformista

Milano, 13 giu. (askanews) – “Dobbiamo fare una opposizione non ideologica come quella della Cgil sul referendum ma una opposizione sui contenuti costruendo accanto al nucleo di sinistra sinistra una tenda riformista in grado di accogliere storie e persone diverse ma unite dal desiderio di vedere il centrosinistra in grado di vincere le Politiche e non solo di riempire le piazze. Per farlo occorre la cultura di governo blairiana e la pazienza di attuare il messaggio degasperiano del centro che guarda a sinistra”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua newsletter.

Faraualla in "Culla e Tempesta" per la rassegna Mondi Sonori

Roma, 13 giu. (askanews) – Domenica 15 giugno alle ore 17.30, per la rassegna Mondi Sonori, saliranno sul palco dell’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma le Faraualla, straordinario quartetto vocale femminile pugliese, che inaugurerà la sezione “Scenari Sonori” curata da Stefano Saletti.

La formazione nasce nel 1995 e riunisce quattro cantanti, Gabriella Schiavone, Teresa Vallarella, Maristella Schiavone e Loredana Savino, che hanno saputo trasformare la voce in uno strumento, esplorando le possibilità espressive delle tradizioni popolari, etniche e storiche. Il loro repertorio fonde suggestioni e immagini in una sintesi unica e originale, dove le radici culturali pugliesi si intrecciano con influenze sonore provenienti da mondi e tempi diversi.

Il nuovo progetto “Culla e Tempesta” è un vero manifesto culturale e sociale. Racconta la natura maltrattata e mai arrendevole, il mare in tempesta e in culla, i bambini – vittime inconsapevoli dei nostri tempi – che cercano la gioia di vivere anche nei momenti più bui. I brani proposti affrontano temi di poesia e violenza, divertimento e sacrificio, guerra e resistenza, favole e realtà, in un viaggio emozionante e sempre sorprendente.

Il concerto combina la potenza vocale delle quattro interpreti e la forza evocativa delle percussioni, creando un percorso attraverso culture lontane che si fonde con la magia di oggetti sonori, immagini e ritmi antichi e moderni. Questo percorso sonoro riflette la Puglia come terra di incontro e di passaggio, richiamata anche nel nome stesso del gruppo: Faraualla, una delle cavità carsiche più profonde dell’altopiano murgiano, simbolo delle radici e della profondità che caratterizzano la loro musica. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro include anche la visita alle sale espositive del museo, da effettuare prima del concerto, per un’esperienza completa di ascolto e scoperta.

IL FESTIVAL: Mondi Sonori, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma. Con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, Mondi Sonori ha debuttato con una?speciale anteprima sabato 17 maggio, con?Peppe Servillo,?attore, cantante e istrionico performer in scena con una lettura spettacolo di “Marcovaldo” di Italo Calvino. Il festival e si articolerà in quattro sezioni tematiche, ciascuna con un’identità ben definita: Congegni Sonori – strumenti musicali liuteria etnomusicologia e nuove pratiche esecutive (con la supervisione artistica di Gianluca Dessì); Scenari Sonori – la musica il teatro e la letteratura (con la supervisione artistica di Stefano Saletti); Incanti Sonori – la magia dell’Opera lirica, patrimonio dell’Umanità, guide all’ascolto e partecipazione pubblica (con la supervisione artistica del Maestro Germano Neri); Universi Sonori – Musica tra tradizione popolare, cinema e antiche sonorità (con la supervisione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta). Fino alla fine di ottobre, Mondi Sonori ospiterà molti protagonisti della scena musicale contemporanea italiana e internazionale come: Ginevra Di Marco, voce tra le più raffinate e apprezzate della scena italiana; Faraualla, quartetto vocale femminile pugliese noto per l’originale esplorazione delle tradizioni vocali mediterranee, fra ricerca e sperimentazione sonora; Massimo Popolizio uno dei più grandi attori e registi teatrali contemporanei; Fabrizio Lopresti, attore e regista, impegnato nella divulgazione del teatro civile e nella valorizzazione della parola poetica; Enerbia, gruppo musicale specializzato nella valorizzazione della musica tradizionale dell’Appennino, tra strumenti antichi e atmosfere folk; l’Orchestra da Camera Fiorentina, storica formazione toscana attiva dal 1981, conosciuta per l’ampio repertorio che va dal barocco alla musica contemporanea; l’Orchestra Europa Incanto, impegnata nella promozione della musica classica tra i giovanissimi, protagonista di importanti progetti didattici e divulgativi; Riccardo Tesi, compositore, arrangiatore e virtuoso dell’organetto, tra i maggiori innovatori della musica folk e world italiana; Leonardo Gallucci, chitarrista e compositore, noto per l’uso della chitarra multicorde e per la sua versatilità che spazia tra diversi generi musicali; Barnaby Brown, ricercatore e musicista scozzese, esperto di strumenti antichi e tradizioni sonore celtiche, con una lezione-concerto che coniuga musica antica e archeologia; Stefano Tavernese, polistrumentista (mandolino, violino, banjo e chitarra) e uno dei maggiori esperti di musica nordamericana (old time e bluegrass) in Italia; Fabio Rinaudo, musicista e ricercatore, considerato tra i più autorevoli interpreti italiani della cornamusa irlandese (uilleann pipes) e della musica celtica; Aran e Nora Spignoli Soria, giovani interpreti e ricercatrici, impegnate nella riscoperta e nella valorizzazione delle tradizioni musicali popolari europee. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi, e del mondo, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette – prima della partecipazione ai concerti – anche la visita alle sale espositive.

PROGRAMMA CONGEGNI SONORI (strumenti e incontri) 8 giugno – ore 17 – Pejman Tadayon: Gli strumenti della musica persiana 28 giugno – ore 17 – Barnaby Brown: Le triplepipes gaeliche 14 settembre – ore 17 – Stefano Tavernese: Strumenti della tradizione americana 4 ottobre – ore 17 – Riccardo Tesi: Comporre con strumenti della tradizione 18 ottobre – ore 17 – Leonardo Gallucci: La chitarra multicorde 31 ottobre – ore 17 – Fabio Rinaudo: Le cornamuse d’Europa

SCENARI SONORI (spettacoli e concerti) 15 giugno – ore 17.30- Faraualla in Culla e Tempesta 21 giugno – ore 20 – Ginevra Di Marco canta Sepúlveda 28 settembre – ore 17.30 – Massimo Popolizio in La caduta di Troia (con Barbara Eramo, Stefano Saletti e Pejman Tadayon) 19 ottobre – ore 17.30 – Fabrizio Lopresti ed Enerbia?in Così lontano l’azzurro – omaggio a Giorgio Caproni

INCANTI SONORI (lirica e divulgazione) 21 settembre – ore 11.30 – La Carmen – Orchestra Europa Incanto 5, 12, 19, 26 ottobre – ore 11.30 – La lirica raccontata ai bambini – Europa Incanto

UNIVERSI SONORI (tra tradizione popolare cinema e antiche sonorità) 17 luglio – ore 19.30 – Orchestra da Camera Fiorentina: Un viaggio tra Roma e Buenos Aires 27 settembre – ore 20 – Duo di arpe Aran e Nora Spignoli Soria 11 ottobre – ore 17.30 – Orchestra da Camera Fiorentina: Omaggio al Cinema Italiano Mondi sonori è un progetto finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del bando “Valorizzazione attività spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal ministero della cultura che si occupano di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”

The Human Safety Net, nuove potenzialit e ingresso libero

Venezia, 13 giu. (askanews) – La mostra interattiva “A World of Potential”, che da tre anni caratterizza la Casa di The Human Safety Net a Venezia, si rinnova con nuovi contenuti, esperienze sensoriali e storie di ispirazione. Al centro resta sempre l’invito alle persone a scoprire i propri punti di forza, stimolando valori come curiosit, creativit, speranza, lavoro di squadra, gratitudine, perseveranza e intelligenza sociale. Temi che sono cari alla stessa missione di The Human Safety Net e che rappresentano anche gli ambiti nei quali si muove l’azione della fondazione di Generali, che opera per liberare il potenziale delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilit e sostenere la loro crescita.

“Da quest’anno – ha spiegato ad askanews Emma Ursich, CEO della Fondazione The Human Safety Net – l’accesso libero per tutti con una possibilit di fare una donazione che va a favore dei nostri programmi e per noi questo spirito proprio quello che rappresenta The Human Safety Net, che un movimento di persone che aiutano persone. Accoglienza e inclusione per tutti per veramente generare insieme qualcosa di diverso e promuovere l’impatto, ovviamente non solo a Venezia, ma anche in tutto il mondo”.

Un impatto che si manifesta anche nel coinvolgere i visitatori di “A World of Potential” in un discorso di valorizzazione delle proprie qualit che si pu ripercuotere in un miglioramento della vita di ciascuno, ma anche delle comunit che abitiamo e viviamo. tra le novit del 2025, poi, anche il rinnovato shop, che ora, al piano delle esposizioni, presenta libri e oggettistica legata all’attivit della Fondazione.

La Voce del Popolo | Senza il centro non si va da nessuna parte

Il vuoto al centro premia sempre la destra

Sarà il caso che il Pd rifletta, e rifletta bene, sull’esito (mancato) dei referendum di domenica e lunedì scorsi. Perché essi svelano una delle leggi fondamentali della politica italiana. E cioè il fatto che in uno scontro tra destra e sinistra, senza niente e nessuno nel mezzo, è quasi sempre la destra che vince.

Certo, anche la Meloni avrebbe di che riflettere. Poiché i numeri – quelli mancanti – sono largamente dalle sue parti e il partito dell’astensione ha potuto indossare le penne del pavone. Ma a parte ogni considerazione di etica politica ed elettorale l’appello all’astensione rivela un’attitudine non propriamente da uomo o donna di Stato. E come tutte le astuzie, anche questa rischia di trovarsi a lungo andare con il fiato corto.

 

Dileggiare il centro non porta lontano

Ma i tormenti dell’opposizione sono di più, e più acuti. Essi rivelano un’attitudine alla radicalizzazione che non promette nulla di buono. Né al paese, né tantomeno alla sinistra. Si può continuare a dileggiare il centro, vittima soprattutto di se stesso, dei propri errori tenaci e dei propri personaggi un po’ attempati. Ma senza quel pezzo di elettorato non si va da nessuna parte. Come per l’appunto ci ricordano i numeri di appena pochi giorni fa.

Agli albori della seconda Repubblica Francesco Cossiga affidava a uno scioglilingua il senso delle sue ultime scorribande da presidente emerito: “La sinistra batte la destra, solo il centro batte la sinistra”. Trascorsi un bel po’ d’anni scopriamo che è vero l’esatto contrario. Forse i nuovi leader del Pd dovrebbe tenerne maggior conto.

Fonte: La Voce del Popolo – 12 giugno 2025

Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della Diocesi di Brescia

Il popolarismo non abita in una tenda

Ma ve lo immaginate un Franco Marini, per citare l’ultimo grande leader nazionale del popolarismo di ispirazione cristiana, che discute se costruire – o meno – una “tenda” centrista, moderata e cattolica all’ombra del partito “principe” per rafforzare ed irrobustire un progetto di centro sinistra?

Fuor di metafora, ma sino ad un certo punto, stiamo parlando dell’ennesimo ‘suggerimento’ dell’infaticabile Goffredo Bettini, fine analista ed autorevole dirigente politico del comunismo italiano – o post o ex comunista che sia poco cambia – sulla necessità di valorizzare, tenendo comunque a bada, anche la componente cattolico democratica o popolare all’interno della coalizione di sinistra e progressista saldamente gestita e guidata dalle tre sinistre italiane. Quella radical/massimalista di Elly Schlein, quella populista e demagogica dei 5 stelle di Conte e quella estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Il tutto coordinato dalla macchina politica ed organizzativa della Cgil di Landini, oggi un po’ fiaccata ma non affatto in crisi.

Perché il nodo politico di fondo, alla fine, è sempre lo stesso. E cioè, come garantire una dignitosa presenza – cioè, per i non addetti ai lavori, una manciata di seggi parlamentari – a tutti i satelliti che ruotano attorno alla stella polare. Satelliti che vedono in prima linea, appunto, anche quei cattolici popolari e democratici che, del tutto legittimamente, continuano ad individuare nell’attuale coalizione di sinistra e progressista l’unico possibile spazio politico nella vita pubblica italiana. Ed ecco la proposta apparentemente innovativa e persino suggestiva ma che, purtroppo, si ripete da ormai svariati decenni. Perchè un tempo, più seriamente e più coraggiosamente – parliamo degli anni ‘70 ed ‘80 – veniva semplicemente definita come la presenza “dei cattolici eletti come indipendenti di sinistra nelle liste del Pci”. Oggi, poeticamente, potrebbe essere chiamata “una tenda“ per ospitare chi non si riconosce direttamente nel progetto delle tre sinistre ma che, comunque sia, è pur sempre indispensabile per confermare la natura plurale di quel contenitore politico e programmatico che va sotto il nome di “campo largo”.

Ed è proprio qui che torno e ripropongo la riflessione iniziale. E cioè, ma ve lo immaginare un Franco Marini – ma potrei citarne molti altri come, ad esempio, anche un Mino Martinazzoli – che si accontentano di giocare un ruolo gregario, politicamente irrilevante, culturalmente sterile ed anche organizzativamente insignificante all’interno della coalizione di cui dovrebbero far parte? Senza alcuna presunzione di intestarsi alcuna eredità o di farsi carico di interpretazione postume, francamente non ce li immaginiamo. E questo perchè è appena sufficiente scorrere la loro biografia politica, culturale e sociale per rendersene conto. Parlo, come ovvio e persin scontato, della loro concreta esperienza politica dal 1994 in poi.

Ecco perchè, quando parliamo, e giustamente, del futuro dell’esperienza del popolarismo di ispirazione o del pensiero o della tradizione del cattolicesimo popolare e sociale, occorre essere seri e avere un minimo di considerazione di quella storica cultura politica. Non riduciamola, per rispetto dei leader del passato innanzitutto, ad una “tenda” da costruire al più presto o a “comitati” estemporanei promossi da “federatori” in cerca d’autore e, soprattutto, di seggi messi gentilmente a disposizione dall’azionista di maggioranza di turno. Il futuro e la prospettiva di quella tradizione dipendono principalmente, se non quasi esclusivamente, da chi continua a riconoscersi in quel filone di pensiero. Ma, per cortesia, smettiamola di chiedere consigli e “suggerimenti” a chi, del tutto legittimamente, appartiene a tutt’altra storia. Facciamolo anche e soprattutto per rispetto dei nostri storici ed indimenticabili punti di riferimento che hanno saputo, con la loro azione, il loro coraggio e la loro coerenza incarnare in un determinato periodo storico la miglior tradizione popolare e cattolico sociale nel nostro paese.

Malamore: il romanzo di una ribellione interiore

“Malamore” è l’ultimo lavoro di Elisabetta Darida. Giocandoci sopra, l’Intrigante titolo del libro stimola ad una declinazione in più modi. Potrebbe intendersi come un amore cattivo o invece, in forma avversativa, che genera sorpresa o ancora che induce ad un ipotetico interrogativo finale alla ricerca del suo senso perfetto.

La scrittura stravolge per capacità e stile di esposizione una trama solo apparentemente già altre volte conosciuta, facendo del testo un appassionato richiamo per gli occhi che arriveranno alle pagini finali, con un finale a sorpresa tutto da scoprire.

Si racconta di una donna che come buona parte di umanità è conforme a ciò che è richiesto per essere in linea con la vita. Studi, educazione, famiglia ed ogni altro ingrediente utile per dire che si sono raggiunti i traguardi richiesti per darsi un bel voto.

Finché irrompe d’improvviso un amore che rivoluziona una quotidianità sistemata per il meglio e manda all’aria “l’ipocrisia” di una vita che ciascuno si confeziona addosso per il composto procedere in un mondo borghese di convenzioni e di regole costituite.

“Onde nel cerchio secondo s’annida Ipocresia…”, diceva il Sommo Poeta, un atteggiamento che ha il sapore positivo dell’arte della recita o di una simulazione che poi nel tempo si è corrotta in falsità e mancanza di sincerità.

La protagonista dismette i panni dell’attrice di un copione che si è data dalla nascita e scopre la sua libertà con tutte le conseguenze che provoca un amore.

Forse la scoperta di un sentimento così intenso e rivoluzionario la consegna ad una prigione ancora più grave perché proprio dall’amore è difficile affrancarsi.

Forse la libertà è piuttosto nell’impossibile spogliamento di ogni valore da riconoscere a se stessi od agli altri, così riducendo a zero ogni istinto di giudizio e di valutazione.

“Malamore” è un libro irriguardoso, tutto da leggere, che oltraggia la comodità di chi cammina sulle sue righe costringendo ad una indagine interiore che può risultare scomoda e provocatoria e che può, nel contempo, regalare, finché si è in tempo, il desiderio di provare un amore su cui non ci si è ancora imbattuti.

Elisabetta Darida non smette di smentirsi con la sua raffinata abilità di raccontare ciò dal quale pur volendo non riusciamo a scappare.