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Referendum, Tajani: sconfitta della sinistra che rafforza governo

Roma, 9 giu. (askanews) – “Ho grande rispetto per tutti quelli che sono andati a votare però si è trattato di una grande sconfitta della sinistra che rafforza il governo”: è quanto ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando alla stampa i risultati del referendum a margine del vertice a Nizza sul “Mediterraneo connesso”.

Per Tajani “la sinistra, la Cgil volevano trasformare questo referendum in una spallata a questo governo, ma quando l’assalto al palazzo fallisce, l’assalto si trasforma in una sconfitta per la sinistra”. Secondo il vice premier, “la partecipazione è stata molto bassa, a dimostrazione che anche nel mondo del lavoro servono ricette diverse da quelle della Cgil e della sinistra”. (segue)

Referendum, Schlein: grazie a 14 mln elettori, più di chi ha votato Meloni

Roma, 9 giu. (askanews) – “Grazie alle oltre 14 milioni di persone che hanno deciso di votare e tutti coloro che si sono mobilitati per far contare il voto dei cittadini. Per noi il vostro voto conta. Peccato per il mancato raggiungimento del quorum, sapevamo che sarebbe stato difficile arrivarci, ma i referendum toccavano questioni che riguardano la vita di milioni di persone ed era giusto spendersi nella campagna al fianco dei promotori, senza tatticismi e senza ambiguità. Sui temi del lavoro e della cittadinanza, che sono costitutivi per una forza progressista, continueremo a impegnarci in parlamento con le nostre proposte”. Lo afferma a segretaria del Pd Elly Schlein a commento del voto sui cinque referendum, nessuno dei quali ha raggiunto il quorum del 50% più un voto. “La differenza tra noi e la destra di Meloni è che oggi noi siamo contenti che oltre 14 milioni di persone siano andate a votare, mentre loro esultano perché gli altri non ci sono andati. Ne riparliamo alle prossime politiche.

“Hanno fatto una vera e propria campagna di boicottaggio politico e mediatico di questo voto ma hanno ben poco da festeggiare: per questi referendum hanno votato più elettori di quelli che hanno votato la destra mandando Meloni al governo nel 2022. Quando più gente di quella che ti ha votato ti chiede di cambiare una legge dovresti riflettere invece che deriderla” aggiunge Schlein.

“E oggi la destra ha perso, dopo Genova, Assisi e Ravenna, anche a Taranto. La politica che tifa l’astensione si fa male da sola, è sempre importante quando gli elettori si possono esprimere. E noi continueremo a fare una grande campagna democratica per ridurre l’astensionismo e costruire un’alternativa.Andremo avanti a batterci per migliorare le condizioni materiali delle persone che questo governo ha completamente rimosso.Continueremo nell’impegno a fianco di quei milioni di elettori che sono andati a votare sperando di ridurre la precarietà e rendere l’Italia più giusta, ci motivano ancora di più nel costruire l’alternativa” conclude la segretaria del Pd.

Finanza quale elemento di innovazione strategica delle Pmi

Roma, 9 giu. (askanews) – “La finanza sostiene l’aggregazione e l’organizzazione delle imprese, consentendo di pianificare e progettare investimenti attraverso piani industriali e budget: attivit centrali nel nostro lavoro quotidiano. Dobbiamo aiutare le piccole e medie imprese, spesso afflitte dal nanismo, a guardare ai mercati finanziari, cos che i capitali possano fluire nelle aziende, riequilibrarne le strutture e favorirne la crescita. Il commercialista diventa per le Pmi un consulente prezioso, sia sul fronte finanziario sia sul piano amministrativo, capace di guidare imprenditori e imprese verso scelte strategiche. Il Consiglio Nazionale ha gi mosso passi importanti in questa direzione: ha istituito l’Osservatorio dei Mercati e avviato con Banca d’Italia iniziative di educazione finanziaria, perch crediamo che il ruolo del commercialista, nel campo della finanza, sia fondamentale per il futuro del Paese”. Lo ha detto Antonio Repaci, Vicepresidente del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili intervenuto al forum ‘La Finanza quale elemento di innovazione strategica delle Pmi’, che si svolto a Palazzo Calabritto, nella sala conferenze dell’Ordine dei commercialisti partenopei, presieduto da Eraldo Turi.

“Il ruolo del professionista diventa sempre pi specialistico – ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente della Fondazione Odcec Napoli -, poich la finanza un ambito strategico per le imprese che vogliono investire, innovare e ricercare nuove soluzioni. Serve, dunque, una competenza elevata: redigere un business plan e piani finanziari per ottenere credito bancario non affatto semplice. Bisogna abbandonare l’improvvisazione e il ‘tuttologo’, e approfondire seriamente queste tematiche chiave per chi intende operare all’incrocio fra finanza e impresa”.

Per Giuseppe Puttini, coordinatore Osservatorio Mercato Capitali Cndcec e consigliere delegato dell’Odcec di Napoli, “anche nel Mezzogiorno sta crescendo l’urgenza di trovare vie di finanziamento alternative ai tradizionali canali bancari, ormai contratti dall’attuale congiuntura economica. Oggi la finanza alternativa, come la quotazione in borsa delle Pmi, rappresenta una valida opportunit per le aziende gi strutturate, che puntano a espandersi sia in termini di fatturato sia di organizzazione interna per affrontare le sfide del mercato. Per questo guardiamo con grande favore alle IPO delle piccole e medie imprese”.

Mario Bowinkel, Presidente AIRA ha rimarcato che ” fondamentale fare il punto sul rapporto tra banche e imprese, esplorando al contempo canali di finanziamento complementari a quello tradizionale. Solo cos potremo valutare la direzione – o meglio, la destinazione – della gestione strategico-finanziaria delle Pmi. Al centro del dibattito c’ il binomio innovazione-finanza-strategia, tenendo sempre conto dell’evoluzione macroeconomica e geopolitica che condiziona le attivit produttive e commerciali, a prescindere dalle dimensioni aziendali. Anche il terzo settore gioca un ruolo cruciale: molte banche stanno infatti puntando sull’Open Innovation, avvicinando Pmi consolidate e startup innovative. Per ‘innovazione’ non si intende solo tecnologia, ma anche nuovi processi e nuovi strumenti finanziari. In questo contesto, una gestione avanzata della struttura finanziaria aziendale diventa un vero asset strategico”.

Sullo stato di salute delle aziende partenopee si espresso Alfredo Ruosi, presidente. Aidc Napoli “Il nostro obiettivo permettere alle imprese del territorio napoletano di accedere pi rapidamente e in modo pi agevole ai finanziamenti. La Campania si trova oggi in una fase di grande sviluppo e il sostegno delle banche cruciale per garantire una crescita solida e sostenibile delle nostre aziende. Non chiediamo scorciatoie, ma procedure snelle che consentano di finanziare tempestivamente i numerosi progetti in programma, soprattutto in vista dell’America’s Cup del 2027: le nostre imprese devono essere gi da domani solide e competitive”.

In collaborazione con ODCEC

Parlamento rinnova commissioni, maggioranza verso conferma presidenti

Roma, 9 giu. (askanews) – Non dovrebbe riservare sorprese il rinnovo dei presidenti delle commissioni permanenti di Camera e Senato fissato per domani pomeriggio. Un appuntamento che arriva a quasi tre anni dall’avvio della legislatura, decisamente in ritardo rispetto al biennio richiesto dai regolamenti parlamentari. Mesi e settimane che sono serviti a far rientrare le posizioni in bilico di Federico Mollicone (Fdi), presidente della commissione Cultura di Montecitorio, e di Giuseppe Mangialavori (Fi), presidente della Bilancio sempre a Montecitorio.

Il primo vicino a Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera esponente della ‘minoranza’ di Fdi, protagonista lo scorso anno di uno screzio con Antonella Giuli, sorella del ministro della Cultura e componente dell’ufficio stampa della Camera. Il secondo, Mangiavalori, esponente di Forza Italia, nato a Merano ma eletto in Calabria, venne proposto nel 2022 da Silvio Berlusconi come sottosegretario allo Sviluppo economico. Incarico che non ottenne per il veto di Fdi legato a vecchie testimonianze di un collaboratore di giustizia che parlavano di presunti legami di Mangialavori con esponenti della ‘ndrangheta. Mai indagato, la presidenza della commissione Bilancio arrivò per lui come una compensazione. Anche Mangiavalori è esponente della minoranza di Fi ma, al di là di questo, nel mirino della stessa maggioranza è finito spesso il suo modo di condurre i lavori di una commissione importante come la Bilancio.

Tuttavia, alla vigilia del rinnovo di presidenti, vicepresidenti e segretari, ogni perplessità sembra rientrata. Sia da Fdi, che dalla Lega che da Fi l’ordine di scuderia è che vadano confermati gli attuali quattordici presidenti delle commissioni alla Camera e i dieci di Palazzo Madama. Meglio evitare tensioni interne al centrodestra e ai partiti di centrodestra e soprattutto non innescare alcun risiko di nomine che sarebbero servite a compensare.

Unico fuori programma potrebbe essere riservato dalla seduta della commissione Affari Costituzionali del Senato dove le opposizioni, a quanto si apprende, hanno intenzione di riproporre la contestazione avviata la scorsa settimana nei confronti del presidente Alberto Balboni all’indomani dell’approvazione definitiva del decreto sicurezza a Palazzo Madama. Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita, capigruppo rispettivamente di Pd, M5S, AVS e Iv, avevano scritto al presidente del Senato Ignazio La Russa per segnalare l’incompatibilità di Balboni con il ruolo ricoperto e chiedere sanzioni nei suoi confronti. Nel corso della seduta del 4 giugno 2025 il senatore di Fdi aveva pronunciato in aula “affermazioni gravemente offensive nei confronti delle opposizioni, accostandole in più occasioni alla criminalità organizzata”. La Russa, al termine di una capigruppo sulla vicenda, aveva deciso di non procedere ad alcun provvedimento disciplinare.

Cittadinanza, Magi: ius scholae, ius Italiae? In Parlamento ius niente

Roma, 9 giu. (askanews) – “Il parlamento se ne doveva occupare? Guardate che la proposta ius scholae e ius Italia diventato ius niente, perch nessuno l’ha vista in Parlamento questA proposta. Voi (giornalisti) dovreste andare a cercare nell’archivio le posizioni che Giorgia Meloni ha avuto in questi anni sulla cittadinanza. Quando si parlava di ius soli lei era per lo ius scholae, quando si cominciato a parlare dello ius scholae, lei era per lo ius niente. Capite come avviene il dibattito in questo Paese? A forza di temperare temperare temperare. Ius soli era troppo, ius soli temperato, ius scholae era diventato ius Italiae, non se n’ fatto pi nulla”: lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i soggetti promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al comitato di Soho House, replicando a chi gli chiedeva se la modifica sulla legge alla cittadinanza non andava fatta in Parlamento.

Cittadinanza, Magi: ‘espulsione’ da Rai, su Garlasco quorum sicuro

Roma, 9 giu. (askanews) – “Per noi la soddisfazione pi grossa aver coinvolto, come comitato promotore, un pezzo di societ che di solito anche distante dalla politica dei partiti. Non siamo riusciti a far arrivare questa cosa nei media principali. Ma mai come in questo caso c’ stata una espulsione dalla programmazione Rai”. Lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i soggetti promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al comitato di Soho House, soffermandosi sulla residuale informazione sui contenuti del referendum.

“Mi capitato di essere invitato in trasmissioni in cui pensavo si parlasse di referendum, si parlava di Garlasco e all’ultimo minuto 30 secondi per il s e 30 secondi per il no. Sicuramente un referendum su Garlasco avrebbe raggiunto il quorum, questo sicuro, perch abbiamo avuto una settimana a reti unificate. Questo stato il problema principale, un problema di informazione”, ha aggiunto ricordando i “dati spaventosi” della copertura mediatica sulla Rai che “per il referendum della cittadinanza parlano di zero secondi riservati da RaiUno in prima serata al comitato promotore”.

Referendum, 14 mln a urne ma non basta: quorum lontano, cittadinanza flop

Roma, 9 giu. (askanews) – Oltre 14 milioni di elettori al voto – più di quelli, 12mila, che hanno portato la premier Giorgia Meloni al voto, dicono nel centrosinistra – ma non bastano non solo a raggiungere il quorum del 50% più uno che rende valido il referendum, ma nemmeno a conquistare la soglia psicologica del 35-40% di votanti nella quale confidavano i promotori dei cinque quesiti referendari su lavoro e cittadinanza. L’affluenza, invece, in Italia si inchioda al 30,58% al termine dello scrutinio delle 61.591 sezioni. Ma ancora manca lo spoglio del voto all’estero.

Reggono in qualche modo le regioni cosiddette “rosse”, Toscana ed Emilia Romagna, che portano a casa rispettivamente il 39,10% dei votanti e il 38,10%, ma nel resto d’Italia l’affluenza alle urne raramente supera il 35% (in Liguria e in Piemonte) mentre nella maggior parte dei casi è sotto il 30%. Il record negativo spetta al Trentino Alto Adige fermo al 22,70, seguito dalla Sicilia al 23,10% e dalla Calabria al 23,81%.

Ma l’affluenza non è la sola brutta notizia per chi, Cgil in testa, ha lanciato questo referendum. Se, infatti, i quattro quesiti sul lavoro – quelli su cui il sindacato guidato da Maurizio Landini ha fatto più campagna e senza dubbio questa capacità di mobilitazione ha inciso – raccolgono una percentuale di sì mai inferiore all’87%, il tema della cittadinanza appare divisivo. In pratica più di un cittadino su tre ha votato no.

Il quesito che propone di modificare la legge attuale per ottenere la cittadinanza italiana abbreviando tempi e procedure è il dato politicamente più interessante perchè in una platea di votanti orientata con molta probabilità verso il centrosinistra il tema continua a dividere. Il risultato finale è tutt’altro che brillante: oltre il 65% dei votanti, pari a oltre 7 milioni e 400mila voti, è a favore della modifica della legge sulla cittadinanza ma intorno al 35% è contrario. E sono circa quattro milioni di voti. Certo, avranno pesato le diverse sensibilità dentro i Cinquestelle, ad esempio, che hanno lasciato ai propri elettori più libertà di voto su questo rispetto al Pd per cui il messaggio era “votiamo cinque sì”. Guardando come il voto si è distribuito è evidentè che nelle grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino si è sfiorato il 70% dei sì mentre nei centri più piccoli la forbice tra i no e i sì era molto più stretta.

Villa Pamphili, la polizia pubblica i tatuaggi della donna a scopo identificazione

Roma, 9 giu. (askanews) – “La Polizia di Stato chiede il concorso nella identificazione di una donna di età presumibile 20/30 anni, lineamenti caucasici, capelli chiari, alta cm 164, peso 58 kg, rinvenuta morta all’interno del parco “Villa Pamphili” e che presentava vari tatuaggi. Non si esclude che detta donna si accompagnasse ad una bambina di tenera età, fra i 6 mesi ed 1 anno. Eventuali segnalazioni utili alle indagini potranno pervenire al n.u.e. 112″. E’ quanto si legge in una nota della polizia, che include le foto dei tatuaggi a fini di riconoscimento.

Amnesty International Italia, 50 anni di lotta per i diritti umani

Milano, 9 giu. (askanews) – Nel suo 50esimo anniversario, Amnesty International Italia celebra le lotte per i diritti umani, ricordando le vittorie del passato con uno sguardo al futuro. In un mondo in cui la libert di espressione e il diritto di protesta sono sempre pi minacciati, Amnesty ritiene essenziale continuare a dare voce a chi rischia la propria libert per difendere i diritti di tutti e tutte.

“In tempo di crisi dei diritti umani – spiega un portavoce dell’associazione – sono le donne e le ragazze a pagare sempre il prezzo pi alto.In tempo di guerra vengono colpite perch portano avanti quel minimo di vita civile e sono soggette a quell’odioso fenomeno che lo stupro di guerra. In tempo di pace combattono contro la discriminazione e la violenza e sono sempre in prima fila nelle campagne in favore dei diritti umani”.

Un caso emblematico quello di Daria Kozyreva, una delle pi giovani prigioniere di coscienza, arrestata in Russia a soli 17 anni con l’accusa di “discredito delle forze armate”. Durante la sua detenzione, durata quasi un anno, Daria stata espulsa dalla facolt di Medicina dell’universit di San Pietroburgo e, con il passare dei mesi, le accuse contro di lei sono aumentate. Nel febbraio 2025 stata scarcerata, ma le restrizioni sulla sua libert rimangono e le accuse non sono state ritirate. Il 19 aprile 2025 un tribunale distrettuale di San Pietroburgo l’ha condannata a due anni e otto mesi di colonia penale per “ripetuta diffusione di informazioni volte a screditare le forze armate della Federazione russa”.

Grazie anche all’impegno e agli appelli di Amnesty International, non mancano per le storie finite bene. Come quella di Aleksandra Skochilenko, anche lei oppositrice dalla guerra in Ucraina e condannata a sette anni, ma tornata in libert il 1 agosto 2024.

Amnesty International Italia continua a battersi per il diritto di protesta e la libert di espressione, mobilitandosi in difesa delle donne e di tutte le persone in ogni parte del mondo, dalla lotta contro la violenza di genere in Italia con la campagna #Iolochiedo al sostegno alle bambine private dell’istruzione in Afghanistan, fino alla protezione delle giornaliste minacciati in India, Turchia e Medio Oriente.

“Amnesty International sar sempre dalla parte delle donne e delle ragazze. Ed per questo che chiediamo di aiutarci devolvendo ad Amnesty International Italia il vostro 5 per mille”, conclude il portavoce.

Cinque Terre, dal 12 al 22 Giugno la quarta edizione di "un mare di discorsi"

Roma, 9 giu. (askanews) – Dialoghi, musica, cammini e storie tra mare, borghi e sentieri.La quarta edizione del Festival Un Mare di Discorsi torna ad animare il Golfo dei Poeti e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, con un programma diffuso che unisce idealmente e fisicamente la città della Spezia, Porto Venere e i borghi del Parco Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al mare. Una rassegna amata e ormai attesa dai cittadini e dai turisti, perché capace di portare grandi nomi in piccole piazze, esaltando l’anima dei luoghi che diventano anch’essi co-protagonisti. A firmare l’identità del Festival è il suo direttore artistico Dario Vergassola che, con la sua ironia intelligente, condurrà molte delle serate mettendo alla prova gli ospiti con domande imprevedibili. Condivisione, informalità e qualità dell’offerta culturale fanno la cifra distintiva del festival.

Artisti e protagonisti del mondo della cultura, della scienza, della letteratura, della musica, del giornalismo e del teatro animeranno scorci suggestivi. Tra gli ospiti della edizione 2025: Tormento, Francesca Fagnani, Malika Ayane, Donato Carrisi, Giovanni Lindo Ferretti, Pablo Trincia, Aldo Cazzullo, Valerio Aprea e tanti altri.Un Festival nel festival:

“Un Mare di Discorsini”, uno spazio quotidiano dedicato alle famiglie con laboratori, attività e approfondimenti per i più piccoli. Torna Radio Rogna per far emergere il talento radiofonico dei bambini e registrare le interviste dei protagonisti che poi andranno ad arricchire la libreria dei podcast.

“Un Mare di Discorsi in cammino”, con un trekking dalla Spezia a Campiglia in collaborazione con CAI La Spezia e due percorsi letterari uno a Monterosso l’altro a Vernazza, dedicati ai luoghi di ispirazione di Eugenio Montale e di Ettore Cozzani. Torta di riso finita! Gara all’ultimo chicco per decretare la migliore torta di riso di Vernazza. Con un ospite a sorpresa! Un festival corale che nasce dal territorio Un Mare di Discorsi è realizzato con il sostegno e la partecipazione del Parco Cinque Terre, della Fondazione Carispezia, dei Comuni della Spezia, Porto Venere, Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare, del Consorzio Turistico Marittimo del Golfo dei Poeti, e il supporto delle Pro Loco di Vernazza, Monterosso e Corniglia, il CAI La Spezia e con il patrocinio de I Parchi Letterari.

Novità anche nell’immagine del festival. “Estate 1986” è l’onda è stata realizzata da Manuel Cossu, che con la sua arte punk e visionaria continua a registrare grandi riconoscimenti nazionali. Gli orari degli appuntamenti sono studiati per consentire di spostarsi in treno. Grazie a una partnership con i Battellieri del Golfo dei Poeti, per la serata in programma a Porto Venere, sarà messa a disposizione una corsa di ritorno notturna speciale appositamente creata per il rientro in città,

“Un Mare di Discorsi – ha affermato il direttore artisitco Dario Vergassola- è l’unico mare dove ti puoi buttare senza dover aspettare tre ore dopo aver mangiato… ”

Il Presidente del Parco Lorenzo Viviani “Un Mare di Discorsi – dichiarato il presidente del Parco delle Cinque Terre- è come il nostro mare: porta con sé idee, incontri e nuove rotte. È bello vedere il Parco diventare palcoscenico di riflessione, ma anche di leggerezza. Parliamo di ambiente, clima, musica, arte e paesaggio e lo facciamo insieme, coinvolgendo anche i più giovani. Perché la sostenibilità si costruisce con le persone, con il dialogo e con un pizzico di curiosità in più.”

“Il mare – ha affermato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini- è il simbolo del nostro territorio, una risorsa che unisce tutti i Comuni e rappresenta l’origine di molte delle nostre tradizioni. È anche veicolo di cultura e arte, come abbiamo evidenziato nel dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027, dal titolo “Una Cultura come il Mare”, che esprime proprio l’essenza profonda della nostra identità. Siamo felici di sostenere un festival ricco di eventi, che si ispira a questi valori così radicati nel nostro patrimonio e nella nostra storia. Un programma gratuito, aperto a tutti, che arricchirà l’estate spezzina e vedrà protagonisti, tra gli altri, il rapper Tormento e lo scrittore e sceneggiatore Donato Carrisi. Un festival che rafforza l’offerta culturale della città e valorizza ciò che ci rende unici”.

Per Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia, “un mare di discorsi è un esempio virtuoso di come la cultura possa essere insieme occasione di incontro, riflessione e bellezza. Come Fondazione, siamo lieti di continuare a sostenere un festival che riesce a parlare a pubblici diversi, valorizzando il nostro territorio e stimolando il dialogo tra generazioni e linguaggi. Iniziative come questa contribuiscono a rendere la cultura accessibile, viva e capace di generare un impatto duraturo all’interno della comunità.”

Ue, energia e competivit al centro dell’assemblea Unem

Roma, 9 giu. (askanews) – passato un anno dalle elezioni che hanno portato ad un nuovo Parlamento europeo che ha riconfermato Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione.

In questa fase ancora convulsa a livello internazionale si insediata la nuova amministrazione USA guidata da Donald Trump che ha acuito le tensioni commerciali con annunci su dazi e barriere alle merci importate negli Stati Uniti.

E in questo clima di complessit e incertezza restano centrali i temi della competitivit europea pregiudicata, da un lato, dall’ipertrofia normativa, dall’altro, dalla perdita di centralit tecnologica su alcune filiere strategiche.

Competitivit su cui giocano sicuramente un ruolo chiave il costo dell’energia e le tecnologie che saranno abilitate per traguardare una mobilit decarbonizzata, ma sostenibile, temi che condizionano fortemente l’intera industria manifatturiera.

Se ne parler alla assemblea UNEM 2025, in programma il prossimo 12 giugno a Roma l’Assemblea annuale 2025. Chiarissimo il titolo “Energia:c ompetitivit e cambiamenti. Le sfide italiane ad un anno dal voto europeo”.

Gianni Murano, presidente Unem:

“L’assemblea vuole essere proprio un momento di sintesi per analizzare insieme ad ospiti importanti, tra gli altri i ministri Urso e Foti, quelli che sono stati gli approcci europei, soprattutto di revisione del Green Deal, per cercare di rimettere in moto in maniera competitiva, come suggerisce anche il Rapporto Draghi, il nostro paese e l’Europa tutta”.

Focus allora sui possibili impatti che l’evoluzione degli scenari geopolitici avranno sui settori industriali e sui possibili spazi di azione che si possono aprire a livello europeo, sottolineando come l’attuale fase storica richiede pi che mai unit di intenti e visione comune sul futuro di filiere strategiche da cui dipende non solo il successo della transizione, ma anche la sicurezza energetica dei Paesi europei. Con richieste precise:

“E’ chiaro che per i nostri associati e per Unem centrale la neutralit tecnologica e la pluralit tecnologica. Avere la possibilit che tutte le tecnologie possano esprimere il loro potenziale per decarbonizzare e al tempo stesso sostenere la domanda di energia che sempre pi in crescita”, prosegue Murano.

Anche perch passato un anno, nonostante qualche proclama iniziale, sulla revisione pragmatica delle politiche green ed energetiche della nuova Commissione la luce non sembra accendersi:

“Al momento forse si sente solo il profumo o se ne intravede l’ombra, fatti concreti non ce ne sono ma noi dobbiamo continuare ad insistere, perch quello che chiede l’Europa, i nostri associati, i cittadini europei pragmatismo, non scelte ideologiche ma scelte basate su tecnologia, concretezza, capacit di decarbonizzare ma tenendo in piedi tutta l’industria italiana ed europea”.

Referendum,affluenza definitiva Italia al 30,58%. Alle urne in 14 milioni

Roma, 9 giu. (askanews) – L’affluenza definitiva in Italia al referendum sui cinque quesiti su lavoro e cittadinanza si ferma al 30,58%, pari a oltre 14 milioni di elettori che si sono recati alle urne (gli aventi diritto al voto erano in tutto 51.303.216 di cui 5.302.299 all’estero). Il dato definitivo Italia ed Estero insieme (ma qui le sezioni scrutinate sono appena il 10%) è al momento del 30,03%. E’ quanto emerge, sul sito Eligendo che riporta i dati del Viminale, al termine dello scrutinio delle 61.591 sezioni.

La regione con l’affluenza più bassa è stato il Trentino Alto Adige con 22,70%, seguito dalla Sicilia con il 23,09% e la Calabria con il 23,81%. L’affluenza più alta, ma comunque sotto la soglia psicologica del 40%, in Toscana con il 39,10% e in Emilia Romagna con il 38,10%.

Referendum, Schlein: grazie a 14 milioni elettori, più di chi ha votato Meloni

Roma, 9 giu. (askanews) – “Grazie alle oltre 14 milioni di persone che hanno deciso di votare e tutti coloro che si sono mobilitati per far contare il voto dei cittadini. Per noi il vostro voto conta. Peccato per il mancato raggiungimento del quorum, sapevamo che sarebbe stato difficile arrivarci, ma i referendum toccavano questioni che riguardano la vita di milioni di persone ed era giusto spendersi nella campagna al fianco dei promotori, senza tatticismi e senza ambiguità. Sui temi del lavoro e della cittadinanza, che sono costitutivi per una forza progressista, continueremo a impegnarci in parlamento con le nostre proposte”. Lo afferma a segretaria del Pd Elly Schlein a commento del voto sui cinque referendum, nessuno dei quali ha raggiunto il quorum del 50% più un voto. “La differenza tra noi e la destra di Meloni è che oggi noi siamo contenti che oltre 14 milioni di persone siano andate a votare, mentre loro esultano perché gli altri non ci sono andati. Ne riparliamo alle prossime politiche.

“Hanno fatto una vera e propria campagna di boicottaggio politico e mediatico di questo voto ma hanno ben poco da festeggiare: per questi referendum hanno votato più elettori di quelli che hanno votato la destra mandando Meloni al governo nel 2022. Quando più gente di quella che ti ha votato ti chiede di cambiare una legge dovresti riflettere invece che deriderla” aggiunge Schlein.

“E oggi la destra ha perso, dopo Genova, Assisi e Ravenna, anche a Taranto. La politica che tifa l’astensione si fa male da sola, è sempre importante quando gli elettori si possono esprimere. E noi continueremo a fare una grande campagna democratica per ridurre l’astensionismo e costruire un’alternativa. Andremo avanti a batterci per migliorare le condizioni materiali delle persone che questo governo ha completamente rimosso. Continueremo nell’impegno a fianco di quei milioni di elettori che sono andati a votare sperando di ridurre la precarietà e rendere l’Italia più giusta, ci motivano ancora di più nel costruire l’alternativa” conclude la segretaria del Pd.

Referendum, Magi: vinto astensionismo organizzato ma non sconfitti

Roma, 9 giu. (askanews) – “Ha vinto l’astensionismo organizzato che si fatto forte dell’astensionismo spontaneo. Ma noi promotori non ci sentiamo sconfitti e non devono sentirsi sconfitti anche i milioni di cittadini che sono andati a votare s al referendum sulla cittadinanza, migliaia di attivisti che si sono mobilitati, le oltre 160 associazioni che hanno aderito perch abbiamo rimesso al centro un tema che non c’era pi nella discussione pubblica”. Lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al comitato di Soho House.

Al referendum andato a votare “una parte di elettorato italiano superiore all’elettorato che legittima il governo in carica”. Lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al comitato di Soho House.

“Ci nonostante questa grossa parte di elettorato non potr avere soddisfatta la sua richiesta” a causa del quorum, ha aggiunto, sottolineando la necessit di riformare l’istituto del referendum.

Referendum, Conte: rispetto per i 15 milioni che hanno votato

Roma, 9 giu. (askanews) – “Leggo dichiarazioni ed esultanze sguaiate dei ‘tifosi’ della politica. Portate rispetto a circa 15 milioni di cittadini che sono andati a votare. Portate rispetto agli oltre 12 milioni che hanno votato sì a maggiori tutele nel mondo del lavoro”. Così il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha commentato sui suoi canali social l’esito della consultazione referendaria.

“Parliamo – ha sottolineato – di oltre 12 milioni di cittadini che, al di là dei colori politici, chiedono più tutele contro licenziamenti, precariato e incidenti sul lavoro. Noi saremo sempre dalla loro parte, dalla parte giusta. E porteremo avanti la battaglia per loro in Parlamento. Certo, avremmo voluto che si raggiungesse il quorum per i tanti lavoratori in difficoltà che avrebbero potuto riappropriarsi di alcune tutele e difese. Ma se vi sembrano numeri insignificanti, considerate che è lo stesso numero di votanti (anzi alla fine potrebbero essere anche di più) con cui la maggioranza Meloni è arrivata al Governo e oggi decide di tagliare la sanità mentre aumenta sconsideratamente la spesa in armi”.

“Ho trovato penose – ha sottolineato ancora l’ex premier – le foto, i meme infantili e i video dal mare di partiti e rappresentanti di Governo, gli inviti a non votare con trucchetti ‘alla Meloni’. D’altronde a chi vive di politica da decenni e piazza in posti di lavoro sicuri figli e parenti in fondo cosa frega di chi ha bisogno di più tutele contro licenziamenti, contratti precari e sicurezza sui posti di lavoro?”

“Credo che lo strumento del referendum – ha osservato Conte – vada rivisto nelle modalità e nei paletti, abbassando il quorum in un Paese che affoga nell’astensione: bisogna premiare la partecipazione, la scelta. Soprattutto in un contesto in cui poteri con gran parte dell’informazione in mano inquinano le acque, in cui pochissimi decidono per tutti, in cui molti italiani – ha concluso – non hanno quasi mai sentito parlare di questo referendum per mesi”.

Calcio, Spalletti: "Errori? C’era tempo per rimediare"

Roma, 9 giu. (askanews) – “Come ho dormito stanotte? È chiaro che queste situazioni dipendono dal sentimento che metti nelle cose. Per me prendere sonno è difficile in certe occasioni. Tutto mi consuma e niente mi scivola addosso. Le sconfitte più delle vittorie. Ciò che è successo (l’esonero, ndr) è una cosa della quale prenderò conto con il passare del tempo”. Così Luciano Spalletti a RaiSport prima della sua ultima partita sulla panchina della Nazionale, questa sera contro la Moldavia. “Speravo in un epilogo diverso? – continua – Se ti riferisci ai 22 mesi, delle riflessioni uno le fa, anche se non puoi tornare indietro. Delle scelte fatte sono risultate sbagliate perché hai scelto gli uomini sbagliati o volevi fare delle cose differenti, ma mi rammarico soprattutto perché non ho avuto a disposizione per infortuni calciatori importanti. Siamo arrivati a giocare questa partita (quella con la Norvegia ndr) in condizioni particolari, con la finale di Champions che ha portato via energie nervose ad alcuni dei nostri e con i norvegesi che hanno disputato due gare di rodaggio. E poi è successo quello che è successo…”. Spalletti è poi tornato sulle modalità dell’annuncio dell’esonero e in particolare sulla conferenza stampa tenuta ieri da solo, nella quale ha annunciato il provvedimento deciso dalla Figc: “Io vado in conferenza stampa perché dovevo andare lì nel pre partita. Se voleva venire con me uno della Federazione, poteva venire… Ma è stato fatto tutto in amicizia e trasparenza. Perché avremmo dovuto dire altri due giorni di bugie? Non vedo il perché… Siamo in ottimi rapporti e in buona amicizia. Se mi dici una cosa che non va e prendi una decisione (l’esonero, ndr), non mi puoi chiedere di stare in una condizione che non voglio, ovvero tenere tutto nascosto. È una questione di rispetto verso gli italiani non dirlo? Sarebbe stata la forma giusta? Non lo so. La Federazione si è sempre presa le responsabilità. Io avrei continuato con questi calciatori come ho detto dopo il ko contro la Norvegia. A volte mi arrabbio e faccio il ribelle, ma il mio cammino e la mia storia l’ho fatta su queste cose qui. E sono stato quattro anni e mezzo in Russia, quattro all’Empoli, sette in tutto alla Roma, diversi anni all’Udinese… E sono anche stato richiamato dove sono stato… Non sono uno che fa casino come dice qualcuno, ma difendo la causa, la famiglia. Sempre. Per questo ieri ho detto i nomi di quelli che mi sono stati vicini e mi sono dimenticato quello di Gigi Buffon… Il mio lavoro però lo so fare da solo. Non è un risultato che determina la mia carriera. Se ho fatto casino nella mia carriera, è perché qualcuno al mio posto non l’ha fatto. Stavolta casino non doveva farlo nessuno. Stavolta io ho commesso degli errori, ma non so quali. Ho creduto in questi giocatori che ho scelto e continuo a farlo”.

Le Vie del Giubileo: a Celleno la terza tappa

Celleno, 9 giu. (askanews) – Due giorni nel suggestivo Borgo Fantasma di Celleno che ospita la terza tappa del progetto “Le Vie del Giubileo” promosso da Regione Lazio ed ARSIAL. Un appuntamento, quello di Celleno, che coincide con la tradizionale Festa della Madonna dei Ciliegi, cuore spirituale e identitario del borgo. Tra produttori, confetture, dolci tipici e tanti altri prodotti del territorio la due giorni si anima con feste, spettacoli, mostre d’arte e masterclass di degustazione. Tappa di Celleno che arriva al primo giorno dalla nomina di Presidente ARSIAL di Massimiliano Raffa:

“Festeggiamo la Madonna delle ciliegie, festeggiamo un territorio dei produttori, festeggiamo anche una comunit religiosa e nel solco della tradizione abbiamo come al solito organizzato un esempio dei nostri prodotti migliori, ovviamente la ciliegia la far da padrona e festeggio, anche s, la mia presidenza. Sono assolutamente convinto che il lavoro che abbiamo incominciato e che stiamo portando avanti sia un lavoro fatto bene, che ci siano tutti quanti gli elementi per alzare ancora di pi l’asticella, anche se ritengo che l’ARSIAL abbia fatto in questi due anni veramente dei passi da gigante. Continueremo ad applicare il modello Lazio, lo affineremo, soprattutto cercheremo all’interno del modello Lazio, nella parte delle relative partnership, ancora pi supporto da parte degli stakeholders del nostro territorio”.

Dopo il consueto taglio del nastro e l’apertura della terza tappa de Le Vie del Giubileo, il via ad una tavola rotonda promossa dal sindaco di Celleno, Luca Beraldo sugli intrecci di enogastronomia, cultura e paesaggi lungo le vie della fede. Presenti sul palco Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo, Daniele Sabatini, Consigliere della Regione Lazio e il Consigliere Giulio Zelli presidente della commissione agricoltura della regione Lazio.

“Le vie del giubileo, una manifestazione che unisce cultura, tradizione, fede e sviluppo territoriale come quello che cerchiamo di portare avanti all’interno della Commissione Reggi, in Parlamento Europeo, proprio per lo sviluppo regionale, rimodulazione di fondi, programmazione affinch i nostri territori possano avere una visione importante che arriva dall’Europa e che possa essere messa a terra dai nostri sindaci e dai nostri amministratori, anche grazie alle agenzie come ARSIAL che stanno promuovendo questo progetto di grande lungimiranza e anche di grande concretezza nei nostri territori di tutto il Lazio”. Le parole di Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo.

“Le vie del giubileo si contraddistingue sempre di pi come un viaggio nella nostra regione, nel Lazio, tra i cammini di fede, ma anche tra i luoghi della tradizione, alla riscoperta di sapori, ma anche alla riscoperta di luoghi come questo. Oggi ci troviamo a Celleno, in questa terza tappa, un borgo fantasma, un comune, un paese dalle potenzialit straordinarie che noi, come Regione Lazio, con la collaborazione di ARSIAL abbiamo il dovere non solo di comunicare, far conoscere, promuovere, ma anche il compito di salvaguardare per quelle che sono le sue bellezze, quelle che sono le sue straordinarie potenzialit dal punto di vista della cultura rurale e in ambito turistico”. Cos Daniele Sabatini, Consigliere della Regione Lazio.

Anche con la tappa di Celleno Regione Lazio ed ARSIAL mettono al centro l’anima spirituale del territorio promuovendo le produzioni tipiche, all’insegna di un turismo lento e consapevole con al centro borghi, monasteri, le aree naturali e le filiere locali.

Riki feat Lorella Cuccarini lancia la sua hit "Cha Cha Twist!"

Milano, 9 giu. (askanews) – Venerdì 13 giugno, esce il nuovo singolo “Cha Cha Twist!” (Columbia / Sony Music) di Riki feat Lorella Cuccarini, l’inedito è successivo alla pubblicazione di “Quanto sei bella” e “Carillon” che hanno segnato il ritorno sulle scene musicale dell’artista a circa due anni dall’ultima release. Riccardo Marcuzzo, in arte Riki, tornato sul mercato con prodotti e immagini musicali più maturi, comunicando la sua arte, il suo sistema e la sua emotività, attraverso una vesta nuova, più autentica, artistica e sincera, lancia la sua hit estiva, a pochi mesi dal nuovo album, previsto entro la fine dell’anno. Riki feat Lorella Cuccarini, icona della televisione che della danza e della musica ne ha fatto una straordinaria cornice attorno alla sua carriera, lanciano così il loro “Cha Cha Twist!”, un invito a ballare con spensieratezza, abbandonando la routine per godersi i momenti più semplici, reali e sentiti. Dopo i primi due singoli più sentimentali e strutturati, “Cha Cha Twist!” unisce il retrò dei grandi classici estivi a quello più contemporaneo, dal gusto orecchiabile, vivace e colorato. La generosità artistica di Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani, abbraccia il talento e l’energia di Riki, regalando un’esplosione di colori, amore e leggerezza, portando così il pubblico nella loro estate più calda, tra un “Cha Cha Twist!” e un tuffo a cielo aperto. Classe 1992, dopo aver partecipato al talent televisivo per eccellenza ‘Amici di Maria De Filippi’, Riccardo Marcuzzo in arte Riki, inizia una lunga carriera musicale che lo porta a diventare, nel 2017, l’artista più venduto dell’anno; il suo primo album ‘Perdo le parole’ viene certificato triplo disco di platino, nonché l’album più venduto del primo semestre del 2017, mentre l’album live intitolato ‘Live & Summer Mania’ contenente dei brani internazionali, lo porta davanti a quattordicimila persone a Buenos Aires e venticinquemila persone all’Arena di Città del Messico. Riki, tornato nell’ottobre 2024 con la pubblicazione degli inediti “Quanto dei bella” e “Carillon”, con alle spalle centinaia di tour sold-out, si riprende la sua scena, rimettendo al centro il suo lavoro, la sua arte, la sua vita e ripartendo in qualche modo da zero; il suo quarto album ‘CASABASE’ in uscita entro la fine dell’anno.

Calcio, ufficiale, Christian Chivu nuovo allenatore dell’Inter

Roma, 9 giu. (askanews) – Cristian Chivu è il nuovo allenatore dell’Inter. È arrivata anche l’ufficialità dopo che il rumeno aveva rescisso consensualmente col Parma ed era arrivato in mattinata ad Appiano Gentile, insieme a Orlandoni e Palombo che faranno parte dello staff. “Ci sono vite che al proprio interno racchiudono una miriade di storie: ci sono vite che sanno affrontare difficoltà di ogni tipo, per ripartire ogni volta più forti e rinnovate – hanno scritto i nerazzurri nel comunicato ufficiale -. Vite che però trovano dei pilastri sui quali appoggiarsi e intorno ai quali costruire nuove esperienze ricche di significato. Nel corso della sua esistenza Cristian Eugen Chivu ha attraversato esperienze e sfide di portata enorme, vicende che l’hanno formato come uomo e professionista, legandolo in maniera indissolubile ai colori nerazzurri, che da oggi torna a rappresentare nella sua terza vita interista, da allenatore della Prima Squadra”. Nel pomeriggio il primo allenamento alla Pinetina insieme alla Primavera quasi al completo e i giocatori che non sono andati con le nazionali, ovvero Darmian, Acerbi, Valentin Carboni, Mhikitaryan, Palacios, Sebastiano Esposito e i 3 portieri. Con lui nello staff ci saranno i già citati Orlandoni e Palombo, oltre a Gianluca Spinelli, coordinatore dei portieri scelto due stagioni fa dal club, al preparatore atletico Stefano Rapetti, presente già all’Inter di Mourinho (col portoghese ha lavorato anche tra Roma e Fenerbahce), e a Mario Cecchi, il tattico che ha preferito non seguire Inzaghi nella sua avventura araba.

Referendum, La Russa: campo largo è definitivamente morto

Roma, 9 giu. (askanews) – “Hanno tentato di trasformare questo referendum in una vicenda interna di partito: anziché fare un congresso, hanno pensato di far spendere milioni allo Stato per vedere se aveva ragione la Schlein o i suoi oppositori; e credo che gli altri hanno tentato di fare un referendum contro il Governo. Hanno perso gli uni e gli altri, inutile infierire, ma spero che gli serva per il futuro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in collegamento con la diretta del Tg La7.

“Ha ragione comunque – ha aggiunto – chi ha detto che il campo largo, semmai fosse nato, oggi è definitivamente morto”.

Referendum, Landini: l’obiettivo era il quorum, non è stato raggiunto

Roma, 9 giu. (askanews) – “Andiamo dritti al tema: il nostro obiettivo era raggiungere il quorum per cambiare le leggi e non lo abbiamo raggiunto. Non è una vittoria”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa commentando il risultato dei referendum su lavoro e cittadinanza.

Landini ha poi chiarito che “volevamo che oggi fosse una giornata di vittoria, cancellando leggi sbagliate, e dunque non la festeggiamo. Non è una vittoria: il nostro obiettivo non l’abbiamo assolutamente raggiunto. E questo credo che sia un punto di estrema chiarezza che va reso esplicito”. Il numero uno della Cgil ha sottolineato che “contemporaneamente gli ultimi dati di cui disponiamo ci dicono che sono oltre 14 milioni le persone che hanno votato nel nostro Paese, a cui si aggiungeranno gli italiani all’estero. Quindi, noi consideriamo questo un numero molto importante e per quello che ci riguarda questo è un punto di partenza. I problemi che abbiamo posto con questo referendum rimangono completamente sul tavolo in termini di riduzione della precarietà, di tutela della salute e della sicurezza, di cambio del sistema degli appalti, di tutela di tutti i lavoratori nelle grandi imprese come nelle piccole contro i licenziamenti. Inoltre, il tema che riguarda la cittadinanza”.

Landini ha aggiunto che per la Cgil “questo è un punto molto importante. Sapevamo, quando abbiamo un anno fa raccolto le firme, che non sarebbe stata una passeggiata in un Paese dove c’è una crisi democratica evidente e dove proprio un anno fa a un altro appuntamento elettorale (elezioni europee, ndr) la maggioranza dei cittadini italiani a votare non era andata. Sapevano perfettamente che non era una passeggiata assumere la questione della democrazia, della partecipazione come un elemento centrale. L’abbiamo fatto perché pensiamo che oggi estendere e tutelare il lavoro ed estendere la democrazia non sono due cose tra loro diverse, ma sono lo stesso problema. E per questa ragione consideriamo l’esperienza che abbiamo svolto un’esperienza molto importante”.

Il segretario generale della Cgil ha inoltre colto l’occasione “per ringraziare non solo quelli che sono andati a votare, ma anche tutte le persone che in questi due mesi hanno lavorato con noi. Noi abbiamo incontrato e allacciato relazioni e rapporti anche con un mondo molto vasto, in particolare di giovani. E lo dico per me, non voglio coinvolgere altri, sono state anche settimane e mesi che mi hanno insegnato anche che un sindacato deve tornare ad imparare ad ascoltare le persone. I disagi, i problemi che esistono in questo Paese sono profondissimi e noi pensiamo che ci sia proprio bisogno di continuare questa lotta, questa azione sindacale utilizzando tutti gli strumenti”.

Referendum, La Russa: campo largo è definitivamente morto

Roma, 9 giu. (askanews) – “Hanno tentato di trasformare questo referendum in una vicenda interna di partito: anziché fare un congresso, hanno pensato di far spendere milioni allo Stato per vedere se aveva ragione la Schlein o i suoi oppositori; e credo che gli altri hanno tentato di fare un referendum contro il Governo. Hanno perso gli uni e gli altri, inutile infierire, ma spero che gli serva per il futuro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in collegamento con la diretta del Tg La7.

“Ha ragione comunque – ha aggiunto – chi ha detto che il campo largo, semmai fosse nato, oggi è definitivamente morto”.

Referendum, Salvini: sconfitta enorme per sinistra senza credibilità

Milano, 9 giu. (askanews) – “Grande rispetto per chi è andato a votare, enorme sconfitta per una sinistra che non ha più idee e credibilità e che non riesce a mobilitare neanche i propri elettori”. Il vice premier e segretario della Lega, Matteo Salvini, commenta così l’esito dei referendum.

Per quel che riguarda il tema del lavoro, “in due anni e mezzo al governo del Paese abbiamo ottenuto il record di italiani al lavoro, disoccupazione ai minimi, crescita dei posti fissi e calo del precariato: alla sinistra lasciamo le chiacchiere, Lega e governo rispondono coi fatti, e gli Italiani col voto (e il non voto) di ieri e oggi lo hanno capito benissimo”.

Quanto alla cittadinanza “accelerata”, per Salvini è “un’idea sbagliata e bocciata pure quella, servono semmai più controlli e più buon senso. E sulla clandestinità, continuare a ridurre sbarchi e aumentare espulsioni. Gli Italiani hanno scelto, evviva la Democrazia”.

Referendum, Magi: vinto astensionismo organizzato ma non sconfitti

Roma, 9 giu. (askanews) – “Ha vinto l’astensionismo organizzato che si è fatto forte dell’astensionismo spontaneo. Ma noi promotori non ci sentiamo sconfitti e non devono sentirsi sconfitti anche i milioni di cittadini che sono andati a votare sì al referendum sulla cittadinanza, migliaia di attivisti che si sono mobilitati, le oltre 160 associazioni che hanno aderito perché abbiamo rimesso al centro un tema che non c’era più nella discussione pubblica”. Lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al comitato di Soho House.

Cinema, Festival di Pompei: vincono In the Nguyen Kitchen e 154

Roma, 9 giu. (askanews) – Oltre 500 spettatori hanno partecipato ieri sera alla serata finale del Festival Internazionale del Cinema di Pompei al Teatro Grande del Parco Archeologico. Un evento che ha unito musica, arte e cinema; la prima edizione, diretta da Enrico Vanzina e presieduta da Annarita Borelli, si è chiusa con la premiazione dei film vincitori e l’assegnazione dei Premi alla carriera.

Per la competizione lungometraggi ha trionfato il film francese “In the Nguyen Kitchen” di Stéphane Ly-Cuong, distribuito in Italia da KitchenFilm: una commedia musicale intima e vibrante che racconta il rapporto madre-figlia in una cucina vietnamita, tra identità culturale e sogni artistici. Nella sezione cortometraggi, il premio è andato a “154”(Italia), diretto da Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, con la partecipazione di Giovanni Storti (del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo): un corto che esplora i confini della memoria e dell’emotività.

Ad accompagnare il pubblico in un viaggio emozionale tra cinema e musica, le esibizioni dell’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano, che ha proposto un medley di colonne sonore, e del mezzosoprano Lucia Rubedo. A chiudere la serata, il concerto dei Soul Food Vocalist, con il loro repertorio di gospel e soul. La serata, condotta da Sergio Assisi, ha visto inoltre la consegna dei Premi alla carriera al regista Neri Parenti e all’attore Luca Ward.

“Questo festival nasce da un’esigenza culturale profonda. Ma soprattutto nasce da una visione. Una visione che è stata portata avanti con forza e determinazione. Come ho detto nel mio discorso conclusivo: il cinema resta. La visione va avanti. E finché ci sarà qualcuno disposto a scommettere su questa visione, il festival avrà un futuro. E sarà un futuro luminoso” ha detto Annarita Borelli, presidente del Festival. E Enrico Vanzina, direttore artistico ha aggiunto: “È per me una grandissima soddisfazione aver ricoperto, per la prima volta, il ruolo di direttore artistico di un festival di cinema. Questa prima edizione è stata entusiasmante: abbiamo mostrato film meravigliosi. Abbiamo ospitato incontri di altissimo livello, coinvolgendo alcune tra le più prestigiose università e accademie, e alcuni dei più grandi autori del cinema italiano… Spero con tutto il cuore che questo festival possa avere una vita lunga e luminosa”.

Nissan Micra torna in Italia 100% elettrica

Roma, 9 giu. (askanews) – La sesta generazione di Nissan Micra torna in versione 100% elettrica per continuare la sua storia di successo, iniziata nel 1992, quando arriva nel mercato italiano e rivoluziona profondamente e per sempre il segmento delle vetture cittadine.

Design iconico dalle forme tondeggianti, capace di distinguersi e sedurre al primo sguardo, Nissan Micra la prima City Car a introdurre tecnologie innovative fino ad allora tipiche dei segmenti superiori, fissando cos nuovi standard nel segmento che nel 1993 le valgono il premio Car Of The Year, prima vettura giapponese in assoluto ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento.

Negli anni sono i numeri descrivono il successo della piccola grande Nissan. Dal 1992 al 2022, anno della sua quinta generazione, sono circa 600.000 le Micra vendute in Italia, pari al 42% di tutte le vetture Nissan vendute nello stesso periodo nel nostro Paese.

Ora la nuova Micra arriva in un contesto di mercato in cui il segmento B si conferma il pi importante in Italia e in crescita negli ultimi quattro anni. Inoltre, all’interno di questo segmento le vendite elettriche sono in forte crescita, tanto che nei primi 4 mesi del 2025 hanno registrato volumi superiori a quelli dell’intero 2024, una tendenza confermata anche per i prossimi anni.

Marco Toro, presidente e AD di Nissan Italia:

“Micra ritorna alla sua sesta generazione 100% elettrica cercando di dare risposte a tutti i clienti che hanno delle perplessit rispetto al mondo dell’elettrico, essenzialmente autonomia ed esperienza di ricarica. Sull’autonomia con due batterie superiamo i 400 km e sull’esperienza di ricarica due cose importanti, la velocit, dal 15 all’80% di ricarica in 30 minuti, e la possibilit di avere una pianificazione del percorso intelligente grazie alla connettivit che legge la batteria allo stato di partenza, posiziona i punti di ricarica lungo il percorso, se disponibili o no, permettendo al cliente di arrivare a destinazione con sufficiente carica ed evitando il problema dell’autonomia”.

La nuova Nissan Micra rilancia dunque la sfida in un segmento che l’ha vista protagonista e lo fa esaltando i suoi punti di forza che l’anno resa famosa negli anni: design iconico, piacere di guida e tecnologia avanzata, con tante soluzioni ripensate e adattate alle esigenze e ai gusti dei clienti moderni.

Inoltre, grazie al programma Nissan More la garanzia di Micra si estende fino al decimo anno di vita della vettura o fino al limite di 200.000 km di percorrenza.

Il lancio della nuova Micra, inoltre, inaugura un periodo di grandi novit per Nissan in Europa e in Italia e sar seguita, entro il 2026, dai lanci dalla nuova LEAF, della nuova generazione della tecnologia e-POWER e del nuovo Juke in versione elettrica.

Meloni: il nostro tessuto produttivo fondato anche sul valore sociale

Roma, 9 giu. (askanews) – “Voi siete una componente chiave dell’industria nazionale. Assicurate un contributo significativo in termini occupazionali e quello che fate quotidianamente è sinonimo di qualità, affidabilità e identità italiana, non solo a livello nazionale ma chiaramente anche all’estero”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato all’Assemblea 2025 di Centromarca, in corso a Milano.

“La marca – prosegue Meloni – non è solo un simbolo commerciale, ma è soprattutto uno strumento che crea valore aggiunto e che contribuisce a consolidare il fascino del Made in Italy, rafforzando quelle filiere produttive fatte in gran parte da piccole e medie imprese e garantendo anche ai prodotti tipici e di eccellenza dei territori la vetrina che meritano. La filiera del largo consumo è un settore strategico, che ha nel suo Dna l’attenzione per la persona e il benessere della società. Il Governo ha potuto contare sulla vostra collaborazione per aiutare le famiglie italiane ad affrontare il caro prezzi e difendere il loro potere d’acquisto, in tempi di alta inflazione. Mi riferisco all’iniziativa del ‘carrello tricolore’, che ha visto tutti gli attori delle filiere dell’agroalimentare e dei beni di largo consumo ritrovarsi uniti per sostenere i consumatori in un momento che era molto complesso. Iniziativa che ci ha ricordato qualcosa di straordinario, e che va al di là degli indicatori economici: facciamo parte di una grande comunità, che non lascia indietro nessuno e che sa occuparsi di difendere i più fragili”.

Uno “spirito – secondo la premier – che si ritrova anche in altri interventi che abbiamo portato avanti insieme, come ad esempio la ‘Carta Dedicata a te’: misura che vale 500 milioni di euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, e che è stata rafforzata dall’impegno della grande distribuzione organizzata ad offrire ai titolari della carta un’ulteriore scontistica del 15%. Però mi piace ricordare anche il lavoro che ci unisce per garantire massima trasparenza nei confronti dei cittadini, anche attraverso l’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine della materia prima per i prodotti simbolo del Made in Italy”.

Sono “tanti tasselli di un’azione comune, che contribuisce a fondare il nostro tessuto produttivo sul profitto ma anche e soprattutto sulla capacità di creare valore sociale. Di essere attenti ai bisogni delle famiglie e dei lavoratori, di valorizzare il capitale umano, di portare ricchezza nei territori dove opera e di guardare allo sviluppo della Nazione a 360 gradi”.

“È un tesoro – sottolinea Meloni – di cui dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi, e che dobbiamo essere in grado di accrescere e valorizzare. Perché solo se ci teniamo per mano e remiamo tutti nella stessa direzione, possiamo difendere il bene comune e costruire un’Italia più coesa, più forte, più giusta. Noi ci siamo, e siamo convinti che anche voi sarete al nostro fianco”, conclude la premier.

Ue, Firpo: rafforzare supervisione unica mercati capitali

Roma, 9 giu. (askanews) – “Bisogna migliorare rafforzare e centralizzare la supervisione unica sui mercati dei capitali” ha detto Stefano Firpo, Direttore Generale Assonime intervenuto oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Investimenti, Marchetti (Generali): armonizzare normative Ue

Roma, 9 giu. (askanews) – “Serve armonizzazione delle normative, una vigilanza molto pi integrata e lavorare sull’educazione finanziaria”. Lo ha detto Fabio Marchetti, Head of Public Affairs and Regulatory Advocacy di Assicurazioni Generali, intervenuto oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Investimenti, Gota: in Ue 10 mila mld fermi su conti correnti

Roma, 9 giu. (askanews) – “Ci sono 10.000 miliardi fermi sui conti correnti soggetti all’erosione dell’inflazione. Una grande sfida delle istituzioni e anche dell’industria del wealth management – asset manager ma anche reti distributive e reti di consulenza – come convincere i cittadini europei a convogliare questi risparmi in investimenti produttivi per l’economia e per loro stessi”.

Lo ha detto Maria Luisa Gota, Gruppo Intesa Sanpaolo, AD e Direttrice generale di Eurizon Capital SGR, intervenuta oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Investimenti, Bikoula (Federcasse): Ue scommetta su futuro

Roma, 9 giu. (askanews) – “L’Unione deve scommettere sul proprio futuro e non si pu scommettere sul futuro senza investire”. Lo ha detto Ignace Gustave Bikoula, Federcasse, Responsabile dell’ufficio di Bruxelles e del Servizio affari normativi e rapporti con l’Ue, intervenuto oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Annunciato il tour di Rkomi "Mirko nei teatri" per l’autunno

Milano, 9 giu. (askanews) – Dopo la pubblicazione dell’album decrescendo., sono annunciati oggi gli appuntamenti di Mirko nei teatri, il tour di Rkomi – prodotto ed organizzato da Friends&Partners e Vivo Concerti – che partirà il 17 ottobre 2025 con una speciale premiere al Teatro Arcimboldi di Milano per poi proseguire in tutta Italia. L’annuncio segue la cancellazione del tour nei palazzetti. Ai fan che hanno acquistato i biglietti era arrivata una mail in cui si annunciava che la data prescelta era stata cancellata, con tutte le modalità per i rimborsi. Non c’erano però stati avvisi ufficiali e questo aveva creato un po’ di malumore e apprensione tra i fan. Sui siti per l’acquisto dei biglietti era apparsa invece la scritta: “Per motivi organizzativi i concerti sono stati cancellati”. Ora il cambio di location e molte più date. I teatri saranno il luogo ideale per portare sui palchi uno show che rispecchia la dimensione del suo nuovo e ultimo lavoro, quello che Rkomi definisce il suo più personale di sempre.

Così come Mirko scrive sui suoi profili per annunciare il tour: “i teatri hanno un’anima. la senti appena entri: è fatta di silenzi, di respiri trattenuti, di luci che si accendono piano. ogni palco racconta storie, ogni sipario custodisce segreti. portarci dentro la mia musica è come parlare al cuore della gente, senza filtri. questo tour non sarà solo una serie di concerti. è un viaggio nell’anima. e io, ogni sera, ci metto la mia. quando le luci si abbassano, il teatro ascolta. e io, ogni sera, racconterò chi sono. ci vediamo lì. A luci spente.”

Scritto nell’arco di due anni, decrescendo. è infatti l’album in cui si è messo in gioco in maniera totale, non risparmiandosi in nulla: né nei testi, e neppure nel sound, in cui il rap degli inizi coesiste con la musica cantata e suonata, impreziosita da momenti di cantautorato indie pop e elettronica. Artista tra i più originali del panorama italiano con un percorso che fa storia a sé, con il suo ultimo lavoro Rkomi ha voluto raccontarsi in una versione totalizzante che il pubblico ancora non conosceva. Un tuffo nel suo passato, ma anche un viaggio nel suo futuro.

Questo il calendario confermato di seguito: 17 ottobre Milano Teatro Arcimboldi PREMIERE 3 novembre Napoli Teatro Augusteo 5 novembre Palermo Teatro Golden 6 novembre Catania Teatro Metropolitan 17 novembre Pescara Teatro Massimo 19 novembre Firenze Teatro Cartiere Carrara 20 novembre Padova Gran Teatro Geox 23 novembre Bologna Europauditorium 25 novembre Torino Teatro Colosseo 27 novembre Bari Teatro Team 29 novembre Ancona Teatro delle Muse 30 novembre Roma Auditorium Parco della Musica 4 dicembre Brescia Teatro Dis_play 10 dicembre Parma Teatro Regio 12 dicembre Cremona Teatro Ponchielli

I biglietti per il tour “Mirko nei teatri” saranno in vendita da domani martedì 10 giugno ore 14:00 su ticketone e nei punti vendita abituali.

Ucraina, Lavrov: Gb aiuta l’Ucraina "al 100%" negli attacchi alla Russia

Roma, 9 giu. (askanews) – La Russia accusa il Regno Unito di partecipare direttamente agli attacchi ucraini contro il territorio russo. Il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, ha dichiarato oggi che “i britannici stanno aiutando l’Ucraina al 100% nelle azioni terroristiche contro la Federazione Russa”.

Parlando a margine di un evento mediatico, seduto accanto al padre di Elon Musk, Errol Musk, Lavrov ha ironizzato: “Volevo dire ‘anglosassoni’, ma ormai bisogna farlo senza i ‘sassoni'”, riferendosi implicitamente alla separazione tra Londra e Washington nel contesto degli attacchi.

Il capo della diplomazia russa ha poi ipotizzato che anche parte dei servizi americani possano essere coinvolti “per inerzia” nelle operazioni contro obiettivi russi.

Mpmlegal, consegnati a Roma gli Awards 2025

Roma, 9 giu. (askanews) – Si tenuta a Roma, presso l’Acquario Romano, la cerimonia degli Mpmlegal Awards 2025. L’occasione, nata per premiare le realt pi innovative nel proprio campo d’azione, ha riunito figure di spicco del panorama imprenditoriale, politico e dello spettacolo.

Marco Mastracci, Founding Partner e CEO Mpmlegal, ha dichiarato: “La serata stata organizzata per premiare le eccellenze italiane e internazionali per questo motivo abbiamo selezionato delle personalit italiane che vantano anche un respiro internazionale”.

Tra le attrazioni pi suggestive della serata, sicuramente figurano le auto sportive messe in mostra dal Centro Porsche Roma.

Giacomo Cappella, Titolare del Centro Porsche Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Abbiamo sempre partecipato alle attivit ed alle manifestazioni animate dalla nostra stessa passione. In particolare, siamo partner di Mpmlegal da tanti anni, ci hanno seguito in tutte le attivit che abbiamo svolto negli anni, in pi di vent’anni di collaborazione”.

Nel corso dell’evento stato dato ampio spazio anche al sociale ed, in generale, su quanto il privato possa contribuire sul tema.

“La musica ha un valore molto forte, che non solo quella di intrattenere, ma soprattutto quella di veicolare dei messaggi” – afferma Alessandro Daniele della Fondazione Pino Daniele – “Sono molto contento di ricevere questo premio perch con la Fondazione siamo molto impegnati sul fronte sociale, non solo con le attivit, ma anche con il pensiero che la musica e mio padre continuino ancora oggi ad avere una grande forza ed un rilievo sociale e culturale”.

Imprenditoria, associazioni e anche politica: tra i premiati anche Bill Clinton, come figura politica pi rilevante del 2025.

Ucraina: colpita base russa per lancio missili Kinzhal a Savasleyka

Roma, 9 giu. (askanews) – Un attacco ucraino avrebbe danneggiato due aerei militari russi – un MiG-31 e un caccia Su-30 o Su-34 – presso un aeroporto utilizzato per lanciare attacchi con missili Kinzhal, ha dichiarato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, spiegando che l’entità dei danni è ancora in fase di valutazione.

L’attacco ucraino notturno avrebbe preso di mira l’aeroporto di Savasleyka, nella regione russa di Nizhnij Novgorod, che il Cremlino utilizza per lanciare i caccia MiG-31K armati con i missili ipersonici Kinzhal, secondo lo Stato Maggiore.

L’operazione è stata condotta dalle Forze Speciali ucraine in coordinamento con altre unità, si legge sul Kyiv Independent.Secondo quanto riportato da canali d’informazione russi, inoltre, un attacco di droni ucraini ha colpito la struttura JSC VNIIR-Progress nella città russa di Cheboksary, nella Repubblica di Ciuvascia, causando esplosioni e vasti incendi.

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha confermato l’operazione, affermando che le unità per i droni ucraini, in coordinamento con altre componenti dell’esercito, hanno preso di mira VNIIR-Progress e ABS Electro a Cheboksary durante la notte, nell’ambito degli sforzi per ridurre la capacità della Russia di produrre sistemi di attacco aereo.

Le strutture prese di mira fanno parte del complesso militare-industriale russo e producono antenne adattative Kometa, utilizzate nei droni d’attacco tipo Shahed, nei moduli di pianificazione e correzione per bombe aeree guidate (KAB) e in altre armi a guida di precisione, ha affermato lo Stato Maggiore.

Terre rare, un’arma in mano a Xi per vincere la guerra dei dazi

Roma, 9 giu. (askanews) – Le terre rare, che saranno elemento cruciale nelle trattative del meccanismo negoziale Usa-Cina (che si riunisce oggi a Londra), sono sempre più una leva geopolitica importante nell’ambito della guerra commerciale innescata dal ritorno alla Casa bianca del presidente Usa Donald Trump.

Pechino ha un vero e proprio dominio sulla filiera dei minerali critici e l’accresciuto sistema di controllo che ha messo in campo sull’export di questi materiali, fondamentali per tutte le produzioni tech, potrebbe essere una carta vincente nel braccio di ferro commerciale in corso con Washington.

Oggi l’Amministrazione delle Dogane cinese, con tempismo, ha fornito una serie di dati che danno una misura della capacità cinese di muovere questa leva in maniera decisa ed efficace.

La seconda economia mondiale ha esportato terre rare per un valore di 18,7 milioni di dollari a maggio, segnando un calo annuo del 48,3%. I dati diffusi dall’ente cinese includono le esportazioni di tutte le tipologie di terre rare, non soltanto quelle soggette alle nuove limitazioni. Il dato di maggio inoltre fotografa un calo del 13,7% rispetto ad aprile, quando le esportazioni avevano raggiunto 21,7 milioni di dollari.

In termini di peso, lo scorso maggio dalla Cina sono state spedite 5.864,6 tonnellate di terre rare, con un calo annuo del 5,67% che interrompe una serie di tre mesi consecutivi di crescita su base annua iniziata a febbraio, secondo quanto pubblicato oggi dal South China Morning Post su numeri del fornitore di dati finanziari Wind. “Di solito chi possiede la risorsa più ambita ha il potere di trattativa”, ha segnalato Charles Chang, Università Fudan, al SCMP.

Da aprile la Cina impone una licenza per l’esportazione di questi materiali strategici, di cui detiene oltre il 60 per cento dell’estrazione mineraria e il 92 per cento della produzione raffinata a livello mondiale, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Tuttavia, gli operatori industriali, in particolare del settore automobilistico, hanno denunciato difficoltà nel rilascio delle autorizzazioni. La giapponese Suzuki, per esempio, ha dovuto interrompere la produzione del suo modello di punta Swift proprio per carenza di questo materiale strategico, che è anche cruciale per gli smartphone e altri prodotti tecnologici. Gli stessi Stati uniti dipendono dalla Cina per circa il 70% delle importazioni di terre rare, secondo le stime degli analisti, il rischio di interruzioni nella filiera statunitense è concreto. Questo uno dei motivi per i quali, per esempio, il presidente Donald Trump ha insistito al limite del metaforico coltello alla gola col presidente ucraino Volodymyr Zelensky per avere un accordo sulle terre rare.

Nonostante lo scorso mese, nei colloqui di Ginevra con Washington, le parti si siano accordate per “sospendere o rimuovere le contromisure non tariffarie adottate contro gli Stati uniti dal 2 aprile”, Pechino ha mantenuto i controlli alle esportazioni sui minerali medi e pesanti annunciati il 4 aprile. Nel frattempo, i governi locali delle regioni ricche di terre rare hanno intensificato a maggio la lotta contro le estrazioni illegali.

Il ministero del Commercio cinese ha però annunciato sabato di aver approvato le domande di esportazione qualificate e di essere disponibile al dialogo con i Paesi interessati “per agevolare un commercio conforme”, segnalando un’apertura a colloqui specifici sulle terre rare.

In questa cornice si colloca l’incontro previsto oggi a Londra. Venerdì, Peter Navarro, consigliere per il commercio e la manifattura del presidente degli Stati uniti Donald Trump, ha dichiarato che i colloqui commerciali Usa-Cina, avranno proprio le terre rare come tema chiave. Il livello delle delegazioni è alto, anche grazie al fatto che il presidente Usa e l’omologo cinese Xi Jinping si sono sentiti al telefono giovedì scorso. Per gli Usa – lo ha annunciato lo stesso Trump – ci sono tre dei principali collaboratori nell’amministrazione Usa del presidente: il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al commercio Howard Lutnick e il rappresentante commerciale Jamieson Greer; per la Cina – a quanto ha comunicato Pechino – c’è il vicepremier He Lifeng, uno dei principali bracci destri di Xi per le questioni commerciali.

Sullo sfondo di questo dialogo, poi, c’è la posizione dell’altra grande economia mondiale, quella europea, altrettanto affamata di terre rare. Pechino e Bruxelles, che dopo il ritorno di Trump alla Casa bianca hanno iniziato ad annusarsi se non corteggiarsi apertamente, su questi materiali cruciali sarebbero ormai vicini a un accordo. La Cina ha proposto all’Unione europea un “canale verde” privilegiato per facilitare le esportazioni di terre rare verso i paesi del raggruppamento. “Il controllo delle esportazioni di terre rare e di altre materie prime è una prassi unica a livello internazionale”, ha dichiarato un portavoce del ministero cinese del Commercio in un comunicato. Tuttavia, ha continuato il ministero, “la Cina attribuisce grande importanza alle preoccupazioni dell’Ue e si dichiara pronta a istituire un canale verde per le richieste conformi, in modo da accelerarne l’esame”.

Terre rare, un’arma in mano a Xi per vincere la guerra dei dazi

Roma, 9 giu. (askanews) – Le terre rare, che saranno elemento cruciale nelle trattative del meccanismo negoziale Usa-Cina che si riunisce oggi a Londra, sono sempre più una leva geopolitica importante nell’ambito della guerra commerciale innescata dal ritorno alla Casa bianca del presidente Usa Donald Trump.

Pechino ha un vero e proprio dominio sulla filiera dei minerali critici e l’accresciuto sistema di controllo che ha messo in campo sull’export di questi materiali, fondamentali per tutte le produzioni tech, potrebbe essere una carta vincente nel braccio di ferro commerciale in corso con Washington.

Oggi l’Amministrazione delle Dogane cinese, con tempismo, ha fornito una serie di dati che danno una misura della capacità cinese di muovere questa leva in maniera decisa ed efficace.

La seconda economia mondiale ha esportato terre rare per un valore di 18,7 milioni di dollari a maggio, segnando un calo annuo del 48,3%. I dati diffusi dall’ente cinese includono le esportazioni di tutte le tipologie di terre rare, non soltanto quelle soggette alle nuove limitazioni. Il dato di maggio inoltre fotografa un calo del 13,7% rispetto ad aprile, quando le esportazioni avevano raggiunto 21,7 milioni di dollari.

In termini di peso, lo scorso maggio dalla Cina sono state spedite 5.864,6 tonnellate di terre rare, con un calo annuo del 5,67% che interrompe una serie di tre mesi consecutivi di crescita su base annua iniziata a febbraio, secondo quanto pubblicato oggi dal South China Morning Post su numeri del fornitore di dati finanziari Wind. “Di solito chi possiede la risorsa più ambita ha il potere di trattativa”, ha segnalato Charles Chang, Università Fudan, al SCMP.

Da aprile la Cina impone una licenza per l’esportazione di questi materiali strategici, di cui detiene oltre il 60 per cento dell’estrazione mineraria e il 92 per cento della produzione raffinata a livello mondiale, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Tuttavia, gli operatori industriali, in particolare del settore automobilistico, hanno denunciato difficoltà nel rilascio delle autorizzazioni. La giapponese Suzuki, per esempio, ha dovuto interrompere la produzione del suo modello di punta Swift proprio per carenza di questo materiale strategico, che è anche cruciale per gli smartphone e altri prodotti tecnologici.

Gli stessi Stati uniti dipendono dalla Cina per circa il 70% delle importazioni di terre rare, secondo le stime degli analisti, il rischio di interruzioni nella filiera statunitense è concreto. Questo uno dei motivi per i quali, per esempio, il presidente Donald Trump ha insistito al limite del metaforico coltello alla gola col presidente ucraino Volodymyr Zelensky per avere un accordo sulle terre rare.

Nonostante lo scorso mese, nei colloqui di Ginevra con Washington, le parti si siano accordate per “sospendere o rimuovere le contromisure non tariffarie adottate contro gli Stati uniti dal 2 aprile”, Pechino ha mantenuto i controlli alle esportazioni sui minerali medi e pesanti annunciati il 4 aprile. Nel frattempo, i governi locali delle regioni ricche di terre rare hanno intensificato a maggio la lotta contro le estrazioni illegali.

Il ministero del Commercio cinese ha però annunciato sabato di aver approvato le domande di esportazione qualificate e di essere disponibile al dialogo con i Paesi interessati “per agevolare un commercio conforme”, segnalando un’apertura a colloqui specifici sulle terre rare.

In questa cornice si colloca l’incontro previsto oggi a Londra. Venerdì, Peter Navarro, consigliere per il commercio e la manifattura del presidente degli Stati uniti Donald Trump, ha dichiarato che i colloqui commerciali Usa-Cina, avranno proprio le terre rare come tema chiave. Il livello delle delegazioni è alto, anche grazie al fatto che il presidente Usa e l’omologo cinese Xi Jinping si sono sentiti al telefono giovedì scorso. Per gli Usa – lo ha annunciato lo stesso Trump – ci sono tre dei principali collaboratori nell’amministrazione Usa del presidente: il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al commercio Howard Lutnick e il rappresentante commerciale Jamieson Greer; per la Cina – a quanto ha comunicato Pechino – c’è il vicepremier He Lifeng, uno dei principali bracci destri di Xi per le questioni commerciali.

Sullo sfondo di questo dialogo, poi, c’è la posizione dell’altra grande economia mondiale, quella europea, altrettanto affamata di terre rare. Pechino e Bruxelles, che dopo il ritorno di Trump alla Casa bianca hanno iniziato ad annusarsi se non corteggiarsi apertamente, su questi materiali cruciali sarebbero ormai vicini a un accordo. La Cina ha proposto all’Unione europea un “canale verde” privilegiato per facilitare le esportazioni di terre rare verso i paesi del raggruppamento. “Il controllo delle esportazioni di terre rare e di altre materie prime è una prassi unica a livello internazionale”, ha dichiarato un portavoce del ministero cinese del Commercio in un comunicato. Tuttavia, ha continuato il ministero, “la Cina attribuisce grande importanza alle preoccupazioni dell’Ue e si dichiara pronta a istituire un canale verde per le richieste conformi, in modo da accelerarne l’esame”.

Ue, Salvini: minaccia non viene da Russia ma da invasione islamica

Milano, 9 giu. (askanews) – “Per i nostri figli la minaccia non arriva da Est, da improbabili carri armati sovietici, ma arriva da Sud, è l’invasione di clandestini in prevalenza islamici, finanziata e organizzata nel silenzio di Bruxelles”. Lo ha affermato il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, intervenendo sul palco dell’evento organizzato in Francia dai Patrioti.

“Nessun debito europeo per comprare altri armi come dice Macron, nessun fantomatico esercito europeo per fomentare altre guerre. Ogni sforzo va indirizzato per la pace e la fine dei conflitti. Nuove minacce e nuove sanzioni allontanano la fine delle guerre: tutti ascoltino le parole di pace e saggezza del papa”, ha ribadito Salvini.

IA, la visione di CNE: pu essere soluzione, serve pi formazione

Milano, 9 giu. (askanews) – La Confederazione Nazionale Esercenti ha organizzato degli incontri strategici e informativi presieduti dalla presidente nazionale Mary Modaffari in varie regioni d’Italia incontrando imprenditori e lavoratori per discutere di intelligenza artificiale, per confrontarsi sull’impatto che la stessa avr sulla gestione delle aziende e sulla manodopera. Da un lato la IA pu essere considerata integrazione dell’intelligenza umana, in grado dunque di aumentare la produttivit affiancando il lavoratore nell’esecuzione di compiti e mansioni, collaborando con essi e velocizzando le loro attivit. Dall’ altro invece potrebbe avere un effetto negativo di sostituzione nei confronti delle risorse umane, con un impatto a oggi non calcolabile sull’occupazione.

La presidente Modaffari si soffermata su una terza visione che rappresenta il punto di vista posto dalla Confederazione che ritiene che l’intelligenza artificiale possa invece essere la soluzione per alcune criticit aziendali, soprattutto in relazione alle mansioni pi ripetitive e alienanti. In tal modo si offrirebbe l’opportunit all’individuo di concentrarsi su altri aspetti del lavoro nei quali mostrare il proprio potenziale e dare spazio alla creativit.

Secondo la CNE l’impatto che l’implementazione dell’intelligenza artificiale potrebbe avere nel contesto economico italiano e soprattutto nelle aziende pu essere considerato uno strumento complementare all’attivit lavorativa e deve essere vista come uno strumento che possa affiancare le imprese in un mondo di produzione e commercio globalizzato. Per questo importante sostenere la formazione, per ampliare le competenze professionali anche in tema di IA, sia per i lavoratori gi in organico, sia per quelli del futuro. Secondo la Confederazione l’implementazione di nuove tecnologie deve avvenire con un’analisi costi-benefici, per questo CNE, anche in collaborazione con Federimprese Europa, ha creato un dipartimento specifico composto da professionisti del settore che possa dare le giuste indicazioni alle imprese organizzando giornate di orientamento per formare ed informare imprenditori, manager e lavoratori.

Wpp, l’amministratore delegato Mark Read lascia a fine anno

Roma, 9 giu. (askanews) – La multinazionale della pubblicità britannica Wpp ha annunciato che l’amministratore delegato Mark Read lascerà il gruppo a fine anno. “Dopo trent’anni nella società, di cui 7 quale amministratore delegato, Mark ha deciso che era il momento giusto di passare il testimone a un nuovo leader e la ricerca di un successore è in corso”, recita un comunicato di Wpp.

L’annuncio giunge dopo rinnovati indebolimenti del titolo in Borsa, che a metà seduta a Londra segna un meno 1,65% a 549,60 sterline. Le quotazioni hanno iniziato a seguire un percorso discendente a partire dallo scorso dicembre, dopo che avevano brevemente superato le 900 sterline.

Secondo il financial Times Wpp lo scorso anno ha perso il primato mondiale quale prima agenzia pubblicitaria per ricavi, a favore del gruppo francese Publicis. Nel frattempo le due maggiori rivali statunitensi, Omnicom e Ipg hanno avviato un piano di fusione.

Il tutto mentre il settore pubblicitario si ritrova a dover gestire il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale, che promette di offrire procedure più rapide e meno costose rispetto a un segmento in cui creatività e lavoro hanno un rilievo consistente, la stessa Wpp conta circa 100.000 collaboratori nel mondo.

Peraltro Read aveva spinto per l’adozione di modelli di IA, con la piattaforma Vpp Open e lo scorso gennaio, ricorda il quotidiano, in una intervista aveva parlato della necessità di ristrutturare e ripristinare le reti di attività per adattarsi a queste nuove tecnologie. (Fonte immagine: WPP).

Tennis, Sinner, Vagnozzi: "Questa finale ti renderà più forte"

Roma, 9 giu. (askanews) – “Fa male, ma sono queste le partite che ti forgiano e definiscono chi sei”. Simone Vagnozzi, coach di Jannik Sinner insieme a Darren Cahill, affida al suo profilo Instagram un messaggio per l’azzurro, reduce dalla sconfitta nella finale del Roland Garros 2025 contro Carlos Alcaraz. “Chi ti vive tutti i giorni sa cosa c’è dietro ogni colpo, ogni scatto, ogni salto, ogni pugno: una dedizione totale. Ieri hai mostrato al mondo non solo il tuo tennis, ma anche un cuore e una resilienza da numero uno. Il Paese è fiero di te, e io lo sono ancora di più. Essere al tuo fianco non è solo un onore, ma una responsabilità che porto con fierezza”. Vagnozzi chiude con i complimenti ad Alcaraz e il suo team, i ringraziamenti al suo “allievo” e un messaggio in vista del futuro: “Questa storica partita ti renderà ancora più forte”.

Vitrectomia mininvasiva: tecnologia sempre pi all’avanguardia

Torino, 9 giu. (askanews) – Le innovazioni della chirurgia oculare procedono sempre pi spedite: il moderno approccio alla chirurgia della cataratta e vitreo-retinica garantisce al paziente un recupero sempre pi veloce, grazie alla presenza di strumentazioni mininvasive. Un esempio di ci fornito da quanto accade presso la Clinica Sedes Sapientiae di Torino. Qui il dottor Alberto Bellone, esperto medico oculista specializzato in vitrectomia mininvasiva, spiega qual l’impatto di nuove tecnologie come il nuovo EVA NEXUS: “Le innovazioni nella chirurgia della cataratta e vitreo-retinica sono a carico della miniaturizzazione degli strumenti. Abbiamo strumentazioni che si sono sempre pi rimpicciolite e sono sempre pi performanti. Con il nuovo EVA NEXUS di Dorc abbiamo migliorato le prestazioni della macchina precedente e con l’arrivo dell’intelligenza artificiale possiamo gestire in tempo reale le dinamiche dei fluidi all’interno della macchina. Questo ci ha permesso di rendere ancora pi efficiente ed efficace l’utilizzo della macchina. I benefici per il paziente sono tempi di recupero funzionale molto pi rapidi, che permettono una ripresa delle proprie attivit in tempi brevi. La vitrectomia un intervento che si esegue da cinquant’anni circa, ma in passato necessitava di un ricovero e la ripresa poteva durare mesi. Adesso i pazienti vengono operati in day surgery, vengono dimessi alcune ore dopo l’intervento e il recupero risulta essere veloce e rapido”.

La tecnologia sempre pi performante e intuitiva, spingendo verso una simbiosi stretta con il chirurgo grazie anche al supporto dei tecnici specializzati.

“Alcuni pazienti sottoposti a vitrectomia riferiscono di avere avuto meno fastidio durante questa operazione rispetto ad un intervento di cataratta” – prosegue il Dott. Bellone – “Questo fa s che i pazienti tendano a minimizzare l’intervento, ma io ripeto che considerato il pi difficile che si pu effettuare, poich si va a sovvertire tutto quello che la cavit vitreale, asportando il vitreo con strumentazioni mininvasive e ripristinando la superficie della retina. Questa chirurgia mininvasiva rappresenta lo stato dell’arte della chirurgia moderna della patologia maculare, che si approccia con la vitrectomia mininvasiva da 27G, che io eseguo ormai da dieci anni. Non tornerei mai a diametri pi ampi. Presso la clinica Sedes Sapientiae abbiamo la fortuna di avere a disposizione da un anno lo strumento EVA NEXUS, che ci permette di seguire interventi in tempi rapidissimi con un recupero molto veloce”.

Oltre a trattare patologie, la vitrectomia mininvasiva apre nuove prospettive. In combinazione con la chirurgia della cataratta e lenti intraoculari, pu essere usata per rimuovere opacit vitreali, mirando a una migliore qualit visiva complessiva.

In collaborazione con Clinica Sedes Sapientiae

PwC, presentata la rinnovata sede di Treviso

Treviso, 9 giu. (askanews) – La sede di PwC a Treviso diventa ancora pi bella, ampia e funzionale. Rinnovata la struttura di Villa Pavan, con gli uffici dedicati a oltre 150 professionisti adesso non solo nella Barchessa, ma ospitati da una villa ora interamente a disposizione.

Nel complesso risalente al 1825, un nuovo progetto che ha preservato e valorizzato l’impianto architettonico originario, in cui anche il parco diventer una vera e propria sala riunioni a cielo aperto.

Il tutto per testimoniare la volont di PwC di puntare su questo territorio e rafforzare il legame con la citt, come spiega Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia: “Siamo a Treviso da 30 anni, una delle storiche sedi sulle 24 in Italia. Aver ampliato le nostre strutture qui la dimostrazione che continuiamo ad investire, ad assumere e a far crescere le persone che lavorano con noi. La possibilit di avere edifici e uffici cos belli un fattore in pi per diventare il fulcro di una realt sociale e socievole presente sul territorio”.

Spazi che diventano luogo ideale per il progetto di crescita pensato da PwC, tra contaminazione di competenze, dialogo e innovazione. Passi in avanti sottolineati da Filippo Zagagnin, Partner PwC Italia. “Da piazza Crispi allo spostamento alla Barchessa di venti anni fa, cambiata la nostra dimensione su Treviso. Cos come cambiata la nostra visione: all’inizio, qui PwC forniva solo servizi di revisione, mentre ora anche tutti i servizi fiscali, legali e di consulenza, tutti in questa struttura. Qui si creato un nuovo spazio che noi abbiamo definito “Agor professionale” per gli incroci fra persone di et e competenze diverse”.

Senza dubbio, il tessuto economico e sociale delle imprese del Nord Est non da sottovalutare, come confermato dall’evento Top500 Treviso. Per settori chiave come manifattura e servizi alle imprese, le stime PwC indicano un potenziale aumento dei margini tra il 6% e il 19%.

Tra gli interventi all’inaugurazione, anche quelli di Luca Antonini, vice presidente della Corte Costituzionale, del sindaco di Treviso Mario Conte e di don Paolo Magoga, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale del Lavoro.

Il Cremlino: la Nato non è strumento di stabilità ma di scontro

Roma, 9 giu. (askanews) – La Nato non è uno strumento per mantenere la stabilità e la sicurezza nel continente, ma è stata creata per il confronto, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Questa (la Nato) non è uno strumento per mantenere la stabilità e la sicurezza nel continente. È uno strumento creato per il confronto e ha mantenuto la sua essenza velata fino ad ora, ora sta mostrando la sua essenza nella realtà”, ha detto Peskov ai giornalisti.

L’Alleanza atlantica, dopo aver lasciato cadere tutte le maschere, sta ora dimostrando la sua essenza di strumento di aggressione e scontro, ha insistito il portavoce della presidenza russa.Alla domanda se la Russia schiererà i suoi missili nelle regioni del mondo più vulnerabili dal punto di vista della sicurezza dopo la fine della moratoria, Peskov ha risposto che la Russia dovrà rispondere alle azioni aggressive della Nato.

“In un modo o nell’altro, la Russia dovrà reagire a tali azioni espansionistiche e aggressive da parte della Nato e dei paesi membri della Nato, nuovi membri della Nato, a noi ben noti, che si trovano in prossimità dei nostri confini. E, naturalmente, a un certo punto, quando nulla limiterà le nostre azioni, conserveremo questa libertà d’azione per noi stessi”, ha detto.

M.O., Macron chiede il rapido rilascio dei francesi sulla nave Madleen

Roma, 9 giu. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto che i sei cittadini francesi a bordo della nave umanitaria Madleen della Freedom Flottilla Coalition, diretta a Gaza e fermata da Israele, tornino “il prima possibile”. Lo riferisce l’Eliseo. A bordo si trovano anche l’eurodeputata Rima Hassan e l’attivista Greta Thunberg.

“Non appena la nave è stata abbordata, abbiamo chiesto di poter esercitare la nostra protezione consolare su di loro” e di “visitarli” non appena avessero raggiunto il territorio israeliano, “al fine di accertare la loro situazione e agevolare il loro rapido rientro in Francia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot in un comunicato stampa.

M.O., Flottiglia: nave abbordata, equipaggio rapito da forze israeliane

Ministero Esteri israeliano: passeggeri torneranno nei loro Paesi Roma, 9 giu. (askanews) – Il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato una foto di Greta Thunberg questa mattina presto, mentre riceve un panino da un soldato israeliano, e ha scritto che è “attualmente in viaggio verso Israele, sana e salva e di buon umore”, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno intercettato gli attivisti a bordo della nave umanitaria Madleen della Freedom Flottilla Coalition diretta a Gaza.

Il ministero ha anche pubblicato su X che i passeggeri di quello che ha definito lo “yacht da selfie” sono sani e salvi. “Sono stati forniti loro panini e acqua. Lo spettacolo è finito”, ha scritto il ministero.

Il ministro della Difesa israeliano Katz ha ordinato alle Idf di mostrare il filmato del 7 ottobre ai partecipanti alla flottiglia diretta a Gaza, che ora sono in rotta verso il porto della città costiera meridionale israeliana di Ashdod dopo che l’esercito ha preso il controllo della loro nave.

“È giusto che l’antisemita Greta (Thunberg) e i suoi amici sostenitori di Hamas vedano esattamente chi è l’organizzazione terroristica Hamas, quella che sono venuti a sostenere e per conto della quale agiscono, e le atrocità che ha commesso contro donne, anziani e bambini, e contro cui Israele sta lottando per difendersi”, ha affermato Katz in una dichiarazione.

Premio Amnesty 2025: vince "Onda alta" di Dargen D’Amico

Milano, 9 giu. (askanews) – È il brano “Onda alta” di Dargen D’Amico a vincere il 23° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento è promosso da Amnesty International Italia, insieme all’associazione Voci per la Libertà, per premiare il miglior brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente da un artista o gruppo di spicco della musica italiana.

Il premio si inserisce nel calendario delle attività di Amnesty International Italia, che quest’anno celebra 50 anni di impegno nella difesa dei diritti umani.

“Onda alta” (scritto da Cheope / D’Amico / Roberts / Marletta / Fazio) affronta con delicatezza e intensità il dramma delle migrazioni via mare, dando voce a chi si trova costretto a lasciare la propria terra e affrontare viaggi pericolosi e disperati per raggiungere l’Europa. Il pezzo mescola pop ed elettronica con un testo profondo e toccante, che mette al centro non solo il rischio fisico del viaggio, ma anche le ingiustizie e le disuguaglianze sociali che spingono molte persone a partire.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha spiegato così le motivazioni del Premio: “Il brano racconta, in maniera suggestiva ed emozionante, i viaggi che tante persone sono costrette a intraprendere per raggiungere luoghi sicuri. In un momento storico in cui si invocano e praticano le chiusure delle frontiere e si mettono a rischio vite umane rimandandole in paesi assai poco sicuri, ‘Onda alta’ rimette al centro l’essere umano e i pericoli che è costretto a correre chi non ha più quasi nulla da perdere, perché quasi tutto ha già perso. Questo brano, meritevolmente, cerca di spostare l’attenzione dai confini, dai limiti e dalla paura alla necessità di superare i pregiudizi e le differenze per permettere a ogni persona di vivere in un mondo sicuro e, certamente, migliore”.

In occasione del premio ricevuto per questo brano — un riconoscimento importante non solo dal punto di vista artistico, ma anche per il messaggio sociale che porta — Dargen D’Amico ha sottolineato ancora una volta il valore della solidarietà e il bisogno di guardare oltre l’individualismo: “La società concentra tutto nelle mani di pochi. I film di rivalsa sociale non sono mai corali. Se l’individualismo è oggi valore assoluto, il coraggio è rappresentato da chi trasforma la propria volontà in solidarietà. Se c’è un premio, dovrebbe andare alle vittime dei sacrifici, e se le vittime dei sacrifici non possono ritirarlo, dovrebbe ritirarlo chi ogni giorno è sul campo nel tentativo di alleviare le sofferenze del prossimo” ha dichiarato.

Sono intanto stati resi noti i semifinalisti della sezione emergenti del Premio, che si confronteranno il 18 e 19 luglio a Rovigo nell’ambito della 28ª edizione del festival ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’.

Venerdì 18 luglio si esibiranno: Andrea Kabo, da Milano, con “100 Anime”; Lady Sox, da Pisa, con “Senza ragione”; Manuela Zero, da Napoli, con “Le carezze di Giulio”; Stona, da Alessandria, con “Puntine”.

Sabato 19 luglio sarà la volta di: Giovanni Segreti Bruno, da Roma, con “Notre Drame”; Manù Squillante, da Salerno, con “Vizi e virtù”; Margine, da Pesaro, con “Io Capitano”; Samsara, da Bologna con “Destini diversi”.

I cinque migliori si contenderanno il titolo in finale domenica 20 luglio. La tre giorni di Rovigo ospiterà inoltre artisti, talk e varie iniziative nell’ambito della ‘Settimana dei diritti umani’, un ampio evento multidisciplinare volto a promuovere i diritti umani attraverso arte e cultura. Il programma, che verrà annunciato nelle prossime settimane, partirà lunedì 14 luglio e proporrà numerosi appuntamenti gratuiti, sia pomeridiani che serali.

In lizza per la sezione Big del Premio Amnesty di quest’anno c’erano anche Arisa con “Canta ancora”, Assalti Frontali feat. Luca D’Aversa con “Il mio nome è Lala”, Martina Attili con “Eva e Adamo”, BigMama con “La rabbia non ti basta”, Vasco Brondi con “Un segno di vita”, Ghali con “Casa mia”, Paolo Jannacci e Stefano Massini con “L’uomo nel lampo”, Fiorella Mannoia con “Disobbedire” e Piero Pelù con “Scacciamali”.

Bce, Elderson: lo Stato di diritto aiuta investimenti e crescita

Roma, 9 giu. (askanews) – L’Unione europea è al tempo stesso “una creatura e un garante dello Stato di diritto. E’ un polo di certezza del diritto, solidità delle istituzioni e tutela dei diritti fondamentali”. Lo ha affermato Frank Elderson, componente del Comitato esecutivo della Bce e vicepresidente del ramo di Vigilanza bancaria, nel suo intervento oggi a Roma alla Corte costituzionale.

Ederson ha ricordato che lo Stato di diritto è di importanza primaria anche per banche centrali e autorità di vigilanza. “Per noi è una condizione necessaria per attuare i nostri mandati su stabilità dei prezzi e stabilità finanziaria. E dipendiamo e contiamo sulle istituzioni il cui compito è specificatamente focalizzato nel preservare lo stato di diritto, tra cui soprattutto voi, i magistrati”.

L’esponente della Bce ha rilevato che la stessa istituzione di Francoforte gioca un ruolo nel salvaguardare e difendere lo stato di diritto. “Nei limiti delle nostre competenze – ha proseguito – potete contare su di noi”.

“E tutti noi, nello svolgere i nostri compiti, e noi svolgeremo il nostro tanto quanto siamo certi che i tribunali svolgeranno il loro, porteremo non solo alla tutela, ma anche al miglioramento della qualità e della portata dello Stato di diritto”.

Secondo Ederson “rafforzando ulteriormente lo Stato di diritto incoraggeremo gli investimenti, sosterremo la crescita economica e miglioreremo il ruolo internazionale dell’euro. E facendolo renderemo più solide le fondamenta per libertà, pace e prosperità”. (fonte immagine: ECB 2025).

Tennis, Sinner sicuro del n. 1 Atp fino a Wimbledon

Roma, 9 giu. (askanews) – Nonostante la sconfitta in finale al Roland Garros, Jannik Sinner può guardare con un sorriso la classifica mondiale, che lo vede sempre più leader. L’azzurro è sicuro di rimanere in vetta al ranking anche dopo la fine di Wimbledon, lunedì 14 luglio, dove toccherà a quel punto le 58 settimane da n.1 del mondo, eguagliando così Jim Courier, 12mo per tempo di permanenza in vetta alla classifica tra i 29 giocatori che ci siano arrivati almeno una volta dal 1973. Sinner inizia oggi la 53esima settimana da numero uno del mondo (come Novak Djokovic tra il 2011 e il 2012), guadagnando 500 punti su Carlos Alcaraz. L’italiano è a quota 10880 punti, 2030 in più dello spagnolo, che ha vinto sulla terra rossa francese riconfermando i 2000 punti del 2024, mentre Jannik ha fatto un passo in più rispetto alla semifinale dello scorso anno.

Il Roland Garros ha certificato anche lo status di top player di Lorenzo Musetti, che ha guadagnato un’altra posizione in classifica, è numero 6 questa settimana, distante appena 70 punti dall’ingresso in Top 5. Se riuscirà a confermare o migliorare i due ottimi risultati raggiunti sull’erba l’anno scorso, finale al Queen’s e semifinale a Wimbledon, l’Italia potrebbe presto vantare per la prima volta due giocatori tra i primi cinque del mondo.

Nella prima settimana del Roland Garros, Matteo Gigante ha dato spettacolo battendo Stefanos Tsitsipas, uscito dalla Top 20 per la prima volta dal 2018. Ha firmato così la sua prima vittoria contro un Top 20 e il miglior risultato in un torneo ATP: non aveva infatti mai vinto due partite di fila nel circuito ATP. Grazie al terzo turno raggiunto a Parigi, il mancino ha guadagnato 37 posizioni in classifica e raggiunto il nuovo best ranking al numero 130. Nella top 50 Oltre a Sinner e Musetti anche Flavio Cobolli (nr. 25, +1), Matteo Berrettini (28, +2), Matteo Arnaldi (41, -5), Lorenzo Sonego (45, -1) e Luciano Darderi (48, -3). Questa la top ten mondiale:

1 (=0) Jannik Sinner (ITA) 10.880 punti, 2 (=0) Carlos Alcaraz (ESP) 8.850, 3 (=0) Alexander Zverev (GER) 6.385, 4 (+1) Jack Draper (GBR) 4.800, 5 (+1) Novak Djokovic (SRB) 4.630, 6 (+1) Lorenzo Musetti (ITA) 4.560, 7 (-3) Taylor Fritz (USA) 4.485, 8 (+4) Tommy Paul (USA) 3.510, 9 (+1) Holger Rune (DEN) 3.440, 10 (-1) Alex de Minaur (AUS) 3.285

La7, ascolti maggio 2025: terza rete (dopo Rai1 e Canale5) con 6,3%

Roma, 9 giu. (askanews) – Ancora eccellenti ascolti per La7, in crescita da nove mesi consecutivi. A maggio nel mese Auditel (4/31) con il 6,3% (+3%) e 1,2 milioni (+2%) è, infatti, al terzo posto nella fascia 20.00/22.30 dietro solo a Rai 1 e Canale 5, posizione che tiene saldamente per il quinto mese consecutivo. Se si considera la fascia standard (20.30/22.30) La7 con il 6% e 1,1 milioni, è al quarto posto ad un soffio da Italia1 (6,1).

La Tv del Gruppo Cairo Communication, nel totale giorno (7:00/2:00), realizza il 4,4% (+8%).

Ottimi i risultati sui target pregiati, dove la Rete diretta Andrea Salerno è seconda (20.00/22.30) dietro solo a Rai1, sia nella CSE alta con il 13% di share, che sui laureati con il 14,7% di share, target quest’ultimo sul quale raggiunge il secondo posto anche nella giornata (07.00/02.00) con il 10,5% di share.

Lato digitale, in crescita i podcast su tutte le piattaforme, pari a 985mila (+111%). Sui social network sono 8,4 milioni i follower dei profili La7 e dei suoi programmi (+13%), mentre le interazioni social sono 4,2 milioni (+33%).