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Passante Bologna, de Pascale: governo scelga se abbandonare la citt

Bologna, 27 mag. (askanews) – “Il governo deve scegliere se realizzare quest’opera o abbandonare Bologna. Queste sono le due ipotesi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine dell’assemblea di Confindustria a Bologna, intervenendo sul dibattito relativo al Passante di Bologna.

De Pascale ha definito “indecoroso, veramente indecoroso” il livello del dibattito attuale: “Qui tra un po’ qualcuno preveder un passante aereo… C’ un progetto che stato approvato, che pronto per essere cantierato e l’alternativa realizzarlo o abbandonare Bologna”.

Il governatore ha accusato chi propone soluzioni alternative di voler penalizzare l’Emilia-Romagna: “Tutte le altre ipotesi, quelle pi realistiche e quelle nell’ambito della fantapolitica sono tutte scuse per definanziare l’Emilia-Romagna e magari spostare le risorse sulla Liguria”.

“Diciamocelo in maniera chiara – ha proseguito de Pascale – tutto questo dibattito significa abbandonare l’Emilia-Romagna per spostare in Liguria. Adesso a Genova ha vinto il centrosinistra, quindi probabilmente il tema sar pi equilibrato da un punto di vista politico, per non accettabile”. Il presidente ha concluso ribadendo l’urgenza dell’intervento: “Le alternative credibili parlano di quattro decenni per risolvere il tema e questo non accettabile. Ci si deve assumere la responsabilit di dire che si vuole abbandonare il nodo di Bologna”.

Tennis, al via vendita biglietti Internazionali Bnl 2026

Roma, 27 mag. (askanews) – Al via la vendita libera dei biglietti e degli abbonamenti per gli Internazionali BNL d’Italia 2026. In questa fase, è possibile acquistare solo i tagliandi per gli incontri in programma sul Campo Centrale. Gli abbonati 2025 avranno tempo fino al 31 agosto 2025 per esercitare la prelazione sugli abbonamenti acquistati per l’edizione 2025.

Ai Tesserati FITP è riservato uno sconto sui biglietti (20% tesserati Atleta, 10% tesserati Socio) e sugli abbonamenti (5% a tutti tesserati). L’acquisto di biglietti e abbonamenti può essere effettuato al seguente link: https://ticketing.internazionalibnlditalia.com/

Dazi Usa, de Pascale (Emilia R.): “Serve schiena dritta dall’Europa”

Bologna, 27 mag. (askanews) – “Penso che eticamente sia inaccettabile il comportamento degli Stati Uniti e serva da parte dell’Europa una reazione con la schiena dritta”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine dell’assemblea di Confindustria a Bologna, commentando la questione dei dazi americani.

De Pascale ha criticato il livello del dibattito politico: “Gli italiani sono un po’ stufi delle polemiche sulle foto, gli attacchi alla Premier perch non compare in una foto e poi la risposta con un’altra foto. Con le foto non si esporta nulla, serve un dibattito che si alza”. Il governatore ha ricordato l’impegno europeo nel conflitto russo-ucraino: “Sono tre anni che l’Italia e l’Europa si fanno carico di costi energetici e di approvvigionamento delle materie prime immensamente pi alti degli Stati Uniti per lealt e coerenza rispetto al conflitto russo-ucraino. E adesso la reazione questa”.

“Credo che si abbia ben titolo di pretendere rispetto per l’Unione Europea da parte degli Stati Uniti – ha proseguito de Pascale – mi aspetto che il mio governo questa linea la porti a livello europeo e poi guidi l’Europa nel dialogo con gli Stati Uniti”.

Il presidente ha definito la questione come “un attacco degli Stati Uniti alla manifattura italo-tedesca”, ribadendo che l’Emilia-Romagna sar presente al Fancy Food di New York a fine giugno: “Chi dice di interrompere le relazioni con gli Stati Uniti sbaglia in radice, ma il tema come ci si va: se si ricerca il selfie o se invece si vuole incidere”.

Ue-Usa, Meloni: destini interconnessi, Italia facilita dialogo

Bologna, 27 mag. (askanews) – “Il rapporto con gli Stati Uniti è fondamentale: per mantenere la forza dell’Occidente, i nostri destini sono interconnessi. Durante la mia visita a Washington ho proposto un incontro a Roma fra Ue e Usa. Un primo incontro è avvenuto il 18 maggio a Palazzo Chigi con Vance e von der Leyen. È stato l’inizio di un dialogo che l’Italia ha continuato a facilitare in questi giorni, e che va portato avanti, se posso permettermi, con un approccio più politico che burocratico”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confindustria in corso a Bologna.

Ida Elena omaggia Trilussa nel video "La felicità è una piccola cosa"

Roma, 27 mag. (askanews) – Ida Elena, figlia d’arte, la madre l’attrice Fioretta Mari, torna a cantare in italiano con “La felicità è una piccola cosa” scritta dal padre, il musicista Maurizio De Razza e distribuito da Virgin Music per Joseba Publishing.

Un nuovo brano che si ispira al titolo della omonima poesia del poeta romano Trilussa, una celebrazione poetica della felicità effimera, tra folk romano e sonorità gitane. Nel nuovo singolo, la cantautrice romana, si ispira alla sua visione della felicità come attimo fugace ma prezioso. Il brano, è accompagnato da un videoclip suggestivo che unisce poesia e musica in un racconto visivo denso di emozioni e simboli.

“La felicità non è permanente, ma risiede nei momenti che viviamo – racconta Ida Elena – Sono sempre stata una fan del folk romano, e Trilussa, con la sua capacità di parlare per immagini, rappresenta perfettamente il modo in cui vedo la musica: una poesia che racconta attimi”.

Nel video le donne sono al centro di uno spazio in cui condividono la bellezza e l’arte per loro stesse senza bisogno di un pubblico o di una vetrina, lontane dalle aspettative e pressioni della società. In questo modo possono esprimere loro stesse in modo autentico e profondo.

A differenza delle produzioni musicali moderne, Ida Elena sceglie di tornare alla musica dal vivo: autentica e umana, senza utilizzare strumenti registrati o elettronici. Ad esempio anche il battito di mani è reale, parte di una narrazione sincera e viscerale grazie anche alla partecipazione di eccezionali musicisti, come: Marco Polizzi al contrabbasso, Heiko Glaser al cajon, Giovanna Famulari al violoncello, Lorenzo Sebastianelli al pianoforte e fisarmonica.

Con “La Felicità è una piccola cosa”, Ida Elena firma un’opera che va oltre la canzone: un inno alla bellezza dei piccoli istanti, al sentimento che, come un fiore, una farfalla o un cuore, sfida il tempo e diventa eterno nella memoria.

Meloni a Confindustria: risultati record per l’occupazione, strada giusta

Bologna, 27 mag. (askanews) – La scelta del governo è stata quella di “concentrare le risorse sulle priorità, mettere al centro il lavoro e penso che i risultati record sull’occupazione dimostrano che si trattava della scelta giusta. Ora va stabilizzato il trend, non abbiamo terminato il nostro lavoro ma siamo sulla strada giusta”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento all’Assemblea di Confindustria in corso a Bologna.

“In questa nazione ci sono dei problemi strutturali che le famiglie, le imprese incontrano e bisogna avere la forza, il coraggio, la visione, la lucidità per affrontarli una volta per tutte. La questione più urgente da affrontare con serietà, e aggiungo senza timore, è il nodo del costo dell’energia”, ha detto fra le altre cose Meloni.

“Bisogna avere il coraggio di contestare e correggere un approccio ideologico alla transizione ambientale che ha provocato danni enormi senza portare i vantaggi che venivano decantati. Una tecnologia non si cambia per norma, ha detto giustamente Orsini, ma è esattamente quello che l’Europa ha fatto negli ultimi anni, scegliendo la strada forzata verso l’elettrico le cui filiere sono in larga parte controllate dalla Cina. Ancora oggi non riesco a capire il senso strategico di fare una scelta del genere”. Così ancora Meloni, nel suo intervento all’Assemblea di
Confindustria in corso a Bologna.

La premier ha affondato poi il colpo: “Alcune scelte sono state fatte per anteporre l’ideologia al realismo, con un risultato scontato ma che molti di noi avevano denunciato. Qualcuno ha scelto deliberatamente di mettere fuori mercato i nostri prodotti inseguendo scelte nemiche del’industria europea. Oggi tutti disconoscono la paternità di quelle scelte che hanno però nomi e cognomi precisi”, ha concluso sul punto.

Conti pubblici, Meloni: revisione Moody’s non accadeva da 25 anni

Roma, 27 mag. (askanews) – “Il lavoro del governo è stato rivolto soprattutto a restituire a questa nazione la centralità che le è propria sullo scacchiere internazionale, su uno scenario globale che a volte era mancata e a portare avanti una strategia economica basata sostanzialmente su tre pilastri che sono la serietà, l’efficacia e una visione di sviluppo di lungo termine. Una strategia che io mi sento di confermare oggi con voi atteso che alcuni importanti risultati stanno comunque arrivando pur in un contesto complesso eppure ancora tra mille difficoltà che ovviamente questa nazione ha”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento all’assemblea di Confindustria, in corso al Teatro EuropAuditorium di Bologna.

“L’Italia però – ha proseguito Meloni – si presenta oggi credibile di fronte a un quadro economico finanziario che è di straordinaria complessità. Ce lo dicono i mercati, ce lo dicono gli investitori, ce lo dicono i risparmiatori. Penso che lo testimoni il livello dello spread, più che dimezzato rispetto a quando ci siamo insediati, la borsa che ha registrato performance record, il nuovo appeal dei nostri titoli pubblici italiani, l’attrattività ritrovata per gli investimenti, i giudizi delle agenzie di rating, da ultimo Moody’s che ha rivisto in positivo il giudizio dell’Italia, una cosa che non accadeva da circa 25 anni”.

Zuppi (Cei): chiediamo l’ingresso di aiuti senza restrizioni a Gaza

Città del Vaticano, 27 mag. (askanews) – Per il Medio Oriente ed in particolare, per la drammatica situazione di Gaza “chiediamo il rispetto del diritto internazionale umanitario, l’ingresso di aiuti senza restrizioni, l’apertura di corridoi umanitari e, soprattutto, la promozione di un dialogo che possa realizzare la soluzione ‘due popoli, due Stati'”. Una richesta che, a nome dei vescovi italiani, è giunta oggi dal presidente della Cei, card. Matteo Zuppi che ha aperto i lavori del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana.

“Facciamo nostre, dunque, le parole per la popolazione della Striscia di Gaza, pronunciate mercoledì scorso, al termine dell’udienza generale, da Leone XIV: ‘È sempre più preoccupante e dolorosa la situazione nella Striscia di Gaza. Rinnovo il mio appello accorato a consentire l’ingresso di dignitosi aiuti umanitari e a porre fine alle ostilità, il cui prezzo straziante è pagato dai bambini, dagli anziani, dalle persone malate'”., ha affermato l’arcivescovo di Bologna.

Cinema, De Sica e Lillo ancora insieme: si gira "Delitto sulle nevi"

Roma, 27 mag. (askanews) – De Sica e Lillo ancora insieme al cinema. Sono in corso le riprese di “Delitto sulle nevi” (titolo provvisorio), la nuova commedia firmata da Eros Puglielli. Dopo il successo di “Cortina Express”, il regista è tornato dietro alla macchina da presa per dirigere un film ad alta quota, tra indagini, equivoci e colpi di scena, ambientato tra le vette della Valle d’Aosta.

Il film vede il ritorno della coppia comica formata da Christian De Sica e Lillo Petrolo, affiancata da un cast corale: Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Tony Effe, Chiara Francini, Marco Marzocca, Enzo Paci, Alice Pagani e Ilaria Spada.

Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo affilato e dall’intuito infallibile, viene invitato dai Cullman, magnati dei giochi da tavolo, a trascorrere un fine settimana sulla neve nella loro lussuosa residenza in montagna. Lo scopo? Prestare volto e fama al rilancio di Crime Castle, il celebre gioco che ha reso la famiglia famosa in tutto il mondo. Ma quella che doveva essere una tranquilla operazione promozionale si trasforma presto in un vero caso da risolvere. Quando Carlo Cullman, patriarca della famiglia, annuncia di voler bloccare la cessione dell’azienda a una start-up aggressiva, i nervi saltano. La mattina dopo l’uomo viene ritrovato senza vita, col corpo riverso sul tabellone del gioco. Poi, come in ogni giallo che si rispetti, una valanga isola la villa dal resto del mondo: niente telefoni, nessuna via di fuga, e un assassino ancora in circolazione. Accanto a Christian, si muove il brigadiere Gianni Cuozzo, poliziotto di provincia ingenuo ma pieno di zelo, spedito in montagna per punizione dopo aver cercato di incastrare un politico corrotto. Fan accanito del criminologo, Cuozzo vede nel caso l’occasione perfetta per riscattarsi… anche a costo di tirare fuori teorie tanto fantasiose quanto improbabili. Tra segreti di famiglia, rancori mai del tutto sepolti e false piste, Christian, Cuozzo e i Cullman si ritrovano invischiati in un’indagine surreale e imprevedibile, dove ogni sospetto è possibile e nessuno è davvero innocente.

“Delitto sulle nevi” (titolo provvisorio) è scritto da Mariano Di Nardo, Federico Fava, Antonio Manca ed Eros Puglielli, che firma anche la regia. Una produzione Be Water Film e Medusa Film, con il sostegno della Film Commission Vallée d’Aoste. Le riprese si sono svolte dal 12 al 19 maggio in luoghi come Cervinia e Gressoney, e ora proseguiranno a Roma fino al 23 giugno.La distribuzione nelle sale italiane è affidata a Medusa Film.

Il Papa: un campionato si vince con il gioco di squadra

Città del Vaticano, 27 mag. (askanews) – “Vincere il campionato è un traguardo che si raggiunge al termine di un lungo percorso, dove ciò che conta di più non è l’exploit di una volta, o la prestazione straordinaria di un campione. Il campionato lo vince la squadra, e quando dico ‘squadra’ intendo sia i giocatori, sia l’allenatore con tutto il team, sia la società sportiva”. Lo ha detto Papa Leone che, questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, ha ricevuto in udienza i dirigenti e i calciatori della squadra di calcio del Napoli recente vincitrice del campionato di calcio di Serie A.

“Sono contento di accogliervi adesso, per mettere in risalto questo aspetto del vostro successo, che ritengo il più importante. E direi – ha poi detto – che lo è anche dal punto di vista sociale”.

All’arrivo di Papa Leone nella Sala Clementina, c’è stato un certo imbarazzo nell’applaudirlo per l’emozione e, forse, lo stupore per l’incontro. Un momento che Papa Leone ha subito rotto con una battuta, tra le risa dei partecipanti, quando ha ricordato che forse tutto questo era dovuto al fatto che, ha detto il pontefice, “nella stampa dicono che io sono romanista. Ma benvenuti…”, ha aggiunto proseguendo subito: “questo lo dice la stampa, ma non tutto quello che dice la stampa è vero”. “Cari amici – ha quindi ribadito – benvenuti e congratulazioni per la vittoria del campionato e per la grande festa della città di Napoli”.

Orsini: fondamentale un accordo governo-parti per la sicurezza sul lavoro

Roma, 27 mag. (askanews) – Sulla sicurezza sul lavoro è “fondamentale” un accordo tra Governo, aziende e sindacati “affinché tutte le imprese siano spinte ad investire di più in formazione e prevenzione, usando anche l’avanzo Inail che ammonta a circa 1,5 miliardi di euro ogni anno versati dalle imprese”. Lo ha ribadito a Bologna il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all’assemblea annuale dell’associazione.

“Gli incidenti diminuiscono solo se battiamo con più forza la via della prevenzione e della formazione – ha detto – non smetterò mai di dire che ogni morte sul lavoro è un fallimento per tutti”.

Orsini: è tempo di responsabilità e coraggio, serve nuovo patto

Roma, 27 mag. (askanews) – “Adesso è giunto il tempo della responsabilità, del coraggio, della determinazione. Per un’Europa più forte. E per un’Italia ancora più grande”. E’ l’appello del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lanciato, a Bologna, in occasione dell’assemblea annuale. “Per un mondo nuovo servono strumenti nuovi e un patto nuovo tra tutti noi. Tra forze politiche e sociali”, ha aggiunto.

“Abbiamo dimostrato di avere la capacità di superare momenti difficili affrontandoli tutti insieme. Guardando all’interesse comune”, ha sottolineato.

Orsini: bene Mattarella, industria italiana è pilastro democrazia

Roma, 27 mag. (askanews) – “Abbiamo molto apprezzato l’intervento che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato il 25 aprile scorso a Genova, in cui ha ricordato che 80 anni fa ‘la fabbrica, le fabbriche, si manifestarono, una volta di più, luoghi di solidarietà e scuole di democrazia’. È stato così, e continua ad essere ancora così”. Perchè “l’industria italiana non è solo reddito e lavoro. È un pilastro della democrazia del nostro Paese”. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in occasione dell’assemblea annuale in corso a Bologna.

“Grazie al presidente Mattarella, per averlo ricordato ancora una volta”, ha concluso.

Orsini: ora un piano industriale straordinario per Europa e Italia

Roma, 27 mag. (askanews) – L’Europa e l’Italia “affrontano un rischio concreto di deindustrializzazione, aggravato dalla guerra dei dazi, ma alimentato da un pregiudizio anti-industriale”. Per questo “Confindustria propone un piano industriale straordinario per rilanciare l’economia europea e nazionale”. E’ l’appello del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lanciato da Bologna in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. L’invito è rivolto direttamente alla premier Giorgia Meloni e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, presenti all’assemblea.

All’Italia, secondo Orsini, servo “un cambio di marcia” fatto di “scelte forti” perchè “al netto dell’effetto dei dazi, dopo due anni di flessione della produzione, l’industria italiana è in forte sofferenza”. È ancora frenata “da troppi ostacoli, che riducono la competitività delle imprese rispetto a quelle di Paesi con regole, sistemi fiscali e infrastrutture più favorevoli”.

Bisogna, quindi, “cambiare prospettiva. Anzi, ribaltarla”, ha spiegato il leader di Confindustria sottolineando la necessità e l’urgenza di “lavorare tutti insieme, industria e servizi, istituzioni e partiti, di maggioranza e di opposizione, forze sociali e sindacati, ad un vero piano industriale straordinario per l’Italia”.

Quanto all’Europa, secondo Orsini, “alle politiche europee serve un radicale mutamento di impostazione: le scelte degli ultimi anni stanno presentando un conto pesantissimo. Hanno indebolito la nostra competitività industriale, hanno messo a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro e, di conseguenza, l’intero sistema di welfare e di coesione sociale: cuore del modello europeo dal secondo dopoguerra”. Dunque, “bisogna intervenire subito per cambiare questa rotta”.

Il piano industriale straordinario europeo, nel disegno del presidente di Confindustria, “deve essere basato su due leve: la prima sono gli investimenti per sostenere la capacità innovativa dell’industria, da realizzare con il contributo delle risorse pubbliche e private. Per attivarli serve un “New Generation Eu per l’industria” e un mercato dei capitali realmente unico e integrato; la seconda sono le regole per rimettere al centro la competitività, l’abbattimento degli oneri burocratici e l’unione tra le tre dimensioni della sostenibilità, economica, sociale e ambientale”. Per Orsini “deve finire la logica per cui, oggi, per le istituzioni europee la norma è l’obiettivo, a prescindere dagli effetti prodotti sull’economia reale e sulla società”. Perchè “andare avanti così significa sbattere contro un muro. E noi i muri li vogliamo abbattere”.

Merz: Kiev ha diritto a utilizzare armi anche fuori dal confine

Roma, 27 mag. (askanews) – La decisione di revocare le restrizioni sulle forniture di armi a lungo raggio all’Ucraina è stata presa diversi mesi fa, ha dichiarato oggi il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“La questione della limitazione della gittata delle armi ha giocato un ruolo diversi mesi e diversi anni fa. Per quanto ne so, e l’ho ripetuto ieri, i paesi che hanno introdotto restrizioni sulla gittata hanno da tempo abbandonato queste condizioni. Per questo motivo ieri a Berlino ho descritto quanto accaduto diversi mesi fa, ovvero che l’Ucraina ha il diritto di utilizzare le armi che riceve, anche al di fuori dei suoi confini, contro obiettivi militari in territorio russo”, ha dichiarato Merz in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro finlandese Petteri Orpo.

Mafia, la Dia: ‘follow the money’ ineludibile strategia investigativa

Roma, 27 mag. (askanews) – Il motto ‘follow the money’ “incarna l’ineludibile strategia investigativa nella guerra alle mafie”. Lo spiega il direttore della Direzione investigativa antimafia, generale di corpo d’armata della Guardia di Finanza, Michele Carbone, nella introduzione della relazione al Parlamento. “Se è vero che il denaro rappresenta la principale risorsa utilizzata dalla criminalità organizzata per consolidare il potere e accrescere la propria influenza – spiega Carbone – allora esso costituisce anche un mezzo ‘da seguire’ per individuare i veri responsabili delle condotte illecite, beneficiari effettivi dei profitti di reato”.

Insomma “il tracciamento e l’analisi dei flussi finanziari rappresentano dunque una metodologia centrale nel contrasto alle mafie, non solo nella sua dimensione repressiva ma anche in quella prevenzionale”, aggiunge il generale Carbone.

Le interdittive antimafia decise dalle Prefetture sono degli “istituti amministrativi che maggiormente caratterizzano il dispositivo nostrano di argine alle mafie, in quanto consentono un intervento anticipato e particolarmente efficace nell’ambito di una architettura istituzionale che è considerata all’avanguardia nel panorama internazionale”, spiega il direttore della Dia, il generale Carbone.

Meloni: al lavoro per replicare altrove quanto fatto a Caivano

Roma, 27 mag. (askanews) – “Stiamo lavorando anche per replicare ciò che abbiamo sperimentato con successo a Caivano in altri territori della nostra Nazione. Presto anche i cittadini di Rozzano, Orta Nova, Rosarno, San Ferdinando e alcuni quartieri di Roma, Napoli, Catania e Palermo potranno contare su un presente e su un futuro fatto di decoro, bellezza, legalità e opportunità”. Lo afferma in un videomessaggio pubblicato sul sito di Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo aver annunciato la pubblicazione di un bando da oltre 130 milioni di euro, interamente finanziato dai privati, per la riqualificazione delle case popolari del Parco Verde di Caivano.

“È un impegno gravoso, ma è quello che gli italiani si aspettano da noi. E noi non vogliamo deluderli”, sottolinea la premier.

Meloni spiega, riferendosi a Caivano, che “è stato pubblicato il bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde, alloggi che era stati costruiti dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 per accogliere chi non aveva più un tetto sulla testa ma che negli ultimi quarant’anni sono stati del tutto abbandonati. Cadendo, purtroppo, in molti casi, nelle mani di soggetti condannati per reati di camorra”.

“Abbiamo prima riportato la legalità, sgomberando da quelle case chi non aveva titolo a starci, e ora – rileva la premier – avviamo il percorso per rimettere a nuovo e in sicurezza 750 appartamenti, le aree verdi, i locali commerciali, le strade e i marciapiedi”.

“Un intervento che vale oltre 130 milioni di euro, totalmente finanziato dai privati, per consegnare a chi ne ha diritto case belle e sicure, degne di una Nazione civile”, sottolinea Meloni.

Mafia, Melillo: le modifiche al codice avranno un impatto disastroso sulle indagini

Milano, 27 mag. (askanews) – Le modifiche al codice di procedura penale in materia di sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali avranno un “impatto disastroso sulle indagini alla criminalità mafiosa”. E’ l’allarme lanciato da Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, nell’audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera dedicata all’esame della pdl sulle modifiche al codice di procedura penale in materia di sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali.

Il rischio, ha sottolineato Melillo, è quello di “pericoloso arretramento dell’azione di contrasto alla criminalita mafiosa in spregio all’impegno prioritario di non indebolire gli strumenti investigativi utilizzabili per arginare la pericolosità di gruppi criminali”.

Il testo già approvato dal Senato, ha evidenziato ancora il procuratore nazionale antimafia, introduce infatti “pesanti limitazioni nell’afficacia delle indagini sulla criminalità mafiosa”.

Un allarme, ha spiegato Melillo, “che nasce dalla pesantezza dell’archittetura procedurale prevista: un meccanismo di questo tipo sembra richiamare la sovrabbondanza delle forme tipiche del Barocco”. Il provvedimento sarà infatti “nocivo sul terreno della cooperazione internazionale, dato che la capacità di intervenire in maniera tempestiva come richiesto dalle convenzioni internazionali risulterà pesantemente condizionata”.

Ma secondo il procuratore nazionale antimafia “il vero vulnus per il sistema delle indagini non è rappresentato solo dalla difficoltà e dalla macchinosita delle modalità di acqusizione dei dati, ma soprattutto dalla loro utilizzabilità valida solo per quei reati per i quali è previsto l’arresto in flagranza. C’è l’obbligo di rispettare una clausola che il sistema penale internazionale ha sostanzialemnte rifiutato”.

Il problema è che “per il sequestro sono previste le stesse regole introdotte per le intercettazioni. Ossia sono utilizzabili solo quando si procede per reati per i quali previsto arresto in flagranza”. Sul piano pratico, “non sarebbero utilizzabili per reati come traffico illecito rifiuti, detenzione di materiale pedopornografico, revege porn, di accesso abusivo a sistemi informatici, riciclaggio di proventi illeciti. E non sarebbero utilizzabnili per tutti i delitti commessi al fine di agevolare un associazione mafiosa”.

La vittoria di Salis a Genova: “Campo progressista unito vince”

Genova, 27 mag. (askanews) – “Credo che Genova in questa campagna elettorale abbia dimostrato come la destra sia legittimata solo dalla non unione del campo progressista perch quando il campo progressista si unisce e si mettono a confronto due classi dirigenti, quella della destra e quella del campo progressista, non c’ paragone”. Lo ha detto la neo sindaca di Genova Silvia Salis valutando l’impatto nazionale della sua vittoria. “Il campo progressista non solo unito pi forte ma al suo interno ha delle competenze politiche che questa destra sia a Genova che in Italia non ha. Credo che lo sia visto anche nella differenza di toni in campagna elettorale tra quello che successo nel campo progressista e il livello degli attacchi a destra”, ha aggiunto.

“E’ la dimostrazione – ha concluso la neo sindaca – che quando la destra si trova davanti il campo progressista unito perde l’unico argomento che ha che sono le divisioni del campo progressista e poi quando si scende sul terreno dello scontro vero politico c’ una differenza abissale”.

Caivano, Meloni: al via il bando per la riqualificazione delle case popolari

Roma, 27 mag. (askanews) – “È stato pubblicato il bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde, alloggi che era stati costruiti dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 per accogliere chi non aveva più un tetto sulla testa ma che negli ultimi quarant’anni sono stati del tutto abbandonati. Cadendo, purtroppo, in molti casi, nelle mani di soggetti condannati per reati di camorra”. Lo annuncia in un videomessaggio pubblicato sul sito di Palazzo Chigi la presidente dl Consiglio Giorgia Meloni.

“Abbiamo prima riportato la legalità, sgomberando da quelle case chi non aveva titolo a starci, e ora – spiega la premier – avviamo il percorso per rimettere a nuovo e in sicurezza 750 appartamenti, le aree verdi, i locali commerciali, le strade e i marciapiedi”.

“Un intervento che vale oltre 130 milioni di euro, totalmente finanziato dai privati, per consegnare a chi ne ha diritto case belle e sicure, degne di una Nazione civile”, sottolinea Meloni.

Joint Stars 2025, la Difesa pianifica e testa capacità contro minacce

Capo Teulada (Cagliari), 27 mag. (askanews) – Pianificare, preparare e testare le capacità di difesa contro attacchi via terra, mare, cieli ma anche in domini cyber e spaziali. È l’obiettivo di Joint Stars 2025, la più grande esercitazione nazionale organizzata dal Comando operativo di vertice interforze (Covi) e che ha visto impiegati circa 4mila uomini e donne interforze della Difesa italiana. La maxi-esercitazione si è svolta nel mese di maggio in Sardegna, sulle coste sud occidentali – grazie al supporto di Nave Trieste della Marina Militare – e al poligono di Capo Teulada.

In tempi di crisi internazionali, sono stati ricreati gli scenari più attuali, dal Medio Oriente all’Ucraina, fino all’Iran e al Mar Rosso. “La guerra si vince e si perde con la pianificazione” è il mantra del Generale di Corpo d’Armata, Giovanni Maria Iannucci, comandante del Comando operativo di vertice interforze.

Joint Stars è dunque una attività di supporto della strategia di cooperazione internazionale che ha riprodotto circa 50 attività nel mese di maggio. “Una grossa opportunità per esercitarsi insieme, tra tutte le forze armate”.

Askanews è salita a bordo di Nave Trieste per assistere a due scenari che hanno testato la capacità di deterrenza e difesa in caso di attacco integrato tra missili da crociera e missili balistici. “Uno scenario molto attuale – ci spiegano – se consideriamo gli attacchi in Ucraina e in Medio Oriente”. Per questo, l’attività della Joint Stars è di lavorare sull’engagement dell’autorità e procedere alla pianificazione. Quattro i versanti su cui operare: avere autorità per ingaggiare il bersaglio in meno di 4 minuti; avere uomini e donne addestrate in tutti i campi per intervenire in pochi secondi; avere una difesa aerea multistrato; integrare tutte le piattaforme – terrestri navali, aeree.

“Ci prepariamo ad affrontare i casi peggiori – riferiscono dalla Joint Stars – non possiamo escludere nulla. Lo scenario è stato disegnato appositamente da alcuni esperti per testare la capacità di misurare la difesa da un possibile e potenziale attacco”.

“Abbiamo preso dallo scenario mediorientale – spiega il gen. Iannucci – l’attacco missilistico e combinato con attacco di droni e la nostra capacità di risposta”. Il secondo scenario ha riguardato il controllo di navi mercantili che potrebbero avere attività sospette o illecite. È il caso degli attacchi di Houti in Mar Rosso.

Infine, al poligono di Capo Teulada è andato in scena un vero e proprio attacco terrestre, con l’impiego di aerei da combattimento, lince, mezzi terrestri e F35.

“La difesa italiana è parte di un sistema Paese e da un punto di vista nazionale è l’elemento su cui si fonda la capacità di risposta del paese a crisi, instabilità e minacce. Se guardiamo da un punto di vista più ampio – e dunque nel contesto della Nato e dell’Unione Europea – spiega ancora ad askanews il gen. Iannucci – l’Italia è un paese fondamentale, anche per riequilibrare l’attenzione di queste due organizzazioni più verso il Sud”.

Lo spazio e gli attacchi cyber sono altri due domini fondamentali e sempre più attuali. “Sicuramente, perché, nella realtà odierna, riceviamo minacce concrete anche quando il conflitto non è ancora dichiarato. Oramai tutti i nostri servizi essenziali si basano sui dati e sono potenzialmente attaccabili. Ugualmente sappiamo quanto lo Spazio è importante per noi. Sono due domini fondamentali su cui ci stiamo esercitando nella Joint Stars”.

“Lo scenario che abbiamo attorno a noi è di crescente complessità e rapidissima evoluzione. Joint Stars 25 è una esercitazione che consente di dare alle forze armate la possibilità di migliorare la loro integrazione e migliorare la capacità di risposta de Paese a minacce così emergenti e difficili”, conclude il gen. Iannucci. (Di Serena Sartini)

Campidoglio, l’assessore Onorato rilancia: «Mai sfruttato negli ultimi 20 anni il fascino di Roma»

A dispetto delle polemiche e dei titoli di giornale che negli giorni ne chiedevano le dimissioni, l’assessore Alessandro Onorato rilancia. Lo ha fatto stamane ai microfoni del TGR Lazio, con tono garbato ma perentorio, quasi da bilancio di fine mandato. Nessun accenno alla bufera che lo coinvolge, ma una serie di numeri, progetti e successi con cui rivendica un primato: nessuno, dice, ha saputo valorizzare Roma come lui negli ultimi vent’anni.

Concerti e grandi eventi: Roma batte Milano

«Quando siamo arrivati – spiega Onorato – Milano sui concerti live ci batteva da 11 anni. Dopo un anno, immediatamente, abbiamo noi battuto Milano vendendo oltre 2 milioni di biglietti per i concerti live, 500.000 in più di Milano. Ora siamo quasi arrivati a 3 milioni, con oltre 40.000 spettatori provenienti dall’estero».

Non solo musica. L’assessore rivendica il rilancio degli Internazionali di tennis e una strategia fondata sulla pluralità di eventi: «Il Giro d’Italia, il rally, il nuoto, il padel… Tutte iniziative che generano ricadute economiche, danno occupazione e attraggono turisti».

Moda e turismo: una sfida da “incubo”

Particolarmente difficile – confessa – è stata la sfida con il mondo della moda, scottato da passate delusioni romane. «Abbiamo fatto il lavoro più faticoso per convincere i grandi brand a scegliere Roma. È stato quasi un incubo, ma l’apertura della Fondazione Valentino-Garavani-Giammetti e la prossima sfilata di Dolce & Gabbana dimostrano che qualcosa si è mosso. Alcune aziende, mai prima coinvolte, oggi hanno una nuova visione su Roma».

Il fascino ritrovato, le ombre politiche

Per Onorato, il vero nodo è l’inerzia che ha colpito la capitale per due decenni: «Roma esercita un fascino pazzesco che però, negli ultimi vent’anni, non è stato più sfruttato».

Parole che pesano, soprattutto ora che la sua permanenza in Giunta conginua ad essere oggetto di discussione dietro le quinte. Ma il messaggio è chiaro: Onorato non arretra, anzi rilancia. E trasforma la difesa in autocelebrazione.

Nota: Le dichiarazioni dell’assessore Onorato sono state riprese con piena aderenza, ma inevitabilmente la trascrizione ha comportato qualche aggiustamento formale.

M.O., Merz: sconvolti dalla spaventosa sofferenza a Gaza

Roma, 27 mag. (askanews) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è detto oggi “più che preoccupato” per l’attività di Israele a Gaza. In una conferenza stampa congiunta con l’omologo Patteri Orpo a Helsinki, citata dalla Reuters, il capo del governo di Berlino ha spiegato che le attuali iniziative militari di Israele “non sembrano necessarie” per “difendere l’esistenza” dello Stato ebraico. La Germania, ha commentato, “condanna aspramente” l’attacco di Hamas a Israele e la presa degli ostaggi, “ma questo non è in contraddizione con l’affermare che siamo più che preoccupati” per quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza: siamo “sconvolti dalla spaventosa sofferenza della popolazione civile” palestinese, ha aggiunto Merz.

Usa, sparatoria in un parco di Philadelphia: almeno 2 morti e 8 feriti

Roma, 27 mag. (askanews) – Una sparatoria ha avuto luogo ieri sera al Fairmount Park di Philadelphia, provocando almeno due morti e otto feriti. Lo riferisce l’emittente WPVI, affiliata alla Abc.

La sparatoria ha avuto luogo intorno alle 2lle 22:30 locali tra Lemon Hill Drive e Poplar Drive. Almeno due delle vittime sarebbero minorenni, secondo la polizia.

Fairmount Park era affollata al momento degli spari, con famiglie e membri della comunità riuniti per le grigliate del Memorial Day.

Il movente non è ancora conosciuto. E’ in corso un’inchiesta della polizia locale, arrivata in forze sul posto.

Ultimi forti temporali, poi arriva l’estate: 30°C a Roma e Milano

Milano, 27 mag. (askanews) – Conto alla rovescia avviato, mancano poche ore alla fine di una continua fase infinita di temporali.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un miglioramento in arrivo grazie ad una robusta spallata verso est dell’Anticiclone delle Azzorre; ma ci sarà ancora da soffrire nel corso delle prossime ore.

I temporali, dopo aver colpito il Nord-Ovest, sono previsti in spostamento verso il Nord-Est e le regioni centrali: ecco che avremo anche un martedì con momenti di intensa instabilità, locali fenomeni forti e grandine.

Da mercoledì 28 maggio, e ancora di più da giovedì 29 (come era stato ampiamente previsto dai nostri modelli nelle ultime 2 settimane), scoppierà un ‘Anticipo d’Estate’: le giornate saranno più stabili e soleggiate (residui acquazzoni mercoledì sul settore orientale) e Roma e Milano saranno tra le città più calde con almeno 30°C.

Tra venerdì e domenica le temperature saliranno ancora in modo sensibile ovunque, soprattutto al Sud dove arriveremo a toccare anche i 35°C! Ecco che l’Anticiclone delle Azzorre lascerà spazio all’Anticiclone Africano: nel weekend aumenterà anche l’afa, ma arriverà anche un fulmine a ciel sereno.

La novità delle ultime emissioni modellistiche indica, infatti, un peggioramento al Nord tra domenica 1 e lunedì 2 giugno (Festa della Repubblica) con nuovi acquazzoni e anche temporali localmente forti, ma per ora limitati alle zone alpine e localmente a quelle prealpine.

Proiettando la nostra curiosità oltre questo break temporalesco del settentrione, scorgiamo la prima fiammata africana più duratura: da metà della prossima settimana le temperature potrebbero salire fino a 10-12°C oltre la media, non escludendo picchi di 40°C in Sardegna e Sicilia.

Sarebbe la vera Estate, dopo il breve ‘Anticipo d’Estate’ previsto nei prossimi giorni: l’atmosfera sta comunque entrando in ‘modalità estiva’, finalmente.

La Russia chiede una riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulle minacce alla pace da Paesi Ue

Roma, 27 mag. (askanews) – La Russia ha richiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in relazione alle minacce alla pace globale dovute alle azioni dei paesi europei che cercano di interferire con il processo di risoluzione in Ucraina: lo ha annunciato oggi il vice ambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyanskiy.

“Gli sponsor europei del regime di Kiev hanno richiesto una riunione sulla situazione umanitaria in Ucraina per le 15 ora di New York (le 21 in Italia, ndr) del 29 maggio. Abbiamo deciso di rispondere per le rime e, a nostra volta, abbiamo richiesto una riunione in relazione alle minacce alla pace e alla sicurezza internazionale derivanti dalle azioni di diversi stati europei che cercano di ostacolare gli sforzi per una risoluzione pacifica della crisi ucraina”, ha scritto Polyanskiy su Telegram.

La Russia prevede che la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite richiesta da Mosca sarà programmata per le 17 ora di Mosca del 30 maggio, ha aggiunto il vice ambasciatore.

Auto, immatricolazioni UE +1,3% ad aprile. Elettriche al 15,3%

Roma, 27 mag. (askanews) – Le immatricolazioni di auto in Unione europea sono aumentate dell’1,3% ad aprile rispetto allo stesso periodo di un anno fa mentre resta negativo il consuntivo dei primi quattro mesi dell’ann (-1,2%). Lo rende noto l’associazione dei costruttori europei ACEA.

La quota di mercato dei veicoli elettrici a batteria è salita al 15,3% in UE, con un aumento rispetto al 12% registrato ad aprile 2024. I veicoli ibridi sono balzati al 35,3% del mercato confermandosi la scelta preferita dai consumatori europei. La quota di mercato combinata delle auto a benzina e diesel è nuovamente scesa al 38,2%, rispetto al 48,4% registrato nello stesso periodo del 2024.

Calcio, De Laurentiis, addio a Conte: "Gli auguro altri successi"

Roma, 27 mag. (askanews) – A conclusione della giornata di festa per il Napoli e Napoli tutta, il presidente Aurelio De Laurentiis ha avoluto ancora una volta ringraziare l’allenatore Antonio Conte: “Anche se a un certo punto si è trovato privato di una stella come Kvaratskhelia è riuscito attraverso tanti incidenti, tanti infortuni, a fare di necessità virtù cambiando tre o quattro moduli diversi dimostrando al mondo intero che i moduli non servono a niente – dice – Ma serve soltanto un grande esegeta di quello che è il calcio, lui (Conte ndr) ci ha portato fino in fondo e ci ha fatto vincere il secondo Scudetto in tre anni, quindi un applauso va a lui, grazie grazie grazie”.

De Laurentiis ha voluto anche sottolineare il lavoro di tutti, anche extra-campo: “Questa squadra e questo staff hanno fatto un lavoro straordinario – dice ancora – Tutta la parte aziendale ha supportato ed esaltato la costante crescita sportiva e oggi il Napoli è una realtà vincente e credibile sul piano internazionale ed è questo ciò che volevamo”. In conclusione del suo discorso: “Auguro a Conte di continuare a mietere successi nella sua vita professionale, è un uomo che lavora con dedizione e merita rispetto. Grazie Antonio”.

Ucraina, Wsj: Trump valuta sanzioni contro la Russia questa settimana

Roma, 27 mag. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando l’introduzione di sanzioni contro la Russia entro questa settimana, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Le nuove misure molto probabilmente non includerebbero sanzioni bancarie, mentre si starebbe discutendo di altre opzioni.

Trump starebbe anche valutando la possibilità di ritirarsi dal processo di risoluzione del conflitto ucraino se l’ultimo tentativo americano di mediazione non dovesse andare in porto, si legge sul quotidiano.

“Il presidente Trump è stato chiaro nel voler vedere un accordo di pace negoziato”, ha dichiarato al Wsj la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. “Il presidente Trump ha anche intelligentemente tenuto tutte le opzioni sul tavolo”.

Trump aveva precedentemente affermato di non approvare le ultime azioni della Russia in Ucraina. Durante una conversazione con i giornalisti all’aeroporto di Morristown, nel New Jersey, durante il suo viaggio verso Washington, il presidente degli Stati Uniti, rispondendo a una domanda sull’argomento, ha affermato di stare “assolutamente” considerando la possibilità di introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia.

Auto, Acea: vendite Ue aprile +1,3%, bev al 15,3%. Stellantis -1,1%

Milano, 27 mag. (askanews) – Crescono le vendite di auto nell’Ue ad aprile dell’1,3% “nonostante l’imprevedibilità dell’attuale contesto economico” ma il bilancio dei primi 4 mesi resta in rosso del -1,2%. Poco mosse le vendite nei mercati Ue+Efta+UK -0,4% ad aprile, con UK a -10,4%, e -0,3% da inizio anno a 4,46 milioni di unità.

Lo rende noto l’Acea, l’Associazione dei costruttori europei. La quota di mercato delle auto elettriche a batteria nei primi 4 mesi è salita al 15,3% dal 12% dello stesso periodo 2024, ma “ancora sotto le attese” con vendite in crescita del 26,4% a 558.262 unità. In crescita tre dei quattro mercati più grandi, che rappresentano il 63% delle vendite di auto elettriche: Germania (+42,8%), Belgio (+31,3%) e Paesi Bassi (+6,4%). In calo la Francia del 4,4%, nonostante la ripresa registrata ad aprile (+2,8%).

I modelli ibridi continuano a crescere (vendite +20,8%, quota 35,3%) e si confermano l’alimentazione preferita. Cala ancora la quota di mercato combinata di auto a benzina e diesel al 38,2%, dal 48,4% dello stesso periodo 2024, con il diesel sotto il 10%.

Fra i gruppi auto, Volkswagen ad aprile registra una crescita del 2,9% a 250mila unità con Cupra in evidenza (+51,4%) e Porsche (-23,3%) e Seat (-29%) in rosso. Nei primi 4 mesi il bilancio è +4,7% a 985mila unità pari a una quota del 27,1%.

In calo Stellantis ad aprile -1,1% e nei quattro mesi (-11,1% a 601mila unità) con una quota al 16,5%. Fra i brand in ad aprile evidenza Peugeot (+8%), Alfa Romeo (+39,3%), Jeep (+13%). Male Lancia (-65% a 1.337 unità), Fiat (-15,2% a 23.906) e DS (-15,5%).

Al terzo posto nei primi 4 mesi Renault +7,2% a 415.371 con una quota dell’11,4%, Toyota -6,8% con 314mila unità all’8,6%, Hyundai -5,8% al 7,5%. In crescita Bmw +2,9% a 246mila unità e una quota del 6,8%. Male Tesla che nei quattro mesi vede quasi dimezzarsi le vendite -46,1% a 41.677 unità con una quota che passa dal 2,1% all’1,1%. In crescita la cinese Saic con il brand MG che nei quattro mesi registra una crescita del +52,4% a 69.771 unità e una quota dell’1,9%.

La destra inciampa, la Schlein festeggia. Quali segnali vengono dalle elezioni?

Proviamo a svolgere alcune rapide e schematiche riflessioni sui dati delle elezioni di ieri. Cominciamo dai numeri riguardanti la partecipazione. Questa volta l’affluenza alle urne si è attestata al 56,29%, in linea con la precedente tornata elettorale del 2020 (56,32%). Tuttavia, alcune città hanno registrato cali significativi: Genova ha visto una partecipazione del 39,15% (contro il 44,17% precedente), Taranto il 44,49% (rispetto al 52,28%), mentre Ravenna ha segnato il 37,92% (in calo dal 41,40%) .

Risultati nei principali capoluoghi

  • Genova: Silvia Salis, candidata del centrosinistra, ha vinto al primo turno con il 53,5% dei voti, succedendo a Marco Bucci. 
  • Ravenna: Alessandro Barattoni ha ottenuto il 56,6% delle preferenze, confermando la leadership del centrosinistra nella città . 
  • Taranto: Si andrà al ballottaggio tra Pietro Bitetti (centrosinistra) al 36,8% e Francesco Tacente (civiche supportate dalla Lega) al 27,5% . 
  • Matera: Anche qui si prevede un ballottaggio, con Roberto Cifarelli (centrosinistra) al 42% e Antonio Nicoletti (centrodestra) al 35% . 

Analisi e prospettive

Questi risultati indicano una capacità del centrosinistra di riconquistare consensi, soprattutto quando presenta candidati credibili (la Salis, a Genova, ha allargato con la sua lista civica il consenso della coalizione). Non si vede, in questa tornata, quel segnale di svolta che l’area di centro insegue da tempo. “Uniti si vince” è lo slogan che abbaglia gli streteghi di un centrosinistra in cerca di motivazione e stabilità. Il problema è che le elezioni politiche conoscono dinamiche diverse da quelle sottostanti al voto amministrativo. Nel 1993 Occhetto stravinse nelle città (1993) e perse clamorosamente, l’anno dopo, contro l’outsider Berlusconi. Non sembra che al Nazareno si abbia contezza di questa lezione.

Il centrodestra, pur mantenendo posizioni in diverse realtà, dovrà riflettere sulle dinamiche che hanno portato a qualche sconfitta di troppo, considerando anche la frammentazione interna e la necessità di rinnovamento. In alcune realtà – fa ancora testo Genova – Forza Italia si attesta su cifre modeste: il suo ruolo “correttivo” rispetto alle impennate antieuropeiste della Lega e, in parallelo, di “agevolazione” del difficile europeismo della Meloni, non appare così forte e convincente agli occhi dell’elettorato moderato. Nel complesso, la Lega è ferma mentre Fratelli d’Italia, a dispetto dei sondaggi degli ultimi mesi, mostra segni di cedimento.

In conclusione, le elezioni comunali del 2025 rappresentano un momento di riflessione per tutte le forze politiche, chiamate a rinnovare il proprio impegno verso una politica più vicina ai cittadini e capace di rispondere efficacemente alle sfide locali.

Nota: I dati riportati sono basati sulle informazioni disponibili al momento della redazione (ore 2.30). Per aggiornamenti e risultati completi, si rimanda al sito ufficiale del Ministero dell’Interno: Eligendo.

Astensionismo, l’immagine di un paese sfiduciato

Le elezioni comunali, con circa due milioni di elettori chiamati alle urne, hanno confermato una tendenza che desta preoccupazione: un cittadino su due ha scelto di non votare. Fortunatamente, dopo anni, l’astensionismo ferma l’asticella sui valori del precedente turno amministrativo, restando comunqque alto. Non c’è da gioire. È il segnale di una frattura profonda tra le istituzioni e la vita quotidiana delle persone.

Viviamo dentro un sistema politico irrigidito nello scontro permanente tra destra e sinistra, una contesa che molti cittadini non sentono più come propria. La metà del corpo elettorale rifiuta di partecipare a questa logica da derby ideologico, che appare ormai svuotata di contenuti e incapace di offrire visione e progetto. Serve altro: una politica capace di ascoltare e interpretare la società reale, ricostruendo su basi nuove il patto democratico.

La crisi della rappresentanza

Un nodo strutturale riguarda la tenuta stessa del sistema elettorale, soprattutto a livello locale e regionale. Come può un sindaco o un presidente di regione governare con il consenso di appena un quarto degli aventi diritto? Il modello dell’elezione diretta, nato per garantire stabilità, rischia oggi di legittimare una rappresentanza ristretta, in cui le minoranze determinano il destino della collettività. Questo paradosso democratico richiede una riflessione seria e una revisione coraggiosa delle regole del gioco.

Non si tratta solo di tecnicalità istituzionali. In gioco c’è l’essenza della democrazia: il popolo come soggetto e non spettatore del processo politico. Non a caso, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, già nel 2024, aveva lanciato un monito severo: “Una democrazia senza popolo sarebbe una democrazia di fantasmi”.

Non possiamo permettere che la nostra diventi una democrazia svuotata di partecipazione. Occorre tornare a costruire partiti veri: aperti, contendibili, radicati nella società e capaci di trasmettere valori. Solo così potremo formare una nuova classe dirigente all’altezza delle sfide del presente, restituendo credibilità alla politica e fiducia ai cittadini. L’astensionismo non è solo un dato statistico: anche quando appare stagnante, come ieri si è potuto registrare, alla fine si manifesta come sintomo di una democrazia in affanno.

Un nuovo Partito popolare? Continua il funambolismo di propositi e comportamenti

Anche le elezioni amministrative di ieri lo dimostrano. È evidente a tutti che il Centro nel nostro paese vive una stagione di grande ed oggettiva difficoltà. Una difficoltà che, forse è bene dirlo con franchezza e pur senza polemiche, è anche,figlia e conseguenza del protagonismo o dell’esibizionismo di singoli esponenti dell’area cattolico popolare e cattolico sociale. Molti, anche se non moltissimi, sostengono la necessità di ridare fiato e sostanza ad una ‘politica di centro’. Mentre altri, sulla stessa lunghezza d’onda, ritengono indispensabile rideclinare anche la costruzione di un soggetto politico centrista di ispirazione cristiana, laico e popolare. E anche e sopratutto identitaria. Ma è proprio sulla necessità di fare un passo in avanti, significativo e politico e non meramente testimoniale ed evocativo, che emergono difficoltà a tutt’oggi insuperabili. 

Il probema è interno al cattolicesimo popolare

L’elemento di fondo, spiace dirlo, è tutto dentro al mondo del cattolicesimo popolare. È inutile continuare a denunciare l’assenza di un centro politico e di governo, credibile e coerente, e poi contribuire con il proprio comportamento a frenare la concreta possibilità di dar vita ad un partito o ad un soggetto politico altrettanto credibile e competitivo. E il freno è riconducibile prevalentemente alla molteplicità di presunti e del tutto virtuali leader che pensano, attraverso la propria sigla o il proprio carisma – elemento, questo, persin ridicolo nonchè grottesco da accampare – di rappresentare una fetta consistente, se non addirittura esclusiva, dell’intera area cattolico popolare del nostro paese. 

Il problema di fondo è proprio questo, visto e considerato che esistono centinaia e centinaia di sigle riconducibili all’area cattolico popolare e che, come da copione, sono in feroce competizione le une contro le altre. Salvo l’esperienza di chi si nasconde in partiti che hanno radici culturali e politiche del tutto alternative rispetto a questa cultura politica e a questa sensibilità ideale. Partiti che vanno dal Pd della Schlein alla Lega di Salvini, dai vari partiti della sinistra populista ed estremista alla molteplicità dei partiti personali. 

Ogni tanto spunta un federatore…e poi sparisce

Periodicamente spunta un potenziale “federatore” all’orizzonte dell’area popolare ma, altrettanto puntualmente, viene sacrificato sull’altare dei vari e ormai noti esibizionismi di una molteplicità di singoli. Se fosse stato questo il concreto comportamento dei vari leader del passato non decollava né la Dc e né, tantomeno, i partiti che sono succeduti alla stessa Dc.

Ecco perché mai come in questa fase politica, peraltro complessa, difficile e molto articolata, è necessario riscoprire e tradurre concretamente nell’azione politica l’antico e sempre efficace slogan di Pietro Scoppola rivolto a tutti i politici ma, nello specifico, ai cattolici impegnati nella vita pubblica. E cioè, sapere legare in una sintesi feconda e costruttiva “la cultura del comportamento con la cultura del progetto”. E oggi la sfida della “cultura del comportamento” è proprio quella di saper cedere il passo alla “cultura del progetto”. Senza ridicoli personalismi e persin grotteschi esibizionismi. Perchè a volte un progetto politico, che oggi è realmente necessario – come quello di un nuovo Ppi – rischia di essere distrutto nella culla per l’irresponsabilità di tutti coloro che dicono di volerlo fare ma, come noto, lo bloccano con il rispettivo comportamento.

Flaminio Piccoli: la politica come responsabilità e servizio

Flaminio Piccoli nasce a Kirchbichl, in Austria, il 28 dicembre 1915; compie gli studi medi e di ragioneria a Trento. Nel 1838 si laurea in lingue straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Durante gli anni Trenta partecipa attivamente alla vita dell’Associazione di studenti medi cattolici di Trento voluta dal vescovo Celestino Endrici.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale viene arruolato come ufficiale degli alpini e inviato al fronte prima su quello francese, poi in Albania nel corso del 1940-41, in Montenegro nel 1941-42, nel 1942-43 nella zona d’occupazione in Francia; dopo l’8 settembre 1943 prigioniero e poi fuggiasco da un treno diretto in un campo di concentramento. Tornato a Trento rimane nascosto per evitare problemi con le nuove forze d’occupazione, fuggendo a Milano nel 1944.

Nel dopoguerra è presente all’assemblea costituente della DC trentina (1945); nello stesso anno, esponente di punta del giornalismo cattolico, viene scelto come direttore de «Il Popolo trentino», organo di stampa del partito (ribattezzato «l’Adige» nel 1951), di cui mantiene la direzione ininterrottamente fino al 1977.

Ancora nel 1945, sposa Maria Cescatti, maestra; dal loro matrimonio nascono tre figli.

Nel 1952 gli viene affidata la presidenza della Giunta diocesana dell’Azione cattolica, affiancato dall’assistente monsignor Alfonso Cesconi. Nel 1954 i due si scontrano con il presidente generale Luigi Gedda; vengono quindi allontanati e in seguito, dopo lunghe trattative, reintegrati ai loro posti. La carica di presidente della Giunta diocesana viene mantenuta fino al 1957, anno in cui Piccoli è eletto segretario provinciale della DC trentina.

Nel 1958 viene eletto alla Camera; la sua esperienza da parlamentare si conclude nel 1994. Nel marzo 1959 si avvicina alla corrente dei dorotei e a partire dal 1963 assume i primi incarichi ufficiali all’interno del partito; prima come responsabile della stampa e propaganda, poi, nel settembre 1964, come vicesegretario nazionale, carica che mantiene fino alla fine del 1968. Dal 1961 al 1964 fa parte della Commissione dei 19, costituita dal Governo per affrontare il problema dell’Alto Adige e che darà l’avvio agli statuti di autonomia alla Regione, prima e alle provincie di Trento e Bolzano, poi.

Dal 1968 al 1993 presidente dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi).

Nel gennaio 1969 viene eletto per la prima volta Segretario nazionale; è poi nominato ministro delle Partecipazioni statali, prima e sua unica esperienza ministeriale, passata attraverso i governi Rumor, Colombo e Andreotti (1970-1972). Fa riferimento a questa esperienza la pubblicazione del volume Le partecipazioni statali: una formula per lo sviluppo, (Milano 1970).

Rientrato nei ranghi del partito, dal 1972 al 1978, è capogruppo dei deputati DC alla Camera, trovandosi sempre presente in tutti i passaggi politici degli anni Settanta.

Nei giorni cruciali del sequestro Moro, Piccoli fa parte della ristretta delegazione che sostituisce la direzione nell’eccezionalità del momento.

Nell’estate 1978 viene eletto presidente del Consiglio nazionale della Democrazia cristiana, posto lasciato vacante proprio da Aldo Moro; durante il XIV Congresso nazionale del partito (Roma, 15-20 febbraio 1980), è eletto per la seconda volta segretario nazionale, carica che ricopre per due anni, segnati da scandali ed emergenze che colpirono il Paese e il maggior partito di Governo (strage di Bologna, terremoto in Irpinia, referendum sulla legge sull’aborto, scandalo della P2). Nel novembre 1981, tentando di rinnovare il partito, convoca un’Assise degli esterni, coinvolgendo intellettuali ed esponenti della società civile non iscritti al partito.

Terminata la sua esperienza da segretario nel maggio 1982, il Consiglio nazionale propone a Piccoli di riassumere il ruolo di presidente dell’Assemblea, carica mantenuta fino al 1986.

A partire dal giugno 1986 (Assemblea di Lisbona) e fino al 1989, è presidente dell’Unione mondiale dei democratici cristiani (di cui è già stato vicepresidente); si assume poi l’incarico di organizzarne la Conferenza ideologica che, programmata nel 1992, ha poi luogo nel 1994, a Santiago del Cile, tra l’indifferenza dei partiti europei e la grande partecipazione dei paesi dell’America latina.

Negli anni 1987-1992 è presidente della Commissione esteri della Camera; successivamente (giugno 1992-aprile 1994, XI Legislatura), eletto senatore nel Collegio di Castellammare di Stabia, è membro della Commissione esteri del Senato. Con la conclusione anticipata della Legislatura e la fine della Democrazia cristiana, Piccoli confluisce nel gruppo senatoriale del Partito popolare italiano.

Nel 1994 decide di non ricandidarsi e nel 1995 costituisce l’Associazione dei democratici cristiani; gli ultimi anni tenta di rifondare il suo vecchio partito.

Muore a Roma l’11 aprile 2000.

Centrosinistra prende Genova e tiene Ravenna. Matera e Taranto al ballottaggio

Roma, 26 mag. (askanews) – Genova e Ravenna al centrosinistra, Taranto e Matera verso il ballottaggio con i progressisti comunque avanti. E’ l’esito, a spoglio delle schede elettorali ancora in corso, della tornata di elezioni amministrative che ha coinvolto quasi due milioni di elettori e ha visto al voto 117 comuni di regioni a statuto ordinario e 9 comuni della Sicilia. L’affluenza al voto è stata del 56,2% in linea con l’ultima tornata elettorale.

Silvia Salis e Alessandro Barattoni vincono già al primo turno rispettivamente a Genova e a Ravenna. Quando a Genova le schede scrutinate – secondo i dati del Viminale pubblicati sul portale Eligendo – sono 539 su 653 Salis per il centrosinistra ottiene il 51,57% dei voti contro il 44,16% dei consensi raccolti dal candidato sindaco del centrodestra e vicesindaco reggente uscente, Pietro Piciocchi. Piciocchi ha già telefonato a Salis per complimentarsi per la vittoria al primo turno. A Ravenna con 129 sezioni scrutinate su 164 Alessandro Barattoni per il centrosinistra ottiene il 58,35% dei voti contro il 24,95% di Nicola Grandi sostenuto da Fratelli d’Italia e Forza Italia e il 6,46% di Alvaro Ancisi sostenuto dalla Lega.

La segretaria del Pd Elly Schlein esulta parlando di “due straordinarie vittorie” con “il Pd che cresce di otto punti rispetto alle ultime elezioni ed è il primo partito. Vinciamo anche ad Assisi con Valter Stoppini e sono ottimi i risultati di Taranto dove andremo al ballottaggio nettamente in vantaggio”. “Uniti si vince” ribadisce Schlein, mentre l’eurodeputato e presidente del partito Stefano Bonaccini, osserva che “con Silvia Salis Genova ritorna a guida centrosinistra dopo parecchi anni, e a Ravenna con Alessandro Barattoni che sfiora il 60%, la dimostrazione che uniti si vince e si può battere la destra”.

A Taranto lo spoglio ufficiale (15 sezioni au 191) è ancora indietro ma sembra confermare le proiezioni Rai e il ballottaggio che è in vista: Pietro Bitetti, sostenuto dal centrosinistra senza il Movimento Cinquestelle è al 37,15% mentre Luca Lazzaro sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati è al terzo posto al 20,79% preceduto da Francesco Tacente, candidato civico ma di area centrodestra al 24,97%.

Anche Matera andrà al ballottaggio tra Roberto Cifarelli alla guida di una coalizione riformista di centrosinistra e Antonio Nicoletti, candidato del centrodestra. Il Movimento Cinquestelle, come ha annunciato l’ex primo cittadino Domenico Bennardi, non appoggerà nessuno dei due candidati né farà apparentamenti ma lascerà libera scelta ai propri elettori.

Sostenibilit sociale per creare valore e profitto in azienda

Padova, 26 mag. (askanews) – La sostenibilit, per essere efficace, non pu e non deve essere interpretata come un mero adempimento di legge o come un esercizio di conformit ma come una vera opportunit strategica delle aziende per creare valore a lungo termine. E’ questo, in sintesi, il messaggio che giunto da “Oltre l’obbligo normativo: la sostenibilit sociale come propulsore di nuovo valore in azienda” l’evento che si tenuto a Piombino Dese in provincia di Padova promosso da Uomo e Ambiente, Societ Benefit e BCorp specializzata da oltre vent’anni in consulenza per un progresso sostenibile, in seno alla nona edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.

Sostenibilit sociale come mantra da interiorizzare per le imprese, come ha ricordato: Mario Burrascano, co-fondatore con Nunzia Giunta di Uomo e Ambiente: “Io credo fermamente che un’azienda italiana che voglia progredire ed esprimere una giusta postura sui temi della sostenibilit debba in primo luogo prendere in carico gli aspetti della sostenibilit sociale perch sono quelli spesso meno oggetto di performance”.

Secondo Burrascano investire in sostenibilit sociale apporta benefici anche economici. “E’ dimostrato che spesso le aziende che gestiscono meglio gli aspetti della sostenibilit sociale come la parit di genere, la diversit inclusione, l’attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, oltre che performare dal punto di vista di legge e regolamenti applicabili, performano molto meglio anche in termini di prestazioni dal punto di vista economico e anche, e non marginale, nella capacit di risultare pi attrattive per attirare talenti e nuove risorse”.

Sulla stessa scia anche Paolo Biancone, Ordinario di Economia Aziendale all’Universit di Torino che ha posto l’accento sull’opportunit per le imprese di dare spazio alla sostenibilit: “La sostenibilit nelle sue tre variazioni: ambientale, sociale e di governance sono una condizione di esistenza delle aziende. Non dobbiamo pensare che la sostenibilit sia solo un onere per l’azienda e quando c’ l’obbligo mi adopero per creare report di sostenibilit, dare comunicazione, ma questo diventa un obbligo naturale per poter essere competitivi nel medio-lungo periodo. Il profitto di un’azienda dato da differenza tra ricavi e costi. Se non faccio investimenti e non penso al futuro non mi potr dare un profitto nel corso del tempo, quindi non dobbiamo ragionare in un’ottica di costi ma di opportunit.

Soddisfazione e felicit sono la premessa per il buon funzionamento di un’azienda. Uno studio pubblicato da McKinsey a gennaio 2025 dimostra che investire nella salute olistica (fisica, mentale, sociale e spirituale) dei dipendenti pu generare un enorme valore economico globale, stimato fino a 11,7 trilioni di dollari. Lo conferma anche Daniela Di Ciaccio co-fondatrice di 2BHappy: “La sostenibilit sociale come la felicit una strategia per le organizzazioni che fa bene alla fioritura delle persone e ai risultati dell’azienda”.

Investire in sostenibilit sociale nei prossimi anni potr aiutare anche a contenere la fuga dei cervelli, a creare una reputazione di valore per le imprese e a migliorare i risultati economici.

Nato:Rutte a Dayton condanna attacchi Russia a ucraini ultime 48 ore

Milano, 26 mag. (askanews) – “All’Assemblea Parlamentare della NATO a Dayton, il Segretario Generale NATO ha condannato gli attacchi indiscriminati della Russia contro civili innocenti nelle ultime 48 ore, affermando che la NATO sostiene pienamente gli sforzi urgenti del Presidente Trump per porre fine ai combattimenti. L’Ucraina ha bisogno di una pace giusta e duratura”. Lo ha scritto la portavoce dell’Alleanza Allison Hart sui social ufficiali.

“Al vertice dell’Aia il mese prossimo, i leader alleati prenderanno decisioni per rendere la NATO un’alleanza più forte, più efficace e più letale”, ha detto il segretario generale in base allo script diffuso dall’Alleanza. “Per rendere la NATO più forte, dobbiamo aumentare la spesa per la difesa, che è alla base di tutto. Gli alleati dovranno investire molto di più per raggiungere nuovi obiettivi di capacità, che i ministri della Difesa della NATO concorderanno a Bruxelles la prossima settimana. Abbiamo bisogno di più risorse, forze e capacità in modo da essere pronti ad affrontare qualsiasi minaccia e ad attuare pienamente i nostri piani di difesa collettiva. La maggior parte degli alleati, se non tutti, raggiungerà l’obiettivo iniziale di spendere il 2% del PIL per la difesa quest’anno. E molti hanno già annunciato l’intenzione di andare molto oltre. Sappiamo che l’impegno del 2% – concordato nel 2014 – non lo basta più. Quindi, nel 2025, stiamo finalizzando un piano per aumentare drasticamente la spesa per la difesa in tutta l’Alleanza”.

Rutte ha dichiarato di presumere che i membri dell’Alleanza concorderanno un obiettivo generale di spesa per la difesa pari al 5% del prodotto interno lordo durante il vertice che si terrà all’Aia il mese prossimo, secondo i media internazionali. “Presumo che all’Aia concorderemo un obiettivo elevato di spesa per la difesa, pari al 5% complessivo”, ha affermato secondo Reuters Rutte durante una riunione dell’Assemblea parlamentare della NATO a Dayton. “Diciamo che questo 5%, ma non dirò quale sarà la ripartizione individuale, sarà notevolmente superiore al 3% quando si tratterà di spesa effettiva, e sarà anche un obiettivo per la spesa legata alla difesa”, ha aggiunto.

Genova, Salis: unit mia coalizione ha convinto elettorato

Genova, 26 mag. (askanews) – “Sicuramente un cambiamento era auspicato, la citt lo chiedeva e il senso di unit che abbiamo saputo dare con questa coalizione ha convinto l’elettorato. Credo che questo ampio risultato sia il risultato di questo”. Lo ha affermato la neo sindaca di Genova Silvia Salis, candidata del centrosinistra, durante la conferenza stampa convocata dopo la vittoria alle Comunali.

“Cambiamento e unit – ha aggiunto Salis – sono stati sicuramente due elementi fondanti di questa campagna elettorale che partiva gi da un senso di un risultato negativo di questa amministrazione che era emerso alle Regionali, dove comunque il sindaco uscente a Genova aveva ricevuto una sonora bocciatura”.

Liverpool, auto investe pedoni alla parata per la vittoria della Premier League dei Reds

Roma, 26 mag. (askanews) – Un’auto ha investito diversi pedoni a Liverpool, in Inghilterra, durante la parata per la vittoria della Premier League dei Reds. Lo ha annunciato la polizia britannica in una nota. La principale squadra di calcio della città del Merseyside ha festeggiato la vittoria del campionato inglese con una parata iniziata alle 14.30. A quanto si è appreso, le forze dell’ordine hanno arrestato un uomo.

“Stiamo attualmente gestendo la segnalazione di un incidente stradale nel centro di Liverpool”, ha fatto sapere la polizia in un comunicato ufficiale, “Siamo stati contattati poco dopo le 18:00 di oggi (le 19 italiane), in seguito alla segnalazione di un’auto coinvolta in uno scontro con diversi pedoni in Water Street. L’auto si è fermata sul posto e un uomo è stato arrestato. I servizi di emergenza sono attualmente sul posto”.

Il servizio delle ambulanze ha a sua volta fatto sapere che “a seguito delle segnalazioni di un incidente stradale” gli operatori stanno fronteggiando l’emergenza nel centro di Liverpool.

“Stiamo attualmente valutando la situazione e collaborando con gli altri membri dei servizi di emergenza”, ha aggiunto un comunicato, “La nostra priorità è garantire che le persone ricevano l’assistenza medica di cui hanno bisogno il più rapidamente possibile”.

Nelle immagini pubblicate sui social media, si nota il mezzo – un van nero – che si lancia tra la folla, investendo molte persone al suo passaggio. Si vede inoltre che il van, che non sembra rallentare, procede a zigzag nella sua corsa frenetica, prima di fermarsi bruscamente ed essere circondato da decine di sostenitori del Liverpool e agenti di polizia. Il premier britannico Keir Starmer è tenuto costantemente aggiornato sull’incidente di Liverpool, dove una vettura si è lanciata contro la folla nel corso della parata per la vittoria della Premier League da parte dei Reds. Lo ha riferito l’agenzia di stampa PA.

La tv satellitare britannica Sky News ha riferito che anche il ministro degli Interni, Yvette Cooper, è costantemente aggiornata sulla vicenda. Non è ancora chiaro se ci siano vittime o feriti: l’uomo alla guida del mezzo, un Van nero, è stato arrestato e sul posto ci sono polizia e mezzi di soccorso. L’accesso alla zona è stato transennato in più punti.

Genova, Salis commossa dedica la vittoria al padre scomparso

Genova, 26 mag. (askanews) – “Dedico la vittoria a mio padre. Mi avrebbe detto che orgoglioso di me”. Lo ha affermato la neo sindaca di Genova Silvia Salis, candidata del centrosinistra, che si commossa durante la conferenza stampa convocata dopo la vittoria alle elezioni comunali, ricordando il padre morto pochi giorni prima dell’inizio della campagna elettorale.

Riguardo alla vittoria, “mi sento felice, soddisfatta – ha detto – e soprattutto orgogliosa della gara che abbiamo fatto perch come stile e responsabilit verso la cittadinanza stata una campagna elettorale fatta veramente come mi aspettavo”.

“Avevo chiesto a tutti noi e a me stessa – ha sottolineato Salis – di non scendere mai a certi livelli e sono orgogliosa che ci siamo riusciti. Lo abbiamo fatto per Genova e anche perch la politica deve imparare a usare un linguaggio migliore e deve essere un esempio positivo e non un esempio becero e negativo di attacchi personali”.

Ucraina, le armi fornite a Kiev non hanno più limiti di gittata. Il Cremlino: decisione pericolosa

Roma, 26 mag. (askanews) – Germania, Francia, Regno Unito e anche gli Stati Uniti hanno revocato le restrizioni sulla gittata delle armi fornite all’Ucraina. Lo ha annunciato il Cancelliere tedesco Friedrich Merz durante un intervento al forum WDR, sottolineando che Kiev potrà ora colpire anche obiettivi militari all’interno del territorio russo.

“Non ci sono più limitazioni sulla gittata delle armi fornite all’Ucraina – né da parte dei britannici, né dei francesi, né da parte nostra, né da parte degli americani”, ha dichiarato Merz. “Ciò significa che l’Ucraina può ora difendersi anche colpendo posizioni militari in Russia”.

Il Cancelliere ha spiegato che questa nuova fase introduce un cambiamento qualitativo decisivo nella guerra: si parla di “fuoco a lunga gittata”, ovvero armamenti capaci di colpire obiettivi militari nelle retrovie.

“Fino a poco tempo fa, con rare eccezioni, l’Ucraina non poteva farlo. Ora può”, ha aggiunto. “La Russia bombarda senza pietà città, ospedali e scuole. L’Ucraina non lo fa, e vogliamo che continui a non farlo. Ma non si può parlare di vera difesa se non si è in grado di colpire l’aggressore anche al di fuori dei propri confini”.

Il Cremlino ha definito “abbastanza pericolosa” l’eventuale decisione dei Paesi occidentali di revocare le restrizioni sulla gittata delle armi fornite all’Ucraina. Lo ha dichiarato oggi il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, commentando le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“Si tratta di decisioni piuttosto pericolose, se davvero sono state prese”, ha affermato Peskov, rispondendo a una domanda del giornalista Aleksandr Yunashev di Life.

Genova, Salis: il campo progressista unito può vincere ovunque

Genova, 26 mag. (askanews) – “Ho sempre detto fin dal primo giorno che una coalizione così fatta puntava a vincere al primo turno. Tutti mi hanno detto che era presto per dirlo ma un po’ è una questione aritmetica e un po’ ho la convinzione che il campo progressista, quando si concentra sulle infinite cose che lo uniscono che sono molte meno dia delle che lo dividono, potrebbe vincere potenzialmente ovunque”. Lo ha detto la neo sindaca di Genova Silvia Salis durante una conferenza stampa convocata nel suo point elettorale.

“Credo – ha aggiunto Salis – che Genova in questa campagna elettorale abbia dimostrato come la destra sia legittimata solo dalla non unione del campo progressista perché quando il campo progressista si unisce e si mettono a confronto due classi dirigenti, quella della destra e quella del campo progressista, non c’è paragone. Il campo progressista non solo unito è più forte ma al suo interno ha delle competenze politiche che questa destra sia a Genova che in Italia non ha. Credo che lo sia visto anche nella differenza di toni in campagna elettorale tra quello che è successo nel campo progressista e il livello degli attacchi a destra”.

“E’ la dimostrazione – ha concluso la neo sindaca – che quando la destra si trova davanti il campo progressista unito perde l’unico argomento che ha che sono le divisioni del campo progressista e poi quando si scende sul terreno dello scontro vero politico c’è una differenza abissale”.

Dl Sicurezza, Meloni: grazie alle nuove norme sgomberati immobili occupati

Roma, 26 mag. (askanews) – “Dicevano che era inutile, sbagliato, persino disumano. E invece, grazie alle nuove norme introdotte dal Decreto Sicurezza, in Italia sono già stati eseguiti i primi sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente. Un risultato concreto, reso possibile da procedure che consentono finalmente un intervento veloce e il ripristino rapido della legalità. Avanti così, per tutelare i più deboli e difendere la proprietà privata”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

In 200mila sul lungomare per la festa scudetto del Napoli

Roma, 26 mag. (askanews) – Napoli si è fermata per il tributo ai Campioni d’Italia: folla senza precedenti su lungomare Caracciolo e attorno a quattro maxischermi per chi non è riuscito ad entrare nell’area azzurra. Si calcola che oltre 200.000 persone si siano assiepate lungo i 3 km del percorso dei due pullman scoperti, da Mergellina fino a piazza Vittoria e ritorno. I giocatori sono arrivati dal mare. “Una grande festa di popolo – ha detto Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – Una grande gioia, una partecipazione popolare, tutto sta procedendo – ha sottolineato – e ci auguriamo che sia la Napoli più bella festosa, gioiosa che ama la squadra di calcio ma ama anche la città. Sono molto orgoglioso del lavoro che è stato messo in campo e ringrazio tutti gli operatori che stanno consentendo una festa di popolo,forza Napoli Calcio e forza Napoli città”. Torpedoni vestiti con la livrea azzurra e osannati da una folla plaudente, assiepata in strada ma anche sulle terrazze e sui balconi con affaccio a mare, dove sono state organizzate feste private in azzurro con dj, ravioli capresi e champagne. Qualche momento di tensione si è verificato quando, alla chiusura dei cancelli di accesso all’area, alcuni tifosi hanno cercato di scavalcare: per evitare incidenti gli addetti alla sicurezza hanno riaperto i varchi. Cortei anche via mare su gommoni e barche. Dopo un intoppo ad un bus in piazza Vittoria alla rotonda per rientrare verso Mergellina, la folla ha superato le recinzioni ed ha accompagnato il pullman fino a metà strada dove poi è stata fermata dal servizio d’ordine che ne ha impedito il prosieguo. La squadra e lo staff, concluso il corteo sul lungomare, si sono imbarcati sullo stesso aliscafo con cui erano giunti al molo Luise

Calcio, De Laurentiis annuncia De Bruyne: "Conte? Felice se resta"

Roma, 26 mag. (askanews) – Il sogno De Bruyne sembra sempre più vicino. Nel giorno della parata scudetto, dell’arrivo della squadra via mare e della sfilata con l’abbraccio dei tifosi del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis ne ha parlato al Tg2: “So che ha già verificato alcune cose, o credo addirittura già comprato una bellissima villa. Questa mattina mi sono collegato in video con lui, la moglie e il figlio di 9 anni ed è stata una bellissima visione”, ha aggiunto. Ma niente ufficialità: “Finché non è nero su bianco, nessuna notizia”.

E sul futuro di Conte: “Se vuole rimanere, sono felicissimo” “Gli allenatori hanno un contratto – ha aggiunto il numero 1 del Napoli- . Se vogliono rimanere siamo felicissimi di continuare con loro questo percorso. In questi anni è stata una grandissima cavalcata. Godiamoci questo doppio momento. È il secondo scudetto in tre anni. Il futuro del Napoli? “Tifosi state tranquilli. Ci sarà sempre un Napoli capace di dire la sua”.

Tennis, Alcaraz parte bene a Parigi: battuto Zeppieri

Roma, 26 mag. (askanews) – Buona la prima per Carlos Alcaraz. Lo spagnolo (n. 2 al mondo) ha battuto l’azzurro Giulio Zeppieri (entrato in tabellone per il quarto anno di fila partendo dalle qualificazioni) con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-2 in un’ora e 56 minuti di gioco. Una buona prestazione di Zeppieri, che non è però riuscito alla lunga a tenere il ritmo imposto da Alcaraz (che nel corso del match non ha mai perso la battuta). Per il campione in carica arriva la 16^ vittoria nelle ultime 17 partite e il 19° successo in carriera al Roland Garros. Al secondo turno, Alcaraz affronterà Fabian Marozsan (n. 56 del ranking Atp).

Cinema, Magna Graecia Film Festival torna a Soverato per edizione 22

Roma, 26 mag. (askanews) – Il Magna Graecia Film Festival torna a Soverato, in provincia di Catanzaro, dove per la prima volta ha preso forma il sogno di creare un evento dedicato al cinema e, in particolare, alle opere prime e agli autori emergenti. L’edizione numero 22 della kermesse, ideata dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, si svolgerà dal 26 luglio al 2 agosto.

Come ogni anno, a illuminare la manifestazione sarà un’ambassador scelta tra i volti emergenti dello star system. La scelta per il 2025 è Denise Capezza, reduce dal successo nei panni di Moana in “Diva futura” presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia e in “Crimes of Future” di David Cronenberg. L’attrice è ora acclamata in Turchia per il suo ruolo da protagonista nella serie dal titolo “Sakir Pasa Ailesi” ed è stata nel cast di diverse serie di successo come “Vincenzo Malinconico” su Rai1, “Sul più bello” e “Bang Bang Baby” su Prime video, “Inganno” diretta da Pappi Corsicato, “Baby” su Netflix e “Gomorra” su Sky.

“Il ritorno del Magna Graecia Film Festival a Soverato, proprio dove tutto è iniziato – ha detto Daniele Vacca, sindaco di Soverato – è un evento dal forte valore simbolico e culturale. Dopo tanti anni, accogliamo di nuovo una manifestazione che ha portato nella nostra città grandi nomi del cinema nazionale e internazionale, lasciando un’impronta indelebile. Riabbracciare il Festival significa non solo dare spazio alla cultura ma anche generare un’opportunità concreta per il turismo e l’economia locale. Il cinema, in questo caso, è davvero una luce che accende il territorio”.

Negli ultimi anni, il format del MGFF si è arricchito di nuovi contenuti e ha ospitato star di Hollywood come Kevin Costner, Tim Robbins, Michel Platini, Russell Crowe, Richard Gere, Susan Sarandon, John Landis, Matt Dillon, Matthew Modine, Paul Haggis, Michael Radford, Mira e Paul Sorvino, Nastassja Kinski, Michel Madsen, Pamela Anderson, Tim Roth, Rupert Everett, Richard Dreyfuss, Oliver Stone, Cristopher Lambert, Nick Vallelonga, John Savage, Peter Greenaway. A tutti gli ospiti internazionali è stata consegnata la Colonna d’oro.

Il Magna Graecia Film Festival si è distinto soprattutto per la valorizzazione dei giovani autori e delle opere prime e seconde italiane, internazionali e documentaristiche e per aver lanciato l’idea di un contenitore culturale, in cui confluiscono tutte le forme d’arte, che si caratterizza anche per l’impegno sociale e rappresenta un traino verso una nuova narrazione del territorio. Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato.

Calcio, Conte: "Separarsi? Questo affetto non li trovi ovunque"

Roma, 26 mag. (askanews) – “Sono molto emozionato, non potrebbe essere altrimenti. Abbiamo faticato tanto e siamo riusciti a coronare un sogno. Vedere tutti i tifosi napoletani in piazza a festeggiare lo scudetto è qualcosa di straordinario, ci ripaga di tutti i sacrifici fatti quest’anno”. Così Antonio Conte, oggi in un’intervista a Rai Sport, a bordo del pullman su cui lui e la squadra stanno festeggiando il quarto scudetto del Napoli. “Era difficile non creare un rapporto particolare con la città, una città passionale, che ha entusiasmo, dà tutto, vuole anche tanto e noi gli abbiamo dato tutto quello che avevamo e loro oggi ci stanno ripagando con questo affetto che è straordinario, bisogna provarlo per capire cosa significa”. Poi una domanda sul suo futuro, e sulla possibilità che sia lontano da Napoli: “Difficile separarsi da tutto questo? Questo entusiasmo e questa passione sono qualcosa di straordinario, difficilmente lo puoi trovare dappertutto”.

“Tre scudetti con tre squadre diverse? È sempre bello vincere, si lavora per cercare di fare qualcosa di bello e regalare queste giornate e queste soddisfazioni, soprattutto ai tifosi. Sono molto contento, festeggiare uno scudetto a Napoli è veramente qualcosa di straordinario”. Così ancora Conte, nel giorno della festa del Napoli, che poi ha parlato anche dell’Inter, che ha chiuso seconda: “Onore anche all’Inter, abbiamo battuto una grandissima squadra che ha fatto un’annata straordinaria, ha la possibilità sabato di vincere la Champions e questo ci deve rendere ancora più onore”.

Comunali, Schlein: destra esulta per sondaggi, noi vinciamo elezioni

Roma, 26 mag. (askanews) – “Dopo una bellissima campagna tra le persone, due straordinarie vittorie al primo turno a Genova e a Ravenna, con Silvia Salis e Alessandro Barattoni, cui vanno il nostro abbraccio e gli auguri di buon lavoro. Con il Pd che cresce di 8 punti rispetto alle ultime elezioni ed è primo partito. Vinciamo anche ad Assisi con Valter Stoppini e sono ottimi i risultati di Taranto, dove andremo al ballottaggio nettamente in vantaggio. Ormai è chiaro, il centrodestra esulta per i sondaggi, noi vinciamo le elezioni”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein commentando il primo turno delle Comunali.

Calcio, Kylian Mbappé vince la Scarpa d’Oro europea

Roma, 26 mag. (askanews) – Kylian Mbappé ha vinto la Scarpa d’Oro Europea per la prima volta in carriera grazie alla doppietta realizzata nella vittoria per 2-0 del Real Madrid contro la Real Sociedad, sabato. Il nazionale francese ha segnato 31 reti in campionato nella stagione d’esordio in Spagna, aggiudicandosi anche il premio di capocannoniere della Liga. Secondo posto per l’attaccante dello Sporting Victor Gyokeres (39 gol) e terzo per la punta del Liverpool Mohamed Salah (29 gol). Sebbene Gyokeres abbia segnato otto gol in più di Mbappé in campionato, è arrivato secondo perché la classifica è determinata da un sistema basato sui punti ponderati. I gol segnati dai giocatori che militano nei cinque maggiori campionati europei – Premier League, Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1 – valgono due punti. Le reti nei campionati dal sesto al 22mo posto nel ranking Uefa, inclusa la Primeira Liga portoghese, valgono 1,5 punti.