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Salvini ha detto che solo la Ue non riesce a fare un accordo con Trump sui dazi

Trento, 24 mag. (askanews) – Sul fronte dazi, dopo la minaccia di ieri di Trump, “conto che a Bruxelles qualcuno abbia la linea telefonica diretta, altrimenti ci sarebbero problemi”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, intervistato al Festival dell’Economia di Trento.

“Che Trump usi l’annnucio di dazi per aprire trattative è evidente – ha proseguito – lo ha fatto con Canada, Cina, Gran Bretagna, con cui ha chiuso un accordo utile. Per la Ue chi sta trattando?. Arriva un accordo con la Cina perfino, con la Gran Bretagna, il Canada, Messico e India e rimane fuori solo la Ue – ha concluso Salvini – probabilmente il problema non è solo il modo di trattare di Trump, che ormai abbiamo capito come procede, ma è la mancanza di una interlocuzione seria e univoca a Bruxelles”.

Riflettori sulle comunali a Genova, il campo largo ci prova

Genova, 24 mag. (askanews) – (di Alessandro Fossati) Domenica e lunedì tutti i riflettori saranno puntati su Genova. Il capoluogo ligure è infatti la città più importante chiamata ad eleggere il nuovo sindaco e i nuovi membri dei Consiglio comunale in questa tornata di elezioni amministrative. Dopo 8 anni di governo del centrodestra, il campo progressista, guidato dal Pd, prova a riconquistare Palazzo Tursi con la candidatura civica di Silvia Salis, vicepresidente del Coni ed ex campionessa di lancio del martello.

A sostenere la candidata del centrosinistra, che alle ultime elezioni regionali a Genova aveva un vantaggio di 8 punti percentuali, uno schieramento molto ampio composto da Pd, M5s, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva, Azione, +Europa e dalla lista civica Silvia Salis sindaca. Una riedizione del campo largo in “salsa ligure” che potrebbe rappresentare un importante test anche a livello nazionale.

Il centrodestra punta invece sull'”usato sicuro”, con il vicesindaco reggente Pietro Piciocchi. Una candidatura fortemente voluta dall’ex primo cittadino e attuale presidente della Regione Liguria Marco Bucci, di cui Piciocchi è stato il vice e l’assessore della sua giunto con più deleghe, tra cui quelle al bilancio, al Pnrr e alle opere strategiche infrastrutturali. Il vicesindaco reggente del capoluogo ligure è appoggiato da una larga coalizione di centrodestra che va da Fdi alla Lega, da Forza Italia a Noi Moderati-Lista Bucci-Orgoglio Genova, dall’Udc alla lista civica Vince Genova, fino al nuovo Psi-Dc.

Per lanciare la volata dei due principali contendenti, in queste settimane sono arrivati a Genova quasi tutti i leader nazionali dei partiti del centrosinistra e del centrodestra, a cominciare dalla segretaria del Pd Elly Schlein che per due volte ha partecipato a iniziative elettorali nei quartieri del ponente, storica “roccaforte rossa” della città prima dell’arrivo del sindaco-commissario Marco Bucci. Anche il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è venuto più volte in visita a Genova, rivendicando il “rinascimento infrastrutturale” del capoluogo ligure degli ultimi anni, dopo il tragico crollo del Ponte Morandi, poi ricostruito in tempi record.

A scendere in campo con due blitz in pochi giorni sono stati anche l’ex premier e presidente del M5s Giuseppe Conte ed il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha invece partecipato di persona alla campagna elettorale ma ha preso parte in video collegamento all’evento di chiusura del centrodestra definendo Piciocchi il “candidato migliore e il sindaco migliore che Genova possa desiderare”.

I 481 mila i genovesi chiamati alle urne domenica e lunedì, oltre a Salis e Piciocchi, potranno scegliere tra altri cinque candidati: Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione), Raffaella Gualco (Genova Unita), Antonella Marras (Sinistra Alternativa), Cinzia Ronzitti (Partito Comunista dei Lavoratori) e Francesco Toscano (Democrazia Sovrana Popolare).

Contatti con l’Isis e manuali per fabbricare bombe, arrestato 20enne a Lecco

Milano, 24 mag. (askanews) – La polizia ha arrestato nei giorni scorsi un cittadino egiziano di 20 anni per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Ieri, come richiesto dalla Procura di Lecco, il Gip presso quel Tribunale ha convalidato l’arresto, irrogando la misura della custodia cautelare in carcere.

L’arresto, riferisce la Polizia di Stato, è scaturito all’esito di un’indagine condotta dalle Digos della Questura di Milano – Sezione Antiterrorismo Internazionale – e della Questura di Lecco e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno, in stretta sinergia con l’Agenzia di Sicurezza Esterna, e ha avuto il suo culmine nella mattinata dello scorso 21 maggio quando il giovane è stato sottoposto a perquisizione locale e domiciliare presso la sua abitazione in provincia di Lecco.

L’indagine trae spunto da informazioni qualificate che segnalavano un soggetto attivo su una piattaforma social in qualità di amministratore di un canale di propaganda jihadista, tramite la quale manteneva anche contatti con esponenti dello Stato Islamico. Secondo quanto riferito, lo stesso, inoltre, aveva acquisito tramite il proprio dispositivo smartphone numeroso materiale di propaganda riferibile a ISIS, nonché manuali e/o istruzioni operative e altro materiale digitale prodromico alla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, rendendo così possibile una sua imminente attivazione. Gli ulteriori approfondimenti svolti tempestivamente dalla Polizia di Stato hanno consentito di identificare compiutamente il soggetto nell’arrestato, residente in provincia di Lecco unitamente al proprio nucleo familiare e studente universitario a Milano.

All’esito dell’attività, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, il giovane è stato trovato in possesso di 2 manuali in lingua araba, stampati in proprio, recanti il logo della “fondazione Al-Saqari per le Scienze Militari” e contenenti dettagliate istruzioni concernenti la predisposizione e l’impiego di telefoni cellulari come detonatori per la preparazione di ordigni esplosivi artigianali e la produzione di sostanze venefiche, finalizzati al compimento di atti di terrorismo.

Inoltre, all’interno dei dispositivi informatici in possesso dell’arrestato è stata rinvenuta una significativa mole di contenuti multimediali d’interesse investigativo: diversi file video di propaganda dell’ideologia e delle attività dello Stato Islamico, nonché documenti testuali ed immagini riferibili alla citata organizzazione terroristica, con specifica manualistica – in alcuni casi, sempre riconducibile allo Stato Islamico – concernente istruzioni di combattimento, addestramento, creazione artigianale di ordigni esplosivi, tipologie di armi e munizionamento da guerra, corsi su esplosivi e armi chimiche, utilizzo sicuro delle piattaforme social web, dei canali di messaggistica e manuali sulle impostazioni e della privacy e anonimizzazione ed occultamento.

Nucleare, Pichetto: bisogna creare consenso nell’opinione pubblica

Roma, 24 mag. (askanews) – Sul disegno di legge delega per l’energia, il dibattito parlamentare deve avviarsi “ma io spero che ci sia un dibattito più ampio possibile”, perché una questione chiave è “cosa vogliamo fare” sul nucleare, ed è tema su cui bisogna “creare anche un consenso nell’opinione pubblica. Non basta accelerare sul disegno di legge”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante una sessione del Festival dell’economia di Trento.

Il problema, ha spiegato, è che si prevede che in Italia il consumo di energia raddoppi sui prossimi 10-15 anni. “Noi consumiamo 300-310 TeraWatt l’anno di energia, le previsioni per i prossimi 10-15 anni sono quelli di avere una domanda praticamente doppia, di arrivare a 600-700 TW. Noi dobbiamo essere pronti a dare la risposta, se vogliamo mantenere questo Paese nella squadra di testa del mondo, nel fronte dei ricchi e dei produttori”.

“E il nucleare è l’unico modo che conosciamo per creare le condizioni, perché i giovani abbiano un futuro”, ha detto. “Io sono tra i perdenti del referendum dell’87, dove ho fatto campagna per mantenere il nucleare”. Ma oggi “io non credo che faremo ‘centrali nucleari’: quando parliamo di futuro del nucleare stiamo parlando di piccoli reattori nella prima fase, e di reattori avanzati nella seconda fase. Quelli da 20 MW, che avremo su navi mercantili, Fincantieri sta andando su quella direzione. E quelli da 200-300 MW di dimensioni 6 × 6 × 6”, l’equivalente “di un container”.

“Vorrei far presente che l’energia che produce un piccolo reattore da 300 MW è pari all’energia che producono 2.500 ettari di fotovoltaico. Lo dico per precisare che dobbiamo stare anche attenti anche a occupare tutti i territori, perché questo Paese per due terzi è montano e collinare. Se dobbiamo arrivare a quei numeri dobbiamo anche equilibrare il tutto e tenere i piedi per terra, col buon senso”. (fonte immagine: Festival economia Trento).

Due milioni al voto per i sindaci, mini test in vista delle Regionali

Roma, 24 mag. (askanews) – Sarà per centrodestra e centrosinistra, per Giorgia Meloni e per Elly Schlein, una sorta di mini test in vista delle elezioni regionali d’autunno che si terranno in Campania, Marche, Puglia, Veneto e Toscana. La tornata di elezioni amministrative di domani e lunedì ha, oltre al valore compiutamente locale, anche un’importanza nazionale nel senso di tastare il terreno, di misurare la temperatura del Paese e le preferenze per uno schieramento o per l’altro.

Dunque, domani e lunedì quasi due milioni di italiani saranno chiamati al voto per il primo turno di elezioni amministrative. Le urne sono aperte in 117 comuni e lo spoglio dei voti inizierà appena dopo la chiusura delle urne lunedì. In particolare vanno al voto, per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo dei consigli comunali, quattro comuni capoluogo – Genova, Ravenna, Taranto e Matera – di regioni a statuto ordinario, alcune città che presentano sfide politiche interessanti come Assisi, Lamezia Terme, Rende e, infine, nove comuni in Sicilia, tutti commissariati (Palagonia, Castiglione di Sicilia, Montemaggiore Belsito, Prizzi, Favignana, Solarino, Realmonte, Raddusa e Tremestieri Etneo). I seggi sono aperti domani dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15, mentre eventuali ballottaggi sono in programma domenica 8 e lunedi 9 giugno insieme al referendum. In Sardegna sette comuni, tra cui Nuoro e Monastir, andranno al voto nell’election day dell’8 e 9 giugno.

A Genova il centrodestra, dopo l’addio al Comune dell’attuale governatore della Liguria Marco Bucci, ha candidato Pietro Piciocchi mentre il centrosinistra cerca la vittoria con un’alleanza larga, mettendo in campo l’ex atleta Silvia Salis, vice presidente vicaria del Coni ed ex martellista. In corsa anche Mattia Cruscioli per Uniti per la Costituzione, Antonella Marras per Sinistra alternativa, Raffaella Gualco per Genova unita, Francesco Toscano per Democrazia sovrana e popolare, Cinzia Ronzitti per il Partito comunista dei lavoratori.

A Taranto sono sei i candidati a sindaco e sia il centrodestra che il centrosinistra si presentano divisi all’appuntamento elettorale. A correre per la poltrona di sindaco ci sono Piero Bitetti (Pd), Francesco Tacente (civico di area centrodestra), Luca Lazzaro (FdI, FI, Noi Moderati), Annagrazia Angolano (M5S), Mirko Di Bello (civico) e Mario Cito (AT6- Lega d’azione meridionale). A Ravenna, invece, il centrosinistra ha trovato la quadra con un’alleanza larga guidata dal segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni (sostenuto da Pd, M5s, Avs, Partito Repubblicano e altre liste), mentre nel centrodestra si è consumata la divisione con la Lega e i candidati sono due: Nicola Grandi (FdI-FI) e Alvaro Ancisi (Lega). A Matera, invece, il centrodestra è compatto con Antonio Nicoletti, mentre nel centrosinistra si collocano l’ex sindaco del M5S Domenico Bennardi e il dem Roberto Cifarelli, in campo con una lista civica visto che quella del Pd non è presente. Candidati anche i civici Luca Prisco e Vincenzo Santochirico.

Ad Assisi, dopo il breve secondo mandato della sindaca Stefania Proietti eletta nel novembre scorso presidente della Regione Umbria, i candidati sindaco sono due, Eolo Cicogna per il centrodestra e Walter Stoppini per il centrosinistra. A Sulmona, in Abruzzo, i candidati sindaco sono quattro: Luca Tirabassi, presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, per il centrodestra, Angelo Figorilli, giornalista Rai in pensione, per il centrosinistra, Catia Puglielli, avvocata, per il polo civico riformista e Nicola Di Ianni, docente, in campo con una lista civica.

In Calabria sono ben 17 i comuni al voto. A Lamezia Terme l’ex senatrice del Pd Doris Lo Moro, appoggiata da subito dal M5s e poi anche dal Pd, affronterà il candidato del centrodestra Mario Murone e il civico Gianpaolo Bevilacqua. Anche Rende, dopo il lungo commissariamento seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose, torna al voto e dopo venti anni punta di nuovo a guidare la città l’ex sindaco Sandro Principe. Gli altri candidati sono Giovanni Bilotti, Marco Ghionna per il centrodestra, Rossella Gallo (M5s, Rifondazione comunista e Sinistra) e Luciano Bonanno (civico).

Ap: i soldati israeliani usano scudi umani palestinesi per sgomberare gli edifici

Roma, 24 mag. (askanews) – I soldati israeliani stanno sistematicamente utilizzando i detenuti palestinesi come scudi umani per sgomberare gli edifici dalle bombe a Gaza. Lo ha denunciato l’Associated Press, che cita testimonianze di palestinesi e informatori israeliani.

Vestito in uniforme militare con una telecamera fissata alla fronte, Ayman Abu Hamadan è stato costretto a entrare nelle case della Striscia di Gaza per assicurarsi che fossero libere da bombe e uomini armati, ha raccontato all’Associated Press. Quando un reparto militare aveva finito con lui, veniva passato a quella successiva. “Mi picchiavano e mi dicevano: ‘Non hai altra scelta: fai questo o ti uccidiamo’”, ha raccontato il 36enne, descrivendo le due settimane e mezzo in cui è stato trattenuto la scorsa estate dall’esercito israeliano nel nord di Gaza.

Il Papa cita Francesco e invita a praticare l’umorismo

Città del Vaticano, 24 mag. (askanews) – Se tutti, soprattutto quanti lavorano ed operano a servizio della Santa Sede, sono chiamati a “cooperare alla grande causa dell’unità e dell’amore, cerchiamo di farlo prima di tutto con il nostro comportamento nelle situazioni di ogni giorno, a partire anche dall’ambiente lavorativo”. Lo ha detto oggi nell’Aula Paolo VI, Papa Leone XIV ricevendo in Udienza gli Officiali della Curia Romana, i Dipendenti della Santa Sede, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e del Vicariato di Roma.

– “Ognuno – ha aggiunto Papa Prevost – può essere costruttore di unità con gli atteggiamenti verso i colleghi, superando le inevitabili incomprensioni con pazienza e umiltà, mettendosi nei panni degli altri, evitando i pregiudizi, e anche – ha concluso – con una buona dose di umorismo, come ci ha insegnato Papa Francesco”.

Gli auguri di Mattarella alla comunità buddista

Roma, 24 mag. (askanews) – “Nella ricorrenza della festa che celebra le tappe più significative della vita del Buddha, sono lieto di far giungere gli auguri della Repubblica alle comunità buddiste per un felice e sereno Vesak”. E’ quanto dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“In un periodo storico caratterizzato da tensioni e crisi, possa questa festività contribuire ad alimentare la condivisione degli alti ideali che la animano e consolidare i valori – rispetto, tolleranza e solidarietà – fondamento della nostra comunità democratica e presupposto della convivenza pacifica tra le confessioni religiose e tra i popoli”, sottolinea il Capo dello Stato.

Nucleare Iran, per Grossi (Aiea) serve un accordo: no alla soluzione militare

Roma, 24 mag. (askanews) – “Non dobbiamo essere naif, ma un accordo è necessario” sul programma nucleare dell’Iran “e si sta cercando il modo di portarlo a casa. Lo vuole anche (Donald) Trump. Dobbiamo sostenere la via diplomatica, non possiamo pensare a una soluzione militare: sarebbe un disastro. Le minacce degli iraniani non sono vuote”. Lo ha sottolineato, in un’intervista al Corriere della Sera, il direttore generale dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), Rafael Grossi.

“Dal punto di vista del materiale sono molto avanti: lo hanno già”, ha detto Grossi a proposito di quanto Teheran sia vicina a un ordigno atomico, “In questi anni ne hanno stoccato a sufficienza. Ma per avere un’arma atomica ci sono altre tecnologie da considerare: non impossibili per gli iraniani. Loro stessi hanno dichiarato: ‘Abbiamo tutti i componenti del puzzle'”.

Quanto all’Ucraina e a Zaporizhzhia, “rimane un luogo pericolosissimo, una zona di combattimento attivo dove convivono russi e ucraini”, ha aggiunto il direttore generale dell’Aiea, “E dove si rischiano incidenti gravi. La presenza dei nostri tecnici ha un valore importante per la sicurezza, ma è anche un simbolo: non solo controlliamo, ma facciamo da mediatori”.

L’Ucraina: distrutti 6 missili balistici e 245 droni russi

Roma, 24 mag. (askanews) – L’Ucraina ha annunciato di aver distrutto 6 missili balistici e 245 droni russi. Secondo una dichiarazione dell’aviazione militare ucraina, la Russia ha attaccato l’Ucraina nella notte tra venerdì e sabato utilizzando 14 missili balistici Iskander-M/KN-23, prendendo di mira gli oblast di Kiev, Dnipropetrovsk, Odessa e Zaporizhzhia. La Russia ha inviato anche 250 droni d’attacco di tipo Shahed e vari tipi di droni esca.

Alle 8.30 del mattino (le 7.30 italiane), le difese aeree hanno abbattuto sei missili balistici Iskander-M/KN-23 (Kiev) e neutralizzato 245 droni Shahed dei russi nell’est, nel nord, nel sud e nel centro del Paese.

Dazi, Patuelli (Abi): Trump? "Preoccupati, ma nervi saldi e dialogo"

Roma, 24 mag. (askanews) – Sulle ultime minacce sui dazi commerciali all’Unione europea (50% da giugno) c’è “molta preoccupazione e molta attenzione”, ma “io sono per tenere nervi sereni, saldi, volontà di dialogo, attenta, costruttiva, non facendosi impressionare”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervistato durante una delle sessioni del Festival dell’economia di Trento.

“C’è sicuramente molta preoccupazione, molta occupazione di attenzione, ma vi sono anche delle consapevolezze che non bisogna spaventarsi troppo con le parole. Perché io ho una sensazione crescente, in questi mesi, che il linguaggio (del presidente Usa Donald) Trump non è quello classico, né della politica, né della diplomazia, è un linguaggio diverso che viene da un’esperienza molto commerciale e che lui porta dei rapporti che ritiene essere evidentemente essere più commerciali che politici e diplomatici”.

“Potrei anche dare un tentativo di definizione: ci troviamo di fronte a un tremendissimo vetero contrattualista – è il termine coniato da Patuelli -. Ovverosia cercare di spaventare l’interlocutore” che è però “la premessa” per un negoziato. E “potrei farne degli esempi consolidati, ci sono stati molti decenni in cui le relazioni internazionali erano basate sull’incutere ansia nell’interlocutore, a cui si diceva che le complessità del mondo sono gigantesche, le complessità del tuo continente sono accentuate ulteriormente, le difficoltà del tuo Paese sono ancora più gravi e ti trovi al centro di diverse complessità. Decidi da una parte o dall’altra e la scelta determina il prevalere o meno di una tendenza che può influenzare il mondo. Esagerazioni di diplomazia psicologica un po’ forzata. Quindi – ha concluso Patuelli – io sono per tenere nervi sereni, saldi, volontà di dialogo, attenta, costruttiva, non facendosi impressionare”. (fonte immagine: Festival economia Trento).

San Giovanni, madre di tutte le Chiese, abbraccia domani il suo pastore

Domenica 25 maggio, Papa Leone XIV celebrerà la Messa solenne di presa di possesso dell’Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale del Vescovo di Roma e, al termine della liturgia, si affaccerà dalla Loggia centrale della Basilica per la benedizione alla città di Roma.

Questo rito, ricco di significato ecclesiale, rappresenta l’insediamento del Papa sulla sua Cattedra, segno del servizio pastorale alla diocesi di Roma e, attraverso essa, all’intera Chiesa universale.

È un gesto che ha radici profonde e spirituali: non si tratta solo di un atto formale, ma della manifestazione concreta della missione del Papa come pastore tra il suo popolo, guida che insegna, ascolta, custodisce. Per i romani, quel momento rappresenta la vera presa di possesso della città da parte del Pontefice. San Giovanni, in questo, è più di un luogo, è una madre che accoglie il suo figlio.

Nel cuore di Roma sorge la Basilica di San Giovanni in Laterano, prima delle quattro basiliche papali maggiori e la più antica d’Occidente. Conosciuta come “Madre e Capo di tutte le Chiese”, questa imponente struttura non è solo un luogo di culto, ma un simbolo di continuità, identità e comunione per la città e per la cristianità intera.

La sua storia risale al IV secolo, quando l’imperatore Costantino, dopo la vittoria a Ponte Milvio, donò i terreni del Laterano al Vescovo di Roma. Consacrata nel 324 da Papa Silvestro I, fu la prima basilica costruita per radunare l’intera comunità attorno al proprio pastore. In essa è custodito il senso più autentico della Chiesa come popolo riunito attorno alla Parola e alla Cattedra.

Quella cattedra, ancora oggi presente, non è un trono, ma una sede del servizio e della testimonianza. A differenza delle cattedre accademiche, essa indica il compito del Papa di annunciare il Vangelo e confermare i fratelli nella fede.

Per i romani, San Giovanni non è solo culto. È storia viva, è geografia dell’anima. “Andare a San Giovanni” significa entrare in un luogo dove la fede si intreccia con la vita quotidiana. La piazza e la basilica sono teatro di una spiritualità popolare che sa farsi festa, memoria e impegno.

Particolare è la tradizione della Notte di San Giovanni, il 23 giugno. Una leggenda racconta di sabba di streghe organizzati nei prati del Laterano, scacciati dai romani con feste e luminarie. Le lumache, consumate in quella notte, simboleggiavano le discordie da dimenticare. Era, ed è ancora per alcuni, una notte per riconciliarsi e ricominciare.

Dal 1990, San Giovanni è anche il palcoscenico del Concerto del Primo Maggio, diventando un luogo dove la Chiesa si apre anche ai linguaggi della musica, della giustizia sociale, della dignità del lavoro.

Eppure, in mezzo a tutte queste dimensioni – storiche, culturali, popolari – San Giovanni in Laterano resta anzitutto una casa spirituale, dove la Chiesa di Roma accoglie il suo Vescovo.

In un tempo segnato da disorientamento e cambiamento, l’immagine di Leone XIV che prende posto sulla cattedra lateranense assume una forza particolare. È un richiamo alla stabilità della fede, alla responsabilità dell’annuncio, alla prossimità tra il pastore e il suo gregge.

La presa di possesso della cattedra è, per la comunità romana e per l’intera Chiesa, un’occasione per riscoprire San Giovanni in Laterano come segno visibile dell’unità dei fedeli con il loro Vescovo, e attraverso lui, con Cristo stesso, unico vero Pastore.

L’alleanza di sinistra copre lo spazio occupato un tempo dal Pci

Man mano che ci si avvicina alle elezioni nazionali si chiarisce anche il profilo politico, culturale e programmatico delle rispettive coalizioni. Se nel campo della maggioranza di governo la situazione è in divenire anche se sufficientemente chiara per quanto riguarda la natura e la stessa identità politica della coalizione, è nel campo della sinistra che sono emerse novità che non possono e non devono essere sottovalutate. Anche per il profondo cambiamento che ha assunto la storica alleanza di centro sinistra. E, sotto questo versante, ci sono almeno tre elementi che hanno portato chiarezza e anche coerenza proprio sotto il versante politico, culturale, sociale e programmatico.

Innanzitutto si tratta di una coalizione di sinistra e non più di centro sinistra. Un fatto noto e scontato riconducibile ai tre azionisti principali ed esclusivi di questa alleanza. E cioè, la sinistra radical/massimalista della Schlein, la sinistra populista e demagogica dei 5 Stelle e la sinistra estremista e ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Il tutto, come la vicenda referendaria ha persin platealmente confermato, sotto lo stretto controllo politico ed organizzativo del capo della Cgil Landini. Un format diverso, molto diverso, dal tradizionale centro sinistra che abbiamo conosciuto e sperimentato nel passato.

In secondo luogo l’irrilevanza e l’inconsistenza dell’apporto centrista e di tutto ciò che è seppur solo lontanamente riconducibile alla cosiddetta “politica di centro” nel nuovo progetto. Certo, è encomiabile lo sforzo del capo di Italia Viva, Renzi, di dover insultare a giorni alterni il Presidente del Consiglio per poter essere accreditato presso gli azionisti principali della coalizione. E neanche con questo stillicidio ormai quasi quotidiano di attacchi personali riesce a rimuovere del tutto le pregiudiziali nei suoi confronti e del suo partito personale. Ma, al di là di questo fatto personale, è indubbio che la cultura politica centrista – di qualsiasi orientamento culturale sia – non ha alcuna cittadinanza all’interno di quella coalizione così com’è oggi disegnata.

In ultimo, ma non per ordine di importanza, si è delineato un blocco politico, sociale, culturale e forse anche etico che ha indubbiamente contribuito a fare chiarezza nella dialettica politica italiana. Certo, la leadership indiscussa all’interno del Pd di Elly Schlein è stata decisiva nel condizionare il “nuovo corso” politico e progettuale del Partito democratico, il principale partito della sinistra italiana. Un partito che non ha più nulla a che vedere con le sue ragioni originare e fondative – si pensi solo al manifesto di Veltroni nel lontano 2007 al Lingotto di Torino o al ruolo di

Franco Marini e di molti altri cattolici popolari e sociali all’interno di quel soggetto politico nel passato per rendersene conto – e nè, tantomeno, con un profilo politico di centro sinistra vero ed organico. Del resto, non si può neanche pretendere che il tutto resti sempre fedele e coerente con il progetto originario di un’avventura politica.

Comunque sia, e al di là di ogni altra considerazione, è indubbio che il confronto politico nel nostro paese è, oggi, forse più chiaro che nel passato recente e meno recente. Pur sempre condizionato dalle novità che di volta si volta si possono affacciare. Ma oggi, e per fermarsi al campo della sinistra, non possiamo non registrare che ci troviamo di fronte ad una coalizione – che sulla carta è molto competitiva – chiaramente e coerentemente progressista. Guidata da tre forze politiche che hanno una forte convergenza culturale e valoriale e che, soprattutto, rappresentano un cartello elettorale ben chiaro nella società italiana. Lo potremmo definire, mutatis mutandis, il nuovo Pci degli anni duemila. Per il suo profilo politico, per le sue radici culturali, per i suoi richiami valoriali e anche, e soprattutto, per il suo consenso elettorale.

In Europa cresce la pressione dell’estrema destra: non bisogna contenerla ma contrastarla

Sulle tre elezioni che si sono tenute domenica 18 maggio 2025 (le elezioni presidenziali in Romania, il primo turno delle elezioni presidenziali in Polonia e le elezioni legislative in Portogallo), si possono fare alcune osservazioni allo stesso tempo convergenti e preoccupanti. In tre i casi, i soggetti centristi e filo-europei – il sindaco di Bucarest, Nicușor Dan, in Romania, quello di Varsavia, Rafał Trzaskowski, in Polonia, e l’Alleanza democratica in Portogallo sono arrivati in testa. Ma questi successi sono tutti a metà, sullo sfondo di una forte spinta delle forze di estrema destra, sicché offrono un concentrato delle minacce che pesano sull’orizzonte politico europeo.

In primo luogo, c’è la crescente esposizione degli spazi pubblici alle offensive prodotte dalle interferenze della Russia, il cui potere di destabilizzazione è stato decuplicato dal ritorno di Trump alla presidenza degli Stati Uniti. In Romania, l’annuncio di George Simion, il candidato di estrema destra sconfitto, che ha presentato un ricorso per ottenere a sua volta l’annullamento delle elezioni (dopo quella di Călin Georgescu nel novembre 2024), ne è un sintomo evidente. 

Comunque, queste elezioni testimoniano anche la difficoltà delle forze liberali e filo-europee a rappresentare, in contesti ecologici sociali ed economici ansiogeni,  una via per il futuro. In Polonia, il risultato deludente di Piattaforma civica di Donald Tusk contrasta con la performance del partito Diritto e giustizia e ancora di più con quella dell’estrema destra, incarnata dal partito Confederazione. In Portogallo, dove a lungo la memoria della dittatura ha fatto da baluardo all’estrema destra, il partito Chega ha ora lo stesso numero di deputati del Partito socialista. Come in altri paesi europei, la memoria del peggior passato si dissolve, con ciò permettendone il ritorno.

In un panorama politico così frammentato, le possibilità di compromesso sono scarse, se non inesistenti. Una pressione crescente si esercita in particolare sulle forze di centrodestra, che esitano tra due strategie. La prima è quella dell’unione delle destre, il cui caso italiano rappresenta l’esempio più avanzato in Europa. La seconda, non meno pericolosa, consiste nell’adottare il discorso, le preoccupazioni e talvolta una parte dei programmi dell’estrema destra, nella vana speranza di poterla così ridimensionare. Al contrario, l’avvenire democratico del continente dipende dalla nostra capacità di resisterle.

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Il problema della Cina? Una crisi demografica fuori controllo

Che in Cina sia in corso una grave crisi demografica è ormai cosa nota. Quello che sta emergendo di nuovo nelle ultime settimane sono i rocamboleschi tentativi del governo di invertire questo trend. Secondo i dati diffusi dal Ministero degli affari civili, nel primo trimestre del 2025 sono stati registrati 1,81 milioni di matrimoni, ossia 159.000 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E mentre le unioni coniugali calano dell’8%, i divorzi aumentano del 10%.

Tra le recenti misure intraprese per far fronte a questa emergenza, vi è la revisione dell’ordinanza sulla registrazione dei matrimoni, la quale prevede una riduzione delle formalità burocratiche e una maggiore flessibilità nella scelta del luogo dove registrare il proprio matrimonio, dando la possibilità di adempiere a questa pratica anche in località diverse dalla residenza permanente.

In aggiunta, alcune amministrazioni locali hanno pensato di offrire ricompense in denaro fino a 40.000 yuan (circa 5.000 euro) alle giovani coppie che decideranno di convolare a nozze e sussidi di assistenza all’infanzia, allo scopo di incrementare il tasso di natalità. 

[…] Nonostante ciò, The Economist ha raccontato che tale iniziativa è stata accolta con scarso entusiasmo dalla popolazione locale: a un mese dal suo lancio sono state ricevute solo sette o otto richieste di sussidio. Le famiglie locali ritengono infatti che le cifre promesse siano comunque insufficienti a ricoprire i costi di crescita di un figlio, specialmente in un ambiente sociale competitivo come quello cinese.

[…] Oltre a promuovere politiche pro-matrimonio e pro-natalità, il governo sta anche cercando di rendere più difficile per le coppie il divorzio. Tuttavia, come afferma l’economista comportamentale Jia Yongmin, i crescenti ostacoli anteposti alla separazione hanno ottenuto solo un effetto dissuasivo sul matrimonio.

Nonostante i già noti tentativi messi in atto dalle autorità locali per aiutare a trovare l’anima gemella, attraverso l’istituzione di agenzie di incontri, l’organizzazione di speed date su larga scala e la creazione di app, i giovani single cinesi sembrano essere maggiormente interessati a soluzioni alternative. L’ultima novità in fatto di matchmaking è infatti rappresentata dalle video-chat in diretta streaming: uno spazio virtuale dove i partecipanti, in piccoli gruppi, si presentano e interagiscono tra di loro con la mediazione di un “cyber-sensale”. Un ottimo modo per razionalizzare i tempi, dal momento che oltre il 30% dei giovani single cinesi afferma di non avere tempo per socializzare e fare amicizia nella vita reale, a causa dei troppi impegni di lavoro. 

Napoli campione, Risultati e classifica serie A

Roma, 23 mag. (askanews) – Questi i risultati e la classifica dopo la 37esima giornata di serie A:

Venerdì 23 maggio Napoli-Cagliari 2-0 Como-Inter 0-2 Sabato 24 maggio ore 18.00: Bologna-Genoa ore 20.45: Milan-Monza Domenica 25 maggio ore 20.45: Venezia-Juventus ore 20.45: Lazio-Lecce ore 20.45: Empoli-Verona ore 20.45: Torino-Roma ore 20.45: Atalanta-Parma ore 20.45: Udinese-Fiorentina

Classifica: Napoli 82, Inter 81, Atalanta 74, Juventus 67, Roma 66, Lazio 65, Bologna, Fiorentina 62, Milan 60, Como 49, Torino, Udinese 44, Genoa 40, Cagliari 36, Verona 34, Parma 33, Lecce, Empoli 31, Venezia 29, Monza 18.

Dazi, Schlein: la pontiera grande amica di Trump Meloni lo fermi

Roma, 23 mag. (askanews) – “Trump oggi ha annunciato dazi devastanti al 50% per l’Unione europea dal primo giugno che sarebbero una vera sciagura per imprese e lavoratori italiani. Aspettiamo con ansia che la sua grande amica e pontiera Giorgia Meloni gli dica di fermarsi”.

Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein, sottolineando che “già adesso le minacce del presidente americano hanno avuto delle conseguenze: le borse europee hanno perso 183 miliardi e quella italiana ha chiuso con il segno meno. Questa incertezza è un danno enorme per le aziende e i lavoratori italiani, blocca commesse ed investimenti e nuoce alla nostra economia”£.

Premio Avedisco: il futuro emotional, non pi calcolo razionale

Rimini, 23 mag. (askanews) – I consumatori di oggi non sono pi calcolatori razionali: scelgono con le emozioni, per affinit, cercando prodotti che raccontino la loro storia personale. E’ questo il nuovo paradigma del consumo secondo gli esperti, in un mercato dove il 56% degli italiani chiede che i prodotti green non costino pi di quelli tradizionali. Un cambiamento che coinvolge direttamente il settore della vendita diretta, che nel 2024 ha generato 687 milioni di euro di fatturato con oltre 286mila incaricati, il 74% donne. Una sfida anche per le aziende a cui richiesto di svolgere un ruolo sempre pi sociale.

“Alle imprese – ricorda il direttore scientifico di IPSOS, Enzo Risso – non solo richiesto di fare buoni prodotti, di offrire qualit, ma anche di avere un ruolo attivo nella societ, di contribuire al miglioramento della societ proprio perch ci sono contraddizioni che crescono”.

E’ in questo scenario che si tenuta a Rimini la 29 edizione del Premio Nazionale Avedisco. Un momento di bilancio per un settore che, secondo il presidente Giovanni Paolino, nonostante le difficolt economiche generali rimane un mestiere conveniente. “Il nostro mestiere raccoglie quelli che sono gli elementi principali che si cercano nel lavoro oggi: libert e autonomia, meritocrazia, la possibilit di iniziare e concludere l’esperienza senza avere grandi vincoli formali. Una flessibilit che ci garantisce la crescita costante”.

“Chi alla ricerca di un’occupazione, di un un’integrazione dei propri guadagni e una sorta di libert personale. Penso soprattutto alle signore, alle donne impegnate ancora con la famiglia che quindi hanno scarso tempo a disposizione per un lavoro, diciamo, di quello tradizionale. Qui c’ lo sbocco perfetto”, ha dichiarato Paolino.

A Rimini sono stati premiati 38 incaricati alle vendite che hanno raggiunto risultati di eccellenza. Un settore in fermento che attrae diverse categorie: dalle donne impegnate con la famiglia agli studenti alle prime esperienze, fino a chi cerca un’integrazione al reddito. “Presento questo premio ormai da 13-14 anni – spiega Giorgio Mastrota, icona di tutti gli Incaricati alle Vendite – e mi sento sempre bene quando vengo in mezzo a loro perch quest’aria fresca si respira sempre. Nella vendita diretta c’ tanta positivit. Bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e soprattutto ci vuole il prodotto perch quella la base di tutto”.

Un riconoscimento che va oltre i numeri, premiando storie di impegno e dedizione in un settore in continua evoluzione.

Napoli-Cagliari, la città in attesa inizia a scaldarsi

Napoli, 23 mag. (askanews) – Da un lato il silenzio irreale dell’attesa e dall’altro il caos e il fermento: è quanto si sta vivendo in queste ore a Napoli e provincia aspettando il fischio d’inizio della partita con il Cagliari allo stadio Maradona. Un match calcistico che potrebbe regalare, scaramanzia permettendo, il quarto scudetto alla squadra azzurra.

In città ci sono file ovunque: alle stazioni della metropolitana, a quelle delle funicolari, agli ingressi per accedere alla struttura sportiva di Fuorigrotta, nelle piazze dove sono stati allestiti i maxischermi. Solo nella città partenopea sono tre i punti di aggregazione allestiti per poter seguire la partita in compagnia: in piazza del Plebiscito, in piazza Giovanni Paolo II nel quartiere Scampia e a piazza Mercato.

Un fiume azzurro sta attraversando, trasversalmente, la città partenopea: ovunque bandiere, maglie azzurre, fischietti e sciarpe. Persone di ogni età si stanno affrettando per raggiungere casa oppure i locali dove è in programma la visione dell’evento sportivo dell’anno. Chi esce dagli uffici o dai negozi, molti dei quali hanno anticipato la chiusura delle saracinesche, si trova travolto da migliaia di tifosi, ma anche da turisti e curiosi che sono arrivati in città per ammirare la festa e per far parte del folclore. Uno studio di Confesercenti Campania ha calcolato che, in caso di scudetto, a Napoli sono attesi 500mila visitatori per un giro complessivo d’affari stimato in 230 milioni di euro.

Da giorni hotel, B&B e case vacanze sono stati presi d’assalto e anche i prezzi delle stanze sono lievitati non solo nelle zone del centro, ma anche nelle periferie e in provincia. Sold out anche in molti ristoranti.

E mentre c’è chi continua, esorcizzando, a non metterci il cuore e a non fare pronostici, la città si sta scaldando anche con i cori. Nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, soprattutto a ridosso del murales dedicato a Maradona, si odono canti e si cerca già di ballare. Una calca che, nonostante manchino ancora alcune ore dall’avvio della partita, sta aumentando un po ovunque. Non capita, ma se capita…

Industria Felix premia 67 aziende campane, crescono ricavi e addetti

Napoli, 23 mag. (askanews) – In Campania in occasione del 65esimo evento del Premio Industria Felix, 8a edizione de “La Campania che compete”, all’Auditorium di Citt della Scienza, sono state premiate 67 aziende risultate le migliori per performance, affidabilit e sostenibilit.

Eccellenze di una Regione in cui, fra le societ con fatturato oltre il milione di euro, crescono i ricavi, a 161 miliardi, (+12,8%) e gli addetti, oltre 564mila, (+ 9,2%), secondo la maxi inchiesta sui bilanci dell’anno fiscale 2023 (gli ultimi disponibili per analizzarli nel complesso) di Industria Felix Magazine, periodico di economia diretto da Michele Montemurro in supplemento con Il Sole 24 Ore, e Cerved. Sviluppo che la Regione Campania intende sostenere con strumenti di sostegno e di attrazione degli investimenti.

Qui di seguito i nomi delle 67 aziende premiate: Avellino (9): Acca Software S.P.A., Bruno S.R.L., Condor S.P.A., E.B.I. S.R.L.

– Elettromeccanica Bocchino Irpina, Manutenzione Ed Assistenza Computers S.R.L., Si.Va. Impianti S.R.L., Villa Raiano S.R.L.,Vulcano S.R.L.,Warian S.R.L..

Benevento (5): Eubios S.R.L., Molinaro S.R.L., Plastik Fortore S.R.L., Rummo S.P.A., Servizi Sanitari Integrati S.R.L..

Caserta (7): Ambienta S.R.L., Industria Calce Casertana S.R.L., Malvin S.R.L., MD S.P.A., Progest S.P.A., S.G.P. S.R.L. (Pastificio Liguori S.P.A.), Sorting Recycling Industries S.R.L..

Napoli (33): A. Abete S.R.L., Alifin Service S.R.L., Almaviva Digitaltec S.R.L., Caff Borbone S.R.L., Chemical Express S.R.L., Ciro Paone S.P.A., Community Cooking Leader S.R.L., Dresser Italia S.R.L., Energas S.P.A., Fiven S.P.A., Francesco Comune Costruzioni S.R.L., Gatur S.P.A., General Holding Company S.R.L., Generazione Vincente S.P.A., Geroma S.P.A., Geven S.P.A., Grande Albergo Excelsior Vittoria S.P.A., Igat S.P.A. – Industria Gas Tecnici, Istituto Diagnostico Varelli S.R.L., Italcoat S.R.L., Laminazione Sottile S.P.A., Live Show Food S.R.L., Marinella S.R.L., Mario Valentino S.P.A., Museo Cappella Sansevero S.R.L., Navigazione Libera Del Golfo S.R.L., Pagano S.R.L., Raap Trading S.R.L., Rimorchiatori Napoletani S.R.L., Sideralba S.P.A, Simone S.P.A., Sorrentino Vini S.R.L. Societ Agricola, T.Corporation S.R.L..

Salerno (13): A.G. Car Europe S.R.L., Campolongo Hospital S.P.A., Cantine Marisa Cuomo Gran Furor Divina Costiera S.R.L., Cogefeed S.P.A., Extremebit S.R.L., Fisiopharma S.R.L., Genetic S.P.A., Nappi Sud S.R.L., Salerno Energia Vendite S.P.A., Santa Caterina S.P.A., Shopnow S.R.L., Tecnocap S.P.A., Trans Isole S.R.L..

Piazza Siena, Malagò: "Evento unico al mondo, sfida l’impossibile"

Roma, 23 mag. (askanews) – “Ma dove sono? È tutto vero o sto sognando? Ecco secondo me quale è il pensiero di tutti gli appassionati che vengono per la prima volta a Piazza di Siena”. Sorride e scherza Giovanni Malagò a Villa Borghese: il presidente del Coni, subito dopo lo spettacolo delle Frecce Tricolori che ha dato inizio alla Coppa delle Nazioni sull’Ovale ha voluto sottolineare la costante crescita del CSIO di Roma-Master d’Inzeo, giunto alla sua 92esima edizione: “Questo evento sfida l’impossibile. Non riesco a capire come ogni anno sia sempre più bello, faccio i miei complimenti agli organizzatori sotto tutti i punti di vista. Siamo davanti a un colpo d’occhio impressionante e per questo rende tutti molto orgogliosi”.

Passano gli anni, ma le emozioni che regala Piazza di Siena non cambiano: “L’emozione di essere qui è sempre molto forte ed è giusto sottolineare che non esiste un posto al mondo dove innovazione e tradizione continuano ad andare di pari passo nel tempo. Ecco quale è la forza di questo evento e siamo fieri di avere lo CSIO di Roma-Master d’Inzeo nel nostro panorama del sistema sportivo”.

Subito prima della gara più attesa – la Coppa delle Nazioni, vinta dagli Stati Uniti e con il terzo posto dell’Italia – il venerdì di Piazza di Siena ha regalato un altro attesissimo momento, con l’emozionante passaggio delle Frecce Tricolori. In serata invece occhi puntati sull’Italia Polo Challenge al Galoppatoio: dalle 20.15 si tornerà in campo per la seconda giornata.

Addio a Sebastiao Salgado, morto a 81 anni il fotografo brasiliano

Milano, 23 mag. (askanews) – Il fotografo franco-brasiliano Sebastiao Salgado, celebre per le sue foto che hanno raccontato popoli, paesaggi e culture di tutto il mondo, è morto a 81 anni.

A dare la notizia della scomparsa l’Accademia di Belle arti francese di cui faceva parte: “siamo profondamente rattristati nell’annunciare la morte, avvenuta questo venerdì all’età di 81 anni, del nostro collega Sebastião Salgado”, ha scritto l’Accademia, che lo definisce “un grande testimone della condizione umana e dello stato del Pianeta”.

Nato a Minas Gerais, in Brasile, l’8 febbraio del 1944, Salgado si trasferì in Francia negli anni Sessanta per completare gli studi. Cominciò la sua carriera come fotoreporter, anche in scenari di guerra, lavorando per grandi agenzia internazionali come Sygma e Magnum.

Negli anni ha deciso poi di dedicarsi ai temi che gli stavano più a cuore, le condizioni dell’umanità, con reportage sulle migrazioni e sulle condizioni di lavoro nei Paesi più poveri del mondo, e le condizioni del Pianeta, con ampi lavori dedicati all’Amazzonia e ai luoghi remoti, e in pericolo, del mondo.

Fra i suoi progetti fotografici più famosi “Terra”, “Exodus”, “Amazzonia” e “Genesi”, che in oltre 245 scatti di grande formato, e in bianco e nero, raccontava l’esistenza di un Pianeta ancora incontaminato, di un altro mondo in cui uomini e natura convivono in perfetto equilibrio, frutto di un viaggio durato 8 anni da Nord a Sud del Pianeta.

A spingerlo, come sempre, “un’enorme curiosità di vedere il mondo e conoscerlo”, aveva raccontato in occasione della presentazione della mostra a Milano, nel 2014.

Una curiosità e una passione che lo hanno spinto anche ad impegnarsi concretamente per salvare il Pianeta promuovendo ad esempio importanti progetti di riforestazione.

Ciclismo, Quarto squillo per Pedersen. Del Toro sempre in rosa

Roma, 23 mag. (askanews) – Un maestoso Mads Pedersen si impone in volata sulla salita di Vicenza davanti a van Aert conquistando la tredicesima tappa del Giro d’Italia: la Rovigo-Vicenza di 180km. Leggermente staccata, ma comunque sul podio, la maglia rosa Del Toro. Quarto successo in questo Giro per il danese, quinto per la Lidl-Trek, il messicano della UAE Emirates guadagna ancora secondi sul compagno di squadra Ayuso e sugli altri favoriti in classifica generale. “Che Giro incredibile – le parole di Pederson a fine tappa – Ho sprintato di puro istinto. Sono dovuto partire vicino alle transenne, quindi ho lanciato un po’ prima di quanto avrei voluto. In una giornata così dura e con un finale del genere, tutti hanno le gambe che bruciano. Inizialmente avevamo provato a vincere la tappa con Mathias Vacek: anche lui merita di avere la sua occasione. Se ci fosse stata un po’ di esitazione nel gruppo, Romain Bardet e lui avrebbero potuto giocarsi la vittoria. Era la situazione ideale: io potevo restare a ruota e lasciare che fossero le altre squadre a lavorare. Sono felice per questa vittoria e per aver aggiunto altri 50 punti alla Maglia Ciclamino. È una sensazione bellissima vincere ancora”.

Water Credit: Eva Baldassin e il business responsabile

Vicenza, 23 mag. – Come trasformare la sostenibilit in un vantaggio competitivo? L’acqua non solo una risorsa: un asset strategico. Il Water Credit uno strumento concreto e innovativo per le imprese che vogliono investire in pratiche ESG ad alto impatto, con ritorni misurabili in termini di reputazione, accesso a finanziamenti e resilienza operativa.

Eva Baldassin, CEO di DVB Asset Management, ne ha parlato nel contesto dell’evento “IMPRONTA FUTURA: ESG. Water Credit il business responsabile” del 21 maggio a Palazzo Bonin Longare a Vicenza.

“La crisi idrica considerata ormai non solo pi una questione ambientale, ma anche una questione finanziaria. Perch questo? Perch ormai impatta tantissimo nelle filiere produttive delle aziende, quindi nell’economia globale e anche nei mercati, nella stabilit dei mercati e nelle comunit. Il water credit index vuole essere un ponte tra la lotta alla crisi idrica e la finanza, quindi essere un nuovo asset class di investimento e soprattutto permettere alle aziende che vogliono andare in direzione di water positive di non avere solo un costo, ma anche la possibilit, un’opportunit di investimento”.

Il Water Credit Index un prodotto finanziario innovativo rispetto agli strumenti ESG tradizionali

“Il water credit index un prodotto finanziario a tutti gli effetti, quindi un prodotto dotato di eisincode, quindi un codice identificativo uguale a tutti i titoli di investimento che si possono fare in qualsiasi banca, un titolo che si pu comprare e tenere nel proprio deposito titoli all’interno dei propri conti nelle proprie banche. Che cosa fa? Traccia semplicemente l’andamento del water credit, quindi il suo sottostante il water credit e il water credit index ne traccia l’andamento nella sua quotazione nei mercati digitali in questo momento”.

Durante il pomeriggio esperti del settore hanno approfondito com’ possibile integrare criteri ESG nelle strategie aziendali nel settore idrico e com’ possibile cogliere nuove opportunit di investimento responsabile grazie all’intero ecosistema del Water Credit e del prodotto finanziario Water Credit index.

“Il water credit nasce da un flussometro che viene inserito in un impianto di reuse, il water credti entra nell’ecosistema della piattaforma HyperCube, quindi viene dato il diritto di utilizzo di questo water credit e viene messo a disposizione del mercato per essere acquistato dalle aziende che non hanno gli impianti ma che per rendicontare a bilancio e nel loro bilancio ESG devono avere dei water credit per compensare l’impatto idrico che loro hanno nelle produzioni”.

Quando la sostenibilit genera business, il momento di esserci: il Water Credit un prodotto finanziario che introduce nella finanza tradizionale il valore industriale della gestione responsabile delle risorse idriche, generando nuove opportunit di investimento.

Tony Boy annuncia l’uscita ufficiale del suo nuovo album "Uforia"

Milano, 23 mag. (askanews) – Dopo il successo l’Allianz Cloud di Milano, Tony Boy rompe il silenzio e annuncia l’uscita ufficiale del suo nuovo album: “Uforia” (Warner Music Italy) sarà fuori il 27 giugno. Ma questo non è solo un disco: è un viaggio. Un salto nel futuro, una vera e propria evoluzione sonora, che unisce energia e introspezione ad uno stile che porta la firma inconfondibile di Tony. Un artista che non segue le regole, le riscrive seguendo solo la sua visione. All’Allianz Cloud, lo show è stato qualcosa di indimenticabile: visual, suoni, spoiler e un immaginario che rispecchia appieno l’estetica del rapper. Tony Boy ha incantato l’arena con un’anteprima esclusiva di alcune tracce di “Uforia”, trasformando l’ascolto in un’esperienza che in pochi dimenticheranno, grazie alla sua capacità di dominare ogni spazio, con la sua presenza magnetica e la sua musica ipnotica.

E ovviamente non sono mancati i colpi di scena in cui sono stati svelati alcuni dei possibili feat. che accompagneranno l’artista in questo nuovo capitolo: Simba La Rue, thasup e Lazza – che è uscito a sorpresa sul palco durante uno degli spoiler, facendo scatenare i fan presenti

Dopo aver aperto il suo 2025 calcando i palchi dei principali club italiani tutti sold out con il suo primo tour, ora è pronto per portare il Going hard live summer 2025 sui palchi dei principali festival estivi:

Mercoledì 9 luglio 2025 – Piazzola Sul Brenta (PD) @ Piazzola Live Festival

Venerdì 11 luglio 2025 – Roma @ Rock in Roma

Domenica 20 luglio 2025 – Francavilla al Mare (CH) @ Shock Wave Festival

Domenica 27 luglio 2025 – Pordenone @ Pordenone Live

Venerdì 8 agosto 2025 – Cinquale (MS) @ Vibes Festival

Sabato 9 agosto 2025 – Cattolica (RN) @ Arena della Regina

Venerdì 15 agosto 2025 – Olbia (SS) @ Red Valley Festival

Sabato 16 agosto 2025 – Catania @ Sotto Il Vulcano Fest

Domenica 17 agosto 2025 – Roccella Jonica (RC) @ Roccella Summer Festival

Giovedì 11 settembre 2025 – (Rho) Milano @ Fiera Milano Live

I biglietti per le date del tour sono disponibili online su www.vivoconcerti.com e in tutti i punti vendita autorizzati.

Rome Business School analizza impatto geopolitica con 130 manager

Roma, 22 mag. (askanews) – Manager migliori per un mondo migliore. E’ questo lo spirito che anima la Rome Business School nell’incontro annuale del Corporate Advisory Board. Si parte dall’analisi di una realt in cambiamento, anche conflittuale per rispondere applicando intelligenza emotiva e adattabilit.

Insomma necessario essere abili nell’affrontare cambiamenti continui, navigando nell’ambiguit e volatilit dei contesti. E’ la geopolitica che lo impone, le frontiere che tornano ad alzarsi.

Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, spiega:

‘Papa Francesco ha detto che questo non un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento di epoca. Ha perfettamente ragione. Siamo di fronte ad uno sconvolgimento del mondo cos come lo conoscevamo e quindi per le imprese diventa estremamente importante l’innovazione. Che non solo tecnologia nuova anche metodi di modi di lavorare nuovi. Ed capitale umano. Cio il futuro dei nostri giovani, dei nostri futuri lavoratori, dirigenti, tecnici, sta nella capacit di usare la loro testa e questo lo possono fare solo formandosi adeguatamente, sul campo e non solo sui banchi di scuola’.

Ai 130 manager della Rome Business School richiesta la capacit di trasformarsi, ascoltare e cambiare insieme ad un contesto in continua evoluzione.

Il fondatore della Rome Business School, Antonio Ragusa, aggiunge: ‘Gli scenari politici, economici e sociali sono sempre pi complessi, sfidanti ed incerti. In questo contesto riteniamo che la Rome Business School un servizio importante nei confronti degli studenti consista nel dare formazione tecnico professionale di eccellenza unita ad una visione complessiva delle dinamiche socio politiche. Ancor pi, una dimensione umanistica del sapere e della conoscenza, che aiuti i nostri studenti ad affrontare con successo tutte queste sfide, ma anche tutte queste opportunit’.

Ci sono crescenti esigenze di flessibilit e innovazione. I professionisti non cercano pi ruoli rigidi e percorsi predefiniti.

Polito sottolinea: ‘L’unica possibilit, diciamo, di essere all’altezza di questi cambiamenti nella capacit di innovazione. Questa una cosa che ha un nesso diretto e stretto con la formazione, quella scolastica e post-scolastica. Ma anche la formazione delle imprese. E’ il life long learning, come dicono gli inglesi, cio un processo di apprendimento che non finisce mai, si aggiorna continuamente’.

Il talento oggi deve essere liquido, ibrido, autodiretto, e le organizzazioni sono chiamate a trasformarsi in ecosistemi dinamici, capaci di valorizzare competenze trasversali e fornire percorsi personalizzati di evoluzione professionale.

Polito continua: ‘C’ una formidabile accelerazione della storia altro che fine della storia. Diciamo che siamo giunti alla fine di quella fase della storia mondiale dominata dall’Occidente e del mondo che conosciamo. Il mondo in cui siamo in questi giorni, che cominciato dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tutti i paramenti di quel mondo, i rapporti di forza di quel mondo e le organizzazioni internazionali che lo reggevano, stanno uscendo di scena. Quindi si tratta di costruire equilibri nuovi, rapporti di forza nuovi e non sappiamo come finir. Sappiamo per certo che non sar quello di prima e quindi questo rende la sfida molto pi difficile per chiunque voglia fare impresa’.

Il nuovo paradigma richiede competenze che combinano tecnologia, design dell’esperienza e narrazione.

Il professor Ragusa spiega: ‘La proposta della Rome Business School che intendiamo dare, anche con i lavori del Corporate Advisory Board, pu essere riassunta nel nostro motto ‘better manager for the better world’. La nostra missione da un lato formare manager migliori nella media in termini di competenze tecniche e di conoscenza, ma anche veicolare una conoscenza anche orientata ai temi della responsabilit sociale, dell’etica, per contribuire a rendere il mondo un po’ pi prospero, giusto e pacifico’.

Cartoons On The Bay: Pulcinella Special Award a programma Radio 2 "610"

Roma, 23 mag. (askanews) – “610”, il celebre programma di Rai Radio2 condotto da Lillo e Greg e Carolina Di Domenico riceverà il prestigioso “Pulcinella Special Award 2025” assegnato da Cartoons On The Bay, per il contributo originale e innovativo al mondo della comicità e dell’intrattenimento radiofonico. La consegna del riconoscimento avverrà sabato 31 maggio alle 18.00 all’Aurum di Pescara nel corso della cerimonia di premiazione del Festival diretto da Roberto Genovesi.

Per festeggiare alla grande, Rai Radio2, partner della manifestazione, trasmetterà venerdì 31 maggio alle 10.30 una puntata speciale di “610” in diretta da Piazza Salotto a Pescara (simulcast su RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre). Ad aprire le danze, il giorno precedente (venerdì 30 maggio alle 15.30) sarà l’irriverente comicità dei “Numeri Uni”, Maria Di Biase, Corrado Nuzzo e Barty Colucci, che porteranno sul palco tutta la loro travolgente ironia, tra battute fulminanti e imprevedibili colpi di scena.

“Cartoons On The Bay” (29 maggio – 1° giugno) è promosso da Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara.

Un giudice blocca Trump: stop all’espulsione degli studenti stranieri

New York, 23 mag. (askanews) – Un giudice federale della California ha bloccato l’amministrazione Trump dal revocare lo status legale degli studenti stranieri iscritti nelle università statunitensi, emettendo la prima ingiunzione con effetto su scala nazionale. L’ordinanza del giudice distrettuale Jeffrey S. White vieta inoltre che gli studenti siano arrestati o detenuti per motivi legati all’immigrazione finché il procedimento legale in corso non sarà concluso. La misura serve a proteggerli da eventuali azioni punitive mentre il caso è ancora sotto esame in tribunale.

Nell’ordinanza, il giudice distrettuale Jeffrey S. White ha accusato l’amministrazione di aver “sconvolto le vite” degli studenti. Il dipartimento per la Sicurezza Interna ha definito la decisione “un attacco ai poteri costituzionali del presidente”, annunciando ricorso.

"Il Gatto dai Sette nomi", il nuovo libro di Federico Santaiti

Roma, 23 mag. (askanews) – Da martedì 27 maggio sarà disponibile in fisico in tutte le principali librerie e in digitale “Il Gatto dai Sette nomi” il nuovo libro di Federico Santaiti, webstar da milioni di clik tra i più seguiti e amati Pet creator d’Italia. Il libro in uscita per Bur Rizzoli è già disponibile in pre order su tutti gli store on line e su Amazon.

Federico Santaiti, regista e videomaker è conosciuto anche come il popolare “Gattaro del web” e in questa nuova avventura accompagna il lettore nella dimensione straordinaria e unica dei gatti, in un viaggio a 360 gradi. Attraverso un intreccio incalzante le storie di sette persone s’incastrano perfettamente con le “sette vite” di un gatto nero che nelle differenti vite dei protagonisti del romanzo, arriva come una risposta, nel momento esatto in cui qualcuno ha bisogno di lui. Un libro alla portati di tutti, al tempo stesso un tributo al mondo felino e ai nostri amati gatti, creature misteriose che non chiedono nulla ma che donano amore e che se incontrate lungo il proprio cammino riescono a farci vivere la nostra quotidianità con una marcia in più.

“Per questo romanzo – dichiara Federico Santaiti – sono partito da quell’idea affascinante e antica che accompagna da sempre questi animali: la convinzione che abbiano sette vite. Mi sono chiesto da dove venisse davvero questa leggenda, cosa potesse significare. E a poco a poco osservando nel quotidiano, ho capito che forse quelle vite in più non servono al gatto per salvarsi, ma per aiutare gli altri. Per attraversare le esistenze fragili delle persone e, in silenzio senza parlare, rimetterle in cammino. È un romanzo – prosegue Santaiti – che segue il cammino silenzioso di un gatto Nero, come se una linea invisibile lo guidasse da una vita all’altra. Ogni incontro sembra casuale, eppure avviene sempre al momento giusto. Attraversando le esistenze degli altri, anche lui cambia, cresce, si trasforma. Non è solo spettatore: è parte del viaggio. Proprio come le persone che incontra, anche lui si lascia toccare, portando con sé i segni di ogni storia. Il protagonista è un gatto completamente nero, con un piccolo ciuffo di peli bianchi proprio sotto al collo. Sono profondamente legato ai gatti neri, e in particolare alla mia prima gattina, Blacky, che nell’estate del 2015 è entrata nella mia vita cambiandola per sempre. È per questo che mi è venuto naturale scegliere un gatto nero come fulcro della storia. Un animale spesso ignorato, temuto, frainteso… ma proprio per questo capace di una straordinaria rivincita””.

Nelle pagine del “Il Gatto dai sette nomi” le storie dei protagonisti permettono di affrontare tematiche profondamente attuali e universali che toccano tutti, raccontati con delicatezza attraverso le vite del gatto. Dal bullismo vissuto tra i banchi di scuola, all’amore riscoperto in età adulta dopo i quarant’anni, quando si credeva fosse troppo tardi. E ancora le difficoltà del mondo del lavoro, soprattutto per chi si trova in quella terra di mezzo, troppo giovane per andare in pensione, ma considerato troppo vecchio per reinventarsi. C’è lo sguardo di un artista straniero pieno di sogni che lotta per trovare spazio e voce in un mondo che spesso esclude. C’è la fragilità della vecchiaia, vissuta nella solitudine e nel lento svanire dell’autonomia.E poi c’è il tempo, quello che rincorriamo per costruirci una carriera, ma che ci sfugge tra le dita, portandosi via l’occasione di vivere davvero le piccole cose, gli affetti, la presenza.

“Il Gatto dai sette nomi” è così un mix pieno di sentimenti, emozioni e riflessioni in grado di catturare il lettore sin dalle prime pagine trasportandolo nel magico mondo dei nostri amici a quattro zampe. Una piacevole e scorrevole lettura in cui il racconto delle sette storie dei protagonisti, proprio come le famigerate 7 vite dei gatti, ci fa riflettere su come un gatto, seppur non salvi il mondo, sia in grado di cambiare il corso silenzioso delle piccole cose. Un opera che al tempo stesso vuole contribuire a diffondere l’immagine allegra e positiva del gatto nero, un animale domestico che nel corso dei secoli è stato troppo spesso oggetto di crudeli ingiustizie e false dicerie e che invece si scopre essere un animale dalle mille doti e risorse.

Ponte Stretto, Salvini: nessuno dica no a maggiori controlli

Genova, 23 mag. (askanews) – “Penso e spero che nessuno si opponga ad inserire pi controlli possibili contro infiltrazioni mafiose. Non penso che il Quirinale sia contro gli organismi antimafia. Chiediamo semplicemente che per il ponte sullo Stretto di Messina ci siano gli stessi controlli che ci sono stati per il ponte Morandi a Genova, per l’Expo di Milano, per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina”. Lo ha detto questa mattina a Genova il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, parlando dell’emendamento al dl Infrastrutture annunciato dalla Lega con l’obiettivo di riproporre la norma sui controlli antimafia per i lavori del Ponte sullo Stretto, dopo lo stop del Quirinale.

“Siccome c’ un’opera che coinvolger pi di 100 mila lavoratori e migliaia di imprese in tutta Italia, con appalti, servizi ed espropri, giusto – ha aggiunto Salvini – che gli italiani, io in primis che ci metto la faccia, abbiamo la certezza che ogni euro speso non finisca nelle tasche sbagliate. Quindi mettere il ministero dell’Interno, il ministero della Difesa, il ministero della Giustizia, le associazioni, i sindacati, le Procure, tutte in condizioni di lavorare al meglio, per me fondamentale. Quindi non uno ma 10 emendamenti per garantire trasparenza, legalit, verifiche e certificati antimafia per quello come per altri cantieri. Spero che nessuno dica di no a maggiori controlli antimafia per il ponte”.

Formula1, Leclerc il più veloce nelle prime libere a Monaco

Roma, 23 mag. (askanews) – Prima sessione movimentata a Monaco per il Gp ottava prova del mondiale di Formula1, con Leclerc che chiude al comando in 1:11.964. Dopo 7′, il monegasco compromette l’ala anteriore della Ferrari finendo contro il posteriore di Stroll. Responsabile il pilota dell’Aston Martin che ha stretto la traiettoria danneggiando il lato sinistro della Rossa. L’ingegnere di pista del canadese avrebbe avvertito Stroll del sopraggiungere di Charles, ma la risposta è stata “Non ti ho sentito”. Bandiera rossa: ala sostituita al monegasco e problemi alla ‘verdona’ che abbandona FP1. Lance investigato Secondo Verstappen e terzo Norris. Hamilton ottavo con l’altra Rossa, mentre Antonelli chiude undicesimo con la sua Mercedes.

A sorpresa esce Depresso Fortunato, il brano inedito di Olly

Milano, 23 mag. (askanews) – Arriva oggi a sorpresa Depresso Fortunato, il brano inedito di Olly presentato in anteprima durante la leg primaverile del “Lo rifaró, lo rifaremo tour”. Un regalo per la sua gente rilasciato oggi su tutte le piattaforme streaming alla vigilia dell’ultima data del tour nei club che ha registrato il tutto esaurito. Un modo sincero e spontaneo per celebrare il legame profondo tra Olly e il suo pubblico, cresciuto e consolidato tappa dopo tappa. Depresso Fortunato è il perfetto racconto del rapporto stretto di Olly con il suo pubblico, una canzone che è insieme abbraccio e confessione, leggera solo in apparenza. Il brano è diventato da subito un momento di forte connessione tra pubblico e artista, tanto da essere cantata all’unisono già dal primo ascolto. La canzone è stata registrata durante una cena tra amici che si è trasformata ben presto in una sessione creativa spontanea e intensa, durata fino alle prime luci del mattino. Come ricordato dalla messa in scena sul palco, in Depresso Fortunato ci sono i bicchieri, le risate degli amici, i pugni sul tavolo, le chiacchiere seduti a tavola. Chitarra e voce accompagnano un racconto che unisce malinconica ironia e desiderio di fuga, riflessioni intime e dubbi esistenziali, il tutto in un’atmosfera folk che richiama le radici cantautorali genovesi. Con Depresso Fortunato, come sempre prodotta da Juli, Olly continua così a raccontarsi con un linguaggio diretto e autentico, capace di unire introspezione e leggerezza. Il Lo Rifarò lo Rifaremo Tour rappresenta solo l’inizio di un anno fitto di show live per Olly. Con il tutto esaurito delle date di Roma e Pesaro, tutti i concerti previsti sono sold out, con 300.000 biglietti venduti, incluso anche il doppio appuntamento de La Grande Festa, che il 2 e il 4 settembre 2025 porterà il cantautore a esibirsi per la prima volta all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano: la prima data ha registrato il tutto esaurito dei 34.000 biglietti disponibili in appena trenta minuti, portando all’aggiunta di una seconda serata, anch’essa andata sold out in tempo record. Le due date evento saranno l’occasione perfetta per celebrare un anno di successi insieme alla sua gente. In autunno Olly sarà on stage per la prima volta sui palchi dei principali palazzetti italiani con il Tutta Vita Tour 2025-2026, anche questo prodotto e organizzato da Magellano Concerti. Il tour conta 20 date completamente sold out. Dopo la doppietta genovese, con i concerti del 4 e 5 ottobre 2025 allo Stadium di Genova, il tour proseguirà l’8 ottobre all’Unipol Arena di Bologna, il 10 ottobre all’ Unipol Forum di Milano e il 14 e 15 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma. Si continuerà il 17 ottobre al Palapartenope di Napoli. Nel 2026, il Tutta Vita Tour ripartirà con il doppio appuntamento al Palazzo del Turismo di Jesolo (7 e 8 marzo), per poi toccare Firenze il 10 e 11 marzo al Nelson Mandela Forum, Pesaro il 13 marzo alla Vitrifrigo Arena, Bologna il 16 marzo, Milano il 20 marzo e Torino – all’Inalpi Arena – il 18 marzo e il 22 marzo. Il tour si concluderà poi con le date romane del 25 e 26 marzo a Roma (Palazzo dello Sport), il 28 marzo a Eboli al Palasele, e il 30 marzo a Bari al Palaflorio.

Il 2025 ha consacrato Olly tra i protagonisti della nuova scena musicale italiana. Dopo il debutto sold out al Fabrique di Milano con la leg invernale del “Lo Rifarò, Lo Rifaremo Tour” (14 date esaurite nei principali club italiani), Olly ha trionfato al 75° Festival di Sanremo con Balorda Nostalgia, brano certificato disco di platino. Il suo album Tutta vita ha ottenuto il triplo disco di platino nelle prime settimane dell’anno, dominando per mesi le classifiche FIMI/Gfk e le piattaforme digitali. Brani come Scarabocchi, Devastante e Per due come noi con Angelina Mango sono entrati stabilmente nella Top20 dei singoli più venduti, consolidando la sua presenza anche nelle radio EarOne. Da ottobre, Olly ha dominato la classifica FIMI: primo per 21 volte in sei mesi, un risultato mai visto negli ultimi 14 anni.

Balorda Nostalgia è stata per nove settimane al #1 FIMI/Gfk, ai vertici di Spotify Italia, Amazon Music Italia, YouTube Music e Apple Music Italia e ha raggiunto la #1 della classifica EarOne; il brano è entrato nella Top 50 globale di Spotify e nella Billboard Global 200, oltre ad essere il primo singolo italiano del 2025 a ottenere il disco di platino.

Esce oggi "Buianotte", primo singolo del progetto di Giovanni Truppi

Roma, 23 mag. (askanews) – A volte succede che due percorsi artistici si incrocino quasi per caso e decidano di affiancarsi, o addirittura di fondersi insieme. Magari per una canzone. O magari per un album intero. Perché, alla fine, nulla è mai per caso. Buianotte è il primo brano di THRUPPI, che anticipa l’omonimo album in uscita il 13 giugno per Island Records. Un progetto speciale, nato in modo istintivo e genuino, che unisce Giovanni Truppi e alcuni componenti di Thru Collected: artisti di generazioni diverse ma che condividono la città che li ha cresciuti, Napoli, e l’amore per una poetica pura e fuori da ogni vincolo precostituito, per la sperimentazione sonora e per una scrittura cinematografica, spesso essenziale ma sempre incisiva.

Buianotte ne è il primo frutto: Truppi e Specchiopaura plasmano insieme un pezzo che si muove tra atmosfere oniriche e surreali, in bilico tra italiano e napoletano. Una canzone sull’amore e sulla paura dell’abbandono che suona classica e contemporanea allo stesso tempo, tra avvolgenti tappeti di synth, voci stratificate, chitarroni roboanti e un’elegante giro di pianoforte.

Rai, presentato il palinsesto estivo: 12 programmi e molti volti nuovi

Roma, 23 mag. (askanews) – La Rai ha presentato oggi il nuovo palinsesto estivo, con il direttore dell’Intrattenimento Day Time, Angelo Mellone, che in conferenza stampa he esordito rivendicando i successi della passata estate. “Abbiamo l’orgoglio di essere la Direzione che in tanti anni, ma soprattutto negli ultimi due, ha mandato in onda più volti nuovi perché scommettiamo su nuove figure di conduzione, perché non siamo pigri, perché non pensiamo che se una cosa funziona oggi funzionerà anche tra dieci anni, perché stiamo cercando di rinnovare passo dopo passo, lentamente, la nostra programmazione per renderla sempre più contemporanea, più multicanale, più adatta ai diversi modelli di fruizione del pubblico e nel caso dell’estate sempre più rispettosa di quello è un po’ il nucleo della nostra proposta, una programmazione che è sempre più rispettosa dei gusti e delle abitudini di un pubblico che non è più il pubblico di trenta o quaranta anni fa”.

E così anche per l’estate 2025 la Rai offrirà dodici programmi, molti volti nuovi, diverse conferme e uno slogan che più esplicativo non si può: “Aperti per ferie”. Il primo appuntamento è fissato per domenica 1° giugno, alle 14 su Rai 2, con Lorella Boccia e Marco Conidi e la loro “Musica Mia”. Dal 2 giugno alle 8.30 su Rai 1, invece, inizia la programmazione di “Uno Mattina Estate”, con Alessandro Greco e Carolina Rey. Sarà l’apertura ufficiale, per così dire, dell’estate tutta live della struttura diretta Mellone: nello stesso giorno, infatti, partono anche “Camper in viaggio”, con Tino, Alessia Mancini e Umberto Broccoli, e il “Camper” di Peppone. Una settimana, la prima di giugno, che si chiuderà con l’inizio di “Uno Mattina Weekly”, la trasmissione in onda nei fine settimana di Rai 1, affidata a Lorella Boccia, Fabio Gallo e Giulia Bonaudi e di “Linea Verde Illumia”, programma realizzato con la collaborazione di Sport e Salute e condotto da Francesco Gasparri e Valentina Caruso.

Per una settimana che finisce, una che riparte, lunedì 8 giugno, con la nuova edizione di “Reazione a Catena”, con Pino Insegno al timone, e che si chiude con altre tre novità di palinsesto: “Linea Verde Sentieri”, con Giulia Capocchi e Lino Zani, in onda dal 14 giugno a mezzogiorno e mezzo, che precede il varo di “Linea Blu – Porti d’Italia”, con Donatella Bianchi e Fabio Gallo. Da domenica 15, invece, ecco Margherita Granbassi e Flavio Montrucchio e la loro “Linea verde Estate”.

A fine mese, poi, ecco la nuova edizione di “Estate in diretta”, con Gianluca Semprini, Greta Mauro e le incursioni di Gigi Marzullo. L’estate del Day Time si chiude, il 1° settembre, con un’anticipazione della nuova stagione: su Rai 2, alle 15.30, arriva “Aspettando Bellamà”, con Roberta Capua, Domenico Restuccia e la partecipazione di Rosa Sorrentino.

Migranti, Meloni: spesso Cedu usata per non espellere criminali

Roma, 23 mag. (askanews) – “Italia e Danimarca hanno promosso una lettera chiara e coraggiosa, già sottoscritta anche da altre Nazioni europee. Abbiamo il dovere di difendere i nostri cittadini, i nostri valori, la nostra democrazia. Siamo leader di società che tutelano i diritti umani, tuttavia troppo spesso la Convenzione europea dei diritti dell’uomo viene interpretata in modo da impedire agli Stati di espellere criminali stranieri o di proteggere i propri confini. Non possiamo accettarlo”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tornando sull’annuncio della lettera promossa insieme alla Danimarca per chiedere di aprire un dibattito sulle Convenzioni europee.

“Per questo, insieme, chiediamo, più autonomia a livello nazionale per decidere quando espellere cittadini stranieri che abbiano commesso reati; maggiore libertà di controllo su chi non può essere rimpatriato; basta strumentalizzare i diritti come arma contro le nostre frontiere. Difendere i diritti significa anche difendere la sicurezza, la legalità, la libertà. L’Italia c’è e guida questo cambiamento”, conclude.

Trump: dal primo giugno dazi del 50% per i prodotti della Ue

Roma, 23 mag. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato un dazio diretto del 50% sui prodotti dell’Unione europea a partire dal primo giugno, accusando l’Ue di essere stata creata per “approfittarsi degli Stati uniti nel commercio”.

In un post sul suo social network, Truth, Trump ha scritto: “L’Unione europea, creata principalmente per approfittarsi degli Stati Uniti nel commercio, è diventata molto difficile da gestire. Le sue possenti barriere commerciali, l’IVA, le sanzioni aziendali assurde, le barriere non tariffarie, le manipolazioni monetarie, le cause ingiuste contro imprese americane e altro ancora hanno portato a un deficit commerciale con gli Usa di oltre 250 miliardi di dollari l’anno, una cifra del tutto inaccettabile”.

Il presidente Usa ha inoltre scritto che i negoziati con l’Ue “non portano a nulla” e ha concluso: “Pertanto, consiglio di applicare un’imposta diretta del 50% sull’Unione europea, a partire dal primo giugno 2025. Non ci sarà alcuna tariffa se il prodotto è costruito o fabbricato negli Stati Uniti”.

Brusco crollo delle borse europee, subito dopo l’annuncio di  Trump di dazi diretti del 50% sui prodotti dell’Unione europea che partiranno il primo giugno. Milano perde il 3%, con una picchiata dopo intorno alle 14 proprio in concomitanza con l’annuncio via social della Casa Bianca. In grande affanno anche il resto d’Europa. A Francoforte il Dax scivola del 2,66%, mentre Parigi perde il 2,81%. Cali anche a Londra -1,3%, Amsterdam -1,82% e Madrid -2,42%. L’andamento dei principali listini si riflette sull’Euro Stoxx 50, -2,85%. In deciso calo l’automotive, con Stellantis -5,52%, Mercedes -4,89%, Bmw -4,73%, e il lusso, con Essilux -5,18% e Kering -4,35%. Vendite anche sui bancari, per i timori che queste nuove tariffe possano innescare una spirale recessiva: Bbva lascia il 4,7%, Bnp Paribas -4,19%, Intesa Sanpaolo -4%, Santander -3,91%.

Il presidente Usa Donald Trump minaccia dazi al 25% sui prodotti di Apple, se il gruppo informatico non sposterà la produzione negli Stati Uniti. “Ho informato da molto tempo Tim Cook della Apple che mi attendo che i loro iPhone, che verranno venduti negli Stati Uniti di America, vengano costruiti e assemblati negli Usa, non in India o in qualunque altro posto. Se questo non avverrà – afferma Trump suo social Truth – Apple pagherà un dazio di almeno il 25%”.

Apple, Trump minaccia dazio al 25% se non produce iPhone in Usa

Roma, 23 mag. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump minaccia dazi al 25% sui prodotti di Apple, se il gruppo informatico non sposterà la produzione negli Stati Uniti. “Ho informato da molto tempo Tim Cook della Apple che mi attendo che i loro iPhone, che verranno venduti negli Stati Uniti di America, vengano costruiti e assemblati negli Usa, non in India o in qualunque altro posto. Se questo non avverrà – afferma Trump suo social Truth – Apple pagherà un dazio di almeno il 25%”. (fonte immagine: The White House).

I vescovi europei: il Papa ha chiesto rispetto umano per i migranti

Città del Vaticano, 23 mag. (askanews) – Si è parlato anche del tema dei migranti e della loro accoglienza in Europa nel corso dell’udienza che Papa Leone XIV ha concesso ai vertici degli episcopati europei stamane in Vaticano.

“Tra i temi toccati durante l’udienza, c’è stato anche quello dell’arrivo e della presenza dei migranti in Europa”, ha riferito ai giornalisti il vescovo portoghese, mons. Nuno Brßs da Silva Martins, Vicepresidente della Comece, la Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea.

“Si è partiti dalla necessità che il nostro continente ha di una presenza di migranti, anche visto il crescente calo demografico – ha riferito il presule – ma nel contempo si è sottolineato le incapacità di accogliere e integrare. Si è poi toccato il dramma degli arrivi dal Mediterraneo”.

“Il Santo Padre – ha poi aggiunto mons. da Silva Martins – ha ascoltato e sottolineato che occorre sempre il rispetto umano per queste persone in tutta la loro dignità. Questo fa riferimento alle stesse radici cristiane del’Europa che vanno difese e rispettate in ogni loro aspetto. Si tratta di persone umane da accogliere sempre, ha detto il Papa, anche se non è un cittadino dell’Ue”, ha riferito ancora il presule.

Dazi, FT: Ue e Usa troppo lontani e si parlano solo con lettere

Roma, 23 mag. (askanews) – Stati Uniti e Unione europea “restano troppo lontani” nelle trattative sui dazi commerciali e negli scambi di comunicazioni scritte avute finora hanno compiuto “pochi progressi concreti”. Lo riporta il Financial Times, citando diverse fonti anonime vicine alle trattative, iniziate dopo che l’amministrazione Trump ha deciso una tregua di 90 giorni sui nuovi dazi “reciproci”.

Una terza fonte, che viene accreditata di essere aggiornata sulle interazioni tra le parti, si dice “non ottimista” sul raggiungimento di un accordo prima della scadenza del termine. “Scambiarsi lettere non è fare progressi – afferma questa fonte -. Non stanno andando da nessuna parte”.

Secondo il quotidiano finanziario, i delegati Usa stanno premendo sull’Ue affinché “riduca in maniera unilaterale i suoi dazi sui beni importati dagli Usa”, con una mossa equivalente a quella decisa al Regno Unito. Gli Usa sono insoddisfatti che ad oggi l’Ue si sia limitata ad offrire una riduzione parallela dei dazi e che non intende mettere su un tavolo negoziale anche la sua proposta di Digital tax.

Un appuntamento chiave, e in questo caso non a colpi di missive ma faccia a faccia, è previsto a giugno, a Parigi, tra il rappresentante al Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Lee Greer e il Commissario Ue responsabile del Commercio, Maros Sefcovic. Vista la località non si possono quindi escludere “incursioni” del padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron.

In caso di mancato accordo Washington potrebbe riattivare il dazi supplementari al 20%, oltre a quelli base del 10% ancora in vigore sull’import dalla Ue, salvo acciaio, alluminio e componenti per le auto, su cui i dazi Usa salgono al 25%. (fonte immagine: European Union, 2025).

Ponte Stretto, Salvini: nessuno dica no a maggiori controlli

Genova, 23 mag. (askanews) – “Penso e spero che nessuno si opponga ad inserire più controlli possibili contro infiltrazioni mafiose. Non penso che il Quirinale sia contro gli organismi antimafia. Chiediamo semplicemente che per il ponte sullo Stretto di Messina ci siano gli stessi controlli che ci sono stati per il ponte Morandi a Genova, per l’Expo di Milano, per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina”. Lo ha detto questa mattina a Genova il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, parlando dell’emendamento al dl Infrastrutture annunciato dalla Lega con l’obiettivo di riproporre la norma sui controlli antimafia per i lavori del Ponte sullo Stretto, dopo lo stop del Quirinale.

“Siccome c’è un’opera che coinvolgerà più di 100 mila lavoratori e migliaia di imprese in tutta Italia, con appalti, servizi ed espropri, è giusto – ha aggiunto Salvini – che gli italiani, io in primis che ci metto la faccia, abbiano la certezza che ogni euro speso non finisca nelle tasche sbagliate. Quindi mettere il ministero dell’Interno, il ministero della Difesa, il ministero della Giustizia, le associazioni, i sindacati, le Procure, tutte in condizioni di lavorare al meglio, per me è fondamentale. Quindi non uno ma 10 emendamenti per garantire trasparenza, legalità, verifiche e certificati antimafia per quello come per altri cantieri. Spero che nessuno dica di no a maggiori controlli antimafia per il ponte”.

Salvini attacca la Consulta per la sentenza sulla fecondazione

Genova, 23 mag. (askanews) – “La ritengo una sentenza politica. Io rivendico la libertà di amore, di affetto per tutti, viva l’amore libero e consapevole. Rivendico però il diritto del bambino a venire al mondo se ci sono una mamma e un papà. Quindi è una sentenza di partito, di parte, perché ci sono tantissimi giuristi che stanno sostenendo l’esatto contrario”. Lo ha detto questa mattina a Genova il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, commentando la sentenza della Consulta sulla procreazione assistita di due mamme.

Pnrr, Foti: spesa non soddisfacente, sicuramente nuova revisione

Roma, 23 mag. (askanews) – Il livello attuale di spese sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non è soddisfacente e il governo intende sicuramente procedere a una nuova revisione, allo scopo di “mettere l’Italia nelle condizioni migliori per realizzare tutti gli obiettivi”. Lo ha affermato il ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti a margine del Festival dell’economia a Trento.

“Sicuramente andremo verso una nuova revisione del Pnrr, perché come ho detto ieri al Senato e il giorno prima alla Camera quella presentata era una revisione tecnica che riguardava la settima e l’ottava rata, ma le rate sono 10 – ha spiegato -. E quindi vogliamo ricalibrare gli obiettivi per la nona e la decima rata”.

“Perché contrariamente a chi gioca contro l’Italia, noi tifiamo per l’Italia e quindi – ha rivendicato Foti – vogliamo mettere l’Italia nelle condizioni migliori per realizzare tutti gli obiettivi”.

Il tutto mentre “sicuramente c’è un livello di spesa che che allo stato attuale è non soddisfacente. Devo dire peraltro che il Pnrr non è una legge di spesa soltanto, è una legge anche di riforma. Qualcuno dimentica che c’è stata la riforma della Pubblica amministrazione, c’è stata la legge relativa all’adeguamento alla normativa europea. Voglio far presente che noi abbiamo inserito pacchetti di leggi che hanno dato dei risultati concreti, anche in termini di competitività. Ad esempio, tutta la parte della PA vede un abbattimento sostanziale su tutto il territorio nazionale di misure che vengono classificate come costi inutili di burocrazia”.

Svizzera, scontro su bonus e salari degli ex manager Credit Suisse

Roma, 23 mag. (askanews) – “Volano stracci”, o poco ci manca, in Svizzera, tra governo e magistratura amministrativa sul nodo di bonus e retribuzioni degli ex manager del Credit Suisse, salvata dal tracollo oltre due anni fa – era io marzo del 2023 – mediante una acquisizione da parte della connazionale rivale Ubs, operazione pilotata in tutta fretta dalle autorità.

Il Dipartimento federale delle finanze ha diramato una comunicazione in cui “contesta la decisione del Tribunale amministrativo federale (Taf)”, l’equivalente elvetico dei Tar, che ha dichiarato “illecite la riduzione e la soppressione delle retribuzioni variabili di ex dirigenti di Credit Suisse”. Ha quindi deciso presentare ricorso presso il Tribunale federale, che dovrà pronunciare una decisione di ultima istanza.

Il Dipartimento delle finanze ricorda che all’epoca dei fatti era stato incaricato di disporre, sulla base della legge sulle banche, “misure concernenti le retribuzioni. A questo proposito ha incaricato Credit Suisse di ridurre e, in determinati casi, di sopprimere i versamenti delle retribuzioni variabili ad alcuni suoi dirigenti”.

Ma in una recente sentenza, il Tribunale amministrativo elvetico “ha accolto il ricorso di numerosi dirigenti, considerando illecite, nonché revocando, la riduzione e la soppressione definitive dei bonus”.

Il governo “ritiene che il Taf non abbia preso in considerazione degli aspetti essenziali nell’interpretazione delle basi legali – si legge – in particolare non tenendo conto delle circostanze straordinarie non prevedibili dal legislatore legate all’acquisizione di Credit Suisse”.

Cinema, a Milano anteprima di Jokers, Art Can Save a Life

Roma, 23 mag. (askanews) – Si terrà lunedì 26 maggio, presso Anteo Palazzo del Cinema, a Milano, l’anteprima di “Jokers, Art Can Save A Life”, il film di Michela Scolari. Una serata speciale che celebra il potere trasformativo dell’arte e del cinema per sostenere la costruzione a Bucarest di Casa Iuliana Dobrescu, casa rifugio per la protezione e il reinserimento sociale di donne vittime di violenza e tratta.

“Mi ci sono voluti 17 anni per realizzare questo documentario, durante i quali ho testimoniato e abbracciato la lotta pacifica per la giustizia umana. I ragazzi di strada di Bucarest mi hanno resa parte della loro vita e così siamo diventati famiglia. Il loro sogno era trovare Miloud – il clown che li salvò dalle fogne quasi 30 anni fa – e dirgli grazie. Tutto ciò che ho voluto fare è realizzarequesto loro sogno”, commenta la regista e produttrice Michela Scolari.

Il docufilm ripercorre le origini della Fondazione Parada, nata per dare speranza e futuro ai bambini invisibili della Romania. Dopo la caduta della dittatura di Ceausescu, molti minori, spesso abbandonati dalle madri o vittime di maltrattamenti e violenze domestiche, trovano rifugio nei canali sotterranei di Bucarest: dormono lì, calandosi dai tombini che trovano nelle vie principali della città e lì costruiscono una parvenza di alloggio dove lavarsi, stendere i panni ad asciugare sui tubi del riscaldamento cittadino, dove sniffare colla per sottrarsi a una realtà terribile.

Nel 1992 arriva a Bucarest un personaggio straordinario, il clown franco-algerino Miloud Oukili, che assieme a un gruppo di giovani romeni con coraggio e fantasia accende una scintilla: nasce Parada, una realtà che attraverso l’arte circense, lo sport e il sostegno educativo ha offerto – e continua a offrire – un’alternativa concreta alla strada.

Oggi quei bambini sono diventati artisti internazionali: i Jokers, protagonisti di un miracolo umano e sociale che dura da oltre 30 anni.

“Le arti sono le armi più potenti contro l’indifferenza”, continua Michela Scolari. “A otto anni ho osato riscrivere l’Amleto in Fatela Entrare, per dare voce e giustizia a Ofelia. Non fu un successo, ma dare voce agli invisibili è diventata la mia missioneda allora. Il mio lavoro con Peter Brook, i miei vent’anni con gliartisti di Parada a Bucarest, e la mia amicizia con il clown franco-algerino Miloud Oukili, mi hanno convinta, una volta per tutte, che l’arte può davvero salvare una vita.”

Jokers, Art Can Save a Life racconta questa rinascita con immagini vive e toccanti, frutto di oltre dieci anni di riprese, in un work in progress sostenuto da un cast di produttori internazionali e con il supporto delle Nazioni Unite. Il prodotto finale, terminato nel 2024, ha un obiettivo concreto: sostenere la costruzione a Bucarest di Casa Iuliana Dobrescu, una casa rifugio per donne vittime di violenza e tratta a cui verrà offertaprotezione e un percorso di reinserimento sociale.

Dopo l’anteprima di Milano il film verrà presentato a luglio alla Marateale per poi proseguire il suo viaggio in autunno con proiezioni speciali a Parma, Cesena e Brescia.

Russia: "Irrealistico" tenere colloqui Russia-Ucraina in Vaticano

Roma, 23 mag. (askanews) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito “irrealistica” la possibilità di tenere colloqui di pace tra Russia e Ucraina in Vaticano, affermando che la Santa Sede “non si sentirebbe a suo agio nell’ospitare un incontro tra due Paesi ortodossi”, ovvero la Federazione Russa e l’Ucraina.

“Per il Vaticano sarebbe scomodo accogliere una riunione tra due nazioni ortodosse”, ha dichiarato Lavrov in un’intervista, liquidando di fatto l’ipotesi più volte evocata ddi un possibile incontro in Vaticano già la settimana prossima o metà giugno.

Lavrov ha inoltre sottolineato che non ci sono al momento le condizioni per avviare negoziati diretti con l’Ucraina, ribadendo la posizione del Cremlino secondo cui ogni processo diplomatico deve partire dal riconoscimento della “nuova realtà territoriale”, riferimento all’annessione delle regioni ucraine occupate.

La fake news video di Trump sui bianchi uccisi in Sudafrica

Roma, 23 mag. (askanews) – Durante un incontro pieno di tensione alla Casa Bianca con il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha mostrato un’immagine tratta da un video Reuters girato nella Repubblica Democratica del Congo, spacciandola erroneamente come prova di omicidi di massa ai danni di agricoltori bianchi in Sudafrica.

“Lì stanno seppellendo solo agricoltori bianchi”, ha affermato Trump, indicando la versione stampata di un articolo corredato dalla foto in questione.

Il team fact-checking di Reuters, fa notare l’agenzia sul suo sito, ha verificato che l’immagine proviene da un video girato nella città di Goma, in Congo, dopo gli scontri con i ribelli M23 sostenuti dal Ruanda.

Il post mostrato da Trump, pubblicato dal sito conservatore American Thinker, non contestualizzava l’immagine, etichettata solo come “schermata da YouTube”, e linkava a un video su YouTube che attribuiva il contenuto a Reuters. La Casa Bianca non ha rilasciato commenti, precisa Reuters. Andrea Widburg, direttrice editoriale di American Thinker e autrice del post, ha dichiarato all’agenzia che Trump ha “identificato erroneamente l’immagine”, pur difendendo il contenuto dell’articolo che criticava il governo sudafricano definendolo “ossessionato dalla razza”.

Il video originale è stato girato dal giornalista Djaffar Al Katanty durante una sepoltura di massa dopo un attacco a Goma.

Bankitalia, nel primo trimestre accelerata per crescita prezzi case

Roma, 23 mag. (askanews) – Nel I trimestre del 2025 la crescita delle quotazioni delle abitazioni in Italia si è ulteriormente rafforzata, a fronte di un’offerta di immobili in calo e una domanda rimasta dinamica. Lo riporta la Banca d’Italia, in base al suo ultimo “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia”, condotto presso un campione di 1.486 agenti immobiliari dal 4 aprile al 7 maggio del 2025.

Lo sconto medio rispetto alle richieste iniziali del venditore e i tempi di vendita sono scesi sui rispettivi ai livelli minimi dall’inizio dell’indagine (7 per cento e 5 mesi). La quota di agenti che hanno registrato un calo dei nuovi incarichi a vendere ha continuato a prevalere nettamente su quella di agenti che ne hanno segnalato un aumento.

L’andamento della domanda di abitazioni è risultato ancora in significativo miglioramento rispetto ai trimestri corrispondenti del 2023-24. La quota di agenti che ha segnalato l’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi ritenuti troppo elevati ha raggiunto quasi il 60 per cento, dice ancora Bankitalia, e il divario fra prezzi richiesti e offerti è la causa prevalente di cessazione dell’incarico a vendere.

Secondo gli agenti, il mercato degli affitti brevi contribuirebbe a ridurre l’offerta di abitazioni in vendita, con effetti al rialzo sulle quotazioni sia delle compravendite sia delle locazioni. Nel confronto con il trimestre corrispondente dello scorso anno, le attese degli agenti per il trimestre in corso sono risultate lievemente più favorevoli sia rispetto al proprio mercato di riferimento sia rispetto a quello nazionale. Le prospettive di un aumento dei prezzi anche nel II trimestre continuano a prevalere su quelle di una diminuzione.

Accordo quinquennale, la Champions League femminile su Disney+

Roma, 23 mag. (askanews) – UC3 e Disney+ hanno annunciato un accordo che vedrà il servizio di streaming diventare la “casa” della Champions League femminile in tutta Europa a partire dalla stagione 2025/26 fino al 2030. L’accordo quinquennale – si legge in una nota – garantirà che tutte le 75 partite della competizione saranno disponibile per gli abbonati Disney+ in Europa senza costi aggiuntivi rispetto all’abbonamento.

La copertura sarà prodotta da ESPN, brand sportivo multipiattaforma di Disney con 45 anni di esperienza nell’ambito delle trasmissioni sportive. Saranno offerti commenti multilingue e un’ampia programmazione pre e post-partita, offrendo ai tifosi – prosegue la nota – un’esperienza di visione arricchita per tutta la stagione.

Contemporaneamente, UC3 – la joint venture tra Uefa ed Eca (Associazione dei club europei) – ha stretto una collaborazione con l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) e con altri principali emittenti tramite accordi individuali per garantire una copertura in chiaro in circa 30 territori. Emittenti in Paesi come Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Norvegia e Svezia trasmetteranno fino a una partita per giornata a un pubblico più ampio. Grazie a queste nuove partnership, la finale della UEFA Women’s Champions League sarà disponibile in oltre 200 milioni di case europee, rafforzando l’impegno di UC3 nel far crescere la visibilità e l’accessibilità del calcio femminile per club.

Questo rivoluzionario accordo accompagna un’importante evoluzione del formato della competizione, con l’introduzione di una fase campionato con 18 squadre a partire dalla stagione 2025/26, studiata per offrire un calcio ancora più competitivo e coinvolgente, dove ogni partita sarà decisiva. Una riforma in linea con le competizioni Uefa maschili.

“La UEFA Women’s Champions League ha registrato una crescita eccezionale negli ultimi anni, con record di presenze, un livello di gioco sempre più alto e un interesse globale crescente”, ha dichiarato Guy-Laurent Epstein, Co-Amministratore Delegato di UC3, “Questi nuovi accordi di trasmissione non solo riflettono questa crescita, ma rappresentano tappe fondamentali nello sviluppo continuo del calcio femminile in Europa, sottolineandone l’importanza e l’attrattiva sempre maggiori per i tifosi di tutto il mondo. Non vediamo l’ora di collaborare con Disney+ e i partner in chiaro per continuare a far crescere il calcio femminile in Europa”.

“UC3 rappresenta l’ambizione condivisa da ECA e UEFA per una crescita a lungo termine del calcio femminile per club”, le parole di Charlie Marshall, Co-Amministratore Delegato di UC3, “Questo nuovo accordo è un chiaro esempio dell’impegno di UC3 nel creare opportunità commerciali che, a loro volta, alimentano la crescita della UEFA Women’s Champions League (UWCL) e delle tifoserie dei club. L’unione di un marchio globale come Disney con una piattaforma in chiaro di primo livello in Europa porterà la competizione a nuovi livelli, insieme all’introduzione di un formato UWCL innovativo che offrirà più opportunità ai club di competere al massimo livello e darà vita a nuove rivalità europee tanto attese dai tifosi.”

Secondo Karl Holmes, direttore generale di Disney+ EMEA, “la UEFA Women’s Champions League rappresenta il massimo in termini di performance calcistica, dedizione e passione. Portare questo straordinario torneo ai clienti Disney+ e al pubblico europeo dimostra il nostro impegno a offrire un’ampia gamma di intrattenimento audace e dinamico. Con il continuo aumento dell’interesse globale verso il calcio femminile, siamo orgogliosi di offrire l’emozione e l’entusiasmo di ogni singola partita ai clienti Disney+ in Europa, senza costi aggiuntivi.”

Dinsey+ prende il posto di Dazn, che ha coperto la competizione nelle ultime quattro stagioni.

Mafia, Mattarella: all’opera di sradicamento va data continuità

Roma, 23 mag. (askanews) – “L’attacco feroce e sanguinario che la mafia compì trentatré anni or sono a Capaci, e che ripeté poche settimane più tardi in via D’Amelio a Palermo, costituisce una ferita tra le più profonde della nostra storia repubblicana”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 33° anniversario della strage di Capaci e della Giornata della Legalità.

“Il primo pensiero, commosso oggi come allora – prosegue il capo dello Stato – va a chi perse la vita: Giovanni Falcone insieme a Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani. A loro è unito indissolubilmente il ricordo di Paolo Borsellino, di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Servitori dello Stato, che la mafia uccise con eclatante violenza per piegare la comunità civile”.

“Quelle tragedie – ricorda Mattarella – generarono una riscossa della società e delle istituzioni. L’azione stragista svelò la minaccia alla libertà di ogni cittadino. Il contrasto alla mafia si intensificò fino a scardinare le posizioni di comando dell’organizzazione criminale. ‘La mafia, come ogni fatto umano, ha avuto un inizio ed avrà anche una fine’: questo ripeteva Falcone, sollecitando coerenza e impegno educativo, spronando chiunque nella società a fare la propria parte insieme alle istituzioni, a ogni livello”.

“La mafia – osserva il presidente della Repubblica – ha subìto colpi pesantissimi, ma all’opera di sradicamento va data continuità, cogliendo le sue trasformazioni, i nuovi legami con attività economiche e finanziarie, le zone grigie che si formano dove l’impegno civico cede il passo all’indifferenza. Nella memoria viva di Falcone e Borsellino, il 23 maggio è diventata la Giornata della legalità, perché occorre tenere sempre alta la vigilanza, coinvolgendo le nuove generazioni nella responsabilità di costruire un futuro libero da costrizioni criminali”.

Ponte Stretto, Lega: pronta la norma Salvini contro la mafia

Roma, 23 mag. (askanews) – “Già pronta per l’Aula la proposta del vicepremier e ministro Matteo Salvini per aumentare al massimo, come già fatto con successo per la ricostruzione del ponte di Genova, per Expo e per le Olimpiadi, controlli e certificazioni antimafia per tutti gli appalti, le forniture e i servizi sulle migliaia di imprese che lavoreranno al Ponte e sugli oltre 100 mila lavoratori coinvolti”. Così una nota della Lega.

Sulla norma in questione che prevede una procedura speciale che autorizza a derogare ad alcune norme previste dal Codice antimafia, si è espresso ieri l’ufficio stampa del Quirinale precisando che “la legislazione in vigore contempla norme antimafia rigorose per le opere come il ponte di Messina” e che eventuali deroghe “non sono consentite per le opere strategiche di interesse nazionale”.