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Libano, Unifil: attaccati da droni israeliani, inaccettabile

Roma, 3 set. (askanews) – La missione UNIFIL ha rilasciato una nota in cui ha dichiarato di aver subito “uno degli attacchi più gravi al personale e alle risorse dell’UNIFIL dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso novembre” da parte di droni delle forze israeliane.

“Ieri mattina, i droni delle Forze di difesa israeliane (IDF) hanno sganciato quattro granate vicino alle forze di peacekeeping dell’UNIFIL impegnate a rimuovere i posti di blocco che impedivano l’accesso a una posizione delle Nazioni Unite nei pressi della Linea Blu”, si legge nella nota.

“Le IDF erano state informate in anticipo dei lavori di sgombero stradale in corso da parte dell’UNIFIL nella zona, a sud-est del villaggio di Marwahin. Per motivi di sicurezza, i lavori di ieri sono stati sospesi a causa dell’incidente”, prosegue il comunicato, aggiungendo che “qualsiasi azione che metta in pericolo le forze di pace e i loro beni, nonché qualsiasi interferenza con i compiti loro assegnati, è inaccettabile e costituisce una grave violazione della Risoluzione 1701 e del diritto internazionale”.

“È responsabilità delle Forze di Difesa Israeliane garantire la sicurezza e l’incolumità delle forze di pace che svolgono i compiti assegnati dal Consiglio di Sicurezza”, conclude la nota.

Casa, Istat: il mercato immobiliare cresce nel 2024

Roma, 3 set. (askanews) – Mercato immobiliare italiano in crescita. Nel 2024, con 950.240 convenzioni notarili di compravendita, il mercato immobiliare registra un andamento in crescita rispetto all’anno precedente: +1,7% nel complesso, +1,8% il settore abitativo e +1 % il comparto economico. I mutui, con 331.013 convenzioni, sono in aumento del 7,2%. E’ la fotografia scattata dall’Istat

Nel quarto trimestre dell’anno scorso sono 284.812 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. La variazione percentuale rispetto al trimestre precedente (dato destagionalizzato) è pari a +3,9%, mentre su base annua (dato grezzo) l’incremento è pari a +2,7%.

Nel confronto congiunturale le compravendite del comparto abitativo sono in aumento nel Nord-est (+6,8%), al Sud (+6,3%), nel Nord-ovest (+4,0%) e nelle Isole (+3,0%), mentre risultano invariate al Centro. Le compravendite di immobili a uso economico sono in aumento al Sud (+7,5%) e nelle Isole (+2,1%), sostanzialmente stabili nel Nord-ovest (-0,1%) e in diminuzione nel Centro (-3,9%) e nel Nord-est (-2,8%).

Il 93,7% delle convenzioni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (266.848), il 5,9% quelli a uso economico (16.908) e lo 0,4% quelli a uso speciale e multiproprietà (1.056).

Rispetto al quarto trimestre 2023 le transazioni immobiliari crescono nel comparto abitativo (+3,1%) e diminuiscono nel comparto economico (-3,6%). A livello territoriale, su base annua, il settore abitativo aumenta nel Nord-est e al Sud (entrambi +7,3%), nel Nord-ovest (+4,1%) e nelle Isole (+2,6%), mentre diminuisce nel Centro (-6,9%). Il settore economico è in calo al Centro (-11,6%), nel Nord-est (-5,2%), nelle Isole (-2,9%) e nel Nord-ovest (-2,3%), mentre è in crescita al Sud (+3,7%). Nell’ambito del comparto abitativo le compravendite restano sostanzialmente stabili nei grandi centri (-0,2%) e aumentano nei piccoli (+5,6%), mentre in quello economico risultano in calo sia nei grandi sia nei piccoli centri (rispettivamente -6,3% e -1,9%).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono 98.608.

Rispetto al trimestre precedente la variazione percentuale è +5,9%, mentre su base annua è +16,9%. L’aumento interessa tutto il territorio nazionale sia su base congiunturale (Isole +9,1%, Sud +8,4%, Nord-est +8,1%, Nord-ovest +4,9% e Centro +1,9%) sia su base annua (Nord-est +21,9%, Isole +20,5%, Sud +18,9%, Nord-ovest +17,7%, Centro +6,4% e piccoli e grandi centri, rispettivamente +19,8% e +13,3%).

Mafia, Mattarella ricorda l’assassinio di Dalla Chiesa: fare fronte comune per legalità

Roma, 3 set. (askanews) – “Il 3 settembre 1982, nell’attentato di via Isidoro Carini a Palermo, la mafia assassinava il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che morì alcuni giorni dopo. A quarantatré anni di distanza, la memoria di quel vile agguato è, per l’intero Paese, un costante monito alla responsabilità e al comune impegno nella lotta alla mafia”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione.

“Il Generale Dalla Chiesa, nei delicati incarichi ricoperti nel corso della sua lunga carriera, si spese con rigore contro il terrorismo e l’illegalità. Prefetto di Palermo, condusse, sino al sacrificio della vita, una coraggiosa battaglia contro l’insidiosa presenza criminale nell’isola, pur consapevole dell’altissimo rischio cui si stava esponendo”, ricorda il Capo dello Stato.

“La pretesa delle consorterie malavitose di controllare con la prepotenza la vita dei territori, di condizionarne le scelte politico-amministrative, di orientare a fini illeciti le attività economiche, trova un argine decisivo nella capacità delle istituzioni, delle realtà associative, del mondo dell’impresa e del lavoro, di tutti i cittadini, di fare fronte comune per rinsaldare legalità e democrazia”, sottolinea Mattarella.

“Al suo esempio di servizio alla Repubblica guardano donne e uomini della Magistratura, delle Forze dell’ordine, delle Pubbliche Amministrazioni, che, nella fedeltà al proprio dovere quotidiano, operano con passione per prevenire e contrastare le mire espansive delle diverse forme di criminalità organizzata”, ha aggiunto il Capo dello Stato ricordando la figura del generale Dalla Chiesa.

“Contro i germi dell’acquiescenza alla violenza è fondamentale operare per tenere viva la cultura del rispetto delle regole e dei diritti, diffondendola, in particolare, tra le giovani generazioni, con il contributo prezioso della scuola”, ha ricordato Mattarella. “Lo sforzo di tutti contro la mafia è essenziale per un duraturo progresso umano, sociale, economico, per promuovere le potenzialità di sviluppo dei territori, per costruire una società più coesa e giusta. Alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo rinnovo i sentimenti di vicinanza e riconoscenza della Repubblica”, ha concluso.

(foto d’archivio dal sito del Quirinale)

Trump: Cina-Russia-Nordcorea complottano contro gli Usa

Roma, 3 set. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump, commentando la parata della Vittoria di Pechino, ha accusato Russia, Cina e Corea del Nord di pianificare una cospirazione contro gli Stati Uniti.

“La grande domanda a cui bisogna rispondere è se il presidente Xi della Cina menzionerà o meno l’enorme quantità di sostegno e di ‘sangue’ che gli Stati uniti d’America hanno dato alla Cina per aiutarla a conquistare la sua LIBERTÀ da un invasore straniero molto ostile. Molti americani sono morti nella ricerca della Vittoria e della Gloria da parte della Cina. Spero che vengano giustamente Onorati e Ricordati per il loro Coraggio e Sacrificio! Possa il presidente Xi e il meraviglioso popolo cinese avere una grande e duratura giornata di celebrazione. Vi prego di porgere i miei più calorosi saluti a Vladimir Putin e a Kim Jong Un, mentre complottate contro gli Stati Uniti d’America”, ha scritto Trump su Truth Social. In effetti Xi, pur ringraziando i paesi che hanno aiutato la Cina durante a sconfiggere l’aggressione giapponese, non ne ha esplicitamente menzionato alcuno nel suo discorso di apertura della parata. Allo stesso tempo, martedì Trump ha dichiarato di non vedere una minaccia nella possibile formazione di un “asse” tra Cina e Russia contro gli interessi di Washington.

Mosca ha respinto l’idea espressa dal presidente Usa Donald Trump che i leader di Cina, Russia e Corea del Nord – Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Un – abbiano “cospirato” contro gli Usa in occasione della loro presenza comune alla Parata della Vittoria a Pechino oggi. Il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, secondo quanto riportano i media russi, si è augurato che Trump fosse ironico quando ha scritto il suo post su Truth Social.

“Abbiamo letto anche noi sui social network” la dichiarazione di Trump, ha detto Ushakov all’emittente Rossiya 1. I leader di Russia, Cina e Corea del Nord non hanno avuto in mente “complotti” durante le celebrazioni in Cina, ha sottolineato, esprimendo la speranza che il messaggio di Trump fosse “ironico”. Infine, ha aggiunto: “Posso dire che tutti comprendono quale ruolo gli Stati Uniti, l’attuale amministrazione del presidente Trump e il presidente Trump personalmente svolgano nell’attuale situazione internazionale”.

La Parata della Vittoria, Xi Jinping con Putin e Kim. Pechino mostra la potenza politica e militare

Roma, 3 set. (askanews) – La Cina ha ospitato 26 leader mondiali per una grande parata militare in Piazza Tiananmen, che ha celebrato oggi l’80mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, con a vittoria sul Giappone. La parata – iniziata alle 9 del mattino e durata quasi 90 minuti – è stata una vetrina della crescente forza militare cinese, ma anche come un tentativo di Pechino di consolidare il suo status di leadership politica globale e di mostrare il suo crescente peso diplomatico.

Nel discorso di apertura, il presidente Xi Jinping ha affermato che il mondo si trova nuovamente a scegliere “tra la pace e la guerra” e che il popolo cinese “si schiera fermamente dalla parte giusta della storia e del progresso della civiltà umana”. Ha inoltre esaltato il suo Paese “forte e autosufficiente”, affermando che la Cina “non tiene la violenza”.

Xi ha perscorso il tappeto rosso verso la tribuna con il presidente russo Vladimir Putin alla sua destra e il leader nordcoreano Kim Jong-un alla sua sinistra. I tre sono stati visti sorridere e parlare. E’ stata la prima volta che Kim, Xi e Putin – considerati tutti rivali degli Stati uniti – si riunivano nello stesso luogo e questo ha inviato un segnale sinistro a Washington, tanto che che il presidfente Usa in un acido post sul suo social network, Truth, ha accusato i tre di “complottare” contro gli Stati uniti.

E’ stata anche la prima volta che Kim, arrivato a Pechino martedì in treno, partecipava a un importante evento multilaterale.

Tra i 26 leader mondiali c’erano molti esponenti di Asia centrale e sud-orientale, segno della crescente influenza globale di Pechino. Tra gli altri leader presenti, anche il presidente indonesiano Prabowo Subianto e il primo ministro malese Anwar Ibrahim. Prabowo aveva inizialmente annullato il viaggio in Cina a causa delle proteste interne, ma martedì ha annunciato la sua presenza alla parata. Presente anche il presidente bielorusso Alksandr Lukashenko e il presidente serbo Aleksandar Vucic. Dall’Unione europea ha presenziato solo il primo ministro slovacco Robert Fico.

La parata ha offerto l’occasione di mostrare la potenza militare cinese, con migliaia di soldati che hanno marciato in piazza Tiananmen e l’Esercito popolare di liberazione che ha esibito alcune delle sue tecnologie militari più recenti, mai viste prima dal pubblico.

Nel suo discorso, Xi hainvitato ufficiali e soldati ad “accelerare la costruzione di un esercito di livello mondiale” per salvaguardare “con fermezza la sovranità nazionale”.

La parata ha coinvolto formazioni di varie branche militari – inclusi Esercito, Marina, Aeronautica, Forza di supporto logistico congiunto e Forza ,issilistica – oltre a nuove unità come la Forza zerospaziale.

Un momento chiave è stato il debutto del DF-61, ritenuto il più avanzato missile balistico intercontinentale cinese dopo il DF-41, destinato a potenziare le operazioni a lungo raggio della Forza Missilistica del PLA.

Ha fatto il suo esordio anche il JL-3, un nuovo missile balistico lanciato da sottomarino di terza generazione e a raggio intercontinentale, cruciale per la deterrenza nucleare marittima cinese.

Nella sua più grande esposizione di droni armati, presentato il GJ-11, un velivolo da combattimento senza equipaggio progettato per attacchi di precisione e missioni di ricognizione aerea. Ha un design stealth ad ala volante senza coda e due baie interne per le armi.

In mostra anche il lanciarazzi multiplo PHL-16, noto anche come PCL-191, descritto come la versione cinese del sistema Himars statunitense acquistato da Taiwan. lungo raggio.

Presenti anche molte armi nucleari, nonostante la Forza Missilistica del PLA – che gestisce l’arsenale nucleare cinese – sia stata di recente oggetto della campagna anticorruzione di Xi. Alla parata è comparso anche il DF-31BJ, la più recente variante terra-aria del missile balistico intercontinentale a combustibile solido DF-31. Si ritiene sia un aggiornamento del DF-31AG, finora la versione più avanzata della serie, con una gittata operativa di oltre 11.200 km e testato a settembre dello scorso anno – il primo test nucleare cinese in 44 anni.

Esrb, Lagarde: Stablecoin fanno rientrare rischi dalla finestra

Roma, 3 set. (askanews) – La presidente della Bce e dello European Systemic Risk Board, Christine Lagarde è tornata a lanciare allarmi contro le Stablecoin. “A prima vista possono sembrare una novità. Ma non c’è bisogno di aspettare che maturino per realizzare che reintroducono un vecchio rischio dalla finestra. Le categorie di rischi che creano non sono nuove: sono rischi con cui autorità di vigilanza e regolatori hanno avito a che fare da tempo e il più evidente è il rischio di liquidità”, ha affermato aprendo la conferenza annuale dell’Esrb.

Le Stablecoin sono una tipologia di criptoasset che agganciandosi a un’attività sottostante, come può essere il dollaro o titoli di Stato in dollari o in altre valute, cercano di assicurare stabilità nel valore, a differenza di quanto accaduto con prodotti come il Bitcoin, tipicamente molto volatili. Negli Usa la diffusione delle Stablecoin sta crescendo rapidamente ed è incoraggiata dall’amministrazione federale, al contrario di quanto avviene nella Ue in cui questo settore è guardato con diffidenza e su cui sono state appunto emanate normative quadro.

“Conosciamo i rischi posti da istituzioni che investono in asset rischiosi mentre promettono agli investitori la possibilità di riscatto con breve preavviso. Queste entità – ha proseguito Lagarde – devono mitigare il rischio di una corsa ai ritiri, assicurando di disporre di liquidità sufficienti per onorare i riscatti rapidamente. Questo è il motivo per cui, per esempio, l’Esrb ha lanciato l’allarme su alcuni tipi di fondi sui mercati monetari”.

Nel caso delle Stablecoin, secondo Lagarde le nuove normative europee (Micar) cercano di intervenire su questi rischi in due modi. “Primo, le emittenti di Stablecoin devono consentire agli investitori Ue di riscattare sempre i loro titoli a parità di valore. Secondo, devono detenere una consistente quota di riserve in depositi bancari”.

Ma “le lacune persistono”, ha proseguito. Ad esempio sugli schemi chiamati di multi emissioni (multi-issuance schemes): “una entità Ue e una entità non Ue non emettono congiuntamente Stablecoin. In questo caso i requisiti della Micar non si estendono all’emittente non Ue”. E nel caso di una corsa ai ritiri, secondo Lagarde “gli investitori preferirebbero naturalmente farlo nella giurisdizione con le maggiori salvaguardie, che con ogni probabilità sarebbe la Ue”; dove il regolamento Mica “vieta anche le commissioni sui ritiri. Tuttavia, le riserve detenute nella Ue potrebbero non bastare per un una domanda così concentrata”.

Il regolamento Mica (detto anche Micar) è stato adottato dalla Ue relativamente da poco. Ma gli sviluppi delle Stablecoin sembrano aver preso alla sprovvista i regolatori europei e varie voci pubbliche, tra cui la Commissione Ue e la Bce, hanno chiesto di rivedere queste normative pur recenti. L’Ue punta sulla creazione di un euro digitale e le istituzioni comunitarie le Stablecoin anche come un possibile contendente in questo ambito, ritenendole un potenziale rischio anche per la sovranità monetaria.

Tornando al discorso di Lagarde – che oggi parlava in qualità di presidente dell’Esrb, ente di vigilanza sui rischi sistemici – un altro problema che si è visto in passato è quello della mala gestione delle liquidità tra giurisdizioni. Ha citato i casi dei gruppi bancari che operano su più giurisdizioni.

“Conosciamo i pericoli e non dobbiamo aspettare una crisi per prevenirla. Questo è il motivo per cui dobbiamo compiere passi concreti. La legislazione europea deve assicurare che questi schemi non possano operare nella Ue fino a quando non supportati da regimi di equipollenza robusti tra giurisdizioni e salvaguardie relative al trasferimento di attività tra entità Ue e entità non Ue”, ha detto.

E in generale, secondo la presidente di Esrb e Bce è anche indispensabile la cooperazione internazionale. “Senza un terreno di gioco globale paritetico i rischi andranno sempre sul sentiero dove incontrano meno resistenza”, ha concluso. (fonte immagine: ECB).

Esrb, Lagarde: finanza non bancaria Ue più grande di quella Usa

Roma, 3 set. (askanews) – I parametri chiave sui livelli patrimoniali e sui dati di bilancio, combinati con una gestione sana e una vigilanza efficace restano gli strumenti chiave da utilizzare di fronte al quadro di continui cambiamenti del sistema finanziario, in cui in Europa spicca la forte crescita della finanza non bancaria. Lo ha affermato la presidente della Bce e dello European Systemic Risk Board, nel suo intervento di apertura della conferenza annuale dello stesso Esrb.

“Il mondo è cambiato. Il settore non bancario europeo è cresciuto rapidamente. E ora, in termini relativi, è più grande di quello degli Stati Uniti, corrispondendo a 3,8 volte il Pil rispetto a 3,1 volte negli Usa”, ha detto Lagarde.

Al tempo stesso le attività delle banche tradizionali sono collegate alla finanza non bancaria e, in maniera crescente, ai nuovi arrivati nel comparto, come le piattaforme Fintech. “Il legame tra le banche e le istituzioni finanziarie non bancarie è arrivato al punto in cui la vecchia distinzione concettuale non è più uno strumento utile”, ha proseguito.

Per questo, per discernere quello che accade nella finanza rispetto alla complessità dei nuovi fattori e operatori presenti bisogna utilizzare due strumenti ampiamente sperimentati.

Il primo è che per quanto possano sembrare nuove le attività finanziarie, sono quasi sempre variazioni di funzioni di lunga data come il risparmio, il prestito, l’investire e la condivisione di rischi. E quindi gli strumenti per monitorarle sono quelli dei livelli patrimoniali, dei margini di liquidità, della sicurezza dei dati e delle infrastrutture.

La seconda altra costante è rappresentata dalla importanza della adeguatezza della gestione dei rischi e della vigilanza. “Questi principi funzionano meglio quando vengono stabiliti a livello globale”, ha rilevato Lagarde.

Meloni: ricordo Dalla Chiesa guida ogni giorno nostra azione

Roma, 3 set. (askanews) – “In memoria del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre 1982 in un vile attentato mafioso, insieme alla moglie, Emanuela Setti Carraro e all’agente della scorta, Domenico Russo. Un uomo di Stato, coraggioso e di profonda integrità morale, che ha sacrificato la sua vita per combattere la criminalità organizzata. Il suo ricordo vivrà sempre nei nostri cuori e guiderà ogni giorno ogni nostra azione”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Lampedusa, 41 migranti in salvo, 7 i dispersi

Roma, 3 set. (askanews) – La nave di soccorso Aurora, gestita dalla Ong Sea-Watch, ha tratto in salvo 41 persone dalla nave da rifornimento Maridive 208, nelle coste di Lampedusa. La Ong è stata allertata da Alarmphone.

I migranti erano rimasti bloccati in bare da sei giorni. Sette persone – riferisce Sea-Watch – sono disperse. Dopo il naufragio delle 41 persone, la marina tunisina ha ordinato alla nave da rifornimento Maridive 208, il 28 agosto, di evacuare le persone in difficoltà a bordo. La nave da rifornimento Maridive 208 batte bandiera egiziana. I migranti erano partiti dalla Libia il 27 agosto.

“Chiediamo che queste persone vengano portate al porto sicuro più vicino”, scrive sui social Sea-Watch. “Quarantuno persone sono state ignorate nel Mar Mediterraneo per sei giorni, nonostante il chiaro dovere di soccorrerle. Il fatto che sia dovuta intervenire una nave civile è un esempio scioccante della violazione sistematica della legge da parte degli Stati europei”, ha affermato Bana Mahmood, portavoce di Sea Watch.

Mafia, Mattarella ricorda Dalla Chiesa: fronte comune per legalità

Roma, 3 set. (askanews) – “Il 3 settembre 1982, nell’attentato di via Isidoro Carini a Palermo, la mafia assassinava il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che morì alcuni giorni dopo. A quarantatré anni di distanza, la memoria di quel vile agguato è, per l’intero Paese, un costante monito alla responsabilità e al comune impegno nella lotta alla mafia”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione.

“Il Generale Dalla Chiesa, nei delicati incarichi ricoperti nel corso della sua lunga carriera, si spese con rigore contro il terrorismo e l’illegalità. Prefetto di Palermo, condusse, sino al sacrificio della vita, una coraggiosa battaglia contro l’insidiosa presenza criminale nell’isola, pur consapevole dell’altissimo rischio cui si stava esponendo”, ricorda il Capo dello Stato.

“La pretesa delle consorterie malavitose di controllare con la prepotenza la vita dei territori, di condizionarne le scelte politico-amministrative, di orientare a fini illeciti le attività economiche, trova un argine decisivo nella capacità delle istituzioni, delle realtà associative, del mondo dell’impresa e del lavoro, di tutti i cittadini, di fare fronte comune per rinsaldare legalità e democrazia”, sottolinea Mattarella.

Parata della Vittoria, Pechino mostra potenza politica e militare

Roma, 3 set. (askanews) – La Cina ha ospitato 26 leader mondiali per una grande parata militare in Piazza Tiananmen, che ha celebrato oggi l’80mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, con a vittoria sul Giappone. La parata – iniziata alle 9 del mattino e durata quasi 90 minuti – è stata una vetrina della crescente forza militare cinese, ma anche come un tentativo di Pechino di consolidare il suo status di leadership politica globale e di mostrare il suo crescente peso diplomatico.

Nel discorso di apertura, il presidente Xi Jinping ha affermato che il mondo si trova nuovamente a scegliere “tra la pace e la guerra” e che il popolo cinese “si schiera fermamente dalla parte giusta della storia e del progresso della civiltà umana”. Ha inoltre esaltato il suo Paese “forte e autosufficiente”, affermando che la Cina “non tiene la violenza”.

Xi ha percorso il tappeto rosso verso la tribuna con il presidente russo Vladimir Putin alla sua destra e il leader nordcoreano Kim Jong-un alla sua sinistra. I tre sono stati visti sorridere e parlare. E’ stata la prima volta che Kim, Xi e Putin – considerati tutti rivali degli Stati uniti – si riunivano nello stesso luogo e questo ha inviato un segnale sinistro a Washington, tanto che che il presidfente Usa in un acido post sul suo social network, Truth, ha accusato i tre di “complottare” contro gli Stati uniti.

E’ stata anche la prima volta che Kim, arrivato a Pechino martedì in treno, partecipava a un importante evento multilaterale.

Tra i 26 leader mondiali c’erano molti esponenti di Asia centrale e sud-orientale, segno della crescente influenza globale di Pechino. Tra gli altri leader presenti, anche il presidente indonesiano Prabowo Subianto e il primo ministro malese Anwar Ibrahim. Prabowo aveva inizialmente annullato il viaggio in Cina a causa delle proteste interne, ma martedì ha annunciato la sua presenza alla parata. Presente anche il presidente bielorusso Alksandr Lukashenko e il presidentre serbo Aleksandar Vucic.

Dall’Unione europea ha presenziato solo il primo ministro slovacco Robert Fico.

La parata ha offerto l’occasione di mostrare la potenza militare cinese, con migliaia di soldati che hanno marciato in piazza Tiananmen e l’Esercito popolare di liberazione che ha esibito alcune delle sue tecnologie militari più recenti, mai viste prima dal pubblico.

Nel suo discorso, Xi ha invitato ufficiali e soldati ad “accelerare la costruzione di un esercito di livello mondiale” per salvaguardare “con fermezza la sovranità nazionale”.

La parata ha coinvolto formazioni di varie branche militari – inclusi Esercito, Marina, Aeronautica, Forza di supporto logistico congiunto e Forza missilistica – oltre a nuove unità come la Forza aerospaziale.

Un momento chiave è stato il debutto del DF-61, ritenuto il più avanzato missile balistico intercontinentale cinese dopo il DF-41, destinato a potenziare le operazioni a lungo raggio della Forza Missilistica del PLA.

Ha fatto il suo esordio anche il JL-3, un nuovo missile balistico lanciato da sottomarino di terza generazione e a raggio intercontinentale, cruciale per la deterrenza nucleare marittima cinese.

Nella sua più grande esposizione di droni armati, presentato il GJ-11, un velivolo da combattimento senza equipaggio progettato per attacchi di precisione e missioni di ricognizione aerea. Ha un design stealth ad ala volante senza coda e due baie interne per le armi.

In mostra anche il lanciarazzi multiplo PHL-16, noto anche come PCL-191, descritto come la versione cinese del sistema Himars statunitense acquistato da Taiwan. lungo raggio.

Presenti anche molte armi nucleari, nonostante la Forza Missilistica del PLA – che gestisce l’arsenale nucleare cinese – sia stata di recente oggetto della campagna anticorruzione di Xi. Alla parata è comparso anche il DF-31BJ, la più recente variante terra-aria del missile balistico intercontinentale a combustibile solido DF-31. Si ritiene sia un aggiornamento del DF-31AG, finora la versione più avanzata della serie, con una gittata operativa di oltre 11.200 km e testato a settembre dello scorso anno – il primo test nucleare cinese in 44 anni.

Decaro, il pifferaio magico che ammalia i riformisti

Cosa avviene in Puglia? La segretaria Pd entra in campo con decisione, raccoglie la disponibilità di Michele Emiliano a farsi da parte, rimuovendo così una delle condizioni ostative poste da Decaro (l’altra è il ritiro della candidatura di Nichi Vendola nelle liste di Avs), e ‘incorona’ l’ex sindaco di Bari, avvertendo Giorgia Meloni: “Comincia ad abituarti, la coalizione progressista è unita”.

La mossa di Schlein e il passo indietro di Emiliano

Una mossa preparata da giorni, con contatti continui sia con Decaro che con Emiliano e pensata per sbloccare uno stallo che si protraeva da troppe settimane. Il passo di lato di Emiliano, spiega un parlamentare Pd, è il modo per lanciare ufficialmente Decaro, che a questo punto dovrà decidere se ‘accontentarsi’ della rinuncia del presidente uscente o se insistere.

Il caso Vendola

Ma all’accelerazione della Schlein Decaro risponde con una nota che ha sorpreso molti: “Mi auguro che lo stesso gesto di generosità possa arrivare anche da Nichi Vendola e da Avs”. Un rilancio che ha irritato più di un parlamentare Pd: “Ma come – è il commento – noi otteniamo il ritiro della candidatura di Emiliano e lui ricomincia subito con Vendola? A questo punto viene da chiedersi che intenzioni abbia davvero…”.

Avs fin dall’inizio ha spiegato a tutti che non accetta intromissioni nelle sue liste e anche stasera la replica è stata netta: “Non c’entra niente la generosità – ribatte Vendola – io sono il presidente di Sinistra italiana, che è un altro partito, e rispondo alla mia comunità politica. Se mi ha chiesto di impegnarmi nelle forme in cui me lo ha chiesto io sono a disposizione”. Più drastico Angelo Bonelli: “Le liste di Avs le fa Avs”.

Decaro pragmatico e responsabile?

L’insistenza di Decaro fa leva sull’immagine di politico pragmatico, fedele al timbro di amninistratore responsabile e amante della concretezza. Per questo ottiene apprezzamenti soprattutto nell’area riformista all’interno e all’esterno del Pd.

Eppure, tra le varie obiezioni al rivendicato senso di responsabilità del candidato in pectore, ce n’è una incisa nel suo passato di presidente dell’Anci. È in episodio caduto troppo presto nel dimenticatoio. Nella veste di “Sindaco dei Sindaci”, il pragmatico Decaro s’inchinò alla richiesta dell’allora Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per organizzare corsi di formazione (sic!) per gli amministratori locali della Libia nel quadro di un accordo di assistenza – oggi molto contestato – tra Roma e Tripoli; un accordo destinato a garantire, secondo le intenzioni, il controllo sull’immigrazione proveniente dalle coste nordafricane.

 

O una versione più elegante di populismo?

Orbene, di questa operazione molto di facciata – altroché pragmatismo e senso di responsabilità – non si ha traccia degna di nota. Resta semmai la macchia di un impegno avventuroso, assunto a nome dei Comuni italiani per ragioni più di etichetta che di sostanza.

Ecco, Decaro ha il fascino di un pifferaio magico che ammalia e trascina i riformisti. Tuttavia, nella versione live della sua azione politica è anch’egli un populista, sebbene più elegante di tanti seguaci del suo conterraneo Giuseppe Conte.

L’eredità di Martinazzoli: fedeltà e coraggio nella difesa del cattolicesimo democratico

Mino Martinazzoli è stato un esteta della politica. Se n’è andato 14 anni anni fa ma le sue riflessioni, i suoi aneddoti, le sue piroette intellettuali e, soprattutto, le sue iperboli, continuano a campeggiare perchè mantengono una straordinaria attualità e modernità. Certo, del magistero di Mino si possono dire molte cose. Persin troppe. Ma almeno due non si possono non dire.

Un democristiano anomalo

Innanzitutto Martinazzoli era un democristiano anomalo. Non aveva pacchi di tessere, non aveva clientele, non era un tradizionale capo corrente ma un diligente esponente, anche se pur sempre un leader, di una corrente. E, infine, Martinazzoli era un prodotto politico autentico della prima repubblica anche se non si è mai identificato con le normali dinamiche politiche ed organizzative della prima repubblica. Eppure, eterogenesi dei fini, Mino è stato il politico più autorevole e significativo che ha tentato sino all’ultimo di difendere le ragioni più vere, più trasparenti e più credibili della Democrazia Cristiana. Il “partito di cattolici”, che è rimasto sino alla fine l’architrave centrale e decisivo del sistema democratico e costituzionale del nostro paese. Quel partito che si è drammaticamente ancorato al democristiano più anomalo su piazza per cercare di salvare il suo caseggiato anche se ormai il terreno si sgretolava giorno dopo giorno e qualsiasi tentativo di rianimazione, come ben sappiamo, era di fatto impossibile ed impraticabile perchè i colpi della magistratura, nel frattempo, erano troppo violenti e spietati per resistere e, men che meno, per reagire.

Difensore delle ragioni fondanti della Dc

Ma, ed è la seconda considerazione, se è vero, com’è vero, che Mino Martinazzoli era il democristiano più anomalo tra i leader dello scudo crociato, è altrettanto accertato che proprio Martinazzoli è stato una delle grandi “personalità” della prima repubblica che ha difeso con le unghie e con i denti, come si suol dire, le ragioni fondanti della Democrazia Cristiana per tutta la sua vita. Ragioni storiche, culturali, sociali, programmatiche e anche etiche. Sotto questo versante parliamo di un democristiano anomalo che ha speso la sua vita a difendere l’identità e la mission del più grande partito italiano. Il “partito italiano per eccellenza”, per dirla con lo storico cattolico Agostino Giovagnoli. E Martinazzoli non ha mai rinunciato a questa sua caratteristica. Sia come autorevole esponente della corrente della Base all’interno della Dc; sia come segretario/liquidatore della Democrazia Cristiana e sia come artefice del nuovo cammino del popolarismo di ispirazione cristiana dopo il tramonto della Dc. Un ruolo a cui il leader bresciano non ha mai rinunciato.

 

Un magistero che non può passare inosservato

Insomma, si può dire tranquillamente che l’eredità di Mino Martinazzoli è complessa ed articolata. Ma è indubbio che il suo magistero non può passare inosservato, a prescindere dalle concrete vicende che lo hanno visto protagonista. Soprattutto nell’arco di tempo che va dal 1989 al 1994. Perchè Mino resta uno degli ultimi grandi leader e testimoni della storia gloriosa, sanguigna e sofferta del cattolicesimo politico italiano.

Macron alza la voce per la Palestina mentre Greta punta su Gaza

Il colloquio di Emmanuel Macron con l’erede al trono saudita Mohammed bin Salman ha assunto un valore che travalica i confini della diplomazia bilaterale. La scelta del presidente francese di esprimere pubblicamente la sua contrarietà a ogni forma di annessione o di offensiva israeliana nei Territori palestinesi segna un punto fermo nella posizione europea. Con toni insoliti di chiarezza, Macron ha ribadito che nessuna mossa militare o tentativo di spostare popolazioni potrà frenare il percorso verso il riconoscimento di uno Stato palestinese.

Una presa di posizione netta

Il monito rivolto a Israele non è frutto di improvvisazione. Da tempo la Francia, insieme ad altri partner mediorientali, lavora per riaprire spazi di dialogo sulla questione palestinese. Macron ha voluto rimarcare che gli sforzi compiuti con l’Arabia Saudita non devono essere neutralizzati da politiche di forza che rischiano di alimentare nuove tensioni. Si tratta di un segnale rivolto non solo a Tel Aviv, ma anche alle cancellerie occidentali tentate di rimanere in silenzio di fronte all’ennesima escalation.

Il nodo della rappresentanza internazionale

Il presidente francese ha altresì denunciato come «inaccettabile» la decisione degli Stati Uniti di negare i visti ai funzionari palestinesi diretti a New York per l’Assemblea generale dell’ONU. Un gesto che colpisce la legittimità stessa della diplomazia multilaterale, fondata sul diritto universale alla rappresentanza. Macron ha chiesto l’immediato annullamento della misura, sottolineando che la partecipazione della Palestina deve essere garantita in conformità con l’accordo di sede delle Nazioni Unite. È un appello che riecheggia nella comunità internazionale come difesa delle regole comuni e non di interessi di parte.

Il ruolo dellEuropa

La posizione di Macron riapre una prospettiva che sembrava appannata: l’Europa può e deve farsi promotrice di una linea autonoma sulla questione israelo-palestinese. Non per contrapporsi agli Stati Uniti, ma per integrare la voce occidentale con un approccio più equilibrato, attento alla legalità internazionale e ai diritti fondamentali. In questo senso, l’iniziativa francese richiama da vicino la tradizione diplomatica europea che affonda le radici nel pensiero di Schuman e De Gasperi: il dialogo come alternativa alla forza, il rispetto delle istituzioni come fondamento di ogni soluzione politica.

Il riconoscimento di uno Stato palestinese resta un obiettivo lontano, ma l’atteggiamento di Macron restituisce fiducia a chi crede che la pace non possa essere costruita sull’occupazione e sull’esclusione. L’Europa, se vorrà, potrà trovare nella fermezza francese una bussola per orientare la propria azione, evitando l’irrilevanza e tornando a parlare con voce propria in Medio Oriente.

Intanto Greta Thunberg ha iniziato la sua spedizione con la Global Sumud Flotilla in direzione della Striscia di Gaza. La pressione della pubblica opinione internazionale è sempre più forte. Si riuscirà a fermare Netanyahu?

Dal Green al Digitale: la sfida dei territori nell’era delle trasformazioni

La Transizione Digitale e quella “Green” rappresentano due processi sistemici e interconnessi che condizioneranno in maniera decisiva lo sviluppo socio-economico dei territori nei prossimi decenni. Laddove i grandi centri urbani hanno tradizionalmente catalizzato risorse, infrastrutture e innovazione, aree di minori dimensioni e meno connesse si sono spesso trovate a poter beneficiare in maniera minore dei vantaggi delle varie ondate tecnologiche. Tuttavia, l’emergere di nuovi paradigmi tecnologici – dal Metaverso alle Smart City, fino al concetto più ampio di Smart Land – apre prospettive inedite per riequilibrare tali dinamiche e valorizzare i contesti non metropolitani.

La Gigabit society e i servizi digitali diffusi

La Transizione Digitale, mirata alla creazione della Gigabit society, è fondata sulla diffusione della connettività ad alta capacità, sull’adozione di soluzioni cloud e sull’impiego pervasivo dell’intelligenza artificiale, e costituisce la premessa per una riorganizzazione profonda dei servizi pubblici e privati. In un’ottica territoriale, ciò si traduce nella possibilità di superare i vincoli derivanti da un determinato posizionamento geografico: telemedicina, didattica a distanza, e-government e smart working consentono a cittadini e imprese di accedere a risorse e opportunità prima precluse. Anche le aree non metropolitane possono così trattenere capitale umano qualificato e aprirsi a nuove forme di imprenditorialità digitale, dall’agri-tech al turismo esperienziale veicolato da piattaforme online.

La Transizione Green come leva territoriale

Parallelamente, la Transizione Green sollecita un ripensamento dei modelli produttivi e di consumo in chiave sostenibile. I territori periferici, spesso caratterizzati da un patrimonio naturale rilevante, possono divenire protagonisti nell’implementazione di comunità energetiche locali, nella produzione diffusa da fonti rinnovabili e nell’applicazione di pratiche di economia circolare.

Smart City e Smart Land

Il paradigma delle Smart City e, in prospettiva, delle Smart Land, segna poi un passaggio cruciale da un approccio urbano-centrico a una visione territoriale integrata. Le tecnologie dell’Internet of Things, i sistemi di monitoraggio ambientale e le piattaforme di analisi dei dati, soprattutto con il paradigma dei Big Data,consentono di ottimizzare servizi quali mobilità, sicurezza, gestione energetica e assistenza sociale.

 

Il Metaverso e le sue caratteristiche

Prendiamo poi quella che potrebbe rappresentare una delle tecnologie più disruptive dei prossimi anni: Il Metaverso.

Il Metaverso è un termine che descrive un universo digitale tridimensionale persistente e condiviso, dove le persone possono interagire attraverso avatar digitali in tempo reale. Non si tratta di un singolo spazio virtuale, ma piuttosto di un ecosistema interconnesso di mondi digitali accessibili tramite dispositivi come visori per realtà virtuale (VR), computer, smartphone e altri dispositivi tecnologici.

Il concetto combina elementi di realtà virtuale, realtà aumentata, social media, gaming e commercio elettronico, creando un ambiente immersivo dove le attività digitali e fisiche si fondono. Nel metaverso, gli utenti possono lavorare, socializzare, giocare, fare acquisti, imparare e creare contenuti in modo simile al mondo reale, ma con le possibilità espanse della tecnologia digitale.

Tra le principali caratteristiche del Metaverso evidenziamo

  • Persistenza e Continuità: il metaverso esiste continuamente, anche quando un utente non è connesso. Gli oggetti, gli edifici e le modifiche apportate rimangono nel mondo virtuale, creando un senso di permanenza e continuità.
  • Immersività: attraverso tecnologie avanzate come VR e AR, il metaverso offre esperienze altamente immersive che coinvolgono più sensi, rendendo l’interazione digitale più naturale e coinvolgente.
  • Interoperabilità: idealmente, il metaverso dovrebbe permettere agli utenti di spostare avatar, oggetti digitali e valute virtuali tra diverse piattaforme e mondi virtuali, creando un’esperienza unificata.
  • Economia Digitale: il metaverso include sistemi economici completi con valute virtuali, NFT (token non fungibili), proprietà digitali e commercio di beni e servizi virtuali.

Il Metaverso si basa su diverse tecnologie convergenti ovvero Realtà Virtuale (VR) e Realtà Aumentata (AR), Blockchain e Criptovalute, Intelligenza Artificiale, Cloud Computing, Reti 5Ged Internet delle Cose (IoT).

Applicazioni pratiche

Di seguito alcune possibili applicazioni pratiche:

  • Lavoro e Business: uffici virtuali, meeting immersivi, formazione aziendale, showroom digitali e presentazioni di prodotti in 3D.
  • Istruzione: classi virtuali, simulazioni educative, visite guidate storiche immersive e laboratori scientifici digitali.
  • Intrattenimento: gaming, concerti virtuali, cinema immersivi, eventi sportivi e socializzazione.
  • Commercio: negozi virtuali, prove di prodotti in AR, consulenze personalizzate e marketplace digitali.
  • Sanità: terapie immersive, formazione medica, riabilitazione e telemedicina avanzata.

Le sfide etiche e sociali

Il Metaverso, però, solleva alcune questioni etiche e sociali che vanno valutate e gestite attentamente:

  • Privacy e Protezione dei Dati: il metaverso raccoglie quantità enormi di dati personali, inclusi movimenti oculari, espressioni facciali, pattern comportamentali e preferenze. Questo solleva preoccupazioni significative sulla privacy e sull’uso improprio dei dati biometrici e comportamentali.
  • Dipendenza e Benessere Mentale: l’immersività del metaverso può portare a dipendenza digitale, isolamento sociale nel mondo reale e disturbi dell’identità. È importante monitorare l’impatto sulla salute mentale, specialmente nei giovani.
  • Disuguaglianza Digitale: l’accesso al metaverso richiede tecnologie costose, creando potenziali barriere socioeconomiche. Questo rischio di ampliare il divario digitale tra chi può permettersi le tecnologie avanzate e chi no.
  • Sicurezza e Molestie: gli spazi virtuali possono diventare luoghi di cyberbullismo, molestie sessuali e altri comportamenti dannosi. La moderazione di questi comportamenti in ambienti 3D immersivi presenta sfide tecniche e sociali complesse.
  • Controllo e Governance: chi governa il metaverso? Le grandi aziende tecnologiche che controllano le piattaforme principali hanno un potere significativo nel definire regole e standard, sollevando questioni sulla democratizzazione degli spazi digitali.
  • Identità e Autenticità: nel metaverso, le persone possono
  • assumere identità completamente diverse. Questo solleva questioni sull’autenticità delle relazioni, sulla rappresentazione di genere e razza, e sui potenziali impatti psicologici dell’abitare identità
  • Lavoro e Diritti dei Lavoratori: con il lavoro che si sposta nel metaverso, sorgono nuove questioni sui diritti dei lavoratori, la sorveglianza digitale sul posto di lavoro e la regolamentazione delle condizioni lavorative in ambienti virtuali.
  • Proprietà Intellettuale: la creazione e il commercio di contenuti digitali nel metaverso sollevano complesse questioni di proprietà intellettuale, copyright e diritti di creatori e artisti digitali.

Volendo fare una sintesi, il Metaverso rappresenta una potenziale evoluzione significativa di come interagiamo con la tecnologia e tra di noi. Tuttavia, mentre le opportunità sono entusiasmanti, è cruciale affrontare proattivamente le sfide etiche e sociali per garantire che questa nuova frontiera digitale sia inclusiva, sicura e benefica per tutti.

Il successo del Metaverso dipenderà non solo dall’avanzamento tecnologico, ma anche dalla nostra capacità di sviluppare framework etici, normativi e sociali appropriati che mettano al centro il benessere umano e i valori democratici.

Digital Transformation e accelerazione

Quanto sopra descritto, rappresenta solo una parte, seppure importante, del più ampio processo di evoluzione tecnologica che va sotto il nome di Digital Transformation. L’accelerazione rappresenta forse la cifra più significativa del processo di “Digital Transformation”, perché la si riscontra in tutti i settori in cui si realizza la trasformazione.  Tanto per fare un esempio, l’ormai famoso Chat GPT, che appena 3 anni fa ancora non esisteva, nel 2025 riceve ormai circa 6 miliardi di visite ogni mese.

Fare i cittadini digitali

Il punto chiave è: siamo noi in grado di stare al passo di questa accelerazione? Siamo in grado di controllarla e di gestirla? In caso di risposta negativa correremo il rischio di venirne travolti. Quindi la trasformazione Digitale ci riguarda direttamente e ci chiama in causa come attori protagonisti e non come meri esecutori di azioni che usano la tecnologia, ma come esseri evoluti in grado di saper fare buon uso di quanto la tecnologia ci offre per migliorare le condizioni di vita e per far sì che la trasformazione porti benessere e prosperità a tutti. In tal senso, un obiettivo fondamentale da porsi è quello di azzerare il cosiddetto “Digital Divide”, declinato nelle tre componenti infrastrutturale, culturale ed economico.

In sintesi, parafrasando il famoso detto di Massimo D’Azeglio possiamo dire: “Ora che il Digitale è fatto dobbiamo fare i cittadini Digitali!”.

Nicola Barone, Incaricato straordinario con il rango di Ambasciatore della Repubblica di San Marino. Il suo intervento ha avuto luogo in occasione dell’incontro annuale della Segreteria di Stato per gli Affari esteri con il corpo diplomatico e consolare sanmarinese.

Basket, Super Italia, batte la Spagna e vede il primo posto

Roma, 2 set. (askanews) – L’Italia di Giamarco Pozzecco vince ancora, batte la Spagna 67-63 e conquista uno dei primi due posti nel girone, dando per assodata la vittoria nell’ultima giornata contro Cipro. Grande difesa di tutti e ottima prova per Diouf, che oltre ai 14 punti e 8 rimbalzi ha fatto due grandi difese su Hernangomez nel finale. E partita splendida anche per Niang (10+10 e 2 stoppate) che però ha accusato un problema a una caviglia – apparentemente lieve – ma terminando comunque prima la partita e finendo col ghiaccio per precauzione.

Che sarebbe stata una partita complicata lo si sapeva già alla vigilia, e per gli azzurri l’inizio contro la Spagna è stato da incubo. Il parziale di 13-0 delle Furie Rosse sembrava poter dare il via a una partita dominata dalla squadra di coach Scariolo, ma l’Italia rientra a -6 all’intervallo lungo e nel secondo tempo concede solo 27 punti totali agli avversari. I grandi protagonisti della serata per l’Italia sono stati Momo Diouf, autentico dominatore del pitturato con 14 punti e 8 rimbalzi, e Saliou Niang, autore di una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi e uscito in anticipo per un infortunio alla caviglia che andrà valutato nei prossimi giorni. Ora gli azzurri affronteranno Cipro giovedì, e se dovessero vincere e la Spagna dovesse battere la Grecia chiuderebbero in testa al gruppo C, viceversa se la Grecia dovesse battere gli spagnoli l’Italia sarà seconda.

Schlein accelera: "Siamo uniti". Ma Decaro rilancia e sfida Avs

Roma, 2 set. (askanews) – Elly Schlein accelera, la segretaria Pd ha deciso che è il momento di lanciare la sfida alla destra e sceglie di forzare le resistenze di Antonio Decaro, l’ultimo nome ancora in forse per la ‘campagna d’autunno’ delle prossime regionali. La segretaria Pd entra in campo con decisione, raccoglie la disponibilità di Michele Emiliano a farsi da parte, rimuovendo così una delle condizioni ostative poste da Decaro (l’altra è il ritiro della candidatura di Nichi Vendola nelle liste di Avs), e ‘incorona’ l’ex sindaco di Bari, avvertendo Giorgia Meloni: “Comincia ad abituarti, la coalizione progressista è unita”.

Una mossa preparata da giorni, con contatti continui sia con Decaro che con Emiliano e pensata per sbloccare uno stallo che si protraeva da troppe settimane. Il passo di lato di Emiliano, spiega un parlamentare Pd, è il modo per lanciare ufficialmente Decaro, che a questo punto dovrà decidere se ‘accontentarsi’ della rinuncia del presidente uscente o se insistere.

Ma all’accelerazione della Schlein Decaro risponde con una nota che ha sorpreso molti: “Mi auguro che lo stesso gesto di generosità possa arrivare anche da Nichi Vendola e da Avs”. Un rilancio che ha irritato più di un parlamentare Pd: “Ma come – è il commento – noi otteniamo il ritiro della candidatura di Emiliano e lui ricomincia subito con Vendola? A questo punto viene da chiedersi che intenzioni abbia davvero…”.

Avs fin dall’inizio ha spiegato a tutti che non accetta intromissioni nelle sue liste e anche stasera la replica è stata netta: “Non c’entra niente la generosità – ribatte Vendola – io sono il presidente di Sinistra italiana, che è un altro partito, e rispondo alla mia comunità politica. Se mi ha chiesto di impegnarmi nelle forme in cui me lo ha chiesto io sono a disposizione”. Più drastico Angelo Bonelli: “Le liste di Avs le fa Avs”.

Un dirigente Pd minimizza, la candidatura di Decaro è ormai in campo – assicura – e tutto si aggiusterà strada facendo. Anche perché, è il ragionamento, le liste si faranno solo a ottobre mentre il candidato presidente si sceglie ora, e già venerdì Schlein e Decaro saranno sullo stesso palco alla festa dell’Unità di Bisceglie. Insomma, l’ex sindaco di Bari si trova davanti a un bivio, difficile continuare a tenere in sospeso la sua candidatura e – salvo colpi di scena – impensabile che Avs possa decidere di accettare il veto su Vendola. Per il Pd la campagna elettorale è iniziata e lui è il candidato presidente.

Addio Emilio Fede, cinquanta anni di giornalismo televisivo

Roma, 2 set. (askanews) – Emilio Fede, nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931, è stato per decenni uno dei volti più noti e discussi del giornalismo televisivo italiano. La sua carriera iniziò in Rai, dove si fece conoscere come inviato e conduttore. Dallo stile diretto e teatrale, seppe presto trovare la sua cifra in un mondo televisivo che stava diventando il centro della vita pubblica del Paese. Il grande salto arrivò con la Guerra del Golfo nel 1991. Le dirette notturne, le immagini in tempo reale, la tensione palpabile: Fede divenne il narratore italiano di un conflitto che il pubblico seguiva come un evento globale. Resta nella memoria l’intervista al pilota Gianmarco Cocciolone, prigioniero degli iracheni, con quel celebre “sono stato abbattuto” che entrò nella storia televisiva. Un anno dopo, Berlusconi lo chiamò a Mediaset per dirigere il Tg4.

Quello fu il suo regno: non un notiziario neutrale, ma un palcoscenico personale. Ogni sera, oltre alla cronaca, arrivavano i suoi commenti, le sue smorfie, i suoi sfoghi. Memorabili le gaffe in diretta, i lapsus (“che figura di m…” rimase proverbiale), le arrabbiature con tecnici e collaboratori. Erano inciampi che lo trasformavano, suo malgrado, in fenomeno pop: Crozza lo imitava, la rete rilanciava i suoi fuori onda, e lui finiva per accettare con ironia quella caricatura di sé stesso. Il rapporto con Berlusconi fu la vera chiave della sua carriera. Difensore instancabile del Cavaliere, lo sosteneva in ogni circostanza, anche a costo di attirarsi l’accusa di essere un “megafono” più che un giornalista. Ma quella fedeltà gli garantì visibilità, accesso privilegiato ai palazzi del potere e un posto fisso nella battaglia politica combattuta anche sul terreno televisivo.

La parabola professionale si è interrotta bruscamente nel 2012, quando lasciò Mediaset dopo il coinvolgimento nell’inchiesta Ruby. “Sono caduto, ma non ho mai smesso di essere Emilio Fede”, disse una volta. A segnare profondamente questo ultimo tratto della sua vita è stata anche la perdita della moglie Diana De Feo, giornalista e poi parlamentare di Forza Italia, sposata nel 1963 e rimasta con lui per quasi sessant’anni. È morta nel giugno 2021, lasciando Fede vedovo dopo una vita intera, condivisa spesso a distanza, lui a Milano, lei fra Roma e Napoli, ma uniti da un rapporto continuo e profondo. Una volta, per raggiungerla a Napoli per il compleanno, era stato persino arrestato, e poi subito rilasciato, con l’accusa di essere evaso dai domiciliari.

Calcio, celebrati 11 anni da prima edizione Partita per la pace

Roma, 2 set. (askanews) – Si sono celebrati il 1 settembre gli undici anni dalla prima edizione della Partita per la Pace, l’evento interreligoso e internazionale promosso direttamente da Papa Francesco, con l’obiettivo di promuovere, attraverso il calcio, la pace, la fraternità e il dialogo tra culture e religioni.

L’iniziativa, che come ricorda una nota si è tenuta per la prima volta il 1 settembre 2014 allo Stadio Olimpico di Roma, ha coinvolto le più grandi leggende del calcio mondiale e rappresentanti istituzionali, invitati dal precedente pontefice a unirsi a lui nel portare avanti questa importante missione.

L’Aula Paolo VI è stata la sede vaticana scelta da Sua Santità per ricevere i giocatori che avrebbero partecipato alla partita di beneficenza, uniti alle loro famiglie.

Il forte sostegno del Santo Padre all’evento è continuato durante tutto il suo pontificato, con tre edizioni tenutesi tutte a Roma, l’ultima delle quali il 14 novembre 2022, con il nome “We Play For Peace” per ampliare la portata del suo messaggio universale. Tre edizioni che hanno coinvolto oltre 120 calciatori e leggende del calcio mondiale: è in arrivo la quarta, dedicata alla memoria di Papa Bergoglio e per mantenere viva la sua eredità.

Negli anni We Play For Peace è diventato molto più di un evento sportivo. È una piattaforma globale che da oltre un decennio trasforma il calcio in un linguaggio comune per il dialogo, l’inclusione e la costruzione della pace. Questa iniziativa ha dimostrato che il valore di un pallone può trascendere ben oltre l’aspetto sportivo: fungere da ponte tra culture e religioni. Calcio che unisce – conclude il comunicato – voci che ispirano, pace che dura nel tempo.

Addio Emilio Fede, cinquanta anni di giornalismo televisivo

Roma, 2 set. (askanews) – Emilio Fede, nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931, è stato per decenni uno dei volti più noti e discussi del giornalismo televisivo italiano. La sua carriera iniziò in Rai, dove si fece conoscere come inviato e conduttore. Dallo stile diretto e teatrale, seppe presto trovare la sua cifra in un mondo televisivo che stava diventando il centro della vita pubblica del Paese. Il grande salto arrivò con la Guerra del Golfo nel 1991. Le dirette notturne, le immagini in tempo reale, la tensione palpabile: Fede divenne il narratore italiano di un conflitto che il pubblico seguiva come un evento globale. Resta nella memoria l’intervista al pilota Gianmarco Cocciolone, prigioniero degli iracheni, con quel celebre “sono stato abbattuto” che entrò nella storia televisiva. Un anno dopo, Berlusconi lo chiamò a Mediaset per dirigere il Tg4. Quello fu il suo regno: non un notiziario neutrale, ma un palcoscenico personale. Ogni sera, oltre alla cronaca, arrivavano i suoi commenti, le sue smorfie, i suoi sfoghi. Memorabili le gaffe in diretta, i lapsus (“che figura di m…” rimase proverbiale), le arrabbiature con tecnici e collaboratori. Erano inciampi che lo trasformavano, suo malgrado, in fenomeno pop: Crozza lo imitava, la rete rilanciava i suoi fuori onda, e lui finiva per accettare con ironia quella caricatura di sé stesso. Il rapporto con Berlusconi fu la vera chiave della sua carriera. Difensore instancabile del Cavaliere, lo sosteneva in ogni circostanza, anche a costo di attirarsi l’accusa di essere un “megafono” più che un giornalista. Ma quella fedeltà gli garantì visibilità, accesso privilegiato ai palazzi del potere e un posto fisso nella battaglia politica combattuta anche sul terreno televisivo. La parabola professionale si è interrotta bruscamente nel 2012, quando lasciò Mediaset dopo il coinvolgimento nell’inchiesta Ruby. «Sono caduto, ma non ho mai smesso di essere Emilio Fede», disse una volta. A segnare profondamente questo ultimo tratto della sua vita è stata anche la perdita di Diana De Feo, giornalista e poi parlamentare di Forza Italia, sposata nel 1963 e rimasta sua moglie per quasi sessant’anni. È morta nel giugno 2021, lasciando Fede vedovo dopo una vita intera, condivisa spesso a distanza, lui a Milano, lei fra Roma e Napoli, ma uniti da un rapporto continuo e profondo. Una volta, per raggiungerla a Napoli per il compleanno, era stato persino arrestato, e poi subito rilasciato, con l’accusa di essere evaso dai domiciliari.

Ex Ilva, Fiom Cgil: Genova favorevole al forno elettrico

Genova, 2 set. (askanews) – “Il messaggio che passa che tutta la citt, sindacati, istituzioni e parti sociali, favorevole al forno elettrico a Genova”. Lo ha detto il segretario della Fiom Cgil di Genova Stefano Bonazzi, al termine dell’incontro sullo stabilimento ex Ilva di Cornigliano con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

“Sar un forno elettrico – ha aggiunto Bonazzi – compatibile con l’ambiente, con la citt e col quartiere, esattamente come capita in decine di altre citt in Italia ma questo sar di ultima generazione”.

Il forno elettrico serve soprattutto “per dare garanzie ai posti di lavoro che gi ci sono”, ha concluso.

Ucraina, telefonata Meloni-Schoof in vista di summit volenterosi

Roma, 2 set. (askanews) – Telefonata tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro olandese Dick Schoof in vista della riunione dei ‘volenterosi’ giovedì a Parigi, a cui la premier parteciperà da remoto.

“Giovedì – scrive Schoof su X – mi recherò a Parigi per un incontro della Coalizione dei Volenterosi. In preparazione all’incontro, oggi ho parlato con il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro italiano Giorgia Meloni. Poiché la Russia ha mostrato scarsa disponibilità a negoziare e continua i suoi attacchi contro le città ucraine, è fondamentale che manteniamo il nostro supporto militare all’Ucraina. I Paesi Bassi stanno lavorando a stretto contatto con i nostri alleati europei per assumerci la responsabilità della sicurezza dell’Ucraina e del nostro continente nel suo complesso”, conclude il premier.

Opposizioni da La Russa, Boccia: chiediamo Meloni in aula Senato

Roma, 2 set. (askanews) – I capigruppo di opposizione al Senato hanno incontrato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, per chiedere quanto prima la presenza della premier Giorgia Meloni e dei ministri competenti in aula per un confronto sui temi internazionali ed economici. Dando seguito ad una lettera inviata la settimana scorsa a La Russa, Francesco Boccia, Stefano Patuanelli e Dafne Musolini sono stati ricevuti a palazzo Madama dal presidente.

“Abbiamo chiesto che la presidente del Consiglio Meloni venga a riferire in aula sulle questioni internazionali di agosto, alcune drammatiche, a partire da Gaza, siamo molto preoccupati per quello che vediamo e per i silenzi del governo italiano e degli altri governi europei” ha detto il capogruppo del Pd Francesco Boccia.

“Abbiamo chiesto un confronto a partire dalle questioni internazionali, perch il dramma economico causato dai dazi sotto gli occhi di tutti, ed stato causato da Trump e dall’accondiscendenza del governo italiano e dei governi di destra in Europa a Trump – ha detto Boccia – e che ci sia questo confronto con il ministro dell’Economia, perch siamo molto preoccupati, prima della programmazione economica di settembre, dell’aggiornamento della vecchia nota al Def; Giorgetti si affanna a presentare dati positivi ma i dati sono molti negativi, e mi riferisco soprattutto al secondo semestre con Pil negativo, e al fatto che stato corretto al ribasso il dato sulla crescita ben due volte” ha aggiunto Boccia.

Formula1, Vasseur: "Impazienti per Monza"

Roma, 2 set. (askanews) – Ferrari a Monza, il GP di casa. Con la voglia di riscattarsi e dimenticare il ‘doppio’ zero in Olanda ma nel complesso una stagione finora molto complicata. “Come ogni anno, attendiamo con impazienza il momento di scendere in pista a Monza, quest’anno ancora di più, visto che veniamo dalla gara di Zandvoort nella quale non abbiamo ottenuto i risultati sperati pur avendo dimostrato di avere il passo per fare bene. Essere circondati dalla passione dei nostri tifosi è una motivazione straordinaria per tutta la squadra, che ci spinge a mettere l’anima in tutto ciò che facciamo. Vogliamo dare il massimo per ripagare il loro costante supporto, tuttavia, per riuscirci dobbiamo mettere da parte le emozioni e concentrarci sull’esecuzione perfetta del weekend, dal primo giro di prove libere all’ultimo della corsa di domenica”, ha detto il tam principal Fred Vasseur.

“Nell’arco della stagione abbiamo fatto progressi in termini di competitività, ma con un gruppo di avversari così vicino nelle prestazioni, dovremo essere impeccabili per ottenere i risultati che ci siamo prefissati. Daremo tutto quello che abbiamo, sapendo di poter contare sull’amore e sul sostegno dei nostri tifosi.Come ogni anno, attendiamo con impazienza il momento di scendere in pista a Monza, quest’anno ancora di più, visto che veniamo dalla gara di Zandvoort nella quale non abbiamo ottenuto i risultati sperati pur avendo dimostrato di avere il passo per fare bene. Essere circondati dalla passione dei nostri tifosi è una motivazione straordinaria per tutta la squadra, che ci spinge a mettere l’anima in tutto ciò che facciamo”.

“Vogliamo dare il massimo per ripagare il loro costante supporto, tuttavia, per riuscirci dobbiamo mettere da parte le emozioni e concentrarci sull’esecuzione perfetta del weekend, dal primo giro di prove libere all’ultimo della corsa di domenica. Nell’arco della stagione abbiamo fatto progressi in termini di competitività, ma con un gruppo di avversari così vicino nelle prestazioni, dovremo essere impeccabili per ottenere i risultati che ci siamo prefissati. Daremo tutto quello che abbiamo, sapendo di poter contare sull’amore e sul sostegno dei nostri tifosi”.

Il Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso è realtà

Roma, 2 set. (askanews) – Entra nel vivo il primo Premio alla Divulgazione Musicale ‘Ezio Bosso’, nato dalla collaborazione tra Regione Puglia, Associazione Ezio Bosso e Puglia Culture. In palio tre premi del valore complessivo di 20 mila euro per progetti di divulgazione del patrimonio della musica classica, con il bando aperto fino al 29 settembre.

A cinque anni dalla morte di Ezio Bosso, dalla collaborazione tra Regione Puglia, Associazione Ezio Bosso e Puglia Culture nasce il Premio alla Divulgazione Musicale intitolato all’indimenticato artista torinese, istituito per sostenere associazioni, fondazioni e istituzioni italiane impegnate a mantenere vivo il patrimonio musicale della civiltà occidentale.

Un patrimonio che spesso non riceve un’adeguata attenzione, e che viene ostacolato da molti pregiudizi, a partire da quello contro cui dovette combattere il giovane Ezio Bosso: il “Non ce lo possiamo permettere” dei suoi genitori all’idea di avere un figlio musicista.

Dunque, la musica classica come appannaggio di una élite colta, benestante, chiusa in templi difficilmente accessibili dalla gente comune. Preconcetti contro i quali Bosso ha lottato per tutta la sua vita, nelle infinite declinazioni nelle quali ha sviluppato il suo amore e il suo talento per la musica: in orchestra, come solista virtuoso del contrabasso, compositore, pianista all’occorrenza, infine direttore d’orchestra.

“Mi chiamo Ezio, nella vita faccio la musica. E sono un uomo fortunato. E questa è l’unica cosa che vorrei dover dire per parlare di me”. È questo il punto di partenza da cui nasce il Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso.

L’idea della sua istituzione è nata nel 2021, un anno dopo la sua scomparsa, con l’uscita del libro Faccio Musica (Piemme-Mondadori), che raccoglie testi editi e inediti del Maestro. Dalla lettura dell’enorme patrimonio di testi, messaggi e registrazioni vocali lasciati da Bosso emerge l’urgenza, o forse quasi l’ossessione, di difendere la sua amata “musica libera” da una società che tendeva a marginalizzarla o banalizzarla per renderla economicamente più produttiva. Per Bosso, la musica da camera, sinfonica e l’opera erano invece fonti di gioia e di vita, e metafore di una società ideale educata all’ascolto, attenta al prossimo e orientata su una meritocrazia basata sullo studio e sul lavoro.

Il progetto del Premio si è concretizzato nel 2025 grazie all’impegno finanziario e alla visione delle politiche culturali della Regione Puglia, guidate dall’assessora Viviana Matrangola. Politiche attente, da anni, al recupero, alla trasmissione e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale rappresentato dalla musica classica e da camera, al quale anche la Puglia ha contribuito grazie alle opere di interpreti e compositori riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

Il Premio è ad accesso gratuito. La partecipazione al bando, consultabile all’indirizzo https://asseziobosso.it/i-premi, richiede la trasmissione di semplici documenti che descrivano progetti già sviluppati e quelli futuri. Le iscrizioni sono aperte dall’inizio di agosto e chiuderanno il 29 settembre 2025.

I tre progetti vincitori saranno comunicati entro dicembre 2025. A sceglierli sarà il Comitato Scientifico del Premio, che terrà conto anche del voto popolare dei soci dell’Associazione Ezio Bosso. I progetti selezionati riceveranno rispettivamente 10.000, 6.000 e 4.000 euro. Ai vincitori sarà garantita ampia visibilità attraverso una campagna mediatica dedicata, mentre la cerimonia di premiazione rimarrà una sorpresa fino all’ultimo momento.

Il Comitato scientifico del Premio si compone di 5 membri. A presiederlo, il compositore Michele dall’Ongaro, Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, già Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e grande amico di Ezio Bosso e divulgatore della sua attività in Rai. Gli altri membri del Comitato sono: Francesco Libetta, pianista, compositore e organizzatore musicale, nominato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia; Cesare Veronico, coordinatore artistico di Puglia Sounds e Medimex, nominato da Puglia Culture; Paolo Petrocelli, Sovrintendente Dubai Opera, nominato dall’Associazione Ezio Bosso; Francescantonio Pollice, Presidente AIAM e CIDIM, nominato dall’Associazione Ezio Bosso.

Infine, il 13 settembre, giorno del compleanno di Ezio Bosso, Regione Puglia, Fondazione Puglia Culture e Associazione Ezio Bosso dedicheranno una serata speciale al pensiero e alla musica dell’indimenticato Maestro che si terrà al Teatro Kursaal Santalucia di Bari. I dettagli della serata, che vede la direzione artistica di Francesco Libetta, saranno annunciati nei prossimi giorni.

Lega serie A cambia nome, torna il "Calcio"

Roma, 2 set. (askanews) – Il calcio italiano cambia nome e torna alle origini. Lo ha ufficializzato Ezio Simonelli, presidente di Lega, ai microfoni della conferenza stampa che ha chiuso l’assemblea dei club: “Abbiamo deciso di cambiare nome: non ci chiameremo più Lega Nazionale Professionisti Serie A, un nome troppo lungo e difficile, ma torniamo alle origini e, da oggi, torneremo a chiamarci Lega Calcio Serie A. Rimettiamo il calcio al centro del nostro progetto: quando andiamo in giro nel mondo ci conoscono come Serie A o come calcio italiano”.

Dal cambio di nome alla questione San Siro, uno dei nodi più spinosi del calcio italiano. Simonelli lancia l’allarme: “Ad oggi non credo che Milano possa ospitare l’Europeo nello stadio di San Siro. Quindi sono preoccupato, sì. Se ne ho parlato con le proprietà e le dirigenze? Siamo allineati. Questo mio grido d’allarme è anche il grido d’allarme delle società”. Il numero uno del calcio italiano ha quindi proseguito: “Come Lega siamo però fiduciosi che entro il 30 settembre si prenda questa decisione e poi si vada dritti verso il nuovo stadio perché è interesse della città e delle squadre dare una casa accogliente ai propri tifosi ed è interesse dell’Italia poter giocare un Europeo a Milano. Fare un Europeo in Italia senza farlo a Milano sarebbe una sconfitta per tutto il Paese”.

Chloe Malle (figlia del regista e di Candice Bergen) nuova direttrice di Vogue

New York, 02 set. (askanews) – L’iconica rivista di moda Vogue ha nominato Chloe Malle nuova responsabile dei contenuti editoriali per Vogue Usa, inaugurando una nuova era dopo decenni sotto la direzione di Anna Wintour. Malle, 39 anni, lavora per Vogue da oltre un decennio e ha ricoperto diversi ruoli editoriali. Attualmente è direttrice di Vogue.com e co-conduttrice del podcast The Run-Through with Vogue. È figlia dell’attrice Candice Bergen e del compianto regista Louis Malle.

Cinema, dal 6 al 10 settembre torna il Marzamemi Cinefest

Roma, 2 set. (askanews) – Torna per la sua sesta edizione il Festival Internazionale delle Identità del Mediterraneo – Marzamemi Cinefest, appuntamento capace di intrecciare cinema, territorio e identità mediterranea. Dal 6 al 10 settembre, il borgo marinaro si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto dove il grande schermo incontra le tradizioni, i sapori e i suoni del Mediterraneo.

Il festival, diretto da Denise Spicuglia, sarà introdotto da Paola Saluzzi e avrà come ambasciatrice l’attrice Ester Pantano. L’anteprima del 5 settembre a Noto al Teatro Tina Di Lorenzo, vedrà la presentazione ufficiale del team organizzativo e un talk su “Cinema e televisione nel rilancio territoriale” con Paola Saluzzi, Lucia Sardo, Ester Pantano, Paola Comin e Giuseppe Sciacca, seguita da un AperiCinema a cura della Strada del Vino alla Loggia del Mercato.

Sul red carpet e sul palco saliranno Anna Foglietta, Ester Pantano, Mario Incudine, Paolo Licata, Lucia Sardo, Violante Placido, Chiara Francini, Francesca Fagnani, Marella Ferrera, Gaetano Savatteri, Marta Perego, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Primo Reggiani, Veronica Pivetti, Piero Marrazzo, Paolo Briguglia, Alessandro Lai, Manuela Ventura, Miriam Scala, Sebastiano Cimino, Domenico Centamore, Tuccio Musumeci e poi numerose produzioni con docufilm e cortometraggi, ospiti registi, autori, interpreti, musicisti e chef.

Il cartellone propone grandi titoli da proiettare in due schermi, uno “storico” l’altro “contemporaneo” come Baarìa e La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore, La stagione della caccia di Roan Johnson, L’amore che ho di Paolo Licata, Francesca e Giovanni di Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Indagine di famiglia di Gianpaolo Cugno, Italo Calvino nelle Città di Davide Ferrario e il cult d’animazione Gatta Cenerentola. Completano la programmazione cortometraggi come Vagnata di Francesco Di Martino, i cento passi (video sulla legalità) dei ragazzi della G. Falcone di Anzio, La cavalcata e Carusu di Martina Giannone, I 12 passi di Giulio Neglia, Viaggio a nord dell’equatore di Alessandro Messina, la Femmina di Nuanda Sheridan con Orio Scaduto, Cross Road di Luca Arcidiacono, Un mago di troppo di Rita Ricciardi con Carmelinda Gentile ed Emilio Tafuri. Ci saranno opere provenienti dal Moscerine Film Festival, tra cui Le voci dal mare e I sognatori.

La musica accompagnerà ogni giornata del Fest: dal concerto del Duae Siciliae Sax Ensemble all’apertura, al Saluto all’alba con Violante Placido e Seby Forte, dal live di Ilaria Graziano e Francesco Forni al Mediterranea Duo CHISAX. Gli Alter Faber tra parole e suoni elettronici del Sud, fino al ballo del Gattopardo con la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Siracusa, gran finale poi con la Women Orchestra – Note di cinema- Libertango. Spazio anche al Teatro sperimentale, con Federica Leuci e Vanda Bovo (dipl. INDA Siracusa) “Sapìri Campari”: dialogo sentimentale tra isola e terraferma.Il Cuore di Argante con “Jalome e Sikelia”.

Gli Incontri letterari saranno curati da Piera Ficili (Mondadori Book store modica) con Chiara Francini (Le querce non fanno limoni), Francesca Fagnani (Mala Roma Criminale), Gaetano Savatteri (Il contastorie di Vigata) Piero Marrazzo (Storie senza eroi), Marta Perego (Colazione al parco con Virginia Woolf), Daniele Orazi (Ostiawood).

Il festival celebra anche le eccellenze gastronomiche siciliane con showcooking e degustazioni; spazio inoltre alle arti visive: la mostra Thalassa – progetto di arte contemporanea (6-10 settembre, Loggia della Tonnara) con la direzione di Chiara Fronterre’, riunirà Demetrio Di Grado, Emanuele Vittorioso, Daniele Carrubba e Chiara Fronterrè, con testo critico di Federica Bordone; dal 7 al 17 settembre, l’esposizione Sogni in Carovana (via Regina Elena 27) accompagnerà il pubblico in un viaggio nel mondo del circo in Sicilia. Completano il programma la Mostra dedicata ai Florio con abiti di scena direttamente dal set della serie tv “I Leoni di Sicilia” (Antica Chiesetta di Marzamemi) e il Piccolo Museo degli Scieri (Viale Jonio).

La serata finale ospiterà la consegna del Premio UNPLI “Italian Ambassador” a Ricky Tognazzi e Simona Izzo del Premio Speciale “Roberto Cappuccio”, insieme ad altri riconoscimenti primo fra tutti all’ambasciatrice Ester Pantano. L’edizione si chiuderà con l’annuncio ufficiale del Marzamemi Cinefest 2026 e la consegna della tradizionale mattonella MCF.

Il festival organizzato dalla Pro Loco Marzamemi APS è realizzato grazie al sostegno della Sicilia Film Commission, patrocinato dall’Assemblea Regionale Siciliana; Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Assessorato dell’Agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Regione Siciliana, Comune di Pachino; Comune di Noto; MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo; UNPLI Unione Nazionale Pro Loco, Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e il sostegno della BCC Pachino, Acqua Azzurra srl, Unigroup Spa e del tessuto socio-economico di Marzamemi. Realizzato grazie ad alleanze culturali con il Coordinamento Festival del Cinema Sicilia; Mondadori Bookstore Modica, FIC Italia. Media partner dell’evento, RAI Regione.

Il Pd: il governo difenda la Sumud Flotilla

Roma, 2 set. (askanews) – “Israele ha dichiarato che considererà gli attivisti della Global Sumud Flotilla alla pari di terroristi. Un’affermazione gravissima e inaccettabile contro una missione di pace e solidarietà. Su quelle imbarcazioni ci sono anche cittadini italiani: il governo ha il dovere immediato di garantire la loro sicurezza e di sostenere con chiarezza questa iniziativa pacifica e umanitaria. Proteggere chi lavora per la pace significa proteggere i valori e i diritti che stanno alla base della nostra Repubblica e dell’Europa. Meloni e Tajani smettano di tentennare, servono rassicurazioni esplicite e atti concreti a difesa dei partecipanti alla Global Sumud Flotilla. Ogni ritardo nell’intervento del governo è grave e conferma l’inerzia italiana, soprattutto alla luce del fatto che altri governi europei, a cominciare da quello spagnolo, hanno già espresso sostegno all’iniziativa e richiesto una protezione per chi è a bordo della Global Sumud Flotilla”. Cosi le parlamentari e i parlamentari del Pd Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Laura Boldrini, Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Patrizia Prestipino, Arturo Scotto, Roberto Speranza, Rachele Scarpa, Nico Stumpo, Stefano Vaccari, Cecilia Strada, Michele Fina, Susanna Camusso, Alessandro Zan.

Arte, "Breathtaking" di Ferri a Venezia con un ritratto di Sting

Roma, 2 set. (askanews) – Sanlorenzo, simbolo di cultura e artigianato nel mondo della nautica, attraverso Sanlorenzo Arts, presenta “Breathtaking” come mostra inaugurale di Casa Sanlorenzo, il nuovo hub culturale del brand a Venezia. L’installazione ideata e realizzata dall’artista Fabrizio Ferri, è una riflessione sull’effetto devastante delle plastiche e delle microplastiche negli oceani. Un’opera che evidenzia la stretta correlazione tra l’inquinamento dei mari e le conseguenze letali per la nostra vita.

Immersa in una villa degli anni ’40 restaurata e con vista sulla Basilica di Santa Maria della Salute, Casa Sanlorenzo è stata ristrutturata dal direttore artistico di Sanlorenzo, Piero Lissoni, e concepita come un luogo in cui si incontrano design, dialogo e consapevolezza ambientale. L’apertura di questo spazio, accessibile tramite il primo ponte pedonale costruito a Venezia dal 2008, segna un nuovo capitolo nel percorso di Sanlorenzo, dove l’eccellenza nel mondo della nautica incontra uno scopo artistico e sostenibile.

Dopo il debutto al Museo di Storia Naturale di Milano all’inizio di quest’anno, registrando più di 40.000 visite in quattro settimane, “Breathtaking” arriva a Venezia con un elemento del tutto inedito: un ritratto della leggenda musicale e attivista Sting. In questa toccante serie di opere, Ferri incapsula 13 figure iconiche in plastica, tenendole sospese in un’immobilità senza respiro. Le immagini suggestive evocano il soffocamento silenzioso degli ecosistemi marini sotto il peso della contaminazione da plastica.

“Non molto tempo fa, ho visto alcune inquietanti fotografie di un delfino e di una foca soffocati da sacchetti di plastica. Guardando queste immagini ho acquisito una nuova consapevolezza: la forza letale della contaminazione dei mari e degli oceani che causiamo con la plastica e le microplastiche non uccide solo gli oceani, stiamo uccidendo noi stessi. Per condividere questa consapevolezza, ho concepito questa installazione, Breathtaking, e ho scattato una serie di drammatici ritratti di famosi talenti internazionali come se fossero asfissiati dalla plastica, e il cui impegno nel progetto è stato immediato e sentito. Ciascuna delle stampe in grande formato sarà appesa su una parete nera, trafitta da due chiodi in ferro battuto forgiati a mano. Lo spettatore sarà immerso all’interno di questa installazione, al centro della quale sarà collocata una bara di vetro trasparente riempita d’acqua” ha detto Fabrizio Ferri.

“Breathtaking” trasporterà i visitatori nel silenzio assordante degli abissi attraverso un allestimento coinvolgente: una grande bara di vetro contenente acqua di mare, simbolo inequivocabile della vulnerabilità degli ecosistemi acquatici e della vita stessa, sarà posizionata al centro di 13 grandi immagini poste su una parete nera trafitte da chiodi di ferro grezzo. Marina Abramovic ha dato il suo prezioso contributo all’installazione proponendo di ricreare l’assenza di suono del silenzio degli abissi attraverso l’utilizzo di cuffie insonorizzanti.

Durante il Festival del Cinema di Venezia e la Biennale di Architettura 2025, l’inaugurazione della mostra ha riunito figure di spicco dei mondi della nautica, dell’architettura, dell’arte e del cinema, tra cui l’attore pluripremiato Willem Dafoe, il cui ritratto appare tra le opere, insieme a quelli di Sting, appunto, Helena Christensen, Misty Copeland, Charlotte Gainsbourg, Gala Gonzalez, Julianne Moore, Bridget Moynahan, Carolyn Murphy, Isabella Rossellini, Susan Sarandon, Naomi Watts. La mostra è aperta al pubblico fino a domenica 23 Novembre, dalle 11.00 alle 19.00 (dal giovedì alla domenica).

Angela Baraldi, si aggiungono due nuove date al tour "3021 live"

Roma, 2 set. (askanews) – Si aggiungono 2 nuove date al “3021 Live”, il tour con cui Angela Baraldi presenta dal vivo i brani contenuti nel suo nuovo album “3021” (Caravan / Sony Music Italia): il 19 settembre a Parma presso il Parco della Musica – Ex Eridania, nell’ambito del festival femminista Re/Stister! (Viale Barilla – inizio concerto alle 22) e il 18 ottobre a Colceresa (Vicenza) presso il Revolution Live Club (via Ponticello, 15 – inizio concerto 21.30).

Ad accompagnare Angela Baraldi sul palco ci saranno Federico Fantuz (chitarra), Daniele Buffoni (batteria) e Giovanni Fruzzetti (basso e Synth).

Il tour “3021 LIVE”, iniziato a febbraio, è organizzato da Locusta.

I biglietti per la data di Colceresa sono disponibili in prevendita su DICE. Per accedere al concerto di Colceresa è obbligatoria la Tessera Uglydogs.

Prodotto da Caravan, l’etichetta discografica di Francesco De Gregori, e distribuito da Sony Music Italia, “3021” comprende 8 brani scritti dalla stessa Angela Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz. Se per gli arrangiamenti musicali la cantautrice nata a Bologna, rompendo gli schemi, si è lasciata ispirare a tratti dal cosmo e dal suo fascino misterioso, nei testi è andata alla ricerca dell’essenziale, esplorando sensazioni e sentimenti umani.

“3021” è stato registrato e mixato da Alessandro Sportelli e masterizzato da Giovanni Versari, con la produzione artistica di Angela Baraldi, Federico Fantuz e Ale Sportelli.

Torinodanza 2025, il debutto il 5 settembre con Sharon Eyal

Torino, 2 set. (askanews) – L’edizione 2025 del festival Torinodanza Festival, diretto da Anna Cremonini e realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, si tiene dal 5 settembre al 5 ottobre e sarà inaugurata dall’anteprima mondiale della nuova creazione della coreografa Sharon Eyal. Ce lo ha presentato la direttrice del festival torinese, Anna Cremonini. “Il festival di quest’anno – ha detto ad askanews – è aperto dallo spettacolo dal titolo ‘Delay the Sadness’ di Sharon Eyal. Il titolo significa rimandare la tristezza e già in questo titolo c’è tutta l’ambiguità in qualche modo dei contenuti che Sharon Eyal esplora. L’ho trovato un po’ un’evoluzione, anzi, è definitivamente un’evoluzione anche del suo linguaggio”.

La danza contemporanea, pur con la sua peculiarità espressiva e il suo linguaggio codificato, sempre più sembra oggi essere capace di veicolare messaggi molto forti sul presente, di saper andare oltre la superficie digitale ed edulcorata della narrazione dominante. “Quello che rimane, quello che riesce a scardinare un messaggio della danza anche nella sua somma, diciamo, di stili e di differenze – ha aggiunto la direttrice – questo solo ogni spettatore che segue questo mondo ce lo potrà dire, però io non abbandono le speranze, non abbandono le speranze perché in fondo anche nel nostro Paese in cui lo spettacolo viene meno finanziato, meno sostenuto che in altri Paesi, anche qui la danza contemporanea continua ad avere pubblico, i festival fioriscono, hanno spettatori, c’è domanda, per cui io sono fiduciosa, diciamo che sono ottimista e speranzosa”.

L’edizione 2025 di Torinodanza si presenta in una veste rinnovata: più intenso e più concentrato. Il programma promette una visione ambiziosa, e vuole sottolineare l’importanza di un approccio dinamico e inclusivo alla danza contemporanea.

Rutte: la Nato prende molto seriamente la questione degli attacchi al Gps

Roma, 2 set. (askanews) – La questione dei disturbi, presumibilmente di origine russa, al segnale Gps degli aerei, come avvenuto ieri al velivolo che trasportava in Bulgaria la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, “viene presa molto seriamente” dalla Nato. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte in una conferenza stampa in Lussemburgo insieme al premier lussemurghese Luc Frieden e al ministro della Difesa del Paese, Yuriko Backes.

“E’ proprio per questo – ha spiegato Rutte – che la Nato sta intensificando gli sforzi in materia di sistemi ibridi, cyber, ecc. E abbiamo concordato politiche per essere davvero più efficaci in questo settore. Ho sempre odiato la parola ‘ibrido’ perché suona così tenera, ma ibrido è esattamente questo: disturbare aerei commerciali con effetti potenzialmente disastrosi, un tentativo di assassinio di un grande industriale in uno dei paesi alleati della Nato, un attacco al Servizio Sanitario Nazionale nel Regno Unito. Quindi, questi non sono piccoli incidenti teneri. Si tratta di incidenti di vasta portata, con un impatto enorme. Ed è anche per questo che, quando abbiamo saputo del taglio del cavo sottomarino tra Estonia e Finlandia il 25 dicembre dello scorso anno, il Comandante Supremo Alleato ha avviato la sua attività di vigilanza rafforzata nel Mar Baltico. Quindi, non sto dicendo che abbiamo risolto completamente la questione. Ma posso assicurare che stiamo lavorando giorno e notte per contrastare questo fenomeno, per prevenirlo e per assicurarci che non si ripeta”.

A Isernia la semifinale del premio Fabrizio De André Parlare Musica

Roma, 2 set. (askanews) – Il 3, 4 e 5 settembre torna a Isernia la semifinale nazionale (piazza Celestino V) del Premio Fabrizio De André Parlare Musica. Per il secondo anno consecutivo, la semifinale promossa dal Comune di Isernia Assessorato alla Cultura con il supporto organizzativo della Proloco Città D’Isernia, è organizzata da Borghi Artistici I.S. srl con il Patrocinio della Fondazione De André.

Dodici dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, giunto alla sua seconda edizione e organizzato da Borghi Artistici. Gli altri venti invece sono stati selezionati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale.

Nelle tre serate, condotte da Dario Salvatori (storico conduttore televisivo di programmi musicali e riconosciuto critico musicale di fama nazionale), si esibiranno 3 special guest:

03/09 – MAURO ERMANNO GIOVANARDI (leader e cantate dei LA CRUS) accompagnato alla chitarra da MARCO CARUSINO (già arrangiatore e musicista per MORGAN, Gianna NANNINI, Rachele BASTREGHI e Irene GRANDI)

04/09 – TERESA DE SIO (storica cantante della tradizione popolare napoletana) e SASA’ FLAUTO (già musicista per Enzo AITABILE, Tony ESPOSITO, Edoardo BENNATO, Gino PAOLI, Tullio DE PISCOPO e tanti altri)

05/09 – CRISTIANO GODANO (voce e frontman dei MARLENE KUNTZ)

Questi i nomi (in ordine alfabetico) dei semifinalisti della sezione musica che si esibiranno il 3, 4 e 5 settembre a Isernia e dai quali verranno decretati i finalisti che saliranno il 13 e 14 settembre sul palco di Piazza Fabrizio De André a Roma: ALFIERO, BLOWY, BUSSOLETTI, EDEL, EDOARDO CHIESA, FRANZ, GABRIELE LAPONTE, GIULIANO CRUPI, LE NORA, LIO, LO BELLO, LORENZO DIPAS, LORENZO IURACA’, MANCINO, P.A.O., PIERSANTE, SAMSARA, SASA’ CALABRESE, SUMO, VERRONE.

A questi ultimi si aggiungono i selezionati attraverso il tour nazionale “E ti piace lasciarti ascoltare”, progetto-format dedicato alla ricerca e all’incontro di nuovi talenti, che prevede la partecipazione di promotori e produttori culturali partner del Premio, operanti in Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri e Live Club, Festival e Rassegne Musicali che organizzano concerti nelle diverse regioni italiane per incontrare e ascoltare talenti del territorio: ALBERTO GIOVINAZZO, CARLO VALENTE, CINUS, CLAUDIO COVATO, CRISTIANO GULLONE, FABULA, FABIO MACAGNINO, FEDERICO BALDI, GIULIA IMPERATO, I BUCA, NEDO, RADIO SABIR.

La 24ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, con la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto organizzativo di Zétema Progetto Cultura e la collaborazione con LEA e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.

Emilio Fede ricoverato a Milano, è grave

Roma, 2 set. (askanews) – Si sono aggravate le condizioni di salute di Emilio Fede. L’ex direttore del Tg4, che ha compiuto 94 anni a giugno, è ricoverato in una residenza sanitaria a Segrate, alle porte di Milano. Il quadro clinico del giornalista si sarebbe notevolmente complicato negli ultimi giorni, destando grande preoccupazione. “Papà è in condizioni critiche, purtroppo”, ha confermato figlia di Emilio Fede, Sveva, al Corriere della Sera. “Continua a lottare come un leone. È un guerriero”, ha aggiunto.

"The Great Escape", per i 30 anni fuori nuova edizione album dei blur

Roma, 2 set. (askanews) – The Great Escape compie 30 anni quest’anno e per festeggiare, questo album fondamentale di una delle band più amate della Gran Bretagna sarà disponibile in una nuovissima edizione molto speciale Half Speed Mastered, Doppio Vinile colorato fuori l 12 Dicembre su Parlophone

The Great Escape (30th Anniversary Edition) contiene l’album standard da 15 tracce (Disco Uno); oltre a una raccolta di lati B rari e tracce bonus (Disco Due) dell’epoca dell’album, molti dei quali inediti in precedenza su vinile; disponibile su vinile giallo e turchese in una custodia apribile con una nuovissima grafica ampliata dell’artista e designer Tony Hung.

Pubblicato con grande successo di critica l’11 settembre 1995, The Great Escape è il quarto album in studio dei blur, il seguito di Parklife (1994), l’album di successo internazionale di Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree. Con una serie di singoli di successo – “Country House”, “The Universal”, “Stereotypes” e “Charmless Man” – The Great Escape ha debuttato al primo posto nella classifica degli album del Regno Unito e ha poi ottenuto il triplo disco di platino nel Regno Unito. I quattro singoli hanno venduto complessivamente oltre 1,8 milioni di copie nel Regno Unito, con oltre 61 milioni di visualizzazioni su YouTube e oltre 335 milioni di stream globali fino ad oggi.

Una nuovissima capsule collection composta da 5 pezzi di nuovi articoli personalizzati di Tony Hung per celebrare il 30esimo anniversario di The Great Escape verrà lanciata il 12 Dicembre.

M9 Venezia, "Arte Salvata’: si chiude con oltre 26mila spettatori

Roma, 2 set. (askanews) – I dipinti del Museo d’Arte Contemporanea André Malraux di Le Havre salutano Mestre dopo un grande successo di pubblico. Si è conclusa domenica 31 agosto Arte Salvata. Capolavori oltre la guerra dal MuMa di Le Havre. La mostra, esposta al terzo piano di M9-Museo del ‘900, ha infatti totalizzato oltre 26mila spettatori, tra i dati più alti registrati dall’apertura del Museo.

Una cifra che riflette il grande entusiasmo che l’esposizione ha riscosso, testimoniato anche dall’ampia partecipazione alle attività parallele – tra convegni, concerti, workshop di danza, attività per bambini – e alle numerose visite guidate con la Direttrice Serena Bertolucci, terminate spesso con il “tutto esaurito”: il bilancio finale fa così emergere il successo di una operazione culturale trasversale e di ampio respiro, capace di coinvolgere le diverse parti sociali del territorio e le istituzioni, fino a ispirare il primo accordo per il gemellaggio tra il Comune di Venezia e quello di Le Havre, firmato il 17 luglio scorso.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti da Arte Salvata, che danno continuità al percorso di grandi mostre internazionali intrapreso negli ultimi anni, capaci di attirare in M9 visitatori da tutta Italia, e non solo”, dichiara Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia. “Questa mostra ha segnato un ulteriore passo in avanti, facendo di M9 il perno di un’alleanza strategica tra due città, all’insegna di un circolo virtuoso che vede le istituzioni culturali cittadine e l’amministrazione agire sinergicamente in una logica di sistema, il Sistema Venezia”.

Alla chiusura di Arte Salvata, inoltre, segue l’annuncio della prossima mostra, successiva a Identitalia. The Iconic Italian Brands, visitabile dal prossimo 27 settembre nello spazio M9 Orizzonti. Dal 20 novembre 2025 al 31 agosto 2026 verrà infatti ospitata al terzo piano del Museo l’esposizione Pertini. L’arte della Democrazia. Si tratta della prima grande mostra dedicata a Sandro Pertini, in occasione dell’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946 e del centotrentesimo dalla nascita dell’indimenticabile Presidente della Repubblica. L’esposizione porterà in mostra la sua collezione d’arte, composta da opere di grandi artisti italiani del Novecento quali Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Mario Sironi ed Emilio Vedova. I dipinti, affiancati da documenti, fotografie, filmati e materiali inediti, racconteranno l’intreccio profondo tra la biografia umana e politica di Pertini e i momenti fondativi della democrazia italiana, nei giorni della tragedia e della gioia.

Oltre a Identitalia e Pertini. L’arte della Democrazia, inoltre, il calendario di esposizioni del Museo per i prossimi mesi del 2025 si amplia con tre nuove mostre, che saranno ospitate nei diversi spazi di M9. Un palinsesto mai così ricco, che si dipana a partire dalle storie uniche e identificative di persone e luoghi che, attraverso diverse forme e linguaggi, hanno forgiato l’identità del territorio per intrecciarsi in un racconto corale capace di restituire nuove profondità e declinazioni all’esposizione permanente.

Dal 9 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 sarà esposta nel corridoio del secondo piano la prima mostra dedicata al celebre disegnatore e fumettista veneziano Stelio Fenzo, a tre anni dalla sua morte, dal titolo Stelio Fenzo. Un secolo a fumetti. Assieme a Hugo Pratt, Mario Faustinelli e Alberto Ongaro, Fenzo è stato tra i principali esponenti della scuola veneziana del fumetto. La mostra ripercorrerà cronologicamente la carriera di Fenzo attraverso circa cento tavole originali provenienti dal ricchissimo archivio del fumettista, oggi curato dal figlio Fulvio e da alcuni giovani collaboratori dell’artista stesso.

Dal 30 ottobre al 16 novembre 2025, lo spazio M9 Radici al piano terra ospiterà la XV edizione della mostra Matite in Viaggio. Carnets Disegni Parole, promossa dall’Associazione Culturale Matite in Viaggio insieme al Centro Culturale Candiani. L’evento, che valorizza la cultura e il racconto del viaggio attraverso il disegno e la scrittura, si svolgerà in M9, contemporaneamente alla tradizionale esposizione ospitata dal Comune di Venezia presso gli spazi di Forte Marghera. In questa tappa, per il pubblico veneziano, la mostra sarà affiancata da eventi collaterali in Auditorium, a partire dalla cerimonia di premiazione dei migliori carnets de voyage.

Nel mese di dicembre, infine, sempre in M9 Radici si terrà la mostra dedicata alla Trattoria Amelia e Dino Boscarato, una storia veneta di imprenditoria tra cucina e cultura, spunto narrativo per raccontare i cambiamenti sociali che hanno caratterizzato Mestre negli ultimi decenni. Più di un semplice ristorante, la mostra presenterà questo luogo iconico come un’istituzione viva nel cuore di Mestre, con una storia di oltre sessant’anni fatta di incontri, dialoghi e cultura. L’esposizione si articolerà in aree tematiche (biografica/culturale e sociale/artistica/gastronomica) e grazie a immagini fotografiche, opere pittoriche, racconti in viva voce, testimonianze, libri e altri oggetti esposti, si potrà rivivere l’entusiasmo di un’epoca che, a partire dal 1961 fino alla fine del secolo, ha visto Mestre diventare una città capace di attrarre forze ed energie. L’allestimento sarà curato dallo studio di architettura e design Caprioglio Architects.

“È con grande orgoglio che annunciamo Pertini. L’arte della Democrazia, una mostra storica: la prima a indagare la vita e l’eredità culturale di una figura cruciale nella storia repubblicana del Paese, ponendo al centro il valore civile dell’arte, che genera legami tra le istituzioni e i cittadini”, commenta Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ‘900. “Come ulteriore novità di quest’anno, inoltre, presenteremo tre nuove mostre, che rispondono alla nostra prima missione di rendere M9 un luogo di cultura dinamico, costruito per offrire e ricevere nuovi spunti di riflessione su ciò che ci circonda: una raccolta di storie – anche piccole, e più o meno note – che danno vita a un mosaico di voci del territorio per ricordarci che la storia passa prima di tutto dai luoghi che viviamo ogni giorno”.

Tajani: non mi pare che ora Putin sia un costruttore di pace

Roma, 2 set. (askanews) – “Noi siamo parte di un progetto per costruire la pace in Ucraina e nel Medio Oriente. Per quanto riguarda l’Ucraina, la nostra proposta è una proposta che punta a coinvolgere anche gli Stati Uniti, che è quella di garantire la sicurezza di Kiev con un trattato simile a quello dell’articolo 5 della Nato, quindi un mutuo soccorso in caso di attacco esterno”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, a margine di una iniziativa di Forza Italia ad Ancona, a una domanda sul rapporto tra l’Italia e la coalizione dei Volenterosi.

“La nostra proposta – ha proseguito Tajani – mi pare sia la più ragionevole e la più concreta. Vedremo, ma ritengo che si possano ottenere i risultati che noi auspichiamo. Però prima bisogna lavorare per la pace, c’è ancora molto da fare, mi pare che Putin non sia in questo momento un costruttore di pace”, ha sottolineato il ministro degli Esteri.

Gaza, 100 eurodeputati per una commissione d’inchiesta sugli attacchi ai giornalisti

Roma, 2 set. (askanews) – Cento deputati al Parlamento europeo, appartenenti a quasi tutti i gruppi politici, hanno firmato l’interrogazione scritta presentata da Sandro Ruotolo (SD – PD) che chiede all’Alto Rappresentante per la politica estera europea Kaja Kallas di fare pressioni per spingere le Nazioni Unite a creare una commissione internazionale d’inchiesta sugli attacchi contro i giornalisti a Gaza e la creazione di meccanismi di protezione internazionale per i reporter che operano nelle zone di conflitto.

Stando a quanto si legge in un comunicato, l’iniziativa è nata dopo i due gravissimi attacchi di agosto: il bombardamento del 10 agosto che ha ucciso sei giornalisti di Al Jazeera presso l’ospedale Al-Shifa, e quello del 25 agosto al complesso medico Al-Nasser di Khan Younis, in cui hanno perso la vita altri cinque cronisti. L’interrogazione, presentata da Ruotolo e co-firmata, come secondo firmatario da Nicola Zingaretti, capo delegazione del PD al Parlamento europeo, è stata consegnata simbolicamente con le 100 firme a Yousef Khader Habache, rappresentante europeo del Sindacato dei giornalisti Palestinesi e a Shuruq As’ad giornalista e membro del sindacato.

Nella nota si ricorda che dal 7 ottobre 2023, 247 giornalisti e operatori dei media palestinesi sono stati uccisi, pari al 13% dei giornalisti di Gaza, tra cui 34 donne. Oltre 520 sono rimasti feriti e più di 800 familiari di cronisti hanno perso la vita. Circa 1.700 giornalisti della Striscia sono stati costretti a sfollare più volte e 800 di loro vivono e lavorano in tende o ospedali senza elettricità, acqua e internet. Sono stati registrati 206 giornalisti arrestati, di cui 55 ancora detenuti. In Gaza l’esercito israeliano ha distrutto 115 testate e redazioni giornalistiche con bombardamenti e attacchi di carri armati. In Cisgiordania e a Gerusalemme ha chiuso cinque media e distrutto o sigillato 12 tipografie.

“L’immobilismo dell’Europa è figlio della scelta di molti governi europei che, a parte i comunicati, bloccano qualsiasi iniziativa. Stiamo lavorando affinché il Parlamento europeo arrivi ad una risoluzione formale chiara, un passaggio fondamentale per affermare il diritto alla verità e alla giustizia del popolo palestinese”, ha dichiarato Nicola Zingaretti.

“Chi colpisce i giornalisti colpisce il diritto a conoscere la verità – ha dichiarato Sandro Ruotolo – per questo chiediamo all’Unione europea di agire con determinazione: serve una commissione di inchiesta e meccanismi di protezione internazionale per chi rischia la vita ogni giorno pur di raccontare quello che accade. Sostengo con convinzione l’iniziativa del Sindacato dei Giornalisti Palestinesi di organizzare una barca di reporter verso Gaza. È un gesto di coraggio e di verità che merita il nostro appoggio”.

Calabria, lo scandalo della candidatura Di Cesare

Può darsi che tutto rientri, lasciando sul campo la figurina strappata di una candidatura molto divisiva. Eppure la sola ipotesi d’ingresso nelle liste per la Regione Calabria di Donatella Di Cesare, filosofa filoputiniana e spericolata autrice di un post in memoria della brigastista Balzerani, rende l’immagine di una politica che ha perso il suo baricentro morale. Non è in discussione, ovviamente, la libertà di pensiero e di parola; una libertà che non autorizza tuttavia a omologare qualsiasi espressione verbale come amica della verità, essendo sempre necessario, in regime democratico, tenere fermi i principi che fanno muro all’intossicazione ideologica del pubblico dibattito.

Un confronto ridotto a fiera dellambiguità

Ebbene, finora il pentastellato Tridico, ex presidente dell’Inps e candidato del cosiddetto Campo largo, è parso solamente preoccupato di ribaltare le accuse, cercando di scovare nella condotta o nelle intenzioni della destra quel tanto di oscurità del suo passato, che serve a mascherare la propria linea equivoca. Come giudicare questo approccio? Non ci sono vie di mezzo, il confronto democratico non può scadere a livello di fiera dell’ambiguità. Ammesso che a destra siano presenti – e in parte lo sono – i residui di una storia vecchia, non per questo la scelta di una candidatura all’insegna del progressismo può trascendere nel coup de theatre che sembra alludere a reviviscenze del tipo “né con lo Stato, né con le Br”. Qui sta il punto di discrimine, cancellato il quale si rientra virtualmente nella notte della Repubblica.

Il Pd prigioniero di radical-populismo

Sbaglia pertanto Elly Schlein a trincerarsi in un silenzio che veicola per circuiti tutti interni alle dinamiche di coalizione l’intuibile distinguo rispetto alla contestata candidatura. Il problema vero, come si vede, è la natura di una coalizione che si mostra pericolosamente cedevole sul lato del radical-populismo. Ora, il Pd che fa di Berlinguer la sua icona, dovrebbe almeno appellarsi alla rigida preclusione del Pci nei confronti dell’estremismo rosso e soprattutto del fenomeno brigatista. Niente di tutto questo, purtroppo; o meglio, niente che blocchi la deriva di astuzie e connivenze in funzione dell’accordo con Conte. Sicché a Bari si consente che Decaro ponga i veti su due candidature prestigiose, quella dell’attuale presidente Emiliano e del suo predecessore Vendola, mentre in Calabria non si ha il coraggio di stroncare sul nascere l’ammiccamento a un connubio elettorale che riporta alla memoria i “cattivi maestri” degli anni di piombo.

Ciò spiega, al di là dei presunti meriti della “cura Schlein”, il declino del Pd e la necessità di un decisivo chiarimento al suo interno. Come possono i “riformisti” continuare a coprire le dubbie parabole di un partito che li vede sempre più ai margini, con l’evidente rischio per tutti loro di perdere credibilità?

Mps alza offerta su Mediobanca di 750 mln e azzera sconto

Milano, 2 set. (askanews) – Mps e Mediobanca in calo in Borsa a metà seduta in una giornata negativa per il listino milanese dopo il rilancio dell’offerta dell’istituto senese su Piazzetta Cuccia. Mps cede il 2,9% a 7,64 euro, Mediobanca il 2,5% a 20,2 euro, a fronte di un Ftse Mib in calo dello 0,73%.

Mps ha deciso di aumentare l’offerta con una componente in contanti pari a 750 milioni di euro o 0,9 euro per azione in aggiunta al concambio previsto di 2,533 nuove azioni Mps per ogni azione Mediobanca. Contestualmente Mps ha comunicato che rinuncerà alla soglia del 66,7% e rileverà tutte le azioni di Mediobanca, mentre resta in vigore la soglia minima del 35%. Le adesioni all’offerta, che scade l’8 settembre, ieri erano pari al 28,1%.

Equita sottolinea che la nuova offerta riconosce un premio dello 0,6% rispetto al prezzo di chiusura di ieri di Mediobanca (rispetto a uno sconto del 3,7% prima del rilancio cash) e un premio dell’11,4% rispetto al prezzo del giorno antecedente la presentazione dell’offerta (da 5% prima del rilancio cash)

Alle nuove condizioni di offerta, prosegue Equita Mps valorizza Mediobanca 11,9-10,7 volte il rapporto prezzo utili adjusted 2026-27. A livello di capitale, Mps ha indicato un Cet1 pari al 16% al completamento dell’operazione, assumendo adesioni al 100%.

Per Mps l’incremento del corrispettivo rappresenta “un’ulteriore e concreta testimonianza del valore industriale dell’operazione e dell’attenzione dell’offerente nei confronti del mercato, con l’obiettivo di massimizzare le adesioni all’offerta e accelerare la creazione di valore”. L’istituto senese ha confermato gli obiettivi finanziari volti al mantenimento di una forte solidità patrimoniale e di una politica di dividendi ai massimi livelli nel settore.

Marche, Schlein: con Ricci difesa sanità pubblica da chi taglia

Roma, 2 set. (askanews) – “Con Ricci si può cambiare per non stare con chi taglia la sanità pubblica: sotto il governo Meloni gli italiani rinunciano a curarsi, sono passati da 4,5 a 6 milioni, vuol dire privare i cittadini marchigiani e italiani al diritto alla salute, ecco perchè la prima grande battaglia di Matteo Ricci quando sarà presidente delle Marche sarà la difesa della sanità pubblica universalistica che ti cura a prescindere dal portafoglio e dal territorio”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein a margine di una visita all’Ospedale Torrette, oggi nelle Marche insieme al candidato del Pd Matteo Ricci.

Il governo Meloni, attacca Schlein “non ci crede nella sanità diffusa hanno tagliato i fondi Pnrr, rivendicano invece il contrario: è una bugia, Meloni sa che la spesa sanitaria si calcola sul Pil e con questo governo è scesa ai minimi storici”. La segretaria del Pd parla del progetto di “mettere 5 miliardi per abbattere le liste d’attesa” su cui invece il governo non ha finora stanziato risorse, denuncia: “Si può cambiare, investire di più sulla sanità territoriale e dire basta a chi vuole tagliare la sanità e sta favorendo la sanità privata perchè ha qualche membro di governo che possiede cliniche private in un gigantesco conflitto di interessi, noi vogliamo la sanità di Tina Anselmi”.

Calcio, ufficiale: Donnarumma nuovo portiere del City

Roma, 2 set. (askanews) – Gigio Donnarumma riparte dalla Premier League. Il capitano della Nazionale è ufficialmente un nuovo giocatore del Manchester City, dopo aver firmato un contratto quinquennale fino al 30 giugno 2030. “Il Manchester City è lieto di confermare l’acquisto di Gianluigi Donnarumma dal Paris Saint-Germain, previa autorizzazione internazionale. Il portiere italiano 26enne ha firmato un contratto quinquennale, che lo vedrà restare all’Etihad Stadium fino all’estate del 2030”, si legge nel comunicato del club inglese.

“Aver firmato per il Manchester City è un momento davvero speciale e di grande orgoglio per me – ha dichiarato Donnarumma ai canali ufficiali del club -. Mi unisco a una squadra piena di talenti di livello mondiale, guidata da uno dei più grandi allenatori della storia del calcio, Pep Guardiola. Questo è un club a cui ogni giocatore del mondo vorrebbe unirsi. Ho ammirato il Manchester City per molti anni, quindi ora poter giocare per il club è un grande onore e un privilegio”.

Il Premio Elba-Raffaello Brignetti 2025 verso la serata finale

Roma, 2 set. (askanews) – Sarà l’Area Archeologica della Linguella a Portoferraio ad ospitare la serata finale del Premio Letterario Internazionale Elba-Raffaello Brignetti 2025 in programma sabato 6 settembre alle 21.30.

I tre vincitori finalisti sono pronti a contendersi il titolo di “supervincitore”: Vittorio Lingiardi con il romanzo “Corpo, umano” (Einaudi), Sandra Petrignani con “Autobiografia dei miei cani” (Gramma Feltrinelli) e Sandro Veronesi con “Settembre nero” (La Nave di Teseo).

La serata, condotta da Attilio Romita e Monica Giandotti, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Veronica Pivetti, sarà un’occasione per celebrare la cultura e la letteratura, con la partecipazione di ospiti illustri.

Le due giurie, quella letteraria e quella popolare, hanno il compito di scegliere l’opera che meglio rappresenta l’eccellenza letteraria contemporanea.

Il Premio Letterario Internazionale Elba-Raffaello Brignetti, giunto alla sua 53esima edizione, si riconferma un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, premiando l’eccellenza letteraria e promuovendo il dialogo tra autori, critici e lettori. Riconoscendo e valorizzando opere letterarie di alto valore culturale e artistico, con particolare attenzione a lavori che si distinguono per originalità e profondità, oltre a rappresentare un momento di riflessione sulla cultura e la letteratura contemporanea, contribuendo a promuovere la lettura e la diffusione di opere di alta qualità.

“Non posso che esprimere soddisfazione per questa 53esima Edizione. Abbiamo tre grandi opere in gara per il titolo di supervincitore, selezionato da una giuria letteraria e da una giuria popolare, ci sono tre autori di rilievo, le cui opere intrecciano riflessioni intime e racconti universali. Tre autori, dunque, tre sguardi – che si confrontano sotto il duplice sguardo delle due giurie: cultura esperta e opinione pubblica, in una serata che promette scintille tra sensibilità diverse – ha dichiarato Roberto Marini, presidente del Comitato Promotore del premio – Questo premio, radicato in un patrimonio culturale di oltre mezzo secolo, vive tra mare, storia e scrittura. L’Isola d’Elba, verde e azzurra, diventa cornice viva di un’eredità che unisce letteratura e memoria: qui, tra i segni lasciati dagli Etruschi, dai Romani, l’attrazione dei Medici e il soggiorno napoleonico, il libro si fa custode delle identità e del sapere. Il libro, in questo contesto, si eleva a strumento di resistenza della memoria e futuro dell’idea, proprio come sapeva Napoleone, grande estimatore del sapere”.

F1, Calderoli: Gp mantenuto in calendario mondiale è successo Lega

Roma, 2 set. (askanews) – “Il Gran Premio di Formula 1, che si disputerà domenica a Monza, dove sono attesi più di 300mila spettatori, genererà un indotto da 200 milioni di euro secondo le stime del centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi e Monza e Brianza, con 63 milioni spesi per gli alloggi, 58 per lo shopping, 31 per la ristorazione, 29 per i biglietti e 11,6 per i trasporti. Uno straordinario flusso di denaro che ricadrà sul territorio monzese e lombardo, coinvolgendo diversi settori, dal commercio ai servizi al turismo”. Lo dichiara in una nota il ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli (Lega).

“Ritengo – aggiunge – sia doveroso ricordare che abbiamo la possibilità di continuare ospitare questo grande evento sportivo grazie soprattutto al lavoro costante, quotidiano, della Lega al Governo nazionale e regionale, grazie all’impegno e alla spinta politica nel corso di questi anni del ministro Matteo Salvini, degli altri ministri della Lega, e dei governatori leghisti, prima di Roberto Maroni e poi di Attilio Fontana. Ricordo tra l’altro che appena un anno fa è stato prolungato l’accordo con l’organizzazione del Mondiale di Formula 1 per ospitare il gran premio a Monza fino al 2031, un altro grande risultato ottenuto grazie al lavoro in sinergia delle istituzioni nazionali e locali”.

“Dal Governo alla Regione Lombardia fino al territorio tutti hanno lavorato per mantenere Monza nel calendario del Mondiale di F1, facendo squadra con l’Aci e la Sias, per raggiungere questo straordinario risultato. W il GP di Monza!”, conclude Calderoli.

Teatro 7Off ospita la quarta edizione di "Teatroincontra"

Roma, 2 set. (askanews) – Dal 7 al 14 settembre 2025 il palco del Teatro 7Off ospiterà una ricca rassegna di spettacoli e incontri. Si comincia domenica 7 settembre alle ore 19 con Uno studio su “Illusioni” di Ivan Vyrypaev, nella traduzione di Teodoro Bonci Del Bene, interpretato e diretto da Vinicio Marchioni.

La sera successiva, l’8 settembre alle ore 21, sarà la volta di La tovaglia di Trilussa, scritto da Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli, con lo stesso Ariele Vincenti in scena, accompagnato dalle musiche dal vivo del maestro Pino Cangialosi e con la supervisione artistica di Nicola Pistoia. Il 9 settembre alle ore 21 il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere di Pianeta Baleari, con il duo musicale BEABALEARI (Diana Tejera e Beatrice Tomassetti) e la voce di Valentina Martino Ghiglia.

Il programma prosegue mercoledì 10 settembre alle ore 21 con Io che amo solo te, testo di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli, diretto da Di Marco e interpretato da Riccardo D’Alessandro, Andrea Lintozzi e lo stesso Alessandro Di Marco. L’11 settembre alle ore 21 il palcoscenico si accenderà con l’energia di Big Soul Mama, mentre la sera seguente, 12 settembre sempre alle ore 21, sarà protagonista Michela Andreozzi con Cavallucci di battaglia, spettacolo scritto e interpretato da lei stessa.

Il 13 settembre alle ore 21 andrà in scena 1223 – Ultima fermata mattatoio, di Elisa Di Eusanio ed Emiliano Merlin, per la regia di Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli. In scena i due autori, arricchiti dal contributo visuale di Josh Heisenberg. Gran finale domenica 14 settembre: alle ore 18 debutta Eravamo io, Michelangelo, Giulio Cesare, Andersen e Oscar Wilde, scritto da Costanza Di Quattro e interpretato da Pino Strabioli, accompagnato alla fisarmonica da Marcello Fiorini con le musiche di Mario Incudine. A seguire, un evento speciale dedicato ai 50 anni senza Pasolini, con Pino Strabioli.

Alla rassegna di spettacoli si aggiungono anche appuntamenti laboratoriali: l’11 settembre alle ore 16 al Teatro 7Off si terrà Riciclo Magia.

TEDxTursi al Museo Essenza Lucano: la Basilicata della Rinascenza

Roma, 1 sett. (askanews) – In un periodo storico in cui l’indice di Corporate Reputation resta stabile a 7,0 punti ma la fiducia nei confronti di brand e istituzioni continua a incrinarsi, un evento in Basilicata ha mostrato che la comunicazione autentica pu superare i modelli tradizionali. Domenica 31 agosto, il borgo di Tursi ha ospitato il TEDxTursi all’interno del prestigioso Museo Essenza Lucano, portando in scena un’esperienza internazionale capace di dimostrare che anche i piccoli centri possono imporsi nel dibattito globale.

Il filo conduttore della giornata stato la “Rinascenza”, intesa come incontro tra crescita personale e avanzamento tecnologico. Sul palco si sono alternati alcuni tra i pi noti imprenditori e comunicatori italiani, chiamati a rispondere a una domanda cruciale: come mantenere credibilit in una societ dominata dall’intelligenza artificiale? La crescita del mercato AI in Italia – 674 milioni di euro nel 2023, con un incremento del 55% rispetto all’anno precedente – rende ancora pi urgente questo equilibrio tra innovazione e dimensione umana.

In un mondo guidato dall’AI e dalla comunicazione immediata, la vera forza non sta nella semplice visibilit, ma nella reputazione , ha affermato Gio Talente, esperto di comunicazione e tra i relatori pi apprezzati. Il suo talk, dal titolo “Reputazione: l’algoritmo della credibilit”, ha evidenziato come la fiducia sia diventata il nuovo capitale invisibile dell’era digitale.

La scelta di Tursi come cornice non stata casuale. Secondo l’organizzatore Giandomenico Santamaria, il borgo incarna perfettamente la filosofia della Rinascenza: luoghi che sanno rigenerarsi restando fedeli alla propria identit. La rinascita non un episodio fortuito – ha sottolineato – ma un percorso costante che nasce dall’impegno quotidiano .

Oltre al forte messaggio simbolico, l’evento ha offerto spunti concreti. In un contesto dove il 69% dei consumatori lascia recensioni online se stimolato dai brand, il TEDxTursi ha dimostrato come i contenuti autentici possano costruire fiducia meglio delle strategie di marketing tradizionali.

Tra i momenti pi apprezzati, un panel sull’ingegneria relazionale e sul potere degli “incontri dispari”, ovvero il valore generato dalle differenze tra individui. Una prospettiva che si oppone all’omologazione digitale e invita a usare la tecnologia per favorire connessioni autentiche.

Non sono mancati riferimenti al mondo della cultura e della musica. La riflessione sulla cosiddetta “Candy Music”, definita effimera e condizionata dagli algoritmi, ha aperto un dibattito pi ampio sulla necessit di recuperare autenticit anche nelle arti contemporanee.

Guardando al futuro, gli organizzatori hanno parlato di una nuova Rinascenza, capace di restituire all’arte e alla comunicazione il coraggio dell’imperfezione. Con un mercato AI destinato a raggiungere i 909 milioni di euro nei prossimi anni, la vera sfida sar salvaguardare il ruolo centrale del fattore umano nello sviluppo tecnologico.

Il successo del TEDxTursi rappresenta cos un caso di studio: dimostra come anche da una piccola realt territoriale possano nascere messaggi globali, purch fondati su contenuti credibili e sulla forza della reputazione. In un’epoca segnata dalla crisi di fiducia, l’evento lucano ha insegnato che la vera innovazione nasce dal dialogo tra tradizione e futuro, tra visibilit e sostanza.

Xi e Putin a Pechino, la sfida sino-russa agli Usa e all’Occidente

Roma, 2 set. (askanews) – E’ stato un incontro denso, quello di oggi tra il presidente cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin a Pechino nel terzo giorno della visita “senza precedenti” – come l’ha definita il Cremlino – del numero uno di Mosca in Cina per prendere parte prima al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Tianjin, che si è concluso ieri, e poi alla grande Parata della Vittoria prevista per domani a piazza Tiananmen. I due leader hanno approfittato dell’incontro per mettere sul tavolo la loro visione alternativa a quella unilateralista rappresentata dal presidente Usa Donald Trump, mai citato nel resoconto ufficiale del summit.

Xi e Putin si sono visti presso la Grande Sala del Popolo a Pechino. Il padrone di casa ha sottolineato che le relazioni tra Cina e Russia “hanno resistito alle turbolenze della scena internazionale, diventando un modello di rapporti tra grandi potenze basato sulla buona vicinanza permanente, la cooperazione strategica globale e il mutuo vantaggio”. La Cina – ha detto ancora – è “pronta a rafforzare gli scambi di alto livello con la Russia, a sostenere reciprocamente i rispettivi percorsi di sviluppo e rinascita, a coordinare tempestivamente le posizioni sulle questioni che riguardano gli interessi fondamentali e le principali preoccupazioni dei due Paesi, promuovendo un’ulteriore crescita delle relazioni bilaterali”. E ha sottolineato la necessità di promuovere “grandi progetti che fungano da guida”, per “favorire una più profonda integrazione degli interessi reciproci”, rafforzando “la resilienza e la sintonia della cooperazione, consolidando e salvaguardando congiuntamente il quadro generale dei rapporti bilaterali”.

Il leader cinese ha inoltre evidenziato la reciproca partecipazione alle celebrazioni dei due paesi per la vittoria nella Seconda guerra mondiale, segnalando la “responsabilità delle due grandi potenze, in quanto principali Paesi vincitori e membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, nonché la determinazione a difendere i risultati della vittoria e a sostenere una corretta visione storica della guerra”. In questo senso, il presidente cinese ha ricordato la sua proposta avanzata ieri al vertice Sco per un’Iniziativa sulla governance globale, la quale – ha spiegato – “mira proprio a collaborare con tutti i Paesi affini per difendere con fermezza gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni unite e costruire un sistema di governance globale più giusto ed equo”, che ponga l’accento sulla “sovrana uguaglianza, sul primato del diritto internazionale e sul multilateralismo”. In tal senso, ha detto ancora, va “rafforzata la cooperazione in seno a Onu, Sco, BRICS, G20 e altre piattaforme multilaterali, lavorando insieme per costruire una comunità dal futuro condiviso per l’umanità”.

Putin, dal canto suo, ha affermato che “le relazioni russo-cinesi hanno raggiunto il più alto livello storico e dimostrano un alto carattere strategico”. Ha ricordato la visita di Stato di Xi Jinping in Russia lo scorso maggio e la sua partecipazione alle celebrazioni per l’80mo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale, sottolineando che la sua presenza a Pechino per l’80mo anniversario della vittoria della guerra contro i giapponesi rappresenta “la volontà comune di Cina e Russia di mostrare al mondo il sostegno reciproco e la lotta fianco a fianco nella Seconda guerra mondiale, evidenziando il ruolo decisivo svolto tanto sul fronte europeo quanto su quello orientale”. Questo, ha aggiunto, “dimostra la ferma posizione dei due Paesi nella difesa della verità storica e dei risultati della vittoria”, costituendo “oggi una solida base per lo sviluppo delle relazioni bilaterali nella nuova era”.

Il presidente russo ha inoltre definito l’Iniziativa per la governance globale proposta da Xi Jinping “molto tempestiva e necessaria, in grado di colmare il deficit di governance a livello internazionale”. La Russia – ha detto ancora – “è pronta a mantenere la cooperazione strategica con la Cina, ad approfondire i contatti ad alto livello, a rafforzare la cooperazione pratica in tutti i settori e a promuovere lo sviluppo continuo delle relazioni bilaterali ad alto livello”.

I due leader, secondo il resoconto ufficiale, hanno anche scambiato opinioni approfondite su questioni internazionali e regionali di comune interesse. Non è stato specificato, tuttavia, il contenuto di queste opinioni, né se si sia parlato della guerra russo-ucraina e del vertice di ferragosto in Alaska tra lo stesso Putin e Trump.

Xi e Putin si sono anche intrattenuti un incontro informale per il tè, seguito da un pranzo ufficiale.

In occasione del vertice, le due parti hanno firmato oltre 20 documenti di cooperazione bilaterale nei settori dell’energia, dell’aerospazio, dell’intelligenza artificiale, dell’agricoltura, dell’ispezione e quarantena, della sanità, della ricerca scientifica, dell’istruzione e dei media.

A margine del vertice Xi-Putin, l’amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, ha annunciato la firma di “un memorandum giuridicamente vincolante” sulla costruzione del gasdotto Power of Siberia 2 e del gasdotto di transito attraverso la Mongolia, Soyuz Vostok.

La firma è avvenuta in occasione del trilaterale a Pechino dei leader di Russia, Cina e Mongolia, nel corso del quale Putin ha espresso la volontà di favorire “lo sviluppo multilaterale di relazioni reciprocamente vantaggiose, paritarie e multiformi sia con la Repubblica Popolare Cinese che con la Mongolia”.

Venezia 82, la magia di Winx Club alla Mostra aspettando nuova serie

Roma, 2 set. (askanews) – Il magico mondo di Winx Club ha conquistato Venezia, portando alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica lo stile e i valori del fenomeno made in Italy.

In occasione dell’uscita della nuova serie animata “Winx Club – The Magic is Back” – disponibile dal 2 ottobre su Netflix in tutto il mondo, e in autunno su Rai in Italia – le iconiche fatine nate 21 anni fa dal genio di Iginio Straffi sono tornate sotto i riflettori. Il 30 agosto, le Winx sono state protagoniste della Mostra trasformando Venezia in un palcoscenico di magia e animando alcuni degli spazi simbolo della kermesse. In serata poi, con il party esclusivo “Winx Club: The Magic is Back” al Bluemoon Beach Club del Lido, la spiaggia si è trasformata nel magico mondo di Alfea, tra installazioni immersive ispirate al mondo Winx, spettacolari allestimenti in balloon design e cocktail ispirati a Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha.

Iginio Straffi, fondatore del gruppo Rainbow, è stato inoltre protagonista del panel “La Creatività Italiana che Parla al Mondo”, organizzato dal settimo ITTV International Forum, fondato da Valentina Martelli (CEO) e Cristina Scognamillo, evento globale che promuove relazioni transfrontaliere nel settore televisivo e cinematografico con eventi a Los Angeles, Venezia e collaborazioni negli Emirati. Straffi ha ricevuto il “Filming Italy Award”, assegnato dal festival diretto da Tiziana Rocca, per celebrare il traguardo dei 30 anni di Rainbow: un omaggio ad un’eccellenza tutta italiana, capace di trasformare creatività e visione in grandi successi globali.

“È un immenso piacere prendere parte alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia per festeggiare 30 anni di traguardi Rainbow e celebrare insieme ai fan il lancio imminente della nuova serie ‘Winx Club: The Magic is Back’, un nuovo capitolo della nostra saga più iconica che andrà in onda in da ottobre per portare ancora una volta storie magiche, avvincenti e ricche di valori positivi al pubblico di tutto il mondo” ha commentato Straffi.

Ue, ad agosto tasso inflazione annuale nell’Eurozona sale al 2,1%

Roma, 2 set. (askanews) – Ad agosto l’inflazione annua nell’area dell’euro dovrebbe attestarsi al 2,1% in aumento rispetto al 2% di luglio. E’ quanto stima l’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Ue. In Italia è stabile all’1,7%.

Considerando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro si prevede che ad agosto il settore alimentare, alcol e tabacco registrerà il tasso annuo più elevato (3,2% rispetto al 3,3% di luglio), seguito dai servizi (3,1% rispetto al 3,2% di luglio), dai beni industriali non energetici (0,8% stabile rispetto a luglio) e dall’energia (-1,9%, rispetto al -2,4% di luglio).