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venerdì, 23 Gennaio, 2026
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Costa e i Balcani occidentali: l’Europa come scelta di futuro

Il futuro dei Balcani occidentali è nell’Unione europea. Con parole nette e prive di ambiguità, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha rilanciato da Roma il tema dell’allargamento come uno dei nodi strategici del presente europeo. Al termine del vertice con i partner della regione, Costa ha voluto riaffermare la solidità delle relazioni e la volontà politica dell’UE di accompagnare questo percorso fino in fondo.

 

Una scelta geopolitica prima ancora che tecnica

Nel ragionamento di Costa, l’allargamento non è un capitolo burocratico né un esercizio di ingegneria istituzionale. È, prima di tutto, una scelta geopolitica. Un’Unione più ampia – ha spiegato – significa un’Europa più sicura, più forte e più pacifica, capace di stabilizzare un’area che storicamente è stata attraversata da fratture, conflitti e interferenze esterne.

In un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e dalla competizione tra grandi potenze, i Balcani occidentali rappresentano un banco di prova decisivo: lasciarli in una zona grigia equivarrebbe ad accettare nuove vulnerabilità ai confini dell’Unione.

Prosperità condivisa e credibilità del progetto europeo

Il secondo argomento evocato da Costa riguarda la prosperità condivisa. Ogni precedente allargamento – ha ricordato – ha prodotto benefici non solo per i Paesi entrati, ma per l’intera Unione. Mercati più integrati, maggiore stabilità, nuove opportunità di crescita: l’esperienza storica smentisce la retorica difensiva che accompagna ciclicamente il dibattito sull’allargamento.

C’è poi una terza dimensione, forse la più politica: la credibilità dell’Unione europea. Se l’UE continua a presentarsi come un progetto attrattivo, deve essere in grado di mantenere le aspettative che essa stessa genera. Il fatto che il processo di allargamento proceda oggi a una velocità superiore rispetto agli ultimi quindici anni è, per Costa, un’opportunità da non sprecare.

Merito, non competizione

Un punto centrale del discorso riguarda il metodo. L’allargamento – ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo – è un processo basato sul merito, non una gara tra candidati. Chi avanza più rapidamente non deve essere rallentato dagli altri, ma può diventare un riferimento e uno stimolo per tutti. È una visione che rifiuta sia l’automatismo sia l’arbitrio politico, riaffermando il primato delle riforme e dell’impegno concreto.

Superare il passato per costruire il futuro

Al di là degli aspetti tecnici, Costa ha posto una questione di fondo: la scelta tra restare prigionieri del passato o procedere verso un futuro comune europeo, fondato su riconciliazione e cooperazione. Solo superando le eredità dei conflitti, i Balcani occidentali potranno assumere pienamente il loro ruolo di futuri membri dell’UE.

La strada non sarà facile, ha ammesso Costa, e alcune riforme saranno dolorose. Ma il processo di allargamento è anche un processo di trasformazione profonda, capace di ancorare il futuro della regione all’Europa attraverso la convergenza socioeconomica.

Una famiglia europea da completare

Il messaggio conclusivo è chiaro: l’Unione europea intende restare il partner più affidabile dei Balcani occidentali. Non per concessione, ma per convinzione. Perché quei Paesi fanno parte della famiglia europea, e l’Europa – se vuole restare fedele a se stessa – non può rinunciare a completare il proprio disegno politico e storico.

Fonte: dichiarazioni di Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, Askanews, Roma, 17 dicembre.

Centrosinistra, Conte: non sarò un ostacolo per il progetto

Roma, 17 dic. (askanews) – “Non sarò mai un ostacolo per la costruzione e la vittoria di un progetto progressista. Un progetto che sia ben dettagliato e strutturato, non annacquato”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo all’evento “Leader, visioni, futuro: il centrosinistra attraverso gli occhi degli italiani” organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom. L’ex premier ha ironizzato sulla tesi che il consenso personale che raccoglie nei sondaggi, nettamente superiore rispetto alle intenzioni di voto in fa va ore del suo partito, sarebbe un problema per l’alleanza col Pd di Elly Schlein: “Se volete mi faccio da parte, così risolviamo… ma io penso di essere una risorsa”.

Secondo Conte, che non ha escluso l’ipotesi di un ricorso alle primarie per l’individuazione del leader della coalizione progressista, “i criteri per scegliere la leadership sono in funzione della vittoria. Per ora stiamo lavorando responsabilmente ai programmi, poi decideremo il candidato più competitivo”, ha concluso.

Open Arms, Salvini: finalmente! Processo politico voluto da sinistra

Roma, 17 dic. (askanews) – “Finalmente… Cinque anni di processo, non so quanti milioni di euro pagati dagli italiani per un processo politico voluto dalla sinistra. E’ una bella serata… Io ho fatto quello che gli italiani mi hanno chiesto di fare votandomi”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervistato da Bruno Vespa a 5 minuti su Rai 1, commentando la sua assoluzione al processo Open arms.

“Ringrazio l’avvocato Giulia Bongiorno, sono contento per i miei figli che sanno che il papà non è un pericoloso criminale e per gli italiani che si trovano a combattere con l’immigrazione clandestina. Il fatto di aver bloccato da ministro migliaia di sbarchi è stato riconosciuto come un diritto e un dovere” ha concluso.

Manovra, non ci sarà nessuna penalità per chi riscatta la laurea

Milano, 17 dic. (askanews) – “Sulle polemiche di oggi sul riscatto della laurea è bene fare chiarezza: non ci sarà alcuna penalità per chi ha riscattato o intende riscattare il titolo. Grazie a un sub-emendamento della Lega, a mia prima firma, si eliminano le disposizioni che avrebbero potuto introdurre effetti penalizzanti non giustificati. Un atto dovuto per ripristinare un quadro di equità e certezza per i contribuenti”. Così in una nota il senatore in commissione Bilancio a Palazzo Madama Marco Dreosto.

Ue, Meloni: opposizioni bugiarde e divise. Schlein: Salvini è il portavoce di Putin?

Roma, 17 dic. (askanews) – La frase è buttata lì, alla fine della replica alla Camera, rivolta direttamente agli “italiani che dovessero guardarci da casa”: “Chiedetevi perché l’opposizione ha bisogno di mentire”. E’ il mood con cui la premier, Giorgia Meloni, sceglie di rispondere alle critiche dei partiti della minoranza durante le comunicazioni in Parlamento in vista del Consiglio UE e su quello che il ministro Tommaso Foti definisce “come uno dei più difficili Consigli europei degli ultimi anni”. Da sciogliere c’è il nodo, complicato sia dal punto di vista giuridico che soprattutto politico, dell’uso degli asset russi congelati.

Ma come sempre il confronto va anche oltre i temi strettamente legati alle materie che da domani (e da stasera con riunioni informali) saranno al centro delle interlocuzioni dei leader a Bruxelles. Pur con le dovute differenze, determinate dal contesto più ‘istituzionale’, si tratta di fatto di una coda dei botta e risposta a distanza seguiti all’intervento con cui Giorgia Meloni ha chiuso Atreju. Un discorso particolarmente irridente nei confronti delle opposizioni, a cominciare da Elly Schlein. Anche questa volta il duello con la segretaria dem avviene a distanza, anche se a dettare i tempi in questo caso è proprio la liturgia parlamentare delle comunicazioni. A Montecitorio Giorgia Meloni parla in replica prima che a prendere la parola in dichiarazione di voto siano proprio Schlein, la grande assente alla manifestazione di Fdi, e Giuseppe Conte. E così, se la segretaria dem l’aveva accusata di non fare i conti con il “frigorifero vuoto” degli italiani, la presidente del Consiglio replica che è “irresponsabile” raccontare l’Italia “come se fosse un paese che ha masse di persone denutrite o sottonutrite per mancanza di derrate alimentari”. Stesso aggettivo che viene usato, questa volta contro Meloni, dal leader del M5s, Giuseppe Conte. “Dopo le firme irresponsabili messe senza passare da un voto degli italiani sul riarmo stia attenta alle firme che mette a nome degli italiani sugli asset russi. E’ pericolosissimo”, dice l’ex premier. In tema cibo anche lo scontro con il leader di Italia viva. “Mentre lei si entusiasma perchè la cucina italiana è patrimonio mondiale dell’Unesco ha notato che il costo degli alimentari è aumentato?”, “ecco – dice Matteo Renzi – io credo che il kebab sta a Giorgia Meloni come le brioche stavano a Maria Antonietta”.

Ma è proprio sul nodo delle trattative di pace in Ucraina e sull’uso dei beni di Mosca congelati che i toni del braccio di ferro si fanno più accesi. Elly Schlein, d’altra parte, ha gioco facile a ricordare il sostegno dato dalla portavoce del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov alle parole del leader della Lega, in particolare a quel riferimento sul fatto che nemmeno Napoleone e Hitler siano stati in grado di battere la Russia. “Matteo Salvini – chiede Schlein – è ancora il vicepresidente o ambisce a fare il portavoce di Mosca?”.

In più occasioni le opposizioni chiedono conto alla presidente del Consiglio delle differenze di vedute all’interno della maggioranza su un tema così strategico come quello del supporto a Kiev. Conte ironizza sulla scelta di parlare di “sostegno multidimensionale” all’Ucraina nella risoluzione di maggioranza per non toccare esplicitamente il tema delle armi. “Ipocriti”, accusa il leader M5s. La premier ammette l’esistenza di un “dibattito” interno, ma minimizza e, soprattutto, fa leva sul fatto che, per l’ennesima volta, il centrodestra sia riuscito – a differenza del ‘campo avverso’ – a presentare un unico testo. “Per votarla insieme non ci avete scritto niente. È facile così”, chiosa la segretaria dem. La premier, con sarcasmo, insiste invece sul fatto che le opposizioni abbiano presentato sei risoluzioni differenti. “Del resto – rileva – non vi riuscite a chiarire neanche se siate alleati oppure no”, “mi rendo conto che sulla politica estera la cosa sia ancora più complessa”.

Condominio, proposta di riforma, tutti dovranno pagare per i morosi

Roma, 17 dic. (askanews) – Condòmini in regola con i pagamenti passibili di essere chiamati a rispondere dei mancati pagamenti dei morosi verso terzi; pagamenti da e verso il condominio effettuabili solo in maniera tracciabile sul conto corrente; requisito della laurea per l’amministratore del condominio e obbligo di nomina di un revisore di un revisore dei conti terzo per i condomini più grandi. Sono alcuni degli elementi di una proposta di revisione delle normative presentata da un gruppo di parlamentari.

Secondo il testo depositato alla Camera – con firmatari i deputati Gardini, Montaruli, Osnato, Amich, Caretta, Colombo, De Corato, Giordano, Iaia, Marchetto Aliprandi, Polo – il contenzioso sulle controversie condominiali rappresenta oltre una causa sul civile su tre in Italia.

I procedimenti per la riscossione forzosa dei contributi condominiali non versati continuano ad aumentare. Nel frattempo salgono le impugnazioni di rendiconti e bilanci condominiali. Per questo i parlamentari promotori dell’iniziativa propongono una serie di modifiche al Codice civile “sulla disciplina delle parti comuni del condominio, sulla nomina e le attribuzioni dell’amministratore e del revisore condominiale, così come sulle attribuzioni dell’assemblea”.

Il testo prevede “requisiti più stringenti per l’accesso alle professioni e di affidare al ministero delle Imprese e del Made in Italy il compito di verificarne il possesso”. Secondo i proponenti “risulta ormai anacronistica la figura del condomino Amministratore”. Il testo prevede che “tutti i pagamenti effettuati per conto del condominio e in favore del condominio, sono eseguiti su specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio medesimo”.

Per i condomini più grandi, l’assemblea, con una maggioranza analoga a quella prevista per la nomina dell’amministratore “provvede alla nomina di un revisore condominiale certificato, terzo e indipendente, che verifichi la contabilità del condominio, certifichi il rendiconto condominiale redatto dall’amministratore”. E se non provvede il condominio, la nomina viene fatta dall’autorità giudiziaria “su ricorso di uno dei condomini”, dice ancora il testo. L’incarico dura due anni e non è tacitamente rinnovabile.

“I creditori possono agire sulle somme disponibili sul conto corrente condominiale per l’intero credito vantato e, in via sussidiaria, sui beni dei condomini nella misura della morosità di ciascuno. Per il residuo debito – si legge – dopo l’infruttuosa escussione dei morosi, i creditori possono agire nei confronti dei condomini in regola con i pagamenti, i quali rispondono in proporzione alla quota di partecipazione alla spesa e hanno azione di regresso contro i morosi per quanto ancora dovuto da ciascuno di essi”.

Per quanto riguarda i requisiti di ammissibilità alla professione di amministratore, invece di “scuola secondaria di secondo grado”, è previsto “laurea, anche triennale, in maniera in materie economiche, giuridiche o scientifiche e tecnologiche”.

Meloni: strategia sicurezza Usa occasione per rafforzare Europa

Roma, 17 dic. (askanews) – “La nuova strategia di sicurezza americana afferma che l’Europa deve occuparsi della sua sicurezza perché gli Usa rivolgono prioritariamente la loro attenzione altrove. È un processo storico inevitabile. I grandi sostenitori di un’Europa più forte dovrebbero considerare questa come una occasione di rafforzare la nostra capacità di incidere e contare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, replicando in aula al Senato al dibattito sulle sue comunicazioni in vista del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

“Abbiamo sempre pensato che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Trump lo fa con toni assertivi ma è un dibattito che va avanti da qualche decennio. Abbiamo finto che questo fosse gratis, pensate che aver appaltato per decenni la nostra sicurezza non abbia avuto un costo in termini di condizionamento?”, ha aggiunto Meloni.

“L’Europa è stata vista dal lato americano come problematica sul lato delle spese militari insufficienti e della stagnazione economica ma ci sono problemi più profondi come il declino economico, il rischio della cancellazione della civiltà con le politiche migratorie, la perdita d’identità. Vogliamo un’Europa che rimanga europea. Non ce lo dovevano dire gli americani, queste cose le vado dicendo da svariato tempo”, ha concluso.

Centrosinistra, Conte: per ora non c’è alleanza ma non vogliamo andare da soli

Roma, 17 dic. (askanews) – “Al momento, per quanto riguarda il progetto nazionale, non abbiamo fatto ancora nessuna alleanza; c’è un dialogo ovviamente con le altre forze di opposizione e sicuramente noi stiamo lavorando per elaborare progetti da condividere. Quindi al momento tecnicamente, oggettivamente non c’è un’alleanza, ma ci stiamo lavorando. Non siamo assolutamente autoreferenziali, non pensiamo assolutamente che si possa vincere la prossima competizione alle elezioni politiche da soli”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a margine dell’evento “Leader, visioni, futuro: il centrosinistra attraverso gli occhi degli italiani”, organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom in collaborazione con EMG Different.

La Milano sommersa di Marco Nereo e Gala Rotelli all’Acquario

Milano, 17 dic. (askanews) – Una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente attraverso la visione di una Milano trasformata in un’Atlantide contemporanea, chiamata “Mitlantide”. il progetto artistico di Marco Nereo Rotelli e della figlia Gala Rotelli che viene presentato all’Acquario Civico di Milano, in una mostra curata da Riccardo Valentini, scienziato e Premio Nobel per la Pace 2023 con il gruppo IPCC.

“Stavo leggendo l’Atlantide di Platone – ha detto l’artista ad askanews – e per una sorta di induzione mi venuta Mitlantide, e siccome da tempo sto lavorando su un progetto di sostenibilit con gli interventi che ho fatto in Design Week e in Biennale con Riccardo Valentini, ho scelto questa volta, invece di un’installazione, di creare delle metafore, delle grandi metafore. E quindi nascono questi luoghi simbolo di Milano, luoghi simbolici, la stazione, il Duomo, sommersi in un mondo misterioso, ma anche che fa da monito”.

La parola un elemento fondamentale in tutta la ricerca di Rotelli e torna anche in questi lavori, come messaggio di consapevolezza, in un percorso che mette in dialogo arte e sostenibilit. “Io non voglio avere uno stile – ha aggiunto – magari una cifra che raccoglie pi stili, e quando io opero questi diventano quasi delle applicazioni, dei sistemi all’interno di un codice visivo”.

Gala Rotelli in mostra ha portato creazioni in vetro e oggetti significanti creati a partire da frammenti di plastica raccolti in mare. E naturalmente anche qui la parola poetica non manca. “Mi interessava molto – ha concluso Marco Rotelli – vedere che cosa poteva inventare Gala su un Mitlantide. In fondo ha inventato una cosa opposta alla mia, perch il suo un mondo incantato, il mio pi un mondo che fa da monito, che incute anche uno spasamento, visivo perlomeno”.

La dimensione del sogno per presente anche nella sezione della mostra intitolata “Underwater”, un’installazione immersiva luminosa e sonora realizzata con il musicista Alessio Bertallot. Tra arpe, riverberi e variazioni di luce, lo spettatore scivola in un blu profondo e onirico dove ciascuno pu trovare la propria risposta alla domanda sulla possibilit di respirare ancora.

Occhiuto: in FI nessuna corrente, ma una scossa al centrodestra

Roma, 17 dic. (askanews) – “Oggi ho voluto fare questo: chiamare imprenditori importanti che ci hanno raccontato la loro esperienza e la loro visione del paese. L’auspicio che questo stimolo possa davvero costituire non una corrente ma una scossa, che ha sempre a che fare con l’elettricit, ma non polverosa come le correnti che ormai esistono solo nel pi masochista dei partiti italiani. La scossa molto pi utile perch a volte d un elettroshock salutare”. Cos il governatore della Calabria e vice segretario di Forza Italia Roberto Occhiuto parlando a margine dell’evento che si svolto oggi a Palazzo Grazioli a Roma, “In libert, pensieri liberali per l’Italia”.

“Tajani insieme a me e ad altri dirigenti ha assunto l’impegno collettivo che noi abbiamo condiviso di portare questo partito al 20%, mi pare che invece questo non stia ancora accadendo, galleggiamo tra l’8 e il 9 per cento, non per responsabilit di Tajani”, ha aggiunto.

“C’ la necessit che ciascuno di noi si assuma qualche responsabilit ulteriore, che dia un contributo di innovazione di idee, invitando a partecipare a questo lavoro anche imprenditori che non sono dirigenti di partito ma che possono darci qualche suggerimento”.

Riguardo a una sua eventuale candidatura al congresso ha risposto che “non all’ordine del giorno, a me piacerebbe vincere sui contenuti e mi piacerebbe poter essere tra quelli che aprono una discussione ad esempio sui diritti civili in Forza Italia, sui temi dell’inclusione”.

Meloni irritata con la Commissione frena sugli asset russi, accordo difficile

Bruxelles, 17 dic. (askanews) – Riguardo all’eventuale uso degli asset russi come base per il prestito Ue a sostegno dell’Ucraina il Consiglio europeo che si apre domani – presente anche Volodymyr Zelensky – è “aperto”. Che tradotto dal linguaggio diplomatico significa “al buio” se non nel caos. Nonostante i frenetici contatti di queste ore, infatti, la quadra non è stata trovata. E se è opinione condivisa da tutti che al summit una decisione dovrà essere presa, non pare facilmente superabile l’opposizione di alcuni Stati, in testa Belgio e Italia (con Giorgia Meloni irritata per come si è mossa Ursula von der Leyen). Per questo si inizia a parlare di una soluzione “ponte”, per prendere tempo senza far mancare i fondi a Kiev.

“La nostra volontà di aiutare il popolo ucraino non è mai stata e non sarà mai in discussione”, ha detto oggi Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Parlamento, ma “abbiamo il dovere di cercare la soluzione più efficace per preservare l’equilibrio tra la fornitura di un’assistenza concreta all’Ucraina da un lato e il rispetto dei principi di legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria e monetaria dall’altro”. Dunque, ha aggiunto, “siamo aperti a tutte le soluzioni e intendiamo privilegiare quella che meglio può garantire questo equilibrio, ma si tratta di decisioni complesse che non possono essere forzate”.

Anche se ufficialmente non lo dice, la presidente del Consiglio è non poco infastidita per come la Commissione europea ha gestito questa partita. L’esecutivo comunitario, infatti, ha presentato un’unica soluzione operativa, ovvero l’utilizzo degli asset russi congelati, che si può fare a maggioranza qualificata. Questo perchè l’eventuale alternativa – il debito comune o prestiti da parte degli Stati membri comunque garantiti dal “margine” del bilancio Ue – non ha l’unanimità prevista. E allora facciamolo usando l’articolo 122 del Trattato sul funzionamemto dell’Unione (che prevede, appunto, la maggioranza qualificata) è stata, nella sostanza, la ‘minaccia’ italiana. Una possibilità che però fonti europee hanno oggi escluso. Contro l’uso del debito comune ci sono la Germania, l’Olanda e gli altri ‘frugali’, che infatti sono i maggiori sostenitori dell’utilizzo degli asset congelati. “C’è stata una grossa carenza da parte della Commissione – rivela una fonte diplomatica a Bruxelles – che aveva cominciato con tre opzioni, ma subito ne ha scartate due e si è focalizzata unicamente su quella adesso sul tavolo. La posizione del Belgio è però molto dura e mi pare rischioso arrivare al tavolo senza un piano B, almeno abbozzato”.

Il Belgio chiede precise e amplissime garanzie, a maggior ragione dopo che Fitch ha messo in “watch negativo” il rating di Euroclear, la finanziaria belga che ha in pancia il 90% degli asset russi, circa 185 miliardi di euro, “De Wever – spiegano le fonti diplomatiche – chiede garanzie ‘senza limiti’, sia quantitativi che per la durata temporale: condizioni difficilmente accettabili da molti Paesi”, tra cui l’Italia.

Roma – che smentisce di aver subito pressioni dagli Usa per ‘bocciare’ l’uso degli asset – teme anche ripercussioni a livello “reputazionale” perchè “se viene messa in discussione la credibilità economica di una istituzione come Euroclear nessuno è al riparo in particolare un paese come l’Italia che deve rifinanziare un ingente debito”, spiegano le fonti.

Se questa è la situazione al momento, quale può essere la via d’uscita? O il Belgio si ammorbidisce (e allora Meloni dovrebbe decidere cosa fare) oppure cede la Germania sul debito comune, cosa molto improbabile. Uno stallo che fa sì che si inizi ad affacciare l’ipotesi della soluzione ‘ponte’: un prestito di emergenza per far fronte alle spese di Kiev. Si tratterebbe di circa 4 miliardi al mese, in attesa di trovare un’intesa definitiva.

Calcio, FIFA, montepremi record per i Mondiali: 727 mln di dollari

Roma, 17 dic. (askanews) – Il Consiglio della FIFA, riunito a Doha, ha approvato un contributo finanziario senza precedenti da 727 milioni di dollari da distribuire dopo la Coppa del Mondo 2026. La fetta più consistente — 655 milioni — sarà destinata ai premi sportivi per le 48 nazionali partecipanti, con un incremento del 50% rispetto all’edizione precedente.

Il nuovo schema di distribuzione premia l’ampliamento del torneo e garantisce un sostegno economico significativo a tutte le federazioni qualificate. Le squadre eliminate nella fase a gironi (dal 33° al 48° posto) riceveranno 9 milioni di dollari ciascuna. Salgono a 11 milioni i premi per le nazionali eliminate ai sedicesimi (17°-32° posto), a 15 milioni per quelle fermate agli ottavi (9°-16°), e a 19 milioni per le eliminate ai quarti (5°-8°).

Più ricchi i premi per il podio: 27 milioni alla quarta classificata, 29 milioni alla terza, 33 milioni alla finalista sconfitta. Alla nazionale campione del mondo andranno 50 milioni di dollari.

A questi importi si aggiunge un contributo fisso di 1,5 milioni di dollari per ciascuna squadra a copertura dei costi di preparazione. In totale, ogni federazione partecipante avrà la garanzia di incassare almeno 10,5 milioni di dollari, a conferma della strategia FIFA di rafforzare la sostenibilità economica del calcio internazionale nell’era del Mondiale a 48 squadre.

Ocse e societ civile per la pace

Roma, 17 dic. (askanews) – Nella cornice solenne della Sala Matteotti della Camera dei Deputati, a Roma, si svolto il convegno promosso dall’associazione I Sud del Mondo ETS dal titolo “Ricostruire fiducia, ricostruire Paesi: Italia, OSCE e societ civile per la pace – Promuovere la pace tra Ucraina e Russia attraverso il dialogo, la sicurezza, la cooperazione e lo sviluppo umano”.

Un appuntamento intenso e partecipato, che ha dato vita a un confronto profondo tra istituzioni, mondo accademico e societ civile sul ruolo che l’Italia, insieme all’OSCE, pu e deve assumere nei delicati percorsi di pace e nei processi di ricostruzione delle terre ferite dalla guerra. Al centro del dibattito emersa con forza una convinzione condivisa: senza fiducia non pu esistere n stabilit n futuro. Ricostruire legami, prima ancora che infrastrutture, il primo passo verso uno sviluppo umano duraturo.

Dopo i saluti istituzionali di Alessandro Colucci, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, di Pompeo Torchia e di Giuseppe Galati, il dialogo stato guidato con sensibilit e competenza da Claudia Conte, giornalista e portavoce ufficiale di Domus Europa – Centro di cooperazione Italia-Ucraina per la ricostruzione.

Hanno contribuito al confronto autorevoli voci del panorama politico e istituzionale: l’On. Emanuele Loperfido, Segretario della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera; l’On. Eugenio Zoffili, Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE; il Sen. Marco Scurria, Segretario della Commissione Politiche dell’Unione Europea; l’On. Enzo Amendola e l’On. Alessia Ambrosi. Accanto a loro, rappresentanti di primo piano del mondo internazionale e della cooperazione: Roberto Montella, Segretario Generale dell’Assemblea Parlamentare dell’OSCE; Roberto Bevacqua, esperto di analisi geopolitiche e geoeconomiche e Direttore del Krysopea Institute; Guido George Lombardi, Direttore dell’International Council for Economic Development; Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia; e Marcello Fiori, Direttore Generale di INAIL.

Particolarmente toccante la testimonianza di Natalia Kholodenko, celebre psicologa ucraina, conosciuta come l'”Oprah Winfrey dell’Ucraina” per il suo lavoro ispiratore di aiutare le donne e le famiglie ucraine a superare i traumi della guerra, che ha raccontato il valore umano e terapeutico del programma “Maratona Psicologica Ucraina 2025”, dedicato al sostegno delle madri costrette a fuggire dalla guerra. A lei stato conferito il riconoscimento “Eccellenze Sud del Mondo”, in segno di gratitudine per l’impegno profuso a favore delle donne e dei bambini colpiti dal conflitto.

A chiudere i lavori, le riflessioni di Giulio Tremonti, Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, che ha richiamato la responsabilit politica e morale dell’Europa nel farsi promotrice di pace, dialogo e ricostruzione.

“Con questo convegno abbiamo voluto ribadire un messaggio semplice: senza fiducia non c’ pace, e senza pace non c’ sviluppo. La guerra tra Ucraina e Russia riguarda direttamente l’Europa e impone di non rinunciare al dialogo e alla diplomazia, anche nei momenti pi difficili. – queste le parole di Pompeo Torchia- Il nostro obiettivo stato quello di mettere insieme istituzioni, OSCE, mondo accademico e societ civile per passare dall’analisi alle proposte concrete: sicurezza, ricostruzione sostenibile e centralit delle persone. L’Italia, per storia e credibilit, pu giocare un ruolo importante nei percorsi di mediazione, nella ricostruzione e nel sostegno umano e sociale alle popolazioni colpite. La pace non un’utopia: una responsabilit condivisa.”

Un convegno che ha lasciato un messaggio chiaro e necessario: la pace non solo un obiettivo diplomatico, ma un processo umano, che nasce dall’ascolto, dalla cooperazione e dalla volont condivisa di ricostruire fiducia, insieme.

Vanoni e Sinner le statuine pi gettonate dei presepi a Napoli

Napoli, 17 dic. (askanews) – I personaggi che hanno fatto emozionare gli italiani durante l’anno che sta per concludersi animano le botteghe artigiane dei presepi di Via San Gregorio Armeno, tappa obbligata dei turisti nel centro storico di Napoli. Genny di Virgilio, maestro di San Gregorio Armeno, quarta generazione che porta avanti l’azienda di famiglia nata nel 1830:

“La statuina io la creo la notte, perch quando succedono fatti nel mondo, io il giorno dopo sono gi pronto con la notizia”, ha raccontato. “La statuina pi ‘cliccata’ dalla gente quella di Ornella Vanoni, Giorgio Armani, poi c’ Sinner e Baudo”, ha spiegato ad askanews. “E poi c’ la statuina di Maradona che resta una delle chicche dell’anno”, ha aggiunto il titolare, rivelando che oltre l’attualit si fanno anche statuine su richiesta.

Ovviamente non mancano i classici napoletani: Tot, Troisi, Eduardo. Mario Ferrigno, orgoglioso rappresentante della quinta generazione della storica bottega, dove tutto inizi nel 1836 con il trisavolo Salvatore Ferrigno:

“Spero di fare lo stesso con i miei figli in futuro”, si augurato Mario Ferrigno. “Il presepe non pi quello che era 200 anni fa, si evoluto, come tutto, progredisce. “Quest’anno i personaggi pi gettonati sono sicuramente Ornella Vanoni, che incarna una donna coraggiosa e intelligente”, ha confermato. “Stessa cosa con Sinner, che il campione italiano per eccellenza, dato che la nazionale di calcio non ci d i risultati sperati e anche James Senese, per Napoli una statuina molto richiesta, essendo stato un artista a cui la citt era molto legata”.

Invece Aldo Vucai, della ditta Alpa di Via San Gregorio Armeno, ha creato il “presalbero”: “Cos stato battezzato dalla stampa 5-6 anni fa, ne feci uno per una scommessa con una signora, che io non sarei riuscito a creare un presepe in un albero di Natale”, ha ricordato. “E da allora c’ un signore di Napoli che ogni anno viene e mi implora di farne uno per lui. E quest’anno ho ceduto”, ha ammesso.

Open Arms, assoluzione definitiva per Salvini

Roma, 17 dic. (askanews) – Assoluzione definitiva per Matteo Salvini in relazione al caso Open Arms. I giudici della VI sezione penale della Cassazione hanno confermato il giudizio del tribunale di Palermo e respinto il ricorso della procura siciliana. Le accuse contestate erano sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio.

“Con il termine soddisfazione si esprime meno di quello che sento in questo momento”. Lo ha detto l’avvocato Giulia Bongiorno dopo la sentenza di assoluzione per Matteo Salvini nel caso Open Arms.

“Si tratta di un processo che non doveva nemmeno iniziare e questa soluzione di carattere definitivo evidenzia quello che ho sostenuto arringa: era totalmente totalmente fuori dal mondo il ricorso della procura, ma soprattutto che quello che qui ci interessa è la correttezza dell’operato di Salvini”, ha continuato la penalista.

L’avvocato Bongiorno ha poi detto “ho sempre detto che era un caso particolare” e poi spiegato: “Tutto questo è soltanto la conferma del fatto che è partito un processo che è veramente non doveva nascere e ciò ha confermato anche come avete visto dalle conclusioni della procura generale”, ha continuato.

Politecnico di Milano ha 2 nuovi edifici con 4.600 mq di laboratori

Milano, 17 dic. (askanews) – Una porzione di citt ha trovato una nuova armonia: il Politecnico di Milano ha inaugurato alla presenza della rettrice Donatella Sciuto due nuovi edifici con 4.600 metri quadrati dedicati ai laboratori; un momento storico per l’ateneo, frutto di un lungo passato. Le strutture in via Bassini ospiteranno il dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica (DCMIC) che porta il nome del premio Nobel “Giulio Natta”, nonch il dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB).

Per il primo un edificio a facciata nera a sei piani, la planimetria “a pettine” consente una netta separazione spaziale tra gli ambienti dedicati agli 88 laboratori e le aree per gli uffici, garantendo ulteriore sicurezza e condizioni igienico-sanitarie ideali. Vi si svolgeranno prevalentemente attivit di sintesi, trattamento di materiali e analisi per mezzo di tecniche cromatografiche, di estrazione e separazione. Oltre a un grande laboratorio didattico a piano terra per gli studenti in grado di contenere fino a 40 cappe chimiche.

“Una nuova infrastruttura tecnologica all’avanguardia che consente al Politecnico e al dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica di affrontare nuove sfide del contemporaneo. Per noi significa anche un momento di prossimit, ricongiungiamo quattro sedi del nostro dipartimento, alcune storiche, e offriamo a giovani volenterosi e curiosi di futuro prospettive che nascono da questa nuova struttura e da queste nuove strumentazioni. Siamo qui per loro e siamo qui anche per il nostro territorio, perch qui che nuovi imprenditori coraggiosi e visionari troveranno soluzioni ai loro problemi”, afferma Marinella Levi, direttore del dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano.

E come su una tastiera di un pianoforte, oltre ai tasti neri, c’ quello bianco. I circa 3.500 metri quadri su cui si estende il nuovo stabile del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, dagli esterni candidi, sono stati costruiti in continuit con l’Edificio 20 preesistente dove stato riqualificato il piano terra dell’ala ovest. Il nuovo fabbricato su quattro livelli, col piano terra che ospita una grande sala conferenze da 210 posti e due laboratori informatici, punta ad espandere la capacit di fare ricerca oltre a incentivare condivisione e aggregazione.

“Abbiamo pensato molto ai giovani, che oggi per noi sono una categoria importante: abbiamo avuto tanti ingressi di giovani ricercatori che hanno esigenze particolari, quindi abbiamo cercato di creare degli spazi che fossero particolarmente adatti ai loro modi di lavoro e a facilitare i momenti di aggregazione”, dichiara Sergio Savaresi, dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. “Abbiamo capito che un’esigenza importante per loro, abbiamo cercato non solo di andare verso spazi funzionali ma anche spazi che sono adatti a queste nuove generazioni che vogliamo valorizzare al massimo”, chiosa.

Grande rilevanza nella progettazione stata data anche al tema della sostenibilit: sui tetti sono stati collocati pannelli fotovoltaici che alimentano un impianto da 270 kW di picco; il condizionamento garantito dal trigeneratore del Polo Citt Studi. E l’acqua piovana sar recuperata e riutilizzata per l’irrigazione delle aree verdi.

Ciarrocchi (Confindustria Ceramica): Ue cambi direzione su Ets

Sassuolo (Modena), 17 dic. (askanews) – “Risposte non le abbiamo ricevute” dall’incontro a Bruxelles con l’industria ceramica europea per discutere degli effetti del sistema Ets e della necessit di un quadro normativo che garantisca regole eque, tutela del lavoro e capacit di investimento. Lo ha dichiarato Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, in occasione della presentazione del bilancio del settore a Sassuolo.

“Noi abbiamo presentato un documento, abbiamo parlato con vari esponenti della politica europea e con il vicepresidente Fitto: abbiamo ricevuto da tutti dei segnali non dico di accoglimento delle nostre istanze, ma di attenzione e speriamo che questa attenzione poi sfoci in provvedimenti – ha spiegato Ciarrocchi -. Non possiamo pensare che il mondo va in una direzione e l’Europa va dalla direzione opposta”.

“Il mondo cambiato in questi anni e, se non vogliamo suicidarci, dobbiamo per forza adeguarci a quello che la nuova situazione: la situazione americana, la situazione dei mercati come l’India che ci mettono in difficolt perch fanno delle produzioni in dumping sia ambientale che sociale – ha concluso il presidente -. Non possiamo noi andare avanti su quella direzione come se nulla fosse successo al mondo”.

Tutto esaurito al Circo Massimo per Cesare Cremonini

Milano, 17 dic. (askanews) – Cesare Cremonini è esattamente lì, dove ha sempre voluto essere. Forte di un repertorio che ha attraversato più generazioni, dal 1999 fin al successo di oggi, consolida il suo percorso live con un risultato straordinario: con 70 mila biglietti venduti conquista il Circo Massimo di Roma, registrando il tutto esaurito con sei mesi di anticipo.

Il concerto del 6 giugno apre ufficialmente il Cremonini Live26 e segna uno dei passaggi più significativi della sua carriera artistica. Il sold out al Circo Massimo (a capienza piena) non è solo un traguardo produttivo: è la conferma di un uomo capace di trasformare la propria musica in un’esperienza collettiva, in uno dei luoghi più simbolici della storia e dello spettacolo dal vivo in Italia.

“Sento questo tour di quattro grandi eventi come qualcosa di determinante” spiega Cesare, “più importante persino dei 13 stadi dell’estate scorsa. Saranno tutti concerti a capienza piena e daremo al pubblico un concerto che vorrei fosse un riferimento per il mondo live”.

Cesare Cremonini gioca in una dimensione del live italiano riservata a pochissimi artisti, dove il successo non è legato alla spinta del momento ma alla costruzione paziente di una carriera credibile. È la fascia in cui contano la continuità del lavoro artistico, l’affidabilità e le capacità sul palco e la forza di riempire luoghi complessi e altamente simbolici, tenendo insieme pubblico, repertorio e presente creativo. Un posizionamento che non nasce dall’urgenza “dell’hype” o da scorciatoie d’immagine ma dalla coerenza di un percorso riconosciuto nel tempo.

Il tutto esaurito di Roma proietta il Cremonini Live26 tra gli appuntamenti musicali più attesi della prossima estate e conferma una parabola artistica costruita con continuità, visione e qualità.

Il concerto romano è il primo dei quattro grandi eventi dell’estate 2026, che porteranno Cremonini nei principali spazi open air del Paese, con già più di 250.000 biglietti venduti:

6 giugno – Roma, Circo Massimo (SOLD OUT)

10 giugno – Milano, Ippodromo SNAI La Maura

13 giugno – Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena (Ultimi biglietti disponibili)

17 giugno – Firenze, Visarno Arena

Parallelamente, Ragazze facili continua la sua crescita e si conferma nella Top Ten dei brani più trasmessi dalle radio italiane. Un risultato tutt’altro che scontato per un brano scritto che si allontana dalla retorica della classica canzone d’amore per raccontare, con lucidità e misura, le contraddizioni emotive e l’esposizione interiore dell’uomo di oggi.

Numeri della discografia, sold out e airplay raccontano solo una parte della storia. Il dato più rilevante è la forza della visione di Cesare Cremonini.

La sfida di Occhiuto: Fi galleggia, ora scossa liberale. Tajani: partito aperto

Roma, 17 dic. (askanews) – Da qui al congresso di Forza Italia del 2027 “manca un anno e mezzo e in un anno e mezzo succedono un sacco di cose”, quindi oggi la sua candidatura “non è all’ordine del giorno” ma prima ancora dell’assise annunciata ieri dal segretario Antonio Tajani, Roberto Occhiuto vuole “vincere sui contenuti”. Di sicuro, oggi, in una densa giornata politica, con il Parlamento impegnato dalla mattina alla sera nelle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre, complice anche la scelta di un orario accorto – tra il primo intervento della presidente del consiglio e la sua replica – e l’abilità dell’organizzatore Andrea Ruggieri, il governatore della Calabria è riuscito a catalizzare l’attenzione di giornalisti e telecamere e a riempire la sala di Palazzo Grazioli a Roma per l’evento “In libertà”.

Non è il battesimo di una corrente, assicura, cose “polverose” da lasciare a quei “masochisti” del Pd, ma ne ha tutta l’aria. Anche perché seppure nella “riconoscenza” per Tajani che “ha consentito a Forza Italia di sopravvivere quando nessuno ci avrebbe scommesso”, ossia dopo la morte di Berlusconi, nasce proprio perché il partito del Cavaliere “naviga galleggiando tra l’8 e il 9%”, tradendo quell’impegno preso di arrivare al 20%. Occhiuto parla di “una scossa per il centrodestra”, dove a parte “l’ottimo lavoro” di Meloni “non ci sono altri fermenti”. Tocca a Forza Italia quindi fare “il pezzo di lavoro liberale che manca a questo governo” che su alcuni temi – diritti civili, inclusione – è “troppo conservatore”.

Occhiuto si scusa con gli imprenditori invitati all’evento nato come “un sasso nello stagno”, poi “via via montato, percepito come una corrente”: “Mi scuso. Non volevamo inserire i loro suggerimenti in un incontro politico”, dice prendendo la parola dopo i contributi dell’ad di Tim Pietro Labriola, di Paolo Barletta, di Tony West, vice presidente senior di Uber, di Eddie Wilson, ceo di Ryanair, di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. Lo ascoltano i parlamentari azzurri Tommaso Calderone, Cristina Rossello, Rita Dalla Chiesa, Alessandro Cattaneo, Francesco Cannizzaro, Giovanni Arruzzolo, Francesco Paolo Sisto, Giuseppe Mangialavori, Mario Occhiuto, Erica Mazzett, Matilde Siracusano, Patrizia Marrocco, Ugo Cappellacci, Raffaele De Rosa, Paolo Emilio Russo, Licia Ronzulli, Claudio Lotito, Annarita Patriarca, Isabella De Monte, Catia Polidori, Giorgio Mulè, Andrea Orsini. C’è l’ex di Fdi Manlio Messina, oggi deputato del Misto, Naike Gruppioni, eletta col terzo polo, poi rimasta con Iv, quindi passata a Fdi. Presente Fabio Roscioli, tesoriere FI, Matilde Bruzzone, nuora Paolo Berlusconi, Gianluca Gallo, assessore Regione Calabria, gli x parlamentari Fi Massimo Mallegni, Carlo Giacometto, Luca d’Alessandro. Poi Pierluigi Caputo, consigliere regionale FI Calabria, Nicola D’Agostino, deputato regionale FI Sicilia.

“E’ suggestivo ci vedessimo qui dove tutto è iniziato con Berlusconi. Credo ci sia uno spazio enorme per un partito che voglia recuperare quella tradizione e voglia aggiornarla”, spiega Occhiuto convinto di avere anche più chance di “poter concludere ciò che il Cavaliere ha iniziato” perché lui aveva come avversari “Prodi, Renzi, Letta”, oggi dall’altra parte ci sono “Schlein e la Albanese”. Se non ora quando. E a neanche tre mesi dalla presentazione a Telese del nuovo manifesto per la libertà di Fi, Occhiuto lo liquida: “Oggi non è il tempo per fare il manifesto di quello che di più liberale si può fare in questo paese. Oggi inizia un percorso”.

Il vicesegretario azzurro assicura: “Non ho altre ambizioni, il mio ruolo l’ho riavuto dai cittadini qualche settimana fa, i cittadini hanno apprezzato il coraggio. Penso che questo coraggio possa servire per costruire un partito che punti alla riforma liberale di cui il paese ha bisogno”. Ma nell’agenda è già segnato un secondo appuntamento come quello di oggi: “A febbraio, a Milano”. E chissà se in quell’occasione si affaccerà anche Marina Berlusconi che oggi Occhiuto dice di sentire e vedere spesso anche se “non c’entra nulla con questa iniziativa: questa iniziativa l’ho voluta io, gliel’ho raccontata ma la responsabilità è esclusivamente mia”.

Tajani, a Milano per la conferenza degli ambasciatori, minimizza: “Non ho frizioni con nessuno, Occhiuto è vicesegretario del partito. Io ho ottimi rapporti con tutti”. Ribadisce che “il rinnovamento di Fi è iniziato da quando io sono diventato segretario perché decidere di permettere ai nostri iscritti di scegliere la classe dirigente significa aprire il partito a chi vuole partecipare”.

Orban: la confisca degli asset russi non è più nell’agenda del Consiglio Ue

Roma, 17 dic. (askanews) – La Commissione Europea ha rimosso dall’agenda del Consiglio europeo la questione della confisca degli asset russi congelati: lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orban, sul suo profilo di X.

“Abbiamo vinto perché la Presidente della Commissione Europea (Ursula von der Leyen) ha dichiarato che farà marcia indietro e che la questione dei beni russi non sarà nemmeno all’ordine del giorno. I negoziati dietro le quinte e persino uno scontro ieri sera hanno portato a dei risultati e credo, se ho capito bene cosa ha detto oggi la Presidente della Commissione Europea – e credo di sì – che i beni russi non saranno sul tavolo delle trattative domani”, ha concluso.

Wuhan chiede 50 miliardi allo stato del Missouri: ci diffamarono per il Covid-19

Roma, 17 dic. (askanews) – L’Accademia cinese delle scienze e le autorità di Wuhan hanno avviato un’azione legale contro lo Stato americano del Missouri, chiedendo un risarcimento di circa 50 miliardi di dollari per presunti danni reputazionali ed economici legati alla gestione politica della pandemia di Covid-19. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Missouri, Catherine Hanaway, precisando che la causa civile è stata depositata presso il Tribunale intermedio del popolo di Wuhan, secondo quanto riferisce il South China Morning Post.

Tra i ricorrenti figurano il governo municipale di Wuhan, l’Accademia cinese delle scienze e l’Istituto di virologia di Wuhan, mentre tra i convenuti compaiono lo Stato del Missouri, rappresentato dal governatore Mike Kehoe, e due ex procuratori generali dello Stato, Eric Schmitt, oggi senatore Usa, e Andrew Bailey, attualmente vicedirettore aggiunto dell’Fbi.

Secondo i documenti depositati in tribunale, le controparti statunitensi sono accusate di aver tentato di “politicizzare” la pandemia, “stigmatizzare” la Cina e “manipolare” le indagini sull’origine del virus, sostenendo che Pechino avrebbe occultato informazioni cruciali e accumulato dispositivi di protezione individuale nelle fasi iniziali dell’emergenza sanitaria. La causa cinese rappresenta la risposta diretta a un’azione legale intentata cinque anni fa dal Missouri contro la Cina, il Partito comunista cinese e diverse istituzioni statali, culminata lo scorso marzo in una sentenza di un giudice federale statunitense che ha attribuito a Pechino la responsabilità di aver occultato l’epidemia iniziale. In quell’occasione, il tribunale Usa aveva riconosciuto al Missouri un risarcimento superiore ai 24 miliardi di dollari. L’allora procuratore generale Bailey aveva definito il verdetto “una vittoria storica”, affermando che lo Stato avrebbe cercato di recuperare l’intera somma anche attraverso il sequestro di beni cinesi.

Nell’azione avviata a Wuhan, i ricorrenti chiedono un risarcimento multiimiliardario e pretendono inoltre scuse pubbliche su piattaforme mediatiche internazionali e cinesi, tra cui New York Times, Cnn, Wall Street Journal, Washington Post, YouTube, Quotidiano del Popolo e Xinhua.

Il tribunale di Wuhan ha notificato che i convenuti dovranno rispondere entro tre mesi dalla ricezione degli atti, pena conseguenze processuali sfavorevoli. La causa è stata depositata il 30 aprile, lo stesso giorno in cui Pechino ha pubblicato un libro bianco sulla prevenzione, il controllo e la tracciabilità dell’origine del Covid-19, definendo la causa del Missouri “una farsa politicamente motivata” e annunciando “contromisure risolute” a tutela dei propri interessi legittimi.

Da parte statunitense, la procuratrice Hanaway ha liquidato l’iniziativa cinese come una “tattica dilatoria”, ribadendo l’intenzione del Missouri di riscuotere integralmente il risarcimento stabilito dai tribunali Usa. Eric Schmitt ha definito a sua volta la causa “priva di fondamento fattuale e giuridico”.

Supercoppa, Conte: "Vogliamo la finale, prudenza con Lukaku"

Roma, 17 dic. (askanews) – Il Napoli è sbarcato in Arabia Saudita con un obiettivo chiaro: alzare al cielo la Supercoppa Italiana. Nonostante un arrivo al King Saud Stadium leggermente ritardato dal traffico di Riad, Antonio Conte è apparso sereno e determinato nella conferenza stampa alla vigilia della semifinale contro il Milan. Dopo i passi falsi contro Udinese e in Champions League, l’allenatore azzurro chiede ai suoi di voltare pagina immediatamente: “Venivamo da cinque vittorie consecutive, poi sono arrivati dei risultati meno brillanti. Ciò che conta è continuare a lavorare con serietà ed entusiasmo. Tutto passa dal sacrificio quotidiano.”

Conte ha espresso parole d’elogio anche per il format del torneo: “Più il club viaggia all’estero, più si fa conoscere. Attrarre nuovi tifosi dipende dalle vittorie e noi vogliamo essere attrattivi.” “Spero di prolungare il soggiorno qui fino a lunedì (giorno della finale, ndr). Giocarsi un trofeo deve darci una spinta emotiva enorme.”

Le notizie più attese dai tifosi riguardano i singoli, in particolare il ritorno dei perni della squadra: “Romelu Lukaku è tornato in gruppo, ma non ha ancora minuti nelle gambe e dobbiamo avere la pazienza di aspettarlo”, ha spiegato Conte. “Faremo test fisici mirati per evitare ogni rischio di ricaduta.”

Stanislav Lobotka: Il regista è pienamente recuperato. Dopo lo spezzone contro l’Udinese, Conte ha confermato: “È pronto. Con lui e McTominay abbiamo i nostri centrocampisti di ruolo, mentre Elmas resta una risorsa preziosa per la sua duttilità.” Accanto al mister, anche il capitano Giovanni Di Lorenzo ha sottolineato l’importanza della compattezza difensiva per superare i rossoneri “Vogliamo giocarcela alla pari e chiudere la pratica nei minuti regolamentari. Affrontiamo una squadra forte, servirà la massima concentrazione, specialmente in fase difensiva.”

OpenAI in trattative con Amazon per un investimento da 10 miliardi di dollari

New York, 17 dic. (askanews) – OpenAI, l’azienda di ChatGPT è in trattative con Amazon per un potenziale investimento da oltre 10 miliardi di dollari e un accordo per l’utilizzo dei suoi chip per l’intelligenza artificiale. A dichiararlo è il sito di notizie tech, The Information, che ha sentito fonti coinvolte nelle trattative.

Le discussioni arrivano dopo che OpenAI ha completato una ristrutturazione a ottobre e ha formalmente delineato i dettagli della sua partnership con Microsoft, primo investitore nella startup, che ha lasciato a Sam Altam, Ceo dell’azienda, la libertà di raccogliere capitali e collaborare con aziende nell’intero ecosistema dell’IA.

Il mese scorso, OpenAI ha firmato un accordo per l’acquisto di capacità cloud per un valore di 38 miliardi di dollari proprio da Amazon Web Service (AWS). Il titolo di Amazon sul mercato è in progresso.

Ucraina, Conte: maggioranza ipocrita, non dice se manderà armi o no

Roma, 17 dic. (askanews) – “Votiamo contro la vostra risoluzione, nella quale peraltro – perché qui si parla nel dibattito pubblico delle nostre sensibilità diverse – ma nella vostra risoluzione non c’è scritto armi, non c’è scritto riarmo”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in aula alla Camera per dichiarazione di voto sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

“Che farete, inviate o no queste armi in Ucraina? C’è scritto ‘un supporto multidimensionale all’Ucraina’. Ah ipocriti! Ma proprio ipocriti! Forza, siete al governo, non chiedete a noi dell’opposizione – ha aggiunto l’ex premier – delle nostre diverse sensibilità. Noi, quando ci presenteremo agli italiani per governare, le risolveremo: voi ancora, dopo tre anni di guerra, non le avete risolte”.

Merz incalza: bisogna usare gli asset russi congelati per sostenere l’Ucraina

Roma, 17 dic. (askanews) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sollecitato l’Unione europea a utilizzare gli asset russi congelati per finanziare il sostegno all’Ucraina, alla vigilia del vertice dei leader europei chiamati a decidere sulla controversa questione a Bruxelles. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse.

“La pressione su Putin deve ancora intensificarsi per portarlo a negoziare seriamente, ed è per questo che abbiamo bisogno di una decisione dei capi di Stato e di governo europei”, ha affermato il cancelliere.

Migranti, le associazioni avvertono: il tasso di mortalità nel Mediterraneo sale

Roma, 17 dic. (askanews) – C’è stata una “sensibile riduzione dei morti e dei dispersi nel Mediterraneo”. Lo ha sostenuto la premier Giorgia Meloni, in occasione delle comunicazioni alla Camera in vista del consiglio Ue, nel passaggio dedicato da Meloni alle politiche migratorie messe in campo da Italia ed Europa. Eppure, dagli ultimi rapporti degli enti internazionali e delle associazioni che si occupano di migranti, arrivano numeri allarmanti. Non ultimo Save the Children che oggi definisce il Mediterraneo Centrale la “rotta migratoria più mortale al mondo per i più piccoli”. Se gli sbarchi sono diminuiti, infatti, è cresciuto il tasso di mortalità a conferma della maggiore pericolosità delle rotte. Senza considerare le navi fantasma ‘scomparse’ dai radar e il conto per difetto di chi si spegne nel deserto.

Per Save the Childen proprio “le crescenti misure di deterrenza sostenute dall’Ue e dai suoi Stati membri nei Paesi terzi rischiano di spingere migliaia di minori verso rotte migratorie sempre più invisibili e pericolose, esponendoli a rischi estremi come la morte, ma anche alla tratta, allo sfruttamento, alla detenzione e all’erronea identificazione come adulti”.

Meno di una settimana fa, dagli ultimi dati del Progetto Migranti Scomparsi dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) emergeva come nel 2025 sono morte oltre 1.000 persone dall’inizio dell’anno nella traversata del Mediterraneo centrale. In media, sostengono Unicef, Unhcr e Oim, 42 persone perdono la vita ogni settimana lungo la rotta del Mediterraneo centrale, e si stima che una su cinque sia un bambino.

Il bilancio del 2024, secondo gli ultimi dati dell’Oim, conferma una tragica tendenza degli ultimi cinque anni, caratterizzati da un aumento annuale delle morti, almeno 8.938, lungo le rotte migratorie: il numero “più alto mai registrato in un solo anno”. Il numero di decessi supera il precedente record del 2023, quando furono documentate 8.747 morti tra i migranti. Quanto al Mediterraneo, le 2.452 morti documentate nel 2024 non rappresentano il massimo storico, ma “il numero elevato dimostra la necessità urgente di sistemi adeguati di ricerca e soccorso, così come di percorsi migratori sicuri e regolari come alternativa a questi viaggi rischiosi”.

Tennis, Wta premia team Internazionali Bnl d’Italia: "Lavoro eccezionale"

Roma, 17 dic. (askanews) – La WTA comunica di aver assegnato il riconoscimento di “EMEA Tournament Team of the Year”, ovvero di Team dell’Anno per un torneo organizzato nell’area EMEA (acronimo di Europa, Medio Oriente e Africa) a tutta la squadra che ha lavorato agli Internazionali BNL d’Italia 2025. Questo nuovo riconoscimento, scrive la WTA nella motivazione ufficiale, “premia l’eccezionale lavoro di squadra, la leadership, l’eccellenza operativa. Riflette lo sforzo collettivo che c’è dietro il successo del torneo, perché realizzare un evento straordinario non è mai il risultato del lavoro di una sola persona”.

Il premio assegnato agli Internazionali BNL d’Italia, prosegue la WTA, “è una celebrazione di tutto il team che lavora al torneo: la loro visione condivisa, la collaborazione e l’impegno hanno creato una cultura forte e un ambiente positivo e vibrante per tutte le persone coinvolte”.

Questa cultura e questo lavoro di squadra rendono speciali gli Internazionali BNL d’Italia e confermano come la Federazione Italiana Tennis e Padel, insieme con Sport e Salute, sia sempre più un punto di riferimento non solo per i risultati sportivi, ma anche per la qualità nell’organizzazione delle grandi manifestazioni.

Questa cultura e questo lavoro di squadra rendono speciali gli Internazionali BNL d’Italia e confermano come la Federazione Italiana Tennis e Padel, insieme con Sport e Salute, sia sempre più un punto di riferimento non solo per i risultati sportivi, ma anche per la qualità nell’organizzazione delle grandi manifestazioni.

In 2025 frena spesa beni durevoli: si spende più ma si compra meno del 2019

Milano, 17 dic. (askanews) – Il 2025 per i beni durevoli sarà un anno col segno meno: secondo i dati riportati dall’Osservatorio Findomestic, in collaborazione con Prometeia, l’anno si sta per chiudere con un calo a valore del 2,4% a 77,1 miliardi, che nasconde una riduzione dei volumi del 2,3% a fronte di prezzi sostanzialmente stabili (-0,1%). Se il confronto si allarga all’anno precedente al Covid, il mercato resta comunque su livelli più alti ma come ha sottolineato Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio nel corso della presentazione, “si spende oggi molto di più che nel pre-pandemia per comprare di meno, si spende l’11,4% in più per comprare a volume il 6,8% in meno. Se oggi si spende di più per comprare tecnologia arredo, veicoli non significa che si compra di più ma lo si deve alla crescita dei prezzi medi di acquisto che sfiora il 20%”.

A determinare la flessione è il comparto della mobilità che vale da solo il 57% della spesa delle famiglie in beni durevoli. Dopo due anni in cui aveva trainato i consumi, ora frena, con le auto nuove in calo del 9% a valore. La casa – mobili e tecnologia – resta invece dal 2023 in uno stallo definito dallo stesso Bardazzi “fisiologico”, dopo l’exploit del triennio post-pandemico, quando avevamo riscoperto la centralità della casa.

Se l’Italia rallenta, ogni regione lo fa in modo differente. In Trentino-Alto Adige, dove i redditi restano elevati e il clima economico è meno nervoso, il calo si ferma allo 0,7%, il migliore d’Italia. Tengono Sicilia e Liguria, entrambe ferme a -1,3%: due territori lontani geograficamente ma accomunati da una domanda interna che resiste. All’opposto, in Basilicata il mercato dei durevoli cede il 4%: una flessione che non è solo statistica ma strutturale, fatta di consumi fragili e poca spinta demografica. Il rallentamento è stato consistente anche in Piemonte (-3,5%), Molise (-3,3%), Abruzzo e Lazio (entrambe -2,8%). Sul piano dei valori assoluti, la Lombardia, dove il calo è del 2,6%, la spesa è pari a 15,4 miliardi, il 20% della spesa nazionale in beni durevoli, più del doppio del Lazio, che segue a 7,5 e questo anche perchè in Lombardia “sono più del doppio delle persone che vivono nelle regioni che la seguono”

Marco Masini dopo Sanremo farà un tour nei palazzetti

Milano, 17 dic. (askanews) – Il 2026 per Marco Masini si preannuncia intenso e all’insegna di appuntamenti speciali da condividere insieme al suo pubblico con 5 date evento nei palasport: il 3 novembre all’Unipol Forum di Milano, il 4 novembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 7 novembre al Kioene Arena di Padova, il 13 novembre al Palazzo dello Sport di Roma e il 24 novembre al Pala Partenope di Napoli.

La notizia arriva subito dopo la conclusione del tour “Ci vorrebbe ancora il mare”, che tra luglio e dicembre di quest’anno ha portato l’artista sui palchi di tutta Italia. Il grande successo di questi concerti ha suggellato le celebrazioni di tre importanti anniversari dell’amato cantautore: i 35 anni di carriera, i 35 anni dall’album di debutto “Marco Masini” e i 30 anni dall’uscita di “Il Cielo della Vergine”.

I biglietti per i 5 concerti nel 2026 sono disponibili da oggi, mercoledì 17 dicembre, in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club dalle ore 16.00 e da domani, giovedì 18 dicembre, a partire dalle ore 12.00 su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Fedez & Masini al 76° Festival di Sanremo partecipano con il brano “Male necessario” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy).

Un atteso ritorno sul palco del Teatro Ariston dopo il successo dello scorso anno, quando la loro reinterpretazione di “Bella Stronza” conquistò il terzo posto nella serata dei duetti.

L’incontro tra due generazioni e percorsi musicali diversi aveva acceso l’interesse degli appassionati, grazie a una versione personale e contemporanea di un brano già iconico della musica italiana.

Queste le date di Marco Masini Palasport, prodotti e organizzati da Friends & Partners, Momy Records e Concerto Music:

Warner: azionisti scelgano Netflix, no ad controfferta Paramount

New York, 17 dic. (askanews) – Warner Bros. Discovery ha raccomandato agli azionisti di respingere la proposta ostile da 77,9 miliardi di dollari avanzata da Paramount, definita “illusoria” e priva di garanzie solide. In una lettera aperta, il gruppo guidato da David Zaslav ha sollevato dubbi sulla credibilità del finanziamento messo in campo dalla famiglia Ellison, che attraverso un trust revocabile sostiene l’operazione insieme a RedBird Capital.

Secondo Warner, l’offerta di Paramount – pari a 30 dollari per azione – comporta “rischi e costi significativi” e non offre un valore adeguato agli azionisti. Al contrario, l’intesa con Netflix, che ha messo sul piatto 72 miliardi di dollari in cash e azioni per gli studios e la piattaforma HBO Max, è giudicata “superiore” perché sostenuta da un gruppo quotato con oltre 400 miliardi di capitalizzazione e un bilancio investment grade.

Paramount ha ribadito che la sua proposta non è “finale” e potrebbe essere rilanciata, ma ha perso uno dei suoi sostenitori iniziali: Affinity Partners di Jared Kushner, che ha annunciato il ritiro dal progetto. L’offerta di Paramount scade l’8 gennaio, con possibilità di proroga. Sul premercato Warner sta perdendo oltre l’1% e Paramount il 2,2%, mentre Netflix è in rialzo dell’1,6%.

Cattani (Farmindustria): 2025 ampiamente positivo, export +30%

Roma, 17 dic. (askanews) – “Il 2025 stato un anno ampiamente positivo per l’industria farmaceutica: i numeri della produzione industriale, dell’occupazione, soprattutto l’export in forte crescita, +30%, qualcosa in pi a fine anno, ci fanno dire che il ruolo strategico sull’economia, ma anche a livello sociale nel Paese, ben definito”. Cos il presidente di Farmindustria Marcello Cattani in un punto stampa di fine anno con i giornalisti a Roma.

“Ora bisogna continuare a collaborare con il governo per pi risorse al sistema sanitario – ha proseguito – per la valorizzazione dei farmaci, pi qualit nell’outcome, avere un meccanismo pi rapido di accesso e inoltre risolvere il tema del Payback”.

“Pensiamo – ha detto – che il testo unico della farmaceutica sia il veicolo strutturale per superare questo meccanismo che ha degli effetti molto forti non sostenibili per le imprese farmaceutiche, siamo confidenti che l’azione congiunta con il governo vada nella direzione giusta per le riforme”.

Campania, incontro UCID con Apreda, Abete e padre Pinto Ostuni

Napoli, 17 dic. (askanews) – “Gerusalemme raccontata dal vivo… una storia infinita” è il titolo dell’incontro promosso dall’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Campania in collaborazione con AIMC e MACS e in programma domani, alle ore 17.30, presso la Sala della Custodia di Terra Santa al Complesso Monumentale di Capodimonte, a Napoli.

Al centro dell’iniziativa una riflessione culturale e spirituale su Gerusalemme, città simbolo della storia e delle grandi religioni monoteiste, attraverso il contributo di esponenti del mondo istituzionale, religioso e accademico.

Apriranno i lavori i saluti di padre Gianfranco Pinto Ostuni, Commissario Generale di Terra Santa per il Sud Italia, di Nino Apreda, presidente regionale UCID Campania, e di Roberto Dante Cogliandro, presidente MACS.

“Gerusalemme non è solo un luogo geografico, ma una coscienza viva dell’umanità – sottolinea Nino Apreda, presidente UCID Campania -. Raccontarla significa richiamare alla responsabilità del dialogo, della memoria e della pace. Come UCID Campania promuoviamo momenti di confronto alto che uniscano cultura, fede e impegno civile, soprattutto in una fase storica segnata da conflitti e profonde fratture”.

Ne discuteranno Giancarlo Abete, presidente Lega Nazionale Dilettanti e past president UCID nazionale, don Tonino Palmese, assistente UCID, l’avvocato Mario Percuoco, presidente probiviri UCID Campania, Gennaro Sangiuliano, già ministro della Cultura, Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Francesco Villano, docente di Storia delle Religioni.

Pensioni, Lega: ‘manina’ del Mef ma decide Parlamento

Milano, 17 dic. (askanews) – “Finché c’è la Lega al Governo non esiste né oggi né mai nessun provvedimento che alzi i parametri dell’età pensionabile men che meno che sottragga il riscatto della laurea. Siamo purtroppo di fronte all’ennesima ‘manina’ intervenuta sul testo della Manovra finanziaria il quale può senz’altro essere sindacato ma solo se approvato dal Parlamento, cosa che in questo caso non è avvenuta e dunque rimane solo mera speculazione”. Così Armando Siri, coordinatore nazionale dipartimenti Lega e consigliere per le politiche economiche del vicepremier Matteo Salvino, che taglia corto: “Le decisioni le prende il Parlamento non i burocrati del Mef”.

La Gran Bretagna torna nel programma Ue Erasmus dal 2027

Roma, 17 dic. (askanews) – L’Unione europea e il Regno Unito hanno concluso i negoziati per l’associazione del Regno Unito al programma Erasmus+ a partire dal 2027, aprendo “nuove opportunità di cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport per i cittadini del Regno Unito e dell’Unione Europea, in particolare per le giovani generazioni”. Nel comunicato congiunto diffuso oggi, Bruxelles e Londra sottolineano che “i termini specifici di questa associazione, tra cui le condizioni finanziarie concordate di comune accordo, rappresentano un giusto equilibrio tra i contributi del Regno Unito e i benefici offerti dal programma e aprono la strada per la partecipazione del Regno Unito al programma nel 2027”.

Sanremo, Conti: “assillo” Auditel? “No, conta sola la musica”

Firenze, 17 dic. (askanews) – “No, per me assolutamente, altrimenti non l’avrei mai fatto”. Cos Carlo Conti risponde ad Askanews, sull’eventualit di “un assillo da ascolti” nel corso della preparazione di Sanremo 2026. Il conduttore, a margine della presentazione di una mostra sui manifesti che hanno segnato la storia del Mandela Forum di Firenze (gi Palazzo dello Sport) spiega: “non ci avrei pensato 10 anni fa, non l’avrei mai fatto nel 2015, ’16, ’17, lo scorso anno dopo questa esplosione che ha avuto negli ultimi 15 anni. Dal 2015 in poi stato un crescendo costante. Dal mio primo Festival in poi stato crescendo, quindi poi con Baglioni, con Amadeus, quindi non l’avrei non sarei mai ritornato”, se ci fosse stato questo “assillo”.

“Quindi -prosegue Conti- una cosa che non proprio non mi riguarda e non mi interessa.A me interessa poi che le canzoni possano diventare testimonio di tutti, ascoltate in radio e magari qualcuno che possa anche restare nel tempo. E’ il festival della canzone italiana, non degli ascolti”. “Spero che sar ancora un altro bel festival divertente, ormai siamo in una fase di discesa nella quale possiamo soltanto posso arrivare. Non vedo l’ora di arrivare a febbraio per far partire questo bel carrozzone, con la speranza poi magari che tanti personaggi possano magari venire qua, come successo con con tanti e dopo dopo il festival venire qua a fare il concerto”, conclude Conti.

Epo-Ocse: crescita tecnologie quantistiche quintuplicata in 10 anni

Roma, 17 dic. (askanews) – Il mercato globale della tecnologia quantistica raggiungerà circa 93 miliardi di euro entro il 2035. Secondo un nuovo studio pubblicato oggi dall’Ufficio Europeo dei brevetti (Epo) e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), il panorama della tecnologia quantistica sta vivendo una rapida espansione grazie all’aumento delle aziende che entrano nel settore, all’incremento degli investimenti e alla forte crescita dell’innovazione, ma ora deve affrontare sfide legate alla crescita e alla commercializzazione della tecnologia.

Parte del piano di lavoro biennale dell’Osservatorio dell’Epo sui brevetti e la tecnologia, secondo quanto riporta un comunicato il rapporto offre un’analisi completa dell’ecosistema quantistico, includendo brevetti, investimenti, competenze, catene di approvvigionamento e politiche. La pubblicazione coincide con l’Anno internazionale della scienza e della tecnologia quantistica delle Nazioni Unite (IYQ).

“Le tecnologie quantistiche hanno un potenziale enorme, ma sono ancora nelle prime fasi di sviluppo”, ha dichiarato il Presidente dell’Epo, António Campinos. “Come evidenzia questo studio e il rapporto Draghi, l’UE ha margini per aumentare i propri investimenti nel settore quantistico, soprattutto se confrontata con paesi leader come gli Stati Uniti. Ora sono necessari finanziamenti da parte del settore privato per commercializzare la ricerca di base e i governi devono considerare questo settore in rapida crescita una priorità strategica per lo sviluppo dell’innovazione”.

Secondo lo studio, il numero di famiglie di brevetti internazionali (IPFs) – una serie di domande di brevetto depositate in diversi paesi per la stessa invenzione – nel settore quantistico è quintuplicato solo nell’ultimo decennio. Il rapporto identifica tre sottocategorie principali: comunicazione quantistica, calcolo quantistico (compresa la simulazione) e rilevamento quantistico. La comunicazione quantistica ha rappresentato il maggior numero di IPF fino al 2022. Tuttavia, il settore dell’informatica quantistica ha registrato la crescita maggiore in termini di IPF durante il periodo in esame, con un aumento di quasi 60 volte rispetto al 2005, ed è destinato a diventare il settore più importante dell’ecosistema quantistico.

In totale, tra il 2005 e il 2024 gli innovatori di tutto il mondo hanno generato circa 9740 IPF relativi alla tecnologia quantistica. Gli Stati Uniti sono in testa, seguiti da Europa, Giappone, Cina e Repubblica di Corea. In Europa, i primi tre paesi per numero di brevetti quantistici sono Germania, Regno Unito e Francia. La regione sta inoltre assistendo alla nascita di startup dinamiche, come le aziende francesi C12 e PASQAL, incluse nel rapporto come casi di studio, sebbene molte di esse debbano affrontare sfide in termini di finanziamento e crescita.

Il settore quantistico, spiega l’Epo, comprende oggi più di 4500 aziende, con meno di 1000 aziende (poco meno del 20%) specializzate nelle tecnologie quantistiche (quantum core). Le principali aziende quantistiche sono in genere startup e dipendono fortemente dagli investimenti iniziali e dai finanziamenti pubblici. Alle aziende non specializzate (80%) sono riconducibili la maggior parte dei brevetti relativi alla quantistica e della creazione di posti di lavoro, e sono nella posizione migliore per la commercializzazione.

L’Europa ospita uno dei cluster più densi al mondo di aziende leader specializzate nel settore quantistico (quantum core), con percentuali di aziende di quantum core vicine al 40% in paesi come il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Francia. Ciò contrasta nettamente con gli Stati Uniti (20%), dove la quota di quantum core è inferiore e vi è una maggiore presenza di giganti tecnologici.

L’Italia, si legge, dal 2005 al 2024, non ha registrato famiglie di brevetti relativi alla tecnologia quantistica, ma da quest’ultimo anno (2025), grazie anche al supporto dei fondi europei – come il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF)- prevede una strategia di investimenti di oltre 227 milioni di euro per sviluppare laboratori nazionali, formare la forza lavoro e incoraggiare gli investimenti privati. Gli investimenti si concentreranno su settori chiave come l’informatica, la simulazione, la comunicazione, il rilevamento e la scienza di base, con una partecipazione attiva ai programmi dell’UE e l’obiettivo di aumentare l’autonomia strategica.

A livello di singole aziende i primi cinque richiedenti di famiglie di brevetti (IPF) quantistici tra il 2005-2024 sono stati IBM, LG, Toshiba, Intel and Microsoft. Aziende europee come IQM Quantum Computers e Robert Bosch sono anche tra i migliori richiedenti rispettivamente nei settori dell’informatica e della sensoristica. Le prime quattro università per IPF quantistici provengono tutte dagli Stati Uniti, guidato dal MIT e da Harvard. Il CNRS, più grande organizzazione di ricerca pubblica in Francia, si distingue come l’unica istituzione pubblica europea ad apparire tra i primi 20 candidati.

Tra le realtà italiane, è da citare l’Istituto Italiano Nazionale di Scienza e Tecnologia quantistica (NQSTI) un consorzio di 20 centri di ricerca nazionali, finanziato dal PNRR con circa 103 milioni di euro, con l’obiettivo di coprire l’intero spettro dalla ricerca di base fino allo sviluppo di prototipi, con una forte attenzione agli spin-off accademici e all’innovazione industriale.

Lo studio Epo-Ocse ha inoltre analizzato il commercio internazionale dei beni che sostengono l’ecosistema quantistico, definiti “beni rilevanti per il quantistico”, distinguendo tra materie prime e apparecchiature. Negli Stati Uniti, come in Giappone, Italia e Turchia, l’alluminio rappresenta la principale importazione.

Secondo lo studio, la collaborazione tra organismi di ricerca pubblici, startup e grandi aziende sta diventando sempre più importante nell’innovazione quantistica. Il settore deve inoltre affrontare sfide quali la crescente concentrazione e dipendenza delle catene di approvvigionamento globali per i componenti critici. Le aziende quantistiche devono inoltre garantire la disponibilità di competenze tecniche altamente complesse e favorire l’integrazione delle competenze trasversali necessarie a sostenere gli sforzi di commercializzazione. (fonte immagine: EPO).

Tennis, Carlos Alcaraz si separa dopo 7 anni da Ferrero

Roma, 17 dic. (askanews) – Carlos Alcaraz cambia guida tecnica: a partire dal 2026, Juan Carlos Ferrero non sarà più il suo coach. A comunicarlo è stato il n°1 del mondo con un lungo post su Instagram. La collaborazione durava da sette anni: in questo periodo Alcaraz ha conquistato 24 titoli Atp, compresi 6 Slam e occupa attualmente la prima posizione del ranking mondiale.

“È molto difficile per me scrivere questo post – ha scritto Alcaraz sui propri profili social -. Dopo più di sette anni insieme, Juanki ed io abbiamo deciso di porre fine al nostro periodo insieme come allenatore e giocatore. Grazie per aver trasformato i miei sogni d’infanzia in realtà. Abbiamo iniziato questo viaggio quando ero solo un bambino e mi hai accompagnato in un’avventura incredibile, dentro e fuori dal campo. Ho apprezzato moltissimo ogni singolo passo di questa esperienza con te. Abbiamo raggiunto la vetta, e credo che se i nostri percorsi sportivi dovessero divergere, dovrebbe essere proprio da lassù. Dal traguardo per cui abbiamo sempre lottato e a cui abbiamo sempre aspirato. Sono così tanti i ricordi che mi invadono la mente che sceglierne solo uno sarebbe ingiusto. Mi hai aiutato a crescere come atleta, ma soprattutto come persona. E c’è una cosa a cui tengo immensamente: mi sono goduto il percorso. È questo che custodirò gelosamente, il viaggio che abbiamo condiviso. Ora è arrivato per entrambi un periodo di cambiamenti, che porterà nuove avventure e nuovi progetti. Ma sono certo che li affronteremo nel modo giusto, dando il massimo, come abbiamo sempre fatto. Lavorando sempre insieme. Vi auguro sinceramente il meglio per tutto ciò che vi accadrà. Mi conforta sapere che abbiamo dato tutto, che ci siamo messi a disposizione a vicenda. Grazie di tutto, Juanki!”.

Bce, domani attesa conferma tassi al 2%, inflazione stabile al 2,1%

Roma, 17 dic. (askanews) – Inflazione stabile al 2,1% nell’area euro, secondo i dati definitivi pubblicati da Eurostat alla vigilia delle decisioni di politica monetaria del consiglio direttivo della Bce. Sui tassi di interesse è atteso un nuovo mantenimento dello status quo, con il principale riferimento, il tasso sui depositi che si attesta al 2%, come già accaduto a fine ottobre.

Secondo l’ente di statitica comunitario tra ottobre e novembre i prezzi al consumo nell’area valutaria hanno mediamente segnato una riduzione dello 0,3%. L’inflazione media si attesta a valori molto vicini all’obiettivo ufficiale del 2% sul medio termine perseguito dall’istituzione di Francoforte.

Quello che potrebbe cambiare, domani, contestualmente alle decisioni di politica monetaria, sono le nuove previsioni di crescita economica e inflazione che verranno diffuse al termine del consiglio. La presidente Christine Lagarde aveva anticipato una possibile revisione in meglio per la crescita, vista la resilienza dei paesi dell’area euro alle molteplici sfide degli ultimi mesi.

Oltre ai temi puramente monetari, la presidente potrebbe anche vedersi rivolgere domande su tematiche più tipicamente italiane, in particolare per alcuni elementi collegati alla manovra di Bilancio, tra cui la questione dell’oro custodito dalla Banca d’Italia e quella delle tassazioni supplementari richieste alle banche, su cui peraltro la Bce ha formulato pareri al governo.

Vanessa Scalera: Imma Tataranni mi ha cambiato la vita professionale

Roma, 17 dic. (askanews) – “Per me l’ultima stagione, ma chiss, potrebbe continuare… Magari con altre persone”. Cos Vanessa Scalera parlando della serie “Imma Tataranni” a margine della presentazione della nuova stagione Rai Fiction a Roma. Un personaggio, ha detto, che le ha cambiato la vita.

“Sette anni di vita sono lunghissimi, perch sono 5 stagioni per le abbiamo girate in 8 anni e quindi un pezzetto di vita importante, professionale, sentimentale, ci sono stati compagni d’avventura, gli autori con cui ho recitato sono bellissimi amici, un pezzetto di strada importante che abbiamo fatto insieme, la porter sempre dentro di me” ha spiegato l’attrice della serie campione d’incassi.

“Sicuramente un personaggio che mi ha cambiato la vita professionale, a cui sono grata, quello s, per io non sono cambiata” ha aggiunto.

Oltre le scorciatoie dell’autonomia differenziata: l’altro regionalismo di Piraino

Nel dibattito pubblico italiano sull’autonomia territoriale, spesso ridotto a un confronto ideologico tra centralismo e regionalismo spinto, il libro di Andrea Piraino, Laltro regionalismo. Per unautonomia comunitaria (Donzelli), introduce un elemento di chiarezza e, insieme, una proposta di metodo. Non un intervento contingente, ma un saggio di impianto costituzionale che invita a ripensare il regionalismo italiano alla luce dei principi di solidarietà, cooperazione e coesione nazionale.

Piraino muove da una constatazione netta: l’attuale declinazione dell’autonomia differenziata, così come è entrata nel dibattito politico, rischia di produrre un regionalismo competitivo, fondato su rapporti bilaterali tra Stato e singole Regioni e privo di una visione d’insieme. Un modello che tende a cristallizzare le disuguaglianze territoriali, mettendo sotto pressione il principio di eguaglianza sostanziale dei cittadini, cardine dell’ordinamento costituzionale.

Il libro non si limita però alla critica. Al centro del saggio vi è la proposta di un regionalismo “altro”, che Piraino definisce comunitario: un regionalismo fondato sulla cooperazione tra territori, sulle intese interregionali, sulla possibilità di costruire macro-aree funzionali e solidali, capaci di condividere servizi, politiche pubbliche e responsabilità. L’autonomia, in questa prospettiva, non è una fuga in avanti, ma uno strumento ordinato di governo, coerente con l’unità della Repubblica.


Particolarmente significativo è il richiamo al contesto europeo. Piraino legge il regionalismo non come un fatto esclusivamente interno, ma come una dimensione che dialoga con le politiche di coesione dell’Unione europea, con le esperienze di cooperazione territoriale e con l’idea di uno sviluppo equilibrato dei territori. Ne emerge una visione che supera tanto il centralismo difensivo quanto il localismo identitario.

Non è un caso che il volume stia suscitando interesse nel mondo accademico e istituzionale e che domani venga presentato a Roma, in un confronto che coinvolge costituzionalisti, studiosi e operatori pubblici. L’altro regionalismo si propone infatti come uno strumento di riflessione per chi non accetta scorciatoie e semplificazioni, e continua a pensare l’autonomia come parte di un progetto costituzionale condiviso.

In tempi di forti tensioni geopolitiche, il libro di Andrea Piraino rappresenta un contributo serio, essendo un invito a rimettere al centro la comunità nazionale, senza rinunciare all’autonomia, ma restituendole senso, misura e responsabilità. Con un respiro europeistico.

PRESENTAZIONE

Macro regionalismo: il futuro d’Italia e d’Europa?

Giovedì 18 dicembre 2025, ore 15.30-17.30

Europa Experience – David Sassoli, Sala Conferenze, Piazza Venezia 6, Roma

Gassmann: “Guerrieri”: racconter la giustizia in modo equilibrato

Roma, 17 dic. (askanews) – Alessandro Gassmann, reduce dal successo di “Un professore”, intervenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma alla presentazione della nuova stagione Rai Fiction 2026 che lo vedr protagonista con la serie “Guerrieri”, dove interpreta un avvocato penalista di successo.

” una serie che amo tantissimo – ha detto – e sulla quale ho grandissime aspettative, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio di grandissimo successo; Gianluca Tavarelli ha fatto una serie di altissimo livello con un cast fantastico, in una Bari meravigliosa: una serie che commuove, fa riflettere, fa arrabbiare, fa ridere, fa tutto quello che secondo me una serie televisiva e anche un film dovrebbe fare, far nascere emozioni in chi la guarda”.

“Noi della giustizia vediamo i problemi ma vediamo anche i successi, qui parliamo di un grandissimo avvocato penalista che risolve casi di omicidio in gran parte, e lo fa con grande intelligenza e con sapienza. Penso che sia una serie che racconta la giustizia in maniera equilibrata nel senso che sappiamo quali sono i problemi della giustizia nel nostro Paese ma sappiamo anche che ogni tanto ci sono persone che lavorano in campo giuridico di grandissima qualit e che risolvono i problemi delle persone” ha concluso l’attore.

Luca Argentero: in Doc 4 grandi sorprese e il tema tagli alla sanit

Roma, 17 dic. (askanews) – Parler anche di tagli alla sanit la quarta stagione di “Doc”, la serie interpretata da Luca Argentero. Lo ha detto il protagonista, a margine della presentazione dell’offerta Rai Fiction per il 2026.

“Sembra incredibile dirlo di una serie italiana, per effettivamente ‘Doc’ praticamente in mezzo mondo. Credo sia un motivo di orgoglio non solo per me ma per tutta l’industria – ha dichiarato Argentero – abbiamo ricevuto un affetto incredibile da parte di tutti, ogni giorno vengo fermato da bimbi, mamme, nonni che mi raccontano quanto ‘Doc’ in qualche modo gli abbia scaldato il cuore, in un momento della loro vita magari difficile, raccolgo ogni giorno delle testimonianze d’affetto, una cosa che non mi mai successa con nessuno dei film o delle serie che ho fatto in Italia”.

Poi sulla prossima stagione ha solo anticipato: “Ci sono grandissime sorprese, succederanno delle cose importanti”. Inoltre, ha detto l’attore, “affronteremo anche il tema del taglio delle risorse dell’intero comparto della sanit, il merito di Doc sempre stato quello di intercettare la realt quasi ancora prima che accadesse. Quello che con Doc ci siamo ripromessi e abbiamo cercato di fare sempre stato quello di accendere un faro positivo su un settore che un’eccellenza nel nostro Paese e a volte diamo per scontato”.

Putin: senza accordo raggiungeremo gli obiettivi con la forza in Ucraina

Roma, 17 dic. (askanews) – La Russia sarà costretta a raggiungere i propri obiettivi con mezzi militari se Kiev continuerà a rifiutare negoziati sostanziali per la soluzione del conflitto. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo a una riunione con gli alti vertici del ministero della Difesa.

“Se la parte avversaria e i suoi sponsor stranieri si rifiuteranno di avviare colloqui seri, la Russia conseguirà la liberazione delle sue terre storiche con mezzi militari”, ha affermato il capo del Cremlino.

Putin ha tuttavia ribadito che Mosca privilegia una soluzione diplomatica della crisi. Secondo il presidente, l’obiettivo della Russia resta quello di “eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina attraverso la diplomazia”, qualora vi siano le condizioni per un dialogo concreto.

Thaddaeus Ropac: VALIE EXPORT e Ketty La Rocca in dialogo

Milano, 17 dic. (askanews) – La galleria Thaddaeus Ropac presenta fino al 28 febbraio 2026 negli spazi di Palazzo Belgioioso a Milano la sua seconda mostra, Body Sign, un dialogo inedito tra due grandi artiste femministe protagoniste dell’Arte Concettuale: VALIE EXPORT e Ketty La Rocca.

Alberto Salvadori, co-curatore della mostra insieme a Andrea Maurer, ha raccontato ad askanews l’idea alla base del progetto: “Body Sign il primo dialogo tra due artiste straordinarie, VALIE EXPORT e Ketty La Rocca, che in vita non si sono mai incontrate, ma che hanno avuto uno sviluppo del proprio pensiero artistico e del proprio lavoro che ha corso in parallelo. Ketty La Rocca, come sappiamo, mancata molto giovane, VALIE EXPORT per fortuna qui presente in mostra ed la testimonianza diretta di una delle pi grandi artiste cresciuta in quel contesto di un femminismo internazionale tra gli anni Sessanta e Settanta e che sta lasciando un’eredit che sta definendo i confini di un periodo storico molto importante. Questo dialogo, questo incontro, stato ben accolto con grande entusiasmo da VALIE EXPORT che si sente di avere avuto come una sorella artistica in Ketty La Rocca. Entrambe sono state a loro modo innovative, rivoluzionarie e hanno definito una modalit ben precisa per smarcarsi da un atteggiamento che pervadeva e purtroppo pervade tuttora la societ che questo atteggiamento totalmente legato ad un’identit maschile a tratti maschilista e patriarcale. La definizione di un nuovo linguaggio che non fosse il linguaggio degli uomini un tema per loro importante, stato fin dall’inizio un ambito di ricerca quasi esclusivo: in questo anche la dimensione tattile, quindi muovendosi all’interno di una dimensione concettuale dell’arte, ma riportando tutto a dimensione anche materiale attraverso questa necessit dell’incontrarsi e la tattilit, fare incontrare la materia con le mani. Le mani che sono lo strumento di trasmissione e definizione di nuovi possibili linguaggi e di nuovi possibili messaggi”.

VALIE EXPORT e Ketty La Rocca hanno messo in luce la dicotomia tra l’utilizzo del linguaggio nello spazio pubblico e quello privato per riconoscere e trasmettere le proprie idee, dimostrando come fosse necessario un campo d’azione pi ampio. Entrambe hanno superato i limiti imposti da un unico mezzo espressivo, sperimentando la fotografia, il video, la scultura e la performance come strumenti fluidi e permeabili.

Ecco due esempi delle opere esposte. In BODY SIGN B (1970) – la serie fotografica che d il titolo alla mostra – VALIE EXPORT si confronta con il linguaggio visivo della sessualit. L’artista ritratta nell’atto di sollevare il vestito e sfidare lo sguardo dell’astante, rivelando un tatuaggio a forma di giarrettiera sulla coscia, che si era fatta fare in pubblico in occasione della performance Body Sign Action. Ricorrendo alla semiotica sociale del tatuaggio, l’artista mette in atto un ribaltamento radicale e ironico dell’oggettivazione del corpo femminile da parte dello sguardo maschile. J with dot (three dimensions) (1970), una scultura in pv/ nero a grandezza umana – una lettera assente dall’alfabeto italiano, sua lingua madre – associata al francese Je, ovvero io e nella fotografia Con attenzione (1971), Ketty La Rocca si presenta a letto con questo carattere linguistico, mettendo in scena allo stesso tempo un processo di identificazione e di estraneit tra il linguaggio e il s. Guardando fisso negli occhi lo spettatore da sotto le lenzuola, sottolinea con ironia i limiti del linguaggio come mezzo di comunicazione.

Nico Santos, la hit "All Time High" sbarca nelle radio italiane

Roma, 17 dic. (askanews) – “All Time High” è l’ultimo singolo del cantautore e produttore tedesco Nico Santos, pubblicato a ottobre per Energy/Universal e in rotazione sulle radio italiane da venerdì 19 dicembre.

Dotato di una voce capace di muoversi con naturalezza tra pop e soul, attraversando un ampio spettro di sfumature sonore, Nico Santos firma con “All Time High” un inno dance pop intenso ed emozionale. Il brano racconta la sensazione di aver perso un legame importante, senza però rinunciare alla speranza che il meglio debba ancora venire. Un messaggio positivo che celebra la convinzione di poter raggiungere il massimo nella vita continuando a cercare e a credere nelle persone giuste. Questo viaggio emotivo trova una forte rappresentazione anche nell’omonimo videoclip, diretto da Basti Hansen: indossando una tuta spaziale, l’artista accompagna l’ascoltatore in un percorso attraverso diverse “galassie sonore”, incarnando la sua personale definizione di sé: “Un astronauta con le cuffie e il cuore aperto”.

Cantante, autore e produttore, Nico Santos è stato l’artista più trasmesso dalle radio tedesche nel 2018 e nel 2019, superando superstar internazionali come Ariana Grande, Lady Gaga e Sam Smith. Artista estremamente versatile, spazia dal pop all’hip hop, dall’R&B alla deep house, fino alla musica da film. Hit come “Unforgettable”, “Rooftop”, “Safe”, “Oh Hello” e “Better” hanno dominato le classifiche radiofoniche in numerosi Paesi europei, raggiungendo la posizione n. 1 in Germania, Austria e Svizzera. Con oltre 850 milioni di stream globali, 15 certificazioni d’oro e 20 di platino, Nico Santos ha vinto nel 2021 il prestigioso premio tedesco 1Live per il miglior singolo ed è stato selezionato come artista globale VEVO DSCVR nel 2019. I suoi ultimi 18 singoli sono entrati tutti nella Top 5, con sette brani arrivati al primo posto delle classifiche tedesche. Negli ultimi anni si è esibito in tutta Europa e, durante il Summer Tour 2022, ha venduto oltre 250.000 biglietti.

Tra le sue collaborazioni internazionali figurano artisti come Robin Schulz, Lena (vincitrice dell’Eurovision Song Contest), Álvaro Soler, Topic e molti altri. Il suo show su YouTube, Nico Santos Karaoke Box, è stato uno dei format musicali di maggior successo sulla piattaforma. Il suo percorso artistico ha continuato a crescere anche con l’uscita del brano “Wanta”, realizzato in collaborazione con Fanta. Nel mese di dicembre 2025 Nico Santos, in qualità di coach, ha vinto The Voice of Germany con la sua concorrente Anne Mosters.

Compie 10 anni l’album Ex-Otago "Marassi", al via concept tour 2026

Roma, 17 dic. (askanews) – “Marassi” degli Ex-Otago è un album generazionale, straordinariamente specifico e incredibilmente universale, che nel 2026 compie dieci anni ma che è più vivo e attuale che mai. Un disco che ha cambiato la vita e consacrato la carriera della band genovese, tra le capostipiti dell’indie italiano.

Per festeggiarne il decennale, gli Ex-Otago riportano “Marassi” live nei piccoli club, dove tutto è iniziato, con un tour che parte dalla loro Genova il 13 gennaio al Crazy Bull per poi proseguire il 14 a Torino al Cap 10100, il 15 a Milano all’Arci Bellezza, il 16 a Bologna al Covo Club, il 21 a Pistoia a H2NO, il 22 a Roma all’Alcazar, il 23 a Salerno al DSSZ Club e il 24 a Conversano (BA) alla Casa delle Arti.

Un ritorno alla musica dal vivo proprio in quei luoghi in cui Marassi è nato e cresciuto, concerto dopo concerto, fino a raggiungere migliaia di persone e di cuori diventando protagonista assoluto di quel momento musicale che ha visto l’indie italiano diventare pop, raggiungere i grandi palcoscenici, le classifiche e i grandi numeri.

“Se è vero che i palazzetti, gli stadi e i mega eventi in generale sono importanti, è altrettanto vero che anche i piccoli club lo sono. Per alcuni aspetti pure di più, perché un club è portatore di un’idea di musica, di suono di società forse”, spiega la band. “Questo concept tour per noi è anche un’occasione per ribadire quanto la musica italiana debba essere riconoscente a questi posti, che hanno ospitato migliaia di artisti che spesso e volentieri hanno cambiato la storia della musica italiana. E noi ci teniamo a far passare la nostra storia, ancora una volta, nei piccoli club”, sottolineano.

Nonostante infatti siano trascorsi dieci anni intensi, siano stati vissuti centinaia di live e di esperienze, di pause e di avventure, di cambiamenti e crescita, oggi come allora gli Ex-Otago continuano a portare avanti una precisa idea di musica. Una musica indipendente, autentica e umana, che nasce dalla loro vita e fluisce poi verso quella degli altri grazie a quella preziosa e inspiegabile magia che è il suonarla, cantarla, sbagliarla dal vivo. Quella magia unica che i club hanno coltivato e continuano a coltivare, fatta di sudore ed empatia, di furgoni e di stanze d’albergo, di ritornelli urlati a squarciagola e di mani al cielo.

Dopo il mini tour invernale, gli Otaghi poi tornano a casa ad abbracciare la città che gli ha dato tutto e da cui tutto è partito: il 16 luglio 2026 l’Arena del Mare di Genova diventa il cuore pulsante di una grande festa dedicata a Marassi. Una celebrazione collettiva, un viaggio dentro la memoria e l’energia di un disco che ha cambiato la traiettoria del pop italiano.

“Marassi è nato dal desiderio profondo di non fare un metro avanti, di rimanere lì, esattamente nel quartiere dove eravamo nati, dove avevamo la saletta, dove erano nati questi pezzi, per celebrare l’assoluta e detonate normalità”, raccontano gli Ex-Otago. “Porre luce, per la prima volta, su una zona di Genova (e di un linguaggio forse) a cui nessuno prima aveva osato avvicinarsi. Il quartiere di Marassi: una zona popolare, famosa per il carcere e lo stadio. Da una parte si marcisce in galera, dall’altra si gioca, si rincorrono palloni e si guadagnano un mare di soldi. Dopo i vicoli, il porto e le campagne di De Andrè, Conte e Lauzi, noi abbiamo cercato di glorificare (in qualche caso demolire anche) il nostro quartiere, simbolo della periferia genovese, emblema di tutte le periferie possibili”, aggiungono.

L’album ha segnato in modo determinante il panorama indie italiano, le cui canzoni – da I giovani d’oggi a Quando sono con te, da Cinghiali incazzati a La nostra pelle – sono diventate colonna sonora di una generazione e sono ancora fortemente attuali.

“Perché in dieci anni è cambiato tutto ma non è cambiato niente. I giovani d’oggi ancora non valgono un cazzo, la gente lavora per niente, spara e s’ammazza, inganna e devasta non molto lontano da noi. E al tempo stesso, ancora vogliamo restare a galla sotto il cielo di Camogli, ci vogliamo lasciare accarezzare e invadere da un frastuono o una musica”, spiega la band.

“E soprattutto, ancora ci vuole molto coraggio ad avere coraggio. Ad esempio, il coraggio di fermarsi e tornare lì dove si era partiti, con la gratitudine verso chi e ciò che ci ha reso ciò che siamo. Di recuperare l’essenza e l’essenziale. Con la certezza che le cose vere, le cose vive, non si spengono mai”, concludono.

Ucraina, Meloni: su asset aperti a tutte soluzioni ma no forzature

Roma, 17 dic. (askanews) – “Se si decide di andare verso questa direzione” di uso degli asset russi sarebbe “miope, rivolgere le attenzioni su un unico soggetto detentore dei beni sovrani russi congelati, cioè il Belgio, quando anche altre nazioni partner hanno asset immobilizzati nei rispettivi sistemi finanziari. La nostra volontà di aiutare il popolo ucraino non è mai stata e non sarà mai in discussione e desidero ricordare in questa sede che proprio sotto la presidenza italiana del G7 è stato raggiunto il primo storico ma allo stesso tempo solido giuridicamente e finanziariamente compromesso per fare leva sui frutti dei fondi congelati russi. Ma oggi come ieri abbiamo il dovere di cercare la soluzione più efficace per preservare l’equilibrio tra la fornitura di un’assistenza concreta all’Ucraina da un lato e il rispetto dei principi di legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria e monetaria dall’altro”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18-19 dicembre.

“Siamo aperti a tutte le soluzioni e intendiamo privilegiare quella che meglio può garantire questo equilibrio, ma si tratta di decisioni complesse che non possono essere forzate”, ha aggiunto.

Tajani: a gennaio 3 giorni di mobilitazione per ricordare Berlusconi

Milano, 17 dic. (askanews) – Forza Italia prepara una tre giorni di convegni per ricordare la discesa in campo di Silvio Berlusconi. A dettagliare il programma è il segretario degli Azzurri, Antonio Tajani. “Il 23, 24 e 25 gennaio ci saranno tre giorni di mobilitazione di Forza Italia, per parlare dei valori che erano contenuti nel famoso messaggio di Berlusconi”, ha detto a margine della conferenza degli ambasciatori in corso a Rho (Milano). Il 23 a Napoli ci sarà un evento “sugli aspetti sociali”, il 24 a Roma il focus sarà sul garantismo “e sarà ospite il leader del partito Radicale Turco. Il 25 gennaio un grande evento sulla libertà economica a Milano”, evento al quale parteciperà il leader di Azione, Carlo Calenda.

Ucraina, Meloni: non intendiamo abbandonare Kiev, Usa-Ue non competitor

Roma, 17 dic. (askanews) – “Nella serata di lunedì ho partecipato al vertice di Berlino in un clima costruttivo e unitario che penso valga la pena di sottolineare. La dichiarazione finale sottoscritta dai Paesi europei riprende le priorità che Italia ha sempre sostenuto. Il camino verso la pace non può prescindere da quattro fattori: lo stretto legame tra gli Usa e l’Ue che non sono competitor, anche se hanno angoli di visuale non sovrapponibili, il rafforzamento della posizione negoziale ucraina che si tiene mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare Kiev, la necessità di non ignorare i rischi se la Russia ne uscisse rafforzata e il mntenimento della pressione sulla Russia ovvero la nostra capacità di costruire deterrenza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18-19 dicembre.

Meloni: Mosca impantanata, difficoltà che può costringerla ad accordo

Roma, 17 dic. (askanews) – “La realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione tanto che dalla fine del 2022 a oggi è riuscita a conquistare appena l’1,45% del territorio ucraino, peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni in aula alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre 2025.

“Questa difficoltà – ha aggiunto – è l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo ed è una difficoltà che è stata garantita dal coraggio degli ucraini e dal sostegno occidentale alla nazione aggredita”.