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Tennis, fuori Bellucci e Fognini al passo d’addio a Roma

Roma, 8 mag. (askanews) – Serata storta per gli italiani agli Internazionali di Tennis di Roma. Eliminati Fognini e Bellucci. Il Foro Italico saluta il ligure che all’ultima apparizione a Roma, viene battuto 6-2, 6-3 dal britannico Fearnley al 1° turno degli Internazionali. Il pubblico si alza in piedi per tributare l’omaggio al campione di Monte-Carlo 2019. Fearnley affronterà al 2° turno Matteo Berrettini. Mattia Bellucci ha ceduto piuttosto nettamente allo spagnolo Pedro Martinez, che si è imposto con i parziali di 6-4, 6-2

“Grazie Roma prima di tutto, è stato un bellissimo viaggio. Penso che non c’era altro torneo per poter dire basta qui. Non mi sono ancora ritirato, giocherò ancora fino a fine anno epoi deciderò con calma” ha detto Fabio Fognini dopo esser stato eliminato agli Internazionali. Per l’italiano è la sua ultima partecipazione a Roma e il torneo ha voluto omaggiarlo con un video emozionale alla fine dell’incontro accompagnato dagli applausi del pubblico. “Della mia decisione ne parlerò con la mia famiglia, abbiamo dei bimbi e come tutti c’è un inizio e una fine. Ora un po’ di spazio va là, alla famiglia”, ha aggiunto. Parlando delle ferite aperte in carriera c’è quella di non aver mai vinto la Coppa Davis. “Sarà sempre una ferita aperta non averla vinta – ha raccontato -. Per me quella coppa è stata tutto, é chiaro poi che sono felice che i miei amici e colleghi l’abbiano vinta”.

Mattarella scrive a Leone XIV: pace evocata è speranza dell’umanità

Roma, 8 mag. (askanews) – La “pace” evocata “con forza” nel primo messaggio dal nuovo Papa “è la speranza dell’umanità intera”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Leone XIV per la sua elezione.

“Vostra Santità è chiamata ad un compito imprescindibile e oggi ancor più necessario. Le giungano i più fervidi e sinceri voti augurali miei personali e dell’intera Nazione italiana affinché attraverso la Sua alta missione possano prevalere sempre dialogo, giustizia e pace”, aggiunge il capo dello Stato.

“In questo momento storico, in cui tanta parte del mondo è sconvolta da conflitti inumani dove sono soprattutto gli innocenti a soffrire le conseguenze più dure di tanta barbarie, desidero assicurarLe l’impegno della Repubblica Italiana a perseguire sempre più solidi rapporti con la Santa Sede per continuare a promuovere una visione del mondo e della convivenza tra i popoli fondata sulla pace, sulla garanzia dei diritti inviolabili e della dignità e la libertà per tutte le persone”, evidenzia ancora Mattarella.

“Sono certo che la lunga esperienza nel sud del mondo che Vostra Santità ha maturato anche in veste di missionario manterrà acceso quel faro verso i più deboli e dimenticati che Papa Francesco aveva voluto illuminare fin dall’inizio del proprio pontificato”, sottolinea il capo dello Stato.

M.O., CSD: per Italia indispensabile rispetto diritto internazionale

Roma, 8 mag. (askanews) – “In Medio Oriente, l’interruzione del cessate-il-fuoco a Gaza suscita forte preoccupazione. I feroci attacchi terroristici di Hamas contro inermi cittadini israeliani del 7 ottobre 2023 hanno innescato una spirale di inaudita violenza causando migliaia di vittime e una crisi umanitaria senza precedenti a Gaza, incendiando l’intera area, in un conflitto che si è esteso ben oltre il territorio palestinese e destabilizza l’intera area del Mediterraneo allargato. L’Italia ritiene indispensabili il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e della legalità internazionale, la immediata e duratura cessazione dei combattimenti, la liberazione degli ostaggi ancora crudelmente nelle mani di Hamas, il ripristino urgente da parte di Israele delle condizioni che consentano l’assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza”. E’ quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio supremo di Difesa riunito oggi al Quirinale e presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Occorre, con determinazione, lavorare ad una soluzione negoziata tra Israele e Palestina che, con il concorso della comunità internazionale, miri alla creazione di due Stati riconosciuti sovrani e indipendenti”, conclude la nota.

Mattarella a Leone XIV: fervidi auguri per un lungo e fecondo pontificato

Roma, 8 mag. (askanews) – “Nel partecipare al ‘gaudium magnum’ annunziato pochi momenti fa alla cristianità e al mondo dal cardinale protodiacono, desidero far giungere, anche a nome del popolo italiano, fervidi auguri per un lungo e fecondo pontificato, oltre che per il benessere spirituale e personale di Vostra Santità”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Papa Leone XIV appena eletto.

“Gli italiani hanno vissuto in spirito di spontanea e profonda adesione il dolore per la scomparsa di papa Francesco – scrive ancora il capo dello Stato -. All’inizio di un nuovo cammino di servizio petrino all’unità della Chiesa, fin d’ora desideriamo accompagnare Vostra Santità, certi che a nessuna donna e a nessun uomo di buona volontà, mancheranno la preghiera e l’affettuosa vicinanza del Papa”.

Il nuovo Papa, il richiamo a "Leone Magno" per la pace e l’unità Chiesa

Città del Vaticano, 8 mag. (askanews) – Eletto 267mo Papa della Chiesa cattolica, il cardinale statunitense Robert Francis Prevost ha scelto come nome Leone XIV: sulla scia di San Leone Magno quindi, che fu Papa e Dottore della Chiesa, teologo e pastore, attento alla comunione tra le diverse Chiese, e strenuo difensore della pace.

GLI UNNI ALLE PORTE – Anno 452 d.C.: la Penisola italiana trema di fronte agli Unni, capitanati da Attila. Gran parte del settentrione è già caduto in mano all’invasore. Le città di Aquileia, Padova e Milano sono state conquistate, saccheggiate, rase al suolo. Ora Attila prosegue la sua corsa, è vicino Mantova, sul fiume Mincio. Ed è lì che la Storia si ferma e si forma: Leone Magno, eletto Papa dodici anni prima, si pone a capo di una delegazione di Roma, incontra ad Attila e lo dissuade dal proseguire la guerra di invasione. La leggenda – ripresa poi da Raffaello negli affreschi delle “Stanze Vaticane” – narra che il capo degli Unni si ritiri dopo aver visto apparire, alle spalle di Leone, gli Apostoli Pietro e Paolo, armati di spada. Tre anni dopo, nel 455, è ancora il “Papa Magno”, benché disarmato, a fermare alle porte di Roma i Vandali d’Africa, guidati dal re Genserico. Grazie al suo intervento, la città viene sì saccheggiata, ma non incendiata. Restano in piedi anche le Basiliche di San Pietro, San Paolo e San Giovanni, nelle quali trova rifugio gran parte la popolazione, che ha salva la vita.

“PIETRO HA PARLATO PER BOCCA DI LEONE” – Ma la vita di Leone non si esplicita solo nell’impegno per la pace, portato avanti con coraggio e senza sosta. Il Pontefice si dedica molto anche alla tutela della dottrina: è lui, infatti, ad ispirare il Concilio ecumenico di Calcedonia, che riconosce e afferma l’unione in Cristo delle due nature – umana e divina – respingendo l’eresia di Eutiche, che nega l’essenza umana del Figlio di Dio. L’intervento di Leone al Concilio avviene attraverso un testo dottrinale fondamentale: il “Tomo a Flaviano”, vescovo di Costantinopoli. Il documento viene letto pubblicamente ai 350 Padri conciliari che lo accolgono per acclamazione, affermando: “Pietro ha parlato per bocca di Leone, Leone ha insegnato secondo pietà e verità”.

TEOLOGO E PASTORE – Sostenitore e promotore del Primato di Roma, il “Pontefice Magno” lascia alla storia quasi 100 sermoni e circa 150 lettere, in cui si dimostra sia teologo che pastore, attento alla comunione tra le diverse Chiese, ma non dimentico delle necessità dei fedeli. È per loro, infatti, che anima le opere di carità in una Roma piegata da carestie, povertà, ingiustizie e superstizioni pagane. Porta avanti tutte le azioni indispensabili – si legge nei suoi scritti – per “tenere con costanza la giustizia” ed “offrire amorosamente la clemenza”, poiché “senza Cristo non possiamo nulla, ma con Lui possiamo tutto”.

IL 45mo PAPA DELLA STORIA – Nato nella Tuscia e divenuto diacono della Chiesa di Roma intorno al 430, nel 440 Leone viene inviato dall’imperatrice Galla Placidia a pacificare la Gallia, contesa tra il generale Ezio e il prefetto del pretorio Albino. Pochi mesi dopo, muore Papa Sisto III. Leone, suo consigliere, gli succede. La consacrazione a Pontefice – il 45mo della storia – avviene il 29 settembre del 440.

UN PONTIFICATO DI “PRIMATI” – Il suo Pontificato, lungo ventuno anni, raccoglie diversi primati: primo Vescovo di Roma a portare il nome di Leone; primo Successore di Pietro a essere chiamato “Magno”; primo Papa di cui ci sia giunta la predicazione, è uno anche dei due soli Pontefici (l’altro è Gregorio Magno) ad aver ricevuto, nel 1754 per volere di Benedetto XIV, il titolo di “Dottore della Chiesa”. La sua morte avviene il 10 novembre 461 e, secondo alcuni storici, Leone Magno è stato anche il primo Papa a essere sepolto all’interno della Basilica Vaticana. Ancora oggi, le sue reliquie sono custodite in San Pietro, nella Cappella della “Madonna della Colonna”.

Meloni a Leone XIV: bene richiamo alla pace, mondo ne ha bisogno

Roma, 8 mag. (askanews) – “La nostra casa si fonda sulla sintesi straordinaria tra fede e ragione. Sintesi che ha permesso alla civiltà italiana ed europea di concepire un mondo nel quale la persona è centrale, la vita è sacra, gli uomini sono liberi e di eguale dignità, lo Stato e la Chiesa sono distinti ma si rispettano reciprocamente, e crescono insieme. Civiltà che rispetta le identità altrui senza però rinnegare la propria, e che costruisce pace laddove altri seminano morte e distruzione. Pace di cui il mondo ha disperato bisogno e che Lei, dalla Loggia della Benedizioni, ha invocato più volte, richiamando l’incessante e instancabile azione portata avanti dal compianto Papa Francesco”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una lettera inviata a papa Leone XIV.

CSD: Alleanza atlantica garanzia primaria per scongiurare guerra

Roma, 8 mag. (askanews) – “Il Consiglio Supremo di Difesa ritiene che l’Alleanza atlantica resti la garanzia primaria per scongiurare lo spettro della guerra, in un contesto che ha visto evocare anche lo scenario nucleare”. E’ quanto si legge nel comunicato finale della riunione che si è svolta oggi al Quirinale e presieduta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Si inquadrano in questa funzione di garanzia le missioni cui l’Italia partecipa a sostegno degli Alleati nell’Europa nord-orientale – si legge ancora nel comunicato -. In tal senso, il Consiglio ha sottolineato l’importanza dell’impegno dei nostri contingenti militari e della capacità e determinazione a rispondere alle minacce esterne, nonché a concorrere alla difesa dello spazio aereo europeo dell’Alleanza”.

Csd: libertà e sicurezza bene primario da affermare in Ue e Nato

Roma, 8 mag. (askanews) – “Dopo l’aggressione russa all’Ucraina nuovi fronti di crisi si sono aperti, in una concatenazione che allarga l’area delle tensioni dall’Europa al Medio Oriente. Le gravi situazioni di conflitto che colpiscono il nostro vicinato, così come numerose altre regioni del mondo, pongono i temi della sicurezza e della stabilità al centro delle preoccupazioni europee. Il Consiglio ritiene che libertà e sicurezza della comunità nazionale siano bene primario da affermare, nel quadro dell’appartenenza all’Unione Europea e all’Alleanza Atlantica, che hanno sempre segnato la collocazione della Repubblica nello scenario internazionale”. E’ quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio supremo di difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni; il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani; il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi; il Ministro della difesa, Guido Crosetto; il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti; il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso; il Capo di Stato maggiore della difesa, Generale Luciano Portolano.

Il nuovo Papa, cosa succede adesso: i riti e gli eventi post elezione

Città del Vaticano, 8 mag. (askanews) – Anche se con l’accettazione dell’elezione è già nella pienezza dei propri poteri, terminato il Conclave e presentato pubblicamente nuovo Papa come Leone XIV, sono diverse le liturgie, i riti e gli eventi che attendono nei prossimi giorni Robert Francis Prevost per iniziare ufficialmente il suo ministero.

Sono due i testi fondamentali di riferimento: la Costituzione Apostolica “Universi dominici gregis” di Giovanni Paolo II (per la quale il Conclave termina “subito dopo che il nuovo Sommo Pontefice eletto abbia dato l’assenso alla sua elezione” e “fin da quel momento potranno accedere al nuovo Pontefice il Sostituto della Segreteria di Stato, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, il Prefetto della Casa Pontificia e chiunque altro debba trattare con il Pontefice eletto di cose che al momento sono necessarie”) e l'”Ordo Rituum pro Ministerii Petrini initio Romae Episcopi” (“Ordine dei riti per l’inaugurazione del ministero petrino del vescovo di Roma”, semplificato in alcune parti da Benedetto XVI nel 2013)

LA PRIMA MESSA CON I CARDINALI ELETTORI – A stretto giro dall’elezione (probabilmente domani), il Papa terrà nella stessa Cappella Sistina una prima messa con i cardinali che hanno partecipato al conclave: è la cosiddetta “Missa Pro Ecclesia”, al termine della quale il Pontefice normalmente pronuncia un messaggio, il primo del suo Pontificato (Bergoglio si limitò ad semplice omelia).

LA MESSA DI INIZIO PONTIFICATO: POSSIBILE IL 18 MAGGIO – Quella che si chiama Messa “di inizio del pontificato” (o anche storicamente di “intronizzazione”, nella quale fino a Paolo VI si svolgeva anche l’incoronazione con la tiara), è la liturgia con la quale il Pontefice eletto inizia ufficialmente il suo ministero: ha più che altro un significato simbolico, perchè tecnicamente il Papa entra in carica a tutti gli effetti dal momento dell’accettazione dell’elezione. La Messa si celebra normalmente in Piazza San Pietro e sono invitati a parteciparvi autorità religiose, politiche e civili da tutto il mondo. Durante la liturgia prestano “obbedienza” al Papa tutti i Cardinali presenti. Dati i tempi per l’organizzazione, si prevede che la messa di Leone XIV possa svolgersi domenica 18 maggio.

IL PALLIO E L’ANELLO DEL PESCATORE – Durante la Messa di inizio del pontificato viene rimarcata la valenza specifica delle insegne episcopali: il pallio e l’anello del pescatore. Il pallio viene imposto sulle spalle al neoeletto Pontefice dal cardinale protodiacono: è un paramento liturgico intessuto della lana di agnelli e di pecore e reca impresse in rosso cinque croci. Richiama la figura del “buon Pastore”, immagine di Gesù, che pone sulle proprie spalle la pecorella smarrita, e anche la triplice risposta amorosa alla richiesta fatta da Gesù risorto a Pietro di pascere i suoi agnelli e le sue pecorelle. L’anello del pescatore viene invece imposto al Papa dal cardinale decano. Sin dal primo millennio l’anello è insegna propria del Vescovo: quello consegnato al nuovo Papa, con l’immagine-sigillo di San Pietro (il pescatore) e la barca con la rete, ha il significato particolare dell’anello-sigillo che autentica la fede e significa il compito affidato a Pietro di confermare i suoi fratelli.

LA VISITA ALLE TOMBE DI SAN PIETRO E DI PAPA FRANCESCO – Tradizionalmente nella prima solenne messa papale (o quando possibile) il nuovo Pontefice, prima di avviarsi verso piazza San Pietro, sosta nella Basilica Vaticana intorno alla Confessione (lo spazio sacro che si apre davanti l’altare maggiore della basilica) di San Pietro e quindi scende al Sepolcro del Santo per sostarvi in preghiera. A inizio pontificato il nuovo Papa, come solevano fare i predecessori (ovviamente non Bergoglio, data la rinuncia e non la morte di Papa Ratzinger), probabilmente omaggerà anche la tomba di Francesco a Santa Maria Maggiore.

LA “CATTEDRA” A SAN GIOVANNI IN LATERANO – Dopo la solenne cerimonia di inaugurazione del pontificato, “entro un tempo conveniente” il Papa prende possesso della Patriarcale Arcibasilica Lateranense di Roma, che tradizionalmente reca anche il titolo di Madre di tutte le Chiese della Città e del Mondo, insediandosi nella sua “Cathedra”. La Cattedra, nelle chiese cristiane, è il seggio dal quale il vescovo presiede le celebrazioni liturgiche: il Papa eletto, in quanto vescovo di Roma, dovrà quindi prenderne possesso. Il rituale dell’elezione si concluderà proprio con l’insediamento a San Giovanni: il pontefice si recherà in basilica muovendosi da San Pietro, attorniato da tutto il clero di Roma che prega per lui. Tra gli atti del nuovo Vescovo di Roma sono previste poi le visite alle due basiliche papali di San Paolo fuori le Mura e di Santa Maria Maggiore, da effettuare “anche a distanza di tempo dalla elezione” e nella forma che il Papa “giudicherà più adatta”.

EVENTI CON I FEDELI: REGINA COELI, UDIENZE GENERALI E GIUBILEO – E’ attesa per domenica prossima, 11 maggio, la prima preghiera di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro, il Regina Coeli (non l’Angelus essendo in tempo di Pasqua); la prima Udienza generale (in attesa di conferme ufficiali) con i fedeli potrebbe invece tenersi mercoledì 21 maggio (in seguito alla messa di inizio pontificato). Il Papa, come faceva Francesco, comincerà anche a partecipare ai grandi eventi per il Giubileo 2025. Il prossimo appuntamento in calendario è proprio questo fine settimana con il Giubileo delle Bande e dello Spettacolo Popolare (10-11 maggio), ma è poco probabile vi prenda parte (essendo la messa conclusiva di domenica in Piazza Cavour). Seguirà poi il Giubileo delle Chiese Orientali (12-14 maggio) e quindi il Giubileo delle Confraternite (16-18 maggio), la cui chiusura potrebbe però coincidere con la prima Messa a San Pietro. Più probabile che il Papa parteciperà attivamente al Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani, in programma dal 30 maggio all’1 giugno.

Federfarma Roma scende in campo per la “Race For The Cure”

Roma, 6 mag. (askanews) – Federfarma Roma, associazione sindacale che rappresenta oltre l’86% dei titolari delle farmacie nel territorio di Roma e provincia, scende in campo al Circo Massimo per la 26 edizione della “Race For The Cure”, la pi grande manifestazione mondiale per la lotta ai tumori al seno ed evento simbolo della Komen Italia. Federfarma Roma, presente all’interno del Villaggio della Salute, offrir ai partecipanti screening gratuiti, ma anche attivit ricreative dedicate ai bambini per sensibilizzare sul tema della salute personale.

A margine dell’inaugurazione del Villaggio della Salute, presidente di federfarma Roma, ha dichiarato:”Noi in questo stand di Federfarma Roma, associazione che raccoglie le 1100 farmacie di Roma e provincia, proponiamo quello che le farmacie svolgono ogni giorno sul territorio. Nel corso di questa tre giorni effettueremo degli screening molto semplici a titolo gratuito; sar possibile presso il nostro stand sottoporsi ad un elettrocardiogramma, ad una misurazione della glicemia e della pressione arteriosa, pi tutta una serie di altri parametri tipo l’indice di massa corporea e via dicendo. Di particolare attenzione l’elettrocardiogramma perch ovviamente una prestazione di telemedicina, quindi refertata da un centro cardiologico da remoto con un medico specializzato che in caso di anomalie ovviamente avverte subito.”

La presidente di Komen Italia, Daniela Terribile, ha invece rilasciato le seguenti dichiarazioni:” L’aiuto delle farmacie essenziale perch molto spesso la persona non sa bene a chi rivolgersi, ha difficolt a contattare il medico e quindi avere il cosiddetto amico sotto casa che nella vita di tutti i giorni rappresentato dalla farmacia per un consiglio.”

All’inaugurazione del Villaggio della Salute ha partecipato anche una folta rappresentanza delle autorit nazionali e locali, tra cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ed il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. L’evento, in particolare, ha aperto la tre giorni che si concluder con la Race di domenica: al centro della manifestazione i valori della prevenzione, della ricerca e della solidariet che, insieme, rappresentano gli strumenti ideali per contrastare il tumore al seno.

OSRAM, un secolo di eccellenza nell’illuminazione automobilistica

Milano, 8 mag. (askanews) – Un’eccellenza che illumina da un secolo le strade di tutto il mondo. OSRAM spegne le 100 candeline e festeggia il consolidamento della sua leadership nel comparto dell’illuminazione automobilistica. Dalla prima lampadina a doppio filamento BILUX degli anni ’20 fino ai LED super moderni e performanti di oggi. Una storia di qualit, tradizione e successo.

Fritz Van Staa, CFO Gruppo OSRAM, ha dichiarato: “Stiamo ottimizzando la nostra presenza produttiva e stiamo anche collaborando con i nostri fornitori per mantenere i prodotti accessibili ai nostri clienti. Oltre a questo, stiamo anche osservando le incertezze geopolitiche legate ai dazi doganali. Ma siamo molto soddisfatti di essere un’azienda globale. Abbiamo stabilimenti in tutto il mondo. E credo che, rispetto alla concorrenza, siamo anche posizionati molto meglio per affrontare queste sfide. Guardando alle opportunit future, continueremo a puntare sull’innovazione. Abbiamo molti ingegneri nella nostra azienda. Vogliamo creare innovazioni significative per i nostri clienti. Questo significa sviluppare in termini di prestazioni, qualit, ma anche mantenere prezzi accessibili.”

Tra le novit pi intriganti sicuramente la famiglia NIGHT BREAKER LED, una vera e propria rivoluzione nell’aftermarket. Un’impresa da sempre ritenuta impossibile, diventata realt grazie all’impegno di esperti, ingegneri e alla tenacia del team di sviluppo. Soluzioni per le auto di oggi, per le moto, per i mezzi pesanti ma anche e soprattutto per le auto d’epoca. Un settore frizzante e sempre pi florido.

Arnaldo Agnolon, Sales Channel Manager Gruppo OSRAM, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “OSRAM da pi di cento anni leader nell’illuminazione all’interno del settore automotive. Nel corso di tutti questi anni di attivit abbiamo introdotto numerose innovazioni nel settore, anche ultimamente siamo stati i primi ad introdurre una luce a LED omologata per l’uso su strada in un panorama in cui non ci sono prodotti simili omologati”.

Pi visibilit, pi prestazioni, un costo finale il pi possibile competitivo. OSRAM ricorda e celebra la sua tradizione senza pero scordarsi delle esigenze del domani e del futuro. Un futuro da rendere luminoso e chiaro, come fa al meglio da 100 anni.

Il nuovo Papa Leone XIV, chi è Prevost il primo pontefice Usa: missionario lontano dagli estremismi

Città del Vaticano, 8 mag. (askanews) – Agostiniano, nato a Chicago, stretto collaboratore di Francesco per essere stato Prefetto del Dicastero per i vescovi, Robert Francis Prevost è il primo Papa statunitense. Meno americano tra i porporati statunitensi (il secondo gruppo più consistente), ha un passato di missionario e conosce bene l’America Latina. Con il nome di Leone XIV, Prevost diventa il 267mo Papa. Sessantanove anni, tocca a lui raccogliere il lascito di Bergoglio, che lo ha creato cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023.

Profilo discreto, curiale ma allo stesso tempo che ben conosce le ‘periferie esistenziali’ tanto care a Francesco. Considerato il candidato di centro, ha riscosso il voto della Sistina per essere un pastore universale, lontano dagli schieramenti più estremi. Una lunga esperienza maturata in anni di attività missionarie e di gestione di diocesi e seminari in Perù. Prevost conosce i vescovi di tutto il mondo per il suo ruolo a capo del medesimo dicastero. Incaricato di consigliare il Papa sulle nomine episcopali e anche presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, Robert Francis Prevost è il meno americano tra gli americani (10 cardinali, il secondo gruppo più consistente per nazionalità).

Il nuovo Papa aveva conosciuto Jorge Mario Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires. Dopo l’annuncio della morte, l’aveva ricordato così: “Era un uomo che voleva vivere autenticamente, con coerenza, il Vangelo. Voleva una Chiesa povera, che cammina con i poveri, che serve i poveri”. Su questa scia, molto probabilmente, andrà il suo pontificato: pastore con l’odore delle pecore. Il cardinale Robert Francis Prevost, Prefetto del Dicastero per i Vescovi, Arcivescovo-Vescovo emerito di Chiclayo, è nato il 14 settembre 1955 a Chicago (Illinois, Stati Uniti). Nel 1977 è entrato nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (O.S.A.), nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio, a Saint Louis. Il 29 agosto 1981 ha emesso i voti solenni. Ha studiato presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia.

All’età di 27 anni è stato inviato dall’Ordine a Roma per studiare Diritto Canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (l’Angelicum). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 giugno 1982. Ha conseguito la Licenza nel 1984, quindi è stato inviato a lavorare nella missione di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986). Nel 1987 ha conseguito il Dottorato con la tesi: “Il ruolo del priore locale dell’Ordine di Sant’Agostino”. Nello stesso anno è stato eletto direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della Provincia Agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Olympia Fields, in Illinois (USA). Nel 1988 è stato inviato nella missione di Trujillo come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei Vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apurímac. Lì è stato priore di comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998). Nell’Arcidiocesi di Trujillo è stato vicario giudiziario (1989-1998), professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario Maggiore “San Carlos e San Marcelo”.(Segue) Nel 1999 è stato eletto priore provinciale della Provincia “Madre del Buon Consiglio” (Chicago). Dopo due anni e mezzo, il Capitolo generale ordinario lo ha eletto priore generale, ministero che l’Ordine gli ha nuovamente affidato nel Capitolo generale ordinario del 2007. Nell’ottobre 2013 è tornato nella sua Provincia (Chicago) per essere insegnante dei professi e vicario provinciale; incarichi che ha ricoperto fino a quando Papa Francesco lo ha nominato, il 3 novembre 2014, amministratore apostolico della Diocesi di Chiclayo (Perù), elevandolo alla dignità episcopale di vescovo titolare della Diocesi di Sufar. Il 7 novembre ha preso possesso canonico della Diocesi alla presenza del nunzio apostolico James Patrick Green; è stato ordinato vescovo il 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe, nella Cattedrale della sua Diocesi. È vescovo di Chiclayo dal 26 settembre 2015. Dal marzo del 2018 è stato secondo vicepresidente del Conferenza episcopale peruviana. Papa Francesco lo aveva nominato membro della Congregazione per il Clero nel 2019 e membro della Congregazione per i Vescovi nel 2020. Il 15 aprile 2020 il Papa lo ha nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Callao. Dal 30 gennaio 2023 è stato Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

Il ricordo del porporato che ha conosciuto Jorge Mario Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires e ha instaurato con lui un’amicizia consolidatasi nel corso degli anni. Era “un uomo che voleva vivere autenticamente, con coerenza, il Vangelo”, sottolinea il religioso agostiniano, tra i suoi insegnamenti più preziosi quel suo volere “una Chiesa povera, che cammina con i poveri, che serve i poveri”.

Soccorritori, Malavasi (Pd): definire standard nazionali formazione

Roma, 8 mag. – “La formazione un tema cruciale per arrivare a definire e istituire il ruolo dei professionisti soccorritori e autisti soccorritori. Oggi il sistema di emergenza urgenza funziona bene e non va complicato, ma serve garantire uniformit ed equit, con professionisti che abbiano attestati validi su tutto il territorio nazionale, perch la formazione professionale una competenza regionale e negli anni si sono create disuguaglianze che rischiano di minare la qualit del sistema odierno. I professionisti soccorritori e autisti soccorritori sono figure preziosissime che non operano solo su emergenza e urgenza, ma garantiscono anche servizi di welfare. Vanno assicurati quindi percorsi formativi vincolati a una standardizzazione nazionale (senza annullare la competenza regionale sulla materia) con ore di formazione e tirocinio sotto cui non si pu scendere, per garantire equit e uniformit del percorso formativo. In sostanza vanno garantiti livelli essenziali di formazione, come condizione per potenziare e qualificare ulteriormente un sistema gi oggi di eccellenza”. Lo ha detto Ilenia Malavasi, deputata del Pd e membro della Commissione Affari Sociali a Largo Chigi, il format in Onda su Urania Tv. Malavasi ha aggiunto che il sistema di soccorso non deve avere disomogeneit ed essere presente in modo equo e diffuso. “I soccorritori e gli autisti soccorritori sono attori di un sistema allargato a cui va garantito un contratto di lavoro e un’indennit di servizio, riconoscendo il valore sociale dell’attivit che svolgono quotidianamente verso gli altri”. Sul riconoscimento ufficiale dei professionisti soccorritori ci sono in essere quattro proposte di legge, una a firma di Ilenia Malavasi che sottolinea: “Abbiamo bisogno di unire le proposte per arrivare a testo condiviso in modo laico, dando dignit a tutte le proposte in campo e prendendone le parti migliori”.

Mancini (ANPAS): “Si investa in formazione”

Roma, 8 mag. – “Anpas si occupa da oltre 120 anni di soccorso sanitario in emergenza-urgenza ma anche di protezione civile: un’organizzazione che aggrega circa 950 associazioni territoriali presenti da nord a sud del nostro Paese, all’interno delle quali sono ospitati circa 100.000 volontari, oltre 500.000 soci e un numero di lavoratori che si aggira intorno alle 5000 unit. Il lavoro consiste, da una parte, nell’assistenza di natura socio sanitaria alla popolazione e dall’altra, in educazione, formazione e sviluppo della cultura del soccorso”. Lo ha detto Niccol Mancini – Presidente ANPAS, nel corso di Largo Chigi, format tv di The Watcher Post. “L’Istat ci dice che il mondo del volontariato ha visto negli ultimi cinque anni un calo apparentemente consistente: io credo che il senso di civismo e di partecipazione dei nostri cittadini sia veramente molto sviluppato e lo constatiamo durante le grandi emergenze. Oggi dobbiamo lavorare su questo senso di responsabilit sociale che pu essere ancora pi efficace se convogliato verso forme di organizzazione che permettano di massimizzare gli interventi. Ed su questo punto che c’ la necessit di politiche di regolamentazione che investano da un lato sulla formazione e sulla costruzione di competenze e dall’altro, nel dare omogeneit sul territorio in modo che si possa contare, in tutto il Paese, su soccorsi che siano omogenei”, ha concluso Mancini.

Il Conclave ha scelto il nuovo Papa. Folla in Piazza San Pietro, il mondo attende il nome

Città del Vaticano, 8 mag. (askanews) – Momenti di attesa per il primo affaccio del nuovo Papa dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro. Nelle prime file, sul sagrato della basilica, i cardinali ultraottentenni che non hanno partecipato al voto in Sistina. Dalla folla, si è alzato il grido di “Viva il Papa”, ripetuto a più riprese.

18.08 Fumata bianca. I Cardinali in Conclave hanno scelto il nuovo Papa, il fumo bianco è uscito dal comignolo sulla Cappella Sistina, al quarto scrutinio. Una fumata che è durata dieci minuti

Poste: risultati record I trimestre 2025

Roma, 8 mag. (askanews). – LPoste Italiane ha conquistato la leadership italiana nei servizi di corriere e con il progetto Polis ha rafforzato il proprio ruolo di vicinanza ai territori, andando incontro alle esigenze della clientela e offrendo prodotti e servizi che facilitano la vita ai cittadini. quanto ha sottolineato l’AD Matteo Del Fante in un’intervista al TG Poste in occasione della presentazione di risultati record nel primo trimestre 2025. “Il cliente ha bisogno dei servizi – ha specificato Del Fante – e ha bisogno di avere una vita semplice nell’assolvere alle proprie esigenze, che vanno dal mondo dei pagamenti a quello dell’energia fino alla telefonia. La sfida fare sempre un po’ di pi e sempre meglio in quello che abbiamo gi iniziato a fare da un po’ di tempo a questa parte”. L’AD ha commentato il grande percorso di crescita nel mercato dei pacchi dal 2017 a oggi: “Siamo arrivati a consegnare da soli pi pacchi di tutti gli altri corrieri messi insieme. Un grande risultato, un percorso storico nella consegna a casa dei pacchi attraverso investimenti in automazione e la centralit della figura del portalettere”. Un commento anche sul progetto Polis, dopo aver raggiunto il numero di oltre 60.000 passaporti richiesti negli uffici postali. “Polis un fiore all’occhiello per l’Azienda”. Anche con questo progetto andiamo ad assolvere a un’esigenza sentita”. In chiusura, un ringraziamento alle persone di Poste Italiane per i risultati ottenuti. “Il fattore principe della nostra crescita la dedizione dei 120.000 dipendenti del Gruppo”.

Al Vascello "Felicissima jurnata", Beckett nei bassi napoletani

Roma, 8 mag. (askanews) – Dal 13 al 18 maggio arriva per la prima volta a Roma, al Teatro Vascello, “Felicissima jurnata”, creazione di grande successo, da più stagioni, del collettivo napoletano Putéca Celidònia, vincitore del Premio Hystrio-Iceberg 2024. Lo spettacolo interpretato da Antonella Morea e Dario Rea ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Premio Giuria Popolare – Dante Cappelletti 2021, Finalista di Forever Young – La Corte Ospitale 2022 e due nomination ai Premi Ubu 2023 per la Miglior attrice e la Miglior scenografia.

“Felicissima jurnata” cerca di cogliere l’essenza o, forse, l’assenza di vita reale che unisce sul filo della solitudine il basso napoletano e i protagonisti di Giorni Felici di Samuel Beckett.

Un lavoro, scritto e diretto da Emanuele D’Errico, che nasce da un’esperienza ben precisa, vissuta attivamente da Putéca Celidònia nel Rione Sanità di Napoli, dove la compagnia cura diversi progetti teatrali. Dopo aver preso confidenza con il quartiere ed essere entrati all’interno di alcuni ‘bassi’ – la tipica abitazione al piano terra con ingresso su strada – il collettivo ha iniziato a intervistare le donne e gli uomini che abitano nel quartiere.

Delle loro storie si compone Felicissima jurnata, che pone l’accento sulla paralisi emotiva e fisica che queste persone si impongono per mancanza di mezzi. Molti di loro non sono mai usciti dalla loro città – nel migliore dei casi – e nel peggiore non sono mai usciti dal proprio quartiere e chissà da quanto tempo dalla propria casa. Non è prigionia questa? È una prigionia consapevole o inconsapevole?

Il testo è venuto da sé: lo hanno scritto le storie di Assunta, Pasqualotto, Angela e di tutti gli altri abitanti del Rione Sanità. Felicissima jurnata è anche la storia di una donna di centonove anni che ancora si trucca, che mette lo smalto e ‘sente’ la gente intorno che suona e che canta.

Spiega Putéca Celidònia: “Nel 2018 abbiamo iniziato a portare il teatro in mezzo ai vicoli bui e abbandonati del Rione Sanità, e dopo aver preso confidenza con il quartiere, abbiamo avuto la possibilità di entrare in alcuni dei tipici bassi, trovando al loro interno una situazione surreale. Così abbiamo deciso di iniziare questo viaggio, portando con noi una macchina da presa e le domande che il testo di ‘Giorni Felici’ ci aveva mosso. Siamo entrati in queste case, ci siamo immersi nelle storie e nei mondi delle persone che le abitano, lasciandoci sorprendere dai loro racconti, così pregni da poterci scrivere romanzi per ognuno di loro. E tra un’intervista e l’altra abbiamo domandato loro chi fosse Beckett, ma nessuno lo aveva mai sentito nominare. Eppure ci sembravano così vicini, così familiari”.

Putéca Celidònia nasce nel settembre 2018 e prende in gestione due beni confiscati alla camorra nel Rione Sanità a Napoli, nel Vicolo della Cultura. Due tipici bassi napoletani che diventano luogo di accoglienza e di restituzione ai cittadini attraverso servizi socio-culturali, tra cui i corsi di teatro, di scenografia e di realizzazione del costume gratuiti.

Alla Scuola di Restauro di Botticino arriva un robot umanoide

Milano, 8 mag. (askanews) – “Sono RoBee, un robot umanoide progettato per assistere gli umani in compiti ripetitivi e pericolosi. Posso manipolare oggetti, navigare automamente e interagire con le persone, migliorando l’efficienza e la sicurezza nei processi produttivi”. Arte e tecnologia, un legame sempre pi stretto: alla Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia arriva infatti il primo robot umanoide cognitivo certificato in grado di fornire un aiuto concreto a studenti e docenti. Si chiama RoBee ed stato protagonista di una simulazione dimostrativa promossa non a caso durante la Mind Innovation Week all’interno dei laboratori che fanno parte dell’ecosistema del polo tecnologico italiano nato nell’area dell’Expo 2015.

“Oggi ci troviamo all’Innovation Week di Mind, Milano Innovation District. La Scuola di Restauro di Botticino, parte di Valore Italia, un centro avanzato per lo studio e l’applicazione di metodologie innovative nel restauro e nella conservazione del patrimonio culturale – spiega RoBee – Sono qui per dimostrare come la tecnologia possa assistere nel restauro e nella conservazione del patrimonio culturale, mostrando l’integrazione tra innovazione tecnologica e tradizione”.

“Un’anteprima mondiale: per la prima volta in un laboratorio di restauro ospitiamo un robot, un umanoide – sottolinea Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia -. E’ una sperimentazione che abbiamo avviato 3 anni fa, all’interno di un progetto di ricerca con l’Ospedale Galeazzi, l’Universit Statale di Milano. Il rapporto tra la tecnologia, il mondo dell’arte e il mondo del restauro un rapporto sempre pi fondamentale. Noi portiamo le nostre opere abitualmente a fare Tac, radiografie, per cui a fare una diagnostica di alto livello”.

RoBee l’unico robot umanoide certificato per applicazioni nei settori industriale e sanitario. Realizzato da Oversonic, azienda italiana specializzata nella progettazione di robot umanoidi cognitivi, capace di riconoscere oggetti e persone, di interagire, sostenere conversazioni, collaborare con gli umani e di prendere decisioni in autonomia analizzando i dati raccolti dall’ambiente.

“Una macchina che in grado di fare tantissime attivit di carattere cognitivo da un lato e di carattere operativo dall’altro. E’ l’esaltazione reale di quella che noi chiamiamo genericamente Intelligenza Artificiale, perch mettiamo a campo operativamente tutto quello che arriva dal mondo del digitale che naturalmente alle spalle di quella macchina – osserva Fabio Puglia, Presidente di Oversonic -. La sfida era quella di mettere insieme molteplici tecnologie, farle coesistere e renderle operative, dando alla macchina una visione di lavoro che fosse la migliore al fianco all’uomo. Oggi ci sono ancora tantissime attivit che l’uomo non dovrebbe pi fare, ci sono tantissime attivit che non trovano operatori che invece possono trovare nelle macchine come questa una soluzione estremamente performante”.

“Non dobbiamo avere paura della tecnologia. Anzi: come istituzione universitaria noi dobbiamo offrire ai nostri studenti tutte le informazioni pi avanzate, le informazioni che oggi la tecnologia ci mette a disposizioni, tutte le sperimentazioni – puntualizza ancora l’amministratore delegato di Valore Italia -. Questo perch dar loro maggiori opportunit e maggiori occasioni per inserirsi nel mondo del lavoro, avere performance migliori e risultati che speriamo possano rispondere alle loro aspirazioni”.

Il Conclave ha deciso, fumata bianca: eletto il nuovo Papa

Città del Vaticano, 8 mag. (askanews) – Fumata bianca al Conclave dei cardinali riuniti nella Cappella Sistina in Vaticano dal pomeriggio di ieri, mercoledì 7 maggio: alla quarta votazione è stato eletto il nuovo Papa.

Si attende ora l’uscita sulla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro del cardinale protodiacono Dominique Mamberti, che con la formula “Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam…” proclamerà al mondo il nome del Pontefice.

Quindi, come è tradizione, anche il nuovo Papa si affaccerà per salutare i fedeli.

Sanita: Acop, ripensare il Sistema Sanitario

Roma, 8 mag. – “Le strutture sanitarie private, che spesso garantiscono prestazioni altamente specialistiche che il Pubblico, gravato da una crisi senza precedenti, non riesce a erogare, devono essere un interlocutore privilegiato e non l’alternativa da fronteggiare. In un momento in cui il Sistema sanitario non riesce a reggere l’emergenza, necessario avviare un dialogo fattivo che metta sempre al centro il “bisogno-salute” e il “bene-salute” dei cittadini; e non lavori sempre in emergenza. C’ quindi la necessit di definire le priorit, in maniera chiara, e il perimetro del Sistema sanitario; serve una linea comune e soprattutto, un salto di qualit, come ascolto, sono necessari investimenti, strutture, modelli di gestione” Se n’ discusso oggi in Sala Mattarella a Palazzo dei Normanni, a Palermo nel corso della tavola rotonda su “Obiettivi e sfide del sistema sanitario siciliano: verso la creazione di valore” organizzata da Acop Sicilia – Associazione Coordinamento Ospedalit Privata. L’obiettivo quello di per ripensare in chiave locale un sistema sanitario pi equo, sostenibile e vicino ai bisogni reali delle persone, consolidando il dialogo tra pubblico e privato. Alla tavola rotonda sono intervenuti, tra gli altri il presidente della Regione siciliana Renato Schifani e l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e il presidente nazionale di Acop e neo presidente di FederSalute, Michele Vietti. Carmelo Tropea, presidente regionale di ACOP, ha aperto i lavori a relatori di altissimo profilo, da Elio Borgonovi, professore emerito dell’Universit Bocconi e presidente del Cergas, a Stefano Cazzaniga, partner del Boston Consulting Group, Piero Grasso, vicepresidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS, Guido Noto, coordinatore del centro di ricerca CREMS.

“Acop chiede al governo un cambio di passo, maggiori risorse per la sanit ma, soprattutto, una governance condivisa e un’integrazione reale ed efficiente tra le strutture pubbliche e quelle private accreditate. Solo da questa collaborazione pu venire la soluzione strutturale dei gravi problemi che affliggono la sanit, in particolare quello delle liste di attesa” ha chiarito Michele Vietti, presidente nazionale di Acop, mentre Carmelo Tropea, a capo del sindacato di strutture private in Sicilia, spiega come “Acop rappresenta in Sicilia circa 3000 posti letto e 5000 addetti, un terzo delle attivit ospedaliere sul territorio: siamo qui per rafforzare l’idea di un unico sistema necessario allo sviluppo della regione e ai bisogni dei cittadini. La sanit privata in Sicilia rappresenta circa il 35 per cento delle prestazioni ospedaliere, numero che cresce moltissimo se si pensa a tutte le attivit socio assistenziali: siamo una realt con cui dialogare”. Secondo Elio Borgonovi, tra i promotori del documento che propone in 15 principi guida come affrontare le sfide della Sanit oggi, “Bisogna avere una visione integrata e globale della Salute, che non solo erogazione di prestazioni ma presa in carico dei bisogni della popolazione partendo dalle prevenzione e diagnosi precoci, ma soprattutto farsi carico delle persone con cronicit”. “Intendiamo migliorare l’accesso alle cure per i cittadini siciliani, rafforzando la qualit dell’offerta da parte di strutture pubbliche riorganizzate e razionalizzate – intervenuto il presidente Renato Schifani – ma anche attraverso l’accordo con strutture private accreditate per incrementare la disponibilit di prestazioni sanitarie, dalle visite specialistiche agli interventi chirurgici, con una diminuzione dei tempi di attesa che ha purtroppo rappresentato una delle criticit maggiori del sistema sanitario regionale”. L’assessore alla Sanit Daniela Faraoni ha sottolineato la necessit di “scommettere ed essere presenti, lavorare sul recupero di medici in fuga, sulle liste di attesa da abbattere, per condurre attivit armoniche ai bisogni differenziati delle persone.

La distribuzione delle risorse deve essere totale e comprendere il privato quando offre prestazioni specialistiche necessarie e di alto livello. Registro con piacere la sensibilit, la condivisione di obiettivi e la volont di investire: in un momento in cui gli attacchi mediatici ci colpiscono e ne usciamo doloranti, abbiamo bisogno di capire e andare avanti insieme”.

In collaborazione con Acop

Sanit, De Pascale (Emilia R.): scelta deliberata di sottofinanziarla

Modena, 8 mag. (askanews) – “Cerco sempre di avere un approccio laico. La scelta politica di questo governo di non avere la sanit come priorit. E’ evidente. E’ una scelta legittima, davanti ai cittadini ognuno d delle priorit e per questo governo non una priorit il finanziamento del servizio sanitario nazionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine di una conferenza stampa tenutasi oggi presso l’Azienda ospedaliero universitaria di Modena.

“In tutto il mondo il finanziamento del servizio sanitario nazionale si misura in rapporto al Pil – ha proseguito de Pascale – perch evidente che questa litania insopportabile dell’aumento del valore assoluto di dire ‘abbiamo messo un miliardo in pi dell’anno scorso’, se il costo dei farmaci aumentato, se dobbiamo aumentare lo stipendio agli infermieri e ai medici, se i costi dell’energia aumentano, se appunto i farmaci innovativi hanno costi molto pi elevati, se ci sono tecnologie nuove come quelle robotiche che consentono di dare prestazioni molto migliori ma che costano e che dobbiamo garantire a tutti i cittadini, evidente che quel miliardo in pi molto meno del maggiore costo e quindi se non si aumentano le risorse parallelamente si stanno diminuendo le prestazioni”.

De Pascale ha evidenziato l’impatto demografico sulla sanit: “L’invecchiamento della popolazione si porta dietro maggiori costi per il servizio sanitario nazionale – ha detto -. Un paziente oncologico che sopravvive grazie a un farmaco innovativo non solo una spesa per il sistema sanitario nel costo del farmaco, ma necessita di follow-up, necessita di controlli. Quindi l’evoluzione scientifica e tecnologica migliora le risposte, ma aumenta i costi e se la spesa sanitaria non segue questi costi, significa che non la vogliamo garantire a tutti”.

Per il governatore, la prova del fallimento evidente: “Guardate in tutta Italia l’aumento delle assicurazioni sanitarie. La foto, la prova, se il sistema sanitario funziona o non funziona l’aumento delle assicurazioni sanitarie. Sempre pi cittadini in tutta Italia, non solo in Emilia-Romagna, ma in Lombardia, in Veneto, in Campania, in tutte le regioni, contraggono assicurazioni private sanitarie. L’ha detto il presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno, lo dicono tutti gli istituti, lo dicono tutte le Regioni, bisogna assumersi le sue responsabilit, ognuno si deve assumere le sue responsabilit. E si sta facendo la scelta deliberata di sottofinanziare il sistema sanitario” ha concluso.

Dazi, Trump e Starmer annunciano l’accordo commerciale, anche se i "dettagli sono da definire"

Roma, 8 mag. (askanews) – Il presidente Donald Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno annunciato congiuntamente, giovedì dalla Casa Bianca, il raggiungimento di un accordo commerciale bilaterale tra Stati Uniti e Regno Unito, presentato come il primo successo commerciale del secondo mandato Trump. Ma entrambi i leader hanno riconosciuto che alcuni aspetti tecnici dell’intesa non sono ancora definitivi.

“Possiamo ancora sistemare alcuni dettagli”, ha dichiarato Starmer, intervenendo in vivavoce durante l’annuncio ufficiale nello Studio Ovale, secondo quanto riportato dalla CNN.

Anche Trump ha confermato che “i dettagli finali saranno messi per iscritto nelle prossime settimane”, lasciando intendere che l’accordo non è ancora del tutto chiuso.

Trump ha annunciato durante una conferenza stampa nello Studio Ovale, il primo accordo commerciale del suo secondo mandato, siglato con il Regno Unito, definendolo “un importante traguardo” nella sua visione di riforma dell’ordine commerciale globale.

“Con questo accordo, il Regno Unito si unisce agli Stati Uniti nell’affermare che reciprocità ed equità sono principi essenziali e vitali del commercio internazionale”, ha dichiarato Trump. Secondo quanto spiegato dal presidente, l’intesa prevede che le merci statunitensi siano accelerate nei processi doganali britannici, mentre “alcuni dettagli devono ancora essere perfezionati”.

L’accordo garantirà miliardi di dollari in nuove opportunità di accesso al mercato britannico per le esportazioni americane, con un forte impatto sul settore agricolo: “Aumenterà in modo significativo le esportazioni di carne bovina americana, etanolo e praticamente tutti i prodotti dei nostri grandi agricoltori”, ha affermato Trump.

L’intesa arriva a un mese dall’annuncio di nuovi dazi per decine di Paesi, tra cui lo stesso Regno Unito, da parte dell’amministrazione Trump, che li ha giustificati come una risposta a pratiche commerciali “sleali”. I dazi, inizialmente entrati in vigore per alcune ore, sono stati sospesi fino a luglio per consentire trattative bilaterali.

Trump ha inoltre affermato che accordi con Corea del Sud, India e Giappone sono “imminenti”. L’annuncio dell’intesa con Londra era stato anticipato mercoledì in un post pubblicato su Truth Social, la piattaforma personale del presidente.

Putin e Xi, insieme contro "unilateralismo e prepotenza egemonica"

Roma, 8 mag. (askanews) – Alla vigilia del Giorno della Vittoria, in cui la Russia celebra la sconfitta della Germania nazista, il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping si sono incontrati a Mosca, dove hanno firmato quasi trenta documenti, ribadendo la determinazione a costruire un mondo multipolare e la volontà di contrastare progetti egemonici e destabilizzanti, degli Stati Uniti in primis, anche se mai esplicitamente citati.

Nel corso del vertice al Cremlino Xi Jinping ha dichiarato che “in mezzo alla corrente contraria internazionale fatta di unilateralismo e prepotenza egemonica, la Cina lavorerà con la Russia per farsi carico delle responsabilità speciali che spettano alle grandi potenze mondiali”. Dal canto suo, Putin ha ribadito che i legami tra Mosca e Pechino non sono diretti contro nessuno, ma si sviluppano “a beneficio dei popoli di entrambi i Paesi”.

“Russia e Cina perseguono una politica estera indipendente e autonoma, interessate a costruire un ordine mondiale multipolare ed equo”, ha dichiarato Putin, al termine dei colloqui tenutisi oggi al Cremlino con l’omologo cinese Xi Jinping. Xi, da parte sua, ha parlato di “colloqui amichevoli, approfonditi e molto fruttuosi”, sottolineando che Pechino intende intensificare la cooperazione strategica con Mosca, anche in seno a organismi multilaterali come ONU, SCO e BRICS. “È importante rimanere partner affidabili con la Russia, nonostante la turbolenza internazionale”, ha detto il presidente cinese, che sarà domani ospite d’onore alla parata sulla Piazza Rossa domani per L’80esimo della vittoria sovietica sulla Germania nazista.

Russia e Cina difendono il ruolo centrale dell’ONU e del Consiglio di Sicurezza, invitando alla riforma dell’ordine globale su basi più eque e multipolari. Viene inoltre denunciato l’uso di sanzioni unilaterali, dazi e barriere commerciali come strumenti di competizione sleale, dannosi per l’economia globale e per la cooperazione internazionale su temi come la sicurezza alimentare ed energetica.

La dichiarazione congiunta adottata ribadisce la volontà di rafforzare il partenariato strategico “in una nuova era”, nel quadro di una collaborazione che – hanno tenuto a precisare – “non è diretta contro altri Paesi, ma costruita nell’interesse dei nostri popoli”.

Uno dei passaggi più duri della dichiarazione riguarda il piano difensivo annunciato dal presidente americano Donald Trump, denominato “Golden (Iron) Dome for America”.

“Anche il programma su larga scala ‘Golden (Iron) Dome for America’, recentemente annunciato, è profondamente destabilizzante”, affermano Russia e Cina nel documento ufficiale. “Il piano prevede esplicitamente un significativo rafforzamento dell’arsenale per condurre operazioni di combattimento nello spazio”.

La questione della militarizzazione dello spazio assume notevole rilievo nella dichiarazione congiunta. Le parti sostengono un accordo globale per evitare il primo dispiegamento di armi nello spazio e garantire un uso esclusivamente pacifico delle attività spaziali”, si legge nel documento.

“Le parti sostengono un accordo globale per evitare il primo dispiegamento di armi nello spazio e garantire un uso esclusivamente pacifico delle attività spaziali”, si legge nel documento.

Mosca e Pechino esprimo inoltre preoccupazione per l’aumento del rischio di conflitto nucleare, denunciando in particolare l’espansione di alleanze militari nei pressi di Stati dotati di armi atomiche, viste come una forma di pressione coercitiva.

Mosca e Pechino invitano a superare la logica della Guerra Fredda, rafforzare la fiducia reciproca e risolvere le divergenze tramite consultazioni paritarie.

Sul piano economico, nessuna svolta è emersa sul progetto Power of Siberia 2, il gasdotto strategico verso la Cina che Mosca spera di attivare per garantirsi esportazioni stabili a livelli adeguati per sostenere il bilancio russo, compensando le perdite il mercato europeo.

Putin ha parlato di un’espansione significativa del commercio bilaterale entro il 2030, ma il comunicato congiunto si limita a ribadire l’intenzione di “promuovere una struttura commerciale più equilibrata e tecnologicamente avanzata”.

La questione ucraina è a sua volta passata in secondo piano. Russia e Cina si sono dette favorevoli a una soluzione politica del conflitto in Ucraina, chiedendo il rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e della sicurezza indivisibile.

“Una soluzione duratura richiede l’affrontare le cause profonde del conflitto e il rispetto dei legittimi interessi di sicurezza di tutti gli Stati”, recita la dichiarazione. Nessuna menzione esplicita a responsabilità russe, ma netta l’opposizione a una soluzione militare imposta dall’Occidente.

I due leader si sono detti favorevoli a una stabilizzazione diplomatica del Medio Oriente, riaffermando il sostegno alla soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese, con la creazione di uno Stato palestinese indipendente che conviva pacificamente con Israele. E’ stato ribadito il sostegno a una soluzione globale del conflitto in Siria, fondata su un dialogo nazionale ampio e sul rispetto della sovranità, indipendenza e integrità territoriale del Paese.

Dazi, Trump: accordo con Gb, più apertura a export agricolo Usa

Roma, 8 mag. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha annunciato durante una conferenza stampa nello Studio Ovale, il primo accordo commerciale del suo secondo mandato, siglato con il Regno Unito, definendolo “un importante traguardo” nella sua visione di riforma dell’ordine commerciale globale.

“Con questo accordo, il Regno Unito si unisce agli Stati Uniti nell’affermare che reciprocità ed equità sono principi essenziali e vitali del commercio internazionale”, ha dichiarato Trump. Secondo quanto spiegato dal presidente, l’intesa prevede che le merci statunitensi siano accelerate nei processi doganali britannici, mentre “alcuni dettagli devono ancora essere perfezionati”.

L’accordo garantirà miliardi di dollari in nuove opportunità di accesso al mercato britannico per le esportazioni americane, con un forte impatto sul settore agricolo: “Aumenterà in modo significativo le esportazioni di carne bovina americana, etanolo e praticamente tutti i prodotti dei nostri grandi agricoltori”, ha affermato Trump.

L’intesa arriva a un mese dall’annuncio di nuovi dazi per decine di Paesi, tra cui lo stesso Regno Unito, da parte dell’amministrazione Trump, che li ha giustificati come una risposta a pratiche commerciali “sleali”. I dazi, inizialmente entrati in vigore per alcune ore, sono stati sospesi fino a luglio per consentire trattative bilaterali.

Trump ha inoltre affermato che accordi con Corea del Sud, India e Giappone sono “imminenti”. L’annuncio dell’intesa con Londra era stato anticipato mercoledì in un post pubblicato su Truth Social, la piattaforma personale del presidente. (fonte immagine: The White House).

"Otello" così attuale, con la regia di Pasotti e drammaturgia Maraini

Roma, 8 mag. (askanews) – Una nuova produzione teatrale fa rivivere l’eterno classico shakespeariano della letteratura mondiale dai caratteri così drammaticamente attuali anche dopo secoli, vista la cronaca di oggi: “Otello” di William Shakespeare, per la drammaturgia di Dacia Maraini e la regia di Giorgio Pasotti, con Giacomo Giorgio, nel ruolo di Otello, e Giorgio Pasotti, che interpreterà Iago.

Il debutto avrà luogo il 10 e 11 luglio al Teatro Romano di Verona per il festival “Estate Teatrale Veronese”; lo spettacolo andrà poi in scena a L’Aquila il 13 luglio, presso la Scalinata San Bernardino per la rassegna estiva “I Cantieri dell’immaginario”.

La lunga tournée teatrale toccherà poi i principali teatri italiani, in cui porterà il logo di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, che è ambasciatore di un progetto di ricostruzione e di rinascita.

Il calendario è in aggiornamento; nelle prossime settimane saranno annunciate le nuove date.

Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze, di insegnare attraverso la morale, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate.

“Dopo un tempo così lungo quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti – l’Otello è tragicamente attuale. Proveremo a parlare alla generazione di oggi con una compagnia di giovani attori di straordinario talento, gli parleremo di quello che accade tutti i giorni con le parole di quattro secoli fa, parole forti, senza tempo, che raccontano la storia di una donna che ha avuto il coraggio di fare la sua scelta, in una società che come quella in cui viviamo temeva diversità e differenza, e ne ha dovuto pagare la funesta conseguenza. Un punto di vista poco frequentato, ma che restituisce al dramma una incredibile, cruda modernità”.

Otello, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale ma marito insicuro e geloso. Forse Desdemona era troppo: troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. Così Otello la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e per possesso, come gli uomini di oggi e come gli uomini di domani in questa società patriarcale, se non si educano le nuove generazioni.

Ma cosa succede quando l’amore si trasforma in controllo? Quando il desiderio di libertà viene soffocato dal bisogno di possesso? E soprattutto: possiamo ancora imparare qualcosa da Otello?

A interpretare Otello è Giacomo Giorgio, giovane attore amato dal grande pubblico, che sintetizza con queste parole questa nuova esperienza teatrale: “L’Otello è tra le opere shakespeariane più importanti e, davanti ad un capolavoro come questo, il mio lavoro da attore si limita all’ascolto – per poi proseguire – È il testo stesso ad interrogarci grazie alle tematiche che affronta, purtroppo ancora molto attuali, come il femminicidio e la diversità intesa come arricchimento e non come qualcosa di cui avere timore. È un’ardua impresa quella che mi accingo a intraprendere con grande gioia ed impegno: dare vita alle tormentate emozioni di uomo che da vittima diventa carnefice sconfinando nella follia, trasferendole in un intenso dialogo con la realtà del tempo presente”.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni e Virginy l’Isola Trovata ed è in collaborazione con il Teatro Maria Caniglia.

L’adattamento scenico è a cura di Antonio Prisco, le musiche sono di Patrizio Maria D’Artista.

Lavoro, Calderone: a brevissimo confronto con imprese su sicurezza

Roma, 8 mag. (askanews) – “Purch lavoriate in sicurezza, che era il tema della giornata di oggi…”. Cos la ministra del Lavoro Marina Elvira calderone ha scherzato con i tanti giornalisti che l’aspettavano davanti palazzo Chigi al termine dell’incontro con i sindacati sul tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. “Considero questa giornata assolutamente proficua – ha spiegato Calderone -, credo che anche le dichiarazioni dei rappresentanti delle associazioni sindacali abbiano potuto dare testimonianza del clima collaborativo con cui si sono svolti i lavori e il confronto. Il governo era presente con la presidente del Consiglio Meloni, con il vicepremier Tajani, con me e con il ministro Foti. Devo dirvi che” sul tema “c’ un clima di grande consapevolezza del fatto che importante la piena collaborazione e condivisione, nel rispetto di quelli che sono i ruoli e le funzioni e soprattutto il ruolo delle parti sociali”. “Proseguiremo il confronto anche con le rappresentanze datoriali. Anzi, faremo anche degli incontri congiunti”, ha aggiunto Calderone.

Abbiamo discusso “un elenco di argomenti e sulla base di questo, ovviamente in tempi assolutamente brevissimi, ci sar anche il confronto con le parti datoriali”. Lo ha detto la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone rispondendo, all’uscita di Palazzo Chigi al termine dell’incontro coi sindacati sul tema della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, alla domanda su quando si terr un analogo incontro con le imprese.

Lavoro, Landini: su sicurezza prima volta disponibilit Governo

Roma, 8 mag. (askanews) – “Il governo ci ha informato come intende spendere i 650 milioni in pi che ha messo sul tavolo, che sono risorse Inail, e ha dichiarato una disponibilit a confrontarsi su questo tema. Noi abbiamo chiesto che non si discuta solo dei 650 milioni, si ragioni anche sul fatto che ci sono altre risorse che possono incrementare questa cifra”. Cos il leader Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul alvoro che durato oltre quattro ore.

“Devo dire che per la prima volta, rispetto ad altre, abbiamo trovato una disponibilit, almeno sulla carta, ad affrontare questi temi e c’ stato l’impegno ad avviare un confronto nei prossimi giorni, al ministero del Lavoro, ma con la regia della presidenza del consiglio e il coinvolgimento anche di altri ministeri”.

“Non esprimo giudizi di merito – ha detto – perch oltre a una disponibilit sui titoli, bisogna capire cosa concretamente si far. Bisogna che lo si verifichi nei confronti che faremo e abbiamo gi avanzato con precisione quello che per noi importante, cosa ci aspettiamo da questi incontri e quello che secondo noi va cambiato”.

Danone presenta lo yogurt come elisir per un futuro in salute

Milano, 8 mag. (askanews) – In Italia il consumo di yogurt, latti fermentati e dessert continua ad aumentare, passando negli ultimi 4 anni da 8,8kg a 10kg di consumo annuo pro-capite e ha registrato una ripresa dei volumi su tutti i canali, con un aumento delle vendite a volume dello 0,8% nei supermercati e ipermercati, del 4,5% nei negozi specializzati, del 2,6% nei discount e del 10,8% sugli e-commerce. quanto emerso dallo studio di categoria realizzato da Danone Italia, in collaborazione con Circana, Kantar, SKIM e YouGov su oltre 25.000 consumatori, presentato oggi presso la sede di Danone Italia.

Dallo studio emerge che gli italiani sono un popolo sempre pi attento alla propria salute: il 52% degli intervistati considera un’alimentazione bilanciata lo strumento principale per costruire una vita sana. Questa consapevolezza si traduce di conseguenza nelle scelte alimentari e di acquisto e il 41% dei consumatori sceglie, infatti, lo yogurt per motivazioni legate alla salute.

Yoann Steri, Digital & Data Director di Danone Italia, ha dichiarato: “Vediamo che la categoria di yogurt cresciuta in termini di consumo pro capite, sia per la sua funzionalit sulla salute, ma anche per il gusto. Come Danone andiamo a rispondere a questi due bisogni, sia di gusto che di salute, grazie a prodotti sempre pi all’avanguardia. Va in questa direzione il lancio di Danone Skyr, la nuova linea ispirata all’antica ricetta islandese dello Skyr, ricco in proteine e con lo 0% di grassi che garantisce gusto, qualit e una cremosit unica; con HiPRO abbiamo lavorato per innovare la nostra formula con l’aggiunta di Vitamina B9 e Magnesio, studiata per supportare la crescita muscolare grazie all’alto contenuto proteico e ridurre la fatica grazie alla fortificazione con Vitamina B9 e Magnesio. Con il brand Activia, che con 4 miliardi di probiotici si prende da sempre cura dell’equilibrio intestinale degli italiani, abbiamo risposto al crescente interesse dei consumatori per il microbiota intestinale arricchendo la nostra offerta con la linea Activia fibre e il kefir Activia, da oggi disponibile anche al cucchiaio. Anche con il brand Actimel, da oltre 30 anni alleato del sistema immunitario, puntiamo sull’innovazione presentando Actimel Tripla Azione, il nostro Actimel arricchito con magnesio, vitamina D e C. Una sola bottiglietta con 3 funzionalit: la vitamina C, infatti, ha effetto antiossidante, il magnesio riduce la stanchezza e la vitamina D supporta il sistema immunitario”.

Le abitudini degli italiani si stanno dunque progressivamente trasformando, sia da un punto di vista orario che da quello alimentare. Inoltre, uno stile di vita pi flessibile sta facendo s che sempre pi spesso i pasti tradizionali lascino spazio a un consumo di cibo pi frammentato e destrutturato.

Federico Capeci, CEO Kantar Italia e Spagna, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La cosa pi interessante ed entusiasmante che la salute oggi rappresenta uno dei principali valori degli italiani. Non pi solamente un comportamento, ma proprio un valore. Perch questo avviene? Perch da un lato la popolazione sta invecchiando e quindi questo tema diventa veramente strategico per la longevit e gran parte della nostra popolazione, ma anche perch le nuove generazioni ci stanno insegnando che anche per loro la salute estremamente importante, con un approccio diverso, meno di intervento, pi quotidiano e pi preventivo. Ma in questo modo le diverse generazioni si parlano, dialogano e quindi tutto quello che diventa salute diventa un tema familiare”.

Con la missione di “portare la salute attraverso l’alimentazione al maggior numero di persone possibile” Danone, da oltre 100 anni, continua cos a rispondere alle esigenze nutrizionali di un mondo in rapido cambiamento, dove cresce la consapevolezza dell’impatto del cibo sulla salute, con un’ampia offerta di prodotti buoni, accessibili e supportati da solide evidenze scientifiche.

Cantieri sicuri, Capaccioli: bene protocollo sostenibilit

Roma, 8 mag. – “L’edilizia sostenibile non pu e non deve essere assente dalla metodologia di realizzazione di un edificio green. Ecco perch l’accordo sancito oggi con il Lavoro e Welfare e Green Building Council Italia avvia un percorso che tende a mettere al centro delle scelte e della strategia di sviluppo in materia di sostenibilit nell’ambiente costruito anche la dignit del lavoro e la sicurezza dei lavoratori all’interno dei cantieri che realizzano questa tipologia di costruzione. Non possiamo far finta di nulla, non possiamo mettere la testa sotto la sabbia: importante avere rispetto delle regole sul lavoro, importante dare dignit al lavoro dell’essere umano all’interno dei cantieri. Su questo, Green Building Council, oltre a quanto gi fatto con gli accordi collaborativi e il nostro position paper, si prodigher nel produrre documenti tecnici insieme a Lavoro e Welfare, in cui saranno definite le migliori modalit per avere un cantiere che possiamo definire realmente e concretamente sostenibile”.

Lo ha dichiarato Fabrizio Capaccioli, Presidente di GBC Italia, in occasione della firma con Lavoro&Welfare di un protocollo per cantieri sicuri e sostenibili.

Cantieri sicuri e sostenibili, Damiano: focus su prevenzione

Roma, 8 mag. – “L’obiettivo di Green Building di costruire case verdi, ecosostenibili, di avere uno sviluppo armonico delle citt che guardi alle periferie. L’intesa fra Green Building e Lavoro Welfare vuole anche incrementare l’attenzione gi prevista al tema della prevenzione, vale a dire al cantiere sicuro, al cantiere trasparente, al cantiere che, con l’uso della digitalizzazione e dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale, sia in grado di garantire l’integrit psicofisica dei lavoratori che costruiscono le case ecocompattibili”.

Lo ha dichiarato Cesare Damiano, Presidente Associazione Lavoro &Welfare, in occasione della firma del protocollo per cantieri pi sicuri e sostenibili con GBC Italia.

"Warfare – Tempo di guerra", nuovo film di Alex Garland e Ray Mendoza

Roma, 8 mag. (askanews) – I Wonder Pictures presenta il trailer e il poster italiani ufficiali di Warfare – Tempo di guerra, il nuovo film scritto e diretto da Alex Garland e Ray Mendoza – un anno dopo il successo di Civil War – che arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2025.

Tratto da una storia vera, “Warfare – Tempo di guerra” è un’immersione nella sconvolgente realtà dei conflitti moderni. Questo film di pura azione è stato infatti realizzato sulla base dei ricordi, delle testimonianze e delle esperienze vissute sul campo da un gruppo di uomini dei corpi speciali della marina americana, i Navy SEAL – tra cui lo stesso Mendoza – che hanno partecipato a una missione ad alto rischio a Ramadi, in Iraq, nel 2006. Non solo un film di guerra ma un film nella guerra: immersivo, viscerale, coinvolgente, una rivisitazione intensa e innovativa del genere, che non fa sconti allo spettatore regalandogli un’esperienza cinematografica totale.

A rendere ancora più potente il racconto è un cast che riunisce alcuni fra i più interessanti giovani talenti di Hollywood: Joseph Quinn (Stranger Things, Il Gladiatore 2, I Fantastici 4 – Gli inizi), Kit Connor (Rocketman, Heartstopper), Will Poulter (The Revenant, Midsommar, Maze Runner, Le Cronache di Narnia), Cosmo Jarvis (Lady Macbeth, Shogun), Charles Melton (May December, Riverdale), Michael Gandolfini (I molti santi del New Jersey, Bob Marley – One love, Beau ha paura, Daredevil: Rinascita), D’Pharaoh Woon-A-Tai (Hell of a Summer, Reservation Dogs), Finn Bennet (True Detective, Le cose che non ti ho detto), solo per citarne alcuni.

Scritto e diretto da Alex Garland (Civil War, candidato all’Oscar per la sceneggiatura di Ex Machina) con Ray Mendoza (consulente militare per Civil War, Lone Survivor, Jurassic World), Warfare – Tempo di guerra è prodotto da A24 e uscirà in Italia con I Wonder Pictures il 21 agosto 2025.

Usa, Trump attacca il presidente della Fed Powell: "È un idiota"

Roma, 8 mag. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social ha attaccato il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, definendolo “un FOOL”, un idiota, che “non ha idea di cosa stia facendo”. Il post conclude con una battuta sarcastica: “A parte questo, mi piace molto!”.

‘Troppo tardi’ Jerome Powell è un idiota, che non ha la minima idea di quello che fa. A parte questo, mi sta molto simpatico! Il petrolio e l’energia sono in forte calo, quasi tutti i costi (compresi i generi alimentari e le ‘uova’) stanno scendendo, praticamente NESSUNA INFLAZIONE, i soldi dei dazi stanno fluendo negli Stati Uniti ù ESATTAMENTE L’OPPOSTO DI ‘TROPPO TARDI!’ BUON DIVERTIMENTO”, è il testo del post di Trump.

Intanto Wall Street parte in rialzo, in linea con le principali Borse europee su attese che l’accordo Usa-UK sui dazi possa portare presto ad altri accordi per ridurre le tensioni commerciali. Il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,5%, il Nasdaq lo 0,6%.

In calo i bond con il rendimento del decennale Usa al 4,29%, poco mosso il cambio euro dollaro a 1,13. In calo l’oro a 3.421 dollari (-0,7%).

Fra i titoli in evidenza i tecnologici Microsoft (+0,9%), Cisco (+0,4%) e Apple (+0,2%). Debole Nvidia (-0,3%), vendite sul farmaceutico Merck (-2,6%).

Tommy Cash feat. Tony Effe in "Espresso Macchiato – Remix"

Milano, 8 mag. (askanews) – Tommy Cash sorprende ancora! Fuori ovunque domani “Espresso Macchiato – Remix” feat. Tony Effe, una nuova imperdibile versione della hit virale “Espresso Macchiato” (Epic / Sony Music) con cui l’artista estone partecipa all’Eurovision Song Contest 2025.

Una collaborazione che si prospetta esplosiva e che vede per la prima volta insieme Tommy Cash e Tony Effe, due hitmaker dissacranti e provocatori.

La versione originale del brano, che ha già conquistato il vertice della classifica Viral 50 italiana di Spotify e la Top 50 dell’Airplay radiofonico italiano, è da settimane in trend su TikTok e continua a macinare milioni di stream con 16 milioni di visualizzazioni su YouTube, 27 milioni di creazioni e 17k visualizzazioni su TikTok.

Conosciuto come visual artist capace di creare e interpretare le tendenze globali in chiave originale e umoristica, Tommy Cash si è fatto conoscere in tutto il mondo per il suo immaginario stravagante e ironico.

Dopo aver conquistato la scena estone, il suo successo ha rapidamente raggiunto anche gli altri paesi portandolo ad esibirsi in giro per gli Stati Uniti e l’Europa, calcando i palchi dei più grandi festival come Glastonbury, Sziget e Roskilde, davanti a un pubblico di decine di migliaia di persone.

Tommy Cash ha collaborato con artisti del calibro di Charli XCX, Diplo, Bones, Boys Noize, Quebonafide, A.G. Cook. Ha lavorato anche insieme a figure nel mondo della moda, come Rick Owens, Maison Margiela e Adidas.

Tony Effe è tra i protagonisti della scena urban italiana, con oltre 1,5 miliardi di streaming, 37 Dischi di Platino e 11 Dischi d’Oro. Dopo un 2024 pieno di successi, tra cui più di 15 date nei festival, un doppio sold out al PalaEur di Roma e il debutto all’Unipol Forum di Assago, quest’estate sarà in tour con nuove date attesissime.

Assalti Frontali, prosegue il tour per il nuovo album "Notte Immensa"

Roma, 8 mag. (askanews) – Gli Assalti Frontali proseguono il tour dedicato alla presentazione di “Notte Immensa”, il loro ultimo album uscito lo scorso dicembre. Al calendario già fitto si aggiungono molti altri appuntamenti, occasioni per vivere il loro stile inconfondibile, carico dell’energia e dell’urgenza maturate in oltre trent’anni di musica e militanza.

Il 17 e 18 maggio saranno a Brescia (CSA Magazzino 47), nel secondo giorno per la presentazione del loro documentario “Una vita all’assalto”; il 23 maggio saranno a Bari (Nevermind Club)per Experimenta fest, il 24 a Condove (TO), per il Valsusa Film per un talk e showcase; il 30 maggio faranno tappa a TOLENTINO (MC) per il Panza Marche Beer; il 7 giugno saranno a Livorno per il Festa Luna Rossa Kurda; l’8 a Perugia, davanti allo stadio, per l’anniversario della fondazione del Perugia calcio; il 13 a Cosenza per l’Università – Festival Calabria in fiore; oò 21 ad Ancona in Piazza NiArchi; il 27 a Napoli al Mamamu – Festival Mezzocannone Occupato; il 28 a Verona per il Festival Paratodos; il 29 a Saronno (VA), per la Festa FC Dal Pozzo; il 2 luglio a Villalunga (RE) al Parco Secchia Notti Rosse; il 5 a Cagliari per Poetto Corto Maltese; il 17 luglio l’attesa data a Roma presso il Casilino Sky Park; il 18 a Gazzaniga (BG) per il Carota Love Fest.

Il 18 marzo 2025 è uscito il videoclip di “Notte Immensa”, title track del nuovo album, mentre a giugno 2024 è uscito il documentario “Una vita all’assalto”, un’opera che racconta il loro percorso, diretta da Paolo Fazzini e Francesco Principini, prodotta da Manetti Bros. e Pier Giorgio Bellocchio, e distribuita da Mompracem, insignita del Premio del Pubblico al Biografilm Festival di Bologna.

“Notte immensa” è il decimo album del gruppo, l’undicesimo se si considera “Batti il tuo tempo” con l’Onda Rossa Posse, il primo disco rap in italiano in assoluto. Il disco è stato anticipato dal singolo e video “Fanculo Ci Siamo Anche Noi”, dedicato alla resistenza dei bambini di Gaza.

Eurovision, Lucio Corsi: canterò la mia canzone con i sottotitoli

Roma, 8 mag. (askanews) – All’Eurovision di Basilea Lucio Corsi canterà con i sottotitoli “per far passare nella maniera più chiara il messaggio della canzone, l’idea del testo e il significato delle parole”. Lo ha detto lo stesso cantautore, rivelazione all’ultimo Festival di Sanremo con la sua “Volevo essere un duro”, arrivato ieri nella città svizzera per le prime prove.

“L’approccio con cui voglio affrontare questa esperienza è lo stesso con cui ero andato al Festival di Sanremo. Perciò portando quella canzone, incentrando il discorso sulle parole, sulla musica, sugli strumenti”, ha spiegato Corsi, per il quale la musica non è comunque una competizione. “Non nasce con questa caratteristica e non la deve avere a mio parere. Perciò sono qui per fare questa esperienza, per portare una canzone a cui tengo, per suonare, per imparare a fare meglio questo tipo di lavoro, questo tipo di mestiere. Ovviamente spero di fare un bell’Eurovision, di divertirmi, di farlo al meglio, di suonar bene”.

Le tre serate dell’Eurivision Song Contest saranno trasmesse in diretta da Rai 2 (il 13 e 15 maggio) e da Rai 1 (la finale del 17 maggio), con BigMama e Gabriele Corsi alla conduzione. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

Bresh, fuori nuovo brano "Umore Marea" e da luglio al via Marea tour

Roma, 8 mag. (askanews) – Dopo l’esperienza sanremese con “La tana del granchio” (certificato ORO), Bresh, uno dei cantautori più apprezzati della nuova generazione, sta per tornare con un nuovo brano, disponibile da venerdì 9 maggio in digitale, “Umore Marea”.

In attesa dell’estate, “Umore Marea”, che vede Shune alla produzione, è un brano che fotografa, con immagini precise e immediate tipiche della scrittura di Bresh, quella sensazione di incertezza e di precarietà emotiva. Uno stato in cui le emozioni si susseguono come in un continuo ondeggiare, tra alta e bassa marea, e si prova a restare a galla e in equilibrio, cercando di non essere sopraffatti.

L’estate 2025 vedrà il ritorno dal vivo di Bresh, che sarà impegnato in giro per l’Italia con il “Marea tour”, una serie di concerti che lo porteranno sui palchi dei principali festival e location italiane: il 3 luglio a Bari (Fiera del Levante); il 4 luglio a Benevento (BCT Music Festival); il 7 Senigallia (AN) in Piazza Garibaldi; l’11 luglio ad ALBA (CN) per Collisioni Festival; il 7 agosto a Cinquale (MS) per Vibes Music Festival; il 21 agosto a Montesilvano(PE) per Marea Festival e il 31 agosto ad EMPOLI (FI) per Beat Festival.

A partire da fine ottobre, invece, sarà per la prima volta protagonista di un tour nei palasport (data zero il 25 ottobre a Jesolo); il 1 novembre a Roma, Palazzo dello Sport, il 6 e 7 a Milano, Unipol Forum, la prima data sold out, e il 9 novembre all’Unipol Arena di Bologna.

Iberdrola Italia inaugura il terzo impianto fotovoltaico

Roma, 8 mag. (askanews) – Iberdrola Italia inaugura il suo terzo impianto fotovoltaico a Tarquinia. L’azienda, leader nel settore delle energie rinnovabili, ha realizzato importanti investimenti che stanno accelerando la transizione ecologica e la sicurezza energetica nel nostro Paese attraverso un modello di business sostenibile, etico e competitivo. Dopo l’impianto fotovoltaico di Montalto di Castro nel 2022 e quello di Montefiascone nel 2023, sempre nel Lazio arriva un terzo impianto quello di Tarquinia, capace di soddisfare il fabbisogno equivalente medio annuo di 18.000 famiglie e di ridurre 15.000 tonnellate annuali di emissioni di CO2. Presenti l’ambasciatore di Spagna Miguel Fernndez-Palacios e il vicesindaco di Tarquinia Enrico Leoni. Abbiamo parlato con Valerio Faccenda Country Manager Iberdrola Italia:

“Iberdrola la societ elettrica prima in Europa per capitale in borsa e fonda il suo successo su un modello di business responsabile. Questo quello che noi importiamo anche in Italia e abbiamo l’ambizione di trasferire tutte le competenze e l’esperienza di Iberdrola anche nel nostro paese e contribuire alla transizione ecologica e alla sicurezza energetica anche dell’Italia. Lo facciamo attraverso i nostri impianti di energia rinnovabile che produce energia che vendiamo ai nostri clienti industriali, li accompagniamo in un percorso virtuoso di decarbonizzazione che anche un percorso di competitivit. Migliorano la loro competitivit attraverso la stabilizzazione dei prezzi dei nostri impianti e quindi una partnership vitale sia per noi che per loro”.

L’impianto di Tarquinia con ben 50.000 pannelli fotovoltaici e una potenza di 33 MWp destinato a fornire energia verde ai clienti industriali attraverso accordi PPA (Power Purchase Agreement) e rappresenta un grande traguardo verso il consolidamento dell’azienda come uno dei principali operatori in Italia impegnandosi, inoltre, a garantire la sicurezza sul lavoro come vera filosofica aziendale. poi intervenuto Simone Paoli Head of O&M Iberdrola Italia:

“Un impianto fotovoltaico un impianto che produce energia sfruttando l’energia che ci d il sole. In questo caso in particolare abbiamo 50.000 pannelli che catturano l’energia che ci d il sole e la trasforma in un’energia fruibile per le nostre industrie e per le nostre abitazioni. Basti pensare che questo impianto ad esempio riesce a soddisfare il bisogno equivalente di 18.000 famiglie quindi un impianto di una buona taglia che ha un impatto molto rilevante e contribuisce anche alla riduzione delle emissioni”.

Iberdrola Italia ha saputo intercettare e raccogliere la vera sfida del futuro implementando soluzioni sostenibili per salvaguardare l’ambiente anche per le generazioni future, motivo per cui oggi considerata uno dei maggiori fornitori di elettricit green del nostro Paese, leader nella produzione e fornitura di energia da fonti rinnovabili.

Dopo Venezia e Pompei il premio "Le Pagine della Terra" torna a Roma

Roma, 8 mag. (askanews) – Si rinnova l’appuntamento con “Le Pagine della Terra”, il primo premio letterario italiano dedicato alla narrativa green. Giunto alla quinta edizione, il premio ideato dal Maestro Claudio Cutuli si svolgerà quest’anno a Roma, il 16 ottobre 2025 a Villa Torlonia, luogo simbolico dove storia, natura e arte si incontrano.

Nato per valorizzare la cultura della sostenibilità attraverso la letteratura, il premio rappresenta oggi un punto di riferimento per chi scrive, legge e promuove il rispetto per la Terra. Dopo le prime due edizioni al Teatro La Fenice di Venezia e le successive nel Parco Archeologico di Pompei, Le Pagine della Terra conferma la sua vocazione a unire bellezza e consapevolezza, radicandosi in luoghi di grande valore culturale.

Alla base del progetto, c’è un’idea precisa: raccontare il legame profondo tra essere umano e ambiente, riscoprendo la parola come strumento di cambiamento. Un’eredità che Cutuli porta avanti anche in memoria della cofondatrice Vera Slepoj, psicoterapeuta e intellettuale, scomparsa nel 2024. !Oggi più che mai – dichiara Cutuli – abbiamo bisogno di storie che ispirino rispetto per la Terra. Storie vere, capaci di lasciare un’impronta”. E aggiunge: “Credo in una cultura che non si limita a denunciare, ma che costruisce. Le Pagine della Terra è questo: un progetto che unisce arte, pensiero e responsabilità”.

Il premio non si limita a valorizzare opere letterarie su temi ambientali, ma vuole anche favorire un dialogo culturale ampio: dal design alla moda sostenibile, dall’artigianato etico al consumo consapevole. Il nome stesso del premio è un tributo alla tradizione tintoria della famiglia Cutuli, impegnata da sei generazioni in una produzione artigianale basata su pigmenti vegetali.

La giuria del 2025 si distingue per la sua autorevolezza e pluralità. Ne fanno parte figure provenienti dal mondo della cultura, della politica, del giornalismo e dell’arte, a partire dai due presidenti: Ermete Realacci, ambientalista e presidente della Fondazione Symbola, ed Enrico Vanzina, regista e scrittore. Con loro, Barbara Degani, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente, e padre Enzo Fortunato, direttore della comunicazione della Basilica Papale di San Pietro. Tra i giurati anche Giovanni Grasso, consigliere per la stampa del Presidente della Repubblica, Laura Lega, prefetto e capo del Dipartimento per le libertà civili del Viminale, il generale Antonio Pietro Marzo, già Comandante del CUFAA, il generale Fabrizio Parrulli, attuale comandante delle Unità Forestali dei Carabinieri, Rosalba Giugni Presidente di Marevivo. A completare il gruppo Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente, Gaetano Cappelli, scrittore, i giornalisti Federica Corsini, Piero Damosso e Marco Frittella.

E l’organizzazione per il futuro guarda già a sedi simboliche come il Parlamento Europeo per portare il messaggio di una cultura ambientale condivisa oltre i confini nazionali.

Rinnovabili in Italia, la burocrazia frena l’energia pulita

Roma, 8 mag. – La transizione energetica italiana intrappolata in una rete di ostacoli burocratici, normativi e territoriali che ne rallentano drammaticamente lo sviluppo, nonostante nel 2023 la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 43,8% del totale nazionale. Questo paradosso emerge con forza mentre il governo Meloni sta definendo le nuove strategie energetiche nel quadro del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

Il 7 maggio, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato l’evento ‘Energia per il Futuro: sfide, scelte e partecipazione attiva’, un confronto tra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali che punta a identificare le cause del ritardo italiano e proporre soluzioni concrete. L’Italia, attualmente al 14 posto nella classifica di attrattivit per le energie rinnovabili con una capacit installata di 2,5 GW, rischia di non centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e Veronica Pitea, Presidente di ACEPER afferma: “Le richieste di connessione superano i 350 GW, ma la realt che i progetti non partono per mancanza di trasparenza e priorit chiare”.

Secondo l’Electricity Market Report del Politecnico di Milano, l’Italia dovr ridurre le emissioni di oltre il 24% nei prossimi otto anni per raggiungere gli obiettivi energetici al 2050. Un traguardo che appare sempre pi difficile da raggiungere a causa di due criticit principali evidenziate dagli esperti: l’instabilit normativa e il complesso rapporto tra amministrazione centrale e territori.

“Il vero problema l’imprevedibilit del quadro normativo”, spiega Pitea. “Bandi che cambiano con cadenza irregolare, regole tecniche di difficile interpretazione e tempi autorizzativi incompatibili con qualsiasi programmazione industriale creano un ambiente ostile agli investimenti, proprio quando dovremmo accelerare”.

Nonostante le difficolt, nel 2024 l’Italia ha registrato un incremento record di 6.042 MW nelle energie rinnovabili, dimostrando il potenziale del settore quando vengono create le condizioni adeguate. “Questi numeri dimostrano che la domanda c’, cos come la capacit tecnologica e finanziaria. Ci che manca un ecosistema normativo stabile e trasparente”, sottolinea Pitea.

Particolarmente critica appare la situazione a livello locale, dove le amministrazioni spesso non dispongono delle competenze necessarie per gestire iter autorizzativi complessi. “La transizione energetica rischia di diventare un privilegio per pochi territori organizzati, mentre il resto del Paese resta fermo”, avverte Pitea. “Serve un approccio che coinvolga attivamente i cittadini e le comunit locali, trasformandoli da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento”.

La transizione energetica italiana intrappolata in una rete di ostacoli burocratici, normativi e territoriali che ne rallentano drammaticamente lo sviluppo, nonostante nel 2023 la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 43,8% del totale nazionale. Questo paradosso emerge con forza mentre il governo Meloni sta definendo le nuove strategie energetiche nel quadro del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

Il 7 maggio, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ospiter l’evento ‘Energia per il Futuro: sfide, scelte e partecipazione attiva’, un confronto tra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali che punta a identificare le cause del ritardo italiano e proporre soluzioni concrete. L’Italia, attualmente al 14 posto nella classifica di attrattivit per le energie rinnovabili con una capacit installata di 2,5 GW, rischia di non centrare gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e Veronica Pitea, Presidente di ACEPER afferma: “Le richieste di connessione superano i 350 GW, ma la realt che i progetti non partono per mancanza di trasparenza e priorit chiare”.

Secondo l’Electricity Market Report del Politecnico di Milano, l’Italia dovr ridurre le emissioni di oltre il 24% nei prossimi otto anni per raggiungere gli obiettivi energetici al 2050. Un traguardo che appare sempre pi difficile da raggiungere a causa di due criticit principali evidenziate dagli esperti: l’instabilit normativa e il complesso rapporto tra amministrazione centrale e territori.

“Il vero problema l’imprevedibilit del quadro normativo”, spiega Pitea. “Bandi che cambiano con cadenza irregolare, regole tecniche di difficile interpretazione e tempi autorizzativi incompatibili con qualsiasi programmazione industriale creano un ambiente ostile agli investimenti, proprio quando dovremmo accelerare”.

Nonostante le difficolt, nel 2024 l’Italia ha registrato un incremento record di 6.042 MW nelle energie rinnovabili, dimostrando il potenziale del settore quando vengono create le condizioni adeguate. “Questi numeri dimostrano che la domanda c’, cos come la capacit tecnologica e finanziaria. Ci che manca un ecosistema normativo stabile e trasparente”, sottolinea Pitea.

Particolarmente critica appare la situazione a livello locale, dove le amministrazioni spesso non dispongono delle competenze necessarie per gestire iter autorizzativi complessi. “La transizione energetica rischia di diventare un privilegio per pochi territori organizzati, mentre il resto del Paese resta fermo”, avverte Pitea. “Serve un approccio che coinvolga attivamente i cittadini e le comunit locali, trasformandoli da spettatori passivi a protagonisti del cambiamento”.

L’Eurovision Song Contest 2025 in diretta sui canali Rai

Roma, 8 mag. (askanews) – Tre appuntamenti in diretta da Basilea con BigMama e Gabriele Corsi alla conduzione. Su Rai 2, il 13 e 15 maggio, su Rai 1 il 17 maggio. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound. L’Eurovision Song Contest non è mai stato così popolare in Italia. L’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo negli ultimi anni ha registrato una crescita continua anche sulle reti Rai: il pubblico italiano si è particolarmente avvicinato alla manifestazione dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021 e l’edizione organizzata dalla Rai a Torino nel 2022.

Italia e presenze italiane

Quest’anno a Basilea, l’Italia sarà rappresentata da Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”, rivelazione del Festival di Sanremo. Il brano, certificato disco d’oro, è stato primo tra i brani indipendenti più suonato dalle radio per 10 settimane, e il suo omonimo album, uscito il 21 marzo in digitale e il 4 aprile nei formati fisici ha conquistato il #1 posto della classifica FIMI. La presenza italiana sarà ancora più ampia grazie a diversi altri artisti che si esibiranno concorrendo per altri paesi. Tra questi, in prima fila il DJ e producer torinese Gabry Ponte, che gareggia per San Marino con il brano “Tutta l’Italia”, sigla del Festival di Sanremo. L’estone Tommy Cash, presenterà “Espresso Macchiato”, un omaggio spiritoso alla cultura e alla lingua italiana. Anche l’Albania vedrà sul palco dueartisti cresciuti in Italia: Kolë Laca, già tastierista deIl Teatro degli Orrori e Beatriçe Gjergji degli Shkodra Elektronike: Miriana Conte, infine, in gara per Malta, ha radici napoletane da parte di padre.

Gli appuntamenti principali

L’appuntamento più atteso, oltre alla finale, sarà la prima semifinale, prevista martedì 13 maggio. Lucio Corsi si esibirà fuori concorso, già qualificato di diritto per la finale insieme agli altri paesi dei “Big Five” (Germania, Francia, Spagna, Regno Unito) e alla Svizzera, paese ospitante. Tra gli artisti in gara nella prima semifinale ci saranno Gabry Ponte per San Marino, Tommy Cash e gli svedesi KAJ, favoriti della vigilia con la canzone dedicata alla sauna, campione di streaming.

Copertura Rai: TV, Radio e inclusività

La Rai offrirà una copertura completa dell’evento, trasmettendo le due semifinali del 13 e 15 maggio su Rai 2 (alle 21.00, precedute da anteprime alle 20.15) e la finale del 17 maggio su Rai 1, dalle ore 20.40. A condurre le tre serate ci saranno Gabriele Corsi, ormai un veterano al suo quinto anno di conduzione, e la new entry Big Mama, la prima ex concorrente del Festival della Canzone Italiana a commentare per l’Italia la gara eurovisiva. Una coppia inedita e travolgente che combina l’energia e l’esperienza di Gabriele alla grinta e all’ironia di Big Mama. Un’altra novità sorprendente di questa edizione sarà il portavoce che annuncerà il risultato del voto della giuria italiana nel corso della serata finale. Infatti, lo spokesperson per il nostro Paese sarà Topo Gigio! La nostra piccola star internazionale, amico fidato di Lucio Corsi, porterà la sua inconfondibile dolcezza e un tocco di ironia.

Martedì 13 maggio per la prima semifinale e sabato 17 maggio, per la serata finale, il pubblico italiano potrà indicare la propria canzone preferita attraverso il televoto e il voto online (ma non potrà votare per la canzone dell’Italia), contribuendo al risultato finale della manifestazione. Rai Radio 2, radio italiana ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2025, seguirà l’evento in simulcast, trasmettendo in diretta radio e video (canale 202 digitale terrestre e tivùsat) e in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound, le semifinali e la finale (13, 15 e 17 maggio), condotte da Diletta Parlangeli e Matteo Osso.

Nella settimana dell’evento Martina Martorano da Basilea proporrà anteprime esclusive, curiosità dal backstage e interviste con gli artisti provenienti dai 37 paesi partecipanti. Contenuti esclusivi anche sui social di Rai Radio2. Tutte le testate giornalistiche seguiranno l’evento con inviati sul posto dal Tg1 al Tg2, da Rainews alla TGR, al Giornale Radio Rai. RaiNews.it – il portale web e social dell’informazione Rai – seguirà tutte le fasi dell’Eurovision Song Contest 2025 con una copertura multimediale e con la diretta streaming, le foto e gli highlights video di tutte le serate. Gli inviati di RaiNews.it, con le «cronache da Basilea», racconteranno con articoli e video le curiosità, i dietro le quinte e gli incontri dell’ESC sul web, sui profili social e collegamenti su RaiNews24. La selezione dei più interessanti servizi in onda sui Telegiornali Rai.

Gli articoli, i video, i profili degli artisti in finale, la storia e le curiosità della kermesse. L’Eurovision minuto per minuto di Lucio Corsi, il concorrente italiano che sta già conquistando il pubblico internazionale e un'”attenzione speciale” verso il concorrente di San Marino, Gabry Ponte. Tre puntate dedicate di “Cloud – Idee e parole in rete”, il primo format transmediale della Rai, che viene modulato sul canale YouTube di RaiNews.it. sul portale, sui canali social, sul canale tv allnews. I creator più popolari, gli inviati e gli ospiti esclusivi discuteranno con i giornalisti di RaiNews.it dei temi e delle novità più interessanti di questa edizione di Eurovision Song Contest. Aggiornamento costante e molte sorprese anche sui profili social di RaiNews.it: YouTube, Instagram, TikTok, X, Facebook e il canale broadcast WhatsApp.

Rainews, il canale allnews della Rai, seguirà l’Eurovision Song Contest con collegamenti in diretta, servizi e approfondimenti per far conoscere meglio i concorrenti e le caratteristiche della competizione. La Rai FVG – Slovenski program, programma in lingua slovena trasmetterà radiofonicamente la diretta della semifinale del 13 maggio, dalle 21.00, e televisivamente il commento del segnale internazionale video (su Rai 3 bis regionale) della finale del 17 maggio. Inoltre sono previste dirette radiofoniche ogni giorno da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 17.00, e servizi per il Tgr Fvg in lingua slovena. Rai Pubblica Utilità garantirà un ampio servizio di inclusione tramite sottotitoli e audiodescrizioni per tutte e tre le serate trasmesse da Rai 1 e Rai 2, rendendo completamente accessibile la finale del 17 maggio che sarà trasmessa anche in Lingua dei Segni in diretta streaming su RaiPlay.

Per quanto riguarda la parte in LIS ben 11 performer – sordi e udenti – che già da ora hanno cominciato la loro preparazione attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (lingua dei segni italiana) e in ISL (lingua dei segni internazionale) sia le 26 canzoni in gara che quelle degli ospiti, restituendo ritmo ed emozioni di ciascuna performance; 2 interpreti tradurranno in LIS la parte di conduzione. La scelta di introdurre la lingua dei segni internazionale – accanto alla Lingua dei segni italiana – è stata dettata proprio dalla natura internazionale dell’evento e dalla volontà di avvicinare all’evento stesso un numero sempre maggiore di giovani sordi che sempre di più conoscono anche i segni internazionali e creare in questo modo una inclusione sempre più trasversale, tra lingue e culture.

Dazi, pronta lista Ue di contromisure su 95 mld di import da Usa

Roma, 8 mag. (askanews) – La Commissione europea ha approntato una lista di beni importati dagli Stati Uniti su cui conta di intervenire con misure di ritorsione contro i dazi imposti dall’Amministrazione Trump, nell’ipotesi di un mancato accordo negoziale. Su questa lista ha avviato una consultazione pubblica, che riguarda un valore complessivo di importazioni stimato a 95 miliardi di euro l’anno su una ampia gamma di prodotti industriali e agricoli. Queste contromisure sia i cosiddetti “dazi universali” statunitensi sia quelli che erano stati imposti in precedenza sulle automobili e sulle componenti auto.

Con un comunicato, l’esecutivo comunitario spiega di aver avviato consultazioni anche su possibili restrizioni di alcune esportazioni europee di prodotti chimici per alimenti trasformati e di rottami d’acciaio verso gli Usa, per un valore di 4,4 miliardi di euro.

Parallelamente l’Ue intende anche lanciare una disputa presso l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) nei confronti degli Stati Uniti rispetto ai cosiddetti dazi “reciproci”, stabiliti e poi sospesi per 90 giorni da Washington mentre si portano avanti negoziati bilaterali con le diverse giurisdizioni coinvolte, tra cui l’Ue.

La Commissione sottolinea nella sua nota che “da quando gli Stati Uniti hanno imposto dazi ingiustificati e dannosi, l’Ue ha dato priorità alla ricerca di una soluzione reciprocamente vantaggiosa ed equilibrata attraverso i negoziati, anche nel quadro della sospensione parziale dei dazi Usa di 90 giorni. Questi negoziati sono in corso sia a livello politico che tecnico”. Ma parallelamente, “l’Ue continua a preparare potenziali contromisure per difendere i propri consumatori e l’industria, nel caso in cui i negooziati non producano un risultato soddisfacente”.

Infine Bruxelles intende “monitorare attentamente” eventuali dirottamenti verso i mercati dell’Unione europea, a causa dei dazi americani, di esportazioni da Paesi terzi originariamente destinate agli Stati Uniti. E al tempo stesso intende proseguire i negoziati in corso con altri partner commerciali per trovare nuovi sbocchi all’export e diversificare le fonti di approvvigionamenti.

“I dazi – afferma la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen in una dichiarazione citata nel comunicato – stanno già avendo un impatto negativo sulle economie globali. L’Ue resta pienamente impegnata a trovare soluzioni negoziali con gli Usa. Al tempo stesso, continuiamo a prepararci per tutte le ipotesi, e le consultazioni lanciate oggi ci aiuteranno in questo lavoro necessario”.

Auto, Strasburgo approva la modifica all’obiettivo 2025 sulle emissioni di CO2

Bruxelles, 8 mag. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo, a larghissima maggioranza (458 voti a favore, 101 contrari e 14 astensioni), la proposta della Commissione europea di introdurre una modifica mirata al regolamento sulle emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni nuovi, in modo da offrire più flessibilità ai costruttori di auto che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsto per il 2025, e ridurre il rischio che debbano pagare ingenti multe per inadempienza.

Il Parlamento europeo aveva dato martedì scorso dato il suo via libera alla votazione con procedura d’urgenza della modifica proposta dalla Commissione, che ieri è stata approvata senza alcuna modifica anche dal Consiglio Ue, come posizione negoziale. Il Consiglio potrà dare ora la sua approvazione finale e l’atto sarà adottato dopo la revisione dei giuristi-linguisti. La modifica legislativa potrà essere dunque applicata entro quest’anno, evitando le multe che altrimenti sarebbero scattate, con le norme oggi in vigore, dopo questa scadenza .

Le attuali norme stabiliscono obiettivi per la riduzione delle emissioni medie di CO2 delle auto e dei furgoni nuovi dell’intera flotta delle società attive nell’Ue. Entro la fine del 2025, è previsto il conseguimento di un obiettivo di riduzione delle emissioni annuali di CO2 del 15% rispetto ai valori del 2021 (le emissioni medie per veicolo dovranno essere inferiori a 93,6 g di CO2/km). Entro il 2030, la riduzione dovrà arrivare al 55% (emissioni medie per veicolo sotto i 49,5 g di CO2/km), per poi conseguire entro il 2035 l’obiettivo finale di zero emissioni nette.

La modifica proposta dalla Commissione, e approvata ora sia dal Consiglio Ue e che dal Parlamento europeo, offre ai costruttori la possibilità di rispettare i propri obblighi, “spalmando” su tre anni la riduzione del 15% delle emissioni inizialmente prevista per il 2025. L’obiettivo sarà considerato raggiunto se la riduzione verrà rispettata non alla fine del 2025, ma come media annuale del periodo 2025-2026-2027. Questo approccio consentirà alle case automobilistiche di compensare eventuali emissioni annue in eccesso nel 2025 andando oltre l’obiettivo di riduzione nei due anni successivi. Tutti gli altri obiettivi previsti dalla normativa vigente restano invariati.

Al SalinaDocFest 2025 Oliver Stone ed Elio Germano (fresco di David)

Roma, 8 mag. (askanews) – Il SalinaDocFest 2025 anticipa le sue date e approda nel mese più bello dell’estate: dal 15 al 20 luglio l’Isola di Salina, nelle Eolie, tornerà a essere palcoscenico di cinema, dialoghi, incontri e visioni. Tra i primi ospiti annunciati Oliver Stone ed Elio Germano, appena premiato con il David per Miglior attore protagonista.

La 19esima edizione del festival lascia il mese di settembre per aprirsi a un pubblico più ampio, giovane e internazionale, con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione e di incentivare l’approdo turistico sull’isola in un periodo della stagione estiva che ancora non vive di grandi afflussi.

Il tema scelto per questa edizione è Nuove Parole/Nuove Immagini, un invito esplicito a riscoprire l’autenticità e la profondità del linguaggio nell’era digitale e del rumore. “Nel mondo dell’intelligenza artificiale il potere del linguaggio si è ormai identificato con il linguaggio del potere – spiega la direttrice artistica Giovanna Taviani – privando le parole del loro significato originario. Il nostro compito oggi è restituire alle parole una propria responsabilità morale (che oppone l’argomentazione alla propaganda, l’ascolto agli slogan) utilizzando il linguaggio audiovisivo come strumento di resistenza culturale”.

Al centro del festival, come sempre, il Concorso Internazionale del documentario narrativo, l’anima che da sempre caratterizza il SalinaDocFest. Sei film, scelti dal comitato di selezione del festival in corsa per il Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario, il Premio Media Fenix al Miglior Montaggio e il Premio Signum del Pubblico.

“Il SalinaDocFest – dichiara Giulia Giuffrè, Presidente dell’associazione organizzatrice del festival – si è affermato come punto di riferimento per il documentario narrativo e per tutti coloro che credono nel cinema come strumento di conoscenza e trasformazione. Questa edizione segna un nuovo slancio verso l’internazionalizzazione, mantenendo salda l’identità del festival come spazio di incontro tra linguaggi, generazioni e culture. Un risultato possibile grazie al sostegno prezioso dei nostri partner, che condividono con noi la volontà di raccontare e valorizzare la Sicilia e l’isola di Salina come finestra aperta verso il mondo”.

Tra i primi nomi annunciati dal festival, spicca quello di Oliver Stone. Il grande regista americano sarà protagonista di un dialogo con Silvia Bizio, ripercorrendo il suo straordinario percorso umano e artistico, segnato da un’irrequieta ricerca di verità e da un’intensa esperienza personale, narrata nella sua autobiografia Cercando la luce. L’incontro attraverserà i suoi più grandi film – da Platoon a Wall Street, da Nato il 4 luglio a JFK, fino a The Doors e al recente Lula, presentato a Cannes – senza dimenticare opere come Natural Born Killers e Snowden, che hanno contribuito a definire il suo stile provocatorio e visionario. In programma anche la proiezione speciale di Salvador, film del 1986 che segnò una svolta nel suo impegno politico e sociale. Durante l’incontro, Stone renderà omaggio a Val Kilmer, straordinario interprete di Jim Morrison in The Doors, in un momento che si preannuncia tra i più emozionanti di questa edizione. Con la sua presenza, il SalinaDocFest rinnova il proprio impegno verso l’internazionalizzazione, nell’intento di riportare le Eolie al centro del dibattito cinematografico: l’arcipelago fu infatti set di film memorabili, e tuttora rappresenta uno snodo creativo dove il paesaggio si fonde con lo schermo, e il mare con l’immaginazione.

Salina, già sede della leggendaria Panaria Film, si conferma Isola del Cinema: le proiezioni e gli eventi saranno gratuiti e all’aperto, ospitati in luoghi suggestivi tra piazze, porticcioli, terrazze affacciate sul mare e giardini incastonati nel verde mediterraneo, là dove un tempo si giravano Il Postino e Caro Diario. Il festival non si limita a raccontare storie, ma mostra anche come si fanno: torna l’attenzione ai Mestieri del Cinema con una sezione dedicata alla colonna sonora.

Fondamentale, anche quest’anno, l’anteprima a Messina il 7 e 8 giugno. Un momento di connessione simbolica e reale tra l’isola maggiore e le Eolie, che apre idealmente il viaggio del SalinaDocFest verso l’estate. Due giornate dense di incontri e visioni: Elio Germano, ospite d’onore, riceverà il Premio Speciale SDF – Fondazione Messina per la Cultura e dialogherà con Marcello Sorgi sulla responsabilità morale delle parole, a partire dal film Berlinguer – La grande ambizione, intenso ritratto di un leader politico e della sua eredità. L’opera, diretta da Andrea Segre – tra i più interessanti documentaristi del panorama odierno e vincitore nel 2008 del SalinaDocFest con Come un uomo sulla terra – è valsa a Germano il David di Donatello 2025 come Miglior Attore Protagonista, a conferma della sua straordinaria capacità di interpretare figure complesse con rigore, umanità e profondità emotiva.

Lidia Ravera condurrà un viaggio tra vulcani e figure femminili, ripercorrendo le suggestioni della cosiddetta “guerra dei vulcani” che vide protagonisti Rossellini, Ingrid Bergman e Anna Magnani, e presenterà il suo ultimo libro Volevo essere un uomo, un racconto potente e attuale sui temi dell’identità e delle battaglie di genere.

Matteo Malatesta, regista di Musicanti con la Pianola, parlerà invece del suo documentario dedicato al lavoro di Pivio e Aldo De Scalzi, autori di alcune delle colonne sonore più rappresentative del cinema italiano recente, attraverso le testimonianze dirette dei registi con cui hanno collaborato. Infine, Marco Morricone interverrà per un omaggio intimo e personale al padre Ennio Morricone, ripercorrendone la figura umana e artistica a partire dal suo recente libro Ennio Morricone. Il Genio, l’Uomo, il Padre, offrendo uno sguardo inedito su una delle icone musicali più amate di sempre. L’anteprima del festival è realizzata con il Sostegno e la compartecipazione della Fondazione Messina per la Cultura e il Patrocinio del Comune di Messina e della Città Metropolitana di Messina.

Salinadocfest 2025 è un’iniziativa realizzata con il contributo di Ministero della Cultura – Direzione generale cinema e audiovisivo, Regione siciliana Assessorato turismo sport e spettacolo – Sicilia film commission; Comune Santa Marina Salina; Comune Malfa e con il sostegno e la compartecipazione di Fondazione Messina per la Cultura e il patrocinio di Comune di Messina e il sostegno tecnico di Salina isola verde.

Tennis, Arnaldi eliminato al primo turno a Roma

Roma, 8 mag. (askanews) – Si chiude al primo turno il percorso di Matteo Arnaldi agli Internazionali d’Italia. L’azzurro ha perso con il punteggio di 6-4, 6-3 contro Bautista Agut in un’ora e 54 minuti di gioco. Una partita poco brillante da parte di Arnaldi, con lo spagnolo che si è dimostrato più preciso e pulito nel gioco. Al secondo turno, Bautista affronterà Tommy Paul (testa di serie n. 11). Tra poco, sempre sul Centrale e in diretta su Sky Sport Uno, da non perdere la sfida tra Cocciaretto-Swiatek.

Giuseppe Cicconi: Open Data e AI sempre pi al servizio deI cittadini

Roma, 7 mag. (askanews) – Rendere i dati pubblici uno strumento di cambiamento concreto per il territorio. questa la missione di O&DS, societ italiana attiva nella progettazione di soluzioni data-driven per la pubblica amministrazione e non solo. Un percorso cominciato quasi per gioco, come racconta Giuseppe Cicconi, Co-Founder e Business Director dell’azienda, e che oggi si traduce in strumenti innovativi capaci di trasformare i numeri in visione strategica. Giuseppe Cicconi, Co-Founder e Business Director O&DS, ha spiegato: “Qualche anno fa abbiamo iniziato un po’ per divertimento un po’ per curiosit a scaricare una serie di data set messi a disposizione della pubblica amministrazione. Ci siamo poi resi conto che attraverso la loro elaborazione si potevano ideare una serie di servizi utili agli utenti e questo ci ha aiutato a sviluppare una serie di progetti che andavano in questa direzione”.

Da quella prima intuizione nato un ecosistema che combina Open Data, intelligenza artificiale e strumenti di business intelligence per costruire analisi predittive e indicatori a supporto del decision making. “Uno dei problemi pi grandi che ci si trova ad affrontare la disomogeneit dei dati che si acquisiscono, in passato questo ci ha costretto a lunghe elaborazioni per cercare di renderli uniformi. – ha detto Cicconi – Il connubio tra Intelligenza Artificiale e strumenti di Business Intelligence aiutano a trovare velocemente indicatori pi interessanti”.

O&DS attualmente partner tecnico dell’osservatorio promosso da Anci Lombardia, un progetto strategico che punta a identificare nuovi indicatori in ambiti cruciali per la vita delle citt: mobilit, sanit, energia, infrastrutture. “Il nostro supporto consiste nella strutturazione di database ottimizzando sia i flussi di acquisizione sia quelli di aggiornamento, attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. – ha spiegato Cicconi – A completamento del progetto verranno poi integrati strumenti di Business Intelligence”.

La visione di O&DS chiara: utilizzare il potere dei dati per migliorare concretamente la vita delle persone, supportando amministratori pubblici e decisori con strumenti affidabili, tempestivi e accessibili, come spiega il suo Business Director: “Pensiamo alla Mobilit urbana: oggi possibile prevedere in anticipo i picchi di traffico o ottimizzare i percorsi del trasporto pubblico in base ai reali bisogni dei cittadini, oppure la Sanit, dove l’analisi predittiva pu aiutare a stimare la domanda di servizi, prevenire situazioni critiche e migliorare la gestione delle risorse. Ma ci sono grandi potenzialit anche in ambiti come la gestione energetica, la manutenzione delle infrastrutture o il monitoraggio ambientale”.

Referendum, Conte: governo si permette di dire di non votare

Genova, 8 mag. (askanews) – “Nei giorni scorsi un pensionato per il caro vita tornato a lavorare ed rimasto ucciso sotto una motrice. Aumentano sempre pi i morti sul lavoro in questo 2025. D’altra parte abbiamo un governo che non fa nulla rispetto a dei salari reali che si abbassano sempre pi. Il carrello della spesa diventato sempre pi caro, ormai un esercito quello dei cassintegrati e addirittura questo governo si permette di dire a tutti di non andare neppure a votare ai referendum”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, a margine dell’incontro “Stato di diritto sotto attacco” organizzato dal M5s a Genova.

“Fa degli annunci il primo maggio – ha aggiunto Conte – spostando soldi da una parte all’altra senza una chiara finalit e dice ai cittadini: ‘Non andate a votare per questi referendum’, dove peraltro ci sono maggiori tutele invece per lavoratrici e lavoratori e in particolare anche una maggiore sicurezza proprio per quel che riguarda specificamente appalti e subappalti, dove si annidano varie opacit”.

Conte: vergogna nazionale il silenzio di Meloni su Gaza

Genova, 8 mag. (askanews) – “Questa una vergogna nazionale. Adesso addirittura si prefigura una massiccia invasione e occupazione e Giorgia Meloni non dice una parola. Io come cittadino italiano non mi sento rappresentato da una premier che tace di fronte a un comportamento criminale di Netanyahu e dei suoi sodali al governo”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda di un giornalista su Gaza, a margine dell’incontro “Stato di diritto sotto attacco” organizzato dal M5s a Genova.

“Parliamo di 50.000 vittime palestinesi – ha aggiunto Conte – ma potremmo scoprire facilmente che sono 60 o 70 mila, tra cui donne e bambini. Io mi vergogno. Ma come si fa, con quale dignit ci si professa madre cristiana e si assiste a questo sistematico sterminio senza dichiarare nulla? Perch? Perch Netanyahu di destra, ultra destra, per affinit ideologiche? Perch deve difendere ideologicamente una forza di destra? Ma qui siamo alla totale follia, alla distruzione del senso di umanit e noi non possiamo permetterci di avere un governo ci disonora a livello internazionale”.

Gb, Banca d’Ingliterra taglia tassi di 0,25 punti al 4,25%

Roma, 8 mag. (askanews) – La Banca d’Inghilterra ha deciso con un voto a maggioranza del direttorio di ridurre di 25 punti base i tassi di interesse sulla sterlina al 4,25%. Due componenti del direttorio avrebbero preferito un taglio più consistente, da 0,5 punti percentuali, mentre altri due avrebbero preferito mantenere il livello invariato al 4,50%.

Nel comunicato diffuso a seguito delle decisioni, l’istituzione parla di progressi sul processo di disinflazionistico ma anche di accresciute incertezze dovute ai dazi commerciali.

Banche, Patuelli (Abi): Risiko? "Mi attengo alla regola del silenzio"

Roma, 8 mag. (askanews) – L’Abi non interviene, non commenta e non si esprime su “risiko” bancario e sull’uso eventuale del “Golden Power” da parte del governo. Farlo “sarebbe assolutamente sbagliato”, perché l’Abi “è l’unica o quasi l’unica associazione di imprese che sono tutte merceologicamente in concorrenza fra loro”, ha spiegato il presidente Antonio Patuelli, durante una audizione al Senato presso la commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo.

“Io quindi mi attengo alle regole aure del silenzio in proposito, non mi esprimo e, per essere precisi, cerco di starmene lontanissimo anche da indiscrezioni e voci”, ha detto.

Tutti gli associati all’Abi “sono in concorrenza tra loro e noi non ci occupiamo di questioni che riguardano singoli casi e singole questioni di mercato. Ci occupiamo di regole generali e astratte e di contrattazione nazionale e territoriale. E non è che non lo facciamo ora, non lo facevamo nemmeno qualche anno fa, né durante le crisi bancarie, né prima né dopo, perché un’associazione di concorrenti deve avere delle regole. In più non abbiamo nessuna potestà di intervento e non abbiamo nemmeno la potestà giuridica di essere portatori di interessi legittimi nelle singole questioni. Quindi non abbiamo nessuna possibilità di interferire” e “ogni espressione di valutazione rispetto a casistiche delle quali non abbiamo la possibilità statuaria di intervenire sarebbe assolutamente sbagliata”, ha concluso.

Bce, lavoratori stranieri hanno aiutato Pil eurozona, ma non in Italia

Roma, 8 mag. (askanews) – Negli ultimi anni i lavoratori stranieri hanno generalmente contribuito a espandere l’offerta di lavoro nelle economie dell’area euro, alleviandone le eventuali carenze e sostenendo la crescita economica, in particolare nei Paesi in cui i mercati occupazionali risultavano tirati. Ma questo non è avvenuto in Italia: lo rileva un articolo di analisi pubblicato dalla Banca centrale europea sul suo blog.

Lo studio si concentra sul ruolo dei lavoratori stranieri nei mercati dell’area valutaria, in particolare tra 2019 e 2024, e guarda “esclusivamente alle dinamiche del lavoro da parte di lavoratori stranieri e al loro diretto impatto sulla crescita economica. Non analizziamo – precisano gli autori – altre conseguenze economiche e sociali dell’immigrazione”.

“Il contributo positivo dei lavoratori stranieri alla crescita economica è variato tra le maggiori economie dell’area, a riflesso di fattori specifici dei singoli paesi. Paesi con tassi di partecipazione relativamente più bassi, come l’Italia, hanno visto un aumento della crescita economica sostenuta da maggiori livelli di partecipazione dei lavoratori nazionali. Qui – dice lo studio – i lavoratori stranieri non hanno contribuito in maniera sostanziale all’occupazione e in questo modo alla crescita del prodotto”.

In Paesi in cui i tassi di partecipazione al lavoro sono diminuiti a seguito dell’invecchiamento della popolazione, come la Germania secondo lo studio “i lavoratori stranieri hanno aiutato a mitigare gli effetti dell’invecchiamento e della riduzione della forza lavoro nazionale. In Spagna, l’afflusso di lavoratori stranieri ha anche contribuito in maniera rilevante alla crescita , complementando il contributo positivo ma modesto derivante dalla popolazione nazionale che stava invecchiando. Sia in Francia che in Olanda – si legge – i lavoratori stranieri hanno dato contributi rilevanti, sebbene in termini relativi inferiori a quelli di Germania e Spagna”. (fonte immagine: ECB).