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Tajani: per 15 italiani della Flotilla detenuti ho chiesto migliori condizioni

Roma, 4 ott. (askanews) – “Un primo gruppo di 26 cittadini italiani fermati sulla Flottilla sta per lasciare Israele con un charter. Li abbiamo inseriti in un volo della Turkish per Istanbul. Sono già stati trasferiti da Ketziot in una base aerea. Altri 15 non hanno firmato il foglio di via e dovranno attendere l’espulsione per via giudiziaria, il che prenderà più tempo. Ho dato disposizioni all’ambasciata d’Italia di chiedere immediatamente migliori condizioni di detenzione”. Lo comunica il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani.

Salone del Franchising, l’AI ridisegna il futuro del settore

Milano, 4 ott. (askanews) – Al Salone del Franchising si torna per la 38esima edizione a fare il punto su un settore in forte fermento anche in Italia. Secondo gli ultimi dati di Assofranchising, nonostante un contesto economico globale complicato, il franchising in Italia registra infatti una crescita costante per un giro d’affari che raggiunge i 35,8 miliardi di euro (+5,4% rispetto al 2023).

Tra i pillar che muovono il settore anche l’innovazione tecnologica, con strumenti in grado di ottimizzare processi, definire format mirati e aprire nuove opportunit di sviluppo. Il Panel “Innovazione nel Retail: come l’AI e le tecnologie stanno cambiando il settore” ha coinvolto diversi attori del mondo franchising.

Tra i relatori dell’evento Pasquale Pelosio, Head of Network Acquisition InPost Italia, l’unico operatore europeo specializzato nel canale out of home che ad oggi conta in Italia una rete di 9.000 punti di distribuzione, tra 4.000 locker e 5.000 InPost Point presso gli esercizi di quartiere.

“Grazie all’intelligenza artificiale e alla tecnologia, riusciamo sempre pi a scoprire quali sono le abitudini delle persone, quali sono banalmente i tragitti delle persone”, ha spiegato Pelosio.

“Sicuramente per come strutturato il nostro business l’analisi di location e selezione E una sorta di geolocalizzazione L’intelligenza artificiale ci pu assolutamente aiutare e contribuire nella buona uscita del nostro progetto. Tenete conto che l’installazione di ogni locker porta con s una serie di costi molto importanti per l’azienda e per il business che comunque ha dei margini molto BASSI e l’intelligenza artificiale, unito anche all’ottimizzazione delle rotte, ci pu aiutare senz’altro a raggiungere il nostro obiettivo”.

Brooklyn Fitboxing invece una catena del fitness che propone un format di allenamento fondato proprio su tecnologia, gamification e divertimento. “Sicuramente l’intelligenza artificiale e la tecnologia nel nostro settore possono impattare sia a livello di company che a livello di rete di franchising – ha sottolineato Andrea Alai, Marketing Manager di Brooklyn Fitboxing – perch dal momento che il nostro modello di business funziona attraverso la tecnologia abbiamo la possibilit di immagazzinare ed elaborare un grandissimo quantitativo di dati che possono poi diventare utili per prendere decisioni pi accurate e fare quindi anche investimenti pi sicuri da parte dei francesi stessi”.

“Nel nostro modello di business la tecnologia fondamentale perch parte dell’esperienza del cliente, considera che i nostri sacchi funzionano grazie a dei sensori e a delle luci che hanno la capacit di misurare la performance del singolo fitboxer del singolo cliente”.

L’innovazione tecnologica si conferma non solo un alleato, ma una leva strategica per consolidare un settore in crescita.

"O anche No" domani su Rai 3: inclusione sociale, disabilità e diritti

Roma, 4 ott. (askanews) – “O anche No”, il programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, in onda domani, domenica 5 ottobre, su Rai 3, a partire dalle ore 10.20 circa e in replica lunedì notte alle ore 1 circa.

Paola Severini Melograni intervista Hilary C. Franco, sacerdote statunitense, diplomatico della Santa Sede e autore del libro “Ho amato la Chiesa. Un ragazzo del Bronx al servizio di sei Papi”. Con lui si parla di anzianità e persone con una disabilità mentale, e di come sia cambiato – nel tempo – il loro rapporto con la Chiesa e i sacramenti. “Nel Vangelo – afferma – troviamo la risposta a tutte le domande”. A corredo dell’intervista, uno spezzone da “La carrozzina e il presidente”, puntata di “O anche No” in onda su Rai 2 nel gennaio 2022.

Ylenia Buonviso è vicino a Roma, alla Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, da sempre attenta all’ambiente. Da qualche tempo la riserva affianca alla tutela dell’ambiente l’inclusione sociale, collaborando con la cooperativa sociale “Il desiderio di Barbiana”, che si occupa di disagio sociale e psicologico. Insieme hanno creato un birrificio artigianale a chilometro zero dove sono coinvolti i ragazzi e le ragazze della cooperativa, offrendo opportunità di occasione lavorativa.

Riccardo Cresci racconta di Simone Baldini – in “arte” Iron Baldo – e di come lo sport sia sempre stato un motore trainante al centro della sua vita, dopo che un virus l’aveva portato sulla sedia a rotelle. Tuttavia, non si è mai fermato, affrontando ogni sfida con coraggio e determinazione, fino alla conoscenza dello sport paralimpico e a diventare Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Daniele Cardia dalla sua Sardegna, in un’oasi particolare, quella “del Cervo e della Luna”, un progetto della Fondazione Domus de Luna in cui gli strumenti di innovazione sociale si combinano con l’esperienza di tutela ambientale. Se ne parla con Petra Paolini, che racconta l’avventura avviata con il WWF e con la Cooperativa Buoni e Cattivi. Tra i progetti, anche un percorso in mezzo all’oasi accessibile a tutti e tutte.

“O anche No” racconta infine il suo Ferragosto trascorso a Rebibbia grazie all’aiuto di Nessuno tocchi Caino e Rita Bernardini, insieme a Silvia Guidi, giornalista dell’Osservatore Romano e il “nostro” Rigi. Insieme a loro O anche No scopre la sezione del carcere dedicata ai disabili e il forno per permettere ai detenuti di fare la pizza.

Come sempre, non manca lo spazio delle rubriche di O anche No, con Ivan Cottini, i disegni di Stefano Disegni e la musica dei Ladri di Carrozzelle. O Anche No è un format di Paola Severini Melograni, scritto con Eugenio Giannetta e Valeria Zanatta, regia di Gabriele Mammarella, realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità. Tutte le puntate e le stagioni precedenti di O Anche No sono disponibili su Raiplay.

Flotilla, Israele e il nodo della pace possibile: Hamas firma l’accordo?

La Flotilla é stata fermata dalla Marina Militare di Israele in acque comunemente ritenute “non israeliane”. Anche questa circostanza – grave, ma non certo la più grave – dimostra che il Diritto Internazionale è ormai ovunque, nel Mondo, carta straccia.

Nessuno dei partecipanti ha subito violenza fisica di alcun tipo, per fortuna.

Va dato atto ai partecipanti di aver mantenuto un atteggiamento più “gandhiano” di alcune frange dei cortei di protesta di questi giorni.

E al nostro Ministro degli Esteri e ai nostri Servizi di aver negoziato – immagino – una soluzione che non mettesse comunque a repentaglio la sicurezza fisica dei partecipanti.

La differenza tra Statisti e Capi fazione

Restano alcune pesanti considerazioni da fare.

Primo. Sbaglia la Premier Meloni quando commenta con tono sprezzante e ostile l’iniziativa della Flotilla.

Il Presidente Mattarella ha usato ben altre parole quando ha rivolto il suo appello a “fermarsi” prima che si determinassero conseguenze irreparabili. Si nota anche in questo caso la differenza tra uno Statista e un Capo Fazione. Avremmo bisogno più dei primi, che scarseggiano, che dei secondi, che abbondano dentro e fuori dalla Politica.

Secondo. L’azione della Flottilla riscuote un sostegno così esteso anche perché i Governi e le Istituzioni Internazionali non sono stati in grado – dopo l’azione dei tagliagole di Hamas del 7 Ottobre – di indurre il Governo di Israele a non superare la linea rossa che separa una legittima reazione difensiva da una strategia indiscriminata di aggressione contro una popolazione civile.

Israele, lanima e la memoria

Terzo. Il Governo Netanyahu rischia di minare l’anima di Israele. E con l’anima, la percezione della sua stessa storia.

Personalmente non condivido l’accusa di “genocidio”: la violazione dei Diritti Umani da parte di uno Stato è già un reato internazionale gravissimo, senza che lo si debba qualificare impropriamente come genocidio, al pari della Shoah o della vicenda degli Armeni. Non è questione solo terminologica.

Ma questa accusa che si va consolidando, avvalorata dalla dimensione del dramma in corso a Gaza, avrà comunque effetti di lunghissimo periodo sulla narrazione della storia ebraica e farà risorgere – come già oggi si vede ampiamente – inaccettabili e diffusi rigurgiti di anti semitismo. Vanno condannati “senza se e senza ma”. E da tutti.

Quarto. La massiccia mobilitazione di questi giorni a difesa della popolazione di Gaza è un segno di consapevolezza e di responsabilità da parte di tante persone, in controtendenza di fronte al rischio della assuefazione e della indifferenza.

Occorre però – al di là delle riprovevoli azioni di blocco delle stazioni ferroviarie e di altre importanti attività necessarie al funzionamento del Paese e di qualche evidente strumentale attitudine a “metterci” cappello politico o sindacale – che non declini verso forme di semplificazione fondamentalista o di faziosità cieca.

I valori della Pace e dei Diritti Umani devono essere universali. Altrimenti durano lo spazio di una fugace emotività del momento. E devono misurarsi con la terribile complessità del periodo che viviamo e delle storie che lo hanno prodotto.

Il Sindaco di Reggio Emilia, per fare un piccolo esempio, è stato fischiato in una pubblica assemblea perché ha avuto l’ardire di ricordare anche gli ostaggi civili israeliani rapiti il 7 Ottobre e tutt’ora usati da Hamas come scudi umani.

Essere “pro Pal” non può voler dire, neppure indirettamente, essere indulgenti con Hamas. La quale – ha detto pubblicamente ad una Cerimonia presso la Campana dei Caduti di Rovereto Padre Pietro Patton, già Custode di Terrasanta – é il peggior nemico della causa palestinese. Le due cause – quella del diritto ad uno Stato dei palestinesi e quella del diritto alla sicurezza di Israele – sono intrecciate ed inscindibili. La terra “tra il Giordano ed il Mare” o sarà condivisa da due entità che reciprocamente si riconoscono, o resterà un teatro di guerra. La Destra israeliana e i fondamentalisti palestinesi – ciascuno con i loro protettori interessati a scopi ben diversi – lavorano da sempre contro questa unica prospettiva di Pace. Prima e dopo il 7 Ottobre.

Aggiungo inoltre che questi valori non possono essere evocati solamente per Gaza.

Una delegazione di diverse centinaia di pacifisti si trova in questi giorni a Kharkiv, per portare sostegno e vicinanza alla popolazione ucraina che dal 24 febbraio 2022 sta resistendo e soffrendo per i bombardamenti quotidiani da parte della Russia di Putin, Paese invasore che ha violato ogni diritto internazionale.

Le stime delle autorità internazionali parlano di almeno 15 mila morti civili ucraini. Ad essi vanno aggiunte le enormi perdite di vite umane tra i militari dei due Paesi. Anche questa iniziativa “pacifista” meriterebbe una risonanza ed una condivisione popolare adeguate.

 

Anche il Pd avrebbe dovuto votare a sostegno del Piano Trumo

Quinto. Temo che il cosiddetto “Piano di Pace” proposto da Trump, oltre che ispirato ad una logica più affaristica che di vera convivenza, presenti notevoli incognite di vario genere, ivi compresa la nebulosità rispetto alla prospettiva dei “due popoli, due Stati”. Tuttavia, ad oggi, è l’unica proposta realistica sul tappeto che possa almeno, forse, produrre la cessazione delle ostilità, la restituzione degli ostaggi – Hamas si dichiara pronta – e la salvaguardia della popolazione civile di Gaza.

Non capisco, in questo senso, perché anche l’intera opposizione – e soprattutto il PD – non abbia votato in Parlamento a favore della mozione che impegnava il Governo a sostenerla. Sarebbe stato un segnale di responsabilità e di unità delle nostre Istituzioni nazionali in questo momento drammatico di disordine internazionale. Oltre le disfide domestiche che, così come oggi si configurano, appaiono ogni giorno di più sideralmente lontane dalle questioni stringenti del nostro tempo. I Popolari devono, anche su questo terreno, saper esprimere una posizione all’altezza della loro tradizione di solidità e di lungimiranza nel campo della politica estera, dimostrando capacità di ascoltare le pulsioni profonde della società senza disconoscerle, ma anche senza cavalcarle nella loro onda di breve momento.

La Guerra di Kippur e la Flotilla

Cito dal volumetto che ho dedicato ad André Neher (1914-1988), pensatore e teologo ebreo alsaziano trapiantato a Israele dopo il 1970: «Il 6 ottobre 1973 di nuovo la sua vita si confronta con la dimensione tragica della storia. Neher è in sinagoga a Gerusalemme quando sente suonare l’allarme. Le truppe egiziane e siriane stanno attaccando lo Stato di Israele: è la Guerra di Kippur. Una guerra che, egli scrive, ‘non poteva essere solo orizzontale’. E si chiede: non ‘è una guerra le cui risonanze meta-fisiche, meta-umane non cessano di scuotere ancora la storia?’».

Luoghi che parlano al mondo

Sì, è vero: le carneficine, sul globo, si contano a decine, purtroppo. Il sangue viene versato copioso, ahinoi, in diversi continenti, Europa inclusa. Vi sono tuttavia dei luoghi, e delle tragedie, che finiscono per parlare di tutte le altre, quasi riassumendole. La Shoah, ad esempio, rappresenta il Male: il Male in sé, e il Male in quanto quei campi di sterminio si trovavano nella patria di Goethe e di Hegel. Così in Palestina si situa una delle radici dell’Occidente, accanto ad Atene, Roma o Alessandria d’Egitto. Per non dire degli interessi economici e geopolitici.

 

Gaza e la Flotilla

Ecco, la vicenda di Gaza, della Cisgiordania e della Flotilla, con il trasferimento in carcere di quei naviganti nonviolenti, assume oggi una valenza particolare, tra Kippur e Shabbat. Il governo di Israele, infatti, proprio ora soffoca i conati di speranza che lo stesso Stato di Israele aveva incarnato, anche attraverso la convivenza pacifica, in quella entità statuale, con gli arabi. Quello Stato laico animato da sentimento religioso, per il tramite del suo esecutivo, sta mortificando sia la laicità sia il sentimento religioso.

Risonanze che scuotono la storia

Così, adesso, a “non poter essere solo orizzontale” e ad avere “risonanze meta-fisiche e meta-umane” che scuotono la storia e ciascuno di noi sono la tragedia di Gaza e il trattamento riservato alla Flotilla. Ben vengano gli sforzi diplomatici volti a por fine alla carneficina e alla deportazione di quel che resta del popolo palestinese. Con l’auspicio che i rappresentanti di quel popolo vengano davvero coinvolti e che alla disperazione possa gradualmente sostituirsi la speranza.

Altrimenti, per dirla con Tacito, faremo un deserto e lo chiameremo pace.

Globalizzazione e rovesciamento del modello sociale: necessità di un cambio di paradigma

La gerarchia di potere che per secoli ha retto le sorti degli Stati – “Popolo – Istituzioni – Economia e Finanza” – è stata progressivamente rovesciata, fino a stabilire un ordine inverso in cui prevalgono “Economia e Finanza – Istituzioni – Popolo”. Una trasformazione epocale che ha relegato Culture, Valori e Principi a elementi marginali, sostituiti da strumenti e logiche della modernità elevati a fini in sé. Libertà, uguaglianza e fraternità, conquiste storiche della civiltà europea, sono diventate quasi d’intralcio a un modello che frammenta la dimensione collettiva in un mosaico di individualità in perenne concorrenza.

Il dominio degli oligopoli globali

Con la fine della guerra fredda, gli oligarchi russi hanno spodestato Gorbaciov perché giudicato un ostacolo al saccheggio dei beni pubblici. Intanto, oltre Atlantico, l’industria tecnologica e quella orientale hanno stabilito un modus vivendi che ha favorito la nascita di oligopoli mondiali. Tecnologia, armamenti, farmaceutica e finanza controllano oggi mercati, servizi, informazione e persino la formazione culturale dei cittadini. Il gigantismo aziendale – il “too big to fail” – ha ridotto la concorrenza e imposto la legge del più forte, a scapito di chi resta indietro. In questo contesto, la democrazia formale sopravvive, ma quella sostanziale arretra: la commistione tra pubblico e privato piega le istituzioni agli interessi economici, mentre le Costituzioni vengono svuotate del loro spirito originario.

La democrazia svuotata e lEuropa smarrita

Il fallimento degli accordi di Minsk, la guerra in Ucraina, le mire espansionistiche di Putin, Xi Jinping, Erdogan o Trump rivelano quanto fragile sia il quadro internazionale. L’Unione Europea, nata per superare i conflitti, non ha saputo dotarsi di una vera Costituzione comune e si presenta al mondo più come un grande mercato che come autorità morale. La stessa globalizzazione digitale accelera un processo di omologazione che marginalizza la ricchezza delle differenze culturali e spirituali. La nuova élite tecnologica punta a guidare masse omogenee, più facili da indirizzare, trascurando la lentezza necessaria all’apprendimento e al confronto democratico. È in gioco il futuro della stessa civiltà, perché la scienza e l’intelligenza artificiale, pur generando enormi opportunità, rischiano senza limiti etici di trasformarsi in minacce per l’umanità.

Rimettere luomo al centro

Trent’anni di globalizzazione hanno prodotto una società che premia solo chi conquista potere e marginalizza milioni di persone, considerate “irrilevanti”. L’emigrazione di massa, la discriminazione razziale e il negazionismo sono sintomi di un ordine mondiale che ha smarrito la dimensione morale. Le risorse della terra vengono sfruttate senza equilibrio, mentre lo spreco alimentare coesiste con la fame di milioni di individui. La povertà resta endemica e la ricchezza si concentra in poche mani, in assenza di meccanismi efficaci di redistribuzione. È tempo di ribaltare questo modello e di rimettere al centro l’uomo, con i suoi diritti e la sua dignità, orientando l’economia e la finanza al bene comune. Una grande assise mondiale delle associazioni culturali potrebbe segnare il punto di svolta, fissando nuovi principi inviolabili e ridando fiato a un progetto di democrazia reale, radicata nei valori e capace di resistere alle spinte autocratiche.

L’Europa non parte da zero: l’economia sociale di mercato, maturata nell’alveo della tradizione popolare, ha dimostrato che si può coniugare crescita e solidarietà, libertà e giustizia sociale. Riprendere quello spirito significa oggi restituire alla democrazia la sua forza più autentica e rimettere il popolo, e non i potentati finanziari, al centro della vita pubblica.

Questa è la versione ridotta di un testo più ampio. Per leggerlo clicca qui.

Restare democristiani oggi

Un vecchio e storico manifesto elettorale della campagna del 1948 diceva, a proposito dei democristiani, “mandati dai fascisti e trattenuti dai comunisti”. Certo, parliamo di una stagione drammatica ed incandescente, ma che racchiudeva il segreto politico di quella straordinaria esperienza di governo. Non è un caso se la cultura, la tradizione e il pensiero della Democrazia Cristiana non sono mai stati davvero apprezzati, né a destra né a sinistra.

Una riabilitazione tardiva

Solo dopo molti anni dal tramonto del partito, abbiamo assistito a una sorta di riabilitazione politica postuma del suo progetto, della sua cultura e della credibilità della sua classe dirigente, fatta di leader e statisti. Eppure, per lungo tempo, questi uomini furono ridicolizzati, contestati e persino criminalizzati, soprattutto dalla sinistra, ma anche da settori della destra.

Gli esempi non mancano: da Carlo Donat-Cattin a Giulio Andreotti, da Arnaldo Forlani al mondo doroteo e moderato. La delegittimazione morale, personale e politica della Dc fu un filo rosso costante nel giudizio pubblico. Eppure oggi la stessa esperienza viene rimpianta dagli storici detrattori, che ne riconoscono la statura dirigente e la solidità del progetto politico.

Il progetto politico e lo stile

Non si rimpiangono solo gli uomini, ma anche il progetto: dalla politica estera all’assetto istituzionale, dalle scelte economico-sociali alla cultura delle alleanze. Soprattutto, si rimpiange uno stile politico ed istituzionale che ha sempre caratterizzato la classe dirigente democristiana, a livello nazionale e locale.

Per questo, quando oggi ascoltiamo giudizi lusinghieri sulla Dc non possiamo che essere soddisfatti. Ma non va dimenticato che i “riabilitatori” di oggi furono ieri gli implacabili detrattori. È per coerenza e semplicità che molti continuano a dirsi e sentirsi, senza esitazioni, democristiani.

M.O., Hamas: ok a rilascio ostaggi, Striscia a organismo palestinese

Roma, 3 ott. (askanews) – Il movimento palestinese Hamas ha annunciato di “accettare di rilasciare tutti gli ostaggi israeliani, vivi o cadaveri, in base alla proposta di Trump su Gaza” e si è detto disponibile a trasferire il governo della Sgtriscia di Gaza a un organismo palestinese. In una dichiarazione, Hamas ha dunque pubblicato la sua risposta al piano in 20 punti di Trump, dopo che il presidente degli Stati Uniti aveva concesso al gruppo tempo fino a domenica per accettare o respingere la proposta. Il presidente degli Stati Uniti non ha specificato se i termini saranno soggetti a negoziazione, come auspicato dal gruppo palestinese.

Hamas non ha specificato se accetterà la clausola di disarmo, una richiesta di Israele e degli Stati Uniti che ha precedentemente respinto. Ma nella sua dichiarazione, il movimento ha precisato di essere pronto ad avviare immediatamente negoziati di mediazione per discutere i dettagli. Nella sua dichiarazione, Hamas ha affermato di “apprezzare gli sforzi arabi, islamici e internazionali, nonché gli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che chiedono la fine della guerra nella Striscia di Gaza, lo scambio di prigionieri e l’invio immediato di aiuti”, tra le altre condizioni.

Il movimento, al governo nella Striscia, ha affermato di annunciare la sua “approvazione al rilascio di tutti i prigionieri israeliani, sia vivi che morti, secondo la formula di scambio contenuta nella proposta del presidente Trump, con le necessarie condizioni sul campo per l’attuazione dello scambio”. Un alto funzionario di Hamas ha detto comunque ad al Jazeera che consegnare gli ostaggi trattenuti a Gaza entro 72 ore è “irrealistico e teorico”.

Inoltre, il gruppo ha espresso il suo accordo per trasferire il controllo della Striscia di Gaza “a un organismo palestinese, sulla base del sostegno arabo e islamico”. Tuttavia, l’organizzazione terroristica ha affermato che è necessario discutere “ulteriori questioni menzionate nella proposta di Trump”.

“Il movimento ribadisce il suo accordo per trasferire il controllo della Striscia di Gaza a un comitato palestinese composto da tecnocrati indipendenti, sulla base di un consenso nazionale palestinese e con il sostegno dei paesi arabi e islamici”, ha precisato Hamas.

Tra i 20 punti del piano di Trump figurano un cessate il fuoco immediato, uno scambio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas con prigionieri palestinesi detenuti da Israele, un ritiro israeliano graduale da Gaza, il disarmo di Hamas e l’introduzione di un governo di transizione guidato da un organismo internazionale.

E’ morto Remo Girone, divenne famoso con "La Piovra" in tv

Roma, 3 ott. (askanews) – Il mondo dello spettacolo italiano piange Remo Girone, attore di straordinario talento e volto tra i più riconoscibili di cinema, teatro e televisione morto oggi all’età di 76 anni. Nato ad Asmara, in Eritrea, il 1° dicembre 1948, Girone era figlio di una famiglia italiana che aveva costruito la propria vita nella colonia africana. A soli tredici anni si trasferì a Roma, dove completò gli studi e intraprese un percorso che lo avrebbe reso uno degli attori più iconici del nostro Paese.

Dopo un breve passaggio all’università di Economia, Girone scelse di inseguire la sua vocazione artistica e frequentò l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Il suo talento si impose presto nei teatri, dove interpretò con intensità i classici di Shakespeare, Cechov e Miller sotto la guida di registi come Luca Ronconi e Peter Stein. La vera popolarità, però, arrivò grazie alla televisione. Negli anni ’80, il ruolo del boss Tano Cariddi nella serie cult La Piovra lo rese un’icona, consegnandolo alla memoria collettiva come interprete di uno dei personaggi più carismatici e complessi della fiction italiana.

Girone non fu solo un uomo da palcoscenico e piccolo schermo. Il cinema gli offrì ruoli importanti, in Italia e all’estero. Memorabile la sua interpretazione di Enzo Ferrari in Ford v Ferrari (Le Mans ’66), film diretto da James Mangold nel 2019, che lo portò all’attenzione del grande pubblico internazionale. Accanto alla carriera, Girone ha vissuto una lunga storia d’amore con l’attrice Victoria Zinny, sua compagna di vita dagli anni ’80. La sua esistenza è stata segnata anche da momenti difficili: durante le riprese de La Piovra affrontò la battaglia contro un tumore, che riuscì a superare con determinazione e coraggio. Un’esperienza che contribuì ad alimentare l’ammirazione e l’affetto del pubblico nei suoi confronti.

Con la sua voce profonda, la capacità di dare spessore a personaggi controversi e la presenza scenica magnetica, Remo Girone lascia un segno indelebile nello spettacolo italiano. Dal teatro al cinema internazionale, dal volto del malavitoso Tano Cariddi all’eleganza di Enzo Ferrari, la sua carriera è stata un viaggio lungo più di cinquant’anni, fatto di passione, intensità e talento.

Sciopero,Piantedosi: Cgil da tempo fa appello alla rivolta sociale…

Milano, 3 ott. (askanews) – C’ una ‘guerra politica’ da parte della Cgil verso il governo? “Credo che da qualche tempo la Cgil lo dica anche espressamente, non guerra politica ma insomma un appello alla rivolta sociale. Come governo siamo soddisfatti che i temi che vengono portati in piazza non sono quelli dell’occupazione e dei temi economici, tutti temi sui quali il governo sta marcando dei risultati come non si verificavano da anni e da decenni, e questo anche su quelli della sicurezza e dell’immigrazione. Questi sono i temi classici che in qualche modo venivano portati in piazza e non sono pi questi quelli su cui si realizzano le contrapposizioni ma Gaza, un tema nobilissimo, per carit”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parlando con i giornalisti alla Leopolda 13 e rispondendo a una domanda sulle parole del vice premier Matteo Salvini.

“Lascio ad altri non dico le interpretazioni ma le definizioni” ha concluso Piantedosi.

Unitorino, Master in D-ESG e Responsabile d’Impatto

Roma, 3 ott. (askanews) – “Avere il coraggio di prepararsi al cambiamento”. Un messaggio diretto e pieno di speranza, quello che il presidente di FDC Consulting Digital ESG ha rivolto ai partecipanti della seconda edizione del Master, che ha l’obiettivo di formare una nuova figura professionale capace di integrare e implementare nelle aziende i temi della sostenibilit e della digitalizzazione, rispondendo alle nuove esigenze regolatorie del mercato.

Francesco Di Ciommo intervenuto in occasione della prima giornata dei Laboratori d’Impresa, un ciclo di otto appuntamenti che, fino a marzo, si svolgeranno presso la Scuola di Management ed Economia dell’Universit di Torino.

Sciopero,Piantedosi: Cgil da tempo fa appello alla rivolta sociale…

Roma, 3 ott. (askanews) – C’è una ‘guerra politica’ da parte della Cgil verso il governo? “Credo che da qualche tempo la Cgil lo dica anche espressamente, non guerra politica ma insomma un appello alla rivolta sociale. Come governo siamo soddisfatti che i temi che vengono portati in piazza non sono quelli dell’occupazione e dei temi economici, tutti temi sui quali il governo sta marcando dei risultati come non si verificavano da anni e da decenni, e questo anche su quelli della sicurezza e dell’immigrazione. Questi sono i temi classici che in qualche modo venivano portati in piazza e non sono più questi quelli su cui si realizzano le contrapposizioni ma è Gaza, è un tema nobilissimo, per carità”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parlando con i giornalisti alla Leopolda 13 e rispondendo a una domanda sulle parole del vice premier Matteo Salvini.

“Lascio ad altri non dico le interpretazioni ma le definizioni” ha concluso Piantedosi.

A Trieste la XII edizione del Congresso Nazionale SIO

Trieste, 3 ott. (askanews) – Dal 1 al 4 ottobre in corso a Trieste la XII edizione del Congresso Nazionale SIO – Societ Italiana dell’Obesit. “The Impossible Gym”, la palestra impossibile, approda a Trieste al Congresso Nazionale della Societ Italiana dell’Obesit – SIO. Un’installazione che propone un’esperienza immersiva, sensoriale e interattiva e che nasce dal desiderio di superare un pregiudizio ancora troppo diffuso, ovvero l’idea che la gestione del peso sia soltanto una questione di forza di volont Negli spazi del Generali Convention Center si stanno riunendo oltre 700 persone iscritte, delle quali l’80% medici, assieme a tutti i maggiori esperti italiani e numerose figure di spicco a livello internazionale.

Si spazia dagli argomenti pi consolidati – come la dieta mediterranea, lo stile di vita e la gestione del peso – agli approcci pi rivoluzionari, con farmaci da poco disponibili e nuove molecole in studio che stanno cambiando radicalmente la pratica clinica nel trattamento e gestione dell’obesit.

Un’opportunit di confronto anche per aziende specializzate nel settore come Lilly. “Oggi una giornata molto speciale perch con The Impossible Gym siamo dentro il Congresso Nazionale della SIO, dove gli scienziati vengono per parlare di scienza, dei nuovi trattamenti e delle nuove strategie per confrontare una malattia cos complessa come l’obesit”, ha ammesso il suo Presidente e Amministratore Delegato Elias Khalil.

Il primo ottobre il Senato ha approvato due disegni di legge riconoscendo l’obesit come malattia, rendendo l’Italia il primo Paese al mondo a dotarsi di una legge specifica per tale patologia. Iris Zani, Presidente Amici Obesi, ha sottolineato l’importanza di questa novit: “L’approvazione della legge un bellissimo traguardo e ha un significato importantissimo, soprattutto quello di togliere lo stigma che ricopre questa patologia. La collettivit deve comprendere che si tratta di una malattia e che i pazienti hanno bisogno di chiedere aiuto e ricevere le cure adatte”.

Un momento storico che non va considerato un traguardo, ma un punto di partenza verso il raggiungimento di altri obiettivi, come ha spiegato il Presidente SIO Rocco Barazzoni: “Abbiamo gli strumenti per rendere il futuro delle persone affette da obesit migliore. Al momento purtroppo la percezione dell’obesit come una malattia ha bisogno di essere molto migliorata e rafforzata. Abbiamo gli strumenti, abbiamo cure efficaci che ci aiutano a trattare la malattia e speriamo veramente che lavorando insieme con i pazienti e anche con le aziende, riusciremo a rafforzare e a permettere alle persone con obesit di essere curate come pazienti”.

Non sono mancate diverse letture magistrali e le voci dei pazienti, con un focus sul tema dell’advocacy e dell’attuale legislatura.

Sciopero, Salvini: da Cgil guerra politica, sapremo come comportarci

Roma, 3 ott. (askanews) – “Sapere che a metà giornata ci sono 30 poliziotti feriti, stazioni bloccate, autostrade fermate, invasioni di aeroporti… abbiamo voluto dare una chance alla Cgil di fermarsi, lo sciopero era stato dichiarato illegittimo perché gli scioperi si dichiarano con dieci giorni di anticipo, non con due giorni di anticipo, hanno voluto tirar dritto bloccando metà paese. Siccome ci saranno altri 40 scioperi da qui a fine anno, saprò a questo punto come tutelare milioni di italiani, il loro diritto alla mobilità, al lavoro, allo studio, alla salute”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando a Reggio Calabria, a margine del comizio di chiusura della campagna elettorale.

“Non capisco come un solo bambino palestinese – ha aggiunto – possa trarre vantaggio da chi lancia sassi, pietre, bastoni, bottiglie e fumogeni contro la polizia, da chi si stende sui binari. Conto che le forze dell’ordine abbiano identificato queste persone che hanno interrotto un pubblico servizio, che hanno lasciato a piedi milioni di italiani. Ne pagheranno direttamente, penalmente e finanziariamente le conseguenze. Abbiamo dato una chance, hanno preferito fare guerra politica, parlando di pace, sapremo come comportarci, è sempre più evidente la necessità che chi organizza manifestazioni, cortei, debba anticipare una cauzione perché in caso di danni, paghi personalmente: solo alla stazione di Milano la settimana scorsa hanno fatto 200 mila euro di danni, non è giusto che paghino gli italiani, chi organizza una manifestazione deve rispondere di quello che accade”.

Sanit e partecipazione, il Festival della Salute a Viareggio

Viareggio (Lu), 3 ott. (askanews) –

A Viareggio torna la Festa della Salute: il centro congressi Principino Eventi ospita la seconda edizione del festival promosso dal Comune e da Motore Sanit. Due giornate con oltre cento relatori e 54 associazioni di pazienti e cittadini, protagoniste di workshop, sessioni tematiche e stand informativi. Al centro del programma la sanit come bene comune con lo sguardo rivolto al territorio e all’innovazione.

“Pensiamo al rafforzamento della medicina del territorio -osserva Andrea Costa Esperto in strategie di attuazione Pnrr Missione 6 Ministero Salute- la telemedicina, la digitalizzazione, tutti gli strumenti che certamente permetteranno di avvicinare i servizi ai cittadini cercando di andare a risolvere quei problemi di disomogeneit territoriali che certamente sono presenti nel nostro Paese. Questo l’obiettivo, siamo convinti di ridisegnare insieme un nuovo sistema sanitario nazionale che non si prenda solo pi cura della malattia, ma che si prenda cura della persona.”

Il festival non solo confronto istituzionale ma soprattutto partecipazione. Nelle aree espositive, le associazioni offrono spazi di informazione e ascolto, portando proposte e bisogni dei cittadini accanto a professionisti e istituzioni.

“Ci siamo attivati col territorio, creando le centrali operative territoriali, che rappresentano una pietra miliare per cercare di stare pi vicini al cittadino”, afferma Duilio Francesconi Consigliere comunale Viareggio con delega Sanit. “L’intento del Comune di sviluppare una progettualit che dialoghi con le case di comunit e che sappia essere sempre pi vicina al cittadino, sia dal punto di vista sociale che sanitario”, aggiunge Francesconi. La Festa della Salute si conferma un laboratorio di idee e buone pratiche: qui si sperimenta una sanit pi vicina, equa e condivisa.

Formula1, Pasticcio Ferrari a Singapore: Leclerc sperona Norris

Roma, 3 ott. (askanews) – Durante le Prove Libere 2 del Gran Premio di Singapore, Charles Leclerc è stato protagonista di un episodio controverso: un’uscita pericolosa dai box che ha portato la sua Ferrari a impattare con la McLaren di Lando Norris. Leclerc, uscendo dai box, ha ricevuto il via libera dal suo capo meccanico — o almeno così pare — ma nella comunicazione qualcosa è andato storto. Nel frattempo in pit lane erano già presenti le McLaren che procedevano a velocità controllata. L’uscita è proseguita, con Leclerc che “tira dritto” e Norris che contemporaneamente stava entrando in pit lane. Il muso della Ferrari urta il lato anteriore sinistro della McLaren, che perde l’equilibrio e finisce contro il muro della corsia box. La monoposto inglese riporta danni all’ala anteriore, che deve essere sostituita. Norris, visibilmente infuriato, ha chiesto che i commissari intervenissero prontamente.

La Direzione Gara ha subito avviato un’investigazione. Dato che la dinamica ricade chiaramente sotto il caso di unsafe release, Leclerc rischia concretamente una penalità in griglia. Si parla di una penalizzazione che potrebbe andare dalle due alle cinque posizioni.

L’annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore, ma l’ombra della penalità grava pesantemente sulla prestazione Ferrari in questo weekend.

IA al centro della Tech week. Bezos: bolla industriale, ma porterà benefici

Milano, 3 ott. (askanews) – In una Torino blindata per lo sciopero e le manifestazioni a sostegno del popolo palestinese e della Flotilla alle Ogr nell’ambito della Tech Week si è svolto il faccia a faccia fra John Elkann, presidente Stellantis e Ceo di Exor che con Vento ha organizzato l’evento, e Jeff Bezos il fondatore di Amazon. L’incontro è stato preceduto da un intervento della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, criticata, come gli altri protagonisti, dai cortei dei manifestanti che sono poi confluiti vicino alle Ogr, già prese da assalto ieri sera dalle manifestazioni spontanee e per questo presidiate dalla polizia in assetto anti-sommossa e da elicotteri. Alla fine il bilancio è di qualche tafferuglio senza però conseguenze per manifestanti e agenti di polizia.

Nel suo intervento la von der Leyen ha insistito sull’importanza di creare un ambiente normativo omogeneo e favorevole per la nascita di startup e imprese tecnologiche, sul modello della Silicon Valley americana, citando come esempio la società Kong fondata da due italiani, poi migrati negli Usa alla ricerca di fondi e oggi una delle principali realtà digitali a livello globale. “Non possiamo accettare che i nostri talenti più brillanti siano costretti ad andarsene per avere successo. Occorre trovare il terreno adatto per crescere qui in Europa”, ha affermato von der Leyen che ha annunciato il lancio già la prossima settimana di un progetto europeo per l’intelligenza artificiale, AI First. La presidente della Commissione Ue ha poi parlato anche dell’Automotive “orgoglio dell’Unione Europea che occupa un posto particolare nella storia di Torino” e della necessità di un futuro “made in Europe”. In particolare ha citato un progetto per sviluppare la guida autonoma sfruttando l’IA e coinvolgendo città europee selezionate. “Hanno già aderito 60 sindaci. Sarà fatta con modelli software nativi europei, fatti per l’Europa”, ha detto.

L’intelligenza artificiale è stata anche al centro del confronto fra John Elkann e Jeff Bezos. Il fondatore di Amazon ha definito l’IA “una bolla industriale che, però, a differenza di quelle finanziarie, avrà delle ricadute positive: la società beneficerà delle invenzioni tecnologiche”. A tal proposito Bezos ha definito quella in cui viviamo “un’epoca in cui sono in corso più di un’età dell’oro” alludendo a viaggi spaziali, IA, robotica. Elkann, dal canto suo, ha paragonato l’IA a internet: “È importante distinguere le bolle speculative e le loro possibili conseguenze dal contesto reale di lungo periodo. Il mio istinto è essere cauti ma anche ottimisti. Perché, se guardiamo all’IA in modo analogo a internet o all’elettricità, vediamo che è destinata a diffondersi ampiamente e in modo capillare”.

I due imprenditori si sono poi soffermati sulle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche di questi ultimi anni. “Non c’è mai stato un momento migliore per essere imprenditori o per avviare una startup”, ha detto Bezos che ha ipotizzato la creazione in una decina di anni di “data center nello Spazio perché lì l’energia solare è disponibile in abbondanza”. Elkann invece ha voluto sottolineare l’importanza per gli imprenditori di guardare al futuro con ottimismo, come ha detto anche la von der Leyen, e la crescita negli investimenti in tecnologia che nell’ultimo decennio in Europa “sono passati da 45 miliardi di dollari a 425 miliardi di dollari”. Anche la Tech Week è cresciuta: “Nel 2018 eravamo 100 persone, oggi siamo 15mila” imprenditori, ha chiosato Elkann.

L’arrivo a Fiumicino dei parlamentari italiani sulla Flotilla

Fiumicino (Rm), 3 ott. (askanews) – Sono atterrati a Fiumicino i quattro parlamentari italiani a bordo della Flotilla, i dem Scotto e Corrado, Croatti del Movimento Cinque Stelle e Scuderi di Avs. Ad attenderne l’arrivo la delegazione M5s guidata da Maiorino, quella del Pd con la segretaria Elly Schlein e di Avs con Angelo Bonelli, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Benedetta Scuderi:

“Siamo provati, il nostro pensiero continua a essere a Gaza”

Marco Croatti ha dichiarato appena arrivato: “Siamo tremendamente preoccupati per tutti gli italiani che sono rimasti in questo momento nel centro di detenzione. Noi abbiamo passato una nottata molto complessa e difficile anche umanamente ma dobbiamo essere molto bravi a mantenere l’attenzione e portare a casa tutti gli italiani”.

Flotilla, Maiorino: da Salvini modi beceri su cortei e scioperi

Roma, 3 ott. (askanews) – “Mi pare che Salvini faccia il ministro dei Trasporti non degli Interni, mi sembra un modo preventivo davvero becero di trattare italiane e italiani che sono stati col fiato sospeso, perch Idf ha dimostrato gi in precedenza cosa capace di fare, nessuno ha dimenticato l’assassinio di 11 attivisti della Flotilla nel 2010 da parte dell’esercito israeliano e quindi tutta l’Italia che ha con cuore era col fiato sospeso, Salvini farebbe bene e usare altri termini per descrivere le manifestazioni in corso”. Cos Alessandra Maiorino, senatrice M5S, da Fiumicino dove ha accolto i parlamentari italiani che erano con la Global Sumud Flotilla e sono stati rimpatriati da Israele.

Ultimatum di Trump ad Hamas: accordo entro domenica alle 18 o l’inferno

New York, 03 ott. (askanews) – “RILASCIATE GLI OSTAGGI, TUTTI, COMPRESI I CORPI DI QUELLI CHE SONO MORTI, ORA! Un accordo deve essere raggiunto con Hamas entro domenica sera alle 18:00, ora di Washington, D.C.” Il presidente Donald Trump ha affidato ad un lunghissimo post sulla piattaforma Truth Social il suo ultimatum ad Hamas sul piano di pace per la Striscia di Gaza. L’ultimatum scadrà a mezzanotte in Italia. “Se questa ULTIMA POSSIBILITÀ di accordo non verrà raggiunta, l’INFERNO, come nessuno ha mai visto prima, si scatenerà contro Hamas”, ha ribadito Trump, aggiungendo che “CI SARÀ LA PACE IN MEDIO ORIENTE IN UN MODO O NELL’ALTRO”.

Dpfp, in manovra misure per 16 miliardi, il 60% da tagli di spesa

Roma, 3 ott. (askanews) – Una manovra con interventi per 16 miliardi l’anno, in media, di cui quasi due terzi finanziati con tagli di spesa. E che potrà contare su uno spazio in disavanzo di circa 2,3 miliardi di euro derivante dalla conferma del deficit al 2,8% del pil nel 2026 rispetto al 2,7% tendenziale.

E’ quanto si desume dal testo del Documento programmatico di finanza pubblica in cui si delineano i primi contorni della legge di bilancio che sarà definita più compiutamente nel documento programmatico di bilancio, da inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre, e nel testo della manovra, atteso per il 20 ottobre.

La manovra 2026-2028, spiega il Dpfp, “finanzierà interventi per un ammontare medio annuo di circa 0,7 punti percentuali di pil” e concorrerà al suo finanziamento “una combinazione di misure dal lato delle entrate e, per circa il 60 per cento, di interventi sulla spesa”.

A questo si aggiungono 0,1 punti di pil, circa 2,3 miliardi, derivanti dalla differenza tra deficit tendenziale 2026, rivisto rispetto alle stime di aprile dal 2,8% del pil al 2,7%, e programmatico fissato nel documento al 2,8% per l’anno prossimo.

Per quanto riguarda gli interventi in arrivo con la manovra, si legge nel Dpfp “si darà luogo a una ricomposizione del prelievo fiscale riducendo l’incidenza del carico sui redditi da lavoro e si garantirà un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nazionale”. Previste anche “specifiche misure volte a stimolare gli investimenti delle imprese e a garantirne la competitività”.

Sul fronte degli investimenti pubblici, verranno preservati quelli finanziati con risorse nazionali “i quali sono attesi mantenersi su un livello medio pari al 3,4 per cento del pil, al di sopra di quello riferito agli anni del Pnrr”.

Il Documento anticipa che “si procederà nel percorso di incremento delle misure a sostegno della natalità e della conciliazione vita-lavoro” ed in particolare per il “supporto alla partecipazione e occupazione femminile, nonché alla crescita della natalità” sarà “confermata e potenziata” l’integrazione di reddito mensile di 40 euro destinata alle lavoratrici madri nel 2025.

Indicazioni nel Dpfp anche sulle politiche abitative per le quali si prevede “un potenziamento degli investimenti, sulla base di quanto previsto dalla revisione intermedia dei programmi della politica di coesione, nazionali e regionali, che assegna priorità strategica all’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, nonché nell’ambito del Piano Sociale per il Clima”.

Per quanto riguarda il capitolo spese per la difesa, nel Dpfp si chiarisce che “non si ritiene possibile riuscire a definire puntuali programmi di spesa già nella prossima legge di bilancio” ma si prospetta che “l’incremento della spesa in difesa sarà graduale e si può ritenere che la sua incidenza sul pil possa crescere fino a circa 0,5 punti percentuali entro la fine del triennio coperto dalla legge di bilancio” quindi di circa 11,5 miliardi di euro.

Il governo avverte però che “le decisioni in materia dovranno essere ben ponderate, evitando brusche accelerazioni della spesa” perché “un’eventuale ‘corsa agli acquisti’ da parte dell’Italia e degli altri Paesi europei rischierebbe di generare soltanto un aumento dei prezzi, delle importazioni e della dipendenza verso altri Paesi”.

Per quanto riguarda infine i conti pubblici, il DPFP conferma che il deficit italiano tornerà nel limite del 3% con un anno di anticipo rispetto a quanto indicato a Bruxelles nel Piano strutturale di bilancio mentre il Pil viene limato di 0,1 punti rispetto alle stime di aprile.

La crescita si dovrebbe attestare a +0,5% nel 2025 e a +0,7% nel 2026 sia nello scenario tendenziale che in quello programmatico. Previsioni che, sottolinea il Mef, “si basano su stime assai prudenziali che allo stato risentono anche del contesto geopolitico internazionale” e che l’Upb (l’Ufficio parlamentare di bilancio) ha validato ritenendole “accettabili” a anche se sottoposte a “molteplici rischi” prevalentemente al ribasso.

In piazza Torino per Gaza e Flotilla contro Bezos e Von der Leyen

Torino, 3 ott. (askanews) – A Torino l’obiettivo delle proteste nel giorno di sciopero generale per Gaza e la Global Sumud Flotilla sono le Ogr dove in corso l’ultima giornata dell’Italian Tech Week, a cui prendono parte proprio Ursula von der Leyen, Jeff Bezos ed John Elkann.

Fabio uno degli studenti sceso in piazza questa mattina: “Siamo qui oggi perch vogliamo contestare il fatto che la nostra citt, la nostra giunta regionale, al posto di prendere una posizione chiara e netta sul genocidio in Palestina e sul rapimento degli attivisti della flottiglia, quello a cui pensa organizzare delle conferenze con amministratori delegati di aziende che sostengono attivamente il genocidio e investono sul genocidio – dice – sicuramente Elkann uno di questi, e uno di questi ovviamente anche Jeff Bezos che dall’inizio della guerra in Palestina ha guadagnato fior fior di dollari, diciamo, sulla vita e sul sangue dei palestinesi”.

” complice del genocidio anche Ursula von der Leyen, che nel suo governo alla Commissione Europea non ha fatto altro che giustificare Israele fino alla scorsa settimana quando ha imposto delle sanzioni- prosegue Fabio – e non le ha neanche imposte perch alla fine probabilmente non si faranno, stata totalmente ignava di fronte alla morte di 60.000 persone e 20.000 bambini”.

Anche Francesco, un altro studente presente al corteo torinese, contesta il fatto che “l’Italia, come sappiamo, il terzo fornitore di armi a Israele e Jeff Bezos finanzia l’esercito statunitense, l’esercito israeliano, Ursula von der Leyen ha portato avanti una legittimazione ideologica del genocidio che sta avvenendo, il sostegno ad Israele, ha varato il programma a 800 miliardi del riarmo europeo e quindi per questo che siamo qui a contestare contestualmente allo sciopero generale”.

Emozionante Gala per 10 anni di Women for Women against Violence

Roma, 3 ott. (askanews) – Spazio 900 ha ospitato una serata che stata insieme la celebrazione e promessa, memoria e rinascita. Women for Women against Violence – Camomilla Award, l’evento che da dieci anni affronta due delle battaglie cruciali per la vita delle donne – la violenza di genere e il tumore al seno – ha festeggiato il suo decennale con il 10 Years Celebration Gala, trasformando lo spazio dell’accoglienza in un’esperienza di emozione collettiva.

L’anima del progetto Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, che spiega: “Il Gala del decennale non soltanto un anniversario, ma la conferma che insieme possiamo trasformare il dolore in forza, l’esperienza individuale in aiuto collettivo, l’arte e la cultura in strumenti di speranza”.

La serata, condotta da Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, con la regia di Antonio Centomani, si aperta con l’intensa performance di Joia B. che ha cantato Un tempo per volare, brano ispirato alla sua lotta contro il tumore al seno. Emozione anche con la clip celebrativa 10 anni di impatto e la mostra fotografica, ultimo progetto realizzato dal Consorzio Umanitas: immagini potenti che hanno fatto da sfondo scenografico e narrativo a dieci anni di battaglie e conquiste.

In un mondo dove solo le parole spesso non bastano, il cinema e la musica si fanno voce, ponte e speranza, per questo motivo nel 2024 sono nati i “Women for Women against Violence – Camomilla Cinema & Music Award”, che sono un tributo a quegli artisti e autori che, attraverso la forza del loro talento, scelgono di essere testimoni e promotori di consapevolezza. Il cinema e la musica con il loro linguaggio universale sono capaci di attraversare ogni barriera culturale ed emotiva. proprio in questo potere trasformativo che nasce il senso profondo dei due Award. La camomilla, simbolo della rassegna, una pianta che si distingue in natura per la sua capacit di aiutare le altre a guarire: un gesto silenzioso, umile, ma straordinariamente potente.

La consegna dei Camomilla Cinema & Music Awards, premio firmato dal maestro Orafo, Michele Affidato, che quest’anno hanno avuto un valore rappresentativo e simbolico, sono stati il cuore del gala. Il Music Award, sotto la direzione artistica di Gianni Testa, ha visto protagonisti due giovani artisti impegnati nel sociale: Joia B., premiata da Francesco Schittulli (Presidente LILT), e Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Festival Amnesty International con Notre Drame, premiato da Giovanni Alibrandi (Direttore Radio Rai 2). Il Cinema Award ha reso omaggio a due figure di riferimento: Barbara De Rossi, Presidente onoraria di Salvamamme, affiancata da Grazia Passeri, Presidente dell’Associazione, premiata da Martina Semenzato (Presidente Commissione d’inchiesta sul Femminicidio), e Rolando Ravello, regista del docufilm Il tempo dell’attesa (Medusa – Policlinico Gemelli), che ha ricevuto il riconoscimento da Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea Capitolina).

Consegnati anche due Premi Speciali, Camomilla Award di Cioccolata creati dal maestro cioccolatiere Lorenzo La Civita, che hanno celebrato la resilienza di Antonietta Tuccillo, che ha trasformato la sua battaglia contro il tumore ovarico in arte crochet, e il coraggio di Carolyn Smith che ha tramutato la propria esperienza personale con il tumore al seno in un messaggio di forza e speranza, incoraggiando milioni di donne a non arrendersi e a credere nella cura e nella vita.

Musica, ospiti e men solidale

Dalle note ironiche dei I Gemelli di Guidonia, capaci con la loro ironia e la loro straordinaria armonia vocale di trasformare il palcoscenico in un’esplosione di leggerezza intelligente, al finale emozionante di Antonio Maggio che ha regalato al pubblico un finale intenso con La faccia e il cuore, scritta con Ermal Meta e cantata con Gessica Notaro, ogni momento stato un tassello di un mosaico fatto di arte e consapevolezza.

Presenti alcuni dei testimoni simbolo della mostra come Filomena Lamberti e Nicol Maja con i nonni Giulio e Ines, Nadia Accetti, Chiara Salvo, Maria Pia Dionisi, Alessandra Lagan, Edy Giordano, Alessandro Staliano, Giuliana Di Carlo.

L’accoglienza stata impreziosita dal men solidale curato dagli chef Bruno Brunori, Giuseppe Di Bella, Marie Micoli e Vitalia Scano, con il supporto dell’Associazione Cuochi di Roma e di Lady Chef: un viaggio enogastronomico che ha unito eccellenze italiane e spirito solidale.

Una promessa che continua

L’evento ha visto inoltre la partecipazione di numerosi ospiti dal mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Tra questi: Renata Baldassarre, Assessore cultura, pari opportunit, politiche giovanili e della famiglia, Regione Lazio, le testimonial della mostra fotografica Rosanna Banfi, Emma D’Aquino, Alessandra Viero, Ilaria Capponi, Carolina Marconi, Benedetta Rinaldi, Eleonora Pieroni. Nel parterre Vincenzo Bocciarelli, Loredana Cannata, Antonella Salvucci, Andr De La Roche, Daniela Martani, Antonio Mezzancella, Sarah Maestri, Elena Russo, Anna Vinci, Eliana Miglio. Nutrita la partecipazione anche di esponenti di primo piano del panorama culturale e televisivo della Rai, tra cui Antonio Marano (Consigliere di Amministrazione), Stefano Coletta (Direttore Coordinamento Generi).

Flotilla, scontri al corteo sulla Tangenziale Est di Milano

Milano, 3 ott. (askanews) – Alle 15 un contingente di poliziotti e carabinieri ha cercato di bloccare il corteo per la Palestina che procedeva lungo la Tangenziale Est di Milano, sparando lacrimogeni contro il gruppo di manifestanti che si era spostato sulla carreggiata opposta a quella dove erano disposti i blindati, con l’intenzione di proseguire la manifestazione.

Il piccolo gruppo di dimostranti, a viso coperto, ha risposto con un fitto lancio di sassi, bottiglie e fumogeni, mentre intonava slogan contro le forze dell’ordine.

I dimostranti si erano divisi poco prima, quando molti aderenti ai sindacati autonomi avevano imboccato la rampa per tornare verso la città, cercando di dissuadere i giovani dal continuare.

Intorno alle 15.20 sul posto sono intervenuti altri tre blindati e un mezzo dotato di idrante della polizia che hanno parzialmente disperso i dimostranti che si sono sparpagliati in più gruppi.

Equitazione, torna a Roma il Longines Global Champions Tour

Roma, 3 ott. (askanews) – Torna a Roma con il Longines Global Champions Tour, il circuito di salto ostacoli pi prestigioso del mondo. Dal 10 al 12 ottobre i migliori binomi del pianeta riaccenderanno la magia del Circo Massimo per una competizione che unir il respiro della storia all’adrenalina del grande jumping internazionale. Il concorso capitolino, unico appuntamento italiano del circuito conosciuto in tutto il mondo come la “Formula 1 dell’Equitazione”, festegger al Circo Massimo i suoi 10 anni di storia in occasione della quattordicesima e terzultima tappa stagionale della diciannovesima edizione del tour: dopo aver toccato 13 destinazioni del globo attraverso 11 Paesi e 3 Continenti, il Longines Global Champions Tour sbarcher nella Capitale prima di proseguire verso Rabat (dal 18 al 20 ottobre) e Riyad (dal 30 ottobre al 1 novembre), per poi culminare dal 20 al 23 novembre coi Super Playoff di Praga.

Bce, Lagarde indica Knot tra coloro con le qualità per succederle

Roma, 3 ott. (askanews) – La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde ha indicato il governatore uscente della Banca di Olanda, Klaas Knot tra coloro che avrebbero le qualità per succederle. Lo ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale olandese, Anp, anticipando un podcast che verrà diffuso domenica.

“Lo conosco da almeno 6 anni. Ha le doti intellettuali, la tenuta e le abilità per impegnarsi con gli altri”. Presiedere la Bce richieder saper bilanciare i pareri di 20 governatori di banche centrali. “Spesso sono tutti prime donne – parola di Lagarde, sempre secondo l’agenzia olandese – e devi farli conciliare tutti”. Knot “ha le capacità, ma non è l’unico”.

Il mandato di Lagarde scade a fine 2027. Nei mesi scorsi diverse indiscrezioni di stampa avevano speculato su una sua possibile uscita anticipata, sia per rilevare la presidenza del World Economic Forum, sia per candidarsi alle presidenziali in Francia, che sono attese nel primo semestre, prima della scadenza di quindi Lagarde (fine ottobre).

Al di là delle eventuali preferenze di Lagarde, Knot sembra condividere le sue spinte per inserire politiche green e sociali (Dei) nei processi decisionali della Bce, la nomina del presidente dell’istituzione monetaria Ue è una procedura complessa, che coinvolge i governi di tutti i Paesi dell’area euro. E che si incastra nell’articolato gioco di equilibri di tutte le istituzioni comunitarie. (fonte immagine: ECB 2025).

Flotilla, Maiorino dagli M5S rientrati: preoccupati per chi in cella

Roma, 3 ott. (askanews) – “Naturalmente siamo felici di riabbracciare il nostro senatore Marco Croatti che ha vissuto questa esperienza con gli attivisti e le attiviste, i cittadini e le cittadine italiani e non italiani sulla Sumud Flotilla”, ma allo stesso tempo “esprimiamo la nostra forte preoccupazione per tutte le persone, oltre 40 italiani e gli altri delle altre nazionalit, che sono ancora nelle carceri israeliane”. Cos Alessandra Maiorino a Fiumicino in attesa, con una delegazione di parlamentari M5S (Stefano Patuanelli, Francesco Silvestri, Barbara Floridia, Alessandra Maiorino, Gianluca Perilli, Valentina d’Orso).

“Speriamo che tutti vengano rilasciati immediatamente. Soprattutto dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri israeliano che li ha tacciati di essere dei terroristi”.

Flotilla, Unione Camere Penali condanna blitz Idf e arresto attivisti

Milano, 3 ott. (askanews) – L’Unione delle Camere Penali Italiane “nel condannare l’intercettazione in acque extraterritoriali della Global Sumud Flotilla da parte della Marina israeliana, e la privazione della libertà dei membri degli equipaggi, fra i quali cittadini italiani soggetti alla giurisdizione del nostro Paese, riafferma la centralità del rispetto dei diritti fondamentali della persona e delle norme del diritto internazionale umanitario all’interno di ogni conflitto”.

In una nota, l’associazione dei penalisti cui aderiscono 129 Camere Penali territoriali, spiega che “le operazioni militari in mare aperto non possono mai svolgersi in violazione dei principi di necessità, proporzionalità e distinzione tra obiettivi militari e civili. Il diritto internazionale impone che gli aiuti umanitari pacifici ed imparziali possano raggiungere in ogni caso le popolazioni civili in condizioni di sicurezza”.

“In ogni contesto di conflitto, la tutela della vita, della dignità e dei diritti inviolabili delle persone deve restare un limite inderogabile per ogni attore coinvolto” prosegue il comunicato, sottolineando che “l’Unione delle Camere Penali Italiane “richiama con forza questi principi, chiedendo con fermezza il rispetto dei fondamentali diritti di libertà e dell’inviolabile diritto di difesa a favore di tutte le persone ancora illegittimamente detenute in quanto fondamento della convivenza internazionale e del rispetto dello Stato di diritto, ed invita le istituzioni nazionali e internazionali a vigilare perché siano pienamente osservati”.

Sciopero, Landini: “In piazza a volto scoperto per la non violenza”

Roma, 3 ott. (askanews) – “Siamo in piazza a volto scoperto. Qualcuno pensa che vogliamo fare dei disordini? Siamo in piazza per la non violenza e per difendere la pace, per la nostra Costituzione. Chi fa violenza non c’entra con la nostra manifestazione e il nostro sciopero generale”.

Lo ha affermato il leader della Cgil, Maurizio Landini, arrivando in piazza Vittorio nel giorno della protesta a sostegno della Flotilla.

“Penso che si voglia parlare di questo per non parlare di quanto sta succedendo – ha detto – se scendo in piazza per la libert e la non violenza ci deve essere qualcuno che mi garantisce. pagato dagli italiani per questo. Spetta al governo e al ministero dell’Interno garantire la sicurezza. Siamo in piazza per dire no al genocidio e per dire al governo che non il momento di spendere in armi, ma per la sanit e alzare gli stipendi. Bisogna ascoltare i giovani che sono al centro di questa mobilitazione”.

Italia in piazza per Flottilla e Gaza, decine di migliaia a Genova

Genova, 3 ott. (askanews) – Sono decine di migliaia le persone che sono scese in piazza a Genova per la mobilitazione per la Flottilla e per la Palestina, nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati autonomi e dalla Cgil. Tre i concentramenti del corteo: la Cgil ha dato appuntamento al Terminal Traghetti, mentre Usb, SiCobas, Cub e i portuali del Calp presidiano il varco Albertazzi, punto di convergenza delle iniziative nell’area portuale. Sul fronte studentesco, universitari e scuole superiori si sono radunati in via Balbi per raggiungere il presidio dei portuali, con altri gruppi in arrivo da piazza Montano.

L’imponente mobilitazione ha gi causato forti rallentamenti al traffico nella zona portuale dove i manifestanti hanno bloccato i varchi principali di accesso e sulla A7 Serravalle-Genova stata disposta la chiusura del tratto compreso tra il bivio con la A10 Genova-Savona e Genova Sampierdarena, verso Genova.

Il corteo dovrebbe attraversare via Milano, via Albertazzi, la Sopraelevata con uscita in piazza Cavour, per poi proseguire lungo via Turati e via San Lorenzo fino a piazza Matteotti e piazza De Ferrari, con possibili variazioni in base alla situazione d’ordine pubblico.

Alle 14.30 il sindacato Usb ha indetto un altro corteo con concentramento al varco Albertazzi del Porto.

Presentato a studenti Unitorino il progetto My ESG Score

Roma, 3 ott. (askanews) – Una semplice domanda per stimolare consapevolezza. My ESG Score il nuovo progetto che permette di misurare gratuitamente l’impegno personale sui temi della sostenibilit.

Presentato durante il Laboratorio d’Impresa del Master in “D-ESG e Responsabile d’Impatto” dell’Universit di Torino, sar disponibile per tutti a partire dal 17 ottobre, quando verr lanciato ufficialmente in occasione della rassegna ComoLake Digital Innovation Forum.

L’idea, firmata ESG Impact – startup che affianca le aziende nel percorso verso la sostenibilit e le supporta nell’ottenimento del rating ESG – punta a coinvolgere anche i cittadini, trasformando la valutazione del proprio livello di responsabilit in un gesto semplice e alla portata di tutti.

Alla festa dell’Unit Tedesca Gentiloni, Foti, Lotito, Mul e Boschi

Roma, 3 ott. (askanews) – Il debutto “ufficiale” del nuovo ambasciatore tedesco in Italia, Thomas Bagger, avvenuto nella serata del 2 ottobre al tradizionale ricevimento di Villa Almone, residenza degli ambasciatori a Roma, per il Giorno dell’Unit Tedesca (3 ottobre), con il quale si celebrano i 35 anni della Riunificazione delle due Germanie. A salutare l’ambasciatore per il suo insediamento un nutrito gruppo di parlamentari italiani e due ospiti d’eccezione: il ministro aggiunto per l’Europa al ministero degli Esteri tedesco, Gunther Krichbaum, e il suo omologo italiano, Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione.

E a Villa Almone, nonostante il traffico e la temperatura “quasi tedesca”, sono intervenuti l’ex commissario Ue Paolo Gentiloni, Pasquale D’Ascola, primo presidente della Corte di Cassazione, Giorgio Mul (FI), Giangiacomo Calovini (Fdi), Marco Osnato (Fdi), Maria Elena Boschi (IV), Pier Carlo Padoan, Claudio Lotito (FI), Elena Bonetti (Azione), Alessandro Cattaneo (FI) Luigi Marattin (Partito Liberal-democratico), Julia Unterberger (Svp) e l’elegantissima contessa Marisela Federici.

Nel corso del suo intervento davanti agli ospiti assiepati sotto il tendone allestito nel meraviglioso giardino, Bagger ha ricordato come i Governi di Germania e Italia siano “in sintonia in praticamente tutti i principali dossier europei e internazionali”, e ci mentre il cancelliere Friedrich Merz – ha ricordato mentre a gennaio sono in programma consultazioni intergovernative a Roma – ha “espresso” il desiderio di portare “le relazioni con l’Italia a un nuovo livello”.

Foti si augurato che “il vertice intergovernativo tra Italia e Germania” di gennaio “possa essere un momento veramente importante per consolidare ancora di pi i nostri rapporti, i rapporti cio di due Paesi che possono rappresentare oggi un punto di riferimento valido, importante e determinate per guidare l’Europa del domani”.

Un’Europa che “in questo mondo di crisi e conflitti” necessita “di un forte partenariato italo-tedesco”, ha affermato Bagger.

“L’Europa non il problema, ma la soluzione” a questo tempo di crisi e guerre, ha sottolineato il ministro Krichbaum.

Formula1, Alonso svetta nelle prime libere a Marina Bay

Roma, 3 ott. (askanews) – Parte con il colpo di scena firmato Fernando Alonso il weekend di Marina Bay. Lo spagnolo dell’Aston Martin-Mercedes, già vincitore a Singapore nel 2008 con la Renault e nel 2010 al volante della Ferrari, ha chiuso davanti a tutti la prima sessione di prove libere del Gran Premio.

Con un giro da 1’31″116, Alonso ha scalzato negli ultimi minuti la SF-25 di Charles Leclerc, che si è fermato a soli 150 millesimi dal tempo dello spagnolo. Terza piazza per Max Verstappen, reduce dai successi di Monza e Baku, ma più staccato: 276 millesimi dal vertice.

Ancora Ferrari subito dietro, con Lewis Hamilton quarto a +0.364. Il sette volte campione del mondo ha preceduto per un solo millesimo la McLaren di Oscar Piastri. Sesto tempo per Lando Norris, che accusa un ritardo di 582 millesimi da Alonso.

Un avvio di weekend che promette spettacolo: la Rossa c’è, ma davanti per ora brilla il verde Aston Martin.

Basket, Banchi: "La Nazionale è al di sopra di tutto"

Roma, 3 ott. (askanews) – “Una scelta imprescindibile. E’ il compito più grande della mia carriera”. Così, nel giorno della presentazione, il ct dell’Italbasket, Luca Banchi ha definito il suo contratto firmato a tempo pieno per dedicarsi esclusivamente alla Nazionale. «È una novità anche per me, ma necessaria. Sentivo il bisogno di dare un’impronta immediata al movimento, non solo alla squadra maggiore ma anche alla base. So che il quotidiano della palestra mi mancherà, ma voglio mettere la mia esperienza al servizio di tutto il basket italiano». Il nuovo ct non chiude alla possibilità di giocatori naturalizzati in azzurro: «Sono sempre stati parte della storia della Nazionale. Non ho preclusioni: il nostro compito sarà monitorare un panorama più ampio, anche fuori dall’Italia. Avremo quasi 50 giocatori italiani attivi negli Stati Uniti, tra NBA, college e high school, e vogliamo seguirli da vicino». Grande attenzione anche ai giovani, sull’onda dell’entusiasmo per l’argento europeo dell’Under 20: «Il risultato dell’U20 deve convincere i club a dare più spazio e opportunità ai ragazzi. Serve lungimiranza, come quella che in passato ha permesso a giocatori come Datome o Mancinelli di emergere». Parlando del recente percorso azzurro, Banchi ha sottolineato come la mancanza di successi non vada ridotta a una questione di risultati: «L’Italia ha perso per dettagli, ma ha sempre mostrato identità e volti nuovi. La visione deve andare oltre il risultato immediato». Il nuovo ct ha poi ricordato la sua esperienza con la Lettonia, portata ai vertici mondiali, e il rapporto di rispetto con il suo predecessore Gianmarco Pozzecco, al quale ha riconosciuto il merito di aver lasciato in eredità uno spirito di squadra forte e condiviso. Sul tema degli atleti di seconda generazione, protagonisti nello sport italiano, Banchi è stato netto: «Non mi piace fare distinzioni: io vedo solo azzurro, il colore della maglia. La Nazionale è al di sopra di tutto. È un privilegio e una responsabilità enorme, la più grande emozione che si possa vivere nello sport».

Calcio, i convocati di Gattuso per Estonia e Israele

Roma, 3 ott. (askanews) – Riprende la rincorsa della Nazionale al Mondiale. Gli Azzurri torneranno ad affrontare Estonia e Israele, le stesse avversarie già battute a settembre in occasione delle prime due gare da commissario tecnico di Gennaro Gattuso. Sabato 11 ottobre a Tallinn l’Italia farà visita all’Estonia per poi ospitare martedì 14 ottobre Israele a Udine, in quello Stadio ‘Friuli’ già teatro un anno fa della sfida di Nations League con la nazionale di Ben Shimon. Entrambi i match sono in programma alle 20.45 e saranno trasmessi in diretta su Rai 1.

Il Ct Gennaro Gattuso ha convocato 27 calciatori per il raduno fissato nella serata di lunedì 6 ottobre al Centro Tecnico Federale di Coverciano: prima chiamata in Nazionale per il centrocampista della Fiorentina Hans Nicolussi Caviglia e per l’attaccante del Bologna Nicolò Cambiaghi, mentre tornano a vestire la maglia azzurra Matteo Gabbia e Bryan Cristante, assenti rispettivamente da ottobre e giugno 2024.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

PORTIERI: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);

DIFENSORI: Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Brighton & Hove Albion), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Gianluca Mancini (Roma), Destiny Udogie (Tottenham);

CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Hans Nicolussi Caviglia (Fiorentina), Sandro Tonali (Newcastle);

ATTACCANTI: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Riccardo Orsolini (Bologna), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Mattia Zaccagni (Lazio).

IA, Bezos: è una bolla industriale, non necessariamente dannosa

Torino, 3 ott. (askanews) – “Questa dell’AI è una sorta di bolla industriale, diversa dalle bolle finanziarie. Le bolle industriali non sono affatto così dannose: possono perfino rivelarsi positive, perché quando la polvere si posa e si vede chi sono i vincitori, la società beneficia di quelle invenzioni”. Lo ha detto Jeff Bezos, fondatore di Amazon, alla Tech Week in corso a Torino parlando sul palco con il presidente di Stellantis, John Elkann.

“Quando le persone si entusiasmano molto – come sta accadendo oggi con l’intelligenza artificiale – ogni esperimento trova finanziamenti, ogni azienda trova finanziamenti: sia le buone idee, che quelle cattive. E, in mezzo a questo entusiasmo, per gli investitori diventa difficile distinguere le une dalle altre. Probabilmente è ciò che sta accadendo anche oggi”.

“Ma questo non significa che quello che vediamo non sia reale: l’AI è reale e cambierà ogni settore. Di solito gli investitori non affidano a un team di sei persone un paio di miliardi di dollari senza un prodotto. È raro. Eppure oggi accade”, ha concluso Bezos.

Euro digitale, Almaviva e Fabrick (Sella) tra imprese per sviluppo app

Roma, 3 ott. (askanews) – Le italiane Almaviva, gruppo di innovazione digitale, e Fabrick, fintech del gruppo Sella attiva nell’Open Finance, sono tra le imprese selezionate dalla Banca Centrale Europea, nell’ambito del progetto dell’euro digitale, per la realizzazione dell’app mobile e della sua infrastruttura tecnologica che permetteranno ai cittadini europei di utilizzare la moneta digitale europea. Lo riporta un comunicato, citando i risultati di una gara di appalto europea.

L’app, si legge, progettata per essere intuitiva e semplice da usare, sarà accessibile via smartphone, tablet o smartwatch, e offrirà a tutti i cittadini dell’Unione europea un’esperienza uniforme e sicura per i pagamenti digitali.

La parte di progetto affidata alle due realtà italiane comprende anche la realizzazione dell’infrastruttura che sarà aperta e interoperabile grazie a software di sviluppo (Sdk) e interfacce di programmazione (Api) dedicate, che consentiranno ai Payment Service Provider europei di integrare in modo fluido i propri servizi con la piattaforma dell’euro digitale.

Questo approccio, si legge, garantirà una diffusione capillare della nuova valuta e abiliterà l’innovazione in tutta la filiera dei pagamenti, rafforzando l’autonomia tecnologica europea.

L’euro digitale è un progetto per creare una versione digitale della moneta di banca centrale, sui cui la Bce sta spingendo insistentemente da anni indicandolo come un passo necessario per garantire l’autonomia monetaria Ue. La legge comunitaria necessaria è allo studio di Consiglio e Parlamento Ue.

La durata iniziale del contratto, aggiudicato ad Almaviva e Fabrick in raggruppamento temporaneo d’impresa, attraverso un bando riservato alle imprese europee, è di 4 anni, con possibilità di proroghe fino a 10 anni

Nel portale della gara Ue, il cui valore massimo del bando è quantificato in 153,6 milioni di euro.

I primi due anni saranno dedicati allo sviluppo dell’euro digitale e al rilascio graduale dei vari casi d’uso; nei due anni successivi si completerà lo sviluppo e si garantirà una fase di esercizio stabile. Eventuali proroghe consentiranno di completare tutte le funzionalità, accompagnare la crescita degli utenti e assicurare supporto e manutenzione.

Protezione vulnerabili in zone guerra, Sessa (Sioi): priorità assoluta

Roma, 3 ott. (askanews) – La protezione internazionale delle persone vulnerabili nei conflitti armati è stata al centro della conferenza promossa oggi dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale nella Sala del Refettorio di Palazzo Venezia. Un tema particolarmente urgente che è stato affrontato nel corso della mattinata con gli interventi, tra gli altri, del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, del Presidente della SIOI, Riccardo Sessa, e dei partecipanti alle tre sessioni tematiche in cui si sono articolati i lavori, dedicate rispettivamente alle persone con disabilità, alle donne vittime di violenza e ai minori.

I dati illustrati oggi danno conto della gravità della situazione. Le stime del rapporto UNICEF 2024 parlano di più di 473 milioni di bambini, oltre 1 su 6 a livello globale, che vivono in aree colpite dal conflitto. La guerra è particolarmente crudele anche nei confronti delle donne: in Ucraina i livelli di violenza domestica sono aumentati del 185%, mentre a Gaza le stime di UN Women parlano di oltre 28.000 donne, ragazze e bambine uccise in quasi due anni di conflitto, quasi il 33% di tutte le vittime palestinesi registrate.

“L’Italia è impegnata a promuovere i diritti umani – ha dichiarato il Ministro Alessandra Locatelli – che significano innanzitutto inclusione, valorizzazione dei talenti e dignità della vita. Dignità che va difesa nei conflitti, ma anche costruita nella quotidianità, attraverso percorsi che pongano sempre al centro la persona, anche nelle situazioni più complesse. In questo quadro si inserisce la collaborazione con la Croce Rossa Italiana e l’attuazione della Carta di Solfagnano adottata dal G7, che per la prima volta ha posto al centro la disabilità, con particolare attenzione alla tutela delle persone nei conflitti armati e ambientali.”.

“La protezione e la tutela delle persone vulnerabili nei conflitti armati con la piena applicazione del diritto internazionale umanitario – ha detto il Presidente della SIOI Riccardo Sessa – deve essere una priorità assoluta, soprattutto perché coloro che sono coinvolti non hanno i mezzi per difendersi, e questo rende ancora più urgente la responsabilità della comunità globale e delle parti in conflitto di garantire loro sicurezza e assistenza”.

Sciopero generale Cgil e Usb per Gaza, scontro Landini-Salvini

Roma, 3 ott. (askanews) – Cortei in circa 100 piazze con migliaia di manifestanti da Nord a Sud per lo sciopero generale proclamato da Cgil, Usb e altre sigle sindacali di base (Cobas e Cub) a sostegno della Global Sumud Flotilla, contro il riarmo e il massacro di civili a Gaza. Una protesta che si sta svolgendo in modo ordinato, anche se non sono mancati momenti di tensione. A Torino c’è stato un lancio di oggetti all’indirizzo della polizia; a Firenze sono stati fatti esplodere petardi sui binari della stazione ferroviaria; a Bari ci sono invece state contestazioni davanti al consolato israeliano.

Oggi si fermano trasporti, scuola e sanità. A Roma i disagi sono però contenuti. Il blocco non è stato totale: metropolitana, linea ferroviaria Flaminio-Saxa Rubra-Viterbo e mezzi pubblici di superficie stanno assicurando il servizio, anche se con rallentamenti. I promotori della protesta hanno rispettato le fasce di garanzia. Ieri, la commissione di garanzia ha dichiarato illegittimo lo sciopero, in quanto non c’è stato un preavviso. La Cgil non è della stessa opinione e il suo leader Maurizio Landini ha annunciato ricorso. Nonostante la delibera del garante, il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, non ha proceduto con la precettazione. Tuttavia, ha avvertito che non saranno tollerate violenze e annunciato un giro di vite sugli scioperi con multe più salate per le proteste illegittime.

“Non avevo mai visto nella mia vita un rappresentante dello Stato minacciare i cittadini che esercitano un diritto sancito dalla Costituzione. Un governo serio dovrebbe avere l’umiltà di ascoltare e ringraziare”, ha detto Landini riferendosi a Salvini. “Minaccia persone perbene, in piazza ci sono quelli che pagano le tasse – ha proseguito – dovrebbero essere ringraziate perché stanno tendendo alto l’onore del Paese. Dovrebbe baciare dove mettono i piedi e non denigrarli o minacciarli. Sinceramente, a quel livello lì non mi ci metto perché è talmente basso che questo Paese non lo merita. Queste persone sono in piazza per dire no al genocidio e per dire basta a spendere soldi per le armi”.

Il numero uno della confederazione di corso d’Italia ha poi ribadito che “il nostro sciopero è legittimo. Stiamo garantendo i servizi minimi e deve essere chiaro che impugneremo la delibera della commissione di garanzia. Non a caso questa volta la precettazione non l’hanno fatta. Come mai?”. Sugli episodi di violenza degli ultimi giorni e anche di questa mattina, Landini ha puntualizzato che “siamo in piazza a volto scoperto per la non violenza e per difendere la pace, per la nostra Costituzione. Chi fa violenza non c’entra con la nostra manifestazione e il nostro sciopero. Spetta al Governo e al ministero dell’Interno garantire la sicurezza. Siamo in piazza per dire no al genocidio e per dire al Governo che non è il momento di spendere in armi, ma per la sanità e per alzare gli stipendi. Bisogna ascoltare i giovani che sono al centro di questa mobilitazione”.

Landini ha precisato qual è l’obiettivo dello sciopero: “Fermare il genocidio e aprire dei corridoi umanitari. Siamo tantissimi in tutte le piazze e ringrazio chi ha pensato e organizzato la Flotilla. Senza questa intuizione non sarebbe successo tutto quello che è accaduto. Non ci fermeremo fino a quando il problema non sarà risolto e il governo Netanyahu non sarà fermato. Agli attivisti non andrebbe solo pagato il rientro, ma riconosciuto un merito. Hanno difeso i valori della Costituzione e del diritto internazionale”.

Allo sciopero non hanno aderito Cisl e Uil, che hanno scelto un percorso diverso. “Rispettiamo le decisioni degli altri sindacati – ha detto la leader della Cisl, Daniela Fumarola – ma l’uso compulsivo dello sciopero generale rischia di svilire questo strumento di ultima istanza nelle relazioni sociali e industriali. Condanniamo da sempre il massacro a Gaza, così come continuiamo a condannare l’invasione russa dell’Ucraina. La solidarietà deve esprimersi in termini tangibili, sensati, senza possibili strumentalizzazioni. Abbiamo scelto di non incendiare il clima sociale del Paese. Non voglio dispensare consigli a Maurizio (Landini, ndr). Mi limito a dire che costruire un fronte unitario con alcune sigle sindacali che fanno dell’antagonismo estremo la loro ragione d’essere rischia di far perdere ruolo e rappresentanza alla tradizione del sindacato confederale italiano. Un andamento che può innescare ulteriori derive estremistiche. Dobbiamo disarmare le parole”. A smarcarsi è stato anche il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ha lanciato un appello per una “grande iniziativa popolare senza bandiere che unisca il Paese nel segno dell’umanità e della pace”.

L’Anpi denuncia aggressioni da "squadrismo sionista"

Milano, 3 ott. (askanews) – “Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma e la sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini” condannano e denunciano i due gravissimi fatti di violenza squadristica avvenuti nel XII Municipio di Roma nel primo pomeriggio del 2 ottobre ai danni di studenti minorenni e dei loro insegnanti del Liceo Caravillani, e nella serata ai danni di Andrea, medico dello Spallanzani, iscritto alla sezione ANPI Trullo – Magliana e persona impegnata nel volontariato attivo. Tutti loro sono stati aggrediti in quanto ‘colpevoli’ di professare solidarietà e vicinanza alla causa del popolo palestinese”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia.

“A fianco del tradizionale squadrismo fascista è da tempo sorto uno squadrismo sionista che colpisce violentemente chi esprime condanna per i crimini commessi dai governi israeliani e solidarietà per la martoriata popolazione palestinese. Ne ricordiamo solo alcune gesta per brevità: le azioni inqualificabili di numerosi personaggi violenti infiltrati tra i manifestanti della comunità ebraica il 25 aprile del 2024 a Porta San Paolo, il pestaggio subito nel maggio 2024 da ‘Chef Rubio’ e i recentissimi attentati dinamitardi contro il csoa La Strada” prosegue la nota dell’Anpi, sottolineando che “riteniamo che dietro queste azioni vi sia una componente organizzata da non sottovalutare da parte della politica, delle forze dell’ordine e dei media, e ricordiamo che le critiche ai crimini commessi dal governo israeliano e al sionismo coloniale nulla hanno a che fare con l’antisemitismo e che comunque nulla giustifica le azioni di violenza squadristica che vanno perseguite sempre severissimamente, non solo quando qualche sparuto manifestante rompe delle vetrine o lancia uova o imbratta di vernice lavabile qualche monumento”.

“Esprimiamo vicinanza e solidarietà agli studenti e ai professori del Caravillani e ad Andrea, un compagno di grande e instancabile impegno sociale e profondissimo senso etico. Combatteremo sempre uniti ogni sopraffazione, ingiustizia, disumanità e violenza”.

Sciopero, Conte: Meloni gioca sporco, provoca sperando in reazione

Milano, 3 ott. (askanews) – “Meloni sta giocando sporco, è il primo agitatore delle piazze, sta provocando lo scontro per soffocare il confronto, e questo lo dobbiamo denunciare. Il presidente del Consiglio si sta dimostrando il primo estremista perchè evidentemente vuole lo scontro sociale: provoca con le sue affermazioni e dichiarazioni quasi per incitare alle reazioni e sperare di lucrare qualche consenso politico da questa radicalizzazione e da questo scontro”. Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a amrgine di iuna iniziativa elettorale a Villa San Giovanni, in Calabria.

Societ Benefit, da Nativa Campus e Bureau Veritas 2 nuovi corsi

Roma, 3 ott. (askanews) – NATIVA Campus e Bureau Veritas lanciano due nuovi corsi per diventare e crescere come Societ Benefit, dedicati ad aziende e professionisti per accelerare il cambiamento: “Come si diventa Societ Benefit” e “Gestione del Benefit e ruolo del Responsabile di Impatto”, questi i titoli dei corsi, coniugano forma mentis orientata all’impatto e un robusto approccio metodologico.

Un “fenomeno”, quello delle Societ Benefit, in forte crescita: secondo i dati dell’Osservatorio sulle Societ Benefit di Camera di commercio di Brindisi-Taranto – Infocamere, a giugno 2025 sono 5.161 le Societ Benefit in Italia, con un incremento del +24,27% rispetto all’anno precedente, con oltre 233.000 addetti per un valore della produzione di 67,7 miliardi di euro.

Un successo che risiede nella capacit di offrire alle aziende un modello di governance adatto ad affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali del XXI secolo.

Serve, dunque, una nuova scuola per formare i manager delle Societ Benefit, con particolare riguardo al “Responsabile della Valutazione di Impatto” che ha il compito di perseguire le finalit di beneficio comune e quindi tradurre l’impegno della forma legale Benefit in prassi di governance, attivit concrete, e cultura condivisa.

Con questa visione NATIVA Campus, scuola di formazione di NATIVA e Bureau Veritas Italia, storico organismo di verifica e valutazione della conformit, hanno unito le forze e competenze con Assobenefit, Associazione Nazionale delle Societ Benefit, per dar vita al primo programma formativo per i manager che si apprestano a trasformare la propria organizzazione secondo il modello Benefit.

“Come si diventa Societ Benefit”, spiega i passi necessari per trasformare un’azienda tradizionale in una Societ Benefit, inclusi i requisiti legali e gli impegni richiesti. Il secondo corso, “Gestione del Benefit e ruolo del Responsabile Impatto”, si concentra sulle strategie e sulle migliori pratiche per gestire e misurare l’impatto positivo dell’azienda sulla societ e sull’ambiente, assicurando che gli obiettivi di beneficio comune siano integrati nelle operazioni aziendali. Quest’ultimo corso prepara all’esame CEPAS di certificazione delle competenze che per la prima volta qualifica la figura del Responsabile di Impatto.

Una nuova proposta formativa unica nel panorama italiano, che come segnala Roberta Prati, Certification, BNI & Skills Hub Director di Bureau Veritas Italia, contribuir a diffondere cultura e metodo del mondo Benefit, a beneficio del sistema Paese. Giudizio analogo di Lorenzo Fioramonti, Academic Director di NATIVA Campus ed ex Ministro dell’Istruzione e dell’Universit, che rileva come le Societ Benefit sono le aziende del futuro.

Sciopero, Landini: legittimo, impugneremo la delibera del garante

Roma, 3 ott. (askanews) – “Il nostro sciopero ampiamente legittimo, stiamo garantendo i servizi minimi e deve essere chiaro che impugneremo la delibera della commissione di garanzia”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, arrivando in piazza Vittorio a Roma nella giornata dello sciopero generale a sostegno della Flotilla.

Sciopero, Conte: non assecondiamo disegno governo estremista

Roma, 3 ott. (askanews) – “Stanno provocando” la piazza “è una tecnica per alimentare e alzare toni e dire: vedete come sono cattivi se non ci fossimo noi” ad arginarlo. Ma questo è estremismo politico che abbiamo già conosciuto nella nostra storia, se assecondassimo il disegno di questo governo e con le norme rerstrittive che hanno introdotto”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a L’Aria che tira su La7.

“Questa è una manifestazione pacifica – insiste – in democrazia si può protestare contro il governo pacificamente o no? Siamo in una democrazia? Quale paese in tutto il mondo può tollerare che concittadini disarmati che portano aiuti vengano fermati illegalmente, arrestati detenuti illegalmente e questo paese non fa nulla? Nessun paese solo l’Italia”.

“Io sono stato premier e al suo posto avrei adottato misure concrete e non avremmo avuto questo clima di scontro, e poi non avrei provocato la piazza anche quando mi hanno dato del criminale – prosegue -, ho ricevuto minacce ma non ho mai fatto post” Meloni quindi “sta spaccando la popolazione. Il week end lungo lo ha proposto il ministro del governo Meloni per i parlamentari”.

Gaza, Fratoianni: Meloni rispetti chi sciopera, un sacrificio

Roma, 3 ott. (askanews) – “La premier Meloni usa persino l’ironia di cattivissimo gusto” verso lo sciopero di oggi, “vorrei ricordarle, visto che lei era una underdog ma se ne dimenticata, che quando i lavoratori scioperano perdono un giorno di stipendio e per chi non ha uno stipendio come il nostro un sacrifico, e di fronte a un sacrificio Meloni dovrebbe avere rispetto ed evitare l’ironia che non fa ridere nessuno”.

Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs parlando alla manifestazione per lo sciopero indetto per Gaza. Fratoianni precisa poi che “tutte le manifestazioni devono essere pacifiche e non violenti, importante stare dentro questo confine della mobilitazione, osservo per che ci sono tante voci di queste ore contro i singoli episodi ma in questi due anni non sono stati mai capaci neanche di dire la parola ‘condanniamo Nethanyahu’, la trovo una sproporzione inatteccettabile e indecente, detto questo la violenza non deve essere mai praticata nelle manifestazioni”.

Banche, Lagarde: non allentare le regole, ma aumentarle su non banche

Roma, 3 ott. (askanews) – La Banca centrale europea resiste alle spinte per una deregolamentazione su banche e finanza e, anzi, continua a invocare una stretta normativa sul crescente settore delle “non banche”. L’espansione della finanza non bancaria rappresenta “l’elemento più impressionante” dei mutamenti che si sono verificati negli ultimi anni. “Nell’area euro, le non banche, che spaziano dai fondi di investimento alle compagnie di assicurazione, ai fondi monetari, ai veicoli di cartolarizzazione, sono cresciute dal 250% del Pil circa del 2008 oltre il 350% oggi”. Lo ha rilevato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo intervento ad un simposio ad Amsterdam, in onore del governatore uscente della Banca centrale olandese, Klaas Knot.

Queste entità sono “strettamente interconnesse con il settore bancario”. E sempre nell’area euro l’esposizione delle banche su questo segmento “è rilevante, in media pari a circa un decimo degli impieghi totali delle istituzioni più rilevanti”, ha proseguito.

In questo quadro si sta assistendo “in modo sempre più evidente” a quella che ha definito “fatica regolamentare” da parte delle autorità, mentre il dislevello normativo sta portando ad un quadro concorrenziale non paritetico tra le istituzioni finanziarie.

In particolare, “i fondi di investimento, nonostante la loro crescente rilevanza sistemica operano sulla base di regole molto più leggere rispetto al settore bancario. E questo – ha detto – in parte ha aiutato ad alimentare la loro crescita”.

Dopo le spinte per aumentare e inasprire le regole innescate dalla crisi del 2007-2008-2009, ora “il quadro regolamentare globale sta diventando vittima del suo stesso di successo”. 17 anni sono un periodo lungo e secondo Lagarde, grazie anche alla solidità del quadro regolamentare “sta svanendo il senso di urgenza” a tenere alta la guardia, “mentre sale la preoccupazione per la competitività delle banche rispetto alle non banche”.

Il tutto “ha innescato richieste di rivisitare il quadro attuale di regole”. Tuttavia “le autorità non devono abbassare gli standard sulle banche”, ha affermato ancora la presidente della Bce. Semmai “devono alzarli sulle non banche che sono coinvolte in attività simili a quelle bancarie o che hanno collegamenti rilevanti con il settore bancario”. L’unica apertura che mostra è che “dopo un decennio di aumenti delle regolamentazioni, questo è un buon momento per prendere atto e valutare di come la regolamentazione possa essere semplificata e evitare duplicazioni e fardelli non necessari sulle istituzioni finanziarie”.

Una nuova Flotilla si dirige verso Gaza, ora è vicino a Creta

Roma, 3 ott. (askanews) – Una nuova flottiglia si sta dirigendo verso la Striscia di Gaza nel tentativo di rompere il blocco marittimo israeliano. A riportarlo è il Times of Israel. Secondo quanto si apprende dal giornale israeliano, la Freedom Flotilla Coalition ha affermato che la nave Conscience è partita dall’Italia mercoledì con circa 100 attivisti a bordo, di cui “molti di loro” sono operatori sanitari e giornalisti. Conscience si unisce ad altre otto imbarcazioni salpate dall’Italia circa una settimana fa. Secondo i dati di tracciamento in tempo reale, le nove navi si trovano attualmente al largo dell’isola greca di Creta.

Istat: nel II trimestre reddito famiglie +0,8%, potere d’acquisto +0,3%

Roma, 3 ott. (askanews) – Nel II trimestre il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi finali sono cresciuti dello 0,5%. Il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,3%, contro uno 0,5% di aumento dei prezzi misurati dal deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie. Lo ha reso noto l’Istat

La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 9,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

“La crescita del potere d’acquisto delle famiglie rallenta, pur confermando la dinamica positiva che perdura quasi ininterrotta dal primo trimestre 2023. Nello stesso arco temporale si assiste al concomitante aumento, anch’esso lento ma pressoché ininterrotto, della propensione al risparmio”, è il commento dell’Istat.

Cento cortei per Gaza e Flotilla, la diretta

Roma, 3 ott. (askanews) – In difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e a sostegno della popolazione di Gaza, la Cgil ha proclamato per l’intera giornata di oggi lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati, ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale saranno garantite le prestazioni indispensabili come stabilito dalle regolamentazioni di settore, riferisce corso d’Italia. La Commissione di Garanzia, nel tardo pomeriggio di ieri, ha dichiarato illegittimo lo sciopero senza preavviso. Oltre 100 i cortei in programma in tutta Italia. A Roma il concentramento è iniziato alle ore 8.30 in piazza Vittorio e l’arrivo è previsto in piazza dei Cinquecento. Partecipa il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che terrà un punto stampa in testa al corteo poco prima della partenza. La mobilitazione è indetta perché, secondo la Cgil, quanto accaduto alla Global Sumud Flotilla “navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un attacco – sottolinea la confederazione – all’ordine costituzionale che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. E’ grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

Lo sciopero di oggi “è illegittimo, non perché non lo vuole Salvini ma perché la commissione tecnica di garanzia lo ha dichiarato illegittimo, perchè lo devi avvisare con 10 giorni di anticipo, non con due giorni di anticipo. Chi oggi sciopera sa che va contro la legge e rischia sanzioni personali sia come scioperanti singoli che come organizzazioni sindacali”. Lo ha detto Matteo Salvini.

“E questo sarebbe un ministro che rappresenta tutti noi? Questo ministro non ha ancora capito che lo sciopero è un diritto sancito dalla Costituzione”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, arrivando in piazza Vittorio nella giornata dello sciopero generale a sostegno della Flotilla e riferendosi alle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “Dovrebbe ringraziare queste persone che sono in piazza a difendere l’onorabilità del nostro Paese. Sono qui a dire sì alla solidarietà, no al genocidio; sì alla fratellanza, per difendere i valori di quella Costituzione su cui ha giurato. Sinceramente, a quel livello lì non mi ci metto perché è un livello talmente basso che questo Paese non lo merita”.

“Quella di oggi è una enorme mobilitazione per Gaza” e “dimostra come l’Italia sia migliore di chi la governa. Siamo qui per dire ‘Palestina libera’ e per solidarietà alle attiviste e agli attivisti della Flotilla, che dalla presidente Meloni hanno ricevuto attacchi più duri di quelli mai rivolti ai crimini commessi da Israele”. Lo ha affermato la segreteria del Pd Elly Schlein presente a Piazza Vittorio.

Diretta

-11:00 Due cortei stanno bloccando l’ingresso di Venezia. Uno è partito dalla città lagunare e si è incamminato verso Mestre, lungo il Ponte della Libertà. L’altro ha attraversato Mestre e si sta dirigendo verso venezia, lungo lo stesso Ponte. nessun incidente, al momento. Numerosi gli studenti, oltre ai lavoratori di Marghera, non solo della Cgil e dei Cobas. Sul cavalcavia di Mestre sono state fatte evidenti scritte sull’asfalto di “Free Palestine” Altre manifestazioni sono in corso a Treviso, a Padova (interrotte le attività dell’Interporto, a Thiene-Schio, dove è stato bloccato il casello autostradale dell’A31, a Verona.

Flotilla, Bonelli: nostro cuore con i bambini che aspettavano le navi

Roma, 3 ott. (askanews) – ” una bella notizia ma il nostro cuore resta l dove quei bambini aspettavano davanti alla spiaggia l’arrivo di queste barche e questo ci deve far porre un interrogativo; noi non possiamo abbandonare quelle persone che hanno visto in quella Flotilla un barlume di speranza”.

Cos Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce

di Europa Verde, in piazza a Roma per lo sciopero per Gaza e la Flotilla, commentando la notizia che i parlamentari fermati da Israele a bordo stanno rientrando in Italia.