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M.O., Schlein: appello unità ipocrita mentre Meloni usa la clava

Roma, 2 ott. (askanews) – “Con quale ipocrisia venite qui a fare finti appelli all’unità mentre Meloni con la clava accusa di essere contro la pace!”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando alla Camera. “Dove si parla di pace noi ci siamo e ci siamo sempre stati. Voi per parlare di pace avete aspettato il permesso di Trump, adesso datevi da fare anche voi per ottenere quell’accordo di pace. Voi che avete bloccato per mesi una posizione chiara dell’Europa, che non avete condannato con nettezza i crimini e che, a differenza degli altri paesi, non avete ancora riconosciuto la Palestina”.

Ha aggiunto la Schlein: “Presidente Meloni molli la clava e provi a fare la presidente del Consiglio di questo paese”.

Meloni: sciopero generale per la Flotilla? Weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme

Milano, 2 ott. (askanews) – “Le operazioni di abbordaggio sono ancora in corso le stiamo seguendo minuto per minuto, siamo in contatto con gli avvocati di alcuni imbarcati e facciamo il possibile perchè possano tornare in Italia il prima possibile. Al netto di questo, continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina. Al tempo stesso mi pare di capire che porti molti disagi al popolo italiano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in alcune dichiarazioni alla stampa a margine del vertice di Copenaghen, in riferimento allo sciopero generale convocato per domani. Lo sciopero generale indetto dai sindacati per domani “c’entra poco con la questione palestinese e molto con le questioni italiane. Ce lo spiegano gli stessi sindacati: mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perché weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”, ha sottolineato Meloni che ha ricordato i palestinesi evacuati e gli aiuti inviati, “con le risorse del popolo italiane che affronterà nei prossimi giorni molti disagi”.

Parole che hanno scatenato la reazione di sindacati e opposizioni . “Non è accettabile l’attacco della presidente Meloni allo sciopero, con minacce di precettazioni. Giù le mani dal diritto di sciopero, l’Italia è migliore di chi la governa”,  ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla Camera. “Smettetela di criminalizzare ogni piazza e ogni forma di dissenso. Ci saranno scioperi anche domani, noi saremo con loro pacificamente”.

“Pensavo che a un livello così basso un presidente del consiglio non ci arrivasse mai”. Così il leader
della Cgil, Maurizio Landini, a “L’Aria che tira”, ha commentato le parole della premier Giorgia Meloni. “In rapporto con la missione Flotilla – ha detto – abbiamo proclamato per domani lo sciopero generale, rispettando i servizi essenziali che devono essere garantiti, per dire no al genocidio”. Le parole della premier Meloni sono “un’offesa – ha proseguito Landini – deve portare rispetto. Vorrei ricordare, forse Meloni non lo sa, che nella storia di questo Paese nel 1943 per dire no alla guerra furono i lavoratori che usarono anche lo strumento dello sciopero per riconquistare
la democrazia”. Secondo il numero uno della Cgil il presidente del consiglio “non porta rispetto a tanti italiani, che stanno semplicemente difendendo i valori della nostra Costituzione e che non stanno a guardare di fronte a quello che sta succedendo, a differenza di quello che sta facendo lei e di quello che stanno facendo altri. Dovrebbe portare rispetto”.

Tv, arriva "Suits LA": spin-off del celebre legal drama

Roma, 2 ott. (askanews) – Arriva “Suits LA” spin-off dell’amatissimo legal drama “Suits”, in onda dal 2011 al 2019 per nove stagioni, letteralmente esploso sulle piattaforme negli ultimi anni, tanto da essere stato nel 2023 la serie più vista in streaming negli Stati Uniti. Debutta in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 3 ottobre.

Ambientata nello stesso mondo dei brillanti avvocati della serie madre, lo spin-off cambia costa spostando a Ovest, da New York a Los Angeles, il nuovo studio legale al centro del racconto. Racconta infatti una storia completamente nuova, con ambientazione e protagonisti inediti, pur mantenendo il legame con l’universo originale. Non mancano i camei di personaggi storici, tra cui Harvey Specter, interpretato ancora una volta da Gabriel Macht. Questa volta l’azione si sposta sulla West Coast, e dal diritto societario della serie madre si passa al penale nel mondo dello spettacolo.

Protagonista è Ted Black (Stephen Amell), ex procuratore federale di New York che cerca di rilanciare la propria carriera come avvocato, rappresentando alcuni dei clienti più potenti di Los Angeles, dallo sport al cinema fino alla televisione. Mentre combatte per salvare il suo nuovo studio, segreti e verità sul suo passato a New York iniziano a emergere, alimentando tensioni e colpi di scena.

Il cast principale include Stephen Amell nel ruolo di Ted Black; Lex Scott Davis nel ruolo di Erica Rollins, socia di Ted nello studio Black & Associates; Josh McDermitt nei panni di Stuart Lane, avvocato penalista ed ex socio di Ted che lo tradisce portando via colleghi e clienti; e Bryan Greenberg nel ruolo di Rick Dodsen.

Proteste per la Flotilla, sciopero generale il 3 ottobre. A Milano occupata la Statale di Milano

Milano, 2 ott. (askanews) – “L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil ha annunciato dopo l’abbordaggio, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”. “La Global Sumud Flotilla è stata abbordata e aggredita dallo Stato genocida di Israele. Una missione civile e pacifica, impegnata a consegnare aiuti umanitari e ad aprire un corridoio permanente verso Gaza, è stata colpita in mare aperto, in violazione di ogni principio del diritto internazionale”, così via social anche l’USB ha proclamato “la mobilitazione immediata e lo sciopero generale per il 3 ottobre, per dire basta al genocidio, rompere la complicità del nostro governo e chiudere ogni collaborazione economica e militare con Israele”.

L’Università Statale di Milano è stata occupata dagli studenti che si dicono pronti per lo sciopero generale e annunciano: “Dalle università alle piazze blocchiamo tutto”. La protesta è scattata in seguito alle prime operazioni di abbordaggio effettuate da Israele contro alcune navi della Global Sumud Flotilla. “Come abbiamo promesso, se avessero toccato la Flotilla, avremmo bloccato tutto: così questa mattina, dopo il corteo che ieri ha bloccato la stazione di Milano Cadorna, abbiamo occupato l’università Statale di Milano”, sottolineano gli attivisti di Cambiare Rotta Milano.

“Come equipaggio di terra della Global Sud Flottilla siamo da tre settimane in mobilitazione permanente, con presidi, assemblee studentesche con i lavoratori, mobilitazioni nei dipartimenti e il blocco degli ingressi dell’università il 22 settembre in occasione dello sciopero generale indetto dall’unione sindacale di base – affermano i promotori della protesta -. Oggi, di fronte alla gravità di quanto successo e alla sempre più diffusa indignazione degli studenti, abbiamo deciso di seguire l’appello lanciato dalla facoltà di Lettere occupata in Sapienza e di lanciare un segnale forte per rompere ogni complicità con il genocidio e il sionismo”.

Prevista un’assemblea degli studenti per mettere a punto le prossime iniziative di protesta. “Il 22 settembre ce l’ha dimostrato: studenti e lavoratori uniti possono bloccare guerra e genocidio, ogni ateneo sarà una barricata – sottolineano da Cambiare Rotta Milano -. Contro il genocidio, per la Palestina, per rompere con Israele”. Cresce la mobilitazione giovanile in solidarietà al popolo palestinese. La Rete della Conoscenza – che riunisce LINK Coordinamento Universitario e l’Unione degli Studenti – annuncia la propria adesione allo sciopero generale del 3 ottobre e al corteo nazionale del 4 ottobre a Roma, con uno spezzone giovanile e studentesco: “Come Rete della Conoscenza saremo nelle piazze di tutto il Paese per lottare al fianco della Palestina, contro il genocidio che Israele sta compiendo nei territori occupati e a Gaza e per denunciare la complicità dello Stato italiano”, dichiara Francesca Cantagallo, coordinatrice nazionale.

“L’Italia – sostiene – non ha mai cessato l’invio di armi e il supporto logistico all’esercito israeliano, anzi ha rinnovato i rapporti commerciali con lo Stato criminale di Israele”.

Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, aggiunge: “Chiediamo al governo di fermare subito l’invio di armi e a scuole e università di interrompere ogni accordo con Israele e con le aziende belliche. È inaccettabile che studentesse e studenti vengano mandati in formazione scuola-lavoro in aziende che producono strumenti di morte”.

Anche dal mondo universitario arrivano critiche. “Leonardo e le altre aziende produttrici di armi sono aziende di morte”, afferma Arianna D’Archivio, coordinatrice nazionale di LINK: “Le università non possono diventare luoghi in cui si costruiscono armi che poi vengono usate contro studenti e popolazioni civili di altri Paesi. Chiediamo l’interruzione immediata di ogni protocollo di collaborazione”.

“Il 3 ottobre blocchiamo tutto con lo sciopero generale. Il 4 ottobre saremo in piazza a Roma per denunciare il genocidio e l’occupazione della Palestina e per ribadire che le giovani generazioni rifiutano guerra, oppressione e un sistema che arma i genocidi e ruba futuro”, concludono dalla Rete della Conoscenza.

(nella foto l’abbordaggio da parte dell’Idf di una nave della Flotilla)

Cisl, Fumarola: “La pace si costruisce, non si grida in piazza”. È rottura con la Cgil

Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, sceglie la via della concretezza davanti ai conflitti internazionali. Ospite del programma “Soul” (TV2000) condotto da Monica Mondo, in onda domenica 5 ottobre ore 21.05 e lunedì 6 ottobre a Radio InBlu2000 ore, ha chiarito la posizione della sua organizzazione sindacale.

Aiuti, non bandiere

“Guai a concentrarsi su un solo fronte – ha affermato – abbiamo condannato tutte le guerre: da Gaza all’Ucraina”. Per questo, invece di accendere le piazze, la Cisl ha avviato una raccolta fondi da destinare alla Croce Rossa, “sapendo che ha già progetti in campo e può garantire assistenza effettiva”.

Lo strappo con la Cgil

Il diverso approccio pesa anche nei rapporti con le altre sigle sindacali. “Quello che ci ha separati – ha spiegato Fumarola – sono stati merito e metodo. Non proclamiamo scioperi preventivi: prima analizziamo i documenti, avanziamo le proposte e, solo se non ci sono margini, si va in piazza. È il nostro modo di essere sindacato”.

Lautonomia come principio

Alla domanda sul rapporto con l’attuale maggioranza di governo, la leader Cisl ha ribadito la linea tradizionale di autonomia: “Siamo gelosi della nostra indipendenza, non incasellati né a destra né a sinistra. Cerchiamo tavoli di confronto con chi governa, chiunque esso sia. Gli uomini e le donne della Cisl sono liberi di votare chi vogliono”.

Droni sulla Danimarca, soldati francesi sulla petroliera della "flotta ombra" russa

Roma, 2 ott. (askanews) – Alcuni soldati francesi sono saliti a bordo di una petroliera della “flotta ombra” russa sospettata di essere coinvolta nei recenti voli di droni sulla Danimarca e hanno arrestato due membri dell’equipaggio. A riportarlo oggi è il quotidiano britannico The Telegraph.

Secondo la ricostruzione del giornale inglese, la petroliera lunga 800 piedi, ormeggiata al largo delle coste francesi, stava navigando vicino alla Danimarca quando la scorsa settimana alcuni velivoli non identificati e senza pilota hanno costretto alla chiusura temporanea di diversi aeroporti.

La nave battente bandiera del Benin, che ha lasciato la Russia il mese scorso, è stata inserita nella lista nera dell’Unione Europea in quanto parte della “flotta ombra” di petroliere russe che violano le sanzioni, riporta il Telegraph. La nave, chiamata Boracay, è ancorata da diversi giorni nei pressi del porto occidentale di Saint Nazaire in attesa di ulteriori indagini.

M.O., Fratoianni (Avs): no a appello Tajani, piano Trump neocoloniale

Roma, 2 ott. (askanews) – Avs dice “no” all’appello del governo per un voto unitario in Parlamento su Gaza, quell’invito è “strumentale” e il piano Trump “non è un piano di pace”, ma rischia di essere “neocoloniale”. Lo ha detto Nicola Fratoianni, intervenendo alla Camera. “Signor ministro degli Esteri, lei è venuto oggi in Parlamento chiedendo a noi uomini e donne dell’opposizione un gesto di unità. Ha detto:’ E’ il momento in cui il Parlamento tutto deve unirsi in nome della pace’. E’ uno sforzo apprezzabile – il suo – tradito rapidamente dalle parole violente della presidente del Consiglio. Giorgia Meloni ha rivelato molto rapidamente la natura strumentale del suo appello”.

La premier “ha ricominciato, come ormai è ad usa fare, ad attaccare a mani basse le opposizioni i cittadini e le cittadine di questo paese, i sindacati, le organizzazioni della società civile e movimenti, gli studenti, le studentesse…”.

Inoltre, ha aggiunto il leader di Sinistra italiana, “il piano di Donald Trump non è un piano di pace, lo dico in modo molto chiaro”. Certo, ha precisato, “tutto ciò che può avvicinare ad un cessate il fuoco è benvenuto. Ma la pace è altra cosa, non esiste pace in Palestina, in Israele senza il riconoscimento incondizionato dello Stato palestinese. Non esiste pace in Palestina e in Israele senza una parola chiara che dica che è arrivato il momento di porre fine all’illegale occupazione della Cisgiordania”, occupazione che creato “un’insopportabile e inaccettabile regime di apartheid”.

Israele: Greta e i suoi amici sono sani e salvi. Abbordata anche la nave con i parlamentari italiani

Roma, 2 ott. (askanews) – Il tracker della Global Sumud Flotilla ha segnalato alle 11 di oggi che 40 delle navi della carovana diretta a Gaza sono state intercettate, oppure sono considerate intercettate, dalla marina israeliana. Quattro, invece, sono date ancora in navigazione. Israele sostiene che gli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati sono “sani e salvi”. Lo ha comunicato lo stesso ministero degli Esteri dello Stato ebraico, che definisce la flottiglia “Hamas-Sumud”.

“Diverse imbarcazioni della flottiglia Hamas-Sumud sono già state fermate in sicurezza e i loro passeggeri stanno venendo trasferiti in un porto israeliano”, ha scritto su X il ministero. “Greta e i suoi amici – ha aggiunto – sono sani e salvi”.

Il post include anche un video che mostra l’arresto di Greta Thunberg, l’attivista svedese che era sulla nave Alma. La Global Sumud Flotilla ha comunicato oggi che anche la nave Morgana, che ha a bordo parlamentari e giornalisti italiani, è stata intercettata e abbordata dalle forze israeliane mentre navigava verso Gaza. “Le forze navali israeliane hanno illegalmente intercettato e abbordato l’imbarcazione Morgana della Global Sumud Flotilla insieme ad altre navi in acque internazionali. Le trasmissioni in diretta e le comunicazioni sono state interrotte. Lo stato dei partecipanti e dell’equipaggio resta non confermato”, si legge nella comunicazione della flottiglia. “Questo – aggiunge – è un attacco illegale contro civili disarmati impegnati in una missione umanitaria. Facciamo appello a governi e istituzioni internazionali affinché richiedano immediatamente la loro sicurezza e il loro rilascio”.

A bordo dell’imbarcazione ci sono i parlamentari Marco Croatti (Avs) e Benedetta Scuderi. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla “stanno raggiungendo in modo sicuro e pacifico Israele”, dove inizieranno “procedure di deportazione verso l’Europa”. Lo ha scritto oggi su X il ministero degli Esteri di Israele. “I passeggeri della Hamas-Sumud sui loro yacht stanno raggiungendo in modo sicuro e pacifico Israele, dove inizieranno le procedure di deportazione verso l’Europa. I passeggeri sono sani e in buona salute”, ha comunicato il ministero.

Tra le navi intercettate anche la nave olandese Mohammad Bhar, con a bordo un cittadino francese e sei olandesi e cinque degli attivisti hanno manifestato l’intenzione di avviare uno sciopero della fame. “Rifiutiamo di accettare cibo da un’entità che sta affamando i palestinesi anche attraverso il blocco illegale che abbiamo cercato di rompere”, hanno dichiarato alla ANP. Intanto il ministro degli Affari Esteri spagnolo José Manuel Albares ha annunciato di aver convocato questa mattina l’Incaricato d’Affari dell’ambasciata israeliana a Madrid per il fermo operato dalla Marina di Tel Aviv dei cittadini spagnoli della Global Sumud Flotilla. “Stiamo parlando di cittadini spagnoli pacifici e solidali, il cui obiettivo era solo ed esclusivamente umanitario, che non rappresentavano e non rappresentano alcuna minaccia per Israele o per chiunque altro”, ha sottolineato Albares in un’intervista alla Tve spagnola. Questi cittadini spagnoli, ha proseguito Albares, “stavano esercitando un diritto fondamentale del diritto internazionale, ovvero il diritto di passaggio inoffensivo in acque internazionali”. Per tutti questi motivi, ha sottolineato, “godono della piena protezione diplomatica e consolare del Ministero degli Esteri spagnolo, della nostra ambasciata e del nostro consolato in Israele”. Il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine della riunione della Comunità politica europea a Copenaghen, ha ribadito oggi che Madrid garantirà protezione diplomatica ai membri iberici della Global Sumud Flotilla arrestati dopo gli abbordaggi israeliani alle navi della flottiglia. “Ciò che sta facendo questa flottiglia è sostituirsi a qualcosa che Israele impedisce a Gaza, ovvero che le Nazioni Unite, in particolare l’agenzia che opera a Gaza da moltissimi anni, l’UNRWA, possano dispiegare tutta l’azione umanitaria, tutta la solidarietà umanitaria che tutti gli Stati membri e tutte le società del mondo stanno manifestando di fronte alla tragedia che si vive a Gaza”, ha continuato il capo del governo di Madrid.

“Per questo – ha concluso – siamo molto attenti, siamo stati tutta la notte concentrati su questa questione e garantiremo, logicamente, quella protezione diplomatica e la protezione dei diritti dei nostri connazionali”.

Cinema, al via la IV edizione del Monterotondo Film Festival

Roma, 2 ott. (askanews) – Dopo il successo delle passate edizioni, dal 6 ottobre al 14 dicembre 2025 torna il Monterotondo Film Festival (MFF), il progetto culturale del CineMancini, realizzato con il sostegno del Comune di Monterotondo e dell’ICM – Istituzione Culturale Monterotondo, sotto la direzione artistica del critico cinematografico e giornalista Franco Montini.

Per la quarta edizione, il MFF propone dieci serate speciali in cui il pubblico potrà assistere alla proiezione di film italiani – selezionati tra le migliori uscite del 2025 – alla presenza di registi, attori e sceneggiatori, protagonisti degli incontri che seguiranno ogni visione.

La serata conclusiva del festival, in programma il 14 dicembre, prevede la presenza in sala dei vincitori del festival, decretati da una giuria popolare di oltre 80 spettatori, per il ritiro dei diversi premi: Miglior Film e Regia, Miglior Attore e Attrice, Film Rivelazione e Attore e Attrice Rivelazione. “I film per i festival si scelgono in base alla qualità e al gradimento suscitato, per scoprire solo successivamente che l’insieme suggerisce dei percorsi tematici imprevisti ed imprevedibili” – dichiara Franco Montini, direttore artistico del Festival – “Ed ecco che questa prima selezione del Monterotondo Film Festival 2025 mostra di possedere una precisa caratteristica identitaria: l’attenzione verso la profondità, l’intimità, le realtà più nascoste e sconosciute, i misteri che si celano dietro l’apparenza. Il tutto emerge attraverso una serie di film, che, pur accomunati da grandi performance attoriali, sono molto diversi fra loro e spaziano dal drammatico, al biografico, al metafisico. Perché Elisa di Leonardo Di Costanzo, racconta un percorso verso la consapevolezza e l’assunzione di una colpa, che per anni si è cercato di rimuovere. Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli di Giuseppe Piccioni propone un ritratto di Giovanni Pascoli, lontano dall’immagine stereotipata e polverosa del poeta. La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli mostra la realtà di sperduta una comunità solo apparentemente serena e felice. Fuori di Mario Martone dimostra che si possa essere ugualmente prigionieri dentro come fuori dal carcere. Come ti muovi sbagli di Gianni Di Gregorio racconta, con la consueta ironia e lievità, come la vita possa riservare sorprese inaspettate. Insomma i motivi di interesse non mancano”.

Il Monterotondo Film Festival è molto più di una rassegna cinematografica: vuole essere un atto politico, un progetto culturale e civile che, attraverso il cinema, prova a generare pensiero critico condiviso e a costruire comunità. Dal 2021, dopo anni di chiusura, il CineMancini è diventato una delle anime più vive e partecipate dell’intera comunità, grazie a una proposta di cinema d’autore accessibile a tutti, capace di coinvolgere un pubblico vasto e trasversale. Generando così, anno dopo anno, anche grazie alla affezionata comunità di spettatori e partecipanti al Festival, un vero luogo di accoglienza, confronto, conoscenza e approfondimento. Le scorse edizioni hanno registrato una crescente partecipazione ogni anno tra pubblico e addetti ai lavori e una straordinaria partecipazione nell’edizione del 2024 con ” oltre 2000 spettatori ” più di 80 membri nella giuria popolare Il pubblico ha accolto con entusiasmo la possibilità di incontrare da vicino i protagonisti del cinema italiano e di confrontarsi, in sala, su temi centrali quali immigrazione, dipendenza, carcere, adozione, crisi familiare, mafia e guerra.

In questa direzione, il festival fa sintesi della missione sociale delle due cooperative Folias e Il Pungiglione, promotrici delle attività e della programmazione del CineMancini, che vedono nel festival uno strumento concreto per fondare e animare uno spazio fisico di incontro e confronto, nel quale scambiare liberamente idee e riflettere sulle questioni più urgenti della contemporaneità. Nel corso delle sue prime edizioni, il MFF ha ospitato alcune delle voci più autorevoli del panorama cinematografico italiano, tra cui: ” registi: Matteo Garrone, Gianni Amelio, Pupi Avati, Paolo Virzì, Nanni Moretti, Francesca Comencini, Micaela Ramazzotti, Margherita Vicario, Neri Marcoré, Kasia Smutniak, Michele Placido, Kim Rossi Stuart, Gianni Di Gregorio, Riccardo Milani, Chiara Bondì, Isabel Achával, Edoardo De Angelis, Alessandro Bardani, Niccolò Falsetti, Simone Bozzelli, Margherita Ferri, Laura Luchetti, Fulvio Risuleo, Alessandro Marzullo, Stefano Chiantini, Fabio Grassadonia, Antonio Piazza, Marco Amenta.

” attori e attrici: Edoardo Leo, Fabrizio Bentivoglio, Alessandro Sperduti, Romana Maggiora Vergano, Sergio Castellitto, Valerio Lundini, Rose Aste, Samuele Carrino, Edoardo Pesce, Sara Serraiocco, Viola Sofia Betti, Yile Yara Vianello, Leonardo Maltese, Sara Mafodda, Aurora Giovinazzo, Andrea Fuorto, Demetra Bellina, Renata Malinconico.

” sceneggiatori:

Francesco Piccolo, Francesco Turbanti. Il festival si aprirà con una selezione di cinque film italiani di grande rilievo, usciti tra la primavera e l’estate 2025, alcuni dei quali presentati al Festival di Venezia. Ogni proiezione sarà accompagnata da un incontro con il/la regista presente in sala. Di seguito, il calendario delle prime cinque serate:

6 ottobre: Elisa – ospite in sala il regista, Leonardo Di Costanzo

13 ottobre: Zvanì – Il romanzo famigliare – ospite in sala il regista, Giuseppe Piccioni

20 ottobre: La valle dei sorrisi – ospite in sala il regista, Paolo Strippoli

27 ottobre: Fuori – ospite in sala il regista, Mario Martone 3 novembre: Come ti muovi sbagli – ospite in sala il regista, Gianni Di Gregorio

Come è già capitato nelle precedenti edizioni, gli incontri del Festival possono rivelare sorprese e ospiti che fanno parte del cast dei film. Gli appuntamenti di novembre e dicembre saranno annunciati entro fine ottobre, con il secondo gruppo di film e gli altri 5 ospiti. Per scoprire tutte le attività del Cinema Mancini e consultare il programma del Festival: https://www.cinemancini.it/monterotondo-film-festival/

M.O., Bonelli: non possiamo votare piano Trump, Meloni incendiaria

Milano, 2 ott. (askanews) – “Non possiamo votare a favore del piano di Trump perché non è un piano di pace, ma una tregua che ferma le bombe senza fermare la colonizzazione della Palestina. È un piano che esclude l’Onu, ignora i palestinesi, non prevede il ritiro dei coloni dalla Cisgiordania né un risarcimento dei danni. La pace deve essere decisa dai palestinesi, non imposta da Washington o da Netanyahu”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.

“Trovo gravissimo che Giorgia Meloni continui ad attaccare la Flottilla, fatta di civili e attivisti pacifici, senza mai spendere parole altrettanto dure contro Netanyahu, responsabile di bombardamenti e massacri. Mentre dal Governo arrivano solo armi e sostegno a Netanyahu, la presidente del Consiglio si accanisce contro chi manifesta pacificamente per chiedere corridoi umanitari: parole vergognose che offendono la dignità e il sentimento popolare indignato dall’orrore di Gaza. Dire che dalla Flotilla non ci sarebbero benefici per la Palestina ma solo disagi per l’Italia è un insulto. È Meloni l’incendiaria, refrattaria alla democrazia e persino all’esercizio costituzionale del diritto a manifestare”, prosegue Bonelli.

“Il ministro Tajani ha detto che bisogna eliminare il terrorismo: bene, ma allora perché non si dice la verità? Netanyahu è oggi il principale terrorista in Medio Oriente: lo combattiamo?”, conclude.

Teatro, riparte la tournée de "I Tre Moschettieri-Opera Pop"

Roma, 2 ott. (askanews) – Dopo il successo della stagione 2024 con oltre 30.000 biglietti venduti, riparte l’11 ottobre, da Forlì, la tournée nazionale de “I Tre Moschettieri – Opera Pop”, prodotto da Stefano Francioni e dal Teatro Stabile d’Abruzzo, (di cui è direttore artistico Giorgio Pasotti). Uno spettacolo che ha trasformato un classico della letteratura in un’esperienza immersiva, conquistando platee sold out in tutta Italia e accolto dalla critica come una delle produzioni teatrali più innovative del panorama italiano.

Musical, danza e teatro si fondono in un racconto epico e moderno, firmato dalla regia visionaria di Giuliano Peparini, con testi di Alessandro Di Zio, musiche originali di Giò Di Tonno (che ha curato anche gli arrangiamenti con Giancarlo Di Maria) e una struttura scenica e narrativa che ha emozionato pubblico e critica. “I Tre Moschettieri – Opera Pop” affronta temi senza tempo: l’amicizia, l’identità, il conflitto tra onore e ambizione, e lo fa attraverso una narrazione che parla direttamente al pubblico di oggi. Peparini ha spiegato: “Questo spettacolo ha per me un grande valore simbolico ed è, in un certo senso, una pietra miliare nel mio rapporto con gli allievi della Special Class della Peparini Academy. Per la prima volta, infatti, alcuni di loro fanno parte del cast di ballerini che si alternano sul palco: un’opportunità estremamente significativa per i giovani dell’Accademia, che hanno ancora tanto da imparare, al di là dell’impegno scolastico.

Le arti sceniche ci insegnano, infatti, quanto sia importante esplorare nuovi territori e lanciarsi alla scoperta di spazi inediti da reinventare. Immergersi nell’opera di Alexandre Dumas significa, proprio per questo, cercare di comprenderne la profondità e mettersi al servizio della sua visione, rispettandone il messaggio e il contesto storico. Da qui nasce l’impegno di trasporla e renderla accessibile al XXI secolo, attraverso il lavoro congiunto degli artisti e della musica. La sfida è senza dubbio ambiziosa, ma fondamentale. L’opera di Dumas è senza tempo, così come le grandi canzoni: vere melodie immortali. Cambia solo il ritmo. Uno per tutti, tutti per uno”.

L’adattamento di Peparini parte da una scena di fabbrica, grigia e spersonalizzante, per aprirsi in un mondo epico e romantico. A guidare il pubblico nel cuore dell’avventura, un trio che ha già fatto la storia del musical italiano: Giò Di Tonno (Athos), Vittorio Matteucci (Porthos), Graziano Galatone (Aramis), affiancati da Sea John (D’Artagnan), Camilla Rinaldi (Milady), Beatrice Blaskovic (Costanza) e un cast giovane e talentuoso che dà corpo a un racconto ricco di passione, vendetta, amore e onore.

Al cuore di “I Tre Moschettieri – Opera Pop”, una colonna sonora completamente originale, firmata da Giò Di Tonno. La compilation “12 Diamanti”, disponibile su tutte le piattaforme digitali, racchiude i brani più significativi dello spettacolo: un viaggio musicale che spazia tra suggestioni orchestrali, influenze sinfonico-pop e sonorità che accompagnano i corpi in scena, sempre al servizio della drammaturgia.

Flotilla, Conte: ridicolo l’appello di Meloni a unità

Milano, 2 ott. (askanews) – “Meloni ha parlato dei disagi degli scioperi, ma non si pone il probema di chi ha la responsabilità di queste manifestazioni, del fatto che nei libri di storia queste manifestazioni ci salveranno l’onore? Per queste ragioni il vostro appello all’unità suona ridicolo”. Lo ha detto il presidente M5s Giuseppe COnte, in aula alla CAmera.

“Meloni ha definito i cittadini della Flotilla irresponsabili, si è intestata una trattativa miseramente fallita, li ha accusati di sabotare il processo di pace e ha detto perfino che sono indifferenti alle sofferenze palestinesi. Ma i principi del diritto internazionali sono scritti: il blocco navale è illegale, come è criminale l’assedio su Gaza che i cittadini della Flotilla volevano rompere”. E “il genocidio è il più grave delitto contro ‘l’umanità, non giratevi dall’altra parte, non fischiettate”, ha sottolineato Conte che poi si è chiesto: “Perchè un presidente del Consiglio assume questo atteggiamento protervo? L’unica risposta è che ha vissuto la vicenda come lo specchio di un governo imbelle e codardo. Meloni è aggressiva, perchè non può sopportare che dei semplici cittadini, indignati di fronte a tanto orrore hanno preso coraggio e con la loro dignità hanno detto ‘basta’: il più giusto e lineare gesto di politica estera che voi non avete fatto. Se Netanyahu avesse sentito che l’Italia si fosse discostata e avesse condannato, magari il genocidio avrebbe preso una piega diversa. È questo il problema morale con il quale dovrete convivere. Quando capirete che ci state portando dalla parte sbagliata della storia? I libri di storia sono pronti e chiari e univoci: non vi ponete il problema di come sarà rappresentata la posizione del governo italiano?”. E dunque, ha concluso Conte, “possiamo noi minimamente condividere il vostro operato? Ci espone a una vergogna storica”.

Alcune barche della Flotilla sarebbero ancora in navigazione, la Mikeno nelle acque davanti Gaza

Roma, 2 ott. (askanews) – Il tracker della Global Sumud Flotilla ha segnalato alle 11 di oggi che 40 delle navi della carovana diretta a Gaza sono state intercettate, oppure sono considerate intercettate, dalla marina israeliana. Quattro, invece, sono date ancora in navigazione.

Tra quelle date in navigazione, anche la Mikeno, che sarebbe riuscita ad arrivare alle acque immediatamente antistanti Gaza. Tuttavia, da tempo i dati del tracker la segnalano ferma a zero nodi di velocità. Secondo il tracker della Global Sumud Flotilla, l’imbarcazione Mikeno sarebbe riuscita a entrare nelle acque antistanti Gaza. Non è tuttavia chiara la situazione dell’imbarcazione.

Il tracker dà ancora l’imbarcazione in navigazione, anche se la sua velocità è data a zero nodi. Il ministro degli Esteri greco George Gerapetritis ha affermato stamani che ormai trentanove imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state intercettate da Israele e stanno ora navigando verso il porto israeliano di Ashdod. Lo riferisce l’agenzia di stampa Reuters. Tutte le persone a bordo sarebbero in salvo, ha dichiarato il ministro.

Flotilla, Tajani: 22 italiani fermati dalle autorità israeliane. Saranno espulsi

Roma, 2 ott. (askanews) – “Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati” dalla Marina israeliana dopo l’abbordaggio alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle sue comunicazioni alla Camera sui recenti sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza.

“Continuiamo a monitorare la situazione – ha proseguito Tajani -. Su mie istruzioni, il Consolato a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da questa notte i due Consolati in contatto con i legali dei cittadini italiani imbarcati. Secondo le informazioni disponibili, raccolte attraverso l’Unità di Crisi, che sta seguendo passo dopo passo la situazione, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”, ha aggiunto il ministro.

Roma, 2 ott. (askanews) – “Per quanto riguarda i tempi, entro la fine della mattinata, o primo pomeriggio” le autorità israeliane “dovrebbero completare le operazioni di trasferimento di circa 400 membri della flottiglia nel porto di Ashdod. Stasera, dopo lo Yom Kippur, verranno trasferiti in autobus alla struttura detentiva di Ben Sheva. Domani mattina, presto, la nostra ambasciata effettuerà le visite consolari”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in sede di replica dopo le sue comunicazioni alla Camera sui recenti sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza.

“Già cinque funzionari si recheranno a Ben Sheva, ripeteranno la visita domenica mattina perché sabato è shabbat – ha proseguito Tajani -. Le autorità israeliane sono intenzionate a fare un unico provvedimento giudiziario di espulsione coatta di tutti i membri della flottiglia. Li trasferirebbero lunedì 6, o martedì 7, all’aeroporto Ben Gurion e con due voli charter li manderebbero in due distinte capitali europei. Hanno chiesto Madrid, Londra e poi vedremo, perché lì è la sede direttiva del Samuel Flottiglia, ma non hanno ancora avuto risposta. Non credo che i charter arriveranno in Italia, però vediamo”.

Voiello innova la tradizione della pasta con due nuovi formati

Milano, 02 ott. (askanews) – Voiello prova a innovare la tradizione della pasta italiana lanciando sul mercato due nuovi formati. Con il paccariello capriccioso e lo spaghettone innamorato, il marchio di pasta campano punta a rispondere alle esigenze di un consumatore sempre pi aperto a sperimentare in cucina, interessato a tutto quello che non “la solita minestra”.

“Sicuramente innovare nella pasta una sfida molto importante, ma che ci appassiona tanto – Luigi Loico, marketing associate director Voiello – per noi una grande responsabilit, soprattutto consapevoli che gli italiani hanno chiare le aspettative in termini di performance qualitative del prodotto. Ma oggi sappiamo che non c’ solo quello: ci sono anche bisogni crescenti di sperimentazione in cucina, di esprimere la propria creativit e quindi di provare qualcosa di nuovo. Ed quello che emerso da uno studio che abbiamo condotto con Astra Ricerche per Voiello, dove appunto emerge che per tre italiani su quattro sperimentare in cucina e appunto provare le novit qualcosa che motiva e che rende viva questa passione per la pasta”.

E il formato uno degli elementi determinanti per l’acquisto della pasta. Un elemento che deve sorprendere per quattro italiani su dieci ma che deve saper conservare un legame con la tradizione per oltre la met di loro. Aspetti a cui Voiello ha cercato di dare forma:

“I due nuovi formati, il paccariello capriccioso e lo spaghettone innamorato, interpretano al meglio il Dna della marca e la sua anima esuberante, consapevoli del voler proporre alle persone il piacere eccezionale di una pasta di qualit elevata – spiega Loico – Siamo partiti da due grandi icone della nostra storia culinaria e storia partenopea, che sono appunto il pacchero e lo spaghetto, e lo abbiamo reinterpretato per rinnovare l’esperienza di consumo e renderla ancora pi sorprendente per i nostri consumatori”.

Ma come nasce un nuovo formato di pasta e quanto lavoro serve dall’idea al piatto in tavola?

“Un team di lavoro partito quasi due anni fa – Marzia Silva, direttore R&D Voiello – Una volta che abbiamo messo a terra questi capisaldi, siamo partiti e siamo andati in impianto pilota. L’impianto pilota una piccola linea industriale dove, insieme anche ai trafilai, che sono degli orafi sostanzialmente, abbiamo sviluppato per il paccariello abbiamo fatto 97 prove per arrivare a 12 formati diversi uno dall’altro e quando parliamo dello spaghettone ancora di pi. Una volta che abbiamo scelto, siamo andati in industriale, perch quello che abbiamo fatto in pilota doveva essere assolutamente uguale, se non migliore, a livello industriale”.

Prima di arrivare alla scelta definitiva sono state testate sette diverse trafile per il paccariello e nove per lo spaghettone, tutte al bronzo per conferire alla pasta quella ruvidit ricercata da pi di un italiano su due. Un vero e proprio lavoro di ingegneria culinaria che ha permesso di reinventare due grandi classici della cucina campana, come il pacchero e lo spaghetto.

M.O., Meloni a sindacati: sciopero per questioni italiane

Milano, 2 ott. (askanews) – Lo sciopero generale indetto dai sindacati per domani “c’entra poco con la questione palestinese e molto con le questioni italiane. Ce lo spiegano gli stessi sindacati: mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perchè weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice di Copenaghen.

Melon ha ricordato i palestinesi evacuati e gli aiuti inviati, “con le risorse del popolo italiane che affronterà nei prossimi giorni molti disagi”.

M,.O., Meloni a sindacati: sciopero per questioni italiane

Milano, 2 ott. (askanews) – Lo sciopero generale indetto dai sindacati per domani “c’entra poco con la questione palestinese e molto con le questioni italiane. Ce lo spiegano gli stessi sindacati: mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perchè weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice di Copenaghen.

Melon ha ricordato i palestinesi evacuati e gli aiuti inviati, “con le risorse del popolo italiane che affronterà nei prossimi giorni molti disagi”.

Flotilla, Meloni: no benefici a palestinesi, disagi per italiani

Milano, 2 ott. (askanews) – “Le operazioni di abbordaggio sono ancora in corso le stiamo seguendo minuto per minuto, siamo in contatto con gli avvocati di alcuni imbarcati e facciamo il possibile perchè possano tornare in Italia il prima possibile. Al netto di questo, continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina. Al tempo stesso mi pare di capire che porti molti disagi al popolo italiano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in dichiarazioni alla stampa a margine del vertice di Copenaghen, in riferimento allo sciopero generale convocato per domani.

A Copenhagen incontro bilaterale Meloni-Merz

Roma, 2 ott. (askanews) – A margine del Vertice della Comunità Politica Europea, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha incontrato il Cancelliere federale tedesco, Friedrich Merz. Oltre ai più recenti sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente, il colloquio ha consentito un confronto approfondito sui temi della competitività europea, ed in particolare del settore automobilistico, in vista della discussione sulle questioni climatiche prevista al Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre prossimi.

I due Leader hanno inoltre approfondito la preparazione del Vertice bilaterale del prossimo 23 gennaio, soffermandosi sulla comune determinazione a imprimere un ulteriore significativo cambio di passo nella collaborazione politica ed economica tra le due Nazioni.

Come costruire l’alternativa alla destra

La prima verifica elettorale del voto regionale delle Marche ha dimostrato che un “campo largo”, che tenti di costruire un’alternativa alla destra con le sole componenti di sinistra, è destinato a fallire. Senza il contributo di un centro nuovo della politica italiana, ampio e plurale di ispirazione democratica, popolare, liberale, repubblicana e riformista, non nasce una nuova maggioranza e senza di esso non si favorisce il ritorno al voto dei renitenti.

La necessità del ritorno al proporzionale

La condizione preliminare, però, è il ritorno alla legge elettorale proporzionale senza la quale difficilmente la ricomposizione al centro potrà avvenire. Dal mattarellum al rosatellum, i diversi sistemi di tipo maggioritario hanno favorito e continueranno a favorire il mantenimento di un bipartitismo forzato destra-sinistra e a conservare la frantumazione al centro.

I risultati li abbiamo visti: disaffezione al voto di elettrici ed elettori che non trovano risposte ai loro interessi e valori dall’attuale offerta politica, e una situazione assurda nella quale la maggioranza di una minoranza del corpo elettorale può conquistare, come nel settembre 2022, il pieno controllo del Parlamento e del governo.

Due condizioni per unalternativa

Per tentare di contrastare questa deriva, che punta a una profonda modifica del nostro assetto costituzionale, devono costituirsi due condizioni all’interno dei poli della possibile alleanza di centro-sinistra:

  • la ricomposizione al centro, oggi diviso;
  • una modifica degli attuali assetti strategici del partito di maggioranza relativa a sinistra.

Le imminenti elezioni regionali in diverse parti d’Italia saranno la cartina di tornasole della capacità di tenuta dell’attuale leadership PD, mentre resta aperto il processo di ricomposizione del centro, a partire da quella che è stata e dovrà essere una delle principali sue componenti: l’area cattolico-democratica, liberale e cristiano-sociale.

Limpegno per la ricomposizione del centro

A tale progetto dedico da molto tempo il mio interesse, non solo giornalistico, ma da “osservatore partecipante”, insieme agli amici di Iniziativa Popolare, con i quali abbiamo attivato la raccolta firme delle due LIP (Leggi di Iniziativa Popolare) per il ritorno alla legge proporzionale con preferenze e l’introduzione del sistema del cancellierato modello tedesco. Questo in alternativa all’ircocervo meloniano del premierato, autentico grimaldello per stravolgere la repubblica parlamentare disegnata dai padri costituenti.

Un centro senza velleità personalistiche

Senza la presa di coscienza da parte di tutte le forze democratiche che credono nella Costituzione repubblicana della necessità del ritorno alla legge proporzionale, il mantenimento dell’attuale rosatellum potrà garantire solo il potere di nominare candidati ai maggiorenti di partito.

Così la Meloni rafforzerà il suo dominio e la Schlein resterà nella condizione minoritaria e insufficiente sperimentata finora, anche con il “campo largo” della sola sinistra. Analogamente, nell’area di centro, senza l’abbandono delle velleità personalistiche dei soliti noti — interessati più a garantirsi una candidatura sicura che a favorire la ricomposizione — il dominio della destra meloniana continuerà a perpetuarsi.

Una base valoriale per ripartire

Nei principi della dottrina sociale cristiana e nella difesa dei valori costituzionali risiedono le basi per il progetto di ricomposizione politica della nostra area. Su di essi si dovrà ripartire, per inverarli nella nuova situazione complessa interna e internazionale, puntando a saldare gli interessi dei ceti medi produttivi con quelli delle classi popolari e difendendo senza esitazioni gli articoli 1, 3 e 35 della Carta costituzionale.

Le prossime elezioni regionali e comunali potrebbero diventare l’occasione per attivare, nelle diverse realtà, liste unitarie della nostra area, fondate sulla fedeltà a tali principi. Agli amici più autorevoli in sede nazionale e territoriale il compito di impegnarsi per favorire il progetto, nella consapevolezza di concorrere — come i cattolici italiani hanno fatto da oltre un secolo — all’interesse del Paese.

L’Europa tra paure e realtà: Riflessioni sull’intervento di Fioroni e D’Ubaldo

So bene di avventurarmi su un tema che ignoro nelle sue ricadute geopolitiche. Ma sono da sempre convinto che anche le idee degli incompetenti servano: oggi aiutano a mostrare gli stati d’animo che circolano fra la gente comune, depositati nelle coscienze personali.

Ripensiamo lEuropa

Ho letto il buon articolo di ieri di Fioroni e D’Ubaldo sull’Europa: Ripensiamo l’Europa. È superfluo che io aggiunga il mio totale accordo sul senso di unità e di uguaglianza fra gli Stati europei che esso sollecita, e sulle finalità di fondo che suggerisce nel ricordo di De Gasperi, Adenauer e Schuman.

Mi è piaciuta anche la realistica e storica citazione del filosofo francese Étienne Borne: «Il sogno europeo è il contributo della politica democristiana a questo secolo, il ventunesimo». Niente di più vero, anche a detta di molti storici.

UnEuropa federata

Un’Europa politica e — aggiungo — federata, dunque. Il Trattato di Maastricht del 1993, la moneta unica e l’euro del 2002, gli accordi che sono seguiti fino all’altro ieri servono oggi ben poco. Bisogna darsi da fare, come fanno capire i due autori, per una forte e robusta unità politica europea.

Su questo punto ritorna da anni, sulle pagine del Sole 24 Ore, lo studioso Sergio Fabbrini, che bisognerebbe premiare con un “Nobel per l’Europa Unita”, per la sua insistenza e coerenza.

 

Il dubbio che resta

Con tutta la mia dichiarata inadeguatezza in materia di geopolitica, devo però aggiungere un dubbio personale che mi accompagna da tempo. Un dubbio che, grazie a Dio, non sono il solo a coltivare.

Non è questione da poco, ed è messo a tacere dall’opinione pubblica prevalente che circola in Europa e in Italia. Un dubbio quindi… pieno di dubbi, se si sommano i pareri e le analisi — anche di autorevoli editorialisti e studiosi — che battono da tempo il chiodo dei pericoli che corre l’Europa a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin.

Indiscutibile sul piano delle tragedie che ha causato e degli allarmi che ha fatto suonare. Ma discutibile sul piano della risposta, che secondo i miei cari amici «non può non riguardare la capacità di difesa».

 

Putin e la malattia del potere

Io non lo so. Ma, anche se è ormai indispensabile non credere a tutto quello che circola sui social, la notizia si è comunque diffusa: Putin è ammalato. Ecco! Premetto allora che, se prendiamo per buona questa notizia, la malattia che si deve pensare è solo quella mentale.

Una malattia seria, che meriterebbe un ricovero urgente, da curare subito, anche per il futuro del suo popolo e per i guai di lunghissimo periodo in cui, con questo suo stato patologico, Putin colloca la sua amata Russia.

Se lo vogliamo valutare come un folle dittatore nazionalista e imperialista, sul modello della sua “idola” Caterina di Russia; un ex investigatore nostalgico che ha rovistato nel passato territoriale russo; un leader che fonda il suo solitario potere sul buon rapporto col cristianesimo ortodosso autocefalo, nelle mani del patriarca Kirill; ebbene, se vediamo tutto questo, allora è molto probabile che egli abbia in testa di invadere diversi Stati europei, non esclusa l’Italia.

Per questo, dobbiamo al più presto ripulire e ristrutturare le trincee del nostro Piave per difenderci.

Lurgenza delle difese e il rischio della paura

Da qui l’urgenza di foraggiare le industrie belliche USA, per riarmarci al più presto, perché l’invasione in Europa è già iniziata. E i droni ne sono un chiaro segnale!

Ma se tutto questo fosse soltanto frutto dei timori e delle ansie diffuse, non solo da parte delle élite politiche e delle classi dirigenti che ne approfittano nelle loro inutili diatribe partitiche?

E se tutto questo fosse il risultato del momento storico agitato che viviamo — comprendendo Gaza e il destino della Flotilla, della cui missione mentre scrivo non so ancora l’esito — allora la mia personale opinione è che stiamo pensando a un fatto che realisticamente è solo figlio della paura. E appartiene più alla fantasia collettiva che alla realtà.

Beatrice Venezi, La Fenice e tanto rumor per molto

Ci voleva qualcosa di forte per rinnovare la tradizione, quel tanto di scuotimento che serve per vivacizzare il rischio di una palude. Anche la musica classica ha bisogno di un tocco di rap scatenato per riprendere brio. Lì dove non arrivano le note possono riuscirvi le parole o la loro combinazione con gli spartiti, una miscela che possa riaccendere la fiamma dell’interesse per ciò che si ripete ogni anno in modo pressoché simile.

Non c’è più la Venezia dei benamati

Dei tanti Comuni del bel Paese poteva accadere come apripista solo a Venezia con il suo mare che apre il respiro a chi è in cerca di bellezza e di incanto. Venezia sparge le sue vene d’acqua per il suo centro e nei suoi circondari, marca con i suoi canali i desideri dei suoi visitatori per ristorarne l’impeto e irregimentarne i passi. Porta in dote il contagio della malattia venerea della cultura dalla quale nessuno chiede di guarire. Sembra che Venezia alla origine del suo nome indichi l’amore e l’amicizia così che i suoi abitanti sarebbero i benamati; ciò malgrado qualcosa si è perso per strada e tra le onde.

 

La contestazione della nomina a La Fenice

E’ sui giornali la polemica circa la nomina a Direttore musicale de La Fenice a Beatrice Venezi. Eppure non ci sarebbe cognome più intonato, quasi una predestinazione, per andare a condurre quel teatro lirico di tanto grande lustro situato nel campo San Fantin “il cavallaro”. Si tratta di un santo che aveva pietà degli uomini e degli animali e che non ha evidentemente contaminato abbastanza le mura di quel teatro che pure proprio come l’uccello mitologico, da cui ha preso il nome, dovrebbe dimostrare continuamente di saper risorgere dalle sue ceneri. Per adesso siamo solo ad un punto di caduta.

La decisione di Nicola Colabianchi, Sovrintendete della Fondazione del prestigioso teatro, sembra oggi essere piuttosto un colabrodo che perde dai suoi fori l’obbedienza degli orchestrali e delle maestranze. Questi ultimi con il solito bagaglio di comunicati, sigle sindacali, assemblee e contestazioni del genere contestano la scelta fatta criticando il metodo e la sostanza. Si sarebbe trattato di un colpo di mano, di una decisione non condivisa previo confronto ad un tavolo sindacale. Si critica anche la capacità della Venezi con un curriculum, per dire di alcuni, troppo scarso per la direzione che le è stata affidata. Da qui, interviste di personaggi della cultura a suo sostegno o a sfavore, tifoserie a confronto e un effluvio di parole che si appiccano alla gola delle note per ora in silenzio.

 

La replica della Venezi

Per adesso la Direttrice musicale fresca di nomina ribatte di non ritenere opportuna la sua partecipazione al Festival delle Idee, che si tiene proprio da quelle parti, a Mestre, malgrado sia su terra ferma e con scarso rischio di essere gettata a mare. Sarà perché oltre alle idee ci vorrebbe un guizzo di fantasia per uscire dal pasticcio che si è creato. Sembra ora la volontà di una sottoesposizione, posto che le critiche al suo indirizzo fondano anche sul fatto di essere sponsorizzata politicamente dal Ministro Giuli e dal mondo di destra. La Venezi ha dichiarato che “sarebbe sbagliato in un momento così delicato se una parola mal interpretata o un qualsiasi altro evento non previsto, potesse suonare a mo’ di provocazione….” Suonare richiama il suonarsele di santa ragione, una confusione che crea distonie musicali che fanno male all’ascolto.

Nel film “Prove d’Orchestra” orchestrali immersi in un caos totale raccontano di se stessi in un clima surreale di totale indisciplina. Un tirannico Direttore tedesco proverà invano a ricondurli alla ragione. Sulla scena irrompe poi a sorpresa una gigantesca palla di ferro che intimorirà i musicisti che riprenderanno le prove. Forse obbligarne alla visione tutte le parti in causa potrebbe dare una qualche felice risolutiva ispirazione.

Insegnamento dell’italiano, priorità per l’integrazione degli immigrati

I movimenti migratori nel mondo si stanno espandendo a un ritmo crescente. Si calcola che, approssimativamente, 200 milioni di persone dovranno abbandonare le loro terre d’origine a causa di diversi fattori, quali il cambiamento climatico, le guerre in corso (circa 50 attualmente) e le persecuzioni politiche.

Italia in prima linea

Se a questi fenomeni si aggiunge il cosiddetto “inverno demografico”, che si sta verificando non solo in Europa, ma anche in paesi asiatici come Cina e Giappone, e in parte negli Stati Uniti, si può desumere che, nonostante l’imperante propaganda anti-immigrazione, sia necessario prepararsi non solo ad accogliere questa immensa massa di persone, ma anche a inserirla in un contesto sociale ed economico, affinché possa rappresentare un valore aggiunto per lo sviluppo e il benessere globale.

L’Italia, per la sua posizione strategica, non fa eccezione, anzi: è esposta in prima linea sul tema dell’immigrazione, anche se gli strumenti finora adottati dai governi appaiono più orientati a una logica repressiva che all’accoglienza.

Il primo, indispensabile step per consentire a chi arriva di comprendere e relazionarsi con la nuova realtà che gli si presenta, è l’apprendimento della lingua italiana, che al momento è affidato in gran parte alle organizzazioni di volontariato.

 

Lesperienza Penny Wirton

In questo contesto emerge una realtà fondata diciotto anni fa dallo scrittore e insegnante Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi, anch’essa insegnante. Partita con un piccolo gruppo di volontari, oggi ha raggiunto dimensioni nazionali.

Il nome della scuola, completamente gratuita, che insegna l’italiano agli stranieri è Penny Wirton, tratto da un libro dello scrittore Silvio D’Arzo, il cui protagonista è un ragazzo che cerca la propria collocazione, con tutte le difficoltà del caso, nel mondo che lo circonda — proprio come coloro che hanno abbandonato il loro paese natale.

Una non-scuola”

L’originalità della scuola, che in maniera azzardata potremmo definire una “non-scuola”, sta nel rapporto uno a uno tra docente e studente, nell’assenza di valutazioni per entrambi, ma soprattutto nel valore aggiunto che si crea nella relazione umana.

Non si tratta soltanto di trasmettere, attraverso strumenti didattici predisposti dalla scuola, il maggior numero possibile di nozioni relative alla lingua italiana, ma anche di far sentire la persona accolta in una comunità. Questo coinvolgimento passa attraverso l’opera del volontario, che non è un semplice docente, ma a sua volta si arricchisce, sperimentando nuove dimensioni culturali e storie personali.

Una comunità multicolore

Alla Penny Wirton, infatti, gli studenti provengono da nazionalità variegate — solo per citarne alcune: cinesi, venezuelani, marocchini, egiziani — e anche le età e i livelli culturali sono molto diversi. Questa situazione, anziché costituire un ostacolo, rappresenta un punto di forza e spiega, forse, il rapido sviluppo dell’iniziativa.

La scuola per facilitare il lavoro dei docenti ha elaborato due libri, scritti dai fondatori, dal titolo Italiani anche noi. Il primo consiste in una serie di lezioni sulla grammatica italiana ed il secondo contiene esercizi di carattere interattivo. Penny Wirton non è finanziata, non fa raccolta fondi, ma basa tutta la sua attività sul volontariato e sulla collaborazione di alcune realtà — parrocchie, enti regionali, ecc. — che mettono gratuitamente a disposizione gli spazi in cui si tengono i corsi.

Una lezione di umanità

Certo, le difficoltà non mancano, ma questa attività rappresenta un segno tangibile di un processo ben più complesso, che dovrebbe essere messo in atto per supportare coloro che, arrivando, rappresentano un pezzo del nostro futuro e di quello delle generazioni che verranno.

Si può concludere con una leggenda africana: mentre la foresta brucia, tutti gli animali fuggono. Rimane solo il leone, che, pur avendo paura, deve restare lì per ultimo, come compete al suo ruolo. Quando è certo che tutta la fauna sia in salvo, si appresta a uscire anche lui, ma nota un colibrì con una goccia d’acqua sul petto che si dirige verso l’incendio. Il leone gli chiede dove pensa di andare con quell’aiuto così ridicolo. La risposta è illuminante: “Ognuno, anche nel suo piccolo, deve fare la sua parte.”

Questo è il vero tema: anziché alimentare la paura del diverso, è urgente mettersi in gioco, con le soddisfazioni e i rischi che ciò comporta.

Marco Coletti

Volontario Penny Wirton

Manifestazioni in diverse città d’Italia in solidarietà alla Flotilla

Roma, 2 ott. (askanews) – Sono molte le manifestazioni in sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati dalle forze israeliane. Tra le principali città interessate da cortei e presidi ci sono Milano, Roma, Napoli, Torino, Livorno, Genova, Firenze, Bologna, Perugia, Catania e Palermo. A Milano un corteo ha attraversato i binari della stazione Cadorna mentre a Napoli sono stati temporaneamente occupati i binari della Stazione Centrale, così come a Pisa. A Palermo ci sono stati scontri con la polizia, che ha usato i manganelli e da video social una ragazza risulta ferita.

Flotilla, Meloni segue la vicenda in contatto con Tajani e Crosetto

Roma, 1 ott. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Copenaghen per il Consiglio europeo informale, segue in stretto contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con quello della Difesa Guido Crosetto e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano l’evolversi della situazione legata alla Global Sumud Flotillia, intercettata questa sera da navi israeliane.

Tajani, è stato in contatto con il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar: secondo quanto riferito, l’intero equipaggio delle navi sarà trasferito al porto di Ashdod e trattenuto in centri adibiti a tal fine. Stando a quanto precisato in una nota diffusa dalla Farnesina, i membri della Flotilla potranno scegliere tra due alternative. La prima è accettare l’espulsione volontaria immediata, che avverrà nei tempi più rapidi possibili; la seconda è rifiutare l’espulsione immediata, accettando una detenzione in carcere in attesa di rimpatrio forzato. In questo caso, membri della Flotilla dovranno attendere il provvedimento di respingimento dell’Autorità giudiziaria, la cui pronuncia giunge generalmente dopo 48-72 ore.

Questa mattina, arrivando nella capitale danese, la premier era tornata a chiedere uno stop dell’iniziativa, giudicata con un “un margine di pericolosità e irresponsabilità”, in particolare in una fase di “equilibrio delicato” e di fronte a “una possibilità storica” di pace. Un equilibrio, che secondo Meloni, proprio iniziative come quella della Flotilla, potrebbero mettere a rischio. La presidente del Consiglio era poi tornata a sollevare perplessità sulle motivazioni degli attivisti: “Diceva di nascere per una questione umanitaria, poi si è scoperto che non era una questione umanitaria, era per forzare un blocco navale” mentre “tutti quanti dovrebbero capire che esercitare la responsabilità, attendere mentre c’è un negoziato di pace è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità”, aveva accusato.

Intanto, mentre domani è attesa la discussione parlamentare sulle risoluzioni per la situazione di Gaza e il riconoscimento dello Stato di Palestina, questa sera manifestazioni e cortei si sono svolti in varie città d’Italia – Roma, Napoli, Milano, tra le altre – e per venerdì l’Usb ha proclamato lo sciopero generale a sostegno della Flotilla. Un’agitazione per la quale il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sta valutando la precettazione. “Salvini – si legge in una nota del Mit – vuole evitare che una minoranza irresponsabile possa danneggiare milioni di italiani”.

Salvatore Russo (Ham Gourmet), eccellenza prodotti sani e genuini

Roma, 1 ott. – “Fare un prodotto di qualit tradizionale vuol dire ricerca, vuol dire trovare cose che ci siamo dimenticati, cose che appartenevano ai nostri nonni, prodotti che non fanno parte della nostra cultura alimentare ma che abbiamo reso italiano, perch l’Italia il paese in assoluto di eccellenza, e noi che veniamo dal sud abbiamo un’azienda oggi che rappresenta questa eccellenza”. Lo dichiara Salvatore Russo Ceo della Ham Gourmet Srl, per il quale “la mancanza di materia prima non solo sul mercato italiano ma a livello internazionale ha creato una volatilit in questo momento incredibile con incrementi del 30% del o 40%. La differenza tra un prodotto di bassa qualit e di alta qualit fondamentale ed necessario informare il consumatore di questa situazione, che lo aiuterebbe a scegliere i prodotti pi genuini e sani per la sua alimentazione”. Prosegue poi Russo parlando dello smash burger e dell’importanza della qualit della carne: “Anche se si schiacciasse la migliore del carne al mondo, in realt di questa cosa ci rimarrebbe come sapore? Preparare prodotti di qualit vuol dire scegliere materie prime pregiate, nulla da allevamenti intensivi, ma solamente da carne che abbiamo cresciuti allo stato brado e a ogni acquisto viene evidenziata una tracciabilit che garantisce non solo dal punto di vista qualitativo la bont ma anche e soprattutto il rispetto delle norme igienico sanitario”, conclude Russo.

(Servizio pubbliredazionale)

Calcio, Champions: tutti i risultati

Roma, 1 ott. (askanews) – In sei a punteggio pieno dopo la seconda giornata prima fase della Champions League. Cince ancora il Qarabag. Il Necastle surclassa Union Saint Gilloise ed il Manchester sity si fa fermare sul palo

Qarabag (Aze) – Copenhagen (Dan) 2-0, Union Saint-Gilloise (Bel) – Newcastle United (Ing) 0-4, Arsenal (Ing) – Olympiacos (Gre) 2-0, Barcelona (Spa) – Paris Saint-Germain (Fra) 1-2, Borussia Dortmund (Ger) – Athletic Club (Spa) 4-1, Leverkusen (Ger) – PSV Eindhoven (Ola) 1-1, Monaco (Fra) – Manchester City (Ing) 2-2, Napoli (Ita) – Sporting CP (Por) 2-1, Villarreal (Spa) – Juventus (Ita) 2-2

Classifica: Bayern, Real Madrid, PSG, Inter, Arsenal, Qarabag 6, Dortmund, Manchester City, Tottenham 4, Atl. Madrid, Newcastle, Marsiglia, Club Brugge, Sporting, Francoforte, Barcellona, Liverpool, Chelsea, Napoli, Royale Union SG, Galatasaray, Atalanta 3, Juventus, Bodo/Glimt, Leverkusen 2, Villarreal, PSV, FC Copenhagen, Olympiakos, Monaco, Slavia Praga, Pafos 1, Benfica, Ath. Bilbao, Ajax, Kairat Almaty 0

Atalanta (Ita) – Club Brugge (Bel) 2-1, Kairat Almaty (Kaz) – Real Madrid (Spa) 0-5, Atlético de Madrid (Spa) – Frankfurt (Ger) 5-1, Bodø/Glimt (Nor) – Tottenham (Ing) 2-2, Chelsea (Ing) – Benfica (Por) 1-0, Galatasaray (Tur) – Liverpool (Ing) 1-0, Inter (Ita) – Slavia Praha (Cze) 3-0, Marseille (Fra) – Ajax (Ola) 4-0, Pafos (Cyp) – Bayern München (Ger) 1-5

Classifica: Bayern, Real Madrid, Inter 6, Tottenham 4, PSG, Atl. Madrid, Marsiglia, Sporting, Club Brugge, Royale Union SG, Arsenal, Manchester City, Qarabag, Barcellona, Francoforte, Liverpool, Chelsea, Galatasaray, Atalanta 3, Bodo/Glimt 2, Dortmund, Juventus, Leverkusen, FC Copenhagen, Olympiakos, Slavia Praga, Pafos 1, Newcastle, Villarreal, Benfica, PSV, Napoli, Ath. Bilbao, Monaco, Ajax, Kairat Almaty 0

Giornata 3 – Martedì 21 ottobre 2025 Barcelona (Spa) – Olympiacos (Gre) (18:45), Kairat Almaty (Kaz) – Pafos (Cyp) (18:45), Arsenal (Ing) – Atlético de Madrid (Spa), Leverkusen (Ger) – Paris Saint-Germain (Fra), Copenhagen (Dan) – Borussia Dortmund (Ger), Newcastle United (Ing) – Benfica (Por), PSV Eindhoven (Ola) – Napoli (Ita), Union Saint-Gilloise (Bel) – Inter (Ita), Villarreal (Spa) – Manchester City (Ing). Mercoledì 22 ottobre 2025 Athletic Club (Spa) – Qaraba? (Aze) (18:45), Galatasaray (Tur) – Bodø/Glimt (Nor) (18:45), Monaco (Fra) – Tottenham (Ing), Atalanta (Ita) – Slavia Praha (Cze), Chelsea (Ing) – Ajax (Ola), Frankfurt (Ger) – Liverpool (Ing), Bayern München (Ger) – Club Brugge (Bel), Real Madrid (Spa) – Juventus (Ita), Sporting CP (Por) – Marseille (Fra)

Landini: pronti a sciopero generale per Flotilla

Roma, 1 ott. (askanews) – “Se ci sar il blocco, il sequestro o l’arresto di fronte a un atto di questa natura noi confermiamo che siamo pronti alla proclamazione dello sciopero generale”. Vogliamo “attraverso lo sciopero, che un atto di solidariet oltre che di protesta, rendere esplicito il nostro sostegno a chi ha avuto il coraggio e la dignit” di fare quella azione, ha aggiunto. Landini ha poi ricordato le grandi manifestazioni per Gaza del, affermando che “c’ una maggioranza forte dell’opinione pubblica di questo paese che davanti alle immagini forti del genocidio dice che dobbiamo fermarci”.

Educazione sessuale: i giovani preferiscono parlarne a scuola

Roma, 1 ott. (askanews) – L’educazione affettiva e sessuale tra le tematiche centrali per lo sviluppo delle nuove generazioni. Nonostante vivano in una realt sempre pi tecnologica ed iper-connessa, molti giovani incontrano difficolt nell’accedere ad informazioni relative alla sessualit, soprattutto all’interno dei propri nuclei familiari. I dati pi recenti dell’Osservatorio “Giovani e Sessualit”, giunto alla sua ottava edizione e realizzato da Durex in collaborazione con Skuola.net, confermano questa tendenza. L’indagine del 2025, condotta su oltre 15.000 giovani tra gli 11 e i 24 anni, rileva che il 49% dei giovani non parla di sesso e contraccezione in famiglia, favorendo l’insorgere di cattive abitudini e informazioni spesso incomplete o inesatte sul tema. In assenza di dialogo domestico, infatti, oltre la met dei giovani (53,2%) si affida a Internet come fonte principale.

Ad esempio, l’uso regolare del preservativo, che nel 2019 coinvolgeva oltre la met dei giovani (56,7%), nel 2025 sceso al 45,4%. La situazione fotografata dall’indagine dell’Osservatorio “Giovani e Sessualit” desta preoccupazione sia tra gli studenti che tra i genitori: quasi nove ragazzi su dieci (88,9%) e otto genitori su dieci (78,6%) chiedono infatti di introdurre percorsi strutturati di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, con il supporto di professionisti qualificati come medici o psicologi. Non solo: il 45,3% dei genitori auspica che questi percorsi vengano avviati gi a partire dalle scuole medie.

In questo scenario, Durex ha rinnovato il suo impegno come promotore di “A Luci Accese”, un programma di educazione affettiva e sessuale per le scuole secondarie realizzato in linea con gli standard internazionali definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanit e condotto da operatori esperti dell’associazione ALA Milano e, da quest’anno, dell’Universit degli Studi di Milano-Bicocca. Attivo nella citt di Milano, dal 2023 ad oggi il programma ha coinvolto 43 scuole, 350 classi e circa 12.000 studenti, numeri che testimoniano l’impatto di un’iniziativa che parla direttamente ai giovani e risponde a un bisogno educativo sempre pi riconosciuto, divenendo un modello virtuoso sul territorio.

Labriola (Tim): cloud sovrano cruciale, Europa recuperi leadership

Torino, 1 ott. (askanews) – Intelligenza artificiale al servizio delle persone, accessibile a tutti per semplificare e migliorare l’esperienza di vita quotidiana dei propri clienti. Un cloud sovrano per mantenere la propria indipendenza in un’epoca di stravolgimenti geopolitici e un appello all’Europa ad agire subito per non soccombere e rimanere indietro in un mondo che viaggia velocemente. Questi i temi trattati dall’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, sul palco della prima giornata della Italian Tech Week, in corso alle OGR di Torino.

“Il digitale ha creato una dimensione parallela nella quale la giurisdizione molto pi labile – ha spiegato -. Il cloud risponde alle norme italiane o alle norme americane? Quindi vanno poste delle domande che nel contesto geopolitico attuale probabilmente devono pensare a un cambiamento, a un approccio differente. Il fatto di avere data center sul territorio e server sul territorio non vuol dire che il dato che abbiamo su quel territorio risponda alla giurisdizione italiana. E se quindi un governo straniero in qualunque momento pu chiedere informazioni senza avvisare il governo italiano, senza avvisare il cliente, senza avvisare l’operatore che sta utilizzando quei dati, per un tema di sicurezza nazionale loro, giusto o sbagliato? Diciamo che dobbiamo trovare il modo di far convergere queste due dimensioni, la dimensione del mondo reale e la dimensione del digitale”.

L’Europa uno dei temi centrali della tre giorni della Italian Tech Week: proprio venerd sul paco interverr la presidente della Commissione europea, Ursula Von del Leyen, e per il numero uno di Tim non c’ tempo da perdere. “Nel 2023 a Barcellona durante un evento della GSMA ho fatto una presentazione dove dicevo ‘inaction is not an option’ – ha detto -. L’inazione non un’opzione. Draghi ha ripetuto la stessa cosa un anno dopo con il suo report. Dobbiamo capire che stare fermi non possibile, dobbiamo prendere delle decisioni drastiche e ora, tra tre anni tardi. Dobbiamo capire che l’Europa non pi il centro del mondo e non possiamo essere a traino. Dobbiamo recuperare una certa leadership e si fa solo con decisioni coraggiose”.

Labriola si soffermato anche sull’intelligenza artificiale, vista come una tecnologia a servizio della clientela. Il gruppo ha infatti siglato una partnership con una delle principali aziende del settore, Perplexity, per offrire gratis per un anno il servizio a tutti i clienti. “Come azienda che fa Sistema Paese abbiamo pensato di mettere a disposizione del Sistema Paese e dei nostri clienti questi tool per capire come funzionano – ha spiegato -. E’ abbastanza normale oggi che le persone non si avvicinino alle novit soprattutto se devono essere pagate perch hanno timore, vogliono capire, quindi dare la gratuit delle AI, dell’artificial intelligence un modo per avvicinarli a un futuro che sempre pi presente”.

Flottilla, Salvini: sciopero irresponsabile sindacati sinistra, aizzano piazze

Roma, 1 ott. (askanews) – “Irrispettosa la Flotilla, che in un momento decisivo per la diplomazia internazionale sceglie la provocazione. Irresponsabili i sindacati di sinistra, che aizzano le piazze danneggiando gli italiani”. Lo dichiara via social il vicepremier ministro di Trasporti e Infrastrutture Matteo Salvini, segretario della Lega, commentando lo sciopero generale di venerdì proclamato da Usb e Cgil a seguito dell’arembaggio israeliano alla Flotilla in navigazione verso Gaza.-

La Flotilla intercettata dalla Marina israeliana. "Saranno portati ad Ashdod ed espulsi"

Roma, 1 ott. (askanews) – A circa 80 miglia nautiche dalla costa di Gaza, la Global Sumud Flotilla è stata intercettata dalla Marina Militare israeliana. Dal tracker che segue la Flotilla sono segnalate come “attaccate” le navi Alma – a bordo della quale si trova anche l’attivista Greta Thunberg – e Sirius. “Non lo chiamerei attacco, lo chiamerei blocco. Mi auguro che tutto avvenga con razionalità, senza che ci sia nessun problema”, ha detto al Tg1 il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando che “tutte le barche sono circondate” e gli attivisti “dovrebbero essere portati al porto di Ashdod, dove poi ogni nazione si attiverà per far rientrare i propri connazionali. E’ importante che quello che accadrà nella prossima ora avvenga senza violenza, senza che nessuno si faccia male, senza nessun rischio. Sia gli equipaggi” a bordo della Flottilla, “sia le autorità israeliane” sono preparati. “Sono giorni che stiamo seguendo la vicenda, sia come Difesa sia come Farnesina. Ora aspetto, dopo le molte notti insonni, la fine di questa di questa cosa”, ha concluso Crosetto. Intanto la Cgil ha annunciato “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza” uno sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì prossimo 3 ottobre” e anche l’Unione Sindacale di Base ha proclamato “la mobilitazione immediata e lo sciopero generale per il 3 ottobre, per dire basta al genocidio, rompere la complicità del nostro governo e chiudere ogni collaborazione economica e militare con Israele”.

Flotilla, Cgil proclama sciopero generale venerdì: colpita la Costituzione

Roma, 1 ott. (askanews) -“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Gaza, Pd-M5s-Avs valutano astensione su testo maggioranza su piano pace Trump

Roma, 1 ott. (askanews) – I contatti sono ancora in corso e una decisione finale verrà presa probabilmente solo dopo avere letto il documento della maggioranza, ma sembra da escludere Pd-M5s-Avs convergeranno su una risoluzione unitaria su Gaza. Durante la giornata, spiegano fonti del ‘campo largo’, ci sono state interlocuzioni con il governo ma allo stato non sembra esserci il clima perché tutto il Parlamento voti lo stesso testo. Al tempo stesso, però, la mossa del centrodestra di presentare due documenti potrebbe costringere i progressisti a rivedere la tattica in aula, perché di fronte ad un documento che “accoglie con favore” il piano di pace tanti – dentro al Pd – non sono disposti a votare no e adesso si ragiona su una possibile astensione su uno dei due testi.

Per un voto a favore “non ci sono le condizioni”, spiegano sia i democratici che fonti di Verdi-Sinistra. E Giuseppe Conte ha definito “davvero ardito chiedere un voto compatto su una risoluzione sulla Palestina dopo che un governo ha finto di non vedere un genocidio con ventimila bambini uccisi”. Anche per il leader 5 stelle “non ci sono i presupposti per un voto compatto”.

Ma, appunto, le cose si complicano se davvero – come pare – la maggioranza presenterà due testi: uno, di poche righe, per esprimere sostegno al tentativo Usa di arrivare ad un cessate il fuoco e un altro più articolato con le posizioni che il centrosinistra non può accettare, a cominciare dal riconoscimento condizionato dello Stato di Palestina.

“Non possiamo dire no al piano di pace. Hanno detto sì Sanchez, Starmer, il premier portoghese Montenegro… Se anche Hamas lo firma restiamo solo noi a dire no?”, ragiona un esponente dem della minoranza.

Non ci sono particolari problemi sulla mozione unica a cui stanno lavorando Pd, M5s e Avs. Il testo dovrebbe ricalcarela linea dell’ok tiepido al piano Trump (con osservazioni critiche su alcuni punti, a cominciare dagli insediamenti dei coloni in Cisgiordania) rilanciando invece il tema del riconoscimento senza condizioni dello Stato di Palestina. Su questa piattaforma ci starebbe tutto il Pd e ovviamente anche M5s e Avs.

La questione da risolvere è appunto come comportarsi sulla risoluzione della maggioranza che accoglie il piano Trump. Della possibile astensione il Pd sta ragionando anche con Avs e M5s. Di sicuro se ne parlerà alla riunione dei gruppi Pd che inizierà alle 21.30.

Gaza, Pd-M5s-Avs valutano astensione su testo maggioranza su piano pace

Roma, 1 ott. (askanews) – I contatti sono ancora in corso e una decisione finale verrà presa probabilmente solo dopo avere letto il documento della maggioranza, ma sembra da escludere Pd-M5s-Avs convergeranno su una risoluzione unitaria su Gaza. Durante la giornata, spiegano fonti del ‘campo largo’, ci sono state interlocuzioni con il governo ma allo stato non sembra esserci il clima perché tutto il Parlamento voti lo stesso testo. Al tempo stesso, però, la mossa del centrodestra di presentare due documenti potrebbe costringere i progressisti a rivedere la tattica in aula, perché di fronte ad un documento che “accoglie con favore” il piano di pace tanti – dentro al Pd – non sono disposti a votare no e adesso si ragiona su una possibile astensione su uno dei due testi.

Per un voto a favore “non ci sono le condizioni”, spiegano sia i democratici che fonti di Verdi-Sinistra. E Giuseppe Conte ha definito “davvero ardito chiedere un voto compatto su una risoluzione sulla Palestina dopo che un governo ha finto di non vedere un genocidio con ventimila bambini uccisi”. Anche per il leader 5 stelle “non ci sono i presupposti per un voto compatto”.

Ma, appunto, le cose si complicano se davvero – come pare – la maggioranza presenterà due testi: uno, di poche righe, per esprimere sostegno al tentativo Usa di arrivare ad un cessate il fuoco e un altro più articolato con le posizioni che il centrosinistra non può accettare, a cominciare dal riconoscimento condizionato dello Stato di Palestina.

“Non possiamo dire no al piano di pace. Hanno detto sì Sanchez, Starmer, il premier portoghese Montenegro… Se anche Hamas lo firma restiamo solo noi a dire no?”, ragiona un esponente dem della minoranza.

Non ci sono particolari problemi sulla mozione unica a cui stanno lavorando Pd, M5s e Avs. Il testo dovrebbe ricalcarela linea dell’ok tiepido al piano Trump (con osservazioni critiche su alcuni punti, a cominciare dagli insediamenti dei coloni in Cisgiordania) rilanciando invece il tema del riconoscimento senza condizioni dello Stato di Palestina. Su questa piattaforma ci starebbe tutto il Pd e ovviamente anche M5s e Avs.

La questione da risolvere è appunto come comportarsi sulla risoluzione della maggioranza che accoglie il piano Trump. Della possibile astensione il Pd sta ragionando anche con Avs e M5s. Di sicuro se ne parlerà alla riunione dei gruppi Pd che inizierà alle 21.30.

Flotilla, Landini: l’irresponsabilit quella di Meloni

Roma, 1 ott. (askanews) – ” un atto di irresponsabilit quello della presidente del Consiglio”. Cos il segretario della Cgil Maurizio Landini ha commentato le parole di Giorgia Meloni che aveva definito irresponsabili gli attivisti e le attiviste di Flotilla. “L ci sono cittadini italiani, lavoratori e lavoratrici che sono andati a difendere i valori della nostra costituzione per aiutare quelli che rischiano di sparire dalla Terra per genocidio”.

Meloni “dovrebbe essere orgogliosa che cittadini e cittadine siano su quelle navi”, ha aggiunto in occasione di una conferenza stampa alla Camera.

Diversit, “i media sono centrali, ma serie e film pi inclusivi”

Roma, 1 ott. (askanews) – Negli ultimi 10 anni si parla di pi di diversit e inclusione e il 58% degli italiani dice di essere pi consapevole rispetto a questi temi, con l’informazione a fare da traino nello stimolare riflessioni e dibattito (72%), seguita da film (60%), serie tv (56%) e programmi tv (50%). quanto emerge dalla ricerca (“Diversity media research report 2025”) realizzata da Fondazione Diversity (con il sostegno di HeM), presentata a Roma alla Stampa Estera in occasione dei 10 anni dei Diversity Media Awards, evento che premia contenuti mediali e personaggi che si sono distinti per la rappresentazione della diversit, dell’equit e dell’inclusione. Dalla ricerca emerge che il ruolo dei media resta centrale. Francesca Vecchioni, presidente della Fondazione Diversity:

“In questi 10 anni le persone si dicono pi consapevoli di ci che riguarda la diversit, le tematiche di genere, su ci che riguarda la disabilit, il mondo LGBTQ+, l’etnia: c’ pi sensibilit e consapevolezza”. Per il 40% delle persone per l’informazione italiana non tratta queste tematiche in modo corretto; per l’80% circa, invece, film e serie tv sono pi rispettosi.

“Film come ‘C’ ancora domani’ o ‘Il ragazzo con i pantaloni rosa’, citano anche fatti di cronaca che hanno creato dibattito come l’uccisione di Giulia Cecchettin, bisogna ricordarsi che i media hanno responsabilit nel momento in cui creano dibattito” spiega ancora Vecchioni.

Quest’anno per il decennale, i Diversity Media Awards cambiano format, con 10 episodi di social series – in uscita il 28 novembre – con la conduzione di Aurora Ramazzotti, Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti. E Aurora Ramazzotti, parlando dei nativi digitali che vivono anche il mondo raccontato sui social dice: “Se non c’ rappresentazione della diversit o della complessit della societ, diventa poi difficile poi riconoscersi, sentirsi visti, ascoltati e rappresentati”.

A scegliere i vincitori tra le varie categorie, serie, film, programmi tv e personaggi dell’anno – tra cui spiccano ad esempio la relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese, Gino ed Elena Cecchettin e Jasmine Paolini – il pubblico che vota online.

Gaza, si rafforza ipotesi doppia risoluzione della maggioranza-Rpt-

– Ripetizione con testo e titolo corretti- Roma, 1 ott. (askanews) – Prende quota in queste ore l’ipotesi che in occasione delle comunicazioni di domani del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza, saranno due le risoluzioni presentate dalla maggioranza.

Dopo un supplemento di riflessione, infatti si è rafforzata nel centrodestra quella che all’inizio sembrava poco più di una suggestione. In particolare, l’idea è quella di presentare un testo che si concentri solo sul sostegno al piano di pace di Trump mentre in una seconda risoluzione ci dovrebbe essere sia il passaggio dedicato alla Flotilla che quello in cui si ribadiscono le condizioni indicate dalla premier Giorgia Meloni per l’ok allo Stato palestinese, ossia il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Gaza, si rafforza ipotesi doppia mozione della maggioranza

Roma, 1 ott. (askanews) – Prende quota in queste ore l’ipotesi che in occasione delle comunicazioni di domani del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza, saranno due le mozioni presentate dalla maggioranza.

Dopo un supplemento di riflessione, infatti si è rafforzata nel centrodestra quella che all’inizio sembrava poco più di una suggestione. In particolare, l’idea è quella di presentare un testo che si concentri solo sul sostegno al piano di pace di Trump mentre in una seconda risoluzione ci dovrebbe essere sia il passaggio dedicato alla Flotilla che quello in cui si ribadiscono le condizioni indicate dalla premier Giorgia Meloni per l’ok allo Stato palestinese, ossia il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Real Time, dal 21 ottobre arriva "Turisti per case"

Roma, 1 ott. (askanews) – Da martedì 21 ottobre alle 21:30 arriva su Real Time per la prima volta in tv “Turisti per Case”, il nuovo show che racchiude l’amore per le case e la passione per l’ospitalità. Un nuovo appuntamento di prima serata dedicato alla ricerca del miglior host che faccia sentire a casa i propri ospiti e renda la vacanza indimenticabile.

Protagonisti di questa avventura i tre “professionisti del comfort” di Real Time: i due agenti di “Casa a prima vista” Ida Di Filippo e Gianluca Torre e il giudice di “Cortesie per gli ospiti” Tommaso Zorzi. La missione è scoprire le più belle e originali case vacanze d’Italia, che si sfideranno tra concept di ospitalità differenti, ognuna che riflette le personalità degli host proprietari e costruita su caratteristiche uniche e irreplicabili.

Tra i panorami da togliere il fiato come le colline del Monferrato, i vigneti della Franciacorta, il suggestivo Delta del Po e la magia del lago di Garda, il trio soggiornerà in dimore storiche, ranch in cui trasformarsi in veri cowboy americani, beauty farm pet-friendly, campeggi di lusso e vecchie scuole ristrutturate, lasciandosi accogliere dagli host, pronti a rendere la loro vacanza unica tra degustazioni, spa e concerti privati.

In ciascuna puntata, a turno, Ida, Gianluca e Tommaso sceglieranno due strutture da mettere a confronto con due esperienze di soggiorno completamente diverse tra loro. All’arrivo, ogni “holiday home” sarà valutata da ciascun esperto secondo tre criteri, Posizione ( la struttura esterna, il panorama), Home Tour (ovvero la struttura interna, le camere) e Ospitalità (ad esempio la gentilezza, la professionalità, la storia dei proprietari) con i giudizi: Ok, Ottimo e Top.

Al termine di entrambi i soggiorni e dopo il secondo check out verrà svelato l’host che avrà ricevuto il maggior numero di Top e che vincerà una recensione scritta dai tre giudici. “TURISTI PER CASE” (6 episodi x 60′) è prodotto da Blu Yazmine per Warner Bros. Discovery. Le puntate saranno disponibili dal 14 ottobre in weekly premiere on demand su discovery+.

Mondi Sonori, il 4 ottobre protagonista Riccardo Tesi

Roma, 1 ott. (askanews) – Prosegue al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Congegni Sonori, la sezione di Mondi Sonori che propone incontri-concerto che narrano di strumenti musicali di ogni parte del mondo e di ogni epoca. Sabato 4 ottobre alle ore 17.00 sarà protagonista Riccardo Tesi, organettista e compositore tra i più originali della scena mondiale.

Tesi ha attraversato la grande stagione del folk-revival italiano degli anni Settanta e Ottanta ed è considerato uno dei capostipiti della world music italiana grazie a formazioni come Ritmìa e Banditaliana. Nella sua lunga carriera ha collaborato con artisti come Fabrizio De André e Ivano Fossati; le collaborazioni con il mandolinista occitano Patrick Vaillant e con il trio di organetti Trans-Europe-Diatonique hanno tracciato una via maestra per l’organetto, ancora oggi considerata tra le più innovative e autorevoli.

Direttore artistico dello spettacolo Bella Ciao, viaggio attraverso la tradizione e la canzone di protesta in Italia, Riccardo Tesi porta a Roma una lezione-concerto che rappresenta la sintesi della sua quarantennale attività compositiva, performativa e didattica. Al centro dell’incontro, l’organetto diatonico: strumento principe della tradizione italiana, utilizzato non solo nei repertori da ballo ma anche come protagonista di musiche originali e nuove composizioni.

L’evento è parte della sezione Congegni Sonori curata da Gianluca Dessì, inserita nel programma del festival Mondi Sonori, con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, dedicato all’incontro tra culture e linguaggi artistici, con una particolare attenzione alla commistione tra le arti e alla valorizzazione della parola come strumento di memoria e dialogo.

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi, e del mondo, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive.

IL FESTIVAL: Mondi Sonori, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma.

Stellantis: +15,5% a settembre, cresce tre volte più del mercato

Milano, 1 ott. (askanews) – A settembre Stellantis è cresciuta in Italia nelle autovetture tre volte in più rispetto al risultato positivo ottenuto dall’intero mercato nazionale: è quanto emerge dai risultati delle immatricolazioni dello scorso mese elaborati da Dataforce.

Con 33.946 registrazioni, i brand che fanno capo a Stellantis hanno permesso una crescita complessiva del 15,5% rispetto al 4,07% dell’intero mercato nazionale che ha avuto 126.679 immatricolazioni.

La quota ottenuta da Stellantis è stata del 26,8%, in crescita di 2,7 pp rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei nove mesi le vendite sono pari a 331.035 unità in calo del 9,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato si attesta al 28,3%, in calo del 2% anno su anno.

Il gruppo Stellantis e il brand Fiat rimangono saldamente al primo posto della classifica italiana di vendite di autovetture grazie alle performance della Fiat Pandina (quota mercato PC totale del 6,1%), seguita questo mese da Jeep Avenger (quota mercato PC totale del 3,8%). Oltre a Fiat, in evidenza Alfa Romeo con immatricolazioni in aumento del 39% rispetto a settembre 2024, con una quota che sale al 2,1% e Citroen in crescita di 2pp rispetto al settembre 2024.

Sul fronte delle autovetture, a settembre la crescita di Stellantis è stata solida sia sul canale Privato (quota di mercato del 24,1%, +1.4pp rispetto lo scorso anno) nonostante il mercato avverso e sia sui noleggi a lungo termine (quota mercato 28,3%, +9.8pp). In calo la quota di Stellantis nel mercato delle auto-immatricolazioni (-7.6pp rispetto allo scorso anno).

Nel mercato dei veicoli commerciali, Fiat Professional è stato il brand di Stellantis che ha realizzato la miglior performance in Italia a settembre con 4.730 immatricolazioni pari a una quota del 28,1%, in crescita di 3,4 punti percentuali rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. In un mercato totale dei veicoli commerciali che dall’inizio dell’anno cala del 5,6%, il risultato cumulato dall’inizio dell’anno di Fiat Professional si conferma il migliore del mercato con il 26,7% di quota pari a 37.951 immatricolazioni, in crescita di 2,5 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Auto, immatricolazioni settembre +4,07% a 126.679 unità

Milano, 1 ott. (askanews) – Settembre in crescita per il mercato dell’auto. Le immatricolazioni sono aumentate del 4,07% a 126.679 unità. Lo rende il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Negativo il bilancio dei nove mesi: -2,89% a 1.167.437 veicoli.

I trasferimenti di proprietà sono stati invece 494.573 a fronte di 443.993 passaggi registrati a settembre 2024, con un aumento dell’11,39%.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 621.252 unità, ha interessato per il 20,39% vetture nuove e per il 79,61% vetture usate.

Nella top 10 dei modelli più venduti Panda è al primo posto seguita da Jeep Avenger, Dacia Sandero, Toyota Yaris Cross, Toyota Yaris, Volkswagen T-Roc, Dacia Duster, Toyota Aygo X, Volkswagen Tiguan e MG ZS.

A Roma il Festival del Fumetto, Romics dal 2 al 5 ottobre

Roma, 1 ott. (askanews) – La 35^ edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, si terrà in Fiera Roma dal 2 al 5 ottobre. Un evento imperdibile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni, con un programma ricco di eventi, ospiti di fama mondiale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età. Una grande manifestazione con eventi in contemporanea con oltre 350 espositori che accoglieranno il pubblico nei 5 padiglioni con oltre 70.000 mq di spazio espositivo.

Romics, Fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia, offre una straordinaria opportunità ai creativi, professionisti e imprese che lavorano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento. Con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale, Sviluppo e Territorio) sarà allestita, come di consueto, un’area espositiva dedicata alle imprese e ai professionisti del Lazio, in cui potranno presentare i loro progetti e attivare potenziali collaborazioni. Prosegue la collaborazione con gli enti che patrocinano l’edizione di Romics, il Centro per il libro e la lettura, l’Istituto Autonomo del Ministero della Cultura e l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale con l’obiettivo comune di promuovere la lettura e i servizi di accesso al libro all’interno della manifestazione, a partire dai generi editoriali che sono sempre più apprezzati dal pubblico, soprattutto i kids e young adults.

In occasione della 35^ edizione, due i manifesti della campagna ufficiale con l’omaggio ai Peanuts e all’indimenticabile Corto Maltese. I personaggi di Charles M. Schulz, in occasione del 75° anniversario, saranno protagonisti di una grande mostra con tavole originali, omaggi d’autore e memorabilia, in collaborazione con il Charles M. Schulz Museum e Peanuts Worldwide. Nel trentennale della scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese sarà celebrato con l’attribuzione di un Premio Speciale ai due artisti francesi Martin Quenehen e Bastien Vivès; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cong Edizioni e il Festival della Letteratura di Viaggio.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 35^ edizione del Festival Fabio Civitelli, Ron Clements, Oscar Martín e Kevin Pike.

Fabio Civitelli festeggia quest’anno ben 40 anni di lavoro su TEX, la grande icona Bonelliana. Ha esordito con Mister No e ha realizzato opere per Orient Express, Dylan Dog Color Fest e numerosi volumi illustrati, distinguendosi per uno stile elegante e riconoscibile. Civitelli sarà protagonista di due incontri: il primo dedicato a Tex, venerdì 3 ottobre e l’incontro di celebrazione Romics d’Oro in programma sabato 4 ottobre.

Ron Clements, leggenda dei Walt Disney Animation Studios, ha firmato insieme a John Musker la regia dei più grandi classici Disney: La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro e La Principessa e il Ranocchio. Ha diretto anche l’epico viaggio in Oceania, candidato all’Oscar. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 4 ottobre.

Oscar Martín, debutta come disegnatore storico di Tom & Jerry, di cui quest’anno Romics ha celebrato l’85mo anniversario, lavora anche con Disney e con l’editore francese Casterman. È il creatore della saga post-apocalittica Solo, cult con numerosi spin-off e La Gilda. A Romics Oscar Martín presenterà in anteprima Solo – Integrale 3. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Kevin Pike, maestro americano sia degli effetti speciali che digitali, ha lavorato a brand iconici quali Indiana Jones, Star Wars e soprattutto Ritorno al Futuro per il quale è stato il designer della leggendaria DeLorean e ha ricevuto una nomination agli Oscar. A Romics, la celebrazione della sua straordinaria carriera dal 50mo anniversario de Lo Squalo ai quarant’anni di Ritorno al Futuro. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Novità di questa edizione, il Premio Romics Special, per rendere omaggio ad artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi. Ad essere insigniti del Romics Special sono Jason Shiga, Martin Quenehen e Bastien Vivès.

Jason Shiga, le cui storie piene di avventure e misteri sono meccanismi a orologeria: i disegni cartoonistici con echi di Tezuka si abbinano a trame complesse e avvincenti. Shiga, sarà protagonista di due incontri speciali dedicati ai suoi fumetti tra cui Demon e ai suoi AdventureGame Comics, presentati in anteprima a Romics in collaborazione con Coconino Press. Martin Quenehen e Bastien Vivès, sceneggiatore e disegnatore che insieme hanno reinterpretato il personaggio di Corto Maltese nei due volumi Oceano nero e La regina di Babilonia e che presenteranno a Romics la nuova opera L’isola di ieri. Il loro incontro in forma di live performance è in programma sabato 4 ottobre.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione, quattro grandi protagonisti della scena internazionale: Francesca Baerald, Meredith McClaren, Carmine Di Giandomenico e Valerio Schiti.

Francesca Baerald, artista e cartografa di fama internazionale, celebre per le sue mappe illustrate realizzate per libri, videogiochi e giochi di ruolo racconterà domenica 5 ottobre la geografia dell’immaginario, il ruolo delle mappe come strumenti di meraviglia e memoria, mentre venerdì 3 ottobre, in dialogo con Paolo Barbieri, la creazione di mondi fantastici.

Carmine Di Giandomenico, immerso nel mondo dei supereroi Marvel e DC in America dagli anni’90, annovera tra i suoi ultimi capolavori, alcuni capitoli della recentissima saga di Absolute Superman. Domenica 5 ottobre racconterà al pubblico l’emozione di una vita dedicata intensamente a questi mondi fantastici, che l’ha portato a ricevere quest’anno il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nell’incontro Un cavaliere scintillante tra i supereroi;

Meredith McClaren, sabato 4 ottobre nell’incontro Dietro i mantelli neri: costruire mondi tra fantascienza e noir parlerà del processo creativo dietro Black Cloak, la serie che unisce atmosfere fantasy, sci-fi e investigazione. Dal character design alla costruzione di ambienti sospesi tra magia e tecnologia.

Valerio Schiti, tra i più raffinati designer di scenari e costumi Marvel, firma idee innovative come l'”armatura scooter” di Iron Man. Oggi è impegnato nel rilancio di Capitan America e nella riscrittura delle sue origini, esplorando l’immaginario americano in dialogo con il presente. Sabato 4 ottobre l’incontro Creatore di mondi e stilista dei supereroi: (Capitan) America oggi e altri metaumani, dedicato anche al suo percorso professionale tra Italia e Stati Uniti.

Aurora Ramazzotti sui social: “Chi si espone deve sapere cosa dice”

Roma, 1 ott. (askanews) – “Secondo me chi lavora con la propria immagine, con la comunicazione e i social, vero che ha la responsabilit di affrontare certe tematiche per allo stesso tempo importante che se ci si espone si sappia cosa si sta dicendo, perch anche la disinformazione ha una risonanza”.

Cos Aurora Ramazzotti, parlando a Roma, alla stampa estera, del ruolo dei social al giorno d’oggi, a margine della presentazione dei Diversity Media Awards, che per il decennale dell’iniziativa condurr insieme a Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti.

“Bisogna valutare quanto quello che diciamo possa creare un cambiamento nella nostra community – ha aggiunto – io sono vicina a tante tematiche, una su tutte il femminicidio, che un problema sociale, non solo in Italia, e proprio ieri mi sono scritta con Carlotta Vagnoli che secondo me tra le tante una delle donne che spiega meglio la matrice dell’odio e della violenza di genere; io l’ho ringraziata perch c’ bisogno di questo, lei capace di dare voce a quello che pensiamo tutte e spesso io condivido i suoi interventi, spiega le cose in modo inequivocabile come giusto che sia”.

Parlamento al voto su Gaza,maggioranza prepara uno (o 2) testi su piano Trump e condizioni Meloni per ok Palestina

Roma, 1 ott. (askanews) – Il riferimento al piano Trump di pace, alle due condizioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, ma anche un passaggio sulla Flotilla. La maggioranza di centrodestra è al lavoro sulla risoluzione da presentare domani in occasione delle comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

In realtà, al momento non si esclude – sebbene venga considerata una ipotesi meno probabile – che vengano presentati due diversi testi. Nel caso, uno si concentrerebbe esclusivamente sul sostegno al progetto proposto dal presidente americano. “Tutto può essere”, conferma una fonte di maggioranza. L’idea, in questo caso, sarebbe quella di far venire allo scoperto l’opposizione su questo punto specifico. Di fatto, un risultato che potrebbe essere raggiunto ugualmente attraverso la votazione per parti separate. Da qui, la riflessione in corso.

Di certo, la risoluzione conterrà le due condizioni indicate dalla presidente del Consiglio per il riconoscimento dello Stato palestinese: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Ci sarà inoltre un passaggio dedicato all’azione della Flotilla, che al momento prevede un riferimento alle parole pronunciate in merito dal presidente della Repubblica Mattarella. Proprio il fatto che sul punto ci possano essere evoluzioni nelle prossime ore potrebbe portare la maggioranza a depositare la risoluzione last minute: le comunicazioni di Tajani alla Camera sono in calendario alle 9.30. Alle 13 il secondo round nell’aula di palazzo Madama.

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Fattore R: prospettive sull’export e le sfide dell’innovazione

Cesena, 1 ott. (askanews) – Si svolta al Teatro Bonci di Cesena la nona edizione di Fattore R, il Forum dedicato all’economia della Romagna. L’incontro ha messo al centro l’analisi della situazione economica attuale e le prospettive future, senza trascurare le difficolt legate al contesto internazionale, segnato da guerre, tensioni geopolitiche e dai dazi imposti dalle grandi potenze mondiali, come gli Stati Uniti. Al dibattito hanno preso parte Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia Romagna, Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, Giorgio Guberti, alla guida della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna e i sindaci di Rimini, Forl e Ravenna. Un forum, quello di Fattore R, che ha raccolto a confronto tanti attori del panorama economico territoriale.

Lorenzo Tersi, Consigliere di Cesena Fiera e ideatore del Forum Fattore R, ha dichiarato: “Questo combinato di incertezze ha trovato tanti stimoli nelle osservazioni, nei primi interventi molto qualificati dal presidente dell’ABI, Patuelli, passando per il Presidente della Regione Emilia Romagna, ma anche tutti i sindaci sono molto uniti in una visione d’insieme. Quindi da questo appuntamento emerge una Romagna operosa, una Romagna che molto determinata, ma anche socialmente legata”.

Al centro della riflessione, la capacit della Romagna di affrontare la sfida della competitivit, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e banche. Proprio sul ruolo del credito intervenuto Giordano Colombo, Responsabile Direzione Retail di Bper Banca, che ha sottolineato come gli istituti debbano continuare a sostenere da vicino il tessuto produttivo cercando di mantenere un contatto diretto e di dialogo con l’imprenditore: “In Romagna abbiamo aziende molto solide, strutturate, che fanno benissimo i propri compiti a casa – ha dichiarato Colombo – poi per ogni anno si trovano a gestire delle variabili di una certa rilevanza. Un anno la pandemia, l’anno dopo lo shock energetico, incremento in materie prime, guerra e dazi. Quello che una volta erano cicli economici pi lunghi in ambito aziendale, crescita, sviluppo, maturit, declino, ristrutturazione, oggi stato totalmente bypassato da questi scenari molto pi impattanti, che necessitano sostanzialmente di soluzioni finanziarie ancora pi customizzate, ancora pi vicine alle imprese. BPER ha una presenza storica e radicata nel territorio romagnolo e crede fortemente nella forza e nelle potenzialit di un sistema produttivo dinamico, innovativo e in sintonia con i valori della comunit. Il ruolo della Banca proprio quello di facilitare l’incontro tra risorse, idee e progetti imprenditoriali, contribuendo alla crescita complessiva dell’economia locale”.

Ospite di Fattore R anche il Premio Nobel per l’Economia 2024, Daron Acemo lu, il quale ha previsto per l’Italia un cambiamento demografico che porter a un adattamento delle aziende, processo nel quale la tecnologia avr un ruolo centrale.

Israele alla Flotilla: cessi questa provocazione Hamas-Sumud, consegnate aiuti a Cipro, non è troppo tardi

Roma, 1 ott. (askanews) – “Anche la Grecia si unisce all’Italia nel suo appello alla flottiglia: ‘Accettate l’offerta del Patriarcato Latino di Gerusalemme di consegnare in sicurezza gli aiuti destinati alla solidarietà con i bambini, le donne e gli uomini di Gaza’. Anche la Spagna ha chiesto di non proseguire. Da ogni dove, si chiedono che questa provocazione di Hamas-Sumud cessi. Ci uniamo a questi appelli e ribadiamo: non è troppo tardi”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar rivolgendosi alla Global Sumud Flotilla in navigazione verso la Striscia di Gaza.

“Vi preghiamo – prosegue Sa’ar – di trasferire pacificamente a Gaza tutti gli aiuti di cui disponete attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione”.

Flotilla, Conte: Meloni insulta, è sempre leader di Colle Oppio

Milano, 1 ott. (askanews) – “Poco fa, insieme a un migliaio di studenti universitari, abbiamo mandato un messaggio di affetto e sostegno alla Flotilla e al nostro Marco Croatti, diretti a Gaza per schierarsi pacificamente contro il genocidio in corso. Negli stessi minuti Giorgia Meloni, che fatica a essere la premier di tutti, ha indossato i panni di leader di Colle Oppio, continuando a insultarli, anziché difenderli in un momento così teso”. Lo dichiara il presidente del M5s Giuseppe Conte, che sottolinea: “La verità è che i cittadini imbarcati sulla Flotilla sono un pugno nello stomaco per chi, per due anni, ha girato lo sguardo dall’altra parte, coprendo di vergogna il nostro Paese. Questi insulti arrivano in un momento delicatissimo, quando le barche sono sempre più vicine a Gaza. Le parole di Meloni di questi giorni vengono puntualmente rilanciate dagli esponenti del governo israeliano responsabile del massacro”. A giudizio di Conte, “la priorità del Governo italiano in questo momento deve essere quella di pretendere la tutela dell’incolumità dei cittadini della Flotilla mentre è assolutamente rischioso diffondere messaggi interpretabili come una ‘presa di distanza’”.

Esplosioni e spari a Monaco, un uomo trovato morto. Oktoberfest resta chiusa per precauzione

Roma, 1 ott. (askanews) – Dopo le esplosioni e gli spari nella parte settentrionale di Monaco, sud della Germania, si cerca di fare chiarezza su quanto accaduto nella capitale bavarese. Il presunto autore dell’attentato è morto, riferiscono gli inquirenti, i quali – scrive la stampa tedesca – nel condominio dove è scoppiato un incendio, hanno trovato anche ordigni esplosivi e una lettera di minacce, quest’ultima riguardante anche l’Oktoberfest, che resta chiusa per precauzione.

A confermare la chiusura temporanea della famosa festa della birra, almeno per oggi, è il borgomastro di Monaco, Dieter Reiter (Spd). Su Instagram ha annunciato che “la polizia farà perquisire l’intera area del Wiesn (prato ndr)”, dove si svolge l’Oktoberfest, “entro il pomeriggio, per garantire la sicurezza”. Se i controlli dovessero durare più a lungo, la festa per oggi resterà chiusa perché “la sicurezza viene prima di tutto”, ha scritto Reiter. “Si tratta di una persona che minaccia l’Oktoberfest, e la polizia e il comitato di coordinamento hanno concordato all’unanimità” che non è possibile far correre rischi a chi va all’Oktoberfest, ha aggiunto il sindaco.

L’Oktoberfest di Monaco apre infatti i battenti alle 10 del mattino ed è in programma fino al 5 ottobre.