Roma, 28 ott. (askanews) – In un fine stagione che aveva già mostrato segni di stanchezza ma anche di concretezza Jannik Sinner appare davanti a un nuovo bivio tecnico e mentale. Domani alle 15 affronterà il belga Zizou Bergs nella sua prima uscita al Masters 1000 di Parigi: un match che vale più del semplice proseguimento del tabellone. Dopo la finale di Vienna, Sinner ha ammesso di essere “un po’ stanco” per aver giocato cinque giorni consecutivi e una finale molto fisica. Eppure ha subito precisato: “Il fisico sta bene, sono molto concentrato e speriamo di riuscire a giocare un gran tennis”. Sinner traccia un bilancio della stagione individuando il momento clou nel trionfo a Wimbledon, “il torneo dove volevamo spingerci il più in fondo possibile e dove non potevo sperare di ottenere un risultato migliore. Ma la stagione è stata incredibile, ho giocato quattro finali Slam, tantissime belle partite e non è ancora finita. C’è un torneo a cui ancora guardo ed è quello di Torino: l’anno scorso feci un’ottima corsa e quest’anno ci stiamo preparando nel miglior modo possibile. Ma prima c’è questo torneo qui, che l’anno scorso non ho giocato e dove non sono mai riuscito a fare bene. Speriamo di riuscire a cambiare un paio di cose e vediamo come andrà”. Chiudere l’anno come numero 1 “è impossibile e a dire il vero è una cosa a cui non sto pensando, sarà l’obiettivo della prossima stagione. Ora voglio solo chiudere al meglio questa. Dicembre, come già accaduto l’anno scorso, sarà un mese molto importante per me perché so che potrò sfruttarlo per lavorare molto e apportare alcuni cambiamenti. So bene quanto sarà cruciale in molte aree del mio gioco, ma sono al tempo stesso sereno e felice per quello che sono riuscito a fare quest’anno”. Impossibile anche che cambi idea in merito alla rinuncia alle Finals di Davis? “La decisione è presa. E su quest’argomento ho già detto tutto qualche giorno fa”.
Approvata la riforma della maturità, cambia l’esame e non solo. Valditara: una svolta importante
Roma, 28 ott. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto legge per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, già approvato dal Senato. I sì sono stati 138, i no 91, 9 gli astenuti.
La riforma dell’esame di Maturità, approvata in via definitiva dal Parlamento, è “una svolta importante”. Così in una nota il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dopo il via libera della Camera. “Con questa riforma ridiamo senso alla Maturità restituendo valore a un passaggio decisivo del percorso formativo delle studentesse e degli studenti, riaffermando i principi del merito, dell’impegno e della responsabilità individuale. Per questo, dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie” ha ricordato.
“Questa legge non si limita a rinnovare l’Esame, ma guarda all’intero sistema educativo, con il passaggio della filiera tecnologico-professionale del 4+2 da sperimentale a ordinamentale. Ogni giovane potrà contare su un’istruzione tecnica e professionale di 4 anni con programmi fortemente innovativi e un rapporto più stretto con il mondo delle imprese e del lavoro. Con questa legge diamo anche più soldi in busta paga ai docenti, più risorse per Agenda Sud, rafforziamo la sicurezza delle scuole, potenziamo la formazione dei docenti e fissiamo paletti più stringenti per i servizi di trasporto delle gite. È un ulteriore passo avanti verso una scuola che mette al centro la persona dello studente e ne accompagna la crescita con serietà e competenza” ha aggiunto.
Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per l’Esame conclusivo del secondo ciclo, ma per l’intero sistema scolastico. Il provvedimento introduce infatti misure strutturali anche per il canale della formazione 4+2, per la sicurezza degli edifici scolastici, per la valorizzazione dei docenti, confermando una visione di scuola più moderna e centrata sulla crescita degli studenti.
Ulteriori misure sono rivolte ad assicurare nuove risorse alle scuole di Agenda Sud, a stanziare 240 milioni per il rinnovo del contratto della scuola e a garantire regole di sicurezza più stringenti per i viaggi d’istruzione.
Dal prossimo anno non sarà inoltre più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà infatti bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie.
Inoltre, oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi due provvedimenti che introducono novità in materia di formazione scuola-lavoro, sicurezza degli studenti e valorizzazione del sistema scolastico delle isole minori. Con il decreto-legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro si
estende la copertura assicurativa anche agli eventuali infortuni avvenuti durante il tragitto tra l’abitazione o altro domicilio e il luogo in cui si svolge l’attività di formazione scuola-lavoro.
Allo stesso tempo, viene stabilito che le convenzioni stipulate tra scuole e imprese ospitanti non potranno più prevedere attività di formazione scuola-lavoro nelle lavorazioni ad elevato rischio per gli studenti. Contestualmente, l’Inail promuoverà nelle scuole campagne informative e progetti educativi dedicati alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito
dell’insegnamento dell’educazione civica. Con un disegno di legge dedicato alle isole minori si introducono inoltre misure specifiche per valorizzare il personale scolastico che presta servizio in tali realtà, prevedendo l’attribuzione di punteggi aggiuntivi nelle graduatorie provinciali per le supplenze.
Orban, Schlein: solidarietà Pd a Repubblica, Meloni difenda media Italia da intimidazioni
Roma, 28 ott. (askanews) – “Grave l’attacco del governo ungherese a Repubblica, a cui esprimiamo piena solidarietà. È inaccettabile ogni forma di ingerenza e di intimidazione nei confronti della libertà di stampa e dell’indipendenza dei media italiani. Mi aspetto che anche Giorgia Meloni e il governo italiano difenda il quotidiano e, soprattutto, questi valori fondamentali che dovrebbero essere pienamente rispettati e condivisi da tutte le forze politiche”. Lo ha affermato la segretaria del Pd Elly Schlein
“Quello di Orban – ha proseguito- è un viaggio dai contorni ancora poco chiari e dalle implicazioni geopolitiche preoccupanti che sembrano voler spingere l’Italia verso una posizione di contrasto con l’Unione Europea, nel tentativo di assecondare gli interessi nazionalisti di Orbán e il suo legame economico ed energetico con la Russia di Putin”.
“Speriamo – ha concluso Schlein- che la Presidente Meloni gli abbia detto quanto sia strategico per l’Italia proseguire con gli investimenti comuni europei, senza i quali saremmo in recessione, e quanto sia importante condividere le responsabilità sull’accoglienza di chi arriva in Italia. E che si chiarisca con il suo ministro degli Esteri che ha dichiarato cose diverse rispetto a quelle affermate da Orban, che lei invece non ha smentito.”
Lotta all’amiloidosi cardiaca, diagnosi precoce fa la differenza
Milano, 28 ott. (askanews) – L’amiloidosi cardiaca, una malattia ancora poco conosciuta che interessa in Italia tra i cinque e i seimila pazienti, ha un complice fortissimo: il fatto che di solito un paziente impiega dai cinque ai sette anni per arrivare alla diagnosi. Per questo Bayer ha organizzato un evento nella propria sede milanese per favorire il dialogo tra medici, istituzioni e associazioni di pazienti con l’obiettivo di mettere in luce l’importanza di una diagnosi precoce.
” fondamentale perch impatta sulla prognosi e sulla qualit di vita dei pazienti. Prima diagnostichiamo e pi i pazienti vivono una vita qualitativamente migliore e hanno una prognosi anche pi lunga” ha detto Danilo De Spirito, responsabile area terapeutica amiloidosi cardiaca Bayer Italia.
Tutto comincia infatti con sintomi apparentemente banali e scollagati, come perdita di peso, sbalzi pressori, formicolii o sindrome del tunnel carpale bilaterale. Poi per, se non si mettono insieme i campanelli d’allarme, il cuore e altri organi vitali potrebbero perdere progressivamente funzionalit. quindi fondamentale la presenza di una rete che intercetti subito i potenziali pazienti e li coinvolga in un percorso prima di diagnosi e poi di cura.
“Nel momento in cui si comprendono i meccanismi chiaro che si crea pi conoscenza, si crea pi consapevolezza anche da parte del sistema, anche da parte di chi deve poi dare un supporto al paziente. Noi offriamo sintomi che devono essere ben individuati, bene identificabili e messi in una diagnosi ben specifica” ha aggiunto Tommasina Iorno, presidente federazione italiana malattie rare Uniamo.
Da qui l’importanza di diffondere consapevolezza e corretta informazione.
“Dagli inizi di ottobre abbiamo abbiamo iniziato questa campagna di sensibilizzazione in occasione del 26 ottobre, Giornata mondiale della amilioidosi cardiaca, che culmina oggi, in questo evento organizzato in Bayer che apre le porte per la prima volta anche agli utenti esterni, per sensibilizzare su questa importante patologia che ancora e misconosciuta” ha evidenziato Manuela Calabrese, product manager amiloidosi cardiaca Bayer Italia.
Per tutto il mese di ottobre l’azienda ha poi attivato sui social pagine dedicate alla amiloidosi e fatto viaggiare un tram tematico che promuove la campagna informativa per le strade di Milano.
Netanyahu ordina all’esercito di Israele di lanciare "potenti attacchi" su Gaza
Roma, 28 ott. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato istruzioni alle Idf (Forze di Difesa Israeliane) di “lanciare immediatamente potenti attacchi nella Striscia di Gaza”, a seguito di consultazioni sulla sicurezza. Lo ha annunciato l’ufficio del premier dello Stato ebraico.
Netanyahu aveva convocato un vertice di sicurezza per coordinare la risposta dello stato ebraico alle ripetute violazioni del cessate-il-fuoco da parte di Hamas.
L’ordine è stato impartito poco dopo che le truppe delle Idf sono state attaccate nel sud della Striscia di Gaza, in un clima di crescente indignazione in Israele per le ulteriori violazioni da parte del movimento integralista islamico palestinese legate alla restituzione dei corpi degli ostaggi.
Netanyahu, in particolare, aveva dichiarato che Israele avrebbe risponsto dopo che Hamas ha consegnato resti umani che non appartenevano agli ostaggi israeliani ancora a Gaza, cosa che Israele considera una violazione del cessate il fuoco a Gaza. Hamas ha dichiarato di rispettare il cessate il fuoco e di fare del suo meglio per localizzare i resti degli ostaggi, ma di essere ostacolata dalla mancanza di attrezzature.
Netanyahu ha affermato che i resti umani consegnati dal gruppo militante durante la notte appartenevano a un ostaggio il cui corpo era già stato recuperato dalle forze israeliane all’inizio della guerra, piuttosto che a uno dei 13 ostaggi ancora da rimpatriare.
Inoltre, i media dello Stato ebraico hanno riferito oggi che le truppe israeliane di stanza a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sono state attaccate da miliziani palestinesi. I militari hanno risposto al fuoco contro gli aggressori. I media palestinesi hanno segnalato a loro volta raffiche di artiglieria israeliana nell’area di Rafah.
Episodi che sembrano rappresentare un’ulteriore violazione dell’accordo di cessate-il-fuoco di Hamas con Israele.
Papa Leone XIV: basta guerre, il mondo ha bisogno di riconciliazione
Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – “Il mondo ha sete di pace: ha bisogno di una vera e solida epoca di riconciliazione, che ponga fine alla prevaricazione, all’esibizione della forza e all’indifferenza per il diritto. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!”. E’ l’appello lanciato da Papa Leone XIV nel suo discorso ai partecipanti all’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che si è concluso questo pomeriggio al Colosseo a Roma.
“Noi oggi, insieme, manifestiamo non solo la nostra ferma volontà di pace, ma anche la consapevolezza che la preghiera e una grande forza di riconciliazione”, ha detto il pontefice rivolgendosi ai presenti e ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane e leaders religiosi, riuniti in questi giorni a Roma.
Il pontefice ha, quindi, aggiunto che “chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. La preghiera e un movimento dello spirito, un’apertura del cuore. Non parole gridate, non comportamenti esibiti, non slogan religiosi usati contro le creature di Dio. Abbiamo fede che la preghiera cambi la storia dei popoli”, ha, quindi, sottolineato il pontefice.
“Mai la guerra e santa, solo la pace e santa, perché voluta da Dio! Con la forza della preghiera, con mani nude alzate al cielo e con mani aperte verso gli altri, dobbiamo far sì che tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla guerra e dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova”, ha chiesto Papa Leone al Colosseo dove ha concluso l’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e che ha visto riunirsi a Roma leaders di molte religioni.
“Non possiamo accettare che questa stagione perduri oltre, che plasmi la mentalità dei popoli, che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana. Basta! E il grido dei poveri e il grido della terra. Basta! Signore, ascolta il nostro grido!”, ha concluso Papa Prevost.
Ad Amsterdam il Ces Unveiled Europe, in attesa di Las Vegas
Amsterdam, 28 ott. (askanews) – Ad Amsterdam oltre 70 fra startup e compagnie tech hanno presentato la loro idea di futuro durante il Ces Unveiled Europe, appuntamento annuale che anticipa i temi e i focus del Ces di Las Vegas, il pi grande evento consumer tech al mondo, in scena dal 6 al 9 gennaio 2026.
Fra le tendenze la robotica, umanoide e industriale, le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale che trasformano i dispositivi in piattaforme sempre pi personalizzate, la rivoluzione tech della longevit fra salute digitale, monitoraggio del sonno, innovazioni nel settore alimentare, del fitness e della domotica per il benessere domestico. Tutte alimentate dal motore dell’AI.
Grande successo per il tour della Mulino Sveglia
Roma, 28 ott. (askanews) – Mulino Bianco spegne 50 candeline. E chiude il suo tour celebrativo ad Ascoli Piceno, dove la citt ha vissuto una festa per due giorni, con un’esperienza emozionale immersiva che ripercorre il mezzo secolo dell’iconico brand. Due giornate nelle Marche dopo le tappe di Milano, Parma e Bari, per abbracciare le famiglie grazie all’installazione di una Mulino Sveglia gigante, riproduzione fedele dell’oggetto cult in voga negli anni ’80.
Cos ha dichiarato Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco: Con questo tour siamo riusciti a riconnetterci con tutte le famiglie italiane che ogni giorno acquistano i nostri prodotti. E sono tante: 23 milioni. In queste tappe ci hanno colpito i sorrisi, i pianti, le emozioni che abbiamo suscitato con esperienza della Mulino Sveglia. Sono emozioni che hanno legato intere generazioni: stato bello vedere genitori e figli ricordare, insieme, momenti di gioia legati al Mulino Bianco. La nostra missione sempre la stessa: cercare di dare alle persone un mondo migliore. Cos raccontiamo nella nostra comunicazione. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo in futuro, cercando di lavorare e investire per rispondere ai bisogni delle persone, attraverso un’offerta di prodotto che andr a evolversi, raccontando ancora le storie degli italiani, il cuore della nostra comunicazione. Dobbiamo continuare a emozionare, garantire un’offerta di qualit e genuinit nel rispetto della natura e dell’ambiente, altro pilastro importante dello sviluppo della nostra marca .
Il tour della Mulino Sveglia ha attirato pi di 6.000 persone nell’ultima tappa di Ascoli, mentre complessivamente sono stati coinvolti 65.000 visitatori. Un’iniziativa che ha certificato il legame tra Mulino Bianco ed il tessuto sociale del Paese.
Orban vuole un’alleanza anti-Kiev nella Ue. Mosca plaude
Roma, 28 ott. (askanews) – L’obiettivo è esplicito e l’ha dichiarato stamane a “Politico” Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban: costruire un’alleanza politica con Slovacchia e Repubblica Ceca, a cui si potrebbe aggiungere un domani la Polonia, per frenare il supporto politico e militare dei Paesi Ue all’Ucraina, far finire in fretta la guerra – ovviamente in nome della pace – e magari impedire anche l’ingresso di Kiev nell’Unione.
E’ con questa idea che il premier Orban sta dispiegando la sua offensiva diplomatica al di fuori dei propri confini a colpi di post e di incontri. E se la sua tappa in Italia non ha raccolto ieri frutti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre stretta alleata di Volodymyr Zelensky, Orban si è potuto consolare stamane con il vicepremier Matteo Salvini, con cui da sempre c’è totale sintonia di vedute (“Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di Stati sovrani”, ha scritto Orban su X dopo l’incontro).
Non a caso la Lega fa parte del Gruppo parlamentare europeo dei Patrioti per l’Europa, lo stesso in cui milita – oltre ad Alternative fur Deutschland – il partito Fidesz di Orban, il partito Ano del fresco vincitore delle elezioni in Repubblica Ceca Andrej Babis, e in cui potrebbe presto approdare anche il partito Smer del primo ministro slovacco Robert Fico.
“L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea porterebbe la guerra dentro l’Ue e toglierebbe soldi agli ungheresi”, ha tuonato Orban in un’intervista video rilanciata in più spezzoni sui suoi canali social. “Nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia. Io credo che con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha sentenziato.
Ad Orban ha dato man forte il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: “Condividiamo opinioni comuni sull’attuale approccio di Slovacchia e Ungheria in merito al futuro dell’Europa, compreso il ruolo dell’Ucraina. Pertanto – ha dichiarato Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk, dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov – spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace”.
Parole che sono suonate come musica alle orecchie del Cremlino, tanto che il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato, in merito alla possibile alleanza tra Ungheria, Cechia e Slovacchia, che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, non mancando inoltre di sferzare il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa: “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’Unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.
Secondo il consigliere politico di Orban, l’alleanza dovrebbe riproporre una collaborazione simile al Gruppo di Visegrad (di cui faceva parte anche la Polonia), che “ha funzionato benissimo durante la crisi migratoria”, consentendo di “resistere” alle pressioni dell’Ue.
Da Bruxelles, nel frattempo, è giunto solo un commento di un portavoce interpellato in merito dai cronisti, il quale ha ricordato come “le decisioni sulle sanzioni” alla Russia per aver invaso l’Ucraina “sono state prese all’unanimità, come sempre, e l’Ungheria ne ha fatto parte”.
Ora, si guarda a come reagiranno alla proposta i leader di Repubblica Ceca e Slovacchia.
(di Massimo Santucci)
Otherwise We Are Lost, la nuova stagione della Suoneria di Settimo Torinese
Milano, 28 ott. (askanews) – Un cartellone di 22 appuntamenti tra teatro, danza, musica e circo contemporaneo animerà la Suoneria di Settimo Torinese dal 5 dicembre 2025 al 30 maggio 2026. La stagione, intitolata “Otherwise We Are Lost”, è organizzata dal Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice con la direzione artistica di Paolo Stratta e Caterina Mochi Sismondi, con il sostegno del Comune di Settimo e della Fondazione ECM, e il supporto di MiC, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e altri partner.
L’apertura sarà una festa diffusa con Teatri Mobili, blucinQue, Materiaviva, Luca Morino, Federico Sirianni, Bandaradan, Paolo Stratta, Guido Catalano e Bea Zanin. Nei mesi successivi si alterneranno sul palco, tra gli altri, Banda Osiris, Lucilla Giagnoni, Mario Perrotta, Marina Massironi, Marta Cuscunà, Ambra Senatore, Andrea Scanzi, Moni Ovadia, Paolo Jannacci e Donati & Olesen.
La stagione intreccia linguaggi e generazioni in dialogo con il Teatro Café Müller di Torino e conferma il modello culturale diffuso promosso da blucinQue Nice. Tra i sostenitori Baladin, Nova Coop, Marchetti e Sphere Italia.
A partire dall’autunno 2026, la Suoneria avvierà un focus pluriennale dedicato al teatro, alla danza e alla musica, con l’obiettivo di valorizzare la creatività del territorio e favorire nuove connessioni nazionali e internazionali. Il progetto sosterrà produzioni, coproduzioni e circuitazioni, attraverso un programma di residenze artistiche e accompagnamento professionale, in rete con il Teatro Café Müller di Torino – in un’ottica di sinergia e continuità progettuale.
Orban vuole alleanza anti-Ucraina nella Ue. Mosca plaude
Roma, 28 ott. (askanews) – L’obiettivo è esplicito e l’ha dichiarato stamane a “Politico” Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban: costruire un’alleanza politica con Slovacchia e Repubblica Ceca, a cui si potrebbe aggiungere un domani la Polonia, per frenare il supporto politico e militare dei Paesi Ue all’Ucraina, far finire in fretta la guerra – ovviamente in nome della pace – e magari impedire anche l’ingresso di Kiev nell’Unione.
E’ con questa idea che il premier Orban sta dispiegando la sua offensiva diplomatica al di fuori dei propri confini a colpi di post e di incontri. E se la sua tappa in Italia non ha raccolto ieri frutti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre stretta alleata di Volodymyr Zelensky, Orban si è potuto consolare stamane con il vicepremier Matteo Salvini, con cui da sempre c’è totale sintonia di vedute (“Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di Stati sovrani”, ha scritto Orban su X dopo l’incontro).
Non a caso la Lega fa parte del Gruppo parlamentare europeo dei Patrioti per l’Europa, lo stesso in cui milita – oltre ad Alternative fur Deutschland – il partito Fidesz di Orban, il partito Ano del fresco vincitore delle elezioni in Repubblica Ceca Andrej Babis, e in cui potrebbe presto approdare anche il partito Smer del primo ministro slovacco Robert Fico.
“L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea porterebbe la guerra dentro l’Ue e toglierebbe soldi agli ungheresi”, ha tuonato Orban in un’intervista video rilanciata in più spezzoni sui suoi canali social. “Nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia. Io credo che con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha sentenziato.
Ad Orban ha dato man forte il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: “Condividiamo opinioni comuni sull’attuale approccio di Slovacchia e Ungheria in merito al futuro dell’Europa, compreso il ruolo dell’Ucraina. Pertanto – ha dichiarato Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk, dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov – spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace”.
Parole che sono suonate come musica alle orecchie del Cremlino, tanto che il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato, in merito alla possibile alleanza tra Ungheria, Cechia e Slovacchia, che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, non mancando inoltre di sferzare il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa: “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’Unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.
Secondo il consigliere politico di Orban, l’alleanza dovrebbe riproporre una collaborazione simile al Gruppo di Visegrad (di cui faceva parte anche la Polonia), che “ha funzionato benissimo durante la crisi migratoria”, consentendo di “resistere” alle pressioni dell’Ue.
Da Bruxelles, nel frattempo, è giunto solo un commento di un portavoce interpellato in merito dai cronisti, il quale ha ricordato come “le decisioni sulle sanzioni” alla Russia per aver invaso l’Ucraina “sono state prese all’unanimità, come sempre, e l’Ungheria ne ha fatto parte”.
Ora, si guarda a come reagiranno alla proposta i leader di Repubblica Ceca e Slovacchia. (di Massimo Santucci)
Grilli-Melzi d’Eril ai vertici di Mediobanca, Panizza vicepresidente
Milano, 28 ott. (askanews) – Il cda di Mediobanca, riunitosi successivamente all’assemblea che ha eletto il nuovo board targato Mps, ha nominato Vittorio Grilli presidente, Alessandro Melzi d’Eril amministratore delegato, Sandro Panizza vice presidente e Massimo Bertolini segretario del consiglio. Lo comunica una nota dell’istituto. Panizza, consigliere espressione di Delfin, era l’unico rimasto in carica dopo le dimissioni dell’intero Cda lo scorso 18 settembre. La nomina dei comitati endoconsiliari verrà deliberata da una prossima riunione del cda. Il cda ha deliberato di convocare per il 1 dicembre l’assemblea straordinaria degli azionisti per deliberare in merito alla modifica degli articoli 3 (inclusione nel Gruppo Montepaschi) e 31 (chiusura dell’esercizio sociale al 31 dicembre) dello Statuto Sociale. Deliberato anche di anticipare al 5 novembre l’approvazione dei dati trimestrali al 30 settembre, con conseguente modifica del calendario finanziario. Lo comunicano una nota dell’istituto al termine della riunione del consiglio, il primo sotto il controllo
di Mps. Il 6 novembre è in calendario il cda di Mps sui conti.
L’uragano Melissa (il più potente del 2025) minaccia la Giamaica con "venti catastrofici" e onde di 4 metri
New York, 28 ott. (askanews) – L’uragano Melissa, tempesta di categoria 5, la più potente della stagione atlantica 2025, si sta avvicinando alla Giamaica, che sarà sferzata da “venti catastrofici, inondazioni improvvise e mareggiate”, ha avvertito il National Hurricane Center.
Con venti che raggiungeranno i 280 km/h, Melissa è destinato a diventare il primo uragano di categoria 5 nella storia della Giamaica. Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un
evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988. Si prevedono precipitazioni fino a 102 cm in alcune zone, con rischio di frane e inondazioni improvvise “catastrofiche”. Le autorità giamaicane hanno dichiarato l’allerta massima e
predisposto evacuazioni in diverse aree. Alcuni residenti si trovano nei rifugi anti-uragano già da domenica. L’approdo sull’isola è previsto tra Black River e Treasure Beach, sulla costa meridionale, dove l’altezza delle onde, scatenate dalla tempesta potrebbe raggiungere tra i 2,7 e i 4,1 metri sopra il livello del suolo.
Secondo le autorità, almeno sette decessi correlati all’uragano sono stati segnalati finora nei Caraibi: tre in Giamaica, tre ad Haiti e uno nella Repubblica Dominicana. La costa nord-occidentale della Giamaica, nei pressi di Montego Bay, potrebbe essere interessata da onde alte tra 1 e 2 metri, mentre sulla costa sud-orientale di Cuba si prevedono picchi fino a 3,3 metri. Anche sulle Bahamas e sulle Isole Turks e Caicos sono attese da condizioni meteorologiche avverse, con onde di tempesta fino a 1,8 metri.
Ces Unveiled Europe, Zoppas (Ice): Italia innova, ma non perda treno AI
Amsterdam, 28 ott. (askanews) – “Oggi l’intelligenza artificiale e tutte le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono le aree in cui noi dobbiamo cercare di non perdere un treno, ma chiaro che poi c’ anche tutto il tradizionale del Made in Italy, che ha dei contenuti innovativi non da poco”. Lo ha detto Matteo Zoppas, presidente dell’ Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) da Amsterdam, durante il Ces Unveiled Europe, l’appuntamento che ogni anno anticipa le tendenze tecnologiche del Ces di Las Vegas, il pi grande evento dedicato alla tecnologia consumer in scena dal 6 al 9 gennaio 2025.
L’Italia, ha anticipato Zoppas ad askanews, quest’anno parteciper al Ces con 60 startup, un numero in aumento rispetto all’edizione 2025. “Noi siamo famosi nelle tre F, Food, Fashion, Forniture – ha sottolineato il presidente Ice – ma anche Automotive e tutta la parte tecnologica che magari non si vede molto perch non parla al cliente finale, quindi non vista sulle pubblicit, nel marketing, tutto quello che B2B quindi la parte tecnologica di macchinari, di soluzioni tecniche dove siamo leader nel mondo; l che noi siamo capaci di produrre tante idee, anche magari minori, ma che vengono capitalizzate molto, idee che si possono permettere delle startup piccole e alcune ma escono dai centri di sviluppo e poi riescono a trovare l’appoggio di grandi investitori”
Euro digitale, Panetta: costo adattamento medio 1 mln per ogni banca
Roma, 28 ott. (askanews) – I costi per l’infrastruttura tecnologica dell’euro digitale “saranno pagati dalla Banca centrale europea e dalle Banche centrali nazionali”, che poi si rifaranno con il signoraggio, per quanto riguarda le banche commerciali in media il costo di adattamento dei loro sistemi sarà pari a 1 milione di euro per ognuna in quattro anni, “ovviamente” le banche più grandi pagheranno di più. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, di fatto rispondendo in diretta ai rilievi ribaditi dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sui costi di questi progetto, nel corso della Giornata mondiale del risparmio, organizzata a Roma dall’Acri.
Le stime citate da Panetta sono su un costo complessivo di 6 miliardi di euro per l’adattamento dei sistemi delle banche su quattro anni, da suddividere tra circa 5.000 istituti di credito in Europa. Sono stime in linea con quelle formulate da Bce e Commissione europea. Altre fonti, in particolare la società di consulenze Pwc ha fornito previsioni meno ottimistiche, in uno studio commissionato dal settore privato preventivava circa 18 miliardi.
Ad ogni modo “ha ragione il presidente Patuelli, non è un costo irrilevante ma non è un costo eccessivo”, ha detto Panetta con una disgressione dal testo del suo intervento. E comunque non è il costo per la creazione dell’infrastruttura che, ha ribadito, viene coperto da Bce e Eurosistema. Inoltre, “qual’è il vantaggio per le banche? Ricordo che oggi due terzi del mercato dei pagamenti digitali è in mano a società straniere, sulle carte di credito a due società statunitensi, sui pagamenti online a una società, anche quella statunitense”. Quindi “c’è anche un vantaggio in termini di possibilità di svolgere questa attività non attraverso degli intermediari non europei”.
“Per le banche questa è una grande opportunità, tutto sommato, a costi relativamente contenuti ed è essenziale che le banche partecipino, perché il successo di questo progetto dipenderà essenzialmente dalle banche”.
Patuelli oggi ha ribadito anche preoccupazioni sul tema della gestione delle liquidità, correlate all’euro digitale. “Questa è una giusta preoccupazione delle banche – ha detto ancora Panetta – però ricordo che questo è uno strumento che verrà emesso con un limite massimo alla detenzione per i sottoscrittori. Più di una certa cifra che verrà definita nei mesi prossimi non si potrà detenere, proprio perché non si vuole fare una concorrenza sulle liquidità delle banche”.
“L’equilibrio tra moneta pubblica e moneta privata sarà preservato, evitando la disintermediazione del sistema creditizio”. Infine, l’euro digitale nei “borsellini” virtuali non sarà remunerato, “un altro elemento importante per capire perché non si voglia fare concorrenza alle banche, non è questo l’obiettivo”, ha concluso Panetta.
Usa, Amazon taglia 14.000 posti di lavoro e punta sull’IA
New York, 28 ott. (askanews) – Il gigante dell’e-cmmerce Amazon ha annunciato martedì che licenzierà circa 14.000 dipendenti aziendali, come risultato del pluriennale impegno dell’azienda per contenere i costi.
In un post sul blog, l’azienda ha scritto che i licenziamenti vengono effettuati per contribuire a rendere l’azienda più snella e meno burocratica, mentre punta a investire nelle sue “più grandi scommesse”, tra cui l’intelligenza artificiale generativa.
Ha circa 350.000 dipendenti aziendali e tecnologici, il che significa che i 14.000 tagli di posti di lavoro rappresentano circa il 4% di quel segmento della sua forza lavoro.
L’azienda ha dichiarato che continuerà a licenziare dipendenti nel prossimo anno, pur prevedendo di continuare ad assumere in “aree strategiche chiave”. Sul premercato, il titolo guadagna lo 0,67%.
Lavoro, Schlein a Meloni: dati parlano chiaro, stipendi troppo bassi
Roma, 28 ott. (askanews) – “Ho letto poco fa che la presidente del Consiglio Meloni ha detto che i dati sull’occupazione parlano chiaro. Vero, parlano chiaro: gli stipendi in Italia sono troppo bassi, hanno perso sette punti e mezzo dal 2021, come se ogni lavoratore avesse perso uno stipendio all’anno”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, parlando con i cronisti a palazzo Madama al termine della riunione congiunta dei gruppi parlamentari dem.
“Al contempo – ha aggiunto – sono usciti poco fa dei dati, dall’Inps se non mi sbaglio, che certificano che le donne prendono ancora il 25 per cento in meno rispetto agli uomini. E questo non è accettabile. I dati dell’occupazione dicono che aumenta per gli over 50 ma continua a diminuire per i giovani, che infatti, in molti, partono con la valigia per andare a costruirsi un futuro altrove”.
“I dati dell’occupazione parlano chiaro? Sì – ha insistito la leader democratica – parlano del fatto che questa destra ha voltato le spalle a quattro milioni di lavoratori poveri, in Italia, perché gli stessi dati dicono che il lavoro povero è aumentato con questo governo, e non hanno approvato una legge sul salario minimo proposta dalle opposizioni insieme. Una legge che rafforza i contratti collettivi ma che dice pure che sotto i 9 euro l’ora non è lavoro, è sfruttamento. Ecco, i dati dell’occupazione dicono questo”, ha concluso Schlein.
Incontro Salvini-Orban: dura critica alle politiche suicide Ue

Roma, 28 ott. (askanews) – “È durato un’ora l’affettuoso incontro al Mit tra Matteo Salvini e Viktor Orbßn. È stata l’occasione per fare il punto sulla situazione internazionale, con riferimento alle infrastrutture e agli equilibri geopolitici”. Lo rende noto il portavoce di Salvini.
“Sono stati affrontati altri temi come la pace, la dura critica al green deal e alle politiche suicide dell’Unione europea. Massima sintonia sul contrasto all’immigrazione clandestina”, viene spiegato.
Calcio, Messi: "Sì al Mondiale, ma solo se al 100%"
Roma, 28 ott. (askanews) – Lionel Messi giocherà i prossimi Mondiali, nel 2026, con l’Argentina? A chiederselo sono in tanti, ma una decisione non arriverà prima del prossimo anno. A spiegarlo è stato proprio l’argentino in un’intervista rilasciata all’americana Nbc, pochi giorni dopo il suo rinnovo con l’Inter Miami fino al 2028: “Sarebbe straordinario”, ha detto la “Pulce”, sottolineando il desiderio di vestire ancora la maglia dell’albiceleste. “Però, vorrei essere in buona forma e svolgere un ruolo importante per aiutare la mia Nazionale, se ci sarò”.
Messi ha giocato la sua ultima partita in casa con la sua Nazionale a settembre, una vittoria per 3-0 contro il Venezuela, in cui ha segnato due gol prima di piangere. “Quando inizierà la prestagione con l’Inter Miami l’anno prossimo valuterò la situazione giorno per giorno e vedrò se potrò essere al 100%, se potrò essere utile alla squadra, alla Nazionale, e poi prenderò una decisione”, ha ribadito. “Ovviamente ho tutta la voglia perché è un Mondiale. Abbiamo vinto l’ultima Coppa del Mondo: poter difendere il titolo in campo sarebbe fantastico perché è sempre un sogno giocare con la Nazionale, soprattutto in una competizione ufficiale”.
Calcio, Spalletti: "La Juventus? Tudor uomo vero, di valori"
Roma, 28 ott. (askanews) – “La Juventus? Tudor uomo vero, di valori. Chi lo sostituirà, troverà una squadra ordinata”. Parola di Luciano Spalletti a Sky Sport intervistato per la presentazione dello spot dell’Amaro Montenegro con Francesco Totti. “Sto bene – ha detto – ho l’ambizione di riemettere a posto quello che mi è successo ultimamente, si aspetta quello che mi passa davanti. E la Juventus? “Pensavo che si parlasse dello spot Montenegro in questa intervista. Se devo dire qualcosa della Juventus, lo dico volentieri in favore di Tudor. Per quel che l’ho conosciuto, mi è sembrata una persona seria, uomo vero, fatto di valori. Quando l’ho visto lavorare, mi ha sempre dato l’impressione di essere una persona di sostanza, che va dritto al cruore, sei costretto a trovarti bene con lui. Sarà fortunato chi lo sostituirà, troverà una squadra ordinata e attrezzata per far felici i tifosi». «Sono la persona meno indicata per parlare della Juventus oggi. Se vuoi, ti dico che quando mi hanno chiamato per lo spot Montenegro, mi sono sentito in imbarazzo, pensavo che chissà da quale parte mi sarei dovuto buttare per salvare un animale sulle rocce di chissà quale montagna. Pensavo a Tom Cruise. Poi ho vito il copione, era più normale, c’era solo un cavallo e io ho più dimestichezza con i cavalli».
Ucraina, Orban: presto l’Europa non avrà più soldi per la guerra
Roma, 28 ott. (askanews) – “Qui, nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia, abbiamo ancora bisogno di tempo per vedere le cose con chiarezza. E credo che, con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, quasi ogni giorno, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban in uno spezzone video di un’intervista postato poco fa sul suo profilo X.
Il Papa: l’IA va governata con criteri di etica pubblica e partecipazione
Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – “L’intelligenza artificiale e gli ambienti digitali vanno orientati alla tutela della dignità, della giustizia e del lavoro; vanno governati con criteri di etica pubblica e partecipazione; vanno accompagnati da una riflessione teologica e filosofica all’altezza”. A sottolinearlo è Papa Leone in un passaggio della sua Lettera Apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza” pubblicata oggi in occasione del 60.mo anniversario della Dichiarazione conciliare “Gravissimum educationis”.
“Le tecnologie devono servire la persona, non sostituirla; devono arricchire il processo di apprendimento, non impoverire relazioni e comunità”, sottolinea poi il pontefice che però, mette in guardia da “ogni tecnofobia. Il nostro atteggiamento nei confronti della tecnologia non può mai essere ostile, perché il progresso tecnologico fa parte del piano di Dio per la creazione. – si ricorda nel documento – Ma chiede discernimento sulla progettazione didattica, sulla valutazione, sulle piattaforme, sulla protezione dei dati, sull’accesso equo”.
“In ogni caso, – si conclude – nessun algoritmo potrà sostituire ciò che rende umana l’educazione: poesia, ironia, amore, arte, immaginazione, la gioia della scoperta e perfino, l’educazione all’errore come occasione di crescita”.
Israele: Hamas sta violando gli accordi sugli ostaggi
Roma, 28 ott. (askanews) – I resti restituiti da Hamas a Israele ieri sera appartengono Ofir Tzarfati, il cui corpo è stato recuperato dall’Idf nella Striscia di Gaza nel dicembre 2023, meno di due mesi dopo il suo rapimento durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo scrive il Times of Israel confermando quanto già riportato in precedenza.
L’ufficio del primo ministro israeliano ha affermato in una nota che “si tratta di una chiara violazione dell’accordo” da parte di Hamas, in quanto è obbligata a restituire i corpi dei 13 ostaggi uccisi ancora detenuti a Gaza.
Benjamin Netanyahu terrà questo pomeriggio una valutazione della sicurezza con i vertici della Difesa per “discutere le misure di Israele in risposta alle violazioni”, ha aggiunto l’Ufficio del premier dello Stato ebraico.
Crosetto: insospettabili italiani corrotti dalla Russia
Roma, 28 ott. (askanews) – “Persone italiane insospettabili sono state corrotte dalla Russia”: così il ministro della Difesa Guido Crosetto nel nuovo libro di Bruno Vespa “Finimondo”, in uscita giovedì per Mondadori-Rai Libri.
“La Russia ci sta già attaccando con una guerra ibrida e cognitiva. Senza che neppure noi stessi, in qualità di normali cittadini ce ne accorgiamo, la sua propaganda è entrata nel cervello e nella formazione culturale di tanta gente, indirizzandola attraverso un utilizzo sofisticato dei social e di altri strumenti dell’informazione, con una infiltrazione scientifica e anche con l’infiltrazione classica della corruzione. La Russia ha una grandissima scuola in questo campo e noi siamo uno dei paesi più sensibili alla penetrazione interna. Noi siamo il principale paese europeo che i nostri nemici vogliono destabilizzare, terrorizzare, inquinare e rendere instabile. L’Italia è l’unica nazione stabile in Europa e proprio per questo motivo siamo l’obiettivo principale. Sotto il profilo dell’infiltrazione di potenze ostili, da noi può succedere davvero di tutto”.”Nessun paese UE ha deciso una chiusura all’esportazione di armi come l’Italia. Nessuna nazione ha aiutato la Palestina come la nostra. Eppure in nessun paese ci sono state le polemiche che abbiamo avuto da noi. Siamo stati il paese con le reazioni, le manifestazioni e le aggressioni più forti. Questo, nessun Landini è capace di farlo da solo. C’è un’infiltrazione formidabile che tende a stabilizzare l’unico paese europeo davvero stabile grazie al governo Meloni”, prosegue.
“I morti ucraini sono 520.000, i morti russi più di 1 milione. La differenza è che gli ucraini conoscono le loro perdite, il popolo russo non ne ha idea. Riconquistare i territori perduti nel 2014 e dopo il febbraio 2022, oggi è considerato da tutti impossibile-continua Crosetto nel libro di Vespa-. La Russia non li cederà mai e l’Ucraina non avrà la forza per riconquistarli da sola, anche con il nostro aiuto. Putin non può tornare indietro anche perché ha cambiato la costituzione facendo diventare i territori occupati “russi” a tutti gli effetti e si è messo quindi nella condizione di non poter trattare.”
Il Papa pubblica una Lettera apostolica sul tema dell’educazione
Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – Nuovo documento papale, questa volta sul tema dell’educazione. Si tratta di una Lettera Apostolica, dal titolo: “Disegnare nuove mappe di speranza” che Papa Leone XIV ha voluto pubblicare in occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione conciliare “Gravissimum educationis”.
Nella Lettera Apostolica, Papa Prevost sottolinea che il Concilio Vaticano II, “ha ricordato alla Chiesa che l’educazione non è attività accessoria, ma forma la trama stessa dell’evangelizzazione: è il modo concreto con cui il Vangelo diventa gesto educativo, relazione, cultura. Oggi, davanti a mutamenti rapidi e ad incertezze che disorientano, quell’eredità mostra una tenuta sorprendente”.
“Laddove le comunità educative si lasciano guidare dalla parola di Cristo, non si ritirano, ma si rilanciano; non alzano muri, ma costruiscono ponti. – ha sottolineato il pntefice nel suo documento – Reagiscono con creatività, aprendo possibilità nuove alla trasmissione della conoscenza e del senso nella scuola, nell’università, nella formazione professionale e civile, nella pastorale scolastica e giovanile, e nella ricerca”.
Il papa non si nasconde che oggi “viviamo in un ambiente educativo complesso, frammentato, digitalizzato”, rilanciando, in questo non sempre facile contesto, il ruolo e l’impegno della Chiesa e dei credenti. “Fin dalle origini, il Vangelo ha generato ‘costellazioni educative'”, si legge nella Lettera apostolica mentre la Chiesa nel tempo ha “consolidato un patrimonio spirituale e pedagogico capace di attraversare il XXI secolo, e rispondere alle sfide più pressanti”.
“Questo patrimonio non è ingessato: è una bussola che continua a indicare la direzione e a parlare della bellezza del viaggio” come avvenuto con il documento conciliare “Gravissimum educationis”, mentre “le aspettative, oggi, non sono minori delle tante con le quali la Chiesa ebbe a confrontarsi sessant’anni orsono. Anzi si sono ampliate e complessificate”.
In un capitolo nel documento papale si fa una sorta di excursus dell’impegno della chiesa in campo di formazione ed educazione, fin quasi dalle sue origini, ricordando come proprio “dal cuore della Chiesa, poi, sono nate le prime università. In questo senso vengono citati nella Roma del Seicento, San Giuseppe Calasanzio, in Francia, San Giovanni Battista de La Salle, San Giovanni Bosco, col suo “metodo preventivo”. In particolare l’educazione cristiana viene definita dal Papa una “opera corale” perchè “nessuno educa da solo. “La comunità educante è un ‘noi’ dove il docente, lo studente, la famiglia, il personale amministrativo e di servizio, i pastori e la società civile convergono per generare vita. Questo ‘noi’ – si legge – impedisce che l’acqua ristagni nella palude del ‘si è sempre fatto così’ e la costringe a scorrere, a nutrire, a irrigare. Il fondamento resta lo stesso: la persona, immagine di Dio, capace di verità e relazione”.
Euro digitale, Panetta: a Firenze Bce deciderà su avvio sviluppo
Roma, 28 ott. (askanews) – Sull’euro digitale la fase attuale di preparazione “si sta per concludere” e “nella riunione di Firenze”, che si terrà domani e giovedì, “il Consiglio direttivo della Bce deciderà se dare avvio alla fase di sviluppo, che, in caso di decisione positiva, inizierà il primo novembre. In questa fase l’Eurosistema realizzerà l’infrastruttura tecnica ed effettuerà i test sulle principali funzionalità, in stretta collaborazione con i fornitori esterni di servizi”. Lo ha riferito il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, a Roma.
La decisione finale sul se emettere l’euro digitale “dipenderà dall’approvazione del regolamento europeo, attesa entro il 2026. L’obiettivo – ha spiegato – è avviare una fase di prova nel 2027 ed essere pronti per l’introduzione nella prima metà del 2029, offrendo ai cittadini europei uno strumento complementare ai mezzi di pagamento privati e al contante cartaceo”.
Calcio, Martinez (Inter) investe e uccide anziano in carrozzina
Roma, 28 ott. (askanews) – Tragedia nei pressi di Appiano Gentile, non lontano dal centro d’allenamento dell’Inter. Il secondo portiere nerazzurro, Josep Martinez, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Fenegrò: la sua auto ha investito e ucciso un uomo di 81 anni che si trovava su una carrozzina elettrica.
L’impatto è stato violento. Sul posto sono intervenuti immediatamente l’elisoccorso, un’ambulanza e i carabinieri, ma ogni tentativo di rianimare l’anziano si è rivelato inutile: è deceduto sul luogo dell’incidente.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima potrebbe aver accusato un malore, perdendo il controllo del mezzo e invadendo la carreggiata proprio mentre sopraggiungeva l’auto guidata da Martinez. L’uomo, secondo quanto riferito, avrebbe lasciato la pista ciclabile per attraversare la strada in senso opposto.
Il portiere dell’Inter si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi.
Alla luce dell’accaduto, il club nerazzurro sta valutando se annullare la conferenza stampa di Cristian Chivu, prevista per le 14:00 alla vigilia di Inter-Lazio. La decisione definitiva sarà comunicata entro mezzogiorno.
Calcio, Martinez (Inter) investe e uccide anziano in carrozzina
Roma, 28 ott. (askanews) – Tragedia nei pressi di Appiano Gentile, non lontano dal centro d’allenamento dell’Inter. Il secondo portiere nerazzurro, Josep Martinez, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Fenegrò: la sua auto ha investito e ucciso un uomo di 81 anni che si trovava su una carrozzina elettrica.
L’impatto è stato violento. Sul posto sono intervenuti immediatamente l’elisoccorso, un’ambulanza e i carabinieri, ma ogni tentativo di rianimare l’anziano si è rivelato inutile: è deceduto sul luogo dell’incidente.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima potrebbe aver accusato un malore, perdendo il controllo del mezzo e invadendo la carreggiata proprio mentre sopraggiungeva l’auto guidata da Martinez. L’uomo, secondo quanto riferito, avrebbe lasciato la pista ciclabile per attraversare la strada in senso opposto.
Il portiere dell’Inter si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi.
Alla luce dell’accaduto, il club nerazzurro sta valutando se annullare la conferenza stampa di Cristian Chivu, prevista per le 14:00 alla vigilia di Inter-Lazio. La decisione definitiva sarà comunicata entro mezzogiorno.
L’arte e il digitale: dentro la bellezza artificiale di Andrea Crespi
Milano, 28 ott. (askanews) – La tecnologia il grande evento della nostra epoca, quello che ha impresso la pi forte accelerazione della storia umana, con esiti che non sappiamo esattamente quali saranno. Ma certo che gi ora influenza in modo totale la nostra vita e l’arte guarda al digitale cercando nuove espressioni. La mostra “Artificial Beauty” di Andrea Crespi un esempio interessante e consapevole di questo dialogo. “Il mio rapporto con il digitale – ha detto l’artista ad askanews – questa ambivalenza, quindi un amore e odio, una dipendenza e una necessit. il mio strumento principale di lavoro, di comunicazione, perch attraverso i social media in particolare ho la possibilit, attraverso il mio lavoro, di raggiungere un pubblico, di condividere il mio percorso, il mio lavoro: molte delle mie tappe importanti sono arrivate grazie proprio a questi strumenti”.
Il risultato una mostra, curata da Alisia Viola e Sandie Zanini alla Fabbrica del Vapore di Milano, che ragiona proprio sul rapporto tra la bellezza e l’illusione, tra l’umano e il non umano. Toccando anche i tanti lati imperfetti del mondo digitale. “La mostra nasce circa un anno fa – ha aggiunto Alisia Viola – quando appunto abbiamo proposto questa mostra fabbrica del vapore, quindi ecco, dotata da fabbrica del vapore, dal comune di Milano, e abbiamo immaginato un percorso immersivo, sensoriale, interattivo e partecipativo, proprio perch una tematica, quella che trattiamo, che ha bisogno di presenza, ma in generale l’arte ha bisogno di presenza, quindi questo dialogo tra uomo e opera”.
L’esposizione si concentra proprio sul punti di frizione, sulle ambivalenze, gioca con la bellezza di certe opere e il loro potenziale anche pericoloso a volte. Per rilanciare dei messaggi che, alla fine, sono radicati nell’umano. “La relazione con il digitale – ha detto ancora Alisia Viola – si declina attraverso svariate sfacettature e in molteplici visioni, in quanto sia strumento di realizzazione, quindi di creazione, sia al contempo anche di fruizione del suo lavoro. Le sue opere, che nascono dal concetto di neosintesi, dove linee infinite non si incontrano mai, vivono proprio nel rapporto con il digitale, quindi vanno fruite anche attraverso dei dispositivi mobili, quindi anche in questa forma la relazione con il digitale presente”.
E naturalmente ci sono le opere vere e proprie, da uno smartphone che ripete “Not Found” a immagini che si compongono all’infinito, statue di un Canova uscito dal futuro dei robot e messaggi che dicono “Everybody Change”, oltre che la presenza aleggiante di Warhol o Walter Benjamin, padri dell’idea di riproducibilit. “Ci sono tante citazioni in questa mostra – ha concluso Andrea Crespi – alcune pi evidenti, alcune meno: sempre il rapporto con il passato traslato in una dimensione futuristica, proprio parte della mia poetica. Quindi io attingo tantissimo dal passato e cerco di reinterpretarlo in una chiave pi contemporanea, pi vicina a quella che la societ in cui vivo”.
La mostra “Artificial Beauty” aperta al pubblico alla Fabbrica del Vapore fino al 25 gennaio.
Manovra, Patuelli (Abi): non parlo, sempre rispettoso di istituzioni
Roma, 28 ott. (askanews) – “Io sulla manovra non parlo, parlo del futuro e dico che sono sempre molto rispettoso di tutte le istituzioni della Repubblica, a cominciare dal governo”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che tuttavia, durante una tavola rotonda alla Giornata mondiale del risparmio, a Roma ha messo in rilievo le crescenti difficoltà che le banche dovranno affrontare sul 2026.
“Il futuro delle banche è innanzitutto connesso al futuro imprese e quando ci sono elementi problematici per le imprese, le banche ne hanno conseguenze negative, come su dazi e cambi euro-dollaro. le banche in più inizieranno il 2026 con condizioni diverse”, ha avvertito.
In particolare sui tassi di interesse, già nel 2025 “i tassi sono calati” e “sull’anno prossimo non c’è l’aspettativa di una crescita. Noi – ha detto Patuelli – dobbiamo aspettarci un anno con tassi più bassi del 2025, quindi il 2026 ce lo dobbiamo guadagnare con complessità in crescita”.
Manovra, Schillaci: 7 miliardi per sanit, quali tagli?
Roma, 28 ott. (askanews) – “La sanit ha avuto pi di sette miliardi di euro. Se questi sono tagli, se leggiamo quello che dichiaravano le opposizioni quando iniziato questo governo, ovvero che mettere 5 miliardi sarebbe stato un risultato storico, ne abbiamo messi 7. Se qualcuno non conosce i numeri un problema suo”. Lo ha detto il ministro della salute, Orazio Schillaci, in merito agli investimenti sulla sanit previsti in manovra, sugli sviluppi di pace in Ucraina, a margine del convegno “La ricerca per la cura. 40 anni di istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” promosso dall’Ospedale pediatrico Bambino Ges a San Paolo fuori le Mura a Roma.
Sulla problema della carenza di medici e gli infermieri, Schillaci ha risposto: “Non vero che mancano i medici, abbiamo dati superiori alla media Ocse. Mancano medici per alcune specializzazioni – ha spiegato – e mancano infermieri. E su questo abbiamo messo fondi per 6mila infermieri oltre il tetto e questo vuol dire che le regioni possono assumere altri infermieri. Questo un segnale positivo”
Panetta: Italia investa su persone, tecnologie e produttività
Roma, 28 ott. (askanews) – “L’Italia ha dimostrato di sapere affrontare le difficoltà economiche e di sapersi rinnovare. Dobbiamo valorizzare questa forza, investendo nel capitale umano e tecnologico, sostenendo la produttività e la competitività, rafforzando la fiducia dei cittadini e dei mercati. La solidità del sistema produttivo e la transizione verso un’economia sempre più digitale offrono le basi per farlo”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, a Roma.
“C’è un filo che lega le riflessioni di oggi: l’innovazione. E’ la chiave per generare prosperità e per avviare un sentiero di crescita più elevata, stabile e inclusiva. Non sorprende che proprio il nesso tra progresso tecnologico e sviluppo economico abbia ispirato l’assegnazione dell’ultimo premio Nobel per l’economia a tre studiosi di questo tema cruciale”. Secondo Panetta “dobbiamo essere aperti alle nuove idee e al cambiamento, ma anche consapevoli della necessità di definire regole che ne contengano i rischi e gli effetti indesiderati”.
“È questo il delicato equilibrio che la Banca d’Italia persegue nel promuovere la stabilità monetaria e finanziaria – ha concluso il governatore – l’innovazione nei pagamenti, la cultura finanziaria e la tutela del risparmio: principi che costituiscono la base della fiducia nella nostra moneta e della prosperità del Paese”.
Banche, Panetta: usino risorse generate per rafforzarsi e investire
Roma, 28 ott. (askanews) – In Italia le banche devono utilizzare le risorse che continuano a generare per rafforzare la loro resilienza, investire su tecnologia e sicurezza e sostenere la crescita dell’economia. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, in corso a Roma.
Per le banche in Italia “i ricavi continuano a crescere, nonostante la discesa dei tassi di interesse, a conferma della capacità degli intermediari di adattarsi e diversificare la propria attività”. Tuttavia “il contesto in cui operano non è privo di rischi – ha avvertito Panetta -. L’economia internazionale resta fragile e i mercati potrebbero subire bruschi aggiustamenti in relazione a shock improvvisi”.
Per questo, secondo il governatore “è quindi importante che le banche utilizzino le risorse generate in questa fase favorevole per rafforzare la capacità di affrontare scenari sfavorevoli, continuare a investire in tecnologie sicurezze informatiche e, soprattutto, sostenere la crescita dell’economia”.
Zelensky spera che Trump prema su Xi perché riduca il sostegno a Mosca
Roma, 28 ott. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera che Donald Trump faccia pressione su Xi Jinping affinché riduca il sostegno di Pechino a Mosca e alle sue importazioni di idrocarburi russi durante l’incontro previsto per giovedì tra i leader statunitensi e cinesi.
“Questo potrebbe essere uno dei suoi gesti forti, soprattutto se, dopo queste sanzioni decisive, la Cina sarà pronta a ridurre le sue importazioni” dalla Russia, ha affermato Zelensky in un briefing a cui ha partecipato l’Afp, riferendosi alle sanzioni imposte la scorsa settimana da Washington contro due importanti compagnie petrolifere russe.
Trump ha esortato gli acquirenti di idrocarburi russi, in particolare Cina e India, a ridurre le loro importazioni, che secondo Washington e Kiev stanno finanziando l’invasione dell’Ucraina.
IIC Londra, i "segreti" di Milano raccontati da Wolf Michael Kühne
Londra, 28 ott. (askanews) – Un avvocato tedesco che racconta in inglese la “sua” Milano, la città che lo ha “adottato” 30 anni fa e che, sottolinea, per lui e per la sua esperienza di vita “è stata ‘l’America’”. All’Istituto Italiano di Cultura di Londra Wolf Michael Kühne presenta il suo libro “Milan – The secrets of the City”, che racconta e fa vedere con belle fotografie di luoghi affascinanti e meno conosciuti del capoluogo lombardo i segreti della città scoperti attraverso gli occhi di un milanese d’adozione. Innamorato dell’Italia, e orgogliosissimo della sua cittadinanza italiana, Kühne offre nel volume uno sguardo personale sulla capitale mondiale dell’eleganza, della moda e del design.
Dalla fondazione della città fino ai giorni nostri, con aneddoti che perfino pochi milanesi conoscono e spiegazioni chiarissime, con il suo libro “scritto in tedesco e tradotto in inglese” dipinge un ritratto di Milano come una città sia italiana che cosmopolita. Scopre monumenti straordinari e svela l’insolito, vivendo al contempo le tradizioni uniche della vita quotidiana. E questo avvocato “arrivato a Milano non con la valigia di cartone ma con solo addosso la mia camicia”, oggi Country Managing partner dello studio legale internazionale DLA Piper, racconta “una città in cui tutto è in movimento, dove l’eleganza e il lavoro impegnativo sono venerati. Una città che accoglie e dove si guarda sempre avanti, mai indietro”.
Una città, sottolinea Kühne in una conversazione con il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra Francesco Bongarrà, che oggi “è straordinariamente attrattiva dall’estero per il suo essere come è, ma anche per il suo essere parte di un Paese, l’Italia, che oggi offre come mai prima stabilità politica ed economica ed un’ottima prospettiva di crescita”.
Il Cremlino: Orban-Fico-Babis? In Ue c’è chi difende i propri interessi
Roma, 28 ott. (askanews) – Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, commentando l’ipotesi di un’alleanza tra Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Secondo il portavoce, il premier ungherese Viktor Orbßn, in materia di energia, “difende gli interessi del suo Paese”.
“Che nell’Unione Europea vi siano contraddizioni molto serie è evidente a occhio nudo”, ha aggiunto il portavoce presidenziale. Peskov ha inoltre criticato il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa. “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.
Risparmio, Mattarella: la sfida è allargare la platea di chi concorre allo sviluppo
Roma, 28 ott. (askanews) – “La sfida è costruire un percorso che assicuri la resilienza, delle grandi realtà imprenditoriali, del tessuto diffuso di piccole e medie imprese, degli artigiani, delle comunità e delle famiglie, allargando, attraverso strumenti appropriati per l’investimento, la platea di quanti possono così concorrere allo sviluppo del Paese”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Giovanni Azzone, presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, in occasione della Giornata mondiale del Risparmio, giunta alla sua 101esima edizione.
“Il risparmio è un patrimonio altamente prezioso delle nostre società, per investimenti nei settori più innovativi e strategici, a partire dalle transizioni ecologica e digitale”, prosegue.
Si tratta di un “ambito”, conclude il Capo dello Stato, in cui “il nostro modello sociale può avvalersi in modo positivo delle fondazioni di origine bancaria, che concorrono al suo presidio e alle quali gli ordinamenti pubblici, come avvenuto recentemente col dialogo per l’aggiornamento del protocollo Acri-Mef, sono chiamati ad assicurare sostegno”.
Risparmio, Mattarella: patrimonio da tutelare per coesione sociale e sviluppo
Roma, 28 ott. (askanews) – Il risparmio ha un “alto valore civico”, è un “patrimonio altamente prezioso” la cui tutela “è condizione affinché il risparmio sia fattore di inclusione e, dunque, di coesione sociale e motore di sviluppo”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Giovanni Azzone, presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, in occasione della Giornata mondiale del Risparmio, giunta alla sua 101esima edizione.
“Tutelare il risparmio significa favorirne impieghi che ne accrescano il valore, creando condizioni affinché possa agire la leva fondamentale dell’economia. Essere cioè una risorsa che espanda il benessere personale e collettivo, proiettando questo patrimonio sulle generazioni future”, aggiunge Mattarella il quale sottolinea come “la Giornata mondiale del risparmio, giunta alla sua 101esima edizione” richiami e solleciti “questi doveri.
“La Costituzione riconosce un alto valore civico al risparmio – prosegue Mattarella – la sua immediata finalità corrisponde all’aspirazione delle famiglie di perseguire obiettivi di crescita sociale, di risposta ai bisogni, di protezione a fronte di emergenze. La Carta prescrive la tutela di un bene delle famiglie, dunque della comunità nazionale e questa tutela si esprime, anzitutto, nella sua salvaguardia, azione cui devono guardare istituzioni e ordinamenti”.
Risparmio, Acri-Ipsos: ruolo sociale cruciale ma serve fisco "amico"
Roma, 28 ott. (askanews) – In Italia il risparmio ha un ruolo rilevante sia per tutelare le situazioni personali più imprevedibili, sia a livello sociale e collettivo, perché può attutire l’impatto delle crisi e ridurre le dipendenze dalle risorse estere. Inoltre agisce anche a favore dell’inclusione, della tutela della salute, della famiglia e delle reti sociali. Ma, sempre nella Penisola “avrebbe bisogno di una fiscalità ‘amica’”, secondo un risparmiatore su 3, e di una maggiore diffusione della cultura finanziaria, assieme a prodotti più semplici. Lo rileva l’indagine di Acri e Ipso, pubblicata in occasione della Giornata mondiale del risparmio, oggi a Roma.
Secondo lo studio, nell’ultimo anno anche dal punto di vista finanziario prevale la cautela e si riduce la ricerca di investimenti finanziari. Il portafoglio delle famiglie resta ancor più fortemente ancorato alla liquidità; il 64% degli italiani preferisce mantenere buona parte delle proprie riserve in liquidità. La quota di risparmiatori che preferisce investire è minoritaria (circa un terzo) e, quando lo fa, privilegia strumenti semplici e percepiti come sicuri.
Il possesso di prodotti finanziari è stabile nel tempo e mediamente poco diversificato. Le preferenze di investimento segnalano un parziale ritorno all’immobiliare e un arretramento sia della domanda di strumenti “sicuri” sia degli strumenti più rischiosi, mentre cresce la quota di coloro che non sanno indicare un investimento idoneo per le caratteristiche della loro famiglia.
Chi investe lo fa prevalentemente perché ha in mente un progetto futuro (22%), oppure per accrescere il valore del capitale (21%), o difenderlo dall’inflazione (19%), nonché per tutelare i propri familiari in futuro (11%). Altri investono per evitare di spendere troppo (8%), o perché si rendono conto che i soldi sul conto corrente non danno alcun vantaggio (9%). Cambia il “come” si decide un investimento: meno spazio per investimenti con ricadute sociali o per l’economia italiana, cresce l’attenzione alla rischiosità, aumenta la propensione al rendimento, mentre rimane stabile l’attenzione al soggetto proponente.
Quindi sale l’attenzione al rendimento, senza derogare alla logica di contenimento del rischio, mentre hanno minore rilevanza gli investimenti ESG (14% vs 20% nel 2024). In una situazione di incertezza, il risparmio torna a svolgere il ruolo prioritario di tutela individuale. Sul piano semantico prevalgono le associazioni positive al risparmio (tranquillità, tutela, saggezza), ma cresce l’idea che il risparmio sia un “sacrificio” attuale (+4 p.p. rispetto al 2024) per avere un futuro più sereno (+3 p.p.) e tutelato (+2 p.p.).
Quindi, proseguono Acri e Ipsos, nel 2025 il risparmio è ancor più percepito come strumento di tutela individuale (priorità valoriale per il 77% gli italiani) con un riconoscimento significativo del suo ruolo per l’economia del Paese (60%). Infine, il ruolo del risparmio come strumento di inclusione sociale rimane saliente per metà degli Italiani (49%). Il risparmio è dunque rilevante come tutela sia per le situazioni personali meno prevedibili (57%) sia per quelle che derivano dal contesto economico generale (per il 54% è molto rilevante in caso di crisi economica), nonché per aumentare la sicurezza quando non sarà più possibile avere redditi aggiuntivi, come in vecchiaia (49%). Risulta molto rilevante il ruolo sociale e collettivo del risparmio, che attutisce l’impatto sul Paese delle crisi globali (67%), riduce la dipendenza dalle risorse estere (63%), permettendo maggiori investimenti in settori strategici (56%), e fornisce una migliore stabilità al sistema bancario (56%).
Il risparmio gioca un ruolo nell’inclusione sociale poiché accumulare risorse consente a chi risparmia di raggiungere l’indipendenza economica (34%), permette di tutelare il proprio stato di salute (23%) e anche di sostenere i propri cari che dovessero attraversare un momento di difficoltà (23%), accrescendo quindi l’efficacia delle reti sociali. Facilita anche la possibilità di maggiore istruzione e di stabilizzazione di individui e famiglie attraverso l’acquisto di una casa.
Per svolgere appieno il suo ruolo, avverte lo studio, il risparmio avrebbe bisogno di una fiscalità “amica” del risparmiatore, aspetto citato da 32% degli italiani, al contempo sarebbe necessario sviluppare una maggiore cultura finanziaria (27%) e avere prodotti semplici, adatti ai tempi, fruibili da tutti (27%). La fiducia degli italiani nei confronti di leggi e strumenti a tutela del risparmio è in crescita, e raggiunge quasi 1 italiano su 2.
Ucraina, Orban: ho visto il Papa molto profondamente preoccupato
Roma, 28 ott. (askanews) – Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato di aver visto Papa Francesco “profondamente preoccupato per la guerra e per il destino dell’Europa”. Secondo il portavoce internazionale del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, l’incontro di ieri con il Santo Padre ha confermato una comune volontà di promuovere la pace e di difendere le radici cristiane del continente.
“Il Santo Padre ha espresso la sua viva inquietudine per l’escalation del conflitto e per la perdita dei valori europei,” ha scritto Kovacs su X, aggiungendo che il premier Orban “condivide pienamente questo appello morale per il dialogo e la pace.
Ucraina, Orban: ho visto il Papa molto profondamente preoccupato
Roma, 28 ott. (askanews) – Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato di aver visto Papa Francesco “profondamente preoccupato per la guerra e per il destino dell’Europa”. Secondo il portavoce internazionale del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, l’incontro di ieri con il Santo Padre ha confermato una comune volontà di promuovere la pace e di difendere le radici cristiane del continente.
“Il Santo Padre ha espresso la sua viva inquietudine per l’escalation del conflitto e per la perdita dei valori europei,” ha scritto Kovacs su X, aggiungendo che il premier Orban “condivide pienamente questo appello morale per il dialogo e la pace.
Ucraina, Parolin: serve ruolo decisivo di Europa, Cina e Usa per pace
Milano, 28 ott. (askanews) – “Speriamo che l’Europa, in riferimento anche a quanto ha detto da Orban ieri, assuma un ruolo sempre di maggior protagonismo per la pace. E credo che anche la Cina abbia qualcosa da dire. Credo che serva anche il coinvolgimento dell’America. Anche la presenza di Trump in Estremo Oriente credo sia significativa per parlare di questo tema”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, sugli sviluppi di pace in Ucraina, a margine del convegno “La ricerca per la cura. 40 anni di istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” promosso dall’Ospedale pediatrico Bambino Ges a San Paolo fuori le Mura a Roma.
“Credo che serva un grande coinvolgimento di tutta la comunit internazionale perch si possa arrivare a fare qualche passo per pace”, ha aggiunto Parolin. “Credo che qualche negoziato sia in corso magari non pubblico e non a conoscenza”, ha concluso Parolin.
Istat: ad ottobre migliora fiducia di consumatori e imprese
Roma, 28 ott. (askanews) – Ad ottobre si stima un miglioramento sia del clima di opinione dei consumatori (da 96,8 a 97,6) sia dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 93,7 a 94,3). Lo ha reso noto l’Istat.
Tra i consumatori, si evidenzia un complessivo miglioramento delle opinioni, soprattutto sulla situazione personale e su quella futura; più cauto il progresso sulla situazione economica generale e sulla situazione corrente. In dettaglio, il clima personale sale da 96,0 a 97,0, quello futuro cresce da 92,6 a 94,1, il clima economico aumenta da 98,8 a 99,3 e il clima corrente passa da 99,9 a 100,2.
Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia aumenta nell’industria (nella manifattura passa da 87,4 a 88,3 e nelle costruzioni sale da 101,6 a 103,3) e, soprattutto nel commercio al dettaglio (da 101,8 a 105,0) mentre diminuisce nei sevizi di mercato (da 95,6 a 95,0).
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria e nel commercio al dettaglio tutte le variabili sono in miglioramento mentre nei servizi di mercato giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari in peggioramento si uniscono ad attese sugli ordini in aumento.
La Cina esorta il Giappone a rispettare i "timori" dei Paesi vicini
Roma, 28 ott. (askanews) – La Cina ha esortato il Giappone a “rispettare sinceramente le preoccupazioni di sicurezza dei suoi vicini” dopo che la nuova leader giapponese Sanae Takaichi si è impegnata a collaborare con la controparte statunitense Donald Trump per promuovere un’area Asia-Pacifico “libera e aperta”.
L’espressione è stata introdotta dal mentore politico di Takaichi – e amico di Trump – l’ex premier giapponese Shinzo Abe nel 2016, per contrastare le rivendicazioni cinesi nella regione. È diventata un pilastro della sua politica estera ed è stata adottata dalle successive amministrazioni statunitensi.
“Esortiamo il Giappone a rispettare sinceramente le preoccupazioni dei suoi vicini in materia di sicurezza, a riflettere profondamente sulla sua storia di aggressioni, ad aderire al percorso di sviluppo pacifico e a conquistare la fiducia dei suoi vicini asiatici e della comunità internazionale attraverso azioni concrete”, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, durante un briefing.
Netanyahu convoca una riunione del gabinetto di sicurezza
Roma, 28 ott. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu convocherà oggi una riunione di emergenza del gabinetto di sicurezza per discutere la reazione alle possibili violazioni da parte di Hamas alla prima fase degli accordi di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza: è quanto riportano i media israeliani. La riunione arriva in seguito alla consegna ieri di un feretro che non conterrebbe la salma di un ostaggio deceduto, ma ulteioti resti di un corpo già consegnato nei giorni scorsi alle autorità israeliane.
Israele starebbe valutando in particolare uno spostamento della Linea Gialla che aumenti l’area della Striscia rimasta sotto il controllo delle forze militari israeliane.
Cruiserweight BKFC: Alessio Sakara campione del mondo a 44 anni
Milano, 28 ott. (askanews) – “Sabato sera combatterò per il titolo, voglio vincere per il mio Paese”, aveva dichiarato Alessio Sakara durante la conferenza stampa di BKFC 83. Promessa mantenuta, sabato 25 ottobre il Legionarius ha battuto il detentore del titolo mondiale Cruiserweight BKFC, l’americano Chris Camozzi, portando la cintura iridata nella sua Roma e confermandosi a 44 anni un’icona assoluta degli sport da combattimento.
“L’evento di Firenze dello scorso aprile è stato un successo, ma a Roma è successo qualcosa di epico”, ha commentato Gabriel Rapisarda, imprenditore e proprietario di Gabriel & Spirits, che ha portato la promotion BKFC in Italia e ha sponsorizzato e finanziato completamente l’evento. “Alessio si è dimostrato l’immenso atleta che è sempre stato, ma non avevamo dubbi. La grande affluenza e l’entusiasmo del pubblico ci confermano che siamo nella giusta direzione per far diventare questa disciplina adrenalica uno degli sport preferiti dagli italiani”.
Grande presenza all’evento quella della leggenda mondiale degli sport da combattimento Conor McGregor, co-owner della promotion BKFC, che dopo il verdetto non ha nascosto il suo entusiasmo: “Questo è stato il combattimento più incredibile che io abbia visto in tutta la mia vita, un uomo di 44 anni è riuscito a incoronarsi campione del mondo nella sua città, davanti alla sua gente. Alessio sei fonte di ispirazione per tutti”, ha urlato sul ring.
Il match, atteso da settimane e seguito in diretta streaming in tutto il mondo, ha confermato le qualità di Sakara: potenza, lucidità tattica, e quell’inconfondibile mentalità da guerriero che lo ha reso un simbolo delle MMA italiane e internazionali. Onore al suo avversario Chris Camozzi, che ha dimostrato ancora una volta la sua grande esperienza come figther e la sua tecnica impeccabile.
Sakara, sostenuto per tutto il match dagli oltre 8.000 spettatori, ha vinto il titolo per split decision dopo che i due fighter hanno combattuto per 5 round con determinazione e coraggio, oltre che grande tecnica, senza mai arretrare di un passo, proprio come due veri gladiatori moderni. All’annuncio della vittoria, il PalaSport è esploso, e il campione si è lasciato andare in lacrime di gioia, che hanno dimostrato tutta la sua emozione per questo grande traguardo. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del mondo sportivo, dello spettacolo e delle istituzioni: a impreziosire la serata, la presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e San Marino, Tilman J. Fertitta, accompagnato dalla moglie Lauren Ware Fertitta. La loro partecipazione ha conferito un prestigio internazionale all’evento: Fertitta, oltre ad essere un imprenditore di successo è proprietario anche degli Houston Rockets (NBA), ha seguito con grande attenzione l’intera card, mostrando particolare interesse per gli atleti americani presenti e soprattutto per l’ex campione Cruiserweight Chris Camozzi.
Numerosissimi anche i protagonisti dello sport italiani come il tennista Matteo Berrettini, i kickboxer Giorgio e Armen Petrosya, il romano Mattia Faraoni, l’ex rugbista azzurro Martin Castrogiovanni, l’ex campione del mondo dei supermedi WBA Giovanni De Carolis (oggi direttore tecnico della nazionale) ma tanti anche i volti dello spettacolo tra i quali Federica Panicucci, Paolo Bonolis, Rudy Zerbi e Maria De Filippi, che con Sakara ha un legame professionale e di amicizia di lunga data. Presente anche la deputata Matilde Siracusano e il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
La grande macchina BKFC Italy non si ferma qui, gli organizzatori stanno infatti già pensando al prossimo evento per marzo 2026, come conferma Luigi Perillo COO di BKFC Italy. L’obiettivo è arrivare a organizzare show indimenticabili ogni mese, nelle principali città italiane, per coinvolgere un pubblico sempre più ampio in questa appassionante e adrenalinica disciplina.
Ottobre tra sole e piogge: in arrivo il Ciclone di Halloween
Milano, 28 ott. (askanews) – Sta per finire un mese di ottobre altalenante: prima una lunga fase secca e calda, poi piogge e temporali forti; adesso, gli ultimi 4 giorni saranno 2 di sole e 2 di pioggia.
Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma un meteo altalenante tra fasi soleggiate e piogge tipicamente autunnali: niente di straordinario, il mese di ottobre spesso ci mostra gli ultimi ricordi estivi (domenica scorsa con 35°C in Sicilia) alternati ai primi segnali invernali (un lunedì 27 con neve fino a 1700 metri sulle Alpi).
Ci avviamo dunque verso il Ciclone di Halloween godendo di 48 ore soleggiate e miti; da giovedì a venerdì arriveranno delle piogge dall’Oceano Atlantico, bagnando prima di noi anche Portogallo, Spagna e Francia.
Nel dettaglio, una temporanea rimonta dell’alta pressione garantirà prevalenza di sole nelle prossime ore, salvo locali addensamenti su due regioni, Liguria e Calabria. Non si escludono isolati locali piovaschi in Calabria, ma tutto sommato la giornata di martedì 28 ottobre sarà dominata dal sole.
Mercoledì 29, invece, avremo un graduale aumento della nuvolosità in Toscana e al Nord: qualche pioviggine non è esclusa durante la giornata, anche se il vero peggioramento è previsto dalla tarda serata; sul resto del Centro e al Sud il tempo sarà ancora molto piacevole con massime fino a 22°C a Roma e Napoli.
Arriviamo al Ciclone di Halloween: giovedì 30 e venerdì 31 ottobre sono previste delle piogge di chiaro stampo autunnale su buona parte del nostro Paese. Inizialmente, le regioni più coinvolte dal maltempo saranno quelle del Nord e del fianco tirrenico (come spesso accade con le perturbazioni atlantiche) poi l’instabilità raggiungerà anche il Sud e il versante adriatico.
Sarà dunque un Halloween da “Scherzetto o Dolcetto”: se doneremo dei dolcetti ai bambini che busseranno alla nostra porta, troveremo subito il sole nel weekend; altrimenti, non si può escludere che possa arrivare uno scherzetto per i primi giorni di novembre.
Usa-Giappone, Trump loda Takaichi: "E’ una vincitrice"
Roma, 28 ott. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha sottolineato gli stretti legami tra Stati Uniti e Giappone dopo una giornata trascorsa al fianco del nuovo primo ministro conservatore del Paese, Sanae Takaishi, che ha definito una “vincitrice”, elogiando calorosamente la sua controparte.
Trump ha invitato Takaishi sul palco mentre parlava a migliaia di soldati statunitensi a bordo della USS George Washington presso la base navale di Yokosuka, nel Giappone centrale.
“Questa donna è una vincitrice”, ha detto Trump riferendosi a Takaishi. Trump ha poi parlato di una “bellissima amicizia” con il Giappone. “Nutro un grande rispetto per il Giappone e ora nutro un grandissimo rispetto per il nuovo e incredibile primo ministro”, ha detto. “Devo dire questo: la prima donna primo ministro”, ha aggiunto Trump, suscitando applausi e grida di gioia tra i militari presenti.
Takaishi, che ha assunto l’incarico la scorsa settimana, sta cercando di consolidare il caloroso rapporto che Trump ha condiviso con il suo defunto predecessore, Shinzo Abe.
Questa mattina, Trump ha detto a Takaichi che sarebbe stata “uno dei grandi primi ministri”, mentre i due si incontravano per colloqui bilaterali a Tokyo.
Il premier giapponese Takaichi candiderà Trump al Nobel per la pace
Roma, 28 ott. (askanews) – In vista del suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump , il nuovo primo ministro giapponese Sanae Takaichi si sta preparando a raccomandarlo per il Premio Nobel per la Pace e sta prendendo accordi per informarlo delle sue intenzioni, ha riferito oggi NTV, citando diverse fonti governative.
Takaichi ha affermato che il ruolo di Trump nel garantire il cessate il fuoco tra Cambogia e Thailandia, e tra Israele e i militanti palestinesi, è stato un risultato “senza precedenti”.
Auto: in Europa a settembre brand cinesi al 7,4%, Byd supera Fiat
Milano, 28 ott. (askanews) – Prosegue la crescita dei brand cinesi in Europa trainata Byd e MG (Saic) e dai modelli plug-in. In base ai dati Acea, l’Associazione europea dei costruttori, le vendite a settembre sono aumentate del 149% raggiungendo una quota record del 7,4% con 4 modelli plug-in nella classifica dei primi 10. A settembre dello scorso anno la quota dei brand cinesi era del 3,3%.
Byd ha registrato a settembre nell’Europa allargata un aumento delle vendite del 400% a 24.963 unità arrivando a una quota del 2%, superando Fiat (22.967 unità 1,9%). Saic con il marchio MG invece ha registrato un aumento delle vendite del 75,5% a 34mila auto, pari a una quota del 2,7%.
Settembrea ancora in calo invece per Tesla, ma con qualche segnale positivo grazie alla Model Y tornata dopo 9 mesi a essere l’auto più venduta in Europa. Il gruppo guidato da Elon Musk ha registrato un calo delle vendite del 10,5% a 40mila auto, pari a uno quota del 3,2%, mentre nei 9 mesi la flessione è del -28,5% a 174mila veicoli.
















































