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L’umanità scruta il mondo e osserva il proprio declino. Inesorabile?

Ai piedi del gigantesco costrutto pluri-ideologico eretto fino alla fine del ’900 sosta un’umanità stanca e confusa: la globalizzazione ha avvolto in un limbo polveroso i frantumi dei colossali macigni culturali che, lottando tra loro, rotolano a valle disgregandosi.

A oltre cinque anni dalla sua scomparsa, possiamo spiegare il presente utilizzando la potente metafora del filosofo Emanuele Severino: cristianesimo, islam, capitalismo, comunismo, democrazia sono i massi giganteschi in perenne conflitto, attirati a scontrarsi come in un cumulo di macerie dalla forza di gravità che ne annulla la

forza reciprocamente dirompente. Un gioco di ruolo e di compresenze, deprivato da tassonomie etiche.

Il dominio della tecnica sulluomo

Il dominio della tecnica sulla filosofia è in grado di dissolvere tutte le ideologie. Secondo Severino, la tecnica “è un gigante capace di toccare il cielo con un dito”, mentre i suoi cascami penetrano la dimensione antropologica fino al midollo: l’essere si confonde con l’esistere, l’attendismo del rimando e il nichilismo di una condizione svuotata da motivazioni forti ci rendono angosciati e insoddisfatti, sotto il peso di pericoli incombenti, fino al nulla estremo di un indefinibile cupio dissolvi.

Rincorrendo l’intelligenza artificiale stiamo disimparando l’uso di quella naturale.

Lattimo che brucia il futuro

L’attimo è la nuova dimensione temporale prevalente: in un attimo, premendo un pulsante, si può polverizzare il pianeta con la distruzione nucleare; in un istante – per incoscienza o lucida follia – si può disporre della vita propria e altrui; in un nanosecondo, i virus mutanti ci rendono vulnerabili a pandemie inarrestabili.

La sostenibilità tra uomo e natura, quella demografica e generazionale, e l’equilibrio che – tra mille difficoltà, resistenze e inquietudini – potrebbero condurci a un approdo stabile, stanno lentamente dissolvendo le rassicuranti certezze che avevamo faticosamente conquistato.

La tecnica senza pensiero

Da qualunque visuale prospettica si osservi il pianeta e la sua umanità in costante e incontrollata crescita, si percepiscono per lo più conflitti e diaspore che il relativismo etico non ricompone ad unità. La tecnica ha preso il sopravvento sulle idee: al massimo le ha sostituite con effimere opinioni, ma si avverte l’assenza di una razionalità estesa che restituisca all’uomo e al suo pensiero il possesso e il sicuro dominio delle vie da imboccare, e la consapevolezza del bene comune da preservare. Sono questi i valori che nobilitano l’uomo e la vita.

Multiculturalismo o caos?

Con malcelato eufemismo si discetta di intercultura e convivenza, ben sapendo che esse si riducono ad assumere una valenza sommativa. Non esiste una dimensione unanimemente condivisa: essa si realizzerebbe solo sotto il controllo ferreo di una sola superpotenza economica e militare, ovvero ciò che rappresenta l’opposto della libertà e delle soggettività dilaganti.

Si tratta dunque, più che altro, di una dimensione multiculturale compresente storicamente, ma in perenne conflitto.

Le democrazie sono sotto assedio

Per questo le dittature hanno mire espansive illimitate. Ed è per tale motivo che la difesa della propria democrazia passa attraverso la leadership delle democrazie nel mondo.

Ciò che sta accadendo in questo primo quarto di secolo può diventare la radicale, totalitaria, irreversibile negazione di un percorso storico iniziato a fine Settecento e conclusosi dopo l’ultimo dopoguerra: il progressivo, lento configurarsi di un ordine mondiale fondato sulla pluralità delle culture e delle loro differenti radici storiche; successivamente, sul consolidarsi del principio dell’identità nazionale e delle relazioni internazionali in un quadro di rassicuranti certezze e di rispetto del principio dell’autodeterminazione dei popoli.

Un ordine che solo il delirio di onnipotenza e la violazione delle libertà individuali e sociali possono comprimere fino alla distruzione.

 

Loligarchia globale e il ritorno della Storia

Di fatto i popoli sono comparse sullo sfondo di una svolta oligarchica che attraversa il pianeta: non abbiamo mai avuto, nella Storia, la compresenza di una pletora concomitante di tiranni e dittatori. Il dio denaro governa il mondo e lo sta portando all’autodistruzione, tra guerre devastanti e crollo della sostenibilità ambientale.

La soccombenza dell’individuo si realizza attraverso la negazione dei diritti soggettivi inalienabili, l’umiliazione delle diversità, le identità di genere; mentre la soccombenza di un’umanità sofferente e disorientata – con la disponibilità di armi distruttive che annientano le domestiche, inoffensive quotidianità – ha le sembianze di un rinnovato Olocausto.

Un Olocausto che riporta indietro le lancette di quella Storia che ci eravamo ripromessi di non rivivere, ma che si ripresenta sotto mentite spoglie – tempora mutantur et nos mutamur in illis – con mutevole delirio e inaccettabile oblio, in una coscienza collettiva ora consapevole e partecipe, ora preclusa, rimossa e indifferente.

Spazi da non perdere, a Cerignola tra restyling e riciclo

Roma, 7 lug. (askanews) – possibile coniugare sostenibilit e creativit? Non solo possibile, ma un’esigenza imprescindibile: da qui, l’idea del Laboratorio Ambientale, volto a diffondere buone pratiche di sostenibilit ambientale ed economia circolare, promosso presso il Cercat di Cerignola (FG) dal progetto “Spazio Aperto”.

Obiettivo dare vita a un vero e proprio “percorso di autocostruzione” dello Spazio Aperto: attraverso il recupero e la trasformazione di materiali destinati alla discarica, operando mediante un lavoro di restyling, la sede del progetto si sta arricchendo di nuovi elementi d’arredo,

contribuendo a creare spazi colorati e accoglienti, ideali per l’aggregazione, e che hanno reso protagonisti gli stessi giovani partecipanti.

Il laboratorio, realizzato dalla cooperativa sociale Alice, tra i partner del progetto, rivolto a due fasce d’et in base al livello di difficolt e gestione degli strumenti da utilizzare. Modellare e colorare la cartapesta, levigare il legno sono alcune delle attivit messe in campo per allestire gli spazi sia esterni che interni dello Spazio Aperto, struttura situata nel Quartiere Torricelli e co-gestita dagli attori della comunit educante partner di progetto e dai giovani utenti.

Il progetto “Spazio Aperto. Centro polivalente di Comunit per l’aggregazione, l’espressione e la partecipazione attiva giovanile”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povert educativa minorile, promosso da ESCOOP quale capofila di una numerosa partnership di attori della Comunit Educante di Cerignola.

Tra i suoi obiettivi principali ha proprio quello di promuovere una maggiore consapevolezza ambientale, fondamentale per comprendere l’impatto delle nostre decisioni d’acquisto, soprattutto nell’ambito del fast deco (la produzione e il consumo rapido di mobili e complementi d’arredo a basso costo, spesso destinati a essere sostituiti di frequente).

(In collaborazione con Fondazione Con il Sud)

Apre L’Opificio Italiacamp, arch. Lococo: bellezza e fascino

Roma, 7 lug. (askanews) – “La prima volta che sono venuto a vedere questo luogo l’ho trovato bellissimo e pieno di fascino, io ho sempre avuto la passione per i marmi, quindi vederli qui in questa che era la storia di Roma I colori dei marmi mi hanno sempre affascinato. Trovarmi in un posto dove sono stati usati, sono stati lavorati, sono stati collezionati tanti di questi marmi era un grossissimo stimolo Poi dall’altra parte era una zona industriale, un edificio con poca fondamenta, un edificio che andava completamente consolidato con le esigenze di riutilizzarlo per una funzione aperta al pubblico, con un’esigenza del genio civile e dei vigili del fuoco. La sfida vera stata quella di conservare il fascino, sperando di esserci riusciti, coniugandolo con tutte queste esigenze funzionali di destinazione”. Lo ha detto l’architetto Carlo Lococo che ha curato i lavori di rigenerazione dell’Opificio Italiacamp. Un luogo simbolo della manifattura romana che sotto la guida dello Studio Lococo adesso appare completamente ristrutturato e restaurato. I lavori sono durati quasi due anni e oggi i locali che ospitavano l’antico laboratorio hanno un valore stimato di quasi 7 milioni di euro. Un progetto profondamente “conservativo” che ha valorizzato i marmi pregiati e i gessi abbandonati. Un patrimonio che vale complessivamente quasi 500mila euro e che comprende materiali di eccezionale valore. Ma non solo restauro, anche riutilizzo. Le lastre di marmo, i blocchi monoliti, e i frammenti conservati nel giardino prima della chiusura dell’attivit del marmificio, scarti di decenni di lavorazioni, infatti, sono stati riutilizzati per le finiture per i pavimenti dei grandi ambienti interni.

Apre L’Opificio Italiacamp, Pessano: contemporaneo e funzionale

Roma, 7 lug. (askanews) – “Quando abbiamo visitato per la prima volta la Ditta Medici ce ne siamo innamorati e abbiamo deciso di farci accogliere da questo spazio investendo su di esso e salvaguardando la straordinaria eredit e il suo patrimonio storico, rendendolo al tempo stesso un posto contemporaneo e funzionale. Oggi L’Opificio Italiacamp ospita le attivit di Italiacamp e in particolare quelle di formazione ed aperto a iniziative, eventi e rassegne culturali” ha detto Elisabetta Pessano, direttrice de L’Opificio Italiacamp, un progetto di rigenerazione urbana ha trasformato un ex marmificio in uno spazio per cultura, formazione ed eventi. La nuova vita dell’opificio si inserisce nel processo di rinnovamento urbano pi ampio che sta coinvolgendo il quadrante Marconi. L’intervento ha permesso di trasformare uno spazio inutilizzato in un polo attivo e dinamico, capace di dialogare con il territorio e di generare nuove occasioni di incontro.

Intimamente, l’importanza del benessere intimo quotidiano

Milano, 30 giu. – La corretta igiene intima quotidiana femminile fondamentale. Questo il fulcro dell’evento organizzato a Milano da Alfasigma che ha presentato una nuova linea di detergenti Meclon Intima studiata appositamente per l’igiene di tutti i giorni e offrire maggiore protezione. Promuovere una cultura del benessere anche in ambito intimo necessario, in modo che disturbi comuni come vaginosi e candidosi non compromettano l’equilibrio del microbiota. Rimuovendo sudore, batteri in eccesso e impurit, infatti, si contribuisce all’equilibrio della flora microbica, preservando il pH fisiologico.

Il Dott. Francesco De Seta, medico e ginecologo, ci ha quindi spiegato l’importanza dell’igiene intima: “L’igiene intima ha assunto un ruolo importantissimo negli ultimi anni. Se da una parte significa igiene quotidiana nel rispetto dei tessuti e del micro-ambiente vaginale, l’igiene intima ha un grande rilievo anche nella prevenzione”.

Per tutta questa serie di motivi Alfasigma ha deciso di creare due nuovi prodotti per la detersione del brand Meclon Intima. Chiara Francini, Group Brand Manager Area Nutra & Intimate Care Alfasigma, ha dichiarato: “Abbiamo pensato a Meclon Intima QUOTIDIANO per un utilizzo appunto giornaliero, mentre Meclon Intima CONTROLLO ATTIVO stato realizzato con ingredienti naturali indicati per il trattamento di piccole infezioni vaginali. Gli elementi presenti all’interno del prodotto sono stati accuratamente selezionati e vantano attivit scientificamente riconosciute. Vogliamo sottolineare quanto la prevenzione e la cura delle donne passi attraverso anche il benessere intimo”.

L’igiene intima personale femminile non pu essere assolutamente trascurata e la consapevolezza il primo passo per il benessere. Perch prevenire sempre meglio che curare.

(Servizio pubbliredazionale)

Padel, Coppa dei Club MSP: a Trani trionfano i romani dell’Eschilo

Roma, 7 lug. (askanews) – Prima il titolo provinciale di Roma, poi quello della Regione Lazio, infine quello nazionale a Trani. La squadra romana dell’Eschilo TPiscine ha conquistato la decima edizione della Coppa dei Club MSP, il più importante campionato amatoriale di padel in Italia, con un incredibile en plein: l’Eschilo, squadra che nelle fasi preliminari della Coppa dei Club aveva visto in campo anche l’ex calciatore romanista Diego Perotti, ha infatti vinto tutte le partite della fase a gironi, superando poi in finale i romagnoli del Russi Padel. Si è chiusa con uno straordinario weekend pugliese al Padwel Club una competizione che – ricorda un comunicato – ha portato a Trani per la fase nazionale 16 squadre provenienti da 11 regioni d’Italia, per un totale di oltre 1.500 persone. A premiare i vincitori sono stati il vicepresidente vicario di MSP Italia Lorenzo Giorgi e il presidente del consiglio comunale di Trani Giacomo Marinaro. Nell’albo d’oro, il Lazio riprende il timone lasciato lo scorso anno all’Abruzzo, conquistando il settimo successo in 10 edizioni: uno a testa, invece, per Emilia Romagna, Abruzzo e Toscana.

A chiudere il podio è stato il Bamm Padel, della provincia di Cagliari, mentre il Padel Club Tolcinasco (Lombardia), che ha visto in campo l’ex calciatore Nicola Amoruso insieme ai suoi tre fratelli, ha conquistato il quarto posto, portando una forte testimonianza di sport come legame familiare. “Noi ex calciatori ci divertiamo ormai da anni con il padel – le parole di Amoruso -. È uno sport divertente, dinamico e di una socialità unica. È stato bello confrontarci con atleti provenienti da tutta Italia, dopo una vita passata sui campi da calcio abbiamo ancora bisogno di competizione”. In campo, con il Pro Padel Parma, assieme al figlio Leo (13 anni), anche un altro ex calciatore, Stefano Morrone, da pochi giorni nominato allenatore della Primavera del Bologna. I campioni uscenti della Coppa dei Club, gli abruzzesi del Bombonera, sono stati invece eliminati nei quarti dal Russi.

L’edizione 2025 ha segnato un’importante novità con l’introduzione della nuova categoria Silver, dedicata ai club vincitori dei tabelloni di livello intermedio nelle regioni d’Italia. Hanno partecipato tre squadre provenienti da Lazio (Padel Ostiense), Abruzzo (Padel Select da Val di Sangro) e Umbria (Ventinella padel): la vittoria – conclude la nota – è andata al Padel Club Ostiense di Roma che si è aggiudicato anche il tabellone play out di consolazione.

Dazi, Dombrovskis: lettere Trump? "Trattativa con Usa va avanti"

Roma, 7 lug. (askanews) – Sui dazi commerciali, le trattative dell’Unione europea con gli Stati Uniti “vanno avanti” e “il nostro obiettivo resta quello di trovare un accordo prima della scadenza del 9 luglio”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, interpellato sulle lettere appena notificate dal presidente Usa, Donald Trump, in cui avverte che alzerà i dazi al 25% sull’import da Giappone e Corea del sud.

“Le domande riguardanti le lettere inviate dagli Usa vanno rivolte agli Usa – ha aggiunto – noi non commentiamo”. (fonte immagine: Europea Union).

Tennis, Djokovic rimonta De Minaur e affronterà Cobolli

Roma, 7 lug. (askanews) – Sarà Novak Djokovic l’avversario di Flavio Cobolli ai quarti di finale di Wimbledon: il 24 volte campione Slam vince in rimonta 1-6 6-4 6-4 6-4 sulla testa di serie n° 11 Alex de Minaur, alla fine di un match ruvido e duro sul piano tattico e fisico, durato 3 ore e 20 minuti. L’australiano è stato avanti 4-1 e palla break nel quarto set, ma ha subito la reazione veemente di Nole che, nonostante un tennis meno scintillante rispetto alle precedenti tre uscite londinesi, si conferma il principale antagonista degli enfant prodige Sinner e Alcaraz.

Al Senato l’evento “Future generazione e Salute Animale”

Roma, 4 lug. (askanews) – Si svolto, presso il Senato della Repubblica, l’evento “Future generazioni e Salute Animale: il ruolo centrale della ricerca e dell’innovazione”, promosso su iniziativa del Sen. Guido Quintino Liris, un’occasione per discutere in sede istituzionale del valore generato dalla ricerca scientifica e dall’innovazione in ambito veterinario. Abbiamo parlato con Guido Quintino Liris, Senatore della Repubblica:

“L’iniziativa presentata oggi in Senato accende i riflettori su un tema cruciale come la salute e il benessere animale che sono sempre pi collegati a quella umana. ormai evidente, anche alla luce dell’esperienza del Covid, che il benessere animale rappresenta infatti una parte fondamentale dell’approccio One Health. Non soltanto per il benessere sociale che con gli animali da compagnia si pu raggiungere, ma anche per l’aspetto legato alla prevenzione e al contrasto delle zoonosi e al correlato rischio di “salto di specie”. Anche per questo urgente rafforzare le attivit di monitoraggio e prevenzione veterinaria sul territorio, puntando su diagnosi precoci, presidi diffusi e un approccio integrato tra ASL, dipartimenti di prevenzione e mondo veterinario”.

Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati i principali risultati di una ricerca indipendente condotta da ALTEMS Advisory, con il contributo incondizionato di Boehringer Ingelheim, che ha analizzato le trasformazioni in atto nel settore della salute animale, offrendo una lettura sistemica dello stato dell’arte e delle prospettive future, con l’obiettivo di far emergere la rilevanza della ricerca in ambito veterinario per la salute animale, umana e dell’ambiente. poi intervenuta Karin Ramot, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia:

“Ricerca e innovazione veterinaria hanno un impatto importante sulla salute e sulla sostenibilit del Pianeta. Per questo importante valorizzarla e promuoverla. Non tutti sanno che lo sviluppo di un farmaco animale simile a quello umano, ma ci sono anche tante differenze perch lo sviluppo del farmaco va adattato per ogni specie animale con formulazione, appetibilit e somministrazione diversi. Anche per questo, il percorso di sviluppo dura di pi e costa di pi. Tuttavia, l’investimento in questo ambito fondamentale per prenderci cura della salute umana e della salute ambientale per le future generazioni”.

La salute animale rappresenta, inoltre, un pilastro fondamentale del modello One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. In un’epoca segnata da nuove vulnerabilit epidemiologiche, cambiamenti demografici e climatici, e pressioni sulla finanza pubblica, rafforzare il settore della sanit veterinaria diventa una priorit strategica. Infine intervenuto Stefano Vella, Professore Global Health, Universit Cattolica del Sacro Cuore:

“Sappiamo con certezza che potremmo dover affrontare una nuova pandemia, ma grazie alla ricerca possiamo prevenirla e fermarla. In quest’ottica, sto lavorando ad un grande progetto globale che si chiama “Pandemic Fund” che guidato dalla banca mondiale e che serve per preparare i Paesi a un’eventuale prossima pandemia”.

Dal Report, sono emerse proposte discusse durante l’evento e alla base di una definizione di proposte di policy concrete, orientate alla costruzione di un modello sanitario capace di rispondere in modo sostenibile alle sfide attuali e future e in grado di ridare dignit a questo ambito di ricerca.

Eurogruppo, Donohoe confermato presidente per un terzo mandato

Roma, 7 lug. (askanews) – I ministri delle Finanze dell’eurogruppo hanno confermato, votandolo per “consensus”, l’irlandese Paschal Donohoe alla presidenza per un terzo mandato. Secondo quanto riporta un comunicato, resterà in carica per altri due anni e mezzo a decorrere dal 13 luglio.

“È stato un grande onore e un privilegio servire da presidente dell’eurogruppo dal 2020. Sono molto riconoscente ai miei colleghi ministri per la fiducia che hanno riposto su di me per continuare a guidare il nostro importante lavoro per un terzo mandato”, ha commentato lo stesso ministro delle finanze irlandese, citato in un comunicato del Consiglio europeo. “Come ho promesso ai ministri già nel 2020 sono stato e resterò un autentico mediatore nei nostri negoziati, assicurando che tutte le voci e tutte le posizioni vengano prese in considerazione”.

“Alla luce delle rilevanti sfide geopolitiche l’eurozona si è dimostrata molto resiliente”. Per questo nuovo mandato “mi viene richiesto di rafforzare ulteriormente la nostra valuta condivisa e di facilitare progressi tangibili sulle nostre diverse direttrici di lavoro, dal coordinamento di bilancio, all’unione dei mercati di capitali, all’euro digitale, all’unione bancaria”, ha aggiunto.

Il consiglio Ue ricorda che l’eurogruppo è un organismo informale che è stato creato nel 1997 a cui partecipano tutti i ministri delle Finanze dei paesi dell’area euro per discutere questioni legate alle loro comuni responsabilità collegate alla valuta condivisa. Lo scopo principale resta quello di assicurare uno stretto coordinamento delle politiche economiche e anche di promuovere una crescita economica più forte e di preparare i lavori per i vertici dei capi di Stato e di governo dei paesi che aderiscono sempre all’euro.

Dopo una fase in cui era presieduto dalla presidenza di turno della Ue, il primo presidente fisso dell’eurogruppo è stato il lussemburghese Jean-Claude Junker, a cui sono succeduti l’olandese Dijsselbloem e il portoghese Mario Centeno. (fonte immagine: European Union).

Tennis, Cobolli: "E’ un momento che non dimenticherò"

Roma, 7 lug. (askanews) – “È un momento che non dimenticherò”. Così Flavio Cobolli sul Campo 2 di Wimbledon dopo aver detto di essersi meritato Centrale o Campo 1 per la sua prossima partita: affronterà il vincitore del match tra Novak Djokovic e Alex De Minaur, quindi uno di quei due campi sembra garantito. “È stata una partita incredibile – ha detto l’azzurro -. Ho cercato di giocare a modo mio, perché penso sia la chiave per battere i migliori giocatori del mondo e quelli più esperti. Ho cercato di essere aggressivo in ogni punto e penso di aver giocato molto bene”.

Rea Circle raggiunge la certificazione SOA

Bergamo, 7 lug. (askanews) – Ha ottenuto a inizio giugno 2025 la certificazione SOA, il documento che attesta capacit organizzative, tecniche ed economiche per operare nel settore degli appalti pubblici. l’ultimo riconoscimento di Rea Circle, impresa nata a Milano nel 2006, gi attiva nel comparto del lusso e della moda con ristrutturazioni chiavi in mano e servizi di facility management. L’azienda si era gi distinta per aver ottenuto, nei mesi scorsi, numerose certificazioni di qualit ed ottenuto il pi alto Rating di Sostenibilit sui propri processi interni, l’uso di materiali certificati e il ricorso a fornitori a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto di tutte le direttive europee ESG. Abbiamo parlato con Roberto Guerini, CEO e Founder Rea Circle:

“Siamo una delle prime e poche aziende in Italia ad aver completato e raggiunto il percorso di sostenibilit. Abbiamo naturalmente raggiunto molti traguardi con delle altre certificazioni che testimoniano l’eccellenza e la qualit dei servizi svolti. Ogni certificazione rappresenta un traguardo molto importante raggiunto attraverso la dedizione e la competenza e il rispetto degli standard elevati dal settore”.

Traguardi importanti, cui si aggiungono gli Awards 2023 e 2024 della Cassa Edile, che consolidano il percorso di una realt cresciuta in stretta collaborazione con studi di architettura e brand internazionali.

“Non siamo general contractor, noi siamo interpreti dello spazio con una mentalit da atelier dove ogni dettaglio fa parte di un racconto ben preciso e coerente. Collaboriamo con architetti di fama internazionale incaricati da maison molto esigenti. Il nostro approccio sempre lo stesso, discrezione, affidabilit e rispetto dei tempi”.

Con le nuove certificazioni, Rea Circle si affaccia su nuovi segmenti di mercato, puntando su standard pi alti in termini di affidabilit, sostenibilit e continuit dei servizi. Un percorso che riflette una tendenza pi ampia del settore: l’evoluzione dell’edilizia verso modelli sempre pi certificati, orientati alla qualit e al rispetto ambientale.

Musica, uscito ANIMA MUNDI, il nuovo album di Monica Marziota

Roma, 7 lug. (askanews) – disponibile su tutte le piattaforme digitali ANIMA MUNDI (EMA Vinci records), il nuovo progetto discografico della soprano, compositrice e musicologa Monica Marziota: una raccolta di canti sacri in lingue ancestrali – tra cui guaran, grecanico-calabrese antico, giudaico-spagnolo, latino, nhuatl, yoruba, sassone occidentale, logudorese e altre – che esplora le radici spirituali, sonore e poetiche dell’umanit. Un’opera unica nel suo genere, sospesa tra tradizione orale e creazione contemporanea, tra rito e ricerca.

Un’esperienza d’ascolto che anche un atto di resistenza culturale: queste lingue ancestrali tornano a risuonare con intensit e bellezza in una scrittura vocale profondamente evocativa. ANIMA MUNDI stato presentato a Roma in prima mondiale – Un’esperienza unica di ascolto presso la Basilica di Santa Maria in Aracoeli. A guidare l’ascolto, la voce autorevole di Guido Barbieri, storico della musica e figura di riferimento di Rai Radio3, che ha saputo restituire al pubblico tutta la profondit e il significato di un’opera che unisce radici e spiritualit.

Questa prima romana ha seguito due significative anticipazioni in Sardegna, dove ANIMA MUNDI stato accolto con grande interesse: prima al Festival Etnosfera di Aggius, in un contesto di dialogo interculturale e musicale, poi nella suggestiva Chiesa di Stella Maris a Porto Cervo, che ha ospitato una partecipata esecuzione sospesa tra spiritualit e memoria.

Giornate Cinema Muto, apre "Cirano di Bergerac" di Genina restaurato

Roma, 7 lug. (askanews) – Circa 200 titoli fra corto e lungometraggi arriveranno dalle cineteche nazionali e internazionali per la 44esima edizione delle Giornate del Cinema Muto, dal 4 all’11 ottobre al Teatro Verdi di Pordenone: tredici sezioni, inclusi gli eventi speciali, per decine di film che ogni giorno, dal primo mattino fino a tarda sera si succedono sullo schermo, tutti accompagnati con musica dal vivo dai migliori musicisti specializzati. Come sottolinea Jay Weissberg, per il decimo anno alla direzione delle Giornate, “il programma intende offrire alla comunità internazionale dei cinefili riunita a Pordenone e a tutti gli spettatori una sorta di terapia cinematografica, grazie anche all’alto numero di commedie, per provare, nonostante quanto sta accadendo nel mondo, a trovare solidarietà, sorridendo, nella condivisione della nostra umanità”.dal 4 ottobre a Pordenone

L’evento musicale che aprirà ufficialmente il festival sabato 4 ottobre è “Cirano di Bergerac” (1923) di Augusto Genina, spettacolare adattamento per lo schermo dell’opera teatrale di Edmond Rostand con gli amati personaggi Cirano, Cristiano e Rossana. L’uso innovativo di un complesso sistema che combina imbibizione e un’ampia gamma di colorazioni a stencil ha fatto del Cirano di Genina una pietra di paragone della bellezza cinematografica, ma solo ora, grazie al superbo restauro della FPA Classics di Parigi, che sarà presentato in anteprima mondiale a Pordenone, è possibile apprezzarne l’intera gamma cromatica come avveniva un secolo fa. Il compositore americano Kurt Kuenne ha rivisto e rielaborato la sua precedente partitura per il film, che verrà anch’essa eseguita in anteprima al festival dall’Orchestra da Camera di Pordenone diretta da Ben Palmer.

Protagonista dell’evento di pre-apertura, il 3 ottobre allo Zancanaro di Sacile con il capolavoro “The Cameraman” (1928) accompagnato dalla Zerorchestra, Buster Keaton chiuderà il festival al Teatro Verdi la sera di sabato 11 ottobre e nella replica pomeridiana di domenica 12 ottobre con “Our Hospitality”, il suo secondo lungometraggio, co-diretto nel 1923 con John G. Blystone e interpretato insieme alla moglie Natalie Talmadge. Uscito in Italia con il titolo “Accidenti… che ospitalità!”, il film prende spunto da una lunga faida, risalente al XIX secolo e divenuta leggendaria, tra due famiglie nella regione montuosa degli Appalachi. Keaton, da par suo, trasforma ogni ostacolo in un’esilarante impresa fisica, che culmina in una corsa mozzafiato contro la natura stessa. Fin dalla prima uscita la critica si rese conto che Keaton stava realizzando qualcosa di diverso con questo film in cui commedia e pathos si fondono perfettamente e la narrazione diventa parte integrante ed essenziale della comicità, non più solo un pretesto per mettere insieme una serie di gag.

Nell’anno di Nova Gorica-Gorizia capitale europea della cultura, il film sarà presentato con la partitura per orchestra da camera del compositore sloveno Andrej Goricar, che a Pordenone dirigerà l’Orchestra of the Imaginary di Lubiana.

La più ampia retrospettiva dell’edizione 2025 è dedicata al genio e all’immensa popolarità di Charlie Chaplin, una scelta che vuole essere anche un omaggio al suo biografo ufficiale, David Robinson, direttore delle Giornate del Cinema Muto per diciannove edizioni, dal 1997 al 2015, e ora direttore emerito. È ancora possibile proporre un punto di vista originale attraverso cui indagare il fenomeno Chaplin e farlo partendo proprio dalla sua notorietà? La rassegna prende in esame la Chaplin-mania in tutte le sue forme, includendo sia Chaplin e il suo Charlot sia coloro che lo hanno ispirato, gli attori che ha influenzato, gli imitatori, i cartoni animati e i cinegiornali che testimoniano la sua fama mondiale senza eguali.

Il vasto programma – 30 titoli suddivisi in sei parti nell’arco della settimana – è reso possibile dalla collaudata partnership delle Giornate del Cinema Muto con le cineteche europee e americane e dalla stretta collaborazione con l’archivio della famiglia Chaplin. Fra le proiezioni più attese, la prima mondiale del nuovo restauro del MoMA della commedia di Chaplin contro la guerra “Shoulder Arms” (1918), che fa il paio con “Soldier Man” (1926) di Harry Langdon, altra commedia antimilitarista; ma anche i film con colleghi importanti come Mabel Normand, Marie Dressler e Jackie Coogan. Da parte sua, il Chaplin Office svelerà a Pordenone alcuni tesori concedendo la proiezione di home movies raramente visti e di filmati realizzati sul set, per uno sguardo sulla vita privata di Chaplin, sui suoi metodi di lavoro oltre che sulla sua smisurata popolarità.

Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, della Fondazione Friuli e con la partecipazione di BCC Pordenonese e Monsile.

Russia, l’ex ministro dei trasporti morto suicida. Putin l’aveva appena rimosso

Roma, 7 lug. (askanews) – Secondo quanto riporta Ria Novosti, Roman Starovoit si sarebbe suicidato oggi. Starovoit era stato rimosso oggi da Vladimir Putin dall’incarico di ministro dei Trasporti. Il suo corpo senza vita sarebbe stato ritrovato a Odintsovo, nei pressi di Mosca.

Poco prima il presidente russo Vladimir Putin aveva firmato un decreto con cui solleva Roman Starovojt dall’incarico di ministro dei Trasporti della Russia. Come riferisce il portale ufficiale per la pubblicazione degli atti normativi. “Sollevare Roman Vladimirovic Starovojt dall’incarico di Ministro dei Trasporti della Federazione Russa. Il presente decreto entra in vigore dal giorno della sua firma”, si legge nel testo. Secondo fonti citate da Vedomosti, il cambio alla guida del ministero era in preparazione da diversi mesi.

Il Comitato Investigativo russo hanno confermato che il corpo dell’ex ministro dei trasporti, Roman Starovoit, è stato trovato a Odintsovo, vicino Mosca, nella sua auto, con una ferita letale da arma da fuoco, e accanto al corpo l’arma. Come ha appreso “Kommersant”, contro Starovoit sono state rese dichiarazioni da imputati in un caso di appropriazione indebita di almeno 1 miliardo di rubli, stanziati per la costruzione di strutture difensive al confine con l’Ucraina. Tra coloro che hanno testimoniato figura anche l’ex governatore della regione di Kursk, Aleksej Smirnov. Roman Starovoit ha ricoperto la carica di governatore della regione di Kursk da ottobre 2018 a maggio 2024. A succedergli fu proprio Smirnov, arrestato nell’aprile scorso con l’accusa di tangenti relative alla costruzione di fortificazioni al confine con l’Ucraina.

La difesa dell’ex governatore della regione russa di Kursk, Alexei Smirnov, non ha commentato le notizie di stampa secondo cui avrebbe testimoniato contro l’ex ministro dei Trasporti russo Roman Starovoit nell’ambito di un caso di furto di fondi destinati alla fortificazione della regione.
L’avvocato di Smirnov, Sergei Bushin, ha dichiarato alle agenzie di stampa russe di “non essere a conoscenza” e “di non poter commentare”. Nel frattempo, la portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, ha ribadito la tesi del suicidio.

Padel, Fip Silver Treviso: in finale successo per Rubini-Rodriguez

Roma, 7 lug. (askanews) – Dopo oltre due ore di gioco ad altissimo ritmo, l’argentino Juani Rubini e lo spagnolo Alonso Rodriguez hanno conquistato la terza tappa del FIP Silver Mediolanum Padel Cup, andata in scena al Padel Club X4 di Treviso. In finale – si legge in una nota – Rubini e Rodriguez hanno battuto la coppia composta dal siciliano Flavio Abbate e dall’italo-spagnolo Alvaro Montiel Caruso con il punteggio di 6-7 7-6 6-4 al termine di una battaglia chiusa nei dettagli del terzo set.

“Alla fine si è deciso tutto per un soffio e qualche punto, ma loro hanno giocato bene e hanno meritato”, ha commentato la coppia. “Ci tenevo da pazzi a fare bene qui in Italia, ma nello sport è così e da domani si torna a lavorare”, ha aggiunto Abbate. Il match si era aperto con un primo set vinto al tie-break da Abbate e Montiel, capaci di annullare cinque palle break consecutive. Nella seconda frazione Rodriguez e Rubini hanno pareggiato i conti ancora al tie-break, prima di chiudere la sfida con un 6-4. Commosso Rubini a fine gara: “Qui ha vinto un torneo mio padre, che mi ha insegnato tutto. Ci tenevo a ripetere la sua impresa”.

La finale femminile ha offerto a sua volta grande spettacolo: Marta Borrero e Agueda Perez hanno conquistato il titolo battendo la coppia formata dall’argentina Julieta Bidahorria e dalla spagnola Lara Arruabarrena, in una riedizione della finale di Utrecht di una settimana fa. Dopo un primo set perso 2-6, le spagnole hanno ribaltato il match imponendosi 7-6, 6-1. “Sapevamo che sarebbe stata una partita durissima, ma abbiamo continuato a crederci”, ha dichiarato Agueda Perez, che compirà 18 anni il 20 luglio.In semifinale Borrero e Perez avevano superato le azzurre Chiara Pappacena e Martina Parmigiani (6-4, 6-3), mentre Clarissa Margherita Aima e Giorgia Rosi si erano fermate contro Bidahorria-Arruabarrena (3-6, 3-6).

Cinema, SalinaDocFest al via 15 luglio: premi a Stone, Irons, Cusack

Roma, 7 lug. (askanews) – Al via, dal 15 al 20 luglio 2025 a Salina (Isole Eolie), per la prima volta in periodo estivo, la XIX edizione del SalinaDocFest – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – che tornerà a portare sull’isola eoliana il meglio del documentario narrativo internazionale con la direzione artistica della sua fondatrice, Giovanna Taviani e con Giulia Giuffré presidente. Un festival nato nel cuore del Mediterraneo con la vocazione di raccontare storie vere attraverso lo sguardo del cinema d’autore, creando ponti tra realtà e immaginario, tra territori e linguaggi, tra parole e immagini. Anche quest’anno il festival si prepara ad accogliere ospiti, registi, musicisti, scrittori e produttori in un calendario fitto di proiezioni, incontri, premi, ma anche concerti, presentazioni di libri e mostre artistiche che celebrano il dialogo tra le arti.

Un festival sempre più internazionale, che ospiterà a Salina star del calibro di Oliver Stone e Jeremy Irons, Sinéad Cusak, Lunetta Savino, Ascanio Celestini, Daniele Ciprì, Agostino Ferrente, ma anche scrittrici come Lidia Ravera e Silvia Bizio, musicisti come Giuliano Taviani e Carmelo Travia, I Patagarri e Pietra Montecorvino.

Il tema scelto per questa edizione è Nuove Parole / Nuove Immagini, un invito esplicito a riscoprire l’autenticità e la profondità del linguaggio nell’era digitale e del rumore. “Ogni anno – ha sottolineato Giovanna Taviani – il nostro vocabolario perde più di tremila parole: se non c’è nessuno che ascolta, la parola cade nel vuoto, diventa unidirezionale, perde di significato. Una vera e propria emorragia vocale, che ci sta togliendo la parola e privando di una memoria collettiva. La perdita del linguaggio implica sempre come conseguenza la perdita del mondo e il tema delle parole riguarda anche le immagini che, saturate, decontestualizzate, private di un referente hanno smesso di dirci qualcosa sul mondo in cui viviamo, non creano più empatia. Tutti parliamo il linguaggio delle immagini, ci navighiamo dentro, le produciamo. Eppure pochi di noi ne conoscono la grammatica. Un vero e proprio paradosso”.

Tra le novità del festival, la sezione I Mestieri del Cinema, con un focus particolare sulle professioni che stanno dietro alla costruzione di un documentario (dal montaggio alla colonna sonora), e il Manifesto “Il Cinema come Mestiere dell’Immaginario – Per il Diritto di Cittadinanza allo studio del linguaggio audiovisivo nelle scuole”, firmato da Giovanna Taviani e SalinaDocFest, che sarà presentato ufficialmente in un incontro pubblico sabato 19 luglio. Il manifesto prende spunto dal libro Il cinema, l’immortale (Giulio Einaudi Editore, 2022) del regista Daniele Vicari, primo firmatario dell’iniziativa, che riflette su come siamo entrati nell’era digitale senza gli strumenti per decifrarne il linguaggio, così come, nel dopoguerra, i nostri nonni impararono a parlare la lingua orale della televisione senza saperla né leggere né scrivere.

Tra i momenti più ricchi del SalinaDocFest 2025, gli incontri con gli autori rappresentano un’occasione preziosa di dialogo diretto tra pubblico e protagonisti del cinema, della scrittura e dell’immaginario contemporaneo. Al Caffè del Festival, al Rapa Nui Resort di Santa Marina Salina, si alterneranno figure come Oliver Stone, che converserà con Silvia Bizio sul suo libro Cercando la luce, e Maricetta Lombardo e Clarissa Cappellani, che condivideranno le proprie esperienze sul suono e sulla fotografia nel documentario. Daniele Ciprì e Nicolò Massazza approfondiranno invece il confine tra realtà e finzione nell’immagine contemporanea, mentre Silvia Bizio, Luciana Capretti e Lidia Ravera presenteranno le loro ultime pubblicazioni. Al Wine Bar Ravesi di Malfa, affacciato sulla baia di Punta Scario, si terranno gli Incontri.doc con Ascanio Celestini e Agostino Ferrente, mentre la terrazza del Porticciolo turistico ospiterà gli appuntamenti dell’Enocinema, tra degustazioni e racconti d’autore, in collaborazione con alcune delle più importanti aziende vinicole eoliane.

Come ogni anno, il SalinaDocFest premia il talento, l’impegno e la capacità di raccontare il reale attraverso lo sguardo autoriale. Sei opere selezionate tra le più originali e significative della stagione documentaria concorreranno quest’anno ai tre premi principali del SalinaDocFest: il Premio Palumbo al miglior documentario, il Premio MediaFenix per il miglior montaggio e il Premio Signum del Pubblico. Le opere selezionate sono “Il cassetto segreto” di Costanza Quatriglio, un dialogo tra la memoria familiare e quella collettiva che prende forma attraverso l’archivio e il sentimento; “Fratelli di culla” di Alessandro Piva, un’esplorazione su una pagina dimenticata della storia sociale italiana, quella dei brefotrofi; “No More Trouble” di Tommaso Romanelli, un’indagine sul vuoto lasciato dalla scomparsa del padre, Andrea, ingegnere e velista, disperso in mare durante una traversata atlantica; “L’occhio della gallina” di Antonietta De Lillo, un’autobiografia in forma filmica che ripercorre due decenni di lotta e marginalizzazione nel cinema italiano, attraverso archivi personali e battaglie artistiche e legali; “Real” di Adele Tulli, un’esperienza visiva che immerge nell’iperconnessione digitale, interrogando in modo poetico il rapporto tra realtà e virtualità, tra tecnologia e identità umana; “Tineret” di Nicolò Ballante, la storia di un ragazzo moldavo nella periferia romana, costretto a crescere troppo in fretta tra sogni musicali e responsabilità familiari.

Ai riconoscimenti storici del Concorso Internazionale si affiancano i premi speciali, assegnati a figure di primo piano del panorama culturale. Oliver Stone riceverà il Premio Gruppo Arena, mentre Jeremy Irons sarà insignito del Premio Irritec per il suo attivismo civile e ambientale. Sinéad Cusack sarà premiata con il Lady Wilmar per la sua visione artistica al femminile, mentre il Premio Pistì andrà a Lunetta Savino per la sua intensa interpretazione in “Diamanti”. Il regista Agostino Ferrente riceverà il Premio Howden Assimovie per la forza musicale e corale del suo cinema. Il Premio Ravesi sarà assegnato ad Ascanio Celestini per “Poveri Cristi”, opera che fonde parola e immagine con urgenza poetica, e Lidia Ravera sarà insignita del Premio “Nuove Parole / Nuove Immagini”, in sintonia con il tema centrale dell’edizione.

La musica sarà presente all’inizio e alla fine del festival, rispettivamente con i concerti Pietra a metà, un omaggio di Pietra Montecorvino a Massimo Troisi e Pino Daniele, e I Patagarri, quintetto gipsy-jazz che accompagnerà il pubblico nel saluto finale tra swing e virtuosismo. Nel mezzo, un momento speciale sarà dedicato alla sezione Cinema e Musica, con la proiezione dei film “Pino” di Francesco Lettieri e del capolavoro restaurato “Buena Vista Social Club” di Wim Wenders, oltre al rinomato L’Orchestra di Piazza Vittorio.

Pezeshkian: l’Iran non ha mai sviluppato un programma per una bomba nucleare, né ha intenzione di farlo

Roma, 7 lug. (askanews) – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che “l’Iran non ha mai sviluppato un programma per una bomba nucleare, né oggi né nel passato” né, tantomeno, ha intenzione di farlo “in futuro”. Questo, ha detto Pezeshkian nel corso dell’intervista condotta dal giornalista americano Tucker Carlson, perché il programma nucleare bellico è “proibito dalla nostra religione” essendo in contrasto con la fatwa dell’ayatollah Khamenei nel 2003, che vieta la produzione di armi nucleari. Gli iraniani si sentono profondamente incompresi dall’America e dall’Occidente, ha sottolineato Pezeshkian.

Il presidente, inoltre, si è soffermato sul rapporto dell’Iran con l’IAEA, la quale ha potuto “verificare” la produzione degli arsenali iraniani fino al momento in cui gli “attacchi israeliani” hanno posto la fine di questa collaborazione, ha concluso Pezeshkian.

Il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian, nell’intervista esclusiva al giornalista statunitens, ha inoltre dichiarato che Israele ha tentato di assassinarlo: “Hanno provato, sì, ma hanno fallito”, ha risposto Pezeshkian. Incalzato da Carlson su una possibile volontà di Teheran di colpire il presidente statunitense Donald Trump, Pezeshkian ha negato alcun tipo di intenzione in tal senso, bollando queste illazioni come strumenti di propaganda di Israele.

(Immagine dall’intervista a Pezeshkian trasmessa sui profili social di Tucker Carlson)

Al via la quarta edizione del FestivalArteInVivo

Roma, 7 lug. (askanews) – Continua anche nell’estate 2025 il percorso del Festival ArteInvivo, il progetto visionario che, puntando, sin dalla sua nascita nel 2021, sulla “condivisione dell’arte, intesa come esperienza collettiva e multiculturale, ha decisamente vinto la sua scommessa anche dal punto di vista turistico, tanto da far tornare ogni anno a San Lucido (Cs) ben il 92% dei partecipanti delle passate edizioni.

Giunta alla sua quarta riconferma, la manifestazione, ideata dalle direttrici artistiche Loredana Ruggieri e Francesca Stocchi e dalla project manager Sophie Ravel, patrocinata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e con il contributo della Regione Calabria per uno degli “Eventi e Manifestazioni innovative e sperimentali” di “Calabria straordinaria”, proporrà dal 21 al 26 luglio un nuovo programma ricco di spettacoli e masterclass di flamenco, musica e concerti, corsi di yoga, artigianato locale, enogastronomia e molto altro. ?Una settimana di ispirazione e divertimento che coinvolgerà artisti e docenti provenienti da diversi Paesi e da più regioni d’Italia. Ad accoglierli sarà ancora una volta la “Perla del Tirreno”, un borgo dal mare cristallino, con il centro storico ,pieno di vita di giorno e di notte, e i dintorni immersi nella natura e tutti da esplorare.

La nuova avventura prenderà il via il 21 luglio con il Carnevale Estivo di San Lucido, con la partecipazione alla storica sfilata dei carri allegorici. Il carro ArteInVivo, decorato in stile flamenco-andaluso, porterà in strada suoni, danza e colori. Un momento di festa collettiva, che celebra l’incontro tra tradizione locale e cultura internazionale.

Anche quest’anno ArteInVivo offrirà occasione imperdibili innanzitutto per l’approfondimento tecnico e coreografico del Flamenco, genere artistico a cui Loredana Ruggieri e Francesca Stocchi sono dedite da anni come docenti nelle rispettive scuole e negli spettacoli di cui curano coreografia e regia. ?Accanto alle presenze di grandi artisti che ritornano, come Marco Flores (baile) e Rafael Perea (cante) dalla Spagna, Francesco Perrotta (cajon) e Pasquale Ruocco (guitarra flamenca) dall’Italia, le direttrici artistiche hanno fortemente voluto la presenza di 3 artiste che, per carisma e tecnica, stanno dando un grande contributo al baile flamenco.

A partire da Concha Jareño, anche lei un atteso ritorno, che proporrà un corso intensivo dell’affascinante Bata de Cola, unendo eleganza, tecnica e forza. Nata a Madrid, laureata in Danza Spagnola, vincitrice di numerosi premi prestigiosi, la Jareño è una delle più raffinate interpreti del flamenco contemporaneo e si esibisce sui più grandi palcoscenici internazionali. La sua danza è un viaggio profondo nell’anima del flamenco, capace di trasmettere emozioni pure e autentiche. Per chi vuole muovere i primi passi del meraviglioso baile flamenco, durante il Festival Arteinvivo avrà a disposizione il corso della maestra Ester Bucci, bailaora e docente di grandissima esperienza, titolare di corsi ad Asti, Torino, Vercelli, Milano e Pescara, con collaborazioni a Vicenza e Brescia. Il suo corso sanlucidano verterà sulle tecniche di base di braceo (movimenti coreografici delle braccia e mani) e zapateado (ritmica con i piedi) attraverso il montaggio di una piccola coreografia e con particolare attenzione alla postura.

Un’altra donna e artista di di grandissima personalità, Giorgia Celli, danzatrice e maestra di lunga esperienza, responsabile danza per la programmazione artistica del Teatro del Lido di Ostia di Roma Capitale, animerà il programma del 23 luglio nel centro storico con il suo progetto partecipato e pluripremiato Flamenco per tutti, nato come luogo di incontro, in cui condividere il proprio sapere e farne un’esperienza collettiva e accessibile, con lezioni aperte che tutti potranno provare. A seguire nella stessa serata la Escuela de Baile Flamenco Eva Sánchez (La Línea de la Concepción, Cádiz), in collaborazione con la Escuela de Flamenco de Andalucía (EFA) darà vita al Gala Internacional de las Escuelas Flamencas, un’occasione unica per vedere giovani talenti da tutta Europa. A chiudere la giornata con energia sarà il Concerto “Malasangre” con Iacopo Schiavo (chitarra), Luca Valenza (percussioni), Virginia Veltri (danza). Un mix di flamenco, etnica e contaminazioni.

Da non perdere il 25 luglio il Primo Gala del Flamenco Italiano con l’invitato speciale Ruben Guerrero Cabrera (14 anni, Rubén Guerrero Cabrera, finalista Desplante Juvenil 2025 (Festival Cante de las Minas). e il 26 luglio, nella serata conclusiva, la Festa di Cerasuolo, enogastronomia, musica dal vivo, artigianato e danze popolari in collaborazione con l’associazione San Lucido Experience. Un modo autentico per salutarsi e valorizzare la montagna calabrese.?Ogni giornata inizierà con un risveglio del corpo e della mente. Sul tappetino, tra le colline di Agriarmonia, lo yoga con Francesco Ricagno e Valentina Guerrieri diventerà un momento di ascolto e di energia ritrovata. È il lusso di prendersi del tempo, di dedicarsi al proprio corpo e al proprio respiro. Inoltre l’artista Milena Cosentino guiderà coloro che vorranno cimentarsi nella lavorazione dell’argilla, plasmando la propria sirena.

Tv, dal 10 luglio arriva la serie crime "This City Is Ours"

Roma, 7 lug. (askanews) – Dal 10 luglio arriva in Italia, in anteprima esclusiva su TimVision, “This City Is Ours” la serie crime con Sean Bean e James Nelson-Joyce. Ambientata a Liverpool, è una storia di criminalità organizzata, di lotta per il potere e su ciò che siamo disposti a fare per ottenerlo, ma è anche un racconto sulla famiglia e sull’amore.

Per anni, con il suo amico Ronnie (Sean Bean), Michael (James Nelson-Joyce) ha contrabbandato cocaina dentro e fuori dalla città, direttamente dalla Colombia. Ma quando una delle spedizioni scompare, capisce che il loro regno è in pericolo. Ronnie inizia ad accennare al ritiro e alla pensione mentre Michael, per la prima volta innamorato, inizia a immaginare una vita diversa. Quando il figlio di Ronnie, Jamie (Jack McMullen), inizia a prendere il controllo decide che per Michael non c’è più posto al tavolo delle trattative. Entrambi hanno piani ambiziosi per modernizzare la gang e la loro lotta per il potere diventa brutale. Ma la sfida più grande per Michael sarà salvare Diana (Hannah Onslow), la donna che ama, e il figlio che in fondo ha sempre sognato.

Nel cast Sean Bean (Shardlake, Marriage, Time), James Nelson-Joyce (Bird, A Thousand Blows), Hannah Onslow (Empire of Light, This Is Going to Hurt), Jack McMullen (Hijack, Ford v Ferrari) e Julie Graham (Shetland, Time). La serie è prodotta da Sony Pictures, produttori esecutivi sono Andy Harries (The Crown, Outlander), Rebecca Hodgson (Sherwood), Sian McWilliams (Without Sin), Stephen Butchard (The Last Kingdom, Baghdad Central), Saul Dibb (The Sixth Commandment, Dublin Murders) e Jo McClellan (This Town, I May Destroy You).

Calcio, Allegri: "Obiettivo riportare il Milan in Champions"

Roma, 7 lug. (askanews) – “Il calcio è difficile”. Massimiliano Allegri, al ritorno al Milan dopo undici anni ribalta il suo “calcio semplice”. Il suo messaggio è chiaro e si fonda su concetti ben definiti, con la parola “lavoro” che risuona come un mantra incessante. “Bisogna essere un blocco unico, con un’unica direzione,” afferma Allegri in conferenza stampa, sottolineando come la società debba essere un sostegno fondamentale per la squadra. “La dedizione al lavoro deve essere al primo posto. Non servono rivoluzioni, solo lavorare con ordine.” L’obiettivo primario è cristallino: riportare il Milan a giocare la Champions League: “Il Napoli è sempre la favorita, poi ci sono Inter, Juve, Roma, Lazio, Atalanta. Arrivare nelle quattro non è assolutamente facile.” Nonostante le sfide, l’allenatore si dice “molto contento, molto entusiasta” della rosa a disposizione, definendola “ottima” e ricca di “giocatori di valore”. Sottolinea l’importanza dei primi mesi di lavoro per gettare le basi della stagione, che si deciderà a marzo. Un appello accorato va anche ai tifosi, ai quali chiede sostegno e comprensione: “L’unica cosa per riconquistare il rispetto dei tifosi è lavorare bene, i tifosi ci dovranno dare una mano, abbiamo bisogno di loro.” Allegri ha praticamente ufficializzato l’addio di Theo Hernandez e l’arrivo di Luka Modric. “Theo? Le uscite sono condivise, Theo ha fatto una scelta, gli auguro le migliori fortune. Modric arriverà in agosto, è straordinario, non ha bisogno di presentazioni.”

Tra le conferme più rassicuranti, quella di Mike Maignan, definito “uno dei migliori portieri in Europa”, e la fiducia incondizionata in Rafael Leao, al quale si aspetta una “grande stagione”, specialmente tra i 26 e i 30 anni, considerati gli anni d’oro della carriera. Anche Ruben Loftus-Cheek è visto come un elemento chiave nel centrocampo a tre che Allegri intende schierare. Nonostante un iniziale tentativo di glissare sul mercato (“Non voglio parlare di mercato qui…”), le domande incalzano, portando anche a una velata menzione di Dusan Vlahovic, un “ragazzo straordinario” che ha visto crescere alla Juventus. Allegri ha rivelato i dettagli del suo ritorno, sottolineando l’immediatezza dell’incontro con Tare e Furlani e il “piacevole pranzo” con la proprietà. Non ha ancora incontrato Zlatan Ibrahimovic di persona, ma i due si sono già sentiti e “sono molto contento” del loro rapporto. Non potevano mancare riferimenti alle sue celebri frasi. “La differenza reti è la cosa che conta di più, me lo hanno insegnato da bambino. Quasi sempre in Serie A vince la squadra che prende meno gol.” Riguardo al famoso “corto muso”, ha chiarito: “Non è questione di corto muso, l’obiettivo è tornare in Champions. Bisogna divertirsi con grinta, questo è il mio modo di vedere le cose.” Ha poi concluso con una riflessione più profonda sul calcio come forma d’arte, ricordando il gol in rovesciata di Cristiano Ronaldo contro la sua Juventus: “Nessuno ricorda l’azione. Il calcio è arte, la gente viene allo stadio per vedere i gesti tecnici.”

Dazi, Mattarella: per l’Europa i commerci aperti sono un veicolo di pace

Roma, 7 lug. (askanews) – L’Europa è al centro di rapporti commerciali aperti in tante parti del mondo, rapporti che rappresentano anche un veicolo di pace. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio a Zagabria con il Presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic.

“L’Europa è nata per assicurare a un continente dilaniato da secoli di guerre fratricide una prospettiva di pace, e questa pace dura da quasi 80 anni ed è una condizione che offre anche un modello – ha osservato il capo dello Stato -. L’Europa ha sempre coltivato la pace anche pensando alle esigenze i sicurezza che la riguardano ma soprattutto a forme di collaborazione, l’Ue infatti è al centro di rapporti commerciali aperti con tante parti del mondo che creando interessi comuni garantiscono un veicolo di pace. Questa vocazione alla pace dell’Ue è pienamente condivisa e sorretta da Croazia e Italia” e può rappresentare per la “comunità internazionale in un momento così drammatico e travagliato con tante guerre angosciose, un modello di convivenza che è stato turbato in questi ultimi anni”.

Per questo “la collaborazione tra Croazia e Italia è preziosa e cerca sempre nuovi strumenti per accrescersi”.

Dazi,Mattarella: per l’Europa i commerci aperti sono veicolo pace

Roma, 7 lug. (askanews) – L’Europa è al centro di rapporti commerciali aperti in tante parti del mondo, rapporti che rappresentano anche un veicolo di pace. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio a Zagabria con il Presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic.

“L’Europa è nata per assicurare a un continente dilaniato da secoli di guerre fratricide una prospettiva di pace, e questa pace dura da quasi 80 anni ed è una condizione che offre anche un modello – ha osservato il capo dello Stato -. L’Europa ha sempre coltivato la pace anche pensando alle esigenze i sicurezza che la riguardano ma soprattutto a forme di collaborazione, l’Ue infatti è al centro di rapporti commerciali aperti con tante parti del mondo che creando interessi comuni garantiscono un veicolo di pace. Questa vocazione alla pace dell’Ue è pienamente condivisa e sorretta da Croazia e Italia” e può rappresentare per la “comunità internazionale in un momento così drammatico e travagliato con tante guerre angosciose, un modello di convivenza che è stato turbato in questi ultimi anni”.

Per questo “la collaborazione tra Croazia e Italia è preziosa e cerca sempre nuovi strumenti per accrescersi”.

MSC, 10 anni di pesca sostenibile che hanno cambiato l’Italia

Milano, 7 lug. (askanews) – Dieci anni di successi, di risultati e di cambiamento. Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione non profit internazionale che promuove la pesca sostenibile, festeggia i suoi primi dieci anni di attivit in Italia con una suggestiva serata di gala. Un evento per ritrovarsi, tra rappresentanti del mondo della societ civile, della pesca, della grande distribuzione, della filiera ittica e della ricerca, e per ribadire numeri importantissimi. Che si traducono con la tutela e la sostenibilit del mercato. Abbiamo parlato con Rupert Howes, CEO MSC:

“Marine Stewardship Council nata 28 anni fa per contribuire a combattere la pesca eccessiva. Con questo evento in una citt meravigliosa come Milano celebriamo i 10 anni di attivit in Italia, e l’impegno e la leadership dei nostri partner italiani che hanno contribuito in modo significativo al successo e alla crescita del programma MSC. Il nostro lavoro si basa sul principio per cui, creando un mercato di prodotti sostenibili, sempre pi attivit di pesca saranno incentivate a pescare in modo sostenibile ed entrare nel programma MSC per dimostrare di essere dei buoni custodi degli oceani. A livello globale il 20% delle catture di pesce certificato MSC: un dato che ci dice che la strada che stiamo tracciando, insieme a partner e societ civile, quella giusta. un successo, sia a livello globale sia a livello italiano”.

Referenze con marchio blu passate da 73 a oltre 1300, volume di pesce certificato venduto salito da 2.800 a 68.000 tonnellate annue e non solo. In dieci anni di attivit, impegno e passione MSC ha consolidato una catena produttiva e propositiva, coinvolgendo player importantissimi che hanno dato spinta e respiro al movimento. poi intervenuta Roberta Rossi, Senior Cluster Brand Manager Findus:

“Siamo al fianco di MSC che ci supporta costantemente ormai da anni e sono stati al nostro fianco anche in una recente celebrazione. Abbiamo raggiunto il 100% di materie prime sostenibili e certificate quest’anno, a marzo. MSC appunto era con noi e quello che ci auguriamo per il futuro continuare insieme a fare questo lavoro di informazione, educazione, anche divulgazione se vogliamo, proprio per promuovere un modello di sostenibilit condivisa”.

E durante l’evento queste realt hanno ricevuto un riconoscimento per il loro impegno nella promozione di pratiche di consumo e produzione pi sostenibili. Infine intervenuto Luciano Pirovano, Chief Sustainability Development Officer Bolton Food:

“Siamo molto orgogliosi di questo premio per Riomare che testimonia il nostro impegno per una sostenibilit trasformativa nella quale noi vogliamo guidare dando l’esempio e crediamo che questo sia possibile solo attraverso partnership come quella con MSC”.

La testimonianza e il messaggio della serata dei dieci anni di MSC potente. Il cambiamento possibile, con l’impegno e l’azione di tutti. Solo insieme si pu proteggere l’ecosistema marino e solo insieme si pu costruire un futuro pi sostenibile per il nostro oceano. Il nostro grande blu.

Il ruolo della genomica nell’oncologia del futuro

Roma, 7 lug. (askanews) – Si svolto presso il Centro Studi Americani di Roma l’incontro “Genomica e medicina di precisione: costruire il futuro della cura oncologica in Italia”, un momento di confronto strategico tra istituzioni, comunit scientifica, associazioni di categoria e professionisti sanitari per definire un piano operativo a favore dell’adozione equa, sostenibile e capillare della medicina di precisione in oncologia, con particolare attenzione alla Comprehensive Genomic Profiling (CGP).

Il Prof. Claudio Jommi, Ordinario di Economia Aziendale all’Universit del Piemonte Orientale, ha dichiarato: “Abbiamo creato un gruppo che si chiama European Coalition for Comprehensive Genomic Profiling che proprio focalizzato sulle condizioni per rendere accessibile una tecnologia molto importante che consente di individuare pi mutazioni. In questo documento a livello europeo vengono elencate alcune raccomandazioni; la prima migliorare la comunicazione istituzionale, la seconda preparare con accortezza il percorso d’ingresso di queste tecnologie, che comporta anche la loro rimborsabilit, l’inclusione nei LEA, il sistema di tariffazione e la scelta dei centri. Importanti sono anche il networking e adottare tutte le condizioni abilitanti affinch questo processo avvenga in modo corretto”.

L’evento, promosso da Edra e dalla European Coalition for Access to Comprehensive Genomic Profiling (ECGP) e patrocinato da Federchimica Assobiotec, ha sottolineato il ruolo cruciale della genomica nella trasformazione dell’oncologia moderna.

Il Prof. Paolo Marchetti, Ordinario di Oncologia presso la Sapienza Universit di Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “L’oncologia di precisione sta cambiando non solo la possibilit di accedere a nuovi trattamenti, grazie all’identificazione di specifici bersagli molecolari all’interno delle cellule malate, ma soprattutto sta cambiando il percorso diagnostico-terapeutico quindi dobbiamo distinguere molto rigorosamente quelle profilazioni genomiche che ci consentono di accedere a farmaci gi registrati e autorizzati dall’AIFA per l’utilizzo quotidiano a profilazioni estese pi ampie che possono fornirci informazioni sul rischio o sulle opportunit per i pazienti di accedere a studi clinici innovativi o, infine, sulle possibilit di accedere alla proposta di nuovi trattamenti ancora non perfettamente studiati creando un nuovo connubio tra ricerca e assistenza”.

Infine stato il Dott. Giuseppe Toffoli, Direttore UOC di Farmacologia Sperimentale e Clinica presso il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, a prendere la parola: “Gli organi regolatori sono fondamentali e strategici nella sperimentazione clinica. Il mondo sta evolvendo pensiamo a quello che successo con il COVID, cosa che sta succedendo con l’intelligenza artificiale, cio i tempi vengono ridotti e le metodologie vengono cambiate in maniera drammatica quindi necessario pensare alle strategie che devono darsi gli organi. I pazienti sono molto attenzionati alla medicina di precisione, si aspettano molto e quindi le regole che noi poniamo come organi regolatori diventano importanti per i pazienti”.

L’incontro ha rappresentato una tappa fondamentale per tradurre le raccomandazioni aggiornate dell’ESMO e le evidenze scientifiche in azioni concrete da applicare nel Sistema Sanitario Nazionale, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze territoriali e valorizzare l’innovazione a beneficio di tutti i pazienti oncologici.

Dazi, Schlein: al 10% fa -20 mld export, non so dove vive Meloni

Roma, 7 lug. (askanews) – “Qualche giorno fa Giorgia Meloni ha detto che se si fermassero al 10% i dazi non sarebbero così impattanti per il nostro paese. Io non so dove vive, però secondo Confindustria anche” con i dazi “al 10%, se sommi pure il deprezzamento del dollaro, a -13%, questo vorrebbe dire 20 miliardi in meno di esportazioni e 118 mila posti di lavoro a rischio. Quindi la situazione è molto preoccupante, bisogna che il governo sostenga lo sforzo negoziale dell’Unione Europea per evitare una guerra commerciale che pagherebbero anzitutto imprese e lavoratori italiani”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine della Giornata dell’economia lombarda a Monza.

Calcio, Davide Ancelotti nuovo allenatore del Botafogo

Roma, 7 lug. (askanews) – Prima avventura da allenatore capo per Davide Ancelotti. Manca solo l’ufficialità per diventare il nuovo tecnico del Botafogo che dopo l’esperienza al Mondiale per Club aveva esonerato Renato Paiva. Il proprietario del club campione del Sudamerica, l’imprenditore statunitense John Textor è lo stesso del Lione, appena retrocesso per debiti in Ligue 2. Davide Ancelotti era nello staff della Nazionale brasiliana guidata dal papà Carlo. Contratto di due anni per lui. Oltre che al Real Madrid aveva lavorato anche al Bayern Monaco, Napoli ed Everton sempre insieme al padre. Il Botafogo si ritroverà oggi per la ripresa degli allenamenti. Il prossimo impegno sarà il derby contro il Vasco, in programma per il 12 luglio, valido per la 13ª giornata del campionato brasiliano

Mostre, "Adamo, le origini": la personale di Francesca Adamo

Roma, 7 lug. (askanews) – Dal 10 al 19 luglio la suggestiva cornice della Chiesa di San Lorenzo a Gussago ospita “Adamo, le origini”, personale di Francesca Adamo (curata da Martina Pansi), una mostra che supera i confini dell’esposizione tradizionale per farsi esperienza artistica e meditativa, viaggio immersivo che invita il visitatore a riscoprire le proprie radici, trasformandolo in spett-attore attivo e partecipe di un percorso simbolico ed emozionale.

“La mostra nasce dal desiderio di offrire uno spazio in cui fermarsi, ascoltare e ritrovarsi. ‘Adamo, le origini’ non è solo un percorso visivo, ma un’esperienza che invita a tornare all’essenziale, alle domande profonde che ci abitano: chi siamo, da dove veniamo, cosa ci lega alla terra, al cielo, agli altri. Ogni opera è un simbolo, un frammento di un linguaggio antico che parla direttamente alla nostra interiorità”, afferma Martina Pansi, curatrice.

Attraverso un allestimento innovativo e interattivo, fatto di immagini, suoni e suggestioni visive, il pubblico è accompagnato lungo un cammino che ruota attorno al tema dell’origine, l’origine della vita, degli elementi, dell’identità.

“Filo conduttore della mostra è l’idea di origine, non solo quale inizio della vita, ma ritorno all’essenza, al nucleo profondo di ciò che siamo. Le opere rappresentano un viaggio simbolico tra archetipi, elementi naturali e richiami mitologici, per evocare quella dimensione primordiale che ci accomuna tutti. Ogni dipinto è pensato come una soglia, un passaggio che invita il visitatore ad ascoltare, a sentire, a riconoscersi. Non cerco di dare risposte, ma di aprire spazi interiori di riflessione e riconnessione”, sottolinea Francesca Adamo.

Se il titolo, quindi, richiama la figura archetipica di Adamo, il primo uomo, il concept si estende all’idea universale di un inizio, in una narrazione che intreccia mitologia, spiritualità e natura. Le opere pittoriche esposte sono dense di simboli e riferimenti archetipici, che dialogano con lo spazio sacro della chiesa di San Lorenzo e con la sensibilità di ciascun visitatore; tra di esse spicca la collezione “Symbállo”, che rappresenta momenti chiave del percorso introspettivo: lo spettatore è invitato a entrare in uno spazio che non è solo fisico, ma anche mentale ed emotivo: luci, suoni, profumi e atmosfere amplificano lo scambio continuo tra l’opera e chi la osserva. Una mostra da vivere più che da osservare, per chi desidera concedersi un momento di riflessione e connessione profonda con l’essenza della propria umanità.

Trump minaccia dazi aggiuntivi contro i Paesi BRICS. La Cina: inaccettabili

Roma, 7 lug. (askanews) – Il presidente USA Donald Trump ha minacciato un dazio aggiuntivo ulteriore del 10% a qualunque Paese che sostenga le politiche “anti-americane” dei Paesi BRICS, ovvero il raggruppamento di economie mondiali fondato da Brasile, Cina, Russia, India (BRIC), con l’aggiunta del Sudafrica, e successivamente altri Paesi (Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran, Indonesia). Trump, oggi, sul suo social network Truth ha scritto: “A qualsiasi Paese che si allinei alle politiche anti-americane dei BRICS verrà applicato un AMMONTARE ULTERIORE 10% DI TARIFFA. Non ci saranno eccezioni a questa politica”.

Una minaccia “inaccettabile”, ha risposto oggi la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning nella quotidiana conferenza stampa a Pechino. “Riteniamo che (il formato BRICS) sia una forza positiva a livello internazionale, aperta e inclusiva, non diretta contro alcun Paese”, ha detto Mao rispondendo indirettamente a Trump, che ha definito “anti-americane” le politiche dei paesi BRICS. “Per quanto riguarda i dazi, ci siamo sempre opposti e alle guerre commerciali, e consideriamo inaccettabile utilizzare i dazi come strumento di coercizione o pressione: un aumento arbitrario delle tariffe non giova a nessuna delle parti coinvolte”, ha continuato la portavoce cinese.

Attacchi russi con droni e artiglieria in tutta l’Ucraina, morti e feriti

Roma, 7 lug. (askanews) – Attacchi russi con droni e artiglieria contro diverse regioni dell’Ucraina hanno causato almeno quattro morti e 36 feriti nella notte tra domenica e lunedì. Lo hanno riferito le autorità locali, secondo l’agenzia di stampa France Presse.

Gli attacchi hanno provocato almeno due morti e due feriti nella regione di Sumy, un morto e due feriti nella regione di Kherson, un morto nella regione di Odessa, 27 feriti nella regione di Kharkiv e cinque feriti nella regione di Dnipropetrovsk, secondo quanto comunicato dai governatori e dai sindaci delle zone colpite.

Droni russi hanno colpito anche la capitale Kiev, danneggiando edifici, ma senza causare vittime, ha scritto su Telegram il sindaco Vitali Klitschko.

Continuano i raid israeliani a Gaza. Netanyahu da Trump alla Casa Bianca

Roma, 7 lug. (askanews) – Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, oggi incontra alla Casa Bianca il presidente degli Stati uniti, Donald Trump. Mentre il primo round dei colloqui informali di Doha ripresi ieri sera non avrebbe portato a una soluzione positiva, Netanyahu è atterrato a Washington, sotto pressione affinchè si arrivi a una svolta nel conflitto a Gaza, come chiesto dalla Casa Bianca e con voce quasi unanime nel mondo.

Prima della partenza, il primo ministro ha incontrato il presidente israeliano, Isaac Herzog, il quale ha sottolineato l’urgenza di trovare un accordo sulla liberazione degli ostaggi e sul cessate il fuoco nella Striscia.

“L’accordo per la liberazione degli ostaggi – secondo Herzog – è un imperativo morale e supremo, anche se i costi non saranno facili” da gestire. Il portavoce dell’esercito israeliano ha diffuso oggi una nota nella quale viene riportato che le forze dell’IDF nel nord di Gaza hanno eliminato terroristi, distrutto una struttura militare utilizzata per pianificare operazioni terroristiche e colpito decine di infrastrutture terroristiche, sia in superfice che sotterranee. L’Agenzia palestinese Wafa riporta che il bilancio di questa mattina delle vittime a Gaza nei nuovi raid israeliani è salito a a 14.

Nella Striscia di Gaza, secondo fonti della BBC, Hamas avrebbe perso il controllo dell’80% del territorio come conseguenza degli attacchi israeliani. “Le figure attive sono state tutte uccise”, ha rilevato un alto funzionario di Hamas al media britannico. Il vuoto lasciato da Hamas sarebbe stato colmato da nuove milizie armate, soprattutto nel sud. Una delle principali milizie sarebbe guidata da Yasser Abu Shabab, leader delle “forze popolari” opposte ad Hamas e che, secondo alcuni media, sarebbe vicino all’IDF.

Contemporaneamente, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato una nuova operazione militare contro il movimento Houthi in Yemen, denominata “Bandiera Nera”, durante la quale diversi porti, una centrale elettrica e una nave cargo sono già stati colpiti da raid aerei.

In questo scenario regionale sempre molto teso avviene il terzo viaggio di Netanyahu negli Stati uniti da quando Donald Trump è divenuto presidente per la seconda volta.

Cinema, il Ventotene Film Festival premia Paolo Sorrentino

Roma, 7 lug. (askanews) – Il 26 luglio al Ventotene Film Festival, il più longevo tra quelli organizzati nelle isole minori, arriverà il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino. Sarà protagonista di un incontro con il critico cinematografico Federico Pontiggia, in coincidenza con la consegna del Premio Ventotene Film Festival all’Eccellenza Internazionale (ore 22.00, Belvedere Granili).

Questo appuntamento inaugura la XXX edizione del Festival, ideato e diretto da Loredana Commonara, che tornerà in autunno per celebrare i suoi 30 anni di storia, con una programmazione rinnovata e un ricco palinsesto di proiezioni, masterclass e ospiti internazionali.

Il riconoscimento a Paolo Sorrentino non è solo un omaggio a un maestro del cinema contemporaneo, ma una dichiarazione di intenti: il Ventotene Film Festival conferma la volontà di essere crocevia di eccellenze cinematografiche.

“Sono profondamente onorata – ha dichiarato Loredana Commonara – che Paolo Sorrentino abbia accettato il nostro invito a ritirare il premio in occasione del 30esimo anniversario del Ventotene Film Festival. Il suo indiscusso talento, la sua visione autoriale e la straordinaria capacità di trasformare il cinema in una forma d’arte capace di emozionare incarnano una poetica raffinata e inconfondibile che ha segnato in modo profondo il panorama cinematografico contemporaneo. La sua presenza rende ancora più speciale questa edizione, per noi così significativa”.

Tra l’altro Sorrentino sta lavorando al suo prossimo film, “La Grazia”, una nuova intensa storia d’amore interpretata ancora una volta da Toni Servillo, che sarà il film d’apertura, in prima mondiale in concorso, dell’82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Alberto Barbera (27 agosto – 6 settembre 2025). Le riprese si sono svolte in Italia sotto la produzione di The Apartment Pictures e Numero 10, con la partecipazione di PiperFilm.

Il festival è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio e Comune di Ventotene.

Usa, Trump boccia Musk: "Ridicolo" un terzo partito

Roma, 7 lug. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha definito “ridicola” la decisione del suo ex alleato, il miliardario Elon Musk, di creare un proprio partito politico, l’America Party.

“Penso sia ridicolo avviare un terzo partito. Abbiamo un enorme successo con il Partito repubblicano. I democratici hanno perso la loro strada, ma è sempre stato un sistema bipartitico, e credo che creare un terzo partito aggiunga solo confusione”, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca.

In dissenso con il disegno di legge di bilancio di Trump, che taglia la spesa federale ma al tempo stesso prevede consistenti sgravi fiscali, Musk ha nuovamente proposto di creare un nuovo partito politico, affermando che il Paese è ormai “a partito unico”. In risposta alle critiche dell’imprenditore, Trump ha osservato che, senza i sussidi, Musk “dovrebbe chiudere bottega e tornarsene in Sudafrica”.

Netanyahu oggi da Trump, 14 morti in nuovi raid a Gaza

Roma, 7 lug. (askanews) – Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, oggi incontra alla Casa Bianca il presidente degli Stati uniti, Donald Trump. Mentre il primo round dei colloqui informali di Doha ripresi ieri sera non avrebbe portato a una soluzione positiva, Netanyahu è atterrato a Washington sotto pressione affinchè si arrivi a una svolta nel conflitto a Gaza, come chiesto dalla Casa Bianca e con voce quasi unanime nel mondo.

Prima della partenza, il primo ministro ha incontrato il presidente israeliano, Isaac Herzog, il quale ha sottolineato l’urgenza di trovare un accordo sulla liberazione degli ostaggi e sul cessate il fuoco nella Striscia.

“L’accordo per la liberazione degli ostaggi – secondo Herzog – è un imperativo morale e supremo, anche se i costi non saranno facili” da gestire.

Il portavoce dell’esercito israeliano ha diffuso oggi una nota nella quale viene riportato che le forze dell’IDF nel nord di Gaza hanno eliminato terroristi, distrutto una struttura militare utilizzata per pianificare operazioni terroristiche e colpito decine di infrastrutture terroristiche, sia in superfice che sotterranee. L’Agenzia palestinese Wafa riporta che il bilancio di questa mattina delle vittime a Gaza nei nuovi raid israeliani è salito a a 14.

Nella Striscia di Gaza, secondo fonti della BBC, Hamas avrebbe perso il controllo dell’80% del territorio come conseguenza degli attacchi israeliani. “Le figure attive sono state tutte uccise”, ha rilevato un alto funzionario di Hamas al media britannico. Il vuoto lasciato da Hamas sarebbe stato colmato da nuove milizie armate, soprattutto nel sud. Una delle principali milizie sarebbe guidata da Yasser Abu Shabab, leader delle “forze popolari” opposte ad Hamas e che, secondo alcuni media, sarebbe vicino all’IDF.

Contemporaneamente, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato una nuova operazione militare contro il movimento Houthi in Yemen, denominata “Bandiera Nera”, durante la quale diversi porti, una centrale elettrica e una nave cargo sono già stati colpiti da raid aerei.

In questo scenario regionale sempre molto teso avviene il terzo viaggio di Netanyahu negli Stati uniti da quando Donald Trump è divenuto presidente per la seconda volta.

I Brics tornano sulla scena: multilateralismo sotto attacco, cresce la sfida all’Occidente

Un vertice con toni da Guerra fredda

Si è concluso domenica a Rio de Janeiro il vertice dei Brics, il gruppo che riunisce alcune tra le principali economie emergenti del pianeta. I leader dei Paesi aderenti – tra cui Brasile, India, Cina, Russia e Sudafrica – hanno presentato il blocco come difensore del multilateralismo e si sono espressi con toni duri contro gli attacchi militari in corso in vari teatri di crisi, denunciando in particolare le politiche unilaterali degli Stati Uniti, sia in ambito commerciale sia militare.

Nel suo discorso di apertura, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha evocato il Movimento dei Paesi non allineati, nato durante la Guerra fredda come alternativa alle logiche bipolari.

“I Brics sono gli eredi del Movimento dei Non Allineati – ha dichiarato Lula – Con il multilateralismo sotto attacco, la nostra autonomia è di nuovo sotto scacco”.

Critiche a Usa, Israele e ai dazi

Al centro della discussione, anche la necessità di riformare la governance internazionale, giudicata inadeguata a rappresentare l’attuale scenario multipolare.

“Se l’ordine mondiale non riflette più la realtà del XXI secolo – ha sottolineato Lula – tocca ai Brics contribuire a trasformarlo”.

Il vertice si è chiuso con una dichiarazione congiunta in cui i leader hanno condannato gli attacchi militari contro l’Iran, in particolare contro infrastrutture civili e siti nucleari pacifici sotto controllo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Altrettanto netta la condanna per l’offensiva israeliana su Gaza e l’espressione di “grave preoccupazione” per il popolo palestinese. Nella stessa dichiarazione, i Brics hanno definito “attacco terroristico” l’episodio di violenza nel Kashmir amministrato dall’India.

Leconomia globale sotto pressione

Oltre ai conflitti, i Brics hanno lanciato un allarme anche sul piano commerciale. La crescente tensione tra le grandi potenze economiche, avvertono i firmatari, rischia di compromettere la stabilità del commercio globale. In particolare, viene criticato “l’aumento indiscriminato delle tariffe”, interpretato come segno evidente di ritorno al protezionismo.

Nel suo intervento, Lula ha ricordato che i Paesi Brics rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale e circa il 40% della produzione economica globale.

Una forza che – secondo il presidente brasiliano – deve avere voce e peso in un mondo attraversato da disuguaglianze, squilibri e logiche di blocco.

Contro la deriva autoritaria: difendere il Parlamento, salvare la democrazia

Lerosione della democrazia rappresentativa

Molti Paesi hanno imboccato la strada di sistemi illiberali, svuotando le istituzioni di democrazia rappresentativa. Ogni decisione appartiene alla classe di governo eletta, spesso da leggi elettorali che stravolgono la rappresentazione della società. Un insulto!

Vi è una frenesia diffusa tesa a ridimensionare il ruolo dei Parlamenti, ridotti a strutture di facciata non decidenti.

Declina la democrazia, con i Parlamenti considerati responsabili di instabilità, lungaggini procedurali, mancate risposte alle esigenze dei cittadini.

Un clima che ricorda il secolo scorso, nelle fasi che hanno preceduto e seguito i due conflitti mondiali.

I Parlamenti sono ritenuti un fastidio e si va verso sistemi autarchici, sovranisti.

Il popolo arretra, delega e rinuncia ad essere comunità pensante, proponente, decidente e di controllo.

La proposta del cancellierato e della rappresentanza vera

Nei giorni scorsi è stato costituito il comitato degli amici di Iniziativa Popolare per introdurre, con proposte di legge di iniziativa popolare, il cancellierato che restituisce centralità al Parlamento, che elegge il cancelliere con la previsione della sfiducia costruttiva, salvando le assemblee elettive dal ricatto di premier eletti direttamente dai cittadini, così come avviene oggi nelle regioni e nei comuni, in cui c’è la sostanziale inamovibilità di Presidenti e Sindaci.

E poi la seconda proposta di legge di iniziativa popolare chiede la proporzionale con le preferenze per l’elezione — e non più la nomina — dei Parlamentari.

Un progetto per un ritorno alla politica, ai partiti, per sottrarre la gestione del potere dalla solitudine di pochi.

 

Il caso italiano: approssimazione e propaganda

In Italia, al di là di un movimentismo sfrenato della Meloni, non ci sono certezze ma approssimazioni.

La vicenda dell’aumento dei pedaggi poi revocato, la soddisfazione manifestata per il PNRR — infondata, perché l’Italia ha impegnato fino ad oggi solo il 30% delle risorse e tutto dovrebbe chiudersi nel 2026.

Il problema di mantenere il tetto del 5% per la difesa, che da quanto si apprende nella logistica include anche il futuribile ponte sullo Stretto, sembra una detrazione fiscale per far quadrare i conti.

La situazione economica e occupazionale non è chiara, nascosta dall’enfasi della propaganda.

Tra illusioni internazionali e silenzi europei

In politica estera la premier riscuote simpatie non seguite da riconoscimenti reali per il nostro Paese.

È vero che l’Italia ha storie travagliate nei rapporti internazionali, ma il servilismo verso Trump supera ogni immaginazione.

Fa tenerezza la Presidente del Consiglio che deve tempestivamente adeguarsi ai mutamenti continui del Presidente USA e gestire (si fa per dire) i due Vicepresidenti del Consiglio, che seguono linee alternative sia in politica estera che interna. Oggi la Meloni vive in equilibrio tra Trump e Putin che si parlano. E se non ci fosse più alcuna comunicazione fra i due?

Sovranismo, autoritarismo e cultura mancante

Il sovranismo e l’autoritarismo offrono una finta sicurezza.

C’è sempre finzione quando i processi non nascono da confronti e ricerche.

Senza radicamento culturale tutto è imprevedibile, perché i governanti vivono le loro glorie che sono solo le loro… presunte.

È inaccettabile che un Parlamento europeo sia silenzioso, impegnato negli “affari correnti”, senza aprire un dibattito.

La Presidente della Commissione è evanescente.

E l’Europa? Sequestrata da una burocrazia potente, condizionata da grumi di interessi, sprofonda fra divisioni e conati illiberali senza futuro!

[Tratto dalla pagina Fb dell’autore]

Renzi e la Tenda di Aladino.

Il ritorno dellillusionista

Della sua generazione è probabilmente il più bravo di tutti. A causa del suo carattere c’è chi lo detesta e chi invece lo apprezza, troppo pochi comunque in base alle sue qualità o ai suoi difetti.

Questa volta ha tirato fuori dal cilindro un’idea vecchia, tanto da far sembrare la geriatria qualcosa di primo pelo. Per rimediare ha usato un’immagine diversa, smettendo di parlare direttamente di un “centro”, un’ambizione che nessuno sembra desideri realmente.

Sarà perché il 30% degli italiani che sentono di non avere rappresentanza politica nei partiti attuali stanno bene, di fatto, nell’anonimato in cui si sono rifugiati. Si vive anche senza politica e lo dimostrano così da anni.

Renzi è uno che muove le acque dell’afa estiva ed ha lanciato un sasso nell’aria ferma di questi giorni, almeno per marcare una presenza.

La tenda riformista

Se si è ben compreso, ha parlato della necessità di mettere in piedi una tenda riformista che recuperi i consensi degli elettori di centro per far vincere nelle prossime politiche del 2027 il centrosinistra.

Verrebbe da suggerire di smettere di parlare di “riforma”, un termine che lascia intendere l’esigenza di dare una nuova forma a qualcosa che invece, avendo fallito, merita di essere ritoccato. Qualcosa che necessita, quindi, di un aggiustamento ripetuto pressappoco all’infinito.

Con il clima attuale, forse Renzi si è ispirato alla bellezza della tenda beduina montata a fine agosto del 2010 da Gheddafi in occasione della sua visita in Italia, e ne avverte una nostalgia.

Pregi, difetti e miraggi

La tenda ha pregi e difetti. Non ha pareti solide, per cui si può entrare agevolmente ma anche uscirne quando si è arrivati alla noia.

Può avere stagioni di grande fortuna e poi chiudere i battenti, proprio come il Teatro Tendastrisce che fu una novità e per vent’anni si propose in maniera vincente come uno spazio diverso per fare attività artistica.

In tutta la storia della Seconda Repubblica, il polo progressista si è diviso in mille e più strisce, fino ai coriandoli, perdendosi in distinguo, differenze e ricuciture varie.

La tenda può essere stabile, ma ha natura momentanea: ce lo dicono i nomadi, che ne tirano su una dove conviene, per poi smontarla e riposizionarla lì dove ci si è spostati e dove nuovi verdi pascoli sono pronti ad accoglierti.

Sotto la tenda (o fuori)

Tender si traduce anche in tenerezza — che non è proprio la cifra distintiva di quel campo.

Ancora, la tenda richiama anche un tendere a qualcosa, forse di irraggiungibile, che ha un valore proprio per la sua impossibilità di tradursi in fatto, di trasformarsi in una vela che porti davvero lontano.

Per l’intanto, ci si potrebbe accontentare anche solo di un tendalino per proteggersi dalla calura battente… e poi si vedrà.

Varrebbe la pena ricordare alla futura tenda di Renzi e ai suoi ospiti passeggeri che a sinistra c’è un’ala estrema che fa voli sempre distanti dal centro, guardato con obbrobrio.

Dall’altra parte, pur con la lentezza e le contraddizioni che la Storia sembra richiedere, c’è un partito conservatore che pian piano potrebbe trovare la sua definizione, spurgandosi di un tetro passato ormai avviato all’estinzione.

Tra ombre rosse e sogni arabi

C’è chi un tempo disse che era bello stare con il proprio Signore desiderando di piantare addirittura tre tende — ma si trattò di un desiderio senza esito. Tornando giù dal monte, furono anzi costretti al silenzio, non potendo raccontare la trasfigurazione a cui assistettero.

Sotto la tenda si ha un riparo dai raggi cocenti del sole, ma si corre il rischio di restare perennemente in ombra; il pericolo è che, appena ci si sporge, si venga fulminati dal fuoco amico e nemico. Questioni di ombre rosse, per nulla pacifiche al riguardo.

Si dice che all’ombra del tramonto anche i nani diventano giganti; se non ci si espone almeno un po’ fuori dalla tenda, le misure restano quelle iniziali.

Insomma, dove c’è bellezza non ci sono tende da piantare, ma saper salire e scendere, un camminare insieme in buona compagnia, poche parole e molti fatti.

Aladino sane

Tempo fa uscì un magnifico album di David Bowie a titolo Aladdin Sane, che si traduce nel gioco di parole A lad sane — un ragazzo pazzo, che è un po’ la natura d’azzardo di Renzi.

Alla fine, ci si potrebbe dunque sempre affidare alla lampada di Aladino per tramutare i sogni in realtà, o — più semplicemente — affidarsi al rivisto proverbio:

“Nuoce tendar? Tendar non nuoce.”

Dibattito | Coraggio e metodo, per costruire il Centro

Gentile Direttore,

leggo sempre con interesse gli interventi che il suo quotidiano ospita sul tema – ricorrente, ma ancora irrisolto – della ricostruzione di un’area politica centrista e popolare. Condivido molte delle analisi che vengono proposte: la frammentazione dell’area, l’assenza di una leadership riconosciuta, l’urgenza di un progetto riformista e di governo.

Tuttavia, ogni volta mi domando: dov’è la proposta concreta che possa camminare sulle gambe di una persona, di un gruppo, di una comunità politica vera?

Forse il nodo è proprio questo: restiamo ancorati a una visione della politica legata al passato – per quanto nobile e ricca di valori – ma spesso incapace di dialogare davvero con la modernità e con la complessità del tempo presente. Ne sono consapevole, e parlo anche per me stesso: rischiamo di muoverci in un perimetro autoreferenziale, chiuso, che fatica a comprendere il mondo esterno.

Ribaltare il metodo

Occorre ribaltare il metodo. Il primo passo è uscire da noi stessi, osservare con lucidità il contesto attuale, e capire quali sono oggi i bisogni profondi della società italiana, al di là delle categorie tradizionali.

Il secondo è chiederci come una visione politica ispirata ai valori del popolarismo possa incarnarsi oggi, offrendo risposte credibili, concrete e non ideologiche.

Per costruire un progetto politico credibile e radicato nel presente, è necessario partire da priorità visibili, urgenti, riconoscibili nella vita quotidiana delle persone. Temi su cui valga davvero la pena impegnarsi e attorno ai quali possa nascere una proposta politica capace di coinvolgere, mobilitare e dare voce a un’area oggi frammentata.

Otto punti per ripartire

  1. Disaffezione dal voto e riforma elettorale

L’astensione è ormai il primo partito in Italia. La distanza tra cittadini e politica si colma solo restituendo senso al voto. È urgente una riforma elettorale che garantisca rappresentanza, partecipazione, trasparenza nella scelta delle leadership. Collegi più piccoli, preferenze, primarie, strumenti di democrazia interna: tutto ciò deve tornare al centro dell’agenda.

  1. Serietà e coerenza tra proposta politica e azione di governo

La crescente sfiducia nasce anche dalla distanza tra promesse elettorali e scelte di governo. Un progetto centrista deve rompere questa dinamica: servono proposte serie, sostenibili e realizzabili, capaci di parlare alla realtà. La credibilità è fatta anche di coerenza.

  1. Transizione digitale e modernizzazione dello Stato

Una pubblica amministrazione moderna, accessibile, efficiente è il primo banco di prova per una politica riformista. Digitalizzazione dei servizi, superamento del digital divide, lotta alla burocrazia: sono queste le infrastrutture della cittadinanza.

  1. Ambiente e sostenibilità sociale

La transizione ecologica è una sfida che tocca economia, lavoro, salute, giustizia tra generazioni. Una forza centrista deve saper coniugare innovazione e inclusione, ambiente e sviluppo.

  1. Politiche familiari e natalità

Il declino demografico chiede risposte serie: sostegno alla genitorialità, servizi per l’infanzia, fiscalità familiare. Serve un impegno stabile e strutturale, non bonus estemporanei.

  1. Integrazione e cittadinanza attiva

L’Italia è già oggi una società plurale. Non basta gestire i flussi: serve una visione di cittadinanza responsabile, con regole certe, percorsi di inclusione e formazione civica.

  1. Lavoro e formazione per il futuro

Un centro moderno investe su occupazione qualificata, formazione continua, orientamento e dialogo tra scuola, università, impresa. Occorre superare la frattura tra lavoro garantito e precarietà diffusa.

  1. Giustizia accessibile e istituzioni efficienti

Il funzionamento della giustizia incide sulla vita delle persone. Serve una giustizia più rapida, comprensibile, umana, e istituzioni meno farraginose, più trasparenti, più prossime.

Un metodo democratico per ricominciare

Su questi temi si può iniziare a costruire un progetto politico.

Ma tutto ciò resta velleitario se non si affronta con coraggio il nodo del metodo organizzativo. Serve un momento fondativo: un’assemblea nazionale aperta, in cui si scelga una squadra legittimata dal confronto, capace di guidare questo processo. Al termine, l’elezione di un segretario vero, non imposto né auto-proclamato, ma scelto da una comunità politica.

Non più nostalgia: progetto

Solo così potremo uscire dalla dimensione delle visioni individuali, dai personalismi che da anni bloccano ogni tentativo di ricomposizione. È tempo di smettere di evocare il centro come nostalgia. È ora di iniziare a costruirlo. Con coraggio. E con metodo.

Cordiali saluti

Dazi, Schlein: Meloni minimizza. Sostenga invece negoziato Ue che eviti guerra commerciale

Roma, 6 lug. (askanews) – “Nei giorni scorsi Giorgia Meloni ha minimizzato l’impatto dei dazi, dicendo che se fossero al 10% non sarebbe così grave. Secondo Confindustria invece vuol dire perdere 20 miliardi di export già l’anno prossimo e mettere a rischio più di 100 mila posti di lavoro. Noi chiediamo al governo di sostenere con forza il negoziato dell’Ue per evitare questa guerra commerciale che pagherebbero per primi le impreese e i lavoratori italiani e battersi per un piano di invstimenti comuni europei che rilanci industrie, manifattura ed economia italiana”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando con i giornalisti a Mantova, a margine della Festa dell’Unità.

Violento nubifragio nel Milanese: morta una donna schiacciata da un albero

Milano, 6 lug. (askanews) – Un violento nubifragio si è abbattuto su Milano e provincia a partire dalle 17.30 circa. Il maltempo ha causato una prima vittima nel comune di Robecchetto con Induno. Stando a un primo bilancio dei vigili del fuoco, infatti, la tempesta di vento e acqua ha causato la morte di una donna nei pressi di una casina a Robecchetto. La causa è da addebitare alla caduta di un albero che non le avrebbe lasciato scampo.

Si tratta di una donna residente a San Vittore Olona rimasta colpita mortalmente dalla caduta di un grosso albero mentre rientrava da una camminata in compagnia di altre due persone (un uomo e una donna). Entrambe sono rimaste ferite, in codice giallo: la donna è stata trasferita in elicottero al Sant’Anna di Como, l’uomo, invece, all’ospedale di Legnano.

In queste ore sono numerosi gli interventi che i vigili del fuoco del Comando di Milano stanno effettuando con tutte le squadre di soccorso impegnate ad arginare i danni causati dalle forti raffiche di vento e pioggia.

Nel complesso finora sono stati effettuati circa cinquanta interventi e altri 37 sono da smaltire. Si tratta soprattutto di alberi pericolanti, cantine e taverne allagate e cartelloni pubblicitari divelti dal forte vento. In particolare sono in corso le operazioni in piazza Baiamonti a Milano per la rimozione di un grosso albero caduto sulla strada. L’area più colpita è quella ad ovest del capoluogo sia a nord che a sud.

Formula1, Norris signore della pioggia di Silverstone

Roma, 6 lug. (askanews) – Lando Norris trionfa nel Gp di Silverstone di Formula1 regalando alla McLaren un Gran Premio di Gran Bretagna a dir poco rocambolesco, condizionato da una pioggia incessante e colpi di scena a ripetizione. E’ doppietta per il Team di Woking con il secondo posto di Oscar Piastri ed il terzo di un sorprendente Nico Hülkenberg con la Sauber. Le due Ferrari hanno chiuso in quarta posizione con Lewis Hamilton, autore di una rimonta eccezionale, e un deludente 14° posto per Charles Leclerc. Quinto Verstappen partito dalla pole

Addio a Giuseppe Crippa il re della microelettronica italiana

Milano, 6 lug. (askanews) – “Ci ha lasciato Giuseppe Crippa, imprenditore visionario e geniale. Una grande perdita per tutti noi. Esprimo le mie condoglianze alla sua famiglia”. Con queste parole sul profilo X del ministero dell’Economia, il ministro Giancarlo Giorgetti, ricorda l’imprenditore brianzolo a poche ore dalla scomparsa.

Crippa è morto il 5 luglio a 90 anni a Merate. È il fondatore dell’azienda tecnologica Technoprobe di cui è stato amministratore delegato fino al 2017. Per ricordarlo e celebrarlo la “Technoprobe – scrive l’azienda – si ferma per 24 ore, in Italia come in tutte le sue sedi nei tre Continenti e 10 Paesi dove operiamo. Lo ricordiamo con immensa gratitudine e affetto, consapevoli che senza la sua visione, la sua passione e la sua umanità, Technoprobe non sarebbe ciò che è”.

Crippa è tra le persone più ricche d’Italia. Secondo l’ultima classifica di Forbes è al trentesimo posto con un patrimonio suo e di famiglia che ammonta a 3,1 miliardi. Dopo una carriera ultra trentennale nella STMicroelectronics, nel 1995 accettò la liquidazione ma anziché godersi la pensione investì quella liquidazione nella Technoprobe, che oggi è leader nel settore dei semiconduttori e della microelettronica, realizzando probe card, schede sonda per testare i microchip. In realtà l’idea era nata sei anni prima, nel 1989, con l’aiuto del figlio Cristiano. Nel 1993 poi il primo passo formale verso la nascita della società: il garage e la mansarda di casa Crippa a Merate trasformati in un laboratorio artigianale con la moglie di Giuseppe, Mariarosa, a occuparsi della parte amministrativa. Nel 1996 la fondazione ufficiale della società.

Il 15 febbraio 2022 l’azienda sbarca a Piazza Affari sull’Euronext Growth registrando un 12% al debutto, con una valutazione di 3,5 miliardi di euro. Oggi l’azienda conta su un fatturato (esercizio 2024) pari a 543 milioni di euro, 3.355 dipendenti ed è presente a livello internazionale, attraverso 21 sedi.

(foto tratta dal sito della Technoprobe)

Tennis, Khachanov e Fritz nei quarti a Wimbledon

Roma, 6 lug. (askanews) – Sarà tra il russo Karen Khachanov e lo statunitense Taylor Fritz il primo quarto di finale del Torneo di Wimbledon. Khachanov, numero 20 del ranking Atp ha battuto in tre set, 6-4, 6-2, 6-3 in 1h48′ di gioco il polacco Kamil Majchrzak (n. 109). Taylor Fritz, l’americano n.5 del ranking Atp ha superato per ritiro 6-1, 3-0 l’australiano Jordan Thompson per un problema alla coscia destra. Gli altri ottavi maschili della giornata vedranno l’ultimo giocatore britannico in gara, Cameron Norrie (n.61), contro il qualificato cileno Nicolas Jarry (n.143) e il due volte campione in carica Carlos Alcaraz (n.2) contro il russo Andrey Rublev (n.14).

Gaza, l’Idf: ucciso il capo delle forze navali di Hamas

Roma, 6 lug. (askanews) – Le Forze di difesa israeliane (IDF) e il servizio di sicurezza interna israeliano Shin Bet hanno annunciato di aver assassinato Ramadan Abd Ali Saleh, comandante delle forze navali di Hamas nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Lo riferisce Haaretz. Secondo il comunicato, Saleh è stato colpito mentre si trovava a Gaza City, e insieme a lui sono stati uccisi anche diversi altri membri di Hamas.

Media arabi hanno riferito che l’omicidio è avvenuto mentre Saleh si trovava in un caffè, e che, oltre a lui, sono rimaste uccise altre 23 persone presenti nel locale.

Meteo, anticiclone ko, forti temporali in arrivo con rischio grandinate

Roma, 6 lug. (askanews) – Dal caldo estremo ai violenti temporali in poche ore. E’ in arrivo un fronte instabile in discesa dal Nord Europa che destabilizzerà non poco l’atmosfera provocando forti rovesci temporaleschi con pure il rischio di grandinate. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma l’imminente fase di maltempo in arrivo sull’Italia che favorirà anche un deciso abbassamento delle temperature specie su alcune regioni; ora però il rischio sono gli eventi meteo estremi. Negli ultimi giorni abbiamo sperimentato una delle fasi più roventi della storia climatica non solo italiana ma anche di buona parte del bacino del Mediterraneo e dell’Europa centrale. Abbiamo toccato temperature da record con valori di circa 7-8 gradi al di sopra delle medie di riferimento. Ed ora purtroppo rischiamo di pagare a caro prezzo questo eccesso di calore. L’aumento della temperatura atmosferica incrementa infatti la capacità dell’aria di trattenere vapore acqueo, e un’atmosfera calda e umida può essere considerata come un “carburante” ideale per innescare fenomeni temporaleschi particolarmente violenti. Nel corso di domenica 6 luglio l’ingresso di un fronte instabile in quota pilotato da un ciclone presente tra Isole Britanniche e Scandinavia destabilizzerà non poco l’atmosfera dando il via ad una veloce fase di maltempo in particolare sulle regioni del Nord. Il rischio è che si possano formare le temibili supercelle: si tratta di immensi sistemi temporaleschi alti fino a 10/12 km al cui interno è presente una zona di bassa pressione definita in termine tecnico mesociclone che imprime una rotazione all’intero corpo nuvoloso. Sono fenomeni sempre più tipici anche in Italia in grado di provocare eventi meteo estremi come quello della grandine e forti raffiche di vento fino a 90-100 km/h, chiamate in gergo downburst. Quest’ultimo, definito anche come raffica discendente, è un fenomeno meteorologico che consiste in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale. Al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori invece l’anticiclone africano continuerà a fare la voce grossa; su questi settori infatti avremo ancora una prevalenza di sole con temperature diffusamente oltre i 34-35°C durante le ore più calde. Insomma, un’Italia divisa in due sul piano atmosferico: da una parte violenti temporali, dall’altra ancora caldo intenso.NEL DETTAGLIO Domenica 6: Al Nord: forti temporali con grandine. Al Centro: soleggiato, caldo e con alcuni temporali sull’Appennino e in Toscana. Al Sud: sole e caldo. Lunedì 7: Al Nord: temporali su Lombardia e Nord Est. Al Centro: soleggiato, caldo e con alcuni temporali sull’Appennino. Al Sud: sole e caldo. Martedì 8: Al Nord: ultimi temporali al Nord Est. Al Centro: soleggiato, caldo e con alcuni temporali sull’Appennino. Al Sud: sole e caldo. TENDENZA: ritorna l’anticiclone, temperature in leggero aumento.

Tennis, Djokovic: "Contento di aver influenzato Sinner"

Roma, 6 lug. (askanews) – “Ho influenzato Sinner? Sono contento. Ci sono similitudini? Sì, considerando lo stile di gioco che abbiamo entrambi. Entrambi cerchiamo di essere aggressivi e colpiamo la palla in anticipo, cerchiamo di dominare gli scambi da fondo”. Novak Djokovic ha centrato la 100esima vittoria della carriera a Wimbledon, qualificandosi per gli ottavi di finale, e dopo il match vinto con il connazionale Miomir Kecmanovic ha risposto alle domande sulle similitudini tra il suo gioco e quello di Jannik Sinner. L’azzurro ha dichiarato di essersi ispirato a Djokovic, punto di riferimento un po’ per tutti i top player.

Leone XIV: servono operai che lavorano il campo della missione

Roma, 6 lug. (askanews) – “Cari fratelli e sorelle, la Chiesa e il mondo non hanno bisogno di persone che assolvono i doveri religiosi mostrando la loro fede come un’etichetta esteriore; hanno bisogno invece di operai desiderosi di lavorare il campo della missione, di discepoli innamorati che testimoniano il Regno di Dio ovunque si trovano”. Lo ha detto Papa Leone XIV prima dell’Angelus in Vaticano.

“Forse non mancano i ‘cristiani delle occasioni’, che ogni tanto danno spazio a qualche buon sentimento religioso o partecipano a qualche evento – ha aggiunto -; ma pochi sono quelli pronti a lavorare ogni giorno nel campo di Dio, coltivando nel proprio cuore il seme del Vangelo per poi portarlo nella vita quotidiana, in famiglia, nei luoghi di lavoro e di studio, nei vari ambienti sociali e a chi si trova nel bisogno. Per fare questo non servono troppe idee teoriche su concetti pastorali; serve soprattutto pregare il padrone della messe. Al primo posto, cioè, sta la relazione col Signore, coltivare il dialogo con Lui. Allora Egli ci renderà suoi operai e ci invierà nel campo del mondo come testimoni del suo Regno”.

Dazi, Tajani: l’Ue tratta, per gli Usa poi Trump avrà l’ultima parola

Roma, 6 lug. (askanews) – I negoziati sui dazi tra Europa e Usa sono in corso ma, alla fine, sarà il presidente Usa Donald Trump ad avere l’ultima parola per la parte americana. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Forum in Masseria 2025 intervistato da Bruno Vespa.

“Ci sono diverse opzioni al momento, una che può essere di un quadro generale senza entrare nel dettaglio, altre che riguardano più i dettagli, i vari settori con diverse possibilità. Però veramente è ancora presto perché poi alla fine, per la parte americana, sarà Trump a dire l’ultima parola, quindi ci verrà un negoziato che poi andrà da Trump e Trump dirà quello che pensa lui”, ha detto Tajani. “La mia idea è che comunque una guerra dei dazi non fa bene a nessuno, è un danno per l’economia in generale, per l’economia occidentale. L’idea generale dovrebbe essere quella di arrivare a zero dazu e alla fine costruire un grande mercato Europa, Canada, Stati uniti e Messico per favorire la crescita, favorire lo sviluppo perché il mercato è quello che crea benessere, crea opportunità”, ha detto ancora Tajani.

“Noi siamo soprattutto – ha detto Tajani – un paese esportatore, siamo la seconda manifattura europea, siamo la quarta potenza commerciale mondiale e, attenzione, siamo il paese dopo la Cina che ha la maggiore varietà merceologica. Siamo in grado di esportare per la nostra produzione il maggior numero di prodotti diversi e questo è una risorsa. Quindi la partita, ripeto, fare delle previsioni è difficile, abbiamo sempre detto che il 10% non sarebbe un dazio insopportabile per la nostra economia. Vediamo come procedono le cose, la trattativa è in corso, io ho fiducia in Sefcovic perché lo conosco, siamo stati tanti anni commissari europei assieme, è un mediatore esperto e sono convinto che farà bene”.

Calcio, Real-Borussia 3-2, Madrid in semifinale al Mondiale

Roma, 6 lug. (askanews) – Sarà tra Real Madrid e Psg la seconda semifinale del Mondiale per club. Dopo Chelsea e Fluminense, anche il Madrid ha staccato il pass per le semifinali battendo 3-2 il Borussia Dortmund. Mbappé parte dalla panchina e gioca ancora titolare il 2004 Gonzalo Garcia: è suo il gol del vantaggio del Madrid (con primato di capocannoniere del torneo agganciato). Al 20′ bis di Fran Garcia (2-0 Real). Dopo il 90′ succede di tutto: Beier la riapre (2-1), Mbappé la chiude in rovesciata (3-1), quindi rosso a Huijsen e rigore realizzato da Guirassy (3-2 finale). All’ultimo istante Courtois decisivo con una gran parata su Sabitzer

M.O., Idf: 130 siti terroristici colpiti a Gaza in ultime 24 ore

Roma, 6 lug. (askanews) – L’esercito israeliano annuncia che le truppe operative nella Striscia di Gaza hanno colpito oltre 130 obiettivi terroristici nelle ultime 24 ore, tra cui centri di comando, depositi di armi, lanciarazzi e cellule terroristiche. Lo riporta The Time of Israel.

Gli attacchi aerei sono stati effettuati in coordinamento con le truppe di terra impegnate in operazioni attive in tutta la Striscia. Nella città di Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza, prosegue il giornale israeliano, squadre di combattimento della Brigata Kfir e della 188esima Brigata Corazzata hanno fatto irruzione in diverse posizioni di Hamas, localizzando e sequestrando equipaggiamento da combattimento. Nel frattempo, sono stati scoperti anche cunicoli e sono state smantellate infrastrutture terroristiche nel quartiere Jenina di Rafah.

Più a nord, una formazione d’élite di paracadutisti e unità di commando, ha eliminato terroristi a Gaza City e colpito complessi militari, mentre la Brigata Commando ha distrutto apparecchiature di sorveglianza e altre infrastrutture.