Home Blog Pagina 343

Elbows up! Come i canadesi rispondono a Trump (e guardano all’Europa)

Roma, 21 giu. (askanews) – “Elbows up!”. Cioè su i gomiti. Un’espressione mutuata dall’hockey sul ghiaccio che è diventata il motto del movimento di risposta a Donald Trump nato in Canada dall’annuncio dei dazi e con la retorica del 51/esimo Stato. I gomiti alzati, nello sport nazionale, servono per parare un colpo che arriva da dietro, ma anche per replicare con una botta altrettanto dura. A lanciarlo è stato Mike Meyers, famoso attore comico canadese, che l’ha pronunciato in diretta al Saturday Night Live indossando una maglietta con la scritta “Canada is non for sale”, molto diffusa nei negozi e tra i cittadini (nella foto di Jacopo Teodoro).

La trasferta oltreoceano per seguire il G7, ci ha permesso di osservare da vicino come i canadesi vedano Trump e come guardino all’Europa. “Quando Donald Trump ha sferrato la sua malvagia e idiota guerra commerciale, si aspettava che i canadesi sarebbero capitolati immediatamente. Invece abbiamo alzato i nostri gomiti e 41 milioni di educati ma fermi diti medi”, scrive Stephen Maher sul diffusissimo settimanale Maclean’s, che dedica un numero quasi monografico al “nuovo nazionalismo” che tra manifestazioni e bandiere con la foglia d’acero attraversa il Paese. I canadesi non hanno una identità comune ben definita: la popolazione è formata da molte nazionalità diverse, non c’è una vera storia condivisa, ma – come ha detto recentemente alla Cnn l’ex premier Justine Trudeau – “uno dei modi in cui più facilmente definiamo noi stessi è: non siamo americani”. Il suo successore, Mark Carney, ha vinto le elezioni proprio promettendo che i canadesi non sarebbero mai diventati americani.

Toronto, rispetto all’ultima volta che l’abbiamo visitata (circa un anno e mezzo fa), è molto meno americana: dagli scaffali (anche quelli del duty free in aeroporto) sono sparite le bottiglie di whiskey americano, si trova solo quello locale o proveniente dall’Europa e dal Giappone. Via anche un simbolo a stelle e strisce come la birra Budweiser, “Make beer canadian again”, recita la pubblicità di una marca nazionale, ironizzando sul motto MAGA. “Via tutto, non compriamo più niente di americano, anche voi (europei, ndr) dovreste farlo”, ci dice una signora a Banff, nella provincia dell’Alberta che ospita il media center del summit. Ha visto il badge del G7 e chiede: “Come va? Come si è comportato Trump? Quello è matto”. Sono in molti – tassisti, ristoratori, curiosi – a vedere il pass per entrare al vertice e a sbottare, come per un riflesso condizionato, “Trump!” “Lui è un problema, l’Ucraina è un problema, l’Iran è un problema, è un momento molto difficile”, sentenzia il tassista di origini indiane. “Meloni mi piaceva ma è amica dell’Orange man” (così lo chiamano), ci dice una donna che ci blocca per strada a Banff. Insegna all’Università di Toronto, e vuol sapere come in Europa vediamo il presidente Usa. “Come va l’economia da voi? Qua siamo molto preoccupati, le economie di Canada e America sono molto connesse, il colpo sarà forte. Ma la maggior parte dei cittadini ha riscoperto l’orgoglio di essere canadesi, quasi tutti partecipano al ‘boicottaggio’. Anche l’Europa dovrebbe essere più coraggiosa”. La ritroviamo più tardi al summit, vorrebbe continuare a parlare, avere un’opinione su Mario Draghi, se potrà avere o meno un ruolo in Ue. Ma c’è da lavorare e non possiamo proprio trattenerci.

Draghi – le avremmo risposto – non avrà probabilmente un ruolo attivo ma con il suo rapporto ha segnalato quello che deve fare l’Europa per essere più competitiva. E in questo modo essere anche più resistente agli shock come quello provocato da Trump. E’ la stessa ricetta che gli economisti propongono per il Canada. “Abbiamo vissuto una vita incantata per decenni”, pensando di essere protetti dall’America, ma “la fantasia è crollata” con l’elezione del tycoon, sottolinea Aurel Brown, professore di Scienze politiche all’Università di Toronto. Anche l’Europa, dopo la guerra, si è affidata allo “scudo militare” Usa, al rapporto economico e strategico con la superpotenza. In poche parole si è un po’ “seduta”. Adesso va recuperato il tempo perso, e non è assolutamente facile. Magari anche con un po’ di orgoglio europeo e un atteggiamento meno timido: “Elbows up Europe!”. (Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli).

Conte al corteo di Roma: il popolo contrario al riarmo è maggioranza

Roma, 21 giu. (askanews) – “Questa piazza ha un precedente: il 5 aprile 100mila persone hanno detto no al riarmo, lo riaffermano oggi. C’è un popolo, la stragrande maggioranza, che dice che questa corsa al riarmo è folle, è folle contribuire all’escalation militare mentre si tagliano i fondi al welfare, al modello sociale euroopeo che abbiamo costruito faticosamente per anni. Tagliamo sanità, istruzione, asili nido in un’illusoria prospettiva di sicurezza che invece genererà sempre maggiore insicurezza”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte al corteo contro il riarmo in corso a Roma.

“Questo – ha aggiunto – è un passaggio per noi importante, una testimonianza ulteriore con tutto il popolo che dice no al riarmo ma ci ritroveremo anche il 24 giugno a L’Aja lanciando un appello per tutte le forze europee che condividono sia folle il riarmo: creeremo con altri leader di forze europee che condividono questa visione un confronto permanente una rete per contrastare la corsa al riarmo”, ha aggiunto.

MotoGp, Bagnaia deluso: "Mi spiace volevo far di più per i fan"

Roma, 21 giu. (askanews) – Traspira delusione nelle parole di Pecco Bagnaia dopo il terzo posto nella Sprint del Mugello. “Mi dispiace molto per il risultato, avrei voluto dare qualcosa in più ai fan- dice a Sky – Ero in difficoltà come al solito, è sempre quello il problema. Giravo 3/4 decimi più piano del 2024 e sono quelli che mi sono mancati per lottare per la vittoria. È stata una Sprint difficile, per cercare di rimanere sul podio ho dato di più di quello che la moto permetteva”. Per Bulega, presente nel post gara su Sky, Pecco sta guidando al 90% “In realtà secondo me un po’ meno, se fossi stato al 90% avrei potuto lottare per la vittoria. Questa pista mi è sempre venuta bene, ma per ora non è così ed è un peccato”

“L’impresa dell’IA”, il convegno alla Camera dei Deputati

Roma, 21 giu. (askanews) – “L’impresa dell’IA. Come le PMI italiane possono diventare pi competitive grazie all’intelligenza artificiale” il titolo del convegno tenutosi alla Camera dei Deputati, promosso dall’On. Alberto Gusmeroli e organizzato dall’Istituto per la Competitivit I-Com in collaborazione con TeamSystem, che hanno presentato uno studio che approfondisce il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nel sistema produttivo italiano, in particolare, nelle PMI. A margine dell’evento abbiamo parlato con Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri:

“Oggi alla Camera si tenuto un importante convegno sull’impatto economico dell’intelligenza artificiale e l’argomento oggetto di regolazione come noto sia a livello europeo con l’AI Act sia a livello nazionale con un disegno di legge che sta per essere approvato e alle battute finali proprio in questi giorni alla Camera dei Deputati. L’AI ha impatti pervasivi su tutti i settori economici come nel settore legale si parla di intelligenza artificiale predittiva per la previsione della sentenza che si pu applicare a uno specifico dato o per la redazione automatica di atti da presentare nelle sedi giudiziari ma cos come nella medicina un campo pressoch infinito di applicazione. Alcuni dicono, per esempio, un motto che voglio riprendere che i nostri giovani non perderanno il lavoro per effetto dell’impatto dell’intelligenza artificiale lo perderanno quelli che non sapranno usarla rispetto a quelli che sapranno usarla e quelli che sapranno usarla potrebbero essere anche al di fuori dei confini nazionali per questo importante che le nostre imprese presidiano come gi stanno facendo questo settore.

Il tema che caratterizza il nostro paese il fatto che il nostro tessuto economico produttivo fatto soprattutto rispetto ad altri paesi di piccole e medie imprese e le piccole e medie imprese per mille motivi hanno maggiore difficolt ad implementare sistemi di automazione, automazione che per consente pi alle PMI che alle grandi imprese di risparmiare i costi, automatizzare e offrire nuovi servizi per mezzo dell’intelligenza artificiale per cui le risultanze di questo convegno rafforzano, a mio modo di vedere, questa idea per cui le PMI e quindi l’Italia pi di altri paesi pu avere dei vantaggi da un’applicazione diffusa dell’intelligenza artificiale ma ovviamente servono una serie di interventi a livello di sistema che anche questo disegno di legge che si sta per approvare riuscir a mettere in campo”.

Casalino: “Rilanciare transizione 5.0”

Roma, 21 giu. (askanews) – “L’impresa dell’IA. Come le PMI italiane possono diventare pi competitive grazie all’intelligenza artificiale” il titolo del convegno tenutosi alla Camera dei Deputati, promosso dall’On. Alberto Gusmeroli e organizzato dall’Istituto per la Competitivit I-Com in collaborazione con TeamSystem, che hanno presentato uno studio che approfondisce il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nel sistema produttivo italiano, in particolare, nelle PMI. A margine dell’evento abbiamo parlato con Paolo Casalino, Direttore Generale per la politica industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy:

“L’intelligenza artificiale come sfida essenziale per il mondo delle imprese oggi e quindi direi un momento tra il presente e il futuro. Il presente ci dice transizione 4.0 funziona molto bene, transizione 5.0 in fase di rilancio, abbiamo una rete di 50 centri di trasferimento tecnologico che fanno assessment, formazione, accompagnamento delle imprese all’utilizzo di queste tecnologie e quindi l’evoluzione e il futuro quale avremo nel 2025 una nuova call per gli European Digital Innovation Hub, call europea che il Ministero finanzier, transizione 4.0 continuer per la parte di ricerca e sviluppo e 5.0 potr essere in raccordo con la Commissione Europea adesso riprogrammata al fine di consentire pi tempo per le imprese per completare i loro investimenti. Ricordiamo che transizione 5.0 ha la componente digitale come fondante e ha anche la formazione integrata”.

A Foligno la quinta tappa del tour itinerante “C’ Posto per Te”

Foligno, 21 giu. (askanews) – Il tour itinerante “C’ posto per te” ha fatto tappa in Umbria, a Foligno. La campagna, promossa da Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, volta a favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro attraverso colloqui, workshop, laboratori e corsi di orientamento. Hanno preso parte all’iniziativa oltre 20 aziende, che hanno effettuato pi di 400 colloqui mettendo a disposizione circa 350 posizioni lavorative. Cuore dell’evento la corte di Palazzo Trinci, in Piazza della Repubblica. A fare gli onori di casa il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini:

“Abbiamo la piazza piena, tanti ragazzi interessati ed un servizio veramente importante. Ringrazio l’onorevole Zaffini ed il ministero per aver dato la possibilit ai cittadini di Foligno di avere questo importante punto di contatto con il mondo del lavoro. Devo dire che la citt ha risposto molto bene e ne siamo orgogliosi”.

Particolare attenzione soprattutto alle donne e ai giovani, come spiegato dal Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia Paola Nicastro:

“Siamo partiti dalla Calabria qualche mese fa e le prospettive e le finalit sono quelle di raggiungere quanto pi possibile le persone, i cittadini per far conoscere opportunit, strumenti e politiche che si stanno attivando. Anche per portare direttamente servizi, formazione, lavoro”.

Anche Francesco Zaffini, Presidente della decima Commissione permanente del Senato Affari sociali, sanit, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa:

“Iniziativa encomiabile, cos si porta la possibilit di connettere domanda ed offerta sulla base di una necessit di professionalizzazione che le imprese richiedono e che purtroppo l’offerta di lavoro non ha. un’iniziativa senza ostacoli: giovani, ragazzi, ragazze che possono affacciarsi a questo luogo per dare la loro disponibilit e ricevere percorsi formativi personalizzati”.

La prossima tappa del tour, che conta di altre nove fermate, si terr a L’Aquila il 25 e 26 giugno, sempre con l’obiettivo di continuare a ridurre il mismatch occupazionale facilitando l’incontro fra competenze e richieste e di far conoscere le opportunit di formazione e lavoro in maniera innovativa e strategica.

“L’impresa dell’IA”, alla Camera: le parole di Panieri

Roma, 21 giu. (askanews) – “L’impresa dell’IA. Come le PMI italiane possono diventare pi competitive grazie all’intelligenza artificiale” il titolo del convegno tenutosi alla Camera dei Deputati, promosso dall’On. Alberto Gusmeroli e organizzato dall’Istituto per la Competitivit I-Com in collaborazione con TeamSystem, che hanno presentato uno studio che approfondisce il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nel sistema produttivo italiano, in particolare, nelle PMI. A margine dell’evento abbiamo parlato con Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche Confartigianato:

“In Confartigianato noi stiamo riscontrando un interesse molto alto da parte anche delle micro e piccole imprese sui temi dell’intelligenza artificiale che non viene vissuta con particolare apprensione, anzi viene vista come un’opportunit per integrare quella che noi chiamiamo in Confartigianato l’intelligenza artigiana con questa componente tecnologica che certamente un potenziale che le imprese artigiane possono sfruttare molto bene in tutte le fasi del processo produttivo, sia quelle di assistenza gestionale ma anche in pi quelle che attengono alla creativit che tipica del mondo dell’artigianato e del mondo della piccola impresa. Da questo punto di vista per lamentano anche un deficit di competenze, molto difficile trovare competenze qualificate che integrino l’azienda sul percorso di adozione delle tecnologie dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali ma anche e soprattutto un deficit di politiche agevolative.

Noi reclamiamo un sistema che sappia costruire degli incentivi che possano intercettare anche piccole esigenze espresse dal mondo della piccola impresa e quindi non soltanto incentivi che prevedano una soglia di accesso elevata ma anche incentivi che noi diciamo a banda larga che possano andare a coprire anche esigenze elementari di introduzione per di piccole dosi di intelligenza artificiale e di tecnologie legate all’intelligenza artificiale in azienda che poi magari consentono all’imprenditore di sviluppare una prospettiva di crescita di pi lungo sguardo e periodo”.

Intelligenza Artificiale e PMI, le parole di Pastorella

Roma, 21 giu. (askanews) – “L’impresa dell’IA. Come le PMI italiane possono diventare pi competitive grazie all’intelligenza artificiale” il titolo del convegno tenutosi alla Camera dei Deputati, promosso dall’On. Alberto Gusmeroli e organizzato dall’Istituto per la Competitivit I-Com in collaborazione con TeamSystem, che hanno presentato uno studio che approfondisce il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nel sistema produttivo italiano, in particolare, nelle PMI. A margine dell’evento abbiamo parlato con Giulia Pastorella, Deputata Azione, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni:

“Non detto che sempre manchi qualcosa, alle volte la politica pu togliere lacci, vincoli, burocrazie e gi questo libererebbe moltissimo le imprese, pensiamo ai dazi autoimposti di cui parla il rapporto Draghi all’interno dell’Unione Europea. Sicuramente per mancano le condizioni di base, manca la connettivit, manca una normativa sui data center, parliamo di intelligenza artificiale ma i data center non hanno neanche un codice Ateco o una destinazione d’uso urbanistica e poi naturalmente ci sono le parti pi proattive di vera politica industriale dove non si devono fare gli errori di transizione 5.0 dove l’intenzione era ottima l’idea della transizione mista diciamo verde e blu e l’implementazione stata per pessima quindi se si decide di dare degli incentivi per me sempre tecnologicamente neutri perch l’azienda a decidere, bisogna per far s che questi incentivi siano davvero fruibili dalle imprese e anche dalle piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale del nostro Paese”.

Calcio, qualificazioni Mondiali 2026: Italia-Israele a ottobre a Udine

Roma, 21 giu. (askanews) – Sarà Udine a ospitare il match fra Italia ed Israele in programma il prossimo 14 ottobre e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026. L’esordio del nuovo ct Gattuso sarà invece il 5 settembre a Bergamo contro l’Estonia. Curiosamente sempre il 14 ottobre ma del 2024 l’Italia di Spalletti aveva giocato e vinto 4-1 sempre a Udine contro Israele un match valido per la Nations League. Il nuovo ct esordirà sulla panchina azzurra a Bergamo il 5 settembre contro l’Estonia. Poi affronterà Israele sul campo neutro di Debrecen. L’11 ottobre sarà di scena a Tallinn poi ci sarà il remake del match di un anno fa vinto all’epoca per 4-1. Sono 10 gli incontri disputati dalla Nazionale a Udine, dove è imbattuta con 8 vittorie e 2 pareggi (21 gol fatti e 3 subiti). Emerge intanto preoccupazione dal sindaco di Udine per i possibili problemi di ordine pubblico.

Due cortei a Roma contro guerra e riarmo

Roma, 21 giu. (askanews) – “No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo”. Questo lo slogan che ha unito oltre 400 associazioni e movimenti per la manifestazione prevista oggi a Roma e che partirà da piazza Ostiense per concludersi nella zona del Colosseo. All’iniziativa, dei promotori italiani della campagna europea “Stop Rearm Europe”, hanno aderito Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia.

Quasi in contemporanea, sempre a Roma, ma in piazza Vittorio inizierà la manifestazione del coordinamento ‘Disarmiamoli’ per protesta contro le guerre. Secondo gli organizzatori si sta assistendo ormai alla “Terza guerra mondiale a pezzi” con “l’attacco diretto di Israele contro l’Iran, il genocidio a Gaza, l’investimento europeo nel conflitto ucraino, la guerra commerciale degli Usa di Trump, la corsa folle al riarmo a cui assistiamo da mesi”.

Yousef Salman, autorevole rappresentante dei palestinesi in Italia, ha spiegato in una nota: “Noi come Comunità ci siamo divisi nelle due manifestazioni. All’inizio era una e volevamo solo una, quando sono diventate due volevamo non partecipare a nessuna delle due. Poi abbiamo discusso fra di noi e abbiamo deciso lasciare la scelta all’individuo, partecipando ufficialmente alle due”.

Quindi Salman dice: “Abbiamo chiesto a tutti scendere in piazza: contro le armi, le guerre e per la pace. Qualcuno non ha voluto sentire. Non ho niente di contrario alle due piazze, ma sono contrario alle divisioni del popolo della sinistre”. Salman, 71 anni, è laureato in medicina ed ha rivestito diverse cariche in rappresentanza degli stranieri presenti nel nostro Paese. E’ stato rappresentante degli immigrati in Italia al “Forum dei Migrantis” dell’Unione Europea a Bruxelles; presidente dell’Unione generale dei medici e farmacisti in Italia, dal 1986 al 1990; fondatore e membro del direttivo dell’Associazione medica italo-palestinese dal 1986 al 1991; delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese.

M.O., leader Pd-M5s-Avs: Governo fermi collaborazione militare con Israele

Roma, 21 giu. (askanews) – “Da una settimana ormai le ostilità tra Israele e Iran hanno catalizzato la preoccupazione dell’opinione pubblica mondiale, distogliendo l’attenzione sui crimini contro l’umanità in corso a Gaza e sui piani israeliani di annessione coloniale della Cisgiordania. Avs, M5S e Pd hanno più volte sollecitato il Governo Meloni – trincerato dietro silente complicità con le criminali politiche di Netanyahu – a promuovere in sede europea la richiesta di sanzioni contro il Governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale. Davanti al massacro di decine di migliaia di civili, però, il Governo Meloni si è limitato a qualche parola di circostanza, evitando qualsiasi azione concreta che potesse puntare il dito contro Netanyahu. Non lasceremo che l’Italia venga macchiata dalla pavidità di Meloni e i suoi epigoni. Questa mattina abbiamo depositato una mozione unitaria – con le nostre prime firme – per chiedere la revoca del Memorandum d’intesa con il Governo israeliano nel settore militare e della difesa, nonché la sospensione di qualsiasi forma di cooperazione militare con Israele. Noi non ci gireremo dall’altra parte, questo massacro non continuerà in nostro nome”. Lo affermano in una nota congiunta Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Elly Schlein.

MotoGp, Marc Marquez in pole al Mugello: è la 100esima

Roma, 21 giu. (askanews) – E con questa fanno 100. Marc Marquez firma la sua centesima pole position, in tutte le classi. “Non me l’aspettavo – ha detto lo spagnolo -, qui Alex e Pecco vanno fortissimo mentre io ho sempre faticato un pelo più che da altri parti”. La Ducati mette la firma sulla prima fila della MotoGP: i due fratelli, primo e terzo, ma Bagnaia è lì in mezzo. Pecco ha mancato il colpo per 59 millesimi; nonostante un feeling precario con l’anteriore ha dato l’anima. Questa è la sua pista, difficile che non provi l’impossibile. “Volevo la pole, ma abbiamo trovato tardi l’assetto giusto. Ad ogni modo sarebbe stato difficile battere Marc, in forma spettacolare”.

L’effetto Mugello gli ha dato la spinta, insieme alla gomma morbida posteriore che spinge bene sul davanti ridandogli quella confidenza che a lui serve. Non ha ancora risolto tutti i suoi problemi, ma le premesse sono migliorate. “Contento così, l’importante è scattare dalla prima fila”, ha aggiunto. In gara si vedrà, Marc ha un buon passo, Alex forse più margine di quanto sembra, Pecco ha classe, talento e motivazione.

La seconda fila è però minacciosa: davanti a un bravo Morbidelli (sesto) ci sono la Ktm di Vinales, sempre veloce sulla pista toscana, e Quartararo, che ha portato la sua Yamaha in quarta posizione, a dispetto della spalla sinistra sub-lussata il giorno prima. L’Aprilia sperava in un passo avanti in qualifica, Marco Bezzecchi che sta lavorando per migliorare questo aspetto, scatterà ad ogni modo dalla quarta fila con il decimo tempo, davanti al compagno di marca Raul Fernandez.

Inps, ampliata platea beneficiari bonus per posticipo pensionamento

Roma, 21 giu. (askanews) – La legge di bilancio 2025 ha ampliato la platea dei beneficiari dell’incentivo al posticipo del pensionamento, includendo nella misura anche i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria. L’incentivo, sottolinea l’Inps, precedentemente riservato solo ai beneficiari di pensione anticipata flessibile (quota 102), viene ora estesa anche a chi raggiunge i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

Possono accedere all’incentivo i lavoratori dipendenti, pubblici e privati che sono iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (Ago) oppure a forme sostitutive o esclusive; maturano entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile (quota 102) o per la pensione anticipata ordinaria; scelgono di continuare a lavorare invece di andare in pensione; non sono già titolari di pensione diretta (eccetto assegno di invalidità); non hanno raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia.

L’esonero viene applicato dalla prima data utile per il pensionamento, se la domanda è presentata prima; dal mese successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo la maturazione dei requisiti. L’incentivo cessa quando il lavoratore revoca la facoltà di rinuncia (possibile una sola volta); raggiunge l’età per la pensione di vecchiaia; consegue una pensione diretta.

I lavoratori interessati devono presentare domanda online all’istituto di previdenza, che verificherà i requisiti e comunicherà l’esito entro 30 giorni. Solo dopo l’autorizzazione dell’Inps, il datore di lavoro potrà applicare l’esonero. Con la circolare del 16 giugno 2025, n. 102, vengono fornite tutte le modalità di applicazione per tutti i settori, inclusi quello domestico e agricolo.

Salvatore Garau, un’opera invisibile supera Trump su Instagram

Milano, 21 giu. (askanews) – L’artista Salvatore Garau diventa virale su Instagram con l’opera immateriale “Io sono”, grazie al portale inglese “Pubity”, colosso social da oltre 40 milioni di follower che ha dedicato un post all’opera immateriale di Garau venduta all’asta per 15.000 euro nel 2021.

Il post ha superato in popolarità contenuti dedicati a figure globali come Donald Trump, Keanu Reeves e Gordon Ramsay con un milione di like, oltre 34mila commenti e più di 25mila condivisioni. Numeri da capogiro, che hanno suscitato un acceso dibattito online evidenziando l’impatto dell’arte invisibile nel panorama contemporaneo, della quale Garau è senza dubbio uno dei principali protagonisti. L’artista, che a maggio allo Spazio Roseto di Milano ha esposto l’ultima sua opera immateriale dal titolo “Autoritratto”, afferma che l’opera invisibile fa affiorare, nell’inconscio collettivo, la paura del vuoto che in questo momento storico domina il pianeta.

Ucraina, neutralizzati 260 dei 280 droni russi lanciati di notte

Roma, 21 giu. (askanews) – Le truppe russe hanno attaccato l’Ucraina con 272 droni d’attacco Shahed e vari altri tipi di droni, oltre a otto missili di vario tipo, durante la notte. Lo ha riferito l’Aeronautica militare ucraina.

La difesa aerea ha annunciato che 140 droni sono stati abbattuti, mentre altri 112 sono scomparsi dai radar grazie ai sistemi di guerra elettronica. Sono stati abbattuti anche cinque missili. Gli ucraini non hanno specificato la sorte dei restanti 20 droni e tre missili. La regione di Poltava e la città di Kremenchuk sono state particolarmente prese di mira, hanno informato la stessa fonte, senza specificare i potenziali danni causati.

Proporzionale, una scelta per la democrazia. Bonalbert illustra i contenuti della Lip

Una legge proporzionale per tutti i livelli

La proposta per una nuova legge elettorale proporzionale sarà depositata in Cassazione il 24 giugno dal Comitato Iniziative Popolari, presieduto da Mattia Orioli. Si tratta di un’iniziativa che punta a rafforzare la rappresentanza democratica e a superare le distorsioni di sistemi che, negli ultimi decenni, hanno ridotto la possibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

Nel caso in cui la Suprema Corte valuti positivamente la proposta, inizierà la raccolta delle 50.000 firme necessarie per presentare il testo in Parlamento. La sfida è aperta e, come sottolineano i promotori, riguarda la qualità della vita democratica del Paese.

Il contributo di Bonalberti

Tra i primi firmatari e sostenitori dell’iniziativa, Ettore Bonalberti ha scritto un articolo,, che pubblichiamo integralmente in allegato, con il quale dà conto dei contenuti e degli obiettivi della proposta. Si tratta di una riflessione ampia, che riprende anche alcuni spunti di costituzionalisti e cittadini impegnati, come Leonardo Triulzi Ranieri, il quale ha elaborato nel tempo una sua ipotesi di legge costituzionale elettorale unica per tutti i livelli istituzionali.

Al centro vi è l’idea che una legge proporzionale non solo è conforme al dettato costituzionale, ma è anche il presupposto per una partecipazione politica più libera, pluralista e responsabile.

Un percorso da costruire insieme

La proposta del Comitato presieduto da Orioli non intende contrapporsi a visioni politiche, ma offrire uno strumento democratico per ricostruire il rapporto tra cittadini e istituzioni, in un tempo segnato da crescente disaffezione e astensionismo.

La possibilità di firmare anche in via digitale renderà più snella l’operazione. Ora la parola passa alla Corte di Cassazione, ma fin da subito vale l’invito degli organizzatori a mobilitare reti, associazioni, movimenti e comunità locali per una raccolta firme ampia e consapevole.

È l’inizio di un cammino per convincere la pubblica opinione che una legge proporzionale rappresenta un punto di equilibrio tra rappresentanza e governabilità, nel segno e nel pieno rispetto della Costituzione.

Per leggere il testo di Bonalberti

Il nocciolo della guerra: tra uranio, parole e streghe

Il nocciolo e la bomba

Almeno in apparenza il nocciolo della questione, che ha scatenato la guerra di Israele contro l’Iran, è il pericolo dell’approntamento di una bomba atomica che metterebbe potenzialmente in pericolo “il popolo eletto”.

Il nocciolo è una strana parola che deriva dal latino nucleus, qualcosa che oggi verrebbe subito da rimandare all’atomo e a quanto ancora attiene a quella materia di scienza fisica.

Tutto sembra concatenarsi senza scampo in una miscela di fatti e vocaboli che portano al conflitto in corso. Per quanto si legge, l’AIEA (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica) sentenzia che l’Iran ha arricchito al 60% l’uranio di 400 chili in suo possesso, accusandolo di opacità di informazioni.

Dall’AIEA a Trump: il conflitto annunciato

Nel 2015, con tanto di atto formale, l’Iran si impegnò ad assicurare totale accesso ai suoi impianti agli ispettori dell’AIEA, limitando l’arricchimento sotto la soglia dell’uso civile senza mai ostacolare la visita degli esperti controllori. Tre anni dopo, Trump si rimangiò poi quell’intesa e adesso si è allo scontro.

L’AIEA si è ora pronunciata denunciando un’opacità dell’Iran circa il report relativo all’arricchimento in questione, ed è successo il finimondo che sappiamo.

Non c’è peraltro alcuna dovizia di particolari su questa fumosità di notizie, che ripudiano esattezza e precisione e si conformano più al gioco delle ipotesi, dei sospetti e delle possibili future cattive intenzioni.

L’opacità e la sostanza

C’è il rischio di restare impantanati nella nebulosa del Granchio o in quella del Nord America, dove quest’ultima potrebbe restare vittima di un abbaglio facendo fuori uno “spennuto” crostaceo invece di un succulento pesce.

Comunque sia, prevenire è meglio che curare: è la regola che si è dato Israele ed ha mosso guerra.

L’arricchimento dell’uranio ha per opposto la scarsezza delle certezze, il contrario dell’abbondanza di dati che possano certificare l’imminenza del traguardo di una bomba in mano all’Iran.

C’è una sostanza che sfugge. Ci sono sostanze che mancano all’appello.

Nocciola, Pippo e il vero nocciolo

L’opacità è un termine ambiguo, proprio come il suo significato. Si traduce in qualcosa di oscuro, che non ha alcuna trasparenza. Potrebbe anche lodarsi per avere sostanza a dispetto di una trasparenza priva di carattere e di personalità, assai simile al vuoto e all’inconsistenza.

Con altra lettura, l’opacità può anche ricondursi a qualcosa di ombreggiato, addirittura in grado di dare conforto. Di converso, può anche definire una condizione ombrosa che può togliere luce alla certezza dei fatti.

Nel dedalo delle parole, delle interpretazioni e dei significati, accade che missili e bombardamenti corrono da una parte all’altra mietendone vittime a tutto spiano.

Nocciola è il personaggio di Topolino che entra in crisi perché nessuno più crede alle streghe, fino ad andare in depressione e a farsi curare da uno psicologo.

Alla fine viene risollevata nel morale da Pippo che si dice invece certo dell’esistenza delle fattucchiere. Nocciola vola via a cavallo di una scopa, felice e contenta del riacquistato riconoscimento del ruolo e della dignità della sua persona, forse superando l’angusta dimensione della nebulosa di Testa di Strega.

Non sa che Pippo si è espresso per bontà dicendo a se stesso:

“In fondo basta poco per fare felice qualcuno… come la simpatica Nocciola, che crede di volare su una scopa!”.

Ecco che a volte, in presenza di alcune circostanze, ci vorrebbe il coraggio di saper essere capaci di andare al vero nocciolo della questione, che è la pace e non altro. Anche ingannandosi, ma in obbedienza a un superiore amor di pace.

Pandora, Peskov e il Giubileo: la speranza in fondo al vaso

“Potrebbe aprire il vaso di Pandora.” Così si è espresso Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, commentando le ipotesi di escalation internazionale. Una immagine antica, ma potente: un avvertimento simbolico in pieno clima di tensione globale. Come a voler dire: ci sono limiti che non vanno superati, gesti che potrebbero liberare forze incontrollabili

Il vaso e il mito

Nel mito greco, Pandora — la prima donna, creata dagli dèi — riceve un vaso misterioso con un solo divieto: non aprirlo. Ma lo apre. E da lì escono tutti i mali del mondo: guerra, invidia, dolore. Solo una cosa resta in fondo: la Speranza.

È questa immagine che il Cremlino ha evocato. Non direttamente da Putin, ma da chi ne interpreta il linguaggio: scenari che, una volta aperti, non si possono più richiudere. Il riferimento è chiaro: armi estreme, equilibri globali, catene di conseguenze fuori controllo.

Il Giubileo della Speranza

Eppure, proprio nel 2025, in un mondo attraversato dalla paura, la Chiesa cattolica lancia un messaggio opposto. Il tema del Giubileo universale è proprio la Speranza.

“Pellegrini di speranza” è il motto scelto da Papa Francesco. Non una fuga dal mondo, ma un invito a credere che un’altra strada è possibile.

Un controcanto al linguaggio della minaccia.

Leone XIV: “Solo la pace è giusta”

In questa tensione fra i venti di guerra e il desiderio di futuro, risuonano le parole di Papa Leone XIV, che nel suo primo messaggio ha dichiarato:

“Non esiste una guerra giusta. Esiste solo la pace giusta, quella che non umilia nessuno e salva tutti.”

Un’affermazione radicale, che rifiuta la logica dei compromessi armati e mette al centro la dignità di ogni popolo. È un no senza condizioni al fatalismo bellico.

Liberare ciò che ci resta

Forse non basta più difendere la speranza. Bisogna liberarla. Aprire quel fondo rimasto intatto, far uscire la sola cosa che può ancora opporsi al rumore delle armi. Non è un gesto ingenuo. È una scelta: offrire al mondo la sua unica possibilità di futuro.

Insieme, un congresso da seguire con attenzione

Un partito che sceglie la via del confronto

Nella giornata di oggi, 21 giugno 2025,  “Insieme” – partito fondato da Zamagni, Galbiati e Infante – celebra a Roma, in presenza e da remoto, il suo quarto Congresso nazionale. In un tempo in cui molte forze politiche rinunciano alla pratica congressuale, optando per assemblee dall’impronta prevalentemente mediatica, “Insieme” conferma invece la volontà di valorizzare il confronto autentico.

Come si legge nella nota di presentazione pubblicata questa mattina sul sito del partito, «non è cosa da poco in neppure dieci anni di vita, per un partito minuscolo, in un Paese in cui i partiti Congressi non ne celebrano affatto». D’altronde “Insieme” rivendica la scelta di una dialettica «mai orientata ad una grigia omologazione», ma vissuta nella fedeltà a un progetto di autonomia culturale e politica.

Un’identità che si nutre di coerenza

Nel solco della tradizione cattolico-democratica, il partito si riconosce in un’eredità che va da Sturzo a De Gasperi, fino a Aldo Moro, senza mai indulgere a nostalgie o irrigidimenti identitari. «Siamo discepoli di Sturzo», si legge, «figli di De Gasperi», e, con pudore, «indegni compagni di strada di Aldo Moro», impegnati a «guardare lontano» e a essere «alternativi a sé stessi», come insegna l’esperienza più alta della politica ispirata.

L’attualità di questo percorso si misura anche nella distanza da ogni forma di subalternità: «Molti ambienti, che apparivano più propensi ad accamparsi nelle terre ubertose del Faraone… si sono ricreduti» e guardano oggi con interesse alla coerenza di chi ha saputo affrontare «la traversata del deserto».

Costituzione e Dottrina sociale: la rotta comune

“Insieme” si presenta dunque come una piccola comunità politica che riconosce i propri limiti, ma che afferma con determinazione la propria radice culturale, fondata su due pilastri: la Costituzione repubblicana e la Dottrina sociale della Chiesa. «Una straordinaria ricchezza morale e civile da cui la politica deve lasciarsi ispirare», si afferma, nella consapevolezza che ai credenti «spetta, ben più che un ruolo di potenza, un compito di verità».

P.S. La redazione de Il Domani d’Italia rivolge agli amici di “Insieme” un sincero augurio di buon lavoro. Sarà interessante, alla fine della giornata congressuale, raccogliere e contribuire a rilanciare le indicazioni che ne saranno scaturite.

Il Papa è tornato a parlare dell’intelligenza artificiale

Roma, 21 giu. (askanews) – “La vita personale vale molto più di un algoritmo e le relazioni sociali necessitano di spazi umani ben superiori agli schemi limitati che qualsiasi macchina senz’anima possa preconfezionare”. Così Papa Francesco nel corso del suo intervento in Vaticano per il Giubileo degli amministratori e dei governanti.

“Non dimentichiamo che, pur essendo in grado di immagazzinare milioni di dati e di offrire in pochi secondi risposte a tanti quesiti, l’intelligenza artificiale rimane dotata di una ‘memoria’ statica, per nulla paragonabile a quella dell’uomo e della donna, che è invece creativa, dinamica, generativa, capace di unire passato, presente e futuro in una viva e feconda ricerca di senso, con tutte le implicazioni etiche ed esistenziali che ne derivano”, ha aggiunto il Santo Padre ricordando le parole di Papa Francesco al G7.

Comunque “la politica non può ignorare una provocazione di questa portata. Al contrario ne è chiamata in causa, per rispondere a tanti cittadini che giustamente guardano, al tempo stesso, con fiducia e preoccupazione alle sfide della nuova cultura digitale. San Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo del 2000, ha additato ai politici, come testimone a cui guardare e intercessore sotto la cui protezione porre il loro impegno, San Tommaso Moro. In effetti, Sir Thomas More fu uomo fedele alle sue responsabilità civili, perfetto servitore dello Stato proprio in forza della sua fede, che lo portò a interpretare la politica non come professione, ma come missione per la crescita della verità e del bene”.

Israele-Iran, colpito l’impianto nucleare di Ishafan. Gli aggiornamenti

Roma, 21 giu. (askanews) – Prosegue la guerra iniziata da Israele contro l’Iran. Di seguito i principali aggiornamenti.

-11:21 Almeno 430 persone sono state uccise e 3.500 ferite in Iran dall’inizio del conflitto israelo-iraniano, il 13 giugno, secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Nour News, che cita il ministero della Sanità del Paese.

-11:00 Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato che un drone lanciato dall’Iran ha colpito un’abitazione nella città settentrionale di Beit She’an, nel primo caso del genere dall’inizio del conflitto. Sono stati effettuati tentativi di abbattere il drone, apparentemente un modello Shahed-136, ma senza successo.

-10:40 La polizia della provincia iraniana di Qom ha annunciato che 22 persone “legate ai servizi segreti israeliani” sono state arrestate dal 13 giugno, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars.

-10:25 Mosca ha ripetutamente informato Israele dell’assenza di prove indicanti un presunto tentativo iraniano di acquisire armi nucleari: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista a Sky News Arabia.

-10:18 L’Aeronautica militare israeliana (Iaf) ha annunciato di aver effettuato una vasta ondata di attacchi contro decine di obiettivi in Iran durante la notte, confermando di aver preso di mira anche l’impianto nucleare di Isfahan. Lo ha riportato l’esercito dello Stato ebraico.

-10:14 Le passate azioni militari per avviare un cambio di regime sono state “un errore strategico”. Lo ha detto Emmanuel Macron a margine del G7, riferendosi a quanto sta accadendo in Iran.

-10:10 L’esercito israeliano ha annunciato che la sua marina ha colpito un “sito infrastrutturale” di Hezbollah vicino alla città di Naqoura, nel Libano meridionale, il giorno dopo che il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha messo in guardia il gruppo armato libanese dal partecipare alla guerra tra Iran e Israele.

-10:05 Israel Katz ha annunciato oggi che l’esercito israeliano ha ucciso Saeed Izadi, un comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane, che, secondo il ministro della Difesa israeliano, aveva finanziato e armato Hamas in preparazione dell’attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele.

-10:00 Un attacco israeliano contro l’Iran ha preso di mira un sito nucleare nella città centrale di Isfahan nella notte: lo hanno riportato le agenzie di stampa iraniane Mehr e Fars, escludendo qualsiasi danno o rischio per la popolazione.

Gaza, rapporto Kallas ai 27 per Consiglio Ue: "Israele viola i diritti umani"

Bruxelles , 21 giu. (askanews) – ‘Sulla base delle valutazioni effettuate dalle istituzioni internazionali indipendenti’, e in particolare dalla Corte Internazionale di Giustizia (Cig), l’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (Ohchr), la Corte Penale Internazionale (Cpi), il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per i Bambini e i Conflitti Armati, il Comitato Onu sui Diritti dell’Infanzia e l’Ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), ‘vi sono indicazioni che Israele violerebbe i propri obblighi in materia di diritti umani ai sensi dell’articolo 2 dell’accordo di associazione Ue-Israele’.

Sono le conclusioni del rapporto, di cui Askanews ha preso visione, sulla valutazione del rispetto, da parte dello Stato ebraico, dell’articolo 2 dell’Accordo di Associazione Ue-Israele, che l’Alta Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune europea, Kaja Kallas, ha inviato ieri ai ministri degli Esteri dei Ventisette, in vista della discussione che avranno in Consiglio Ue lunedì 23 giugno, a Bruxelles. Secondo l’Articolo 2, ‘le relazioni tra le Parti, nonché tutte le disposizioni dell’Accordo’ di Associazione Ue-Israele, ‘si basano sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che guidano la loro politica interna e internazionale e costituiscono un elemento essenziale’ dell’Accordo stesso.

Il rapporto è stato elaborato, su richiesta di Kaja Kallas, dall’Ufficio del Rappresentante Speciale dell’Ue per i Diritti Umani. I ministri degli Esteri dovranno decidere se sospendere l’Accordo con Israele, o se prendere altre misure o sanzioni nei confronti dello Stato ebraico, oppure se limitarsi ad avvertimenti verbali, richieste o appelli senza conseguenze concrete.

All’inizio del testo, di sei pagine, si precisa che ‘basandosi su fatti verificati e valutazioni effettuate da istituzioni internazionali indipendenti, e concentrandosi sui più recenti eventi a Gaza e in Cisgiordania, la nota fornisce una breve panoramica delle severe accuse di gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani (Ihrl) e del diritto internazionale umanitario (Ihl)’. La nota ‘si concentra sulle presunte violazioni commesse da Israele nei Territori Palestinesi Occupati. Le violazioni commesse da Hamas e da altri gruppi armati palestinesi non rientrano nell’ambito di applicazione’ del documento, che, si puntualizza, ‘non include alcun giudizio di valore’ da parte dell’Ufficio del Rappresentante Speciale per i Diritti Umani, dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas o dell’Ue.

Ricostruendo il contesto della situazione a Gaza, il rapporto ricorda che ‘in risposta agli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023, Israele ha lanciato un’intensa campagna militare, che ha comportato l’uso di armi con effetti ad ampio raggio in aree densamente popolate e severe restrizioni all’ingresso e alla distribuzione di beni e servizi essenziali’ nella Striscia.

Dopo il cessate il fuoco di due mesi dell’inizio del 2025, era stato consentito un maggiore afflusso di aiuti umanitari, ‘tuttavia, il 2 marzo 2025, per 11 settimane, le autorità israeliane hanno imposto un blocco totale su Gaza, vietando l’ingresso di qualsiasi rifornimento, inclusi cibo, medicine e carburante’. Il cessate il fuoco è poi ‘terminato il 18 marzo 2025, quando Israele ha lanciato una nuova operazione militare: bombardamenti aerei, terrestri e marittimi e operazioni terrestri estese hanno causato vittime civili, distruzione di infrastrutture civili, inclusi rifugi e materiale indispensabile alla sopravvivenza della popolazione, e sfollamenti su larga scala di persone’. Il 19 maggio, Israele ha temporaneamente consentito all’Onu di riprendere la consegna di quantità limitate di aiuti a Gaza, ma ‘carburante, rifornimenti per rifugi, prodotti per l’igiene e attrezzature mediche sono rimasti bloccati’.

Poi, rileva il rapporto, ‘il 27 maggio, Israele ha avviato un meccanismo di distribuzione militarizzata di rifornimenti alimentari (‘Gaza Humanitarian Foundation – Ghf’). Gli attori umanitari delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazioni in merito al meccanismo, che ritengono incompatibile con i principi umanitari di umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza, e inappropriato per la distribuzione di aiuti su larga scala. Le Nazioni Unite (…) hanno avviato un’indagine sugli attacchi mortali segnalati nei pressi dei siti di distribuzione degli aiuti da parte della Ghf’.

‘Il sistema militarizzato di distribuzione degli aiuti istituito da Israele – si legge più avanti nel rapporto – solleva preoccupazioni, oltre a comportare la continua presenza di Israele (forze militari) nella Striscia di Gaza. Il meccanismo è associato a ripetuti episodi di sparatorie contro palestinesi che cercano di accedere a rifornimenti alimentari, con conseguenti vittime di massa’.

Per quanto riguarda il contesto in Cisgiordania, il rapporto rileva che ‘l’impatto e gli ostacoli al godimento dei diritti umani derivanti dalle politiche e dalle pratiche israeliane sono ampiamente documentati (anche dalla Corte Internazionale di Giustizia). Le tendenze negative in materia di discriminazione, oppressione e violenza contro i palestinesi sono peggiorate dal 7 ottobre, con una crescente tensione tra palestinesi e israeliani (inclusa la violenza dei coloni) e una continua espansione degli insediamenti’.

‘Le segnalazioni fanno riferimento a uso eccessivo e illegale della forza’ con ‘attacchi da parte di coloni israeliani, con vittime e feriti palestinesi, uccisioni di militari e civili israeliani, gravi violazioni contro i minori, tra cui uccisioni e mutilazioni di bambini, diniego di accesso umanitario (anche per chi ha bisogno di cure mediche specialistiche), attacchi a scuole e ospedali’, e poi ‘arresti e detenzioni arbitrari o illegali, maltrattamenti e violenza di genere’.

Per quanto riguarda Gaza, secondo il rapporto, le possibili violazioni dei diritti umani da parte di Israele, in qualità di ‘potenza occupante’, riguardano innanzitutto gli aiuti umanitari bloccati, negati o limitati per la popolazione, e gli obblighi previsti dal Diritto umanitario internazionale di trattare i civili con umanità, di fornire o facilitare l’ingresso e la distribuzione degli aiuti, di adottare misure per ripristinare e garantire, per quanto possibile, l’ordine pubblico e la sicurezza, e di rispettare ‘i principi di distinzione, proporzionalità e precauzioni in caso di attacco’.

Israele deve garantire, ‘con tutti i mezzi a sua disposizione’, standard igienici e di salute pubblica adeguati e la fornitura di cibo e medicinali alla popolazione sotto occupazione. Inoltre, se l’intera popolazione, o parte di essa, non è adeguatamente rifornita, Israele deve ‘accettare i programmi di soccorso a favore di detta popolazione e (…) facilitarli con tutti i mezzi a sua disposizione’.

‘Il blocco degli aiuti umanitari – rileva il rapporto – appare incompatibile con il principio di distinzione, in quanto colpisce indiscriminatamente l’intera popolazione di Gaza. Blocchi e chiusure sono stati descritti come equivalenti a punizioni collettive, vietate dal Diritto umanitario internazionale.

Altre possibili violazioni riguardano il Diritto internazionale dei diritti umani, e in particolare i diritti politici, economici, sociali e culturali, della popolazione di Gaza. ‘Il blocco colpisce tutti gli aspetti della vita dei palestinesi e, pertanto, viola la realizzazione e il godimento dei loro diritti umani, in violazione degli obblighi internazionali di Israele ai sensi dei pertinenti trattati sui diritti umani’.

‘Il blocco e le restrizioni agli aiuti umanitari violano le misure provvisorie della Corte Internazionale di Giustizia, che sono vincolanti per Israele’. Nel 2024, ricorda il rapporto, ‘la Corte Internazionale di Giustizia ha ordinato a Israele di garantire, in cooperazione con le Nazioni Unite, la fornitura senza ostacoli su vasta scala di servizi di base urgenti e assistenza umanitaria ai palestinesi in tutta Gaza, e di mantenere aperto il valico di Rafah, al fine di impedire che siano commessi atti rientranti nell’ambito della Convenzione sul Genocidio’.

Il monitoraggio dell’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Ohchr) indica che il ‘livello senza precedenti di uccisioni e feriti di civili’ a Gaza è stato ‘una conseguenza diretta del mancato rispetto, da parte delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), dei principi fondamentali del Diritto internazionale umanitario’, ovvero i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione negli attacchi. Secondo l’Alto Commissariato, ‘delle morti palestinesi accertate causate da attacchi contro edifici residenziali a Gaza, il 44% riguardavano bambini, principalmente bambini piccoli e neonati’. I dati sulla distribuzione delle vittime nell’attuale escalation, per età e per genere, indicano ‘attacchi indiscriminati’. Inoltre, ‘l’uso di armi pesanti, comprese bombe paracadutate, ad esempio su accampamenti di tende, solleva preoccupazioni circa il rispetto da parte di Israele dei principi di precauzione negli attacchi e di proporzionalità’.

Il rapporto ricorda ancora che nella sua ordinanza del 24 maggio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che ‘in conformità con i suoi obblighi ai sensi della Convenzione sul Genocidio, Israele deve immediatamente cessare la sua offensiva militare e qualsiasi altra azione nel Governatorato di Rafah che possa infliggere al gruppo palestinese di Gaza condizioni di vita tali da comportarne la distruzione fisica, totale o parziale’.

Un altro paragrafo del rapporto è dedicato agli attacchi a ospedali e strutture mediche. Secondo l’Ohchr, le forze israeliana hanno attaccato ospedali in tutta Gaza ‘in modo apparentemente sistematico’. Questi attacchi hanno comportato ‘attacchi diretti, assedi, l’uso di cecchini, raid e l’apparente detenzione arbitraria e maltrattamenti di personale medico, pazienti e loro accompagnatori, e sfollati interni che si erano rifugiati negli ospedali’, nonché ‘l’uccisione di molti operatori sanitari di emergenza’. L’Ohchr, nota il rapporto, ha individuato un vero proprio ‘modello’ negli attacchi israeliani contro le strutture ospedaliere: ‘Attacchi aerei e bombardamenti sugli ospedali e/o nelle vicinanze, assedi, raid, sparatorie contro civili, detenzione di personale medico, pazienti, accompagnatori e sfollati interni, e costrizione dei rimanenti ad andarsene’.

‘In base al Diritto umanitario internazionale, le strutture mediche sono infrastrutture protette. Anche se Israele sostiene che una struttura medica abbia perso la sua protezione a causa del suo utilizzo da parte di Hamas – si osserva nel rapporto -, deve comunque rispettare i principi di precauzione e proporzionalità del Diritto internazionale umanitario. Inoltre, Israele ha il dovere di garantire e mantenere strutture e servizi medici in tutto il territorio occupato, compresa la Striscia di Gaza, usando i mezzi a sua disposizione nella massima misura possibile’.

Un altro paragrafo è dedicato alle evacuazioni forzate dei palestinesi: ‘Il 90% della popolazione di Gaza è stata sfollata, spesso più volte, a causa delle operazioni militari israeliane e dei ripetuti ordini di sfollamento’. Le evacuazioni ‘possono essere disposte nel contesto delle ostilità’, ma ‘per motivi limitati (sicurezza della popolazione o imperativi motivi militari), su base temporanea e a condizione che la forza responsabile dell’ordine di evacuazione garantisca un alloggio adeguato, condizioni di vita e di sicurezza soddisfacenti per gli sfollati’. La durata dello sfollamento, unitamente all’entità della distruzione nell’area di origine, alle cattive condizioni di vita nelle ‘zone umanitarie’ designate e ai ripetuti attacchi israeliani contro queste zone ‘sollevano serie preoccupazioni circa la legalità delle evacuazioni’, nota il rapporto.

Il paragrafo successivo riguarda gli attacchi contro i giornalisti. Secondo quanto è stato riportato, ‘giornalisti e operatori dei media palestinesi sono stati uccisi in gran numero, probabilmente a seguito di attacchi diretti’. E se ‘l’interruzione delle comunicazioni nemiche può costituire un valido obiettivo militare’, queste operazioni contro le infrastrutture civili devono tuttavia ‘rispettare i principi di distinzione, proporzionalità e precauzioni negli attacchi. Giornalisti e operatori dei media sono protetti dal Diritto umanitario internazionale in quanto civili’.

Il rapporto dedica un paragrafo anche alla ‘mancata individuazione delle responsabilità’ e alle mancate indagini da parte di Israele nei casi di violazioni del Diritto umanitario e di presunti atti di tortura. In base al diritto internazionale, ‘uno Stato che accerta che violazioni o crimini possano essere stati commessi nell’ambito della propria giurisdizione deve garantire che tutte le parti siano chiamate a rispondere delle proprie azioni. In caso contrario, meccanismi sovranazionali possono intervenire per indagare e/o perseguire’ i responsabili.

‘Nel contesto di Israele e dei Territori Palestinesi Occupati, gli osservatori hanno deplorato la persistente mancanza di accertamento delle responsabilità’, e ‘la mancanza di indagini efficaci sulle accuse di tortura o maltrattamenti ai danni di palestinesi nei centri di detenzione israeliani, nonostante le testimonianze esistenti’. Il rapporto precisa che ‘ad oggi, Israele non ha concesso l’accesso ad alcuna commissione d’inchiesta, missione di accertamento dei fatti o altro organo investigativo incaricato dalle Nazioni Unite, come affermato nell’ordinanza della Corte Internazionale di Giustizia del 24 maggio 2024’.

Nel paragrafo sul consolidamento e l’espansione ulteriore degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, il rapporto ricorda che nel luglio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia ha individuato 6 tipologie di violazioni del diritto internazionale: ‘1) il trasferimento da parte di Israele della propria popolazione (coloni) in Cisgiordania; 2) la confisca e requisizione di terreni nei territori occupati; 3) lo sfruttamento delle risorse naturali; 4) l’estensione della legge israeliana ai Territori Occupati; 5) il trasferimento forzato di palestinesi; 6) la violenza dei coloni’.

La stessa Corte ha inoltre rilevato che il regime israeliano di restrizioni globali imposte ai palestinesi nei territori occupati ‘costituisce una discriminazione sistemica basata, tra l’altro, sulla razza, la religione o l’origine etnica’, riscontrando anche una violazione del divieto di segregazione razziale e apartheid. E naturalmente, la Corte ha ritenuto che le ‘politiche e pratiche illecite’ di Israele violassero l’obbligo di Israele di rispettare il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione.

Non solo. ‘Le pratiche israeliane di detenzione amministrativa e altre forme di detenzione arbitraria di palestinesi sono aumentate sostanzialmente già nel 2023. Secondo quanto riferito, gli arresti spesso hanno comportato violenza, percosse, umiliazioni e trattamenti inumani e degradanti, in alcuni casi equivalenti a tortura’. E dopo il 7 ottobre 2023, ‘queste condizioni si sono ulteriormente deteriorate, con il governo israeliano che ha ulteriormente limitato l’accesso a cibo, acqua, servizi igienici ed elettricità, cure mediche, media e informazione, visite familiari e il diritto di consultare un rappresentante legale. Molti detenuti, tra cui bambini, anziani e donne, sono stati sottoposti a violenze’.

Il rapporto ricorda ancora che ‘dall’11 ottobre 2023, Israele ha revocato le cure mediche e i permessi di lavoro ad almeno 4.000 palestinesi di Gaza, residenti legali in Israele. Sono stati detenuti nei campi dell’esercito israeliano in Cisgiordania per settimane, senza processo né accusa. Israele non ha rivelato informazioni sulla loro sorte e sul luogo in cui si trovano ai loro familiari, il che, secondo l’Ohchr, solleva preoccupazioni circa il rischio di sparizioni forzate. Da allora, l’esercito israeliano ha rilasciato la maggior parte di loro a Gaza’.

‘Il numero esatto e le circostanze dei decessi tra i detenuti palestinesi in custodia israeliana sono sconosciuti (sono emerse accuse di tortura e maltrattamenti) a causa del rifiuto delle autorità israeliane di fornire informazioni sulla sorte e sul luogo in cui si trovano i detenuti palestinesi’, e anche ‘di rilasciare i corpi dei defunti, il tutto in violazione del diritto internazionale’, riferisce ancora il rapporto.

Il rapporto ricorda ancora che ‘dall’11 ottobre 2023, Israele ha revocato le cure mediche e i permessi di lavoro ad almeno 4.000 palestinesi di Gaza, residenti legali in Israele. Sono stati detenuti nei campi dell’esercito israeliano in Cisgiordania per settimane, senza processo né accusa. Israele non ha rivelato informazioni sulla loro sorte e sul luogo in cui si trovano ai loro familiari, il che, secondo l’Ohchr, solleva preoccupazioni circa il rischio di sparizioni forzate. Da allora, l’esercito israeliano ha rilasciato la maggior parte di loro a Gaza’.

‘Il numero esatto e le circostanze dei decessi tra i detenuti palestinesi in custodia israeliana sono sconosciuti (sono emerse accuse di tortura e maltrattamenti) a causa del rifiuto delle autorità israeliane di fornire informazioni sulla sorte e sul luogo in cui si trovano i detenuti palestinesi’, e anche ‘di rilasciare i corpi dei defunti, il tutto in violazione del diritto internazionale’, riferisce infine il rapporto.

Roma, presentata la 61esima edizione della Coppa dei Canottieri

Roma, 20 giu. (askanews) – È stata presentata a Roma, presso il Circolo Canottieri Lazio, la “Coppa dei Canottieri Cbill”, che quest’anno festeggia 61 anni. L’appuntamento con il torneo di calcetto più antico d’Europa è dal 23 giugno al 23 luglio, come di consueto nella cornice del Circolo Canottieri Lazio, dove andranno in scena 81 gare complessive.

A fare gli onori di casa il presidente del Circolo, Raffaele Condemi, che quest’anno saluterà la presidenza in vista della fine del suo mandato: “L’anno scorso mi ero presentato alla Coppa Canottieri per l’ultima volta nell’ottica di lasciare – ha commentato Condemi – invece le vicende del circolo hanno fatto sì che l’assemblea fosse rinviata a settembre e quindi quest’anno posso festeggiare il mio 12esimo anno, ma direi che questa dovrebbe essere l’ultima Coppa da presidente. Siamo orgogliosi che il torneo sia cresciuto così tanto in questi anni, arricchendosi di tante novità e di tanti sport, come il padel e il tennis, in una sorta di piccola olimpiade. Questo percorso è stato reso possibile da tutti i nostri sponsor, ma non possiamo non ringraziare le istituzioni sportive e amministrative che ci auguriamo anche di vedere di nuovo in campo rappresentate dal presidente Malagò e dal ministro Abodi, come gli scorsi anni. Ci aspettiamo di vedere indossare una maglia anche grandi ex come Totti e Giordano”.

Al tavolo presenti anche il vice Presidente alla qualità sociale Luciano Crea, nonché Presidente della commissione sport della Regione Lazio, il vice Presidente allo sport Riccardo Viceré, il Consigliere agli Eventi Liliana Fratini Passi e il Consigliere agli Sport pedestri Giorgio Maucci.

La Coppa Canottieri a Roma è un appuntamento molto atteso, una tradizione che scandisce l’estate romana. Da ben 61 anni questa competizione rappresenta il torneo più antico d’Europa, grazie al mito Nicola Pietrangeli e al Circolo Tennis Parioli di piazza Apollodoro, storico partecipante alla Coppa dei Canottieri.

Saranno 8 i circoli storici di Roma che vi prenderanno parte: C.C. Lazio, C.C. Roma, R.C.C. Tevere Remo, C.C. Aniene, Corte dei Conti, T.C. Parioli, C.T. Eur, Sporting Eur con l’aggiunta del Villa Flaminia, circolo invitato negli ultimi anni. Come da tradizione si contenderanno l’ambito trofeo “Babbo Valiani” assegnato al circolo che totalizza il miglior risultato complessivo sommando i punti delle diverse categorie (oltre al calcetto, tennis e padel), premio dedicato a uno dei padri della disciplina, Gustavo Babbo Valiani. Al quale sarà intitolata la “mitica” Fossa.

La novità di quest’anno sarà la categoria under 22, per la prima volta inserita nel torneo, iniziativa nata per incoraggiare i giovanissimi verso una bella realtà fatta di sport, aggregazione e sana competizione. “I ragazzi di quell’età sono ancora un pochino acerbi – ha sottolineato il vice presidente Viceré – ma ci farà molto piacere ringiovanire il parco giocatori”.

L’anno scorso la partecipazione è stata altissima. Molti i nomi noti che hanno scelto di scendere in campo come il ministro Abodi, il presidente del Coni Malagò e l’ex ct azzurro Roberto Mancini, oltre a tanti vip.

La Voce di New York acquista America Oggi e ICN Radio

New York, 20 giu. (askanews) – VNY Media Corp., la societa editrice del quotidiano online La Voce di New York, ha annunciato ufficialmente nella propria sede editoriale al 112 East 71 Street, alla presenza del Console generale di New York Fabrizio di Michele, due nuovi importanti ingressi nel proprio portafoglio media. Il più prestigioso è l’acquisto della storica testata giornalistica America Oggi, che dal 1988 diretto da Andrea Mantineo ha rappresentato il primo e unico quotidiano italiano negli Stati Uniti. L’altro nuovo ingresso è ICNRadio.com (Italian Communication Network) che da circa 40 anni racconta in musica e intrattenimento l’Italia agli Stati Uniti.

“Siamo ogogliosi e soddisfatti che America Oggi e ICN radio.com siano entrati a far parte della piattaforma multimediale di VNYmedia Corp.- dice Giampaolo Pioli, presidente e direttore del gruppo editoriale – Queste testate hanno rappresentato due storici strumenti di informazione e servizio per la comunita’ italiana e italo americana degli Stati Uniti, e da oggi contribuiranno ad espandere La Voce di New York, garantendone sempre la sua totale indipendenza”.

Entrambe le redazioni dei due nuovi media VNY sono state trasferite nella nuova sede editoriale di VNY La Voce di New York a 112 east 71 street fra Lexington e Park Avene dalla quale ICN Radio.com produrrà i nuovi programmi mantenendo nel suo palinsesto per tre giorni a settimana lo stoirco “Ciao Tony Show” condotto da Tony Pasquale .

Si arricchisce dunque il patrimonio editoriale e di competenze del quotidiano lavocedinewyork.com, fondato nel 2013 e da oggi sempre più leader erede e testimone del giornalismo italiano e italo-americano negli Stati Uniti, con una media di circa 600.000 utenti mensili (stime VNY-Kinsta) e una Newsletter settimanale di circa 12,000 abbonati.

La redazione del quotidiano digitale e della radio che operano da New York e con contributi dall’Italia è composta da professionisti e corrispondenti delle maggiori testate giornalistiche che risiedono negli Stati Uniti e dalla nuova generazione di giovani bilingue laureati presso le scuole di giornalismo delle università italiane che rappresentano il futuro prossimo La Voce di New York.com. America Oggi e ICNradio.com

La mission è chiara, come si legge nella testata e nella home Page del sito : rimanere “The first Italian English Digital Daily in The US”.

Pastorella al forum: “Scenario delle Professioni: oggi e domani”

Roma, 20 giu. (askanews) – Capire la trasformazione profonda vissuta dalle professioni, analizzarne gli aspetti innovativi e valutare gli impatti della trasformazione digitale su di esse. Con questi obiettivi andata in scena l’edizione 2025 di “Scenario delle Professioni: oggi e domani”, il forum organizzato da TeamSystem in collaborazione con Euroconference e The European House – Ambrosetti. A margine dell’evento abbiamo parlato con Giulia Pastorella, Deputata Azione, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni:

“Non detto che sempre manchi qualcosa, alle volte la politica pu togliere lacci, vincoli, burocrazie e gi questo libererebbe moltissimo le imprese, pensiamo ai dazi autoimposti di cui parla il rapporto Draghi all’interno dell’Unione Europea. Sicuramente per mancano le condizioni di base, manca la connettivit, manca una normativa sui data center, parliamo di intelligenza artificiale ma i data center non hanno neanche un codice Ateco o una destinazione d’uso urbanistica e poi naturalmente ci sono le parti pi proattive di vera politica industriale dove non si devono fare gli errori di transizione 5.0 dove l’intenzione era ottima l’idea della transizione mista diciamo verde e blu e l’implementazione stata per pessima quindi se si decide di dare degli incentivi per me sempre tecnologicamente neutri perch l’azienda a decidere, bisogna per far s che questi incentivi siano davvero fruibili dalle imprese e anche dalle piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale del nostro Paese”.

“Scenario delle Professioni: oggi e domani”, le parole di Panieri

Roma, 20 giu. (askanews) – Capire la trasformazione profonda vissuta dalle professioni, analizzarne gli aspetti innovativi e valutare gli impatti della trasformazione digitale su di esse. Con questi obiettivi andata in scena l’edizione 2025 di “Scenario delle Professioni: oggi e domani”, il forum organizzato da TeamSystem in collaborazione con Euroconference e The European House – Ambrosetti. A margine dell’evento abbiamo parlato con Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche Confartigianato:

“In Confartigianato noi stiamo riscontrando un interesse molto alto da parte anche delle micro e piccole imprese sui temi dell’intelligenza artificiale che non viene vissuta con particolare apprensione, anzi viene vista come un’opportunit per integrare quella che noi chiamiamo in Confartigianato l’intelligenza artigiana con questa componente tecnologica che certamente un potenziale che le imprese artigiane possono sfruttare molto bene in tutte le fasi del processo produttivo, sia quelle di assistenza gestionale ma anche in pi quelle che attengono alla creativit che tipica del mondo dell’artigianato e del mondo della piccola impresa. Da questo punto di vista per lamentano anche un deficit di competenze, molto difficile trovare competenze qualificate che integrino l’azienda sul percorso di adozione delle tecnologie dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali ma anche e soprattutto un deficit di politiche agevolative.

Noi reclamiamo un sistema che sappia costruire degli incentivi che possano intercettare anche piccole esigenze espresse dal mondo della piccola impresa e quindi non soltanto incentivi che prevedano una soglia di accesso elevata ma anche incentivi che noi diciamo a banda larga che possano andare a coprire anche esigenze elementari di introduzione per di piccole dosi di intelligenza artificiale e di tecnologie legate all’intelligenza artificiale in azienda che poi magari consentono all’imprenditore di sviluppare una prospettiva di crescita di pi lungo sguardo e periodo”.

“Scenario delle Professioni” alla Camera l’evento di TeamSystem

Roma, 20 giu. (askanews) – Capire la trasformazione profonda vissuta dalle professioni, analizzarne gli aspetti innovativi e valutare gli impatti della trasformazione digitale su di esse. Con questi obiettivi andata in scena l’edizione 2025 di “Scenario delle Professioni: oggi e domani”, il forum organizzato da TeamSystem in collaborazione con Euroconference e The European House – Ambrosetti. A margine dell’evento abbiamo parlato con Laura Cavandoli, Deputata Lega Commissione Finanze:

“Le piccole e medie imprese nel nostro territorio, nella nostra nazione sono importantissime, sono un substrato economico veramente fondamentale e sono per quelle che pi soffrono in questo passaggio per cui la carenza di skill, la carenza anche proprio di competenza all’interno. C’ bisogno quindi di un occhio importante del legislatore che vada probabilmente e credo che con la leva fiscale sia assolutamente un modo importante incentivate a fare questo passaggio, a fidarsi di questa intelligenza artificiale ma vanno accompagnate perch effettivamente il salto non deve essere nel buio ma deve essere un salto che venga compreso nella sua potenzialit e abbiamo dimostrato, avete dimostrato con questo studio che l’intelligenza artificiale applicata alle aziende di grande dimensione ma anche alle poche e piccole che hanno fatto questo passaggio ha determinato un ottimo risultato dal punto di vista economico e dello sviluppo”.

In Pirelli HangarBicocca Quando mi vidi non c’ero

Milano, 20 giu. (askanews) – Gioved 19 giugno 2025 a Pirelli HangarBicocca Diana Lola Posani ha presentato, nell’ambito del Public Program della mostra Improvisation in 10 Days di Tarek Atoui, un’evoluzione della sua opera vocale Quando mi vidi non c’ero, una performance ispirata all’opera dell’artista italiano Vincenzo Agnetti. Durante la performance, la voce dell’artista ha alternato suoni di respiro e grida soffocate, generando elementi sonori che si sono intrecciati tra loro in una sorta di polifonia che ha riempito lo spazio della mostra. Attraverso l’uso delle tecniche vocali estese l’autrice cerca di annullare momentaneamente la propria umanit e di trasformare la voce in qualcosa di astratto.

Diana Lola Posani una sound artist, curatrice indipendente e facilitatrice di Deep Listening certificata dalla Deep Listening Foundation. Da anni si impegna a diffondere pratiche di ascolto profondo tra i professionisti della musica e non professionisti, tenendo seminari presso il Master of Performing Arts IUAV di Venezia, al MACRO di Roma, il Conservatorio di Trapani, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’Accademia di Belle Arti di Marsiglia. la curatrice di AKRIDA, un festival di arte sonora nomade che presenta artiste internazionali che si identificano come donne e non-binary.

La mostra Improvisation in 10 Days di Tarek Atoui in Pirelli HangarBicocca visitabile fino al 20 luglio 2025.

Europeo U19 femminile,Italia vuole semifinale: domani c’è la Francia

Roma, 20 giu. (askanews) – Raggiunto un obiettivo, ce n’è subito un altro. Archiviata la qualificazione al Mondiale Under 20 del prossimo anno grazie ai 4 punti ottenuti nelle prime due partite dell’Europeo (pari con la Polonia e vittoria contro la Svezia), la Nazionale Under 19 Femminile si prepara ad affrontare la Francia, a punteggio pieno e con nove gol fatti (tre alle svedesi, sei alle polacche) e nessuno subito. Sabato alle 16 a Rszezow (diretta RaiPlay) ci sono quindi in palio il primo posto e la qualificazione alle semifinali che l’Italia Under 19 Femminile non raggiunge dal 2011: traguardo, quest’ultimo, già messo in tasca dalle Bleues. Quello tra Italia e Francia, che si giocherà nella città che ospita il ritiro azzurro e dove venerdì 27 si disputerà la finale dell’Europeo, è un “classico” a livello giovanile, se si considera che poco più di un mese fa – ricorda una nota – le due nazionali si sono affrontate nelle Isole Faroe durante l’Europeo Under 17 (1-1) dopo essersi sfidate anche nel Round 1 di qualificazione, e che nell’ottobre del 2023 molte delle protagoniste in campo sabato si erano affrontate anche a Cosenza in un altro Round 1 Under 17, con la partita che terminò 4-3 per le francesi. Era la Nazionale delle giocatrici classe 2007 e 2008: non c’era quindi in campo Liana Joseph, classe 2006, che con quattro gol in due partite guida la classifica delle marcatrici di questo Europeo.

A 90 minuti dalla fine del Gruppo A, la Francia è già qualificata alla semifinale; segue l’Italia, seconda, a 4 punti, con Polonia a 1 e Svezia a 0. Italia prima in caso di vittoria e seconda in caso di pareggio; in caso di sconfitta, invece, le Azzurrine accederebbero ugualmente alle semifinali di martedì 24 qualora la Polonia non battesse la Svezia. Dovessero vincere le padrone di casa, invece, si andrebbero a fare i conti sulla differenza reti, che al momento vede l’Italia a +1 e la Polonia a -6.

Tra le 20 convocate dell’allenatore Nicola Matteucci, ce n’è una che sta vivendo un Europeo diverso dalle altre. Sullo smartphone di Elena Cristina Pizzuti, esterno sinistro della Roma, arrivano spesso messaggi in polacco, ma nessuno ha sbagliato numero. Metà della famiglia di Elena, infatti, è originaria di Zamosc, a circa 150 chilometri da Rszezow. Mamma Marta ha vissuto fino a 19 anni in Polonia: “Poi si è trasferita in Italia per lavoro – racconta Elena -. Inizialmente faceva la barista, poi un giorno è andata a tagliarsi capelli da Alessandro, parrucchiere di Colleferro”. Alessandro e Marta, che ha poi imparato il mestiere di parrucchiere, si sono conosciuti, innamorati e hanno creato una famiglia di calciatori: oltre Elena, infatti, gioca anche il fratello Mario, che ha scelto il futsal (Velletri, Frosinone e Colleferro tra le sue squadre). Nonna Krystyna, gli zii Agnieszka, Irek e Dominik e i cugini vivono tutti qui, e questa è un’occasione per riavvicinarsi, dopo che in passato c’era stata anche la possibilità che Elena giocasse per la Polonia: “I miei genitori vengono spesso, io a causa dei tanti impegni calcistici riesco a salire meno, ma sono legatissima a questa parte della mia famiglia, che per l’eventuale semifinale potrebbe raggiungermi”.

Motivo in più, quindi, per passare il turno: “Amo l’Italia, gioco con orgoglio per la nostra Nazionale e indossare questa maglia è un’emozione unica. Ma tra tante nazioni in cui avrei voluto giocare un Europeo e un Mondiale con l’Italia, avrei scelto proprio la Polonia”. Pizzuti si ispira a Theo Hernandez (“Mi piace il suo modo di giocare, correre sulla fascia e attaccare”), ha un cane che si chiama Theo in suo onore e gioca fin da bambina con il numero 3, ma la maglia della Roma ce l’ha attaccata alla pelle, in tutti i sensi. Tifosissima giallorossa tanto da andare all’Olimpico con la famiglia, Pizzuti nel giorno in cui c’è stato il primo contatto con il club aveva…una maglia sopra l’altra. “Dopo aver iniziato nel Colleferro, mi trovai a giocare nella Lodigiani (club romano, ndr), perdemmo 9-1 un’amichevole contro la Roma ma l’unico gol per la mia squadra lo segnai io, un bel gol, e sotto la maglia della Lodigiani avevo quella della Roma. Dopo quella partita la Roma decise di prendermi, immaginatevi l’emozione”.

Un percorso lungo, quello con la squadra giallorossa, in cui Fabio Melillo – allenatore della Primavera poi passato alla Ternana Women e scomparso lo scorso anno – ha avuto un ruolo determinante. Parlandone, Elena ancora si emoziona: “E’ difficile parlare di lui. Mi ha dato quella forza di credere in me che in pochi sono riusciti a darmi. Aveva già visto il mio futuro, mi disse: ‘Con il tuo piede, la tua forza, puoi arrivare lontano’. Nel mio futuro spero di poter giocare con la prima squadra della Roma, vincere tutto e arrivare fino alla Nazionale maggiore. Ma prima di tutto voglio arrivare a giocarmi la semifinale dell’Europeo”.

Tennis, ad Halle Cobolli fuori ai quarti, avanza Zverev

Roma, 20 giu. (askanews) – Una buona prova non basta a Flavio Cobolli, battuto in due set da Sascha Zverev con il punteggio di 6-4, 7-6 in un’ora e 41 minuti di gioco. Una partita equilibrata, giocata punto a punto dal romano contro il n. 3 al mondo. Alla fine è bastato un solo break, conquistato da Zverev nel primo game del match. Cobolli nel primo set non ha sfruttato sei palle break, poi nel secondo set ha fatto match alla pari fino al tiebreak. Un match point annullato, ma poi Zverev (che ha chiuso l’incontro con l’80% di prime) ha alzato il livello per raggiungere la quinta semifinale in carriera ad Halle

“Scenario delle Professioni: oggi e domani”, forum di TeamSystem

Roma, 20 giu. (askanews) – Capire la trasformazione profonda vissuta dalle professioni, analizzarne gli aspetti innovativi e valutare gli impatti della trasformazione digitale su di esse. Con questi obiettivi andata in scena l’edizione 2025 di “Scenario delle Professioni: oggi e domani”, il forum organizzato da TeamSystem in collaborazione con Euroconference e The European House – Ambrosetti. A margine dell’evento abbiamo parlato con Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri:

“Oggi alla Camera si tenuto un importante convegno sull’impatto economico dell’intelligenza artificiale e l’argomento oggetto di regolazione come noto sia a livello europeo con l’AI Act sia a livello nazionale con un disegno di legge che sta per essere approvato e alle battute finali proprio in questi giorni alla Camera dei Deputati. L’AI ha impatti pervasivi su tutti i settori economici come nel settore legale si parla di intelligenza artificiale predittiva per la previsione della sentenza che si pu applicare a uno specifico dato o per la redazione automatica di atti da presentare nelle sedi giudiziari ma cos come nella medicina un campo pressoch infinito di applicazione. Alcuni dicono, per esempio, un motto che voglio riprendere che i nostri giovani non perderanno il lavoro per effetto dell’impatto dell’intelligenza artificiale lo perderanno quelli che non sapranno usarla rispetto a quelli che sapranno usarla e quelli che sapranno usarla potrebbero essere anche al di fuori dei confini nazionali per questo importante che le nostre imprese presidiano come gi stanno facendo questo settore.

Il tema che caratterizza il nostro paese il fatto che il nostro tessuto economico produttivo fatto soprattutto rispetto ad altri paesi di piccole e medie imprese e le piccole e medie imprese per mille motivi hanno maggiore difficolt ad implementare sistemi di automazione, automazione che per consente pi alle PMI che alle grandi imprese di risparmiare i costi, automatizzare e offrire nuovi servizi per mezzo dell’intelligenza artificiale per cui le risultanze di questo convegno rafforzano, a mio modo di vedere, questa idea per cui le PMI e quindi l’Italia pi di altri paesi pu avere dei vantaggi da un’applicazione diffusa dell’intelligenza artificiale ma ovviamente servono una serie di interventi a livello di sistema che anche questo disegno di legge che si sta per approvare riuscir a mettere in campo”.

Casalino: “Transizione 4.0 funziona molto bene”

Roma, 20 giu. (askanews) – Capire la trasformazione profonda vissuta dalle professioni, analizzarne gli aspetti innovativi e valutare gli impatti della trasformazione digitale su di esse. Con questi obiettivi andata in scena l’edizione 2025 di “Scenario delle Professioni: oggi e domani”, il forum organizzato da TeamSystem in collaborazione con Euroconference e The European House – Ambrosetti. A margine dell’evento abbiamo parlato con Paolo Casalino, Direttore Generale per la politica industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy:

“L’intelligenza artificiale come sfida essenziale per il mondo delle imprese oggi e quindi direi un momento tra il presente e il futuro. Il presente ci dice transizione 4.0 funziona molto bene, transizione 5.0 in fase di rilancio, abbiamo una rete di 50 centri di trasferimento tecnologico che fanno assessment, formazione, accompagnamento delle imprese all’utilizzo di queste tecnologie e quindi l’evoluzione e il futuro quale avremo nel 2025 una nuova call per gli European Digital Innovation Hub, call europea che il Ministero finanzier, transizione 4.0 continuer per la parte di ricerca e sviluppo e 5.0 potr essere in raccordo con la Commissione Europea adesso riprogrammata al fine di consentire pi tempo per le imprese per completare i loro investimenti. Ricordiamo che transizione 5.0 ha la componente digitale come fondante e ha anche la formazione integrata”.

Tennis, ritiro Badosa: Errani-Paolini in finale doppio a Berlino

Roma, 20 giu. (askanews) – Prosegue la striscia vincente di Jasmine Paolini e Sara Errani. Il momento d’oro della coppia azzurra si concretizza con la 14^ vittoria consecutiva, arrivata a tavolino nella semifinale del torneo Wta 500 di Berlino che si sarebbe dovuta giocare sabato. Paula Badosa, una delle avversarie delle italiane nella semifinale di doppio insieme a Ons Jabeur, è stata infatti costretta al ritiro a causa dell’ennesimo problema fisico accusato oggi nel match di singolare contro Whang. Errani e Paolini vanno così senza giocare in finale, la terza consecutiva dopo le due vinte agli Internazionali di Roma e al Roland Garros. In questo 2025 Sara e Jas hanno già vinto tre titoli, mettendo in bacheca anche il 1000 di Doha: sfideranno in finale una coppia tra Muhammad/Schuurs e Mihailikova/Nicholls.

Presentato a Roma primo Bilancio di Sostenibilit del Campus Bio-Medico

Roma, 20 giu. (askanews) – Oltre trent’anni al servizio della salute e della persona, una visione che guarda al futuro e un impegno che ora viene tradotto in numeri, scelte e progetti concreti. La Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha presentato a Roma il suo primo Bilancio di Sostenibilit, che fornisce una testimonianza del percorso che mette insieme innovazione sanitaria, centralit dell’essere umano, impegno sociale e rispetto dell’ambiente.

La presentazione si svolta a Palazzo Colonna durante l’evento “Sostenibilit in sanit: una nuova sfida”, alla presenza di varie personalit come la Deputata Ylenja Lucaselli, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, con l’introduzione del Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Carlo Tosti e l’intervento dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale della Fondazione Paolo Sormani, che ha spiegato: “E’ un bilancio che va a considerare non soltanto gli aspetti tradizionali economico-finanziari ma pi in generali quelli che sono gli indicatori cosiddetti IEG, ovvero che riguardano l’Environment, l’ambiente, tutta la parte social e tutta la parte relativa alla governance delle strutture. La parte ambientale essenziale nella gestione degli ospedali, gli ospedali sono strutture energivore, quindi molto importante avere dei programmi di efficientamento energetico. Il 57% delle fonti energetiche viene da autoproduzione e quest’anno abbiamo realizzato e aperto anche un impianto fotovoltaico. Lo stesso impegno lo possiamo vedere anche nella gestione dei rifiuti, quest’anno abbiamo ridotto del 31% gli imballaggi misti. La parte sociale, poi, sicuramente la parte preponderante per una struttura ospedaliera, per una struttura che si occupa di sanit, l’attenzione si rivolge in primis ai pazienti ma non soltanto, anche a tutti i singoli operatori. Presso il nostro Policlinico pi del 50% della popolazione femminile e questa percentuale rimane molto alta, 49%, anche se consideriamo i dirigenti dell’ospedale”.

Il Bilancio stato redatto con il supporto metodologico di Deloitte & Touche secondo gli standard internazionali Global Reporting Initiative. “Mi vorrei soffermare soprattutto sulle variabili sociali, perch noi tendiamo sempre a sottolineare le variabili sociali ma quando parliamo di sanit, la variabile sociale il business della sanit. – ha affermato Valeria Brambilla, Amministratore delegato Deloitte & Touche – E quando si parla di sostenibilit si parla di sostenibilit proprio di ERG, perch il business stesso. Quindi promuovere l’efficienza, la produttivit, l’accessibilit alle strutture sanitarie assolutamente un elemento eccellente e soprattutto che va verso lo sviluppo sostenibile, del pianeta ma sostenibile dell’umanit in genere”.

CDP a sostegno Intervento Specializzazione Intelligente Mimit

Roma, 20 giu. (askanews) – Alessia Valentinetti, Responsabile Strumenti Finanziari Agevolati di CDP, spiega quali sono le principali caratteristiche dell’Intervento specializzazione intelligente del Mimit e le opportunit che le imprese potranno cogliere:

“L’intervento, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, andr a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica che saranno realizzati dalle imprese operanti nelle Regioni del Mezzogiorno e consentir a queste imprese di beneficiare di un contributo a fondo perduto concesso dal MIMIT e di un finanziamento agevolato concesso da CDP, a valere su risorse del Fondo Rotativo per le imprese, in affiancamento a un cofinanziamento concesso dal sistema bancario a tassi di mercato. Il mix di queste 3 componenti potr consentire alle imprese di ottenere fondi fino all’integrale copertura delle spese di investimento ammesse alle agevolazioni – evidenzia Valentinetti -. Possono essere ammessi i progetti di R&S di importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro, presentati da imprese di qualsiasi dimensione, oltre che dai centri di ricerca, e dovranno essere completati entro 3 anni dall’avvio. Le risorse complessivamente messe a disposizione sono pari a circa 600 milioni, il MIMIT interviene con un contributo a fondo perduto pari a 145 milioni, CDP conceder finanziamenti a tasso agevolato per un importo totale di 328 milioni a cui si affiancano i 130 milioni erogati dal sistema bancario a condizioni di mercato”.

La misura si avvarr del Fondo Rotativo Imprese, meglio conosciuto come FRI, ci pu dare i dettagli dello strumento? In quali modalit CDP interviene a sostegno delle imprese?

“Il FRI consente alle imprese beneficiarie di agevolazioni pubbliche di poter ottenere un finanziamento agevolato di CDP, in affiancamento a un finanziamento bancario e a un contributo a fondo perduto dei Ministeri – prosegue Valentinetti -. Questo strumento consente di sfruttare al meglio le sinergie che si possono creare tra le amministrazioni pubbliche, che promuovono iniziative agevolative, e concedono contributi a fondo perduto, e CDP che insieme al sistema bancario concede finanziamenti fino a 15 anni di durata. La valutazione agevolativa dei progetti svolta dalle amministrazioni pubbliche o da un soggetto da loro delegato (il soggetto gestore), mentre la valutazione di merito creditizio delegata da CDP alle banche che decidono di aderire alle diverse iniziative agevolative supportate dal FRI. Ottenuto l’esito positivo di entrambe le valutazioni CDP potr concedere il finanziamento a tassi agevolati”.

Quindi lo strumento dedicato allo sviluppo di progetti innovativi e digitali al Sud si aggiunge alla famiglia dei FRI, ci potrebbe fare una panoramica generale sui numeri generati dal Fondo?

“Il FRI operativo dal 2005 e ha consentito a CDP di supportare diversi bandi agevolativi a sostegno di settori quali il turismo, l’agricoltura, l’economia sociale/culturale. Una fetta rilevante rappresentata poi da iniziative a supporto di progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale nell’ambito di interventi promossi dal MIMIT con il Fondo per la Crescita Sostenibile, a sostegno di progetti per l’industria sostenibile, l’Agenda digitale, il Green new deal, l’Economia circolare e da ultimo il bando “Specializzazione Intelligente”. Ad oggi con Il FRI sono state supportate oltre 3000 imprese, con finanziamenti agevolati concessi per oltre 4 miliardi di euro”.

Immobiliare, nuovo approccio che unisce scienza e divertimento

Roma, 20 giu. (askanews) – Nel panorama immobiliare italiano, Marco Meoni, co-founder de ‘Il Nido Immobiliare’, sta emergendo come una figura innovativa grazie alla creazione di N Space, un hub strategico che attira giovani talenti e valorizza progetti innovativi per il settore.

Meoni sta ridefinendo le dinamiche lavorative della Gen-Z nel settore immobiliare puntando su formazione, tecnologia e un approccio orientato alla crescita personale dei professionisti. “Abbiamo creato un ecosistema dove ciascun elemento contribuisce a elevare lo standard del settore immobiliare”, afferma Meoni, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e innovativo.

Il Nido Immobiliare, cuore pulsante di N Space, non solo un’agenzia, ma un centro di eccellenza che promuove un nuovo modo di intendere la professione. Con un team giovanissimo e una comunicazione efficace sui social, l’agenzia ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, passando da sei a sessanta collaboratori. “Abbiamo sviluppato un ambiente di lavoro dove i giovani possono esprimere il loro potenziale e crescere professionalmente”, continua Meoni, evidenziando come la selezione accurata e la formazione del personale siano fondamentali per il successo.

L’innovazione di Meoni si estende a The Job Game, componente tecnologica di N Space, che trasforma la selezione del personale in una scienza. Questo approccio, supportato da un comitato scientifico, rappresenta un punto di svolta nel settore. “The Job Game stato concepito come uno strumento che aiuta i giovani a trovare il loro percorso nel settore immobiliare, offrendo una metodologia strutturata”, spiega Meoni.

La Nido Academy, altro elemento fondamentale di N Space, si configura come centro di formazione d’avanguardia per i professionisti del settore. Con programmi di formazione specifici e legati a una metodologia proprietaria denominata Speed Dating house – da cui tratto l’omonimo libro – l’Academy prepara i futuri agenti immobiliari a fronteggiare le sfide di un mercato in continua evoluzione. “La formazione la chiave per elevare la qualit del servizio e la professionalit nel settore immobiliare”, sostiene Meoni, ribadendo l’importanza di un percorso educativo solido.

Le prospettive future per N Space sono ambiziose, con il progetto N-City che rappresenta l’espressione pi avanzata della visione di Meoni. Si tratta di un campus per agenti immobiliari, un ambiente dove formazione, lavoro e socialit si fondono. “N-City sar concepito come un social hub, un luogo dove le persone potranno formarsi, lavorare e crescere insieme”, dichiara Meoni, dimostrando la sua visione a lungo termine per il settore.

In conclusione, Marco Meoni, attraverso N Space e le sue componenti – sta creando un approccio che integra formazione, tecnologia e valorizzazione del capitale umano, aprendo nuove strade per i giovani professionisti, dimostrando che il settore immobiliare pu essere una fonte di innovazione, crescita personale e professionale.

IRCCS presenta BOOST, nuovo percorso contro l’obesit

Milano, 20 giu. (askanews) – Offrire un nuovo percorso per le persone con obesit o sovrappeso, con l’intento di fornire un supporto clinico e integrato cucito sul singolo. con quest’intento che, gioved 19 giugno all’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni stato presentato il Body Optimization and Obesity Support Team. Si tratta di un percorso di presa in carico della persona con obesit o sovrappeso che sfrutta anche l’intelligenza artificiale, integrando nel protocollo terapeutico una piattaforma avanzata di prescrizione e monitoraggio dell’esercizio fisico. BOOST, come spiegato da Caterina Conte, Responsabile Unit Operativa di Ricerca, Obesit e Complicanze Cardio-Metaboliche Associate all’Obesit, IRCCS MultiMedica, sar fondamentale per aiutare tutti coloro che ne abbiano bisogno a raggiungere il peso forma:

” un percorso estremamente innovativo che nasce dalla necessit di integrare anche l’attivit fisica nel percorso delle persone che hanno un eccesso di peso. Noi stiamo attivando questo programma che parte a breve in cui le persone avranno la possibilit di vedere, oltre alla nutrizionista, un kinesiologo, cio uno specialista dell’attivit fisica che far una prescrizione di esercizi personalizzati, quindi adatti a quella persona”.

BOOST sfrutter l’innovativa applicazione web Kemtai, gi utilizzata con successo per la riabilitazione muscoloscheletrica e neuromotoria. L’app trasformer qualsiasi dispositivo dotato di fotocamera in un assistente virtuale per la fisioterapia o l’esercizio fisico, eliminando la necessit di attrezzature speciali e rendendo cos l’attivit fisica pi accessibile, coinvolgente e sicura, per facilitare il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi di salute dei pazienti, come spiegato da Caterina Conte:

“Verr prescritta dell’attivit fisica, degli esercizi specifici e poi le persone avranno la possibilit di farle a casa, grazie all’utilizzo di questa piattaforma Kentai e poi avranno appuntamenti mensili con la nutrizionista e con il kinesiologo che monitoreranno l’andamento, i progressi e questo pensiamo che sar un grosso supporto per le persone e soprattutto una cosa innovativa perch davvero raro trovare dei centri che offrano anche la possibilit di una prescrizione dell’attivit fisica”.

Oltre alla tecnologia, comunque, sar fondamentale la collaborazione di medici, nutrizionisti e chinesiologi. Un team-up che garantir la valutazione completa dello stato di salute del paziente e la definizione di un percorso personalizzato. Ma quali saranno i trattamenti disponibili? Cesare Berra, Direttore Dipartimento Cardiovascolare e Metabolico, IRCCS MultiMedica, a spiegarlo:

“I trattamenti sono in primis lo stile di vita, quindi adeguare ovviamente trattamento dietetico personalizzato e come ben sappiamo l’attivit fisica anche in questo caso personalizzata, poi terapia farmacologica che ci permette di modificare il rischio cardiovascolare. Abbiamo a disposizione dei farmaci che permettono non solo di perdere peso, ma di modificare il rischio cardiovascolare, ridurre l’infiammazione cronica e ridurre il rischio di avere infarti”.

Con BOOST, dunque, l’IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni pronta a lanciare una sfida decisa all’obesit, una delle patologie pi impegnative della nostra epoca con un sistema sofisticato che, grazie all’innovativa app Kemtai, far uso anche delle potenzialit dell’intelligenza artificiale.

Summit Italia-Ue-Africa, i progetti e gli accordi di cooperazione

Roma, 20 giu. (askanews) – L’Italia e la Commissione Europea hanno “ribadito il loro partenariato strategico nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa e della strategia Global Gateway dell’Ue per collaborare con l’Africa e realizzare la visione condivisa di crescita sostenibile, resilienza e cooperazione reciprocamente vantaggiosa”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa al termine del summit “Il Piano Mattei per l’Africa e il Global Gateway: uno sforzo comune con il continente africano” a Roma. All’evento hanno partecipato autorità africane di Angola, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania e Zambia, tra cui il presidente della Commissione dell’Unione Africana. All’evento hanno partecipato anche i vertici delle istituzioni finanziarie internazionali, in particolare il Fondo Monetario Internazionale, il Gruppo della Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e l’Africa Finance Corporation.

La Commissione Europea e l’Italia hanno sottolineato il loro impegno “a mobilitare investimenti” lungo “corridoi economici strategici, con particolare attenzione al Corridoio di Lobito” che “è riconosciuto come un progetto regionale trasformativo”. Gli sforzi congiunti, tra cui la firma di un Memorandum d’Intesa tra Angola, Zambia, Repubblica Democratica del Congo, UE, Stati Uniti, Italia, Banca Africana di Sviluppo e Africa Financial Corporation, garantiscono che il Corridoio si posizioni come un vettore ad alto impatto per lo sviluppo sostenibile. I leader hanno ribadito la loro intenzione di accelerare gli investimenti in settori interconnessi, tra cui infrastrutture di trasporto, sistemi energetici, catene del valore agricole e facilitazione degli scambi commerciali, guidati da un approccio a 360° che rafforza le economie locali e promuove un’integrazione regionale inclusiva.

“In questo contesto – si legge nella dichiarazione – Italia e Ue hanno accolto con favore il crescente allineamento tra Global Gateway e Piano Mattei, sottolineando l’importanza di un approccio coerente di Team Europe, che includa un maggiore coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Africana di Sviluppo e l’Africa Finance Corporation. I leader hanno riconosciuto il ruolo cruciale del settore privato nella realizzazione della prossima fase di Lobito, sottolineando l’importanza di investimenti scalabili, in linea con le esigenze climatiche e commercialmente sostenibili. I leader si sono impegnati a promuovere la cooperazione trilaterale nell’agricoltura sostenibile, concentrandosi su catene del valore resilienti al clima come quella del caffè. Una nuova iniziativa, nell’ambito del Piano Mattei e del Global Gateway, rafforzerà il settore del caffè dell’Africa orientale attraverso l’integrazione regionale e il coinvolgimento del settore privato italiano. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri italiano e sostenuta da UNIDO, Cassa Depositi e Prestiti e da importanti partner multilaterali, l’iniziativa utilizzerà strumenti finanziari mirati ed esplorerà l’implementazione di sistemi assicurativi per rafforzare la resilienza e favorire le comunità locali. In questo contesto, l’UE firma oggi una garanzia con Cassa Depositi e Prestiti per accelerare lo sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili attraverso il rafforzamento delle capacità e l’accesso a finanziamenti innovativi nell’ambito dell’iniziativa TERRA (Transforming and Empowering Resilient and Responsible Agribusiness), con un contributo di 109 milioni di euro”.

Sul fronte digitale, “i leader hanno sottolineato il potenziale strategico del cavo sottomarino Blue Raman. L’iniziativa, cofinanziata con un contributo di 37 milioni di euro dalla Commissione Europea e sostenuta da Sparkle, leader italiano nelle infrastrutture digitali, migliorerà la connettività, stimolerà la ricerca e l’innovazione e sosterrà la convergenza tecnologica tra Europa, Africa e India. Il progetto coinvolge importanti reti di ricerca e istruzione, tra cui GEANT per l’Europa e UbuntuNet Alliance per l’Africa, e si avvale della competenza tecnica della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). È stato evidenziato come un esempio significativo di come Global Gateway e il Piano Mattei possano supportare l’emergere dell’Africa come attore digitale chiave attraverso il rafforzamento della sua infrastruttura digitale. Oggi è stato raggiunto un accordo per mobilitare gli investimenti del settore privato in settori chiave come la connettività digitale, le energie rinnovabili e i trasporti nell’Africa subsahariana attraverso il programma RISE (Infrastrutture Rinnovabili ed Energia Sostenibile) della Cassa Depositi e Prestiti, con un contributo di 137 milioni di euro. I leader hanno inoltre accolto con favore l’istituzione dell’AI Hub for Sustainable Development, un’iniziativa faro lanciata sotto la presidenza italiana del G7. Questa iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), è sostenuta anche dalla Commissione Europea”. L’Hub offrirà opportunità di formazione ai giovani africani, promuoverà un accesso inclusivo alle tecnologie emergenti e favorirà la collaborazione intercontinentale nella ricerca e nell’innovazione nell’intelligenza artificiale. La Commissione rafforzerà questo approccio attraverso la sua azione, ad esempio attraverso le attività “IA generativa in Africa” e “IA per il bene pubblico”. La decisione della Commissione europea di entrare a far parte del consiglio di amministrazione dell’Hub riflette un impegno condiviso per garantire che nessuna nazione o comunità venga lasciata indietro nella rivoluzione dell’IA.

I leader hanno concordato di esaminare i progressi del partenariato strategico nel quadro della strategia Global Gateway dell’UE e del Piano Mattei per l’Africa in occasione del Global Gateway Forum del 9 e 10 ottobre 2025 a Bruxelles. Insieme, hanno ribadito la loro “ambizione comune di realizzare partenariati di impatto, promuovere investimenti di alta qualità e sbloccare opportunità per una crescita sostenibile guidata dall’Africa, fondata sul rispetto reciproco, sulla collaborazione a lungo termine e sulla prosperità condivisa”. Il valore complessivo degli impegni condivisi UE-Italia nei confronti del continente africano, annunciati al vertice, ammonta a 1,2 miliardi di euro.

Africa, Meloni: accordi per 1,2 mld, lavoriamo ad abbattere debito

Roma, 20 giu. (askanews) – “Gli accordi firmati oggi” al summit Ue-Africa “valgono 1,2 mld di impegni concreti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termine del vertice “The Mattei Plan for Africa and the Global Gateway: A common effort with the African Continent”, insieme alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Inoltre “lavoriamo – ha aggiunto – a un’iniziativa concreta per il debito delle nazioni africane, questione che se non affrontata rischia di vanificare tutti i nostri sforzi. Lavoriamo per convertire l’intero ammontare del debito delle nazioni meno sviluppate e abbattere del 50% quello delle nazioni a reddito medio-basso. Questo ci consentirà di convertire in progetti di sviluppo sul territorio circa 235 milioni di debito”.

Banche, Ecofin: trattativa su regole crisi (Cmdi) resta "difficile"

Roma, 20 giu. (askanews) – La trattativa per la revisione delle regole quadro europee sulla gestione delle crisi delle banche e l’assicurazione dei depositi (Cmdi) si conferma “difficile”, per quanto siano stati fatti dei progressi negli ultimi mesi. Lo ha riconosciuto il ministro delle Finanze della Polonia, Andrzej Domanski, il Paese che ha la presidenza di turno uscente dalla Ue, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“Sei mesi fa (le presidenze di turno Ue durano appunto 6 mesi-ndr) mi era stato detto che il dossier Cmdi era difficile. E lo è – ha affermato -. Detto questo, sono contento che siamo riusciti a ottenere tanto con il Trilogo e mi sembra che ci stiamo muovendo più vicino a raggiungere un accordo con il Parlamento europeo”.

“E per aiutare a renderlo possibile incoraggiamo le delegazioni a mostrare ulteriori aperture sulla flessibilità. Il nostro obiettivo è chiaro: assicurare che qualunque accordo offra un bilanciamento attento tra le posizioni dei Paesi membri e al tempo stesso rifletta gli obiettivi del Parlamento europeo. Resta essenziale che va evitato di introdurre nuove questioni complesse nel pacchetto. E mentre sta emergendo il consenso sul finanziamento, prendiamo seriamente in considerazione le preoccupazioni per assicurare che i meccanismi siano prudenti e eccezionali, e non creino azzardo morale”. (fonte immagine: European Union).

Savona: golden power ormai norma multi-uso, su risiko 54 esposti

Milano, 20 giu. (askanews) – La normativa del golden power ufficialmente introdotta “come extra-ordinem” è diventata “multi-purpose”, multi-uso. Paolo Savona, nella sua ultima relazione come presidente della Consob, non rinuncia a parlare dell’attualità del risiko bancario e delle polemiche che ne sono seguite all’utilizzo del golden power da parte del Governo nell’ambito dell’Ops di UniCredit su Banco Bpm. E che ancora oggi ha fatto dire al Ceo Andrea Orcel: “Se non riusciremo a risolvere, come probabile, ci ritireremo”.

“L’interazione tra le regole del gioco di mercato e societarie stabilite dal Tuf e le norme sul golden power presenta aspetti che richiedono di essere perfezionati e coordinati con le regole dei trattati europei”, ha sottolineato Savona nel corso del suo intervento all’incontro annuale con il mercato a Piazza Affari. “In Italia aumentano le richieste di tali interventi rivolte al Governo, affrontando le incertezze applicative di una normativa ufficialmente introdotta come extra-ordinem, diventata multi-purpose, sotto la spinta della nuova fase geopolitica di una caduta di dialogo tra Stati”. Il presidente delll’Auhority ha raccontato che l’avvio delle operazioni di M&A in Italia hanno generato a oggi 54 esposti, o richieste di chiarimento, da parte degli stessi soggetti coinvolti per risolvere le controversie nascenti dall’assenza di preventivi accordi tra le parti. E la Consob non è stata ferma: “Ha svolto una costante attività di indagine su ogni aspetto sollevato dalle operazioni e dagli esposti, ricorrendo 63 volte ai poteri conoscitivi”, imponendo alle società, ha spiegato Savona, “di fornire al mercato informazioni puntuali e complete sulle posizioni espresse in dichiarazioni pubbliche o in loro comunicati insufficienti”. Per poi ulteriormente svelare: “Sulle offerte pubbliche, poiché il processo di attuazione passa anche attraverso decisioni della Bce, sono insorte difficoltà di dialogo che hanno sollevato incertezze nascenti dai tempi di risposta”.

Ma è sul tema a lui caro, quello delle criptovalute, che Savona ha voluto dare ampio spazio nella sua ultima relazione da presidente dell’autorità garante della trasparenza dei mercati. “E’ una faglia tellurica sottostante al territorio monetario e finanziario tradizionale, con possibili sbocchi dalle proporzioni imperscrutabili. Il rischio è riemerso sotto la spinta dell’illusione di facili guadagni così ben descritta da Carlo Collodi nel ‘Campo dei miracoli’ di Pinocchio e ha trovato alimento nel successo conseguito da quelli che hanno sfruttato l’occasione offerta dallo sviluppo delle tecnologie informatiche”. Fino al monito finale: “Non può sfuggire l’analogia che si va determinando con le radici della crisi finanziaria del 2008 dovuta alla diffusione dei derivati complessi che contenevano crediti difficilmente rimborsabili (subprime) e causarono gravi conseguenze economiche, mettendo a rischio anche la sicurezza dello Stato”.

Dazi, Dombrovskis: sicurezza alimentare non sarà mai negoziabile

Roma, 20 giu. (askanews) – I requisiti di sicurezza alimentare – o meglio il loro abbassamento – non saranno mai una posta negoziabile sul tavolo delle trattative con gli Stati Uniti sui dazi commerciali. Lo ha detto chiaro e tondo il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, rispondendo ad una domanda sull’argomento durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin in Lussemburgo.

Il commissario Ue per il Commercio, Maros Sefcovic “è impegnato in trattative intense con le controparti statunitensi, dato che si tratta di negoziati in corso, non posso commentare sui dettagli specifici. Ma ovviamente è importante il fatto che gli standard sulla sicurezza dei cibi non saranno mai parte dei negoziati”, ha detto.

Quanti alla tassazione sui servizi, secondo Dombrovskis “vediamo questo dibattito in un contesto di accordi Ocse, che stiamo già attuando nelle normative europee. Riteniamo che alla fine della fiera sia meglio avere questo accordo l’ambito Ocse esattamente per evitare sistemi frammentati e politiche scoordinate”, ha concluso. (fonte immagine: European Union).

Tv, dal 23 giugno arriva la terza stagione di "The Gilded Age"

Roma, 20 giu. (askanews) – Una città che cresce, che si trasforma e, mentre guarda al futuro, continua a nascondere dietro ogni palazzo sfarzoso una crescente rivalità tra vecchia e nuova aristocrazia. La New York di fine XIX secolo, in cui il potere si sposta dalle famiglie dell’old money a quelle emergenti, fa da sfondo alle vicende della terza stagione di “The Gilded Age”, il period drama HBO e Sky Exclusive nominato agli Emmy firmato da uno fra i più celebrati maestri del dramma in costume, sir Julian Fellowes (Downton Abbey, Belgravia). Il nuovo capitolo della serie, in otto episodi, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 23 giugno, in contemporanea con gli Usa.

Fra ambientazioni sontuose, costumi spettacolari e riferimenti storici reali, nei nuovi episodi il vecchio è stato soppiantato dal nuovo: la vecchia guardia è uscita indebolita dalla Guerra dell’Opera e, ormai affermati nei salotti più esclusivi, i Russell sono pronti a prendere il loro posto alla guida dell’alta società di New York. Imponendosi come la nuova Mrs. Astor, Bertha (Carrie Coon) punta a un premio che eleverebbe la famiglia a livelli inimmaginabili, mentre George (Morgan Spector) rischia tutto in un’impresa che potrebbe rivoluzionare l’industria ferroviaria, sempre che non lo rovini prima. Dall’altra parte della strada, la famiglia Brook viene gettata nel caos quando Agnes (Christine Baranski) si rifiuta di accettare la nuova posizione di Ada (Cynthia Nixon) come padrona di casa. Peggy (Denée Benton) incontra un affascinante medico di Newport, ma la famiglia di lui è ben poco entusiasta della carriera della giovane. Mentre tutta New York si affretta verso il futuro, le ambizioni dei protagonisti potrebbero andare a scapito di ciò che hanno di più caro.

La serie vanta un cast stellare che include Carrie Coon, Christine Baranski, Cynthia Nixon, Morgan Spector, Louisa Jacobson, Denée Benton, Taissa Farmiga, Harry Richardson, Blake Ritson, Ben Ahlers, Ashlie Atkinson, Dylan Baker, Kate Baldwin, Victoria Clark, John Ellison Conlee, Michael Cumpsty, Kelley Curran, Jordan Donica, Jessica Frances Dukes, Claybourne Elder, Amy Forsyth, Jack Gilpin, LisaGay Hamilton, Ward Horton, Simon Jones, Celia Keenan-Bolger, Ben Lamb, Nathan Lane, Andrea Martin, Audra McDonald, Brian Stokes Mitchell, Debra Monk, Hattie Morahan, Donna Murphy, Kristine Nielsen, Paul Alexander Nolan, Kelli O’Hara, Patrick Page, Rachel Pickup, Taylor Richardson, Douglas Sills, Bobby Steggert, Erin Wilhelmi, John Douglas Thompson, Leslie Uggams, Merritt Wever. Con Bill Camp e Phylicia Rashad.

“The Gilded Age” è creata, scritta e prodotta da Julian Fellowes; produttori esecutivi, oltre a Fellowes, anche Gareth Neame e David Crockett; regista e produttore esecutivo Michael Engler; produttore esecutivo Bob Greenblatt; sceneggiatrice e produttrice esecutiva Sonja Warfield; regista e produttrice esecutiva Salli Richardson-Whitfield. La serie è una co-produzione HBO e Universal Television, divisione di Universal Studio Group.

Tv, tra Crotone e Roma si gira la serie "La Buona Stella"

Roma, 20 giu. (askanews) – Sono in corso tra Roma e Crotone le riprese di “La Buona Stella”, serie tv diretta da Luca Brignone e coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia. La serie offre un contrasto affascinante tra i paesaggi metropolitani di Roma e la Calabria, con le sue spiagge selvagge e le montagne incontaminate.

Racconta la storia di due grandi riscatti. Simone, sfortunato e disilluso, ha perso tutto, l’amore della moglie, la custodia della figlia, il sogno di diventare un calciatore professionista, perfino la salute. Oggi la fortuna sembra risarcirlo con una seconda possibilità: il ritrovamento di una valigia piena di soldi, macchiati di sangue, lo esporrà a esperienze estreme che supererà con la sua famiglia, uniti come non sono mai stati.

Stella, la poliziotta che segue le tracce di Simone e della sua valigia, lotta da anni con il fantasma di Paolo, amante e amore della sua vita, caduto in servizio di fronte a lei e in parte anche per causa sua. L’ex marito livoroso fa di tutto per sottrarle il rapporto con il figlio e anche le promesse di una carriera, che il suo talento avrebbe dovuto far scintillare, sembrano disattese. Ma l’incontro con il fratello di Paolo, un alto dirigente del ministero incaricato di indagare sul caso con lei, potrebbe offrirle un’opportunità di redenzione su tutti e tre i fronti.

La serie esplora le fragilità e la forza dei legami familiari nel mondo contemporaneo, mettendo in luce le sfide e le vittorie personali dei protagonisti.

Nel cast, Miriam Dalmazio (Il Cacciatore, Studio Battaglia, Costanza), Filippo Scicchitano (Scialla!, Finché notte non ci separi), Francesco Arca (Rex, Fosca Innocenzi, Resta con me) e Laura Cravedi (Il Paradiso delle signore, Blanca 2, Doc – nelle tue mani 3).

“La Buona Stella” gode del Patrocinio della Città di Fiumicino, dell’Ente Parco Nazionale della Sila, della Provincia di Cosenza, della Provincia di Crotone, del Comune di Crotone, del Comune di Botricello e del Comune di Cutro. Il progetto è stato presentato a valere sull’Avviso pubblicato da Calabria Film Commission per il sostegno alle produzioni audiovisive in Calabria 2024.

La Commissione Ue pronta a un’altra retromarcia su Green Deal

Bruxelles, 20 giu. (askanews) – La Commissione europea ha iniziato un’altra vistosa retromarcia sul Green Deal. I portavoce Stefan de Keersmaecker e Maciej Berestecki hanno annunciato, oggi a Bruxelles, che la Commissione “ha intenzione di ritirare” la proposta legislativa sulla direttiva “green claims”, che mira a lottare contro il “greenwashing”, ovvero le false e ingannevoli rivendicazioni di sostenibilità o di impegno ambientale per un prodotto o un servizio da parte di un’impresa.

La direttiva era ormai in dirittura d’arrivo nel processo co-legislativo, nella fase finale del “trilogo”, il negoziato a tre fra Commissione, Parlamento europeo e presidenza di turno del Consiglio Ue. La prossima riunione del trilogo è prevista per lunedì prossimo, ma nei giorni scorsi il Ppe ha inviato una lettera alla Commissione chiedendole di ritirare la proposta, e la stessa richiesta è stata fatta, separatamente, anche dai gruppi di destra Ecr (Conservatori europei) e di estrema destra “Patrioti”.

La Commissione, che fino a ieri aveva affermato che avrebbe aspettato l’esito del negoziato nel trilogo prima di rispondere alle richieste del Ppe e della destra, ha dato l’annuncio a sorpresa sull’intenzione di ritirare la proposta legislativa durante il briefing quotidiano per la stampa di oggi, rispondendo alle molte domande dei giornalisti senza fornire alcuna motivazione o spiegazione ulteriore.

Sostenuta dal Ppe, la destra e l’estrema destra (la cosiddetta “maggioranza Venezuela”), la decisione del ritiro della proposta vede contrari gli altri gruppi politici, e in particolare dai Socialisti e Democratici (S&D) e dai Liberali (Renew) e Verdi, che teoricamente costituiscono la maggioranza che sostiene la Commissione von der Leyen II.

Leonargo, lanciata JV con Bae (Gb) e Jaie (Giappone) sul caccia Gcap

Roma, 20 giu. (askanews) – Lancio ufficiale oggi per la nuova joint-venture Edgewing nell’ambito della cooperazione internazionale Global Combat Air Programme (Gcap) che unisce Bae Systems, per il Regno Unito, Leonardo, per l’Italia, e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co. Ltd., per il Giappone, sullo sviluppo di un velivolo da combattimento di nuova generazione.

Secondo quanto riporta un comunicato, i tre partner industriali del Gcap detengono, ciascuno, una quota pari al 33,3% nella JV, unendo le rispettive competenze e consolidando un asset strategico per l’industria aerospaziale e della difesa a livello internazionale.

La società avrà un ruolo centrale nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del programma — tra cui l’entrata in servizio nel 2035 — e stabilirà un nuovo punto di riferimento nella collaborazione industriale trilaterale tra Europa e Asia.

Marco Zoff sarà il primo Amministratore Delegato di Edgewing. Già Managing Director della Divisione Velivoli di Leonardo, Zoff porterà con sé una consolidata esperienza di leadership nella cooperazione aerospaziale internazionale e nell’innovazione tecnologica.

“Siamo estremamente orgogliosi di lanciare Edgewing nel cuore del Global Combat Air Programme, unendo le competenze di Regno Unito, Italia e Giappone – ha commentato Zoff -. Non ci limiteremo a sviluppare un sistema da combattimento di nuova generazione, ma vogliamo stabilire un nuovo standard globale in termini di partnership, innovazione e fiducia reciproca. Insieme supereremo i limiti attuali, promuoveremo agilità, rafforzeremo le supply chain delle singole nazioni e contribuiremo alla sicurezza e alla prosperità delle nuove generazioni”.

Secondo Masami Oka, Chief Executive della Gcap International Government Organisation (Gigo) il lancio di Edgewing è “un passo importante nello sviluppo congiunto di un programma realmente internazionale: una collaborazione efficace e paritaria tra il GIGO e Edgewing sarà fondamentale per il successo del GCAP. Sono fiducioso che insieme potremo dar vita a un nuovo modello di cooperazione, capace di promuovere l’integrazione internazionale, la fiducia reciproca e un impegno condiviso verso il futuro”.

La società avrà sedi operative e team congiunti in ciascuno dei Paesi partner, mentre la sede centrale sarà situata nel Regno Unito, garantendo, così, il massimo allineamento e una stretta collaborazione con il Gigo.

Il Gcap rappresenta un programma di importanza strategica per la sicurezza e la prosperità economica di ciascuna nazione coinvolta, e contribuirà a sviluppare filiere resilienti attraverso un efficace trasferimento di conoscenze e tecnologie, volte a garantire capacità sovrane in ambito combat air per le generazioni future. (fonte immagine: Leonardo).

Schlein: sul dl sicurezza avevamo ragione, metalmeccanici denunciati

Roma, 20 giu. (askanews) – “Abbiamo già la dimostrazione, a pochi giorni dall’approvazione del dl sicurezza, che avevamo ragione. Siamo di fronte a un governo che nell’incapacità di dare risposte al paese, sul terreno economico e sociale, sceglie di punire chi si lamenta”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al convegno ‘Giustizia secondo Costituzione’ organizzato dai democratici. “Durante lo sciopero dei metalmeccanici a Bologna – ha spiegato – scattano le denunce per effetto del dl sicurezza. Diamo ai metalmeccanici in sciopero piena solidarietà”.

“Questa – ha aggiunto – è una precisa tecnica, ed è anche tanto vecchia. Lo dico al governo e alla presidente del Consiglio Meloni. Nell’incapacità di governare il paese” si cerca “il nemico, con una lista lunga di nemici. Ne hanno bisogno per oscurare” la mancanza di risultati.

Bei, ok ministri a aumento tetto finanziamenti 2025 a 100 mld, record

Roma, 20 giu. (askanews) – Il Consiglio dei Governatori della Banca europea degli investimenti (Bei), composto dai ministri delle Finanze dell’Unione Europea, ha approvato oggi a Lussemburgo, dove è in corso l’Ecofin, il tetto di finanziamenti per il 2025. Lo riporta un comunicato del gruppo Bei, ricordando che i Cda di Bei e del Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei) avevano già dato il via libera all’inizio della settimana all’aumento dei finanziamenti destinati alla sicurezza e difesa, alle reti energetiche e al nuovo programma TechEU per rafforzare la leadership tecnologica dell’Europa.

Sono stati inoltre approvati progetti strategici, tra cui il sostegno all’economia ucraina e la costruzione di una base militare in Lituania.

‘Il consenso unanime dei nostri azionisti, i 27 Stati membri, alle nostre proposte di finanziamenti record per difesa, sicurezza energetica e leadership tecnologica conferma il ruolo centrale del Gruppo BEI nel sostenere le priorità strategiche dell’Europa’, ha dichiarato la Presidente dela Bei, Nadia Calviño. ‘In un mondo segnato da trasformazioni profonde e simultanee su scala globale, l’Unione Europea si distingue per chiarezza di visione, fiducia e stabilità’.

L’introduzione del nuovo massimale di finanziamento del Gruppo Bei per il 2025 (100 miliardi di euro) fa seguito a una revisione intermedia del Piano di attività dell’organizzazione che prevede, tra l’altro, un aumento del 3,5% dei finanziamenti complessivi per il settore europeo della sicurezza e della difesa, stanziamenti record per oltre 11 miliardi di euro a favore di reti elettriche e stoccaggio dell’elettricità in Europa, e un più ampio sostegno per l’innovazione tecnologica e industriale nell’UE.

Questo mentre sempre la Bei, prosegue il comunicato, si appresta ad avviare il più grande programma di finanziamento dell’UE mai esistito a favore dell’innovazione e della leadership tecnologica, con l’obiettivo di attrarre talenti, capitali e investimenti in Europa. TechEU metterà a disposizione 70 miliardi di euro in equity e quasi-equity, prestiti e garanzie del Gruppo BEI nel periodo 2025-2027, con l’obiettivo di catalizzare capitali privati e attivare investimenti per almeno 250 miliardi di euro.

Il programma integra la “Strategia per startup e scaleup” della Commissione Europea, offrendo sostegno a progetti ad alto rischio e imprese innovative lungo tutto il loro percorso di investimento.

TechEU offre un sostegno rafforzato nei seguenti ambiti: supercalcolo, intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, materie prime critiche, industrie verdi (ad esempio l’energia eolica offshore), sanità, tecnologie per la sicurezza e la difesa, robotica e materiali avanzati. Si rivolgerà alle imprese innovative in ogni fase dello sviluppo, dall’idea di partenza alla quotazione in borsa.

In linea con il Patto per l’industria pulita dell’UE, il Consiglio di amministrazione della Bei ha inoltre approvato la prima serie di strumenti nel quadro di TechEU a sostegno della leadership europea nell’ambito delle tecnologie pulite: tra questi, troviamo anche il potenziamento delle garanzie incrociate per la produzione di energia eolica e tre nuovi strumenti che favoriscono la competitività dell’Europa.

È stato introdotto pacchetto di controgaranzie da 1,5 miliardi di euro, prosegue il comunicato, da veicolare attraverso gli intermediari finanziari, destinato ai produttori di componenti della rete elettrica: l’obiettivo è permettere un approvvigionamento sostenibile, offrendo alle imprese maggiore certezza affinché possano incrementare la produzione di reti elettriche in Europa. Saranno così agevolate l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete e la disponibilità di energia a prezzi accessibili per imprese e famiglie dell’UE.

Al fine di contribuire a garantire la prevedibilità e l’accessibilità dei costi energetici per le imprese e accelerare gli investimenti nell’energia verde, la BEI e la Commissione europea avvieranno un programma pilota da 500 milioni di euro volto a favorire l’adozione di un maggior numero di accordi aziendali di compravendita di energia elettrica (in inglese PPAs – Power Purchase Agreements). La BEI, tramite banche partner, fornirà una controgaranzia su parte dei contratti stipulati da imprese di medie e grandi dimensioni ad alto consumo energetico per l’acquisto a lungo termine di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

La Bei e la Commissione lanceranno inoltre CleantechEU, si legge, un programma di garanzia da 250 milioni di euro che metterà a disposizione liquidità e capitale circolante per le piccole e medie imprese altamente innovative impegnate nello sviluppo di tecnologie verdi. Saranno stanziati ulteriori 1,5 miliardi di euro per un programma della BEI, il Wind Package, a favore dei produttori europei di turbine eoliche e relativi componenti.

Il Ministro delle Finanze ceco Zbynek Stanjura assumerà la presidenza del Consiglio dei governatori per un anno con decorrenza immediata. ‘La BEI svolge un ruolo fondamentale nel sostenere le priorità europee, dalla difesa alla sicurezza energetica fino all’edilizia agevolata’, ha affermato il Ministro delle Finanze ceco Zbynek Stanjura. ‘Sono felice di assumere la presidenza del Consiglio dei governatori. Non vedo l’ora di lavorare fianco a fianco con la Presidente Calviño e gli altri ministri delle finanze dell’UE per sostenere la BEI nel momento in cui si appresta a moltiplicare i propri sforzi per contribuire ad affrontare le numerose sfide che attendono l’Europa’.

‘Senza ombra di dubbio, la BEI ha dimostrato la sua capacità non solo di sostenere gli obiettivi europei in un contesto geopolitico sempre più complesso, ma anche di assumere efficacemente le crescenti responsabilità ad essa affidate per il sostegno a sicurezza e difesa, transizioni verde e digitale, e crescita economica dell’Europa; il tutto salvaguardando la posizione operativa e finanziaria della Banca’, ha dichiarato il Ministro delle Finanze bulgaro Temenužka Petkova, che ha presieduto il Consiglio dei governatori negli ultimi 12 mesi. ‘Desidero esprimere il mio apprezzamento alla Presidente Calviño e all’istituzione, e formulare i miei migliori auguri al nuovo presidente, lo stimato collega Zbynek Stanjura.’

Il Consiglio dei governatori ha dato il benvenuto anche a Katja Pluto, nuova presidente del Comitato di verifica, che subentra a Nuno Gracias Fernandes. Il Comitato ha inoltre presentato la propria relazione annuale. Sicurezza energetica, difesa e partenariati globali Questa settimana, prima della seduta del Consiglio dei governatori, si sono tenuti i Consigli di amministrazione della BEI e del FEI, nell’ambito dei quali sono state approvate nuove operazioni per un totale di 12,8 miliardi di euro per sostenere la difesa, competitività, sicurezza energetica e partenariati globali dell’Europa.

Tra le approvazioni, riporta ancora il comunicato, figurano il pacchetto relativo al Patto per l’industria pulita e il sostegno allo sviluppo della base militare di Rudninkai in Lituania, ad uso dell’esercito tedesco. Si tratta di un progetto chiave ai fini di una migliore operatività dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (Nato) e della sicurezza nella regione.

Il Consiglio di amministrazione della Bei ha inoltre dato il via libera anche a ulteriori operazioni, come i tre impianti solari fotovoltaici in Romania, le infrastrutture idriche in Irlanda e nei Paesi Bassi, le reti elettriche in Germania e le strutture educative in Finlandia. Nel quadro del potenziamento dei partenariati globali europei, la BEI promuoverà la produzione di energia rinnovabile in Colombia, il trasporto sostenibile per vie navigabili in Nigeria, e i servizi igienico-sanitari in Tanzania.

Il Consiglio di amministrazione del Fei ha approvato un’operazione di garanzia con l’agenzia nazionale della Germania per il credito all’esportazione allo scopo di rafforzare il sostegno alle imprese tedesche che esportano in Ucraina. Ha inoltre avviato due operazioni di garanzia con banche ucraine per migliorare l’accesso ai finanziamenti per oltre 1.500 imprese del Paese. Le approvazioni fanno seguito alla prima firma, avvenuta nel mese di maggio con l’agenzia danese per il credito all’esportazione, relativa alla prestazione di una garanzia paneuropea per le imprese che esportano in Ucraina. Via libera del FEI, infine, a investimenti in quattro fondi infrastrutturali che sosterranno centri dati ex novo, investimenti nel wireless e nella fibra ottica, la decarbonizzazione del settore marittimo, la mobilità sostenibile e gli alloggi per studenti. (fonte immagine: European Union).

Giustizia, Schlein: da destra forzature clamorose su separazione carriere

Roma, 20 giu. (askanews) – La maggioranza sta operando una “forzatura clamorosa” sulla separazione delle carriere e, in generale, è “difficile” sulla giustizia “trovare un vero dialogo con questa maggioranza. E non perché sia mancata la nostra disponibilità”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al convegno ‘Giustizia secondo Costituzione’ organizzato dai democratici.

“La loro visione del mondo è populismo, panpenalismo, giustizia sbilanciata forte con i deboli e debole con i forti… Ipergarantisti soltanto con gli amici e con i criminali che hanno il colletto bianco”.

Capgemini si fa trovare pronta per novit sull’Accessibility Act

Milano, 19 giu. (askanews) – Dal 28 giugno 2025, lo European Accessibility Act estender in tutta Europa gli standard per l’accessibilit digitale, imponendo che prodotti e servizi siano fruibili da tutti, senza barriere. In Italia, la normativa si affianca alla Legge Stanca e al D.Lgs 82/2022, gi attivi per garantire inclusione digitale. Le aziende dovranno adottare un approccio olistico, che includa usabilit, robustezza e coerenza su tutto l’ecosistema digitale.

Capgemini in prima linea su questo fronte: impegnata a rendere accessibili i propri strumenti interni e supporta i clienti nella progettazione di esperienze digitali inclusive, trasformando l’accessibilit in un vantaggio competitivo. “Aiutiamo le aziende a costruire un ecosistema accessibile e adattivo, non solo conforme, ma progettato per essere inclusivo fin dall’inizio”, afferma Alfredo Politano, Chief Accessibility Officer di Capgemini Italia. L’obiettivo rendere l’accessibilit una pratica continua, integrata nella cultura aziendale e monitorata nel tempo, non un intervento una tantum.