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MS Desk, progetto prima Camera Commercio Italiana a Riyad

Roma, 26 feb. – La cooperazione commerciale tra Italia e Arabia Saudita destinata a entrare in una nuova fase grazie all’iniziativa di MS DESK, che sta non solo supportando le imprese italiane nel mercato saudita, ma ha anche intrapreso un percorso ambizioso per diventare la prima Camera di Commercio Italiana ufficiale a Riyad.

Un segnale importante della crescente intensificazione dei legami economici tra i due Paesi, nonch un’opportunit strategica per le aziende italiane che desiderano consolidare la loro presenza in Arabia Saudita.

L’idea di creare una Camera di Commercio italiana a Riyad nasce dalla crescente domanda di supporto e di rappresentanza per le imprese italiane che operano o vogliono operare in Arabia Saudita. La Camera di Commercio, oltre a fungere da punto di riferimento per le aziende italiane, avr il compito di promuovere le opportunit di business e di facilitare le relazioni commerciali tra il Regno e l’Italia: le aziende italiane potranno cos contare su un’istituzione ufficiale che li sosterr nei processi di internazionalizzazione, fornendo consulenza, supporto legale, informazioni aggiornate e assistenza nell’accesso alle opportunit di mercato.

Un hub fondamentale per facilitare gli scambi commerciali, con un focus particolare sul settore delle infrastrutture, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili, settori in forte crescita in Arabia Saudita nell’ambito del piano Vision 2030. Con un ruolo nella promozione di eventi, fiere ed esposizioni, come la Big 5 Saudi, dove le aziende italiane avranno l’opportunit di incontrare direttamente i partner sauditi e avviare nuove collaborazioni.

Grazie al suo impegno nella promozione del business italiano nel Regno, MS DESK ha messo in moto un processo che coinvolge le istituzioni italiane, le aziende e le autorit saudite, per garantire che la nuova Camera diventi una realt operativa, capace di soddisfare le necessit delle imprese e di fungere da catalizzatore per lo sviluppo di nuovi progetti commerciali e industriali. Per Giuseppe Lepore, Presidente di MS DESK, il rafforzamento della cooperazione commerciale tra Italia e Arabia Saudita rappresenta un’opportunit straordinaria per le imprese italiane, e la prima Camera di Commercio Italiana a Riyad non solo un passo fondamentale per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ma segna anche un punto di svolta nella presenza nel Regno, un mercato strategico per il futuro.

Spazio, coltivare verdure sarà possibile anche in assenza di luce

Roma, 26 feb. (askanews) – Coltivare le verdure nello spazio sarà possibile anche in assenza di luce. Uno studio, pubblicato sulla rivista “Plant Communications” e coordinato dai ricercatori Raffaele Dello Ioio e Paola Vittorioso del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie della Sapienza, in collaborazione con l’Institute of Experimental Botany, l’Agenzia Spaziale Italiana e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, ha permesso di isolare microverdure capaci di germinare al buio identificando un meccanismo molecolare che promuove la loro crescita indipendentemente dalla luce.

L’individuazione di varietà di microverdure in grado di essere coltivate in contesti ambientali estremi, come le missioni spaziali, rappresenta una soluzione ideale soprattutto per rifornire di cibi freschi gli astronauti durante i viaggi e la loro permanenza nello spazio.

La ricerca si è focalizzata sulla Cardamine hirsuta, più comunemente nota come crescione amaro peloso, una pianta modello con caratteristiche di microverdura. I ricercatori hanno dimostrato che la Cardamine è capace di germinare indipendentemente dalla luce e che deve questa sua capacità agli alti livelli di Acido gibberellico (GA), ormone presente in tutte le piante e responsabile della loro crescita, e al regolatore DAG1, che invece è coinvolto nel processo indipendentemente dalle condizioni di luce.

I risultati ottenuti dalla ricerca permetteranno di traslare queste conoscenze anche ad altre microverdure attraverso tecnologia TEA (tecniche di evoluzione assistita), aumentando il plafond di prodotti vegetali disponibili per gli astronauti e avvicinando la colonizzazione di altri pianeti.

Con la joint venture del gruppo di Paola Vittorioso e di Raffaele Dello Ioio, finanziata dalla regione Lazio, sarà possibile inoltre approfondire nuove prospettive per lo sviluppo di colture più resilienti e che riescano ad adattarsi a contesti ambientali sempre più complessi a causa del cambiamento climatico.

“Oggi le tematiche legate all’ambiente – commenta Dello Ioio – coinvolgono la società in tutte le sue componenti rendendo necessario lo sviluppo di strategie alternative per rendere le coltivazioni sostenibili e adattabili alle nuove condizioni climatiche. La generazione di piante di interesse agronomico i cui semi sono capaci di germinare in condizioni non ottimali rappresenterebbe quindi un importante traguardo per la generazione di colture tolleranti i cambiamenti ambientali”.

Pecoraro: Biodiversit in Costituzione ma COP16 ignorata

Roma, 26 feb. (askanews) – in corso a Roma, presso la sede della FAO, la Conferenza Mondiale sulla Biodiversit (COP16), un evento di rilevanza globale che riprende il percorso purtroppo fallito in Colombia per la tutela della ricchezza naturale del pianeta. Tuttavia, nonostante l’importanza strategica del tema, l’Italia assiste a un preoccupante silenzio da parte del Governo, del Parlamento e delle principali forze politiche.

A denunciarlo Alfonso Pecoraro Scanio presidente della Fondazione UniVerde e gi ministro dell’Ambiente, che ha presenziato alla protesta dei giovani attivisti per il clima di fronte al palazzo della FAO e sottolinea l’assenza di un impegno concreto da parte delle istituzioni italiane, proprio in un Paese che tre anni fa ha inserito la tutela della biodiversit tra i principi fondamentali della Costituzione.

“L’Italia uno dei pochi Paesi al mondo ad aver sancito costituzionalmente la tutela dell’ambiente, della biodiversit e degli ecosistemi nell’interesse delle future generazioni. E in questi giorni proprio i giovani protestano davanti alla sede della FAO per chiedere azioni concrete, dimostrando pi consapevolezza e responsabilit di chi governa”, ha dichiarato Pecoraro Scanio.

L’ex ministro ha espresso il suo pieno sostegno ai ragazzi di Fridays for Future, Legambiente, Marevivo, Greenpeace e ad altre organizzazioni giovanili che stanno manifestando per chiedere risposte immediate.

L’Italia il Paese europeo con il pi alto livello di biodiversit, un patrimonio naturale che rappresenta non solo un valore ambientale, ma anche un pilastro economico fondamentale per settori chiave come il turismo e l’agroalimentare ma anche la produzione di farmaci e per l’equilibrio del nostro mondo.

“Gran parte del PIL mondiale dipende dalla biodiversit. I medicinali con cui ci curiamo derivano dalla biodiversit. La nostra ricchezza enogastronomica, con la sua straordinaria variet di prodotti e ricette, il frutto di questa diversit naturale. Distruggere la biodiversit significa compromettere la nostra economia, il nostro benessere e il futuro delle prossime generazioni”, ha aggiunto Pecoraro Scanio.

La COP16 rappresenta un’occasione cruciale per adottare misure concrete a tutela della biodiversit, un bene essenziale per la vita sul pianeta. Pecoraro Scanio chiede alle istituzioni italiane di non rimanere inerti di fronte a questa sfida globale:

” insopportabile che non ci sia attenzione su un tema cos vitale. La bellezza della natura, la ricchezza dei nostri fondali marini e delle nostre foreste non possono essere distrutte. I giovani hanno ragione a chiedere azioni immediate e il loro appello non pu essere ignorato”.

L’Italia, con il suo straordinario patrimonio naturale, deve essere in prima linea nella difesa della biodiversit e nell’attuazione di politiche concrete per la sostenibilit ambientale.

Santanchè, Bignami: bene la disponibilità a lasciare in caso di rinvio a giudizio

Roma, 26 feb. (askanews) – “Io personalmente non ho concordato con Santanché alcunché, anche perché Daniela Santanché è una persona libera. Come ha detto ieri, opera le scelte ragionando con la sua testa, e solo con quella, come è giusto che sia.” Lo ha detto Galeazzo Bignami, capogruppo Fratelli d’Italia alla Camera, in merito a un’eventuale linea concordata tra la ministra e il partito per le sue vicende giudiziarie. Bignami ha parlato in diretta su Rai Radio1, Ping Pong, e ha spiegato: “abbiamo preso atto e apprezzato la chiusura del suo intervento in cui il ministro ha detto che in caso di rinvio a giudizio sulla vicenda che attiene un’altra questione, non strettamente legata al suo esercizio imprenditoriale, su cui, è bene ricordare, si concentra la prima vicenda, si dimetterebbe. Noi questo l’abbiamo inteso, è un dato di fatto di cui prendiamo atto e che crediamo sia importante.”

Il Presidente del Molise Francesco Roberti indagato per corruzione

Milano, 26 feb. (askanews) – Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, è indagato per corruzione nell’ambito di una inchiesta della Dda di Campobasso. A confermarlo è lo stesso presidente della Regione, esponente di Forza Italia, che si dice “sereno” e in attesa “di poter chiarire”. Prima della sua elezione alla guida della Regione Roberti è stato sindaco di Termoli dal 2019 al 2023.

“In piena trasparenza e nel rispetto delle istituzioni, comunico una notizia che mi riguarda. Mi è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari per una vicenda che non riguarda il mio ruolo da presidente della Giunta regionale del Molise e per attività precedenti alla mia elezione” sottolinea Roberti.

“Mi preme precisare come da parte mia ci siano stati sempre comportamenti corretti e rispettosi della legge. Sono pronto a fornire alla magistratura tutte le necessarie informazioni utili a fare luce su ogni aspetto, affinché sia fatta piena chiarezza. Entro i 20 giorni previsti fornirò ogni dettaglio utile, per far sì che questa situazione possa risolversi rapidamente a conferma della correttezza del mio operato. Continuerò a svolgere il mio lavoro con la massima serietà e serenità” aggiunge.

“Come sempre, nutro piena fiducia nel lavoro della magistratura. Comunico, inoltre, che a seguire la vicenda ho dato mandato ai miei legali di fiducia, Avv. Mariano Prencipe e Avv. Michele Marone, i quali hanno già chiesto di essere ascoltato per ogni utile informazione finalizzata a chiudere questa situazione” conclude il presidente.

Ucraina, concluso il vertice dei leader Ue in videoconferenza

Roma, 26 feb. (askanews) – E’ durato circa mezz’ora il vertice tra i leader europei convocato in videoconferenza dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in collegamento da Palazzo Chigi. Ai lavori ha preso parte anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

“Continuando a lavorare per uno stretto coordinamento europeo – ha scritto Costa su X – oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’Ue sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington”. Alcuni leader, in particolare, riferiscono fonti europee, hanno posto domande a Macron.

E’ stato un incontro “molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea”, conclude Costa.

Domani il presidente americano vedrà invece il premier britannico Keir Starmer, che sta organizzando per domenica a Londra un summit con alcuni leader europei. All’incontro, precisano le fonti europee, hanno preso parte i rappresentanti di tutti i 27 Paesi membri.

Mattarella ai cavalieri al merito: ossigeno dell’umanità per la vita comune

Roma, 26 feb. (askanews) – I Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana sono esempi di “solidarietà, senso di umanità, coinvolgimento” e di sapersi fare “carico di altre persone”. Ed è “giusto” farli conoscere. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento delle onorificenze a 31 persone che, ha precisato il Capo dello Stato, “non sono eroi” e non sono gli unici a vivere “nella normale quotidianità” questi comportamenti ma ne sono “testimonianza”.

Mattarella li ha definiti “ossigeno” per la “vita comune. Nella scelta tra l’indifferenza e impegnarsi per chi è in difficoltà” rendono la “vita della società migliore. Voi siete una ricchezza importante”. Il Capo dello Stato ha poi evidenziato un “altro aspetto: i vostri comportamenti – ha detto – sono la negazione della solitudine che è un pericolo molto alto perché molte relazioni sono solo apparenti, in questo nostro tempo” sommerso da una “massa di flussi informativi” in cui “qualcuno può sentirsi disorientato e solo”.

Ucraina, terminato vertice leader Ue in videoconferenza

Roma, 26 feb. (askanews) – E’ durato circa mezz’ora il vertice tra i leader europei convocato in videoconferenza dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in collegamento da Palazzo Chigi. Ai lavori ha preso parte anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

“Continuando a lavorare per uno stretto coordinamento europeo – ha scritto Costa su X – oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’Ue sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington”. Alcuni leader, in particolare, riferiscono fonti europee, hanno posto domande a Macron.

E’ stato un incontro “molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea”, conclude Costa.

Domani il presidente americano vedrà invece il premier britannico Keir Starmer, che sta organizzando per domenica a Londra un summit con alcuni leader europei.

Mattarella a cavalieri al merito: ossigeno umanità per vita comune

Roma, 26 feb. (askanews) – I Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana sono esempi di “solidarietà, senso di umanità, coinvolgimento” e di sapersi fare “carico di altre persone”. Ed è “giusto” farli conoscere. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento delle onorificenze a 31 persone che, ha precisato il Capo dello Stato, “non sono eroi” e non sono gli unici a vivere “nella normale quotidianità” questi comportamenti ma ne sono “testimonianza”.

Mattarella li ha definiti “ossigeno” per la “vita comune. Nella scelta tra l’indifferenza e impegnarsi per chi è in difficoltà” rendono la “vita della società migliore. Voi siete una ricchezza importante”. Il Capo dello Stato ha poi evidenziato un “altro aspetto: i vostri comportamenti – ha detto – sono la negazione della solitudine che è un pericolo molto alto perché molte relazioni sono solo apparenti, in questo nostro tempo” sommerso da una “massa di flussi informativi” in cui “qualcuno può sentirsi disorientato e solo”.

"Trump Gaza number one": il presidente Usa posta un video AI sulla Riviera

Roma, 26 feb. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso sul social Truth un video musicale generato dall’intelligenza artificiale che mostra quella che si suppone sia la sua visione della Striscia di Gaza ricostruita dagli Stati Uniti come la nuova Riviera del Medio Oriente.

La clip raffigura una Striscia costiera futuristica fiancheggiata da lunghi viali, grattacieli e spiagge scintillanti. Le immagini mostrano anche alcuni strani dettagli, come danzatrici del ventre barbute, un bambino che stringe un palloncino dorato a forma di volto di Trump e un’enorme statua dorata dello stesso presidente degli Stati Uniti. Le persone ballano mentre piovono banconote da un dollaro; intanto, un sosia di Elon Musk gusta un piatto locale, crogiolandosi nello spettacolo.

Lo stesso Trump viene visto ballare con una donna vestita in modo succinto e alla fine oziare su una sdraio con al fianco il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, a bordo di una piscina in uno dei suoi hotel, decorato con le grandi parole dorate “Trump Gaza”.

Le immagini sono accompagnate da un testo musicale, che recita: “Niente più tunnel, niente più paura, la Trump Gaza è finalmente qui. La Trump Gaza splende luminosa, un futuro dorato, una luce nuova di zecca. Banchetti e balli, l’affare è fatto. Trump Gaza number one”.

Ucraina, raggiunto accordo con Usa sulle terre rare

Roma, 26 feb. (askanews) – L’Ucraina ha accettato i termini dell’accordo sulle terre rare proposto dagli Stati Uniti che non include alcuna clausola sfavorevole per Kiev, e il presidente Volodymyr Zelensky potrebbe firmarlo già venerdì durante la sua visita a Washington: lo ha confermato un alto funzionario ucraino.

In base all’accordo, gli Stati Uniti svilupperebbero congiuntamente con l’Ucraina le ricchezze minerarie del Paese e i relativi ricavi confluirebbero in un fondo di nuova creazione che potrebbe essere “congiunto con l’Ucraina e gli Stati Uniti”, ha detto la fonte ad Afp, a condizione di anonimato. “I funzionari governativi stanno definendo i dettagli. (…) Stiamo programmando una visita a Washington venerdì per firmare l’accordo”, ha affermato.

Secondo l’alto funzionario, gli americani “hanno eliminato tutte le clausole che non andavano a genio” a Kiev, “in particolare i 500 miliardi di dollari” che i minerali avrebbero dovuto apportare agli Stati Uniti. L’Ucraina aveva chiesto a Washington garanzie di sicurezza come parte dell’accordo.

Secondo la fonte ucraina, i termini dell’accordo includono un riferimento alla “sicurezza”, ma non menzionano esplicitamente il ruolo degli Stati Uniti. “Si tratta di una clausola generale che afferma che l’America investirà in un’Ucraina sovrana, stabile e prospera, che lavora per una pace duratura e che l’America sostiene gli sforzi per garantire la sicurezza”, ha precisato la fonte.Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto un accordo sulle terre rare con l’Ucraina per compensare Washington per gli aiuti militari e finanziari già forniti, e la sua amministrazione ha aumentato la pressione sul leader ucraino Volodymyr Zelensky per la firma del documento. Il presidente ucraino aveva respinto una versione iniziale dell’accordo, sostenendo che non soddisfaceva gli interessi del suo Paese: “l’Ucraina non è in vendita”, aveva spiegato Zelensky.

Senza confermare direttamente l’accordo, ieri Trump ha detto che in cambio dell’intesa l’Ucraina avrebbe ottenuto “il diritto di continuare a combattere”. “Sono molto coraggiosi”, ha spiegato ai giornalisti, ma “senza gli Stati Uniti, i loro soldi e il loro equipaggiamento militare, questa guerra sarebbe finita in un lasso di tempo molto breve”.

Alla domanda se le forniture di equipaggiamento e munizioni statunitensi all’Ucraina sarebbero continuate, il presidente Usa ha quindi commentato: “Forse finché non avremo un accordo con la Russia… Dobbiamo avere un accordo, altrimenti continuerà”. Ci sarebbe bisogno di “una qualche forma di mantenimento della pace” in Ucraina dopo qualsiasi accordo di pace, ha aggiunto Trump, ma dovrebbe essere “accettabile per tutti”.

Ucraina, le terre rare: cosa sono e perché fanno gola a Trump

Roma, 26 feb. (askanews) – I minerali delle cosiddette terre rare sono metalli e altre materie prime necessarie per la produzione di prodotti ad alta tecnologia, in particolare quelli associati alla transizione energetica verde, ma anche all’elettronica di consumo, a infrastrutture di intelligenza artificiale e armi.

La corsa per affrontare la crisi climatica e abbandonare i combustibili fossili ha innescato una vera e propria caccia ai minerali di transizione energetica come cobalto, rame, litio e nichel, utili per l’elettrificazione dei trasporti e la costruzione di turbine eoliche. Gli stessi minerali, assieme ad altri, vengono utilizzati anche per la fabbricazione di telefoni cellulari, data center di intelligenza artificiale e armamenti come i caccia F-35, rendendoli molto richiesti.

Con la trasformazione dell’economia e della tecnologia mondiale, il valore di questi minerali è salito alle stelle e la competizione geopolitica per accedervi è in aumento. Nel 2023, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha stimato che il mercato dei minerali per la transizione energetica aveva raggiunto 320 miliardi di sterline nell’anno precedente, il doppio del suo valore cinque anni prima. E se i paesi implementeranno pienamente i loro impegni per l’energia pulita e il clima, si prevede che la domanda raddoppierà entro il 2030 e triplicherà entro il 2040, secondo la stessa Agenzia internazionale per l’Energia.

ELEMENTI DELLE TERRE RARE: COSA SONO Gli elementi delle terre rare (REE) sono un sottoinsieme di 17 minerali critici che sono variamente indispensabili per telefoni cellulari, veicoli elettrici, sistemi di guida missilistica e altre applicazioni elettroniche, industriali ed energetiche. Nonostante il loro nome, la maggior parte degli elementi delle terre rare non sono particolarmente ‘rare’, ma la loro estrazione e raffinazione sono esgtremamente difficili e altamente distruttive per l’ambiente. Ciò significa che la produzione è concentrata in pochissimi luoghi del mondo. Il principale produttore è la Cina. Grandi quantità di questi minerali si trovano anche in Ucraina e in Russia.

In particolare, di questi sottoinsiemi di terre rare fanno parte l’europio, utilizzato nelle barre di controllo delle centrali nucleari; il disprosio, il gandolinio e il praseodimio, utilizzati nei magneti dei comuni telefoni cellulari; il gadolinio, l’olmio e l’itterbio, utilizzati tra le altre cose nei laser.

L’ELENCO STATUNITENSE DEI MINERALI CRITICI Nel 2022, l’US Geological Survey (USGS) ha pubblicato un elenco di 50 minerali, dall’alluminio allo zirconio, che considerava “svolgere un ruolo significativo per sicurezza nazionale, economia, sviluppo delle energie rinnovabili e infrastrutture”. Tra gli elemtni inclusi, figurano l’arsenico, per i semiconduttori; il berillio, utilizzato come agente di lega nell’industria aerospaziale e della difesa; il cobalto, il litio e la grafite, fondamentali per la produzione di batterie; l’indio, che fa sì che gli schermi rispondano al tocco di un dito; e il tellurio, utilizzato per la generazione di energia solare.

L’Energy Act degli Stati Uniti stabilisce tra l’altro che l’elenco statunitense deve essere aggiornato ogni tre anni, il che significa che quest’anno sarà sottoposto a revisione.

QUALI MINERALI ESSENZIALI HA L’UCRAINA Un articolo del 2022 della presidente dell’Associazione dei geologi ucraini, Hanna Liventseva, affermava che il suo paese conteneva circa il 5% delle risorse minerarie mondiali, nonostante coprisse solo lo 0,4% della superficie del globo, grazie a una geologia complessa che comprende tutti e tre i componenti principali della crosta terrestre.

Secondo i dati dell’Ucraina stessa, citati da Reuters, il paese ha depositi di 22 dei 34 minerali identificati come critici dall’Unione europea, tra cui terre rare come lantano, cerio, neodimio, erbio e ittrio.

Prima dello scoppio della guerra con la Russia, l’Ucraina era un fornitore chiave di titanio, producendo circa il 7% della produzione globale nel 2019, secondo una ricerca della Commissione europea. Ha anche rivendicato 500.000 tonnellate di riserve di litio e un quinto della grafite mondiale, un componente cruciale delle centrali nucleari.

LE RISERVE UCRAINE NEI TERRITORI OCCUPATI DA MOSCA Con la Russia che controlla circa un quinto del territorio ucraino, gran parte delle riserve di Kiev sono andate perdute. Secondo le stime dei think tank ucraini, fino al 40% delle risorse metalliche dell’Ucraina sono sotto occupazione. Le truppe russe occupano anche almeno due dei depositi di litio dell’Ucraina, uno a Donetsk e un altro a Zaporizhzhia.

LE AMBIZIONI DI TRUMP…E LA CINA C’è una grande ragione per cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è così desideroso di mettere le mani sui minerali essenziali dell’Ucraina: la Cina. Più che mai, la superpotenza asiatica può essere considerata la fabbrica di terre rare del mondo. Trovare un canale alternativo, ovunque nel globo, per l’estrazione e la lavorazione dei minerali essenziali dal terreno, rimane dunque per gli Stati Uniti un punto irrinunciabile nella catena di approvvigionamento.

Secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia, la quota di raffinazione della Cina è di circa il 35% per il nichel, del 50-70% per litio e cobalto e quasi del 90% per le terre rare. Il suo predominio in quest’ultimo settore, in particolare, è schiacciante. Secondo i dati USGS, nel 2024 la Cina rappresentava infatti quasi la metà delle riserve mondiali di terre rare.

Ucraina, le terre rare: cosa sono e perché fanno gola a Trump

Roma, 26 feb. (askanews) – I minerali delle cosiddette terre rare sono metalli e altre materie prime necessarie per la produzione di prodotti ad alta tecnologia, in particolare quelli associati alla transizione energetica verde, ma anche all’elettronica di consumo, a infrastrutture di intelligenza artificiale e armi.

La corsa per affrontare la crisi climatica e abbandonare i combustibili fossili ha innescato una vera e propria caccia ai minerali di transizione energetica come cobalto, rame, litio e nichel, utili per l’elettrificazione dei trasporti e la costruzione di turbine eoliche. Gli stessi minerali, assieme ad altri, vengono utilizzati anche per la fabbricazione di telefoni cellulari, data center di intelligenza artificiale e armamenti come i caccia F-35, rendendoli molto richiesti.

Con la trasformazione dell’economia e della tecnologia mondiale, il valore di questi minerali è salito alle stelle e la competizione geopolitica per accedervi è in aumento. Nel 2023, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha stimato che il mercato dei minerali per la transizione energetica aveva raggiunto 320 miliardi di sterline nell’anno precedente, il doppio del suo valore cinque anni prima. E se i paesi implementeranno pienamente i loro impegni per l’energia pulita e il clima, si prevede che la domanda raddoppierà entro il 2030 e triplicherà entro il 2040, secondo la stessa Agenzia internazionale per l’Energia.

ELEMENTI DELLE TERRE RARE: COSA SONO

Gli elementi delle terre rare (REE) sono un sottoinsieme di 17 minerali critici che sono variamente indispensabili per telefoni cellulari, veicoli elettrici, sistemi di guida missilistica e altre applicazioni elettroniche, industriali ed energetiche. Nonostante il loro nome, la maggior parte degli elementi delle terre rare non sono particolarmente ‘rare’, ma la loro estrazione e raffinazione sono esgtremamente difficili e altamente distruttive per l’ambiente. Ciò significa che la produzione è concentrata in pochissimi luoghi del mondo. Il principale produttore è la Cina. Grandi quantità di questi minerali si trovano anche in Ucraina e in Russia.

In particolare, di questi sottoinsiemi di terre rare fanno parte l’europio, utilizzato nelle barre di controllo delle centrali nucleari; il disprosio, il gandolinio e il praseodimio, utilizzati nei magneti dei comuni telefoni cellulari; il gadolinio, l’olmio e l’itterbio, utilizzati tra le altre cose nei laser.

L’ELENCO STATUNITENSE DEI MINERALI CRITICI

Nel 2022, l’US Geological Survey (USGS) ha pubblicato un elenco di 50 minerali, dall’alluminio allo zirconio, che considerava “svolgere un ruolo significativo per sicurezza nazionale, economia, sviluppo delle energie rinnovabili e infrastrutture”. Tra gli elemtni inclusi, figurano l’arsenico, per i semiconduttori; il berillio, utilizzato come agente di lega nell’industria aerospaziale e della difesa; il cobalto, il litio e la grafite, fondamentali per la produzione di batterie; l’indio, che fa sì che gli schermi rispondano al tocco di un dito; e il tellurio, utilizzato per la generazione di energia solare.

L’Energy Act degli Stati Uniti stabilisce tra l’altro che l’elenco statunitense deve essere aggiornato ogni tre anni, il che significa che quest’anno sarà sottoposto a revisione.

QUALI MINERALI ESSENZIALI HA L’UCRAINA

Un articolo del 2022 della presidente dell’Associazione dei geologi ucraini, Hanna Liventseva, affermava che il suo paese conteneva circa il 5% delle risorse minerarie mondiali, nonostante coprisse solo lo 0,4% della superficie del globo, grazie a una geologia complessa che comprende tutti e tre i componenti principali della crosta terrestre.

Secondo i dati dell’Ucraina stessa, citati da Reuters, il paese ha depositi di 22 dei 34 minerali identificati come critici dall’Unione europea, tra cui terre rare come lantano, cerio, neodimio, erbio e ittrio.

Prima dello scoppio della guerra con la Russia, l’Ucraina era un fornitore chiave di titanio, producendo circa il 7% della produzione globale nel 2019, secondo una ricerca della Commissione europea. Ha anche rivendicato 500.000 tonnellate di riserve di litio e un quinto della grafite mondiale, un componente cruciale delle centrali nucleari.

LE RISERVE UCRAINE NEI TERRITORI OCCUPATI DA MOSCA

Con la Russia che controlla circa un quinto del territorio ucraino, gran parte delle riserve di Kiev sono andate perdute. Secondo le stime dei think tank ucraini, fino al 40% delle risorse metalliche dell’Ucraina sono sotto occupazione. Le truppe russe occupano anche almeno due dei depositi di litio dell’Ucraina, uno a Donetsk e un altro a Zaporizhzhia. Mosca ha proposto all’amministrazione Trump lo sfruttamento congiunto di questi minerali. La Federazione ha riserve di terre rare, ma non le tecnologie avanzate per estrarle a livello industriale e neppure i mercati su cui piazzarle.

LE AMBIZIONI DI TRUMP…E LA CINA

C’è una grande ragione per cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è così desideroso di mettere le mani sui minerali essenziali dell’Ucraina: la Cina. Più che mai, la superpotenza asiatica può essere considerata la fabbrica di terre rare del mondo. Trovare un canale alternativo, ovunque nel globo, per l’estrazione e la lavorazione dei minerali essenziali dal terreno, rimane dunque per gli Stati Uniti un punto irrinunciabile nella catena di approvvigionamento.

Secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia, la quota di raffinazione della Cina è di circa il 35% per il nichel, del 50-70% per litio e cobalto e quasi del 90% per le terre rare. Il suo predominio in quest’ultimo settore, in particolare, è schiacciante. Secondo i dati USGS, nel 2024 la Cina rappresentava infatti quasi la metà delle riserve mondiali di terre rare.

Leonor Fini, l’intensit di un’artista sempre profondamente attuale

Milano, 26 feb. (askanews) – Un’artista difficile da classificare, forse per la tendenza a essere totalizzante, ma capace di una intensit e una evidenza per certi versi uniche, pur nel contesto di una postura che potrebbe essere quella di una grande sacerdotessa di misteri. Leonor Fini, di origine italiana anche se ancora poco nota nel nostro Paese, stata riscoperta negli ultimi anni e oggi Palazzo Reale a Milano le dedica una importante personale

” un’artista – ha detto ad askanews Carlos Martn, curatori della mostra insieme a Tere Arcq – che ci interessa soprattutto perch ci sono tanti aspetti del suo lavoro che riflettono sul mondo contemporaneo, che hanno a che fare con i tipi di famiglia non normativi, con un suo concetto poi dell’intimit e dell’identit. Per quello la mostra si intitola Io Sono Leonor Fini, perch un po’ una dichiarazione di quanto una persona possa descriversi come desideri lei, non come si desiderano gli altri”.

Lo spirito fieramente autonomo dell’artista si coglie nei suoi dipinti pi famosi, illuminati dall’interno da quello che possiamo solo definire un desiderio, nella sua forma pi selvaggia e assoluta, che poi prende di volta in volta aspetti diversi, spesso molteplici e altrettanto spesso difficili poi da dimenticare. Perch anche se parliamo di una donna nata nel 1907, la sua lezione artistica profondamente attuale.

“Io metterei a fuoco un’opera che si intitola L’Alcova – ha aggiunto Martn – che rappresenta la stanza dell’artista dove si trova insieme a un uomo seminudo e che illustra molto bene qual la sua visione del corpo maschile, soprattutto fino a che appunto il suo lavoro ci insegni come lei ha stravolto i ruoli di genere e le tradizionali rappresentazioni del pittore e la musa o il pittore e la modella. Invece lei che ha un’area diciamo di amante ma anche di dominatrice in un certo senso e dell’uomo che rimane pi passivo”.

Tornata in auge grazie anche a mostre da Tommaso Calabro o alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, Leonor Fini stata a fotografa e designer, e nella sua vita cosmopolita ha frequentato artisti, scrittori e cineasti, come Federico Fellini, per il quale ha realizzato uno dei costumi di 8 e 1/2, presente nella mostra milanese.

Tra l’Italia e Parigi, tra le Amazzoni e strani ibridi tra animale e umano, tra corpi nudi e capelli indomabili, il mondo di Fini brilla come una storia del tutto nuova, anche se, alla fine, probabilmente dentro di noi l’abbiamo sempre conosciuta.

Stellantis: utile 2024 -70%, margine Aoi 5,5%. Dividendo 0,68 euro

Milano, 26 feb. (askanews) – Stellantis chiude il 2024 con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro, in calo del 17% rispetto al 2023, con consegne consolidate in diminuzione del 12% a 4,5 milioni di unità per gap temporanei nella gamma prodotti e azioni di riduzione delle scorte che sono state completate.

L’utile netto è di 5,5 miliardi di euro, in calo del 70%. L’utile operativo rettificato di 8,6 miliardi di euro è diminuito del 64% con un margine Aoi del 5,5%.

Il flusso di cassa industriale è negativo per -6 miliardi di euro e riflette il calo dell’utile e l’impatto temporaneo del capitale circolante dovuto agli adeguamenti della produzione.

Le scorte totali al 31 dicembre 2024 sono diminuite del 18% pari a 268 mila unità in meno rispetto all’anno precedente, compreso un calo del 20% delle scorte dei concessionari statunitensi a 304 mila unità, superando l’obiettivo precedentemente comunicato di 330 mila unità.

La liquidità disponibile industriale è pari a 49,5 miliardi di euro, la posizione finanziaria netta industriale è di 15,1 miliardi di euro.

Per il 2024 sarà proposto un dividendo di 0,68 euro per azione (1,55 euro lo scorso anno), pari a un rendimento del 5%.

Nel 2024 Stellantis ha avviato il passaggio generazionale del portafoglio prodotti avviato nel 2024 con il lancio dei primi modelli costruiti sulle piattaforme Stla Medium e Stla Large e l’utilizzo globale della piattaforma Smart Car attraverso il lancio in Europa delle Citroën C3/ë-C3.

Per il 2025 Stellantis prevede una crescita “positiva” dei ricavi netti, un margine Aoi “mid-single digit” e un flusso di cassa industriale “positivo”, che riflette sia la fase iniziale della ripresa commerciale sia le elevate incertezze del settore.

Nel 2025, Stellantis lancerà 10 nuovi prodotti.

Il processo di nomina del nuovo Chief Executive Officer è in corso e si concluderà entro la prima metà del 2025. Nel frattempo, l’azienda è concentrata sull’execution.

“Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’Azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici”, afferma il presidente di Stellantis, John Elkann.

“In particolare, – prosegue – abbiamo lanciato nuove piattaforme e modelli multi-energy, novità che proseguiranno nel 2025; abbiamo avviato la produzione di batterie per veicoli elettrici attraverso le nostre joint venture e abbiamo reso operativa la partnership con Leapmotor International”.

“Siamo fermamente intenzionati a guadagnare quote di mercato e a migliorare le performance finanziarie nel corso del 2025”, conclude Elkann.

Imperialismo e ricostruzione: la dura realtà dell’Ucraina post guerra.

(…) Secondo le stime della Banca mondiale, dell’Ue e delle Nazioni Unite, per riprendersi dalla guerra l’Ucraina avrà infatti bisogno d’almeno 524 miliardi di dollari. Il 13% del patrimonio immobiliare del Paese è stato demolito dalla Federazione Russa, che ha colpito almeno 2,5 milioni di famiglie. Rispetto al già impietoso rapporto precedente, i beni danneggiati nel settore energetico ucraino sono aumentati del 70%. Le necessità del settore energetico e minerario ammontano all’incirca a 68 miliardi di dollari (13% del totale), mentre ne serviranno 64 (12%) per ripristinare il commercio e l’industria, 78 (15%) per i trasporti, 39 (7%) per la protezione civile e il sostegno alla società, mentre non ne basteranno 30 (6%) per la sola bonifica del territorio dagli esplosivi.

Di fronte a tali cifre e all’indisponibilità russa d’accollarsi alcun risarcimento per una condotta che ormai non viene neanche più condannata dall’Onu (la risoluzione americana passata senza il veto dei membri permanenti del suo Consiglio di sicurezza – cioè quella che ha valore vincolante – non vede neanche più i russi come aggressori) è evidente che proposte come quella americana vengano lette da queste parti come forme di strozzinaggio legalizzato.

Solo ieri notte i russi hanno sparato contro l’Ucraina 217 droni e 7 missili. Poltava, Sumy, Kyiv, Chernihiv, Zhytomyr, Khirovohrad, Mykolaiv e Dnipropetrov-sk sono state le regioni più colpite; 5 Kab su Kharkiv hanno letteralmente demolito il quartiere Zolokhiv.

Ciò significa che ora dopo ora, anziché volere la pace, Putin aumenta il livello di distruzione dell’Ucraina e le cifre per una sua ricostruzione di cui non risponderà mai. Dal canto loro a Washington sono più che ben propensi a spingere Zelenskyj alla firma d’un contratto del tutto simile a quello già concordato con le autorità russe. A beneficiare sia delle terre rare tuttora sotto il controllo di Kyiv che di quelle sotto le grinfie russe sarebbero quindi gli americani.

Come ha sottolineato nel corso del nostro incontro il capo dei servizi segreti militari Kyrylo Budanov, «la classe dirigente russa non vede il proprio Paese come una Federazione ma come un impero, ponendo già le basi per inglobare anche i Paesi dell’ex Patto di Varsavia». Quella attuale americana, a quanto pare, non è molto diversa.

Titolo de “La Ragione: Russia imperiale. Abbassando la guardia in Ucraina si fa salure il pericolo globale.

Alla Casa Bianca sboccia l’idea di escludere il Canada dai Five Eyes

La proposta di Peter Navarro, uno dei più influenti consiglieri dell’ex presidente Donald Trump, di escludere il Canada dall’alleanza di intelligence Five Eyes ha sollevato preoccupazioni all’interno e all’esterno degli Stati Uniti. Secondo un report del Financial Times, questa proposta sarebbe emersa in un contesto di crescente tensione negli scambi commerciali tra i due paesi e si inserisce in una più ampia narrativa che Trump ha costantemente alimentato riguardo al Canada, che egli stesso ha definito con toni provocatori come un potenziale “51esimo Stato” degli Stati Uniti.

Il Five Eyes, che comprende anche Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, è una delle alleanze di intelligence più importanti e storicamente significative. La sua stabilità dipende da relazioni di amicizia e mutuo rispetto tra le nazioni aderenti. Tuttavia, le tensioni tra Washington e Ottawa hanno fatto emergere interrogativi sulla reale solidità di questo legame.

Informazioni come quelle fornite da Navarro riflettono una retorica stridente che, sebbene possa essere vista come una tattica politica per rafforzare la base elettorale di Trump, solleva anche questioni più ampie sul futuro delle relazioni Usa-Canada. Il presidente ha criticato il Canada per le politiche commerciali e ha già minacciato di rimuovere le agevolazioni tariffarie attualmente in vigore. A partire dal 4 marzo, quando scadrà la sospensione temporanea dei dazi sulle importazioni, ci si aspetta una intensificazione delle tensioni commerciali, cominciando da settori chiave come l’acciaio e l’alluminio, fondamentali per l’industria americana.

In questo contesto, la proposta di Navarro di escludere il Canada dai Five Eyes potrebbe essere interpretata come una mossa strategica per esercitare pressioni sul governo canadese in vista di nuovi accordi commerciali. Tuttavia la paventata esclusione potrebbe avere conseguenze devastanti non solo per il Canada, ma anche per la sicurezza e la stabilità strategica degli Stati Uniti e dei loro alleati. In un mondo sempre più interconnesso e vulnerabile rispetto a minacce globali, anche il solo accenno al coup de thêatre si presta a molte controindicazioni.

Dibattito | Qual è la politica estera del campo largo?

Lo so bene. Porre la domanda in modo secco su qual è la strategia di politica estera del cosiddetto ‘campo largo’ è un esercizio inopportuno e anche un po’ sgradevole. Perché, semplicemente, è “politicamente scorretto”. Non a caso, e anche giustamente, ci si sofferma sulle distinzioni all’interno dei partiti che compongono l’attuale maggioranza di governo ma è quasi un tabù porre la riflessione, banale e quasi scolastica, su quale sarebbe la politica estera di un governo guidato dalla sinistra radicale, massimalista e populista. È una domanda, del resto, che non compare nei vari talk televisivi e né, tantomeno, si indaga su ciò che pensano e dicono al riguardo, la Schlein, “l’avvocato del popolo” o il trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Su questo versante vale l’antico adagio manzoniano “troncare e sopire”.

Più prosaicamente, meglio concentrarsi sulle battute del capo della Lega, prevalentemente infelici e quasi mai azzeccate, che non indagare sulle 6 o 7 posizioni che attraversano attualmente il cosiddetto “campo largo”. Eppure la politica estera era, e resta, la stella polare decisiva per la costruzione di una alleanza politica e auspicabilmente di governo. 

Quando manca questo comune denominatore – anzi, quando è del tutto assente – diventa francamente difficile dar vita ad una coalizione politica. Perché un conto sono i pregiudizi ideologici e i violenti e quasi squadristici insulti personali – che appartengono, come noto a quasi tutti, al campo della propaganda spicciola -, altra cosa, ben altra cosa, sono i programmi comuni su come collocare un paese come l’Italia nello scacchiere europeo e soprattutto internazionale. Ed è proprio su questo versante che emergono le profonde, radicate e quasi strutturali contraddizioni che non si possono cancellare o rimuovere con un colpo di spugna o con atteggiamenti meramente trasformistici ed opportunistici. Anche perché, e ancora di più, una comune visione sulla politica estera non solo è indispensabile per essere credibili nei confronti degli altri paesi europei ed internazionali ma, come ci ricorda la migliore cultura democratico cristiana, la politica estera è semplicemente la proiezione della politica interna.

Ora, e sempre su questo versante, forse le drammatiche vicende storiche che stiamo vivendo ci spingono ad individuare sempre di più nelle coordinate di una credibile, coraggiosa e coerente politica estera le ragioni essenziali e discriminanti per costruire le future alleanze nel nostro paese. Anche perchè coalizioni posticce e fragili rischiano di sciogliersi come neve al sole nel momento in cui si debbono intraprendere scelte politiche chiare e nette per la nostra sicurezza e per la nostra stessa sopravvivenza. I pregiudizi ideologici e personali si sfarinano altrettanto facilmente di fronte a queste domande. E se l’attuale maggioranza di governo deve fare i conti principalmente con gli svolazzamenti tardo ideologici e le intemperanze populiste e demagogiche della Lega di Salvini, nel cosiddetto ‘campo largo’ si sommano tuttora l’alfa e l’omega. Cioè tutto e il contrario di tutto. Ma una coalizione politica e di governo non è una assemblea studentesca come la immagina la simpatica Schlein dove si sostituiscono le contraddizioni interne con gli insulti e gli attacchi personali agli avversari/nemici da abbattere e da annientare al più presto. Prima o poi, anche se la domanda è oggi “politicamente scorretta” nell’attuale panorama mediatico, le contraddizioni emergono e qualcuno dovrà pur dare una risposta politica. Con coerenza, serietà, trasparenza e lungimiranza.

Mediterraneo, un mare di tragedie e speranze infrante.

Due anni fa, a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, un`imbarcazione di legno sovraffollata si spezzava, causando la morte di almeno 94 persone, tra cui bambine e bambini. La barca, che trasportava circa 180 persone provenienti da paesi come Afghanistan, Iran, Pakistan e Siria, era partita dalla Turchia quattro giorni prima.

Sono sopravvissute solo 80 persone, inclusi alcuni parenti di coloro che hanno perso la vita. Nonostante l’indignazione suscitata in occasione di quell`ennesimo, drammatico naufragio, tragedie simili hanno continuato a verificarsi. Negli ultimi due anni, oltre 5.400 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo”.

E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta sottoscritta da Laurence Hart, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento del Mediterraneo dell’Oim, Nicola Dell`Arciprete, Coordinatore della Risposta a favore di minorenni migranti e rifugiati in Italia – nel quadro dell’Ufficio Unicef per l`Europa e l`Asia Centrale – e Chiara Cardoletti, Rappresentante dell`Unhcr per l`Italia, la Santa Sede e San Marino.

“Ogni morte è una disgrazia che distrugge la speranza di una famiglia di trovare pace, sicurezza e la possibilità di ricostruire una vita dignitosa in un nuovo Paese. Questa cupa ricorrenza è un promemoria della necessità urgente di un sistema strutturato ed efficace di ricerca e soccorso in mare, basato sul diritto internazionale, che preveda il coinvolgimento dell`Ue a supporto del lavoro vitale della Guardia Costiera italiana – si sottolinea nella dichiarazione – ricordiamo che salvare vite in mare non solo è una tradizione marittima di lunga data, ma è un dovere legale degli stati. Le traversate del Mediterraneo sono pericolose, le imbarcazioni utilizzate sono inadatte alla navigazione e rischiano di capovolgersi con facilità. Il soccorso deve avvenire il più rapidamente possibile”. 

“Ribadiamo inoltre l`appello ad ampliare e rafforzare canali sicuri e regolari di migrazione – tra cui il programma di reinsediamento, i ricongiungimenti familiari, le evacuazioni di emergenza, i corridoi umanitari, quelli universitari e lavorativi – come alternative ai pericolosi viaggi in mare”, hanno sottolineato i rappresentanti delle tre agenzie Onu.

“Solo investendo in un sistema coordinato di ricerca e soccorso e sviluppando politiche a lungo termine si potranno contrastare le reti criminali di trafficanti, proteggendo al contempo i diritti umani delle persone che intraprendono questi viaggi, indipendentemente dalla loro origine”, hanno concluso.

Giudice dà a Trump un giorno per ripristinare aiuti esteri USAID

Milano, 26 feb. (askanews) – Un giudice federale ha ordinato all’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ripristinare i pagamenti alle organizzazioni non profit che hanno ricevuto fondi dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) entro la mezzanotte del 26 febbraio. Lo riportano il Washington Post ed ABC News.

“Oltre 10 giorni di ritardi hanno causato danni ad alcune delle comunità più povere e malate del mondo. Le persone con HIV hanno perso l’accesso a medicinali salvavita. Quelli nelle aree colpite dalla carestia del Sudan e di altri paesi sono senza cibo”, scrive WP.

La decisione è stata presa da Loren AliKhan della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia , nominato sotto la presidenza di Joe Biden. In precedenza, il 13 febbraio, aveva emesso un’ordinanza restrittiva temporanea chiedendo lo sblocco dei finanziamenti dell’USAID.

AliKhan ha concordato nella sua decisione che il governo “potrebbe oltrepassare un limite costituzionale” e ha osservato che il 25 febbraio le organizzazioni querelanti nel caso hanno fornito prove del fatto che il governo degli Stati Uniti non ha ancora ripreso i pagamenti.

AliKhan ha affermato che le organizzazioni non profit hanno mostrato una “montagna di prove” che “anche la minaccia di un congelamento dei finanziamenti è sufficiente a gettare innumerevoli organizzazioni nel caos più totale”.

Tra gli altri gli operatori di CFK Africa, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si dedica all’emancipazione dei giovani negli insediamenti informali in tutto il Kenya attraverso programmi di salute pubblica e di leadership giovanile, hanno segnalato gravi ripercussioni sulle comunità in cui operano a seguito dell’improvviso ritiro del sostegno da parte dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID).

Trump: Zelensky venerdì a Washington DC? "Per me va bene"

Milano, 26 feb. (askanews) – “Ho sentito che verrà venerdì, ovviamente non mi dispiacerebbe se volesse”. Lo ha detto secondo il pool della Casa bianca il presidente Usa Donald Trump in merito alla possibilità di una visita a Washington DC per Volodymyr Zelensky. “Per me va bene” ha detto. “Zelensky vorrebbe firmare un accordo minerario con me”, ha detto Trump ai giornalisti, aggiungendo che “in Ucraina è necessaria una sorta di forza di mantenimento della pace”, che sia “accettabile da tutti”.

Secondo quanto riferito da una fonte ucraina alla CNN, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha in programma di recarsi a Washington questo fine settimana.

Secondo la fonte, la Casa Bianca ha suggerito venerdì come data per l’incontro.

Martedì Fox News ha riferito che Zelensky si sarebbe recato a Washington questo venerdì per un incontro con Trump, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Kiev avrebbe accettato di firmare la versione rivista dell’accordo sui minerali essenziali e sulle terre rare.

Lo stesso giorno la Casa Bianca – secondo Ap – ha affermato che i suoi funzionari “determineranno” quali organi di informazione potranno regolarmente seguire da vicino il presidente Donald Trump in una netta rottura con un secolo di tradizione, quando un gruppo di organizzazioni giornalistiche scelte in modo indipendente vanno dove va il capo dell’esecutivo.

Trump: Zelensky venerdì a Washington DC? "Per me va bene"

Milano, 26 feb. (askanews) – “Ho sentito che verrà venerdì, ovviamente non mi dispiacerebbe se volesse”. Lo ha detto secondo il pool della Casa bianca il presidente Usa Donald Trump in merito alla possibilità di una visita a Washington DC per Volodymyr Zelensky. “Per me va bene” ha detto. “Zelensky vorrebbe firmare un accordo minerario con me”, ha detto Trump ai giornalisti, aggiungendo che “in Ucraina è necessaria una sorta di forza di mantenimento della pace”, che sia “accettabile da tutti”.

Secondo quanto riferito da una fonte ucraina alla CNN, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha in programma di recarsi a Washington questo fine settimana.

Secondo la fonte, la Casa Bianca ha suggerito venerdì come data per l’incontro.

Martedì Fox News ha riferito che Zelensky si sarebbe recato a Washington questo venerdì per un incontro con Trump, in seguito alle indiscrezioni secondo cui Kiev avrebbe accettato di firmare la versione rivista dell’accordo sui minerali essenziali e sulle terre rare.

Lo stesso giorno la Casa Bianca – secondo Ap – ha affermato che i suoi funzionari “determineranno” quali organi di informazione potranno regolarmente seguire da vicino il presidente Donald Trump in una netta rottura con un secolo di tradizione, quando un gruppo di organizzazioni giornalistiche scelte in modo indipendente vanno dove va il capo dell’esecutivo.

Trump lancia "carta d’oro" per residenza negli Usa della Golden Age

Milano, 25 feb. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che metterà in vendita un tipo di permesso di soggiorno che chiama “gold card”. “Lei ha una carta verde e questa è una carta oro”, ha detto alla stampa nello Studio Ovale.

Secondo Trump, le carte saranno in vendita tra due settimane. Sarebbero documenti di residenza permanente per un valore di “circa cinque milioni di dollari”.

Trump afferma che gli oligarchi russi potrebbero avere diritto alla “gold card” e questo ha scatenato il dibattito anche su Fox News.

“Conosco alcuni oligarchi russi che sono brave persone”, ha detto Donald Trump. “È possibile” che siano idonei, ha aggiunto.

Un programma simile a quello annunciato oggi, EB-5, esiste già negli Stati Uniti. La green card per residenti permanenti può essere ottenuta dai cittadini stranieri che effettuano investimenti di un certo importo negli Stati Uniti.

Ma secondo Howard Lutnick, Segretario al Commercio degli Stati Uniti, il programma esistente era soggetto a troppe frodi e rappresentava “un modo per ottenere la green card a basso costo”. Per questo motivo annunciò che gli Stati Uniti avrebbero posto fine al programma EB-5.

“La sostituiremo con la ‘ Trump gold card ‘”, ha affermato nello Studio Ovale insieme al presidente, che nel 2024 ha condotto una campagna per restrizioni più severe all’immigrazione illegale.

La sfiducia, Santanchè si difende (borse e tacchi compresi). Fdi apprezza la disponibilità a dimissioni

Roma, 25 feb. (askanews) – Il passaggio sul processo Visibilia per cui è stata rinviata a giudizio, alla fine, è quasi residuale nel suo intervento. Quanto basta per ripetere che si tratta di “fatti, tutti da verificare” e “antecedenti” al giuramento da ministro. Per il resto, quella di Daniela Santanché, è una difesa tutta all’attacco. Il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal M5s contro di lei finisce come ci si aspettava, con una bocciatura: 206 contrari, 134 a favore e un astenuto.

Ma il discorso che la ministra del Turismo fa in aula prima che cominci la chiama è molto meno rituale della sfilata dei deputati, tanto da scatenare più volte le proteste delle opposizioni. Santanché elenca sì i risultati ottenuti in questi mesi di lavoro ma, soprattutto, rivendica il diritto a essere com’è, borse e tacco 12 compresi. Si vanta della sua collezione di borse di Hermes e risponde alle accuse di acquistarle contraffatte. “Io sono l’emblema di ciò che detestate”, “voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”, attacca.

Si rivolge formalmente alla minoranza, ma il messaggio vale anche per Fratelli d’Italia in cui da molti è vissuta come un corpo estraneo proprio per quella ostentazione continua di benessere che così tanto fa a pugni con una forza che si vanta di essere rimasta vicina alla gente, a cominciare dalla sua leader.

Ed era proprio il suo partito ad attenderla al varco di questo passaggio parlamentare, anche perché all’orizzonte c’è il rischio di un nuovo rinvio a giudizio per truffa all’Inps nell’uso della cassa Covid e Giorgia Meloni si aspetta che la ministra in quel caso lasci. Santanchè difende il suo diritto a fare una battaglia in nome del garantismo perché non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio ma decide comunque di mandare un segnale. Solo che alla fine è meno netto e convincente di quello che si aspettavano a palazzo Chigi. “In quell’occasione – spiega – farò una riflessione perché è giusto che io la faccia, per poter anche valutare delle mie dimissioni. Ma vi dico una cosa, lo farò da sola, lo farò solo con me stessa”, dunque senza “pressioni” o ricatti”.

Nel passaggio successivo la ministra prova anche a ricucire lo strappo che si è creato con il ‘chissene’ dedicato alle critiche dei suoi colleghi, ma anche con quella sorta di sfida rivolta alla presidente del Consiglio ogni volta che ha ripetuto ‘lascio solo se me lo chiede lei’. “Sarò guidata – precisa – solo dal rispetto per il mio presidente del Consiglio, per l’intero Governo, per la maggioranza, ma, soprattutto, per l’amore per il mio partito, Fratelli d’Italia, dove certo non vorrò mai diventare un problema, ma vorrei continuare a essere una risorsa”. Ma non è abbastanza per Giorgia Meloni che da mesi ormai ragiona sull’addio dell’ingombrante ministra al governo e che si attendeva una presa di posizione con meno “se” e “ma”.

Non è un caso che, a seduta conclusa, ai deputati venga chiesto di fare dichiarazioni in cui si sottolinea soprattutto l’apprezzamento per la disponibilità alle dimissioni. La ministra, dice il vicepresidente del gruppo alla Camera, Massimo Ruspandini, “va ringraziata anche per quello che ha chiaramente detto al termine del suo intervento e cioé che, qualora venga malauguratamente rinviata a giudizio per la vicenda Inps, farebbe prevalere il cuore alla ragione e lascerebbe il suo incarico governativo per amore e rispetto di Fdi e del presidente del Consiglio”.

Santanché si difende (borse comprese). Apre a dimissioni: ma decido io

Roma, 25 feb. (askanews) – Il passaggio sul processo Visibilia per cui è stata rinviata a giudizio, alla fine, è quasi residuale nel suo intervento. Quanto basta per ripetere che si tratta di “fatti, tutti da verificare” e “antecedenti” al giuramento da ministro. Per il resto, quella di Daniela Santanché, è una difesa tutta all’attacco. Il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal M5s contro di lei finisce come ci si aspettava, con una bocciatura: 206 contrari, 134 a favore e un astenuto.

Ma il discorso che la ministra del Turismo fa in aula prima che cominci la chiama è molto meno rituale della sfilata dei deputati, tanto da scatenare più volte le proteste delle opposizioni. Santanché elenca sì i risultati ottenuti in questi mesi di lavoro ma, soprattutto, rivendica il diritto a essere com’è, borse e tacco 12 compresi. Si vanta della sua collezione di borse di Hermes e risponde alle accuse di acquistarle contraffatte. “Io sono l’emblema di ciò che detestate”, “voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”, attacca.

Si rivolge formalmente alla minoranza, ma il messaggio vale anche per Fratelli d’Italia in cui da molti è vissuta come un corpo estraneo proprio per quella ostentazione continua di benessere che così tanto fa a pugni con una forza che si vanta di essere rimasta vicina alla gente, a cominciare dalla sua leader.

Ed era proprio il suo partito ad attenderla al varco di questo passaggio parlamentare, anche perché all’orizzonte c’è il rischio di un nuovo rinvio a giudizio per truffa all’Inps nell’uso della cassa Covid e Giorgia Meloni si aspetta che la ministra in quel caso lasci. Santanché difende il suo diritto a fare una battaglia in nome del garantismo perché non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio ma decide comunque di mandare un segnale. Solo che alla fine è meno netto e convincente di quello che si aspettavano a palazzo Chigi. “In quell’occasione – spiega – farò una riflessione perché è giusto che io la faccia, per poter anche valutare delle mie dimissioni. Ma vi dico una cosa, lo farò da sola, lo farò solo con me stessa”, dunque senza “pressioni” o ricatti”.

Nel passaggio successivo la ministra prova anche a ricucire lo strappo che si è creato con il ‘chissene’ dedicato alle critiche dei suoi colleghi, ma anche con quella sorta di sfida rivolta alla presidente del Consiglio ogni volta che ha ripetuto ‘lascio solo se me lo chiede lei’. “Sarò guidata – precisa – solo dal rispetto per il mio presidente del Consiglio, per l’intero Governo, per la maggioranza, ma, soprattutto, per l’amore per il mio partito, Fratelli d’Italia, dove certo non vorrò mai diventare un problema, ma vorrei continuare a essere una risorsa”. Ma non è abbastanza per Giorgia Meloni che da mesi ormai ragiona sull’addio dell’ingombrante ministra al governo e che si attendeva una presa di posizione con meno “se” e “ma”.

Non è un caso che, a seduta conclusa, ai deputati venga chiesto di fare dichiarazioni in cui si sottolinea soprattutto l’apprezzamento per la disponibilità alle dimissioni. La ministra, dice il vicepresidente del gruppo alla Camera, Massimo Ruspandini, “va ringraziata anche per quello che ha chiaramente detto al termine del suo intervento e cioé che, qualora venga malauguratamente rinviata a giudizio per la vicenda Inps, farebbe prevalere il cuore alla ragione e lascerebbe il suo incarico governativo per amore e rispetto di Fdi e del presidente del Consiglio”.

FISE, IV Giornata europea contro le molestie presentata a Roma

Roma, 25 feb. – La Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) ha presentato la quarta edizione della Giornata Europea contro le Molestie (istituita il 25 febbraio 2021) presso Esperienza Europa – David Sassoli, piazza Venezia 6. E’ un’iniziativa che parte dal nostro Paese con un obiettivo condiviso dai promotori. Un appuntamento fisso per denunciare la drammatica realt delle molestie che, purtroppo, coinvolge anche il mondo dello sport. A condurre la mattinata la giornalista RAI Roberta Ammendola.

Ad aprire l’incontro la Dott.ssa Antonella Sberna, Vice Presidente del Parlamento Europeo, che anche quest’anno ha ospitato l’appuntamento. Un impegno concreto che conferma l’attenzione delle Istituzioni dell’Unione contro le molestie e ogni forma di sopruso.

‘Sono i valori dell’olimpismo a guidare l’impegno del mondo dello Sport nell’educazione e formazione ad una sempre pi fattiva cultura del rispetto, della responsabilit sociale e della prevenzione, a garanzia di ambienti sportivi sicuri, equi e promotori di benessere, liberi da ogni forma di molestia e discriminazione a tutti i livelli. Essenziale e risolutivo l’operato dell’Osservatorio permanente del CONI per le politiche di safeguarding, come pure la collaborazione determinata di tutti gli Organismi sportivi, in sinergia con le principali Istituzioni del paese. Insieme possibile costruire un presente e un futuro migliori.”, dichiara Claudia Giordani, Vice Presidente del Coni.

‘La giornata Europea contro le molestie oramai una data importante che porta con se valori unici da condividere e da promuovere con i nostri giovani. Ogni anno con la FISE e con gli amici dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile promuoviamo questo evento, a cui parteciper con vero piacere, nella speranza che la nostra voce possa essere ascoltata dai nostri adolescenti ma anche dagli adulti affinch rispetto ed educazione possano sempre pi emergere come valori fondanti della nostra societ’, ha dichiarato l’Onorevole Giusy Versace.

‘Con questa iniziativa, ideata e promossa dalla nostra Federazione’, asserisce Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, ‘si vuole continuare a rappresentare una tematica, quella delle molestie, su cui abbiamo da sempre riposto grande attenzione. Un ulteriore passo che, insieme alle varie iniziative che ogni giorno mettiamo in campo, consolida il nostro impegno per una sana crescita dei giovani, anche e, soprattutto, con la pratica sportiva. un percorso che comunica valori come il rispetto, la fiducia, la collaborazione, la disciplina e il lavoro di squadra. Sono certo – ha aggiunto il numero uno degli sport equestri italiani – che nessuno possa negare che la nostra FISE sia stata la prima Federazione a ‘metterci la faccia’ e a fare luce su un argomento che resta, comunque, sempre molto delicato’.

Un tema importante che merita attenzione, riguarda anche le molestie nel mondo animale, per questo la riflessione aperta anche al legame che esiste tra etica sportiva, rispetto per gli animali e la lotta contro qualsiasi forma di violenza e molestia.

La FISE, che da sempre ha posto attenzione a questi temi, stata la prima federazione sportiva a istituire una Commissione Antimolestie e ad aver redatto un Codice Etico e Comportamentale riservato a tutto il mondo delle attivit equestri.

La RAI nello svolgimento della sua missione di Servizio Pubblico televisivo ha appoggiato questa iniziativa sin dall’inizio.

Tra i presenti Federica Cappelletti, Presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica FIGC, che ha dichiarato: ‘Come calcio femminile siamo molto sensibili a ogni forma di abuso, violenza e discriminazione. Per questo, oltre ad una vigilanza attiva che passa dai club, ci avvaliamo del regolamento del safeguarding della Figc, con commissione istituita su delibera del Coni, che punta a creare un ambiente sportivo sicuro e inclusivo, limitando ogni forma di prepotenza, sopraffazione, molestia. Ma vogliamo andare oltre, intensificando i controlli. Lo sport e i suoi valori devono vincere su tutto’.

Per l’Associazione Nazionale Presidi (ANP), la Presidente Cristina Costarelli ha dichiarato ‘La giornata contro le molestie di estremo interesse per il mondo della scuola proprio perch la prevenzione e la sensibilizzazione oramai tema prioritario per gli insegnanti. Dobbiamo sensibilizzare i giovani anche a denunciare le molestie che ricevono o che vedono subire dai loro compagni perch nel mondo della scuola ci sono persone che sono pronte a dar loro ascolto e ad intervenire in caso di difficolt’.

L’Osservatorio Nazionale contro il bullismo e disagi giovanili stato rappresentato dal Presidente Luca Massaccesi che nel suo intervento ha sottolineato come: ‘L’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile ha nella sua mission l’insegnamento del rispetto e quindi ogni anno ci impegniamo al massimo per valorizzare questa giornata cos importante. Quest’anno siamo in tantissime scuole con un progetto di ‘peer education’ con la partecipazione di 20 campioni del mondo come insegnanti, nella speranza che l’esempio dei nostri Campioni possa essere emulato come stile di vita’. In apertura dell’intervento stato presentato un contributo video di Annalisa Minetti – atleta paralimpica e testimonial dell’Osservatorio.

Ospite di questa giornata il regista e scrittore Duccio Forzano. La sua testimonianza non solo un racconto di successo, ma anche una riflessione sulla libert di esprimersi e sulla responsabilit che deriva dal farlo: ‘Sono felice di essere qui oggi perch ho la possibilit di parlare con i ragazzi. Sono loro che hanno il mondo in mano, ognuno con le proprie storie. Tutti abbiamo una storia e un sogno nel cassetto, anche se magari dobbiamo individuare bene qual e come poterlo perseguire. Il mio era la voglia di raccontare e ho fatto tante cose diverse per poterle raggiungere anche dire di no. Perch? Perch possiamo scegliere, e scegliere vuol dire essere liberi. Se ci trovassimo a dover subire delle ingiustizie o delle molestie, argomento di cui parliamo oggi, bisogna avere il coraggio di effettuare la scelta di denunciare, perch questa decisione la rappresentazione della libert di far sentire la propria voce.’

In collegamento, il Project Manager Acea Run Rome The Marathon, Lorenzo Benfenati, che ha affermato, inoltre: ‘Fin dal 2021 la nuova organizzazione della maratona di Roma ha avuto tra le priorit di sviluppo l’utilizzo della piattaforma sportiva come veicolo di comunicazione e attenzione sui temi sociali. Innanzitutto, la staffetta Acea Run4Rome e il charity program, che ha portato in questi anni a diffondere importanti messaggi e a ottenere un importante fundraising che ha finanziato molti progetti solidali. Il tema del bullismo, cyberbullismo e delle molestie sempre pi importante perch incredibilmente diffuso. Siamo davvero felici di aver creato per la 30^edizione del 16 marzo una sinergia con l’Osservatorio Nazionale contro bullismo e disagi giovanili, che potr essere cos protagonista e diffondere insieme a noi un forte messaggio di inclusione. Aspettiamo tutti il 15 marzo per la Stracittadina e il 16 marzo per la Staffetta e la Maratona, perch il running combatte ogni forma di discriminazione’.

Ha chiuso gli interventi Eleonora Daniele, Ambasciatrice sin dalla prima edizione della Giornata Europea contro le molestie: ‘Nella mia trasmissione – Storie Italiane – in onda su RaiUno, ci impegniamo quotidianamente per una sensibilizzazione contro questi reati, ancora troppo diffusi e spesso non denunciati. Riteniamo sempre pi urgente diffondere tra i giovani la cultura del rispetto’.

L’apertura della Giornata Europea contro le molestie, ha visto – come ogni anno – l’incontro tra gli studenti dell’Istituto Salesiano Villa Sora di Frascati e molti campioni dello sport. Per la Fise – Evelina Bertoli, amazzone di completo di equitazione, reduce dalle Olimpiadi di Parigi 2024, obiettivo Los Angeles 2028; Gioia Masia – ex calciatrice italiana; Elisa Di Francisca – schermitrice, fiorettista, campionessa olimpica; Stefano Ciallella – atletica leggera, pi volte campione italiano, dirigente Fispes.

Come nelle tre precedenti edizioni, la Giornata ha ottenuto il patrocinio del CONI, Sport e Salute, Autorit Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Rai per la Sostenibilit ESG, RaiNews24 e sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo.

Il Papa in "condizioni stazionarie. La prognosi resta riservata"

Città del Vaticano, 25 feb. (askanews) – Le condizioni cliniche di Papa Francesco “rimangono critiche, ma stazionarie. Non si sono verificati episodi acuti respiratori ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili”. Lo riferisce il bollettino della Sala stampa Vaticana.

“In serata – si spiega – ha effettuato una tac di controllo programmata per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale. La prognosi rimane riservata”.

“In mattinata, dopo aver ricevuto l’Eucarestia, ha ripreso l’attività lavorativa”, conclude la nota.

Napoli, Anguissa infortunato salta l’Inter

Roma, 25 feb. (askanews) – Un risentimento muscolare accusato nel finale della trasferta di Como, gli esami strumentali effettuati oggi e il responso che il Napoli non avrebbe voluto leggere: Frank Anguissa salta l’Inter e rischia uno stop di tre o quattro settimane. Gli accertamenti cui si è sottoposto il centrocampista hanno evidenziato -come si legge sul sito del club azzurro- una “lesione distrattiva del muscolo soleo della gamba destra”. Anguissa ha già iniziato il percorso di riabilitazione ma di certo salterà la sfida contro la capolista allo stadio Maradona, in programma sabato alle 18. Ed è da capire per quante altre partite non sarà a disposizione di Antonio Conte.

Casarini: il caso Paragon? Qualcuno prima o poi ne risponder

Napoli, 25 feb. (askanews) – Sul caso Paragon, prima o poi, “qualcuno ne risponder”. Lo ha detto il capo missione di Mediterranea Saving Humans, Luca Casarini, a Napoli per lo sbarco di 41 migranti salvati in mare dalla Sea Eye 4, rispondendo a una domanda dopo che emerso anche il suo nome tra gli attivisti e i giornalisti spiati.

“Sullo sfondo c’ anche questo caso qui – ha spiegato – che guarda caso accaduto subito dopo il caso Almasri e conferma che questo un buco nero. Noi dentro questo buco nero della Libia e poi anche della Tunisia in qualche maniera: uno dei motivi per cui potrebbero spiarci, anche le denunce che noi facciamo per le deportazioni nel deserto tra Tunisia ed Algeria, 1.200 persone documentate nel 2024, e noi abbiamo foto, video, prove di questo che sono finite alla Corte Penale Internazionale, quindi prima o poi qualcuno ne risponder”.

“A me non interessa la gente che mi ha spiato. Il problema il nodo. Perch? Perch dobbiamo stare dentro questa cosa di trame oscure, di accordi indicibili, di vergogna internazionale quando rimpatriamo col volo di Stato un criminale inseguito da mandato di cattura internazionale con 38 capi di imputazione che stupra perfino i bambini. Questa roba qua deve finire, deve esserci una discussione pubblica dove noi mettiamo sul piatto cosa noi possiamo fare per rendere il Mediterraneo un mare di dignit, di rispetto dei diritti umani e anche di commercio e anche di opportunit per l’energia. Ma non pu essere che per il petrolio noi facciamo gli accordi con i peggiori tagliagole di tutto il Mediterraneo”.

Pd verso sì a referendum su jobs act, malumori della minoranza

Roma, 25 feb. (askanews) – La linea verrà fissata dalla direzione di giovedì, ma il Pd sembra andare verso il sì ai referendum della Cgil sul Jobs act, nonostante i dubbi della minoranza. Durante la riunione della segreteria di questa mattina, raccontano, la segretaria Elly Schlein ha innanzitutto fatto il punto sulle iniziative politiche dei prossimi mesi, che saranno incentrate sui 5 filoni indicati alla festa dell’Unità dello scorso settembre (sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politica industriale per la conversione ecologica, diritti sociali e civili). Quindi, si è inevitabilmente perlato molto della situazione internazionale e, appunto, dei referendum voluti da Maurizio Landini e che la stessa segretaria ha firmato.

Un tema delicato, perché il Jobs act è uno dei simboli del Pd di Matteo Renzi e l’ala moderata del partito vive con disagio l’idea di dover rinnegare quel voto, nelle scorse settimane in molti – da Graziano Delrio ad Alessandro Alfieri e Simona Malpezzi – hanno chiesto di evitare prese di posizione che sconfesserebbero le scelte fatte dal partito dieci anni fa.

La segretaria, riferisce più di uno dei partecipanti, avrebbe stamattina spiegato che il Pd non può che essere in campo con una posizione su questa materia, precisando però che non si tratta di chiedere “abiure” a nessuno. Un modo, insistono diversi membri della segreteria, per dire che il Pd non è una caserma e che verrà rispettata la scelta di chi si comporterà diversamente.

Il confronto proseguirà informalmente fino a giovedì, quando in direzione la Schlein esporrà la posizione ufficiale, perché molti insistono per arrivare ad una linea che non crei imbarazzo a chi non intende rinnegare la stagione passata.

Ma sul lavoro si discuterà anche questa sera, nella riunione congiunta di senatori e deputati dem sulla legge della Cisl che introdurrebbe la partecipazione dei lavoratori alla governance di impresa: l’ala sinistra del partito è intenzionata a chiedere che si voti ‘no’, dal momento che la maggioranza non dà segnali di voler correggere il testo uscito dalla commissione e modificato proprio dal centrodestra rispetto alla versioe orginale. La minoranza vorrebbe che ci si attestasse sull’astensione, “per non regalare la Cisl alla Meloni”. Anche se, ammette un esponente dell’area moderata, “certo il comportamento di Sbarra non ha aiutato”.

Meloni a summit Londra su Ucraina, fa discutere ipotesi invio truppe

Roma, 25 feb. (askanews) – Mercoledì la videoconferenza con i leader Ue sull’Ucraina, domenica a Londra il vertice – ufficialmente da confermare – per la messa a punto di piani comuni per la Difesa organizzato da Keir Starmer. Dopo il summit del G7 da remoto di lunedì, sono questi gli appuntamenti di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo straordinario in programma il 6 marzo a Bruxelles.

La riunione di mercoledì mattina è stata convocata dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, per ascoltare dal presidente francese Emmanuel Macron – ha spiegato – un resoconto del suo incontro di lunedì con Donald Trump. A Londra, invece, si riuniranno i “volenterosi” europei, fin qui animati dagli stessi Macron e Starmer (che guidano gli unici due Paesi che in Europa dispongono di testate nucleari), per parlare di piani congiunti sulla difesa. Con il premier britannico Meloni dovrebbe avere anche un incontro bilaterale.

Il ‘nodo’ da sciogliere, su cui non è facile trovare un accordo, è quello dell’impegno degli europei (non solo i Paesi aderenti all’Ue) nel processo di pace in Ucraina. Al momento il Vecchio Continente è stato tagliato fuori dall’iniziativa del tycoon e cerca il modo di rientrare in gioco. A Bruxelles, tra le altre cose, si discuterà della nomina di un “inviato” europeo per l’Ucraina e tra i nomi che circolano ci sono anche quelli di Angela Merkel e Mario Draghi. Ma il punto fondamentale è l’impegno che i leader europei potranno offrire agli Stati Uniti. Macron – d’accordo con Starmer – ha proposto a Trump la mobilitazione di una “forza di interposizione” di 30 mila uomini da schierare sul terreno per controllare il rispetto di un eventuale cessate il fuoco. Un’ipotesi che però trova molte, e importanti, voci contrarie: la Germania, la Polonia (che punta a creare il più grande esercito di terra europeo) e anche l’Italia. Dove l’idea dei “peacekeepers” europei fa discutere la maggioranza.

Meloni ha ribadito anche lunedì, ai colleghi del G7, l’obiettivo di raggiungere una “pace giusta e duratura” che si deve basare su “garanzie di sicurezza efficaci” e sempre nel “contesto euro-atlantico”, e dunque in collaborazione con gli Stati Uniti. A mettere in chiaro la posizione della premier sul tema, questa mattina, è stato il suo consigliere più ascoltato, il sottosegretario alla Presidenza Giovanbattista Fazzolari. “E’ un’ipotesi”, quella della forza di interposizione, “che la Francia sostiene da tempo – ha spiegato – e che l’Italia non reputa la soluzione più efficace”, perché “non c’è mai stata una forza di interposizione internazionale tra due eserciti di questa portata”. Mentre “un altro discorso” sarebbe quello di “una missione internazionale con cappello Onu in un contesto di pace”.

Molto secco il “no” di Matteo Salvini, dopo che lunedì sera la Lega aveva fatto circolare la posizione: “Nessun soldato italiano in Ucraina”. “Nessuno – ha precisato oggi il vicepremier e ministro delle Infrastrutture – ci ha chiesto neanche un soldato quindi quando ce lo chiederanno ne parleremo, ma noi abbiamo già migliaia di soldati italiani in giro per il mondo, prima di mandarne anche uno in più ci ragionerei molto”.

A gettare acqua sul fuoco, e cercare una sintesi, è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui non è “utile” l’invio di “truppe europee o della Nato: se bisogna fare una zona cuscinetto bisogna mandare delle truppe sotto la bandiera delle Nazioni Unite con una decisione del Consiglio di sicurezza. In caso ci sarebbe anche la disponibilità italiana, come c’è disponibilità per la Palestina, sempre sotto la bandiera delle Nazioni Unite”.

Salvini: maggioranza converga su proposta Lega di pace fiscale

Roma, 25 feb. (askanews) – “Oggi un giornata importante perch parte la pace fiscale, la rottamazione delle cartelle esattoriali nelle istituzioni. Da oggi non pi un dibattito ma parte in Senato, in Commissione. Siccome riguarda 20 milioni di italiani che hanno problemi con il fisco, che hanno difficolt con il fisco conto che tutta la maggioranza arrivi sulla richiesta della Lega di cancellare sanzioni e interessi e di far pagare in 10 anni, in 120 rate, quello che la gente non riesce a pagare”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti alla Camera.

“Seguo giorno per giorno” i problemi dei ritardi dei treni per i pendolari. “Spero che finiscano il prima possibile i cantieri aperti per rimettere in sesto una rete che per troppi anni stata lasciata andare” ha spiegato Matteo Salvini, conversando con i cronisti alla Camera, a proposito degli ultimi contrattempi sulla linea ferroviaria Roma-Cassino.

Mozione di sfiducia a Santanchè, Conte: voi odiate i poveri. Schlein: difende le borsette, e le bollette?

Roma, 25 feb. (askanews) – “Si vergogni Santanchè, vergognatevi voi tutti della maggioranza che andrete a votare per difenderla, siete responsabili del disastro economico e morale. Ma noi non ci arrenderemo, e con tutte le persone oneste voteremo a favore della mozione di sfiducia”. Così il leader M5s Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera sulla mozione di sfiducia alla ministra del Turismo Daniela Santanchè. “A noi non interessano i suoi processi penali, non avete capito nulla del M5s, a noi interessa l’etica pubblica, la responsabilità politica. A noi basta sapere che dei lavoratori hanno detto che lei ha usato i fondi Covid mentre lavoravano, la società ha chiesto la sanatoria all’Inps: questo fatto è incontrovertibile, non ci interessa il processo penale” sottolinea il leader M5s. “Noi odiamo la ricchezza? Non dica baggianate – replica ancora Conte a Santanchè – voi odiate i poveri, noi contrastiamo la disonestà…a lei avrei poco da dire perchè quando c’è una presidente del consiglio che disonora le istituzioni la sua indisciplina ha un rilievo secondario”.

Conte punta l’indice anche contro il governo: “Maggioranza e governo stanno difendendo l’indifendibile, Santanchè è stata accusata di gravi comportamenti: falso in bilancio e truffa allo Stato sui fondi Covid. Fate da scudo a una imprenditrice ma non fate da scudo a tanti imprenditori, artigiani che stanno vivendo sulla loro pelle il tracollo industriale, invece li lasciate soli, rinviate i consigli dei ministri perchè senza una soluzione. Eppure non hanno commesso truffe, nè falso in bilancio ma non hanno neanche santi in paradiso e non sono amichetti di Meloni”.

Duro anche l’intervento della segretaria Pd Elly Schlein, in aula alla Camera sulla mozione di sfiducia a Santanchè. “Ministra Santanchè, Giorgia Meloni l’ha scelta alla guida del ministero del Turismo, oggi però fa finta di conoscerla. Non la vediamo qua. L’ha scaricata come lei ha scaricato i suoi dipendenti”, ha detto Schlein aggiungendo: “Meloni si è resa conto di avere fatto un grande errore, probabilmente, ma allo stesso tempo non è in grado di rimediare, non riesce a farla dimettere mentre lei rimane lì incollata a quella sua poltrona”.

“Lei giustizialista con gli avversari è diventata ipergarantista con sé stessa – ha continuato la segretaria Pd – ma non si preoccupi, noi non siamo qui per fare un processo. La presunzione di innocenza vale per tutti. Noi siamo qui a porre una gigantesca questione di opportunità politica. Davanti ad accuse così gravi per non ledere all’istituzione che si rappresenta lei avrebbe dovuto dimettersi”.

E, ha sottolineato, rimarcare che le vicende dell’inchiesta sono fatti antecedenti all’incarico di governo “è un’aggravante: proprio perché il suo privato crea imbarazzo dovrebbe avere il buonsenso di fare un passo indietro. L’articolo 54 della Costituzione, che lei nella sua lezioncina non ha citato dice che ‘i cittadini ci sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore'”. E “mentre lei viene qui a difendere le borsette, chi difende gli italiani dalle bollette?”, ha chiosato la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera e rivolgendosi alla ministra Daniela Santanchè.

Pecoraro Scanio: A Bari rete EcoDigital per turismo sostenibile

Roma, 25 feb. (askanews) – “Il turismo italiano una risorsa straordinaria, ma per essere davvero sostenibile deve saper sfruttare al meglio l’innovazione digitale e una pianificazione strategica pi razionale. Gioved 27 saremo a Bari, alla Fiera del Levante, nello stand della Rete dei Comuni Sostenibili, all’interno della BTM (Business Tourism Management), uno dei principali eventi dedicati al turismo in Italia, per promuovere una visione EcoDigital che valorizzi il territorio e sostenga i giovani innovatori e gli amministratori locali pi attenti al futuro.”

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della Rete EcoDigital e docente di turismo nelle universit di Milano Bicocca, Roma Tor Vergata e Napoli Federico II, in occasione dell’evento “Puglia EcoDigital: Turismo e Innovazione”, un’iniziativa che punta a coniugare la sfida ecologica e la transizione digitale, con particolare attenzione al turismo sostenibile.

“Da 15 anni insegno turismo sostenibile nelle universit e so bene quanto sia fondamentale adottare strategie intelligenti per evitare il sovraffollamento di alcune localit iconiche, come abbiamo visto recentemente a Venezia nei primi giorni di Carnevale, e al tempo stesso valorizzare i tanti borghi, le aree interne e i siti di straordinario pregio naturalistico, culturale e storico che restano esclusi dai flussi turistici. Un turismo razionale e ben distribuito essenziale per il futuro del nostro Paese, ma richiede un forte impegno politico, che oggi il governo non sta dimostrando.”

“Purtroppo, il Ministero del Turismo distratto da altre emergenze e manca una strategia chiara per sostenere l’innovazione nel settore. Per questo la Rete EcoDigital vuole dare supporto agli amministratori locali, ai giovani imprenditori e agli operatori del turismo, affinch possano sviluppare progetti innovativi e sostenibili, capaci di migliorare la qualit dell’offerta turistica e distribuire in modo pi equilibrato i flussi di visitatori. Il digitale un alleato fondamentale per questa trasformazione, e Bari oggi il luogo ideale per discuterne e costruire nuove sinergie.”

All’evento interverranno numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della ricerca. Sar presente il Sindaco di Bari, Vito Leccese, a sottolineare l’importanza dell’innovazione per le citt e il territorio. Con lui, Luca Lopomo, Sindaco di Crispiano e referente EcoDigital Puglia, e Raimondo Innamorato, Sindaco di Noicattaro, che porteranno esperienze e progetti concreti di transizione ecologica e digitale a livello locale.

Il confronto vedr anche la partecipazione di esperti del settore, come Francesca Portincasa, Direttrice Generale di Acquedotto Pugliese, e Alessandro Broccatelli, Vicepresidente della Rete dei Comuni Sostenibili, che offriranno una prospettiva strategica su come innovazione e sostenibilit possano trasformare i servizi pubblici e la gestione delle risorse.

Ampio spazio sar dedicato ai giovani innovatori e imprenditori che stanno sviluppando soluzioni per un turismo pi sostenibile e digitale. Tra loro, Marco Giaimis, Presidente ABIFB EcoDigital Puglia, Martina Iaffaldano, CCO di Duomondo, Vito Carella, ingegnere energetico EcoDigital Puglia, Roberto Salamina, CEO di Ninacare, Claudio Cerabino, founder di Loilv, e Sabrina Fiorentino, CEO di Sestre. Le loro esperienze dimostrano come il digitale possa essere un motore di sviluppo per nuove forme di ospitalit e valorizzazione del territorio.

L’evento sar un’occasione per costruire nuove sinergie tra amministratori locali, startup, aziende e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare la Puglia in un laboratorio di buone pratiche per il turismo del futuro. Seguir un aperitivo con taralli,freselle e vini pugliesi offerto da Otri del Salento. L’evento sar in diretta streaming sulle pagine Facebook di ABIFB e Ecodigital

Vita da Ostello, lo sviluppo del Turismo degli Ostelli

Roma, 25 feb. – “C.I.A.O. A.M.I.C.O. il motto della Rete Italiana degli Ostelli per dare il benvenuto in Italia agli ospiti provenienti dal mondo intero. Lo scorso 10 febbraio, infatti, nello stand della Regione Basilicata, durante la BIT di Milano, abbiamo presentato il nostro progetto nazionale di turismo degli ostelli, quali rappresentanti esclusivi per l’Italia della Rete Mondiale Hostelling International” ha dichiarato il Vice Presidente della nuova Rete Italiana Francesco Barbuto, il quale ha aggiunto: “Abbiamo proposto al Ministero del Turismo e stiamo proponendo alle Regioni italiane una serie di confronti per ipotizzare insieme l’avvio di interazioni per sviluppare il turismo degli ostelli sull’intero territorio nazionale e, nello specifico, nei Comuni dove vi sono ostelli, oppure dove non ve ne sono e ne possano essere creati come ostelli diffusi”. In sintesi, i punti per lo sviluppo di possibili intese: presentare e promuovere l’Italia all’interno della Rete Mondiale International Youth Hostel Federation – Hostelling International (www.hihostels.com; presentare iniziative delle Regioni e dei Comuni all’interno della Rete Mondiale International Youth Hostel Federation – Hostelling International; avviare scambi di informazioni; realizzare attivit formative per il turismo degli ostelli coinvolgendo gli enti di formazione di settore accreditati, utilizzando i vari format gi disponibili e modulabili, coinvolgendo come corpo docente esperti e titolati sia della rete nazionale , sia di quella internazionale, oltre ad offrire periodi di tirocinio negli ostelli italiani e nel resto del mondo; partecipare insieme a fiere e manifestazioni nazionali ed internazionali; organizzare incontri d’informazione e di aggiornamento per operatori, imprenditori e per chi intenda avviare un’ impresa o un’ associazione per il turismo degli ostelli anche per la gestione o per le varie figure operative; ideare e realizzare campagne all’interno della Rete Mondiale Hostelling International per presentare e promuovere proposte per soggiorni nelle localit italiane che abbiano un ostello, oppure dove se ne possa creare uno anche diffuso, da valorizzare nel proprio territorio.

La Rete Italiana di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” ha, tra i propri scopi, quello di cercare di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, che, a causa di antichi pregiudizi, spesso non considera positivamente gli ostelli. A tale scopo favorisce l’incontro, la conoscenza ed il coinvolgimento, a livello regionale, di Associazioni culturali, Agenzie di viaggio, Tour Operator, Scuole, Universit, Gruppi, Associazioni di pellegrini, di camminatori, di appassionati del trekking, del cicloturismo, dell’orienteering, del turismo lento, chi organizza turismo per anziani, giovani, coppie, famiglie e giovanissimi.

La Rete Italiana di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” disponibile per attivare partenariati strategici finalizzati allo sviluppo del turismo degli ostelli, offrendo un’interazione con gli oltre 20 milioni di utenti (tra membri tesserati e quanti direttamente ad essi collegati) interessati a programmare vacanze in Italia, soggiornando anche e, innanzitutto, negli ostelli presenti sull’intero territorio nazionale. Inoltre la Rete Italiana di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International”, in occasione del Giubileo, sta operando per valorizzare il turismo degli ostelli nei piccoli borghi che si trovano lungo i cammini e dove sono presenti luoghi noti e meno noti di culto religioso. Inoltre, la Rete di Ostelli “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” ha gi preparato iniziative anche per gruppi sportivi, gruppi di arti varie, differentemente abili, gruppi di ricerca naturalistico/ambientale e gruppi di studenti stranieri per far vivere l’ospitalit nel vero stile genuino italiano, favorendo anche lo sviluppo del turismo del racconto, per salvaguardare l’inestimabile patrimonio rappresentato dalle tradizioni ed antichi mestieri, che sono ancora vivi e presenti anche in piccole realt, molto spesso spopolate.

Infine, la Rete “C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International” promuove ed organizza negli ostelli italiani della propria rete esperienze di vario genere, laboratori di cucina, artigianato, musica, danza, teatro, pittura, scultura, poesia, scrittura e recitazione, spettacolo, cinema, televisione ed arti varie per favorire la socializzazione ed il dialogo interculturale tra ospiti e popolazione locale. Infatti , a partire da fine marzo 2025, prevista la partenza del tour nazionale “VITA DA OSTELLO” per aprire le porte degli ostelli ai cittadini e per presentare, anche ai gestori degli ostelli, i programmi della rete e la nuova iniziativa “ArtHo” finalizzata a valorizzare il patrimonio culturale , materiale ed immateriale locale, da presentare agli ospiti di tutto il mondo e, attraverso questi ultimi, promuoverlo a livello internazionale. Il tour vedr coinvolto personalmente il giornalista e scrittore Biagio Maimone, il quale presenter il suo libro “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario” , anche al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul “turismo di relazione” degli ostelli.

Tutti possono inviare proposte e suggerimenti per creare e sviluppare una fattiva cooperazione, perch insieme si possono sviluppare azioni interessanti e nuove opportunit nel turismo degli ostelli , informando e coinvolgendo i Comuni ed i cittadini per offrire opportunit al turismo degli ostelli. Per favorire e facilitare l’iter per avviare anche la creazione di un ostello diffuso nei Comuni si possono condividere sia delibere comunali, sia documentazioni e video di alcuni test di “OSTELLI DIFFUSI”, di “EDUCATIONAL TOUR” promozionali e di altre iniziative gi realizzate , anche con fondi pubblici, in altri Comuni italiani. Grazie a tutto questo materiale disponibile si pu facilitare l’intero processo di interazione , di creazione e sviluppo del format ” OSTELLO DIFFUSO C.I.A.O. A.M.I.C.O. Gli Ostelli Italiani Riuniti che salutano il mondo”.

Schlein: Meloni non si fa vedere, Santanché scaricata anche da lei

Roma, 25 feb. (askanews) – “Ministra Santanché, Giorgia Meloni l’ha scelta alla guida del ministero del Turismo, oggi però fa finta di conoscerla. Non la vediamo qua. L’ha scaricata come lei ha scaricato i suoi dipendenti”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, parlando in aula alla Camera sulla mozione di sfiducia a Santanchè. “Meloni si è resa conto di avere fatto un grande errore, probabilmente, ma allo stesso tempo non è in grado di rimediare, non riesce a farla dimettere mentre lei rimane lì incollata a quella sua poltrona”.

“Stupisce – ha aggiunto – che una presidente del Consiglio così attenta alle regole della comunicazione non fosse a conoscenza delle innumerevoli traversie giudiziarie, dei problemi di cui lei aveva in quell’impresa, del conflitto di interessi. Si ministra, conflitto di interessi. Questa parola così sconosciuta alla destra di questo paese”.

Leonardo Leone in prima fila per le Competenze Trasversali

Roma, 25 feb. – Alla fine del 2024, il governo italiano ha introdotto una legge che inserisce le competenze trasversali e non cognitive nei programmi scolastici. Queste abilit, gi identificate dall’OMS nel 1993, vanno oltre le materie tradizionali, includendo consapevolezza di s, gestione dello stress, pensiero critico e risoluzione dei problemi. Leonardo Leone, fondatore della Leone Master School, sostiene con entusiasmo questa riforma, sottolineando che la scuola deve preparare gli studenti a gestire emozioni e sfide quotidiane, non solo a risolvere equazioni. La Leone Master School, con metodi pratici e concreti, sta gi rivoluzionando l’educazione in Italia, preparando gli studenti per il mondo del lavoro e della vita.

Consulenti del lavoro, in Campania cresce occupazione femminile

Roma, 25 feb. – “L’economia continua a crescere, cos come l’occupazione, con dati significativi, in particolare per i giovani. Per il secondo anno consecutivo, presentiamo la ricerca della nostra ‘Fondazione Studi’ sul mercato del lavoro in Campania, evidenziando risultati positivi. Scende il numero dei neet dal 38% del 2019 al 31% del 2023 nella fascia d’et 15-34 anni. Registriamo un incremento dei tassi di occupazione (dal 41 del 2019 al 46,6 del 2023) sono segnali positivi di un sistema che tenta di risolvere criticit strutturali e difficilmente rimovibili. Considerando la media dei primi tre trimestri, nel 2024 l’occupazione regionale aumentata del 2,2%, un po’ pi della media italiana (1,8%), un po’ meno del Mezzogiorno (2,4%). A spingere la crescita sono stati edilizia (+12,4%) e commercio/turismo (+6%), mentre il settore manifatturiero, che aveva contribuito a sostenere i volumi occupazionali nella ripresa post pandemica, vede nell’ultimo anno un importante decremento dei lavoratori (-8,9%). Ma il dato pi caratterizzante delle dinamiche lavorative regionali nel 2024 la crescita record dell’occupazione femminile: le lavoratrici hanno raggiunto le 609 mila unit, registrando nel 2024 un incremento del 5,2%, superiore a quello medio italiano (2,3%) e delle regioni meridionali (3,9%)’. Lo ha dichiarato Francesco Duraccio, presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Napoli, nel corso della seconda edizione del ‘Premio Edmondo Duraccio: una vita per la categoria’ svoltosi al teatro Mercadante di Napoli. ‘I dati sulla sicurezza in Campania sono positivi, con una riduzione del 6% nel 2024 rispetto al 2023. Tuttavia – ha sottolineato il Prefetto di Napoli Michele Di Bari -, gli infortuni sul lavoro restano una criticit. Per questo motivo, abbiamo avviato una serie di attivit di controllo incisive, con un forte focus sulla prevenzione. Desidero ringraziare tutte le autorit e le forze di polizia per il loro impegno in questo ambito. Sono fiducioso che anche il numero degli infortuni possa presto mostrare un’inversione di tendenza. Sul futuro delle nuove generazioni intervenuta Lucia Fortini, assessore regionale alla Scuola: ‘I giovani spesso credono di dover costruire il proprio futuro lontano dalla Campania, ma non cos. Nella regione esistono molte opportunit di lavoro qualificato, che richiedono una formazione specifica. La Regione Campania investe molto nella specializzazione professionale, attraverso percorsi come gli ITS e gli FTS, oltre alle numerose opportunit offerte dalle universit. fondamentale avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro qualificato. Ai giovani racconto spesso esperienze positive raccolte negli anni: imprenditori che si rivolgono al mio assessorato perch faticano a trovare profili adeguati alle loro esigenze, percorsi universitari con altissimi sbocchi occupazionali e pregiudizi infondati che la Campania si porta dietro da anni. Dobbiamo superare l’idea che l’unica soluzione sia studiare e lavorare all’estero’. Per Giuseppe Cantisano, direttore dell’Ispettorato del lavoro di Napoli: ‘L’aumento dell’occupazione non deve mai essere in contrasto con le tutele e i diritti dei lavoratori, frutto di anni di lotte. Purtroppo, assistiamo a un peggioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Per questo, invitiamo le aziende a rispettare le normative vigenti, affinch non vengano compromessi i diritti sociali dei lavoratori’. Al dibattito sono intervenuti anche i segretari regionali dei sindacati confederali. Nicola Ricci, segretario regionale Cgil: ‘I rapporti di lavoro crescono, ma solo quelli a tempo determinato che passano da 214mila a 250mila, cos come c’ un lavoro che cresce per gli over 50 mentre i giovani e le donne continuano a essere penalizzati. C’ dunque un tema di qualit del lavoro. In Campania non si pu delegare tutto al turismo. Serve lavoro nel settore industriale e in quello manufatturiero. Insieme ai consulenti del lavoro possiamo fare un lavoro in sinergia per aggredire i nuovi mercati’. Doriana Buonavita, segretario regionale Cisl: ‘Non bastano le misure tampone, le risorse del PNRR o le politiche di coesione per determinare la crescita. Se persistono salari bassi, lavoro discontinuo, carenza di professionalit, desertificazione culturale i trend saranno sempre negativi. C’ bisogno di interventi strutturali, sostenere le startup, le piccole e medie imprese, favorire l’accesso al credito e sostenere la green economy, l’artigianato digitale e il turismo sostenibile. Bisogna promuovere politiche di coesione sociale e inclusione, puntare alla spesa dei fondi europei e alla formazione, favorire la formazione professionale e le politiche attive che possano traghettare verso nuovi lavori i nostri giovani che continuano ad andare via dal Sud’.

Giovanni Sgambati, segretario regionale Uil: ‘Ci sono luci e ombre in questi dati. C’ una ripresa forte della cassa integrazione soprattutto nei settori manufatturieri e un incremento solo dei contratti a termini. Noi siamo impegnati a combattere la precariet che oggi l’emergenza pi importante che abbiamo’.

Ha introdotto i lavori Chiara Marciani, assessore al Lavoro del Comune di Napoli: ‘Vanno tutelate la qualit e la sicurezza sul lavoro, garantendo contratti che proteggano i lavoratori, soprattutto i giovani, affinch possano avere opportunit nel nostro territorio, valorizzando ulteriormente la nostra citt’. Per gli imprenditori intervenuto Luigi Salvatori, vicepresidente dell’Unione Industriali di Napoli: ‘Negli ultimi due anni abbiamo registrato un aumento del tasso di occupazione in particolare nei settori del chimico farmaceutico e l’agroalimentare. Ci sono valori record delle esportazioni dalla Campania, cos come l’incremento del turismo. Speriamo di progredire su questa linea anche se i fattori internazionali sono fonte di grande preoccupazione’.

Secondo Roberto Bafundi, direttore del coordinamento metropolitano di Napoli dell’Inps: ‘Il sistema pensionistico non sar mai in difficolt, poich sostenuto non solo dai lavoratori ma anche dalla fiscalit generale. Il vero problema da affrontare riguarda il tasso di sostituzione nel sistema contributivo, ovvero il rapporto tra l’ultima retribuzione e la pensione. Invitiamo i giovani a non accettare mai lavori in ‘nero’, a pretendere il rispetto degli orari di lavoro e chiediamo alle istituzioni di adottare misure concrete contro le aziende che non rispettano i contratti di lavoro’.

Ottimista Michele Raccuglia, direttore Sviluppo Lavoro Italia Campania e Calabria: ‘Sono molti gli spunti positivi, come l’aumento dell’occupazione femminile, che dimostra l’efficacia di alcune misure adottate dalla Regione Campania a favore delle donne. Tuttavia, esiste un problema di ascolto e di organizzazione del mercato del lavoro. Ritengo indispensabile confrontarci con i consulenti del lavoro sui dati, poich ci ci permette di attuare azioni rapide e di intervenire efficacemente sulle politiche attive del lavoro’. Daniele Leone, direttore regionale Inail, sottolinea come ‘sugli infortuni siamo sempre particolarmente attenti e proviamo a coinvolgere tutte le istituzioni per una prevenzione efficace. Abbiamo registrato nel 2024 una riduzione delle denunce di infortuni ma purtroppo un aumento degli infortuni mortali e questo impone ancor maggiore attenzione. All’aumento dell’occupazione deve corrispondere un adeguato aumento della formazione e dell’informazione ai lavoratori’. Domenico De Crescenzo, presidente Cup Napoli ribadisce la positivit dei dati rilevati dalla Fondazione studi: ‘La Campania nell’ultimo anno cresciuta del 5,3% rispetto al 4,5 della media nazionale. Un segnale positivo con un trend che ci auguriamo sia duraturo’.

Santanchè, Conte: Meloni non chiede dimissioni perchè ricattata?

Roma, 25 feb. (askanews) – “Santanchè non è l’unica responsabile di questa vicenda, sopra di lei c’è Meloni che è responsabile maggiore perchè avrebbe dovuto convocarla e avrebbe dovuto farla dimettere. E allora ci chiediamo: perchè la premier mette a rischio l’onore delle istituzioni e l’immagine dell’Italia nel mondo? La prima ipotesi è che la ricatta e questo è un fatto grave”. Così Giuseppe Conte, leader M5s, in aula alla Camera sulla mozione di sfiducia alla ministra Daniela Santanchè.

“Può essere che abbiate condiviso segreti che oggi mettono in imbarazzo la presidente del Consiglio: un fatto gravissimo. La seconda spiegazione – prosegue Conte – è che Fdi ha bramato di andare al governo e gestire il potere e ora vi siete inebriati, vi sentite casta intoccabile, intolleranti alla legge dello Stato o alla legge morale, il caso Delmastro è questo. Due spiegazioni che ci riportano al degrado politico e istituzionale in cui state precipitando il paese”.

“L’Italia – ha concluso il leader M5s – non può permettersi ministri e sottosegretari accusati addirittura di circolazione di borse contraffatte”.

Zecca di Stato, 7.700 medaglie per aiutare i bambini ucraini

Roma, 25 feb. (askanews) – Più di 500 mila euro per i bambini ucraini. Questo il risultato del progetto partito un anno fa, promosso dall’Istituto Poligrafico e Zecca di Stato, per sostenere il centro di riabilitazione Unbroken Kids all’ospedale St. Nicholas di Leopoli.

L’iniziativa ha consentito di devolvere al centro di riabilitazione Unbroken Kids in Ucraina, 500.000 euro, corrispondenti al ricavato netto della vendita di circa 7.700 medaglie.

Oltre 19.000 vittime di guerra trattate, di cui più di 2.000 bambini, e 175.000 interventi di chirurgia ricostruttiva, ortopedia e impianti di protesi robotiche: questo il bilancio dell’attività svolta negli ultimi tre anni da Unbroken Kids all’ospedale St. Nicholas di Leopoli. Il Centro ha consentito a migliaia di persone di tornare a sperare nel futuro, accompagnandole passo dopo passo verso il ritorno a una vita normale.

“Il grande successo delle medaglie dedicate alla resistenza dell’Ucraina, racconta un’Italia solidale, capace di rimane al fianco di un Paese che continua a resistere dopo tre anni di guerra. Ben 7.700 medaglie sono state vendute per oltre 500 mila euro raccolti dalla vendita di queste opere d’arte create dagli studenti della nostra Scuola e distribuite grazie a Poste Italiane. Questo è un messaggio concreto a favore di Unbroken Kids, un’organizzazione che opera nell’ospedale St. Nicholas di Leopoli e che lavora per sostenere bambine e bambini che hanno subito danni fisici o psicologici a causa della guerra. Solo insieme si riescono a raggiungere grandi risultati, come questo”. Così il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) Paolo Perrone.

La medaglia è stata realizzata su progetto degli studenti della scuola dell’Arte della Medaglia e distribuita grazie al contributo di Poste Italiane.

Alla presentazione dell’iniziativa, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono intervenuti: il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone; il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco; il Direttore generale di Unbroken, Mariana Svirchuk; il Segretario generale della Fondazione 5P Global, Padre Marcin Schmidt; il Consigliere nazionale della Confederazione delle Misericordie d’Italia, Alberto Corsinovi.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista del Tg1 Stefania Battistini.

Nel pubblico diversi rappresentanti delle istituzioni: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari; il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci; il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato; il Segretario di Azione e senatore, Carlo Calenda. Presente anche una nutrita rappresentanza di società e aziende che hanno supportato l’iniziativa.

Hanno inoltre partecipato, in presenza e collegati dall’Ucraina, alcuni dei reporter che in questi anni hanno raccontato il conflitto: Fausto Biloslavo (il Giornale); Francesco Semprini (La Stampa); Ilario Piagnerelli (Rainews).

Durante la conferenza stampa è stata donata a Poligrafico e Poste un’opera d’arte realizzata da alcuni dei pazienti di Unbroken con una scheggia di un missile. L’opera entrerà a far parte del patrimonio artistico della Zecca dello Stato.

All’interno della Sala, una galleria fotografica racconta il percorso di guarigione e riscatto dei pazienti curati dal Centro: dall’arrivo in ospedale, in condizioni critiche, alla prima assistenza, alla riabilitazione psicofisica. A chiudere il percorso, alcuni disegni realizzati dai piccoli pazienti ucraini e inviati al Poligrafico in segno di riconoscenza.

"Another German Tank Story" inaugura Festival del cinema tedesco 2025

Roma, 25 feb. (askanews) – Torna a Roma la V edizione del Festival del Cinema Tedesco dal 20 al 23 marzo 2025 al Cinema Quattro Fontane, iniziativa di German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo. Il Festival si svolge in collaborazione con Goethe-Institut, Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma e da quest’anno con la collaborazione di Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.

Nei quattro giorni di programmazione saranno presentate alcune tra le opere più interessanti scelte a partire dalle recenti produzioni cinematografiche tedesche per le quali il pubblico romano sarà chiamato a votare il proprio film preferito. Quella presente a Roma è una selezione di opere di autori e registi all’attenzione della critica e dei festival internazionali, accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.

Ad aprire il festival, in anteprima italiana, “Another German Tank Story”, opera prima di Jannis Alexander Kiefer che sarà presente al festival per incontrare il pubblico in sala.

Il film già presentato al 41esimo Munich International Film Festival e in concorso all’International Film Festival di Shanghai, è stato selezionato alla Berlinale Talent, piattaforma di networking che raccoglie i migliori giovani autori che si affacciano alla regia cinematografica. In un tranquillo villaggio tedesco, l’arrivo di una troupe americana che si stabilisce lì per girare una serie sulla Seconda Guerra Mondiale sconvolge la vita dei suoi abitanti. La sindaca sogna di rilanciare il paese, un giovane vede un’occasione per emergere e un giornalista senza più lavoro cerca di approfittarne. Tra ambizioni e segreti e un carro armato comparso dal nulla, la commedia nera di Jannis Alexander Kiefer racconta con ironia le speranze e le contraddizioni di una comunità sospesa tra passato e futuro. Il film sarà presentato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Il Festival del Cinema Tedesco è promosso da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut, l’Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma, da quest’anno in partnership con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontane.

Santanché: se nuovo rinvio a giudizio valuterò dimissioni, da sola

Roma, 25 feb. (askanews) – In caso di rinvio a giudizio nel processo per truffa al’Inps “farò una riflessione perché è giusto che io la faccia per valutare le dimissioni. Lo farò da sola, senza paventati ricatti o pressioni. Sarò guidata dal rispetto per il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della maggioranza,e per amore del mio partito, per cui certo non vorrei mai diventare un problema ma essere una risorsa”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanché, nel suo intervento alla Camera per il voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Mozione di sfiducia, Santanché: non mi sento sola né nel governo né nella nazione. Mi difenderò nel processo

Roma, 25 feb. (askanews) – “Non mi sento sola e ringrazio i tanti colleghi che sono qui al mio fianco, io non mi sento sola neanche nella nostra nazione, perché nella battaglia per il garantismo con me c’è la maggioranza degli italiani”. Lo ha detto la ministra del turismo, Daniela Santanchè, nel suo intervento alla Camera per il voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalle opposizioni. Mozione che “riguarda fatti, tutti da verificare, antecedenti al mio giuramento da ministro” ha detto  Santanchè durante il dibattito alla Camera. “Ribadisco il impegno nei confronti delle istituzioni e il rispetto per la magistratura”, ha aggiunto Santanchè precisando che nel procedimento che la vede imputata per false comunicazioni sociali “non mi vengono contestate falsità di natura materiale”. Quanto invece all’accusa di truffa aggravata all’Inps per il presunto uso improprio della cassa integrazione Covid “il mio coinvolgimento nella vicenda si è limitato a decidere di accedere a tale beneficio a tutela della salvaguardia dei lavoratori e dei loro posti di lavoro. Ho fiducia nella magistratura, vedremo il prosieguo”.  “La gogna mediatica è un ergastolo che non scompare, un ergastolo mediatico, fine pena mai”, ha detto la ministra, avvertendo: “In caso di rinvio a giudizio nel processo per truffa all’Inps “farò una riflessione perché è giusto che io la faccia per valutare le dimissioni. Lo farò da sola, senza paventati ricatti o pressioni. Sarò guidata dal rispetto per il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della maggioranza, e per amore del mio partito, per cui certo non vorrei mai diventare un problema ma essere una risorsa”.

“L’onorevole Baldino mi accusa di conflitto di interessi” ma questa accusa arriva dal M5s che “ha fatto della mancanza di merito e dell’incompetenza una squadra di governo”, “io credo nel merito e della competenza e ritengo che essere competenti non sia una colpa”, ha proseguito la ministra del turismo.  Sono dieci i ministri presenti in aula alla camera in occasione del voto sulla mozione di sfiducia alla Santanchè. Mentre la ministra interviene in replica, tra i banchi del governo la fila dei ministri è gremita: ci sono il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, la ministra per le riforme Elisabetta Casellati, il ministro della salute Orazio Schillaci, la ministra dell’università Anna Maria Bernini, la ministra della famiglia Eugenia Roccella, il ministro per gli affari regionali, Roberto Calderoli, il ministro per l’istruzione Giuseppe Valditara, il ministro dello sport Andrea Abodi, il ministro per la cultura Alessandro Giuli, il ministro per gli affari europei Tommaso Foti. Nella fila inferiore i sottosegretari Valentino Valentini, Paola Frassinetti e Luigi d’Eramo.

“Mi difenderò nel processo mostrando difficoltà nel periodo del covid”, ha detto Santanchè, intervenendo durante la la discussione in corso alla camera sulla mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dalle opposizioni, sottolineando: “non ho nulla da temere, ci vedremo in tribunale. Non ho nulla da nascondere”, ha sottolineato, aggiungendo: “Guardate che io non ho nessun
problema, sì ho una collezione di borse, mio padre diceva che si ruba solo quello che si nasconde e io non ho nulla da nascondere. Io sono la prima e la più lucida a capire che per voi io sono l’emblema di ciò che detestate, lo rappresento plasticamente. Per un concetto che magari è solo il mio, che voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”.

Santanché: borse? Nulla da nascondere. Io emblema di ciò che detestate

Roma, 25 feb. (askanews) – “Guardate che io non ho nessun problema, sì ho una collezione di borse, mio padre diceva che si ruba solo quello che si nasconde e io non ho nulla da nascondere. Io sono la prima e la più lucida a capire che per voi io sono l’emblema di ciò che detestate, lo rappresento plasticamente. Per un concetto che magari è solo il mio, che voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanché, nel suo intervento alla Camera per il voto sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Ucraina, Tajani: no a militari italiani in una missione Ue o della Nato. Linea Salvini condivisa

Roma, 25 feb. (askanews) – “Salvini può esprimere il suo giudizio, è il segretario di un partito. Ha detto quello che diciamo tutti, no a militari italiani in una missione Ue o della Nato. La linea è condivisa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani conversando con i giornalisti in transatlantico alla Camera.

Inoltre, “in questo momento non c’è l’ipotesi che l’Ucraina possa entrare nella Nato perché intanto deve finire la guerra, quando finirà la guerra se ne discuterà, magari gli americani diranno che il tema non è sul tavolo, quindi vedremo quando finirà la guerra. Bisogna sempre essere realisti, prima deve finire la guerra, poi si vedrà quello che accadrà”.

MotoGp, riuscito l’intervento a Jorge Martin

Roma, 25 feb. (askanews) – E’ riuscito con successo l’intervento a Jorge Martin. Il Campione del Mondo di MotoGP aveva riportato una frattura complessa del radio, di alcune ossa carpali e una frattura calcaneare omolaterale durante un allenamento.

Jorge Martín è stato operato presso la Clinica Dexeus a Barcellona dal Prof Mir e dalla sua equipe. L’intervento si è svolto regolarmente con impianto di due viti a livello della frattura del radio ed una a livello dello scafoide sinistro per stabilizzazione e per favorire la guarigione. L’intervento è stato ben tollerato, grazie a un approccio percutaneo con assistenza artroscopica.

Nei prossimi giorni verrà valutata la prognosi in relazione all’evoluzione del quadro clinico.

Startup e PMI, la consulenza per evitare il rischio fallimento

Roma, 25 feb. (askanews) – In un mercato globale sempre pi competitivo e dinamico, alle prese soprattutto con le sfide del futuro, le aziende sono chiamate a migliorare costantemente la propria efficienza per garantire, nel lungo periodo, crescita e successo. Realt come PMI e startup, in un contesto altamente concorrenziale, corrono maggiormente il rischio del fallimento.

Pierluigi Scardazza, CEO e fondatore di Rastan Consulting, ha dichiarato: “Quando pensiamo al concetto di startup spesso ci viene in mente il gruppo di amici che si riunisce in un garage con un’idea brillante e, dopo pochi anni, questo progetto si trasforma in una multinazionale miliardaria. Il caso emblematico quello di Apple, ma senza andare troppo indietro nel tempo, anche Airbnb o Uber hanno pi o meno seguito lo stesso processo. La realt dei fatti, purtroppo, che per ogni start-up che va a buon fine, altre 10.000 falliscono. L’idea vincente non sufficiente per realizzare un percorso efficace; necessario creare la cultura aziendale all’interno della start-up o della micro-impresa affinch questa diventi un’azienda di successo. Rastan Consulting accompagna le aziende in questo percorso di trasformazione attraverso dei servizi su misura, supportandole fino ad una trasformazione in azienda enterprise”.

In quest’ottica, la consulenza manageriale, commerciale, marketing e tecnologica sicuramente un elemento chiave per ottimizzare i processi, massimizzare la produttivit e adattarsi rapidamente al contesto socio-economico in costante sviluppo.

“Noi ci basiamo su quattro pillar principali” – prosegue Pierluigi Scardazza – “La consulenza che si divide in manageriale, di marketing, commerciale e tecnologica, e questo include anche la rivendita del software, e poi utilizziamo formazione, coaching e career counseling per supportare le aziende in questo percorso”.

Alle societ di consulenza si richiede pertanto di “cucire” soluzioni che rispondano alle varie esigenze aziendali e di tracciare un percorso di crescita sostenibile e duraturo.

“Il nostro target di riferimento la micro-impresa quindi le startup, il freelance, la ditta individuale e le PMI” – conclude il Ceo e Founder di Rastan Consulting – “Cos come un sarto cuce l’abito su misura, noi andiamo comprendere le esigenze specifiche dei nostri clienti, accompagnandoli in un percorso di trasformazione su misura”.

Investire nella consulenza specializzata significa mirare al miglioramento delle performance aziendali ponendo attenzione non solo alla riduzione dei costi, ma soprattutto alla creazione di valore sostenibile e allo sviluppo di capacit di adattamento ai cambiamenti del mercato.

Ucraina, Tajani: non utili truppe Ue o Nato. Sì se con bandiera Onu

Roma, 25 feb. (askanews) – “Io non credo che sia utile inviare” in Ucraina “truppe europee o della Nato, se bisogna fare una zona cuscinetto bisogna mandare delle truppe sotto la bandiera delle Nazioni Unite con una decisione del Consiglio di sicurezza. In caso ci sarebbe anche la disponibilità italiana, come c’è disponibilità per la Palestina, sempre sotto la bandiera delle Nazioni Unite, così com’è” attualmente “in Libano” con la missione Unifil, “si può fare in Palestina e si potrebbe fare in Ucraina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani conversando con i giornalisti in transatlantico alla Camera.

Bollette, Conte: siamo alle comiche, anche oggi Cdm lo fanno domani

Roma, 25 feb. (askanews) – “Ormai siamo alle comiche: anche oggi il Consiglio dei ministri sull’emergenza bollette lo facciamo domani. Nuovo rinvio di Meloni, che ha provato vergogna in prima persona per il decretino che il suo brillante Governo aveva preparato dopo quasi 2 anni e mezzo di nulla. Ora litigano anche tra di loro sulle misure, non hanno idea di che fare, Meloni è alla ricerca di 1 miliardo che si è persa per strada (o in mare, in Albania). Tutti compatti solo quando si aumentano gli stipendi di ministri e sottosegretari”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Noi – ha proseguito l’ex premier – da settimane e con atti ufficiali reiteriamo le nostre proposte al Governo: interventi su Iva, oneri di sistema e fasce Isee; disaccoppiamento del prezzo del gas nel mercato dell’energia; fornitura a prezzo equo dell’energia rinnovabile attraverso l’acquirente unico; tassazione degli enormi extraprofitti delle società energetiche per finanziare sostegni alla fasce medio-basse, incremento delle rinnovabili, introduzione dei prezzi amministrati per i settori strategici e così via. Siamo già oltre ogni ritardo possibile. Le aziende chiudono. Il nostro Paese è spettatore sull’Ucraina, dopo aver buttato soldi in armi mentre gli italiani pagavano di tasca loro questa crisi. L’industria crolla da 23 mesi e torna ai livelli del Covid. Non per colpa di un virus, ma per una schiera di incapaci al Governo”, ha concluso Conte.

Disastro ferroviario di Pioltello: 8 assoluzioni (anche la stessa Rfi), un solo dirigente condannato

Roma, 25 feb. (askanews) – Otto assoluzioni e una condanna: si è chiuso così il processo sul disastro ferroviario di Pioltello che all’alba del 25 gennaio 2018 provocò tre morti e oltre 200 feriti tra i passeggeri di un convoglio regionale Trenord diretto da Cremona a Milano. La sentenza è arrivata oltre 7 anni dopo la tragedia che ha portato sul banco degli imputati 8 tra ex dirigenti e tecnici di Rfi, tutti accusati a vario titolo di disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato soltanto Marco Albanesi, allora responsabile unità manutentiva di Brescia di arco. Tutti assolti “perché il fatto non sussiste” gli altri imputati: l’ex amministratore delegato di Rfi, Maurizio Genitile,l’ex direttore di produzione Umberto Lebruto, attuale amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani( la procura aveva chiesto di condannare entrambi a 8 anni e 4 mesi). Sul banco degli imputati è finita la stessa Rfi (sotto processo per responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dirigenti). I pm aveva o chiesto di condannare la società al pagamento di una sanzione pecuniaria da 900 mila euro, dai giudici è arrivata una sentenza di assoluzione “per insussistenza del reato presupposto”.

Verdetto di assoluzione anche per Vincenzo Macello, ex direttore territoriale di Rfi in Lombardia, Andrea Guerini e, Moreno Bucciantini, Ivo Rebai e Marco Galliani.