Roma, 16 lug. (askanews) – Pochissime ore di break e 12esimo appuntamento del 2025 per la MotoGp che sarà in gara domenica in Repubblica Ceca. Sarà l’ultimo weekend di gara prima della consueta pausa estiva e si torna dopo cinque anni a Brno, una delle piste più storiche e leggendarie nel calendario della MotoGP. Uno dei tracciati dal layout più particolare con il settore quattro tutto in salita fino alla linea del traguardo. Si torna indietro negli anni con tre successi Ducati firmati rispettivamente da Capirossi nel 2006, Stoner nel 2007 e Dovizioso nel 2018. Marc Márquez, tre volte vittorioso a Brno in MotoGP (2013, 2017 e 2019), punta ad essere tra i protagonisti per allungare ancora il suo margine in classifica e godersi a pieno le tre settimane di stop che seguiranno la gara di domenica. “Vengo da un weekend all’attacco. Ho provato a gestire, anche considerato il meteo di sabato, ma alla fine ho preso qualche rischio e ho centrato il massimo obiettivo anche a livello di punti. Qui a Brno partiremo un po’ da zero, non ho mai girato qui con la Ducati e anche a livello di asfalto non sappiamo bene cosa troveremo. Questo è decisamente uno dei tracciati più belli e impegnativi dell’intero calendario e non vedo l’ora di scendere in pista” dice il leader del Mondiale. Pecco Bagnaia aggiunge: “Anche in Germania, dopo una Sprint davvero complicata, siamo riusciti a fare uno step nella gara di domenica. Sono contento del podio anche se vorrei qualcosa di più. Brno è sempre stato uno dei miei tracciati preferiti e sono contento di tornare a correre qui. Continuiamo a lavorare, soprattutto per trovare più grip al posteriore, un aspetto su cui abbiamo fatto fatica nell’ultimo weekend”.
Calcio, Pioli: "Tornare a Firenze la cosa giusta da fare"
Roma, 16 lug. (askanews) – “Venire a Firenze era la cosa giusta da fare”. Così Stefano Pioli che torna alla guida della Fiorentina dopo le esperienze recedenti. Ha detto di vivere “molto delle mie emozioni” e di non aver avuto dubbi sulla scelta. Ha descritto l’esperienza attuale come il “momento più alto della mia carriera”, con “ottime sensazioni” grazie allo “spessore umano” trovato e a un centro sportivo “tra i più belli che abbia mai visto”. Ha aggiunto: “Mi sento pronto per fare un grandissimo lavoro.” Con un contratto triennale, Pioli ha fissato obiettivi ambiziosi: “Vogliamo provare ad alzare un trofeo e andare in Champions.” Pur riconoscendo la difficoltà, ha affermato: “Noi dobbiamo provare a fare meglio degli avversari. Qui abbiamo tutto per lavorare bene.” Ha ribadito la sua “voglia di sfide”, spiegando che altrimenti avrebbe fatto “scelte più comode”. La Conference League è vista come un impegno serio: “La preparazione sarà orientata nel cominciare bene il preliminare e una volta passati quelli penso che la Fiorentina debba avere le ambizioni per arrivare fino in fondo.” Il tecnico ha insistito sulla qualità dei giocatori, affermando: “Io voglio più giocatori possibili di qualità, poi chiaro che essa non basta, ma nella mia testa c’è quella di mettere una squadra con giocatori di qualità.” Ha sottolineato l’importanza di uno stile di gioco chiaro e fluido, non legato a un modulo fisso: “Ormai le strutture di gioco sono fluide per cui non ragionerei di modulo. Voglio trasferire alla squadra certi concetti.” L’imprevedibilità è un concetto chiave: “L’imprevedibilità è la base per battere gli avversari.” Ha menzionato la possibilità di far convivere in attacco giocatori come Kean, Dzeko e Gudmundsson: “Non saremo sempre gli stessi ma l’idea di farli giocare tutti insieme c’è. Poi molto dipenderà dalla loro capacità di collaborare. Ripeto: più giocatori di qualità abbiamo e più abbiamo possibilità di vincere.” Pioli ha elogiato Moise Kean (“Con Moise ho parlato in questo periodo ma non so se ho inciso sulla scelta di restare. Lui è molto grato a Firenze. In questi giorni l’ho visto sereno e voglioso di lavorare. È un giocatore molto forte”), Edin Dzeko (“È un giocatore di grande valore e che alza il livello della squadra”), e Albert Gudmundsson (“È un giocatore di qualità, di grande intelligenza e che ama determinare. Lui è uno che dà tante soluzioni in attacco e conto molto su di lui”). Ha confermato Ranieri come capitano: “Ho parlato con Ranieri e sarà lui il capitano. Gli ho chiesto se si sente di avere un peso così importante da reggere perché il mio capitano aveva un livello molto alto (Astori, ndr). L’ho visto molto motivato e sarà un ottimo capitano.” Ha inoltre annunciato che Martinelli sarà il secondo portiere, affiancando De Gea. Sottolinea l’importanza di avere una rosa lunga ma non eccessivamente numerosa, con “due giocatori per ruolo e più o meno dello stesso livello, magari con caratteristiche diverse.” Il rapporto con il presidente Commisso è descritto come positivo: “Ci siamo sentiti più volte, lui ha investito tanto su di me e io investirò tanto sulla Fiorentina. Entrambi vogliamo che la Fiorentina cresca di livello.” Ai tifosi, Pioli promette il massimo impegno: “Noi daremo sempre il massimo ogni giorno per far sì che questa stagione sia la migliore possibile.” Ha ricordato un episodio significativo con i tifosi della Curva, definendoli “tifosi puri” con una “passione incredibile.” Riguardo la sua esperienza in Arabia, Pioli l’ha definita arricchente (“È stata un’esperienza e come tutti le cose ci sono state positive e negative. Ho conosciuto una nuova cultura che mi ha reso ancor più elastico”), ma ha ribadito la sua volontà di tornare nel calcio europeo per affrontare “sfide che hanno più pressione ma che possono darmi più soddisfazione.” Ha concluso con una forte consapevolezza di sé: “Non mi sono mai sentito così preparato.”
Nuoto, Gievra Taddeucci argento mondiale nella 10 km
Roma, 16 lug. (askanews) – Bronzo olimpico, argento europeo ed ora argento mondiale. Ginevra Taddeucci raggiunge anche il podio iridato nella 10 chilometri a Sentosa, Singapore, a quattordici anni da quello di Martina Grimaldi di Shanghai 2011 e a sei anni dall’ultima medaglia individuale femminile, ovvero il bronzo di Rachele Bruni a Gwangju 2019. La ventottenne fiorentina, preparata dalle esperte mani di Giovanni Pistelli, nuota una gara di fatica, tenacia e resistenza e tocca in 2h07’55″7 alle spalle della favorita australiana Moesha Johnson, che l’aveva preceduta anche sul podio olimpico di Parigi, e che vince il suo primo oro mondiale individuale in 2h07’51″3. Storico terzo posto per la monegasca Lisa Pou che tiene il ritmo della coppia di testa chiudendo in 2h07’57″5. (Foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DBM – Inside)
Arte come respiro e relazioni, Remo Salvadori in tre luoghi milanesi
Milano, 16 lug. (askanews) – Una mostra diffusa a Milano sul lavoro di Remo Salvadori, artista che ha sempre cercato, pur usando anche misure monumentali, di cogliere le energie sottili e di trasformare l’esperienza in sentimento prima che in oggetti. A Palazzo Reale, ma anche al Museo del Novecento e nella di San Gottardo in Corte, le opere di Salvadori accompagneranno l’estate della citt.
“La mostra abita il luogo – ha detto Salvadori ad askanews – e questa un’esperienza anche per me, una bella esperienza, e in pi posso condividere questa esperienza con gli altri e questo grandioso perch non faccio il lavoro per me”.
Curata da Elena Tettamanti e da Antonella Soldaini, la mostra di palazzo Reale la pi vasta personale di Salvadori e si pone in dialogo in primo luogo con la musica, ma fondamentalmente stimola la relazione tra il visitatore, le opere e l’altro, ci che sta fuori di noi.
“Sono felice di condividere la mia esperienza con gli altri – ha aggiunto partita classe 1947 – e far vedere che possibile fare un tipo di lavoro che legato a energie sottili, all’interiorit, alla bellezza, ma non come ricerca intellettuale, semplicemente come risultante. Sono stupito anch’io da questa risultante”.
Come si vede la natura relazionale dell’arte fondamentale nel racconto che ne fa lo stesso Salvadori, anche se per molti versi i lavori restano all’interno di un’idea di opera codificata e classica, che ha dentro per qualcosa che vibra e vuole uscire fuori. “Mi sto accorgendo che quello che si manifesta – ha concluso Remo Salvadori – un po’ come un respiro. Ecco, questo arrivare con l’opera e poter dire che l’opera un respiro anche, Che sta dentro il respiro”.
E l’idea stessa di questa respirazione quella che ha portato la mostra a toccare il Museo del Novecento, dove un’opera di Salvadori entra in collezione permanente, e la chiesa di San Gottardo, che ospiter in agosto altri lavori dell’artista.
Governo, Urso: mia moglie accompagnata perché minacciata
Roma, 16 lug. (askanews) – “Mia moglie è stata minacciata” ed “è compito della scorta la valutazione delle condizioni di sicurezza”. Dopo l’articolo e l’intervista apparsa oggi su Repubblica il ministro Adolfo Urso scrive al direttore del quotidiano una lettera pubblicata sul sito del giornale.
“Vista la rilevanza da lei attribuita al video di Zingaretti in merito al fatto che ho deciso di accompagnare mia moglie e mio figlio sino al check-in per la consegna dei bagagli, prima di recarmi al ministero, sono costretto a rivelarle che, in data 27 ottobre 2023, è giunta al Mimit una lettera minatoria con due proiettili in cui si faceva esplicito riferimento alla possibilità di colpire mia moglie, se non avessi cambiato atteggiamento in riferimento alle mie attività istituzionali sulle procedure di golden power che, come noto, sono coperte da riservatezza”, scrive, tra l’altro il ministro.
“Nello specifico, la lettera minatoria faceva riferimento a decisioni precedentemente assunte, sostenendo di conoscere luoghi di residenza e abitualmente frequentati, nonché altri inquietanti elementi che mi hanno imposto di non rendere pubblica la denuncia, che subito feci al Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per consentire all’autorità giudiziaria di compiere i dovuti accertamenti. Anche per questo – conclude Urso – io e mia moglie abbiamo deciso di mantenere una particolare discrezione e cautela. Mi auguro che lei comprenda”.
M.O., media: legale vicino a un consigliere di Netanyahu ammonì il capo della Cpi
Roma, 16 lug. (askanews) – Il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi) venne ammonito lo scorso maggio che, se i mandati di arresto per i leader israeliani non fossero stati ritirati, lui e la Cpi sarebbero stati “distrutti”. E’ quanto riporta il Middle East Eye, secondo cui il monito è stato consegnato a Khan da Nicholas Kaufman, un avvocato britannico-israeliano del tribunale dell’Aia.
Stando alla nota dell’incontro depositata alla Cpi e visionata dal Mee, Kaufman avrebbe detto di aver parlato con il consulente legale del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e di essere stato “autorizzato” a formulargli una proposta che avrebbe permesso a Khan di “rivedere la propria posizione”. Il legale avrebbe quindi suggerito a Khan di presentare domanda alla Corte per riclassificare come “riservati” i mandati di arresto e le informazioni a riguardo, in modo da consentire a Israele di avere accesso ai dettagli delle accuse, cosa che al momento non poteva fare, e di contestarle in privato, senza renderne pubblico l’esito. Kaufman avrebbe quindi avvertito Khan che se fosse emersa la richiesta di altri mandati di arresto per i ministri israeliani di estrema destra, Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, per il loro sostegno agli insediamenti israeliani illegali nella Cisgiordania occupata, allora “tutte le opzioni sarebbero state fuori discussione”.
“Distruggeranno te e distruggeranno il tribunale”, ha detto l’avvocato. Stando al verbale dell’incontro, la moglie di Khan, anche lei avvocato e presente al faccia a faccia, ha detto: “Era una chiara minaccia”.
aufman ha dichiarato a MEE: “Non c’è stata assolutamente alcuna minaccia”.
Interpellato da Mee, Kaufman ha detto che “non s’è stata assolutamente alcuna minaccia, poi ha aggiunto: “Non nego di aver detto a Khan che avrebbe dovuto cercare un modo per uscire dai suoi errori. Non sono autorizzato a fare proposte per conto del governo israeliano, né l’ho fatto”.
L’avvocato ha quindi affermato di aver detto a Khan di temere che nuovi mandati di arresto avrebbero innescato ulteriori sanzioni statunitensi che avrebbero rischiato di distruggere il tribunale.
Rapporto Siae 2024, oltre 4 miliardi spesi per spettacoli live
Roma, 16 lug. (askanews) – Il mercato degli spettacoli dal vivo in Italia nel 2024 è in crescita ed ha superato i livelli pre-pandemici. Nel complesso, si sono registrati oltre 3,3 milioni di eventi, che hanno attirato 253,5 milioni di spettatori e generato una spesa superiore ai 4 miliardi di euro. Nonostante il biennio di crisi 2022-2023, il 2024 segna un ritorno significativo del pubblico, come sottolineato dal presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, aprendo la presentazione del Rapporto Siae 2024 alla terrazza Civita a Roma
In particolare, il settore cinematografico ha visto un “ritorno enorme di pubblico”, dimostrando che un’offerta adeguata attira gli spettatori. Il rapporto evidenzia come l’offerta sia fortemente concentrata sul settore cinematografico, che rappresenta l’81% degli spettacoli totali. Tuttavia, sport e concerti, pur costituendo solo il 2% degli eventi, incidono in modo significativo sulla spesa totale, rispettivamente per il 21% e il 25%. La musica dal vivo è il traino principale del sistema, generando il 25% degli incassi pur intercettando l’11% degli spettatori. A livello geografico, Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna sono le regioni più attive, mentre l’Umbria si distingue per il rapporto spettacoli/residenti (79 ogni mille). Nonostante l’inflazione generale, la spesa per i live è diminuita dell’1,5% rispetto agli anni precedenti, rendendo gli spettacoli più accessibili.
La top ten dei concerti è dominata da artisti stranieri, con i AC/DC al primo posto per spettatori (oltre 102 mila) e spesa al botteghino per la loro data a Campovolo. L’unico italiano nella classifica dei concerti è Max Pezzali, che a Roma ha radunato 64.108 persone, superando una delle date dei Coldplay. Si segnala inoltre una notevole crescita del jazz, con un +18,6% di ascoltatori rispetto al 2023.
Il cinema detiene la fetta maggiore degli eventi (81%), attirando il 29% del pubblico e generando il 13% della spesa. Il prezzo medio del biglietto si attesta a 7,34 euro. L’iniziativa estiva “Cinema Revolution”, con film italiani ed europei a 3,50 euro, ha dato ottimi risultati. Dicembre si conferma il mese preferito dagli italiani per andare al cinema. Il genere che ha attratto più spettatori è l’animazione, con film come Inside Out 2, Oceania 2 e Cattivissimo me 4 a occupare il podio. Le nuove generazioni (under 14 e 15-24 anni) hanno trainato il settore cinematografico nel 2024, con un aumento rispettivamente del +31% e +13% di spettatori. Tra i film italiani, “Il ragazzo dai pantaloni rosa” è l’unico nella top ten, posizionandosi settimo per spettatori.
Il settore del teatro ha registrato una crescita, attirando nuovi spettatori e generando il 14% della spesa. Andrea Pucci è l’artista al primo posto per spesa al botteghino nel 2024. Il balletto ha segnato un notevole balzo in avanti, con 12.275 spettacoli (+6,8%), 2,67 milioni di spettatori (+12,7%) e una spesa di 55,1 milioni di euro (+22,5%). La lirica, pur in lieve flessione, mantiene un’elevata partecipazione media per evento, grazie soprattutto ai festival estivi. Crescono anche Rivista e Musical, e il settore dei Burattini e marionette.
Lo sport, pur con solo il 2% degli eventi, è il settore che attira più spettatori (circa il 15% del pubblico totale), contribuendo al 21% della spesa complessiva. Il calcio è dominante, con oltre 66 mila partite e una spesa superiore ai 607 milioni di euro. Il costo medio dei biglietti sportivi è di 21,77 euro. Si registra un boom di interesse per gli sport individuali, grazie ai successi dei tennisti italiani come Jannik Sinner.
Anche il mondo delle discoteche è in crescita, generando il 12% della spesa con il 6% degli eventi e il 13% del pubblico. Continuano ad aumentare anche i partecipanti a fiere, parchi divertimento e mostre. I dati anticipati per il periodo gennaio-maggio 2025 mostrano un boom di spettatori al cinema, con un aumento dell’8,8% delle presenze (30,9 milioni) e del 10,6% della spesa (228,4 milioni di euro) rispetto all’anno precedente. Per il teatro, si è registrato un aumento degli spettatori del 3,9% (15,4 milioni) e della spesa dell’11,5% (324,9 milioni di euro), mentre il numero di eventi è diminuito dello 0,2%. I concerti hanno visto un aumento dello 0,9% negli eventi, un incremento del 12,3% negli incassi (256,5 milioni di euro) e un aumento dell’1,6% degli spettatori (7,3 milioni di persone).
Iran, Khamenei: pronti a una "risposta più forte" in caso di nuovo attacco
Roma, 16 lug. (askanews) – In un discorso tenuto davanti ai vertici della magistratura, la Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato oggi che l’Iran è pronto a una “risposta più forte” in caso di un nuovo attacco israeliano, rivendicando “la vittoria della nazione iraniana” nel recente conflitto con Israele.
“Se il nemico rilancia la sua aggressione, la risposta sarà più forte del colpo che ha ricevuto durante la guerra dei 12 giorni”, ha detto Khamenei, secondo cui “l’aggressore deve essere chiamato a rispondere dei suoi crimini”.
“Il compito più importante è mantenere una forte volontà e unità nazionale”, ha rimarcato l’ayatollah, affermando che “iraniani di diversi orientamenti politici hanno sostenuto l’Iran durante la recente aggressione” e “il grande lavoro fatto per sventare il piano nemico si basava sulla loro volontà, determinazione e fiducia in se stessi”.
Inchiesta Milano, Tajani: bisogna essere garantisti sempre
Roma, 16 lug. (askanews) – Il vicepremier Antonio Tajani, di ritorno dalla sua missione a Washington, ha espresso la necessità di essere garantisti “sempre, non solo quando le cose riguardano casa propria”, commentando l’inchiesta sulla richiesta di sei arresti emessa dalla Procura di Milano nell’ambito di un’indagine sull’urbanistica.
“Sono dell’idea che bisogna essere garantisti sempre, non solo quando le cose riguardano casa tua: la riforma della giustizia la stiamo facendo proprio per questo”, ha detto Tajani all’arrivo a Ciampino. “Le valutazione politica – ha proseguito – è un’altra cosa e a Milano bisogna cambiare”.
Inchiesta Milano, Conte: chi ha responsabilità politica tragga conseguenze
Roma, 16 lug. (askanews) – M5s si aspetta che “chi ha la responsabilità politica” dei fatti di Milano “ne tragga le conseguenze”. Lo ha detto il leader del Movimento Giuseppe Conte, rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio sulla richiesta di arresto nei confronti di un assessore della giunta Sala.
“Col ‘salva Milano’ – ha ricordato – abbiamo fatto una battaglia per dire che non si può gestire una città consentendo a speculatori e affaristi di arricchire le proprie tasche a scapito dell’interesse di tutti. Lasciamo che la magistraturta faccia il suo corso, non entriamo mai nelle vicende giudiziarie. Ma per quanto riguarda responsabilità politica attendiamo che se ne traggano le conseguenze da chi ha la responsabilità”. Ha aggiunto l’ex premier: “Quando si tratta di legalità non vogliamo mai la testa dall’altra parte e non guardiamo in faccia a nessuno. Non si può assolutamente creare la logica dei due pesi, delle doppie misure. Noi a Milano abbiamo detto quello che correva sulla bocca di tutti: che sui progetti sull’edilizia c’era opacità, una situazione torbida che adesso sta venendo fuori. Nessuno si deve sorprendere”.
Gaza, ministero della Sanità: 21 morti a un sito aiuti, 15 per soffocamento
Roma, 16 lug. (askanews) – L’ufficio media della Striscia di Gaza ha bollato come “falso e fuorviante” il comunicato diffuso dalla Gaza Humanitaria Foundation, in cui si riferisce di 20 palestinesi morti oggi nei pressi di un centro di distribuzione degli aiuti nella ressa innescata da “agitatori armati e affiliati ad Hamas”. Secondo le autorità sanitarie dell’enclave controllata da Hamas, 15 palestinesi sono morti per soffocamento e sei per colpi d’arma da fuoco.
Stando alla ricostruzione fatta dall’ufficio media, la Gaza Humanitaria Foundation ha “invitato centinaia di migliaia di cittadini a prendere gli aiuti in un centro chiamato ‘SDS3’ nel sud della Striscia di Gaza” e dopo aver radunato le persone “ha chiuso i cancelli di ferro”.
“Dipendenti dell’organizzazione criminale e soldati israeliani di occupazione hanno spruzzato gas al peperoncino e aperto il fuoco sulle persone affamate, provocando il soffocamento di massa e la morte immediata di un gran numero di persone – si legge nella nota – decine di persone sono rimaste ferite a causa della calca in uno spazio chiuso e privo di uscite, progettato per uccidere”.
Milano, caso urbanistica: chiesto l’arresto di un assessore comunale
Roma, 16 lug. (askanews) – Gli inquirenti della Procura di Milano hanno chiesto l’arresto di 6 indagati, tra cui un assessore comunale del capoluogo lombardo, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del programma urbanistico. In una nota si spiega che in questo ambito il Nucleo di polizia economico – finanziaria della Guardia di finanza di Milano ha eseguito 24 perquisizioni personali, domiciliari e locali, per i reati di corruzione, falso e induzione indebita a dare o promettere utilità, a carico di pubblici ufficiali, appartenenti all’amministrazione comunale milanese o componenti della ‘Commissione per il Paesaggio’, nonché di progettisti e imprenditori.
In parallelo a sei tra gli indagati – si aggiunge – è stato notificato l’avviso, disposto dal Gip di Milano, a rendere interrogatorio preventivo finalizzato a valutare l’applicazione di altrettante misure cautelari personali (custodia in carcere e/o arresti domiciliari), richieste da questa Procura all’esito di nuove e rilevanti risultanze investigative. La Guardia di Finanza sta eseguendo, inoltre, negli uffici del Comune di Milano, un ordine di esibizione di documentazione inerente agli interventi edilizi oggetto di indagine.
Il fenomeno indagato – si sottolinea – è legato ad alcuni profili di incontrollata espansione edilizia, ha assunto dimensioni di rilievo notevolissimo, tant’è che le indagini, coordinate dalla Procura ed eseguite dalla Gdf, hanno già portato nei mesi scorsi al sequestro preventivo di diversi cantieri e all’adozione di misure cautelari personali.
Tra le sei persone per cui la Procura di Milano ha chiesto l’arresto nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sulla gestione dell’urbanistica da parte del comune del capoluogo lombardo, c’è Giancarlo Tancredi, assessore comunale alla Rigenerazione urbana. Nei suoi confronti gli inquirenti sollecitano, in particolare, una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e seguita dai pubblici ministeri Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici. Nel fascicolo, nel suo complesso, risulta coinvolto anche Stefano Boeri. Il giudice delle indagini preliminari Mattia Fiorentini ha fissato per la prossima settimana l’interrogatorio di Tancredi.
Nuoto, Paltrinieri: "Una gara tostissima, troppo caldo"
Roma, 16 lug. (askanews) – “Era una gara difficilissima, io preferisco il caldo, il freddo, ma questo era tanto caldo. Secondo me quasi era 30-31°C, ma c’era un pezzo in fondo dove l’acqua era più ferma e si accumulava un caldo che sembrava 35°C. Una gara tostissima, talmente tanto che mentre la facevo rimpiangevo l’acqua fredda degli europei di Stari Grad di un mese fa”. Così Gregorio Paltrinieri dopo l’argento mondiale conquistato a Singapore nella 10 km in acque libere. “La cosa più importante – continua – era tenere un po’ di energia per l’ultimo giro, perché sapevo avremmo aumentato un po’ tutti. Ho gestito anche la seconda posizione, dopo ho passato Lee a metà dell’ultimo giro mentre Klemet ha provato a contrastarmi ma ne avevo e mi ero tenuto per chiudere forte. Quindi, bella gestione, sono molto contento. Una gara perfetta. Quest’anno mi sono dedicato solo a questo. Volevo venire qua e fare bene le gare di fondo. L’anno scorso avevo sofferto per aver fatto una gara bruttissima a Parigi sulla Senna, ma sapevo che non era il mio valore. Il mio valore poteva essere qualcosa del genere, stare lì nelle posizioni di testa e giocarmela all’ultimo giro”.
Il fenomeno azzurro poi assorbita l’incertezza della vigilia valuta le condizioni generali: È sempre un momento in cui inizi un po’ a dubitare di tutto, ma la 10 km è fatta così. Ci sono momenti in cui senti un Dio e momenti in cui patisci. Quindi non è mai facile farla in condizioni estreme. Siamo tutti abbastanza scossi da questa situazione perché non andrebbe gestita così. Io mi aspetto un’organizzazione migliore da parte di World Aquatics. Noi ieri sera siamo andati a letto non sapendo se oggi avremmo gareggiato o no. Io poi sono passato sopra, ho dormito. Però chiaramente vai a letto con un’insicurezza che non si addisce a un campionato del mondo. Ci sono state difficoltà anche quest’anno. Ho iniziato molto tardi la preparazione. Lo speravo di essere in questa condizione ma non era per niente scontato. Quindi sono contentissimo”. (Andrea Staccioli / DBM – Inside)
Tennis, dodici azzurri al via agli Us Open
Roma, 16 lug. (askanews) – Saranno ben dodici gli italiani, tra uomini e donne, a partecipare agli Us Open, l’ultimo dei Grandi Slam in programma, in calendario dal 24 agosto al 7 settembre. A partire dal n. 1 al mondo Jannik Sinner, fresco vincitore di Wimbledon e che a Flushing Meadows dovrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno in finale contro Fritz. Insieme all’altoatesino vedremo protagonisti tra gli azzurri anche Musetti, Cobolli, Berrettini, Sonego, Arnaldi, Darderi, Bellucci e Nardi. Nel main draw del WTA ci saranno, invece, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto.
Pallanuoto, Italia-Sudafrica 28-4, Settebello ai quarti
Roma, 16 lug. (askanews) – Il Settebello di Alessandro Campagna batte il Sudafrica 28-4 (6-1, 9-0, 8-1, 5-2), vince il girone preliminare e approda direttamente ai quarti di finale, dove domenica 20 luglio alle 10:00 affronterà la vincente dell’ottavo tra Brasile seconda del gruppo C e la terza del gruppo D (venerdì 18 luglio alle 13:30). Dopo l’ouverture convicente con la Romania e la performance elettrizzante con la Serbia campione olimpica, supera tranquillamente l’equipe allenata da Grant Mackenzie e chiude la prima fase con sessantadue gol fatti e venticinque subiti, compresi i tiri di rigore del match con la Serbia. Nei 14 in lsta non c’è Francesco Di Fulvio (risparmiato dal cittì), i gradi di capitano passano a Nicholas Presciutti e tra i pali comincia Baggi Necchi.”Ciccio” Francesco Lorenzo Cassia, con il suo poker e il suo entusiasmo, è il player of the match. (Foto Andrea Masini / DBM)
Nuoto, infinito Paltrinieri, argento ai mondiali nella 10 km
Roma, 16 lug. (askanews) – Gregorio Paltrinieri dà spettacolo nella dieci chilometri che apre il programma a Sentosa dei 22esimi mondiali di nuoto a Singapore e si regala un sontuoso secondo posto nella 10 km in una gara tutta in recupero dove frantuma tutta la concorrenza pian piano. Un crescendo in stile Ferrari che polarizza gli occhi del pubblico negli ultimi cinquecento metri: Supergreg parte alla caccia della testa dal sesto posto e recupera toccanndo in 1h59’59″2. E’ la decima medaglia iridata nel fondo per l’olimpionico trentunenne carpigiano che vive e lavora al centro federla edi Ostia con Fabrizio Antonelli. Il fenomeno azzurro deve arrendersi solo all’altro olimpionco il tedesco Florian Wellbrock, che acciuffa la tripletta iridata nella gara olimpica come il connazionale Lurz, e vince 1h59’55″5 dominando la gara sin dalle prime battute con la sua nuotata fluida dalle frequenze sinuose. Terzo e staccato dalla coppia di testa l’australiano Kyle Lee (2h00’10″3). foto Andrea Masini / Deepbluemedia
Inps, nel 2024 l’età effettiva del pensionamento sale a 64,8 anni
Roma, 16 lug. (askanews) – In Italia l’età effettiva di accesso alla pensione è di 64,8 anni. E’ quanto rileva il rapporto annuale dell’Inps relativo al 2024 (l’anno precedente era l’età media era 64,2). L’età delle pensioni di vecchiaia è di 67,2 anni; per le anticipate 61,6 anni. Il gap tra l’età effettiva e quella legale, che negli anni si sta a poco a poco allineando, dipende da vari fattori. In primo luogo, sottolinea l’istituto, le persone più lavorano, più versano contributi e più hanno una pensione solida. Ci sono poi aspetti che inducono le persone a restare al lavoro, per esempio l’utilizzo dello smart working è un aspetto importate.
C’è inoltre un aspetto tecnico, rilevante, che riguarda i requisiti di quota 103, calcolata interamente con il sistema contributivo, e Opzione donna. Nel periodo 2012-2024, sottolinea l’Inps, c’è stato un aumento del differenziale tra pensioni di vecchiaia e anticipate da 3,8 a 5,6. Il differenziale è dovuto all’aumento dell’età media per la vecchiaia (+3,5 anni) e all’aumento più contenuto dell’età media delle pensioni anticipate (+1,7 anni).
Per quanto riguarda il flusso di nuovi beneficiari di trattamento pensionistico, le prestazioni liquidate dall’Inps nel 2024 sono cresciute del 4,5% rispetto al 2023 avvicinandosi a 1,6 milioni (55% trattamenti previdenziali, 45% assistenziali). In termini di composizione, le prestazioni previdenziali liquidate nel 2024 sono cresciute del 2,9% per effetto di un aumento del 14,5% delle pensioni di vecchiaia e dell’11,8% delle pensioni di invalidità, a fronte di un calo del 9% delle anticipate. Le prestazioni assistenziali sono aumentate del 6,5%.
L’Ucraina invita gli Stati Uniti a mettere "vera pressione" su Mosca
Roma, 16 lug. (askanews) – Il capo dell’Ufficio di presidenza ucraino, Andriy Yermak, non vedendo alcuna intenzione della Russia di fermare i bombardamenti, ha invitato gli Stati uniti ad utilizzare la propria “forza” per mettere “una vera pressione su Mosca”. “Dal momento che la Russia non mostra alcuna intenzione di fermarsi, saremmo sinceramente grati se gli Stati uniti, usando la loro forza e la loro influenza globale, potessero contribuire a esercitare una vera pressione su Mosca”, ha scritto Yermak sul proprio profilo X.
Separazione carriere, Balboni: ok Camere a fine anno, referendum nella primavera 2026
Roma, 16 lug. (askanews) – “Martedì 22 luglio ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale in aula al Senato sulla separazione delle carriere e sulla riforma dell’ordinamento della giustizia”. LO ha confermato il presidente Fdi della commissione Affari costituzionali del Senato Alberto Balboni, “Il provvedimento poi tornerà alla Camera per la terza lettura. Essendo una legge che riforma la Costituzione, la seconda lettura, quindi terzo passaggio a Montecitorio e quarto al Senato, sono inemendabili. Prendere o lasciare. Ritengo – ha sottolinesto ad Affaritaliani.it – che per ottobre-novembre di quest’anno avremo il via libera definitivo del Parlamento alla riforma con la quarta lettura a Palazzo Madama”.
Quanto ai tempi per il referendum confermativo, inevitabili visto che non ci sono i due terzi in Parlamento, secondo Balboni si terrà a occhio e croce “nella tarda primavera del prossimo anno”. Siete sicuri che vinceranno i SI’ alla riforma? “Questo lo decideranno gli italiani”, risponde Balboni.
“Noi – ha concluso Balboni- siamo convinti di fare la cosa giusta. Dobbiamo completare le riforme in tema di giustizia iniziate con il nuovo codice di procedura penale nel 1988, poi con la riforma del 1999 dell’articolo 111 della Costituzione sul giusto processo e ora serve completare questo lungo iter con la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, come dicono tutti i giuristi di vero stampo liberale”, conclude il presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato.
Siria, nuovi scontri a Sweida, Damasco accusa "gruppi di fuorilegge"
Roma, 16 lug. (askanews) – Sono ripresi oggi gli scontri nella città di Sweida, nel sud della Siria Paese, poche ore dopo l’annuncio del cessate il fuoco. Lo riporta l’agenzia di stampa Sana, citando il ministero della Difesa.
“Dopo l’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto con notabili e dignitari nella città di Sweida, diversi gruppi di fuorilegge hanno nuovamente attaccato l’esercito e le forze di sicurezza locali”, ha riferito il ministero.
Nato, Portolano: Difesa europea? "Riferimento resta l’Alleanza"
Milano, 16 lug. (askanews) – “Io oggi la politica di difesa europea fatico a comprenderla” pur credendo “molto nel pilastro europeo dell’Alleanza”, quindi “il riferimento resta” la Nato. Lo ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in audizione in commissione Esteri e Difesa del Senato, notando tutto quello che ancora manca per rendere possibile una reale difesa europea. “Oggi la politica di difesa europea fatico a comprenderla, quindi il riferimento per me è l’Alleanza (atlantica). L’Alleanza che mi garantisce. Ecco perché la necessità poi di dover investire su quelli che sono i Capability target, perché il 5% – diviso tra 3.5, 1.5, uno per la difesa e l’altro per la sicurezza eccetera – è riferito alla necessità che i paesi garantiscano l’implementazione dei piani della Nato attraverso capacità che sono state offerte nel tempo” ha aggiunto.
Al di fuori della Nato ad esempio “non esiste una Military Strategy europea”, ha sottolineato l’alto ufficiale. “Significherebbe una condivisione di tutto quello che è la politica estera tra i Paesi Europei”, ha spiegato. “Io credo molto in quello che è il pilastro europeo dell’Alleanza”; si potrebbe prendere a riferimento “la struttura dell’Alleanza creando nell’ambito dell’area geografica europea innanzitutto un comando che sia capace, efficiente ed efficace nella pianificazione e gestione delle operazioni. Non voglio dire lo SHAPE europeo”, ha detto. “Poi manca dal mio punto di vista un riferimento a livello europeo di quello che sia un comandante che risponda ad un’autorità politica di livello europeo. Oggi manca questo. Non voglio fare un paragone con la Nato, ma è quello che mi viene più facile ed è una delle cose che mancano. Questo sarebbe un equivalente del SACEUR a livello europeo. Il SACEUR fa riferimento a quella che è l’alleanza atlantica, compreso il pilastro atlantico. Noi parliamo di pilastro europeo. Manca una rete di comunicazioni classificate. A livello europeo non abbiamo una rete di comunicazioni classificate che coinvolga i paesi dell’Alleanza in Europa e i paesi europei attualmente non dell’Alleanza. Manca un centro di fusione per la raccolta dei dati, un centro di fusione classificato”, ha continuato il generale.
Portolano ha inoltre continuato: “quando noi parliamo di difesa europea, mi consenta di dire, forse, ripeto, forse sto parlando anche troppo, a quale difesa europea ci riferiamo? La difesa europea dei paesi dell’Unione europea, o la difesa europea geografica di un’area che investe paesi che dell’Unione europea non sono? Ecco perché, al di là di quelle che sono le strutture strategico, militari e operative che dobbiamo creare, ho parlato anche di un livello politico che non è il mio, e su cui non voglio entrare. Ma parlo di un concetto strategico di sicurezza europea. Un concetto strategico di sicurezza europeo vuol dire una condivisione della politica estera di tutti i paesi appartenenti all’Europa, non parlo solo di Unione europea, vuol dire una condivisione degli interessi: quali sono gli interessi strategici tra l’Italia, la Lituania, la Lettonia, la Norvegia eccetera? Bisogna trovare in questi differenti insiemi qual è il punto di convergenza che mi costituisce l’insieme comune sul quale io possa andare a creare una strategia di sicurezza, ma la strategia di sicurezza non è soltanto un problema militare: parliamo di sicurezza energetica, economica, sociale, sicurezza degli approvvigionamenti delle materie prime, delle terre rare eccetera. Parliamo di sicurezza anche in quelle che sono le comunicazioni, ma non le comunicazioni tecniche. Rientra quindi poi la capacità di proteggere tutti questi elementi di cui vogliamo garantire la sicurezza e là entra in ballo la difesa, che deve avere una sua politica di difesa europea”.
Il consenso che s’inceppa: il 55 % degli americani boccia Trump
Insoddisfazione diffusa, persino tra gli indipendenti
Secondo l’ultimo sondaggio YouGov pubblicato da The Economist, il 55 % degli americani dichiara di essere insoddisfatto dell’operato del presidente Donald Trump . Il dato, che mostra una maggioranza netta, è supportato da un segmento trasversale: tra gli elettori Democratici il livello di scontento raggiunge il 95 %, tra gli indipendenti il 64 %, mentre risulta naturalmente contenuto fra i Repubblicani (solo il 6 %).
Le fasce d’età rafforzano il quadro: i giovani tra i 18 e i 29 anni mostrano il 66 % di insoddisfatti, mentre tra chi ha tra i 45 e i 64 anni la soglia minima sfiora il 48 % ().
Economia e immigrazione: punti dolenti
Tra le principali criticità emerse dal sondaggio, la gestione dell’inflazione registra un 60 % di disapprovazione, seguita dall’immigrazione al 51 % (). Questo rispecchia un trend costante: sondaggi più ampi, come quelli della Washington Post-Ipsos e CBS News/YouGov, mostrano che tra il 53 % e il 62 % degli americani ritiene peggiorata la situazione economica sotto Trump.
In più, una nota di Axios sottolinea come il crollo del consenso nei confronti delle politiche economiche e sull’immigrazione, pur rimanendo temi cari alla base elettorale, sia legato non agli obiettivi ma alla loro percepita “esecuzione” irrazionale e fallimentare ().
Oltre la crisi dei consensi: un chiaro segnale politico
Nonostante il consenso ancora solido tra i Repubblicani, il sondaggio rivela una significativa faglia negli elettori “suoi” (indipendenti e giovani in particolare), così come nella fascia media – storicamente cruciale – per il risultato presidenziale. La disparità tra approvazione del programma e rifiuto della modalità di applicazione è ormai evidente.
Una leadership che perde efficacia
La presa d’atto da parte dei repubblicani del deterioramento dell’economia, testimoniata anche da sondaggi distinti (Fox ha riportato il 59 % di disapprovazione sulla gestione dell’inflazione, 56 % su economia, e 54 % su politica estera) (), segna un punto di svolta. Se la retorica della “fortezza economica” non produce risultati concreti, la base inizia a vacillare.
Serve pragmatismo, non propaganda
Il quadro che emerge non è soltanto numerico: è politico. L’approvazione della base – oggi ancora sufficiente per garantire la nomination – non è più compensata dalla fiducia del paese medio. È un allarme che dovrebbe svegliare i vertici del GOP: non basta resistere sulla linea MAGA, se i cittadini comuni percepiscono pessimismo economico e caos gestionale.
L’analisi del sondaggio YouGov‑Economist, con i dati sull’economia insufficienti, l’immigrazione strumentalizzata e la polarizzazione generazionale, richiede uno sforzo di razionalità: o Trump adatta stile e metodi alla dimensione nazionale e non solo partitica, o rischia di trovarsi isolato non solo fuori dalla Casa Bianca, ma anche fuori dal consenso popolare fondamentale.
Il partito che manca all’appello, il partito che l’Italia chiede.
Il recente sondaggio de La7 lo ha confermato, ma non servono un politologo, un sociologo o un indovino per sapere che la mancanza di una forza politica centrista, riformista e di governo è, oggi, una delle vere priorità del sistema politico italiano. Sì, certo, la richiesta è più massiccia – e ci mancherebbe altro – nell’elettorato centrista, ma è una esigenza molto gettonata anche e soprattutto nel campo della sinistra, oggi sempre più radicale e massimalista. E persino nello schieramento di centrodestra si sente la mancanza di un polo autenticamente centrista e riformista.
L’offerta centrista oggi non è all’altezza
Ora, e per non farla lunga, ci sono alcuni elementi chiari – e peraltro già sufficientemente noti anche prima di questo sondaggio – che non possiamo non richiamare anche solo per titoli.
E cioè, in primo luogo, gli attuali partiti centristi – o sedicenti tali – non rispondono affatto a quella massiccia e pressante richiesta. Trascuriamo i piccoli partiti personali che, tra l’altro, sono del tutto estranei alla storia, alla cultura, al progetto e alla stessa prassi della politica di centro e del centrismo democratico e riformista nella storia del nostro paese. Quello che conta rilevare è che l’attuale offerta politica centrista non intercetta affatto quella domanda. Politica, culturale e di governo.
No a tende e federatori improvvisati
In secondo luogo, com’era già evidente a tutti quelli che non hanno paraocchi ideologici, non sono la “tenda”, “l’accampamento” o il “rifugio” gli strumenti più idonei per rilanciare e riqualificare un’offerta politica di centro. Cioè un nuovo partito distinto e distante dagli attuali protagonisti del bipolarismo selvaggio. Semmai, e al contrario, la logica della “tenda” – molto cara all’ex comunista e gramsciano Bettini e al rottamatore Renzi – sono la perfetta negazione e l’esatta alternativa di tutto ciò che è riconducibile ad una credibile offerta politica di centro. Mi riferisco a quella politica che ha innervato, con i suoi valori e il suo progetto riformista, la vita democratica del nostro paese per molti decenni.
In terzo luogo è altrettanto evidente che non sono gli svariati ed innumerevoli “federatori” che si sono auto-candidati – senza alcuna legittimazione democratica, come ovvio e scontato – a rappresentare pezzi di questo variegato e composito mondo centrista i soggetti più credibili per dare una risposta concreta e tangibile a questo vuoto politico e culturale.
Una ricetta per ricominciare
Ecco perché, se si vuole tentare di raccogliere questa domanda, sino ad oggi inevasa, sono necessari alcuni passaggi fondamentali. Abbandonare definitivamente ogni forma di personalismo e di vacuo e sterile esibizionismo personale; favorire un processo di ricomposizione politica ed organizzativa dei vari mondi culturali che non si riconoscono nell’attuale bipolarismo selvaggio e nella deriva degli “opposti estremismi”; e, infine, intraprendere una iniziativa politica concreta e riformista che rinneghi alla base quella violenta radicalizzazione del conflitto politico che non è compatibile con chi persegue la strada di un rafforzamento della qualità della democrazia e di credibilità delle stesse istituzioni democratiche.
Certo, adesso serve anche la categoria del “coraggio”. Oltre a quella della coerenza politica. Quel “coraggio” che, del resto, ha segnato le fasi più delicate e più difficili della democrazia italiana attraverso il comportamento concreto di quella che comunemente viene ancora chiamata classe dirigente.
Dalla Rerum novarum ai nostri giorni: lo statuto dell’anima europea
Il pensiero politico di papa Leone XIII, elaborato tra il 1878 e il 1903, offre ancora oggi una straordinaria bussola per l’Europa. La sua visione si fonda su un’idea di comunità attiva, fondata sulla dignità della persona e sulla centralità della dimensione sociale. Non si tratta di un sistema ideologico, ma di un paradigma universale: un “icosalogo” in venti punti che ha ispirato la Rerum Novarum (1891), ma che va ben oltre il campo ecclesiale. Esso rappresenta una vera e propria carta personalista dell’universalismo europeo.
Il progetto di Leone XIII non è quello di un partito confessionale. Anzi, egli è scettico nei confronti della lotta politica intesa come arena di scontro sterile. Preferisce che i cattolici si impegnino come cittadini responsabili, capaci di promuovere il bene comune attraverso la cultura, l’organizzazione sociale e la moralità pubblica. Il paradigma si fonda sulla persona come soggetto relazionale, sul riconoscimento dei mali sociali e sull’urgenza di un’azione ispirata alla solidarietà, alla giustizia e alla sussidiarietà.
Questo pensiero ha lasciato tracce profonde nella Costituzione italiana del 1948, in particolare grazie al lavoro di Paronetto, De Gasperi, Vanoni e La Pira. Ma oggi, dopo il tramonto delle ideologie e la crisi dei partiti, esso può diventare patrimonio di tutti gli europei. Il paradigma leonino non è né clericale né datato: è moderno senza essere effimero, profondo senza essere esclusivo, e può ancora orientare una nuova cittadinanza europea, consapevole, democratica, solidale.
Papa Pecci ha anticipato molte delle sfide del nostro tempo: dalla necessità di un’etica sociale alla tutela della pace, dall’equilibrio tra Stato e persona alla valorizzazione del lavoro e del sapere. In un’Europa minacciata da disgregazione e populismi, rileggere Leone XIII significa riscoprire la radice più alta dell’identità europea: quella che unisce umanesimo, giustizia sociale e responsabilità civile. È il momento di adottare il suo pensiero come statuto condiviso della nuova Europa.
Heinrich Böll a quarant’anni dalla morte
La scrittura di Heinrich Böll è un’insistente ricerca di senso. Nell’opera dell’autore, scomparso quarant’anni fa, il 16 luglio 1985, disincanto, dolore, ironia, amarezza convivono dentro vigili architetture di racconto e di pensiero. Nel discorso pronunciato il 2 maggio del 1973, quando ritirò il Nobel per la Letteratura assegnatogli l’anno precedente, Böll si interrogava sulle ragioni della sua arte: «Questo residuo di incalcolabilità, che si tratti di frazioni di millimetro, che corrispondono a minuscole differenze impreviste di estensione, come lo chiamiamo? Cosa si nasconde in questo divario? È ciò che di solito chiamiamo ironia, è poesia, Dio, resistenza o (per usare un’espressione popolare al giorno d’oggi) fiction?».
In quelle frazioni di millimetro, nel dettaglio, nella sfumatura della parola — scarna, sincera, in alcune opere vestita di umorismo arguto e chirurgico — si è espressa la grandezza di un autore che ha saputo raccontare l’essere umano e il suo tempo. Nelle sue pagine hanno trovato spazio l’esperienza del Secondo conflitto mondiale, il dopoguerra, la Germania del miracolo economico, la dialettica tra l’individuo e la storia.
Dov’eri, Adamo?, il suo primo romanzo, del 1951, il cui titolo si ispira a una riflessione del pensatore tedesco Theodor Haecker — «Una catastrofe mondiale può servire a trovare un alibi di fronte a Dio. Dov’eri, Adamo? “Ero in guerra”» — indaga la deriva dell’umanità attraverso le esperienze di Feinhals, tenente della Wehrmacht sul fronte orientale, mentre il Terzo Reich si disfa, e Ilona, ragazza ebrea che ha abbracciato il cattolicesimo e della quale il soldato si innamora. Böll, come osserva Alberto Cavaglion nella postfazione all’edizione Oscar Mondadori del 2021, è «un autore attento soprattutto a denunciare il culto dell’eroismo, l’assurdità della violenza inutile, la morte cui vanno incontro senza accorgersene personaggi che per un po’ avevano saputo serbare un briciolo di umanità». Lo scrittore, qui, come in precedenza in racconti quali Il treno era in orario (1949) o Viandante se giungi a Spa… (1950), ha il coraggio di affrontare, anticipando molta letteratura, le responsabilità del nazismo.
Descrive, ad esempio, senza censure, il viaggio di Ilona verso il campo di sterminio, i pensieri della donna, la morte feroce cui andrà incontro per mano del comandante Filskeit, che prima le chiederà di cantare e poi le sparerà: «Ilona aspettava la paura già da dieci ore. Ma la paura non veniva. In quelle dieci ore aveva dovuto sopportare parecchie cose e aveva provato sensazioni diverse: disgusto e orrore, fame e sete, affanno e disperazione» si legge nella traduzione di Anna Ruchat. Qui, come in altre opere — E non disse nemmeno una parola (1953) — emerge anche la relazione sfaccettata che Böll, di formazione cattolica, ha con il sacro, con la religione e le sue istituzioni, con cui è stato spesso in aperta polemica. Il passaggio sul rapporto di Ilona con la preghiera è di una forza e di una bellezza strazianti: «Ma lei era anche riuscita a pregare a lungo: al convento aveva imparato a memoria tutte le preghiere, tutte le litanie e gran parte della liturgia delle festività solenni, e adesso era felice di conoscerle. Pregare la riempiva di una fredda allegria. Non pregava per ottenere qualcosa, o perché qualcosa le venisse risparmiato, non pregava per una morte rapida, senza sofferenze, o per la sua vita, semplicemente pregava».
La disillusione di Böll verso una società che non sembra voler fare fino in fondo i conti con il proprio passato, la sua forza critica, il suo sguardo ironico raggiungono una compiuta poesia in Opinioni di un clown, romanzo del 1963, forse l’opera più nota insieme a Foto di gruppo con signora (1972) e a L’onore perduto di Katarina Blum (1974), divenuto un film di Volker Schlöndorff e Margarethe von Trotta.
«Sono un clown — dichiara Hans Schnier all’inizio del romanzo, tradotto da Amina Pandolfi per Mondadori (1965) —. Definizione ufficiale: attore comico, non pago tasse per nessuna Chiesa, ho ventisette anni e uno dei miei numeri si chiama “arrivo e partenza”». Il protagonista è stato lasciato dalla compagna Maria, la sua carriera artistica è un disastro che l’abuso di alcol non fa che peggiorare. Eppure, questa figura dolente di pagliaccio sa elevare, esprimendo le sue opinioni, una critica senza appello a una società che pare voglia annegare nel benessere e nell’ipocrisia, dimentica dei propri errori: «Quello che mi irritava particolarmente ai ricevimenti di mia madre era la spaventosa ingenuità degli emigranti rientrati in Germania. Erano così commossi da tutta quell’aria di pentimento e da quelle altisonanti dichiarazioni di democrazia che ogni incontro finiva sempre con grandi abbracci e proteste di fratellanza. Non capivano che il segreto dell’orrore sta nel particolare. È molto facile, un gioco da bambini, pentirsi di gravi colpe: errori politici, adulterio, assassinio, antisemitismo. Ma chi perdona un particolare, chi comprende i dettagli?». Nelle pagine emerge anche l’attrito tra l’autore e il cattolicesimo tedesco di quegli anni. E il romanzo provocò accese polemiche. Più in generale, lo spirito pungente, anticonformista — a tratti provocatorio — di Böll trovò non pochi oppositori, ma suscitò anche interesse ed entusiasmo.
A quarant’anni dalla morte di questo grande scrittore, l’asciutto nitore del suo stile, l’affilata intelligenza del suo pensiero, il coraggio di alcune sue prese di posizioni, come quella pacifista e antiatomica, e soprattutto la sua prosa controllata, eppure intensa, dicono molto del suo talento e della sua libertà intellettuale. «“Ma che tipo di uomo sei, in conclusione?” domandò Leo. “Sono un clown” risposi “e faccio raccolta di attimi. Ciao”».
Dazi, Tajani: accordo non vicinissimo, serve che sia equo
Washington, 16 lug. (askanews) – Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha espresso oggi a Washington al rappresentante commerciale Usa Jamieson Greer la necessità che un accordo sui dazi Usa-Ue sia “equo”. Lo ha segnalato lo stesso ministro parlando con la stampa, in cui ha chiarito che le posizioni non sono “ancora vicinissime”.
L’incontro “è durato quasi un’ora, io ho ribadito qual è la posizione italiana: vogliamo evitare assolutamente una guerra commerciale ma nello stesso tempo vogliamo difendere il sistema dell’export del nostro paese, vogliamo difendere le nostre imprese. Quindi siamo favorevoli a trovare un accordo che sia vincente per entrambi” ha detto Tajani.
“Però bisogna che si arrivi ad un accordo equo. Noi confidiamo nel lavoro del commissario, il quale raccoglie anche un’ottima considerazione qui negli Stati Uniti e questo è utile per una trattativa che è all’inizio dell’ultima tappa. C’è tempo fino al primo di agosto, bisogna trattare, le posizioni non sono ancora vicinissime però bisogna continuare il dialogo perché una guerra dei dazi non conviene a noi, non conviene agli americani, perché l’Europa ha bisogno degli Stati Uniti ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa”.
Startup, Italian Tech Alliance: 545mln investiti dal Vc in metà 2025
Milano, 15 lug. (askanews) – Nel secondo trimestre 2025 in Italia sono stati investiti in startup 227 milioni in 104 round d’investimento, dei quali 12 Serie A e 2 Serie B. Il settore con il maggior numero di round è stato Smart City, mentre Life Science è stato quello che ha registrato la raccolta più alta. Il round più importante per importo raccolto è stato quello di Jet HR, chiuso a 25 milioni di euro. Nove le exit del trimestre. Guardando ai dati dei primi sei mesi del 2025, in Italia si registrano 545 milioni di euro raccolti in 210 round.
Questo è la fotografia scattata dall’Osservatorio sul Venture Capital in Italia – realizzato da Growth Capital, in collaborazione con Italian Tech Alliance.
Il primo semestre è in linea con la media semestrale degli ultimi 3 anni senza mega round, sia in termini di numero di round che di importo investito. I round Pre-Seed e Seed hanno rappresentato il 64% degli aumenti di capitale invece in termini di raccolta i Serie A rappresentano il 42% del totale investito, mentre i Serie B l’8%. Nel semestre, il settore Life Sciences guida con un divario ancora più marcato rispetto agli altri settori, evidenziando uno spostamento verso industrie più capital-intensive.
Analizzando i top 5 deal del Q2-2025, in testa troviamo Jet HR (25 milioni, Serie A), seguita da Iama Therapeutics (15 milioni, Serie A) e Blubrake (12 milioni, Serie B). Quarta posizione per Sibill (12 milioni, Serie A) e quinta per Moneyfarm (11,8 milioni, Bridge).
“L’Italia mantiene ai massimi livelli il numero dei round ma non ha ancora avuto quest’anno aumenti di capitale superiori ai 25 milioni. Prevediamo che questi diventino più frequenti nel secondo semestre, portando il 2025 a essere l’anno con il maggior numero di round e l’ammontare investito più alto senza mega round”, ha detto Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital. Francesco Cerruti, Direttore Generale di Italian Tech Alliance, ha invece rilevato “che nel secondo trimestre del 2025 sono state poste le basi per dei concreti passi avanti sul fronte delle norme con l’obiettivo di attirare maggiormente verso questo ambito gli investitori istituzionali. Ma è necessario un salto di qualità”.
Mare, Casu (Castalia): microplastiche minaccia subdola
Roma, 15 lug. (askanews) – “La presenza di microplastiche rappresenta oggi una delle minacce pi subdole per la salute dei nostri mari. Circa l’80% della plastica in mare proviene dai corsi d’acqua, in particolare da quelli che attraversano i grandi centri urbani: se non intercettati per tempo, questi materiali vengono rapidamente frammentati dall’energia marina trasformandosi in microplastiche. Per rispondere a questa emergenza, Castalia ha sviluppato e implementato, gi da diversi anni, sistemi di barriere galleggianti posizionati alla foce dei fiumi, proprio per intercettare i rifiuti plastici prima che raggiungano il mare aperto. Questo approccio ha permesso di prevenire l’immissione di ingenti quantit di plastica nell’ambiente marino. Parallelamente alle azioni di prevenzione, siamo impegnati nel ripristino dei fondali attraverso progetti come GhostNets, promosso da ISPRA in collaborazione con Fondazione Marevivo e CoNISMa, grazie al quale abbiamo monitorato oltre 400.000 m di fondale e recuperato quasi 6 tonnellate di attrezzi da pesca abbandonati. Tutte queste attivit si affiancano all’operato quotidiano della nostra flotta nell’ambito del Servizio Nazionale Antinquinamento, svolto per conto del Ministero dell’Ambiente, per contrastare eventuali sversamenti di idrocarburi. In questa direzione, abbiamo avviato un piano di ammodernamento della flotta e investito in nuove tecnologie che ci consentiranno interventi sempre pi efficaci e tempestivi”.
Lo ha dichiarato Stefano Casu (CIO di Castalia), in occasione del lancio della Campagna 2025 Mediterraneo da Remare.
Rai3 ,la scala di Monesteroli a "Generazione bellezza"
Roma, 15 lug. (askanews) – Mille e cento scalini in pietra scavati nella roccia delle scogliere delle Cinque terre. La scalinata di Monesteroli è la protagonista della nuova puntata di “Generazione bellezza, il programma di Rai Cultura scritto e condotto da Emilio Casalini, in onda mercoledì 16 luglio alle 20.15 su Rai 3. Un viaggio in giro per l’Italia alla scoperta di azioni virtuose e replicabili di chi ha scommesso sulle proprie passioni e ha cambiato il destino di un territorio. In questa puntata, tappa verso un piccolo gruppo di case a picco sul mare che si possono raggiungere solo a piedi, tra terrazzamenti con vigneti e muretti a secco da tutelare. Un gruppo di sognatori combatte per preservare un sito unico al mondo, cercando un difficile equilibrio tra tutela e promozione, tra turismo e quotidianità.
Mare, Tripi (Almaviva): sposalizio per business e passione
Roma, 15 lug. (askanews) – “La sostenibilit del mare una parola talmente grande che qualsiasi cosa si faccia si tratta di una goccia in un mare ma il mare fatto di tante gocce. Noi aiutiamo le Capitanerie di Porto, la loro organizzazione, l’ottimizzazione del traffico nei porti. Tutto ci che riguarda la gestione di dati riferiti al mare una cosa che a noi piace gestire sia per il business sia per la passione del mare che il fondatore di Almaviva, che sono io, ha sempre avuto, tanto da essere stato probabile olimpico di Canottaggio ormai secoli fa. Quindi per noi il mare, unito alla nostra professionalit, uno sposalizio che ci stimola sempre ad andare avanti”.
Cos Alberto Tripi (Presidente di Almaviva), in occasione del lancio della campagna Mediterraneo da Remare. Tripi ha poi aggiunto: “L’acqua una risorsa preziosa, fondamentale per la vita, ed anche un diritto universale che va tutelato e valorizzato. In Almaviva siamo impegnati a supportare operatori, aziende e istituzioni nella gestione intelligente e sostenibile delle risorse idriche, con soluzioni digitali avanzate per migliorare il monitoraggio, l’ottimizzazione e la resilienza dei sistemi, ridurre le perdite idriche, promuovere un uso responsabile ed efficiente delle risorse. Come impresa che ha a cuore l’ambiente, e come protagonisti digitali, partecipiamo inoltre, con diversi partner, ad iniziative per la difesa di mare e fiumi e contro la dispersione di plastica”.
Don Ciotti: Alberto Trentini non ha colpe. Meloni faccia la sua parte
Roma, 15 lug. (askanews) – “Troppi silenzi hanno accompagnato questi mesi, troppe prudenze, troppe deleghe e soprattutto troppe ambiguit. Noi continueremo a far risuonare forte la nostra voce in nome di Alberto Trentini. Alberto un nome che porta con s nessuna colpa, non porta in s nessuna colpa”. Lo ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, parlando prima dell’udienza dell’udienza sull’omicidio di Giulio Regeni avvenuto nel 2016 in Egitto.
” passato troppo tempo. Per Giulio Regeni e Mario Paciolla non siamo arrivati in tempo ed allora chiediamo per loro verit e giustizia, per la loro morte. Per Alberto siamo in tempo per chiedere rispetto per la sua vita, la libert e la dignit. passato troppo tempo, stiamo perdendo tempo”, ha continuato don Ciotti parlando accanto alla mamma di Trentini ed ai genitori di Regeni.
” un silenzio assordante, chi ha delle responsabilit in questo paese usi la faccia, usi la bocca. C’ un presidente, un tiranno, un tiranno che si professa cattolico, che manda i suoi figli nelle scuole cattoliche. Si ponga una mano sulla coscienza, perch Dio fa esattamente il contrario, ci invita ad impegnare la vita, per la per i diritti di tutte le persone. Signor presidente Maduro faccia la propria parte e lo faccia anche la nostra presidente”.
Beautyves, novit nel mercato della cosmetica made in Italy
Aversa, 15 lug. – In un mercato in espansione come quello della cosmetica italiana, dove il fatturato ha superato i 16,5 miliardi di euro nel 2024 (+9,2% rispetto all’anno precedente), la nascita di nuovi brand non pi un’eccezione, ma una costante. C’ chi prova a distinguersi anche per approccio. Ed il caso di Beautyves, progetto lanciato a maggio da Antonio Angelino, imprenditore campano gi noto nel settore per aver importato in Italia il modello dei beauty outlet con il marchio Beauty Price. Il nuovo brand propone una linea di make-up e skincare che punta su inclusivit, sostenibilit e prezzo calmierato. Un’operazione che si inserisce nel solco di un settore dove la distribuzione online cresce a doppia cifra (+10,8% nel 2024), e in cui l’interazione diretta con la community diventa elemento strategico. Abbiamo parlato con Antonio Angelino, Beautymaker:
“Beautyves nasce da un bisogno personale pi che professionale, perch in tanti anni che sono stato in questo settore sentivo che mancava qualcosa, un brand che fosse pi vero, che parlasse direttamente alle persone senza quelle grandi campagne di marketing. La filosofia alla base del brand Beautyves quella di offrire i prodotti con la qualit maggiore possibile, stesso io ho passato tante ore all’interno dei nostri laboratori di ricerca e sviluppo per trovare le migliori formule da offrire al cliente, i migliori principi attivi, la qualit migliore dei principi attivi, proprio per cercare di offrire una qualit pari o addirittura superiore ai brand di lusso. Questo d’altro canto per non preclude il fatto che per nostra politica aziendale cerchiamo anche di offrire un prezzo accessibile un po’ a tutti”.
Beautyves costruisce la propria identit su un equilibrio tra narrazione personale e posizionamento di mercato. Il brand si rivolge a un target giovane – tra i 20 e i 45 anni – con prodotti pensati per adattarsi a diversi tipi di pelle e identit.
Ucraina, Meloni: positivo cambio di postura di Trump
Roma, 15 lug. (askanews) – “La Russia continua a colpire civili con attacchi sempre più brutali e intensi, che dimostrano quanto poco Mosca sia impegnata a costruire la pace che tutti perseguiamo. Questo nonostante la volontà di dialogo dell’amministrazione Trump, che Putin ha deciso di non accogliere. Vediamo oggi un cambio di postura da parte degli Stati Uniti e lo salutiamo positivamente”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa insieme al cancelliere austriaco Christian Stocker.
Dazi, Meloni: cercare accordo, altri scenari insensati
Roma, 15 lug. (askanews) – “Siamo d’accordo che occorra scongiurare in ogni modo una guerra commerciale” tra Usa e Ue e “continueremo – insieme con gli altri leader e in contatto con la Commissione – a lavorare per un accordo reciprocamente vantaggioso da raggiungere prima del primo agosto. Per me l’obiettivo è rafforzare l’Occidente nel suo complesso e le nostre economie, tutti gli altri scenari sarebbero insensati nell’attuale contesto”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa insieme al cancelliere austriaco Christian Stocker.
Calcio, Atalanta parte senza Juric, in ospedale per una infezione
Roma, 15 lug. (askanews) – L’Atalanta ha dato il via alla nuova stagione con gli allenamenti iniziati oggi, martedì 15 luglio. La squadra si è radunata per iniziare la preparazione ma non c’era Ivan Juric, nuovo allenatore che ha preso le eredità di Gian Piero Gasperini. Il tecnico ex Roma non era presente in quanto è stato ricoverato per un problema alle vie aeree.
L’ex calciatore è stato sottoposto, come si legge nel comunicato diramato dal club, “a ricovero presso il presidio Ospedaliero Bolognini di Seriate nel reparto di Otorinolaringoiatria diretto dal Dottor Davide Panciera a seguito di una grave infiammazione delle vie aeree superiori, complicata da un’infezione batterica dell’epiglottide trattata con terapia antibiotica endovenosa”.
Il quadro clinico attuale è in netto miglioramento con l’allenatore che dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni. Di seguito il comunicato pubblicato dall’Atalanta in merito alle condizioni di Juric. “Atalanta BC comunica che l’allenatore Ivan Juric nei giorni scorsi è stato sottoposto a ricovero presso il presidio Ospedaliero Bolognini di Seriate nel reparto di Otorinolaringoiatria diretto dal Dottore Davide Panciera a seguito di una importante infiammazione delle vie aeree superiori, complicata con un’infezione batterica dell’epiglottide trattata con terapia antibiotica endovenosa”. La nota prosegue. “Il quadro clinico attuale è in netto miglioramento ed è prevista una dimissione protetta già nei prossimi giorni”.
Fonti Nato: Rutte in Usa vede esponenti Congresso a Capitol Hill
Milano, 15 lug. (askanews) – Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte incontra oggi esponenti del Congresso a Capitol Hill in quella che è ancora mattina a Washington DC e dove Rutte si trova al momento, all’indomani del bilaterale con il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump nello Studio ovale. È quanto si apprende da un funzionario della NATO.
L’ufficio del senatore Usa Thom Tillis organizza un incontro con i senatori Tillis e Shaheen per la stampa intorno alle 12.15, ora di Washington DC (18.15 italiane).
Il repubblicano Thom Tillis (NC) è co-presidente del Gruppo di Osservatori NATO del Senato come la senatrice statunitense Jeanne Shaheen (democratica del New Hampshire). Da lunedì 23 giugno a mercoledì 25 giugno 2025, i senatori statunitensi Shaheen e Tillis hanno guidato una delegazione bipartisan con il senatore Chris Coons (D-DE) al Summit NATO del 2025 all’Aia, nei Paesi Bassi. Durante la loro permanenza all’Aia, la delegazione ha incontrato leader stranieri, partecipato a eventi pubblici e sottolineato il forte sostegno bipartisan del Congresso alla NATO e all’Alleanza transatlantica.
UniCredit, Ue: dubbi che Dpcm miri a tutelare pubblica sicurezza
Milano, 15 lug. (askanews) – “Le autorità italiane sostengono che il decreto è stato adottato per motivi di pubblica sicurezza, che è uno degli interessi riconosciuti ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento Concentrazioni. Tuttavia, in via preliminare, la Commissione ritiene che vi siano ragionevoli dubbi sul fatto che il decreto miri effettivamente a tutelare tali interessi riconosciuti”. E’ quanto si legge nella lettera integrale con cui la Commissione europea smonta di fatto punto per punto il decreto golden power relativo all’Ops di UniCredit su Banco Bpm.
La risposta dell’Italia “non individua e spiega adeguatamente il modo in cui l’operazione comporta un rischio per la sicurezza pubblica, né dimostra la compatibilità delle prescrizioni con il diritto dell’Unione”, sottolinea Bruxelles. “Sulla base delle informazioni disponibili, fatti salvi gli ulteriori chiarimenti che potranno essere forniti dalle autorità italiane, la Commissione ritiene in via preliminare che il Decreto, nella sua forma attuale, violi l’articolo 21 del Regolamento Concentrazioni, per i seguenti motivi”. In primo luogo, “vi è un ragionevole dubbio sul fatto che il decreto e gli obblighi mirino effettivamente a tutelare la pubblica sicurezza. Su tale base, l’Italia avrebbe dovuto notificare preventivamente il Decreto alla Commissione e astenersi dall’imporre gli obblighi prima dell’approvazione della Commissione”.
In secondo luogo, si legge nella lettera di 56 pagine, “la Commissione ritiene in via preliminare, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, che ciascuna delle prescrizioni contenuta nel decreto sia incompatibile con i principi generali e le altre disposizioni del diritto dell’Ue, nella misura in cui: la prescrizione su prestiti e depositi costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali, che non è giustificata nell’interesse della pubblica sicurezza; la prescrizione sul project finance costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali, che non è giustificata nell’interesse della pubblica sicurezza; le prescrizioni sugli investimenti in emittenti italiane costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali, che non è giustificata nell’interesse della pubblica sicurezza; la prescrizione sullo sviluppo della società costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali, che non è giustificata nell’interesse della pubblica sicurezza; la prescrizione di uscita dalla Russia costituisce una restrizione dei poteri di vigilanza attribuiti alla Bce”.
UniCredit, Bruxelles: Dpcm è contro norme Ue, a rischio revoca
Milano, 15 lug. (askanews) – Il decreto golden power sull’Ops di UniCredit su Banco Bpm, così come oggi è scritto, è contrario alle normative europee e se le conclusioni preliminari della Commissione Ue saranno confermate il prossimo passo sarà la revoca del Dpcm. Il governo ha 20 giorni di tempo (da ieri) per replicare a Bruxelles. E’ quanto si legge nella lunga lettera della Commissione che, in 56 pagine, ha esaminato nel dettaglio tutte le prescrizioni imposte dal Governo a UniCredit nell’offerta su Banco Bpm.
“La Commissione europea è giunta alla conclusione preliminare che l’Italia ha violato l’articolo 21 del Regolamento Concentrazioni, in particolare i paragrafi 2 e 4 – si legge nella versione integrale della missiva -, in quanto: l’adozione e l’entrata in vigore del decreto, nella sua forma attuale, senza previa comunicazione alla Commissione, viola gli specifici obblighi di comunicazione e sospensione previsti da tale disposizione, e il decreto, nella sua forma attuale, è contrario alle norme dell’Ue sulla libera circolazione dei capitali, alla competenza esclusiva della Bce in quanto autorità di vigilanza prudenziale ai sensi dell’articolo 127, paragrafo 6, Tfue e dell’Ssmr, nonché alla legislazione sui servizi finanziari, compresa la direttiva CRD, la direttiva Oicvm, la direttiva Mifid II e la direttiva Gefia”.
“Se questa conclusione preliminare fosse confermata – conclude la lettera -, la Commissione potrebbe adottare una decisione a norma dell’articolo 21 del Regolamento Concentrazioni in cui dichiara che l’Italia ha violato l’articolo 21 del Regolamento Concentrazioni e le ordina di revocare senza indugio il decreto. Bruxelles invita l’Italia a presentare le sue osservazioni entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della lettera”.
Tajani: vogliamo la pace in Ucraina, serve un messaggio forte a Putin
Washington, 15 lug. (askanews) – “Noi vogliamo la pace, ma dobbiamo convincere Putin” e, per farlo, bisogna mandargli “un messaggio forte”. L’ha detto oggi il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervistato da Fox Business, in occasione della sua visita a Washington, rispondendo a una domanda sugli annunci di ieri del presidente Usa Donald Trump.
“L’Italia e l’Europa stanno inviando armi insieme all’America, e per questo serve un’unica strategia per la protezione dell’Ucraina, per raggiungere la pace. Ma senza un messaggio forte a Putin, è difficile avviare i negoziati tra Putin e Zelensky”, ha detto Tajani.
“Questo è il nostro obiettivo: la pace è l’obiettivo finale, ma in questo momento dobbiamo agire con forza per ottenere questi risultati. Sono totalmente d’accordo con il Presidente Trump: dobbiamo essere forti in questo momento”, ha aggiunto il ministro.
Tajani è oggi a Washington per incontrare il segretario di Stato Usa Marco Rubio, il rappresentante commerciale Usa Jamieson Greer, altre istituzioni Usa ed esponenti della comunità d’affari italiana negli Stati uniti.
Separazione carriere, ok finale Senato slitta a martedì 22 luglio
Roma, 15 lug. (askanews) – Le dichiarazioni di voto e il voto finale sulla riforma della Giustizia che prevede la separazione delle carriere, slittano da domani a martedì della prossima settimana, il 22 luglio. Lo ha deciso la capigruppo del Senato, dopo che il presidente Ignazio La Russa ha accolto la richiesta di alcuni gruppi.
“Domani – ha spiegato il presidente dei senatori di Fi Maurizio Gasparri – si esaurisce il dibattito sul provvedimento e martedì ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale. Noi avremmo voluto votare subito ma se c’è una richesta del presidente e ampia condivisione, siccome giudichiamo questa riforma una riforma che ha un appuntamento con la storia e non con la cronaca, non saranno tre-quattro giorni a modificare la sostanza”.
Dazi, opposizioni chiedono in aula Camera informativa Meloni: "non si nasconda"
Roma, 15 lug. (askanews) – Pd, M5s, Avs, Iv e Azione hanno chiesto in aula alla Camera che la premier Giorgia Meloni riferisca in Parlamento la strategia che il governo intende attuare dopo l’annuncio dei dazi da parte del presidente Usa Donald Trump.
“Di fronte alla scelta irresponsabile che rischia di portare una crisi sociale ed economica di portata enorme, Meloni ha il dovere di condividere con Parlamento e opposizione la strategia. Ad oggi non c’è stata nessuna informazione o contatto con noi, invece pensiamo sia doveroso che la premier spieghi agli italiani qual è strategia”, ha detto il Verde Angelo Bonelli prendendo la parola in apertura di seduta e sottolineando in particolare le “posizioni incomprensibili ed irresponsabili di Salvini che contiunua a difendere la scelta di Trump e continua a sostenere che il problema sia l’Europa. C’è qualcuno che nel nostro governo agisce per procura per danneggiare gli interessi nazionali”.
Alla richiesta di Bonelli si è associata la presidente dei deputati Pd Chiara Braga: “Meloni si è limitata a 5 righe social dopo più di 24 ore” dall’annuncio di Trump. “Non è accettabile, non è serio. Chinare la testa e fare concessioni all’America di Trump non porta a niente”.
“Come opposizioni – ha insistito Braga – ma anche a nome dei lavoratori, delle imprese, di chi nel paese ogni giorno produce ricchezza, chi paga le tasse vuole sapere che cosa ha in mente la presidente del consiglio italiano, capire se la sua relazione speciale con il presidente Trump, un uomo che non vuole amici, ma solo sudditi intende portarla avanti. Una relazione che finora non ha portato nessun risultato”. Per Braga “serve negoziare a schiena dritta nell’unica sede possibile che è l’Europa: Meloni esca dal silenzio assordante in cui si è rinchiusa in questi giorni, venga in Parlamento a dire quali contromisure intende sostenere a livello europeo ma anche quali azioni intende mettere in campo il suo governo per rilanciare la domanda interna, rafforzare la nostra economia reale e una politica industriale strategica”.
Braga ha ricordato che in Spagna “il premier Sanchez ha attivato una consultazione permanente con i soggetti economici e sociali e con le opposizioni. Noi non pretendiamo tanto però vogliamo che almeno la presidente del consiglio smetta di scappare e venga qui in Parlamento a riferire, a confrontarsi con tutte le forze politiche, con il paese: per questo chiediamo anche la convocazione di una conferenza dei capigruppo per formulare ufficialmente in quella sede la nostra richiesta alla presenza del governo”.
Stessa richiesta di un’informativa urgente è arrivata anche da Chiara Appendino (M5s), Maria Chiara Gadda (Iv) e Federica Onori (Azione).
A Roma al via 19 luglio "Effetto Notte", con omaggio a Dario Argento
Roma, 15 lug. (askanews) – Dal 19 al 27 luglio torna a Roma, nell’Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Effetto Notte, l’oramai tradizionale iniziativa a ingresso gratuito promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma e con il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.
L’edizione 2025 vedrà una serata speciale di preapertura, il 19 luglio, con la proiezione (alle 21) di “Onde ribelli: 50 anni di libertà in FM” di Maurizio Pizzuto – documentario che celebra i 50 anni dalla nascita delle prime radio libere italiane – e a seguire “La tregua” di Francesco Rosi – film fondamentale per ricordare la Shoah e per ricordare un regista di cinema civile e di impegno che ha saputo incarnare oltre cinquant’anni di cinema e di storia d’Italia.
E dal 20 al 27 luglio altre otto serate di grande cinema, all’insegna dell’horror e del mistero. La programmazione cinematografica 2025 proporrà un omaggio al genio e al talento del maestro indiscusso del brivido – Dario Argento – in occasione dei suoi 55 anni di carriera. Oltre ad alcuni “cult”, saranno presenti titoli che vedono il maestro nelle inconsuete vesti di attore protagonista (nel film drammatico e perturbante “Vortex” del regista di Gaspar Noé) e di sceneggiatore. I film in programma saranno: “C’era una volta il West” di Sergio Leone (introdotto da Marco Giusti), “Sei donne per l’assassino” di Mario Bava (introdotto da Steve Della Casa), “Occhiali neri” di Dario Argento (introdotto da Steve Della Casa e Laurentina Guidotti), “Il gatto a nove code” di Dario Argento (introdotto da Antonio Tentori), “4 mosche di velluto grigio” di Dario Argento (introdotto da Luigi Cozzi), “Tenebre” di Dario Argento (introdotto da Luciano Tovoli), “Phenomena” di Dario Argento (introdotto da Franco Ferrini) e “Vortex” di Gaspar Noé (introdotto da Steve Della Casa).
“Effetto Notte” non è solo cinema: accanto alle proiezioni, spazio alle visite guidate a Santa Croce in Gerusalemme, area di grande fascino e importanza archeologica alla scoperta delle monumentali strutture dell’Acquedotto Claudio, del Circo Variano, della sontuosa residenza imperiale detta il Palazzo Sessoriano, nonché le domus decorate con affreschi e mosaici. Le visite guidate sono a cura della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma.
“La rassegna ‘Effetto Notte’, che comprende i film di Dario Argento, offre un’interessante opportunità di esplorare l’intreccio tra l’estetica visiva e la narrazione cinematografica – dichiara Gabriella Buontempo, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Argento, maestro del thriller e del genere horror, utilizza la tecnica dell’effetto notte, e vorrei giocare sul suggestivo titolo storico della rassegna, non solo per creare un’atmosfera inquietante, ma anche per arricchire le sue storie di tensione e suspense. In film come ‘Profondo Rosso’ e ‘Suspiria’, è evidente come la gestione della luce e delle ombre delizi il pubblico. Le scene notturne diventano veri e propri personaggi, mentre l’illuminazione non convenzionale amplifica la paura e il mistero. La soluzione cromatica e la composizione dei suoi piani sono studiate per incutere inquietudine, riflettendo le ansie e le paure dei protagonisti. La rassegna può anche incoraggiare un dibattito affascinante su come l’industria cinematografica abbia evoluto l’uso di questa tecnica nel tempo, confrontando l’opera di Argento con registi contemporanei. La sua visione distintiva continua a influenzare il genere horror, rendendo le sue opere fondamentali per ogni appassionato di cinema. In questo contesto, ‘Effetto Notte’ celebra non solo un mezzo tecnico, ma anche l’arte di raccontare storie che senza ombra di dubbio fa parte della magia del cinema”.
Calcio, Ranieri: "Italia? Non potevo fare due lavori"
Roma, 15 lug. (askanews) – Claudio Ranieri torna a parlare del suo ‘no’ alla panchina azzurra dopo la separazione con Spalletti di un mese fa: “Credo che dire no alla Nazionale sia costato a tutti – ha detto al TG3 -, ma non potevo fare due lavori. Ho un contratto con la Roma e non ho potuto accettare quello che voleva la Federazione. La Nazionale ha bisogno di una persona libera di poter scegliere e di poter convocare chi vuole”.
“Con me ci sarebbero stati troppi problemi – spiega Ranieri -, a ogni convocazione. Se un giocatore avesse giocato novanta minuti e poi avesse affrontato la Roma… Insomma, era troppo. Lì ci deve essere un uomo libero. Gattuso è uno che la Nazionale l’ha conosciuta, l’ha lottata, l’ha sofferta. Per cui gli auguro ogni bene”. Infine la sua Roma e Gasp: “Sono arrivato in un momento particolare, ma grazie all’aiuto e all’apporto di tutti quanti siamo riusciti a rimettere le cose a posto. Gasp? Sono il consigliere dei Friedkin e spero di far bene il mio lavoro. Gasperini ha un compito importante, piano piano le cose si metteranno bene”.
Nuoto, acque inquinate, gare di fondo rinviate a Singapore
Roma, 15 lug. (askanews) – Problemi a Singapore in vista delle due 10km in acque libere dei mondiali di nuoto. La gara femminile prevista nella notte italiana è stata posticipate per la scarsa qualità dell’acqua (una situazione non troppo diversa dal ‘caso Senna’ di Parigi 2024). Tra le 16 e 17 ora italiana gli atleti sapranno se l’esito delle analisi sarà positivo, a quel punto potranno gareggiare nella notte italiana in arrivo, all’1.30 e alle 4.30, altrimenti si posticiperà ancora. Le gare interessate sono la 10km maschile (Paltrinieri, foto Andrea Masini / Deepbluemedia ) e della 10km femminile (Taddeucci).
Sardegna, progetto contro fuga cervelli e abbandono scolastico
Roma, 15 lug. (askanews) – L’Italia continua a fare i conti con due emergenze educative: l’abbandono scolastico e la fuga dei cervelli. Con un tasso del 17,3% nel 2023, la Sardegna detiene il triste primato nazionale per numero di studenti che lasciano la scuola prematuramente, un dato che pone l’isola tra le regioni europee con la peggiore performance educativa. In risposta a questa crisi nasce Sport School Academy, un’iniziativa nazionale ideata da Alessandro Garuti, Marco Paolini e Roberto Pasolini, con l’obiettivo di rivoluzionare il modello scolastico italiano.
Il progetto partir a settembre proprio in Ogliastra, la provincia sarda pi colpita dallo spopolamento e dall’abbandono scolastico. La missione chiara: mettere lo studente al centro del processo educativo, trasformando il docente in un vero e proprio “talent scout”, capace di valorizzare le inclinazioni di ogni alunno attraverso piccoli gruppi di lavoro e percorsi personalizzati. L’educazione motoria avr un ruolo fondamentale, integrata quotidianamente nel programma scolastico.
Un elemento distintivo sar l’approccio sportivo, con l’attivazione di un liceo sportivo a indirizzo pallacanestro, sostenuto dalla FIP Sardegna. Il progetto mira a coniugare formazione di qualit e attivit fisica per uno sviluppo armonico degli studenti. A questo si aggiunge l’introduzione di materie extracurricolari innovative come l’educazione finanziaria, i media digitali con una radio scolastica gestita dagli studenti e l’intelligenza artificiale, per preparare i giovani alle sfide del futuro.
Un altro punto chiave l’interscambio culturale tra regioni: ogni anno, studenti delle scuole medie e superiori trascorreranno un mese in una diversa regione italiana, seguendo lo stesso programma ma vivendo esperienze formative nuove. Questo sistema, secondo Garuti, rappresenta una risposta concreta alla fuga dei cervelli: “Dobbiamo riscoprire le opportunit che il nostro Paese pu offrire, conoscendolo e vivendolo dall’interno”.
Il modello prevede anche la scuola a tempo pieno fino alle 16:30 per elementari e medie, eliminando i compiti a casa per favorire il tempo libero e il recupero delle relazioni familiari e sociali. “Non giusto che dopo ore di scuola i bambini debbano lavorare ancora a casa, n che i genitori debbano sostituirsi agli insegnanti”, spiega Garuti.
Con il sostegno del Comune di Bari Sardo e l’attivazione del liceo bilingue in inglese e spagnolo, Sport School Academy si prepara a espandersi in tutta Italia. Gi Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Sicilia hanno manifestato interesse. In un Paese dove l’11% dei giovani uomini abbandona gli studi, questa iniziativa rappresenta una concreta speranza per il rilancio dell’istruzione e il futuro dei giovani italiani.
Fine vita, Cappato: oltre 74mila firme per legalizzare l’eutanasia
Roma, 15 lug. (askanews) – L’Associazione Luca Coscioni ha depositato questa mattina in Senato le 74.039 firme raccolte sulla proposta di legge di iniziative popolare per legalizzare tutte le scelte di fine vita, inclusa l’eutanasia attiva. 57.000 le firme raccolte online in due settimane e 17.039 quelle raccolte ai tavoli organizzati dagli attivisti dell’Associazione in tutta Italia.
L’obiettivo della proposta di legge dell’Associazione Luca Coscioni è disciplinare le condizioni e le procedure per richiedere assistenza per porre fine volontariamente alla propria vita, anche con l’aiuto attivo del personale sanitario, nel rispetto della dignità umana e dell’autodeterminazione, eliminando l’attuale discriminazione tra persone malate dipendenti e non dipendenti da trattamenti di sostegno vitale: per poter accedere alla morte volontaria assistita si prevede che la persona debba essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, affetta da una condizione o patologia irreversibile o da una patologia con una prognosi infausta a breve termine, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili.
“Siamo grati alle persone che hanno sottoscritto la proposta di legge ‘Eutanasia legale’ dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.
“Da oggi, i Parlamentari italiani avranno sul tavolo un testo che rafforza ed estende i diritti che abbiamo finora strappato attraverso le disobbedienze civili e i ricorsi giudiziari. E’ una proposta alternativa a quella presentata dal Governo, ed è a disposizione di tutti i Parlamentari, di qualunque partito e schieramento, che vorranno difendere la libertà di scelta delle persone che soffrono”.
La legge prevede la presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale, con conclusione delle verifiche entro 30 giorni dalla richiesta e la possibilità per i medici di partecipare su base volontaria.
In tutta Italia il diritto al ‘suicidio assistito’ è già legale, a determinate condizioni, grazie alla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale sul caso ‘Cappato-Dj Fabo’, ma mancano procedure e tempi certi, e ci sono persone che hanno atteso anche due o tre anni prima di ottenere una risposta. Alcuni pazienti, inoltre, vengono discriminati perché, a causa delle loro patologie, non sono in grado di autosomministrarsi il farmaco letale. Oggi si chiede di estendere il diritto anche all’eutanasia per mano di un medico.
In contrasto, la proposta di legge presentata dal Governo punta a restringere il più possibile, fino a di fatto a cancellare, le possibilità di ottenere l’aiuto alla morte volontaria, riducendo drasticamente la platea potenziale degli aventi diritto (sono infatti escluse le persone dipendenti da farmaci salvavita o trattamenti forniti da caregivers e familiari), prevedendo tempistiche tali da negare di fatto l’aiuto alla morte volontaria di malati terminali, cancellando il ruolo del Servizio sanitario nazionale e affidando le decisioni a un organo di nomina governativa e alla magistratura.
Il nuovo volto dell’Alta Sabina
Marcetelli, 15 lug. (askanews) – Da territorio marginale a laboratorio di innovazione sociale e ambientale: l’Alta Sabina cambia volto e lo fa con una grande festa collettiva. A Marcetelli – il pi piccolo comune del Lazio – dieci sindaci dell’area sabina hanno firmato ufficialmente gli intenti per il Patto territoriale per l’Energia, il Clima e la Societ, sancendo la nascita di una comunit virtuosa e resiliente, sostenuta da 3 milioni di euro di fondi del PNRR “Green Communities”. Abbiamo parlato con Elena Battaglini, Designer del Progetto Pnrr Alta Sabina:
“I dieci sindaci oggi hanno firmato, non un manifesto d’intento, ma un vero e proprio contratto territoriale che impegna queste comunit fino al 2035 per aumentare il numero dei residenti e raggiungere la media nazionale. Su 3.500 attuali residenti sull’aggregato dei dieci comuni l’obiettivo di aumentare del 5% da qui al 2035. Come vedete un obiettivo generale che poi interseca e integra diversi comportamenti, azioni e interventi”.
Il patto firmato in una riunione collettiva e allargata del consiglio comunale dai sindaci di Rocca Sinibalda, Belmonte, Colle di Tora, Longone, Marcetelli, Torricella, Monteleone, Poggio Moiano, Poggio San Lorenzo e Varco Sabino – per un totale di circa 3.500 abitanti – punta cos a contrastare lo spopolamento cronico dell’area e a invertire la rotta. poi intervenuto Armando Cipolloni, Vicesindaco Marcetelli:
“Il progetto non prevede opere infrastrutturali ma stiamo cercando comunque di creare opportunit per i nostri territori, cercare di costruire servizi per combattere lo spopolamento. Non sicuramente facile, ci proveremo, ci siamo posti degli obiettivi e ovviamente lavoreremo per questo e per fare in modo che lo spopolamento venga frenato e che col passare del tempo si possano creare sempre pi opportunit per i nostri territori che sono veramente belli e noi ci teniamo tanto”.
Un progetto che va in controtendenza rispetto al ‘suicidio assistito’ delle aree interne di cui si parlato nell’ultimo periodo. Infine intervento Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda:
“Rispetto a quanto il governo in questi ultimi mesi aveva teorizzato rispetto al futuro delle aree interne e quindi a questo famoso suicidio assistito che tante polemiche ha scatenato, c’ stato gi un passo indietro anche del ministro Foti che ha riconosciuto l’errore e va adesso tutto nella direzione che pure noi abbiamo spiegato. Noi crediamo fortemente che per i nostri territori ci sia invece un futuro che fatto di buone pratiche, di progetti, di buon vivere e con questo progetto gi da due anni stiamo lavorando per realizzare questa prospettiva”.
Musica, passeggiate, mercati contadini, stand enogastronomici e laboratori per bambini hanno animato le strade di Marcetelli in una giornata pensata per coinvolgere la cittadinanza e celebrare le risorse del territorio. Fulcro simbolico dell’evento stato il suggestivo Ballo delle Pantasime.
Carmen Consoli, un’opera in tre parti: Sicilia, rock e cantautorato
Roma, 15 lug. (askanews) – Carmen Consoli torna con un progetto che è molto più di un disco: è una dichiarazione d’intenti, un’opera in 3 parti, un viaggio nelle profondità della sua identità artistica. L’artista ha annunciato oggi a sorpresa l’uscita di tre album distinti, ognuno specchio di una delle sue “tre anime”, che avranno uscite diverse.
“Contro il comune sentire, continuo a credere e praticare la lentezza”, scrive Carmen in un testo condiviso sui suoi canali social, che accompagna l’annuncio e ne svela il senso più profondo. Un progetto in cui il tempo diventa spazio creativo e la molteplicità dell’essere prende forma in tre diverse direzioni musicali e linguistiche.
Il filo conduttore è un riferimento personale: Quinto Ennio, poeta che si definiva “trifonico”, ovvero parlante tre lingue, e quindi portatore di “tre cuori”. “Seguendo Ennio – racconta Carmen – i miei prossimi tre album avranno lingue e intenzioni diverse”.
Il primo disco in uscita nei prossimi mesi, sarà dedicato alla cultura musicale siciliana, con testi che attingono alla tradizione, alle radici antiche dell’isola e alla sua produzione letteraria. Un lavoro che unisce studio e ispirazione, in cui trovano spazio anche autori come Nina da Messina e Ibn Hamdis, musicati per la prima volta. Un disco in dialetto, ma anche in greco antico, arabo e latino, pensato per accogliere “ospiti speciali” e costruire un ponte tra culture, epoche e voci.
Il secondo album (con release successiva) avrà una natura più rock, viscerale, sperimentale. Una riscoperta delle sue origini sonore più ruvide e libere, condivisa con musicisti come Raffaele e Davide degli Uzeda, compagni di percorso e di scena fin dai primi anni. “Vorrei riaprire quella porta con Raffaele e Davide, e riprendere quelle sperimentazioni rock che ancora mi chiamano a gran voce”, ha spiegato.
Il terzo lavoro sarà in lingua italiana, “la mia lingua di gala”, e rappresenterà la dimensione più narrativa, più cantautorale di Carmen. Un album pensato per raccontare, come sempre ha fatto, storie intime e collettive, emozioni che cercano forma tra parola e melodia.
Nel testo che accompagna l’annuncio, l’artista si interroga sul rapporto con il tempo, sull’urgenza di restituire profondità al gesto creativo nella discografia di oggi: “Perché? Perché delegare alle macchine la nostra vita? Arriviamo persino a delegare all’AI cose meravigliose come scrivere o comporre. Ma cosa facciamo di tutto questo tempo guadagnato (perché non vissuto)? Per quello che mi riguarda, ho fatto una scelta di libertà e – nonostante la crisi profonda del settore – ho deciso di utilizzare il tempo guadagnato (ma avrò mai guadagnato del tempo?!) per declinare i temi a me più cari, le mie “tre anime”, in tre lavori diversi, piuttosto che concentrarli in un solo album”.
E conclude con un’immagine che è già una promessa: “Sono profondamente grata per questo dono… come un tessitore che sceglie e intreccia i fili migliori. L’Arte è dei Grandi… a loro spero di poter donare la coperta calda della mia musica”.
Il primo dei tre album verrà pubblicato in autunno, gli altri con release successive, ciascuno con una sua identità sonora e visiva, a comporre un mosaico unitario e libero. Tre anime, una sola voce, quella unica di Carmen Consoli.
Dazi, Ue: accordo raggiungibile, sforzi tutti sul negoziato
Roma, 15 lug. (askanews) – La Commissione europea sta continuando a negoziare intensamente con gli Stati Uniti la partita sui dazi commerciali, con incontri che proseguono in queste ore, ha preparato una lista di nuove contromisure nell’ipotesi di un mancato accordo di principio, ma in ogni caso non intende farle scattare prima della scadenza del primo agosto, l’ultima fissata da Washington per raggiungere una soluzione negoziale. Lo ha riferito un portavoce della commissione Ue, Olof Gill durante la riunione di metà giornata con la stampa a Bruxelles.
“Chiaramente pensiamo che un accordo di principio sia raggiungibile. Concentriamo tutti i nostri sforzi su questo” e “se non lo pensassimo”, che un accordo è fattibile “non avremo fatto tutti questi sforzi”, ha detto.
Nuovi colloqui si sono svolti ieri e un altro è previsto oggi, mentre una delegazione tecnica è appena ripartita per Washington, ha riferito. Dopo la scadenza dei termini, se sarà necessario, Bruxelles è pronta a fare approvare immediatamente un secondo pacchetto con la lista di contro-dazi da 72 miliardi di euro, che è stato comunicato già ieri agli Stati membri.
Questa procedura dispone di una certa agilità, dato che tecnicamente la Commissione propone la lista ai rappresentanti degli Stati membri per l’attivazione, generalmente entro 24 ore, e può essere bloccata solo se è contraria una maggioranza qualificata di Paesi. (fonte immagine: Europen Union).
La mamma di Trentini: “8 mesi in prigione e tutto tace, anche Meloni”
Roma, 15 lug. (askanews) – “Oggi sono otto mesi esatti che mio figlio Alberto in prigione, ma tutto tace e tace anche la nostra presidente del Consiglio. Questo silenzio per me e la mia famiglia insostenibile, il nostro Governo deve attivarsi come ha fatto quello svizzero con il compagno di prigionia di mio figlio che stato liberato da poco ed ha raccontato alla stampa le terribili condizioni di detenzione in cui si trova ancora Alberto”. Lo afferma Armanda Trentini, la mamma del giovane operatore umanitaria detenuto in Venezuela. La signora ha parlato fuori dal tribunale di Roma.
“Non possiamo pi aspettare, le nostre istituzioni dimostrino di avere a cuore la vita di un connazionale e si adoperino con urgenza ed efficacia per riportare a casa nostro figlio mettendo in campo qualsiasi strumento di diplomazia come stato fatto in altri casi: ogni giorno di inerzia in pi corrisponde ad indicibili sofferenze per Alberto e per noi. Contatti non ce ne sono e noi aspettiamo con fiducia che qualcuno faccia ci che necessario. Otto mesi sono troppi e dobbiamo ribellarci”, ha aggiunto la mamma di Alberto, visibilmente emozionata.


















































