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Medvedev: gli Usa mostrano il loro "vero volto"

Roma, 28 feb. (askanews) – Gli Stati Uniti mostrano il loro “vero volto”, denuncia l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, in seguito all’attacco congiunto israeliano-statunitense contro l’Iran.

L’ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, denuncia i bombardamenti americani e israeliani sull’Iran in un messaggio pubblicato in russo sul suo account Telegram.

“Il combattente per la pace ha mostrato ancora una volta il suo vero volto. Tutti i negoziati con l’Iran erano solo un’operazione di copertura. Nessuno ne dubitava. Nessuno desiderava negoziare realmente su alcunché”, ha affermato Medvedev.

L’Iran: è arrivata la prova della storia, preparati a difenderci

Roma, 28 feb. (askanews) – “È arrivata la grande prova della storia”, ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un lungo comunicato diffuso dopo l ‘avvio dell’operazione militare Usa-Israele.

Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver lanciato ancora una volta un’azione militare mentre erano in corso negoziati tra le due parti, come già avvenuto prima della guerra di giugno.

“Il popolo iraniano è orgoglioso di aver fatto tutto il possibile per evitare la guerra”, si legge nella nota. “Così come eravamo pronti al negoziato, siamo oggi più preparati che mai a difendere la nazione iraniana.” “La rinnovata aggressione militare da parte degli Stati Uniti e del regime israeliano avviene mentre era in corso un processo diplomatico tra Iran e Stati Uniti”, si legge nella dichiarazione del ministero degli Esteri iraniano.

Il comunicato afferma che gli attacchi di Usa e Israele costituiscono una violazione del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Iran, avendo colpito infrastrutture civili e militari nel Paese.

“La rappresaglia contro questa aggressione è un diritto legittimo dell’Iran ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”, prosegue la nota.

Il ministero invita gli Stati membri dell’Onu, in particolare i Paesi musulmani del Medio Oriente e quelli che “si sentono responsabili del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”, a condannare le azioni di Stati Uniti e Israele.

L’Iran: nel nostro mirino le basi Usa nel Golfo

Roma, 28 feb. (askanews) – L’Iran ha confermato di aver preso di mira diverse basi militari statunitensi nella regione del Golfo, tra cui Al-Udeid in Qatar, Al-Salem in Kuwait, Al-Dhafra negli Emirati arabi uniti e la Quinta flotta Usa in Bahrain, dopo l’attacco congiunto israelo-statunitense di oggi. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars. Gli attacchi militari condotti da Stati uniti e Israele contro l’Iran costituiscono una “violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale e rappresentano un atto di aggressione armata”. Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano in una dichiarazione ufficiale diffusa dai media di Stato di Teheran Nel comunicato, Teheran sostiene che i raid abbiano colpito infrastrutture difensive e siti civili in diverse città del Paese, denunciando una “palese violazione” dell’integrità territoriale iraniana e della Carta delle Nazioni unite. Il ministero ricorda l’azione militare sarebbe avvenuta mentre Iran e Stati uniti erano impegnati in un processo diplomatico.

La Repubblica islamica afferma di aver partecipato ai negoziati pur essendo a conoscenza delle intenzioni di Washington e di Israele di compiere nuovi attacchi, al fine di dimostrare alla comunità internazionale la legittimità della propria posizione. Ora, si legge, “è tempo di difendere la patria”, e le forze armate iraniane risponderanno con determinazione. Teheran rivendica il diritto alla legittima difesa ai sensi della Carta Onu e afferma che le proprie forze armate utilizzeranno “tutte le capacità” per respingere l’aggressione. Il ministero degli Esteri richiama inoltre le responsabilità delle Nazioni unite e del Consiglio di sicurezza affinché intervengano contro quella che definisce una grave violazione della pace e della sicurezza internazionale.

L’Iran invita infine tutti gli Stati membri dell’Onu, in particolare i Paesi della regione e islamici e i membri del movimento dei non allineati, a condannare gli attacchi e ad adottare misure collettive, sostenendo che l’azione militare contro la Repubblica islamica minaccia la stabilità regionale e globale.

L’obiettivo primario dell’attacco il complesso dell’ayatollah Khamenei

Roma, 28 feb. (askanews) – Tra gli obiettivi dei raid statunitensi in Iran figurerebbero il Parlamento, la presidenza, il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il ministero dell’Intelligence, l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica e, soprattutto, il complesso dell’ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema. Lo ha riferito l’emittente statunitense Fox News, citando una lista di bersagli attribuita agli attacchi Usa.

L’emittente ha inoltre affermato che sarebbero stati condotti anche attacchi informatici contro media iraniani, tra cui l’agenzia statale Irna.

MotoGp, Acosta vince la Sprint in Thailandia

Roma, 28 feb. (askanews) – È Pedro Acosta a conquistare la prima Sprint Race della stagione 2026 della MotoGP sul circuito di Buriram, in Thailandia, al termine di un finale acceso e ricco di tensione. Lo spagnolo della Ktm precede Marc Marquez e Raul Fernandez dopo un duello serrato deciso da una penalità inflitta al pilota Ducati negli ultimi giri.

Scattato bene dalla griglia, Marquez prende subito il comando alla prima curva, superando Marco Bezzecchi, partito forte con l’Aprilia. La gara entra nel vivo a metà distanza, con continui sorpassi e controsorpassi tra Marquez e Bezzecchi, prima che il pilota romagnolo scivolasse una volta tornato in testa, provocando una bandiera gialla e rimescolando le carte.

Negli ultimi giri in scena il duello tutto spagnolo tra Marquez e Acosta, con il giovane della Ktm incollato alla ruota del connazionale. A tre tornate dalla fine il distacco è minimo, appena pochi decimi, mentre Raul Fernandez resta a circa un secondo, pronto ad approfittare di eventuali errori.

Il momento decisivo arriva all’inizio dell’ultimo giro: contatto tra Marquez e Acosta, con il ducatista che tocca il rivale mandandolo largo. L’episodio finisce sotto investigazione e lo Stewards Panel decide per la penalità, imponendo a Marquez di restituire la posizione. All’ultima curva il pilota Ducati cede il passo, consegnando la vittoria ad Acosta.

MotoGp, Bezzecchi in pole in Thailandia

Roma, 28 feb. (askanews) – Marco Bezzecchi ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Thailandia, prima tappa del mondiale MotoGP 2026 sul circuito internazionale di Buriram. Il pilota italiano dell’Aprilia ha preceduto il campione del mondo Marc Marquez per 35 millesimi, mentre Raul Fernandez completa la prima fila.

Bezzecchi ha fatto segnare il miglior tempo in 1’28″652, nonostante una scivolata nelle fasi finali delle qualifiche senza conseguenze per il pilota. Marquez, sulla Ducati, si è confermato vicino alla vetta, confermando il suo ruolo di favorito per il titolo.

In difficoltà Francesco Bagnaia, che non ha superato la Q1 e partirà dal 13° posto sulla griglia, mentre alle spalle dei primi tre scatteranno Di Giannantonio, Martin e Acosta.

Esplosione in Bahrain, c’è il quartiere generale delle Forze Navali Usa

Roma, 28 feb. (askanews) – Un’esplosione è avvenuta in Bahrain, secondo quanto riferito da media regionali.

Al momento non sono disponibili dettagli sulla località esatta, sulla natura dell’episodio né su eventuali danni o vittime. Le autorità del Bahrain non hanno diffuso dichiarazioni ufficiali e non risultano conferme indipendenti sull’accaduto.

Le sirene d’allarme avevano poco prima risuonato in alcune zone del Bahrain, il piccolo Stato insulare nel Golfo Persico che ospita il quartier generale delle Forze Navali Centrali degli Stati Uniti e della Quinta Flotta americana.

Tennis, Cobolli in finale ad Acapulco

Roma, 28 feb. (askanews) – Flavio Cobolli è in finale all’Atp 500 di Acapulco. Il romano ha battuto il serbo Miomir Kecmanovic con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-4 dopo due ore e mezza di gioco. Per Flavio si tratta della prima finale del 2026, la quarta a livello Atp e la terza in un ‘500’ dopo Amburgo 2025 e Washington 2024. Con questo risultato, Cobolli diventa il primo italiano di sempre a raggiungere la finale ad Acapulco: sfiderà per il titolo nella notte tra sabato e domenica il vincente del derby americano tra Tiafoe-Nakashima.

Malattie rare, Mattarella: diritto a salute sia uniforme nel Paese

Roma, 28 feb. (askanews) – “Per definizione, la cura dei pazienti affetti da malattie rare si presenta particolarmente complessa. Opportunamente, quest’anno, la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è dedicata all’equità nell’accesso alle cure”. E’ quanto afferma in una dichiarazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Il tema richiama l’attenzione sulla necessità di garantire a tutte le persone, indipendentemente dalla natura della malattia da cui si è affetti, pari diritti e pari opportunità terapeutiche”, osserva il presidente lanciando un appello perchè il diritto alla salute sia per tutti, uguale su tutto il territorio nazionale.

“L’Italia si distingue per il suo impegno attivo nel promuovere l’accesso ai farmaci destinati alle patologie rare e nel ridurre i tempi che intercorrono tra l’autorizzazione e l’effettiva disponibilità delle terapie. Permangono, tuttavia – sottolinea il Capo dello Stato -, disomogeneità territoriali che incidono sull’effettiva esigibilità delle prestazioni e determinano disparità non più accettabili: il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero Territorio nazionale”.

Trump: abbiamo avviato operazioni militari su larga scala in Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – “Poco fa, le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato operazioni di combattimento su larga scala in Iran”: lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in un video postato su Truth. L’obiettivo è “difendere il popolo americano eliminando minacce imminenti provenienti dal regime iraniano”, ha affermato. Il presidente Donald Trump, nel videopubblicato su Truth Social, ha dichiarato che “il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando minacce imminenti provenienti dal regime iraniano, un gruppo feroce composto da persone molto dure e terribili. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti, le nostre truppe, le nostre basi all’estero e i nostri alleati in tutto il mondo.” Il presidente Donald Trump ha invitato poi il popolo iraniano a “prendere il controllo del proprio governo” una volta concluse le operazioni militari in corso.

“Probabilmente questa sarà la vostra unica occasione per generazioni”, ha affermato. “Per molti anni avete chiesto l’aiuto dell’America, ma non l’avete mai ottenuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che io sono disposto a fare stasera. Ora avete un presidente che vi sta dando ciò che volete, quindi vediamo come rispondete”, ha detto Trump.

Nuove mappe di speranza: l’educazione secondo Leone XIV

Educare è generare futuro

Leone XIV rilegge la Gravissimum educationis come lente per un presente “discrasico”: Guido Lazzarini, recuperando una categoria di ascendenza ippocratica, impiega “discrasia” per nominare il malessere che nasce dalla cattiva mescolanza di elementi tra loro contraddittori in sistemi sociali attraversati da mutamenti rapidi.

In questo scenario — segnato da disuguaglianze, guerre, migrazioni forzate e da cornici simboliche sempre meno capaci di dare senso — l’educazione torna a imporsi come snodo decisivo e generativo: non normalizzazione performativa né mera trasmissione di nozioni, ma formazione integrale, capace di educare anche al sentire, al discernere tra bene e male, al misurare la gravità delle scelte e al coltivare l’empatia.

La comunità educante: nessuno educa da solo

Il Papa insiste su un “noi” di immediata evidenza: famiglie, docenti, studenti, istituzioni, corpi intermedi. È un invito a disinnescare l’isolamento dei sistemi formativi e l’automatismo del “si è sempre fatto così”.

In questa prospettiva la cura va sottratta alle letture privatistiche: non sentimento individuale, ma pratica pubblica e responsabilità condivisa, un tessuto di legami che sostiene, accompagna e include.

Umano prima dell’algoritmo

Digitale e intelligenza artificiale non vanno né idolatrati né demonizzati con tecnofobie fuori contesto: vanno governati, per evitare un efficientismo senza spessore, in cui la persona viene ridotta a un indice di produttività e il sapere a pura procedura. Servono competenze adeguate, un impianto etico chiaro, tutela dei dati e accesso equo; ma il punto fermo resta uno: la tecnologia sia strumento, mai destino.

Patto educativo e tre urgenze

Il riferimento è il Patto Educativo Globale; a esso Leone XIV affianca tre urgenze trasversali. Vita interiore: educare alla profondità, restituendo spazio a silenzio e discernimento, cioè alla capacità di ascoltare, valutare e scegliere oltre l’impulso. 

Digitale umano: usare piattaforme e IA senza delegare loro la direzione; l’algoritmo deve servire la persona, non ridurla a un parametro di efficienza né a una variabile. Pace come metodo: non solo tema, ma stile educativo; imparare a gestire conflitti e differenze con linguaggi non violenti, pratiche dialogiche e contesti inclusivi, perché la convivenza si apprende vivendola.

Disarmare le parole

“Disarmare le parole”, “alzare lo sguardo”, “custodire il cuore”: tre verbi-programma che, oggi, indicano ancora una rotta concreta per attraversare questa miscela dissonante senza smarrire la direzione.

 

La lezione di Giovanni Papini e il referendum sulla giustizia

Il dibattito e le verità di comodo

I toni del dibattito sul prossimo referendum in tema di giustizia si scaldano e si attenuano a seconda delle giornate e forse delle condizioni del tempo, piovose o di sole. Ciascuno tira la giacca verso il proprio convincimento, professando solo le verità che tornano comode e omettendo quelle spinose a favore della controparte. Del resto Giovanni Papini, in un suo aforisma, commentava asciuttamente che «Ci son di quelli che non dicon nulla ma lo dicon bene − ce n’è altri che dicon molto ma lo dicon male. I peggio son quelli che non dicon nulla e lo dicon male».

È fatale che sia così ed è per questo che, per una volta, il popolo farebbe bene a uscire dalla pigrizia di cui è imbevuto e a darsi da fare per informarsi. Il proprio voto ha, malgrado tutto, ancora la dignità di un peso, un valore pur minimo che non può dismettersi e che va recuperato. La sfiducia verso il sistema è per alcuni aspetti comprensibile, ma chiamarsi fuori dalla mischia non aiuta la barca a galleggiare. Del resto, come sentenzia Umberto Galimberti, «c’è un mucchio di gente che vive a propria insaputa» e sarebbe il caso almeno per una volta di smentirlo.

La folla, le istituzioni e l’“accozzaglia”

Già in passato Papini traduceva aspramente il senso di sconforto verso questa o quella istituzione e verso una società disincantata e inaridita:

«Prendete un branco d’uomini, di qualunque specie siano, scelti a caso. Se applaudiscono un discorso o un’accademia sono “il rispettabile pubblico”; se fanno delle mediocri o cattive leggi si chiamano “Parlamento Nazionale”; se assaltano un palazzo o un regime sono “la plebe scamiciata”; se fischiano le tragedie di un poeta sono la “gran bestia”; se vanno a batter le mani sotto le finestre di un re o di un ministro sono la “nobile moltitudine plaudente” — e son sempre gli stessi uomini colla stessa faccia e la stessa anima. L’Omo Salvatico, per risparmiar tempo, li chiama sempre, qualunque cosa dicano o facciano, “accozzaglia”.»

Ancora, dava un giudizio sprezzante della società in cui dimorava:

«In principio erano i mezzomini, cioè mezze bestie che però, con l’andar del tempo, diventarono, almeno in parte, grandi uomini, cioè eroi. Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. Ora son rimasti sulla scena i sottomini che stanno fantasticando intorno ai superuomini.»

Verrebbe oggi da guardarsi più che mai dalla tentazione di cadere nella retropia, quella che secondo Bauman è la tendenza contemporanea a cercare rifugio in un passato idealizzato a causa della sfiducia in un futuro dal quale, se possibile, ci si vorrebbe liberare.

Fronti incrociati e armistizi provvisori

Il referendum ha scompigliato le carte, per cui una parte di quelli di un fronte sta con gli avversari e viceversa. Ciò per cui, secondo il poeta autore di una celebre Storia di Cristo, «gli amici non sono altro che nemici con i quali abbiamo concluso un armistizio non sempre onestamente rispettato».

A rimedio della sua censura, ipotizza però che se «in ogni amico v’è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi che in ogni nemico vi sia un amico che aspetta la sua ora?» Tutto dunque, dopo il voto, potrebbe ricomporsi; tutto potrebbe costituire un’opportunità di emancipazione per la nostra troppo fragile attuale democrazia.

Dopo la baruffa: la prova della maturità

Il grande commentatore sportivo Rino Tommasi diceva che i pronostici li sbaglia solo chi li fa ed è quindi bene non azzardarsi in previsioni. Così via continuando, al termine della baruffa, con la saggezza di Kipling dovremmo essere in grado di saper trattare la vittoria e la sconfitta come due impostori e recuperare un’armonia che al momento appare inverosimile.

Forse non sarà così, perché tutti troppo affascinati dalle parole di Emily Brontë, per cui «solo gli inquieti sanno come sopravvivere alla tempesta e non poter vivere senza».

ll valore della solidarietà e il vuoto della politica

Una solidarietà radicata nella coscienza civile

Storicamente il nostro Paese è sempre stato molto sensibile alla solidarietà. Un valore che scende pesantemente in campo ogniqualvolta dobbiamo affrontare, giudicare o mobilitarci per eventi particolarmente luttuosi che toccano e scuotono la profondità della coscienza di ciascuno di noi.

Una solidarietà cristiana e laica che, comunque sia, smuove milioni di italiani. Una solidarietà né politica, né partitica e né, tantomeno, di schieramento ma che, comunque sia, è in grado di costruire un tessuto etico e culturale che rappresenta un giacimento di valori da cui non si può prescindere. Eppure, malgrado questa specificità italiana e questa ricchezza ideale, spiace rilevare che proprio il valore della solidarietà stenta a fecondare e a fermentare il dibattito politico e pubblico italiano.

Il dibattito pubblico e la cultura del nemico

Un dibattito ed un confronto che prescindono quasi radicalmente da qualsiasi riferimento ideale — per non parlare della dimensione etica — perché è tutto e solo concentrato sulla demolizione del nemico, sulla sua criminalizzazione e, in ultima analisi, sulla volontà pervicace di non fare sconti a nessuno ricorrendo a tutti i metodi, leciti ed illeciti, pur di annientare chi la pensa diversamente da te.

Insomma, non possiamo non registrare una pesante e marcata dissociazione tra i riferimenti culturali vissuti, sbandierati e anche praticati e poi la loro sostanziale rimozione e cancellazione nel momento in cui dovrebbero avere una cittadinanza attiva nella dimensione pubblica.

La crisi etica della politica contemporanea

Una presa d’atto che conferma la povertà e anche la crisi della politica contemporanea, almeno nella sua dimensione etica e valoriale. Perché anche su questo versante non possiamo dimenticare la ricca, feconda e storica lezione dei cattolici impegnati in politica nella lunga e sempre biasimata Prima Repubblica. Uno stile, va pur detto, che non ha nulla a che vedere con l’imbarbarimento della politica contemporanea e né con comportamenti che prescindono quasi scientificamente da qualsiasi postura istituzionale e soprattutto valoriale.

Ricucire la frattura tra valori e vita pubblica

Per questi motivi credo che non giova alla stessa qualità della democrazia, nonché alla salute del nostro sistema politico, creare un fossato invalicabile tra i valori più profondi che le persone incarnano e vivono — non solo durante le emergenze di qualsiasi genere che scuotono le coscienze — e il loro modo d’essere nella concreta dialettica politica.

Forse proprio in questa profonda dissociazione tra i valori e la cultura da un lato e le dinamiche concrete della politica dall’altro risiede la crisi di quello “spirito pubblico” che dovrebbe sempre caratterizzare la dimensione della politica. Soprattutto di coloro che si definiscono ancora cattolici impegnati in politica.

1946, l’ora costituente della nazione

Nel giugno del 2026 ricorrono gli ottant’anni di uno dei passaggi più densi della nostra storia: il 2 giugno 1946, data del referendum istituzionale e dell’elezione dell’Assemblea Costituente. In quella giornata, gli italiani scelsero la Repubblica, affidando a un’Assemblea rappresentativa il compito di rifondare lo Stato dopo il crollo del fascismo e la tragedia della guerra. Il 1946 fu lo snodo in cui si intrecciarono crisi sociale, ridefinizione degli equilibri internazionali e competizione tra culture politiche di massa; al centro di quel crocevia si colloca la figura di Alcide De Gasperi.

La transizione democratica

Si tratta di un momento decisivo della transizione democratica italiana. Con il voto popolare e l’elezione dell’Assemblea Costituente si compì il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, al termine di un processo avviato con la caduta del fascismo e sviluppatosi in un quadro istituzionale provvisorio: tra il 1943 e il 1948, infatti, si susseguirono nove governi, mentre l’iniziativa politica passava ai partiti del Comitato di Liberazione Nazionale, protagonisti dell’unità nazionale e della ricostruzione democratica.

Sovranità, crisi e legittimazione popolare

La transizione avvenne in condizioni estreme: crisi economica, tensioni sociali, sovranità limitata e un sistema internazionale già segnato dalla logica bipolare. La frattura tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943 delegittimò l’ordinamento monarchico; nel 1946 si trattò di ricostruire la legalità restituendo al popolo la decisione sulla forma dello Stato. Il referendum rappresentò un compromesso politico alto, ma soprattutto il fondamento di una nuova legittimità basata sul suffragio universale.

I partiti e il compromesso costituente

Le elezioni amministrative della primavera 1946 riattivarono la competizione pluralistica e inaugurarono una mobilitazione di massa, ampliata dal voto alle donne. I partiti, riorganizzati dopo la clandestinità e la Resistenza, divennero infrastrutture decisive della partecipazione e della mediazione. Nell’Assemblea Costituente il conflitto ideologico si tradusse in confronto regolato, generando un compromesso tra culture politiche diverse che avrebbe segnato la futura Carta: diritti sociali, pluralismo, equilibrio dei poteri.

La leadership di De Gasperi

In questo passaggio la leadership di Alcide De Gasperi fu centrale, muovendosi tra stabilizzazione interna e difficile ricollocazione internazionale dell’Italia sconfitta. La sua azione tenne insieme discontinuità politico-costituzionale e continuità dello Stato, accompagnando l’ancoraggio occidentale senza interrompere, nell’immediato, la collaborazione antifascista.

Nel 1946, sovranità, legittimazione e partecipazione si intrecciarono per ricostruire il rapporto tra Stato e cittadini. La Repubblica nacque dentro una crisi di sistema, trasformando il conflitto in fondamento del nuovo ordine democratico.

Una lezione per il presente

Ottant’anni dopo, quella stagione interpella il presente. Il 1946 insegna che le istituzioni non si consolidano solo attraverso regole formali, ma mediante un investimento politico e simbolico capace di ridurre la distanza tra potere e cittadini. La lezione di quella transizione — e della leadership che la rese possibile — consiste nella responsabilità di coniugare decisione e inclusione, stabilità e conflitto regolato. In tempi di nuove polarizzazioni globali, il 1946 continua a interrogare la nostra cultura politica sul valore delle scelte costituenti e sulla responsabilità delle classi dirigenti nei passaggi di snodo.

La sfida del consenso e la capacità di risolvere i problemi

Nell’attuale scenario politico i Popolari saranno ancora in grado di ritagliarsi uno spazio da protagonisti per contribuire a risolvere le tante questioni dell’oggi e del domani?

Osservando le dinamiche politiche attuali, l’impressione diffusa è di trovarsi di fronte a personalità brillanti nella comunicazione e abilissime nel raccogliere consenso, ma spesso incapaci di offrire risposte concrete o di indicare una prospettiva credibile rispetto alle preoccupazioni dei cittadini.

Comunicazione e responsabilità: il doppio livello della politica

Esistono vicende paradigmatiche in tal senso. Si pensi, ad esempio, alla posizione dell’On. Roberto Vannacci sull’invio delle armi all’Ucraina: da tempo sostiene che fornire armi a Kiev sia una follia e che le risorse dovrebbero essere destinate ai cittadini italiani. Tuttavia, il suo partito ha recentemente votato la fiducia al Governo guidato da Giorgia Meloni anche su questo fronte.

Si sta affermando, di fatto, un metodo che sembra contemplare due livelli distinti: una posizione per l’opinione pubblica e un’altra per il Parlamento.

Promesse programmatiche e traduzione nell’azione di governo

Molti esempi confermano questa tendenza: l’annunciata abolizione della legge Fornero, l’aumento delle pensioni, la riduzione delle accise sui carburanti, la revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza, il Ponte sullo Stretto, la riforma della giustizia, il contenimento dei flussi migratori. Punti programmatici capaci di orientare il consenso, ma che spesso non trovano una traduzione coerente nell’azione di governo.

Eppure, nonostante ciò, i dati sulle previsioni di voto restano sostanzialmente invariati.

In questo contesto c’è ancora spazio per chi sceglie parole di verità, prudenza e senso della complessità?

Riscoprire il pensiero politico come strumento di speranza

Occorre arrendersi alla logica del “politico furbo” o può esistere ancora una politica che punti su proposte costruttive, credibili e coraggiose, capaci di conquistare fiducia nel tempo?

C’è ancora spazio per una politica che parta dal pensiero, dall’ascolto e dal confronto, per poi misurarsi su soluzioni che siano sintesi di processi comuni?

Io credo di sì.

Credo che sia ancora possibile organizzare la speranza anche nei nostri tempi. E per farlo occorre riscoprire uno strumento che qualche lustro fa si chiamava, semplicemente, Partito.

 

Vincenzo Arnone

Componente Direttivo Nazionale Base Popolare

Consigliere Comunale di Mangone (Cosenza)

Sanremo, nei duetti vince l’irriverenza di Ditonellapiaga e TonyPitony

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Gli irriverenti Ditonellapiaga e TonyPitony con “The lady is a tramp” vincono la serata dei duetti, davanti a Sayf con Alex Britti e a Mario Biondi e ad Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma. Il pubblico fischia all’annuncio del posizionamento del terzo posto. Una serata, quella delle cover, al Festival di Sanremo, giocata anche “in famiglia” e con grandi omaggi alla musica italiana, da Mina a Ornella Vanoni, da De Andrè a Lucio Dalla, con Bianca Balti co-conduttrice accanto a Carlo Conti e Laura Pausini che, entrando, bellissima, dice: “Sono felicissima di essere qui, non solo per me, ma per tutte le persone che hanno sofferto”. Un anno fa sullo stesso palco aveva raccontato la sua battaglia contro il cancro. “Questa cosa che mi è successa – afferma – la malattia, è una cosa che vivono in tantissimi. Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un grandissimo messaggio”.

All’Ariston spunta Gianni Morandi per cantare il suo “Vita” con il figlio Tredici Pietro, poi Raf alla fine dell’esibizione svela che tra i ballerini che lo accompagnano c’è anche sua figlia, che sorride, emozionata. Sayf presenta sua madre che è sul palco durante l’esibizione. La Pausini scende in platea, bacia il padre, e dice: “Ti amo”. Insomma, il palco diventa una festa di famiglia.

La classifica dopo il podio vede in ordine: Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo, LDA & AKA 7EVEN, Nayt con Joan Thiele, Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso, Luchè con Gianluca Grignani. Fedez e Masini a sorpresa fuori dalla top 10.

Il Mister X su cui si sono rincorse voci per tutto il giorno è Alessandro Siani, che scherza: “Carlo per la prima serata hai chiamato l’uomo più bello del mondo, Can Yaman, con quei pettorali.. Ieri c’era Lapo e ci siamo rilassati, oggi ci sono io e andiamo a scendereà”. Laura Pausini apre con un medley dei suoi successi che parte dal carpet fuori dall’Ariston e arriva all’interno: pubblico in piedi e dopo “Io canto” dice: “Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, libero e rispettato”.

I big in gara. I balletti di Elettra Lamborghini con Las Ketchup su “Aserejé”, l’abbraccio fraterno di Eddie Brock e Fabrizio Moro, la complicità di Mara Sattei con Mecna, la danza del primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko mentre Patty Pravo intona “Ti lascio una canzone”.

Tocca poi a Levante e Gaia, scatenate su “I maschi” di Gianna Nannini, alla fine si abbracciano; in rete gira subito lo scatto di un bacio saffico, ma la regia allarga e non lo inquadra. Mina torna sul palco dell’Ariston con Malika Ayane.

Una serata eclettica, con stili molto diversi. Si torna agli anni ’80, ’90 con “Occhi di gatto”. Cristina D’Avena scatenata in versione rock con le Bambole di Pezza che fanno ballare e un finale potente con i Led Zeppelin. Dargen D’amico duetta con Pupo e Fabrizio Bosso e reinterpretano “Su di noi” con un messaggio contro la guerra: “Non sono qui per ammazzare la gente più o meno come me”.

È la volta di Tommaso Paradiso che con gli Stadio porta “L’ultima luna”, classico del 1979 di Lucio Dalla. Michele Bravi e Fiorella Mannoia con “Domani è un altro giorno” omaggiano Ornella Vanoni. Mannoia indossa la spilletta della bandiera palestinese.

Tredici Pietro dopo il duetto con il padre, Galeffi, Fudasca & Band si sente chiedere da Gianni: “Come sono andato?”. Ma il suo arrivo suscita polemiche. Alessandro Gassmann sui social si sfoga e racconta e che a lui è stato negato andare a Sanremo a presentare una serie di Rai1 perché è una regola sui parenti al Festival. “Regole non uguali per tutti?” dice.

Tocca poi a Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas; portano “Il Mondo” di Jimmy Fontana. Fulminacci sceglie Francesca Fagnani, reinterpretano “Parole Parole” inciso da Mina in duetto con Alberto Lupo, con l’inversione dei ruoli. Si balla con Aka 7even e Lda con “Andamento lento” insieme a Tullio De Piscopo e i ballerini argentati sul palco.

Raf sceglie i The Kolors con il cult anni ’80 “The Riddle” della pop star britannica Nik Kershaw. Palco affollato per J-Ax che reinterpreta “E la vita, la vita” del 1974 scritta da Enzo Jannacci e Renato Pozzetto con la band Ligera County Fam composta da Cochi Ponzoni, Paolo Jannacci, Paolo Rossi, Ale e Franz. Enrico Nigiotti, Alfa eàun bugiardino. Sul palco dell’Ariston arriva il brano di Samuele Bersani sul panico “En e Xanax”; Serena Brancale emoziona l’Ariston con una reinterpretazione di “Besame mucho”, accompagnata da Gregory Porter e Delia.

Sayf è scatenato in trio con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”, mentre Francesco Renga insieme a Giusy Ferreri omaggia David Bowie portando “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione del capolavoro “Space Oddity” cantata in italiano dal Duca Bianco, con un testo riscritto da Mogol e pubblicata nel 1970. Arisa da brividi con il Coro del Teatro Regio di Parma per “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Problema tecnico per Samurai Jay, in duetto su “Baila Morena” con Belen Rodriguez e Roy Paci. Il microfono non funziona, lui si ferma, poi ricomincia. Belen ha uno spacco vertiginoso da cui spunta una giarrettiera di strass.

Sal Da Vinci interpreta con Michele Zarrillo il suo “Cinque giorni”, arrivato quinto al Sanremo targato Pippo Baudo. La battuta di Alessandro Siani: “Ti sei sposato, dopo cinque giorni ti sei lasciato”. Anche Marco Masini e Fedez omaggiano Gianna Nannini con “Meravigliosa creatura” e chiudono la performance con un messaggio sulla vita. “Osiamo dunque, perché vivere non è restare al sicuro, vivere è scegliere”.

Ermal Meta sceglie Dardust per portare all’Ariston una versione speciale di “golden hour”, il brano di Jvke del 2022 che è esploso su Tik Tok durante la pandemia. Omaggio di Nayt a Fabrizio De Andrè insieme a Joan Thiele; Gianluca Grignani accompagna Luchè con il suo brano “Falco a metà”. Chiello deve fare i conti con l’assenza di Morgan e – sopra un pianoforte – canta “Mi sono innamorato di te”, una delle canzoni più intense di Luigi Tenco. Chiude la lunga maratona musicale Leo Gassmann con Aiello: omaggio a Riccardo Cocciante con il brano “Era già tutto previsto”.

Stasera il gran finale con la proclamazione del vincitore della 76esima edizione del Festival. Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti accompagneranno in conduzione Carlo Conti e Laura Pausini; super ospite Andrea Bocelli.

(Di Lucilla Andrich)

Trump ordina alle agenzie federali lo stop all’Ia di Anthropic



Roma, 27 feb. (askanews) – Donald Trump ha ordinato “a tutte le agenzie federali del governo degli Stati Uniti di cessare immediatamente qualsiasi utilizzo della tecnologia Anthropic. Non ne abbiamo bisogno, non la vogliamo e non collaboreremo più con loro”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul suo social network, Truth Social.

Il presidente ha definito il rifiuto della startup californiana di concedere accesso illimitato alla sua tecnologia di intelligenza artificiale all’esercito statunitense un “errore disastroso”. “Il loro egoismo sta mettendo in pericolo vite americane, le nostre truppe e la sicurezza nazionale”, ha accusato.

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth aveva dato ad Anthropic un ultimatum, con scadenza venerdì alle 23,01 (ora italiana), per accettare di aprire il suo modello Claude senza limitazioni, pena l’obbligo di conformarsi a una legislazione specifica risalente alla Guerra fredda.

Tonypitony l’unico headliner italiano agli I-DAYS 2026

Sanremo, 27 feb. (askanews) – È lui, Tonypitony, l’unico artista italiano che si esibirà da headliner durante dell’edizione 2026 degli I-DAYS Milano Coca-Cola. L’appuntamento con il suo “CONCERTONY” è per venerdì 4 settembre all’Ippodromo Snai San Siro e i biglietti per questo appuntamento sono già disponibili su ticketmaster, ticketone e vivaticket.

Tonypitony, che si è appena esibito con ditonellapiaga nella serata delle cover a Sanremo, si aggiunge alla lista dei grandi nomi internazionali protagonisti della concert series più famosa d’Italia. L’artista da record ha registrato 63 milioni di streaming complessivi nell’ultimo anno e 2 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Con il singolo DONNE RICCHE (Acoustic Version) è stabile nella top 5 della Top 50 Italia di Spotify da oltre due mesi, raggiungendo anche la TOP 10 della classifica singoli FIMI/NIQ. L’album fisico TONYPITONY è entrato in Top 10 FIMI nella settimana dal 30 gennaio al 5 febbraio 2026 e il brano CULO ha raggiunto #1 della Top Viral di Spotify a settembre 2025.

Artista siciliano che fonde la sensibilità visionaria degli anni ’60 con la musica elettronica, il linguaggio teatrale e un’estetica irriverente e provocatoria, TonyPitony ha portato la sua performance unica anche sul palco della 76ª edizione del Festival di Sanremo, duettando con Ditonellapiaga nella serata delle cover con il brano The Lady Is a Tramp. Inoltre l’artista ha firmato la sigla ufficiale di Fantasanremo con il brano Scapezzolate, confermando ancora una volta la sua capacità di unire musica, teatro e innovazione visiva. Il successo continua anche dal vivo: il tour TELETONY ha registrato 23 date sold out tra Italia ed Europa, con oltre 20.000 biglietti venduti e il primo Fabrique esaurito in appena 8 ore. A conferma del legame sempre più forte con il suo pubblico, TonyPitony porterà il tour nei principali festival estivi con 30 date, che hanno già superato 130.000 biglietti venduti, a partire dal 29 maggio.

Dopo gli annunci di Florence + The Machine, SYSTEM OF A DOWN, QUEENS OF THE STONE AGE, ACID BATH, FOO FIGHTERS, IDLES e FAT DOG, DAVID GUETTA, MAROON 5 e A$AP ROCKY, l’arrivo di TONYPITONY, arricchisce un cast che ha già superato la definizione di memorabile confermando da una parte il ruolo dominante della concert series milanese all’interno dei circuiti live internazionali e dall’altra la capacità di guardare verso il futuro puntando sempre sulle novità più interessanti del mercato.

Dal 1999 ad oggi gli I-DAYS sono diventati simbolo di un cast artistico di alto livello e sempre attuale che risponde alle esigenze di un pubblico davvero appassionato di musica e ogni giorno più attento e variegato.

Calcio, risultati di A, Parma-Cagliari pari salvezza

Roma, 27 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Parma-Cagliari 1-1

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, sabato 28 febbraio ore 15 Como-Lecce, ore 18 Verona-Napoli, ore 20.45 Inter-Genoa, domenica 1 marzo ore 12.30 Cremonese-Milan, ore 15 Sassuolo-Atalanta, ore 18 Torino-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 2 marzo ore 18.30 Pisa-Bologna, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Classifica: Inter 64, Milan 54, Napoli, Roma 50, Juventus 46, Como, Atalanta 45, Bologna 36, Sassuolo 35, Lazio 34, Parma 33, Udinese 32, Cagliari 30, Torino, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari Como, 18.00 Atalanta Udinese, 20.45 Juventus Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce Cremonese, 15.00 Bologna Verona, 15.00 Fiorentina Parma, 18.00 Genoa Roma, 20.45 Milan Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio Sassuolo.

Bocelli: palco Sanremo importante, non fatevi cambiare dal successo

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Il palco di Sanremo “fa paura soprattutto a chi inizia, a chi sa che da questo palco dipenderà buona parte del suo futuro artistico. Per gli altri credo sia un palcoscenico molto importante che va affrontato con grande rispetto e attenzione e senso di responsabilità per dare sempre il meglio di noi, come è necessario fare in ogni situazione”: così il tenore Andrea Bocelli, che sarà super ospite della serata finale del festival di Sanremo, che prevede un omaggio a Pippo Baudo.

“Per quel che mi concerne se penso ai miei figli, credo che il momento giusto per cercare la via del successo sia quella di essere sufficientemente maturo per essere sicuro che il successo non ti cambi, per essere sicuro di poter rimanere quello che eri prima e quello che sei”, ha sottolineato parlando a margine con i giornalisti.

Sanremo, iliad celebra il valore della trasparenza tra musica e calcio

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Una festa di musica, divertimento e sport. iliad è di nuovo presente a Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana, all’interno del Kiss Kiss Play Village, confermando la partecipazione a uno degli eventi mediatici più seguiti in Italia.

Giorgio Carafa Coehn Chief Brand&Revenue Officer Iliad racconta: “Iliad torna per la seconda volta a Sanremo con Iliad Club. L’iliadclub è da un lato un’offerta di Iliad che va a unire la nostra proposizione Fibra alla proposizione Mobile, andando a dare più vantaggio ai nostri utenti. E al tempo stesso è anche un luogo qui a Sanremo dove abbiamo ospitato tanti amici e utenti per ingaggiarli e raccontare a loro il valore principale di Iliad che è il valore della trasparenza, raccontandolo in modo giocoso con un’ingaggio, con distribuzione di gadget e andando a produrre dei contenuti sia con loro che con una serie di ospiti, artisti, influencer”.

Un progetto integrato che unisce presenza on field tra installazione immersiva e media hub per la creazione di contenuti a produzione editoriale e attivazioni digitali. Ma non c’è solo musica.

Giorgio Carafa Coehn Chief Brand&Revenue Officer Iliad: “iliad è Innovation&Technology Partner di Lega Serie A per il secondo anno e non potevamo non portare anche a Sanremo una ondata di sport. Abbiamo avuto un momento con Christian Vieri e Ciro Ferrara insieme a Leo Gassman in cui abbiamo giocato un po’ con loro, raccontato quello che era la nostra partnership. Una partnership basata sui valori della trasparenza e della semplicità e raccontando un po’ quello che per questi grandi personaggi è lo sport, il valore dello sport e come sport e musica potrebbero sembrare i mondi lontani ma in realtà hanno tanto in comune”.

I tre sono stati intervistati all’iliadclub da Fernando Siani, volto di Cronache di spogliatoio. Un’iniziativa che si inserisce nella più ampia collaborazione tra iliad e Lega Calcio Serie A. Una sinergia virtuosa nata dall’obiettivo comune di avvicinare tecnologia, innovazione e trasparenza nel mondo del calcio.

Sanremo, è la serata delle cover e dei duetti (segui la diretta askanews)

Roma, 27 feb. (askanews) – Festival di Sanremo quarta serata, quella delle cover e dei duetti. Co-conduttrice, insieme a Laura Pausini e Carlo Conti, è Bianca Balti. Il comico napoletano Alessandro Siani è l’ospite-conduttore precedentemente tenuto segreto dietro lo pseudonimo di “mister X”. Tra gli ospiti: Francesca Fagnani, Tony Pitony e Belen. Si esibiscono tutti e 30 i big in gara. Di seguito la diretta askanews della serata.

-20:40 E’ Alessandro Siani il misterioso Mister X apparso nella scaletta della serata della cover Sanremo nel pomeriggio e che tante aspettative aveva creato. Ad annunciare il nome dell’ospite conduttore è stato Carlo Conti durante il tg delle 20 ai microfoni di Giorgia Cardinaletti.

-20:37 Ad aprire la serata è un medley di Laura Pausini.

Sanremo, Enrico Melozzi: “Io una testa calda, Vessicchio diplomatico”

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Il Maestro Enrico Melozzi è uno dei direttori d’orchestra più amati del Festival di Sanremo, in giunto quest’anno alla sua decima partecipazione. Noto per il suo approccio “rock” ma profondo conoscitore della musica classica, Melozzi è diventato una figura centrale della kermesse, spesso associato al successo di artisti giovani e innovativi, non a caso quest’anno all’Ariston dirige Leo Gassmann e le Bambole di pezza. Ai microfoni di askanews ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond Melozzi ha risposto così a chi lo definisce “l’erede del grande Maestro Beppe Vessicchio”.

“Sono completamente estraneo a ogni concetto di eredità perché non credo che quello che fatto Peppe (Vessicchio) sia in qualche modo tramandabile. Lui ha lasciato un’eredità enorme, patrimonio immateriale preziosissimo che io e tutti i miei colleghi abbiamo studiato. A me ha lasciato davvero tantissimo. La prima volta che ho diretto un’orchestra in televisione era nel 2002-2003, lo feci sostituendolo, quella fu per me la prima volta”, ha ricordato.

“La sua eredità più bella, secondo me, è al di là di tutto l’aspetto tecnico e musicale, le sue innovazioni, del fatto che lui è stato il primo direttore dell’orchestra a parlare a Sanremo. Dopo di lui solo Lucio Dalla è riuscito a cantare a Steremo dirigendo l’orchestra per Pier Davide Carone poi noi siamo rimasti sempre muti”, ha ricordato.

“Noi non parliamo, noi facciamo un inchino, possiamo fare le cose, il labiale, tutto quello che ti pare, comunichiamo i miei amici”, ha ironizzato. “Chissà, un domani forse, omaggiandolo riuscirò a ottenere un microfono e parlare in diretta anch’io, parlare a milioni di italiani in quel modo è una cosa che aspetta solo ai conduttori, ai presentatori. E poi il suo garbo, credo che quella sia la lezione più difficile da seguire perché io sono veramente uno che entra in scivolata in ogni argomento, sono una testa calda, lui invece era una persona molto diplomatica”, ha concluso.

Sanremo, Mario Biondi: sostengo i giovani come Sayf e i miei figli

Sanremo, 27 feb. (askanews) – “Sono qui in missione per conto di Dio Mi hanno detto che c’è questo giovane di nome Sayf, che si è affacciato in questa musica importante che è il soul e il jazz e mi ha detto che voleva cantare una canzone di Ray Charles, quindi sono stato convocato per supportare questo giovane”: così il re del soul italiano, Mario Biondi, ai microfoni di askanews ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond si è raccontato prima della serata delle cover, quando salirà sul palco con Sayf e Alex Britti per reinterpretare “Hit the Road Jack” di Ray Charles, per dare vita a un incontro tra universi sonori differenti.

Cosa vuol dire avere 10 figli oggi? “Non so, vivo l’amore e l’empatia per il prossimo, ma non riesco sempre a mettermi nei panni degli altri e molti non riescono a mettersi nei miei. La nostra scelta di investire la vita e anche le nostre finanze in vita, è stata una decisione molto ponderata. I figli non sono miei, sono io che sono loro. Cerco da sempre di essere al loro servizio, al loro supporto, come cercherò di fare qui con Sayf. Per me i giovani hanno bisogno di essere supportati. Io sono arrivato in Emilia Romagna con appena 15mila lire e non ho avuto il supporto di nessuno, o di pochissime persone, che sono state fondamentali nella mia vita. Spero di poter essere in minima parte una persona che ha dato loro un contributo, cerco di essere sempre a loro disposizione”, ha sottolineato.

Sanremo, Bocelli: “Conduttore festival donna? Serve bravo, ma non io”

Sanremo, 27 feb. (askanews) – “Penso che Sanremo come tutte le cose di questo mondo abbia bisogno di direzioni valide, che siano uomini o donne poco importa, ciò che importa è che sappiano fare bene il proprio lavoro. Io non farei mai il direttore artistico perché non sono capace”: così il tenore Andrea Bocelli, che sarà super ospite per la serata finale del festival di Sanremo, che prevede un omaggio a Pippo Baudo.

“I ricordi di Pippo Baudo sono tanti, Baudo come amico e come professionista, tra i primi a credere in me – ha affermato, parlando con i giornalisti – Ha fatto di tutto affinché io partecipassi a questo festival, da cui poi è scaturita tutta la mia carriera”.

“Accanto a questo ci sono poi i ricordi di mio padre e mia madre in sala, carichi di aspettative e speranze, ma anche timori. Mio padre, in fondo al teatro con le spalle appoggiate al muro, nascosto silenzioso schivo, mentre mia madre in prima fila a sostenermi”, ha ricordato.

Milano, tram deraglia contro negozio: 1 morto e 38 feriti (uno grave)

Milano, 27 feb. (askanews) – È di un morto, 1 ferito in codice rosso, 6 feriti in codice giallo e 32 codici verdi il bilancio del deragliamento del tram n.9, in via Vittorio Veneto a Milano, avvenuto verso le 16. Le immagini dei primi soccorsi.

Dalle prime ricostruzioni, il mezzo si è sganciato dalla linea ferrata, per cause ancora in corso di accertamento, ed è andato a schiantarsi contro la vetrina di un negozio.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco (5 mezzi inviati dalla sede centrale di via Messina per un totale di 25 uomini) per le attività di bonifica.

Sotto il tram non si registra la presenza di persone, secondo i soccorritori. La vittima dell’incidente è un uomo.

L’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza ha inviato sul posto per l’intervento di soccorso sanitario 3 automediche, 1 auto infermieristica, 10 ambulanze e 2 mezzi di coordinamento maxiemergenze.

Il veicolo coinvolto è uno dei nuovi tram Tramlink bidirezionali di Atm, entrati in servizio nelle ultime settimane.

Sanremo, Fabrizio Bosso: “Cover con Dargen e Pupo, sfida che diverte”

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Il celebre trombettista Fabrizio Bosso nella serata delle cover al Festival di Sanremo, accompagna Dargen D’Amico in un’esibizione speciale insieme a Pupo. Tre mondi e sensibilità artistiche diverse si incontreranno nella reinterpretazione del brano “Su di noi”, dando vita a una contaminazione musicale inedita e sorprendente.

Ai microfoni di askanews ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond Bosso ha raccontato questa esperienza.

“Suoneremo ‘Su di noi’, con Dargen, che ovviamente rappa, c’è un testo, Pupo che canta la sua canzone, io che ricamo sotto e a un certo punto faccio un solo di otto battute, come si usa spesso fare in queste occasioni. Però la cosa divertente è che accennerò io la melodia all’inizio, ascoltatelo perché secondo me è veramente molto interessante. Io ho accettato la sfida perché amo incrociare i mondi musicali, poi le note sono quelle, i ritmi sono quelli, poi dipende da come ci si approccia”.

Fabrizio ha già accompagnato molti artisti sul palco dell’Ariston. “Si dice che la tromba sia lo strumento più vicino alla voce umana, il fatto che abbia tanti timbri, tanti colori. Come io d’altronde sono cresciuto con le voci e col jazz, ma anche col cantautorato da Tenco a Paoli. Io i primi assoli ho iniziato a farli proprio sui dischi dei cantanti e quindi penso che sia per questo che ha un suono la tromba, che si sposa bene con la voce”.

Negli anni Bosso è stato capace di avvicinare il mondo del jazz anche attraverso canali nuovi. “Secondo me c’è spazio, sì. Basta trovare il modo giusto di farla arrivare. C’è anche tanta gente che ne ha bisogno e voglia di musica di qualità”.

L.elettorale, Conte: da maggioranza una legge ‘super-truffa’

Roma, 27 feb. (askanews) – “Un superpremio di maggioranza che regala oltre 100 parlamentari alla coalizione che prende il 40% dei voti: per evitare di perdere le elezioni le stanno provando tutte, anche questa legge ‘super-truffa’”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte sui social network.

“Pensate un po’ – spiega Conte – se si va al voto con questa legge elettorale e passa il sì al referendum, il Governo di turno – di destra, di centro o di sinistra che sia – potrà contare su un Parlamento ben lontano dall’espressione popolare. Una minoranza avrà tantissimi parlamentari in più con cui sceglierà il Presidente della Repubblica e i vari Organi di garanzia”.

Continua il leader M5s: “Un esempio attuale. Il Parlamento così composto potrà indicare i membri laici dei due nuovi Csm, uno per i giudici uno per i Pm. Un Parlamento così composto e un Presidente della Repubblica eletto da tale Parlamento indicheranno i membri laici dell’Alta Corte. In definitiva avremo membri “politici” che andranno in questi organi con un mandato ben preciso (grazie anche a un sorteggio finto) e invece membri togati che invece ci capiteranno casualmente (grazie a un sorteggio puro da una platea di 9.000/10.000 giudici)”.

Conclude Conte: “Questo Governo è alla frutta. Sono al quarto anno di governo e anziché preoccuparsi delle vere urgenze di famiglie e imprese, disegnano scenari inquietanti: con il 40% di consenso ambiscono a uno strapotere per decidere tutto e soprattutto per mettersi al riparo dalle inchieste della magistratura. Tutto questo non è accettabile: la prima cosa da fare è dire ‘no’ alla referendum salva-casta del 22 e 23 marzo”.

Sanremo, Gianluca Gazzoli con i “Giovani”: Un sogno che si realizza

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Da Sanremo Giovani a Sarà Sanremo fino a Sanremo 2026, Carlo Conti l’aveva detto ed aveva ragione. Gianluca Gazzoli convince il pubblico come “accompagnatore” dei talenti delle nuove proposte in gara. Il conduttore che tra radio, podcast ed ora televisione ha dato il via ad un nuovo percorso, nella sua vera prima grande esperienza televisiva ai microfoni di askanews ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond ha raccontato cose significa essere salito su quel palco.

“Devo dire che è stata un’emozione grandissima soprattutto quando poi a un certo punto Carlo mi ha lasciato da solo a gestire la situazione però è stato bello vedere anche come in realtà tutte le cose fatte in precedenza, le tante situazioni in mi sono trovato, la cosiddetta gavetta, poi ti permette anche di gestire queste situazioni. Mi ha fatto piacere anche scoprire di sentirmi a mio agio lì, di essermela goduta e di essermi divertito. È un sogno che si realizza”.

Anche lui emozionato ha accompagno le nuove proposte da fratello maggiore.

“Io gli ho dato un grande consiglio, che quello che ho dato anche me stesso ieri sera, la cosa più difficile era arrivare qui su questo palco, quindi siamo qui, adesso godiamocela e allo stesso tempo di avere pazienza perché per le cose belle ci vuole tempo, spero che anche un po’ quello che è accaduto anche a me possa in qualche modo essere un messaggio anche per loro. Di buon auspicio e chissà che il futuro non ti porti da altre parti. Ma chi lo sa, speriamo. L’importante è farsi trovare pronti”.

La sua partecipazione fresca e diretta al Festival fa volare i numeri del suo podcast il BSMT, i dati di Google Trends parlano chiaro: la curiosità attorno alla sua figura è letteralmente esplosa, con la query “Gianluca Gazzoli Sanremo” che segna un impressionante +400%.

Epstein files, Bill Clinton: "Non ho fatto nulla di sbagliato"

New York, 27 feb. (askanews) – Dopo aver difeso la moglie, Bill Clinton difende sé stesso sul caso Jeffrey Epstein, l’ex finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 in attesa di processo. Nel testo delle sue dichiarazioni con cui è cominciata la deposizione presso la commissione Oversight della Camera, l’ex presidente democratico ha spiegato: “Non ho visto nulla e non ho fatto nulla di sbagliato”.

Nel documento da lui diffuso su X, l’ex leader Usa afferma: “Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo. Non importa quante foto mi mostriate, ho due cose che alla fine della giornata contano più della vostra interpretazione di quelle foto di 20 anni fa. So quello che ho visto e, cosa più importante, quello che non ho visto. So quello che ho fatto e, cosa più importante, quello che non ho fatto”.

Altissima tensione sull’Iran dopo gli avvisi di evacuazione delle ambasciate

Roma, 27 feb. (askanews) – Sale ulteriormente la tensione riguardo una possibile azione militare contro l’Iran, sulla scia di ulteriori avvisi di sicurezza ed evacuazioni di personale diplomatico dalla regione. Lunedì, il segretario di Stato americano Marco Rubio è atteso in Israele, e la conferma da parte del Dipartimento di Stato lascia aperte ipotesi di una possibile soluzione negoziata, o di un rinvio.

Oggi il Dipartimento di Stato Usa ha autorizzato la partenza del personale governativo non essenziale e dei familiari dell’ambasciata americana in Israele a causa dei rischi per la sicurezza, con ulteriori restrizioni previste in alcune aree di Israele, Gerusalemme e Cisgiordania L’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha inviato una email al personale della missione diplomatica per informarlo della decisione del dipartimento di Stato di autorizzarne la partenza “a causa di rischi per la sicurezza”, sottolinendo che chi desidera partire “dovrebbe farlo OGGI”.

Da parte sua, il ministero degli Esteri cinese ha invitato i connazionali a evitare viaggi in Iran e quelli già presenti a rafforzare le misure di sicurezza o lasciare il Paese. Anche il governo britannico ha annunciato un’evacuazione temporanea del proprio personale dall’Iran.

In un clima di crescente allerta, nel corso del terzo round di colloqui sul nucleare tenuti ieri a Ginevra, Stati Uniti e Iran non sono riusciti a trovare un accordo comune, nonostante le affermazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su un clima distensivo. I colloqui, mediati dal ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, hanno registrato “progressi importanti”, secondo lo stesso diplomatico omanita, che ha annunciato nuovi incontri tecnici la prossima settimana. Parallelamente, gli Stati Uniti continuano a rafforzare la loro presenza militare nella regione. In un’intervista al Washington Post, il vicepresidente JD Vance ha dichiarato: “L’idea che saremo coinvolti in una guerra in Medio Oriente per anni senza alcuna prospettiva di fine non ha alcuna possibilità di accadere”, precisando che sul tavolo restano sia opzioni militari “per garantire che l’Iran non ottenga un’arma nucleare” che una soluzione negoziale. Pur sottolineando che la scelta finale dipende dal presidente Donald Trump, il quale ha confermato pubblicamente il suo interesse per un cambio di regime a Teheran, definendolo “la cosa migliore che potrebbe accadere”, Vance ha ribadito che un eventuale intervento militare non si trasformerebbe in un conflitto prolungato come quelli del passato, e ha aggiunto: “Penso che tutti preferiremmo l’opzione diplomatica, ma dipende davvero da ciò che gli iraniani fanno e dicono”.

Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, è atteso oggi a Washington per incontrare il vice presidente americano, e altri funzionari Usa.

La visita arriva all’indomani del terzo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran sul nucleare iraniano, mediati da Albusaidi che ieri ha parlato di “progressi importanti” registrati nel corso delle trattative, annunciando per la prossima settimana nuovi colloqui tecnici.

Un tram deraglia a Milano e si schianta su un negozio: 1 morto e 39 feriti

Roma, 27 feb. (askanews) – E’ di un morto, 1 ferito in codice rosso, 6 feriti in codice giallo e 32 codici verdi il bilancio di un deragliamento di un tram a Milano, in via Vittorio Veneto, il n. 9 diretto a Porta Genova.

Dalle prime ricostruzioni, il mezzo dopo essersi sganciato dalla linea ferrata per cause ancora in corso di accertamento è andato a schiantarsi sulla vetrina di un negozio.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco (5 mezzi inviati dalla sede centrale di via Messina per un totale di 25 uomini) per le attività di estricazione e bonifica.

Sotto il tram non si registra la presenza di persone.

A quanto si apprende la vittima dell’incidente al tram a Milano è un uomo.

L’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza ha inviato sul posto per l’intervento di soccorso sanitario 3 automediche, 1 auto infermieristica, 10 ambulanze e 2 mezzi di coordinamento  maxiemergenze.

Il veicolo coinvolto è uno dei nuovi tram Tramlink bidirezionali di Atm, entrati in servizio nelle ultime settimane.

Fentanyl e dolore oncologico, nuovo dispositivo più sicuro

Milano, 27 feb. (askanews) – La cura del dolore come priorità clinica ed etica, soprattutto per chi è affetto da un tumore: se ne è parlato ieri a Milano, per richiamare l’attenzione sul ruolo indispensabile dei farmaci oppiacei nel trattamento del dolore oncologico, da utilizzare con fiducia sotto controllo medico. Un’occasione in cui gli esperti hanno ribadito un messaggio chiaro: proteggere il valore terapeutico del Fentanyl e garantire l’accesso alla terapia quando è clinicamente indicata significa assicurare qualità di vita, continuità delle cure oncologiche e diritto a non soffrire, come spiegato dal professor Arturo Cuomo, Direttore S.C. Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, Istituto Nazionale Tumori – IRCCS Fondazione Pascale di Napoli: “Il dolore è, per prevalenza, il terzo sintomo nei pazienti oncologici, ed è un sintomo estremamente debilitante e invalidante, perché il dolore limita la qualità della vita in una maniera estremamente elevata”.

Oggi è disponibile un nuovo dispositivo di somministrazione del Fentanyl spray nasale che integra un sistema elettronico di sicurezza e controllo delle dosi per ridurre il rischio di sovradosaggio accidentale, abuso o uso improprio. Il suo funzionamento è stato illustrato dal professor Vittorio Guardamagna, Direttore della Divisione Cure Palliative e Terapia del Dolore dello IEO: “Il Fentanyl è una molecola fondamentale nel trattamento di alcune forme di dolore, in particolare oncologico, particolarmente severo e particolarmente difficile da trattare con altri farmaci. Esistono formulazioni di Fentanyl molto rapide, che arrivano in circolo immediatamente, superano le varie barriere, quindi le mucose e la barriera ematoencefalica, arrivando nei centri di controllo del dolore rapidamente”.

In un dibattito spesso segnato da timori e semplificazioni, gli esperti hanno evidenziato l’importanza di distinguere tra uso terapeutico e abuso degli oppiacei, come sottolineato da Diego Fornasari, Professore ordinario di Farmacologia all’Università di Milano e Presidente AISD: “Gli oppiacei sono farmaci fondamentali nel trattamento del dolore oncologico. Sono farmaci di riferimento, che possono restituire, se utilizzati in maniera corretta, qualità della vita al paziente. Il Fentanyl è uno di questi farmaci oppiacei che noi possiamo utilizzare”.

L’evento, promosso da Istituto Gentili, ha ribadito il valore clinico dell’impiego appropriato del Fentanyl nei malati oncologici e l’importanza di favorire conoscenza e accesso alla terapia del dolore come parte integrante del percorso di cura.

Calcio, l’Inter in visita ai feriti di Crans Montana

Roma, 27 feb. (askanews) – Un delegazione dell’Inter è andata in visita all’ospedale Niguarda ai feriti dell’incendio di Crans-Montana. Il Presidente e CEO Giuseppe Marotta, Federico Dimarco, Nicolò Barella, le leggende Francesco Toldo e Giuseppe Bergomi e il responsabile dell’area medica Piero Volpi hanno visitato il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale milanese, portando ai ragazzi in cura un messaggio di sostegno da parte della squadra e al personale sanitario un ringraziamento per il lavoro svolto quotidianamente. (Foto sito Inter) “La delegazione nerazzurra – scrive il club – ha incontrato i ragazzi in cura nel reparto, portando loro un messaggio di vicinanza, sostegno e incoraggiamento da parte di tutto il Club. Un momento semplice ma profondamente significativo, vissuto nel pieno rispetto della delicatezza della situazione, per testimoniare la partecipazione dell’Inter e della sua famiglia a un percorso di recupero complesso e impegnativo. L’occasione è stata anche un’opportunità per salutare e ringraziare il personale sanitario del Centro Grandi Ustioni e della Terapia Intensiva – medici, infermieri e operatori che ogni giorno lavorano con competenza, dedizione e straordinaria umanità al servizio dei pazienti. FC Internazionale Milano esprime ancora una volta la propria vicinanza alle persone coinvolte e alle loro famiglie, augurando a tutti una pronta e completa guarigione”.

Scherma, Europei Giovani, oro e argento per le squadre azzurre

Roma, 27 feb. (askanews) – Si chiudono con l’Inno di Mameli i Campionati Europei Giovani di Tbilisi 2026. Nell’ultima giornata in Georgia l’Italia conquista l’oro nel fioretto maschile a squadre e l’argento nella sciabola maschile, chiudendo al secondo posto nel medagliere Under 20 alle spalle della Russia.

Protagonisti i fiorettisti Mattia De Cristofaro, Emanuele Iaquinta, Mattia Conticini e Fernando Scalora, campioni d’Europa al termine di un percorso netto. Dopo aver superato Belgio (45-23) e Israele (45-25), gli azzurrini hanno dominato anche l’Ungheria in semifinale (45-26). In finale contro la Francia, il quartetto italiano è partito forte, ha resistito al tentativo di rimonta dei transalpini e ha chiuso sul 45-36, salendo sul gradino più alto del podio.

Argento per la sciabola maschile con Edoardo, Leonardo e Valerio Reale insieme ad Antonio Aruta. Gli azzurri hanno battuto Israele (45-37) e Spagna (45-30), prima di imporsi in rimonta sulla Francia in semifinale (45-36). In finale contro la Russia, assalto combattuto fino all’ultima stoccata, con i russi vittoriosi 45-42. Per la famiglia Reale un’edizione da ricordare: dopo l’oro della sorella Matilde nella sciabola femminile Cadette, arrivano anche le medaglie dei tre fratelli.

Sesto posto per la spada femminile. Giulia Paulis, Ludovica Costantini, Mariachiara Testa e Maria Roberta Casale hanno superato la Svezia agli ottavi (44-43), prima di cedere all’Ungheria nei quarti (45-37). Nel tabellone dei piazzamenti le azzurre hanno battuto Israele (45-32) e perso con la Polonia (45-39).

Dopo i 10 podi conquistati dai Cadetti nella prima parte della rassegna, l’Italia chiude gli Europei Giovani di Tbilisi 2026 con altre cinque medaglie (due ori e tre argenti), confermandosi tra le protagoniste della scherma continentale.

Calcio, Atalanta-Bayern. Marino "Servirà la partita della vita"



Roma, 27 feb. (askanews) – Sarà il Bayern Monaco l’avversario dell’Atalanta negli ottavi di finale di Champions League. Il sorteggio ha messo la squadra di Raffaele Palladino di fronte ai tedeschi, capolista della Bundesliga, in un incrocio inedito per il club nerazzurro.

“Cercheremo di essere l’Atalanta anche contro il Bayern – ha dichiarato a Sky il direttore generale Umberto Marino -. È una squadra costruita per arrivare fino in fondo, ma li affronteremo con voglia, coraggio e con la spinta dei nostri tifosi. Dovremo fare la partita della vita. Se poi vinceranno loro, gli stringeremo la mano”.

Il dirigente ha sottolineato l’orgoglio del club bergamasco: “Non ci tireremo indietro e daremo il 120% delle nostre energie, con l’orgoglio di rappresentare l’Italia”. L’andata si giocherà a Bergamo.

Marino ha poi guardato al calendario fitto di impegni: “Ci aspetta un marzo discretamente intenso, ma è bello essere ancora in corsa su tre obiettivi: campionato, Coppa Italia e Champions League. Continuiamo con la nostra cultura del lavoro, poi accetteremo i verdetti del campo”.

Parole anche per l’allenatore: “Palladino ha grande voglia di lavorare e di dare tutto. Colpisce l’entusiasmo con cui affronta ogni allenamento e ogni partita”.

Per l’Atalanta, reduce dall’eliminazione del Borussia Dortmund nel turno precedente, si profila dunque una doppia sfida di alto livello contro una delle favorite per la vittoria finale.

Sanremo, serata duetti: le preferenze del pubblico fuori dall’Ariston

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Serata di duetti a Sanremo, una delle più attese, anche in questa 76esima edizione del Festival.

E fuori dall’Ariston, nei dintorni del blu carpet e di piazza Colombo, cresce l’attesa, si spera di incontrare qualche artista intento in queste ore nelle prove generali e si esprimono preferenze.

“Ermal Meta” afferma una donna. “Io Marco Masini e Fedez, voglio vedere cosa fanno”, dice un’altra.

“Fedez e Masini”, anche per un ragazzo. “Sal Da Vinci, Arisa, Serena Brancale, questo sarà il podio”, dice una ragazza. Fedez-Masini? No….quelli no”. “Io tifo LDA” dice un’altra.

“Non vedo l’ora di vedere Sayf, secondo me farà un bellissimo spettacolo”, dichiara un’altra.

Treni, Fs: disagi per viaggiatori, sciopero nazionale dalle 21 di stasera

Roma, 27 feb. (askanews) – Disagi per chi viaggia in treno tra stasera e domani. Scatterà infatti dalle 21 di oggi lo sciopero nazionale di 24 ore del personale del gruppo Fs, proclamato da alcune sigle sindacali autonome. Lo stop terminerà alle 21 di domani, sabato 28 febbraio. “Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale”, avverte Fs.

Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle 9, e dalle ore 18 alle 21 di sabato 28 febbraio. Trenitalia, tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione.

Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio.

L’Aiea: l’Iran ha immagazzinato uranio arricchito al 60% sotto Isfahan

Roma, 27 feb. (askanews) – L’Iran ha immagazzinato parte del suo uranio più arricchito, prossimo al livello di grado militare, in un’area sotterranea del sito nucleare di Isfahan. Lo sostiene un rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), inviato agli Stati membri delle Nazioni Unite e che Reuters ha potuto visionare.

Secondo il rapporto, l’uranio è stato arricchito a un livello di circa il 60%. Secondo i diplomatici citati dall’agenzia di stampa “l’ingresso del tunnel è stato danneggiato dagli attacchi americani e israeliani di giugno, ma la struttura stessa sembra essere rimasta sostanzialmente intatta”.

L’Afghanistan lancia nuovi attacchi lungo la frontiera con il Pakistan

Roma, 27 feb. (askanews) – Le forze afgane hanno lanciato una serie di nuovi attacchi lungo la frontiera con il Pakistan: è quanto riporta l’emittente afgana Ariana News citando fonti governative di Kabul. L’offensiva aveva come obbiettivo le forze pachistane schierate lungo la Linea Durand – confine che Kabul non ha mai ufficialmente riconosciuto – come rappresaglia per delle incursioni aeree dell’aviazione di Islamabad in territorio afgano.

Fonti pachistane hanno reso noto che i militari hanno risposto al fuoco, infliggendo pesanti perdite alle truppe afgane; scontri a fuoco sarebbero in corso in diverse zone della provincia afgana di Khost.

Sanremo, ciclone Sal Da Vinci: da outsider a favorito

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Finora il volto di questo Festival di Sanremo 2026 ha un nome preciso: Sal Da Vinci. Il ritorno del cantante napoletano all’Ariston è diventato un vero e proprio terremoto. Partito in sordina, considerato poco più di una comparsa, con la sua vittoria scelta da appena il 3% degli utenti su Snai e Goldbet, il cantautore napoletano ha messo in atto una scalata formidabile. Esibizione dopo esibizione, lo scetticismo iniziale si è trasformato in un plebiscito. La standing ovation di giovedì sera per il brano “Per sempre sì” – già diventato un inno virale – ha ribaltato i pronostici dei bookmaker: la sua quota per la vittoria finale è crollata da 10,00 a 4,00 in poche ore. Un dato impressionante, se si pensa che all’annuncio dei Big la sua vittoria era quotata addirittura a 30,00. ll “ciclone Sal” sta travolgendo anche la serata delle Cover. Il duetto con Michele Zarrillo sulle note di “Cinque Giorni” è balzato improvvisamente in testa alla lavagna a 4,00, diventando l’esibizione da non perdere. Per completare il capolavoro, Da Vinci dovrà “stanare” i giganti che occupano il podio fin dalla prima serata: la coppia Fedez-Masini, ancora in pole a 2,75, e Serena Brancale offerta a 3,50. I due favoriti raccolgono ancora il 50% delle preferenze degli scommettitori, ma la sensazione è che il vento stia cambiando. Riuscirà Sal Da Vinci a ribaltare il pronostico più importante? La risposta è nel boato dell’Ariston e in un Italia che, tra radio e web, ha già scelto il suo vincitore morale, intonando all’unisono quel “Sarà per sempre sì”.

Anche su YouTube spopola Sal Da Vinci seguito da Arisa e Serena Brancale punta al milione di visualizzazioni.

Sanremo, Bianca Balti: “Sul palco per chi combatte e chi non c’è più”

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Bianca Balti si commuove: “Ho stretto amicizie con donne che sono venute a mancare nell’ultimo anno, la recidiva per noi che siamo state malate di tumore è sempre all’angolo ad aspettarci, con questo spirito salgo sul palco, anche solo per me stessa, ricordando chi è venuto a mancare e onorando chi come me tutti i giorni cerca di andare avanti, vivendo alla giornata senza venir sormontato dalla paura di questa recidiva”.

Così Bianca Balti, a margine della conferenza stampa al Festival di Sanremo prima di salire sul palco come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Già lo scorso anno era stata ospite all’Ariston e aveva parlato della sua malattia.

Sanremo, Bianca Balti: posso cantare, faccio tutto se mi richiamate

Sanremo, 27 feb. (askanews) – “Io ci conto, ho detto, piuttosto inizio ad allenare la voce, se non mi vogliono come co-conduttrice dovrò cantare, al limite nei duetti, come la mia amica Fagnani che ci sarà stasera”.

E fa un appello al prossimo conduttore: “Io sono disponibile a fare tutto, basta che mi richiamate perché mi diverto tantissimo”.

Così Bianca Balti, a margine della conferenza stampa al Festival di Sanremo prima di salire sul palco come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Già lo scorso anno era stata ospite all’Ariston e aveva parlato della sua malattia.

Mps, Meloni: ruolo governo terminato, dossier gestito con successo

Roma, 27 feb. (askanews) – Per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ruolo del governo nella Banca Monte dei Paschi di Siena è terminato. Lo afferma in un’intervista rilasciata a Bloomberg, in cui ha spiegato che il suo esecutivo non sarà coinvolto nella futura governance e nelle decisioni strategiche dell’istituto di credito.

Per la premier si è trattato di uno di quei dossier “complessi” ma gestiti con successo mentre il piano di salvataggio e di risanamento viene definito “molto ambizioso”. Oggi, ha sottolineato, l’istituto è “una realtà solida”.

Lo Stato detiene circa il 4,9% del capitale, una quota che “non ci dà la possibilità di esercitare influenza sulla governance”, secondo Meloni. “Il ruolo del governo è terminato”, ha detto Meloni aggiungendo che “non parteciperemo alle nomine dei nuovi organismi di amministrazione e di controllo”.

Calcio, Euro 2032, l’Italia accelera sui progetti

Roma, 27 feb. (askanews) – Prosegue senza sosta il percorso di avvicinamento ad ottobre 2026, data in cui il Comitato Esecutivo della UEFA deciderà le dieci venue che ospiteranno Euro 2032. Prima di quella data, l’Italia e la Turchia dovranno sottoporre all’attenzione degli uffici del massimo organismo calcistico continentale una lista di cinque città ciascuna, che rispondano ai diversi requisiti per quanto riguarda l’accoglienza, la fruibilità e la capacità infrastrutturale, la sicurezza e la sostenibilità dell’evento nel suo complesso.

La scorsa settimana, una delegazione UEFA composta da Martin Kallen, CEO di UEFA Events SA, Michele Uva, direttore esecutivo e delegato per EURO 2032, e Andreas Schaer, direttore di UEFA Events, ha svolto una visita in Italia ed ha incontrato presso la sede della FIGC a Roma il presidente Gabriele Gravina e l’intero staff federale che segue il progetto di candidatura, guidato dal segretario generale Marco Brunelli. Con l’occasione, la delegazione UEFA ha potuto anche constatare lo stato d’avanzamento delle nove sedi ad oggi in linea con i criteri di candidatura ed effettuato un sopralluogo a Firenze presso lo Stadio Franchi, allo Stadio Olimpico di Roma con il supporto di Sport e Salute e incontrato nella sede di via Allegri l’amministrazione comunale e il Cagliari Calcio per il progetto dell’impianto che sarà intitolato a Gigi Riva. Successivamente ha approfondito con l’AS Roma il programma di realizzazione del nuovo stadio giallorosso a Pietralata. Seguiranno nel mese di marzo anche gli aggiornamenti con Milano, Palermo, Salerno e Genova. La FIGC, in stretto coordinamento con la UEFA, è a lavoro con tutte le città e le società coinvolte dalla candidatura, con le quali è stato congiuntamente predisposto un preciso cronoprogramma.

“Ringrazio la UEFA per la disponibilità e il confronto proficuo – afferma il presidente della Figc, Gabriele Gravina – siamo consapevoli del ritardo con cui l’Italia sia partita rispetto al resto d’Europa sul tema degli impianti sportivi, ma l’interesse e gli investimenti che si stanno susseguendo dopo l’assegnazione della candidatura, insieme alla collaborazione con i Ministeri coinvolti e con tutti gli enti locali, ci fanno ben sperare. La FIGC vuole fortemente questo Europeo, vogliamo regalare all’Italia un altro grande evento per poter far vedere al mondo intero l’immagine più bella della nostra nazione”.

Calcio, Conference, Fiorentina-Rakow agli ottavi

Roma, 27 feb. (askanews) – La Fiorentina sfiderà i polacchi del Rakow negli ottavi di Conference League. Andata in Italia il 12 marzo al Franchi, ritorno in Polonia il 19 marzo. Chi passerà il turno sfiderà la vincente di Aek Larnaca-Crystal Palace.

Questo il quadro degli ottavi Lech Poznan (POL)-Shakhtar Donetsk (UCR) Az Alkmaar (OLA)-Sparta Praga (CEC) Crystal Palace (ING)-Aek Larnaca (CIP) FIORENTINA (ITA)-Rakow (POL) Samsunspor (TUR),-Rayo Vallecano (SPA) Celje (SLO)-AEK Atene (GRE) Sigma Olomouc (CEC)-Mainz (GER) Rijeka (CRO)-Strasburgo (FRA)

Calcio, Di Vaio: "Roma? L’avremmo evitata volentieri"

Roma, 27 feb. (askanews) – Il direttore sportivo del Bologna Marco Di Vaio ha commentato a Sky Sport il sorteggio di Europa League contro la Roma, nel derby tutto italiano agli ottavi di finale:

Ce la godremo questa doppia sfida: “Noi un po’ meno. La Roma è una grandissima squadra e poi c’è un po’ meno di sapore europeo. Da calciatore io ho fatto una finale con la Juventus, avremmo preferito evitarla per tanti motivi, anche quello emotivo. La prepareremo bene, sarebbe stata una grande sfida anche col Friburgo. Vedremo cosa succederà”.

Il Bologna è in crescita: “Ci stiamo riprendendo dopo un periodo complicato soprattutto dal punto di vista dei risultati. Teniamo all’Europa League, sappiamo che ci può dare una spinta, fino a quei abbiamo fatto una buonissima competizione, con le ultime contro il Brann interpretate molto bene. Ora affronteremo una delle migliori in Italia, che ha entusiasmo e che ha trovato l’attaccante che mancava. Detto questo sappiamo che siamo una squadra difficile da affrontare anche noi”.

Calcio, Europa League, derby italiano Bologna-Roma

Roma, 27 feb. (askanews) – Sarà derby italiano tra Bologna e Roma agli ottavi di Europa League. Andata il 12 marzo al Dall’ara. Il 19 all’OLimpico. I giallorossi si sono qualificati direttamente grazie all’ottavo posto in league phase, mentre i rossoblù sono dovuti passare dai playoff dove hanno eliminato il Brann. La vincente del derby trova nei quarti una tra Lilla e Aston Villa.

Il tabellone degli ottavi di finale Genk-Friburgo Bologna-Roma Ferencvaros-Braga Stoccarda-Porto Nottingham Forest-Midtjylland Panathinaikos-Betis Siviglia Celta Vigo-Lione Lilla-Aston Villa Gli ottavi di finale sono in programma il 12 e 19 marzo; i Quarti di finale il 9 e 16 aprile; le Semifinali il 30 aprile e 7 maggio. La finale: 20 maggio 2026 (Istanbul)

Brancale: quando canto guardo su e c’è mia madre. Poi si commuove

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Serena Brancale si commuove in conferenza stampa. Il brano che porta in gara a Sanremo, “Qui con me”, è molto personale, perché è dedicato a sua madre scomparsa pochi anni fa.

“Quando canto guardo su e lei è lì con me, alzando il braccio la indico e questa cosa mi aiuta tantissimo”, ha raccontato. Un brano, ha detto, che per quello che significa “ora è di tutti; mi sono in qualche modo liberata, è come una liberazione. La musica non è solo accordi, ballare, quello che mi piace fare, la musica è anche una riflessione e quest’anno sul palco porto proprio una carezza e una lettera a mia madre”.

Macron: da Von der Leyen "una brutta sorpresa" sul Mercosur

Roma, 27 feb. (askanews) – La decisione della Commissione europea di applicare provvisoriamente l’accordo commerciale con il Mercosur è “una brutta sorpresa” e “un pessimo modo” di trattare il Parlamento europeo. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuiel Macron in una dichiarazione rilasciata a Parigi insieme al primo ministro sloveno Robert Golob.

“Si tratta di una grande responsabilità nei confronti degli agricoltori che hanno espresso le loro preoccupazioni” ed “è anche una grande responsabilità nei confronti dei cittadini europei e dei loro rappresentanti che non sono stati adeguatamente rispettati”, ha protestato il presidente francese, così come riporta Le Figaro.

La Francia si era detta contraria all’accordo di libero scambio Ue-Mercosur e il Parlamento europeo, lo scorso gennaio, aveva approvato una risoluzione per chiedere un parere giuridico alla Corte di giustizia sull’intesa, di fatto bloccandone l’applicazione. Per questo oggi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato che la Commissione procederà con l’applicazione provvisoria.