Home Blog Pagina 400

Governo, Meloni: rimpasto e Salvini al Viminale non sono a odg

Roma, 9 gen. (askanews) – “Non penso che allo stato attuale sia all’ordine del giorno” un rimpasto di governo con la nomina a ministro dell’Interno di Matteo Salvini al posto di Matteo Piantedosi. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno.

“Salvini – ha continuato – sarebbe un ottimo ministro dell’Interno. Ho già risposto su questo e ha ragione Salvini quando dice che in assenza del procedimento giudiziario avrebbe chiesto e ottenuto di averlo, ma anche Piantedosi è un ottimo ministro”.

“La parola rimpasto ha fatto capolino dopo due settimane che ero al governo: è una parola alla quale sono abituata e cui non sono tendenzialmente favorevole”, ha detto infine Meloni, ricordando riuardo al giro di boa dell’esecutivo che “questo è già il settimo governo per longevità nella storia nazionale, quindi procediamo a grandi falcate per scalare posizioni”.

Dentro il Ces di Las Vegas: ologrammi, gaming immersivo e case connesse

Las Vegas (Nevada) , 9 gen. (askanews) – Il Ces di Las Vegas, organizzato da Cta, il pi atteso evento tech dell’anno, con oltre 4.500 espositori e 1.400 startup, fra cui 46 italiane. e si estende in varie aree della citt del Nevada, dal Venetian hotel al Las Vegas convention center. Una passeggiata fra gli stand un viaggio nel futuro, fra ologrammi, gaming immersivo, dagli schermi alle poltrone e case ultraconnesse.

Migliorare la memoria e vivere gli esami universitari serenamente

Roma, 9 Gen. – Se ai tempi dell’antica Roma ci fossero state le riprese televisive, non avremmo mai visto Cicerone, il pi grande oratore della storia, con un foglio in mano. Non ne aveva bisogno perch riusciva a imparare a memoria il suo discorso grazie alla Tecnica dei Loci (poi chiamato Palazzo della memoria) che consiste nel trasformare le informazioni che dobbiamo memorizzare in delle immagini, che poi posizioniamo mentalmente in dei luoghi (chiamati appunto loci): “Una Tecnica -spiega Giuseppe Moriello, Cofounder di Metodo Universitario- che affonda le proprie radici nei secoli dei secoli e che ha illustri interpreti: Petrarca, Pico della Mirandola, il giurista Pietro da Ravenna e persino Giordano Bruno. L’opposizione della Chiesa ha poi rallentato lo sviluppo di queste mnemotecniche, ma oggi pi che mai necessario farne ricorso, per aiutare gli studenti a vivere meglio il proprio rapporto con lo studio”.

Se a un ragazzo viene chiesto qual il fattore che teme di pi nel suo percorso universitario, la risposta sempre la stessa: ho paura di non ricordare quello che ho appreso leggendo i testi. “Una preoccupazione diffusissima -sottolinea Andrea Acconcia, anch’egli Cofounder di Metodo Universitario- alla quale abbiamo provato a ovviare con un metodo di studio che abbiamo chiamato Ocme. Si basa su quattro pilastri: organizzazione, comprensione, memorizzazione ed esposizione. Leggere e ripetere un metodo inefficace. Occorre invece iniziare con una corretta organizzazione dello studio, ad esempio, imparando a gestire il proprio tempo e a capire qual la giusta strategia con cui affrontare l’esame”.

Una volta fatto questo, il secondo passo la comprensione efficace del testo: “Per comprendere un testo -ricorda Moriello- poco produttivo sottolineare interi periodi o fare i riassunti. Meglio utilizzare gli schemi a cascata che permettono di condensare e rielaborare grandi quantit di informazioni, utilizzando parole chiave e simboli grafici”. “Successivamente -aggiunge Acconcia- si costruisce il Palazzo della memoria, reso famoso da Cicerone, che consiste nel trasformare le informazioni in immagini mentali, facilitando il ricordo di concetti complessi”. “L’ultimo step -concludono Moriello e Acconcia- la fase di esposizione in cui ci si allena a trasmettere nel modo migliore la propria preparazione all’esame. Quattro punti che non hanno bisogno di tempi lunghi ma che danno la possibilit di preparare un esame in una settimana e di accorciare i tempi di conseguimento della laurea”.

SpaceX, Meloni: fase istruttoria, neanche io ho le idee chiare

Roma, 9 gen. (askanews) – Quelle con SpaceX sono “interlocuzioni nella normalità di un governo, si fa con decine di aziende che si propongono”, in questi casi “si fa un’istruttoria e si sottopone nelle sedi competenti”: “Nello specifico gli ambiti in cui confrontarsi sono molti, dal Consiglio supremo di Difesa fino al Parlamento, noi siamo banalmente in una fase istruttoria, per cui non capisco le accuse rivolte, neanche io ho le idee chiare su questa vicenda”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa annuale.

Governo, Paolo Ciani: molte le promesse mancate, da pensioni a sanit

Roma, 9 gen. (askanews) – ” stato un anno difficile per il governo, sicuramente, un anno in cui non ha realizzato tante delle promesse che aveva fatto in campagna elettorale. Ne dico solo una: quella delle pensioni. Ma poi penso al tema del lavoro e della sanit, che preoccupa tanti cittadini italiani. E poi c’ il grosso neo dell’Albania, dal mio punto di vista monumento ideologico contro i migranti, costato 800 milioni delle tasse degli italiani. Chiaramente qualcuno vedr anche degli aspetti positivi, per me il governo ancora troppo indietro”. Cos il deputato di Pd-Demos, Paolo Ciani, poco prima della conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni.

Tennis, Pirelli sarà Official Tyre Partner dell’Australian Open

Milano, 9 gen. (askanews) – Pirelli sarà Official Tyre Partner dell’Australian Open, al via domenica 12 gennaio a Melbourne. Dopo il motorsport, il calcio, la vela, gli sci, Pirelli approda nel tennis, scegliendo di sostenere il Grande Slam con una partnership che rappresenta un’importante vetrina per promuovere il brand in tutto il mondo.

“L’Australian Open è per Pirelli un’occasione di visibilità molto rilevante grazie all’attenzione che il tennis riceve a livello globale”, ha detto Andrea Casaluci, CEO di Pirelli. “In particolare, questa sponsorizzazione contribuirà ad aumentare la conoscenza del nostro marchio in Australia che è un mercato con un’alta concentrazione di auto prestige. Proprio a Melbourne, sede del torneo, nel 2019 abbiamo aperto un Pirelli P Zero World, nostro modello di negozi flagship attualmente presenti in solo altre quattro città del mondo”.

Cedric Cornelis, Tennis Australia Chief Commercial Officer, ha sottolineato che “Pirelli è sinonimo di innovazione e prestazioni, due aspetti che rendono il brand italiano una scelta perfetta per uno degli eventi di tennis più importanti al mondo. Siamo lieti che Pirelli abbia scelto gli Australian Open per il suo primo investimento in un Grande Slam”.

Papa: polarizzazioni e fake news fomentano odio nel mondo

Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) – “Purtroppo, iniziamo questo anno mentre il mondo si trova lacerato da numerosi conflitti, piccoli e grandi, più o meno noti e anche dalla ripresa di esecrabili atti di terrore, come quelli recentemente avvenuti a Magdeburgo in Germania e a New Orleans negli Stati Uniti. Vediamo pure che in tanti Paesi ci sono sempre più contesti sociali e politici esacerbati da crescenti contrasti”. Lo ha detto stamane Papa Francesco nel suo discorso, nell’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico, ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno.

Francesco ha poi notato che “siamo di fronte a società sempre più polarizzate, nelle quali cova un generale senso di paura e di sfiducia verso il prossimo e verso il futuro. Ciò è aggravato – ha detto – dal continuo creare e diffondersi di fake news, che non solo distorcono la realtà dei fatti, ma finiscono per distorcere le coscienze, suscitando false percezioni della realtà e generando un clima di sospetto che fomenta l’odio, pregiudica la sicurezza delle persone e compromette la convivenza civile e la stabilità di intere nazioni”.

“Tragiche esemplificazioni” di questa situazione, ha fatto notare Papa Francesco, “gli attentati subiti dal Presidente del Governo della Repubblica Slovacca e dal Presidente eletto degli Stati Uniti d’America”.

“Tale clima di insicurezza spinge a erigere nuove barriere e a tracciare nuovi confini, – ha concluso il Papa – mentre altri, come quello che da oltre cinquant’anni divide l’isola di Cipro e quello che da oltre settanta taglia in due la penisola coreana, rimangono saldamente in piedi, separando famiglie e sezionando case e città”.

Caso Abedini, Nordio: prematuro parlare di estradizione

Milano, 9 gen. (askanews) – “La situazione di Abedini è squisitamente giuridica, e va studiata nella sua complessità, indipendentemente dal felice esito della vicenda Sala. Dell’estradizione è prematuro parlare, anche perché sino ad ora la richiesta formale non è ancora arrivata al nostro ministero”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista a “La Stampa”.

“Intanto godiamoci questo momento di gioia – prosegue il Guardasigilli commentando la scarcerazione in Iran e il rientro in Italia della giornalista Cecilia Sala – in primo luogo per la libertà della nostra coraggiosa giornalista, e anche per la saggezza e la tempestività della nostra presidente e della nostra diplomazia”.

Gb, Musk ha discusso con gli alleati su come estromettere Starmer

Roma, 9 gen. (askanews) – Il miliardario statunitense Elon Musk ha discusso privatamente con gli alleati su come Keir Starmer potrebbe essere rimosso dal ruolo di primo ministro britannico prima delle prossime elezioni generali, ha riferito giovedì il Financial Times, citando fonti a conoscenza della questione.

Musk avrebbe cercato informazioni sulla possibilità di creare supporto per movimenti politici alternativi del Regno Unito, in particolare il partito di destra Reform UK, per “forzare un cambio” di primo ministro prima delle prossime elezioni, che non sono previste prima del 2029.

Il 3 gennaio, Musk ha accusato Starmer di essere complice dello scandalo delle gang di adescamento nel Regno Unito, sottolineando che Starmer era a capo del Crown Prosecution Service dal 2008 al 2013, quando si verificavano stupri di gruppo.

Giovedì mattina, il miliardario statunitense ha detto che il sistema giudiziario del Regno Unito è “completamente in rovina” dopo che il Parlamento britannico ha votato contro una nuova indagine nazionale sugli stupri di massa di minori da parte di bande di adescatori asiatici in tutto il Paese.

Cecilia Sala: "Mai pensato che sarei stata a casa oggi"

Milano, 9 gen. (askanews) – “Non ho mai pensato, in questi 21 giorni, che sarei stata a casa oggi. Grazie”. Lo scrive la giornalista Cecilia Sala nel primo post su X dopo la scarecerazione in Iran e il rientro il Italia.

“Ho la fotografia più bella della mia vita, il cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo”, aggiunge postando la foto del primo abbraccio con il compagno Daniele Ranieri scattata ieri all’areoporto di Ciampino.

Germania, produzione dell’industria risalita a novembre (+1,5%)

Roma, 9 gen. (askanews) – Produzione dell’industria in parziale recupero in Germania: a novembre ha registrato un aumento dell’1,5% rispetto al mese precedente, mentre la dinamica su base annua è rimasta negativa per il 2,8%, secondo i dati diffusi dall’agenzia di statistica federale.

Destatis ha peraltro rivisto i dati di ottobre che avevano riservato un bilancio più negativo: un calo della produzione del 0,4%, rispetto al mese precedente, e una flessione dello 4,2% su base annua.

Il bollettino segue quello sugli ordinativi, che tuttavia ieri hanno segnalato ulteriori problemi, con un crollo del 5,4% a novembre rispetto al mese precedente e un calo dell’1,7 degli su base annua.

Il parziale recupero di novembre avviene in un quadro di estrema debolezza dell’industria della Germania, che sta risentendo pesantemente dei rincari e delle scelte sulle politiche energetiche Ue dei recenti governi, assieme alle ricadute di guerra in Ucraina e sanzioni contro la Russia.

"Politico": gruppo contatto Ucraina potrebbe sciogliersi con addio Austin

Roma, 9 gen. (askanews) – Proprio nel giorno in cui è prevista a Ramstein la riunione dell’organismo con la presenza del presidente ucraino Zelensky , il sito “Politico” scrive che il Gruppo di contatto per la difesa ucraino potrebbe sciogliersi quando l’attuale Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin lascerà l’incarico in seguito al passaggio di consegne presidenziale alla Casa Bianca.

“Quando Austin lascerà il Pentagono questo mese, il gruppo perderà il suo più grande sostenitore e fondatore, senza che nessun altro paese si sia fatto avanti per prendere il comando. È un periodo particolarmente tumultuoso, con l’amministrazione entrante di [Donald] Trump che mostra scetticismo verso gli aiuti a “L’Ucraina e i nuovi governi europei di estrema destra stanno mostrando meno interesse nell’inviare altre armi a Kiev”, ha riportato il giornale mercoledì sera.

Il quotidiano ha avvertito che “lo scioglimento del gruppo potrebbe rappresentare un duro colpo per l’Ucraina, che sta perdendo terreno nei confronti della Russia e ha difficoltà a reclutare e addestrare nuove truppe”.

Allo stesso tempo, alcuni funzionari della NATO sostengono che il gruppo può continuare a funzionare senza Austin. Secondo un funzionario della NATO, in cima alla lista dei possibili leader ci sono il Regno Unito, che ha ospitato i primi incontri degli alleati, e la Germania, uno dei principali fornitori di armi all’Ucraina.

L’Ukraine Defense Contact Group, noto anche come Gruppo Ramstein, è una coalizione di oltre cinquanta paesi, tra cui i 32 membri della NATO, impegnati a sostenere la sicurezza dell’Ucraina attraverso la fornitura di armi e materiale bellico.

L’organizzazione tiene riunioni mensili, la prima delle quali si è tenuta nell’aprile 2022. Da allora, i membri del gruppo hanno erogato 126 miliardi di dollari in assistenza all’Ucraina.

Nell’incontro di giovedì, che si terrà presso la base aerea di Ramstein in Germania, verranno definite le esigenze delle Forze armate ucraine fino al 2027.

Usa, il governatore della California: mobilitati oltre 7.500 vigili del fuoco

Roma, 9 gen. (askanews) – Il governatore della California, Gavin Newsom, ha mobilitato oltre 7.500 vigili del fuoco per fronteggiare i violenti incendi in corso nell’area di Los Angeles, che hanno causato finora la morte di almeno cinque persone.

“Più di 7.500 vigili del fuoco sono sul campo, collaborando con partner locali e federali, per rispondere agli storici incendi boschivi in corso in California”, ha riferito il governatore su X.

Ieri il presidente americano Joe Biden ha dichiarato lo stato di calamità naturale e ha ordinato l’assistenza federale a sostegno delle operazioni in corso nelle aree colpite dagli incendi.

Il governatore ha invitato gli abitanti del sud della California ad “ascoltare le autorità locali ed essere pronti a evacuare se vi trovate nei pressi delle aree colpite”. Al momento sono oltre 100.000 le persone costrette a lasciare le proprie case.

Scenari europei: anno nuovo e crisi ‘vecchie nuove’.

Unfinished European Union Flag puzzle

Per sette secoli, a Praga, la sinagoga più importante è stata la “Sinagoga Vecchia Nuova”, gioiello architettonico della capitale ceca. Oggi, a Berlino e Parigi, e di riflesso anche a Bruxelles, si vive la “crisi vecchia nuova”, capolavoro politico di questi anni Venti. Mostrando una perseveranza degna di miglior causa, Macron e Scholz proseguono il duello a distanza fra chi la combina più grossa. Il francese, nel discorso di fine anno, ha detto che indirà una serie di consultazioni dirette su non meglio specificati “temi cruciali”. Pare si intenda una serie di referendum. Emmanuel si è sempre contraddistinto per una visione aristotelico tolemaica di sé stesso, ma così dimostra di non aver imparato nulla dalle lezioni di Cameron e Renzi sui referendum: la luna di miele con l’elettorato francese è finita, come dimostrano le elezioni europee e le ‘parlamentarie’ indette a metà 2024. Come diceva un altro celebre ebreo, Albert Einstein, “follia è ripetere la stessa azione aspettandosi risultati diversi”.

La vicenda del quasi ex Cancelliere tedesco rasenta il paradosso: ha iniziato l’anno inviando una lettera a Ursula von der Leyen, invitandola, in sostanza, a rimangiarsi qualsiasi cosa abbia fatto negli ultimi tempi, dal CBAM (cioè la tassa sul carbonio presente in determinati prodotti importati e l’eliminazione del sistema delle quote di emissioni), alla direttiva sulla sostenibilità fino alla tassonomia (il sistema di classificazione che determina se un’impresa è sostenibile dal punto di vista ambientale). Ha, infine, proposto incentivi per l’acquisto di auto elettriche, in una botta di assistenzialismo che neanche la FIAT si sarebbe sognata. Scopo della lettera è indicare le soluzioni per risolvere i problemi della Germania e recuperare terreno alle elezioni, visto che i sondaggi danno i socialisti tedeschi più che doppiati dalla CDU e abbondamene dietro AfD, sospinta dalle vicende austriache e dall’incandescente clima sociale, dopo l’attentato ai mercatini di Magdeburgo e le proteste degli immigrati islamici.

Tutto bene, se non fosse che gran parte di quelle misure che oggi il quasi ex Cancelliere vuole cancellare non solo sono state votate dai Socialisti in Parlamento e Consiglio, ma sono frutto dell’ideologia green dell’ex vicepresidente e responsabile per il clima Franz Timmermans. Insomma, da un lato i liberali sono preda del cupio dissolvi: non va dimenticato che erano parte della ex coalizione al governo anche in Germania – e dall’altro lato dell’Oceano con le dimissioni di Trudeau le cose non vanno meglio. Dall’altro, i socialisti cercano di cancellare quanto fatto da loro stessi, nella speranza che gli elettori dimentichino il recente passato.

In questo contesto, toccherebbe all’unico Paese fondatore il cui governo gode di buona salute fare da guida. Ma sembra che Meloni abbia altre priorità. Potrebbe dettare l’agenda per le future politiche europee. Ma servirebbero idee e uomini per realizzarle, a Bruxelles e a Roma, non a Washington o nella temporanea Casa Bianca di Mar-a-lago.

Indonesia nei Brics, un allargamento di peso.

Appena dopo l’inizio della presidenza di turno annuale dei Brics da parte del Brasile, incominciata lo scorso primo gennaio, il governo di Brasilia ha dato un importante annuncio il 6 gennaio: l’ingresso dell’Indonesia come membro a pieno titolo nei Brics. Una adesione attesa sin dal 2023, al vertice di Johannesburg quando pare fosse saltata all’ultimo momento, e che successivamente è stata rinviata in attesa che entrasse in carica il nuovo governo indonesiano, dopo le elezioni legislative e presidenziali tenutesi lo scorso anno, che sono state vinte dall’ex generale Prabowo Subianto, sebbene già nel corso del  2024 i nove paesi Brics ne avessero unanimemente approvato l’adesione.

Si tratta di un allargamento di peso, il secondo nella storia dei Brics, dopo quello deciso nel 2023 a Johannesburg che portò nel 2024 all’adesione a pieno titolo di Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi Uniti.

L’Indonesia è il quarto Paese più popoloso al mondo con circa 280 milioni di abitanti che popolano un territorio di quasi due milioni di km2 suddiviso in 17508 isole, raggruppate in 37 province. Questo stato-arcipelago è divenuto la settima economia mondiale, la prima del Sud-Est asiatico nonché il più grande Paese musulmano al mondo. Si tratta di un Paese in grande crescita che addirittura progetta – come un altro Paese Brics, l’Egitto – la costruzione di una nuova capitale, Nusantara, nel giro di pochi anni.

In seguito all’adesione dell’Indonesia i Paesi del Coordinamento Brics ora costituiscono il 41,4% del PIL globale a parità di potere d’acquisto, e dunque  superano il G7, e raggruppano oltre il 45% della popolazione mondiale (il 51% se si considerano anche gli otto Paesi che all’ultimo vertice Brics di Kazan nell’ottobre scorso hanno assunto lo status di Paesi partners).

Con l’ingresso dell’Indonesia, dallo scorso 6 gennaio, i Paesi membri a pieno titolo del Brics salgono a dieci. Può risultare utile un riepilogo della attuale struttura dei Brics. Si tratta di una associazione internazionale sui generis, priva di un proprio segretariato, di una sede, di una struttura propria. Continua, per ora, ad avvalersi dei funzionari degli stati membri. Accanto ai membri a pieno titolo, come accennato, è stato creato un gruppo di Paesi partners, formato dai seguenti otto stati: Bielorussia, Bolivia, Cuba, Kazakistan, Malaysia, Tailandia, Uganda e Uzbekistan. Vi è poi l’Arabia Saudita che partecipa ai lavori in qualità di Paese invitato ad aderire a pieno titolo ma che non ha ancora accettato l’invito e nel contempo non lo ha però neanche respinto come fece invece l’Argentina.

In ogni caso l’adesione dell’Indonesia conferisce ai Brics una maggiore forza nel sostenere la riforma delle istituzioni di governance globale e rafforza la cooperazione nel Sud del mondo. Che sono anche le priorità della presidenza brasiliana dei Brics, che ha scelto come tema, “Rafforzare la cooperazione nel Sud del mondo per una governance più inclusiva e sostenibile”, potendo contare anche su una possibile sinergia con un altro grande organismo internazionale, il G20, che quest’anno viene presieduto da un altro Paese Brics, il Sudafrica.

Questo allargamento è l’ennesima conferma di una inarrestabile trasformazione dell’ordine globale in senso multilaterale. Anche l’Unione Europea e i Paesi che la compongono, devono  saper interloquire meglio con una molteplicità di soggetti politici che concorrono a definire la politica globale in modo pluralistico e multicentrico, in uno spirito di collaborazione, di pari dignità e di reciproco vantaggio, nel quadro dei principi e dei valori della Carta delle Nazioni Unite e con la consapevolezza che il grado di interconnessione fra i popoli del mondo, nonostante tutto, ha raggiunto un tale grado da risultare irreversibile e da fare sembrare velleitario e anacronistico, oltre che estremamente pericoloso, ogni tentativo di nuova divisione per blocchi del mondo.

E se non avessimo sciolto la Margherita?

Certo, lo diciamo da molto tempo. Ma, come ovvio ed evidente, e soprattutto in politica, non si ragiona mai con i ‘se’. Si tratta, infatti, di un avverbio che non può avere cittadinanza. Detto questo, credo che non possiamo oggi non porci il tema di fondo, al di là dell’ipocrisia e della propaganda. E cioè, alla luce di ciò che è capitato e che, forse, si poteva anche prevedere, è stato un grave errore sciogliere il partito della Margherita. È stato, questo, forse l’unico errore politico compiuto dal mio amico e ‘maestro’ Franco Marini.

Cito Franco perchè, seppur nel rispetto di tutte le opinioni e i giudizi, Marini era in quel momento il leader politico più autorevole e prestigioso che poteva eventualmente bloccare quel processo. Cioè della confluenza della Margherita in un agglomerato più grande, il Pd appunto, che poi si è rivelato progressivamente come l’ultima tappa della storia della sinistra italiana. E cioè, della filiera del Pci, Pds, Ds e infine Pd. Con tanti saluti al ruolo del centro, del riformismo, dei cattolici e di tutto ciò che non era riconducibile alla cultura, alla tradizione e al pensiero della sinistra.

E non è un caso che oggi, al di là dei convegni promozionali per ottenere più potere e quindi più seggi parlamentari, il ruolo del riformismo cattolico e centrista nel Pd è simile, molto simile, a quello che esercitavano i “cattolici indipendenti del Pci” negli anni ‘70. Certo, le condizioni storiche e politiche sono molto diverse rispetto a quella fase storica. In quei tempi erano una somma di individualità, seppur autorevoli e significativi, mentre oggi sono una corrente organizzata ma l’epilogo politico finale è sempre quello. Ovvero, una “quota panda” che viene gelosamente e quasi statutariamente conservata e valorizzata malgrado gli scarsi consensi e la poca rappresentatività politica e culturale.

Ma, per tornare alla Margherita, oltre prendere atto che una nuova e rinnovata Margherita non può più decollare pena la scissione e la spaccatura verticale del Pd – epilogo, francamente, poco probabile per non dire impossibile quasi scientificamente – è indubbio che oggi nella coalizione di sinistra e progressista un centro non potrà che essere di marca liberal/repubblicana. Insomma una sorta di riedizione, in chiave aggiornata e rivista, della vecchia esperienza del PLI e del PRI.

Ecco perché, quando parliamo ancora oggi della necessità di avere una nuova Margherita purtroppo non possiamo che deprecare la scelta compiuta nel lontano 2007. Peraltro, ad sinceri sino in fondo, non mancarono all’epoca molti amici che avevano dubbi e perplessità sul progetto di unificazione con i Ds, sebbene ai più sembrava che il “corso della storia” andava in quella direzione. Cioè in una profonda ed irreversibile semplificazione del quadro politico e dello stesso pluralismo sociale e culturale, che sino a quel momento avevano caratterizzato le dinamiche della cittadella politica italiana. Un progetto che, con il fatidico senno del poi, si è rivelato semplicemente fallimentare.

Sanità e autonomia differenziata: una salute a due velocità?

La questione dell’autonomia differenziata, tanto dibattuta, rischia di avere un impatto devastante su un settore cruciale come la sanità, già oggi afflitto da evidenti disuguaglianze territoriali. Le deputate di Azione, Federica Onori ed Elena Bonetti, hanno lanciato un allarme durante il Question Time alla Camera, incalzando il ministro Roberto Calderoli su uno dei nodi più critici: l’incapacità dell’attuale sistema sanità, ove fosse ancor più regionalizzato, di garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini italiani, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

Le due parlamentari hanno denunciato come l’autonomia differenziata, applicata a materie di rilevanza nazionale, possa amplificare inefficienze, sprechi e disuguaglianze, portando l’Italia verso un sistema sanitario ancora più frammentato. “L’attuale assetto della sanità non è sufficiente: serve una regia nazionale”, hanno sottolineato, evidenziando il rischio che il divario tra Nord e Sud, già evidente, si trasformi in un abisso insormontabile.

Un punto chiave del loro intervento ha riguardato il fascicolo sanitario elettronico (FSE), progetto cruciale del Pnrr, pensato per centralizzare e armonizzare la raccolta dei dati sanitari su scala nazionale. Bonetti e Onori hanno espresso preoccupazione per i ritardi nell’implementazione e per la mancanza di coordinamento tra le Regioni: “Non abbiamo contezza di come stiano procedendo le Regioni che devono adottarlo”. Il fascicolo sanitario, se reso operativo, potrebbe garantire continuità assistenziale, riduzione degli errori medici e un uso più efficiente delle risorse, ma la sua frammentata attuazione ne compromette l’efficacia.

Di fronte alle loro domande, lo stesso ministro Calderoli ha riconosciuto la necessità di un coordinamento centrale per la raccolta dei dati, un’ammissione che evidenzia come la frammentazione delle competenze sia uno degli ostacoli principali a un sistema sanitario equo e funzionale.

Con il loro intervento incisivo, Bonetti e Onori hanno riportato al centro del dibattito una questione cruciale: la sanità come diritto universale, che non può essere subordinata a interessi localistici. “L’autonomia differenziata non deve diventare un pretesto per penalizzare ulteriormente i cittadini, come già avvenuto in passato”, hanno ammonito.

Mentre si discute di autonomia, le deputate di Azione ricordano che è in gioco molto di più: l’idea stessa di un’Italia in cui ogni cittadino, ovunque risieda, abbia pari accesso alla salute. E, come hanno ribadito, non ci si può permettere di sprecare le opportunità offerte dal Pnrr per modernizzare e unificare il sistema sanitario. Perché la salute non è solo un diritto individuale, ma un pilastro della coesione sociale del Paese.

Manfredi: dall’impegno dei sindaci agenda Anci dei prossimi anni

Roma, 8 gen. (askanews) – Politiche abitative, servizi socio-sanitari ed educativi di prossimità, trasporti e mobilità: sono questi i temi prioritari, condivisi oggi nella prima riunione di Presidenza con delegati, vicepresidenti e coordinatori, che, accanto a questioni più trasversali, come la riforma del TUEL e quella della finanza locale, caratterizzeranno l’agenda Anci dei prossimi anni.

“Si tratta di temi che impattano in modo molto forte sulla vita delle nostre comunità – sono le parole del presidente Anci Gaetano Manfredi – da affrontare in modo strutturale ed efficace, con politiche integrate e con proposte organiche che contemplino azioni su più livelli, considerando la dimensione e i diversi bisogni dei nostri Comuni, siano essi capoluogo, città metropolitane o piccoli Comuni. Non parliamo solo di esigenze ma di veri e propri diritti che come sindaci abbiamo il dovere di tutelare e perseguire”. Temi quali si è registrata ampia condivisione da parte dei sindaci e amministratori presenti all’incontro.

“Abbiamo concordato prima di tutto il metodo da adottare, i gruppi di lavoro verticali saranno contraddistinti dalla capacità di affrontare le questioni con un approccio multidisciplinare e con il confronto costante con i coordinatori delle città di diversa dimensione. Affronteremo le sfide che ci attendono – ha detto ancora Manfredi – stando sempre in prima linea, come siamo abituati a fare quotidianamente, animati dall’interesse comune di rendere un buon servizio alle nostre concittadine e ai nostri concittadini, dimostrando di essere una comunità che sa lavorare insieme ed ottenere risultati insieme, anche per riacquistare quel ruolo di centralità e di protagonismo che è nella natura delle nostre responsabilità”.

Fed, verbali Fomc: i rischi sull’inflazione sono aumentati

Roma, 8 gen. (askanews) – Negli Stati Uniti il processo disinflazionistico ha mostrato una rallentamento e secondo alcuni componenti del direttorio della Federal Reserve “potrebbe essere finito momentaneamente in stallo o potrebbe rischiare di farlo”. Inoltre “quasi tutti i partecipanti (del Fomc) ritengono che i rischi sulle prospettive di inflazione siano aumentati”, riportano i verbali della riunione del 17 e 18 dicembre, in cui la banca centrale degli Stati Uniti ha nuovamente tagliato di 0,25 punti percentuali i tassi sul dollaro.

Ma contestualmente la banca centrale Usa aveva diffuso nuove previsioni in base alle quali per quest’anno sono attesi solo altri due tagli dei tassi, invece dei quattro previsti tre mesi prima.

Tra i fattori alla base di queste valutazioni sui rischi di inflazione, “i partecipanti hanno menzionato recenti dati sull’inflazione, più forti del previsto, e i probabili effetti di potenziali cambiamenti sulle politiche commerciali e sull’immigrazione”. Un chiaro riferimento – senza menzionarlo direttamente – all’imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

Anche le ‘minute’ confermano l’impostazione più prudente per il futuro della linea moneta monetaria. I banchieri centrali “hanno indicato che il comitato si trova o è vicino al punto in cui sarà appropriato rallentare il ritmo dell’allentamento (monetario)”, posto che intendono riportare la lina verso la neutralità. (fonte immagine: Federal Reserve).

Cecilia Sala, Meloni: è stato bel gioco di squadra

Roma, 8 gen. (askanews) – “Voglio ringraziare di cuore per questo risultato i servizi di intelligence, la nostra diplomazia, i funzionari e i servitori dello Stato che in questi giorni hanno lavorato con discrezione e professionalità per raggiungere questo importante obiettivo. E’ stato un bel gioco di squadra che ci ha regalato la grande emozione di vedere Cecilia Sala riabbracciare ancora i suoi genitori”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, commentando al Tg1 la liberazione di Cecilia Sala.

Meloni incassa liberazione Cecilia Sala e sdogana asse con Trump

Roma, 8 gen. (askanews) – Dal blitz di Mar-a-Lago all’arrivo a Ciampino di Cecilia Sala: in quattro giorni Giorgia Meloni raccoglie uno dei più importanti successi internazionali da quando è al governo.

La premier ha gestito la partita in prima persona, assumendosi il rischio dell’irrituale visita ‘segreta’ al presidente americano Donald Trump ma incassando il risultato. E pazienza se come ‘danno collaterale’ ci sono state le dimissioni traumatiche di Elisabetta Belloni dalla guida del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Il rapporto era comunque deteriorato da tempo, il caso Sala è stata solo l’ultima ‘incomprensione’ e il rientro della giornalista italiana comunque oscura quanto accaduto al vertice dei servizi.

Domani, in Consiglio dei ministri – insieme all’impugnazione alla Consulta della legge De Luca della Regione Campania che consente il terzo mandato al Governatore- dovrebbe arrivare la sostituzione e in pole ci sarebbe proprio Giovanni Caravelli, il capo dell’Aise, l’agenzia dei servizi esteri, che è stato protagonista della trattativa e che oggi è volato in prima persona a Teheran a prendere Cecilia Sala. Altrimenti, tra i papabili, restano il numero uno dell’Aisi Bruno Valensise, ma anche il generale Francesco Paolo Figliuolo o il vice direttore del Dis Giuseppe Del Deo.

C’è adesso da capire con esattezza cosa sia stato assicurato all’Iran in cambio della liberazione della cronista di Chora Media. Sicuramente al centro dell’operazione c’è Mohammed Abedini, l’ingegnere iraniano arrestato il 16 dicembre scorso all’aeroporto milanese di Malpensa e attulamente detenuto nel carcere di Opera su richiesta dell’autorità giudiziaria Usa che ha chiesto all’Italia l’estradizione del 38enne ritenuto “l’uomo dei droni” del governo di Teheran. Con Trump Meloni ha discusso della questione e avrebbe avuto il via libera a non concedere il trasferimento in Usa. Secondo fonti dell’amministrazione americana entrante, anzi, gli Usa si attendono che nei prossimi giorni Abedini venga scarcerato e probabilmente rimpatriato nel suo Paese. Di questo sarebbe stato informato anche il presidente uscente Joe Biden, che peraltro incontrerà Meloni sabato a Villa Doria Pamphilj, nell’ambito della visita a Roma nel corso della quale incontrerà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e papa Francesco. Ambienti giudiziari milanesi oggi non escludono che una richiesta di scarcerazione possa arrivare nei prossimi giorni da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio, forse anche prima dell’udienza del 15 gennaio in cui i giudici della Corte di Appello valuteranno la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato di Abedini. Oggi Nordio è stato a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano: il Guardasigilli ha escluso che abbiano discusso dell’ingegnere iraniano, anche se pare improbabile che non se ne sia fatto cenno nella riunione.

Se la liberazione di Cecilia Sala è un successo della premier, un altro punto in suo favore sembra essere lo ‘sdoganamento’ del rapporto personale con Trump, che anche nella maggioranza suscitava qualche perplessità. In questo caso la scommessa di Meloni ha portato un risultato concreto (anche se al momento non si conosce la contropartita), mettendo a tacere gli scettici sul legame con il tycoon. Che potrebbe essere ulteriormente rafforzato dalla possibile partecipazione di Meloni alla cerimonia di insediamento del 20 gennaio a Washington. A completare una settimana sicuramente positiva per la presidente del Consiglio potrebbe arrivare a Roma (forse venerdì) anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Quel che è certo, è che con la liberazione di Cecilia Sala domani la premier affronterà la conferenza stampa di inizio anno (alle 11 nell’auletta dei gruppi alla Camera) con maggiore tranquillità.

Los Angeles divorata dagli incendi, il racconto di un’italiana

Milano, 8 gen. (askanews) – Una situazione angosciante, il vento “ancora molto forte” a Los Angeles e “ieri sera e nel pomeriggio è stata veramente molto dura”. Lo racconta ad askanews Cynthia Penna, italiana e curatrice d’arte dalla Città degli Angeli, contattata mentre sulla West Coast è ancora mattina. “Se il vento aumenta, aumentano gli incendi. Ecco in questo momento per esempio ne è cominciato uno molto violento nella zona di Pacific Palisade e comunque purtroppo il vento venendo da nord-est si insinua nei canyon e accelera in una maniera spaventosa. Tutta la vegetazione, che è molto secca perché da parecchio tempo non piove, si incendia immediatamente e prende fuoco, proprio per l’accelerazione dell’aria”, racconta.

Quattro incendi potenzialmente letali stanno distruggendo case nella contea di Los Angeles, il più grande dei quali, a Pacific Palisades, ha costretto decine di migliaia di persone a evacuare le proprie abitazioni. “Io sono nella zona di Westwood e guardo di fronte a me le colline verso Malibu e Pacific Palisades. Ci sono ancora dei fuochi molto intensi”, spiega Penna.

Intanto gli schermi riproducono immagini allucinanti. “Abbiamo visto in televisione persone che sono state evacuate da due case di riposo a Pasadena, ancora nei letti con le fleboclisi attaccate, in mezzo alla strada. E sempre il vento, battente, fortissimo. Oggi la situazione sembra lievemente migliorata perché il vento è lievemente ridotto”.

Molti sono stati costretti ad abbandonare le auto nel quartiere tra Malibu e Santa Monica, spingendo i vigili del fuoco a usare una ruspa per spostare i veicoli che si erano accumulati mentre gli sfollati rimanevano bloccati nel traffico. Con il traffico che rallentava le evacuazioni e le fiamme che divampavano sull’autostrada, alcuni avevano pensato di rifugiarsi sulla spiaggia. “La zona degli incendi è molto estesa fino a Malibu, zona mare” spiega Penna. “Le aree evacuate sono oltre Pasadena nella zona di Pacific Palisades (elegante quartiere residenziale, incastonato tra le Santa Monica Mountains e l’Oceano Pacifico, ndr) e Malibu; sono state evacuate anche le aree di Santa Monica verso Brentwood (tranquillo quartiere di lusso del Westside, ndr), quindi le colline di Brentwood sono in questo momento in stato di evacuazione obbligatoria perché sono in pericolo”.

Tutti sono con gli occhi puntati sull’evoluzione del vento, dal quale dipendono non soltanto le fiamme ma anche i soccorsi. “Gli elicotteri non possono alzarsi come pure gli aerei, e chiaramente i vigili del fuoco con i soli camion di acqua non ce la fanno assolutamente”, spiega Penna che da italiana ama in maniera incondizionata questa parte di mondo e vi è legata anche culturalmente, quale profonda conoscitrice dell’arte americana.

Ezio Bosso, esce "The Hidden Room" con gli ultimi inediti

Roma, 8 gen. (askanews) – Nei cinque anni dalla scomparsa precoce di Ezio Bosso escono per Sony Classical i suoi ultimi inediti di musica da camera, registrati per la prima volta dopo accurata revisione delle partiture, nell’interpretazione magistrale di quattro grandi solisti in due diverse formazioni cameristiche: il pianista salentino Francesco Libetta, ormai capofila dell’eredità artistica del grande torinese; il violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano, già collaboratore di Bosso come primo violoncello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; la violinista Grazia Raimondi e la giovane star del violino Aylen Pritchin.

Si chiude nel primo quinquennale di Ezio Bosso il lungo percorso che ha impegnato gli eredi, guidati dal nipote Tommaso, nella revisione, pubblicazione e registrazione di tutti gli inediti della sua intensissima parentesi di compositore per un totale di dieci titoli e tre album.

Un percorso complesso giacchè Ezio amava lasciare le sue musiche aperte e quindi declinabili all’occasione in formazioni diverse, sempre pensate solo per la magia effimera dell’esecuzione dal vivo e mai per i posteri, futuro a cui Bosso non ha mai dato importanza.

Dopo le prime pubblicazioni realizzate nella cerchia degli amici e collaboratori più stretti del Maestro, fra cui vale ricordare i fratelli David, Diego Romano e il Quartetto D’Archi di Torino, gli eredi di Bosso, oggi attivi con la neonata Associazione Ezio Bosso, hanno poi proseguito il lavoro per ampliare la cerchia dei musicisti italiani ed internazionali coinvolti nella sua musica, così da allargare la cerchia degli esecutori, oltre ai sodali di vecchia data come Sergej Krylov, Anna Tifu, Mario Brunello, Enrico Fagone fra i tanti.

Francesco Libetta, principale collaboratore della famiglia negli ultimi due anni, racconta così il lavoro svolto sulle ultime partiture aperte di Ezio: “Bosso concepisce la musica come un evento reale, qualcosa che accade in quel momento e in quel luogo, evento unico per ogni esecuzione e per ogni ascoltatore. Le sue partiture non vogliono essere progetti astratti di strutture sonore, ma annotazioni che si riferiscono a un fatto sonoro concreto. Coerentemente, nelle sue partiture Bosso ha sempre lasciato qualche cosa di aperto, su cui agiva in corso d’opera, concerto dopo concerto, o durante le registrazioni. Anche nel caso del Trio: la sua sola esecuzione dal vivo che è rimasta registrata differisce dalla pagina scritta in moltissimi dettagli, e nel terzo tempo si discosta dalla partitura per intere pagine. Nella fedeltà allo spirito dal quale nascono queste musiche, valeva la pena di lavorare per recuperare le idee che erano state da Bosso aggiunte in occasione di quel concerto pubblico, e integrarle con quanto da lui già scritto nella partitura. Questa musica deve essere flessibile, deve essere ‘indossata’ da chi la suona, e muoversi dei suoi gesti”

Cecilia Sala arrivata a Roma, volo atterrato a Ciampino

Roma, 8 gen. (askanews) – Il Falcon con a bordo la giornalista italiana Cecilia Sala, liberata oggi dopo alcune settimane di detenzione in Iran, atterrato all’aeroporto militare di Ciampino. Ad attenderla i genitori, la premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ad accompagnare Cecilia Sala sul volo Giovanni Caravelli, direttore dell’Aise, l’agenzia informazioni e sicurezza esterna ovvero i servizi segreti italiani per l’estero.

Drusilla Foer conduce la terza Edizione di CIAO-Rassegna Lucio Dalla

Milano, 8 gen. (askanews) – Il prossimo 4 marzo 2025, all’Arena del Sole di Bologna, sarà Drusilla Foer a condurre la 3? Edizione di CIAO – Rassegna Lucio Dalla, l’evento che annualmente premia i cinque artisti e/o progetti creativi che – nel corso degli ultimi 12 mesi e in una delle varie categorie oggetto di riconoscimento – hanno meglio saputo distinguersi per qualità, coerenza, riconoscibilità e capacità di innovare nell’ambito della musica leggera italiana.

Il 5 marzo i protagonisti della Rassegna saranno poi ospiti della Casa di Lucio, per un’esperienza a porte chiuse durante la quale si incontreranno e si racconteranno, immersi nell’energia del mondo del grande artista bolognese.

Drusilla Foer è un’attrice, cantante, autrice e icona di stile italiana. Celebre per la sua attitudine sofisticata e ironica, ha conquistato il pubblico attraverso teatro, cinema, televisione e musica. Tra i suoi successi, i recital teatrali “Eleganzissima” e “Venere Nemica”, la co-conduzione del Festival di Sanremo 2022 e il programma televisivo “L’Almanacco del giorno dopo”. Autrice del libro “Tu non conosci la vergogna” e dell’album “DRU”, Drusilla è anche protagonista di eventi culturali e sociali, distinguendosi per il suo impegno e la sua raffinata versatilità artistica.

Di seguito le Nomination per l’assegnazione dei Ballerini Dalla 2025 nelle cinque Categorie:

Artista Angelina Mango – Emma Nolde – Lamante – Lucio Corsi – Paolo Benvegnù

Canzone Achille Lauro Amore disperato – Brunori Sas Il morso di tyson – Cesare Cremonini Ora che non ho più te – Coca Puma Notte – Gazzelle Tutto qui – Vasco Brondi Un segno di vita

Producer/talent scout Dardust – Jacopo Incani (Iosonouncane) – Michelangelo – Okgiorgio – Riccardo Sinigallia

Colonna sonora Colapesce Iddu – Iosonouncane Berlinguer La Grande Ambizione – Margherita Vicario Gloria! – RAIZ Rosa – Valerio Piccolo E Si’ Arrivata Pure Tu

Progetto Nessun Dorma: Un Concerto Per La Palestina – Officina Pasolini – Parole Liberate Volume 2 – Per La Pace: Live Contro Le Guerre – Una. Nessuna. Centomila.

Sezioni di CIAO contest artista Cordio – Dinìche – Edel – Giacomo (Nino) Nardelli – Il Gentiluomo – Labasco – Le Primo – Rosewood – Sajittario – Venice producer Alessandra Del Grosso (Sitra) – Club Soda – Dj Kenzu – Effemmepi – Elso – Mare – Roden – Saf Cybe – Spampy – Yof

Trovati a Gaza i corpi di due ostaggi israeliani, padre e figlio

Roma, 8 gen. (askanews) – I familiari degli ostaggi Youssef Ziyadne, 53 anni, e del figlio Hamza Ziyadne, 22 anni, hanno annunciato di essere stati informati dall’esercito che i loro corpi dei loro congiunti sono stati ritrovati nella Striscia di Gaza. L’Idf non ha ancora commentato.

Youssef era stato rapito da Hamas durante l’assalto del 7 ottobre 2023, insieme a tre dei suoi figli, Hamza, Bilal, 18 anni, e Aisha, 17 anni, mentre lavorava nel Kibbutz Holit. Bilal e Aisha sono stati rilasciati il 30 novembre 2023, dopo più di 50 giorni di prigionia.

Finora si presumeva che Youssef e Hamza fossero vivi.Youssef, 53 anni, sposato con due mogli e 19 figli, lavorava nella stalla del kibbutz. Hamza, 22 anni, sposato e padre di due figli, e Bilal, 18 anni, stavano lavorando con il padre, mentre la sorella Aisha si era unita a loro per la mattinata.

La famiglia vive a Rahat, nel quartiere di Ziyadne, che prende il nome dal suo vasto clan familiare.

SpaceX, Crosetto: nessun accordo ma servono sistemi sicuri e potenti

Milano, 8 gen. (askanews) – Non è stato approvato alcun accordo con SpaceX ma c’è interesse per sistemi satellitari più sicuri e potenti. Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, riassume durante il question time alla Camera la posizione dell’Italia in merito alla vicenda Starlink. “Le nostre forze armate sono chiamate spesso a operare a tutela degli interessi nazionali, oggi più che mai, anche a grande distanza dall’Italia e non sempre in presenza di adeguati servizi e infrastrutture” ha fatto notare per poi proseguire sottolineando la presenza di forze italiane nel quadrante Indo-Pacifico, in Africa, Medio Oriente, Nord Europa, Est Europa, “ponendo in essere attività che richiedono comunicazione affidabile, sicura e continua, nonché connettività e servizi di posizionamento e navigazione. In abito nazionale a livello militare, questi servizi vengono erogati grazie a sistemi in orbita geostazionaria Sicral, che sono affidabili ma offrono una copertura geografica e banda limitata. Ne consegue che la difesa è interessata, anzi obbligata forse, a integrare tale capacità con quelle fornite da satelliti in orbita bassa, che offrono maggiore continuità, copertura e miglior tempo di latenza”.

All’inizio del suo intervento Crosetto ha rafforzato la smentita del governo sulla presenza di un accordo firmato. “La presidenza del Consiglio dei Ministri ha già smentito con una nota che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il governo italiano e la società SpaceX. Colgo l’opportunità per precisare che anche la difesa non ha approvato alcun accordo a riguardo”, ha detto. Tuttavia il ministro ha successivamente spiegato che “l’autorità delegata per lo spazio ha dato mandato all’Asi di avviare uno studio teso a sviluppare tali servizi, esplorando ogni possibile soluzione presente al mondo. A livello europeo, rammento che il programma più noto di connettività sicura, appena avviato e noto come Iris II, prevederà a regime circa 290 satelliti” ha aggiunto Crosetto.

Dall’intervento del ministro, risulta chiara l’entità del player in questione, ma anche le opportunità : “Relativamente a SpaceX, che conta oltre 6.700 satelliti in orbita bassa e ha una previsione di 42.000, è oggi un operatore che riunisce requisiti e possiede capacità necessarie per servire i servizi in parola. Ma questo non esclude che un Paese sovrano e tecnologicamente avanzato come il nostro possa gestire l’instradamento e la cifratura dei suoi dati sentibili utilizzando apparati e tecnologie proprietarie a ulteriore tutela degli interessi nazionali. Soggiungo infine che laddove il Governo dovesse optare per soluzioni commerciali a vantaggio anche di altri dicasteri e istituzioni, qualora il Governo dovesse orientarsi e optare su questo, la difesa attiverà un tavolo tecnico dedicato per approfondire la sussistenza dei requisiti specifici necessari a soddisfare le esigenze peculiari dello strumento militare”.

Cecilia Sala è in Italia, Meloni e Tajani l’accolgono a Ciampino

Roma, 8 gen. (askanews) – Il Falcon con a bordo la giornalista italiana Cecilia Sala, liberata oggi dopo alcune settimane di detenzione in Iran, è atterrato oggi all’aeroporto militare di Ciampino. “Adesso devi solo stare serena, non dire niente. Sono qui per ringraziarti e per dirti che sei stata forte”, ha detto la premier Giorgia Meloni accogliendo Cecilia Sala a Ciampino. “Grazie”, le ha ha detto la giornalista, al che la presidente del Consiglio le ha risposto: “E figuriamoci”.

Oltre ai genitori di Cecilia Sala, con Meloni all’aeroporto erano presenti il ministro degli Esteri
Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

La giornalista poi sarà ascoltata dai carabinieri del Ros nel comando di via Salaria, nella zona di Villa Ada, a Roma. Secondo quanto si è appreso il colloquio è una ‘prassi’ investigativa, in casi come quello che hanno riguardato la giornalista, rilasciata oggi dopo un periodo di custodia cautelare in Iran.

SpaceX, Crosetto: la Difesa non ha approvato alcun accordo

Milano, 8 gen. (askanews) – “La presidenza del Consiglio dei ministri ha già smentito con una nota che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il governo italiano e la società SpaceX. Colgo l’opportunità per precisare che anche la difesa non ha approvato alcun accordo a riguardo”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto durante il Question time alla Camera. “Le nostre forze armate – ha spiegato il ministro – sono chiamate spesso a operare a tutela degli interessi nazionali, oggi più che mai, anche a grande distanza dall’Italia e non sempre in presenza di adeguati servizi e infrastrutture. Nell’anno appena concluso, a titolo di esempio, siamo stati presenti nel quadrante Indo-Pacifico, in Africa, Medio Oriente, Nord Europa, Est Europa, ponendo in essere attività che richiedono comunicazione affidabile, sicura e continua, nonché connettività e servizi di posizionamento e navigazione. In abito nazionale a livello militare, questi servizi vengono erogati grazie a sistemi in orbita geostazionaria Sicral, che sono affidabili ma offrono una copertura geografica e banda limitata”. “Ne consegue che la difesa è interessata, anzi obbligata forse, a integrare tale capacità con quelle fornite da satelliti in orbita bassa, che offrono maggiore continuità, copertura e miglior tempo di latenza”, ha detto il ministro della Difesa  alla Camera, ricordando che “l’autorità delegata per lo spazio ha dato mandato all’Asi di avviare uno studio teso a sviluppare tali servizi, esplorando ogni possibile soluzione presente al mondo. A livello europeo, rammento che il programma più noto di connettività sicura, appena avviato e noto come Iris
II, prevede a regime circa 290 satelliti”.

In arrivo El Galactico, il nuovo album Baustelle

Milano, 8 gen. (askanews) – Partirà il 9 gennaio alle ore 18 con l’uscita del singolo Spogliami per BMG (https://Baustelle.lnk.to/spogliami) il nuovo capitolo del percorso musicale dei Baustelle, che quest’anno celebrano i loro 25 anni di carriera. Il brano anticipa El Galactico, il nuovo album dell’iconica band in uscita il 4 aprile.

L’album El Galactico da oggi è disponibile in pre-order (https://Baustelle.lnk.to/elgalacticoPR) in formato vinile colorato numerato limited edition con alternative cover in esclusiva Amazon, vinile colorato numerato limited edition con original cover disponibile ovunque e in formato CD. L’artwork del nuovo album verrà presto svelato, nell’attesa la band ha rivelato la copertina del vinile limited edition.

Spogliami segna il ritorno sulla scena musicale di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, che hanno già dato appuntamento dal vivo in grande stile al loro pubblico con El Galactico Festival che si terrà l’1 e il 2 giugno a Firenze sul palco dell’Anfiteatro Delle Cascine Ernesto de Pascale, lì dove tutto è cominciato.

Spogliami vuole essere un inno al cambiamento, alla trasformazione, alla diversità. Scritto da Francesco Bianconi, Diego Palazzo e Federico Nardelli e prodotto da quest’ultimo insieme a Francesco Bianconi, il brano è caratterizzato da un sound solare, elettrico e teso, ispirato alla California degli anni Sessanta ed esprime un desiderio di purificazione e rottura. «È una canzone che parla del desiderio di essere altro rispetto a ciò che si è o si è diventati. È questo un sentimento che ha sempre albergato in molti testi delle nostre canzoni, ed è il sentimento che in fin dei conti ha provocato la nostra nascita come band tanti anni fa: ci siamo formati perché volevamo essere diversi da tutto il resto, diversi dal mondo – racconta Francesco Bianconi dei Baustelle – Questo senso di disgusto, di volontà di spoliazione contenuto nelle parole della canzone lo provo io anche in questo momento, rinnovato e rinvigorito dal momento storico critico che stiamo attraversando. Volevo trasmettere un senso di purificazione dal contaminato, una voglia di rottura di catene e di liberazione dalle tossine: ogni ascoltatore sarà libero di cantare queste parole a modo suo e dare una forma e un volto alla propria personale oppressione»

In occasione della celebrazione dei 25 anni di carriera i Baustelle sono lieti di presentareEl Galactico Festival – prodotto e organizzato da Vivo Concerti – il primo festival ideato, scritto e diretto dalla band.

Durante El Galactico Festival, i Baustelle si esibiranno insieme ad ospiti a sorpresa con una scaletta unica e irripetibile per ciascuna giornata. L’1 giugno saliranno sul palco del festival Emma Nolde, i Neoprimitivi, Matteo Bordone & Daniela Collu con un podcast live e infine Pierpaolo De Sanctis (Four Flies Records DJ Set). Il 2 giugno invece gli artisti presenti saranno Marta Del Grandi, i Delicatoni, Stefano Nazzi con una speciale puntata di Indagini e Bassolino per il Dj Set. Il palinsesto è stato pensato per respirare l’essenza del gruppo. Info e biglietti per El Galactico Festival sono disponibili su vivoconcerti.com

Giubileo, Mattia (PD): Sia davvero Giubileo della speranza

Roma, 8 gen. (askanews) – “Il Giubileo deve essere una grande occasione per Roma ma anche per tutta la regione Lazio. La Regione Lazio ha pensato, anche su impulso dell’opposizione, di finanziare tutti quei comuni che non hanno ricevuto fondi direttamente dalla struttura del Giubileo, sia per le opere pubbliche che per gli eventi. Proprio questa mattina in Consiglio Regionale sar discusso un mio ordine del giorno in cui si chieder un patto per la sospensione degli sfratti nei casi di morosit incolpevole durante il Giubileo. Abbiamo due problemi: l’aumento dei prezzi e gli affitti brevi che vanno a colpire anche gli studenti fuori sede. Inoltre un rapporto della Caritas realizzato a novembre ci dice che la povert nella Capitale rispetto al 2022 aumentata”. Lo ha dichiarato Eleonora Mattia, Consigliere Regionale del Lazio del PD intervenuta questa mattina a Largo Chigi, il format di Urania TV. “Il Giubileo sar una grande opportunit di turismo, immagine e crescita economica ma dovr esserci una collaborazione da parte di tutti gli attori in campo. Occorrer vigilare perch non ci sia speculazione da parte di tutte le varie attivit presenti sul territorio di Roma. Il Giubileo dovr essere una grande opportunit anche per i nostri giovani che vengono da una pandemia e vivono tempi complessi dovuti alle evoluzioni tecnologiche ma anche ad esempio una violenza di genere in aumento. Che questo periodo sia un’occasione di cura per queste anime fragili”.

Cecilia Sala, Nordio a Chigi incontra Mantovano: "non su Abedini"

Roma, 8 gen. (askanews) – L’incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario ALfredo Mantovano “non aveva a che vedere con la liberazione di cui siamo esultanti” di Cecilia Sala né la questione di Mohammaed Abedini ma la separazione delle carriere. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, uscendo da Palazzo Chigi.

“Abbiamo – ha aggiunto – un trattato di estradizione con gli Usa, che va valutato secondo i parametri giuridici. Ma attualmente la mia principale preoccupazione è la separazione delle carriere”.

Giovani, Celestini Campanari (Aig): Giubileo occasione crescita

Roma, 8 gen. (askanews) – “Stiamo investendo molto per coinvolgere i giovani in processi di partecipazione, nel 2024 per la prima volta siamo stati anche fuori dai confini europei con missioni in altri continenti, come Usa e Sud America. Il 2025 sar importante per consolidare le attivit che abbiamo intrapreso lo scorso anno e il Giubileo rappresenta una grande opportunit, un’occasione per alimentare la speranza, come ci ha ricordato anche il Papa”, lo ha detto questa mattina Federica Celestini Campanari, commissario straordinario dell’Agenzia italiana per la Giovent, intervenuta a Largo Chigi, il format di Urania Tv. “Spesso i giovani di oggi sono abituati a vivere attraverso il filtro dei social e hanno difficolt a vivere la socialit diretta. Stiamo provando a ridare fiducia, lavorando sull’aggregazione. Il filo conduttore delle attivit del 2025 il tema della Cura: di se stessi, del prossimo e di ci che ci circonda. Sono argomenti a cui i giovani sono molto sensibili e che saranno efficaci a far comprendere la profondit dei valori che ispirano questo Giubileo”.

Usa,Trump sta valutando di dichiarare un’emergenza economica nazionale per imporre i dazi

New York, 08 gen. (askanews) – Il presidente eletto Donald Trump sta valutando di dichiarare un’emergenza economica nazionale per implementare le sue politiche sui dazi e imporle su larga scala. A riportarlo è la Cnn che ha sentito fonti vicine al presidente eletto.

Una dichiarazione di questa natura darà a Trump, attraverso l’International Economic Emergency Powers Act, il potere di istituire un programma di dazi diffuso, consentendogli di supervisionare le importazioni. Le fonti della CNN hanno osservato che non è stata ancora presa una decisione definitiva sull’emergenza nazionale, mentre si stanno valutando soluzioni alternative che potrebbero limitare l’imposizione di dazi solo in specifiche aree del commercio statunitense.

L’artista poliedrico Paolo Avanzi, pittura, scrittura e teatro

Roma, 08 Gen. – Se si pensa a un artista poliedrico e pieno di interessi, il pensiero non pu che andare sulla figura di Paolo Avanzi, uno dei pi eclettici interpreti contemporanei. Laureato in Psicologia, Avanzi ha partecipato a diverse decine di esposizioni presso gallerie, musei, sedi pubbliche e private in Italia e all’estero. Negli ultimi vent’anni sono quasi un migliaio le opere, sia pitture che sculture, prodotte da questo artista, di cui oltre 100 aggiudicate in case d’asta. Il catalogo completo delle opere disponibile nel suo portale.

Dal 2005, Avanzi lavora a una figurazione sperimentale basata su effetti di specchi simili, effetti che permettono, in modo efficace e stupefacente, di raffigurare le figure umane presenti nei dipinti. Non un caso allora che il suo ultimo romanzo, l’ultimo di una lunga serie, sia in qualche modo influenzato da questa visione originale: “Il suo titolo -afferma l’autore- Lo specchio infranto. Protagonista un uomo di mezza et che decide di cambiare vita per inseguire la sua vena artistica. Si ritrova cosi ad acquistare una casa dove per percepisce strane presenze che lo portano ad indagare sul vecchio proprietario misteriosamente sparito insieme ai suoi quadri cinquant’anni prima. Un thriller in piena regola con un finale a sorpresa e ovviamente da non spoilerare”.

Ma, come ormai noto nell’ambiente, Avanzi un artista a 360 gradi e l’ultima frontiera riguarda il teatro: “Ho deciso -sottolinea- di trasformare i miei testi in monologhi da rappresentare sui palcoscenici italiani. Collaboro con compagnie teatrali per spettacoli di vario genere e sono disponibile alla messa in scena dei miei spettacoli in spazi sia pubblici sia privati, per raccolta fondi di beneficenza o eventi di carattere sociale o culturale. “Prima della partenza” e “Il grande passo” sono mie commedie rappresentate con successo in diversi spazi, con minima scenografia. “Cuori Infranti” invece un thriller psicologico che pu essere rappresentato agevolmente in ogni spazio. Un’attivit, la mia, che dunque sposa l’arte nella sua complessit e nelle sue forme pi disparate ma sempre cariche di emozioni”.

Paolo Avanzi attivo anche come promoter culturale e conduttore di rubriche radiofoniche.

Tv, su RaiPlay arriva il film "Sofia" di Meryem Benm’Barek

Roma, 8 gen. (askanews) – Sarà disponibile da sabato 11 gennaio in esclusiva su RaiPlay il film “Sofia”, opera prima della regista marocchina Meryem Benm’Barek, vincitrice a Cannes del premio Un Certain Regard per la migliore sceneggiatura nel 2018.

“Sofia”, film drammatico dal crudo realismo e dalla forte componente sentimentale, vede come protagonisti gli attori Maha Alemi, Hamza Khafif, Sarah Perles, Lubna Azabal, Faouzi Bensaidi. È una pellicola di denuncia che tocca le corde profonde della percezione della donna, vittima in Marocco della cultura patriarcale. Per le leggi marocchine, tutte le persone di sesso opposto che abbiano una relazione sessuale fuori dal matrimonio sono punibili con il carcere.

Sofia ha 20 anni e vive con i suoi genitori a Casablanca. Nessuno in famiglia sa che aspetta un figlio, avuto fuori dal matrimonio. È un po’ sgraziata e introversa; non le deve essere facile confrontarsi con la personalità della zia Leila (Lubna Azabal), della madre, e ancor più della cugina Lena (Sarah Perles), che è svelta d’intuito e disinvolta. Quest’ultima ha il padre francese che vive ad Anfa in una casa spettacolare sull’oceano, e se non bastasse è una brillante specializzanda in oncologia. Durante un pranzo di famiglia, Sofia ha violenti crampi allo stomaco. Per Lena, che viene in suo aiuto, è presto chiaro che la cugina è incinta, e che lei per prima ha ignorato i sintomi della gravidanza. Usando come scusa la necessità di recarsi in farmacia, Lena prende l’iniziativa di portare Sofia all’ospedale: grazie alle sue conoscenze, riesce a farla entrare e qui dà alla luce il bambino, fuori dal matrimonio, quindi illegalmente. Al momento del parto l’ospedale le lascia 24 ore per fornire i documenti del padre del bambino prima di avvisare le autorità.

La regista Meryem Benm’Barek ha dichiarato: “Quando ero adolescente, mia madre mi raccontò la storia sconvolgente di una ragazza che era stata accolta dai miei nonni. Aveva 17 anni e mia madre, che all’epoca era appena più grande di lei, una sera scoprì per puro caso che la ragazza era incinta, vicina al parto. Fu quindi necessario organizzare un matrimonio il più rapidamente possibile. Queste storie sono piuttosto comuni in Marocco, dove è vietato avere rapporti sessuali tra persone non sposate. Tutti hanno sentito parlare o conoscono qualcuno che ha sofferto per il rifiuto della gravidanza o per un bambino nato da genitori non sposati. È una situazione destinata a complicarsi perché sia la madre che il padre rischiano di essere perseguiti e condannati al carcere. Di conseguenza, il matrimonio è l’unica soluzione possibile”.

“La storia è nata naturalmente chiedendomi come una tragedia come questa possa porre luce sui problemi della società, rivelando le varie crepe e lacune nel funzionamento di una società. Inoltre, è importante capire che in Marocco il matrimonio è ancora un segno di successo a cui tutti ambiscono – ha aggiunto – permette di stabilire la propria posizione sociale: per questo i matrimoni devono essere il più possibile sfarzosi, appariscenti e lussuosi. Siamo in una società di apparenze, dove l’immagine che si offre di sé e della propria famiglia è molto importante”.

Usa, Trump rilancia sull’annessione e posta una mappa con il Canada americano

Roma, 8 gen. (askanews) – “Ragazza, non sei più la governatrice del Canada, quindi non importa cosa dici”, ha scritto Elon Musk su X commentando la reazione di Justin Trudeau alle dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia.

In una conferenza stampa il presidente Usa eletto è tornato a parlare delle sue mire sul Canada, oltre che su Groenlandia e Panama: “Ne abbiamo bisogno per la nostra sicurezza nazionale”, ha detto. Trump è tornato ad auspicare che il Canada diventi il 55esimo Stato Usa. Poi su Truth social ha condiviso una mappa in cui il Canada come gli Stati Uniti è coperto dalla bandiera americana.

Il primo ministro canadese uscente ha commentato le affermazioni di Trump sul possibile uso della “forza economica” per convincere il Canada, osservando che “non vi è la minima possibilità che il Canada diventi parte degli Stati Uniti”, cioè “è probabile come una “palla di neve nell’inferno”.

Dopodiché il rilancio del tycoon fondatore di SpaceX, che si riferisce a Trudeau chiamandolo “girl”, ragazza.

Spettacolo, dal 16 gennaio arriva a Roma "Bernadette De Lourdes"

Roma, 8 gen. (askanews) – Dopo il successo ottenuto in Francia, arriva per la prima volta in Italia “Bernadette De Lourdes”, il musical che, con il suo linguaggio moderno e universale, racconta la vera storia della giovane ragazza francese Bernadette Soubirous.

La versione italiana sarà in scena dal 16 gennaio al 16 febbraio all’Auditorium Conciliazione di Roma, per poi proseguire l’8 marzo al Teatro PalaPartenope di Napoli, il 15 e il 16 marzo al Teatro Team di Bari e il 28, il 29 e il 30 marzo al Teatro Alfieri di Torino.

Ambientato nel Sud-Ovest della Francia nell’Ottocento, “Bernadette De Lourdes” narra la storia di una quattordicenne che – pur vivendo nella famiglia più indigente del paesino francese in condizioni difficili, di analfabetismo e di estrema povertà – diventa una figura capace di ispirare ancora oggi milioni di persone. Una storia che va oltre il credo religioso e che racconta il coraggio e la forza d’animo di chi vive ai margini della società, celebrando la capacità di resilienza di una giovane donna che, nonostante le avversioni e le pressioni del mondo, rimane fedele a se stessa.

Il musical, inserito nel cartellone ufficiale del Giubileo, affronta temi universali che parlano a tutti, in particolar modo ai giovani che potranno riconoscersi nella protagonista, un’adolescente che dimostra che, anche chi sembra non avere voce, può influenzare profondamente la società.

Acclamato per la sua alta qualità artistica, lo spettacolo è entrato a pieno titolo nella tradizione dei grandi musical francesi come “Notre Dame de Paris” e “Les Misérables” grazie alla sua trama intensa, alle musiche e alle scenografie immersive che dalla sua prima rappresentazione nel 2019 hanno conquistato spettatori di ogni età, origine e fede.

La giovane Bernadette è interpretata da Gaia Di Fusco, mentre David Ban veste i panni del padre e Chiara Luppi quelli di Louise Casterot Soubirous. Fabrizio Voghera è l’Abate Peyramale e Christian Ruiz interpreta il Commissario Jacomet. La regia e il libretto sono di Serge Denoncourt (che ha lavorato con il Cirque du Soleil ed Eros Ramazzotti), con musiche composte da Grégoire, i testi sono scritti da Lionel Florence e Patrice Guirao, l’adattamento e la traduzione è a cura di Vincenzo Incenzo. Scenografie, costumi e arrangiamenti sono curati rispettivamente da Stéphane Roy, Mérédith Caron e Scott Price.

Prodotto da Éléonore de Galard e Roberto Ciurleo (artefici di grandi show come “Tre moschettieri”, “Saturday Night Fever” e “Robin Hood” in Francia) e da Gad Elmaleh e Fatima Lucarini, il musical si basa esclusivamente su documenti autentici e verbali dell’epoca. Inoltre, nel 2026 il film dello spettacolo originale francese arriverà nei cinema di oltre 100 paesi, mentre il musical approderà a Broadway e in altri teatri statunitensi.

Tv, ad aprile arriva la seconda stagione di "The Last of Us"

Roma, 8 gen. (askanews) – Dopo un primo ciclo di episodi da record, la nuova stagione della serie HBO e Sky Exclusive vincitrice dell’Emmy Award “The Last of Us”, ispirata al celebre videogioco, arriverà in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW ad aprile, in contemporanea assoluta con gli Stati Uniti.

In questo secondo capitolo della serie, cinque anni dopo gli eventi della prima stagione Joel (Pedro Pascal) ed Ellie (Bella Ramsey) saranno trascinati in un conflitto fra di loro e contro un mondo persino più pericoloso e imprevedibile di quello che si erano lasciati alle spalle.

La seconda stagione, in sette nuovi episodi, tornano i protagonisti Pedro Pascal e Bella Ramsey nei panni, rispettivamente, di Joel ed Ellie, insieme a Gabriel Luna che interpreta Tommy e Rutina Wesley nel ruolo di Maria. Le già annunciate new-entry nel cast sono invece Kaitlyn Dever che vestirà i panni di Abby, Isabela Merced nel ruolo di Dina, Young Mazino in quello di Jesse, Ariela Barer interpreterà Mel, Tati Gabrielle sarà Nora, Spencer Lord vestirà i panni di Owen, Danny Ramirez sarà Manny e Jeffrey Wright interpreterà invece Isaac. Catherine O’Hara è guest star della nuova stagione.

Basata sull’acclamato franchise videoludico sviluppato da Naughty Dog per le console PlayStation, “The Last of Us” è scritta e prodotta esecutivamente da Craig Mazin e Neil Druckmann. La serie è una co-produzione con Sony Pictures Television ed è prodotta esecutivamente anche da Carolyn Strauss, Jacqueline Lesko, Cecil O’Connor, Asad Qizilbash, Carter Swan ed Evan Wells. Società di produzione: PlayStation Productions, Word Games, Mighty Mint e Naughty Dog.

Iran, Cecilia Sala è libera, Tajani: diplomazia e lavoro di squadra

Roma, 8 gen. (askanews) – “Diplomazia e lavoro di squadra: Cecilia Sala sta tornando a casa!”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la sua soddisfazione su X per il rilascio della giornalista italiana, annunciato pochi minuti prima da Palazzo Chigi.

Cecilia Sala era stata arrestata il 19 dicembre scorso a Teheran senza che le fosse contestata alcuna accusa formale. Dopo il fermo era stata trattenuta nel carcere di massima sicurezza di Evin, in isolamento. Il suo volo è atteso a Ciampino nel pomeriggio, intorno alle 15:30.

Nella giornata di ieri, le autorità di Teheran avevano ribadito che il suo arresto non era collegato al caso di Mohammad Abedini, l’ingegnere iraniano fermato in Italia su richiesta delle autorità statunitensi, che ne chiedono l’estradizione. La portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, aveva detto che l’arresto di sala non era da considerarsi come una ritorsione ed aveva auspicato una rapida soluzione del suo caso.

Palazzo Chigi: Cecilia Sala è libera, l’aereo è partito da Teheran

Roma, 8 gen. (askanews) – Cecilia Sala è libera. L’aereo che riporta la giornalista in Italia è già partito da Teheran. Lo ha fatto sapere Palazzo Chigi: “Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale – spiega la nota – è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia”. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi”. La Presidente, conclude la nota, ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa.

“Diplomazia e lavoro di squadra: Cecilia Sala sta tornando a casa!”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, dal canto suo, ha postato: “Cecilia Sala sta tornando. Immenso lavoro di Giorgia Meloni in primis e di tutta la squadra dell`Italia: Tajani, Mantovano, Palazzo Chigi, la Farnesina, i nostri servizi di sicurezza e chiunque potesse essere di aiuto. Bentornata a casa”.

L’autore dell’attacco a Las Vegas ha usato ChatGPT per pianificarlo

Roma, 8 gen. (askanews) – Il soldato Green Beret (Forze speciali dell’esercito americano) in servizio attivo che, secondo le autorità, ha fatto esplodere un Cybertruck Tesla fuori dal Trump International Hotel di Las Vegas la scorsa settimana ha utilizzato l’intelligenza artificiale per pianificare l’esplosione. Lo ha sottolineato il Dipartimento di Polizia Metropolitana di Las Vegas.

Lo sceriffo Kevin McMahill ha dichiarato in una conferenza stampa che il soldato, Matthew Livelsberger, ha iniziato a usare ChatGPT – definita un “game changer” – per ottenere informazioni su come portare a termine il suo piano.

“Sapevamo che l’intelligenza artificiale avrebbe cambiato le carte in tavola, prima o poi, in tutte le nostre vite”, ha detto McMahill, “Certamente, credo che questo sia il primo incidente sul suolo americano in cui ChatGPT viene utilizzata per aiutare un individuo a costruire un particolare dispositivo per apprendere informazioni”.

È “assolutamente un momento preoccupante per noi”, ha detto lo sceriffo. Le autorità non hanno detto quali risposte ChatGPT abbia dato a Livelsberger alle sue ricerche su esplosivi, armi da fuoco e su come acquistare un telefono cellulare senza fornire informazioni personali.

OpenAI, lo sviluppatore di ChatGPT, ha dichiarato alla Cnn di essere “rattristata da questo incidente e di impegnarsi affinché gli strumenti di intelligenza artificiale siano usati in modo responsabile”.

“I nostri modelli sono progettati per rifiutare istruzioni dannose e minimizzare i contenuti dannosi. In questo caso, ChatGPT ha risposto con informazioni già pubblicamente disponibili su internet e ha fornito avvertimenti contro attività dannose o illegali. Stiamo collaborando con le forze dell’ordine per sostenere le loro indagini”, ha dichiarato un portavoce di OpenAI.

Spazio, sensori, auto e dead tech: l’Italia al Ces di Las Vegas

Las Vegas (Nevada), 8 gen. (askanews) – Tecnologia per lo Spazio, per l’ambiente, automotive, diagnosi mediche, sensori e dead tech. Sono le innovazioni portate al Ces di Las Vegas, l’evento tecnologico pi atteso dell’anno, da 46 startup italiane che partecipano alla missione guidata dall’Ice ( (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), riunite in uno dei padiglioni pi grandi dell’Eureka Park, l’area della fiera organizzata da Cta dedicata alle startup da tutto il mondo.

Arrivano da 14 regioni, con la Sardegna in testa che, come nelle precedenti edizioni sostiene la missione anche a livello istituzionale, cos come il Piemonte.

C’ il cestino smart di Ganiga “Hoooly” che differenzia in automatico i rifiuti, Indossabili come “Proke”, da Padova che permette di prendere misure sartoriali da remoto, come lo smartwatch con l’intelligenza artificiale personalizzabile che impara dalle nostre abitudini Evolvera, (di Innova).

C’ Zephorum, startup di dead tech che offre un servizio di recupero dati dei defunti sul web, senza dove usare password. Tanta sensoristica avanzata e Space tech, con il progetto della prima costellazione italiana privata di picosatelliti (satelliti di massa inferiore a 1 kg) per le telecomunicazioni IoT di Apogeo. Sette sono gi nello Spazio.

Anche Tuc, che ha sviluppato un connettore universale per collegare qualsiasi dispositivo a qualsiasi veicolo punta allo Spazio, ha spiegato Vincenzo Angelillo direttore marketing and Sales. “Quindi se c’ una nuova tecnologia smonti quella esistente e puoi montare quella pi innovativa e permette di gestire i cicli di vita come quelli dei satelliti che sono anche di 50 anni”.

Poi strumenti per la salute digitale, per le persone ma anche per gli animali come Laika, da Torino, tool AI per aiutare i veterinari nella diagnosi.

Gb, a Londra è iniziata l’epoca dell’ingresso con permesso (ETA)

Milano, 8 gen. (askanews) – A Londra è iniziata l’epoca dell’ingresso con autorizzazione: il Governo britannico sta gradualmente introducendo l’Electronic Travel Authorisation. Per i cittadini extra-UE l’obbligo è a partire da oggi 8 gennaio 2025, con apertura della possibilità di fare domanda dal 27 novembre 2024: in sostanza da questa mattina è richiesto a cittadini americani, israeliani o giapponesi.

Storia a parte per i cittadini dei Paesi Ue (inclusa l’Italia) che possono richiedere un’ETA (Electronic Travel Authorisation) a partire dal 5 marzo 2025 e potranno viaggiare nel Regno Unito con tale autorizzazione dal 2 aprile 2025.

IN COSA CONSISTE?

L’ETA non è un visto, ma una autorizzazione (elettronica) a viaggiare verso la Gran Bretagna, riservata agli stranieri esentati dall’obbligo di visto. Per richiederlo serve il passaporto con cui si viaggia (non una fotocopia o un passaporto digitale), un indirizzo email, una carta di credito o una carta di debito o Apple Pay o Google Pay.

L’APP

Il modo più veloce per presentare domanda è tramite l’app gratuita UK ETA scaricabile da Apple Store o Google Play.

Segno dei tempi: l’app oggi risulta al quarto posto nel rank “Top Free Apps” di iPhone, pur non potendo vantare una valutazione ottimale da parte degli utenti.

Esiste comunque anche una guida all’uso dell’app: una pagina internet sul sito del governo britannico all’indirizzo www.gov.uk/guidance/using-the-uk-eta-app

QUANTO COSTA E A COSA SERVE?

L’ETA è utile per una visita fino a 6 mesi e costa 10 sterline. La possibilità di presentare domanda dipende dalla data del viaggio e dalla nazionalità sul passaporto.

Secondo il sito ‘Welcome to GOV.UK’ (www.gov.uk) l’ETA non va bene per svolgere un lavoro retribuito o non retribuito per un’azienda del Regno Unito o per lavoratori autonomi, salvo eccezioni (Creative Worker visa concession); per vivere nel Regno Unito con visite frequenti o successive; per sposarsi o registrare un’unione civile: anche per dare comunicazione di matrimonio o unione civile sarà necessario richiedere un visto ad hoc (Marriage Visitor visa).

A CHI NON SERVE?

Inoltre non ha bisogno di un’ETA chi ha un visto o il permesso di vivere, lavorare o studiare nel Regno Unito (incluso lo status di residente permanente o provvisorio o il diritto di residenza); chi è un cittadino britannico o irlandese; chi sta viaggiando con un passaporto di cittadino dei territori britannici d’oltremare; chi vive in Irlanda e viaggia dall’Irlanda, Guernsey, Jersey o dall’Isola di Man.

L’inaugurazione del Padiglione italiano al Ces di Las Vegas

Las Vegas, 8 gen. (askanews) – Las Vegas, 8 gen. (askanews) – L’Italia ha dato ufficialmente il via alla sua avventura al Ces di Las Vegas, il pi importante evento tech al mondo, con il taglio del nastro nel Padiglione che ospita le 46 startup protagoniste della missione guidata da Ice, (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), all’interno dell’Eureka Park, l’area del Ces dove sono riunite 1.400 startup provenienti da tutto il mondo,

All’inaugurazione hanno partecipato Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer technology association (CTA), che organizza il Ces, il presidente di Ice, Matteo Zoppas, la Console generale d’Italia a Los Angeles, Raffaella Valentini, e il Trade commissioner dell’Ufficio Ice di Los Angeles, Giosafat Rigan.

“Benvenuti al Ces, il vostro Padiglione bellissimo e in crescita rispetto all’anno scorso – ha detto Kinsey Fabrizio durante l’inaugurazione – il Ces riunisce decine di Paesi e espone incredibili innovazioni da tutto il mondo e l’Italia una parte importante di tutto questo”.

Papa Francesco: bambini sfruttati da un’economia che non rispetta la vita

Città del Vaticano, 8 gen. (askanews) – Ancora oggi “sono troppi i piccoli costretti a lavorare. Ma un bambino che non sorride e non sogna non potrà conoscere né fare germogliare i suoi talenti”. A ricordarlo è stato stamane Papa Francesco che ha dedicato la sua catechesi durante l’udienza generale nell’Aula Nervi in Vaticano, al tema dello sfruttamento e degli abusi sui minori.

“In ogni parte della terra – ha notato il Papa – ci sono bambini sfruttati da un’economia che non rispetta la vita; un’economia che, così facendo, brucia il nostro più grande giacimento di speranza e di amore”.

Condannando ogni forma di sfruttamento e abuso e chiedendo un impegno forte per il suo contrasto, Francesco ha quindi citato il dramma dei piccoli costretti a fuggire dalle loro terre di origine e dalle loro case. Il Papa ha, infatti, ricordato la fuga della famiglia e del piccoli Gesù in Egitto per evitare la persecuzione e la violenza di Erode, un “incubo”, quello “di diventare profughi in un paese straniero, come succede anche oggi a tante persone”, fa fatto notare.

Davanti a queste realtà, ha concluso Papa Bergogli, l’umanità “non può restare indifferente; non può accettare che sorelline e fratellini, invece di essere amati e protetti, siano derubati della loro infanzia, dei loro sogni, vittime dello sfruttamento e della marginalità. Chiediamo al Signore che ci apra la mente e il cuore alla cura e alla tenerezza, e che ogni bambino e ogni bambina del mondo possa crescere in età, sapienza e grazia, ricevendo e donando amore”.

Belloni: non vado via sbattendo la porta

Milano, 8 gen. (askanews) – “Una cosa ci tengo a dirla ed è l’unico motivo che mi fa rompere il riserbo che mi sono imposta in tutti questi mesi: non vado via sbattendo la porta”. Lo spiega in un colloquio con il Corriere della Sera Elisabetta Belloni, che dal 15 gennaio lascerà la guida del Dis. “Il tritacarne in cui sono finita in questi giorni mi impone di chiarire quanto è successo e soprattutto di sgomberare il campo da illazioni che fanno male non tanto a me quanto al Paese, soprattutto in un momento così delicato”, prosegue Belloni che ieri mattina – riferisce sempre il Corriere – avrebbe avuto un confronto chiarificatore con la premier Giorgia Meloni.

Spiega Belloni nel colloquio col Corriere: “Io sono un funzionario dello Stato, faccio il mio lavoro e non è obbligatorio piacere a tutti o andare d’accordo con tutti. Purché questo non metta in discussione i risultati, come infatti non è avvenuto. Però a maggio scade il mio mandato, quando ho avvertito che già cominciavano a circolare voci sul mio futuro e soprattutto sul mio successore ho ritenuto fosse arrivato il momento di lasciare”. Belloni spiega di averne parlato “con i miei interlocutori istituzionali, prima fra tutti la premier Giorgia Meloni e il sottosegretario Mantovano. È con loro che, sin dagli inizi di dicembre – racconta – abbiamo tracciato la strada per una transizione tranquilla e senza scossoni”.

Quanto all’ipotesi che in futuro possa entrare nello staff della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Belloni spiega: “Sarebbe un onore ma anche su questo voglio essere chiara nel dire che non c’è nulla di deciso – conclude – Al mio futuro comincerò a pensare il 16 gennaio”.

Liberato l’italo-venezuelano arrestato in Venezuela

Roma, 8 gen. (askanews) – L’italo-venezuelano fermato ieri in Venezuela perchè sospettato di attività illegali è stato liberato già ieri notte. E’ quanto si apprende da fonti della Farnesina.

Ieri, 7 gennaio alle 14 circa (le 19 in Italia) la Farnesina ha ricevuto la segnalazione che un cittadino italo-venezuelano, il cui nome non è stato divulgato per proteggerne la privacy, era stato fermato attorno alle 11 alla frontiera terrestre colombiana-venezuelana di Cucuta.

Il ministero, secondo quanto riferito, ha subito chiesto l’intervento del viceconsole onorario di Tachira ed ha contattato il Commissario della polizia diplomatica a Maracaibo. Il connazionale è stato rilasciato alle 16 circa (ora locale), dopo circa cinque ore e mezzo di fermo. La famiglia è stata informata.

Non sono noti altri casi di connazionali fermati dalle autorità venezuelane, è stato precisato.

Ces 2025, Zoppas: grande occasione per startup italiane

Las Vegas, 8 gen. (askanews) – L’Italia partecipa al Ces di Las Vegas, la pi importante fiera tech al mondo, con una missione guidata da Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) che ha riunito 58 realt fra aziende e istituzioni, di cui 46 startup.

“Essere qui per le startup molto importante perch si riesce a mostrare al mondo intero la propria invenzione con la speranza che ci siano, e ce ne sono, operatori che possono far crescere queste novit e farle diventare importanti come dimensioni e come diffusione”, ha detto all’inaugurazione del Padiglione italiano Matteo Zoppas, presidente di Ice.

“Abbiamo in particolare uno sviluppo scientifico che viene portato avanti dal Politecnico di Milano applicato su una Maserati per la sperimentazione della guida autonoma al fine di perfezionare un algoritmo che possa poi essere messo a frutto per la guida su strada – ha aggiunto – anche su questo stiamo facendo dei passi avanti molto importanti come in tutte le altre categorie e tipologie di produzione, siamo come made in italy all’avanguardia e soprattutto oggi, che c’ una diffusione importante dell’intelligenza artificiale, riusciamo a essere all’avanguardia anche su tutte le applicazioni che la utilizzano”.

Papa: ovunque bambini sfruttati da una economia che non rispetta vita

Città del Vaticano, 8 gen. (askanews) – Ancora oggi “sono troppi i piccoli costretti a lavorare. Ma un bambino che non sorride e non sogna non potrà conoscere né fare germogliare i suoi talenti”. A ricordarlo è stato stamane Papa Francesco che ha dedicato la sua catechesi durante l’udienza generale nell’Aula Nervi in Vaticano, al tema dello sfruttamento e degli abusi sui minori.

“In ogni parte della terra – ha notato il Papa – ci sono bambini sfruttati da un’economia che non rispetta la vita; un’economia che, così facendo, brucia il nostro più grande giacimento di speranza e di amore”.

Condannando ogni forma di sfruttamento e abuso e chiedendo un impegno forte per il suo contrasto, Francesco ha quindi citato il dramma dei piccoli costretti a fuggire dalle loro terre di origine e dalle loro case. Il Papa ha, infatti, ricordato la fuga della famiglia e del piccoli Gesù in Egitto per evitare la persecuzione e la violenza di Erode, un “incubo”, quello “di diventare profughi in un paese straniero, come succede anche oggi a tante persone”, fa fatto notare.

Davanti a queste realtà, ha concluso Papa Bergogli, l’umanità “non può restare indifferente; non può accettare che sorelline e fratellini, invece di essere amati e protetti, siano derubati della loro infanzia, dei loro sogni, vittime dello sfruttamento e della marginalità. Chiediamo al Signore che ci apra la mente e il cuore alla cura e alla tenerezza, e che ogni bambino e ogni bambina del mondo possa crescere in età, sapienza e grazia, ricevendo e donando amore”.