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martedì, 27 Gennaio, 2026
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Da “peace therapist” a progetto favelas: vincitori UN SDG Awards 2025

Roma, 30 ott. (askanews) – “Changemaker” e protagonisti di iniziative che trasformano le disuguaglianze in opportunit per milioni di persone in Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria e Turchia sono stati premiati a Roma durante l’ottava edizione annuale degli “Heroes of Tomorrow”, cerimonia di premiazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite o SDG Action Awards.

Nel corso della cerimonia, accompagnata dalle straordinarie esibizioni live di Diodato e della cantante e attivista nigeriana Cill, sono stati svelati i vincitori dell’edizione 2025 scelti tra 9 finalisti in tre categorie: Creativit, Resilienza e Changemaker (e selezionati tra oltre 5.500 candidature provenienti da 190 paesi).

Premio ex aequo (raro) nella categoria “Changemaker” (consegnato dalla giornalista di Deutsche Welle Manuela Kasper-Claridge) all’attivista Julienne Lusenge, che ha dedicato la sua vita a combattere la violenza sessuale e a costruire la pace in Repubblica Democratica del Congo, e a Jin Dawod, costretta a fuggire dalla Siria, ideatrice di “Peace Therapist”. “Nel nostro lavoro di terapisti della pace forniamo servizi di salute mentale per i rifugiati nella loro lingua madre gratuitamente, senza rivelare la loro identit, possono ricevere la terapia in modo anonimo”, ha raccontato ad askanews al termine della premiazione.

“La guarigione la possibilit di ricordare senza dolore”, ha aggiunto, sottolineando che i terapisti della pace non lavorano solo sulla malattia mentale delle singole persone, ma puntano a costruire la pace interiore in ognuno, per contribuire sempre pi alla pace nel mondo. La star sudafricana Nomzhano Mbhata ha premiato il progetto Central Unica das Favelas (CUFA) vincitore della categoria “Resilience”, mentre il premio “Creativity” stato consegnato dall’atleta paralimpico Andrea Macr a Smartel, innovativo progetto che utilizza sistemi idroponici – un metodo di coltivazione senza suolo – per creare nuove opportunit di lavoro per donne, giovani e piccoli agricoltori.

“Vogliamo mandare un messaggio di speranza, una speranza che non sia passiva, ma una chiamata all’azione. Vogliamo che le persone si ispirino alle storie di queste persone, perch ognuno di noi pu fare la differenza all’interno della propria vita. Il cambiamento possibile, in molti paesi grazie a queste persone sta gi avvenendo, e ognuno di noi pu diventare un attore di questo cambiamento”, ha dichiarato Marina Ponti, direttrice globale della UN SDG Action Campaign.

Menzione d’onore, inoltre, alla Campagna #IBelong dell’UNHCR per il suo movimento globale decennale volto a porre fine all’apolidia per milioni di persone.

Gli “Heroes of Tomorrow: UN SDG Action Awards”, programma di punta della UN SDG Action Campaign, sono resi possibili grazie al partenariato con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Ministero Federale tedesco per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (BMZ).

Artissima 2025, dinamica, ma anche istituzionale e internazionale

Torino, 30 ott. (askanews) – La 32esima edizione di Artissima, la fiera d’arte contemporanea di Torino diretta da Luigi Fassi, ospita negli spazi dell’Oval 176 gallerie italiane e internazionali, in un contesto di grande slancio legato sia al mercato sia alle proposte culturali. E, a conferma di un ruolo delle fiere che sempre pi simbiotico al sistema dell’arte, anche una forte caratterizzazione a livello istituzionale e internazionale.

“Abbiamo un panel – ha spiegato Fassi ad askanews – in cui il governo parler ufficialmente del 5 % della deduzione dell’IVA e di cosa questo significa a livello istituzionale per il sistema artistico italiano. Abbiamo per il secondo anno la presenza della Direzione Generale della Creativit, del ministero della Cultura, che ha scelto Artissima per continuare a raccontare le progettualit a sostento dell’arte contemporanea in Italia e all’estero. Abbiamo un nuovo premio, il premio Vilnius Residency Prize, con una profonda cooperazione con l’ambasciata lituana a Roma, il Contemporary Art Center di Vilnius, la citt di Vilnius, sceglier il direttore del Contemporary Art Center di Vilnius, due artisti a cui verr offerto una residenza di un mese ciascuno a Vilnius. Abbiamo Anonymous Art Project, uno straordinario progetto privato di un imprenditore filantropico giapponese, Hiroyuki Maki che ha scelto Torino, Artissima e l’Italia per presentare la nuova arte giapponese”.

Come ogni anno, anche grazie agli spazi dell’Oval, la fiera conferma il dinamismo del progetto, nel 2025 intitolato “Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra” e accanto ai grandi nomi italiani e stranieri c’ spazio anche per i galleristi emergenti, che in un certo senso prendono il polso al contemporaneo oggi. “L’arte, lo vediamo per esempio nella sezione New Entry – ha aggiunto Fassi – si sta contaminando tanto con la storia dei materiali, ci mostra come i materiali, anche quelli urbani della storia della nostra quotidianit, sono in grado di assumere un valore politico, di trasfigurarsi addirittura in immaginazione poetica. Quindi certamente Artissima deve continuare molto a fare questo grande sforzo di scouting, per raccontare cosa le gallerie in giro per il mondo stanno scrivendo, insieme agli artisti che rappresentano”.

E la variet delle idee, oltre che delle pratiche, confermata anche negli stand, dove il classico modello dei “quadri appesi alla parete” cede il passo a una molteplicit di forme espressive e di ricerche.

Arriva “The Traitors Italia”, 14 vip in un castello tra i misteri

Roma, 30 ott. (askanews) – “Fidarsi bene, non fidarsi meglio”, potrebbe essere lo slogan di “The Traitors Italia”, nuovo reality show Original italiano con i primi 4 episodi gi disponibili su Prime Video, gli ultimi due arriveranno dal 6 novembre.

La versione italiana del format di successo creato nei Paesi Bassi, stata presentata a Lucca Comics and Games, con alcuni dei protagonisti. Alessia Marcuzzi conduce il gioco in cui 14 personaggi famosi (Michela Andreozzi, Paola Barale, Giancarlo Commare, Giuseppe Giofr, Pierluca Mariti, Tess Masazza, Alessandro Orrei, Mariasole Pollio, Raiz, Daniele Resconi, Yoko Yamada, Filippo Bisciglia, Aurora Ramazzotti e Rocco Tanica) si aggirano in un castello medioevale (le riprese si sono svolte in Trentino, nella Val di Non), tra misteri e ambientazioni gotiche, cercando di capire con chi allearsi e chi invece sono i traditori che vogliono manipolarli per vincere il ricco montepremi in denaro, che devono conquistare completando varie missioni. Tra intuito, strategie e inganni, non facile indovinare chi eliminare e con chi allearsi.

Per alcui era la prima volta in un reality game, Aurora Ramazzotti: “Volevo mettermi in gioco, per me la prima volta che faccio una reality, mi gasava l’idea di trovarmi nei panni di quella che mente, che pugnala, ma alla fine sono troppo buona, come vedrete”. Filippo Bisciglia: “Mi sono ricordato quando partecipai al GF nel 2006 con la differenza che in questo reality ci saremmo ‘uccisi’, l invece al massimo c’era qualche nomination”.

E Rocco Tanica ha aggiunto:” un gioco di ruolo perch devi interpretare di fatto ci che non sei, o sei in parte, io non ho mai pensato di potermi trovare assassinato o assassinante, ma la tensione continua anche dopo la puntata registrata, tu vai a letto e pensi: ok domani mi fanno fuori, cosa devo fare? Con chi devo essere amico? Immedesimarsi stato intenso e mi ha provato emotivamente”. “E poi la sfida della solitudine e dell’isolamento stata particolare, noi davvero non sapevamo dove eravamo perch al di l di quello che si vede in tv, sappiate che noi circolavamo bendati e con cuffie anti-rumore…”. “Non lo sapevamo, io forse non sarei partito, stato davvero angosciante, io all’inizio stavo per mollare, stato pazzesco ” ha concluso Filippo.

Lavoro, Calderone: in 3 anni recuperati 2 punti di disoccupazione

Napoli, 30 ott. (askanews) – “I dati che sono usciti oggi ci danno un’ulteriore conferma di quello che un andamento positivo dei numeri dell’occupazione che noi osserviamo da ottobre del 2022 a oggi. Abbiamo recuperato quasi due punti percentuali sul fronte ovviamente della disoccupazione”. Cos Marina Calderone, ministra del Lavoro da Napoli, dove ha partecipato alla conferenza stampa, nella sede del comitato del candidato per il centrodestra alle prossime regionali in Campania Edmondo Cirielli,”La Campaniaal lavoro – Pi occupazione, contrasto alla povert e aiuti alle imprese”.

“I numeri dell’occupazione sono buoni e c’ un miglioramento anche dei dati del sud – continua – per, quando si commentano i dati positivi poi bisogna anche ragionare su cosa si pu fare di pi”. “E’ un segnale importante che aumenta l’occupazione giovanile, l’occupazione femminile e diminuisce il numero degli inattivi, cio di coloro i quali sono fuori dal mercato del lavoro – continua – e aumenta l’occupazione stabile con i contratti a tempo indeterminato. Per noi certamente un dato positivo, un insieme di dati positivi che ci deve portare a lavorare ancora meglio sostenendo ovviamente in questo percorso le regioni, sostenendo le imprese e sostenendo i lavoratori”.

Ponte sullo Stretto, Calderone: porta tanto lavoro di qualit

Napoli, 30 ott. (askanews) – “Un’opera importante come quella della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina porta con s non solo tanto lavoro, ma tanto lavoro di qualit”. Cos da Napoli, Marina Calderone, ministra del Lavoro, commenta lo stop da parte della Corte dei Conti. “Nei primi giorni di apertura del sito per la raccolta delle candidature, sono arrivate migliaia di proposte, – evidenzia il ministro – di richieste di personale molto qualificato e non solo personale italiano, questo vuol dire che anche a livello internazionale si guarda alla costruzione del ponte come una grande sfida tecnologica e ovviamente sul piano ingegneristico che interessa anche chi ha delle competenze molto alte”.

“Noi abbiamo bisogno di investire sulle competenze, di investire sulle competenze di qualit, di migliorare anche la nostra capacit di fare formazione e attraverso la formazione anche di connetterci con quelle che sono le richieste del mondo delle imprese che certamente deve guardare anche al futuro del lavoro che parla di nuove tecnologie e anche alle nuove frontiere lavorative legate anche a tutte le transizioni che sono in corso” conclude la Calderone.

Ponte Stretto, governo frena su risposta a C. Conti. "Ma avanti con opera"

Roma, 30 ott. (askanews) – Dopo le dichiarazioni al vetriolo di ieri sera di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il governo “frena” sulla risposta da dare allo stop della Corte dei Conti al progetto dello Stretto di Messina.

La premier, a caldo, aveva parlato di “intollerabile invadenza”, il suo vice e ministro dell Infrastrutture di “scelta politica” e “grave danno per il Paese”. D’urgenza, la premier, ha convocato per questa mattina un vertice a Palazzo Chigi, presenti oltre a lei e Salvini l’altro vice Antonio Tajani (collegato dall’Africa) e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giavambattista Fazzolari. Prima della riunione, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano (Fi) ipotizzava la “linea dura” con una nuova approvazione in Cdm, che costringerebbe la Corte a dare il via libera “con riserva”.

Invece al termine del confronto, durato circa un’ora e mezza, è stato deciso assumere un atteggiamento ‘soft’ (forse anche per evitare un nuovo scontro tra poteri dello Stato notoriamente non graditi al Quirinale), pur ribadendo l’obiettivo di portare avanti l’opera. “Si è convenuto – ha spiegato in una nota Palazzo Chigi – di attendere la pubblicazione delle motivazioni (entro 30 giorni ndr) della delibera adottata ieri dalla Corte dei Conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera”. Un prudenza necessaria, visto che procedere “alla cieca” facendo partire i cantieri nonostante la riserva esporrebbe la politica, ma anche dirigenti, amministratori e aziende al rischio di pesanti contestazioni.

Chiusa la riunione, Salvini è uscito su piazza Colonna per un punto stampa. “Sono tranquillo e determinato”, ha assicurato, escludendo che ci sia in atto “uno scontro tra poteri dello Stato”. “Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative” poi “se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo”.

Poco prima, nella stessa piazza, Angelo Bonelli (Avs) aveva incontrato i giornalisti per presentare alcuni documenti finora inediti. “Ci troviamo di fronte a una truffa di Stato. Giorgia Meloni e Matteo Salvini – ha denunciato – hanno nascosto agli italiani che si sta parlando di un progetto vecchio di 28 anni fa. Abbiamo trovato il documento che Meloni e Salvini hanno tenuto nascosto: il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici del 10 ottobre del 1997, l’unico parere a cui è stato sottoposto il progetto del Ponte. Per non fare una nuova gara, un magna magna incredibile, hanno fatto un’operazione indegna”.

Ponte sullo Stretto, il governo frena sulla risposta alla Corte dei Conti, "ma avanti con l’opera"

Roma, 30 ott. (askanews) – Dopo le dichiarazioni al vetriolo di ieri sera di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il governo “frena” sulla risposta da dare allo stop della Corte dei Conti al progetto dello Stretto di Messina.

La premier, a caldo, aveva parlato di “intollerabile invadenza”, il suo vice e ministro dell Infrastrutture di “scelta politica” e “grave danno per il Paese”. D’urgenza, la premier, ha convocato per questa mattina un vertice a Palazzo Chigi, presenti oltre a lei e Salvini l’altro vice Antonio Tajani (collegato dall’Africa) e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giavambattista Fazzolari. Prima della riunione, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano (Fi) ipotizzava la “linea dura” con una nuova approvazione in Cdm, che costringerebbe la Corte a dare il via libera “con riserva”.

Invece al termine del confronto, durato circa un’ora e mezza, è stato deciso assumere un atteggiamento ‘soft’ (forse anche per evitare un nuovo scontro tra poteri dello Stato notoriamente non graditi al Quirinale), pur ribadendo l’obiettivo di portare avanti l’opera. “Si è convenuto – ha spiegato in una nota Palazzo Chigi – di attendere la pubblicazione delle motivazioni (entro 30 giorni ndr) della delibera adottata ieri dalla Corte dei Conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera”. Un prudenza necessaria, visto che procedere “alla cieca” facendo partire i cantieri nonostante la riserva esporrebbe la politica, ma anche dirigenti, amministratori e aziende al rischio di pesanti contestazioni.

Chiusa la riunione, Salvini è uscito su piazza Colonna per un punto stampa. “Sono tranquillo e determinato”, ha assicurato, escludendo che ci sia in atto “uno scontro tra poteri dello Stato”. “Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative” poi “se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo”.

Poco prima, nella stessa piazza, Angelo Bonelli (Avs) aveva incontrato i giornalisti per presentare alcuni documenti finora inediti. “Ci troviamo di fronte a una truffa di Stato. Giorgia Meloni e Matteo Salvini – ha denunciato – hanno nascosto agli italiani che si sta parlando di un progetto vecchio di 28 anni fa. Abbiamo trovato il documento che Meloni e Salvini hanno tenuto nascosto: il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici del 10 ottobre del 1997, l’unico parere a cui è stato sottoposto il progetto del Ponte. Per non fare una nuova gara, un magna magna incredibile, hanno fatto un’operazione indegna”.

Musica, show a sorpresa di Cristina D’Avena prima di Bologna-Torino

Roma, 30 ott. (askanews) – Ieri sera, in occasione del match Bologna-Torino allo stadio Renato Dall’Ara, Cristina D’Avena è apparsa in campo per interpretare dal vivo il suo ultimo singolo “Siamo noi (Play to fight)”, sigla ufficiale della nuova stagione di Captain Tsubasa.   Per la prima volta nella sua lunga carriera, la celebre artista bolognese si è esibita in uno stadio, regalando ai tifosi un momento inedito e inatteso, che ha scatenato entusiasmo e applausi da parte del pubblico presente che ha accolto Cristina con affetto e meraviglia.   Prima della performance, il Bologna FC ha voluto rendere omaggio alla cantante, simbolo della città e della generazione cresciuta con le sue sigle, donandole una maglia ufficiale personalizzata con il suo cognome stampato sul retro, tra gli applausi e i cori dei tifosi.   Con “Siamo noi (Play to fight)”, brano dedicato proprio al mondo del calcio, Cristina D’Avena vuole celebrare ancora una volta i valori di unione, solidarietà, forza e gioco di squadra, che da sempre contraddistinguono la sua musica e il suo pubblico.

Giornate Archeologia, arte e storia del vicino e Medio Oriente

Roma, 30 ott. (askanews) – Tre appuntamenti dedicati al Medio Oriente: recenti scavi archeologici legati all’Oriente cristiano; l’attualità politica mediorientale, tra guerre e informazione negata; Nicea, 1700 anni dal primo concilio ecumenico. Si aprono a Milano il 6 novembre le Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente arrivate all’undicesima edizione. L’appuntamento, dedicato ad approfondire l’archeologia, la storia e l’attualità politica dell’area più complessa del panorama internazionale, è promosso dalla Fondazione Terra Santa, centro editoriale della Custodia francescana di Gerusalemme, e dalla rivista Terrasanta.

Giovedì 6 novembre dalle ore 14.30 alle 17.30, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (nuovo Polo San Francesco, Aula Convegni 301), si tiene la prima sessione dedicata ad alcuni scavi archeologici in luoghi santi o antichi centri religiosi dell’Oriente cristiano. Apre i lavori l’archeologa giordana Basema Hamarneh, che insegna Archeologia tardoantica e paleocristiana all’Università di Vienna e presenta i suoi recenti studi sulla Carta di Madaba, lo straordinario mosaico del VI secolo che, nella chiesa di San Giorgio della città giordana, è una mappa di luoghi biblici.

Gli scavi al Campo dei pastori di Beit Sahour, presso Betlemme, sono oggetto della relazione degli archeologi Gabriele Castiglia e fra Simone Schiavone. Castiglia insegna Topografia del mondo cristiano antico al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Piac) di Roma. Con Schiavone, frate minore conventuale, sta da anni conducendo indagini presso il luogo strettamente legato ai momenti della Natività e dove nel IV secolo sorse un monastero. A seguire, don Gianantonio Urbani, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, impegnato in questi anni al Monte Tabor, illustra le antichità che emergono dagli studi delle strutture sottostanti la basilica della Trasfigurazione costruita da Antonio Barluzzi un secolo fa sulla sommità del monte in Galilea.

Infine, Ilaria Incordino, egittologa dell’Istituto di Studi bizantini “Dumbarton Oaks” di Harvard, presenta i risultati degli scavi condotti dall’Università “L’Orientale” di Napoli, con cui collabora, nel monastero copto di Manqabad nel Medio Egitto. A condurre l’incontro è la prof.ssa Claudia Perassi, neodirettrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici. Il convegno è organizzato in collaborazione con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e con il sostegno della Fondazione Homo Viator di Vicenza – Linfa dell’Ulivo 2025. Nel Medio Oriente in costante tensione, a due anni dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas a Gaza e a poche settimane dal piano di pace di Trump, una delle principali vittime è stata la libertà di informazione. La mattinata di venerdì 7 novembre ha per titolo “Geopolitica della guerra e informazione negata. I casi di Israele, Palestina, Libano, Iran e i suoi alleati” (ore 9 – 13) e si tiene all’Auditorium del Museo dei Cappuccini (via Kramer 5).

Riccardo Sorrentino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, analizza la questione cruciale di una guerra, quella nella Striscia di Gaza, in cui la stampa internazionale è stata tenuta ai margini e oltre duecento giornalisti palestinesi sono stati uccisi. Una fotografia della situazione nella Cisgiordania è affidata a Veronica Fernandes, inviata di Rai News 24 nei Territori palestinesi occupati. Laura Silvia Battaglia, reporter, coordinatrice della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica ed esperta di questioni mediorientali, parla di Iran e dei suoi alleati regionali, i proxies, che dal Libano allo Yemen sono stati protagonisti del conflitto con Israele. Un excursus storico su Israele, l’eredità dell’ebraismo e della Shoah è offerto da Enrico Palumbo, ricercatore di Storia contemporanea all’Università IULM.

Chiude i lavori Camille Eid, giornalista libanese e docente di Lingua araba, che analizza la situazione nel Paese dei Cedri, tra guerra e cambiamento. Temi di stringente attualità in una sessione realizzata in collaborazione con l’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) della Lombardia e aperto alla partecipazione di un centinaio di giornalisti, perché riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti come momento di formazione. I lavori sono condotti da Manuela Borraccino, che si occupa di questioni mediorientali come giornalista e docente alla IULM.

La terza sessione delle Giornate, anch’essa nella stessa sede dell’Auditorium dei Cappuccini di via Kramer 5, si svolge nel pomeriggio di venerdì 7 novembre a partire dalle ore 14.30. È dedicata alla Storia antica: i 1700 anni del primo concilio ecumenico, tenuto a Nicea in Asia Minore nel 325. Il convegno vuole ripercorrere la dimensione storica e archeologica di quell’evento fondamentale del cristianesimo antico, ma considerando il suo significato attuale per il dialogo ecumenico e l’impatto che ebbe sulla Terra Santa. L’importanza di Nicea è sottolineata dal primo viaggio apostolico di papa Leone XIV che si recherà in Turchia alla fine di novembre e visiterà Iznik, l’odierna Nicea. Marco Rizzi, che insegna Letteratura cristiana antica all’Università Cattolica, introduce il tema attraverso la descrizione del quadro storico in cui si inserì il concilio voluto dall’imperatore Costantino. Il teologo domenicano Claudio Monge, che a Istanbul dirige il Centro studi Dost-I, affronta i temi centrali discussi dai vescovi riuniti a Nicea, dove fu definito il Credo nella sua prima formulazione.

La bizantinista dell’Accademia Nazionale dei Lincei Silvia Pedone, in una relazione dal titolo «I tesori di Nicea: evidenze artistico-archeologiche e le descrizioni dei viaggiatori», si sofferma sulle tracce oggi rimaste nella città di Iznik. Infine, fra Amadeo Ricco, frate minore a Gerusalemme e archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum approfondisce il rapporto tra il concilio di Nicea e la creazione delle basiliche costantiniane in Terra Santa. Le Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente hanno il patrocinio di TV2000 / InBlu 2000 e Avvenire come media partner.

La Croce Rossa ha ricevuto due bare con i resti di ostaggi israeliani

Roma, 30 ott. (askanews) – Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato oggi che la Croce Rossa ha ricevuto due bare con i resti di ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza e che saranno presto consegnate alle forze israeliane. “Secondo le informazioni fornite dalla Croce Rossa, due bare di ostaggi deceduti sono state trasferite sotto la loro custodia e sono in viaggio verso le truppe dell’IDF nella Striscia di Gaza”, ha affermato l’IDF in una nota.

Le bare con i corpi di due presunti ostaggi israeliani consegnati da Hamas alla Croce Rossa sono
stati successivamente trasportati fuori dalla Striscia di Gaza per le procedure di identificazione. Se le loro identità fossero confermate, rimarrebbero nella Striscia i corpi di 11 ostaggi israeliani deceduti.

Forza Italia in piazza: grazie a noi una giustizia giusta

Roma, 30 ott. (askanews) – “Grazie a Forza Italia una giustizia giusta”. Con questo striscione e uno stendardo con la gigantografia di Silvio Berlusconi, tra le bandiere di partito, diversi esponenti di Forza Italia si sono dati appuntamento a Piazza Navona. A pochi passi da Palazzo Madama, dove stata approvata definitivamente la riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, i capigruppo di Camera e Senato Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano, i deputati Enrico Costa, Pietro Pittalis, Paolo Emilio Russo, hanno festeggiato nel nome del fondatore del partito “una giornata storica”.

“E’ un momento molto importante per Forza Italia – ha detto Paolo Barelli, capogruppo alla Camera – che con Silvio Berlusconi ha sempre messo al centro la necessit di riformare la giustizia. Generiamo le condizioni per una giustizia giusta che veda un giudice veramente terzo, equidistante nei confronti del pm, che la pubblica accusa e l’avvocato della difesa che difende i cittadini. una questione di correttezza giuridica che sosteniamo con forza, chi fa polemica strumentale dicendo che si assoggetta il pm al potere politico non capisco in quale parte della riforma lo evinca. Esisteranno due Csm, una questione di civilt giuridica”.

Con Fi anche alcune “vittime di errori giudiziari”, come Antonio Lattanzi, ex assessore comunale ai lavori pubblici di Martinsicuro, assolto dopo dieci anni: “Io sono vittima di una persecuzione giudiziaria, sono stato arrestato ben 4 volte nell’arco di due mesi, trascorrendo 83 giorni in carcere. Ero assessore al mio comune di residenza e ci furono delle accuse di concorso in tentata concussione, reato che non prevede neanche l’arresto, ma il pm e il gip la pensavano in modo diverso. A questa riforma c’ una forte opposizione da parte della sinistra, io dico andiamo a vincere il referendum: noi vittime delle ingiustizie ci rimboccheremo le macchine, andando dappertutto per far votare questa riforma per una giustizia diversa. Non che non credo nella giustizia ma a volte qualche meccanismo si inceppa e fa male perch la carcerazione anche per un solo giorno ti distrugge la vita”.

Panetta: Italia ha migliorato la sua posizione, ora è creditore netto

Firenze, 30 ott. (askanews) – Anche se la cosa è passata “ampiamente inosservata”, negli ultimi anni l’Italia ha consistentemente migliorato diversi elementi di fondo della sua economia. Sia sui conti pubblici, sia negli scambio finanziari con l’estero, tanto che oggi “l’Italia è un creditore netto: ogni anno diamo parte dei nostri risparmi, sfortunatamente, a paesi esteri”. Lo ha rilevato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, rispondendo ad una domanda sulla Penisola durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo della Bce a Firenze.

E questi miglioramenti “fatto assai raro” sono avvenuti “senza una crisi e senza una ristrutturazione forzata”, ha aggiunto.

Al di là dei dati sul Pil del terzo trimestre, che comunque sono in linea con le attese e non cambiano le previsioni di Bankitalia “penso che dovremmo allargare l’orizzonte e guardare alle condizioni dell’economia italiana da una prospettiva più ampia – ha detto Panetta -. Negli ultimi anni l’economia italiana ha continuato a crescere, seppure a ritmi moderati, nonostante diversi shock che hanno colpito l’Italia come tante altre economie”.

“Complessivamente l’economia è stata molto più resiliente di quanto tanti prevedessero due o tre anni fa. E se guardiamo alle condizioni strutturali dell’economia italiana, sono migliorare in maniera rilevante”. Il governatore ha citato il calod el deficit al 3% del Pil atteso quest’anno, il ritorno del livello del debito/Pil ai valori pre Covid.

“E quello che è passato ampiamente inosservato negli ultimi anni è il cambiamento che è accaduto nella posizione finanziaria internazionale netta dell’Italia. Ora abbia un persistente surplus nella bilancia dei pagamenti. Solo 10 anni fa la posizione finanziaria internazionale dell’Italia era negativa per 10 punti di Pil, oggi abbiamo una posizione netta positiva”, ha sottolineato. (fonte immagine: ECB)

Mostra di Jago al Parco Archeologico di Taormina

Roma, 30 ott. (askanews) – Riscuote un successo senza precedenti l’apertura della grande mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago, inaugurata il 3 settembre 2025 all’interno dello scenario unico del Teatro Antico di Taormina. L’interesse, la curiosità e l’apprezzamento del pubblico si sono tradotti in numeri da record: nella sola giornata di domenica 07 settembre si sono registrati 5.700 ingressi; nello stesso mese del 2024 la media degli ingressi giornalieri si attestava tra i 3.500 e i 4.500. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Taormina e che non ha intenzione di arrestarsi. Una testimonianza della straordinaria capacità dell’arte contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio.

La mostra, che coniuga la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico, si conferma già nelle sue prime giornate come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale.

In merito a questo straordinario risultato, l’architetto Orazio Micali, Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina, ha dichiarato: “Il nostro tempo, compresso tra estremi che disorientano e sottraggono equilibrio all’esistere, trova nell’arte rifugio e consolazione. L’anima di ciascuno, senza differenza alcuna, vive vibrazioni ed emozioni senza barriere e ideologie, ricercando nell’opera d’arte ciò che unisce anziché dividere. Le presenze, numerose come non mai, sono testimonianza silenziosa ma determinata del valore primario e irrinunciabile della cultura come motore universale perché destinata all’eternità”

Nel contesto emblematico di Taormina, crocevia di civiltà e teatro di memorie antiche, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo). Qui, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessita’ espressiva che attraversa epoche e linguaggi.

Le prime tre sculture, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto, creazione, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno, affonda nella materia, costruisce memoria. Non solo strumento, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo.

In Impronta Animale, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione, l’immagine scolpita, avvolta nelle pieghe del marmo, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe.

La quarta scultura è quella della David, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e, ad oggi, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani – elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa.

L’esposizione, organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.

Italian TV Awards, tutti i vincitori della settima edizione

Roma, 30 ott. (askanews) – La settima arte abbraccia il mondo della televisione. Alla Festa del Cinema di Roma, presso lo spazio Regione Lazio-Lazio Terra di Cinema, è andata in scena la settima edizione degli Italian Tv Awards, condotta da Anna Maria Fittipaldi e Fabrizio D’Alessio.

La kermesse, ancora una volta, ha conferito importanti riconoscimenti ai volti televisivi più amati dal pubblico. Quattro i premi alla carriera assegnati. A ritirare la preziosa scultura, raffigurante una televisione vintage e realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, sono stati: Ronn Moss, che per tanti anni ha vestito i panni di Ridge Forrester nella soap-opera “Beautiful”, che oggi continua a mietere consensi nel mondo della musica e della cinematografia; Giovanna Flora, autrice e regista che ha firmato programmi che hanno segnato la storia del piccolo schermo; Gianfranco Zinzilli, Vice Direttore Vicario Direzione Offerta Estero Rai Italia; Enzo Paolo Turchi, ballerino e coreografo dal grandissimo carisma e dalla lunga esperienza televisiva.

Notevole il livello dei personaggi premiati per successi legati all’ultima stagione televisiva: Roberta Floris, tra i volti più apprezzati del TG5; Garrison Rochelle, coreografo e ballerino di fama internazionale, per anni nel cast di “Amici di Maria De Filippi” e attualmente alla guida di “Performer Cup”; Carolina Rey, conduttrice di “Uno Mattina estate” e tra i giurati di “Sanremo Giovani”; Barbara Foria e Fabio Esposito, alla guida di “Pazzi di Roma”, prodotto da Casta Diva per Warner Bros. Discovery; Bianca Luna Santoro, ideatrice e conduttrice del programma di Rai1 “Dolce Vita – L’estate degli italiani”; Tommaso Foglia, pastry-chef protagonista di programmi targati Warner Bros. Discovery come “Bake Off Italia”, “A Scuola di Dolcezza” e “Pazzi di Dolci”; Filippo Solibello, volto del programma di Rai Italia “Paparazzi”. Dulcis in fundo, un premio speciale, legato alla settima arte, per Maurizio Battista e Gianni Quinto, rispettivamente protagonista e regista del film “Tu Quoque”.

Tra i premiatori, alcuni dei giornalisti appartenenti alla giuria degli Italian TV Awards come Claudia Fascia dell’agenzia di stampa Ansa; Serena Sartini di AskaNews; Cinzia Marongiu direttrice responsabile di Milleunadonna e Tiscali Spettacoli; Giulia Bertolini corrispondente di testate come SuperGuidaTV, Libero.it e Today; Sandro Scarafino di MaccheTivù; Irene Mandelli, firma del settimanale Nuovo.

Sempre tra i premiatori, autorevoli addetti ai lavori: Angelo Maietta, professore e avvocato, ideatore di numerosi format TV; Leonardo Corsaro, tra i più rinomati dottori in Chirurgia plastica e ricostruttiva; Elisa D’Ospina, conduttrice e influencer; Federica Candelise, criminologa e opinionista televisiva; Eleonora Puglia, regista e attrice; Alberto De Maldè, poliedrico chef; Marco Iannitello, attore di fiction e film; Guido Faro ed Eleonora Canuti, ideatori de “Il Vitti”; Fabrizio Pacifici, patron del Premio “Antenna d’Oro”.

Anche nel corso della settima edizione degli Italian Tv Awards, prodotta dalla Loreb Production di Giacomo Silvestri, i premi sono stati realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato, vanno ad arricchire la lunga lista di professionisti del piccolo schermo insigniti del sempre più ambito riconoscimento.

Nelle passate edizioni, infatti, hanno calcato il palco della manifestazione, ricevendo l’ambito riconoscimento, tra gli altri: Elena Sofia Ricci, Simona Ventura, Marco Liorni, Maria Grazia Cucinotta a Gabriele Corsi, Carolyn Smith, Adriana Volpe, Monica Giandotti, Marco Columbro, Francesca Fialdini, Giorgio Tirabassi, Maurizio Ferrini, Pino Strabioli, Simona Branchetti, Anna Falchi, Roberta Morise, Enrica Bonaccorti, Carmen Russo, Guillermo Mariotto e Samuel Peron. Si ringrazia la Regione Lazio e lo Spazio Roma Lazio Film Commission per l’ospitalità offerta nel corso della festa del Cinema di Roma e Tisanoreica di Gianluca Mech per i cadeaux offerti ai vincitori.

Lagarde: accordo Usa-Cina e tregua in Medio Oriente riducono i rischi di indebolimento dell’economia

Firenze, 30 ott. (askanews) – L’accordo Usa-Ue sui dazi commerciali dell’estate scorsa, la tregua in Medio Oriente e il recente accordo commerciale tra Usa e Cina “hanno mitigato alcuni rischi di indebolimento” per l’economia. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo a Firenze.

Al tempo stesso l’incertezza e la persistente volatilità degli sviluppi potrebbero “danneggiare le catene di approvigionamenti”, e avere ricadute negative su “consumi e investimenti”.

I-Com: cresce l’Italia digitale, ma a questo ritmo pmi alla meta nel 2152

Milano, 30 ott. (askanews) – Se l’Italia del digitale continuerà a crescere a questi ritmi bisognerà attendere l’anno 2152 per la completa digitalizzazione delle pmi e il 2481 per centrare gli obiettivi sulle skill digitali. “Serve rafforzare decisamente il livello di competenze digitali e investire di più nella diffusione delle tecnologie avanzate tra la popolazione e tra le imprese”, ha detto il presidente di I-Com, Stefano da Empoli, in occasione della 17esima edizione del rapporto ‘Sui bit della competitività’ che mette in prospettiva l’Italia nel mondo digitale.

Passi in avanti ce ne sono, sottolinea il rapporto. “Il nostro Paese eccelle sul fronte della connettività, con il raggiungimento dei target sul 5G previsto già nel 2025 e quelli su FTTP e VHCN entro il 2028. Bene anche la digitalizzazione dei servizi pubblici, che vedrà completati entro il 2027 i servizi per i cittadini e l’accesso alle cartelle cliniche elettroniche”. Ma bisogna accelerare sul fronte della digitalizzazione delle imprese e sulla formazione: le pmi italiane restano lontane dal target del 90% di digitalizzazione con il 70,2% attuale e le competenze digitali dei cittadini aumentano lentamente (+0,2% nel 2024), mette nero su bianco il rapporto.

Va meglio sul versante dei servizi pubblici digitali: l’Italia raggiunge il 69,4%, poco sotto la media UE (74,5%), ma la percezione di utilità è alta con il 60% degli italiani ritiene che la digitalizzazione dei servizi pubblici e privati renda la vita “più facile” e un ulteriore 13% la giudica “molto più facile”, evidenziando come oltre sette italiani su dieci colgono un beneficio diretto dalla digitalizzazione dei servizi. “Alle PA, in particolare a quelle locali, spetta anche respingere le opposizioni minoritarie ma spesso vocali che riguardano infrastrutture strategiche per il Paese, dal 5G e dalla banda ultralarga ai data center. Solo così – ha detto da Empoli – potremo costruire un ecosistema digitale capace di coniugare tutela delle persone, sostenibilità e competitività nel nuovo scenario europeo e internazionale”.

In un Paese in cui cresce l’interesse per l’intelligenza artificiale, il nuovo monitoraggio I-Com sull’offerta formativa universitaria dedicata all’IA ha rilevato per l’anno accademico 2025/2026 un totale di 1.143 tra insegnamenti singoli, corsi di laurea, master e progetti di ricerca in dottorato. Il Lazio si colloca in testa con il maggior numero di corsi specializzati (85), seguito da Toscana (38) e Campania (36). La Lombardia primeggia per l’offerta non specializzata (185), seguita da Lazio (103) ed Emilia-Romagna (92).

Un capitolo del rapporto è dedicato all’I-Com Ultrabroadband Index 2025: l’Italia scende al 14esimo posto in Europa per lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali. Nonostante un’ottima copertura mobile 5G (93% aree urbane, 74% rurali), anche se prevalentemente non standalone, il Paese resta indietro nella diffusione delle reti FTTP e VHCN.

Banca Sella: Maurizio Sella lascia, Giovanni Petrella nuovo presidente

Milano, 30 ott. (askanews) – Giovanni Petrella è il nuovo presidente di Banca Sella. Maurizio Sella, considerando un progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute, ha deciso di lasciare la carica di presidente di Banca Sella, spiega un comunicato dell’istituto.

Maurizio Sella rimarrà componente del cda, continuando a dare in ogni caso il suo contributo e il suo apporto di esperienza e visione alla governance e alla crescita duratura e strutturale della banca e del gruppo Sella. Il cda di Banca Sella, preso atto della sua volontà, ha nominato nuovo presidente Giovanni Petrella, già presidente della capogruppo Banca Sella Holding e Preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Lo scorso aprile Maurizio Sella, compiuti 83 anni, “con spirito lungimirante – sottolinea la nota – e nel solco della tradizione imprenditoriale della famiglia che ha sempre privilegiato l’interesse dell’azienda e la sua capacità di innovare e crescere in modo solido, aveva ritenuto che fosse il momento giusto per favorire la sua successione alla presidenza della capogruppo, ruolo ricoperto a partire dal 2000”. In Banca Sella Maurizio Sella è stato amministratore delegato e direttore generale dal 1974 al 2002 e presidente dal 2000.

Artissima 2025: dinamica, ma anche istituzionale e internazionale

Torino, 30 ott. (askanews) – La 32esima edizione di Artissima, la fiera d’arte contemporanea di Torino diretta da Luigi Fassi, ospita negli spazi dell’Oval 176 gallerie italiane e internazionali, in un contesto di grande slancio legato sia al mercato sia alle proposte culturali. E, a conferma di un ruolo delle fiere che è sempre più simbiotico al sistema dell’arte, anche una forte caratterizzazione a livello istituzionale e internazionale.

“Abbiamo un panel – ha spiegato Fassi ad askanews – in cui il governo parlerà ufficialmente del 5 % della deduzione dell’IVA e di cosa questo significa a livello istituzionale per il sistema artistico italiano. Abbiamo per il secondo anno la presenza della Direzione Generale della Creatività, del ministero della Cultura, che ha scelto Artissima per continuare a raccontare le progettualità a sostento dell’arte contemporanea in Italia e all’estero. Abbiamo un nuovo premio, il premio Vilnius Residency Prize, con una profonda cooperazione con l’ambasciata lituana a Roma, il Contemporary Art Center di Vilnius, la città di Vilnius, sceglierà il direttore del Contemporary Art Center di Vilnius, due artisti a cui verrà offerto una residenza di un mese ciascuno a Vilnius. Abbiamo Anonymous Art Project, uno straordinario progetto privato di un imprenditore filantropico giapponese, Hiroyuki Maki che ha scelto Torino, Artissima e l’Italia per presentare la nuova arte giapponese”.

Come ogni anno, anche grazie agli spazi dell’Oval, la fiera conferma il dinamismo del progetto, nel 2025 intitolato “Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra” e accanto ai grandi nomi italiani e internazionali c’è spazio anche per i galleristi emergenti, che in un certo senso prendono il polso al contemporaneo oggi. “L’arte, lo vediamo per esempio nella sezione New Entry – ha aggiunto Fassi – si sta contaminando tanto con la storia dei materiali, ci mostra come i materiali, anche quelli urbani della storia della nostra quotidianità, sono in grado di assumere un valore politico, di trasfigurarsi addirittura in immaginazione poetica. Quindi certamente Artissima deve continuare molto a fare questo grande sforzo di scouting, per raccontare cosa le gallerie in giro per il mondo stanno scrivendo, insieme agli artisti che rappresentano”.

E la varietà delle idee, oltre che delle pratiche, è confermata anche negli stand, dove il classico modello dei “quadri appesi alla parete” cede il passo a una molteplicità di forme espressive e di ricerche.

Lagarde scherza: a Firenze grazie a Bankitalia "posizione magnifica"

Firenze, 30 ott. (askanews) – Al Consiglio direttivo della Bce, oggi “direi che grazie all’ospitalità della Banca d’Italia siamo in una posizione magnifica”. E’ la battuta con cui la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante una conferenza stampa dopo la riunione del direttorio a Firenze, ha risposto a chi le chiedeva se con i tassi al 2% la Bce fosse sempre in una “buona posizione.

E su questo, guardando ai tassi, “dal punto di vista monetario siamo in una buona posizione. E’ fissata? No – ha detto – ma faremo quello che dobbiamo per restarci”.

Ponte Stretto, Salvini: tranquillo, risponderemo alla Corte dei Conti

Roma, 30 ott. (askanews) – “Sono tranquillo e determinato, abbiamo calendarizzato i prossimi passi. Primo Consiglio dei ministri, a giorni informer i colleghi su come andiamo avanti, mettere in sicurezza i fondi necessari all’opera che siamo determinati a portare avanti. Attendiamo con estrema tranquillit i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perch abbiamo rispettato tutte le normative”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto, dopo il no della Corte dei Conti al visto sulla delibera Cipess.

“Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri gi a novembre – ha aggiunto Salvini – se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre, rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo, a quel punto arriver un passaggio definitivo delle sezioni riunite a inizio gennaio e quindi partiremo a febbraio”.

America’s Cup di Vela a Napoli, il forfait di American Magic e i team in bilico

Roma, 30 ott. (askanews) – Il conto alla rovescia per la Coppa America 2027 a Napoli entra nella sua fase più delicata. A sole 48 ore dalla chiusura delle iscrizioni, lo scenario che si materializza è più fragile di quanto si immaginasse: per la prima volta in 38 edizioni non ci sarà alcuna barca statunitense al via. Un vuoto che pesa, non solo simbolicamente, e che obbliga a interrogarsi sul futuro stesso dell’evento.

American Magic, il team che aveva rappresentato il New York Yacht Club nelle ultime due edizioni, ha annunciato ufficialmente il forfait, motivandolo con una scelta prudente: “non ci sono le condizioni per un equilibrio tra sostenibilità economica e prestazioni”, ha dichiarato Doug DeVos.

Restano dunque solo tre barche certe al momento: New Zealand, il defender uscente; Athena Racing, challenger of record; e Luna Rossa, che correrà con i colori del Circolo del Remo e della Vela Italia, dopo aver acquisito Peter Burling, timoniere vincente del team neozelandese nelle ultime tre edizioni.

Nel limbo rimangono Alinghi, per la Svizzera, e Orient Express/K-Challenge, per la Francia. I primi non hanno sciolto ufficialmente le riserve; i secondi, pur menzionati, non si sono mai pronunciati con certezza.

Questa edizione rischia di entrare nel libro dei record, ma per ragioni poco epiche. Un evento clou, presentato con ambizioni, potrebbe ridursi a una cornice stretta: tre regatanti, circuito limitato, spettacolo ridotto. Il protocollo d’intesa firmato tra New Zealand e Athena Racing impone l’uso di scafi AC75, senza possibilità di innovazioni radicali. È proprio la rigidità delle regole che, secondo alcune fonti vicine ad Alinghi, scoraggia l’ingresso di nuovi sfidanti.

Sul versante campano, i lavori proseguono: l’area di Bagnoli è al centro dell’allestimento delle basi, mentre il campo di regata è previsto tra Posillipo e Castel dell’Ovo. Un evento preliminare con AC40 è già programmato per il 2026, per testare il terreno in vista del grande show.

La Banca centrale europea ha confermato i tassi d’interesse al 2%

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tassi di interesse sempre fermi al 2% nell’area euro. Lo ha stabilito il Consiglio direttivo della Bce, riunito ieri e oggi in trasferta a Firenze. La decisione è in linea con le attese, mentre da mesi la Bce va ripetendo di giudicare quella attuale “una buona posizione” (dei tassi) per osservare gli sviluppi della situazione e valutare eventuali mosse. Il Consiglio ha ripetutamente avvertito che le sue decisioni vengono prese volta per volta, valutando i dati e “senza vincolarsi ad alcun percorso predeterminato”. Successivamente la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa illustrativa.

Il tasso sui depositi resta quindi al 2%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento al 2,15% e quello sulle operazioni marginali resta al 2,40%. Nell’eurozona “l’inflazione resta prossima all’obiettivo del 2%, l’economia ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale. Il vigore del mercato del lavoro, la solidità dei bilanci del settore privato e le passate riduzioni dei tassi di interesse” restano “fattori importanti alla base della capacità di tenuta dell’economia – afferma la Bce con un comunicato -. Tuttavia le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale”.

Separazione carriere, Schlein: con riforma Meloni è al di sopra delle leggi

Roma, 30 ott. (askanews) – “Ieri l’ha chiarito meglio di chiunque altro la presidente del consiglio Meloni che, con le sue gravissime affermazioni per delegittimare la Corte dei Conti, almeno ha chiarito il vero obbiettivo di questa riforma: ha detto che l’obiettivo non è di aiutare gli italiani né di migliorare la giustizia. Serve a lei e a questo governo per avere le mani libere e per essere al di sopra delle leggi e della Costituzione”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in conferenza stampa a Palazzo Madama, assieme al presidente dei senatori, Francesco Boccia, e alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga, dopo l’approvazione definitiva in Senato della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati.

Ponte Stretto, Salvini: nessuno scontro tra poteri dello Stato

Roma, 30 ott. (askanews) – “Senza nessuno scontro tra poteri dello Stato daremo tutte le informazioni che ci vengono richieste. Ci lavoro da tre anni, ci lavorer per 3 anni e due mesi e poi mi dicono gli ingegneri che in sette anni l’Italia avr un’opera unica al mondo, quindi va bene cos”.

Lo ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto.

Bce conferma i tassi di interesse dell’eurozona al 2%

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tassi di interesse sempre fermi al 2% nell’area euro. Lo ha stabilito il Consiglio direttivo della Bce, riunito ieri e oggi in trasferta a Firenze. La decisione è in linea con le attese, mentre da mesi la Bce va ripetendo di giudicare quella attuale “una buona posizione” (dei tassi) per osservare gli sviluppi della situazione e valutare eventuali mosse. Il Consiglio ha ripetutamente avvertito che le sue decisioni vengono prese volta per volta, valutando i dati e “senza vincolarsi ad alcun percorso predeterminato”.

Tra mezz’ora la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa illustrativa.

Il tasso sui depositi resta quindi al 2%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento al 2,15% e quello sulle operazioni marginali resta al 2,40%.

Nell’eurozona “l’inflazione resta prossima all’obiettivo del 2%, l’economia ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale. Il vigore del mercato del lavoro, la solidità dei bilanci del settore privato e le passate riduzioni dei tassi di interesse” restano “fattori importanti alla base della capacità di tenuta dell’economia – afferma la Bce con un comunicato -. Tuttavia le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale”.

Separazione carriere, Schlein: non tocca nessuno dei nodi cruciali per migliorare giustizia

Roma, 30 ott. (askanews) – “Non è una riforma della giustizia perché non tocca nessuno dei nodi cruciali per migliorare il funzionamento della giustizia in Italia, nemmeno uno, per stessa ammissione del ministro Nordio”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in conferenza stampa a Palazzo Madama, assieme al presidente dei senatori, Francesco Boccia, e alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga, dopo l’approvazione definitiva in Senato della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati.

“L’obiettivo è chiaramente un altro: è quello di indebolire l’indipendenza della magistratura e far sì che tramite questa divisione dei Csm la magistratura sia più assoggettata al potere di chi governa”, ha sottolineato.

Separazione delle carriere, Nordio: il referendum sulla riforma delle giustizia tra marzo e aprile

Roma, 30 ott. (askanews) – “La giustizia è lacrime e sangue dei cittadini e questo non può essere strumentalizzato per cui è bene che la magistratura, come io auspico, esponga tutte le sue ragioni tecniche, razionali che possono militare contro questa riforma, ma che per l’amor del cielo non si aggreghi, come effettivamente ha già detto e ammesso e ringrazio il presidente Parodi, alle forze politiche per farne un specie di referendum pro o contro il governo. Questo sarebbe catastrofico per la politica, ma soprattutto per la stessa magistratura”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando dopo il sì definitivo del Senato alla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere.

“Credo che tra marzo e aprile arriveremo al referendum”, ha poi detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo a SkyTg24 dopo l’approvazione definitiva della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere in magistratura da parte dell’aula del Senato.

“Noi chiederemo subito come maggioranza il referendum, perché sappiamo che una materia così delicata va sottoposta al giudizio popolare al quale noi ovviamente obbediremo – ha aggiunto – . E questo dimostra che non è né un attentato alla costituzione né tanto meno come dicono alcuni un attentato alla democrazia”.

“No, è una vittoria dedicata alla democrazia, a un’idea liberale della giustizia ma soprattutto è dedicata alla coerenza”. Ha risposto così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a chi gli ha domandato se l’approvazione definitiva della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere fosse una vittoria dedicata a Silvio Berlusconi.

“Una volta introdotto il processo accusatorio voluto da Giuliano Vassalli come lui stesso aveva detto era inevitabile una riforma del genere, perché in tutti i paesi dove esiste il processo accusatorio anglosassone le carriere sono separate. E anche in quelli non solo di Common Low ma anche di Civil Law: in tutta Europa e in tutto il mondo carriere sono separate”, ha aggiunto.

Separazione carriere, Conte: vogliono potere al di sopra legge

Roma, 30 ott. (askanews) – “Hanno approvato la legge di riforma sulla magistratura ordinaria ma attenzione: stanno riformando anche la Corte dei Conti. Fateci caso, stanno, con un disegno sistematico, cercando di tagliare le unghie e depotenziare il controllo, l’indipendenza della magistratura, di tutte le magistrature. E continuano a prendere schiaffi su ogni progetto che portano avanti, perché sono incapaci. Dovrebbero guardarsi allo specchio e riconoscere l’incapacità in quello che fanno e rispettare soprattutto l’indipendenza e i controllori che devono essere assolutamente indipendenti”. Così il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha commentato con i cronisti nei pressi del Senato l’ultima lettura di palazzo Madama sulla riforma costituzionale della giustizia.

“Quindi – ha affermato l’ex presidente del Consiglio – è un disegno di scardinamento della Costituzione e da questo punto di vista non c’è un discorso destra-sinistra. Non è uno scontro ideologico, è uno scontro tra chi vuole difendere i pilastri della Costituzione, e lì ci saremo noi col Movimento 5 stelle, e chi li sta scardinando per rivendicare piena libertà del potere politico di turno, del governo di turno, di andare al di sopra della legge”.

Tv, nasce Sky Collection con le serie più amate: al via con Friends

Roma, 30 ott. (askanews) – Dalle gag anni ’90 di Friends ai misteri da risolvere de La signora in giallo, dai fantastici mondi de Il Trono di Spade agli scienziati nerd di The Big Bang Theory, fino ai personaggi di Romanzo Criminale e ai loro successori dell’epica Gomorra. Dal primo novembre arriva su Sky un nuovo canale interamente dedicato alle serie che hanno fatto la storia, pronte a conquistare nuovi spettatori e a far rivivere le emozioni a chi le ha amate fin dal primo episodio: Sky Collection (al canale 114 di Sky). E dal 3 novembre, il nuovo canale sarà disponibile anche in streaming su NOW.

Con una programmazione pensata per soddisfare ogni gusto e momento della giornata, Sky Collection offre un’esperienza di visione continua, coinvolgente e senza tempo. Un canale dedicato a chi vuole ritrovare le serie del cuore o scoprire, magari per la prima volta, i grandi capolavori della serialità internazionale.

Si parte – dall’1 al 10 novembre – con l’irresistibile comicità di Friends, fra le sitcom più amate di sempre. Poi arriveranno le battute nerd e gli esperimenti di The Big Bang Theory (dall’11 al 21 novembre), l’indimenticabile banda di Romanzo Criminale – La serie (22-23 novembre) e l’epico universo de Il Trono di Spade (dal 24 novembre al primo dicembre). E poi ancora, fra dicembre e gennaio, i misteri senza tempo de La Signora in Giallo, le avventure a New York fra amicizia, sesso e libertà femminile di Sex and the City, e l’irriverente workplace comedy The Office, fino a Gomorra – La serie.

Ponte Stretto, governo attende motivazioni ma avanti con opera

Roma, 30 ott. (askanews) – Sulla vicenda del Ponte sullo Stretto il governo attenderà la pubblicazione delle motivazioni della delibera della Corte dei Conti con l’obiettivo di replicare e “procedere con la realizzazione dell’opera”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, dopo l’incontro di stamani a cui hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

“All’esito della riunione – spiega la nota – si è convenuto di attendere la pubblicazione delle motivazioni della delibera adottata ieri dalla Corte dei Conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera”.

Lucca Comics, nel padiglione Lego un diorama della citt toscana

Lucca, 30 ott. (askanews) – A Lucca Comics & Games la citt toscana protagonista anche in una installazione in Lego che ne ricostruisce il centro storico. A immaginarla stato Riccardo Zangelmi, il primo e unico Lego Certified Professional italiano. “L’idea – ha detto ad askanews – parte dal cercare di realizzare tre monumenti iconici di Lucca, quindi Piazza San Michele, Piazza Anfiteatro e Torre Giunigi, e cercare di racchiuderle all’interno delle mura di Lucca. Abbiamo sviluppato un plastico di 2,70 metri con 300 minifigure, tutte colorate. Abbiamo impiegato 400 ore per realizzarlo e 160 ore solo per la progettazione”.

Il grande diorama esposto all’interno del padiglione di Lego ed il frutto di un lavoro collettivo ancora in corso: i visitatori dello stand, infatti, possono contribuire aggiungendo un proprio mattoncino alla costruzione. ” stata una sfida molto importante – ha aggiunto Zangelmi – perch soprattutto su Piazza Anfiteatro, che costruita con 25 moduli, abbiamo dovuto ricreare la forma e gli incastri perfetti delle case, quello stata molto sfidante per abbiamo ottenuto un buon risultato”.

Oltre al diorama di Lucca lo spazio Lego Adventure propone delle esperienze nei mondi di Marvel, Star Wars, Minecraft e One Piece.

Bce, fari su decisioni Consiglio a Firenze, attesi tassi fermi al 2%

Firenze, 30 ott. (askanews) – Tutto pronto a Firenze per la conferenza stampa della presidente della Bce, alle 14 e 45 Christine Lagarde illustrerà le decisioni di politica monetaria, che verranno annunciate mezz’ora prima, e da cui non sono attese variazioni rispetto al livello attuale dei tassi di interesse per l’area euro, fissati al 2% dallo scorso giugno.

Il direttorio è in trasferta nella città Toscana e oltre al vicepresidente, Luis de Guindos, Lagarde sarà affiancata da Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia che ha organizzato la riunione.

Nel frattempo la Bce ha già riferito che il Consiglio ha deliberato di avviare una nuova fase sul progetto dell’euro digitale, quella di sviluppo. La decisione sull’emissione richiederà il varo di una apposita legge europea, posto che avvenga nel 2026 la Bce conta di effettuare dei primi scambi pilota con la valuta digitale nel 2027 e di procedere all’emissione dal 2029.

Ponte Stretto, Bonelli: se vanno avanti andremo a Corte giustizia Ue

Roma, 30 ott. (askanews) – “Quando la Corte dei Conti pubblicher la delibera con le motivazioni, se intendono andare avanti, io come cittadino della Repubblica italiana oltre che come parlamentare, tutti noi, andremo alla Corte di giustizia europea e vinceremo. E poi il governo ci dovr spiegare se vogliono fare la separazione delle carriere anche in Europa, se vogliono imbavagliare anche la magistratura europea. C’ un problema molto serio in Italia”.

Cos Angelo Bonelli (Avs) parlando con i giornalisti di fronte a Palazzo Chigi.

Ponte sullo Stretto, Salvini: cantieri partiranno. Nessuno scontro tra poteri, risponderemo a Corte dei Conti

Roma, 30 ott. (askanews) – “Sono tranquillo e determinato. Abbiamo calendarizzato i prossimi passi. Primo il Consiglio dei ministri, a giorni informerò i colleghi su come andiamo avanti, mettere in sicurezza i fondi necessari all’opera che siamo determinati a portare avanti. Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative. Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri già a novembre, se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo. A quel punto arriverà un passaggio definitivo delle sezioni riunite a inizio gennaio e quindi partiremo a febbraio”. Lo ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto.

“Senza nessuno scontro tra poteri dello Stato daremo tutte le informazioni che ci vengono richieste. Ci lavoro da tre anni, ci lavorerò per 3 anni e due mesi e poi in sette anni l’Italia avrà un’opera unica al mondo” ha detto Salvini al termine del vertice dopo lo stop della Corte dei conti alla delibera Cipess, sottolineando che dal Governo “ho avuto il mandato di andare avanti e siamo convinti che i cantieri partiranno”. E “io voglio costruirlo”.

Torino cuore della cooperazione Europa-Asia centrale su competenze

Roma, 30 ott. (askanews) – Torino si conferma punto di riferimento internazionale per la cooperazione e l’innovazione nel campo dell’istruzione e delle competenze, ospitando oggi e domani l’incontro dedicato a DARYA – Dialogue and Action for Young People in Central Asia, progetto dal 10 milioni di euro dell’Unione europea che promuove il dialogo e lo sviluppo delle competenze nei Paesi dell’Asia centrale.

L’apertura dei lavori, questa mattina, 30 ottobre, ha riunito i viceministri dell’Istruzione e del Lavoro di Kazakistan, Kirghizistan, Turkmenistan e Uzbekistan insieme ai rappresentanti dell’UE e del mondo accademico torinese. L’obiettivo – si legge in una nota – è rafforzare la cooperazione tra Europa e Asia centrale e condividere buone pratiche su istruzione e lavoro. Le autorità presenti hanno ricordato il ruolo dell’ETF come ponte tra l’Europa e le regioni partner e quello di Torino come città della conoscenza, capace di unire eccellenza internazionale e impegno locale.

Pilvi Torsti, direttrice dell’ETF, ha dichiarato che “il progetto DARYA rappresenta ciò che possiamo realizzare quando il dialogo si trasforma in azione”. “Si tratta”, ha detto, “di un’iniziativa che rafforza i legami tra formazione e lavoro, generando fiducia e risultati concreti. La nostra visione è chiara: non esiste competitività senza competenze”.

Michela Favaro, vicesindaca di Torino, ha aggiunto che “l’ETF è da sempre un punto di incontro per la cooperazione, un esempio di come Torino unisca eccellenza internazionale e impegno locale”. “Investire nelle competenze dei giovani è il nostro impegno per il futuro”, ha precisato.

Secondo Elena Maria Baralis, prorettore del Politecnico di Torino, “al Politecnico la cooperazione significa condivisione di conoscenza tra studenti e docenti superando le barriere culturali”. “La partnership con la Turin Polytechnic University di Tashkent”, ha spiegato, “mostra come possiamo costruire ponti duraturi tra università che consentano di condividere esperienze e conoscenze”.

Eduards Stiprais, rappresentante speciale dell’Unione europea per l’Asia centrale, ha sottolineato da parte sua che “la cooperazione tra l’UE e l’Asia centrale è oggi più importante che mai”. “Investire nei giovani significa rafforzare la resilienza e il potenziale della regione, costruendo insieme un futuro di partenariato e supporto reciproco”, ha commentato.

I lavori proseguiranno fino a domani, 31 ottobre. Nel pomeriggio di oggi (ore 15.00), i partecipanti visiteranno APRO Formazione e lo stabilimento Ferrero di Alba, due esempi di eccellenza che mostrano come la collaborazione tra istruzione, impresa e comunità locali possa generare innovazione, qualità e opportunità occupazionali.

Domani, venerdì 31 ottobre, si discuterà di politiche occupazionali, cooperazione regionale sulle qualifiche, didattica innovativa e sviluppo di una roadmap delle competenze per l’Asia centrale.

Separazione carriere, Nordio: impropria tiritera, non è attentato a Costituzione

Roma, 30 ott. (askanews) – “In questo senso mi riferivo alla litania petulante che ho sentito ancora ieri di una legge punitiva nei confronti della magistratura in quanto questa separazione era stata prospettata e niente meno che da Giuliano Vassalli quando ha fatto promulgare il suo codice di procedura penale, Vassalli era un eroe della resistenza che ha lottato per liberare Pertini e Saragat prigionieri a Regina Coeli. Trovo improprio che si ripeta quindi questa tiritera sull’attentato alla Costituzione e via discorrendo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo l’approvazione definitiva in Senato della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere in magistratura.

Separazione carriere, approvata la riforma della giustizia, opposizioni protestano. Meloni: traguardo storico

Roma, 30 ott. (askanews) – La riforma costituzionale della giustizia è stata approvata nell’aula del Senato con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti. Si tratta della quarta e ultima lettura conforme, secondo le previsioni dell’articolo 138 della Costituzione. Il testo originario prodotto dal Governo e firmato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e da Nordio, non è stato mai modificato dal Parlamento.

Il passo successivo, essendo mancata, come previsto, la prescritta maggioranza dei due terzi, sarà il referendum confermativo, per il quale tanto la maggioranza quanto l’opposizione hanno fatto sapere di essere intenzionate ad avviare le procedure (firme di un quinto dei parlamentari di una Camera o di 500mila elettori o richiesta da parte di cinque Consigli regionali).

Dopo il voto di approvazione definitiva della riforma della Costituzione che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, la nascita di due Csm e l’istituzione di un’alta corte disciplinare, nell’aula del Senato è scattata la protesta di Pd, M5s e Avs. I senatori dell’opposizione che hanno votato contro (Iv si è astenuta mentre Azione ha votato a favore) hanno alzato dei cartelli rossi con la scritta bianca “No a pieni poteri”.

“Cartelli un po’ eccessivi e contrari al regolamento”, ha commentato il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“Oggi, con l’approvazione in quarta e ultima lettura della riforma costituzionale della giustizia, compiamo un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini. Un traguardo storico e un impegno concreto mantenuto a favore degli italiani. Governo e Parlamento hanno fatto la loro parte, lavorando con serietà e visione. Ora la parola passerà ai cittadini, che saranno chiamati ad esprimersi attraverso il referendum confermativo. L’Italia prosegue il suo cammino di rinnovamento, per il bene della Nazione e dei suoi cittadini. Perché un’Italia più giusta è anche un’Italia più forte”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Ponte Stretto, Salvini: risponderemo a Corte, pronti a nuovo ok Cdm

Roma, 30 ott. (askanews) – “Sono tranquillo e determinato. Abbiamo calendarizzato i prossimi passi. Primo il Consiglio dei ministri, a giorni informerò i colleghi su come andiamo avanti, mettere in sicurezza i fondi necessari all’opera che siamo determinati a portare avanti. Attendiamo con estrema serenità e tranquillità i rilievi della Corte dei conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative. Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri già a novembre, se dovremo tornare in Cdm ai primi di dicembre rimandando in Corte dei Conti tutte le nostre motivazioni per proseguire con l’opera lo faremo. A quel punto arriverà un passaggio definitivo delle sezioni riunite a inizio gennaio e quindi partiremo a febbraio”. Lo ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrture Matteo Salvini, parlando fuori da Palazzo Chigi al termine del vertice di governo sul Ponte sullo Stretto.

Separazione carriere, Meloni: traguardo storico, parola a cittadini

Roma, 30 ott. (askanews) – “Oggi, con l’approvazione in quarta e ultima lettura della riforma costituzionale della giustizia, compiamo un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini. Un traguardo storico e un impegno concreto mantenuto a favore degli italiani. Governo e Parlamento hanno fatto la loro parte, lavorando con serietà e visione. Ora la parola passerà ai cittadini, che saranno chiamati ad esprimersi attraverso il referendum confermativo. L’Italia prosegue il suo cammino di rinnovamento, per il bene della Nazione e dei suoi cittadini. Perché un’Italia più giusta è anche un’Italia più forte”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Separazione carriere, via libera definitivo del Senato alla riforma

Roma, 30 ott. (askanews) – La riforma costituzionale della giustizia è stata approvata nell’aula del Senato con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti. Si tratta della quarta e ultima lettura conforme, secondo le previsioni dell’articolo 138 della Costituzione. Il testo originario prodotto dal Governo e firmato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e da Nordio, non è stato mai modificato dal Parlamento.

Il passo successivo, essendo mancata, come previsto, la prescritta maggioranza dei due terzi, sarà il referendum confermativo, per il quale tanto la maggioranza quanto l’opposizione hanno fatto sapere di essere intenzionate ad avviare le procedure (firme di un quinto dei parlamentari di una Camera o di 500mila elettori o richiesta da parte di cinque Consigli regionali).

Ponte Stretto, Donzelli: da Corte dei Conti una spudorata forzatura

Roma, 30 ott. (askanews) – “Non c’ ombra di dubbio che sia un’invasione di campo” da parte della Corte dei Conti. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi.

“Fermare un’opera infrastrutturale cos importante perch non si vuole cliccare su un link… Credo che sia un po’ forzato stabilire che i documenti debbano essere inviati per forza in forma cartacea. Mi sembra una chiara e spudorata forzatura. Il ruolo della Corte controllare non impedire, ci sono rilievi assurdi come quello del link. Se ci sono motivi seri si sarebbero potuti concentrare su quelli”.

Ponte Stretto, Donzelli: decide Cdm ma credo sia giusto andare avanti

Roma, 30 ott. (askanews) – “Il Consiglio dei ministri decider come riterr pi opportuno ma credo che sia necessario andare avanti e credo che il governo faccia bene a non farsi fermare da alcuni che sfruttano e interpretano il loro ruolo per alterare le scelte che spettano al governo”.

Cos Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fdi, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi, a proposito dell’ipotesi di una nuova approvazione in Cdm dell’atto sul Ponte sullo Stretto.

“Ognuno svolga il proprio ruolo. Il governo fa bene ad andare avanti con le scelte che non sono un capriccio ma sono le promesse fatte ai cittadini”, ha concluso.

La detective zombie Mortina debutta su Rai Yoyo e RaiPlay

Roma, 30 ott. (askanews) – Una nuova e irresistibile protagonista è pronta a conquistare i piccoli spettatori: Mortina, la bambina zombie che ha già fatto innamorare milioni di lettori nel mondo, debutta in una nuovissima serie animata. La serie prodotta da Cartobaleno (Italia) e Treehouse Republic (Irlanda) con la partecipazione di RAI Kids e RTÉ KIDS (Irlanda) è tratta dall’omonima serie di libri scritta e illustrata da Barbara Cantini, edita da Mondadori.

L’opera è co-finanziata dall’Unione Europea tramite il programma MEDIA, prodotta con il sostegno dei fondi per gli investimenti nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Governo dell’Irlanda e Screen Ireland. L’animazione è certificata secondo il disciplinare EcoMuvi per la sostenibilità ambientale.

I primi tre episodi verranno presentati in anteprima all’interno delle attività organizzate da Rai Kids in occasione del Lucca Comics & Games venerdì 31 ottobre alle ore 9.30 presso l’Auditorium San Girolamo. I primi 26 episodi da 12 minuti saranno disponibili in anteprima esclusiva su RaiPlay a partire da venerdì 31 ottobre alle ore 18.00 e dal 3 novembre la serie andrà in onda in prima TV su Rai Yoyo, dal lunedì al sabato alle ore 16.35. La serie animata è tratta dai libri scritti e illustrati da Barbara Cantini, editi da Mondadori.

Mortina è un vero caso editoriale internazionale: la serie di libri è stata tradotta in trenta Paesi e conta 600.000 copie vendute. La saga, composta da sei volumi principali, diversi speciali e spin-off, approda ora sul piccolo schermo con un mix di mistero, humor e tenerezza.

La serie racconta le avventure della giovane detective dalla pelle pallida, i capelli corvini e il sorriso contagioso che, però, non è una bambina come tutte le altre… è una zombie! Mortina però non spaventa, ma con la sua simpatia e il suo cuore grande dimostra che la diversità è una ricchezza e non un difetto.

Ambientata nella straordinaria Villa Decadente, dove Mortina vive con la zia Dipartita, la serie segue le indagini della protagonista insieme alla sua “Squadra del Mistero”: il fedele levriero Mesto, il cugino sapientone Dilbert e gli amici vivi-vivi Nora e Leo.

Tra enigmi, strane creature e segreti nascosti, ogni episodio unisce umorismo a misura di bambino e temi universali come l’amicizia, l’accettazione di sé e il coraggio di essere diversi. Mortina insegna ad accettarsi con ironia e cuore, in modo giocoso e intelligente, regalando spunti di riflessione con inaspettata e “vitale” leggerezza. L’animazione in 2D della serie valorizza lo stile grafico poetico e gotico dei libri, con un linguaggio visivo che mescola fiaba e mistero.

Euro digitale, la Bce lancia la fase di sviluppo: emissione nel 2029

Firenze, 30 ott. (askanews) – Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea – che ha in corso una due giorni di riunioni a Firenze, che si concluderà a metà giornata con le decisioni di politica monetaria delle 14 e 15 – ha stabilito di avviare l’ultima fase sul progetto dell’euro digitale, quella di “sviluppo”, che segue la fase appena completata di preparazione.

Con un comunicato, la Bce puntualizza che la decisione ultima sul sé emettere un euro digitale sarà presa sé e quando sarà stata adottata la legislazione europea necessaria. “Sulla base del presupposto che i colegislatori lo faranno nel corso del 2026 – si legge – un progetto pilota e delle transazioni iniziali potrebbero avvenire attorno alla metà del 2027. L’intero Eurosistema (delle banche centrali-ndrt) dovrebbe essere a quel punto pronto per una potenziale prima emissione dell’euro digitale durante il 2029”.

Originariamente l’intento della Bce era di avviare questa fase di sviluppo una volta che fosse stata approvata la legislazione a livello di Unione europea. Tuttavia, specialmente a livello di Parlamento Ue i lavori di esame di questo tema procedono più lentamente di quanto vorrebbe l’istituzione monetaria, peraltro il Consiglio (i governi) solo di recente ha affermato di voler procedere. E così ora la Bce decide di “valicare il Rubicone”.

Questo tenuto presente che l’istituzione potrebbe risentire anche di una certa pressione dovuta al moltiplicarsi di iniziative sulle Stablecoin, che nella Ue si teme possano essere utilizzate anche come mezzo di pagamento, minando il ruolo e la sovranità pubblica sull’ambito monetario.

La strategia di Bce e Commissione Ue è molto diversa da quella degli Usa, dove l’amministrazione Trump messo al bando le valute pubbliche digitali, temendo che possano essere usate come strumento di controllo sui cittadini, al punto da vietare alla Federal Reserve (la banca centrale) e alle altre agenzie federali di svilupparne delle versioni Usa. Washington punta invece sulle stablecoin in dollari.

Tornando alla Bce, “l’euro, la nostra moneta condivisa, è un segno dell’unità europea in cui si ripone fiducia – ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde citata nel comunicato -. Stiamo lavorando per rendere la sua forma più tangibile, il contante, adattata al futuro, ridisegnando i modernizzando le nostre banconote e preparando l’emissione dell’euro digitali”.

In questa nuova fase la Bce si concentrerà su tre principali aree: preparazione tecnica, con lo sviluppo delle fondamenta infrastrutturali per l’euro digitale; impegno del mercato, collaborando con gli operatori che forniscono servizi di pagamenti, commercianti, imprese attive sul commercio e consumatori per definire un quadro di regole; e, terzo, fornendo supporto tecnico al processo legislativo.

“Questo non è soltanto un progetto tecnico, ma uno sforzo collettivo per mettere il sistema monetario europeo in condizioni di superare le prove del futuro”, ha commentato Piero Cipollone, l’esponente del Comitato esecutivo della Bce, responsabile dei sistemi di pagamento. “Un euro digitale assicurerà che la gente possa godere dei benefici del contante, anche nell’era digitale”.

La decisione avviene mentre il direttorio si trova a Firenze, ospitato dalla Banca d’Italia che ha organizzato la riunione nella città di Firenze. E ora fissa una data di completamento, il 2029, su un progetto lanciato nel 2020, in piena fase di restrizioni alle attività imposte dai governi a motivo del Covid, che avevano anche innescato un netto aumento dei pagamenti online e digitali. All’epoca il responsabile dell’iniziativa era l’attuale governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, che in quell’anno ricopriva il ruolo che ora spetta a Cipollone. (fonte immagine: ECB 2025).

Ponte sullo Stretto, la corte dei Conti: le critiche rispettino i magistrati

Milano, 30 ott. (askanews) – “Le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati”. Lo riporta in una nota la Corte dei Conti, all’indomani della decisione sulla delibera del Cipess per il Ponte sullo Stretto. “Il rispetto della legittimità – prosegue la nota – è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti”.

Corte Conti: valutati solo profili giuridici, no giudizi su Ponte Stretto

Milano, 30 ott. (askanews) – La Corte dei conti tramite la Sezione di controllo di legittimità si è espressa, nella giornata di ieri, su profili strettamente giuridici della delibera Cipess, relativa al Piano economico finanziario afferente alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera. Lo riporta in una nota la Corte dei Conti all’indomani dello stop alla delibera del Cipess dello scorso 6 agosto sul Ponte sullo Stretto di Messina.

“Le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati”, prosegue la nota della magistratura contabile alla luce delle polemiche divampate a partire dalla serata di ieri. “Il rispetto della legittimità – prosegue – è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti”.

Trump: con Xi intesa su Ucraina, chip e terre rare

Roma, 30 ott. (askanews) – Trump ha dichiarato oggi che lui e il presidente cinese Xi Jinping hanno concordato di collaborare per trovare una soluzione al conflitto in Ucraina nel summit che hanno tenuto a Busan, in Corea del Sud. “L’Ucraina è stata un tema molto importante. Ne abbiamo parlato a lungo e lavoreremo insieme per vedere se possiamo ottenere qualche risultato. Lui ci aiuterà e collaboreremo sulla questione ucraina”, ha detto Trump ai giornalisti dopo il suo incontro con Xi.

Trump, tra le altre cose ha detto di avere discusso di semiconduttori con il presidente cinese Xi Jinping durante il loro incontro a Busan in Corea del Sud, aggiungendo che la Cina avvierà negoziati con il colosso statunitense Nvidia. “Parliamo di chip. Il presidente diceva che abbiamo già inviato molti chip in Cina, molti di quelli avanzati, e come ha detto, Nvidia parlerà con la Cina per vedere cosa è possibile fare. I chip Blackwell, naturalmente, non sono stati discussi. Ci siamo concentrati sui controlli all’esportazione della Cina sulle terre rare, che continueranno a essere fornite, ed è una cosa piuttosto importante”, ha dichiarato Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One.

Dalla visione all’azione: i vincitori degli UN SDG Action Awards 2025

Roma, 30 ott. (askanews) – Changemaker e iniziative che stanno trasformando le disuguaglianze in opportunità per milioni di persone in Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria e Turchia sono stati premiati durante l’ottava edizione della cerimonia “Heroes of Tomorrow: UN SDG Action Awards”, tenutasi a Roma ieri sera, mercoledì 29 ottobre, accompagnata dalle esibizioni live di Diodato e dell’attivista nigeriana Cill.

Selezionati tra oltre 5.500 candidature provenienti da 190 paesi, i vincitori sono stati scelti tra 9 finalisti in tre categorie: Creatività, Resilienza e Changemaker.

In un raro ex aequo, il premio “Changemaker” di quest’anno ha onorato due persone eccezionali la cui determinazione ha ridefinito il significato di cambiamento duraturo: Julienne Lusenge, attivista per i diritti umani, ha dedicato decenni alla difesa delle donne, alla lotta contro la violenza e alla costruzione della pace nella Repubblica Democratica del Congo, trasformando l’avversità in cambiamento e il coraggio in forza collettiva. “Ringrazio la UN SDG Action Campaign a nome di tutte le donne, ragazze, uomini e ragazzi congolesi che ogni giorno lottano per la pace, la giustizia e la dignità”, ha dichiarato Sandrine Lusamba per conto di Julienne Lusenge; e Jin Dawod, costretta a fuggire dalla guerra in Siria, ha fondato una piattaforma di salute mentale che offre supporto psicologico a migliaia di persone sfollate, dimostrando che la cura può superare ogni confine. “Vorrei aver potuto dire alla me più giovane che avrebbe trovato la luce e trasformato il dolore in scopo. A chi si trova nel punto più buio della propria vita direi: io sono il tuo messaggio dal futuro. Questo premio non è la fine, è l’inizio”, ha detto Jîn Dawod.

Il vincitore del premio Creatività arriva dalla Nigeria, dove 33 milioni di persone affrontano insicurezza alimentare acuta: si chiama “Smartel” ed è un progetto che utilizza sistemi idroponici — un metodo di coltivazione senza suolo — per creare nuove opportunità di lavoro per donne, giovani e piccoli agricoltori. “A ogni giovane sognatore che mi ascolta oggi, ricordate che siamo il ponte tra i fallimenti del passato e le benedizioni del futuro. Ora è il momento migliore per agire. Svegliatevi, costruite con sensibilità, innovate con amore e affrontate le sfide più grandi del mondo, perché potete farlo”, ha dichiarato Smart Israel, fondatore di Smartel Agri-Tech.

Vincitore del premio Resilienza è CUFA, Central Única das Favelas, una realtà nata in Brasile che trasforma le favelas in vivaci centri di talento, creatività e innovazione, coinvolgendo milioni di persone nel mondo e ridefinendo lo sviluppo—dalla comunità, per la comunità. “CUFA significa Centrale Unificata delle Favelas. Si tratta di offrire supporto e opportunità a comunità, bambini, donne e uomini. Vogliamo che tutti vivano senza povertà e disuguaglianza”, ha detto Marcus Vinícius Athayde, Presidente di CUFA.

Infine, la Campagna #IBelong dell’UNHCR ha ricevuto la Menzione d’Onore per il suo movimento globale decennale volto a porre fine all’apolidia per milioni di persone. Maha Mamo, rappresentante della Campagna #IBelong, ha commentato: “Sono stata apolide per 30 anni. L’apolidia è una gabbia invisibile. Hai sogni, potenziale, tanto da offrire, ma ti vengono negati diritti fondamentali: istruzione, sanità, libertà di movimento. La campagna #IBelong dell’UNHCR mi ha dato identità, cittadinanza e una casa”.

“Tutti possiamo essere eroi di domani. Non lasciamoci paralizzare dal peso delle disuguaglianze. Lasciamoci ispirare dal potere delle possibilità. Perché il futuro non è qualcosa che ereditiamo, è qualcosa che costruiamo insieme”, ha dichiarato la direttrice globale della UN SDG Action Campaign Marina Ponti.

Diodato ha aperto e chiuso la cerimonia con due brani: una versione di “Us and Them” dei Pink Floyd e la sua “L’atto di Rivoluzione”, entrambi incentrati sul tema della serata: changemaker che costruiscono ponti tra realtà parallele. “Tutti possono cambiare il mondo con le azioni. Stasera siamo con persone che lo stanno facendo, lavorando per il pianeta e per le persone, grazie di cuore”, ha commentato Diodato.

Gli “Heroes of Tomorrow: UN SDG Action Awards”, programma di punta della UN SDG Action Campaign, sono resi possibili grazie al partenariato con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il ministero federale tedesco per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (BMZ).

Trump ha annunciato la ripresa dei test nucleari Usa dopo decenni

Roma, 30 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti, Donald Trump, ha annunciato stamattina a Gyeongju, in Corea del Sud, di aver ordinato al Pentagono di avviare test nucleari “su base di parità” con Russia e Cina, introducendo improvvisamente la questione nucleare poco prima del suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping per un vertice commerciale di alto livello. L’annuncio rappresenta una svolta rispetto a decenni di politica nucleare statunitense e potrebbe avere ampie ripercussioni sui rapporti con gli avversari di Washington. L’ultimo test nucleare americano risale al 1992, prima che il presidente George H.W. Bush imponesse una moratoria alla fine della Guerra fredda.

Nel suo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha affermato che il processo “inizierà immediatamente”, in risposta ai programmi di test di altri Paesi. La dichiarazione è arrivata dopo che la Russia aveva annunciato il successo del test del siluro nucleare Poseidon e di un missile da crociera a propulsione nucleare. Esperti di controllo degli armamenti hanno espresso allarme per l’annuncio, definendolo “inutile e destabilizzante”. Il post di Trump arriva mentre la Cina sta ampliando rapidamente il proprio arsenale nucleare. Secondo le stime del Dipartimento della Difesa, Pechino potrebbe superare le 1.000 testate entro il 2030, contro le 3.700 degli Stati uniti e le 4.300 della Russia.

Trump ha sostenuto che la decisione è volta a ristabilire l’equilibrio strategico con Mosca e Pechino. Tuttavia, l’iniziativa rischia di contraddire il messaggio del presidente, che negli ultimi mesi ha cercato di accreditarsi come “presidente della pace” e di ottenere un riconoscimento internazionale in tal senso. L’annuncio è stato diffuso poco prima dell’incontro tra Trump e Xi Jinping a margine del vertice Apec in Corea del Sud. Durante il faccia a faccia, Xi ha dichiarato di essere “lieto di rivedere” il presidente americano dopo “molti anni”, sottolineando che i due Paesi possono “aiutarsi reciprocamente a raggiungere il successo” nonostante le divergenze.

Pil, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%

Roma, 30 ott. (askanews) – L’economia dell’Italia è ferma. Nel terzo trimestre si stima che il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto stazionario rispetto al trimestre precedente e sia cresciuto dello 0,4% in termini tendenziali. Lo ha reso noto l’Istat.

Il terzo trimestre del 2025 ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2024.

La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, di una diminuzione in quello dell’industria e di una stazionarietà in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.

La variazione acquisita per il 2025 è pari allo 0,5%.

Nel terzo trimestre 2025, “l’economia italiana è rimasta stazionaria sui livelli del trimestre precedente, dopo la lieve flessione nel secondo trimestre dell’anno. In termini tendenziali, si è registrata una crescita dello 0,4%, in rallentamento rispetto ai primi due trimestri del 2025. La stazionarietà nella dinamica congiunturale del Pil nel terzo trimestre lascia inalterata la stima della crescita acquisita per l’anno 2025, che si conferma pari allo 0,5%”, è il commento dell’Istat.

“La sostanziale stazionarietà dell’economia, che si delinea sulla base delle informazioni preliminari e parziali disponibili per le stime a 30 giorni, è il risultato di una crescita del valore aggiunto del comparto primario, di una riduzione, più contenuta, di quello dell’industria e di una stabilità di quello dei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente estera netta al quale si associa un corrispondente contributo negativo della domanda interna (al lordo delle scorte)”, conclude l’Istat.