Home GiornaleFine vita, i vescovi francesi chiamano i fedeli alla preghiera

Fine vita, i vescovi francesi chiamano i fedeli alla preghiera

Una novena promossa dall’episcopato accompagna da ieri il dibattito parlamentare sul disegno di legge che punta a legalizzare eutanasia e suicidio assistito. Al centro, la difesa della dignità della vita umana

Una novena in vista del voto

La Conferenza episcopale francese ha promosso una novena di preghiera per la vita (21-29 giugno), in vista del voto finale dell’Assemblea nazionale sul disegno di legge relativo al fine vita, previsto il 30 giugno.

L’iniziativa invita i cattolici francesi a unirsi quotidianamente nella preghiera affinché il dibattito politico e culturale su una materia così delicata sia illuminato dalla responsabilità morale e dal rispetto della dignità della persona.

I vescovi hanno predisposto nove intenzioni di preghiera, una per ciascun giorno, da accompagnare con la recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria. L’auspicio espresso dall’episcopato è che lo Spirito Santo «illumini le coscienze e rinnovi la speranza», favorendo una maggiore consapevolezza del valore di ogni vita umana.

Lo scontro sul disegno di legge

Il provvedimento che torna all’esame dell’Assemblea nazionale mira a introdurre in Francia una forma di legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito. Si tratta di uno dei temi più controversi della legislatura, capace di attraversare trasversalmente i tradizionali schieramenti politici.

La discussione ha già evidenziato profonde divisioni sia tra i parlamentari sia nell’opinione pubblica. In precedenza il Senato aveva approvato il testo sulle cure palliative, mostrando invece forti riserve sul progetto riguardante il suicidio assistito.

Per la Chiesa francese, la risposta alla sofferenza non può consistere nell’interruzione volontaria della vita, ma nell’accompagnamento umano, medico e spirituale della persona fino al termine naturale della sua esistenza.

L’appello della Chiesa alla responsabilità

Nei mesi scorsi i vescovi francesi hanno espresso preoccupazione per quella che hanno definito una possibile «imprudenza morale», sottolineando anche il rischio di ignorare le divisioni emerse all’interno delle istituzioni rappresentative.

Nel presentare la novena, l’episcopato ha richiamato le recenti parole di Papa Leone XIV sulla necessità di custodire ogni vita umana dal concepimento alla morte naturale. Un richiamo che la Chiesa di Francia considera non una rivendicazione confessionale, ma un principio di civiltà fondato sul riconoscimento della dignità intrinseca di ogni persona.

La settimana che conduce al voto del 30 giugno assume così un significato che va oltre il confronto legislativo: per molti credenti rappresenta un’occasione di riflessione sul rapporto tra libertà, solidarietà e tutela della vita umana nelle società contemporanee.