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Marcinelle, il Cnel si illumina con il Tricolore nel ricordo del sacrificio italiano

A settant’anni dalla tragedia del Bois du Cazier, Villa Lubin rende omaggio ai lavoratori italiani caduti all’estero. Una memoria che richiama il valore dell’emigrazione, la dignità del lavoro e il dovere della sicurezza.

Il Tricolore sulla facciata di Villa Lubin

In occasione della Giornata nazionale del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo, che ricorre l’8 agosto, la facciata di Villa Lubin, sede del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, si illumina con i colori del Tricolore.

Un gesto simbolico che unisce memoria e riconoscenza e che quest’anno assume un significato particolare, ricorrendo il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone del Bois du Cazier, in Belgio.

Quel giorno persero la vita 262 minatori di dodici diverse nazionalità. Tra loro vi erano 136 italiani, uomini partiti da tante regioni del nostro Paese alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie. La loro morte trasformò Marcinelle in uno dei simboli più dolorosi della storia dell’emigrazione italiana e, insieme, della lunga battaglia per la sicurezza e la dignità nei luoghi di lavoro.

 

Marcinelle, una ferita nella storia dellemigrazione

La tragedia del Bois du Cazier appartiene alla memoria nazionale perché racconta una pagina decisiva dell’Italia del dopoguerra: quella di milioni di uomini e donne costretti a lasciare le proprie comunità per lavorare nelle miniere, nelle fabbriche, nei cantieri e nelle campagne di altri Paesi.

Dietro la grande stagione della ricostruzione europea vi furono anche il sacrificio, la fatica e spesso le condizioni durissime affrontate dagli emigranti. Marcinelle resta per questo non soltanto il nome di una tragedia, ma un monito: il lavoro non può mai essere separato dalla tutela della persona, dalla sicurezza e dal rispetto della sua dignità.

Ricordare quei minatori significa dunque rendere omaggio a tutti gli italiani che, attraverso il proprio lavoro all’estero, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale dei Paesi che li accolsero e, nello stesso tempo, alla crescita dell’Italia.

 

Una memoria che parla ancora al presente

La Giornata nazionale del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo è stata istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° dicembre 2001 e ricorre ogni anno l’8 agosto.

La sua finalità è quella di celebrare il sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo e di favorire la conoscenza e la valorizzazione del contributo sociale, culturale ed economico offerto dagli italiani attraverso il loro lavoro all’estero.

L’illuminazione tricolore di Villa Lubin assume così un significato che va oltre la commemorazione. A settant’anni da Marcinelle, ricordare quelle vite significa riaffermare un principio che non appartiene soltanto al passato: nessun progresso economico può essere costruito sacrificando la sicurezza, i diritti e la dignità di chi lavora.