Un anniversario che parla ancora al presente
“Giuseppe Toniolo: profeta di pace, santo per l’oggi”. Con questo titolo domani, domenica 7 giugno, la comunità cristiana di Pieve di Soligo vivrà una giornata speciale di memoria, riflessione e festa nel ventesimo anniversario della guarigione miracolosa di Francesco Bortolini, attribuita all’intercessione del beato Giuseppe Toniolo.
L’iniziativa è promossa dalla parrocchia di Santa Maria Assunta e dall’Istituto Beato Toniolo, con il patrocinio del Comitato nazionale per la canonizzazione del Toniolo, presieduto dall’arcivescovo Domenico Sorrentino. Un appuntamento che assume un significato particolare non solo per la comunità locale, ma per quanti continuano a vedere nella figura del sociologo ed economista trevigiano un riferimento spirituale e culturale di sorprendente attualità.
Il miracolo che aprì la strada alla beatificazione
Sono trascorsi vent’anni da quel 7 giugno 2006, quando il giovane imprenditore pievigino Francesco Bortolini, precipitato rovinosamente da un’altezza in un luogo pubblico e ricoverato in condizioni gravissime, recuperò improvvisamente e in modo permanente la salute, senza spiegazioni cliniche plausibili.
La comunità del Duomo di Pieve di Soligo, allora guidata da monsignor Giuseppe Nadal, si raccolse in una preghiera intensa e diffusa rivolta al venerabile Giuseppe Toniolo. A quella invocazione venne successivamente attribuito il merito decisivo della guarigione.
Il miracolo fu riconosciuto ufficialmente da papa Benedetto XVI il 4 gennaio 2011, divenendo il passaggio fondamentale che condusse alla beatificazione di Toniolo, celebrata il 29 aprile 2012 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma.
Una mattinata tra dialogo, liturgia e partecipazione popolare
Il programma della giornata prenderà avvio alle ore 9.30 nell’aula magna “Giuseppe Toniolo” dell’Oratorio Beato Toniolo di via Marconi con una tavola rotonda introdotta dai saluti istituzionali di monsignor Luigino Zago, arciprete di Pieve di Soligo, di Annalina Sartori, presidente dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, di Enrico Ioppo per l’Azione Cattolica diocesana di Vittorio Veneto e del sindaco Stefano Soldan.
I “dialoghi tonioliani” vedranno gli interventi di Matteo Filippetto, direttore dell’Istituto Toniolo dell’Azione Cattolica della diocesi di Treviso, di Cristina Franceschi, insegnante e presidente della Pro Loco di Trebaseleghe, dell’attore e regista Silvio Pasqualetto e di Stefano Uliana, direttore del Collegio Vescovile Balbi Valier. I lavori saranno coordinati da Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo.
Alle ore 11 si terrà in Duomo la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Giuseppe Nadal, protagonista della stagione che accompagnò il riconoscimento del miracolo e la causa di beatificazione insieme al compianto monsignor Massimo Magagnin.
Al termine della celebrazione è prevista la processione verso la tomba del beato Toniolo, dove sarà recitata la preghiera per la canonizzazione. La mattinata si concluderà con un momento conviviale e con i saluti all’esterno del Duomo.
Toniolo, una figura che continua a generare iniziative e comunità
L’appuntamento di domani si inserisce in una fase di rinnovato interesse attorno alla figura di Giuseppe Toniolo, studioso cattolico, economista sociale e protagonista del pensiero cristiano moderno.
Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le iniziative dedicate alla sua eredità culturale e spirituale. Il 26 maggio, a Roma, si sono svolti due incontri nazionali – al Policlinico Gemelli e in Vaticano – per avviare un coordinamento operativo tra i principali Centri Toniolo italiani e rilanciare i progetti legati alla causa di canonizzazione.
Nei giorni successivi, Marco Zabotti, vicepresidente dell’IBT, è intervenuto a Feltre in un convegno dedicato alla solidarietà sociale nel pensiero tonioliano, mentre una delegazione corale proveniente dal Padovano ha visitato la tomba del beato animando la liturgia domenicale in Duomo.
Infine, il 3 giugno, gli studenti del Collegio Balbi Valier hanno concluso un percorso scolastico dedicato a Toniolo con una visita alla storica Latteria Soligo, cooperativa nata nel 1883 con statuti firmati proprio da Giuseppe Toniolo, primo grande interprete di un cattolicesimo sociale capace di coniugare fede, economia e bene comune.
La giornata di Pieve di Soligo avrà dunque anche il valore di una testimonianza collettiva: non soltanto memoria di un evento straordinario, ma segno di una presenza spirituale e culturale che continua a parlare all’Italia di oggi.
