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Bernini contestata a Atreju, ministro: sempre solo poveri comunisti

Roma, 11 dic. (askanews) – In apertura del suo intervento ad Atreju, la kermesse di FdI a Roma, la ministra dell’Universit e della Ricerca Anna Maria Bernini contestata da alcuni attivisti che manifestavano contro il semestre filtro in Medicina.

“Ecco i nostri amici contestatori! Bravi, vi stavamo aspettando.

Sapete come diceva Berlusconi?”, ha detto Bernini rivolgendosi loro: “Siete sempre solo dei poveri comunisti. Imparate ad ascoltare prima di contestare, fatemi parlare. Questo dimostra tutta la vostra inutilit, siete inutili”.

Bernini poi sceso dal palco per incontrarli e discutere.

"La notte" è il nuovo singolo di Frah Quintale: molto legato al brano

Milano, 11 dic. (askanews) – Dal 12 dicembre sarà disponibile in rotazione radiofonica “La notte”, il nuovo singolo estratto da “Amor Proprio”, l’ultimo album di Frah Quintale, uscito lo scorso 10 ottobre per Undamento/Warner Music Italia su tutte le piattaforme digitali. Il brano è accompagnato da un videoclip, disponibile da ora su YouTube.

Scritta da Frah Quintale e Golden Years – che ha anche prodotto il pezzo -, “La notte” rappresenta un tassello fondamentale del disco, una delle prime tracce ad essere state scritte e che hanno definito il sound dell’intero progetto.

Racconta l’artista: «”La notte” è un brano al quale sono molto legato. Se “Né oggi né domani” è un flashforward, questo lo considero il flashback del disco, la scintilla che ha acceso il processo di guarigione. È il racconto di una di quelle notti in cui non riesci a dormire, in cui senti un vuoto incolmabile, in cui hai solo bisogno di uscire e cercare delle risposte. Si dice che camminare stimoli le funzioni cognitive e aiuti a riorganizzare i pensieri e per me vagare senza meta è stato sicuramente una parte fondamentale per iniziare a ridefinirmi quando mi sono perso.»

Girato in notturna a Brescia, il videoclip – prodotto da 5e6 e diretto da Nicolò Bassetto – vede l’artista girovagare al buio tra scenari industriali sospesi e senza tempo. Tra angoli nascosti e giochi di luce, questi spazi vuoti e impersonali diventano metafora della ricerca, fra silenzi urbani e la costante presenza della luna e le stelle che “Senza di te […] non sono niente di che / Non sono niente di serio”.

“Amor Proprio” è un viaggio emotivo tra vulnerabilità e leggerezza, tra notti insonni e giornate di sole, il tutto racchiuso in 11 tracce, che vedono la collaborazione di Colapesce in “A prescindere”, Joan Thiele in “Occhi diamanti” e Tony Boy in “1 ora d’aria 1 ora d’ansia”. Il disco racconta un processo di crescita che nasce da una riflessione personale: la reale svolta nella vita arriva quando si impara a restare da soli e ad ascoltarsi. È un cambiamento che richiede tempo, ma è proprio in queste situazioni che riusciamo a distinguere ciò che realmente vogliamo e a diventare chi davvero vogliamo essere, senza il peso delle aspettative. Con il suo stile unico che danza tra pop alternativo e urban, Frah Quintale firma un lavoro versatile che alterna episodi intimi e riflessivi a momenti trascinanti e spensierati. Al centro del progetto c’è il tema dell’amor proprio e del tempo necessario per ritrovarsi: canzoni che raccontano la ricerca di equilibrio, il bisogno di lasciar andare e vivere il presente. Scarica qui la cartella stampa completa di “Amor Proprio”.

Questo nuovo progetto discografico anticipa PALAZZETTI’26, il suo primo tour nei palasport che nella primavera 2026 toccherà le principali città italiane e che riporterà l’artista alla dimensione live, pronto a misurarsi per la prima volta in questi spazi, un nuovo passo per il suo percorso artistico. Prodotta da Live Nation, la tournée avrà inizio l’11 aprile 2026 dal PalaTerni di Terni (data zero) e proseguirà poi il 13 aprile all’Unipol Forum di Milano, il 15 aprile al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 17 aprile al Palazzo dello Sport di Roma, il 18 aprile al Palapartenope di Napoli, il 20 aprile alla Kioene Arena di Padova, per poi concludersi il 21 aprile all’Inalpi Arena di Torino. Radio 105 è media partner del tour. I biglietti sono disponibili su livenation.it e comcerto.it.

Artista a tutto tondo, per questa importante occasione Frah Quintale ha disegnato tutte le grafiche del suo tour, dipingendo a mano su grandi tele i palazzetti delle città in cui si esibirà. Scarica qui le foto e video per uso social.

Autore e compositore dei propri progetti, Frah Quintale ha fatto dell’evoluzione e della sperimentazione il suo marchio di fabbrica, pur mantenendo uno stile distintivo. Con la sua musica, la sua scrittura autentica e il suo immaginario ha saputo creare una visione perfettamente distinguibile e difficilmente etichettabile. E lo ha sempre fatto a modo suo, col suo gusto per la melodia, le sue interpretazioni e quella freschezza che caratterizza ogni brano. Con quasi 3 milioni di ascoltatori totali su Spotify, 32 dischi di platino e 11 dischi d’oro, è un artista dalle intuizioni sempre originali, che pezzo dopo pezzo, non ha mai smesso di portare nuova linfa vitale alla musica italiana.

Sport e cibo: al Cirfood District la ricetta vincente

Reggio Emilia, 11 dic. (askanews) – La partita della salute inizia molto prima del fischio d’inizio: comincia a tavola. E’ questa la sfida lanciata da Nutrire lo Sport, l’evento ospitato al Cirfood District che ha messo al centro il legame indissolubile tra alimentazione e performance. A raccontarlo, voci che mescolano epica e sudore: dallo storytelling di Federico Buffa alla grinta dell’ex capitano azzurro di rugby Massimo Giovanelli. Non solo campioni, ma un percorso per capire perch mangiare bene il primo allenamento.

“Abbiamo deciso di organizzare qui al Cirfood District ‘Nutrire lo Sport’ perch da sempre promuovere sane abitudini alimentari, educare a corretti stili di vita parte integrante dell’attivit di Cirfood – spiega il direttore Comunicazione e Marketing, Daniela Fabbi -. Noi crediamo che alimentazione e attivit fisica siano due pilastri per un benessere generale. Il cibo non solo nutrimento, ma anche relazione, socializzazione, convivium, il condividere esperienze”.

Eppure, tra barrette proteiche e consigli da spogliatoio, la confusione tanta. Davvero serve una dieta da astronauti per andare in palestra? Risponde Eliana Liotta, giornalista scientifica e saggista, presente all’evento: “Ci sono moltissime false informazioni che girano proprio a proposito del movimento, dello sport e dell’alimentazione. Sembra che se una signora va a fare a Pilates, poi chiss che cosa debba mangiare dopo l’esercizio. Non cos, sfatiamo questo falso mito nel senso che se si fa un’attivit fisica moderata, non c’ bisogno di stravolgere la propria alimentazione. Gli ‘sportivoni’ devono mangiare moltissime proteine? No, anche in quel caso un falso mito – prosegue Liotta -. C’ una grammatura massima, quella consigliata agli sportivi che fanno esercizi ad alta intensit. Per tutti gli altri consigliabile seguire le linee guida della dieta mediterranea”.

Dalla teoria alla ‘benzina’ vera e propria. Come gestisce l’energia chi deve spingere il proprio corpo al limite ogni giorno? “Per essere atleta devi curare tutto a 360 – racconta la campionessa paralimpica Giulia Ghiretti intervenuta al panel -. Sicuramente l’alimentazione fa parte di queste cose, anche perch la nostra benzina, quello che tutti i giorni ci d l’energia, per cui l’alimentazione deve essere ovviamente varia, equilibrata. Io sono seguita da un nutrizionista proprio per cercare di ottimizzare al meglio, mettendo insieme ovviamente gli allenamenti. E’ tutto uno staff che coordina la preparazione di un atleta perch deve essere bilanciato appunto le energie che assumo e con le energie che poi spendo per l’allenamento”.

Nessuna pozione magica, dunque, ma equilibrio e consapevolezza. Che si tratti di preparare un’Olimpiade o la partitella con gli amici, il messaggio uno solo: la cultura del benessere si coltiva nel piatto.

Fi, Tajani: con Pier Silvio Berlusconi perfetta sintonia sulla necessità di rinnovamento

Roma, 11 dic. (askanews) – “Io sono assolutamente a favore del rinnovamento costante di Forza Italia. È quello che stiamo facendo, stiamo facendo emergere anche i giovani, penso al segretario nazionale dei giovani, penso ai nuovi eletti alle ultime regionali, abbiamo eletto ragazzi di 24, 25 anni. Penso ai nostri vice segretari che stanno lavorando, i congressi che abbiamo fatto e che faremo, quindi questo è un modo di allargare”. Lo ha detto il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, commentando con i giornalisti – a Mumbai dove si trova in missione – le parole di Pier Silvio Berlusconi.

“Tutti i consigli sono preziosi, li ascolto e sono in perfetta sintonia sul rinnovamento e la necessità di guardare al futuro. Stiamo lavorando per rinnovarci anche nelle argomentazioni, nell’attualizzazione del pensiero di Silvio Berlusconi e far emergere una classe dirigente giovane e nuova”.

Migranti, Nordio: nuovo regolamento Ue pietra miliare, risolve incertezze

Roma, 11 dic. (askanews) – Il nuovo regolamento Ue sui paesi sicuri e i rimpatri “risolve al 99% tutte le incertezze giurisprudenziali che esistevano prima soprattutto sul concetto di paese sicuro, sulla competenza a determinare questa condizione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando ad Atreju al termine del dibattito sulla riforma della giustizia.

A chi gli chiede se le nuove regole riguardino chi ha già un decreto di espulsione, Nordio risponde: “È una situazione che andrà valutata caso per caso anche perchè si è trattato di una serie di discussioni che vanno approfondite ma in linea generale posso rispondere sicuramente che è una pietra miliare verso la risoluzione del problema che aveva creato tante incertezze”.

“Il concetto di paese sicuro seguiva dei criteri che potevano essere esposti a varie interpretazioni. Io ho criticato in alcune sentenze il fatto che non motivavano caso per caso quale fosse la ragione per cui quel paese era ritenuto sicuro o non sicuro. Oggi il fatto che la competenza a definire sicuro un paese sia devoluta a questo organo che ha già fatto un elenco e che quindi è vincolante per i nostri giudici renderà superflua qualsiasi altra interpretazione più o meno differente”, ha concluso.

Libri, arriva "Yeshua. La Nascita" di Stefano Rigamonti

Roma, 11 dic. (askanews) – Arriva online il terzo volume della serie “Yeshua” di Stefano Rigamonti, “La Nascita”, edito da Scripsi. Il libro esplora un momento cruciale della storia: la nascita di Gesù. Attraverso la storia di Yosef e Miriam, Rigamonti racconta il loro percorso, dalle difficoltà del fidanzamento alle sfide che affrontano con coraggio e fede, approfondendo temi universali come la speranza, l’amore e la lotta interiore.

“Ho iniziato a scrivere Yeshua perché non trovavo romanzi storici che trattassero di Gesù con il realismo e la coerenza storica che cercavo. Per me è stato come tornare indietro nel tempo, sedersi con Gesù come se fossi uno dei suoi amici. E ogni volta che scrivo, mi pongo questo obiettivo: riscoprire la figura umana oltre che quella divina di colui che ha cambiato la storia. Voglio che i lettori non solo leggano, ma vivano con lui, con le sue debolezze e la sua forza, le sue lotte e la sua speranza”, ha dichiarato Stefano Rigamonti.

Nel terzo volume, Rigamonti esplora uno dei momenti più significativi della storia: la nascita di Gesù, partendo dal fidanzamento di Yosef e Miriam fino alla fuga in Egitto. Gesù (Yeshua), sebbene presente come un’ombra, è il catalizzatore di tutto, ma il focus rimane sull’umano: l’amore, la paura, la rabbia e il sacrificio che segnano i protagonisti. Il romanzo è caratterizzato da un forte realismo, arricchito da visioni e sogni che aggiungono una dimensione soprannaturale alla vicenda. La lotta interiore di Yosef e Miriam, e la figura di Erode come antagonista, rendono la narrazione un viaggio attraverso le difficoltà umane, senza mai dimenticare la speranza che emerge nei momenti più oscuri.

Nel primo volume, “Yeshua. Il regno”, vengono esplorati i rapporti personali, le sfide e la crescita interiore del nazareno, mentre nel secondo volume, “Yeshua. La fuga”, la narrazione si concentra sulle difficoltà, i conflitti e l’avvicinarsi della croce.

Stefano Rigamonti è un compositore, autore e produttore musicale che, dopo aver ottenuto riconoscimenti internazionali con oltre 50 milioni di visualizzazioni dei suoi brani, ha esordito con successo nella letteratura con una quadrilogia che affronta temi di spiritualità, ma anche di lotta interiore, speranza e redenzione. Accanto ai libri, sta sviluppando il musical su Yeshua, ancora in fase di scrittura, che intende raccontare la storia della nascita di Gesù attraverso gli occhi di Yosef. La trama si concentrerà sugli eventi precedenti alla nascita, con una narrazione che mescolerà sogni, eventi storici e sentimenti umani, esplorando temi universali come l’amore, l’odio, il sacrificio e la speranza.

Manovra, FdI: c’è il rischio che privati rivendichino diritti sulle riserve d’oro

Roma, 11 dic. (askanews) – “L’Italia non può correre il rischio che soggetti privati rivendichino diritti sulle riserve auree degli italiani. Per questo c’è bisogno di una norma che faccia chiarezza sulla proprietà”. E’ quanto si afferma in un dossier riservato del centro studi di Fratelli d’Italia, anticipato da Repubblica e Corriere della Sera, dedicato all’emendamento di FdI alla manovra in cui si precisa che “le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono al Popolo Italiano”.

Il rapporto si apre sottolineando che “ribadire un principio scontato, e cioè che le riserve auree sono di proprietà del popolo italiano, non mette in discussione l’indipendenza della Banca d’Italia, né viola i trattati europei”.

“Affermare che la proprietà delle riserve auree di Bankitalia è del popolo italiano non serve a nulla. FALSO” si legge in uno dei punti del testo.

“Il capitale della Banca d’Italia, comprese quindi le riserve auree, è detenuto da banche, assicurazioni, fondazioni, enti ed istituti di previdenza, fondi pensione ecc. aventi sede legale in Italia – prosegue il Rapporto – In molti casi si tratta di soggetti privati, alcuni dei quali controllati da gruppi stranieri. L’Italia non può correre il rischio che soggetti privati rivendichino diritti sulle riserve auree degli italiani”.

“Per questo – secondo FdI – c’è bisogno di una norma che faccia chiarezza sulla proprietà. Inoltre, sul sito della Banca d’Italia si afferma che l’oro è di “proprietà dell’istituto”. Un motivo in più per esplicitare che le riserve auree sono di proprietà di tutti gli italiani”.

“L’unica critica sensata che si potrebbe sollevare è che l’emendamento in questione sia ridondante e non necessario – conclude il testo – Non si comprende quindi la levata di scudi di queste ore nei confronti della proposta di FdI. A meno che, ed è lecito domandarselo, chi oggi si agita non abbia altri motivi per farlo”.

La formazione continua diventa priorit nel settore investigativo

Roma, 11 Dic. – Il settore delle investigazioni private attraversa una fase critica caratterizzata da un preoccupante divario tra l’evoluzione tecnologica e le competenze professionali degli operatori. Mentre criminalit e minacce si digitalizzano rapidamente, molti investigatori faticano ad adeguare le proprie metodologie, compromettendo l’efficacia delle indagini e la soddisfazione della clientela.

Christian Poltronieri, esperto del settore con oltre due decenni di esperienza, evidenzia come questa problematica stia assumendo dimensioni sempre pi rilevanti: ‘Non si pu vivere nel passato, i tempi evolvono e quindi bisogna comunque adeguarsi. Le cose cambiano, anche le metodiche’. La sua analisi mette in luce una realt spesso sottovalutata: l’inadeguatezza formativa di molti professionisti che operano in un campo dove ogni dettaglio pu risultare determinante.

La trasformazione digitale ha rivoluzionato completamente il panorama investigativo. Strumenti che fino a pochi anni fa appartenevano al regno della fantascienza sono oggi accessibili e utilizzabili quotidianamente. Tuttavia, questa evoluzione tecnologica non stata accompagnata da un adeguato processo di aggiornamento professionale, creando un gap pericoloso tra potenzialit tecniche e competenze operative.

‘Basti pensare banalmente alla tecnologia, quello che oggi usiamo quotidianamente una volta poteva essere anche pura fantascienza’, osserva Poltronieri, sottolineando come la velocit del cambiamento tecnologico abbia colto impreparati molti operatori del settore. Questa impreparazione si traduce in indagini meno efficaci, tempi di risoluzione pi lunghi e, conseguentemente, in una diminuzione della fiducia da parte della clientela.

Le competenze tradizionali rimangono fondamentali ma non pi sufficienti. ‘In primis fondamentale una buona capacit di osservazione seguita da una grande capacit di saper stare con se stessi, ma soprattutto bisogna saper attendere’, spiega l’esperto, delineando il profilo dell’investigatore moderno che deve coniugare abilit classiche con nuove competenze tecnologiche.

Il distacco emotivo rappresenta un altro aspetto cruciale spesso trascurato nei percorsi formativi. Poltronieri evidenzia questa problematica attraverso l’esempio delle indagini matrimoniali: ‘Non si pu parteggiare per l’uno o per l’altro, bisogna semplicemente scendere in campo e osservare e riportare quello che si vede in maniera asettica e sterile’. Questa capacit di mantenere obiettivit professionale richiede una formazione specifica che molti operatori non possiedono.

Le prospettive future del settore delineano scenari ancora pi complessi. L’aumento della domanda di sicurezza aziendale e personale sta creando nuove opportunit di mercato, ma anche nuove sfide professionali. ‘Potrebbe esserci una necessit pi che altro di tutela e di sicurezza a livello aziendale, a livello anche personale per alcune figure’, anticipa Poltronieri, evidenziando come il mercato stia evolvendo verso servizi pi sofisticati e specializzati.

La crescente consapevolezza dei rischi personali e aziendali sta modificando radicalmente la domanda di servizi investigativi. ‘Adesso vedo che molte persone iniziano a guardarsi intorno, a rendersi conto che in alcuni casi possono essere anche oggetto di possibili minacce, possibili violenze’, constata l’esperto, delineando un mercato in espansione che richiede competenze sempre pi specifiche e aggiornate.

L’impatto positivo di una formazione continua adeguata si rifletterebbe immediatamente sulla qualit dei servizi offerti. Investigatori meglio preparati significano indagini pi efficaci, tempi di risoluzione ridotti e maggiore soddisfazione della clientela. Questo circolo virtuoso contribuirebbe a elevare la reputazione dell’intero settore, attirando professionisti pi qualificati e investimenti in tecnologie avanzate.

La necessit di aggiornamento costante diventa quindi non solo una questione di competitivit individuale, ma un imperativo per la sopravvivenza stessa del settore. ‘Quindi dobbiamo essere aggiornati, sapere quali sono gli strumenti tecnici ma anche formativi che ci permettono di ottenere il migliore dei risultati in maniera tale che i nostri clienti siano sempre pi soddisfatti’, conclude Poltronieri, tracciando la strada per un futuro pi professionale e efficace.

Semestre filtro a Medicina, Bernini contestata ad Atreju. Lei: comunisti

Roma, 11 dic. (askanews) – In apertura del suo intervento ad Atreju, la kermesse di FdI a Roma, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini contestata da alcuni attivisti che manifestavano contro il semestre filtro in Medicina.

“Ecco i nostri amici contestatori! Bravi, vi stavamo aspettando. Sapete come diceva Berlusconi?”, ha detto Bernini rivolgendosi loro: “Siete sempre solo dei poveri comunisti. Imparate ad ascoltare prima di contestare, fatemi parlare. Questo dimostra tutta la vostra inutilità, siete inutili”. La ministra è poi scesa dal palco per incontrarli e discutere.

“Mi assumo la responsabilità” di dire che “a febbraio la graduatoria di Medicina sarà completata e quelli che sono stati vittime delle lobby di speculatori sul sangue di studenti e famiglie, saranno non candidati a test basate su domande inutili per diventare medici, ma saranno studenti universitari. Abbiamo fatto entrare 55mila studenti universari, 24mila saranno a febbraio in graduatoria in Medicina, gli altri potranno scivolare sulle materie affini. È l’impegno che mi assumo: le chiacchere stanno a zero”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intervenendo ad Atreju a Roma. “I tagli al Fondo di finanziamento ordinario sono una bugia, si propagano menzogne. Il governo Meloni ha creato un record assoluto di borse di studio, 880 milioni, mai raggiunto prima, e 9,4 miliardi di Ffo”, ha concluso.

NEST e MAES: un nuovo programma di cooperazione internazionale

Roma, 11 dic. (askanews) – La Fondazione NEST (Network for Energy Sustainable Transition) e la Fondazione MAES (Mediterranean Academy for Energy & Sustainability) hanno annunciato l’avvio di un nuovo programma internazionale volto a promuovere la diffusione della conoscenza scientifica e il trasferimento tecnologico nell’Africa Mediterranea, Sub-Sahariana e nel Medio Oriente. L’iniziativa rappresenta un passo significativo nella strategia italiana di rafforzamento del proprio ruolo nella transizione energetica globale, offrendo una piattaforma di cooperazione capace di unire ricerca avanzata, innovazione industriale e diplomazia scientifica. Abbiamo parlato con Francesco Cupertino, Presidente di Fondazione NEST:

“Il progetto NEST il pi grande progetto di ricerca mai finanziato in Italia sul tema dell’energia, che un tema importante per il nostro paese. Sempre pi quotidianamente ci rendiamo conto che tutte le attivit, dall’intelligenza artificiale alle produzioni industriali hanno bisogno di energia, ma noi non ci vogliamo fermare a quello che abbiamo gi realizzato, conformando centinaia di giovani ricercatori, formando nuove tecnologie, ma vogliamo provare ad allungare le nostre etiche di collaborazione, guardando soprattutto al continente africano, che nei prossimi anni vivr una fase di crescita demografica molto importante”.

poi intervenuto Domenico Villacci, Presidente di Fondazione MAES:

“Mettiamo a disposizione tutto il nostro networking nell’area mediterranea, africana e nell’area del golfo, sostanzialmente, dove abbiamo rapporti con diverse universit, quindi lo rafforziamo e rendiamo disponibile questo networking proprio per la fondazione NEST, per questo importante progetto che loro hanno sviluppato, tra l’altro con molte universit, della stessa fondazione MAES, e questo ci comporta sicuramente un’azione di sistema come paese, nel mantenere, ma anche dialogare con queste aree molto critiche e dai grandi potenziali, sostanzialmente, e per mantenere anche una alta leadership italiana a livello internazionale”.

L’iniziativa risponde alla crescente domanda, proveniente dai Paesi del Mediterraneo allargato, di soluzioni energetiche integrate, formazione avanzata e strumenti tecnologici adatti ai contesti emergenti, anche in vista degli impegni internazionali in materia di climate action e sicurezza energetica.

Sci, Gisin è caduta nella prova di St. Moritz: è in ospedale

Roma, 11 dic. (askanews) – Michelle Gisin è stata vittima di una brutta caduta nel corso della seconda prova cronometrata in vista della discesa di St. Moritz (Svizzera) che venerdì aprirà la stagione delle prove veloci nella Coppa del Mondo femminile. La 32enne elvetica, due volte campionessa olimpica, ha perso il controllo degli sci a una velocità di circa 112 km/h, scivolando contro la rete di sicurezza senza rallentare. Come riportato da SRF, Gisin è stata trasportata in elicottero in ospedale per accertamenti. Si teme un lungo stop, anche se il media elvetico precisa che la sciatrice non ha riportato lesioni alla schiena, alla testa o al collo. “Michelle era cosciente dopo la caduta. Lamentava dolore al braccio destro e al ginocchio sinistro”, ha dichiarato l’allenatore della squadra femminile Beat Tschuor. La prova è stata a lungo interrotta, con Johana Hählen che ha fatto segnare il miglior tempo sulla Corviglia in 1’32″70, facendo meglio di 13 centesimi rispetto ad Ester Ledecka. Alle loro spalle, le azzurre Sofia Goggia e Laura Pirovano, staccate rispettivamente di 21 e 22 centesimi.

Migranti, a Milano conferenza integrazione di “Milano Siamo Noi”

Roma, 11 dic. – Si terr a Milano, marted 16 dicembre alle ore 14, nella Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi, sede della citt metropolitana di Milano, sita in Via Vivaio, 1, l’iniziativa organizzata in occasione della Commemorazione del 25 Anniversario della Giornata Internazionale del Migrante, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

L’evento, dal titolo “Nuovi Italiani Ambasciatori Culturali di Milano e del proprio Paese di Origine”, promosso da Milano Siamo Noi, di Hctor Villanueva, in collaborazione con la Citt Metropolitana di Milano, in sinergia con la FEURA e con le principali Istituzioni, Associazioni e Comunit degli immigrati attive nel territorio metropolitano.

L’iniziativa sar moderata da Patrizia Adamo, Direttrice Generale del Programma RUMBA TV, e da Hctor Villanueva, ideatore e promotore della Campagna Mondiale “Milano Siamo Noi!”, nonch CEO e Founder dell’Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidariet. Da anni Hctor Villanueva impegnato come attore principale nel campo dell’immigrazione, promuovendo progetti di integrazione, dialogo interculturale e valorizzazione delle comunit migranti; in questa iniziativa non sar solo moderatore, ma ne rappresenta anche il cuore pulsante, guidando il dibattito e ispirando i partecipanti con la sua esperienza e visione etica e sociale.

L’iniziativa si pone come momento di profonda riflessione e di valorizzazione della presenza e del contributo dei migranti nella societ contemporanea, sottolineando il ruolo dei nuovi italiani come protagonisti della vita civica, culturale ed economica della citt, capaci di costruire ponti tra la citt che li accoglie e i Paesi di origine. In un contesto globale segnato da sfide complesse nei fenomeni migratori dalle crisi umanitarie alle trasformazioni sociali l’evento intende evidenziare l’urgenza di politiche e azioni che garantiscano dignit, inclusione e riconoscimento dei diritti fondamentali dei migranti.

L’intera iniziativa si ispira ai valori espressi nel Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la 111 Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2025, che invita a promuovere comunit capaci di accogliere, proteggere e integrare le persone in mobilit, valorizzando la dignit e le competenze di ciascuno. Parallelamente, il richiamo al Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale dei Migranti del 18 dicembre 2024 sottolinea la necessit di una governance internazionale della migrazione basata sui diritti umani, sulla cooperazione multilaterale e sul sostegno alle persone pi vulnerabili.

Il dialogo tra queste due prospettive morale e istituzionale diventa l’asse portante dell’iniziativa, riconoscendo nei migranti non solo destinatari di azioni sociali, ma veri e propri attori di cambiamento e di dialogo interculturale. A tal proposito, si parler anche di comunicazione e dialogo attraverso il contributo del giornalista Biagio Maimone, che affronter il tema della comunicazione come strumento capace di costruire ponti e un nuovo umanesimo della parola. La sua riflessione metter in luce il ruolo fondamentale dei comunicatori e dei giornalisti nel promuovere una societ aperta, disponibile all’accettazione e alla comprensione delle nuove culture, nella consapevolezza che il linguaggio eticamente orientato diventa uno strumento essenziale di inclusione, rispetto reciproco e coesione sociale.

In questo quadro, il programma della giornata prevede una serie di interventi istituzionali e testimonianze significative, a partire dalla registrazione dei partecipanti e dal welcome delle Autorit. Seguiranno la sessione di apertura della Dott.ssa Diana Alessandra De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali e Pari Opportunit della Citt Metropolitana, e i saluti istituzionali del Dott. Manfredi Palmeri, Presidente della Commissione Affari Istituzionali della Citt Metropolitana, del Dott. Jos Luis Darias Suarez, Console Generale di Cuba a Milano, del Dott. Federico Bottelli, Presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri del Comune di Milano, del Dott. Paolo Romano, Consigliere Regionale in Lombardia, e del Dott. Ricardo Bettiga, Garante per la tutela dei minori e delle fragilit di Regione Lombardia. Il giornalista Biagio Maimone presenter il volume “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, seguito da interventi di professionisti e rappresentanti di comunit migranti e organizzazioni internazionali, tra cui il Dott. Radwan Khawatmi, Nabil Bougarech, Luca Capelli, Maria Cristina Toma, Edith Elise Jaomazav, Susan Simayai, Grisel Leblanch, Marika Zabiyaka, Fabio Nalin e il gruppo JNUEVE/MLF RECORS.

Il programma prosegue con interventi culturali e artistici di Keyli Alvarado, Rodolfo Azurduy Rodriguez, Carlos Gamarra, Gege Da Silva Oliveira, Ada Galano e Alessandro Veronesi, concludendosi con le premiazioni e i saluti finali. Questa iniziativa si conferma come un momento di riflessione etica, culturale e sociale, un’occasione per riaffermare i principi fondamentali della Giornata Internazionale del Migrante delle Nazioni Unite, promuovendo una visione inclusiva e aperta delle societ contemporanee e valorizzando il ruolo dei migranti come ambasciatori culturali e portatori di innovazione sociale.

Gli architetti dell’Ia persona dell’anno per Time

New York, 11 dic. (askanews) – “Il 2025 è stato l’anno in cui il pieno potenziale dell’intelligenza artificiale si è manifestato in tutta la sua potenza, e in cui è diventato chiaro che non si potrà tornare indietro”, ha dichiarato Time giovedì mattina nell’annunciare la persona dell’anno 2025, che non sarà un singolo ma un gruppo: gli architetti dell’Intelligenza artificiale. Tra i citati, l’imprenditore statunitense di origini italiane Dario Amodei.

Nella motivazione si legge: “Per aver dato vita all’era delle macchine pensanti, per aver stupito e preoccupato l’umanità, per aver trasformato il presente e superato i limiti del possibile”. La copertina del Time, scelta per l’occasione, è una rivisitazione della fotografia “Lunch Atop a Skyscraper” del 1932, con i lavoratori edili seduti su una trave, sostituiti dai dirigenti delle aziende dell’intelligenza artificiale. Al centro il Ceo di Nvidia, Jensen Huang e poi Mark Zuckerberg (Meta), Lisa Su (Advanced Micro Devices), Elon Musk (xAI), Sam Altman (OpenAI), Demis Hassabis (DeepMind Technologies), Dario Amodei (Anthropic) e Fei-Fei Li (Human-Centered AI Institute di Stanford).

Lenti a contatto, un’iniziativa a Milano per informarsi e orientarsi

Milano, 11 dic. (askanews) – “Pop Up Your Vision”, l’iniziativa gratuita dedicata all’orientamento per la correzione dei difetti visivi grazie all’impiego delle lenti a contatto, rester attiva in Piazza Gae Aulenti a Milano fino al 15 dicembre. La postazione promossa da Alcon e aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 19, per approfondire il tema del benessere visivo con il supporto di professionisti.

Secondo l’Indagine Vision Needs Monitor 2024, l’87% della popolazione italiana sopra i 15 anni ha bisogno di una correzione visiva, con prevalenza di miopia (43%) e presbiopia (41,4%), ma anche la presenza di astigmatismo (31,9%) e ipermetropia (15,5%). Tuttavia, solo il 10% utilizza le lenti a contatto, mentre il 42% si dichiara interessato a provarle. Molti dei freni all’uso delle lenti a contatto derivano da percezioni o timori ricorrenti: dubbi sul comfort, preoccupazione per la sensazione di corpo estraneo o paura di non riuscire a gestirne l’applicazione. Un confronto diretto, secondo gli esperti, pu aiutare a superare queste incertezze e un accompagnamento passo dopo passo pu rendere l’esperienza con le lenti a contatto pi consapevole e serena.

Le lenti a contatto permettono anche di rispondere alle esigenze di chi pratica sport, consentendo una migliore visione periferica e maggiore libert nei movimenti. Inoltre lo spazio Pop Up offre un punto di aggiornamento su materiali pi tollerabili, maggiore ossigenazione e possibilit di correzione pi estese anche per astigmatismo e presbiopia.

Gedi, Schlein: non si può restare in silenzio, a fianco dei giornalisti

Roma, 11 dic. (askanews) – “Le informazioni che circolano sulla vendita del gruppo Gedi sono allarmanti. Le preoccupazioni espresse dai Comitati di Redazione sono anche nostre. Dopo anni di scelte finanziarie che hanno progressivamente indebolito l’azienda, si arriva oggi alla cessione a un soggetto straniero che non offre garanzie su occupazione, prospettive future, qualità e pluralismo dell’informazione”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota.

“Siamo estremamente preoccupati dai rischi di indebolimento o addirittura di smantellamento di un presidio fondamentale della democrazia, fondato su testate che hanno segnato la storia del giornalismo italiano e che rappresentano un patrimonio unico anche per il radicamento territoriale. Non è possibile restare in silenzio di fronte a tutto questo. Non ci sono certezze sulle intenzioni del potenziale acquirente. Le richieste delle redazioni non hanno ricevuto risposta: servono garanzie occupazionali per il futuro dei dipendenti del gruppo e serve assicurare i principi costituzionali di pluralismo dell’informazione e di libertà di stampa. Sono principi cardine della nostra democrazia”, ha aggiunto.

“Per questo siamo al fianco dei giornalisti e sosterremo ogni iniziativa volta a mantenere alta l’attenzione e ottenere chiarimenti su una vicenda che tocca direttamente la salute del sistema democratico. In gioco non c’è solo un gruppo editoriale, ma un patrimonio storico e civile del Paese”, ha concluso.

Roma si accende per le feste e aspetta il boom di turisti per Natale

Roma, 11 dic. (askanews) – Roma si vestita per le feste, preparandosi ad accogliere numeri di arrivi record per il turismo. Gi dal Ponte dell’Immacolata, la Capitale si “accesa”, accompagnando la folla che ha preso d’assalto il centro per i regali di Natale: tra i grandi alberi, come quello imponente di Piazza del Popolo, le luci e le decorazioni delle vie pi affollate per lo shopping e lo spettacolare tappeto luminoso (realizzato da Acea), composto da 500.000 sfere Led che per quasi due chilometri quest’anno si snoda da piazza Venezia a piazza del Popolo, come un fascio di luce.

Secondo le ultime stime Enit, l’Italia si conferma meta preferita dei viaggiatori stranieri per trascorrere le festivit natalizie. I dati dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo parlano di un boom di presenza tra il primo dicembre e l’11 gennaio 2026, con la montagna in testa ma le citt d’arte e le grandi Regioni culturali subito dopo, con su tutte il Lazio, dove si registrano oltre 1,6 milioni di prenotazioni Ota, ovvero tramite agenzie di viaggio online. Roma e le sue bellezze, quindi, gi prese d’assalto, complice anche l’anno Giubilare.

Gli ottimi dati sul turismo sono emersi anche all’Assemblea annuale di Confindustria Alberghi: nel 2025 il settore ha raggiunto un picco storico, con 476 milioni di presenze complessive, il +2,1% rispetto al 2024. Quelle straniere sono cresciute del 4,1%.

Urania News approda al canale 511 di Sky Stream e Sky Glass

Roma, 11 dic. (askanews) – Urania News, il primo canale in Italia interamente dedicato alle istituzioni e alle imprese, da oggi – informa una nota – è disponibile alla posizione 511 della sezione News di Sky Stream e Sky Glass. Con l’ingresso del canale su Sky, il progetto editoriale di Urania compie un salto di posizionamento e apre una fase nuova orientata alla crescita nel segmento dell’informazione di qualità.

Questa novità rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso industriale iniziato con il brand Urania TV sul digitale terrestre (canale 260) e consolidato attraverso la distribuzione sui principali FAST Channel internazionali – Samsung TV Plus, LG Channels, Rakuten TV, Plex e Titan OS – che hanno già portato il canale a raggiungere 50.000 utenti unici al giorno e oltre 2 milioni di accessi mensili. Numeri che attestano la forte domanda di contenuti verticali, affidabili e ad alto valore aggiunto.

Da oggi, prosegue la nota, Urania News entra in un contesto che valorizza ulteriormente la sua identità editoriale grazie a un pubblico più qualificato, all’elevata penetrazione nel segmento corporate e istituzionale e alla massima visibilità nella fascia dedicata all’informazione professionale. Questa nuova collocazione rafforza la missione di Urania di diventare un hub editoriale per la comprensione delle dinamiche complesse, alternativa all’eccesso di semplificazione e polarizzazione che caratterizza larga parte dell’informazione generalista, contribuendo a ricostruire un dialogo positivo tra economia reale, istituzioni, società civile e giovani generazioni.

Per Giampiero Zurlo, editore e Presidente di Urania Media, “l’ingresso di Urania News su Sky Stream e Sky Glass rappresenta uno snodo strategico nella nostra crescita. Quello di Sky è esattamente il pubblico per il quale Urania è nata, più esigente e orientato ai processi decisionali. Non è soltanto un ampliamento della distribuzione, è una piena legittimazione della nostra visione e la conferma che esiste uno spazio per un’informazione diversa, capace di connettere imprese, istituzioni e cittadini. Il sistema Paese ha bisogno di contenuti che aiutino a comprendere, non a dividere. Abbiamo costruito una proposta editoriale unica in Italia, con una piattaforma multimediale che unisce digitale terrestre, FAST channel e social media; oggi approdiamo su Sky e questo ci spingerà alla ricerca di ulteriore qualità della nostra offerta informativa”.

Rutte (Nato): dobbiamo essere pronti alla guerra come quella dei nostri nonni

Roma, 11 dic. (askanews) – “Dobbiamo essere preparati alla portata della guerra che i nostri nonni e bisnonni hanno dovuto affrontare”, ha annunciato il segretario della Nato Mark Rutte nel corso del suo intervento alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza di oggi a Berlino.

“Noi siamo il prossimo bersaglio della Russia e siamo preparati militarmente. Temo che troppi si adagino sugli allori, che troppi non percepiscano l’urgenza e che troppi credano che il tempo giochi a nostro favore”, “non è così”, ha anche detto Rutte.

“Come fa Putin a continuare la sua guerra contro l’Ucraina? La risposta è la Cina”, così Rutte. “La Cina è vitale per la Russia; vuole impedire che il suo alleato perda in Ucraina”, ha proseguito, spiegando che “senza il sostegno della Cina, la Russia non potrebbe continuare a portare avanti questa guerra”.

Una neonata di 8 mesi è morta di freddo a Gaza

Roma, 11 dic. (askanews) – Una neonata di 8 mesi, Rahaf Abu Jazar, è morta a causa del freddo intenso a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dove la famiglia vive in una tenda. “Pioveva, faceva terribilmente freddo, e avevo ben poco per tenerla al caldo. L’ho allattata e l’ho messa a dormire. L’ho coperta meglio che potevo, ma non è bastato – ha raccontato la mamma ad Al Jazeera – continuava a piovere e il freddo aumentava. Sono stata nel panico per tutta la notte, mentre il freddo continuava a insinuarsi. Poi, all’improvviso, ho trovato la mia piccola immobile, morta”. Le piogge intense portate dalla tempesta Byron che ha investito la regione ha allagato numerosi campi sfollati in tutta la Striscia di Gaza.

Manovra, flash mob Avs con pacchi Natale vuoti: Meloni sblocchi stipendi

Roma, 11 dic. (askanews) – Flash mob di Avs davanti alla Camera dei deputati. Bandiere del partito, uno striscione ‘Stipendio bloccato. Natale dimezzato’ e alcuni pacchi regalo vuoti.

“Questo paese fermo – ha affermato Nicola Fratoianni – i soldi si trovano subito quando si tratta di aumentare la spesa militare o fare un favore a ricchi ed evasori con il limite del contante portato a 10mila euro. E’ un Natale tagliato, tagliati i regali, le spese fondamentali per la maggioranza dei cittadini e delle cittadine. Questo il governo della sega, segano tutto, segano il Sistema sanitario nazionale, segano i diritti delle persone, forse hanno preso spunto dall’amico Milei. Noi abbiamo delle soluzioni e la prima di queste lo sblocca-stipendi, adeguandoli automaticamente all’inflazione per rispondere alla crisi del potere d’acquisto che relega il nostro paese agli ultimi posti in Europa”.

“Giorgia Meloni – ha sottolineato Angelo Bonelli – racconta un’Italia che non esiste, l’Italia che esiste quella della crisi economica e sociale, dei tre milioni di famiglie in deprivazione alimentare, 6 milioni di persone in povert assoluta, 6 milioni che non possono curarsi. L’Italia che vogliamo guarda ai ceti sociali pi deboli. Se andremo al governo, e andremo al governo, quel 5% di aumento di spese per armamenti li destineremo alla sanit, agli stipendi, alla scuola, alla ricerca”.

Da venerdì misure antinquinamento a Milano, Monza e Cremona

Milano, 11 dic. (askanews) – I dati registrati ieri, mercoledì 10 dicembre, da ARPA hanno certificato il superamento per il secondo giorno consecutivo del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 in provincia di Milano, Monza e Cremona. Considerate le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, si attivano venerdì 12 dicembre, le misure temporanee di primo livello.

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate saranno vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici , la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Sarà inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In. Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la eventuale disattivazione delle misure.

Sul sito “infoaria” di Regione Lombardia sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

Procedura d’infrazione Ue contro l’Ungheria: viola la libertà di stampa

Roma, 11 dic. (askanews) – La Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Ungheria per il mancato rispetto di diverse importanti disposizioni della legislazione comunitaria sui media. L’esecutivo europeo ha formalmente notificato a Budapest una lettera di costituzione in mora , contestando violazioni sia della Legge europea sulla libertà dei media (EMFA) che di alcuni requisiti della Direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD). Lo ha comunicato la Commissione.

Libert stampa, Avs: governo ipocrita, misure si perdono nella nebbia

Roma, 11 dic. (askanews) – “Sulla libert di stampa il governo ha un atteggiamento completamente ipocrita, finge di mettere in campo dei provvedimenti come quello sulle querele temerarie e sulla governance della Rai, ma questi provvedimenti non arrivano mai all’approvazione e si perdono nel porto delle nebbie. La verit che continuano ad avere l’ossessione di occupare ogni spazio informativo con la propria narrazione, la propria propaganda e questa la vera ragione per cui hanno dato parere negativo alle nostre mozioni, perch le nostre mozioni chiedono invece impegni molto concreti e molto efficaci”. Cos Elisabetta Piccolotti di Avs, commenta la decisione del governo di dare parere negativo alla Camera alle mozioni delle opposizioni su iniziative a tutela dei giornalisti e della libert di stampa.

“Noi chiediamo in particolare una nuova normativa sulle querele temerarie che possa difendere i giornalisti da atti di intimidazione tesi sostanzialmente a tappargli la bocca, normativa nazionale e non riguardante solo i casi transfrontalieri come dovrebbe fare il governo – spiega – poi chiediamo che ci siano norme a tutela delle fonti perch abbiamo assistito addirittura a perquisizioni nelle redazioni giornalistiche e infine lo stop alle azioni di spionaggio che il caso Paragon ha fatto emergere, un caso davvero inquietante perch come sappiamo quel software in mano solamente a servizi segreti dei governi occidentali”.

“Infine – aggiunge – c’ una grande questione che il rapporto con la stampa, il governo, la presidente Meloni, farebbero bene come in ogni paese occidentale a rispondere alle domande dei giornalisti perch i cittadini hanno il diritto di essere informati e di vedere anche che il nostro governo si confronta con un contraddittorio o comunque con delle domande vere e di senso”.

Pier Silvio Berlusconi: abbiamo il miglior primo ministro in Europa

Cologno Monzese, 11 dic. (askanews) – “Penso che il governo, in una situazione super complicata, stia facendo bene: tutti gli indicatori economici rimangono positivi in una situazione macroeconomica europea e mondiale complicatissima. Quindi il mio giudizio è positivo. Poi, guardiamoci intorno. Secondo me abbiamo il miglior primo ministro in circolazione in Europa”. Lo ha detto il vicepresidente e amministratore delegato di Mfe, Pier Silvio Berlusconi, riferendosi all’operato del governo Meloni durante la cena di fine anno negli studi Mediaset di Cologno Monzese. Secondo Pier Silvio Berlusconi il governo sta facendo bene “anche sulla manovra”.

Ue, La Russa: Italia può svolgere ruolo di collegamento con gli Usa

Roma, 11 dic. (askanews) – “Bisogna avere chiaro in mente che i rapporti tra Europa e Stati Uniti debbano essere facilitati: che non si può immaginare un’Europa che faccia la competizione cattiva. C’è bisogno di tentativi di trovare intese riconoscendo argomenti che hanno gli Stati Uniti nei nostri confronti e facendo riconoscere agli Stati Uniti argomenti che abbiamo noi”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della cerimonia dello scaldino a palazzo Madama per lo scambio di auguri di fine anno con la stampa parlamentare.

“E credo – ha sottolineato – che il governo italiano e lo Stato italiano, la nazione italiana, da questo punto di vista più di altre, non di tutte, ma più di altre, possa svolgere questo ruolo importante di collegamento, di legame, di mantenimento, di attenuazione dei contrasti, che altrimenti potrebbero alla fine costituire un danno irreversibile non solo per i rapporti, ma in particolare per l’Europa e ancor di più per l’Italia”.

Il cancelliere tedesco Merz: "Difenderemo l’Europa con tutte le nostre forze"

Roma, 11 dic. (askanews) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel corso della conferenza stampa congiunta con il Segretario generale della Nato Mark Rutte a Berlino, ha affermato che “difenderemo l’Europa con tutte le nostre forze”. Merz, riferendosi alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, ha invocato l’unità dell’Europa. Un’Europa unita e forte deve impegnarsi per stabilire una possibile pace in Ucraina, ha spiegato. “La affermeremo con tutte le nostre forze”, ha sottolineato Merz. L’Europa “non si lascerà dividere da niente e da nessuno”. “Qualsiasi soluzione negoziata deve preservare gli interessi di sicurezza europei”, ha proseguito Merz, sottolineando che nulla deve “avvenire a scapito dell’unità dell’Unione Europea e della Nato”. “Non si deve raggiungere alcuna pace senza che noi siamo coinvolti”, ha precisato il cancelliere tedesco.

Nasce l’Intergruppo parlamentare “Benessere Acustico”

Roma, 11 dic. (askanews) – Nasce l’Intergruppo parlamentare “Benessere Acustico”, un nuovo organismo trasversale che si propone di promuovere un rinnovato impegno istituzionale sui temi della salute uditiva, della qualit acustica degli ambienti e dell’impatto del rumore sulla vita delle persone. L’Intergruppo istituito su iniziativa dell’on. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, con il sostegno di Udito Italia, onlus impegnata nella promozione e sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e del benessere uditivo. Abbiamo parlato con l’On. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati:

“L’intergruppo parlamentare sull’udito e sul benessere dell’udito nasce dall’iniziativa di questo ente del terzo settore Udito Italia Onlus che da anni, da 16 anni, porta avanti una grande iniziativa su tutto il territorio nazionale di prevenzione, di assistenza, di cura, di portare la cura dell’udito come un fatto assolutamente importante sia nella parte preventiva, cio prevenire i troppi rumori che purtroppo oggi la nostra societ ci offre, farsi controllare e se c’ un problema poter intervenire perch oggi grazie alla scienza, alla tecnica, alle tecnologie abbiamo degli strumenti che consentono di poter intervenire direttamente sia con cure farmacologiche oppure con dispositivi medici di particolare importanza come le protesi acustiche digitali, come gli impianti cocleari e quindi bisogna con loro diffondere questa cultura della prevenzione e di curare l’udito perch un modo per poter rimanere all’interno di una societ”.

La presentazione ufficiale presso la Sala Tatarella della Camera dei Deputati. Ad affiancare l’onorevole Ciocchetti, sono intervenuti il giornalista di Rainews 24, Alberto Puoti; la presidente di Udito Italia, Valentina Faricelli; la presidente del Comitato scientifico di Udito Italia, Marcella Marletta.

Deliveroo e Croce Rossa Italiana, donati oltre 2 milioni di pasti

Roma, 11 dic. (askanews) – Una collaborazione che ha avuto un impatto sociale forte e concreto. Deliveroo e Croce Rossa Italiana nel 2020 hanno avviato una partnership che, ad oggi, ha reso possibile la donazione di pi di 2 milioni e mezzo di pasti a persone e famiglie bisognose. L’iniziativa, che si inserisce per la piattaforma di food delivery nell’ambito dell’iniziativa globale “Full Life” per il supporto ai territori e alle comunit, c’ un sistema di donazione innovativo che permette di arrotondare l’importo degli ordini Deliveroo e donare la differenza direttamente alla CRI.

“La partnership con la Croce Rossa Italiana per noi un motivo di grande orgoglio. Grazie al sistema delle microdonazioni, alla generosit dei nostri clienti e alle nostre donazioni dirette abbiamo raccolto in questi anni risorse per donare l’equivalente di oltre 2 milioni e mezzo di pasti alle persone bisognose. Sono stati utilizzati tutti i principali strumenti che la Croce Rossa ha messo a disposizione di questa iniziativa, dalla distribuzione dei pacchi alimentari attraverso la rete territoriale dei volontari ai buoni pasto. Siamo orgogliosi di questo risultato e vogliamo sviluppare insieme alla Croce Rossa Italiana altri progetti ancora pi ambiziosi per il futuro”, afferma Gian Luca Petrillo, Direttore Relazioni Esterne di Deliveroo in Italia e Belgio.

poi intervenuta Elisabetta Parise, Direttore Advocacy, Partenariati e Donazioni CRI: “Deliveroo ci ha aiutato moltissimo in quello che poi il contrasto alla povert alimentare e allo spreco alimentare. Quest’anno abbiamo voluto, proprio per questo motivo, premiarla con la benemerenza di prima classe, proprio per questo impegno sociale. Per noi le aziende come Deliveroo, che ci sostengono e quindi danno la possibilit alla nostra rete di 150 mila volontari presenti su tutto il territorio nazionale di poter aiutare le fasce vulnerabili, fondamentale”.

L’iniziativa di Deliveroo e Croce Rossa Italiana nata durante la pandemia ed ha accompagnato la popolazione bisognosa in un periodo di difficolt e transizione. Infine abbiamo parlato con Carlo Toscan Direttore Comunicazione Integrata CRI:

” una partnership che non soltanto legata al momento della donazione, perch Deliveroo ha aiutato con donazioni dirette, donazioni dei propri utenti e anche il fatto di aderire al volontariato d’impresa dimostra una sinergia valoriale molto importante tra le due realt. La volont di Deliveroo di unirsi a noi, di legarsi a noi durante il Covid, dimostra proprio lo spirito di questa partnership e nasce in un momento di estrema difficolt, forse anche in cui il ritorno per l’azienda pu essere considerato minore e quindi una partnership valoriale prima ancora che strategica”.

La partnership ha visto la partecipazione attiva dei dipendenti di Deliveroo, che sono stati impegnati, anche in queste settimane, in giornate di volontariato per il confezionamento di pacchi di alimenti e di beni di prima necessit presso i Comitati territoriali della Croce Rossa Italiana di Roma e Milano.

A Milano sequestrato un cantiere a Brera, 27 indagati per abusi edilizi

Milano, 11 dic. (askanews) – I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano hanno sottoposto a sequestro il cantiere “Unico-Brera” di via Anfiteatro 7, nell’omonimo quartiere storico del capoluogo lombardo, dove sono in corso di realizzazione due edifici residenziali rispettivamente di 4 e 11 piani.

Il sequestro è stato disposto dal gip del Tribunale meneghino nell’ambito dell’indagine diretta dalla procura su diversi progetti urbanistici di rilevante valore economico, in corso di realizzazione in violazione della normativa urbanistica, con conseguente quantificazione sottostimata degli oneri di urbanizzazione e un illecito aumento delle superfici e cubature realizzabili. Sono 27 gli indagati indagati per abusi edilizi, lottizzazione abusiva e falso tra progettisti ed ex funzionari comunali in quest’ultimo filone di indagine della maxi inchiesta milanese sull’urbanistica.

L’Ucraina ha attaccato una piattaforma Lukoil nel Caspio

Roma, 11 dic. (askanews) – Il centro operativo speciale Alfa dei Servizi di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha attaccato una piattaforma petrolifera e del gas appartenente al colosso petrolifero russo Lukoil nel Mar Caspio con droni a lungo raggio, secondo fonti dell’Sbu che hanno parlato ai media statali ucraini.

“Sono stati registrati almeno quattro attacchi sulla piattaforma offshore”, ha dichiarato una delle fonti all’agenzia di stampa Ukrinform. “A seguito dell’attacco, la lavorazione di petrolio e gas è stata interrotta in oltre venti pozzi”, ha aggiunto la fonte.

Secondo la televisione di Stato ucraina Suspilne, questa è la prima volta che l’Ucraina attacca gli interessi russi nel Mar Caspio. La piattaforma Filanovsky è una delle più produttive gestite dalla Russia.

Nebbia (e smog) in Valpadana

Roma, 11 dic. (askanews) – Smog alle stelle in Italia, l’aumento di inquinanti soprattutto in presenza di nebbia: il caso italiano di questi giorni. Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma infatti che, con la nebbia presente in pianura Padana da una settimana, lo smog è aumentato fino a livelli molto alti. Il limite delle polveri sottili PM10 è 40 microgrammi per metro cubo e siamo anche oltre i 100, soprattutto in Lombardia e Veneto.

Questa situazione di smog continuerà almeno per altri 4-5 giorni, localmente anche nelle grandi città del Centro-Sud.

Nonostante queste pessime notizie, sussiste una piccola consolazione: le nebbie sono diminuite di quasi il 40% dagli anni Sessanta-Ottanta ad oggi. In alcune città sono quasi scomparse, principalmente per tre motivi: – il clima è diventato più caldo (Global Warming) e ciò rallenta la condensazione del vapore nelle minuscole goccioline della nebbia; l’anticiclone invernale russo-siberiano spesso viene sostituito dall’anticiclone africano più mite a tutte le quote; – le città si sono espanse, il suolo è diventato più impermeabile e il contributo dell’isola di calore urbana è cresciuto in modo significativo; – l’aria è meno inquinata, contiene meno nuclei di condensazione su cui il vapore acqueo può aggregarsi per formare la nebbia.

Ciò nonostante, le PM10 saranno su livelli molto alti per tutta la settimana; non vediamo un cambiamento significativo fino a metà mese: da martedì 16 dicembre è probabile che una perturbazione colpisca con piogge e rovesci buona parte del Centro-Sud, creando una marginale instabilità anche al Nord. Non avremo un rimescolamento dell’aria completo, ma probabilmente i livelli di smog caleranno leggermente da quella data in poi.

In Ucraina un nuovo attacco russo alle infrastrutture energetiche

Roma, 11 dic. (askanews) – L’esercito russo ha nuovamente attaccato la notte scorsa le infrastrutture energetiche nelle regioni ucraine di Poltava e Odessa, secondo le autorità regionali.

L’infrastruttura bombardata nella regione di Poltava si trova vicino alla città di Kremenchuk. Un impianto energetico è stato colpito anche a Odessa. In entrambi gli attacchi, i russi hanno utilizzato droni d’attacco a lungo raggio.

Questo autunno, la Russia ha attaccato le infrastrutture elettriche ucraine quasi quotidianamente, causando un deficit di produzione che sta costringendo l’Ucraina a razionare l’energia con blackout programmati di diverse ore al giorno, che hanno interessato tutte le regioni del Paese.

La Nobel venezuelana Machado: "Ora il posto per la nostra causa è Oslo"

Roma, 11 dic. (askanews) – La leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado, ricomparsa oggi a Oslo dopo oltre un anno di latitanza e dopo aver lasciato segretamente il Venezuela, ha confermato la sua intenzione di tornare nel suo Paese, senza però specificare quando ciò avverrà.

“Sono venuta a Oslo per ricevere il Premio Nobel per la Pace a nome del popolo venezuelano e lo riporterò in Venezuela a tempo debito. Naturalmente, non dirò quando avverrà”, ha dichiarato ai giornalisti durante la sua visita nella capitale norvegese. “Fino a poco tempo fa, il posto in cui credevo di dover essere era il Venezuela; il posto in cui credo di dover essere oggi, per la nostra causa, è Oslo”, ha aggiunto, citata da El Pais.

Bce vara proposte di semplificazione sulla vigilanza bancaria

Roma, 11 dic. (askanews) – Il Consiglio direttivo della Bce ha approva un documento di raccomandazioni sulla semplificazione del quadro di regole sulla Vigilanza bancaria, che interviene a più livelli tra cui la riduzione del numero di elementi inclusi sul calcolo di leva finanziaria e a attività ponderate per il rischio; l’introduzione di un regime prudenziale semplificato per le banche di minori dimensioni; l’introduzione di un meccanismo di governance europeo che adotti una visione olistica del livello complessivo di capitale e, infine, il proposito di completare l’unione dei risparmi e degli investimenti, nonché dell’unione bancaria, al fine di promuovere l’integrazione transfrontaliera e conseguire una maggiore efficienza nei mercati.

Secondo quanto riporta un comunicato, le raccomandazioni, formulate dal una task force interna della Bce e ratificare dal direttorio, saranno ora sottoposte alla Commissione europea.

“Intendono semplificare il quadro di riferimento – dice la Bce – mantenendo al tempo stesso la capacità di tenuta del sistema bancario europeo e assicurando che le autorità microprudenziali, macroprudenziali e di risoluzione continuino a conseguire i propri obiettivi con efficacia. Occorre promuovere l’armonizzazione e l’integrazione finanziaria in Europa. La cooperazione internazionale ha un ruolo fondamentale e tutte le giurisdizioni dovrebbero assicurare la piena, tempestiva e fedele attuazione di Basilea 3”.

Una delle raccomandazioni prevede due modifiche tese a semplificare la definizione dei requisiti e delle riserve patrimoniali delle banche, noti anche come struttura progressiva del capitale. In primo luogo, si legge, gli attuali livelli delle riserve di capitale verrebbero accorpati in due categorie: una riserva non rilasciabile e una riserva rilasciabile che le autorità possono abbassare nei periodi di congiuntura avversa. Nell’accorpamento delle riserve sarà importante preservare gli attuali poteri e competenze delle autorità.

In secondo luogo, il quadro relativo al coefficiente di leva finanziaria passerebbe a essere costituito da quattro a due elementi, vale a dire un requisito minimo del 3% e una riserva unica, che potrebbe essere pari a zero per le banche più piccole.

Per migliorare la qualità della dotazione patrimoniale delle banche, la Bce propone di accrescere la capacità del capitale aggiuntivo di classe 1 di assorbire le perdite in condizioni di normale operatività; tale iniziativa sarebbe conforme a Basilea e manterrebbe la capacità di tenuta. In alternativa, prosegue il comunicato, gli elementi non rappresentativi del capitale di rischio potrebbero essere esclusi dalla struttura progressiva del capitale in condizioni di continuità aziendale, fatte salve la conformità a Basilea e la neutralità patrimoniale.

Il Consiglio direttivo propone poi un aumento significativo della proporzionalità ai sensi della normativa bancaria dell’Ue, estendendo il regime vigente per le banche di piccole dimensione a un maggior numero di enti e semplificandone le norme applicabili in modo prudente e armonizzato.

Per il quadro di riferimento applicabile in caso di dissesto bancario, il Consiglio direttivo raccomanda un maggiore allineamento fra i requisiti di risoluzione cui sono soggetti tutti gli intermediari e i requisiti previsti per le banche di rilevanza sistemica a livello globale. Questa raccomandazione, afferma la Bce, non dovrebbe comportare la riduzione delle componenti di bilancio utilizzabili per assorbire le perdite e ricapitalizzarsi in caso di dissesto; verrebbe in tal modo mantenuta la conformità dell’UE agli standard internazionali e si migliorerebbero trasparenza e prevedibilità delle norme.

Ai fini di una maggiore armonizzazione, il Consiglio direttivo raccomanda che per l’emanazione della normativa bancaria dell’UE si passi dalle direttive ai regolamenti direttamente applicabili.

Per quanto riguarda la vigilanza, il Consiglio direttivo raccomanda di completare il corpus unico di norme e armonizzare la normativa in materia di autorizzazioni bancarie, governance e operazioni con parti correlate, ottenendo in tal modo una riduzione della complessità. All’autorità di vigilanza andrebbe concessa maggiore flessibilità, ad esempio nel determinare la frequenza con cui esaminare i modelli interni delle banche. La Bce, poi propone di semplificare gli stress test a livello di UE razionalizzandone metodologia e portata e rendendo i risultati più utili in un’ottica di sistema bancario e di singole banche. Gli esiti della prova di stress così modificata contribuirebbero a migliorare il coordinamento tra le riserve macroprudenziali e microprudenziali.

Il Consiglio direttivo propone che gli sia assegnato il compito di adottare una visione olistica, al momento assente, del livello complessivo di capitale richiesto nell’unione bancaria e delle eterogeneità tra paesi. A tal fine, un ampliamento del ruolo del Forum macroprudenziale, che già riunisce il Consiglio direttivo e il Consiglio di vigilanza, potrebbe migliorare il coordinamento e la coerenza tra paesi nella definizione degli strumenti micro e macroprudenziali.

Per quanto riguarda le segnalazioni, il Consiglio direttivo propone una più ampia condivisione dei dati da parte delle autorità europee; ciò consentirebbe alle banche di effettuare le segnalazioni una sola volta, creando in tal modo un sistema segnaletico a fini statistici, prudenziali e di risoluzione pienamente integrato a livello europeo. Il ricorso al Comitato congiunto per le segnalazioni bancarie potrebbe contribuire al conseguimento di tale obiettivo. Tutti gli obblighi di segnalazione potrebbero essere rivisti ogni tre-cinque anni per assicurare che siano ancora necessari. Le banche e le autorità di vigilanza si concentrerebbero sui dati importanti; non si terrebbe conto di errori di segnalazione di lieve entità in quanto si applicherebbe una soglia di rilevanza per le richieste di ritrasmissione dei dati. Il consolidamento dei dati di vigilanza e dei dati relativi alle informative ridurrebbe ulteriormente gli oneri segnaletici, e l’informativa al pubblico (segnalazioni di terzo pilastro) sarebbe estratta dalle segnalazioni di vigilanza.

Svizzera, Banca centrale mantiene il tasso guida a zero

Roma, 11 dic. (askanews) – La Banca nazionale mantiene invariato il tasso guida BNS allo 0% La Banca nazionale della Svizzera ha deciso di mantenere invariato il tasso guida allo 0%. Nel comunicato diffuso a seguito dell’ultimo direttorio, l’istituzione “ribadisce la propria disponibilità ad agire all’occorrenza sul mercato dei cambi”.

Secondo la Banca centrale elvetica nei mesi scorsi l’inflazione è risultata leggermente più bassa di quanto atteso. La Banca nazionale continuerà a osservare la situazione e adeguerà se necessario la politica monetaria per garantire la stabilità dei prezzi. “Il rischio principale per le prospettive economiche in Svizzera risiede nell’evoluzione dell’economia mondiale”, si legge. (fonte immagine: Banca Nazionale Svizzera).

Euro cambia rotta e sale sopra 1,17 dollari, a massimi da olre 2 mesi

Roma, 11 dic. (askanews) – Inversione di rotta dell’euro che in mattinata torna a salire e si riporta sopra la soglia di 1,17 sul dollaro Usa, sui massimi da inizio ottobre dopo che ieri la Federal Reserve ha nuovamente tagliato i tassi di interesse, ma anche segnalato l’orientamento a rimettersi in modalità attendista. La valuta condivisa si scambia 1,1705 dollari.

Ieri le previsioni aggiornate della Federal Reserve hanno mostrato che gli esponenti del direttorio continuano a pronosticare un solo ulteriore taglio dei tassi nel 2026.

Ucraina, Ciriani: Dl si farà entro l’anno, obiettivo è pace giusta

Milano, 11 dic. (askanews) – “O il 22 o il 29 dicembre il decreto per gli aiuti all’Ucraina sarà approvato in Consiglio dei Ministri. Questo non contrasta con la possibilità di arrivare a un tavolo di trattativa tra Occidente e Russia che porti al cessate al fuoco. Ma deve essere una pace giusta, non può essere imposta all’Ucraina”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ospite di SkyTg24.

Rispetto ai distinguo della Lega, “succederà quello che è sempre successo alla vigilia dei dl Ucraina. Grandi dibattiti, ma alla fine il governo ha scelto sempre la strada corretta di stare al fianco dell’Ucraina. Le perplessità sono inevitabili, e corrette: serve una pace giusta, e duratura. La pace che l’Ucraina dovrà sottoscrivere sarà molto dura per quel popolo, perchè prevederà la perdita di alcuni territori. Dobbiamo capire la posizione drammatica di Zelensky. La strada è molto stretta, siamo consapevoli che la guerra non può durare all’infinito, ma finchè non si arriva a pace equilibrata saremo al fianco dell’Ucraina”.

Ciriani ha poi criticato Conte per le dichiarazioni di ieri: “La Ue sconta da sempre una debolezza politica, manca di politica di difesa e di politica estera. Questo momento però può consentire alla Ue di avere finalmente un ruolo, e dire che la vicenda Ucraina non ci riguarda è sbagliato. Giorgia Meloni ha un ruolo fondamentale, ed è fondamentale che le due sponde dell’Atlantico non si disperdano, non vadano ognuno per la propria strada”.

Milano-Cortina, Ghiretti: emozione unica portare la fiaccola

Reggio Emilia, 11 dic. (askanews) – “Milano-Cortina per me qualcosa di unico. Essere ambassador di una Olimpiade Paralimpiade in casa veramente bello”. Lo ha detto Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica e ingegnere biomedica, a margine dell’iniziativa “Nutrire lo sport” organizzata al Cirfood District di Reggio Emilia.

“Per me la prima volta che posso vivere le Olimpiadi da vicino senza essere atleta, solo da spettatrice, da supporto a tutti i miei compagni atleti – ha proseguito Ghiretti -. Questa per me la cosa pi bella: poter vivere l’atmosfera olimpica e paralimpica al di fuori senza aver l’ansia della gara”.

“Io avr l’onore di portare la fiaccola l’8 gennaio a Parma ed qualcosa veramente di unico – ha aggiunto la campionessa -. Ho sempre visto i tedofori. E ora ho l’occasione di toccare con mano la fiaccola, che poi il fuoco che alimenta lo spirito olimpico e finch non acceso il braciere l’Olimpiade non parte. Per cui poter portarla in giro qualcosa di veramente unico e fa tanto piacere”.

11 dicembre 1945, il governo De Gasperi nell’editoriale de “Il Popolo”

Un fatto nuovo

[…] La Presidenza De Gasperi è un fatto nuovo nella storia italiana dopo il Risorgimento. Segna per le forze politiche e sociali di schietta ispirazione cristiana la loro piena inserzione non solo nella politica nazionale ma nella stessa direzione di tale politica da cui erano rimaste esiliate in seguito allo sviluppo della vicenda storica alla quale malauguratamente si associò la partigianeria politica e la settarietà del defunto anticlericalismo.

Uomini i quali per decenni hanno vissuto questo dramma nell’intimità della loro coscienza, dando ugualmente e lealmente alla patria, in pace e in guerra, il contributo della loro opera e della loro stessa vita, sentono oggi definitivamente sciolto un nodo che irretiva la totale espansione della loro forza rinnovatrice. Essi volevano nient’altro che servire, ed oggi possono servire anche nel più alto posto di responsabilità.

Ed è giusto, ed è provvidenziale, che ciò avvenga all’indomani di una lotta per la libertà che ha veduto le correnti cattoliche ed il Clero in prima fila nelle battaglie di questo nostro secondo Risorgimento.

Le lotte non furono vane

Oggi la vita è amara, e la domani potrà esserlo ugualmente, perchè nessun miracolo si può attendere dal Governo. Ma la realtà di oggi ci dice che le nostre lotte e i nostri sacrifici non furono vani, appunto perchè il principale esponente della Democrazia Cristiana è ora in prima fila per difendere non gli interessi di un gruppo, ma le libertà di tutti, per restaurare non organismi di parte ma le istituzioni democratiche della nazione.

Tutti sanno come il potere non possa oggi soddisfare né l’ambizione degli uomini (che facilmente ne restano logorati), né le aspirazioni dei singoli partiti i cui programmi finiscono purtroppo per impastoiarsi nei compromessi dei Governi di coalizione.

Politica dura e amara: buon lavoro

Oggi in Italia si governa solo per servire un popolo percosso dalle avversità, per contribuire a rendere meno opprimente il peso che tutti portiamo sulle spalle. Politica dura e amara, senza conforto e senza splendore; politica che ha però quella severa dignità che è conferita dalla crudezza del dovere spoglio di ogni umano orpello. Ed è questa la politica che devono volere ed amare quanti hanno la virtù di saper castigare le ambizioni e mettersi onestamente al servizio degli imperativi della coscienza morale e degli interessi della comunità.

In questo duro clima di lotta e di sacrificio, auguriamo all’amico De Gasperi ed al nuovo Governo buon lavoro e buona fortuna.

Fonte: “Una nuova guida”, Il Popolo, 11 dicembre 1945.

[Il testo qui pubblicato riporta, a cura della redazione, alcuni titoletti non presenti nell’edizione originale. Nella foto, restaurata, si vede De Gasperi salutare Ferruccio Parri.]

Difesa europea e ruolo della BCE: il suggerimento di Monti

Un intervento che segna il dibattito europeo

In un passaggio destinato a pesare nel confronto pubblico, Mario Monti — senatore a vita ed ex Presidente del Consiglio — ha indicato una via possibile per sostenere la nascente difesa comune europea. Ospite della trasmissione L’Aria che tira su La7, Monti ha escluso l’ipotesi di ricorrere a Euroclear, condividendo le perplessità espresse in queste settimane dai governi belga e tedesco. La vera strada, sostiene, passa invece per la Banca centrale europea.

La BCE come strumento straordinario

Monti ricorda che l’istituto di Francoforte “può e deve” intervenire, a condizione che vi sia una chiara copertura politica dei governi dell’Eurozona. Non si tratterebbe di un precedente senza radici: durante la pandemia la BCE ha sostenuto massicciamente gli Stati, così come negli anni del quantitative easing. All’epoca, nota Monti, si agì “al limite delle regole europee” proprio per garantire stabilità ai governi.

Oggi, l’urgenza è diversa ma non meno strategica: dotare l’Europa di una capacità di difesa che non ricade direttamente sui bilanci nazionali e che risponde a un obiettivo comune, in linea con l’evoluzione geopolitica del continente.

Un cambio di paradigma da assumere con coraggio

Nella prospettiva dell’ex premier, la difesa europea non può restare ostaggio delle lentezze intergovernative e delle incertezze politiche dei singoli Stati. È un bene pubblico europeo, e come tale richiede strumenti europei. Per questo invoca un’assunzione di responsabilità collettiva: la BCE non può muoversi senza mandato, e i governi non possono invocare l’Europa senza poi fornirle gli strumenti necessari.

Il nodo politico: unEuropa che non abbia paura di sé stessa

La proposta di Monti non è tecnica, o non solo: è profondamente politica. Chiama l’Europa a riconoscere che la sicurezza comune è oggi un prerequisito della sua stessa sopravvivenza istituzionale. L’autonomia strategica non può essere affidata ai soli bilanci nazionali né alle oscillazioni del quadro internazionale.

Se l’Europa vuole esistere come soggetto politico e non solo come mercato, deve accettare che anche la politica monetaria — in condizioni eccezionali e con piena legittimazione democratica — possa concorrere alla costruzione della sua difesa.

Un dibattito appena iniziato

L’intervento di Monti apre una riflessione che andrà oltre l’attualità. In un tempo in cui l’equilibrio globale è incerto e il rapporto transatlantico attraversa una fase di ridefinizione, l’Europa non può più permettersi inerzie. La difesa comune è un progetto storico: servirà visione politica, cultura istituzionale e, come suggerisce Monti, anche il coraggio di usare fino in fondo gli strumenti già previsti dall’architettura europea.

Custode delle fragilità interiori: ricordando Eugenio Borgna.

Il medico dellascolto

Un anno fa ci lasciava il Prof. Eugenio Borgna, decano degli psichiatri italiani, personalità di fama e rilevanza internazionale. Se ne andava in silenzio, senza clamori, in punta di piedi, con discrezione, circondato dall’affetto dei suoi cari e dal pensiero grato e reverente di quanti – e sto scoprendo che sono moltissimi – gli hanno voluto bene.

Lo ricordo come una persona straordinaria, che sapeva unire una professionalità sicura e competente a una grande umanità. Aveva una visione “olistica”, cioè aperta, totale, inclusiva della psichiatria come scienza da un lato e come viatico alle alterne vicende e alle sofferenze della vita: un approccio centrato sull’ascolto e sul dialogo con i suoi pazienti.

Ciò non era solo un dovere di etica professionale, ma anche e soprattutto il convincimento interiore – maturato in anni e anni di professione – che per occuparsi delle fragilità della mente e dell’insicurezza emotiva occorra un approccio terapeutico più ampio di quello strettamente clinico, accompagnato da una spiccata sensibilità spirituale, da una spontanea propensione all’introspezione: conoscere, capire, aiutare.

Possiamo chiamare sapientia cordis questa sua capacità, possiamo tradurla in “bontà dell’animo”: qualcosa che non si impara e non si eredita, ma che appartiene al modo di essere della persona, alla sua autenticità originale e irripetibile.

Scienza e narrazione

Scienza e umana comprensione non sono mai stati per lui poli separati o antitetici, ma dimensioni compresenti, incentrate sul dialogo e sull’ascolto empatico del paziente psichiatrico: una nuova maniera di accostarsi alla malattia, più rispettosa dello stato di sofferenza della persona.

Su questi convincimenti aveva formato e consolidato il suo approccio terapeutico e li aveva saputi spiegare in una sterminata produzione di libri con una singolare peculiarità: unire esposizione scientifica e narrazione umanistica, epistemologia medica e racconto.

Personalmente – e lo riferisco solo come debito che avevo con lui – ero sorpreso dalla considerazione che mi riservava nei nostri intensi carteggi: quando gli inviavo le mie recensioni dei suoi libri o qualche articolo che pensavo potesse interessargli, lui mi rispondeva sempre, in modo quasi sorprendente, per condividere pensieri, parole, emozioni, sentimenti.

Conservo questo archivio di ricordi epistolari come uno scrigno prezioso da cui attingere per comprendere meglio gli aspetti anche più reconditi e apparentemente inaccessibili della vita. Mi ritengo un privilegiato, ma sono convinto che fosse così con tutti: era il suo stile comunicativo, una spontanea spinta interiore verso la relazione.

L’ultimo suo libro che avevo recensito era In dialogo con la solitudine, un capolavoro assoluto per capacità di introspezione.

 

Loasi della solitudine

La solitudine, secondo Borgna, presenta molti aspetti e costituisce forse il motivo professionale di uno scandaglio interiore impegnativo e difficile. Ma egli era capace di cogliervi una funzione maieutica: la solitudine ci mette in contatto con il passato, ci fa rivisitare il presente, può persino diventare fonte generativa di speranza, un aiuto nella ricerca di ciò che è davvero essenziale.

Trovo molto significativa la metafora che Borgna evoca nella chiusa della sua riflessione, laddove paragona la solitudine a una «oasi nel deserto».

Importante perché l’oasi significa approdo, e molto spesso salvezza – siamo tutti naufraghi alla deriva di un’inevitabile precarietà esistenziale –, ma anche per il deserto che sta intorno a noi: nonostante le apparenze di un ecumenismo virtuale, la solidarietà e il perseguimento del bene comune faticano a diventare un dovere riconosciuto nell’immaginario collettivo.

Questo inciso – a cui il Prof. Borgna attribuiva un significato riassuntivo e quasi conclusivo del suo discorso – dovrebbe aiutarci a rispettare le solitudini altrui, a essere più indulgenti nelle cose della vita.

 

Un breve profilo professionale

Eugenio Borgna è stato uno psichiatra, saggista e accademico di fama internazionale. Come primario di servizi psichiatrici ospedalieri, fin dai primi anni ’60 ha adottato metodi di cura che, esorbitando dalla comune prassi clinica, si sono incentrati sul dialogo reciproco e l’ascolto empatico del paziente psichiatrico, non soggetto ad alcuna forma di coercizione, contenzione o imposizione, sperimentando così, per la prima volta in Italia una nuova maniera di accostarsi alla malattia psichiatrica, più umana, rispettosa e comprensiva del dolore del paziente,.

Strenuo sostenitore di una “psichiatria dell’interiorità”, capace di individuare o cercare di scorgere quella dimensione profonda e soggettiva del disagio psichico, attraverso una prospettiva interdisciplinare che coinvolge discipline e campi eterogenei, quali la letteratura la filosofia e l’arte, ha altresì condotto interessanti e innovativi studi sulla malinconia, la depressione e la schizofrenia nonché sui fondamenti epistemologici e metodologici della psichiatria.

Nel 2018, è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Autore di numerosissimi saggi e libri, per Einaudi ha pubblicato: Elogio della depressione (2011), La fragilità che è in noi (2014), Parlarsi (2015), Responsabilità e speranza (2018), Le parole che ci salvano (2017), Lascolto gentile (2017 e 2018), La nostalgia ferita (2018), La follia che è anche in noi (2019), Speranza e disperazione (2020), In dialogo con la solitudine (2021).

Tra algoritmi e umanità: il nuovo patto della cura

C’è un filo che attraversa la cura

C’è un filo sottile, quasi invisibile, che oggi attraversa i nostri ospedali, le case, le relazioni di cura. È la presenza crescente dell’Intelligenza Artificiale, che entra negli ambulatori, studia le immagini radiologiche, monitora i parametri di chi vive con una patologia cronica.

Un tempo era un tema da convegni; ora è parte del quotidiano. E come accade per ogni grande trasformazione, porta con sé domande che riguardano tutti: non solo i medici, ma i cittadini, le famiglie, le istituzioni, le comunità.

La domanda più urgente non è tecnica: è umana. Che cosa accade alla cura quando un algoritmo si siede accanto al medico? È a partire da questa consapevolezza che l’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS ha raccolto, nel Manifesto per l’Umanizzazione della Società, una visione in cui progresso e dignità non si escludono, ma si fecondano a vicenda.

La cura non è solo un atto: è una relazione

Quando si entra in una stanza d’ospedale, ci si accorge subito che la cura non è fatta solo di farmaci o terapie. È fatta di parole, di sguardi, di ascolto. È un incontro in cui la fragilità non è debolezza, ma riconoscimento reciproco.

È qui che l’Intelligenza Artificiale pone la prima, grande sfida: può davvero avvicinare, oppure rischia di allontanare?

Il professor Tonino Cantelmi lo ha detto con chiarezza nel Simposio “Bene comune e futuro: verso una società umanizzata”: la tecnologia non è mai neutra. Può amplificare il tempo della relazione o, al contrario, trasformarsi in un filtro impersonale. Tutto dipende da come la integriamo nella vita reale, non da come la immaginiamo nei laboratori.

La cura non si digitalizza. La cura si accompagna.

 

La comunità come spazio vitale

In un Paese dove milioni di persone vivono in aree interne o periferiche, l’IA può diventare un ponte: una mano tesa a chi non raggiunge facilmente i servizi sanitari, un supporto per i caregiver che reggono il peso silenzioso della fragilità familiare.

La telemedicina, se ben progettata, non è una distanza: è una presenza nuova.

Ma non sostituisce il medico, non sostituisce il territorio.

La comunità resta il primo presidio di salute.

Responsabilità: governare, non subire la tecnologia

L’Intelligenza Artificiale non sceglie da sola: apprende da ciò che le diamo, riproduce ciò che vede, amplifica ciò che trova. È lo specchio della nostra idea di società.

Ecco perché la responsabilità è il vero terreno etico del nostro tempo.

Non si può parlare di salute senza parlare di educazione, lavoro, ambiente, welfare. Come ricorda Stefano Zamagni, il benessere non è la somma di servizi, ma un equilibrio sociale profondo.

Per questo la tecnologia richiede un nuovo patto intersettoriale: tra medici, ingegneri, istituzioni, terzo settore, imprese impegnate e cittadini attivi.

Equità: la prima forma di umanizzazione

L’IA può essere rivoluzionaria per ridurre le disuguaglianze: servizi in aree periferiche, diagnosi precoci, sostegno ai fragili. Ma l’equità non è automatica: è una scelta politica. È la scelta di non lasciare indietro nessuno.

Il Manifesto dell’Umanizzazione parla di dignità, vulnerabilità, unicità.

La tecnologia deve partire da qui: dalla verità profonda della condizione umana.

Dal fatto che la persona non è un insieme di dati, ma un essere relazionale che cresce, si ammala, guarisce, spera.

Il contributo del modello Friday for Life

Questo modello propone una chiave di lettura che integra scienza e vita, logica e significato, razionalità e generatività.

Chiede di valutare ogni innovazione sulla base di una domanda essenziale: favorisce la vita, o la indebolisce?

È un criterio semplice e profondissimo, che restituisce all’uomo il ruolo di custode, non di spettatore.

Costruire un futuro umano nellera dellIA

Il futuro non si attende: si costruisce. E la direzione che scegliamo oggi determinerà la società che lasceremo alle generazioni future.

Possiamo immaginare una tecnologia che isola e semplifica, oppure una tecnologia che accompagna, che unisce, che riconosce la dignità dell’essere umano.

Il Manifesto dell’Umanizzazione della società ci indica una strada: non rinunciare all’innovazione, ma orientarla alla dignità, alla giustizia, alla relazione, alla vita.

 

Rosapia Farese (Roma, 1947), autrice e saggista, è Presidente e co-fondatrice dell’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS. Con un percorso che intreccia impresa, ricerca sociale e impegno civile, promuove progetti nazionali su salute, ambiente, educazione e lavoro. Autrice di numerosi articoli e contributi culturali, porta avanti una visione di umanesimo civile che unisce etica, responsabilità e innovazione sociale per costruire una società più giusta e sostenibile.

LAssociazione FareRete – Innovazione Il Bene Comune – Il Benessere e la Salute in un Mondo Aperto a Tutti – Michele Corsaro – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ha sede in Roma “c/o Studio Catallozzi” – Via Bevagna 96 00191 Roma; sede operativa Via Anagnina 354 – 00118 Roma.

E-mail: fareretebenecomune@gmail.com

Sito ufficiale: www.fareretebenecomune.it

Ucraina, Trump: con leader europei discussione "con parole forti"

Roma, 10 dic. (askanews) – La questione ucraina è stata discussa fra la Casa Bianca e i leader europei “con parole forti”: lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa.

“Abbiamo parlato con i leader di Francia, Germania e Regno Unito, tutti ottimi leader, miei cari amici, e abbiamo discusso dell’Ucraina con parole piuttosto forti, e vedremo cosa succederà. Stiamo aspettando di sentire le risposte [di Kiev] prima di procedere”, ha proseguito.

I leader europei hanno inoltre proposto un vertice per la fine della settimana: “Prima di partecipare a un incontro, vogliamo sapere alcune cose. Vorrebbero che andassimo a un incontro durante il fine settimana in Europa e prenderemo una decisione, a seconda di cosa ci diranno [gli ucraini]” ha concluso, precisando che in caso positivo verrebbe coinvolto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.

Usa, Trump annuncia l’avvio della gold card per la residenza

Roma, 10 dic. (askanews) – La Casa Bianca annuncia l’attivazione della “Trump Gold Card”, la carta che dà la possibilità di ottenere la residenza in Usa pagando un milione di dollari.

“La trump Gold Card del governo degli Stati Uniti oggi è qui! Un percorso diretto verso la cittadinanza per tutte le persone qualificate e selezionate” si legge in un post su Truth. “Che emozione! Le nostre grandi aziende americane possono finalmente trattenere i loro preziosi talenti. Il sito web sarà online tra 30 minuti!”.

“È un’emozione grandissima per me e per il Paese – ha detto Trump secodo quanto riporta la Casa Bianca sui social – abbiamo appena lanciato la Trump Gold Card. Tutti i fondi vanno al governo degli Stati Uniti. Potrebbe trattarsi di una cifra enorme. È un po’ come una green card, ma con grandi vantaggi rispetto a una green card”.

Fed taglia ancora i tassi e torna in modalità di attesa

Roma, 10 dic. (askanews) – La Federal Reserve, la Banca centrale degli Stati Uniti ha tagliato nuovamente i tassi di interesse, e di fatto si è riposizionata in modalità “di attesa”. Il riferimento ufficiale sui fed funds è stato ridotto di 0,25 punti percentuali ad una forchetta del 3,50%-3,75%, in linea con le attese prevalenti.

La decisione è stata assunta a maggioranza dal direttorio (il Fomc) che, secondo il comunicato diffuso dall’istituzione, come molti si attendevano si è diviso su questa ultima mossa. Il presidente e altri 9 esponenti hanno votato per il taglio poi deciso, un altro esponente si è opposto perché avrebbe voluto un taglio più energico (0,50 punti) e altri due componenti hanno votato contro perché avrebbero preferito mantenere lo status quo.

Con l’ultimo tagli ai tassi appena deciso, ora “siamo ben posizionati: significa che valuteremo attentamente i dati che perverranno. Siamo ben posizionati per attendere e vedere”, ha spiegato il presidente Jerome Powell, durante la conferenza stampa esplicativa.

Positiva Wall Street che a meno di un’ora da fine seduta è tutta rialzista: più 1,18% per il Dow Jones, più 0,82% per l’S&P 500 e più 0,52% per il Nasdaq. In calo il dollaro con l’euro che sale a 1,1698 sul biglietto verde.

La Fed ha anche rivisto al rialzo le sue previsioni sulla crescita economica: ora si attende un più 1,7% del Pil quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 2,3% nel 2026 e un più 2% nel 2027. Nelle precedenti stime, risalenti a settembre, la Fed prevedeva più 1,6% nel 2025, più 1,8% il prossimo anno e più 1,9% nel 2027.

Contestualmente sono state riviste al ribasso le attese di inflazione: al 2,9% sull’insieme del 2025, 2,4% per il 2026 e 2,1% (confermato) per il 2027. A settembre era previsto 3% di inflazione quest’anno e 2,6% il prossimo. L’obiettivo della Fed sull’inflazione è del 2%.

Per quanto riguarda le attese degli esponenti dello stesso direttorio (Fomc) sui tassi che sono chiamati a decidere, complessivamente il valore mediano è rimasto inalterato rispetto settembre: 3,6% quest’anno, 3,4% il prossimo (in pratica un soglio taglio) e 3,1% nel 2027. L’ultimo schema (dot plot) sulle attese dettagliate per i tassi dei componenti è però particolarmente frastagliato. (fonte immagine: Federal Reserve).

Ucraina, Conte su Trump spiazza ‘campo largo’, Pd: Italia stia con Ue

Roma, 10 dic. (askanews) – Le parole di Giuseppe Conte sull’Ucraina spiazzano il ‘campo largo’, se il leader M5s torna a criticare la linea dell’Europa e invita a lasciare l’iniziativa negoziale agli Usa (“L’unico processo negoziale in campo è quello proposto da loro”), il Pd sottolinea che al netto dell’inerzia degli ultimi anni oggi l’Europa si muove ed è lì che l’Italia deve stare. Ma le parole dell’ex premier vengono criticate anche da Riccardo Magi di ‘Più Europa’ e persino Angelo Bonelli di Avs dice di non condividere, sia pure aggiungendo che la risposta dell’Ue non può essere il riarmo.

Tutto nasce dalle dichiarazioni di Conte della mattinata. In parte il leader 5 stelle ha ribadito il giudizio che esprime da anni: “Il governo italiano, insieme ai governi europei, hanno fallito puntando sulla scommessa militare della vittoria dell’Ucraina sulla Russia a colpi di invii di armi e di spese militari”. Poi però, parlando della situazione attuale, ha aggiunto: “Io prendo atto: l’Europa è completamente disorientata, non si è capito qual è la linea. Purtroppo avevano solo una linea, questa è la realtà: la vittoria militare sulla Russia, hanno scommesso su questo, adesso non c’è nessuna alternativa. Quindi lasciamo che a condurre il negoziato siano gli Stati Uniti e cerchiamo in qualche modo…”.

E’ l’ultima frase quella che fa sobbalzare gli alleati, a cominciare dal Pd. Giorgio Gori commenta sarcastico: “Ma sì, lasciamo che sia Trump a condurre il negoziato e noi stiamo fuori. Facciamo anzi che siano i russi a fissare direttamente le condizioni”. Filippo Sensi usa un registro simile: “Ho letto una nota su Europa, Trump e Ucraina che pensavo fosse di Vannacci o Borghi. Sbagliavo”. Ma anche un dirigente della sinistra sbarra gli occhi quando gli viene letta la frase di Conte.

La posizione ufficiale del partito la espone Peppe Provenzano, responsabile esteri nella segreteria Pd che non cita Conte, ma dice parole chiare: “Trump e Putin – premette – non si stanno mettendo d’accordo sulla fine della guerra, che vogliamo tutti, e per primi gli ucraini, ma sulla fine dell’ordine internazionale basato sulle regole”. Dopodiché, aggiunge, “è mancata un’iniziativa diplomatica? Noi la chiediamo da anni. Ma oggi è l’Europa che sta ponendo ai tavoli negoziali le ragioni dell’aggredito e del diritto internazionale. E l’Italia è lì che deve stare per una pace giusta e duratura”.

Provenzano poi chiama in causa Giorgia Meloni: “Passa il tempo a dire a ucraini ed europei di non rompere con Trump. Dovrebbe dire a Trump di non abbandonare l’Ucraina e non rompere con l’Europa”.

Matteo Renzi, invece, si posiziona a metà strada tra il Pd e M5s: “Il problema dell’Europa non è a Washington, ma a Bruxelles. Se vogliamo bene all’Europa oggi la sfida non è banalmente attaccare Trump come tutti ma cambiare Bruxelles fino in fondo. Se l’Europa non cambia, muore”.

Conte a fine giornata torna sulla questione, prendendosela con “alcune anime belle” che “si meravigliano delle mie dichiarazioni di oggi. Mi sono limitato a fotografare con rammarico quella che è la disastrosa situazione attuale”. E la situazione è che “oggi l’unico processo negoziale in campo è quello proposto da loro (dagli Usa, ndr), che piaccia o no. I farisei che hanno da ridire se hanno soluzioni alternative si facciano avanti e la smettano con le chiacchiere”.

Posizioni che non sarà facile comporre la prossima settimana, quando si presentaranno le risoluzioni per il dibattito parlamentare in vista del Consiglio europeo.

Nasi (Cirfood): Unesco momento storico, ristorazione condivisione

Reggio Emilia, 10 dic. (askanews) – “Il riconoscimento dell’Unesco molto importante ed un momento storico e di grande orgoglio per il nostro Paese perch valorizza la nostra cucina come un patrimonio di cultura, di biodiversit e di sostenibilit”. Lo ha detto Chiara Nasi, presidente di Cirfood, commentando l’iscrizione della cucina italiana nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanit dell’Unesco a margine del convegno “Nutrire lo sport” al Cirfood District di Reggio Emilia. Il cibo italiano, ha proseguito Nasi ” anche un rito quotidiano che celebra proprio la condivisione, la convivialit, lo stare insieme”.

“Anche la ristorazione collettiva rappresenta questo riconoscimento” arrivato dall’Unesco “perch per noi il pasto non significa solo nutrimento, ma anche un’esperienza, un’esperienza che unisce culture e persone proprio come la tradizione gastronomica del nostro Paese” ha concluso la presidente di Cirfood.

Federal Reserve taglia tassi Usa di 0,25 punti al 3,50%-3,75%

Roma, 10 dic. (askanews) – La Federal Reserve, la Banca centrale degli Stati Uniti ha nuovamente tagliato i tassi di interesse nella misura di 0,25 punti percentuali. Il riferimento ufficiale sui fed funds scende quindi a una forchetta del 3,50%-3,75%, in linea con le attese prevalenti.

La decisione è stata assunta a maggioranza dal direttorio (il Fomc) che, secondo il comunicato diffuso dalla istituzione, come molti si attendevano si è diviso su questa ultima mossa. Il presidente e altri 9 esponenti hanno votato per il taglio poi deciso, un altro esponente si è opposto perché avrebbe voluto un taglio più energico (0,50 punti) e altri due componenti hanno votato contro perché avrebbero preferito mantenere lo status quo. (fonte immagine: Federal Reserve).

Atreju, Conte: Schlein e io dovevamo andare insieme a sfidare Meloni

Roma, 10 dic. (askanews) – “Due contro uno, Meloni non avrebbe avuto gioco facile, dovevamo andare entrambi ad Atreju, sia io che schlein, a evidenziare le contraddizioni del centrodestra, a dire che sulle banche, sulla politica estera, litigano ogni giorno”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, nell’intervista speciale ‘Faccia a faccia’ in onda stasera alle 22.30 su Rainews24.

Ha aggiunto Conte: “Non scherziamo, non è vero che io faccia più il pungolo alla Schlein che a Meloni, ogni giorno urliamo contro quello di sbagliato che fa questo governo”.

A Davide Toffolo il premio "Piero Ciampi a fumetti"

Roma, 10 dic. (askanews) – Sabato 13 dicembre, in occasione della XXVIII edizione del Premio Ciampi, verranno consegnati due importanti riconoscimenti: Davide Toffolo riceverà il Premio “Piero Ciampi a Fumetti”, mentre i Tre Allegri Ragazzi Morti saranno insigniti del Premio Ciampi alla Carriera.

Nel corso della serata, che si terrà al Teatro Goldoni di Livorno, Toffolo sarà sul palco con una performance originale pensata appositamente per l’occasione, per poi esibirsi insieme ai Tre Allegri Ragazzi Morti. Accanto a loro, numerosi altri protagonisti della scena musicale contemporanea, che si alterneranno tra esibizioni e riconoscimenti.

Originario di Pordenone, Davide Toffolo è un artista unico: musicista e fumettista, voce e chitarra dei Tre Allegri Ragazzi Morti, poeta del fumetto contemporaneo. Il suo segno, per quanto immediatamente riconoscibile, si plasma a seconda delle storie, mantenendo la coerenza di quella profonda sincerità che lo contraddistingue. La stessa sincerità che aveva Piero Ciampi, quella di chi ancora si lascia stupire dalle piccole e grandi cose della vita, e che Toffolo sa comunicare con il mezzo più povero, immediato, magico e inafferrabile che ci sia: il fumetto.

Narratore sopraffino dell’adolescenza e autore di opere come “Piera degli Spiriti”, “Fregoli” e “Cinque Allegri ragazzi Morti”, Toffolo è anche un acuto osservatore della vita di personaggi emblematici, che racconta attraverso le loro biografie dell’anima: Carnera, Magnus e Bonvi, Remo Remotti e Pier Paolo Pasolini. Quest’ultimo è stato al centro, alla fine di novembre, di tre appuntamenti speciali dello spettacolo Pasolini, concerto disegnato dei Tre Allegri Ragazzi Morti: un progetto in cui disegni, musica, immagini e parole si intrecciano per raccontare la vita del poeta friulano, nel cinquantesimo anniversario della sua morte.

La presenza dei fumetti durante la serata finale del Premio Ciampi è il punto d’arrivo di un progetto iniziato nel 2018, quando nacque l’evento collaterale “Piero Ciampi a fumetti”, una mostra di tavole e illustrazioni realizzate da alcuni dei migliori disegnatori italiani per rivisitare le canzoni del cantautore livornese, a partire dalla considerazione che Ciampi, oltre ad essere un poeta e un musicista, era anche un grande appassionato di arti figurative. Dal 2023 diventa un vero e proprio premio, a cura di Guido Siliotto, che viene assegnato ogni anno: occasione per mettere a confronto le canzoni di Ciampi con l’arte dei migliori fumettisti contemporanei.