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Pallavolo, Italia donne a segno: 3-0 al Belgio ai Mondiali

Roma, 26 ago. (askanews) – Tre su tre e primato della Pool B conquistato. L’Italia non si ferma ai Campionati del Mondo in Thailandia e, dopo Slovacchia e Cuba, regola anche il Belgio 3-1 (25-16; 25-16; 21-25; 25-18) ottenendo il primato finale nel girone al termine della prima fase. 32esima vittoria consecutiva arrivata al termine di una partita autorevole delle azzurre che, nella terza ed ultima giornata della Pool B a Phuket, hanno superato l’ostacolo più grande di questa prima fase mettendo in mostra un’armonia di gioco ed una consistenza che devono far ben sperare in vista della fase a eliminazione diretta. Domani, in attesa del definitivo recupero di Carlotta Cambi, tenuta anche con il Belgio a riposo precauzionale, l’Italia saprà chi tra Polonia e Germania (in campo domani alle 20:30) sarà la sua avversaria nel primo match ad eliminazione diretta. La vittoria ed il conseguente primato nella Pool H significherà, per una delle due, evitare le azzurre negli ottavi di finale in programma a Bangkok il prossimo 30 agosto. (Foto Federvolley)

Piantedosi contro Mediterranea: non gestiscono loro i soccorsi in mare

Roma, 26 ago. (askanews) – “È lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le Ong”. Così in un messaggio su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Nel post c’è una foto della nave di Mediterranea, con la scritta “Mediterranea Ong sottoposta a fermo”, che riprende un titolo del Corsera a chiarire che il ministro si riferisce appunto alla nave che ha “disobbedito” alle indicazioni del Viminale, facendo sbarcare i migranti a Trapani e non nel porto, più lontano, indicato dal ministero.

Al Meeting la mostra su San Francesco, con la tela del Cimabue

Rimini, 26 ago. (askanews) – San Francesco d’Assisi dipinto a grandezza naturale sulla tavola originale della copertura della bara in legno del santo Patrono d’Italia. E’ un Cimabue del 1290 la ‘perla’ della mostra “Io, frate Francesco” allestita al Meeting di Rimini, a 800 anni dalla morte del santo pi amato dagli italiani. Una esposizione curata dai Frati Minori della Porziuncola di Assisi, per raccontare l’attualit della vita e l’esempio del santo.

Fr Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati minori in Umbria e Sardegna, uno dei curatori della mostra. “Ci sembrava bello poter regalare non solo all’Italia ma a tutte le persone che amano Francesco una lettura dell’eredit di Francesco che permetta non semplicemente di riascoltare la sua storia ma di purificarla dai luoghi comuni su di lui e di dare la parola a Francesco”.

L’esposizione si sviluppa in un percorso narrativo che parte da una struttura fatta da teli che ricordano la tunica francescana, con immagini delle opere di fr Sidival Fila, frate francescano minore e artista, che fonda la sua ricerca artistica partendo dai materiali in disuso, soprattutto tessuti, tra i quali lino, cotone, seta, canapa. Si arriva poi al culmine della mostra: un Cimabue che porta il visitatore a una sorta di faccia a faccia con Francesco.

“Ci si trova davanti a questo uomo ferito, che custodisce il Vangelo tra il cuore e il ventre. L’amore della vita di Francesco che desidera continuamente partorire nuovi uomini che generino a loro volta parole nuove che dureranno per sempre”.

Una reliquia preziosa che viene ora messa a disposizione per il pubblico del Meeting. Un vero e proprio successo, visto il boom di visite ogni giorno.

Calabria, Conte: Fdi e giornali destra scatenati contro Tridico, noi dalla parte giusta

Roma, 26 ago. (askanews) – Il presidente M5S Giuseppe Conte, in un post su Facebook, attacca “Fratelli d’Italia e i giornali posseduti da parlamentari di maggioranza” che “hanno scatenato una campagna contro Tridico, perché nel loro mondo al contrario chi si batte contro la povertà è il nemico pubblico numero 1”. Ieri, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si era scagliato contro l’europarlamentare Cinque Stelle che è candidato per i progressisti alla guida della regione Calabria (accusandolo di essere “uno dei padri dello scellerato reddito di cittadinanza, simbolo dell’assistenzialismo più nefasto” e affermando che la Calabria “non cerca marchette ed elemosine).

“Noi – ha puntualizzato Conte – siamo orgogliosi di aver salvato dalla povertà 1 milione di persone l’anno con il Reddito di cittadinanza, come riconoscono relazioni che possono leggere comodamente al loro Ministero del Lavoro. Noi ne siamo orgogliosi e lavoreremo sempre per restituire dignità a chi non ha speranza, per rendere ancora più efficienti le misure di sostegno al reddito e per potenziare le politiche attive del lavoro. Noi restiamo dalla parte giusta”.

Del sottosegretario di Fdi Delmastro che “tuona” ‘no a marchette ed elemosine’, dice Conte, “non ricordiamo nessuna misura, ma solo una condanna per aver rivelato segreti d’ufficio, rischiando di compromettere sicurezza e lotta al crimine. Attacca il nostro Pasquale Tridico, che propone, oltre a misure di rilancio e investimenti, anche interventi contro la povertà, mentre con Meloni tocchiamo il record di poveri assoluti”.

“Eh sì – prosegue Conte – perché dalle parti di Fratelli d’Italia c’è tolleranza zero nei confronti dei cittadini che non riescono neppure a fare la spesa, totale indifferenza per artigiani, commercianti e imprenditori soffocati da tasse e caro-energia, ma i soldi li trovano per l’aumento dei rimborsi per ministri e sottosegretari, per i regali alle banche (zero tasse sugli extraprofitti), per una montagna di miliardi da investire sulle armi. Ormai abbiamo visto come agiscono: zitti zitti tengono inchiodata al Governo la loro ministra sotto inchiesta per truffa sui fondi Covid, ma fanno la voce grossa – conclude – quando si tratta di umiliare in tv padri di famiglia che hanno chiesto un sostegno momentaneo in un momento di difficoltà”.

I Patriarcati di Gerusalemme: non lasciamo la città di Gaza

Roma, 26 ago. (askanews) – “Lasciare Gaza City e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte. Per questo motivo i sacerdoti e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che si trovano” nella Chiesa della Sacra Famiglia e della Chiesta di San Porfirio. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa oggi dal Patriarcato latino di Gerusalemme e dal Patriarcato greco ortodosso sulla decisione del governo israeliano di prendere il controllo di Gaza City, sfollando la popolazione nel sud della Striscia di Gaza.

Nella nota si ricorda che dall’inizio della guerra le due due chiese offrono “rifugio a centinaia di civili, tra cui anziani, donne e bambini” e “molti sono indeboliti e malnutriti a causa delle difficoltà degli ultimi mesi”. Non sappiamo esattamente cosa accadrà sul terreno, non solo per la nostra comunità, ma per l’intera popolazione – hanno rimarcato i Patriarcati nella nota – possiamo solo ripetere quello che abbiamo già detto: non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta”.

“E’ ora di porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone”, hanno concluso, rinnovando l’appello “alla comunità internazionale perché agisca per mettere fine a questa guerra insensata e distruttiva e per il ritorno delle persone scomparse e degli ostaggi israeliani”.

Meeting, Metsola: Europa sia unita e lotti per la pace

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Questo il momento di dire che dobbiamo trovare il coraggio per prendere delle decisioni difficili. Se abbiamo coraggio superiamo gli ostacoli e questo deve essere il nostro messaggio anche di ottimismo oggi”. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha lanciato un appello al coraggio al suo arrivo al Meeting di Rimini.

“In Europa possiamo fare molto. Dobbiamo essere uniti, lottare per la pace, abbiamo molte sfide, dobbiamo capire cosa la gente vuole da noi e rispondere” ha aggiunto Metsola.

La presidente del Parlamento europeo ha sottolineato l’importanza dell’unit nelle istituzioni comunitarie: “Sono qui con tutti i miei colleghi e siamo uniti su questo messaggio”.

Tra bonifici e carte, la dimensione delle frodi secondo Bankitalia

Milano, 26 ago. (askanews) – Nella seconda metà del 2024 sono stati frodati agli italiani quasi 110 milioni di euro. E’ quanto emerge dalla lettura del rapporto semestrale di Bankitalia sulle frodi, sommando le operazioni estorte tramite bonifico bancario, carte e moneta elettronica.

Lo strumento con l’ammontare più elevato di operazioni fraudolente è il bonifico. Nel secondo semestre del 2024 il valore dei bonifici fraudolenti (esclusi quelli eseguiti allo sportello) disposti dalla clientela ammonta a circa 65,5 milioni di euro (+61% su base annua), mentre il valore delle operazioni fraudolente con carte di pagamento (debito e credito) e quello con moneta elettronica emesse da prestatori di servizi di pagamento italiani si collocano, rispettivamente, a 34 milioni (- 20%) e 9 milioni (-36%).

In termini di frequenza, invece, il maggior numero di operazioni fraudolente riguarda le carte di pagamento, lo strumento più utilizzato (oltre il 70% del totale delle operazioni) seguite dalla moneta elettronica.

Banca d’Italia mette in ogni caso in evidenza che il tasso di frode, cioè l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente sul valore totale delle operazioni di pagamento, è dello 0,002% per i bonifici nel loro complesso, dello 0,017% per le operazioni con carte e dello 0,021% per quelle con moneta elettronica. Tra i bonifici, quelli istantanei continuano a mostrare tassi di frode superiori (0,057%) rispetto ai bonifici ordinari (0,0015%).

Secondo il rapporto pubblicato da Banca d’Italia, la frode ‘da manipolazione del pagatore’ è diffusa soprattutto nei bonifici, ma è in crescita anche nelle operazioni con carta. “È molto insidiosa perché sfrutta informazioni sul cliente raccolte con tecniche di ingegneria sociale e lo induce a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento”, viene evidenziato. Inoltre, questo tipo di frode non consente l’attivazione automatica dei meccanismi di rimborso previsti dalla normativa, rendendo più difficile per l’utente il recupero delle somme.

Nel secondo semestre del 2024 la quota di perdite da frode a carico dell’utente è del 71% per i bonifici e del 68% per i prelievi da ATM. Per le carte di pagamento e la moneta elettronica, invece, risulta più elevato l’onere a carico del prestatore di servizi di pagamento e di altri intermediari finanziari.

Un argine alle frodi scatterà dal 9 ottobre: diventerà obbligatorio per i prestatori di servizi di pagamento effettuare la verifica in tempo reale sull’IBAN e sui dati del beneficiario del bonifico (istantaneo e tradizionale), che dovranno segnalare eventuali discrepanze prima dell’autorizzazione del pagamento.

A Gaza altre 3 persone morte di fame, oltre a quelle uccise nei raid

Roma, 26 ago. (askanews) – Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato oggi che altre tre persone sarebbero morte di fame nella Striscia nelle ultime 24 ore. Con questi casi, il numero totale dei decessi legati alla malnutrizione a Gaza salirebbe a 303, tra cui 117 bambini, secondo quanto riferito dal ministero. Almeno 24 palestinesi sono stati uccisi finora oggi in diverse zone di Gaza – nel nord, nel centro e nel sud della Striscia.

Attacchi israeliani sono proseguiti questa mattina in diverse aree di Gaza, causando finora almeno 20 morti. Lo riferiscono fonti mediche citate da al Jazeera. Tra le vittime più recenti ci sono sette persone uccise in un’abitazione a Gaza City e sei persone – tra cui bambini – rimaste uccise in una tenda nei pressi di Khan Yunis.

Le agenzie di stampa internazionali Reuters e Associated Press hanno inviato una lettera congiunta alle autorità israeliane chiedendo spiegazioni per l’attacco aereo che lunedì ha ucciso cinque giornalisti in un ospedale di Gaza. “Siamo indignati che tra le vittime di questo attacco contro l’ospedale, un luogo protetto dal diritto internazionale, vi siano giornalisti indipendenti”, hanno scritto le due agenzie. Hanno inoltre espresso scetticismo sulla disponibilità delle Forze di difesa israeliane (IDF) a indagare su sé stesse in episodi passati e hanno ribadito la richiesta di assunzione di responsabilità. Israele ha fatto sapere che si è trattato di un errore.

Ansfisa al Meeting Rimini: sicurezza infrastrutture diventa gioco

Rimini, 26 ago. (askanews) – Pietre, sabbia, acqua e cemento. Materiali che sembrano semplici, ma che nascondono i segreti della sicurezza delle nostre strade e ferrovie. Al Meeting di Rimini, l’Agenzia Ansfisa ha trasformato la geotecnica in un gioco per bambini, con laboratori dove si pu toccare, sperimentare e scoprire cosa c’ sotto i nostri piedi ogni volta che viaggiamo. Come spiega l’ingegner Luca Conticini. “In questi giorni stiamo proponendo ai bambini, ai ragazzi, ma anche agli adulti che stanno frequentando i nostri laboratori il tema della sicurezza legata alla geologia, alla geotecnica. I bambini sono molto interessati perch scoprono di essere a contatto quotidianamente con tutti questi materiali e fanno anche delle domande molto simpatiche su, per esempio, dove possono trovare l’acqua, come l’acqua interagisce con questi materiali”.

Curiosit che diventano consapevolezza. Perch dietro ogni domanda di un bambino c’ il futuro cittadino che user quelle infrastrutture.

” molto importante – prosegue Conticini – perch la sicurezza un risultato di sistema: per ottenere infrastrutture sicure ognuno deve fare la sua parte. Anche i singoli utenti fino ai bambini e ai ragazzi possono fare la loro parte avendo un atteggiamento proattivo nei confronti dei contesti che vivono”.

Nuda è il nuovo singolo di Gaia, la cantante ancora in tour

Milano, 26 ago. (askanews) – Nuda è il nuovo singolo di Gaia, da venerdì 29 agosto su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per Columbia Records/Sony Music Italy, accompagnato dal videoclip su YouTube. Scritta insieme ad Alessandro Lacava, Federica Abbate e Cripo, che ne ha curato anche la produzione, Nuda ha un’atmosfera onirica e sensuale da fine estate, quando la luce si fa più morbida e ci si ritrova sospesi tra malinconia e desiderio.

Il videoclip, con la regia di Attilio Cusani, racconta la sensazione di rimanere soli ma trovare rifugio in un’immaginazione fervida, vivida e inesauribile, capace di trasportare ovunque.

Gaia, impegnata ora con le ultime date del tour estivo, ha annunciato il concerto-evento al Fabrique di Milano in programma per il 18 aprile 2026.

Puglia, Bonaccini: tutti aspettano Decaro, Emiliano può cambiare ruolo

Roma, 26 ago. (askanews) – “Nelle tre regioni governate dal centrosinistra non dobbiamo solo fare il lavoro giusto per rivincere, ma coltivare l’obiettivo di rivincere bene”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, eurodeputato e presidente del Pd, intervistato da Repubblica. La Puglia è in stallo da settimane, Decaro sbaglia a porre veti (sulle candidature del presidente uscente Michele Emiliano e del suo predecessore Nichi Vendola)? “Ma tutti – replica l’ex presidente dell’Emilia Romagna – stanno aspettando Antonio: ha caratura da leader nazionale, ha preso mezzo milione di preferenze alle Europee, ama la sua terra in maniera viscerale. Tant’è che la destra non saprebbe nemmeno chi schierargli contro”.

Emiliano deve farsi da parte? “Da presidente del Pd – premette Bonaccini – non interferisco. Ma poiché stimo Michele, gli dico: meglio sentirci utili, che indispensabili. Dopo aver guidato bene, per dieci anni, la Puglia, si può cambiare e svolgere ruoli altrettanto importanti e, come nel suo caso, meritati”.

Woody Allen con Mosca, l’Ucraina insorge: “Un insulto alle vittime dell’invasione”

L’Ucraina ha reagito con durezza alla partecipazione di Woody Allen, 89 anni, a un evento culturale in Russia. Il ministero degli Affari Esteri di Kiev ha parlato senza mezzi termini di “una vergogna e un insulto al sacrificio degli attori e dei registi ucraini uccisi o feriti dai criminali di guerra russi”.

In un post pubblicato su Facebook, la diplomazia ucraina ha ricordato che la cultura non può essere usata come strumento di propaganda: “Chiudere gli occhi di fronte alle atrocità commesse dalla Russia significa contribuire a ripulire i crimini”.

Indignazione

Dal febbraio 2022, con l’invasione su larga scala ordinata da Vladimir Putin, Kiev chiede ai partner internazionali un isolamento totale di Mosca, anche nei settori dello sport e della cultura. La partecipazione di personalità occidentali a eventi organizzati in Russia resta un fatto raro, ma ogni eccezione suscita reazioni forti.

In questo caso, l’indignazione è stata alimentata anche dalla cornice: la conferenza era infatti moderata dal regista russo Fedor Bondarcuk, noto sostenitore del Cremlino.

Le parole di Allen

Nel corso del collegamento, Woody Allen ha dichiarato che non escluderebbe la possibilità di girare un film in Russia: “Se ci fossero delle proposte, mi siederei a pensare a una sceneggiatura sul benessere che si può provare a Mosca e San Pietroburgo”.

Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, il regista ha anche ricordato un viaggio poco piacevole ai tempi dell’Urss, precisando che da allora “tutto è cambiato, la Russia è diventata meravigliosa”.

Stravaganza o irresponsabilità?

Parole che suonano come uno schiaffo non solo a Kiev, ma a quanti vedono nella guerra un’aggressione brutale e illegittima. In Occidente, Woody Allen è spesso stato descritto come un artista capace di ironia e leggerezza, ma qui la sua posizione appare al limite della stravaganza, se non addirittura dell’irresponsabilità.

Nel mentre in Ucraina si continua a morire sotto le bombe, parlare di “benessere” a Mosca e San Pietroburgo rischia di assumere i contorni di una provocazione.

L’episodio conferma quanto la guerra abbia scavato una frattura anche sul piano culturale. Se la cultura è tradizionalmente un ponte tra i popoli, in tempi di conflitto essa può trasformarsi in terreno di propaganda. Kiev lo ha ribadito con chiarezza: partecipare a eventi organizzati in Russia significa legittimare un regime che commette atrocità.

E la scelta di Woody Allen, pur nella sua libertà individuale, lascia un segno amaro: un grande maestro del cinema che, almeno per un momento, sembra dimenticare il dramma di un popolo aggredito.

C’è saggezza tra i democratici cristiani? Allora bisogna fare unità

In un tempo in cui la politica sembra smarrita tra slogan e semplificazioni, è urgente che chi ha vissuto stagioni più complesse e ricche di senso torni a offrire la propria voce. Questo è un appello ai democristiani saggi, a coloro che hanno conosciuto la Prima Repubblica, che hanno studiato, praticato e respirato la cultura politica della mediazione, della responsabilità, della costruzione paziente.

Le nuove generazioni, cresciute nel frastuono della Seconda Repubblica, hanno bisogno di guide che non impongano, ma che condividano. Serve che chi ha ricevuto tanto dalla politica — incarichi, prestigio, relazioni — restituisca oggi qualcosa, in modo disinteressato, per arginare il declino del bi-populismo che sta svuotando il dibattito democratico e polarizzando il Paese.

Oltre le nostalgie, il coraggio del presente

Non è tempo di nostalgie né di improbabili ricomposizioni tra tutti gli eredi della Democrazia Cristiana. È tempo, invece, di coraggio e discernimento. Occorre unire i Popolari di Centro, gli autentici eredi di Sturzo e De Gasperi, capaci di superare il bipolarismo forzato e di dialogare con i liberali e i riformisti che hanno già scelto il Centro come spazio politico e culturale.

Questo appello è rivolto ai “liberi e forti”, a chi non vuole restare a guardare mentre la politica si svuota di senso. È un invito all’incontro, alla costruzione, alla generosità. Perché la saggezza non è solo memoria: è responsabilità verso il futuro.

Un circolo per la buona politica

Per questo, senza pretese e senza clamori, propongo la nascita di un circolo culturale-politico dei liberi e forti. Uno spazio aperto, sobrio, dove ritrovare il senso della buona politica, coltivare il pensiero critico, e costruire ponti tra generazioni e sensibilità diverse. Un piccolo passo, certo, ma nella direzione giusta: quella del dialogo, della responsabilità, della speranza. Perché il futuro non si attende: si prepara insieme.

La voce delle donne contro la guerra

Stiamo attraversando un passaggio storico in cui le certezze si sgretolano e le regole del vivere civile sembrano cedere il passo alla brutalità. In questo nuovo mondo che avanza, sempre più fragile e spietato, restano poche le parole capaci di tenere accesa la fiamma dell’umano: obbligo morale. Responsabilità. Dovere.

Di fronte allo sterminio silenzioso dei più innocenti, i bambini, tacere non è più un’opzione. È una colpa. “Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”, scriveva Oriana Fallaci. È in queste parole che ritroviamo oggi il senso più profondo del nostro tempo.

Le guerre non si combattono solo con le armi e le strategie, ma anche con l’indifferenza e la complicità muta di chi volta lo sguardo altrove. Ma qualcosa oggi si muove. Le donne, figure spesso relegate ai margini del potere, stanno diventando protagoniste di un nuovo linguaggio politico, più etico, più umano, più netto.

Da Melania Trump a Olena Zelenska, fino ad arrivare alla first lady turca Emine Erdogan, si assiste a un cambio di passo: le mogli dei Capi di Stato abbandonano i ruoli di mera rappresentanza e decidono di esporsi, di parlare, di chiedere giustizia.

Lappello di Emine Erdogan

La consorte del presidente turco ha preso ispirazione da un gesto precedente di Melania Trump in una lettera rivolta a Mosca, in cui si chiedeva attenzione per i bambini ucraini sottratti alle loro famiglie durante la guerra, per sollecitare una riflessione più ampia. In un passaggio chiave del suo messaggio ha voluto ricordare che la compassione non può essere selettiva, e che la sofferenza dei bambini palestinesi non è meno reale, meno atroce, meno meritevole di attenzione.

Con toni decisi ma rispettosi ha lanciato un appello alla sua omologa americana: se è stato giusto spendere parole di solidarietà per i piccoli ucraini, lo è altrettanto, anzi è un dovere morale alzare la voce per quei bambini di Gaza che da mesi non conoscono che morte, fame e paura.

Ha parlato come madre, come donna, come persona che non vuole più assistere in silenzio a una tragedia umana che colpisce i più vulnerabili. Il suo invito è stato chiaro: facciamo fronte comune, uniamo le nostre voci di donne e madri, e rivolgiamoci direttamente ai responsabili di questa carneficina. Non per accusare, ma per fermare. Per chiedere un gesto di umanità che metta fine a una crisi che ha già distrutto troppe vite e troppe coscienze.

Un dolore che chiede giustizia

In uno dei passaggi più toccanti del suo messaggio, Emine Erdogan ha evocato l’immagine terribile dei sudari con la scritta “bambino sconosciuto”. Parole che, da sole, raccontano una tragedia immensa, fatta di vite spezzate e identità cancellate. Ha descritto il dolore psicologico che sta segnando un’intera generazione: bambini che non sanno più sorridere, che chiedono la morte perché la vita, per loro, è diventata insopportabile.

Non si è limitata al dolore, però. Ha indicato una direzione, una speranza: quella di un risveglio della coscienza collettiva, di un’umanità che ritrovi il coraggio di riconoscere ciò che è giusto, e di agire. Anche sul piano politico. Perché, ha suggerito, è tempo che il mondo prenda una posizione chiara, anche sulla questione palestinese, e lo faccia non come concessione diplomatica, ma come atto di verità.

Il suo intervento è molto più di un gesto simbolico. È una chiamata alla responsabilità. È il tentativo di ridare peso e significato alla voce delle donne, trasformandola in strumento di pressione e cambiamento. È l’inizio di un linguaggio nuovo, che parla non di potere, ma di coscienza.

La forza della voce femminile

La guerra non ha paura dei proclami. Ma trema quando si ritrova di fronte a una voce chiara, determinata, che parla in nome della vita. E trema ancora di più quando quella voce è corale, femminile, unita.

Per questo serve oggi un fronte nuovo, fatto di donne di Stato, intellettuali, madri, educatrici, cittadine. Serve che quelle voci si alzino insieme, senza timori, per dire con forza che nessun bambino deve più morire sotto le bombe. Che nessuna infanzia deve essere cancellata per ragioni geopolitiche. Serve una vox iusta, una voce giusta. Perché quando le donne parlano insieme, davvero, la guerra trema.

Mentone, due giorni per lo spirito: torna il Salon du Livre des Rivieras

Il 20 e 21 settembre 2025, la Costa Azzurra si tingerà dei colori della spiritualità e della lettura grazie al Salon du Livre Spirituel des Rivieras, che prenderà vita nella suggestiva cornice del Palace des Ambassadeurs (3 rue Partouneaux, Mentone). L’evento, ideato e diretto dalla cineasta e scrittrice Liana Marabini, con la collaborazione dello scrittore francese Bernard Laboureau e il sostegno della Librairie Emporium di Ventimiglia, si conferma come un appuntamento imperdibile per chi vede nella parola scritta uno spazio di incontro interiore (salondesrivieras.com).

Scrittori, editori, lettori: un dialogo franco

Il salone riunisce scrittori, poeti, editori e giornalisti, in prevalenza locali, ma con una quota significativa (circa il 25 %) di espositori provenienti da oltreconfine. La formula mescola presentazioni di libri, conferenze, workshop, proiezioni e firmacopie, creando un clima di scambio autentico. “Vogliamo che autori affermati e scrittori emergenti abbiano la stessa dignità e lo stesso spazio – spiega Liana Marabini – perché la spiritualità non fa gerarchie: ogni voce può toccare un cuore”.

Un partecipante delle scorse edizioni ha commentato: “Ho scoperto autori che non conoscevo e ho sentito che la letteratura, quando parla all’anima, diventa una comunità viva”.

 

Una spiritualità accessibile e rispettosa

La manifestazione si distingue per la sua cura nella selezione dei contenuti: nessun materiale blasfemo, settario o commerciale è ammesso. “Il nostro è un luogo di rispetto, ascolto e contemplazione – aggiunge Bernard Laboureau –. Non un mercato qualunque, ma un invito a fermarsi, riflettere e lasciarsi nutrire dalle parole”.

Questa impronta etica è ciò che rende il salone diverso da altre fiere librarie: lo spazio di Mentone diventa un laboratorio di interiorità condivisa, dove si coniugano libertà e responsabilità culturale.

 

La parola che unisce le anime

Per Liana Marabini, l’obiettivo è chiaro: costruire uno spazio dove la letteratura diventa ponte tra culture e interiorità. “La spiritualità è la lingua universale dell’uomo – osserva l’organizzatrice – e i libri sono i suoi ambasciatori. Ecco perché Mentone può davvero diventare capitale dell’anima, almeno per due giorni all’anno”.

Informazioni pratiche

Il salone sarà aperto sabato 20 settembre dalle 10.00 alle 19.00 e domenica 21 settembre dalle 10.00 alle 18.00. Lingresso è libero per tutti i visitatori, senza necessità di prenotazione. Per gli espositori, il termine ultimo di iscrizione è fissato a fine agosto, con possibilità di richiedere stand e spazi dedicati tramite il sito ufficiale.

Calcio, risultati serie A: l’Inter vola in testa

Roma, 25 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A:

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, Udinese-Verona 1-1, Inter-Torino 5-0.

Classifica: Inter, Napoli, Juventus, Como, Cremonese, Roma 3, Pisa, Udinese, Fiorentina, Atalanta, Cagliari, Verona, Lecce, Genoa 1, Milan, Bologna, Sassuolo, Lazio, Parma, Torino 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa.

Calcio, risultati serie A: pareggio in Udinese-Verona

Roma, 25 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A dopo Udinese-Verona 1-1

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, Udinese-Verona 1-1, ore 20.45 Inter-Torino.

Classifica: Napoli, Cremonese, Roma, Como, Juventus 3, Lecce, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Atalanta, Pisa, Udinese, Verona 1, Bologna, Inter, Milan, Lazio, Torino, Parma, Sassuolo 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa,

Ruggiero (Edenred): articolo 46 opportunit per welfare aziendale

Rimini, 25 ago. (askanews) – L’implementazione dell’articolo 46 della Costituzione rappresenta “una grande opportunit” per il welfare aziendale permettendo di “nominare responsabili dei piani di welfare, persone che si possano far carico dell’attuazione del welfare in azienda”. Lo ha dichiarato Fabrizio Ruggiero, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Edenred Italia, in un’intervista ad Askanews al Meeting di Rimini.

“Edenred Italia il leader in Italia del mercato del welfare aziendale che comprende sia il mondo del buono pasto, che il mondo dei Fringe Benefit, che il mondo delle piattaforme. Operiamo ormai da 40 anni in questo mercato. Siamo un’azienda internazionale che focalizza il proprio sviluppo sempre di pi sul benessere, su come migliorare la condizione dei lavoratori in Italia”, ha spiegato Ruggiero.

“Oggi l’occasione per approfondire finalmente l’implementazione dell’articolo 46 della Costituzione, che definisce in maniera migliore come dare rappresentanza ai lavoratori, alle associazioni all’interno del mondo dell’impresa – ha aggiunto l’amministratore delegato -. Nel nostro caso specifico vediamo come le politiche di benessere dei dipendenti portino a un miglioramento di produttivit e a un miglioramento dei risultati aziendali”.

Stellantis, un anno di solidarietà fino all’80% per dipendenti Termoli

Milano, 25 ago. (askanews) – Nuovo contratto di solidarietà con percentuali fino all’80% per tutti i 1.823 lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli. Lo ha comunicato la direzione dello stabilimento ai sindacati. Il contratto di solidarietà inizierà il primo settembre per concludersi il 31 agosto 2026.

Dura la reazione dei sindacati che pur riconoscendo che il contratto di solidarietà sia uno “strumento difensivo” che permette di affrontare le attuali difficoltà del settore, sottolineano come le attuali produzioni (motori Gse, Gme e V6) e il cambio e-Dct che arriverà a fine 2026, non siano sufficienti a garantire prospettive occupazionali certe. Anche del progetto della Gigafactory, che avrebbe dovuto dare nuova linfa allo stabilimento molisano, si sono perse le tracce, in un “silenzio assordante” da parte delle istituzioni. Per questo la Fiom-Cgil ha chiesto che sia convocato con urgenza un tavolo a Palazzo Chigi.

Il progetto Gigafactory di Termoli annunciato a marzo 2022 da Acc, joint venture di Stellantis, Mercedes e Total, prevedeva un impianto da 40 GWh con un investimento complessivo di 2 miliardi di euro, di cui una parte di fondi Pnrr (370 milioni circa). A settembre 2024 il governo ha dirottato i fondi su altre iniziative alla luce dell’incertezza e dei ritardi nella presentazione del progetto. Intanto Stellantis, a fine 2024, ha annunciato una partnership con la cinese Catl per costruire una gigafactory a Saragozza in Spagna con una capacità fino a 50 GWh a fronte di un investimento di 4,1 miliardi di euro.

Milano-Cortina, Abodi: manterremo impegni assunti su 95 opere

Rimini, 25 ago. (askanews) – “Manterremo gli impegni assunti, il masterplan si completer con 95 opere e si vedranno gli effetti di Milano Cortina anche dopo le Olimpiadi. Il senso quello della continuit delle attivit della societ Simico fino al 2033”. Cos il ministro dello Sport, Andrea Abodi, al Meeting di Rimini. “Il tempo corre ma arriveremo in tempo” ha spiegato.

Migranti, Schlein: spari contro nave Ong, stop a memorandum Libia

Milano, 25 ago. (askanews) – Dopo gli spari della guardcia costiera libica c ontro la nave Ocean Viking sdi SOS Mediterranee, la segretaria del Pd Elly Schlein chiede di interrompere il memorandum in materia con la Libica. Ma non solo: Schlein accusa anche il governo di ostacolare i csoccorsi e di assegnare i porti di sbarco ai migranti salvati in mare secondo criteri di campagna elettorale.

“La Ocean Viking di SOS Mediterranee ha subito un’aggressione armata dalla cosiddetta guardia costiera libica: hanno sparato per venti minuti terrorizzando i naufraghi salvati e l’equipaggio e hanno sparato ad altezza uomo rischiando di uccidere e danneggiando gravemente la nave. È gravissimo che la guardia costiera libica spari in acque internazionali contro una nave che opera in soccorso sotto il coordinamento italiano. Chiediamo al Governo che cosa intenda fare, ma temiamo di conoscere la risposta: niente. Perché sono gli stessi che hanno riaccompagnato a casa il criminale Almasri. Questo ennesimo episodio dimostra che la guardia costiera libica viola i diritti fondamentali e bisogna interrompere il Memorandum con la Libia”, deuncia la segretaria del Pd.

Che attacca ancora il governo: “Quella degli spari libici non è l’unica violenza subita da chi era a bordo della nave della ONG: la stessa si era vista assegnare dalle autorità italiane un porto di sbarco a Massa di Carrara, a 1300 km e tre giorni e mezzo di navigazione. Le navi che operano salvataggi in mare vengono mandate in porti sempre più lontani per mere valutazioni politiche dal governo Meloni. Il tutto prolungando inutilmente le sofferenze di persone già fragili che in molti casi necessitano di cure mediche urgenti. E come denuncia il sindaco di Ravenna Barattoni, la scelta del porto assegnato ha tutta l’aria di essere soggetta a discrezionalità politica e persino elettorale, visto che il sindaco di Ancona ha avuto rassicurazioni dal ministro degli Esteri, nemmeno competente, che non sarebbero state mandate lì altre navi visto che ci sono le regionali. Il Governo fa campagna elettorale sulla pelle di naufraghi, mentre fa di tutto per rendere più difficile salvare vite in mare”, accusa la segretaria Dem.

“Oggi la nave Mediterranea, che anziché andare a sbarcare le 10 persone tratte in salvo fino al porto assegnato a Genova le ha fatte sbarcare a Trapani, ha infatti ricevuto un fermo amministrativo a causa delle norme del governo Meloni, che anziché dare la caccia ai trafficanti in tutto il globo terracqueo sembra più intento a liberarli e rendere la vita delle loro vittime un inferno”, conclude.

M.O., Conte: cibo per Gaza, aiutiamo la raccolta di Music for peace

Roma, 25 ago. (askanews) – “Un altro raid dell’esercito israeliano su un ospedale a Gaza: 20 morti, tra cui 5 giornalisti. Oltre al genocidio in atto ormai siamo in una condizione di carestia, anche in base all’Integrated Food Security Phase Classification, il sistema di monitoraggio sostenuto dall’Onu: sono a rischio 500mila persone, 132mila bambini”. Lo ha scritto su Facebook il presidente del Movimento 5 stele, Giuseppe Conte.

“Mentre l’Europa e l’Italia rimangono vergognosamente fermi su embargo sulle armi e sanzioni al Governo criminale di Nethanyahu – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – continuiamo a fare tutto quel che si può per non lasciare soli i civili palestinesi, vittime di questa mattanza. A Genova ‘Music for peace’ si è mobilitata per raccogliere 40 tonnellate di generi alimentari in 5 giorni da portare a Gaza. Sosteniamoli, col contributo di tutti. Il M5S c’è”, ha concluso Conte.

M.O., Calenda: sanzionare Ben Gvir e Smotrich, Israele va fermato

Roma, 25 ago. (askanews) – “Nella mia vita politica sono sempre stato amico dello Stato di Israele. L’ho criticato quando andava fatto ma ne ho sempre sostenuto il diritto alla difesa. Ogni giorno lo vedo trasformarsi in una macchina che infligge morte e sofferenza con un distacco emotivo – purtroppo molto diffuso all’interno del paese – inimmaginabile”. Lo ha scritto su X il leader di Azione, Carlo Calenda.

“Israele – ha aggiunto – va fermata. Alla riapertura del parlamento presenteremo una proposta per sanzioni individuali nazionali contro i criminali Ben Gvir e Smotrich. Vedremo se il Governo – almeno riguardo a questi due pericolosi delinquenti – avrà la forza di agire”, ha concluso Calenda.

Lesione al retto femorale, Immobile out due mesi

Roma, 25 ago. (askanews) – Dopo un anno di assenza, Ciro Immobile è tornato in Serie A. Il suo esordio con la maglia del Bologna, contro la Roma, è stato però interrotto in maniera brusca da un problema muscolare, che l’ha costretto a uscire dal terreno di gioco. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto hanno evidenziato una lesione del retto femorale. I tempi di recupero stimati sono di circa due mesi. Questo il comunicato del club rossoblù: “L’esito degli esami di Casale e Immobile. Gli esami cui sono stati sottoposti Nicolò Casale e Ciro Immobile hanno evidenziato rispettivamente: una lesione di basso grado del bicipite femorale destro (tempi di recupero circa 3-4 settimane) e una lesione del retto femorale destro (tempi di recupero circa 8 settimane)”.

Sport, Abodi: riforma diritti tv, a settembre bozza ufficiale

Rimini, 25 ago. (askanews) – “A settembre la bozza della riforma sui diritti tv verr presentata ufficialmente” dopo aver “ultimato i confronti con il Mef e il ministero del Made in Italy”. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha fatto il punto al Meeting di Rimini sulla riforma che ridefinir le regole sui diritti audiovisivi del calcio.

“Questo vuol dire l’inizio di un percorso, perch questo un disegno di legge delega che avr un suo iter e che consentir a tutti di poter dare un contributo. Noi abbiamo un’idea di che cosa debba rappresentare una nuova norma che stabilisce le nuove regole sulla gestione dei diritti audiovisivi del calcio, la mutualit del sistema, collegati anche al miglioramento delle infrastrutture”, ha spiegato Abodi.

Il ministro ha chiarito l’approccio sulla redistribuzione dei ricavi: “Pi che della mutualit, che peraltro la pi bassa d’Europa, noi dovremmo mettere in condizione tutti, anche i vertici del calcio, ovvero la Serie A, di migliorare il montante. La percentuale che va a beneficio delle altre Leghe deve essere vista in un’ottica di finalizzazione del miglioramento delle infrastrutture, dei settori giovanili”.

Una delle novit principali riguarda la vendita dei diritti: “Rispetto alla ‘no single buyer rule’ ovvero l’obbligo a non vendere a un solo operatore, nell’ottica di consentire alla Serie A di essere dinamica, flessibile e commercialmente pi efficace, abbiamo proposto nella bozza di togliere questo vincolo, anche perch rispetto a quando stata elaborata la legge sono cambiate tante cose”.

“Cercheremo di dare ogni supporto perch si migliori il prodotto e possano migliorare i ricavi, nel rispetto del bene pi prezioso che c’ per il calcio che sono i tifosi”, ha concluso Abodi.

Nuove date per "Profilo Basso" il One Man Show di Federico Basso

Milano, 25 ago. (askanews) – Federico Basso, celebre comico e vincitore di LOL 5, dopo il successo dello spettacolo teatrale “Profilo Basso”, riporta il suo One Man Show in una nuova tournèe, che partirà il 4 settembre da Milano nella prestigiosa cornice del Castello Sforzesco. Lo spettacolo farà tappa in molte delle principali città italiane, tra cui, Sanremo, Brescia, Genova e Alessandria, toccando le regioni di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Lo spettacolo, che ha conquistato il pubblico dei teatri italiani, ha totalizzato oltre 10mila presenze in 20 date e svariati sold-out.

Lo show dal titolo evocativo “Profilo Basso” porta in scena l’esperienza di Federico come comico prestato ai social, in un monologo che raccoglie gli anni di attività accumulati sui palchi e nelle trasmissioni più popolari. Presenza scenica, tempi comici, garbo ed ironia fanno di Federico Basso un artista acuto, intelligente e grande osservatore del costume e della società contemporanea, per carpirne le situazioni comiche e le contraddizioni surreali da riportare sul palcoscenico.

Lo spettacolo permetterà al pubblico di vedere, attraverso lo sguardo del comico, la vita di tutti i giorni sotto diverse sfaccettature: un punto di vista del tutto originale che consentirà di cogliere aspetti del quotidiano spesso trascurati. Un’occasione per lasciarsi traportare nel mondo di Federico e fare un giro su una giostra piena di ironia, leggerezza e divertimento. Un viaggio all’insegna del “beato chi sa ridere di sé stesso perché non finirà mai di divertirsi”.

Lo spettacolo è prodotto da Real Comedy, parte del gruppo Realize Networks, la distribuzione è a cura di Duepunti S.r.l.

I biglietti delle singole date sono acquistabili presso le biglietterie dei teatri e tramite il link presente sui canali social di Federico Basso https://linktr.ee/federicobasso

M.O, padre Faltas: da due anni parlano di accordo, invece situazione peggiora

Rimini, 25 ago. (askanews) – Descrive la situazione in tutta la Terra Santa, ma soprattutto a Gaza, come “terribile”. “Continuano ad esserci morti, feriti, distruzione”. “In due anni di guerra, si potrebbero avere anche 200mila tra morti e feriti”. un bilancio terribile quello descritto da padre Ibrahim Faltas,vicario della Custodia di terra Santa, francescano che da anni si batte per una soluzione pacifica e di convivenza tra palestinesi e israeliani in Terra Santa.

“La gente sta morendo di fame, di sete, di caldo – racconta padre Faltas ad askanews – e la situazione molto difficile anche in tutta la Giordania. Tutti stanno soffrendo, i cristiani ma anche i musulmani, gli ebrei. Per non parlare dei famigliari degli ostaggi di cui nessuno sa niente. La situazione davvero terribile”.

Padre Faltas chiede preghiere per la sua terra anche se a volte la speranza sembra morire con la guerra. “Non vediamo via di uscita in questa situazione. Da due anni parliamo di un accordo – ribadisce – da due anni si dice che siamo vicini a un accordo, a una tregua, a un cessare il fuoco. Invece, non arriviamo ad un accordo, anzi siamo in una condizione sempre peggiore, giorno dopo giorno”.

Tajani: “giornalisti devono poter fare il loro lavoro a Gaza”

Roma, 25 ago. (askanews) – “I giornalisti devono poter fare il loro lavoro a Gaza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Tajani nel punto stampa con i giornalisti dopo l’udienza in Vaticano dove ha incontrato Papa Leone.

Il ministro, rispondendo alle domande dei cronisti sulla morte di 4 giornalisti nel raid sull’ospedale Nasser di Khan Yunis, ha affermato che necessario preservare “la libert di stampa anche nella Striscia di Gaza”.

Alessandro Cignarale è "Il + Bello d’Italia 2025″

Roma, 25 ago. (askanews) – La piazza centrale di Alassio ha incoronato il nuovo “+ Bello d’Italia”: a vincere la 47ª edizione del concorso è Alessandro Cignarale, 28 anni, originario di Sestri Ponente (Genova). Un volto pulito, un sorriso che conquista e un talento poliedrico: Alessandro è cantante e ballerino, qualità che hanno colpito la giuria e il pubblico, eleggendolo simbolo della bellezza maschile italiana contemporanea.

Dietro al suo trionfo – si legge in una nota – si nasconde anche una storia di rivincita personale. Vittima di bullismo in adolescenza, Alessandro ha trasformato quelle ferite in forza e determinazione, trovando nell’arte e nella bellezza il suo riscatto. “Questa vittoria è la mia risposta a chi non ha creduto in me – racconta emozionato – ed è la prova che non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni”.

La finale, condotta da Barbara Morris con la direzione artistica e le coreografie di Fabio Fallabrino, ha avuto come madrina la conduttrice televisiva Barbara Francesca Ovieni, che ha accompagnato con eleganza e carisma la serata.

Oltre al titolo principale, sono state assegnate numerose fasce: il + Bello d’Italia per la TV 2025, premiato da Vincenzo Laganà, è andato a Piero Di Biase (Abruzzo), il + Bello d’Italia per il Web 2025, premiato da Grazia Pitorri, Lorenzo Arduini (Piemonte), il + Bello d’Italia per il Cinema 2025, premiato da Alessandra Scardellato, Mirko Astolfi (Veneto), il + Bello d’Italia per lo Sport 2025, premiato da Fabrizio Caccia, a Marco Mosticchio (Puglia), il + Bello d’Italia per la Generazione Z (18-23 anni) 2025, premiato da Raffaella Parisi, Samuele Battaglia (Liguria), Mister Bello d’Italia 2025 (30-35 anni), premiato da Fabiana Parlato, Luca Palumbo (Campania), il + Bello d’Italia per la Moda 2025, premiati da Paola Bonzano, Antuan e Daniel Gafiatullin (Friuli), il Talento + Bello d’Italia 2025 – Premio Speciale Antonio Fasano, premiato da Daniela e Franco Fasano, Matteo Casale (Veneto), e infine l’Uomo Ideale d’Italia 2025, premiato da Brunella Bolloli, Mirko De Santis (Lazio).

“Il + Bello d’Italia”, ricorda l’organizzatore Silvio Fasano, è da sempre una vetrina importante: “In passato questo titolo è stato trampolino di lancio per volti diventati simboli della televisione e del cinema italiano come Gabriel Garko, Giorgio Mastrota, Ettore Bassi, Paolo Conticini, Beppe Convertini e Vittorio Brumotti. Un segno che la bellezza maschile, quando unita a talento e determinazione, può trasformarsi in una vera opportunità professionale”.

Meeting Rimini, Sisto: necessaria cultura del lavoro nelle carceri

Rimini, 25 ago. (askanews) – “C’ la necessit di creare innanzitutto una cultura del lavoro all’interno delle carceri. Significa cambiare prospettiva”. Il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha illustrato ad askanews al Meeting di Rimini le iniziative per migliorare le condizioni carcerarie e ridurre la recidiva. “Norme, finanziamenti, progetti certo servono, ma ci vogliono persone che credono in questi progetti e diano al detenuto la contezza che partecipare a questi percorsi fondamentale ai fini della propria salute fisica, psichica, ma anche della prospettiva post carcere”, ha spiegato Sisto annunciando un importante provvedimento governativo.

“L’11 agosto c’ stato comunicato un decreto del Ministero della Giustizia con cui vengono utilizzati fondi europei di sviluppo regionale per decine di milioni di euro su progetti in tutte le regioni proposti dagli istituti e dalle regioni e ratificati dai provveditorati. Avremo interventi su strutture da risistemare, immobili demaniali da adibire a residenze anche temporanee di detenuti che abbiano necessit di sedi trattamentali. Abbiamo soprattutto tanti corsi di preparazione per i nostri detenuti: forni per la panificazione e pasticceria, corsi di sartoria, di estetisti”, ha dettagliato il viceministro.

Per potenziare ulteriormente questi interventi, Sisto ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento privato: “Il privato ha potenzialit che consentono di scrivere percorsi che il pubblico da solo non in condizione numericamente di proporre. Ci vuole un grande gioco di squadra fra imprenditori, ministero e operatori della struttura carceraria”.

“Bisogna aggiungere a questo gioco di squadra lo spirito, la spiritualit all’interno delle carceri. La Corte Costituzionale dice che lo Stato ha l’obbligo di offrire percorsi rieducativi. Il detenuto pu o meno aderire. Su quel ‘pu aderire’ bisogna lavorare, fare in modo che comprenda che il lavoro – rischio recidiva al 2% – davvero l’unica possibilit di redenzione vera”, ha concluso Sisto, evidenziando come “sdegno e depressione sono i due fenomeni che dobbiamo evitare” nelle carceri perch “le nostre carceri non sono un mondo diverso rispetto a quello che fuori dal carcere”.

Corsi di preparazione a Medicina, Bernini si rivolge all’Antitrust: non servono, l’accesso è libero

Milano, 25 ago. (askanews) – “Ho dato mandato agli uffici del ministero dell’Università e della Ricerca di segnalare all’Antitrust i tanti messaggi pubblicitari che promuovono corsi di preparazione a Medicina. Vogliamo capire se dietro ci sia pubblicità ingannevole o messaggi fuorvianti capaci di creare facili illusioni tra gli studenti. Per anni l’accesso a questa facoltà si è basato su test a crocette con quesiti spesso generici, che hanno spinto molti ragazzi e famiglie a investire ingenti somme in corsi privati. Ora non serve più. Con l’introduzione del semestre aperto abbiamo intrapreso una strada nuova e più giusta: l’accesso libero. È una scelta che dà piena attuazione al diritto allo studio, rimette al centro gli atenei garantendo agli studenti una valida alternativa: la preparazione universitaria. Così si valorizza davvero il merito e segniamo un passo importante verso equità e pari opportunità per chiunque sogni di diventare medico”. Lo annuncia in un post su Instagram, la ministra per l’Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini.

Il ministrero chiarisce che la segnalazione all’Antitrust riguarda specificatamente i messaggi pubblicitari: molti corsi, infatti, sostengono di poter anticipare le domande frequenti sottoposte agli studenti. Altri, che due studenti su tre raggiungono il proprio obiettivo di immatricolarsi a Medicina. O ancora, rivendicano di poter replicare la difficoltà delle domande. Quello che il ministero sottopone all’Agcm è la verifica della correttezza di questi messaggi e la compatibilità di questo tipo di comunicazione con il semestre aperto e la previsione di tre esami universitari, un sistema totalmente nuovo e diverso rispetto ai test d’ingresso. Mancano quindi le serie storiche per poter comparare risultati del passato con quelli attesi per il futuro.

Da giovedì arriva una nuova violenta perturbazione

Milano, 25 ago. (askanews) – Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, prevede una nuova e intensa fase perturbata da giovedì 28 agosto per l’avvicinamento dell’ex uragano Erin, che richiamerà venti umidi e caldi direttamente dalle zone subtropicali, il carburante necessario per la formazione di fenomeni estremi.

L’inizio della settimana sarà caratterizzato da tempo in prevalenza stabile con cielo poco nuvoloso quasi ovunque, ad eccezione dei soliti temporali di calore sui rilievi interni. Farà anche abbastanza caldo al Centro-Sud, mentre al Nord si resterà in linea con le medie del periodo.

Tuttavia, la situazione comincerà a cambiare da mercoledì 27. L’avvicinamento di Erin al continente richiamerà un flusso di aria molto calda e umida proveniente dalle latitudini subtropicali, che investirà in particolare il Centro-Sud e le Isole Maggiori. Qui, le temperature saliranno notevolmente, con picchi che potranno superare i 36-38 gradi e toccare i 40 gradi in Abruzzo, pianure Pugliesi, Sicilia e Sardegna. Al contrario, il Nord vedrà un cambiamento radicale, con l’inizio di una fase di maltempo intenso nel corso del giorno.

Ma è da giovedì 28 che si osserverà un brusco peggioramento delle condizioni meteo. Sul Nord Italia, in particolare in Liguria e Piemonte, si avranno piogge e temporali violenti anche a carattere stazionario, tipici delle perturbazioni autunnali. Potranno cadere anche più di 100-150mm d’acqua nel giro di poche ore su una singola zona, con il concreto rischio di alluvioni lampo.

Da venerdì passerà il fronte vero e proprio che sbloccherà questa situazione di stazionarietà, coinvolgendo praticamente l’intero Centro-Nord Italia. In questa occasione ci sarà la possibilità di colpi di vento (downburst) e grandinate di medie-grandi dimensioni. Attenzione ai forti venti di scirocco durante la fase prefrontale e di libeccio e maestrale verso il weekend.

La Guardia nazionale dispiegata a Washington su ordine di Trump è autorizzata a fare uso delle armi

Roma, 25 ago. (askanews) – La Guardia Nazionale dispiegata a Washington su ordine del presidente Donald Trump è ora autorizzata a fare uso delle armi, seppur in ultima istanza di fronte a “minacce imminenti”.

Secondo una dichiarazione rilasciata da un portavoce della Joint Task Force-DC a Washington, i membri della Guardia Nazionale, circa 2.200, ora portano armi e “potrebbero verificarsi fermi che porterebbero ad arresti”.

I membri della Guardia Nazionale, ha affermato il portavoce, porteranno con loro le armi in dotazione al servizio, che potrebbero includere fucili carabina M4 e pistole M17.(Segue)

Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato in un comunicato al Washington Post che la Guardia “continuerà a proteggere i beni federali – inclusi gli agenti – garantendo un ambiente sicuro affinché gli agenti possano effettuare arresti, se necessario, e fornendo una presenza visibile delle forze dell’ordine per scoraggiare i crimini, come ha fatto fin dall’inizio dell’operazione.”

Ministro tedesco in visita a Kiev: Putin non si illuda, il sostegno della Germania all’Ucraina non vacillerà

Roma, 25 ago. (askanews) – Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil è arrivato oggi a Kiev in una visita non annunciata, riporta il portale di notizie Unian. Sui social sono circolate foto che lo ritraggono alla stazione centrale ferroviaria della capitale ucraina.

Klingbeil al suo arrivo ha ribadito il fermo sostegno della Germania all’Ucraina. “Putin non deve illudersi: il sostegno tedesco non vacillerà. Al contrario, restiamo il secondo maggiore sostenitore dell’Ucraina al mondo, e il primo in Europa”, ha dichiarato.

Klingbeil ha anche assicurato che Kiev “può continuare a contare sulla Germania”, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco e di “garanzie di sicurezza solide per una pace duratura”.

“Stiamo coordinando strettamente le nostre azioni a livello internazionale, e la Germania manterrà i suoi impegni”, ha aggiunto, esortando Mosca a mostrare un reale interesse per una pace giusta.

Il ministro ha infine confermato che sono in corso discussioni sulle prospettive di ricostruzione dell’Ucraina e sul suo futuro ingresso nell’Unione Europea.

Raid aereo israeliano colpisce l’ospedale Nasser a Khan Younis, tra i morti anche 4 giornalisti

Roma, 25 ago. (askanews) – Un un raid aereo israeliano ha colpito il piano superiore dell’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, riferiscono i media palestinesi rilanciati dal Times of Israel. Almeno 14 persone sono state uccise nell’attacco israeliano che ha colpito il pronto soccorso, secondo quanto riferito da un rappresentante della struttura, riportato dal canale Al Jazeera.

Tra le vittime figurano anche quattro giornalisti, secondo fonti ospedaliere citate da Al Jazeera, operatori della stampa locale e internazionale, compreso un cameraman di Al Jazeera e uno che lavorava anche per Reuters.

Fonti locali riportate dalla rete informativa palestinese Quds, hanno successivamente riferito i nomi dei quattro reporter uccisi dal raid israeliano che ha colpito oggi il Nasser Hospital di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Si tratta di Hussam Al-Masri, fotoreporter per Reuters, Mohammed Salama, fotoreporter per Al Jazeera, Mariam Abu Daqa, collaboratrice di Independent Arabia e
Associated Press, Moath Abu Taha, giornalista per NBC News.

Valore D al Meeting Rimini, presentato DVerso: codice condotta per aziende

Rimini, 25 ago. (askanews) – Una realt virtuale inclusiva, equa e sicura, dove ogni individuo, indipendentemente dalle proprie abilit, caratteristiche fisiche, origini e credenze pu confrontarsi, apprendere, lavorare e crescere: il metaverso, se costruito basandosi su principi come pari opportunit, accessibilit e responsabilit sociale, pu essere uno spazio di relazione a misura d’uomo. Valore D porta al Meeting di Rimini il progetto DVerso sul Metaverso: un codice di condotta con 9 principi guida da offrire alle aziende per “creare spazi virtuali pi equi, pi sicuri e pi sostenibili”. A presentarlo Cristiana Scelza, presidente di Valore D.

“Siamo felici di essere per il secondo anno consecutivo al Meeting di Rimini – dice – un luogo simbolico dove idee e valori diventano azioni per il futuro del Paese, contenti quindi di portare le nostre attivit per una societ pi equa e inclusiva. Quest’anno il nostro programma parla di multiculturalit, di innovazione digitale e di attenzione alle nuove generazioni”.

Si tratta, aggiunge Scelza, “del primo progetto presentato per la prima volta qui a Rimini: il D-Verso, il nostro progetto sul metaverso, creato in collaborazione con Accenture e Politecnico di Milano.

“Si tratta di un codice di condotta, nove principi guida che vengono donati alle aziende per dare loro la possibilit di creare degli spazi virtuali pi equi, pi sicuri e pi sostenibili”, aggiunge la presidente di Valore D.

“Secondo i dati del Politecnico di Milano, tutte le tecnologie emersive sono una grande opportunit per l’economia del paese. Si parla di 47 miliardi in 5 anni e in uno scenario favorevole addirittura 26 miliardi nel 2029, pi del’1% dell Pil nazionale. Una grande opportunit economica che deve avere un impatto positivo per la societ, perch una opportunit se non trattata bene, se non regolamentata, pu diventare una minaccia. Ed questa la nostra preoccupazione. Quando abbiamo creato il tavolo di lavoro nell’ottobre 2024 – conclude – abbiamo voluto capire come potevamo evitare di trascinare, di riportare tutti i pregiudizi e gli stereotipi dal mondo reale allo spazio virtuale. Abbiamo cos creato il codice di condotta, con novi principi guida permettendo alle aziende di partecipare e di dare un contributo alla societ e creare spazi virtuali che siano pi innovati, pi equi e soprattutto pi responsabili”.

Ravello Festival chiude in bellezza con Royal Philharmonic Orchestra

Ravello (Salerno), 25 ago. (askanews) – Dopo la favolosa performance del tenore statunitense Michael Spyres “il Pomo d’Oro” con clavicembalo e direzione di Francesco Corti ieri sera sul belvedere di Ravello, un’altra esclusiva italiana: la Royal Philharmonic Orchestra, sotto la bacchetta di Vasily Petrenko, propone oggi pagine di Erich Wolfgang Korngold (brani dalla colonna sonora del film The Sea Hawk cioè Lo sparviero del mare con Errol Flynn), John Williams (brani dalle colonne sonore dei film Star Wars, Superman, E.T.) e di Nikolaj Rimskij-Korsakov (Shahrazad op. 35).

È davvero chiusura in bellezza, dopo una stagione molto applaudita, per il Ravello Festival 2025, organizzato dalla Fondazione Ravello guidata dal presidente Alessio Vlad con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti.

Un programma che risente molto dell’influsso wagneriano, attraverso le pagine di Korngold, uno dei protagonisti della migrazione culturale dall’Europa verso Hollywood fra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento: si dice che la sua musica parlasse con l’accento di Hollywood, pur essendo stato già incoronato da Gustav Mahler, che dopo averlo incontrato, disse di lui: “è un genio della musica”. Costretto all’esilio dall’avvento del nazismo, l’austriaco trovò nel cinema un nuovo spazio d’azione, contribuendo in modo decisivo alla definizione di un’estetica musicale del film avventuroso, che affrontò prendendo spunto proprio dall’esempio orchestrale e semantico del compositore del Ring.

Anche John Williams, allievo di un altro emigré come Mario Castelnuovo-Tedesco, ha saputo rinnovare i codici della scuola sinfonica hollywoodiana in chiave postmoderna. Nelle sue pagine l’orchestra diventa veicolo di emozioni collettive, trasfigurando l’eredità di Wagner in un linguaggio accessibile ma sofisticato.

A eseguire le loro note, insieme con l’immaginario di Rimskij-Korsakov, una delle maggiori orchestre inglesi sotto la guida del suo direttore musicale.

Serve una sinistra sociale e non una sinistra populista

La questione sociale, purtroppo, resta una costante della politica italiana. E non solo italiana, com’è a tutti evidente. Ma nel nostro Paese, seppur nelle diverse fasi storiche, la questione sociale si è manifestata più o meno intensamente e una politica autenticamente democratica, riformista e anche costituzionale non si può voltare dall’altra parte.

E non solo per una motivazione sociale – o cristiana per chi ha quella cultura – ma anche, e soprattutto, per una ragione profondamente e squisitamente politica. Perché il perseguimento della giustizia sociale resta un obiettivo che nessuna forza politica democratica può rinnegare o, peggio ancora, aggirare.

Sinistra sociale e sinistra populista

Su questo versante, però, non tutte le risposte sono uguali. Anzi, il più delle volte sono profondamente diverse se non addirittura alternative. La differenza più macroscopica è quella tra la sinistra sociale – soprattutto quella di ispirazione cristiana – e la sinistra populista o assistenziale o pauperista.

La prima è quella che storicamente ha caratterizzato l’esperienza della Dc, sopravvissuta nel Ppi e nella Margherita e in parte, ma con minor incisività, nella prima fase del Pd. La seconda ha trovato spazio con i partiti populisti e qualunquisti, fino a trovare la sua compiutezza con il Movimento 5 Stelle, prima di Grillo e poi, soprattutto, di Conte.

La via delle riforme

La sinistra sociale parte dai problemi reali e cerca di affrontarli con le armi della politica e delle riforme. Un esempio fra tutti: lo Statuto dei Lavoratori del 1970, varato dal “ministro dei lavoratori” Carlo Donat-Cattin.Ad un problema drammatico – dare dignità ai lavoratori e promuovere i ceti popolari – si rispose con riforme strutturali, non con sussidi a pioggia o provvedimenti tampone. Valeva anche per la contrattazione locale e nazionale: il nodo era abbattere i bassi salari e migliorare le condizioni di vita. Ancora una volta, riforme e non sussidi.

Deriva assistenzialista? La strada è un’altra

Ben diverso è il metodo della sinistra populista, qualunquista e vagamente assistenziale, inaugurato a livello nazionale dal Movimento 5 Stelle. La misura simbolo, il “reddito di cittadinanza”, ne è l’emblema.

Una strategia che oggi si vuole estendere anche a livello regionale, come emerge dai programmi in vista delle prossime elezioni. Una strategia che cavalca gli istinti più triviali della pubblica opinione, offrendo risposte deboli, transitorie e prive di organicità riformista.

Ecco perché, di fronte a una questione sociale sempre più urgente, occorre scegliere: da una parte chi intende riproporre un approccio politico, riformista e democratico; dall’altra chi privilegia la strada del populismo e della demagogia.

Questa è, e resta, la differenza di fondo che divide la sinistra sociale – spesso di ispirazione cristiana ma non solo – dalla sinistra populista e pauperista.

Campo largo in Calabria, braccio di ferro in Puglia

Leggendo il curriculum di Pasquale Tridico ne emerge un economista di tutto rispetto e per questa sua competenza i 5 Stelle, dal 2019 al 2023, lo hanno messo a capo dell’INPS. Dopo questa esperienza, sempre in omaggio al fatto che sono da debellare “i professionisti della politica”, si è pensato bene di candidare il buon Tridico al Parlamento europeo nella Circoscrizione Sud e così è andata a dire la sua anche dalle parti di Bruxelles.

Nel frattempo, se ben si apprende dal web, si è anche conquistato vari incarichi, tra cui quello di professore ordinario di politica economica e docente di economia del lavoro presso il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre, dove è anche direttore del centro di ricerca di eccellenza Jean Monnet Labour, Welfare and Social Rights, titolare della cattedra Jean Monnet dell’Unione europea in Economic Growth and Welfare Systems, e coordinatore del corso di laurea magistrale in mercato del lavoro, relazioni industriali e sistemi di welfare.

Tridico, una candidatura fuori canone (a Cinque Stelle)

Ora si comprende come sia ufficiale la sua candidatura alla Presidenza della Regione Calabria, confermando un andazzo che sa di scandalo e che i 5 Stelle, rivoluzionari di stile e di etica, stanno al contrario replicando. Si chiede agli elettori di esprimere un rappresentante al Parlamento europeo per poi buggerarsene interrompendo quella esperienza politica e “collocarlo” da un’altra parte, peraltro senza nessuna particolare radice in quel territorio. Se eletto, gli sarà presumibilmente difficoltoso mantenere anche i suoi impegni di insegnamento.

“Ob torto collo” il popolo, preso per il collo e per i fondelli, abbozzerà e farà finta di nulla e si andrà avanti così, perché ai peccati dei moralisti si fa prima ad abituarsi che a sperare in un ravvedimento. Potrebbe parlarsi di una mazzata sulla corretta prassi politica dandosi del coraggio, secondo uno slogan vincente, per il “vecchio che avanza”.

Per Tridico varrà la necessità di un triduo di penitenza o di acclamazione del popolo o dei partiti, staremo a vedere. L’importante è stare sempre in tredici, sempre al centro dell’attenzione proprio come un candelabro che troneggia in mezzo a un tavolo di rappresentanza. Occorre però stare attenti perché stare in tredici è anche, secondo la cabala napoletana, un segno di sfortuna e non è detto sia un bene ostinarsi ad essere presenti sulla scena.

Incertezze e contrasti nel centrosinistra

Intanto, nella Puglia, si combatte che è un piacere. Emiliano e Decaro stentano a chiarirsi le idee su chi debba mollare la presa e quale spazio semmai reciprocamente lasciarsi.

Si legge qualcosa di ancora più preoccupante. Sembra infatti che Azione non sosterrà il nostro Tridico in Calabria, mentre l’esponente locale di Calenda dichiara che dunque non ci sarà il simbolo del partito ma i candidati saranno comunque presenti in altre liste. Se non è una incomprensibile pazzia, poco ci manca. Non ci sto ma ci sto: un rebus tutto da decifrare.

Peggio ancora la dichiarazione, se vera, di Fratoianni e di Bonelli, che non sono soddisfatti della considerazione che gli è allo stato riconosciuta. Così dichiarano: “Ora è il momento di fare, con tutte le nostre forze, la campagna elettorale nelle regioni al voto. Dopo occorrerà discutere di come si costruisce una coalizione vincente…”.

Qui è tutta l’arte del ribaltamento: mettere il prima e il dopo in posizione viceversa. Intanto, se possibile, vinciamo e poi vediamo se possiamo stare insieme e a quali condizioni. Qui le premesse sono peggiori delle solite promesse della politica.

Sud Italia, terra secca di idee

Così messe le cose, si parte con una coalizione che non tiene neanche con la miglior colla. Del resto il desiderio di potere rende indistinte le parti e i fronti opposti, l’importante è andare al risultato. La Calabria, come la Puglia, è oggi una terra senza pioggia, a secco di idee ed a volte, se non si presta attenzione, lo Stivale d’Italia può sferrarti un bel calcione e piazzarti il tacco negli stinchi.

Chi vuole espugnare trono e regno all’avversario dovrebbe indicare una via alternativa, basta che non conduca a cadere in un burrone. Sperare nell’acume di una terza via sarebbe troppo, ma appare certo che intanto la diritta via è smarrita.

Chissà se Google Maps darà una mano o si stancherà anch’esso di suggerire il giusto percorso da seguire. Anche Google, oltre al popolo, può talvolta girarti le spalle.

Toyoake, il Comune del Sol Levante che vuole limitare l’uso dello smartphone

La città giapponese di Toyoake, nella prefettura di Aichi, sta preparando un’ordinanza destinata a far discutere: un limite massimo di due ore al giorno di utilizzo dello smartphone, escluse le ore dedicate al lavoro o allo studio. La proposta, che sarà esaminata dal consiglio comunale nei prossimi giorni, potrebbe entrare in vigore già dal 1° ottobre 2025.

L’obiettivo dichiarato dal sindaco Masafumi Koki è semplice: ridurre l’uso eccessivo dei dispositivi, spesso collegato a disturbi del sonno e ad altri problemi di salute fisica e mentale. Per i bambini delle scuole elementari si raccomanda di non usare il telefono dopo le 21, mentre per i ragazzi delle superiori il “coprifuoco digitale” scatterebbe alle 22.

Il dibattito sui social

Come prevedibile, l’annuncio ha acceso la discussione online. Molti utenti hanno bollato l’iniziativa come irrealistica: “Due ore non bastano nemmeno per guardare un film”, ha commentato qualcuno, mentre altri hanno ricordato che i giovani superano già oggi le cinque ore quotidiane online nei giorni feriali. Di fronte alle critiche, il sindaco ha precisato che la misura è priva di sanzioni e che il testo riconosce l’indispensabilità dei telefoni cellulari nella vita quotidiana.

Non è la prima volta

Il Giappone non è nuovo a tentativi del genere: nel 2020 la prefettura di Kagawa introdusse linee guida che raccomandavano ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni di limitare i videogiochi a un’ora al giorno nei feriali e a un’ora e mezza nel weekend, con restrizioni simili per l’uso dello smartphone.

Esperimenti di questo tipo non si limitano al Giappone. In Francia, ad esempio, le scuole hanno vietato l’uso dei cellulari durante le lezioni e persino negli intervalli, per restituire ai ragazzi attenzione e socialità. In Corea del Sud, un Paese notoriamente tecnologico, esistono programmi governativi per contrastare la dipendenza da internet e da videogiochi, con veri e propri centri di recupero per adolescenti.

Il tema del digital well-being

Il filo conduttore è quello che oggi viene chiamato digital well-being, ovvero il “benessere digitale”: imparare a convivere con la tecnologia senza diventarne schiavi, bilanciando le opportunità offerte dai dispositivi con la necessità di proteggere tempo, salute e relazioni sociali.

A Toyoake, insomma, non si pensa a multe o divieti severi, ma a un invito collettivo a staccare la spina. Un gesto forse simbolico, ma che intercetta un bisogno reale: riscoprire il valore del tempo “offline” in un mondo dove il prossimo messaggio è sempre a un clic di distanza.

Massimo Naro, la misura dell’umano: l’armonia tra creaturalità e creatività

 In un tempo che sembra oscillare tra l’idolatria dell’autonomia assoluta e la rinuncia ad ogni responsabilità, il saggio di Massimo Naro (“La divina proporzione e l’equilibrio tra creaturalità e creatività”) si impone come una riflessione di sorprendente attualità. L’autore non affronta soltanto una questione teologica o estetica, ma tocca il cuore di un dibattito che riguarda la condizione contemporanea: quale equilibrio può esistere tra l’uomo come creatura e l’uomo come artefice?

Il punto di partenza è l’antica idea di armonia. Già i Greci intuirono che il kósmos fosse ordine e proporzione, e che l’uomo, con il suo éthos, ne riflettesse la struttura. Aristotele riconobbe però che tra finito e infinito non esiste proporzione. Tommaso d’Aquino, raccogliendo quella lezione alla luce della Rivelazione, indicò che la relazione tra Dio e l’uomo è resa possibile solo dall’iniziativa divina, per amore e per grazia.

 

Creaturalità e creatività

Da questa prospettiva, la fede stessa è relazione: più che un gesto dell’uomo verso Dio, è l’esperienza di lasciarsi afferrare da Lui. L’immagine biblica dell’uomo come icona di Dio svela allora il punto di incontro tra creaturalità e creatività: l’uomo è creato, ma proprio perché creato riceve la libertà e la responsabilità di creare, di plasmare, di generare cultura e bellezza. Non c’è vera creatività senza riconoscere la propria condizione di creatura; e non c’è creaturalità autentica che non sbocci in creatività.

Il passaggio moderno, da Kant in poi, ha tentato di sciogliere questo intreccio, enfatizzando l’autonomia fino a contrapporla alla dipendenza da Dio. L’uomo si è pensato come assoluto autore di sé. Ma questo ha prodotto il rischio dell’autoreferenzialità e dello smarrimento. Recuperare la “divina proporzione” significa allora restituire senso all’umano: riconoscersi destinatari di un dono che ci abilita a inventare, non a rinchiuderci.

La bellezza come epifania

La parte forse più suggestiva del saggio è quella in cui la bellezza diventa categoria decisiva. Non semplice ornamento, ma epifania di armonia: l’uomo, come nel mosaico di Monreale che raffigura Dio scalzo di fronte ad Adamo, è la trasparenza della presenza divina nel mondo. La bellezza autentica non coincide con l’astratto pulchrum, ma con il formosum che prende forma nella carne di Cristo, icona vivente dell’armonia.

La divina proporzione” non è un calcolo matematico

L’autore non propone dunque un esercizio erudito, ma una vera provocazione culturale. In una società che esalta la creatività come assoluta originalità, dimenticando la responsabilità di essere parte di un ordine più grande, il suo richiamo alla “proporzione” appare quanto mai urgente. Viviamo infatti in un’epoca di fratture: tra scienza e etica, tra tecnica e umanesimo, tra libertà individuale e legami comunitari.

La via d’uscita non è né la nostalgia di un’autorità perduta né l’ebbrezza di un’autonomia illimitata, ma la capacità di riconciliare creaturalità e creatività. Qui sta l’attualità più stringente: se l’uomo contemporaneo accetta di vivere questa tensione, senza risolverla in un monologo autoreferenziale, allora potrà ritrovare un senso condiviso. La “divina proporzione” di cui parla l’autore non è un calcolo matematico, ma la misura giusta della nostra libertà, che è sempre risposta a una chiamata. In questa proporzione si custodisce l’armonia necessaria per abitare il mondo senza distruggerlo, per creare senza usurpare, per essere finalmente uomini, creativi perché creature.

Massimo Naro

Teologo, presbitero della diocesi di Caltanissetta

Calcio, Risultati serie A: stasera chiude Inter-Torino

Roma, 24 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A:

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, lunedì 25 agosto ore 18.30 Udinese-Verona, ore 20.45 Inter-Torino.

Classifica: Napoli, Cremonese, Roma, Como, Juventus 3, Lecce, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Atalanta, Pisa 1, Bologna, Udinese, Inter, Milan, Lazio, Torino, Parma, Verona, Sassuolo 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa,

Calcio, Risultati serie A, Scatto Como, frena la Fiorentina

Roma, 24 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A dopo le partite del pomeriggio, Como-Lazio 2 a 0 e Cagliari-Fiorentina 1-1.

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, ore 20.45 Atalanta-Pisa, Juventus-Parma, lunedì 25 agosto ore 18.30 Udinese-Verona, ore 20.45 Inter-Torino.

Classifica: Napoli, Cremonese, Roma, Como 3, Lecce, Genoa, Cagliari, Fiorentina 1, Bologna, Pisa, Udinese, Inter, Juventus, Milan, Atalanta, Lazio, Torino, Parma, Verona, Sassuolo 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa.

Tajani: Non c’ nessuna crisi diplomatica con la Francia

Rimini, 24 ago. (askanews) – “Non c’ nessuna crisi diplomatica” con la Francia dopo le polemiche innescate dalle dichiarazioni del vice premier Matteo Salvini sul conflitto in Ucraina. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante una conferenza stampa al Meeting di Rimini, riferendo dei suoi colloqui con l’omologo francese Jean-Noel Barrot.

“Con Barrot ci siamo parlati a lungo ieri, abbiamo preparato il G7, oggi abbiamo parlato delle scelte del G7 – ha spiegato Tajani -. Mi pare che sia giusto ricordare che le relazioni di politica estera le tengono il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri e i colloqui del presidente del Consiglio con il presidente francese e i colloqui miei con il ministro degli Esteri francese sono frequenti”.

Il ministro ha poi sottolineato l’importanza del metodo diplomatico: “Io credo che la forza delle idee sia quella che conta. Se si vogliono ottenere dei risultati bisogna puntare sulle idee, anche quando ci sono delle differenze. Non che anche con gli amici europei abbiamo sempre la stessa idea, per secondo me si ottengono successi con la forza delle idee piuttosto che con la violenza delle parole”.

“Andiamo avanti nella direzione di un confronto”, ha concluso Tajani, confermando la solidit dei rapporti bilaterali nonostante le tensioni.

Tajani: no pizzicotti a banche, contrario a extra profitti

Rimini, 24 ago. (askanews) – “Le banche devono pagare le tasse come tutti gli altri, ma sono contrario al principio degli extraprofitti perch non so che cos’ l’extra profitto, so cos’ il profitto”. E’ la posizione sul dibattito fiscale che riguarda il settore bancario espressa dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una conferenza stampa al Meeting di Rimini.

“Io credo nel libero mercato, quindi non credo che il governo debba intervenire su questa o quella operazione – ha spiegato Tajani -. L’importante che si rispettino le regole dei mercati. Sono imprese, non credo serva dare pizzicotti alle banche ma serve parlare con loro, perch un Paese come il nostro non pu fare a meno di un sistema bancario forte”, ha aggiunto riferendosi a quanto detto ieri dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che dal palco del Meeting di rimini ha voluto tirare un “pizzicotto” agli istituti di credito.

“E’ giusto che le banche paghino le tasse e diano il loro contributo, ma senza blitz o operazioni strane, non credo che servano pizzicotti. Servono invece regole serie e discutere”, ha sottolineato il vicepremier. Il ministro Tajani ha poi lanciato un monito: ” giusto che le banche paghino le tasse come tutti gli altri, ma attenzione: la caccia alla banca significa dare la caccia al sistema industriale e imprenditoriale italiano”.

Tajani ha infine sottolineato la specificit del sistema bancario italiano: “Ricordiamo che le banche non sono soltanto le grandi. In Italia c’ un sistema binario dove ci sono quelle importanti, che servono per sostenere anche le nostre imprese all’estero e fare grandi operazioni. Poi ci sono tutte le banche popolari e di credito cooperativo che sono quelle pi legate al territorio. Se le andiamo a colpire – ha concluso – penalizziamo le piccole e medie imprese”.

Nuoto, Mondiali jrs. D’Ambrosio oro nei 100 sl

Roma, 24 ago. (askanews) – Si chiudono con le finali della sesta giornata i mondiali juniores all’Aquatic Complex di Otopeni. Un altro fenomeno del nuoto azzurro, un ragazzo capace di andar forte gara dopo gara, giorno dopo giorno. Carlos D’Ambrosio fa nuovamente scacco matto e piazza una strepitosa tripletta vincendo i 100 stile libero. Un assolo fantastico dopo il bronzo nei 50 e la corona di re dei 200 sl con ritocco del suo record italiano. Perfetta la prova del 18enne vicentino – tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, allenato da Luca De Monte e argento con la 4×100 sl e terzo con la 4×200 – reattivo allo start (0.63), veloce al passaggio in 23″08 e sempre a marce impossibili per la concorrenza in un ritorno da 24″80.

Meeting, Vittadini: “Invito a sussidiariet allearsi col popolo”

Rimini, 24 ago. (askanews) -“L’inizio del bene c’ gi anche in un mondo disastrato. Bisogna guardare a questa miriade si minoranze creative nel mondo che stanno costruendo risposte per la gente di adesso, il metodo di San Benedetto con cui si ricostruisce un mondo in cui vivono anche l’egoismo e la violenza. Quando c’ la gratuit, questo diventa anche un metodo politico” Lo ha detto ad askanews Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiariet, parlando della sfida che arriva dal Meeting di Rimini sul principio di sussidiariet. “L’invito alla sussidiariet di allearsi col popolo che non smette di lavorare, costruire imprese e opere sociali, e che pu essere un fattore di costruzione. Lo ha detto anche Draghi: “A livello di Europa l’esistenza di corpi intermedi pu essere un fattore di novit e costruzione se si integra col mondo pubblico”. Poi anche Zuppi lo ha detto oggi con la sua autorevolezza anche dal punto di vista dei valori”. Ha concluso Vittadini.

Ginnastica, Raffaeli oro nel cerchio e bronzo nella palla

Roma, 24 ago. (askanews) – Sofia Raffaeli ha conquistato la medaglia d’oro d’oro nel cerchio ai Mondiali di ginnastica ritmica in corso a Rio de Janeiro. L’azzurra ha preceduto la bulgara Stiliana Nikolova, argento, e la tedesca Anastasia Simakova, bronzo. Successivamente Raffaeli ha conquistato la medaglia di bronzo nella palla. Davanti a lei la tedesca Darja Varfolomeev, oro con 29.850, e la statunitense Rin Keys, argento con 29.050. Sesto posto per l’altra azzurra, Tara Dragas, con 28.050. Sono tre le medaglie per Sofia Raffaeli, dopo il bronzo conquistato nell’All Around.

Card. Zuppi: siamo figli dei sopravvissuti a Guerra, rafforzare Ue

Rimini, 24 ago. (askanews) – L’Unione Europea va rafforzata con “i mattoni del pensarsi insieme. L’Europa nasce dalla divisione, dall’ideologia, dai totalitarismi, dalla mancanza di democrazia, dal pensarsi senza gli altri o contro gli altri”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a margine del Meeting di Rimini. “L’Europa nasce da questo – ha aggiunto – e i mattoni che servono sono quelli di continuare a costruire il pensarsi insieme, quindi tutte le scelte devono essere fatte pensandosi insieme, anche faticosamente. Non facile, non scontato pensarsi insieme, ma il patrimonio e il testamento di quelli che sono sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale. Noi siamo i figli di quei sopravvissuti, non dobbiamo dimenticare questa consapevolezza e fare le manutenzioni necessarie perch l’Europa funzioni bene e anche che cresca, non che diminuisca”.