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Eurovision 2025: Italia in primo piano con Lucio Corsi e Gabry Ponte

Milano, 17 mar. (askanews) – L’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest parla italiano. Oltre al cantautore maremmano Lucio Corsi, in rappresentanza dell’Italia, alla St. Jakobshalle di Basilea ci saranno il DJ e producer torinese Gabry Ponte per la Repubblica di San Marino e l’estone Tommy Cash con il brano “Espresso macchiato”, ritratto satirico e già diventato virale delle tradizioni italiane, tra cui il caffè. A condurre la finale del 17 maggio, infine, ci sarà la svizzera, ma ormai naturalizzata italiana Michelle Hunziker, volto storico della musica e dello spettacolo nazionale e internazionale. Portabandiera tricolore a Basilea sarà Lucio Corsi, che porterà all’Eurovision “Volevo essere un duro”, in cerca dell’ottavo piazzamento consecutivo in top 10. La canzone, seconda classificata alla 75ª edizione del Festival di Sanremo, vincitrice del Premio della Critica Mia Martini e recentemente certificata Disco d’Oro, riprende la tradizione più pura del cantautorato italiano. Corsi si esibirà fuori concorso durante la prima semifinale del 13 maggio, in onda su Rai 2, per poi competere nella finalissima del 17 maggio alla St. Jakobshalle di Basilea, trasmessa in prima serata su Rai 1. Estonia e San Marino: italianità oltre i confini La Repubblica di San Marino punta su Gabry Ponte, icona dance anni 2000, con Tutta l’Italia, l’inno energetico che ha vinto il “San Marino Song Contest”, prima edizione con il nuovo format della selezione nazionale sammarinese. L’Estonia presenterà Tommy Cash con la sua “Espresso Macchiato”, un mix di elettronica e testi giocosi che celebrano la cultura italiana. La lista degli italiani in concorso si completa con Kole Laca – l’ex tastierista del Teatro degli Orrori – e Beatriçe Gjergji, nati a Scutari e ormai da trent’anni in Italia: sono gli Shkodra Elektronike e concorrono in rappresentanza del loro paese d’origine, l’Albania. È napoletano, infine, anche il padre di Mariana Conte, la portabandiera di Malta. Novità e conferme alla conduzione: Big Mama con Gabriele Corsi Per l’edizione italiana, Rai conferma Gabriele Corsi alla telecronaca per il quinto anno consecutivo, affiancato dalla new entry Big Mama, artista poliedrica nota per il suo stile irriverente, già presidente della giuria italiana all’ Eurovision 2024. Una coppia che promette scintille e momenti di puro intrattenimento, miscelando ironia e passione per la musica. I partecipanti: un mosaico di lingue e culture Sabato 15 marzo, con la presentazione della canzone francese “Maman”, nel corso dell’intervallo dell’incontro di rugby Francia-Scozia valido per il torneo Sei Nazioni, si è completato il cartellone delle 37 canzoni in concorso a Basilea. Il norvegese Kyle Alessandro, nato il 10 marzo 2006 (19 anni), sarà il più giovane cantante in concorso, mentre il decano della classe eurovisiva 2025 è Kole Laca degli Shkodra Elektronike (Albania), nato il 7 maggio 1972 (53 anni). Justyna Steczkowska (Polonia) stabilisce un nuovo record tornando in gara dopo 30 anni, mentre Nina Žižic (Montenegro) ripete l’esperienza eurovisiva dodici anni dopo il debutto nel 2013. Anche le lingue delle canzoni riflettono un equilibrio tra identità e universalità: sono solo 14 su 37 i testi completamente in inglese, e non mancano omaggi alle radici di ogni paese o scelte originali. Il francese è stato scelto dalla Svizzera, dal Lussemburgo e dalla Francia, ma anche dai Paesi Bassi e da Israele, dove Yuval Raphael fonde inglese, francese ed ebraico nella struggente “New Day Will Rise”. La Svezia è rappresentata dal trio finlandese dei KAJ, espressione della minoranza svedese del paese, che hanno dominato a sorpresa con “Bada Bara Bastu” dedicata alla tradizione della sauna, e tornano a cantare in svedese dopo 19 partecipazioni in lingua inglese. Anche la Germania torna a cantare in tedesco: l’ultimo a farlo era stato il jazzista Roger Cicero nel 2007. Italia, San Marino e – in parte – Estonia canteranno in italiano, eguagliando il primato del 2008, quando – assente l’Italia – a cantare in italiano furono i Miodio per San Marino, la Svizzera di Paolo Meneguzzi e – in parte – il duo portabandiera della Romania. Le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2025 saranno trasmesse in diretta martedì 13 e giovedì 15 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la Finalissima di sabato 17 maggio andrà in onda – per il decimo anno consecutivo – su Rai 1. Su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre il commento in simulcast delle tre serate con Diletta Parlangeli e Matteo Osso. Eurovision Song Contest 2025 sarà anche trasmesso su RaiPlay.

Tre nuove date per il tour estivo di Antonello Venditti

Milano, 17 mar. (askanews) – A grande richiesta si aggiungono 3 nuove date al tour “Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition” di Antonello Venditti, al via il 17 giugno (la notte prima degli esami di maturità) dalla sua Roma con 3 imperdibili concerti alle Terme di Caracalla (17, 19 e 21 giugno).

Il tour si arricchisce di 3 nuove date: il 3 luglio al Palazzo Farnese di Piacenza, il 22 agosto al Teatro greco di Tindari a Patti (Messina) e il 26 agosto alla Live Arena di Agrigento.

Antonello Venditti ancora una volta incanterà il pubblico con un viaggio emozionante attraverso le pagine più belle del suo repertorio, con al centro l’inno generazionale “Notte prima degli esami” e tutti gli altri brani di “Cuore”, album che ha segnato la storia della musica italiana, pubblicato originariamente nel 1984 e ripubblicato nel 2024 in occasione del suo quarantennale in una special edition rimasterizzata e contenente anche l’inedito “Di’ Una Parola”.

Questo il calendario del tour “Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition”, prodotto e organizzato da Friends&Partners: 17 giugno – Roma – Terme di Caracalla 19 giugno – Roma – Terme di Caracalla 21 giugno – Roma – Terme di Caracalla 28 giugno – Lucca – Lucca Summer Festival – Piazza Napoleone 01 luglio – Genova – Arena del Mare – Area Porto Antico 03 luglio – Piacenza – Palazzo Farnese – Nuova data 08 luglio – Bassano del Grappa (Vicenza) – Bassano Music Park – Parco Ragazzi del ’99 12 luglio – Pompei (Napoli) – Beats of Pompeii – Anfiteatro degli Scavi 14 luglio – Bari – Fiera del Levante 17 luglio – Lanciano (Chieti) – Parco Villa delle Rose 20 luglio – CERVIA (Ravenna) – Piazza Garibaldi 22 luglio – Palmanova (Udine) – Piazza Grande 24 luglio – Este (Padova) – Este Music Festival – Castello Carrarese 26 luglio – Gardone Riviera (Brescia) – Anfiteatro del Vittoriale 29 luglio – Gardone Riviera (Brescia) – Anfiteatro del Vittoriale 22 agosto – Patti (Messina) – Teatro greco di Tindari – Nuova data 26 agosto – Agrigento – Live Arena – Nuova data 02 settembre – Taormina (Messina) – Teatro Antico 06 settembre – Palermo – Teatro di Verdura 13 settembre – San Pancrazio Salentino (Brindisi) – Forum Eventi 18 settembre – Arena di Verona 25 novembre – Milano – Unipol Forum 12 dicembre – Torino – Inalpi Arena 18 dicembre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum

I biglietti per le nuove date saranno disponibili dalle ore 18.00 di oggi, lunedì 17 marzo, su Ticketone.it e nelle prevendite abituali.

Per info: www.friendsandpartners.it.

Il Governo lavora alla risoluzione Ue per disinnescare le tensioni nella maggioranza

Roma, 17 mar. (askanews) – Governo e maggioranza al lavoro per cercare un’intesa sulla risoluzione che sarà presentata domani in Senato, sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 20 e del 21 marzo.

Un passaggio non banale, date le divisioni che si sono evidenziate nel centrodestra, con le posizioni della Lega e di Matteo Salvini schierate ‘senza se e senza ma’ con Donald Trump sull’Ucraina e nettamente contrarie al piano “ReArm Europe”, anche con attacchi diretti alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

La quadra dovrebbe essere trovata tra i leader della maggioranza, con un confronto al vertice di persona o – più probabilmente – al telefono (il ministro degli Esteri Antonio Tajani è a Bruxelles). Ma nessuno mette in conto l’ipotesi di una rottura.

Un’ipotesi è impostare una risoluzione strettamente connessa all’ordine del giorno ufficiale del summit europeo (stabilito ormai da tempo), che vede al centro la competitività e le migrazioni, con un ‘follow up’ sul piano di difesa europeo. Lo ha confermato il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Domani – ha assicurato Gasparri su La7 – avremo certamente una risoluzione unitaria, il documento riguarderà l’ordine del giorno del Consiglio Europeo di giovedì, che non include il piano dell’Inghilterra”.

Dunque – e su questo varie fonti parlamentari sono d’accordo – un documento che non entri nel dettaglio di programmi e iniziative come quella dei “volenterosi”, che sono divisive per il centrodestra. L’extrema ratio, sottolineano altre fonti, è quella di una risoluzione minimalista: “Sentite le comunicazioni, si approva…”.

In ogni caso, fonti parlamentari della Lega escludono incidenti di percorso ed escludono anche l’ipotesi, circolata su alcuni organi di stampa, che i parlamentari del partito di Salvini possano essere tentati dalla risoluzione pacifista di M5s: “Voteremo solo le risoluzioni che avranno il parere favorevole del governo”, assicura un senatore.

Intanto proseguono (pur tra le smentite di rito) i contatti tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca, con protagonista l’ambasciatrice in Usa Mariangela Zappia, per fissare in tempi stretti un incontro tra Trump e Meloni. Al momento, però, una data non è stata ancora fissata.

L’Istat: il passaggio da Rdc ad Adi peggiora il reddito per 850mila famiglie

Roma, 17 mar. (askanews) – Il passaggio dal reddito di cittadinanza, già depotenziato nel corso del 2023, all’assegno di inclusione ha comportato un peggioramento dei redditi disponibili per circa 850mila famiglie (3,2% delle famiglie residenti). La perdita media annua è di circa 2mila 600 euro e interessa quasi esclusivamente le famiglie che appartengono al gruppo delle famiglie più povere. In tre quarti dei casi si tratta di nuclei che perdono il diritto al beneficio e nel restante quarto di nuclei svantaggiati dal nuovo metodo di calcolo. Lo ha reso noto l’Istat.

Per circa 400mila famiglie il passaggio tra Rdc e Adi non comporta una variazione del reddito disponibile perché continuano a ricevere lo stesso importo. Infine, un gruppo esiguo di famiglie (circa 100mila) trae un beneficio dal passaggio all’Adi di circa 1.200 euro. Il vantaggio deriva dal diverso trattamento dei componenti con disabilità insito nel metodo di calcolo della scala di equivalenza Adi rispetto a quella Rdc.

Africa Unite e The Bluebeaters insieme diventano The Originals

Milano, 17 mar. (askanews) – Il progetto The Originals mette insieme due pilastri della musica reggae e ska/rocksteady in Italia come Africa Unite e The Bluebeaters. The Originals è un gruppo, ma sono due. S’intersecano sul palco tra ospitate e brani a 20 mani. Tanti sono i musicisti che vi partecipano. 5 da una parte, 5 dall’altra. Ci sono delle radici in comune che partono dalla cultura giamaicana: Africa Unite per quanto concerne il Reggae e The Bluebeaters per lo Ska, per poi essere sviluppate secondo i diversi gusti e propensioni. L’intento è quello di fare un concerto mettendoci dentro entrambe le esperienze.

The Originals rappresenta l’esatto punto di connessione tra questi mondi. Il progetto non è una semplice collaborazione, è una dichiarazione di appartenenza ad una scena musicale che ha attraversato le generazioni, senza mai perdere di vista la propria identità.

Nel concerto di The Originals si suonerà quasi sempre insieme: in un flusso continuo, brani dell’uno e dell’altro gruppo. Non saranno due cose separate, sarà un’unione straordinaria, sotto un unico cielo.

Il progetto sarà presentato in anteprima con tre concerti che precedono il tour estivo.

29 marzo 2025, Padova – Pedro 4 aprile 2025, Trezzo sull’Adda (MI) – Live Club 25 aprile 2025, Fornacette (PI) – Festa della Liberazione

“Quando penso al progetto “The Originals”, una serie di sensazioni mi attraversano. Da un lato, c’è la bellezza di vedere un incontro tra due mondi che ho personalmente vissuto in modo profondo: quello degli Africa Unite e quello di The Bluebeaters. Per dodici anni ho suonato il basso nei Bluebeaters, vivendo la magia del suono ska e del rocksteady e ciò mi ha permesso di conoscere un mondo musicale che, fino ad allora, non avevo mai approfondito. È stato un viaggio musicale straordinario.” dice Bunna degli Africa Unite.

L’oro continua a salire

Roma, 17 mar. (askanews) – L’oro torna ad aumentare e nel pomeriggio l’oncia si riporta sopra la soglia psicologica dei 3.000 dollari, che era già stata infranta la scorsa settimana. Nel corso delle contrattazioni in Europa loro è salito fino a quota 3.009 dollari l’oncia.

In precedenza, le quotazioni dell’oro erano state in leggero ripiegamento nelle contrattazioni mattutine. L’oncia si era attestata a 2.998,70 dollari, in calo di circa lo 0,1% rispetto a venerdì scorso. Sul finale della scorsa settimana il metallo prezioso aveva superato per la prima volta quota 3.000 dollari l’oncia, sulla scia delle tensioni per una possibile guerra commerciale a seguito di dazi e rappresaglie.

Ermotti (Ubs) banchiere più pagato d’Europa: 15,4 milioni nel 2024

Milano, 17 mar. (askanews) – L’amministratore delegato di Ubs Sergio Ermotti si conferma il banchiere più pagato d’Europa. Secondo quanto emerge dalla relazione sul bilancio 2024 del gruppo bancario elvetico, che nel 2023 ha acquisito la rivale Credit Suisse, Ermotti ha ricevuto lo scorso anno un compenso complessivo di 14,9 milioni di franchi svizzeri (15,4 milioni di euro), di cui 2,8 milioni di franchi svizzeri di retribuzione fissa, più varie componenti variabili per 12,1 milioni.

La remunerazione è superiore ai 14,4 milioni di franchi svizzeri incassati nel 2023, quando Ermotti era tornato alla guida di Ubs a partire però dal mese di aprile.

La sua remunerazione 2024 batte così i 13,77 milioni di euro assegnati alla presidente esecutiva del Santander Ana Botín e i 13,2 milioni del Ceo di UniCredit Andrea Orcel.

"Comuni mortali" è il titolo del settimo album di Achille Lauro

Milano, 17 mar. (askanews) – “Comuni mortali” è il titolo del settimo, attesissimo album di Achille Lauro, in uscita venerdì 18 aprile per Warner Music Italy e da oggi disponibile in preorder.

Dopo il grande successo di Incoscienti giovani all’ultimo Festival di Sanremo e di Amore disperato, entrambi in vetta alle classifiche streaming e radiofoniche degli ultimi mesi e certificati rispettivamente Oro e Platino, Achille Lauro annuncia un nuovo capitolo, frutto della sua continua evoluzione artistica.

“Comuni mortali” è disponibile da oggi al seguenti link https://wmi.lnk.to/comunimortali nei formati Softpack CD, Softpack CD Ed. Autografata, Vinile Standard Nero, Vinile Picture Disc Ed. Limitata, Autografato e Numerata, Vinile Deluxe Ed. Limitata e Numerata con Foto Autografata.

Con il suo stile inconfondibile, Achille Lauro è una delle figure più influenti della musica italiana. Artista trasversale e camaleontico, ha attraversato i generi e le epoche, lasciando un segno indelebile con la sua discografia che vanta milioni di stream e visualizzazioni, consolidando il suo status di protagonista assoluto della scena musicale.

I nuovi brani di “Comuni mortali” insieme ai grandi successi della sua carriera saranno live nelle due date al Circo Massimo il 29 giugno (già sold out) e il 1° luglio, prima di iniziare l’avventura nei palazzetti dal 4 marzo 2026, al via da Eboli per proseguire poi a Bari, Padova, Torino, doppia tappa a Milano, Bologna e Firenze.

Il tour è prodotto da Friends&Partners, i biglietti sono in vendita sul sito di Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

Gli eventi al Circo Massimo di Roma sono organizzati da Friends & Partners e The Base, in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

RTL 102.5 è media partner ufficiale dei live di Achille Lauro al Circo Massimo e dei Palazzetti 2026.

IDM Film Commission Suedtirol finanzia Woodwalkers 3 e film di Vicari

Roma, 17 mar. (askanews) – Tra i nuovi 10 progetti – 4 dall’Italia,5 dalla Germania e uno dall’Austria – finanziati nella 1a call 2025 di IDM Film Commission Südtirol, spiccano il nuovo film di Daniele Vicari ‘Bianco’, dedicato al grande alpinista Walter Bonatti, un thriller con Helen Mirren nei panni della scrittrice di gialli Patricia Highsmith, ma anche ‘Woodwalkers 3’, nuovo capitolo del family fantasy scritto da Gerrit Hermans.

La realizzazione di questi nuovi 10 progetti coinvolgerà professionisti e aziende di servizi altoatesini sia durante la fase di lavorazione sui set che in post-produzione, fa sapere la Idm Film Commission Suedtirol. Sono previsti circa 53 giorni di riprese sul territorio, che interesseranno location e ambientazioni diverse offerte dall’Alto Adige, sottolineano.

‘Bianco’ (titolo provvisorio) – il nuovo film di Daniele Vicari sulla figura di uno dei più grandi alpinisti di sempre, Walter Bonatti – racconta una sfida unica: la scalata epica e tragica del ’61 del Pilastro Centrale del Frêney, sul Monte Bianco, dove Bonatti fu protagonista insieme ad alcuni dei migliori alpinisti di quella generazione. Il film è una co-produzione internazionale Be Water Film, Tarantula insieme a Rai Cinema.

E poi c’è ‘Elisa – Io la volevo uccidere’ (titolo provvisorio), il nuovo film di Leonardo Di Costanzo, un dramma psicologico scritto dallo stesso regista insieme a Bruno Oliviero e Valia Santella. La produzione vede coinvolte insieme tempesta, Amka Film Productions e Rai Cinema. Nel cast l’attore franco-marocchino Roschdy Zem, Barbara Ronchi e Diego Ribon per raccontare la storia di Elisa, una ragazza di buona famiglia che è in carcere da 10 anni per avere ucciso brutalmente la sorella. I suoi ricordi confusi si chiariscono nell’incontro con il criminologo Alaoui, che conduce uno studio sui delitti in famiglia. La verità che emerge per Elisa è sconvolgente. Un dolore che forse è l’inizio di una redenzione.

E ancora ‘Woodwalkers 3’ (titolo provvisorio), nuovo capitolo del family fantasy scritto da Gerrit Hermans e diretto da Jan Fehse, con protagonista Carag, il mutaforma metà umano e metà leone di montagna, cresciuto nelle terre selvagge delle Montagne Rocciose con la sua famiglia adottiva umana, alla quale ha sempre nascosto la sua vera identità. Prodotto dalle tedesche blue eyes Fiction e Studiocanal Film Production, insieme all’austriaca Dor Film, l’altoatesina Filmvergnuegen e l’italiana Adler Entertainment, questo terzo capitolo vede al centro del racconto la sfida tra Craig e Andrew Milling, fino all’epica battaglia finale tra i due mutaforma. La produzione ha scelto la Val Senales per ambientare le riprese.

E ‘Switzerland’ (titolo provvisorio), il thriller di Anton Corbijn con Helen Mirren nei panni della scrittrice di gialli Patricia Highsmith. Il film è basato sull’omonima opera teatrale di Joanna Murray-Smith, che firma anche la sceneggiatura, nella quale racconta gli anni in cui Patricia Highsmith aveva abbandonato la scena letteraria di New York per ritirarsi a una vita di solitudine, lontana dai suoi editori, dai critici e da chiunque osasse disturbare la sua pace. L’arrivo di un giovane e inesperto assistente editoriale, inviato dalla sua casa editrice per convincerla a scrivere un ultimo capitolo della sua celebre saga di Ripliad, però sconvolgerà la sua tranquillità. Il film è una coproduzione Italia – UK e vede coinvolta Lucky Red insieme alla produttrice inglese Gabrielle; le riprese sono state realizzare a febbraio scorso e hanno interessato alcune location tra Bolzano e le località circostanti.

Tra gli altri progetti ‘Spaziergang nach Syrakus’ (titolo provvisorio), dramma commedia del regista tedesco Lars Jessen, scritto da Heide Schwochow e Rainer Schwochow e prodotto dalle tedesche Pandora Film con Florida Film. Il film narra il personaggio di Paul Gompitz di Rostock che, nell’estate del 1982, decide di recarsi a Siracusa sulle orme del poeta del XIX secolo Johann Gottlieb Seume e del suo famoso libro di viaggio Passeggiata a Siracusa, ma il suo piano sarà impossibile da raggiungere con mezzi legali. Il film sarà girato in Alto Adige tra le città di Bolzano e Merano.

Dedicato all’auto più contestata del momento, invece ‘Tesla Files’ (titolo provvisorio), nuovo documentario diretto dall’altoatesino Andreas Pichler, che firma il trattamento insieme ad Anne v. Petersdorff, sul funzionamento interno di Tesla e della sua pericolosa scommessa con la nostra sicurezza e i nostri valori pubblici. Il film rivela come le strategie di Elon Musk – plasmare le narrazioni e mobilitare i seguaci – si estendano ben oltre Tesla, intrecciandosi con le sue crescenti ambizioni politiche. Un film che solleva inevitabilmente domande sul potere, la responsabilità e i confini del progresso. A produrlo la società Beetz Brothers film production di Berlino.

E ancora ‘Die Familie Schuen – Ladinien, Kleine Heimat, große Welt’ (titolo provvisorio), documentario di Wolfgang Moser, che firma anche il trattamento. La storia racconta di una famiglia di musicisti, originari della regione della Ladinia, che si è fatta conoscere a livello internazionale. I ladini costituiscono una minoranza della popolazione altoatesina e abitano solo cinque valli delle Dolomiti. Per secoliqueste valli sono state in gran parte inaccessibili e i ladini sono stati in grado di mantenere le loro tradizioni e la loro lingua madre. Pur riguardando apparentemente una particolare minoranza, il documentario esplora questioni di identità, lingua e cultura centrali per il nostro mondo moderno. La pre tv Gesellschaft für Film- und Videoproduktion di Vienna – che sostiene il progetto – ambienterà le riprese tra la Val Badia, la Val Gardena, Bressanone, Brunico e Chiusa.

‘Master Forger’ (titolo provvisorio), invece è un documentario crime scritto e diretto da Stefano Strocchi e prodotta dalla tedesca Unknown Media. Racconta la storia vera e incredibile di una delle più grandi frodi artistiche mai commesse in Germania. Nel 2009 la poliziatedesca ha trovato più di 1000 statue di bronzo dell’artista svizzero Alberto Giacometti in un magazzino di Magonza, scoprendo così che, per più di un decennio, uno sconosciuto gallerista d’arte, uno stravagante conte tedesco e un misterioso falsario olandesehanno venduto i loro falsi a case d’asta, musei e istituzioni di tutta Europa.

Tra i progetti finanziati in fase di pre-produzione ci sono invece: ‘Baumi – Ein Portraet über das was bleibt’ (titolo provvisorio), scritto e diretto da Martina Valentina Baumgartner. Un ritratto del padre della regista, il produttore cinematografico altoatesino Karl „Baumi” Baumgartner, scomparso nel 2014, per riflettere su ciò che rimane quando muore una persona a noi cara. Il docu film affronta il tema della perdita e della ricostruzione di una famiglia e offre uno sguardo intimo sulla storia personale del famoso produttore cinematografico, racconta il suo amore per il cinema, per la vita e le persone che ha incontrato lungo la sua strada. Il progetto è prodotto dalla società tedesca 70 Minutes Film.

‘Limbs of one Body’ (titolo provvisorio), il documentario di Kaspar Panizza prodotto dalle tedesche Tamtam Film e Postofilm. Al centro della narrazione, le sorelle Fariba e Yulduz, fuggite in Europa grazie ad un’audace evacuazione orchestrata dall’Unione ciclistica internazionale (UCI), quando i talebani hanno riconquistato l’Afganistan nel 2021. Sotto la guida dell’icona del ciclismo Alessandra Cappellotto, le due sorelle da rifugiate vulnerabili sono diventate atlete di alto profilo e nel 2024 hanno rappresentatol’Afghanistan alle Olimpiadi di Parigi, diventando simboli di resilienza e speranza. Purtroppo, però, la loro famiglia nel frattempo è stata costretta a dividersi. Il padre, un tempo pediatra rispettato, deve affrontare un lungo processo di asilo in Germania e la madre ei fratelli, ancora in Afghanistan, vivono sotto costante minaccia.

IDM Film Commission Südtirol è il referente per il sostegno alle produzioni audiovisive in Provincia di Bolzano. I finanziamenti sono destinati alla produzione e allo sviluppo e pre-produzione di lungometraggi, documentari, serie televisive, cortometraggi e short form series.

Le prossime call per presentare domanda per accedere al Fondo sono nel 2025 sono previste il 6-05-2025 (Call 2) e il 16-09-2025 (Call 3).

Prima di presentare la domanda le case di produzione sono invitate a contattare IDM Film Commission Suedtirol per un appuntamento di consulenza dopo il quale saranno abilitate alla registrazione nell’applicazione online.

Per maggiori informazioni: https://www.film.idm-suedtirol.com/it/funding/termini-di-presentazione-della-domanda

Crosetto: von der Leyen sbaglia, parliamo di difesa non di riarmo

Roma, 17 mar. (askanews) – Il riarmo europeo? Von der Leyen “ha sbagliato. Noi parliamo di difesa, non parliamo di riarmo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del convegno sul tema “Strade Sicure, infrastrutture, tecnologie, educazione per una mobilità sostenibile” alla Camera dei Deputati.

“Penso che le spese militari rispondono alle esigenze di difesa che un Paese ha. Il tema è molto semplice – ha aggiunto Crosetto -. Riteniamo che ci sia bisogno che un Paese abbia una difesa? Finora tutte le democrazie del mondo hanno ritenuto che la difesa fosse uno dei cardini proprio a difesa delle democrazie. Parlare di riarmo e non di difesa è un modo per cercare di trasformare il concetto in qualcosa di profondamente diverso”.

Ma Von der Leyen ne ha parlato? “Sì, e ha sbagliato. Cosa che io ho detto esplicitamente con gli altri ministri della difesa europea. Noi – ha risposto Crosetto – parliamo di difesa, non parliamo di riamo. L’Europa non può parlare di difesa perché non rientra nei trattati la difesa, e parla di industria di difesa. Noi invece non parliamo di industria di difesa, parliamo di costruzione della difesa, vuol dire un piano strategico nazionale di difesa sia militare che civile, vuol dire prepararsi a qualunque evenienza. Io devo purtroppo preparare il Paese anche all’evenienza peggiore. Dobbiamo farlo costruendo una difesa che sia in grado di dissuadere attori ostili”.

“Faccio un esempio – conclude il ministro – lei vorrebbe che la sua casa possa essere difesa se subissimo un attacco come quello che ha subito Israele per tre ore? Vorrebbe che quei missili cadessero sugli obiettivi o che fossero fermati in aria? Io vorrei, quando me ne andrò via, che questo paese avesse la possibilità di difendersi da tre ore di attacco. A oggi non ce l’ho”.

Stop di Trump alla grazia data da Biden alla commissione su Capitol Hill

New York, 17 mar. (askanews) – Donald Trump ha dichiarato nulle la grazia concessa dall’ex presidente Joe Biden ai membri della commissione d’inchiesta sugli attacchi al Campidoglio del 6 gennaio 2021, sostenendo che non siano state firmate con una vera penna.

“Le grazia che Sleepy Joe Biden ha dato alla commissione faziosa e a molti altri sono dichiarate nulle, vacanti e prive di ogni effetto perché fatte con autopen”, ha scritto Trump su Truth Social.

Ha poi sostenuto che Biden non fosse a conoscenza delle decisioni e non le avesse approvate, aggiungendo che i membri della commissione sarebbero ora “soggetti a indagine ai massimi livelli”.

L’autopen, un dispositivo usato per replicare firme autografe, è stato impiegato anche da altri presidenti. La sua validità legale è stata spesso oggetto di dibattito.

Biden aveva concesso le grazia a gennaio, poco prima di lasciare l’incarico, spiegando di voler evitare azioni ritorsive contro chi aveva indagato su Trump.

Maltempo, Giani: da Regione Toscana 3 mila euro a famiglia

Firenze, 17 mar. (askanews) – “Stiamo individuando i primi interventi che in somma urgenza possano aiutarci a prevenire questi danni: gli argini che sono crollati, il percorso dell’acqua, l’analisi degli interventi di ricostruzione, il lavoro che stiamo continuamente portando avanti per la mobilitazione nazionale, quindi tutta la documentazione che da Roma ci chiedono per poter arrivare dalla mobilitazione nazionale allo stato di emergenza nazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento GiovaniS, parlando dei danni provocati in Toscana dall’ultima ondata di maltempo.

“Insomma -ha aggiunto Giani- il lavoro che ci consente di accertare i danni, individuare le cause, le microcause nel reticolato idrico minore, approntare gli interventi. Oggi avrei dovuto portare in Giunta la prima variazione di bilancio, che comporta tutta una serie di capitoli, come l’emergenza moda, opere idrauliche che derivano dai precedenti eventi calamitosi, ma la fermiamo un attimo. Questa settimana voglio fare una ricognizione di quegli interventi che richiedono un sostegno economico che magari chiss quando arriver dallo Stato, per vedere di farcene carico anche noi, e poi arrivare a quantificare l’intervento di primo soccorso come Regione da 3 mila euro, su cui fare il bando per sollecitare la famiglie che hanno subito danni a fare domanda”.

Prima del Duemila, libro di Massimo Sciacca sulla Bologna Avanguardista

Roma, 17 mar. (askanews) – È con uno sguardo intimo e diretto che il fotografo e fotoreporter Massimo Sciacca racconta la Bologna pre-2000, la città che tra gli anni Ottanta e Novanta è stata epicentro di una vera e propria rivoluzione culturale e sociale, un laboratorio di idee che ha anticipato tendenze culturali che si sarebbero poi diffuse a livello mondiale. Il suo libro “Prima del Duemila”, edito da LullaBit, casa editrice specializzata in libri fotografici (www.lullabit.com), non è solo una raccolta di immagini, ma un documento visivo che racchiude lo spirito di un’epoca irripetibile, caratterizzata da un fermento creativo che ha segnato la storia dell’arte, della musica, della tecnologia e della vita sociale in Italia.

Massimo Sciacca, fotografo e fotoreporter di fama internazionale, ha sempre avuto la capacità di raccontare la realtà con uno stile unico, coinvolgente e profondo. Già vincitore del World Press Photo e del Premio Linea d’ombra per i suoi reportage. La sua carriera è stata contrassegnata da una continua ricerca di autenticità e da un impegno costante nel raccontare la vita con sguardo critico e sensibile.

Il libro “Prima del Duemila” è il risultato di un lungo periodo di documentazione sul campo, con un focus sui centri sociali bolognesi come Isola nel Kantiere, Pellerossa, Livello 57, Link, TPO. Questi luoghi sono stati il cuore pulsante di una stagione irripetibile, dove l’antagonismo sociale si è trasformato in avanguardia culturale e creativa, dando vita a nuove pratiche artistiche, tecnologiche e musicali che ancora oggi continuano a influenzare le nuove generazioni. Negli anni Novanta, Bologna è stata teatro di eventi che hanno avuto un’ampia risonanza nazionale e internazionale, tra le manifestazioni che hanno segnato l’inizio di una nuova era nell’arte, nella musica e nella cultura la Street Rave Parade Antiproibizionista.

Sciacca ha avuto l’opportunità di fotografare questi eventi dall’interno, mettendo in luce non solo le istantanee della protesta e dell’antagonismo, ma anche la bellezza e la forza della creatività che si è sviluppata in questi spazi.

“Prima del Duemila” non è solo un racconto del passato, ma un atto di testimonianza che celebra il passaggio di una generazione di artisti e creativi che, partendo dai margini, hanno saputo trasformare il proprio impegno sociale e politico in linguaggi innovativi. Molti degli individui ritratti nel libro, protagonisti di questa scena alternativa, sono oggi figure di spicco in vari settori, tra cui la comunicazione, l’arte e lo spettacolo. Le fotografie di Sciacca, raccolte in questo libro, raccontano una realtà vibrante, una città in fermento, un’Italia che, alla vigilia dell’anno 2000, stava già iniziando a sognare il futuro con una consapevolezza diversa. La sua macchina fotografica ha immortalato non solo i volti e gli eventi, ma anche le storie di una generazione che, pur partendo dal basso, ha saputo cambiare il corso della storia culturale del paese.

L’Ocse taglia le previsioni di crescita, Pil Italia 2025 +0,7%

Roma, 17 mar. (askanews) – L’Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica dell’Italia e globali, mettendo in guardia dai danni su fiducia e investimenti per la guerra commerciale che minaccia di innescarsi con i nuovi dazi dell’amministrazione Trump negli Usa, che porteranno anche più inflazione. Finora in Italia le ricadute di questa partita sono state limitate, ma essendo la sua una economia che esporta molto ne risentirà, se alla fine verranno adottati nuovi dazi anche contro l’Europa.

E in un aggiornamento di interim del suo Economic Outlook, l’organizzazione parigina ha anche esaminato le ricadute del piano di riarmo lanciato dalla Commissione europea (Rearm EU): in una situazione di debiti pubblici già elevati finirà per costringere i Paesi a compiere “dure scelte” sulla spesa pubblica.

Guardando alle cifre, ora per quest’anno in Italia l’Ocse pronostica un più 0,7% del Pil, cui dovrebbe seguire un più 0,9% nel 2026, rispettivamente di 0,2 e 0,3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni dello scorso dicembre. Anche le previsioni sull’inflazione nella Penisola sono state riviste al ribasso, all’1,7% sulla media di quest’anno e all’1,9% sul 2026.

Per l’economia globale è atteso un più 3,1% del Pil quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 3% nel 2026, di 0,2 e 0,3 punti percentuali più bassi rispetto alle stime dello scorso dicembre. Riviste al ribasso le previsioni di crescita dell’eurozona, al più 1% quest’anno e al più 1,2% il prossimo (in entrambi i casi -0,3 punti percentuali). Per la Germania ora stima più 0,4% quest’anno e più 1,1% il prossimo, per la Francia più 0,8% nel 2025 e più 1% del 2026, sulla Spagna più 2,6% nel 2025 e più 2,1% nel 2026.

Per gli Stati Uniti, l’ente parigino pronostica più 2,2% del Pil quest’anno e più 1,6% il prossimo, dati rispettivamente ridotti di 0,2 e 0,5 punti percentuali. Per il Giappone, l’Ocse stima più 1,1% del Pil del quest’anno e più 0,2% il prossimo, in entrambi i casi 0,4 punti percentuali in meno. Per la Cina più 4,8% quest’anno e più 4,4% il prossimo (0,1 punti in meno sul 2025), per l’India più 6,4% quest’anno e più 6,6% il prossimo.

L’Ocse precisa che queste previsioni si basano sull’assunto che i dazi commerciali tra Stati Uniti, Canada e Messico vengano aumentati di 25 punti percentuali addizionali su quasi tutti i beni importati a partire da aprile. Se invece alla fine risultassero più bassi, l’attività economica risulterebbe più elevata. In generale, persistono rischi elevati sulle previsioni, tra cui per una ulteriore frammentazione dell’economia, maggiori aumenti alle barriere sul commercio e maggiore inflazione, che implicherebbe politiche monetarie più restrittive da parte delle Banche centrali.

Lo studio contiene una simulazione secondo cui dazi commerciali supplementari per 10 punti percentuali su base permanente provocherebbero sui prossimi tre anni una diminuzione della crescita economica, sottrarreendo 0,3 punti percentuali al Pil sul terzo anno, e facendo contestualmente aumentare l’inflazione su scala globale per 0,4 punti percentuali l’anno in media. Secondo l’Ocse le ricadute sarebbero più accentuate per gli Stati Uniti, con una perdita di crescita economica pari a 0,7 punti percentuali di Pil nel terzo anno e un aumento inflazionistico in media di 0,7 punti percentuali l’anno.

In generale i nuovi dazi commerciali e le conseguenti incertezze opereranno come “un freno” sull’economia, in particolare per commercio internazionale e investimenti delle imprese. Inoltre queste misure finiranno per trasferirsi gradualmente ai prezzi finali dei beni, creando pressioni addizionali sull’inflazione in molti paesi e eventualmente richiedendo alle banche centrali di mantenere politiche monetarie restrittive più a lungo di quanto precedentemente previsto.

Nel suo Economic Outlook di interim, l’ente parigino afferma che l’elevato quadro di incertezza geopolitica e sulle misure in questione crea un rischio consistente sulle previsioni economiche. In questa situazione è difficile formulare pronostici ma una eventuale “proliferazione delle barriere al commercio internazionale e frammentazione dell’economia globale potrebbe creare impatti negativi avversi supplementari considerevoli”.

“L’Italia è un paese che esporta molto, quindi se c’è più protezionismo commerciale sarà coinvolta”, ha affermato il capo economista dell’Ocse, Alvaro Santos Pereira, rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa di presentazione. “Finora questi dazi non hanno avuto un grande impattato sull’Italia, all’Ocse non scontiamo al momento dazi supplementari anche se sappiamo che ci sono discussioni su questo e che potrebbero arrivare”. Nello studio, ha spiegato, si tiene conto solo delle misure effettivamente adottate e “finora non è successo nulla”. Ma “è molto probabile che questo avvenga, anche se continuiamo a sperare che non sia così”.

Nello studio l’Ocse rileva che l’Italia, assieme alla Spagna, la Turchia e il Brasile, è tra i Paesi in cui gli attuali tassi di disoccupazione risultano particolarmente bassi, rispetto ai livelli del 2018-2019. Ma al tempo stesso a fine 2024 i livelli dei redditi reali nella Penisola non risultavano ancora pienamente tornati ai valori precedenti al Covid, così come per Francia, Giappone e Sudafrica. Inoltre, nonostante le recenti debolezze delle Borse, i livelli dei mercati azionari dell’Italia, così come per Germania e Spagna, restano più elevati rispetto al novembre del 2024.

Un’altra analisi contenuta nel rapporto riguarda le ricadute del piano di riarmo a cui sta lavorando la Commissione europea. “La necessità di aumentare la spesa in difesa in molte economie europee sta già spingendo i Paesi a compiere dure scelte su tempi e la composizione dei piani di aggiustamento dei conti pubblici e sulla spesa”, dice l’Ocse.

Secondo l’ente parigino, in generale la disciplina sui conti pubblici è necessaria per assicurare la sostenibilità dei debiti, mantenere la capacità di reagire a eventuali crisi future e gestire le pressioni sulla spesa pubblica, attuali e future. L’Ocse raccomanda “azioni risolute” per garantire la sostenibilità dei debiti pubblici, tenendo conto delle ricadute dovute all’invecchiamento delle popolazioni, alle misure per mitigare i cambiamenti climatici e ai piani per rafforzare le spese in difesa, un altro chiaro riferimento, quest’ultimo, ai piani emanati dalla Ue.

Nel frattempo le spese per interessi sui debiti pubblici stanno aumentando in molte economie, mentre giungono a scadenza titoli di Stato che erano stati emessi a tassi più bassi e ora vengono rimpiazzati con obbligazioni con rendimenti più elevati. Gli Stati potrebbero fronteggiare anche richieste di misure addizionali per contrastare l’impatto dei dazi commerciali. I debiti pubblici già elevati potrebbero aumentare ulteriormente. L’Ocse raccomanda quindi sforzi per contenere la spesa e riallocarla in maniera studiata specificatamente per ogni Paese.(fonte immagine: OECD).

Scamarcio da spettatore della vita a protagonista in “Muori di lei”

Roma, 17 mar. (askanews) – Riccardo Scamarcio interpreta un uomo che la vita la vive in secondo piano, la osserva in maniera passiva nel film “Muori di lei”, diretto da Stefano Sardo, nei cinema dal 20 marzo. Sar la pandemia e l’atmosfera sospesa del lockdown a offrirgli quella scintilla che lo far di nuovo osare e rischiare, come ha spiegato il regista: “Era un momento di grande bilancio esistenziale ed era un’occasione per mettere i personaggi a nudo di fronte a loro stessi”, mentre Scamarcio ha spiegato: “E’ costretto a guardarsi dentro, a guardare la sua attitudine di uomo indolente, passivo. Poi chiaramente il suo sguardo si posa su questa giovane donna dirimpettaia, sola, e poi naturalmente da questo incontro si scateneranno una serie di conseguenze e di colpi di scena”.

Il film diventa dunque un thriller, in questo tempo sospeso, dove le uniche che non perdono la direzione sono proprio le donne: la dirimpettaia interpretata da Mariela Garriga e la moglie interpretata da Maria Chiara Giannetta, che ha detto: “Sono donne che sicuramente hanno un’intenzione giusta, poi non che finisca proprio come vogliano loro, per in qualche modo s. Quindi partendo gi con un’intenzione e essendo un momento in cui in generale ci vogliamo andare a prendere le cose, quello c'”.

Ecom Spa premia il talento con gli Awards aziendali

Roma, 17 mar. – Il Teatro Forma di Bari ha ospitato gli Awards di Ecom Spa, un evento esclusivo che ogni anno celebra i valori di un’azienda riconosciuta tra le pi innovative nel mercato energetico.

“Gli Awards – spiega Francesco Grillo, Founder e CEO di Ecom Spa – sono un appuntamento annuale dedicato alle nostre persone, il nostro patrimonio pi importante. Ci piace celebrare i risultati straordinari che ogni individuo ha raggiunto nell’anno che si conclude. un modo per riconoscere e premiare le eccellenze della nostra impresa.” L’azienda barese si imposta a livello nazionale grazie all’ideazione di una figura professionale esclusiva e innovativa: l’Energy Teller. “Ci definiamo innovatori e l’Energy Teller una figura rivoluzionaria nel mercato energetico. Abbiamo creato un vero e proprio ‘amico’ per le famiglie italiane: una persona che segue il cliente fin dall’attivazione e che resta il suo unico punto di riferimento nel tempo. La nostra vera innovazione il ritorno all’umanit nel rapporto tra cliente e fornitore”, prosegue Grillo. Per Ecom Spa, valorizzare le persone non significa solo costruire un rapporto solido con i clienti, ma anche creare un ambiente di lavoro incentrato sulla crescita e sul benessere delle proprie risorse. “In Ecom Spa non abbiamo semplici dipendenti – spiega Lucrezia Dibiase, Marketing Communication Manager – ma persone che ogni giorno si mettono al servizio dei clienti. Anzi, chiamarli clienti riduttivo, perch nel tempo diventano veri e propri amici. Con la crescita dell’azienda, abbiamo visto crescere anche il nostro team: chi entrato con un ruolo oggi diventato manager o direttore. Questo possibile perch l’azienda investe nell’innovazione e valorizza il talento. In soli cinque anni, una piccola realt del Sud diventata un’eccellenza italiana.” Durante gli Awards, questa eccellenza stata celebrata con la partecipazione di un ospite speciale: il campione olimpico Jury Chechi, che ha condiviso la sua storia fatta di impegno, sacrificio e traguardi raggiunti con entusiasmo. Gli stessi valori che Ecom Spa promuove ogni giorno, creando un ambiente in cui le persone possono crescere e costruire il proprio futuro con passione e determinazione.

Governance e sostenibilit: sfide pianificazione integrata

Roma, 17 mar. – “Cluster portuali in transizione. Pianificazione integrata e progetto nell’interfaccia porto-citt” il focus che ha riunito studiosi, operatori del settore, stakeholder e istituzioni per discutere delle sfide e delle prospettive del sistema portuale italiano al Politecnico di Milano.

“L’importanza del dialogo tra ricerca, operatori e istituzioni utile perch si inserisce in un contesto di transizione e rinnovamento della governance portuale. L’obiettivo – ha evidenziato Massimo Clemente, direttore del CNR ITC (Istituto per le Tecnologie della Costruzione) – fare il punto della situazione su due grandi temi: i cluster portuali e le relazioni tra porto e citt. Con le colleghe Fulvia Pinto e Chiara Nifos abbiamo organizzato un forurm per analizzare le dinamiche”.

Durante il convegno, cinque cluster portuali italiani hanno presentato le proprie strategie di integrazione territoriale: il cluster del Mar Ligure Occidentale (Genova e Savona), il cluster dei porti di Livorno, il cluster di Catania, il cluster di Trieste e il cluster di Taranto. Un modello di riferimento per l’Italia potrebbe essere quello spagnolo, ha sottolineato Clemente: “Il sistema spagnolo, con una struttura centrale forte, il Puerto del Estado, e governance locali con margine di autonomia, consente una gestione efficiente e un dialogo operativo tra operatori marittimi, autorit municipali e autorit portuali”.

Sul tema Massimo Bricocoli, direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, ha messo in luce il valore della sinergia tra il Politecnico e il CNR: “Questa un’importante occasione di avvio di una collaborazione strutturata. La questione dei porti richiede oggi un ripensamento in una prospettiva di sviluppo e fondamentale che la ricerca possa dialogare con gli stakeholder coinvolti nella trasformazione delle aree portuali”.

Fulvia Pinto, professore associato di tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano, ha affrontato il tema del rapporto tra porto e citt: “Il problema delle citt portuali spesso il conflitto che si genera tra le esigenze della portualit e quelle urbane. Il nostro obiettivo integrare le politiche urbanistiche con quelle della logistica portuale, favorendo un dialogo tra pianificatori, trasportisti e operatori del settore”. Pinto ha evidenziato come la sostenibilit debba essere il filo conduttore delle strategie di sviluppo dei cluster portuali: “Parliamo di una sostenibilit che non sia solo ambientale, ma anche sociale ed economica, per garantire un’integrazione equilibrata tra porto e citt”.

Chiara Nifos, ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, ha posto l’attenzione sugli effetti della riforma della legislazione portuale del 2016: “Ora iniziamo a vedere i primi risultati dell’applicazione della normativa, con la nascita dei primi documenti di pianificazione strategica di sistema e piani regolatori portuali. il momento giusto per mettere a confronto i diversi cluster portuali e analizzare l’impatto della riforma”.

M.O.,Mattarella riceve re Abdullah II: Italia sostiene mediazione Giordania

Roma, 17 mar. (askanews) – L’Italia “sostiene l’azione che la Giordania sta svolgendo con tanta importanza” nella regione mediorientale, “un’opera esemplare di raccordo, di mediazione, di collegamento”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accogliendo al Quirinale il re di Giordania, Abdullah II in visita ufficiale.

“La sua presenza a Roma, in questo momento di particolare difficoltà, per noi è molto importante per poter scambiare delle opinioni e poter analizzare insieme la complicata situazione in cui si muove il nostro comune vicinato”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Gli Stati Generali di libert democrazia a Roma

Roma, 17 Mar. – In un contesto politico italiano caratterizzato da una crescente sfiducia nei confronti della classe politica, come evidenziato da un sondaggio Ipsos che mostra il 78% degli italiani convinti che i politici proteggono i propri interessi, emerge un nuovo movimento politico di centro. Questo partito, che si ispira alla dottrina sociale della Chiesa, mira a riportare i valori cattolici al centro del dibattito politico. Giancarlo Affatato, uno dei promotori del movimento, ha dichiarato: ‘La dottrina sociale cattolica il cuore del nostro impegno politico’. Il nuovo partito si propone di affrontare le sfide attuali con un approccio che combina tradizione e innovazione, cercando di coinvolgere sia le generazioni pi giovani che quelle pi esperte. ‘Abbiamo bisogno di unire l’esperienza dei nostri ‘nonni’ con l’energia e la modernit dei giovani’, ha affermato Affatato. Questo approccio mira a superare le divisioni politiche tradizionali e a creare un’alternativa che possa rispondere alle esigenze attuali della societ italiana. Affatato ha sottolineato l’importanza di concentrarsi su temi fondamentali come la sanit, l’istruzione e la sicurezza, piuttosto che su grandi opere infrastrutturali. ‘Dobbiamo focalizzarci su ci che rende grande l’Italia: sanit, istruzione e sicurezza’, ha detto. Questo nuovo movimento politico intende anche affrontare le difficolt economiche che molti giovani professionisti incontrano, come l’accesso al credito e le opportunit lavorative. ‘Vogliamo creare un ambiente in cui i giovani possano prosperare senza essere ostacolati da barriere economiche’, ha aggiunto. Le prospettive future per questo nuovo partito di centro sembrano promettenti, soprattutto in un periodo in cui la politica tradizionale fatica a rispondere alle esigenze dei cittadini. ‘Il nostro obiettivo costruire un futuro migliore per tutti, basato su valori solidi e una visione chiara’, ha concluso Affatato. Con gli Stati Generali del partito, avvenuti il 15 marzo, il movimento avvia ufficialmente la sua piattaforma politica e a coinvolgere un pubblico pi ampio.

Ocse, Pereira: finora Italia poco colpita ma se arrivano dazi rischia

Roma, 17 mar. (askanews) – “L’Italia è un paese che esporta molto, quindi se c’è più protezionismo commerciale sarà coinvolta”. Lo ha affermato il capo economista dell’Ocse, Alvaro Santos Pereira, rispondendo ad una domanda sulle ricadute per Italia ed Europa dai dazi dell’amministrazione Trump, durante la conferenza stampa di presentazione dell’Ecoomic Outlook di interim.

“Finora questi dazi non hanno avuto un grande impattato sull’Italia, all’Ocse non scontiamo al momento dazi supplementari anche se sappiamo che ci sono discussioni su questo e che potrebbero arrivare”. Nello studio, ha spiegato, l’ente parigino tiene conto solo delle misure effettivamente attuate.

“Finora non è successo nulla. Ma ovviamente l’Italia è un paese che esporta tanto e quindi, se c’è più protezionismo, sarà coinvolta. E’ molto probabile che questo avvenga, anche se continuiamo a sperare che non sia così”, ha concluso. (fonte immagine: OECD).

E’ morto a 91 anni il celebre storico Lucio Villari

Roma, 17 mar. (askanews) – Lo storico Lucio Villari è morto domenica sera all’età di 91 anni. Lo ha reso noto la figlia Anna. Nato nel 1933 a Bagnara Calabra, è stato un accademico di rilievo, titolare della cattedra di Storia Contemporanea all’Università di Roma Tre, e autore di numerosi saggi sul periodo tra il Settecento e il Novecento. Figura nota anche al pubblico televisivo, ha partecipato ai programmi Rai Il tempo e la storia e Passato e presente.

Insieme al fratello Rosario Villari, scrisse La società nella storia, manuale scolastico di ampia diffusione. Tra le sue opere più celebri figurano La rivoluzione francese raccontata da Lucio Villari e Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento. I suoi studi hanno analizzato in profondità il capitalismo e le dinamiche economiche del Novecento, con testi come Il capitalismo italiano del Novecento e L’economia della crisi.

Villari si è distinto anche per il suo impegno nella divulgazione teatrale e cinematografica, oltre che per il suo contributo alla riflessione storica contemporanea, come dimostrato dal suo recente sostegno alle dichiarazioni del Presidente Mattarella su Putin e la Russia. Tra i riconoscimenti ricevuti, spiccano il Premio Estense (2001) e il Premio Benedetto Croce (2011).

Unità Nazionale, Mattarella: rendere concreta la pace

Roma, 17 mar. (askanews) – “Il 17 marzo celebra la nascita dell’Italia e, con essa, l’unità conquistata a caro prezzo con il Risorgimento, insieme alla riappropriazione, con la lotta di Liberazione, della propria identità e unità dopo l’occupazione nazista e la rottura istituzionale operata con la nascita, nel Nord Italia, del regime della Repubblica Sociale. La ‘Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera’, richiama a ciascheduno i valori su cui si fonda la nostra comunità e le aspirazioni che la animano per la costruzione di una società sempre più coesa e inclusiva, che sappia guardare con fiducia al domani, nell’orizzonte europeo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 164° anniversario della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

“La ricorrenza del 17 marzo sollecita l’impegno di ogni cittadino per rendere sempre più effettiva la realizzazione degli ideali di libertà e giustizia della Repubblica, affrontando le sfide per rendere concreta la pace in un contesto internazionale ove sono prevalse spinte aggressive, in Ucraina come in Medio Oriente”, ha aggiunto. (Foto di repertorio).

L’Ocse ha tagliato le previsioni di crescita per l’Italia

Roma, 17 mar. (askanews) – L’Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’Italia, in linea con i tagli effettuati su tutta l’economia globale. Ora per quest’anno l’organizzazione parigina pronostica un più 0,7% del Pil, cui dovrebbe seguire un più 0,9% nel 2026.

I dati, contenuti in un aggiornamento di interim dell’Economic Outlook risultano, rispettivamente, di 0,2 e 0,3 punti percentuali più bassi rispetto alle stime dello scorso dicembre. Anche le stime sull’inflazione nella Penisola sono state riviste al ribasso, all’1,7% sulla media di quest’anno e all’1,9% sul 2026.

Nello studio l’Ocse rileva che l’Italia, assieme alla Spagna, la Turchia e il Brasile, è tra i Paesi in cui gli attuali tassi di disoccupazione risultano particolarmente bassi, rispetto ai livelli del 2018-2019. Ma al tempo stesso a fine 2024 i livelli dei redditi reali nella Penisola non risultavano ancora pienamente tornati ai valori precedenti al Covid, così come per Francia, Giappone e Sudafrica.

Infine, nonostante le recenti debolezze delle Borse, i livelli dei mercati azionari dell’Italia, così come per Germania e Spagna, restano più elevati rispetto al novembre del 2024.

Unità Nazionale, Mattarella: impegno per ideali libertà e giustizia

Roma, 17 mar. (askanews) – “Il 17 marzo celebra la nascita dell’Italia e, con essa, l’unità conquistata a caro prezzo con il Risorgimento, insieme alla riappropriazione, con la lotta di Liberazione, della propria identità e unità dopo l’occupazione nazista e la rottura istituzionale operata con la nascita, nel Nord Italia, del regime della Repubblica Sociale. La ‘Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera’, richiama a ciascheduno i valori su cui si fonda la nostra comunità e le aspirazioni che la animano per la costruzione di una società sempre più coesa e inclusiva, che sappia guardare con fiducia al domani, nell’orizzonte europeo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 164° anniversario della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

“La ricorrenza del 17 marzo sollecita l’impegno di ogni cittadino per rendere sempre più effettiva la realizzazione degli ideali di libertà e giustizia della Repubblica, affrontando le sfide per rendere concreta la pace in un contesto internazionale ove sono prevalse spinte aggressive, in Ucraina come in Medio Oriente”, ha aggiunto.

Ocse taglia previsioni di crescita Italia, 2025 +0,7%, 2026 +0,9%

Roma, 17 mar. (askanews) – L’Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’Italia, in linea con i tagli effettuati su tutta l’economia globale. Ora per quest’anno l’organizzazione parigina pronostica un più 0,7% del Pil, cui dovrebbe seguire un più 0,9% nel 2026.

I dati, contenuti in un aggiornamento di interim dell’Economic Outlook risultano, rispettivamente, di 0,2 e 0,3 punti percentuali più bassi rispetto alle stime dello scorso dicembre. Anche le stime sull’inflazione nella Penisola sono state riviste al ribasso, all’1,7% sulla media di quest’anno e all’1,9% sul 2026.

Nello studio l’Ocse rileva che l’Italia, assieme alla Spagna, la Turchia e il Brasile, è tra i Paesi in cui gli attuali tassi di disoccupazione risultano particolarmente bassi, rispetto ai livelli del 2018-2019. Ma al tempo stesso a fine 2024 i livelli dei redditi reali nella Penisola non risultavano ancora pienamente tornati ai valori precedenti al Covid, così come per Francia, Giappone e Sudafrica.

Infine, nonostante le recenti debolezze delle Borse, i livelli dei mercati azionari dell’Italia, così come per Germania e Spagna, restano più elevati rispetto al novembre del 2024.

Ocse: piano riarmo Ue "spinge i Paesi a dure scelte sulla spesa"

Roma, 17 mar. (askanews) – “La necessità di aumentare la spesa in difesa in molte economie europee sta già spingendo i Paesi a compiere dure scelte su tempi e la composizione dei piani di aggiustamento dei conti pubblici e sulla spesa”. Lo rileva l’Ocse nel suo aggiornamento di interim dell’Economic Outlook.

Secondo l’ente parigino, in generale la disciplina sui conti pubblici è necessaria per assicurare la sostenibilità dei debiti, mantenere la capacità di reagire a eventuali crisi future e gestire le pressioni sulla spesa pubblica, attuali e future.

L’Ocse raccomanda “azioni risolute” per garantire la sostenibilità dei debiti pubblici, tenendo conto delle ricadute dovute all’invecchiamento delle popolazioni, alle misure per mitigare i cambiamenti climatici e ai piani per rafforzare le spese in difesa, un altro chiaro riferimento, quest’ultimo, ai piani emanati dall’Unione europea (Rearm EU).

Nel frattempo le spese per interessi sui debiti pubblici stanno aumentando in molte economie, mentre giungono a scadenza titoli di Stato che erano stati emessi a tassi più bassi e ora vengono rimpiazzati con obbligazioni con rendimenti più elevati. Gli Stati potrebbero fronteggiare anche richieste di misure addizionali per contrastare l’impatto dei dazi commerciali.

I debiti pubblici già elevati potrebbero aumentare ulteriormente. L’Ocse raccomanda quindi sforzi per contenere la spesa e riallocarla in maniera studiata specificatamente per ogni Paese.

Andrea Zocchi nominato Managing Director di Deliveroo Italy

Roma, 17 mar. (askanews) – Andrea Zocchi è stato nominato Managing Director di Deliveroo Italia ed entra oggi nella sua nuova posizione. Sarà basato a Milano e guiderà il team che lavora nel mercato italiano.

“L’Italia rappresenta uno dei mercati più importanti per Deliveroo a livello di Gruppo: abbiamo una posizione di leadership, con consumatori e partner che amano il nostro brand. È un mercato che ha ancora un grande potenziale di crescita: ci sono opportunità di business e stiamo investendo molto per concretizzarle, contribuendo anche allo sviluppo dell’economia italiana. Sono molto contento che Andrea Zocchi abbia deciso di unirsi al nostro team: abbiamo un piano molto ambizioso per consolidare la nostra posizione e crescere nel mercato italiano. La sua esperienza nella consulenza, nel grocery e nel delivery lo rendono un pro?lo unico che rappresenta un vero punto di forza per Deliveroo Italia”, ha affermato Carlo Mocci, Chief Business O?cer del Gruppo Deliveroo.

Deliveroo Italia è stata lanciata nel 2015 e offre servizi in Redoltre 1800 comuni dove raggiunge oltre 40 milioni di consumatori potenziali.

“È un grande onore per me entrare a far parte di Deliveroo, un’azienda leader nel settore del food delivery con un grande potenziale ancora da sviluppare”, ha affermato Andrea Zocchi.

“L’Italia è un mercato molto importante per Deliveroo, raggiungiamo milioni di consumatori in tutte le principali città, abbiamo partnership con oltre 25.000 ristoranti e supermercati e migliaia di rider. Il team italiano è forte e siamo pronti a realizzare il nostro piano per il 2025, rafforzando la proposta commerciale per i consumatori e continuando il nostro percorso di crescita. Non vedo l’ora di contribuire a fornire un servizio eccezionale per i partner e per i consumatori”.

Andrea Zocchi è direttore emerito McKinsey & Company, dove ha trascorso 23 anni e dove ha guidato il settore del largo consumo per il Sud Europa. È stato direttore generale di Esselunga, fondatore e CEO di Digitail, la società che ha sviluppato il servizio di spesa online EasyCoop, e CEO di Everli. È consigliere di amministrazione di Bauli, GoVolt e Distillerie Fratelli Branca.

Mattarella ha deposto una corona di alloro all’Altare della Patria

Roma, 17 mar. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche istituzionali tra le quali, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. La Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera è stata istituita nel 2012 per celebrare l’atto di nascita dell’Italia unita, grazie all’approvazione della legge 4671 il 17 marzo 1861 da parte del Parlamento a Torino.

La Cina ha varato un piano per aumentare i consumi interni

Roma, 17 mar. (askanews) – La Cina ha annunciato un piano speciale con l’obiettivo di aumentare i consumi interni della sua economia. L’iniziativa, annunciata ieri da un comitato centrale sulla programmazione economica, punta a fare leva su aumenti dei redditi e riduzione dei fardelli a carico delle famiglie.

A tarda seduta la borsa di Shanghai si attesta al più 0,21%, Hong Kong segna un più 0,975 mentre Shenzhen segna un meno 0,14%.

Nel frattempo, oggi i dati diffusi dall’amministrazione centrale cinese riportano che nei primi due mesi dell’anno le vendite del commercio al dettaglio in Cina sono cresciute del 4% su base annua. Dello stesso periodo la produzione industriale è aumentata del 5,9%, sempre su base annua.

NYTimes: gli Usa si ritirano dal team che indaga sull’aggresione all’Ucraina

Roma, 17 mar. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno notificato silenziosamente ai loro partner europei il loro ritiro dal Centro internazionale per l’azione penale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina (ICPA), ha riportato il New York Times (NYT). “Secondo fonti vicine alla questione, la decisione dovrebbe essere annunciata lunedì tramite un’e-mail inviata al personale e ai membri dell’organizzazione madre del gruppo, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale, meglio nota come Eurojust”, ha riportato il quotidiano. Le fonti attribuiscono questa decisione al desiderio di “ridistribuire le risorse”.

Secondo il quotidiano, gli Stati Uniti sono stati l’unico paese al di fuori dell’Europa a collaborare con il gruppo, inviando un procuratore di alto rango del Dipartimento di Giustizia all’Aia per collaborare con gli investigatori provenienti dall’Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Romania.

Il gruppo è stato creato nel 2023 per perseguire i leader della Russia, insieme ai suoi alleati Bielorussia, Corea del Nord e Iran, per il presunto crimine di aggressione, che il diritto e i trattati internazionali definiscono come una violazione della sovranità di un altro Paese non avviata per legittima difesa. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non ha ancora commentato il rapporto del New York Times.

Unità Nazionale, Mattarella depone corona alloro ad Altare Patria

Roma, 17 mar. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche istituzionali tra le quali, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

La Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera è stata istituita nel 2012 per celebrare l’atto di nascita dell’Italia unita, grazie all’approvazione della legge 4671 il 17 marzo 1861 da parte del Parlamento a Torino.

Trump ha detto che martedì parlerà con Putin

Roma, 17 mar. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nella notte tra domenica e lunedì che domani avrà un colloquio con il suo omologo russo Vladimir Putin, nell’ambito del riavvicinamento tra Washington e Mosca per porre fine al conflitto in Ucraina.

“Parlerò con il presidente Putin martedì”, ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’aereo presidenziale, sottolineando che “è stato fatto molto lavoro”.

“Molte cose sono già state discusse con entrambe le parti, Ucraina e Russia. Stiamo parlando di questo, della condivisione di alcuni beni”, ha precisato, riferendosi a “territori” e “centrali elettriche”.

“Vogliamo vedere se possiamo mettere fine a questa guerra. Forse ci riusciremo, forse no, ma credo che abbiamo ottime possibilità”, ha dichiarato Trump ai cronisti a bordo dell’Air Force One.

Classifica Serie A, ora la sosta si riprende il 29 marzo

Roma, 16 mar. (askanews) – Ultima sosta per il campionato di serie A. In campo la Nazionale che affronterà nei quarti di finale di UEFA Nations League la Germania in una doppia sfida che rappresenta una vera e propria ‘sliding door’ sul futuro. I due match – in programma giovedì 20 marzo allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano e domenica 23 marzo al BVB Stadion di Dortmund – non decideranno infatti solo la qualificazione alle Finals, che l’Italia vincendo ospiterebbe a giugno a Torino, ma anche il percorso verso il Mondiale del 2026. La serie A riprenderà il 29 marzo. Questi i risultati e la classifica:

29esima giornata Genoa-Lecce 2-1, Monza-Parma 1-1, Udinese-Verona 0-1, Milan-Como 2-1, Torino-Empoli 1-0, Venezia-Napoli 0-0, Bologna-Lazio 5-0, Roma-Cagliari 1-0, Fiorentina-Juventus 3-0, Atalanta-Inter 0-2.

Classifica: Inter 64, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 53, Juventus 52, Lazio 51, Roma 49, Fiorentina 48, Milan 47, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como, Verona 29, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 25, Empoli 22, Venezia 20, Monza 15.

30esima giornata sabato 29 marzo ore 15 Como-Empoli, Venezia-Bologna, ore 18 Juventus-Genoa, ore 20.45 Lecce-Roma, domenica 30 marzo ore 12.30 Cagliari-Monza, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino.

Domani il colloquio Trump-Putin, Kiev in difficoltà nel Kursk

Roma, 17 mar. (askanews) – Nella notte tra domenica e lunedì 17 marzo 2025, Donald Trump ha dichiarato che avrebbe parlato con il suo omologo russo, Vladimir Putin, martedì nell’ambito del riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, riferendosi alla “condivisione” tra Mosca e Kiev.

Segui le notizie sulla guerra in Ucraina con l’app Figaro “Parlerò con il presidente Putin martedì”, ha detto ai giornalisti a bordo dell’aereo presidenziale, aggiungendo che “molte cose sono già state discusse con entrambe le parti, Ucraina e Russia”. Riferendosi a “terreni” e “impianti di produzione energetica”, ha sottolineato: “Stiamo parlando di questo, di condividere alcuni asset”.

L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff, il cui paese sta facendo pressioni sulla Russia affinché accetti un cessate il fuoco con l’Ucraina, ha affermato domenica che Donald Trump e Vladimir Putin avrebbero avuto “una discussione davvero proficua e positiva questa settimana”. Mosca, Kiev e Washington “vogliono che tutto questo finisca”, ha detto il diplomatico alla CNN. Venerdì scorso il Cremlino ha affermato che Vladimir Putin aveva consegnato un messaggio all’inviato degli Stati Uniti a Donald Trump in merito alla sua proposta di una tregua di 30 giorni, approvata dall’Ucraina ma non dalla Russia.

Finora Vladimir Putin ha posto condizioni massimaliste per porre fine al conflitto, come la cessione da parte dell’Ucraina di cinque regioni annesse da Mosca, l’abbandono delle sue ambizioni di adesione alla NATO e lo smantellamento del governo ucraino. Sabato, durante un vertice virtuale organizzato da Londra, una trentina di leader di stati e organizzazioni che sostengono l’Ucraina hanno deciso di esercitare una “pressione collettiva” sulla Russia, che sospettano voglia continuare la guerra, per spingerla ad accettare una sospensione delle ostilità.

“La palla è nel campo della Russia”, che “prima o poi dovrà impegnarsi in discussioni serie”, ha affermato il primo ministro britannico Keir Starmer, secondo cui è Putin “quello che sta cercando di ritardare” le cose.

Da due settimane, Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron cercano di formare una “coalizione di volenterosi” che invierebbe truppe in Ucraina se i combattimenti cessassero, per dissuadere la Russia da un nuovo attacco in seguito. Un dispiegamento di cui Mosca non vuole sentir parlare. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha sempre difeso l’integrità territoriale dell’Ucraina, ha assicurato domenica a Donald Trump il suo “sostegno” agli sforzi americani “diretti e decisivi” volti a porre fine a questa guerra.

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha appena nominato una squadra di negoziatori per possibili colloqui di pace, la Russia sta attualmente cercando di stabilire una “posizione più solida” sul campo di battaglia. “Putin mente anche sul fatto che un cessate il fuoco sarebbe presumibilmente troppo complicato. “In realtà, tutto può essere controllato e ne abbiamo discusso con gli americani”, ha aggiunto.

Mentre l’esercito ucraino lotta in prima linea, l’attuale capo di stato maggiore, Anatoly Barguylevych, è stato licenziato e il suo incarico è stato affidato al generale Andriy Gnatov, secondo un decreto di Volodymyr Zelensky reso pubblico domenica.

La situazione è particolarmente delicata per i soldati ucraini nella regione russa di Kursk, occupata in parte da agosto e dove le unità russe stanno avanzando rapidamente. Questo fine settimana, il quartier generale militare ucraino ha diffuso delle mappe che mostrano come la città di Sudja, la loro principale roccaforte in questo settore di confine, non sia più nelle loro mani.

L’ombra lunga dell’agguato di via Fani

Il 16 marzo del 1978 veniva rapito Aldo Moro e massacrata la Sua scorta da parte delle Brigate Rosse. Abbattere gli uomini di scorta e prendere il presidente della Dc fu una operazione militare di altissimo livello. Sono stato sempre convinto che nel gruppo di fuoco ci fossero elementi stranieri.

Su questo aspetto ci si è soffermati molto poco. Il sistema sicurezza del Paese si trovò inadeguato malgrado il terrorismo avesse già versato il sangue di tanti onesti servitori dello Stato. Quel giorno iniziava l’agonia di Aldo Moro e della democrazia. Il terrorismo aveva colpito in alto.  Si entrava in una fase nuova che superava i riferimenti culturali su cui si era affermata la Repubblica.

Un ricordo struggente di quel giorno, una lacerazione profonda, uno strappo violento. Dopo il 16 marzo e l’epilogo del 9 maggio, vi è stata una svolta che avrebbe segnato il nostro futuro. In quei giorni il Paese prese consapevolezza. Le energie politiche, culturali, civili si ritrovarono a contrastare e sconfiggere il terrorismo.

Ma si era aperto un varco su cui negli anni successivi si sarebbero inseriti movimenti eversivi che, sfruttando le novità intervenute a livello internazionale come la crisi del comunismo con la caduta del muro di Berlino, hanno sostanzialmente dilapidato il patrimonio delle libertà democratiche, costituzionalmente garantite.

La politica messa in crisi, i partiti trasformati in aggregazioni personali, un Parlamento di nominati svuotato, un corollario di poteri e sottopoteri diffusi, veri centri decisionali senza nessun controllo popolare, sono i dati del declino. Dove non riuscirono i terroristi rossi e neri il sistema di garanzia democratico è stato smantellato da procuratori d’assalto, da apparati infedeli dello Stato, da una sinistra alla ricerca di un riscatto storico e realtà presenti in partiti democratici, vinti dal sogno del sol dell’avvenire per soddisfare le proprie ambizioni. 

Viviamo oggi in una realtà precaria: un vuoto. Questo era il disegno dei terroristi uccidendo, attraverso Moro e tanti servitori dello Stato, il sistema democratico. Ricordiamo le date come quella del 16 marzo 1978 non solo per una giusta commemorazione, ma per interrogarsi e agire ritrovando la fede nella libertà.

[Pubblicato sulla pagina Fb dell’autore]

Serra, Repubblica e la spartecipazione attiva

Malgrado l’enfasi del titolo dei giornali, la manifestazione Pro Europa che si è tenuta a Piazza del Popolo a Roma lascia un retrogusto di amarezza che va metabolizzato per andare oltre il già fatto o l’ormai fatto. 

La convocazione di massa è stata promossa da “Repubblica” e dal noto giornalista Michele Serra che al termine del raduno ha congedato i partecipanti con un “non perdiamoci di vista”, un “se vedemio” che è un monito più severo e di maggiore auspicio rispetto al più ruvido e liquidatorio “se semo visti” romano.

È stata un’iniziativa, armata di buona volontà, per dire a quella parte di mondo, eventualmente interessato, che è ora di trovare un po’ di compattezza e di amore per un Europa composta per adesso più di bandiere che di cuore e di idee. È un tempo in cui non siamo a Giochi senza Frontiere ma si deve far sul serio. 

Serra ha voluto serrare le fila di partiti, intellettuali, associazioni, sindacati, esponenti della cultura e dello spettacolo e dell’universo tutto per dire che si deve avere la forza di essere umili. 

Dall’alto il Monte Pincio con i suoi 61 metri di altezza ha ammirato lo spettacolo probabilmente compiacendo i 229 busti di personaggi celebri che lo presidiano e dicendo che è ora di smetterla che ciascuno smetta di coltivare il proprio horto pinciano, appartenenti nei secoli passati ai ricchi proprietari romani.  

Si deve stare, piaccia o no, tutti insieme appassionatamente, per mostrare che in fondo in fondo insieme si può fare qualcosa di meglio che dividersi e litigare. 

Al Pincio si arriva anche attraverso il Muro Torto, che si piega alle buone intenzioni degli uomini, e che non si torcono le budella nel darsi reciprocamente almeno per una volta la mano. Sembra, nell’assise, anche la militanza di 50 Sindaci italiani sul palco e 300 in platea, cifra non esaltante a fronte dei circa 8000 Comuni del nostro Paese.

Le cronache riportano di una piazza gremita, eppure resta qualche motivo di legittima perplessità. Gremito sta per folto, da non confondersi con saturo, indice di asfissia e di oppressione. Insomma presenze significative ma non da rendere zeppo uno spazio. 

Ciò premesso, la piazza non era serrata, chiusa all’accesso di chi volesse confluirvi, ma aperta ad ogni volontà di ingresso. Almeno all’apparenza questa volta non ci sono state visibili serrate di altri poteri a sanzionare l’iniziativa. 

Fossimo al gioco di calcoli e di numeri, sembra si possano contare una quarantina di noti sostenitori e promotori, ciascuno dei quali con la propria immagine e la propria presenza ha sollecitato la corrispondente adesione di un migliaio di aderenti provenienti da tutta Italia. Non molto. Ceneri sul capo, siamo in Quaresima, è bene smetterla almeno per una volta con i distingui e trovare i motivi di unità.

Considerando quanti “soggetti” si sono spesi sollecitando la partecipazione alla manifestazione, le 35.000 o le 50.000 presenze registrate, parlano di un primo passo ma non di un fatto per cui andare in giro a raccontarsela.

La realtà dice che c’è una capacità o un invito alla partecipazione che sembra essere perennemente sul crinale di una incombente smobilitazione, di uno sciogliere le fila perché al popolo poco importa della faccenda. Non si sa se esibire gli antichi ideali conservati nel mobile buono di famiglia, o se rottamarlo perché non più di moda.

L’apprensione non è più soltanto nella fatica delle sigle e delle personalità impegnate a richiamare ogni italiano a dare segno di sé e a far parte della grande ammucchiata per il vecchio Continente e la pace. Quando pure si è trovata la quadra, è ormai forse difficile svegliare dal letargo un popolo stordito dagli schiamazzi della politica e dall’enfasi di diatribe da avanspettacolo. 

Si corre il rischio di scoprire che, quando anche si sia ingranata finalmente una inversione di tendenza, il popolo ormai è scappato e forse non torna più.

Piazza del Popolo può contenere 65.000 persone e chi l’ha occupata ha avuto 320 centimetri quadrati a testa per metterci i piedi e calpestarla. Si era in densità ma siamo distanti, molti distanti dai numeri delle manifestazioni a cavallo degli anni ’70 e ‘80 che furono. 

Non c’è da essere compiaciuti, nella consapevolezza di quante macerie sono alle spalle a far da fardello alle migliori intenzioni. In altre piazze ci sono state, secondo rito, altre contro manifestazioni dove pure si sono spesi numeri di tutto compiacimento secondo la tifoseria di quella parte.

Per il futuro occorre essere attenti a non cadere involontariamente in una partecipazione funebre, ad un prendere parte a qualcosa che dietro le declamate apparenze suona a vuoto sia di effettiva facciata che di sostanza.

“Quattro cani per strada” canta De Gregori “Il primo è un cane di guerra, E nella bocca ossi non ha e nemmeno violenza… Il secondo è un bastardo, Che conosce la pace e la tranquillità, Ed il piede dell’uomo e la strada, E ogni volta che muore gli rinasce la coda…”.

L’adunata di Piazza del Popolo sembra abbia messo insieme sensibilità diverse, un bastardume di uomini e donne che non hanno voglia di morire e che, quando credi di averli sopraffatti, si ripropongono sulla scena armati di sacre speranze, velleitarie o no che siano. In ogni caso, commentare esultanti di bagni di folla, di sold out e di onda blu o chissà quale altro colore appare una esagerazione, il desiderio di illudersi oltre l’evidenza. 

Nel dipinto di blu ci sono mille bolle blu che volano e che scoppiano come sogni che non approdano a nulla. Si deve fare attenzione a che, onda su onda, la barca dell’Europa non porti alla deriva, in balia di una sorte bizzarra e cattiva.

All’Europa non può bastare il sangue blu dei nobili natali e della storia più o meno gloriosa dei paesi che la compongono. 

Bisogna avere il senso della misura. Non si tratta di spettacoli da portare in giro, da pompare o da collocare sul mercato degli eventi di stagione ma di un semplice primo passo. 

In questa o quella piazza, siamo di fronte, semmai, alla posa di un iniziale mattone su cui poggiarne altri, facendo ben attenzione a non inciamparci sopra. Il ruzzolone potrebbe essere fatale. L’asciutto De Gasperi, da solo, senza fanfare, muoveva saldamente assai di più.

Europa, la difficoltà della piazza a citare la Dc

È un vero peccato che la piazza progressista, “de sinistra” e alto borghese di Repubblica e di tutto il solito e collaudatissimo caravanserraglio di attori, artisti, cantanti, pseudo intellettuali e conduttori televisivi abbia dimenticato radicalmente – questo sì radicalmente – il magistero politico e di governo di Alcide De Gasperi e, con De Gasperi, dell’azione politica della Democrazia Cristiana. Eppure si parlava di Europa, di politica estera e, soprattutto e guarda caso, di “difesa comune europea”. 

Perché questa strana e singolare ma persistente dimenticanza? Semplice. Quella piazza, che è sempre la stessa e che si rinnova periodicamente, ha un pregiudizio politico e culturale ben chiaro e netto. Ovvero, la pregiudiziale anti democristiana, anti cattolica – sono ammessi solo quei cattolici funzionali alla “causa” – e anti occidentale. Tre pregiudizi politici ed ideologici che resistono nel tempo. Questi sì che resistono e in modo granitico. 

Ora, non stupisce affatto che la piazza di Repubblica, di Serra, dei circoli esclusivi e dell’intera sinistra in tutte le sue “100 sfumature di rosso”, abbia clamorosamente dimenticato, e per l’ennesima volta, il magistero degasperiano. Anche perché se si ricorda il De Gasperi della Ced si deve citare anche e soprattutto la lunga e ricca esperienza della Dc e della sua politica estera ed europeista arrivando sino a Moro, Fanfani, Donat-Cattin, Andreotti e Cossiga. Una sorta di atto blasfemo per Serra e compagnia cantante che non potrebbero mai spingersi sino a questo riconoscimento, peraltro oggettivo e storicamente indiscutibile. 

Eppure i leader europeisti di riferimento, secondo questa simpatica compagnia di giro, sono sempre altri. Al punto che la piazza progressista individua i suoi riferimenti simbolici in esponenti – seppur di rilievo e sinceramente europeisti – ma che non sono stati affatto protagonisti nel saper declinare concretamente e politicamente le ragioni originarie e fondanti del progetto eurispota, federalista e democratico. Altroché ‘piazza plurale’ ripetutamente evocata e richiamata dal radical chic Serra e dalla sua cerchia di Repubblica. 

Del resto, è sufficientemente noto che il palco di Piazza del Popolo di Roma, anche se si innova e si aggiorna con lo scorrere dei tempi, non rinnega le storiche costanti che hanno caratterizzato nei decenni quella precisa e determinata cultura politica. Un palco dove non trova cittadinanza il pensiero, la cultura, la tradizione e anche lo stile del cattolicesimo politico italiano, seppur nella sua versione democratica, popolare e sociale. Se non di quei segmenti che, appunto, sono funzionali a quella impostazione laicista, vagamente progressista, alto borghese, salottiera e che rivendica, da sempre, un netta superiorità morale rispetto agli avversari/nemici. Superiorità che è stata, e per l’ennesima volta, richiamata e sottolineata in molti interventi del palco di Piazza del Popolo. 

Ecco perché, al di là delle chiacchiere e della propaganda dei soliti cantori del progressismo alto borghese nostrano, la strutturale rimozione del pensiero e della cultura democratico cristiana quando si parla di Europa continua ad essere un vulnus per chi si erge, per l’ennesima volta e del tutto arbitrariamente, a paladino e custode della nuova Europa contro gli oscurantisti, gli anti europeisti e i soliti ignoranti che non sarebbero moralmente titolati a costruire le “magnifiche sorti e progressive” del futuro. Insomma, quando si parla di Europa e delle sue radici politiche e culturali, c’è ben altro rispetto a Serra, Littizzetto, Scurati, Augias, Vecchioni, Formigli, e la solita giostra. Una notizia nota, forse, alla stragrande maggioranza degli italiani che non erano, però, presenti al comizio di Piazza del Popolo.

David Sassoli, il testimone dell’Europa dei diritti e della responsabilità

foto IPP/imagostock bruxelles 31-01-2020 conferenza stampa delle principali carche istituzionali dell'unione europea nel giorno dell'uscita della gran bretagna dalla UE - brexit nella foto David Sassoli Presidente del parlamento europeo WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET

In queste difficili giornate per l’Europa in molti abbiamo pensato al contributo che poteva venire da una persona come David Sassoli. E non solo per mera nostalgia, ma perché ricordiamo il suo sforzo da Presidente del Parlamento Europeo per umanizzare la risposta dell’UE durante la dolorosa vicenda della pandemia. L’Unione Europea era pronta a dare una risposta in perfetto stile tecnocratico, con la Presidente della BCE che annunciava l’incompetenza degli organismi europei rispetto alle vicende di carattere sanitario, perdendo completamente di vista che eravamo nel mezzo di un grave evento che stava cambiando la vita di intere comunità in tutto il pianeta. Quando le valutazioni prescindono dalla politica c’è esattamente questo rischio; dare delle risposte, regole alla mano, solo in termini formali senza porsi le questioni di carattere sostanziale, senza chiedersi come famiglie ed imprese possano affrontare le difficoltà derivanti da una pandemia o da una grave crisi economica che può lasciare molte persone senza lavoro.

David Sassoli con la sua sensibilità di cattolico democratico si è impegnato fortemente per rimettere la persona umana al centro delle scelte politiche, per superare quella linea di politica economica rigorista di Bruxelles che negli anni precedenti aveva prodotto in Europa degli effetti economici recessivi. Spese la sua indiscussa credibilità personale ed il peso politico del Parlamento che presiedeva per favorire il varo delle misure di sostegno del “Next Generation UE” con circa duecento miliardi di euro destinati all’Italia. Il fondo N.G.UE si è poi tradotto nell’ormai noto PNRR che nel nostro Paese – per ironia della sorte – viene oggi gestito dall’attuale governo, ovvero proprio da chi nell’aula parlamentare europea votò contro il provvedimento che istituiva quel piano di aiuto e solidarietà senza il quale le nostre economie si troverebbero in grande difficoltà. Oggi Sassoli ci ricorderebbe che la ragione fondativa dell’Unione Europea è la pace e che per riconquistarla ogni giorno è necessario superare divisioni ed egoismi, allontanando le tentazioni dei nazionalismi.

David per le sue idee e per il suo impegno fu inserito dal Cremlino nella lista degli “indesiderati” che non potevano recarsi in Russia. Fu per lui una medaglia, visto che di fatto è stato un implicito riconoscimento del segno che stava lasciando la sua convinta e convincente azione politica per la pace, per l’autonomia e l’autodeterminazione dei popoli. Ci manca David Sassoli con il suo sorriso accogliente, con la sua testimonianza attiva, con la sua pacata determinazione e la sua fermezza non urlata. Ci manca perché è riuscito ad essere un politico con una grande visione, ma anche l’uomo dei gesti semplici e concreti al tempo stesso; come quando decise di aprire le porte del palazzo istituzionale europeo per accogliere ed assistere centinaia di senza tetto.

Per Sassoli la speranza “siamo noi quando non ci voltiamo dall’altra parte di fronte ai bisogni del prossimo”. E nell’anno del Giubileo della Speranza la buona politica deve ripartire da questo insegnamento per non rimanere indifferente di fronte alla sofferenza.

Ucraina, Trump annuncia: domani avrà un colloquio con Putin

Roma, 17 mar. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nella notte tra domenica e lunedì che domani avrà un colloquio con il suo omologo russo Vladimir Putin, nell’ambito del riavvicinamento tra Washington e Mosca per porre fine al conflitto in Ucraina.

“Parlerò con il presidente Putin martedì”, ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’aereo presidenziale, sottolineando che “è stato fatto molto lavoro”.

“Molte cose sono già state discusse con entrambe le parti, Ucraina e Russia. Stiamo parlando di questo, della condivisione di alcuni beni”, ha precisato, riferendosi a “territori” e “centrali elettriche”.

Classifica serie A, Juve fuori dalla Champions

Roma, 16 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Fiorentina-Juventus 3-0

29esima giornata Genoa-Lecce 2-1, Monza-Parma 1-1, Udinese-Verona 0-1, Milan-Como 2-1, Torino-Empoli 1-0, Venezia-Napoli 0-0, Bologna-Lazio 5-0, Roma-Cagliari 1-0, Fiorentina-Juventus 3-0, ore 20.45 Atalanta-Inter.

Classifica: Inter 61, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 53, Juventus 52, Lazio 51, Roma 49, Fiorentina 48, Milan 47, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como, Verona 29, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 25, Empoli 22, Venezia 20, Monza 15.

30esima giornata sabato 29 marzo ore 15 Como-Empoli, Venezia-Bologna, ore 18 Juventus-Genoa, ore 20.45 Lecce-Roma, domenica 30 marzo ore 12.30 Cagliari-Monza, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino.

Papa, diffusa prima foto del Pontefice in cappellina Gemelli

Città del Vaticano, 16 mar. (askanews) – La Sala stampa della Santa Sede ha diffuso oggi, via telegram, la prima immagine di Papa Francesco da quando il ponterice è stato ricoverato il 14 febbraio scorso al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale.

La foto ritrae il pontefice di spalle e con la stola mentre, di fronte all’altare della cappellina posta al decimo piano del policlinico Gemelli di Roma, si appresta questa mattina a concelebrare messa insieme ad altri sacerdoti. Il volto del pontefice che si intravede, appare dimagrito ma non particolarmente sofferente.

Papa, situazione resta stazionaria. Ha concelebrato messa

Città del Vaticano, 16 mar. (askanews) – Proseguono le cure per Papa Francesco giunto ad un mese di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma dove le sue condizioni restano “stabili”.

Lo affermano fonti vaticane che aggiungono che nella giornata ha continuato la fisioterapia, sia motoria che respiratoria e la terapia “traendone un certo giovamento soprattutto da quella motoria”. Fatto questo definito “positivo”.

Il pontefice è riuscito anche a lavorare un pò e stamattina ha concelebrato la messa nella cappellina con altri sacerdoti.

Classifica serie A, Roma settima vede l’Europa

Roma, 16 mar. (askanews) – Questi i risultati ed il programma di serie A Roma-Cagliari 1-0

29esima giornata Genoa-Lecce 2-1, Monza-Parma 1-1, Udinese-Verona 0-1, Milan-Como 2-1, Torino-Empoli 1-0, Venezia-Napoli 0-0, Bologna-Lazio 5-0, Roma-Cagliari 1-0, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45 Atalanta-Inter

Classifica: Inter, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 53, Juventus 52, Lazio 51, Roma 49, Milan 47, Fiorentina 45, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como, Verona 29, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 25, Empoli 22, Venezia 20, Monza 15.

30esima giornata sabato 29 marzo ore 15 Como-Empoli, Venezia-Bologna, ore 18 Juventus-Genoa, ore 20.45 Lecce-Roma, domenica 30 marzo ore 12.30 Cagliari-Monza, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino,

Calcio, Bologna batte la Lazio: 5-0

Roma, 16 mar. (askanews) – Quarto successo di fila della squadra di Italiano, che batte la Lazio 5-0 in casa e sorpassa sia i biancocelesti che la Juventus (impegnata a Firenze) prendendosi provvisoriamente il 4° posto dopo aver dominato lo scontro diretto. Inizio in salita dei biancocelesti, che perdono Tavares nel riscaldamento e incassano il gol di Odgaard servito da Miranda. Provedel nega il raddoppio a Orsolini. A inizio ripresa uno-due dei rossoblù in 94 secondi: segnano Orsolini e Ndoye. Palo di Zaccagni, poker di Castro e manita di Fabbian.

Classifica serie A, Il Bologna al quarto posto

Roma, 16 mar. (askanews) – Questo il programma di serie A dopo Bologna-Lazio 5-0

29esima giornata Genoa-Lecce 2-1, Monza-Parma 1-1, Udinese-Verona 0-1, Milan-Como 2-1, Torino-Empoli 1-0, Venezia-Napoli 0-0, ore 15 Bologna-Lazio, Roma-Cagliari, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45 Atalanta-Inter

Classifica: Inter, Napoli 61, Atalanta 58, Bologna 53, Juventus 52, Lazio 51, Milan 47, Roma 46, Fiorentina 45, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como, Verona 29, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 25, Empoli 22, Venezia 20, Monza 15.

30esima giornata sabato 29 marzo ore 15 Como-Empoli, Venezia-Bologna, ore 18 Juventus-Genoa, ore 20.45 Lecce-Roma, domenica 30 marzo ore 12.30 Cagliari-Monza, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino,

Ungheria, Orban: niente più tasse per madri con due o più figli

Milano, 16 mar. (askanews) – L’Ungheria “sta scrivendo la storia con il più grande taglio delle tasse in Europa e nell’intero mondo occidentale”. Lo ha annunciato il premier ungherese Viktor Orban. “Stiamo costruendo la prima economia al mondo incentrata sulla famiglia”, ha spiegato su X. “Le madri con un solo figlio sono esenti dall’imposta sul reddito fino al compimento dei 30 anni. Due o più figli? Niente tasse sul reddito per tutta la vita!”.

Obiettivo: “garantire il futuro delle famiglie ungheresi per i decenni a venire”, ha concluso Orban.

L’inviato speciale della Casa Bianca: il conflitto ucraino può risolversi in qualche settimana

Roma, 16 mar. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbe avere un colloquio telefonico con l’omologo russo Vladimir Putin la settimana prossima: lo ha dichiarato l’iniviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, intervistato dalla Cnn. E l’Amministrazione Trump si aspetta che il conflitto ucraino possa risolversi nel giro di qualche settimana, ha dichiarato Witkoff, spiegando: “Il Presidente parla di un lasso di tempo di settimane, e non sono in disaccordo con lui. Spero davvero che vedremo qualche vero progresso”, ha spiegato.

Witkoff ha inoltre definito “positivo” il suo incontro a Mosca con il presidente russo Valdimir Putin, incentrato sulle possibili soluzioni alla crisi ucraina: “Stiamo colmando il divario fra le due parti”, ha concluso.

Classifica serie A, il Napoli aggancia l’Inter in testa

Roma, 16 mar. (askanews) – Questo il programma e la classifica di serie A dopo Venezia-Napoli 0-0

29esima giornata Genoa-Lecce 2-1, Monza-Parma 1-1, Udinese-Verona 0-1, Milan-Como 2-1, Torino-Empoli 1-0, Venezia-Napoli 0-0, ore 15 Bologna-Lazio, Roma-Cagliari, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45 Atalanta-Inter

Classifica: Inter, Napoli 61, Atalanta 58, Juventus 52, Lazio 51, Bologna 50, Milan 47, Roma 46, Fiorentina 45, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como, Verona 29, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 25, Empoli 22, Venezia 20, Monza 15.

30esima giornata sabato 29 marzo ore 15 Como-Empoli, Venezia-Bologna, ore 18 Juventus-Genoa, ore 20.45 Lecce-Roma, domenica 30 marzo ore 12.30 Cagliari-Monza, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino,

Venezia-Napoli 0-0, Conte manca il sorpasso

Roma, 16 mar. (askanews) – Finisce 0-0 tra Venezia e Napoli l’anticipo delle 12.30 di serie A. Gli azzurri di Antonio Conte mancano il sorpasso all’Inter che questa sera potrebbero allungare in caso di vittoria a Bergamo. Ma in caso di vittoria sull’Inter ci sarebbe un terzetto in testa con l’Atalanta. Partita ricca di colpi di scena, soprattutto nel primo tempo. In avvio un palo di Raspadori, poi due grandi parate di Radu sui colpi di testa da distanza ravvicinata di McTominay. Il portiere del Venezia si ripeterà anche su Lukaku al 45′. Poco prima anche una clamorosa doppia chance per il Venezia con Rrahmani che salva sulla linea un gol certo di Fila. Nella ripresa la partita non si sblocca e Conte ne cambia quattro in un colpo solo: Dentro Okafor, Juan Jesus, Olivera e Anguissa. Escono Raspadori, Rrahmani, Spinazzola e Gilmour. All’80’ palla gol del Venezia. Anguissa perde un velenoso pallone al lmite: Zerbin viene immediatamente innescato sulla destra dell’area e tenta il cross forte e teso sul secondo palo. Lì c’è Gytkjaer, che sfiora il pallone per quello che sarebbe stato l’1-0 Venezia. All’87’ Simeone per Lukaku è l’ultimo cambio di Conte. Simeone che al 92′ manca l’appoggio a rete su un cross di Okafor. Contropiede Venezia quattro contro due. Al 95′ il Venezia potrebbe passare. Alla fine è Nicolussi Caviglia ad andare al tiro con libertà dal limite centralmente: Meret vola in tuffo e salva tutto.

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Classifica serie A, il Napoli aggancia l’Inter in testa

Roma, 16 mar. (askanews) – Questo il programma di serie A dopo Venezia-Napoli 0-0

29esima giornata Genoa-Lecce 2-1, Monza-Parma 1-1, Udinese-Verona 0-1, Milan-Como 2-1, Torino-Empoli 1-0, Venezia-Napoli 0-0, ore 15 Bologna-Lazio, Roma-Cagliari, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45 Atalanta-Inter

Classifica: Inter, Napoli 61, Atalanta 58, Juventus 52, Lazio 51, Bologna 50, Milan 47, Roma 46, Fiorentina 45, Udinese 40, Torino 38, Genoa 35, Como, Verona 29, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 25, Empoli 22, Venezia 20, Monza 15.

30esima giornata sabato 29 marzo ore 15 Como-Empoli, Venezia-Bologna, ore 18 Juventus-Genoa, ore 20.45 Lecce-Roma, domenica 30 marzo ore 12.30 Cagliari-Monza, ore 15 Fiorentina-Atalanta, ore 18 Inter-Udinese, ore 20.45 Napoli-Milan, lunedì 31 marzo ore 18.30 Verona-Parma, ore 20.45 Lazio-Torino,