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martedì, 27 Gennaio, 2026
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Totti e Spalletti: pace fatta nel nuovo spot di Amaro Montenegro

Milano, 29 ott. (askanews) – Francesco Totti e Luciano Spalletti sono tornati amici e non solo sullo schermo. stato presentato marted 28 ottobre il nuovo spot di Amaro Montenegro, on air dal 27 ottobre, che ha come protagonisti i due miti del calcio che, dopo un periodo burrascoso, si sono riavvicinati scegliendo di raccontare una storia di amicizia in uno spot che racconta un “duello moderno” dal tono ironico. Abbiamo parlato con Luciano Spalletti e Francesco Totti:

“Non che sia stato tanto distante questa amicizia, era l dietro l’angolo come diceva Francesco prima, messa un po’ da parte per alcune visioni di campo, per alcune visioni di calcio, per il resto ci sono cose troppo profonde per poter essere dimenticate”. Cos l’ex CT della Nazionale, Luciano Spalletti.

“Ci siamo allontanati per svariati motivi – ha aggiunto Francesco Totti – ma alla fine fondamentalmente l’obiettivo comune era quello di ritrovarsi perch poi tanti anni insieme non si buttano cos facilmente e diciamo che l’Amaro Montenegro ci ha dato una grande possibilit, una grande mano di tra virgolette riappacificarci”.

Questo nuovo progetto viene lanciato in occasione dei 140 anni di Amaro Montenegro, nato a Bologna nel 1885. Abbiamo parlato con Lorenza Guerra Sergnoli presidente LGS SportLab:

“Abbiamo deciso di festeggiare con uno spot per noi iconico, ironico, che rappresenta un asset di comunicazione fondamentale con due personaggi della storia d’Italia, dello sport e non solo, importanti come Totti e Spalletti. Il concetto che viene trasmesso proprio l’amicizia, l’amicizia ritrovata che nonostante le incomprensioni l’Amaro Montenegro riesce a riunire due persone cos”.

Accanto allo storico payoff “Sapore Vero” si inserisce la drink strategy “liscio o con ghiaccio” che sottolinea i valori che da sempre contraddistinguono il brand: ovvero amicizia e autenticit. poi intervenuto Alessandro Soleschi, Chief Marketing Officer Spirits di Gruppo Montenegro:

“Con questo progetto di comunicazione Amaro Montenegro voleva rilanciarsi in comunicazione con una campagna davvero memorabile che graffiasse molto di pi rispetto al passato e l’abbiamo fatto con la scelta di questi talent eccezionali che davvero porteranno sicuramente notoriet al nostro brand e anche con scelte registiche fuori dal comune. Credo che il messaggio sia molto alto e il tono di voce ci aiuta un po’ a controbilanciare questo valore che raccontiamo da sempre che l’amicizia”.

La nuova campagna dunque celebra le relazioni autentiche, quelle dal “Sapore Vero”, mettendo la parola fine ad anni di pettegolezzi e scrivendo il nuovo inizio di un’amicizia rinnovata che tutti si aspettavano di rivedere.

Separazione carriere, Sisto: maggioranza parlamentare promuoverà referendum

Roma, 29 ott. (askanews) – “Governo e maggioranza non hanno alcun timore di affrontare subito il responso della democrazia diretta attraverso il referendum. Anzi, ci stiamo già attivando perché il referendum possa essere richiesto direttamente dalla maggioranza parlamentare. Vogliamo garantire una conclusione coerente e democratica a questo percorso. Fermo il rispetto puntuale delle procedure, ritengo che prima il referendum si farà, meglio sarà per il Paese e per l’affidabilità e credibilità della nostra giustizia”. Lo ha annunciato a Coffee Break, su La7, il viceministro alla Giustizia Fi Francesco Paolo Sisto.

Apre Lucca Comics 2025: “Un’edizione dedicata a Francia e amore”

Lucca, 29 ott. (Askanews) – Un’edizione 2025 dedicata al French Kiss, ma in generale al tema dell’amore, tanto da immaginate tutto il festival come un grande atto d’amore. Cos il direttore 25: “Un’edizione dedicata a Francia e amore” il direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina ha presentato il festival che per cinque giorni porter nella cittadina toscana centinaia di migliaia di persone.

Prima dell’apertura, ha aggiunto Vietina, sono stati venduti 240mila biglietti e “quest’anno stiamo ricevendo un abbraccio della comunit un po’ pi grande dell’anno scorso, quindi vuol dire che abbiamo lasciato un buon ricordo. La Francia per noi esprime il meglio dell’industria creativa e avremo Luca Besson per celebrare i 130 anni del cinema”.

Il direttore poi ha presentato gli appuntamenti principali della cinque giorni e ha rinnovato “l’abbraccio a tutto il mondo” oltre che la collocazione internazionale di Lucca Comics & Games.

Separazione carriere, Sisto (Fi): inopportuno e illegale Anm faccia comitati referendari

Roma, 29 ott. (askanews) – “La legge 28 del 2000 e le delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni stabiliscono chiaramente che i comitati referendari sono soggetti politici a tutti gli effetti. Questo significa che chi apre e organizza un comitato referendario compie, a tutti gli effetti, un gesto politico. È per questo che ritengo che il comitato dell’Anm sia in contrasto con lo spirito e con la lettera di quella legge, e soprattutto che sia estremamente inopportuno”. Lo ha dichiarato a Coffee Break, su La7, il viceministro Fi della Giustizia Francesco Paolo Sisto

“Come ha ricordato il Presidente della Repubblica – ha sottolineato Sisto- il magistrato non deve soltanto essere terzo e imparziale, ma deve anche apparire tale. E il Capo dello Stato ha richiamato anche un’altra parola fondamentale: l’umiltà. Credo che oggi l’Anm corra il rischio, tutto autoreferenziale, di smarrire proprio questi principi”.

“Le manifestazioni ANM degli ultimi giorni, con la partecipazione di figure come Ranucci, Bennato e Mannoia & co., – ha detto ancora il viceministro- danno l’idea di un coinvolgimento politico esplicito della magistratura associata, di una sua chiara sintonia con l’opposizione a questo governo. Oggi, il Pd e l’Anm sembrano sulla stessa linea, e questo non va bene. Perché, per principi normativi e deontologici consolidati, la magistratura deve restare autonoma e indipendente da ogni forma di schieramento”. C

Napoli, De Bruyne operato in Belgio: stop 3-4 mesi

Roma, 29 ott. (askanews) – Dopo l’infortunio contro l’Inter, il giocatore del Napoli Kevin De Bruyne si è operato in Belgio a seguito della lesione di alto grado del bicipite femorale destro. L’intervento è stato eseguito dal professor Geert Declercq ed è stato definito “brillantemente riuscito”, in attesa del bollettino ufficiale del Napoli. De Bruyne sarà lontano dai campi tra i tre e i quattro mesi, con l’obiettivo di rientrare per il finale di stagione e per il Mondiale.

Rabilitazione: i 100 anni di Clinica Quarenghi

Roma, 29 ott. (askanews) – Un approccio proattivo, competenze e tecnologia di ultima generazione, umanizzazione del percorso di cura.

Sono le caratteristiche dell’Istituto Clinico Quarenghi, struttura di San Pellegrino Terme specializzata nella riabilitazione neurologica, cardiologica, respiratoria e ortopedica. Centottanta collaboratori e oltre 1300 pazienti accolti all’anno. Cento anni di storia festeggiati proprio nel 2025.

Il trattamento riabilitativo, integrato e multidisciplinare, coinvolge figure professionali diverse che collaborano costantemente – medici, neuropsicologi, fisioterapisti, infermieri, logopedisti – che, grazie ad un’azione sinergica e coordinata, assicurano una qualificata assistenza al paziente sia dal punto di vista clinico sia psicologico.

“Ogni programma riabilitativo individuale, centrato sulla persona. fondamentale avere un rapporto di fiducia proprio per la qualit del recupero del paziente” afferma Annamaria Quarenghi, responsabile del dipartimento medico-riabilitativo dell’Istituto Clinico Quarenghi.

La tecnologia nel trattamento di patologie complesse, come possono essere ictus, emorragie celebrali o malattie degenerative come il parkinson svolge un ruolo fondamentale. Alla Clinica Quarenghi utilizzano il locomat, un esoscheletro che consente di operare sui casi pi complessi.

L’importante percorso di sviluppo delle branche specialistiche offerte, grazie anche all’inserimento di nuovi qualificati medici specialisti, nonch il potenziamento delle apparecchiature di diagnostica strumentale di ultima generazione, consentono alla Clinica Quarenghi di garantire al paziente un’assistenza di elevata qualit sotto tutti i punti di vista.

Questa struttura sanitaria, insieme a molte altre operanti in regione, stata inserita in una campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per raccontare le eccellenze sanitarie lombarde.

“Le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate – ricorda Michele Niccio, Presidente di Aiop Lombardia, sono dalla stessa parte, sono entrambe gratuite per il paziente con ricetta e hanno l’obiettivo comune di curare, nel miglior modo possibile, le persone”.

WMD Meet, big player e pmi a confronto

Roma, 29 ott. (askanews) – “L’approvvigionamento negli acquisti e il ruolo dei buyer sono oggi estremamente complessi. A livello globale ci confrontiamo quotidianamente con numerose criticit: dai dazi commerciali alle conseguenze dei conflitti internazionali, fino al caro energia. una sfida che riguarda tutti, come testimoniano i grandi player industriali – da Leonardo a Hitachi – cos come le piccole e medie imprese. In questo contesto il ruolo di WMD diventa sempre pi strategico: creare una rete solida tra i grandi colossi e le realt produttive del territorio e non solo. Un modello efficace per promuovere sviluppo, competitivit e nuova occupazione, in particolare nel Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato Alfonso D’Aria, presidente di Mes Group, intervenuto nel corso del convegno “Il ruolo strategico degli acquisti nel settore metalmeccanico: logistica e nuove tecnologie”, promosso in collaborazione con l’Associazione italiana acquisti e supply management. “Il WMD Meet di Pomigliano inaugura un ciclo di eventi che accompagner le imprese all’evento 2026, in programma alla Mostra d’Oltremare dal 14 al 16 maggio. Nel corso dell’anno – ha sottolineato Erika Capasso, event manager WMD – organizzeremo una serie di incontri rivolti al tessuto produttivo per approfondire temi vicini al mondo industriale e supportare le aziende nel loro percorso di crescita. Un’attivit continuativa, non limitata alla fiera, ma articolata in focus specifici su progetti considerati particolarmente strategici per lo sviluppo”. Fare rete la parola d’ordine per Alberto Avallone, vicepresidente Adaci Centro-Sud: “Tra le nostre mission principali c’ lo sviluppo della cultura del procurement all’interno delle aziende su tutto il territorio nazionale. Con il WMD abbiamo avviato una partnership strategica per favorire la creazione di un sistema tra imprese nell’area del Mezzogiorno, con l’obiettivo di estenderlo successivamente in tutta Italia e anche a livello internazionale. Vogliamo che le singole realt possano crescere facendo rete, perch la collaborazione la scelta vincente per affrontare con successo i nuovi mercati.” Secondo Luigi Russo, Head of Mechanical Strategic Sourcing – Procurement Leonardo: “La sostenibilit non solo ambientale ma anche di governance uno degli aspetti fondamentali per sostenere la crescita nei prossimi anni. Per questo spingiamo la supply chain verso questi temi garantendo supporto e formazione attraverso training e incentivando i fornitori virtuosi”. Monica Rossin, Procurement Director Leonardo – Land & Sea Business Area, ha ribadito che “Leonardo presente in modo significativo sul territorio, con un sito produttivo nell’area di Bacoli. Siamo fortemente impegnati nello sviluppo della supply chain locale, perch il rapporto con le imprese del territorio per noi non solo un tema logistico e operativo, ma anche culturale: crediamo nella crescita condivisa e nel valore delle competenze che nascono e si consolidano sul territorio”.

E-commerce, Aires: maggiore attenzione da Istituzioni a esigenze mercato

Roma, 29 ott. (askanews) – “Nell’e-commerce è necessario uno sforzo di aggregazione da parte degli operatori, mentre da parte del governo, non solo quello italiano, ma anche quello europeo, occorrono attenzione e velocità maggiori nel tradurre in legge le esigenze che emergono dal mercato”. È l’appello che ha lanciato il presidente Aires Confcommercio, Andrea Scozzoli, aprendo il convegno “Il commercio online in Europa a un bivio: cambiare le regole del gioco o soccombere” che l’Associazione ha organizzato a Roma, in collaborazione con l’on. Salvatore De Meo (FI-Ppe, Italia). Presenti tra gli altri, il sen. Maurizio Gasparri (presidente dei senatori di Forza Italia), Hans Carpels, presidente EuCER Council; Vittorio Mastromano, direttore ufficio studi Aires Confcommercio; Dario Bossi, Direttore Generale Ancra Confcommercio; Gabriele Ferrieri, presidente Angi – associazione nazionale Giovani innovatori; Davide Rossi, presidente Optime – Osservatorio permanente per la tutela del mercato dell’elettronica, nonché direttore generale della Aires.

In un periodo caratterizzato dall’acceso dibattito su dazi e politiche protezionistiche, l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati ha infatti lanciato un monito sulla deregolamentazione: “Negli ultimi mesi – ha aggiunto il presidente EuCER Council, Hans Carpels – abbiamo avuto la dimostrazione che il flusso di merci che sono arrivate in Europa dall’estero sia diventato insostenibile. Abbiamo veramente bisogno di un intervento da parte dell’Ue, per ristabilire un livello di concorrenza paritario”.

Anche secondo Scozzoli, “l’Europa deve prestare un’attenzione particolare quando adotta dei provvedimenti normativi: il commercio online rappresenta un grande miglioramento nella vita di tutti i cittadini, ma nello stesso tempo comporta dei rischi. Le grandi aziende, soprattutto quelle che provengono dall’Asia, possono importare in Europa milioni di prodotti che difficilmente vengono controllati, e a volte non rispettano le normative europee, a iniziare da quelle ambientali. Queste aziende non hanno una rappresentanza legale nell’Ue e quindi riescono a sottrarsi agli oneri fiscali. Tutto questo rappresenta un doppio rischio: espone le imprese europee a una concorrenza sleale, e i cittadini a rischi per la sicurezza e a rischi per l’ambiente”.

Il settore dell’elettronica di consumo è da sempre il precursore delle dinamiche che caratterizzeranno l’intera economia, ed è probabilmente quello che più risente delle criticità dell’e-commerce. Inoltre, ha una dimensione ragguardevole, come ha sottolineato Vittorio Mastromano, direttore Ufficio Studi Aires Confcommercio: “il settore a livello comunitario vale 190 miliardi di euro, quello italiano da solo raggiunge i 17 miliardi. Oltretutto, gestisce una filiera complessa e ben strutturata. Partiamo dalla produzione, alla logistica, alla rivendita al dettaglio, fino poi ai servizi finali di installazione, marketing e manutenzione”. Attualmente, il mercato italiano si basa ancora saldamente sul retail, i negozi fisici effettuano i tre quarti delle vendite, “in un territorio come quello italiano, la presenza fisica è ancora fondamentale – ha aggiunto Dario Bossi, direttore generale Ancra Confcommercio. – Lo scenario sta cambiando, con il Covid anche i piccoli esercizi hanno capito l’importanza dell’online. Ma la totale deregulation rappresenta un rischio enorme, sia per i negozi di vicinato, sia per la grande distribuzione”.

Il punto di vista sulla situazione in Italia lo ha espresso il senatore Gasparri: “la correttezza nella concorrenza è un dato essenziale ed è un termine evocato continuamente, ma che viene anche calpestato continuamente. L’azione nazionale da sola non è sufficiente e la risoluzione dell’on. De Meo prevede una serie di misure di carattere fiscale, o per effettuare maggiori controlli sui piccoli pacchi, perché la concorrenza sleale può passare anche attraverso la parcellizzazione delle spedizioni”. Il capogruppo di Forza Italia ha però sottolineato che il problema della concorrenza sleale non riguarda solo il commercio online, ma attraversa tutti i settori produttivi: “chi entra a far parte di un’organizzazione di commercio internazionale come il WTO dovrebbe rispettare le stesse regole”. Oltretutto, la concorrenza sleale provoca ripercussioni non solo economiche, “penso anche al dumping sociale”.

Il Parlamento Europeo lo scorso luglio ha mosso un primo passo approvando la risoluzione non vincolante per migliorare la gestione dei flussi di merci a basso costo da parte dell’Ue. “Abbiamo evidenziato i rischi del commercio elettronico – ha spiegato l’on. De Meo, relatore della Risoluzione, – e abbiamo chiesto di accelerare il processo di riforma della autorità doganale, di individuare regole certe perché ci siano delle figure responsabili per gli acquisti on-line e soprattutto far sì che tutto ciò che riguarda il commercio per le nostre imprese sia sempre più uniformato e rappresenti anche le regole del commercio extraeuropeo”. Adesso, “dobbiamo spingere la Commissione europea a considerare il commercio elettronico come un’area che va disciplinata maggiormente. Le imprese straniere si stanno inserendo nelle lacune normative, e stanno dando vita a situazioni di scarsa sicurezza per i nostri consumatori, e fenomeni di concorrenza sleale”.

Prezioso anche l’intervento – in collegamento dall’India, dell’Eurodeputato Brando Benifei, PD, che ha sostenuto la necessità di una regolamentazione equa per tutti gli operatori. Anche il Deputato Antonino Iaria, Movimento 5 Stelle, presente ai lavori, ha espresso la necessità di regole uguali per tutti.

Secondo Davide Rossi, presidente Optime e direttore generale Aires-Confcommercio, “la risoluzione dell’on. Salvatore De Meo è un punto di partenza molto importante che si aggiunge al Digital Services Act, ma c’è ancora moltissimo da fare. Ci sono norme da modificare, ci sono strumenti tecnici che devono essere messi a disposizione delle Dogane e occorre anche lavorare sulla sensibilità del consumatore. Oggi purtroppo si ragiona solo in termini di convenienza pensando che la tecnologia sia tutta uguale. La tecnologia non è tutta uguale, c’è il rischio di comprare prodotti che possono rivelarsi pericolosi o rovinarsi molto presto, oppure non essere coperti da nessuna garanzia”.

Meloni: Italia solida, è tornata a correre

Roma, 29 ott. (askanews) – “I principali indicatori ci restituiscono oggi la fotografia di un’Italia solida, che è tornata a correre e che è in grado di affrontare le difficoltà meglio di altre nazioni europee”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio all’Assemblea di Federmanager.

“Il merito di questo successo – aggiunge – non è ovviamente del Governo, ma delle imprese e dei loro lavoratori. Noi ci siamo limitati a fare la nostra parte, che è quella di mantenere i conti in ordine, concentrare le risorse a disposizione su alcune grandi priorità e creare un ambiente il più possibile favorevole a chi produce ricchezza e occupazione”.

Liste di attesa al Careggi di Firenze: indagati 10 specializzandi

Milano, 29 ott. (askanews) – All’esito di una serie di controlli posti in essere per verificare le tempistiche delle “liste di attesa” di una UOC dell’Ospedale Careggi di Firenze, i carabinieri del Nas hanno deferito alla Procura del capoluogo toscano di Firenze, dieci medici specializzandi.

“Il completo esame della documentazione – si legge sempre in una nota dell’Arma, fornita dall’Azienda Ospedaliera Careggi (che ha fornito la massima collaborazione nel corso dello svolgimento degli accertamenti) ha infatti permesso di rilevare che nel periodo luglio-agosto 2023 i medici specializzandi, in concorso tra loro, procedevano a registrare sull’applicativo gestionale ‘CUP 2.0’ del Careggi varie prestazioni di specialità ed esami diagnostici, inserendo molteplici prenotazioni, anche nello stesso giorno, a nome del medesimo paziente che aveva invece prenotato una sola visita, andando così a saturare, per più giorni, le agende dell’unità e rendendo di fatto impossibile la prenotazione da parte dei soggetti che avevano necessità di svolgere quelle particolari visite o prestazioni”.

Con tale metodologia, “attuata soprattutto nella fascia oraria della prima mattina, i medici si garantivano una giornata lavorativa meno densa di impegni nei mesi di luglio ed agosto, andando così a interrompere e/o turbare il regolare svolgimento del pubblico servizio in ordine ad almeno 290 prenotazioni”.

Per tali fatti, all’esito dell’esercizio dell’azione penale da parte della Procura della Repubblica di Firenze, è stata fissata udienza predibattimentale per il 19 febbraio 2027.

Meloni, La Russa a Schlein: all’estero prudenza, panni sporchi meglio in famiglia

Roma, 29 ott. (askanews) – “Se sei responsabile di rivestire un ruolo di prima opposizione non c’è bisogno di ricordare che i panni sporchi si lavano in famiglia, poi non sai nemmeno se sono sporchi o finti sporchi però la prudenza sarebbe indubbiamente necessaria”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a radio Atreju, commentando le parole della segretaria del Pd Elly Schlein che intervenendo al congresso Pse ad Amsterdam aveva detto che con la destra in Italia è a rischio la democrazia.

“Non è che non si possa parlar male all’estero di quello che succede in Italia ma non si possono dire bugie sapendo che sono bugie. Se qualcuno mi viene a dire che in Italia c’è un pericolo per la democrazia, che in Italia c’è un pericolo per la libertà di stampa, lo capiscono tutti che lo sa che non è vero. Dirlo all’estero, quello sì che non si può. Se invece viene a dire in Italia secondo me bisogna abbattere di più le tasse e c’è una situazione in cui non bastano i salari, questo è lecito e l’abbiamo fatto anche noi quando eravamo all’opposizione”, ha spiegato.

“Non puoi dire cose in cui palesemente tu stesso non credi, lì sta la gravità: c’è uno in Italia che crede che c’è un pericolo di democrazia? C’è una sola persona che pensa che siamo in pericolo di togliere il diritto di voto? Il diritto di voto purtroppo se lo tolgono molti italiani che non vanno a votare da soli. C’è il tentativo di farli votare di più. C’è qualcuno che pensa che in Italia non si possano dire le cose? Anzi credo si possano dire fin troppe cose che per il codice penale sarebbero vietate…”, ha concluso.

Milano, misteriosi incappucciati per lancio di "The Traitors Italia"

Roma, 29 ott. (askanews) – A Milano evento “misterioso” in occasione del debutto di “The Traitors Italia”, il nuovo reality show Original italiano di Prime Video condotto da Alessia Marcuzzi, disponibile dal 30 ottobre. Da ieri mattina un’ondata blu di enigmatiche figure incappucciate ha iniziato ad affollare le strade della città, dalle Colonne di San Lorenzo a Piazza Duomo, passando per Corso Garibaldi per culminare in una scenografica parata a Largo Cairoli con il suggestivo Castello Sforzesco. Avvolti da mantelli blu e armati di lanterne, gli incappucciati hanno catturato lo sguardo (e la curiosità) di cittadini e turisti al grido di: “Traditori!”.

Un’azione urbana teatrale che ha trasportato Milano – e il suo pubblico – nel mondo oscuro di “The Traitors Italia”.

Domani a Lucca Comics and Games 2025 arrivano Alessia Marcuzzi e il cast che incontreranno il pubblico dopo la proiezione del primo episodio (ore 17.00 al Cinema Astra). Inoltre, per tutta la durata del festival, la suspence e gli intrighi prendono vita nei sotterranei di San Colombano che diventano un portale d’accesso all’immaginario della serie: un percorso scenografico aperto al pubblico che immerge i visitatori nelle ambientazioni e nei misteri del racconto, un’esperienza multisensoriale che ricrea le atmosfere misteriose e gotiche dello show. Ad arricchire il percorso anche un’area dedicata al gaming dove il pubblico potrà giocare e interpretare un leale o un traditore e provare a smascherare l’avversario.

“The Traitors Italia” è la versione italiana del format premiato ai BAFTA e agli Emmy, prodotta da Fremantle Italia per Amazon MGM Studios, in collaborazione con la Trentino Film Commission e con “Azienda per il Turismo Val di Non” e “Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali” e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in Italia in sei episodi dal 30 ottobre con i primi quattro e dal 6 novembre con gli ultimi due. A condurre c’è Alessia Marcuzzi e nel cast ci sono Michela Andreozzi, Paola Barale, Filippo Bisciglia, Giancarlo Commare, Giuseppe Giofrè, Pierluca Mariti, Tess Masazza, Alessandro Orrei, Mariasole Pollio, Raiz, Aurora Ramazzotti, Daniele Resconi, Rocco Tanica, Yoko Yamada.

È un reality show psicologico con un intrigo di tradimenti e inganni. Un gruppo di personaggi famosi si aggira in una magione spettacolare sfidandosi in un gioco di strategia che prevede un costante lavoro di squadra per completare delle missioni e accumulare un montepremi in denaro. Ma fra i concorrenti si nascondono dei traditori che cercheranno di ingannare e manipolare il resto del gruppo per accaparrarsi il premio finale solo per sé, mentre gli altri, i leali, ignari di chi siano i traditori, lavorano in squadra con lo scopo di eliminarli dal gioco. La posta in palio sarà altissima e metterà alla prova la capacità di ciascuno di destreggiarsi in una fitta trama di alleanze e tradimenti.

Se almeno un traditore arriverà alla fine del gioco terrà per sé l’intero montepremi, ma se tutti i traditori saranno smascherati, gli altri partecipanti ancora in gioco potranno dividersi il premio equamente.

Il format, creato nei Paesi Bassi, dal suo debutto su RTL4 nel 2021, ha riscosso successo internazionale, con oltre 30 territori che hanno commissionato versioni locali.

Oltre 100 i morti (anche bambini) negli ultimi raid israeliani a Gaza. Ripreso il cessate il fuoco

Roma, 29 ott. (askanews) – È salito ad almeno 101 il numero dei morti palestinesi nei bombardamenti condotti a partire dalla serata di martedì dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza: è quanto riferisce il Ministero della Sanità del Territorio costiero, precisando che fra le vittime vi sono 33 bambini e i feriti sono almeno 200. Le autorità della Striscia hanno denunciato gli attacchi israeliani come “una chiara e flagrante violazione degli accordi di cessate il fuoco”.

Lo Stato ebraico ritiene invece che sia stata Hamas a non rispettare gli accordi ritardando la consegna dei corpi degli ostaggi israeliani e dopo l’uccisione di un riservista dell’Idf avvenuta ieri a Rafah; l’Idf da parte sua ha reso noto che il cessate il fuoco è tornato in vigore dalle 10 di questa mattina.

Papa Leone XIV: la Chiesa non tollera l’antisemitismo, lo combatte

Città del Vaticano, 29 ott. (askanews) – Nei rapporti tra ebrei e cristiani “oggi non dobbiamo permettere che le circostanze politiche e le ingiustizie di alcuni ci distolgano dall’amicizia, soprattutto perché finora abbiamo realizzato molto”. Lo ha detto Papa Leone XIV che oggi ha dedicato la sua catechesi per l’udienza generale in piazza san Pietro, alla Dichiarazione conciliare Nostra aetate, in occasione del suo 60° anniversario, e, quindi, al dialogo religioso. “Non possiamo negare – ha notato il Papa – che in questo periodo ci siano stati anche malintesi, difficolta e conflitti, che però non hanno mai impedito la prosecuzione del dialogo”.

Papa Prevost ha ricordato e sottolineato che “per la prima volta nella storia della Chiesa” proprio il documento conciliare ha rappresentato una “un trattato dottrinale sulle radici ebraiche del cristianesimo, che sul piano biblico e teologico rappresentasse un punto di non ritorno”.

“Da allora, tutti i miei predecessori hanno condannato l’antisemitismo con parole chiare. E così anch’io confermo che la Chiesa non tollera l’antisemitismo e lo combatte, a motivo del Vangelo stesso”.

“Oggi – ha concluso il Papa – possiamo guardare con gratitudine a tutto cio che è stato realizzato nel dialogo ebraico-cattolico in questi sei decenni. Ciò non è dovuto solo allo sforzo umano, ma all’assistenza del nostro Dio che, secondo la convinzione cristiana, è in se stesso dialogo”.

Papa Leone XVI: la Chiesa non tollera l’antisemitismo, lo combatte

Città del Vaticano, 29 ott. (askanews) – Nei rapporti tra ebrei e cristiani “oggi non dobbiamo permettere che le circostanze politiche e le ingiustizie di alcuni ci distolgano dall’amicizia, soprattutto perché finora abbiamo realizzato molto”. Lo ha detto Papa Leone che oggi ha dedicato la sua catechesi per l’udienza generale in piazza San Pietro, alla Dichiarazione conciliare Nostra aetate, in occasione del suo 60° anniversario, e, quindi, al dialogo religioso. “Non possiamo negare – ha notato il Papa – che in questo periodo ci siano stati anche malintesi, difficolta e conflitti, che però non hanno mai impedito la prosecuzione del dialogo”.

Papa Prevost ha ricordato e sottolineato che “per la prima volta nella storia della Chiesa” proprio il documento conciliare ha rappresentato una “un trattato dottrinale sulle radici ebraiche del cristianesimo, che sul piano biblico e teologico rappresentasse un punto di non ritorno”.

“Da allora, tutti i miei predecessori hanno condannato l’antisemitismo con parole chiare. E così anch’io confermo che la Chiesa non tollera l’antisemitismo e lo combatte, a motivo del Vangelo stesso”.

“Oggi – ha concluso il Papa – possiamo guardare con gratitudine a tutto cio che è stato realizzato nel dialogo ebraico-cattolico in questi sei decenni. Ciò non è dovuto solo allo sforzo umano, ma all’assistenza del nostro Dio che, secondo la convinzione cristiana, è in se stesso dialogo”.

Commercio estero, Istat: a settembre export extra Ue +5,9%, su anno +9,9%

Roma, 29 ott. (askanews) – A settembre si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue 27, un forte incremento congiunturale per entrambi i flussi, lievemente più ampio per le importazioni (+6,1%) rispetto alle esportazioni (+5,9%). Su base annua l’export cresce del 9,9% (era -7% ad agosto). Lo ha reso noto l’Istat.

L’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +2.738 milioni di euro (+3.753 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico (-3.439 milioni) è inferiore rispetto a un anno prima (-3.926 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici scende da 7.679 milioni di settembre 2024 a 6.177 milioni di settembre 2025.

A settembre 2025 l’export verso gli Stati Uniti (+34,4%, +12% al netto dei mezzi di navigazione marittima) segna un marcato incremento tendenziale; aumentano anche le vendite verso paesi Opec (+23,8%), Giappone (+15,6%) e Svizzera (+10%) mentre si registra un’ampia contrazione su base annua delle esportazioni verso la Turchia (-33,9%).

Le importazioni dagli Stati Uniti crescono del 76,8% su base annua. Forti incrementi – superiori alla media delle importazioni dai paesi extra Ue27 – si rilevano anche per gli acquisti da Cina (+32,3%) e India (+28,6%). Per contro, diminuiscono le importazioni da Regno Unito (-3,1%) e Svizzera (-1,0%).

L’uragano Melissa si abbatte su Cuba, evacuate 700mila persone

Roma, 29 ott. (askanews) – L’uragano Melissa ha toccato terra stamattina nella parte orientale di Cuba presso la città di Chivirico, classificato come tempesta di categoria 3 “estremamente pericolosa” dal Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti dopo aver colpito duramente la Giamaica con venti che hanno raggiunto i 295 chilometri orari, conferma delle previsioni di uno degli uragani atlantici più potenti mai registrati.

Le autorità cubane hanno disposto l’evacuazione di oltre 700.000 persone mentre i meteorologi prevedono mareggiate fino a 3,6 metri e piogge torrenziali fino a 50 centimetri con alto rischio di frane e inondazioni. L’allarme riguarda in particolare le province orientali come Santiago de Cuba Granma Guantanamo Holguín e Las Tunas. La tempesta con venti sostenuti prossimi ai 200 chilometri orari si muove verso nord-est ed è attesa nelle Bahamas entro la giornata.

In Giamaica sono stati segnalati danni estesi soprattutto nelle regioni meridionali e sud-occidentali, con interi quartieri allagati e quattro ospedali in difficoltà a causa dei blackout.

Musica, Napoli: è morto James Senese, aveva 80 anni

Napoli, 29 ott. (askanews) – Si è spento all’età di 80 anni James Senese, sassofonista e storico componente della band di Pino Daniele. Qualche settimana fa era stato ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli per un’infezione polmonare. Ad annunciare la scomparsa sui suoi profili social, Enzo Avitabile, amico di una vita: “Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un grazie! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre”.

Pechino conferma: domani Xi Jinping e Trump si incontreranno a Busan

Roma, 29 ott. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si incontreranno domani a Busan, in Corea del Sud, ha confermato oggi il ministero degli Esteri cinese su questioni bilaterali e “di interesse comune”.

“Secondo gli accordi tra Cina e Stati Uniti, il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping incontrerà il 30 ottobre, ora locale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Busan, Corea del Sud, per uno scambio di opinioni sulle relazioni sino-americane e su questioni di interesse comune”, si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito del Ministero.

Non solo Halloween

Molte “tradizioni” non sono poi così antiche

Dalla gastronomia alla politica, pullulano le “tradizioni inventate”. Pare un ossimoro, ma esprime una profonda verità: non pochi fenomeni che tendiamo ad attribuire alla tradizione (etimologicamente, a quel che viene trasmesso, tramandato, talora dalla notte dei tempi) sono in realtà “costruzioni” recenti. O, come nel caso di Halloween, trasposizioni di eventi da luoghi lontani, reinterpretazioni ed echi di altri motivi. E non c’è da esserne troppo risentiti: “è il villaggio globale, bellezza!”, direbbe qualcuno.

Un’occasione ecumenica?

Però un “correttivo” vi sarebbe, per le ricorrenze a cavallo tra ottobre e novembre. Un correttivo ecumenico, per dir così. Oggi come oggi, in questi giorni il mondo cattolico commemora i santi e ricorda i defunti, il mondo protestante celebra la Giornata della Riforma: l’affissione, sul portale della chiesa del Castello di Wittenberg, alla vigilia di Ognissanti del 1517, delle 95 Tesi contro le indulgenze da parte di Martin Lutero. Ecco, perché non rievocare congiuntamente i due momenti? Quasi fossero due dei volti della cristianità. Naturalmente, ciascuna delle due confessioni (non a caso chiamate anche tradizioni) resterebbe se stessa. Però in ambito cattolico, ad esempio, quel frate agostiniano di impronta tardo-medioevale di certo continua a dar da pensare. 

Tempo di condivisione

E già nell’ormai lontano 1999 luterani e cattolici hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, alla quale hanno in seguito aderito altre denominazioni cristiane. Le differenze restano, e talora sono rilevanti. Tuttavia le prossime ricorrenze potrebbero farsi portatrici di dialogo e condivisione, anziché rappresentare il promemoria di vecchie lacerazioni.

Noi e la Dilexi te

Se non ci fossero i poveri, i ricchi non saprebbero di essere tali. Sarà per questo che i poveri per generosità d’animo non hanno mai fatto mancare al mondo la loro presenza. Sono per il mondo attuale il faro pericoloso di come ci si deve condurre all’opposto, una luce dalla quale guardarsi per non imbattersi nelle secche della bocca asciutta e le tasche vuote. 

Lo spirito dell’enciclica

In 120 piccole pagine Leone XIV ha messo giù una esortazione apostolica sull’amore verso i poveri che nessuno, soprattutto ma non soltanto i Cristiani, dovrebbe sentirsi esente dalla lettura. Non si tratta del solito sermone circa l’essere generosi e caritatevoli, peraltro tanto ricorrente quanto inascoltato. E’ qualcosa di assai più impegnativo che porta ad un cambio di paradigma circa il modo di condursi nella propria esistenza. Le rivoluzioni portano sempre con sé il germe di un pericolo e il pericolo del bene è quello, se ti attacca, non conosce antidoti a contrasto. 

La convenienza dell’amore

Si parte da Gesù Cristo, la cui famiglia non se la passava affatto per il meglio, posto che al tempio offrivano colombe o tortore, l’offerta tipica degli indigenti. Eppure, piaccia o no, Dio ha una predilezione per i poveri promettendo loro il Regno dei cieli. Non è un modo per scappare dalla sua responsabilità di accudimento, un espediente consolatorio per non provvedere subito al da farsi ma perché misura la partita sul piano dell’eternità che agli uomini sta invece così stretto. Troppo vasto l’infinito per starci comodi. Amare il proprio prossimo come se stessi, per primi i poveri, significa semplicemente imparare ad amarsi, comprendere che l’amore è la sola ricchezza a cui badare. 

L’esempio di attenzione per la povertà dei Santi e della Chiesa

L’apostolo Giacomo ammonisce che se la fede non è seguita dalle opere in sé stessa è opera morta. Rincara la dose del richiamo a chi fa orecchie da mercante ed in una sua lettera scrive che “il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco”. Papa Sisto II, costretto dai Romani a consegnare i beni della Chiesa, offrì i poveri a cui provvedeva, indicandoli come i tesori su cui contava. Per S Ambrogio l’elemosina non è altro che giustizia ristabilita, non un gesto di paternalismo. San Giovanni di Dio esortava: “Fate del bene, fratelli miei” mettendo in campo un affetto materno verso il prossimo. Gli Ordini mendicanti, si legge nella enciclica, vedevano la città come un nuovo deserto e gli emarginati come nuovi maestri spirituali. Da loro, se si comprende correttamente, la lezione di come si debba stare al mondo in comunione di spirito. 

San Francesco era autore di una povertà relazionale che lo portava a farsi prossimo agli altri. Il discorso vale anche per i migranti del mondo a cui provvedeva il vescovo Scalabrini assistendoli per ogni necessità spirituale e legale, oltre che, si direbbe oggi di “ambientamento”, lì dove erano diretti. E’ insomma nei poveri che Cristo continua a soffrire e a risorgere, che non ha bisogno della nostra pietà ma del nostro amore comprensivo, secondo le parole di Madre Teresa di Calcutta. 

Istituzioni, poteri e la povertà

Per Leone XIV non si tratta di portare Dio ai poveri ma di incontrarlo presso di loro, occorrendo non una politica verso i poveri ma dei poveri, così che diventa peccato sociale ogni struttura di ingiustizia. Ciò a tutto dispetto dell’erroneo convincimento per cui la “razionalità economica esige da noi di aspettare che le forze invisibili del mercato risolvano” esse stesse le crudeli disparità tra gli uomini oggi più che mai presenti. Anche i meno dotati è i più deboli, e perché no i meno capaci, hanno pertanto diritto a pari dignità sulla terra. 

Così stando le cose, l’enciclica ci dice che i poveri non sono un problema sociale ma piuttosto una questione familiare che appartiene pienamente a tutti. Sono i poveri, per parlar chiaro, ad evangelizzarci e sta a noi saperli ascoltare e metterci alla sequela delle loro persone. Infine la sola elemosina non è da far mancare, essa, secondo San Giovanni Crisostomo, è l’ala della preghiera senza la quale non potrà volare. Di fondo, cristiani e non cristiani farebbero cosa buona a leggere l’enciclica perché una nuova era è tutt’ora possibile ma non è detto che non si stanchi di attenderci. Se non ci “prossimizziamo”  avremo tutti partita persa.

A Milano, inizio o fine? In salita il ritorno dei riformisti nel Pd

È stato un incontro positivo e denso di contenuti (dei quali naturalmente la cronaca politica dei quotidiani non ha parlato, solo interessata ai movimenti interni al Pd) quello di venerdì scorso a Milano organizzato dai riformisti dem.

Legittimo domandarsi, ora, quali sviluppi concreti avrà. Già sono state annunciate altre due iniziative, al centro e al sud. Sulla continuità della battaglia politica interna al Pd si misurerà il successo o meno di questo tentativo, guardato con qualche perplessità sotto questo profilo ove si consideri l’attenzione che destarono, lo scorso gennaio, simili appuntamenti organizzati a Milano e a Roma che però presto svanirono nel dimenticatoio.

Una frattura che chiede risposte

Ora, la frattura intervenuta in Energia Popolare (l’alleanza che perse il congresso e che per due anni ha assistito, muta e immobile, al radicale cambiamento delle coordinate di base e dei pilastri fondativi del Pd imposto da Schlein) presupporrebbe l’avvio di un confronto interno al partito anche aspro sui contenuti e sulla linea politica. Posto che gli organizzatori del convegno hanno insistito sulla natura tutta interna al Pd del loro impegno per sgombrare il campo da altre suggestioni, bisogna riconoscere che su entrambi gli aspetti le posizioni esposte a Milano sono assai diverse da quelle della maggioranza congressuale.

Freddezza e diffidenze nella maggioranza

Peraltro componibili in un quadro unitario se lo spirito unitario (“testardamente”, verrebbe da dire) prevarrà anche dentro al partito e non solo all’esterno, nel Campo Largo. Ma per ottenere questo risultato necessita volontà e disponibilità, a partire da una regolare e non formale convocazione degli organi direttivi statutari, cosa non avvenuta sostanzialmente mai durante la segreteria Schlein. E infatti il punto è proprio questo. Lecito purtroppo dubitarne. E non solo perché sino ad oggi questa volontà, nei fatti, non si è mai neppure intravista.

Ma soprattutto perché le reazioni all’incontro promosso dai riformisti sono state fredde, se non glaciali.

Reazioni interne: un catalogo di chiusure

La più gentile è stata quella della segretaria: bene il confronto, ma adesso concentriamoci sulla manovra finanziaria del Governo. Della serie: ho altro da fare, ben più importante.

La più classica, e canonica (comprensibile e pure giusta, nella logica di un sano dibattito interno) è stata quella del “correntone”, suddiviso in tre correnti o forse più, che ha sostenuto la Schlein: un incontro a Montepulciano, a fine novembre. Utile pure a ricordare alla segretaria, refrattaria ad ogni possibile limitazione del suo potere politico, chi l’ha aiutata a vincere il congresso e dunque a tenerne conto.

La più acida, inevitabilmente, è stata quella del leader detronizzato di una minoranza sin qui inesistente: Bonaccini ha rivestito i panni dell’amministratore concreto, vicino alla gente e ai suoi problemi, lontano dal chiacchiericcio inconcludente dei politici di professione. Facile pronosticare a breve un passaggio in maggioranza, anche formale. Quello sostanziale data già due anni.

La più dura, e inappellabile, è quella che si può leggere sui social (divenuti il luogo sostitutivo dei dibattiti d’un tempo ormai lontano, nel quale era d’obbligo argomentare le proprie tesi) col linguaggio essenziale – e spesso volgare, comunque sempre sbrigativo, diciamo così – loro tipico: ma che se ne vadano via quanto prima!

Il tempo perduto

Ecco, il limite dell’iniziativa milanese è che è arrivata con due anni di ritardo. Difficile recuperare il tempo perduto. Perché in questi oltre due anni il Pd ha subìto una rivoluzione ideologica che ne ha mutato il DNA fondativo. E chi ha condotto questa trasformazione ne rivendica con orgoglio i risultati: ora il Pd ha una sua identità definita, di sinistra e non compromessa con alcun tipo di moderatismo; è in prima linea, sempre in piazza, nelle battaglie di sinistra per i diritti, individuali e sociali; è tornato al 22/23 % dei consensi, recuperando diversi punti percentuali rispetto agli anni precedenti.

Chi guida il partito ritiene le proposte “tardo-blairiane” dei riformisti non solo superate ma addirittura incompatibili col profilo di una sinistra attuale che, in un mondo radicalizzato, deve essere a sua volta radicale. Lo scontro è frontale, con la Destra. Non è il tempo delle mediazioni, dei compromessi. E conseguentemente le alleanze vanno fatte con chi condivide questa esigenza di radicalità. Se poi, a soli fini elettorali, serve un contributo anche dei “moderati” ben venga, sotto forma di “tenda” fuori dall’accampamento principale però. Mentre chi sta dentro a quest’ultimo non deve disturbare, oltre un certo limite consentito.

Né sulla linea politica, né sulle alleanze, né sui contenuti programmatici. E, non c’è bisogno di ricordarlo, neppure sulla composizione delle liste per il Parlamento, che dovranno definitivamente sancire il cambiamento imposto. Del resto voluto dagli elettori, con le primarie del febbraio 2023. E ora confermato dai militanti, attivi sui social e nelle piazze. E pure, è certo, dagli iscritti, essendone arrivati di nuovi (e essendosene andati altri…). I primi in quanto entusiasti della nuova leader e i secondi al contrario in quanto delusi e amareggiati.

Una salita per pochi

È dunque tutta in salita la strada dei riformisti convenuti a Milano. Che potrebbe anche imporre scelte difficili, se la coerenza del progetto esposto prevarrà. Perché il loro Pd, quello che con qualche nostalgia – lo ha ammesso Verini – viene rimpianto col suo 32% di voti e con la sua carica innovativa, non c’è più. Consegnato alla Storia, superato dalla cronaca di questi tempi nei quali è l’assertività divisiva a prevalere, non certo la tensione unitaria.

Vocazione maggioritaria, addio.

Il fascino di un Centro autonomo

Ci sono tre modi diversi, se non addirittura alternativi, per declinare un progetto politico centrista, riformista e democratico nel nostro paese. Oggi, però, e senza lo sguardo rivolto all’indietro.

Nel campo largo: la “tenda” senza ambizioni

Il primo metodo, molto gettonato nell’attuale ‘campo largo’ – cioè l’alleanza di sinistra e progressista – è quello di studiare e pianificare a tavolino una presenza centrista. È il cosiddetto “lodo Bettini”. Cioè sancire l’indispensabilità di avere anche un polo centrista – l’ormai famosa “tenda” – purché non abbia l’intenzione né l’ambizione di condizionare o contribuire alla costruzione del progetto politico complessivo della coalizione. Che, come tutti sanno, è saldamente nelle mani delle varie sinistre che compongono il ‘campo largo’.

“Diritti di tribuna” e porte girevoli

Si tratta, comunque sia, di una presenza utile per certificare che l’alleanza di sinistra e progressista è anche “plurale” da un lato ma che, dall’altro, si riduce a un semplice e quasi statutario “diritto di tribuna” per i vari rappresentanti di questa sedicente area centrista. Un’area che oggi raggruppa il piccolo partito personale di Renzi, i cosiddetti “civici” del dem romano Onorato con i rispettivi amministratori locali, il movimento dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini e chi più ne ha più ne metta. Compresi, e soprattutto, quelli che escono momentaneamente dal Pd per approdare in questo agglomerato attraverso il noto e collaudato meccanismo delle “porte girevoli”.

Nella destra di governo: forza, ma non abbastanza

Il secondo è quello teorizzato e praticato – anche se in forma ancora troppo incerta e debole – dal partito centrista di Forza Italia all’interno dell’attuale coalizione di governo. Un ruolo e una funzione politica che, però, per essere realmente credibile e all’altezza della situazione, deve poter essere decisiva non solo nel rivendicare uno spazio centrista ma anche, e soprattutto, nel costruire un progetto di governo dove la componente centrista sia realmente visibile, pungente, forte e capace di incidere nella costruzione delle singole politiche di settore e non solo di settore. Un nodo che, oggettivamente, e al di là di ogni altra considerazione di parte, ad oggi non è ancora affatto sciolto nella coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Il valore di una cultura politica riformista

In ultimo c’è l’iniziativa concreta e immediatamente percepibile di un Centro autonomo. Che non significa, come ovvio e scontato, una presenza meramente testimoniale. E quindi di per sé politicamente irrilevante ed inconsistente. Al contrario, significa rimarcare la bontà di una cultura politica, di un metodo politico e, soprattutto, di un progetto politico. Che oggi coincide con l’essere un progetto autenticamente riformista e democratico. Perché deve competere con schieramenti che praticano e coltivano – soprattutto a sinistra – una violenta e persino spudorata radicalizzazione del conflitto politico accompagnata da un altrettanto inquietante polarizzazione ideologica.

Una proposta che parla ai cattolici popolari

Un progetto che oggi è teorizzato e perseguito principalmente da Carlo Calenda con il partito Azione e altri movimenti e gruppi politici. È inutile negare che si tratta di un’iniziativa politica che stuzzica e suscita una forte e spiccata attenzione da parte dell’area cattolico popolare e cattolico sociale. Perché, semplicemente, si tratta di un progetto che ha attraversato il cammino concreto di molti cattolici impegnati in politica. Senza citare la cinquantennale esperienza della Dc, basti pensare al Ppi di Marini e Martinazzoli del 1994 o a quello del Ccd di Pier Ferdinando Casini del 2008; da quello di Monti del 2013 – anche se aveva più un approccio tecnocratico che politico – a quello del fu “terzo polo”.

Una scelta che può tornare a crescere

Ecco perché riproporre, oggi, il progetto di un Centro autonomo, distinto e distante dai due schieramenti maggioritari che evocano un lontano ricordo della deriva degli “opposti estremismi”, significa anche – e forse – incrociare cammin facendo sempre più adesioni e interesse.

Comunque sia, per chi oggi parla di Centro e di progetto centrista, non può non scegliere uno di questi tre modelli.

Almeno 50 palestinesi (fra cui bambini) uccisi negli ultimi raid israeliani a Gaza

Roma, 29 ott. (askanews) – È di almeno 50 morti, fra cui 22 bambini, e 200 feriti il bilancio delle vittime palestinesi nei bombardamenti condotti ieri dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza: è quanto riferisce il Ministero della Sanità del Territorio costiero. Le autorità della Striscia hanno denunciato gli attacchi israeliani come “una chiara e flagrante violazione degli accordi di cessate il fuoco”.

lo Stato ebraico ritiene invece che sia stata Hamas a non rispettare gli accordi ritardando al consegna dei corpi degli ostaggi israeliani e dopo l’uccisione di un riservista dell’Idf avvenuta ieri a Rafah.

Trump: l’accordo per Gaza non è a rischio. Anche il conflitto in Ucraina "troverà una soluzione"

Roma, 29 ott. (askanews) – Il processo di pace in Medio Oriente “sta entrando nella sua seconda fase”: lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il suo viaggio in Asia, senza fornire ulteriori dettagli.

Trump ha inoltre sottolineato come gli attacchi di Israele sulla Striscia di Gaza non vadano considerati come una violazione del cessate il fuoco: “Hanno ucciso un soldato israeliano. Pertanto, gli israeliani hanno reagito, e hanno dovuto farlo. Quando accadono cose come queste, devono farlo”.

Il Presidente si è detto tuttavia fiducioso nel fatto che la situazione attuale non rappresenta una minaccia per la cessazione delle ostilità e che “nulla metterà a repentaglio” l’accordo raggiunto su Gaza.

Anche il conflitto in Ucraina “troverà una soluzione”: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, giunto all’Apec Ceo Summit in Corea del Sud.

“L’unico (conflitto) che non ho (risolto) è quello tra Russia e Ucraina. Ma anche quello troverà una soluzione. Verrà risolto. Pensavo che sarebbe stato facile, grazie al mio rapporto con il presidente russo Vladimir Putin. Le cose si sono rivelate un po’ diverse, ma penso che verrà risolto”, ha proseguito.

Trump ha concluso ribadendo che se fosse stato Presidente in quel momento il conflitto “non sarebbe mai iniziato”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe voluto incontrare il leader nordcoreano Kim Jong Un ma non è stato possibile organizzare un colloquio: lo ha dichiarato lo stesso Trump al termine del colloquio con l’omologo sudcoreano Lee Jae-myung. “So che siete ufficialmente in guerra, ma vedremo cosa possiamo fare per sistemare tutto… E sapete che lavorerò duramente su questo con voi, con la vostra squadra, con molte altre persone, per vedere se possiamo fare qualcosa che abbia senso. Conosco molto bene Kim Jong Un. Andiamo molto d’accordo. Non siamo riusciti a trovare la giusta tempistica”, ha concluso.

La Guerra di Corea è di fatto terminata non con un accordo di pace ma con un semplice armistizio, ragion per cui Pyongyang e Seoul rimangono ancora oggi tecnicamente in stato di guerra, divise da quello che è il confine più militarizzato del mondo.

L’uragano Melissa lascia la Giamaica e punta su Cuba, declassato a categoria 4

Roma, 29 ott. (askanews) – L’uragano Melissa ha lasciato la Giamaica e punta verso Cuba, lo riferiscono i media Usa precisando che la tempesta è stata declassata alla categoria 4.  L’uragano ha provocato finora 7 morti accertate, tre in Giamaica, tre ad Haiti ed uno nella Repubblica Dominicana, riferisce la Cnn.

In Giamaica,  i danni sono ingenti, oltre 530mila persone sono  rimaste senza elettricità e le infrastrutture del paese sono “severamente compromesse”, riferiscono le autorità.

Calcio, Serie A. Milan aggancia la Roma

Roma, 28 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Atalanta-Milan 1-1.

Nona giornata: Lecce-Napoli 0-1, Atalanta-Milan 1-1, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Classifica: Napoli 21, Roma, Milan 18, Inter 15, Bologna 14, Como, Atalanta 13, Juventus, Udinese 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Padel, a Perugia ecco Fip Silver:in campo azzurri del bronzo europeo

Roma, 28 ott. (askanews) – Il padel internazionale fa tappa a Perugia con il Fip Silver Mediolanum Padel Cup, torneo del circuito Cupra Fip Tour, il tour mondiale della Federazione Internazionale Padel (Fip). L’evento, ricorda una nota, è in programma fino a domenica 2 novembre alla Padel Arena Fastweb (con ingresso gratuito), mette in palio un montepremi di 20mila euro e punti preziosi per il ranking mondiale.

Il torneo perugino è un Fip Silver, terzo livello per importanza nel circuito dopo Platinum e Gold. In campo 11 atleti della Top 100 mondiale, con un tabellone maschile da 32 coppie e uno femminile da 23. Tra i protagonisti del main draw maschile spiccano quattro stelle del padel mondiale: gli spagnoli Javi Barahona e Javi Garcia (n.22 del mondo), già vincitori della tappa di Roma, e la coppia formata dal brasiliano Lucas Campagnolo (n.32) e dallo spagnolo Javi Garrido (n.25, ex Top 10). In campo anche tanti campioni italiani, a partire da Lorenzo Di Giovanni, reduce dal bronzo europeo della scorsa settimana e dai giovani Matteo Platania, Giuseppe Fino, Matteo Sargolini e Steve Stracquadaini, tra i più promettenti del panorama nazionale.

Nel tabellone femminile, occhi puntati sulla coppia spagnola Nuria Rodriguez-Lucia Martinez, teste di serie numero 1, e sulle azzurre Giulia Dal Pozzo (n.63 del mondo, vincitrice della tappa di Palermo) e Martina Parmigiani, entrambe bronzo agli Europei di Spagna, con Parmigiani protagonista anche di quello ai Mondiali di Doha dello scorso anno. In campo Clarissa Aima, la giovane Camilla Livioni (classe 2007, campionessa italiana Under 18) e le principali protagoniste della NextGen azzurra. Spazio, conclude la nota, anche allo spettacolo extra campo: domenica 2 novembre è in programma la “Vip Pro Am Exhibition”, con protagonisti quattro ex calciatori di Serie A – Stefano Fiore, Giuliano Giannichedda, Diego Perotti e David Pizarro – che si sfideranno in un derby tra ex laziali ed ex romanisti, all’insegna del divertimento e del fair play.

L’uragano Melissa colpisce la Giamaica. Le autorità: venti catastrofici, restate nei rifugi

Roma, 28 ott. (askanews) – L’uragano Melissa è arrivato in Giamaica come tempesta di categoria 5, evento atmosferico tra più violenti mai registrati nell’Atlantico. Melissa ha toccato terra nel sud-ovest dell’isola, presso la cittadina di New Hope, accompagnato da venti devastanti che hanno raggiunto i 295 km orari. Secondo il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti, riportano i media americani, la tempesta crea una situazione estremamente pericolosa e potenzialmente letale, le previsioni della potenza dei venti sono catastrofiche, sono attese inondazioni improvvise e mareggiate violente.

Le autorità giamaicane hanno invitato la popolazione e i turisti a trovare riparo nei rifugi e a non uscire, circa un terzo del paese è già senza elettricità. Il ministro Desmond McKenzie ha lanciato un appello all’estrema prudenza: “Non si può scommettere contro Melissa – è una scommessa che non possiamo vincere.” Dopo la Giamaica, l’uragano dovrebbe dirigersi verso Cuba e poi raggiungere le Bahamas. L’intensità di Melissa è dovuta in gran parte alla sua pressione particolarmente bassa, 892 millibar al momento dell’impatto, valore che indica una forza distruttiva straordinaria. Questa pressione, combinata con i venti sostenuti, rende un uragano eccezionalmente pericoloso. Anche per le zone costiere di Cuba e Bahamas si prevedono frane, allagamenti e danni strutturali gravi all’arrivo dell’uragano.

Melissa, tempesta di categoria 5, è la più potente della stagione atlantica 2025, è destinato a diventare il primo uragano di categoria 5 nella storia della Giamaica. Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988.

Calcio, Serie A. Il Napoli allunga in testa alla classifica

Roma, 28 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Lecce-Napoli 0-1

Nona giornata: Lecce-Napoli 0-1, ore 20.45 Atalanta-Milan, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Classifica: Napoli 21, Roma 18, Milan 17, Inter 15, Bologna 14, Como 13, Juventus, Udinese, Atalanta 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Calcio, Lecce-Napoli 0-1: vittoria pesante, decide Anguissa

Roma, 28 ott. (askanews) – Il Napoli di Antonio Conte soffre, resiste e vince. Al “Via del Mare” finisce 1-0 per gli azzurri, che superano un Lecce combattivo grazie al gol di Anguissa al 69′, pochi minuti dopo il rigore fallito da Camarda parato da Milinkovic. Una partita intensa, piena di episodi, che il Napoli ha saputo gestire con personalità nel finale, nonostante la spinta dei giallorossi.

Nel primo tempo la squadra di Conte parte forte: Politano e Olivera sfiorano il vantaggio, ma Falcone tiene in piedi il Lecce con due grandi interventi. Dall’altra parte i padroni di casa reagiscono con Berisha e Camarda, che nel recupero del primo tempo manca il bersaglio da buona posizione.

Nella ripresa l’episodio chiave arriva al 55′: tocco di mano di Juan Jesus su colpo di testa di Gaspar, Collu assegna il rigore dopo revisione Var. Dal dischetto Camarda si fa ipnotizzare da Milinkovic-Savic, che si tuffa alla sua sinistra e salva il risultato.

Scampato il pericolo, il Napoli colpisce: punizione di Neres dal lato destro e colpo di testa vincente di Anguissa, con deviazione di Gaspar che inganna Falcone. Da lì in avanti, Conte predica calma e inserisce forze fresche (Spinazzola, McTominay e Hojlund) per gestire un finale nervoso, con il Lecce generoso ma impreciso.

Sette i minuti di recupero, ma il Napoli tiene palla e porta a casa una vittoria pesante che lo rilancia in classifica e nel morale. Il Lecce esce tra gli applausi, ma con il rimpianto di quel rigore sbagliato che avrebbe potuto cambiare tutto.

Questa la classifica dopo la partita di oggi: Napoli 21, Roma 18, Milan 17, Inter 15, Bologna 14,
Como 13, Juventus, Udinese, Atalanta 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Lavoro, Ok Cdm a Dl sicurezza, più ispezioni e badge di cantiere

Roma, 28 ott. (askanews) – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge su “misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”. Il provvedimento contiene una serie provvedimenti tra cui il “badge di cantiere” e la “tessera digitale” sui lavoratori, un potenziamento dei sistemi di ispezione, interventi in tema di subappalti e sul lavoro agricolo, oltre a una revisione delle aliquote Inail.

Il provvedimento, recita un comunicato, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, “mira a un rafforzamento della cultura della sicurezza, all’incremento della prevenzione e alla riduzione degli infortuni in ogni ambito lavorativo”.

Le norme, si legge, incentivano le misure di riduzione degli infortuni sul lavoro e premiano i datori di lavoro virtuosi, potenziando al contempo le attività di vigilanza e l’apparato sanzionatorio. Prevede la revisione delle aliquote Inail e contributi agricoli. A partire dal primo gennaio 2026, si autorizza l’Inail alla revisione delle aliquote per l’oscillazione in bonus per andamento infortunistico e dei contributi in agricoltura, con l’obiettivo di premiare le imprese che dimostrano un andamento positivo in materia di sicurezza. Sono inoltre introdotte specifiche cause di esclusione dal bonus.

Per aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, le imprese dovranno dimostrare l’assenza di condanne penali o sanzioni amministrative in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli ultimi tre anni. A queste imprese virtuose verrà riservata una quota delle risorse programmate dell’Inail.

Su subappalto e strumenti digitali, il decreto orienta l’attività di vigilanza dell’Inail in modo mirato nei confronti dei datori di lavoro che ricorrono allo strumento del subappalto (pubblico e privato). Contestualmente, vengono introdotte disposizioni specifiche per il badge di cantiere e la patente a crediti, prevedendo la precompilazione della tessera digitale con i dati identificativi dei lavoratori assunti tramite la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). Inoltre, si individueranno gli ulteriori ambiti di attività a rischio più elevato (oltre al settore edile).

Sull’apparato ispettivo e promozionale. Il testo prevede il potenziamento dell’organico dell’Inail e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Interviene inoltre in modo incisivo anche sulla formazione e sulla tutela specifica, prevedendo, tra l’altro il rafforzamento della formazione per RLS. L’obbligo di aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, garantendo una formazione costante in tutti gli ambiti lavorativi. Inoltre, si innalza il livello qualitativo degli enti accreditati che erogano la formazione in materia, demandando a un accordo Stato-Regioni l’individuazione di criteri e requisiti di accreditamento.

Si rafforza la tutela assicurativa Inail per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, estendendo la copertura anche agli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro e viceversa. Si introduce a carico dell’Inail una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali Viene poi promossa l’adozione di linee guida per l’identificazione, prosegue il comunicato, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni (c.d. near miss) da parte delle imprese con più di quindici dipendenti. Strumenti di incentivazione economica e premiale saranno individuati per le imprese che adottano modelli organizzativi avanzati di gestione della sicurezza e di tracciamento dei mancati infortuni.

In relazione alle attività ad alto rischio di infortuni, il decreto introduce una nuova tipologia di visita medica nei confronti del lavoratore qualora vi sia il ragionevole motivo di ritenere che si trovi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche. Infine, le risorse introitate dalle ASL a seguito dei provvedimenti sanzionatori saranno utilizzate in via esclusiva per attività di sorveglianza epidemiologica dei rischi, al rafforzamento dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPRESAL) e ad attività di formazione e aggiornamento professionale.

Italia Nostra riconosciuta fra eccellenze patrimonio culturale italiano

Milano, 28 ott. (askanews) – Italia Nostra riconosciuta fra le eccellenze del patrimonio culturale italiano dal ministero delle Imprese e del Made in Italy: il 29 ottobre sarà emesso il francobollo celebrativo dei 70anni dell’Associazione, che è stato svelato oggi in anteprima per il congresso nazionale.

“L’interazione è una forma di arricchimento. Per il futuro di Italia Nostra creeremo maggiori connessioni tra tutti i nostri soci e le 200 sezioni diffuse sul territorio italiano. Questa è la vera ricchezza e la forza della nostra Associazione: una presenza capillare che ci consente una tutela effettiva e continuativa dei nostri beni culturali e ambientali” ha dichiarato oggi Edoardo Croci, Presidente Nazionale di Italia Nostra durante il Congresso nazionale ‘L’Italia è ancora da salvare?’, organizzato per celebrare i 70anni dell’Associazione”.

“Continueremo nel nostro impegno di tutela del patrimonio artistico, culturale, storico e naturalistico – ha concluso Croci – basato non su posizioni ideologiche ma su dati oggettivi, risultato di analisi scientifiche”.

Stellantis, nuova alleanza sui robotaxi con Nvidia, Uber e Foxconn

Roma, 28 ott. (askanews) – Stellantis ha annunciato oggi una nuova collaborazione con Nvidia, Uber Technologies e Foxconn per esplorare insieme lo sviluppo e la futura implementazione di veicoli autonomi di livello 4 (senza conducente) per i servizi di robotaxi in tutto il mondo.

Questa iniziativa, spiega il gruppo con un comunicato, che fa seguito all’accordo recentemente annunciato con Pony.ai per testare i veicoli autonomi in Europa, rappresenta un progresso significativo nella strategia globale di Stellantis in materia di robotaxi. Insieme, queste due iniziative pongono Stellantis in una posizione strategica per svolgere un ruolo di rilievo nella transizione verso una mobilità autonoma sicura, efficiente e sostenibile.

L’intenzione delle aziende, si legge, è unire i relativi punti di forza, come l’esperienza globale di Stellantis nell’ingegneria e nella produzione di veicoli, il software di guida autonoma e l’intelligenza artificiale di NVIDIA, le competenze di Foxconn nell’elettronica e nell’integrazione di sistemi, insieme alla leadership di Uber nelle operazioni di ride-hailing, per esplorare una nuova generazione di veicoli autonomi di livello 4.

La collaborazione si baserà sulle piattaforme AV-Ready di Stellantis, in particolare la K0 per i van di medie dimensioni e la STLA Small, gestite dall’architettura per veicoli autonomi NVIDIA DRIVE AGX Hyperion 10, che integra il sistema operativo NVIDIA DriveOS, certificato per la sicurezza, e la suite completa di software NVIDIA DRIVE AV (NDAS), sviluppata appositamente per supportare l’autonomia di Livello 4. Le piattaforme AV-Ready di Stellantis sono progettate con la massima flessibilità per adattarsi a molteplici casi d’uso di mobilità commerciale e passeggeri.

Uber ha in programma di lanciare i veicoli autonomi di Stellantis in alcune città selezionate nel mondo, iniziando con 5.000 unità e con le prime attività operative negli Stati Uniti. La previsione è che i programmi pilota e i test aumentino nei prossimi anni, con l’inizio della produzione (SOP) previsto per il 2028.

Stellantis progetterà, realizzerà e produrrà veicoli autonomi basati sulle sue piattaforme AV-Ready, K0 per LCV e STLA Small, integrando il software NVIDIA DRIVE AV per abilitare funzionalità senza conducente di Livello 4. NVIDIA fornirà il software NVIDIA DRIVE AV, con incluse le funzionalità L4 Parking e L4 Driving basate sull’architettura NVIDIA DRIVE AGX Hyperion 10. Foxconn collaborerà con Stellantis per l’integrazione di hardware e sistemi. Uber, infine, gestirà i servizi di robotaxi, ampliando la sua flotta con veicoli prodotti da Stellantis che integrano il software NVIDIA DRIVE AV.

Le piattaforme AV-Ready di Stellantis sono progettate per supportare le funzionalità di Livello 4 attraverso aggiornamenti tecnologici che integrano in modo efficiente tutti i componenti chiave, tra cui ridondanze di sistema, suite di sensori avanzati e calcolo ad alte prestazioni, in un’architettura flessibile e scalabile. Il risultato è una delle piattaforme più competitive del settore, ottimizzata per la sicurezza e l’affidabilità, e il costo totale di proprietà per gli operatori dei servizi.

“La mobilità autonoma apre le porte a nuove scelte di trasporto più convenienti per i clienti. Abbiamo realizzato le piattaforme AV-Ready per soddisfare la crescente domanda e, insieme ai leader nei servizi di intelligenza artificiale, elettronica e mobilità, miriamo a creare una soluzione scalabile che offra una mobilità più intelligente, sicura ed efficiente per tutti”, ha commentato Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis. (fonte immagine: Stellantis).

Tennis, Sinner a Parigi: "Tornare numero 1 obiettivo per il 2026″

Roma, 28 ott. (askanews) – In un fine stagione che aveva già mostrato segni di stanchezza — ma anche di concretezza — Jannik Sinner appare davanti a un nuovo bivio tecnico e mentale. Domani alle 15 affronterà il belga Zizou Bergs nella sua prima uscita al Masters 1000 di Parigi: un match che vale più del semplice proseguimento del tabellone. Dopo la finale di Vienna, Sinner ha ammesso di essere “un po’ stanco” per aver giocato cinque giorni consecutivi e una finale molto fisica. Eppure ha subito precisato: “Il fisico sta bene, sono molto concentrato e speriamo di riuscire a giocare un gran tennis”. Sinner traccia un bilancio della stagione individuando il momento clou nel trionfo a Wimbledon, “il torneo dove volevamo spingerci il più in fondo possibile e dove non potevo sperare di ottenere un risultato migliore. Ma la stagione è stata incredibile, ho giocato quattro finali Slam, tantissime belle partite e non è ancora finita. C’è un torneo a cui ancora guardo ed è quello di Torino: l’anno scorso feci un’ottima corsa e quest’anno ci stiamo preparando nel miglior modo possibile. Ma prima c’è questo torneo qui, che l’anno scorso non ho giocato e dove non sono mai riuscito a fare bene. Speriamo di riuscire a cambiare un paio di cose e vediamo come andrà”. Chiudere l’anno come numero 1 “è impossibile e a dire il vero è una cosa a cui non sto pensando, sarà l’obiettivo della prossima stagione. Ora voglio solo chiudere al meglio questa. Dicembre, come già accaduto l’anno scorso, sarà un mese molto importante per me perché so che potrò sfruttarlo per lavorare molto e apportare alcuni cambiamenti. So bene quanto sarà cruciale in molte aree del mio gioco, ma sono al tempo stesso sereno e felice per quello che sono riuscito a fare quest’anno”. Impossibile anche che cambi idea in merito alla rinuncia alle Finals di Davis? “La decisione è presa. E su quest’argomento ho già detto tutto qualche giorno fa”.

Approvata la riforma della maturità, cambia l’esame e non solo. Valditara: una svolta importante

Roma, 28 ott. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto legge per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, già approvato dal Senato. I sì sono stati 138, i no 91, 9 gli astenuti.

La riforma dell’esame di Maturità, approvata in via definitiva dal Parlamento, è “una svolta importante”. Così in una nota il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dopo il via libera della Camera. “Con questa riforma ridiamo senso alla Maturità restituendo valore a un passaggio decisivo del percorso formativo delle studentesse e degli studenti, riaffermando i principi del merito, dell’impegno e della responsabilità individuale. Per questo, dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie” ha ricordato.

“Questa legge non si limita a rinnovare l’Esame, ma guarda all’intero sistema educativo, con il passaggio della filiera tecnologico-professionale del 4+2 da sperimentale a ordinamentale. Ogni giovane potrà contare su un’istruzione tecnica e professionale di 4 anni con programmi fortemente innovativi e un rapporto più stretto con il mondo delle imprese e del lavoro. Con questa legge diamo anche più soldi in busta paga ai docenti, più risorse per Agenda Sud, rafforziamo la sicurezza delle scuole, potenziamo la formazione dei docenti e fissiamo paletti più stringenti per i servizi di trasporto delle gite. È un ulteriore passo avanti verso una scuola che mette al centro la persona dello studente e ne accompagna la crescita con serietà e competenza” ha aggiunto.

Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per l’Esame conclusivo del secondo ciclo, ma per l’intero sistema scolastico. Il provvedimento introduce infatti misure strutturali anche per il canale della formazione 4+2, per la sicurezza degli edifici scolastici, per la valorizzazione dei docenti, confermando una visione di scuola più moderna e centrata sulla crescita degli studenti.

Ulteriori misure sono rivolte ad assicurare nuove risorse alle scuole di Agenda Sud, a stanziare 240 milioni per il rinnovo del contratto della scuola e a garantire regole di sicurezza più stringenti per i viaggi d’istruzione.

Dal prossimo anno non sarà inoltre più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà infatti bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie.

Inoltre, oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi due provvedimenti che introducono novità in materia di formazione scuola-lavoro, sicurezza degli studenti e valorizzazione del sistema scolastico delle isole minori. Con il decreto-legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro si
estende la copertura assicurativa anche agli eventuali infortuni avvenuti durante il tragitto tra l’abitazione o altro domicilio e il luogo in cui si svolge l’attività di formazione scuola-lavoro.
Allo stesso tempo, viene stabilito che le convenzioni stipulate tra scuole e imprese ospitanti non potranno più prevedere attività di formazione scuola-lavoro nelle lavorazioni ad elevato rischio per gli studenti. Contestualmente, l’Inail promuoverà nelle scuole campagne informative e progetti educativi dedicati alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito
dell’insegnamento dell’educazione civica. Con un disegno di legge dedicato alle isole minori si introducono inoltre misure specifiche per valorizzare il personale scolastico che presta servizio in tali realtà, prevedendo l’attribuzione di punteggi aggiuntivi nelle graduatorie provinciali per le supplenze.

Orban, Schlein: solidarietà Pd a Repubblica, Meloni difenda media Italia da intimidazioni

Roma, 28 ott. (askanews) – “Grave l’attacco del governo ungherese a Repubblica, a cui esprimiamo piena solidarietà. È inaccettabile ogni forma di ingerenza e di intimidazione nei confronti della libertà di stampa e dell’indipendenza dei media italiani. Mi aspetto che anche Giorgia Meloni e il governo italiano difenda il quotidiano e, soprattutto, questi valori fondamentali che dovrebbero essere pienamente rispettati e condivisi da tutte le forze politiche”. Lo ha affermato la segretaria del Pd Elly Schlein

“Quello di Orban – ha proseguito- è un viaggio dai contorni ancora poco chiari e dalle implicazioni geopolitiche preoccupanti che sembrano voler spingere l’Italia verso una posizione di contrasto con l’Unione Europea, nel tentativo di assecondare gli interessi nazionalisti di Orbán e il suo legame economico ed energetico con la Russia di Putin”.

“Speriamo – ha concluso Schlein- che la Presidente Meloni gli abbia detto quanto sia strategico per l’Italia proseguire con gli investimenti comuni europei, senza i quali saremmo in recessione, e quanto sia importante condividere le responsabilità sull’accoglienza di chi arriva in Italia. E che si chiarisca con il suo ministro degli Esteri che ha dichiarato cose diverse rispetto a quelle affermate da Orban, che lei invece non ha smentito.”

Lotta all’amiloidosi cardiaca, diagnosi precoce fa la differenza

Milano, 28 ott. (askanews) – L’amiloidosi cardiaca, una malattia ancora poco conosciuta che interessa in Italia tra i cinque e i seimila pazienti, ha un complice fortissimo: il fatto che di solito un paziente impiega dai cinque ai sette anni per arrivare alla diagnosi. Per questo Bayer ha organizzato un evento nella propria sede milanese per favorire il dialogo tra medici, istituzioni e associazioni di pazienti con l’obiettivo di mettere in luce l’importanza di una diagnosi precoce.

” fondamentale perch impatta sulla prognosi e sulla qualit di vita dei pazienti. Prima diagnostichiamo e pi i pazienti vivono una vita qualitativamente migliore e hanno una prognosi anche pi lunga” ha detto Danilo De Spirito, responsabile area terapeutica amiloidosi cardiaca Bayer Italia.

Tutto comincia infatti con sintomi apparentemente banali e scollagati, come perdita di peso, sbalzi pressori, formicolii o sindrome del tunnel carpale bilaterale. Poi per, se non si mettono insieme i campanelli d’allarme, il cuore e altri organi vitali potrebbero perdere progressivamente funzionalit. quindi fondamentale la presenza di una rete che intercetti subito i potenziali pazienti e li coinvolga in un percorso prima di diagnosi e poi di cura.

“Nel momento in cui si comprendono i meccanismi chiaro che si crea pi conoscenza, si crea pi consapevolezza anche da parte del sistema, anche da parte di chi deve poi dare un supporto al paziente. Noi offriamo sintomi che devono essere ben individuati, bene identificabili e messi in una diagnosi ben specifica” ha aggiunto Tommasina Iorno, presidente federazione italiana malattie rare Uniamo.

Da qui l’importanza di diffondere consapevolezza e corretta informazione.

“Dagli inizi di ottobre abbiamo abbiamo iniziato questa campagna di sensibilizzazione in occasione del 26 ottobre, Giornata mondiale della amilioidosi cardiaca, che culmina oggi, in questo evento organizzato in Bayer che apre le porte per la prima volta anche agli utenti esterni, per sensibilizzare su questa importante patologia che ancora e misconosciuta” ha evidenziato Manuela Calabrese, product manager amiloidosi cardiaca Bayer Italia.

Per tutto il mese di ottobre l’azienda ha poi attivato sui social pagine dedicate alla amiloidosi e fatto viaggiare un tram tematico che promuove la campagna informativa per le strade di Milano.

Netanyahu ordina all’esercito di Israele di lanciare "potenti attacchi" su Gaza

Roma, 28 ott. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato istruzioni alle Idf (Forze di Difesa Israeliane) di “lanciare immediatamente potenti attacchi nella Striscia di Gaza”, a seguito di consultazioni sulla sicurezza. Lo ha annunciato l’ufficio del premier dello Stato ebraico.

Netanyahu aveva convocato un vertice di sicurezza per coordinare la risposta dello stato ebraico alle ripetute violazioni del cessate-il-fuoco da parte di Hamas.

L’ordine è stato impartito poco dopo che le truppe delle Idf sono state attaccate nel sud della Striscia di Gaza, in un clima di crescente indignazione in Israele per le ulteriori violazioni da parte del movimento integralista islamico palestinese legate alla restituzione dei corpi degli ostaggi.

Netanyahu, in particolare, aveva dichiarato che Israele avrebbe risponsto dopo che Hamas ha consegnato resti umani che non appartenevano agli ostaggi israeliani ancora a Gaza, cosa che Israele considera una violazione del cessate il fuoco a Gaza. Hamas ha dichiarato di rispettare il cessate il fuoco e di fare del suo meglio per localizzare i resti degli ostaggi, ma di essere ostacolata dalla mancanza di attrezzature.

Netanyahu ha affermato che i resti umani consegnati dal gruppo militante durante la notte appartenevano a un ostaggio il cui corpo era già stato recuperato dalle forze israeliane all’inizio della guerra, piuttosto che a uno dei 13 ostaggi ancora da rimpatriare.

Inoltre, i media dello Stato ebraico hanno riferito oggi che le truppe israeliane di stanza a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sono state attaccate da miliziani palestinesi. I militari hanno risposto al fuoco contro gli aggressori. I media palestinesi hanno segnalato a loro volta raffiche di artiglieria israeliana nell’area di Rafah.

Episodi che sembrano rappresentare un’ulteriore violazione dell’accordo di cessate-il-fuoco di Hamas con Israele.

Papa Leone XIV: basta guerre, il mondo ha bisogno di riconciliazione

Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – “Il mondo ha sete di pace: ha bisogno di una vera e solida epoca di riconciliazione, che ponga fine alla prevaricazione, all’esibizione della forza e all’indifferenza per il diritto. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!”. E’ l’appello lanciato da Papa Leone XIV nel suo discorso ai partecipanti all’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che si è concluso questo pomeriggio al Colosseo a Roma.

“Noi oggi, insieme, manifestiamo non solo la nostra ferma volontà di pace, ma anche la consapevolezza che la preghiera e una grande forza di riconciliazione”, ha detto il pontefice rivolgendosi ai presenti e ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane e leaders religiosi, riuniti in questi giorni a Roma.

Il pontefice ha, quindi, aggiunto che “chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. La preghiera e un movimento dello spirito, un’apertura del cuore. Non parole gridate, non comportamenti esibiti, non slogan religiosi usati contro le creature di Dio. Abbiamo fede che la preghiera cambi la storia dei popoli”, ha, quindi, sottolineato il pontefice.

“Mai la guerra e santa, solo la pace e santa, perché voluta da Dio! Con la forza della preghiera, con mani nude alzate al cielo e con mani aperte verso gli altri, dobbiamo far sì che tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla guerra e dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova”, ha chiesto Papa Leone al Colosseo dove ha concluso l’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e che ha visto riunirsi a Roma leaders di molte religioni.

“Non possiamo accettare che questa stagione perduri oltre, che plasmi la mentalità dei popoli, che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana. Basta! E il grido dei poveri e il grido della terra. Basta! Signore, ascolta il nostro grido!”, ha concluso Papa Prevost.

Ad Amsterdam il Ces Unveiled Europe, in attesa di Las Vegas

Amsterdam, 28 ott. (askanews) – Ad Amsterdam oltre 70 fra startup e compagnie tech hanno presentato la loro idea di futuro durante il Ces Unveiled Europe, appuntamento annuale che anticipa i temi e i focus del Ces di Las Vegas, il pi grande evento consumer tech al mondo, in scena dal 6 al 9 gennaio 2026.

Fra le tendenze la robotica, umanoide e industriale, le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale che trasformano i dispositivi in piattaforme sempre pi personalizzate, la rivoluzione tech della longevit fra salute digitale, monitoraggio del sonno, innovazioni nel settore alimentare, del fitness e della domotica per il benessere domestico. Tutte alimentate dal motore dell’AI.

Grande successo per il tour della Mulino Sveglia

Roma, 28 ott. (askanews) – Mulino Bianco spegne 50 candeline. E chiude il suo tour celebrativo ad Ascoli Piceno, dove la citt ha vissuto una festa per due giorni, con un’esperienza emozionale immersiva che ripercorre il mezzo secolo dell’iconico brand. Due giornate nelle Marche dopo le tappe di Milano, Parma e Bari, per abbracciare le famiglie grazie all’installazione di una Mulino Sveglia gigante, riproduzione fedele dell’oggetto cult in voga negli anni ’80.

Cos ha dichiarato Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco: Con questo tour siamo riusciti a riconnetterci con tutte le famiglie italiane che ogni giorno acquistano i nostri prodotti. E sono tante: 23 milioni. In queste tappe ci hanno colpito i sorrisi, i pianti, le emozioni che abbiamo suscitato con esperienza della Mulino Sveglia. Sono emozioni che hanno legato intere generazioni: stato bello vedere genitori e figli ricordare, insieme, momenti di gioia legati al Mulino Bianco. La nostra missione sempre la stessa: cercare di dare alle persone un mondo migliore. Cos raccontiamo nella nostra comunicazione. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo in futuro, cercando di lavorare e investire per rispondere ai bisogni delle persone, attraverso un’offerta di prodotto che andr a evolversi, raccontando ancora le storie degli italiani, il cuore della nostra comunicazione. Dobbiamo continuare a emozionare, garantire un’offerta di qualit e genuinit nel rispetto della natura e dell’ambiente, altro pilastro importante dello sviluppo della nostra marca .

Il tour della Mulino Sveglia ha attirato pi di 6.000 persone nell’ultima tappa di Ascoli, mentre complessivamente sono stati coinvolti 65.000 visitatori. Un’iniziativa che ha certificato il legame tra Mulino Bianco ed il tessuto sociale del Paese.

Orban vuole un’alleanza anti-Kiev nella Ue. Mosca plaude

Roma, 28 ott. (askanews) – L’obiettivo è esplicito e l’ha dichiarato stamane a “Politico” Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban: costruire un’alleanza politica con Slovacchia e Repubblica Ceca, a cui si potrebbe aggiungere un domani la Polonia, per frenare il supporto politico e militare dei Paesi Ue all’Ucraina, far finire in fretta la guerra – ovviamente in nome della pace – e magari impedire anche l’ingresso di Kiev nell’Unione.

E’ con questa idea che il premier Orban sta dispiegando la sua offensiva diplomatica al di fuori dei propri confini a colpi di post e di incontri. E se la sua tappa in Italia non ha raccolto ieri frutti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre stretta alleata di Volodymyr Zelensky, Orban si è potuto consolare stamane con il vicepremier Matteo Salvini, con cui da sempre c’è totale sintonia di vedute (“Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di Stati sovrani”, ha scritto Orban su X dopo l’incontro).

Non a caso la Lega fa parte del Gruppo parlamentare europeo dei Patrioti per l’Europa, lo stesso in cui milita – oltre ad Alternative fur Deutschland – il partito Fidesz di Orban, il partito Ano del fresco vincitore delle elezioni in Repubblica Ceca Andrej Babis, e in cui potrebbe presto approdare anche il partito Smer del primo ministro slovacco Robert Fico.

“L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea porterebbe la guerra dentro l’Ue e toglierebbe soldi agli ungheresi”, ha tuonato Orban in un’intervista video rilanciata in più spezzoni sui suoi canali social. “Nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia. Io credo che con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha sentenziato.

Ad Orban ha dato man forte il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: “Condividiamo opinioni comuni sull’attuale approccio di Slovacchia e Ungheria in merito al futuro dell’Europa, compreso il ruolo dell’Ucraina. Pertanto – ha dichiarato Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk, dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov – spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace”.

Parole che sono suonate come musica alle orecchie del Cremlino, tanto che il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato, in merito alla possibile alleanza tra Ungheria, Cechia e Slovacchia, che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, non mancando inoltre di sferzare il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa: “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’Unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.

Secondo il consigliere politico di Orban, l’alleanza dovrebbe riproporre una collaborazione simile al Gruppo di Visegrad (di cui faceva parte anche la Polonia), che “ha funzionato benissimo durante la crisi migratoria”, consentendo di “resistere” alle pressioni dell’Ue.

Da Bruxelles, nel frattempo, è giunto solo un commento di un portavoce interpellato in merito dai cronisti, il quale ha ricordato come “le decisioni sulle sanzioni” alla Russia per aver invaso l’Ucraina “sono state prese all’unanimità, come sempre, e l’Ungheria ne ha fatto parte”.

Ora, si guarda a come reagiranno alla proposta i leader di Repubblica Ceca e Slovacchia.

(di Massimo Santucci)

Otherwise We Are Lost, la nuova stagione della Suoneria di Settimo Torinese

Milano, 28 ott. (askanews) – Un cartellone di 22 appuntamenti tra teatro, danza, musica e circo contemporaneo animerà la Suoneria di Settimo Torinese dal 5 dicembre 2025 al 30 maggio 2026. La stagione, intitolata “Otherwise We Are Lost”, è organizzata dal Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice con la direzione artistica di Paolo Stratta e Caterina Mochi Sismondi, con il sostegno del Comune di Settimo e della Fondazione ECM, e il supporto di MiC, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e altri partner.

L’apertura sarà una festa diffusa con Teatri Mobili, blucinQue, Materiaviva, Luca Morino, Federico Sirianni, Bandaradan, Paolo Stratta, Guido Catalano e Bea Zanin. Nei mesi successivi si alterneranno sul palco, tra gli altri, Banda Osiris, Lucilla Giagnoni, Mario Perrotta, Marina Massironi, Marta Cuscunà, Ambra Senatore, Andrea Scanzi, Moni Ovadia, Paolo Jannacci e Donati & Olesen.

La stagione intreccia linguaggi e generazioni in dialogo con il Teatro Café Müller di Torino e conferma il modello culturale diffuso promosso da blucinQue Nice. Tra i sostenitori Baladin, Nova Coop, Marchetti e Sphere Italia.

A partire dall’autunno 2026, la Suoneria avvierà un focus pluriennale dedicato al teatro, alla danza e alla musica, con l’obiettivo di valorizzare la creatività del territorio e favorire nuove connessioni nazionali e internazionali. Il progetto sosterrà produzioni, coproduzioni e circuitazioni, attraverso un programma di residenze artistiche e accompagnamento professionale, in rete con il Teatro Café Müller di Torino – in un’ottica di sinergia e continuità progettuale.

Orban vuole alleanza anti-Ucraina nella Ue. Mosca plaude

Roma, 28 ott. (askanews) – L’obiettivo è esplicito e l’ha dichiarato stamane a “Politico” Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban: costruire un’alleanza politica con Slovacchia e Repubblica Ceca, a cui si potrebbe aggiungere un domani la Polonia, per frenare il supporto politico e militare dei Paesi Ue all’Ucraina, far finire in fretta la guerra – ovviamente in nome della pace – e magari impedire anche l’ingresso di Kiev nell’Unione.

E’ con questa idea che il premier Orban sta dispiegando la sua offensiva diplomatica al di fuori dei propri confini a colpi di post e di incontri. E se la sua tappa in Italia non ha raccolto ieri frutti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre stretta alleata di Volodymyr Zelensky, Orban si è potuto consolare stamane con il vicepremier Matteo Salvini, con cui da sempre c’è totale sintonia di vedute (“Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di Stati sovrani”, ha scritto Orban su X dopo l’incontro).

Non a caso la Lega fa parte del Gruppo parlamentare europeo dei Patrioti per l’Europa, lo stesso in cui milita – oltre ad Alternative fur Deutschland – il partito Fidesz di Orban, il partito Ano del fresco vincitore delle elezioni in Repubblica Ceca Andrej Babis, e in cui potrebbe presto approdare anche il partito Smer del primo ministro slovacco Robert Fico.

“L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea porterebbe la guerra dentro l’Ue e toglierebbe soldi agli ungheresi”, ha tuonato Orban in un’intervista video rilanciata in più spezzoni sui suoi canali social. “Nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia. Io credo che con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha sentenziato.

Ad Orban ha dato man forte il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: “Condividiamo opinioni comuni sull’attuale approccio di Slovacchia e Ungheria in merito al futuro dell’Europa, compreso il ruolo dell’Ucraina. Pertanto – ha dichiarato Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk, dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov – spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace”.

Parole che sono suonate come musica alle orecchie del Cremlino, tanto che il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato, in merito alla possibile alleanza tra Ungheria, Cechia e Slovacchia, che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, non mancando inoltre di sferzare il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa: “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’Unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.

Secondo il consigliere politico di Orban, l’alleanza dovrebbe riproporre una collaborazione simile al Gruppo di Visegrad (di cui faceva parte anche la Polonia), che “ha funzionato benissimo durante la crisi migratoria”, consentendo di “resistere” alle pressioni dell’Ue.

Da Bruxelles, nel frattempo, è giunto solo un commento di un portavoce interpellato in merito dai cronisti, il quale ha ricordato come “le decisioni sulle sanzioni” alla Russia per aver invaso l’Ucraina “sono state prese all’unanimità, come sempre, e l’Ungheria ne ha fatto parte”.

Ora, si guarda a come reagiranno alla proposta i leader di Repubblica Ceca e Slovacchia. (di Massimo Santucci)

Grilli-Melzi d’Eril ai vertici di Mediobanca, Panizza vicepresidente

Milano, 28 ott. (askanews) – Il cda di Mediobanca, riunitosi successivamente all’assemblea che ha eletto il nuovo board targato Mps, ha nominato Vittorio Grilli presidente, Alessandro Melzi d’Eril amministratore delegato, Sandro Panizza vice presidente e Massimo Bertolini segretario del consiglio. Lo comunica una nota dell’istituto. Panizza, consigliere espressione di Delfin, era l’unico rimasto in carica dopo le dimissioni dell’intero Cda lo scorso 18 settembre. La nomina dei comitati endoconsiliari verrà deliberata da una prossima riunione del cda. Il cda ha deliberato di convocare per il 1 dicembre l’assemblea straordinaria degli azionisti per deliberare in merito alla modifica degli articoli 3 (inclusione nel Gruppo Montepaschi) e 31 (chiusura dell’esercizio sociale al 31 dicembre) dello Statuto Sociale. Deliberato anche di anticipare al 5 novembre l’approvazione dei dati trimestrali al 30 settembre, con conseguente modifica del calendario finanziario. Lo comunicano una nota dell’istituto al termine della riunione del consiglio, il primo sotto il controllo
di Mps. Il 6 novembre è in calendario il cda di Mps sui conti.

L’uragano Melissa (il più potente del 2025) minaccia la Giamaica con "venti catastrofici" e onde di 4 metri

New York, 28 ott. (askanews) – L’uragano Melissa, tempesta di categoria 5, la più potente della stagione atlantica 2025, si sta avvicinando alla Giamaica, che sarà sferzata da “venti catastrofici, inondazioni improvvise e mareggiate”, ha avvertito il National Hurricane Center.

Con venti che raggiungeranno i 280 km/h, Melissa è destinato a diventare il primo uragano di categoria 5 nella storia della Giamaica.  Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un
evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988. Si prevedono precipitazioni fino a 102 cm in alcune zone, con rischio di frane e inondazioni improvvise “catastrofiche”. Le autorità giamaicane hanno dichiarato l’allerta massima e
predisposto evacuazioni in diverse aree. Alcuni residenti si trovano nei rifugi anti-uragano già da domenica. L’approdo sull’isola è previsto tra Black River e Treasure Beach, sulla costa meridionale, dove l’altezza delle onde, scatenate dalla tempesta potrebbe raggiungere tra i 2,7 e i 4,1 metri sopra il livello del suolo.

Secondo le autorità, almeno sette decessi correlati all’uragano sono stati segnalati finora nei Caraibi: tre in Giamaica, tre ad Haiti e uno nella Repubblica Dominicana. La costa nord-occidentale della Giamaica, nei pressi di Montego Bay, potrebbe essere interessata da onde alte tra 1 e 2 metri, mentre sulla costa sud-orientale di Cuba si prevedono picchi fino a 3,3 metri. Anche sulle Bahamas e sulle Isole Turks e Caicos sono attese da condizioni meteorologiche avverse, con onde di tempesta fino a 1,8 metri.

Ces Unveiled Europe, Zoppas (Ice): Italia innova, ma non perda treno AI

Amsterdam, 28 ott. (askanews) – “Oggi l’intelligenza artificiale e tutte le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono le aree in cui noi dobbiamo cercare di non perdere un treno, ma chiaro che poi c’ anche tutto il tradizionale del Made in Italy, che ha dei contenuti innovativi non da poco”. Lo ha detto Matteo Zoppas, presidente dell’ Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) da Amsterdam, durante il Ces Unveiled Europe, l’appuntamento che ogni anno anticipa le tendenze tecnologiche del Ces di Las Vegas, il pi grande evento dedicato alla tecnologia consumer in scena dal 6 al 9 gennaio 2025.

L’Italia, ha anticipato Zoppas ad askanews, quest’anno parteciper al Ces con 60 startup, un numero in aumento rispetto all’edizione 2025. “Noi siamo famosi nelle tre F, Food, Fashion, Forniture – ha sottolineato il presidente Ice – ma anche Automotive e tutta la parte tecnologica che magari non si vede molto perch non parla al cliente finale, quindi non vista sulle pubblicit, nel marketing, tutto quello che B2B quindi la parte tecnologica di macchinari, di soluzioni tecniche dove siamo leader nel mondo; l che noi siamo capaci di produrre tante idee, anche magari minori, ma che vengono capitalizzate molto, idee che si possono permettere delle startup piccole e alcune ma escono dai centri di sviluppo e poi riescono a trovare l’appoggio di grandi investitori”

Euro digitale, Panetta: costo adattamento medio 1 mln per ogni banca

Roma, 28 ott. (askanews) – I costi per l’infrastruttura tecnologica dell’euro digitale “saranno pagati dalla Banca centrale europea e dalle Banche centrali nazionali”, che poi si rifaranno con il signoraggio, per quanto riguarda le banche commerciali in media il costo di adattamento dei loro sistemi sarà pari a 1 milione di euro per ognuna in quattro anni, “ovviamente” le banche più grandi pagheranno di più. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, di fatto rispondendo in diretta ai rilievi ribaditi dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sui costi di questi progetto, nel corso della Giornata mondiale del risparmio, organizzata a Roma dall’Acri.

Le stime citate da Panetta sono su un costo complessivo di 6 miliardi di euro per l’adattamento dei sistemi delle banche su quattro anni, da suddividere tra circa 5.000 istituti di credito in Europa. Sono stime in linea con quelle formulate da Bce e Commissione europea. Altre fonti, in particolare la società di consulenze Pwc ha fornito previsioni meno ottimistiche, in uno studio commissionato dal settore privato preventivava circa 18 miliardi.

Ad ogni modo “ha ragione il presidente Patuelli, non è un costo irrilevante ma non è un costo eccessivo”, ha detto Panetta con una disgressione dal testo del suo intervento. E comunque non è il costo per la creazione dell’infrastruttura che, ha ribadito, viene coperto da Bce e Eurosistema. Inoltre, “qual’è il vantaggio per le banche? Ricordo che oggi due terzi del mercato dei pagamenti digitali è in mano a società straniere, sulle carte di credito a due società statunitensi, sui pagamenti online a una società, anche quella statunitense”. Quindi “c’è anche un vantaggio in termini di possibilità di svolgere questa attività non attraverso degli intermediari non europei”.

“Per le banche questa è una grande opportunità, tutto sommato, a costi relativamente contenuti ed è essenziale che le banche partecipino, perché il successo di questo progetto dipenderà essenzialmente dalle banche”.

Patuelli oggi ha ribadito anche preoccupazioni sul tema della gestione delle liquidità, correlate all’euro digitale. “Questa è una giusta preoccupazione delle banche – ha detto ancora Panetta – però ricordo che questo è uno strumento che verrà emesso con un limite massimo alla detenzione per i sottoscrittori. Più di una certa cifra che verrà definita nei mesi prossimi non si potrà detenere, proprio perché non si vuole fare una concorrenza sulle liquidità delle banche”.

“L’equilibrio tra moneta pubblica e moneta privata sarà preservato, evitando la disintermediazione del sistema creditizio”. Infine, l’euro digitale nei “borsellini” virtuali non sarà remunerato, “un altro elemento importante per capire perché non si voglia fare concorrenza alle banche, non è questo l’obiettivo”, ha concluso Panetta.

Usa, Amazon taglia 14.000 posti di lavoro e punta sull’IA

New York, 28 ott. (askanews) – Il gigante dell’e-cmmerce Amazon ha annunciato martedì che licenzierà circa 14.000 dipendenti aziendali, come risultato del pluriennale impegno dell’azienda per contenere i costi.

In un post sul blog, l’azienda ha scritto che i licenziamenti vengono effettuati per contribuire a rendere l’azienda più snella e meno burocratica, mentre punta a investire nelle sue “più grandi scommesse”, tra cui l’intelligenza artificiale generativa.

Ha circa 350.000 dipendenti aziendali e tecnologici, il che significa che i 14.000 tagli di posti di lavoro rappresentano circa il 4% di quel segmento della sua forza lavoro.

L’azienda ha dichiarato che continuerà a licenziare dipendenti nel prossimo anno, pur prevedendo di continuare ad assumere in “aree strategiche chiave”. Sul premercato, il titolo guadagna lo 0,67%.