Home GiornaleVescovi tedeschi: «Il nazionalismo dell’AfD è incompatibile con il Vangelo»

Vescovi tedeschi: «Il nazionalismo dell’AfD è incompatibile con il Vangelo»

Il presidente della Conferenza episcopale tedesca Heiner Wilmer interviene con parole nette: la Chiesa non entra nella lotta tra partiti, ma difende democrazia, verità e dignità della persona.

Una risposta al voto della Sassonia-Anhalt

La Chiesa cattolica tedesca prende posizione dopo il risultato elettorale della Sassonia-Anhalt. A farlo è il presidente della Conferenza episcopale, mons. Heiner Wilmer, intervenuto a Berlino in occasione del tradizionale ricevimento di San Michele, appuntamento che riunisce rappresentanti della Chiesa, della politica e della società tedesca.

Wilmer non nasconde lo sconcerto. Il voto, afferma, ha mostrato in maniera drastica come «un partito radicale sia stato legittimato democraticamente dalla volontà degli elettori con una chiara maggioranza». Il vescovo dice di essere rimasto, come molti, «senza parole», ma aggiunge immediatamente di sentirsi anche «determinato ad agire».

Il riferimento all’AfD è esplicito. Secondo il presidente dei vescovi tedeschi, il partito è «inequivocabilmente nazionalista» e legato a una concezione etnico-identitaria del popolo.

Il confine posto dalla Chiesa

È qui che il giudizio assume un carattere propriamente ecclesiale. Per Wilmer un simile modo di concepire la comunità nazionale non trova spazio nel cristianesimo e, più in generale, nelle grandi religioni monoteistiche. Non si tratta dunque semplicemente di esprimere una preferenza politica o di intervenire nella dialettica tra maggioranza e opposizione.

Il criterio indicato dal presidente della Conferenza episcopale è un altro: «Il nostro metro non è né la politica di partito né l’ideologia, ma il Vangelo e la dignità inalienabile di ogni essere umano».

È una posizione che si colloca in continuità con quella assunta nel 2024 dall’intero episcopato tedesco, quando i vescovi approvarono all’unanimità il documento Nazionalismo etnico e cristianesimo sono incompatibili”. Già allora si affermava che la dignità umana costituisce insieme il nucleo dell’antropologia cristiana e il fondamento dell’ordinamento costituzionale democratico.

«La verità è linfrastruttura della libertà»

Nel discorso di Berlino c’è però un secondo passaggio destinato probabilmente a suscitare discussione. Wilmer lega infatti la difesa della democrazia alla questione della verità.

«La verità è linfrastruttura della libertà», afferma. Quando i fatti vengono falsificati, occultati o sostituiti dalla disinformazione, anche la libertà di opinione finisce per perdere il proprio significato democratico. Se viene meno una realtà condivisa sulla quale discutere, la paura può facilmente sostituire il confronto e le risposte semplicistiche prendere il posto della politica.

Per questo la Chiesa, secondo Wilmer, deve parlare quando la paura viene contrapposta alla solidarietà, quando gli uomini vengono messi gli uni contro gli altri e quando vengono indebolite le istituzioni democratiche.

Il risultato della Sassonia-Anhalt pone dunque anche il cattolicesimo tedesco davanti a una prova. Non quella di sostituirsi alla politica o di negare il significato democratico del voto, ma di ribadire che il consenso elettorale, per quanto ampio, non rende automaticamente compatibile ogni ideologia con la concezione cristiana delluomo.