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Il cinema italiano scrive a Giuli: "Settore indubbiamente in crisi"

Roma, 13 mag. (askanews) – Da Gianni Amelio a Francesca Archibugi, da Luca Argentero a Marco Bellocchio, Margherita Buy, Paola Cortellesi, i fratelli D’Innocenzo, Maura Delpero, Matteo Garrone, Mario Martone, Giuseppe Tornatore, Paolo Sorrentino, Luca Zingaretti, solo per citarne alcuni.

Sono decine gli attori, i registi, gli sceneggiatori che hanno firmato la lettera aperta, indirizzata al ministro della Cultura Alessandro Giuli e ai Sottosegretari Lucia Borgonzoni e Gianmarco Mazzi, per lamentare la crisi del settore, la mancanza di sostegni e la richiesta di un incontro con gli addetti ai lavori. Una lettera che fa seguito alle richieste di sussidi già espresse in occasione della recente cerimonia dei David di Donatello.

“La situazione lavorativa e produttiva del cinema italiano è indubbiamente in crisi. Negli ultimi due anni il quadro di complessiva incertezza normativa e i ritardi, generati in primis dall’operato del governo nella gestione della riforma del Tax credit, hanno causato una crisi di sistema che ha colpito molte produzioni, soprattutto le più piccole e indipendenti, e ha lasciato senza lavoro centinaia di lavoratrici e lavoratori, a cui manca anche un sostegno al reddito per il 2025 e un sussidio di recupero salariale e contributivo per il 2024” si legge nella lettera.

“Una crisi che rischia inoltre di togliere creatività, autonomia e innovazione a tutto il settore, privandolo della possibilità di competere culturalmente ed economicamente a livello internazionale. L’auspicata prossima pubblicazione della versione definitiva del decreto correttivo Tax credit è una prima risposta, ma incompleta e insufficiente – prosegue la lettera – riteniamo che sia necessario attivare iniziative ben più ampie e rilevanti, come ad esempio ha chiesto Pupi Avati durante la cerimonia dei David di Donatello. La cultura e la democrazia italiana non possono essere piegate ad interessi di parte, ma vanno tutelate e arricchite con rispetto delle competenze, delle professionalità, delle regole costituzionali e dei diritti di tutti e tutte. Chiediamo che il ministero incontri quanto prima le associazioni che uniscono e rappresentano attori, autori e tecnici ascoltando le richieste urgenti che da mesi promuovono. E chiediamo che si fermino invece le polemiche pretestuose e gli attacchi inaccettabili a chi democraticamente ha mosso critiche all’operato del ministero, come il nostro collega Elio Germano e la nostra collega Geppi Cucciari, ai quali va tutta la nostra solidarietà. Cordiali saluti”.

I firmatari in ordine alfabetico: Francesco Acquaroli, Gianni Amelio, Elisa Amoruso, Francesca Archibugi, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Marco Bellocchio, Sonia Bergamasco, Paolo Borraccetti, Sara Bosi, Margherita Buy, Paolo Calabresi, Roberto Citran, Francesca Comencini, Cristina Comencini, Paola Cortellesi, Saverio Costanzo, Ivan Cotroneo, Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo, Antonietta De Lillo, Francesca De Martini, Maura Delpero, Francesco Di Leva, Pia Engleberth, Pierfrancesco Favino, Margherita Ferri, Anna Ferzetti, Beppe Fiorello, Anna Foglietta, Michelangelo Frammartino, Matteo Garrone, Paolo Genovese, Adriano Giannini, Fabrizio Gifuni, Daniela Giordano, Claudio Giovannesi, Valeria Golino, Nicole Grimaudo, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Stefano Lodovichi, Milena Mancini, Pietro Marcello, Vinicio Marchioni, Mario Martone, Valerio Mastandrea, Riccardo Milani, Roberto Minervini, Luca Miniero, Gabriel Montesi, Nanni Moretti, Valerio Morigi, Susanna Nicchiarelli, Filippo Nigro, Jacopo Olmo Antinori, Ferzan Ozpetek, Andrea Pennacchi, Marco Pettenello, Paolo Pierobon, Alessandro Preziosi, Vittoria Puccini, Edoardo Purgatori, Paola Randi, Maddalena Ravagli, Rolando Ravello, Anne Riitta Ciccone, Michele Riondino, Alba Rohrwacher, Gianfranco Rosi, Stefano Rulli, Gabriele Salvatores, Claudio Santamaria, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Riccardo Scamarcio, Andrea Segre, Pietro Sermonti, Toni Servillo, Carla Signoris, Marco Simon Puccioni, Valeria Solarino, Paolo Sorrentino, Simone Spada, Giuseppe Tornatore, Cinzia TH Torrini, Massimo Torre, Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Giovanni Veronesi, Paolo Virzì, Giselda Volodi, Monica Zapelli, Luca Zingaretti.

Leo Gassmann ritorna con il singolo estivo "Free Drink"

Milano, 13 mag. (askanews) – Leo Gassmann ritorna con il singolo estivo “Free Drink”, disponibile da venerdì 16 maggio via EMI Records Italy/Universal Music Italia.

Ritmo e fischietto irresistibili che gridano caldo ed estate, voglia di evasione e divertimento, il dichiarare l’amore per le persone di cui scegliamo di circondarci….tutto questo è “Free Drink”.

Un brano perfetto da ascoltare mentre si va in motorino con il vento in faccia, mentre ci si tuffa in mare o mentre ci si abbraccia.

“Free Drink” segue la pubblicazione della ballad “E poi sei arrivata tu”, i primi due brani pubblicati nel 2025 da Leo.

Referendum, Pd attacca La Russa in aula: sue parole un vulnus

Roma, 13 mag. (askanews) – “Crediamo che la postura di questo governo rispetto al referendum sia sbagliata e non accettabile, qui non è in discussione la legittimità di non recarsi a votare e di fare anche campagna per l’astensione, ci sono precedenti su questo, ma il punto è che questi appelli non dovrebbero riguardare esponenti di governo e in misura ancora maggiore esponenti delle istituzioni, a cominciare dalla seconda carica dello Stato”. Lo ha detto prendendo la parola nell’aula della Camera, durante l’esame degli emendamenti e degli ordini del giorno al dl elezioni e referendum, il deputato Dem Federico Fornaro che è tornato sulle parole pronunciate pochi giorni fa dal presidente del Senato Ignazio La Russa.

“Dichiarare come ha fatto La Russa che non andrà a votare al referendum e che anzi farà campagna per il non voto è un vulnus”, ha aggiunto Fornaro.

"Io sono Franco", serata evento a Roma per ricordare Franco di Mare

Roma, 13 mag. (askanews) – “Io sono Franco”, una serata speciale per ricordare Franco Di Mare, ad un anno esatto dalla sua scomparsa, attraverso le testimonianze di tanti amici e colleghi che lo hanno conosciuto dentro e fuori dallo schermo, è in programma sabato 17 maggio alle 20 presso la Sala Fellini di Roma Eventi-Piazza di Spagna.

L’evento, condotto da Federico Ruffo, ripercorrerà la poliedrica vita del giornalista nelle varie esperienze di inviato, conduttore e scrittore grazie al ricordo di coloro che hanno condiviso con lui terre di confine, checkpoint, redazioni, studi televisivi, idee, palchi, libri e momenti di profonda emozione.

Saliranno sul palco Everardo Bolletta, Fabio Chiucconi, Francesca Fialdini, Marco Garavaglia, Paola Miletich, Pietro Raschillà e Benedetta Rinaldi. Non faranno mancare la loro testimonianza di affetto Giovanna Botteri, Fabio Fazio, Beppe Fiorello, Alberto Matano e Sigfrido Ranucci. L’amarcord teatrale sarà accompagnato dalla chitarra di Francesco Buzzurro, raffinato musicista molto amato da Franco.

Un evento speciale – nato da un’idea di Jean Pierre el Kozeh – per ricordare la straordinaria umanità e la dedizione di un giornalista che ha raccontato fino alla fine la guerra dentro e fuori di noi e, con garbo e con la franchezza che portava nel nome, i nostri vizi ma anche le nostre virtù.

Grazie al ricordo di un grande giornalista, la serata – alla quale presenzieranno la figlia Stella e la moglie Giulia – offrirà anche un’occasione di riflessione sul ruolo dell’informazione oggi e sull’importanza di un giornalismo libero e indipendente e prevedrà l’annuncio della nascita di un comitato promotore che avrà come fine la costituzione di una Fondazione dedicata a Franco e l’istituzione, dall’anno prossimo, del Premio giornalistico internazionale Franco Di Mare dedicato ai giovani reporter che con coraggio raccontano le frontiere del mondo, quelle su cui si combattono conflitti ma anche quelle sociali e di casa nostra.

Ucraina, i colloqui di Istanbul e la risposta di Putin che si fa attendere

Roma, 13 mag. (askanews) – Vladimir Putin sarà giovedì a Istanbul per i colloqui diretti Russia-Ucraina da lui proposti, ma che al momento non prevedono la sua presenza? La domanda resta senza risposta a due giorni dall’incontro tra delegazioni russa e ucraina sul Bosforo. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere aperto a partecipare al possibile vertice tra Russia e Ucraina previsto per giovedì a Istanbul. La sua presenza, ha spiegato, dipenderà da quella del presidente russo Vladimir Putin, che al momento non ha confermato la partecipazione.

“Potrei fare una deviazione verso Istanbul se pensassi che può aiutare”, ha detto Trump, lasciando intendere che la sua agenda potrebbe cambiare rispetto al tour mediorientale avviato oggi in Arabia Saudita e che deve continuare con mirati Arabi e Qatar. La possibilità della sua presenza è stata accolta con favore da Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che sarà presente in Turchia giovedì e ha espresso il desiderio che anche Trump prenda parte al vertice. Tuttavia, ha precisato che non incontrerà altri rappresentanti russi: “Solo Putin può decidere se fermare la guerra”, ha affermato il suo consigliere Mykhaylo Podolyak.

L’unico a non essersi espresso è proprio Putin. Il vertice era stato proposto dallo stesso presidente russo come risposta a un ultimatum europeo che lega il cessate il fuoco all’eventuale imposizione di nuove sanzioni contro Mosca. Il Cremlino ha dichiarato che una decisione sulla sua partecipazione verrà comunicata “a tempo debito”, mentre fonti mediatiche hanno rivelato che a Istanbul ci saranno il ministro degli Esteri russo Sergey come capo-delegazione e anche l’assistente diplomatico presidenziale Yuri Ushakov. A mettere pressione su Putin è arrivata anche una dichiarazione congiunta russo-brasiliana, pur senza entrare direttamente nella questione della partecipazione del presidente russo.

“Cina e Brasile accolgono con favore la proposta del presidente Putin del 10 maggio di avviare colloqui di pace, nonché le dichiarazioni positive del presidente [ucraino] [Volodymyr] Zelensky”, cita la dichiarazione, secondo la televisione di Stato cinese CCTV. Cina e Brasile “esprimono la speranza che Russia e Ucraina avviino un dialogo diretto, unico modo per porre fine al conflitto” e ritengono inoltre che “un trattato di pace duraturo richieda di trovare una soluzione alla crisi ucraina basata sulle sue cause profonde”.

La questione mette Putin in una posizione molto delicata: incontrare Zelensky significherebbe legittimare il leader ucraino dopo aver ripetutamente detto che il suo mandato è scaduto e per Mosca non ha più giuridicamente il potere presidenziale. Non andare, scatenerebbe le accuse da parte occidentale di avere proposto i negoziati per poi affossarli sul nascere. Anche il fronte interno russo è agitato, spaccato tra gli ‘oltranzisti’ della guerra che traducono un eventuale incontro Putin-Zelensky come un eccessivo cedimento alle richieste ucraine e il ‘partito della pace’ che vuole la fine del conflitto e soprattutto non vuole perdere la sponda Usa verso un accordo.

A questi ultimi è parso lanciare un messaggio oggi dichiarando che “non bisogna avere paura” di possibili nuove sanzioni. “Chi comincia ad aver paura perde tutto immediatamente. Ma è indispensabile capire cosa potrebbe accadere. E dobbiamo essere pronti a qualsiasi azione da parte dei nostri possibili futuri avversari”, ha detto Putin durante un incontro con i membri di “Delovaya Rossiya”.

"Così come mi viene" è il nuovo singolo di Francesco Gabbani

Milano, 13 mag. (askanews) – Esce il 16 maggio nelle radio “Così come mi viene” il nuovo singolo di Francesco Gabbani contenuto nell’ultimo lavoro “Dalla tua parte”, il suo sesto album in studio pubblicato a febbraio da BMG. Il brano è prodotto dai Room 9.

“La canzone” racconta Francesco “ricorda il potere delle canzoni che vengono a prenderci nel traffico dei pensieri e ci portano via, ci fanno fischiettare, o ballare. Tutti dovremmo avere una canzone da cantare a braccia spalancate sul palco di Sanremo. Una canzone semplice e bella, senza pretese, senza senso, da cantare così come ci viene, che non faccia troppo pensare, ma solo star bene.”

È proprio questa l’essenza del brano: un inno alla libertà emotiva, all’amore che non ha bisogno di essere spiegato, alla leggerezza che non è superficialità ma respiro. Tra frasi che giocano con il cosmo e con il cuore, e cori che sembrano nati per restare in testa, la canzone si muove tra l’aldilà e l'”al di qua”, tra la ragione e la ribellione, tra scienza e sentimento.

“Pane e amore, sangue e vene”: bastano queste parole per dire tutto. Perché a volte non serve capire, basta sentire. E cantare, così come viene.

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, Francesco è tornato dal vivo con un tour nei palazzetti, partito il 19 dicembre 2024 con un concerto sold out all’Unipol Forum di Milano e conclusosi il 17 aprile con un grande show al Palazzo dello Sport di Roma, confermando ancora una volta il suo straordinario carisma sul palco. A luglio prenderà il via il tour estivo, che culminerà con uno speciale concerto all’Arena di Verona il 1° ottobre. A novembre, Francesco tornerà nei palazzetti con una nuova serie di date.

L’Istituto Milani di Bari alla conquista di HealthBot

Roma, 13 mag. (askanews) – Giunto alla sua seconda edizione, HealthBot il contest nazionale rivolto agli studenti delle scuole superiori italiane, inserito nel programma della RomeCup 2025, il pi importante evento italiano dedicato all’innovazione, organizzato da Fondazione Mondo Digitale ETS all’Universit degli Studi Roma Tre, che quest’anno alla 18 edizione.

A conquistare il primo posto stato il team dell’IIS Don Milani Da Vinci di Bari con il progetto AICare 4 You, un’innovativa intelligenza artificiale pensata per supportare persone con demenza senile e caregiver, che offre promemoria intelligenti, stimolazione cognitiva, report clinici personalizzati e monitoraggio continuo tramite NLP, machine learning e dispositivi IoT.

HealthBot rappresenta la tappa finale della quinta edizione di Fattore J, il progetto promosso da Johnson & Johnson e Fondazione Mondo Digitale ETS per avvicinare i giovani al futuro della salute e sensibilizzarli sul ruolo cruciale dell’innovazione.

Mirta Michilli, Direttrice Generale Fondazione Mondo Digitale ETS, ha dichiarato: “Questo contest HealtBot molto importante, perch i giovani si cimentano nell’implementazione di prototipi utilizzabili nella sanit”.

Johnson & Johnson Innovative Medicine presente in Italia dal 1975, con 1.400 persone basate nella sede centrale di Milano e nel sito produttivo nell’area di Latina (vicino a Roma), uno dei pi innovativi al mondo.

Federica Mazzotti, Business Transformation Director di J&J Innovative Medicine Italia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “L’intelligenza artificiale viene attualmente impiegata con diverse funzioni. Principalmente, per, la adoperiamo nell’attivit di ricerca e sviluppo; lo scorso anno, a livello globale, abbiamo investito pi di 17 miliardi di dollari per identificare in maniera precoce e rapida delle molecole che abbiano la potenzialit di diventare dei farmaci che possono incidere in maniera sostanziale sulla salute delle persone”.

Le scuole selezionate mostrano come coinvolgendo i ragazzi nella sfida all’innovazione si possono creare grandissime cose.

Ue, lunedì nuove previsioni economia, Dombrovskis: rischi al ribasso

Roma, 13 mag. (askanews) – La Commissione europea presenterà lunedì prossimo le sue previsioni economiche aggiornate. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“Abbiamo avuto il nostro scambio regolare su situazione e prospettive dell’economia. Forniremo le nostre attese dettagliate con le previsioni primaverili lunedì prossimo. Il 2024 è stato migliore del previsto, al tempo stesso è chiaro che i dazi Usa e le incertezze correlate hanno influenzato negativamente la crescita e le prospettive per quest’anno. I rischi puntano verso l’indebolimento – ha detto – e questo mette in rilievo la necessità di restare focalizzati su misure urgenti per migliorare competitività e prosperità di lungo termine in Europa”.

Pinalli punta sulla crescita e debutta in tv

Milano, 13 mag. – Una bellezza libera e sorprendente per esprimere la meraviglia di ognuno: Pinalli, la principale piattaforma italiana di distribuzione di prodotti per la bellezza e il benessere della persona, debutta per la prima volta in TV con una campagna pubblicitaria nazionale. Un progetto di comunicazione che inaugura una nuova fase per Pinalli, finalizzata a rafforzare la riconoscibilit del brand e a consolidare il suo ruolo di riferimento nel settore beauty. Abbiamo parlato con Raffaele Rossetti, Presidente e Amministratore Delegato di Pinalli:

“Grazie al lavoro del team interno, coadiuvati dall’agenzia Serviceplan, abbiamo raggiunto l’obiettivo di presentarci al pubblico per ci che siamo. Un’azienda che fa dell’autenticit uno dei pilastri del proprio lavoro, uno dei valori principali. E in questo modo di essere italiani raccontiamo Pinalli nella veste di ‘unexpected beauty’. Penso si sia centrato l’obiettivo, spero che i consumatori, vedendo il nostro nuovo spot, sappiano apprezzare un’azienda che vuole essere tanto identitaria e tanto nuova”.

Il rinnovato posizionamento di Pinalli l’espressione di un percorso di evoluzione che ha radici profonde nei valori di spontaneit, italianit, competenza, innovazione e responsabilit che da sempre contraddistinguono l’azienda, nata nel 1984 a Fiorenzuola d’Arda. Valori che, forti di oltre 40 anni di storia, oggi si rinnovano grazie al dialogo tra l’esperienza consolidata nel tempo e la visione di un giovane team.

“In Pinalli convivono l’esperienza consolidata e l’entusiasmo delle nuove generazioni. Questo equilibrio ci permette non solo di mantenere elevato il livello del servizio, ma anche di interpretare con efficacia i nuovi linguaggi del mercato. Il nostro punto di forza non soltanto la freschezza delle idee giovani, ma proprio la capacit di integrarle con il patrimonio di competenze maturato nel tempo. Crediamo sia questo il nostro pi grande risultato”.

Il nuovo payoff “Pinalli sei meraviglia” una promessa di libert e individualit che rappresenta una visione fresca e libera della bellezza. La campagna si inserisce in un progetto di crescita che punta a numeri significativi.

“La crescita di questi anni stata importante, basti pensare che nel 2018 eravamo una realt da 50 milioni di fatturato e una quarantina di store, anzi 36 per la precisione. Ad oggi contiamo 86 store e un fatturato che nel 2026 prevediamo possa toccare i 200 milioni, con 100 punti vendita. Questo il traguardo che ci siamo dati”.

Pinalli si conferma dunque con questa campagna come realt capace di rompere con le convenzioni tradizionali e di celebrare ogni persona nella sua unicit .

Restauro pianoforti, la salentina Alfra punta sulla sartorialit

Roma, 13 mag. – Il pianoforte considerato uno fra gli strumenti pi affascinanti. Un intreccio di storia, artigianato e tecnologie capace di unire la bellezza del suono all’eleganza delle sue forme. Ne abbiamo parlato con Francesco Alfarano, fondatore di Alfra Pianoforti:

“Il pianoforte lo strumento pi diffuso al mondo, ma tecnicamente il meno conosciuto. Forse non tutti sanno che il pianoforte nasce in Italia, una nostra eccellenza, e fu inventato da Bartolomeo Cristofori con il nome di fortepiano. Da l sono nati mano a mano in tutto il territorio italiano dei laboratori che si occupavano di realizzare e riparare questi meravigliosi strumenti”. Strumenti che affascinano da oltre tre secoli musicisti e appassionati, come testimoniano le migliaia di esemplari storici. Ma come custodire al meglio dei simili tesori? “Se non viene eseguita una manutenzione corretta e regolare, il pianoforte pu subire delle usure sia nelle parti strutturali, – afferma Giorgio Alfarano, responsabile del laboratorio di Alfra Pianoforti – sia nelle parti esterne, a causa degli agenti atmosferici come l’umidit, il calore e l’esposizione solare. Si tratta di interventi estremamente delicati che devono essere eseguiti da tecnici esperti e formati”. Un lavoro prezioso che richiede esperienza, cura e un’alta specializzazione. Non un caso, infatti, se in Italia siano poche le realt in grado di compiere simili interventi, tra cui Alfra Pianoforti: “Questa realt nasce nel 1980 da una mia particolare passione verso lo strumento, ero curioso di capire come questo mezzo fosse in grado di produrre un suono cos meraviglioso. Da l abbiamo creato un piccolo laboratorio per poi ingrandirci nel tempo, dedicandoci al restauro di alcuni pianoforti. Oggi lavoriamo con esemplari provenienti da ogni parte d’Italia: il nostro un lavoro sartoriale ed estremamente meticoloso in grado di riportare lo strumento alla sua originale purezza, cos come concepito dal fabbricante” conclude il fondatore Francesco Alfarano.

Arte, dal 14 al 18 maggio prima edizione di BAW-Bracciano Art Week

Roma, 13 mag. (askanews) – Dal 14 al 18 maggio 2025 si terrà la prima edizione di BAW – Bracciano Art Week, quattro giorni in cui arte, musica, cinema e libri animeranno il centro storico di Bracciano. Con la direzione artistica di Maria Ludmila Pustka per le Arti Visive e di Massimiliano Ionta per le Arti Digitali, la prima edizione di BAW si svolge nell’anno Giubilare e ha scelto come tema Contemporary Bloom, un richiamo alla fioritura dell’arte contemporanea.

BAW si estenderà per tutto il centro storico di Bracciano: dal Palazzo Comunale al Complesso di Santa Maria Novella, dalla Chiesa della Visitazione al Giardino del Lago, dal Teatro “Delia Scala” alle Mura Rinascimentali, passando attraverso i luoghi meno noti della città.

Bracciano Art Week si propone di trasformare il Centro Storico di Bracciano in uno spazio espositivo dinamico, integrando il patrimonio storico della città con installazioni e opere di artisti italiani e internazionali, rinnovando il ruolo culturale di Bracciano con una colorazione diversa. “Contemporary Bloom” presenterà opere di scultura, installazioni visive, multimediali e sonore, immerse nei luoghi storici della città. L’iniziativa fonde arte e contesto urbano, creando un ponte tra passato e presente, con un’esperienza immersiva fruibile ad un pubblico eterogeneo”.

Alla prima edizione partecipano artisti italiani e internazionali presentando opere “site-specific” integrate nel tessuto urbano, con installazioni, sculture, opere di arte visiva, multimediali, letterarie e di sound art.

Da Anita Genca, che racconta l’universo femminile attraverso una pittura pop surrealista vibrante, unendo natura e simbolo in storie di resilienza a B.Zarro, con opere provocatorie come Capitale Operaio, La Crocifissione e Blooming Virgin, che denuncia le derive sociali e spirituali con un linguaggio iconico e urbano.

Da Claudio Marani, che con L’angelo caduto, unisce metallo e cera, creando un’installazione che evoca la caduta dell’angelo e il dolore umano al Collettivo MUDA, che trasforma l’ambiente urbano con un’opera site-specific per il campo di basket comunale. E ancora, tra i tanti, Carlo Carfagni, che con 5 pani e 2 pesci, simbolizza il miracolo e la speranza, moltiplicando il significato del gesto religioso, Emiliano Zucchini che esplora il vuoto digitale con Void Cube, un’opera sonora e interattiva che rivela la potenzialità nascosta nell’assenza, Leena Knuuttila, che in Ex voto natura, celebra le forze primordiali della natura con un’installazione che fonde sacralità e fragilità naturale e Nanna Susi, che ha creato tre dipinti in cui immagini femminili evocano sogni, preoccupazioni e una riflessione sul tempo, con il rosario come simbolo di fede e spiritualità quotidiana.

Cinque rassegne collaterali arricchiscono e completano il programma di BAW, offrendo al pubblico un’esperienza culturale ampia e multidisciplinare: Fioritura di Visioni, in cui la regista Rosa Russo guida lo spettatore in un viaggio immersivo attraverso cortometraggi, opere di finzione e documentari, dove realtà e immaginazione si contaminano, generando nuove prospettive narrative; Bracciano Film and Arts, ideata e curata da Michele Princigalli, una panoramica dinamica e trasversale sul linguaggio audiovisivo contemporaneo, con una selezione di film, videoclip, documentari e fiction provenienti da contesti diversi; Florilegium Musicae, a cura di Monica Limongelli, un itinerario sonoro che attraversa sette secoli di musica, dal XIV al XXI, intrecciando stili, epoche e suggestioni; Parole in Mostra, rassegna editoriale a cura di Anna Ramella, che presenta le autrici Cecilia Sodano con “La chiesa Colleggiata di Santo Stafano Protomartire a Bracciano”, Daria Sanminiatelli con “Ti devo dire una cosa” e Lavinia Roncoroni con “Piccola orsa”; Territorio In tesi: gli studenti di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti presentano le loro tesi improntate alla riqualificazione del territorio, Collettiva presenta Progetto Pollaio, Lapo Bevilacqua presenta Margini, Cecilia Salerno presenta Hangar Rosso.

BAW ha chiesto a tutti gli artisti partecipanti di adottare criteri di sostenibilità, sia nella scelta dei materiali che nella progettazione degli allestimenti, privilegiando soluzioni a basso impatto ambientale. Questo impegno ecologico è condiviso da Polenghi Spinagallo e Futura Gardening, partner dell’iniziativa. Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e ad ingresso gratuito.

Nell’era digitale: impatto criptovalute sull’economia reale

Roma, 13 mag. (askanews) – Le criptovalute stanno attraversando una fase di trasformazione, che molti analisti definiscono decisiva. Secondo le previsioni, il 2025 sar l’anno della loro piena transizione nel mainstream, con una crescente accettazione da parte dei gestori patrimoniali tradizionali e un ruolo sempre pi determinante nel sistema finanziario globale. Sar proprio questo il focus del meeting, dal titolo “Nell’era digitale: l’impatto delle criptovalute sull’economia reale” che si terr il prossimo 15 maggio alle 9.30 presso la Sala delle Lauree della Facolt di Economia Sapienza Universit di Roma e promosso dal Consorzio T-Tauri con il patrocinio della Facolt di Economia della Sapienza Universit di Roma, della Regione Lazio, di Unindustria e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma. L’evento vedr la partecipazione di accademici, esperti di innovazione tecnologica, rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. L’intervento introduttivo sar infatti a cura del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini e si prevede, inoltre, la presenza dell’On. Sandra Savino, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’incontr costituir un’occasione di confronto sui grandi nodi aperti del nostro tempo: la sicurezza informatica delle criptovalute nell’era del quantum computing, il difficile bilanciamento tra innovazione e regolamentazione nel trattamento dei dati personali su blockchain, oltre alle sfide poste dal crescente utilizzo delle stablecoin come strumenti di politica economica. Nel nostro Paese il mercato Blockchain & Web3 nel 2024 ha raggiunto un valore pari a 40 milioni di euro, 5% in pi rispetto all’anno precedente. Il 49% degli investimenti si concentra nel settore finanziario e assicurativo, mentre sta crescendo l’interesse della Pubblica Amministrazione. Eppure, il tessuto imprenditoriale italiano resta ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei, con startup che spesso preferiscono emigrare verso ecosistemi pi dinamici e favorevoli all’innovazione 1 . Durante l’evento del 15 maggio, interverranno esponenti di spicco del mondo accademico, tra cui il Preside della Facolt di Economia della Sapienza Universit di Roma, Giovanni Di Bartolomeo, insieme al professor Giuseppe Ciccarone, Ordinario di Economia presso la Sapienza Universit di Roma, e il professor Bernardino Quattrociocchi, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la Sapienza Universit di Roma che moderer i lavori.

Parteciperanno inoltre Giuseppe Emanuele Cangemi, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria, Giovanni B. Cal, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, a testimoniare il forte interesse delle realt economiche e professionali italiane. Saranno presenti anche Pamela Pace, Head Advisory Neverhack Southern Europe, e Giuseppe Pastore, Presidente del Consorzio T-Tauri.

Ok Ecofin a proposta direttiva Iva su import e acquisti a distanza

Roma, 13 mag. (askanews) – I ministri delle Finanze dell’Unione europea, riuniti in sede Ecofin, hanno raggiunto un accordo su una proposta di direttiva sulle regole dell’Iva per le vendite a distanza di beni importati e sull’Iva importata. Secondo quanto riporta un comunicato, la direttiva cerca di migliorare la raccolta dell’imposta sul valore aggiunto di beni importati, rendendo i fornitori responsabili per il versamento dell’imposta sulle importazioni, elemento che negli intenti della normativa dovrebbe incoraggiarli a fare ricorso ai meccanismi cosiddetti di sportello unico (one-stop-shop).

In base a questa direttiva, le piattaforme commerciali o le società di import-export estere saranno ritenute responsabili per l’Iva importata e per l’Iva sulle vendite a distanza di beni importati con destinazione finale nell’Unione europea.

La direttiva è sottoposta a una procedura legislativa speciale che richiede l’unanimità da parte del Consiglio. Il Parlamento europeo sarà consultato sul testo e gli verrà richiesto di formulare un parere. Successivamente il testo dovrà essere adottato formalmente dal Consiglio prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.

Anche l’Italia, presente con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti si è espressa a favore della proposta. “Questa è una proposta di compromesso, la proposta originaria era più rigorosa e trovava il favore dell’Italia. In ogni caso è comunque un passo in avanti”, ha affermato durante i lavori.

“Riteniamo che nel contesto del progressivo aumento del commercio elettronico, il rafforzamento del meccanismo dello sportello unico possa contribuire a favorire il rispetto delle norme e l’effettiva riscossione dell’Iva e nello stesso tempo – ha osservato – a snellire gli adempimenti”. Giorgetti ha aggiunto di concordare con la Francia sul fatto che “dobbiamo ragionare su quello che sta accadendo in Europa, l’invasione di merci a basso costo, in particolare dall’Asia, e in prospettiva quindi la necessità di monitorare l’efficacia dei sistemi di riscossione dell’Iva sulle vendite a distanza di beni importati. E quindi continuare a lavorare per assicurare sempre maggiori sinergie tra regole e adempimenti in materia doganale”, ha concluso.

Cinema, in Calabria si gira "Il mestiere" con Luigi Lo Cascio

Roma, 13 mag. (askanews) – Sono iniziate oggi a Crotone in Calabria le riprese di “Il mestiere” con Luigi Lo Cascio. Il film è l’esordio nel lungometraggio di finzione per Beppe Tufarulo, regista con una consistente esperienza nei corti – tra i quali Baradar, nominato ai David di Donatello – e i documentari in ambito musicale (tra cui spicca Ferro), sportivo (All or Nothing: Juventus e Italia 1982: una storia azzurra) e pubblicitario (Armani privé – A view beyond e Una favola siciliana).

Nel cast, accanto a Luigi Lo Cascio, Riccardo Maiello, Claudia Potenza, George Li, Massimiliano Rossi, Sasà Pelliccia, Carlo Acciardi, Mao Wen.

Sauro Cantafame (Luigi Lo Cascio) è un uomo solitario e con un drammatico passato. Il suo mestiere è particolare: su commissione “aggiusta” i morti, sino a montare nei loro corpi pulsanti cuori meccanici. Con la sua Apecar attraversa un Sud violento, lunare, di frontiera, tra la realtà e l’inverosimile. Sarà l’incontro con Giocondo, un ragazzo murato in sé stesso ma con un misterioso dono, a riportarlo alla vita e ai sentimenti, tanto da affrontare il rischio di sfidare la deità criminale di Vito la Scimmia che, in quel territorio alla fine del mondo, tutto comanda e dispone.

Il soggetto e la sceneggiatura, vincitori del Premio Solinas, sono di Massimo De Angelis, a cui già si devono altri film come Il bene mio e Mancino Naturale; direttore della fotografia è Johan Florez Rogriguez, la scenografia è di Ilaria Sadun e i costumi di Maya Gili.

Si gira nelle prime quattro settimane in diverse location della Calabria – Calanchi di Cutro, Crotone Città, Pontile di Lamezia – avvalendosi di maestranze locali.

Il film è una produzione Mad Entertainment, Dude Originals e Art of Panic in collaborazione con Rai Cinema, in coproduzione con Umedia e con Rosebud Entertainment Pictures, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, con il contributo di Lazio Cinema International, di Regione Marche – PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission e di Regione Campania e Film Commission Regione Campania, realizzato con il contributo del MIC – Dg Cinema e Audiovisivo.

Giandomenico Santamaria, AI opportunit o prigione per le imprese

Roma, 13 Mag. – L’intelligenza artificiale (AI) sta rapidamente diventando una componente essenziale nelle aziende di tutto il mondo, ma non senza sollevare preoccupazioni significative. Secondo Giandomenico Santamaria, esperto del settore ed autore del libro best seller su Amazon con pi di 3.000 copie vendute intitilato Apocalypse AI: Il Metodo Testato da 100+ Aziende Per Automatizzare E Integrare L’AI In Soli 3 Step , spiega come l’adozione indiscriminata dell’AI pu trasformarsi in un’arma a doppio taglio per gli imprenditori. “L’AI non risolve magicamente i problemi aziendali,” afferma Santamaria, “anzi, pu amplificare le inefficienze esistenti se non viene implementata correttamente.”

Attualmente, il 41% delle aziende utilizza l’AI nei processi di gestione delle risorse umane, con una previsione di crescita al 70% entro il 2025. Tuttavia, Santamaria avverte che l’AI velocizza ci che gi funziona e distrugge ci che gi debole sotto l’aspetto organizzativo e non solo. “Molti imprenditori si lanciano nell’adozione dell’AI senza una chiara comprensione di dove e come dovrebbe essere applicata,” continua Santamaria.

Un mito comune che l’AI sia semplicemente rappresentata da strumenti come ChatGPT, ma Santamaria sottolinea che questa non l’AI dell’imprenditore. “Questa percezione errata pu togliere tempo invece di darlo,” spiega. La vera AI, secondo Santamaria, quella che ha definito ‘AI replicativa’, un concetto che propone nel suo libro uscito a febbraio 2025. Questo protocollo progettato per aiutare le aziende a identificare le aree in cui l’AI pu effettivamente migliorare la produttivit e ridurre i costi. “Non si tratta solo di inserire un agente AI e sperare per il meglio,” spiega Santamaria, “ma di mappare l’azienda per capire se e dove l’AI pu essere utile.”

Le statistiche mostrano che il 78% delle imprese utilizza l’AI in almeno una funzione aziendale, ma Santamaria sottolinea che l’adozione deve essere strategica. “L’AI non la panacea per tutti i mali aziendali,” dice, “e pu portare a una falsa sicurezza che danneggia i processi aziendali piuttosto che migliorarli.”

Guardando al futuro, il 62% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti in AI entro il 2025. Tuttavia, Santamaria avverte che senza una guida esperta, questi investimenti potrebbero non portare i risultati sperati. “Il rischio che l’AI diventi un peso piuttosto che un vantaggio competitivo,” conclude.

Le prospettive future nel mercato dell’AI sono promettenti, con un aumento delle possibilit lavorative per esperti in AI e consulenti aziendali. Tuttavia, essenziale che le aziende adottino un approccio ponderato e informato per evitare di cadere nella trappola dell’analfabetizzazione imprenditoriale dovuta all’AI.

Donna Completa, il modo di essere donne manager nell’era moderna

Roma, 13 Mag. – Nel panorama sempre pi competitivo del mondo del lavoro, le donne manager si trovano spesso a dover affrontare sfide uniche, non solo nel contesto professionale ma anche nella sfera personale. Il programma ‘Donna Completa’, ideato dal Dottore in Psicologia Clinica Marco Stagnaro e dalla Dott.ssa Erika De Felice, si propone di offrire un supporto concreto a queste donne, nel trovare un equilibrio tra carriera e vita sentimentale. ‘Il nostro obiettivo aiutare le donne a scardinare i meccanismi attrattivi sbagliati e a trovare uomini di valore’, afferma Stagnaro, sottolineando l’importanza di un approccio che aiuti le donne non solo a comprendere meglio le loro dinamiche interiori ma anche a guidarle nell’intricato mondo del dating moderno.

Il programma si rivolge a donne in carriera che, pur avendo raggiunto il successo professionale, sentono di non aver avuto la vita sentimentale che meritano. ‘Molte donne manager rimangono incagliate in relazioni malsane o poco soddisfacenti’ spiega Stagnaro. Questo sentimento di isolamento spesso alimentato da modelli genitoriali sbagliati e da una societ complessa, in cui sempre pi difficile trovare il partner giusto con cui condividere la propria vita ed i propri successi.

Donna Completa offre un percorso di coaching che mira a riorganizzare la propria relazione con s stesse e con gli altri, un processo che la Dott.ssa De Felice descrive come fondamentale per la riconquista della propria identit. ‘La sfida di noi donne anche quella di una societ che ci mette sulle spalle tante aspettative sociali: dall’essere indipendente e realizzata all’essere in grado di tenere in piedi una famiglia. Non semplice trovare un equilibrio’, afferma.

L’impatto positivo di questo programma significativo. Non solo offre alle donne gli strumenti per migliorare la loro vita personale, ma contribuisce anche a far s che possano vivere relazioni appaganti. Donna Completa rappresenta un passo avanti significativo nella lotta alle relazioni tossiche, offrendo alle donne in carriera gli strumenti necessari per affrontare le sfide della vita relazionale moderna con fiducia e competenza.

Internazionali di tennis, Alcaraz soffre ma accede ai quarti a Roma

Roma, 13 mag. (askanews) – Carlos Alcaraz ai quarti di Roma per la prima volta in carriera, ma che fatica. Lo spagnolo batte Karen Khachanov dopo due ore e mezza di gioco, tra alti e bassi, magie e banali errori gratuiti. 6-3, 3-6, 7-5 i parziali per il n°2 del mondo, che così conclude la sua collezione di quarti di finale nei 1000: quelli al Foro erano infatti gli unici mancanti. Avanti anche Jack Draper, numero 5 del mondo, che supera in rimonta il francese Moutet, che giocava per la prima volta gli ottavi a Roma: il britannico si è imposto al 3° set. Quella tra Alcaraz e Draper sarà la 5^ sfida, con l’iberico avanti 3-2.

Calcio, Ancelotti: "Con il Real è stata una decisione comune"

Roma, 13 mag. (askanews) – “La mia sensazione è che il 26 maggio sarò l’allenatore del Brasile. È una grande sfida, ma sono ancora l’allenatore del Madrid. Voglio concludere bene questa fantastica avventura. So che sei interessato a ciò che farò. Ma devo pensare ai giorni che mi restano qui. Per il rispetto che nutro per questa squadra e per i suoi tifosi, sono concentrato sull’ultimo tratto di questa spettacolare avventura”. Comincia così la conferenza stampa di Carlo Ancelotti alla vigilia della sfida con il Mallorca, passo d’addio del tecnico italiano sulla panchina dei blancos. Il Real Madrid non ha emesso alcun comunicato: “Il Madrid pubblicherà la nota quando vorrà. Non c’è nessun problema. Non so quando lo faranno. Lo faranno nei momenti che riterranno opportuni. Niente da aggiungere”. Ancelotti lascia il Real con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del 2026. “Il calcio, come la vita, è un’avventura che inizia e finisce. Ho sempre pensato che un giorno tutto sarebbe finito. Un periodo molto bello sta per finire. Mi sono divertito molto. Ma come in tutte le cose della vita, arriva un momento come questo. Se la vita finisce, immagina se non può finire l’avventura in una squadra di calcio. Mi sono divertito, voglio finire bene. Il 26 parlerò di un’altra sfida. Non ho mai avuto problemi con il club e io non ne avrò mai. È un club che custodisco nel mio cuore e che terrò lì anche quando questa avventura sarà finita. Sta per finire, dopo alcuni anni in cui abbiamo vinto molti titoli. Con un ricordo fantastico che durerà tutta la vita”. Il suo bilancio con il Real è decisamente positivo: “Nessuna frustrazione. Se il giorno in cui sono arrivato qualcuno mi avesse detto che avrei vinto 11 titoli in quattro anni, l’avrei firmato con il sangue. Questa stagione non è andata bene per molte ragioni. Ma è stato un periodo indimenticabile”. Poi dimostra un po’ di insofferenza rispetto a questa conferenza stampa: “Sono molto felice, lo sarei stato di più se non ci fosse stata la conferenza. Devo spiegare cose che non voglio spiegare, perché sono del Madrid fino al 25. Perché ho molto rispetto per questa maglia. Voglio rispettarla fino all’ultimo giorno. Avrei voluto vincere il campionato e la Champions League, ma sono molto felice”. Sui motivi dell’addio. “Non ho mai pensato che il Madrid non mi volesse. Madrid mi ama. Anche se andassi in Brasile il 25. Madrid mi ha sempre amato. Mi ha sempre dimostrato affetto. Non avrei potuto essere l’allenatore del Madrid per tutta la vita. Finisce per molte ragioni. Il club potrebbe aver bisogno di nuova linfa. Non ne faccio un dramma. Mille grazie a questo club. E continueremo. Tiferò il Madrid per tutta la vita. È un periodo che sta finendo. Spettacolare. Non avrei mai pensato di poter allenare il Madrid per sei anni, e invece è successo. È stata una decisione comune”.

Mes, Calenda: ‘no’ Salvini? All’ incoerenza bisogna fare pernacchie

Roma, 13 mag. (askanews) – “Salvini vuole distruggere l’Europa e vuole farlo insieme ai suoi compagni che sono la Afd, Orban, Le Pen eccetera. C’è un piccolo dettaglio che Salvini omette di dire: che senza l’Europa, l’euro e la Bce, l’Italia è fallita. Stiamo parlando di uno che ha fatto fortuna politicamente dicendo ‘fuori dall’euro’ per dieci anni e poi è finito per appoggiare il governo Draghi. Allora in un paese del genere quando Salvini dice una cosa dovrebbero fargli delle pernacchie. Quello che dice non ha nessun valore, tranne il fatto che fa fare una figura all’esecutivo di un governo nconfuso nel pieno del caos”. Così Carlo Calenda, in un punto stampa fuori dalla Camera dei deputati, in merito alle dichiarazioni del vicepremier e leader della Lega contro il Mes.

“L’Italia è un grande paese fondatore dell’Unione europea e quando ci sono vertici internazionali che comprendono i paesi fondatori, l’Italia c’è”, ha affermato Calenda sull’assenza della premier Giorgia Meloni al vertice di Kiev. Invece di “non far finta di fare il free rider, cioè andare per conto suo, l’Italia deve assumersi le sue responsabilità che significa siglare il Mes” e “se decide di partecipare alla Difesa europea non prende la capitaneria di porto e la mette in mezzo per arrivare al 2%” di spesa militare “perché neanche Totò e Peppino facevano quelle cose ma fare una roba seria”.

Luigi Abete eletto nuovo presidente di Confindustria Cultura

Milano, 13 mag. (askanews) – E’ Luigi Abete il nuovo presidente di Confindustria Cultura Italia, il sistema federativo delle Associazioni di Confindustria che rappresentano le industrie culturali e creative. E’ stato eletto dal Consiglio generale di questa mattina per il prossimo triennio. Nicoletta Righi (Associazione Italiana Editori – AIE) è stata eletta come nuovo direttore della federazione.

“Ringrazio i colleghi per la fiducia dimostrata. Sono convinto – ha sottolineato Abete – che Confindustria Cultura Italia costituisca uno strumento fondamentale per rafforzare l’industria culturale nel suo complesso all’interno delle logiche produttive e di sviluppo del nostro Paese. E in questa direzione continueremo a lavorare, proseguendo il proficuo lavoro svolto da Innocenzo Cipolletta e da Fabio Del Giudice in questi anni grazie anche alla collaborazione di tutte le componenti”.

Confindustria Cultura Italia rappresenta, secondo le stime del Centro Studi di Confindustria, un comparto che crea un valore aggiunto di quasi 35 miliardi di euro (il 2,2% del prodotto interno lordo italiano) e 690 mila posti di lavoro (il 2,7% del totale nazionale). Ne fanno parte AICC, AIE, ANICA, APA, FIMI, PMI, UNIVIDEO.

“La cultura è l’anima di questo Paese – ha aggiunto Abete – e il nostro compito è accrescere la consapevolezza della centralità di chi produce, gestisce e valorizza questo prezioso bene, le industrie culturali, portando avanti punti comuni di intervento, a partire dalla valorizzazione industriale del comparto e dalla difesa del diritto d’autore”.

Quattro quindi le direttrici del lavoro del prossimo triennio: “Investire e valorizzare il comparto con specifiche politiche industriali, promuovere il recupero degli attrattori culturali diffusi facendoli diventare degli Hub dell’entertainment culturale, tutelare e valorizzare il diritto d’autore che è il presupposto essenziale per la remunerazione di quanti operano in questo comparto industriale, affrontare con visione e concretezza il tema della formazione e dell’occupazione giovanile, avvicinando i giovani alle imprese culturali e sapendoli formare”.

Luigi Abete è inoltre membro del CdA di Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani SpA e già Presidente dell’Associazione Industrie Culturali e Creative di Confindustria. In passato è stato Presidente di Confindustria di cui rimane componente del Consiglio Generale e del Consiglio Direttivo.

Calcio, domenica la penultima di A in contemporanea alle 20.45

Roma, 13 mag. (askanews) – La Lega Serie A ha comunicato date e orari della 37^ giornata, penultimo turno di campionato. Tutte le partite, ad eccezione di Genoa-Atalanta (in programma sabato alle 20.45) si giocheranno in contemporanea domenica 18 maggio alle 20.45. Queste le partite:

Genoa-Atalanta, sabato 17 maggio ore 20.45 Juventus-Udinese, domenica 18 maggio ore 20.45 Monza-Empoli, domenica 18 maggio ore 20.45 Cagliari-Venezia, domenica 18 maggio ore 20.45 Lecce-Torino, domenica 18 maggio ore 20.45 Inter-Lazio, domenica 18 maggio ore 20.45 Verona-Como, domenica 18 maggio ore 20.45 Parma-Napoli, domenica 18 maggio ore 20.45 Fiorentina-Bologna, domenica 18 maggio ore 20.45 Roma-Milan, domenica 18 maggio ore 20.45

Referendum, Pd à la carte: Guerini rompe gli indugi. Dimenticare Schlein?

Sui referendum promossi dalla Cgil il Pd si è espresso con quattro sì, come pure sulla cittadinanza, per un totale di 5 sì. Una linea netta? Neanche per sogno. Questa mattina su Repubblica un gruppo di qualificati esponenti della minoranza riformista, di cui Guerini è la figura di maggiore spicco, ha firmato un documento che rimette tutto in discussione: tre no (con il sì ristretto al quesito sugli appalti) e un altro sì, più scontato, sulla cittadinanza. Una posizione che confligge apertamente con quella ufficiale del partito essendo, rispetto ad essa, preoccupata di difendere la sostanza della normativa sul Job Acts.

A compensazione, viene enfatizzata la convergenza con la segreteria a riguardo del quinto quesito. «La cittadinanza non può essere concessa a metà», si legge nella nota; e dunque «è tempo di superare ogni ambiguità». Un’affermazione che colpisce più per la sua forza politica che per la sua novità, se si pensa che il tema è in agenda da almeno due legislature e vede uniti i diversi settori dell’area riformatrice.

Chi tace acconsente?

A questa presa di posizione, coraggiosa benché ancora imprecisa rispetto alla chiarezza adamantina dei 4 sì e 1 no di Libertà Eguale (Morando e Tonini), fanno da contraltare i silenzi dei cattolici di Demos (Paolo Ciani) e di Comunità democratica (Graziano Delrio e Castagnetti). Vale comunque per essi, al pari di tutto il centrosinistra allargato,  comprensivo pertanto di Italia Viva e Azione, il sì sulla cittadinanza.

La reticenza dei cattolici progressisti rende poco attendibile lo sforzo teso a integrare e correggere la linea della Schlein. Sta di fatto che il Pd, con questa varietà di scelte e atteggiamenti, mette in mostra la sua fragilità. A meno di considerare valida e vitale, come da sempre sostiene Tempi Nuovi, la trasformazione operata dalla “cura Schlein” per la quale il Pd non è più il luogo d’incontro di tutti i riformisti (progetto iniziale) bensì la nuova incarnazione della sinistra – e di quella, in particolare, che recupera quel che si può recuperare della tradizione comunista e post comunista.

Un nuovo partito di centro

Diventa perciò inevitabile distinguere – ancora in sintonia di Tempi Nuovi – i “riformisti” dai “radicali”, volendo con questo lessico semplificare molto, per riorganizzare una dialettica che riconosca nella componente cattolico popolare e democratica uno dei pilastri di un nuovo partito di centro.

Non si tratta più di salvare un partito, come che sia, ma di distinguere un campo. I cattolici popolari e democratici devono farsi carico di una seria proposta riformista, ben lontana da tutti gli oltranzismi. Senza più illusioni, perché il Pd non cambia e con Schlein, alla luce della stessa vicenda dei referendum, non cambia la linea che il vasto elettorato antipopulista decisamente rifiuta.

 

Terremoto di magnitudo 4.4 ai Campi Flegrei

Napoli, 13 mag. (askanews) – Un terremoto di magnitudo 4.4 è avvenuto nella zona dei Campi Flegrei.

Il sisma è stato avvertito in quasi tutta la città ed anche in provincia. Da Fuorigrotta, al centro storico, Rione Alto al Centro Direzionale. La scossa è stata avvertita anche in provincia, come a Quarto e Pozzuoli.

La scossa è stata registrata dall’Ingv alle ore 12.07 ad una profondità di 3 km.

“A causa dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche” Lo comunica l’Ente Autonomo Volturno.

Equitazione, Presentato 92 CSIO di Roma – Master d’Inzeo

Roma, 13 mag. – Sar come sempre un appuntamento di sportivo di alta gamma l’edizione 2025 dello CSIO di Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo in programma dal 21 al 25 maggio a Villa Borghese.

L’evento fa parte delle Rolex Series, il prestigioso circuito che riunisce sette concorsi ippici considerati pietre miliari nel calendario mondiale del salto ostacoli, come tradizione sar aperto gratuitamente al pubblico e vedr oltre 450 atleti di 16 nazioni e 600 cavalli impegnati nelle categorie internazionali, e in quelle nazionali e giovanili che completano il ricco palinsesto sportivo dell’evento, per quattro intense giornate dedicate al cavallo.

Lo CSIO, che conferma la presenza di molti cavalieri ai vertici del ranking mondiale (sei della ‘Top Ten’), affianca alle gare internazionali ospitate nell’ovale erboso di Piazza di Siena, delle prove nazionali e il torneo di polo al limitrofo Galoppatoio, portando su Villa Borghese un’attenzione che si allarga ad una platea di appassionati immensa.

Dieci nazioni tra le pi quotate nel panorama mondiale del salto ostacoli (Argentina, Brasile, Emirati Arabi, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti e Svizzera) saranno in campo con una squadra di quattro cavalieri e disputeranno la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo venerd 23 maggio, mentre altre sei (Australia, Belgio, Irlanda, Norvegia, Spagna e Svezia) saranno rappresentate a titolo individuale.

L’Italia sar rappresentata in squadra da Giulia Martinengo Marquet, Emanuele Gaudiano, Giacomo Casadei e Paolo Paini, e a titolo individuale da altri 22 atleti.

Il montepremi complessivo di oltre un milione di euro dei quali 500 solo nel Rolex Gran Premio Roma di domenica 25 maggio.

La presentazione ufficiale del 92 CSIO di Roma – Master d’Inzeo stata ospitata oggi, come tradizione, nell’arena erbosa di Piazza di Siena. Introdotti dall’attrice Matilde Gioli, grande appassionata di sport equestri, ad illustrare i contorni dell’atteso appuntamento sono stati il Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, e il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, organizzatori dell’evento, che hanno avuto accanto come relatori il presidente del CONI Giovanni Malag, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo e Moda, Alessandro Onorato, la Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il Capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Flavio Siniscalchi e Remo Chiodi, Direttore Generale per l’Ippica del MASAF.

Marco Di Paola (presidente FISE): “Un evento in un monumento come questo d un senso di responsabilit”. “Oggi in questa cornice meravigliosa ho una punta di malinconia. Abbiamo iniziato questa avventura nel 2017: un’avventura meravigliosa, una bellezza sotto gli occhi di tutti. E io l’ho iniziata appena nominato presidente della Federazione: avevo una paura matta, cos mi sono rivolto a quello che era il mio riferimento, il presidente Malag, per chiedere un aiuto. E lui mi rassicur dicendomi: ‘Marco, non ti preoccupare, ho la persona che ti risolve il problema’. E questa persona Diego Nepi: da l abbiamo iniziato questo percorso meraviglioso, di ispirazione, che ci ha portato a questo risultato. E ho una punta di malinconia perch sar l’ultima edizione di Giovanni Malag da presidente del CONI, che ringrazio per tutto quello che ha fatto per lo sport in questi 12 anni. I ringraziamenti vanno al Comune di Roma, qui rappresentato da Alessandro Onorato, perch ci permette di organizzare questo evento, ai romani, a Sport e Salute che collabora con noi per realizzare tutto questo, alla Regione Lazio, al Ministero per lo Sport e i Giovani, al Masaf, a tutte le istituzioni e alle forze armate che ci accompagnano in questo cammino, agli sponsor, ai nostri atleti”.

Marco Mezzaroma (presidente Sport e Salute): “Sar come sempre un grande successo, auspico la nascita di una Fondazione per questo luogo unico al mondo”. ‘Ringrazio tutti i presenti per essere qui. Siamo in un luogo magico. Tutti coloro che vivono a Roma conoscono la sua bellezza, ma grazie agli eventi sportivi come Piazza di Siena riesce ad essere ancora pi straordinaria. Mi auguro che un giorno possa nascere una Fondazione, cos come succede a New York, nella quale convogliare tutte le energie di questo luogo unico, comprese quelle del Concorso che abbiamo l’onore di organizzare con la FISE. Sarebbe un passo in avanti importante per la crescita di un evento gi internazionale e famoso in tutto il mondo. Mi piace sottolineare che Piazza di Siena un evento gratuito: da sempre aperto alla cittadinanza e va in scena in un luogo che vive prima e dopo la manifestazione. L’obiettivo come sempre far crescere la passione per l’ippica, con spazi dedicati anche ai pi piccoli per avvicinarsi a questo splendido sport. Sono sicuro che, ancora una volta, sar un grande successo’.

Giovanni Malag (pres. CONI): “L’ovale di Villa Borghese una venue olimpica”. “Piazza di Siena c’ sempre stata, una costante dello sport a Roma: solo in occasioni eccezionali ci si dovuti fermare per qualcosa di straordinario e innaturale che ha caratterizzato il pianeta, come la guerra o il Covid. Ringrazio l’amico Marco Di Paola, un membro di giunta che conosco gi da prima della sua avventura in FISE”. Marco Di Paola ha gi ringraziato l’AD di Sport e Salute, Diego Nepi che ritengo un formidabile organizzatore e con il gusto dell’estetica. Basta guardare quello che c’ attorno e si capisce come abbia messo in campo le sue caratteristiche. Ci aspetta un quadriennio indispensabile, perch questo sport si fa in due: c’ l’atleta e c’ il cavallo. Tu puoi essere l’atleta pi forte del mondo, ma se la ‘macchina’ non competitiva i risultati non arrivano. Gli investimenti sulla razza equina sono indispensabili, per il sistema e per mantenere questa competitivit”.

Roberta Angelilli (Vice Presidente Regione Lazio): ‘L’evento fa parte della storia di Roma, sar un’edizione memorabile’. ‘E’ un piacere essere presente in un evento tanto bello quanto importante. Voglio sottolineare quanto questa organizzazione sia significativa anche per la Regione Lazio e per questo dobbiamo fare squadra a tutti i livelli. Ognuno di noi deve fare la propria parte. Siamo alla 92esima edizione quindi si tratta di un appuntamento che fa parte della storia di Roma e siamo davanti a qualcosa di straordinario. Tutti parlano giustamente della bellezza della location qui a Villa Borghese, ma dobbiamo ricordarcelo anche quando la manifestazione finir perch si tratta di un carattere predominante nella nostra Roma e in tutta Italia. Piazza di Siena internazionale e siamo sicuri che diventer sempre pi grande e famosa perch abbiamo tutte le carte in tavola per raggiungere questo obiettivo. Giusto sottolineare che si tratta di un evento da sempre gratuito e che avvicina le persone allo sport. Per questo abbiamo inaugurato una stagione, grazie ai finanziamenti raccolti dalla Regione Lazio, dedicata allo sport, in cui avvicinare anche i pi giovani a questo splendido mondo. Grazie a tutti e buon divertimento: sono sicura che sar un’edizione memorabile’.

Alessandro Onorato (ass. Sport Roma Capitale): “Non sar solo un’evento d’elite, ma uno show popolare”. “Piazza di Siena, ormai definita la Wimbledon degli sport equestri, era l’eccezione di un sistema che non funzionava. Oggi il sistema funziona: stiamo recuperando gli anni persi, e tutto questo crea voglia di fare di pi e di meglio. In questi giorni ci sono gli Internazionali di tennis, la finale di Coppa Italia, le partite di Roma e Lazio e non c’ stato un problema degno di nota. Per Roma un momento particolarmente positivo. Viviamo una delle onde migliori, che ha retto a livello organizzativo anche a un evento funesto e drammatico come la scomparsa di Papa Francesco. Roma, negli ultimi mesi, ha dimostrato capacit di accoglienza, di impegno. Ieri, per la Race for the Cure, c’erano 150mila persone, e Piazza di Siena rappresenta la ciliegina su una torta superpositiva. Un evento non solo evento d’elite ma una grande festa popolare, vista la possibilit di assistere gratuitamente allo show, ai concorsi, ai caroselli, al polo. Celebriamo l’aumento di fatturato e dell’indotto economico, una legacy verso la citt grazie a FISE e Sport e Salute. Piazza di Siena non pi un’eccezione, ma una perla che spinge le persone come i turisti a rimanere un giorno in pi. Non un punto di arrivo ma la consapevolezza di remare tutti dalla stessa parte”.

Flavio Siniscalchi (Dip. Sport Presidenza del Consiglio dei Ministri): “Il gioco di squadra rende questo evento unico nel suo genere’. ‘Sono felice di portare i saluti del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Abbiamo ricordato quanto questo evento non sia un progetto finalizzato alla promozione dello sport, ma riassume gli ingredienti di tutto quello che lo sport interpreta in base a quello che stato sancito dalla Costituzione. Sport per tutti, sport di tutti, anche per i molteplici eventi collaterali che questa competizione propone. Grazie alla FISE che ogni anno arricchisce l’evento con iniziative soprattutto rivolte ai pi giovani che si avvicinano a questo mondo. Il tutto in un palcoscenico naturale unico al mondo che si arricchisce ogni pi grazie alla visione di Diego e Marco (Nepi Molineris e Di Paola, ndr) che hanno arricchito una collaborazione straordinaria: un gioco allargato di squadra che coinvolge Comune e Regione per rendere questa manifestazione unica”.

Remo Chiodi (Direttore Generale Masaf): ‘Tanti cavalli e cavalieri italiani, vivremo grandi emozioni’. ‘Piazza di Siena tra gli eventi pi ambiti al mondo per quanto riguarda gli sport equestri. Sono sicuro che sar un’edizione straordinaria in cui giusto sottolineare la presenza di tanti cavalli e cavalieri italiani in questa edizione. Un dato che ci rende orgogliosi ma giusto anche ricordare che questo uno sport che va sostenuto. In quest’ottica abbiamo iniziato un progetto chiamato Master Talent, dedicato ai giovani cavalli. Si tratta di un’iniziativa per sostenere lo sviluppo e la crescita del cavallo da sella attraverso programmi di allenamenti mirati. Fondamentale per noi ovviamente la collaborazione con la Federazione Italiana Sport Equestri perch giusto considerare il cavallo un atleta a tutti gli effetti, curare la sua sicurezza e arrivare ad avere con loro un’empatia. Godiamoci questo straordinario evento che, come sempre, regaler grandi emozioni anche quest’anno’.

In collaborazione con Fise

Lavrov sarà a capo delegazione russa a Istanbul

Roma, 13 mag. (askanews) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov sarà a capo della delegazione russa che giovedì sarà a Istanbul per colloqui diretti con la parte ucraina, riferiscono i media russi. Ci sarà anche l’assistente diplomatico presidenziale Yuri Ushakov. Entrambi hanno lunghe carriere diplomatiche alle spalle ed esperienza negoziale e la presenza di Lavrov sembra voler ‘corrispondere’ a quella del segretario di Stato Usa Rubio.

Le notizie sulla composizione della delegazione escludono tuttavia implicitamente l’arrivo a Istanbul del presidente russo Vladimir Putin, tuttavia il Cremlino non ha ufficializzato nulla, lasciando aperto spazio per qualsiasi mossa dell’ultima ora.

Rinnovabili, Colombera (Legance): lavorare per i progetti

Roma, 13 mag. (askanews) – “Venti anni di lavoro sulle rinnovabili ci ha insegnato che il nostro ruolo come consulenti legali non quello di creare contrapposizioni o sostenere una parte contro un’altra ma di lavorare per i progetti. E dal punto di vista di un legale questo significa trovare soluzioni, aiutare a dialogare, ad interpretare, anche aiutare alla creazione di un fronte comune nei confronti delle autorit per far capire gli aspetti commerciali e finanziari perch i progetti si possano realizzare. Una giornata come questa dunque molto utile perch un’occasione di confronto, condivisione, portandosi efficacemente i compiti a casa e trovare soluzioni”.

Lo ha sottolineato Monica Colombera, Senior Partner e Coordinamento Dipartimento Energy & Infrastructure di Legance, in occasione del convegno “Agrivoltaico sostenibile: come conciliare la produzione agricola della Pianura Padana con la generazione elettrica rinnovabile che serve al Paese” promosso da Fondazione UniVerde, Coldiretti Lombardia, Starlight – a NextEnergy Group Company e Legance.

Coppa Italia, Malagò a Mattarella:Milan e Bologna qui per onorarla

Roma, 13 mag. (askanews) – “Grazie è una parola doverosa e non istituzionale”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, nel suo intervento al Quirinale in occasione della visita di Milan e Bologna al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla vigilia della finale di Coppa Italia. “Grazie – continua – perché ha dimostrato la sua attenzione, sensibilità e passione per lo sport. Questo lo sport lo sa e glielo riconosce, lei non ha idea di quanto è apprezzato. Siamo qui nonostante i suoi impegni, lei dopo questo impegno andrà all’estero. Le squadre, consapevoli di questo, si sono organizzate e venute prima per questo incontro. Milan e Bologna, due grandi società con grande storia che sanno che questa Coppa Italia è la Coppa del Presidente perché si gioca a casa sua. Io ringrazio le squadre, ringrazio Scaroni e Saputo che rappresentano due grandi proprietà che hanno investito tanto nel calcio. Ringrazio anche i due allenatori. Lei Presidente rappresenta il mondo del calcio. La finale di Coppa Italia ha rappresentato la sua importanza, ogni dirigente ha il diritto e il dovere di migliorare il mondo dello sport, bisogna farlo a livello strutturale e organizzativo. Ancora grazie al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

Il Presidente della Serie A Simonelli ha aggiunto: “Voglio ringraziarla anche io, è per me un onore rappresentare il mondo del calcio. Ringrazio di questo invito, è una tradizione che testimonia l’attenzione vostro verso il calcio, è motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. La Coppa Italia è quella che rappresenta al meglio l’Italia, per questo abbiamo deciso di giocare la finale dal 2008 nella casa del Presidente. I suoi consigli sono sempre consigli e abbiamo colto l’invito dell’anno scorso di avere qui gli arbitri. Sappiamo che il calcio è lo sport più popolare nel mondo e in Italia contribuisce al PIL e all’occupazione, ma al di là di questo non dobbiamo dimenticare che il calcio unisce le persone. Mai come oggi questi valori servono per costruire un futuro sportivo all’altezza. Alle due squadre chiedo di giocare con intensità ma con onestà. Al termine della finale una squadra esulterà, ma anche l’altra dovrà essere orgogliosa. Milan e Bologna sono realtà straniere che si sono integrate con il mondo calcistico italiano”.

Coppa Italia, carica Italiano: "Qui per la storia del Bologna"

Roma, 13 mag. (askanews) – “Il Bologna ha una grande storia, questa finale manca da 51 anni, ma i bolognesi contemporanei hanno vissuto queste vittorie solo nei racconti. Ne hanno sentito parlare come di un’età dell’oro, quasi irripetibile, e penso che tanti tifosi anche di altre squadre potranno capire cosa intendo”. Così, rivolto al Presidente della Repubblica, il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, durante la visita al Quirinale. “Domani 30.000 di questi ragazzi e ragazze verranno a gremire lo stadio Olimpico sognando anche loro di poter alzare una Coppa al cielo. Vorrei portare simbolicamente in questa sala l’entusiasmo e la passione con cui la città intera si sta preparando. Domani tanti di questi tifosi saranno all’Olimpico con la speranza di vincere. Questo senso di comunità rappresenta gli italiani, questa è la cosa più importante che il calcio può dare. Ancora grazie”. Una maglietta è stata donata al Presidente Mattarella anche dall’arbitro, Maurizio Mariani che parlando con il Presidente ha detto: “Una volta ci ha scherzosamente definito i suoi colleghi, un paragone che ci riempie di orgoglio. Il termine referee significa punto di riferimento e Lei è il Punto di riferimento per tutti noi”. Mariani ha poi ricordato la proposta di legge che mira a rafforzare la tutela degli arbitri contro ogni forma di violenza assicurando l’impegno a dare sempre il massimo domani sera durante la finale di Coppa il nostro sostegno questi mettiamo a disposizione della partita a disposizione dei giocatori degli allenatori del pubblico e dei giovani”

Italia-Arabia Saudita, Lepore: al centro collaborazione openBIM

Roma, 13 mag. – “Desidero ringraziare l’associazione IBIMI per aver promosso questo convegno strategico, che mette al centro la collaborazione openBIM e lo sviluppo sostenibile in Arabia Saudita. In qualit di rappresentante di MS Desk Italy, ho illustrato le grandi opportunit per il comparto delle costruzioni e delle infrastrutture nel Regno e presentato una road map operativa per le nostre aziende. MS Desk Italy, forte del suo network locale, supporter le imprese italiane con servizi di market entry, individuazione di partner sauditi e assistenza normativa su misura. Confidiamo che questo dialogo ad alto livello rafforzi la nostra presenza nel Paese e apra nuovi scenari di crescita, consolidando il ruolo dell’Italia nell’evoluzione infrastrutturale saudita”.

Lo dichiara Giuseppe Lepore, Presidente MS Desk.

Coppa Italia, Mattarella: finale sarà grande spettacolo di sport

Roma, 13 mag. (askanews) – “La storia delle vostre due società dimostra che domani sera la finale di Coppa Italia sarà un grande spettacolo di sport. Sono certo che sarà un incontro di grande livello in cui emergerà il senso della comunità del mondo del calcio”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale i giocatori di Milan e Bologna che domani si sfideranno allo stadio Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia.

Rivolgendosi ai calciatori il capo dello Stato ha ricordato che sono “un punto di riferimento per tutti i giovani”. E poi Mattarella ha espresso un auspicio: “Vi auguro di non concludere la partita ai rigori”.

Coppa Italia, Conceicao: "Milan parte della storia d’Italia"

Roma, 13 mag. (askanews) – E’ emozionato il tecnico del Milan, Sergio Conceicao quando si rivolge al Presidente della Repubblica in occasione della visita al Quirinale di Milan e Bologna che domani si affronterano a Roma per la finale di Coppa Italia. “Sono emozionato – dice il tecnico del Milan – Per me, i giocatori e il club è un onore essere qui. Un incontro che celebra il calcio italiano, le sue tradizioni e l’unione che porta. L’Italia a me portoghese ha dato tanto, per me è una seconda casa. Ho avuto modo di conoscere persone che mi hanno dato tanto. Tornare e allenare una squadra prestigiosa come il Milan è motivo di grande orgoglio, indossare questi colori significa portare con sé una parte della storia italiana ed è un onore che cerchiamo di portare ogni giorno. Essere qui è un grande orgoglio. Grazie ancora per questa accoglienza, vi assicuro che scenderemo in campo per onorare questo trofeo e ciò che rappresenta per il calcio italiano”.

"Bandiere Blu 2025″ a 487 spiagge. Liguria ancora al top

Roma, 13 mag. (askanews) – Sono 246 località rivierasche (per complessive 487 spiagge, l’11,5% delle spiagge premiate a livello mondiale) e 84 approdi turistici a poter fregiarsi in Italia del riconoscimento “Bandiera Blu 2025” della FEE Foundation for Environmental Education. Quindici i nuovi ingressi (e 5 i Comuni non riconfermati). L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente.

Nell’edizione 2025, in particolare, la Liguria si conferma al top con 33 località, anche se perde una Bandiera; la Puglia sale a 27 riconoscimenti (con 3 nuovi ingressi); segue con 23 “Bandiere Blu” la Calabria (3 tre nuovi ingressi); sono sempre 20 le “Bandiere Blu” per la Campania (perde una località ma segna un nuovo ingresso) e con un nuovo riconoscimento anche le Marche ricevono 20 “Bandiere Blu”; sale a 19 la Toscana (che conquista un Comune); Sardegna e Abruzzo ottengono 16 località (entrambe con un nuovo riconoscimento); la Sicilia conferma 14 Bandiere (due uscite e due nuovi ingressi); il Trentino Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni; il Lazio sale a 11 (una nuova località); l’Emilia Romagna vede premiate 10 località (un nuovo ingresso), mentre sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte scende a 4 (con un’uscita); la Lombardia conferma 3 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2.

Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi scendono a 22, con un comune lacustre che non riconferma il riconoscimento.

Le Bandiere Blu 2025 della FEE sono state annunciate questa mattina alla presenza dei sindaci, nel corso di una cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso la sede del CNR. Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi 4 anni, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute. I Comuni hanno potuto presentare direttamente tali risultati, in quanto c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla FEE e quanto effettuato dalle ARPA, in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.

I 32 criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.

Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali. Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. Non bisogna inoltre dimenticare l’azione di sensibilizzazione intrapresa affinché i Comuni portino avanti un processo di certificazione delle loro attività istituzionali e delle strutture turistiche che insistono sul loro territorio.

“Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu”, ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della Fondazione FEE Italia: “Quest’anno abbiamo chiesto alle Amministrazioni comunali di redigere e presentare un Piano di Azione per la Sostenibilità, con le attività realizzate e programmate nel triennio 2025-2027. Uno strumento che seguirà il Comune in tutto il suo percorso di Bandiera Blu, aiutandolo ad avere una visione unitaria rispetto agli interventi da compiere e a mantenere la rotta sull’impostazione al miglioramento continuo. Ne è derivata una programmazione seria e strutturata, regione per regione, comune per comune. Il soggetto cardine del Piano per la Sostenibilità, così come per tutto il percorso della Bandiera Blu, è la comunità nel suo insieme con l’obiettivo di rispondere alle sfide ambientali globali, rafforzando il proprio impegno nella tutela dell’ambiente, nella lotta al cambiamento climatico e nel miglioramento della qualità della vita per cittadini e turisti”, conclude Mazza.

LE 15 NEW ENTRY E I 5 COMUNI NON RICONFERMATI – Le novità 2025 sono Torino di Sangro (Abruzzo), Cariati (Calabria), Corigliano Rossano (Calabria), Cropani (Calabria), Sapri (Campania), Cattolica (Emilia Romagna), Formia (Lazio), Campofilone (Marche), Castrignano del Capo (Puglia), Margherita di Savoia (Puglia), Pulsano (Puglia), San Teodoro (Sardegna), Messina (Sicilia), Nizza di Sicilia (Sicilia), Marciana Marina (Toscana). I 5 Comuni non riconfermati sono invece Capaccio Paestum (Campania), Ceriale (Liguria), San Maurizio d’Opaglio (Piemonte), Ispica (Sicilia), Lipari (Sicilia).

Francia, Depardieu condannato per violenza sessuale nel 2021

Roma, 13 mag. (askanews) – Il tribunale di Parigi ha dichiarato l’attore francese Gérard Depardieu colpevole di molestie e violenza sessuale ai danni di due donne sul set di un film nel 2021, condannandolo a 18 mesi di carcere con sospensione condizionale della pena.

Assente in aula questa mattina, l’attore 76enne era tornato sul set una settimana fa: la sua amica di sempre Fanny Ardant lo aveva invitato a girare il suo sesto lungometraggio, nel cuore dell’arcipelago portoghese delle Azzorre.

A marzo, l’accusa aveva chiesto una condanna a 18 mesi con sospensione condizionale della pena e una multa di 20.000 euro per Depardieu. L’accusa inoltre aveva chiesto l’assistenza psicologica obbligatoria, una pena di ineleggibilità di due anni e l’inserimento nel registro dei condannati per reati sessuali.

Sustainability Talk alla Luiss Business School, ospite Franzen

Roma, 13 mag. (askanews) – Dalla green technology all’inclusione, dal nucleare all’IA, all’emergenza climatica, tra sfide, pericoli e proposte per le imprese. Tanti i temi affrontati al secondo Sustainability Talk del programma Global Family Business Management della Luiss Business School. L’evento a Villa Blanc a Roma stato l’occasione per parlare di sostenibilit in tutte le sue declinazioni, con gli studenti del programma giunto all’ottava edizione: quest’anno ospite d’eccezione lo scrittore statunitense Jonathan Franzen, lo scorso anno al primo talk aveva partecipato Jonathan Safran Foer.

Raffaele Oriani, Dean Luiss Business School: “Questa un’occasione per contaminare mondi diversi, aziende familiari, imprenditori, scrittori famosi che parlano di un tema trasversale come la sostenibilit che ha diverse dimensioni, ambientale, sociale, quindi un modo di sensibilizzare i nostri studenti su tematiche che riteniamo rilevanti anche alla luce del fatto che, come Business School, abbiamo deciso lo scorso anno di diventare societ benefit”.

A introdurre la tavola rotonda, Stefano Barrese, Head of Division “Banca dei Territori” di Intesa Sanpaolo, che sostiene il programma e ha sottolineato l’importanza di supportare il passaggio generazionale nelle imprese familiari, con un’attenzione particolare alla sostenibilit e all’ESG, “perch le aziende che vi investono in modo significativo – ha detto – registrano normalmente risultati superiori alla media del 10%, quindi formare dei giovani futuri imprenditori in questo senso importante per la sostenibilit del futuro”.

Al dibattito su come coniugare sostenibilit ambientale e sostenibilit economica oltre a Franzen, autore molto attento e sensibile al cambiamento climatico e all’impatto del progresso e dell’innovazione sulla popolazione, hanno partecipato Luca Garavoglia, Chairman Campari Group e Emma Marcegaglia, Chair and Chief Executive Officer Marcegaglia Holding. “Oggi questo il grande tema – ha detto Marcegaglia – e la mia opinione che si pu fare, l’importante non avere un approccio ideologico e dogmatico come ad esempio ha fatto all’inizio la Commissione Ue che ha imposto obiettivi senza magari considerare quali erano gli strumenti e gli investimenti da fare; invece secondo me si pu fare mettendo al centro la tecnologia e gli investimenti, la capacit delle imprese di risolvere un problema, se lavoriamo in questo modo io credo che si possa continuare a investire in sostenibilit, quindi affrontare il tema del cambiamento climatico ma senza ridurre la crescita economica, senza cui non ci sono nemmeno gli investimenti con cui investire nella sostenibilit”.

E parlando di ESG ha ricordato anche il lato sociale: “La lotta alle disuguaglianze, l’inclusione, l’attenzione alle diversit tema oggi pi che mai importanti anche alla luce delle nuove politiche di Trump che sembrano abbandonare questo tema, invece va portato avanti ma sempre attraverso investimenti e crescita”.

In Germania operazione contro "Reichsburger", Stato dentro lo Stato

Roma, 13 mag. (askanews) – Il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, ha annunciato la messa al bando dell’organizzazione “Koenigreich Deutschland”, una delle realtà più grandi e strutturate all’interno del panorama estremista e complottista dei cosiddetti “Reichsburger”. La decisione è stata presa a seguito di approfondite indagini coordinate tra il ministero, l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine di diversi Lände, riporta la stampa tedesca.

Secondo quanto comunicato, scopo e attività del gruppo violavano le leggi penali, “si opponevano apertamente all’ordine costituzionale e alla convivenza pacifica tra i popoli”. Il gruppo “Königreich Deutschland”, fondato nel 2012 a Wittenberg da Peter Fitzek, si presentava come presunto Stato sovrano all’interno della Germania, con tanto di moneta propria, documenti d’identità alternativi e strutture pseudo-amministrative.

Fitzek, originario di Halle, si era autoproclamato capo di Stato del suo “regno” e negli anni è stato ripetutamente coinvolto in procedimenti giudiziari per reati vari, tra cui guida senza patente, attività bancaria illegale, lesioni personali volontarie e ingiuria. Nel marzo 2024, una condanna a otto mesi di reclusione per lesioni e ingiurie è diventata definitiva.

Le perquisizioni coordinate sono avvenute in sette Laender, escludendo la Baviera. L’obiettivo era confiscare beni e raccogliere prove delle attività sovversive del gruppo.Secondo le autorità tedesche, il “Königreich Deutschland” è la più numerosa e strutturata tra le associazioni del movimento dei Reichsburger. Il Verfassungsschutz (servizio di intelligence interna) ha stimato nel 2023 circa 25.000 aderenti al mondo parallelo del Reichsbürger.

Questi gruppi non riconoscono la Repubblica Federale Tedesca come Stato legittimo e rifiutano le sue istituzioni, non pagano tasse, multe o contributi sociali, e molti si autoproclamano “sovrani” di micro-stati fittizi. Dietro queste strutture inneggianti all’autonomia dallo Stato ufficiale, ha sottolineato sempre il ministero degli Interni, ci sono concreti interessi di lucro: transazioni bancarie e assicurative non autorizzate sono state effettuate per anni attraverso organizzazioni secondarie.

"É andata così", a Roma le riprese del nuovo film di Gianni Zanasi

Roma, 13 mag. (askanews) – Inizieranno a giugno a Roma le riprese del nuovo film di Gianni Zanasi “È andata così”, scritto dallo stesso regista con Michele Pellegrini e Giacomo Ciarrapico. Ne sono protagonisti Michele Riondino, Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini e Leonardo Lidi.

La fotografia è di Vladan Radovic, la scenografia di Tonino Zera e i costumi sono di Olivia Bellini, il suono in presa diretta è di Fabio Conca, il casting è di Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni e il Produttore esecutivo è Massimo Monachini.

Le riprese si svolgeranno a Roma, a Tuscania e nella Tuscia dal 23 giugno all’8 agosto.

Cecilia (Valentina Lodovini), determinata e appassionata, due figli a carico e tre relazioni fallite alle spalle. Per fronteggiare un’improvvisa situazione di crisi chiede aiuto agli uomini della sua vita: Christophe (Valerio Mastandrea), il suo primo grande amore e padre della sua figlia maggiore, regista teatrale che vive nel ricordo della sua sfolgorante carriera. Guido (Leonardo Lidi), padre del suo secondo figlio, ex manager promettente, che ha deciso di dare una svolta alla sua vita diventando un rider. E, infine, Tony (Michele Riondino), sedicente manager musicale, ma l’unico che l’ha sposata… per poi lasciarla per un’altra.

Questa strana e scomposta famiglia “aumentata” si ritrova a convivere sotto lo stesso tetto e a tentare un’improbabile impresa per salvare la situazione, da cui però ognuno cerca di trarre un proprio vantaggio a scapito degli altri, sebbene tra loro si amino. In fondo a volte è complicato capire la differenza tra Inferno e Paradiso.

Una produzione Pupkin Productions, Paco Cinematografica e Vision Distribution, con Neo Art Producciones S.L. (co-produttore spagnolo) e A.B. Film S.h.p.k. (co-produttore albanese).

La distribuzione italiana e internazionale è curata da Vision Distribution.

Ue, Salvini: Mes è un cappio al collo, riprendiamoci i nostri 15 mld

Milano, 13 mag. (askanews) – Matteo Salvini dice “no” alla ratifica del MES, definito “un cappio al collo”, proponendo al contrario di liquidare la quota italiana e “riprenderci i nosri 15 miliardi” per investirli altrove.

Afferma in una nota il vice premier e segretario della Lega: “Mes? No! Il Parlamento, grazie anche alla posizione ferma della Lega che ha sempre combattuto il MES sin dai tempi di Monti, ha già respinto il tentativo dell’UE di metterci questo cappio al collo. Dalla trasformazione in ‘salva banche’ non avremmo nessun vantaggio perché le nostre banche godono di ottima salute. Visto che si insiste a proporre questa modifica che la Lega non ratificherà mai, rispondiamo proponendo di liquidare la quota italiana per riprenderci i nostri quindici miliardi con cui potremmo abbassare le tasse, fare investimenti e aumentare le pensioni, lasciando liberi gli altri di fare quello che vogliono”.

24esima Triennale, Radio Ballads: storie sociali sul prendersi cura

Milano, 13 mag. (askanews) – Ideato dalla Serpentine di Londra, il progetto Radio Ballads esplora, attraverso una serie di collaborazioni, alcune storie relative al mondo dei social worker, a chi si prende cura di chi, e in che modo.Per tre anni, Sonia Boyce, Helen Cammock, Rory Pilgrim e Ilona Sagar hanno collaborato con assistenti sociali, caregiver, organizzatori e comunit del distretto londinese di Barking e Dagenham. Da questi lunghi processi artistici sono nati quattro film e altrettanti corpus diricerca. Radio Ballads prende il nome da una rivoluzionaria serie radiofonica trasmessa dalla BBC dal 1957 al 1964: un periodo di rapidi cambiamenti nel Regno Unito. Radio Ballads si interroga su come si possa comprendere, ascoltare, imparare e guarire attraverso la narrazione condivisa. Il progetto, che parte della 24esima Triennale internazionale, stato presentato ad askanews dal curatore Damiano Gull.

Basket Nba, Prima scelta a Dallas, aveva l’1.8% di chanche

Roma, 13 mag. (askanews) – Incredibile in Nba. La Lottery, il meccanismo che permette alle squadre apparentemente più deboli di avere in squadra i prospetti Nba più forti per la stagione successiva, premia i Dallas Mavericks che avevano solo l’1.8% di possibilità di ottenere la prima scelta nel draft di fine giugno. Il che significa che la dea bendata regala a Nico Harrison, il GM oramai detestato dai tifosi di Dallas per aver fatto partite l’idolo della città texana, Luka Doncic trasferito ai Lakers, un giocatore franchigia come Cooper Flagg, l’ala di Duke destinato a formare un “Big Three” da cinema con Anthony Davis e Kyrie Irving. “Sono veramente contento per i tifosi di Dallas – sottolinea raggiante il presidente dei Mavericks Rick Welts – è stata un’annata difficile per loro, adesso si meritano una giornata così. Guardando al nostro roster penso che possiamo davvero puntare a fare qualcosa di straordinario il prossimo anno”. Brindano anche gli Spurs che si assicurano una seconda scelta che potrebbe valere tantissimo, sia come addizione al roster per la prossima stagione

Il presidente Usa Donald Trump è arrivato a Riad

Roma, 13 mag. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump è arrivato a Riad, in Arabia Saudita, prima tappa della sua visita nella regione. Lo riportano i media sauditi. Intanto gli Stati Uniti hanno annunciato una vendita di armi del valore di oltre 1,4 miliardi di dollari agli Emirati Arabi Uniti, pochi giorni prima della visita del presidente Donald Trump. Stando a quanto riportato dalla Cnn, la vendita comprende 1,3 miliardi di dollari per elicotteri Chinook e 130 milioni di dollari per parti e supporto per caccia F-16.

Trump è giunto oggi in Arabia Saudita, prima tappa del viaggio che lo porterà poi in Qatar e negli Emirati arabi uniti. Lo scorso marzo gli Emirati hanno dichiarato di essere pronti a investire 1.400 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi 10 anni.

24esima Triennale, Tempo Pievani e un viaggio nella biodiversit

Milano, 13 mag. (askanews) – Un viaggio nella biodiversit attraverso otto citt in senso lato: otto comunit organizzate di entit che vivono insieme e costruiscono il loro mondo. Sul terzo pianeta del sistema solare esistono citt di polpi, di castori, di funghi e di esseri umani. Ciascuna un’immersione sensoriale e racconta un concetto chiave della biodiversit. questa l’idea alla base della mostra che Telmo Pievani ha curato per la 24esima Triennale Internazionale: “Un viaggio nella biodiversit. Otto stazioni sul pianeta terra”. Lo stesso Pievani l’ha presentata ad askanews.

Sull’Italia ciclone simil-tropicale dal nord Africa e aria fredda dal Baltico

Roma, 13 mag. (askanews) – Anticiclone, questo sconosciuto: il mese di maggio 2025 verrà ricordato negli annali per l’assenza o la latitanza dell’anticiclone sull’Italia, sia dell’Anticiclone delle Azzorre sia dell’Anticiclone Africano. Niente alta pressione, niente caldo estivo, frequenti temporali. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un’altra settimana all’insegna di frequenti temporali e di un duplice attacco perturbato da giovedì. Il sole non mancherà, ma l’ombrello sarà sempre necessario.

Nelle prossime ore si attiveranno, infatti, altri temporali, più intensi al Nord e localmente con grandine grossa e colpi di vento; anche al Centro-Sud i rovesci saranno frequenti soprattutto nelle ore centrali della giornata. Le temperature massime si fermeranno a 25-26°C.

La giornata di mercoledì sarà la migliore della settimana (insieme a domenica prossima) anche se non mancheranno isolati scrosci nel pomeriggio a ridosso dei rilievi: sarà una giornata di attesa.

La data da segnare col ‘circoletto rosso’ è giovedì 15: sin dalle prime ore del mattino avremo un primo deciso attacco perturbato dal nord africa, dalla Tunisia, con maltempo verso le Isole Maggiori e il Sud peninsulare. Si tratterà di un TLC, di un Tropical Like Cyclone, in pratica un ciclone mediterraneo con connotati tropicali, tanta pioggia, tanta umidità e tanto vento.

Un secondo attacco, arriverà dal lato opposto, in serata: dalle Repubbliche Baltiche, dal lontano nord-est europeo, un altro ciclone si fionderà verso l’Italia portando maltempo in serata al Nord-Est.

Altro circoletto rosso, con la matita del professor meteo, andrà sulla data Venerdì 16 maggio, quando potrebbe avvenire lo ‘scontro perfetto’ del duplice attacco: l’aria calda ed umida in risalita dalla Tunisia potrebbe scontrarsi con l’aria fredda baltica su alcune regioni del nostro Paese. Al momento si prevedono i fenomeni più intensi sulla fascia adriatica e al Sud: si temono nubifragi sia giovedì sia venerdì. Durante il weekend il tempo dovrebbe invece migliorare.

In sintesi, questa settimana sarà ancora caratterizzata da frequenti rovesci, ma anche da situazioni potenzialmente gravi come grandine grossa nelle prossime ore e piogge torrenziali con vento forte tra giovedì e venerdì. Non ci resta che sperare nella terza decade del mese anche se, al momento, dei ‘latitanti’ anticicloni non se ne vede nemmeno l’ombra.

Istanbul, Emmy Di Gioia: Leyla Gencer un ponte culturale tra Italia e Turchia

Roma, 13 mag. (askanews) – Sabato scorso è stata ricordata a Istanbul Leyla Gencer, indimenticabile protagonista del belcanto e soprano di fama mondiale, conosciuta come “La Diva Turca”, morta a Milano nel maggio 2008 all’età di 80 anni. L’iniziativa è stata promossa dalla presidente del Comitato degli italiani all’estero (ComItEs) di Istanbul, Emmy Di Gioia, che a “Noi Donne” ha dichiarato: “Abbiamo voluto ricordare la figura di Leyla Gencer non solo per la sua grandezza artistica, ma anche per il suo valore simbolico: un autentico ponte culturale tra Italia e Turchia, perfettamente in linea con la nostra missione”.

“Leyla Gencer – ha spiegato Di Gioia – non solo è stata interprete raffinata dell’opera italiana, ma ha saputo portare nel mondo la bellezza della lingua e della musica italiana, raggiungendo vette interpretative pari a quelle delle più grandi soprano italiane del suo tempo. Ma la sua è anche una storia di migrazione e di adattamento, fatta di incontri, sfide e crescita personale. In questo, la sua vicenda biografica risuona fortemente con l’esperienza della comunità italiana in Turchia”.

“Per conoscere e celebrare maggiormente la storia di questa grande artista abbiamo organizzato una serata speciale sabato 10 maggio con la proiezione del documentario ‘Leyla Gencer – La Diva Turca’, con il patrocinio dell’Istituto italiano di cultura ad Istanbul e in collaborazione con IKSV – Fondazione per la Cultura e le Arti di Istanbul alla presenza del regista. Per rendere il documentario pienamente accessibile anche a chi non conosce la lingua turca, abbiamo curato i sottotitoli in italiano, nella convinzione che la cultura sia un patrimonio da condividere, senza barriere. Con questa iniziativa intendiamo celebrare non solo una voce straordinaria, ma anche un simbolo profondo di connessione tra popoli, una donna di cultura e grande sensibilità, un’artista straordinaria, ponte tra Italia e Turchia, che vogliamo far conoscere maggiormente al grande pubblico”.

Rama: ha vinto la perseveranza, nel 2030 Albania pronta per l’Ue

Roma, 13 mag. (askanews) – Gli albanesi hanno premiato di nuovo alle ultime elezioni il Partito Socialista “perché abbiamo cambiato l’Albania con una visione chiara e con una grande perseveranza”. Lo ha detto il primo ministro albanese Edi Rama in un’intervista al Corriere della Sera. “La gente non è stupida, come tanti politici pensano, e sa distinguere tra chi lavora con serietà per il futuro del Paese e chi si limita alla retorica del disfattismo. Abbiamo anche sbagliato, chiedendo scusa. Ma non ci siamo mai fermati, mai nascosti, mai arresi davanti alle difficoltà e abbiamo tirato su un’intera nazione rendendola orgogliosa del suo nome”, ha commentato Rama.

Il premier albanese conferma di avere ricevuto un messaggio di congratulazioni dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni “da sorella a fratello” e annuncia cosa proverà a fare nei prossimi anni al governo: “Porteremo a termine il grande cantiere europeo dell’Albania. Il nostro obiettivo è chiudere i negoziati d’adesione entro il 2027. Intanto continueremo a modernizzare il Paese, rafforzando lo stato di diritto e l’economia, sostenendo le famiglie e rendendo irreversibile la trasformazione del Paese a 360 gradi. Ogni giorno, con umiltà e determinazione”.

L’Albania potrebbe entrare nell’Ue nel 2030, secondo alcuni esperti anche più tardi. “Gli esperti hanno spesso ragione, ma non hanno mai cambiato il corso della storia”, commenta Rama. “Quello lo cambiano i popoli e le leadership determinate. Io non faccio previsioni: parlo di obiettivi e in questo caso di un obiettivo condiviso con Bruxelles. E l’Albania, se continua a fare i compiti come ha fatto finora, sarà prontissima nel 2030”.

Russia: negli attacchi di Kiev durante la tregua morti 6 civili, 17 feriti

Roma, 13 mag. (askanews) – Almeno sei civili sono stati uccisi in Russia e 17 sono rimasti feriti negli attacchi dell’esercito ucraino durante la tregua unilaterale di 72 ore dichiarata da Mosca dall’8 al 10 maggio, ha denunciato Rodion Miroshnik, inviato speciale del ministero degli Esteri russo per i crimini ucraini.

Il diplomatico russo ha affermato che questi attacchi “hanno causato danni a edifici residenziali, trasporti sanitari, veicoli civili e locali commerciali”. “Non si sono evitate nemmeno le vittime civili, 23 in totale: tra queste, sei persono sono morte”, ha detto Miróshnik.

Le violazioni più evidenti in questo senso, ha aggiunto l’inviato del ministero degli Esteri, sono state registrate nella provincia di confine di Kursk, dove sono state utilizzate armi pesanti.

Nel villaggio di Zvßnoe, un uomo è stato ucciso in seguito a un attacco effettuato con un lanciarazzi multiplo Himars; e a Glushkovo un aereo bomba ha ucciso una donna.

Bombardato un ospedale a Khan Younis, Idf: c’erano "attività terroristiche"

Roma, 13 mag. (askanews) – L’esercito israeliano ha annunciato di avere bombardato un ospedale nella Striscia di Gaza, che, a suo dire, veniva utilizzato dal movimento islamista Hamas per “attività terroristiche”, ponendo fine alla pausa nei combattimenti osservata in seguito al rilascio di un ostaggio israeliano-americano.

Le forze di difesa israeliane hanno dichiarato su Telegram di avere colpito “un centro di comando e controllo situato nell’ospedale Nasser di Khan Younis”, nel sud del territorio palestinese. “Alti funzionari di Hamas continuano a usare l’ospedale per attività terroristiche, sfruttando cinicamente e brutalmente la popolazione civile che si trova all’interno e nei pressi dell’ospedale”, è stato aggiunto.

Non sono state immediatamente fornite informazioni su possibili vittime.Questo attacco arriva dopo che ieri è stata registrata la sospensione dei bombardamenti in seguito al rilascio di Edan Alexander da parte di Hamas.

L’unico ostaggio statunitense ancora in vita e trattenuto a Gaza era stato rapito mentre prestava servizio in una base militare nel sud di Israele durante l’attacco senza precedenti di Hamas del 7 ottobre 2023. Il suo rilascio è avvenuto prima dell’inizio del tour in Medio Oriente del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Chicago e due Leoni: economia, migrazioni, pace

Di Gioacchino Pecci (Papa Leone XIII) in rapporto a Robert Francis Prevost (Papa Leone XIV) si è già detto e scritto tanto nei primissimi giorni che sono seguiti all’elezione del primo Papa agostiniano.

Si è detto – e anzitutto Papa Prevost ha detto – della enciclica Rerum Novarum (15 maggio 1891) incentrata sulla “questione operaia” e sul “rinnovamento della società” ai tempi della (seconda) rivoluzione industriale. Enciclica nella cui Introduzione, al numero 2, si legge che “un piccolissimo numero di straricchi ha imposto all’infinita moltitudine dei proletari un giogo poco meno che servile” e poi, al numero 35, che “la rivoluzione ha prodotto la divisione della società come in due caste … da una parte una fazione strapotente perché straricca, la quale avendo in mano ogni sorta di produzione e commercio, sfrutta per sé tutte le sorgenti della ricchezza, ed esercita pure nell’andamento dello Stato una grande influenza. Dall’altra una moltitudine misera e debole”. Sono le grandi diseguaglianze di ieri. E di oggi: la nostra non è, se non per pochi, una nuova golden age. Ma assomiglia per molti a una nuova gilded age di iniquità economiche e sociali. E Gilded age è il nome che si dà alla storia degli Stati Uniti nell’ultimo quarto dell’Ottocento.

Così come si è detto del tentativo di mediazione di Papa Pecci nel conflitto tra Stati Uniti e Spagna per il controllo di Cuba e delle Filippine. E anche qui non è inutile ricordare la nuova grande corsa e lotta per i territori e le risorse che in parte è già in corso e per altra parte si prepara, dal Circolo polare artico in giù, a fronte dell’esortazione di papa Prevost dalla Loggia di San Pietro per una “pace disarmata e disarmante”.

Ma c’è un terzo aspetto, oltre alla dignità del lavoro e all’opera di pacificazione, che lega i due Leone e che passa per la città natale di Papa Prevost: Chicago. Lì operò dal 1899 (come aveva fatto a New York) e lì infine morì, nel 1917, Francesca Saverio [sic] Cabrini, la grande missionaria italiana di Sant’Angelo Lodigiano, patrona degli emigranti, di cui il prossimo 15 luglio 2025 corrono 175 anni dalla nascita.

Fu Leone XIII a orientarne le scelte quando, come è noto, le disse: “Non ad Oriente, Cabrini, ma all’Occidente!” Fu una esortazione – come ha ricordato papa Francesco nel 2017 nel suo discorso alle missionarie del Sacro Cuore di Gesù in occasione dei cento anni dalla morte della Fondatrice – che “le fece cambiare rotta” rispetto agli originari piani che la indirizzavano in Cina. Negli Stati Uniti, e poi altrove, nacquero alloggi, ospedali, scuole: furono queste le concrete opere di promozione umana – spesso a fronte della carenza di “beni pubblici” – che consentirono l’integrazione e lo sviluppo degli ultimi, specialmente di tanti emigranti italiani, in quelle comunità divise e polarizzate stigmatizzate da Leone XIII nella sua enciclica.  Avendo acquisito la cittadinanza degli Stati Uniti (1909), Francesca Cabrini fu la prima cittadina statunitense a essere proclamata santa (1946). Chiunque si rechi nella città di Leone XIV può visitare il Cabrini Shrine.

E facciamo punto qui, dove i fili si intrecciano, dove i due Pontefici, come in uno specchio, si guardano. Economia, migrazioni, pace: sarà forse dall’intreccio di queste questioni (e dalle parole antiche e nuove che ne verranno estratte) che prenderà forma – almeno nelle questioni internazionali e sociali – il magistero di questo pontificato che significativamente si apre nell’anno del Giubileo della Speranza.

 

Giovanni Farese

Professore di Storia dell’economia

Università Europea di Roma

Serve una Rerum Novarum II. La democrazia dimezzata e la lezione della sinodalità

È in corso ormai da tempo un serio dibattito sulla crisi della democrazia. Alcuni studiosi, facendo riferimento ai governi “… pilotati da grandi lobby e… dai mass media”, hanno sostenuto che siamo addirittura entrati in una fase di post-democrazia. Altri hanno osservato che il leader politico dei nostri giorni non ha più bisogno del partito: gli basta, gli è sufficiente e avanza il suo rapporto diretto con il pubblico, grazie ai media, personalizzando il partito e la politica stessa.

 

La democrazia in crisi: tra quantità e assenza di pensiero

Che la politica sia diventata uno spettacolo permanente, con tutti i rischi della psicopatologia al potere, non occorre nemmeno ricordarlo. Basta guardarsi intorno, a partire da Trump. Ma noi – diciamocela tutta – a queste novità e denunce, a questo degrado, non facciamo più caso. Più precisamente: preoccupazioni, allarmi e timori sulla crisi della democrazia non ci interessano più.

 

Presentismo e quantofrenia”

Viviamo solo nel presente. Nell’oggi, e neanche nel domani. Figurarsi nel futuro dei nostri figli! E la democrazia la continuiamo a seguire – al meglio – affidandoci solo alle quantità: risultati elettorali, percentuali di voto, sondaggi, intenzioni di voto, indici di gradimento del Premier, dei Ministri, del segretario, ecc. Una “quantofrenia” dilagante, tutta centrata su dati, percentuali e statistiche. Convinti che i numeri da soli bastino a chiarire e spiegare, fino in fondo, i problemi che la democrazia deve affrontare per continuare ad essere tale.

Problemi che partono dalla persona in relazione, dai diritti dell’uomo e di cittadinanza, per arrivare al ruolo del “demos” e non solo al dominio del “kratos”. Temi nascosti e deviati da grafici, tabelle e mere quantità, con numeri che ci parlano – anch’essi – sempre e solo del presente. Il futuro, insieme alla qualità dei problemi, ai valori impliciti nei dati, alla loro etica e al loro peso sull’uguaglianza e la libertà democratiche, non viene mai messo in evidenza. Perché i numeri, semplicemente, non possono pesare né spiegare queste dimensioni.

 

La democrazia remota e disincarnata

Mettiamola come vogliamo, ma la democrazia dei rapporti umani e delle assemblee, del ruolo centrale del Parlamento, appartiene ormai al passato. Il rapporto tra governanti e governati non è più diretto né fatto di incontri periodici tra cittadini. La democrazia partecipata e di vicinanza è diventata una tele-democrazia partecipata a distanza. Da remoto, come si dice. Attraverso post, immagini e centinaia di commenti – anche velenosi – in attesa del tele-voto da casa, dal bar, mentre beviamo una birra o passeggiamo per strada.

 

Il monito della Chiesa e la proposta della sinodalità

Devo allora, per correttezza, aggiungere che queste “rivoluzioni”, questo cambiamento d’epoca culturale e antropologico nel rapporto tra istituzioni e popolo, tra valori e persone, sono stati avvertiti in tempo dalla Chiesa cattolica. Con Papa Francesco e il suo invito a una “Chiesa in uscita”, si è cercato di porre rimedio al concreto rischio di isolamento dei fedeli e a chiusure autosufficienti, senza alcun confronto con la “società concreta” – come indicava Don Luigi Sturzo nel 1919, prima di fondare il Partito Popolare.

Si tratta di rischi che riguardano anche gli individualismi evangelici e solitari da monastero, confusi con la necessaria spiritualità. Ma anche di rischi di verticismo chiuso e isolato dalla società: dalle sue gerarchie, parrocchie e diocesi, fino al suo associazionismo laico – giovanile e non – oggi frammentato, disperso e autonomo. Una riflessione che può suggerire qualche utile soluzione allo scompenso e allo smarrimento della nostra democrazia, ormai nelle mani dei soli eletti, di pochi militanti e… dei social.

 

Camminare insieme, sul serio

Mi riferisco al paradigma sinodale. Alla sinodalità del “camminare insieme” e della partecipazione. A quel modello di collegialità, fatto di riunioni e incontri continui, per discutere assieme e approfondire le grandi questioni nel rapporto tra Chiesa e mondo.

Penso anche alla “Rete” emersa dopo la Settimana Sociale di Trieste, che oggi deve misurarsi con le sfide sociali e culturali in parte già alle nostre spalle. Un modo concreto per ritrovarsi e vedersi realmente, stringendosi la mano, e non solo virtualmente sui cellulari.

 

Politica, media e vuoto democratico

Per il resto, possiamo confermare che gli strumenti vecchi e nuovi della comunicazione sociale – i mass media tradizionali e i social – sono diventati la base della democrazia contemporanea. Con i social usati continuamente per postare comizi solitari online, tramite reels, Facebook, Instagram e quant’altro, da parte del Primo Ministro, dei Ministri e dei leader del momento.

Mass media e nuove piattaforme che oggi rappresentano la struttura portante – non un aiuto – della nostra democrazia, del voto elettorale, dei rapporti sociali e dell’intera politica. Tutto ciò non ha però frenato il progressivo disinteresse verso i partiti, la classe politica, e la politica in sé. Né verso le elezioni, sopportate con sufficienza e noia, sbuffando o restando a casa in pantofole.

 

Una democrazia dimezzata

La scelta della classe politica e gli appuntamenti elettorali si sono trasformati in una funzione ritenuta inutile, accettata con distacco. Alla base, un rigetto critico verso la democrazia rappresentativa mai visto prima. È questa la causa principale della variabilità del voto e dell’emergere della emidemocrazia: una democrazia dimezzata, una rappresentanza di minoranza. Quella che elegge i governanti con il solo 50% dei cittadini aventi diritto, e che spesso assegna il ruolo di Primo Ministro a chi ha ottenuto, in termini reali, solo il 15–20% del consenso. Ignorando cioè l’85–80% che non lo ha votato.

Ed è proprio questa maggioranza silenziosa a rappresentare il dato qualitativo, irrinunciabile, della democrazia politica.

 

Una nuova Rerum Novarum

Motivo per cui dobbiamo essere molto attenti di fronte alle richieste di Presidenzialismi e Premierati. Un Presidente o un Premier eletti da una ristretta minoranza (15–20%) di cittadini, indipendentemente dalle loro instabilità o ricchezze, dovrebbero farci riflettere seriamente.

Ecco, anche e non solo per questi radicali “cambiamenti d’epoca” – a partire dal disinteresse verso le fondamenta del nostro vivere insieme – mi sono augurato da Papa Prevost, subito dopo la sua elezione e dopo aver conosciuto la scelta del nome, una Rerum Novarum II.

Perché di “cose nuove”, nel mondo di oggi, ce ne sono a bizzeffe. E, come ricorda Padre Ravasi, queste interpellano la Chiesa e tutti noi, nel nostro modo di vivere, pensare e sperare insieme.

Oltre il palcoscenico e il carrello. Una spiritualità da restituire all’uomo

Nei giorni scorsi tante persone hanno intrapreso, da ogni parte del mondo, un viaggio per ritrovarsi ancora una volta a Roma, sotto il balcone di Piazza San Pietro.

Il mondo intero fissava, dal vivo o attraverso uno schermo, quel comignolo da cui sarebbe dovuta uscire la fumata bianca che avrebbe segnato la scelta dei cardinali riuniti in conclave. Da dietro le tende rosso porpora della Loggia delle Benedizioni è uscito lui, il “Papa americano” come taluni si sono affrettati a dire. Al quarto scrutinio del conclave il mondo ha visto l’uomo che ha preso il nome pontificale di Leone XIV.

Mettendo da parte le considerazioni di carattere biografico, persino dottrinale, che si sono da subito ipotizzate, sulle origini, sulla storia, il pensiero, le intenzioni, di questo nuovo Papa, pensiamo invece, per un momento, a quanto il conclave del 2025 ci ha mostrato pervasiva la tecnologia, nella comunicazione di massa.

Internet e l’intelligenza artificiale sono entrati a pieno titolo nelle vite di ognuno di noi, alla portata di tutti. I messaggi, propagandistici e non – anche ironici – passano attraverso illustrazioni, fotomontaggi, filmati, a volte completamente artefatti, allo scopo di stupire, catturare l’attenzione di una cittadinanza che ormai è un “pubblico”.

Questa realtà aumentata si è presa uno spazio proprio all’interno di una società in cui, già da tempo, tutto viene inteso come intrattenimento. La trepidante attesa del Pontefice, la gioiosa scoperta della sua identità, verrà nelle prossime settimane dimenticata con la stessa velocità con cui l’attenzione si era focalizzata su di essa?

Al di là delle aspettative sociali, dottrinali e politiche, che già troppi mettono sulle spalle del nuovo Papa, forse una “sfida” consiste nel riportare la religione e la spiritualità ad uno spazio che oltrepassa le mode temporali. Un possibile ritorno all’assoluto, oltre ciò che, invece, è relativo. E consumistico. Togliere almeno la spiritualità tanto dal palcoscenico, quanto dal carrello della spesa. Il ritorno a un qualcosa che non per forza faccia baccano, che non sia solo “evidente”, che non sia esasperato; ma che sia educato, tenero, intimo. Il ritorno a una dimensione spirituale. Mi chiedo se, oltre a cercare in continuazione informazioni aggiornate, siamo ancora capaci di sentire, non solo con le orecchie, quell’identità quasi dissolta che dentro di noi è stata mercificata dalle illusioni del mercato. Ridare, almeno alla spiritualità, la dimensione primigenia e naturale, è forse questa la sfida di questo nuovo Papa chiamato a unificare in nome della pace. Una pace in grado di costruire ponti attraverso l’ispirazione di una religione dei pulpiti e non dei palcoscenici. Una spiritualità della gente e per la gente, non della politica e per la politica. Una spiritualità ricondotta alla dimensione dell’uomo, e non a quella, spesso strumentale, del mercato e dello Stato.