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Festa di Roma, Ema Stockolma: se mi chiamano come attrice ci sono

Roma, 15 ott. (askanews) – Tra le prime a sfilare sul tappeto rosso per la ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma Ema Stokholma, conduttrice della cerimonia di inaugurazione. Ho avuto la fortuna di lavorare con Virz, stata un’esperienza travolgente. E ho avuto un’altra esperienza molto divertente con Carlo Verdone, stato divertente. Io sarei gi a posto cos. Se mi chiamate ci sono, eh? Studier”.

“Inizia stasera, vediamo il film di apertura. E poi io sar qui ogni giorno, vedr pi film possibile. In realt io sono qui per questo, per vedere tutti i film gratis. No,scherzo”. “Imitare Geppy Cucciari impossibile – ha detto riferendosi alla precedente conduttrice – inarrivabile per me. Poi lei poi ha sempre la battuta pronta, molto intelligente. La stimo moltissimo. Cercher di non provare ad arrivare neanche alla caviglia. Cos faccio il mio, quello magari mi riesce. Lei per me sempre un mito”.

Festa di Roma, Tiziana Rocca: sempre emozionante essere qui

Roma, 15 ott. (askanews) – “Sempre emozionante essere qui alla Festa del Cinema di Roma, su questo red carpet meraviglioso, che il pi grande d’Europa, e quindi faccio veramente i miei auguri”. Lo dice calcando il red carpet, Tiziana Rocca, che ha partecipato a diverse edizioni della Festa del Cinema di Roma. Poi in merito alla direttrice artistica, Paola Malanga, aggiunge. “Finalmente una donna, una delle rare donne, e quindi grande Paola che ha fatto un programma meraviglioso. Quindi vi aspetta bei dieci giorni di Festival-maratona”, dice.

Festa di Roma, apre “La vita va cos”: storia di libert e coraggio

Roma, 15 ott. (askanews) – Il coraggio di dire no, di scegliere la libert nel rispetto dei propri valori e delle proprie origini, non lasciandosi “comprare” dai soldi. Parla di “resistenza”, con i toni della commedia, “La vita va cos” di Riccardo Milani, film d’apertura della Festa del cinema di Roma, presentato fuori concorso nella sezione Grand Public. Uscir poi nelle sale dal 23 ottobre.

Il regista di “Come un gatto in tangenziale” racconta una storia vera, quella di un pastore sardo, scomparso di recente, che ha deciso di difendere a tutti i costi la sua terra e la sua casa, non piegandosi alle offerte milionarie di un potente imprenditore immobiliare con il progetto di costruire un resort di lusso su una spiaggia incontaminata del Sud della Sardegna.

Riccardo Milani: “Questa vicenda va raccontata perch una vicenda che racconta non solo un uomo, un pastore che ha difeso la sua casa, il suo territorio, la sua spiaggia, la storia di una comunit che si spaccata su questa vicenda, la storia del conflitto che c’ nel nostro Paese, ma non solo nel nostro Paese, tra necessit di lavoro e rispetto del territorio. Spesso sono due cose che non si incontrano mai, perch una esclude l’altra, o sembra dover escludere l’altra. Forse invece c’ una strada diversa, c’ anche una possibilit diversa. Il film cerca di dare un segnale anche in questo senso”.

Oltre ai tanti non attori, come Giuseppe Ignazio Loi che interpreta il protagonista Efisio Mulas, ci sono Diego Abatantuono nei panni dell’immobiliarista, Virginia Raffaele figlia del pastore, arresa alle convizioni di suo padre, Aldo Baglio che interpreta il capo cantiere che tenta di convincerlo a cedere ai soldi, e un paese intero che va in pellegrinaggio per anni da Efisio, piangendo miseria e mancanza di lavoro sull’isola, per provare a smuoverlo con la prospettiva di cambiare vita. E poi c’ Geppi Cucciari, una giudice nata in quei luoghi chiamata a dirimere la controversia territoriale che diventa anche legale.

Virginia Raffaele: “Questo l’emblema che cultura e intelligenza non vanno di pari passi, perch c’ una parte che l’intelligenza emotiva e una saggezza che alla fine lascia tutti senza parole e vince”.

Abatantuono ha aggiunto: “Secondo me il fatto che vinca relativo, vince per chi la pensa cos, chi doveva trovare lavoro non lo trova, bella la storia per questo motivo, perch ‘la vita va cos’ ma per ognuno diverso, c’ un’altra ottica”.

Non mancano i momenti divertenti e le risate, anche nel capire il dialetto sardo stretto del protagonista. “Io non avevo i sottopancia – ha detto Virginia Raffaele – ma con mio grande stupore dopo alcune settimane alla fine riuscivo anche quasi a capirlo, alcune parole sono davvero incomprensibili”.

Festa Roma, apre Milani: un pastore sardo e il coraggio di dire no

Roma, 15 ott. (askanews) – Il coraggio di dire no, di scegliere la libertà nel rispetto dei propri valori e delle proprie origini, non lasciandosi “comprare” dai soldi. Parla di “resistenza”, con i toni della commedia, “La vita va così” di Riccardo Milani, film d’apertura della Festa del cinema di Roma, presentato fuori concorso nella sezione Grand Public e nelle sale dal 23 ottobre.

Il regista di “Come un gatto in tangenziale” racconta una storia vera, quella di un pastore sardo, scomparso di recente, che ha deciso di difendere a tutti i costi la sua terra e la sua casa, non piegandosi alle offerte milionarie di un potente imprenditore immobiliare con il progetto di costruire un resort di lusso su una spiaggia incontaminata del Sud della Sardegna.

Riccardo Milani ha spiegato: “Questa vicenda va raccontata perché è una vicenda che racconta non solo un uomo, un pastore che ha difeso la sua casa, il suo territorio, la sua spiaggia, è la storia di una comunità che si è spaccata su questa vicenda, è la storia del conflitto che c’è nel nostro Paese, ma non solo nel nostro Paese, tra necessità di lavoro e rispetto del territorio. Spesso sono due cose che non si incontrano mai, perché una esclude l’altra, o sembra dover escludere l’altra. Forse invece c’è una strada diversa, c’è anche una possibilità diversa. Il film cerca di dare un segnale anche in questo senso”.

Oltre ai tanti non attori, come Giuseppe Ignazio Loi che interpreta il protagonista Efisio Mulas, ci sono Diego Abatantuono nei panni dell’immobiliarista, Virginia Raffaele figlia del pastore, arresa alle convizioni di suo padre, Aldo Baglio che interpreta il capo cantiere che tenta di convincerlo a cedere ai soldi, e un paese intero che va in pellegrinaggio per anni da Efisio, piangendo miseria e mancanza di lavoro sull’isola, per provare a smuoverlo con la prospettiva di cambiare vita. E poi c’è Geppi Cucciari, una giudice nata in quei luoghi chiamata a dirimere la controversia territoriale che diventa anche legale.

“Questo è l’emblema che cultura e intelligenza non vanno di pari passo – ha detto Virginia Raffaele – perché c’è una parte che è l’intelligenza emotiva e una saggezza che alla fine lascia tutti senza parole e vince”. E Abatantuono ha aggiunto: “Secondo me il fatto che vinca è relativo, vince per chi la pensa così, chi doveva trovare lavoro non lo trova, è bella la storia per questo motivo, perché ‘la vita va così’ ma per ognuno è diverso, c’è un’altra ottica”.

Non mancano i momenti divertenti e le risate, anche nel capire il dialetto sardo stretto del protagonista. “Io non avevo i sottopancia – ha spiegato Virginia Raffaele – ma con mio grande stupore dopo alcune settimane alla fine riuscivo anche quasi a capirlo, alcune parole sono davvero incomprensibili”.

Almasri, Parodi (Anm): colpiti e amareggiati da parole Nordio

Milano, 15 ott. (askanews) – L’attacco sferrato dal ministro Carlo Nordio ai giudici del Tribunale dei ministri nell’ambito del caso Almasri ” una frase che sicuramente riteniamo inadatta al rispetto della funzione giurisdizionale merita in tutti i casi. Siamo rimasti colpiti e amareggiati da questa espressione, per anche vero che noi dobbiamo continuare il nostro lavoro con serenit”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, rispondendo – a margine di un convegno in corso a Milano su sovraffollamento delle carceri e dignit dei detenuti – a una domanda sulla proposta avanzata da alcuni componenti togati del Csm di avviare una pratica a tutela dei magistrati del Tribunale dei Ministri di Roma a seguito delle dichiarazioni rese dal Ministro della Giustizia sul cosiddetto caso Almasri.

“Sappiamo di essere oggetto di queste affermazioni – ha proseguito – ma questo non ci fa demordere da quelli che sono i nostri obiettivi e dal nostro rispetto istituzionale”.

M5s, Conte: Appendino? Noi indipendenti, non schiacciati sul Pd

Roma, 15 ott. (askanews) – La vicepresidente del M5S Chiara Appendino ha chiesto che il Movimento sia meno “schiacciato” sul Pd? “È quello che stiamo facendo”, ha rivendicato il leader stellato Giuseppe Conte, parlando con i cronisti a margine del Premio Silvestrini a Roma.

“Il M5S nel processo costituente si è autodefinito – ha ricordato l’ex premier – come forza progressista indipendente: si va solo se ci sono programmi chiari, concordati per iscritto, condivisi, dove ovviamente i nostri obiettivi strategici sono condivisi. E questo è stato fatto sin qui e noi siamo assolutamente tutti legati a quello che è stato il processo costituente e il mandato che abbiamo ricevuto”.

M5S, Conte: Appendino? L’ho nominata io, non mi sono arrivate dimissioni

Roma, 15 ott. (askanews) – “Ma dimissioni lo dite voi, lo scrivete voi”: così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sull’intenzione di Chiara Appendino, filtrata da indiscrezioni giornalistiche, di dimettersi dalla carica di vicepresidente del M5S.

“Guardate – ha spiegato l’ex premier parlando a margine della cerimonia del Premio Silvestrini a Villa Nazareth, a Roma – che ieri abbiamo fatto, come spesso accade, un confronto in congiunta e non c’è stato nessun annuncio di dimissioni. Io non ho ricevuto nulla e permettetemi pure di dire che sono il presidente che ha nominato la vicepresidente. Credo che se ci fossero dimissioni sarebbero arrivate prima a me. Poi in questo contesto non avrebbe neppure nessuna logica, perché tenete conto che io devo andare in votazione per quanto riguarda un rinnovo della presidenza e quindi siamo tutti in scadenza, scadono automaticamente anche i vicepresidenti”, ha concluso Conte.

Femminicidi, Parodi (Anm): inasprimento pene non basta

Milano, 15 ott. (askanews) – “L’inasprimento delle pene in s purtroppo non una garanzia per ridurre il fenomeno dei femminidici. Perch non che se dai due anni in pi chi decide di uccidere una donna, allora non lo fa. Se noi pensiamo che inasprendo le pene riusciremo a ridurre il fenomeno, un’illusione”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Cesare Parodi,a margine di un convegno su sovraffollamento delle carceri e dignit dei detenuti in corso al Palazzo di Giustizia di Milano.

“In realt la risposta giudiziaria a questo fenomeno solo una parte importante, ma serve anche un cambiamento culturale e soprattutto economico – ha proseguito -: se le donne avessero sistematicamente la possibilit di costruirsi una vita alternativa quando arrivano in certe situazioni, il fenomeno dei femminicidi potrebbe essere molto ridotto. Purtroppo questo non accade, per la strada da seguire”.

Parodi (Anm) su Garlasco: vicenda privata, interesse pubblico altra cosa

Milano, 15 ott. (askanews) – “Trovo che sia una forma di spettacolarizzazione della giustizia che non giova a nessuno. Per citare il grande giurista Glauco Giostra, un conto sono le informazioni di interesse pubblico e un conto sono le informazioni per il pubblico”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, commentando gli sviluppi del caso Garlasco a margine di un convegno su sovraffollamento delle carceri e dignit dei detenuti in corso al Palazzo di Giustizia di Milano.

“Stiamo parlando di potenziali errori giudiziari neanche dopo una sentenza di primo grado ma in fase di indagine – ha precisato il presidente dell’Anm -. E’ una cosa incredibile: sono indagini complesse che vanno a ripercorrere anni di approfondimenti, ma tante persone hanno gi le risposte pronte: io le invidio molto perch credo che sia molto difficile arrivare a ricostruire certi fatti, ma questo probabilmente fa vendere e fa audience. Abbiamo trasmissioni di ore su questi temi, il pubblico chiede questo e le tv glielo danno, ma mi domando quanto tutto questo giova per una piena comprensione dei problemi del sistema giudiziario che invece dovrebbe essere quello che condiziona positivamente l’opinione pubblica”.

“Con tutto il rispetto – ha sottolineato Parodi – l’interesse pubblico un’altra cosa: questo un interesse per il pubblico, non un interesse pubblico. Questa una vicenda strettamente privata, dolorosa, pluriennale, ma che non credo che ci sia un interesse pubblico a conoscere esattamente cosa sia accaduto. Secondo me, la mia opinione, ha un interesse mediatico fortissimo, ma sono due cose molto diverse”.

Riunione del governo su Gaza, pronti gli aiuti con la Protezione civile

Roma, 15 ott. (askanews) – L’Italia è in grado di allestire “in pochi giorni” un ospedale da campo a Gaza e di approntare delle casette prefabbricate modulari per ospitare famiglie. E’ questo uno dei primi aiuti che il governo può inviare nella Striscia, secondo quanto emerso dalla riunione a Palazzo Chigi presieduta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Al summit – voluto dalla premier Giorgia Meloni, oggi impegnata nella riunione del Processo di Aqaba – hanno partecipato i Ministri dell’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini, della Salute Orazio Schillaci, della Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Francesco Lollobrigida, per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, per le Disabilità Alessandra Locatelli, e rappresentanti dei Ministeri della Difesa (il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano), dell’Istruzione, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e i vertici dell’intelligence. Presente anche l’ambasciatore Bruno Archi, che dovrebbe essere nominato inviato speciale della Farnesina per Gaza.

L’obiettivo della riunione, spiega Palazzo Chigi, “è identificare gli interventi più urgenti e realizzabili nel breve termine con particolare attenzione al sostegno umanitario e sanitario, sviluppando al contempo un piano organico e sinergico tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti”.

In particolare, ha spiegato il ministro Nello Musumeci, “la Protezione civile italiana è pronta a fornire risorse umane, strumentali e mezzi in soccorso della popolazione palestinese. Il vigente stato di emergenza, dichiarato fino al maggio 2026, ci consente di operare in deroga e di disporre di tutte le strutture operative del sistema nazionale, con relativa copertura finanziaria. Possiamo allestire in pochi giorni un ospedale di campo e approntare delle casette prefabbricate modulari per ospitare famiglie anche a medio termine”. Inoltre “nella fase della ricostruzione a Gaza della città distrutta si potrà mettere a disposizione un apposito team di esperti per collaborare nella fase della pianificazione e progettazione”.

Per quanto riguarda il programma ‘Food for Gaza’, che sarà ampliato, il ministro Francesco Lollobrigida ha spiegato che “in questa prima fase lavoriamo per far arrivare generi alimentari insieme alle associazioni agricole che le hanno raccolte in quantità molto significativa, contribuiremo ancora di più. E’ una ricostruzione che va pianificata insieme alle parti, per garantire sicurezza alimentare stabile in un processo che ci auguriamo tutti di stabilizzazione della pace”.

Nel corso dell’incontro, si legge ancora nel comunicato di Palazzo Chigi, è stato anche “sottolineato l’intento di proseguire con la cooperazione allo sviluppo, coinvolgendo anche il settore privato”.

La task force tornerà a riunirsi nelle prossime settimane e all’occorrenza sarà allargata anche agli altri Ministeri e alle altre istituzioni coinvolte.

Riunione Governo su Gaza, pronti aiuti con Protezione civile

Roma, 15 ott. (askanews) – L’Italia è in grado di allestire “in pochi giorni” un ospedale da campo a Gaza e di approntare delle casette prefabbricate modulari per ospitare famiglie. E’ questo uno dei primi aiuti che il governo può inviare nella Striscia, secondo quanto emerso dalla riunione a Palazzo Chigi presieduta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Al summit – voluto dalla premier Giorgia Meloni, oggi impegnata nella riunione del Processo di Aqaba – hanno partecipato i Ministri dell’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini, della Salute Orazio Schillaci, della Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Francesco Lollobrigida, per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, per le Disabilità Alessandra Locatelli, e rappresentanti dei Ministeri della Difesa (il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano), dell’Istruzione, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e i vertici dell’intelligence. Presente anche l’ambasciatore Bruno Archi, che dovrebbe essere nominato inviato speciale della Farnesina per Gaza.

L’obiettivo della riunione, spiega Palazzo Chigi, “è identificare gli interventi più urgenti e realizzabili nel breve termine con particolare attenzione al sostegno umanitario e sanitario, sviluppando al contempo un piano organico e sinergico tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti”.

In particolare, ha spiegato il ministro Nello Musumeci, “la Protezione civile italiana è pronta a fornire risorse umane, strumentali e mezzi in soccorso della popolazione palestinese. Il vigente stato di emergenza, dichiarato fino al maggio 2026, ci consente di operare in deroga e di disporre di tutte le strutture operative del sistema nazionale, con relativa copertura finanziaria. Possiamo allestire in pochi giorni un ospedale di campo e approntare delle casette prefabbricate modulari per ospitare famiglie anche a medio termine”. Inoltre “nella fase della ricostruzione a Gaza della città distrutta si potrà mettere a disposizione un apposito team di esperti per collaborare nella fase della pianificazione e progettazione”.

Per quanto riguarda il programma ‘Food for Gaza’, che sarà ampliato, il ministro Francesco Lollobrigida ha spiegato che “in questa prima fase lavoriamo per far arrivare generi alimentari insieme alle associazioni agricole che le hanno raccolte in quantità molto significativa, contribuiremo ancora di più. E’ una ricostruzione che va pianificata insieme alle parti, per garantire sicurezza alimentare stabile in un processo che ci auguriamo tutti di stabilizzazione della pace”.

Nel corso dell’incontro, si legge ancora nel comunicato di Palazzo Chigi, è stato anche “sottolineato l’intento di proseguire con la cooperazione allo sviluppo, coinvolgendo anche il settore privato”.

La task force tornerà a riunirsi nelle prossime settimane e all’occorrenza sarà allargata anche agli altri Ministeri e alle altre istituzioni coinvolte.

Afe

Campania, Fico: simbolo lista rappresenta mio percorso

Napoli, 15 ott. (askanews) – Roberto Fico ha presentato a Napoli la sua lista civica ‘Roberto Fico Presidente’, con cui corre alla carica di Governatore della Regione Campania per il centrosinistra.

“Il simbolo rappresenta il mio percorso e il percorso di tanti. Un percorso sia politico, sul territorio e nella nostra Campania, che mi vide candidato nel 2010 come primo laboratorio politico del M5s che pi istituzionale”.

Fico ha presentato i capolista della sua coalizione: a Napoli Giovanni Russo, a Salerno Alfonso Annunziata, a Caserta Virginia Anna Crovella, ad Avellino Maria Laura Amendola e Francesco Fiorillo a Benevento.

“La lista sar presente in tutte le province della Campania ed un ulteriore tassello a consolidare una forza di coalizione che dovr battere la destra e dovr essere la vera alternativa alla destra anche nazionale”.

Il candidato dello schieramento progressista alla guida della Regione Campania rilancia cos il dialogo come strumento per uscire dai problemi.

“Il dialogo deve essere la costante di tutto. Ogni tanto sento anche attacchi e offese della destra, non possiamo rispondere a questo perch stiamo guardando al futuro, stiamo lavorando in modo saldo e stiamo costruendo e la costruzione si fa esclusivamente con il dialogo, con il presidente uscente, con le parti della societ che vogliono collaborare per migliorare la vita sul nostro territorio e alla crescita generale della Campania”.

Il caso, la Commissione cultura della Camera approva il divieto di educazione sessuale alle scuole medie

Roma, 15 ott. (askanews) – La commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera ha approvato un emendamento presentato dalla deputata della Lega Giorgia Latini al ddl in materia di consenso informato in ambito scolastico che vieta “le attività didattiche e progettuali, nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità” alla scuola secondaria di primo grado oltre che alla primaria. “Un atto gravissimo” secondo i componenti del Pd della Commissione Mauro Berruto, Sara Ferrari, Giovanna Iacono, Irene Manzi, Matteo Orfini.

“Da decenni – osservano – meritoriamente moltissime scuole italiane offrono importantissimi progetti di educazione alla sessualità, ai giovani entro i 14 anni rispetto alle malattie sessualmente trasmissibili, alla prevenzione delle gravidanze precoci, al contrasto alla violenza sessuale. Se oggi si introduce il divieto di queste informazioni, spesso gestite dalle aziende sanitarie e senza sostituirle con altra offerta formativa, si compie un atto gravissimo nei confronti delle giovani generazioni e del loro diritto ad ottenere informazioni corrette dai professionisti della sanità pubblica anziché dai social e dalla realtà digitale. Ci auguriamo che la maggioranza sappia fare marcia indietro rispetto a questo danno, che si rischia di produrre nei confronti di giovani cittadini e cittadine, considerato anche che l’Italia è uno dei soli sette paesi europei nei quali l’educazione sessuale non è obbligatoria. Ora addirittura si va in direzione contraria e si vieta anche quel poco che le scuole fanno da anni su base volontaria con il servizio socio sanitario”.

Protesta anche Riccardo Magi (Più Europa): “Nella legge di bilancio 2024 fu approvato un mio emendamento anche con i voti della maggioranza che stanziava fondi per l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole. Dopo poche settimane, per volontà del governo sotto scacco dei provita, in totale spregio al parlamento, quei fondi sono stati riorientati e destinati a una formazione degli insegnanti sulla fertilità maschile e femminile. Oggi, mentre piangiamo l’ennesimo drammatico femminicidio, con l’uccisione di Pamela Genini a Milano, la maggioranza ha di fatto abolito l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole, approvando emendamenti sulla proposta del Ministro Valditara sul consenso informato che negano la possibilità di fare qualsiasi attività didattica e progettuale a scuola su questo tema, persino nelle scuole secondarie di primo grado. L’ennesima prova che maggioranza e governo non hanno alcuna intenzione di affrontare questo tema con serietà e con la prevenzione, che deve partire dalle scuole”.

“Ecco la risposta del governo alle violenze di genere e all’odio: censurare l’educazione sessuo-affettiva, anche nelle scuole secondarie di primo grado. Il voto di oggi in Commissione Istruzione alla Camera è gravissimo: si vuole impedire a ragazze e ragazzi di informarsi seriamente su malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze precoci e salute affettiva. I percorsi di educazione alla sessualità sono invece fondamentali, anche per per prevenire la violenza di genere e per promuovere il rispetto delle differenze. E’ per questo che sono obbligatori in quasi tutti i Paesi europei. Ma mentre l’Europa va avanti, l’Italia torna nel Medioevo”. Così in una nota Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.

Capo Plaza ufficializza l’uscita di Hustle Mixtape Vol. 2

Milano, 15 ott. (askanews) – Lo aveva annunciato sul palco dell’Unipol forum di Assago lo scorso febbraio e ora Capo Plaza ufficializza la data di uscita di Hustle Mixtape Vol. 2 prevista per il 31 ottobre.

Il nuovo progetto della star multiplatino è, come il primo uscito nel 2022 e certificato Doppio Platino, un ritorno alle origini, una vera e propria raccolta di banger drill e trap che si inserisce in un percorso artistico che ha visto Capo Plaza crescere e consolidarsi, portando sul palco e nelle piattaforme digitali tutta la sua energia e il suo stile riconoscibile tanto da raggiungere 78 Dischi di Platino e 37 Oro.

Ancora prima di annunciarlo Il pre order del bundle con T-shirt e CD autografato è andato sold out in pochissimo tempo, segno che molta è l’attesa per questo nuovo mixtape. Questo nuovo progetto segue anche il successo dell’ultimo album “Ferite”, esordito al n.1 della classifica FIMI/GfK e con il miglior debutto su Spotify Italia nel 2024, oltre a un ingresso diretto al secondo posto della classifica Global. In Ferite, Plaza ha mostrato per la prima volta le sue ferite, aprendo la sua dimensione più personale senza rinunciare alle radici rap/trap, sperimentando nuove sonorità e collaborazioni con artisti come Mahmood, Annalisa e Anna. Un disco che ha confermato la sua capacità di unire autenticità e apertura a nuovi suoni, consolidando la sua posizione nella scena musicale italiana.

Gaza, riunione a P. Chigi per definizione aiuti urgenti

Roma, 15 ott. (askanews) – Il governo è al lavoro per identificare “gli interventi più urgenti e realizzabili nel breve termine” a sostegno di Gaza. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, al termine della riunione di oggi presieduta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Alla riunione hanno partecipato i Ministri dell’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini, della Salute Orazio Schillaci, della Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Francesco Lollobridgida, per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, per le Disabilità Alessandra Locatelli, e rappresentanti dei Ministeri della Difesa (il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano), dell’Istruzione, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e i vertici dell’intelligence.

“In seguito alla firma dell’accordo di pace per il Medio Oriente – si legge nel comunicato – l’Italia ha prontamente avviato un’azione coordinata per elaborare una strategia efficace destinata alla gestione delle emergenze e la ricostruzione della Striscia di Gaza. L’obiettivo è identificare gli interventi più urgenti e realizzabili nel breve termine con particolare attenzione al sostegno umanitario e sanitario, sviluppando al contempo un piano organico e sinergico tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti. Su indicazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stata convocata una riunione operativa a Palazzo Chigi con i Ministeri competenti e gli attori istituzionali interessati al processo, al fine di promuovere un’azione congiunta e ottimizzare gli sforzi per conseguire concreti risultati in tutti i settori: sanità, istruzione, agricoltura, sicurezza e intelligence”.

L’incontro “ha confermato l’impegno dell’Italia nel contribuire alla ricostruzione di Gaza e nel rilanciare un processo politico orientato verso un quadro di pace, sicurezza e stabilità in Medio Oriente. Durante la riunione, sono stati esaminati i progressi già compiuti, in particolare nel settore umanitario, sono stati confermati gli impegni relativi all’iniziativa ‘Food for Gaza’, ai piani sanitari, all’istruzione e alla formazione. È stato altresì sottolineato l’intento di proseguire con la cooperazione allo sviluppo, coinvolgendo anche il settore privato. La task force tornerà a riunirsi nelle prossime settimane e all’occorrenza sarà allargata anche agli altri Ministeri e alle altre istituzioni coinvolte”.

Indagine Erion su rifiuti indifferenziati e ruolo comunicazione

Roma, 15 ott. (askanews) – L’87% degli italiani considera gravissimo l’abbandono dei rifiuti, ma il 70% di chi getta erroneamente quelli differenziabili nel sacco nero dichiara di farlo perch “crede sia giusto”. L’ indagine realizzata per Erion da Ipsos Doxa Italia mappa gli impatti della comunicazione sui comportamenti dei cittadini in materia di rifiuti, mentre lo studio tecnico-scientifico, realizzato da Erion, indaga invece su quali materiali riciclabili finiscano nei rifiuti urbani indifferenziati. Abbiamo parlato con Andrea Fluttero, Presidente Erion Compliance Organization:

“L’idea quest’anno stata di allargare i temi dell’evento ad argomenti trasversali a tutte le filiere, non solo dei RAE, e quindi parlare di sostenibilit e di consapevolezza. I due studi sono interessanti perch da un lato analizzano il potenziale inespresso di rifiuti di vario genere ma riciclabili che sono ancora all’interno della raccolta indifferenziata, il secondo studio analizza e studia un po’ come cambiato il comportamento degli italiani in questi anni e come la comunicazione appropriata riesce ad agire per migliorare i comportamenti di noi cittadini in tema di sostenibilit”.

Gli errori pi comuni si verificano con gli oggetti che non si sa dove buttare: sul podio il tessile, seguito dalle piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche poi rifiuti di Imballaggi e batterie esauste. I risultati delle indagini di Erion fotografano un’Italia informata ma poco reattiva, dai quali emerge la necessit di sviluppare un modello capace di unire infrastrutture pi capillari a una comunicazione pi efficace per i cittadini. poi intervenuto Massimiliano Dona, Presidente Consumatori.it:

“Non tutti conoscono, secondo i dati che abbiamo raccolto, qual l’esatto percorso per conferire rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, lo stesso vale per le pile e per le batterie, e quelli che invece conoscono questi percorsi li giudicano a volte un po’ scomodi, faticosi, volendo riassumere direi che non appartengono ancora alla routine dei consumatori, si tratta di uno sforzo che il consumatore ben disposto a fare ma che nelle sue parole leggiamo essere ancora faticoso”.

I risultati degli studi sono stati illustrati durante l’evento “Sostenibilit e consapevolezza” organizzato da Erion al Museo dell’Ara Pacis di Roma in occasione dell’International E-Waste Day di marted 13 ottobre. Infine abbiamo parlato con Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos:

“Non sempre i cittadini sono consapevoli di come si fa la raccolta differenziata in modo corretto e la ricerca ha evidenziato alcuni comportamenti scorretti, nel senso che il conferimento per esempio degli stracci per il 41% sbagliato, poi abbiamo per tutta una serie di altre classi di prodotto, dallo spazzolino elettrico il 21%, gli imballaggi, allora cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che a fronte di una disponibilit dei cittadini spesso manca il livello di conoscenza”.

La comodit e prossimit restano dunque la chiave per far crescere la raccolta differenziata. Gli italiani chiedono soluzioni di raccolta semplici e vicine, magari lungo i percorsi di vita quotidiana, ma non solo una questione di infrastrutture, servono anche comunicazioni efficaci per trasformare in breve tempo l’intenzione in azione.

Cinema, ad Alice nella città in anteprima il corto "Ciao, Varsavia"



Roma, 15 ott. (askanews) – “Ciao, Varsavia”, scritto e diretto da Diletta Di Nicolantonio con Carlotta Gamba e Fortunato Cerlino, sarà presentato in anteprima assoluta domani, 16 ottobre, presso l’Auditorium Conciliazione, nell’ambito di Alice nella Città, in concorso nella sezione Onde Corte – Panorama Italia.

Per la regista, il film “nasce da un’urgenza personale e politica: raccontare il corpo femminile non più come superficie da ammirare, ma come campo di battaglia. Volevo raccontare cosa significa vivere in un sistema che ti vuole magra, bella, silenziosa, e disponibile. Un sistema che ti ingabbia anche quando dice di volerti ‘guarire'” ha detto.

Girato tra Italia e Polonia, il cortometraggio, con le musiche di Andrea Guerra, che vede Sara Serraiocco, nell’inedito ruolo di produttrice esecutiva, esplora con sguardo poetico e realistico la complessità dell’essere giovani oggi, tra la ricerca di sé e la pressione dello sguardo altrui.

Dopo un ricovero per disturbi alimentari, Diana torna sola nei sobborghi di Varsavia. Tra diete, pubblicità e specchi impietosi, cerca un senso o almeno un peso. Quando riceve l’invito per un casting di lingerie, accetta senza sapere se vuole rinascere o sparire. L’assenza di modelli e di valori diseduca generazioni di ragazze e ragazzi in un mondo dove l’autostima è misurata dalla forma fisica e dalla visibilità sociale. Per adattarsi a ideali estetici irraggiungibili, spesso pagano un prezzo emotivo e psicologico che neppure conoscono.

Disputa Hamas-Israele sull’identità del corpo di un ostaggio restituito

Roma, 15 ott. (askanews) – Disputa in corso tra Hamas e Israele sull’identità del quarto corpo degli ostaggi restituiti ieri sera attraverso la Croce rossa, con il gruppo terroristico che sostiene che si tratti di un soldato sequestrato e ucciso l’anno scorso e le Idf che affermano che si tratta di un palestinese.

Stamane – ricostruisce il Times of Israel – i rappresentanti militari israeliani hanno informato le famiglie di tre ostaggi che i corpi dei loro cari erano stati restituiti a Israele da Hamas la notte precedente, incluso uno la cui morte non era stata confermata da Israele fino ad ora. Un quarto corpo – secondo le autorità israeliane – apparterrebbe a un palestinese non identificato.

Le famiglie del sergente maggiore Tamir Nimrodi, 18 anni, Uriel Baruch, 35 anni, ed Eitan Levy, 53 anni, sono state informate che i loro corpi erano stati restituiti e identificati presso l’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv, ha dichiarato l’esercito israeliano in un comunicato.

Ma una fonte di alto livello di Hamas ha dichiarato ad Al Jazeera che “il corpo che il nemico afferma non appartenere a un israeliano è quello di un soldato catturato durante un’operazione di resistenza”. La fonte ha sostenuto che l’azione risalirebbe a maggio 2024 e sarebbe avvenuta nel campo profughi di Jabaliya, durante il quale un soldato delle Idf fu catturato e ucciso.

All’epoca, l’esercito aveva da subito negato l’affermazione di Hamas di aver catturato un soldato a Jabaliya. Il gruppo terroristico aveva trasmesso un video che mostrava una persona insanguinata trascinata a terra in un tunnel e pubblicato immagini di equipaggiamento militare e mitragliatrici che non vengono utilizzate dall’esercito israeliano.

Fino ad ora, conclude il Times of Israel, Hamas non aveva affrontato direttamente il fatto che uno dei quattro corpi consegnati a Israele la scorsa notte non fosse quello di un ostaggio.

Tennis, Cobolli ai quarti ad Almathy

Roma, 15 ott. (askanews) – Flavio Cobolli parte bene all’Atp 250 di Almaty. L’azzurro è ai quarti di finale grazie alla vittoria sul lucky loser australiano Rinky Hijikata, n. 114 al mondo, con lo score di 6-4, 7-5 in un’ora e 19 minuti. Un debutto positivo per Cobolli, che era reduce da due sconfitte consecutive nello swing asiatico, sostenuto da ottime percentuali al servizio (9 ace e 79% di punti con la prima). Nel primo set basta un break in apertura, conservato fino in fondo e senza concedere chance in risposta all’avversario. Nel secondo set Cobolli accusa il primo e unico passaggio a vuoto e si ritrova sotto 0-3. Da quel momento l’azzurro torna in partita con un controparziale di tre game di fila e decide il set con il break nell’undicesimo gioco.

Universit Europea, presentati i risultati del progetto ProBen

Roma, 15 ott. (askanews) – Sono stati presentati a Roma, presso l’aula Master dell’Universit Europea, i risultati del “Progetto PROBEN – Le quattro sfide per la promozione del benessere psico-fisico: un modello di intervento per il contrasto alla dipendenza da smartphone”, iniziativa finanziata dal Ministero dell’Universit e della Ricerca (MUR) nata per migliorare la salute a 360 gradi degli studenti universitari e AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).

L’adesione al progetto nasce con l’obiettivo di promuovere la salute psicofisica in risposta all’aumento di fenomeni di disagio psicologico e dipendenza comportamentale. Anna Contardi, Professore associato in Psicologia Clinica e responsabile del Progetto PROBEN all’Universit Europea di Roma, ha dichiarato: “L’universit ha aderito a tutti gli obiettivi del progetto PROBEN, la finalit promuovere il benessere psicofisico tra gli studenti universitari attraverso una cultura del benessere”.

Lo studio condotto dall’Universit Europea di Roma ha fatto emergere evidenze importanti sul tema. Claudia Navarini, Professoressa Ordinaria in Filosofia Morale all’Universit Europea Di Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Per condurre il nostro studio abbiamo usato un campione di 900 studenti. Sono emersi degli indici di rischio di dipendenza da smartphone e da social media associati ad un livello di benessere psicologico che va da moderato a basso. Questa prima indagine epidemiologica ci ha dato la possibilit di studiare delle azioni da intraprendere per custodire il benessere psicofisico della nostra comunit studentesca”.

Nell’ambito del progetto PROBEN, l’Universit Europea di Roma ha attuato diverse iniziative, tra cui la “Offline Room”, uno spazio protetto nel quale gli studenti hanno la possibilit di disconnettersi per imparare nuove strategie utili ad incrementare il benessere individuale e interpersonale.

Cinema, ad Alice nella città presentato "L’ascolto" di Diritti

Roma, 15 ott. (askanews) – Presentato in apertura di Alice nella Città, sezione Onde Corte – Proiezioni Speciali, il nuovo cortometraggio di Giorgio Diritti “L’ascolto”, realizzato nell’ambito del corso di alta formazione cinematografica “Bottega XNL – Fare Cinema”. È disponibile in esclusiva su RaiPlay.

“Un tema, quello dell’ascolto, su cui c’è particolare urgenza. Non è un caso che quest’anno in Italia sia stata introdotta una Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori”, ha spiegato il regista Giorgio Diritti.

La ricorrenza è stata istituita per la prima volta il 9 aprile 2025 con la legge n. 104 del 4 luglio 2024, con l’intento di informare e sensibilizzare sull’importanza di ascoltare bambini e adolescenti in ogni ambito della vita, riconoscendolo come un diritto fondamentale per garantire la loro partecipazione ai processi decisionali e il loro sviluppo armonico.

“Noi adulti dovremmo fermarci più spesso ad ascoltare i giovani – ha proseguito il regista. Sono preoccupato, i bambini e i ragazzi di oggi soffrono di una grande solitudine. Mi rendo conto che manca loro uno spazio per esprimere la difficoltà nel crescere. Dovremmo riposizionarli al centro del dibattito pubblico, perché sono il nostro futuro. Spesso affrontano situazioni famigliari tormentate, si sentono estranei tra le mura di casa e non riescono ad avere uno scambio neanche tra coetanei. Allo stesso tempo, all’esterno la società corre troppo veloce, e faticano nello stare al passo. Noi, che siamo di un’altra generazione, dovremmo avere la capacità di rallentare, di condividere la nostra esperienza, per aiutarli a costruire un orizzonte migliore. E anche loro hanno molto da insegnarci. La chiave, che cerco di adottare ogni giorno, è di essere meno individualista e di rendere il cinema uno strumento in grado di costruire ponti e non barriere”.

L’ascolto è il terzo capitolo realizzato da Giorgio Diritti nato dall’osservazione delle giovani generazioni, la loro solitudine e le difficoltà di crescere nella società odierna. Zombie era stato presentato nella Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia nel 2020, In famiglia al Taormina Film Festival nel 2022. I tre cortometraggi sono stati realizzati insieme agli allievi dei corsi di alta formazione cinematografica “Fare Cinema” di Fondazione Fare Cinema, oggi confluiti nella più ampia progettualità di “Bottega XNL”, con un lavoro in sinergia che ha coinvolto gli studenti nell’affiancamento della troupe sul set e in un dialogo nella fase di scrittura delle sceneggiature.

Nel film, Emma lavora come psicoterapeuta dell’infanzia e dell’età evolutiva. È una signora di sessant’anni con un sorriso leggero e lo sguardo dolce. Accoglie nel suo studio ogni giorno bambini e adolescenti. Dal dialogo con loro, dai silenzi, dalla “terapia” con le sabbie, emergono le loro emozioni, le solitudini, la loro rappresentazione dei sogni e della realtà. Tra le parole traspare lo smarrimento, il desiderio di appartenenza a una società in cui si sentono spesso soli e inadeguati, anche a causa di genitori poco affettivi.

Il corto è prodotto da Aranciafilm con Rai Cinema, con Fondazione Fare Cinema, Fondazione di Piacenza e Vigevano, XNL Piacenza, l’opera è stata realizzata con il cofinanziamento dei Fondi europei della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

Fmi stima calo deficit-Pil Italia 2025 a 3,3%, debitio sale a 136,8%

Roma, 15 ott. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale prevede che il deficit di bilancio dell’Italia cali dal 3,4% del 2024 al 3,3% quest’anno, per poi proseguire la riduzione al 2,8% nel 2026, al 2,7% nel 2027 e al 2,3% nel 2028, sul 2029 è attesa una risalita al 2,4% e sul 2030 al 2,5%. Lo riportano le tabelle inserite nel Fiscal Monitor, anche se i dati su 2025 e 2026 erano stati anticipato già ieri nel Word Economic Outlook.

Secondo il Fmi, il debito dell’Italia continuerebbe invece a salire dal 135,3% del 2024 al 136,8% quest’anno, al 138,3% nel 2026 al 138,5% nel 2027 per poi iniziare a limarsi al 137,9% del Pil nel 2028, al 137,3% nel 2029 e al 137% nel 2030.

Le previsioni del Fmi indicherebbero quindi un rientro al di sotto della soglia del 3% per il deficit-Pil, quella prevista dal Patto di stabilità e di crescita della Ue, sul prossimo anno, laddove le ultime previsioni del governo anticipano questo traguardo già sul 2025, cosa che consentirebbe di uscire con un anno di anticipo – rispetto alle attese precedenti – dalla procedura Ue per deficit eccessivo.

Fmi: debito pubblico mondiale raggiungerà il 100% del Pil nel 2029

Roma, 15 ott. (askanews) – Il debito pubblico a livello mondiale raggiungerà la soglia psicologica del 100% del Pil nel 2029 e “in questo scenario sarebbe ai massimi dal 1948”. Lo rileva il Fondo monetario internazionale nell’editoriale del Fiscal Monitor, il rapporto semestrale sulle finanze pubbliche che viene pubblicato in occasione delle assemblee autunnali.

L’istituzione di Washington mette in rilievo una “ampia distribuzione dei rischi sulla possibilità che questi aumenti dell’indebitamento si verificano anche più rapidamente”. E menziona anche “un 5% di rischio che il debito possa raggiungere 123% nel 2029”.

I livelli di indebitamento pubblico sono piuttosto differenziati nel panorama globale. E il numero di Stati con un valore inferiore al 100% in realtà è previsto calare sui prossimi cinque anni. Tuttavia “in termini di rilevanza sul Pil globale, la quota di Stati il cui debito è superiore al 100% è prevista salire”. E ra loro il Fmi annovera “diversi paesi del G20 tra cui Canada, Cina, Francia, Italia, Giappone , Regno Unito e Stati Uniti d’America”.

“Questi paesi tipicamente hanno mercati dei titoli di Stato molto liquidi e profondi e offrono ampie possibilità di scelte sulle politiche economiche, con rischi sul versante di bilancio considerati moderati”, si legge.

Invece su molti paesi emergenti o a basso reddito, le situazioni finanziarie sono più tese, a dispetto di livelli di indebitamento rispetto al Pil che magari sono più bassi.

Uno sviluppo rilevante negli ultimi anni è stato quello degli aumenti dei tassi di interesse che sono saliti considerevolmente rispetto alla fase precedente di minimi storici. In più incombono aumenti delle spese in difesa, sui disastri naturali, su nuove tecnologie, su demografia e sullo sviluppo: tutto questo mette pressioni sulla domanda di spesa pubblica, prosegue lo studio.

Le conseguenze sono “inevitabili: partendo da deficit e debiti troppo alti, la persistenza di spese al di sopra delle entrate spingerà i debiti anche a valori più elevati – avverte il Fmi – minacciando la sostenibilità e la stabilità finanziarie”.

Per questo secondo l’istituzione “è prioritario per le politiche di bilancio la sostenibilità dei debiti e approntare margini da utilizzare in caso di gravi shock avversi. Ci rendiamo conto che far quadrare il cerchio in termini politici è complicato – concludono da Washington – ma il tempo di prepararsi è questo”.

MotoGp, Ducati in Australia con la novità Pirro

Roma, 15 ott. (askanews) – Il Ducati Lenovo Team sbarca in Australia per il 19° round della stagione MotoGP. A Phillip Island, uno dei tracciati più iconici del Mondiale, la squadra di Borgo Panigale si presenta con un duo inedito: accanto a Francesco Bagnaia ci sarà infatti Michele Pirro, che sostituirà Marc Márquez, fermato dall’infortunio riportato nel GP d’Indonesia. Il pilota spagnolo ha riportato la frattura della base dell’apofisi coracoide e una lesione ai legamenti della spalla destra. Dopo una settimana di immobilizzazione e ulteriori controlli, è stato necessario un piccolo intervento chirurgico. Pirro, collaudatore ufficiale Ducati, prenderà il suo posto per la tappa australiana, raggiungendo così la 70ª presenza nella classe regina.

Phillip Island è una pista storicamente favorevole alla Ducati, che vanta sei successi complessivi: quattro consecutivi firmati da Casey Stoner tra il 2007 e il 2010, seguiti dalle vittorie di Johann Zarco nel 2023 e di Marc Márquez nel 2024.

Francesco Bagnaia, reduce da un weekend complicato a Mandalika, punta a ritrovare ritmo e fiducia su un circuito dove è sempre stato competitivo negli ultimi anni: terzo nel 2024, secondo nel 2023 e ancora terzo nel 2022. “Phillip Island – dice il pilota torinese – è un circuito spettacolare, lascia senza fiato soprattutto in sella a una MotoGP. Negli ultimi anni sono sempre stato veloce e costante qui, anche se la vittoria mi è sfuggita. Arriviamo da un weekend complicato, ma stiamo lavorando per capire cosa è successo a Mandalika e tornare alle sensazioni di Motegi.”

Michele Pirro ha preso il posto di Marc Marquez in sella alla Ducati: “Arrivo a Phillip Island in una situazione particolare e auguro a Marc di rimettersi presto. Tornare a correre qui è speciale: è una pista meravigliosa e sarà la mia 70ª gara in MotoGP. Voglio sfruttare al meglio questo weekend e ringrazio Ducati per la fiducia.”

L’appuntamento con la prima sessione di prove libere è fissato per venerdì 17 ottobre alle ore 10.45 locali.

Convegno Il Commercialista, Gusmeroli: Rateizzazione ‘lunga’

Roma, 15 ott. (askanews) – “Nella prossima legge di Bilancio la Lega proporr l’introduzione di una ‘rateizzazione lunga’ per permettere ai contribuenti di mettersi in regola con gli arretrati di imposte, tasse e contributi. Si tratta di uno strumento diverso dalle precedenti rottamazioni, pensato per superarne le principali criticit – in particolare la durata troppo breve e gli anticipi elevati – e per offrire una soluzione pi sostenibile. L’obiettivo consentire una pianificazione dei pagamenti fino a nove o dieci anni, con rate di importo costante e senza la decadenza automatica in caso di mancato pagamento di una sola rata. In questo modo sar possibile sanare il pregresso e allo stesso tempo regolarizzare il gettito dell’anno in corso. Una misura di buon senso che, una volta stabilizzata, potr creare le condizioni per ridurre la pressione fiscale gi dall’anno successivo. Tutti condividiamo l’obiettivo di diminuire le imposte, ma per farlo occorre prima garantire strumenti che favoriscano la sostenibilit e l’equit del sistema tributario’. Lo ha dichiarato Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della Commissione Attivit Produttive a Montecitorio, nel corso del convegno nazionale ‘Il commercialista: una figura professionale e sociale’, promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Verona.

La ‘Finanziaria’ stata al centro della relazione di Marco Cuchel, presidente dell’Anc: ‘Abbiamo analizzato con attenzione le misure previste nella nuova legge di Bilancio e rileviamo diversi spunti positivi: dalla riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33%, con l’estensione ai redditi fino a 60 mila euro, alla nuova rottamazione, al rifinanziamento dei bonus edilizi al 50%, fino all’introduzione di un’aliquota piatta del 10% per i rinnovi contrattuali e la tassazione degli straordinari, oltre a un piano casa. C’ tanta ‘carne al fuoco’, ma il vero nodo resta quello delle coperture finanziarie, il ministro Giorgetti ha mostrato prudenza. Noi chiediamo che tra le priorit vi sia una rottamazione ‘quinquies lunga’, con una durata fino a dieci anni, l’inclusione di chi decaduto dalle precedenti edizioni e senza maxi-rate iniziali. Inoltre, suggeriamo pi coraggio sul fronte delle semplificazioni fiscali, indispensabili per rendere la riforma realmente efficace e per migliorare il rapporto tra contribuenti e amministrazione finanziaria’.

A portare i saluti della citt Damiano Tommasi, sindaco di Verona: Tutti i Comuni d’Italia, grazie alle iniziative del PNRR, hanno potuto constatare le proprie carenze di personale, in particolare dal punto di vista tecnico. Abbiamo risorse economiche disponibili, ma ci scontriamo con tempi molto stretti e una carenza di risorse umane. La capacit di assunzione delle amministrazioni locali spesso limitata da parametri ormai superati, che andrebbero aggiornati per rispondere alle nuove esigenze operative. Verona una citt con un tessuto economico vivace: abbiamo molte aziende, un forte comparto turistico e una logistica che fa del nostro territorio un punto nevralgico del Nord-Est. Proprio per questo, avremmo bisogno di pi personale tecnico negli uffici comunali e di un rafforzamento della polizia municipale. Mi auguro che nella prossima legge di Bilancio ci sia un’apertura concreta su questi temi, perch senza un adeguato potenziamento del personale, anche le migliori politiche rischiano di restare solo sulla carta’. Secondo Andrea De Bertoldi (commissione Finanze alla Camera): ‘La prossima legge di Bilancio dovr inevitabilmente fare i conti, come sempre, con il tema delle coperture finanziarie, ma posso anticipare che l’obiettivo arrivare a una rottamazione a lungo termine, con una rateizzazione fino a nove o dieci anni, caratterizzata da pi rate ma di importo inferiore. Le precedenti rottamazioni non hanno prodotto i risultati sperati proprio perch erano troppo brevi e prevedevano rate troppo pesanti per i contribuenti. Oggi vogliamo introdurre uno strumento realmente utile, che consenta ai cittadini di mettersi in regola senza eccessivo peso economico e allo stesso tempo garantisca entrate certe per l’erario. Su questo tema, e in generale sulla nuova legge di Bilancio, c’ grande attenzione da parte dei professionisti, che vedono nella riforma un passo importante per semplificare il rapporto tra Stato e contribuenti”.

Per Marcella Caradonna, presidente dell’Odcec di Milano: ” ancora tutto in fase di evoluzione, ma l’annuncio della prossima rottamazione rappresenta sicuramente una notizia importante. Sono tantissimi i contribuenti che da tempo aspettano questa misura. Naturalmente, non conosciamo ancora nel dettaglio le caratteristiche della nuova rottamazione, ma ritengo che potr dare ossigeno a famiglie e imprese che si trovano oggettivamente in difficolt, cio a chi ha dichiarato correttamente ma non riuscito a far fronte ai debiti accumulati. L’auspicio che questa volta la misura funzioni davvero, facendo tesoro degli errori del passato, che hanno portato le precedenti rottamazioni a non ottenere il successo sperato. Proprio per questo, sarebbe opportuno evitare richieste di anticipi troppo onerosi, difficili da sostenere per chi gi fatica a rimettersi in regola”.

Mario Civetta, past president dell’Odcec di Roma ha sottolineato: “Mi auguro che la prossima legge di Bilancio mantenga un’attenzione concreta verso famiglie, imprese e professionisti. Il tema fiscale resta centrale per il futuro dell’economia italiana, e dalle prime anticipazioni emergono diverse iniziative positive in questa direzione. L’auspicio che si riesca ad essere coerenti e consequenziali, trasformando le intenzioni in misure efficaci e realizzabili, capaci di sostenere davvero la ripresa e la crescita del Paese’. Enrico Terzani, presidente dell’Odcec di Firenze ha evidenziato: ‘ ormai pronta la rottamazione quinques, un provvedimento che noi commercialisti attendiamo con grande interesse, perch le imprese hanno bisogno di una vera boccata d’ossigeno. Le variabili legate alla maxi-rata iniziale e alla durata complessiva del piano sono dettagli fondamentali, che faranno la differenza sulla reale efficacia della misura. Il segnale positivo che la rottamazione quinques entrer nella legge di Bilancio, e ci auguriamo che possa avere maggiore successo rispetto alle precedenti. Questo strumento indispensabile anche per consentire alle imprese di pianificare un rientro fiscale sostenibile, cosa che oggi, senza un intervento di questo tipo, risulta impossibile. Le sanzioni e gli interessi di mora sono ormai diventati un peso insostenibile: stralciarli sarebbe un aiuto concreto e necessario per ridare slancio al tessuto produttivo del Paese”.

Marco Natali, presidente Confprofessioni ha ribadito che “la prossima legge di Bilancio avr un impatto diretto sul mondo delle imprese e dei cittadini, e i commercialisti saranno chiamati a intervenire per gestire le numerose modifiche normative che, come accade ogni anno, verranno introdotte. Tra i temi centrali figura la rottamazione quinques, che dovrebbe prevedere un aggiornamento dei tempi di applicazione in modo da favorire una rateizzazione pi sostenibile.

Si tratterebbe di una misura importante, capace di consentire a molti contribuenti di distribuire nel lungo periodo i debiti accumulati negli anni, offrendo cos una reale possibilit di regolarizzazione e un sostegno concreto alla ripresa economica”. I lavori sono stati introdotti da Giovanna Florio (presidente Anc di Verona), Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, Daniele Mariani (direttore dell’Agenzia delle Entrate di Verona), Eleudomia Terragni (presidente dell’Odcec di Verona), Paolo Arena (vicepresidente della CCIAA di Verona) e Don Nicola Moratello (economo Diocesi di Verona).

Ue, prossima settimana incontro Sefcovic-Cina su terre rare

Roma, 15 ott. (askanews) – Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic incontrerà la prossima settimana le sue controparti della Cina per discutere delle restrizioni alle esportazioni, in particolare di terre rare, annunciate da Pechino. Lo riferito un portavoce della Commissione, Olof Gill aggiungendo che su questa vicenda Segcovic si è già confrontato con il suo omologo Usa, Howard Lutnick, e che la questione viene discussa anche a livello di G7.

L’incontro con la delegazione cinese riguarderà anche “le preoccupazioni che abbiamo sulle restrizioni” che vuole operare Pechino. “Sarà una opportunità per discutere le questioni nei dettagli – ha detto il portavoce -. Sulle recenti misure prese dalla Cina siano in costante contatto con le nostre imprese e per mettere in rilievo le loro preoccupazioni e impegnarci con la Cina su questo versante”.

Mancano ancora alcuni corpi degli ostaggi israeliani, a che punto è lo scambio con i prigionieri palestinesi

Roma, 15 ott. (askanews) – Hamas ha informato i mediatori che consegnerà altre 4 salme degli ostaggi israeliani nella tarda giornata di oggi, secondo quanto riferito al Times of Israel da un diplomatico della regione e da una seconda fonte al corrente del dossier. Dall’inizio del cessate il fuoco, Hamas ha consegnato otto corpi, quattro nella giornata di ieri, altre in serata. Ma l’esercito israeliano ha fatto sapere che una delle quattro salme consegnate ieri sera da Hamas non è quella di un ostaggio israeliano.

“Completati gli esami all’Istituto Nazionale di Medicina Legale, il quarto corpo consegnato a Israele da Hamas non corrisponde a nessuno degli ostaggi”, recita la nota diffusa dalle Forze di difesa israeliane (Idf), in cui si sottolinea che “Hamas è tenuta a compiere tutti gli sforzi necessari per restituire gli ostaggi deceduti”.

Intanto la famiglia di Tamir Nimrodi, il soldato israeliano rapito da Hamas il 7 ottobre 2023 nell’attacco alla base situata nei pressi del valico di Erez, e il cui corpo è stato restituito ieri alla famiglia, ha dichiarato in un comunicato riportato dal Times of Israel che Tamir è rimasto ucciso in un bombardamento israeliano nella Striscia di Gaza. “Tamir è stato sequestrato vivo nella sua base ed è stato ucciso dai bombardamenti Idf durante la prigionia”, recita la nota.

In un comunicato, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno sottolineato che “le conclusioni definitive” sulla morte del sergente maggiore Tamir Nimrodi, che sarebbe morto durante le prime fasi della guerra, saranno “formulate dopo il completamento dell’esame delle circostanze del decesso da parte dell’Istituto Nazionale di Medicina legale”.

Dall’altro lato, sono 55 gli operatori sanitari della Striscia di Gaza presenti nelle liste dei palestinesi che Israele doveva rilasciare nell’ambito dello scambio concordato con Hamas, stando a quanto precisato dall’organizzazione Health Workers Watch, ricordando in una nota che, pur non potendo ancora confermare che siano stati tutti liberati, almeno altri 115 operatori sanitari di Gaza sono ancora detenuti in Israele.

Tra gli operatori ancora in carcere ci sono almeno 20 medici, tra cui il pediatra Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord della Striscia di Gaza, il arrestato lo scorso dicembre dalle forze israeliane, di cui Hamas aveva chiesto il rilascio.

Nella nota l’organizzazione ha rimarcato che le autorità israeliane hanno rilasciato invece il dottor Ahmed Mhanna, direttore dell’ospedale di Al-Awda, che invece non figurava nell’elenco Inoltre, Israele ha trasferito lunedì scorso all’ospedale Nasser di Khan Younis, nella Striscia di Gaza, i corpi non identificati di 45 palestinesi. Stando a quanto riferito alla Cnn dal reparto di medicina legale dell’ospedale, le salme sono state consegnate dal Comitato Internazionale della Croce Rossa nell’ambito dello scambio di prigionieri tra Israele e Hamas. Non è chiaro dove, quando o come siano morti i 45 palestinesi. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, Israele non ha fornito un elenco dei nomi dei palestinesi deceduti. Tutte le salme sono arrivate all’ospedale con mani e gambe legate e avevano un numero di identiticazione, secondo quanto riferito dall’ospedale. “Alcuni sono bendati e in alcuni casi ci sono segni di ferite da arma da fuoco, mentre altri sono stati investiti dai carri armati”, ha detto l’ospedale Nasser, aggiungendo che cercherà di identificare le salme chiedendo alle famiglie delle persone scomparse.

Riunione Nato, Heghseth: la pace si ottiene solo con la forza

Roma, 15 ott. (askanews) – “La pace si ottiene solo attraverso la forza, non con le parole forti o agitando il dito”. Lo ha affermato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, prima della riunione dei ministri della Difesa della Nato a Bruxelles, sottolineando che l’obiettivo dell’Alleanza è “trasformare gli impegni presi al vertice dell’Aia in reali capacità militari”.

Hegseth ha ricordato che, grazie alla leadership del presidente Donald Trump, gli alleati “hanno risposto all’appello ad aumentare la spesa militare, e ora quegli impegni stanno diventando potenza effettiva, il che è l’aspetto più importante”.

Tra le iniziative in discussione, il segretario ha citato il programma PEARL, che prevede l’acquisto di armi statunitensi da parte dei Paesi europei per il trasferimento alla Nato e il sostegno all’Ucraina. “È un progetto che dimostra cosa significa costruire la pace attraverso la forza”, ha spiegato Hegseth. “La pace non si ottiene agitando il dito o con dichiarazioni roboanti, ma con capacità reali che i nostri avversari rispettano.” Hegseth ha espresso l’auspicio che “oggi altri Paesi si uniscano all’iniziativa e aumentino il loro contributo, per aiutare l’Ucraina a raggiungere una pace giusta e duratura”.

Il segretario ha infine parlato di “un momento storico per la politica estera americana”, elogiando i risultati del presidente Trump in Medio Oriente. “Il mondo vede un presidente della pace, che costruisce la pace sostenendo chi condivide i valori degli Stati Uniti. È ciò che abbiamo visto accadere a Gaza e che speriamo di vedere anche in Ucraina”, ha concluso.

Rutte: violazioni dello spazio aereo? Possiamo far capire ai russi di smetterla

Roma, 15 ott. (askanews) – Gli aerei russi che sconfinano nello spazio aereo di Paesi Nato non vanno abbattuti automaticamente, bisogna innanzitutto stabilire se costituiscono una minaccia e “se rappresentano una minaccia, è possibile agire nel modo necessario per evitare che la minaccia si concretizzi”: questa la posizione del segretario generale dell’Alleanza Atlantica Mark Rutte, espressa all’arrivo alla riunione dei ministri della Difesa dei Paesi Nato a Bruxelles.

Il ruolo della Nato, ha detto, è fare in modo che un aereo che viola i cieli dei Paesi dell’Alleanza “sia in maniera gentile scortato fuori dal nostro spazio aereo e mettere in chiaro con i russi che devono interrompere” queste azioni.

La Nato, ha sottolineato Rutte, è più forte della Russia e questo è il modo in cui deve agire.

Alla riunione dei ministri della Difesa dei Paesi Nato, oggi a Bruxelles, “discuteremo una nuova iniziativa avviata ad agosto per l’acquisto da parte dell’Europa di armi letali e non letali di fabbricazione americana a sostegno dell’Ucraina”, ha poi dichiarato Rutte, arrivando all’incontro a Bruxelles.

“Esistono già impegni per 2 miliardi di euro e oggi mi aspetto nuovi annunci, anche riguardo alla difesa aerea”, ha detto, escludendo invece che oggi si discuta di possibili forniture di missili a lungo raggio all’Ucraina: si tratta di “una questione bilaterale”.

La Nato sta entrando in una fase di rafforzamento concreto, con nuove risorse e una crescente capacità militare, dopo le decisioni prese al vertice dell’Aia. Lo ha sottolineato il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando a Bruxelles prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza insieme al segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth.

Rutte ha spiegato che, dopo il vertice dell’Aia, “c’è molta più potenza di fuoco sul tavolo” e che “la nostra industria della difesa sta producendo risultati tangibili”, sottolineando l’impegno collettivo “per mantenere l’Ucraina forte”.

Il numero uno dell’alleanza ha ringraziato il presidente statunitense Donald Trump “per la leadership che ha portato a una Nato più forte, più letale e più equa”, ricordando che per la prima volta da decenni “gli alleati europei e il Canada hanno deciso di allineare le loro spese per la difesa a quelle degli Stati Uniti, ponendo fine a uno squilibrio storico che risaliva ai tempi di Eisenhower”.

Molinari: buona parte elettori Lega non si riconosce in Vannacci

Roma, 15 ott. (askanews) – Alle elezioni regionali in Toscana “evidentemente non è andata bene, dagli errori si deve imparare e non bisogna ripeterli: l’errore è che la Lega è forte e vincente quando parla di autonomia, federalismo e territorio e valorizza gli amministratori sul territorio”. Lo ha detto il capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, parlando a margine di una conferenza stampa alla Camera del risultato della Lega alle elezioni regionali in Toscana.

“La Toscana – ha aggiunto – è una regione che comunque aveva una sua classe dirigente, che in questa campagna elettorale è stata estromessa e anche il fatto di lanciare un messaggio politico così ideologico, da una parte sola, non è il messaggio della Lega”. Il riferimento è al vicesegretario del partito Roberto Vannacci. “Perché la Lega ha preso sempre voti da destra, da sinistra e al centro proprio perché post ideologica. Se si fa meno della media nazionale, vuol dire che buona parte degli elettori leghisti in quel messaggio non si è riconosciuta. Ripartiamo da questo errore e non commettiamolo più”, ha concluso.

Tajani: Italia riconoscerà se prospera, sovrana, pacifica. Mi auguro unità partiti su forza stabilizzazione

Roma, 15 ott. (askanews) – “Il 29 ottobre abbiamo in programma una nuova operazione umanitaria per portare in Italia altre decine di bambini di Gaza bisognosi di cure che saranno assistiti nei nostri migliori ospedali. Anche questo, onorevoli parlamentari, è un modo per contribuire a formare la futura classe dirigente per una Palestina libera, prospera, sovrana e pacifica. Una Palestina che in tali condizioni l’Italia riconoscerà senza ulteriori attese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua informativa urgente alla Camera sul piano di pace per Gaza.

“Il percorso delineato dal piano americano – ha poi spiegato Tajani – potrà proseguire solo in una situazione ovviamente di calma e senza nuove violenze. Come sapete, il piano Trump prevede il dispiegamento a Gaza di una forza internazionale di stabilizzazione. Come hanno confermato anche il Presidente del Consiglio e il Ministro della Difesa, l’Italia è pronta a fare la propria parte anche in questa eventualità, forte della solida e riconosciuta esperienza maturata negli anni in tanti quadranti internazionali complessi”. “Il Parlamento verrà coinvolto in tutte le decisioni che riguarderanno la nostra partecipazione alla Forza Internazionale di Stabilizzazione” per la Striscia di Gaza “e – ha sottolineato il ministro degli Esteri – mi auguro che su questo argomento si possa trovare una unità di intenti tra tutte le forze politiche”.

Tajani: Italia riconoscerà se prospera, sovrana, pacifica. Mi auguro unità partiti su forza stabilizzazione

Roma, 15 ott. (askanews) – “Il 29 ottobre abbiamo in programma una nuova operazione umanitaria per portare in Italia altre decine di bambini di Gaza bisognosi di cure che saranno assistiti nei nostri migliori ospedali. Anche questo, onorevoli parlamentari, è un modo per contribuire a formare la futura classe dirigente per una Palestina libera, prospera, sovrana e pacifica. Una Palestina che in tali condizioni l’Italia riconoscerà senza ulteriori attese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua informativa urgente alla Camera sul piano di pace per Gaza.

“Il percorso delineato dal piano americano – ha poi spiegato Tajani – potrà proseguire solo in una situazione ovviamente di calma e senza nuove violenze. Come sapete, il piano Trump prevede il dispiegamento a Gaza di una forza internazionale di stabilizzazione. Come hanno confermato anche il Presidente del Consiglio e il Ministro della Difesa, l’Italia è pronta a fare la propria parte anche in questa eventualità, forte della solida e riconosciuta esperienza maturata negli anni in tanti quadranti internazionali complessi”. “Il Parlamento verrà coinvolto in tutte le decisioni che riguarderanno la nostra partecipazione alla Forza Internazionale di Stabilizzazione” per la Striscia di Gaza “e – ha sottolineato il ministro degli Esteri – mi auguro che su questo argomento si possa trovare una unità di intenti tra tutte le forze politiche”.

M.O., informativa Tajani in aula Camera, vuoti i banchi del governo

Roma, 15 ott. (askanews) – Banchi del governo vuoti mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani tiene la sua informativa in aula alla Camera sul piano di pace nella striscia di Gaza. Il titolare della Farnesina è l’unico ministro presente insieme a tre sottosegretari (Silli, Ferrante e Perego).

L’informativa era stata chiesta giovedì scorso dal capogruppo Fdi Galeazzo Bignami – poi si erano associati tutti i gruppi – ma tra i banchi di Fdi si registrano moltissime assenze, capogruppo compreso. Poche presenze anche tra i banchi della Lega mentre sono pieni i banchi dei deputati di Fi, unici a scandire con applausi l’intervento di Tajani. Poche assenze tra i banchi dell’opposizione.

Al Pac di Milano il progetto ReverseLab del PoliMi

Milano, 15 ott. (askanews) – Dal 14 al 26 ottobre, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita al piano superiore nella Galleria e nella Project Room un frammento inatteso del carcere di San Vittore: un frammento di spazio e di tempo che racconta il progetto ReverseLab che il gruppo di ricerca Laboratorio Carcere del Politecnico di Milano, Forme Tentative, Philo – Pratiche filosofiche, il PAC e l’artista Maurice Pefura con 40 persone detenute hanno sviluppato con il carcere da marzo a novembre 2024. Dopo una prima mostra “Gli Artisti sono quelli che fanno casino” che ha avuto luogo nell’autunno 2024 dentro il carcere, il progetto approda oggi nel centro di Milano per dare spazio a domande sul senso del carcere, sul suo esistere dentro il corpo della citt e fuori dal tempo, sull’utilit dell’arte nei luoghi di detenzione, sulle reali possibilit della ricerca nei luoghi della reclusione.

Marianna Frangipane, ricercatrice del Laboratorio Carcere del Politecnico di Milano e presidentessa dell’associazione Forme Tentative, ha raccontato ad Askanews il progetto: “Questa mostra approda al PAC di Milano con l’idea di raccontare un’esperienza fatta, ma soprattutto di chiamare la citt a interrogarsi su una serie di questioni che questa esperienza solleva. ReverseLab si colloca nello spazio seminterrato del primo raggio di San Vittore ed un progetto di spazio, un progetto artistico e un progetto soprattutto di relazione. Ha coinvolto diversi attori per attivare un workshop artistico portato avanti dall’artista Maurice Pefura che ha coinvolto pi di 40 persone detenute per realizzare un’opera site-specific che stata collocata all’interno dello spazio seminterrato il quale a sua volta stato ristrutturato per poter essere aperto al pubblico e ha ospitato pi di 700 persone che da tutta la citt di Milano sono riuscite ad entrare all’interno del carcere. L’arte ha rappresentato quindi la lente per poter permettere sia al carcere che alla citt di guardarsi e vedersi reciprocamente. Una chiamata alla citt per interrogarsi insieme su come questo spazio ReverseLab riattivato, ma anche su come il carcere in generale pu essere aperto alla citt che ha intorno e pu portare avanti delle progettualit in sinergia con il carcere, con chi ci abita, con chi ci opera e con chi all’esterno vive”.

L’opera visiva nella Galleria, una versione pi ridotta dell’opera site-specific “Gli Artisti sono quelli che fanno casino”, accompagnata da due tracce audio, realizzate da Chiara Ligi in collaborazione con Marta Galli e Max Viale, nelle quali i detenuti affidano al visitatore uno spaccato della loro quotidianit all’interno del carcere e la loro relazione con l’esterno, e da una terza che registra i suoni del carcere. La Project Room espone il lavoro di recupero dello spazio realizzato da Forme Tentative e il processo di svolgimento del workshop condotto dall’artista Maurice Pefura.

Il progetto ReverseLab, avviato con il sostegno di Fondazione Comunit Milano, si colloca all’interno delle attivit del programma Off Campus del Politecnico di Milano che dal 2022 ha insediato un centro di ricerca all’interno dello spazio detentivo del piano rialzato del primo raggio del carcere San Vittore. Questo spazio universitario, che esce dalle mura dell’accademia per svolgere ricerca sul campo, tenta di costruire dall’interno del carcere quella fondamentale rete di relazioni in grado di mobilitare un progetto di trasformazione nel contesto di reclusione. Lo spazio del carcere resta, cos come resta il grande spazio pubblico nascosto, silenzioso e carico di pi di 120 anni di storie, in attesa del prossimo tassello, di un nuovo frammento. L’obiettivo quello di continuare a utilizzare lo spazio del primo raggio del carcere di San Vittore per realizzare nuovi workshop e attivit con chi vive e opera nella struttura e condividerne poi i risultati con la cittadinanza sempre all’interno dello stesso luogo.

Fujifilm Healthcare Italia: innovazione e AI a servizio della salute

Milano, 15 ott. (askanews) – In occasione del Town Hall organizzato presso la nuova sede italiana di Fujifilm Healthcare a Milano, manager internazionali e clinici di Humanitas hanno discusso le prospettive di innovazione digitale nel settore sanitario, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale e sull’importanza di mantenere il fattore umano al centro

“La tecnologia ha valore solo se restituisce valore agli esseri umani. Questo il concetto intorno al quale abbiamo immaginato questo Town Hall”, ha detto dal palco Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia.

Dopo l’introduzione di Kai Fukuzawa, presidente di Fujifilm Healthcare Italia e di Fujifilm Italia, la parola passata a Jun Higuchi, Corporate Vice President and GM, Medical Systems Division di Fujifilm Corporation, che ha presentato la visione globale dell’azienda: crescita sostenibile, diffusione delle tecnologie Fujifilm in tutti i Paesi del mondo, sviluppo di soluzioni di imaging avanzato e AI integrate nei dispositivi, centri di screening con AI.

La tavola rotonda ha visto protagonisti tre esperti del gruppo Humanitas, che hanno offerto una visione a 360 sull’impatto dell’AI nelle loro discipline di riferimento. In particolare si parlato di una seconda rivoluzione digitale nella radiologia, dell’impatto dell’intelligenza artificiale nell’endoscopia e dell’importanza dell’integrazione dei dati per costruire modelli predittivi di “medicina personalizzata”.

L’incontro ha infine voluto mandare in modo chiaro il messaggio che l’innovazione digitale, se guidata da un approccio umano-centrico, pu trasformare non solo la pratica clinica, ma l’intero sistema sanitario, dalla prevenzione alle politiche pubbliche.

Il Centro ha grandi potenzialità, non può restare un luogo di meditazione

È ormai consolidata la convinzione che il sistema bipolare italiano, per quanto imperfetto, sia non più superabile. Nessun ritorno al proporzionalismo, da un lato. Radicalizzazione dello scontro fra i due fronti, dall’altro. La conferma è quanto è avvenuto nel tempo, dopo le esperienze dei governi tecnici di Monti prima, di Draghi poi. Progressivamente i due schieramenti che furono di centro-destra e di centro-sinistra si sono mutati in destra-centro e sinistra-centro. Poco centro di qua, poco di là. Non si tratta solo di un funambolismo terminologico di natura politologica. C’è sostanza, in questo cambiamento.

La Destra e la fine dellegemonia azzurra

A destra Forza Italia ha perso la sua originaria egemonia: dapprima in favore del populismo anti-migratorio e anti-europeista della Lega salviniana e successivamente, in una fase politica più matura che dura tuttora e promette di proseguire a lungo, in favore della forte leadership di Giorgia Meloni, la cui appartenenza alla Destra storica è indiscutibile.

 

Il Pd tra populismo e radicalità

A sinistra il Pd oggi diciottenne dopo alterne vicende (incluse due scissioni) con la segreteria Schlein ha spostato tutto all’estrema il suo asse con in più – novità rispetto alla vecchia “ditta” bersaniana – una dose importante di populismo filo-pentastellato che genera pericolosi cortocircuiti soprattutto (ma non solo) sui temi di politica estera (e ambientale). In totale alternativa all’iniziale vocazione maggioritaria del partito, si è così passati a un’idea radicale di “campo largo”, non inclusivo per chi non ne è parte.

Questa estremizzazione dell’offerta politica lascia perplessi molti italiani. E infatti una quota significativa di loro non va più a votare, né risponde ai sondaggi sulle intenzioni di voto. È in questo quadro che si inserisce la questione del Centro: un luogo politico ormai abbandonato del quale però in molti avvertono la mancanza e sarebbero pronti a sostenerlo.

Il nucleo disperso dei centristi

Molti ma non tantissimi, si dirà. Lo hanno testimoniato i risultati ottenuti da Monti nel 2013 e dalla coppia Calenda-Renzi nel 2022. In realtà non bisogna dimenticare la presenza di un consistente nucleo elettorale che ha espresso un certo numero di parlamentari nelle due coalizioni che oggi incarnano il bipolarismo: Forza Italia priva di Berlusconi e il Partito Democratico nella sua anima riformista.

Un nucleo che si ritrova in difficoltà nel momento in cui l’asse delle rispettive coalizioni si sposta verso l’estremo. Ovviamente questa difficoltà è maggiore per i dem, essendosi il loro partito negli ultimi due anni e mezzo davvero allontanato dalle posizioni moderate. In Forza Italia invece i dubbi circa l’estremizzazione salviniana sono presenti ma attenuati dal pacato atteggiamento di Tajani e dal collante del potere.

Il ritorno di Renzi e la Casa Riformista”

E dunque, in mancanza di iniziative politiche coraggiose, il Centro non solo non si organizzerà in forza autonoma ma rimarrà marginale. Resterà un luigo astratto di meditazione.  S’intravede però una differenza: mentre a sinistra la minoranza dem appare immobilizzata, a destra Forza Italia è un partito organizzato, capace di cercare consensi moderati non avendo concorrenti se non – al momento – il piccolo ma interessante partito di Calenda. Il quale ora non ha più la concorrenza di Renzi, passato a sinistra in posizione minoritaria.

Altro infatti è un centro-sinistra con un forte partito a presidiare l’ala moderata della coalizione, come fu la Margherita. Altro è farlo con percentuali minime. Renzi, che è molto svelto ed intelligente, ha compreso perfettamente che lo spazio “ex Margherita” c’è, può valere un buon 10% e con la sua nuova invenzione, “Casa Riformista”, prova ad occuparlo. Il primo esito elettorale è stato buono, ma giocava in casa. Ora si attendono i prossimi responsi.

Il tempo stringe

Un fatto è certo: solo un’aggregazione ampia potrebbe contenere le spinte radicali che attraversano il Pd, imposte ora dalla CGIL landiniana, ora dal populismo pentastellato di Conte, ora dalla sinistra d’antan di AVS. Un’aggregazione capace di offrire una prospettiva a quanti, incerti sul da farsi, guardano con curiosità alla “nuova” Forza Italia.

Lo stesso Renzi è però consapevole di non poter essere lui il leader di questo progetto e infatti cerca un volto mediatico in grado di proporlo al grande pubblico. Ma essendone lui l’ideatore, rischia di appesantirlo, come dimostrato dalla modesta prestazione di Italia Viva. Casa Riformista è così ancora lontana dal diventare la nuova Margherita. Senza la quale, tuttavia, il “Campo Largo” non ha i numeri per sconfiggere la Destra di governo.

Il tema, comunque, è stato posto. E non è poco, anche se il tempo stringe. Dai riformisti dem – a convegno fra una settimana a Milano e Livorno – da Ruffini e dal suo movimento Più Uno, e da quanti si muovono da quelle parti, ci si attende un’iniziativa dirimente e chiara. Ma ci sarà?

L’uomo e l’algoritmo: verso una nuova valutazione di impatto sociale

Spesso ci è capitato di leggere, osservare, analizzare e valutare circostanze temporali e spaziali ad alto impatto sociale e trasformativo. Papa Francesco, nella Laudato si’, ricordava che “il tempo è superiore allo spazio”.

Nel sociale quotidiano, fortemente caratterizzato dall’avvento delle tecnologie – dalle chatbox al metaverso, dai digital human agli umanoidi di ogni natura – non ci siamo ancora soffermati a valutare l’impatto derivante dalle reti neurali artificiali sulla nostra dimensione umana e relazionale.

Verso nuove metriche di impatto sociale

È il tempo di identificare indicatori di impatto sociale come metriche specifiche per misurare gli effetti dei dispositivi socio-tecnologici: il numero di persone raggiunte, i cambiamenti nei comportamenti o nelle attitudini, i miglioramenti nella qualità della vita.

Occorre integrare dati quantitativi e qualitativi per valutare i modelli sociali e organizzativi che plasmano l’umano.

Si tratta di intercettare la complessità come framework di valutazione delle reti neurali cognitive da un lato e artificiali dall’altro, per monitorarne le prestazioni e identificare eventuali “malfunzionamenti” o “disconnessioni”.

Ma anche di valorizzare, con attenzione algoretica, le loro capacità di apprendere e adattarsi in modo dinamico. Dentro questa visione prospettica – tra umanesimo digitale e reti organizzate della società umana – si fa strada una nuova ricerca di uguaglianza sociale: l’equità nella valutazione di impatto per tutti e per tutte le età.

Metodi e sfide

Metodi possibili: implementare tecniche di debiasing per ridurre l’impatto dei pregiudizi presenti nei vettori algoritmici e coinvolgere stakeholder plurifattoriali nella valutazione dell’impatto sociale, per garantire prospettive ed esigenze della persona.

La valutazione di impatto da reti neurali artificiali (Neural Artificial Network Impact Assessment, abbreviato NanIA) si orienta verso sfide che superano la soglia di quanto la psicologia della cognizione definisce “perceptron”.

Comprendere le decisioni delle reti

La principale sfida è la complessità delle reti neurali e la difficoltà di comprendere come prendano decisioni. Un’altra sfida riguarda la necessità di dati di alta qualità e rappresentativi per addestrare le reti e valutare l’impatto sociale.

Per superare queste criticità può essere utile:

  • sviluppare framework di valutazione flessibili e adattabili alle diverse esigenze delle organizzazioni sociali;
  • fornire alfabetizzazione e supporto per un uso efficace e responsabile delle reti neurali;
  • promuovere la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra società civile, ricerca e sviluppatori di tecnologia.

L’output derivativo potrebbe essere un modello di sviluppo umano integrale, capace di andare oltre le comuni frontiere della multigenerazionalità e di connettersi con il significato più profondo dell’esistere, dell’inclusione e del senso.

Toscana, perché ha vinto Giani

Eugenio Giani, rieletto alla guida della regione Toscana, ha indicato come due punti di rilievo del suo programma l’investimento sugli Ospedali di Comunità e gli asili nido gratuiti. Punti che toccano un insieme di questioni decisive: la maternità, la condizione femminile, le famiglie, l’invecchiamento della popolazione e, a esso legata, l’aumentata incidenza di patologie croniche.

 

Case, scuole, ospedali: la triade riformista di Saragat

Ecco, dinanzi all’affermazione del centrosinistra toscano, riecheggiano nella mia mente e nel mio cuore le parole che condensavano il programma riformista di Giuseppe Saragat, da lui rilanciate dopo la forte flessione elettorale del 1953 (quella che indusse il leader socialdemocratico a parlare di “un destino cinico e baro”): case, scuole e ospedali.

A esse aggiungerei una quarta parola: visione. Il “campo largo” non può consistere nella mera giustapposizione di soggetti politici. A un’idea aperta, articolata e inclusiva del centrosinistra, rispettosa delle sue anime, della varietà delle istanze che esprime, delle differenti forze e sensibilità, occorre aggiungere una sintesi efficace, che si ispiri alla tradizione riformista, nelle sue varie declinazioni, e l’attualizzi.

 

Contro la disaffezione: una proposta multidimensionale”

Da tempo, del resto, provo a porre l’esigenza di coniugare la consapevolezza della complessità dei problemi e, più in generale, delle situazioni e del mondo con la capacità di tratteggiare in maniera chiara e semplice le priorità e il quadro di fondo. È da ciò, solo da ciò che può emergere davvero una linea politica.

Sì, Giani – che non ha mancato di accennare al rilievo nazionale del risultato toscano – e il centrosinistra hanno lì dimostrato di incarnare una linea, di non essere un’armata Brancaleone. Occorrono idee-guida condivise.

E il preoccupante fenomeno della disaffezione alle urne ci indica l’importanza di far leva su una proposta “multidimensionale”, per dir così, che non trascuri i principi generali, i valori di riferimento degli elettori e le concrete proposte volte a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, specie degli ultimi, dei penultimi e dei terzultimi.

Meroni, il mito per sempre

In un calcio sempre più dominato dal business, da viziati milionari, da affari nazionali, europei ed internazionali e dove, tra l’altro, sono del tutto scomparsi l’italianità dei protagonisti da un lato e i grandi e storici punti di riferimento nelle varie squadre dall’altro, è di tutta evidenza che quando ricordiamo un triste anniversario come quello del 15 ottobre del 1967, che chiuse per sempre l’estro e la poesia di un calciatore come Gigi Meroni, continuiamo ad emozionarci e ad inchinarci.

Anche solo per ricordarlo, vedere la lapide che lo ritrae con la maglia granata nel corso Re Umberto a Torino, dove venne travolto ed ucciso in una domenica sera di ottobre grigia e piovosa, dopo una splendida vittoria al Comunale contro la Sampdoria per 4-2 e dove, e per l’ennesima volta, la “farfalla granata” aveva deliziato con la sua fantasia creativa migliaia di tifosi.

Il George Best italiano

Perché Meroni, a quasi sessant’anni dal giorno del suo triste e drammatico congedo, continua ad essere un sogno, una meteora che non tramonta, un calciatore controcorrente — il George Best italiano —, un segno dei tempi e, paradossalmente, un modello di come deve essere e di come deve vivere un calciatore.

Seppur già famoso e popolarissimo nella pubblica opinione. E non solo di Torino e del Piemonte, ma in tutta Italia.

Il simbolo di un calcio che non tramonta

E questo perché Meroni ha rappresentato, e continua a rappresentare, un calcio che non tramonta. Forse solo nell’immaginario collettivo, o nel sogno di chi lo ha visto giocare, o di chi ha letto la vastissima pubblicistica che racconta l’irripetibilità e l’originalità di quel personaggio e le straordinarie gesta che l’hanno accompagnato in tutti i campi verdi italiani dell’epoca.

Perché un calciatore può essere anche questo. E cioè, un riferimento etico, culturale e sportivo per intere generazioni, un “mito” — è il caso di Gigi Meroni, legato anche alla sua tragica scomparsa — a cui continuare a guardare e, infine, un uomo che con il concreto esempio in campo e fuori dal campo sapeva restare un uomo.

Seppur famoso e già molto richiesto dal mercato calcistico dell’epoca.

Una leggenda che resiste

Ecco perché, proprio in un contesto come quello del calcio contemporaneo profondamente diverso rispetto a quello degli anni ’60 e ’70 ma, comunque sia, sempre attraversato da straordinarie passioni e forti ed intramontabili partecipazioni popolari e di massa, il “mito” di Gigi Meroni, la storica ed intramontabile “farfalla granata”, non viene archiviato.

E continua a vivere, ad essere letto, riletto, osservato e reinterpretato.

Non è un caso se la doppia tragedia — quella del Grande Torino il 4 maggio 1949 a Superga e quella di Gigi Meroni il 15 ottobre 1967 — che ha travolto e sconvolto per sempre il popolo granata, sono delle date che non solo hanno scolpito la storia del calcio italiano ed europeo, ma anche due momenti, tragici, che fanno riflettere su che cos’è stato, e che cos’è, il calcio nella società.

E, con il calcio, chi ha saputo interpretarlo con dedizione, con professionalità, con coerenza e anche con talento. Diventando, appunto, come nell’esperienza di Gigi Meroni, un “mito” per sempre.

Udine, l’Itaia batte Israele e va ai Playoff, scontri in città

Milano, 14 ott. (askanews) – L’Italia vince 3-0 contro Israele e ottiene la certezza della qualificazione ai playoff per i Mondiali del 2026, ma a Udine, dove si è giocato, il corteo dei Pro Pal è degenerato in scontri tra gruppi di antagonisti e le forze dell’ordine che ha portato a diversi feriti e a una ventina di fermi.

La partita comincia sotto un cielo carico di tensione: scontri tra manifestanti e forze dell’ordine fuori dall’impianto, poi il calcio a prendersi la scena. In campo, l’Italia soffre più del previsto, ma ha vinto grazie a due gol di Mateo Retegui ù uno su rigore e uno di pregevole fattura ù e al colpo di testa di Gianluca Mancini nel recupero.

Israele spaventa subito gli Azzurri nel primo tempo, con Donnarumma chiamato a due interventi decisivi su Solomon e Gloukh. L’Italia fatica a creare gioco fluido, ma al 45′ sblocca la gara: Retegui si procura e poi trasforma un rigore con freddezza, portando avanti la squadra di Gattuso. Nella ripresa l’Italia gioca meglio e prende più campo, anche grazie all’ingresso di Pio Esposito. Le reti ancora di Retegui e poi di Mancini hanno chiuso il conto.

Nel corteo che chiedeva di bandire Israele dallo sport, dopo una buona fase pacifica, gruppi antagonisti hanno innescato scontri con al polizia che ha reagito con fumogemi e idranti.

Udine, l’Itaia batte Israele e va ai Playoff, scontri in città

Milano, 14 ott. (askanews) – L’Italia vince 3-0 contro Israele e ottiene la certezza della qualificazione ai playoff per i Mondiali del 2026, ma a Udine, dove si è giocato, il corteo dei Pro Pal è degenerato in scontri tra gruppi di antagonisti e le forze dell’ordine che ha portato a diversi feriti e a una ventina di fermi.

La partita comincia sotto un cielo carico di tensione: scontri tra manifestanti e forze dell’ordine fuori dall’impianto, poi il calcio a prendersi la scena. In campo, l’Italia soffre più del previsto, ma ha vinto grazie a due gol di Mateo Retegui ù uno su rigore e uno di pregevole fattura ù e al colpo di testa di Gianluca Mancini nel recupero.

Israele spaventa subito gli Azzurri nel primo tempo, con Donnarumma chiamato a due interventi decisivi su Solomon e Gloukh. L’Italia fatica a creare gioco fluido, ma al 45′ sblocca la gara: Retegui si procura e poi trasforma un rigore con freddezza, portando avanti la squadra di Gattuso. Nella ripresa l’Italia gioca meglio e prende più campo, anche grazie all’ingresso di Pio Esposito. Le reti ancora di Retegui e poi di Mancini hanno chiuso il conto.

Nel corteo che chiedeva di bandire Israele dallo sport, dopo una buona fase pacifica, gruppi antagonisti hanno innescato scontri con al polizia che ha reagito con fumogemi e idranti.

Calcio, Italia-Israele 3-0, azzurri ai playoff

Roma, 14 ott. (askanews) – L’talia vince e respira. Al Bluenergy Stadium di Udine, gli Azzurri di Gennaro Gattuso battono Israele 3-0, conquistando matematicamente almeno un posto ai playoff di marzo per qualificarsi al Mondiale del 2026. Non è ancora la sicurezza del biglietto per l’America, ma è un passo avanti concreto, ottenuto in una serata tesa dentro e fuori lo stadio.

La partita comincia sotto un cielo carico di tensione: scontri tra manifestanti e forze dell’ordine fuori dall’impianto, poi il calcio a prendersi la scena. In campo, l’Italia soffre più del previsto, ma ha vinto grazie a due gol di Mateo Retegui — uno su rigore e uno di pregevole fattura — e al colpo di testa di Gianluca Mancini nel recupero.

Israele spaventa subito gli Azzurri nel primo tempo, con Donnarumma chiamato a due interventi decisivi su Solomon e Gloukh. L’Italia fatica a creare gioco fluido, ma al 45′ sblocca la gara: Retegui si procura e poi trasforma un rigore con freddezza, portando avanti la squadra di Gattuso.

Stellantis, Imparato: segnali di ripresa, 2026 sar anno di crescita

Torino, 14 ott. (askanews) – “A settembre c’ una crescita dei privati molto interessante che fanno +8/+10%. Gli ordini su settembre, fanno un +20%. Anche per i veicoli commerciali ci sono segnali di ripresa. Un po alla volta il mercato si sta riprendendo”. Lo ha detto Jean-Philippe Imparato, Ceo di Maserati all’Heritage Hub di Mirafiori a margine della presentazione del Programma mondiale Stellantis Philanthropy a supporto dei progetti contro la dispersione e della formazione in 9 Paesi europei.

“Abbiamo tante novit in arrivo anche per Fiat nel 2026. Non voglio dare indicazioni, ma potete essere sicuri che il 2026 sar un anno di crescita”, con prospettive “incoraggianti” per gli stabilimenti oggi fermi.

“Libro ideale per il bagno”: Cattelan presenta “Beware of Yourself”

Milano, 14 ott. (askanews) – Maurizio Cattelan un grande artista, uno di quelli che davvero hanno cambiato le regole del gioco, facendo in un certo senso finta di nulla. Oggi insieme a Pirelli HangarBicocca e all’editore Marsilio Arte ha presentato a Milano un suo nuovo libro, significativamente intitolato “Beware of Yourself”, attento a te stesso. E lo stesso Cattelan ce lo ha presentato con il suo stile difficile da imitare. “E’ un libro di 400 pagine – ci ha detto – ed un libro che non d risposte. Un libro che si pu leggere cinque minuti alla volta, perfetto per il bagno. In 30 volte lo finite”.

Alla presentazione negli spazi di Pirelli ha preso parte anche Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio editori. “Questo il terzo libro che Marsilio realizza insieme a Pirelli HangarBicocca con Maurizio Cattelan – ci ha detto – ma non si pu definire un terzo libro, un’esperienza unica e irripetibile di un libro mondo, di un artista straordinario per fantasia inventiva, capacit di provocare e di sorprendere. Il libro interpreta non solo le sue opere, la sua storia e quello che ha fatto ma anche proprio questo suo modo di interagire con il mondo”.

Per il museo milanese era invece presente, insieme alla curatrice Roberta Tenconi, anche il General manager Alessandro Bianchi. “E oggi un momento di festa perch abbiamo completato questo testo di Maurizio Cattelan che ha dimostrato per l’ennesima volta la fiducia che ha in Pirelli HangarBicocca. stata una bella relazione tra la casa editrice Marsilio, il nostro museo e l’artista. Roberta Tenconi e le colleghe sono riuscite a ottenere forse un testo che rimarr nella storia, forse ci sar un prima e un dopo sulla vita di Maurizio Cattelan”.

Opere, testi, interviste: il risultato una mappa mentale fluida che diventa un ritratto dell’artista, ma anche uno specchio per il lettore.

Tennis, Sinner riparte dal Six Kings Slam: "Sto bene"

Roma, 14 ott. (askanews) – Jannik Sinner riparte da Riad e dal Six Kings Slam, torneo di esibizione che il numero 2 del mondo aveva vinto nella scorsa stagione. L’ultima immagine dell’azzurro è il suo ritiro per crampi a Shanghai contro l’olandese Griekspoor. “Ho fatto due giorni di pausa e poi ci siamo rimessi a lavorare: mi sento bene fisicamente e mentalmente, siamo pronti qui e per i prossimi tornei a Vienna, Parigi e Torino. Speriamo di finire per bene l’anno”, ha detto Sinner alla vigilia del suo esordio nel torneo contro Stefanos Tsitsipas. “Sono contento, è il secondo anno consecutivo che posso giocare qui, vediamo come sarà l’atmosfera – ha proseguito il campione di Wimbledon -. Sicuramente ogni anno è diverso e ogni anno ha le sue storie. Ci sono avversari molto difficili, vediamo cosa posso fare quest’anno”. Poi sul suo prossimo avversario: “Sarà una partita difficile, lui serve molto bene e si muove molto bene: cercherò di giocare il mio miglior tennis e vediamo cosa ne esce”. Il greco conduce 6-3 nei precedenti, ma i due non si incontrano dalla semifinale del Masters 1000 di Montecarlo del 2024 vinta 6-4 al terzo set proprio da Stefanos. In palio per il vincitore un posto in semifinale contro Novak Djokovic. Nell’altro quarto di finale, alle 18.30, si affronteranno lo statunitense Taylor Fritz e il tedesco Alexander Zverev: chi vince giocherà contro Carlos Alcaraz.

Ecco la manovra: taglio Irpef al 33%, 2 mld per i salari e 4 per le imprese, bonus edilizi e pace fiscale

Roma, 14 ott. (askanews) – La manovra “complessivamente, dispone interventi per circa 18 miliardi medi annui”. Lo rende noto il Ministero dell’economia e delle finanze al termine del Consiglio dei ministri sul Documento programmativo di bilancio. A margine del DPB, riferisce il Mef, Il ministro Giorgetti “ha anche illustrato al consiglio dei ministri i contenuti principali del disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028. Il cdm ha approvato il quadro a legislazione vigente indicato dal medesimo ddl”.

“La manovra di finanza pubblica interviene in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza. L’impegno del Governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, delle imprese e per il sociale, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei minstri sul Documento programmatico di bilancio. “Essa – aggiunge – è coerente con il percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 e confermato nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025”.

In particolare, rende noto il Mef, nella legge di bilancio saranno “stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia e contrasto alla povertà”. Tra le misure che saranno introdotte, prosegue il Ministero, “al fine di favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate” ci sarà “una revisione della disciplina per il calcolo dell’ISEE, che interviene sul valore della casa e sulle scale di equivalenza, con effetti complessivi di quasi 500 milioni di euro annui”.

La legge di bilancio – aggiunge il Mef – “proseguirà il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro che il Governo sta portando avanti dall’inizio della legislatura. In particolare, la manovra ridurrà la seconda aliquota IRPEF, che dall’attuale 35% passerà al 33% con uno stanziamento nel triennio pari a circa 9 miliardi euro”. E “al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi”.

Sul fronte sanità, “ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo”. Con la legge di bilancio verranno, inoltre, prorogate per il 2026, con le stesse condizioni previste per l’anno 2025, le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi. Nella prossima legge di bilancio per le imprese “e, più in generale, per il sostegno dell’innovazione si favoriranno gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro”.

Per le coperture il ministero spiega che “oltre agli effetti di miglioramento del quadro di finanza pubblica anche dovuti alla rimodulazione del PNRR, concorrono al finanziamento della manovra, sul versante delle entrate, le risorse reperite a carico degli intermediari finanziari e assicurativi e, dal lato della spesa, interventi sugli stanziamenti di bilancio”. Con la legge di bilancio è anche “prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e sugar tax”. Il Ministero annuncia poi che saranno presenti nel triennio il credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (ZES) e, nella misura di 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028, per le zone logistiche semplificate (ZLS). E nella legge di bilancio sarà anche prevista la pace fiscale per tutto il 2023, secondo quanto si apprende al termine del Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio.

“E’ una giornata importante per l’agenda finanziaria del Paese con l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Documento programmatico di bilancio che viene inviato a Bruxelles. C’è una scadenza del 15 ottobre perentoria. Venerdì lo definiremo nei particolari. Le agenzie stanno riempiendo di contenuti più o meno corrispondenti alla realtà, ma credo che la prospettiva sia abbastanza delineata”, ha commentato il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Forum di Coldiretti. “Papa Leone ha fatto il miracolo”, ha poi risposto  Giorgetti ai giornalisti che gli chiedevano se il Papa avesse fatto il miracolo sulla Manovra in relazione alla sua battuta di questa mattina. “Se il Papa fa il miracolo partoriamo la manovra se non lo fa non la partoriamo” comunque “oggi chiudiamo i numeri giovedì o venerdì le norme”, aveva detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti  al Quirinale, a margine della visita del Santo Padre.

Gaza, domani vertice Governo su aiuti umanitari e ricostruzione

Roma, 14 ott. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto oggi, nel corso del Consiglio dei Ministri, che tutti i ministeri e le istituzioni coinvolte, a vario titolo, nel progetto di ricostruzione di Gaza si riuniscano per fare il punto sui prossimi passi, con un’attenzione particolare all’aspetto degli aiuti umanitari.

Per questo, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, domani alle 14 si terrà una riunione presieduta dal vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Meloni non sarà presente perchè impegnata, nel frattempo, nel Processo di Aqaba, che si terrà sempre domani a Roma.

All’incontro prenderanno parte i ministeri interessati (Esteri, Difesa, Università, Agricoltura, Affari regionali, Disabilità), il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e la Protezione Civile.

“L’Italia, come ha assicurato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è pronta a fare la propria parte nel processo di ricostruzione a Gaza”, ricordano le fonti.

Stellantis, Ficili: risultati positivi per Alfa, fiduciosi su Maserati

Torino, 14 ott. (askanews) – “I risultati di Alfa Romeo sono assolutamente positivi a livello globale, quindi stiamo andando veramente molto bene. Oggi presentiamo l’aggiornamento della Tonale”. Lo ha detto Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo e Coo Maserati all’Heritage Hub di Mirafiori a margine della presentazione del Programma mondiale Stellantis Philanthropy a supporto dei progetti contro la dispersione e della formazione in 9 Paesi europei.

“Lavoriamo ancora su Giulia e Stelvio, la gamma attuale. Abbiamo dovuto fare una scelta di sviluppo prodotto perch eravamo orientati tutto sull’elettrico. Adesso, dovendo rimettere mano al powertrain con motori termici ibridi(mhev) e plug-in (phev), ovviamente abbiamo bisogno di un po pi di tempo”.

Riguardo il piano “adesso lo stiamo definendo, sia per Alfa Romeo che per Maserati. Quanto prima in accordo col nuovo Ad Antonio Filosa lo finiremo e poi daremo la comunicazione ufficiale”.

Su Maserati “diciamo che il momento difficile per tutti. Le vetture di lusso soffrono un po di pi per quello che l’evoluzione del mercato, ma io sono assolutamente positivo. Quindi si tratta di traghettare e di attraversare questo momento cos difficile, ma vedo una luce all’orizzonte”.

Dombrovskis: preoccupati come Usa su stretta Cina a export terre rare

Roma, 14 ott. (askanews) – La Commissione europea “condivide le preoccupazioni degli Stati Uniti” per le restrizioni alle esportazioni di terre rare annunciate dalla Cina, e in generale per i controlli supplementari che vuole imporre sulle catene di approvvigionamenti e il tema sarà discusso al G7 delle Finanze questa settimana a Washington, durante le assemblee di Fmi e Banca Mondiale. Lo ha riferito il commissario europeo all’economia, Valdis Dombrovskis durante un evento all’American Enterprise Institute.

“Sulle tensioni tra Usa e Cina dobbiamo vedere come sfoceranno, ma condividiamo le preoccupazioni su questo grande ampiamento dei controlli sulle esportazioni su vari minerali e sull’intera catena di valore – ha detto -. Ci attendiamo alcune discussioni ora a livello del G7 qui a Washington”.

Il presidente Usa Donald Trump ha reagito agli annunci di Pechino con la sua tipica indole, annunciando in rappresaglia dazi supplementari del 100% sulle importazioni dalla Cina.

“Ma nella Ue abbiamo le stesse preoccupazioni e peraltro non sono nuove. Abbiamo grandi esposizioni alle forniture dalla Cina sulle terre. La Cina domina questo settore, ne ha più del 90% e alcuni anni fa abbiamo iniziato a perseguire una strategia di diversificazione sulle materie prime con partnership con vari paesi nel mondo. Ma anche con una strategia in cui cerchiamo di riciclare di più”, ha proseguito. “Pensiamo che la chiave della resilienza qui sarà diversificazione”. (fonte immagine: AEI).

In Calabria le riprese de "La Casa in Fiamme", con Buy e Bentivoglio

Roma, 14 ott. (askanews) – Sono partite lunedì 13 ottobre in Calabria le riprese del film “La casa in fiamme”, per la regia di Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana (Metti la nonna in Freezer, Bentornato Presidente, The Bad Guy).

I protagonisti del film, scritto da Renato Sannio e Giuseppe G. Stasi, sono Margherita Buy, Fabrizio Bentivoglio, Barbara Chichiarelli, Antonio Bannò, Anita Caprioli, Arianna Di Claudio e con Francesco Di Leva. Prodotto da Sonia Rovai con Claudio Falconi per Wildside, società del gruppo Fremantle, da Ariens Damsi per Eliofilm, e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm, che lo distribuirà al cinema in Italia. PiperPlay ne curerà le vendite internazionali.

Le riprese si svolgeranno per circa sei settimane tra la Calabria, in collaborazione con Fondazione Calabria Film Commission, e Roma.