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Luiss Business School ospita ‘Purpose to Impact’

Roma, 5 giu. (askanews) – A Villa Blanc la Luiss Business School ospita l’evento ‘Purpose to Impact’, promosso insieme a Italiacamp e SCS consulting, con l’obiettivo di attivare un confronto diretto tra executive, manager, professionisti e accademici per esplorare le traiettorie possibili che possano guidare le organizzazioni verso futuri sostenibili e desiderabili, capaci di coniugare competitivit e responsabilit. Abbiamo parlato con Cristiano Busco Head of Consulting and Global Engagement Luiss Business School:

“L’evento di oggi, dal Purpose all’Impatto verso Futuri Desiderabili, narra il percorso che le organizzazioni pubbliche e private, grandi e piccole, stanno compiendo. Una traiettoria che unisce il Purpose, la Mission, la visione delle organizzazioni con le strategie, con i percorsi di innovazione e con l’impatto desiderato. Ospitiamo qui a Villa Blanc aziende pubbliche e aziende private che hanno intrapreso questo percorso, alcune delle quali sono state accompagnate dalla divisione Consulenza della Lewis Business School che si cimenta in queste tematiche”.

Una giornata di dialogo e confronto tra organizzazioni – pubbliche e private – che sono chiamate a interrogarsi sul proprio ruolo, sul proprio purpose e sull’impatto che generano nella societ. poi intervenuta Raffaella Luglini, Chief Sustainability Officer, Leonardo:

“Per Leonardo la sostenibilit parte integrante della strategia, quindi le attivit che mettiamo in campo, i progetti, gli obiettivi che ci diamo sono profondamente integrati in quelli che sono gli obiettivi strategici, commerciali, economico-finanziari del gruppo. La sostenibilit nel caso del gruppo Leonardo vissuta e agita esattamente proprio come una delle attivit che servono per attuare il proprio ruolo di impresa, ovviamente con una particolare attenzione a quelli che sono gli aspetti che connotano la sostenibilit e quindi il tema degli impatti, l’impatto sulla societ, sulle comunit e l’impatto naturalmente sull’ambiente”.

Infine intervenuto Michele Petrocelli, Dirigente generale del Dipartimento del Tesoro presso il MEF, responsabile dei progetti di digitalizzazione e innovazione: “Lo Strategic Foresight cos’ in modo semplice? la capacit di leggere proattivamente dei futuri, quindi immaginare dei futuri possibili e costruire il presente per arrivare a quei futuri l. Questo significa per una pubblica amministrazione essere pi capaci di strategie resilienti perch puoi analizzare se la tua strategia e le tue policy oggi hanno che tipo di impatto su scenari alternativi, lo puoi fare immaginando addirittura strategie pi innovative perch con gli segnali deboli e in un contesto di forte cambiamento fondamentale e poi c’ una cultura, l’anticipazione del futuro, porti dentro questa visione”.

‘Purpose to Impact’ stata cos l’occasione per dar voce alle aziende, aprendo un dialogo sugli strumenti pi efficaci per declinare la sostenibilit in azienda in maniera concreta ed innovativa, come sottolineato dall’intervento di Nicoletta Luppi, AD e Presidente MSD che ha ricordato quanto innovazione e sostenibilit siano fondamentali per la crescita e lo sviluppo futuro di MSD Italia.

Lagarde: molto vicina a pensiero Panetta su dollaro e ruolo euro

Roma, 5 giu. (askanews) – Sulla possibile rimessa in discussione del ruolo centrale del dollaro nel sistema monetario internazionale, a seguito delle politiche portate avanti dall’amministrazione Trump, e delle opportunità che si aprono per aumentare quello dell’euro “sono molto vicina ai pareri espressi dal gentile governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde rispondendo a una domanda su uno dei punti affrontati da Panetta nelle Considerazioni finali alla Relazione annuale di Bankitalia, la scorsa settimana.

“Mi sento molto in linea con il suo parere – ha detto -. La mia conclusione è che c’è una opportunità che si sta aprendo affinché si rafforzi il ruolo dell’euro come valuta internazionale. E che aumenti eventualmente il suo ruolo di valuta di riserva internazionale”.

“Ma che non è garantita – ha proseguito – e che richiederà in particolare che gli Stati membri, la Commissione e il Consiglio Ue assumano decisioni molto consistenti sul consolidamento del ruolo geopolitico dell’euro, che semplifichino il mercato dei capitali e che dovremo continuare a sostenere gli sforzi di fare dell’Europa un posto dove lo Stato di diritto è rispettato. Dove un contratto è un contratto – ha detto – e dove c’è certezza da parte degli investitori che l’Europa è un posto affidabile per fare attività d’impresa”.

Lagarde ha riferito che queste tematiche sono state discusse del direttorio Bce. “Sentiamo che abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla ma richiamiamo anche con forza” il ruolo che spetta alle altre autorità Ue devono giocare “se vogliamo svilupparci in quella direzione, che è una finestra di opportunità”.

A Vetralla la seconda tappa del progetto ‘Le Vie del Giubileo’

Vetralla, 5 giu. (askanews) – Si tenuta a Vetralla la seconda tappa del progetto ‘Le Vie del Giubileo’, promosso dalla Regione Lazio e curato da Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio). L’evento ha rappresentato l’occasione per riscoprire uno dei borghi pi suggestivi del territorio laziale, capace di combinare un’anima spirituale a produzioni tipiche di eccellenza.

Abbiamo parlato con Daniele Sabatini, Capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Lazio: “Questa iniziativa si inserisce in un contesto di appuntamenti pi ampio, un calendario che prevede tappe in tutta la regione Lazio. Qui a Vetralla non possiamo non promuovere quello che il territorio, una citt straordinariamente importante per la cristianit che viene attraversata dalla via Francigena, uno dei cammini della fede pi importanti d’Europa e un connubio altrettanto importante con i sapori del nostro territorio, le produzioni locali qui rappresentate che fanno emergere quella che tradizione, quella che un’identit territoriale che vuole aprirsi al mondo in un anno particolare come quello del Giubileo che vedr sul nostro territorio milioni di visitatori e di pellegrini che ci auguriamo possano venire a conoscere e anche a degustare le eccellenze del nostro territorio e di Vetralla”.

poi intervenuta Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo: “Il Giubileo sicuramente una manifestazione importante che coniuga la promozione locale e delle piccole eccellenze con un sistema regionale che ha una comunicazione, una possibilit di ampliare le potenzialit che le nostre eccellenze locali hanno quindi ritengo che sia non solo importante ma sia intelligente questo connubio che viene portato proprio in questo anno durante l’anno del Giubileo all’interno delle nostre realt pi rappresentative se volete all’interno della regione col coinvolgimento di ARSIAL, di Regione Lazio, ma soprattutto anche dei Borghi Pi Belli d’Italia e di tutta una serie di attori che contribuiscono a fare la rete che l’arricchimento credo di questa seconda tappa delle vie del Giubileo”.

Dalla via Francigena, passando per la storia che si respira tra le vie di Vetralla, fino ad arrivare alla valorizzazione della produzione enogastronomica locale: la seconda tappa de ‘Le Vie del Giubileo’ ha condotto la comunit locale, i visitatori ed i turisti presenti in un percorso fatto di spiritualit, storia e sapori.

I Viaggi del Cuore alla scoperta della Sicilia occidentale

Roma, 5 giu. – Sabato 7 Giugno 2025 alle 9:30 su Canale 5 I Viaggi del Cuore con Don Davide Banzato ci condurr in Sicilia, regione protagonista di ben quattro puntate speciali. In questa puntata ci sposteremo in Sicilia Occidentale, sempre nell’ambito dell’iniziativa ‘Discovering Rural Sicily’ che vede protagonisti sette Gruppi di Azione Locale (GAL) che hanno messo insieme le loro tradizioni, culture, bellezze artistiche e architettoniche per creare percorsi tanto insoliti quanto coinvolgenti (Ente capofila del progetto il Gal Valle del Belice, gli altri sono Gal Etna Sud, Gal Terra Barocca, Gal Terre di Aci, Gal Terre del Nisseno, Gal Valli del Golfo, Gal Taormina Peloritani, Terre dei Miti e della Bellezza). Grazie a questo progetto questi sette GAL sono stati promotori di due puntate de I Viaggi del Cuore. Dopo aver scoperto la Sicilia Orientale, in questa seconda puntata scopriremo il Gal Valle del Belice, il Gal Terra Barocca, il Gal Terre del Nisseno, e il Gal Valli del Golfo. Il cammino inizia dal Gal Valle del Belice, in un luogo unico al mondo: il Cretto di Burri, un’opera monumentale d’arte contemporanea che abbraccia le rovine di Gibellina Vecchia, distrutta dal terremoto del 1968. Qui, l’artista Alberto Burri ha trasformato il dolore in bellezza, creando una colata bianca di cemento che ripercorre il tessuto urbano della citt scomparsa. Un luogo che parla di lutto e rinascita, di silenzio e resistenza. Ma la storia di Gibellina non si fermata tra le macerie. A pochi chilometri, sorge Gibellina Nuova, un centro urbano rinato grazie all’arte e all’architettura contemporanea. Qui, la comunit ha scelto di ripartire affidandosi alla creativit: piazze, chiese, installazioni a cielo aperto portano la firma di artisti e architetti di fama internazionale, facendo di Gibellina Nuova un museo vivente e un esempio di rinascita culturale.

Proseguiamo nel Gal Valle del Belice, verso Caltabellotta, borgo arroccato a quasi mille metri sul livello del mare, tra rovine normanne, leggende greche e chiese antichissime come la Cattedrale di Maria Santissima Assunta. Qui, dove la roccia incontra la fede, si raccontano storie di santi, di eremi incastonati nella montagna e di cammini che uniscono cielo e terra.

Scendendo verso la costa sud-orientale, ci fermiamo a Santa Croce Camerina, nel cuore del Gal Terra Barocca. Qui, il mare incontra le forme del barocco e l’anima rurale della Sicilia si riflette nei paesaggi che circondano Punta Secca. Da qui ci addentriamo nelle Cave di Ispica, canyon scolpiti nella roccia calcarea dove l’uomo ha abitato e pregato per millenni, in un dialogo costante con la natura.

Il viaggio prosegue nell’entroterra del Gal Terre del Nisseno, a Sutera, uno dei borghi pi autentici dell’isola. Scopriremo poi la Via dei Frati da Caltabellotta alla Miniera della Gabara. Sempre nel territorio del Gal Terre del Nisseno visiteremo poi il Castello di Mussomeli, una delle fortezze medievali pi imponenti della Sicilia centrale.

Sul litorale meridionale, nel territorio del Gal Terre del Golfo, ci attende Gela, citt dalle antiche radici greche. La storia affiora tra i resti dell’acropoli e nel paesaggio che circonda la Torre di Manfria, eretta nel XVI secolo per proteggere le coste dagli assalti ottomani. Poco distante, a Vittoria, riscopriremo le tracce di una fondazione seicentesca e la vitalit di una comunit che si stringe ogni anno intorno alla sua festa patronale.

Un viaggio tra arte, fede, natura e storia, lungo cammini antichi e sentieri ancora poco battuti, dove ogni incontro una scoperta e ogni luogo custodisce una memoria da ascoltare. La XIX edizione del programma partir dall’Italia, ma continuer a spaziare anche all’estero, ogni sabato mattina alle 9.30 su Canale 5, andranno in onda le nuove puntate de I Viaggi del Cuore, visibili anche sul canale internazionale Mediaset Italia. Come sempre, la trasmissione ospiter anche alcuni tra gli autori pi significativi del panorama editoriale italiano, in collaborazione con Edizioni San Paolo. In ogni viaggio ci sar il supporto di Famiglia Cristiana per approfondimenti di attualit e per uno spazio sulle ultime uscite editoriali. E non mancher la presenza di Missioni don Bosco, che racconter il suo operato in Argentina, aiutandoci ad avere uno sguardo sul Mondo.

I Viaggi del Cuore ha ricevuto recentemente due importanti riconoscimenti. Il 21 giugno 2024, il programma ha ottenuto il Premio Moige, consegnato a Roma nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. In seguito, il 15 marzo 2025, stato assegnato il premio giornalistico “Premio Buone Notizie – Edizione speciale In Giubileo”.

I Viaggi del Cuore un format tv ideato e prodotto da Elio Angelo Bonsignore per Me Production insieme alla produttrice per Mediaset R.T.I. Consuelo Bonifati. Conduttore Don Davide Banzato (nel ruolo anche di coautore); autrice Martina Polimeni; registi Alberto Magnani e Andrea Pecci. Nella sua durata di 40 minuti si propone di raggiungere tutti credenti e non, grazie ad un taglio culturale ed investendo mezzi consistenti per una qualit di immagini di alto livello. Gode del patrocinio della Santa Sede con il Dicastero per l’Evangelizzazione.

Lagarde: pienamente determinata a completare mio mandato alla Bce

Roma, 5 giu. (askanews) – “Il mio futuro è ben meno importante” di quello dell’intera area euro ma “sono sempre stata e sono pienamente determinata per svolgere la mia missione e a completare il mio mandato”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde rispondendo a chi le chiedeva – nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo – se fosse vero che ha discusso con Klaus Schwab, l’ex presidente del World Economic Forum, una sua eventuale uscita anticipata dalla carica per rilevare la presidenza del Wef.

In una recente intervista, Schwab aveva affermato che aveva discusso con Lagarde di questa possibilità. (fonte immagine: ECB).

Lagarde: tassi attuali buon livello per navigare le incertezze

Roma, 5 giu. (askanews) – Al Consiglio direttivo della Bce “abbiamo (nuovamente) tagliato i tassi e con il taglio di oggi, al livello attuale, riteniamo che siamo in una buona posizione per navigare le condizioni incerte che arriveranno”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “Siamo ben posizionati per queste circostanze”.

Dichiarazioni interpretabili come un segnale dell’orientamento a una pausa sulla manovra di tagli dei tassi.

Lagarde ha precisato che la decisione di oggi è stata “quasi unanime. C’è stato un componente che non era favorevole, ma è stata quasi unanime, con un consenso molto ampio”. (fonte immagine: ECB).

Nato, Crosetto: verso l’obiettivo di spesa in difesa al 3,5% del Pil nel 2035

Bruxelles, 5 giu. (askanews) – La richiesta di aumentare la spesa militare dei paesi della Nato fino al 5% del Pil “non è una novità”, perché è una nota richiesta del presidente americano, Donald Trump; ma alla riunione dei ministri della Difesa dell’Allenza, oggi a Bruxelles, la discussione è stata focalizzata piuttosto sugli obiettivi di capacità militare che si considera necessario raggiungere, per poi quantificare quanto costeranno in più rispetto alla spesa attuale: e il risultato, secondo i calcoli del Segretario generale Mark Rutte, è che bisognerà arrivare al 3,5% del Pil. Un obiettivo che però non potrà essere immediato e dovrebbe essere raggiunto entro il 2035, come chiede la Gran Bretagna.

Inoltre, l’Italia non ha ancora deciso se utilizzare o no la clausola di flessibilità del nuovo Patto di stabilità dell’Ue per aumentare, a deficit, la propria spesa per la difesa; la decisione la prenderà il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che però vorrebbe una durata molto più lunga della clausola rispetto ai quattro anni previsti.

E’ quanto ha affermato, in estrema sintesi, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, incontrando la stampa a margine della riunione ministeriale Nato di Bruxelles.

L’obiettivo del 5% del Pil per la spesa militare “non è una novità, nel senso che Trump – ha ricordato Crosetto – l’ha chiesto fin dal giorno in cui si è insediato, perché dice che l’Europa negli ultimi anni, cosa vera, non ha investito in difesa e ha aspettato che lo facessero gli americani e quindi per recuperare il gap che ha accumulato in questi decenni dovrebbe investire il 5%. Oggi – ha riferito – noi abbiamo preferito parlare di capacità che servono alla Nato. Che il Segretario generale Rutte ha quantificato nel 3,5% del Prodotto interno lordo dei Paesi Nato, e ha spostato l’1,5% in capacità che siano più parallele a quelle della difesa. Per cui il tema che ci sarà sul tavolo dei leader a fine giugno, perché i ministri della difesa non decidono ma parlano tecnicamente del problema, sarà quello di un 3,5% del Pil da raggiungere in tempi che variano, secondo le proposte che sono state fatte, per qualcuno domani mattina, per qualcuno nel 2032, e per qualcun altro nel 2035”. “Noi – ha precisato Crosetto – abbiamo sposato la tesi inglese di spostare al 2035 comunque il raggiungimento degli obiettivi di capacità che vengono richiesti, e poi vedremo cosa succederà alla discussione di fine giugno” al vertice della Nato all’Aia.

Quanto alla clausola di flessibilità, ha aggiunto il ministro, “non so se sarà attivata o meno, nel senso che non credo che Giorgetti abbia ancora deciso definitivamente, per il sì o per il no. Anche perché auspicava un cambio delle regole. Lui pensava che questa pausa non potesse valere soltanto per 4-5 anni, ma che per avere un senso dovesse valere almeno 20-30 anni, visto che parliamo di investimenti che non sono per 4-5 anni, ma che durano, come quelli per le difesa, almeno 20-30 anni”.

“Per il resto vedremo. Uno dei problemi che ci siamo posti oggi – ha riferito ancora il ministro – è che non basta in teoria mettere i soldi a bilancio: non esiste una capacità produttiva, ad esempio, per supportare gli investimenti che dovremmo fare nei prossimi anni, perché l’industria di difesa è rimasta quella di tre anni fa. E invece le richieste, e ad esempio il raddoppio di alcuni bilanci nazionali, porterebbero l’industria a raddoppiare la produzione. Ma non è ancora avvenuto, per cui c’è un tema anche industriale, di ritorno industriale degli investimenti in difesa”.

Un tema “che non ci poniamo come governo perché vorremmo comunque che l’investimento nella difesa avesse due obiettivi: il primo è quello di costruire la sicurezza e la difesa italiana, la capacità di deterrenza del nostro paese, sia nazionale sia all’interno dell’Europa e della Nato”; ma pure che questo investimento “abbia un ritorno industriale visibile anche sul prodotto interno lordo, che non sia una spesa che va persa, ma che abbia un moltiplicatore positivo”, ha concluso Crosetto.

Libri, "Guerrieri disarmati": il volume di Sophie Aurélienne Messiez

Roma, 5 giu. (askanews) – TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, Guerrieri disarmati. 100 storie di maestri e maestre di pace, della giornalista francese .

Spiega l’autrice nell’introduzione: “In ritratti densi di storia e sentimento si snoda un viaggio straordinario, un cammino che va oltre il tempo e le latitudini. Ho scelto di raccontare le storie di 100 maestri e maestre di pace che, disarmandosi di fronte all’odio e alla violenza, hanno preferito abbracciare la forza del dialogo, l’arte della riconciliazione, il potere della lotta popolare nonviolenta. Questi maestri e maestre mi hanno svelato segreti preziosi e sono consapevole che ogni loro insegnamento può essere un invito a riscoprire la pace che io stessa ho sperimentato e che cerco di coltivare ogni giorno nel mio percorso”.

Un viaggio immersivo nel cuore della pace, un caleidoscopio di storie che svelano il coraggio e la saggezza di maestri e maestre capaci di trasformare l’odio, il sopruso e la vendetta in amore e speranza. Continua l’autrice nell’introduzione: “Fin da quando ho intrapreso questo viaggio, ho sentito l’urgenza di condividere le esperienze di quei guerrieri – uomini e donne – che, con coraggio e umiltà, hanno scelto di lasciarsi guidare dall’amore”.

Attraverso 100 ritratti di grandi protagonisti – dall’antichità ai giorni nostri – si intrecciano le vite di figure straordinarie che hanno saputo usare dialogo, filosofia e azione personale battendosi senza armi contro ogni forma di tirannia, di coercizione e di guerra. Spiega Messiez: “Mi emoziono pensando a quanto le loro vite, così diverse eppure così unite dalla stessa ricerca, possano oggi rappresentare per ciascuno di noi una bussola che orienta verso un mondo più capace di pacifica convivenza. Attraverso la riscoperta e la narrazione delle loro scelte, io stessa ritrovo la mia strada: quella della disobbedienza civile, della resistenza attiva senza colpo ferire, della non-collaborazione con i regimi autoritari”.

Le parole di profeti, filosofi, letterati, attivisti e leader hanno fecondato la Storia con un’idea molto semplice: la pace crea, la violenza distrugge. Le illustrazioni evocative di Federico Campagnani accendono una luce su volti noti e meno noti, offrendo ispirazione a chi cerca di cambiare il mondo sul sentiero universale del «non uccidere».

L’autrice conclude la sua introduzione con un auspicio: “Mi auguro che nella lettura di questo libro la memoria dei guerrieri disarmati non resti solo un ricordo, ma il battito incessante di un’umanità che sceglie, ogni giorno, la via del perdono e della riconciliazione”.

Mattarella: i civili sono vittime di conflitti senza regole e misura

Roma, 5 giu. (askanews) – “Le popolazioni civili sono vittime di conflitti armati senza regole e senza misura, in aperta violazione del diritto internazionale umanitario”. Lo denuncia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione Europea – SIDI, Edoardo Greppi. Ricordando inoltre che “gravi attacchi in atto in tante parti del pianeta colpiscono, in modo drammatico, diritti umani fondamentali” e che “sempre più si ripropone la forza come misura dei rapporti tra gli Stati, anziché il diritto”.

“Soltanto l’affermazione dell’autorità del diritto internazionale e il conseguente ruolo delle organizzazioni internazionali rendono possibile una positiva risoluzione delle controversie fra Stati, la prevenzione dei conflitti e la deterrenza nei confronti di coloro che minacciano la pacifica convivenza”, aggiunge il capo dello Stato.

La pace è un principio divenuto cardine del diritto internazionale e rappresenta il fondamento dell’ordine giuridico globale, come solennemente affermato dalla Carta delle Nazioni Unite, che, all’articolo 1, individua nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale l’obiettivo primario dell’ONU. La Repubblica Italiana è impegnata a promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini, come recita l’art. 3 del Trattato UE al quale aderiamo”, ha che affermato Mattarella.

Bce taglia tassi eurozona di 0,25 punti, tasso depositi al 2%

Roma, 5 giu. (askanews) – La Banca centrale europea ha nuovamente tagliato nella misura di 0,25 punti percentuali i tassi di interesse per l’area euro. La decisione, ampiamente attesa, vede il principale riferimento, che resta il tasso sui depositi, scendere così al 2%. Per trovare un valore analogo bisogna risalire al febbraio del 2023.

“Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine”, recita il comunicato diffuso a seguito del direttio. Va rimarcato che la Bce ha rivisto al ribasso le sue attese di inflazione e che ora per il prossimo anno si attende che cali all’1,6%, ben sotto quindi il suo obiettivo.

“Soprattutto nelle attuali condizioni caratterizzate da eccezionale incertezza, l’orientamento di politica monetaria adeguato sarà definito seguendo un approccio guidato dai dati – aggiunge l’istituzione – in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”.

Calcio, domani il calendario della Serie A 2025-2026

Roma, 5 giu. (askanews) – La serie A è già pronta a ripartire. Domani alle 18.30 al Teatro Regio di Parma, nell’ambito della 2ª edizione del “Festival della Serie A” sarà sorteggiato il calendario della prossima stagione agonistica. Il campionato di Serie A 2025-26 inizierà nel weekend del 24 agosto 2025 per concludersi il 24 maggio 2026. Sono previsti due turni infrasettimanali: il 29 ottobre 2025 (9ª giornata) e il 6 gennaio 2026 (19ª giornata). Quattro, invece, le soste per gli impegni delle nazionali: il 7 settembre 2025, il 12 ottobre 2025, il 16 novembre 2025 e il 29 marzo 2026. Come già da diversi anni a questa parte, il calendario della Serie A sarà asimmetrico: la sequenza delle gare nel girone di andata, quindi, sarà diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno, con un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria. I derby (quest’anno riguardanti le squadre di Torino, Milano e Roma) dovranno, invece, essere disputati tutti in giornate diverse e non sarà possibile collocarli alla 1ª giornata e alla 9ª (turno infrasettimanale feriale). Le squadre che parteciperanno alla Champions League (Napoli, Inter, Atalanta e Juve) non potranno incontrarsi con quelle impegnate in Europa League (Bologna e Roma) e Conference (Fiorentina) nelle giornate numero 5, 22, 26, 29, 32 e 35, cioè quando sono previsti due turni consecutivi di competizioni Uefa È, inoltre, prevista sempre prevista l’alternanza degli incontri in casa ed in trasferta Inter e Milan, Lazio e Roma, Juventus e Torino e Fiorentina e Pisa, con alcune eccezioni: a inizio stagione per le due toscane, al fine di consentire l’ultimazione dei lavori previsti nei due impianti, e per le due milanesi nel mese di gennaio , quando lo stadio di San Siro sarà a disposizione del Cio per la Cerimonia Inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina (prevista il 6 febbraio 2026). Per quest’ultimo motivo, è molto probabile che Milan e Inter debuttino entrambe in casa alla prima giornata: una sabato 23 agosto e una lunedì 25, mentre è certo che giocheranno entrambe in trasferta nei weekend del 31 gennaio/1° febbraio e del ?7-8 febbraio, stante l’indisponibilità dello stadio milanese.

Mattarella: civili vittime di conflitti senza regole e misura

Roma, 5 giu. (askanews) – “Le popolazioni civili sono vittime di conflitti armati senza regole e senza misura, in aperta violazione del diritto internazionale umanitario”. Lo denuncia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione Europea – SIDI, Edoardo Greppi. Ricordando inoltre che “gravi attacchi in atto in tante parti del pianeta colpiscono, in modo drammatico, diritti umani fondamentali” e che “sempre più si ripropone la forza come misura dei rapporti tra gli Stati, anziché il diritto”.

“Soltanto l’affermazione dell’autorità del diritto internazionale e il conseguente ruolo delle organizzazioni internazionali rendono possibile una positiva risoluzione delle controversie fra Stati, la prevenzione dei conflitti e la deterrenza nei confronti di coloro che minacciano la pacifica convivenza”, aggiunge il capo dello Stato.

L’allarme del Pd: la destra mette le mani sulla legge Basaglia

Roma, 5 giu. (askanews) – “Un disegno di legge della maggioranza, calato come una mannaia su una discussione aperta e plurale che mirava a rilanciare, nel solco della legge Basaglia, alcuni punti ancora inevasi di quella riforma, la legge 180 del 1978, viene discusso in questi giorni con sospetta velocità”. L’allarme sul ddl a prima firma Francesco Zaffini (Fdi), presidente della commissione Affari sociali del Senato, arriva dal senatore del Pd Filippo Sensi.

“Al centro della controriforma della destra – denuncia Sensi dalle colonne del Domani – tre punti molto pericolosi, non solo perché sfigurano l’impianto complessivo della Basaglia ma perché tornano a criminalizzare i pazienti e a umiliarli nella loro umanità. Il ritorno delle strutture manicomiali nella forma di microstrutture diffuse, meglio se private, dove nascondere e rinchiudere i pazienti; dei ‘manicomietti’ che nel ddl Fdi parcellizzeranno e sostituiranno, resuscitandone l’orrore, i lugubri luoghi di detenzione dei matti che Basaglia smontò e superò con la sua opera di ricerca e cura. L’allungamento dei tempi del Tso, dei trattamenti sanitari obbligatori”, da 7 a 15 giorni. “La codificazione e la tolleranza nei confronti della contenzione meccanica, dei pazienti legati a letto e lasciati lì per ore, addirittura giorni o settimane”. Secondo Sensi “se passasse il ddl della destra, la contenzione avrebbe piena cittadinanza tra gli strumenti utilizzati per fare fronte a una crisi psichiatrica. Non sarebbe soltanto il tradimento della legge Basaglia ma l’istituzionalizzazione di una forma di tortura”.

“Con la scusa di limitarla – spiega il senatore dem raggiunto al telefono – di fatto la prevedono per legge”. Il ddl Zaffini prevede che sia “in ogni caso vietata l’applicazione della contenzione preventiva in via precauzionale, in assenza di un pericolo concreto e attuale. Il ricorso alle misure e ai trattamenti coattivi è consentito solo in presenza di un effettivo stato di necessità e può essere effettuato solo dal personale sanitario nel rispetto di appositi protocolli. La valutazione dell’attualità del pericolo deve essere continua, effettuata attraverso un costante monitoraggio del paziente, e verificabile con riscontro in cartella clinica. Sono sempre garantite la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure contenitive, che sono applicate per il solo tempo strettamente necessario, anche in rapporto allo scopo perseguito, operando un bilanciamento tra rischi e benefici e annotando in cartella clinica tutti gli elementi obiettivi che rendono inevitabile il loro utilizzo”.

Sulla tutela della salute mentale, in commissione al Senato, erano state assegnate quattro proposte (Pd, Avs, Lega e Fdi): il ddl Fdi è stato adottato come testo base. Al testo base sono stati presentati oltre 250 emendamenti, 14 del relatore Raoul Russo, sempre di Fdi. Tra le proposte di modifica di Russo, quella che, all’elenco delle figure professionali che operano nell’ambito dei servizi per la salute mentale previsto dal ddl (ovvero medici psichiatri; psicologi; infermieri professionali; educatori professionali; terapisti della riabilitazione psichiatrica; terapisti occupazionali; sociologi; assistenti sociali; operatori sociosanitari; personale amministrativo), aggiunge anche dietisti e medici nutrizionisti. “Gli operatori della salute mentale – si legge nel testo – attuano misure e trattamenti coattivi fisici, farmacologici e ambientali nei soli casi connessi a documentate necessità cliniche e al solo scopo di impedire comportamenti auto ed eterolesivi, nel rispetto della dignità e della sicurezza della persona affetta da disturbi mentali”.

Max Giusti entra a far parte in esclusiva della squadra Mediaset

Milano, 5 giu. (askanews) – Max Giusti entra a far parte in esclusiva della squadra Mediaset. Porta con sé un’esperienza ventennale nel mondo della televisione e dello spettacolo che lo ha visto protagonista in TV, teatro, cinema e radio spiega il comunicato di Mediaset. Conduttore, attore, comico e imitatore, nella sua carriera ha dimostrato versatilità, ironia e una naturale capacità di rinnovarsi.

Classe 1968, romano con origini sarde, ha inseguito fin da giovane la vocazione artistica. Il debutto televisivo risale ai primi anni ’90. Per Mediaset ha già preso parte a produzioni di successo come Distretto di polizia e Mai dire Talk. In teatro è stato protagonista di spettacoli e musical tra cui Aggiungi un posto a tavola, Cattivissimo Max e Il Marchese del Grillo.

Mediaset esprime soddisfazione per questo nuovo accordo. Siamo sicuri che con Max lavoreremo molto bene, raggiungendo importanti traguardi. Con lui sono allo studio progetti che spaziano dall’intrattenimento alla comicità.

Mediaset rafforza così ulteriormente la propria solida squadra di professionisti, confermando l’impegno a offrire sempre più prodotti e contenuti di qualità.

Tennis, Errani-Vavassori: "Noi siamo migliori amici"

Roma, 5 giu. (askanews) – “In primis complimenti a Towsend e a King, è stata molto dura affrontarvi. Grazie ad Andrea, il mio migliore amico. E’ divertente giocare con te, sei una persona incredibile e hai fatto un torneo pazzesco”. Così Sara Errani nelle dichiarazioni post partita della finale del doppio misto vinta al Roland Garros. “Grazie al nostro team per essere con noi tutti i giorni – continua – è stato un torneo incredibile ma non è ancora finito! Grazie al pubblico, è incredibile giocare su questo campo con voi. Grazie per essere venuti. Per noi è molto bello. Magari ci vediamo l’anno prossimo”. Le parole di Vavassori: “Complimenti anche a Towsend e a King. Grazie a Sara: è stato incredibile giocare un’altra finale Slam insieme. Noi siamo migliori amici, è un sogno che si avvera. Grazie a tutti, al pubblico e a chi ci ha supportato da casa. Grazie al nostro team: siamo grati di avere persone che ci supportano ogni giorno”.

Tennis, Errani-Vavassori vincono il doppio misto al Roland Garros

Roma, 5 giu. (askanews) – Sara Errani e Andrea Vavassori vincono il doppio misto del Roland Garros battendo gli americani Towsend/King 6-4, 6-2. Finale divisa in due parti: nel primo set, dopo tanto equilibrio, il momento decisivo è stato il break conquistato dalla coppia azzurra nel 7° game (quello per il 4-3). Nel secondo, invece, dominio assoluto degli azzurri che hanno chiuso con un netto 6-2. Per Errani/Vavassori arriva il secondo Slam in doppio misto (dopo lo US Open vinto 2024) e il secondo titolo del 2025 in questa categoria (dopo aver trionfato nel torneo di doppio misto a inviti a Indian Wells a marzo).

Senato, La Russa: no provvedimenti disciplinari per fatti di ieri

Roma, 5 giu. (askanews) – Nel corso della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama si è discusso “sugli eventi di ieri” in aula durante l’esame del decreto sicurezza ma non ci sarà nessuno strascico disciplinare: lo ha detto ai cronisti il presidente del Senato, spiegando la sua posizione dopo che le opposizioni avevano chiesto con una lettera dei capigruppo di Pd-M5S-AVS e Iv di prendere in considerazioni sanzioni disciplinari nei confronti del presidente della commissione Affari costituzionali Alberto Balboni (FdI). “Mentre vi era un’attenzione particolare dell’opposizione alle parole del presidente della commissione (Balboni appunto, ndr) e voi sapete che le opinioni possono essere libere poi, se sono offensive ci possono essere provvedimenti di disciplinari. Io ho detto che oltre alle parole, ho esaminato anche i comportamenti della seduta di ieri. Questi comportamenti, soprattutto per chi ha incarichi di rilievo, presidenti di commissione, vicepresidenti e roba del genere, ma anche dei singoli componenti del Senato, potevano dare luogo – ha proseguito La Russa – a una richiesta di provvedimenti disciplinari. Ho deciso, ma l’ho deciso prima di oggi, subito: non mi avete visto ieri intimare neanche un richiamo all’ordine per chi faceva un breve sit-in”.

“Ho deciso – ha rivendicato il presidente del Senato – una tolleranza generale per chi ha fatto il sit-in, per chi lo dirigeva dalle mie spalle, per chi avendo incarichi istituzionali vi partecipava, per chi magari ha trasceso negli interventi, magari chiedendo parzialmente o totalmente scusa – non tutti hanno chiesto scusa degli interventi che ci sono stati”.

“Non ho mai pensato – ha detto ancora La Russa – che i provvedimenti disciplinari servano a rettificare le parole che vengono usate, quando sono sbagliate o offensive – se sono sbagliate e offensive – quindi ho insistito nel dire che per me la seduta di ieri va chiusa come un aspetto politico: io capisco, anche, di propaganda, di convincimento, di attenzione, ognuno userà il termine che più di e congeniale che ritiene, ma personalmente non ritengo che debba dar seguito ad alcun provvedimento disciplinare”.

Opere XXL nella mostra Smisurata al Centro Pecci di Prato

Prato, 5 giu. (askanews) – Smisurata, Opere XXL dalla collezione del Centro Pecci la mostra aperta fino all’8 settembre 2025 negli spazi del Gamberini allestita dall’architetto Ibrahim Kombarji in dialogo con il team del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci con opere di Marco Bagnoli, Luca Bertolo, Lorenzo Bonechi, Enzo Cucchi, Caterina De Nicola, Karen Kilimnik, Will Kopf, Jannis Kounellis, Lorenza Longhi, Mario Merz, Jacopo Milioni, Julian Opie, Mimmo Paladino, Paolo Parisi e Remo Salvadori.

Ne ha parlato ad Askanews il direttore del Centro Pecci Stefano Collicelli Cagol: “Smisurata, Opere XXL dalla collezione del Centro Pecci continua idealmente il percorso di Eccentrica, che la collezione permanente che stata allestita dai Formafantasma all’interno dell’ala nuova Nio. Smisurata presenta opere di grandi formati che non potevano essere inserite all’interno dello spazio curvo dell’ala Nio e vengono presentate all’interno dell’ala storica del Gamberini, che il luogo con dieci sale giganti, approntata apposta nel 1988 per ospitare il primo museo d’arte contemporanea costruito appositamente.

Siamo molto felici di poter quindi presentare delle opere che sono state viste nel corso degli anni nella storia del Centro Pecci, visto che alcune sono state prodotte proprio per questi spazi, che hanno queste dimensioni cos grandi che hanno invogliato poi artisti e artisti a confrontarvisi, e anche opere che sono state donate da artisti oppure date in comodato e quindi che sono entrate ad arricchire anche il patrimonio della collezione del Centro Pecci.

Smisurata stata realizzata anche in dialogo con Ibrahim Kombarji, un architetto libanese che ha accolto l’invito di immaginarsi uno spazio secondo quelle che sono le nuove riflessioni sull’accessibilit a cui il Centro Pecci ha dato grande impulso negli ultimi anni, grazie anche alla nuova comunicazione, grazie al PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali: quindi abbiamo voluto in un certo senso pensare a come questo spazio possa essere accessibile a tutti, con delle didascalie gigantesche, con spiegazioni anche delle opere scritte in lingua facile e con anche l’altezza delle opere pensata per chiunque possa avvicinarsi a loro. Questo ha variato anche la dimensione della percezione degli spazi.

Alle mie spalle La spirale appare del 1990 di Mario Merz che uno dei pezzi iconici anche del Centro Pecci. Pensato appositamente per la struttura del Centro Pecci che nel 1990 viene ridisegnata con questa spirale immaginaria che appare in diversi luoghi del Centro sia all’esterno che all’interno e questo il momento in cui la spirale appare nel centro di una sala espositiva e prosegue poi nella seguente, andando a idealmente sfondare poi anche la parete esterna e continuando nello spazio”.

Incendio in appartamento a Milano, 48enne si lancia dal quinto piano e muore

Milano, 5 giu. (askanews) – Una donna di 48 anni, originaria del Brasile, è morta a Milano dopo essersi lanciata dal quinto piano per sfuggire a un incendio scoppiato nell’abitazione nella quale si trovava, in viale Abruzzi 64. È successo mezz’ora dopo la mezzanotte, qiuando sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco, La donna è stata trasportata in codice rosso in ospedale ed è deceduta qualche ora dopo. Gli occupanti dello stabile, inizialmente evacuati a scopo precauzionale, sono rientrati ad eccezione di quelli dell’appartamento interessato e di quelli adiacenti, per un totale di 12 appartamenti, per i quali è stato diffidato l’uso, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Due persone sono state ricoverate in codice verde.

Visibilia, Santanchè a giudizio per diffamazione al manager Zeno

Roma, 5 giu. (askanews) – A giudizio per diffamazione la ministra del turismo, Daniela Santanchè. La decisione, all’esito dell’udienza predibattimentale, è stata del giudice monocratico del tribunale di Roma, Alfonso Sabella. La prima udienza è stata fissata per il 16 settembre prossimo. Oggetto del procedimento è quanto riferito nell’aula del Senato dalla ministra, il 5 luglio 2023, rispetto al manager Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia. Gli esposti dell’imprenditore – si ricorda – a suo tempo fecero avviare le indagini e il processo per falso in bilancio a Milano in cui è chiamata in causa la stessa Santanchè.

Nel capo d’imputazione viene riportato quanto affermato dalla Santanchè, secondo il pubblico ministero sarebbe stata offesa la reputazione di Giuseppe Zeno, “attribuendogli il seguente fatto determinato: ‘…è una sorta di finanziere che è partito molti anni addietro da Torre del Greco, si è trasferito prima a Londra, poi in Svizzera e successivamente a Montecarlo e ora risiede alle Bahamas… In ogni caso, fa riferimento a inverosimili e oscure mie manovre solo dopo – lo vorrei dire chiaro – aver inutilmente tentato di costringermi ad accordi per me inaccettabili'”.

Insomma – disse all’epoca la Santanchè “questo, però, è un tema a parte su cui purtroppo non posso aggiungere altro, perché sarà oggetto di apposita inchiesta giudiziaria che chiarirà, anche grazie a registrazioni vocali, le finalità che hanno ispirato chi ha attivato tutto ciò e quando poi un socio di minoranza, residente nelle Bahamas – di cui credo di aver detto tullo prima – ha avanzato proposte per noi irricevibili, lo abbiamo contestualmente diffidato tramite uno studio legale”.

Il difensore della ministra, l’avvocato Nicola Pelanda, ha sottolineato in aula che non c’era alcun intento diffamatorio nella ricostruzione offerta all’assemblea di Palazzo Madama e che inoltre gli atti andavano trasmessi alla Procura di Milano, dove è in corso un altro procedimento che vede contrapposti sempre Santanchè e Zeno. Fuori dall’aula lo stesso Zeno ha spiegato ai cronisti: “Il tribunale ha riconosciuto che le parole espresse da Santanchè avevano contenuto lesivo nei miei confronti”.

A Padova al via il Pride Village 2025: la madrina è Francesca Pascale

Roma, 5 giu. (askanews) – Torna alla Fiera di Padova, da venerdì 6 giugno a sabato 6 settembre il Pride Village, il più grande festival inclusivo del Nord Italia. La diciottesima edizione del Village si apre venerdì 6 e sabato 7 giugno con un weekend di festeggiamenti per la compiuta maggiore età, con una madrina d’eccezione: Francesca Pascale, da sempre impegnata nella promozione dei diritti civili e la difesa della comunità LGBTQIA+.

La serata inaugurale proporrà il live di Settembre, giovane cantautore napoletano vincitore di Sanremo Giovani 2025, noto per la sua capacità di fondere sonorità pop ed elettroniche con influenze partenopee, raccontando con delicatezza la vulnerabilità della sua generazione. Al termine si balla con il set di Albert Marzinotto, dj e producer.

La musica sarà nuovamente protagonista sabato 7 giugno, con le esibizioni di Marco Carta, artista di lunga carriera e vincitore di numerosi premi, noto per la sua voce emozionante e il suo stile pop raffinato, e Thomas, giovane talento emergente capace di unire canto e danza; Niveo, cantautore introspettivo dalla sensibilità rara; e Viola Valentino, artista che con brani come Comprami e Romantici ha segnato un’epoca e fatto innamorare intere generazioni. Inoltre, arriverà per la prima volta al Pride Village il famoso festival spagnolo Matinée Pervert.

Il villaggio, dal mercoledì al sabato, offrirà come sempre un ricco calendario per vivere l’estate tra musica, teatro, cultura e sport, con oltre trenta serate tra spettacoli, incontri e party esclusivi animati dai migliori Dj della scena nazionale e internazionale.

Proprio grazie alla sua innata inclusione, il Village è cresciuto molto, come spiega Mario Chiavalin, direttore di Produzione del Pride Village: “Per noi l’inclusione non si limita alla semplice assenza di discriminazioni: è un impegno concreto a fare del Pride Village un luogo accogliente in ogni sua dimensione. Un luogo dove si incontrano e si intrecciano musica, dibattiti, divertimento, sport e momenti di riflessione, pensato per abbracciare tutte le sfumature e le diversità della comunità. Vogliamo che chiunque varchi i cancelli del Village possa sentirsi davvero a casa, accolto e libero di esprimersi nella propria interezza, senza compromessi né filtri. Questo è il nostro modo di costruire una comunità viva e aperta, dove ogni persona è protagonista e nessuno è lasciato indietro”.

A rafforzare questa visione, Diego Longobardi, Direttore Artistico del Pride Village: “Il Pride Village non è solo un festival: è uno spazio vivo e pulsante in cui ogni linguaggio – che sia artistico, sportivo, culturale o performativo – diventa occasione di incontro, affermazione e libertà. La nostra missione, come direzione artistica, è costruire un programma che non intrattenga soltanto, ma che apra dialoghi, crei connessioni e dia voce alle molteplici identità che compongono la nostra comunità. Perché l’orgoglio non è un giorno né una stagione: è una cultura che merita scena, suono e visibilità, ogni giorno”.

Nel corso dell’estate sui palchi si alterneranno ospiti di grande spessore artistico e varietà musicale, tra cui Michele Bravi, Cristiano Malgioglio e BigMama, rapper e attivista queer dal forte impatto. Sul palco si esibiranno anche icone come Cristina D’Avena, amatissima per le sue sigle per bambini, e Jo Squillo, figura storica della musica pop italiana. A loro si affiancheranno personalità provenienti dal mondo dello spettacolo quali Paola Barale, Daniele Gattano, Vincenzo De Lucia, Daniel Greco, Karma B e Lucia Ocone. Il risultato è un programma ricco e variegato, capace di soddisfare gusti diversi e valorizzare l’inclusività che caratterizza il festival, offrendo un’esperienza completa per un pubblico ampio e trasversale.

L’edizione 2025 del Pride Village è organizzata con il patrocinio del Comune di Padova. Partner del Village sono: Martini, Heineken, Redbull, KIWI Vapor, Doreca. Allestimenti: Cobra Service e Italia Service. Media partner: Radio Company, Rivista Vero, Village News.

Nuovo singolo per Lucio Corsi, esce "Situazione complicata"

Milano, 5 giu. (askanews) – “Situazione complicata”, il singolo tratto dal nuovo album di Lucio Corsi “Volevo essere un duro” (disco d’oro), sarà da domani disponibile in rotazione radiofonica. Il singolo “Volevo essere un duro” è certificato disco di platino. «”Situazione complicata” è una canzone d’amore proprio perché tragicomica.» Racconta Lucio «La voce narrante è quella di un uomo ridicolo, ridicolo poiché possessore di un cuore ingarbugliato. Sogna e soffre, studia piani fallimentari, fugge alla perfezione, torna e finge.»

Il nuovo album “Volevo essere un duro” – pubblicato per Sugar Music il 21 marzo su tutte le piattaforme digitali e il 4 aprile nei formati fisici vinile e CD – ha conquistato il sesto posto della Top Album Debut Global di Spotify del weekend 21-23 marzo, oltre al primo posto della classifica FIMI degli album e della classifica CD, vinili e musicassette più venduti nella settimana di pubblicazione, ed è attualmente certificato disco d’oro.

Si compone di nove tracce, tutte scritte e composte da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, che ne hanno curato anche la produzione insieme ad Antonio “Cuper” Cupertino. A popolarle, molti personaggi come “Francis Delacroix”, amico fotografo, Rocco compagno delle medie in “Let There Be Rocko”, e “Il Re del rave”, sagoma romantica e sgangherata. Ad aprire e chiudere la narrazione musicale del disco, anche i brani già editi “Tu sei il mattino” – che ci narra di come il tempo scorra inesorabile, come la corrente di un fiume che ci tira sempre e solo da una parte – e “Nel cuore delle notte” – una canzone sull’amicizia, una lunga coda di pianoforte sull’autostrada della luna, presentata a sorpresa la scorsa Vigilia di Natale con una live session -, oltre a “Volevo essere un duro”: con questa canzone, Lucio ha debuttato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, entrando nel cuore del pubblico, per poi rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, ottenendo il quinto posto. Il singolo è stato primo tra i brani indipendenti più suonati dalle radio per 10 settimane (Earone) ed è oggi certificato disco di platino.

A seguito dell’esperienza a Eurovision, che aggiunge un nuovo importante tassello nel suo percorso, Lucio Corsi è pronto a tornare alla sua cara dimensione live, la perfetta occasione per ascoltare dal vivo i brani del suo repertorio e nuovo album. Dopo aver concluso il “Club Tour 2025”, che ha registrato il tutto esaurito nelle principali città italiane lo scorso aprile, avrà infatti inizio “Estate 2025”, 28 appuntamenti – prodotti da Magellano Concerti – nei festival estivi italiani. Il tour comprende anche gli show di “Ippodromi 2025” di Roma e Milano (21 giugno al Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle e 7 settembre al Milano Summer Festival, Ippodromo Snai San Siro).

Si parte il 12 giugno da Parco Bissuola a Mestre (VE), il 14 giugno a Saint Nicolas (AO) per Musicastelle, il 17 giugno dall’Arena in Fiera di Cagliari, il 21 giugno al Rock In Roma (Ippodromo delle Capannelle) di Roma, il 25 giugno al Sequoie Music Park di Bologna, il 27 giugno al Trento Live Fest di Trento, il 28 giugno all’Altraonda Festival (Arena del Mare) di Genova, il 29 giugno alla Prima Estate (Parco Bussoladomani) di Lido di Camaiore (LU), il 6 luglio all’Umbria Che Spacca di Perugia, l’8 luglio al Flowers Festival di Collegno (TO), il 10 luglio al Mengo Festival di Arezzo, il 13 luglio a Un’Estate Da Belvedere (Belvedere di San Leucio) di Caserta, il 18 luglio al Festival Abbabula di Sassari, il 19 luglio al Rocce Rosse & Blues di Lanusei (NU), il 23 luglio al Termoli Summer Festival di Termoli (CB), il 24 luglio al Mind Festival di Montecosaro (MC), il 27 luglio al No Borders Music Festival ai Laghi di Fusine (UD) (tutto esaurito), il 2 agosto a Rotonda by la Mobiliare (Locarno Film Festival) di Locarno, il 6 agosto a Sotto il Vulcano Fest (Villa Bellini) di Catania, il 7 agosto a Ypsigrock di Castelbuono (PA), il 10 agosto al Locus Festival di Locorotondo (BA), l’11 agosto alle Cave del Duca di Lecce, il 12 agosto al Color Fest di Lamezia Terme (CZ), il 17 agosto al Teatro delle Rocce di Gavorrano (GR) (tutto esaurito), il 18 agosto al Summer Nights di Follonica (GR), il 30 agosto al Acieloaperto Festival (Villa Torlonia) di San Mauro Pascoli (FC) (tutto esaurito), il 31 agosto al Mantova Summer Festival (Palazzo Te) di Mantova per concludere il 7 settembre al Milano Summer Festival (Ippodromo Snai San Siro) di Milano. Radio Deejay e Radio Capital sono le radio partner del tour. Info e biglietti a questo link.

Cantautore toscano, Lucio riesce a rendere armonioso il rock d’autore e le sonorità folk insieme, trasformando le sue atmosfere surreali in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima.

Mattarella: le regole dello Stato di diritto fondamentali in democrazia

Roma, 5 giu. (askanews) – “Elemento fondamentale della società democratica è il prevalere delle regole dello Stato di diritto” perciò “la promozione della cultura della legalità sviluppata nelle scuole dall’iniziativa dell’Arma dei Carabinieri è di grande rilievo per contrastare le insidie presenti nelle logiche del branco, nella solitudine del web, nell’inganno delle droghe”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione dell’arma dei Carabinieri in occasione dell’anniversario della fondazione.

Green Med, record di presenze: 10mila in tre giorni

Roma, 5 giu. (askanews) – Con diecimila presenze in tre giorni, di cui tremila ragazzi, e oltre 110mila persone che hanno seguito on line i dibattiti e gli eventi, la sesta edizione del Green Med Expo & Symposium si laurea principale convention sull’ambiente del Mezzogiorno. L’evento che si svolto a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, ha registrato una partecipazione di pubblico, istituzioni, imprese e scuole che l’ha resa l’edizione pi inclusiva e interattiva di sempre, e ne disegna le linee guida per il futuro. Il Green Med ha ospitato 50 appuntamenti divisi tra due palcoscenici, tre aule dedicate a workshop, seminari, formazione professionale e formazione per la pubblica amministrazione. Sono state 110 le imprese espositrici, provenienti dalla Campania, ma anche da diverse altre aree d’Italia. Una partecipazione che conferma quanto sia attuale l’esigenza di investire sulle infrastrutture per la transizione energetica, per la gestione dei rifiuti, le “miniere urbane” al Green Med. Argomento che ha visto durante la tre giorni un confronto serrato sugli obiettivi fondamentali dettati dall’Europa, come il raggiungimento della media del 65% di raccolta dei Raee, una criticit che riguarda tutto il sistema Paese. Al Green Med 2025 l’argomento ha preso forma e sostanza, con la mostra immersiva ideata dal Consorzio Erion WEEE, concept e realizzazione di Studeo Group, “Materia Vive Experience” che ha avuto un successo – oltre 1600 i visitatori – non solo per i numeri importanti che ha fatto registrare, ma soprattutto perch ai ragazzi si trasferito un messaggio concreto. Anche i grandi partner dell’evento, come Ecomondo e Ieg vincono con il Green Med una scommessa importante per il Sud e per tutta Italia.

A Milano per la pace, a Milano per ripartire dal centro

L’intento dell’incontro del prossimo 6 giugno a Milano è chiaro: manifestare per la pace in Terra Santa, portare avanti la soluzione cosiddetta di “due popoli, due Stati”, rifiutare ogni forma di violenza perpetrata da entrambi i fronti, chiedere la fine dei bombardamenti contro i civili a Gaza e la liberazione immediata di tutti gli ostaggi, condannare l’antisemitismo, prendere le distanze dal governo di Tel Aviv e continuare ad esprimere solidarietà al popolo israeliano, continuare a condannare i terroristi di Hamas e rafforzare l’autorità pacifica dell’Anp.

Sono tutti nobili ed importanti obiettivi che speriamo un giorno di non dover più ripetere. È un peccato, però, che su questi obiettivi non si sia potuto trovare un terreno comune per una manifestazione unitaria a prescindere dal colore politico; tuttavia, questa distinzione offre almeno due occasioni.

 

Insieme si può contare

La prima è per tutti i partecipanti: in elenco alfabetico per non fare torti, Azione, Italia Viva, PiùEuropa, Riformisti del PD, Tempi Nuovi e tutte le altre associazioni o chi semplicemente sarà a Milano perché condividerà da semplice cittadino i motivi della manifestazione.

Si tratta di una delle poche occasioni in cui vertici, esponenti, iscritti o semplici elettori o potenziali elettori di realtà che ruotano intorno o nelle vicinanze del gruppo Renew Europe (gruppo dei liberali e democratici all’europarlamento) si ritrovano insieme, si parlano e condividono un palco per portare avanti ideali comuni.

È strano che non ci siano state tante altre occasioni di questo tipo; perché di ideali, obiettivi e punti programmatici in comune ce ne sono molti tra queste forze civili che raccolgono coloro i quali si ritrovano nelle idee dei cattolici popolari, dei socialisti riformisti e dei liberal democratici.

Le opportunità di incontrarsi, contarsi e parlarsi sono sempre venute meno per alcuni vecchi attriti tra leader, ma la base è sempre la stessa ed è pronta ad uno sforzo unitario. Gli elettori continuano a credere in quei valori e in quelle idee che, se portate avanti insieme, possono esser forti e centrali nel dibattito pubblico italiano, altrimenti rischiano l’irrilevanza.

Allora oltre all’importantissimo intento dell’incontro che citavo all’inizio di questo articolo, spero che uno almeno dei tanti leader, magari Calenda che guida il partito più numeroso, o Renzi che per storia personale è la figura più conosciuta, o nuove e coraggiose leve come Picierno, o uno qualunque di noi semplici cittadini, liberi e forti, si alzi in piedi e dica: vedete, insieme siamo in grado di influenzare il dibattito pubblico, e allora perché non continuare insieme a parlare agli italiani?

Di fronte ad un populismo ed un estremismo che polarizza sempre di più la politica italiana, questa manifestazione sia l’occasione perché emerga una figura carismatica di leadership in grado di riunire tutte le diverse anime del centrismo nazionale, erede delle culture che portarono avanti le esperienze dei governi centristi degasperiani.

 

Un invito alla segretaria del PD

La seconda occasione si offre in via esclusiva alla segretaria, Elly Schlein: si presenti alla manifestazione del 6 giugno a Milano, prenda in mano le bandiere di Israele e della Palestina e faccia sentire ad una parte importante dell’elettorato italiano, quello centrista e riformista, che tiene alle loro istanze, alle loro lotte e che guarda a queste realtà per costruire un’alternativa di governo a questa destra.

Ricordiamo cosa dicevano i nostri saggi avi: Carpe diem!

Il voto come dovere civico: partecipare è atto di responsabilità democratica

In prossimità del prossimo appuntamento referendario è opportuno fare un chiarimento sull’inquadramento costituzionale del voto, che viene sempre presentato come un diritto e quindi come una facoltà che l’elettore può decidere di utilizzare o di non utilizzare. Ma in effetti le cose non stanno proprio così.

L’articolo 48 della Costituzione recita infatti: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Come si può notare non si parla di un diritto, ma di un “dovere civico”, ovvero di un’azione che il cittadino è chiamato a svolgere in quanto componente di una comunità che, attraverso il meccanismo di democrazia rappresentativa, regola la vita comunitaria con il suo sistema di relazioni.

La partecipazione al voto – nello spirito della Costituzione – si configura quindi come un’assunzione di responsabilità, come un diritto-dovere nei confronti della comunità. Il voto è presupposto per un diffuso e condiviso senso civico.

Recuperare il senso autentico della partecipazione

L’abitudine a definire da sempre il voto solo come un diritto ha indubbiamente generato l’equivoco che, almeno in parte, ha portato alla riduzione della partecipazione con i risultati che conosciamo. Va invece recuperato il concetto di “dovere civico” come forma di rispetto per la comunità e per la sua necessità di autoregolarsi in modo democratico.

Il referendum e la responsabilità diretta dei cittadini

Nel caso specifico dei referendum – strumento di democrazia diretta per eccellenza – non si tratta di votare per forze politiche o per candidati che potrebbero disattendere degli impegni o delle aspettative, ma si vota per modificare (o non modificare) direttamente delle leggi attualmente in vigore. È un’occasione che viene offerta ai cittadini (con le modalità e i limiti previsti per l’istituto referendario dall’art. 75 della Costituzione) per svolgere di fatto una funzione legislativa, che appartiene in via primaria ed ordinaria al Parlamento.

Per una comunità il voto è una prova di maturità, di consapevolezza e di rispetto degli strumenti della democrazia; gli appelli alla “diserzione” sono sempre sbagliati, da qualunque parte provengano. Ovviamente, parliamo del voto effettivamente espresso – secondo le proprie convinzioni – sulla scheda, non certamente di vuote ed inutili passeggiate ai seggi per fare non si sa bene cosa.

Santanchè, dichiarato il fallimento della società Ki Group Holding

Milano, 5 giu. (askanews) – Il Tribunale di Milano ha dichiarato l’avvio della liquidazione giudiziale – l’ex fallimento – per Ki Group Holding spa, società del gruppo del bio-food guidato fino al febbraio 2022 dall’attuale ministra del Turismo Daniela Santanchè. I giudici della sezione ‘crisi d’impresa’ hanno accolto la richiesta dei pm Maria Gravina e Luigi Luzi di dichiarare “l’inammissibilità della domanda di accesso” al concordato in bianco e dare il via alla procedura fallimentare. Ki Gruop Holding spa è la terza società della galassia del societaria che faceva capo a Daniela Santanchè a venire dichiarata fallita dopo Biora e Ki Group srl.

E’ l’ennesima grana giudiziaria per l’esponente del governo Meloni, indagata per bancarotta fraudolenta già dal dicembre 2024 proprio in relazione al fallimento di Ki Group. Santanchè è inoltre sotto processo per il presunto falso in bilancio della società editoriale Visibilia ed è rischia il rinvio a giudizio (il procedimento è attulamente in fase di udienza preliminare) per truffa aggravata all’Inps, imputazione che ruota intorno a un presunto uso improprio della cassa integrazione durante l’emergenza Covid.

La Meloni strapazza i referendum e va allo scontro

Adesso sul referendum dell’8-9 giugno è tutto più chiaro. La scelta, corretta sul versante tecnico-giuridico e comprensibile sul fronte politico, di Giorgia Meloni ha dissipato gli ultimi dubbi, se mai ce ne fossero stati. Uno su tutti, al di là della fisiologica propaganda delle rispettive fazioni politiche. E cioè: il referendum è nato – come quasi tutti sanno – come una semplice e coerente operazione politica della sinistra italiana, coordinata dal segretario generale della CGIL Landini e finalizzata a stabilire la leadership futura di quel campo, il cosiddetto “campo largo”. Era noto, del resto, sin dall’inizio e per bocca degli stessi protagonisti.

E questo perché, quando il duo Landini/Schlein sostiene ripetutamente che l’obiettivo politico del referendum è quello di “prendere un voto in più dei consensi ottenuti dalla coalizione di centrodestra alle elezioni dell’ottobre 2022”, non c’era alcun bisogno di ulteriori approfondimenti sulle vere motivazioni del voto dell’8-9 giugno.

L’astensione come risposta legittima

Del resto, è anche un po’ anacronistico nonché singolare – se vogliamo avere un briciolo di onestà intellettuale – che si pretenda dal centrodestra di governo la condivisione di un progetto politico che riguarda solo ed esclusivamente la prospettiva politica della sinistra italiana. Ed è stato ancor più sorprendente assistere ai ripetuti attacchi personali, accompagnati da un linguaggio addirittura feroce, contro la Presidente del Consiglio dopo che la stessa ha sostenuto la sua scelta astensionista. Prassi, come tutti sanno, ampiamente praticata nel passato da vertici istituzionali, uomini di governo e interi partiti. Anche, e soprattutto, della sinistra italiana nelle sue multiformi espressioni.

Ma la scelta di Giorgia Meloni, ultima in ordine temporale, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il caso. Perché d’ora in poi, ufficialmente, si tratta di una partita tutta interna alla sinistra. La differenza è che prima era una contesa nel campo della sinistra a livello ufficioso. Adesso è diventata, ufficialmente appunto, una gara all’interno della coalizione progressista e di sinistra. Con tanti saluti, come ovvio e scontato, ai contenuti dei quesiti referendari, che sono del tutto avulsi rispetto alla vera posta in gioco.

Un vero congresso del PD: la  sfida è sulla leadership

Per queste ragioni, credo che non abbia completamente ragione un fine intellettuale e politico come Arturo Parisi, quando ha sostenuto che il referendum dell’8-9 giugno è “il vero congresso all’interno del PD”. Certo, anche questo è vero, ma più che il congresso del PD è in gioco la leadership della coalizione dell’alleanza di sinistra.

Ecco perché, al di là della scontata propaganda di rito, Giorgia Meloni ha avuto l’indubbio merito di smascherare definitivamente e irreversibilmente l’operazione messa in campo dai promotori del referendum e supportata dai rispettivi sponsor mediatici, televisivi e giornalistici. Un’operazione, comunque vada a finire, che conferma un antico assunto: i referendum abrogativi hanno un merito e possono giocare un grande ruolo politico e culturale quando interpellano direttamente le questioni che attengono alla coscienza dei cittadini.

Quando, invece, sono soltanto escamotage chiaramente e visceralmente politici, lo stesso istituto referendario assume tutt’altro significato e, di conseguenza, non può che essere letto ed interpretato con altri criteri. Come, appunto, è capitato concretamente in questi giorni dopo le parole del Presidente del Consiglio.

La marcia dell’uomo al Centro Pecci di Prato

Prato, 5 giu. (askanews) – Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta fino al 14 settembre 2025 a cura di Elena Magini l’opera video La marcia dell’uomo di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucci.La videoinstallazione entra a far parte della collezione del centro grazie alla vincita del bando ministeriale PAC 2024.

Ne ha parlato ad Askanews il direttore del Centro Pecci Stefano Collicelli Cagol: “La videoinstallazione di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucci, un duo pioneristico dell’arte italiana, un importante elemento che si viene ad aggiungere e ad arricchire la collezione del Centro Pecci e che sottolinea l’interdisciplinariet di questo luogo ma anche la grande capacit dell’arte contemporanea di utilizzare linguaggi differenti e media differenti come per esempio appunto l’immagine in movimento nel caso di Gianikian e Ricci Lucci. Sono pionieri perch dagli anni Settanta questo duo, riutilizzando filmati d’epoca che quasi senza il loro prezioso aiuto sarebbero andati distrutti, attraverso una macchina che hanno inventato per fotografare e riprodurre questi fotogrammi e che poi riassemblano in questa videoinstallazione (che venne presentata per la prima volta alla Biennale Platea dell’Umanit del 2001 di Harald Szeemann), raccontano come la marcia dell’uomo sia stata una marcia di violenze e anche di imposizioni.

Rallentando, creando anche degli zoom, utilizzando il viraggio di colore, Gianikian e Ricci Lucci fanno emergere la violenza anche insita in riprese spesso totalmente ingenue da parte di chi le realizzava in contesti appunto dove una parte della popolazione era stata soggiogata dal colonialismo. Questa videoinstallazione un viaggio anche per chi la visita che passer i tre grandi schermi immersi in un suono anche melodioso ma che allo stesso tempo molto conturbante rispetto alle immagini viste”.

Una rassegna video organizzata contestualmente alla mostra presso il cinema del centro e permetter un approfondimento dei temi delle opere di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucci: la violenza coloniale, la guerra, l’esilio, la migrazione dei popoli, temi che risuonano nel contesto socio-politico odierno.

E’ libero Giovanni Brusca, il boss del telecomando a Capaci

Roma, 5 giu. (askanews) – Giovanni Brusca, il boss che azionò il telecomando nella strage di Capaci, è dal primo giugno un uomo libero: lo scorso 31 maggio ha terminato la misura della libertà vigilata ed è diventato un uomo libero, senza più debiti con la giustizia. L’ex boss di San Giuseppe Jato ha fatto 25 anni di detenzione. Lo scrive il Quotidiano di Sicilia.

A fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata impostigli dalla magistratura di sorveglianza, ultimo debito con la giustizia del boss di San Giuseppe Jato che si è macchiato di decine di omicidi e che, dopo l’arresto e dopo un primo falso pentimento, decise di collaborare con la giustizia.

In tutto Brusca ha scontato 25 anni di carcere: ora continuerà a vivere lontano dalla Sicilia sotto falsa identità e resterà sottoposto al programma di protezione.

Raid di Israele contro un ospedale a Gaza, morti 3 giornalisti

Roma, 5 giu. (askanews) – Tre giornalisti sono stati uccisi e diverse altre persone sono rimaste ferite in un attacco israeliano all’ospedale battista arabo Ahli di Gaza, ha dichiarato il direttore dell’ospedale ad Al Jazeera.

“L’attacco era diretto all’ospedale e ha causato numerose vittime”, ha dichiarato il direttore. “Questo è l’ottavo attacco di questo tipo contro la struttura dall’inizio della guerra, e rappresenta un pesante fardello per i residenti, dato che molti ospedali nella Striscia di Gaza hanno cessato l’attività”, ha aggiunto il direttore dell’ospedale.

Come stanno andando le vendite al dettaglio in Italia secondo l’Istat

Roma, 5 giu. (askanews) – Ad aprile si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale positiva in valore (+0,7%) e in volume (+0,5%). Sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+1,3% in valore e +0,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,2% e +0,3%). Lo ha reso noto l’Istat. Su base tendenziale, ad aprile, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva del 3,7% in valore e dell’1,9% in volume. Le vendite dei beni alimentari sono in sostenuto aumento in valore (+8,6%) e in volume (+5,4%) mentre le vendite dei beni non alimentari sono in diminuzione (-0,4% in valore e -0,8% in volume).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali in prevalenza negative. Gli aumenti maggiori riguardano i Prodotti di profumeria, cura della persona (+3,4%) e Foto ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (+3,2%) mentre i cali più consistenti si osservano per le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,9%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-3,5%).

Rispetto ad aprile 2024, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per la grande distribuzione (+6,8%) e le imprese operanti su piccole superfici (+0,9%) mentre è in flessione per le vendite al di fuori dei negozi (-0,1%) e il commercio elettronico (-0,7%).

Nel trimestre febbraio-aprile, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono in crescita dello 0,1% in valore e calano dello 0,4% in volume. Sono in aumento le vendite dei beni alimentari in valore (+0,4%) mentre diminuiscono quelle in volume (-0,2%); per le vendite dei beni non alimentari si registra un calo sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,2% e -0,5%).

Ad aprile, rispetto al mese precedente, “le vendite al dettaglio risultano in crescita in valore e in volume per entrambi i settori merceologici. Su base tendenziale si registra un notevole aumento, il più alto in valore da giugno 2023. La crescita riguarda esclusivamente il settore alimentare, trainato dagli acquisti pasquali avvenuti quest’anno ad aprile, diversamente dal 2024 in cui tale festività ebbe luogo a fine marzo”, è il commento dell’Istat. Sempre in termini tendenziali, “le vendite al dettaglio sono in aumento per la grande distribuzione e, in misura molto più limitata, per le piccole superfici. Si registra una variazione negativa, invece, per le vendite al di fuori dei negozi e per quelle online”, conclude l’Istituto di statistica.

Ucraina, il Papa a Putin: Russia faccia un gesto che favorisca la pace

Milano, 4 giu. (askanews) – Nel corso di una conversazione telefonica avuta oggi pomeriggio con il presidente russo Vladimir Putin, Papa Leone XIV “ha fatto un appello affinché la Russia faccia un gesto che favorisca la pace”. Lo riferisce il direttore della Sala Stampaádella Santa Sede, Matteo Bruni.

“Confermo che nel pomeriggio di oggi c’è stata una conversazione telefonica tra Papa Leone XIV e il Presidente Putin. Nel corso della telefonata – riferisce Bruni – oltre alle questioni di mutuo interesse è stata prestata particolare attenzione alla situazione in Ucraina e alla pace. Il Papa ha fatto un appello affinché la Russia faccia un gesto che favorisca la pace, ha sottolineato l’importanza del dialogo per la realizzazione di contatti positivi tra le parti e cercare soluzioni al conflitto. Si è parlato della situazione umanitaria, della necessità di favorire gli aiuti dove necessario, degli sforzi continui per lo scambio dei prigionieri e del valore del lavoro che in questo senso svolge il Cardinale Zuppi. Papa Leone ha fatto riferimento al Patriarca Kirill, ringraziando per gli auguri ricevuti all’inizio del suo pontificato e ha sottolineato come i comuni valori cristiani possano essere una luce che aiuti a cercare la pace, difendere la vita e cercare un’autentica libertà religiosa”.

Ex Ilva, esposto all’Ombudsman Ue contro la Commissione europea

Bruxelles, 4 giu. (askanews) – E’ stato consegnato al mediatore europeo (Ombudsman), oggi a Bruxelles, un esposto che denuncia la Commissione europea, accusata di cattiva amministrazione per aver sostanzialmente tenuto bloccata per 11 anni una procedura d’infrazione contro l’Italia sulla ex Ilva di Taranto.

La denuncia è stata presentata dall’europarlamentare pugliese Valentina Palmisano (M5S), e da Alessandro Marescotti e Luciano Manna, dell’organizzazione ambientalista tarantina Peacelink, che da anni continua a battersi contro l’acciaieria e le gravi conseguenze ambientali e sanitarie della sua attività, continuata “senza un permesso ambientale valido” grazie ai ripetuti decreti cosiddetti “salva-Ilva” del governo, nonostante due sentenze della Corte europea di Giustizia di Lussemburgo e due della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, nonché varie iniziative da parte della magistratura italiana.

Il reclamo riguarda in particolare la mancata azione da parte della Commissione europea nei riguardi dell’Italia per garantire l’attuazione della direttiva Ue sulle Emissioni industriali e di altre normative ambientali pertinenti, a fronte dell’inquinamento generato dall’acciaieria di Taranto. L’impianto, operativo dal 1965, ha una lunga storia di violazioni ambientali e di salute pubblica, che hanno causato gravi danni alla popolazione locale, con elevati tassi di morbilità e mortalità.

I denuncianti indicano tre principali inadempienze da parte della Commissione europea: 1) i ritardi significativi e ingiustificati nella gestione della procedura d’infrazione sull’Ilva; 2) la mancanza di una comunicazione adeguata e trasparente con i denuncianti stessi e con il pubblico in generale; 3) il mancato ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea contro l’Italia per la mancata attuazione della normativa ambientale dell’Ue.

Dall’avvio della procedura d’infrazione il 26 settembre del 2013, si legge nell’esposto, “la Commissione non ha adottato misure tempestive ed efficaci”. I denuncianti sostengono che “la Commissione ha accettato misure del governo italiano che costituivano di fatto un’elusione degli obblighi di legge, mentre persistevano effettivi rischi per l’inquinamento e la salute. Nonostante i numerosi sforzi amministrativi, come le lettere dei cittadini, le discussioni in commissione Petizioni del Parlamento europeo e le interrogazioni scritte da parte degli eurodeputati (51 in 12 anni, ndr), le risposte della Commissione sono state vaghe e prive di trasparenza”.

Inoltre, “la Commissione ha accumulato ritardi significativi nella procedura d’infrazione sull’Ilva, in corso senza azioni significative dal settembre 2013, per un periodo di quasi 12 anni. Nonostante l’emissione di un ‘parere motivato’ (seconda fase della procedura d’infrazione, che dovrebbe preludere al ricorso di Corte Ue, notificato il 16 ottobre 2014, ndr), il caso non è passato alla fase giudiziaria per oltre 11 anni, e ai ricorrenti non è stata fornita alcuna spiegazione concreta per questa inattività”.

E poi, invece di andare avanti, “il 7 maggio 2025 la Commissione ha compiuto un passo indietro procedurale inviando una terza lettera di messa in mora all’Italia”. La messa in mora, in effetti, è il primo stadio della procedura d’infrazione comunitaria, precedente al “parere motivato”.

La Commissione, si rileva ancora nell’esposto, “non è riuscita a comunicare in modo adeguato e trasparente né con i ricorrenti, né con il pubblico in generale. Si è costantemente basata su un linguaggio generico, vago e preconfezionato, come ad esempio affermando di ‘monitorare la situazione’ o di ‘analizzare le risposte del governo italiano’, senza fornire aggiornamenti concreti sulle azioni specifiche intraprese dall’Italia per affrontare le violazioni, e senza fornire alcuna giustificazione per il ritardo prolungato nel deferimento del caso alla Corte europea di Giustizia”.

Il mancato deferimento dell’Italia alla Corte Ue, nonostante anni di violazioni documentate, “costituisce un’omissione e una grave negligenza” da parte della Commissione, “sollevando preoccupazioni circa il suo impegno nell’applicazione del diritto ambientale dell’Unione. Mentre la Commissione ha trascorso gli ultimi 12 anni ad ‘analizzare la situazione’, ‘scambiare informazioni con le autorità italiane’ e “monitorare la situazione”, altri tribunali, tra cui la Corte europea dei diritti dell’uomo – si sottolinea nell’esposto – , hanno ritenuto l’Italia in violazione dei suoi obblighi ambientali relativi all’acciaieria Ilva. Nel frattempo, la crisi ambientale e di salute pubblica a Taranto ha continuato a peggiorare”.

I residenti nell’area, si ricorda nella denuncia, “presentano vulnerabilità sanitarie significativamente più elevate rispetto alle medie regionali. Tra queste, un eccesso di mortalità complessiva, in particolare per malattie circolatorie e digestive, e un’incidenza notevolmente più elevata di tumori. Le leucemie infantili, ad esempio, superano di quasi il 50% i livelli attesi. Altri impatti sulla salute segnalati includono vari tumori infantili, malattie respiratorie e cardiovascolari, malattie renali e condizioni neurologiche come l’autismo e il deterioramento cognitivo”. Questi effetti “sono associati all’esposizione a inquinanti come benzene, metalli pesanti e diossine”.

In un rapporto del 12 gennaio 2022, il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto a un ambiente sano, David R. Boyd, ha classificato Taranto come un’area estremamente contaminata, una “zona di sacrificio” in cui le persone sopportano un peso sproporzionato in termini di salute, diritti umani e conseguenze ambientali derivanti dall’esposizione all’inquinamento e a sostanze pericolose. L’acciaieria Ilva “ha compromesso la salute delle persone e violato i diritti umani per decenni scaricando enormi volumi di inquinamento atmosferico tossico. I residenti nelle vicinanze soffrono di livelli elevati di malattie respiratorie, malattie cardiache, cancro, disturbi neurologici debilitanti e mortalità prematura. Le attività di bonifica e ripristino ambientale, che avrebbero dovuto iniziare nel 2012, sono state rinviate al 2023, con l’introduzione da parte del governo di decreti legislativi speciali che consentono all’impianto di continuare a funzionare”, concludeva il relatore speciale dell’Onu.

Confindustria, Orsini a Urso: lavorare insieme per semplificare

Roma, 4 giu. (askanews) – “Apprezziamo che il ministro Adolfo Urso abbia dedicato attenzione e analisi alle 80 proposte di semplificazione a costo zero di Confindustria. È un segnale importante di interlocuzione e ascolto da valorizzare. Naturalmente, riteniamo che su diversi punti ci sia ancora un confronto utile da fare, per chiarire meglio il merito delle proposte”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, secondo quanto riporta un comunicato.

“In questo contesto, va fatta una riflessione generale: considerare come ‘onere di finanza pubblica’ il mancato incasso di sanzioni non è coerente con lo spirito delle semplificazioni, che sono proprio volte a ridurre il rischio di inadempienze. Le sanzioni non possono essere considerate strutturalmente parte del gettito – prosegue -. Semplificare, infatti, vuol dire aiutare le imprese a essere in regola, superando un approccio che vede negli errori, anche formali, un modo per fare cassa.

“Siamo, poi, perfettamente consapevoli che molte delle proposte richiedono un coordinamento interministeriale. Proprio per questo – dice ancora Orsini – il nostro auspicio è che il ministero delle Imprese e del Made in Italy sia al nostro fianco nel promuovere un reale coordinamento tra i diversi dicasteri, eliminando resistenze che rischiano di bloccare interventi utili al sistema produttivo”.

“Ribadiamo, infine, la piena disponibilità di Confindustria a lavorare insieme, con spirito costruttivo e nell’interesse del Paese, per arrivare a soluzioni concrete, a partire dal rafforzamento di strumenti come i contratti di sviluppo – conclude il capo di Confindustria – che migliorino davvero la vita delle imprese e la competitività dell’Italia”.

Tennis, Binaghi: Sinner e Musetti non in chiaro, inaccettabile

Roma, 4 giu. (askanews) – “Gli appassionati di tennis spagnoli vedranno dopodomani in chiaro la semifinale di Carlos Alcaraz al Roland Garros. Si tratta di un diritto garantito per legge in considerazione della rilevanza nazionale dell’evento. In Italia i milioni di tifosi di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti non avranno la stessa fortuna”. Lo sottolinea Angelo Binaghi, presidente della Fitp (Federazione italiana tennis e padel).

“Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale e inaccettabile: gli sforzi dell’intero movimento tennistico nazionale e gli incredibili risultati sportivi dei nostri atleti sono appannaggio di una piccola minoranza di abbonati alla pay tv”, prosegue Binaghi, “Una situazione che non ha precedenti né uguali in altri sport e che rischia di ripetersi in occasione della finale di Parigi e del prossimo Slam a Wimbledon. Auspichiamo con forza un intervento normativo del Governo affinché il tennis italiano, ostaggio di logiche di business, venga restituito ai milioni di appassionati che chiedono di poter assistere a un momento senza precedenti nella storia del nostro sport”.

Usa, Fed: diffuse aspettative di accelerazioni su costi e prezzi

Roma, 4 giu. (askanews) – Nelle ultime settimane negli Stati Uniti i prezzi sono aumentati “a un ritmo moderato”, tuttavia, secondo l’ultimo monitoraggio della Federal Reserve, il Beige Book “vi sono diffuse notizie di contatti che si attendono aumenti di costi e prezzi a ritmi più rapidi guardando avanti”.

“Alcuni distretti hanno descritto queste aspettative di aumenti dell’incarico come forti, rilevanti o consistenti”. Il resoconto riporta però anche un quadro disomogeneo tra regioni degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’attività economica, il Beige Book ricorda riporta una lieve attenuazione rispetto alla precedente edizione. Metà dei distretti hanno riportato lievi rallentamenti dell’attività, tre distretti nessun cambiamento e altri tre distretti una leggera crescita. Tutte le regioni monitorate “hanno riportato elevati livelli di incertezza economica e sulle politiche, che hanno portato a cautela di imprese e famiglie nelle decisioni”.

Il riferimento è chiaramente ai dazi commerciali decisi dall’amministrazione Trump. Infine, per il mercato del lavoro complessivamente si riportano scarsi cambiamenti, in un quadro che precedentemente era ritenuto solido.

Nel frattempo oggi il presidente Usa Donald Trump è tornato ad attaccare il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell per l’assenza di tagli ai tassi di interesse. “‘Troppo lento’ Powell ora deve tagliare i tassi. È incredibile. L’Europa li ha tagliati nove volte”, afferma sul suo social Truth. (fonte immagine: The White House).

Rutte: la Nato è forte oggi e diventeremo ancora più forti

Milano, 4 giu. (askanews) – “Non vedo l’ora di incontrare i Ministri (della Difesa) della Nato (domani): la nostra massima priorità è aumentare la spesa per la difesa e incrementare la produzione”. Lo ha scritto il segretario generale dell’alleanza Mark Rutte sui social. “Siamo in un momento cruciale per la nostra sicurezza. Non ci sono dubbi: la Nato è forte oggi e diventeremo ancora più forti” ha aggiunto.

L’incontro di domani precede di solo poche settimane il summit dell’Aja, molto atteso e considerato un possibile punto di svolta in diverse direzioni, ma dove l’aumento della spesa e della produzione militare appare ineluttabile.

Murales di Michelangelo Pistoletto nel "Museo a cielo aperto" di Roma

Roma, 4 giu. (askanews) – A dieci anni dalla nascita nella Capitale del celebre “Museo a cielo aperto” di Tor Marancia – simbolo internazionale di rigenerazione urbana attraverso l’arte – riparte il cantiere che ha significato nuova vita per il quartiere romano. Il progetto, sostenuto da un protocollo d’intesa tra ATER Roma e l’associazione Tormararte – e con il fondamentale contributo della Fondazione Roma – apre un’importante fase di restauro e valorizzazione.

Un anniversario importante, dunque, che segna un notevole cambio di passo rispetto al passato poiché – pur valorizzando e facendo leva sulla forza e la durata di un’iniziativa nata nel 2015, e oggi più attiva che mai – l’Associazione Tormararte intende rilanciare con stile e nuove collaborazioni, se possibile, di ulteriore e maggior livello. Il restauro di alcuni degli ormai storici murales, l’arrivo di un artista di statura mondiale e la riqualificazione delle aree comuni del complesso, non sono solo azioni concrete per restituire decoro, verde e funzionalità agli spazi condivisi dagli abitanti ma anche segno concreto di una nuova vita per questa iniziativa che ha cambiato il volto, rendendolo iconico, di un quartiere della capitale ormai tra i più noti e visitati.

A inaugurare questa nuova stagione è un evento di rilievo internazionale: la realizzazione del murales ideato dal celebre artista Michelangelo Pistoletto e realizzato in collaborazione con Raymundo Sesma. L’opera, dal titolo “Terzo Paradiso per la Pace Preventiva e Universo Espandido”, semina nella capitale il potente messaggio della Pace Preventiva, un programma di azione responsabile prima del conflitto, che ha portato Michelangelo Pistoletto alla candidatura al Premio Nobel per la Pace 2025. Questo messaggio viene portato per la prima volta su un muro come opera pittorica permanente: sì perché il Maestro di Biella e l’artista Raymondo Sesma, già alla quarta collaborazione, han creato per Tor Marancia un murales che è un progetto articolato, fatto di incontri e conferenze e curato insieme a Cittadellarte Fondazione Pistoletto e agli ambasciatori del terzo Paradiso” sottolineano dalla Fondazione.

L’impegno dell’associazione Tormararte – nata appositamente per dare vita a questo straordinario esperimento artistico e sociale – continua così a crescere, costruendo ponti tra cittadini, istituzioni e artisti per ribadire che un quartiere è molto più di un insieme di edifici: è una comunità viva, capace di immaginare e costruire il proprio futuro come ha sottolineato la presidente dell”associazione Cristina Giuliani “Voglio esprimere il nostro più sincero ringraziamento alla Fondazione Roma per il sostegno prezioso e per aver creduto nella forza rigenerativa dell’arte. L’opera di Michelangelo Pistoletto e Raymondo Sesma, che oggi inauguriamo, non è solo un intervento artistico: è il simbolo di una rinascita, l’inizio di una nuova avventura per il nostro quartiere. Questo progetto di riqualificazione segna un punto di svolta: non solo attraverso l’arte, ma anche con interventi concreti di ripristino delle aree comuni, vogliamo restituire bellezza, dignità e opportunità a Tor Marancia, valorizzando il talento, la creatività e la partecipazione di tutta la comunità. Siamo convinti che l’arte possa essere un motore di cambiamento sociale e culturale, per costruire insieme un futuro migliore”.

La curatrice del progetto artistico è Francesca Mezzano – che nel 2015 era curatrice e ideatrice del Museo Condominiale di Tor Marancia, e oggi curatrice e cultural manager anche di questa iniziativa nonché nota figura di spicco nella scena artistica italiana ed europea – la quale ha dichiarato: “Finalmente ho l’opportunità di realizzare, insieme all’associazione Tormararte e grazie al prezioso sostegno della Fondazione Roma, il progetto autentico di valorizzazione di Tor Marancia, un territorio ricco di storia, energia e potenzialità. Il potente simbolo rappresentato dal “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e Raymondo Serma per noi è più di un intervento artistico, segna la vera rigenerazione del territorio nobilitandolo ulteriormente e dando l’avvio al percorso culturale e rigenerativo del quartiere. Il “Terzo Paradiso” è il nostro Manifesto!”.

Molti gli artisti coinvolti in questa fase, e ad interventi di restauro e nuove proposte firmate da autori già presenti nella collezione storica, si uniscono UMAN, Mr. Klevra, e Moneyless. È proprio Moneyless che ha ripensato l’opera proposta nel 2015 presentandone una evoluzione. Dopo dieci anni, infatti, il suo murales dal titolo “Il vento” è stato sostituito da “Il vento è cambiato” segno di discontinuità e progressione.

A dimostrare invece continua attenzione al potere rigenerativo dell’arte è proprio Fondazione Roma il cui presidente, Franco Parasassi, ha evidenziato che: “Sostenere questo progetto significa per noi riaffermare il valore dell’arte come strumento di rigenerazione urbana, coesione sociale e crescita culturale. Fondazione Roma è da sempre vicina al territorio e alle sue comunità: siamo fermamente convinti che investire nella bellezza, nel talento e nella partecipazione sia una delle strade più efficaci per costruire un futuro più giusto e condiviso. Questo murales rappresenta un simbolo concreto della nostra missione: sostenere iniziative che valorizzino il patrimonio urbano e umano della nostra città”.

Amedeo Ciaccheri, presidente Municipio Roma 8: “Il progetto del primo murales di Michelangelo Pistoletto a Tor Marancia rappresenta un esempio virtuoso di come la rigenerazione urbana non possa prescindere dalla costruzione di una vera comunità. La trasformazione di un quartiere non si misura solo attraverso interventi fisici e architettonici, ma soprattutto nella capacità di coinvolgere attivamente i cittadini, valorizzando le loro competenze e la loro creatività. Questo straordinario percorso artistico dimostra che, quando istituzioni, associazioni e abitanti collaborano in un progetto condiviso, si creano le condizioni per una rigenerazione autentica e duratura. La costruzione comunitaria è l’elemento essenziale che trasforma l’arte da semplice decorazione urbana a strumento di coesione sociale, restituendo ai cittadini il senso di appartenenza e la possibilità di essere protagonisti del cambiamento del proprio territorio”.

Marco Rocchi, direttore generale di ATER Roma: “Con il protocollo d’Intesa siglato con l’Associazione Tormararte, l’Azienda ATER Roma intende confermare il suo impegno e il suo continuo interesse alla riqualificazione dei suoi lotti non solo dal punto di vista urbanistico architettonico, ma con un’attenzione particolare anche all’aspetto sociale ed al benessere dei residenti. Il documento sottoscritto da ATER Roma, in qualità di proprietario degli immobili, e l’Associazione Tormararte sancisce una collaborazione tra le parti, per cui ognuna per le proprie competenze e responsabilità istituzionali, contribuisce alla realizzazione delle iniziative volte a stimolare ed incrementare il benessere e l’inclusione dei cittadini residenti. Vivere in luoghi curati, con spazi di aggregazione riqualificati e allo stesso tempo prendersene cura sono aspetti che contribuiscono alla costruzione di una identità comunitaria, ad accrescere un senso di appartenenza che sicuramente favorisce il benessere di chi questi spazi li vive ogni giorno. Le periferie ed in particolare i lotti di edilizia residenziale, grazie anche ad iniziative come queste e ad artisti di fama internazionale come Michelangelo Pistoletto, possono rinascere a “Museo a cielo aperto”, ed Ater Roma intende contribuire a questa rinascita”.

Putin a Leone XIV: l’Ucraina sta scommettendo sull’escalation del conflitto

Roma, 4 giu. (askanews) – Nel suo colloquio telefonico con papa Leone XIV, il presidente russo Vladimir Putin ha attirato l’attenzione del pontefice sul fatto che l’Ucraina sta scommettendo sull’escalation del conflitto e sta attuando sabotaggi contro le infrastrutture civili. Lo ha affermato il Cremlino.

“Vladimir Putin ha prestato particolare attenzione al fatto che il regime di Kiev sta scommettendo sull’escalation del conflitto e sta attuando sabotaggi contro le infrastrutture civili sul territorio russo”, ha dichiarato il Cremlino in una nota.

Putin ha inoltre ribadito ancora una volta che la Russia è interessata a raggiungere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino attraverso mezzi politici e diplomatici, si legge nella nota. “È stato sottolineato che l’attacco deliberato e mirato contro i civili, recentemente condotto dalla parte ucraina, si qualifica chiaramente come terrorismo ai sensi del diritto internazionale”, ha affermato la presidenza russa.

Inoltre, Putin ha informato il Santo Padre degli accordi di scambio di prigionieri raggiunti con l’Ucraina durante il secondo ciclo di colloqui a Istanbul e ha affermato che Mosca sta prendendo tutte le misure possibili per riunire i bambini con le loro famiglie, ha aggiunto il Cremlino.

“[Putin] ha anche sottolineato che una soluzione definitiva, giusta e completa alla crisi richiede di affrontarne le cause profonde”, si legge nella dichiarazione.

Rota (Fai Cisl): prezzi minimi agricoli contro il caporalato

Bologna, 4 giu. (askanews) – Introdurre prezzi minimi anticaporalato, sul modello dei tassi antiusura bancari. E’ la proposta per combattere caporalato e sfruttamento nel settore agricolo emersa dal Congresso nazionale della Fai-Cisl a Bologna, dove oltre 900 delegati discutono il futuro del lavoro agroalimentare. Questa misura – secondo il segretario generale Onofrio Rota – potrebbe riequilibrare una filiera dove su 100 euro di spesa per prodotti freschi, solo 7 euro arrivano effettivamente agli agricoltori come margine operativo.

“Non un’innovazione particolare – spiega il segretario generale – funziona come per i tassi antiusura dove si prevede che le banche non possono fare prestiti fuori dai tassi ufficiali di interesse: noi diciamo che non si pu vendere un litro di latte all’azienda di trasformazione, alla grande distribuzione, al di sotto del costo industriale di produzione, perch quello comporterebbe sfruttamento, evasione fiscale, mancata remunerazione del capitale da parte dell’azienda che investe. E’ una questione di civilt”.

Per contrastare il caporalato, secondo la Fai-Cisl, non serve il salario minimo ma l’applicazione rigorosa dei contratti esistenti. La lotta al fenomeno richiede leggi efficaci, ispezioni capillari e controlli che verifichino la corrispondenza tra ettari coltivati e lavoratori impiegati. “Pi controlli, pi gestione degli appalti – spiega Rota – per evitare che gli appalti vengano, specialmente dalle aziende definite ‘senza terra’, perch rischiano di rovinare il mercato del lavoro agricolo che invece un mercato tutelato, contrattualmente sostenuto dalla bilateralit e che va rispettato”.

Dal Congresso emerge anche una fotografia del settore: il lavoro agricolo ormai affidato principalmente ai lavoratori immigrati. Tuttavia, dai 200 ai 250mila lavoratori entrati regolarmente con i decreti flussi, dopo la stagione di raccolta diventano clandestini per mancato rinnovo dei permessi. “Prima di nuovi accessi, nuovi accessi con i decreti sui flussi – aggiunge il segretario – noi proponiamo al governo di regolarizzare i tanti lavoratori perch li toglieremmo dalle mani della criminalit organizzata, li toglieremmo dalle mani di quelle aziende che creano quel dumping contrattuale, economico per le aziende, faremo un bel servizio per il paese”.

Durante le giornate di congresso, i partecipanti hanno potuto visitare diverse aree dello spazio DumBO con gli stand agroalimentari del Mercato di Terra Viva, Mostre fotografiche su lavoro e sindacato, e l’esposizione dell’installazione “Gaia” dell’artista Luke Jerram.

Cremlino: colloquio telefonico tra Putin e Papa Leone XIV

Roma, 4 giu. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con papa Leone XIV. Lo ha riferito il Cremlino, che ha definito il colloquio costruttivo e ha aggiunto che il presidente russo, confrontandosi con il Santo Padre, ha sottolineato come l’attacco deliberato e mirato di Kiev ai civili è chiaramente definibile come terrorismo.

“C’è stato un colloquio telefonico tra il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e papa Leone XIV. Vladimir Putin si è congratulato nuovamente con il pontefice per la sua elezione e gli ha augurato successo nello svolgimento di una missione così alta”, ha dichiarato il Cremlino in una nota.

Il colloquio è stato costruttivo, ha inoltre affermato la presidenza russa, aggiungendo che sia Putin che il pontefice hanno espresso l’intenzione di proseguire i contatti.

Santori (Lega): Sovranit digitale per l’Italia

Roma, 4 giu. (askanews) – “Vedere la crescita di Roma nel ranking di Ernst & Young una notizia positiva, frutto anche del contributo di realt come Ministeri e Universit. Ma non accettabile che la digitalizzazione non arrivi ancora ai cittadini, costretti ad andare fisicamente a uno sportello solo per fare una tessera dell’autobus. Lo stesso vale per l’AMA, ancora legata a sportelli fisici e moduli online”.

Lo ha dichiarato Fabrizio Santori (Lega), vicepresidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica dell’Assemblea capitolina, intervenendo a Largo Chigi, il format tv di The Watcher Post. Critiche anche sulla trasparenza: “I fondi comunali sono stati trasferiti a una fondazione che ha affidato direttamente il servizio a una societ privata. Se la tecnologia dev’essere leva per migliorare Roma, bisogna aprire alla concorrenza e premiare le competenze”. Santori richiama inoltre il tema della sovranit digitale, centrale nel programma della Lega: “L’Italia deve controllare le proprie infrastrutture tecnologiche. In Europa si lavora a un regolamento e la politica italiana deve prestare massima attenzione. Serve un’azione strategica per rendere il Paese autonomo. Questa la vera sovranit tecnologica”.

E conclude: “La transizione digitale non una passeggiata: complessa, ma urgente. Senza un cambio di passo, il Giubileo rischia di diventare un’occasione persa”.

Audiolibri, Audible annuncia nuovo adattamento di Orgoglio e Pregiudizio

Milano, 4 giu. (askanews) – Audible, la società Amazon attiva nella produzione e distribuzione di audiolibri, podcast e serie audio, e Brock Media, casa di produzione cinematografica pluripremiata, ha annunciato il nuovo adattamento Audible Original di una delle più grandi storie d’amore di sempre: “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen. Questo ambizioso progetto, fedele al testo originale, offre al tempo stesso una prospettiva interiore unica dal punto di vista di Elizabeth. L’Audible Original sarà distribuito a livello globale in inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco e portoghese brasiliano, con cast d’eccezione per ogni Paese.

Il cast dell’edizione in lingua inglese sarà guidato dalla vincitrice del BAFTA Marisa Abela (Industry, Back to Black) nei panni dell’affascinante e arguta eroina romantica Elizabeth Bennet, e dal candidato ai BAFTA e ai BIFA Harris Dickinson (Babygirl, The Iron Claw) nel ruolo del suo enigmatico corteggiatore, Mr. Darcy.

Marisa Abela ha dichiarato a proposito del suo ruolo: “Elizabeth Bennet è uno dei personaggi più straordinariamente intelligenti e iconici della letteratura, ed è stato un onore incredibile vestire i suoi panni. Ciò che amo di questo adattamento è il modo in cui ci permette di entrare nel suo mondo interiore in modo così vivido e intimo – è allo stesso tempo senza tempo e incredibilmente attuale. Registrare questo progetto con un cast e un team così straordinari è stata una vera gioia, e non vedo l’ora che gli ascoltatori possano viverlo”.

Harris Dickinson ha raccontato: “Interpretare Mr. Darcy è stata un’esperienza straordinaria. L’ho sempre considerato un personaggio iconico, ma poter approfondire davvero il romanzo attraverso questo processo mi ha fatto apprezzare in modo del tutto nuovo sia lui che il suo mondo. Far parte di un cast così talentuoso ha reso tutto ancora più speciale. È un vero privilegio prendere parte a qualcosa di così intramontabile”.

A dare nuova vita agli iconici personaggi di questo amato classico ci saranno Will Poulter nel ruolo di Mr. Wickham, Jessie Buckley nei panni di Caroline Bingley, Toheeb Jimoh in quelli di Mr. Bingley, e la vincitrice di Golden Globe e Tony Award Glenn Close, che interpreterà Lady Catherine De Bourgh. Completano il cast David Gyasi nel ruolo di Mr. Gardiner, Rosalind Eleazar come Mrs. Gardiner, Bertie Carvel nei panni di Mr. Collins e Leah Harvey nel ruolo di Charlotte Lucas.

Unendosi a Abela nella famiglia Bennet ci sono Bill Nighy nel ruolo di Mr. Bennet, Marianne Jean-Baptiste in quello di Mrs. Bennet, Sophie Wilde come Jane Bennet, Antonia Salib come Kitty Bennet, Patricia Allison come Lydia Bennet e Aasiya Shah come Mary Bennet, tutti supportati da un cast corale completo.

L’adattamento di Orgoglio e Pregiudizio di Audible è stato realizzato dalla scrittrice pluripremiata Lulu Raczka (Women, Beware the Devil) e diretto da Dionne Edwards (Pretty Red Dress, A Thousand Blows), segnando il suo debutto come regista di serie audio. Questo Audible Original, nato dalla collaborazione con Brock Media, porta la firma della produttrice esecutiva Sarah Brocklehurst (The Outrun), pluricandidata ai BAFTA, e della produttrice Nicole Davis.

Aurelie de Troyer, Head of Regional Content Europe di Audible, ha parlato del lavoro di produzione: “È straordinario come Orgoglio e Pregiudizio abbia resistito in tutto il mondo alla prova del tempo, diventando una delle storie d’amore preferite di ogni generazione. La sceneggiatura di Lulu Raczka è avvincente e trasmette tutta l’energia di Jane Austen in modo coinvolgente e moderno. Grazie all’intimità dell’audio, possiamo dare vita a una passione e a un romanticismo davvero travolgenti, resi ancora più potenti dall’alchimia irresistibile tra Marisa Abela e Harris Dickinson nei ruoli di Elizabeth e Darcy”.

Portato in vita grazie alla tecnologia Dolby Atmos, “Orgoglio e Pregiudizio” presenta un design sonoro cinematografico che costruisce le tensioni romantiche e condivide i pensieri più intimi di Elizabeth, grazie all’innovativo sound design di Brain Audio. Il tutto è accompagnato da una vivace colonna sonora originale, creata dal produttore e compositore nominato al Grammy Morgan Kibby (M83, The Watcher).

L’adattamento in lingua inglese di “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen sarà disponibile dal 9 settembre nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada, in India e in Australia, in occasione del 250° anniversario della nascita dell’autrice. Maggiori informazioni riguardo agli adattamenti in italiano, spagnolo, francese, tedesco e portoghese brasiliano saranno disponibili più avanti nel corso dell’anno, inclusi i nomi dei cast locali e le date di uscita.

Goretti (Namex): Se aumentano dati servono pi edge data center

Roma, 4 giu. (askanews) – “Sull’IA vanno sviluppate soluzioni interne, al massimo europee. L’Italia pu essere indipendente sull’intelligenza artificiale? Secondo me s ma per farlo ci vuole una politica che sappia gestire. Sui dati c’ il Gdpr a tutelarci e dobbiamo farlo applicare sempre quando ci rapportiamo a soggetti che utilizzano i nostri dati. Dati che tra l’altro aumenteranno sempre pi e devono essere sorretti da infrastrutture neutrali, cio accessibili a pi operatori. E se i dati aumentano abbiamo anche bisogno di pi edge data center, in modo da essere pi sostenibili e competitivi. Di tutto questo parleremo al Nam 2025 a Roma l’11 giugno”. Lo ha detto Maurizio Goretti, Ceo del Consorzio Namex, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.

Corbucci (PD): Julia avr accesso a banche dati pubbliche

Roma, 4 giu. (askanews) – “In questi anni abbiamo investito moltissimo sul territorio, con numerosi cantieri digitali e una regia pubblica forte: basti pensare al progetto del 5G neutrale. L’ultimo pilastro su cui stiamo lavorando la riduzione delle disuguaglianze tecnologiche, a partire dalla formazione di tutte le generazioni. Auspichiamo che l’educazione digitale cominci sin dalle scuole elementari e medie. A Roma abbiamo sviluppato Julia, un’applicazione che si distingue dalle app commerciali: non fa pubblicit, non vende dati, e si basa esclusivamente su fonti istituzionali. Julia ha accesso diretto alle banche dati pubbliche e consente, ad esempio, di sapere quante persone ci sono in fila in tempo reale al pronto soccorso, ma prossimamente sar in grado di dirci quanto pagare la retta o la mensa all’Asilo nido. Le istituzioni non devono solo regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale, ma devono anche interpretarla e guidarla, mettendola al servizio dell’interesse pubblico. Un esempio concreto di questa visione il 5G gratuito sulle linee A e B della metropolitana di Roma: sar possibile navigare senza abbonamento, sfruttando la rete pubblica”. Lo ha dichiarato Riccardo Corbucci, Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica dell’Assemblea Capitolina (PD), intervenendo a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.

Boom di domande per nuovi Btp a 5 anni e Btp Green, raccolti 17 mld

Roma, 4 giu. (askanews) – L’Italia ha complessivamente raccolto 17 miliardi di euro con un nuovo Btp quinquennale e un Btp “Green”. Nel primo caso la domanda (120 mld) ha superato di 10 volte l’importo assegnato (12 mld), mentre nel caso del Btp Green la domanda è stata di 18 volte l’ammontare assegnato (5 mld). Lo riporta il ministero dell’Economia con un comunicato.

Per quanto riguarda il nuovo Btp a 5 anni, il titolo ha scadenza 1° ottobre 2030, godimento 11 giugno 2025 e tasso annuo del 2,70%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 12 miliardi di euro a fronte di una domanda di circa 120 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,761 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,768%.

Per quanto riguarda il Btp Green, si legge, il titolo ha scadenza 30 ottobre 2037, godimento 30 aprile 2025 e tasso annuo del 4,05%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro a fronte di una domanda di oltre 90 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 103,866 corrispondente ad un rendimento lordo all’emissione del 3,692%.

Il regolamento delle suddette operazioni è fissato per il prossimo 11 giugno, aggiunge il Mef. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da sei lead manager, Banco Santander SA, Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, BofA Securities Europe S.A., Crédit Agricole Corp. Inv. Bank e Société Générale Inv. Banking e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager. (fonte immagine: MEF).

Tennis, Sinner: "Felice di come sono arrivato in semifinale"

Roma, 4 giu. (askanews) – “Abbiamo già giocato contro, qualcosa lo sapevo ma non puoi mai conoscere tutto. Ha meritato i quarti, ha eliminato grandi giocatori e io ho cercato di concentrarmi su di me e tenere continuo il mio livello di gioco”. Così Jannik Sinner commenta il suo approdo in semifinale al Roland Garros di Parigi. “E’ stata una buona prestazione, so che lui può avere alti e bassi – continua – Ho giocato bene nei momenti decisivi, è stata una buona prestazione anche perché il vento poteva complicare la giornata. Lavoro sull’equilibrio, contro giocatori simili non devi sbagliare tanto perché ci sono pochi scambi. Sono felice di come sono arrivato in questa semifinale, è sempre speciale. Djokovic o Zverev? Spero sarà una grande partita. Ne vedrò sicuramente un pezzo, ma voglio anche staccare la spina”.

Tennis, Sinner in semifinale a Parigi

Roma, 4 giu. (askanews) – Jannik Sinner torna in semifinale a Parigi dopo dodici mesi. L’azzurro, n°1 del mondo, ha superato senza troppi problemi Battuto in tre set (63 del ranking) con i parziali di 6-1, 7-5, 6-0 in meno di due ore di gioco. Prova di forza per Sinner (alla sesta semifinale Slam e la vittoria consecutiva n°19 nei major), bravo a restare concentrato anche in un 2° set molto equilibrato. Jannik (65-0 contro giocatori fuori da Top 20, non perde dal 2023) attende venerdì il vincente di Djokovic-Zverev

Mostre, oltre 530 mila visitatori per Munch

Roma, 4 giu. (askanews) – 536.281: è il numero esatto dei visitatori che hanno varcato la soglia della mostra dedicata a Munch, prima a Palazzo Reale di Milano e poi a Palazzo Bonaparte di Roma, tappa inaugurata con grande partecipazione istituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Regina Sonja di Norvegia.

A Milano i visitatori sono stati 276.805, mentre a Roma 259.476.

Le code interminabili, che hanno scritto una nuova geografia cittadina diventando esse stesse una perfomance artistica, sono state sotto gli occhi di tutti per vari mesi.

Il successo, non solo in termini di numeri ma anche e soprattutto per l’unanime apprezzamento del pubblico italiano e straniero, è legato alla forza emotiva di un artista raro da vedere nelle mostre e alla ormai celebre modalità espositiva di Arthemisia, che coinvolge, spiega e racconta in maniera impeccabile i grandi artisti, confermandosi ancora una volta fautrice delle mostre di maggior successo.

“È senza dubbio una grande soddisfazione assistere al successo delle nostre mostre e vedere una partecipazione così entusiasta – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia – ma il “successo” per me è leggere le parole commosse dei visitatori, osservare le persone che si stupiscono e piangono davanti alle opere, sapere che il nostro lavoro serve a tante persone per imparare, condividere e per conservare nel cuore un ricordo eterno. Questo è ciò che mi restituisce il senso del nostro lavoro.”.

“Siamo davvero lieti che questo secondo, importante progetto espositivo realizzato a Palazzo Bonaparte a Roma da Arthemisia con la nostra Fondazione come main partner, abbia ottenuto un apprezzamento così ampio e diffuso, e onorati dell’attenzione ricevuta dal Presidente Mattarella e dalla Regina Sonja di Norvegia. – afferma Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – La mostra di Munch, pittore eccelso ma fino ad oggi poco esposto in Italia, ha consentito ai molti visitatori di conoscere a tutto tondo la poetica di questo artista, famoso in tutto il mondo per il celebre “L’urlo” ma autore prolifico anche di splendide opere meno crude e crepuscolari.”.

L’esposizione, dedicata al maestro dell’inquietudine e dell’anima, Edvard Munch, ha attratto anche decine di migliaia di turisti stranieri – circa 210.000 – affascinati dalla possibilità di ammirare da vicino 100 capolavori iconici del grande artista norvegese, un prestito senza precedenti proveniente direttamente dal Museo MUNCH di Oslo. A stupire è anche la partecipazione italiana: Munch mancava in Italia da ormai decenni e sono stati oltre 320.000 i visitatori provenienti da tutte le regioni del Paese, con un’adesione straordinaria da parte di gruppi organizzati, appassionati d’arte, famiglie, ma anche e soprattutto scolaresche. Più di 3.500 classi, dai licei alle scuole medie fino alle elementari, hanno partecipato a un percorso pensato per unire l’impatto visivo dell’opera di Munch con un ricco e articolato impianto didattico, curato nei minimi dettagli per offrire ai giovani visitatori strumenti critici ed emotivi per comprendere l’arte dell’Espressionismo.

A colpire è stato soprattutto il coinvolgente allestimento scenografico, capace di trasportare i visitatori nel mondo emotivo e visionario di Munch, tra suoni, luci e ambientazioni immersive. Un percorso espositivo potente, curato con rigore scientifico e una sensibilità narrativa che ha saputo emozionare e scuotere.

Grande apprezzamento e partecipazione anche da parte della stampa, italiana e internazionale: i giudizi sono stati unanimemente entusiasti, sottolineando la forza espressiva della selezione di opere, l’eccellenza curatoriale e la capacità dell’allestimento di rendere accessibile e toccante un universo interiore complesso e potente.

Con questi risultati, MUNCH. Il grido interiore si afferma come la mostra più visitata in Italia nel 2024/2025, confermando ancora una volta Milano e Roma come i due poli nevralgici di cultura, bellezza e città destinate ad accogliere grandi eventi internazionali e Arthemisia tra le più importanti aziende organizzatrici e produttrici di mostre d’arte a livello internazionale.

La mostra Munch. Il grido interiore è stata prodotta e organizzata da Arthemisia. Curata da Patricia G. Berman, una delle più grandi studiose al mondo dell’artista, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, è stata realizzata in collaborazione col Museo MUNCH di Oslo. Main partner della mostra è stata la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, con Poema. La mostra ha goduto del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione. La mostra ha visto come sponsor Generali Valore Cultura e Statkraft, special partner Ricola, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, sponsor tecnico Ferrari Trento e radio partner Dimensione Suono Soft.