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Dazi, Tajani: l’Italia lavora per l’Ue, Parigi non ha compreso la missione

Roma, 9 apr. (askanews) – “Tutti quanti sostengono la missione” negli Usa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “anche Weber ha fatto una dichiarazione a sostegno” perché “può aiutare molto l’Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti alla Camera.

Quanto alle perplessità sul viaggio espresse dal ministro dell’Industria francese, il responsabile della Farnesina ha replicato: “Evidentemente non è stato compreso lo spirito di questa missione. L’Unione europea è ben contenta che l’Italia vada a parlare per sostenere le posizioni europee. Noi siamo l’Italia e lavoriamo nell’interesse dell’Unione europea”.

Dazi, l’Ue approva le liste dei prodotti Usa da colpire con contromisure

Bruxelles, 9 apr. (askanews) – Il Comitato Barriere Commerciali dell’Ue ha approvato, oggi a Bruxelles, le contromisure proposte dalla Commissione europea come risposta ai nuovi dazi Usa del 25% su acciaio e alluminio, che erano stati decisi il 12 marzo scorso. Si tratta di quattro liste di contromisure, la prima delle quali sarà in vigore già da oggi.

Secondo fonti diplomatiche a Bruxelles, solo uno Stato membro, l’Ungheria, ha votato contro.

“Oggi gli Stati membri dell’Ue hanno votato a favore della proposta della Commissione europea di introdurre contromisure commerciali contro gli Stati Uniti. La proposta della Commissione è stata presentata in risposta alla decisione degli di marzo degli Usa di imporre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Ue”, spiega un comunicato dell’Esecutivo comunitario.

“L’Ue ritiene che i dazi statunitensi siano ingiustificati e dannosi, in quanto arrecano danni economici a entrambe le parti e all’economia globale”, e “ha espresso – si legge ancora – la sua netta preferenza per la ricerca di soluzioni negoziate con gli Stati Uniti, che siano equilibrate e reciprocamente vantaggiose”.

Il voto di approvazione da parte degli Stati membri oggi implica che, una volta concluse le procedure interne della Commissione e
pubblicato l’atto di esecuzione, le contromisure entreranno in vigore. I dazi, del 25%, inizieranno a essere riscossi alle dogane a partire dal 15 aprile, ma solo per la prima delle quattro liste di prodotti americani presi di mira. Le merci delle altre liste dovranno pagare i contro-dazi più tardi, tra maggio e dicembre.

“Queste contromisure europee possono essere sospese in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino una soluzione negoziata equa ed equilibrata”, sottolinea la Commissione nella sua nota.

Il voto odierno si è svolto nel quadro delle regole della “comitologia”, riguardanti gli atti di esecuzione della Commissione, in questo caso secondo la “procedure d’esame”. In sostanza, secondo questa procedura, la Commissione propone le contromisure, che vengono approvate o respinte dai rappresentanti degli Stati membri (delegati tecnici inviati dai ministeri) a maggioranza qualificata. Se non c’è maggioranza qualificata né a favore, né contro la proposta, si tiene un secondo voto in appello, in cui l’approvazione è conseguita a meno che non si
opponga la maggioranza qualificata degli Stati membri.

Il voto ha riguardato un “regolamento d’attuazione” con quattro allegati, che contengono le quattro liste con i vari prodotti soggetti ai contro-dazi, indicati dal loro codice merceologico, assieme alle relative aliquote.

Le prima lista riprende, con la notevole eccezione del whisky e del bourbon, le categorie di prodotti americani già oggetto delle contromisure che erano state adottate dall’Ue nel 2018 e nel 2020, per rispondere ai dazi su acciaio e alluminio della prima Amministrazione Trump (questi contro-dazi erano poi stati sospesi nel 2021, con l’Amministrazione Biden). Tra i prodotti indicati in questo elenco vi sono riso, cereali, frutta, succhi di frutta, tabacco, sigari, olii, carta, tessuti, abbigliamento, calzature, ceramiche, vetro, materassi, materiali di arredo, natanti per la pesca etc.)

Le altre tre liste aggiungono un insieme di prodotti americani significativamente più esteso, per rispondere alle misure aggiuntive decise dagli Usa il 12 marzo rispetto ai dazi della prima Amministrazione Trump, che per l’alluminio erano limitati al 10% (invece del 25% attuale) e che non comprendevano i prodotti derivati della siderurgia e della metallurgia.

La lista dell’Allegato II include i prodotti americani presi di mira per controbilanciare l’aumento dei dazi sull’alluminio primario dal 10% del 2018 al 25% del 2025. Le altre due liste, all’Allegato III e all’Allegato IV, rispondono all’ampliamento dell’ambito di applicazione dei dazi Usa ai prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio.

La seconda e la terza lista saranno applicate dalle dogane a partire dal 16 maggio; la quarta lista (che comprende mandorle e semi di soia) sarà applicata dal 1 dicembre. In quest’ultimo caso, l’entrata in vigore è stata ritardata ulteriormente per “non compromettere il raccolto di questi prodotti sensibili, dare il tempo ai nostri agricoltori di individuare nuovi fornitori e dare un altro segnale di apertura al negoziato con Washington”, hanno spiegato le fonti diplomatiche.

La Commissione sta lavorando ora alle ulteriori liste di prodotti americani da sottoporre a contromisure Ue, in risposta ai nuovi dazi Usa sulle auto, decisi il 26 marzo, e a quelli cosiddetti “reciproci” annunciati dall’Amministrazione Trump il 2 aprile. Le nuove liste, a cui si spera di non dover ricorrere, nel caso in cui abbia esito positivo il negoziato con gli Stati Uniti per scongiurare i dazi, potrebbero essere proposte già la settimana prossima, o più probabilmente nelle settimane successive, hanno precisato oggi fonti comunitarie.

Re Carlo ricorda Falcone, standing ovation aula Camera

Roma, 9 apr. (askanews) – Standing ovation dell’aula della Camera per il giudice Giovanni Falcone. A ricordare il giudice ucciso dalla mafia nel 1992 sull’autostrada Palermo-Capaci, è stato Re Carlo davanti all’assemblea di Montecitorio ricordando la visita della Regina Elisabetta in Sicilia a pochi giorni dalla strage.

“L’Italia sarà sempre nel mio cuore come fu per la mia adorata madre che non dimenticò mai il suo meravigliso venticinquesimo compleanno a Tivoli nel 1951 e la sua tappa a Capaci molti anni dopo nel 1992 quando rese omaggio pochi giorni dopo il suo assassinio al vostro leggendario procuratore antimafia Giovanni Falcone”, ha detto il sovrano.

Re Carlo III: "L’Italia è un paese molto caro al mio cuore"

Roma, 9 apr. (askanews) – “L’Italia è un paese molto caro al mio cuore e a quello della regina, come lo è a tanti britannici”: così re Carlo III nel discorso tenuto a Montecitorio davanti a deputati e senatori, ricordando di aver compiuto “18 visite ufficiali negli ultimi 40 anni nel Bel paese”.

“E’ stata una delle gioie delle mia vita conoscere questo irresistibile paese – ha aggiunto – e da Torino a Palermo, da Verona a Napoli, da Firenze a Trieste ho imparato ogni volta qualcosa di più su questa nazione e così è cresciuta oltremodo la mia ammirazione”.

“Come un vecchio amico sono stato con voi nei momenti più felici e in quelli più tristi della vostra storia nazionale”, ha proseguito, citando la visita a Venezia con la regina nel 2009 “quando vedemmo il teatro lirico la Fenice ristrutturato” e quella ad Amatrice nel 2017 all’indomani del terromoto.

Poco prima aveva detto:”Ringrazio le centinaia di coraggiosi civili italiani che hanno dato rifugio ai soldati britannici e agli altri rischiando così la propria vita” durante la Seconda guerra mondiale.

Design Week, Chiara Dynys premiata con il “Segno d’oro”

Milano, 9 apr. (askanews) – “Un favoloso labirinto di opere”. Cos la rivista Segno definisce il percorso quasi quarantennale di Chiara Dynys, artista mantovana, poliedrica, dal tratto inconfondibile. A lei durante la Design Week andato il “Segno d’oro”, su decisione del presidente dell’Associazione culturale “Segno” Umberto Sala previo consulto con il consiglio direttivo. A Dynys presso la Galleria BUILDING di Milano stato consegnato il “trofeo” molto speciale: un banner in stoffa di circa 45 cm di altezza, realizzato in duplice copia da un’altra “collega”, Marinella Senatore. Era stata lei a vincere la precedente edizione, nel 2022. Libera cadenza periodica la formula del premio, nato nel 2007 per volont dei coniugi Sala (fondamentale il contributo dell’indimenticabile e indimenticata Lucia Spadano).

Re Carlo III parla in italiano alla Camera: spero di non rovinare la lingua di Dante

Roma, 9 apr. (askanews) – Ha esordito parlando in italiano Re Carlo nell’aula della Camera di fronte al Parlamento riunito. In piedi dalla postazione riservata alla terza carica dello Stato, tra il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sovrano ha ricordato che la visita in Italia è anche l’occasione di festeggiare i venti anni di matrimonio con Camilla che in Aula ha preso posto di fronte tra i banchi riservati al Comitato dei nove. Deputati e senatori hanno applaudito calorosamente le parole sull’anniversario di matrimonio.

“Spero di non stare rovinando la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia”, ha detto il re prima di passare alla lingua inglese.

Minori, Meloni: ascoltarli chiave di volta per una società migliore

Roma, 9 apr. (askanews) – “Oggi la Repubblica celebra, per la prima volta, la ‘Giornata nazionale dell’ascolto dei minori’, sancita dalla legge 4 luglio 2024, n. 104. È una ricorrenza che il Governo ha voluto istituire, nell’ambito delle azioni e degli interventi di tutela e promozione dell’infanzia e dell’adolescenza, per ribadire la centralità dell’ascolto dei più piccoli e dei più giovani, in ogni fase della loro crescita. Perché la capacità di ascoltare le necessità, le speranze e le difficoltà di bambini e ragazzi non è solo un modo per rispondere alle loro più immediate esigenze, ma è anche e soprattutto la chiave di volta per costruire una società migliore”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all’evento promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in occasione della “Giornata nazionale dell’ascolto dei minori”.

“Il verbo ‘ascoltare’ non significa semplicemente ‘sentire’ – prosegue la premier -. Ha un significato molto più profondo, perché ascoltare vuol dire prestare attenzione, rispettare l’altro e dare il giusto valore e dignità alla persona che abbiamo davanti. Quando ci mettiamo in ascolto, stiamo compiendo un gesto che custodisce una potenza straordinaria perché significa aprire il proprio cuore e la propria mente all’altro. Equivale, cioè, a dire: ‘Io ci sono per te’. È un messaggio potente, per certi versi rivoluzionario, soprattutto per un’epoca come la nostra che ci ha abituato alla frenesia del quotidiano e disabituato all’ascolto. Identificarne tutte le cause, dalla dilagante pervasività del digitale e dei social alla complessa organizzazione della vita di tutti i giorni, fino alla crescente fragilità delle Istituzioni di riferimento e delle Agenzie educative, è un esercizio complesso e di cui nessuno ha la soluzione, ma sono convinta – conclude la presidente del Consiglio – che sia nostro dovere tentare di invertire la rotta, perché ascoltare bambini e ragazzi significa ascoltare il nostro futuro”.

Secondo Meloni “tutto ciò richiede impegno, tempo, fatica e dedizione e richiama ognuno di noi ad una assunzione di responsabilità, per garantire il diritto dei minori ad essere ascoltati. Il mio augurio è che questa Giornata nazionale possa segnare il punto di inizio di un nuovo cammino, per individuare insieme le soluzioni migliori ai problemi che durante l’infanzia e l’adolescenza si affrontano ogni giorno. È un obiettivo che mi pongo, ancor prima che da Presidente del Consiglio, come mamma di una bimba di otto anni. È una responsabilità che fa tremare i polsi, ma è nostro compito assumerci quest’onere e adempiere ai nostri doveri. San Giovanni Bosco diceva: ‘Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati’. Ecco, nessuno di noi ha le soluzioni in tasca, ma io vi assicuro che in questo senso il mio impegno non verrà mai meno”, conclude la premier.

Dazi, la Francia irritata dal viaggio di Meloni in Usa: "L’Europa è forte se è unita…"

Roma, 9 apr. (askanews) – L’imminente missione a Washington del presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, che incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rischia di minare l’unità europea contro i dazi americani. È l’avvertimento che ha lanciato il ministro dell’Industria francese, Marc Ferracci.

“Dobbiamo essere uniti perché l’Europa è forte se è unita”, ha dichiarato Ferracci all’emittente FranceInfo. “Se iniziamo ad avere colloqui bilaterali, ovviamente questo slancio [sull’unità europea] si spezzerà”.

Meloni, sottolineano i media internazionali, si è presentata come un possibile ponte tra l’Europa e l’amministrazione Trump e sarà ricevuta dal presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca giovedì 17 aprile.Ma Ferracci ha sostenuto che una visita del genere rischia di fare il gioco della strategia di Trump, che il ministro francese ha affermato essere volta a impedire una risposta europea unitaria al rigido regime di dazi del presidente statunitense, che ha portato il mondo sull’orlo di una guerra commerciale totale.

Trump ha imposto dazi del 20 per cento all’Unione Europea e la Commissione Europea sta attualmente valutando l’imposizione di dazi fino al 25 per cento su un’ampia gamma di esportazioni dagli Stati Uniti. In un’altra intervista alla televisione pubblica francese, anche il ministro per gli Affari Europei Benjamin Haddad ha sottolineato che la forza dell’Europa risiede nella sua unità, in risposta a una domanda sulla visita di Meloni.

“Se si va negli Stati Uniti dispersi e divisi, si pensa di essere più forti che se si va con tutti i Ventisette stati uniti, con 450 milioni di abitanti?”, si è chiesto il ministro francese.

“Vedremo cosa ha da dire [Meloni]”, ha aggiunto Haddad a proposito del viaggio della premier italiana. “Si possono aprire discussioni… Tuttavia, è nel nostro interesse collettivo avere una risposta unita e decisa, piuttosto che divisioni”.

Riconquista Facile, il modo per tornare ad amare s stessi

Roma, 09 Apr. – In un mondo sempre pi frenetico e interconnesso, le delusioni affettive rappresentano una delle sfide pi comuni e dolorose che molti si trovano ad affrontare. La fine di una relazione pu lasciare cicatrici profonde, portando ad un isolamento emotivo e ad una perdita di autostima. Tuttavia, esistono metodi e percorsi che possono aiutare a ritrovare s stessi e a superare il dolore. Uno di questi il metodo ‘Riconquista Facile’, ideato dal Dottore in Psicologia Clinica Marco Stagnaro. ‘Il nostro obiettivo principale aiutare le persone a riconquistare s stesse’, afferma Stagnaro. ‘Il processo di elaborazione del lutto emotivo fondamentale per uscire dal dolore e ritrovare la propria identit: grazie ai nostri interventi personalizzati questo avviene in modo molto pi rapido ed efficace’. Questo metodo richiama la teoria delle cinque fasi di Elisabeth K bler-Ross, che include negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Secondo il Dottor Stagnaro, ‘ essenziale distinguere tra reazioni patologiche e processi fisiologici, per evitare di rimanere intrappolati in un ciclo di dolore che pu durare anche anni, se mal gestito’.

Le statistiche supportano l’efficacia di percorsi strutturati per l’elaborazione del lutto: il 96% degli utenti che hanno intrapreso un percorso simile si dichiara soddisfatto del processo. ‘Ritrovare s stessi dopo la fine di una relazione fondamentale per ristabilire nuove priorit e trovare la gioia di vivere’, sottolinea Stagnaro. Questo approccio non solo aiuta a superare la tristezza e l’ansia, ma permette anche di ricostruire la propria autostima e di aprirsi a nuove opportunit.

L’impatto positivo di questi metodi significativo. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso superficiali e transitorie, la capacit di ritrovare s stessi pu portare a una maggiore stabilit emotiva e a relazioni pi sane e durature. ‘La riconquista di s un trend moderno ed un evergreen di cui nessuno parla abbastanza’, afferma il Dottore.

Guardando al futuro, le prospettive per il mercato della consulenza psicologica e del coaching sono promettenti. Con l’aumento della consapevolezza sull’importanza della salute mentale, cresce anche la domanda di servizi che aiutino le persone a gestire le proprie emozioni e a migliorare la qualit della vita. ‘Il nostro metodo non solo aiuta a superare le delusioni amorose, ma offre anche strumenti per affrontare altre sfide della vita, diventando persone pi consapevoli ed equilibrate’, conclude Stagnaro.

Dazi, Conte: fondi del Pnrr per le imprese? Per ora solo chiacchiere

Rho (Mi), 9 apr. (askanews) – “Fin qui siamo agli annunci, io vorrei valutare qualche notizia concreta perch dire che prendiamo i soldi dal Pnrr, innanzitutto bisogna vedere cosa si andr a smantellare. doloroso smantellare ovviamente misure che sono destinate alla sanit, alle scuole e alle infrastrutture che servono. Per come concepito il Pnrr non che prendi da l risorse o i fondi coesione e le destini ora alle imprese per sostenere le filiere che fino ad ora non hai protetto e che dovevi proteggere. Al momento sono solo chiacchiere, vederemo cosa sar possibile concretamente e soprattutto come saranno scritte queste misure”: cos al suo arrivo al Salone del Mobile di Milano, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono un commento sull’ipotesi che siano utilizzati fondi del Pnrr per sostenere le imprese colpite dai dazi Usa.

L’occasione per Conte per tornare a criticare la politica industriale del governo:

“Cosa mi aspettavo? Che in 24 mesi di calo della produzione industriale ci fossero gi delle misure per il caro energia, caro bollette e inflazione. Niente di niente. Arriviamo tardi e impreparati. Mentre la nostra Meloni andava in tv a dire che non era un grande problema e a contenere gli allarmismi, in Spagna Sanchez metteva 14 miliardi per le imprese. Siamo proprio in ritardo netto. Stiamo diventando meno competitivi, continueremo in questo modo a fare qualche annuncio ma niente di concreto”.

Usa, Trump: "Spostate ora la vostra azienda qui"

New York, 09 apr. (askanews) – “Questo è un momento FANTASTICO per spostare la vostra AZIENDA negli Stati Uniti d’America, come stanno facendo Apple e tante altre, in numeri da record”. Lo scrive il presidente Donald Trump in un post pubblicato su Truth rilanciando l’invito alle imprese internazionali a investire negli Usa. “ZERO TARIFFE, collegamenti e approvazioni elettriche/energetiche quasi immediati. Nessun ritardo ambientale. NON ASPETTATE, FATELO ORA!”, ha aggiunto Trump.

Luiss BS e Italia del vino insieme per formare nuovi professionisti

Verona, 9 apr. (askanews) – Il Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School ha annunciato il lancio del Wine Business Program 2025, un percorso didattico innovativo nato per formare giovani talenti destinati a ricoprire ruoli strategici nelle imprese vitivinicole italiane.

” un percorso di gestione aziendale – ha spiegato ad askanews Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School – che insiste tanto sulle competenze pi manageriali, le skill trasversali, ma che d anche gli studenti competenti sul settore, sul mercato, e quindi l’obiettivo di dare a questi studenti capacit e conoscenze sul mondo del del vino, ma anche sul mondo delle aziende. Noi come Luiss Business School abbiamo nella nostra missione quella di lavorare al fianco delle imprese per formare le le risorse e per supportare i processi di crescita e trasformazione. Quindi questo un intervento di formazione manageriale chiaramente entra nel nostre corde, ma con una specifica applicazione al mondo del vino grazie alla collaborazione con il consorzio che chiaramente ci ha avvicinato ancor di pi a questo mondo che gi conoscevamo avendo gi dei programmi naturalmente su questo settore”.

Il programma rivolto a laureati e studenti universitari, anche triennali, motivati a costruire una carriera nel mondo del vino e si pone l’obiettivo di colmare il divario tra accademia e impresa, fornendo competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

“Abbiamo fatto questa proposta – ha aggiunto Roberta Corr, Presidente di Italia del Vino – di iniziare un percorso formativo che prevedesse tutte le funzioni aziendali. Abbiamo cercato la collaborazione di una primaria universit italiana e con lei abbiamo scelto e costruito questo percorso. Sar rivolto a 20 giovani appassionati del mondo del vino che dopo un periodo di formazione frontale in aula verr affidato uno stage, un project work, all’interno delle nostre aziende alla fine del quale i cinque migliori saranno assunti con contratto a tempo determinato, ma soprattutto avremo la possibilit noi come aziende di conoscere questo nuovo mondo dei giovani, di capire come comunicano, cosa li attrae dal vino e perch non riusciamo mai a farli approcciare al vino e preferiscono altro”.

Il progetto, articolato su 37 giornate di formazione in aula, sostenuto da un network di partner tecnici che ne condividono le finalit ed aperto a nuove collaborazioni.

Dazi, Conte: mandato Ue per trattare a Meloni? Non credo…

Rho (Mi), 9 apr. (askanews) – “Un mandato europeo per la Meloni a trattare con Trump? Chiedetelo a Meloni se vero. Non credo che l’Europa si affidi ad un singolo leader. Ridimensionerei questo aspetto”. Il presidente del M5s risponde cos ai giornalisti al suo arrivo al Salone del Mobile circa il viaggio della premier a Washington il 17 aprile.

Per Conte la strategia resta una sola: “Parliamo di controdazi per non dire altro. Dobbiamo rispondere con grande fermezza. Lei mi ha capito”, ha detto ai giornalisti a Rho.

La gestione dei numeri salva la pasticceria italiana

Roma, 09 Apr. – Nel mondo della pasticceria e panetteria italiana, la conoscenza dei numeri si rivela cruciale per evitare il fallimento. Secondo Nicola Candian, esperto di formazione imprenditoriale nel settore, molti pasticceri eccellono nella creazione di dolci, ma trascurano la gestione finanziaria, portando a situazioni critiche. “Il problema di base che molti pasticceri non conoscono i propri numeri”, afferma Candian. Questa mancanza di consapevolezza porta a decisioni sbagliate, come l’aumento dei prezzi senza una corretta analisi dei margini, che pu allontanare i clienti e ridurre i profitti.

Nel 2023, il 90% delle imprese di ristorazione italiane ha migliorato o confermato le proprie performance rispetto all’anno precedente, secondo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Tuttavia, il settore della pasticceria deve affrontare sfide uniche. “Molti pasticceri lavorano ancora come negli anni ’80, senza ottimizzare i processi produttivi”, spiega Candian. L’introduzione di tecnologie moderne, pu migliorare l’efficienza e ridurre gli sprechi, ma essenziale che i titolari comprendano l’importanza di una gestione oculata delle risorse.

Il mercato della pasticceria in crescita a livello mondiale, con previsioni che indicano un aumento da 67,20 miliardi nel 2025 a 77,07 miliardi. Tuttavia, per beneficiare di questa crescita, le imprese devono adattarsi. ” fondamentale avere una conoscenza accurata della propria condizione organizzativa interna”, sottolinea Candian. Questo include l’analisi dei costi delle materie prime e della manodopera, nonch l’ottimizzazione dei processi produttivi.

Candian racconta di un cliente che, grazie a una consulenza mirata, ha chiuso l’anno con un aumento del 25% del fatturato e una significativa riduzione degli sprechi. “Abbiamo risparmiato lo stipendio di due collaboratori e 3.500 euro al mese di sprechi”, afferma. Questi risultati dimostrano che una gestione attenta pu portare a utili significativi, anche in un settore tradizionalmente legato all’artigianalit.”Molti pasticceri pensano che tanti clienti siano sinonimo di maggiori guadagni e iniziano ad attirare clienti senza conoscere i loro numeri. Proprio questo li porta a lavorare tantissimo senza avere una soddisfazione economica decente alla fine del mese.” continua Candian.

Guardando al futuro, le prospettive per il settore sono promettenti. L’adozione di tecnologie avanzate e una maggiore consapevolezza finanziaria possono aprire nuove opportunit di lavoro e crescita. “Ci saranno sempre nuove pasticcerie, ma essenziale che siano gestite con una mentalit moderna”, conclude Candian. Con un mercato mondiale del pane e dei prodotti da forno stimato a 500 miliardi nel 2024, il potenziale enorme, ma solo per chi sapr adattarsi ai tempi.

Famiglia, Cassazione: non più "padre/madre" sulla carta d’identità ma "genitore"

Milano, 9 apr. (askanews) – No alla dicitura “padre” o “madre” sulla carta d’identità elettronica: la Corte di Cassazione dice no al Viminale e conferma che l’indicazione corretta è “genitore”. A renderlo noto è il “Sole 24ore” che ha pubblicato il contenuto della sentenza 9216 del 2025 della Suprema Corte: in particolare i giudici in ermellino di Piazza Cavour hanno bocciato il ricorso presentato dal Viminale contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma che aveva disposto di disapplicare il decreto del 31 maggio 2019 con cui il ministero dell’Interno aveva cancellato la parola “genitori” a favore dela dicitura “padre” e “madre”.

Secondo la Cassazione, scrive il quotidiano, “la dicitura ‘padre / madre’ sulla carta d’identità elettronica è discriminatoria perché non rappresenta tutti i nuclei familiari e i loro legittimi rapporti di filiazione. L’indicazione corretta è dunque ‘genitore'”.

“La corte di Cassazione conferma la sentenza della corte d’Appello di Roma e del Tribunale primo grado dando definitivamente ragione alle coppie di lesbiche e gay che avevano chiesto di ripristinare la dicitura genitori, presente da decenni nel nostro ordinamento con genitori e chi ne fa le veci, che è stata sostituita dalla circolare Salvini con Padre e Madre. Su tale problema avevamo fatto appello più volte al Ministero degli Interni. Questo fa capire l’importanza dell’impegno politico di Partito Gay LGBT+ per ampliare i diritti come con il Referendum su Matrimonio Egualitario sul quale chiediamo un impegno da parte di tutte le forze politiche”. Lo afferma Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambienta lista, Liberale “La dicitura Padre e Madre di fatto per le coppie LGBT+ cancellava uno dei genitori o un padre si può trovare con la dicitura madre, comportando una serie di problemi specialmente all’estero a danno del minore, come giurista ritengo che la Corte di Cassazione ha demolito una circolare discriminatoria, infatti la Cassazione ha sottolineato che nessun bambino dovrebbe essere privato di un documento d’identità completo e valido per l’espatrio a causa di una scelta politica”, aggiunge Marina Zela avvocato e fondatore Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale.

Festival del Maggio musicale fiorentino al via “in assoluta serenit”

Firenze, 9 apr. (askanews) – “Inizia un Festival importante, con tre opere, un balletto nuovo di Roberto Bolle su Caravaggio, grandissimi concerti, verr Antonio Pappano con la London Symphony Orchestra. un programma molto ricco che abbiamo allargato anche alle principali istituzioni culturali della citt e della Toscana. un programma che pu interessare un pubblico molto, molto largo. l’obiettivo che ci diamo come teatro pubblico, quello di allargare al massimo la funzione del nostro teatro, un aspetto fondamentale”. Lo afferma Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Fuortes, commentando il programma dell’87esimo Festival che prende il via domenica prossima con Salome di Strauss.

” un festival che parte in assoluta serenit, perch la situazione economico-finanziaria gestionale assolutamente risanata. Abbiamo adesso un bilancio consuntivo 2024 con un utile importante. Abbiamo dei dati di biglietteria sul 25 assolutamente straordinari dei risultati migliori delle pi rosee aspettative, quindi anche il 2025 porter a un bilancio in utile e quindi da questo punto di vista credo ci siano le migliori condizioni per lavorare con grande tranquillit che quello che deve fare un teatro”, aggiunge Fuortes.

Inaugurata la nuova Blind Gym per i non vedenti a Rovigo

Rovigo, 9 apr. (askanews) – All’evento “Lo sport visto d chi ce l’ha fatta” stata inaugurata la Blind Gym, palestra per non vedenti realizzata dalla societ di baseball e softball BSC Rovigo con il supporto di fondazione Entain.

Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia, ha dichiarato: “La solidit la danno innanzitutto le persone e la loro capacit di fare, con i partner del Baseball Rovigo abbiamo trovato una realt che attiva sul territorio da anni, che porta avanti questi progetti con dedizione. Lo sport ha bisogno di essere sostenuto, in questo caso era necessario un piccolo ampliamento di una palestra; sono piccoli passi che garantiscono la continuit dei progetti nel tempo”.

Una collaborazione nata per la promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport, capace di abbattere barriere fisiche e culturali.

Lucio Taschin, responsabile relazione Esterne Itas Mutua BSC Rovigo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “L’esigenza quella di combinare i progetti di Fondazione Entein con quelli della nostra societ. un progetto un po’ particolare perch ci rivolgiamo a uno sport di altissimo livello avendo due squadre in Serie A e anche uno sport paralimpico; si tratta di ragazzi con problematiche cognitive e l’idea quella di farli sentire esattamente come gli atleti che giocano in Serie A, quindi con le loro strutture, con la loro palestra, con la loro Blind Gym”.

Il progetto stato premiato dal CSR Award dello scorso dicembre, iniziativa promossa da Entain per sostenere le associazioni nel territorio che si occupano di inclusione sociale attraverso lo sport.

“Questo un risultato meraviglioso che interpreta il vero ruolo dello sport e la inclusivit a 360 gradi” – afferma Cristiano Corazzari, Assessore Regionale del Veneto con delega allo sport – “Baseball e Softball Rovigo rappresentano un’eccellenza veneta in questo senso per le progettualit che hanno sempre portato avanti e anche per i rapporti che hanno saputo costruire con la Regione, con il comune e con tutte le istituzioni. Quando parliamo appunto di progetti come questo dobbiamo fare veramente squadra e dire che questo proprio un esempio. La rete deve riguardare tutti, tutta la nostra comunit perch investire nello sport, investire nell’inclusivit e nei valori profondi dello sport significa dare un valore aggiunto a tutta la nostra comunit a 360 gradi”.

Le infrastrutture moderne e accessibili permettono alla BSC Rovigo di avere un impatto duraturo nelle comunit, offrendo a ciascuno la possibilit di beneficiare dei valori formativi e sociali dello sport.

Scalone rococ da favola a Castelli di Bruehl, fra stucchi e concerti

Bruehl (Germania), 9 apr. (askanews) – Tra i primi e principali esempi di rococ tedesco spicca uno scalone d’onore creato dal grande architetto Balthasar Neumann (tra il 1740 e il 1746): fungeva da ingresso al Castello di Augustusburg, che assieme al casino di caccia Falkenlust, sono patrimonio Unesco dal lontano 1984 a Bruehl, ovest della Germania, tra le tappe di una delegazione di giornalisti internazionali del meeting annuale di turismo per la destinazione Germania (GTM 51, Germany Travel Mart) 2025.

“Questa ancora un’area esterna, gli ospiti arrivavano qui con le carrozze e la prima cosa che vedevano era questo spettacolare scalone”, spiega una guida.

Ad accoglierli ricchissimi stucchi, marmi gialli e verdi, colonne di diaspro, statue e cariatidi. L’intera decorazione dello scalone culmina con un grande affresco del soffitto che raffigura Clemente Augusto di Baviera “In Gloria”, esponente della casata dei Wittelsbach ed arcivescovo di Colonia, che ordin la costruzione di questi palazzi barocchi agli inizi del XVIII, dove trascorreva dalle 4 alle 6 settimane l’anno, oggi di propriet del Land Nordreno Vestfalia. L’opera dell’italiano Carlo Carlone.

Concepito come castello di caccia e residenza estiva, il castello di Augustusburg conta 120 stanze. La direttrice Regina Junga ad askanews ha spiegato:

“Ci che vedete autentico, sono cose che non si trovano spesso nel mondo. Facciamo concerti serali d’estate, all’interno o nel giardino, sullo scalone, l si possono ospitare pi di 400 persone, mentre nella ‘Gardensaal’ non pi di 100 persone, pi intimo, li adoro!”.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

Immagini askanews

Raid aereo di Israele a Gaza City: almeno 29 morti e 50 feriti

Roma, 9 apr. (askanews) – Un attacco aereo israeliano nel quartiere di Shejaiya a Gaza City ha provocato la morte di 29 persone e il ferimento di altre 50. Lo ha riferito il movimento integralista islamico palestinese Hamas.

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver effettuato 45 attacchi contro obiettivi in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, incluso Shejaiya. “Ventinove persone, la maggior parte delle quali donne e bambini, sono morte e oltre 50 sono rimaste ferite a seguito dell’attacco dell’esercito terrorista di occupazione sionista contro un’area residenziale sovraffollata di civili e sfollati nel quartiere di Shejaiya, nella zona est di Gaza City”, ha dichiarato Hamas in una nota.

Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono, mentre decine di persone continuano a risultare disperse sotto le macerie, ha aggiunto il movimento. Le Idf hanno annunciato venerdì l’avvio di un’operazione di terra a Shejaiya, nel nord della Striscia di Gaza, con l’obiettivo di espandere la zona di sicurezza.

Il 18 marzo Israele ha ripreso gli attacchi sulla Striscia di Gaza, giustificando la decisione con il rifiuto di Hamas di accettare il piano degli Stati Uniti di estendere il cessate-il- fuoco, scaduto il 1 marzo. Israele ha inoltre interrotto la fornitura di elettricità a un impianto di desalinizzazione nella Striscia di Gaza e ha chiuso l’ingresso ai tir che trasportavano aiuti umanitari.

Venezia, Leonardo, l’anatomia e l’idea moderna del corpo

Venezia, 9 apr. (askanews) – Un’indagine eterogenea e forse anche un po’ eterodossa sulla concezione del corpo umano che si afferma nella Venezia del Rinascimento tra arte, scienza e cultura materiale, con in mostra almeno due capolavori universali. “Corpi Moderni” l’esposizione che le Gallerie dell’Accademia di Venezia hanno costruito in qualche modo partendo da un simbolo come il famosissimo “Uomo Vitruviano” di Leonardo Da Vinci, che torna a essere visibile dopo sei anni, e che poi porta il visitatore a scoprire opere d’arte, disegni anatomici, protesi corporee, perfino la prima pubblicazione pornografica, con i versi erotici di Pietro Aretino.

Curata da Guido Beltramini, Francesca Borgo e Giulio Manieri Elia, la mostra parla di pittura certo, e in mostra c’ “La tempesta” di Giorgione, forse l’opera pi nota e riprodotta del museo veneziano, ma anche alcuni Durer straordinari, tra cui un autoritratto nudo incredibilmente moderno. Ma la cosa interessante ed eclettica l’apertura ad altre discipline, come la scienza in primo luogo, che il percorso espositivo propone. Fino ad arrivare agli oggetti, alla loro materialit evocativa, che siano strumenti medici, oppure braccia meccaniche, o ancora corazze che vorrebbero ricreare un corpo ideale, il corpo di un dio. In un mondo e in una citt all’epoca grande capitale che, avvicinandosi alla modernit, sentiva questo rapporto con la divinit sempre pi problematico.

E il corpo allora era in qualche modo il soggetto di una transizione sociale e culturale profonda, che la mostra dell’Accademia prova a ricostruire seguendo tre parole chiave: anatomia, desiderio e persona, in altrettante sezioni espositive contraddistinte anche da diversi colori. Che alla fine lasciano addosso una sensazione strana, che ha la stessa grammatura dell’incertezza di avere un corpo, con le sue incredibili possibilit, ma anche con i suoi limiti e problemi.

"Filosofà", disquisizioni comiche di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase

Roma, 9 apr. (askanews) – Un nuovo “spettacolo – non spettacolo” per la prossima estate: “Filosofà, Disquisizioni comiche da divano”, con Corrado Nuzzo e Maria De Biase e la partecipazione straordinaria di Matteo Saudino (Barbasophia) e l’Orchestrina Filosofante con musiche di Paolo Damiani, debutterà in prima nazionale il 4 luglio alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco e poi in tour in tutta Italia.

Lo spettacolo vivrà, ogni sera, di un rapporto continuo tra palco e platea, facendo del pubblico stesso un protagonista sotto la guida e la conduzione di Corrado e Maria, reduci da una stagione teatrale straordinaria, e giovandosi delle riflessioni filosofiche, mai banali, di Matteo Saudino, conosciuto come Barbasophia.

Tra uno stacchetto musicale e l’altro, si parlerà d’Amore, il grande argomento, da cui tutto più o meno discende. Se secondo Platone i gradi dell’amore sono 5 (corpo, anima, leggi, scienze e amore puro), è facile capire come intorno a questo tema ci possa stare davvero tutto, in un ideale viaggio nel contemporaneo che toccherà, con corde e stili diversi, molte sponde: dal sesso al potere, dalla politica al cibo, dalla bellezza ai social fino ai tabù e persino fino a quel tabù per eccellenza che è la morte.

Corrado Nuzzo e Maria Di Biase sono una coppia nella vita e sul palcoscenico, si muovono con agilità e versatilità tra televisione, radio e teatro (sono reduci, ad esempio, dal successo di “Delirio a due” di Ionesco). Matteo Saudino è il filosofo rock, meglio conosciuto come Barbasophia, che ha trovato la via giusta per farci capire in maniera semplice, ma non semplicistica, quanto la filosofia sia importante per analizzare il presente (basti pensare ai suoi libri – uno su tutti: “Ribellarsi con filosofia” – o al suo podcast: “Pensiero stupendo”, per non parlare del suo seguitissimo canale YouTube).

Dopo Roma, il 6 luglio faranno tappa a Venaus (TO) per le Borgate dal Vivo Festival; l’11 a San Mauro Pascoli (Folì Cesena), a Villa Torlonia Teatro per Reverso); il 21 luglio a La Spezia per La Spezia Estate Festival; il 31 agosto Alessandria per Attraverso Festival e il primo settembre Saluzzo per Attraverso Festival.

Le Borse europee proseguono in forte calo in attesa di WS, Milano -3,5%

Milano, 9 apr. (askanews) – Le principali Borse europee proseguono la seduta con i listini in forte calo, nell’attesa dell’avvio di Wall Street dopo il nuovo ribasso messo segno ieri dalla Borsa Usa. Nel giorno dell’entrata in vigore dei dazi Usa su 60 Paesi, si rafforza la paura di una escalation della guerra commerciale e la volatilità rimane elevata. Alle 13.15 circa, Milano cede il 3,5%, Francoforte il 3,9%, Londra il 3,7%, Parigi il 3,6% e Madrid il 3,2%.

In piazza Affari l’andamento è negativo per tutti i titoli del Ftse Mib, con quelli legati al petrolio particolarmente pesanti: Saipem segna -7,3% ed Eni -6,6%.

Mammi: a Vinitaly Emilia-Romagna unita su vino, cibo e territorio

Verona, 9 apr. (askanews) – “Una presenza importante, perch l’Emilia Romagna terra di vino, 50mila ettari, 30 vini a Denominazione. Abbiamo gi una straordinaria qualit, vogliamo continuare a investire sulla qualit, anche sulla qualit ambientale, oltre che sulla qualit del prodotto. Sono tutti esposti in questo padiglione rinnovato, giovane e anche molto accogliente. Abbiamo voluto chiamarlo ‘Vieni via con me’, perch siamo l’unica regione unita da una strada, da Piacenza fino a Rimini, che la via Emilia”. Lo ha affermato Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna alla 57esima edizione di Vinitaly, in corso alla Fiera di Verona fino al 9 aprile.

“E’ la strada dove le persone si incontrano, socializzano, hanno relazioni anche attraverso il vino e il cibo” ha proseguito Mammi, aggiungendo che “quindi qui noi li vediamo tutti insieme ma li vediamo insieme ai nostri vini. E anche al cibo, perch vogliamo promuovere vino, cibo e territorio sempre di pi insieme e lo facciamo nella cucina straordinaria di uno chef stellato, Massimo Bottura, che per la prima volta al Vinitaly nel gestire un ristorante. Quindi – ha concluso siamo molto orgogliosi di dare questa idea di compattezza e omogeneit dell’Emilia Romagna, di una terra accogliente che per punta molto anche sulla qualit”.

Dazi, Schlein: Trump insulta e i sedicenti patrioti abbassano testa

Roma, 9 apr. (askanews) – Di fronte agli insulti di Donald Trump “i sedicenti patrioti abbassano la testa ancora una volta ed espongono imprese e lavoratori a rischi enormi e a un crollo della nostra credibilità internazionale: l’Italia non può fare questa figura”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

Aggiunge la segretaria democratica: “Prima Trump definisce parassiti noi italiani ed europei, e il governo Meloni fa orecchie da mercante abbassando la testa. Poi, lo stesso giorno in cui Giorgia Meloni annuncia trionfante che sarà ricevuta alla corte di Trump il 17 aprile, il presidente americano insulta con parole irripetibili chi propone un incontro per disinnescare una crisi finanziaria ed economica globale, generata dalla sua politica sui dazi”.

Design Week, The Lightness of Things a Fondazione ICA Milano

Milano, 9 apr. (askanews) – Negli spazi di Fondazione ICA Milano durante la Design Week possibile visitare un progetto espositivo site-specific appositamente sviluppato per l’istituzione, nato dal dialogo tra Piero Gandini e Alberto Salvadori, dedicato a un importante designer internazionale, Jasper Morrison.

La mostra The Lightness of Things propone un punto di vista unico sul significato e il senso del design: un’installazione che combina dodici sedie fluttuanti nello spazio espositivo e dodici composizioni fotografiche a parete che rappresentano oggetti archetipi. L’allestimento accompagnato da una traccia sonora minimalista, creata appositamente dal compositore Anthony Moore, basata su frammenti di saggi scritti dal designer e sonorizzati da voci non umane. Il titolo della mostra esprime un concetto chiave nella ricerca di Jasper Morrison: la leggerezza non solo una qualit estetica, ma un principio essenziale nella relazione tra forma e funzione. Ogni oggetto deve combinare equilibrio, semplicit ed efficacia senza risultare superfluo. Il designer estende questa visione alla vita quotidiana nella quale la pesantezza – fisica, mentale e professionale – pu diventare un ostacolo.

Nato, Rutte: la Russia non rinuncia a voler rimodellare la sicurezza europea

Milano, 9 apr. (askanews) – La Russia “non ha rinunciato alle sue ambizioni di rimodellare la sicurezza europea”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nelle sue dichiarazioni alla fine dell’incontro con il premier giapponese Shigeru Ishiba, secondo quanto condiviso dall’Alleanza. Rutte ha parlato di “momento cruciale per la sicurezza e la stabilità, sia nell’euro atlantico che in stretta connessione con il Pacifico, IndoPacifico” ha aggiunto, aggiungendo che “la Russia continua a fare la guerra contro l’Ucraina, e la sua economia è un’economia di guerra”.

Il Papa: l’amore non si compra e Cristo ci insegna come donarlo

Città del Vaticano, 9 apr. (askanews) – L’amore autentico non si compra ma si dona e Cristo ci insegna come farlo veramente”. Questo il pensiero di Papa Francesco espresso nel testo della catechesi preparata per per l’appuntamento dell’udienza generale e consegnata per la lettura dei fedeli.

Francesco, aggiunge che “siamo veramente felici quando ci rendiamo conto di essere amati così, gratuitamente, per grazia. E questo vale anche nelle relazioni tra noi: fin quando cerchiamo di comprare l’amore o di elemosinare l’affetto, quelle relazioni non ci faranno mai sentire felici”, aggiunge.

“C’è una ferita che ci appartiene come esseri umani, la ferita attraverso cui può passare l’amore. – prosegue Francesco nel testo della catechesi – Per colmare questa mancanza non bisogna ‘comprare’ riconoscimenti, affetto, considerazione; occorre invece ‘vendere’ tutto quello che ci appesantisce, per rendere più libero il nostro cuore. Non serve continuare a prendere per noi stessi, ma piuttosto dare ai poveri, mettere a disposizione, condividere”.

Francesco, infine, chiede di “affidare al Cuore di Gesù tutte le persone tristi e indecise, perché possano sentire lo sguardo d’amore del Signore, che si commuove guardando con tenerezza dentro di noi”.

Design Week, la Pastorale di Vascellari a Palazzo Reale

Milano, 9 apr. (askanews) – Pastorale come la Sinfonia di Beethoven da cui prende il nome, un campo con al centro un bulbo metallico che rigenera il terreno inondandolo di semi: la mostra site specific di Nico Vascellari curata da Sergio Risaliti allestita nella Sala delle Cariatidi. Il tamburo metallico , una sorta di ordigno, rigenera invece di distruggere, come fecero le bombe in questa sala nel 1943.

La mostra, a ingresso gratuito, sar visitabile fino al 2 giugno 2025 presso gli spazi della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano.

Main sponsor della mostra Banca Ifis.

Opera di Laika vicino ambasciata Usa: "Greenpeace non verrà zittita"

Roma, 9 apr. (askanews) – Questa mattina Laika, che si definisce “artitivista” – attivista nota per le sue opere di street art di denuncia sociale – è entrata in azione a Roma in solidarietà con Greenpeace, affiggendo nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti un’opera raffigurante un’attivista che, con un megafono, urla “Greenpeace will not be silenced” (“Greenpeace non verrà messa a tacere”). Nelle ore precedenti, centinaia di poster con la stessa opera sono comparsi in diversi quartieri della Capitale.

Laika ha deciso così di far sentire la sua voce a supporto dell’organizzazione ambientalista dopo che lo scorso 19 marzo una giuria di nove persone della Contea di Morton ha emesso il proprio verdetto sulla causa temeraria e fondata mossa da Energy Transfer contro Greenpeace negli Stati Uniti (Greenpeace Inc e Greenpeace Fund) e Greenpeace International, ritenendole responsabili per oltre 660 milioni di dollari. Secondo l’organizzazione ambientalista questo verdetto farà sì che ora le multinazionali dei combustibili fossili si sentiranno legittimate a negare la libertà di parola a chiunque protesti pacificamente.

“Oggi scendo in strada per difendere Greenpeace e il diritto di protesta: il verdetto contro l’ong per oltre 660 milioni di dollari da parte di una giuria del Nord Dakota è un attacco diretto alla libertà di espressione”, ha dichiarato l'”artivista”.

“Greenpeace è accusata ingiustamente per aver espresso contrarietà contro l’oleodotto Dakota Access, un progetto che minaccia l’ambiente ei diritti delle popolazioni indigene. Questa causa è una SLAPP (Strategic Lawsuit Against Public Participation), una strategia intimidatoria delle grandi aziende per zittire chi alza la voce. Far passare la protesta ambientalista per ‘eco-terrorismo’ è un pericoloso precedente che mette a rischio chiunque si batta per giustizia climatica e diritti civili. In un clima autoritario crescente, negli Stati Uniti come in Italia, dove il governo Meloni ha approvato un decreto sicurezza repressivo, degno dei ‘migliori regimi autoritari’, è fondamentale farsi sentire. Oggi tocca a Greenpeace. Domani può toccare a tutte e tutti noi. Difendiamo chi lotta per il futuro del nostro pianeta. Non resteremo in silenzio”, ha concluso.

Dazi, la Cina pubblica un Libro bianco: "Dialogo" con gli Usa per la stabilità

Roma, 9 apr. (askanews) – La Cina ha pubblicato un libro bianco in cui espone dettagliatamente la sua posizione sulle tensioni economiche e commerciali con gli Stati Uniti, affrontando le questioni dei dazi e del protezionismo e sollecitando il “dialogo per risolvere le controversie e proteggere la stabilità commerciale globale”.

Il Libro Bianco della Cina sottolinea l’importanza di relazioni economiche eque e cooperative con gli Stati Uniti e critica il protezionismo americano, secondo quanto riportato dai media cinesi.

Le Borse europee aprono in netto calo, oggi in vigore i dazi Usa: Milano -3%

Milano, 9 apr. (askanews) – Apertura pesante per le Borse europee nel giorno dell’entrata in vigore dei dazi Usa su 60 Paesi, sulla scia della chiusura in rosso di Wall Street e di Tokyo. A Milano, ai primi scambi, il Ftse Mib perde il 3,1%, a Parigi il Cac40 il 2,5%, a Francoforte il Dax il 3%.

Ieri i listini europei avevano interrotto la scia negativa di crolli, chiudendo in netto rialzo, ma il tentativo di rimbalzo sembra essere durato un solo giorno. Già in serata, gli indici americani si erano sgonfiati e avevano archiviato la seduta in ribasso sui timori di un’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina, pesantemente colpita con dazi fino al 104%.

In vigore i dazi reciproci Usa su 60 Paesi, per la Cina il 104%

Roma, 9 apr. (askanews) – Dalle 6 di questa mattina sono entrati in vigore i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti su prodotti provenienti da decine di Paesi: la nuova ondata di queste misure è la più imponente decisa fino ad oggi ed è particolarmente punitiva per la Cina.

I nuovi dazi reciproci colpiscono circa 60 partner commerciali e sostituiscono quelli di base entrati in vigore sabato scorso. I nuovi dazi variano dall’11 al 50%, ma la rappresaglia diretta contro Pechino porterà l’aliquota al tetto del 104%.

Ucraina, Russia: con presenza militare straniera rischio di scontri diretti

Roma, 9 apr. (askanews) – Ogni presenza militare straniera in Ucraina sarà considerata una minaccia per la Russia. Lo ha affermato la portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova.

“Vorremmo ricordarvi che qualsiasi presenza militare straniera in Ucraina, indipendentemente dalla bandiera, dalla ‘segnaletica’ o dai mandati dichiarati, sarà considerata dalla Russia come una minaccia alla sicurezza del nostro Paese e comporterà il rischio di scontri diretti tra i partecipanti a tali cosiddette missioni dei singoli membri della Nato e, di conseguenza, dell’intera alleanza con il nostro Paese”, ha detto Zakharova in un briefing.

Dazi, la Cina: gli Usa cessino il "comportamento arrogante e prepotente"

Roma, 9 apr. (askanews) – Il ministero degli Esteri cinese ha invitato gli Stati Uniti a cessare il loro “comportamento arrogante e prepotente” dopo l’entrata in vigore di dazi del 104% imposti dal presidente Donald Trump.

Parlando ai giornalisti durante la consueta conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha affermato che gli Stati Uniti continuano a imporre dazi alla Cina “indiscriminatamente”.

“Se gli Stati Uniti vogliono davvero risolvere il problema attraverso il dialogo e la negoziazione, dovrebbero adottare un atteggiamento di uguaglianza, rispetto e reciproco vantaggio”, ha commentato il portavoce.

I dazi “reciproci” imposti da Trump su decine di Paesi sono entrati in vigore oggi, inclusi quelli del 104% sui prodotti cinesi.

HYPER PORTAL, glo porta l’arte alla Milano Design Week

Milano, 9 apr. (askanews) – Uno sguardo sognante verso un’altra dimensione. Lo sguardo quello di glo, brand di punta di BAT Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti di nicotina, che nell’ambito del progetto “glo for art” per la Milano Design Week ha inaugurato l’installazione “HYPER PORTAL”. Un’esperienza sensoriale unica. Abbiamo parlato con Fabio de Petris, Presidente e AD BAT Italia:

“Abbiamo deciso di abbracciare il mondo dell’arte perch l’arte forse come nessun altro territorio riesce a trasferire emozioni, a connettere le persone e appunto a portare avanti poi quei valori che sono propri della marca, inclusivit, positivit, entusiasmo, dinamismo e anche la volont un po’ di rompere gli schemi e di parlare con un tono di voce diverso.

L’avventore portato a perdersi in una dimensione diversa. In un’esperienza interattiva e immersiva. Lo smarrimento iniziale armonizzato dalla morbidezza delle forme, dalla possibilit di plasmarle, dal ritrovarsi e riconoscersi nel labirinto di colori e di sfumature. poi intervenuta Michela Picchi, Artista HYPER PORTAL:

“HYPERPORTAL un’opera installativa che sicuramente fonde tecnologia, arte e innovazione all’interno dello stesso cuore, questo flusso di colori che parte dall’esterno, un flusso di colori pop surrealista che avvolge il cuore della corte e sale verso il cielo. All’interno della corte troviamo questa bellissima stanza che in realt avvolge e racchiude un’installazione interattiva che consente al fritore, al visitatore di giocare un pochettino con la stessa e di interagire con l’artwork stesso, questo significa che il fruitore diventa co-creatore dell’opera e l’opera essendo autogenerativa si genera all’infinito creando insieme a chi entra dentro e quindi c’ quasi un’unione dell’intelligenza artificiale del co-creatore dell’opera stessa”.

stata poi l’occasione per presentare l’esclusiva collezione di capsule in collaborazione con SUNS, noto brand che negli anni ha saputo rivoluzionare la moda urbana. Ha cos concluso Fabio de Petris:

” una prima esperienza che la marca fa all’interno del mondo del fashion, noi pensiamo che SANS sia una marca che condivide molti dei valori che ha anche GLOW, una marca innovativa, una marca moderna, una marca che ha anche un tono di voce audace che appunto sfida un po’ le convenzioni, quindi creare questa edizione limitata per GLOW in collaborazione con SANS ci permette di entrare in questo mondo”.

Infine intervenuta Lucia Blondi, Co-founder SUNS:

“Questa collaborazione nasce una Capsule limited edition che unisce la tecnologia di GLOW con la creativit di SANS che vuole essere un progetto non solo di design ma una vera e propria interpretazione del lifestyle contemporaneo”.

Un tuffo nei nuovi orizzonti della moda e del fashion firmato glo.

Design Week, i cortili di PAC e GAM abitati da animali e alberi

Milano, 9 apr. (askanews) – Il percorso THIS WAY di Skoda e Marcantonio nel cortile del Padiglione d’Arte Contemporanea in cui trovare un fenicottero, una lince, dei colibr e un procione insieme alle automobili Skoda, una delle quali ricoperta di piume rosa come quelle degli struzzi.

Nel cortile della Galleria d’Arte Moderna visitabile la parte esterna della mostra Terrone di Ugo Rondinone a cura di Caroline Corbetta :quattro monumentali sculture della sua celebre serie di ulivi, calchi in alluminio di alberi secolari realizzati direttamente in un uliveto comprato anni fa da Rondinone nei pressi di Matera.

Renzi sceglie De Gasperi, ma dov’è il contesto degasperiano?

Un dato è sufficientemente certo ed oggettivo. E cioè, il magistero politico, culturale, sociale, istituzionale e di governo dei grandi leader e statisti del passato non è replicabile. E questo non solo per ragioni oggettive ma anche, e soprattutto, perchè le dinamiche politiche del passato non trovano più cittadinanza alcuna nella cittadella politica contemporanea. È il caso, nello specifico, del magistero di Alcide De Gasperi, forse il più grande leader e statista politico del secondo dopoguerra. Certo, è indubbiamente importante che molti – forse addirittura troppi – oggi ne richiamino la straordinaria coerenza nell’aver perseguito un disegno politico democratico, riformista, europeista, di governo e autenticamente costituzionale. E, con De Gasperi, anche quello del suo partito, la Democrazia Cristiana.

Detto questo per onestà intellettuale, non possiamo però assistere passivamente ad operazioni che appaiono quasi blasfeme sotto il versante politico. Penso, nello specifico, a chi oggi pensa di tradurre concretamente nella cittadella politica italiana una riflessione che le cronache dell’epoca riportano proprio ad Alcide De Gasperi. E cioè, la definizione della sua Democrazia Cristiana come di “un partito di centro che guarda a sinistra”. Operazione, francamente goliardica, fatta propria oggi dal partito personale di Italia Viva. E questo per due ragioni di fondo.

Innanzitutto perché l’attuale coalizione di sinistra e progressista è composta – del tutto legittimamente – da tre sinistre che si contendono la leadership politica di quella futura alleanza. E cioè, la sinistra radicale, massimalista e libertaria della Schlein; la sinistra populista e demagogica dei 5 Stelle e la sinistra estremista del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Una coalizione, come emerge ogni giorno in modo persin plateale, che non tollera al proprio interno la presenza di una esperienza centrista, riformista e moderata. Se non come puro ornamento. Ne è conferma proprio l’esperienza del partito personale di Italia Viva che quotidianamente deve giurare fedeltà al progetto della Schlein e, addirittura, al verbo populista e demagogico dei 5 Stelle. Di qui la “tolleranza” verso il partito di Renzi e le ospitate televisive nei talk di sinistra e politicizzati de La7 e sugli organi di informazione funzionali alla sinistra radicale e populista.

In secondo luogo “un partito di centro”, anche se “guarda a sinistra”, non può essere definito tale se si riduce ad essere l’espressione di una sola persona. Quello, al massimo, è un cartello elettorale che non declina un progetto politico ma è funzionale, come la concreta esperienza insegna, all’ottenimento di una manciata di seggi parlamentari per “grazia ricevuta” da parte dell’azionista di maggioranza della coalizione.

Ecco perché, prima di scomodare la storia con la S maiuscola, forse è consigliabile essere leggermente più prudenti. Perché si può, e si deve, giustamente ispirarsi al magistero politico dei grandi leader e statisti del passato. Meno consigliabile, appunto, è sfregiarne il magistero con operazioni politiche che più che propagandistiche rischiano di diventare puramente, se non esclusivamente, macchiettistiche.

Sguardi lunghi sulla destra italiana: da un amico un’analisi profetica

Avevo un debito verso di lui. E ognuno di noi dovrebbe fare “mea culpa” quando non riconosce agli altri il merito di aver azzeccato alcune previsioni, anche se espresse con ironia e sarcasmo politico ma, devo aggiungere, con un forte intuito. Dopo il recente Congresso fiorentino della Lega, ci siamo però risentiti al telefono. Subito dopo, cioè, che Vannacci ha deciso di iscriversi a questo partito esibendo la tessera alle telecamere. Un partito, quello di Salvini, ricordo, originariamente legato a orizzonti chiusi, regionali e comunali; con un Nord autosufficiente e sovrano nella sua differente repubblica padana autonoma. Oggi è il partito italiano più antieuropeista sulla scena e il più spostato sui valori della nuova destra mondiale guidata dal “teocrate” tycoon salva mondo Trump.

Mi sono infatti ricordato della provocatoria idea di questo mio amico, manifestata a ridosso della vittoria di FdI nelle elezioni del settembre 2022, e subito dopo che la Meloni era salita da Mattarella. Un’idea che, conoscendo il passato e la formazione politica, ideologica e culturale della vincitrice, futura capo del governo italiano, a me pareva bislacca e solo scherzosa.

Questo mio amico, un poco per celia, ma anche un poco nervoso per la svolta storica registrata in Italia dopo circa 75 anni con la vittoria di un partito ex Msi che ancora oggi si trascina la fiamma accesa nel simbolo, mi partecipò tuttavia un suo pensierino sul futuro della politica italiana. Riguardava la direzione di marcia e la strada che avrebbero intrapreso i due alleati del nuovo governo: FdI e Lega. Devo aggiungere, per onestà, che, come dicevo, in quei giorni ci ho creduto poco. Ma negli ultimi due anni mi sono gradualmente ricreduto, sino al recente Congresso leghista di Firenze che mi ha chiarito per bene le idee.

Col saluto di Musk, fondatore di Tesla e ricchissimo proprietario di satelliti e piattaforme, che, collegato da Washington con l’evento salviniano, lancia un messaggio tranquillizzante: “…ci saranno in Ue attentati terroristici, con uccisioni di massa… state in guardia e armatevi!”, sembra dire. Continuando con il videomessaggio scontato della Meloni – assente – che ha fatto tuttavia pensare agli accordi sottobanco presi in privato con Salvini subito dopo le elezioni: “Avanti pancia a terra… sino a fine legislatura”; con quello di Marine Le Pen che fa arrivare paradossalmente una notizia opposta a quella di Musk: “…la mia battaglia è pacifica, come quella di Martin Luther King”, citando addirittura Luther King con il suo “Sogno”. E concludendo col saluto inviato dal “democratico” Primo Ministro ungherese Viktor Orbán che, da dichiarato sovranista e con il suo regime autoritario, ha messo a tacere lo Stato di diritto, la libertà di stampa e chiude in carcere a suo personale piacere: “…vi mando un saluto da Budapest, capitale dell’Ungheria sovrana…”, e a te caro Matteo faccio sapere che “…hai rischiato pure la libertà per proteggere gli italiani e la civiltà europea dagli immigrati clandestini”.

Insomma, a Firenze una sfilata di nomi e una serie di parole che indicano bene il profilo politico e culturale delle forze che ci governano, assieme alla crisi piena e pericolosa della democrazia italiana rappresentativa e partecipata dei nostri giorni. Quel modello di democrazia, cioè, che abbiamo conosciuto per tanti anni e che la Chiesa italiana preoccupata – e non la politica, i politici, o i tanti leader italiani disinteressati e noncuranti – ha chiesto ad alta voce a Trieste con la sua Settimana Sociale. Una preoccupazione non da poco su quella democrazia monocratica dell’uomo forte senza partiti e senza Parlamento, già avviata e che ci aspetta dietro l’angolo.

Non faccio il nome di questo mio amico lungimirante perché lui non lo desidera. L’ho sentito per questo mio appunto e lo volevo citare, e lui mi ha detto: “…lascia perdere!”.

Ma devo precisare che quello che scrivo grosso modo gli appartiene e non è mio: “…vedrai che questo governo durerà molto! La strategia che hanno deciso di seguire, pur di fronte al 50% di non votanti, è quella di scambiarsi i ruoli e l’offerta politica: tu vai a destra, mentre io mi sposto al centro. Spostare cioè tutto a destra il tonfo di Salvini col suo 9% e, nello stesso tempo, far spostare verso il centro il boom e la crescita imprevista della Meloni col suo 26%, sottraendo voti a FI. Vedrai che il tacito accordo sottobanco e riservato fra i due, fatto nel corso di una cena intima a casa della Meloni – aggiungeva con una risata – è anche quello di litigare spesso, col proposito di esibire alla comunicazione politica pubblica e ai social un dissenso che è solo per la politica spettacolo… perché loro rimarranno sempre d’accordo, in tacito silenzio e con finte divergenze, e andranno avanti tentando sino alle prossime elezioni di scambiarsi i loro ruoli ideologici e di intercettare, con il loro nuovo posizionamento politico, il vecchio elettorato di destra e quello sbandato, mutevole e variabile di centro, solo in parte nelle mani di Tajani. E… mentre esibiranno i loro studiati dissensi e le loro apparenti divergenze… proseguiranno invece uniti e insieme nel governare l’Italia, prenotando le prossime elezioni. Ci accorgeremo che così facendo non li sposterà nessuno, per molti anni…”.

Non lo ricordo per intero, ma questo è stato più o meno il pensiero volutamente scherzoso, ma non tanto, di questo mio amico in quei giorni.

Ora, dopo circa tre anni, il nome del nazionalista patriottico e sovranista Vannacci, con le sue idee scandalose fuori dalla storia e fuori dal binomio eguaglianza e fraternità, come quelle che credono nelle differenze etniche e del colore della pelle, che la maggioranza degli omicidi in Italia sono fatti dagli immigrati, che essere gay è una grave malattia, si candida a prossimo segretario di quella Lega di destra del trumpiano Salvini: questo chiarisce il disegno. Assieme a quello di “Giorgia”, che con le sue ultime idee tiepidamente europeiste e moderate, si protende con il suo retropensiero verso un agognato e atteso centro inzuppato di destra. Un centro che, se pur dovrebbe e potrebbe essere necessario di fronte all’attuale bipolarismo coalizzato forzatamente, ma con molte divergenze e con moltissimi leader chiusi nei loro partiti personali, potrebbe tuttavia fare acqua da tutte le parti. Un centro politico che non è certamente quello che una leader politica di nome Meloni potrebbe realizzare, oppure quello frantumato esistente. Compreso il centro unitario sognato da anni dai cattolici italiani, dimenticando che sin dai tempi di Sturzo c’era un cattolicesimo democratico avanzato e progressista di sinistra e un cattolicesimo conservatore e tradizionalista di destra.

Tuttavia, i pronostici scherzosi di questo mio amico gli hanno finalmente dato piena ragione. E devo ammettere e riconoscere che la realtà è quella che lui aveva previsto.

Bisogna solo avere pazienza e aspettare i prossimi sviluppi.

Conti amari per Guzzanti: quando fisco e affetti lasciano sul lastrico

In una schietta intervista Paolo Guzzanti ha dato voce alla sua attuale esperienza di vita senza ricorrere a forme di autocommiserazione o volendo toccare le corde emotive del lettore. Ha raccontato ciò che gli è accaduto nel convincimento che potrebbe essere una esperienza potenzialmente anche di altri.

La sua, di certo, non è stato ad oggi una vita banale. Giornalista affermato, parlamentare noto al grande pubblico e padre di figli anch’essi di qualità.

Nelle parole di Guzzanti sembrano non esserci rabbia o rivendicazioni, una fotografia della realtà che non manca in ogni caso di lasciare l’amaro in bocca. CI dice di un fisco spietato che lo ha costretto all’angolo, in gravi difficoltà economiche nella fase più fragile della sua vita. Per Guzzanti il fisco non si fa passare il fischio al naso e ti porta da uno stato di iniziale disagio fino alla vetta della disperazione, una ascensione verso gli stenti.

E’ un cesto di vimini in cui versare il denaro pubblico che non va confuso con il più familiare paniere che al posto della moneta accoglieva semplicemente del pane. Il fisco sembra avere una vocazione per rompere le uova nel paniere alla vita di ciascuno non appena si commette un passo falso ed è lì come un condor a mangiarti anche le ossa non appena consumato l’ultimo brandello di carne.

Del resto, un fisco che avesse compassione sarebbe arduo da immaginare. Se entrasse nella storia di ciascuno e prendesse atto dell’affanno del momento o di anni è probabile non riscuoterebbe mai un centesimo. Per vivere, condizione quasi inespugnabile, non deve avere un’anima ma un protocollo a cui attenersi.

Guzzanti è persona che chiama le cose con il loro nome senza stare a piegarle alla propria convenienza. Ha divorziato due volte e la faccenda l’ha lasciato sul lastrico. Divorziare è un diritto ed insieme un lusso. Regola antica e banale della vita è che ogni azione comporta un sistema di pesi che dovrai portarti sulle spalle.

Le conseguenze dell’amore possono sconvolgere l’esistenza di una persona anche negativamente. Se si sbaglia ripetutamente la scelta della persona con cui accompagnarsi si paga un dazio anche di tasca e non solo affettivo.

Da giornalista esperto della materia ha scelto il quotidiano “La Notizia” per farci sapere la sua situazione, dando notizia del suo arrancare pur avendo una pensione non certo disprezzabile ma aggredita da ogni parte. Per questo ha chiamato i suoi amici, essendogli rimasti solo 14 euro a disposizione per chiedere aiuto. Si tratta di un atto di coraggiosa umiltà che fa onore alla persona, soprattutto considerando la condizione di benessere a cui, si presume, deve essere stato abituato per anni.

Ha raccolto, se si è ben compreso, 4000 euro. A ben vedere si tratterebbe di una cifra assai modesta, almeno stimando un numero di conoscenze che non deve essere esiguo, essendo stata quella di Guzzanti una vita di relazioni e di contatti.

Da questo, a prima vista, si ha una sensazione di solitudine ed anche di aridità di un certo mondo di frequentazioni, nulla da stupirsi quanto la triste conferma di uno stato di fatto.

Si è dunque fatta una colletta che non è stata propriamente quella durante la liturgia della Santa Messa, un popolo adunato in preghiera.

Almeno in immediata apparenza, c’è piuttosto il sapore di persone senza legame che hanno dato un contributo, forse impegnate tra loro a tessere una rete però piena di buche, se si avesse sguardo crudo alla sola sostanza degli effetti. Sarà stato perché non si è trattato di offrire, come al tempo dei Romani, lauti sacrifici agli Dei, per sperare in una ricompensa divina. Ci si è soltanto scarnamente mossi per sostenere un amico in ambasce.

 

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https://www.italiani.net/2025/04/07/e-ora-guzzanti-se-ne-duole/

Torna il populismo, a maggior ragione serve un progetto politico di centro.

Forse troppo ingenuamente pensavamo che il populismo fosse alle nostre spalle. Presente certamente sì ma con minor impatto e radicamento dopo il clamoroso e plateale fallimento dell’esperienza grillina da un alto e il progressivo esaurirsi della scommessa leghista dall’altro. E invece, causa anche le vicende europee e soprattutto internazionali che hanno semplicemente terremotato il quadro politico, siamo nuovamente alle prese con un ritorno prepotente e baldanzoso del populismo. E, come da copione, con la consueta e non affatto singolare convergenza tra il populismo demagogico e triviale dei 5 Stelle con quello ruspante e propagandistico della Lega salviniana. Certo, il tutto condito con reciproche e precise prese di distanza ma solo per motivazioni puramente strumentali perchè, di fatto, accomunato sugli obiettivi di fondo. Ovvero, una chiara, netta ed oggettiva ostilità nei confronti dell’Unione Europea e una sincera amicizia ed apprezzamento nei confronti della nuova guida americana da un lato e un plauso, neanche tanto nascosto, nei confronti dell’impero russo.

Insomma, l’esatto contrario di chi predica il rafforzamento politico, culturale e programmatico dell’Unione Europea di fronte al pericolo sempre più incombente delle autocrazie e di chi guida disinvoltamente le sorti del mondo. Con l’aggravante che, nel campo delle sinistre, il populismo demagogico ed anti politico dei 5 Stelle registra una forte e convinta convergenza con la sinistra radicale e massimalista della Schlein e l’estremismo del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Un cartello, paradossalmente, molto più. unito e compatto di quel che si pensi perchè registra una forte unità sui valori e sui principi di una alleanza caratterizzata da una chiara impronta populista, estremista e massimalista. È persin inutile ricordare che tutto ciò che è seppur lontanamente riconducibile al Centro, alla ‘politica di centro’ e all’approccio riformista e di governo da quelle parti stona ed è un corpo estraneo. Come la recente manifestazione di Roma dei 5 stelle, per chi avesse ancora dei dubbi, ha platealmente e coralmente confermato.

Ora, e di fronte ad uno scenario sufficientemente chiaro ed oggettivo, è abbastanza evidente che chi non condivide un progetto politico ispirato e condizionato dal populismo o dall’estremismo, non può che guardare altrove. E quell’altrove – di marca democratica, riformista, europeista, centrista e di governo – oggi significa lavorare per far decollare un “cantiere” politico, culturale e programmatico distinto e distante dal populismo e da ogni forma di massimalismo ideologico o tardo sovranismo. Un “cantiere” che non deve limitarsi a censire i partiti, i gruppi e i movimenti che ruotano attorno alla politica. Ma, al contrario, attivare una iniziativa politica – con particolare riferimento anche al fermento presente nell’area cattolica – che sia in grado di coinvolgere e rendere protagonista quel segmento della società che invoca a gran voce un’offerta politica e programmatica non riconducibile agli “opposti populismi”. Solo attraverso questa strada, forse, è possibile costruire un’alternativa politica seria e credibile all’attuale bipolarismo bislacco e massimalista a ridare voce ad un pezzo di società che oggi continua a rifugiarsi nell’astensionismo e nell’indifferenza perchè, semplicemente, non si riconosce nelle dinamiche politiche contemporanee.

Scienza | Siamo tutti un po’ mancini

Foto di Adrian da Pixabay
Foto di Adrian da Pixabay

In natura ci sono moduli che si ripetono negli esseri viventi più diversi lungo una linea evolutiva di milioni d’anni. La noce è un esempio impressionante. La noce e il suo involucro sono la fedelissima versione in miniatura del cervello e del cranio dei vertebrati e dell’uomo: due emisferi apparentemente identici, uniti da una struttura mediana, in un involucro rigido e altamente protettivo. Il genoma dei vertebrati e quello della noce hanno qualcosa in comune. Il cervello degli esseri umani consiste di due emisferi, solo apparentemente identici. Essi regolano motilità e sensibilità della metà opposta del corpo. Nel midollo spinale e nel tronco encefalico i tramiti nervosi dal cervello al corpo e

dagli organi di senso agli emisferi cerebrali sono incrociati. Il medico greco Ippocrate di Kos (460-377 a.C.) oltre a separare la medicina dalla religione smettendo di considerare le malattie punizioni divine, sostenne che “col cervello pensiamo, comprendiamo, vediamo, conosciamo il male e il bene, il brutto e il bello”.

 

 

Precocissima e straordinaria intuizione della realtà del cervello, ignorata fino al XVIII secolo. Finché prevalse l’opinione di Aristotele, ripresa da Claudio Galeno, medico di corte dell’imperatore Marco Aurelio e dall’ortodossia scolastica, che pensiero e sentimenti erano opera del cuore e che il cervello raffreddava il sangue, non ci si chiese il senso della duplicità degli emisferi. Nel 1861 il chirurgo e patologo francese Paul Broca trovò nel cervello di un epilettico morto a 51 anni, che aveva perduto la parola da 21 anni e la forza e la sensibilità della parte destra del corpo 11 anni prima, un “rammollimento cronico e progressivo” nella base del lobo frontale sinistro. Scoprì una differenza funzionale fra le metà del cervello.

Il centro principale del linguaggio è nell’emisfero sinistro, che elabora anche motilità e sensibilità della parte destra del corpo, e quindi della mano destra. Si dice che esso è l’emisfero “dominante” nel 90% degli esseri umani. Si pensò che linguaggio e prevalenza della mano destra avessero avuto un’evoluzione comune, fin quando si constatò  che anche nel 70% di uomini con pre-valenza della mano sinistra, cioè nei mancini, i centri del linguaggio sono a sinistra. La causa della prevalenza della mano destra non è nota. Fino a 50 anni fa si pensava che l’a-simmetria fosse limitata agli esseri umani. Non si sospettava la duplicità cerebrale per funzioni apparentemente semplici come quelle degli animali. Una delle prime prove dell’asimmetria del cervello degli animali fu che gli uccelli canterini non cantano se è anestetizzato il nervo ipoglosso sinistro dell’organo vocale. Se il nervo sinistro è tagliato prima che comincino a cantare, il canto si sviluppa normalmente grazie all’ipoglosso destro. Se il taglio a sinistra è fatto entro quattro settimane dopo la covata, il nervo rigenera e innerva l’organo vocale assieme col destro. Già da qui si vide quanto complessa e diffusa sia la duplicità funzionale degli emisferi cerebrali.

 

Neuroetologia

L’asimmetria dei sistemi nervosi è evidente nel comportamento. La neuroetologia studia l’asimmetria anatomica e funzionale dei sistemi nervosi indagando il comportamento d’uomini, primati, mammiferi, lucertole, pesci, tartarughe, uccelli, topi, ratti, api, formiche, calamari, pulcini, lumache e d’altri animali. Negli esseri umani e in quasi tutte le scimmie la mano destra prevale. L’area motoria nell’emisfero sinistro ha un numero più elevato di neuroni. Per molte attività topi e ratti usano di regola la zampa anteriore destra. Il pulcino esce dal guscio rompen-dolo con la zampina destra. La linea mentale dei numeri (1…2…3) va da sinistra a destra. Pulcini neonati furono allenati a beccare semi nel quarto e nel sesto buco (contando dal basso) di un’asta verticale. L’asticella fu poi posta orizzontalmente. La maggior parte dei pulcini cercava i semi nel quarto e nel sesto buco contando da sinistra. La linea dei numeri da sinistra a destra è un meccanismo cerebrale congenito dell’emisfero destro che orienta l’attenzione verso sinistra. Il camaleonte americano è molto duttile: ha un colore amabile nella parte del corpo rivolta verso la femmina ed uno minaccioso verso il rivale.

 

Funzioni dell’emisfero cerebrale sinistro

La parte sinistra del sistema nervoso regola il comporta-mento distinguendo gli stimoli secondo regole congenite o acquisite. I passeri percepiscono il cinguettio dei compagni più con l’orecchio destro, cioè con l’area uditiva della metà sinistra del loro minuscolo cervello. Uccelli, pesci, mammiferi cercano cibo con l’occhio destro, e si guardano dai pericoli col sinistro. Piccioni, polli e altri uccelli utilizzano l’occhio destro per distinguere semi da sassolini. I cani reagiscono a stimoli gradevoli (una carezza, del cibo) muovendo la coda verso destra per azione dell’emisfero sinistro. Se lo stimolo è sgradevole (un cane ostile, un gatto) la coda è mossa verso sinistra, per azione dell’emisfero destro. L’area del linguaggio del lobo frontale sinistro umano è densa di connessioni nervose.

Oltre al linguaggio e alla motilità della mano destra dominante, l’emisfero sinistro umano regola il comportamento che dipende da convinzioni, conoscenze e riflessioni. Impara, formula regole, valuta passato e presente e pianifica il futuro. È l’emisfero dell’autocoscienza, cioè della riflessione su sé stessi, di cui il linguaggio interiore è lo strumento, e di cui solo il cervello umano è capace. L’uomo è l’unico essere vivente che, raramente, pratica il suicidio, perché è l’unico a giudicare il senso della propria esistenza.

 

Funzioni dell’emisfero cerebrale destro

L’emisfero destro elabora nuovi impulsi e distingue le varie emozioni. La sua reazione è particolarmente intensa nel caso d’emozioni negative. Il cane allarmato scodinzola ver-so sinistra. Nell’uomo l’emisfero destro è sensibile a stimoli inattesi, pericolosi e associati a forti emozioni. Ad essi la mano sinistra reagisce più in fretta della destra dominante. Negli uomini e in altri vertebrati l’emisfero destro elabora le informazioni spaziali più del sinistro, perché a destra il lobo parietale è più sviluppato. Nei taxisti di Londra, alle prese con un traffico faticoso, le aree cerebrali dell’ippocampo e del lobo parietale, particolarmente impegnati nella memoria e nell’informazione spaziale, sono più voluminosi a destra. Scoiattoli e topi che nascondono il cibo per il futuro hanno un senso e un orientamento spaziale molto sviluppati. In loro, sin dalla nascita, l’ippocampo destro è più grande di specie affini che non nascondono il cibo. Lo stimolo ad urinare è regolato prevalentemente dall’emisfero destro. Da ciò l’urgenza di urinare ripetutamente in caso di tensione e di forti emozioni. La lesione del lobo temporale destro può portare a non distinguere una barzelletta da una minaccia o il russare dal suono di una campana.

L’amusia è l’incapacità congenita di percepire la musica, che è sentita come un rumore fastidioso. È dovuta al mancato sviluppo o a una lesione nel lobo temporale destro, del centro della percezione musicale. Nei ritratti, specie femminili, in primo piano c’è di regola la parte sinistra del volto. Se il ritratto è di fronte,  è in evidenza la metà sinistra. Nella maggioranza di ritratti femminili e nella metà dei ritratti maschili dell’immensa raccolta della National Portrait Gallery di Londra è in evidenza la parte sinistra. Essa è tanto frequente da non poter essere casuale. Potrebbe essere dovuta alla maggior espressività, perché la metà sinistra della faccia è innervata dall’emisfero destro. Il pianoforte si suona, di regola, con due mani e la destra prevale. A partire dal XVII secolo sono comparsi circa 1100 studi e trascrizioni e 50 concerti per la mano sinistra non dominante. Le composizioni per la sola mano destra sono una decina.

Paul Wittgenstein, fratello del filosofo Ludwig, all’inizio della carriera di pianista perdette il braccio destro sul fronte russo nella prima guerra mondiale. Già nell’ospedale militare decise di continuare a suonare. Wittgenstein chiese musica solo per la mano sinistra ai maggiori compositori del tempo. Famoso è il Concert pour la main gauche che Maurice Ravel compose per lui. La mano sinistra, scrisse Wittgenstein, è più adatta della destra per suonare con una sola mano perché ad essa riescono il salto dal grave all’acuto e viceversa e la rapidità del suono meglio che alla destra. L’emisfero destro è sensibile a stimoli inattesi e a forti emozioni e quindi la mano sinistra reagisce più in fretta della destra. Il lobo parietale e l’ippocampo dell’emisfero cerebrale destro sono gli organi principali della  coordinazione e dell’orientamento spaziotemporale. Essi regolano la mano sinistra più rapidamente della destra, perché i loro impulsi la raggiungono senza dover attraversare la struttura interemisferica del corpo calloso, che comporta perdita di tempo. È quindi comprensibile l’agilità della mano sinistra per movimenti rapidi, precisi e fini in condizione di emotività come la musica.

Anche il piede sinistro approfitta delle funzioni del loro parietale destro. Per le manovre del dribbling, giocatori di calcio si servono principalmente del piede sinistro: Mario Corso, leggendario attaccante dell’Inter, famoso, e temuto dagli avversari, per il suo dribbling, era chiamato “Il piede sinistro di Dio”.  Nel cervello dei violinisti l’area motoria della mano sinistra nell’emisfero destro è più sviluppata della media per i finissimi movimenti sulle corde. Come quello sinistro, l’emisfero cerebrale destro è fondamentale per l’esistenza. Le sue funzioni, importantissime, ci rendono un po’ mancini.

 

Arnaldo Benini è professore emerito di neurochirurgia e neurologia dell’Università di Zurigo. È stato primario di neurochirurgia alla Schulthess Klinik di Zurigo. Tra le sue pubblicazioni in italiano, ricordiamo, per Garzanti, Che cosa sono io. Il cervello alla ricerca di Sé stesso (2009) e La coscienza imperfetta. Le neuroscienze e il significato della vita (2012); per Raffaello Cortina Neurobiologia del tempo (2017) e La mente fragile. L’enigma dell’Alzheimer (2018). Collabora alle pagine di Scienza e filosofia dell’edizione domenicale del Sole24Ore e alla pagina culturale del Corriere del Ticino.

Dazi, Trump: gli Usa guadagnano 2 miliardi di dollari al giorno. E abbatte il Green Deal rilanciando il carbone

Roma, 8 apr. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha difeso la sua linea in tema di dazi, affermando che gli Stati Uniti “guadagnano 2 miliardi di dollari al giorno” grazie ai dazi. Trump ha anche reso noto che Giappone e Corea del Sud stanno inviando rappresentanti negli Stati Uniti proprio per negoziare e raggiungere un accordo sui nuovi dazi. “L’America – ha assicurato Trump – tornerà molto presto ad essere molto ricca”.

Trump, dopo aver parlato ad una platea di minatori nella Sala est della Casa Bianca, ha firmato – come riferisce The Guardian – quattro ordini esecutivi per rilanciare il carbone. “Stiamo ponendo fine alla guerra di Joe Biden contro il carbone bello e pulito, e non è stato solo Biden, è stato Obama”, ha detto il presidente americano, in piedi di fronte ai minatori di carbone con le loro divise da lavoro, iniziando il suo discorso minimizzando l’impatto ambientale del carbone, come mostra il video trasmesso dalla Casa Bianca.

Innanzitutto per togliere, “le regolamentazioni inutili che prendevano di mira il carbone pulito e meraviglioso”. Inoltre “accelereremo rapidamente le locazioni per l’estrazione del carbone su terreni federali”, “snelliremo le procedure di rilascio dei permessi”, “porremo fine alla parzialità del governo contro il carbone”. E ha annunciato che verrà usato il Defense Production Act “per dare una spinta all’estrazione del carbone in America”.

Trump ha sottolineato che “il valore del carbone inutilizzato nel nostro Paese è cento volte maggiore di tutto l’oro di Fort Knox”, aggiungendo che “lo scateneremo per rendere l’America di nuovo ricca e potente”. Il presidente Usa ha inoltre spiegato che il suo ordine esecutivo include una clausola di garanzia per far sì che un presidente di “estrema sinistra radicale” non potrà comunque in futuro annullare il suo stesso ordine esecutivo sul carbone. Il presidente non ha però spiegato nel dettaglio cosa significhi e come ciò potrebbe accadere.

Trump ha annunciato una nuova stagione di incentivi all’uso di tale energia. Trump ha infatti sottolineato che il suo ordine esecutivo ordinerà anche al segretario all’energia Chris Wright di “utilizzare miliardi di dollari di finanziamenti federali per investire nel futuro della tecnologia del carbone”. Trump nel suo discorso ha criticato il Green New Deal, affermando che il cambiamento climatico creerà più “proprietà in riva al mare”.

Poi – come riferisce The Guardian – Donald Trump ha firmato quattro ordini esecutivi sul carbone. Il primo ordina a tutti i dipartimenti e alle agenzie di “porre fine a tutte le politiche discriminatorie contro l’industria del carbone”, anche ponendo fine alla moratoria sull’affitto del carbone su terreni federali e accelerando tutti i finanziamenti consentiti per i progetti sul carbone.

Il secondo impone una moratoria sulle “politiche non scientifiche e irrealistiche messe in atto dall’amministrazione Biden” per proteggere le centrali elettriche a carbone attualmente in funzione.

Il terzo promuove “la sicurezza e l’affidabilità della rete” assicurando che le politiche siano focalizzate sulla “produzione energetica sicura ed efficace” anziché sulle politiche “woke” che “discriminano le fonti di energia sicure come il carbone e altri combustibili fossili”.

E il quarto incarica il dipartimento di giustizia di “perseguire e indagare vigorosamente” sulle politiche “incostituzionali” degli “Stati radicalmente di sinistra” che “discriminano il carbone”.

Calcio, Impresa Inter: Bayern battuto 2-1 all’Allianz

Roma, 8 apr. (askanews) – Impresa dell’Inter che vince 2-1 l’andata dei quarti, battendo il Bayern all’Allianz Arena (dove non perdeva da 4 anni). Tante occasioni nel primo tempo, tra cui il palo colpito da Kane, ma a trovare la rete è Lautaro Martinez. Nella ripresa l’argentino ha anche la chance per la doppietta, entra Muller e fa 1-1 all’85’. Frattesi la decide a due minuti dal termine.

Nell’altro match della serata prova strepitosa dell’Arsenal che batte il Real Madrid 3-0 dopo una gara attenta difensivamente e di grande qualità. Dopo un primo tempo equilibrato, il match si sblocca nella ripresa con una gran punizione di Rice. Dopo una manciata di minuti ancora Rice raddoppia sempre su punizione. Real in difficoltà, ne approfitta anche Merino che segna il gol del 3-0. Al ritorno, servirà un’impresa alla squadra di Ancelotti per ribaltare il risultato. Al 94′ rosso a Camavinga.

Sci, Brignone dimessa dall’ospedale: "Alle Olimpiadi solo se al 100%"

Roma, 8 apr. (askanews) – “L’unica cosa… non toccatemi la gamba, vi prego”. Federica Brignone si presenta così, con il sorriso e con una battuta, davanti alla schiera di giornalisti che la attendeva subito dopo le dimissioni dalla clinica “La Madonnina” di Milano dove è stata operata lo scorso 3 aprile in seguito alla brutta caduta in Val di Fassa, durante i Campionati Italiani, in cui aveva riportato la rottura del piatto tibiale, della testa del perone e del crociato anteriore della gamba sinistra. “Per prima cosa vorrei ringraziare chi mi ha soccorso a Trento, i Carabinieri, la Federazione: mi sono resa conto solo post intervento di quanto ho rischiato e di tutto quello che è successo, perché io pensavo fosse una cosa veloce. Li ringrazio per tutto quello che hanno fatto per permettermi di operarmi subito e per evitare delle complicazioni grandi che magari mi avrebbero portata ad avere dei problemi per tutta la vita. Hanno fatto di tutto per curarmi subito e li ringrazio. Ero in uno dei momenti più belli della mia vita ed è successa questa cosa, però succede; se fai lo sciatore, succede. Così tosta forse è un po’ troppo, però dall’altra parte ho ricevuto così tanto affetto: mi hanno mandato messaggi, fiori, regali… Sono stati cinque giorni in cui ho ricevuto un sacco di energia e affetto da parte di tutti”.

Sulle Olimpiadi dice: “Non lo possiamo sapere oggi. È uno stimolo ma perché era uno stimolo prima. Io volevo continuare la mia carriera ovviamente per le Olimpiadi in casa. Dall’altra parte, io in questo momento non voglio che questa cosa mi distrugga il mio percorso: l’importante adesso è guarire nel modo giusto perché io sarò competitiva solo nel momento in cui la mia gamba sarà guarita completamente, altrimenti non puoi andare sugli sci, osare e giocarti delle vittorie e delle medaglie. Lo puoi fare solo stando al 100%”.

Confindustria Energia, puntare su competenze per sfide future

Ravenna, 8 apr. (askanews) – Formazione e sostenibilit. Sono i due punti chiave del nuovo protocollo di collaborazione firmato da Confindustria Energia e Federmanager. Un accordo che ha tra i suoi obiettivi quello di individuare e promuovere iniziative e strumenti utili a sviluppare una cultura sui temi dell’industria, dell’ambiente e del lavoro, mettendo a fattor comune conoscenze, competenze e capacit organizzative delle due associazioni. L’Accordo stato siglato in occasione dell’evento “Ravenna: Italian Energy Capital – Industrial District Past and Future” nell’ambito di Omc Med Energy 2025″, ormai tradizionale appuntamento di riferimento sui temi dell’energia tra stakeholder internazionali e nazionali. Una tre giorni sulle evoluzioni che stanno interessando il sistema energetico italiano e globale con un focus sui territori protagonisti dei mutamenti che interessano il settore.

L’intesa stata firmata dal Presidente di Federmanager, Valter Quercioli e dal presidente di Confindustria Energia, Guido Brusco.

Guido Brusco, Presidente Confindustria Energia: “Per affrontare la la transizione energetica non abbiamo solo bisogno di tecnologie, di normative, di capitali, abbiamo bisogno anche di competenze vecchie e nuove, quindi dobbiamo valorizzare le competenze che gi ci sono e costruire quelle del futuro, costruire una cultura d’industria e d’impresa. Questo accordo con Federmanager va proprio in quella direzione: mettere a fattor il comune conoscenze, competenze, capacit organizzativa, costruendo dei percorsi di formazione che mirano ad avere per il futuro figure di esperti e di junior nel nostro settore che devono aiutare le imprese ad affrontare le nuove sfide e accogliere le opportunit che queste sfide portano”.

Non a caso, dunque, il nuovo protocollo stato firmato a Ravenna nell’ambito dell’Omc, opportunit unica di dialogo e incontri istituzionali sulle tecnologie di decarbonizzazione, sulle strategie di sicurezza energetica, sulla competitivit e sulle questioni di sostenibilit che vede la presenza di rappresentanti da 27 paesi, con sessioni plenarie istituzionali, panel aziendali e sessioni tecniche.

Francesca Zarri, Presidente Omc: “L’Omc si propone come una piattaforma dove le tematiche dell’energia possono essere discusse in tutte le loro forme ed esplorate da tutti i punti di vista. un luogo ideale dove nascono alleanze industriali, alleanze tra paesi, alleanze tra enti accademici universit, innovazione, quindi l’Omc ha veramente un ruolo centrale per quello che riguarda tutte le esperienze del mondo dell’energia nel Mediterraneo”.

Meloni il 17 da Trump per dazi. E mette su tavolo 25 mld per imprese

Roma, 8 apr. (askanews) – Giorgia Meloni volerà a Washington il 17 aprile e a Donald Trump proporrà la formula “zero per zero” sui dazi. Intanto il governo mette sul tavolo 25 miliardi di euro, tra risorse Pnrr e fondi di coesione, a sostegno di imprese e lavoratori a cui propone un “nuovo patto” per fare “fronte comune”. Lo ha annunciato la stessa presidente del Consiglio, che a Palazzo Chigi ha incontrato le categorie economiche per un confronto sulle misure e le strategie da mettere in campo per affrontare il problema dei dazi. Con lei, al tavolo della Sala Verde di Palazzo Chigi, i vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini (in videocollegamento), i ministri competenti (Giorgetti, Urso, Foti, Lollobrigida) e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Meloni nel suo intervento ha ribadito che ritiene quella del tycoon una decisione “assolutamente sbagliata” che finirà per “danneggiare l’Europa quanto gli Stati Uniti”. Però, al momento, gli impatti per l’Italia non sono quantificabili: “Le esportazioni italiane negli Stati Uniti valgono cica il 10% delle nostre esportazioni totali. L’introduzione di dazi può, chiaramente, ridurre questa quota di export ma non la azzera ed è oggettivamente presto per quantificarne l’effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati”. Dunque in questa fase occorre evitare “panico” e “allarmismo” che “rischiano di fare molti più danni della misura in sé”.

Tre le direttrici su cui si basa la strategia del governo. In primo luogo il negoziato con gli Usa e la “sfida” è “lavorare con l’Unione Europea per definire un accordo positivo”. L’Ue, ha sottolineato, adesso ha scelto una reazione “propedeutica ad una trattativa non escalatoria”, che Meloni apprezza, mentre “se la posizione fosse stata quella di una escalation, l’Italia non l’avrebbe supportata”. La via da esplorare è quella della formula “zero per zero” già proposta da Ursula von der Leyen. “È questo – sostiene – il negoziato che deve vederci tutti impegnati e a tutti i livelli, che vede impegnati noi e che impegna me che sarò a Washington il prossimo 17 aprile e ovviamente intendo affrontare anche questa questione con il presidente degli Stati Uniti”.

Il secondo punto riguarda il ‘cambio di passo’ che il governo italiano chiede all’Europa. Una necessità “ineludibile” nella situazione attuale perchè “se l’Europa pensa di sopravvivere a questa fase continuando a far finta di niente o a pretendere di iper regolamentare tutto, semplicemente non sopravviverà e abbiamo un problema più grande dei dazi americani”. Dunque le sue proposte, già anticipate nei giorni scorsi, riguardano in primo luogo “fortissime correzioni” al Green Deal, le cui regole “ideologiche e non condivisibili” non “erano sostenibili ieri, non lo sono a maggior ragione oggi”. Occorre inoltre “rafforzare la competitività delle nostre imprese, accelerare il percorso verso il mercato unico, accelerare la riforma del mercato elettrico, e penso alla semplificazione, visto che l’Unione europea è soffocata dalle regole e le regole sono alla fine delle tasse, dei dazi autoimposti”. Dunque tra le ipotesi c’è quella di una “moratoria regolatoria” fino a quando non sarà chiaro il quadro di riferimento. L’Europa, infine, deve salvaguardare il mercato interno per evitare gli impatti dovuti alla “sovrapproduzione della Cina e di altri Paesi soprattutto asiatici”.

Parallelamente, il governo intende intervenire a sostegno dell’economia italiana, reperendo fondi “che non hanno un impatto sulla finanza pubblica”. La via annunciata da Meloni alle associazioni delle imprese è quella di utilizzare 25 miliardi di risorse fresche, dalla rimodulazione di Pnrr e fondi di coesione. In particolare, ha precisato, “abbiamo individuato nell’ambito della dotazione finanziaria del Recovery italiano e della sua prossima revisione circa 14 miliardi di euro che possono essere rimodulati per sostenere l’occupazione e aumentare l’efficienza della produttività”. Altri soldi potranno venire dalla revisione della politica di coesione approvata la scorsa settimana dalla Commissione su proposta del vicepresidente Fitto. Per l’Italia “circa 11 miliardi di euro possono essere riprogrammati a favore delle imprese, dei lavoratori e dei settori che dovessero essere più colpiti. Anche in questo caso la riprogrammazione deve essere definita d’intesa con la Commissione Europea”. Inoltre, ha concluso, “in questi mesi stiamo poi programmando, è infatti in corso una consultazione pubblica, il Piano Sociale per il Clima, con una dotazione UE di 54 miliardi (2026-2032), che prevede per il nostro Paese circa 7 miliardi di euro complessivi, destinato a ridurre i costi dell’energia per famiglie e microimprese, attraverso misure per compensare i costi logistici e incentivare le tecnologie pulite”. Infine “il governo intende portare avanti il rafforzamento degli strumenti di sostegno all’export delle nostre imprese, potenziando quelli già esistenti a partire dal sistema fondato sull’Agenzia Ice, Simest e Sace”.

Gli Usa inizieranno a imporre dazi al 104% sui prodotti cinesi da mercoledì (e Wall Street si sgonfia)

Roma, 8 apr. (askanews) – Gli Stati Uniti inizieranno a imporre dazi del 104 per cento sui prodotti cinesi a partire da domani, mercoledì, in seguito alla ritrosia di Pechino a revocare le sue misure di ritorsione. Lo ha riferito Fox News, citando la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

“La portavoce della Casa Bianca (Leavitt) afferma che dazi aggiuntivi del 104 per cento sono entrate in vigore a mezzogiorno ET perché la Cina non ha revocato la sua ritorsione. La tariffa aggiuntiva del 104 per cento sarà implementata a partire da domani, 9 aprile”, ha riferito Fox News su X.

Si sgonfia il rimbalzo tentato da Wall Street per l’annuncio della Casa Bianca dell’imposizione da domani di dazi per il 104% su prodotti in arrivo dalla Cina.

L’indice Dow Jones ora guadagna lo 0,4% a 38.131 punti mentre hanno girato in negativo sia lo S&P500 (-0,11%) che il Nasdaq (-0,28%).

Tennis, uno straordinario Berrettini ha battuto Zverev a Montecarlo

Roma, 8 apr. (askanews) – È Berrettini show sul campo Ranieri III di Monte Carlo. Il romano è agli ottavi di finale grazie alla vittoria sul n. 1 del seeding Sascha Zverev con il punteggio di 2-6, 6-3, 7-5 in due ore e 28 minuti di gioco. Una meravigliosa rimonta di Matteo, alla vittoria più importante in carriera per classifica e la prima contro un top 2 dopo otto sconfitte consecutive. Tre set che raccontano tre partite diverse. Berrettini è il primo italiano a battere un top 2 sulla terra rossa da Lorenzo Musetti che nel 2023, proprio a Montecarlo, eliminò Novak Djokovic. Berrettini tornerà in campo giovedì contro uno tra Lorenzo Musetti e Jiri Lehecka, impegnati domani.

“È stata una partita pazzesca, soprattutto mentalmente ho fatto un lavoro per girarla – ha spiegato Berrettini dopo il match – Non mi sentivo benissimo, anche per meriti suoi. Ho cambiato l’atteggiamento e cercato di credere nel mio gioco nonostante non stessi benissimo. I primi game del secondo set sono stati fondamentali. Sono cresciuto sulla terra, è una delle mie superfici preferite. Per tre anni consecutivi non ho giocato i tornei più importanti sulla terra, adesso sono contento perché qui mi sento a mio agio”.

Guterres (Onu): "Gaza è un campo di sterminio"

Roma, 8 apr. (askanews) – “Gaza è un campo di sterminio”, ha detto oggi il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, denunciando il blocco degli aiuti umanitari all’enclave da parte di Israele. “Per più di un mese, non è entrata a Gaza una sola goccia di aiuti. Niente cibo, niente carburante, niente medicine, niente beni commerciali. Mentre gli aiuti si esauriscono, le cateratte dell’orrore si sono riaperte”, ha detto ai giornalisti il Segretario generale. “Gaza è un campo di sterminio e i civili sono intrappolati in un ciclo infinito di morte”, ha aggiunto il capo del palazzo di vetro.

Guterres ha denunciato le azioni di Israele, che ha ripreso i bombardamenti un mese fa e sta bloccando l’ingresso degli aiuti nell’enclave palestinese. “In quanto potenza occupante, Israele ha obblighi inequivocabili ai sensi del diritto internazionale, tra cui il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani”, ha insistito. Riferendosi alle Convenzioni di Ginevra, ha sottolineato in particolare l’obbligo della “potenza occupante” di garantire la fornitura di cibo e di medicinali alla popolazione. “Niente di tutto ciò accadrà oggi”, ha affermato, respingendo anche le nuove proposte di aiuti israeliane.

“I nuovi ‘meccanismi di autorizzazione’ proposti da Israele per la distribuzione degli aiuti rischiano di controllare e limitare severamente gli aiuti, fino all’ultima caloria e all’ultimo granello di farina”, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite. “Voglio essere chiaro: non parteciperemo ad alcun sistema che non rispetti pienamente i principi umanitari”, ha insistito, chiedendo la garanzia di un accesso “senza ostacoli” agli aiuti.

Guterres si riferisce alle proposte avanzate nei giorni scorsi dalle autorità israeliane, che hanno dichiarato all’Onu di voler rafforzare il controllo sugli aiuti – compreso il conteggio delle calorie in entrata – per impedirne l’appropriazione da parte di Hamas.

Ploom presenta “Connected Sensation” alla Milano Design Week 2025

Milano, 8 apr. (askanews) – Regalare un’esperienza immersiva per consumatori adulti pensata per sprigionare emozioni e stimolare i sensi. Con questo intento, Ploom, il brand globale di tabacco riscaldato di JTI, ha presentato CONNECTED SENSATIONS alla Milano Design Week 2025.

Si tratta di un’esposizione legata a una straordinaria serie di collaborazioni nel campo del design, con sei acclamati artisti provenienti da tutto il mondo. Un’experience presentata in anteprima esclusiva alla presenza degli stessi designer nel corso del primo giorno della Design Week 2025 e che testimonia, ancora una volta, il legame fra JTI e l’Italia, come sottolineato da Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia: “Connected Sensations rappresenta un’ulteriore tappa nel nostro percorso di successo con Ploom, sia in Italia che nel mondo. Lo scorso anno abbiamo esordito alla Milano Design Week con una prestigiosa collaborazione con il designer di fama mondiale Ora to. Oggi torniamo con una nuova esperienza immersiva, concepita per fondere arte digitale, effetti video interattivi e design coinvolgente, grazie al contributo di sei designer internazionali. Credo che l’Italia, patria del buon gusto, e la Milano Design Week, uno degli eventi pi prestigiosi del panorama mondiale del design, siano il luogo ideale per presentarla. Siamo quindi entusiasti di essere di nuovo qui per portare la visione di Ploom nel mondo del design, che in occasioni come questa trova la sua massima espressione. Presentare il nostro progetto in Italia per noi un grande motivo di orgoglio, ma anche un segno di continuit: proprio da qui che Ploom ha esordito nel mercato europeo, dando vita a un legame solido e profondo con il nostro Paese”.

L’intento di Ploom era quello celebrare il design come trait d’union tra le opere visionarie di menti creative e l’espressione sensoriale del brand, invitando i consumatori adulti a immergersi in un’esperienza interculturale e fortemente legata all’arte. “Il rapporto tra il brand e il mondo dell’arte sempre stato molto forte. E non si esprime soltanto nell’attenzione al design all’avanguardia del nostro dispositivo, ma anche nell’interesse del marchio per tutto ci che il frutto di un’espressione artistica, che spazia dal design alla musica, dal cinema fino all’arte concettuale. Il nostro brand, infatti, ha avuto un ruolo da protagonista all’interno di molti tra gli eventi pi esclusivi del mondo dell’arte, del fashion e delle musica all’interno del Paese. Un approccio che continuer a caratterizzarci anche per il futuro. Il design del nostro device nasce proprio da un insieme di suggestioni, dall’arte al design pi puro: non sorprende, quindi, il forte legame del marchio con questo mondo”.

L’experience, secondo Lorenzo Fronteddu, ha degli obiettivi e delle finalit precise, che coinvolgono la tecnologia, il lavoro dei sei designer coinvolti e l’innovativit del brand: “L’esperienza di quest’anno ha l’obiettivo di sorprendere i nostri consumatori, facendogli attraversare una serie di universi interconnessi in cui emozioni e sensorialit si intrecciano tra loro grazie alla tecnologia. Attraverso la collaborazione di sei artisti di profilo internazionale, con Ploom celebriamo il design come trait d’union tra le opere di queste menti creative, e invitiamo i consumatori adulti a immergersi in un’esperienza interculturale unica. Siamo davvero orgogliosi del risultato ottenuto quest’anno dalla nostra esposizione, e siamo certi che il pubblico – dopo il successo ottenuto lo scorso anno dall’experience con Ora to – anche quest’anno non rimarr deluso”.

Ploom, dunque, rappresenta ancor di pi l’innovazione pi recente di JTI nel mondo del tabacco riscaldato, attraverso Connected Sensation. L’esposizione sar disponibile al pubblico di consumatori adulti dall’8 al 13 aprile 2025 presso via Tortona 32, nel cuore della Milano Design Week.