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Usa, Bessent: usereno stablecoin per mantenere ruolo dominante dollaro

Roma, 8 mar. (askanews) – Gli Stati Uniti intendono utilizzare le Stablecoin per preservare il ruolo dominante del dollaro quale riserva valutaria globale. Lo ha affermato il segretario di Stato al Tesoro Usa, Scott Bessent durante il primo vertice sugli asset digitali che si è svolto ieri alla Casa Bianca, alla presenza del presidente Donald Trump e di diversi esponenti dell’industria delle “criptovalute”.

“Lavoreremo molto sul regime delle Stablecoin e, come ha ordinato il presidente Trump, manterremo il ruolo dominante degli Stati Uniti sulle riserve valutarie globali. E per farlo utilizzeremo le Stablecoin”, ha affermato durante la sessione trasmessa pubblicamente della riunione.

Le Stablecoin sono criptoasset agganciati ad un altro attivo sottostante, come può essere l’oro o – specificatamente nel caso di quanto intende fare l’amministrazione Usa – il dollaro, tramite ad esempio titolo pubblici. In questo modo puntano ad ottenere stabilità sul valore, evitando le marcate fluttuazioni e la volatilità tipiche delle criptovalute (il termine stesso “valute” su questi prodotti viene contestato da alcuni, specialmente dai banchieri centrali in Europa).

Il numero uno del Tesoro Usa ha aggiunto che sempre in base agli ordini di Trump verrà stabilita una riserva pubblica di Bitcoin. E che in generale “metteremo fine alla guerra regolamentare contro gli asset digitali”. (fonte immagine: The White House).

KEY, Magliozzi (Arcadis): integrazione tecnologica e sostenibile

Roma, 8 mar. – Uno smart building un sistema integrato che riguarda non solo la gestione e l’efficienza operativa dell’edificio, ma anche la sua progettazione, con un forte focus sulla sostenibilit e sull’innovazione tecnologica. La creazione di un edificio intelligente richiede l’integrazione di diverse competenze e discipline, che, lavorando insieme, ottimizzano le risorse e migliorano l’esperienza degli utenti. Le tecnologie avanzate, come il monitoraggio intelligente del consumo energetico, della sicurezza e del comfort, sono essenziali per migliorare la qualit della vita degli occupanti e ridurre l’impatto ambientale.

Antonello Magliozzi, Head of Sustainability Solutions del gruppo “Arcadis”, ha trattato questi temi durante la conferenza “Smart Cities Revolution: digitalizzazione e tecnologie per l’edificio intelligente e urbano”, organizzato dal Green Building Council Italia (GBC) nell’ambito della seconda giornata di KEY – The Energy Transition Expo di Rimini. Magliozzi ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato tra tecnologia, sostenibilit e progettazione, per rispondere alle sfide contemporanee degli edifici e delle citt del futuro.

Sci, Brignone: "Vinco perché ho l’istinto giusto"

Roma, 8 mar. (askanews) – Grande soddisfazione per Federica Brignone dopo l’ennesima impresa messa a segno in questa stagione, che l’avvicina ulteriormente al sogno più grande La diciassettesima vittoria in gigante la consolida oltretutto come la seconda sciatrice più vincente nella storia fra le porte larghe. “Mi piace molto la pista di Are, dove bisogna sempre spingere – racconta -. Nella prima manche forse ho tagliato un po’ troppo le linee, in alcuni tratti avrei potuto fare meglio. Nella seconda mi sono lasciata andare e le cose sono fortunatamente andate bene, nonostante un grande rischio a circa quindici porte dalla conclusione, dove sinceramente ho pensato che la gara fosse andata, perché ho perduto tanta velocità e poi arrivava una bella fetta di piatto. Quando ho tagliato il traguardo sono rimasta un po’ sorpresa, non pensavo sinceramente di essere così davanti”.

Rinnovabili, Pichetto: raggiungeremo gli obiettivi nel 2030

Ancona, 8 mar. (askanews) – “Se lo facciamo standardizzato, anno per anno, il dato pu essere quello, ma vorrei ricordare che sulle rinnovabili siamo partiti da 1,5 GW nel 2021, siamo arrivati a 3 nel 2022, siamo andati a 5,8 nel 2023 e siamo a 7,5 el 2024. Con questa progressione noi possiamo arrivare a uno standard di 10 crescente che ci far raggiungere nel 2030 l’obiettivo. una progressione in crescita”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin rispondendo, a margine dell’evento di Ancona “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”, a una domanda sul rapporto di Legambiente, seocnod cui siamo indietro di otto anni sugli obiettivi di decarbonizzazione, ritardi causati soprattutto dalla lenta crescita delle rinnovabili.

Gas, Pichetto: non ci serve quello russo, abbiamo diversificato

Ancona, 8 mar. (askanews) – “Per noi non c’ necessit di comprare il gas russo perch noi abbiamo diversificato completamente le fonti, quindi noi non abbiamo un problema quantitativo, noi siamo ormai attrezzati per trasferire gas verso la parte continentale, certamente sono i paesi dell’Europa che hanno i grandi difficolt Ungheria Slovacchia, che che spingono in quella direzione”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e sicurezza energetica Gilbeto Pichetto Fratin a margine dell’evento di Ancona “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”.

“Quale pu essere la valutazione rispetto all’Italia che noi il gas lo paghiamo al prezzo internazionale ed chiaro – ha spiegato Pichetto – che un afflusso di un quantitativo maggiore di gas pu creare le condizioni per una riduzione del prezzo sul mercato internazionale”.

Calcio, Thiago Motta: "Pronti a una grande sfida"

Roma, 8 mar. (askanews) – Juventus-Atalanta, la rincorsa scudetto della Juve di Thiago Motta parte da un match fondamentale in programma domani alle 20.45. “Abbiamo fatto un’ottima settimana – le parole del tecnico bianconero – Ho visto i ragazzi molto molto bene. Quelli che ci saranno domani saranno pronti per fare una grande partita. Domani non ci saranno Rouhi, Bremer, Milik, Cabal, Douglas Luiz, Conceicao e Savona”. Domani decisiva: “Siamo concentrati come sempre alla prossima partita, perchè conosciamo il livello del nostro avversario. Non dobbiamo perdere energia su altro. Dobbiamo mettere in pratica tutto quello che abbiamo dentro per arrivare alla vittoria”. Ha lavorato a livello psicologico : “Abbiamo lavorato a livello fisico, tecnico e psicologico. Pensiamo a dare il massimo per questa partita. Non vogliamo perdere energie per altre cose. La mia filosofia è quella di pensare partita dopo partita”. Sarà importante muovere bene il pallone: “Loro sono una squadra molto particolare anche per caratteristiche dei giocatori e indicazioni del loro allenatore. Loro hanno anche la capacità di cambiare le marcature durante la partita. Sono una squadra che giocano molto bene a calcio”. Ci saranno cambi di posizione in attacco: “È una squadra molto particolare. L’Atalanta per caratteristiche pressa in avanti, spesso sull’uomo, ma va forte e cambia anche nelle marcature a partita in corso. Gioca bene a calcio, si mette indietro e ti mette in difficoltà. Lo abbiamo visto anche nella partita d’andata, dovremo giocare bene in questi momenti. Vengono a pressare in avanti, lasciano poco spazio, vedremo se domani verranno a pressare il nostro portiere. Sono tante variabili che fan sì che siano una squadra forte”.

Treni a rischio disagi fino a stasera per sciopero del personale FS

Roma, 8 mar. (askanews) – Treni a rischio disagi fino a stasera, per lo sciopero generale nazionale che interesserà il personale del Gruppo FS Italiane proclamato da alcune sigle sindacali. L’agitazione di 24 ore è iniziata ieri e proseguirà fino alle 21 di domani. Con un comunicato, il gruppo FS ha avvertito che la protesta potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.

Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale.Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle ore 9, prosegue il comunicato, e dalle ore 18 alle ore 21 di sabato 8 marzo.

Trenitalia, tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, nel caso, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate.

Ue, Tajani: col suo export come fa l’Italia a non credere all’Europa?

Ancona, 8 mar. (askanews) – “Noi siamo talmente europeisti che vogliamo che ci sia il mercato unico dell’energia, noi crediamo nel mercato europeo. Il vero problema è che c’è anche in Europa qualcuno che dice di essere europeista e poi invece blocca la nascita del mercato unico, così come blocca l’unione bancaria, così come blocca il completamento di tutti i progetti per la realizzazione del mercato unico”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri nonché segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel suo intervento conclusivo all’evento di Ancona “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”.

“Signori – ha sottolineato Tajani -, con il mercato unico le nostre imprese, e ve lo dico dal Ministro dell’Export, esportano in Europa più di 200 miliardi ogni anno, sui 626 complessivi nel mondo! Come possiamo non pensare, non credere nell’Europa? Un paese”, come il nostro, “che ha vocazione industriale, siamo la seconda potenza manifatturiera del nostro continente, siamo la quarta potenza commerciale mondiale”.

Ue, Tajani: l’Europa non pu non essere protagonista nel mondo

Ancona, 8 mar. (askanews) – Quella di oggi ” un’Europa che uscita con una proposta seria per rafforzare la sicurezza, una proposta che il governo italiano ha deciso di sostenere.

Sicurezza non soltanto una corsa alle armi, la garanzia di una vita migliore per tutti quanti in un momento complicato”. Lo ha affermato il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani, rispondendo ad Ancona, a margine dell’evento “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”, alla domanda se l’Europa fosse pi sicura dopo la decisione dell’ultimo Consiglio europeo di approvare un piano comune per il riarmo.

Secondo Tajani “dobbiamo lavorare per costruire la pace tra l’Ucraina e la Russia, una pace che garantisca certamente l’indipendenza del Ucraina e l’Europa non pu non essere protagonista. Senza Europa non si va da nessuna parte, 60 milioni di italiani non solo in grado di essere protagonisti, l’Europa la nostra sicurezza, l’Europa dovr permetterci di competere anche in futuro con i grandi leader del mondo: Stati Uniti, Cina e poi ci sar la Russia e l’India. L’Europa non potr non essere tra i protagonisti”.

Riarmo Ue, Tajani: tanti si dicono europeisti e poi bocciano piano difesa

Ancona, 8 mar. (askanews) – “Noi non parteciperemo” alla manifestazione per l’Europa del 15 marzo, perch ” una manifestazione indetta da Repubblica, noi parteciperemo a tutte le nostre manifestazioni. Per essere europeisti bisogna esserlo 365 giorni l’anno, non soltanto quando si deve fare una manifestazione magari per andare contro il governo”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine dell’evento di Ancona “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”.

“Noi – ha continuato Tajani – dimostriamo di essere europeisti con tutte queste iniziative, oggi siamo stati qui ad Ancona, siamo stati a Pietralcina, saremo a Firenze, a Milano, saremo due volte a Roma e concluderemo con un consiglio nazionale per ribadire il nostro europeismo che non un europeismo di facciata perch” tanti di quelli “che dicono di essere europeisti poi si oppongono alle politiche per la difesa europea che era il grande sogno di De Gasperi, che era il grande sogno di Berlusconi, e che l’unico modo per avere un’Europa pi forte”.

“L’europeismo – ha concluso il segretario nazionale di Forza Italia – non soltanto una bandiera, l’europeismo significa anche fare delle scelte concrete quelle che noi abbiamo fatto sin dal momento in cui Forza Italia ha aderito alla grande famiglia del partito popolare europeo”.

Riarmo Ue,Tajani:linea ufficiale governo quella indicata da Meloni e me

Ancona, 8 mar. (askanews) – “Guardare alle forze armate come se fossero soltanto bombe e armi un errore gravissimo, la linea del governo molto chiara e l’ha indicata la presidente del Consiglio. Il ministro degli Esteri condivide le posizioni del presidente del Consiglio e quindi questa la linea ufficiale del governo italiano”. Lo ha ribadito il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani, rispondendo ad Ancona, a margine dell’evento “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”, a una domanda sulla manifestazione indetta in questa fine settimana dalla Lega per dire No al riarmo deciso dall’Unione europea.

“Quello dell’Europa – ha proseguito Tajani – non un piano di riarmo, una scelta per garantire la sicurezza. Le nostre forze armate dovranno essere rinforzate, come quelle di tutta Europa, anche per rispettare gli impegni che abbiamo preso con la Nato e per garantire anche in futuro la sicurezza di ogni cittadino.

Servono anche per le operazioni strade sicure, cio per garantire la sicurezza nelle nostre stazioni, per garantire la sicurezza delle donne, visto che oggi la festa delle donne, permettendo loro di viaggiare tranquillamente, di poter potersi muovere nelle citt senza preoccupazioni. Le nostre forze armate sono quelle che garantiscono il nostro export, pensiamo a quello che stanno facendo con la missione Aspide le navi della marina militare che proteggono i nostri mercantili che portano in estremo oriente i prodotti italiani” e “pensiamo – ha concluso Tajani – a quello che fanno i nostri militari per garantire la pace in medio oriente”.

Calcio, Conte: "Non servono parole, ma fatti"

Roma, 8 mar. (askanews) – Dopo la convincente prestazione contro l’Inter il Napoli è chiamato a tornare alla vittoria contro la Fiorentina domani al Maradona. Cosa è cambiato? “Non so cosa avrebbe dovuto cambiare, abbiamo continuato ad allenarci nella stessa maniera, con la stessa abnegazione, intensità, voglia. Non servono parole ma fatti, le parole se le porta via il vento” le parole di Antonio Conte in conferenza stampa. “L’ambizione – continua – deve essere figlia del lavoro. Noi siamo ambiziosi, perché lavoriamo tanto. Aver fatto un’ottima partita contro l’Inter che in questo momento è la squadra da battere ci ha fatto piacere. Se andiamo a confrontare le due partite sono state totalmente diverse. Sicuramente ci deve dar forza, però se andiamo a vedere la settimana prima ci indeboliamo mentalmente. Non è che in base alle parti alzi o abbassi l’entusiasmo, devi essere regolare, centrato perché lo scudetto lo vince chi è regolare. Non ci sono alti e bassi che ti portano un giorno in paradiso e l’altro all’inferno. Cerco sempre di dare questo input di equilibrio alla squadra”. La vittoria manca da 43 giorni. “Se vogliamo possiamo” è anche riferito alla partita da domani… “L’obiettivo del Napoli è cercare di rendere orgogliosi i tifosi. Ci fa piacere fare prestazioni importanti come quella con l’Inter, anche se alla fine abbiamo pareggiato e non vinto. Per chi vuole vincere anche il pari è una mezza delusione e una mezza sconfitta, anche se meritavamo di più. Noi entriamo in campo sempre per ottenere i tre punti, poi spesso ci siamo riusciti e altre volte abbiamo fatto più fatica come nell’ultimo mese dove abbiamo ottenuto 4 pareggi e 1 sconfitta. Fa parte del percorso di un campionato, dobbiamo cercare di fare di più, di recuperare gli infortunati e avere la possibilità di fare scelte. Dobbiamo essere bravi a stringere i denti e continuare il nostro percorso. Zero preoccupazioni, zero ansie, zero problemi”

Sci, Super Brignone vince il gigante di Are

Roma, 8 mar. (askanews) – E’ grande Italia nel gigante femminile di Are (Svezia), ultima prova tra le porte larghe prima delle finali di Coppa del mondo di sci alpino. La firma è ancora quella di Federica Brignone, che pennella su una neve primaverile una prova al limite della perfezione, dominando le due manche e facendo segnare un incredibile 1.52.67. Già vincitrice ad Are dodici mesi fa, il vicebrigadiere dei Carabinieri guida ora la classifica di Coppa del mondo con 322 punti di vantaggio su Lara Gut-Behrami, solo 9^ a 2.52 dall’azzurra. Niente da fare per Sofia Goggia, seconda dopo la prima manche, che ha sbagliato nel finale quando stava facendo segnare i migliori crono. Seconda Alice Robinson, che mantiene la vetta della classifica di specialità per soli 20 punti, terza l’albanese Lara Colturi. Fuori nella prima manche Mikaela Shiffrin, ancora una volta deludente in gigante. Domenica tocca alle slalomiste.

Francia, Germania, Italia e Regno Unito accolgono con favore il Piano arabo per Gaza

Roma, 8 mar. (askanews) – “Noi, Ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia e Regno Unito, accogliamo con favore l’iniziativa araba di un piano di ripresa e ricostruzione per Gaza. Il piano indica un percorso realistico per la ricostruzione di Gaza e promette – se attuato – un miglioramento rapido e sostenibile delle catastrofiche condizioni di vita dei palestinesi che vivono a Gaza. Gli sforzi di ripresa e ricostruzione devono basarsi su un solido quadro politico e di sicurezza accettabile sia per gli israeliani che per i palestinesi, che garantisca pace e sicurezza a lungo termine. Ribadiamo con chiarezza che Hamas non deve più governare Gaza né essere una minaccia per Israele. Sosteniamo esplicitamente il ruolo centrale dell’Autorità Palestinese e l’attuazione del suo programma di riforme.

Lodiamo i seri sforzi di tutte le parti coinvolte e apprezziamo l’importante segnale che gli Stati arabi hanno inviato sviluppando congiuntamente questo piano di ripresa e ricostruzione. Ci impegniamo a lavorare a sostegno dell’iniziativa araba, dei palestinesi e di Israele per affrontare insieme tali questioni, incluse la sicurezza e la governance. Esortiamo tutte le parti a lavorare partendo dai punti di merito del piano come punto di partenza.

Inflazione, Assoutenti: caffè al bar rincarato del 20% dal 2021

Roma, 8 mar. (askanews) – Prosegue anche nel 2025 il fenomeno del caro-tazzina, con i prezzi del classico espresso al bar che risultano in ulteriore aumento rispetto allo scorso anno. Un trend che continua da tempo, al punto che nel confronto col 2021 l’irrinunciabile appuntamento degli italiani con la tazzina di caffè costa in media quasi il 20% in più. I dati emergono da uno studio condotto dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) in collaborazione con Assoutenti, che ha messo a confronto i prezzi del caffè servito nei bar delle principali città italiane.

Analizzando i dati dell’apposito Osservatorio Mimit, emerge come la tazzina di espresso continui a subire continui incrementi, al punto che il prezzo nelle grandi città è passato da una media di 1,03 euro del 2021 a una media di 1,22 euro di gennaio 2025, con un aumento superiore al 19% – spiega il Crc con un comunicato – Listini tuttavia estremamente diversificati sul territorio: Bolzano si conferma la città col caffè più costoso, con un prezzo medio di 1,43 euro, seguita da Trento, Pescara e Trieste con 1,34 euro. Sul versante opposto, è Catanzaro la più economica, unica tra le grandi province dove la tazzina non supera il costo di 1 euro.

Se si analizza l’andamento degli ultimi 4 anni, i rincari più pesanti si registrano a Pescara (+34%) e Bari (+32%): anche Napoli, capitale mondiale del caffè, registra incrementi superiori al 32% e un prezzo medio ormai prossimo a quota 1,20 euro – sottolinea il Centro di formazione e ricerca sui consumi. In termini di effetti sulle tasche degli italiani, l’aumento dei prezzi dell’espresso determina un aggravio di spesa non indifferente – spiega Assoutenti – La pausa caffè al bar rappresenta un appuntamento fisso quotidiano per milioni di cittadini, al punto che in Italia vengono servite ogni anno 6 miliardi di tazzine nei locali pubblici della Penisola. Questo significa che la spesa per l’espresso passa dai 6,18 miliardi all’anno del 2021 agli attuali 7,32 miliardi, con un aumento di ben 1,14 miliardi a parità di consumi.

“Alla base del caro-caffè vi sono una serie di fattori – spiega il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso – Il caro-energia che determina maggiori costi in capo ai pubblici esercizi, e i rincari della materia prima, con le quotazioni del Robusta che viaggiano oggi sopra quota 5.400 dollari a tonnellata contro i 1.400 dollari del 2021, mentre l’Arabica viaggia attorno ai 3,9 dollari per libbra raggiungendo i massimi storici, hanno impattato sul costo del caffè in Italia, con l’espresso che diventa sempre più salato. Un trend che, di questo passo, rischia di modificare le abitudini consolidate degli italiani, spingendoli a ridurre i consumi al bar o dirottandoli verso la classica, e più economica, moka in casa” – conclude Melluso.

8 marzo, Urso: Italia prima in Europa per numero imprese femminili

Roma, 8 mar. (askanews) – “Le donne sono il motore dell’impresa. L’Italia, infatti, si attesta come il primo Paese in Europa per numero di imprenditrici: oltre 1,3 milioni di imprese femminili, pari al 23% del totale, superando Germania, Francia e Spagna. Anche nell’innovazione, il protagonismo femminile è sempre più evidente, con quasi 2.000 start-up innovative guidate da donne”. Lo rileva il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso con un messaggio su X.

“Più imprese femminili significano più occupazione, più competitività, più sviluppo. È questa l’Italia che vogliamo: un Paese che valorizza il merito e il talento, offrendo alle donne strumenti concreti per essere protagoniste dell’economia e del cambiamento. Nel giorno della Festa della Donna – conclude Urso – ribadiamo il nostro impegno a rafforzare le politiche per l’imprenditoria femminile e per il lavoro, perché la crescita dell’Italia passa soprattutto da qui”.

Riarmo Ue, Metsola: se Europa vuole essere protagonista investa in Difesa

Ancona, 8 mar. (askanews) – “La pace e la libertà sono valori fondamentali per la nostra unione, e dobbiamo difenderli perché sono la chiave del nostro futuro. Durante i miei recenti interventi a Kyev e a Washington ho ribadito che l’obiettivo di tutti è porre fine alla guerra” in Ucraina “con una stabilità duratura, tuttavia una vera pace non può esistere senza libertà. Avremmo voluto un esito diverso per l’incontro tra i presidenti Zelenskyj e Trump, ma ho imparato a non sottovalutare tre cose: il coraggio e la determinazione dell’Ucraina, la capacità degli Stati Uniti di chiudere un accordo e la ferma volontà dell’Europa di non permettere mai più una divisione del continente e che una generazione venga sacrificata dietro a una cortina di ferro”. Lo ha detto la presidente del parlamento europeo Roberta Metsola in un videomessaggio inviato alla convention di Fi “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”.

“Se l’Europa vuole essere protagonista – ha sottolineato Metsola -, deve agire con unità e determinazione, questo significa investire in difesa, potenziarne la spesa per puntare a mobilitare risorse che rafforzeranno la nostra sicurezza e la collaborazione con la Nato”.

Usa, Bessent: spese militari Germania vittoria per America First

Roma, 8 mar. (askanews) – Con i dazi commerciali, per ora in alcuni casi solo annunciati, e i possibili cambi di rotta sull’impegno militare all’estero, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “ha iniziato una campagna per riequilibrare il sistema economico internazionale. E forse stiamo assistendo ai primi segni di una grande vittoria con le discussioni in Germania per aumentare in maniera drastica la spesa militare”. Lo ha rilevato il segretario di Stato al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent nel suo discorso ieri in serata all’Economic Club di New York.

Si è trattato di uno dei primi interventi di ampio respiro del massimo responsabile sulle materie economiche e finanziarie dell’amministrazione Trump. Ha affrontato tre temi chiave nella sua prolusione. Il primo è quello delle semplificazioni burocratiche, in cui fondamentalmente ha spiegato che l’obiettivo è di riportare baricentro dell’economia verso il settore privato – e le imprese medie e piccole, a cui dice di essere particolarmente legato, per quanto sia molto inserito nella finanza speculativa – sottraendolo invece all’apparato pubblico.

Ma questo senza compromettere la solidità e la sicurezza del sistema bancario: “le regole devono servire ad assicurare la tenuta delle banche, a garantire l’accessibilità a beni e servizi e a facilitare la crescita economica. Lo faremo migliorando l’efficienza e l’efficacia del nostro settore finanziario nel sostenere l’attività economica interna – ha detto -. Dobbiamo ridurre la leva nel settore pubblico e riaumentare la leva nel settore privato” in modo da ridare vigore alle istituzioni finanziarie sottoposte a vigilanza.

Il secondo “pilastro” riguarda relazioni internazionali, dazi commerciali e gli impegni militari Usa, su cui l’amministrazione Trump vuole appunto un riequilibrio. “Il sistema commerciale internazionale consiste in una rete di relazioni, militari, economiche e politiche. Non si può intervenire su un singolo aspetto in isolamento. Questo è come la vede il presidente Trump, non un mondo ‘a somma zero’ ma un sistema interconnesso che può essere in riordinato in modo da sostenere gli interessi degli americani. Questo è l’opposto di quanto accaduto negli ultimi decenni – ha proseguito Bessent – quando altri Paesi hanno agito a vantaggio dei loro interessi, mentre i nostri policy maker si sono ampiamente scordati delle ricadute dei disallineamenti sul commercio”.

“Il risultato è stato che gli Stati Uniti hanno assicurato una massiccia fonte di domanda, hanno agito come arbitro della pace globale ma non hanno ricevuto alcuna adeguata compensazione” per tutto questo. “Per esempio – ha notato il capo del Tesoro Usa – oggi gli Stati Uniti si trovano a sussidiare le carenze di spese in difesa del resto del mondo”.

Questa “non è solo una questione di sicurezza. Gli Usa forniscono anche gli asset di riserva, fungono da consumatore di prima e ultima istanza: assorbono gli eccessi di offerta rispetto a domande interne insufficienti delle economie di altri paesi. Questo sistema non è sostenibile”, ha avvertito.

Interessante rilevare come il capo del Tesoro Usa chiarisca che l’accesso a beni a basso costo non sia una questione così cruciale del “Sogno americano”. Piuttosto “il Sogno americano è radicato nel concetto che ogni cittadino può raggiungere prosperità, mobilità al rialzo e sicurezza economica”. Mentre “per troppo tempo coloro che hanno disegnato gli accordi commerciali multilaterali hanno perso questo riferimento. E le relazioni economiche internazionali che non funzionano per gli americani devono essere riviste”.

Ed è per questo, ha proseguito, che vengono disegnati i dazi commerciali, per riportare il commercio internazionale su un campo di concorrenza paritetica “in modo tale che inizino ad essere ripagate sicurezza, stato di diritto e stabilità. E non ad essere retribuite soppressione dei salari, manipolazione delle valute, furti di proprietà intellettuale e barriere non tariffarie o regole draconiane”.

Bessent ha promesso di “rispondere, nella misura in cui un altro Paese pratica danni alla nostra economia e al popolo degli Stati Uniti. Questa è la politica America First”.

E non si tratta appunto solo di agire sugli scambi commerciali, nel mirino dell’amministrazione Usa ci sta anche questo aspetto della difesa: “i dollari delle tasse degli americani, i sistemi militari americani e, in alcuni casi, le vite degli americani non potranno più essere gli unici a sostenere la sicurezza e gli scambi commerciali liberi. La condivisione di questo fardello non è una questione di scaricare i rischi, ma quella di fare in modo che tutti beneficiari abbiano un interesse nel sistema. L’interesse condiviso rafforza il sistema internazionale”.

L’ultimo aspetto chiave citato dal capo del tesoro Usa è quello di “esercitare la massima pressione sull’Iran in modo da far collassare la sua già disastrata economia”. In particolare Washington vuole colpire le persistenti esportazioni di petrolio iraniane che proseguono grazie “a un complessa rete di facilitatori internazionali, operatori del mercato nero e tramite una flotta fantasma”.

“Questi tre pilastri che ho delineato oggi sono la visione di questa amministrazione e ogni decisione politica del governo degli Stati Uniti servirà all’interesse del popolo americano”, ha concluso. Cofondatore di un hedge fund, un veicolo di investimenti speculativo, e consigliere economico di Trump, Bessent – 62 anni – è stato nominato a capo del Tesoro dopo che ha finanziato la campagna per la rielezione del tycoon alle presidenziali. Prima di unirsi al movimento che supporta Trump (Maga) ha avuto una lunga esperienza presso il fondo del finanziere ultra liberal George Soros, ritenuto all’opposto forte sostenitore dei democratici. (fonte immagine: U.S. Department of the Treasury).

Sci, Paris sesto a Kvitfjell, è tripletta svizzera

Roma, 8 mar. (askanews) – Dopo aver incassato il sorpasso di Dominik Paris, ieri, la Svizzera torna a ruggire a Kvitfjell e confeziona la seconda tripletta stagionale in discesa. Trionfa il campione del mondo Franjo Von Allmen (1’45″46) davanti a Marco Odermatt (a 28/100), abbastanza per tenere aperta fino alla gara delle finali di Sun Valley l’assegnazione della Coppa di specialità. Terzo posto per Rogentin (a 38/100). Niente bis per il carabiniere di Moena, che è passato con luce verde al primo intermedio (in vantaggio di 2 centesimi) ma ha poi accumulato ritardo per finire sesto a 59/100, alle spalle di Hrobat (43/100) e Sejersted (51/100).

Gaeta, ultima tappa di presentazione del progetto “Vivi il Lazio”

Gaeta, 8 mar. (askanews) – Si conclusa con la tappa di Gaeta la presentazione del Progetto voluto dalla Regione Lazio per il Giubileo 2025, che esalta il legame tra la spiritualit dei cammini religiosi e i prodotti del territorio. Religione, bellezza e gastronomia saranno, infatti, le indiscusse protagoniste de “Le vie del Giubileo: un cammino di fede e spiritualit tra luoghi, sapori e tradizioni del Lazio”, nuovo progetto curato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial), su impulso dell’assessorato all’Agricoltura e Sovranit Alimentare della Regione Lazio.

Abbiamo parlato con Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranit Alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio:

“Siamo sicuri che questo progetto di Via del Giubileo produrr gli effetti che abbiamo immaginato in termini di investimenti perch sostiene tutta la filiera agroalimentare, il mondo turistico e ricettivo della nostra Regione e toccando ovviamente punti di interesse storico, culturale, archeologico, sociale, il coinvolgimento delle scuole, gli istituti alberghieri, degli istituti agrari, mette a sistema tutto il mondo produttivo legato alla filiera agroalimentare e al turismo religioso. L’obiettivo quello di trasformare, come stato detto, il pellegrino nel turista del futuro facendogli conoscere tutto ci che c’ oltre Roma nella nostra Regione che un tema importantissimo su cui stiamo concentrando risorse importanti”.

Portato il saluto di S.E.R. Monsignor Luigi Vari, Vescovo di Gaeta. I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati a Palazzo De Vio alla presenza di Elena Palazzo, Assessore al Turismo della Regione Lazio, Cristian Leccese, Sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, Presidente della Commissione regionale Lavori pubblici, infrastrutture, mobilit e trasporti, Vittorio Sambucci, Vice Presidente della Commissione regionale Agricoltura e Ambiente e di Massimiliano Raffa, Commissario Straordinario Arsial.

“Siamo pronti, partiamo col 21 a Subiaco, stiamo ormai a buon punto anche per definire con le altre tappe, con gli altri sindaci, gli altri areali che cosa fare, dobbiamo soltanto partire anche con la comunicazione, dopodich questo un grande progetto, ha un grande respiro, una sfida perch vogliamo fare un progetto che duri oltre l’evento giubilare, ce la metteremo tutta, la Lazio protagonista insomma in questo progetto e quindi cercheremo di fare una gran bella figura”.

Presentata in tutte le cinque province della regione, nei luoghi simbolo della cristianit come Palazzi Papali e monasteri, la nuova iniziativa pronta per essere vissuta, nei dodici appuntamenti che inizieranno il prossimo 21 marzo a Subiaco nell’ambito della festivit di San Benedetto e si concluderanno a Roma con un grande evento di chiusura dell’anno giubilare.

Riarmo Ue,Tajani:linea ufficiale governo è quella indicata da Meloni e me

Ancona, 8 mar. (askanews) – “Guardare alle forze armate come se fossero soltanto bombe e armi è un errore gravissimo, la linea del governo è molto chiara e l’ha indicata la presidente del Consiglio. Il ministro degli Esteri condivide le posizioni del presidente del Consiglio e quindi questa è la linea ufficiale del governo italiano”. Lo ha ribadito il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani, rispondendo ad Ancona, a margine dell’evento “Le radici cristiane, il futuro dell’Europa, Forza Italia verso il congresso del Ppe”, a una domanda sulla manifestazione indetta in questa fine settimana dalla Lega per dire No al riarmo deciso dall’Unione europea.

“Quello dell’Europa – ha proseguito Tajani – non è un piano di riarmo, è una scelta per garantire la sicurezza. Le nostre forze armate dovranno essere rinforzate, come quelle di tutta Europa, anche per rispettare gli impegni che abbiamo preso con la Nato e per garantire anche in futuro la sicurezza di ogni cittadino. Servono anche per le operazioni strade sicure, cioè per garantire la sicurezza nelle nostre stazioni, per garantire la sicurezza delle donne, visto che oggi è la festa delle donne, permettendo loro di viaggiare tranquillamente, di poter potersi muovere nelle città senza preoccupazioni. Le nostre forze armate sono quelle che garantiscono il nostro export, pensiamo a quello che stanno facendo con la missione Aspide le navi della marina militare che proteggono i nostri mercantili che portano in estremo oriente i prodotti italiani” e “pensiamo – ha concluso Tajani – a quello che fanno i nostri militari per garantire la pace in medio oriente”.

Il Papa: liberare le donne da condizionamenti che ne impediscono la maternità

Città del Vaticano, 8 mar. (askanews) – Nella giornata della festa della donna, il Papa invia un messaggio al Movimento della Vita, riunito a San Pietro per il cinquantesimo anniversario e per la messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin.

“Care sorelle e cari fratelli, siete venuti da tante parti d’Italia per rinnovare ancora una volta il vostro ‘sì’ alla civiltà dell’amore – sottolinea il Papa – consapevoli che liberare le donne dai condizionamenti che le spingono a non dare alla luce il proprio figlio è un principio di rinnovamento della società civile. È sotto gli occhi di tutti, infatti, come oggi la società sia strutturata sulle categorie del possedere, del fare, del produrre, dell’apparire. Il vostro impegno, in armonia con quello di tutta la Chiesa – prosegue – indica una progettualità diversa, che pone al centro la dignità della persona e privilegia chi è più debole. Il concepito rappresenta, per eccellenza, ogni uomo e donna che non conta, che non ha voce. Mettersi dalla sua parte – conclude il Papa – significa farsi solidali con tutti gli scartati del mondo. E lo sguardo del cuore che lo riconosce come uno o una di noi è la leva che muove questa progettualità”.

“Continuate a scommettere sulle donne, sulla loro capacità di accoglienza, di generosità e di coraggio. Le donne – conclude – devono poter contare sul sostegno dell’intera comunità civile ed ecclesiale, e i Centri di Aiuto alla Vita possono diventare un punto di riferimento per tutti”. In conclusione, il Papa ribadisce: “E non dimenticatevi di pregare per me. Grazie”.

Papa: accogliere vita in ogni fase, no eliminare bimbi indesiderati

Città del Vaticano, 8 mar. (askanews) – Il Papa ringrazia “per la preghiera” per la sua salute, e invia un messaggio al Movimento per la Vita, in occasione della messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin nella Basilica di San Pietro. “Vi incoraggio a portare avanti la tutela sociale della maternità e l’accoglienza della vita umana in ogni sua fase”, scrive il Pontefice.

“In questo mezzo secolo, mentre sono diminuiti alcuni pregiudizi ideologici ed è cresciuta tra i giovani la sensibilità per la cura del creato, purtroppo si è diffusa la cultura dello scarto. Pertanto – aggiunge – c’è ancora e più che mai bisogno di persone di ogni età che si spendano concretamente al servizio della vita umana, soprattutto quando è più fragile e vulnerabile; perché essa è sacra, creata da Dio per un destino grande e bello; e perché una società giusta non si costruisce eliminando i nascituri indesiderati, gli anziani non più autonomi o i malati incurabili”.

“Conosco il valore del servizio che rendete alla Chiesa e alla società. Insieme alla solidarietà concreta, vissuta con lo stile della vicinanza e della prossimità alle mamme in difficoltà per una gravidanza difficile o inattesa – scrive il Pontefice – voi promuovete la cultura della vita in senso ampio. E cercate di farlo con franchezza, amore e tenacia, tenendo strettamente unita la verità alla carità verso tutti”.

“Vi guidano in questo gli esempi e gli insegnamenti di Carlo Casini – prosegue il Pontefice – che aveva fatto del servizio alla vita il centro del suo apostolato laicale e del suo impegno politico”.

Francesco ricorda il “cinquantesimo anniversario del Movimento per la Vita, il cui primo germoglio è stato il Centro di Aiuto alla Vita nato a Firenze nel 1975”. “Da allora – prosegue nel testo letto dal segretario di Stato vaticano – in tutta Italia, i Centri di Aiuto alla Vita si sono moltiplicati. E ad essi si sono aggiunti le Case di Accoglienza, i servizi SOS Vita, il Progetto Gemma e le Culle per la vita. Innumerevoli iniziative sono state intraprese per promuovere a tutti i livelli della società la cultura dell’accoglienza e dei diritti dell’uomo”.

8 marzo, Calderone: stiamo colmando un gap con l’Ue sull’occupazione delle donne

Roma, 8 mar. (askanews) – Sull’occupazione femminile, che nonostante i progressi in Italia resta sotto la media europea “abbiamo ereditato un gap importante, che stiamo colmando: i dati ci stanno premiando, ma chiaramente c’è ancora tanto lavoro da fare, specie al Sud. Il ritardo di ben venti punti della partecipazione al lavoro delle donne del Mezzogiorno rispetto al resto d’Italia rappresenta un fenomeno grave che dobbiamo affrontare altraverso una strategia complessiva, anche se, dal 2019, si contano nel Mezzogiorno 146mila occupate in più”. Lo afferma il ministro del Lavoro, Marina Calderone in una intervista a La Repubblica.

“Ci sono oggi nuove tendenze nel mondo del lavoro, le competenze sono sempre più richieste dalle aziende e l’esperienza è un valore aggiunto. Le politiche di invecchiamento attivo sono un grande tema del futuro e il calo demografico renderà sempre più dificile l’auspicabile turn over”.Sulle Pensioni “al momento non è previsto alcun tavolo sulla riforma”, prosegue Calderone. “Ma anche senza un preciso calendario su questi temi calendario di convocazioni, su questi temi la disponibilità al confronto e al dialogo con le parti sociali c’è sempre”.

Sui divari salariali di genere “la stratificazione culturale ha una forza tale che servirà tempo per superarla. La differenza salariale uomo-donna è una questione europea e occidentale che dobbiamo altrontare con sensibilizzazione, incentivi e controlli. È quello che stiamo facendo e i dati ci premiano – ha rilevato -: nel 2024, l’occupazione femminile ha corso più di quella maschile. E ha avuto un incremento netto lo scorso anno di 227 mila lavoratrici su 413 mila nuovi occupati”.

Tennis, Berrettini al terzo turno ad Indian Wells

Roma, 8 mar. (askanews) – Inizia bene il Masters 1000 di Indian Wells per Matteo Berrettini. L’azzurro è al terzo turno grazie alla vittoria in due set sull’australiano Christopher O’Connell, n. 75 Atp, con il punteggio di 6-2, 7-6 in un’ora e 33 minuti di gioco. Stesso score e stesso copione del precedente di due settimane fa a Dubai: un parziale dominato (in questo caso il primo) e un altro risolto al tiebreak in cui è uscita fuori tutta la qualità di Berrettini, alla quinta vittoria negli ultimi sette match disputati.

Tennis, Zverev ko a Miami e Sinner ringrazia

Roma, 8 mar. (askanews) – La notizia della giornata al torneo Atp Masters 1000 di Indian Wells è l’eliminazione della testa di serie numero 1 Alexander Zverev. Il tennista tedesco è andato ko nel suo turno d’esordio per mano dell’olandese Tallon Griekspoor col punteggio di 4-6 7-6 7-6 che ora sfiderà al terzo turno il francese Giovanni Mpetshi Perricard. Uno Zverev che continua nel suo periodo buio post Australian Open e che perde un’altra occasione importante per avvicinare Jannik Sinner in classifica. L’altoatesino, infatti, guadagna punti sui rivali nonostante la sospensione per tre mesi dopo l’accordo con la Wada per il caso clostebol. Il clamoroso ko di Zverev, infatti, consente al n°1 del mondo di incrementare il vantaggio sul tedesco, con la certezza di guidare il ranking almeno fino al 21 aprile. E Alcaraz ha la ‘cambiale’ di 1000 punti da difendere.

Sci, gigante di Are, prima manche, prima Brignone, poi Goggia

Roma, 8 mar. (askanews) – E’ grande Italia dopo la prima manche del gigante femminile di Are (Svezia), ultima prova tra le porte larghe prima delle finali di Coppa del mondo di sci alpino. Federica Brignone, scesa con il pettorale numero 1, pennella su una neve primaverile una prova al limite della perfezione, fermando il cronometro in 56.53 nonostante il vento (che ha costretto gli organizzatori ad abbassare la partenza) e le tante insidie. Già vincitrice ad Are dodici mesi fa, Brignone guida la classifica di Coppa del mondo con 251 punti di vantaggio su Lara Gut-Behrami, solo 13^ a 1.26 dall’azzurra. Alle spalle della valdosatana una super Sofia Goggia, staccata di 34 centesimi, che ha preceduto di 2 centesimi la norvegese Thea Louise Stjernesund. Seguono Lara Colturi quarta, Alice Robinson quinta e Sara Hector, settima. Fuori Mikaela Shiffrin, ancora una volta deludente in gigante. 14^ Marta Bassino. Seconda manche alle ore 12.30.

8 Marzo, Conte: serve parità vera, lotta nei fatti e non solo parole

Roma, 8 mar. (askanews) – “Serve una vera parità sul lavoro. Sottopagate, sfruttate, disoccupate o inattive perché scoraggiate. Mettiamo un punto alla disoccupazione di genere, ripartendo dalla dignità. Serve una lotta contro la violenza di genere che non sia solo a parole. Andiamo oltre, combattiamola con i fatti, a partire dal sostenere l’autonomia finanziaria delle donne che denunciano”. Lo dichiara il presidente M5s Giuseppe Conte, in occasione della giornata internazionale delle donne.

“Serve introdurre – ha proseguito Conte- l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Educare al rispetto, all’affettività, alla parità è uno degli strumenti migliori per far fronte alla violenza, al bullismo e al sessismo. Concretizziamo un cambiamento culturale senza pregiudizi, stereotipi, retaggi e discriminazioni.Serve maggiore rispetto per un diritto, quello all’aborto, che nonostante una legge oggi non può dirsi garantito. Ripartiamo dalle basi che mancano con politiche di welfare serie, servizi di asili nido, più consultori e una lotta alle fake news sulla salute delle donne.Questo è quello che serve, questo è ciò che va difeso”.

Tennis, rientro vincente per Musetti battuto Safiullin

Roma, 8 mar. (askanews) – Rientro vincente a Indian Wells per Lorenzo Musetti. Dopo aver saltato Rio de Janeiro e Acapulco per un problema muscolare, il carrarino ha battuto all’esordio sul cemento californiano il russo Roman Safiullin con il punteggio di 7-5, 5-7, 6-2 in quasi tre ore di gioco. La seconda vittoria consecutiva contro il n. 69 al mondo (già battuto lo scorso anno a Miami) che alla lunga, in una partita molto combattuta, ha pagato i 59 errori gratuiti commessi. Musetti, sceso in campo con una vistosa fasciatura al polpaccio destro, ha avuto alti e bassi al servizio, ma nel set decisivo è riuscito a prendere in mano le redini del gioco.

Calcio, due medaglie d’oro per celebrare i 20 scudetti dell’Inter

Roma, 8 mar. (askanews) – Dopo il grande successo delle medaglie celebrative dello scudetto 23-34 coniate lo scorso anno dalla Zecca di Stato, FC Internazionale Milano ha deciso di celebrare l’incredibile traguardo dei 20 scudetti con due medaglie d’oro a forma di stella. Da venerdì mattina, dunque, 20 coppie di stelle d’oro, straordinariamente lavorate dai migliori artisti e artigiani italiani, sono disponibili sul sito della Zecca.

Le medaglie rappresentano il DNA della squadra nerazzurra: la macula del Biscione, simbolo dell’Inter, e le strisce della maglia. Inoltre, su ogni punta sono incise le 20 stagioni degli scudetti vinti. Per celebrare l’importante traguardo l’oro è 917%. La coppia di medaglie pesa in tutto 1 oncia.

È la prima volta che la Zecca di Stato lavora delle medaglie con questa forma unica e simbolica. Realizzare in maniera industriale questo tipo di lavorazione è stata una sfida tecnologica e artistica: gli incisori e gli operai della Zecca hanno realizzato le 40 stelle con la tecnica dell’elettroerosione che permette di incidere e tagliare l’oro senza sprecare la materia prima.

DESCRIZIONE TECNICA Sul dritto della medaglia: Medaglia a forma di stella con al centro il logo del club. Sulla punta in alto, la scritta F.C. Internazionale Milano. Sulla punta a sinistra e su quella a destra, rispettivamente le date 1965/66 e 2023/24. In basso a sinistra il logo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Sul rovescio 1 della medaglia: Al centro lo scudetto italiano con al suo interno il numero 10 posto su due strisce oblique che richiamano i colori sociali. Sui cinque lati della medaglia, due per lato sono riportati gli anni dei campionati di calcio vinti per l’ottenimento della prima stella.

Sul rovescio 2 della medaglia: Al centro lo scudetto italiano con al suo interno il numero 20 posto su un tema che richiama la pelle del serpente simbolo del club. Sui cinque lati della medaglia, due per lato sono riportati gli anni dei campionati di calcio vinti per l’ottenimento della seconda stella.

Sedersi al centro del mondo: Refik Anadol al Guggenheim Bilbao

Bilbao, 8 mar. (askanews) – La sensazione è quella di essere in uno spazio che è nuovo, ma anche riconoscibile, un luogo che potrebbe essere al centro del nostro mondo, ma aperto a molte e diverse alternative. Un’architettura possibile dentro un’architettura reale, entrambe in costante evoluzione. L’opera “Living Architecture: Gehry” dell’artista digitale Refik Anadol al Guggenheim di Bilbao è un’esperienza intensa. Un lavoro proiettato su quattro pareti generato dall’intelligenza artificiale guidata dall’artista, il più rilevante oggi nell’ambito dell’arte generativa.

“L’opera – ha spiegato Anadol ad askanew – si basa su 35 milioni di informazioni sulla natura e sull’architettura, dati raccolti in maniera etica, e sull’archivio dei disegni e degli schizzi di Frank Gehry su questo e su altri suoi progetti. Quello che abbiamo fatto è stato di permettere all’intelligenza artificiale di apprendere in modo etico da questi dati, usando il Cloud, usando energia sostenibile, per permetterle di sognare continuamente dei nuovi mondi. Ho chiamato quest’opera ‘Living Architecture’ e l’idea è quello di un futuro dell’architettura nel quale gli edifici possano ricordare e possano sognare”.

Il lavoro di Anadol, che inaugura il progetto “In situ”, che porterà diversi artisti a lavorare all’interno del museo basco, è avvolgente, a volte spiazzante, ma accoglie e affascina. Lontanissimo dai progetti “immersivi” che capita sempre più spesso di trovare nelle mostre, perché in realtà è un ragionamento sul mondo, sul nostro presente, oltre che sulla relazione che possiamo stabilire con l’intelligenza artificiale.

“Ho raccolto direttamente i miei dati – ha aggiunto l’artista – ho utilizzato dei modelli di training sviluppati da me e ho scoperto che era possibile farlo, ma ha richiesto moltissimo lavoro, moltissima ricerca. Da dieci anni lavoro con un team di venti persone a Los Angeles, veniamo da 15 diversi Paesi, parliamo dieci lingue diverse, ma ciò che abbiamo scoperto di straordinario è che se ti spingi sempre più avanti con gli strumenti corretti, con i giusti permessi si possono generare questi modelli di intelligenza artificiale per l’arte e la cultura. E la mia speranza è di poter davvero creare un impatto positivo”.

L’opera ovviamente pone delle domande su cosa sia l’arte in questo contesto digitale e sono possibili tante risposte diverse. Quello che succede, stando dentro la grande sala al Guggenheim, comprende però anche la possibilità di sentire in modo diverso sia l’architettura straordinaria dell’edificio del museo, sia il senso di alcune delle opere più importanti che vi sono ospitate. Le proiezioni di Refik Anadol sembrano comprendere e raccontare, per esempio, lo straordinario mare intessuto da El Anatsui al terzo piano, oppure le monumentali installazioni d’acciaio di Richard Serra che sono uno dei cuori pulsanti del museo, o ancora la “Infinity Room” di Yayoi Kusama dove ogni spazio si dilata. E in questo costante dialogo è possibile che le distanze si riducano e si possa provare, di nuovo, la diretta – e complessa, certo – vicinanza con l’idea stessa di arte contemporanea. Che, per fortuna, comprende molte forme diverse. (Leonardo Merlini)

Torna Alvaro Soler e "Con Calma" è subito sapore d’estate

Milano, 8 mar. (askanews) – È uscito Con Calma, il nuovo singolo di Alvaro Soler, la perfetta colonna sonora per le spensierate giornate estive che si avvicinano.

Dopo i successi radiofonici “Te Imaginaba” e “Cero”, e il brano “Dicen” dello scorso anno, “Con calma” anticipa l’uscita di un nuovo album in studio a cui l’artista sta già lavorando intensamente, come dimostrano i contenuti condivisi sui suoi canali social. Di recente, infatti, ha pubblicato un trailer misterioso intitolato “El Camino”, che lascia intuire grandi novità in arrivo per tutti i suoi fan

Con “Con Calma”, Alvaro Soler ci invita a non lasciare che il passato ci imprigioni, ma a guardare avanti con serenità. Il testo descrive quella sensazione di accettazione e pace interiore che si prova quando si è venuti a patti con le esperienze e i ricordi del passato. Per esempio, si può camminare di nuovo lungo certe strade, passare davanti a edifici e a bar che evocano ricordi, ma affrontare tutto con calma.

Il brano porta con sé un messaggio positivo e liberatorio, trasmettendo la consapevolezza che tutto segue il proprio corso. Con il suo ritmo allegro e le sue vibrazioni solari, “Con Calma” sprigiona pura gioia di vivere, invitando a prendere un respiro profondo e ad accogliere la vita con leggerezza.

La prossima estate, Alvaro Soler partirà per un grande tour nei festival europei. Tutte le date dei concerti sono disponibili su: https://alvarosoler.com/.

8 Marzo,Meloni: è impegno governo donne protagoniste in ogni settore

Roma, 8 mar. (askanews) – “Coraggiose, instancabili, determinate: le donne sono il cuore pulsante della nostra società. Ogni giorno, con forza, talento e dedizione, costruiscono, innovano e ispirano. Come Governo, il nostro impegno è garantire a ogni donna le opportunità per essere protagonista in ogni settore, senza ostacoli”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post su X in occasione della gesta delle donne.

“I numeri parlano chiaro – prosegue la premier -: l’occupazione femminile ha raggiunto il livello più alto di sempre, superando i dieci milioni di donne lavoratrici. Un risultato importante, ma sappiamo che molto resta da fare per una parità piena in ogni ambito. Le donne non devono più scegliere tra carriera e vita privata. La parità significa assicurare a tutte le donne le condizioni per realizzarsi pienamente, senza sacrificare né il lavoro né la vita familiare”.

“Continueremo a lavorare – conclude la presidente del Consiglio – per creare le opportunità che permettano a ogni donna di esprimere il proprio potenziale al massimo, senza limiti e senza barriere”.

Mattarella: saggeza ed equilibrio donne veicoli di pace e integrazione

Roma, 8 mar. (askanews) – “Le donne sono veicolo di particolare efficacia per l’integrazione e la pace. Voglio rivolgere un pensiero di solidarietà alle donne che, in ogni parte del mondo, sono perseguitate, imprigionate, sottoposte a inaudite violenze. Alle madri costrette a piangere i propri figli caduti in guerra. Alle donne che lottano per vedersi riconosciuti i più elementari diritti, dalla salute, alla libertà, all’istruzione.Facciamo nostro il loro dolore, ascoltiamo la loro voce. Il mondo sarà migliore con forte protagonismo della saggezza e dell’equilibrio delle donne. Buon 8 marzo”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nelle conclusioni di un messaggio di auguri alle donne in occasione della festa dell’8 Marzo.

8 Marzo, Mattarella: femminicidio piaga vergognosa inaccettabile

Roma, 8 mar. (askanews) – “Particolare attenzione va ancora risposta nel fronteggiare la piaga vergognosa e inaccettabile – della violenza contro le donne. Ogni femminicidio, ogni discriminazione, ogni maltrattamento, sono un’aggressione all’intera società. Occorre continuare con l’opera di repressione e di prevenzione”. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della giornata internazionale delle donne dell’8 Marzo

“Contemporaneamente – prosegue il capo dello Stato- bisogna proseguire con un’azione educativa, a partire dalle generazioni più giovani, che promuova una cultura di effettiva parità sradicando stereotipi, pregiudizi e abitudini consolidate. C’è bisogno, in questa grande battaglia di civiltà, del contributo di tutti, donne e uomini, che devono trasmettere – in tutti i contesti – una cultura del rispetto e lo sdegno e la riprovazione per parole e azioni discriminatorie e violente”.

Buon 8 marzo!».

8 Marzo, Mattarella: colmare i vuoti rimasti per la parità di genere

Roma, 8 mar. (askanews) – “Abbiamo acquisito negli ultimi decenni piena consapevolezza che la politiche per la parità di genere, un diritto sancito dalla nostra Costituzione, non si sono risolte solamente in un vantaggio per le donne, ma hanno apportato benefici, ricchezza, frutti positivi per l’intera collettività. La promozione dei diritti va infatti di pari passo con lo sviluppo civile ed economico delle società. Per questo motivo occorre impegnarsi ancora, con decisione e lungimiranza, per colmare quei divari – culturali, salariali, di istruzione, di sviluppo della carriera – che permangono in alcuni ambiti nazionali”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata internazionale delle donne dell’8 marzo.

Trump, Zelensky e il ruolo dell’Europa: quale Alleanza atlantica domani?

Mentre il Cremlino commenta l’orchestrato processo mediatico a cui è stato sottoposto Zelensky alla Casa Bianca – una “nuova politica estera statunitense con il cambiamento compiuto dal Presidente Donal Trump che coincide in gran parte con la visione russa”, secondo Peskov – si ha documentata notizia fotografica e di stampa di una contestazione di piazza nel Vermont contro il vicepresidente americano J.D. Vance: “Sei un criminale, vai a sciare in Russia. I fascisti non sono benvenuti in Vermont”. Probabilmente Trump – nel suo umiliante attacco al leader di Kyiv – non aveva preventivato un effetto boomerang interno: se ha ragione Federico Rampini a sostenere che Zelensky si è presentato impreparato all’incontro di Washington è altrettanto vero che la messinscena andata in onda in mondovisione dallo Studio ovale avrà ripercussioni negative presso gran parte dei cittadini statunitensi.

Il silenzio dei democratici intanto fa più rumore del fracasso internazionale suscitato da The Donald mentre l’Europa tenta di trovare un filo conduttore per una reazione condivisa, a partire dal vertice di Londra e da quello di Bruxelles, con il piano di difesa di Ursula Von der Leyen per le spese militari.

Emergono tuttavia antiche e nuove dissonanze nell’U.E. – come evidenzia bene Sylvie Goulard nel suo recentissimo libro “Grande da morire” dove si batte il chiodo dell’assenza di una linea politica condivisa sui temi istituzionali, economici, della sicurezza e della difesa militare al cui cospetto le ripetute ipotesi di allargamento dagli attuali 27 ai possibili 36/37 Stati membri (senza o con la Turchia) risultano aleatorie poiché – senza una visione comune sul come e sul quando- importerebbero insicurezze anziché esportare sicurezze. Occorre tuttavia – oltre un ineludibile processo interno di compattamento tra le leadership europee – non cadere nel tranello di confondere le esternazioni e l’impatto autocratico ed autoritario nelle relazioni tra Stati di Trump con un rapporto storicamente consolidato di alleanza tra Europa, Usa e democrazie occidentali: buttare via il bambino con l’acqua sporca sarebbe un imperdonabile errore.  Certamente, per come si sono messe le cose, c’è una compromissione in atto del patto atlantico e un netto e scioccante riposizionamento degli USA nella politica interna e – quel che più conta per noi- estera.

Un ribaltamento che colloca Washington a fianco del Cremlino e fa gongolare Putin: ha ragione Macron quando rimarca che il primo assioma che Trump dovrebbe mandare a mente è la differenza tra un Paese aggressore e un Paese aggredito. Una distinzione dirimente ben più dell’abbigliamento di Zelensky: il massacro militare della Russia nei confronti del popolo ucraino non è una constatazione negoziabile, le stragi di Bucha, Kramatorsk e tutti i bombardamenti che hanno raso al suolo gran parte del territorio ucraino e ucciso migliaia e migliaia di civili ricordano il genocidio dell’Holodomor più di quanto evochino il paradiso promesso dal patriarca Kirill.

Dalle parole Washington sta passando ai fatti, con la revoca del sostegno militare e dell’intelligence all’Ucraina, mentre il Segretario di Stato Marco Rubio si presenza in diretta TV con una croce dipinta sulla fronte per la ricorrenza del mercoledì delle Ceneri. Anche il discorso di Trump davanti al Congresso è iniziato con una preghiera: fanno a gara lui e Putin nell’usare la religione come giustificazione al loro cinismo.

Tuttavia ci sono distinguo anche in Europa e – per quel che ci riguarda direttamente – in Italia.Sarebbe utile intanto sapere se Orban vuol fare ancora parte dell’Europa e preferisce allearsi con la Russia: tenere il piede in due scarpe non è molto coerente.

L’Italia non è un caso sui generis perché Macron ha a che fare con il Front National come Merz dovrà fronteggiare l’AfD fagocitato dalle simpatie di Putin.

Tuttavia la quasi collimante sovrapposizione tra la visione di politica estera in casa leghista e dei 5 stelle non passa inosservata e riporta alla ribalta un’alleanza giallo-verde ad impronta populista che forse non è mai tramontata. Se rispetto alla scelta di un posizionamento dell’U.E. e dell’Europa sul tema del sostegno all’Ucraina aggredita il loro indirizzo e lo stesso linguaggio con cui viene espresso è pressocché identico, così come sono sintone le simpatie verso Mosca e Putin…. una spiegazione dovrà pur esserci.

Quanto a ciò che si dovrà fare e ad una possibile linea comune non bisogna dimenticare che la Storia americana è “altro” e che la Statua della Libertà è sempre saldamente rivolta verso il mondo.

Diciotti, la nave dei sogni infranti.

Non ha proprio il dolce sapore di una cassata siciliana la sentenza che la Cassazione ha tirato fuori condannando il Governo al risarcimento dei migranti trattenuti a bordo della nave Diciotti. Per quel dolce occorre, nel rispetto della tradizione, attendere il tempo di Pasqua per gustarne la delizia.

I giudici hanno un timing diverso che risponde evidentemente alle esigenze della giustizia e non del palato. Quella nave porta con sé qualcosa di maledetto addosso ed anche un lume di presagio.

Diciotti era talentuoso generale della Capitaneria di Porto italiana che si distinse tra l’altro per aver gestito con valore il porto di Tripoli e della Tripolitania rimediando la medaglia d’argento al valor di Marina.

La Libia è come un morbo che ha condizionato parte della nostra storia passata e presente e che continua a marchiare la politica italiana. Per una decina di giorni 177 migranti sono stati ospiti sulla nave della Guardia costiera che porta il nome del glorioso militare che le ha dato l’insegna. La vicenda è stata vissuta su fronti contrapposti in un “trip” mentale che ancora lascia la sua scia di alterazione.

A quei migranti è stato vietato di sbarcare a terra e sono rimasti, volenti o nolenti, trattenuti a bordo. A dirla per l’intero, non sembra che quell’ intrattenimento sia stato un tempo di piacevolezza e di divertimento. Si è piuttosto tradotto, per alcuni, in una condizione di inaccettabile imposizione che non ha consentito la possibilità di mettere i piedi sulla terra ferma, trattenendoli in una forma di custodia forzata.

Il Governo di allora valutò che il rispetto della legalità fosse un punto prioritario rispetto ad ogni altra considerazione.

I migranti, al tempo, avranno trattenuto le lacrime ma non la rabbia e così hanno denunciato il Governo italiano, avendola infine vinta.

Secondo la Treccani la barca è un “Termine di bassa latinità che, secondo Isidoro da Siviglia, indicava le scialuppe che si trovavano a bordo delle navi mercantili e che servivano allo scarico delle merci”. Un mezzo che insomma obbediva a mansioni servili non certo rispondente a canoni di eleganza e di bellezza. Insomma, travi che sudavano da bestia per portare i pesi che avevano sul groppone.

Sbarcare uomini potrebbe essere stata considerata una offesa nei loro confronti, equipararli a materiale da gettare sul molo, liberandosene del peso. Per questo forse le cose sono andate come sappiamo.

Meloni e Salvini hanno prontamente commentato l’episodio con toni e sfumature diverse. Salvini ha parlato di sentenza vergognosa, vergando il fatto sulle cronache con parole di fuoco, frustando verbalmente i giudici per la loro decisione. Quando la politica resta imbrigliata nel diritto sono dolori. Quando la giustizia governa con la forza delle sue pronunce non si va meglio.

Alla fine i migranti dovranno essere risarciti ed a loro si dovrà sarcire, questa probabilmente l’intenzione dei giudici, i fili delle loro speranze di salvezza in quell’occasione sfilacciati da dolore e timore.

Tutto è accaduto nel 2018, un anno maledetto a giudicare dal rumore di grancassa che ancora scuote la scena attuale.

In definitiva, sembra che nessuno nella circostanza sia stato al suo posto come ogni contendente sperava. La Diciotti è l’emblema dell’arte di uno sconfinamento ormai decennale di una parte e dell’altra, ciascuna con le sue intemperanze e sciatterie. E’ stata costruita nei cantieri di Castellamare di Stabia, l’antica stalla, ma nessuno pare sia stato buono nel suo pagliericcio.

18 anni è l’età della conquista della maturità, dell’ingresso in società ma si ha la sensazione che su molti fronti non abbia molto giovato alla compostezza ed a saper stare nel proprio. L’Italia soffre tutt’ora di un barbaro infantilismo che ne mina la salute e il passo.

Per consolarci, soccorre rammentare la celebre barzelletta, raccontata da quel genio di Gigi Proietti, per cui un signore su un autobus dice continuamente ad alta voce il numero 18. Alla richiesta di un passeggero sul perché ripetesse costantemente il 18, rispondeva: ”Eccone un altro che non si fa i fatti suoi” 19, 19 ….!”.

C’è da prendere lezione dal grande attore e da augurarsi che ci si fermi al nuovo numero appena pronunciato, così portando al nostro paese miglior sorte e che non si proceda invece oltre, verso una piena, sporca, doppia decina e dopo ancora.

Essere donna oggi in Italia

Foto di Alisa Dyson da Pixabay
Foto di Alisa Dyson da Pixabay

Abbiamo da tempo al governo una signora che qualche mese fa ha gridato al mondo “sono una donna, sono una madre, sono una cristiana”, suscitando evidentemente qualche attesa. Ora lasciamo stare l’aspetto religioso, e guardiamo a quello esistenziale di donne e madri italiane tra i 30 e i 60 anni. Come se la passano realmente le donne nel nostro paese?

Le più recenti indagini offrono un quadro impressionante e in peggioramento costante. Partiamo dal lavoro che, ove correttamente vissuto, costituisce la principale funzione di integrazione e di emancipazione reale: il 52% delle donne ritiene che il proprio salario non consenta di fare alcun progetto sul futuro, ma solo di sopravvivere. Quasi il 30% dichiara di tirare avanti con il sostegno della propria famiglia di origine e più di una su 5 dice di aver rinunciato a fare un figlio per queste ragioni. Poco meno del 50% dichiara di aver lavorato spesso senza alcun contratto, e poco più di un terzo in condizioni di scarsa sicurezza.

La grande precarietà lavorativa del tessuto femminile determina quasi automaticamente una larga fascia di disagio economico e sociale: solo poco più del 25% delle donne è riuscita a risparmiare qualcosa fra il 2023 e il 2024. Il 57% delle donne incontra serie difficoltà ad arrivare alla fine mese: canone d’affitto, bollette, rata del mutuo, spese mediche per cure urgenti, sono gli ostacoli più diffusi che creano angoscia e disagio nella vita personale e familiare. Quasi il 40% delle donne, per risparmiare qualcosa, ha scelto di pagare in nero molti servizi e prestazioni (medici, riparazioni, baby-sitter, aiuto per le pulizie, ecc..).

Essere mamme ha comportato poi, per ben il 60%,serie rinunce non solo economiche, ma anche nella vita sociale, nelle relazioni e anche nella vita lavorativa.

Riguardo all’inclusione delle donne nella vita pubblica e nelle responsabilità quasi il 50% è contraria alle “quote rosa”, perché ritiene che si debbano piuttosto creare migliori condizioni per tutte, in modo che poi le migliori possano emergere da sole. Infine, come per chiudere ogni possibile spazio di inclusione, più del 20% delle donne dichiara di essere oggetto di frequenti aggressioni e ingiurie sui social e in rete, e di dover ridurre sovente anche questa modalità di partecipazione per evitare un nuovo malessere e un senso di solitudine.

Il quadro complessivo che emerge è davvero inquietante per il tessuto delle donne italiane, dove neanche i notevoli investimenti del Next Generation Youth, ovvero del grande piano di ripresa e resilienza, sembrano aver sortito qualche minimo effetto migliorativo. E questo anche perché l’attuale governo ha eliminato o ridotto tutti progetti di forte impatto sociale nei nidi, nella scuola, nelle strutture sanitarie pubbliche capillari, nella formazione e nell’impiego di nuove risorse umane per questi indispensabili servizi, da attuarsi con l’impiego di strumenti eccezionali per garantirne l’effettività, come il governo Draghi aveva previsto. Ha piuttosto scelto soprattutto i cantieri di opere pubbliche infrastrutturali, certo necessarie ma assai poco, o per nulla, impattanti sulla vita comune di milioni di donne che non hanno certo denaro o tempo per viaggi in treno, né un’auto da guidare liberamente.

Non parliamo poi delle donne migranti che, per l’attuale governo, non hanno alcun diritto in quanto molte di queste sono nella condizione di essere entrate senza avere un invito ufficiale, ma solo per sfuggire ad una prospettiva di fame, di violenza e di sopraffazione. A parere, e con un certo scherno, del governo alcune di queste donne non avrebbero neanche il diritto di ricevere un indennizzo per le sofferenze vissute come effetto delle pulsioni dello stesso governo di respingere qualunque povero diavolo arriva. Quanto disposto dalle sezioni riunite della corte di Cassazione, il nostro massimo livello della giurisdizione, viene negato e oltraggiato senza alcun rispetto, esprimendo al contempo un senso di radicale frustrazione e di vuoto pneumatico di valori e di senso comune. A parere del governo queste donne dovrebbero essere piuttosto rinchiuse nei fallimentari centri di detenzione in Albania o meglio, essere rispedite nelle carceri delle fazioni armate in Libia dove uno dei più efferati leader è appena rientrato con le scuse del nostro governo con un lussuoso volo di stato.Sembra di vivere in una terra senza diritti, senza giustizia, dove uno sceriffo gaglioffo con la corda in mano chiama i cittadini onesti e benpensanti ad assistere all’amministrazione diretta della giustizia. Quella che sottende la grande riforma della magistratura che viene brandita per fare finalmente giustizia.

L’8 marzo di quest’anno si vive in una condizione difficile nel nostro paese. L’esistenza reale delle donne costituisce l’indicatore più evidente di un disagio diffuso. Con un decreto del febbraio 1945 il primo governo politico unitario dell’Italia non ancora del tutto liberata introdusse il suffragio femminile universale, aprendo la strada al radicamento della democrazia e ai nuovi valori iscritti nella Costituzione. Sono trascorsi 80 anni da quella decisione fortemente voluta da De Gasperi. Chi pensa ad un rilancio del cattolicesimo politico dovrebbe partire intensamente e radicalmente da questi problemi, insieme a tutti coloro che condividono il medesimo senso di giustizia e di solidarietà.

Il cammino verso la parità: riflessioni sull’8 marzo.

Il ruolo della donna nella società contemporanea è un tema ricorrente, soprattutto nell’occasione della festa dell’8 marzo, quando diventa oggetto di approfondimenti, riflessioni e scambi di critiche. È importante, dunque, mettere in evidenza alcuni aspetti di primaria rilevanza.

In primo luogo, la presenza delle donne nella politica si è rafforzata, sia pur con alti e bassi. Il principio della parità di genere nelle candidature e negli incarichi decisionali ha favorito un maggiore protagonismo femminile. A ciò si aggiunge il ruolo cruciale che donne come la Premier Giorgia Meloni e la leader dell’opposizione Elly Schlein stanno esercitando nel nostro Paese. La loro influenza si estende a tutta la vasta e articolata presenza politica e istituzionale, a livello nazionale e periferico.

In secondo luogo, nella vita sociale – media, cultura, scuola e professioni – non esiste più una distinzione anacronistica tra i generi. Oggi, merito, competenza e professionalità rappresentano criteri decisivi per la selezione delle classi dirigenti. Nonostante ciò, permangono ambiti di influenza che resistono ai cambiamenti.

Va sottolineato, infine, che la legislazione nazionale, regionale e locale ha compiuto passi avanti significativi, soprattutto in tema di conciliazione tra lavoro ed esigenze familiari, nonché di riconoscimento del ruolo della donna nel mondo professionale. Tuttavia, restano zone d’ombra e retaggi culturali che ostacolano una realistica parità di genere, nonostante una legislazione sempre più avanzata.

Un aspetto cruciale da approfondire è il rapporto tra le donne e il mondo del lavoro. Senza entrare nei dettagli legislativi, è importante evidenziare che le donne non dovrebbero rinunciare alla loro dimensione professionale, poiché questo spesso entra in conflitto con le dinamiche familiari. È fondamentale che il loro futuro lavorativo non sia compromesso da esigenze familiari, a prescindere dalla struttura della famiglia stessa.

Per questi motivi, in occasione dell’8 marzo, è fondamentale continuare la riflessione su questi temi, non per difendere ruoli, ma per prevenire la nascita di nuove e antiche discriminazioni.

Risultati e classifica serie A, Il Genoa vede la salvezza

Roma, 7 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Cagliari-Genoa 1-1

28esima giornata Cagliari-Genoa 1-1, sabato 8 marzo ore 15 Como-Venezia, Parma-Torino, ore 18 Lecce-Milan, ore 20.45 Inter-Monza, domenica 9 marzo ore 12.30 Napoli-Fiorentina, ore 18 Empoli-Roma, ore 20.45 Juventus-Atalanta, lunedì 10 marzo ore 20.45 Lazio-Udinese.

Classifica: Inter 58, Napoli 57, Atalanta 55, Juventus 52, Lazio 50, Bologna 47, Fiorentina 45, Roma 43, Milan 41, Udinese 39, Torino 34, Genoa 32, Como 28, Verona, Cagliari 26, Lecce 25, Parma 23, Empoli 22, Venezia 18, Monza 14.

29esima giornata venerdì 14 marzo ore 20.45 Genoa-Lecce, sabato 15 marzo ore 15 Monza-Parma, Udinese-Verona, ore 18 Milan-Como, ore 20.45 Torino-Empoli, domenica 16 marzo ore 12.30 Venezia-Napoli, ore 15 Bologna-Lazio, Roma-Cagliari, ore 18 Fiorentina-Juventus, ore 20.45-Atalanta-Inter

Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, gli appuntamenti

Milano, 7 mar. (askanews) – Sicilia Regione europea della Gastronomia 2025. E’ il riconoscimento conferito all’isola – prima regione in Italia a riceverlo – dall’International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism per sua l’unicit culturale, le attivit svolte per stimolare la creativit e l’innovazione della sua gastronomia e la promozione e il miglioramento degli standard del turismo sostenibile. Ma anche il titolo dell’evento organizzato nella sede di Identit golose a Milano per una tre giorni di degustazioni, showcooking e convegni in cui stata presentata una serie di eventi in programma tra maggio e ottobre in un itinerario che tocca venti comuni dell’isola, appuntamenti ideati per promuovere percorsi turistici abbinati all’agroalimentare.

” un’opportunit per la Regione Siciliana per sviluppare un programma di valorizzazione dei prodotti agroalimentari siciliani (DOP, IGP, biologici) e legare tale valorizzazione al turismo – spiega Salvatore Barbagallo, assessore all’Agricoltura Regione siciliana -. L’obiettivo creare una rete tra prodotti agroalimentari, offerta turistica e beni culturali. Vogliamo fare rete. Questo il motivo per cui insieme all’assessore al turismo stiamo realizzando un programma in sinergia”.

Per Rosario Seidita, presidente dell’Unione regionale cuochi siciliani della Federazione italiana cuochi, “oggi la cucina moderna siciliana una cucina che si rif al territorio e alle sue eccellenze, e attraverso l’accordo con la regione e il Dipartimento agricoltura si incentiva una cucina contemporanea con ricerca, studio e sperimentazione per promuovere i prodotti a marchio DOP. E’ una cucina che punta all’innovazione, al gusto, alla sostenibilit e agli aspetti legati alla sostenibilit, salutistici e nutrizionali”.

Ma quali sono i piatti pi amati della cucina siciliana? “La Sicilia esprime piatti iconici che rappresentano il territorio, come la pasta con le sarde, la pasta alla norma, le busiate e lo street food. Questi piatti deliziano sia i siciliani sia i turisti. E una delle ragioni per cui i turisti visitano la Sicilia quella del food. Tutto parte dalla tradizione – prosegue Seidita – Oggi gli chef reinterpretano la tradizione adattandola al gusto attuale con innovazione e sperimentazione. Alla base di tutto c’ la materia prima: i piatti devono essere ricchi di sapore. E’ questo che stupisce ed emozione e che esprime una cucina che parte dal territorio, di filiera corta, sostenibile e attenta allo spreco alimentare”.

Governo deve risarcire migranti, Meloni-Salvini contro Corte di Cassazione

Roma, 7 mar. (askanews) – Ad appena due giorni dall’incontro con i magistrati a Palazzo Chigi scoppia un nuovo scontro tra governo e magistratura, raggiungendo livelli così alti da costringere a intervenire con una nota (fatto rarissimo) la prima presidente della Corte di Cassazione.

A far divampare la polemica una sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che ha condannato il governo a risarcire un gruppo di migranti trasportati dalla nave Diciotti perché il governo di allora, con Ministro dell’Interno Matteo Salvini (che fu indagato), non indicò subito un porto sicuro per lo sbarco. I migranti furono tenuti sulla nave che li aveva soccorsi dal 16 al 25 agosto del 2018.

“L’obbligo del soccorso in mare – hanno scritto tra le altre cose nelle motivazioni i giudici – corrisponde a un’antica regola di carattere consuetudinario, rappresenta il fondamento delle principali convenzioni internazionali, oltre che del diritto marittimo italiano e costituisce un preciso dovere di tutti i soggetti, pubblici o privati, che abbiano notizia di una nave o persona in pericolo esistente in qualsiasi zona di mare in cui si verifichi tale necessità e come tale esso deve considerarsi prevalente su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare”.

Durissima la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che su X, da Bruxelles, parla di applicazione di un principio “assai opinabile”. “Per effetto di questa decisione – accusa – il Governo dovrà risarcire, con i soldi dei cittadini italiani onesti che pagano le tasse, persone che hanno tentato di entrare in Italia illegalmente, ovvero violando la legge dello Stato italiano. Non credo siano queste le decisioni che avvicinano i cittadini alle istituzioni, e confesso che dover spendere soldi per questo, quando non abbiamo abbastanza risorse per fare tutto quello che sarebbe giusto fare, è molto frustrante”. Più scomposta la presa di posizione di Salvini che parla di “sentenza vergognosa” e di “un’altra invasione di campo indebita”. “Pagassero i giudici, se amano particolarmente i clandestini, ne accolgano un po’ a casa loro”, tuona il leader della Lega.

All’uno-due di Meloni e Salvini si aggiunge subito una “batteria” di comunicati della maggioranza – soprattutto targati Fdi e Lega – a sostegno dell’esecutivo, mentre le opposizioni fanno ‘scudo’ ai magistrati e accusano (con Elly Schlein) il governo di costosi “fallimenti” come quello dei centri in Albania.

La polemica ha però ormai raggiunto e superato il livello di guardia tanto che la prima presidente della Cassazione Margherita Cassano (peraltro della corrente moderata Magistratura Indipendente) decide di scrivere e diffondere una breve nota. “Le decisioni della Corte di Cassazione, al pari di quelle degli altri giudici – sottolinea – possono essere oggetto di critica. Sono, invece, inaccettabili gli insulti che mettono in discussione la divisione dei poteri su cui si fonda lo Stato di diritto”.

Parole che non servono a smorzare i toni, anzi. La Lega che replica a Cassano (“di inaccettabile c’è solo la sentenza”) e i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Giustizia Carlo Nordio intervengono in serata per dire, il primo, che non condivide “affatto” la decisione e, il secondo, che è “perplesso” perchè “garantire un risarcimento a chi entra in modo illegale nel nostro Paese confligge con il principio di legalità”.

Va dunque in archivio una giornata in cui il rapporto tra esecutivo e magistratura ha toccato uno dei suoi punti più bassi e che – se pur c’era stato un tentativo di ‘ricucitura’ – approfondisce il solco tra i due poteri dello Stato con uno scontro che con ogni probabilità dal Giappone, dove è in visita ufficiale, ha osservato con preoccupazione anche il presidente della Repubblica, e del Csm, Sergio Mattarella.

Fed, Powell: aspettiamo più chiarezza prima di agire sui tassi

Roma, 7 mar. (askanews) – La Federal Reserve calibrerà la sua politica monetaria in base all’evolversi della situazione, con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2% in maniera sostenibile. “La linea non è su un percorso predeterminato”, ha ribadito il presidente della Fed, Jerome Powell nel suo intervento allo U.S. Monetary Policy Forum, organizzato a New York dalla University of Chicago Booth School of Business. Sulle prossime mosse per i tassi di interesse “non abbiamo fretta e siamo ben piazzati per poter aspettare di avere maggiore chiarezza”, ha detto.

“Se l’economia restasse solida, ma l’inflazione non continuasse a muoversi in maniera sostenibile verso l’obiettivo del 2%, possiamo mantenere la restrizione più a lungo”, ha proseguito Powell. All’opposto “se il mercato del lavoro dovesse indebolirsi in maniera inattesa, o se l’inflazione dovesse calare più rapidamente di quanto anticipato, possiamo conseguentemente allentare” l’intonazione monetaria. “La nostra linea attuale è ben posizionata per gestire rischi e incertezze”, ha affermato Powell.

Interpellato sul tema calo dei dazi commerciali decisi, e a volte sospesi, dall’amministrazione Trump, il banchiere centrale ha spiegato che quello che conta per la politica monetaria è quello che possono causare in termini di “effetti di lungo termine”. E “dobbiamo valutare anche il contesto generale, gli effetti sull’economia, dobbiamo considerare tutto questo quando assumiamo una decisione”.

“L’idea generale è che se ci sta un picco sui prezzi che è (solo) una cosa tantum non è appropriato reagire”, perché una reazione monetaria restrittiva “ridurrebbe occupazione e attività e non servirebbe. Ma rispetto ai dazi, praticamente tutti prevedono qualche effetto. Se fosse una cosa una tantum guarderemmo oltre. Ma quello che conta sono gli effetti sull’inflazione di lungo termine, gli effetti persistenti. E dobbiamo valutare il contesto dell’economia – ha spiegato – devi considerare tutto questo quando prendi una decisione”.

Ad ogni modo per ora “nonostante gli elevati livelli di incertezza, l’economia degli Stati Uniti continua a risultare in buone condizioni. Il mercato del lavoro è solido e l’inflazione si è mossa più vicina al nostro obiettivo di lungo termine del 2%”. E “alla Fed siamo focalizzati sul nostro mandato duale, che ci è stato assegnato dal Congresso – ha detto -: massima occupazione e stabilità dei prezzi”.

In serata Wall Street torna leggermente positiva, in un quadro che resta volatile. Il Dow Jones guadagna lo 0,41%, l’S&P 500 segna più 0,34% e il Nasdaq aumenta in misura analoga. Il dollaro recupera marginalmente con l’euro che si scambia 1,0832 sul biglietto verde.

Infine, interpellato su quale fosse il suo banchiere centrale preferito – esclusi coloro che sono ancora vivi – Powell ha risposto “Paul Volcker”, il presidente della Fed durante le presidenze di Carter e Reagan, che operò una rigorosa linea monetaria restrittiva per combattere l’alta inflazione causata dalla crisi del petrolio.

“Nessuno vuole lavorare in una banca centrale quando l’inflazione è alta”, ha rilevato. Ma Volcker è riuscito a intervenire efficacemente con la giusta linea monetaria proprio in una situazione di questo genere, tramite un approccio rigoroso. “Per questo alla Fed siamo una istituzione indipendente, non è per i tempi buoni ma è per poter fare quello che va fatto” nelle situazioni difficili, come accadde a Paul Volcker. (fonte immagine: Chicago Booth School of Business).

KEY, Silvera (Edilclima): energia elettrica vettore principale

Roma, 7 mar. – L’energia elettrica si conferma come il vettore energetico centrale nella transizione energetica, con un ruolo sempre pi rilevante nel nostro quotidiano. Come ha spiegato Stefano Silvera, Analista presso Edilclima, l’utilizzo di energia elettrica non si limita solo agli edifici, ma coinvolge anche la sua produzione, rendendo complesso valutare tutte le modalit di utilizzo, le diverse tipologie di produzione e le opzioni di accumulo. In questo contesto, non sufficiente monitorare semplicemente l’uso dell’energia elettrica; fondamentale progettare come viene utilizzata, prodotta e, se necessario, accumulata. Per affrontare questa sfida, l’unico strumento veramente efficace l’uso di software di progettazione avanzati che permettono simulazioni dinamiche orarie. Questi strumenti di calcolo, infatti, sono essenziali per analizzare e ottimizzare l’intero ciclo dell’energia elettrica, offrendo un supporto fondamentale nella pianificazione e progettazione di soluzioni energetiche pi efficienti e sostenibili per il futuro. Lo ha dichiarato Silvera in una video-intervista durante la conferenza “Smart Cities Revolution: digitalizzazione e tecnologie per l’edificio intelligente e urbano”, organizzato dal Green Building Council Italia (GBC) nell’ambito della seconda giornata di KEY – The Energy Transition Expo di Rimini.

Migranti, Conte: Meloni contro toghe, distrae cittadini da riarmo

Roma, 7 mar. (askanews) – “Meloni si è buttata a capofitto a commentare la sentenza della Cassazione sul caso della nave Diciotti. Bisogna capirla. Non vedeva l’ora di distrarre l’attenzione dei cittadini dal folle piano di spese in armi dopo i commenti massacranti ricevuti”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Oggi scrive che è ‘molto frustrante’ spendere soldi per le persone che hanno fatto ricorso. Perché buttare 1 miliardo di euro per dei centri vuoti in Albania è divertente? E l’idea di buttare altri 30-35 miliardi di euro per nuovi armamenti mentre i cittadini vivono con stipendi bassi, pensioni minime da fame, bollette da capogiro e anni di attesa per esami medici la trova eccitante?”.

“Il caso Diciotti – ha proseguito l’ex premier – ci riporta a una controversia internazionale con Malta, che si era rifiutata di effettuare le operazioni di soccorso dei migranti nelle acque di sua competenza. Questa controversia venne sbloccata anche grazie al mio intervento, con coinvolgimento di altri Paesi ai fini della redistribuzione. Oggi la Cassazione riconosce il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale per alcuni migranti sulla base di una ‘massima di esperienza’”.

“Le sentenze si rispettano. Si possono anche criticare, ma entrando nel merito delle argomentazioni giuridiche, per chi ne ha capacità e competenza. Di certo – ha concluso Conte – non è accettabile il miserevole criterio utilizzato da Meloni e sodali per criticare i provvedimenti giudiziari, per cui se i magistrati gli danno ragione sono bravi, se gli danno torto sono ‘toghe rosse'”.

Femminicidi, Meloni: con ddl sferzata a piaga intollerabile

Roma, 7 mar. (askanews) – “Oggi il Governo compie un altro passo avanti nell’azione di sistema che sta portando avanti fin dal suo insediamento per contrastare la violenza nei confronti delle donne e per tutelare le vittime. Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto-legge estremamente significativo, che introduce nel nostro ordinamento il delitto di femminicidio come reato autonomo, sanzionandolo con l’ergastolo, e prevede aggravanti e aumenti di pena per i reati di maltrattamenti personali, stalking, violenza sessuale e revenge porn. Norme che considero molto importanti e che abbiamo fortemente voluto per dare una sferzata nella lotta a questa intollerabile piaga”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Ringrazio i Ministri che hanno lavorato al provvedimento e che ci hanno permesso di raggiungere, alla vigilia della Festa della Donna, questo importante risultato”, aggiunge.

Referendum Cittadinanza, Schlein dai promotori: “Il Pd vi sosterr”

Roma, 7 mar. (askanews) – “Siamo molto impegnati a far s che tutti i cittadini e le cittadine siano informati sull’importanza di andare a votare e sostenere questo referendum”. Elly Schlein, partecipa a Roma all’evento dei promotori del Referendum sulla Cittadinanza con Riccardo Magi, segretario di +Europa, e d il pieno sostegno del partito all’iniziativa referendaria, il cui slogan “Siamo figlie e figli d’Italia”, e che punta a ridurre da 10 a 5 gli anni di residenza legale nel Paese necessari per fare domanda di cittadinanza. Magi:

“Centosettanta organizzazioni si sono messe insieme e ci sono 10.000 attivisti digitali”, ha ricordato. “Nessuno avrebbe scommesso che avremmo raggiunto le 500.000 firme, ne abbiamo raccolte 640.000 in meno di un mese e allo stesso modo supereremo il quorum”, ha aggiunto.

Nel corso del suo intervento la leader dem ha replicato anche ad alcune prese di posizione del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Non voglio pi sentire un ministro della Repubblica italiana dire che nelle classi vuole ridurre il numero di stranieri, perch nelle classi non ci sono stranieri, ci sono bambine e bambini, ragazze e ragazzi”.

I promotori chiedono che il referendum, il cui quesito stato dichiarato ammissibile a gennaio, si svolga nello stesso giorno delle elezioni locali. Nel comitato d’onore del referendum siedono Don Luigi Ciotti, Emma Bonino, Luigi Manconi, Pippo Civati, Insaf Dimassi, Enrico Grosso, Paolo Bonetti, Gianfranco Schiavone; presidenti, oltre a Magi, Sonny Olumati e Deepika Salhan.

A Musiké Lodo Guenzi, Veronica Pivetti e Lucrezia Lante della Rovere

Roma, 7 mar. (askanews) – Dal 19 marzo tornano gli spettacoli di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Un programma di dieci appuntamenti, la maggior parte dei quali in prima regionale, con artisti di fama nazionale e internazionale.

L’edizione 2025 di Musikè ha un cartellone che attraversa tutte le arti performative, secondo la consuetudine della rassegna. Attori e attrici come Lodo Guenzi, Veronica Pivetti, Lucrezia Lante della Rovere, Arcangelo Iannace porteranno in scena testi intensi e attuali, mentre la danza sarà protagonista con la compagnia italiana di Michele Merola e la compagnia americana del Tulsa Ballet. La musica spazierà dal pianoforte di Antonio Faraò (in trio con John Patitucci e Gene Jackson) alla tromba di Fabrizio Bosso (in duo con il pianista Julian Oliver Mazzariello), fino all’omaggio che Sarah Jane Morris & Solis String Quartet renderanno a Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Otis Redding, le rockstar del “Club dei 27”.

L’inaugurazione sarà mercoledì 19 marzo al Teatro Ai Colli di Padova, con uno spettacolo in prima regionale: Toccando il vuoto del drammaturgo scozzese David Greig, tratto dal bestseller La morte sospesa di Joe Simpson. Protagonista sarà Lodo Guenzi, che è noto al grande pubblico per i suoi successi musicali con la band Lo Stato Sociale, ma che ha una solida formazione attoriale e una brillante carriera sia teatrale che cinematografica. Con lui saranno sul palco Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo e Matteo Gatta, per la regia di Silvio Peroni. La pièce racconta il drammatico incidente capitato nel 1985, sulle Ande peruviane, agli alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yate. Quando Joe precipita in un dirupo, Simon è chiamato a una scelta tragica: tagliare la corda che lo tiene legato a Joe oppure precipitare con il compagno. Lo spettacolo si muove tra passato e presente, esplorando temi come l’amicizia, la colpa e la resilienza e ponendo il pubblico di fronte a un dilemma morale: Che cosa avremmo fatto al posto di Simon?

L’arte drammaturgica si unirà alla musica, lunedì 31 marzo al Teatro Ballarin di Lendinara (RO), grazie al talento di Veronica Pivetti, impegnata in uno spettacolo dal titolo volutamente scioccante: L’inferiorità mentale della donna, un’audace sintesi del pensiero reazionario, tra musica e parole. Ispirandosi all’omonimo, famigerato saggio del neurologo e psichiatra tedesco Paul Julius Moebius, lo spettacolo smaschera con ironia tagliente le assurde teorie dei testi scientifici del passato, che per secoli hanno descritto le donne come esseri intellettualmente inferiori. Tra citazioni paradossali, delitti eccellenti e misurazioni del cosiddetto indice cefalico, Veronica Pivetti conduce il pubblico in un viaggio tra scienza e pregiudizio, intonando canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile, con l’accompagnamento del percussionista e rumorista Anselmo Luisi. Lo spettacolo di Musikè viene proposto in collegamento con la mostra Cristina Roccati. La donna che osò studiare fisica, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cariparo a Rovigo, nelle sale di Palazzo Roncale.

Come da tradizione, sarà il Teatro Ferrari di Camposampiero (PD) a ospitare, domenica 6 aprile,il primo dei due appuntamenti dedicati alla danza. Le coreografie di Maguy Marin, Duo d’Eden e Grosse Fugue (eseguita per la prima volta in Veneto), prenderanno vita grazie alla Michele Merola Contemporary Dance Company, vincitrice nel 2024 del prestigioso Premio Danza&Danza. Duo d’Eden esplora l’amore ai tempi dell’innocenza, attraverso l’intreccio di due corpi. Grosse Fugue, ispirato all’omonima composizione di Ludwig van Beethoven, è un’esplosione di energia che simboleggia la lotta tra la vita e la morte di quattro danzatrici vestite di rosso, una per ogni strumento del quartetto d’archi. L’ultima coreografia del trittico, Elegia di Enrico Morelli, vede impegnata l’intera compagnia, per raccontare il viaggio di persone alla ricerca della propria identità, passando dal caos alla quiete in un’epoca di smarrimento: la danza corale, accompagnata dalle poesie di Mariangela Gualtieri, celebra la cura e l’attenzione verso gli altri, suggerendo una rinascita possibile.

Giovedì 17 aprile un’altra grande attrice calcherà il palco del Teatro Ai Colli di Padova in prima regionale: Lucrezia Lante della Rovere sarà protagonista della commedia Non si fa così, firmata dalla scrittrice e scenografa francese Audrey Schebat. Sul palco, insieme ad Arcangelo Iannace, Lucrezia Lante della Rovere darà vita a un testo che alterna rabbia e umorismo e che scuote con una forza insolita i suoi personaggi. Alternando toni tragici e toni comici, lo spettacolo mette in discussione la visione comune della coppia e la sua longevità, attraverso l’interrogatorio permanente che è necessario per sfidare il tempo, ritrovare la motivazione e riaccendere lo sguardo, gettando la maschera che ognuno di noi indossa per difendersi dal resto del mondo.

Al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova Musikè avrà il piacere di ospitare, lunedì 5 maggio, la prima nazionale di Heimat delle Salut Salon, quartetto femminile di teatro comico musicale, definite dalla stampa “l’esportazione culturale più affascinante di Amburgo”. In questo nuovo spettacolo le artiste di Salut Salon indagano musicalmente il concetto di patria: una parola che evoca domande su identità, tradizione e appartenenza. Intrecciando brani celebri di Mozart, Saint-Saëns, Copland e Astor Piazzolla con canti tradizionali finlandesi, francesi, cinesi, egiziani, le musiciste del gruppo, che provengono da patrie diverse, danno la loro risposta: le Salut Salon sono a casa nel mondo, e la loro patria è la musica.

Lunedì 12 maggio Antonio Faraò, uno dei nomi più importanti del jazz contemporaneo, presenterà come unica data in Veneto il suo nuovo album Tributes, a Padova nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano. Pianista e compositore di fama internazionale, Faraò è noto per il suo stile che combina una tecnica straordinaria, un’intensa carica emozionale e un senso ritmico impeccabile. Con il suo nuovo progetto, proposto insieme a due musicisti del calibro di John Patitucci al contrabbasso e Gene Jackson alla batteria, Faraò rende omaggio ai grandi jazzisti che lo hanno influenzato, come McCoy Tyner e Chick Corea, e ai luoghi e alle esperienze più significative della sua carriera: Memories of Calvì, in particolare, è un brano dedicato alla scena jazz francese e a Michel Petrucciani.

La danza tornerà sabato 17 maggio, al Teatro Sociale di Rovigo, con Made in America del Tulsa Ballet, compagnia dell’Oklahoma considerata una delle migliori del Nord America. Lo spettacolo è costituito da tre coreografie che, nell’intenzione del direttore artistico della compagnia, l’italiano Marcello Angelini, racchiudono l’essenza della danza americana, concepita come un incontro tra diversi retroterra culturali: l’America come crogiolo di culture in trasformazione che arricchiscono il Paese. Yuri Possokhov, russo di origine, con Classical Symphony, coreografata sulle note della Prima Sinfonia, detta “Classica”, di Sergei Prokofiev, unisce alla purezza del balletto classico una forte influenza delle estetiche contemporanee; Nicolo Fonte, nato negli Stati Uniti da genitori argentini, per Divenire si affida invece alle note italiane di Ludovico Einaudi, sfruttando le progressioni e le ripetizioni della musica per creare una sensazione inebriante; infine, Andy Blankenbuehler, più volte vincitore del Tony Award per i suoi successi a Broadway, con Remember Our Song porta in scena attraverso la danza contemporanea i modi del musical, ambientando la coreografia in un sottomarino.

Mercoledì 21 maggio, al Teatro Verdi di Padova, Sarah Jane Morris con il Solis String Quartet presenterà in prima regionale il suo nuovo progetto musicale e discografico Forever Young!, concerto che celebra rockstar come Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Otis Redding, immaginando di riunirle tutte nel “Club dei 27”: un circolo ideale che raccoglie artisti morti a 27 anni, il cui tragico destino ha reso immortale la loro gloria. Pur provenendo da mondi e da esperienze diverse, i soci del Club hanno in comune il carisma, una vita vissuta sopra le righe e una musica che continua a vivere oltre la morte.

La grande musica sarà di nuovo protagonista domenica 8 giugno alle 21.30, nella straordinaria cornice di Villa Badoer a Fratta Polesine (RO), per il concerto in prima regionale con cui Musikè saluterà il suo pubblico in vista della pausa estiva: Il cielo è pieno di stelle. Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte renderanno omaggio a Pino Daniele reinterpretando i brani più amati del grande cantautore napoletano, da Napul’è a Je so’ pazzo, da Quanno chiove a Quando, fino a Sicily, che Pino Daniele registrò con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica, aggiungendo il testo.

L’ultima data della quattordicesima edizione di Musikè sarà a settembre, al Teatro Sociale di Rovigo, con uno spettacolo in via di definizione. La direzione di Musikè è affidata ad Alessandro Zattarin.

"Europa Centrale", dal 13 marzo in sala il film di Gianluca Minucci

Roma, 7 mar. (askanews) – Esce in sala, distribuito da Danubio Film, da giovedì 13 marzo “Europa Centrale” opera prima di Gianluca Minucci presentato in Concorso alla 42esima edizione del Torino Film Festival, prodotta da Danubio Film, Wildside, M74 in collaborazione con Rai Cinema.

Il film, accompagnato da regista e cast, verrà presentato in un tour che toccherà diverse città italiane e che partirà dal Cinema Farnese di Roma, per poi arrivare a Bologna (Martedì 18 Marzo – Cinema Arlecchino, alle 21.15), Milano (Martedì 19 Marzo – Cinema Beltrade, alle 21.30), Trieste (Mercoledì 20 Marzo – Cinema Nazionale, alle 19) ed altre città che verranno comunicate in seguito.

Un kammerspiel metafisico sulla lotta politica, il tradimento e la paranoia, ambientato in un viaggio in treno di una coppia di comunisti a cui è stata affidata dal Comintern un’importante missione nell’aprile del 1940. Europa Centrale è una storia di spionaggio paranoide, un dramma profondamente umano collocato in un contesto politico violento ed angosciante, dove gli aderenti alle ideologie dominanti del Novecento (Comunismo Stalinista e Fascismo) finiscono per perdere qualsiasi forma di umanità. La paura, il sospetto, la violenza psicologica e fisica, creano un’atmosfera claustrofobica e psicotica, un cul de sac dal quale non c’è via di scampo.

Il film, scritto dallo stesso Minucci e da Patrick Karlsen, vanta nel cast Paolo Pierobon (Rapito, Berlinguer – La grande ambizione), Tommaso Ragno (Vermiglio, Nostalgia, Siccità), Catherine Bertoni de Laet (De l’amour perdu e Flaminia), Matilde Vigna (La Legge di Lidia Poët, L’Ultima Notte di Amore), Levente Molnar (Il figlio di Saul) e Angelica Kazankova (Orlando). Le musiche originali sono del compositore polacco Zbigniew Preisner, storico collaboratore di Krzysztof Kieslowski (Film Blu, Rosso, Bianco, La Doppia Vita di Veronica, Il Decalogo). La fotografia è firmata da Carlo Rinaldi, i costumi sono di Stefano Ciammitti, sound designer Thomas Giorgi, e il montaggio di Ian Degrassi.