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Prosegue il tour estivo di Irene Grandi "Fiera di Me 2026″

Roma, 16 giu. (askanews) – Irene Grandi prosegue la sua estate musicale aggiungendo alcune nuove date al già ricco calendario del tour estivo “Fiera di Me 2026” che la sta portando in giro per i festival italiani, in un rinnovato abbraccio con il proprio pubblico.

Ecco le date confermate: 20 giugno Carbonia (Su) in Piazza Roma, 25 giugno Rieti (Piazza Mazzini), 27 giugno (Capalbio, Grosseto) al Teatro del Leccio; 28 giugno Carrara in Piazza Matteotti per Carrara Estate; 8 luglio al Teatro Romano di Fiesole (FI); 13 luglio Isola del Liri (Frosinone) in Piazza Ss. Triade; il 15 luglio in Piazza Vittorio Emanuele II a Finale Ligure (SV); 25 luglio in Piazza Marconi a Patti (ME), il 15 agosto a Montesilvano (PE) al Teatro del Mare; il 17 agosto: Villamare, Vibonati (SA) in Piazza Don Giuseppe Maria Paci; il 19 agosto Benetutti (SS) in Piazza Santa Croce e il 13 settembre Marconia di Pisticci (MT) in Piazza della Vittoria.

La dimensione live è quella che Irene preferisce, grazie a un repertorio che pochi artisti possono vantare, con grandi successi che accompagnano un immaginario nel quale i fan si riconoscono, e i brani del suo ultimo album “Oro e Rosa,” del quale è stata stampata a grande richiesta dai fan la versione in formato cd (andata esaurita in pochi giorni) con un inedito, “Ti Saluto”, bonus track presente solo in questa pubblicazione.

Per il “Fiera di Me tour 2026” Irene Grandi ha anche scelto di far aprire alcuni dei suoi concerti da giovani e talentuose cantanti; un modo per restituire un’opportunità a una generazione nuova, simile a quella che ebbe lei agli inizi della carriera.

Gli opening saranno: 25, 27, 28 giugno e 8 luglio: Jole (con cui Irene ha un rapporto speciale, tanto da accettare di duettare nel brano “Blu profondo”, presente nell’album di esordio di questa giovane artista); 13 luglio: Dettalele; 15 agosto Alma; 25 luglio Papiro.

Sul palco, insieme ad Irene, una band di cinque straordinari musicisti: Max Frignani (chitarra); Piero Spitilli (basso); Fabrizio Morganti (batteria); Marco Sabiu o Jacopo Carlini (tastiere); Titta Nesti (corista e polistrumentista).

(Credits photo Luca Brunetti)

Vannacci alla Camera tra "remigrazione" e femminicidio

Roma, 16 giu. (askanews) – Il “fenomeno” Vannacci anima il dibattito in aula alla Camera all’indomani della discussa assemblea nazionale di Roma. I due temi al centro di quel comizio: la remigrazione e i femminicidi (il reato non serve, ndr) sono stati al centro di un acceso scontro durante l’esame del dl rimpatri. Da una parte il Pd dall’altra i “vannacciani”.

Le scintille divampano quando la deputata dem Ouidad Bakkali legge in aula gli insulti e le minacce ricevute via social e critica Vannacci per aver alimentato questo clima, “questo odio sociale, questa violenza che ci vorrà un attimo che diventi un incendio, proviamo a mettere un’argine all’irresponsabilità di queste piattaforme e chi continua a sdoganare qualsiasi cosa”.

Le replica Laura Ravetto. La deputata di Futuro nazionale, comincia a leggere i commenti fatti sui social su di lei “perchè sono passata col generale e so io da dove vengono questi insulti. Invece di fare rivendicazioni personali dovremmo preoccuparci delle ragazze che hanno paura di essere stuprate”.

Interviene Vittoria Baldino del M5s ed “esprime solidarietà sia a Bakkali che a Ravetto per gli insulti ricevuti. Ma serve rispetto anche per le vittime di femminicidio. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle posizione politiche”.

“Ricordo che il M5s ha preso il potere dicendo Vaffa day a tutto l’arco parlamentare – accusa Rossano Sasso (Fnv) – il tema sono i rimpatri volontari e per noi il centrosinistra è complice di questa invasione di centinaia di migliaia di clandestini, la vostra retorica ha scocciato gli italiani. E al centrodestra dico: vogliamo la remigrazione perchè gli italiani sono stanchi”. E Domenico Furgiuele rincara: “il Pd che ha paura di una proposta iniziativa popolare, si terrorizzano ma noi andremo fino in fondo”.

Toni Ricciardi del Pd prova a stemperare il clima con una provocazione ironica: “A Roma c’era la tradizione dei venditori di pere cotte, voglio esprimere piena e massima solidarietà a questi venditori che vengono assaliti, invasi e rischiano di perdere il loro lavoro vittime di una invasione di 150mila iscritti di un movimento di un grande generale”.

Il Movimento 5 stelle punta il dito contro il centrodestra responsabile di aver subappaltato i temi dell’immigrazione ai vannacciani: “Stiamo occupando Montecitorio a parlare di scemenze mentre il paese grida aiuto – osserva Riccardo Ricciardi -, per una polemica politica con chi ha tradito il mandato elettorale perchè gli interessa la poltrona. Questa è la destra italiana”.

C’è infine chi come Elena Bonetti di Azione invita a non fare “propaganda elettorale sulle donne vittime di abusi: non è una questione di destra o di sinistra, la difesa delle donne non deve diventare campo di battaglia ideologica, stiamo attenti a non farci trascinare in questo terreno che farebbe fare un passo indietro a questa legislatura, da chi vuole che l’Italia faccia un passo indietro nella tutela delle donne”.

Dl rimpatri, remigrazione e femminicidi, Vannacci anima dibattito Camera

Roma, 16 giu. (askanews) – Il “fenomeno” Vannacci anima il dibattito in aula alla Camera all’indomani della discussa assemblea nazionale di Roma. I due temi al centro di quel comizio: la remigrazione e i femminicidi (il reato non serve, ndr) sono stati al centro di un acceso scontro durante l’esame del dl rimpatri. Da una parte il Pd dall’altra i “vannacciani”.

Le scintille divampano quando la deputata dem Ouidad Bakkali legge in aula gli insulti e le minacce ricevute via social e critica Vannacci per aver alimentato questo clima, “questo odio sociale, questa violenza che ci vorrà un attimo che diventi un incendio, proviamo a mettere un’argine all’irresponsabilità di queste piattaforme e chi continua a sdoganare qualsiasi cosa”.

Le replica Laura Ravetto. La deputata di Futuro nazionale, comincia a leggere i commenti fatti sui social su di lei “perchè sono passata col generale e so io da dove vengono questi insulti. Invece di fare rivendicazioni personali dovremmo preoccuparci delle ragazze che hanno paura di essere stuprate”.

Interviene Vittoria Baldino del M5s ed “esprime solidarietà sia a Bakkali che a Ravetto per gli insulti ricevuti. Ma serve rispetto anche per le vittime di femminicidio. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle posizione politiche”.

“Ricordo che il M5s ha preso il potere dicendo Vaffa day a tutto l’arco parlamentare – accusa Rossano Sasso (Fnv) – il tema sono i rimpatri volontari e per noi il centrosinistra è complice di questa invasione di centinaia di migliaia di clandestini, la vostra retorica ha scocciato gli italiani. E al centrodestra dico: vogliamo la remigrazione perchè gli italiani sono stanchi”. E Domenico Furgiuele rincara: “il Pd che ha paura di una proposta iniziativa popolare, si terrorizzano ma noi andremo fino in fondo”.

Toni Ricciardi del Pd prova a stemperare il clima con una provocazione ironica: “A Roma c’era la tradizione dei venditori di pere cotte, voglio esprimere piena e massima solidarietà a questi venditori che vengono assaliti, invasi e rischiano di perdere il loro lavoro vittime di una invasione di 150mila iscritti di un movimento di un grande generale”.

Il Movimento 5 stelle punta il dito contro il centrodestra responsabile di aver subappaltato i temi dell’immigrazione ai vannacciani: “Stiamo occupando Montecitorio a parlare di scemenze mentre il paese grida aiuto – osserva Riccardo Ricciardi -, per una polemica politica con chi ha tradito il mandato elettorale perchè gli interessa la poltrona. Questa è la destra italiana”.

C’è infine chi come Elena Bonetti di Azione invita a non fare “propaganda elettorale sulle donne vittime di abusi: non è una questione di destra o di sinistra, la difesa delle donne non deve diventare campo di battaglia ideologica, stiamo attenti a non farci trascinare in questo terreno che farebbe fare un passo indietro a questa legislatura, da chi vuole che l’Italia faccia un passo indietro nella tutela delle donne”.

Motus-E: al 2035 con bev e phev fino a 2,9 mld anno di risparmi su petrolio

Milano, 16 giu. (askanews) – La crescita della mobilità elettrica può ridurre in modo significativo la dipendenza energetica dell’Italia. Al 2035 il parco circolante nazionale potrebbe contare tra quasi 8 milioni e 9,2 milioni di veicoli elettrici e plug-in, con un risparmio sulle importazioni petrolifere stimato tra 34,6 e 41,5 milioni di barili l’anno, per un valore indicativo di 2,4-2,9 miliardi di euro annui. E’ quanto emerge dal nuovo “Libro Bianco sulla mobilità elettrica” di Motus-E, presentato a Roma alla conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”.

L’analisi parte da un mercato italiano ancora in ritardo rispetto al resto d’Europa. Oggi circolano nella Penisola circa 830mila veicoli elettrici e plug-in tra auto, furgoni e camion, mentre i punti di ricarica pubblici già installati sono oltre 78mila. Nel primo trimestre del 2026 la quota delle auto elettriche in Italia si è fermata all’8%, contro una media europea del 20%.

Motus-E costruisce due scenari. In quello conservativo, basato sulla continuità dell’attuale quadro regolatorio, sull’assenza di incentivi statali per i veicoli leggeri e su un’attivazione solo parziale dei fondi Pnrr per le infrastrutture, al 2035 il circolante sarebbe composto da 4,6 milioni di veicoli elettrici e 3,2 milioni di ibridi plug-in.

Sul fronte della ricarica, lo scenario conservativo prevede quasi 133mila punti pubblici, di cui il 53% in corrente alternata, il 30% veloce fino a 149 kW e il 17% ultraveloce sopra i 150 kW. A questi si aggiungerebbero 3,3 milioni di punti privati, in larga parte domestici.

Lo scenario accelerato ipotizza invece incentivi strutturali per i cittadini, un mandato 100% zero emissioni allo scarico per le flotte aziendali, più fondi per l’elettrificazione dei veicoli commerciali e pesanti e finanziamenti Ue per le colonnine pubbliche. In questo caso al 2035 circolerebbero 6,8 milioni di veicoli elettrici e 2,4 milioni di plug-in.

La rete pubblica salirebbe a oltre 164mila punti di ricarica, con una distribuzione per potenza analoga allo scenario conservativo, affiancata da 3,5 milioni di punti privati. L’aumento della domanda elettrica per la ricarica, stimato tra 15,2 e 17,6 TWh, viene indicato come pienamente compatibile con il sistema elettrico nazionale.

“La crisi in Medio Oriente e lo shock petrolifero che ne è conseguito hanno ricordato a tutti, se ce ne fosse ancora bisogno, l’urgenza di un approccio realmente strategico al tema della sicurezza energetica nazionale ed europea”, ha osservato Fabio Pressi, presidente di Motus-E, secondo cui “la mobilità elettrica rappresenta una risorsa indispensabile” insieme alle rinnovabili per una maggiore sovranità energetica.

Per Pressi, “non solo la competitività della nostra industria automotive, ma anche la tenuta del sistema energetico ed economico del Paese, dipendono dalla capacità di comprendere e cogliere le opportunità della mobilità elettrica”. Da qui la richiesta di utilizzare in modo strategico i 14 miliardi concessi da Bruxelles all’Italia per accelerare sulla transizione energetica, con attenzione al ruolo della mobilità elettrica per rafforzare sicurezza energetica, elettrificazione dei consumi e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

"La tempesta silenziosa": 300 luoghi al tramonto leggendo Dostoevskij

Roma, 16 giu. (askanews) – Mercoledì 17 giugno alle ore 20.47, ora esatta del tramonto, 300 luoghi daranno vita a “La Tempesta silenziosa”, il progetto di Alessandro Baricco sostenuto dall’Assessorato alla cultura, per leggere insieme lo stesso libro, alla stessa ora, in un rito di partecipazione collettiva che non ha precedenti nella storia nazionale. I 300 luoghi, che si sono uniti spontaneamente alle 7 location principali, sono stati accompagnati in ogni aspetto tecnico e logistico per rendere possibile ogni piccola tempesta. Ognuno di questi spazi rappresenta la risposta delle romane e dei romani al grande innesco di Alessandro Baricco.

Le prenotazioni alle prime sei location principali sono andate subito oltre ogni aspettativa convincendo l’Assessorato alla Cultura a individuare un ulteriore luogo istituzionale, portando a sette il numero dei luoghi simbolo di Roma Capitale coinvolti: allo Stadio Palatino, Ara Pacis, Villa Torlonia, Mattatoio di Testaccio, Teatro dell’Opera di Roma e piazza del Campidoglio, si è aggiunto in ultimo la Casa del Jazz.

Alessandro Baricco mercoledì sarà presente allo Stadio Palatino e leggerà le prime pagine di “Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij, poi ciascuno sarà libero di proseguire la lettura secondo il proprio passo, ma tutti guidati da un tappeto sonoro. Sarà poi l’attrice Isabella Ragonese a concludere la lettura dal palco, mentre si diffonderà la musica dal dj-set a chiudere la serata. Tutto ciò che avverrà al Palatino verrà condiviso con un link in streaming per tutte le location, facendo di Roma un solo grande teatro: 300 luoghi, migliaia di persone che ascolteranno e parteciperanno a un gesto potente, forte come la pace.

Data la straordinaria partecipazione della città sono state stampate 25.000 copie del libro che è stato distribuito gratuitamente ai partecipanti, anche grazie all’Istituzione Biblioteche di Roma, che ha messo a disposizione veri e propri punti di presidio nei tanti Municipi.

Questa mattina Alessandro Baricco ha voluto incontrare alcune delle tantissime persone che hanno dato vita alle 300 “piccole tempeste” in città, consegnando le copie del libro necessarie per la lettura di domani.   L’entusiasmo e la risposta di Roma sono la celebrazione di una convinzione profonda: leggere è il gesto mite per eccellenza, un gesto gentile e pacifico. Ma quando lo si esercita in comunità è possibile vivere e generare una tempesta di grande intensità, silenziosa, quasi invisibile, ma dotata di una rara forza. Oggi più che mai preziosa e necessaria. 

“In queste ore ci arrivano ancora richieste di poter partecipare e stiamo cercando di guidare le persone nell’aggregazione presso i luoghi, che sono centinaia, che hanno aderito spontaneamente, visto che gli altri spazi istituzionali sono sold out. Questa è la risposta della città, delle persone, alla voglia di esserci, di partecipare e di fare insieme una cosa semplice come leggere, rendere collettivo un gesto individuale. Il merito di questa iniziativa va restituito tutto alle romane e ai romani, che hanno compreso lo spirito della nostra proposta e vogliono con un rito comune, da svolgere in spazi pubblici e non, dedicarsi una serata di consapevolezza e benessere”, ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. 

Più la tempesta cresce, più mi viene in mente la prima riga del libro di Dostoevskij: “Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che possono esistere solo quando siamo giovani”, ha affermato Alessandro Baricco.

La Tempesta Silenziosa aprirà ufficialmente la stagione di eventi estivi dello Stadio Palatino che proseguirà con Letterature – Festival Internazionale di Roma, dal 19 al 21 giugno.    L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo, l’Istituzione Biblioteche di Roma, la Fondazione Mattatoio, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, i Municipi. Con il sostegno di SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori. Media Partner RAI RADIO 3.  

Fine vita, è bufera su Cnr. Fi e opposizioni: serve legge nazionale

Roma, 16 giu. (askanews) – E’ bufera sul Cnr, alla terza audizione nelle commissioni Giustizia e Affari sociali del Senato sul fine vita. Questa mattina è stato ascoltato il presidente Andrea Lenzi, il quale ha ribadito che non risultano reperibili strumenti in commercio per l’auto-somministrazione di farmaci per il suicidio medicalmente assistito. Ma, di fronte alle domande dei senatori sulla donna toscana affetta da sclerosi multipla (chiamata sui media ‘Libera’), morta usando un prototipo di dispositivo a comando oculare messo a punto da un dipendente del Cnr, Lenzi ha risposto che lo strumento è stato utilizzato “su autorizzazione del tribunale di Firenze data direttamente – ha puntualizzato – a un dipendente del Cnr, i cui costi di produzione sono stati a carico dell’Asl toscana nordovest”.

Una risposta che ha sollevato le critiche di senatori di entrambi gli schieramenti. La capogruppo di Fi Stefania Craxi ha chiesto di ascoltare il dipendente, la sua richiesta è stata appoggiata dai gruppi di minoranza (dal Pd ad Avs passando per Iv). “Non è chiaro se questo macchinario sia stato realizzato nell’espletamento delle mansioni lavorative di questo dipendente. Ma è chiaro – ha sottolineato Stefania Craxi – che la sentenza della Corte ha sollecitato istituti terzi come il Cnr e che il legislatore ha la potestà di chiedere, con legge dello Stato, al Cnr questo dispositivo”. Poi, forse anche rivolta ai colleghi del centrodestra, in primis Fdi sinora ‘fredda’ sul dossier Fine vita, ha aggiunto: “Anche l’audizione di oggi dimostra comunque la necessità di arrivare al più presto a una legislazione nazionale per evitare il caos interpretativo in una materia così delicata”.

Per la dem Sandra Zampa, l’intervento di Lenzi rappresenta “uno dei più grotteschi casi nella storia recente del Parlamento. E sì che di vicende incredibili – ha detto – ne ho viste parecchie nei miei quasi 14 anni di attività parlamentare! Ma un presidente di Cnr, il principale ente di ricerca pubblico, disposto a mistificare la realtà anche mettendo a rischio la propria credibilità, non l’avevo mai incontrato. Sostenere che il dispositivo medico che è stato usato per Libera, in Toscana, grazie alla progettazione e produzione del Cnr, non è del Cnr, è incredibile”. Zampa ha ipotizzato che “l’obiettivo evidente non può che essere quello di trovare un argomento per non fare la legge oppure per farla a condizione che escluda il Ssn. Ciò che è accaduto oggi è grave e ciò che il presidente Lenzi ha sostenuto è molto offensivo nei confronti del Parlamento”.

All’attacco è andata anche Iv. Ivan Scalfarotto ha sollecitato le dimissioni di Lenzi: “Il presidente del Cnr ha dichiarato di non aver saputo nulla del dispositivo predisposto dentro il Cnr. O lo ignorava, e allora non controlla l’ente che dirige; o lo sapeva, e allora la lettera con cui il Cnr ha risposto al Parlamento (nella precedente audizione era stata inviata solo una memoria, n.d.r.), tacendo quel fatto, è stata gravemente omissiva. Al Cnr il Parlamento aveva chiesto un’informazione puntuale sulla disponibilità di simili dispositivi, e la risposta ha omesso l’unico fatto che contava: che quel dispositivo esiste, perché è stato predisposto dentro il Cnr ed è già stato utilizzato. Il Senato è stato lasciato senza un’informazione decisiva mentre esamina un provvedimento delicatissimo per la vita delle persone. Per il rispetto dovuto al Parlamento e per la credibilità del Cnr, il professor Lenzi rassegni le dimissioni”.

E’ intervenuta anche l’azzurra Daniela Ternullo: “l’audizione del presidente del Cnr, Andrea Lenzi, dimostra ancor di più la necessità di arrivare già nella presente legislatura ad una legge sul fine vita. E’ emerso un quadro applicativo delle sentenze della Consulta e delle ordinanze dei tribunali confuso e disordinato. Nel dibattito politico non possiamo dimenticare le attese di persone che soffrono e che chiedono una soluzione che rispetti la loro dignità”.

Meloni: disarticolata rete anarchica, duro colpo a chi minaccia la sicurezza

Evian, 16 giu. (askanews) – “L’operazione della Polizia di Stato che ha portato alla disarticolazione di una rete anarco-insurrezionalista attiva sul territorio nazionale infligge un duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della nazione, colpire infrastrutture strategiche e mettere in discussione i principi della convivenza democratica”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“È un risultato – aggiunge – che conferma la forza dello Stato e la determinazione con cui il Governo continuerà a contrastare ogni forma di terrorismo e violenza, a difendere la legalità e a garantire la sicurezza dei cittadini. Grazie a tutte le forze dell’ordine, agli operatori impegnati nelle attività investigative e all’autorità giudiziaria per il lavoro svolto”.

"Il giudizio non serve" convegno con Daniele Novara e Franco Lorenzoni

Roma, 16 giu. (askanews) – La scuola può essere un luogo di apprendimento autentico oppure uno spazio dominato dalla paura dell’errore e dall’ansia della prestazione. È da questa domanda che prende avvio “Il giudizio non serve”, il Settimo Convegno Nazionale CPP Online, in programma il prossimo 31 agosto 2026, promosso dal Centro Psicopedagogicoer l’educazione e la gestione dei conflitti, fondato e diretto da Daniele Novara. Il convegno sarà dedicato a un tema centrale per il futuro della scuola: costruire una valutazione come opportunità e risorsa di crescita.

Negli ultimi anni il dibattito sulla valutazione scolastica ha coinvolto insegnanti, famiglie e istituzioni. Eppure, la cultura del giudizio continua a orientare pratiche che rischiano di ridurre l’apprendimento a una misurazione delle prestazioni, trascurando la motivazione, la partecipazione e il desiderio di imparare. Il convegno nasce proprio dall’esigenza di offrire strumenti concreti e riflessioni pedagogiche per superare una logica valutativa fondata sul controllo e orientarsi verso modalità capaci di valorizzare i processi di crescita degli alunni.

“Valutare non dovrebbe significare classificare o etichettare, ma accompagnare i percorsi di apprendimento”, spiega Daniele Novara, pedagogista autore di best seller e fondatore del CPP. “La scuola ha bisogno di strumenti che sostengano la fiducia nelle capacità degli studenti e che aiutino insegnanti e famiglie a leggere il percorso di crescita nel suo insieme, senza ridurlo a un semplice voto”, aggiunge.

Il convegno si rivolge a insegnanti di ogni ordine e grado, dirigenti scolastici, educatori e a tutti coloro che desiderano contribuire a costruire una scuola più motivante, inclusiva e capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno. Durante la giornata verranno affrontati i nodi cruciali della valutazione contemporanea, offrendo chiavi di lettura pedagogiche, esempi pratici e prospettive innovative per il lavoro in classe.

“Il giudizio non serve” si inserisce nel percorso di ricerca e formazione che il CPP porta avanti da oltre trent’anni sui temi dell’apprendimento, della relazione educativa e del cambiamento scolastico. Un appuntamento che invita il mondo della scuola a interrogarsi su una domanda decisiva: come trasformare la valutazione da strumento di selezione a occasione di crescita?

A questo link il programma completo e come iscriversi: https://www.metododanielenovara.it/il-giudizio-non-serve/

L’Europarlamento ha revocato l’immunità al capodelegazione Fi Martuscello

Roma, 16 giu. (askanews) – Con 344 voti a favore, 234 contrari e 25 astensioni l’assemblea plenaria dell’Europarlamento ha accolto la proposta della commissione Affari giuridici (Juri) di revocare l’immunità parlamentare al coordinatore regionale di Forza Italia in Campania Fulvio Martusciello che guida la delegazione parlamentare europea azzurra, a seguito dell’inchiesta della Procura federale del Belgio su presunte attività di lobbying illecito a favore della giapponese Huawei che lo vede coinvolto.

“Dopo aver esaminato la documentazione non ho alcun dubbio sul comportamento di Fulvio Martusciello e sulla sua estraneità ai fatti contestati. Apprendo con rispetto la decisione del Parlamento europeo di procedere alla revoca dell’immunità parlamentare, ma ritengo politicamente importante che la nostra famiglia del Ppe e molti europarlamentari di altri gruppi, che ringrazio, abbiano sostenuto la nostra posizione”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

L’Fbi: attentati sventati alla festa per gli 80 anni di Trump

Roma, 16 giu. (askanews) – L’Fbi avrebbe sventato degli “attacchi pianificati” diretti contro la Casa Bianca, durante l’evento di arti marziali tenutosi lo scorso fine settimana in occasione del compleanno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: lo ha dichiarato il direttore del Bureau, Kash Patel.

La natura della potenziale minaccia non è al momento stata resa nota; l’Fbi ha effettuato cinque arresti in diversi stati, tra cui Ohio, Missouri e California.

L’agenzia federale sarebbe venuta a conoscenza della possibile minaccia il 10 giugno “e grazie alla rapida azione dell’FBI, dei nostri partner e del Dipartimento di Giustizia in un’operazione che ha coinvolto diversi stati, diverse persone sono ora in custodia e i presunti attacchi pianificati sono stati sventati sul nascere”, ha scritto Patel sul suo profilo di X.

UniCredit: adesioni a Ops Commerzbank al 12,4%, a mezzanotte si chiude

Milano, 16 giu. (askanews) – Le adesioni all’Ops di UniCredit su Commerzbank alle 14 di oggi sono salite al 12,41% del capitale dall’11,91% di ieri. L’offerta, avviata il 5 maggio, chiude oggi a mezzanotte.

UniCredit già possiede il 26,77% di azioni dirette: con le adesioni odierne la quota diretta in Commerzbank sale così al 39,18%. Considerando anche i derivati (strumenti a regolamento fisico pari al 3,22% del capitale e il 13,2% detenuto tramite strumenti regolati per cassa), la potenziale partecipazione complessiva aggregata nella banca tedesca è pari al 55,6%.

Venerdì si conoscerà il dato definitivo (comprensivo delle adesioni di oggi pomeriggio e sera), poi scatteranno ulteriori due settimane di possibili adesioni (dal 20 giugno al 3 luglio), come previsto dalla normativa tedesca.

Martusciello, Tajani: nessun dubbio sulla sua estraneità ai fatti

Roma, 16 giu. (askanews) – “Dopo aver esaminato la documentazione non ho alcun dubbio sul comportamento di Fulvio Martusciello e sulla sua estraneità ai fatti contestati. Apprendo con rispetto la decisione del Parlamento europeo di procedere alla revoca dell’immunità parlamentare, ma ritengo politicamente importante che la nostra famiglia del Ppe e molti europarlamentari di altri gruppi, che ringrazio, abbiano sostenuto la nostra posizione”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani sulla revoca dell’immunità al capodelegazione Fi al Parlamento per il suo coinvolgimento nell’inchiesta della Procura federale belga sul cosidetto ‘Huaweigate’.

Prevenzione e telemedicina, nel Lazio le farmacie diventano presidi sanitari

Roma, 16 giu. (askanews) – Non solo screening preventivi e vaccinazioni, ma anche la telemedicina, ed esami per individuare e monitorare diverse patologie cardiovascolari, come l’Holter cardiaco e pressorio: nel Lazio le farmacie diventano veri e propri centri polifunzionali di prossimità, in grado di fornire prestazioni e servizi sanitari al cittadino. Dopo l’accordo integrativo tra Regione Lazio ed organizzazioni sindacali, e passata con successo una prima fase di sperimentazione e monitoraggio, il progetto diventa infatti operativo nelle farmacie convenzionate che hanno aderito.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: “Sono state coinvolte 700 farmacie perché era a numero chiuso. Abbiamo fatto 34.000 prestazioni, tra ECG, Holter pressorio e Holter cardiaco, da metà ottobre a metà gennaio. Consideriamo che nella Regione Lazio ci sono 1752 farmacie, e quindi non saranno più 700 come nella sperimentazione che era a numero chiuso, ma potenzialmente possono essere 1752 farmacie e l’altra novità è che le farmacie non avranno le prestazioni contingentate”.

Il cuore del progetto è puntare sulla prevenzione tramite la telemedicina, l’erogazione di servizi sanitari a distanza con l’uso di tecnologie digitali e di telecomunicazione che riducono sensibilmente la distanza tra cittadini e cura.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma “Installiamo degli apparecchi che sono ovviamente certificati sul paziente, l’apparecchio registra un tracciato che mandiamo online ad un centro di refertazione accreditato, dove c’è un medico che online analizza il tracciato ed effettua in tempo reale il referto. E’ come fare una prestazione, una grande struttura ospedaliera, ma comodamente sotto casa”.

L’obiettivo è avere un punto di accesso sempre più vicino ai bisogni di salute dei cittadini, con servizi rapidi e accessibili, soprattutto nelle aree meno servite.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: “La farmacia ormai sono cinque anni che è il primo punto di accesso del Servizio sanitario nazionale preferita dal cittadino. Noi ampliamo in questo modo la nostra offerta di assistenza al cittadino sul territorio: tra prenotazioni CUP, screening colon retto, vaccinazioni antinfluenzali, vaccinazioni HPV, antipneumococcico e telemedicina: non si dovranno più fare lunghe file di attesa, ma con accesso diretto in farmacia si potranno fare tutte queste attività tranquillamente sotto casa”.

Una rete sanitaria moderna, accessibile ed efficiente, dunque, capace di investire sulla prevenzione e sulla presa in carico precoce dei pazienti.

Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: “Questo è l’inizio del trasferimento della sanità ospedale-centrica a invece una sanità di prossimità di territorio, con una sinergia di tutti i vari operatori sanitari: farmacie, medico di medicina generale, infermieri di territorio, case della comunità e via dicendo”.

"Lo sai come fa il cuore", in uscita il nuovo libro di Mario Natangelo

Roma, 16 giu. (askanews) – Dopo il successo di “Cenere”, Mario Natangelo, una delle voci più taglienti della satira italiana, torna in libreria per Tunué il 15 settembre con “Lo sai come fa il cuore. Appunti da una separazione”, con la prefazione di Luca Guadagnino. Un graphic novel dedicato alla fine di un amore, o meglio alla fine dell’amore, o addirittura all’amore e basta. Natangelo usa la sua arma più affilata, la satira appunto, ma contro se stesso prendendosi in giro anche quando si prende sul serio. Il lettore è sospeso fra la malinconia del racconto e le trovate pungenti che in un attimo ribaltano la storia. “La fine di una storia d’amore richiede la stessa cura dell’inizio”, si legge nel libro, un lavoro autobiografico e universale al tempo stesso.

Tutti nasciamo, tutti moriamo. E tutti ci innamoriamo. La vita, la morte e l’amore – in rigoroso ordine di tragicità crescente – sono le tre esperienze alle quali nessun essere umano può scampare. In questo libro Natangelo mette da parte i bersagli esterni per rivolgere il bisturi della matita verso il proprio stesso cuore raccontando la fine di un amore vissuta in prima persona.

“Come si sopravvive? Come si dimentica? E perchè ci si continua ad innamorare se poi l’amore fa così schifo?”: con il suo stile ‘malincomico’, Natangelo ci consegna un diario spietato e divertente dei giorni della separazione, intrecciato al ricordo dei giorni dell’innamoramento in un andirivieni continuo come i battiti del cuore. Una riflessione sull’inizio, sulla fine e su tutto quello che rimane tra le parole “ti amo” e “ti lascio”. L’uso del tempo nella narrazione è quello a cui il vignettista ha abituato il suo pubblico: si va avanti e indietro rispetto al punto cardine, il momento della rottura con Diana, la donna amata, lasciata, ritrovata e infine persa, forse, per sempre. Tornano i personaggi che chi conosce Natangelo ha imparato ad amare. C’è “amato padre” e “cane cattivo”, ci sono direttori perfidi e capiredattori servili, un universo femminile composto da donne eteree. E poi ci sono le persone che ci accompagnano quando siamo una coppia: altre coppie, amici, parenti che smettono di conoscerci solo per quello che siamo, e iniziano a vederci per quelli che siamo diventati stando con qualcuno. Alle vignette si aggiungono screenshot e fotografie, schegge di vita vera che si inseriscono nel gioco della finzione letteraria.

Mario Natangelo è nato a Napoli nel dicembre del 1985. Giornalista professionista, esordisce come vignettista satirico nel 2007 con “l’Unità”. Disegna ogni giorno per “il Fatto Quotidiano” dal primo numero, nel settembre del 2009, e ha collaborato per diversi anni con “Linus” e “Smemoranda”. Considerato il vignettista satirico più caustico in circolazione, ha ricevuto due volte il Premio Internazionale di Satira Politica Forte dei Marmi. Attualmente vive a Roma. Il suo ultimo libro è “Cenere. Appunti da un lutto”.

Trump: Netanyahu sia più responsabile sul Libano, senza di me Israele non esisterebbe

Roma, 16 giu. (askanews) – Senza gli Stati Uniti, “Israele non esisterebbe” e il primo ministro Benjamin Netanyahu “deve essere più responsabile per quanto riguarda il Libano”. Lo ha sottolineato lo stesso presidente americano, Donald Trump.

“Senza di me non ci sarebbe Israele, perché nessun altro presidente era disposto a fare quello che ho fatto io”, ha sottolineato l’inquilino della Casa Bianca.

Il presidente Trump ha dichiarato di aver avuto “un ottimo rapporto” con Netanyahu, ma ha chiarito che il premier dello stato ebraico “deve essere più responsabile per quanto riguarda il Libano”.

Libri, evento speciale con Valditara il 24 giugno a "Passaggi Festival"

Roma, 16 giu. (askanews) – Il cartellone delle presentazioni librarie della XIV edizione di Passaggi Festival, in programma a Fano dal 24 al 28 giugno, si arricchisce di nuovi ospiti. La novità più rilevante è l’evento speciale di Piazza XX Settembre, il primo giorno del Festival, mercoledì 24 giugno (21.15). Protagonista il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il giurista, saggista e ordinario di Diritto romano, presenterà il suo saggio “Manifesto per l’Occidente. I valori universali della nostra cultura” (Guerini e Associati), intervistato dal vice direttore del Resto del Carlino, Valerio Baroncini.

Saranno due gli esponenti del governo al festival. Sabato 27 giugno (21.15) alla ex Chiesa di San Francesco, sarà protagonista il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella – giornalista professionista ed esperto di politiche culturali – autore di “La cultura di destra non esiste” (Serradifalco Editore), in un dialogo con Antonio Rapisarda, direttore del quotidiano Secolo d’Italia.

Nuovi autori anche in altre rassegne. La Mediateca Montanari MEMO ospiterà, mercoledì 24 alle 18.30, Andrea Franzoso che presenterà ai giovani lettori “Lo chiamavano Tempesta. Storia di Giacomo Matteotti che sfidò il fascismo” (DeAgostini). L’incontro vedrà la partecipazione di Elena Matteotti, nipote del politico antifascista, e sarà coordinato da Valeria Patregnani, responsabile del Sistema Bibliotecario di Fano. Due new entry per il mondo dei fumetti d’autore di “Passaggi fra le Nuvole”. Al Giardino Radicioni, venerdì 26 giugno (21.15) Noemi Vola, pluripremiata illustratrice italiana, con “La lunga notte dei Rospi” (Canicola) insieme ai critici Virginia Tonfoni e Alessio Trabacchini e a seguire (22.30) il maestro del fumetto contemporaneo Andrea Bruno proporrà il suo noir d’atmosfera “Punica Fides” (Sputnik Press), sempre con Alessio Trabacchini. Infine, la rassegna “Passaggi di Economia”, sabato 27 giugno (18.15) a Palazzo Castracane vedrà Beniamino Piccone presentare “Attacco alla Banca d’Italia. La difesa di Paolo Baffi” con Nando dalla Chiesa.

Tra i nuovi inserimenti anche grandi firme dell’informazione e dei media italiani che dialogheranno con gli autori già in programma. L’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà intervistato dal direttore dell’ANSA Luigi Contu, giovedì 25 giugno (20.15), Piazza XX Settembre. A seguire, stesso luogo, stesso giorno (21.15), il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni sarà intervistato da Luca Gelmini, caporedattore centrale del Corriere della Sera.

Sabato 27 a conversare con Paola Perego sul palco di Piazza XX Settembre (21.15) sarà Annarita Briganti, giornalista e opinionista, mentre, sempre sabato, al Pincio (22.30), il duo Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori del programma “I Lunatici” di Rai Radio 2, intervisteranno la chef stellata Chiara Pavan.

Il programma completo di Passaggi Festival è sul sito www.passaggifestival.it.

Cinema, "A Man Fell" racconta i rifugiati palestinesi in Libano

Roma, 16 giu. (askanews) – Sarà disponibile dal 20 giugno in esclusiva su RaiPlay: “A Man Fell”, il nuovo documentario del regista Giovanni C. Lorusso che conduce lo spettatore all’interno dell’ex Gaza Hospital di Sabra, a Beirut, luogo simbolo della condizione palestinese in Libano.

Prodotto da Giovanni C. Lorusso, Yasser Kamal Al Ali, Salvatore Lizzio e Vanessa Zerda Rueda per Revok, con il supporto dell’Atelier Milano Film Network e il patrocinio di Amnesty International Italia, il film offre uno sguardo autentico su una comunità che vive ai margini, trasformando una storia locale in una riflessione universale sulla dignità, l’appartenenza e la capacità di resistere.

Al centro del racconto c’è Arafat, undici anni, che trascorre le proprie giornate tra i corridoi e le rovine degli undici piani del Gaza Building, insieme agli amici e agli abitanti dell’edificio. Attraverso il suo sguardo curioso e immaginifico, il film accompagna il pubblico in un microcosmo sospeso tra realtà e leggenda, dove la storia di un uomo precipitato dal quarto piano diventa il filo narrativo che unisce memorie, paure e desideri di un’intera comunità. “A Man Fell” si sviluppa all’interno di un contesto geografico e storico complesso. L’ex Gaza Hospital sorge nel quartiere di Sabra, luogo segnato dal massacro del 1982 e oggi rifugio per centinaia di famiglie palestinesi prive di cittadinanza e spesso escluse dall’accesso ai principali diritti civili e sociali. In questo scenario, il film evita ogni approccio didascalico per privilegiare l’osservazione diretta delle persone e delle loro relazioni, restituendo una dimensione quotidiana e profondamente umana dell’esilio.

Come racconta lo stesso regista, Giovanni C. Lorusso: “Quando sono entrato per la prima volta nell’ex Gaza Hospital insieme a Yasser Al Ali, ho capito immediatamente che quel luogo custodiva molto più di una storia di emarginazione. Ho scelto di lasciare che fossero gli spazi, le persone e gli incontri quotidiani a guidare il film, seguendo l’energia dell’edificio attraverso gli occhi del giovane Arafat. Il mio desiderio era restituire il ritratto di quella che considero una straordinaria forma di resistenza passiva della comunità palestinese, trasformando piccole storie individuali in una narrazione collettiva capace di parlare a tutti”.

L’ex Gaza Hospital diventa un luogo cinematografico sospeso tra luce e oscurità, dove le ombre sembrano assorbire ogni cosa e i pochi varchi luminosi assumono un valore simbolico. Le finestre dell’edificio, elemento centrale della costruzione visiva del film, si trasformano in schermi aperti verso un mondo esterno percepito come distante e irraggiungibile. “A Man Fell” offre una prospettiva inedita sulla condizione palestinese attraverso la forza universale delle storie individuali.

Moige, premio a Discovery Italia per “E’ nato l’amore”

Roma, 16 giu. – Discovery Italia riceve il Premio Moige 2026 per il programma “È nato l’amore”, riconoscimento assegnato nell’ambito della XIX edizione di “Un anno di zapping e di streaming”, l’osservatorio del Movimento Italiano Genitori che ogni anno seleziona e valorizza i contenuti televisivi e digitali capaci di promuovere messaggi positivi, educativi e rispettosi della persona. Il programma è stato premiato per la sua capacità di raccontare con autenticità e sensibilità il percorso che porta alla nascita di una nuova famiglia, offrendo uno sguardo umano e profondo sulle emozioni, le speranze e le sfide che accompagnano l’arrivo di un figlio. Un racconto che mette al centro la vita, gli affetti e il valore delle relazioni, contribuendo a diffondere una cultura della responsabilità, della cura e dell’accoglienza. Ambientato all’interno di una delle più importanti strutture sanitarie della Capitale specializzate nella maternità e nella nascita, il programma accompagna gli spettatori nelle corsie, nelle sale parto e nei reparti dedicati alle famiglie, raccontando il lavoro quotidiano di medici, ostetriche, infermieri e operatori sanitari impegnati in uno dei momenti più significativi della vita delle persone. Attraverso storie vere e testimonianze dirette, “È nato l’amore” restituisce il valore sociale della maternità e della genitorialità, offrendo una narrazione positiva e autentica della famiglia contemporanea.

“Ricevere questo premio rappresenta per noi una grande emozione perché riconosce il valore di un racconto che mette al centro la vita e le persone , ha dichiarato Donatella Possemato, protagonista del programma e Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Vita e la Natalità. Ogni nascita è una storia unica che parla di speranza, coraggio e futuro. Attraverso questo programma abbiamo voluto mostrare la straordinaria umanità che accompagna l’arrivo di un bambino e il lavoro silenzioso di chi ogni giorno sostiene le famiglie. Raccontare la nascita di una famiglia significa raccontare il futuro del Paese”.

Il riconoscimento conferma il valore di una produzione capace di coniugare qualità editoriale, servizio pubblico e attenzione ai temi della famiglia e della natalità, offrendo al pubblico un racconto lontano dagli stereotipi e vicino alla realtà quotidiana di migliaia di genitori.

La premiazione si è svolta presso la Camera dei Deputati nell’ambito della XIX edizione di “Un anno di zapping e di streaming”, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della comunicazione, delle emittenti televisive e delle associazioni impegnate nella tutela dei minori e delle famiglie.

Per "Italiane della Scienza" Rosaria Villari: la fusione nucleare

Roma, 16 giu. (askanews) – Rosaria Villari, all’Enea, studia la fusione nucleare, quella che viene presentata un po’ come il Santo Graal dell’energia atomica e dello sviluppo energetico. Cioè il nucleare pulito e sicuro che non deve più spaventare: e che imita i processi di fusione continua di nuclei che avvengono nelle stelle.

Abbiamo intervistato Villari per capire di cosa stiamo parlando in un podcast della serie Italiane della Scienza, per la rubrica di approfondimenti SGUARDI prodotta da askanews e ideata da Alessandra Quattrocchi.

Villari è fisica con un dottorato in Ingegneria dei Microsistemi, attualmente responsabile della divisione NUC DTT nel dipartimento nucleare di ENEA, l’ente pubblico di ricerca per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Le abbiamo chiesto quali sono le differenze fra la fissione nucleare – quella delle centrali già esistenti – e la fusione nucleare; delle condizioni che richiede la fusione, del suo lavoro sui Tokamak: “per ottenere queste reazioni di fusione dobbiamo in qualche modo creare dei contenitori all’interno del quale mettiamo i gas e li scaldiamo ad altissime temperature che raggiungono anche dieci volte la temperatura del sole. Il Tokamak è un contenitore a ciambella e serve per contenere questo gas caldissimo attraverso l’utilizzo di super magneti”.

Ma ci parla anche dell’impegno italiano in ITER, la missione mondiale con sede a Cadarache in Francia, che coinvolge 35 paesi “a prescindere da tutto quello che avviene nelle tensioni geopolitiche” per dimostrare la fattibilità scientifica della fusione, cioè “che siamo in grado di produrre più energia da fusione di quella che immettiamo”. E ci racconta anche l’amore per il padre da cui è germinato in lei l’amore per la fisica.

Il parere di Villari è comunque che “non esiste nessuno scenario che possa immaginare che potremmo vivere senza il nucleare, perché abbiamo delle necessità che non possono essere totalmente al 100% coperte dalle rinnovabili. E in questo senso quindi posso dire che si sta lavorando sia nell’ambito fissione ma anche nell’ambito fusione, per far sì che le centrali del futuro siano assolutamente sicure”. Ma la centrale a fusione sarebbe “intrinsecamente sicura perché la reazione, se non sostenuta, andrebbe a spegnersi in maniera istantanea”.

Il podcast “Italiane della Scienza” ha intervistato finora Elena Baralis, prorettrice del Politecnico di Torino; Gioia Rau, astrofisica alla National Science Foundation di Washington; Elena Pasquali, Ceo di Ecosteer; Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV; Paola Catapano, comunicatrice scientifica del Cern di Ginevra; Annamaria Nassisi, manager Space Economy a Thales Alenia Space. Il podcast è disponibile sul sito su Askanews, sul canale YouTube di Sguardi-Askanews e su tutte le piattaforme di streaming audio.

Nei prossimi episodi, altre interviste a donne di scienza, matematiche, fisiche, biologhe che stanno cambiando il mondo.

Il summit Cotec torna in Italia, a Venezia confronto Mattarella-Felipe VI-Seguro su sfide IA

Venezia, 16 giu. (askanews) – Due presidenti della Repubblica – Sergio Mattarella e il presidente portoghese Antonio Josè Seguro – e un Re – Felipe VI di Spagna – per ascoltare e ragionare insieme sull’impatto che l’Intelligenza artificiale avrà sulle nostre vite, nei rapporti sociali e, in modo particolare, sul mondo del lavoro. Al centro del confronto, che vedrà anche l’intervento della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, i tanti interrogativi su come governare il fenomeno, mettendo al centro l’uomo e l’interesse collettivo. E’ questo il senso del XIX Simposio Cotec Europa che, a distanza di tre anni dall’ultima edizione italiana tenutasi a Palermo, torna in Italia, con l’appuntamento di domani nel cuore della Serenissima. La città si prepara ad accogliere autorità e delegazioni internazionali con un assetto particolarmente stringente di sicurezza e viabilità.

Il tema al centro del confronto alla Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, è quantomai attuale: “Rethinking Work in the Age of AI: Transformation, Opportunity and Governance” (“Ripensare il lavoro nell’era dell’IA: Trasformazione, Opportunità e Governance”). Una sfida, quella dell’intelligenza artificiale, che ha stimolato spesso la riflessione, tra rischi da mitigare e opportunità da cogliere, del presidente Mattarella. Solo pochi giorni fa, in occasione della Festa del 2 giugno, Mattarella ha messo in guardia dal pericolo che gli strumenti e il settore dell’IA siano “concentrati in pochissime mani” e senza “regole globali”, che impediscano di usare un potere così grande solo “per fini di guadagno economico e finanziario”: questo, ha ribadito il Capo dello Stato, sarebbe “inaccettabile”. Riflessioni comuni anche al presidente portoghese Antonio Josè Seguro e a Felipe VI: pochi giorni fa il Re di Spagna ha lanciato un forte appello per una regolamentazione dell’Intelligenza artificiale, che difenda i diritti umani e le libertà democratiche contro ogni manipolazione.

Con queste premesse il summit, organizzato ogni anno a rotazione da Italia, Portogallo e Spagna – l’anno scorso si è tenuto a Coimbra, in Portogallo -, si presenta come l’occasione per consolidare l’alleanza tra le tre Fondazioni Cotec ed individuare strategie condivise per affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo. Il tema dell’Intelligenza artificiale sarà declinato con particolare attenzione alle conseguenze sul mondo del lavoro, dove questa tecnologia in rapidissima evoluzione, sta già obbligando aziende e pubbliche amministrazioni a ripensare i processi organizzativi, le relazioni tra lavoratori e macchine e, in ultima analisi, i rapporti sociali. Di tutto questo discuteranno, alla presenza di delegazioni internazionali, esponenti del mondo industriale, accademico e della ricerca affrontando i tre assi tematici del simposio: trasformazione, opportunità e governance.

Domattina il simposio sarà aperto dalla presidente Cotec Fabiola Giannotti, mentre la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde terrà una relazione come ospite. “Una delle questioni centrali – sottolinea Giannotti – è come garantire sviluppi e utilizzi etici dell’AI, al servizio delle persone e non solo del profitto, e come farlo con la necessaria tempestività, considerando la straordinaria rapidità con cui questa tecnologia sta evolvendo”. Il Summit sarà anche l’occasione per raccogliere la voce dei giovani, che sono i veri protagonisti di questa transizione, a cui sarà dedicata una sessione dei lavori.

Come da tradizione le conclusioni del Simposio saranno affidate ai tre capi di Stati in qualità di presidenti onorari delle fondazioni Cotec, che sono fondazioni private senza fini di lucro nate – in Spagna oltre trent’anni fa, in Italia nel 2001 – per promuovere innovazione sociale e tecnologica: prenderanno la parola Felipe IV, Antonio Josè Seguro e, infine, Sergio Mattarella. Conclusi i lavori la giornata proseguirà per i tre Capi di Stato in forma privata, con una visita che dovrebbe toccare alcuni luoghi simbolo di Venezia, dal Palazzo Ducale a piazza San Marco, compresa una breve navigazione sul Canal Grande. Infine, una visita alla Basilica dei Frari e la cena alla Scuola grande di San Rocco, scrigno d’arte rinascimentale che custodisce il più imponente ciclo di dipinti di Tintoretto.

Assassinato in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky, aveva protestato alla Biennale

Roma, 16 giu. (askanews) – “Ho una notizia terribile da darvi: semyon skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato. Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo. Dopo aver lasciato la russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di europa radicale e all’associazione radicale certi diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo. La sua terribile uccisione impone una riflessione non più rinviabile”. Lo comunica su X la vicepresidente dell’Europarlamento Pina Picerno.

“Negli ultimi anni – denuncia Picierno – abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del cremlino ben oltre i confini della federazione russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea. Per questo l’Unione Europea deve fare un passo avanti”.

“Serve – conclude- una rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello ue e in stretta collaborazione con gli stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili. L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione. Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia”.

Esce in Italia "Down with the System", l’autobiografia di Serj Tankian

Roma, 16 giu. (askanews) – “Down with the System – Un’autobiografia (o quasi)” di Serj Tankian arriva in Italia il 17 giugno, pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski. Una delle voci più riconoscibili del rock contemporaneo racconta la propria vita in un memoir che intreccia musica, impegno civile e ricerca personale, offrendo uno sguardo intimo sul percorso che lo ha portato a diventare il frontman dei System of a Down.

“Sono stato un attivista molto prima di diventare un artista”, scrive Tankian, sottolineando come il suo impegno sociale abbia sempre accompagnato la carriera musicale. Nel libro ripercorre le origini della sua famiglia armena, la crescita negli Stati Uniti e il modo in cui identità culturale, memoria storica e senso di giustizia hanno contribuito a plasmare la sua visione del mondo. Con uno stile diretto e personale, il musicista accompagna il lettore dietro le quinte della nascita e dell’evoluzione dei System of a Down.

Tra i ricordi più significativi emerge il raggiungimento del primo posto in classifica con l’album “Toxicity” proprio l’11 settembre 2001, una coincidenza destinata a segnare per sempre la storia della band. Tankian racconta di quando assistette al concerto degli Iron Maiden nel 1984 senza conoscerli, e gli anni dell’esplosione del nu metal, che contribuirono a creare il contesto favorevole per il successo del gruppo. Ampio spazio è dedicato all’attivismo politico e umanitario, in particolare alla battaglia per il riconoscimento internazionale del genocidio armeno e alla difesa dei diritti umani. Il cantante ricorda anche le pressioni e le attenzioni ricevute nel corso degli anni a causa delle sue campagne di sensibilizzazione. Tra gli episodi più emblematici figurano la minaccia di lasciare la band se Sony non avesse affidato a Michael Moore la regia del videoclip di “Boom!” e il rifiuto di esibirsi a Istanbul in segno di protesta contro il negazionismo turco. Per Tankian la musica non è mai stata soltanto intrattenimento, ma uno strumento per stimolare il pensiero critico e promuovere il dialogo.

Il memoir affronta inoltre il rapporto con il successo, la fama e le tensioni interne che nel 2006 lo portarono ad allontanarsi dai System of a Down all’apice della popolarità. Nonostante le divergenze, Tankian ha continuato a considerare gli altri membri come amici fraterni, mantenendo vivo un legame costruito in anni di esperienze condivise. Non mancano aneddoti curiosi e divertenti che coinvolgono figure come Rick Rubin, Lemmy dei Motörhead, Mike Patton, Tom Morello e Chris Cornell, offrendo uno spaccato inedito del mondo della musica rock.

Il libro ripercorre anche le attività sviluppate al di fuori della band, tra album solisti, composizioni per orchestra e colonne sonore, dimostrando la versatilità artistica di Tankian. La narrazione si chiude con una riflessione nata negli anni della reunion: vedere i figli dei membri della band ballare insieme sotto il palco gli ha fatto comprendere che i System of a Down sono diventati molto più di una semplice band, trasformandosi in una vera famiglia. Un racconto sincero e appassionato che restituisce il ritratto di un artista rimasto fedele ai propri valori pur vivendo sotto i riflettori dell’industria musicale globale. I System of a Down saranno in concerto a Milano il 6 luglio per l’unica data italiana.

Roma est, apre l’hub che porta i servizi in periferia

Roma, 16 giu. (askanews) – Un milione e mezzo di persone vive intorno al Grande Raccordo Anulare di Roma, eppure per molte di loro accedere a un servizio basilare come una consulenza legale, una pratica previdenziale o un semplice elettrocardiogramma significa affrontare ore di spostamenti in una città dove la rete dei trasporti resta tra le più carenti d’Europa rispetto alla sua estensione. Il divario tra centro e periferia nella Capitale non è solo una questione urbanistica: nel VI Municipio il reddito medio pro capite non supera i 18.000 euro annui, mentre nel II Municipio arriva a 43.000 euro, una forbice che racconta due città diverse conviventi sotto lo stesso nome.

È in questo contesto che a Torpignattara, quartiere del quadrante est di Roma considerato il più multietnico della capitale, ha aperto un centro servizi che riunisce sotto un unico tetto CAF, patronato, avvocato, notaio, commercialista, consulente del lavoro, medico legale e psicologa. Il progetto, denominato Civic Hub, è stato ideato da Gady Funaro, coordinatore romano della Confederazione AEPI (Associazione Europea Professionisti e Imprese), che ha scelto deliberatamente la periferia come luogo in cui radicare l’iniziativa. Mi sono trovato davanti persone malate oncologiche che non avevano mai presentato una richiesta per la 104 semplicemente perché nessuno gliel’aveva spiegato , racconta Funaro. Non è ignoranza nel senso dispregiativo del termine, è che in questi quartieri manca qualcuno che ti prende per mano e ti dice quali sono i tuoi diritti .

La scelta di Torpignattara non è casuale. Il quartiere, attraversato dal tracciato della nuova Metro C, ospita una delle comunità straniere più numerose di Roma. Ho scelto questa zona perché è un quartiere multietnico dove il bisogno è reale e tangibile , spiega Funaro. Molti pensionati che vivono con la minima non vanno nemmeno a fare le analisi del sangue .

Il modello prevede una prima consulenza gratuita per tutti i servizi offerti. Le pratiche previdenziali non comportano costi diretti per il cittadino. I professionisti coinvolti applicano tariffe calmierate in considerazione del contesto socioeconomico del territorio. Tra le figure di riferimento dello staff c’è una psicologa del V Municipio.La risposta del quartiere ha sorpreso lo stesso ideatore. All’inaugurazione erano presenti il presidente del Municipio e l’assessore al Sociale del Comune di Roma. “Non pensavo a una partenza così forte”, ammette Funaro. “Il giorno dopo l’apertura sono stato travolto di richieste. Prenotazioni per i 730, domande di consulenze, ricorsi, pratiche medico-legali. Pensavo a un avvio più morbido e invece lavoriamo già a pieno regime”.

Il centro non si limita alle pratiche burocratiche. Sono già in programma giornate di screening sanitario gratuito nei centri anziani delle aree più periferiche, da Torre Angela a Ponte di Nona, con spirometrie ed elettrocardiogrammi eseguiti da medici volontari. Un servizio che nelle periferie romane, dove raggiungere un ambulatorio può significare attraversare mezza città con mezzi pubblici inadeguati, assume un valore che va oltre la prevenzione sanitaria.

L’interesse per il modello Civic Hub si è rapidamente esteso oltre Roma. Richieste di apertura sono arrivate da Cagliari, Ardea e Latina, attraverso la rete nazionale della Confederazione AEPI. “Quando le persone hanno visto cosa abbiamo costruito, hanno capito che il modello funziona”, dice Funaro.

“Il punto non è la sigla, ma chi ci metti dentro. Noi abbiamo portato un notaio in periferia, cosa che a Roma sembra fantascienza, visto che sono quasi tutti concentrati tra Prati e Balduina”. Il fenomeno dello svuotamento residenziale del centro storico, sempre più convertito in strutture per il turismo, sta accelerando la concentrazione della popolazione nelle periferie. Questo rende ancora più urgente la necessità di decentralizzare i servizi. Parrocchie e centri anziani stanno diventando i nuovi avamposti di questa rete. La città che si estende per oltre 1.200 chilometri quadrati con sole tre linee metropolitane, di cui una ancora incompleta, non può continuare a concentrare i servizi essenziali nelle aree centrali. Un conto è parlare di mettere le persone al centro, un conto è farlo davvero , conclude Funaro. Questo centro servizi dimostra che si può partire dal basso, dalla periferia, e costruire qualcosa che funziona. Le istituzioni sono venute da noi, non il contrario . Il caso di Torpignattara potrebbe rappresentare un modello replicabile per altre aree metropolitane dove la distanza dai servizi non si misura in chilometri, ma in opportunità negate.

UniCredit, Ops Commerzbank a premio per la prima volta: oggi si chiude

Milano, 16 giu. (askanews) – UniCredit scatta in Borsa nell’ultimo giorno di adesioni all’Ops su Commerzbank, portando per la prima volta l’offerta a premio dall’avvio lo scorso 5 maggio, nonostante il Governo tedesco abbia ribadito la sua contrarietà all’operazione. Il titolo del gruppo guidato da Andrea Orcel, a metà seduta, guadagna il 4,1% a 77,66 euro, mentre le azioni della banca tedesca scambiano a 36,52 euro (+0,8%). Ai valori correnti l’Ops, che prevede un concambio di 0,485 azioni, valorizza quindi Commerzbank 37,66 euro, pari a un premio del 3% circa.

La prima parte dell’Ops termina oggi a mezzanotte (poi ci saranno altre due settimane supplementari come previsto dalla normativa tedesca, dal 20 giugno al 3 luglio), ma già oggi pomeriggio è atteso l’ultimo aggiornamento quotidiano sull’andamento delle adesioni delle ore 14 (ieri all’11,91%). I dati definitivi si conosceranno venerdì.

Commissione Covid, Boccia (Pd): a nostre proteste serve risposta scritta

Roma, 16 giu. (askanews) – “Non ci bastano risposte verbali. Quello che è stato detto in commissione venga messo per iscritto”. Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del Partito democratico, Francesco Boccia, unico esponente delle opposizioni intervenuto nel corso dei lavori della commissione d’inchiesta sul Covid.

“A contestazioni di questa natura non si risponde a voce. Si mette tutto per iscritto e ci si assume la responsabilità di ciò che si scrive. Stiamo ancora aspettando una risposta scritta alle questioni che abbiamo sollevato. Sarà interessante verificare – ha aggiunto – se quanto sostenuto verbalmente verrà confermato nero su bianco. Le cose che abbiamo ascoltato sono diverse da quelle che ci sono state raccontate. Per questo continuiamo a chiedere chiarimenti formali e documentati”.

“Fino a quando i presidenti di Camera e Senato non avranno esaminato le questioni che abbiamo formalmente sottoposto alla loro attenzione e non avranno fornito una risposta alle gravissime contestazioni formulate, noi non parteciperemo ai lavori della commissione”, ha sottolineato ancora l’esponente dem. “Siamo qui – ha aggiunto – solo per rispetto delle persone che sono state convocate, ma sia chiaro: per noi nulla è cambiato. Restano intatte le nostre contestazioni, restano intatte le nostre richieste e resta intatta la nostra determinazione a difendere le prerogative del Parlamento e il rispetto delle regole costituzionali”, ha affermato.

“Ci sarà un rappresentante delle opposizioni ogni volta che verranno convocati testimoni che erano stati indicati dalle opposizioni, ma fino a quando non ci saranno chiarimenti noi non ci saremo”, ha concluso Boccia.

A Francoforte l’evento “Nasce l’Europa degli italiani”

Francoforte, 16 giu. (askanews) – L’Hilton Frankfurt Gravenbruch di Francoforte, città cuore dell’eurozona e sede della Banca Centrale Europea, ha ospitato il 13 giugno “Nasce l’Europa degli Italiani”, il primo grande raduno delle comunità italiane residenti in Europa, con un focus dedicato all’economia, all’imprenditorialità e alla valorizzazione del Made in Italy.

Un evento promosso da Massimo Romagnoli, Presidente della V Commissione del CGIE presso il Ministero degli Affari Esteri e Presidente della Confederazione degli Imprenditori Italiani in Europa, che ha riunito imprenditori, professionisti, rappresentanti delle collettività italiane e figure istituzionali provenienti da oltre venti Paesi del continente: “Lascio il messaggio che dobbiamo far diventare gli italiani che vivono in Europa protagonisti e non italiani di serie B. Noi siamo la vera economia dell’Europa, coloro che spendono tutti i loro soldi in Italia, che consumano prodotti italiani all’estero e che, pertanto, aiutano tantissimo l’economia del nostro Paese. Per questo motivo gli italiani devono essere sempre i nostri protagonisti. Sono tutti ambasciatori, creano un ponte effettivo tra l’Europa e l’Italia e sono coloro che, ogni giorno, possono creare rete”.

Filo conduttore della giornata è stato il valore economico dell’emigrazione italiana, raccontato come fenomeno strutturale con impatti misurabili su export, investimenti diretti esteri e trasferimento di competenze.

“Io amo dire che gli italiani all’estero sono i veri ambasciatori dell’Italia. Questo non per sminuire il lavoro della nostra diplomazia, che è eccellente, ma perché, mentre la diplomazia passa, la presenza dei nostri cittadini nel mondo resta e le reti che si costruiscono sono molto solide. Esse contribuiscono non solo a creare opportunità per gli imprenditori e i cittadini italiani all’estero, ma anche a dare un’immagine sempre più positiva del nostro Paese. Questo è vero in tutta la storia dell’Italia, ma particolarmente in questo momento, in cui gli equilibri mondiali stanno cambiando, purtroppo non sempre in modo positivo”, ha aggiunto Paolo Alli, Segretario Generale della Fondazione Alcide De Gasperi.

“Molti imprenditori italiani sono ormai presenti in tutta Europa e hanno avviato attività di grande successo in numerosi Paesi dell’Unione Europea. È un fatto molto positivo che questi imprenditori possano incontrarsi in un evento come questo e sono molto contento che sia stato organizzato qui a Francoforte”, ha concluso Tobias Hans, membro della Presidenza federale della CDU.

L’evento si è concluso con l’impegno a trasformare il confronto in un appuntamento ricorrente, attraverso gruppi di lavoro tematici dedicati ai principali dossier economici di interesse per gli italiani all’estero, tra cui l’accesso ai programmi dell’Unione Europea, la tutela previdenziale, i servizi consolari digitali, le reti d’impresa e gli scambi formativi.

UniCredit, il governo tedesco rifiuta l’Ops sulle azioni Commerzbank

Milano, 16 giu. (askanews) – Il governo dello Stato federale tedesco, che detiene oltre il 12% di Commerzbank, respinge l’Offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank – che termina alla mezzanotte di oggi, salvo proroghe – ritenendo il premio offerto “non adeguato” e ponendosi a sostegno dell’indipendenza della banca tedesca, contro l’approccio “aggressivo” di UniCredit. In particolare, come riporta un comunicato odierno dell’Agenzia Federale delle finanze tedesca (Finanzagentur) a rifiutare l’offerta della banca italiana guidata da Andrea Orcel è il Comitato direttivo interministeriale del Fondo di stabilizzazione dei mercati finanziari (Fms), responsabile delle decisioni sulle questioni essenziali riguardanti l’Fms. “Accettare l’offerta – si legge nel comunicato – non era già un’opzione dal punto di vista finanziario, in quanto non prevedeva un premio adeguato rispetto all’attuale prezzo delle azioni di Commerzbank”. “Inoltre – si aggiunge – il comitato direttivo sostiene la strategia di indipendenza di Commerzbank e respinge l’approccio aggressivo di UniCredit”. “Commerzbank – spiega Finanzagentur – svolge un ruolo importante nel finanziamento dell’economia tedesca e del settore delle medie imprese, il cosiddetto Mittelstand. In quanto importante datore di lavoro, la banca è anche fondamentale per il centro finanziario di Francoforte. Entrambi – conclude – devono continuare a essere garantiti in futuro”. L’Agenzia delle Finanze della Repubblica Federale di Germania è responsabile dell’indebitamento e della gestione del debito pubblico tedesco.

G7, fonti italiane: chiarimento Meloni-Trump, importante unità Occidente

Evian, 16 giu. (askanews) – Un “incontro di chiarimento”, un “utile scambio” in cui la premier ha confermato l’importanza del “principio di unità dell’Occidente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”. Così fonti diplomatiche italiane descrivono il primo contatto avvenuto ieri sera a margine della cena al G7, tra Giorgia Meloni e il presidente americano, sottolineando che “non c’è stata nessuna battuta, nessuno scherzo”.

Le stesse fonti osservano come non è stato affrontato qualche singolo aspetto ma il chiarimento è stato fatto in generale visto che “in questi mesi c’era stata una certa chiarezza” da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche di Trump.

Ad ogni modo, si sottolinea, lo scambio di ieri sera è stata una delle occasioni ma ce ne saranno altre di qui alla fine del vertice.

Centrosinistra, Sala: Schlein ha domostrato tanta pazienza per tenere tutti insieme

Milano, 16 giu. (askanews) – “Io ne parlo con affetto perché il nostro rapporto è un rapporto di affetto e anche di stima reciproca, ma permettetemi di dire una cosa, Elly Schlein ha dimostrato tanta pazienza nel cercare di continuare a fare di tutto per tenere tutti insieme e diciamo che sa benissimo che anche se è faticoso bisogna farlo. Io non so se avrei avuto tanta pazienza, è un carattere diverso”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando a margine di un evento in Stazione Centrale a Milano, a proposito dell’incontro di ieri con la segretaria del Pd.

“E’ chiaro – aveva detto poco prima – che in questo momento il Pd ha la responsabilità di dover cercare di lavorare su chi gli sta a sinistra e mi pare che vengano fuori anche proposte più a sinistra e un centro che è in subbuglio”. “Capisco che è difficile, però ce la si può fare – ha detto riferendosi alla scelta del candidato per la guida di Milano – La vittoria non è scontata, io continuo a dire che negli ultimi dieci anni abbiamo sempre vinto, se facciamo le cose giuste possiamo continuare a vincere, ma la vittoria non è scontata, quindi ci vuole tanta pazienza”.

E, sempre a proposito di Milano, ha spiegato che nall’incontro avuto ieri con la segretaria del Pd, Elly Schlein, “ovviamente i nomi non sono stati fatti, in ogni caso farei fatica a dirveli, ma sul mio futuro lo dico in maniera chiara e radicale, anche perché continuo a dire le stesse cose, io sono interessato a continuare in politica, ma adesso la situazione, lo vediamo anche oggi, continua ad essere talmente delicata che mi impongo di non pensarci. Ci ripenseremo dopo le vacanze”. “Per quanto riguarda Milano, io continuo ad essere dell’idea che ci sia la necessità di tenere insieme uno spazio politico più largo possibile”, ha concluso.

Uif, Serata: corruzione cerca di occultare utilità a politici o esponenti PA

Roma, 16 giu. (askanews) – Le segnalazioni di operazioni sospette “connesse con contesti corruttivi evidenziano spesso schemi operativi complessi, volti a occultare la corresponsione di indebite utilità a esponenti politici e funzionari pubblici con ruoli decisionali”. Lo afferma il direttore dell’Unità di informazione finanziaria dell’Italia, Enzo Serata nel suo intervento in occasione della presentazione della Relazione annuale dell’Uif, oggi a Roma presso la Banca d’Italia.

Questi schemi “prevedono l’interposizione di soggetti collegati da rapporti familiari o professionali o di enti, anche esteri, caratterizzati da assetti proprietari opachi”.

Frequente, poi “il transito su conti esteri dei flussi finanziari. Specialmente in contesti che prevedono l’uso di risorse pubbliche, è necessaria una maggiore attenzione – ha detto – nel cogliere i collegamenti soggettivi con esponenti politici e funzionari, che spesso sfuggono ai segnalanti”.

Uif, Serata: nuove forme più aggressive di criminalità finanziaria

Roma, 16 giu. (askanews) – “Il mondo si confronta con straordinari mutamenti del quadro geopolitico che ridisegnano, in alcuni casi drammaticamente, i rapporti tra gli Stati, pongono in luce debolezze e limiti del diritto e delle organizzazioni internazionali, determinano nuovi equilibri economici, aprono la strada a forme più aggressive di criminalità finanziaria, utilizzate per perpetrare schemi criminali complessi e transnazionali, ostacolare la tracciabilità dei proventi illeciti, eludere sanzioni”. Lo afferma il direttore dell’Unità di informazione finanziaria dell’Italia, Enzo Serata nel suo intervento in occasione della presentazione della Relazione annuale dell’Uif, oggi a Roma presso la Banca d’Italia.

“La comunità globale delle FIU e le altre autorità di prevenzione e contrasto si misurano con scenari nuovi e fluidi, connessi anche con la crescente digitalizzazione dei servizi finanziari, l’espansione delle criptoattività e di strumenti che rendono difficile identificare il titolare effettivo o la provenienza dei fondi. L’evoluzione tecnologica, inclusa l’intelligenza artificiale – ha detto – modifica tanto le modalità operative dei soggetti economici quanto quelle delle organizzazioni criminali”.

“Anche in questo nuovo e più difficile contesto, l’intelligence finanziaria si conferma uno strumento importante a tutela della legalità. I confortanti giudizi contenuti nel Rapporto del GAFI sulla Mutual Evaluation dell’Italia – ha avvertito Serata – non devono indurci al compiacimento. I risultati raggiunti non sono acquisiti in modo permanente: in un contesto di cambiamenti così profondi, la tenuta del sistema dipende dalla capacità di rinnovarsi continuamente, non di consolidare l’esistente”. “È necessario che gli intermediari finanziari, i professionisti e gli altri soggetti obbligati continuino a rafforzare le difese dalle infiltrazioni criminali; le autorità, a loro volta, devono investire in competenze e sfruttare con tempestività gli stessi strumenti tecnologici che i criminali già utilizzano”.

Uif: nel 2025 +11,5% operazioni sospette segnalate, boom truffe informatiche

Roma, 16 giu. (askanews) – Lo scorso anno le segnalazioni di operazioni sospette (Sos) ricevute dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia sono aumentate dell’11,5% a quota 162.059. Secondo quanto riporta la stessa Uif, l’aumento è derivato dal contributo di segnalanti di recente iscrizione, in particolare banche telematiche, ed è stato per lo più collegato a truffe e frodi informatiche.

L’Uif riporta invece una riduzione della quota di segnalazioni classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo e un aumento della tempestività dell’invio delle Sos.

L’evoluzione degli strumenti informatici, spiega il Rapporto Annuale dell’Unità, presentato questa mattina dal Direttore Enzo Serata, che in un incontro alla Banca d’Italia ha illustrato l’attività svolta dall’Unità nel 2025, potenzia le capacità analitiche dei segnalanti, ma l’utilizzo di modelli automatici non appare sempre presidiato adeguatamente e si riflette in alcuni casi in informazioni parziali, ripetute o non coerenti con i fatti esposti.

Serata ha spiegato che la Uif ha intrapreso specifiche iniziative in merito. Nel biennio 2024-25 sono pervenuti riscontri investigativi significativi: la Guardia di Finanza ha comunicato circa 44.400 feedback positivi, l’83,6% dei quali riferiti a SOS a rischio medio-alto o alto.

La Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ha fornito circa 8.700 riscontri di interesse, con l’85,5% delle segnalazioni classificate nei livelli di rischio più elevati. I dati sull’attività della Direzione Investigativa Antimafia evidenziano che le SOS hanno contribuito alla formulazione di oltre la metà delle misure di prevenzione, rappresentando rispettivamente il 70% e il 36% degli asset complessivamente sequestrati e confiscati.

Caritas: il tasso di povertà non diminuisce e cresce quello di chi vive in stato di grave deprivazione

Roma, 16 giu. (askanews) – In Italia “rimane sostanzialmente stabile la quota di persone a rischio di povertà (18,6% dal 18,9%), mentre cresce quella di chi vive in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale, salita dal 4,6% al 5,2%”. Il preoccupante dato sulla povertà in Italia emerge dal quarto Report statistico nazionale 2026, reso noto oggi dalla Caritas italiana.

Secondo l’organismo caritativo della Chiesa italiana “a rendere particolarmente vulnerabili le famiglie è soprattutto la progressiva erosione del potere d’acquisto dei salari”.

Nel rapporto si conferma che quasi un residente su dieci vive in povertà assoluta nel nostro paese. Si tratta, si chiarisce, di circa 5,7 milioni di persone appartenenti a oltre 2,2 milioni di famiglie che non dispongono delle risorse necessarie per accedere a uno standard di vita dignitoso. E se il rischio di povertà o esclusione sociale dal 2024 al 2025 ha registrato una lieve flessione, passando dal 23,1% al 22,6% (un valore che risulta, comunque, più elevato rispetto alla media UE pari a 20,9%), “tale miglioramento appare legato principalmente alla diminuzione delle famiglie a bassa intensità lavorativa”, si chiarisce.

Se l’aiuto della rete Caritas a sostegno delle fasce povere del paese ha raggiunto circa il 6 per mille dei nuclei familiari residenti nel nostro paese e circa il 12% delle famiglie in povertà assoluta, quella dell’indigenza è questione che coinvolge sempre più gli anziani nel nostro paese. A mettere in rilievo il dato è la Caritas italiana nel suo quarto Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia reso noto oggi. Tra le persone accolte cresce il peso delle situazioni di fragilità cronica e intermittente, testimonia il rapporto. Oltre un assistito su quattro (28,1%), infatti, è seguito dalla Caritas da almeno cinque anni, mentre diminuisce l’incidenza dei nuovi ascolti. “La povertà appare dunque sempre meno episodica e sempre più persistente e intensa”, sottolinea la Caritas.

Le famiglie con figli continuano a rappresentare il nucleo principale della domanda di aiuto: il 52% ha figli minori, pari a circa 147mila nuclei ai quali corrisponde un numero almeno equivalente di bambini e ragazzi in ristrettezza economica supportati dalla rete Caritas.

L’età media delle persone aiutate sale, invece, a 48 anni (era 46 due anni fa). Tra gli italiani raggiunge i 55 anni, mentre tra gli stranieri si ferma a 43. “Particolarmente significativa – si sottolinea – la crescita degli anziani: gli over 65 rappresentano oggi il 15,4% del totale, contro il 7,7% di dieci anni fa: +191% in termini assoluti”.

Il Papa: la pace minacciata dal saccheggio delle risorse naturali e dal cambiamento clima

Roma, 16 giu. (askanews) – “Data la natura globale delle sfide che stiamo affrontando, è chiaro che molte persone sono preoccupate. Si sta infatti diffondendo la consapevolezza che la pace sia minacciata dalla mancanza di rispetto per il creato, dal saccheggio delle risorse naturali e da un progressivo peggioramento della qualità della vita dovuto al cambiamento climatico. Queste sfide richiedono una cooperazione internazionale, unita a un multilateralismo coeso e lungimirante, al fine di trovare soluzioni efficaci”: è quanto sottolinea il Papa in un videomessaggio inviato ai partecipanti al decimo Austrian World Summit che si tiene oggi a Vienna, presso il Palazzo Hofburg.

“Spesso, tuttavia, nelle discussioni e nei negoziati su questi temi emergono vari timori – ha sottolineato Leone – il timore di cambiare rotta, il timore di perdere potere e il timore di esiti incerti. Solo superando queste paure possiamo lavorare insieme per trovare le soluzioni giuste”.

Iran, Teheran: Ghalibaf firmerà l’accordo di pace con gli Usa in Svizzera

Roma, 16 giu. (askanews) – Il viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi ha dichiarato che il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf guiderà la delegazione iraniana in Svizzera e sarà il firmatario del memorandum.

“La Svizzera sarà la sede della firma, ma il luogo esatto non è ancora stato determinato. Il prossimo ciclo di negoziati inizierà immediatamente dopo la firma”, ha detto Takht-Ravanchi.

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato in una intervista a Fox News che il presidente Donald Trump potrebbe decidere di rendere pubblico l’accordo tra Stati Uniti e Iran prima di venerdì.

L’accordo è stato firmato elettronicamente dai leader statunitensi e iraniani e si prevede che venga firmato di persona venerdì a Ginevra.

Nations Award di Taormina, Castellitto e Mastronardi tra gli ospiti

Roma, 16 giu. (askanews) – I Nations Award di Taormina compiono vent’anni e il parterre di ospiti spazierà dal cinema al mondo dell’archeologia e dell’architettura accendendo i riflettori su talenti ed eccellenze. Da giovedì 25 a domenica 28 giugno, a Taormina, protagonisti saranno Sergio Castellitto, Alessandra Mastronardi, Michele Morrone e l’attrice di origine turca Ozge Ozpirincci, nota per il ruolo di Bahar nella serie di successo.

La forza di una donna tra gli artisti che riceveranno il prestigioso riconoscimento; il “re” degli archeologi egiziani Zahi Hawass, celebre egittologo di fama mondiale e Ministro delle Antichità in Egitto, apprezzato per le importanti scoperte su Tutankhamon e i numerosi documentari, l’architetto Mario Cucinella, uno delle più illustri firme contemporanee (scuola di Renzo Piano), punto di riferimento per l’architettura “ecologica” e fondatore dello studio MCS a Parigi, ha guidato la transizione verso edifici ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale.

“Abbiamo scelto di raccontare il cinema attraverso sfumature diverse – spiega il presidente e organizzatore della manifestazione Michel Curatolo – a cominciare da Sergio Castellitto, uno degli attori, registi e sceneggiatori più autorevoli del grande e piccolo schermo, protagonista di pellicole indimenticabili che hanno segnato la storia cinematografica italiana, pluripremiato e amato da un pubblico eterogeneo, grazie alla sua versatilità artistica. Alessandra Mastronardi, che si è saputa distinguere in commedie e ruoli drammatici, particolarmente stimata sia da critica che dagli spettatori. Michele Morrone, che noi tutti ricordiamo per l’intensa interpretazione del boss Massimo Torricelli in 365 giorni e nei sequel. Infine Ozge Ozpirincci, nata a Istanbul, ha studiato negli Usa e adesso è considerata una delle attrici più importanti del cinema turco. Nelle prossime settimane annunceremo anche gli ospiti internazionali che festeggeranno con noi il Ventennale del Premio”.

“Anche in questa ventesima edizione i Nations Award approfondiranno tematiche d’attualità nel salotto talk dedicato alla sostenibilità ambientale Thinking Green – conclude Curatolo – all’NH Hotel esperti, rappresentanti istituzionali e autorità si confronteranno in una serie di dibattiti e incontri alla presenza dei premiati”.

I Nations Award – Thinking Green, la cui direzione artistica è curata da Marco Fallanca – si svolgono sotto l’alto patrocinio del Senato della Repubblica e Regione Siciliana, con il patrocinio e il sostegno di Regione Siciliana, ARS e Parco Archeologico di Naxos; con il patrocinio del Comune di Taormina, Città Metropolitana di Messina, Fondazione Taormina, Università degli Studi di Messina, Ordine degli Architetti, Fondazione Architetti nel Mediterraneo Messina, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Ordine degli Ingegneri, Consiglio Notarile di Messina, Barcellona, Patti e Mistretta, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina e Tourism Bureau Messina.

G7, playlist di Macron per i leader. Per Meloni ‘Felicità’ di Al Bano e Romina

Evian, 16 giu. (askanews) – Una canzone per ogni leader, una vera e propria playlist dedicata a ciascuno dei suoi colleghi arrivati a Evian per il G7. Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato sui social le immagini del benvenuto ufficiale ai capi di Stato e di governo di ieri sera e per ogni clip ha scelto con cura una musica di sottofondo.

Per Donald Trump ha optato per ‘Love is a long road’ di Tom Petty mentre per Giorgia Meloni ha scelto ‘Felicità’ di Al Bano e Romina. Per il cancelliere tedesco Friedrich Merz il brano è ‘Lieblingsmensch’ (che significa ‘persona preferita’) di Namika mentre per la giapponese Sanae Takaichi la preferenza è ricaduta su ‘Arigato’ dei Nxnja Beats, e per il canadese Mark Carney ‘J’irai où tu iras’ (Andrò dove andrai tu) di Celine Dion.

A chiudere la speciale playlist ‘The world is not enough’ dei Garbage, colonna sonora di James Bond, con cui ha omaggiato il premier britannico Keir Starmer, e ‘L’inno alla gioia’ per i vertici dell’Ue Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, e Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. 

Uffizi, la Venere e la Primavera di Botticelli ora si guardano

Firenze, 16 giu. (askanews) – I due più famosi dipinti di Sandro Botticelli, la Venere e la Primavera, sono da oggi esposte l’una di fronte all’altra. È il nuovo allestimento permanente degli spazi dedicati all’artista rinascimentale fiorentino alle Gallerie degli Uffizi a porle in un dialogo diretto e inedito, uno sguardo diretto tra l’arte, la storia e l’immaginario collettivo. E, per la prima volta, i due grandi quadri sono collocati in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza, eliminando le vetrate protettive esterne che ne alteravano la percezione diretta di monumentali quadri appesi alle pareti.

Le sale della Galleria che ospitano i maggiori capolavori di Botticelli sono state completamente rinnovate. Per il grande affresco staccato dell’Annunciazione è stata progettata una nuova installazione che ne restituisce la percezione originaria, facendolo apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino. Le piccole ma fondamentali opere Storie di Giuditta e Uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, sono state invece valorizzate attraverso nuove teche espositive e collocate nel passaggio, oggi ampliato, tra le due “sale scrigno” della Primavera e della Venere.

Ai lati di quest’ultima trovano ora posto i tondi della Madonna del Magnificat e della Madonna della Melagrana. Le tre opere evocano, attraverso la straordinaria somiglianza tra i volti della Vergine e della dea, la dottrina della prisca theologia elaborata da Marsilio Ficino nell’ambito dell’Accademia neoplatonica promossa dai Medici. Tale concezione, alla base di gran parte dell’arte botticelliana, sosteneva che anche il mondo antico avesse intuito le verità della religione cristiana e che molte delle divinità pagane rappresentassero una prefigurazione delle figure sacre del Cristianesimo. Nel caso dell’accostamento proposto dagli Uffizi, il riferimento è precisamente a Venere e a Maria, madre di Cristo. Con analoga simmetria, nella sala prospiciente, la Primavera è oggi affiancata da due ulteriori immagini mariane: la Madonna del Roseto e la Madonna dei Cherubini.

Il percorso storico di Botticelli viene presentato in questa sala con particolare cura storico-critica; l’opera di apertura è la Adorazione dei Magi della Cappella di Gaspare di Zanobi del Lama, vero e proprio ritratto di famiglia del potere mediceo in cui risalta l’autoritratto dell’artista al centro della società quattrocentesca. Chiude la sequenza la Calunnia di Apelle del 1495, opera degli anni tumultuosi della Firenze savonaroliana e della profonda crisi spirituale botticelliana. Importanti interventi hanno interessato anche la sala dedicata a Piero e Antonio del Pollaiolo, contemporanei del giovane Sandro.

La realizzazione dei nuovi spazi dedicati a Botticelli si inserisce nel più ampio progetto di riallestimento delle Gallerie degli Uffizi, avviato già nel 2023 per l’adeguamento delle misure di sicurezza e divenuto oggi un ambizioso programma di rinnovamento generale annunciato dal direttore Simone Verde fin dal suo insediamento, nel gennaio 2024.

“Quella di oggi rappresenta una nuova importante tappa, certamente non l’ultima, del riallestimento complessivo delle Gallerie annunciato nel 2024, che ha già consentito l’apertura di numerosi spazi completamente rinnovati, tra cui il Gabinetto dei Marmi antichi, la Sala della Niobe e il Gabinetto delle Matematiche. L’obiettivo di questa operazione, insieme filologica, estetica e storico-artistica, è quello di ricomporre il vastissimo e preziosissimo patrimonio monumentale e collezionistico dei Medici affinché le Gallerie, rigenerandosi senza tradire la propria identità, continuino a essere ciò che sono sempre state: il museo più bello del mondo”, ha dichiarato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde.

Parallelamente, il lavoro di “ricomposizione” museale prosegue anche al di fuori delle sale espositive. Nei monumentali corridoi del secondo piano sono state installate numerose e confortevoli sedute in legno massello, il cui disegno riprende fedelmente quello delle panche progettate da Giorgio Vasari per la loggia della Galleria. È inoltre in corso la completa sostituzione della segnaletica con eleganti pannelli informativi in bronzo, caratterizzati da elevata leggibilità, così come il rinnovo integrale dei dispositivi di protezione, oggi concepiti secondo un linguaggio rinascimentale coerente con il rigore monumentale del museo.

Iran, Araghchi: il cessate il fuoco inizia venerdì (e comprende il Libano). Negoziato divisi in due fasi

Roma, 16 giu. (askanews) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato che l’attuazione ufficiale del cessate il fuoco nella guerra, nell’ambito del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, inizierà venerdì, giorno in cui il memorandum sarà firmato.

Araghchi ha inoltre ribadito che il nuovo ciclo di colloqui tra Iran e Stati Uniti si terrà venerdì in Svizzera e ha affermato che i negoziati sono divisi in due fasi: “La prima riguarda la fine della guerra, lo Stretto di Hormuz, il rilascio dei fondi iraniani congelati e la ricostruzione. I negoziati continueranno per 60 giorni e affronteranno la questione nucleare e la revoca delle sanzioni”.

Secondo il diplomatico iraniano, il memorandum d’intesa prevede “la fine immediata e definitiva della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano”, ha riportato il giornale israeliano Ynet.

Terrorismo anarchico, sabotaggi ai treni dell’alta velocità: blitz della polizia in tutta Italia, 7 arresti

Roma, 16 giu. (askanews) – Avevano creato “una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico”. Per questo la Polizia di Stato ha eseguito stamane 7 misure cautelari per gli attentati ai treni ed alle linee ferroviarie. Secondo le indagini della Digos il gruppo era radicato nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì, Cesena, Milano e Napoli.

Per gli attentati ai treni ed alle linee ferroviarie la Digos della polizia di Stato ha eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari. Le misure sono state decise dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura. Il principale reato contestato, a seconda delle singole posizioni, è quello di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico di cui all’articolo 270 bis del codice penale.

Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze, con l’uso di manufatti esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia. I danni provocati all’infrastruttura – si sottolinea – hanno avuto un costo di ripristino pari a 455 mila euro.

L’azione del 14 febbraio scorso, con un’altra effettuata sulla linea Roma-Napoli, è stata rivendicata sul sito web ispiraazione.noblogs.org creato qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture. Nelle prospettive del gruppo in questione anche l’obiettivo di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo contro il regime detentivo del 41bis per il leader anarchico Alfredo Cospito. “Anche attraverso violente azioni dimostrative”, si aggiunge. Gli investigatori della Digos hanno eseguito una serie di perquisizioni a Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti. Interessato inoltre a tale attività il centro anarchico romano Bencivenga Occupato ed altri similari. Alle verifiche sulla rete illegale ed i collegamenti, anche a livello internazionale, sono stati impegnati gli esperti della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

L’arte di fotografare l’arte: lo sguardo di Aurelio Amendola

Milano 16 giu. (askanews) – Lo sguardo di un fotografo sull’arte e sugli artisti, la capacità della fotografia di rendere vive le storie e le persone, ma anche le architetture e le sculture. Aurelio Amendola, uno dei più famosi ritrattisti dei protagonisti del contemporaneo, torna a Palazzo Reale di Milano dopo 30 anni con la mostra “Capolavori fotografati” e con sé, a 88 anni, porta anche una visione storica della fotografia. “Io continuo a lavorare in analogico – ha detto Amendola ad askanews – gli altri con il digitale e tutto io non ci capisco niente, non è il mio mondo. La mia è una fotografia pensata, ci metto un’ora e quella è. Io sono rimasto come prima, non cambio niente. Amo il bianco e il nero, mi piace stampare e sviluppare da me e io continuo così finché potrò”.

In mostra le fotografie scattate negli studi di tre grandi protagonisti del Novecento come Hermann Nitsch, Emilio Vedova e Alberto Burri, di quest’ultimo è esposta la famosissima, e indimenticabile, serie che riprende una combustione dell’artista di Città di Castello. “In quel momento – ha aggiunto il fotografo – dovevo fare solo delle belle foto, ma se Burri non avesse mostrato la prova, io quelle foto non le avrei fatte. Lui mi disse: questa è la fiamma ossidrica, quando inizio non posso smettere. Io questo lo sapevo, allora io porto sempre le mie luci e come vedete c’è un controluce, perché altrimenti le immagini sarebbero venute piatte e devo dire quando lui incominciò a lavorare io con la mia Hasselblad gli andai dietro. Ho passato una settimana con lui, meravigliosa”.

Esposta per la prima volta una serie di scatti sul Duomo di Milano, che mostrano la capacità di Amendola di “leggere” anche le architetture più note e poi grandi immagini dedicate alla sculture di Michelangelo, con le Pietà, di Bernini, con i capolavori di Villa Borghese e Antonio Canova, con una serie dedicata ad Amore e Psiche. “Quando fotografo una scultura io devo creare un lavoro – ha concluso Aurelio Amendola – e questo Amore e Psiche mi piaceva da tanti anni, ora qui di sono quattro sole stampe, ma ne esiste una serie. Io ho fatto parlare queste due persone meravigliose, con una sensualità non indifferente e con la luce sono riuscito a tirare fuori queste immagini, forse possono piacere, forse no, io sono contento però”.

La mostra, promossa dal Comune di Milano con Palazzo Reale e l’associazione culturale Building, resta aperta al pubblico fino al 6 settembre.

L’esercito israeliano conferma: annullati gli attacchi contro l’Iran

Roma, 16 giu. (askanews) – In un messaggio rivolto ai militari, il capo dell’Aviazione militare israeliana, Omer Tischler, ha confermato che una vasta ondata di attacchi pianificata contro l’Iran è stata annullata durante il recente confronto militare.

Tischler ha affermato che, nel pomeriggio dell’8 giugno, “l’intera Aeronautica era pronta al decollo per una vasta missione d’attacco”, che avrebbe incluso bombardamenti contro “centinaia di obiettivi nel cuore dell’Iran”.

Tuttavia, secondo quanto riferisce il giornale Times of Israel, “l’attacco è stato fermato mentre stavamo tenendo il briefing negli squadroni, appena un’ora prima della partenza della missione”.

Secondo quanto riportato, l’operazione sarebbe stata annullata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump gli avrebbe chiesto di non intensificare il conflitto con l’Iran.

Agcm: indagine su Apple per servizi cloud ai sensi del Dma

Milano, 16 giu. (askanews) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine nei confronti di Apple, Apple Distribution International e Apple Italia sull’osservanza degli obblighi di interoperabilità previsti dal Digital Markets Act per i sistemi operativi iOS e iPadOS.

Secondo il Dma, Apple deve garantire ai fornitori terzi di servizi cloud consumer, a titolo gratuito, l’effettiva interoperabilità con i propri sistemi operativi e parità di accesso alle stesse componenti hardware e software disponibili per iCloud.

L’Antitrust ritiene di avere elementi per valutare se i fornitori alternativi di servizi cloud siano posti nelle stesse condizioni del servizio Apple. In particolare, secondo l’Autorità, i servizi di cloud storage concorrenti potrebbero non avere accesso alle componenti di iOS e iPadOS che consentono il backup integrale dei dati presenti sui dispositivi, funzione invece disponibile per iCloud.

È la prima volta che l’Agcm esercita i poteri previsti dall’articolo 38 del Digital Markets Act, attribuiti all’Autorità dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. In base alla normativa, l’Antitrust può supportare la Commissione europea svolgendo indagini preliminari nell’ambito del Dma.

Il procedimento, spiega l’Autorità, è stato avviato in stretta cooperazione con la Commissione europea. I risultati dell’indagine dell’Agcm saranno trasmessi a Bruxelles, che resta l’unica autorità competente per l’applicazione del Digital Markets Act.

Salesforce investe 1 mld dollari in 5 anni in Italia su IA

Milano, 16 giu. (askanews) – Salesforce investirà un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni per accelerare la trasformazione digitale e la crescita dell’intelligenza artificiale agentica. Il piano prevede l’apertura di una nuova sede a Milano, nuove assunzioni e programmi di formazione dedicati all’IA per imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti.

L’annuncio è stato dato da Marc Benioff, presidente e ceo di Salesforce, durante la sua visita in Italia in occasione della Terza Conferenza annuale di Roma su IA, Etica e Governance. “Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra presenza in Italia con questo importante investimento”, ha dichiarato Benioff, sottolineando che il Paese “si sta affermando rapidamente come uno dei principali poli europei dell’innovazione nell’intelligenza artificiale”.

La nuova sede sorgerà a Palazzo Missori, nel cuore di Milano, e sarà progettata come spazio di collaborazione tra clienti, partner e dipendenti per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni innovative. Ospiterà anche attività di formazione, aggiornamento professionale e inclusione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per le competenze digitali.

Salesforce rafforzerà inoltre l’organico italiano con nuove figure professionali nei settori data science, IA agentica e ingegneria. Dal suo arrivo in Italia, nel settembre 2003, il gruppo ha creato oltre 600 posti di lavoro e conta oggi migliaia di clienti e un ecosistema di partner in crescita.

Tra le iniziative previste c’è il lancio della Enterprise Architecture Academy, programma pensato per supportare partner e clienti nella preparazione all’adozione dell’IA. Nella fase iniziale l’Academy coinvolgerà oltre 70 partecipanti. “Crediamo in un’Italia protagonista nell’era dell’intelligenza artificiale agentica”, ha detto Vanessa Fortarezza, Svp e country general manager di Salesforce Italia.

Agentforce, la piattaforma di IA agentica di Salesforce, è già utilizzata in Italia da gruppi come Ferrari, Enel, UniCredit, Telepass e Trenitalia, oltre che da migliaia di piccole e medie imprese. Anche il settore pubblico utilizza le tecnologie Salesforce, tra cui Inps per migliorare l’esperienza di utenti e dipendenti.

In particolare Trenitalia sta implementando Agentforce a supporto delle attività commerciali e di assistenza. Francesco Cacciapuoti, chief sales officer di Trenitalia, sottolinea che la piattaforma “consente ai team di gestire la complessità operativa e dedicare maggiore attenzione ai passeggeri, valorizzando il lavoro delle persone”.

Il gruppo ricorda inoltre di essere tra i firmatari della Rome Call for AI Ethics promossa dal Vaticano. Attraverso il modello filantropico 1-1-1, Salesforce ha contribuito in Italia con oltre 926mila dollari in donazioni e più di 73.500 ore di volontariato a favore di 318 organizzazioni non profit e istituti di istruzione superiore.

I dubbi della Cia sulla disponibilità di Teheran a concessioni sul nucleare

Roma, 16 giu. (askanews) – Il direttore della CIA, John Ratcliffe, avrebbe avvertito il presidente americano Donald Trump che le informazioni raccolte dall’intelligence statunitense sollevano “seri dubbi” sulla reale disponibilità dell’Iran ad accettare le concessioni sul programma nucleare richieste da Washington in un accordo definitivo. Lo riferisce Axios citando tre fonti a conoscenza delle discussioni interne all’amministrazione.

Secondo il sito americano, Ratcliffe avrebbe espresso le proprie riserve durante una serie di incontri ad alto livello che hanno preceduto l’annuncio del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. Le informazioni raccolte dalle agenzie di intelligence avrebbero mostrato una discrepanza tra quanto i funzionari iraniani dicevano privatamente e quanto comunicavano ai mediatori e agli Stati Uniti.

Axios riferisce inoltre che anche il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth avrebbero espresso dubbi sull’intesa nelle discussioni interne, mentre il vicepresidente JD Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner si sarebbero mostrati favorevoli.

Secondo una delle fonti citate da Axios, l’intelligence americana ritiene che “le intenzioni iraniane non siano in linea con gli impegni previsti dall’accordo”. La Casa Bianca, interpellata dal sito, ha replicato che il memorandum rispetta le linee rosse fissate dall’amministrazione e garantisce che l’Iran non possa ottenere un’arma nucleare.

Il memorandum, firmato domenica, prevede l’avvio di un negoziato di 60 giorni per definire un accordo più dettagliato sul programma nucleare iraniano e sulle sanzioni statunitensi.

Mondiali di calcio: risultati, classifiche e calendario

Roma, 16 giu. (askanews) – Questo il calendario e le classifiche del Mondiale di calcio:

GRUPPO A: 11/06 Messico-Sudafrica 2-0 12/06 Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 18/06 (Atlanta): Repubblica Ceca-Sudafrica ore 18 18/06 (Guadalajara): Messico-Corea del Sud ore 03 25/06 (Monterrey): Sudafrica-Corea del Sud ore 03 25/06 (Città del Messico): Repubblica Ceca-Messico ore 03

CLASSIFICA: Messico, Corea del Sud 3, Sudafrica, Rep.Ceca 0

GRUPPO B 12/06 Canada-Bosnia 1-1 13/06 Qatar-Svizzera 1-1 18/06 (Los Angeles): Svizzera-Bosnia ed Erzegovina ore 21 19/06 (Vancouver): Canada-Qatar ore 00 24/06 (Vancouver): Svizzera-Canada ore 21 24/06 (Seattle): Bosnia ed Erzegovina-Qatar ore 21

CLASSIFICA: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 1

GRUPPO C 14/06 Brasile-Marocco 1-1 14/06 Haiti-Scozia 0-1 20/06 (Boston): Scozia-Marocco ore 00 20/06 (Philadelphia): Brasile-Haiti ore 03 25/06 (Atlanta): Marocco-Haiti ore 00 25/06 (Miami): Scozia-Brasile ore 00

CLASSIFICA: Scozia 3, Brasile, Marocco 1 Haiti 0

GRUPPO D 13/06 Usa-Paraguay 4-1 14/06 Australia-Turchia 2-0 19/06 (Seattle): USA-Australia ore 21 19/06 (San Francisco): Turchia-Paraguay ore 06 26/06 (Los Angeles): Turchia-USA ore 04 26/06 (San Francisco): Paraguay-Australia ore 04

CLASSIFICA: USA, Australia 3, Paraguay, Turchia 0

GRUPPO E 14/06 Germania-Curaçao 7-1 14/06 Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 20/06 (Toronto): Germania-Costa d’Avorio ore 22 21/06 (Kansas City): Ecuador-Curaçao ore 02 25/06 (Philadelphia): Curaçao-Costa d’Avorio ore 22 25/06 (New York): Ecuador-Germania ore 22

CLASSIFICA: Germania, Costa d’Avorio 3, Curaçao, Ecuador 0

GRUPPO F 14/06 Olanda-Giappone 2-2 15/06 Svezia-Tunisia 5-1 20/06 (Houston): Olanda-Svezia ore 19 20/06 (Monterrey): Giappone-Tunisia ore 06 26/06 (Kansas City): Tunisia-Olanda ore 01 26/06 (Dallas): Giappone-Svezia ore 01

CLASSIFICA: Svezia 3, Olanda, Giappone 1, Tunisia 0

GRUPPO G 15/06 Belgio-Egitto 1-1 16/06 Iran-Nuova Zelanda 2-2 21/06 (Los Angeles): Belgio-Iran ore 21 22/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Egitto ore 03 27/06 (Vancouver): Nuova Zelanda-Belgio ore 05 27/06 (Seattle): Egitto-Iran ore 05

CLASSIFICA: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 1

GRUPPO H 15/06 Spagna-Capo Verde 0-0 16/06 Arabia Saudita-Uruguay 1-1 21/06 (Atlanta): Spagna-Arabia Saudita ore 18 22/06 (Miami): Uruguay-Capo Verde ore 00 27/06 (Houston): Capo Verde-Arabia Saudita ore 02 27/06 (Guadalajara): Uruguay-Spagna ore 02

CLASSIFICA: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 1

GRUPPO I 16/06 (New York): Francia-Senegal ore 21 16/06 (New York): Iraq-Norvegia ore 00 22/06 (Philadelphia): Francia-Iraq ore 17 22/06 (Boston): Senegal-Norvegia ore 03 26/06 (Boston): Norvegia-Francia ore 03 26/06 (Boston): Senegal-Iraq ore 01

CLASSIFICA: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia

GRUPPO J 17/06 (Dallas): Argentina-Algeria ore 03 17/06 (Vancouver): Austria-Giordania ore 06 22/06 (New York): Argentina-Austria ore 21 22/06 (Los Angeles): Algeria-Giordania ore 03 27/06 (Dallas): Argentina-Giordania ore 22 27/06 (Seattle): Algeria-Austria ore 04

CLASSIFICA: Argentina, Algeria, Austria, Giordania

GRUPPO K 17/06 (Boston): Portogallo-RD Congo ore 19 21/06 (Los Angeles): Portogallo-Uzbekistan ore 03 21/06 (New York): RD Congo-Colombia ore 21 26/06 (Miami): Portogallo-Colombia ore 21 26/06 (Dallas): RD Congo-Uzbekistan ore 03

CLASSIFICA: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia

GRUPPO L 17/06 (New York): Inghilterra-Croazia ore 22 17/06 (Houston): Ghana-Panama ore 01 22/06 (Los Angeles): Inghilterra-Ghana ore 03 22/06 (Boston): Croazia-Panama ore 01 26/06 (Miami): Inghilterra-Panama ore 21 26/06 (Seattle): Croazia-Ghana ore 04

CLASSIFICA: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

SEDICESIMI DI FINALE (Accedono le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze)

28/06 (New York): 1A-2B ore 21 28/06 (Boston): 1C-2D ore 03 29/06 (Los Angeles): 1D-2C ore 03 29/06 (Dallas): 1B-2A ore 21 30/06 (Miami): 1E-2F ore 21 30/06 (Seattle): 1G-2H ore 03 01/07 (Houston): 1F-2E ore 03 01/07 (Vancouver): 1H-2G ore 21 02/07 (Philadelphia): 1I-2J ore 21 02/07 (Atlanta): 1K-2L ore 03 03/07 (San Francisco): 1J-2I ore 03 03/07 (Kansas City): 1L-2K ore 21

OTTAVI DI FINALE 04/07 (New York): V1A-2B vs V1C-2D ore 21 04/07 (Los Angeles): V1D-2C vs V1B-2A ore 03 05/07 (Miami): V1E-2F vs V1G-2H ore 21 05/07 (Dallas): V1F-2E vs V1H-2G ore 03 06/07 (Boston): V1I-2J vs V1K-2L ore 21 06/07 (Seattle): V1J-2I vs V1L-2K ore 03 07/07 (Houston): ultimo ottavo ore 21 07/07 (Atlanta): ultimo ottavo ore 03

QUARTI DI FINALE 09/07 (New York): Quarto di finale 1 ore 21 09/07 (Los Angeles): Quarto di finale 2 ore 03 10/07 (Dallas): Quarto di finale 3 ore 21 10/07 (Miami): Quarto di finale 4 ore 03

SEMIFINALI 14/07 (Atlanta): Semifinale 1 ore 21 14/07 (New York): Semifinale 2 ore 03

FINALE 3° POSTO 18/07 (Miami): Finale 3° posto ore 21

FINALE MONDIALE 19/07 (New York): Finale Mondiali 2026 ore 21

Mondiali: Uruguay fermato dall’Arabia Saudita: è 1-1 a Miami

Roma, 16 giu. (askanews) – Finisce 1-1 tra Arabia Saudita e Uruguay nella gara d’esordio delle due nazionali ai Mondiali 2026. All’Hard Rock Stadium di Miami arriva un pareggio ricco di emozioni che lascia il gruppo H in perfetto equilibrio, con tutte e quattro le squadre appaiate a un punto dopo la prima giornata.

A sorprendere per primi sono i sauditi, capaci di chiudere il primo tempo in vantaggio. Al 41′ un corner battuto dalla destra trova la testa di Mohamed Kanno: Muslera non trattiene il pallone e Al Amri è il più rapido ad avventarsi sulla respinta, firmando l’1-0.

L’Uruguay fatica nella prima frazione, con Darwin Nunez quasi mai coinvolto nel gioco. Marcelo Bielsa decide così di cambiare subito volto alla squadra inserendo Canobbio e Sanabria all’intervallo. La mossa produce effetti immediati e nella ripresa i sudamericani assediano l’area avversaria.

Il pareggio arriva all’80’: su un cross dalla sinistra, Vinas colpisce di testa, Al Owais respinge ma sulla ribattuta Maximiliano Araujo è il più lesto a intervenire e firma l’1-1. Nel finale continua il forcing della Celeste, che costruisce numerose occasioni ma trova sulla sua strada uno straordinario Al Owais, decisivo con una serie di interventi che blindano il risultato.

Il dato più significativo della pressione uruguaiana è nei numeri: ben 22 tiri nella sola ripresa, una delle prestazioni offensive più intense registrate nella storia della Coppa del Mondo. Non basta però per completare la rimonta e l’Arabia Saudita conquista un punto prezioso contro una delle favorite del girone.

Mondiali, Iran-Nuova Zelanda 2-2 al debutto mondiale

Roma, 16 giu. (askanews) – L’Iran debutta con un pareggio per 2-2 contro la Nuova Zelanda nel gruppo G dei Mondiali 2026, in una sfida preceduta da forti tensioni legate alla situazione geopolitica e alla partecipazione della nazionale iraniana alla rassegna negli Stati Uniti. Al SoFi Stadium di Inglewood, in California, durante l’esecuzione dell’inno iraniano si sono levati sonori fischi dagli spalti, mentre numerosi tifosi hanno esposto le storiche bandiere con il leone e il sole.

Sul campo la Nuova Zelanda parte meglio e passa in vantaggio già al 7′. L’azione nasce da un lungo rinvio del portiere Crocombe: Wood lavora il pallone e, insieme a Singh, costruisce l’assist per Elijah Just che supera Beiranvand per l’1-0.

L’Iran reagisce e trova il pareggio al 32′ grazie all’esperienza di Ramin Rezaeian, abile ad approfittare di una disattenzione della difesa oceanica. Nella ripresa gli All Whites tornano avanti ancora con Just, protagonista assoluto della serata e primo neozelandese a realizzare una doppietta in una partita di Coppa del Mondo.

La squadra asiatica però non si arrende. Al 64′ è ancora Rezaeian a fare la differenza con un preciso cross dalla destra sul quale Mohebi trova la deviazione vincente di testa per il definitivo 2-2. Un risultato che lascia tutto aperto nel gruppo G, con le due nazionali che conquistano un punto prezioso in vista delle prossime sfide.

Usa-Iran, la nuova costellazione geopolitica del XXI secolo

Jürgen Habermas, pochi mesi prima di morire, disse che altri, non lui, avrebbero visto gli sviluppi degli eventi del XXI secolo. Ecco, l’accordo ormai raggiunto tra gli Usa di Donald Trump e l’Iran teocratico e militarizzato rappresenta forse il primo atto di rilievo di quella che potremmo definire, proprio in chiave habermasiana, la costellazione post-nazionale, post-secolare e post-globale.

Per noi europei, ad esempio, Occidente e secolarizzazione restano concetti pressoché sovrapponibili. Eppure abbiamo sotto gli occhi il peso della “destra religiosa” nell’orientare le scelte della Casa Bianca, fino al limite della caricatura e oltre.

La centralità geopolitica dello stretto di Hormuz, poi, relativizza molto le “narrazioni” di un’epoca nella quale i combustibili fossili non sarebbero più decisivi.

Inoltre: il ponte naturale tra Nord-America e Vecchio continente resta il Regno Unito, a dispetto delle velleità del governo Meloni al riguardo. E ciò ripropone con forza l’istanza ineludibile di un’intesa e di una vicinanza sempre più strette tra Unione europea e Londra, fino a una rinnovata e piena integrazione.

Infine, ma non per importanza, resta aperta la questione della democrazia globale. Ormai sappiamo che non è perseguibile la via militare alla democratizzazione del mondo e che, anzi, è controproduttiva; un boomerang. Del resto, il “deficit democratico” coinvolge pesantemente la democrazia per antonomasia, quella a stelle e strisce, e il cuore stesso dell’Occidente europeo.

I marines di Sigonella «arruolati» in oratorio: pennelli e solidarietà nel centro storico

Una mattina di tute da lavoro, rulli e vernice, dove le divise d’ordinanza hanno lasciato il posto al più classico dei gesti di vicinato. 

Sabato scorso, oltre venti militari statunitensi della stazione aeronavale della Marina Usa (Nas) di Sigonella hanno varcato le porte dell’oratorio della Chiesa del Sacratissimo Cuore di Gesù dei Cappuccini, nel cuore del centro storico, non per ragioni di servizio ma per una missione speciale: restituire un pezzo di futuro ai ragazzi del quartiere.

Rigenerare uno spazio educativo

L’operazione di riqualificazione si inserisce nel consolidato programma di Community relations della base americana, incrociando il progetto di rinascita fortemente voluto dalla comunità parrocchiale guidata da Fra Augusto Magno. L’obiettivo comune è chiaro: rigenerare uno spazio educativo e inclusivo, un presidio di legalità e socialità dedicato alle nuove generazioni in un’area urbana segnata da profonde fragilità economiche e sociali.

L’asse della solidarietà

I militari, provenienti da diversi reparti della base, hanno lavorato per ore per tinteggiare le sale interne e rimettere a nuovo le ringhiere della struttura, da anni punto di riferimento per le famiglie della zona. Ma la giornata non si è limitata al solo restauro edilizio. C’è stato spazio per una forte pagina di integrazione: accanto ai marinai a stelle e strisce hanno infatti lavorato, gomito a gomito, alcuni minori stranieri non accompagnati ospitati dalla cooperativa Integra di Mascalucia. Un incrocio di storie, lingue e percorsi di vita diversi, uniti dallo stesso spirito di cittadinanza attiva.

«Questo luogo, che da tempo necessitava di interventi radicali, sta tornando a nuova vita grazie a una straordinaria alleanza tra la nostra comunità e i volontari», ha raccontato con emozione Fra Augusto Magno, accogliendo il contingente. «L’obiettivo è restituire dignità a uno spazio che diventerà il motore delle attività di crescita per i giovani del quartiere».

Un legame lungo quasi settant’anni

Il cantiere di sabato non resterà un caso isolato. Alberto Lunetta, responsabile delle Relazioni esterne della Nas Sigonella, ha confermato che i militari torneranno nelle prossime settimane per completare i lavori:

«Le attività di volontariato dei nostri militari sono ormai una presenza strutturale sul territorio. Per noi si tratta di un modo concreto per ricambiare la straordinaria ospitalità che la Sicilia garantisce alla nostra base fin dal 1959. Un impegno che in questi decenni ci ha visto collaborare alla tutela e al rilancio di decine di siti culturali, archeologici e religiosi dell’Isola».