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Treni, FS rinnova le scuse: "Al lavoro per migliorare il servizio"

Roma, 13 gen. (askanews) – Il Gruppo FS Italiane afferma di essere consapevole delle ricadute sui viaggiatori e, con un comunicato in riferimento “agli accadimenti degli ultimi mesi”, “rinnova le scuse” a tutti gli utenti.

“L’azienda – si legge – in costante e proficua collaborazione con il ministero di Infrastrutture e trasporti (il ministero vigilante), sta attuando una serie di azioni volte a migliorare il servizio ferroviario. Queste misure si rendono necessarie a causa dell’elevato numero di cantieri attualmente attivi, che caratterizzano il piano di investimenti del Pnrr e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. L’obiettivo è quello di limitare al massimo i disagi per i viaggiatori”.

“Attualmente, sono operativi circa 1.200 cantieri, tra opere strategiche e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura. Come evidenziato nel recente piano strategico quinquennale, presentato lo scorso dicembre, l’incremento del numero di treni e di passeggeri negli ultimi anni ha comportato la necessità di un ulteriore sforzo di razionalizzazione”.

“Per questo motivo, il Gruppo FS sta studiando alcune misure per ottimizzare l’offerta e mitigare gli effetti negativi sul servizio, con particolare attenzione alla gestione delle tratte ad alta densità, caratterizzate da treni non sempre pienamente occupati. Parallelamente – prosegue la società – sono in corso interventi mirati a migliorare la tempestività e l’efficienza della manutenzione, sia dei treni sia dell’infrastruttura ferroviaria, con un’attenzione particolare alla sicurezza dei lavoratori”.

“Infine, è opportuno sottolineare che, pur operando in un contesto caratterizzato da un numero di cantieri e da una mole di investimenti senza precedenti, il Gruppo FS è impegnato nello studio di iniziative specifiche volte al miglioramento delle performance, garantendo un equilibrio tra le esigenze di sviluppo, il mantenimento della qualità del servizio e – conclude il comunicato – la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori”.

Sicurezza, La Russa: preoccupa odio verso uomini e donne in divisa

Roma, 13 gen. (askanews) – “Esprimo ferma condanna per l’inquietante attentato incendiario avvenuto alla caserma dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo, nel Mugello. Si tratta di un fatto molto grave, l’ennesimo contro le Forze dell’ordine, che ogni giorno con grandi sacrifici garantiscono la nostra sicurezza”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“Nel rinnovare la mia preoccupazione per il crescente clima di odio verso le donne e gli uomini in divisa, rivolgo la mia gratitudine e la mia solidarietà – ha aggiunto – all’Arma dei Carabinieri”.

Equitraining: consegnati i primi attestati 2025

Roma, 13 gen. – Al Centro Equestre Federale della Fise, nell’Impianto Sportivo di Rocca di Papa – Pratoni del Vivaro, si concluso il primo corso 2025 che ha visto la consegna degli attestati del progetto di formazione Equitraining per Assistenti di Scuderia. L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Federazione Italiana Sport Equestri, rivolta a maggiorenni affetti da disabilit o disagi sociali.

Far partecipare ragazzi e adulti alla vita sociale, indipendentemente dalla loro condizione, l’obiettivo del progetto che, con un focus ben delineato sulla coesione sociale si occupa della formazione dei discenti alle pratiche da svolgere in scuderia insieme al cavallo. L’Assistente di Scuderia una figura tecnica di supporto al Tecnico di Scuderia, nella gestione quotidiana degli ambienti che ospitano i cavalli, nella cura e la pulizia degli attrezzi impiegati per le attivit di grooming, nel controllo di presenza e quantit di profende necessarie all’alimentazione dei cavalli. L’Assistente di Scuderie parte integrante del staff che si occupa della gestione e del benessere dei cavalli atleti.

La giornata si svolta con una vera e propria dimostrazione, da parte dei ragazzi coinvolti, che hanno messo in campo quanto appreso durante queste 4 settimane di apprendimento. Cultura generale, corretta terminologia, cura e benessere del cavallo e, soprattutto, una serie di attivit di interazione a terra con il cavallo. Alla fine, con grande soddisfazione di tutte le persone coinvolte, i ragazzi hanno ricevuto l’attestato ed espresso gioia ed emozione.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al Presidente della Fise Marco Di Paola, il Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi, il vice sindaco di Rocca di Papa Ottavio Atripaldi, gli operatori sanitari che seguono i ragazzi, insieme al dottor Emanuele Caroppo, psichiatra e responsabile della struttura Asl Roma2 della comunit Mario Gozzano.

“Il nostro Centro Equestre Federale”, secondo il Presidente della Fise Marco Di Paola, “oltre a rappresentare l’eccellenza degli sport equestri, anche il luogo dove la federazione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Roma, ha messo in campo una serie di attivit formative ed inclusive. Grazie alla generosit dell’amico Cavallo, elemento di grande stimolo per i ragazzi con fragilit, ci consente di offrire anche opportunit di lavoro qualificate”.

“Lo sport una leva formidabile per perseguire le nostre finalit di utilit sociale; perch lo sport rappresenta inclusione, fratellanza, amicizia, ma anche un momento di formazione e opportunit di lavoro”, questo quanto asserito dal Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi, che ha supportato il progetto. I prossimi appuntamenti di questa stagione 2025 con il progetto Equitraining saranno: dal 13 gennaio al 7 febbraio; dal 10 febbraio al 7 marzo; dal 10 marzo al 4 aprile; dal 7 aprile al 9 maggio; dal 12 maggio all’8 giugno e dal 9 giugno al 4 luglio con il coinvolgimento di strutture di accoglienza, case famiglia e servizi sociali della zona dei castelli Romani, dove ha sede l’Impianto Sportivo Equestre di Rocca di Papa – Pratoni del Vivaro, della Provincia Sud di Roma, ma anche di Istituzioni, Associazioni e Onlus.

“C’ qualcosa nel fisico del cavallo che fa bene allo spirito dell’uomo”. Le parole di Sir Winston Churchill, statista britannico e grande amante dei cavalli, riescono perfettamente a sintetizzare le finalit di Equitraining, un progetto che garantir un percorso formativo, unico e peculiare, reso tale dal prezioso intervento del cavallo.

Treni, Barabotti (Lega): assurdo incolpare Salvini per ritardi

Roma, 13 gen. – “Assurdo incolpare il ministro Salvini per i ritardi dei treni, una dichiarazione infondata tanto pi che mai come oggi il ministero delle infrastrutture e trasporti sta investendo sulla nostra rete ferroviaria e in particolare sull’alta velocit. Renzi da fiorentino dovrebbe saperlo bene perch proprio a Firenze grazie alla determinazione e alla forza di Matteo Salvini si sono sbloccati i lavori per la realizzazione del passante alta velocit di Firenze. In questo mondo Firenze smetter una volta per tutte di essere il collo dell’imbuto del trasporto dell’alta velocit nazionale”.

Lo dichiara in un video il deputato della Lega Andrea Barabotti.

UGL Lazio promuove il futuro per un rilancio competitivo

Roma, 13 gen. – “Costruire un futuro competitivo”. Questo il titolo dell’evento ospitato dalla sede di Latina Formazione Lavoro e organizzato da UGL Lazio. Un momento di confronto unico tra istituzioni, imprese e mondo della formazione, con l’obiettivo di delineare strategie concrete per il rilancio economico e sociale del territorio.

Il tema centrale dell’incontro stata la sinergia tra istituzioni, imprese e formazione come motore per la crescita competitiva del Lazio. La regione, ricca di potenzialit e risorse, si trova ad affrontare sfide cruciali: attrarre investimenti, rafforzare il tessuto imprenditoriale, migliorare l’occupazione e valorizzare le competenze attraverso percorsi formativi innovativi.

Armando Valiani, segretario UGL Lazio:

“L’obiettivo del convegno far parlare la politica, le istituzioni, gli istituti formativi, per dare un percorso ai giovani che oggi sono molto confusi nel capire quale sia il loro futuro. Importante per questo capire quali sono i fabbisogni dei territori. Latina il primo polo chimico-faarmaceutico, un polo legato all’ortofrutta. Importante su questo formare i giovani proprio su percorsi che diano risposte per il loro futuro”.

La partecipazione di attori cos diversificati ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato. Il contributo delle istituzioni, rappresentate da enti locali e regionali, stato considerato fondamentale per definire politiche adeguate e incentivare lo sviluppo.

Giuseppe Schiboni, Assessore regionale:

“La Regione Lazio da tempo impegnata in questo con le parti datoriali, sindacali, Inail, Inps, sono gi stati lanciati dei bandi dando la possibilit di fare formazione e lavoro insieme, tirocini che poi con le aziende diano soddisfazione sia di lavoro sia professionale ai nostri ragazzi”.

Parallelamente, le imprese hanno ribadito il loro ruolo chiave nell’implementazione di soluzioni innovative e nella creazione di posti di lavoro di qualit. L’evento “Costruire un futuro competitivo” non stato soltanto un momento di riflessione, ma anche un vero e proprio laboratorio di idee per definire un piano d’azione concreto per il rilancio del territorio.

Matilde Celentano, sindaco di Latina:

“Costruire un futuro competitivo per i nostri giorni penso sia un dovere morale oltre che istituzionale e pu essere fatto solo facendo rete. E dando la possibilit ai giovani di una formazione flessiile, multidisciplinare che offra chances di lavoro”.

Plenitude presenta “The Art in Motion Museum”

Milano, 13 gen. (askanews) – In un’epoca in cui nuove forme di mobilit stanno cambiando il modo di viaggiare, i punti di ricarica elettrica assumono un ruolo di protagonisti in questa evoluzione. Plenitude, tramite la sua controllata Be Charge, ha lanciato “The Art in Motion Museum”, un progetto di public art, curato da Uniting Group e pensato per trasformare le colonnine di ricarica proprietarie in vere e proprie forme d’arte pubblica. Abbiamo parlato con Daniele Ravotto, Head of Field Customer Experience & Communication e-mobility di Plenitude:

“La stazione di ricarica diventata la tela bianca attraverso la quale gli artisti hanno espresso le loro idee, i loro concetti. Energia in movimento stato il tema da cui sono partiti i primi tre artisti selezionati, Jonathan Calugi, Ray Oranges e Alberto Casagrande. Un tema ovviamente ampio che ha permesso loro di esprimere i loro stili assolutamente diversi per dare un’interpretazione di quello che il mondo dell’energia”.

Le opere su 15 colonnine, 5 per artista, sono esposte su punti di ricarica posizionati in tredici comuni di diverse regioni italiane: Milano, Reggio Emilia, Parma, Barolo, Brusson, La Thuille, Ponte di Legno, Bologna, Rimini, Marina di Gioiosa Ionica, Palmi, Vigo di Cadore e Pescina.

“L’obiettivo innescare quella curiosit, quella scintilla a pensare e a dire ok cosa c’ l vado a vedere perch troppo illuminato, troppo vibrante, troppo colorato. Energia una parola che pu voler dire tante cose, un po’ come la parola amore, ci sono davvero diverse tipologie di amore, sono parole che non hanno un significato univoco e si manifestano davvero in molte forme diverse. Collaborare con The Art Emotion Museum stato un processo veramente naturale perch mi sono sentito subito in grado di poter raccontare la mia poetica e di poterla trasmettere a pi persone possibili attraverso il progetto stesso”.

Da ogni colonnina possibile, attraverso un QR code, accedere a una pagina dedicata in cui si pu prendere visione delle stazioni di ricarica con questa veste artistica, esplorando la collezione completa come in una mostra digitale permanente. Ha cos concluso Daniele Ravotto, Head of Field Customer Experience & Communication e-mobility di Plenitude:

“Le nuove location protagoniste saranno selezionate anche dando grane importanza alle collaborazione ed importanti inaugurazioni”.

“The Art in Motion Museum” offre dunque un’esperienza unica destinata ad espandersi sia in Italia che in Europa.

Consulta, Tajani: noi siamo pronti a votare anche domani

Roma, 13 gen. (askanews) – “Noi siamo pronti, io sono pronto a votare anche domani” i giudici della Consulta, “dobbiamo vedere cosa fanno le opposizioni”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un incontro al Quirinale. “Vediamo se domani o in settimana, ma la situazione si sbloccherà”, ha aggiunto.

“I nostri nomi sono tutti di alto profilo, dobbiamo vedere se eleggere o meno un parlamentare”, ha detto il segretario di FI rispondendo a una domanda sui possibili nomi dei candidati, indicati da Forza Italia, circolati in queste settimane.

Mattarella: diplomatici sempre impegnati nella ricerca della pace

Roma, 13 gen. (askanews) – “Contro questa deriva internazionale di violenza, di rifiuto di dialogo e di rifiuto alla reciproca comprensione, la nostra diplomazia è sempre stata impegnata nella ricerca della pace, della collaborazione, della comprensione reciproca, dell’intendimento di trovare soluzioni condivise nelle difficoltà che si inevitabilmente si incontrano nei rapporti internazionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per Segretari di Legazione – Corso “Tosca Barucco”, il gradino iniziale della carriera diplomatica, alla presenza del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“E’ questo compito viene svolto dai nostri diplomatici con grande sagacia e merita riconoscenza”, ha sottolineato il capo dello Stato.

Condannato a 30 anni e non all’ergastolo autore doppio femminicidio, critiche bipartisan alla sentenza

Roma, 13 gen. (askanews) – La Corte di assise di Modena ha condannato a 30 anni e non all’ergastolo Salvatore Montefusco, reo del doppio femminicidio, della moglie Gabriela Trandafir e della figlia di lei, Renata, uccise a fucilate il 13 giugno 2022 a Castelfranco Emilia, motivando la decisione con la ‘comprensibilità umana dei motivi’ all’origine della duplice uccisione. Una sentenza che ha suscitato aspre critiche bipartisan e indignazione unanime, dalla ministra di Fdi Roccella, al Pd, dai Cinquestelle ad Avs, dalla Lega a Italia Viva.

‘Leggeremo ovviamente il testo integrale della sentenza, ma se ciò che emerge dagli stralci pubblicati oggi venisse confermato, il pronunciamento della Corte d’Assise di Modena nei confronti dell’uomo responsabile dell’uccisione della moglie e della di lei figlia conterrebbe elementi assai discutibili e certamente preoccupanti che, ove consolidati, rischierebbero non solo di produrre un arretramento nell’annosa lotta per fermare i femminicidi e la violenza maschile contro le donne, ma anche di aprire un vulnus nelle fondamenta che reggono il nostro ordinamento’. Lo dichiara Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità. ‘Il problema – prosegue la ministra – non è la comminazione della pena, non è la sua entità, non sono le valutazioni processuali proprie dell’esercizio della giurisdizione. Ciò che colpisce è il ragionamento a monte che sembrerebbe aver orientato la Corte, per la quale, a quanto si legge, ‘la situazione che si era creata nell’ambiente familiare’ avrebbe ‘indotto’ l’imputato ‘a compiere il tragico gesto’, con la conseguenza di una ‘comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore a commettere il fatto reato”.

‘Non credo sfugga a nessuno la pericolosità di ragionamenti di questo tipo, fondati su un nesso causale in grado di ‘indurre’ per motivi ‘umanamente comprensibili’ una duplice uccisione. Se si affermasse un principio di questo tipo – conclude Roccella -, lo sforzo di promozione di quel cambiamento culturale che tutti vogliamo non compirebbe certo un passo avanti ma ne farebbe molti indietro’.

Sulla stessa linea della ministra di FdI, la senatrice del Pd Valeria Valente della Bicamerale Femminicidio: ‘Premesso che come sempre sarà necessario leggere l’atto, ma se quanto riportano gli organi di stampa fosse confermato, quello che emergerebbe come messaggio dalla sentenza con cui la Corte di assise di Modena ha condannato a 30 anni e non all’ergastolo Salvatore Montefusco, reo del duplice femminicidio della moglie e della figlia di lei, è che saremmo di fronte a un provvedimento da ‘manuale del patriarcato’. Dalla narrazione dei media sembrerebbe infatti che i giudici non abbiano riconosciuto la specificità della violenza contro le due donne e dunque il duplice femminicidio. Il problema non è tanto la pena applicata, ma la motivazione con cui si arriva a quella pena, motivazione che appare grave. Speriamo davvero di essere smentiti dalla lettura della sentenza che attendiamo con apprensione’. ‘Due le gravi questioni di merito – prosegue Valente – La prima riguarda l’attitudine di confondere la violenza contro le due donne e di derubricarla a conflitto familiare: come Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio abbiamo rilevato che è una prassi diffusa. In questo caso è come dire che Gabriela Trandafir, la moglie vittima di femminicidio, chiedendo al marito di andarsene di casa abbia in qualche modo provocato la reazione violenta di lui. Tanto è vero che si parla di ‘black out emotivo’ di lui, mentre non sono stati considerati i precedenti maltrattamenti. E’ questa la ‘lente del patriarcato’, il pregiudizio con cui alla fine si giustifica la violenza maschile’, afferma Valente.

‘E’ per questo, e arriviamo alla seconda questione, che in caso di femminicidio chiediamo da sempre, al netto delle ultime sentenze della Corte costituzionale, di introdurre il divieto di bilanciamento tra attenuanti e aggravanti, divieto che peraltro la destra sta inserendo nel ddl sicurezza per la resistenza a pubblico ufficiale. Non ci stancheremo mai di ripetere che per riconoscere la violenza contro le donne e leggerla in modo giusto, andando oltre stereotipi e pregiudizi, occorre formazione specifica per tutti gli operatori della giustizia’, conclude.

‘Apprendiamo che la Corte di assise di Modena non ha accolto la richiesta dell’ergastolo della Procura nel caso del doppio femminicidio commesso da Salvatore Montefusco sulla base ‘della comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore a commettere il fatto reato’. Non capiamo cosa ci sia da comprendere nell’inarrestabile strage di donne commessa dalla violenza maschile, se non che c’è molto lavoro da fare per abbattere i sedimenti di una cultura patriarcale che emerge anche là dove non ti aspetti e da parte di chi ha strumenti e poteri per contrare questo orribile fenomeno’, afferma la capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella.

‘Sentenze come questa non fanno altro che vanificare leggi come il Codice Rosso e il lavoro di prevenzione, mandando messaggi culturali devastanti. Presenterò un’interrogazione al ministro della Giustizia perché la vicenda non si può chiudere con un triste titolo di giornale’ annuncia la deputata della Lega Laura Ravetto, responsabile del dipartimento Pari opportunità del Carroccio. Preoccupate e d’accordo anche le parlamentari del Movimento 5 Stelle nella commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino: ‘Trent’anni o l’ergastolo, considerata l’età del condannato, cambia poco nella pratica. Quel che sconcerta sono le motivazioni addotte e trapelate a mezzo stampa sulla sentenza di Modena. Non c’è nulla di comprensibile in un femminicidio che, in questo caso, è addirittura duplice. Gabriela Trandafir e la figlia Renata uccise a fucilate da un uomo per il quale i giudici non chiedono l’ergastolo perché, sostengono, arrivato incensurato a 70 anni, non avrebbe mai commesso un simile delitto se non fosse stato spinto da nefaste dinamiche familiari. È pur vero che le sentenze non si commentano, ma è impossibile non farlo in un caso come questo dove la vittimizzazione secondaria della donna raggiunge un apice inverosimile. Grave il messaggio che passa e pericolosissimo ciò a cui può dar adito. Purtroppo non è la prima volta che accade, e questo fa capire quanto sia urgente formare tutti gli attori che si occupano di violenza di genere, magistrati inclusi’.

‘Gabriela Trandafir e sua figlia Renata sono morte fucilate il 13 giugno 2022 a Castelfranco Emilia. Ora la Corte d’assise di Modena – come riportano oggi alcuni organi di stampa – avrebbe deciso di non concedere l’ergastolo e di ridurre a 30 anni di carcere la pena al loro assassino per ‘comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore a commettere il fatto reato’. Una sentenza che preoccupa e indigna, creando un pericoloso precedente. Non c’è alcuna giustificazione per chi uccide una donna. Mai’. Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati-Centro Popolare.

‘Le motivazioni della sentenza della Corte di Assise di Modena sul doppio femminicidio che ha tolto la vita a Gabriella e Renata ci portano indietro di decenni, cancellando i progressi ottenuti con le battaglie delle donne nelle istituzioni e nella società’. Lo dichiara la deputata di Italia viva Maria Elena Boschi che sottolinea: ‘Espressioni come ‘comprensibilità umana dei motivi che hanno spinto l’autore’ o ‘black-out emozionale ed esistenziale’ inducono a credere che possa esistere una giustificazione per chi compie un femminicidio’.

‘Pensavamo di aver finalmente archiviato parole che anno il potere di rafforzare i pregiudizi, anziché combatterli, purtroppo non le abbiamo definitivamente cancellate, si annidano nelle attenuanti generiche di alcune pronunce giudiziarie. È arrivato il momento di eliminare quei pregiudizi lessicali e giudiziari, che contribuiscono ad alimentare una cultura della violenza ancora difficile da sradicare’, conclude.

Fuori il brano "Like a Rainbow", del duo elettronico Sour Girl

Roma, 13 gen. (askanews) – “L’anima dell’uno si proietta in quella dell’altro, per la durata di un battito d’ali” è il messaggio di “Like a Rainbow”, prima storia estratta da “Neon on the dance floor”, LP d’esordio del progetto elettronico Sour Girl, nato nell’estate del 2022 dall’unione tra la cantante e songwriter Laura Messina (voce) e il musicista e producer Vincenzo Schillaci (Electronic Drum, Synth, Guitar).

Il brano, in uscita in digitale e in radio, per Fat Sounds, a partire dal 17 gennaio e prodotto dal polistrumentista e produttore Gaetano Dragotta, in arte Go-Dratta, ritrae un quadro in cui il desiderio e la musica intrecciano gli istinti primordiali di due persone: “Una notte per conoscersi, una notte per innamorarsi, una notte per dimenticarsi. Protetti dalla folla che si fonde in un unico corpo fremente, due persone che non hanno nulla in comune se non il desiderio di abbandonarsi anche solo per una notte ai propri desideri più nascosti, incrociano gli sguardi travolti da un fascio di musica e luce che li catapulta in un vortice di emozioni che inebria e stordisce”.

“Neon on the dance floor”, disponibile dal 31 gennaio (presentazione live lo stesso giorno a I Candelai di Palermo), racchiude l’anima del duo Sour Girl, anima che attinge dall’elettro anni ’80, dall’electronic dance music e dalla techno, facendosi accompagnare da una voce dalle sfumature dream pop.

Esce il 17 gennaio 2025 "Teatro", il nuovo album di Marianne Mirage

Roma, 13 gen. (askanews) – “Teatro” è un disco di poesia e verità: vivo, intimo e immediato, in cui la musica diventa una via d’accesso privilegiata al mondo interiore, grazie alla voce di Marianne, al tempo stesso sensuale e pervasiva, e agli arrangiamenti essenziali che mettono in risalto la forza evocativa delle parole.

Marianne Mirage si addentra con profonda sensibilità nelle trame complesse dell’animo umano, esplorandone la forza e la vulnerabilità, l’energia e il potere emotivo, e invitando gli ascoltatori a una riconnessione autentica con se stessi e con le forze invisibili che ci sostengono. Attraverso elementi simbolici – come il vento di Tramontana, portatore di cambiamento, o l’iride, ponte tra corpo e cosmo – porta in scena temi al contempo personali e universali: il coraggio delle donne, il diritto di raccontare la propria storia, la ricerca di stabilità in una fede più grande, la guarigione dopo il dolore di una separazione, la riscoperta della speranza e dell’empatia, e la connessione profonda tra l’essere umano e la natura. Tra queste dimensioni, trovano spazio anche temi concreti, come la sessualità vissuta come estasi mistica, e momenti di intima dolcezza, come la dedica al padre.

Ogni brano si trasforma in un’esperienza intensa e tangibile, fondendo realtà e immaginazione in un gioco raffinato di tempo, spazio e identità, capace di stimolare riflessione e cambiamento: con “Teatro”, Marianne Mirage crea una dimensione rituale, una comunità temporanea dove le tensioni emotive si dissolvono in un sollievo condiviso. Un’esperienza unica, capace di rimanere impressa come legame silenzioso tra l’artista e il suo pubblico.

Cantautrice e musicista capace di fondere con grazia pop, indie e alternative, Marianne Mirage inizia la sua carriera nel 2016 con l’album “Quelli come me” (Sugar Music), ma è nel 2017 che si fa notare dal grande pubblico partecipando al Festival di Sanremo con il brano “Le Canzoni Fanno Male” scritto da Kaballà e Francesco Bianconi. Negli anni, condivide il palco con artisti di fama internazionale, da Benjamin Clementine a Brunori Sas, da Tamino a Patti Smith, che la chiama in apertura al tour italiano del 2017. Importanti le collaborazioni nel mondo del cinema: nel 2018 la sua canzone “Corri” viene stata scelta da Pupi Avati per il film “Il fulgore di Dony”, mentre il regista Paolo Genovese le commissiona il brano “The Place” per il film omonimo, che le vale una candidatura ai David di Donatello come “Migliore Canzone Originale” e la vittoria di un Nastro d’Argento nella stessa categoria. Nel 2023, collabora con Marquis per la colonna sonora della serie “I Leoni di Sicilia” (Disney+ e Rai1) e scrive il brano “Amore mio” per il nuovo disco di Patty Pravo, atteso per il 2025 e prodotto da Taketo Gohara.

“Teatro” è il suo quarto album; è stato anticipato il 17 ottobre 2024 dal singolo e video “Chiudi Gli Occhi”, inserito nelle principali playlist di Spotify (New Music Friday Italia, Indie Italia, Novità Pop), Apple Music (New Music Daily) e Amazon Music (NEW MUSIC, Novità del momento, (DI)Versi, Novità indie italiano), il 14 novembre dal brano “Venere”, anch’esso scelto da playlist come New Music Friday Italia, Indie Italia, Rock italia e Novità Pop di Spotify, e il 19 dicembre “Due anime”. Focus track dell’album è “Cielo”.

Parte da Roma l’ultimo tour nei teatri di Claudio Baglioni

Milano, 13 gen. (askanews) – Decolla mercoledì 15 gennaio nel cuore neorinascimentale di uno dei più bei teatri classici del mondo – il Teatro dell’Opera di Roma – “Piano di Volo Solotris”, l’ultimo tour nei grandi teatri lirici italiani di Claudio Baglioni, che, dopo il successo dei tour “Solo” e “Solobis”, riprende e termina il suo percorso concertistico assolo con il terzo, nuovo e perfezionato capitolo dell’esperienza musicale dal vivo nei teatri classici.

Questo debutto coincide con il terzo compleanno del progetto live Solo, nato nel gennaio del 2022 proprio sul palco del primo e più prestigioso teatro di Roma.

“Solotris”, con 110 concerti che attraverseranno dal nord al sud il Belpaese fino a dicembre, toccando gli scenari più prestigiosi e suggestivi di 42 città italiane, chiude la trilogia di SOLO. Con un totale di 300 esibizioni il progetto live diventerà la tournée più lunga della carriera di Claudio Baglioni, completando i precedenti e storici giri di recital solisti: Assolo (1986), Incanto (2001), Diecidita (2011-2012-2013).

Il recital atterrerà in altri due momenti cruciali del tour al Teatro dell’Opera: il 12 maggio 2025, quando sarà completata la mappa del nord e centro Italia, prima parte di PIANO DI VOLO e il 27 ottobre 2025, infine, chiuderà, con un passaggio di testimone, questa staffetta ideale, facendo decollare l’ultima fase del sorvolo che porterà Claudio Baglioni sui palchi dei teatri lirici del sud Italia, fino all’atterraggio definitivo al Teatro Bellini di Catania il 9 dicembre.

Piano di volo è un concerto-racconto del cantautore, unico protagonista sulla scena. Un’impresa innovativa e sempre in rinnovamento, una trasvolata solitaria in cui l’interprete, il compositore, il musicista e l’intrattenitore s’incontrano tra musica e invenzione, parola e narrazione, storia e sperimentazione, rigore e improvvisazione.

Le canzoni, nelle versioni solistiche, ritornano nella dimensione essenziale e nuda nella quale sono state create e costruite dall’autore – quando erano ancora soltanto “sue” – e, subito dopo, cercano atmosfere inedite, itinerari sconosciuti e luoghi stupefacenti verso cui andare. Ogni brano è un tragitto, una rotta tracciata, un’andatura sorprendente.

Claudio Baglioni è il pilota che annuncia e dirama il suo piano di volo, scelto, di volta in volta, per viaggiare nel tempo e nello spazio, nello stesso momento, reali e fantastici di un palco teatrale, insieme ai passeggeri spettatori. Il piano, declinato in due modalità – un pianoforte classico gran coda e un pianoforte avveniristico – sarà il mezzo e lo strumento di volo e di suono. Il piano tridimensionale dell’emozione, dell’irrealtà, dell’immaginazione. La performance di Piano di volo è un’evoluzione speciale, dinamica, una traiettoria artistica sbalorditiva, “singolare”. Un esempio singolo. Come un numero uno. Come l’artista sul palcoscenico. Come in un sorvolo isolato e insolito, ma non da solo. Dentro gli occhi di tanti altri. Con i sogni fatti da tanti altri.

In questo “concerto ravvicinato del terzo tipo”, classico e futuribile, nel medesimo istante, Claudio Baglioni condividerà, a strettissimo contatto, con gli spettatori, le opere e le composizioni più preziose del suo repertorio e le vicende della sua vita artistica e personale, come a trovarsi e giocare in un popolato cortile a cielo coperto, nell’ineguagliabile scenario, segreto e magnificente, dei grandi, prestigiosi e bellissimi teatri italiani di tradizione.

I biglietti per i concerti di “Piano di volo solotris” sono disponibili TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners e Come s.r.l.

In radio il nuovo singolo di Anna "Una tipa come me"

Milano, 13 gen. (askanews) – Anna sarà in tutte le radio in Italia con il nuovo singolo “Una tipa come me”, nuovo estratto dall’album 3 volte certificato Platino, “Vera baddie”.

Si tratta di uno dei brani più amati dai fan, andato virale su TikTok, già certificato Oro (FIMI/GFK) e che parla delle imperfezioni del nostro carattere.

“Io non cambierò comunque, farò sempre su e giù. Resta qua pure quando il mio umore va down, down, down”. Scritta a Los Angeles, ANNA chiede di accettare tutti gli “up” e i “down” che si vivono emotivamente nel nostro quotidiano. Ognuno ha dei difetti caratteriali, degli “alti” e dei “bassi”, che però non devono essere uno scoglio.

“Sono molto affezionata a questo pezzo, perché ha delle sonorità che non ho mai esplorato” – racconta Anna.

La traccia è stata realizzata con la collaborazione dei produttori americani Westen Weiss (Post Malone, A$AP Rocky, Camila Cabello, Future, Lil Nas X, Katy Perry), Mac Sutphin (Lil Yachty, Wiz Khalifa) e il producer multiplatino vincitore di 2 Grammy Awards, Matt Cohn (The Weeknd, SZA, Charli XCX).

Quest’autunno autunno Anna s’imbarcherà nel suo primo tour nei Palasport, prodotto e realizzato da NEXT SHOW e Vivo Concerti, che partirà il 16 novembre da Mantova (PalaUnical), data già sold-out, farà tappa a Milano (Unipol Forum) con due concerti sold-out il 22-23 e una terza data il 24 novembre, a Bologna (Unipol Arena) il 26, a Firenze (Mandela Forum) il 28, a Napoli (Palapartenope) il 30, il 2 dicembre a Roma (Palazzo dello Sport), il 4 dicembre a Padova (Kioene Arena) con uno show già sold-out, per poi concludersi il 6 dicembre a Torino (Inalpi Arena).

Nella classifica FIMI/GFK, Anna è risultata l’artista femminile con più copie vendute del 2024. Inoltre, “VERA BADDIE” è stato il disco rimasto più a lungo alla prima posizione dell’anno, il terzo più venduto in generale e il primo di un’artista donna.

Anna, inoltre, è l’artista femminile con più certificazioni FIMI del 2024: oltre 2 milioni e 500 mila copie certificate.

L’artista è stata premiata dalla testata Billboard Italia come “Donna dell’Anno” e il 29 marzo sarà ai “Billboard Women In Music Awards” a Los Angeles accanto alle più grandi star internazionali per ricevere il premio “Global Force”.

Incendi in California, continua a salire il bilancio delle vittime. Nuovi ordini di evacuazione

New York, 13 gen. (askanews) – Gli incendi dell’area di Los Angeles hanno ucciso almeno 24 persone secondo l’aggiornamento del medico legale della contea di Los Angeles, mentre sono 16 le persone che risultano disperse. I venti di Santa Ana, nei prossimi tre giorni potrebbero provocare “incendi con esplosioni” nelle contee di Ventura e Los Angeles e queste previsioni hanno innescato nuovi ordini di evacuazione per 105.000 residenti nella città di Los Angeles e per altri 87.000 nelle aree già interessate dagli altri fuochi. Intanto il servizio sanitario della contea ha dichiarato l’emergenza sanitaria, avvertendo che fumo e particelle di cenere potrebbero rappresentare minacce immediate e a lungo termine per la salute dei residenti.

“La mia priorità assoluta e quella di tutti gli altri è fare tutto il possibile per proteggere le vite
umane”. Lo ha dichiarato il sindaco di Los Angeles, Karen Bass,  che ha invitato i cittadini a restare uniti. Bass ha detto che i vigili del fuoco sono posizionati in luoghi strategici, in preparazione ai venti con forza da uragano che potrebbero minacciare i progressi ottenuti. Ha annunciato inoltre
che i centri di assistenza locale saranno operativi sette giorni su sette dalle 9 alle 20 presso il parco di ricerca dell’Ucla. Le persone che hanno perso documenti fondamentali come certificati
di nascita o registri di sicurezza sociale possono recarsi lì per chiedere aiuto. Quando le è stato chiesto se deve delle scuse ai cittadini di Los Angeles per i tagli al bilancio dei vigili del fuoco, il
sindaco ha risposto: “La mia attenzione è rivolta alla preparazione della città per il domani”. E ha aggiunto: “Potremmo trovarci di fronte a un’altra situazione difficile per migliaia di cittadini di Los Angeles. Quando avremo superato questo periodo, ci sarà una valutazione di tutto quello che è successo. E a quel punto vedremo che non c’è accordo sul fatto che il bilancio sia stato tagliato o meno”.

La sella che vibra salva i motociclisti dalla distrazione

Las Vegas (Nevada), 13 gen. (askanews) – Ogni anno nel mondo muoiono 1,3 milioni di persone a causa di incidenti stradali (dati Iss), che per la maggior parte avvengono a causa di una distrazione di meno di 3 secondi. Viber alert, una tecnologia ideata da una startup italiana (e presentata al Ces di Las Vegas organizzato da Cta), ha trovato una possibile soluzione. Vincenzo Maresca, Ceo e fondatore: “Nella fattispecie una delle principali distrazioni mentre sei alla guida di una moto il continuo controllo del quadro strumenti in cerca di aggiornamenti, anzich tenere gli occhi concentrati sulla strada. Come possiamo risolvere questo problema? Con un sistema brevettato in 12 paesi che una sella con all’interno un sistema vibrante connesso direttamente con il quadro strumenti, quindi qualsiasi informazione verr somministrata tramite vibrazione. Solo a quel punto il conducente guarder il quadro strumenti per capire cosa succede, non si distrarr guardandola costantemente e casualmente”.

La tecnologia pu anche essere collegata a un navigatore, che quindi segnaler se girare a destra o a sinistra con la vibrazione della parte corrispondente del sellino, ed brevettata anche per il settore automobilistico.

Manovra, Conte: cuneo fiscale beffa per molti, buste paga tagliate

Roma, 13 gen. (askanews) – “Nel 2025 migliorano le paghe per alcuni ministri ma non la busta paga di molti lavoratori fra 10 e 35 mila euro di reddito: non solo non avranno 1 euro in più sullo stipendio rispetto al 2024, ma perderanno da 5 a quasi 100 euro in totale quest’anno. Degli annunci sui miracoli del taglio del cuneo – misura che esisteva già negli anni passati – resta questa beffa per molte delle persone coinvolte”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Le famiglie – ha proseguito l’ex presidente del Consiglio – vengono gettate in molti casi senza paracadute in questo 2025 di rincari: secondo autorevoli studi, dalle bollette alle autostrade gli aumenti a loro carico sfioreranno i 1000 euro in vari settori nei prossimi 12 mesi. Hanno bocciato tutte le nostre proposte contro il carovita, dai 100 euro al mese in più in più alle pensioni minime agli aumenti per i tantissimi italiani che stanno finendo in cassa integrazione. È un Governo completamente fuori dalla realtà”, ha concluso Conte.

Teatro, Van Gogh Cafè Opera Musical alla Sala Umberto di Roma

Roma, 13 gen. (askanews) – Scritto e diretto da Andrea Ortis, “Van Gogh Café Opera Musical” – in scena alla Sala Umberto a Roma dal 23 al 26 gennaio – è uno spettacolo musicale che si ispira alle opere e alla straordinaria vita di Vincent Van Gogh.

La MIC – International Company produce un musical ambientato in un Café Chantant Parigino, nel quale una scena suggestiva, la musica di un’orchestra dal vivo, il canto di un cast d’eccezione e coinvolgenti coreografie prendono vita e colore grazie, anche, ad emozionanti proiezioni animate 3D che rendono le opere di Vincent vive e meravigliosamente immersive.

In una vivace Parigi, l’atmosfera Bohemienne pervade la città. Artisti, letterati e studiosi si incontrano all’interno dei Café che, da semplici locali di ristoro diventano veri e propri centri di fermento culturale in cui si mescolano pensieri, arte e socialità. Teatri di vita dove musicisti, danzatrici e cantanti si esibiscono creando spettacoli coinvolgenti e di successo.

Sono i celebri Café Chantant e “Van Gogh Café Opera Musical” è ambientato, appunto, all’interno di un Café Chantant, dove gli avventori assistono alla messa in scena originalissima della vita e delle opere di Vincent Van Gogh.

“Van Gogh Café Opera Musical” intreccia diversi linguaggi per svelare l’anima di Vincent Van Gogh, esplorando i suoi tormenti, la sua fiducia e la sua straordinaria capacità di amare e sognare. L’orchestra dal vivo, con chitarre, violino, pianoforte, musette, percussioni e contrabbasso, riempie lo spazio con una sinfonia di colori musicali, attingendo alle melodie iconiche della cultura francese, con la raffinatezza e la personalità dei più grandi parolieri e cantanti di Francia, Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand. Le coreografie si muovono tra la sensualità del flamenco e l’espressività della danza contemporanea, attraversando i luoghi nei quali Vincent ha vissuto ed amplificando le emozioni, riflettendo così la complessità interiore di Van Gogh.

L’imponente allestimento visivo, grazie a spettacolari animazioni 3D, fa vivere le opere pittoriche, immergendo il pubblico nella “notte stellata” o nel “campo di grano con volo di corvi”, tra i “girasoli” o negli “autoritratti” di Vincent che si animano, immergendo il pubblico e gli interpreti in un mondo vibrante e surreale dove arte e realtà si fondono in un’esperienza sensoriale profonda e coinvolgente. Ogni pennellata di Van Gogh diventa un tassello di un universo visivo straordinario, che avvolge lo spettatore tra musica, danza e canto in un abbraccio sensoriale di potente impatto emotivo e di originalissima e commovente vitalità.

La festa di Max Pezzali continua con nuovi live nel 2026

Milano, 13 gen. (askanews) – La festa di Max Pezzali è una linea continua senza inizio né fine: dal palco dell’Unipol Forum di Milano, durante l’ultima delle 11 memorabili date milanesi di Max Forever – Questo Forum non è un albergo, annuncia Max Forever Gli anni d’Oro – Stadi 2026, due nuove date in vendita da oggi, che lo vedranno a San Siro l’11 e il 12 luglio 2026 per un’altra grande stagione live da protagonista negli stadi.

Dopo le 10 date da tutto esaurito nei principali stadi italiani, compresa una tripletta milanese, nell’estate 2024, e la straordinaria catena di palazzetti di Milano e Roma, la titanica avventura live di Max prosegue quest’estate con il maxi evento Max Forever – Grand Prix il 12 luglio 2025 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, volando con la mente già ai nuovi stadi dell’estate del 2026.

Un fenomeno quello di Max Pezzali, un successo inarrestabile per un’icona pop che colleziona numeri da record: oltre 180 mila biglietti per le 18 date sold out invernali, più di 400 mila venduti nella prima tournée negli stadi 2024 a cui si somma il grande successo della stagione live 2022/Max Forever (Hits Only), 23, che ha visto 520mila presenze registrate tra la doppia data a San Siro, un tour sold out in 30 palazzetti, la storica serata al Circo Massimo.

In attesa dei nuovi appuntamenti estivi 2025 e 2026, lo show Max Forever riprende dal 24 gennaio al 2 febbraio al Palazzo dello Sport di Roma con Questo Pala non è un albergo, altre 7 date tutte sold out, un viaggio a più tappe nel mondo di Max, un live imperdibile e immersivo, pensato per coinvolgere il pubblico e renderlo protagonista sulle note di una setlist stravolta rispetto agli ultimi concerti, con un allestimento che cambia del tutto veste al classico palazzetto, trasformato di volta in volta in uno scenario nuovo.

I biglietti per Max Forever Gli anni d’Oro Stadi 2026, organizzato e prodotto da Vivo Concerti, sono disponibili a partire da oggi, lunedì 13 gennaio in esclusiva solo su TicketOne e dalle 11 di sabato 18 gennaio nei punti vendita autorizzati, su www.vivoconcerti.com e altre prevendite online.

Sanremo, Marcella Bella al Festival con Pelle Diamante

Roma, 13 gen. (askanews) – Marcella Bella torna in gara, dopo diciotto anni, per la nona volta, alla 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana con Pelle Diamante, scritto da Marcella Bella, Marco Rettani, Senatore Cirenga, Andrea Simoncini. Produzione FFN Records, Starpoint Corporation, BMG.

Marcella Bella dopo l’esordio sul prestigioso palco nel 1972 con Montagne Verdi, con cui ebbe un grandissimo successo entrando nel cuore di tanti, torna nel 1981 con Pensa per te, 1986 con Senza un briciolo di testa, 1987 con Tanti Auguri, 1988 con Dopo la tempesta, 1990 Verso l’ignoto con il fratello Gianni, 2005 con Uomo bastardo e 2007 con Forever, per sempre, con il fratello Gianni.

Un palco importante per Marcella, che esordisce come cantautrice a Sanremo senza il fratello e con un brano che porta anche la sua firma.

Pelle Diamante è un inno che celebra le donne ma sa andare al di là di ogni separazione di genere, sottolineando come il diamante sia, oltre che prezioso, il più resistente a qualunque urto. Avere Pelle Diamante è avere la “pelle dura”, resistente: “E’ un inno alla donna forte e determinata che sa quello che vuole e sa essere artefice della propria vita. È talmente forte, indipendente e resistente proprio come il diamante. Con un pizzico di ironia può essere anche un po’ stronza ma sorprendente. Un pezzo contemporaneo fatto per divertirsi ballando, per un messaggio importante. Se diventasse un inno anche per una sola donna – conclude Marcella – saprei di aver fatto il mio dovere di artista”.

Parole dolci e forti per un’artista che non tradisce l’immagine femminile che abbiamo di lei, confermando, al tempo stesso, come sia indomabile e “tosta”.

Marcella è una donna libera, come i suoi inconfondibili ricci che sono da sempre la sua nota distintiva come il carminio del suo rossetto che ne sottolinea il sorriso affascinante.

Ancora una volta Pasquale Mammaro, l’uomo che a Sanremo, con Il Volo, Diodato e Tananai (da editore), con Orietta Berti e Donatella Rettore (da produttore e editore) e i Cugini di Campagna in ordine di tempo, ha dimostrato di avere un intuito infallibile e che quest’anno, con Marcella Bella, conferma la sua attitudine a dare valore e risalto a grandi artisti secondo il suo motto, Old is Gold.

Pelle Diamante, il singolo in gara a Sanremo sarà contenuto in ETNEA DIAMANTE EDITION con gli inediti Fino alla fine del mondo, musica di Marcella e Rosario Bella, testo di Marcella e Tacchi a Spillo remix, di L. Vizzini e S. Cirenga. È attivo il pre-order.

Hamas: "I nostri prigionieri saranno presto liberi"

Roma, 13 gen. (askanews) – “I nostri prigionieri saranno presto liberi”: Hamas ha conferma così i progressi nelle trattative per un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.

“Rinnoviamo la nostra alleanza con il nostro popolo fedele e paziente e con i nostri eroici prigionieri nelle carceri, e affermiamo che abbiamo un appuntamento con la loro imminente libertà”, ha aggiunto Hamas in un comunicato che arriva dopo che apparentemente è stata raggiunta una svolta nei colloqui tenutisi durante la notte a Doha.

Un responsabile del Qatar ha detto che sia Israele che Hamas hanno ricevuto una bozza “finale” della proposta di accordo, anche se un funzionario israeliano ha successivamente negato l’affermazione.

Si prevede che un potenziale accordo vedrà il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi, compresi i condannati per terrorismo, per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia.

Si ritiene che 94 dei 251 rapiti da Hamas il 7 ottobre siano rimasti a Gaza, compresi i corpi di almeno 34 morti confermati dall’Idf.

Hamas ha rilasciato 105 civili durante una tregua a fine novembre 2023, e prima di ciò erano stati rilasciati quattro ostaggi. Otto ostaggi sono stati salvati vivi dalle truppe mentre sono stati recuperati anche i corpi di 40 ostaggi, inclusi tre uccisi per errore dall’Idf. Hamas detiene anche due civili israeliani entrati nella Striscia nel 2014 e nel 2015, nonché i corpi di due soldati dell’Idf uccisi nel 2014.

Una giornata per il futuro dei giovani talenti

Roma, 13 Gen. – Un evento dedicato interamente all’educazione, alla crescita personale e alla scoperta dei talenti. Questo quanto hanno offerto InvestHero e OSM Edu, che hanno unito le forze per ispirare e formare oltre 50 ragazzi provenienti da istituti tecnici, licei e professionali di tutta Italia.

stata una giornata straordinaria – spiega Alessandro del Saggio, founder di Investhero – abbiamo portato il nostro contributo per connettere imprenditori e giovani, condividendo esperienze e affrontando quelle soft skills che spesso la scuola non insegna a dovere .

L’obiettivo principale della giornata stato quello di colmare il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e la preparazione offerta dal sistema educativo tradizionale. Queste giornate permettono ai ragazzi di avvicinarsi al mondo delle imprese e imparare direttamente da chi sul campo – continuano Del Saggio – Molti ragazzi oggi hanno fatto domande interessanti e sveglie, dimostrando la voglia di approcciarsi al lavoro in modo diverso, pi al passo con i tempi .

Ma la giornata si trasformata in un viaggio tra soft skills e imprenditorialit: un percorso esplorativo tra le competenze pi richieste nell’era digitale e le qualit necessarie per costruire una carriera di successo, sia come professionisti che come imprenditori. Autodisciplina, organizzazione e mindset: questi i concetti chiave sviluppati nel corso degli interventi degli imprenditori, che hanno dato modo di comprendere e sviluppare un altro tema, quello delle relazioni lavorative. Le persone con cui ti associ – sottolinea Erika Maisto direttrice marketing di Investhero – non contribuiscono solo a livello professionale, ma anche a livello personale. Creare un network e mantenere un approccio propositivo sono skill indispensabili per chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale .

L’evento ha poi permesso di creare un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro: stare al passo con i cambiamenti non sempre semplice, ma per gli organizzatori questi incontri permettono di avvicinare i ragazzi alle competenze richieste oggi, offrendo loro la possibilit di imparare direttamente da chi ha gi affrontato queste sfide . Tanti i momenti formativi e di confronto, soprattutto tra studenti e imprenditori: un’occasione rara per fare domande e ricevere risposte da chi vive quotidianamente la realt aziendale. E la risposta dei ragazzi stata pi che positiva: A scuola questa parte non molto affrontata – racconta uno studente – ma questi eventi ci aiutano a chiarirci le idee e ad acquisire la visione necessaria per affrontare il futuro con sicurezza . E lo sguardo rivolto verso il domani stato concreto, visto che non mancato un focus sull’importanza delle competenze trasversali. La nostra speranza – aggiunge Maisto – che queste iniziative possano un giorno diventare parte integrante del sistema scolastico. Dovrebbe essere qualcosa che le scuole fanno di default, perch aiutare i ragazzi a sviluppare soft skills e una mentalit propositiva non solo utile, ma fondamentale per prepararli alle sfide del mondo moderno . Il messaggio, dunque, stato chiaro: l’investimento nei giovani talenti la chiave per un futuro migliore e per le aziende Investhero e OSM Edu sono entusiaste per aver cominciato a farlo.

Tennis, a Melbourne avanti Alcaraz e Djokovic, fuori Kyrgios

Roma, 13 gen. (askanews) – Nessun problema per Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nel primo turno degli Australian Open a Melbourne. Lo spagnolo n°3 del mondo ha superato nettamente il kazako Alexander Shevchenko, 77 del ranking, con i parziali di 6-1, 7-5, 6-1 in quasi due ore di partita. Carlitos affronterà al 2° turno il giapponese Nishioka. Avanti anche il 24 volte campione Slam Novak Djokovic, che nel giardino di casa della Rod Laver Arena soffre maledettamente per un set le sfuriate del 19enne statunitense Nishesh Basavareddy, 107 del ranking e in gara con una wild-card: 4-6, 6-3, 6-4, 6-2 i parziali per Nole in tre ore di gioco. Fatale per l’americano un problema fisico accusato nel secondo set, che l’ha condizionato nella parte finale della partita. Djokovic sfiderà al 2° turno il portoghese Jaime Faria. Finisce subito la corsa di Nick Kyrgios. L’idolo di casa, che rientrava a Melbourne dopo il lungo stop, ha ceduto il passo al britannico Jacob Fearnley, numero 92 Atp, che si è imposto 7-6, 6-3, 7-6 dopo due ore e un quarto di partita. Kyrgios, che resta comunque in corsa nel tabellone di doppio dove tre anni fa trionfò insieme a Kokkinakis, ha anche accusato un problema fisico che lo ha condizionato da circa metà partita.

Tennis, Passaro da lucky loser al secondo turno di Melbourne

Roma, 13 gen. (askanews) – Favola Passaro. L’azzurro sfrutta nel migliore dei modi la chance arrivata con il ritiro di Fabio Fognini, che gli ha consentito di entrare per la prima volta in un tabellone Slam agli Australan Open. Da lucky loser il perugino, numero 104 del mondo, ha battuto la testa di serie n°10 del seeding Grigor Dimitrov. Il bulgaro è stato costretto al ritiro da un problema fisico alla schiena-anca all’inizio del secondo set, sul punteggio di 7-5, 2-1 per l’italiano. Passaro può continuare a sognare: al secondo turno afiderà il francese Benjamin Bonzi, con possibile terzo turno contro Jiri Lehecka, testa di serie numero 24.

Ingv: nel 2024 16.826 eventi sismici in Italia, come gli altri anni

Milano, 13 gen. (askanews) – Sono 16.826 i terremoti localizzati nel 2024 dalla Rete sismica nazionale (Rsn) dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): in media poco più di 46 eventi sismici al giorno (due in più rispetto al 2023), circa due terremoti all’ora. Una tendenza in linea con i dati degli anni precedenti: dal 2019, infatti, il numero totale dei terremoti localizzati nel nostro Paese si mantiene stabile tra i 16.000 e i 17.000 eventi sismici annui, in calo rispetto al triennio 2016-2018 quando l’Italia centrale venne interessata dalla sequenza sismica iniziata con il forte terremoto di Accumoli (Rieti) del 24 agosto 2016. I numeri del 2024 sono stati rilasciati in queste ore dai sismologi dell’Ingv che, come ogni anno, hanno analizzato H24 i terremoti registrati in Italia e nelle aree limitrofe dalle Sale di Sorveglianza dell’Istituto a Roma, Napoli e Catania.

L’evento sismico più forte del 2024 è stato registrato a Pietrapaola (Cosenza), in Calabria, con magnitudo 5, seguito da una delle due sequenze sismiche che hanno interessato l’area ionica della regione tra maggio e settembre. Sebbene la maggior parte dei terremoti del 2024 sia stata di piccola intensità, 2.082 eventi sismici hanno avuto magnitudo pari o superiore a 2.0, quindi sono stati potenzialmente avvertiti dalla popolazione; tra questi, 26 terremoti hanno fatto registrare una magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9 e soltanto uno (quello appunto di Pietrapaola) ha raggiunto magnitudo 5, sul territorio nazionale. Il nostro territorio è stato interessato, anche nel 2024, da numerose sequenze sismiche, anche se generalmente di breve durata e con valori di magnitudo non elevati: le principali hanno interessato l’Italia centrale, la Calabria ionica, la provincia di Parma, il Mar Tirreno meridionale e l’area dei Campi Flegrei.

“Il servizio di sorveglianza sismica che l’Ingv svolge assicura la comunicazione dei parametri degli eventi sismici in tempi brevi alla Protezione civile e al pubblico”, commenta Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti, aggiungendo che “siamo orgogliosi di svolgere questo compito e di fornire alla comunità scientifica i dati di base per migliorare la comprensione del processo sismogenetico. Puntiamo a migliorare sempre di più i servizi, i prodotti e la nostra comunicazione”.

La sismicità del 2024 è raccolta in una mappa interattiva disponibile sul Blog INGVterremoti. Tutti i terremoti evidenziati sulla mappa possono essere interrogati dall’utente per conoscerne i relativi parametri: magnitudo, profondità e area epicentrale.

Euro cala sotto 1,02 dollari a nuovi minimi da oltre 2 anni

Roma, 13 gen. (askanews) – L’Euro cala sotto quota 1,02 sul dollaro per la prima volta da oltre due anni a questa parte. In avvio di settimana ritorna alla dinamica di rafforzamento del biglietto verde, legata alle aspettative di maggiore cautela della Federal Reserve sui futuri (se ci saranno) tagli dei tassi di interesse, data la solidità di economia e mercato del lavoro degli Stati Uniti.

Svaniti i lievi rafforzamenti di questa mattina, a metà giornata l’euro è sceso fino a 1,0179 sul biglietto verde, sui minimi da fine ottobre del 2022, successivamente si attesta 1,0196 dollari.

Benessere, Erfo compra i centri Fit and Go e punta all’estero

Milano, 13 gen. (askanews) – Il Laboratorio Farmaceutico Erfo, societ benefit messinese quotata sul mercato Euronext Growth Milan specializzata nella formulazione, produzione e commercializzazione di integratori alimentari, ha acquisito il 30 dicembre scorso il 51% di Fit and Go, rete di centri benessere in franchising che offre, attraverso tecnologie avanzate, percorsi di tonificazione muscolare e dimagrimento con cicli di allenamento di appena 20-30 minuti a seduta. Un’operazione il cui obiettivo da un lato estendere la produzione di integratori, includendo anche un’offerta dedicata al fitness, dall’altro accelerare il processo di internazionalizzazione gi avviato.

“Sono dei piccoli centri di circa 60-70 metri quadrati – ha detto Alessandro Cut, amministratore delegato di Erfo – con all’interno delle macchine che aiutano l’individuo, attraverso dei programmi, a raggiungere il suo stato di benessere e nel modellamento del corpo, dal lato esteriore. Noi puntiamo sicuramente a farli crescere sia in Italia sia all’estero, specialmente in Francia, dove intendiamo sbarcare gi quest’anno, grazie al nostro team gi presente per i nostri due brand, Ditnatural e BodySano”.

Gli attuali 105 centri Fit and Go attivi in tutta Italia rappresentano dunque per Erfo un immediato moltiplicatore di punti di distribuzione, che raggiungono cos quota 250, per sviluppare nuove apposite linee a marchio proprio destinate al fitness, sfruttando fin da subito le attivit di ricerca e sviluppo strutturate ormai dal 2017 nell’ecosistema del gruppo.

“Vorremmo ampliare l’offerta – ha aggiunto Cut – attraverso una linea di prodotto che andremo a installare gi dalla primavera di quest’anno dedicata al fitness”.

Dopo la Francia Erfo intende proporre il modello Fit and God, che durante l’esercizio 2023 ha registrato ricavi per 1,7 milioni di euro, anche in Belgio, sfruttando il crescente interesse per questo tipo di offerta registrato nei paesi francofoni, cos come in alcuni Paesi dell’Est europeo.

Francesco De Gregori il 15 settembre live alla Reggia di Caserta

Milano, 13 gen. (askanews) – Quest’anno Francesco De Gregori festeggia il 50° anniversario dall’uscita di “Rimmel”, il suo quarto album in studio, pubblicato nel 1975 e divenuto una pietra miliare della musica italiana.

Per celebrare questo capolavoro che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”, frammenti di un puzzle composto da tante piccole storie rimaste impresse nella memoria collettiva, il cantautore romano intraprenderà un tour dedicato all’album “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club”, anticipato da alcune date estive speciali.

Il 15 settembre si esibirà in Piazza Carlo di Borbone alla Reggia di Caserta, in occasione della decima edizione del festival Un’Estate da Belvedere. Le prevendite per la nuova data saranno disponibili da oggi, lunedì 13 gennaio, alle ore 16.00 su Ticketone.

Il 24 settembre sarà in concerto all’Arena di Verona. L’artista aveva già omaggiato il quarantennale di “Rimmel” nel 2015 all’Arena con un concerto memorabile. Dieci anni dopo, torna nello stesso luogo per una serata speciale che rappresenta un tributo a uno degli album più importanti della musica d’autore italiana.

Il tour “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club” inizierà nell’autunno del 2025 con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre e novembre, per poi proseguire nei palasport di Milano e Roma a dicembre dello stesso anno. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta.

Il pubblico avrà così l’opportunità di vivere le emozioni di “Rimmel” e del vasto repertorio del cantautore in contesti diversi, passando da location uniche, alla magia dei teatri, dalla potenza dei palazzetti, fino all’atmosfera intima dei club che creano una connessione diretta e spontanea tra musicisti e spettatori.

Di seguito le date del tour “Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club” TEATRI 2025

31 ottobre all’Europauditorium di Bologna

1 novembre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia)

5 novembre all’Auditorium del Lingotto di Torino

8 novembre al Teatro Regio di Parma

11 novembre al Teatro Clerici di Brescia

13 novembre al Gran Teatro Geox di Padova

14 novembre al Nuovo Teatro Giovanni da Udine di Udine

18 novembre al Teatro Augusteo di Napoli

19 novembre al Teatro Team di Bari

21 novembre al Teatro Metropolitan di Catania

24 novembre al Teatro Verdi di Firenze

PALASPORT 2025

6 dicembre all’Unipol Forum di Assago, Milano

10 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma

CLUB 2026

23 gennaio al Vox Club di Nonantola (Modena)

24 gennaio all’Estragon di Bologna

27 gennaio al Mamamia di Senigallia (Ancona)

28 gennaio al The Cage di Livorno

30 gennaio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze

31 gennaio all’Atlantico di Roma

2 febbraio al Land di Catania

4 febbraio all’Eremo Club di Molfetta (Bari)

5 febbraio alla Casa della Musica di Napoli

7 febbraio al Dis_Play di Brescia

8 febbraio al Palmariva Live Club di Portogruaro (Venezia)

10 febbraio all’Hall di Padova

13 febbraio alla Concordia di Venaria Reale (Torino)

14 febbraio al Fabrique di Milano

Il fisioterapista del movimento

Roma, 13 Gen. – La sua una storia di professionalit ma anche di resilienza. Il protagonista si chiama Carlo Dusini, un giovane fisioterapista di 29 anni che, dopo la laurea e due anni di prestigiose collaborazioni, decide di mettersi in proprio e di aprire, a Verona, uno studio tutto suo, messo in piedi con sacrifici personali. Siamo nel gennaio del 2020, un mese prima delle chiusure imposte dal Covid-19: “Mi crollato il mondo addosso -ricorda Dusini- ho vissuto mesi molto difficili ma ho deciso di non mollare”. Ed cos che, passata la pandemia, Carlo si rimboccato le maniche e ha recuperato in fretta il tempo perso: “Oggi -afferma- ho un team composto da sette fisioterapisti, tre medici specialisti e nutrizionista e ho aperto una seconda sede a Bussolengo. Volere potere e io ho ce l’ho messa tutta per non lasciarmi ingannare dal destino”.

Il suo lavoro, specializzato in patologie e dolori muscoloscheletrici (mal di schiena, cervicale, dolori articolari), si basa essenzialmente su esercizi attivi e su tecniche manuali: “Sono convinto -spiega Dusini- che l’obiettivo di un buon fisioterapista debba essere quello di dimostrare al proprio paziente, mentre ti porta alla guarigione, cosa ancora in grado di fare nonostante la patologia. Il metodo che adotto un’evoluzione del lavoro svolto, gi negli anni sessanta, del fisioterapista norvegese Oddvar Holten e si chiama MTP, ovvero Movimento terapuetico dosato, dove l’esercizio viene usato proprio come una medicina. Il mio lavoro quello di modellare gli esercizi all’interno di ogni seduta di terapia in modo che ci sia una progressione graduale nel tempo. Esercizi che vengono poi ripetuti, con l’aiuto di un’app, anche a casa. 20 minuti al giorno per contrastare e poi eliminare il dolore”.

Una rivoluzione terapeutica che non si avvale di apparecchiature elettromedicali (“ne ho comprata una da poco, ma la uso pochissimo”, dice Dusini), ma che affida tutto ai movimenti personalizzati scelti in base ai sintomi e alla patologia. Ma le idee qui non mancano e il fisioterapista lascia in questo caso spazio all’imprenditore: “Quello che ho imparato in questi anni -sottolinea- ho deciso di metterlo a disposizione dei colleghi che intendono aprire o ampliare il proprio studio. Un business plan chiavi in mano dove, in base alla mia esperienza, spiego quali siano i passaggi da compiere per la buona riuscita dell’attivit. Dagli aspetti tecnici al marketing, dalla gestione del personale a faccende di tipo burocratico, un piano dettagliato per risultare professionali e vincenti”.

Angela Baraldi, fuori il 17 gennaio il nuovo brano "3021"

Roma, 13 gen. (askanews) – Da venerdì 17 gennaio fuori in radio e in digitale “3021”, il nuovo brano di Angela Baraldi che anticipa l’omonimo album di inediti in uscita il 24 gennaio in digitale, cd e vinile. L’album, prodotto da Caravan e distribuito da Sony Music Italia, è già disponibile in pre-save e in pre-order.

“3021” è composto da 8 brani scritti dalla stessa Angela Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz. Se per gli arrangiamenti musicali la cantautrice a tratti si è lasciata ispirare dal cosmo e dal suo fascino misterioso, nei testi è andata alla ricerca dell’essenziale, esplorando sensazioni e sentimenti umani.

Nata a Bologna, Angela Baraldi è una cantante e attrice con 8 album all’attivo. Negli anni Ottanta prendono forma le sue prime esperienze musicali con gruppi underground dell’area bolognese, come gli Hi-Fi Bros e The Stupid Set. In qualità di corista partecipa alla tournée Dalla/Morandi e canta nella colonna sonora de “I Picari” di Mario Monicelli. Nel 1990 esce il suo primo album, “Viva”, prodotto da Lucio Dalla. Nel corso della sua carriera collabora con artisti come Luca Carboni, Ron, Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Nel 1993 con la canzone “A piedi nudi” vince il Premio della Critica al Festival di Sanremo e apre la tournée di Francesco De Gregori con il quale duetta nel brano “Anidride Solforosa”, contenuto nel live “Bootleg”.

Il 1994 segna il suo esordio cinematografico con il film “Come due coccodrilli” diretto da Giacomo Campiotti, con cui ha già collaborato nei suoi primi videoclip. È l’attrice protagonista di “Quo Vadis, Baby?”, film di Gabriele Salvatores per cui vince tre importanti riconoscimenti cinematografici: il Premio Flaiano come Miglior attrice esordiente, il Premio Efebo d’Oro e l’Iris d’argento al Montreal Film Festival. Al film segue la serie “Quo Vadis Baby” prodotta da Sky Cinema, in cui veste sempre i panni della investigatrice privata Giorgia Cantini. Negli anni successivi torna a collaborare con Lucio Dalla in “The Beggar’s Opera” e con i Giardini di Mirò, i Massimo Volume e DJ Gruff. Nel 2011 è in tour con Massimo Zamboni, con il quale incide due album (“Solo una terapia: dai CCCP all’Estinzione”, 2011, e “Un’infinita compressione procede lo scoppio”, 2013). Nel 2014 le viene affidato il ruolo di protagonista in “The Wedding Singers” con la regia di Emanuele Conte, prodotto dalla Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse di Genova. Nel 2017 esce il suo ottavo album, “Tornano Sempre” (Woodworm). È nel cast della serie di Rai 1 “La Compagnia del Cigno” diretta da Ivan Cotroneo ed è in teatro con “Nomadic” di e con Telmo Pievani e Gianni Maroccolo. Nel 2024 ha aperto i concerti di De Gregori Dal Vivo, il tour estivo di Francesco De Gregori.

Mosca: incontro Putin-Trump non in preparazione ma c’è volontà politica

Roma, 13 gen. (askanews) – Non ci sono ancora preparativi sostanziali per un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, ma c’è volontà politica, ha affermato lunedì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Non c’è ancora una preparazione sostanziale, c’è un’intesa dichiarata e una volontà politica, perché tali contatti sarebbero molto, molto necessari e consigliabili. Ci occuperemo ulteriormente dopo che l’amministrazione a Washington sarà già cambiata”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Molti paesi hanno espresso la volontà di diventare una piattaforma per possibili colloqui tra i leader russi e statunitensi, ha affermato il portavoce.

Marina Berlusconi: da Report pattume mediatico-giudiziario, ricorro a vie legali

Roma, 13 gen. (askanews) – “Il servizio che ieri sera Report ha dedicato a Silvio Berlusconi appartiene alla categoria del peggior pattume mediatico-giudiziario”. Lo sottolinea in una nota la presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, precisando che “naturalmente faremo ricorso a tutti gli strumenti legali più idonei per reagire a questo ignobile e vergognoso esercizio di pseudo-giornalismo”.

“Rimestando per quasi due ore in un bidone di accuse sconnesse, illogiche, già smentite mille volte, utilizzando prevalentemente, addirittura, brani di puntate precedenti, e dando voce a personaggi più che screditati, la trasmissione ha tentato di riesumare le infamanti, paradossali accuse di una presunta vicinanza di mio padre alla criminalità organizzata: accuse ormai vecchie un quarto di secolo e tutte regolarmente sepolte sotto le plurime archiviazioni decise – sempre su richiesta degli stessi inquirenti – dai Tribunali di Palermo, di Caltanissetta e di Firenze”, spiega Marina Berlusconi.

“Accuse totalmente false finite nel nulla, insomma, così come nel nulla non potrà che finire anche l’ultima di queste inchieste, assurdamente riaperta a Firenze molti anni fa, dopo quattro successive archiviazioni”, rileva Marina Berlusconi. “Per mio padre parlano i fatti: Silvio Berlusconi è sempre stato in prima fila contro tutte le mafie. I suoi governi – evidenzia Marina Berlusconi – hanno varato normative e ottenuto risultati che nessun altro esecutivo italiano può vantare: dalla stabilizzazione del carcere duro per i boss mafiosi (il cosiddetto 41 bis) nel 2002, all’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi nel 2010, fino al primo Codice antimafia nel 2011”.

“Ma Report resta fedele al proprio dogma di disprezzo per la verità e per le garanzie processuali, oltre a perseverare nel consapevole esercizio del peggior ‘disservizio pubblico’, che non danneggia soltanto la memoria di Berlusconi, ma tutti coloro che avrebbero diritto a un’informazione basata sui fatti. Con l’aggravante di accanirsi su un uomo che, scomparso oltre un anno e mezzo fa, non può più difendersi”.

“Report, però, va anche oltre, e nel suo delirio calunniatorio non riesce a trattenersi nemmeno davanti alla morte. I suoi autori non solo hanno scelto di inserire nel loro montaggio alcune riprese del funerale di mio padre senza che ce ne fosse alcuna necessità, ma sono arrivati a irridere quei momenti di cordoglio, sovrapponendo alle immagini del suo feretro una canzonetta ironica: più che una colonna sonora, una colonna infame che viola non solo la deontologia giornalistica, ma il rispetto stesso della dignità umana” precisa la presidente di Fininvest.

In Medio oriente l’accordo sul rilascio degli ostaggi sarebbe vicino

Roma, 13 gen. (askanews) – Il mediatore del Qatar ha consegnato a Israele e Hamas una bozza “finale” di un accordo per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi progettato per porre fine alla guerra a Gaza. Lo ha detto a Reuters un funzionario informato sui negoziati.

Una svolta è stata raggiunta a Doha dopo la mezzanotte in seguito ai colloqui tra i capi dei servizi israeliani, l’inviato per il Medio Oriente del presidente americano eletto Donald Trump e il primo ministro del Qatar, ha detto il responsabile, citato dal quotidiano israeliano Haaretz.

Responsabili israeliani hanno affermato che nelle ultime ore c’è stata una svolta, con un potenziale accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi apparentemente vicino se approvato da Hamas. Lo riporta il media israeliano Channel 12.

I dettagli di un potenziale accordo per il cessate il fuoco degli ostaggi sono stati concordati e i mediatori sono in attesa dell’approvazione finale da parte del gruppo islamico palestinese, secondo Channel 12. Secondo il media israeliano, la proposta è simile all’accordo in tre fasi discusso lo scorso maggio.

Riscoprire il Museo Correr: un palazzo reale in piazza San Marco

Venezia, 13 gen. (askanews) – Il Museo Correr a Venezia conserva alcuni dipinti famosissimi, come le Due dame veneziane di Carpaccio oppure il Cristo in piet sorretto da tre angeli di Antonello da Messina. Ma accanto a questi capolavori c’ altro, c’ una storia di collezionismo a suo modo unica, quella del fondatore Teodoro Correr, e soprattutto una restituzione alla citt e ai turisti di tutto il mondo di quello che era il palazzo reale di Venezia.

“Il Museo Correr – ha detto ad askanews Andrea Bellieni, responsabile del museo – essenzialmente il museo della citt di Venezia. Nel cuore della citt, proprio tra piazza San Marco e il bacino di San Marco, l’antico edificio delle Procuratie Nuove, edificio cinque-seicentesco, per nell’800 sviluppato e ingrandito come reggia, prima napoleonica, poi asburgica, infine sabauda, diventato nel 1922 il grande museo della citt di Venezia. Ne racconta la storia, ne conserva preziosi documenti, ci parla della grande vicenda, della grande epopea della Serenissima, Regina del Mare”.

Il percorso attraverso le stanze reali, con un lungo corridoio che offre una prospettiva a suo modo unica a Venezia, anche un itinerario attraverso il gusto e lo stile di un secolo, l’Ottocento, di cui alla fine il Correr il grande testimone in Laguna. “Il percorso delle sale reali oggi qui al Correr – ha aggiunto il responsabile del museo, che parte della Fondazione Musei Civici – d la possibilit di compiere questo itinerario nel gusto dell’Ottocento nel suo sviluppo dal neoclassico fino al romantico”.

E qui non possono mancare le stanze dedicate ad Antonio Canova, le cui sculture, con lo sfondo di piazza San Marco, sembrano prendere ancora pi vita. Trattandosi poi di un museo che nasce da una collezione, a volte capitano anche scoperte impreviste, come un dipinto attribuibile a Mantegna, che ora esposto al Correr. “Una piccola tavola – ha spiegato Bellieni – attribuibile alla mano o comunque all’ideazione, gli storici dell’arte avranno molto da dibattere appunto sull’autografia pi o meno effettiva di questo dipinto, appunto di Andrea Mantegna”.

Le sale della pittura poi vantano anche lo storico allestimento di Carlo Scarpa, che aggiunge un ulteriore elemento di venezianit al museo, gi cos denso di legami con la citt e la sua storia.

Tennis, Battuto Jarry, Sinner al secondo turno a Melbourne

Roma, 13 gen. (askanews) – Buona la prima a Melbourne per Jannik Sinner. Il campione in carica inizia la difesa del titolo battendo in tre set Nicolas Jarry: 7-6, 7-6, 6-1 il punteggio finale dopo 2 ore e 42 minuti di gioco. Non è stato un debutto semplice per Jannik che ha lottato nei primi due parziali contro un’ottima versione di Jarry. Il cileno ha retto al servizio e nello scambio, perdendo i set soltanto al tiebreak, entrambi ben giocati da Sinner che ha poi preso il largo nel terzo set. Jannik attende al 2° turno uno tra Schoolkate e Daniel.

Oliviero Toscani si raccontava: la fotografia come senso critico

Torino, 13 gen. (askanews) – Oliviero Toscani scomparso nelle prime ore del 13 gennaio 2025. Ripubblichiamo l’intervista realizzata con i fotografo a novembre 2022, in occasione della mostra alla Galleria Mazzoleni di Torino per gli 80 anni del fotografo.

Dalle fotografie pi celebri, che hanno fatto il giro del mondo su riviste, muri, televisori, sino a lavori inediti, come quelli dedicati al Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. Oliviero Toscani ha compiuto 80 anni e anche la Galleria Mazzoleni di Torino ha deciso di celebrare l’anniversario con una mostra antologica curata da Nicolas Ballario. Dall’anoressia all’Aids, dalle pubblicit ai ritratti dei grandi artisti americani, tutta la carriera di Toscani passa a suo modo sulle pareti della galleria. E insieme a essa passa anche il racconto di un protagonista della vita culturale degli ultimi decenni.

“La fotografia – ha detto Oliviero Toscani ad askanews – la comunicazione basilare della societ moderna, pensate di vivere senza immagini, senza fotografie: impossibile. E allo stesso tempo il mestiere del fotografo non c’ pi, perch fare il fotografo non vuol dire essere capace di usare la macchina fotografica, quella la sanno usare tutti, fare il fotografo vuol dire avere un senso critico, essere capaci di dare un giudizio su ci che ci circonda, avere un senso critico e soprattutto essere capaci esteticamente di mettere insieme le immagini che devono raccontare il tuo pensiero”.

Particolarmente interessante, oltre al rivedere delle vere e proprie icone dell’immaginario collettivo pop, riconsiderare i messaggi della fotografia di Toscani alla luce del tempo che passato, come se le sue immagini, all’epoca urgenti, riviste oggi riuscissero a mantenere intatta la loro forza, pur nelle mutate condizioni storiche e sociali. Questo forse l’elemento pi importante del racconto fatto dalla mostra, che certamente un’occasione di vendita di opere d’arte – questo il lavoro dei galleristi – ma anche un momento per riflettere sull’atto di vedere e rivedere. Perch ogni fotografia, a suo modo, racconta anche dell’uomo che l’ha scattata in quel momento.

“Di ogni fotografia – ha aggiunto Toscani – mi ricordo bene dove l’ho fatta, perch l’ho fatta, cosa ho pensato, su cosa ho riflettuto, cosa ho deciso, cosa ho criticato, quando l’ho fatta. E adesso un altro momento ogni volta c’ una riflessione diversa. molto interessante riverderle”.

Altro aspetto particolare della mostra da Mazzoleni sono le stampe su cemento leggero, al secondo piano dell’esposizione. Una tecnica che restituisce alle immagini una chiarezza e una densit che contribuiscono all’effetto complessivo della mostra, ossia quello di osservare il lavoro di un fotografo che, al netto di altri giudizi possibili, resta lucido e presente nello spazio della visione pur con il passare degli anni.

Il Canada invia 60 vigili del fuoco in California su richiesta degli Usa

Roma, 13 gen. (askanews) – Il Canada invierà 60 pompieri su richiesta degli Stati Uniti per aiutare a spegnere gli incendi in California, ha affermato il ministro canadese per la preparazione alle emergenze Harjit Sajjan.

Secondo il ministro, “gli amici americani” hanno chiesto aiuto per spegnere gli incendi boschivi.

“Sessanta pompieri dall’Alberta e dalla Columbia Britannica saranno schierati già da domani e stiamo lavorando per identificare e preparare altre risorse da inviare nei prossimi giorni. Vicini che aiutano i vicini”, ha affermato Sajjan su X.Da martedì scorso sono divampati diversi incendi boschivi in California, spingendo decine di migliaia di persone a evacuare e uccidendo almeno 24 persone.

Una persona è stata arrestata dal dipartimento di polizia di Los Angeles con l’accusa di incendio doloso che ha innescato il Kenneth Fire, uno dei devastanti incendi boschivi che stanno imperversando in California, ha riferito venerdì NewsNation, citando le autorità competenti.

Secondo l’Ucraina circa 300 soldati nordcoreani sono stati uccisi in guerra

Roma, 13 gen. (askanews) – Circa 300 soldati nordcoreani sono stati uccisi e 2.700 feriti durante i combattimenti nella guerra della Russia contro l’Ucraina, ha affermato un parlamentare sudcoreano, citando informazioni dall’agenzia di spionaggio di Seoul.

La Corea del Sud sostiene che il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato più di 10.000 soldati come “carne da cannone” per aiutare Mosca a combattere contro Kiev, in cambio dell’assistenza tecnica russa per i programmi di armi e satellitari pesantemente sanzionati di Pyongyang.

Nel fine settimana, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev ha catturato due soldati nordcoreani, pubblicando un video dei combattenti feriti mentre venivano interrogati e sollevando la possibilità di uno scambio di prigionieri con militari ucraini fatti prigionieri.”L’impiego di truppe nordcoreane in Russia si sarebbe espanso per includere la regione di Kursk, con stime che suggeriscono che le vittime tra le forze nordcoreane hanno superato le 3.000″, ha detto ai giornalisti il parlamentare Lee Seong-kweun dopo un briefing dall’agenzia di spionaggio. Ciò include “circa 300 morti e 2.700 feriti”, ha affermato Lee.

Ai soldati, presumibilmente appartenenti al corpo d’élite Storm della Corea del Nord, è stato ordinato di suicidarsi piuttosto che farsi prigionieri, ha spiegato il parlamentare sudcoreano. “In particolare, i promemoria trovati sui soldati deceduti indicano che le autorità nordcoreane li hanno spinti a suicidarsi o ad auto-detonarsi prima della cattura”.

In Croazia Milanovic confermato presidente: "E’ messaggio al governo"

Roma, 13 gen. (askanews) – Il presidente croato Zoran Milanovic, sostenuto dall’opposizione e critico dell’Unione Europea e della Nato, è stato rieletto a con una larga maggioranza per un altro mandato di cinque anni ieri, sconfiggendo il candidato del partito conservatore Dragan Primorac al ballottaggio. Milanovic ha ottenuto più del 74% dei voti rispetto al suo sfidante, che si è fermato quasi al 26%, secondo i risultati pubblicati dalle autorità elettorali statali croate dopo lo spoglio di oltre il 99% delle schede.

Il risultato rappresenta una spinta importante per Milanovic, che è un critico del sostegno militare occidentale all’Ucraina nella sua guerra contro la Russia. Milanovic è anche un feroce oppositore del primo ministro conservatore croato Andrej Plenkovic e del suo governo.

In un discorso dopo la pubblicazione dei risultati, Milanovic ha affermato che la sua vittoria rappresenta un segno di approvazione e fiducia da parte degli elettori, ma anche un messaggio “sulla situazione nel paese per coloro che hanno bisogno di sentirlo”. “Chiedo loro (al governo) di ascoltarlo”, ha detto Milanovic. “Questo è ciò che i cittadini volevano dire. Questo non è solo un sostegno per me”.Milanovic, 58 anni, è il politico più popolare in Croazia e a volte viene paragonato al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per il suo stile combattivo di comunicazione con gli oppositori politici. Il suo trionfo prepara il terreno per un continuo confronto politico con il primo ministro Plenkovic, con cui si è scontrato durante il suo primo mandato.

Milanovic aveva vinto comodamente anche al primo turno del 29 dicembre, lasciando molto indietro Primorac, uno scienziato forense che si era candidato alla presidenza senza successo in precedenza, e altri sei candidati. Il ballottaggio tra i due principali contendenti è stato comunque necessario perché Milanovic non era riuscito a ottenere il 50% dei voti per soli 5.000 preferenze, mentre Primorac si era fermato al 19% delle preferenze.

Le elezioni si sono tenute in un Paese che ha una popolazione di 3,8 milioni, lotta contro un’inflazione esorbitante, scandali di corruzione e carenza di manodopera.

Si è spento a 82 anni il celebre fotografo Oliviero Toscani

Milano, 13 gen. (askanews) – Il celebre fotografo Oliviero Toscani si è spento a 82 anni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cecina (Livorno) dove era stato trasportato per un peggioramento delle sue condizioni causato dall’amiloidosi, una rara malattia incurabile che gli era stata diagnosticata nel 2023. Era stato lo stesso Toscani a renderla nota durante un’intervista concessa al Corriere della Sera dalla sua casa di Casale Marittimo, in provincia di Pisa, dove viveva dagli anni Settanta, spiegando tra l’altro di aver perso nell’ultimo anno 40 chili e di aver ragionato sul suicidio medicalmente assistito.

Alla domanda se avesse paura della morte, il fotografo aveva risposto: “No, non ho paura, basta che non faccia male. E poi ho vissuto troppo e troppo bene, sono viziatissimo. Non ho mai avuto un padrone, uno stipendio, sono sempre stato libero”. Toscani lascia la sua terza moglie, l’ex modella norvegese e sua agente Kirsti Moseng, da cui ha avuto tre figli, che si aggiungono ai tre frutto delle prime due relazioni.

Milanese, figlio di Fedele uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera, Oliviero Toscani iniziò a lavorare per la pubblicità e per le più importanti riviste di moda, realizzando foto per le campagne di alcuni dei più noti brand della moda attingendo spesso ai temi sociali, dal razzismo all’Aids, dalla pena di morte all’anoressia. Geniale e provocatorio, ha firmato alcune delle campagne pubblicitarie più emblematiche e premiate (indimenticabile il suo lungo sodalizio con Benetton), finendo spesso al centro di accese polemiche.

Nel 2010 era stato nominato Accademico di onore dall’Accademia di belle arti di Firenze, e nel 2017 aveva ricevuto la laurea ad honorem da parte dell’Accademia di belle arti di Brescia. Nel 2019 aveva vinto il premio alla carriera dell’Art director’s club tedesco.

Suggestioni e limiti dell’iniziativa di Comunità Democratica

Cosa possiamo aspettarci dal convegno di Milano che inaugurerà sabato prossimo la nuova componente – interna ed esterna al Pd, come ha fatto intendere Graziano Delrio nel comunicato stampa di lancio – cui si è voluto dare il nome evocativo di “Comunità Democratica”? Non c’è dubbio che una ripresa d’iniziativa nel segno del cattolicesimo popolare debba essere salutata con rispetto e interesse. Nulla però è dato per scontato: immaginare che un convegno, solo perché mette in mostra un intento di rimobilitazione più marcato, rilanci di per sé la presenza dei cattolici schierati a sinistra è perlomeno azzardato. Si tratta di capire, anzi di verificare in concreto, quale indirizzo prevarrà nel corso del dibattito milanese.

Il logoramento della posizione cattolico democratica è il risultato di molti anni di involuzione del Pd, spinto oramai da Elly Schlein a misurarsi su un terreno di convergenza e competizione con il partito di Conte. Per questo i margini per recuperare – altri direbbero inverare – le ragioni ideali della lezione di Sturzo, De Gasperi e Moro appaiono ridotti a pallida chimera. Illudersi che qualche dichiarazione benevola, tanto per celebrare il ruolo dei cristiani nel quadro di un partito a impronta socialista, sia sufficiente a invertire la rotta non è una dimostrazione di sano realismo.

Oggi il compito dei cattolici democratici non consiste nel dare copertura a una sinistra che stenta a trovare il bandolo della sua tessitura politica e programmatica. Basterebbe chiedersi che cosa rappresenti il termine “socialista”, constatandone facilmente la consunzione ideologica anche a fronte di un tentativo di rigenerazione affidato a un certo radicalismo etico, per tenere un atteggiamento di prudenza, se non anche di vera e propria diffidenza. Dovrebbe farsi strada, dopo anni di sostanziale delusione, la riflessione circa la necessità di andare oltre la logica dello “stare insieme” a tutti i costi, confondendo il rapporto di collaborazione con la camicia di forza dell’unità nel “partito unico dei riformisti”.

Invece, guardando oltre gli attuali recinti, c’è spazio per un’azione che accolga e valorizzi le tante energie disperse dell’universo cattolico, per dare slancio a un nuovo pensiero sui grandi temi del nostro tempo. Sappiamo quante preoccupazioni gravano sullo stato della democrazia. È una questione che induce a meditare sul lento rifugiarsi prima nell’indifferenza e poi nella rabbia di ampie fasce di popolazione. Ebbene, se la democrazia rischia lo svuotamento, assottigliando sempre più l’autonomia dei corpi intermedi e cedendo via via allo strapotere di inedite concentrazioni economiche e finanziarie, la parola del cattolicesimo democratico deve risuonare più forte e limpida che mai; insomma, deve farsi vessillo di una nuova presa di coscienza collettiva. 

Ma per fare cosa, organizzare un nuovo partito? Per adesso non lasciamoci intrappolare nel labirinto di obiezioni e controbiezioni, conta piuttosto aprire un varco affinché la catena di idee sparse possa trasformarsi in un primo, essenziale e costruttivo messaggio politico. Poi si vedrà.  

Dibattito | Centro, chi ne vuole la rottamazione?

C’è uno strano e singolare dibattito nel campo largo su come ricostruire il cosiddetto Centro. Più passano i giorni e più si moltiplicano i protagonisti di chi si intesta questo nobile e glorioso progetto politico. Ovviamente ognuno pensa di farlo a proprio uso e consumo e, di conseguenza, ritiene gli altri interlocutori puri comprimari se non addirittura dei perditempo. È il caso, nello specifico, di Renzi che si è posto, come da copione, al centro dello spazio che vuole virtualmente occupare. Insomma, una sorta di nuovo ‘ghino di tacco’ della stagione contemporanea. Ovvero, per dirla in breve, chi vuole ricostruire il Centro all’interno della coalizione di sinistra e progressista deve fare i conti con me. Per usare parole ancora più chiare, posso rottamare chiunque si presenti in questo campetto politico. E sin qui Renzi.

Dopodiché non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ci sono le svariate correnti nel Pd che, del tutto legittimamente, si auto definiscono centriste. Le conosciamo tutte e quindi non vale neanche la pena di elencarle. Correnti e gruppi che hanno però un limite di fondo. E non solo con questa guida politica del partito che ha contribuito, coerentemente con la strategia della sua leader Elly Schlein, ad una decisa sterzata verso una sinistra radicale e massimalista. Ma perché il Pd ormai è unanimemente considerato come il prolungamento dell’evoluzione, della storia e della cultura della sinistra italiana. Quella che parte dalla storia del Pci per finire, appunto, con l’avventura del Pd.

E poi ci sono molteplici partiti, sigle, gruppi e movimenti che si riconoscono, seppur vagamente, in una cornice centrista all’interno del campo largo. Sigle, partiti e movimenti che non pensano affatto di farsi monopolizzare o egemonizzare da altre sigle e altri movimenti riconducibili a quest’area.

Ora, di fronte ad un quadro alquanto articolato e complesso, chi blatera di nuova Margherita o di un unico e composito partito di centro, non coglie affatto il dibattito in corso e nè, tantomeno, tiene conto delle dinamiche concrete che caratterizzano questo campo politico. E questo per due ragioni di fondo.

Innanzitutto nessuno, almeno chi ragiona in termini non puramente virtuali o astratti, pensa che siamo alla vigilia di una spaccatura del Pd con le svariate correnti centriste – ex Margherita – che danno vita ad un altro partito centrista, riformista e moderato. Ipotesi, appunto, astratta e del tutto virtuale. In secondo luogo, di fronte ad una pletora di piccoli partiti e sigle personali, una nuova Margherita non si intravede neanche con il binocolo. Perché, appunto, prevale la sindrome di “ghino di tacco”. Cioè da me si deve passare per dar vita a qualcosa di nuovo ed unificante.

Ecco perché, infine, dar vita ad un partito autenticamente, esplicitamente e squisitamente centrista e riformista nell’attuale coalizione di sinistra e progressista è una operazione alquanto difficile e complessa. E questo per la semplice ragione che gli equilibri che si sono con il tempo costruiti e consolidati non contemplano la formazione di un partito come quello della Margherita e, men che meno, come quello del Ppi.

Parrocchia, luogo mistico legato al dolore del mondo.

 

Il percorso della parrocchia è una storia senza interruzioni. Sfogliando il libro dei ricordi troviamo tanta bellezza e non poche volte rimaniamo incantati da alcune pagine meravigliose, dove sembra di toccare lo Spirito con le mani. Ognuno di noi custodisce nel cuore nomi e cognomi di angeli incontrati durante il cammino, che hanno condiviso un pezzo di strada insieme con noi, sacerdoti e laici testimoni veri del vangelo. Penso qui a Roma in particolare nel secolo scorso, cosa sono state le parrocchie durante le due guerre mondiali e il dopoguerra, che punti di riferimento prezioso hanno rappresentato durante il grande fenomeno dell’urbanesimo, oppure negli anni di piombo del terrorismo, e più recentemente nella pandemia. Una storia che continua, così semplicemente nell’attesa di nuove sorprese dello Spirito. 

Una storia che bisogna guardare prima di tutto dall’interno; ritengo infatti che alcune analisi sulla presunta crisi della parrocchia siano troppo esterne ad essa e provengano da intellettuali laici e chierici che non conoscono e non vivono la realtà quotidiana della parrocchia, spesso molto diversa da come la si descrive; anche in questo caso la realtà è superiore alla idea.

Vorrei subito arrivare a quello che secondo me è un punto centrale e direi decisivo: la parrocchia per essere tale, deve essere ancorata al dolore del mondo; così è sempre stato e così sarà. 

Sono rimasto molto colpito da un pensiero che ho letto nella Laudato Sì al n. 19 che per analogia penso si possa applicare molto bene alla parrocchia: ”l’obiettivo è di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale, quello che accade al mondo”.  

Partecipare personalmente al dolore del mondo fa delle nostre parrocchie un luogo mistico, dove non si perde tempo a contarsi o a contare; che le parrocchie debbano contare, essere rilevanti, ben inserite nei palazzi importanti, è una tentazione di costantiniana memoria; un po’ di lievito nella pasta, un piccolo seme, un solo bicchiere di acqua fresca dato a chi ha sete, così vive e si rigenera una parrocchia. Essere legata a doppio filo al dolore del mondo costruisce giorno dopo giorno, una parrocchia senza più mura, che coincide con il territorio dove svolge il suo servizio, insieme guardando all’orizzonte dell’universo intero.

Ho sempre trovato molto illuminante nel mio servizio di parroco, l’esperienza di Filippo descritta negli Atti degli apostoli; da essa, in particolare il battesimo del funzionario di Candace, possiamo imparare molto e trovare in quel racconto speranza fiducia e incoraggiamento per l’oggi della parrocchia. Ne colgo qui solo un aspetto.

Filippo viene condotto dallo Spirito in “una strada deserta”. Abitare con gioia questa parrocchia “deserta” è una chiamata dello Spirito.

Respirare il mondo moderno con le sue contraddizioni, i suoi grattaceli e i suoi cimiteri, abitarlo ripeto, con gioia e fiducia, senza nostalgie per il passato, vivendo il nostro servizio al vangelo e al bene comune, con serenità, perché anche questo nostro tempo, magari senza rendersene totalmente conto, è aperto al Mistero, desidera trovare il senso profondo della vita. È una città che in parte ha smarrito Dio, ma non è contro Dio. Nell’uomo moderno della nostra città, che è nato qui o che viene da lontano, povero o ricco di beni, che forse si è smarrito nel deserto, spesso ferito dalla vita, rimane insopprimibile il desiderio di Dio. Sono cambiati i linguaggi, e stanno cambiando anche le strutture (meno male), ma la questione di Dio rimane, perché è lo Spirito che la suscita in ogni cuore, su ogni strada, forse specialmente su quelle deserte.

 

Don Francesco Pesce

Responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro e cura del Creato.

Libri | Marco Zabotti avvia la presentazione del suo “Sperare ancora”.

Ha preso il via il tour di presentazione del nuovo libro di Marco Zabotti, intitolato “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, fresco di stampa presso la Tipse di Vittorio Veneto per la casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione. Il 7 gennaio scorso  è stata infatti l’Università degli Adulti di Mareno di Piave – con la partecipazione tra gli altri della presidente Adelina Pizzo, del vice presidente Dino Boscariol e della segretaria Loredana De Toffoli – a ospitare per la prima volta un evento per l’illustrazione in pubblico dell’ultima fatica del giornalista e scrittore di Pieve di Soligo, attuale direttore scientifico dell’Istituto diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, nell’ambito delle lezioni ai corsisti per l’anno accademico 2024/25. 

La copertina del volume è verde speranza, con il colore prescelto da sempre sinonimo di fiducia e ottimismo verso il futuro, e con l’immagine impressa di un piccolo germoglio, icona di buoni auspici e felice crescita. E se nel comune sentire la “paura fa novanta”, in questo caso è invece la speranza a fare “novanta”, allontanando le nubi minacciose di stereotipati pensieri negativi. Sono infatti novanta, di numero, le storie brevi narrate nel nuovo libro del dottor Zabotti, di recente insignito a Treviso dell’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, Dopo il volume del 2018 dedicato alla declinazione attuale del  pensiero e dell’opera di Giuseppe Toniolo, e a quello del 2020, “Le cose nuove”, incentrato su una riflessione legata alla rinascita morale e spirituale dopo la pandemia, la nuova opera di Marco Zabotti si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi pubblicati da quasi due anni nella rubrica settimanale da lui stesso curata su una testata giornalistica online trevigiana

Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. Dentro il tempo presente, con la consapevolezza e la determinazione di chi non si rassegna alle narrazioni tristi, desolate, vuote e rassegnate del nostro essere uomini e donne contemporanei ma ricerca invece, con vitalità sorridente e passione altruista, le ragioni e le conferme della vita buona e di un nuovo umanesimo. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. 

E allora tutto è compreso, nulla è escluso, in questa sorta di “vademecum dell’anima” che annota le storie, gli eventi, le suggestioni e le domande, spesso ispirati da fatti che vedono protagonista il territorio dell’Alta Marca, ancora e sempre ricco di iniziative e di proposte di cultura e socialità.  Ma non è solo un ritratto del tempo presente, più o meno coerente, più o meno condivisibile, nel quale potersi ritrovare. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali gravi e ricorrenti, al tenore troppe volte anonimo e affaticato di una società che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice. Anche dentro la prospettiva del Giubileo della Speranza 2025, icona di un tempo nuovo per l’intera umanità. 

Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei novanta testi proposti, le trecento pagine del volume – la cui pubblicazione è patrocinata dall’Istituto Beato Toniolo, con il contributo di tre importanti realtà economiche del territorio – si dipanano illustrando stili e comportamenti, interrogativi e certezze, memorie e consuetudini delle persone della nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che ha lo scopo di ridonare fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà. Perché non si è persa l’idea della vita buona, perché la prospettiva di un nuovo umanesimo è più che mai presente e attuale, necessaria per continuare a sperare, nonostante tutto, in una società migliore. A partire da noi stessi, e dal mondo nuovo, dentro di noi.  

La prossima tappa del viaggio di Marco Zabotti a contatto diretto con persone e lettori – in dialogo e confronto con la vita di gruppi, associazioni e comunità del territorio, secondo uno stile di condivisione e di amicizia, cosi come egli aveva fatto per gli altri due suoi recenti volumi – è già fissata con l’Università degli Adulti di Follina, Cison di Valmarino e Miane il prossimo giovedì 16 gennaio, dalle 15 alle 16, presso le sale del municipio di Follina,  mentre altri appuntamenti sono già in agenda e seguiranno nella Marca ma anche in provincia di Venezia e in altre parti del Veneto. 

Ramy, Schlein: il Pd condanna ogni atto violento

Roma, 12 gen. (askanews) – “Pieno supporto al sindaco di Bologna e ai cittadini bolognesi per la devastazione e le violenze della scorsa notte che hanno colpito anche alcuni esponenti delle forze dell’ordine, oltreché la Sinagoga e vari esercizi commerciali. Tutta la solidarietà del Partito Democratico che condanna sempre ogni atto violento”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota.

“Lepore – prosegue Schlein – ha ragione a chiedere unità delle istituzioni, affinché siano individuati i responsabili di questi atti inaccettabili, e a sottolineare che non esistono cause giuste per devastare Bologna, né qualsiasi altra città”.

Sono “importanti – ha anche detto Schlein – le parole dei genitori di Ramy Elgaml che chiedono che la giusta richiesta di piena verità e giustizia per il figlio non sia strumentalizzata per commettere atti violenti”.

Ancora maltempo al Centro-Sud, allerta gialla in 7 regioni

Roma, 12 gen. (askanews) – La permanenza di una profonda area depressionaria sul Tirreno in graduale spostamento, nella giornata di domani, verso le aree ioniche, determinerà il protrarsi di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sulle regioni meridionali, oltre ad un significativo calo delle temperature associato a nevicate sino a quote collinari sul medio versante Adriatico e di bassa montagna su Sardegna e meridione peninsulare. Persistono, inoltre, venti forti dai quadranti settentrionali su gran parte del Paese. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo mattino di domani, lunedì 13 gennaio, nevicate a quote superiori ai 500-800 metri, su Sardegna e Puglia, con apporti al suolo deboli, fino a localmente moderati. Persistono nevicate, a quote superiori ai 200-500 metri, su Abruzzo, Molise e a quote superiori a 500-800 metri su Basilicata e Calabria, con apporti al suolo moderati, fino a localmente abbondanti alle quote superiori. L’avviso prevede inoltre il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, in estensione su Friuli-Venezia Giulia e Veneto, specie sui settori costieri e sulla Liguria. Mareggiate lungo le coste esposte. In avviso, infine, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 13 gennaio, allerta gialla su ampi settori della Campania e sull’intero territorio di Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Abedini rilasciato, tornerà in Iran nelle prossime ore (Irna)

Roma, 12 gen. (askanews) – Il cittadino iraniano Mohammad Abedini sarebbe stato già “rilasciato” e “tornerà” in Iran “nelle prossime ore”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna, spiegando che l’arresto di Abedini “è stato il risultato di un malinteso, che è stato risolto”. Con l’intervento del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica e “i negoziati tra le unità competenti del Ministero dell’Informazione della Repubblica islamica e i servizi segreti italiani”, si legge, “il problema è stato risolto” e si è giunti “alla sua liberazione” e “al suo ritorno”.

Sci, De Aliprandini terzo nel gigante di Adelboden

Roma, 12 gen. (askanews) – Super rimonta di Luca De Aliprandini che nello spettacolare gigante di Adelboden, chiude terzo in 2.28.64 grazie ad una splendida seconda manche. Per lui – argento ai Mondiali di Cortina – a 34 anni è il secondo podio di coppa dopo il secondo posto del 2021 in Alta Badia. Ha vinto – quarto successo consecutivo in questa gara, lo strepitoso svizzero Marco Odermatt in 2.27.55 davanti al suo connazionale Loic Meillard in 2.27.75. Per l’Italia Filippo della Vite ha portato finalmente a termine il suo primo gigante stagionale chiudendo buon 11/o in 2.29.94. Alex Vinatzer ancora al di sotto delle aspettative ha chiuso invece 18/o in 2.30.90. Fuori invece Giovanni Borsotti. La prossima tappa di coppa è sempre in Svizzera, nella vicina Wengen per l’appuntamento con la classica tre giorni del Lauberhorn: venerdì superG, sabato la discesa più lunga del mondo e domenica slalom speciale.

Nordio ha chiesto la revoca dell’arresto estradizionale per l’iraniano Abedini

Roma, 12 gen. (askanews) – “Il ministro Nordio ha depositato alla Corte di Appello di Milano la richiesta di revoca degli arresti per il cittadino iraniano Abedininajafabadi Mohammad”: cosi una nota ufficiale del Ministero della Giustizia.

“In forza dell’art. 2 del trattato di estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo della Repubblica italiana possono dar luogo all’estradizione solo reati punibili secondo le leggi di entrambe le parti contraenti, condizione che, allo stato degli atti, non puo’ ritenersi sussistente”, si legge.

“La prima condotta ascritta al cittadino iraniano di ‘associazione a delinquere per violare l’IEEPA’ non trova corrispondenza nelle fattispecie previste e punite dall’ordinamento penale italiano; quanto alla seconda e terza condotta, rispettivamente di ‘associazione a delinquere per fornire supporto materiale ad una organizzazione terroristica con conseguente morte’ e di ‘fornitura e tentativo di fornitura di sostegno materiale ad una organizzazione terroristica straniera con conseguente morte’, nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento delle accuse rivolte emergendo con certezza unicamente lo svolgimento, attraverso società a lui riconducibili, di attività di produzione e commercio con il proprio Paese di strumenti tecnologici avente potenziali, ma non esclusive, applicazioni militari”, si conclude nella nota.

Sci, Brignone: "E’ stato un super week-end"

Roma, 12 gen. (askanews) – Dopo il trionfo nella discesa di sabato Federica Brignone è terza in superg. Il podio numero 73 della carriera nasconde qualche rammarico per il miglioramento delle condizioni di visibilità dopo la sua discesa. “Sono contenta del risultato, anche se non sono stata perfetta e sapevo di essere battibile. Oggi è stata una gara un po’ condizionata. Macuga ha fatto una gara pressochè perfetta mentre tutte le altre hanno fatto errori; per noi è stato un po’ più difficile, perchè per le prime a partire si vedeva davvero poco. Sotto gli sci non c’erano belle sensazioni, era difficile gestire le vibrazioni. A metà del tracciato sono andata un po’ lunga ma mi son detta che avrei dovuto fare la differenza nella parte finale e sono andata forte. Peccato che la visibilità è migliorata solo dopo”.

Sci, Federica Brignone terza nel SuperG di Sankt Anton

Roma, 12 gen. (askanews) – Federica Brignone non scende dal podio di Sankt Anton ad Arlberg ed all’indomani del trionfo in discesa è terza nel superG, superata dalla statunitense Lauren Macuga e dall’austriaca Stephanie Venier. Straordinaria Lindsey Vonn, che, tornata di recente all’attività agonistica, ha chiuso la gara in quarta posizione. Un terzo posto che oltre a valere il podio numero 73 in carriera (21esimo in superG), consente alla campionessa valdostana di riaffacciarsi in vetta alla classifica generale di Coppa del Mondo. Sofia Goggia dopo una buona prova è incappata in un errore di linea che l’ha costretta ad inclinarsi troppo dopo una cinquantina di gara, chiudendo anzitempo la gara della bergamasca. A ridosso delle migliori dieci ci sono quindi Elena Curtoni – tredicesima a 1″85 – e Laura Pirovano – 15esima a 1″91, mentre Nadia Delago (3″80) ha chiuso al 35esimo posto. Oltre a Goggia, anche Roberta Milesi, Vicky Bernardi e Nicol Delago non hanno completato la prova.