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Xi a Trump: visita a Pechino è pietra miliare. Il presidente Usa: fantastici accordi commerciali con la Cina

Roma, 15 mag. (askanews) – La visita del presidente Usa Donald Trump in Cina “può essere considerata una pietra miliare”. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping durante l’incontro a Zhongnanhai, il complesso riservato della leadership cinese a Pechino, con Trump nel secondo giorno di colloqui.

Xi ha affermato che le due parti hanno raggiunto molti accordi di cooperazione e consenso su questioni internazionali. Il presidente cinese ha anche spiegato a Trump di avere scelto Zhongnanhai come sede dell’incontro per ricambiare l’ospitalità ricevuta nel 2017 nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida.

Trump, da parte sua, ha definito “molto forte” il rapporto con Xi e ha detto che insieme hanno risolto molti problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere.

Il presidente americano ha descritto il viaggio in Cina come “storico e fondamentale”, richiamando la nuova “relazione costruttiva e strategica” concordata tra i due paesi. Trump ha ribadito l’invito al presidente cinese per il 24 settembre a Washington.

Il presidente Usa Donald Trump si è detto entusiasta degli accordi commerciali raggiunti durante la sua visita in Cina. Il commento è arrivato dopo un secondo incontro con il presidente cinese Xi Jinping, questa mattina a Pechino, secondo quanto riferito dal pool di giornalisti della Casa Bianca. Trump ha affermato che le due parti hanno concluso “fantastici accordi commerciali”.

Durante un’intervista a Fox News, il presidente Usa ha poi detto che la Cina è pronta a investire centinaia di miliardi di dollari in aziende statunitensi e ad acquistare molti prodotti agricoli americani. Inoltre vuole acquistare petrolio dagli Stati Uniti. “Hanno deciso che vogliono comprare petrolio dagli Stati uniti”, ha dichiarato Trump.

Secondo giorno summit Xi-Trump, leader riuniti al Zhongnanhai

Roma, 15 mag. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping si sono incontrati oggi per la seconda giornata del vertice di Pechino, con l’obiettivo di consolidare i risultati della visita di stato del leader americano in Cina.

In mattinata Xi ha accompagnato Trump a Zhongnanhai, il complesso riservato della leadership del Partito comunista cinese, dove il presidente cinese vive e lavora. I due leader hanno poi preso il tè e sono messi a pranzo prima della partenza di Trump dalla Cina.

Accogliendo l’ospite, Xi ha definito la visita di Trump un evento “storico e fondamentale”, una “pietra miliare” nelle relazioni sino-americane. Il presidente cinese ha parlato di una nuova fase nei rapporti bilaterali, descritta come una relazione “costruttiva di stabilità strategica”, riprendendo il linguaggio usato da Pechino nel resoconto dei colloqui del giorno precedente.

Xi ha spiegato di avere scelto Zhongnanhai come sede dell’incontro di oggi “per ricambiare l’ospitalità” ricevuta nel 2017, quando fu accolto da Trump nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida.

Trump ha affermato che dal viaggio è venuto fuori “molto di buono”. “Abbiamo fatto fantastici accordi commerciali”, ha detto, senza fornire dettagli. Il presidente americano ha aggiunto che con Xi è stata discussa anche la guerra in Iran e che entrambi vogliono lo Stretto di Hormuz “aperto”, la fine della guerra in Iran e che Teheran non abbia armi nucleari.

Trump ha poi richiamato l’invito rivolto a Xi a visitare la Casa bianca il 24 settembre. “Come il commercio è reciproco, anche la visita sarà reciproca”, ha detto.

Durante i colloqui di ieri, Xi aveva avvertito gli Stati uniti del rischio di uno scontro su Taiwan se la questione non sarà gestita correttamente. Richiamando la “trappola di Tucidide”, cioè il rischio di conflitto tra una potenza emergente e una potenza consolidata, il presidente cinese aveva detto che Cina e Stati uniti dovrebbero essere “partner, non avversari”.

Sul dossier iraniano, mentre i negoziati restano in stallo e il traffico marittimo in Medio Oriente continua a essere ostacolato, la Casa bianca ha affermato che Stati uniti e Cina hanno concordato sulla necessità che lo Stretto di Hormuz “resti aperto per sostenere il libero flusso dell’energia”. Secondo il resoconto americano, Xi si è opposto alla militarizzazione della via d’acqua e a qualsiasi tentativo di imporre pedaggi per il suo utilizzo.

Trump, in un’intervista a Fox News, ha inoltre indicato che la Cina ha espresso interesse ad acquistare più petrolio americano.

Finora non sono stati annunciati accordi commerciali ufficiali dal vertice. Tuttavia, dopo il bilaterale di ieri, Trump ha detto a Fox News che la Cina ha accettato di acquistare 200 aerei Boeing. Il numero sarebbe inferiore ai 600 velivoli ipotizzati prima del viaggio e ai 300 acquisti annunciati durante la precedente visita di Trump in Cina nel 2017. Ieri la Boeing ha perso in borsa.

Al contrario, le azioni Nvidia hanno toccato un massimo storico dopo la notizia secondo cui gli Stati uniti sarebbero pronti ad autorizzare la vendita ad aziende cinesi di alcuni chip avanzati H200. Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha detto a Cnbc che la notizia sui chip è “una novità” per lui e che “bisognerà vedere”, ma ha confermato che la definizione di regole di sicurezza sull’intelligenza artificiale per proteggere i modelli più potenti è nell’agenda del vertice.

Trump accolto da Xi per una cerimonia del tè nell’esclusivo quartiere dei leader Zhongnanhai

Roma, 15 mag. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump ha incontrato oggi il presidente cinese Xi Jinping per una cerimonia del tè a Zhongnanhai, il complesso riservato della leadership cinese a Pechino, in cui pochi stranieri hanno accesso e dove raramente viene accolto un leader estero. Xi è noto per la sua passione per il tè e in passato ha ospitato cerimonie elaborate per diversi leader stranieri in visita in Cina. Per la diplomazia cinese, il tè richiama una tradizione millenaria e rappresenta cultura, rispetto, sincerità e accoglienza. La Cina rivendica migliaia di anni di coltivazione del tè e centinaia di varietà.

Trump, invece, è noto per la sua passione per la Diet Coke. Ma, al di là di ciò che sarà effettivamente bevuto, il valore simbolico della cerimonia, mentre i due leader cercano di migliorare le relazioni tra Stati Uniti e Cina, è significativo. Zhongnanhai è il luogo in cui vivono e lavorano i vertici del partito e del governo cinese. La scelta di accogliervi Trump sottolinea il carattere personale e politico dell’incontro con Xi.

Zhongnanhai è la sede circondata da mura del potere cinese, dove i massimi funzionari del Partito comunista vivono e lavorano dagli anni Cinquanta. Qui vengono prese le decisioni più importanti, che restano riservate fino a quando i leader non scelgono di renderle pubbliche. Trump non aveva visitato Zhongnanhai durante il suo viaggio a Pechino del 2017. L’incontro all’interno di questo complesso punta così a sottolineare la natura personale del rapporto tra Trump e Xi.

A differenza della Casa Bianca, Zhongnanhai non è accessibile al pubblico. I residenti, tra cui Xi, godono di privilegi esclusivi, che hanno all’interno servizi medici di alto livello e abitazioni di lusso. In passato, Zhongnanhai era un giardino imperiale chiuso, con uno dei suoi laghi risalente al XII secolo. Nel 1898, l’imperatrice vedova Cixi vi organizzò un colpo di stato contro il nipote, l’imperatore Guangxu, facendolo imprigionare a Yingtai, un’isola artificiale all’interno del complesso. Il golpe pose fine ai suoi tentativi di trasformare la dinastia Qing in una monarchia costituzionale e ne accelerò il crollo.

La posizione appartata del giardino e il suo legame simbolico con il potere centralizzato lo resero un luogo strategico per Mao Zedong e per gli altri leader comunisti, che lo scelsero come residenza e sede principale dopo la fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949. Nel 1972, Mao invitò il presidente Usa Richard Nixon nella sua residenza all’interno del complesso. Quella visita pose fine a un gelo diplomatico durato un quarto di secolo e aprì la strada all’instaurazione delle relazioni formali tra i due paesi nel 1979.

Xi ha ricevuto a Zhongnanhai solo pochi leader stranieri, tra cui il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Nel 2002, il presidente Usa George W. Bush fece una passeggiata lungo il lago con il presidente cinese Jiang Zemin. Nel 2014, la visita del presidente Usa Barack Obama incluse una passeggiata con Xi sull’isola di Yingtai, descritta dall’agenzia ufficiale Xinhua come uno dei “momenti decisivi” delle relazioni bilaterali.

I leader cinesi hanno ricevuto a Zhongnanhai anche dirigenti d’impresa americani, tra cui l’amministratore delegato di Apple Tim Cook e l’amministratore delegato di Tesla Elon Musk, che vi sono stati più volte.

Gabinetto meloniano: il crollo delle seconde file

Lo sbriciolarsi delle criticità ministeriali ha invaso ormai l’intera agenda politica del governo Meloni. Si può spaziare dalla giustizia alla cultura, dall’ordine pubblico al sistema industriale. Non c’è quasi più un solo settore di questo esecutivo che non sia attraversato da problemi, difficoltà, conflitti e chiacchiere varie.

Ora, non si può ovviamente mettere tutte le cose insieme. Non sarebbe giusto e ogni ministro e ramo di attività del potere esecutivo ha diritto a non finire nel calderone dei sospetti e delle maldicenze.

Tuttavia, quello che un po’ balza all’occhio è il fatto che le seconde e le terze file del gabinetto meloniano sembrano ormai crollare quasi tutte sotto il peso delle loro stesse criticità. Aspetto che forse dovrebbe indurci a riflettere sul punto più intimo a cui ci stiamo pian piano avvicinando.

Il fatto è che la vera forza di un sistema politico non sta nel punto alto della leadership, ma piuttosto nei suoi gradi intermedi, nelle sue seconde file e negli ufficiali meno in vista.

È lì che si rivela la forza di un esperimento politico. Il singolo leader può essere una maestosa aquila di montagna, ma poi è il prato basso dei suoi collaboratori che provvede alle sue fortune o magari, invece, alla sua caduta.

Discorso che ovviamente non riguarda solo questo governo, poiché l’impressione è che, dall’altra parte, le cose non siano poi così diverse.

È il male oscuro della Seconda Repubblica, semmai. Laddove si è pensato solo alla prima fila e non si sono mai curate a dovere le retrovie, cioè quel tessuto di competenze e laboriosità che, a lungo andare, fanno la differenza tra un successo e una caduta.

Fonte: La Voce del Popolo – 14 maggio 205

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia)

Vertice Usa-Cina: per Taiwan “nessuna sorpresa nei rapporti con Washington”

Taipei raffredda le interpretazioni allarmistiche

La reazione taiwanese al vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping è stata molto più sobria di quanto alcuni osservatori si aspettassero. Nessun allarme diplomatico, nessuna denuncia di accordi segreti tra Washington e Pechino, né tantomeno segnali di rottura nei rapporti con gli Stati Uniti.

Il vice capo del Consiglio per gli Affari con la Cina continentale, Liang Wen-chieh, ha anzi cercato di disinnescare l’idea che dal colloquio tra i due leader possano emergere novità clamorose sulla questione taiwanese. “Finora non ci sono state informazioni sorprendenti”, ha dichiarato, aggiungendo che Taipei continuerà a mantenere “strette comunicazioni” con la parte americana.

È un passaggio importante, perché rivela la volontà dell’isola di non alimentare letture drammatiche del confronto sino-americano. Taipei sa bene che Taiwan è inevitabilmente presente nei colloqui tra Washington e Pechino, ma proprio per questo evita accuratamente di presentare ogni summit come un possibile spartiacque geopolitico.

 

La continuità della linea americana

Dietro la prudenza diplomatica taiwanese si intravede anche un altro elemento: la convinzione che, almeno per ora, la postura strategica americana non stia cambiando.

Gli Stati Uniti continuano infatti a rappresentare il principale garante della sicurezza dell’isola, sia sul piano politico sia sul terreno militare. Le forniture di armamenti proseguono, così come il sostegno implicito alla capacità di autodifesa di Taipei. Nelle ultime settimane Washington ha persino espresso preoccupazione per alcuni ritardi interni taiwanesi nell’approvazione di programmi di riarmo considerati essenziali. (reuters.com)

Per questo motivo il governo taiwanese sembra intenzionato a evitare reazioni emotive o dichiarazioni che possano apparire come segni di nervosismo. Il messaggio politico è chiaro: i rapporti con Washington restano solidi e non risultano “scosse” derivanti dal dialogo tra Trump e Xi.

 

La vera preoccupazione resta la pressione cinese

Se Taipei minimizza le possibili novità diplomatiche del summit, non rinuncia però a ribadire quale sia, a suo giudizio, il problema reale: la crescente pressione militare esercitata dalla Cina nello Stretto di Taiwan.

Liang Wen-chieh ha osservato che, se davvero Stati Uniti e Cina intendono preservare pace e stabilità nella regione, allora Pechino dovrebbe ridurre le attività intimidatorie contro l’isola. Il riferimento è alle continue esercitazioni navali e aeree cinesi attorno a Taiwan, aumentate negli ultimi mesi insieme alla durezza della retorica ufficiale di Pechino. (reuters.com).

La posizione taiwanese, dunque, appare piuttosto lineare: nessuna enfasi sulle dinamiche diplomatiche del vertice Trump-Xi, nessuna lettura catastrofica dei rapporti con Washington, ma nemmeno alcuna sottovalutazione del quadro strategico generale.

Dietro la calma ostentata da Taipei resta infatti la consapevolezza che Taiwan continui a essere il punto più delicato dell’equilibrio nel Pacifico. Ed è probabilmente proprio per questo che il governo dell’isola preferisce oggi evitare toni drammatici: mostrare stabilità politica è diventato parte integrante della sua strategia internazionale.

Il Colle e il rischio dei candidati divisivi

Mancano ancora oltre 2 anni dalla fine del mandato di Sergio Mattarella e quasi tutti gli organi di informazione inondano le rispettive pagine sul cosiddetto “toto Quirinale” previsto per il gennaio 2029. Un aspetto, questo, che appassiona storicamente i molteplici retroscenisti che affollano le redazioni giornalistiche del nostro paese.

La regola non scritta della Repubblica

Ora, e al di là del pettegolezzo e dei moltissimi auto candidati e relativi sponsor, c’è una semplice regola che è sempre bene non dimenticare quando si parla di Quirinale e di candidature al Colle più alto. A prescindere che siamo nella prima, nella seconda o forse già addirittura nella terza repubblica. E la regola è che quello scranno non può essere occupato da una figura politica “divisiva”. Politicamente divisiva.

Lo dice la storia democratica del nostro paese. E lo dicono, soprattutto, le concrete vicende che si sono succedute dal secondo dopoguerra in poi. Presidenti molto diversi tra di loro, come ovvio e scontato, ma pur sempre accomunati da un criterio che rappresenta un filo rosso che ha segnato e caratterizzato la salita al Colle da parte dei vari inquilini.

E il filo rosso, appunto, è rappresentato dall’indole, dalla prassi e dal metodo non divisivo che deve caratterizzare il candidato alla Presidenza della Repubblica. Anche al di fuori della sua proverbiale appartenenza politica e culturale. Una cifra, questa, che conta ancora di più in un contesto sociale caratterizzato da una profonda e persino strutturale radicalizzazione del conflitto politico e da una altrettanto maldestra polarizzazione ideologica.

 

Il pericolo della politica trasformata in guerra permanente

Certo, e per uscire dalla metafora, sarebbe curioso vedere al Colle nel futuro una figura che nei vari talk televisivi in questi ultimi anni si è specializzato nella demolizione e nella criminalizzazione del nemico politico giurato. Sarebbe una scelta che spingerebbe la politica italiana ad una sorta di “guerra civile” permanente.

Ovvero, l’ultimo dei candidati utili per ricoprire un ruolo così delicato ed importante per conservare e consolidare la democrazia nel nostro paese sarebbe proprio un militante politico che ha fatto del sistematico attacco violento al suo “nemico” la sua cifra normale di comportamento.

Una caratteristica, questa, che coinvolge molti esponenti della sinistra politica italiana, essendo i talk politici televisivi prevalentemente, se non quasi esclusivamente, riconducibili ad una impronta legata alla sinistra.

 

Un Presidente deve unire il paese

Insomma, e senza entrare nei singoli dettagli, è abbastanza evidente che la cifra politica, culturale e di metodo “divisiva” esclude, di fatto, tutte quelle candidature che hanno fatto per anni della polemica pretestuosa, della pregiudiziale ideologica, della sistematica criminalizzazione politica del “nemico” giurato e della sua delegittimazione morale la stella polare della loro concreta azione politica.

Perché, e molto semplicemente, le candidature che rispondono a questi criteri non solo sono politicamente sconsigliate ma lo sono anche sul versante etico e morale. Perché un politico che ha distrutto per anni sistematicamente, organicamente e scientificamente il suo “nemico” politico non può diventare, misteriosamente e quasi d’incanto, una figura che unisce e rappresenta in modo armonioso e convincente l’intero paese e tutti gli italiani.

Ecco perché, al di là dei sotterfugi, delle furbizie e dei colpi bassi e senza esclusione che da sempre accompagnano la scelta del Presidente della Repubblica, il criterio di avere una figura il più possibile inclusiva, non settaria e faziosa e, soprattutto, realmente al di sopra delle parti, continua ad essere l’unico elemento in grado di fare la differenza tra i vari candidati in campo.

Quando sarà il tempo opportuno, come ovvio.

Una bella pellicola ricorda Valarioti, partigiano della lotta alla ‘ndrangheta.

Ho assistito, presso il Cinema Italia di Cosenza, alla proiezione del film documentario “Medma non si piega” del regista cosentino Gianluca Palma, prodotto dalla casa cinematografica Ugly Films.

Si tratta di un’opera bellissima e ben realizzata, capace di ricostruire in modo preciso ed emotivamente coinvolgente la vita, l’impegno e la tragica morte di Giuseppe “Peppe” Valarioti, ucciso a soli trent’anni nel giugno del 1980.

 

Un intellettuale organico contro la ndrangheta

Peppe Valarioti è stato un giovane professore, oltre che un valido dirigente della CGIL e del PCI nella Piana di Gioia Tauro e Rosarno. Con i suoi studenti coltivava un rapporto aperto e non formale, caratterizzato dalla stessa stima e apprezzamento che lo univano ai compagni di partito e del sindacato.

Come è stato giustamente notato, citando Gramsci, Valarioti può essere considerato un intellettuale organico, capace di unire cultura e lotta politica e sindacale nella difesa appassionata dei braccianti e degli operai di Rosarno e della Piana di Gioia Tauro. Valarioti seppe impegnarsi con coraggio e passione contro la criminalità organizzata, alimentando sempre la partecipazione politica e sindacale, applicando la sinergia tra “Teoria e Prassi”.

Valarioti ha testimoniato nel concreto quotidiano, partendo da solide premesse culturali, il celebre pensiero gramsciano: “Vivo, sono partigiano”. Ha lottato per l’affermazione della giustizia sociale e per contrastare l’indifferenza e l’abulia, anticipando il concetto attuale di cittadinanza attiva e stimolando la comunità a prendere posizioni politiche nette per contrastare seriamente la criminalità organizzata.

È stato osservato, subito dopo l’uscita del film a Roma e prima della proiezione cosentina, che Peppe Valarioti rappresenta un partigiano moderno per la sua lotta contro la ’ndrangheta, le ingiustizie e le diseguaglianze, e anche contro l’apatia e l’indifferenza.

 

Il valore civile della memoria

L’opera cinematografica di Gianluca Palma costituisce un forte richiamo alla memoria, essenziale per indicare — soprattutto ai giovani, e non solo calabresi — l’itinerario civile da seguire, anche per rendere giustizia, sebbene purtroppo “a posteriori”, a persone come Valarioti che hanno lottato per la giustizia, lo sviluppo e la solidarietà.

Spesso è stato rilevato, anche per il film di Gianluca Palma, che attraverso le “indagini, i processi, le inchieste, possiamo conoscere tutto o quasi tutto dei killer sanguinari e delle trame criminali, ma poco o nulla si conosce delle vittime”.

Anche per questo motivo il film “Medma non si piega” assume maggiore valenza, per non relegare nell’oblio una storia di impegno civile forte e nobile, testimoniato coerentemente e, purtroppo, pagato col tributo della vita.

La storia di Valarioti era una storia “quasi sommersa”, prima di “Medma non si piega”. Il film di Palma ha quindi il merito, tra l’altro, di riproporla con forza e a ragione alla pubblica attenzione, come esempio di impegno civile.

 

Cultura, scuola e riscatto sociale

Nel film, Valarioti viene descritto e raccontato per come effettivamente è stato: docente appassionato di archeologia e della storia della Magna Grecia, che da Locri a Rosarno, l’antica Medma, contribuì allo sviluppo di una grande civiltà diffusasi in tutte le regioni dell’Italia Meridionale.

Valarioti era infatti convinto che la cultura, il sapere e l’insegnamento fossero elementi fondamentali per contrastare la criminalità organizzata, per fare affermare una cultura civile basata sulla solidarietà e sul criterio della mutualità come regola cooperativa, non lasciando spazio alle violenze, ai soprusi e alle ingiustizie, quasi immaginando “l’istruzione come strumento di riscatto sociale” sia a livello individuale che di comunità-collettività.

Diverse le testimonianze presenti nel film: dalle sorelle agli alunni, dagli amici ai dirigenti politici e sindacali del PCI e della CGIL. Particolarmente incisiva sul piano emotivo la testimonianza della fidanzata e del parroco, quest’ultima importante anche per quanto concerne il rapporto tra Fede, Ideologia e Chiesa.

 

Un cinema di testimonianza autentica

In conclusione, “Medma non si piega”, oltre a essere leggibile come atto di giustizia verso la memoria di Peppe Valarioti, è anche un’operazione cinematografica di alto livello e di grande spessore storico.

La regia di Palma dimostra come il cinema di realtà possa essere al tempo stesso impegno civile e ricerca artistica, consegnandoci un’opera che brilla per equilibrio, sensibilità visiva e per la rara capacità di far parlare fatti, luoghi e persone.

Un esempio sincero di cinema di testimonianza che sarà ulteriormente sviluppato con il film con “attori veri”, prossimo obiettivo del regista Gianluca Palma, al quale auguro che possa essere raggiunto presto.

Francesco Capocasale ha iniziato a fare politica nel Movimento giovanile della Dc. È stato sindaco di Dipignano (Cs). Nel 2025 ha pubblicato “Pagine d’impegno meridionalistico” (Editoriale Progetto 2000).

Iran, Trump: ora sono finiti, possono fare un accordo o essere annientati

Roma, 15 mag. (askanews) – L’Iran può raggiungere un accordo con gli Stati uniti oppure essere “annientato”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un’intervista a Fox News durante la sua visita a Pechino.

“Ora sono finiti, possono fare un accordo o essere annientati. Non voglio farlo”, ha dichiarato Trump. Il presidente Usa, inoltre, ha minacciato di bombardare nuovamente le installazioni nucleari civili dell’Iran se Teheran tenterà di recuperare l’uranio.

“Gli ho detto che se mandano i loro militari a cercare di fare qualcosa, recuperare l’uranio, o se vediamo che qualcuno cerca di farlo, lanceremo semplicemente un paio di bombe e tutto finirà lì”, ha detto Trump a Fox News.

Nel giugno 2025, gli Stati uniti hanno bombardato installazioni nucleari civili iraniane poste sotto la protezione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Aiea.

Washington chiede che l’Iran consegni i propri materiali nucleari e rinunci al presunto sviluppo di armi atomiche, piani che Teheran ha sempre negato. Trump ha affermato che le forze statunitensi sorvegliano 24 ore su 24 le installazioni nucleari iraniane bombardate.

Il derby Roma-Lazio anticipato: si gioca domenica alle 12

Roma, 14 mag. (askanews) – In seguito all’invito formulato in data odierna dal presidente del Tar del Lazio a sviluppare un confronto finalizzato all’individuazione di una soluzione condivisa in ordine alla programmazione dell’incontro calcistico Roma-Lazio, si è riunito presso la prefettura di Roma il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del sindaco di Roma Capitale, del questore di Roma, dei comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, del presidente della Lega Calcio Serie A e di altri funzionari della stessa, dei rappresentanti dell’organizzazione degli Internazionali di tennis e dell’amministratore delegato di Sport e Salute.

Nel corso della riunione, alla luce di un aggiornato quadro di situazione e dell’acquisito impegno della Lega Calcio – Serie A, dell’Organizzazione degli Internazionali di Tennis, con Sport e Salute, ad una implementazione straordinaria delle misure di safety previste, nonché ad un rafforzamento delle relative modalità attuative e di coordinamento operativo – in considerazione della concomitante presenza di eventi sportivi caratterizzati da eccezionale afflusso di pubblico e rilevanza internazionale – è stata disposta l’anticipazione dell’orario di inizio dell’incontro Roma-Lazio alle ore 12.00 di domenica 17 maggio.

Resta confermato il programma degli Internazionali di tennis, con la finale del singolare maschile prevista per le ore 17.00. I complessi servizi connessi all’attuazione del piano safety nonché i dispositivi di sicurezza verranno rafforzati previa valutazione in sede di tavolo tecnico presso la Questura, già convocato alle 17.30 di domani.

Da Firenze al via Giro d’Italia Cure palliative pediatriche

Firenze, 14 mag. (askanews) – È partito dal Meyer Health Campus di Firenze il Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche. La manifestazione, promossa dalla Fondazione Maruzza, ha messo al centro in questa quinta edizione il tema della “Comunità Curante”. In Italia solo un minore su quattro, dei 30 mila che ne avrebbero bisogno, riesce ad accedere alle cure palliative.

“Secondo noi -osserva Elena Castelli, segretario generale della Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ETS- è estremamente importante che la scuola, il mondo dello sport, la comunità tutta, le istituzioni che devono permettere una presa in carico globale del bambino, del ragazzo, della famiglia, si mettano insieme per cercare di dare loro la migliore vita possibile”. Ma su questo fronte è arrivato un annuncio importante: il direttore sanitario del Meyer, Emanuele Gori, ha assicurato che i lavori per Casa Marta – il primo centro di cure palliative pediatriche della Toscana, si concluderanno entro il 2026, con l’obiettivo di rendere la struttura operativa all’inizio del 2027.

“Il nostro slogan -spiega Benedetta Fantugini, presidente della Fondazione Casa Marta- è sempre stato una ‘casa come a casa’. Per noi è importantissimo che il bambino che arriva qua si senta a casa. Questa è una struttura altamente specializzata dove il sapere sanitario dell’ospedale Meyer incontra il saper fare della Fondazione Casa Marta”

Secondo la Fondazione, in Toscana sono almeno 660 le famiglie che in questo momento affrontano il percorso di una malattia inguaribile per i propri figli.

La giornata ha visto il confronto tra professionisti e istituzioni, con un contributo video del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Il Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche continuerà lungo la penisola fino al 14 giugno, con eventi di vario genere pensati per sensibilizzare l’opinione pubblica.

La plastica nasce per aiutare il pianeta, è un dovere usarla bene

Roma, 14 mag. – “La plastica non è da buttare”, partiamo dal motivo per cui è nato questo materiale: rendere più sostenibile il mondo, non di certo peggiorarlo. A spiegarci con semplicità il motivo per cui la plastica è non solo molto importante ma anche nata per aiutare il pianeta, è Rossella Baiocchi, responsabile della comunicazione per Bama, azienda toscana che produce progetta e produce articoli in plastica 100% riciclabili alla fine del loro ciclo di utilizzo.

Un tema saliente al punto che occorre costruire e diffondere cultura e consapevolezza.

“Il problema è la differenza tra plastica durevole e plastica usa e getta. – spiega Baiocchi – La plastica usa e getta è igienica, è economica ma diventa un problema per l’inquinamento se non viene riciclata correttamente, la plastica durevole invece nasce per durare nel tempo: è resistente alle temperature e agli agenti atmosferici. Pensiamo anche all’emissione di Co2: quanto risparmiamo con il trasporto della plastica? La plastica è leggera rispetto a altri materiali che hanno un peso molto più importante e di conseguenza inquinano di più”. Nel dibattito pubblico la plastica viene spesso associata all’inquinamento e alle sue conseguenze sull’ambiente. Più raramente ci si sofferma sull’origine di questo materiale e sulle ragioni per cui è stato introdotto che affondano in una esigenza precisa: trovare alternative più sostenibili rispetto all’utilizzo diretto di risorse naturali. “Quando si parla di plastica si associa soprattutto al problema dell’inquinamento, – continua Baiocchi – ma dobbiamo anche ricordarci perché è nata: la plastica è stata creata dall’uomo per salvare la natura quindi gli alberi e gli animali, in passato c’erano degli oggetti che venivano realizzati con l’avorio, facciamo degli esempi: i tasti per il pianoforte o le palle da biliardo”.

Nel dibattito sull’inquinamento da plastica l’attenzione si concentra su immagini molto forti come rifiuti nei mari e nei fiumi, che finiscono per oscurare la funzione e il valore per cui questo materiale è stato introdotto. Nelle applicazioni concrete si vede chiaramente come ogni materiale alternativo alla plastica, abbia spesso limiti specifici e come in molti casi la plastica riesca a garantire caratteristiche difficilmente replicabili.

“Non esiste un sostituto perfetto della plastica, perché la plastica ha molte caratteristiche che altri materiali non hanno, è leggera ma è robusta. È flessibile, è economica può essere riciclata. Un valido sostituto potrebbe essere il vetro. Il vetro per esempio è impermeabile però è fragile ed è pesante. – conclude Baiocchi – Il metallo stessa cosa: ha altre caratteristiche però è molto pesante, e quando viene riciclato comporta un grande dispendio di Co2. La carta è biodegradabile, però non resiste all’acqua, a meno che non venga trattata con agenti chimici. Ecco perché la plastica è il sostituto più valido a questi materiali è stata creata proprio per sostituire questi materiali. Un’altra caratteristica della plastica è che è completamente riciclabile, ma qui la differenza la fa ognuno di noi nel suo piccolo facendo una corretta raccolta differenziata. In questo modo è possibile trasformare la plastica in nuovi oggetti. Pensiamo alle fibre per l’abbigliamento, pensiamo ai carrelli per il supermercato, oppure ai pannelli isolanti utilizzati nell’edilizia che consentono di avere minore dispersione di energia e calore. Ancora una volta lo ricordiamo: la differenza la facciamo tutti noi, nel nostro piccolo. Giorno dopo giorno”.

(Servizio Pubbliredazionale)

Pressing Crosetto su Giorgetti per fondi Safe. Meloni riunisce vice

Roma, 14 mag. (askanews) – Al piano nobile di palazzo Chigi lo derubricano a “due chiacchiere”, negando che vi sia stato alcun vertice con tutto ciò che l’uso di questa parola comporta nel politichese. Il dato di fatto, però, è che prima dell’inizio del Consiglio dei ministri – cominciato notevolmente in ritardo proprio per questo – la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha a riunito i suoi due vice, Matteo Salvini e Antonio Tajani. D’altra parte, ci sono due nodi che i partiti di maggioranza devono affrontare a breve: le nomine ai vertici di Consob e Antitrust e il grande tema delle spese per la difesa.

La prima partita si è ufficialmente riaperta ieri dopo che il sottosegretario leghista all’Economia Federico Freni – candidato unico del suo partito alla guida dell’Autorità che vigila sulla Borsa ma su cui pesava il veto di Forza Italia – si è chiamato fuori dalla corsa annunciando il suo “passo indietro”. La poltrona è nella sostanza vacante ormai da inizio marzo, quando è scaduto il mandato di Paolo Savona, e la stessa premier un paio di settimane fa aveva annunciato una imminente soluzione che però, al momento, non è stata ancora indicata. In parallelo c’è la nomina del nuovo presidente dell’Antitrust, su cui ci sarebbero proprio le mire degli azzurri. Formalmente l’indicazione del garante per il mercato e la concorrenza è nelle mani dei presidenti di Camera e Senato che – fanno sapere fonti vicine al dossier – potrebbero incontrarsi la settimana prossima.

Altra scadenza che preme sull’esecutivo è però anche quella relativa all’accesso ai fondi Safe (Support for ammunition and armaments production framework), lo strumento finanziario dell’Unione europea per gli investimenti nel settore della difesa. E’ lo stesso ministro Guido Crosetto a rilanciare la questione, ricordando che una decisione va presa entro la fine del mese. “Ho scritto due lettere a Giorgetti, attendo la risposta”, fa sapere. Il tema è tecnico e la competenza è appunto in capo al ministero dell’Economia. Ma la sostanza è tutta politica, perché il sentiero stretto in questo momento è quello che mette in competizione i soldi utilizzati appunto per rinforzarsi sul fronte della difesa con quelli che servono per affrontare la crisi energetica determinata dalla nuova guerra in Medio Oriente: gli uni decisamente meno spendibili degli altri a cospetto dell’opinione pubblica. “Non considero caro energia e difesa priorità alternative”, afferma Crosetto. Dal lato del ministero di via XX settembre si rimanda a quanto dichiarato da Giorgetti al question time, ossia che “Safe è e resta un sistema di finanziamento non certo a costo zero”, perché poi bisognerà restituire questo eventuale prestito. I due ministri, racconta più di un testimone, sono stati visti a lungo parlottare nell’attesa che cominciasse il Consiglio dei ministri. Ma il rapporto, viene anche sottolineato, è di “dialogo” e non di “scontro”.

Una ulteriore coda dedicata al tentativo di sciogliere questo grande nodo ci sarebbe stata al termine della riunione del governo, un confronto al quale oltre ai due vice premier avrebbe partecipato proprio il ministro della Difesa.

Forza Italia apre su liberalizzazione Ncc, stop da Lega e Fdi

Roma, 14 mag. (askanews) – La possibile “liberalizzazione” degli Ncc crea tensioni nella maggioranza di centrodestra. Forza Italia, in commissione Trasporti alla Camera, ha chiesto di discutere una sua proposta di legge a prima firma Andrea Caroppo.

“Forza Italia ha presentato una proposta di legge per modificare la disciplina del servizio NCC, con l’obiettivo di migliorare un servizio che i cittadini richiedono con sempre maggiore insistenza. La nostra proposta si muove in un’ottica liberale che, per quanto ci riguarda, deve valere in tutti i settori: semplificare le regole, ridurre gli ostacoli burocratici e rendere il servizio più moderno, efficiente e rispondente alle esigenze degli utenti”, ha spiegato Caroppo, che è anche vicepresidente della Commissione Trasporti.

I punti chiave della proposta di legge di Forza Italia, ha precisato, prevedono il trasferimento delle competenze dai Comuni alle Regioni, così da avere un quadro effettivo delle licenze; la riduzione della burocrazia, attraverso l’eliminazione dell’obbligo di rientro in rimessa e del foglio elettronico; l’incentivazione tecnologica; e l’adeguamento del servizio alle moderne esigenze di mobilità. “L’obiettivo – ha concluso Caroppo – è modernizzare e migliorare il servizio per i cittadini nel settore del trasporto pubblico non di linea, aumentandone l’efficienza. Riteniamo giusto, dunque, affrontare questo tema senza pregiudizi e senza logiche corporative, mettendo al centro l’interesse generale: servizi migliori, più efficienti e più accessibili per cittadini e utenti”.

Parole per niente gradite agli alleati. “Su taxi e NCC – ha sottolineato Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti – la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti, e avanti invece con il percorso dei decreti attuativi previsti dalla legge 12 del 2019, finalmente sbloccati con coraggio e determinazione dal Ministro Matteo Salvini”.

Per trovare la quadra servirà l’intervento del governo, come ha spiegato Fabio Raimondo, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti, ribadendo la contrarietà del suo partito a una riforma come quella proposta dagli azzurri. “Forza Italia – ha detto – ha ribadito la volontà di portare avanti la propria proposta di legge su taxi e NCC, ma in Ufficio di Presidenza il presidente Deidda è stato chiaro: per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo. L’indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza”.

Estate in arrivo, la Versilia pronta con Forte dei Marmi

Roma, 14 mag. – Sotto il cielo terso della Versilia, tra le Alpi Apuane e il mare, si apre Forte dei Marmi: un borgo che racconta storie di pietra, mare e mondanità. Il suo nome nasce dal fortino costruito dal Granduca Leopoldo, che un tempo controllava l’imbarco dei blocchi di marmo destinati al mondo. Oggi quel fortino osserva una piazza elegante, custode della memoria e della vita moderna di questa perla della costa toscana.

Da meta per pochi aristocratici e industriali all’inizio del ‘900, a rifugio esclusivo per chi cerca privacy e lusso, Forte dei Marmi ha sempre saputo coniugare fascino discreto e bellezza naturale. Tra ville nascoste nella pineta, spiagge silenziose e locali iconici, qui il tempo sembra scorrere con un ritmo proprio, lontano dalla frenesia della mondanità. A ricordare la storia di Forte dei Marmi è l’ex sindaco Umberto Buratti: “da luogo di imbarco e carico dei marmi che venivano dalle Apuane a località turistica per chi cercava un luogo che rispettasse anche l’ambiente e anche la loro privacy”.

Con gli anni ’60, l’eleganza diventa glamour: boutique di lusso, grandi firme e ristoranti esclusivi attraggono il jet-set internazionale. Ma Forte dei Marmi non è solo lusso ostentato: è un luogo dove il tempo rallenta, dove l’ospitalità incontra la discrezione.

Il turismo qui non è mai di massa, ma di qualità. Ogni struttura racconta una storia, ogni esperienza è pensata per sorprendere e far sentire gli ospiti a casa. Come confermano Laura Cordella e Gian Luca Conti, imprenditori che hanno deciso di investire proprio in strutture di alta qualità, dal progetto architettonico all’esperienza enogastronomica.

Tra passeggiate sulla sabbia, cene al tramonto e serate nei locali storici, Forte dei Marmi continua a rinnovarsi senza mai perdere la sua anima: un equilibrio perfetto tra eleganza, natura e storia, destinazione esclusiva e sempre attuale.

Forte dei Marmi, dove passato e presente vengono raccontati su una tela blu come il mare, il verde della pineta con sfumature di un0 lusso discreto. Un luogo che non smette mai di sorprendere, perfetto per chi cerca esperienze uniche e autentiche sulla costa toscana.

Forza Italia apre sulla liberalizzazione degli Ncc, stop da Lega e Fdi

Roma, 14 mag. (askanews) – La possibile “liberalizzazione” degli Ncc crea tensioni nella maggioranza di centrodestra. Forza Italia, in commissione Trasporti alla Camera, ha chiesto di discutere una sua proposta di legge a prima firma Andrea Caroppo.

“Forza Italia ha presentato una proposta di legge per modificare la disciplina del servizio NCC, con l’obiettivo di migliorare un servizio che i cittadini richiedono con sempre maggiore insistenza. La nostra proposta si muove in un’ottica liberale che, per quanto ci riguarda, deve valere in tutti i settori: semplificare le regole, ridurre gli ostacoli burocratici e rendere il servizio più moderno, efficiente e rispondente alle esigenze degli utenti”, ha spiegato Caroppo, che è anche vicepresidente della Commissione Trasporti.

I punti chiave della proposta di legge di Forza Italia, ha precisato, prevedono il trasferimento delle competenze dai Comuni alle Regioni, così da avere un quadro effettivo delle licenze; la riduzione della burocrazia, attraverso l’eliminazione dell’obbligo di rientro in rimessa e del foglio elettronico; l’incentivazione tecnologica; e l’adeguamento del servizio alle moderne esigenze di mobilità. “L’obiettivo – ha concluso Caroppo – è modernizzare e migliorare il servizio per i cittadini nel settore del trasporto pubblico non di linea, aumentandone l’efficienza. Riteniamo giusto, dunque, affrontare questo tema senza pregiudizi e senza logiche corporative, mettendo al centro l’interesse generale: servizi migliori, più efficienti e più accessibili per cittadini e utenti”.

Parole per niente gradite agli alleati. “Su taxi e NCC – ha sottolineato Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti – la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti, e avanti invece con il percorso dei decreti attuativi previsti dalla legge 12 del 2019, finalmente sbloccati con coraggio e determinazione dal Ministro Matteo Salvini”.

Per trovare la quadra servirà l’intervento del governo, come ha spiegato Fabio Raimondo, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti, ribadendo la contrarietà del suo partito a una riforma come quella proposta dagli azzurri. “Forza Italia – ha detto – ha ribadito la volontà di portare avanti la propria proposta di legge su taxi e NCC, ma in Ufficio di Presidenza il presidente Deidda è stato chiaro: per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo. L’indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza”.

Il futuro guarda alla nutrizione consapevole

Milano, 14 mag. (askanews) – A TUTTOFOOD 2026 il futuro della nutrizione consapevole allo stand di Healtion. Il Gruppo ha concepito uno spazio espositivo come punto d’incontro tra buyer, operatori della grande distribuzione e professionisti del settore food, con al centro l’alimentazione salutistica. Ha parlato così Renato Calabrese, Amministratore Delegato Healtion: “Fare alimentazione salutare significa essersi costruiti una credibilità nel corso degli anni. I nostri marchi sono sul mercato da 50 anni e, da 50 anni, utilizziamo esclusivamente le migliori materie prime disponibili sul mercato. In larghissima parte queste materie prime sono biologiche. Tutti i nostri prodotti, nel corso degli anni, si sono fatti apprezzare dai consumatori e lo sono sempre più”.

L’obiettivo è quello di contribuire alla diffusione di una cultura in cui l’alimentazione diventi veicolo di benessere per le persone e per il pianeta, con ricette clean label (etichette pulite), soluzioni plant-based e innovazioni rich-in e free-from, sviluppate per rispondere alle esigenze di consumatori sempre più consapevoli che, una sana alimentazione, è alla base del proprio benessere. “È una dieta, quella a basso contenuto di carboidrati, sempre più attenzionata dai consumatori. Nel corso degli anni, abbiamo lanciato linee senza zuccheri, senza zuccheri aggiunti, ricca in proteine e abbiamo sviluppato un’ampia gamma di prodotti senza glutine, gustosi anche per coloro che non hanno strettamente la necessità di dover consumare prodotti senza glutine, ma che, nel corso del tempo, hanno capito che un certo tipo di consumo consapevole aiuta il proprio benessere” ha concluso Calabrese.

Un hub che valorizza il know-how produttivo e lo sviluppo di soluzioni tailor-made per la GDO. Un momento chiave per consolidare il dialogo con gli operatori di settore, condividendo con il mercato una visione di alimentazione sana e sostenibile.

Giovani e imprenditoria. Torna la “Fiera delle Competenze”

Roma, 14 mag. (askanews) – Ci pensa Simest ad insegnare l’export alle nuove generazioni. La mattina del 13 maggio oltre 100 studenti delle classi quarte e quinte di quattro scuole romane, tutti istituti tecnici, sono stati i protagonisti della “Fiera delle Competenze”, l’iniziativa con cui SIMEST vuole dare il suo contributo per avvicinare i giovani ai temi dell’internazionalizzazione, dell’export e del ruolo delle PMI nel sistema economico italiano.

L’obiettivo? Creare connessioni tra scuola, giovani e mondo dell’imprenditoria, attraverso la promozione di una maggiore cultura economica e internazionale tra le nuove generazioni. L’iniziativa si è svolta a Cinecittà, in un’area in cui gli studenti, con età compresa fra 16 e 19 anni, hanno potuto visitare spazi dedicati a varie attività e ambiti E sono stati coinvolti in attività di laboratorio avendo un occasione di confronto con i professionisti SIMEST sulle dinamiche dell’export e dell’ingresso delle PMI nei mercati internazionali.

Una giornata ben riassunta dal presidente Simest Vittorio de Pedys: “La nostra azienda, la Simest, che si occupa dell’internazionalizzazione delle imprese nel gruppo CDP, ha deciso, con questa bellissima iniziativa, di aprirsi a tantissimi giovani. Abbiamo un centinaio di ragazzi che stanno qui con noi. Tutti i nostri dipendenti fanno un po’ da guida, da mentore, per parlare non solo dei mercati internazionali, che è la cosa che ci caratterizza, ma anche ponendo al centro il futuro di questi ragazzi, di questi giovani, che stanno uscendo dalla scuola e si stanno affacciando sul mondo del lavoro”.

Numerosi ospiti nel talk inaugurale della giornata dove agli studenti si sono affiancati professionisti di diversi settori che hanno introdotto i ragazzi nel mondo del lavoro. L’evento è stato la tappa conclusiva di “Made4Export”, il progetto nazionale sviluppato da SIMEST – in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti – nella sua prima edizione ha coinvolto 16 scuole italiane, oltre 20 classi e più di 340 studenti, grazie anche al contributo diretto di 88 esperti SIMEST impegnati direttamente nelle attività formative e di mentoring.

Uno studente romano ha riassunto così la giornata: “Sono a Roma, sono al quarto anno e mi trovo molto bene. Abbiamo avuto l’opportunità di venire a questo evento, penso sia un evento molto importante, anche a livello di formazione, perché i ragazzi della nostra età possano capire quante opportunità ci sono anche a livello lavorativo”.

La giornata si è chiusa con un’apertura verso il mondo e le opportunità lavorative che l’estero offre. Tra discorsi generazionali e digitale, Simest si conferma un punto di riferimento in Italia.

120 anni di storia e nuove eccellenze di maestri acciugai

Milano, 14 mag. – Rizzoli Emanuelli porta la sua storia, lunga 120 anni, a TUTTOFOOD 2026, la più importante manifestazione internazionale dedicata al settore agroalimentare, in programma dall’11 al 14 maggio a Fiera Milano Rho. Uno stand pensato come un viaggio nel marchio, tra esperienze di degustazione e momenti di incontro. Ha parlato così Enrico Vismara, Direttore Vendite Rizzoli Emanuelli: “Sì, sicuramente è un anniversario molto importante perché 120 anni che contraddistinguono. 120 anni in mano a un’unica famiglia, è la quinta generazione e andiamo verso la sesta generazione. Chiaramente questo vuol dire continuità, questo vuol dire comunque qualità anche all’interno di quello che è il nostro mondo in 120 anni di storia”.

Un percorso che attraversa cinque generazioni di maestri acciugai, cambi generazionali che hanno dimostrato una profonda capacità di evolvere senza perdere le proprie radici. “Qui a Tuttofood abbiamo portato una nuova referenza di alici e banco frigo. Le grandi alici 120 anni del mar Cantabrico. E’ un regalo che abbiamo fatto a noi, oltre che ai nostri consumatori affezionati, perché abbiamo selezionato le migliori alici del Cantabrico con una pezzatura particolarmente grande, pescate solo in primavera, che subiscono una tripla pulizia manuale e con una percentuale di sale ridotta rispetto a quelle tradizionali. Quindi diciamo che è un prodotto top di gamma, veramente la qualità assoluta che si trova a banco frigo” ha dichiarato Federica Siri, Responsabile Marketing di Rizzoli Emanuelli.

Lo stand è stato concepito come un percorso narrativo: non una semplice visita commerciale, ma un’immersione nel DNA della marca. A completare la proposta, il pack celebrativo, espressione di una memoria e di un’eccellenza che continua a rinnovarsi nel tempo.

(Servizio Pubbliredazionale)

I salami aromatizzati in vetrina a Rho Fiera Milano

Milano, 14 mag. – Anche Clai ha preso parte al TUTTOFOOD di Milano, la fiera dedicata al sistema agroalimentare, che ha visto convergere nei padiglioni della fiera migliaia di operatori. Per il Gruppo agroalimentare romagnolo un’occasione per far apprezzare la propria proposta di carni e salumi e presentare le proprie novità, anche al vertice della struttura. Ha parlato così Antonio Giovanetti, Direttore Generale di Clai: “È un mercato altamente competitivo e avere la capacità di continuare ad innovarsi, per dare delle risposte alle nuove esigenze dei consumatori, è fondamentale. Noi stiamo lavorando in questo, in quanto riteniamo, essendo un’azienda di filiera di prodotto italiano, di poter garantire qualità ma anche servizio ai nostri consumatori”.

Con la linea Fragranze di Salame, l’azienda ha poi presentato i suoi salami aromatizzati, già sul mercato da diversi mesi. Un progetto che ha origini profonde. Ne ha parlato

“Siamo partiti con questo percorso dal nostro salame migliore, della nostra qualità più alta, quindi il 100% italiano di filiera, in cui abbiamo inserito delle aromatizzazioni che vengono proprio lavorate già all’inizio del processo di produzione e quindi accompagnano tutta la produzione della stagionatura del salame. Queste aromatizzazioni strizzano un po’ l’occhio alla generazione Z, quindi ai nuovi trend di consumo. Stiamo parlando del cardamomo, stiamo parlando di aromatizzazioni fruttate, stiamo parlando di alchermes che è un liquore molto utilizzato nella Mixology” ha dichiarato Gianfranco Delfini, Direttore Marketing di Clai.

Uno stand in cui è chiara la distintività dei prodotti, come testimoniato dalle fasi della degustazione, in cui si colgono a pieno l’impegno, la passione e l’attenzione che muovono tutti gli operatori che ogni giorno lavorano per la cooperativa romagnola.

Servizio Pubbliredazionale

Londra, crisi del Labour: lascia il ministro della Salute. Cosa significa per Starmer e chi potrebbe sfidarlo

Roma, 14 mag. (askanews) – Dopo 48 ore di esitazioni, anche il ministro della Sanità Wes Streeting ha abbandonato il governo del premier britannico Keir Starmer – senza però lanciare il guanto di sfida al Primo ministro, che ha perso sì un importante membro del suo gabinetto, ma ha se non altro guadagnato un po’ di tempo.

In una lunga lettera Streeting ha infatti auspicato una contesa per la leadership “più ampia possibile”, senza tuttavia candidarsi: il che, a detta degli analisti, significa che non ha (o non ancora) il sostegno degli 81 deputati necessari – o se li ha, come affermano i suoi sostenitori, alcuni di loro sono al governo e non hanno intenzione di perdere la poltrona proprio adesso.

Oltretutto, secondo i sondaggi interni al Labour, in un ipotetico a testa a testa fra Streeting e Starmer a venirne fuori vincitore sarebbe quest’ultimo, e con un ampio margine. La conclusione sembra essere che l’ormai ex ministro ha voluto aumentare la pressione sul premier e, forse, tirare la volata a un altro candidato meglio piazzato (e che in futuro potrebbe dimostrargli la sua gratitudine al momento di ridistribuire i dicasteri).

Un simile candidato di fatto esiste: è il sindaco di Manchester, Andy Burnham, l’unico che i sondaggi di cui sopra danno sicuro vincitore su Starmer. Tuttavia, per la sua discesa in campo esiste un ostacolo istituzionale non secondario: il Primo ministro è tradizionalmente membro della Camera dei Comuni e Burnham ha lasciato Westminster anni fa.

Perché possa correre per la leadership del partito (e quindi del governo) deve forzatamente passare da un’elezione suppletiva in un seggio sicuro – detto in altri termini, un altro deputato del Labour dovrebbe abbandonare il proprio scranno per fargli posto, una procedura non rapidissima e costosa in termini politici.

E qualcuno in realtà sembra che ci sia qualcuno disponibile a fargli posto. Josh Simons, deputato laburista per Makerfield, ha annunciato di volersi dimettere per permettere al sindaco di Manchester, Andy Burnham, di correre alle suppletive: è quanto riporta il quotidiano The Guardian. Se venisse eletto – in una circoscrizione in cui il Labour ha avuto una maggioranza di oltre 5mila voti alle scorse politiche – Burnham potrebbe concorrere per la guida del partito e quindi del governo.

Secondo i sondaggi interni al Labour, Burnham sarebbe il chiaro favorito in una contesa per la leadership: in un ipotetico testa a testa con Starmer otterrebbe il 61% delle preferenze contro il 28% dell’attuale premier.

Ora tocca quindi a Starmer decidere quale sia la miglior strategia per la sua permanenza a Downing Street e per il partito – visto il risultato delle amministrative, non necessariamente coincidenti. Arroccarsi potrebbe dare tempo ai suoi rivali di organizzarsi, rischiando anche di perdere progressivamente credibilità alla guida di un esecutivo sempre più zoppo; fissare una data vicina per la scelta del nuovo leader sarebbe come ammettere la sconfitta ma potrebbe paradossalmente rafforzare le proprie chance di mantenere il controllo del partito.

Vertice Meloni-Salvini-Tajani per discutere di nomine e spese per la difesa prima del Cdm

Roma, 14 mag. (askanews) – Un vertice a tre, prima del Consiglio dei ministri, per discutere delle nomine di Consob e Antitrust ma anche delle spese per la difesa.

Prima di cominciare la riunione, che infatti ha avuto inizio con notevole ritardo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un incontro con i suoi due vice premier, Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Si è conclusa a palazzo Chigi la riunione del Consigli dei ministri. E’ durata poco più di dieci minuti. A quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha deliberato la prosecuzione delle missioni internazionali.

Ciclismo, Ballerini trionfa a Napoli: prima vittoria italiana al Giro

Roma, 14 mag. (askanews) – Arriva a Napoli la prima vittoria italiana del Giro d’Italia 2026. A imporsi sul traguardo di Piazza del Plebiscito è Davide Ballerini, bravo a sfruttare una concitata volata finale e una caduta negli ultimi metri che ha eliminato diversi velocisti favoriti. Il corridore dell’Astana ha preceduto Jasper Stuyven al termine della sesta tappa partita da Paestum, mentre il portoghese Afonso Eulalio conserva la maglia rosa alla vigilia della salita del Blockhaus.

La frazione, disegnata per i velocisti, si è animata soprattutto nel finale dopo una giornata controllata dal gruppo. Negli ultimi chilometri le squadre dei velocisti hanno preso in mano la corsa, con Lidl-Trek e Soudal Quick-Step tra le più attive nel preparare lo sprint per Jonathan Milan e Magnier.

A movimentare la tappa anche una fuga iniziale composta da Luca Vergallito ed Edward Planckaert, raggiunti successivamente da Manuele Tarozzi, Martin Marcellusi e Mattia Bais. I battistrada hanno però sempre mantenuto un margine ridotto e sono stati ripresi a meno di quaranta chilometri dal traguardo.

Nel finale, sulle strade di Napoli e sui sanpietrini di Piazza del Plebiscito, il gruppo si è progressivamente spezzato per l’altissima velocità imposta dalla Unibet Rose Rockets. A pochi metri dall’arrivo una caduta in curva ha tagliato fuori gran parte degli sprinter più attesi. Ballerini è stato il più rapido a reagire, lanciando una volata potente che gli ha regalato il successo davanti a Stuyven.

Per il ciclismo italiano si tratta della prima vittoria in questa edizione della corsa rosa. Eulalio, invece, conserva senza problemi la leadership della classifica generale dopo una giornata tranquilla per gli uomini di classifica.

Domani il Giro cambierà completamente volto con l’attesa tappa del Blockhaus, primo grande banco di prova in salita per i favoriti della classifica generale.

La Farnesina: cinque italiani morti alle Maldive durante un’immersione subacquea

Roma, 14 mag. (askanews) – A seguito di un incidente occorso durante un’immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell’atollo di Vaavu, nelle Maldive. Lo rende noto la Farnesina, secondo cui i subacquei sarebbero deceduti durante l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. La ricostruzione dell’incidente è ancora in corso da parte delle autorità delle Maldive.

La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la Sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare.

(foto d’archivio)

Governo, Crosetto: oggi decreto missioni in Consiglio dei Ministri

Roma, 14 mag. (askanews) – “Oggi dovrebbe arrivare il decreto missioni in Consiglio dei Ministri”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro della Difesa Crosetto, intervenendo a margine di un evento allo Stato Maggiore dell’Esercito per presentare una nuova App della Difesa per i portatori di interesse.

“Il decreto missioni è stato costruito l’anno scorso” e può cambiare, ha proseguito Crosetto, sostenendo che negli ultimi anni la Difesa ha impostato il decreto in modo diverso, parlando di aree e non più di missioni puntuali, proprio per potersi muovere con maggiore flessibilità rispetto “a cambiamenti che possono essere repentini”.

Tuttavia, come ci insegna Hormuz, “abbiamo bisogno di autorizzazioni precise quando dobbiamo svolgere attività particolari”.

Per quanto riguarda la Difesa Ue, Crosetto ha spiegato: “Entro fine maggio bisognerebbe decidere se accedere al Safe oppure no”, perché entro fine maggio è necessario “firmare i contratti”. “Sarà una decisione che non spetta alla Difesa ma al MEF”, ha dichiarato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando di aver inviato già due lettere al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Crosetto ha rappresentato di aver già scritto una lettera a Giorgetti e di averne rimandata “un’altra ieri per sapere qual è la decisione del Mef in merito”. “Attendo la risposta: non sono né pessimista, né ottimista”, ha specificato Crosetto.

Internazionali, Coco Gauff prima finalista a Roma

Roma, 14 mag. (askanews) – Coco Gauff torna in finale agli Internazionali d’Italia in corso di svolgimento a Roma. La statunitense, numero 4 del mondo e terza testa di serie, ha battuto la rumena Sorana Cirstea, numero 27 del ranking Wta e 26 del seeding, con il punteggio di 6-4, 6-3 in un’ora e 18 minuti. In finale affronterà la vincente del match in programma stasera tra la polacca Iga Swiatek, numero 3 del mondo e quarta testa di serie e l’ucraina Elina Svitolina, numero 10 del ranking Wta e 7 del tabellone.

Rai Com e MiC insieme per la valorizzazione degli Archivi di Stato

Milano, 14 mag. (askanews) – E’ stato presentato oggi, al Salone Internazionale del Libro di Torino, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, l’accordo quadro tra Rai Com e il Ministero della Cultura. Sul palco con il Ministro c’erano l’amministratore Delegato di Rai Com Sergio Santo, il direttore di Rai Libri Adriano Monti Buzzetti, il Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco. L’intesa affida alla casa editrice del Servizio Pubblico radiotelevisivo, Rai Libri, la produzione dei cataloghi delle mostre e degli eventi pubblici organizzati dagli Archivi di Stato sull’intero territorio nazionale. Rai Libri curerà, inoltre, la progettazione editoriale di una nuova collana di romanzi storici, opere narrative e saggi divulgativi ispirati alle fonti archivistiche, individuate in collaborazione con la Direzione Generale Archivi del MiC.

“Questa collaborazione colloca il patrimonio degli Archivi di Stato al centro del racconto pubblico e rappresenta un investimento strategico nella memoria e nella consapevolezza civile – ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli – gli Archivi di Stato custodiscono le tracce vive della nostra storia collettiva: le vicende delle istituzioni, dei territori, delle famiglie e delle persone comuni. Dentro quei documenti c’è l’Italia, nella sua dimensione più grande e in quella quotidiana. È significativo che la Rai, attraverso la sua casa editrice, scelga di valorizzare questo patrimonio straordinario e di renderlo più accessibile e vicino ai cittadini. Un progetto che rafforza il legame tra cultura, memoria e identità nazionale”.

“Questo accordo rappresenta per Rai Com una straordinaria opportunità di servizio pubblico culturale – ha dichiarato l’amministratore Delegato di Rai Com Sergio Santo – Valorizzare il patrimonio degli Archivi di Stato significa restituire ai cittadini la memoria viva del Paese, trasformando documenti, testimonianze e storie custodite negli archivi in strumenti di conoscenza accessibili e coinvolgenti. Insieme al Ministero della Cultura vogliamo costruire un ponte tra passato e presente. La collaborazione con la Direzione Generale Archivi conferma la volontà di Rai Com di investire in progetti editoriali capaci di unire rigore scientifico, divulgazione e valore culturale”.

L’obiettivo dell’accordo è ampliare il pubblico degli Archivi di Stato e promuovere una conoscenza più ampia del patrimonio documentale nazionale attraverso strumenti editoriali accessibili: cataloghi illustrati, narrativa storica e opere di divulgazione dedicate alla storia italiana e alle storie degli italiani.

Per garantire la qualità scientifica e culturale delle pubblicazioni narrative e divulgative, e per assicurare la coerenza con la finalità di valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale, è stato istituito un Comitato scientifico composto da scrittori, giornalisti e storici, incaricato di valutare le proposte editoriali. L’accordo è stato concluso grazie al lavoro congiunto del Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco, e del Direttore di Rai Libri, Adriano Monti Buzzetti.

Puglia, Il Libro Possibile: "Discorso all’umanità" tema edizione 25

Roma, 14 mag. (askanews) – Dall’8 all’11 luglio Il Libro Possibile torna a Poligano a Mare, e a Vieste, dal 21 al 25 luglio, celebrando i 25 anni. Per dieci giorni, oltre 300 ospiti nazionali e internazionali si alterneranno nelle due tappe estive #iLP26 per parlare di narrativa, attualità, scienza, economia, ambiente, spettacolo, impegno civile e diritti.

Il tema della XXV edizione è Discorso all’umanità, ispirato al celebre monologo finale del film “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin, che farà da fil rouge agli eventi in programma nelle piazze in riva al mare: un invito a interrogarsi, ieri come oggi, sulle derive assolutistiche del potere, sui leader del passato e del presente che strizzano l’occhio a mandati messianici, autocrazie e plutocrazie tecnologiche. Chaplin fa appello alla parte più vulnerabile dell’essere umano: la capacità di riconoscersi nell’altro, di non cedere alla violenza, di trasformare il progresso in bene comune, di scegliere la conoscenza invece della paura. Un messaggio e un invito che il Libro Possibile fa suo e rivolge soprattutto ai giovani.

“Mai come oggi, più delle macchine serve umanità; più della velocità serve ascolto; più del rumore serve la parola; più della paura serve conoscenza. Discorso all’umanità non è per noi soltanto un tema – ha dichiarato Rosella Santoro, direttrice artistica de Il Libro Possibile – ma un invito concreto alla responsabilità: rimettere al centro la persona, la conoscenza, la libertà e la gentilezza, con l’obiettivo ‘possibile’ di cambiare le cose”.

“La Puglia festeggia quest’anno le sue nozze d’argento con il Libro possibile – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro – una manifestazione che è stata una vetrina importante per il territorio ma che ha saputo anche offrire ai pugliesi uno spazio di riflessione e di conoscenza importante”.

Il cammino verso Il Libro Possibile 2026 comincerà già a giugno con due appuntamenti: il 25 a Vieste Drusilla Foer, tra le presenze più originali e amate dello spettacolo italiano, sarà protagonista di una serata speciale con “Parla con Dru. Chiacchiere e canzoni” (Savà Produzioni Creative). Con il suo carisma, la sua voce e la sua inconfondibile eleganza, Drusilla offrirà al pubblico un primo assaggio di #iLP26, tra musica, ironia, leggerezza e profondità: un invito a celebrare la libertà di essere se stessi, l’arte come espressione autentica dell’anima e la vita in tutte le sue sfumature.

Per il terzo anno consecutivo, Il Libro Possibile rinnova il progetto Basilicata Regione Amica, confermando un legame culturale e simbolico tra due territori del Mezzogiorno uniti dalla storia, dalla vocazione al dialogo e dalla capacità di trasformare i luoghi in comunità. Quest’anno la collaborazione si rafforzerà con l’organizzazione di una tappa del Libro Possibile Podcast il 19 giugno a Irsina, piccolo comune della provincia di Matera, tra i più antichi borghi medievali della Basilicata e luogo di forte valore storico e culturale. Il sagrato della Cattedrale, per la prima volta, ospiterà una serata speciale targata Il Libro Possibile. Protagonisti dell’anteprima lucana saranno Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e saggista, in libreria con “Riprendersi l’anima” (HarperCollins); Tiziana Ferrario, giornalista e inviata, autrice di “Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff” (Fuoriscena); e Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice e volto pubblico nelle battaglie per i diritti civili e contro le discriminazioni di genere, autrice, tra gli altri, di “Il coraggio di essere una farfalla” (Piemme).

L’evento farà da set naturale per la produzione di nuove puntate di “Fedora”, il podcast del Libro Possibile nato ottobre e disponibile sul canale YouTube ufficiale.

Nella logica del gemellaggio che lega il progetto Basilicata Regione Amica al festival, sarà ospite a Polignano anche l’autore lucano Gianluca Caporaso, scrittore per bambini e ragazzi, narratore e promotore di un’idea della parola come spazio di incontro e comunità.

La musica accompagnerà l’apertura e la chiusura della XXV edizione di #iLP26. Si comincia l’8 luglio a Polignano a Mare con la cerimonia inaugurale e con il concerto dell’Orchestra della Città Metropolitana di Bari. Questa edizione si chiuderà a Vieste con uno showcase, tra musica e parole: Ditonellapiaga, una voce fuori schema. L’8 luglio alle ore 19, sul ponte della Lama Monachile a Polignano a Mare, si terrà la cerimonia di apertura ufficiale della XXV edizione.

Inoltre, la cantante Elisa, con la sua Fondazione Lotus per la difesa e salute del Pianeta farà un “Discorso alla Terra”, così come lo scienziato, Stefano Mancuso, che da anni studia e promuove l’intelligenza vegetale e Mario Tozzi, da sempre in prima linea nel raccontare la fragilità della Terra e dei suoi paesaggi.

Elisa Toffoli interverrà in veste di Presidente di Fondazione Lotus in dialogo con Andrea Grieco, divulgatore e attivista per i diritti umani e ambientali. Al centro dell’incontro, Noi siamo uno: arte, natura e responsabilità, una conversazione aperta su arte, impegno e cambiamento.

Tra gli ospiti internazionali più attesi, Eshkol Nevo, nato a Gerusalemme e considerato una delle voci più importanti della narrativa israeliana contemporanea. Sarà al festival con “Nostalgia” (Feltrinelli), romanzo d’esordio ambientato a Tel Aviv, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2004 e ora riproposto con una nuova postfazione dell’autore: riletto dopo il 7 ottobre, nel pieno del nuovo scenario mediorientale. Dall’opening stage di Londra torna poi Geoff Dyer, tra gli scrittori britannici più raffinati della narrativa e della non fiction contemporanea; a Il Libro Possibile porterà “Compiti a casa” (il Saggiatore), memoir accolto dalla critica internazionale come uno dei suoi libri più personali. Grande attesa anche per Javier Castillo, fenomeno internazionale del thriller.

Tra gli appuntamenti in programma, due Lectio Magistralis affidate a Umberto Galimberti e Massimo Recalcati, tra le voci più autorevoli e ascoltate del pensiero contemporaneo italiano. E incontri sul tema legalità, come quelli con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Marta Cartabia, presidente emerita della Corte Costituzionale, il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri e Roberto Saviano, vent’anni dopo l’uscita di “Gomorra”.

Per la narrativa, tra i più attesi Stefania Auci, Gianrico Carofiglio, Maurizio de Giovanni ed Erri De Luca. Tra Pera Toons, nome d’arte di Alessandro Perugini, fumettista amato dai bambini, il libro di Giuseppe Conte e Vincenzo Schettini, come da tradizione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, anche quest’anno il festival ospiterà il vincitore o la vincitrice del Premio Strega 2026, a pochi giorni dalla proclamazione dell’8 luglio.

Tennis, Sinner: "Sto bene, penso solo alla semifinale"

Roma, 14 mag. (askanews) – Jannik Sinner si gode la semifinale conquistata agli Internazionali d’Italia dopo il successo contro Andrej Rublev, ma mantiene il focus sui prossimi impegni e soprattutto sul Roland Garros, indicato come grande obiettivo stagionale. In conferenza stampa il numero uno azzurro ha parlato delle condizioni fisiche, della crescita sulla terra rossa e del momento straordinario del tennis italiano.

“Fisicamente mi sento bene, è normale durante un torneo avere una giornata in cui ti senti più stanco. Sono felice di come ho gestito la situazione durante la partita”, ha spiegato Sinner. L’altoatesino ha poi commentato anche l’ennesimo record raggiunto in carriera: “Sono contento dei record, ma sono concentrato su domani. È una partita importante e devo recuperare il più possibile fisicamente perché sto sentendo che sto giocando tanto. Domani sera sarà una partita difficilissima, con scambi lunghi e molto fisica. A prescindere da come andrà, per me va bene tutto quello che arriva, sia se vinco che se perdo. Avrò tempo per recuperare per Parigi che è il mio obiettivo di quest’anno”.

Sinner ha poi riflettuto sul proprio percorso personale e professionale: “Sto scrivendo la mia storia, non gioco per i record, ma non mi sarei mai aspettato di essere qui e vincere quello che ho vinto. Quando ero piccolo non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo livello di tennis, ma ora sono qui”. Quindi un pensiero anche all’aspetto umano: “La maggior parte delle persone pensa che sono una brava persona e questa è la cosa più importante per me, poi ci sono i risultati in campo, dove spero di essere un giocatore costante per il resto della mia carriera”.

Sul rendimento sempre più convincente sulla terra battuta, il numero uno del mondo invita a guardare oltre i semplici risultati: “Non bisogna guardare solo ai risultati. Anche l’anno scorso sulla terra ho raggiunto grandi risultati arrivando in finale qui e a Parigi, quest’anno è la prima volta che vinco qualcosa di grande sulla terra ma è la conseguenza del percorso. Fisicamente sto diventando più forte e penso che sia un mix di cose, ci vuole anche esperienza per giocare alcuni punti”.

Il campione azzurro ha poi commentato anche le difficoltà legate agli orari serali delle partite dopo la lunga giornata condizionata dalla pioggia: “Ieri c’è stata la pioggia che ha rallentato tutta la giornata, ma a me non piace quando i giocatori entrano in campo così tardi. Siamo umani anche noi, poi hai quasi un fuso orario. Hai trattamento, devi mangiare, c’è la conferenza stampa, tante cose che ti fanno andare a dormire veramente tardi”. Un pensiero anche per Luciano Darderi: “Lui ha speso tante energie ma ora ha un giorno di riposo quindi spero possa riuscire a recuperare. Gli auguro il meglio”.

Infine Sinner ha dedicato parole importanti proprio a Darderi, protagonista del torneo romano: “Conosco Luciano, anche se non benissimo. Ci siamo allenati insieme a Dubai, abbiamo giocato contro in Australia. È bello che il tennis italiano continui a tirare fuori nuovi fenomeni, ma quando i giocatori diventano più forti diventano anche potenziali avversari. Io ho un buon rapporto con tutti, siamo una bellissima squadra e siamo fortunati ad avere tanti giocatori italiani nelle prime 30 posizioni del ranking”. Chiusura sul tradizionale completo nero sfoggiato a Roma: “Qui ormai è una tradizione, mi vesto di nero da tanto tempo e voglio continuarla. A volte soffro un po’ più il caldo così, a volte meno”.

MotoGp, Martin: "Aprilia fantastica, Marc resta in lotta"

Roma, 14 mag. (askanews) – Jorge Martin promuove l’Aprilia, Marco Bezzecchi elogia il rapporto con Valentino Rossi e Alex Marquez punta a essere protagonista nel weekend di Barcellona. Sono questi alcuni dei temi emersi nella conferenza piloti alla vigilia del Gran Premio di Catalogna.

Martin ha parlato del feeling sempre migliore con la moto di Noale: “Aprilia è una moto fantastica, mi piace tanto. Ma Ducati è sempre competitiva, ha vinto a Jerez”. Il campione del mondo ha spiegato anche il cambiamento nell’approccio mentale: “Ho cambiato mentalità rispetto al passato, per come approccio il weekend. Faticavo in frenata, ma ora in termini di sensazioni è simile al 2024. Devo fare traiettorie diverse con Aprilia, ma ora so quello che devo fare”.

Lo spagnolo ha ricordato anche il difficile percorso fisico affrontato negli ultimi mesi: “Ho dei bei ricordi legati a questa pista, ma anche brutti, qui mi sono rotto un piede. Devo cercare di godermi i momenti, essere in salute e avere la possibilità di correre è molto bello”. Sul dolore durante le gare Martin ha aggiunto: “Ogni pilota ha resistenza diversa, io penso di saper sopportare abbastanza. Quando guidi percepisci adrenalina e senti meno dolore, poi lo avverti di più dopo. A volte non ero in grado di cucinare per il dolore ma di gareggiare sì”.

Inevitabile anche un riferimento a Marc Marquez e alla corsa mondiale: “Ha dimostrato di poter passare dal punto più basso al punto più alto, per cui non si può escludere Marc dalla lotta al titolo”. Dello stesso avviso anche Bezzecchi: “Personalmente non escluderò mai Marc dalla lotta per il titolo, tornerà con una fame pazzesca e penso che potrà lottare”.

Il pilota Aprilia ha poi parlato del legame con Valentino Rossi: “L’influenza di Valentino è cambiata di anno in anno, sto crescendo come persona e pilota. Anche lui cresce, ci conosciamo sempre di più. Il rapporto che abbiamo è sempre fantastico”. Sul momento del team ha aggiunto: “Veniamo da un ottimo weekend a Le Mans. Questa è una delle piste più difficili, soprattutto per la gestione gomme”.

Alex Marquez, invece, si aspetta un fine settimana positivo: “Arriviamo in una pista che si adatta al mio stile di guida. Mi dà fiducia e una certa calma. Se farò il mio lavoro al massimo, posso essere veloce e lottare per il podio”. Sul fratello Marc ha preferito mantenere prudenza: “La cosa più importante è che torni presto, vediamo quando tornerà e poi capiremo”.

M.O., Tajani: Albanese? non commento decisioni di ogni tribunale

Roma, 14 mag. (askanews) – “Mica devo commentare le decisioni di ogni tribunale nel mondo”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto a chi gli chiedeva un commento alle decisioni di un tribunale Usa che ha sospeso le sanzioni a francesca albanese.

Interpellato al termine del question time al Senato, ha risposto alle Opposizioni secondo cui il governo italiano non ha difeso una cittadina italiana: “Le opposizioni possono sempre dire quello che vogliono in democrazia”.

Al Museo dell’Ara Pacis voci e volti della dinastia di Augusto

Roma, 14 mag. (askanews) – Il Museo dell’Ara Pacis presenta un nuovo progetto di valorizzazione della propria collezione permanente, dedicato in particolare alla Galleria dei busti: a partire dal 15 maggio, alcune opere della Galleria – che accoglie i calchi in gesso di ritratti dei principali membri della famiglia di Augusto – saranno approfondite grazie a una serie di podcast offerti gratuitamente ai visitatori.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il sostegno della Fondazione Sorgente Group. Podcast realizzati da Foglio Edizioni. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

La Galleria dei busti, arricchita fin dal 2017 da sei calchi donati dalla Fondazione Sorgente Group e tratti da originali della propria collezione, presenta i volti di alcuni dei più importanti tra i famigliari del primo imperatore. Le loro vite, le imprese militari, gli amori e le vicende personali saranno raccontati da otto podcast, disponibili in italiano e in inglese e fruibili in autonomia grazie a un QR code presente accanto a ciascuna didascalia.

Attraverso la voce narrante, si presentano al pubblico figure come Augusto, con il fedele generale e amico Agrippa, e inoltre Marcello, il preferito per la discendenza imperiale, nonché i nipoti Gaio e Lucio Cesari, figli di Giulia, e la splendida ed elegante Antonia minore con suo figlio, il coraggioso Germanico.

“Grazie alla collaborazione con Fondazione Sorgente Group, arricchiamo l’esperienza di visita del Museo con nuovi strumenti di approfondimento, pensati per rendere la fruizione ancora più coinvolgente. Non più soltanto una galleria di volti ma un racconto vivo, capace di restituire identità, ruolo e importanza ai personaggi nell’età augustea. Un percorso che accompagna i visitatori nell’osservazione del monumento, invitandoli a riconoscerne le presenze e a scoprirne, dettaglio dopo dettaglio, il significato e la storia”, ha sottolineato il Sovrintendente Capitolino, Claudio Parisi Presicce.

“Raccontare le vicende degli eredi di Augusto avvicina il pubblico alla storia e alle dinamiche dinastiche imperiali con maggiore partecipazione”, ha dichiarato Valter Mainetti, Presidente della Fondazione Sorgente Group. “I ritratti in gesso, copie fedeli dagli originali in marmo di età augustea, sono una preziosa testimonianza e documentazione scientifica e danno la possibilità di riunire insieme in un unico luogo opere conservate in diverse istituzioni museali”.

“La dinastia imperiale della gens giulio-claudia è da sempre protagonista nelle nostre attività culturali e nelle scelte di acquisizione”, ha proseguito Paola Mainetti, Vicepresidente della Fondazione Sorgente Group. “La collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e il Museo dell’Ara Pacis ha visto la realizzazione di numerosi progetti espositivi. Ringraziamo per questa fiducia e stima il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce”.

Vela, America’s Cup, Sirena: "Livello tecnico mai così alto"

Roma, 14 mag. (askanews) – “Questa sarà probabilmente l’edizione dell’America’s Cup con il livello tecnico e sportivo più elevato degli ultimi venti anni”. Max Sirena accende l’attesa verso la 38ª America’s Cup, che nel 2027 porterà per la prima volta la sfida più prestigiosa della vela a Napoli. Prima del grande appuntamento partenopeo ci sarà però un assaggio importante già dal 21 al 24 maggio, quando Cagliari ospiterà la prima regata preliminare della competizione.

La flotta intanto continua ad ampliarsi. Dopo l’ingresso del team statunitense American Racing, in rappresentanza del Challenging Yacht Club Sail Newport, è arrivato il turno di Team Australia. Gli australiani vanno così ad aggiungersi agli sfidanti già confermati: Luna Rossa, GB1 per la Gran Bretagna, Alinghi per la Svizzera e K-Challenge per la Francia, tutti chiamati a contendere il trofeo a Emirates Team New Zealand, defender della competizione.

Nel frattempo cresce anche l’interesse televisivo attorno all’evento. Sky ha infatti acquisito i diritti della 38ª America’s Cup e accompagnerà il percorso verso Napoli 2027 trasmettendo tutte le tappe della “Road to Naples”: dalle regate preliminari alla Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series, fino al Match finale in programma nel golfo di Napoli dal 10 luglio 2027. Gli eventi saranno disponibili sia sui canali Sky sia in streaming su NOW.

Sirena, intervenuto a Sky Sport, ha sottolineato il salto di qualità raggiunto dai team in gara: “La campagna acquisti è stata importante per tutti e questo porterà beneficio allo spettacolo, perché ci saranno i migliori velisti in circolazione. È fondamentale avere grandi nomi e star, come succede in Formula 1 o in MotoGP”. Lo skipper di Luna Rossa individua inoltre nella squadra francese quella che si è rinforzata maggiormente: “K-Challenge è cresciuta non solo dal punto di vista velico, ma anche sul piano tecnico e progettuale”.

Per il team italiano, regatare davanti al pubblico di casa non rappresenterà un peso. “Avremo una pressione positiva – spiega Sirena – dovremo essere bravi a vincere regate e ci stiamo preparando da molto tempo. La tappa di Cagliari sarà importante soprattutto per la preparazione sportiva: sarà il primo evento ufficiale di questa nuova America’s Cup e partire bene conta anche per mettere pressione agli avversari”.

Il manager di Luna Rossa invita comunque alla prudenza, ricordando che il percorso verso il 2027 è ancora lungo: “Mancano molti mesi e abbiamo un programma ben definito sia sullo sviluppo tecnico sia sul lavoro dell’equipaggio. Partiamo da una base molto solida, rafforzata anche dall’ingresso di nuove figure. Avremo una Nazione intera a sostenerci e un’audience enorme: la pressione fa parte del gioco e non credo sarà un problema”.

M.O., Pd-M5s-Avs: pdl per stop importazioni da insediamenti israeliani

Roma, 14 mag. (askanews) – “Abbiamo depositato una proposta di legge per introdurre in Italia il divieto di importazione di beni e di fornitura di servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. È un atto politico, giuridico e morale necessario: il nostro Paese non può continuare a tollerare rapporti economici che contribuiscono a consolidare un’occupazione illegale e a violare il diritto internazionale”. Così Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Elly Schlein e Nicola Fratoianni, primi firmatari della proposta di legge sottoscritta anche dai capigruppo alla Camera Chiara Braga per il Partito Democratico, Riccardo Ricciardi per il Movimento 5 Stelle e Luana Zanella per Alleanza Verdi Sinistra.

“Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est sono illegali secondo il diritto internazionale e rappresentano uno degli ostacoli principali alla pace, all’autodeterminazione del popolo palestinese e alla soluzione dei due Stati. La Corte internazionale di giustizia ha affermato che gli Stati devono astenersi da relazioni economiche o commerciali che contribuiscano al mantenimento della presenza illegale israeliana nei territori occupati. Da qui nasce la nostra proposta: passare dalle parole ai fatti”, precisano.

“Il testo prevede il divieto di importazione di beni e servizi provenienti dagli insediamenti, controlli doganali più stringenti, il blocco cautelativo delle merci sospette, sanzioni per chi viola il divieto e anche il divieto di pubblicità commerciale di quei prodotti. L’obiettivo è impedire che il mercato italiano sia utilizzato per legittimare e finanziare colonie illegali. L’Italia deve scegliere da che parte stare: dalla parte del diritto internazionale, della pace e dei diritti umani, oppure dalla parte dell’impunità. Con questa proposta chiediamo al Parlamento di assumersi una responsabilità chiara: interrompere ogni forma di complicità economica con l’occupazione e dare un segnale concreto per la giustizia e per la pace in Medio Oriente. La proposta di legge nasce dal contributo determinante di 20 organizzazioni della società civile, promotrici della campagna Stop al commercio con gli insediamenti illegali lanciata nel settembre 2025”, concludono.

Tennis, Sinner in semifinale a Roma

Roma, 14 mag. (askanews) – Jannik Sinner torna in semifinale a Roma per il secondo anno consecutivo. Sul Centrale del Foro il n.1 del mondo ha superato con il punteggio di 6-2, 6-4 il russo Andrey Rublev, 12 del seeding, in un’ora e mezza di partita. Buon match per Sinner, che conquista la 32^ vittoria consecutiva a livello 1000, superando il record di Djokovic. Per l’azzurro anche 27° successo di fila nel 2026 (non perde da Doha). Venerdì sfiderà il vincente di Medvedev-Landaluce per un posto in finale

Caro carburante, Bromance lancia soluzione innovativa

Roma, 14 mag. (askanews) – Il costo del carburante rappresenta oggi una delle principali criticità per il settore dell’autotrasporto. Una dinamica che incide sulla capacità economica delle aziende, rendendo sempre più necessario il ricorso a soluzioni efficienti e innovative. Il nano additivo per gasolio, ad esempio, consente di ottenere una riduzione dei consumi fino al 25%, migliorando l’efficienza dei mezzi, senza richiedere modifiche tecniche o investimenti strutturali.

La proposta, illustrata a Roma, presso il Montecitorio Meeting Centre, durante il convegno “Bromance Diesel Revolution: scenari e soluzioni per la riduzione del costo carburante”, arriva da Bromance Srl, una realtà specializzata nell’ingegneria di nanotecnologie applicate, dedicate alla protezione dei materiali, all’efficienza energetica e al miglioramento delle prestazioni.

Carlo Russo, Direttore Generale Bromance, ha dichiarato: “Oggi vogliamo presentare una soluzione che promette di rivoluzionare il settore del trasporto su gomma, ma anche quello navale e aereo. Siamo riusciti a perfezionare un nano additivo, a base dunque di nano tecnologie, che ci permette di abbassare i consumi”.

Sul tema ambientale, però, l’Europa deve garantire un equilibrio tra sostenibilità e costi di produzione, onde evitare di mettere in difficoltà le aziende in nome dell’ambiente.

Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato Aeroitalia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Bisogna trovare un equilibrio tra i costi di produzione ed il tema del rispetto dell’ambiente, altrimenti non si può innovare e non si può ledere l’attività delle aziende”.

L’obiettivo è quello di fornire agli operatori dell’autotrasporto una soluzione concreta e immediatamente applicabile, per ridurre in modo significativo i costi legati al carburante

Dario Salvini, Amministratore Delegato Bromance “Questa tecnologia permette all’interno della camera di combustione di avere una reazione più performante; inoltre, grazie a questa innovazione, il motore risulta più pulito e si riescono ad abbattere notevolmente i consumi”.

Con questa iniziativa, Bromance presenta una tecnologia già pronta all’uso, capace di generare nell’immediato dei benefici economici tangibili e significativi.

Israele ha denunciato il NYTimes per l’inchiesta sugli stupri in carcere

Roma, 14 mag. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno ordinato l’avvio di un’azione legale per diffamazione contro il New York Times per quella che è stata definita “la pubblicazione di una delle menzogne più orribili e distorte mai dette contro lo Stato di Israele nella stampa moderna”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri israeliano su X.

La decisione arriva dopo che lunedì scorso il quotidiano americano ha pubblicato un articolo del Premio Pulitzer Nicholas Kristof sulle violenze sessuali subite dai palestinesi per mano di soldati, coloni, agenti dello Shin Bet e guardie carcerarie israeliane.

Calcio, Roma: "Comprendiamo i tifosi, il derby si giochi domenica"

Roma, 14 mag. (askanews) – La Roma punta a far sì che il derby di campionato si disputi domenica e non lunedì alle 20.45. In un comunicato la società giallorossa scrive: “Pur nel doveroso rispetto delle decisioni che verranno prese dalle Istituzioni competenti e preposte per legge, l’A.S. Roma comprende pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi in queste ore. Sappiamo bene quanto sacrificio, passione e organizzazione personale comporti seguire la squadra per gli abbonati, ma anche e soprattutto e per chi vive lo Stadio come momento integrante della propria vita. Per questo motivo il Club sta lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso. La Roma ha sempre riconosciuto nel proprio pubblico un patrimonio unico di appartenenza, responsabilità ed amore per questi colori. È proprio nei momenti più complessi e difficili che il senso di appartenenza, che da sempre lega squadra e tifosi, assume un valore ancora più profondo. Qualunque sarà la decisione finale, il Club continuerà a difendere strenuamente la passione dei propri sostenitori, con rispetto e determinazione, certo della maturità e dell’attaccamento che il popolo romanista ha sempre dimostrato e che è e sarà sempre motivo di orgoglio unico per tutta la AS Roma”.

Calcio, Mondiali: Shakira e Madonna show alla finale dei Mondiali

Roma, 14 mag. (askanews) – Madonna, Shakira e i BTS saranno le stelle del primo halftime show nella storia dei Mondiali di calcio. La finale iridata del 19 luglio, in programma al MetLife Stadium del New Jersey, proporrà infatti uno spettacolo sul modello del Super Bowl, destinato a trasformare l’intervallo in un evento globale tra musica e intrattenimento.

Gli show musicali prima delle grandi finali calcistiche sono ormai abituali, come accade da anni per la Champions League, ma la Fifa non aveva mai organizzato un’esibizione vera e propria durante la pausa della finale mondiale. Il tempo previsto sarà di circa undici minuti e non potrà comunque superare il limite regolamentare dei quindici. Un tema che richiama quanto avvenuto la scorsa estate nella finale del Mondiale per club tra Chelsea e Paris Saint-Germain, sempre nello stesso stadio, quando l’intervallo si protrasse per oltre ventiquattro minuti.

Tra gli artisti più attesi c’è Shakira, che per il torneo ha preparato il brano ufficiale “Dai Dai” insieme alla star nigeriana Burna Boy. La cantante colombiana aveva già legato il proprio nome al Mondiale sudafricano del 2010 con “Waka Waka (This Time for Africa)”, diventato uno dei pezzi simbolo della competizione. Riflettori puntati anche su Madonna, pronta a tornare sulle scene con il nuovo album “Confessions II”, in uscita il 3 luglio. Grande curiosità infine per i BTS: il gruppo sudcoreano, che ha superato quota 45 milioni di album venduti, riprenderà le attività complete dopo la lunga pausa dovuta al servizio militare obbligatorio affrontato dai sette componenti della band.

Lo spettacolo avrà anche una finalità benefica. L’evento sosterrà infatti il Fifa Global Citizen Education Fund, progetto che punta a raccogliere cento milioni di dollari da destinare all’istruzione e all’assistenza per i bambini in diverse aree del mondo.

Accanto all’attesa per la finale cresce però anche la preoccupazione per le condizioni climatiche. Uno studio del World Weather Attribution mette in guardia sul rischio di caldo estremo durante il torneo, evidenziando come circa un quarto delle 104 partite previste possa disputarsi in situazioni vicine o superiori ai 26 gradi WBGT, soglia considerata critica per lo stress termico.

L’indice WBGT, il cosiddetto “termometro a bulbo umido”, non misura soltanto la temperatura dell’aria ma prende in considerazione anche umidità, esposizione solare e copertura nuvolosa, fattori che incidono direttamente sulla capacità del corpo umano di raffreddarsi. Secondo i ricercatori, anche valori termici apparentemente non elevati possono diventare difficili da sopportare o persino pericolosi se associati ad alti livelli di umidità.

A Capo Peloro la 2 tappa di “Look Up Clean Up” Save the Planet

Capo Peloro, 14 mag. (askanews) – Continua a crescere “Look Up Clean Up”, il progetto lanciato da Save the Planet – No Profit. Un’iniziativa di portata nazionale, realizzata grazie al sostegno delle aziende Enegan e Neogreen che, in un vero e proprio giro d’Italia, si cimentano in una vera e propria missione di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e nella diffusione di buone pratiche per la salvaguardia del pianeta.

Il progetto prosegue con la seconda tappa in Sicilia, un tour in diverse città italiane, un percorso che unisce impegno concreto e partecipazione, con l’obiettivo di trasformare territori e comunità, in promotori di un cambiamento positivo. La prima tappa si è svolta il 12 aprile a Brisighella (provincia di Ravenna), coinvolgendo molti bambini, associazioni e genitori impegnati tutti insieme per la nobile causa di salvaguardia dell’ambiente. Dal nord al sud, il progetto ha fatto tappa a Capo Peloro (Messina), domenica 10 maggio, aprendo un nuovo capitolo. L’obiettivo di “Look Up Clean Up” è sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità.

Le parole del Dott. Giuseppe Laface, Amm. Unico Messina Servizi bene Comune: “L’evento di oggi è un evento a mio avviso simbolico, una tappa nazionale di un percorso che a Messina trova occasione di farsi a Capo Peloro. Siamo in una delle spiagge più belle d’Italia, come dice National Geographic è un simbolo, l’imbocco dello stretto, lo stretto di Messina, uno di quei posti unici al mondo, quindi ci sta tutta l’iniziativa di Save the Planet, di tutelare un ambiente come questo che deve essere sempre protetto e quindi abbiamo colto con molto favore questa iniziativa e abbiamo fatto plauso agli organizzatori assicurando tutta la nostra massima assistenza”.

Un percorso che mette al centro il messaggio: la tutela dell’ambiente passa anche da gesti quotidiani e concreti. Scelta tra le spiagge più belle d’Italia, Capo Peloro (Messina), è un punto panoramico iconico. Ad ogni tappa volontari di Save the Planet, associazioni, istituzioni, cittadini e studenti di istituti locali si impegneranno in questa attività di pulizia. Ogni gesto conta. Sensibilizzare la popolazione verso la sostenibilità significa scegliere ogni giorno ciò che fa bene all’ambiente.

L’intervista a Giuseppe Intelisano, Sales Manager Enegan: “Per noi di Save the Planet Enegan è una tappa importante perché è una tappa siciliana, Messina è la porta della Sicilia e sono tanti coloro che venuti da diverse parti della Sicilia, ed ha un valore sicuramente importante. Svolgiamo un’attività che porta del bene all’ambiente. Essere poi rappresentante per un’associazione come Save the Planet mi completa nel mio personale, quindi nel privato riesco a fare quello che riesco a fare nella vita anche professionale”.

L’evento finale sarà in programma nella settimana a partire dal 20 settembre a Firenze con una manifestazione che prevede iniziative, tavole rotonde e appuntamenti con un unico comune denominatore: la salvaguardia del pianeta. Le attività complementari non finiscono qui, il progetto ha avviato una collaborazione con la, FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, grazie alla quale sarà possibile partecipare ad un contest fotografico aperto sia a fotografi professionisti che amatoriali, con al centro temi quali sostenibilità e ambiente. Successivamente, gli scatti verrano esposti a Firenze in occasione della tappa conclusiva.

Per ulteriori dettagli e per aderire all’iniziativa è possibile collegarsi alla pagina dedicata https://www.savetheplanet.green/cleanup

Che cosa hanno mangiato Xi e Trump

Roma, 14 mag. (askanews) – Aragosta in zuppa di pomodoro, anatra laccata alla pechinese e tiramisù figurano nel menu del banchetto di stato offerto a Pechino al presidente Usa Donald Trump in occasione del summit con il leader cinese Xi Jinping. Lo ha riferito Emily Goodin, corrispondente dalla Casa Bianca del New York Post, pubblicando su X il menu della cena.

Tra gli antipasti sono previsti hors d’oeuvres, seguiti da aragosta in zuppa di pomodoro, costine di manzo croccanti, anatra laccata alla pechinese, verdure di stagione stufate e salmone cotto lentamente in salsa alla senape.

Il menu comprende anche panini di maiale saltati in padella, un dolce a forma di conchiglia, tiramisù, frutta e gelato.

JBL compie 80 anni, dal primo altoparlante agli speaker portatili

Amsterdam, 13 mag. (askanews) – Prima delle cuffie in metropolitana, degli speaker portatili sui tavoli delle feste e delle soundbar sotto la tv, il suono passava da apparati più grandi: studi di registrazione, sale cinematografiche, palchi, impianti. JBL nasce in quel mondo, nel 1946, con l’ingegnere James B. Lansing. Ottant’anni dopo, il marchio ha celebrato la sua storia ad Amsterdam, nel quartier generale del brand, davanti a circa 250 tra giornalisti e influencer riuniti per l’evento JBL Club.

Una celebrazione aziendale, ma anche una piccola storia di come è cambiato il nostro modo di ascoltare: prima intorno agli impianti, poi con dispositivi sempre più mobili, personali, colorati, con un sapore di oggetti domestici anche quando li portiamo fuori casa. Per fare festa assieme agli altri oppure per l’ascolto personale, in solitaria.

David Glaubke, responsabile della Comunicazione Globale per le divisioni Professional Solutions e Luxury Audio: “Tra i tanti prodotti che meglio hanno rappresentato JBL in questi 80 anni, sceglierei il primo realizzato dopo la fondazione: l’altoparlante D130. È importante perché poteva essere utilizzato in molti ambiti diversi, dal cinema agli studi di registrazione fino alla casa. Ha davvero spinto JBL a diventare quel marchio capace di creare meravigliose esperienze sonore in settori molto diversi”.

Il gruppo è presente in oltre il 40% delle sale cinematografiche nel mondo, oltre che in stadi, studi di registrazione e sistemi automotive. Ad Amsterdam JBL ha presentato anche le nuove linee di prodotto: microfoni di fascia alta con funzioni di intelligenza artificiale per trasformare gli speaker PartyBox in sistemi karaoke, nuove cuffie Sound Curve, auricolari con audio ad alta risoluzione e cancellazione del rumore migliorata, e la nuova generazione di speaker portatili Xtreme 5 e Go 5.

Dario Di Stefano, Senior design manager per JBL: “I nostri utenti valutano il look, il colore, l’esperienza. Per questo è importante sapere cosa succede al di fuori dell’industria del suono: la moda, il lifestyle. Riusciamo così a tradurre quegli elementi dentro prodotti tecnologici con un’identità più vicina al lifestyle, alla moda, un po’ trendy”. “Questi speaker – aggiunge – sono quasi indistruttibili e per noi è importante che comunque riusciamo a creare un prodotto che sia durevole, ma nello stesso tempo che non sembri magari un qualcosa che ti spaventi. Quindi è importante creare una forma che sia di stile gentile e comunque che ti attragga, e nello stesso tempo i materiali che utilizziamo possono davvero durare tanto”.

Per l’anniversario il marchio lancerà la JBL Playback Gallery, roadshow internazionale che toccherà nel 2026 Amsterdam, Los Angeles, Monaco, New York, Tokyo e Vienna.

"Cattive abitudini" è il nuovo singolo di Mace con Salmo e Colapesce

Milano, 14 mag. (askanews) – Esce venerdì 15 maggio, il nuovo atteso singolo di Mace, Cattive abitudini, in collaborazione con Salmo e Colapesce, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Atlantic Records Italy / Warner Music Italy.

Dopo il trionfo della data al Forum di Milano e la pubblicazione di Levitating High, due voci iconiche, distanti per traiettorie ma sorprendentemente complementari, si incontrano sul nuovo singolo di Mace, Cattive abitudini. Un brano che vede co-protagonisti Salmo e Colapesce, due artisti che orbitano da tempo nell’universo creativo e collaborativo del producer, ma che qui si incrociano per la prima volta nello stesso asse, dando vita a un incontro inedito.

Cattive abitudini prende forma su una produzione firmata Mace: groove ipnotico, chitarre in primo piano, texture psichedeliche, influenze che richiamano alla French Touch e una batteria registrata dal celebre Derrick McKenzie, batterista dei Jamiroquai, per un approccio che continua a ridefinire i confini del pop elettronico contemporaneo. La produzione è il centro gravitazionale attorno a cui le voci cambiano forma, una regia invisibile dove sensibilità diverse possono coesistere senza perdere identità, ma amplificandosi a vicenda.

Il brano parla di ricadere negli stessi errori e nelle stesse abitudini, anche quando si prova a cambiare. “L’abitudine fa schiavo ogni uomo”: Salmo racconta il caos, l’istinto e la fatica di uscirne; Colapesce trasforma tutto in un ritornello ipnotico: “Ho solo imparato a volare / fra i mostri mi sento al sicuro / la notte il mio talento migliore è bruciare nel cielo”. Un’immagine che richiama il mito di Icaro, assumersi il rischio di consumarsi pur di sentirsi vivi.

Il singolo è stato presentato in anteprima durante la data di Mace al Forum del 30 aprile prodotta da Artist First, andata SOLD OUT. Una serata che ha riunito alcune delle voci più rappresentative della scena musicale italiana, trasformandosi in un’esperienza immersiva totale: un flusso continuo di musica, immagini e suggestioni visive, capace di trascendere la dimensione del concerto per diventare un ambiente condiviso, quasi onirico. Sul palco, insieme a Mace, si sono alternati numerosi artisti amici che hanno contribuito a rendere la serata unica e irripetibile: Altea, Astro, Centomilacarie, Colapesce, Ele A, Ernia, Frah Quintale, Gemitaiz, Izi, Jack The Smoker, Joan Thiele, Marco Castello, Marco Mengoni, Papa V, Pitta, Promessa, Salmo, Samurai Jay, DARRN e Venerus.

L’artwork del singolo è realizzato da Carlos del Rio-Bermudez, fotografo e artista spagnolo che altera chimicamente le pellicole dei suoi scatti fotografici attraverso un processo analogico.

Discorso del Papa alla Sapienza, standing ovation e lunghi applausi

Roma, 14 mag. (askanews) – Lunghi applausi per Papa Leone XIV all’Università la Sapienza di Roma; al termine del discorso del Pontefice nell’Aula Magna c’è stata una standing ovation.

Anche durante il suo intervento Leone è stato interrotto due volte da lunghi applausi quando ha toccato i temi del riarmo da non scambiarsi con la sicurezza e quando è tornato a

chiedere per il mondo una pace “disarmata e disarmante”.

Leone arriva alla Sapienza, tanti giovani ad attenderlo: Viva il Papa

Roma, 14 mag. (askanews) – Il grido ripetuto di “Viva il Papa” si alza dal folto gruppo di giovani assiepati ai piedi della scalinata del Rettorato de La Sapienza, dove hanno atteso Leone XIV in visita all’ateneo romano.

Il papa è arrivato in papamobile ed è stato accolto dagli applausi e le grida dei presenti. Poi, una volta salito in cima alla gradinata, ha affermato: “Buongiorno a tutti, grazie per l’accoglienza, sono molto contento di essere qui stamattina con voi, potete seguire l’incontro sugli schermi, spero sia un momento di gioia per tutta la comunità della Sapienza”.

Encefalopatia epatica: cos’è e come si contrasta

Roma, 14 mag. (askanews) – Conoscere, curare e assistere. La campagna “Encefalopatia Epatica: riesci a vEEderla” promossa da Alfasigma in collaborazione con EpaC si prova ad accendere la luce su una malattia troppe volte ignorata o sottovalutata. L’encefalopatia epatica nasce come scompenso della più nota cirrosi epatica e si sviluppa dal fegato, che gradualmente perde la capacità di eliminare le tossine.

L’intervista a Stefania Bassanini, VP, Medical Affairs Alfasigma Italia: “Grazie ad una ricerca etnografica pazienti e caregiver si sono raccontati nella loro quotidianità facendo emergere quelli che sono tutt’oggi dei bisogni insoddisfatti nel percorso di cura di

questi pazienti. A partire da una diagnosi che non è sempre tempestiva, fino ad un’aderenza terapeutica che non è ottimale. Grazie a questa campagna verranno proposti dei momenti

informativi sul territorio in cui verranno date informazioni in merito alla patologia e alla sua gestione a 360°”.

Al centro dell’incontro, tenutosi presso la Delegazione di Roma di Regione Lombardia, è stato presentato il Policy Paper “Un nuovo paradigma per le cronicità complesse: il caso dell’Encefalopatia Epatica”, un documento che vede coalizzarsi Enti, Istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti con l’intento di migliorare i percorsi di cura sotto tutti gli aspetti: dalla prevenzione ai percorsi terapeutici alla promozione di buone pratiche da diffondere su tutto il territorio nazionale. Diffusione che partirà proprio dalla Lombardia, Regione scelta per il primo degli eventi territoriali della campagna.

Le parole di Massimiliano Conforti, Presidente EpaC ETS: “Il messaggio è che diamo voce alle persone che fino ad oggi non hanno avuto voce: sono il paziente che vive questa malattia, questo tipo di scompenso che ha un forte stigma perché è legato a un vuoto di memoria o comunque momenti dove la persona non ragiona nel momento del scompenso però fortunatamente c’è la possibilità tra le cure e una giusta assistenza che il paziente abbia una qualità di vita migliore”.

In aggiunta alle conseguenze estremamente gravi a cui può portare, l’encefalopatia epatica è piuttosto diffusa: è il secondo effetto piu’ comune della cirrosi epatica e il rischio di recidiva si attesta intorno al 40%. Aumentare la consapevolezza e renderla equamente nota come altre sindromi: è questo l’obiettivo del documento, che non abbandona pazienti e caregiver anzi li affianca lungo il complicato percorso della malattia.

M5s, Conte: ci siamo evoluti, ma siamo più radicali di prima

Roma, 14 mag. (askanews) – M5s ha avuto una “evoluzione” rispetto all’impostazione data da Beppe Grillo ma “per quanto riguarda il rispetto della legalità, giustizia ambientale, giustizia sociale, anzi siamo ancora più radicali di prima”. Lo ha detto Giuseppe Conte parlando a ‘Quante storie’ su Rai3. “Abbiamo un progetto ancora più chiaro, ancora più definito”.

“Però – ha aggiunto – sicuramente abbiamo compreso che, ad esempio, se c’è un incarico pubblico – assessore, sindaco, ministro… – non può essere chiunque a rivestirlo. Oltre che l’onestà – premessa per noi indispensabile – occorrono competenze e capacità”.

La tradizione della pasta fresca al TUTTOFOOD di Milano

Milano, 14 mag. – Nonna Rina, brand del gruppo Nonno Nanni, interpreta in chiave contemporanea la grande tradizione italiana della pasta fatta in casa. Si è presentata così al TUTTOFOOD di Milano, portando in fiera un racconto corale fatto di tradizione, cura artigianale e innovazione di prodotto. Ha parlato così Luca Galuppo, Direttore Marketing di Latteria Montello: “Rappresenta una grande occasione per incontrare operatori del settore e per presentare l’evoluzione dei nostri brand Nonna Rina, Nonno Nanni e Tonon. Stiamo portando importanti novità come il rilancio della gamma gastronomia, le mozzarelline affumicate e inoltre la gamma senza lattosio, dove stiamo lanciando lo stracchino senza lattosio che si unisce a robiola spalmabile e quindi completa la gamma”.

Nello spazio espositivo, presente anche la nuova linea di pasta fresca senza lattosio ripiena di formaggi. Un progetto che vuole ascoltare le nuove esigenze alimentari e la volontà di rendere il piacere della pasta fresca accessibile a tutti, senza rinunciare al gusto.

“Per quanto riguarda Nonna Rina presentiamo la linea senza lattosio composta da ravioloni cotto affumicato e robiola Nonno Nanni senza lattosio e girasoli pesto e stracchino Nonno Nanni senza lattosio. Per noi questa è un’importante piattaforma” ha aggiunto Galuppo.

Innovazioni studiate per soddisfare le esigenze anche del target più sofisticato, a conferma della grandissima specializzazione del marchio e della vocazione a esaudire richieste di elevata resa e di massima versatilità.

(Servizio Pubbliredazionale)

Summit Xi-Trump, il caso dei resoconti difformi tra Pechino e Casa Bianca

Roma, 14 mag. (askanews) – I resoconti di Pechino e Washington sul vertice di oggi tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente Usa Donald Trump mostrano differenze significative, a partire da Taiwan: centrale nella versione cinese, assente in quella della Casa Bianca. Nel resoconto cinese, Xi ha lanciato un avvertimento netto sulla questione taiwanese, definendola il tema più importante nelle relazioni tra Cina e Stati uniti e indicando il rischio di scontri o persino conflitti se non sarà gestita correttamente.

La versione della Casa Bianca, invece, non menziona Taiwan. I comunicati statunitensi si concentrano soprattutto su affari e commercio, sottolineando l’interesse della Cina ad acquistare petrolio americano e l’opposizione di Pechino alla militarizzazione dello Stretto di Hormuz. Inoltre, nel resoconto della Casa Bianca si afferma che Trump e Xi hanno concordato sul fatto che l’Iran non deve possedere l’arma atomica.

Questi tre elementi – acquisti di petrolio Usa, armi nucleari dell’Iran e Hormuz – non compaiono nei resoconti cinesi. Il documento americano cita anche la necessità di costruire sui progressi compiuti per interrompere il flusso dei precursori del fentanyl. Le dichiarazioni della Casa Bianca non fanno invece riferimento al quadro di “relazioni costruttive di stabilità strategica” che, secondo Pechino, i due leader avrebbero concordato come nuovo concetto guida dei rapporti bilaterali.

A TUTTOFOOD 2026 spazio per l’impegno nel biologico certificato

Milano, 14 mag. (askanews) – L’edizione 2026 di TUTTOFOOD, ospitata da Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio, è un punto importante per Cerreto Bio, azienda che celebra i 50 anni di impegno nel biologico certificato, cuore pulsante di una realtà che ha saputo crescere, evolversi e innovarsi.

La partecipazione del Gruppo è un’occasione per ribadire, una volta di più, l’impegno verso un’alimentazione responsabile, una trasparenza assoluta e una coerenza che hanno caratterizzato ogni fase della produzione, dalla terra alla tavola. L’occasione per presentare nuove zuppe ricche di proteine vegetali e fibre, dal gusto che ricorda quello delle zuppe di una volta, ma pronte in soli 20 minuti.

Ha parlato in merito Claudio Ferrari, Direttore Vendite di Cerreto Bio: “E’ un traguardo importantissimo per noi. 50 anni di storia della nostra azienda, speriamo di fare bene e di continuare in questo modo. Le novità principali che presentiamo in questa fiera sono tre zuppe, quindi misti di legumi, cereali ed erbe essiccate. La novità più importante è che siamo riusciti a inserire, all’interno delle miscele, i semi, quindi i semi di chia e i semi di zucca”.

Profondo il legame tra il marchio e la natura, come testimoniato dallo spazio espositivo, green ed interamente realizzato in legno. A tutti i partecipanti, offerta l’opportunità di degustare i prodotti durante la manifestazione.

La salumeria diventa sempre più contemporanea

Milano, 14 mag. (askanews) – In occasione di Tuttofood 2026, Veroni ha presentato una visione della salumeria sempre più contemporanea, capace di interpretare i nuovi stili di consumo senza perdere il legame con la tradizione italiana. Dall’aperitivo alle soluzioni ready-to-eat, passando per il foodservice professionale e il consumo on-the-go. Ha parlato così Emanuela Bigi, Direttore Marketing Gruppo Veroni: “C’è la richiesta e la necessità del consumatore di avere un pranzo veloce, pratico, un break durante la giornata perché sempre di più i momenti di consumo diventano fluidi. Non c’è più solo il mattino, il pranzo e la cena ma diversi momenti. Lo snack che noi creiamo è un mix di salumi, formaggi, frutta secca e grissini, quindi anche proteico e completo da un punto di vista nutrizionale.”

Accanto all’innovazione, resta centrale il richiamo alla tradizione, rappresentata dalle storiche mortadelle, con un approccio sempre più orientato alla qualità delle materie prime, alla trasparenza e al benessere del consumatore. A fare da filo conduttore è il progetto dedicato all’aperitivo italiano, che continua a promuovere il valore della convivialità attraverso eventi, partnership e attività diffuse sul territorio. “Veroni è sempre più sinonimo di aperitivo. È un posizionamento nato negli Stati Uniti, dove siamo simbolo dell’aperitivo italiano e anche in Italia abbiamo sviluppato un progetto che si chiama Veroni La Sostanza Dell’Aperitivo, perché non si deve solo bere bene, ma bisogna anche saper mangiare bene e di qualità” ha concluso Bigi.

Si completa così la trasformazione di uno dei rituali più iconici del lifestyle italiano in un’esperienza contemporanea e condivisa.